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Silence

Silenzi

ArtMoleto

Palazzo Lomellini

Carmagnola


Ecomuseo della Pietra da Cantoni

Ecomuseo della Pietra da Cantoni

Die Stille

Silenzi Silence

testi di Francesco de Bartolomeis e Paljin Tulku progetto ArtMoleto produzione e stampa EsteticaDesign grafica Ilenio Celoria

CittĂ di Carmagnola

AGENZIA DI CARMAGNOLA

Associazione culturale ArtMoleto tel. 3347864141 artmoleto1@gmail.com


Il silenzio perfetto, in quanto mancanza di suoni, è una condizione inusuale, a volte ricercata come conforto per il frastuono incessante che ci circonda, o talvolta anche rifuggita come situazione imbarazzante in cui è difficile trovare le parole giuste da dire. Il rumore ci sfinisce, cattura la nostra attenzione impedendo alla mente di pensare, ma il silenzio, isolandoci dall’esterno, quasi come il buio ci costringe da soli al cospetto con noi stessi, in un vuoto assoluto che un pò ci fa paura. Per questo tendere ad un più profondo intimismo, il silenzio è il luogo in cui ricongiungersi con i pensieri reconditi, lo spazio in cui scavare alla ricerca di turbamenti inconfessati o apparentemente dimenticati. Suggerire ad un artista di rappresentare visivamente una sensazione percepibile quasi esclusivamente con l’udito è un fatto stravagante, che può generare esiti infiniti. Nella mostra I silenzi, la negazione del suono diventa mezzo e strumento per dare voce alle emozioni utilizzando la materia e l’immagine… modi diversi e ugualmente efficaci di cui dispone la comunicazione per compiersi. L’Assessore alla Cultura Gianni Cavallini

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Il bianco e il silenzio Sono due situazioni limite di cui si fa esperienza con la tendenza a vedervi una forte affinità: sarebbero una sottrazione fino all’annientamento. Per comprendere la natura del bianco e del silenzio come esperienza e come espressione occorre allontanarsi dall’idea corrente che li considera rispettivamente come vuoto di colori e assenza di fatti sonori. In realtà sono qualità vissute secondo modalità che sembrano negarle: il bianco accoglie altri colori proprio per rendere evidente la sua dominanza e il silenzio rivela suoni. Bisogna fare un ulteriore passo avanti: il bianco e il silenzio non si limitano a essere esperienze visive e acustiche anche se si esprimono come immagini e come suoni. Sono pensieri, emozioni che vivono nell’arte come prodotti imprevedibili sia pittorici e plastici sia musicali. Prodotti di quella particolare invenzione che ha necessità di alimentarsi di esperienze reali. L’uso più semplice del silenzio mira a sentire suoni, rumori, voci che di solito non si sentono. Il riferimento più comune è alla natura. In questo caso il silenzio è soltanto un mezzo per ampliare il mondo acustico. L’esplorazione del silenzio è tutt’altra cosa come dimostrano la musica e l’arte figurativa. Il silenzio nega se stesso e cerca di esprimersi con suoni o forme figurative e astratte. Lo stesso vale per il bianco che, se esplorato come pensiero, e instabile, tende ad accogliere nostre proiezioni mentali e così si differenzia in forme e colori. In conclusione il bianco e il silenzio sono elaborazione rispettivamente di colori e di suoni. E nella elaborazione è impegnato il particolare modo di viverli nell’esperienza comune e il particolare modo di esprimerli nella musica e nell’arte. Sono difficoltà che è emozionante affrontare perché ci ripagano con rivelazioni. Francesco de Bartolomeis “Il bianco è quasi il simbolo di un mondo in cui tutti i colori, come principi e sostanze fisiche, sono scomparsi. È un grande silenzio che ci sembra assoluto. È un silenzio che non è morto, ma è ricco di potenzialità: ha il suono di un silenzio che improvvisamente riusciamo a comprendere. È la giovinezza del nulla, o meglio un nulla prima dell’origine, prima della nascita: forse la terra risuonava così nel tempo bianco dell’era glaciale”. Vasilij Kandinsky 4


