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Anno 47, numero 172

Qui Ticino...

...a voi missionari

dicembre 2015 Periodico trimestrale ticinese del Gruppo Medaglia Miracolosa di Mendrisio attivo dal 1960 www.medaglia-mendrisio.org

Bangladesh: un milione di bambini vive per strada...


Notizie ed avvisi Calendario Mariano Missionario Sabato, 12 dicembre 2015 Vendita natalizia presso il nostro segretariato dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Martedì, 22 dicembre 2015 Giornata dedicata alla Preghiera Perenne. L’invito è quello di unirsi in preghiera in famiglia o nella propria comunità parrocchiale. Domenica, 27 dicembre 2015 Celebrazione del “27” in famiglia. Mercoledì, 27 gennaio 2016 Nella Chiesa Parrocchiale di Mendrisio alle ore 19.30 il Santo Rosario meditato ed alle ore 20.00 la Santa Messa. Segue nella Biblioteca San Damiano l’incontro mensile missionario. Domenica, 31 gennaio 2016 Tombola all’Oratorio Santa Maria di Mendrisio, a sostegno di progetti missionari. Inizio ore 14.30. Sabato, 27 febbraio 2016 Nella Chiesa Parrocchiale di Mendrisio alle ore 20.00 Adorazione. Sabato mattina, 5 marzo 2016 Ritiro spirituale a Rebbio (CO/I) con pranzo.

Vita dell’Associazione...

Domenica, 27 marzo 2016 Pasqua di Risurrezione. Celebrazione del “27” in famiglia e nella propria Comunità Parrocchiale.

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Mercoledì, 27 aprile 2016 Nella Chiesa Parrocchiale di Mendrisio alle ore 19.30 il Santo Rosario meditato ed alle ore 20.00 la Santa Messa. Segue nella Biblioteca San Damiano l’incontro mensile missionario. Venerdì, 27 maggio 2016 Nella Chiesa Parrocchiale di Mendrisio alle ore 19.30 il Santo Rosario meditato ed alle ore 20.00 la Santa Messa. Segue nella Biblioteca San Damiano l’Assemblea Annuale Ordinaria e l’incontro mensile missionario.

Dall’1° al 18 dicembre 2015, presso il nostro Segretariato, in via Carlo Croci 6 a Mendrisio, ci sarà un “mercatino natalizio permanente” dove si potranno trovare candele, biglietti augurali fatti a mano, biscotti casalinghi, marmellate e altre idee regalo! Il Segretariato resterà pure aperto in occasione del Mercatino natalizio di Mendrisio, che si terrà sabato 12 dicembre 2015, dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Grazie per il sostegno che ci date anche mediante i vostri acquisti! Il comitato

Domenica, 31 gennaio 2016

TOMBOLA

Oratorio Santa Maria di Mendrisio ore 14.30 a sostegno dei progetti missionari Impressum Editore: Associazione “Gruppo Medaglia Miracolosa”, Mendrisio Direzione, redazione e amministrazione: via Carlo Croci 6, 6850 Mendrisio tel: +41 91 646 28 20 fax: +41 91 646 28 15 email: quiticino@medaglia-mendrisio.org internet: www.medaglia-mendrisio.org Orari apertura segretariato: Lunedì - Venerdì: 09:00-11:30 / 14:00-17:00 Direttore Responsabile: don Claudio Premoli Redazione: Carla Bernaschina, Stefania Bazzurri, Florindo Brazzola, don Claudio Premoli, Letizia Bernaschina, Michele Faul Impaginazione e Grafica: Michele Faul

È Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri.

Madre Teresa di Calcutta

Tipografia: La Buona Stampa SA, via Fola 11, 6963 Pregassona Abbonamento: Di qualunque offerta, indipendentemente dal modo di versamento, 4 franchi danno diritto all’abbonamento.


Carissimi: Buon Natale di Gesù!

(Maestro di Sant’Abbondio, Annuncio ai pastori, affresco, 1315-1324, Como, Basilica di S. Abbondio)

L’augurio che faccio a tutti voi, cari amici, non è semplicemente un’usanza: è l’espressione del mio desiderio più profondo che per voi tutti questa rinnovata celebrazione natalizia sia l’occasione in cui stupirvi dell’avvenimento più grande e straordinario che ci potesse accadere. “In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati” (1 Gv 4,10).

e la famiglia della Chiesa, quale nuovo presepe vivente, diventa risposta alle domande su tutto, senso e valore per ogni cosa, luce e bellezza nuova per il quotidiano.

Il Natale è il segno visibile della Grazia, del dono; Dio ci ha amato e ha mandato il suo Figlio ad essere uno di noi, che invece siamo presi dalle tante cose da fare e non ci accorgiamo più che dentro tutto il nostro operare c’è un bisogno infinito di felicità, di verità e di pace. Spesso ci sembrano pensieri inutili, perché in questo mondo, che è il nostro, sono i soldi che contano. Ma quando la fatica, le difficoltà e il dolore bussano alla porta di casa nostra, allora percepiamo le cose nel loro valore e incominciano a crescere prepotentemente dentro di noi i perché, le domande.

L’invito a non avere timore e l’annuncio della gioia sono per noi, oggi, che viviamo in una società dove abbiamo paura di quello che accade e dove la tristezza si dipinge spesso sul volto dei più giovani: coloro che dovrebbero comunicarci letizia. Ma Cristo, il Signore, ci salva; Lui è la nostra gioia e l’invito ad andare a Betlemme è la proposta di uscire dalla ristrettezza dei nostri piccoli orizzonti ed angusti interessi, per lasciarci portare in seno alla Chiesa, che è nostra madre.

