Giornale NOTIZIE

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free press Bioetica p11 ogni mese in edicola Il teologo che cercò di evitare lo scisma di Lefebvre il Giornale della Sibaritide ....e quotidiano on line Padre Maria s Tutte le notizie 24 ore su 24 sul sito: www.notiziecs.it Charlot

Turismo p14

Il calendario anno 2010 della Città di Rossano in 500 copie

Anno I n.1 - Mensile di Cronaca, Attualità e Politica. Quotidiano on line sul sito www.notiziecs.it - email: info@notiziecs.it

Rossano p15

Medicina influenza a...

Religione il santo gral

Basso Jonio i comuni Uniti

Sta facendo morti. Business o vera pandemia? La verità p12

Il Calice di Nostro Signore in una lettera di Padre Pio p14

7 paesi del Basso Jonio uniti per una strada comune p8

i nostri politici sono consapevoli della “scheda tecnica” del carbone?

E’ morto il Gran Ufficiale della Repubblica Domenico MANGONE Uomo che per il suo carattere di grande “positività”, è destinato ad essere ricordato da tutti come il “Conte” Mangone di Rossano

Rossano p15 Mostra d’arte collettiva a Natale L’Associazione Centro Arte Club presenta la mostra collettiva “Natale d’Arte”. L’inaugurazione della rassegna avverrà il 27 Novembre alla presenza del critico internazionale, la professoressa Prestigiacomo

Cariati p7 STOP delle nascite e partorienti in esodo

La riconversione al carbone dell’ENEL di Rossano allontanerà l’Italia dagli accordi di Kyoto e renderà Rossano come Brindisi, una delle Città più inquinate

Siamo Uomini o topi? ııııııı Emissioni totali di CO2 a Rossano nel 2005: 2,4 milioni di tonnellate (+121% rispetto alle quote assegnate).Se si utilizzasse il carbone le emissioni di gas serra aumenterebbero almeno del 30%. Intanto Enel continua a fare pressioni per la riconversione a carbone, la fonte con le maggiori emissioni specifiche di gas a effetto CANCRO... i politici sono a conoscenza?

s Rossano. nelle decisioni che gli altri prendono per noi il più delle volte si nasconde il nostro destino. Quando quel “medico” somministra un vaccino a chi non potrebbe assumerlo e lo uccide, quando si decide “ingiustamente” contro il debole che in quel momento non può difendersi o, peggio, quando i nostri politici daranno il loro assenso consapevole alla riconversione

della Centrale Enel di Rossano al maledetto e sporco carbone. Ma noi, cittadini, questa volta non vogliamo morire come topi! non vogliamo morire di cancro a causa di un aumento, quasi doppio di sostanze cancerogene, che ci sarà nell’aria nel caso di assenso alla nuova fonte energetica. Oggi paghiamo le scelte fatte in passato: nel 1970 si acconsentì al fatto che nel 2005 i

Rossano p3

nostri polmoni avrebbero dovuto respirare un’aria aggredita da 2,4 milioni di tonnellate di Co2. Se passeremo al carbone, faremo la fine di Brindisi, uno dei siti con il più alto livello di emissione di gas serra nell’aria. Basti pensare infine, che la centrale è a pochi chilometri dai centri abitati. L’altezza dei comignoli e il vento, poi, faranno il resto. alfredo mangone

Elezioni in primavera. Quali sono i big politici che si presenteranno? p5

Tutti in corsa per le Regionali

Ridimensionamento del reparto di Pediatria del “V. Cosentino” e partorienti in esodo per trovare ospedali che li ospitino. Anche i nosocomi di Rossano e Corigliano non sono in regola. Torneranno le mamme?

CORIGLIANO: ”La Città degli Slogans?” Il Sindaco attuerà tutto il suo programma?

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2 « In Copertina Centrale Termoelettrica

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Tra dubbi e incertezze politiche, ecco la storia del nostro “destino ambientale”

...dal 1970 poche verità

Decisioni prese con “dati empirici”. Il Sindaco Carmine Candiano e l’Avv.Corrado Minnicelli

Ecco come funziona Il principio di funzionamento di una centrale termoelettrica classica è abbastanza semplice. Un elemento combustibile viene bruciato in modo da sviluppare calore; questo calore viene trasmesso a una caldaia, nella quale circola acqua ad alta pressione (l'acqua deve subire una serie di trattamenti al fine di essere purificata per non danneggiare gli impianti), tale acqua viene così trasformata in vapore raggiungendo temperature elevate. Il vapore viene convogliato verso delle macchine rotanti denominate turbine a vapore nelle quali il vapore espande convertendo il proprio contenuto entalpico in energia meccanica. Collegati all'albero in rotazione di tali turbine vi sono gli alternatori i quali convertono l'energia meccanica di rotazione in energia elettrica. I residui della combustione dei combustibili generano una quantità elevata di prodotti inquinanti come i fumi, il particolato fine, gli ossidi di zolfo e azoto e gli idrocarburi aromatici, che possono essere dispersi nell'ambiente.

s Rossano. siamo nel lontano 7 agosto del 1970 e il quotidiano la “Gazzetta del sud” scriveva nella “Cronaca di Cosenza” alla pagina 5: “ Dopo il parere favorevole della Commissione edilizia, sarà costruita a Rossano la centrale ter-

30 Ottobre 1970: il quotidiano “IL TEMPO” intervista il Sindaco di Rossano Dr.Candiano

moelettrica. L’Enel inizialmente installerà due sezioni per le quali è prevista una spesa di 56 milardi di lire con l’impiego di un minimo di quattrocento operai giornalieri”. nell’articolo si spiegava che il 15 Luglio dello stesso anno la commissione edilizia cittadina, nella persona del commissario vice-prefetto dr.Pandolfini, rilasciò un nulla osta “sub conditione” per la costruzione dell’impianto, vale a dire che il Comune diede il suo assenso a condizione che l’Enel garantisse preventivamente la messa in opera “di tutti i ritrovati moderni per evitare pericoli di inquinamento atmosferico e marino”. L’articolo continuava con l’elogio entusiasta dell’iniziativa come “evento di grande importanza”. allora non esisteva una conoscenza approfondita del problema o, probabil-

mente, non si dava “Abbiamo inviato molta importanza alle “Il Sindaco Candiano: Filici alla centrale conseguenze che tale l’ufficiale sanitario dr. fermare che evento avrebbe signifiaf cato negli anni succesdi Ostiglia e possiamo venzione. “ sivi. Il sindaco di uinamento è solo un’in nq l’i allora, il dr. Carmine Candiano, il venerdì 30 ma ottobre del 1970 così non ne abbiamo visto. I metodi di veriscriveva dalle colonne del giornale quo- fica, come è evidente, erano fin troppo tidiano nazionale “Il Tempo” alla pagina rudimentali, empirici e poco tecnici. Tali 5 nella rubrica dedicata alla “Cronaca di aperture nei confronti dell’Enel erano Calabria”: “Innanzitutto la costruenda state frenate da opera dirà basta all’emigrauna lettera delzione! E’ un l’Avv. Corrado opera colossale, Minnicelli che ed un capolavoro sulla “Gazzetta di tecnica che imdel Sud” del 7 pegnerà manodoAgosto del 1970 pera per oltre scriveva: “...allo cinque anni, il che stato delle conovuol dire ad una scenze nessuno media di 600 opepuò dire se rai, con 150.000 l’impianto terlire pro capite, un moelettrico sarà un bene o un male introito mensile di lire 90 milioni, oltre poichè le conseguenze di carattere poquindi un miliardo all’anno...E’ evidente sitivo dovrebbero essere profonda- conclude il primo cittadino - che se a mente analizzate con la scorta di dati ciò si aggiunge una entrata annua di specifici e tecnici”. Le dichiarazioni dellire 350 milioni che l’Enel corrispon- l’illustre avvocato oltre a riflettere le idee derà al Comune per corrispettivo di predominanti della cittadinanza del legge, in via economica, bisogna augu- tempo, rappresentano oggi, più che mai, rarci che l’opera inizi al più presto, autentici carboni ardenti accesi sulle bandendo le polemiche ed i dubbi”. teste di coloro che pensano di risolvere nello stesso articolo si pone in evidenza la “questione Enel” solo sulla base di che lo stesso dr. Filici, ufficiale sanitario risvolti economici a favore delle casse del Comune, era stato inviato in sopral- comunali, sulla base di presunti acluogo alla centrale di ostiglia. Dopo tale cordi di potere con il gigante Enel o verifica tecnica il Comune di Rossano di- sulla base del caso dei lavoratori che chiarava, nella persona del sindaco, che potrebbe essere comunque risolto in l’inquinamento era solo un’invenzione. accordo con il Comune per una riqua“abbiamo cercato nell’aria fumo nero” lificazione e ricollocazione degli stessi.


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Progetto di rinconversione a carbone della Centrale ENEL di Rossano. Meglio cambiare cittadinanza.