Arte e Silenzio Nella tradizione orientale il cuore della meditazione è uno stato mentale in cui ogni apparenza viene percepita come una espressione della beatitudine. Durante la meditazione, il raccoglimento, l’attenzione, la concentrazione e l’intuizione producono quella consapevolezza che il praticante trasformerà in azione concreta nella vita quotidiana. Parimenti, nel corso della esperienza artistica, il silenzio diventa il luogo del cerimoniale in cui si svolge il rito del “fare emergere” dal profondo quei segni, simboli, linguaggi frutto di un assorbimento interiore dove il vuoto assume forma e nell’opera si fa comunicazione. Una teoria buddhista, che tratta dell’analisi dei fenomeni, dice che dal silenzio dello spazio vuoto e luminoso, una subitanea vibrazione, diventata prima suono, poi colore e quindi materia, sia all’origine delle quattro forme causali (terra, acqua, fuoco, aria) il cui incessante combinarsi genera “ciò che è capace di produrre un effetto”. Tali fasi caratterizzano anche il momento compositivo dell’artista, il quale, sotto lo stimolo del passaggio continuo dal nirvana al samsara, dal pensiero al non-pensiero, coglie l’essenza di ispirazioni che nel silenzio della mente si accendono, danzano, avvampano e si estinguono come le scintille sprigionate da un ceppo che arde nel camino. Nel silenzio dunque nasce e si consuma il fatto creativo, il cui respiro può magicamente rivivere solo nell’intimo sentire di chi ha compreso che il naturale ambito di fruizione dell’arte non può essere che il silenzio. Paljin Tulku

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Gli artisti Artmoleto è dal 2015 un’associazione culturale non profit e nasce come progetto internazionale d’arte ideato da Michelle Hold in collaborazione con l’Ecomuseo della Pietra da Cantoni ed un gruppo di artisti legati al Monferrato Casalese. Artisti che interpretano la realtà in maniera introspettiva attraverso la forza del segno visivo e che hanno come obiettivo comune la ricerca del rapporto uomo-natura. Il progetto, attraverso un percorso tematico condiviso, si esplicita con la produzione di opere nate dal confronto tra sensazioni ed emozioni che si manifestano attraverso la forza del colore. Il nostro viaggio inizia ogni anno nel piccolo borgo di Moleto, luogo del silenzio che da poco tempo è diventato patrimonio dell’Umanità. Per il tema del silenzio ci siamo domandati Cos’è il silenzio? E’ possibile sentire il silenzio? Possiamo vedere il nulla e fare delle esperienze fuori dal continuo del tempo? Noi artisti possiamo rappresentare il silenzio dell’anima? Siamo orgogliosi di fare parte dei nomi eccellenti che hanno esposto a Palazzo Lomellini. Artisti Giò Bonardi, Memi Cavalli, Ilenio Celoria, Isotta Cuccodoro, Piero Ferroglia, Michelle Hold, Andrea Massari, Davide Minetti, Piergiorgio Panelli, Roberto Pissimiglia, Alessandro Patrone, Teresio Polastro, Petra Probst, Flavio Tiberti, Bona Tolotti, Päivi Vähälä, Alexandra Winterberg.

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Giò

Bonardi

“Piena di te è la curva del silenzio”. Pablo Neruda

Giovanni Bonardi inizia giovanissimo a dedicarsi alla pittura e i primi insegnamenti li riceve dal nonno paterno, Giovanni, abile intagliatore e pittore dilettante, che amava, nelle pause dal lavoro agricolo, realizzare giocattoli per i propri nipoti. Si diploma al Liceo Artistico “Ugo Foscolo” di Vercelli e successivamente frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, sotto la guida di Domenico Purificato. www.artegiobonardi.com Figura mistica, 2015, 80X40X30 cm, part. > 8


Figura distesa, 2010, terracotta, 150X30X35 cm 9


Memi

Cavalli

Dall’albero del silenzio pendono i frutti della pace e dell’armonia. Assemblo materia che non ha voce per trasfigurarne i significati. La luce non ascolta, le forme non han suono, il suono della luce non si ascolta.

