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COOPERAZIONE INTERNAZIONALE TRA SICILIA E MALTA PER IL MONITORAGGIO DELLE RISORSE IDRICHE: LUNEDI’ PROSSIMO A RAGUSA LA PRESENTAZIONE DEI RISULTATI FINALI DEL PROGETTO “MORISO”. RAGUSA – Con la presentazione di uno specifico rapporto si conclude il progetto “Moriso”, monitoraggio delle risorse idriche sotterranee ed interventi per il controllo dell’intrusione marina e per la riduzione dell’inquinamento da attività agricole. I risultati del progetto, finanziato nell’ambito del programma ItaliaMalta, saranno illustrati lunedì prossimo 14 ottobre in un incontro in programma a partire dalle 9,30 alla sala convegni della Provincia regionale di Ragusa. Esperti e docenti universitari, sotto il coordinamento del prof. Salvatore Barbagallo dell’Università di Catania, si confronteranno sui risultati raggiunti dal progetto “Moriso” che ha avuto come obiettivo generale il monitoraggio degli acquiferi costieri, finalizzato al controllo dell’intrusione marina e alla riduzione dell’inquinamento causato da attività agricole. Ad operare in sinergia sono stati la Regione Siciliana (Dipartimento Interventi Infrastrutturali per l’Agricoltura), l’Università degli Studi di Catania (Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agroalimentari e Ambientali), il Centro Studi sull’Economia applicata alI’Ingegneria, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Arpa Ragusa e la Malta Resources Authority - Water Services Corporation. Durante il progetto è stata ricostruita la struttura idrogeologica di alcuni acquiferi costieri e sono state definite le caratteristiche qualitative e quantitative delle risorse idriche sotterranee ricadenti nell’area transfrontaliera di Ragusa e di Malta, consentendo l’individuazione dei bacini idrografici a rischio di intrusione salina e di inquinamento causato da attività agricole. In tali aree, infatti, nel corso dell'ultimo decennio si è verificato un preoccupante deterioramento delle risorse idriche dovuto all’impiego di fertilizzanti e di agro-farmaci che, infiltrandosi nel suolo, raggiungono gli acquiferi e ne provocano la contaminazione. A questo fenomeno si è aggiunto negli ultimi anni un sovra-sfruttamento delle acque sotterranee che causa l’intrusione marina e la salinizzazione delle falde rendendo ancor più vulnerabili le zone costiere. Al termine dell’attività svolta è stato predisposto un volume contenente i principali risultati ottenuti per la gestione sostenibile delle risorse idriche e l’accrescimento della cultura del risparmio idrico nell'ottica più ampia della salvaguardia ambientale. I contenuti saranno presentati lunedì mattina alla presenza di varie autorità italiane e maltesi che tra l’altro parteciperanno anche ai due workshop in programma lunedì pomeriggio e martedì mattina presso Poggio del Sole Resort per parlare dei sistemi di fitodepurazione per il disinquinamento e il recupero delle acque reflue e dell’impiego delle acque non convenzionali per l’irrigazione.

10 ottobre 2013 ufficio stampa Michele Barbagallo per MediaLive

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IL RETTORE DELL’UNIVERSITA’ DI CATANIA, GIACOMO PIGNATARO, LUNEDI’ A RAGUSA PER RELAZIONARE SUL PROGETTO “MORISO” DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE TRA SICILIA E MALTA PER IL MONITORAGGIO DELLE RISORSE IDRICHE. SARANNO PRESENTATI I RISULTATI OTTENUTI. RAGUSA – Ci sarà anche il Magnifico Rettore dell’Università di Catania, il prof. Giacomo Pignataro, tra i relatori dell’evento finale del progetto “Moriso” in programma lunedì mattina presso la sala conferenze della Provincia regionale di Ragusa. L’Università di Catania, tramite il suo Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agroalimentari e Ambientali, è tra i promotori del progetto che ha visto lavorare in sinergia anche la Regione Siciliana (Dipartimento Interventi Infrastrutturali per l’Agricoltura), la Malta Resources Authority Water Services Corporation e l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente - Arpa Ragusa con l’obiettivo di avviare il monitoraggio delle risorse idriche sotterranee e gli interventi per il controllo dell’intrusione marina e per la riduzione dell’inquinamento da attività agricole. Lunedì, nel convegno che inizia alle ore 9 alla Provincia e che sarà coordinato dal docente universitario Salvatore Barbagallo, saranno presentati i risultati ottenuti durante la fase operativa del progetto. Il volume contenente i dati, che permetteranno dunque di programmare adeguate azioni da parte delle autorità competenti, sarà illustrato alla presenza del commissario straordinario della Provincia, Giovanni Scarso, del sindaco di Ragusa, Federico Piccitto, della dott.ssa Rosaria Barresi, dirigente generale Dipartimento Interventi Infrastrutturali per l’Agricoltura della Regione. Interverranno anche il dott. Antonio Piceno, Autorità di Gestione del Programma Operativo Italia – Malta 2007-2013, il dott. Joseph Montebello, chief of staff Ministry for Energy and the Conservation of Water nonché i presidenti degli ordini professionali. Ad inizio lavori sarà il dott. Giuseppe Spartà, dirigente della Regione ad illustrare il progetto “Moriso” mentre il dott. Michael Schembri e l’ing. Manuel Sapiano del Ministry for Energy and the Conservation of Water nonché il dott. Paul Micallef del Water Services Corporation, affronteranno la tematica del “monitoraggio e modellazione delle risorse idriche sotterranee a Malta”. Per i dati e il monitoraggio realizzato lungo la fascia costiera della Sicilia e nel sottosuolo del territorio ibleo parleranno il prof. Giuseppe Cirelli del Csei Catania, la prof. Simona Consoli e l’ing. Feliciana Licciardello dell’Università degli Studi di Catania, la dott. Maria Lucia Antoci dell’Arpa Sicilia, l’ing. Vincenzo Corallo e l’ing. Giuseppe Cianciolo della Provincia regionale di Ragusa. L’indagine territoriale che è stata condotta tra Sicilia e Malta, in un’ottica di costante cooperazione internazionale e ha permesso anche di attivare e definire le pratiche agronomiche finalizzate al risparmio idrico e alla tutela delle falde, oltre ad ipotizzare processi di dissalazione di acque salmastre per usi irrigui. Grazie al progetto “Moriso” è stata ricostruita la struttura idrogeologica di alcuni acquiferi costieri e sono state definite le caratteristiche qualitative e quantitative delle risorse idriche sotterranee ricadenti nell’area transfrontaliera di Ragusa e di Malta, consentendo l’individuazione dei bacini idrografici a rischio di intrusione salina e di inquinamento causato da attività agricole. Ai lavori ha dato la sua adesione l’assessore regionale alle Risorse Agricole, Dario Cartabellotta.

12 ottobre 2013 ufficio stampa Michele Barbagallo per MediaLive

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INQUINAMENTO FALDE ACQUIFERE IN SICILIA: ATTRAVERSO IL PROGETTO “MORISO” E’ STATA CREATA UNA RETE DI CONTROLLO DELLA QUALITA’ ACQUA IN UN’OTTICA DI COOPERAZIONE TRA ITALIA E MALTA. STAMANI A RAGUSA SONO STATI ILLUSTRATI I RISULTATI FINALI DEL PROGETTO INTERNAZIONALE. RAGUSA – Sonde che trasmettono via radio a potenti server informatici, inserite all’interno dei pozzi d’acqua daranno l’allarme rispetto a potenziali segnali di inquinamento delle falde acquifere sotterranee. La sperimentazione ha perfettamente funzionato e presto si potrà contare sul potenziamento della rete per poter fornire agli enti preposti tutti gli elementi utili per interventi tempestivi e di salvaguardia ambientale. Questi risultati sono stati raggiunti attraverso il progetto “Moriso”, avviato dalla Regione, dall’Università di Catania, dall’Arpa di Ragusa e dalla Malta Resources Authority - Water Services Corporation. Una vera e propria azione di cooperazione internazionale tra Sicilia e Malta, grazie al finanziamento del Programma Operativo Italia – Malta 2007-2013, che ha permesso di avviare il monitoraggio delle risorse idriche sotterranee e gli interventi per il controllo dell’intrusione marina e per la riduzione dell’inquinamento da attività agricole. Stamani alla Provincia regionale di Ragusa, ente che ha collaborato all’iniziativa, si è svolto l’evento finale con la presentazione dei report contenenti tutti i dati raccolti. Un lavoro meticoloso, come ha ricordato il prof. Salvatore Barbagallo dell’Università di Catania che si è occupato del coordinamento del progetto “Moriso”: “E’ stata una cooperazione internazionale molto importante che si è sviluppata su vari temi di ricerca portati avanti come Università di Catania e Csei, Centro Studi di Ingegneria Applicata, guardando al controllo delle acque sotterranee. Un fattore di grande rilevanza per le due isole che hanno molti aspetti in comune. In provincia di Ragusa abbiamo potenziato la rete di monitoraggio già gestita dalla Provincia attraverso la creazione di pozzi spia e con l’inserimento di una serie di strumentazioni per il controllo della qualità dell’acqua. Attraverso la gestione sistematica di questa rete si è in grado di controllare, guardando alcuni punti strategici sul territorio, la qualità dell’acqua ed eventuali fenomeni di inquinamento da acque reflue sull’altipiano ibleo e di introduzione delle acque marine nelle zone della fascia costiera. La sperimentazione è avvenuta nel tratto di costa tra Donnalucata e Cava D’Aliga. Un lavoro che naturalmente va a beneficio soprattutto della popolazione posto che l’approvvigionamento idrico dipende in misura quasi totale dalle acque sotterrane. A Malta abbiamo realizzato un prototipo per la desalinizzazione delle acque riuscendo a fornire un’alternativa concreta per l’utilizzo del prezioso liquido. Grazie all’importante partenariato si è riusciti a realizzare un proficuo scambio di esperienze e conoscenze tra i due Paesi, uno degli obiettivi principali del programma Italia – Malta”. Ad illustrare gli aspetti operativi del progetto è stata l’ing. Feliciana Licciardello dell’Università di Catania che non ha mancato di lanciare un allarme: “La caratterizzazione dei corpi idrici ricadenti nella provincia di Ragusa condotta nell’ambito del progetto “Moriso” ha confermato il gravissimo depauperamento qualitativo e quantitativo delle risorse idriche sotterrane. In particolare l’azione di monitoraggio condotta lungo la fascia costiera e in parte dell’altipiano ha confermato che le attività agricole di tipo intensivo hanno seriamente compromesso la disponibilità di risorse idriche superficiali e sotterranee. Operativamente, nell’ambito del progetto, abbiamo attivato dei pozzi spia inserendo sofisticate sonde ed apparecchiature di rilevamento che sono state collegate tra loro in rete”. Tramite il progetto si è riusciti a ricostruire la struttura idrogeologica di alcuni acquiferi costieri. I rappresentanti dell’isola dei Cavalieri hanno guardato con grande interesse al progetto “Moriso” come confermato stamani dal dott. Joseph Montebello, capo di gabinetto del Ministero per l’Energia e per la Conservazione delle Acque di Malta e dall’ing. Manuele Sapiano sempre dello stesso ente. “Certamente a Malta l'approvvigionamento idrico è ancora più problematico rispetto alla Sicilia per i marcati fenomeni di intrusione delle acque marine – hanno spiegato all’unisono sia Montebello che Sapiano – Grazie al progetto “Moriso” e ai positivi risultati raggiunti, si è lavorato per attivare impianti di desalinizzazione dell’acqua prelavata dagli acquiferi superficiali oltre al riutilizzo, per fini irrigui, delle acque ufficio stampa