Il Carbone sporco per il futuro

La responsabilità degli amministratori è oggi “consapevole” poichè esistono dati tecnici inconfutabili sui danni ambientali arrecati dalle emissioni dei gas serra, ancor più sconcertanti nel caso di una riconverdi alfredo mangone sione al carbone. E in più una coscienza ambientale “madre” degli accordi di Kyoto s Rossano. ogni decisione che verrà presa questa volta dai nostri politici locali peserà doppiamente sulle loro coscienze e sulla nostra salute poichè i dati sull’inquinamento ambientale provocato da una possibile riconversione della centrale Enel di Rossano al carbone sono ora del tutto inequivocabili. Da un recente studio fatto da GREENPEACE la centrale termoelettrica di Rossano Calabro ha emesso nell’aria 2,4 milioni di tonnellate di Co2, quella di Civitavecchia ENEL 3,0 milioni di tonnellate, Porto Tolle ENEL 1,2 milioni di tonnellate, Piombino 1,7 milioni di tonnellate di Co2. Si, poichè già oggi, senza il carbone, la situazione è preoccupante: l’anidride solforosa è un gas più pesante dell’aria e quindi tende a ricadere sul suolo e ad espandersi, per il gioco dei venti, su una zona tanto più vasta quanto più alto è il camino che dovrebbe disperderla. Un altro pericolo è il sinergismo, cioè dell’intereazione e del potenziamento del tasso venefico che alcuni gas (vapori di acido solforico, idrogeno solforato, ossidi di azoto, idrocarburi volatizzati) acquistano a contatto con l’anidride solforosa. Ma cosa dobbiamo

aspettarci per il futuro in caso di conversione di impianto a carbone? In tal caso l’ENEL regalerà al Comune di Rossano la bellezza di 6,7 milioni di tonnellate di gas Co2, contro i soli 2,4 milioni di tonnellate di gas attuali che già ricadono sulle nostre teste e su quelle dei nostri figli. Ma non finisce quì: in caso di riconversione aumenteranno in maniera esponenziale anche ossidi di azoto, ossidi di zolfo, particolato, CovnM, protossido di azoto, cloro, arsenico, mercurio, piombo, nichel, cromo, il tutto e sempre in milioni di tonnellate all’anno. Autorizzare la conversione a carbone degli impianti significa inoltre andare contro la logica del Protocollo di Kyoto. non lontano da Rossano, a Brindisi, esiste una centrale Enel a carbone. La centrale Enel di Brindisi sud è ubicata sulla costa a circa 12 km dalla città, in località Masseria Cerano. Funziona attualmente a pieno regime e rappresenta il più grande impianto italiano completamente alimentato a carbone. A 12 km dalla centrale, nel porto carbonifero di Costa Morena di Brindisi, vengono scaricate ogni anno circa 10 milioni di tonnellate di carbone. Circa

Si al carbone? Al raddoppio tutti gli elementi più inquinanti e cancerogeni Le emissioni di CO2 non sono l’unico aspetto ambientale rilevante di una centrale a carbone, che emette grandi quantità di inquinanti i cui impatti si ripercuotono a livello locale. Nella tabella vengono riportate tutte le emissioni registrate nella centrale di Brindisi nel 2004, confrontate con quelle che si avrebbero nel caso di una conversione

la metà di queste vengono trasportate sia con camion che con nastri trasportatori fino alla centrale di Brindisi Sud, che nel 2005 ha bruciato oltre 6 milioni di tonnellate di carbone. Con 15,3 milioni di tonnellate di CO2 immesse in atmosfera nel 2005, la centrale di Brindisi Sud detiene il record di emissioni di CO2 in Italia. Presso la centrale esiste un parco carbonifero scoperto di oltre 11 ettari, pari a circa 14 campi da calcio. Le montagne di carbone rilasciano polveri che sono fonte di grave inquinamento anche a livello locale. L’Italia è inadempiente rispetto agli impegni di riduzione delle emissionidi gas serra e le azioni in corso sono totalmente insufficienti a rispettare l’impegno assunto. Ciò è tanto più grave se si pensa che l’Unione Europea ha ribadito più volte di sostenere l’apertura di una seconda fase del Protocollo di Kyoto – confermata a Nairobi dai Paesi firmatari – con impegni di riduzione per l’UE compresi tra il 15 e il 30% rispetto al 1990. Ciò significa che, dopo il 2012, gli obiettivi di riduzione dovranno necessariamente aumentare e in modo significativo.

Intanto il Ministero concede le autorizzazioni ad emettere gas serra Deliberazione n.3/2009 valida anche per la centrale termoelettrica di Rossano per aumento delle quote di gas serra

La centrale di Rossano Ecco i suoi dati 4 sezioni da 320 MW più 4 turbogas da 114 MW, per una potenza totale di 1.736 MW. La centrale è alimentata ad olio combustibile e gas naturale. Emissioni totali di CO2 nel 2005: 2,4 milioni di tonnellate (+121% rispetto alle quote assegnate). La centrale Enel di Rossano si trova a pochi chilometri dall’omonima cittadina. Attualmente la centrale brucia olio combustibile denso e gas naturale. Le prime voci di un progetto di riconversione a carbone furono lanciate da Enel nel 2004, poi seguite da formale richiesta di pronuncia di compatibilità ambientale al Ministero dell’Ambiente. Nel maggio 2005 il Comune di Rossano Calabro si oppose a tale progetto esprimendo parere negativo all’ipotesi progettuale di Enel così come formulata, dicendosi tuttavia disponibile ad aprire un confronto con la Società. In tutta risposta Enel ha minacciato di chiudere definitivamente la centrale, mettendo a rischio il lavoro di circa 300 persone più l’indotto. Il Comune chiede la riconversione a ciclo combinato dell’impianto e si oppone alla chiusura definitiva. Enel continua tuttavia a fare pressioni per la riconversione a carbone. Se si utilizzasse il carbone le emissioni di gas serra aumenterebbero almeno del 30%. Nel 2005 l’impianto ha superato il valore di emissioni di CO2 del 121%.



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www.notiziecs.it ∆ Dicembre 2009

Le poltrone regionali del 2010 sono l’appuntamento politico più importante a breve scadenza. Ma la Città di Rossano non farà sconti a coloro i quali hanno seminato in passato solo parole. Tutti attendono un cambiamento. Il PD, nonostante tutto, presenterà sempre Loiero, il PDL Giuseppe Scopelliti Presidente

La Regione Calabria nei “sogni” di molti...

s Rossano. L’attuale Governatore della Calabria Agazio Loiero si ricandida alle elezioni regionali 2010 come futuro Presidente della Calabria nonostate i momenti che sta attraversando. E’ laureato in Lettere e Filosofia, è nato il 14 gennaio del 1940 e ha iniziato la militanza politica nel’63 nelle fila della Democrazia Cristiana. Ha collaborato con diverse testate come Gazzetta del Sud, il Messaggero e L’Unità. Giuseppe Scopelliti è invece laureato in Economia e Commercio ed è candidato alle prossime elezioni regionali con il Pdl. a settembre ha ricevuto l'avallo del presidente del Consiglio, silvio Berlusconi che ha indicato nel sindaco di Reggio Calabria, il candidato di punta per la città dello Stretto, anche se circolano voci su una possibile candidatura di un altro personaggio “vicinissimo a Berlusconi ma lontanissimo dalla Calabria”. scopelliti ha scritto come editorialista per Gazzetta del Sud, il Quotidiano della Calabria il Secolo d'Italia, Il Giornale di Calabria e, secondo un sondaggio dell'Istituto Crespi, è uno dei favoriti alle prossime

Loiero contro

regionali. Un uomo di grande inuò “5 anni di tdicendo equilibrio e di ottima cultura. Scopelliti. “Ho fatto rosa st a is d e n Quindi scopelliti per il PDL e questa premessa perio st e g tro ché è evidente che n Loiero per il PD saranno i due co a tr is n si della politici che si presenteranno insieme si cresce, inri come candidati alla poltona di sieme siraggiungono uno dei miglio i” Presidente della Regione Calatraguardi, insieme Sindaci italian si dei bria. E poi ci sono i nomi dei pohanno le ambizioni ma litici che supporteranno la solo in squadra e mai da candidatura dei rispettivi Presidenti. Tra soli perché la solitudine alla fine i nomi più forti e dati per sicuri vincenti ti arreca solo sconforto e depressione”. per il PDL si presenterà l’onorevole Parole che identificano un grande uomo. Franco Morelli: l’onorevole si pre- Pino Gentile: Pino Gentile, pur dopo la senta, secondo un ultimissimo sondag- battuta d’arresto alla Provincia, con la gio, vincente per il PDL. Uomo di sua enorme esperienza politica, contrigrande carisma, amato dalla Chiesa e ri- buirà certamente a dare una grossa spettato in tutti gli ambiti sociali per il mano a tutto il PDL. Pino Gentile ha suo equilibrio e il modo di fare rispet- dichiarato comunque di aver dato una toso nei confronti di tutti. Ricordo che grossa sferzata al suo concorrente diretto all’apertura di un congresso disse: “Ini- Loiero alle provinciali: “in Provincia di zierò ricordando una frase di Gio- Cosenza le ultime elezioni hanno portato vanni XXIII che diceva una cosa il centro sinistra ben al di sotto del 50%; importantissima: quando incontri avevano oltre il 60%”. Giuseppe Caqualcuno sulla tua strada non chie- puto: In una recente dichiarazione riladergli da dove viene, ma chiedigli sciata online ha fatto sapere di non dove va. E se il percorso è comune, essere “all’ultima spiaggia” ma nel continuate la strada insieme”. Poi con- pieno delle sue forze politiche.

