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Maril첫 Brescia portfolio progetti


Betulla

Scala

Concept

Mal첫

Q-tin

Idro

Write Cut & Mind

CENTRO OLONA

la STANZA

UGREEN


BETULLA Progetto di una seduta in legno per interni. Politecnico di Bari | 2009 Sedia in legno di Bettulla composta da una scocca unica in compensato, seduta-schienale ottenuta tramite la tecnica di curvatura del legno. Le gambe e il bracciolo in legno massello sono uniti tramite incastro tenone-mortasa a dei montanti orizzontali su cui poggia la scocca.


SCALA Progetto di una scala a 3 rampe Politecnico di Bari | 2009 Scala libreria con struttura portante agganciata alle due pareti laterali e ai pilastri della parete vetrata. La struttura portante è costituita da montanti verticali nella quale vengono direttamente inserite le pedate a sbalzo e le mensole per la libreria consentendo la stabilità del sistema. Il gioco di pieni e vuoti è stato realizzato per permettere alla luce naturale di illuminare il vano scala e creare effetti di luce suggestivi per l’ambiente.


CONCEPT Progetto di una superficie di rivestimento per il prodotto d’arredo Politecnico di Bari | 2012 Il progetto sviluppato in fase di tesi di laurea, nasce dal bisogno di ricercare e sperimentare nuove tecniche per i materiali utilizzati per gli imbottiti, principalmente gommapiuma e tessuto. Il concept si sviluppa in 3 percorsi. 1. Intrecciare | Vestire 2. Tagliare | Intrecciare 3. Tagliare | Vestire


1.Intrecciare_Vestire Questo concept nasce per rievocare l’intreccio, come struttura del tessuto. Trama e ordito,in questo caso, essendo strisce di gommapiuma, assumono una certa rigidità portante, tali da conferire funzionalità differenti a seconda della densità dell’intreccio. Possibili varianti ottenibili cambiando spessore, densità del poliuretano, e tipo di tessuto. Un modo per vestire gli oggetti, come il tessuto veste la struttura della trama. La trapuntatura nel “grado 0” dell’intreccio, dove trama e ordito non si sovrappongono, fa sì che la struttura sia più compatta, e se il tessuto che veste l’intreccio è ben stirato, si può notare ancora la natura dell’intreccio.


2. Tagliare | Intrecciare L’idea del concept è quella di ricreare un intreccio, sempre con la gommapima, ma questa volta viene tagliata e sempre rivestita da strisce di feltro, o tessuto. In base alla struttura dei tagli ortogonali, e rivestendo la gommapiuma di un tessuto così da nasconderla, è possibile intrecciare due strisce di feltro, che percorrono le direzioni di trama e ordito. L’effetto che si ottiene è un “falso intreccio”, le strisce di feltro che passano nei tagli creano la profondità e le sporgenze proprie della struttura di un intreccio reale. Possibili varianti ottenibili cambiando spessore del foglio di poliretano, forma dei tagli, e quindi struttura dell’intreccio, e in ultimo variando il tipo di tessuto da far passare nei tagli. In base al tipo di tessuto, la gommapima sarà più o meno compressa, generando diversi tipi di densità della maglia.


3. Tagliare | Vestire L’idea di questo concept, parte dall’azione del “vestire” l’imbottitura, vestire gli oggetti, e trapuntare nel “grado 0” non dell’intreccio, ma questa volta nei tagli della gommapiuma. Infatti nello spessore del materiale, la cucitura è nascosta, non si vede, e la profondità data dal taglio viene accentuata dal tessuto che mordido si arriccia risalendo il bordo del solco. A differenza di una trapuntatura normale, che viene effetturata direttamente sulla gommapiuma, i tagli nel poliuretano permettono al materiale di piegarsi molto più facilmente, perciò risulta più adattabile alla forma della superficie su cui viene poggiato. La struttura dei tagli, può essere sia solo di carattere decorativo, che avere nello specifico un aspetto funzionale, proprio in base alle caratteristiche della struttura che deve vestire. Variando poi la densità, lo spessore, il materiale e il tessuto da trapuntare, è possibile ottenere diverse configurazioni della superficie.


Configurazione dei Tagli a_Tagli decorativi e tagli strutturali. I tagli strutturali permettono di pegare la superficie, per qualsiasi angolo di rotazione, e il movimento dipende dal vincolo della cucitura.


b_Tagli ortogonali. Permettono una deformazione della superficie in modo rigido.Più i tagli sono piccoli, e ravvicinati, più la superficie diveterà più compatta e difficile da gestire.