reflue opportunamente trattate. Grazie alla cooperazione con la Sicilia sono state definite delle pratiche agronomiche finalizzate al risparmio idrico e alla tutela delle falde”. Una cooperazione salutata positivamente dalla Regione Siciliana rappresentata dal dott. Giuseppe Spartà, dirigente del Settore V Interventi per lo sviluppo agricolo e rurale del Dipartimento Interventi infrastrutturali per l’agricoltura: “Il progetto ha dato la possibilità di mettere insieme le esperienze dei maltesi, soprattutto nel campo della dissalazione, e quelle dei siciliani attraverso le strutture scientifiche come l’Università di Catania e il Csei Catania. Abbiamo monitorato i pozzi e incrociato i dati rilevati. Il progetto ha funzionato bene su una porzione di territorio e dunque non va esclusa in futuro l’espansione a tutta la Sicilia”. L’attività di informazione prosegue oggi pomeriggio e domani mattina con due workshop presso Poggio del Sole Resort per parlare dei sistemi di fitodepurazione per il disinquinamento e il recupero delle acque reflue e dell’impiego delle acque non convenzionali per l’irrigazione. Stamani tra gli interventi anche quelli del commissario della Provincia, Giovanni Scarso e del sindaco di Ragusa, Federico Piccitto. Entrambi i rappresentanti istituzionali hanno manifestato massimo interesse per il progetto e per i risultati raggiunti con la speranza di poter proseguire la sinergia che si è venuta a creare sul territorio anche con gli ordini professionali che hanno patrocinato l’appuntamento di stamani.

14 ottobre 2013 ufficio stampa Michele Barbagallo per MediaLive

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4/10/2013 - Progetto MORISO - Evento conclusvo e Workshop, Ragusa 14 15 Ottobre 2013 Eventi organizzati dal CSEI Catania in merito al progetto Monitoraggio delle risorse idriche sotterranee ed interventi per il controllo dell’intrusione marina e per la riduzione dell’inquinamento da attività agricole - MORISO

Il CSEI Catania nell’ambito del Progetto “Monitoraggio delle risorse idriche sotterranee ed interventi per il controllo dell’intrusione marina e per la riduzione dell’inquinamento da attività agricole - MORISO a valere sul Programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Malta 20072013, organizza con il Dipartimento Interventi Infrastrutturali dell'Assessorato Regionale delle Risorse Agricole ed Alimentari della Regione Siciliana, il Dipartimentodi Gestione dei Sistemi Agroalimentari e Ambientali dell'Università di Catania, l'Agenzia Regionale per la Protezione dell'ambiente (ARPA Sicilia), la Malta Resources Autority e la Water Services Corporation: •l'EVENTO FINALE – MORISO - Progetto co-finanziato dall’Unione Europea Fondo Europeo di Sviluppo Regionale nell'ambito del Programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Malta 2007-2013 che si terrà presso la Sala Conferenze della Provincia Regionale di Ragusa il 14 ottobre 2013 dalle ore alle ore 10 alle ore 13.00 •il WORKSHOP: “I Sistemi di fitodepurazione per il disinquinamento e il recupero delle acque reflue” che si terrà presso l'Hotel Poggio del Sole Resort di Ragusa il 14 ottobre 2013 dalle ore 15.30 alle 18.30 •il WORKSHOP: “Impiego di acque non convenzionali per l’irrigazione: esperienze del progetto MORISO”- che si terrà presso l'Hotel Poggio del Sole Resort di Ragusa il 15 ottobre 2013 dalle ore 9.30 alle ore 12.30 La partecipazione all'evento finale è aperto a tutti. La partecipazione ai workshops è strettamente a numero limitato ed è riservata ai primi 70 iscritti (25 posti sono riservati agli studenti degli atenei siciliani) Ai partecipanti all'evento finale verrà rilasciato attestato di partecipazione. A tutti i partecipanti ai workshop verrà rilasciato attestato di partecipazione e verrà offerta la colazione di lavoro presso l'hotel Poggio del Sole.Per tutti e tre gli eventi sono previsti i crediti formativi pari a 0,375 per evento. La richiesta di iscrizione dovrà pervenire entro il 9 ottobre p.v. Gli studenti degli Atenei siciliani in possesso di laurea triennale, interessati alla manifestazione di interesse pubblicata sul sito www.moriso.it e www.cseicatania.com dovranno far pervenire la domanda, redatta secondo il modello riportato nell’Allegato A, tramite e-mail all’indirizzomoriso@regione.sicilia.it e per conoscenza all’indirizzo info@cseicatania.com entro e non oltre il 7 ottobre 2013. Per informazioni o chiarimenti sul presente avviso, si prega di contattare la segreteria del CSEI Catania: tel. 095 7147560; e-mail: info@cseicatania.com.

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AMBIENTE

Monitoraggio risorse idriche Lunedì a Ragusa la presentazione dei risultati del progetto Moriso 10/10/2013 18:59 TELENOVARAGUSA

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Con la presentazione di uno specifico rapporto si conclude il progetto “Moriso”, monitoraggio delle risorse idriche sotterranee ed interventi per il controllo dell’intrusione marina e per la riduzione dell’inquinamento da attività agricole. I risultati del progetto, finanziato nell’ambito del programma Italia-Malta, saranno illustrati lunedì 14 ottobre in un incontro in programma a partire dalle 9,30 alla sala convegni della Provincia di Ragusa. Esperti e docenti universitari, sotto il coordinamento del prof. Salvatore Barbagallo dell’Università di Catania, si confronteranno sui risultati raggiunti dal progetto “Moriso” che ha avuto come obiettivo generale il monitoraggio degli acquiferi costieri, finalizzato al controllo dell’intrusione marina e alla riduzione dell’inquinamento causato da attività agricole.

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COOPERAZIONE INTERNAZIONALE TRA SICILIA E MALTA PER IL MONITORAGGIO DELLE RISORSE IDRICHE: LUNEDI’ PROSSIMO A RAGUSA LA PRESENTAZIONE DEI RISULTATI FINALI DEL PROGETTO “MORISO”. scritto il 10 ott 2013 nella categoria: Attualità Pubblicata alle ore 12:18:19 - Fonte: redazione - 16 letture - nessun commento. Con la presentazione di uno specifico rapporto si conclude il progetto “Moriso”, monitoraggio delle risorse idriche sotterranee ed interventi per il controllo dell’intrusione marina e per la riduzione dell’inquinamento da attività agricole. I risultati del progetto, finanziato nell’ambito del programma Italia-Malta, saranno illustrati lunedì prossimo 14 ottobre in un incontro in programma a partire dalle 9,30 alla sala convegni della Provincia regionale di Ragusa. Esperti e docenti universitari, sotto il coordinamento di Salvatore Barbagallo dell’Università di Catania, si confronteranno sui risultati raggiunti dal progetto “Moriso” che ha avuto come obiettivo generale il monitoraggio degli acquiferi costieri, finalizzato al controllo dell’intrusione marina e alla riduzione dell’inquinamento causato da attività agricole. Ad operare in sinergia sono stati la Regione Siciliana (Dipartimento Interventi Infrastrutturali per l’Agricoltura), l’Università degli Studi di Catania (Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agroalimentari e Ambientali), il Centro Studi sull’Economia applicata alI’Ingegneria, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente – Arpa Ragusa e la Malta Resources Authority – Water Services Corporation. Durante il progetto è stata ricostruita la struttura idrogeologica di alcuni acquiferi costieri e sono state definite le caratteristiche qualitative e quantitative delle risorse idriche sotterranee ricadenti nell’area transfrontaliera di Ragusa e di Malta, consentendo l’individuazione dei bacini idrografici a rischio di intrusione salina e di inquinamento causato da attività agricole. In tali aree, infatti, nel corso dell’ultimo decennio si è verificato un preoccupante deterioramento delle risorse idriche dovuto all’impiego di fertilizzanti e di agro-farmaci che, infiltrandosi nel suolo, raggiungono gli acquiferi e ne provocano la contaminazione. A questo fenomeno si è aggiunto negli ultimi anni un sovra-sfruttamento delle acque sotterranee che causa l’intrusione marina e la salinizzazione delle falde rendendo ancor più vulnerabili le zone costiere. Al termine dell’attività svolta è stato predisposto un volume contenente i principali risultati ottenuti per la gestione sostenibile delle risorse idriche e l’accrescimento della cultura del risparmio idrico nell’ottica più ampia della salvaguardia ambientale. I contenuti saranno presentati lunedì mattina alla presenza di varie autorità italiane e maltesi che tra l’altro parteciperanno anche ai due workshop in programma lunedì pomeriggio e martedì mattina presso Poggio del Sole Resort per parlare dei sistemi di fitodepurazione per il disinquinamento e il recupero delle acque reflue e dell’impiego delle acque non convenzionali per l’irrigazione.