In Copertina « 5 l’on.le franco morelli Morelli è nato a San Benedetto Ullano il 24/11/58. È sposato ed ha due figlie. È laureato in giurisprudenza ed ha svolto le funzioni di dirigente d’azienda. È stato eletto in provincia di Cosenza nelle file di An ottenendo 8778 voti. Presidente della Commissione speciale di vigilanza dal 18 marzo 2008; fino al 31 gennaio 2008, ha ricoperto la carica di vicepresidente della prima Commissione consiliare “Affari istituzionali e affari generali”. E’ stato eletto – in rappresentanza della minoranza – membro degli Istituti regionali Ricerca Sperimentazione ed aggiornamenti educativi presso il Ministero della Pubblica Istruzione. Agli inizi degli Anni ’90 da direttore generale di Europa Occupazione – Impresa e Solidarietà della Fondazione Cassa Risparmio di Roma – ha contribuito all’elaborazione del primo accordo di programma quadro in Italia del settore coi ministeri del Tesoro e dell’Industria. Cattolico impegnato in politica nel movimento giovanile della Dc e, successivamente, nella sinistra di base dello stesso partito, Morelli ha partecipato attivamente alla costituzione e promozione di “Area”, la rivista che fa capo al ministro Alemanno. Si è occupato di servizi sociali, contribuendo al riordino della legislazione in materia ed è stato tra i promotori dell’Ancor promosso dall’Ugl, oggi Unicoop. Nel corso della VII legislatura regionale è stato Capo di Gabinetto della Giunta presieduta da Giuseppe Chiaravalloti. Ha collaborato alla redazione della legge regionale Turco.


6 « Rossano Rossano sarà ZFU Un importante traguardo per l’economia rossanese

Il Comune di Rossano ha conquistato un validissimo traguardo per essere una delle poche Città italiane zona franca con esenzione da tassazione ordinaria. Si è svolta mercoledì 28 ottobre 2009 nel salone degli Arazzi del Ministero dello Sviluppo Economico, in via Veneto, la cerimonia della firma dei contratti delle 22 Zone Franche d’Italia. A Gennaio 2010 il Governo detterà le leggi esecutive...intanto bisogna solo attendere. “Come Comune ci impegneremo affinché la politica abbia la capacità di governare e promuovere questo processo virtuoso di sviluppo - ha dichiarato il Sindaco di Rossano Francesco Filareto - un processo, basato sulla valorizzazione delle potenzialità inespresse di un territorio che ha voglia di alzare la testa.“ E ancora il Sindaco: “Con la stipula dei contratti si dà l’accelerazione decisiva all’erogazione degli incentivi nel giorno stesso in cui è arrivata l’autorizzazione comunitaria.“

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Dicembre 2009

Turismo a Rossano. La guida verrà omaggiata a Natale dopo una conferenza stampa

La Guida di Rossano ediz.’09 dell’Editore Alfredo Mangone

s Rossano. E’ stata pubblicata da alfredo Mangone la nuova guida di Rossano edizione 2009. Una pubblicazione ben curata che si caratterizza, oltre che per il formato poket molto utile e pratico, per la parte grafica innovativa e i servizi fotografici inediti. La grafica ha un design minimalistico ma mai banale, tendente alla chiarezza e alla fruibilità dei contenuti. Un plauso ai servizi fotografici curati direttamente da alfredo Mangone: è chiaro l’utilizzo di tecniche avanzate di fotografia e selezioni del colore avanzate che hanno dato risultati di estrema naturalezza delle immagini. La pubblicazione si suddivide in due parti: la prima è dedicata alla storia e alla cultura rossanese, la seconda, invece, ad una selezione delle aziende della filiera turistico-ricettiva-enogastronomica di eccellenza del territorio. L’opera può, per questo, definirsi un vademecum del turista poichè risultano estremamente utili le

ho voluto mettere in rete alcune tra le realtà produttive legate al mondo del Turismo locale. E’ stato sorprendente scoprire che Rossano sta divenendo un grande mosaico composto da sinergie imprenditoriali che puntano sull’accoglienza con competenze sempre più evolute. “Il Sapore della Cultura” è il percorso ideale di questa guida che unisce il meglio di due mondi, l’arte e le tipicità del territorio, la cultura e le eccellenze enogastronomiche, le tradizioni locali e la ristorazione tipica. La nostra, è infatti, la terra dei tesori bizantini ma è anche quella della civiltà e il dell’ulivo e della liquirizia b a li g E’ sfo che rappresentanouna parte to si l su on line importante della nostra preziosa identità. Un nuovo www.alfredo modo di fare turismo attrainformazioni aggiornate su ristomangone.it verso l’arte bizantina e l’enoranti, alberghi, pizzerie, b&b gastronomia tipica di cui Rossano etc...dell’area rossanese. Ideato infine da Alfredo Mangone, l’itinerario è principale protagonista”. La pubblica“Il Sapore della Cultura” che lo stesso zione sarà omaggiata a Natale nel corso editore ci ha voluto gentilmente spiegare di una conferenza stampa e di un inconal telefono: “nella realizzazione di que- tro tra l’Editore e la cittadinanza dusta opera, non mi sono accontentato di rante il quale saranno ringraziati coloro fornire al lettore solo “date e dati”, ma che hanno reso possibile l’iniziativa.

Riaperto lo Storico Teatro Paolella

s Rossano. Il 21 novembre 2009 lo storico Teatro Paolella di Rossano ha riaperto con la rappresentazione teatrale TosCa in “anima Mundi” con canzoni, letture e suoni dal mondo con Ruggiero Mascellino. Tutta la cittadinanza di Rossano ringrazia l’As-

sessore al Centro Storico di Rossano, avv.Maurizio Minnicelli, per aver dato un forte impulso per la chiusura dei lavori. si tratta di uno dei teatri più belli dell’Italia meridionale. Dopo un accurato restauro a spese dell’amministrazione locale, la location sarà sicu-

ramente la più adatta per rappresentazioni teatrali ma anche per incontri e convegni ad alto spessore artistico-culturale. Recentemente, Giuseppe Caputo ha dichiarato: “Opera estranea a Filareto, i fantasmi di ieri pretendono meriti oggi”.


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Cariati « 7

Chiuso Ostetricia a Cariati. Rossano e Corigliano saturi. Meglio chiedere la cittadinanza alla Padania!

STOP nascite a Cariati, Rossano non è in regola con la Città di Corigliano Partorienti in esodo per trovare ospedali che li ospitino. Anche i nosocomi di Rossano e Corigliano non sono in regola. Torneranno le mamme all’Ospedale di Cariati?

s CaRIaTI. Per volontà dell’asp e della Regione Calabria, a Cariati non nasceranno mai più bambini. nessuna persona avrà nel suo codice fiscale la sigla B774, identificativo della città dove si nasce. La chiusura delle nostre sale operatorie, ogni giorno che passa, acquista sviluppi sempre più preoccupanti, quasi drammatici per le future mamme di Cariati e dei paesi limitrofi.Ho visto, pochi giorni fa, una mia paziente allarmata e preoccupata perché a pochi giorni dal parto non sa in quale ospedale sarà accolta per partorire. Da quando è chiusa l’ostetricia del nostro ospedale, i reparti di Rossano e Corigliano sono naturalmente saturi e molte partorienti sono costrette a fare dei giri quasi biblici per un ricovero. – Tutto questo è successo perché le nostre sale operatorie non hanno il percorso sporco-pulito e, nel caso di ostetricia, non avrebbe in appoggio la neonatologia a tutela della vita del nascituro. E’ stato detto che si è dovuto chiudere per tutelare l’igiene, la salute, la vita dei pazienti. Mi risulta, però, che né le sale operatorie di Corigliano, né quelle

di Rossano, avrebbero “l’indispensabile” percorso sporco pulito; né la neonatologia. Quasi certamente, la maggior parte degli ospedali calabresi è priva di queste caratteristiche. a Cariati, dunque, si tutela la salute chiudendo le sale operatorie e negli altri ospedali no? – a distanza di circa dieci chilometri due ospedali sono disponibili per garantire i parti, da Rossano a Crotone invece dovremmo attrezzarci per recuperare il lavoro tenero delle mammane della nostra memoria. Mi risulta che, da oggi, Lunedì 19 ottobre, il nostro Pronto soccorso non potrà più garantire consulenze pediatriche nelle ore pomeridiane e notturne. Tutto questo, nell’imminenza della prossima preoccupante epidemia influenzale sarebbe un’altra grave iattura Mi risulta che, a tutt’oggi, la geriatria può disporre solo di prestazioni in day hospital e non di ricoveri. sono anni che il nostro ospedale è stato ostaggio delle bizze di qualche medico che ha preteso di fare il primario sotto casa. Ed ora? Manca il personale, manca la Tac e questo lembo di terra,

questa striscia di periferia cosentina può ancora attendere. E la sala operatoria in appoggio al Pronto soccorso? Perché non si interviene con le stesse modalità previste per le opere che rientrano nelle competenze della protezione civile come, tra l’altro, per la costruzione del nuovo ospedale? – avendo in tempi brevi una sala operatoria adeguata potrebbe riaprire almeno un punto nascita per le tante mamme di Cariati e dei paesi vicini che non hanno l’opportunità, né i soldi, di essere seguite in cliniche private o da ginecologi di fiducia. È triste vedere di notte il nostro ospedale, il secondo e terzo piano al buio. Si dice che è un problema economico, ma l’economia non è solo cifre aride e miserevole danaro; non è a compartimenti stagno. L’economia è fluida, pervasiva come un magma e non interessa mai solo un settore e soprattutto non va analizzata da un solo punto di vista. Che valore economico ha una delle tante vite sottratta a morte sicura nel nostro nosocomio? Migliaia di edemi polmonari, migliaia di

infartuati, innumerevoli urgenze chirurgiche ed ostetriche affrontate con successo e col raggiungimento pieno del primo obiettivo che si prefigge un ospedale: salvare intanto

più assoluto perché una vita salvata non fa clamore quanto una morte inspiegabile. Queste tragedie non possono essere usate per giustificare tagli e

di strane “Ospedale da anni ostaggio e fare il ol pretese di qualche medico vu primario sotto casa“ una vita umana. Che valore economico ha una di queste vite, unica ed irripetibile, sottratta alla morte? Quanti genitori, quanti figli, sono stati restituiti alla serenità ed alla gioia delle tante famiglie di questo lembo di terra? – Il Presidente Loiero è sinceramente addolorato quando risponde ad una figlia che ha perso la madre in un ospedale calabrese in circostanze che vanno giustamente chiarite con il massimo rigore. Ma quante altre lettere, pregne di dolore, il nostro Presidente non ha dovuto scrivere a tutti quei figli e a quei parenti che hanno riavuto ai loro affetti i loro cari salvati dal nostro ospedale nel silenzio mediatico

chiusure indiscriminate. se il nostro ospedale viene lasciato alla deriva, non si risparmia un fico secco, ammesso che una vita umana non sia da considerare importante per la logica di mercato. – L’indotto economico nato intorno e grazie al nostro ospedale è un parametro che necessariamente deve entrare in questa analisi. Decine di esercizi commerciali, appartamenti fittati agli operatori sanitari, centinaia di visitatori per i familiari ricoverati sono da considerare una risorsa straordinaria per la nostra asfittica economia. Il turismo punta non solo al mare, ma è orientato anche dalla presenza o meno di un ospedale efficiente.