3 | Tagli a 45 o forme poligonali Permettono una maggiore piega, tanto da avvolgere la superfiecie su cui poggia. E’ possibile tassellare il piano con figure geometriche regolari come il triangolo equilatero, il quadrato e l’esagono.Serve per rendere piÚ flessibile la superficie di rivestimento per sedute leggermente concave.


Prototipi 1. Rivestimento imbottito per poltroncina in cartone. Azienda Corvasce Sfruttando il sistema di tagli, è possibile rivestire superfici sia piane che curve, utilizzando una opportuna geometria dei tagli, sfruttando la pressione che la cucitura esercita sul tessuto e sulla gommapiuma. Per questa poltroncina dal carattere preciso e geometrico, utilizziamo un tipo di rivestimento con tagli regolari e squadrati per permettere la piega tra il sistema seduta-schienale, e seduta-braccioli.


2. Testa letto pieghevole La parte alta della testata, si può staccare, e far si che diventi un cuscino da lettura, o semplicemente da appoggio piÚ comodo rispetto alla ortogonalità della testata.


MALU’ Progetto di un bollitore in acciaio Politecnico di Bari | 2009 Progetto di un bollitore in acciaio, di forma sferica, sezionata sul fondo per permettere la buona staticità dell’oggetto, e concavo nella parte superiore per permettere all’utente di afferrare il manico con sicurezza, per il riempimento corretto e la pulizia dell’oggetto.


Q-TIN Progetto di illuminazione da esterno Politecnico di Bari | 2010 Pensato per illuminare vialetti e giardini. E’ realizzato con profilati di acciaio, vetro satinato stampato, con copertura e base in acciaio. Alla copertura sono saldate delle piastre in acciaio, che rappresentano il corpo principale del paletto, sulla quale sono incollate strisce adesive di led e nella parte inferiore è posizionato l’alimentatore di tutto il sistema. Rimuovendo la copertura è possibile effettuare con praticità la manutenzione dell’apparecchio.


IDRO Progetto di un set rubinetteria Politecnico di Bari | 2009 Progetto di rubinetti per lavabo, bidet e gruppo vasca. La forma a “cigno” è realizzata tramite intersecazione di due forme, un’ellisse (le manopole) e un tubo in acciaio nel quale scorre l’acqua. La forma circolare permette di lavarsi i capelli nel lavabo.


WRITE CUT & MIND packaging fazzoletti Politecnico di Milano | 2013 con Maria Valentina Villa e Chiara Tangari Packaging per fazzoletti di carta, pensato in relazione alla vita del pacchetto stesso. Tre aspetti molto importanti tenuti in conto sono la praticità di utilizzo del packaging, il suo ciclo di vita, e i costi di produzione. Da qui l’intento di prolungare la “vita” del pack, anche dopo aver usufruito del prodotto, dando una funzione allo stesso oltre all’essere contenitore. Prodotto in carta, è possibile utilizzare il pack per scrivere, annotare nell’interno del pack, e poi staccare il foglio per conservarlo.


CENTRO OLONA Progetto di riqualificazione per Castiglione Olona (VA) Politecnico di Milano | 2013 con Francesco De Chirico, Martina Deneva, Anastasija Sitnikova, Nemanja Adamovic _Riqualificazione di un’area abbandonata _Punto focale sulla Storia _Area Verde _Waterfront L’area si trova in un punto strategico della città di Castiglione Olona, tra l’industria e la parte storica, il paesaggio offerto merita maggiore attenzione per cui obiettivo del progetto è attrarre le persone interessate a godere di un paesaggio naturalistico anche grazie alla presenza del fiume Olona che è di notevole importanza per la città.


