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La Versiliana TRA PASSATO, PRESENTE E FUTURO


COLOPHON Non solo cultura. Il Caffè va a Montecatini Lettera Thè, il salotto tra le mura di Lucca Il Caffè all’Ospedale Unico della Versilia Il Caffè, la casa sul mare del Premio Carducci

IL TEATRO ALL’APERTO Il palcoscenico d’Italia I grandi artisti e le stelle emergenti La sfida dei nuovi generi La piccola Avignone d’Italia: la Danza Ricordi di stagione Musica&Concerti, la storia della musica italiana anco Martini, un premio ai “mostri sacri” cciniano-Versiliana: sinergie vincenti Gran Gala Pucciniano: la notte del teatro lirico Zucchero a Viareggio: la Versiliana alla regia

LA VERSILIANA DEI PICCOLI Un Teatrino magico di successo L’orto biologico e il laboratorio del contadino La card bambini Compiti in compagnia Musica&Divertimento per i 150° di Giacomo Puccini La fortezza di cartapesta di Fabrizio Del Tessa e Enrico Vannucci per i 50° di Pietrasanta La dura pietra: il laboratorio del marmo mbro, Claudio Martini, Tiziano VERSILIANA OFF, IL FESTIVAL VA OLTRE…(copertina) Gli Anni ’80, che colorata follia… 80 Voglia di 80, il musical è Made in Versiliana Versiliana da paura con il Joe D’Amato Horror Festival Nuovamente Versiliana, il Festival sulla Rai “Buon Compleanno Estate”: omaggio alla grande Mina (e alla Versilia) L’ARTE NEL PINETO Dalla macchia di Giovanni Fattori alla poesia di Folon Galleria Fotografica PERCORSI NATURALISTICI IterNatura, alla scoperta dei misteri del Parco Galleria Fotografica – Servono foto con ospiti-turisti

2 milione di presenze in dieci anni Due milioni di presenze. L’equivalente della popolazione delle città di Parigi e Houston, in Texas. 2 milione di persone hanno attraversato l’ingresso del Parco di Viale Morin per essere protagonisti degli Incontri al Caffè e rimanere affascinanti dalla bellezza e raffinatezza delle piecé teatrali nel grande Teatro all’aperto. In due due milioni hanno scelto la Versiliana per le sue mostre internazionali e per quella naturale predisposizione del suo habitat, magico e unico, che la rendono inimitabile. Nato all’ombra dei pini, la Versiliana è entrata, dopo dieci anni di attività intensissima, ma anche scelte coraggiose e decise, nel gotha europeo delle manifestazioni culturali e di spettacolo

più importanti. E tra le più longeve e prestigiose d’Italia con le sue trenta edizioni. Un crescendo di emozioni e di applausi conquistati anno dopo anno, stagione dopo stagione, che l’hanno visto trasformarsi in nome della modernità imposta dai tempi, senza mai però perdere la sua anima originale. Quel progetto D’Annunziano che sta, ancora oggi, alle radici della sua suggestione pubblica. Due milioni di presenze; quattro milioni di occhi. Due milioni di volti che hanno scoperto la Versiliana e il fascino irresistibile della Città di Pietrasanta: due realtà abbracciate dallo stesso destino. Diventare grandi nel loro essere piccole nei confronti del sistema mondo.


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Il Caffè

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Per Lei... Un’emozione lunga 10 anni. Nel 2000 una grande responsabilità: portare avanti una tradizione consolidata nella convinzione che la cultura fosse patrimonio diffuso, e soprattutto, dovesse essere popolare. La sfida: la Versiliana come fulcro di un sistema culturale, ponte ideale tra mare e centro storico. Un unicum. Al mio fianco due valenti professionisti, oggi scomparsi. Il dottor Pier Luigi Gherardi, per gli amici “Piero”, dirigente del settore cultura del Comune di Pietrasanta, uomo di grande sensibilità e professionalità che sempre ha anteposto lo spirito e l’amore della sua città e del suo territorio ad interessi personali e di parte. E “il Maestro”. Il direttore artistico per antonomasia Franco Martini. “L’uomo tondo”, una straordinaria figura, colta e sempre rispettosa degli altri. Con loro ho condiviso un amore: la Versiliana. E un pezzo di questo fantastico percorso. Restano nei nostri pensieri, e nei nostri cuori. Pensando a com’eravamo dieci anni fa, non posso evitare di farmi travolgere dal sentimento e da quella timida consapevolezza di una passione nata giorno dopo giorno; anche io sono ormai pervaso da quella patologia che ha contagiato tutti coloro che l’hanno vissuta. Un “mal di Versiliana”. Una sorta di dipendenza. Qualcosa di cui non puoi più fare a meno. In questi anni ho capito ed imparato che non si può lavorare per lei senza amarla e che non si può comprenderla veramente senza viverla in tutta la sua essenza. In ogni suo angolo pubblico e privato. E’ un microsistema culturale e ambientale unico: Teatro, Caffè, mostre, spazio bambini, percorsi naturalistici. Flora e fauna. Nel 2010, la Versiliana è una struttura moderna con le fondamenta ben salde nella sua storia. La sua identità è rimasta intatta come la sua fisionomian originaria. E’ soltanto cresciuta. E’ maturata. Quella sfida, quella responsabilità e quel sogno sono una realtà ben definita nelle sue azioni. Una stupenda Villa, completamente ristrutturata, riportata al suo primo splendore, ai tempi del Vate che vi soggiornò ai primi del ‘900. Una fabbrica, quella dei pinoli, trasformata in elegante luogo di mostre ma anche funzionale e strategica nell’utilizzo degli spazi lavorativi. Un open-space, la Green House, pensata e realizzata nel rispetto dell’ambiente. Un nuovo teatro, il Grande Teatro, che ha rafforzato il suo ruolo di luogo di spettacolo all’aperto più ricercato e apprezzato d’Italia. C’è un Caffè, il solito Caffè, più accogliente e rispettoso dei suoi trent’anni. C’è infine, una consapevolezza che sta alla base di ogni cosa: la Versiliana del nuovo millennio come luogo d’incontro multiculturale a livello nazionale dove il confronto, la dialettica e la solidarietà sono elementi portanti della sua fama. Da questa beve introduzione spero emerga il senso sincero di questa nostra pubblicazione. La Versiliana è una realtà in costante divenire che non si ferma mai e che non ha bisogno di autocelebrarsi. Lei ci racconta come eravamo, come siamo oggi, e come saremo domani. E’ lo specchio delle nostre azioni e della nostra società, della nostra cultura e della nostra arte. Il Presidente Massimiliano Simoni


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La Fondazione: il motore del polo culturale della Versilia Fiore all’occhiello di tutte le attività della Versiliana, la Fondazione nasce nel 2005, con l’obiettivo di gestire, tutte le attività culturali legate al Festival estivo. La Fondazione si è da subito resa protagonista ampliando il suo raggio d’azione, e diventando punto di riferimento in Versilia per la promozione e divulgazione di ogni forma ed espressione di arte e spettacolo. Alla base del progetto voluto fortemente dall’amministrazione comunale la valorizzazione del binomio: tradizione ed innovazione. Un binomio inscindibile per portare la Versiliana, e la città di Pietrasanta, nel nuovo millennio. Costituita il 30 dicembre

del 2004, la Fondazione presieduta dal Sindaco di Pietrasanta, Massimo Mallegni e poi da Massimiliano Simoni, è oggi il motore e l’interlocutore principale dei soggetti pubblici (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e dell’Ambiente, Regione Toscana, Province e amministrazioni comunali regionali) e privati (cittadini, aziende, società, cooperative, consorzi) del territorio Provinciale, e nazionale, che si occupano di cultura nel suo significato più ampio. Grazie alla sua predisposizione alla flessibilità e al dialogo, la passione delle risorse umane al suo interno, elementi frutto del desiderio dominante di garantire

centralità al polo culturale di Pietrasanta, è stata capace, attraverso la progettualità d’insieme e la creazione di eventi come il Caffè nel Chiostro di Sant’Agostino, il Caffè a Montecatini Terme, il Caffè a Villa Bottini a Lucca, la stagione teatrale del Comunale di Pietrasanta e le numerose collaborazioni attivate, a tenere aperti “simbolicamente” i cancelli del Festival per tutto l’anno portando all’esterno il brand Città di Pietrasanta, e i suoi marchi. Un’operazione che si è rivelata una potente arma di marketing territoriale a livello nazionale, ed internazionale. Già molto conosciuto e importante, il Festival La Versiliana è diventato un’icona nel variegato mondo dei Festival d’Europa conquistando lo scettro, di Festival culturale più lungo, per giorni di cartellone. Principale beneficiario il pubblico e tutto il territorio della Versilia. La Fondazione, nata dal fondamentale contributo e sostegno del Comune di Pietrasanta e della Banca del Credito Cooperativo della Versilia Lunigiana e Garfagnana, soci fondatori di riferimento, è l’esempio più moderno di una cultura partecipata, aperta e pluriculturale dove enti, società, gruppi di persone e semplici cittadini sono veramente attori di un progetto che ambisce a fare di Pietrasanta, e della Versilia, un palcoscenico d’avanguardia a livello mondiale. E una terra da amare per la sua ricchissima valenza culturale.

CONSIGLIO nominati il Presidente della Fondazione Massimiliano Simoni 10/06/2006 Vice presidente Marta Tonelli 30/11/2006 Componenti Consiglio di indirizzo Fosco Barsanti 30/11/2006 Rodolfo Bertozzi 30/11/2006 Carlo Carmignani 17/06/2005 Giorgia Carolei Pacelli 18/12/2006 Maurizio Carrara 10/10/2008 Alessandro Di Ciolo 10/10/2008 Maura Fornari 30/12/2004 Fabio Giannotti 17/03/2009 Mauro Gliori 17/06/2005 Marco Alberto Landi 06/02/2009 Michela Lencioni 12/12/2008 Enrico Marchi 30/11/2006 Ezio Marcucci 30/12/2004 Titano Trento Marsili 30/12/2004 Enzo Stammati 30/12/2004 Roberto Tesconi 12/12/2008 Matteo Tognini 23/03/2009 Collegio revisori dei conti Massimo Romiti 22/06/2005 Cinzia Crivelli (Pres.) 20/11/2009 Antonio Ruggeri 23/10/2007 Sono stati Presidente: dal Massimo Mallegni 30/12/2004

al 04/05/2006

Presidente Esecutivo Massimiliano Simoni 30/12/2004 09/06/2006 Sono stati componenti il Consiglio di Indirizzo: dal al Laura Bresciani 30/12/2004 06/04/2005 Renato Bresciani 30/12/2004 06/04/2005 Franco Casini 30/12/2004 08/03/2006 Sandro Palmiro Daddio 17/06/2005 27/06/2008 Marco D’Ascoli 30/12/2004 30/03/2009 Pietro Lazzerini 30/12/2004 08/05/2006 Enrico Marchi 30/12/2004 06/04/2005 Daniele Mazzoni 17/06/2005 nov. 2008 Stefano Navari 17/06/2005 12/09/2006 Franco Tartarelli 30/12/2004 06/04/2005 Stefano Tessari 10/06/2005 06/05/2006 Alessandro Tosi 30/12/2004 27/06/2008 Tommaso Volterrani 30/12/2004 05/11/2008


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I soci, l’anima della cultura In un mondo e in un tempo in cui è sempre più difficile occuparsi e sostenere la cultura, e le sue molteplici sfumature, la Fondazione La Versiliana costituisce un’anomalia positiva del sistema. La sua anima sono i suoi soci. Privati cittadini, circoli, associazioni, aziende private e pubbliche, enti e istituti di credito che hanno scelto di diventare protagonisti del processo di sviluppo della cultura. Diventare socio della Fondazione significa contribuire a preservare, valorizzare e incentivare le risorse artistico, culturali, teatrali e umane del nostro passato. I soci della Versiliana

sono moderni “mecenate” che hanno investito sulla Fondazione ricevendo in cambio numerosi e diversi benefit a seconda della tipologia di card scelta: argento, oro e platino. I benefit: dallo sconto sui biglietti, abbonamenti e pacchetti agevolati e card bambini gratuita per la card argento, che include inoltre il diritto di prelazione per i posti in poltronissima e il tavolo prenotato al Caffè. Ai soci platino spettano anche abbonamenti in omaggio in poltronissima a teatro, sia estivo che invernale e molto altro ancora.

I Soci SOCI PLATINO Romano Battaglia Ronni Bellucci Anna Maria Carolei Margherità Curà Luca Falaschi Fernanda Giulini Giorgia Pacelli Roberto Santini Giancarlo Sassoli Franco Zatini

SOCI ORO Franco Adami Giulio Bacosi Dante Castellini Anna Firenzuoli Nappini Alfredo Lucifero Andrea Mastagni Elisabetta Rogai Burschtein Enrico Turchi

SOCI ARGENTO Francesco Alberoni, Rosa Giannetta Alberoni, Renzo Bacci, Mauro Bendinelli, Silvia Carlotta Biancalana, Fabio Calgaro, Mauro Colonna, Alberto Virgilio Fontana, Antonella Garibaldi, Cesare Gasparri, Giorgio Giannini, Luca Giurato, Roberto Krieger, Gianfranco Lenzini, Vincenzo Stefano Luisi, Renata Mojzisova, Giuseppe Poli, Amedeo Rossi, Paola Sangalli, Piero Santi, Luciano Scatena, Marisa Sbigoli Ferrara, Lalli Tonacchera, Enrica Viacava, Emma Leonardi, Libreria Tonacchera, Associazione Pro Focette, Associazione Artigianart

5xMille, sostieni la cultura

P I E T R A S A N T A

Sostieni Cultura la ...