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10/10/2013 13:08 Notizia letta: 386 volte

Economia | Ragusa

Risorse idriche, collaborazione SiciliaMalta Ragusa - Con la presentazione di uno specifico rapporto si conclude il progetto “Moriso”, monitoraggio delle risorse idriche sotterranee ed interventi per il controllo dell’intrusione marina e per la riduzione dell’inquinamento da attività agricole. I risultati del progetto, finanziato nell’ambito del programma Italia-Malta, saranno illustrati lunedì prossimo 14 ottobre in un incontro in programma a partire dalle 9,30 alla sala convegni della Provincia regionale di Ragusa. Esperti e docenti universitari, sotto il coordinamento del prof. Salvatore Barbagallo dell’Università di Catania, si confronteranno sui risultati raggiunti dal progetto “Moriso” che ha avuto come obiettivo generale il monitoraggio degli acquiferi costieri, finalizzato al controllo dell’intrusione marina e alla riduzione dell’inquinamento causato da attività agricole. Ad operare in sinergia sono stati la Regione Siciliana (Dipartimento Interventi Infrastrutturali per l’Agricoltura), l’Università degli Studi di Catania (Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agroalimentari e Ambientali), il Centro Studi sull’Economia applicata alI’Ingegneria, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente - Arpa Ragusa e la Malta Resources Authority - Water Services Corporation. Durante il progetto è stata ricostruita la struttura idrogeologica di alcuni acquiferi costieri e sono state definite le caratteristiche qualitative e quantitative delle risorse idriche sotterranee ricadenti nell’area transfrontaliera di Ragusa e di Malta, consentendo l’individuazione dei bacini idrografici a rischio di intrusione salina e di inquinamento causato da attività agricole. In tali aree, infatti, nel corso dell'ultimo decennio si è verificato un preoccupante deterioramento delle risorse idriche dovuto all’impiego di fertilizzanti e di agro-farmaci che, infiltrandosi nel suolo, raggiungono gli acquiferi e ne provocano la contaminazione. A questo fenomeno si è aggiunto negli ultimi anni un sovra-sfruttamento delle acque sotterranee che causa l’intrusione marina e la salinizzazione delle falde rendendo ancor più vulnerabili le zone costiere. Al termine dell’attività svolta è stato predisposto un volume contenente i principali risultati ottenuti per la gestione sostenibile delle risorse idriche e l’accrescimento della cultura del risparmio idrico nell'ottica più ampia della salvaguardia ambientale. I contenuti saranno presentati lunedì mattina alla presenza di varie autorità italiane e maltesi che tra l’altro parteciperanno anche ai due workshop in programma lunedì pomeriggio e martedì mattina presso Poggio del Sole Resort per parlare dei sistemi di fitodepurazione per il disinquinamento e il recupero delle acque reflue e dell’impiego delle acque non convenzionali per l’irrigazione.

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Cooperazione Sicilia Malta: Progetto Moriso GIOVEDÌ 10 OTTOBRE 2013 16:18 REDAZIONE VISITE: 117 SEZIONE: NOTIZIE TEMATICHE SICILIA, MALTA, ITALIA

Cooperazione internazionale tra Sicilia e Malta per il monitoraggio delle risorse idriche: lunedì prossimo a Ragusa la presentazione dei risultati finali del Progetto “Moriso” Ragusa, 10 ottobre 2013 – Con la presentazione di uno specifico rapporto si conclude il progetto “Moriso”, monitoraggio delle risorse idriche sotterranee ed interventi per il controllo dell’intrusione marina e per la riduzione dell’inquinamento da attività agricole. I risultati del progetto, finanziato nell’ambito del programma Italia-Malta, saranno illustrati lunedì prossimo 14 ottobre in un incontro in programma a partire dalle 9,30 alla sala convegni della Provincia regionale di Ragusa. Esperti e docenti universitari, sotto il coordinamento del prof. Salvatore Barbagallo dell’Università di Catania, si confronteranno sui risultati raggiunti dal progetto “Moriso” che ha avuto come obiettivo generale il monitoraggio degli acquiferi costieri, finalizzato al controllo dell’intrusione marina e alla riduzione dell’inquinamento causato da attività agricole. Hanno operato in sinergia la Regione Siciliana (Dipartimento Interventi Infrastrutturali per l’Agricoltura), l’Università degli Studi di Catania (Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agroalimentari e Ambientali), il Centro Studi sull’Economia applicata alI’Ingegneria, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Arpa Ragusa e la Malta Resources Authority - Water Services Corporation. Durante il progetto è stata ricostruita la struttura idrogeologica di alcuni acquiferi costieri e sono state definite le caratteristiche qualitative e quantitative delle risorse idriche sotterranee ricadenti nell’area transfrontaliera di Ragusa e di Malta, consentendo l’individuazione dei bacini idrografici a rischio di intrusione salina e di inquinamento causato da attività agricole. In tali aree, infatti, nel corso dell'ultimo decennio si è verificato un preoccupante deterioramento delle risorse idriche dovuto all’impiego di fertilizzanti e di agro-farmaci che, infiltrandosi nel suolo, raggiungono gli acquiferi e ne provocano la contaminazione. A questo fenomeno si è aggiunto negli ultimi anni un sovra-sfruttamento delle acque sotterranee che causa l’intrusione marina e la salinizzazione delle falde rendendo ancor più vulnerabili le zone costiere. Al termine dell’attività svolta è stato predisposto un volume contenente i principali risultati ottenuti per la gestione sostenibile delle risorse idriche e l’accrescimento della cultura del risparmio idrico nell'ottica più ampia della salvaguardia ambientale. I contenuti saranno presentati lunedì mattina alla presenza di varie autorità italiane e maltesi che tra l’altro parteciperanno anche ai due workshop in programma lunedì pomeriggio e martedì mattina presso Poggio del Sole Resort per parlare dei sistemi di fitodepurazione per il disinquinamento e il recupero delle acque reflue e dell’impiego delle acque non convenzionali per l’irrigazione.

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SICILIA - RAGUSA (RG), Vittoriaweb - Con la presentazione di uno specifico rapporto si conclude il progetto “Moriso”, monitoraggio delle risorse idriche sotterranee ed interventi per il controllo dell’intrusione marina e per la riduzione dell’inquinamento da attività agricole. I risultati del progetto, finanziato nell’ambito del programma Italia-Malta, saranno illustrati lunedì prossimo 14 ottobre in un incontro in programma a partire dalle 9,30 alla sala convegni della Provincia regionale di Ragusa.

Esperti e docenti universitari, sotto il coordinamento del prof. Salvatore Barbagallo dell’Università di Catania, si confronteranno sui risultati raggiunti dal progetto “Moriso” che ha avuto come obiettivo generale il monitoraggio degli acquiferi costieri, finalizzato al controllo dell’intrusione marina e alla riduzione dell’inquinamento causato da attività agricole. Ad operare in sinergia sono stati la Regione Siciliana (Dipartimento Interventi Infrastrutturali per l’Agricoltura), l’Università degli Studi di Catania (Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agroalimentari e Ambientali), il Centro Studi sull’Economia applicata alI’Ingegneria, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente - Arpa Ragusa e la Malta Resources Authority - Water Services Corporation. Durante il progetto è stata ricostruita la struttura idrogeologica di alcuni acquiferi costieri e sono state definite le caratteristiche qualitative e quantitative delle risorse idriche sotterranee ricadenti nell’area transfrontaliera di Ragusa e di Malta, consentendo l’individuazione dei bacini idrografici a rischio di intrusione salina e di inquinamento causato da attività agricole. In tali aree, infatti, nel corso dell'ultimo decennio si è verificato un preoccupante deterioramento delle risorse idriche dovuto all’impiego di fertilizzanti e di agro-farmaci che, infiltrandosi nel suolo, raggiungono gli acquiferi e ne provocano la contaminazione. A questo fenomeno si è aggiunto negli ultimi anni un sovra-sfruttamento delle acque sotterranee che causa l’intrusione marina e la salinizzazione delle falde rendendo ancor più vulnerabili le zone costiere. Al termine dell’attività svolta è stato predisposto un volume contenente i principali risultati ottenuti per la gestione sostenibile delle risorse idriche e l’accrescimento della cultura del risparmio idrico nell'ottica più ampia della salvaguardia ambientale. I contenuti saranno presentati lunedì mattina alla presenza di varie autorità italiane e maltesi che tra l’altro parteciperanno anche ai due workshop in programma lunedì pomeriggio e martedì mattina presso Poggio del Sole Resort per parlare dei sistemi di fitodepurazione per il disinquinamento e il recupero delle acque reflue e dell’impiego delle acque non convenzionali per l’irrigazione. Scritto da Redazione

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10/ott/2013

Monitoraggio risorse idriche LunedĂŹ a Ragusa la presentazione dei risultati del progetto Moriso Con la presentazione di uno specifico rapporto si conclude il progetto "Moriso", monitoraggio delle risorse idriche sotterranee ed interventi per il controllo dell'intrusione marina e per la riduzione dell'inquinamento da attivitĂ  agricole. I risultati del progetto, finanziato nell'ambito del programma ItaliaMalta, saranno illustrati lunedĂŹ 14 ottobre in un incontro in programma a partire dalle 9,30 alla sala convegni della Provincia di Ragusa. Esperti e docenti universitari, sotto il coordinamento del prof. Salvatore Barbagallo dell'UniversitĂ  di Catania, si confronteranno sui risultati raggiunti dal progetto "Moriso" che ha avuto come obiettivo generale il monitoraggio degli acquiferi costieri, finalizzato al controllo dell'intrusione marina e alla riduzione dell'inquinamento causato da attivitĂ  agricole.

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Monitoraggio risorse idriche LunedĂŹ a Ragusa la presentazione dei risultati del progetto Moriso Con la presentazione di uno specifico rapporto si conclude il progetto "Moriso", monitoraggio delle risorse idriche sotterranee ed interventi per il controllo dell'intrusione marina e per la riduzione dell'inquinamento da attivitĂ  agricole. I risultati del progetto, finanziato nell'ambito del programma ItaliaMalta, saranno illustrati lunedĂŹ 14 ottobre in un incontro in programma a partire dalle 9,30 alla sala convegni della Provincia di Ragusa. Esperti e docenti universitari, sotto il coordinamento del prof. Salvatore Barbagallo dell'UniversitĂ  di Catania, si confronteranno sui risultati raggiunti dal progetto "Moriso" che ha avuto come obiettivo generale il monitoraggio degli acquiferi costieri, finalizzato al controllo dell'intrusione marina e alla riduzione dell'inquinamento causato da attivitĂ  agricole.

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Monitoraggio risorse idriche LunedĂŹ a Ragusa la presentazione dei risultati del progetto Moriso Con la presentazione di uno specifico rapporto si conclude il progetto "Moriso", monitoraggio delle risorse idriche sotterranee ed interventi per il controllo dell'intrusione marina e per la riduzione dell'inquinamento da attivitĂ  agricole. I risultati del progetto, finanziato nell'ambito del programma ItaliaMalta, saranno illustrati lunedĂŹ 14 ottobre in un incontro in programma a partire dalle 9,30 alla sala convegni della Provincia di Ragusa. Esperti e docenti universitari, sotto il coordinamento del prof. Salvatore Barbagallo dell'UniversitĂ  di Catania, si confronteranno sui risultati raggiunti dal progetto "Moriso" che ha avuto come obiettivo generale il monitoraggio degli acquiferi costieri, finalizzato al controllo dell'intrusione marina e alla riduzione dell'inquinamento causato da attivitĂ  agricole.