Memi Cavalli, veterinario di San Salvatore, assembla ciò che trova e scopre nelle sue passeggiate nei boschi e lungo i torrenti di Grondona dove vive in estate: piccoli rottami di latta e ferro, sassi, rami, erbe, fiori e penne che, unendoli con corde e spaghi, creano ciò che sembra un rustico ready-made o qualcosa che può evocare in qualche modo i suiseki zen. mmemi@libero.it Silenzio e luce, 2015, installazione > 10


Silenzi, 2014, 30X60 cm 11


Ilenio

Celoria “Il tempo del paesaggio non è il tempo dell’uomo. Il tempo del paeasaggio è il tempo del silenzio, il tempo dell’uomo è quello del rumore”. Eugenio Turri, Il paesaggio e il silenzio.

Nato a Casale Monferrato nel 1971. Dopo la laurea in Architettura presso l’Università di Genova inizia a dedicarsi all’insegnamento ed alla ricerca in ambito fotografico. Ha insegnato Didattica della rappresentazione per immagini e Laboratorio di educazione all’immagine all’Università di Genova, Fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Sanremo. Dal 2001 insegna Tecnica fotografica all’Istituto Leardi di Casale Monferrato ed è professore a contratto alla Scuola Politecnica di Genova. Ha esposto alla Biennale di Venezia, alla Biennale di fotografia di Alessandria, al Museo di Scienze Naturali di Torino, agli Istituti Italiani di Cultura di Colonia e di Vienna e in gallerie di diverse città italiane e straniere.

I luoghi e il silenzio, 2014, 30X30 cm 12

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www.ilenioceloria.it celile@libero.it >


I luoghi e il silenzio, 2014, 30X30 cm 13


Isotta

Cuccodoro

“Rumore confuso, assordante, che ruota intorno a me. Provoca alla mia vista immagini senza suono ed incomprensibili, dà vita a danze mute e questa è la mia vita” E. bambina sorda, poesia

Isotta Cuccodoro nasce nel 1977 a Torino, dove vive e lavora. Terminato il Corso di Pittura all’Accademia di Belle arti, segue una formazione quadriennale in Arte Terapia a Bologna presso Art Therapy Italiana. E’ interprete Lis, la Lingua dei Segni Italiana. Dal 1997 ad oggi ha partecipato a numerose mostre in Italia ed Europa.

Untitled, 2011-2014, 100X70 cm 14

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www.isottacuccodoro.com iso@isottacuccodoro.com Untitled, 2011-2014, 100X70 cm >


Untitled, 2011-2014, 100X70 cm 15


Piero

Ferroglia Attese, riflessioni, pensieri che si insinuano per rigenerarsi in immagini, colori e sensazioni di vita. Il mondo si perde nel più assoluto e indifferente silenzio dell’universo.

Ferroglia è nato nel 1946 a Caselle Torinese, dove vive e lavora ora. Allievo di Filippo Scroppo e di Giacomo Soffiantino. Fino al 1988 s’interessa particolarmente della pittura in relazione alla rappresentazione di situazioni e eventi naturali che studia attentamente avvalendosi anche del mezzo fotografico. Negli anni successivi inizia una attività di ricerca plastica in varie direzioni e con vari materiali che influenza anche le originali soluzioni pittoriche rispetto alle quali la distinzione tra figurazione e astrazione perde significato. Molte le mostre personali e collettive.

Mutazione/Movimento, 2013, 70x84 cm 16

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www.ferroglia.wix.com/pieroferroglia xferroga@gmail.com La foglia le pietre il silenzio, 2014, 80x80 cm >


Silenzio/mutazioni, 2014, 80x80 cm 17


Michelle

Hold

Silenzi, momenti fluidi fuori dal tempo. Momenti di concentrazione, alla ricerca di sé stessi. Dipingo l’immagine che porto in me.