Il Figlio di Dio, Cristo Gesù, si è fatto uomo solo per farci compagnia, perché la triste solitudine non fosse l’ultimo devastante sentimento del nostro vivere. E la sua presenza, che oggi ha scelto la carne, la culla

A voi, con affetto, ripeto l’annuncio degli Angeli ai pastori: “Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: Oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è Cristo Signore” (Lc 2,10-11).

A ciascuno di voi dico: lasciati condurre da quello che cerca la tua umanità, perché il Signore che attende ti possa accogliere e farti il suo dono, quello che va bene per te. Buon cammino a tutti. don Claudio Premoli, assistente

Lettera dell’Assistente...

«Un angelo del Signore si presentò ai pastori e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: “Non temete, ecco, vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore». (Luca, 2, 9-11)

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La pastorale prevede anche costosi corsi di formazione Dalla parrocchia “Nostra Signora del Carmen”, in Ecuador, padre Claudio Zendrón, missionario Comboniano, chiede un nostro aiuto per finanziare parzialmente una serie di corsi per formare gli operatori della pastorale e i catechisti di una vasta parrocchia che comprende trentatré comunità. La povertà non permette ai partecipanti di finanziare l’organizzazione dei corsi per la quale è stato allestito un preventivo di circa 7’700 franchi. Carissimi amici della Medaglia Miracolosa, un forte abbraccio e un saluto fraterno a tutti voi. Da pochi mesi mi trovo nella città El Carmen, nella provincia di Manabi, in Ecuador, e sono incaricato di seguire trentatré comunità cristiane di una vasta parrocchia contadina detta “Nostra Signora del Carmen”. Il mio lavoro di evangelizzazione consiste nel seguire le comunità cristiane una volta al mese, quelle più grandi con duemila abitanti anche due o tre volte. Accompagno i catechisti nella loro formazione, i differenti gruppi giovanili e apostolici, visito gli ammalati e le famiglie in difficoltà e sono impegnato a far crescere la comunità nella preghiera, negli atti di solidarietà e nella missione. La santa messa è la celebrazione centrale della comunità che la rende missionaria, invitata ad andare verso gli ultimi, la periferia come ci invita papa Francesco.

Progetti per le missioni...

Recentemente ho tenuto una due giorni d’incontri nel nostro centro di catechesi che è vicino alla parrocchia centrale per formare i catechisti. Alla fine di aprile, abbiamo iniziato l’anno di catechesi che va avanti fino a dopo il Natale.

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Vorrei chiedervi con questa mia lettera, se è nella vostra possibilità, una collaborazione per i corsi di catechesi che ogni due mesi offro agli operatori della pastorale e catechisti delle comunità. I temi trattati hanno per oggetto: la Bibbia, i sacramenti, i documenti della Chiesa, la pastorale sociale, la formazione dei contadini con corsi di agronomia e cooperativismo perché sono in maggioranza nella zona e, come contadini, possiedono piccoli appezzamenti di terra che coltivano per sopravvivere.

Producono il cacao, le banane e la frutta tropicale o allevano bestiame o animali da cortile. Alcuni di loro, sono contadini stipendiati che vivono di un salario base di 350 dollari al mese (circa 350 franchi); non certamente sufficiente per mantenere la famiglia e i figli nell’educazione scolastica. Per cui devo assolutamente finanziare i corsi e non posso chiedere loro come collaborazione se non dei beni della terra che producono o una simbolica collaborazione. Inoltre abbiamo circa 1’200 alunni, dagli otto ai sedici anni, che partecipano alla formazione catechetica in vista della cresima.

Il preventivo di quest’anno si aggira a 7’700 franchi per realizzare i vari corsi già programmati dal mio predecessore rientrato in Africa all’inizio di gennaio perché richiamato dalla sua provincia comboniana di origine. Anche un vostro modesto contributo mi servirà per continuare a costruire il Regno di Dio in questa parte importante della Chiesa in Ecuador. Aggiungo alcune fotografie realizzate nel nostro centro di Evangelizzazione, dove ci sono saloni per la catechesi, un dormitorio delle donne e uno per gli uomini e una cucina per preparare il cibo durante i vari corsi formativi e un refettorio. Carissimi amici, vi ringrazio di cuore per quanto fate per tanti missionari sparsi nel mondo ad annunciare la buona notizia del Vangelo di Gesù. Da parte mia vi accompagno con la preghiera e nel ricordo costante nell’Eucaristia. Il Signore e la Vergine Maria, vi colmino di grandi benedizioni. Un forte abbraccio e un saluto fraterno a tutti voi! padre Claudio Zendrón