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ECONOMIARagusaNews.com - 10 Ott 2013 13:54

Risorse idriche, collaborazione Sicilia-Malta Con la presentazione di uno specifico rapporto si conclude il progetto 'Moriso', monitoraggio delle risorse idriche sotterranee ed interventi per il controllo

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Ragusa, lunedì evento finale del progetto “Moriso” ottobre 12, 2013 Redazione Appuntamenti, COMUNI, RAGUSA No comments RAGUSA – Ci sarà anche il Magnifico Rettore dell’Università di Catania, il prof. Giacomo Pignataro, tra i relatori dell’evento finale del progetto “Moriso” in programma lunedì mattina presso la sala conferenze della Provincia regionale di Ragusa. L’Università di Catania, tramite il suo Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agroalimentari e Ambientali, è tra i promotori del progetto che ha visto lavorare in sinergia anche la Regione Siciliana (Dipartimento Interventi Infrastrutturali per l’Agricoltura), la Malta Resources Authority – Water Services Corporation e l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente – Arpa Ragusa con l’obiettivo di avviare il monitoraggio delle risorse idriche sotterranee e gli interventi per il controllo dell’intrusione marina e per la riduzione dell’inquinamento da attività agricole. Lunedì, nel convegno che inizia alle ore 9 alla Provincia e che sarà coordinato dal docente universitario Salvatore Barbagallo, saranno presentati i risultati ottenuti durante la fase operativa del progetto. Il volume contenente i dati, che permetteranno dunque di programmare adeguate azioni da parte delle autorità competenti, sarà illustrato alla presenza del commissario straordinario della Provincia, Giovanni Scarso, del sindaco di Ragusa, Federico Piccitto, della dott.ssa Rosaria Barresi, dirigente generale Dipartimento Interventi Infrastrutturali per l’Agricoltura della Regione. Interverranno anche il dott. Antonio Piceno, Autorità di Gestione del Programma Operativo Italia – Malta 2007-2013, il dott. Joseph Montebello, chief of staff Ministry for Energy and the Conservation of Water nonché i presidenti degli ordini professionali. Ad inizio lavori sarà il dott. Giuseppe Spartà, dirigente della Regione ad illustrare il progetto “Moriso” mentre il dott. Michael Schembri e l’ing. Manuel Sapiano del Ministry for Energy and the Conservation of Water nonché il dott. Paul Micallef del Water Services Corporation, affronteranno la tematica del “monitoraggio e modellazione delle risorse idriche sotterranee a Malta”. Per i dati e il monitoraggio realizzato lungo la fascia costiera della Sicilia e nel sottosuolo del territorio ibleo parleranno il prof. Giuseppe Cirelli del Csei Catania, la prof. Simona Consoli e l’ing. Feliciana Licciardello dell’Università degli Studi di Catania, la dott. Maria Lucia Antoci dell’Arpa Sicilia, l’ing. Vincenzo Corallo e l’ing. Giuseppe Cianciolo della Provincia regionale di Ragusa. L’indagine territoriale che è stata condotta tra Sicilia e Malta, in un’ottica di costante cooperazione internazionale e ha permesso anche di attivare e definire le pratiche agronomiche finalizzate al risparmio idrico e alla tutela delle falde, oltre ad ipotizzare processi di dissalazione di acque salmastre per usi irrigui. Grazie al progetto “Moriso” è stata ricostruita la struttura idrogeologica di alcuni acquiferi costieri e sono state definite le caratteristiche qualitative e quantitative delle risorse idriche sotterranee ricadenti nell’area transfrontaliera di Ragusa e di Malta, consentendo l’individuazione dei bacini idrografici a rischio di intrusione salina e di inquinamento causato da attività agricole. Ai lavori ha dato la sua adesione l’assessore regionale alle Risorse Agricole, Dario Cartabellotta.

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IL RETTORE DELL’UNIVERSITA’ DI CATANIA, GIACOMO PIGNATARO, LUNEDI’ A RAGUSA PER RELAZIONARE SUL PROGETTO “MORISO” DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE TRA SICILIA E MALTA PER IL MONITORAGGIO DELLE RISORSE IDRICHE. SARANNO PRESENTATI I RISULTATI OTTENUTI.scritto il 12 ott 2013 nella categoria: Attualità Ci sarà anche il Magnifico Rettore dell’Università di Catania, Giacomo Pignataro, tra i relatori dell’evento finale del progetto “Moriso” in programma lunedì mattina presso la sala conferenze della Provincia regionale di Ragusa. L’Università di Catania, tramite il suo Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agroalimentari e Ambientali, è tra i promotori del progetto che ha visto lavorare in sinergia anche la Regione Siciliana (Dipartimento Interventi Infrastrutturali per l’Agricoltura), la Malta Resources Authority – Water Services Corporation e l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente – Arpa Ragusa con l’obiettivo di avviare il monitoraggio delle risorse idriche sotterranee e gli interventi per il controllo dell’intrusione marina e per la riduzione dell’inquinamento da attività agricole. Lunedì, nel convegno che inizia alle ore 9 alla Provincia e che sarà coordinato dal docente universitario Salvatore Barbagallo, saranno presentati i risultati ottenuti durante la fase operativa del progetto. Il volume contenente i dati, che permetteranno dunque di programmare adeguate azioni da parte delle autorità competenti, sarà illustrato alla presenza del commissario straordinario della Provincia, Giovanni Scarso, del sindaco di Ragusa, Federico Piccitto, della dott.ssa Rosaria Barresi, dirigente generale Dipartimento Interventi Infrastrutturali per l’Agricoltura della Regione. Interverranno anche il dott. Antonio Piceno, Autorità di Gestione del Programma Operativo Italia – Malta 2007-2013, il dott. Joseph Montebello, chief of staff Ministry for Energy and the Conservation of Water nonché i presidenti degli ordini professionali. Ad inizio lavori sarà il dott. Giuseppe Spartà, dirigente della Regione ad illustrare il progetto “Moriso” mentre il dott. Michael Schembri e l’ing. Manuel Sapiano del Ministry for Energy and the Conservation of Water nonché il dott. Paul Micallef del Water Services Corporation, affronteranno la tematica del “monitoraggio e modellazione delle risorse idriche sotterranee a Malta”. Per i dati e il monitoraggio realizzato lungo la fascia costiera della Sicilia e nel sottosuolo del territorio ibleo parleranno il prof. Giuseppe Cirelli del Csei Catania, la prof. Simona Consoli e l’ing. Feliciana Licciardello dell’Università degli Studi di Catania, la dott. Maria Lucia Antoci dell’Arpa Sicilia, l’ing. Vincenzo Corallo e l’ing. Giuseppe Cianciolo della Provincia regionale di Ragusa. L’indagine territoriale che è stata condotta tra Sicilia e Malta, in un’ottica di costante cooperazione internazionale e ha permesso anche di attivare e definire le pratiche agronomiche finalizzate al risparmio idrico e alla tutela delle falde, oltre ad ipotizzare processi di dissalazione di acque salmastre per usi irrigui. Grazie al progetto “Moriso” è stata ricostruita la struttura idrogeologica di alcuni acquiferi costieri e sono state definite le caratteristiche qualitative e quantitative delle risorse idriche sotterranee ricadenti nell’area transfrontaliera di Ragusa e di Malta, consentendo l’individuazione dei bacini idrografici a rischio di intrusione salina e di inquinamento causato da attività agricole. Ai lavori ha dato la sua adesione l’assessore regionale alle Risorse Agricole, Dario Cartabellotta. ufficio stampa


Progetto Moriso (Sicilia - Malta): il Rettore dell'Università di Catania sarà a Ragusa SABATO 12 OTTOBRE 2013 15:59 REDAZIONE VISITE: 144

Il rettore dell’Università di Catania, Giacomo Pignataro, lunedì a Ragusa per relazionare sul progetto “Moriso” di cooperazione internazionale tra Sicilia e Malta per il monitoraggio delle risorse idriche. Saranno presentati i risultati ottenuti RAGUSA – Ci sarà anche il Magnifico Rettore dell’Università di Catania, il prof. Giacomo Pignataro, tra i relatori dell’evento finale del progetto “Moriso” in programma lunedì mattina presso la sala conferenze della Provincia regionale di Ragusa. L’Università di Catania, tramite il suo Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agroalimentari e Ambientali, è tra i promotori del progetto che ha visto lavorare in sinergia anche la Regione Siciliana (Dipartimento Interventi Infrastrutturali per l’Agricoltura), la Malta Resources Authority - Water Services Corporation e l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente - Arpa Ragusa con l’obiettivo di avviare il monitoraggio delle risorse idriche sotterranee e gli interventi per il controllo dell’intrusione marina e per la riduzione dell’inquinamento da attività agricole. Lunedì, nel convegno che inizia alle ore 9 alla Provincia e che sarà coordinato dal docente universitario Salvatore Barbagallo, saranno presentati i risultati ottenuti durante la fase operativa del progetto. Il volume contenente i dati, che permetteranno dunque di programmare adeguate azioni da parte delle autorità competenti, sarà illustrato alla presenza del commissario straordinario della Provincia, Giovanni Scarso, del sindaco di Ragusa, Federico Piccitto, della dott.ssa Rosaria Barresi, dirigente generale Dipartimento Interventi Infrastrutturali per l’Agricoltura della Regione. Interverranno anche il dott. Antonio Piceno, Autorità di Gestione del Programma Operativo Italia – Malta 2007-2013, il dott. Joseph Montebello, chief of staff Ministry for Energy and the Conservation of Water nonché i presidenti degli ordini professionali. Ad inizio lavori sarà il dott. Giuseppe Spartà, dirigente della Regione ad illustrare il progetto “Moriso” mentre il dott. Michael Schembri e l’ing. Manuel Sapiano del Ministry for Energy and the Conservation of Water nonché il dott. Paul Micallef del Water Services Corporation, affronteranno la tematica del “monitoraggio e modellazione delle risorse idriche sotterranee a Malta”. Per i dati e il monitoraggio realizzato lungo la fascia costiera della Sicilia e nel sottosuolo del territorio ibleo parleranno il prof. Giuseppe Cirelli del Csei Catania, la prof. Simona Consoli e l’ing. Feliciana Licciardello dell’Università degli Studi di Catania, la dott. Maria Lucia Antoci dell’Arpa Sicilia, l’ing. Vincenzo Corallo e l’ing. Giuseppe Cianciolo della Provincia regionale di Ragusa. L’indagine territoriale che è stata condotta tra Sicilia e Malta, in un’ottica di costante cooperazione internazionale e ha permesso anche di attivare e definire le pratiche agronomiche finalizzate al risparmio idrico e alla tutela delle falde, oltre ad ipotizzare processi di dissalazione di acque salmastre per usi irrigui. Grazie al progetto “Moriso” è stata ricostruita la struttura idrogeologica di alcuni acquiferi costieri e sono state definite le caratteristiche qualitative e quantitative delle risorse idriche sotterranee ricadenti nell’area transfrontaliera di Ragusa e di Malta, consentendo l’individuazione dei bacini idrografici a rischio di intrusione salina e di inquinamento causato da attività agricole. Ai lavori ha dato la sua adesione l’assessore regionale alle Risorse Agricole, Dario Cartabellotta. ufficio stampa


La voce di chi non ha voce Ci sarà anche il Magnifico Rettore dell 'U niversità di Catania, Giacomo Pignataro, tra i relatori dell'evento finale del progetto “ Moriso” i n program m a lunedì mattina pres so la sala conf erenze della Provi ncia regionale di Ragusa. L'Uni versità d radi ortm.it / 2013-10-12 -

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IL RETTORE DELL'UNIVERSITA' DI CATANIA, GIACOMO PIGNATARO, LUNEDI' A RAGUSA PER RELAZIONARE SUL PROGETTO "MORISO" DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE TRA SICILIA E MALTA PER IL MONITORAGGIO DELLE RISORSE IDRICHE. SARANNO PRESENTATI I RISULTATI CRONACARadio Rtm - 12 Ott 2013 12:54

Ci sarà anche il Magnifico Rettore dell'Università di Catania, Giacomo Pignataro, tra i relatori dell'evento finale del progetto "Moriso" in programma lunedì mattina LEGGI TUTTO - VAI ALL'ARTICOLO ORIGINALE

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Progetto Moriso (Sicilia – Malta): il Rettore dell'Università di Catania … Il rettore dell'Università di Catania, Giacomo Pignataro, lunedì a Ragusa per relazionare sul progetto “Moriso” di cooperazione internazionale tra Sicilia e Malta per il monitoraggio delle risorse idriche. Saranno presentati i risultati ottenuti ... Continua a leggere....