8 « Basso Jonio

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Dicembre 2009

Procede l’intesa tra Cariati, Calopezzati, Mandatoriccio, Pietrapaola, Campana, Scala Coeli, Terravecchia in vista della costituenda Unione dei Comuni del Basso Ionio, promossa dall’Assessore Provinciale Leonardo Trento.

Politica del Basso Jonio

L’Unione farà la forza di 7 paesi

s ManDaToRICCIo. Procede l’intesa tra Cariati, Calopezzati, Mandatoriccio, Pietrapaola, Campana, scala Coeli, Terravecchia in vista della costituenda Unione dei Comuni del Basso Ionio, promossa dall’assessore Provinciale Leonardo Trento. nell’ultima riunione tra gli amministratori delle sette comunità coinvolte, ospitata nella serata di ieri presso il Palazzo Municipale di

Mandatoriccio, è stato unanimemente condiviso di incaricare il segretario Comunale dell’ente ospitante, il Dott. Cataldo De nardo di verificare l’iter procedurale e predisporre tutti i necessari atti formali. oltre all’assessore all’Urbanistica Trento, erano presenti alla riunione preparatoria, anche l’assessore ai Lavori Pubblici di Pietrapaola Giuseppe Filippelli e i sindaci di Calopezzati

Gerardo Bianco, di Campana Pasquale Manfredi, di scala Coeli Mario salvato, di Mandatoriccio angelo Donnici, di Terravecchia Mauro santoro e di Cariati Filippo sero. Polizia Municipale, politiche e servizi per il turismo, politiche e servizi sociali, gestione dei rifiuti e tutela ambientale, gestione del territorio, segreteria ed ufficio legale. sono, questi, i macro-ambiti operativi sui

I Comuni e i Sindaci interessati: Cariati (Filippo Sero) Calopezzati (Gerardo Bianco) Mandatoriccio (Angelo Donnici) Pietrapaola (Giandom.Ventura) Campana (Pasquale Manfredi) Scala Coeli (Mario Salvato) Terravecchia (Mauro Santoro) quali la costituenda Unione dei Comuni del Basso Ionio dovrà coagularsi, statutariamente e, una volta costituita, ponendo in essere strategie e concrete azioni comuni, ad esclusivo vantaggio delle popolazioni. Nel corso del dibattito a più voci, sindaci e amministratori presenti hanno poi colto l’occasione per condividere anche altre questioni e tematiche di interesse regionale e territoriale. si è preso atto, tra le altre cose, sia dell’assenza di un parere, sulla vicenda della discarica privata di scala Coeli, da parte dell’assessorato Regionale all’ambiente, sia della circostanza, più volte ribadita dai presenti, che in ogni caso non si potrà non te-

nere conto, nell’economia complessiva dell’iter procedurale, del parere negativo espresso in merito dal Comune di scala Coeli. Gli amministratori hanno poi condiviso una unitaria dichiarazione di protesta contro l’incomprensibile ed intollerabile esclusione di alcuni comuni e territori del basso ionio (Mandatoriccio, Calopezzati, Scala Coeli e Campana) dalla copertura dell’ADSL da parte del gestore, con innumerevoli e costosissimi disagi all’economia ma anche alla complessiva crescita culturale delle popolazioni interessate. analoga protesta i sindaci hanno manifestato rispetto al grave ritardo nell’erogazione, agli enti locali coinvolti, delle somme stanziate a seguito delle calamità dell’anno scorso. soprattutto i piccoli comuni montani – è stato ribadito nel corso della riunione- stanno subendo disagi indicibili rispetto alle diverse esigenze di ripristino dei luoghi. se a ciò si aggiunge l’ulteriore aggravio dei danni causati dal recente maltempo delle scorse settimane, si intuisce la situazione di effettivo isolamento nel quale vengono abbandonate le istituzioni periferiche. all’unanimità, infine, gli amministratori presenti hanno espresso solidarietà alle popolazioni del crotonese, alla luce delle gravissime notizie di inquinamento territoriale che stanno emergendo in questi ultimi giorni.

Crosia: Il Sindaco riscuote alti consensi ııııı Il Sindaco prof.Gerardo Aiello e la Giunta

“Con l’Amministrazione presieduta dal prof. Aiello si apre per il Comune di Crosia una fase positiva di rinnovamento per la Città” s CRosIa. se “il buon giorno si vede dal mattino”, la cittadina ionica di Crosia sta per conoscere una fase di crescita. L’amministrazione guidata dal prof.Gerardo aiello sta andando avanti senza soste nel portare a compimento tutti gli obiettivi che si era prefissa ad inizio mandato. ottime iniziative nel campo dell’urbanistica di qualità nel centro storico, a Mirto e al lungomare. L’amministrazione va avanti

anche nel campo della cultura e del turismo a vele spiegate. nonostante la crisi economica abbia investito buona parte del tessuto imprenditoriale e sociale dell’intera fascia ionica, questa amministrazione ha pronti diversi progetti per andare incontro a tutta la cittadinanza. Da evidenziare che il Comune di Crosia si è dotato di un proprio sito internet (www.comunecrosia.it) con il quale vengono pubblicati in tempo reale tutti i bandi di gara, concorsi ed eventi.


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Corigliano « 9

Quelli della Straface sono rimasti bellissimi slogans? Ecco una serie di promesse fatte in campagna elettorale ıııı Contattati telefonicamente e di persona 100 cittadini

Ci hanno risposto: “E’ troppo presto per emettere giudizi, occorre altro tempo”, oppure “Con il Comune senza soldi, i suoi progetti resteranno tali”

Corigliano “Città degli slogans”? s CoRIGLIano Il rischio di una campagna elettorale basata su slogan abbaglianti è sempre dietro l’angolo. sopratutto nel caso in cui qualcuno rispolveri il programma politico approvato dal neo sindaco, non fosse altro per verificare quanto è stato fatto e quanto resta ancora da fare. a dir il vero di cose fatte ce ne sono ancora ben poche ma con un pò di buona volontà e tenacia tutta questa sfilza di “frasi pubblicitarie” potranno diventare realtà. La cittadinanza sarà ben lieta di dire grazie al sindaco. E’ piaciuto molto lo slogan “Cori-

gliano efficente”. Tanti cittadini intervistati si sono lamentati delle ore di attesa interminabili per parlare con la straface, di una tendenza del primo cittadino a tenere per sè deleghe di ogni tipo o almeno quelle più importanti e dell’aria casalinga che si respira al Comune tra macchinette “moka” per un caffè eccellente. Poi i “server” che verranno. Al comune un dipendente ci ha risposto: “Ma a che cosa serve questo server?”. Chi vivrà, vedrà.

Una struttura amministrativa con il pieno

di alfredo mangone

utilizzo delle professionalità”

Ascoltare la voce dei cittadini per fare in modo che ritrovi il gusto di esprimere la propria partecipazione. Corigliano Calabro: “una Città dove vivere meglio” Affidare gli incarichi, conformemente alle norme vigenti, a persone con comprovate capacità professionali ssere cittadino Fare in modo che il bene anche con i prodotto venga condiviso ceti meno abbienti

Un Convegno annuale sul disagio giovanile e sui problemi dei minori. Creazione di una Polisportiva Comunale tiche Messa in rete sui server delle pra i utenti protocollate per consentire agl a qualdi assumerne cognizione da un Una città a misura di et. ern int ne zio sta po si sia donne lavoratrici e bambini Acquapark

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10 « Attualità

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Dicembre 2009

LA SACRA RELIQUIA FU FORSE STATA CUSTODITA DAI TEMPLARI Della coppa si parla nei tre Vangeli Sinottici. In Matteo 26, 27-28 si legge: [Gesù] prese la coppa del vino, fece la preghiera di ringraziamento, la diede ai discepoli e disse: “Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue, offerto per tutti gli uomini, per il perdono dei peccati.”

