I Marenesi caduti in guerra - 2 edizione 2014

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Sante Gava Piergiovanni Biffis

I Marenesi caduti in guerra I Cavalieri di Vittorio Veneto I Reduci Gli Internati nei lager Le Associazioni d'Arma

seconda edizione riveduta e ampliata 2014

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Una preghiera per gli Eroi caduti:

Riposate in pace nel segno del Signore e nel perpetuo ricordo dei vostri Cari _____________________

Epitaffio:

La nostalgia della vita in me riaffiora e fa triste la tomba che mi onora. S. Penna

E' consentita la riproduzione citando la fonte

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Presentazione Questo nuovo lavoro, riveduto ed ampliato rispetto alla prima edizione, si propone di raccogliere le notizie sui marenesi caduti e feriti nelle diverse guerre oltre a quelli che ne sono usciti indenni a testimonianza dei grandi e luttuosi eventi bellici che hanno segnato la vita della nostra comunità nel secolo scorso. I dati sono stati trovati utilizzando la memoria impressa nelle lapidi e nei monumenti eretti in loro ricordo, le informazioni degli archivi del Ministero della Difesa e il materiale commemorativo con le fotografie dei caduti realizzato dopo gli eventi bellici. Le immagini danno immediatamente il senso di appartenenza alla comunità e rendono vivi gli asettici elenchi delle lapidi o dei resoconti ufficiali. La loro memoria deve essere coltivata e salvaguardata perché è impressa indelebilmente nella coscienza della gente. Per rinnovarla è importante poi preservare il suo ricordo “fisico”: i monumenti e le lapidi che sono state realizzate nel tempo. Proprio in quest'ottica, abbiamo voluto dare il nostro contributo realizzando, a nostre spese, questa semplice opera e poi, più pragmaticamente, facendo fare la manutenzione ai monumenti ai caduti di Mareno, Soffratta e Ramera. Mentre per i primi due si è trattato di un lavoro di manutenzione, sostituzione di marmi e ripristino delle scritte, per Ramera si è dovuti intervenire con un restauro integrale della struttura gravemente deteriorata dal tempo e dalla natura e che correva il serio pericolo di crollare. Il monumento è stato smontato, trasferito presso una ditta specializzata, restaurato ed infine rimontato in loco. L'intervento di Ramera ha permesso di restituire alla Cittadinanza un simbolo importante per la comunità e per l'arte. Infatti il monumento è stato realizzato dal valente e famoso scultore Vittorio Celotti di Conegliano che tante opere ha lasciato nella nostra provincia e nelle zone vicine. Assieme alla sezione comunale dell'A.N.A., si è anche provveduto ad installare un pennone per issare la bandiera durante le cerimonie. Alla fine del libro abbiamo voluto dare anche testimonianza delle diverse associazioni di ex combattenti e reduci che negli anni si sono costituite dando il loro contributo alla vita della Comunità marenese. Mareno di Piave, Settembre 2014

gli Autori Pagina 3


La supplica dei Defunti:

Fratelli che vivete uomini siete, abbiate verso di noi pietoso il cuore perché se pietà di noi miseri avrete, avrà pietà di voi, meglio, il Signore. F. Villon

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Moti rivoluzionari del 1848 la rivolta di Venezia contro gli Austriaci PINESE FRANCESCO di Dionisio e Vendrame Antonia, nato l'11/10/1826 a Mareno di Piave e morto al Forte di Marghera il 26/05/1849. Il suo nome è ricordato nella lapide in Piazza Indipendenza a Treviso.

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Stampa di fine '800 in cui sono riportati i nomi dei Caduti trevigiani morti per l'indipendenza dell'Italia, tra cui quello di Francesco Pinese Pagina 6


Mareno di Piave

Il Monumento ai Caduti venne inaugurato il 01/11/1920 su progetto del prof. Luigi Candiani di Vazzola (TV) ed eseguito dallo scultore Zanette Giuseppe di Ceneda. Fu eretto nell'area del vecchio cimitero.