Suor Maria Marrone, ostetrica e infermiera, missionaria Comboniana da trentuno anni a Ngetta, Uganda, ci ha inviato il diario sul recente campo estivo per bambini quasi tutti ammalati di AIDS e prevalentemente orfani. Chiede il nostro aiuto affinché questa esperienza possa di nuovo ripetersi: apriamo dunque i nostri cuori e le nostre mani con generosità. Cari amici, è stata una gioia vederli ritornare al Campo estivo del 2014-2015. Un vero dono del cielo anche la piccola scuola rurale vicino a noi con la pompa dell’acqua. Le aule erano a sufficienza e così pure i dormitori. L’ambiente era calmo e pacifico, per cui era favorevole ai nostri 244 bambini dai sei ai dieci anni, quasi tutti ammalati. Il volto di tutti meglio. Lavoretti, giochi, canti, danze e commedie era pieno di gioia. Il campo risuonava di grida di tenevano i bambini molto occupati. Durante i gruppi gioia con abbracci festosi con i compagni dell’anno terapeutici i bambini riuscivano ad aprirsi. Piano precedente. piano uno dopo l’altro raccontavano con le lacrime Per questi bambini il rivedersi vuol dire: “Siamo agli occhi i loro dolori, spaventi e fatti davvero ancora vivi!” Mentre davo loro il benvenuto mi sono traumatici. Abbandono, rigetto, la morte dei genitori, sentita chiamare da Sam, un ragazzo HIV positivo la perdita della casa, della terra e il disfacimento di nove anni. Avevamo perso le sue tracce durante della loro famiglia. l’anno. Lui abitava con la nonna già da parecchio In questi gruppi, i maestri sono preparati da una tempo, ma la nonna (evidentemente non molto psicoterapeuta, ascoltano i bambini condividendo le anziana) si era trovata un nuovo compagno e questi loro sofferenze umane presenti e passate e, a volte, non lo voleva in casa e lo cacciò. Sam trovò rifugio al si sentivano in dovere di sostenere questi piccoli mercato. Lì c’era sempre qualcuno col cuore buono anche con la loro fede dando loro coraggio. disposto a dargli un pezzo di pane o un frutto e degli Qualche volta, di notte, alcuni di loro gridavano, si scatoloni per dormire la notte. Sam incontrò poi un ricordavano dell’uccisione del papà o di altre azioni bambino dei nostri che gli aveva detto del Campo, violente che avevano visto. Era talvolta necessario così è venuto. Era molto dimagrito e sciupato lasciare accese le lampade perché i bambini a casa, dall’ultima volta che l’avevo visto. Nel magazzino gli avevano sentito i discorsi dei grandi e la paura degli mostrai una maglietta blu con un cappellino rosso. spiriti non li faceva dormire. È stato commovente Erano di suo gusto e, balbettando, mi disse: “Grazie vedere il maestro che cercava di rispolverare alcune ‘sista’ (suora) che Dio ti benedica.” Sentirmi benedire preghiere da tempo non più recitate da loro. I da un bambino così povero e abbandonato, per me maestri, quando cercavano di consolare i bambini è stato il più bel regalo che potevo avere dal Campo. per la perdita dei loro genitori, condividevano con Nel trambusto degli arrivi non mi ero accorta che loro la fede nella resurrezione. Questo Campo è stato una mamma aveva lasciato da noi la figlia sordomuta per loro stessi un risveglio della fede cristiana e un senza lasciare un numero telefonico cui riferirci. rinfresco di alcuni valori che sono un po’ deboli nella La bambina era confusa e angosciata. Non avendo nostra società. Attraverso le commedie proponiamo la struttura idonea per lei non sapevo cosa fare. i valori della solidarietà, la cura dei deboli, l’invidia è La bambina si era intanto messa a piangere e tra mostrata come causa dello sfascio della famiglia, la i bambini che si erano accorti di lei ci fu chi aveva felicità come frutto di un cuore generoso. incominciato ad abbracciarla, chi a portarle le sue Tutti i nostri sforzi hanno lo scopo di risvegliare le patate dolci, chi a darle bacini con sorrisi stupendi e forze positive di ciascuna persona in modo che possa chi ad afferrarla per mano invitandola a giocare con rigustare la gioia di vivere, di stare bene, di creare loro. Davvero i bambini sanno comunicare! qualcosa di bello, di essere capace di fare qualcosa Dopo alcuni giorni Stella si era abituata al nuovo di buono e utile. ambiente, felice di fare arte culinaria, lavoretti con Sono grata a voi tutti amici perché con il vostro carte colorate, perline e altro, con prove di danza sostegno, potrete aiutarci a realizzare altri di assieme alle compagne di classe. Era al centro della questi campi estivi. Che il Signore vi benedica loro attenzione. Le attività sono iniziate felicemente. abbondantemente. Abbiamo formato sei gruppi per poterli gestire suor Maria Marrone

Progetti per le missioni...

Anche la gioia di un campo estivo aiuta a guarire

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Un segno fa conoscere la nostra Associazione e diventa aiuto concreto

Progetti per le missioni...

Suor Françoise Tatsio, congolese, della Congregazione missionaria delle Serve dei Poveri dal 1992, all’inizio di quest’anno, poco prima di conoscere padre Pascal, missionario Comboniano a noi noto, sperimenta un segno che la porta a impegnarsi per la divulgazione della Medaglia Miracolosa. Si occupa delle novizie e il programma di formazione vuol prepararle anche all’indipendenza economica e al sacrificio. La sua lettera di accompagnamento alla richiesta di fondi è talmente bella e schietta che la pubblichiamo interamente. Cari amici, Caterina Labouré che, da quell’esperienza vissuta sono suor Françoise Tatsio della congregazione durante il viaggio a Entebbe, la Madonna rimane e missionaria delle suore “Serve dei Poveri”, chiamate rimarrà sempre la mia mamma anche perché quella anche “Boccone del Povero” del Beato Giacomo naturale è oramai passata a miglior vita. Cusmano (Palermo 1834–1888). La casa generalizia si trova a Roma. Ora svolgo la mia attività come Il mio ringraziamento va prima a Dio Onnipotente e maestra delle novizie a Kinshasa, Repubblica a Maria di avermi concesso la grazia di conoscere la democratica del Congo. Qui sono nata. vostra Associazione tramite padre Pascal. Un altro ringraziamento lo devo a tutti voi per tutto quello che fate per le missioni e per la salvezza delle anime. Da quell’esperienza ho sperimentato l’amore di Dio nel suo Figlio e la mano della Mamma nostra. Nella mia piccolezza ho preso l’impegno di diffondere questa devozione fra la mia gente e specialmente di dedicarmi al compito assegnatomi dal Signore di formare le novizie al servizio di Cristo nella radicalità evangelica. Distribuendo le medaglie e le corone abbiamo chiesto a tutti di pregare per la vostra Associazione.

