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Torino Milano Festival Internazionale della Musica 04 _ 21 settembre 2013 Settima edizione

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Quasi acustico

MercoledĂŹ 11.IX.2013 ore 21

Simone Zanchini fisarmonica


Quasi acustico Simone Zanchini, fisarmonica La formazione particolarmente eterogenea di Simone Zanchini si manifesta attraverso innesti vertiginosi, sempre in equilibrio tra reminiscenza e sperimentazione. Il risultato è una musica che viaggia attraverso differenti mondi sonori ma senza mai abbandonare le radici del jazz e dell’improvvisazione, formazione che caratterizza il virtuoso musicista, in bilico tra rinnovata tradizione e pura ricerca. La ricerca che Zanchini persegue da tanti anni veste la fisarmonica di un abito insolito e personale dove vengono esaltate le possibilità timbrico-espressive dello strumento al di là di ogni genere o stile. Ai momenti di improvvisazione estemporanea si alternano composizioni originali dello stesso Zanchini e brani di grandi compositori quali George Gershwin, Hermeto Pascoal, Charlie Parker, Duke Ellington, Sonny Rollins, e via dicendo. «Sono sempre stato convinto che certi ronzii sonori che albergano nel nostro cervello sono solo nostri, magnificamente unici, trasmettibili solo attraverso le emozioni dell’improvvisazione e percepibili soltanto se si è armati di una grande “disponibilità”». Simone Zanchini

Videoimpaginazione e stampa: ITALGRAFICA Novara

Fisarmonicista tra i più interessanti e innovativi del panorama internazionale, la sua ricerca si muove tra i confini della musica contemporanea, acustica ed elettronica, sperimentazione sonora, contaminazioni extracolte, sfociando in un personalissimo approccio alla materia improvvisativa. Diplomato con lode in fisarmonica classica al Conservatorio di Pesaro con Sergio Scappini, strumentista eclettico, esercita un’intensa attività concertistica con gruppi di svariata estrazione musicale (improvvisazione, musica contemporanea, jazz, classica). Ha suonato in numerosi festival e rassegne in Italia e nei più importanti festival del mondo. Vanta collaborazioni con molti musicisti di fama internazionale e di differenti provenienze: Thomas Clausen, Gianluigi Trovesi, Javier Girotto, Marco Tamburini, Massimo Manzi, Tamara Obrovac, Krunoslav Levačić, Vasko Atanasovski, Paolo Fresu, Antonello Salis, Han Bennink, Art Van Damme, Bruno Tommaso, Ettore Fioravanti, Mario Marzi, Michele Rabbia, Andrea Dulbecco, Giovanni Tommaso, Gabriele Mirabassi, Frank Marocco, Bill Evans, Adam Nussbaum, Jim Black. Dal 1999 collabora stabilmente con i Solisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, con i quali compie regolarmente tournée in ogni parte del mondo. All’attività concertistica e di ricerca, Zanchini affianca anche quella didattica, tenendo workshop sulla fisarmonica e sull’improvvisazione. Dal 1996 ha pubblicato circa una ventina di dischi: tra i più recenti troviamo nel 2006 Bebop Buffet in duo con Frank Marocco, disco esemplare del linguaggio bebop espresso con la fisarmonica. Nel 2009 esce Meglio solo! nel quale sperimenta le possibilità timbriche del suo strumento attraverso l’uso di una particolare fisarmonica midi, live electronics e laptop; nello stesso anno esce anche Fuga per Art 5et, l’unico disco-tributo di Zanchini, omaggio al suo grande maestro nonché uno dei massimi esponenti della fisarmonica jazz: Art Van Damme. Nel 2010 pubblica The way we talk con un quartetto internazionale che coinvolge musicisti europei e statunitensi: Ratko Zjaca alle chitarre, Martin Gjakonovski al contrabbasso e Adam Nussbaum alla batteria. Nel 2012 esce My Accordion’s Concept, un progetto costruito su improvvisazioni radicali per fisarmonica acustica e live electronics, tentativo coraggioso di sovvertire il comune codice espressivo attraverso il suo strumento, tra i più fortemente radicati nella musica cosiddetta riconoscibile. www.simonezanchini.com

Si ringraziano per la collaborazione

A causa di una non grave indisposizione il maestro Aldo Ciccolini non potrà prendere parte al concerto con l’Orchestra da camera di Mantova di giovedì 12 settembre alle ore 21. Ringraziamo la signora Maria João Pires che, con grande disponibilità, ha accettato di sostituirlo eseguendo anch’essa due concerti per pianoforte e orchestra di W.A. Mozart. Il concerto in re minore KV 466 sostituirà il concerto in do maggiore KV 467; resta confermato il concerto in la maggiore KV 488. Seguiteci in rete facebook.com/mitosettembremusica.official twitter.com/mitomusica youtube.com/mitosettembremusica flickr.com/photos/mitosettembremusica pinterest.com/mitomusica

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