Venne trasportato nell'attuale sede nel 1934 quando fu costruito il Parco della Rimembranza. Pagina 7


Guerra 1915 – 1918 AMBROSSO NATALE di Luigi; soldato del 55° reggimento fanteria, nato a Santa Lucia di Piave il 25/12/1891, morto il 3/11/1915 nell'ospedaletto da campo n° 110 per ferite riportate in combattimento sul monte Sabotino, sepolto a Oslavia (GO) – sacrario militare. BACCICHETTO PIETRO di Ernesto; soldato 275° fanteria, nato l'8/2/1886 a Mareno di Piave, morto il 12/1/1918 in prigionia per malattia. Sepolto a Monaco nel cimitero militare d'onore.

BARRO GIUSEPPE; soldato 7° reggimento Alpini battaglione Cadore, morto sul Monte Cristallo nel 1915.

BARRO LUIGI di Carlo; soldato 13° reggimento bersaglieri, nato il 24/2/1888 a Mareno di Piave, morto il 5/4/1918 in prigionia per malattia a Zabenicca (Srebrenica – Bosnia).

BARRO MARIO; sottotenente, morto a Trieste il 26/11/1918.

BASSO MARIO; soldato, morto sul monte San Michele il 2/11/1915.

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BENEDET GIOVANNI di Pietro; soldato 7° fanteria nato il 4/10/1896 a Codognè, morto il 21/9/1918 in prigionia per malattia, sepolto a Innsbruck nel cimitero militare “AMRAS”.

BONAS ARTURO GIROLAMO di Antonio; caporale 85° reggimento fanteria, nato il 21/8/1893 a Mareno di Piave, morto il 24/5/1916 in Vallarsa per ferite riportate in combattimento.

BORNIA LUIGI di Pietro, soldato 18° fanteria, nato il 25/10/1893 a Mareno di Piave, morto il 30/12/1915 nell'ospedale da campo n° 14 per malattia a Chieti.

BOTTECCHIA PIETRO di Benedetto; soldato 5° reggimento Genio, nato l'11/9/1896 a Mareno di Piave, morto il 17/8/1917 nell'ospedale da campo n° 0105 per infortunio per fatto di guerra.

BOZZETTO FIORAVANTE di Pietro, MEDAGLIA D'ARGENTO AL VALOR MILITARE, soldato 115° reggimento fanteria, nato il 29/1/1891 a Mareno di Piave, disperso il 10/10/1916 sul medio Isonzo.

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BUFFO ANTONIO di Nicolò; soldato 261° reggimento fanteria, nato il 30/07/1893 a Mareno di Piave, morto il 17/11/1918 nell'ospedale da campo 204 per malattia.

BUFFO LUIGI di Giacinto; soldato 160° reggimento fanteria nato il 28/2/1898 a Mareno di Piave, morto il 18/8/1917 sul medio Isonzo per ferite riportate in combattimento.

CANCIAN ANGELO di Antonio, sergente del deposito mitraglieri nato il 25/12/1889 a Conegliano, morto a Brescia il 15/9/1918 per malattia, sepolto a Brescia – sacrario militare.

CAPRA AGOSTINO di Giovanni Battista; soldato 57° reggimento fanteria nato il 13/6/1893 a Mareno di Piave, morto il 12/10/1918 sull'altopiano di Asiago per infortunio per fatto di guerra.

CASAGRANDE CANDIDO di Domenico; soldato 212° reggimento fanteria nato il 26/5/1895 a Mareno di Piave morto il 28/8/1917 sull'Altipiano della Bainsizza per ferite riportate in combattimento.

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CASAGRANDE GIORDANO di Fiorin Antonio; soldato 37째 reggimento fanteria nato il 6/5/1884 a Mareno di Piave, morto l'11/4/1917 sul medio Isonzo per ferite riportate in combattimento.

CESCHIN ANGELO di Pietro, soldato 68째 reggimento fanteria nato il 9/12/1892 a San Vendemiano, disperso il 25/5/1917 sul monte Santo in combattimento.

CORBANESE ANTONIO; sergente , morto a Mareno di Piave il 26/02/1917 per ferite.

DAL BO' GIUSEPPE di Pietro, soldato 19째 reggimento bersaglieri, nato il 15/3/1889 a Mareno di Piave, morto il 18/9/1917 in Valsugana per ferite riportate in combattimento

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DALL'ARMELLINA ANTONIO di Giobatta; soldato 6째 reggimento artiglieria pesante campale nato il 2/9/1884 a Mareno di Piave, scomparso in prigionia.