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All’inizio di quest’anno, mentre mi trovavo in vacanza dai miei parenti, incontrai padre Pascal Garasoma che mi parlò della vostra Associazione. Pur non conoscendo la storia della medaglia, da anni la portavo nella tasca assieme al crocefisso. Nella notte del 23 gennaio 2015 mi trovavo all’aeroporto di Addis Abeba e durante il controllo li persi. Dopo tutti i tentativi di ricerca che durarono almeno mezz’ora, caddi in una profonda angoscia e tristezza. Incominciai a invocare la Madonna affinché ritrovassi il crocefisso e la medaglia. Andai a sedermi nella sala di attesa aspettando il mio volo per Entebbe. Ad un tratto sentii una mano nella tasca destra della sottoveste che mi restituiva ciò che avevo smarrito. Immaginatevi la gioia che provai al cospetto di questa grazia. A casa dei miei genitori incontrai padre Pascal e gli parlai della grazia ricevuta. Senza esitare egli mi consegnò le vostre medagliette, i vostri rosari e il libretto con la storia di Santa Caterina Labouré, affinché collaborassi alla devozione della Madonna della Medaglia Miracolosa. Nel frattempo ho letto il libretto e mi sento - come prima - figlia di questa Mamma che non abbandona mai i suoi figli. Ora posso affermare come Santa

Spero tanto che possiate anche sostenere la mia richiesta di aiuto per riattare il porcile, il pollaio e la stalla per i conigli della mia comunità qui a Kinshasa. Questa attività fa parte anche del programma di formazione delle novizie che le preparerà all’indipendenza economica e al sacrificio nella difficile situazione che la nazione si trova. A nome di tutta la mia comunità, che sarà beneficata dal vostro aiuto, vi ringrazio infinitamente sin da ora. In comunione nella preghiera giunga a voi il nostro fraterno saluto. suor Françoise Tatsio


Mobili per l’asilo per i bambini di oggi e di domani

materiali sia immateriali. È certo che l’adeguato arredamento consentirebbe ai nostri bambini di sviluppare le loro capacità e di ottenere una formazione completa in condizioni pedagogiche appropriate. Inoltre, si tratta di un investimento che non servirà solo ai bambini di oggi, ma anche a quelli che frequenteranno l’asilo un domani. Questo dono sarà una grande gioia per i nostri bambini e famiglie povere. Tutto quello che potrete fare per loro sarà Provvidenza… Ringraziando in anticipo per la vostra gentilezza e bontà d’animo nell’accogliere la nostra richiesta, chiedo a Dio di benedire tutti voi e i vostri benefattori. Fraternamente. suor Licia Arba

Progetti per le missioni...

Suor Licia Arba, suora della Congregazione Missionarie di Gesù Eterno Sacerdote, opera a Mizque, in Bolivia. Chiede il nostro aiuto affinché l’asilo denominato “Fé y alegría” possa essere completato con l’acquisto di mobili e diventare così operativo a favore di tanti bambini. Vogliamo cooperare a realizzare questo prezioso progetto? Cari amici, la scuola “Madre Margherita Maria Guaini “Fé y Alegría” è stata fondata nel 1997 da suor M. Esperanza Andia, missionaria di Gesù Eterno Sacerdote e da padre Floriano Waiss. Se all’inizio era frequentata da soli 23 bambini della scuola elementare, oggi conta ben 524 bambini, che vanno dalla scuola materna a quella secondaria. Purtroppo, la crescita degli studenti ha reso anche più difficile la gestione degli spazi e del materiale. Per ovviare all’insufficienza delle aule, grazie al sostegno di monsignor Jorge Herbas, nel 2014 è stato costruito un nuovo blocco di tre aule per la scuola materna. Ma… sono vuote! Manca tutto l’arredamento necessario, che abbiamo compensato finora con ciò che abbiamo nella scuola primaria. Da anni il nostro centro è attento a una crescita umana e culturale per le popolazioni bisognose dell’America Latina. Vogliamo offrire una formazione di qualità e che sia in grado di rafforzare le conoscenze, le competenze e valori umani-cristiani dei bambini. E perché lo sviluppo di un bambino possa essere completo, sono necessari sia beni

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Tu che l’hai messo al mondo Tu che l’hai messo al mondo, dopo averlo concepito e avergli offerto l’accoglienza della tua persona, insegnaci come dobbiamo accoglierlo. Tu che fosti la prima a prenderlo tra le tue braccia, a testimoniargli l’amore più profondo, insegnaci ad amarlo in tutta la nostra vita.

Preghiamo e meditiamo insieme...

Tu che non potendogli dare conforto, gli hai dato il tuo cuore con tanto calore, facci capire che aspetta il dono del nostro cuore.

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Tu che ti sei dedicata a servirlo giorno e notte, dimenticando te stessa per pensare solo a lui, aiutaci a rispondere a quello che ci chiede. Tu che hai presentato e offerto tuo figlio a coloro che volevano condividere la tua felicità, facci vivere di Cristo per donarlo agli altri.

Jean Galot


55 anni per Maria e per le missioni promuove il commercio equo-solidale ed è gestita da un gruppo di volontarie. Il nostro impegno continua, anzi vuole continuare per ascoltare i missionari e, grazie a loro, portare aiuto e sollievo a numerose popolazioni sofferenti che ci offrono tanto in cambio. Ci donano umanità, fede e culture diverse. Ci spingono a non dimenticare i valori importanti, quelli della preghiera, del rispetto, dell’amore e della generosità verso la collettività. Valori che il nostro Vecchio Mondo sembra voler aridamente cancellare. Il rapporto con le terre di missione diventa allora uno scambio fertile e importante per entrambe le parti. È questo scambio che noi intendiamo divulgare grazie alla pubblicazione trimestrale “Qui Ticino… a voi missionari”. Il nostro periodico ha l’obiettivo di essere un trait d’union tra gli associati, i benefattori e i missionari e, attraverso di loro, le popolazioni che aiutiamo. Perché noi tutti siamo una cosa sola, anche se in continenti diversi e lontanissimi: siamo tutti figli devoti della Vergine della Medaglia Miracolosa che abbiamo onorato domenica pomeriggio, 22 novembre 2015, nella Chiesa Parrocchiale di Mendrisio con una solenne celebrazione eucaristica. Non possiamo allora che dire grazie a Dio e grazie a Maria per averci chiamati ad essere “missionari” per i numerosi missionari sparsi nel mondo intero. Gianluca Poletti, presidente

Speciale 55°...