“Sostieni la cultura. Un grande gesto nonFocosta diventa protagondazioniente ne La V ersiliana ViaE’ nista”. lo slogan scelto dalla le Mo 55045 M arina di rin 16 ...un gra P ie www.la trasanta a cui è Fondazione ve La Versiliana (L nde gest info@lav rsilianafestival. U) it rsilia possibile, edal 2008, devolvere il nafestiv o n on costa al.it el. mille 0584 7dell’Irpef n 5 Tper prelevandoi 9 ente (sette b 5523/795565 re/magsenza la dallemimposte gio) nessun Tel. 058 4 per 2657il3contribuente. aggravio La 3/26 (g iugno, lu glio e a 5744 g o sto) donazione non è alternativa a quella dell’ 8 per mille che può essere destinata allo Stato, alla Chiesa cattolica o ad altre confessioni religiose. Un piccolo contributo a sostegno delle tante Un successo, quello della Versiliana, che attività del Festival e di tutte le iniziative deve molto anche ai tanti piccolissimi collegate all’operato della Fondazione contribuenti che hanno scelto di devolvere pubblicizzato attraverso manifesti e parte del loro Irpef alla cultura. brochure distribuiti in tutto il comprensorio della Versilia, e nel sito internet, cui è SALONE INTERNAZIONALE DEI BENI dedicata una sezione speciale. Aderire E ATTIVITA’ CULTURALI è facilissimo. Nella scheda “scelta per La Fondazione nel gotha degli eventi culturali internala destinazione del cinque per mille zionali. Dal 2008 la Fondazione partecipa al Salone dell’Irpef” della dichiarazione dei redditi Internazionale dei Beni Culturali che si tiene a Venezia (modello CUD, oppure modello 730-1, e dove sono presenti tutte le più importanti manifestaoppure modello unico) basta apporre la zioni culturali europee. Il salone, l’unico evento in Italia propria firma nel riquadro “sostegno delle che si occupa di Beni e Attività Culturali e di quanto organizzazioni non lucrative di utilità ruota attorno ad essi, ha come fine ultimo la valorizzasociale, delle associazioni di promozione zione di quel patrimonio artistico-culturale di cui l’Italia sociale e delle associazioni riconosciute è così ricca, apportando al contempo progetti e spunti che operano nei settori di cui all’art. 10, di riflessione nuovi e concreti in un’ottica di continuo c.1, lett. A, del D.Lgs. n. 460 del 1997 progresso e miglioramento. Un evento fieristico di e delle fondazioni nazionali di carattere livello per presentare il Festival, il polo culturale della culturale” indicando il codice fiscale della Città di Pietrasanta e allacciare nuove relazioni e nuove Fondazione La Versiliana 01975400464. potenziali collaborazioni con alcuni degli enti e società P I E T R A S A N T A

più prestigiose del panorama.

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Gabriele D’Annunzio, trent’anni per riscoprirlo Al vate la Versiliana deve molto. Non solo perché qui, a Marina di Pietrasanta, D’Annunzio ha trascorso, agli inizi del ‘900, numerosi soggiorni facendo della Villa la sua casa e della Versilia, della “Macchia del Mediterraneo”, la sua musa ispiratrice. Non solo perché qui ha scritto “L’Alcyone” e quella straordinaria poesia che è “La Pioggia nel Pineto” che riecheggia ancora tra le fronde e nell’immaginario dei

visitatori del Parco. Tra gli obiettivi della Fondazione c’era quello di ridare vigore alla sua figura, sfruttandone le numerose testimonianze della sua presenza fisica e spirituale in Versilia. Ma anche della sua visione di un teatro all’aperto, sognato e mai realizzato, e di un cenacolo culturale che si teneva dietro il piccolo terrazzino della Villa. Due sogni che oggi sono i marchi di fabbrica del Festival. Il progetto

è giunto a compimento con la pubblicazione celebrativa del trentennale dal titolo “Versiliana: un’emozione lunga 30 anni” edito da Aliberti. Un lavoro editoriale che ha giocato sulle suggestioni, e sulla forza di un mito risvegliato nella capacità evocativa delle sue parole e dei suoi racconti versiliesi. Il libro accompagna il lettore attraverso trent’anni di Festival (e di Versilia) tra racconti straordinari ed inediti, e fotografie che raccontano il percorso visivo dei momenti più simbolici del suo soggiorno nel Parco attraverso delicatissime immagini riscoperte negli archivi di alcuni dei grandi protagonisti ospiti della rassegna. All’interno è custodita una rarità: la copia originale de “La Pioggia nel

Pineto” che ritroviamo nella sua prima stesura. Veri e propri frammenti di passione donati a una pubblicazione destinata alle future generazioni che portano le firme, oltre che di Romano Battaglia, del maestro Giorgio Albertazzi, dell’etoile Raffaele Paganini, del Presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri, dell’attore e regista Michele Placido, del sociologo Francesco Alberoni, dell’attore e regista Giuseppe Pambieri e dei capi servizio dei quotidiani locali Enrico Salvadori de “La Nazione” e Fabrizio Brancoli de “Il Tirreno”. D’Annunzio è tornato, dopo più di un secolo, nel suo Parco dove sognava un Festival…


La “Rivoluzione” La Villa, la Fabbrica, il Caffè, il teatro…e la Green House 3 milioni e 100 mila euro: è questo il costo complessivo delle operazioni di restauro, messa in sicurezza e potenziamento delle strutture che compongono il mosaico del Parco della Versiliana, e le aree dedicate alle attività del Festival. Interventi, in alcuni casi mastodontici, come quello che ha riguardato la Villa, completamente riportata ai fasti di fine ‘800 che sarà restituita al pubblico in tutta la sua imponenza nel 2010; la Fabbrica dei Pinoli, il Teatro all’Aperto e la nuova Green House. In altri “ritocchi” migliorativi mirati ad una più facile accessibilità e fruibilità come l’area del Caffè, i locali della biglietteria, e l’area privata del teatro fino al verde pubblico e all’illuminazione del Parco. Molti degli interventi “minori” sono stati realizzati grazie al contributo di sponsor e partner senza un esborso diretto da parte della Fondazione e dell’amministrazione comunale. Il completo recupero, curato dal Comune di Pietrasanta, si è concretizzato privilegiando la politica dei piccoli passi, e permettendo al Festival di crescere dal punto di vista strutturale, delle strumentazioni e degli spazi. Recuperi e miglioramenti finalizzati ad un maggiore utilizzo, anche invernale, delle strutture. Oggi il Parco, e gli edifici-aree che lo compongono, sono un esempio di efficienza e di fruibilità da parte del pubblico.


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La “Rivoluzione” della Versiliana

La Villa come D’Annunzio l’amava La Villa torna al suo antico, primo splendore. Dopo un lungo e delicato lavoro di restyling, iniziato nell’autunno del 2007, la Villa della Versiliana, è tornata a dominare con la sua regalità e bellezza, l’ingresso del Parco e ad essere protagonista, da subito, delle attività del Festival ospitando, al piano terra, la mostra “Tamara De Lempicka meets Timonti”. Ultimo immobile interessato dalla riqualificazione voluta dal Comune di Pietrasanta e dalla Fondazione, la colossale opera conservativa ha riguardato le facciate e il recupero degli interni che sono stati riprodotti fedelmente come erano in origine. E come li aveva conosciuti Gabriele D’Annunzio che nella Villa soggiornò agli inizi del ‘900.

Un’operazione che ha permesso di scoprire alcuni straordinari affreschi, sconosciuti fino a quel momento. Gli affreschi sono stati restaurati sotto la supervisione della Soprintendenza alle Belle Arti di Lucca. I lavori di ristrutturazioni e di potenziamento della struttura, in vista di un utilizzo più ampio e annuale, hanno inoltre compreso la realizzazione di un ascensore e dei servizi igienici nella parte bassa, l’installazione di adeguati sistemi di sicurezza, aria condizionata e di deumidificazione. La Villa, nella sua completezza, sarà inaugurata nell’estate del 2010 e sarà utilizzata per ospitare ciclicamente mostre-evento di artisti nazionali ed internazionali e per le celebrazioni di matrimoni.

Il grande teatro all’aperto Il vate ne rimarrebbe affascinato. Era stato lui, già agli inizi dello scorso secolo, a “sognare” un teatro all’aperto, tra i pini. A godere dei maggiori interventi, nel corso dell’ultimo decennio, è stato il grande teatro all’aperto. Un lavoro progressivo concluso alla vigilia dell’estate 2009. Un tempo “solo” palcoscenico senza copertura, oggi una delle realtà più imponenti e qualificati nell’ambito delle rassegne teatrali estive anche per le sue caratteristiche strutturali e di strumentazione. Prima il Comune di Pietrasanta, poi la Fondazione, hanno messo mano, poco alla volta, ed in base alle risorse disponibili, alla sostituzione dei camerini e dei locali funzionali (stireria e magazzini), fondamentali per l’ospitalità di attori e compagnie, e dei bagni pubblici situati all’ingresso dell’entrata principale del teatro. Successivamente è intervenuta sulla biglietteria, con l’acquisto del box-prefabbricato che troviamo oggi all’ingresso del Parco. Dal 2007 sono invece iniziate le operazioni

che hanno riguardato l’accoglienza del teatro. Nel 2008 con la sostituzione delle poltrone della platea. L’ultimo intervento, il più importante, è stato l’acquisto nel 2009 della copertura per il nuovo palcoscenico e della nuova tribuna, inaugurato il 2 luglio con la “data zero” del concerto di Fiorella Mannoia. Interventi necessari e “calibrati” sulle risorse economiche della Fondazione e dell’Amministrazione Comunale di Pietrasanta, che fanno del Teatro all’Aperto uno dei più moderni e confortevoli d’Italia.


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La “Rivoluzione” della Versiliana

La “Rivoluzione” della Versiliana

La Fabbrica dei Pinoli dove un tempo si “sgranavano” le pigne La Fabbrica dei Pinoli è l’edificio che più di altri ha subito una radicale trasformazione. Un tempo epicentro della raccolta delle pigne e dell’economia agricola locale, dopo il parziale restauro alla fine degli anni ’80, in soli due anni è tornata ad essere una struttura utilizzata interamente in tutta la sua ampiezza. Recuperata la parte esterna, e i suoi colori originari, la Fabbrica dei Pinoli ospita al piano superiore gli uffici della Fondazione (segreteria, redazione incontri al caffè, ufficio stampa), l’archivio e i servizi, mentre il piano inferiore ha mantenuto la destinazione di spazio espositivo grazie alla dotazione di sofisticati sistemi di sicurezza e di deumidificazione. All’esterno è stata pavimentata con legno l’area di fronte al piccolo bar di servizio alla Versiliana dei Piccoli. Nell’ambito degli interventi è stata infine, potenziato il sistema di illuminazione.

Il Caffè: nuove sedie e pavimentazione in marmo Teatro quotidiano del Caffè, l’area di fronte alla Villa dove si tengono alle 18 gli appuntamenti letterari, è stata oggetto, nel 2009, di importanti operazioni di miglioramento e messa in sicurezza. L’area degli Incontri, ogni giorno frequentata da centinaia di spettatori, ne aveva davvero bisogno. A necessitare di interventi erano la pavimentazione, la stessa da più di un decennio, che non garantiva più alti standard di sicurezza, e le sedie, scolorite dal sole e dall’umidità. Il duplice intervento ha permesso, con il contributo dell’azienda specializzata Costa Oradino e della D’Avenza, di acquisire una pavimentazione in marmo e nuove sedie senza sostenere costi vivi. Una strategia quella del co-marketing che, nell’edizione del trentennale, è stata molto utilizzata permettendo al Festival di godere di numerosi interventi “in cambio” di visibilità degli sponsor all’interno degli spazi pubblicitari del Parco e del materiale pubblicitario. Inoltre è stato ricavato un ingresso apposito per permettere il facile accesso e una corsia preferenziale alla zona disabili e stampa del Caffè. Anche il palco del Caffè è stato “restaurato”.

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La “Rivoluzione” della Versiliana

La “Rivoluzione” della Versiliana

Nell’ex libreria la “Green House” Un piccolo polo espositivo là dove una volta c’era la libreria. La Green House (o vetrage), è uno dei tanti interventi migliorativi delle aree del Parco e delle strutture che lo completano. Nell’ex libreria, situata a fianco della Fabbrica dei Pinoli, è stata ricavata una sala multifunzionale di 50-60 posti utilizzabili per ospitare convegni e incontri in caso di pioggia, o all’occorrenza, diventare un piccolo cinema dove proiettare film, cortometraggi e filmati. Divisa su due livelli, il piano inferiore è adibito a spazio espositivo-convegnistico, mentre il piano superiore a uffici. La Green House è stata già ampiamente utilizzata, nel corso delle stagioni 2008 e 2009, per ospitare la prestigiosa collezione dei “Mirabili” (Arte

d’Abitare”) con opere di Mario Ceroli, Fabrizio Corneli, Paola Crema, Francesco Cuomo, Fabio De Poli, Pietro Del Vaglio, Roberto Fallani, Massimo Listri, Marco Lodola, Adolfo Natalini, Ettore Sottsass, Giampaolo Talani, Carla Tolomeo, Urano Palma, Oreste Ruggiero; l’esposizione “Interferenze Contemporanee”, la proiezione dei cortometraggi del Joe D’Amato Horror Festival, e diverse esposizioni di prodotti legati alla casa e al benessere. La sua caratteristica principale, le pareti a vetro incorniciate in infissi di vetro, hanno inoltre permesso di trasformarsi in palcoscenico notturno per rappresentazioni di teatro d’avanguardia e suggestivi giochi di luci.