DALL'ARMELLINA CLEMENTE di Stefano; caporale 2째 reggimento granatieri nato il 24/1/1890 a Mareno di Piave, morto il 30/5/1916 sull'altopiano di Asiago per ferite riportate in combattimento.

DALL'ARMELLINA FERDINANDO; soldato, morto il 20/11/1915 sul monte Sabotino.

DALL'ARMELLINA LUIGI di Giuseppe; caporal maggiore della 647째 compagnia mitraglieri, nato il 23/9/1883 a Mareno di Piave, morto il 2/9/1917 sull'altipiano della Bainsizza per ferite riportate in combattimento.

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DASSIE' DOMENICO di Giovanni; soldato 9° reggimento artiglieria da fortezza nato l'8/11/1897 a Mareno di Piave, morto il 10/09/1918 sul monte Grappa per ferite riportate in combattimento.

DAL CIN ANGELO di Filippo, caporale 41° reggimento artiglieria da campagna, nato il 15/12/1895 a Mareno di Piave, morto il 2/6/1917 sul Carso per fatto di guerra.

DA ROS GIOBATTA; soldato, morto a Mira il 5/12/1918.

DE NADAI GIOVANNI BATTISTA di Domenico; soldato 26° reggimento fanteria nato il 15/5/1891 a Mareno di Piave, morto il 30/10/1915 nel settore di Tolmino per ferite riportate in combattimento.

DE RONCHI PAOLO; soldato, morto l'8/9/1917 sul Monte Santo. FOSCAN GIUSEPPE di Luigi; soldato 158° reggimento fanteria, nato il 27/6/1888 a Mareno di Piave, morto il 2/9/1917 sul monte Corno per ferite riportate in combattimento. FURLAN CARLO di Antonio; soldato 71° reggimento fanteria, nato l'8/4/1895 a Mareno di Piave, morto il 21/11/1918 a Trieste per malattia.

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FURLAN EMILIO di Antonio, soldato 71째 reggimento fanteria, nato il 29/11/1896 a Mareno di Piave, morto il 21/10/1916 a Roma per ferite riportate in combattimento, sepolto a Roma nel sacrario militare del Verano.

GAIOT GIOVANNI; soldato, morto in val Posina il 15/7/1916

LORENZET ERNESTO; soldato, morto il 23/10/1915.

MANENTE BORTOLO di Agostino; caporal maggiore 115째 reggimento fanteria nato il 10/1/1891 a Santa Lucia di Piave, morto il 16/12/1916 sul medio Isonzo per ferite riportate in combattimento.

MARCON ANGELO; soldato, morto ad Asiago il 24/8/1915.

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MARCON ANTONIO di Giovanni, soldato 8° reggimento bersaglieri, nato il 22/7/1897 a Mareno di Piave, morto il 20/5/1918 in prigionia per malattia. Sepolto a Bucarest nel cimitero militare italiano “GHENCEA”.

MENEGHIN GIOVANNI di Antonio; soldato 116° reggimento fanteria, nato il 2/4/1887 a Vazzola, morto il 18/12/1917 in prigionia per malattia. Sepolto a Monaco nel cimitero militare italiano d'onore.

NARDO AUGUSTO di Paolo; soldato 8° reggimento cavalleggeri, nato il 25/3/1897 a Mareno di Piave, morto il 16/5/1918 a Torino per malattia, sepolto nel sacrario Gran Madre di Dio. PADOAN GIACOMO; soldato, morto a Parma il 18/11/1918.

PASE GIUSEPPE di Antonio; caporale del 55° reggimento fanteria nato il 20/9/1890 a Mareno di Piave, scomparso in mare l'8/6/1916 in seguito ad affondamento di nave al largo di Valona (Albania).

PELLIZZON GIOVANNI di Eugenio; capitano 55° reggimento fanteria nato il 6/2/1890 a Mareno di Piave, scomparso l'8/6/1916 in seguito ad affondamento di nave al largo di Valona (Albania).

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SALVADOR DOMENICO; soldato, morto a Nervesa l' 8/10/1917. SALVADOR PAOLO; soldato, morto in prigionia il 24/11/1918.

SERAFINI FRANCESCO di Giuseppe, soldato 79° reggimento fanteria nato il 28/4/1896 a Mareno di Piave, morto il 7/7/1916 nell'ospedale di guerra n° 55 per ferite riportate in combattimento.