E L A N O I Z A SENS

ll vasetto greco, oggi in possesso di Alberto Festa, nipote del medico personale di Padre Pio, e appartenuto al frate, sarebbe passato prima per le mani di San Pietro, poi per quelle di San Francesco. Si evincerebbe da una lettera di Padre Pio, resa nota oggi dallo stesso nipote del medico inviato ad indagare sulle stimmate del Santo

Il Santo Gral...esiste di

g. caruso

...alla ricerca del divino calice di Cristo Abbiamo ascoltato la testimonianza del nipote del medico personale di Padre Pio, in possesso di un calice e di una lettera di S.Pio da Pietralcina con la quale il Santo conferma la provenienza e l’autenticità del Gral che “con la sua acqua bagnò le labbra di Nostro Signore sul Calvario” Pio s Che cosa accadde al CaPadre na sua u lice di Cristo dopo l’Ulin a rate scrivev irizzata a f l tima Cena? La leggenda d d in o e nasce a partire dal lettera foro da Vic o i o 1095 quando molti Crist no: “Ti affid ati da Cavalieri cristiani si Garga eti a me don gnare onse segr erano recati in Terra i resti i fedeli per c da Serra Santa, ed erano eno n cristia re Fortunat che con la trati in contatto con d la a o P t a la cio labbra le tradizioni mistiche priola a bagnò le e a C ed esoteriche del luogo or qu sua ac nostro Sign ” e sicuramente qualcuna io di r lava di esse parlava del Graal, sul Ca un oggetto dai poteri divini. Ecco i 7 nascondigli più probabili: rebbe a Castel del Monte

Castello di Gisors

I Cavalieri Templari avevano stretto rapporti con la setta degli assassini, un gruppo iniziatico ismailita che adorava una misteriosa divinità chiamata Bafometto. Per alcuni il Bafometto altro non era che il Graal; prima di essere sgominati, gli assassini lo avevano affidato ai Templari, che lo avevano portato in Francia verso la metà del XII secolo. se fu così, ora il Graal si troverebbe tra i leggendari tesori dei templari (mai rinvenuti) in qualche sotterraneo del castello di Gisors.

Il Castel del Monte

I Cavalieri teutonici - fondati nel 1190 - erano in contatto sia con i mistici sufi - una setta islamica che adorava il Dio delle tre religioni, Ebraica, Islamica e Cristiana - sia con l' illuminato Imperatore Federico II Hohenstaufen, a sua volta seguace di quella dottrina. Tramite i Cavalieri Teutonici, i Sufi avrebbero affidato il Graal all'Imperatore, affinché lo preservasse dalle distruzioni scatenate dalle Crociate. In tal caso, il Graal si trove-

Takht-I-Sulaiman

secondo questa ipotesi il Gral sarebbe il simbolico "Fuoco Reale" fonte della conoscenza, adorato dai seguaci di Zarathustra a Takht-Isulaiman, il principale centro del culto di Zoroastro. Takht-Isulaiman potrebbe essere dunque la mitica sarraz, da cui il Graal (Fuoco Reale) giunse, a cui ritornò e dove forse si trova.

Castello di Montsegur, in Linguadoca-Rossiglione, abbandonato alla fine del sec. XVII

Dopo che il culto di Zoroastro venne soppresso, alcune delle sue dottrine furono ereditate dai Manichei e, di seguito, dai Catari o Albigesi; questi ultimi erano giunti in Europa dal Medio oriente, passando per la Turchia e i Balcani, e si erano stabiliti in Francia nel XII secolo. nel 1244, dopo una lunga persecuzione da parte del Papato e dei francesi, furono sterminati nella loro fortezza di Montsegur; se avessero portato con loro il Graal durante le loro

peregrinazioni, ora esso potrebbe trovarsi insieme al resto del loro tesoro in qualche impenetrabile nascondiglio del castello.

dove, dopo la crocifissione, sarebbe stato raccolto il sangue di Gesù. non ci sono dubbi per alberto Festa, nipote del medico del frate, ma lo nega padre

discilo per i poveri di fede». Il «padre», a cui si accenna, sarebbe, anche secondo il postulatore, san Francesco a cui Padre Pio era legato da grande

Torino

Importato dai pellegrini che si spostavano per l'Europa durante il medioevo o forse dai savoia insieme alla sacra sindone. Le statue del sagrato del tempio della Gran Madre di Dio, sulle rive del Po, indicano, a chi è in grado di comprenderne la complessa simbologia, il nascondiglio della Coppa.

Bari

nel 1087, un gruppo di mercanti portò a Bari dalla Turchia le spoglie di san nicola, e in loro onore venne edificata una basilica. In realtà la translazione del Santo era solo la copertura di un ritrovamento ben più importante, quello del Graal. I mercanti erano in realtà cavalieri in missione segreta per conto di Papa Gregorio vII. Il Pontefice era al corrente del potere del Calice, ma non intendeva pubblicizzare la sua ricerca, né l'eventuale ritrovamento. Gli premeva di recuperarlo da sarraz in quanto temeva che la sua presenza sul suolo turco avrebbe aiutato i saraceni nella loro espansione ai danni dell'Impero Bizantino. La scelta di custodire il Graal a Bari fu determinata dal fatto che da lì si sarebbero imbarcati i cavalieri per la Terra santa.

Il nipote del medico personale di Padre Pio

Padre Pio possedeva il sacro Graal, la coppa dell’ultima cena di Gesù con i discepoli,

Alberto Festa: “Ho subito la censura della stampa e minaccie di morte” Florio Tessari, postulatore della causa di canonizzazione di padre Pio, secondo il quale anche il vicepostulatore di padre Pio, padre Gerardo Di Flumeri, non condividerebbe l’autenticità della lettera ed il significato del vaso. In una lettera inedita di Padre Pio, resa nota oggi dal nipote del medico Giorgio Festa che nel 1919 fu inviato dalla santa sede ad indagare sulle stimmate del santo di Pietralcina, il frate con le stimmate scrive che il vasetto greco, recuperato da Festa e appartenuto a Padre Pio, sarebbe passato prima per le mani di san Pietro, poi per quelle di San Francesco. Un passaggio decisivo, che induce Festa a non escludere che si possa trattare del Sacro Graal. Ma padre Tessari invita alla cautela e nega all’oggetto un «significato reale». Il «segreto» di Padre Pio sarebbe contenuto in una lettera, scritta dal santo poco prima di morire, a frate Cristoforo da vico del Gargano. In essa, la cui autenticità è stata confermata dal perito grafologo antonio Bravo, si legge: “Ti affido i resti segreti a me donati da cristiani fedeli per consegnare a Padre Fortunato da serra Capriola la ciotola che con la sua acqua bagnò le labbra di nostro signore....custo-

devozione. nella lettera, che è una sorta di testamento, si parla anche di altri due oggetti, una ciotola e una lucerna, che Padre Pio affida ad altre persone care e attualmente starebbero uno in america e l’altro in Giappone. secondo padre Tessari «non c’è alcun dubbio sull’autenticità degli oggetti, che sono stati periziati. In particolare, spiega, «il vaso risale ai tempi di Gesù e Pietro che potrebbe averlo toccato. Fu probabilmente prelevato da alcuni scavi in Terra santa e portato in dono a Padre Pio da fedeli cristiani.». Il postulatore mette in guardia da «inopportuni ritorni al medioevo» e, benchè precisi che «potrebbe esserci un rapporto particolare con l’ultima Cena», aggiunge che «gli oggetti sono comunque da interpretare come un rimando alle scene del vangelo vissute nel cuore da Padre Pio». In sintesi si tratterebbe di «simboli spirituali» privi di «valore materiale». Meno incerto alberto Festa, da anni impegnato nella ricostruzione del lavoro svolto dal prozio divenuto amico e confidente del santo. “Conosco solo un oggetto che possa essere definito testimone della immensa luce, come scritto nella lettera, ed è il sacro Graal”, conclude.


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Cultura.News « 11

Dicembre 2009

Uno dei teologi più apprezzati nel campo della Bioetica Italiana. Fu intermediario di pace tra il Cardinale Siri e il vescovo francese Lefebvre

l’opinione

Padre Maria Charlot

ma rossano è pro o contro l’esposizione del crocifisso nelle scuole?

...un mio ricordo personale di a. mangone

L’uomo della Bioetica cattolica

Lo incontrai per la prima volta a Roma, parlammo di bioetica, pace e tolleranza. Ecco un suo piccolo contributo che mi fece avere qualche anno fà, a titolo personale, sul tema procreazione e riproduzione s Un uomo dal carisma assoluto. Padre Cristiano Maria Charlot era uno dei più insigni professori di bioetica, segretario pontificio dell'Accademia per la vita. Con un parlare semplice rendeva fruibili argomentazioni di bioetica . Un uomo mite ed umile, ma anche molto potente poichè molto addentro al Vaticano, vicinissimo a moltissimi cardinali e allo stesso Santo Padre. Ecco un suo piccolo contributo che mi fece avere a titolo personale, sul tema procreazione e riproduzione: “In materia di La Chiesa in materia di procreazione non fa che richiamare la legge naturale. La legge naturale è il fondamento della vita familiare, sociale, regionale, nazionale e internazionale. se si rifiuta di ricercarla e approfondirla, si va verso l'implosione di tutte le strutture dalla famiglia alla nazione: nascono rivendicazioni infinite di libertà individuale o di certi aggregati (tipo omosessuali, unioni libere) desiderio di indipendenza assoluta da ogni legge al di fuori di ciò che piace alla persona. E' lecito perché lo voglio, e lo voglio perché a me piace e se mi piace è bene. si deve parlare