Michelle Hold, nata a Monaco di Baviera, è cresciuta a Innsbruck dove ha iniziato a studiare architettura. Si forma come artista e disegnatrice di tessuti in diversi corsi a Parigi, New York, Hong Kong, Monaco e Londra. Dopo una carriera internazionale come modella e come imprenditrice nel settore della ristorazione da alcuni anni si dedica alla sua passione l’Arte. Ha esposto in Italia e internazionalmente, le ultime personali nel 2015 sono “The warriors of Light”, Debut Contemporary a Londra, “Blue Mood” a Milano e Palazzo Racchetta Ferrara. Ideatrice di ARTMOLETO.

Searching for Silence, 2015, 120x120 cm 18

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www.michellehold.com

michelle@michellehold.com Silent Light, 2015, 120x120 cm >


Land of silence, 2015, 120x120 cm 19


Andrea

Massari

Ăˆ assenza questo silenzio o presenza di inafferrabile abisso?

Andrea Massari, milanese, vive tra il capoluogo lombardo e il Monferrato, dove ha da tempo stabilito lo studio. Direttore di musei e collezionista, si dedica alla pittura da circa quindici anni, seguendo percorsi che traggono insegnamento dalla grande stagione dell’informale, interpretata e aggiornata attraverso esperienze, proposte e situazioni successive, specie, nella sua ultima produzione, la pittura analitica e la relativa semplificazione cromatica. andrea.m.massari@gmail.com Luce interiore 2; TM su tela; luglio 2015 cm 100x80 > 20


Luce interiore 1; TM su tela; luglio 2015 cm 80x80 21


Davide

Minetti ALCHIMIA DEL VERBO ALCHIMIE DU VERBE Lo sposo infernale L’Epoux infernal “Ce fut d’abord une étude. J’écrivais des silences, des nuits, je notais l’inexprimable. Je fixais des vertiges”. Arthur Rimbaud

Minetti nasce ad Alessandria nel 1973. Dal 1991 è attivo sia come pittore, sia come promotore di iniziative artistiche nel suo territorio. Curatore ed ideatore di eventi, progetti ed allestimenti, autore di scenografie, insegna pittura ad olio all’UNITRE di Alessandria nell’A.A. 2009/2010

Silenzi,Notti, 2015, 80x80 cm 22

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www.davide-minetti.net >


Silenzi,Notti, 2015, 80x80 cm 23


Piergiorgio

Panelli

Silenzio come riverbero di luci ancestrali, dove dal vuoto nasce il pieno dell’anima. La materia si unisce poi si allontana nell’antimateria, nel tunnel del silenzio. Il tempo non è buio vive e cerca la sua notte stellata.

Artista e critico d’arte nato nel 1961 a Casale Monferrato. Allievo all’Università di Torino nella specializzazione in storia dell’arte contemporanea dei prof. Marco Rosci e Piergiorgio Dragone. Compone le sue prime opere visive nel 1977. Nel 1982 viene presentato da Albino Galvano alla promotrice belle arti di Torino. Dal 1995 è ideatore e curatore di “Arteinfiera” a Casale Monferrato.

Silenzi 2014, 80x80 cm 24

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www.giorgiopanelli.wix.com/piergiorgio-panelli Anche nella luce c’è silenzio, 2015, 100x100 cm >


Il cielo non ha onde, 2015, 80x160 cm 25


Alessandro

Patrone

Silenzio … Silenzio come rivelazione … Silenzio e basta …

Patrone è un pittore astrattista ed un professionista nel campo della cooperazione allo sviluppo. è nato a Torino, in Italia, dove vive attualmente, dopo molti soggiorni all’estero, in diversi paesi. Le sue pitture sono ispirate a una vasta gamma di motivazioni: l’universo, la cosmologia e la teoria del tutto, o semplicemente una nuova idea che emerge ad un tratto. Ha esposto i suoi quadri in Italia e all’estero ricevendo un numero considerevole di premi e riconoscimenti.