SERAFINI UGO; soldato del 2° reggimento genio, nato il 28/9/1885 a Mareno di Piave, morto il 9/9/1915 nell'ospedale da campo n° 231 per malattia.

SCUDELLER DOMENICO di Francesco; soldato 2° reggimento granatieri, nato il 28/7/1891 a Mareno di Piave, scomparso in prigionia.

TOMASELLA ANTONIO di Tiziano; soldato 69° reggimento fanteria nato il 13/8/1889 a Mareno di Piave, morto il 21/12/1915 sul medio Isonzo per ferite riportate in combattimento.

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TONINI GIOVANNI di Angelo; soldato 27째 reggimento artiglieria da campagna, nato il 20/8/1879 a Mareno di Piave, morto il 20/4/1918 in prigionia per malattia.

TONON LUIGI; soldato morto l'11/10/1916 VALERI ERMINIO; soldato, morto a Mareno di Piave il 16/8/1916 ZANCHETTA LUIGI; caporal maggiore 159째 reggimento fanteria, nato il 30/11/1890 a Mareno di Piave, morto il 16/6/1916 sull'altopiano di Asiago per ferite riportate in combattimento.

ZAIA GIOVANNI di Luigi; soldato 7째 reggimento alpini nato il 4/8/1882 a Cordignano, morto il 24/11/1918 a Barletta per malattia.

ZANETTI BRUNO di Giuseppe; soldato 7째 reggimento alpini, nato il 29/7/1898 a Mareno di Piave, morto il 18/1/1919 a Mantova per ferite riportate in combattimento.

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Cimitero dei Caduti Inglesi di Tezze di Vazzola (TV)

Sacrario dei Caduti Francesi di Pederobba (TV) Pagina 19


Guerra 1940 – 1945

BALDISSIN ANTONIO; 3° legione Guardia di Finanza, morto a Grasuplies il 04/06/1942 per ferite riportate in combattimento

CAPRA EGIFRIDO; guastatore di marina; morto in Corsica il 23/11/1943. DALLA CIA MARIO, morto a Bari il 03/09/1942. DAL CIN ANGELO, morto in Grecia il 2/1/1941. FANTUZ ARZIERO; soldato, morto in Germania il 17/1/1945 LOT BENVENUTO; soldato, nato a Mareno il 16/4/1914, morto a Saarburg il 15/9/1944. MOMI AUGUSTO, morto il 15/4/1941 a Mesalitres.

Guerra di Liberazione STIVAL MARCO, “Mario” ; morto il 27/04/1945, appartenente alla brigata Garibaldi BARRO ATTILIO, “Ardito”, morto il 12/04/1944, appartenente alla brigata Garibaldi

Dispersi in Russia ALGEO FORTUNATO; nato a Mareno di Piave il 3/11/1921, disperso in Russia il 15/8/1943 ANTONIAZZI ATTILIO;fante, nato a Mareno di Piave il 6/1/1913, disperso in Russia il 17/12/1942 BARDIN GIOVANNI; fante, nato a Susegana il 21/9/1922, disperso in Russia il 17/12/1942 Pagina 20