di procreazione e non di riproduzione per l'uomo. Dal punto di visto biologico, l'individuo di una specie deve avere la capacità di questa attività immanente. ogni individuo della propria specie deve avere le caratteristiche fondamentali della sua specie. L’uomo ha una caratteristica unica nel creato: è persona. Per la filosofia questo significa: dignità, diritti e doveri. Per la teologia, questo significa sacralità perché l'uomo é stato creato ad immagine di Dio. ora se non è la natura a dare ad ogni individuo della specie umana la sua dignità di persona, sarà una parte della società o un partito politico o qualunque altro aggregato umano. La nozione di persona non essendo più congenita con la natura umana, non è più ontologica ma diventa psicologica o sociale. Da questo nasce ogni forma di razzismo o di schiavitù. Qualunque sia il motivo invocato, il rifiuto di considerare persona umana un individuo della specie umana conduce necessariamente a tutte le forme di pulizia della specie, nella stessa direzione di Hilter e oltre. Dal momento che la biologia ci assicura che

siamo in presenza di un individuo della specie umana, qualunque sia il suo stato di sviluppo fisico o mentale, il suo stato di salute, come anche la sua responsabilità morale o il suo stato di coscienza siamo sempre di fronte ad una persona umana. E questo non perché lo stato o la società o anche la Chiesa lo dichiara ma perché appartiene all'individuo della specie umana per natura. Quindi anche se per ipotesi assurda la Chiesa lo volesse cambiare non potrebbe. La grazia perfeziona la natura non la distrugge. si può concludere affermando che questi criteri fondamentali: biologici, filosofici e teologici illuminano le direttive della Chiesa nel campo morale della bioetica, dalla condanna dell'aborto a quella dell'eutanasia, dal rifiuto della procreazione artificiale alla contraccezione. La nozione di persona non è neanche un diritto dell'individuo, perché è un fatto costitutivo ontologico che permetterà all'individuopersona di essere soggetto di diritti. Il soggetto del diritto non può diventare diritto sotto pena di annientamento del diritto stesso, perché sparisce il soggetto dello stesso

diritto. La nozione di persona è quindi un fatto ontologico, l'individuo umano è persona dallo stesso istante della sua esistenza e come tale, dunque, dal suo concepimento. ora nella procreazione non si riproduce un individuo come nella specie animale ma una persona. Si può allora capire meglio perché la teologia ci dice che ogni volta Dio deve intervenire perché i genitori che giustamente danno il patrimonio genetico non possono dare l'anima perché solo Dio può creare l'anima. Ecco perché si parla per gli uomini di procreazione, perché devono collaborare con Dio. Mentre per le galline non c'è bisogno dell'intervento diretto e specifico di Dio per ogni individuo della specie. Diventa allora più chiaro perché la procreazione non può essere affidata al laboratorio o ad ogni altra cosa o persona che non siano le persone sposate che in seguito al matrimonio hanno il diritto dell'atto coniugale che è procreativo se Dio lo permette. Rispettando le regole della natura creata da Dio, si mette a disposizione del bambino che nasce quello di cui ha bisogno per crescere come figlio di Dio.

Dalle colonne di questo giornale chiediamo al Sindaco di Rossano prof.Francesco Filareto cosa pensa delle ordinanze emesse da alcuni Comuni Italiani a favore dell’esposizione del Crocifisso nelle scuole e se è daccordo ad estendere una simile iniziativa alle scuole di Rossano. Altre aministrazioni comunali italiane hanno già emesso (o che hanno annunciato di voler emettere) ordinanze per acquistarne in una certa quantità per donarli alle scuole o multando coloro che li levassero dai muri. L’elenco provvisorio comprende Ascoli Piceno (AP), Ardea (RM), Asiago (VI), Badia Polesine (RO), Besana in Brianza (MB), Calsteldelci (RN), Cicciano (NA), Enna (EN), Fabbriche di Vallico (LU), Gallio (VI), Galzignano Terme (PD), Loreto (AN), Ostra Vetere (AN), Priverno (LT), Roana (VI), Rossano Veneto (VI), Saluggia (VC), Sassuolo (MO), Scarlino (GR), Sezzadio (AL), Trivolzio (PV), Zibello (PR). Ma in attesa di sapere se la Città di Rossano emetterà un’ordinanza a favore dell’esposizione del Crocifisso, diciamo pure che la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo ha offeso la nostra identità culturale, le nostre , le nostre radici storiche, i valori sociali su cui si fonda lo Stato Italiano. . Il Vaticano critica la sentenza “miope e sbagliata”.

Agriturismo Torello In una posizione splendida lungo la dorsale delle colline e montagne delle Serre calabresi, sorge in territorio Torre di Ruggiero un nuovo complesso agrituristico, TORELLO, così chiamato dall’omonima proprietà. Si tratta di una vecchia casa baronale adeguatamente ristrutturata nel massimo rispetto dell’organizzazione originaria degli spazi, distribuiti su due piani. Ci sono 10 stanze doppie provviste di riscaldamento centrale, un salone che si affaccia sul terrazzo con un piccolo bar, un caminetto e una libreria attrezzata.

Il ristorante “Old Calabria” Accanto alla parte residenziale, il complesso possiede il Ristorante “Old Calabria”, che nasce dalla ristrutturazione della casa del contadino e delle vicine stalle. Il ristorante offre una varietà di prodotti tipici calabresi, provvisti di un gusto rimasto inalterato nei secoli e cucinati secondo ricette della vecchia Calabria RISTORANTE OLD CALABRIA E SALA CONFERENZE SS 182 Km 64.5 - 88060 TORRE DI RUGGIERO (Cz) Responsabili: Antonella e Giuseppe Iozzo Cell: 333.4336748 – 340.0758016 e-mail: info@agritorello.it

TORELLO RESIDENCE SS 182 Km 64.5 - 88060 TORRE DI RUGGIERO (Cz) Responsabile: Renato Alecci (cell.) 338.9983660 email: renatoalecci@libero.it

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www.notiziecs.it ∆ Dicembre 2009

INFLUENZA A: la verità

del dott. giovanni comite

Intervista esclusiva al dott.Giovanni Comite per sapere tutta la verità medica sul nuovo Virus N1H1 che sta mettendo in allarme la cittadinanza italiana ed internazionale. Come sempre è meglio prevenire seguendo alcuni accorgimenti che vi spieghiamo dettagliatamente in questo servizio. s 1. Cos'è e dove nasce la nuova influenza da virus A(H1N1)? La nuova influenza a(H1n1) è una infezione virale acuta dell’apparato respiratorio con sintomi fondamentalmente simili a quelli classici dell’influenza. Come per l’influenza classica sono possibili complicazioni gravi, quali la polmonite. I primi casi della nuova influenza umana da virus a sono stati legati a contatti ravvicinati tra maiali e uomo; il nuovo virus, è infatti un virus di derivazione suina. nell’uomo infezioni da virus influenzali suini sono state riscontrate occasionalmente fin dagli anni '50, sempre legate ad esposizione e contatti ravvicinati (1-2 metri) con suini, ma il nuovo virus a(H1n1) si è ora adattato all’uomo ed è diventato trasmissibile da persona a persona 2. Quali sono i sintomi della nuova influenza umana da virus A(H1N1)? I sintomi della nuova influenza umana da virus a sono simili a quelli della "classica" influenza

stagionale e comprendono: febbre, sonnolenza, perdita d'appetito, tosse. alcune persone hanno manifestato anche raffreddore, mal di gola, nausea, vomito e diarrea. In particolare, l'influenza a viene definita un'affezione respiratoria acuta a esordio brusco e improvviso con febbre di circa 38° o superiore, accompagnata da uno dei seguenti sintomi: cefalea, malessere generalizzato, sensazione di febbre (sudorazione brividi), astenia (debolezza) e da almeno uno dei seguenti sintomi respiratori: tosse, mal di gola, congestione nasale Per la diagnosi clinica di influenza nel bambino è importante considerare quanto indicato per gli adulti tenendo conto che: i bambini più piccoli non sono in grado di descrivere i sintomi generali, che invece si possono manifestare con irritabilità, pianto, inappetenza; nel lattante l'influenza è spesso accompagnata da vomito e diarrea e solo eccezionalmente da febbre; occhi arrossati e congiuntivite sono caratteristici

dell'influenza nei bambini in età prescolare, in caso di febbre elevata; nel bambino di 15 anni la sindrome influenzale si associa frequentemente a laringotracheite e bronchite 3. Quanto è grave l'influenza da virus A(H1N1) ? Come l'influenza stagionale, l'influenza da virus influenzale a nell'uomo può presentarsi in forma lieve o grave. a tale proposito l'organizzazione Mondiale della sanità ritiene che, al momento, la pandemia influenzale da virus a sia di gravità moderata, tale valutazione scaturisce dal fatto che la maggior parte delle persone che ha contratto la malattia è guarita anche senza la necessità di terapia farmacologica e ricovero ospedaliero.ad oggi la nuova influenza, anche se particolarmente contagiosa, sembra causare, soprattutto in persone generalmente sane, una malattia leggera con sintomatologia simile a quella dell’influenza stagionale tuttavia sono stati segnalati casi di complicazioni gravi e decessi associati all'infezione.