SERVIZI

Servizi previsti: Ristorante

Bar

Auditorium Sala convegni Showroom Zona mostre


Storia Water

Natura Visuale

Industria


IL CAPANNONE Edificio storico dell’area Mazzucchelli, il capannone attualmente in disuso, era utilizzato come deposito di materie prime per la produzione di plastiche della stessa azienda. Riqualificato come struttura polifunzionale Auditorium | sala convegni per un totale di 250 posti. E’ stato pensato come una grande scatola vetrata nella quale l’auditorium è completamente a vista, compreso le scale e gli accessi. E’ stata creata un’altura sulla parete in muratura dell’edificio, dalla quale si accede direttamente al corridoio laterale dell’auditorium. Sotto questa altura, nascosta, è stata ricavata una “scatola” nella quale sono stati inseriti servizi igienici e uffici per la direzione del centro polifunzionale.


modello | scala 1:50


modello | scala 1:200


MOSTRA | SCENARI SOSPESI Castiglione Olona (VA) Mostra allestita per la città di Castiglione Olona dei dieci progetti e dei modelli realizzati durante il Lab. di Design degli Interni. Scenari Sospesi_Impressioni Progettuali

a.a. 2012 | 2013.

Il Sistema dell’Ospitalità a Castiglione Olona_ fra ricerca e sperimentazione progettuale

Progetto grafico: Maria Luigia Brescia Francesco De Chirico

L’attività del corso-laboratorio si inquadra in una più ampia attività di ricerca e didattica sulle tematiche legate all’ospitalità all’interno del Politecnico di Milano, con riferimento al Dipartimento del Design, alla Scuola del Design e al Consorzio Polidesign. Il turismo in particolare e la progettazione di adeguati sistema di spazi-servizi ad esso di supporto appare strategico per la valorizzazione di determinati contesti come borghi/agglomerati urbani caratterizzati da elementi di valore di tipo paesaggistico-ambientale e storico-architettonicoed artistico. Rispetto a queste premesse, quindi, l’obiettivo del corso laboratorio è stato quello di progettare nuove “forme e formule” di strutture ricettive a Castiglione Olona, all’interno del borgo o in significativestrutture esterne, utilizzando edifici dismessi o parti di edifici attualmente funzionanti ma parzialmente inutilizzati. In tal modo si è voluto rispondere a una ideale “domanda” di rilancio turistico del borgo, per l’importanza che questo riveste data dalla presenza di importanti opere architettoniche e artistiche sia del passato che contemporanee oltre che per le valenze paesaggisticonaturali proprie del contesto. Oltre alle strutture per l’ospitalità sono stati pensati anche spazi-servizi di funzioni collettive destinate alla cultura, all’intrattenimento, alla ristorazione,….che vorrebbero completare un ideale sistema riferito ad una nuova “accoglienza” del Comune di Castiglione, anche con riferimento a quegli spazi/aree limitrofi al borgo storico. In particolare si è fatto riferimento ad alcuni edifici e complessi architettonici, oggetto di sperimentazione progettuale: l’edificio dell’ex casa del popolo/casa del fascio, il complesso di Casa Magenta, il “castelletto” all’interno del parco di villa Clerici, il castello di Monteruzzo e il suo parco, il collegamento tra borgo e Monteruzzo attraverso il Museo Arte Plastica (MAP), il complesso industriale dell’ex-cartiera e tangenti al borgo alcune aree ed edifici industriali della società Mazzucchelli. Gli studenti, italiani e stranieri, in gruppi di lavoro, hanno così affrontato inizialmente una fase di ricerca sul borgo, sulle sue caratteristiche riferite alla storia ma anche alle vicende più contemporanee, e parallelamente hanno approfondito il tema della ricettività locale e delle sue forme in rapporto a dinamiche turistiche più ampie.Dalla fase analitica, anche attraverso il supporto di lezioni, seminari e visite in loco, si è così pervenuti ad individuare delle specifiche caratteristiche per ogni hotel-struttura ricettiva, anche mediante il confronto con gli edifici esistenti: tutti diversi, ma tutti caratterizzati dal non essere precedentemente alberghi: da questo “confronto”, nonché dalla suggestioni del luogo in tutte le sue declinazioni (storia, arte, industria,…. ), si sono così ipotizzate particolari forme di strutture ricettive rivolte a diversi tipi di utenza. Anche la tipologia dell’hotel diffuso, oggi particolarmente utilizzata in questo tipo di contesti, è stata oggetto di sperimentazione progettuale utilizzando alcuni degli edifici di riferimento come ambiti per collocare diversi tipi di spazi-servizi turistico-ricettivi. Oggetto di studio da parte di un gruppo di lavoro è stato poi la ricerca di una connessione tra borgo e Monteruzzo attraverso il complesso della Corte del Doro anche alcuni spazi “esterni” del borgo sono stati indagati con due approcci: si è infatti ipotizzato da una parte un sistema di “connettivo spaziale e di arredo urbano” che attraverso lo studio di nuove pavimentazioni, di elementi di arredo urbano e della segnaletica, contribuisse ad una maggiore caratterizzazione dell’accesso al borgo stesso, mentre l’altro approccio ha privilegiato strutture ed aree industriali con una riprogettazione sistemica degli spazi dismessi anche in rapporto alle finalità turistico-ricettive.