BOZZETTO MARIO; nato a Mareno di Piave l'11/4/1921, disperso in Russia il 31/1/1943 CAMATTA GERVASIO; bersagliere, nato a Mareno di Piave l'11/8/1922, morto il 20/2/1943 nell'ospedale n° 1691 a Volsk (Russia), sepolto a Volsk (Russia). CAPRA GUERRINO, alpino, nato a Mareno di Piave l' 8/1/1920, disperso in Russia il 31/1/1943 CELOTTO GINO; autotrasportatore, nato a Mareno di Piave l' 1/1/1922, disperso in Russia il 2/2/1943 DAL BIANCO ANTONIO, artigliere alpino, nato a Mareno di Piave il 10/9/1922, morto il 4/4/1943 a Kirsanov (Russia), ospedale 5951, sepolto a Kirsanov (Russia). DA RE FRANCESCO, alpino, nato a Mareno di Piave il 5/2/1915, disperso in Russia il 31/1/1943. DA RE GIUSEPPE, artigliere, nato a Mareno di Piave il 31/3/1917. FRARE AURELIO; bersagliere, nato a Mareno di Piave il 13/2/1914, disperso in Russia il 19/12/1942. LOVISOTTO ERMINIO; fante, nato a Mareno di Piave il 26/11/1921, disperso in Russia il 23/1/1943. MOSCHETTA LODI; artigliere alpino, nato a Mareno di Piave il 10/3/1922, morto l'11/3/1943, sepolto a Viasnik (Russia). PERUZZA MASSIMO; fante, nato a Mareno di Piave il 16/8/1922, disperso in Russia nel Gennaio 1943. PIACENTIN GIOVANNI, bersagliere, nato a Mareno di Piave il 27/11/1921, disperso il 19/12/1942 a Miciurisnk (Russia). Ulteriori notizie sono riportate alla fine della pubblicazione sotto il titolo “ Il ritorno in Patria” PADOAN ARGENTINO; fante, nato il 10/12/1912 a Mareno di Piave, morto il 31/03/1945 a Morsciansk (Russia), campo 64, sepolto a Morsciansk. PASE PIETRO, artigliere, nato a Mareno di Piave il 18/1/1914, disperso in Russia il 16/1/1943. PECCOLO AUGUSTO, aviatore, nato a Mareno di Piave nel 1918. SACCON GIACOMO, alpino, nato a Mareno di Piave il 2/12/1922, disperso in Russia il 26/1/1943.

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SOLDERA LUIGI, bersagliere, nato a Mareno di Piave il 19/9/1913, disperso in Russia il 9/12/1942. TOMASELLA AGOSTINO; artigliere, nato a Mareno di Piave il 20/1/1914, disperso in Russia il 12/1/1943 TOMASELLA RINO; fante, nato a Mareno di Piave il 18/11/1915, disperso in Russia il 31/1/1943

VENDRAME ELIO; nato il 18/11/1915; arruolato nella Divione Sassari reparto sanità, disperso durante la battaglia tra Getrude e Ischerwiowo il 22/12/1942. Morto in prigionia per malattia l'8/08/1943

I seguenti nominativi, pur essendo inseriti nella lapide in ricordo dei dispersi in Russia, risultano dagli archivi del ministero della difesa essere sepolti in Italia: DA ROS EMANUELE; alpino, nato a Mareno di Piave il 4/11/1919, morto il 24/12/1942, sepolto a Santa Giustina (BL) cimitero comunale. DA ROS ANTONIO; alpino, nato a Mareno di Piave il 26/11/1921, morto il 24/12/1942, sepolto a Cargnacco (UD) – sacrario militare.

Sacrario di Fagarè (TV)

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Ramera

Il Monumento è opera dello scultore Vittorio Celotti di Conegliano e venne inaugurato il 16 agosto 1922

Nel 2011 l'opera è stata completamente restaurata a spese degli autori con il supporto tecnico di Pierluigi Sanzovo di Giavera del Montello (TV)

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Guerra 1915 – 1918 ALGEO LUCIANO di Davide; soldato del 22° reggimento fanteria nato il 27/01/1884 a Mareno di Piave, distretto militare di Treviso, morto il 9/1/1916 a Muscoli, frazione di Cervignano del Friuli (UD) nell'ospedaletto da campo n° 67 per malattia, sepolto presso il sacrario di Redipuglia (GO).

BARRI OTTAVIO di Agostino;

BET MARIANO di Vittorio; soldato 748° compagnia mitraglieri, nato l'8/9/1897 a Mareno di Piave, morto il 20/05/1917 sul monte Vodice per ferite riportate in combattimento.

BIN ANGELO; soldato 94° reggimento fanteria, nato l'8/6/1881 a Mareno di Piave, disperso il 15/8/1917 sul campo di battaglia.

BAZZO NATALE di Pietro ; soldato 36° reggimento fanteria, nato l'1/6/1887 a Santa Lucia di Piave, morto il 25/7/1916 in Val d'Assa per ferite riportate in combattimento. DAL CIN GIUSEPPE di Domenico, caporale 117° reggimento fanteria, nato il 27/8/1898 a Mareno di Piave, morto il 4/11/1917 sul Piave per ferite riportate in combattimento.

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DALL'AVA ANGELO fu Giacomo;

FIORIN GIOVANNI fu Abramo; morto il 16/3/1916 a San Dona' di Piave (VE), sepolto nel sacrario militare di Fagare'.