Meditation, 2014, 80x80 cm 26

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www.alexpath.it Silence, 2014, 100x100 cm >


Sound of silence, 2014, 100x100 cm 27


Roberto

Pissimiglia Silenzio in solitudine. In un mondo di rumori e frastuoni artificiali, la campagna trasmette un silenzio lieve, ricco di suoni naturali. Ti sorprendono, ti ispirano, ti riportano indietro nel tempo... alla fatica del lavoro nei campi ed agli attrezzi utilizzati. In solitudine e in silenzio.

Roberto Pissimiglia, editore e scrittore, vive e lavora a Torino. Da alcun anni ha eletto le colline che circondano Moleto sua terra di adozione. QuĂŹ, nei cortili, nei fienili, nelle cantine recupera attrezzi e utensili della civiltĂ contadina e crea installazioni artistiche inedite. r.pissimiglia@estetica.com Il megafono del silenzio, 2014, 60x70 cm > 28


Luci in movimento, 2015, installazione. 29


Teresio

Polastro

(...) Allora cominciò il vento, tiepido, incipiente, pieno di voci del passato, di mormorii di gerani antichi, di sospiri di delusioni anteriori alle nostalgie più tenaci. da Cent’ anni di solitudine di Gabriel García Márquez

Teresio Polastro. è nato a Torino, di origini monferrine. Allievo di Filippo Scroppo. Numerose mostre personali e collettive dal 1974. Tra gli altri, hanno scritto di lui: F. De Bartolomeis, M. Corradini, G. Cordero, P. Levi, P. Mantovani, A. Mistrangelo, F. Scroppo.

La sierra e la palude, 2015, 80x80 cm 30

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www.teresiopolastro.wix.com/polastro Macondo- il fiume bianco, 2015, 100x100 cm >


La valle improbabile di JosĂŠ Arcadio, 2014, 100x100 cm 31


Petra

Probst Il mio orecchio è in ascolto Nella conchiglia fruscio muto. Dall’abisso, senza suono ondeggia la voce del mare. Inspiro Espiro…Silenzio

Artista, illustratrice per l’editoria d’infanzia, vive e lavora tra la Germania e l’Italia, a Monaco e Torino. I suoi libri sono pubblicati da molti editori internazionali. Realizza e gestisce progetti artistici interculturali in scuole, biblioteche e musei indirizzati a bambini e adolescenti. È specializzata in danza/movimento terapia e in tecniche di arte terapia. Collabora con pedagogisti, psicologi e assistenti sociali in aree di prevenzione del disagio giovanile. Numerose le mostre in Italia e all’estero. Nel 2015 in Sicilia ha ideato e curato insieme a Flavio Tiberti il progetto espositivo dedicato al Mare Mediterraneo “ROVI DI MARE Visioni di un orizzonte in bilico”.

Dialogo silente, 2014 10,4x13,9 cm 32

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www.petraprobst.com www.artmajeur.com/petraprobst petraprobst@alice.it >


Dialogo silente, 2014. 33


Flavio

Tiberti Il silenzio, una occasione per inoltrarsi nelle tracce. In quanto rimane anche se apparentemente inesistente. Oltre l’apparenza e quindi nel non silente. Per ricordarci di non dimenticare.

La profonditĂ psicologica e la ricerca introspettiva costituiscono il tratto caratterizzante del suo lavoro. Ha esposto in gallerie e spazi privati e pubblici in tutta Italia, da Torino a Palermo, in Germania e negli Stati Uniti. Collabora in svariati ambiti artistici con diversi professionisti, dalla pittura al teatro alla musica.

Rushing inside II, 2014, 60x80 cm 34

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www.flaviotiberti.it A look into the outside world III, 2014, 70x105 cm >


The lady on the beach, 2014, 80x80 cm

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Bona

Tolotti Silenzi, ritrovo la mia dimensione mentale, una pausa necessaria nello scandire del tempo. Entro nel mio mondo interiore; lo infrango con rinnovata consapevolezza, riprendo il filo interrotto e liberamente nasce il mio gesto sulla tela.