DIECI PROGETTI PER LA CITTA’ DI CASTIGLIONE OLONA. Alcuni dei momenti più significativi per una più ampia strategia di riqualificazione del borgo e dell’area industriale.

Elenco Designers Camilla Teruzzi_Renato Zamporri_Giada Vecchiè_Halima Lazreg_Thais Goblot_Lore Mellemans_Matteo Di Donato_Gertjan Madalijns_ Milan Karisik_Maria Luigia Brescia_Francesco De Chirico_Martina Deneva_Anastasija Sitnikova_Nemanja Adamovic_Giacomo Palmegiani_ Anita Alpi_Luca Ibatici_Alicja Dymel_Beata Jackowska_Roberto Panozzo_Michele Pellegrini_Eleonora Peris_ Qiuming Ren_Alessia Mansutti_ Sara Nikkar_Elisa Mazzeo_Elena Pasotti_Sara Ciavatta_Giorgina Colleoni_Marco Gastoldi_Gökçe Erdem_Andrej Misic_Giulia Danielli_ Alessandro Mauro_Qiuming Ren_Anna Mazzaron_ Valentina Villa_Elisabetta Donati_Chiara Tangari_Giovanni Colombara_Francesca Perna_ Paola Danesi_Virginia Matilde Saletta_Manon Zorzi_Audrey Beaulieu_Simona Di Lorenzo_Francesco Ferretti_Giacomo Niccolai_Sara Riva_

Inquadramento territoriale

1_Il Connettivo

CENTRO OLONA

Centro Olona

2_PiazzaNova

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4 3_Centro Olona

Il risultato più interessante lo si ha dall’insieme di tutti i progetti che grazie a rimandi funzionali e formali uno con l’altro definiscono un vero e proprio sistema della ricettività e dell’accoglienza sovrapposto alla morfologia urbana di Castiglione, fino a divenire “piano ideale” o “progetto norma” per una complessiva riqualificazione del centro urbano.

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Servizi previsti:

Il progetto si occupa dell’area antestante la fabbrica Mazzucchelli. Attualmente l’area presenta un capannone adibito a deposito di materiale dell’azienda, una ciminiera antica dell’azienda, un vano tecnico, alcuni edifici prefabbricati che ospitano un bar e un parcheggio per biciclette e motori. Inoltre l’intera area è utilizzata come parcheggio per i dipendenti dell’azienda. Il progetto si pone come obiettivo la bonifica dell’area e la creazione e un centro polifunzionale di cui la città di Castiglione Olona necessita. Il capannone e la ciminiera sono ritenuti il punto cardine di tutta l’area, in quanto rappresentano la storia della Mazzucchelli stessa. Analisi strade:

A tali edifici ne sono stati affiancati altri due: il ristorante e lo showroom. Il concept del progetto si basa su tre punti: - la divisione dell’area in tre livelli: Storia (la zona circostante la ciminiera), Natura (tutta l’area centrale, nella quale troviamo lo showroom), Industria (l’area che si affaccia sul fiume e comprende il capannone e il ristorante) - la ciminiera rappresenta il centro visivo dal quale poter guardare l’intera area - il waterfront dal quale poter godere della bellezza del fiume. Inoltre nel progetto mantiene la funzione del parcheggio in minima parte per fruire meglio l’intera area.

Ingressi previsti:

Elenco studenti del corso_ Ristorante

Bar

Scuola del Design LABORATORIO DI DESIGN DEGLI INTERNI Corso di Laurea Magistrale in Interior Design Docenti_Francesco Scullica e Luca Scacchetti Anno Accademico 2012_2013 con Mauro Afro Borella e Chiara Paganelli

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Auditorium Sala convegni

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Coordinamento mostra_ Francesco Scullica_Mauro Afro Borella Giovanni Colombara_

Ringraziamenti_ Comune di Castiglione Olona, Assessorato alla Cultura - Marilena Battaini Politecnico di Milano: Scuola del Design e Dipartimento del Design