GARDENAL ANTONIO fu Bartolomeo; soldato 29째 reggimento fanteria nato il 25/5/1883 a Mareno di Piave, morto il 17/4/1916 sul monte San Michele per ferite riportate in combattimento.

GARLANT ROCCO di Giovanni; soldato 2째 reggimento granatieri, nato il 1/6/1894 a Santa Lucia di Piave, morto il 28/6/1916 sul Monte Sabotino per ferite riportate in combattimento.

MARCON LUIGI di Giuseppe; soldato 84째 reggimento fanteria, nato il 20/10/1893 a Mareno di Piave, disperso il 10/7/1915 in Libia in combattimento.

PAPA GIOVANNI di Domenico; soldato 80째 batteria bombardieri, nato il 26/2/1897 a San Vendemiano, morto il 30/3/1918 sul campo per ferite riportate in combattimento.

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PANDIN GIOVANNI BATTISTA di Pietro; soldato 27째 reggimento fanteria nato il 23/6/1886 a Santa Lucia di Piave, morto il 6/1/1919 a Brescia per malattia.

PALADIN DOMENICO di Giovanni; nato nel 1892 a Mareno di Piave morto il 23/9/1918, sepolto a Pinerolo nel cimitero comunale. (nominativo iscritto nella lapide del Monumento di S.Maria del Piave)

POLESEL ANGELO fu Giacomo;

POLO ANTONIO fu Giuseppe; caporal-maggiore del 48째 reggimento fanteria nato il 26/12/1891 a Santa Lucia di Piave, morto il 25/5/1917 sul Carso per ferite riportate in combattimento.

POSSAMAI AUGUSTO di Giobatta; soldato 98째 reggimento fanteria nato il 21/8/1888 a Cison di Valmarino morto il 13/6/1918 in prigionia per malattia, sepolto a Colonia nel cimitero militare italiano d'onore.

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POSSAMAI GIUSEPPE di Giobatta;

SACCON ALFONSO fu Matteo;

SANSON NATALE fu Antonio;

SCHINCARIOL ANGELO di Matteo;

SCOTTA' GIOVANNI di Antonio; soldato 2째 reggimento artiglieria da campagna, nato il 24/01/1898 a Mareno di Piave, morto il 31/12/1918 all'Aquila per infortunio.

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SCOTTA' LINO di Antonio; soldato 25° reggimento fanteria nato l' 1/5/1899 a Mareno di Piave, morto il 4/2/1919 sulla nave “Presidente Wilson” per infortunio.

TON ANTONIO di Agostino;

TON LUIGI di Agostino;

ZANARDO LUIGI di Giuseppe; soldato del 26° reggimento fanteria nato il 28/11/1890 a Susegana, morto il 21/10/1915 nel settore di Tolmino per ferite riportate in combattimento.

ZANARDO FRANCESCO di Giovanni; soldato 115° reggimento fanteria nato il 14/5/1889 a Mareno di Piave, morto il 25/8/1915 sull'altopiano di Asiago per ferite riportate in combattimento.

Guerra 1940 - 1945 PERUCH LINO di Andrea; soldato, nato a Mareno di Piave il 23/11/1921, morto il 27/7/1942, sepolto a Bari nel sacrario militare dei caduti di “Oltremare”.

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Cimitero militare italiano di Adigrat (Etiopia)

Sacrario militare di El Alamein in Egitto

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Soffratta

Il Monumento ai Caduti venne inaugurato il 30/10/1921 su progetto dell'arch. Candiani con l'intervento dello scultore Vittorio Celotti di Conegliano. Venne eretto sulla base del campanile fatto saltare dagli Austriaci in ripiegamento nel 1918.

Fu demolito e sostituito con l'attuale il quale venne inaugurato il 10 novembre 1968 dal Sindaco Angelo Peruzza. La statua che sormonta il basamento è stata realizzata dalla Fonderia Artistica dei Fratelli Rigon di Povolaro (VI). Pagina 30


Guerra 1915 – 1918 BORNIA CESARE; soldato.

BORNIA GIOVANNI di Giuseppe; soldato 115° reggimento fanteria nato il 24/02/1890 a Mareno di Piave, morto il 19/9/1916 nell'ospedaletto da campo n° 121 per ferite riportate in combattimento. Sepolto nel sacrario militare di Oslavia (GO).