Fiori e piante, la rivoluzione dei colori C’è anche una rivoluzione dei colori (e dei fiori) nei programmi della Fondazione La Versiliana. Una rivoluzione che parte dalla necessità di contribuire alla valorizzazione e promozione delle piante e dei fiori “tipici” della Versilia. Un settore che da lustro al territorio e che rappresenta, nella sola Versilia, migliaia di piccole realtà. Un progetto attuato attraverso il prezioso contributo del Consorzio “Toscana Produce”, partner del Festival, che ha curato l’allestimento del grande giardino inserendo, in tutti gli ambienti naturali della manifestazione, lilium, aceri, agrifoglii, cotinus, ricospermum, aleagnus, allori, begonie, ortensie, sundvilla, piracanta, dipladenie, portulaca, osmatus, geranei, calancoe, ibiscus, lantana, vinca, cyneraria, e tantissime piante aromatiche. Non solo un godimento per gli occhi ma anche per l’olfatto.

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Amato e Contestato: è tutta dentro queste due parole la storia del Caffè. Amato da tutti. Anche da chi lo contesta. Esempio dal vivo della più moderna possibilità di esprimere la propria opinione, in questi ultimi dieci anni il Caffè è diventato patrimonio della comunità nazionale. Espressione della cultura popolare e della storia d’Italia. Luogo più alto del dibattito estivo politico e istituzionale; passerella mondana delle grandi personalità del vasto universo culturale del nostro tempo. Passatempo di decine di migliaia di persone che ogni estate, abbandonati gli abiti da mare, l’asciugamano e l’abbronzatura, varcano in anticipo il cancello del Parco per assicurarsi un posto in prima fila. Spesso restano in piedi. Ma non se ne vanno. E’ troppa la voglia di ascoltare. Capire. Riflettere. Alle 18 è l’ora del Caffè. Puntuale. Sempre caldo. Mai demodé. Seduti tra i pini, signori e signore distinte, quel pubblico sempre presente che sai di trovare il giorno dopo; gente di passaggio, nella breve vacanza estiva, scesi dal Nord e saliti dal Sud. I versiliesi. La Toscana. Giovani e meno giovani. Famiglie intere scortate da quella curiosità della diretta. E’ la gente di questo tempo. Amato e Contestato. Questo è il Caffè. Inesauribile fonte di spunti per i media nazionali, appuntamento esclusivo per le più importanti case editrici italiane; momento di dialogo vicino, tra chi è la sopra, sul palco, di fronte alle telecamere, a dibattere e raccontare, e chi sta là sotto, il pubblico. Gente normale. Il Caffè della Versiliana: un Caffè per tutti.

Il Caffé più amato e contestato

2000-2009 450 mila spettatori totali 50 mila ogni stagione 1600 ospiti 620 incontri


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Il salotto estivo della grande politica Per molti giorni d’estate il Caffè sostituisce le aule di Parlamento e Senato. Tra i pini Presidenti delle Camere, Ministri, Senatori, parlamentari, leader di partito ed esponenti di prima grandezza del mondo politico hanno presentato, spesso per la prima volta, le loro iniziative editoriali. Hanno dibattuto, dialogato, esposto programmi e fedi politiche. Si sono difesi. Hanno preso l’occasione del salotto estivo più famoso del paese per rilanciare alleanze e dichiarazioni che hanno segnato la storia politica d’Italia. Il Caffè, il suo ruolo di portavoce, è finito molte volte in prima pagina. Governo e Opposizione. Maggioranza e minoranze. Ad accomunarli il medesimo pubblico. E il pubblico, sempre numerosissimo in queste occasioni, ha apprezzato. Ha applaudito. Tra i fedelissimi del Caffè Giulio Andreotti, senatore a vita e custode della storia del nostro paese, che alla Versiliana ha presentato tutti i suoi libri scritti nell’ultimo decennio. E’ lui stesso a chiederlo ogni estate (e successivamente anche in inverno) alla sua casa editrice, la Mondadori. E’ lui stesso a volere essere presente anche quando gli impegni istituzionali lo costringono, nonostante l’età, a lunghi viaggi in treno e a fatiche enormi. La sua passione per il Caffè lo aveva portato, nell’estate del 2008, a dare la sua disponibilità per condurre insieme a Romano Battaglia alcuni incontri come moderatore-super partes. Problemi di salute non glielo hanno permesso.


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La “Rivoluzione” della Versiliana

La “Rivoluzione” della Versiliana

Tra gli incontri memorabili, lo scontro e la polemica tra Piero Fassino e Denis Verdini nell’estate del 2009, le folle incredibili per Gianfranco Fini e Fausto Bertinotti. Alla Versiliana sono passati tutti i numeri uno.

Incontri che hanno segnato. Che non sono passati inosservati: Pier Ferdinando Casini, Antonio Di Pietro che da poco aveva lanciato l’Italia dei Valori, Clemente Mastella, Marcello Dell’Utri, Stefania Craxi, Rocco Buttiglione, Maurizio Gasparri, Walter Veltroni, Altero Matteoli, Marco Follini, Ignazio La Russa, Adolfo Urso, Giorgio Guazzaloca, Girolamo Sirchia, Alfonso Pecoraro Scanio, Giovanni Alemanno, Giovanna Melandri, Gianni Letta, Paolo Bonaiuti, Marco Pannella, Sandro Bondi e tanti, tanti altri. Destinato ai libri di storia l’incontro con Umberto Bossi, il 28 luglio del 2001. Il fondatore della Lega Nord lanciò, dalla poltrona del Caffè, il federalismo. Tutti i quotidiani nazionali e i media, il giorno dopo, la ribattezzarono: “La Svolta della Versiliana”. Come resterà nel libro dei ricordi il 2005. L’anno della

politica alla vigilia delle elezioni politiche in programma in primavera con la sfilata più imponente di sempre e la Versiliana costretta a blindarsi ogni giorno. Incontri infuocati. Dibattiti che si trasformano in sferzate elettorali a caccia di consensi. A salire sul palco, trasformata ad arena estiva della campagna più accesa degli ultimi tempi, Giulio Andreotti, Piero Fassino, Francesco Storace, Domenico Siniscalco, Mario Landolfi, Gavino Angius, Pier Ferdinando Casini, Rocco Buttiglione, Gianfranco Fini, Giulio Tremonti, Altero Matteoli, Walter Veltroni, Marcello Pera, Giuseppe Fioroni, Livia Turco, Sandro Bondi, Enrico Letta e Mirko Tremaglia. La politica è sempre stata la benvenuta.

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I conduttori: non solo Battaglia…

Il salotto dei salutisti

Unico e inimitabile come il Caffè. E’ Romano Battaglia. “Anima e core” del salotto, maestro di cerimonie sin dalla sua prima edizione, nel lontanissimo ’80, Battaglia è stato affiancato, a partire dall’edizione 21° da conduttori dei principali telegiornali nazionali, giornalisti delle più importanti testate e storici di fama nazionale pronti a portare in dote al salotto la loro professionalità e preparazione. Per garantire al salotto pluralità degli interventi, conduzioni a più voci, volti nuovi e una maggiore visibilità e “richiamo”, hanno contribuito a fare grande il Caffè i busti storici del Tg5 Cesara Buonamici e Fabrizio Summonte, il Direttore del Tg 2 Mauro Mazza, l’inviato Rai Giovanni Masotti, lo storico conduttore di “Sottovoce” Gigi Marzullo, Rosanna Lambertucci e Alda D’Eusanio, Mino Fucillo, Bruno Manfellotto, Francesco Carrassi, Marco Ventura, Aldo Agroppi, Paolo Graldi, Fabrizio Ferragni, Mario Bernardi Guardi, Giancarlo Mazzucca, Paolo Conti, Umberto Broccoli, affiancati successivamente dall’esperto di cucina e benessere Fabrizio Diolaiuti, dal guru del bon-ton Nicola Santini, dallo storico Enrico Nistri, dal mercante d’arte Fabrizio Moretti, dalla psicoterapeuta Maria Rita Parsi, dalla giornalista Paola Saluzzi e dal v-j Paolo Ruffini. Con loro i principali direttori, condirettori, capi servizio, giornalisti e inviati, delle maggiori testate giornalistiche nazionali e toscane.

C’è anche un Caffè, ogni lunedì, dedicato alla civiltà della cucina e del benessere. A condurlo, dal 2003, anno della nascita della rubrica, è Fabrizio Diolaiuti con l’ausilio, dietro le quinte, di Silvia Carlotta Biancalana. Dalla cocaina, i cui effetti sono stati analizzati dal massimo esperto italiano della materia: il professore Gian Luigi Gessa, alla presentazione in anteprima mondiale del pomodoro nero, sotto i pini della Versiliana si è parlato di tantissimi argomenti originali e particolari che interessano la nostra vita e la nostra salute. In questi anni oltre 350 ospiti, qualificati e motivati hanno spiegato all’attento pubblico i segreti della cucina e del vivere in salute. Tra gli ospiti spiccano Antonella Clerici, Rosanna Lambertucci, Siro Maccioni, alias colui che ha inventato “Le Cirque” di New York dove pranzano i presidenti degli Stati Uniti d’America e le star di Hollywood. E ancora Davide Paolini, il gastronauta. Stefano Bonilli, il padre del Gambero Rosso. Beppe Bigazzi e Dario Cecchini, due toscanacci colti e preparati che arrivano al cuore della gente. Carlo Raspollini autore della “Prova del Cuoco” e di “Linea Verde”. I nutrizionisti Ciro Vestita, Giorgio Calabrese e Pier Luigi Rossi. Marco Columbo con il suo mangiar bio e Red Ronnie fermo sostenitore del mangiar vegetariano. Aldo Santini scrittore e giornalista di rango. Marco Sabellico e Daniele Cernilli: tra i più importanti conoscitori di vino in Italia. I politici: Enrico Rossi, che ha parlato di

medicine complementari, e Claudio Martini impegnato a diffondere il messaggio della Piramide Alimentare Toscana. Tiziano Lera, che ha rivoluzionato il palco della Versiliana con le sue sedie apotropaiche per parlare di Feg Shui ed architettura del Benessere. Oliviero Toscani, Nadia Santini, definita la chef più brava del mondo. Giovanni Rana, il re dei tortellini. Sandro Chia, Stefania Sandrelli e Francesco Illy per parlare dei vini che producono in toscana. Sono solo alcuni dei grandi nomi che hanno dato vita a seguitissima rubrica del lunedì.

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I giovani: questi sconosciuti! Paolo Ruffini, l’acchiappa diciottenni I giovani al Caffè della Versiliana: dove sono? Considerato “un posto” per un pubblico maturo, distinto e di tradizione, la Fondazione La Versiliana, nel 2005, ha ideato un contenitore dedicato al mondo del giovani e dei giovanissimi. Uno spazio per coinvolgerli, per farli sentire parte dei “quel posto” estraneo, eppure così famoso e celebrato anche da loro stessi. Ma serviva una figura di riferimento. Un volto “famoso” e facilmente identificabile. Qualcuno capace, per il suo trascorso, di essere riconosciuto, e di riconoscersi nel linguaggio e negli argomenti che popolano i loro pensieri. L’intuizione si chiama Paolo Ruffini. V-j di Mtv, il canale musicale di riferimento dei teenager (“Mtv on the beach”, “Hitlist Italia”, “Mobile Chart” e “Select”), leader dell’associazione “Nido del Cuculo”, quella dello show dei record ”Io Doppio!”, e protagonista al cinema al fianco di Christian De Sica in “Natale a Miami” e “Natale a New York” e di altre pellicole, Ruffini è entrato a far

parte del cast di anchorman del Caffè della Versiliana nella 26° edizione con il compito di condurre appuntamenti dedicati al cinema e allo spettacolo in generale, spaziando sino alla musica, all’intrattenimento e al teatro. Inizialmente la rubrica si chiamerà “Il Genere in Generale”. Poi “Stella Popolare”. Un mandato non facile il suo: portare i giovani al Caffè, e come diretta conseguenza, dentro il Parco della Versiliana. Il 13 luglio è il giorno del suo debutto con un incontro che apre, da subito, le porte del salotto ai giovani grazie al mix perfetto tra gli ospiti (Aldo Montano, Cristiano Militello, Guido del Grande Fratello e Solange), e il tema: i reality. Dal suo Caffè passeranno, nel corso delle quattro stagioni alla conduzione, il trasformista di “Striscia la Notizia” Dario Ballantini, Rocco Pappaleo, l’attrice Barbara Bouchet, il conduttore Fabio Canino, i comici Paolo Migone di “Zelig”, Omar Fantini, Niki Giustini, Katia Beni, Matteo Renzi (ex Presidente Provincia di Firenze, e attuale sindaco di Firenze), i cantanti Marco Masini e Povia, la pornostar Ilona Staller, l’eterna Carmen Russo, e l’ex deputata Vladimir Luxuria. Tra gli argomenti al centro dei suoi appuntamenti il trasformismo, la commedia, il cinema fantastico per bambini, la television kitsch, le teen-star, il cabaret, il boccaccesco e l’erotismo.

“Una domenica di classe”, l’arte e i suoi maestri L’arte a portata di tutti con il mercante d’arte Fabrizio Moretti. Tra i galleristi più famosi d’Italia (ha gallerie a Firenze, Londra e New York) e rampollo di una delle più importanti dinastie d’antiquari, Moretti è la new entry della 27° edizione degli Incontri al Caffè. Salito alla ribalta per l’acquisto milionario (2,5 milioni di euro) delle due tavole del “Beato Angelico” strappate alla concorrenza del Ministero dei Beni e le Attività Culturali, e per la sua partecipazione a “Markette” e “Chiambretti Night”, il giovane mercante ha creato, su input della Fondazione, la rubrica settimanale della domenica

I NUMERI DEL CAFFÈ 50.000 presenze medie nei due mesi estivi del Caffè della Versiliana con punte di sessanta mila nell’edizione del trentennale. 620 incontri e oltre 1600 ospiti dal 2000 al 2009. Sono i numeri degli Incontri al Caffè a cui hanno partecipato dal vivo, complessivamente, circa 450 mila spettatori (escluso l’indotto televisivo). L’annus mirabilis il 2008 con 211 ospiti e 61 incontri: il Caffè più lungo e affollato di sempre. A seguire le edizioni del 2004 con oltre 200 ospiti in 59 incontri e l’edizione 2009 con 184 ospiti e 59 appuntamenti.

dedicata all’arte “Una domenica di classe”. Nei suoi appuntamenti si è parlato naturalmente di arte, dei misteri che si celano dietro dipinti, scultore e opere del patrimonio nazionale, dei maestri della pittura e del futuro dei maggiori poli museali italiani come gli “Uffizi di Firenze”. Un percorso non facile iniziato con l’incontro caldissimo e polemico con Vittorio Sgarbi il 29 luglio del 2007 che ha portato all’ombra dei pini i principali esperti del settore. Ricordiamo, alcuni degli ospiti: Cristina Acidini, Elisabetta Gardini, Luigi Stocchi, Antonella Boralevi, Giancarlo Giurlani, Giovanna Cattani e Maria Teresa Filieri.