Bona Tolotti, milanese di nascita, risiede in Monferrato da più di trent’anni. Autodidatta, dopo esperienze di carattere etnografico ed antropologico in centro e sud America tra gli anni 70/80, si occupa nel settore comunicazione di design, arte e architettura a Milano. Trasferitasi definitivamente in Monferrato negli anni ‘90, si dedica alla ricerca artistica. Presente ad Artmoleto dal 2010, Bona è responsabile per l’ufficio stampa.

Le forme del silenzio, 2014, 60X60 cm 36

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www.bonatolotti.com bonatolotti@alice.it Silent Trail - Nu-Shu, 2014, 60X60 cm >


Silent Heart - Nu-Shu, 2014, 100X100 cm 37


Päivi

Vähälä Silenzi intensi, concentrati. Cerco di dipingere il vivo, non è necessario che faccia rumore o sia colorato, può essere piccolissimo, tranquillo e silenzioso, ma deve vivere.

Päivi Vähälä nasce in Finlandia, dal 1976 vive in Austria, studia al Universität für angewandte Kunst in Wien dove insegna dal 1987 al 2008. Vive a Vienna ed espone in Musei e gallerie a livello internazionale. Nel 2015 ha esposto presso in Designmuseo, Helsinki, Finlandia e al Textil Museum di Lüneburg.

Tyyne, 2014, 80x80 cm 38

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www.paivivahalla.com La Sostanza, 2014, 80x80 cm >


La Conferenza, 2014, 80x80 cm 39


Daniela

Vignati

La mia anima, con silenziosa attenzione, attende il mio silenzio. Poi ci troviamo.

Daniela Vignati frequenta la scuola d’arte Antroposofica di Oriago (VE) dove incomincia a formarsi l’idea dell’attuale necessità di un arte igienico-sociale, idea che realizza offrendo laboratori artistico-espressivi per adulti e bambini. Approfondisce la sua formazione artistica in seminari con diversi maestri e imparando a lavorare i metalli. Per alcuni anni, a Milano collabora alla gestione di un laboratorio di creazione e realizzazione di gioielli e complementi d’arredo. Dal ’90 trasferisce studio ad abitazione in Monferrato. Nel suo fare arte vuole essere ponte tra la realtà visibile, e l’invisibile mondo di immagini oniriche, mitologiche e archetipiche che si possono cogliere nella sfera della fantasia. www.danielavignati.wix.com/coloreamoremio L’oro della saggezza, 2015, olio su tela 160x80 cm > 40


Un altro mondo, 2015, 80X160 cm 41


Alexandra

Winterberg Riposo, armonia dei suoni interiori, libertà di muoversi e agire. Dipingo un posto per la riflessione, per l’approfondimento, per svegliare i sensi.

Nata ad Amburgo, si forma come architetto d’interni, successivamente studia pittura al Savanna College of Art and Design. Vive e lavora tra Francia,Svizzera e Austria. Inoltre frequenta diversi corsi presso le Accademie di Bad Reichenhall, Salisburgo e Augsburg. Tra le ultime mostre ricordiamo quella realizzata presso un’importante galleria di Oslo.

Transendence, 2014, 100x100 cm 42

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www.nietzer-winterberg.com Eternitè, 2014, 100x100 cm >


Silenzio, 2014, 100x100 cm 43


Isotta Cuccodoro Michelle Hold Petra Probst Alexandra Winterberg Bona Tolotti Giò Bonardi Daniela Vignati Andrea Massari Piergiorgio Panelli Päivi Vähälä Memi Cavalli Ilenio Celoria Piero Ferroglia Davide Minetti Roberto Pissimiglia Alessandro Patrone Flavio Tiberti Teresio Polastro

artmoleto.com

Ecomuseo della Pietra da Cantoni

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Silenzi  

Artmoleto:Giò Bonardi, Memi Cavallo, Ilenio Celoria, Isotta Cuccodoro, Piero Ferroglia, Michelle Hold, Davide Minetti, Alessandro Patrone,Pi...

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