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Cooperazione Sicilia Malta: Progetto Moriso

Cooperazione internazionale tra Sicilia e Malta per il monitoraggio delle risorse idriche: lunedĂŹ prossimo a Ragusa la presentazione dei risultati finali del Progetto ?Moriso? Ragusa, 10 ottobre 2013 ? Con la presentazione di uno specifico rapporto si conclude il progetto ?Moriso?, monitoraggio delle risorse idriche sotterranee ed interventi per il controllo dell'intrusione marina e per la riduzione dell'inquinamento da attivitĂ  agricole. I risultati del progetto, finanziato nell'ambito del pr..continua

Fonte: www.ondaiblea.it Notizia aggiunta il 13-10-2013

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Moriso. Una cooperazione Sicilia - Malta per la qualità dell'acqua 14 OTTOBRE 2013 REDAZIONE VISITE: 146 SEZIONE: NOTIZIE TEMATICHE SICILIA, MALTA, ITALIA

Inquinamento falde acquifere in Sicilia: attraverso il progetto “Moriso” è stata creata una rete di controllo della qualità acqua in un’ottica di cooperazione tra Italia e Malta. Stamani a Ragusa sono stati illustrati i risultati finali del progetto internazionale Ragusa, 14 ottobre 2013 – Sonde che trasmettono via radio a potenti server informatici, inserite all’interno dei pozzi d’acqua daranno l’allarme rispetto a potenziali segnali di inquinamento delle falde acquifere sotterranee. La sperimentazione ha perfettamente funzionato e presto si potrà contare sul potenziamento della rete per poter fornire agli enti preposti tutti gli elementi utili per interventi tempestivi e di salvaguardia ambientale. Questi risultati sono stati raggiunti attraverso il progetto “Moriso”, avviato dalla Regione, dall’Università di Catania, dall’Arpa di Ragusa e dalla Malta Resources Authority - Water Services Corporation. Una vera e propria azione di cooperazione internazionale tra Sicilia e Malta, grazie al finanziamento del Programma Operativo Italia – Malta 2007-2013, che ha permesso di avviare il monitoraggio delle risorse idriche sotterranee e gli interventi per il controllo dell’intrusione marina e per la riduzione dell’inquinamento da attività agricole. Stamani alla Provincia regionale di Ragusa, ente che ha collaborato all’iniziativa, si è svolto l’evento finale con la presentazione dei report contenenti tutti i dati raccolti. Un lavoro meticoloso, come ha ricordato il prof. Salvatore Barbagallo dell’Università di Catania che si è occupato del coordinamento del progetto “Moriso”: “È stata una cooperazione internazionale molto importante che si è sviluppata su vari temi di ricerca portati avanti come Università di Catania e Csei, Centro Studi di Ingegneria Applicata, guardando al controllo delle acque sotterranee. Un fattore di grande rilevanza per le due isole che hanno molti aspetti in comune. In provincia di Ragusa abbiamo potenziato la rete di monitoraggio già gestita dalla Provincia attraverso la creazione di pozzi spia e con l’inserimento di una serie di strumentazioni per il controllo della qualità dell’acqua. Attraverso la gestione sistematica di questa rete si è in grado di controllare, guardando alcuni punti strategici sul territorio, la qualità dell’acqua ed eventuali fenomeni di inquinamento da acque reflue sull’altipiano ibleo e di introduzione delle acque marine nelle zone della fascia costiera. La sperimentazione è avvenuta nel tratto di costa tra Donnalucata e Cava D’Aliga. Un lavoro che naturalmente va a beneficio soprattutto della popolazione posto che l’approvvigionamento idrico dipende in misura quasi totale dalle acque sotterrane. ufficio stampa


A Malta abbiamo realizzato un prototipo per la desalinizzazione delle acque riuscendo a fornire un’alternativa concreta per l’utilizzo del prezioso liquido. Grazie all’importante partenariato si è riusciti a realizzare un proficuo scambio di esperienze e conoscenze tra i due Paesi, uno degli obiettivi principali del programma Italia – Malta”. Gli aspetti operativi del progetto sono stati illustrati dall’ing. Feliciana Licciardello dell’Università di Catania che non ha mancato di lanciare un allarme: “La caratterizzazione dei corpi idrici ricadenti nella provincia di Ragusa condotta nell’ambito del progetto “Moriso” ha confermato il gravissimo depauperamento qualitativo e quantitativo delle risorse idriche sotterrane. In particolare l’azione di monitoraggio condotta lungo la fascia costiera e in parte dell’altipiano ha confermato che le attività agricole di tipo intensivo hanno seriamente compromesso la disponibilità di risorse idriche superficiali e sotterranee. Operativamente, nell’ambito del progetto, abbiamo attivato dei pozzi spia inserendo sofisticate sonde ed apparecchiature di rilevamento che sono state collegate tra loro in rete”. Tramite il progetto si è riusciti a ricostruire la struttura idrogeologica di alcuni acquiferi costieri. I rappresentanti dell’isola dei Cavalieri hanno guardato con grande interesse al progetto “Moriso” come confermato stamani dal dott. Joseph Montebello, capo di gabinetto del Ministero per l’Energia e per la Conservazione delle Acque di Malta e dall’ing. Manuele Sapiano sempre dello stesso ente. “Certamente a Malta l'approvvigionamento idrico è ancora più problematico rispetto alla Sicilia per i marcati fenomeni di intrusione delle acque marine – hanno spiegato all’unisono sia Montebello che Sapiano – Grazie al progetto “Moriso” e ai positivi risultati raggiunti, si è lavorato per attivare impianti di desalinizzazione dell’acqua prelavata dagli acquiferi superficiali oltre al riutilizzo, per fini irrigui, delle acque reflue opportunamente trattate. Grazie alla cooperazione con la Sicilia sono state definite delle pratiche agronomiche finalizzate al risparmio idrico e alla tutela delle falde”. Una cooperazione salutata positivamente dalla Regione Siciliana rappresentata dal dott. Giuseppe Spartà, dirigente del Settore V Interventi per lo sviluppo agricolo e rurale del Dipartimento Interventi infrastrutturali per l’agricoltura: “Il progetto ha dato la possibilità di mettere insieme le esperienze dei maltesi, soprattutto nel campo della dissalazione, e quelle dei siciliani attraverso le strutture scientifiche come l’Università di Catania e il Csei Catania. Abbiamo monitorato i pozzi e incrociato i dati rilevati. Il progetto ha funzionato bene su una porzione di territorio e dunque non va esclusa in futuro l’espansione a tutta la Sicilia”. L’attività di informazione prosegue oggi pomeriggio e domani mattina con due workshop presso Poggio del Sole Resort per parlare dei sistemi di fitodepurazione per il disinquinamento e il recupero delle acque reflue e dell’impiego delle acque non convenzionali per l’irrigazione. Stamani tra gli interventi anche quelli del commissario della Provincia, Giovanni Scarso e del sindaco di Ragusa, Federico Piccitto. Entrambi i rappresentanti istituzionali hanno manifestato massimo interesse per il progetto e per i risultati raggiunti con la speranza di poter proseguire la sinergia che si è venuta a creare sul territorio anche con gli ordini professionali che hanno patrocinato l’appuntamento di stamani.

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Ragusa - Alla Provincia regionale di Ragusa, ente che ha collaborato all’iniziativa, si è svolto l’evento finale con la presentazione dei report contenenti tutti i dati raccolti. Un lavoro meticoloso, come ha ricordato il prof. Salvatore Barbagallo dell’Università di Catania che si è occupato del coordinamento del progetto “Moriso”. Si è trattato di sonde che trasmettono via radio a potenti server informatici, inserite all’interno dei pozzi d’acqua daranno l’allarme rispetto a potenziali segnali di inquinamento delle falde acquifere sotterranee. La sperimentazione ha perfettamente funzionato e presto si potrà contare sul potenziamento della rete per poter fornire agli enti preposti tutti gli elementi utili per interventi tempestivi e di salvaguardia ambientale. I risultati sono stati raggiunti attraverso il progetto “Moriso”, avviato dalla Regione, dall’Università di Catania, dall’Arpa di Ragusa e dalla Malta Resources Authority - Water Services Corporation. Una vera e propria azione di cooperazione internazionale tra Sicilia e Malta, grazie al finanziamento del Programma Operativo Italia – Malta 2007-2013, che ha permesso di avviare il monitoraggio delle risorse idriche sotterranee e gli interventi per il controllo dell’intrusione marina e per la riduzione dell’inquinamento da attività agricole. Il prof. Barbagallo è stato molto esauriente nella spiegazione: “E’ stata una cooperazione internazionale molto importante che si è sviluppata su vari temi di ricerca portati avanti come Università di Catania e Csei, Centro Studi di Ingegneria Applicata, guardando al controllo delle acque sotterranee. Un fattore di grande rilevanza per le due isole che hanno molti aspetti in comune. In provincia di Ragusa abbiamo potenziato la rete di monitoraggio già gestita dalla Provincia attraverso la creazione di pozzi spia e con l’inserimento di una serie di strumentazioni per il controllo della qualità dell’acqua. Attraverso la gestione sistematica di questa rete si è in grado di controllare, guardando alcuni punti strategici sul territorio, la qualità dell’acqua ed eventuali fenomeni di inquinamento da acque reflue sull’altipiano ibleo e di introduzione delle acque marine nelle zone della fascia costiera. La sperimentazione è avvenuta nel tratto di costa tra Donnalucata e Cava D’Aliga. Un lavoro che naturalmente va a beneficio soprattutto della popolazione posto che l’approvvigionamento idrico dipende in misura quasi totale dalle acque sotterrane. A Malta abbiamo realizzato un prototipo per la desalinizzazione delle acque riuscendo a fornire ufficio stampa