BIN GIUSEPPE di Giovanni; soldato 26° reggimento fanteria nato il 9/6/1891 a Susegana, disperso il 30/11/1915 nel settore di Tolmino in combattimento.

BOSCARIOL GIOVANNI di Pietro; soldato 55° reggimento fanteria nato il 15/1/1890 a Mareno di Piave, scomparso l'8/6/1916 in seguito ad affondamento di nave al largo di Valona (Albania).

CAMATTA ANGELO di Francesco; sergente 160° compagnia mitraglieri, nato il 22/7/1885 a Vazzola, morto l'8/7/1919 a Padova per malattia, sepolto a Padova nel tempio della Pace.

CAMATTA ANTONIO di Gioacchino; soldato 49° reggimento fanteria, nato il 14/11/1894 a Mareno di Piave, morto il 2/10/1918 nell'ospedaletto da campo n° 12 per malattia.

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CAMATTA GIUSEPPE; soldato.

CAMATTA DAVIDE di Angelo; soldato 2째 reggimento fanteria nato il 15/11/1898 a Mareno di Piave, morto il 13/4/1917 ad Udine per malattia.

CAMEROTTO ANTONIO di Giuseppe; soldato 19째 reggimento bersaglieri nato il 19/2/1897 a Mareno di Piave, morto il 23/9/1918 in Val Raccolana per ferite riportate in combattimento.

CARNIELLI LUIGI; morto il 29/12/1916, sepolto nel sacrario militare di Oslavia.

COROCHER GIACOMO di Luigi; soldato 5째 compagnia sussistenza, nato il 16/2/1891 a Mareno di Piave, morto il 2/6/1917 a Verona per malattia.

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DA RE GIOVANNI; caporal maggiore.

DE GIUSTI FERDINANDO; soldato.

DE GIUSTI PIETRO; morto il 28/5/1916 sepolto a Santo Stefano di Cadore cimitero militare.

DE GIUSTI LUIGI; nato il 22/2/1882 a San Vendemiano, morto a Milovice il 7/2/1918, sepolto nel cimitero militare italiano di Milovice.

DE STEFANI FIORAVANTE di Giovanni; soldato del 115째 reggimento fanteria, nato il 31/10/1890 a Cimadolmo, morto il 13/8/1916 nell'ospedaletto da campo n째125 a Vipulzano per ferite riportate in combattimento, sepolto nel sacrario militare di Oslavia. FRARE ENRICO; soldato. FRARE FRANCESCO di Luigi; soldato 72째 fanteria nato il 7/3/1896 a Mareno di Piave, disperso il 19/11/1916 sul Monte Pasubio in combattimento.

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GARBET GIOVANNI; soldato. GARBET OSVALDO; morto il 10/03/1916, sepolto a Milano, sacrario militare di S. Ambrogio. GARBET PIETRO; soldato. LOVATELLO FRANCESCO; soldato 55° reggimento fanteria nato il 9/2/1887 a Cimadolmo, scomparso in mare l'8/6/1916 in seguito ad affondamento di nave al largo di Valona (Albania).

MAZZER GIOVANNI di Pietro; soldato 6° reggimento bersaglieri, nato il 18/4/1893 a Mareno di Piave, morto il 22/11/1915 ad Oslavia per ferite riportate in combattimento.

MILANESE ANDREA; soldato.

MILANESE GIUSEPPE di Luigi; caporal maggiore 2° reggimento granatieri, nato il 6/9/1885 a San Polo di Piave, morto il 13/11/1917 sul Piave per ferite riportate in combattimento. Sepolto nel sacrario militare di Fagarè.

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MILANESE LUIGI di Luigi; soldato 36° reggimento fanteria nato il 7/7/1887 a San Polo di Piave, morto il 22/7/1918 in prigionia per malattia. Sepolto a Bucarest cimitero militare “GHENCEA”.

POLACCO ANTONIO di Bonaventura; sottotenente di complemento 244° compagnia mitraglieri, nato il 30/6/1883 a Mareno di Piave, morto il 20/8/1917 in prigionia per ferite riportate in combattimento.