1960 – 2015. Sono passati ben 55 anni da quando Rino Bazzurri, in seguito a una drammatica esperienza nel gennaio 1959 in cui ebbe modo di vivere la radiosa vicinanza della Madonna della Medaglia Miracolosa, fondò l’Associazione “Gruppo Medaglia Miracolosa” di Mendrisio. In una giornata estiva dell’agosto 1960 nacque dunque la nostra Associazione che, strettamente collegata alla Parrocchia di Mendrisio, negli anni ha saputo poi coinvolgere molti fedeli di tutta la Diocesi di Lugano. Il punto di partenza fu, e rimane ancora oggi, la diffusione e la devozione della Medaglia Miracolosa. Il cuore pulsante della nostra Associazione è la preghiera aperta al mondo, fondata tenacemente sul carisma mariano e in memoria dell’apparizione che la Vergine della Medaglia Miracolosa fece a Santa Caterina Labouré il 27 novembre 1830 a rue du Bac a Parigi. Circa sette anni dopo la fondazione, abbiamo cominciato ad affiancare alla preghiera un’intensa e appassionata attività di sostegno ai missionari che operano infaticabilmente in tutti i continenti. Iniziammo in Uganda, una terra martoriata e difficile, e da lì abbiamo esteso il nostro aiuto verso centinaia di missionari in tutto il mondo per costruire scuole, chiese, dispensari, pozzi, case, centri di accoglienza. Abbiamo lavorato per fornire cibo, medicine, vestiti, coperte, e organizzato campi di lavoro. Abbiamo aperto una “Bottega del mondo” che, da anni,

alcuni scatti della Solenne Celebrazione Eucaristica

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Bottola (Bangladesh), 25 agosto 2015

Notizie dalle missioni...

Carissimi e carissime, mi spiace per il ritardo a scrivervi, ma appena ritornato in Bangladesh non mi è mancato il lavoro. Sono arrivato il 30 maggio e il primo di giugno sono andato al nord. Ho parlato col vescovo della Diocesi di Dinajpur. Questi mi avrebbe voluto lì e così anche tanti padri locali. Poi il venerdì e sabato seguenti son andato a Rajshahi, il centro della vasta Diocesi di Rajshahi, smembrata dalla Diocesi di Dinajpur 25 anni fa. Il giorno dopo ho visitato la nuova missione di Bottola, distante circa 20 chilometri da Rajshahi, città a circa 230 da Dhaka. Il Superiore del PIME del Bangladesh, padre Franco, che era con me, subito dopo l’accoglienza che mi hanno fatto il parroco, gli insegnanti e i bambini della scuola, ha deciso che fossi assegnato lì. Sono tornato a Dhaka per andare poi a salutare i fedeli della Missione di Utholi, nel Distretto di Manikgonj, dove ero prima.

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L’accoglienza è stata molto sentita, non solo tra i Cattolici, ma anche tra i bambini e i genitori, in maggioranza non Cristiani, delle tre Scuole Cattoliche iniziate da me e ora con circa 370 alunni e alunne. Ho deciso di non guardare al passato, ma al futuro. Tornato a Dhaka per sistemare i miei tanti libri, finalmente il 19 giugno sono venuto in questa nuova missione di Bottola, che promette un ottimo futuro con circa 400 famiglie, che dopo il censimento si ha una totalità di circa 2’000 Cattolici. Ci sono circa 2’000 tribali non cristiani, quasi tutti aperti al Vangelo, di etnie uguali ai nostri Cattolici, cioè Santali, Oraon, Paharia, Mahali..., fanno parte delle così dette minoranze etniche, qui chiamati Adibashi, cioè che abitavano la zona in precedenza. Questa nuova parrocchia è frutto dello smembramento di quella di Andarkotha, avvenuto poco più di un anno fa, una parrocchia dove dal 1904 i missionari del PIME hanno profuso tante fatiche apostoliche; la parrocchia di Andarkotha in questi ultimi 10 anni è stata smembrata in sei parrocchie per migliorare il servizio pastorale. Queste sei parrocchie al presente hanno circa 25’000 Cattolici. La parrocchia di Bottola, che di ben sviluppato ha solo la Scuola primaria a un piano, è costituita da una casa