un’alternativa concreta per l’utilizzo del prezioso liquido. Grazie all’importante partenariato si è riusciti a realizzare un proficuo scambio di esperienze e conoscenze tra i due Paesi, uno degli obiettivi principali del programma Italia – Malta”. Ad illustrare gli aspetti operativi del progetto è stata l’ing. Feliciana Licciardello dell’Università di Catania che non ha mancato di lanciare un allarme: “La caratterizzazione dei corpi idrici ricadenti nella provincia di Ragusa condotta nell’ambito del progetto “Moriso” ha confermato il gravissimo depauperamento qualitativo e quantitativo delle risorse idriche sotterrane. In particolare l’azione di monitoraggio condotta lungo la fascia costiera e in parte dell’altipiano ha confermato che le attività agricole di tipo intensivo hanno seriamente compromesso la disponibilità di risorse idriche superficiali e sotterranee. Operativamente, nell’ambito del progetto, abbiamo attivato dei pozzi spia inserendo sofisticate sonde ed apparecchiature di rilevamento che sono state collegate tra loro in rete”. Tramite il progetto si è riusciti a ricostruire la struttura idrogeologica di alcuni acquiferi costieri. I rappresentanti dell’isola dei Cavalieri hanno guardato con grande interesse al progetto “Moriso” , una cooperazione salutata positivamente dalla Regione Siciliana rappresentata dal dott. Giuseppe Spartà, dirigente del Settore V Interventi per lo sviluppo agricolo e rurale del Dipartimento Interventi infrastrutturali per l’agricoltura: “Il progetto ha dato la possibilità di mettere insieme le esperienze dei maltesi, soprattutto nel campo della dissalazione, e quelle dei siciliani attraverso le strutture scientifiche come l’Università di Catania e il Csei Catania. Abbiamo monitorato i pozzi e incrociato i dati rilevati. Il progetto ha funzionato bene su una porzione di territorio e dunque non va esclusa in futuro l’espansione a tutta la Sicilia”. Tra gli interventi anche quelli del commissario della Provincia, Giovanni Scarso e del sindaco di Ragusa, Federico Piccitto. Entrambi i rappresentanti istituzionali hanno manifestato massimo interesse per il progetto e per i risultati raggiunti con la speranza di poter proseguire la sinergia che si è venuta a creare sul territorio anche con gli ordini professionali che hanno patrocinato l’appuntamento.

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14/10/2013 - 15:16

In un’ottica di cooperazione tra Italia e Malta INQUINAMENTO FALDE ACQUIFERE IN SICILIA: ATTRAVERSO IL PROGETTO “MORISO” E’ STATA CREATA UNA RETE DI CONTROLLO DELLA QUALITA’ ACQUA A RAGUSA ILLUSTRATI I RISULTATI FINALI DEL PROGETTO INTERNAZIONALE

RAGUSA – Sonde che trasmettono via radio a potenti server informatici, inserite all’interno dei pozzi

d’acqua

daranno

l’allarme

rispetto

a

potenziali segnali di inquinamento delle falde acquifere sotterranee. La sperimentazione ha perfettamente funzionato e presto si potrà contare sul potenziamento della rete per poter fornire agli enti preposti tutti gli elementi utili per interventi tempestivi e di salvaguardia ambientale. Questi risultati sono stati raggiunti attraverso il progetto “Moriso”, avviato dalla Regione, dall’Università di Catania, dall’Arpa di Ragusa e dalla Malta Resources Authority - Water Services Corporation. Una vera e propria azione di cooperazione internazionale tra Sicilia e Malta, grazie al finanziamento del Programma Operativo Italia – Malta 2007-2013, che ha permesso di avviare il monitoraggio delle risorse idriche sotterranee e gli interventi per il controllo dell’intrusione marina e per la riduzione dell’inquinamento da attività agricole. Stamani alla Provincia regionale di Ragusa, ente che ha collaborato all’iniziativa, si è svolto l’evento finale con la presentazione dei report contenenti tutti i dati raccolti. Un lavoro meticoloso, come ha ricordato il prof. Salvatore Barbagallo dell’Università di Catania che si è occupato del coordinamento del progetto “Moriso”: “E’ stata una cooperazione internazionale molto importante che si è sviluppata su vari temi di ricerca portati avanti come Università di Catania e Csei, Centro Studi di Ingegneria Applicata, guardando al controllo delle acque sotterranee. Un fattore di grande rilevanza per le due isole che hanno molti aspetti in comune. In provincia di Ragusa abbiamo potenziato la rete di monitoraggio già gestita dalla Provincia attraverso la creazione di pozzi spia e con l’inserimento di una serie di strumentazioni per il controllo della qualità dell’acqua. Attraverso la gestione sistematica di questa rete si è in grado di controllare, guardando alcuni punti strategici sul territorio, la qualità dell’acqua ed eventuali fenomeni di inquinamento da acque reflue sull’altipiano ibleo e di introduzione delle ufficio stampa


acque marine nelle zone della fascia costiera. La sperimentazione è avvenuta nel tratto di costa tra Donnalucata e Cava D’Aliga. Un lavoro che naturalmente va a beneficio soprattutto della popolazione posto che l’approvvigionamento idrico dipende in misura quasi totale dalle acque sotterrane. A Malta abbiamo realizzato un prototipo per la desalinizzazione delle acque riuscendo a fornire un’alternativa concreta per l’utilizzo del prezioso liquido. Grazie all’importante partenariato si è riusciti a realizzare un proficuo scambio di esperienze e conoscenze tra i due Paesi, uno degli obiettivi principali del programma Italia – Malta”. Ad illustrare gli aspetti operativi del progetto è stata l’ing. Feliciana Licciardello dell’Università di Catania che non ha mancato di lanciare un allarme: “La caratterizzazione dei corpi idrici ricadenti nella provincia di Ragusa condotta nell’ambito del progetto “Moriso” ha confermato il gravissimo depauperamento qualitativo e quantitativo delle risorse idriche sotterrane. In particolare l’azione di monitoraggio condotta lungo la fascia costiera e in parte dell’altipiano ha confermato che le attività agricole di tipo intensivo hanno seriamente

compromesso

la

disponibilità

di

risorse

idriche

superficiali

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sotterranee.

Operativamente, nell’ambito del progetto, abbiamo attivato dei pozzi spia inserendo sofisticate sonde ed apparecchiature di rilevamento che sono state collegate tra loro in rete”. Tramite il progetto si è riusciti a ricostruire la struttura idrogeologica di alcuni acquiferi costieri. I rappresentanti dell’isola dei Cavalieri hanno guardato con grande interesse al progetto “Moriso” come confermato stamani dal dott. Joseph Montebello, capo di gabinetto del Ministero per l’Energia e per la Conservazione delle Acque di Malta e dall’ing. Manuele Sapiano sempre dello stesso ente. “Certamente a Malta l'approvvigionamento idrico è ancora più problematico rispetto alla Sicilia per i marcati fenomeni di intrusione delle acque marine – hanno spiegato all’unisono sia Montebello che Sapiano – Grazie al progetto “Moriso” e ai positivi risultati raggiunti, si è lavorato per attivare impianti di desalinizzazione dell’acqua prelavata dagli acquiferi superficiali oltre al riutilizzo, per fini irrigui, delle acque reflue opportunamente trattate. Grazie alla cooperazione con la Sicilia sono state definite delle pratiche agronomiche finalizzate al risparmio idrico e alla tutela delle falde”. Una cooperazione salutata positivamente dalla Regione Siciliana rappresentata dal dott. Giuseppe Spartà, dirigente del Settore V Interventi per lo sviluppo agricolo e rurale del Dipartimento Interventi infrastrutturali per l’agricoltura: “Il progetto ha dato la possibilità di mettere insieme le esperienze dei maltesi, soprattutto nel campo della dissalazione, e quelle dei siciliani attraverso le strutture scientifiche come l’Università di Catania e il Csei Catania. Abbiamo monitorato i pozzi e incrociato i dati rilevati. Il progetto ha funzionato bene su una porzione di territorio e dunque non va esclusa in futuro l’espansione a tutta la Sicilia”. L’attività di informazione prosegue oggi pomeriggio e domani mattina con due workshop presso Poggio del Sole Resort per parlare dei sistemi di fitodepurazione per il disinquinamento e il recupero delle acque reflue e dell’impiego delle acque non convenzionali per l’irrigazione. Stamani tra gli interventi anche quelli del commissario della Provincia, Giovanni Scarso e del sindaco di Ragusa, Federico Piccitto. Entrambi i rappresentanti istituzionali hanno manifestato massimo interesse per il progetto e per i risultati raggiunti con la speranza di poter proseguire la sinergia che si è venuta a creare sul territorio anche con gli ordini professionali che hanno patrocinato l’appuntamento di stamani.

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INQUINAMENTO FALDE ACQUIFERE IN SICILIA: ATTRAVERSO IL PROGETTO “MORISO” E’ STATA CREATA UNA RETE DI CONTROLLO DELLA QUALITA’ ACQUA IN UN’OTTICA DI COOPERAZIONE TRA ITALIA E MALTA. STAMANI A RAGUSA SONO STATI ILLUSTRATI I RISULTATI FINALI DEL PROGETTO INTERNAZIONALE. scritto il 14 ott 2013 nella categoria: Attualità Pubblicata alle ore 16:16:58 - Fonte: redazione - 42 letture - 1 commento.