4. Quali sono le categorie di persone a maggior rischio di complicanze, per esempio polmoniti e insufficienza respiratoria? Persone con malattie croniche (diabete, malattie cardiovascolari, malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio e altre condizioni che limitano la funzione respiratoria, per esempio l'obesità grave) In particolare, le persone che hanno maggiori rischi di complicanze sono quelle che presentano almeno una delle seguenti condizioni: malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio, inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCo); gravi malattie dell'apparato cardiocircolatori, comprese le cardiopatie congenite ed acquistite; diabete mellito e altre patologie metaboliche; gravi epatopatie e

cirrosi epatica; malatte renali con insufficienza renale; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; neoplasie; malattie congenite ed acquisite che comportino carente produzione di anticorpi; immunosoppressione indotta da farmaci o da HIv; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale; patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie ad esempio malattie neuromuscolari; obesità con indice di massa corporea (BMI)>30 e gravi patologie concomitanti. Donne in gravidanza: per corrispondenti fasce d'età, un incremento di morbosità ed un più alto tasso di mortalità si registra nelle donne in gravidanza rispetto alla popolazione femminile generale, accentuati dalla copresenza di altre condizioni patologiche (es. obesita',


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Medicina 33 « 13

L’Allarme dei pediatri: “Vaccinare subito i bambini”...con un vaccino che si è reso disponibile in ritardo... Psicosi bambini tra le famiglie. In ospedale l'80% di visite in più. Meglio però rivolgersi al medico curante, si evitano lunghe code al pronto soccorso. Intanto i pediatri lanciano l'allarme: "I più piccoli vanno vaccinati il prima possibile". Il Ministero avverte: "A rischio quelli con patologie”... meglio consultare il pediatra

L’importanza del vaccino sopratutto per i bambini

C´era d´aspettarselo. È scoppiata la psicosi tra i genitori. Aumento dell´80 per cento del ricorso al pronto soccorso per visitare i bambini cardiopatie, malattie respiratorie, ecc.) e vi è attualmente un generale consenso nell'identificare la gravidanza come uno tra i maggiori fattori di rischio per gravi complicanze, come quelle di tipo respiratorio. Bambini: in particolare, i bambini sotto i due anni di età. La nuova influenza registra, inoltre, rari casi di complicanze gravi anche in persone sane e giovani, mentre tra le persone anziane (sopra i 65) appare meno diffusa. 5. Quali sono i bambini a maggior rischio di complicanze? a seguito dell' infezione da virus a quelli che presentano un maggior rischio di complicanze sono i bambini: di età inferiore ai 2 anni, con particolare riguardo a quelli sotto i sei mesi; con alterazioni funzionali o strutturali dell'apparato respiratorio (ad es. i nati ≤pretemine, i bronco displastici, gli affetti da fibrosi cistica o da condizioni che determinano una alterazione grave della ventilazione); con patologie croniche (ad esempio malattie croniche polmonari incluse l'iperreattività bronchiale grave e l'asma in trattamento, cardiache, epatiche, renali, ematologiche, neuromuscolari, metaboliche compreso il diabete, malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali, immunodepressione congenita o acquisita (HIv), malformazioni congenite, paralisi cerebrali); socializzati precocemente (asili nido); che vivono in comunità (mi-

nori istituzionalizzati) 6. Come si trasmette la nuova influenza umana? L’influenza da virus a si trasmette attraverso le goccioline di saliva e secrezioni respiratorie in maniera diretta (tosse, starnuti, colloquio a distanza molto ravvicinata), ma anche indirettamente (dispersione delle goccioline e secrezioni su oggetti e superfici). Per questa ragione è fortemente raccomandato seguire le precauzioni generali, quali: evitare luoghi affollati e manifestazioni di massa; lavare regolarmente e frequentemente le mani con acqua e sapone; in alternativa possono essere usate soluzioni detergenti a base di alcol o salviettine disinfettanti; evitare di portare le mani non pulite a contatto con occhi, naso e bocca; coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si tossisce e starnutisce e gettare il fazzoletto usato nella spazzatura; aerare regolarmente le stanze di soggiorno. Una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie è essenziale nel limitare la diffusione dell’influenza. Dall’andamento della diffusione di questa influenza è evidente che essa si diffonde più facilmente nelle collettività, quali quelle scolastiche, frequentate da ragazzi e giovani, che appaiono essere più suscettibili a questa infezione, rispetto a persone più anziane che forse conservano una memoria immunitaria di pregresse infezioni da virus a. 7. E' possibile contrarre la nuova influenza umana da

virus A(H1N1) mangiando carne di maiale? no, i virus della nuova influenza non sono trasmessi dal cibo; non si può contrarre tale influenza mangiando maiali o prodotti a base di carne di maiale. Cuocere la carne a temperatura interna di 70-80° gradi uccide il virus dell'influenza, così come gli altri batteri e virus, al pari della stagionatura. 8. Per quanto tempo una persona infetta può trasmettere il virus dell’influenza umana da nuovo virus A ad altre persone? Le persone con influenza umana da virus a sono da considerare potenzialmente contagiose già durante il periodo di incubazione prima della manifestazione dei sintomi. Una persona adulta può trasmettere in modo efficiente il virus da un giorno prima dell’inizio dei sintomi per tre - sette giorni dall’inizio di questi. I bambini, specialmente quelli più piccoli, possono diffondere il virus per periodi più lunghi. 9. Come si può diagnosticare l'infezione da virus influenzale A nell'uomo? Con il passaggio alla fase pandemica e l'incremento progressivo dei casi in Europa e in Italia sono stati rafforzati i sistemi di sorveglianza ma non si ritiene più indispensabile la conferma di laboratorio dei casi sospetti e pertanto la diagnosi è basata soltanto sul solo criterio clinico (sintomi). L'influenza a (H1n1) viene definita un'affezione respiratoria acuta a esordio brusco e improvviso con

febbre di circa 38 gradi o superiore accompagnata da uno dei seguenti sintomi: cefalea, malessere generalizzato, sensazione di febbre (sudorazione brividi), astenia (debolezza)e da almeno uno dei seguenti sintomi respiratori: tosse, mal di gola (faringodinia), congestione nasale. Per la diagnosi clinica di influenza nel bambino è importante considerare quanto indicato per gli adulti tenendo conto che: i bambini più piccoli non sono in grado di descrivere i sintomi generali, che invece si possono manifestare con irritabililità, pianto, inappetenza, nel lattante l'influenza è spesso accompagnata da vomito e diarrea e solo eccezionalmente da febbre. occhi arrossati e congiuntivite sono caratteristici dell'influenza nei bambini in età prescolare, in caso di febbre elevata. nel bambino di 1-5 anni la sindrome influenzale si associa frequentemente a laringotracheite e bronchite e febbre elevata. Durante la fase pandemica, l'analisi di laboratorio sarà effettuata su indicazione del medico per tutti i casi che presentano un quadro clinico impegnativo e richiedono il ricovero. ai fini della sorveglianza, inoltre, analisi di laboratorio sono effettuate a campione e nei casi che si sono manifestati in assenza di viaggi o di contatti con casi confermati. Per l'analisi di laboratorio è necessario un campione di secrezioni respiratorie (tampone nasale o faringeo) entro i primi 4 – 5 giorni dall'inizio dei sintomi.

vaccinazioni al via

A partire dal 9.11.2009 sarà disponibile presso le sedi Distrettuali della ASL il vaccino antinfluenzale anti Virus A H1N1 (vaccino pandemico). Si tratta della Fase 2 prevista dal Ministero della Salute. La vaccinazione verrà eseguita, in questa fase, ESCLUSIVAMENTE ai seguenti utenti: 1. soggetti di età compresa tra 6 mesi e 64 anni affetti da malattie croniche che comportano un elevato rischio di complicanze in seguito a stato influenzale e di seguito elencate: - malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio, inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e BPCO; gravi malattie dell'apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite; - diabete mellito ed altre malattie metaboliche; gravi epatopatie e cirrosi epatica; malattie renali con insufficienza renale; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; neoplasie; malattie congenite ed acquisite che comportino carente produzione di anticorpi; immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale; patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie, ad esempio malattie neuromuscolari; obesità con Indice di massa corporea (BMI) > 30 e gravi patologie concomitanti; condizione di familiare o di contatto stretto di soggetti ad alto rischio che, per controindicazioni temporanee o permanenti, non possono essere vaccinati. 2. Donne in gravidanza al 2° e 3 trimestre 3. Bambini di età compresa tra 6 e 24 mesi nati prematuri


14 « Cultura.News anno dei records

8° meeting euromed ecole d’eté 2009 Cariati. E’ stato il Meeting Euromed dei record. Tra imprevisti di una certa gravità, come l’inatteso blocco stradale sulla SS106 per 4 giorni a Cariati e cambi programma, quest’ottava speciale edizione dell’Ecole d’Eté, chiusa ufficialmente la notte del 31 Agosto col “duetto” Giovanni Sapia e Peppe Voltarelli, può non soltanto dirsi riuscita ma trasformatasi, progressivamente, in un vero e proprio evento straordinario e di successo per tutta la Regione e di cui il meridione intero può e deve andare fiero. Record e risultati del più innovativo esperimento didattico estivo nel Sud Italia, senza alcun finanziamento europeo, nazionale, regionale e provinciale. 50 momenti didattici e di confronto tra sindaci e rappresentanti istituzionali, associazioni calabresi europee ed americane, aziende italiane e non, docenti universitari e formatori italiani spagnoli e croati, due amministrazioni provinciali, due città più associazioni europee co-organizzatrici dell’evento, altri 9 comuni partner e direttamente coinvolti in lezioni ed escursioni tra Calabria e Dalmazia. Ed ancora, tre partner didattici e tecnologici, ben 6 ministeri tra le istituzioni patrocinanti, più Parlamento Europeo, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Commissione Europea italia e Presidenza della Repubblica, due società partner più l’Enel sponsor ufficiale. E poi, 70 studenti stranieri provenienti da 15 paesi, 11 volontari, 5 B&B coinvolti con una speciale convenzione per i non borsisti, artisti musicisti, fotografi, poeti, intellettuali, registi e rappresentanti istituzionali politici e parlamentari ad ogni livello, protagonisti di ben 2 Caffè Filosofici. Lo sforzo di Otto Torri sullo Jonio, con l’assist dell’Amministrazione Comunale di Cariati guidata dal Sindaco SERO, assieme all’Associazione Europea, ha conseguito il risultato atteso: far ospitare in Calabria, la più grande ed importante Scuola Estiva del Sud Italia, sul tema del management dell’identità e sulle strategie contemporanee del turismo culturale, attraverso l’innovazione tecnologica e la creatività.