delle suore, la casa canonica e sarà completata con la costruzione di un ostello per ragazzi (da iniziare nel 2016). È parrocchia da un anno e la chiesa è dedicata alla Vergine Maria, Protettrice dei cristiani. La chiesetta è in cattive condizioni: crepe, tetto in lamiera che perde acqua... Le mura sono solide, ma occorre una ristrutturazione costosa, anche se meno cara di una nuova costruzione… Questa chiesetta è meta di pellegrinaggi, ma non ha alcuna infrastruttura, per cui, anche per questo scopo occorrono un salone con annessi servizi ed un ambiente dove i fedeli siano ispirati a pregare e a meditare. Io qui sto bene e sono contento. Già durante la lunga permanenza in Italia sognavo di scrivere dei libri di devozione in Bengalese. Grazie a Dio oggi ho dato alla stampa tre libretti, tipo quelli dell’Editrice Shalom. Avrei potuto finirli prima, ma non avevo una persona qualificata che mi aiutasse a scrivere col computer. La Diocesi di Rajshahi, molto fiorente, ha pure una possibilità di evangelizzazione tra gli Adibashi, abbastanza aperti al Vangelo. Cercherò anch’io di iniziare l’evangelizzazione dopo le piogge. In questo periodo ho molto tempo anche per la preghiera e per la meditazione. Non c’è ancora un gruppo di preghiera ma cercherò di formarlo, anche per andare a pregare con loro nei villaggi. Il parroco con cui vivo è un grande lavoratore, e, poiché la parrocchia ha dei terreni, si impegna, con l’aiuto di alcune persone, ad arare e a seminare. Lui va spesso nei villaggi per la Santa Messa, per i matrimoni e i battesimi. C’è fango, va spesso a piedi, se può con la moto. Tre o quattro chilometri di distanza, il doppio col ritorno. Per il momento il mio apostolato lo vivo qui a Bottola perché, a causa del fango e delle piogge, io non mi posso muovere... Con affetto e riconoscenza. padre Arturo Speziale Portoviejo-Manabi (Ecuador), 4 settembre 2015 Carissimi, un caro saluto dalla foresta amazzonica dell’Ecuador, dalle frazioni d’Ahuano e Chontapunta nel Vicariato Apostolico del Napo. Con grande gioia vogliamo informarvi che durante l’estate abbiamo finito i lavori di costruzione del salone multiuso nella frazione di San Giuseppe di Chontapunta. L’area di costruzione è di 133 metri quadri. È una struttura semplice con tetto in lamiera isolante, rivestimento di mattonelle per il pavimento, costruzione d’un palco per eventuali presentazioni culturali, costruzione di un bagno e una piccola stanza, impianti elettrici, idrici e fognari secondo norma. Tutta la struttura nuova è stata pitturata sia all’interno sia all’esterno. Il costo totale di questa nuova sala è stato di 30’000 franchi che è stato coperto dal vostro generoso contributo di


Carissimi amici e benefattori, vi invio la foto dei bambini ai quali avete donato le scarpe per andare a scuola. Non potete immaginare quanta gioia! Grazie di cuore per il vostro sostegno. Pregate per me la Vergine Maria. Buon lavoro e un fraterno saluto. Galli Antonio Bombouaka (Togo), 6 settembre 2015

Dajabon (Rep. Dominicana), 10 settembre 2015

Grazie ancora per il vostro prezioso contributo e gesto di solidarietà. Tanti auguri di ogni bene e un caro saluto a tutti gli amici e benefattori della Medaglia Miracolosa di Mendrisio! padre Gaston Kindou Meru (Kenya), settembre 2015 Carissimi, voglio ringraziarvi per l’offerta che ci avete mandato tramite la signora Eliana Cavadini. È con tanta gioia che vi comunico che questa donazione ci ha dato la possibilità di acquistare trentadue bibbie e libri per insegnare il catechismo, cinquanta materassi e siamo riusciti a organizzare un trasporto con camion di 3’000 pesci gatto da un fiume che dista 250 chilometri dal villaggio.

Notizie dalle missioni...

10’000 franchi, insieme ad altri contributi di singoli benefattori dall’Italia e Austria e anche grazie allo sforzo della comunità locale, quasi tutta d’origine indigena, che è riuscita a raccogliere, attraverso tantissime attività e alcune richieste alle autorità locali, la cifra di 2’901.77 dollari. Carissimi, anche a nome dei nostri cari fedeli di San Giuseppe di Chontapunta, voglio ringraziarvi per questo gesto di carità nei nostri confronti. Siamo convinti che questa semplice, ma dignitosa struttura sarà utilizzata al massimo nel percorso di formazione umana e cristiana che i nostri responsabili di pastorale, ragazzi e bambini hanno cominciato in questa lontana e isolata parte dell’Amazzonia. Prendete il nostro “Grazie”, sia in spagnolo come in quechua amazzonico, come umile pagamento per la vostra provata carità verso i più bisognosi e isolati. Come Parroco di questa comunità vi ringrazio infinitamente per questo aiuto per l’evangelizzazione in queste terre amazzoniche. Grazie anche per il vostro giornalino “Qui Ticino...” che attendo con entusiasmo, anche se da noi la posta è molto lenta. Grazie per averci fatto il dono di conoscervi. Attendo l’occasione di poter incontrarvi in Svizzera in febbraio dell’anno prossimo. Siamo in debito con voi e vogliamo dirvi di persona “infinite grazie”. Che la Divina Provvidenza porti avanti la vostra opera e che la Madonna vi sostenga sempre col suo materno sguardo. Vi prego di ricordarci nelle vostre preghiere. padre Walter J. Coronel M.

Carissimi fratelli e sorelle dell’Associazione, vi saluto con tanta gioia e vi comunico che abbiamo finito i lavori per la costruzione della bella grotta dedicata alla Madonna delle Grazie, che abbiamo potuto realizzare anche con il vostro aiuto.

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padre Francis Limo Riwa

mio servizio missionario in mezzo a quella stupenda gente. Vogliate ringraziare a nome mio anche tutti i vostri collaboratori e benefattori: assicurate loro il nostro ricordo nella preghiera affinché il Signore, per intercessione della Madonna, faccia scendere copiose benedizioni su di loro e sulle persone care al loro cuore. Un particolare saluto e ringraziamento alla signora Stefania che mi è cara fin dai tempi di padre Benedetti. Viva Gesù. Viva Maria.

Adi Ugri (Eritrea), 19 settembre 2015

padre Roberto Pegorari

Cari amici: Pace e Bene! Grazie di vero cuore per l’offerta di 3’000 franchi per l’installazione di pannelli solari nel nostro seminario minore di Adi Ugri. Con la realizzazione di questo progetto, oltre all’’illuminazione di alcune stanze dei seminaristi, del refettorio, del dormitorio, delle classi dove loro studiano, siamo pure riusciti a far funzionare il bruciatore della cucina.