Sonde che trasmettono via radio a potenti server informatici, inserite all’interno dei pozzi d’acqua daranno l’allarme rispetto a potenziali segnali di inquinamento delle falde acquifere sotterranee. La sperimentazione ha perfettamente funzionato e presto si potrà contare sul potenziamento della rete per poter fornire agli enti preposti tutti gli elementi utili per interventi tempestivi e di salvaguardia ambientale. Questi risultati sono stati raggiunti attraverso il progetto “Moriso”, avviato dalla Regione, dall’Università di Catania, dall’Arpa di Ragusa e dalla Malta Resources Authority – Water Services Corporation. Una vera e propria azione di cooperazione internazionale tra Sicilia e Malta, grazie al finanziamento del Programma Operativo Italia – Malta 2007-2013, che ha permesso di avviare il monitoraggio delle risorse idriche sotterranee e gli interventi per il controllo dell’intrusione marina e per la riduzione dell’inquinamento da attività agricole. Stamani alla Provincia regionale di Ragusa, ente che ha collaborato all’iniziativa, si è svolto l’evento finale con la presentazione dei report contenenti tutti i dati raccolti. Un lavoro meticoloso, come ha ricordato il prof. Salvatore Barbagallo dell’Università di Catania che si è occupato del coordinamento del progetto “Moriso”: “E’ stata una cooperazione internazionale molto importante che si è sviluppata su vari temi di ricerca portati avanti come Università di Catania e Csei, Centro Studi di Ingegneria Applicata, guardando al controllo delle acque sotterranee. Un fattore di grande rilevanza per le due isole che hanno molti aspetti in comune. In provincia di Ragusa abbiamo potenziato la rete di monitoraggio già gestita dalla Provincia attraverso la creazione di pozzi spia e con l’inserimento di una serie di strumentazioni per il controllo della qualità dell’acqua. Attraverso la gestione sistematica di questa rete si è in grado di controllare, guardando alcuni punti strategici sul territorio, la qualità dell’acqua ed eventuali fenomeni di inquinamento da acque reflue sull’altipiano ibleo e di introduzione delle acque marine nelle zone della fascia costiera. La sperimentazione è avvenuta nel tratto di costa tra Donnalucata e Cava D’Aliga. Un lavoro che naturalmente va a beneficio soprattutto della popolazione posto che l’approvvigionamento idrico dipende in misura quasi totale dalle acque sotterrane. A Malta abbiamo realizzato un prototipo per la desalinizzazione delle acque riuscendo a fornire un’alternativa concreta per l’utilizzo del prezioso liquido. Grazie all’importante partenariato si è riusciti a realizzare un proficuo scambio di esperienze e conoscenze tra i due Paesi, uno degli obiettivi principali del programma Italia – Malta”. Ad illustrare gli aspetti operativi del progetto è stata l’ing. Feliciana Licciardello dell’Università di Catania che non ha mancato di lanciare un allarme: “La caratterizzazione dei corpi idrici ricadenti nella provincia di Ragusa condotta nell’ambito del progetto “Moriso” ha confermato il gravissimo depauperamento qualitativo e quantitativo delle ufficio stampa


risorse idriche sotterrane. In particolare l’azione di monitoraggio condotta lungo la fascia costiera e in parte dell’altipiano ha confermato che le attività agricole di tipo intensivo hanno seriamente compromesso la disponibilità di risorse idriche superficiali e sotterranee. Operativamente, nell’ambito del progetto, abbiamo attivato dei pozzi spia inserendo sofisticate sonde ed apparecchiature di rilevamento che sono state collegate tra loro in rete”. Tramite il progetto si è riusciti a ricostruire la struttura idrogeologica di alcuni acquiferi costieri. I rappresentanti dell’isola dei Cavalieri hanno guardato con grande interesse al progetto “Moriso” come confermato stamani dal dott. Joseph Montebello, capo di gabinetto del Ministero per l’Energia e per la Conservazione delle Acque di Malta e dall’ing. Manuele Sapiano sempre dello stesso ente. “Certamente a Malta l’approvvigionamento idrico è ancora più problematico rispetto alla Sicilia per i marcati fenomeni di intrusione delle acque marine – hanno spiegato all’unisono sia Montebello che Sapiano – Grazie al progetto “Moriso” e ai positivi risultati raggiunti, si è lavorato per attivare impianti di desalinizzazione dell’acqua prelavata dagli acquiferi superficiali oltre al riutilizzo, per fini irrigui, delle acque reflue opportunamente trattate. Grazie alla cooperazione con la Sicilia sono state definite delle pratiche agronomiche finalizzate al risparmio idrico e alla tutela delle falde”. Una cooperazione salutata positivamente dalla Regione Siciliana rappresentata dal dott. Giuseppe Spartà, dirigente del Settore V Interventi per lo sviluppo agricolo e rurale del Dipartimento Interventi infrastrutturali per l’agricoltura: “Il progetto ha dato la possibilità di mettere insieme le esperienze dei maltesi, soprattutto nel campo della dissalazione, e quelle dei siciliani attraverso le strutture scientifiche come l’Università di Catania e il Csei Catania. Abbiamo monitorato i pozzi e incrociato i dati rilevati. Il progetto ha funzionato bene su una porzione di territorio e dunque non va esclusa in futuro l’espansione a tutta la Sicilia”. L’attività di informazione prosegue oggi pomeriggio e domani mattina con due workshop presso Poggio del Sole Resort per parlare dei sistemi di fitodepurazione per il disinquinamento e il recupero delle acque reflue e dell’impiego delle acque non convenzionali per l’irrigazione. Stamani tra gli interventi anche quelli del commissario della Provincia, Giovanni Scarso e del sindaco di Ragusa, Federico Piccitto. Entrambi i rappresentanti istituzionali hanno manifestato massimo interesse per il progetto e per i risultati raggiunti con la speranza di poter proseguire la sinergia che si è venuta a creare sul territorio anche con gli ordini professionali che hanno patrocinato l’appuntamento di stamani.

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Ragusa - Sonde che trasmettono via radio a potenti server informatici, inserite all’interno dei pozzi d’acqua daranno l’allarme rispetto a potenziali segnali di inquinamento delle falde acquifere sotterranee. Le prime sperimentazioni hanno funzionato perfettamente e per questo, molto presto si potrà contare sul potenziamento della rete. I risultati sono stati raggiunti attraverso il progetto Moriso. Nella sala convegni di palazzo di viale del Fante, si è svolto l’evento finale con la presentazione dei report contenenti tutti i dati raccolti. Una vera e propria cooperazione internazionale tra Sicilia e Malta, grazie al finanziamento del Programma Operativo Italia-Malta 2007-2013. I rappresentanti dell’isola dei Cavalieri hanno guardato con grande interesse al progetto Moriso Massimo anche l’interesse per il progetto e per i risultati raggiunti, mostrato dal sindaco di Ragusa.

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Arriva Moriso, per monitorare l’inquinamento delle falde acquifere OTTOBRE 15, 2013 by PAOLO BORROMETI in ATTUALITÀ

Ragusa - Sonde che trasmettono via radio a potenti server informatici, inserite all’interno dei pozzi d’acqua daranno l’allarme rispetto a potenziali segnali di inquinamento delle falde acquifere sotterranee.

Le

prime

sperimentazioni

hanno

funzionato

perfettamente e per questo, molto presto si potrà contare sul potenziamento della rete. I risultati sono stati raggiunti attraverso il progetto Moriso. Nella sala convegni di palazzo di viale del Fante, si è svolto l’evento finale con la presentazione dei report contenenti tutti i dati raccolti.

Leggi l'articolo originale su Rss - Il Giornale di Ragusa Pubblicato il 2013-10-15 .

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15/10/2013 21:32 Fonte della notizia: il Giornale di Ragusa Notizie da: Provincia di Ragusa, Italia

Arriva Moriso, per monitorare l'inquinamento delle falde acquifere

Ragusa - Sonde che trasmettono via radio a potenti server informatici, inserite all’interno dei pozzi d’acqua daranno l’allarme rispetto a potenziali segnali di inquinamento delle falde acquifere sotterranee. Le prime sperimentazioni hanno funzionato perfettamente e per questo, molto presto si potrà contare sul potenziamento della rete. I risultati sono stati raggiunti attraverso il progetto Moriso. Nella sala convegni di palazzo di viale del Fante, si è svolto l’evento finale con la presentazione dei report contenenti tutti i dati raccolti. Il post dal titolo: «Arriva Moriso, per monitorare l'inquinamento delle falde acquifere» è apparso il giorno 15/10/2013, alle ore 21:32, sul quotidiano online il Giornale di Ragusadove ogni giorno puoi trovare le ultime notizie dell'area geografica relativa a Provincia di Ragusa. Questo è solo un estratto, per leggere il testo completo vai all'articolo originale.

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Il Progetto "Moriso"

Creata una rete di controllo della qualità dell'acqua in un'ottica di cooperazione tra Italia e Malta

Sonde che trasmettono via radio a potenti server informatici, inserite all'interno dei pozzi d'acqua daranno l'allarme rispetto a potenziali segnali di inquinamento delle falde acquifere sotterranee. La sperimentazione ha perfettamente funzionato e presto si potrà contare sul potenziamento della rete per poter fornire agli enti preposti tutti gli elementi utili per interventi tempestivi e di salvaguardia ambientale. Questi risultati sono stati raggiunti attraverso il progetto "Moriso", avviato dalla Regione, dall'Università di Catania, dall'Arpa di Ragusa e dalla Malta Resources Authority - Water Services Corporation. Una vera e propria azione di cooperazione internazionale tra Sicilia e Malta, grazie al finanziamento del Programma Operativo Italia - Malta 2007-2013, che ha permesso di avviare il monitoraggio delle risorse idriche sotterranee e gli interventi per il controllo dell'intrusione marina e per la riduzione dell'inquinamento da attività agricole. Ieri mattina alla Provincia regionale di Ragusa, ente che ha collaborato all'iniziativa, si è svolto l'evento finale con la presentazione dei report contenenti tutti i dati raccolti. Un lavoro meticoloso, come ha ricordato il prof. Salvatore Barbagallo dell'Università di Catania che si è occupato del coordinamento del progetto "Moriso": "E' stata una cooperazione internazionale molto importante che si è sviluppata su vari temi di ricerca portati avanti come Università di Catania e Csei, Centro Studi di Ingegneria Applicata, guardando al controllo delle acque sotterranee. Un fattore di grande rilevanza per le due isole che hanno molti aspetti in comune. In provincia di Ragusa abbiamo potenziato la rete di monitoraggio già gestita dalla Provincia attraverso la creazione di pozzi spia e con l'inserimento di una serie di strumentazioni per il controllo della qualità dell'acqua. Attraverso la gestione sistematica di questa rete si è in grado di controllare, guardando alcuni punti strategici sul territorio, la qualità dell'acqua ed eventuali fenomeni di inquinamento da acque reflue sull'altipiano ibleo e di introduzione delle acque marine nelle zone della fascia costiera. La sperimentazione è avvenuta nel tratto di costa tra Donnalucata e Cava D'Aliga. Un lavoro che naturalmente va a beneficio soprattutto della popolazione posto ufficio stampa


che l'approvvigionamento idrico dipende in misura quasi totale dalle acque sotterrane. A Malta abbiamo realizzato un prototipo per la desalinizzazione delle acque riuscendo a fornire un'alternativa concreta per l'utilizzo del prezioso liquido. Grazie all'importante partenariato si è riusciti a realizzare un proficuo scambio di esperienze e conoscenze tra i due Paesi, uno degli obiettivi principali del programma Italia – Malta".