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I percorsi del ‘900 Il ciclo d’incontri “I Percorsi del Novecento” nasce nel 2001, con l’obiettivo di arricchire l’offerta del Caffè con una serie di appuntamenti destinati a ripercorrere alcune tappe salienti della storia culturale, politica, civile e militare del secolo scorso. Responsabile dei “Percorsi” è stato, nella prima fase, lo scrittore e saggista Mario Bernardi Guardi; dall’autunno del 2005 Enrico Nistri, che ha affiancato Romano Battaglia nella conduzione degli incontri. Otto gli appuntamenti annuali, distribuiti sia nei mesi estivi, sia in quelli invernali. Occasione per gli incontri sono state presentazioni di libri, anniversari, ricorrenze, celebrazioni; gli argomenti affrontati hanno spaziato dalla vita politica alle vicende militari, senza trascurare neppure tematiche in genere snobbate dagli storici, come la musica leggera: memorabile un incontro col cantante Gianni Morandi

nell’inverno del 2007. Fra i più assidui protagonisti degli incontri il medievista Franco Cardini, lo storico Giordano Bruno Guerri, presidente del “Vittoriale”, il giornalista Arrigo Petacco, il saggista Marcello Veneziani, ma anche politici di diversi schieramenti come Franco Servello ed Emanuele Macaluso e l’attuale sottosegretaria agli Esteri Stefania Craxi, il giornalista televisivo Giovanni Minoli, conduttore del programma “La storia siamo noi”. Non sono mancati registi come Pasquale Squitieri, comici come Giorgio Ariani e umoristi come Ettore Borzacchini, chansonniers come Narciso Parigi, popolari conduttori televisivi come Carlo Conti, scrittrici come Maria Venturi, esponenti ambientalisti come il presidente italiano del WWF Fulco Pratesi, giuristi come il professor Carlo Venturini, ufficiali dei Carabinieri come lo storico coman-

dante dei Ris di Parma Luciano Garofano. Uno spazio particolare è stato dedicato alla storia militare, con la presentazione dei volumi di Gianni Bianchi sugli eroi della Marina e dell’Aeronautica militare, al generale Albino sulla guerra delle Falkland Maldinas e alle foibe. Fra gli appuntamenti di maggior spessore la commemorazione del centenario della nascita della “Voce” di Giuseppe Prezzolini, con Gennaro Sangiuliano e Umberto Cecchi, del cinquantenario della morte di Curzio Malaparte, col suo biografo G.B. Guerri, e di Giovanni Papini, con la partecipazione della nipote Ilaria Occhini e dell’allora direttore del TG2, oggi direttore di Rai1, Mauro Mazza, del settantesimo anniversario della scomparsa di Lorenzo Viani, oltre alla celebrazione, con lo stesso

Guerri, del centenario del manifesto del futurismo e al ricordo di Oriana Fallaci con i suoi biografi Riccardo Mazzoni e Maria Giovanna Maglie.

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Il Caffè amato: gli indimenticabili Eccezionali. Nella vastissima lista degli appuntamenti ci sono incontri che, più di altri, hanno lasciato un segno nel pubblico e nei loro ricordi. Firme che nel libro della Versiliana pesano come la testimonianza di un fatto storico che resterà nei tempi. Indelebile. Veri e propri eventi. Anche mediatici. Giorni speciali per la particolarità del personaggio che per la prima volta sono tornati a parlare, dopo tanto silenzio, e si sono esposti di fronte ad un pubblico in carne ed ossa. E per l’importanza del loro ruolo sociale e politico. La cernita non è facile. Omettere qualcosa significa cambiare la storia. Allora come scegliere? Scegliamo di seguire il cuore, e quel fremito che fa tremare la pelle. Il cuore porta tra le braccia fragili del Premio Nobel Rita Levi di Montalcini. Donna incredibile, scienziata e senatrice a vita, la Montalcini

è l’unica, nella lunga storia degli Incontri, ad aver ricevuto dieci minuti di applausi (edizione 28°). Dieci minuti incessanti. Tre gli appuntamenti a cui ha partecipato negli ultimi dieci anni: nel 2001 insieme al cantante Zucchero, nel 2002 e nel 2006. La vincita della Coppa del Mondo a Berlino, e Marcello Lippi, ct viareggino e personaggio sportivo e umano amatissimo dai calciofili e non solo è, di diritto, tra i momenti speciali degli Incontri. Più volte ospite del Caffè, la Fondazione La Versiliana ha consegnato al commissario tecnico, il 6 agosto del 2006, “L’Oscar della Versiliana”. L’Oscar è stato l’embrione da cui nascerà, l’anno successivo, il “Premio Franco Martini”. Accolto da centinaia di fans a caccia di una fotografia e di un autografo, hanno seguito in migliaia l’incontro.

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La prima volta: Moggi e gli altri… Il record di pubblico – oltre 3 mila spettatori – e la palma di incontri più discussi degli ultimi anni spetta invece, a Luciano Moggi. L’ex direttore generale della Juventus, super ospite il 10 agosto del 2007, ha parlato per la prima volta pubblicamente, ad un anno dall’apertura dell’inchiesta giudiziaria per truffa in ambito sportivo battezzata “Moggiopoli”, della bufera che ha sconvolto, irrimediabilmente, il mondo del calcio. Additato come il principale macchinatore della serie A, ha presentato in anteprima nazionale, il libro-confessione scritto con il giornalista e vice direttore di “Qn” Enzo Bucchioni, “Un Calcio nel cuore”. A margine del Caffè, rincorso da decine di giornalisti di tutte le principali emittenti nazionali, dichiarerà di “aver pensato anche al suicidio”. La notizia fa il giro del mondo e conquista la copertina dei più importanti quotidiano sportivi. Nella classifica degli Incontri più seguiti, l’appuntamento, ormai fisso, con

Giorgio Panariello. Tra le prime volte del Caffè, non possiamo omettere l’arrivo di Emanuele Filiberto di Savoia. Al rientro in Italia dopo il lungo esilio, il Principe ha scelto il salotto della Versiliana (intervistato da Maurizio Belpietro) per raccontare la sua esperienza di esiliato, per lanciare il suo progetto politico “Valori e Futuro” e la propria candidatura alle Europee. Il suo non è un esilio, ma Magi Allam ha scelto di diventare cristiano, chiudere con l’Islam, e abbracciare la fede, nel 2008, durante la veglia Pasquale celebrata da Papa Benedetto XVI, dopo una lunga interiore (e mediatica) spesa, un libro dietro l’altro, a costruire un dialogo moderno e di amore tra Occidente e mondo arabo. Ci sono sempre grandi folle per Magdi Allam, obbligato a fermarsi per ore, dopo l’incontro, a firmare autografi e a parlare con i suoi lettori. Il Caffè è stato anche capace di far raccontare la sua vita di artista planetario a Fernando

Botero. Restio alla mondanità, Botero, che non “ama le grandi folle”, ha partecipato il 23 agosto del 2001 al Caffè. Tra i pini ha ricevuto la cittadinanza onoraria insignita dall’Amministrazione Comunale di Pietrasanta. Storico l’appuntamento con Antonino Zichichi nel 2000. Altro grande della nostra scienza raramente esposto al pubblico, preferisce il silenzio dei suoi laboratori al clamore. Lo scienziato e fisico nucleare, ospite il 28 luglio, si è fermato a parlare, per quasi 2 ore, del fascino irresistibile del tempo, dei suoi studi sulle particelle elementari e della sua fede scientifica. Il mistero che ruota attorno alla creazione, alla nascita dell’universo e dei pianeti che circondando il nostro sistema solare hanno fatto di Margherita Hack una delle beniamine del Caffé. Per la “Diva-astrofisica” l’accoglienza è ogni volta calorosa come per il matematico Pier Giorgio Odifreddi e la santona indiana Shri Mataji Nirmala Devi.

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La varietà umana Paragrafo a parte merita l’umanità di Andrea Bocelli, testimonial di alcuni del più importanti incontri in difesa dei bambini, dei minori e del diritto alla sanità. La sua ultima partecipazione risale al 2007. Tema: gli abusi sui minori. Gli italiani sono un popolo di allenatori. Il calcio, e lo sport in generale, hanno sempre attirato migliaia di appassionati. Tra i super-ospiti Massimo Moratti nel 2002 e Adriano Galliani nel 2008. Ricchissima la schiera di autori di best-seller e cantanti che hanno presentato i loro lavori al Caffè: dal giallista inglese Jeffrey Dever autore del successo mondiale “Il collezionista di ossa”, tradotto in pellicola cinematografica insieme a Michele Giuttari l’8 luglio del 2005, al giallista nostrano Giorgio Faletti, Luciano De Crescenzo e Giorgio Albertazzi, fino a Roberto Vecchioni, Gino Paoli, Massimo Ranieri, Romina Power, Foltissima la

lista dei giornalisti-inviati-autori-conduttori: Giovanni Minoli, Tony Capuozzo, Rula Jebreal, Emilio Fede, Vittorio Feltri, Roberto Zaccaria, Lucia Annunziata, Fabrizio Del Noce, Corrado Augias, Paolo Mieli, Arrigo Petacco, Folco Quilici, Gianfranco Funari, Pippo Baudo, Carlo Conti, Gad Lerner e Iva Zanicchi. Infine gli appuntamenti con i grandi medici, i guru della medicina mondiale. Un tema che appassiona insieme alla psiche umana, alle relazioni interpersonali e alla sfera dei sentimenti. Tra gli ospiti Umberto Veronesi, Aldo Pinchera, Nicola Dioguardi, Mario Spinelli, Raffaele Morelli e Paolo Crepet. Resta purtroppo, impossibile “ricordare” tutto. Sarà la storia, il libro che custodiamo dentro di noi, a ricordare quello che noi non siamo riusciti a “ricordare”.

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Il Caffè contestato Nel percorso del Caffè ci sono anche contestazioni. A volte dure. Segno della pluralità del dibattito e dell’ampiezza degli argomenti trattati, ma anche della diversità dei personaggi ospitati (dalle Brigate Rosse al caso Almirante passando per Mario Capanna, la bomba per Gustavo Selva e la fuga di Vittorio Sgarbi), gli Incontri al Caffè si sono guadagnati, proprio per questa caratteristica, la stima dell’opinione pubblica. L’episodio più recente per la memoria resta l’incontro dedicato agli scritti parlamentari di Giorgio Almirante il 20 agosto del 2008 a vent’anni dalla sua scomparsa. Contestato già alla vigilia da parte della sinistra radicale con distribuzione di volantini e chiari segnali di disapprovazione, la presentazione della pubblicazione sulla figura dell’esponente della destra che rientrava nella programmazione della rubrica storica, finisce in rissa e con l’intervento delle forze dell’ordine, oltre che sulle pagine dei principali giornali. L’incontro resterà uno dei capitoli più amari della storia del Caffè. Da un leader di destra, ad un leader del Movi-

mento Studentesco. E’ il 27 luglio del 2000 quando Mario Capanna (tornerà anche nel 2008 in inverno insieme a Soriano Ceccanti) viene ospitato al Caffè per raccontare l’esperienza del ’68 vissuta da protagonista indiscusso. Capanna viene duramente contestato. Dure le contestazioni per l’incontro con i brigatisti il 21 luglio del 2003 per la presentazione del libro “Ritratto di un giornalista da giovane” a cui hanno partecipato due elementi che hanno partecipato al sequestro Moro. Contestazione anche per il senatore e giornalista Gustavo Selva accolto, il 1 agosto del 2005, con una telefonata anonima che annunciava una bomba sotto il palco del Caffè. Solo dopo un’attenta ispezione da parte degli artificieri è stato possibile iniziare l’incontro. La politica e la storia non c’entrano nulla. Ma la contestazione non ha risparmiato lo show di Vittorio Sgarbi il 12 agosto del 2000 costretto a fuggire in pineta dopo che il pubblico non ha gradito alcune sue affermazioni.

Il Caffè “fatto in casa” va in TV Il format del Caffè della Versiliana piace alle tv. L’intuizione di produrre direttamente nel 2008 “le puntate” degli Incontri al Caffè è stato un investimento dai buoni frutti con l’acquisizione, da parte di televisioni di tutta Italia, dei diritti per trasmettere gli Incontri. Nove le emittenti televisive che trasmettono gli incontri distribuendo su gran parte del territorio nazionale le puntate-appuntamenti. Tra le emittenti locali “Rete Versilia”, “Toscana Tv”, “Canale 50” e “Tele Toscana Nord”. Un business che ha permesso alla Fondazione di ammortizzare l’investimento iniziale già nel secondo anno di attività e di coprire interamente le spese per le risorse umane (regia, tecnico-audio e operatori). Il Caffè, attraverso la televisione entra nelle case di milioni di italiani attraverso il circuito di emittenti private. Non è solo

il Caffè a trarne vantaggi e il Festival, indirettamente è tutta la città di Pietrasanta che attraverso il brand degli “Incontri al Caffè” eleva ulteriormente la propria immagine di “Città d’Arte e Cultura”.