Guayaquil (Ecuador), novembre 2015

I nostri bambini amano mangiare pesce e ci stiamo impegnando a realizzare un grande progetto di acqua-cultura per essere autosufficienti con la fornitura di pesce. Grazie per il vostro spirito di collaborazione e per il vostro costante sostegno. Dio vi benedica sempre. Siete sempre nei nostri pensieri e preghiere. In Fede, Amore e Speranza.

Notizie dalle missioni...

Perciò, a nome mio e dei padri miei confratelli e dei seminaristi, vi ringrazio infinitamente. Il Signore vi ricompensi con i suoi doni. Un fraterno saluto. padre Kifleyesus Ghebreslasie

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Rebbio (Italia), 30 settembre 2015 Carissimi amici, ho ancora nel cuore la gioia dell’incontro che ho avuto ieri sera con il vostro Gruppo riunito per l’incontro mensile. Mentre ringrazio di tutto cuore il Signore per la magnifica occasione che mi ha concesso, vorrei esprimere anche per iscritto la mia ammirazione e la mia riconoscenza per tutto il bene che la Madonna vi aiuta a fare in tante parti del mondo. La carità è il linguaggio che tutti capiscono e che ci avvicina tra di noi e che ci porta sempre più vicini al cuore di Dio. Un particolare apprezzamento per lo spirito di fede e di preghiera che anima il gruppo; la fedeltà a questa ispirazione originaria è garanzia di successo. Grazie di nuovo anche per le intenzioni di Messe e per la generosa offerta che mi avete dato per la mia missione in Uganda dove spero di ritornare al più presto per continuare il

Carissimi amici e benefattori, con grande gioia e speranza visito la vostra associazione e spero di trovarvi in buona salute nel corpo e nello spirito. Ringrazio di tutto cuore per la vostra continua generosità nell’aiutare i bambini e i ragazzi per il loro progresso negli studi e formazione cristiana. È sempre valido il motto di don Bosco: “ragione, religione e amorevolezza”. Il mondo globalizzato porta purtroppo un messaggio non cristiano che conduce a valorizzare una vita facile con il minimo sforzo. Spinge a godere il momento presente e non pensare ad aiutare i poveri che sono sempre più immersi in tanti problemi per sopravvivere a causa delle guerre, della mancanza di lavoro e di tanti altri problemi che bene conoscete. Nella mia nuova parrocchia la gente è molto povera e vive della pesca, quando tutto va bene. Si vedono evidenti segni della denutrizione anche nei bambini. Il lavoro per la gente è scarso e soprattutto i giovani entrano facilmente nel campo della delinquenza, che li spinge a portare via il poco che altre persone povere possiedono e che si sono guadagnate a stento: il minimo necessario per sopravvivere. Come cristiano e sacerdote, con la collaborazione di laici di buona volontà, continuiamo nell’impegno per costruire il Regno di Dio con tutti i suoi valori che aiutano l’uomo a lottare e soffrire per far sorgere il bene, la solidarietà, l’aiuto reciproco, ecc. Una volta ancora celebreremo il Natale pensando a quel bambino, Gesù di Betlemme, che ha portato nel mondo una nuova luce, quella di una vita trasformata dall’amore. È l’augurio migliore che possiamo fare anche a voi, nelle vostre terre di antica tradizione cristiana. I molti bambini e le comunità della mia nuova parrocchia vi ringraziano e vi ricordano ogni giorno nella preghiera rivolta al Signore e alla Madonna. Anch’io non vi dimentico nella Santa Messa con tutti i vostri cari. Vi siamo sempre vicini con il grande apprezzamento per la vostra continua solidarietà. Buone feste natalizie! Con tanto affetto e gratitudine. padre Pierluigi Carletti


Per chi non ha idee per i regali... per chi non ha idea di cosa sia il Natale! Aiutiamo iniziando dai nostri acquisti: Commercio Equo e Solidale! “Mi chiamo Stoffelene sono una decoratrice di candele. È davvero una benedizione far parte del circuito Fair Trade”. Grazie alla cooperativa molte persone riescono a lavorare per la creazione di candele artigianali in un piccolo paese del Sud Africa. L’attività riesce a garantire un’esistenza dignitosa a più di 18 famiglie. Se state cercando delle idee regalo speciali per il prossimo Natale i prodotti di questa piccola cooperativa potrebbero essere una soluzione ideale.

Bottega del mondo...

Dopo che le candele sono state disegnate a mano, un primo artigiano si occupa di applicare il colore di sfondo. In seguito i vari design sono realizzati da artisti esperti. Infine la qualità di ogni candela viene controllata singolarmente prima dell’imballaggio. Gli artigiani raccontano quanto sia grande la loro soddisfazione nel momento in cui, subito dopo aver acceso la fiamma si vedono i colori prendere vita. Accendiamo anche noi la fiamma nel nostro cuore e sosteniamo i piccoli produttori di questo piccolo villaggio di Napier. Vi aspettiamo dunque nella nostra Bottega, in Via Carlo Croci 6, che da alcuni mesi ha un nuovo “look”!! Un caro santo Natale a tutti, ricco di luce! Manuela Casagrande responsabile Bottega del Mondo di Mendrisio

Orari di apertura della sede di Mendrisio: lunedì: 14:00–16:30 martedì - venerdì: 09:00–11:00 / 14:00–16:30 sabato: 09:00–11:00

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Visite dei missionari presso il nostro segretariato 14 agosto 2015 Cari amici, volontari e benefattori, grazie per il vostro aiuto alle missioni. Voi date del vostro tempo e del vostro avere per sostenerci. Noi, con le nostre preghiere, il nostro zelo apostolico, con le sue gioie e sofferenze, ricambiamo in tesori radunati in cielo per voi. Dio benedica ognuno di voi. don Medard Kounoudji Missionario in Bénin 18 agosto 2015 Carissimi nel Signore, un grazie sentito a tutti voi per quello che fate per le missioni in Africa, America, Asia e Oceania.

nostra missione. Dio e Maria Immacolata vi colmino di benedizioni e grazie abbondanti. suor Angélica Rogel Missionaria Salesiana in Ecuador 25 agosto 2015

Vita dell’Associazione...