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Showroom Zona mostre

Grafica_ Brescia Maria Luigia_De Chirico Francesco

I servizi

10 In seguito alla collaborazione fra il Politecnico di Milano - Dipartimento Indaco (attualmente rinominato Dipartimento Del Design) e Scuola del Design e l’Assessorato alla Cultura del comune è stato avviato un lavoro di ricerca e sperimentazione progettuale sul borgo antico di Castiglione Olona. A partire delle sue peculiarità a un punto di vista storico, artistico,ambientale, e in relazione alle sue diverse “identità”, le azioni di ricerca e didattica hanno avuto come obiettivo la definizione di nuove strategie e ipotesi progettuali per rivalutare il borgo soprattutto in relazione all’ambito turistico-ricettivo e a quello culturale. Questo esercizio ha visto coinvolti gli studenti del laboratorio di design degli interni sezione I2 della Laurea Magistrale in Interior Design coordinati dai docenti Francesco Scullica e Luca Scacchetti. L’obiettivo principale è stato quello di sviluppare proposte progettuali specifiche sul borgo riferite a luoghi ed edifici esistenti, alcuni dei quali attualmente non utilizzati.

N

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Allestimento_ Sara Riva_Chiara Tangari_Martina Deneva

4_Sport Factory Hotel

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Camilla Teruzzi_Renato Zamporri_Giada Vecchiè_Halima Lazreg_Thais Goblot_ Lore Mellemans_Matteo Di Donato_Gertjan Madalijns_Milan Karisik_Andrej Misic_ Maria Luigia Brescia_Francesco De Chirico_Martina Deneva_Anastasija Sitnikova_ Nemanja Adamovic_Giulia Danielli_Beata Jackowska_Roberto Panozzo_Anita Alpi_ Michele Pellegrini_Eleonora Peris_Paola Danesi_Luca Ibatici_Alessia Mansutti_ Elena Pasotti_Qiuming Ren_Giovanni Colombara_Sara Riva_Sara Ciavatta_ Giorgina Colleoni_Marco Gastoldi_Aline Froes_Alessandro Mauro_Elisa Mazzeo_ Sara Nikkar_Anna Mazzaron_Gökçe Erdem_Valentina Villa_Chiara Tangari_Manon Zorzi_ Audrey Beaulieu_Simona Di Lorenzo_Alicja Dymel_Francesco Ferretti_Giacomo Niccolai_ Francesca Perna_ Elisabetta Donati_Virginia Matilde Saletta_Giacomo Palmegiani_

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6 Il ristorante è costituito da una struttura in ferro, vetro e mattoncini rossi; presenta due piani: piano terra, per il bar e le cucine, e il piano superiore per i tavoli e una terrazza eventualmente scoperta per l’estate

Impressioni Progettuali

10_Enotique Hotel

Scenari Sospesi_Impressioni Progettuali

uno showroom-bookshop per le mostre temporanee e per esporre i prodotti realizzati dell’azienda Mazzucchelli, inoltre la ciminiera assume il ruolo di terrazza fruibile attraverso una scala elicoedale.

Gli accessi

L’ingresso principale è dall’area circostante la ciminiera, inoltre sono previsti altri due ingressi: a sinistra dalla ciclopedonale e a destra, dal parcheggio all’interno dell’area e dal ponte che collega al borgo.

Il capannone

L’edificio è concepito come un grande involucro in vetro che contiene al suo interno il cuore del progetto, l’auditorium. Nell’ingresso si prospetta una grande sala relax con l’infopoint-reception e i serviziuffici; tramite una paretediaframma in vetro si accede nella seconda sala adibita a bar, ai lati vi è l’accesso al piano superiore attraverso due grandi scalinate, visibili anche dall’esterno. Al piano superiore vi è l’auditorium con due accessi laterali e due posteriori.