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Il Caffè con “il cappotto”, così come è stato battezzato in più occasioni, nasce nella stagione 2004-2005 da un’idea del Presidente Massimiliano Simoni. E’ il primo esperimento di “destagionalizzazione” delle attività del Festival. Un primo mattoncino che lo porterà ad essere uno dei pilastri nella programmazione invernale di tutte le iniziative della città di Pietrasanta. Se nel periodo estivo è la costa, la zona a mare, l’epicentro turistico-culturale e del divertimento, in quello invernale è il centro storico, Piazza Duomo, la Chiesa e il Chiostro di Sant’Agostino, i suoi musei, il parco internazionale della scultura, il cinema accompagnato da attività commerciali e da un floridissimo ventaglio di iniziative. In molti non credevano nel successo della versione “invernale” degli Incontri al Caffè “trasferiti” nel Chiostro di Sant’Agostino da novembre a marzo con ricorrenza settimanale, e nelle occasioni speciali e di grande richiamo di pubblico, al Teatro Comunale. Il Caffè ha contribuito, nella nuova veste, ad accrescere il suo valore come strumento di intrattenimento di servizio alla città e alla comunità, e a trasportare un pubblico sempre più fidelizzato e fedele, nei luoghi simbolo del centro. Il Caffè ha raggiunto nella stagione 2009-2010 la quinta edizione. In totale sono stati dal 2004-2005 al 31 dicembre 2009, 135 gli incontri, 166 gli ospiti. Tra gli ospiti che hanno partecipato agli incontri per presentare libri, raccontare esperienze e approfondire periodi storici, temi e fatti di cronaca ricordiamo Luis Sepulveda, Amedeo di Savoia, Giorgio Panariello, Fabio Volo, Franco Ballerini, Vittorio Cecchi Gori, Pier Giorgio Odifreddi, Umberto Veronesi, Gianni Morandi, Andrea Bocelli, Giorgio Faletti, Dori Ghezzi, Michele Giuttari e tanti altri.

...il Caffè fuori stagione


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Un Caffè da asporto… Portare fuori, dai confini storici del Parco e del Chiostro di Sant’Agostino, il Caffè. Amato e contestato abbiamo detto, ma di sicuro affascinante, travolgente e avvolgente nella sua capacità di parlare con semplicità, il salotto della Versiliana è ancora oggi, a distanza di quasi trent’anni, il precursore indiscusso e riconosciuto dei moderni talk-show che hanno conquistato la televisione. E’ stato proprio il piccolo schermo il primo a copiare il Caffè. Oggi gli esempi evoluti di quel primo Caffè li ritroviamo nei “Porta a Porta” e “Matrix” intelligentemente riadattati dagli altri format di striscia quotidiana. Poi sono arrivati “Cortina Incontri”, “La Milanese”, e via via tutti gli altri salotti dal vivo. Ognuno con caratteristiche proprie. Ciascuno con una propria identità. Il Caffè della Versiliana, nonostante i tentativi di imitazione, è andato oltre la sua naturale collocazione e natura. E’ uscito dagli studi. E’ andato a conquistarsi nuovo pubblico e nuovi estimatori. Questo nessuno lo ha ancora

fatto. Precursore anche in questo senso, ci sono state edizioni del Caffè a Montecatini, città termale per eccellenza con cui è stata attivata anche una collaborazione di scambio in ambito turistica; a Lucca, nella cornice di Villa Bottini e di “Lettera Thé”, e all’Ospedale Unico della Versilia grazie ad un accordo con l’Ausl 12 della Versilia. C’è stato un Caffè per tutte le stagioni.

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Non solo cultura. Il Caffè in vacanza alle terme di Montecatini Prima esperienza del Caffè da asporto. E’ Montecatini Terme a richiedere il Caffè della Versiliana e ad aprire le porte del Caffè Gambrinus, prestigioso e storico punto di incontro nel centro della città. In tutto hanno assistito alle due stagioni degli Incontri al Gambrinus, 8 mila spettatori (primavera-estate 2007-2008). Tanti i big che hanno raccontato della loro vita e presentato libri in “premiere”: da Al Bano Carrisi, primo ospite assoluto del ciclo di appuntamenti con la presentazione, in anteprima nazionale, del suo libro “Questa è la mia vita”, a Carlo Taormina e Ilaria Cavo, da Gaetano Quagliarello a Furio

Colombo, dal comico toscano Graziano Salvadori a Maria Rita Parsi. E ancora l’esperto in psicologia criminale Francesco Bruno, l’ex Ministro Vannino Chiti, il cantante “883” Max Pezzali, il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro e la vulcanica Marina Ripa di Meana. Non c’è stato solo un fine culturale, il “gemellaggio” tra le due realtà ha portato infatti, al potenziamento reciproco dell’offerta turistica. Non solo cultura. Il Caffè è anche un veicolo turistico.

Lettera Thè, il salotto tra le mura di Lucca La strada dalla Versilia e dai comuni limitrofi, è breve. E Lucca è una città dal fascino irresistibile con le sue mura e la sua storia. Due motivi per non perdere l’appuntamento con il Caffè. C’è stato un Caffè anche a Lucca nello scenario appassionante di Villa Bottini per rilanciare uno dei luoghi simbolo della città rimasti nascosti al grande pubblico. Il progetto si chiama “LetteraThé” ed è il salotto letterario realizzato dal Comune di Lucca in collaborazione con la Biblioteca Statale di Lucca, l’Associazione “Il Vallisneriano” e la Fondazione Tobino. Da questa esigenza forte da parte dell’Amministrazione Comunale lucchese, la richiesta alla Fondazione La Versiliana di contribuire, con la propria esperienza e con la firma consolidata del salotto della Versiliana, all’allestimento di quattro appuntamenti di approfondimento sulla letteratura del ‘900. E’ l’ottobre del 2009. Ancora una volta il risultato è all’altezza delle aspettative: posti a sedere tutti esauriti e gente in piedi. Argomenti di interesse collettivo. Per tutti. Mai per pochi. Un percorso che ha portato, con la guida di Romano Battaglia, nelle profondità dei vizi e le virtù di Indro Montanelli

con Mario Cervi, che del giornalista è stato amico e collega, Tiziana Abate e lo storico Franco Cardini. Poi la figura di Mario Tobino con ospiti il fratello, Candido Tobino, la nipote Isabella, il giornalista e scrittore Umberto Cecchi, il Presidente e il Direttore Scientifico della Fondazione a lui dedicata, Andrea Tagliasacchi e Marco Natalizi. E come non parlare di Giovanni Pascoli con lo storico e scrittore Giordano Bruno Guerri, l’attrice Paola Quattrini, lo storico Cosimo Ceccuti, e la Direttrice della Casa Museo Pascoli Rosita Boschetti. E infine, un appuntamento dedicato alle donne, e al giornalismo al femminile, in particolare alla figura di Sibilla Aleramo con Maria Giovanna Maglie, Ludina Barzini e Antonella Boralevi. Mettilo dove vuoi. Il Caffè non tradisce mai.

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Il Caffè all’Ospedale Unico della Versilia 09 icembre 20

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Il Caffè in corsia. Per la prima volta un salotto letterario è protagonista all’interno di una struttura ospedaliera con un ciclo di appuntamenti dedicati ai temi della salute e della prevenzione. Ad ottenere questo onore è ancora una volta il Caffè della Versiliana, che grazie alla sinergia tra la Fondazione e l’Ausl 12, hanno organizzato, per l’inverno 2009-2010, una serie di incontri 39 9 12:02:

12-11-200

nell’atrio dell’Ospedale Unico della Versilia per allietare la degenza degli ospiti, e non solo. La formula vincente del format non cambia. A cambiare è solo la location che fa di questa iniziativa la prima esperienza a livello nazionale. Tra i temi passati in rassegna, attraverso il contributo professionale e di conoscenza dei medici della struttura, docenti e professori del calibro di Aldo Pinchera, Maurizia Brunetto, Maurizio Lera e Stefano Del Prato, l’influenza stagionale e il virus A, e come affrontarli, le malattie metaboliche e del fegato, i diritti e i doveri degli invalidi, e la prevenzione. Il Caffè della Versiliana arriva in corsia in nome della cultura e di una corretta informazione sanitario-medica.

Pucciniano-Versiliana: sinergie vincenti in nome del polo culturale Il Caffè sul lago. La musica nel Parco della Versiliana. Da una parte la Fondazione La Versiliana. Dall’altra la Fondazione Pucciniano. Per la prima volta nella storia dei due più importanti Festival della Versilia, e della Toscana, collaborano e “costruiscono” insieme sinergie vincenti. Uno scambio culturale perfetto che ha trasportato, nella stagione 2009, sulle rive del lago, tempio di Giacomo Puccini e della lirica il Caffè della Versiliana e il suo format di successo, mentre tra i pini del salotto di Marina di Pietrasanta, sono arrivati la musica classica, il jazz, il teatro-canzone e le arie pucciniane. Un ciclo di iniziative che hanno caratterizzato tutti i giovedì del mese di luglio e agosto. Una collaborazione voluta dal Presidente delle due Fondazioni Massimiliano Simoni; un dialogo nuovo, mai realizzato fino ad oggi, tra il maestro e il vate. In tutto

IL PREMIO CARDUCCI Indissolubile. E’ il legame tra il Premio Letterario Carducci, la Città di Pietrasanta e la Versiliana. Ogni 27 luglio (data di nascita del poeta), il Caffè si ferma. L’occasione è la cerimonia di premiazione del Premio. Un appuntamento che ha raggiunto la 53° edizione e che ha visto nel salotto letterario di Romano Battaglia, poeti, saggisti e scrittori, da Luzi a Pasolini, da Covoni a Cattafi, da Ottieri a Guerra, da Levi a Porta, a Raboni, Erba, Cucchi, presentare le loro opere e venire insigniti del prestigioso riconoscimento sotto la direzione “storica” di Raffaele Bertoli.

sei appuntamenti. La collaborazione e lo sviluppo di nuove forme di “integrazione” ha portato infine, all’evento clou del cartellone teatrale della trentesima edizione: il Gran Gala Pucciniano.

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Inizia un nuovo decennale – il quarto - nella lunga e sempre più importante storia della Versiliana e ci piace poter fare alcune considerazioni sul Teatro che il Festival esprime. Il merito di chi ha gestito ed organizzato questi dieci anni è stato quello di mantenere e salvaguardare la centralità dell’arte e del teatro. La Versiliana infatti, rimane oggi il miglior festival italiano con standard qualitativi, artistici, economici e promozionali di eccellenza nel panorama nazionale. I dati di questo ultimo decennio lo confermano e la salvaguardia delle peculiarità delle proposte ha fatto sì che il festival sia una ricchezza non solo per il nostro territorio, ma per il mondo italiano della cultura. Esprimiamo un giudizio legato anche al confronto necessario e doveroso con le altre realtà festivaliere a livello nazionale, sottolineando quanto in questo difficile inizio di millennio la Versiliana sia stata di esempio e di propulsione anche per gli altri festival che oggi affrontano un deficit ed un calo di prestigio e notorietà. Evidenziamo quindi, senza enfasi, ma con la forza di una realtà consolidata, il trend positivo espresso anche dai risultati numerici che nella stagione 2009 hanno visto un ulteriore incremento del 18%, rispetto all’edizione 2008, la quale, a sua volta, fece registrare il dato record di un + 40% di presenze, malgrado la generale crisi economica e di valori culturali. Lo sguardo della Fondazione e della Direzione Artistica è sempre stato volto al futuro non senza rischi, né senza insuccessi, ma con la consapevolezza di aver ritagliato un ruolo di traino nel settore estivo della Cultura. Il Festival ha

percorso la strada guardando sempre avanti, tenendo però ben saldo il bagaglio della storia e dell’esperienza. Ancora una volta siamo “costretti” a presentare un freddo, ma questa scelta è nuovamente motivata dal fatto che non vogliamo siano le parole a raccontare la nostra storia, ma i fatti; quello che il palcoscenico della Versiliana ha saputo esprimere in tutti questi anni. Alla Versiliana sono passati grandi testi, grandi registi e grandi attori italiani ed internazionali: dal premio Oscar Fred Murray Abraham - che nel 2000 partecipò al “Notturno Pirandelliano” – alla controversa, ma comunque clamorosa presenza l’anno scorso di Catherine Deneuve candidata all’Oscar nel 1992. Numerosi attori cinematografici si sono cimentati , talvolta per la prima volta, in spettacoli teatrali al nostro festival: Claudia Gerini, Violante Placido, Alessandro Preziosi, Catherine Spaak, fino al nuovo divo Riccardo Scamarcio che l’anno scorso ha partecipato al mozartiano “L’intelligenza, il cuore, le dita”. Tra i registi che hanno reso prestigiosi i nostri cartelloni non si possono dimenticare Tato Russo con il suo “Sogno di una notte di mezza estate”; Antonio Calenda con “Re Lear” con Roberto Herlitzka; Lina Wertmuller nello shakespeariano ma non troppo “Molto Rumore per Nulla” con Loretta Goggi; Alfredo Arias con “Pallido oggetto del desiderio” con Pino Micol; Gigi Proietti che è venuto più volte in Versiliana con “Falstaff e le allegre comari di Windsor” o “The Full Monty” per arrivare a Tinto Brass che nel 2009 ha presentato la “sua” visione del “Don Giovanni”.