Ad illustrare gli aspetti operativi del progetto è stata l'ing. Feliciana Licciardello dell'Università di Catania che non ha mancato di lanciare un allarme: "La caratterizzazione dei corpi idrici ricadenti nella provincia di Ragusa condotta nell'ambito del progetto "Moriso" ha confermato il gravissimo depauperamento qualitativo e quantitativo delle risorse idriche sotterrane. In particolare l'azione di monitoraggio condotta lungo la fascia costiera e in parte dell'altipiano ha confermato che le attività agricole di tipo intensivo hanno seriamente compromesso la disponibilità di risorse idriche superficiali e sotterranee. Operativamente, nell'ambito del progetto, abbiamo attivato dei pozzi spia inserendo sofisticate sonde ed apparecchiature di rilevamento che sono state collegate tra loro in rete". Tramite il progetto si è riusciti a ricostruire la struttura idrogeologica di alcuni acquiferi costieri. I rappresentanti dell'isola dei Cavalieri hanno guardato con grande interesse al progetto "Moriso" come confermato dal dott. Joseph Montebello, capo di gabinetto del Ministero per l'Energia e per la Conservazione delle Acque di Malta e dall'ing. Manuele Sapiano sempre dello stesso ente. "Certamente a Malta l'approvvigionamento idrico è ancora più problematico rispetto alla Sicilia per i marcati fenomeni di intrusione delle acque marine - hanno spiegato all'unisono sia Montebello che Sapiano - Grazie al progetto "Moriso" e ai positivi risultati raggiunti, si è lavorato per attivare impianti di desalinizzazione dell'acqua prelavata dagli acquiferi superficiali oltre al riutilizzo, per fini irrigui, delle acque reflue opportunamente trattate. Grazie alla cooperazione con la Sicilia sono state definite delle pratiche agronomiche finalizzate al risparmio idrico e alla tutela delle falde". Una cooperazione salutata positivamente dalla Regione Siciliana rappresentata dal dott. Giuseppe Spartà, dirigente del Settore V Interventi per lo sviluppo agricolo e rurale del Dipartimento Interventi infrastrutturali per l'agricoltura: "Il progetto ha dato la possibilità di mettere insieme le esperienze dei maltesi, soprattutto nel campo della dissalazione, e quelle dei siciliani attraverso le strutture scientifiche come l'Università di Catania e il Csei Catania. Abbiamo monitorato i pozzi e incrociato i dati rilevati. Il progetto ha funzionato bene su una porzione di territorio e dunque non va esclusa in futuro l'espansione a tutta la Sicilia". See more at: moriso/news/71761#sthash.g5ivWKgh.dpuf

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http://www.guidasicilia.it/il-progetto-


Inquinamento delle acque, a Ragusa i risultati del progetto Moriso Alla provincia iblea si è svolto l'evento finale del progetto promosso dal Digesa e finalizzato al controllo delle falde acquifere a Ragusa e Malta. Spartà (Regione Siciliana): «Non è da escludere in futuro l'espansione a tutta la Sicilia». 15 ottobre 2013 Sonde che trasmettono via radio a potenti server informatici, inserite all'interno dei pozzi d'acqua daranno l'allarme rispetto a potenziali segnali di inquinamento delle falde acquifere sotterranee. La sperimentazione ha perfettamente funzionato e presto si potrà contare sul potenziamento della rete per poter fornire agli enti preposti tutti gli elementi utili per interventi tempestivi e di salvaguardia ambientale. Questi risultati sono stati raggiunti attraverso il progetto "Moriso", avviato dal dipartimento di Gestione dei Sistemi agroalimentari e ambientali (Digesa) dell'Università di Catania, dal dipartimento Interventi infrastrutturali per l'Agricoltura della Regione siciliana, dal Centro studi sull'Economia applicata all'Ingegneria, dall'Agenzia regionale per la Protezione dell'Ambiente di Ragusa (Arpa), dalla Malta Resources Authority (MRA), e dalla Water Services Corporation. Una vera e propria azione di cooperazione internazionale tra Sicilia e Malta, grazie al finanziamento del Programma Operativo Italia - Malta 2007-2013, che ha permesso di avviare il monitoraggio delle risorse idriche sotterranee e gli interventi per il controllo dell'intrusione marina e per la riduzione dell'inquinamento da attività agricole. Alla Provincia regionale di Ragusa, ente che ha collaborato all'iniziativa, si è svolto l'evento finale con la presentazione dei report contenenti tutti i dati raccolti. Un lavoro meticoloso, come ha ricordato il prof. Salvatore Barbagallo dell'Università di Catania che si è occupato del coordinamento del progetto "Moriso": «E' stata una cooperazione internazionale molto importante che si è sviluppata su vari temi di ricerca portati avanti come Università di Catania e Csei, Centro Studi di Ingegneria Applicata, guardando al controllo delle acque sotterranee». «Un fattore di grande rilevanza per le due isole - ha continuato il docente - che hanno molti aspetti in comune. In provincia di Ragusa abbiamo potenziato la rete di monitoraggio già gestita dalla Provincia attraverso la creazione di pozzi spia e con l'inserimento di una serie di strumentazioni per il controllo della qualità dell'acqua. Attraverso la gestione sistematica di questa rete si è in grado di controllare, guardando alcuni punti strategici sul territorio, la qualità dell'acqua ed eventuali fenomeni di inquinamento da acque reflue sull'altipiano ufficio stampa


ibleo e di introduzione delle acque marine nelle zone della fascia costiera. La sperimentazione è avvenuta nel tratto di costa tra Donnalucata e Cava D'Aliga. Un lavoro che naturalmente va a beneficio soprattutto della popolazione posto che l'approvvigionamento idrico dipende in misura quasi totale dalle acque sotterrane». «A Malta - ha concluso il prof. Barbagallo - abbiamo realizzato un prototipo per la desalinizzazione delle acque riuscendo a fornire un'alternativa concreta per l'utilizzo del prezioso liquido. Grazie all'importante partenariato si è riusciti a realizzare un proficuo scambio di esperienze e conoscenze tra i due Paesi, uno degli obiettivi principali del programma Italia - Malta». Ad illustrare gli aspetti operativi del progetto è stata l'ing. Feliciana Licciardello dell'Università di Catania che non ha mancato di lanciare un allarme: «La caratterizzazione dei corpi idrici ricadenti nella provincia di Ragusa condotta nell'ambito del progetto "Moriso" ha confermato il gravissimo depauperamento qualitativo e quantitativo delle risorse idriche sotterrane. In particolare l'azione di monitoraggio condotta lungo la fascia costiera e in parte dell'altipiano ha confermato che le attività agricole di tipo intensivo hanno seriamente compromesso la disponibilità di risorse idriche superficiali e sotterranee. Operativamente, nell'ambito del progetto, abbiamo attivato dei pozzi spia inserendo sofisticate sonde ed apparecchiature di rilevamento che sono state collegate tra loro in rete». Tramite il progetto si è riusciti a ricostruire la struttura idrogeologica di alcuni acquiferi costieri. I rappresentanti dell'isola dei Cavalieri hanno guardato con grande interesse al progetto "Moriso" come confermato dal dott. Joseph Montebello, capo di gabinetto del Ministero per l'Energia e per la Conservazione delle Acque di Malta e dall'ing. Manuele Sapiano sempre dello stesso ente. «Certamente a Malta l'approvvigionamento idrico è ancora più problematico rispetto alla Sicilia per i marcati fenomeni di intrusione delle acque marine» hanno spiegato entrambi. «Grazie al progetto "Moriso" e ai positivi risultati raggiunti, si è lavorato per attivare impianti di desalinizzazione dell'acqua prelavata dagli acquiferi superficiali oltre al riutilizzo, per fini irrigui, delle acque reflue opportunamente trattate. La cooperazione con la Sicilia ha permesso di definire le pratiche agronomiche finalizzate al risparmio idrico e alla tutela delle falde». Una cooperazione salutata positivamente anche dalla Regione Siciliana rappresentata dal dott. Giuseppe Spartà, dirigente del Settore V Interventi per lo sviluppo agricolo e rurale del dipartimento Interventi infrastrutturali per l'Agricoltura: «Il progetto ha dato la possibilità di mettere insieme le esperienze dei maltesi, soprattutto nel campo della dissalazione, e quelle dei siciliani attraverso le strutture scientifiche come l'Università di Catania e il Csei Catania. Abbiamo monitorato i pozzi e incrociato i dati rilevati. Il progetto ha funzionato bene su una porzione di territorio e dunque non va esclusa in futuro l'espansione a tutta la Sicilia».

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LUNEDI' PROSSIMO A RAGUSA LA PRESENTAZIONE DEI RISULTATI FINALI DEL PROGETTO "MORISO". ...lunedì mattina alla presenza di varie autorità italiane e maltesi che tra l'altro parteciperanno anche ai due workshop in programma lunedì pomeriggio e martedì mattina presso Poggio del Sole Resort ... Radio Rtm - 10-10-2013

Risorse idriche, collaborazione Sicilia-Malta ...lunedì mattina alla presenza di varie autorità italiane e maltesi che tra l'altro parteciperanno anche ai due workshop in programma lunedì pomeriggio e martedì mattina presso Poggio del Sole Resort ... RagusaNews.com - 10-10-2013

Monitoraggio risorse idriche Lunedì a Ragusa la presentazione dei risultati del progetto Moriso Telenovaragusa.com 10-10-2013

Con la presentazione di uno specifico rapporto si conclude il progetto 'Moriso', monitoraggio delle risorse idriche sotterranee ed interventi per il controllo dell'intrusione marina e per la riduzione ... Leggi la notizia IL RETTORE DELL'UNIVERSITA' DI CATANIA, GIACOMO PIGNATARO, LUNEDI' A RAGUSA PER RELAZIONARE SUL PROGETTO "MORISO" DI COOPERAZIONE ... Radio Rtm 12-10-2013

Ci sarà anche il Magnifico Rettore dell'Università di Catania, Giacomo Pignataro, tra i relatori dell'evento finale del progetto "Moriso" in programma lunedì mattina presso la sala conferenze della ... Leggi la notizia

INQUINAMENTO FALDE ACQUIFERE IN SICILIA: ATTRAVERSO IL PROGETTO "MORISO" E' STATA CREATA UNA RETE DI CONTROLLO DELLA QUALITA' ACQUA IN UN'. Radio Rtm 14-10-2013 Sonde che trasmettono via radio a potenti server informatici, inserite all'interno dei pozzi d'acqua daranno l'allarme rispetto a potenziali segnali di inquinamento delle falde acquifere sotterranee. ... Leggi la notizia

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Arriva Moriso, per monitorare l'inquinamento delle falde acquifere Il giornale di Ragusa 15-10-2013

Ragusa - Sonde che trasmettono via radio a potenti server informatici, inserite all'interno dei pozzi d'acqua daranno l'allarme rispetto a potenziali segnali di inquinamento delle falde acquifere ... Leggi la notizia

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Rassegna stampa evento conclusivo progetto moriso 2013  

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