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Scenari Sospesi_

5_Intreccio Il progetto prevede la creazione di un centro polifunzionale all’interno del capannone (auditorium, infopoint-reception, bar), un nuovo edificio dedicato all’area ristoro e

6_ Parco del castello di Monteruzzo

7_ Habitart

9_ Hotel Mazzucchelli

8_Albergo diffuso_

Castiglione Olona

Scuola del Design LABORATORIO DI DESIGN DEGLI INTERNI Corso di Laurea Magistrale in Interior Design Docenti_Francesco Scullica e Luca Scacchetti Anno Accademico 2012_2013 con Mauro Afro Borella e Chiara Paganelli

MUSEO CIVICO BRANDA CASTIGLIONI Piazza G. Garibaldi, 1 - 21043 - Castiglione Olona (VA) Inaugurazione mostra_ sabato 18 maggio 2013 ore 19.15

Politecnico di Milano_Scuola del Design Corso di Laurea Magistrale in Interior Design Anno Accademico 2012_2013 Laboratorio di Design degli Interni sez. I2 Docenti_Francesco Scullica e Luca Scacchetti Con_Mauro Afro Borella e Chiara Paganelli

Centro Olona_ Scuola del Design LABORATORIO DI DESIGN DEGLI INTERNI Corso di Laurea Magistrale in Interior Design Docenti_Francesco Scullica e Luca Scacchetti Anno Accademico 2012_2013 con Mauro Afro Borella e Chiara Paganelli

Adamovic Nemanja Brescia Maria Luigia De Chirico Francesco Deneva Martina Sitnikova Anastasjia


la STANZA | confini e percezioni Progetto di allestimento per una mostra di 13 artisti al PAC (Milano) Politecnico di Milano | 2013 con Andrej Misic, Milan Karisik, Anita Alpi La mostra, attraverso le opere di vari artisti, anche molto lontani tra loro cronologicamente o per metodologia, nasce con l’intento di creare un percorso conoscitivo e percettivo caratterizzato da una progressiva Smaterializzazione dello spazio-stanza, dapprima raffigurato in tutta la propria complessità e tridimensionalità per poi perdere mano a mano alcune connotazioni materiche arrivando infine alla sola evocazione di uno spazio attraverso un singolo elemento che a seconda della funzione assume un ruolo specifico. Le stanze vengono quindi raccontate al visitatore in modi continuamente diversi, secondo vari metodi di rappresentazione o attraverso differenti punti di vista.

LA STANZA confini e percezioni

22 LUGLIO| 22 SETTEMBRE 2013 10:00 | 18:00 ingresso gratuito

13 artisti e le loro stanze

PAC

Padiglione d’Arte Contemporanea

LA STANZA confini e percezioni

22 LUGLIO| 22 SETTEMBRE 2013 10:00 | 18:00 ingresso gratuito

13 artisti e le loro stanze

PAC

Padiglione d’Arte Contemporanea

LA STANZA confini e percezioni

22 LUGLIO| 22 SETTEMBRE 2013 10:00 | 18:00 ingresso gratuito

13 artisti e le loro stanze

PAC

Padiglione d’Arte Contemporanea


“[..]STANZA, UNITÀ ELEMENTARE, MA COMPLETA, DELL’ARCHITETTURA, IN CUI SIAMO IMMERSI E CHE ADDIRITTURA RESPIRIAMO, CIRCOSCRITTA DA MARGINI SOLIDI (PARETI, PAVIMENTO, SOFFITTO), ATTREZZATA (ARREDI FISSI E MOBILI) E SPESSO DECORATA. È IL LUOGO PIÙ SEMPLICE DELL’ABITARE, DOVE UN UOMO O UN PICCOLO GRUPPO “STA”, LUOGO PER ECCELLENZA DELLA VITA INTERIORE E DELLA RELAZIONE INTIMA O AMICALE, MA ANCHE DEL RAPPORTO INDIRETTO CON IL RESTO DEL MONDO.” La stanza. Casa miller vol. 1 Ottolini Gianni, Cerri Pierluigi 2011


PERCORSO MOSTRA E INTERVENTI SULLA STRUTTURA Trattando il tema della stanza si è venuta a creare la necessità di ripensare lo spazio del PAC, in modo da facilitare la comprensione delle opere in funzione dell’argomento e rendere maggiormente apprezzabili i singoli allestimenti.