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I numer Quasi 300 mila spettatori spettatori la media presen 28° con 1 milione di inca A seguire la 25°, 27°, 2 mila spettatori. Erano 2000 e un incasso di po


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I grandi artisti e le stelle emergenti Il festival ha saputo attrarre numerosi artisti prestigiosi - che hanno voluto più volte regalare la loro arte ai nostri spettatori – come Giorgio Albertazzi che ci ha accompagnato dal mondo shakespeariano a quello dantesco. O come Michele Placido che si è cimentato nel “Satyricon” di Petronio, nell’”Odi et Amo” catulliano al fianco di Mariangela Melato ed in testi tratti da Dante, Eugenio Montale e Dino Campana. Ma la caratteristica della Ver-

siliana non è stata solo quella di ospitare talenti riconosciuti, ma di lanciarne anche di nuovi. Per questo ci piace sottolineare lo spazio e la fiducia accordata ad artisti che hanno poi saputo ritagliarsi una fama giustamente meritata come Gianluca Guidi, Anna Falchi, Giampiero Ingrassia e per ultimo – ma solo in ordine temporale – Paolo Ruffini che sta crescendo nell’attenzione del grande pubblico. Tra i comici vogliamo ricordare Enzo Iacchetti, Teo Teocoli, Gabriele Cirilli, Ficarra e Picone ed infine, Giorgio Panariello e Enrico Brignano che hanno cominciato proprio sulle assi del palcoscenico della Versiliana, diventandone da anni una gradita e costante presenza.

La sfida dei nuovi generi La Versiliana non vuole però rivolgersi solo alla tradizione, ma ha saputo e sa essere uno dei primi festival ad affacciarsi ai nuovi generi come il musical, che è ormai un punto di forza della programmazione dei teatri italiani. Oltre ai titoli internazionali ormai consolidati come “All That Jazz”, “Sette spose per sette fratelli”, “Joseph e la strabiliante tunica dei sogni in technicolor” (inedito per l’Italia), “Jesus Christ Superstar”, “Grease”, “West Side Story” o di recente ed ampio successo come “High School Musical” ed il provocatorio “Hedwig and the Angry Inch” (in prima nazionale), è importante ricordare le novità italiane come “Francesco” di Angelo Branduardi dedicato al santo di Assisi, “80 voglia di te “prodotto dalla Versiliana che sarà quest’anno al Teatro Parioli di Roma e “Welcome to the machine” dei Pink Floyd.

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La piccola Avignone d’Italia: la Danza Un discorso a parte lo merita la Danza. La Versiliana in questi decenni si è guadagnata il titolo di “piccola Avignone d’Italia” proprio avendo nel suo DNA la volontà e la forza di proporre la danza di alto livello. Oltre agli indimenticati Nureyev e Dupond, vogliamo citare maestri come Lindsay Kemp, Luciana Savignano, Marzia Falcon e Micha van Hoecke - che sono di casa al Festival – o star internazionali come Antonio Marquez, Joaquin Cortés ed i Momix che hanno trovato nella Versiliana il palcoscenico ideale ed irrinunciabile tanto da apprestarsi a celebrare nella nostra prossima edizione il loro trentennale, dopo aver festeggiato qui, sia il decennale che il ventennale. I grandi nomi però ci interessano solo per raccontare la nostra storia: la Versiliana si è maggiormente identificata come festival nella ricerca, nelle nuove proposte e nella sperimentazione con compagnie innovative come i Botega o i Kataklò e con danzatori emergenti come Anbeta Toromani, che il nostro festival ha saputo accompagnare nella sua crescita teatrale. I concerti hanno visto esibirsi in questi dieci anni i più grandi e raffinati musicisti e cantanti italiani: oltre all’indimenticabile Giorgio Gaber che proprio qui ha avuto la sua rinascita teatrale, sono passati sul nostro palcoscenico Massimo Ranieri, Ornella Vanoni, Antonello Venditti, Antonella Ruggiero, Mango, Roberto Vecchioni, Riccardo Cocciante, senza dimenticare Katia Ricciarelli che si è esibita nel 2002 in un omaggio al grande tenore Enrico Caruso.

Ricordi di stagione Ci sono stati poi momenti che è importante ricordare come lo spettacolo ”Buonanotte mamma” del 2000, l’ultima apparizione in scena di Athina Cenci; la prima volta in Versiliana di Massimo Popolizio al fianco del musicista Javier Girotto con un testo di Erri De Luca; “Tootsie – Il gioco dell’ambiguità” che ha visto nel 2006 il ritorno sulle scene di Marco Columbro; il toccante ricordo di Fabrizio De Andrè da parte del figlio Cristiano nello spettacoloconcerto “De Andrè canta De Andrè” e “Shylock – Il mercante di Venezia in prova”, dove Moni Ovadia ha messo a servizio del famoso ebreo shakespeariano la sua stessa storia e cultura ebraica. In conclusione, non abbiamo fatto altro che costruire ciò in cui crediamo: il primato della cultura e del pensiero, cercando di rendere centrale lo spettatore, l’uomo. E’ grazie a quest’ultimo che la Versiliana palpita di vita e di un gran cuore che fino ad oggi ci ha portato a passeggiare nel

nuovo millennio a testa alta, orgogliosi di aver fatto qualcosa per gli altri con il meglio di noi stessi, con il meglio dell’Italia della cultura, che ci ha seguito fin qui e dato prestigio. La città di Pietrasanta ha un valore fondamentale: quello espresso dai suoi cittadini che hanno fatto sì che essa sia diventata un’arca dell’Arte di cui la Versiliana ha saputo essere uno degli architravi, divenendo “una festa dell’anima, un viaggio di cultura ed arte, emozionante come un sogno ad occhi aperti”.

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Musica&Concerti: la storia della musica italiana La musica leggera entra ufficialmente, a partire dalla 29° edizione, nel cartellone estivo del Teatro all’Aperto. Già inserita a piccole dosi, a partire dal 2000, nel palinsesto teatrale con alcune date dei principali tour estivi (Antonello Venditti, Patty Pravo, Antonella Ruggiero, Dik Dik, Peppino Di Capri, I Nomadi, Massimo Ranieri, Formula 3, Roberto Vecchioni, Gino Paoli, Riccardo Cocciante, Nek, I Pooh, Pino Daniele, Fabio Concato, Loredana Bertè), la musica leggera diventa ospite calendarizzata con l’accordo tra la Fondazione e la Friends&Partners, azienda leader nella produzione di musica a livello nazionale ed europeo, promotrice di alcuni dei grandi artisti del panorama della musica italiana; un accordo a costo zero per la Fondazione e per il cartellone teatrale che determina una nuova svolta con l’inserimento di eventi musicali di notevole richiamo, tra cui alcune “date zero”

a garantire l’apertura anticipata della programmazione. L’accordo permette alla Versiliana di godere di pubblicità indiretta, essere location di spicco dei principali tour nel periodo estivo e di portare a teatro un pubblico sempre più eterogeneo. Nel corso delle stagioni 29° e 30° si sono esibiti sul palco del teatro della Versiliana Francesco De Gregori, che proprio dalla Versiliana, il 20 giugno del 2008 ha debuttato con il nuovo tour “Live in Summer”, data che apre la più lunga stagione di sempre del Festival con 70 giorni di programmazione, Antonella Venditti, Renzo Arbore, Alex Britti, Sergio Cammariere, Fiorella Mannoia (nel 2008 e nel 2009 con la prima data di “Movimento Tour”), Enrico Ruggeri, Ludovico Einaudi, Ivano Fossati, Ornella Vanoni e Christiano De Andrè. Al Festival hanno cantato i maggiori cantautori che hanno segnato la storia della musica italiana.

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Franco Martini, un premio ai “mostri sacri” La Versiliana deve molto a tanti protagonisti del nostro tempo, ma ad uno, in particolare, deve più di altri: Franco Martini. Genio del teatro è stato direttore artistico del Festival fino alla vigilia della 28° edizione quando una lunga malattia lo ha strappato al suo più grande amore. Uomo di spettacolo da tutta una vita, ultimo pioniere del palcoscenico e profondo conoscitore del settore, la Fondazione La Versiliana in collaborazione con il Comune di Pietrasanta e con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali hanno istituito, nel 2008, un premio in sua memoria rivolto alle personalità del mondo del teatro: registi, attori, attrici, scenografi, direttori artistici, distributori e promotori. Un premio ai mostri sacri del nostro teatro. Il Premio alla Carriera è stato consegnato alla regista Lina Werthmuller e al maestro del

musical italiano Saverio Marconi. Agli attori Alessandro Preziosi e Anna Maria Monti è andato il Premio speciale per i giovani, mentre ai decani Elio Schiavone, Enrico Job e Raffaello “Lello” Vianello la menzione speciale. Una serata evento entrata a far parte della stagione estiva nel teatro all’aperto; una festa accompagnata da mini-show espressione delle tante forme offerte dal laboratorio teatrale internazionale a cui hanno partecipato, in qualità di ospiti, Marco Columbro, Marzia Falcon, Edoardo Siravo, Corrado Tedeschi, Micha Von Hoecke, Paola Gassman, Franco Branciaroli, Silvio Orlando, Pino Quartullo, Rossana Casale, Manuel Frattini e Christian Ginepro. Nel 2009 il Premio Martini è stato legato al Gran Galà Lirico eseguito dall’Orchestra del Festival Puccini di Torre del Lago.

Gran Gala Pucciniano: la notte del teatro lirico È la grande notte del teatro italiano e della lirica. Una tradizione giovane, inserita a partire dall’edizione 2009, il Gran Galà Lirico ha visto salire sul palco della Versiliana, per la prima volta, l’Orchestra del Festival Puccini di Torre del Lago diretta dal Maestro Alberto Veronesi. Le voci sono quelle del soprano Maria Luigia Borsi, del tenore Enrique Ferrer. Una serata evento promossa dalla Fondazione La Versiliana e dalla Fondazione Festival Pucciniano con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali e ETI; una sinergia per rafforzare il prestigio del Premio Franco Martini e per celebrare e premiare i grandi protagonisti del teatro, ma anche e soprattutto, i protagonisti del dietro le quinte. La serata, momento altissimo di musica e mondanità, è stata condotta da Tullio Solenghi.

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Il Caffè

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Zucchero a Viareggio: la Versiliana alla regia Oltre 5 mila spettatori per il mega concerto di Zucchero a Viareggio. La Fondazione esce nuovamente dal Parco che l’ha vista nascere ed affermarsi, per contribuire, con le sue professionalità, competenze e la sua struttura interna, alla realizzazione di uno dei più grandi concerti di Zucchero “Sugar” Fornaciari in Toscana. L’evento organizzato in collaborazione con il Comune di Viareggio è andato “in onda” allo Stadio dei Pini nell’unica data del centro Italia di “All the Best World Tour” il 9 agosto del 2008. Tutta esaurito l’arena calcistica. Oltre 2 ore di blues e dei più grandi successi del cantante. I media lo ricorderanno, sulle pagine dei quotidiani, come “l’evento musicale dell’estate”.

Il capolavoro del trentennale Un capolavoro che chiude un decennio in costante di crescita. Attesa e piena di aspettative da parte del pubblico, degli addetti ai lavori e degli osservatori del settore, l’edizione del trentennale ha mantenuto le promesse e sfoggiato numeri da record offrendo, malgrado i tagli del budget a disposizioni, una stagione di qualità, e allo stesso tempo sobria visti anche i fatti del disastro ferroviario di Viareggio. Complessivamente sono stati 30 mila gli spettatori a teatro per 800 mila euro di incasso suddiviso in 37 appuntamenti. 60 mila spettatori al Caffè. 110 mila presenze complessive. Il trentennale ha segnato lo spartiacque tra il passato e il futuro. Un segnalibro per l’ultimo decennio nel grande libro dei ricordi della rassegna.

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Il Caffè

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TEATRO COMUNALE La magia di una stagione unica per la Versilia (foto Vincenzo Salemme, Prosa di qualità e un cartellone unico in comunione con gli storici Politeama di Viareggio e Teatro Olivo di Camaiore. Dal 2005 l’Amministrazione Comunale ha affidato alla Fondazione La Versiliana la stagione teatrale del Comunale di Pietrasanta con ottimi risultati. Complessivamente sono stati, dalla stagione 2005-2006 alla stagione 2008-2009, 16500 circa gli spettatori su un totale di 37 rappresentazioni distribuite in quattro stagioni (esclusa stagione 2009-2010). 445 la media degli spettatori per singola rappresentazione. 300 gli abbonati. Decine i sold-out collezionati. La Fondazione ha ereditato inoltre, il ruolo

di coordinare, fianco a fianco dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Viareggio e della Fondazione “Città di Camaiore”, il progetto teatrale “I Teatri della Versilia”. Tre teatri e un solo palcoscenico per garantire al pubblico della Versilia (e della Toscana) qualità e varietà negli spettacoli proposti in cartellone, prezzi contenuti dei singoli biglietti e abbonamenti singoli e cumulativi molto vantaggiosi. Il progetto è storicamente il primo esempio di “polo integrato della cultura”. Fondamentale per la città di Pietrasanta, la stagione del Comunale si è difesa bene dalla concorrenza dei teatri della Toscana, in particolare dei Comuni limitrofi, ed è riuscita, nonostante l’evidente crisi economica, a mantenere costante le presenze del pubblico e degli

abbonati attraverso una selezione accurata degli spettacoli (prosa, commedia, cabaret, concerti, one-man-show e musical) e la ricerca delle migliori compagnie e produzioni nazionali. Tra gli artisti che hanno calcato il palcoscenico cittadino ricordiamo Alessandro Haber, Vincenzo Salemme, Anna Falchi, Massimo Lopez, Alessandro

Benvenuti, Giorgio Panariello, Gianfranco D’Angelo, Anna Mazzamauro, Corrado Tedeschi, Paolo Migone, Pupo, Gene Gnocchi, Maurizio Crozza, Monica Guerritore, Maurizio Micheli, Zuzzurro e Gaspare, Luigi De Filippo, Sebastiano Lo Monaco, Rossella Falk, Leopoldo Mastelloni, Valeria Valeri e Giampiero Ingrassia.