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notizie

Dicembre 2009

ııııııı Una pubblicazione seguita da migliaia di appassionati, arriva al suo 13° anno di attività. E c’è qualcuno che chiede una mostra dell’intera collezione

crosia 2010

Rossano: il calendario del 2010 è di Mangone

Il Tema scelto dall’Editore per il 2010: “Percorso di Storia e di Immagini della nostra Identità”

L’OPERA SARA’ VISIBILE e sfogliabile on line sul sito dell’Editore www.alfredomangone.it

rio Il Calenda di della Città Rossano è li neg iv d enuto, ero v n u i, n an a oggetto d collezione

500 copie tutte numerate che verranno consegnate direttamente dalla casa editrice. Foto e testi con copyright della casa editrice

l’amministrazione presenta il calendario 2010 Crosia. Sarà presentato tra poche settimane il nuovo calendario 2010 della Città di Crosia. L’Amministrazione comunale ha delegato la casa editrice Alfredo Mangone a sviluppare una pubblicazione contenente 12 scatti fotografici sullle evidenze artistiche e paesggistiche del territorio. Una bella iniziativa che contribuirà a far conoscere le bellezze di una cittadina ancora poco scoperta. Le foto riguardano il centro storico di Crosia, i siti artistici più importanti, Mirto e il lungomare. L’opera sarà distribuita direttamente dall’Amministrazione comunale prima delle festività natalizie.

notizie Periodico di politica, cronaca e società di proprietà della Casa Editrice Alfredo Mangone www.notiziecs.it N°0 in attesa di registrazione

s Rossano. Per la pubblicazione del calendario 2010 della Città di Rossano, l’Editore ha scelto il tema “Percorso di storia e di Immagini della nostra Identità”, ripercorrendo la storia di Rossano attraverso gli avvenimenti e i personaggi più importanti di ogni epoca al fine di recuperare i fattori d’identità storico-culturali. ogni mese è dedicato a due o tre “figli illustri di Rossano”, dal monaco Efrem sino ai giorni nostri. nell’opera sono rappresentate antiche stampe del

tutto inedite quali l’achiropita in processione nel 1950 o il momento in cui il simulacreo della vergine venne incoronato da sua Eminenza il Cardinale Clemente Micara. Da evidenziare la presenza di un inedito S.Marco probabilmente mai dato alla stampa. Le foto provengono dall’archivio dell’Editore. L’opera, coperta da copyright, è limitata a 500 esemplari numerati su ciascuno dei quali, per la prima volta, sarà apposto il nome della persona a cui verrà omaggiato.

Sede Legale ed Amministrativa Viale S.Angelo 87068 Rossano (Cs) Direttore Editoriale Alfredo Mangone Redazione Centrale di Rossano Viale S.Angelo 87068 Rossano Calabro (Cs) email:info@notiziecs.it Ideazione grafica e impaginazione Mangone - Rossano Stampa Rubbettino - Soveria Mannelli Distribuzione AGSExpress La Poste Network Postale Nazionale www.llaposte.it ags@agsexpress.it Concessionaria esclusiva per la pubblicità Alfredo Mangone - Rossano Viale S.Angelo 87068 Rossano Calabro (Cs) email:alfredomangone@me.com E’ vietata la riproduzione, anche parziale di testi e foto senza l’autorizzazione scritta dell’Editore. Non verranno restituiti manoscritti, foto, disegni e ogni altro tipo di materiale inviato anche se non pubblicato


notizie

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Dicembre 2009

E’ morto il “Conte” Domenico Mangone

natale d’arte

ıııı Un galantuomo che resterà sempre nei cuori di tutti i rossanesi, insignito dei titoli di Cavaliere, Ufficiale, Commendatore e Grand’Ufficiale della Repubblica

mostra d’arte collettiva a rossano Rossano. L’Associazione Centro Arte Club in collaborazione con l’Accademia Euromediterranea delle Arti presentano la mostra collettiva “Natale d’Arte”. L’inaugurazione della rassegna avverrà il 27 Novembre alle ore 18.30 alla presenza del critico internazionale d’Arte professoressa M.T.Prestigiacomo continuando fino al 6 Dicembre (orario 18.30 - 20.00). In questa collettiva di pittura esporranno i maestri: V.Azzini, F.Abate, F.Bitonti, A.Cucinelli, M.Grasso, M.Pane, G.B.Rotella, F.Giacomazzi, L.Manazza, Tifal, M.Mariano, P.Promenzio J., M.G.Sangregorio, M.Stasi, E.Graziano. L’otto dicembre alle ore 18.30 ci sarà la mostra personale di Ercolino Ferraina che continuerà fino al 18 Dicembre (orario 18.30 - 20.00). Infine il 19 Dicembre alle ore 18.30 sarà inaugurata la mostra personale di scultura, grafica e pittura di Andrea Biffi che continuerà fino al 28 Dicembre (orario 18.30 - 20.00). La presentazione della mostra sarà curata direttamente dallo storico dell’arte, prof.Mario Vicino. Questi appuntamenti rappresentano un altro importante traguardo raggiunto dal rossanese Ercolino Ferraina che con la sua attività artistico-culturale sta, di anno in anno, allargando gli orizzonti dell’Arte a Rossano.

di alfredo mangone

Due immagini del Gran Ufficiale Domenico Mangone da tutti conosciuto come “il Conte Mangone di Rossano”, personaggio dalla spiccata “positività”

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s Rossano. Dagli anni ‘30 agli anni ‘80 nessuno passava dalla Piazza Duomo del centro storico di Rossano senza aver scambiato “due parole” con il “Conte Mangone”. Era l’uomo della simpatia e della positività, che riusciva a far sorridere e ridere tutti coloro i quali andavano a trovarlo, il semplice passante, il parroco della Cattedrale o il Capitano dei Carabinieri di turno che, per prassi consolidata, ogni fine anno gli portava in dono il calendario artistico dell’arma. Per questo suo carattere ilare e gioioso, sempre più raro ai nostri tempi in una società afflitta dallo stress dilagante, tutti i cittadini di Rossano lo hanno apprezzato ed amato poichè trasmetteva una incontenibile e contagiosa gioia di vivere. Un giorno io, da nipote, gli chiesi perchè tutti lo chiamassero “Conte”, e lui senza scomporsi, con la battuta pronta, mi rispose: ”la mia è stata una elezione del popolo sovrano, una nomina per acclamazione”. Da quella risposta intuii la grandezza dell’uomo. Ma lui è stato anche un cittadino esemplare per Rossano poichè ha continuato l’attività di tipografo iniziata da suo padre nel lontano 1926 dando alla stampa quella connotazione popolare e commerciale “iniziando” all’attività tutti coloro che attualmente a Rossano sono titolari di tipografie. Per questa sua laboriosità fu insignito della carica di Cavaliere, Ufficiale, Commendatore e Gran Ufficiale della Repubblica Italiana. nella mia mente si affollano numerosi ricordi della mia infanzia quando Lui è stato sempre presente e attento ad qualsivolglia bisogno dei suoi amati nipoti. Lo è stato sempre, fino alla fine dimostrandoci un affetto smisurato da padre. voglio ricordarlo, allorqando durante la settimana santa, da segretario della Confraternita della s.s.addolorata, organizzava con estrema puntigliosità ogni fase della Processione del venerdì santo: era palesamente soddisfatto solo dopo che la bara di nostro signore oltrepassava la porta della Chiesa e incitando i ritardatari ad essere più attenti alle sue indicazioni diceva: “presto, presto”. Ti ricorderemo sempre così, felice, sorridente e scherzoso. E quando ti troverai dinnanzi a San Pietro, raccontagli una delle tue e fallo sorridere. Addio zio Mimì.

Cultura.News « 15

in libreria

templari di g.caruso La casa editrice Alfredo Mangone di Rossano ha aperto la sua nuova collana “Misteri” con il nuovo libro “Templari” di Giandomenico Caruso. La pubblicazione è frutto di uno studio dell’autore sugli antichissimi Cavalieri Templari. Più precisamnete Giandomenico Caruso ripercorre la storia di questo misterioso Ordine, dalla sua genesi al periodo del suo massimo splendore con particolare riferimento a tutti i fatti e i personaggi storici che ne decretarono la fine. Vengono presentati inoltre tutti i documenti ufficiali legati alla Storia dell’Ordine e l’elenco con la storia dei Gran Maestri. L’autore cerca infine di mettere in luce taluni segreti legati al Sacro Ordine e affronta il problema della sua legittimazione nel periodo storico attuale. Caratteristiche dell’opera: 180 pagine circa, formato cm.17x24, allestimento in brossura filorefe, copertina a colori con plastificazione opaca, distribuzione mirata da Dicembre 2009, copie stampate 5.000 in prima edizione. Prezzo di copertina euro 18,00. Per la prenotazione dell’opera ci si può rivolgere via email direttamente all’autore giando@libero.it o alla casa editrice alfredomangone@me.com. L’opera sarà infine presente sul sito dell’Editore www.alfredomangone.it

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