OPERE IN MOSTRA 1. Confini reali Perejaume | Intemperie Do Ho Suh | ‘348 west 22nd street, USA Antony Gormley | Breathing Room IV Bruce Nauman | Yellow Room (Triangular)

2. Confini percepiti Alberto Garutti | Spazio di Soggiorno Roman Ondák | Shared Floor Andrea Zittel | A-Z Carpet Furniture

3. Frammenti di stanze Giò Ponti | Testata_cruscotto Doris Salcedo | Untitled (1998) Pistoletto | Quadro da pranzo Olafur Eliasson | Window Projection Elmgreen & Dragset | Powerless Structures Bruno Munari | Abitacolo


PAC | LE SEZIONI


PERCORSO E ALLESTIMENTO | PRIMO PIANO Al piano terra, dove si incontrano opere tridimensionali, che parlano del concetto di limite in modi differenti, lo spettatore interagisce con le opere, attraversandole e vivendole, perciò nasce la necessità di fare a meno di spazi conformati e chiusi; vengono quindi annullate le pareti esistenti, che delimitano cinque ambienti in successione, per creare uno spazio unico, scandito solo dai pilastri, uno spazio aperto che diventa contenitore asettico e pone tutta l’attenzione sul valore strutturale delle opere o sulla loro forma.


ALLESTIMENTO | BALCONATA Sulla balconata, sono collocate opere che raffigurano specifici elementi di una stanza e quindi evocano solamente la sensazione di essere in uno spazio concepito e prefigurato secondo la natura dell’opera. Lo spazio normalmente diviso in due corridoi viene riorganizzato in una successione di vani, creati da semplici pareti che completano e contengono le opere.


ALLESTIMENTO | PERCORSO ALTERNATIVO La lettura a questo livello è doppia: allo spettatore è data la possibilità di vivere direttamente lo spazio, attraversando le stanze che sono collegate tra loro da una serie di varchi, oppure di osservare gli ambienti dall’esterno percorrendo il corridoio, attraverso delle aperture che impongono determinati punti di vista sugli oggetti.


modello | scala 1:50


UGREEN Progetto per la riqualificazione dei chioschi-edicola della città di Milano

rumore rumore traffico traffico

Politecnico di Milano | 2014 Identificando l’incrocio tra viale Renato Serra e viale Certosa come punto critico della zona Ghisolfa, è stato ritenuto opportuno intervenire al fine di riqualificare l’edicola che si trova al di sotto della sopraelevata. Questo luogo di lavoro è infatti nel pieno del traffico, immerso nello smog e nel frastuono delle automobili, situazione aggravata dal trovarsi sia nel mezzo di un viale con alti palazzi sia sotto una sopralevata molto grande e trafficata, portando a una quasi totale mancanza di luce e di ricicrolo d’aria. A fianco all’attività di vendita dell’edicola si affianca il servizio dedicato al green hotel che si pone come un punto di riferimento per chi, come tanti cittadini di Milano, ha problemi nel prendersi cura delle proprie piante, ma soprattutto vuole essere un supporto per i periodi in cui si è assenti da casa e non ce ne si può occupare in prima persona. A questo punto l’intento progettuale è stato quello di andare a creare una sorta di protezione sia nei confronti dei friutori di questo servizio ma anche e soprattutto nei confronti di chi in quello spazio svolge il proprio lavoro. L’edicola viene così racchiusa come da due parantesi, da due paraventi, che, abbracciando il pilastro e seguendo il profilo dell’isola pedonale, creano un muro verticale che isola i servizi interni dal rumore e lo smog dell’intorno. Questo progetto va a delineare una strategia di educazione diffusa degli abitanti del quartiere che, da un lato vengono posti Inconsapevolmente davanti a un tema di riflessione, dall’altro possono crescere nella loro consapevolezza del verde grazie ai consigli e alle informazioni di questo servizio.

smog smog

strade strade

copertura copertura

incrocio incrocio

cavalcavia cavalcavia attraversamento attraversamento

vuoto vuoto

ISOLA ISOLA

pedoni pedoni visibilità visibilità segnale segnale

UGREEN UGREEN protezione protezione provocazione provocazione sensibilizzazione sensibilizzazione

+

+

riqualificazione riqualificazione riempire il vuoto riempire il vuoto straniamento straniamento

ISOLA ISOLA

ESTERNO ESTERNO verde parassita verde parassita INTERNO INTERNO nuovi spazi nuovi spazi


Tram 7 - 14 - 19

9

9 8

2 3

7

1

Attraversamento pedonale

4

6 5 N

ZONA PORTELLO - GHISOLFA (802 - 804)

Semaforo Fermata bus 90-91

VIA


UGREEN | PIANTA


UGREEN | SEZIONE

Verde verticale con struttura stratificata

Attraversamento pedonale

Parete attrezzata in legno

Edicola


modello | scala 1:50


Maril첫 BRESCIA email | marialuigia.brescia@libero.it tel. | +39 331 5311403

Portfolio by Maria Luigia Brescia