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C’è un posto a misura di bambino all’interno del Parco della Versiliana: è la Versiliana dei Piccoli. Il suo compito è intrattenere e divertire con intelligenza stimolando, attraverso giochi, laboratori (marmo, creta, pittura, ricamo, gioielleria, cartapesta, sartoria, scenografia), spettacoli teatrali, biblioteche interattive e iniziative di gruppo, la creatività e la manualità dei suoi giovanissimi ospiti. E’ un mondo a parte dove famiglie intere si ritrovano ogni estate; dove adulti e bambini parlano la stessa lingua e trascorrono ore piacevoli tra un Incontro al Caffè o la lettura di un libro. Tra le attività di successo, lo spazio bambini ha subito una radicale trasformazione sia nella struttura con la costruzione, nel 2007, della cittadella della cartapesta ad opera dei maestri-carristi viareggini. La cittadella “protegge” la sezione dei laboratori, sia nella programmazione con l’inserimento di numerose nuove iniziative come il book-crossing, incontri con i best-seller dell’editoria per ragazzi, laboratori di scrittura creativa, la ludoteca, i tornei di Subbuteo, water-game e i tantissimi giochi liberi. Un micro-sistema legato al Festival che permette, nella formula modellata dalla Fondazione, di generare un sistema di interessi collegati tra teatro-Caffè-mostre. C’è una Versiliana anche per i più piccoli. Un posto divertente dove i bambini non si annoiano mai!

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La Versiliana dei piccoli

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La Versiliana dei Piccoli

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L’orto bio e il laboratorio del contadino

Il Teatro dei Piccoli Momento atteso da centinaia di bambini e dai loro genitori, il Teatro dei Piccoli, con eventi settimanali calendarizzati, è senza dubbio l’attività più frequentata e più conosciuta nel palinsesto delle molteplici iniziative dello spazio bambini. Sul palco-

scenico del piccolo teatro, le migliori compagnie teatrali per spettacoli dedicati ai più piccoli, hanno portato in scena le fiabe e le favole, le storie e i racconti più amati dai piccini facendo diventare protagonisti gli spettatori trasformati di volta in volta in Principi, maghi, streghe, eroi e divertenti mostri. Al fianco del patrimonio favolistico internazionale anche spettacoli di clown, marionette e simpatici pupazzi. Uno spazio dalle grandi potenzialità che ha portato la Fondazione ad allungare il cartellone delle rappresentazione, inserendo più appuntamenti (dai 15 ai 20 spettacoli), e spesso anche più d’uno lo stesso giorno a causa delle richieste, toccando il tetto medio, per spettacolo, di 250 spettatori. Tra grandi e piccini. Un dato su tutti per confermare il successo del mini-teatro: nel 2009 i piccoli spettatori sono stati 1300 in più. A giovarne naturalmente anche gli incassi necessari per coprire il costo delle compagnie e delle spese di servizio.

Un orto biologico nel Parco. Sin dalla sua nascita, agli inizi degli anni ’80, la Versiliana dei Piccoli ha sempre pensato anche ai più piccoli. Ai bambini in modo innovativo. E a creare per loro momenti di intrattenimento intelligente attraverso una miriade di laboratori artigianali, attività ludico-ricreative e giochi. Uno spazio sorvegliato precursore dei moderni parchi gioco sorti nelle città, che dal 2009, grazie alla collaborazione con il Consorzio “Toscana Produce” è diventato anche un piccolo orticello biologico a cui è stato legato un nuovo laboratorio, il “Laboratorio del Contadino” a cui hanno partecipato, in qualità di docenti-intrattenitori, gli agricoltori della Versilia. Anche in questo è stata la prima realtà culturale nel panorama Toscano a realizzare un orto biologico per insegnare agli under 12 come si riconoscono i vari ortaggi e perché è meglio e più salutare mangiare prodotti “bio”, senza pesticidi e a km zero. I bambini di città, abituati a trovarsi nel piatto insalate preconfezionate hanno potuto, grazie a questa iniziativa, piantare i semi, “annaffiare” le piante e mangiare i frutti del loro lavoro. Nell’orto, situato nel recinto di legno creato appositamente di fronte alla Fabbrica dei Pinoli, sono stati piantati pomodori, zucchine, insalate, zucche, angurie, meloni e le erbe aromatiche.

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La card bambini: la piccola rivoluzione… Una card gratuita per i bambini residenti a Pietrasanta. E dal 2006 anche per i bambini di Forte dei Marmi entrato a fare parte dei soci della Fondazione. Una piccola rivoluzione. Lo spazio bambini passa da gratuito a pagamento per i bambini non residenti per garantire la manutenzione

autonoma dell’area e l’acquisto dei materiali necessari per il suo funzionamento ottimale. Un’intuizione che si è rivelata vincente e che ha permesso allo spazio bambini di essere in parte indipendente dal punto di vista economico grazie al rapporto incassi-costi. Il prezzo del biglietto d’ingresso è stato fissato in 2 euro senza limite di tempo. Nel costo d’ingresso sono compresi i materiali utilizzati per i giochi e l’accesso a tutta l’area. Sono circa un migliaio le card bambini distribuite ogni estate.

Compiti in compagnia e lezioni d’inglese: la scuola tra i pini Attività anche la mattina. Dal 2007 la Versiliana dei Piccoli è aperta al pubblico anche con orario 10-13. Altra piccola rivoluzione, lo spazio bambini si è dotato di nuove attività per attrarre presenze ed essere servizio di supporto al movimento turistico versiliese. Nel 2007 è stata inserita l’iniziativa dei “Compiti in Compagnia”, implementata nel 2008, dai corsi di inglese per bambini tenuti da operatrici madre lingua. Sempre più spazio polivalente, la Versiliana dei Piccoli si è messa nei panni di tutte quelle mamme e babbi, nonni e nonne in ferie in Versilia (e non solo), alle prese con i compiti delle vacanze di figli e nipoti. Grazie a questa attività alternativa, centinaia di bambini hanno trascorso, in uno spazio sicuramente più felice e adatto

alla loro età, le loro mattine studiando, tra una pausa al tavolo dei giochi e un disegno a tempere, e tornando a casa con lo zaino già pronto per tornare a scuola.

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Musica&Divertimento in nome di Giacomo Puccini I 150 anni dalla nascita di Giacomo Puccini con Do Re Mi Fa… Versiliana dei piccoli. Dal 2008, anno delle celebrazioni del compositore, lo spazio bambini si è dotato di un laboratorio musicale nel corso del quale un

maestro di musica ha insegnato ai bambini a suonare differenti strumenti e a leggere le note. Il progetto è stato sostenuto dalla Banca del Monte di Lucca.

La fortezza di cartapesta di Fabrizio Del Tessa e Enrico Vannucci per i 750° di Pietrasanta Una piccola Pietrasanta medioevale di cartapesta abitata dai celebri personaggi della “Città di Pietrasanta” e dai luoghi simbolo del centro storico. Novità dell’edizione 27°, la fortezza di cartapesta ideata dal disegnatore e acquerellista Fabrizio Del Tessa e dal maestro carrista Enrico Vannucci, ospita tra le sue mura colorate i laboratori e parte delle attività della Versiliana dei Piccoli. La fortezza celebra i 750° anni della fondazione della

“Città di Pietrasanta”, i 400 anni dalla prima edizione (postuma) della fiaba di “Cenerentola” e i 200 anni della nascita dell’autore H. C. Andersen.

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Una Versiliana off per avvicinare al Festival un pubblico ancora più eterogeneo attraverso la sperimentazione di forme alternative di intrattenimento che non appartenevano alla storia e al core-business, del Festival. L’obiettivo era quello di occupare, per il più tempo possibile e in quei momenti non coperti dal cartellone storico, gli spazi del Parco, in particolare l’area Caffè, i giardini di fronte alla Villa fino al piccolo salotto ospitato all’ingresso della Fabbrica dei Pinoli, dove è presente un piccolo punto di ristoro, offrendo al visitatore-spettatore una più ampia varietà di opportunità per scegliere la Versiliana. L’esperimento, iniziato con piccoli “tentativi” come gli Incontri Jazz, è andato via via affermandosi nel programma con “La filosofia sotto le stelle. Dialogo Socratico”, iniziativa che si rifà al Simposio di Platone (o Convito) e la lettura delle poesie e dei brani della letteratura italiana ed internazionale più conosciuta da parte di giornalisti ed attori e il coordinamento di Romano Battaglia. Due piccoli spazi mirati ad un pubblico interessato inserite nel programma estivo, la prima nell’edizione 28°, la seconda nella 29°, raccogliendo centinaia di appassionati ogni appuntamento, di sera, durante le pause del teatro. Tra le nuove attività inserite nella programmazione il Festival Anni ’80 e il Joe D’Amato Horror Festival.

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Gli anni ‘80, che colorata follia Un Festival dentro il Festival. I colori sono quelli dei mitici anni ’80. I protagonisti: le mode, lo stile, le tematiche e le icone di quel periodo effervescente che ha segnato un’epoca. Sulla spinta forte della voglia di amarcord e di quelle atmosfere ancora oggi amate da intere generazioni, la Versiliana si è fatta promotrice nella 28°

edizione (e nella 29°) del Festival Anni ’80 in collaborazione con l’associazione “Nido del Cuculo” di Paolo Ruffini, direttore artistico dell’evento. Una mini-rassegna ideata per anticipare la stagione estiva e permettere l’apertura del Parco già dai primissimi giorni di luglio con Incontri al Caffè a cui hanno partecipato personaggi simbolo come Ilona Staller, Christian De Sica, Andrea Roncato, Riccardo Corredi, Fabio Ferrari, Carmen Russo e Enzo Paolo Turchi per citarne alcuni, e concerti live che hanno visto tornare sul palcoscenico, di fronte al pubblico, Den Harrow, Sabrina Salerno, Scialpi, Gazebo e Tracy Spencer. Nel contesto del Festival cene a tema, serate spaghetti-dance e happy-hour.

Il musical Made in Versiliana Un musical per celebrare uno dei periodi più belli della nostra storia: gli anni 80. Interamente prodotto dalla Fondazione La Versiliana, il musical “80 voglia di 80” con protagonista lo show man Paolo Ruffini, ha debuttato per due volte, in prima nazionale il 27 luglio (e in replica il 28) nell’ambito della 28° edizione collezionando due sold-out, e nella 29° con la nuova versione firmata da Fabrizio Angelini. Un nuovo successo. Il musical è stato inserito in diversi cartelloni teatrali d’Italia durante la stagione invernale.

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Paoli è in a no, studente dell’anttesa di con liceale di q u a n to no. Come oscere l’esitoggi, alterna Manip p a r e h a n in un incub o del suo p tivo e per n anni ’8 olando e sc n o fa tt o d i o vede sfila rofitto scola iente mode nel tem 0) Paolino s omponendo tu tt o p e r re i suoi pr stico alla fillo, Da loropo, nel 198 i ritrova mag un Cubo dr e n d e r g li laofessori, ch ne Hit del coinvolto n 8, a fianco dicamente ca i Rubik (noto v it a d if fi c e a più a fomomento pe ell’organizz ei suoi odia tapultato di 2 simbolo deil e . hanno ndo, e sop r la fine dell’aazione di un ti professori 0 anni indie gli l’occas avuto un p rattutto di re nno scolasti concerto coancora giova tro cambiaione per tir assato ado ndersi contoco, avrà mo n le più fam ni. ad allo re un po’ aare le somm lescenziale. che anche do di conoscose e erli loro, c n ra ave Il “rito om va vistoche sé stess di questo via rn ggio e o al futuro” e lui, solo co o, ricon Miti po c in s me ne mici. iliandosi con qualche m arà e tanta p, vestiti sga odo quelli storia (Dtanta music rgianti, prim c h e fino Heathe uran Durana: un'occasioi videogame insiem r Parisi, ecc. , Wham, Eu ne per rias s ma sopratt una live a Ruffini, u ecc…) intera rope, Whitncoltare canzoutto divertime na e n e ban m n d di 5 compagn ente eseguit y Houston, R i passate allto e icc a ia di 1 eleme 2 scatdal vivo. Sul phi e Poveri, nti. enati a perfo lco infatti, rmers ed

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Versiliana da paura con il Joe D’Amato Horror Festival Il Joe D’Amato Horror Festival è l’altro grande appuntamento di genere promosso dalla Fondazione La Versiliana. Ospitato nel 2007 a Pietrasanta, nel Teatro Comunale e in Piazza Duomo dal 27 al 1 maggio (6 mila le presenze), e l’anno successivo, nell’ambito del Festival estivo la prima settimana di luglio, ha catapultato in città e sulla costa migliaia di appassionati ed esperti del cinema di genere arrivati da tutta Italia. Centinaia di ore di proiezioni di film, cortometraggi, pellicole rare e cult movie in esclusiva come “King of the

ants” (mai uscito in Italia) e l’anteprima italiana di “Edmond” di Stuard Gordon, approfondimenti sui maestri del terrore, incontri con registi, attori e addetti ai lavori tra cui Sergio Martino, Marco Martani, Umberto Lenzi, Sergio Stivaletti e il poeta cimiteriale Mauro Petrarca. Di effetto le installazioni che hanno animato entrambe le versioni del Festival come il “Villaggio della Paura” frequentato dai più spietati killer della storia cinematografica, zombie e losche figure, la “CortoMobile”, i laboratori dell’horror e la versione rivisitata del musical “Dè Rocky Horror Picture Show”.

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“Nuovamente Versiliana”, il Festival sulla Rai

La Versiliana entra nelle case di due milioni di italiani con il programma “Nuovamente Versiliana” prodotto da LDM Comunicazione in collaborazione con la Rai, Fondazione e Comune di Pietrasanta. Il programma, in due puntate in onda su Rai Uno in seconda serata il 23 e 30 agosto, viene registrato nel Teatro all’Aperto con la conduzione della bellissima Matilde Brandi e del comico napoletano Biagio Izzo. E’ l’estate del 2005. Alla trasmissione partecipano Franco Califano, Anna Tatangelo, Stefani Picchi, Niki Giustini, Graziano Salvadori, Flavia Vento, Alessandra Pierelli e molti altri personaggi televisivi. Un format che permette al Festival di ampliare il suo bacino di utenti e di rafforzare la propria immagine a livello nazionale. Il programma sarà uno dei più seguiti dell’estate. Uno sforzo organizzativo e economico che continua a dare i suoi frutti ancora oggi.