Carissimi amici e associati della Medaglia Miracolosa, quest’anno venire qui è per me un po’ diverso…tra poco parto per il Perù non per una breve visita, ma come “missionaria”. Mi sembra strano e non ancora possibile, ma è così! Ringrazio di cuore l’Associazione perché ho già ricevuto una “bella” offerta a beneficio della gente che incontrerò! A nome loro e della mia Congregazione ringrazio di cuore.

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Che la Vergine, Madre di Dio e madre nostra, vi assista e vi dia tanta forza per continuare a fare il bene dei fratelli. Grazie per questa vostra accoglienza e aiuto. In Cristo, vita nostra. suor Françoise Tatsio Missionaria delle Serve dei Poveri in Repubblica Democratica del Congo 24 agosto 2015 Carissimi amici della Medaglia Miracolosa, a ciascuno di voi il nostro saluto più caro da Amaguaña (Quito/Ecuador). Siamo una comunità di Suore Salesiane che lavorano con ragazze e adolescenti di strada che sono state maltrattate fisicamente e psicologicamente dai loro genitori e familiari. Nella nostra fondazione esse trovano protezione e tutto il necessario per il loro sviluppo umano e spirituale. Ringrazio in anticipo per l’aiuto che potrete dare alla

Rimaniamo uniti nella preghiera e chiediamo al Signore la grazia di annunciare il Vangelo ognuno nel luogo a lui affidato! suor Nadia Gianolli Missionaria delle Piccole Figlie del Sacro Cuore di Gesù in Perù 8 settembre 2015 Cari amici, ringrazio di tutto cuore l’Associazione Medaglia Miracolosa per il suo sostegno costante alla Parrocchia di Wakara, in Burkina Faso. La costruzione


Dio vi benedica per intercessione di Maria nostra Madre. padre Omer Paré Missionario in Burkina Faso 8 settembre 2015 Cari amici, ogni volta che vengo a Mendrisio, alla Medaglia Miracolosa, mi sento parte di una grande famiglia.

16 settembre 2015 Carissimi amici, sono venuto per dirvi GRAZIE! Il vostro lavoro aiuta molti missionari. L’aiuto che avete dato a me è stato molto significativo e con questo siamo riusciti a terminare la chiesetta di Timon (Brasile).

Vi auguro buone cose e buon lavoro per il Regno di Dio. Che Dio benedica tutti voi e Maria preghi per tutti coloro che confidano in Dio. Un grande abbraccio a tutti voi. padre Tomasz Marek Missionario Comboniano in Brasile 22 settembre 2015 È con gioia e riconoscenza che saluto e ringrazio tutti voi amici dell’Associazione. Nel mio lavoro missionario e nelle mie preghiere vi ricordo di cuore. Siete anche voi con me e con i miei fedeli brasiliani, costruttori della Chiesa brasiliana sia spiritualmente sia materialmente.

Con il grande affetto che avete per Simiatug, per padre Sandro, i bambini e le bambine, con tutti i ricordi degli anni ’90, i campi di lavoro con i giovani delle vostre parrocchie, con don Angelo e don Gian Pietro, vi ringrazio per tutto ciò che avete fatto per Simiatug (Bolivar/Ecuador).

Grazie, grazie, grazie. Con affetto vi saluto e vi benedico con le vostre famiglie. Chiedo una preghiera.

Cornelia Kammermann Missionaria laica in Ecuador

padre E. Celso Duca Missionario in Brasile

Vita dell’Associazione...

della grotta a Wakara, dedicata a Maria, ha suscitato una grande devozione nei nostri cristiani; adulti e giovani vi si recano per onorare la Madre di Dio; tanti dicono di aver ricevuto delle grazie per intercessione di Maria a cui si sono affidati. Anche la costruzione della cappella di Tankuy, dove noi facciamo i nostri pellegrinaggi, ha riavvicinato il popolo cristiano a Dio. È colma durante tutte le nostre celebrazioni e questo esprime la sete di Dio in questa comunità. È per questo che la Parrocchia di Wakara è riconoscente verso la Medaglia Miracolosa.

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[Indirizzo]

GAB

CH-6850 Mendrisio

Chi dà al povero presta a Dio! Vuoi renderti utile alle missioni? Fai conoscere

Qui Ticino...

...a voi missionari

via Carlo Croci 6 – 6850 Mendrisio Tel. 091 646 28 20 – Fax 091 646 28 15 CCP 69-853-6

Al nostro caro vescovo Valerio, agli emeriti vescovi Ernesto e Pier Giacomo, ai nostri sacerdoti, a tutti i missionari, a voi tutti, cari associati, benefattori e lettori, con le vostre famiglie, giunga l’augurio di un Santo cristiano Natale e un Felice Anno 2016 colmo di speranza e di pace per il mondo!

Qui Ticino... a voi missionari, Anno 47, numero 172, dicembre 2015  

Periodico trimestrale dell'Associazione Gruppo Medaglia Miracolosa di Mendrisio, Svizzera

Qui Ticino... a voi missionari, Anno 47, numero 172, dicembre 2015  

Periodico trimestrale dell'Associazione Gruppo Medaglia Miracolosa di Mendrisio, Svizzera

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