“Buon Compleanno Estate”: omaggio alla grande Mina (e alla Versilia) La Versiliana ospita “Buon Compleanno Estate”. E’ il 2007. Da un’idea di Sergio Bernardini, figlio del grande Mario, nasce il programma omaggio all’estate in Versilia e alla cantante Mina, condotto da Elenoire Casalegno e Corrado Tedeschi in onda su Rai Due il 21 luglio. Un format che richiama i fasti by-night della Versilia degli anni ruggenti, gli anni sessanta-settanta, quando crocevia e trampolino di lancio, fece scoprire al mondo alcune delle più belle voci e canzoni di tutti i tempi. Nel cast delle voci che si sono cimentate nel repertorio di Mina, da “Io vivrò senza te”, “Insieme”, “Acqua e sale”, “Sei l’uomo per me”,

e molte altre, Luisa Corna, Simona Bencini (ex Dirotta su Cuba), Silvia Mezzanotte (ex Matia Bazar), Irene Grandi, Anna Tatangelo, Moses, Federico Angelucci e Corinne Marchini, Andrea Mingardi. Sul palco, a rendere ancora più magica e mondana la serata Miss Italia 2006 Claudia Andreatti e Miss Italia nel Mondo Antonella Carfi. Al termine del programma, seguito da milioni di telespettatori in prima serata, è stato consegnato a Giorgio Panariello, versiliese doc di successo, il premio alla memoria di Sergio Bernardini.

La Versiliana sui media 25 mila pubblicazioni tra testate locali, regionali, nazionali, internazionali (New York Times, Le Figarò, El Pais, Le Monde, Daily News, Bild per citarne solo alcuni) mensili a grande tiratura, settoriali e turistici (Glamour, GQ, Max, Maxim, Elle, Amica, Cosmopolitan, XL, Gente Viaggi, Mototurismo, Panorama Travel, Voyager, Guida Viaggi, Master Viaggi, Tutto Turismo, Itinerari e Luoghi, Cioè, Ragazza Moderna, Young 18, Kiss Me, Class, Viaggi e Sapori, Business People, Bacherontius, V&S, Riflessi, Top Girl, Girlfriend, Trend Magazine, Top Girl, Case&Country, Dove, Ciak, BookShop, Desk, Top Fly, Firenze Magazine, Star Bene, Ad, Le Vie del Gusto, Il Turismo Culturale, Capital, Il Corriere dell’Arte, Premium Magazine, Weekend&Viaggi, Ok La Salute, Flair, Tak Off, Job, Corriere della Sera Magazine, Io Donna), settimanali (Vip, Panorama, Vanity Fair, Vero, Donna Moderna, Espresso, Gente, Diva e Donna, Visto, Famiglia Cristiana, Di Più, Stop, Tv Sorrisi e Canzoni, Chi, Eva, Novella 2000, Look Magazine, Viver Sani e Belli, Topolino, Tutto In, Ecco, Settimanale Top, Tu), risorse multimediali e portali, dedicate al Festival La Versiliana. Gli eventi e le “notizie” sulle attività quotidiane sono state riportate da tutti i principali mezzi di comunicazione tradizionali (agenzie di stampa, quotidiani, televisioni, radio) e moderni (siti internet di informazione, blog etc) inserendo la Versiliana tra i principali punti di riferimento e attrazione in Italia per la cultura e lo spettacolo, per il dibattito politico e sociale, e per l’attenzione nei confronti di tematiche

legate all’universo dei giovani, ed in particolare, dei bambini. Centinaia le pubblicazioni nei settimanali di “gossip”, con scoop legati agli ospiti del Festival, “paparazzati” in spiaggia o per le strade del centro storico. Numerose, nel corso degli anni, le collaborazioni con riviste mensili e trimestrali (Porto Lotti, Lo Strillo, Reality, InArte, Forte Magazine, Pietrasanta Magazine, Paspartu, Toscana Tascabile per citarne alcuni). Migliaia le pubblicazioni su portali internet di spettacolo e di attualità. Dal 2009 il Festival è partner radiofonico dell’emittente radiofonica nazionale “LatteMiele”, radio ufficiale della rassegna insieme alla locale Radio Versilia. Dal 2006 al 2007 il Caffè della Versiliana è stato partner di Radio 24, che ha mandato in onda, con appuntamenti quotidiani, gli Incontri durante il periodo estivo, e in replica, durante l’inverno. Dal 2007 il Festival si è dotato di una “redazione virtuale” gratuita e operativa 24H su 24 per permettere ai colleghi-giornalisti di scaricare il materiale stampa relativo agli eventi sia in formato cartaceo (word), sia fotografico (jpeg) e video (Mpeg e Divx). E’ stato il primo Festival a sperimentare, e utilizzare, la comunicazione self-service mirata ai media. Nel piano comunicazione, potenziato nel corso degli anni nella formula “co-marketing”, la Fondazione La Versiliana ha potuto fare affidamento su una copertura regionale quotidiana attraverso l’acquisto di spazi pubblicitari e nazionale con visibilità sugli inserti più letti come “I Viaggi di Repubblica” e “Il Venerdì di Repubblica”, le pubblicazioni del gruppo Condenast e Rcs.

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Il Caffè

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L’Arte nella pineta a cura di Alessia Lupoli Dalla macchia di Giovanni Fattori alla poesia di Folon Migliaia di visitatori ogni estate ed una vetrina sui più grandi nomi dell’arte contemporanea. La Versiliana, da sempre sinonimo d’intrattenimento culturale, ha aperto i suoi spazi a grandi esposizioni, in un dialogo serrato tra i mille linguaggi dello spettacolo. Chi ne varca i cancelli entra nell’autentico regno delle muse. Impossibile non restarne coinvolti. Dal 2000, il Festival La Versiliana, il parco, la villa, la Fabbrica dei Pinoli, hanno ospitato un ricco calendario di eventi espositivi. Come non ricordare nell’estate 2003 la mostra “Giovanni Fattori. Il sentimento della Figura”, nel 2004 “La scuola di Micheli: da Mogliani a Lloyd”, ed ancora nel 2005 “La maschera e l’artista”. Mostre che hanno visto la preziosa collaborazione del Museo Fattori di Livorno e curatori di fama come Andrea Baboni, Francesco Sborgi, Dario Matteoni. Appuntamenti d’arte di richiamo internazionale, con le opere dei più famosi artisti del Novecento storicizzato: non solo Giovanni Fattori e Guglielmo Micheli, ma anche Felice Casorati, Lorenzo Viani, Achille Funi, Gino Severini, Marino Marini, Afro, Giuseppe Capogrossi, Franco Gentilini, Primo Conti. Dalla pittura alla scultura, in una vivace cavalcata artistica nel parco: nel 2001 con le sculture di Luigi Galligani, nel 2002, anno che segna l’avvio della proficua collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Pietrasanta, con “Sculture&Scultori”, l’originale rassegna distribuita tra il centro storico ed il parco della Versiliana con i maggiori nomi della scultura legati alla città ed ai suoi laboratori.

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Il Caffè Nel 2003 il grande maestro giapponese Kan Yasuda con la suggestiva esposizione “Materia eterea” seguito, nel 2004, da Franco Adami con “La forza della natura”. Non capita spesso di avere a che fare con uno scenario in cui la scultura riesca a calarsi con esiti di tale pathos. E’ il caso dell’artista costaricano Jiménez Deredia che presenta nel 2005 il percorso scultoreo “La sfera, simbolo dell’essere” e del coreano Park Eun Sun con le sue sculture bicolore nel 2007, e ancora nel 2008, la scultrice romana Alba Gonzales e le sue enigmatiche creature di “Miti e metamorfosi”. Fino ad arrivare al 2009 con la mostra di Jean-Michel Folon “Allée des Pensées”, il viale dei pensieri. Un omaggio al grande maestro belga scomparso nel 2005. Un percorso poetico, un insieme scultoreo particolarmente amato dall’artista e realizzato con la collaborazione del Festival Puccini di Torre del Lago e di Paola Ghiringhelli Folon. La villa, luogo di profonda suggestione, cara al D’Annunzio così come a Renato Fucini che la ribattezzò Villa La Versiliana, non ha mancato di suscitare forti emozioni con personali come quella di Dovilio Brero nel 2000, mostre tematiche o di forte originalità come “Il

marmo e la celluloide” nel 2006 a cura di Marco Senaldi, o le seducenti opere di Marco Cornini nel 2007, la rivisitazione del mito di Tamara de Lempicka ad opera del creativo Timonti nel 2009. Immersa nella penombra del parco, in quello che fu veramente uno stabilimento di lavorazione delle pigne, la Fabbrica dei Pinoli è un lungo racconto per immagini iniziato nel 2000 con Gabriela Bernales, proseguito nel 2003 con Raffaele De Rosa e la sua mostra “Il matrimonio di Mary”, con le opere degli artigiani locali nel 2004, con “Sensuality” di Nall nel 2006, con le opere di Mario Arlati nel 2007, con quelle di Enzo Fiore nel 2008 sino al 2009 con la personale “Senza compromessi” di Elisabetta Rogai.

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Percorsi naturalistici a cura di Francesca Mazzei

Il percorso naturalistico guidato all’interno del Parco urbano della Versiliana ha radici lontane. Nel 1999, in occasione della “IX Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica”, fu presentato il progetto “Un bosco per noi; percorso naturalistico auto guidato nel Parco della Versiliana”, con il patrocinio dell’Assessorato alla cultura del Comune di Pietrasanta. Due anni dopo, nel 2001, in occasione della “XI Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica”, indetta dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica, fu allestita la mostra documentaria dal titolo: “La Macchia di Marina. Testimonianze documentarie sul litorale versiliese dal XIV al XIX secolo”. Visto il successo di pubblico registrato per questo evento, la mostra fu riproposta durante il periodo estivo, dal 12 luglio al 31 agosto, nella Fabbrica dei Pinoli, inserita all’interno dei programmi del Festival. Al fine di far conoscere agli ospiti estivi ed ai residenti le peculiarità del bosco costiero iniziarono i percorsi naturalistici guidati all’interno del Parco della Versiliana. Si chiameranno “IterNatura”. Passeggiate guidate con appuntamento bisettimanale della durata di circa 2 ore lungo un

percorso di circa 1,7 km. Dal 2001 le visite guidate si ripetono ogni anno ed hanno incontrato un notevole successo di pubblico. Il percorso è molto semplice ed è destinato sia a grandi che piccini, e vista l’agibilità dei sentieri è possibile percorrerlo anche con passeggini o sedie a rotelle, quindi di facile accesso per le persone diversamente abili. Lungo i sentieri si incontrano otto ambienti diversi, dovuti alla differente vegetazione, alla morfologia del suolo, a manufatti che risalgono ai trascorsi di azienda agricolo forestale della vecchia tenuta o a impianti di rimboschimento recente. In questi anni il percorso ha subito qualche variazione, dovuta soprattutto a motivi logistici e funzionali. Anche gli appuntamenti settimanali hanno subito alcune variazioni: si è passati da due a tre visite guidate la settimana per poi tornare, nella 29° edizione, a due visite a piedi e ad una visita mediante bighe elettriche. Questa nuova esperienza ha avuto notevole successo, facendo scoprire angoli suggestivi del Parco che non vengono toccati durante il percorso tradizionale oltre ad offrire agli ospiti ed ai residenti percorsi alternativi all’interno del Parco. Il Parco de La Versiliana offre spettacoli unici in ogni periodo dell’anno, in primavera si sentono i numerosi canti degli uccelli in fregola e si osserva il risveglio della natura con le sue fioriture. Durante l’estate si gode della frescura che ci regalano i pini e i lecci con la loro ombra. In autunno i marroni e i gialli delle specie a foglia caduca offrono pittoreschi quadri; mentre durante il gelido inverno si può godere del silenzio del bosco.

www.laversilianafestival.it Cliccato ogni anno da migliaia di navigatori. Il portale ufficiale del Festival, aperto nel lontano 2001, è l’interfaccia online di tutte le attività della Fondazione. Arricchito da numerose sezioni seguendo la strategia del work in progress, rappresenta tra i principali e tra i più efficaci strumenti di comunicazione con gli utenti. Aggiornato con cadenza giornaliera, il sito ha conquistato il cyber-spazio passando da poco più di 10 mila visite nel primo anno e 1 milione e 600 mila accessi, alle attuali 85 mila con oltre e quasi 7 milioni di accessi. Suddiviso in varie sezioni (home, il teatro, gli incontri, la Versiliana dei Piccoli, e info) è stata inserita anche la funzione di newsletter, strumento che permette agli iscritti (oltre 500) di ricevere tutti gli aggiornamenti nella casella di posta

personale. Nell’ultima statistica confezionata da un quotidiano locale, confrontata con le altre manifestazioni internazionali della Versilia, è stato il secondo evento estivo più “ricercato” su internet dopo il Carnevale di Viareggio.

Che tempo fa? Che tempo fa in Versilia? Dall’estate 2009 il sito del Festival La Versiliana è stato arricchito con i dati relativi alle condizioni meteo accessibile ai navigatori 24 h su 24. I navigatori possono così conoscere temperature, percentuale umidità e piogge in qualsiasi momento della giornata. I dati sono forniti da una piccola stazione barometrica installata sul tetto della Fabbrica dei Pinoli e collegata direttamente con il sito. Un plus per chi visita il sito ufficiale del Festival che può conoscere “che tempo fa in Versilia”.

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VERSILIANA, passato pesente futuro  

Versiliana, Massimiliano Simoni