POLACCO VINCENZO; caporal maggiore della fanteria, 1° brigata speciale, morto nell'affondamento della nave Verona l'11/05/1918. Proposto per la medaglia al valore.

SCHINCARIOL LUIGI di Antonino; sergente 31° reggimento artiglieria da campagna, nato il 21/2/1894 a Conegliano, morto il 24/1/1916 sul Medio Isonzo per ferite riportate in combattimento.

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SPERANZA PIETRO di Isidoro; soldato 2° reggimento fanteria nato il 16/8/1897 a Mareno di Piave, morto il 4/1/1918 in prigionia per malattia. SPINAZZE' FRANCESCO di Pietro; soldato 43° reggimento fanteria, nato il 26/2/1883 a Vazzola, morto il 13/11/1915 nell'ambulanza da montagna n° 59 per ferite riportate in combattimento. SPINAZZE' LUIGI di Lorenzo; soldato 254° reggimento fanteria, nato il 15/8/1890 a Fontanelle, scomparso in prigionia. TARZARIOL ANTONIO di Innocente; soldato 5° reggimento fanteria, nato il 10/10/1895 a Conegliano, morto il 26/1/1917 sul Carso per ferite riportate in combattimento. TOMASELLA FORTUNATO; soldato. TOMASELLA GUGLIELMO; soldato. VENDRAME LUIGI MICHELE di Cesare; soldato 27° reggimento fanteria nato il 4/7/1898 a Mareno di Piave, morto il 21/6/1918 a Casa Nuova per ferite riportate in combattimento. VETTOREL GIUSEPPE di Giosuè; caporal maggiore 55° fanteria, nato l'11/4/1891 a Mareno di Piave, scomparso l' 8/6/1916 in seguito ad affondamento di nave al largo di Valona (Albania).

ZANARDO GIUSEPPE di Vincenzo; Soldato deceduto l'8/06/1916 nell'affondamento del piroscafo Principe Umberto in Adriatico.

ZANCHETTIN LUIGI; soldato.

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ZANDONADI GUERRINO, caporale.

Guerra 1940 – 1945 LOVATELLO GIOVANNI; soldato nato il 25/6/1923 a Mareno di Piave, morto il 19/4/1944, sepolto a Francoforte nel cimitero militare italiano d'onore. STELLA PAOLINO; soldato, nato il 25/1/1912 a Susegana, morto il 20/3/1943 in Croazia. ZANCHETTA LORENZO; soldato, nato il 28/7/1917 a Mareno di Piave, morto il 24/5/1944 a Orbke (Germania), sepolto ad Amburgo nel cimitero militare italiano d'Onore. ZAVA GUERRINO; sergente maggiore, nato a Vazzola il 1/2/1913, morto il 12/12/1941, sepolto a Bari nel sacrario Militare dei caduti d'Oltremare.

Sacrario militare del Monte Grappa Pagina 37


Bersaglieri all'assalto con Enrico Totti

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Santa Maria del Piave

La cripta con il monumento ai Caduti venne realizzata verso la fine degli anni '60.

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Guerra 1915 – 1918

AMADIO GIUSEPPE di Angelo; soldato 15° reggimento fanteria, nato il 5/7/1883 a Conegliano, morto il 2/11/1918 a Pasian di Prata (PN) per infortunio per fatto di guerra.

CAIS PIETRO di Luigi; soldato 19° reggimento fanteria, nato l'11/10/1886 a Santa Lucia di Piave, disperso il 18/11/1915 sul monte San Michele in combattimento.

CALIMAN PIETRO di Antonio; soldato 116° reggimento fanteria, nato il 10/09/1896 a Mareno di Piave, morto il 15/3/1918 in prigionia per malattia.

CAMERIN VITTORIO;

CANCIAN PIETRO di Antonio; caporal maggiore, 19° fanteria nato il 6/7/1881 a Conegliano, morto il 4/2/1916 nell'ospedaletto da campo n°79 per ferite riportate in combattimento.

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CATTELAN ENRICO di Ferdinando; soldato del 266° reggimento fanteria, nato il 21/5/1896 a Mareno di Piave, morto il 22/9/1918 per malattia in prigionia.

CATTELAN PIETRO;

DALL'ARMELLINA PIETRO di Vittorio, soldato 16° batteria bombardieri, nato il 10/2/1898 a Mareno di Piave, morto il 15/9/1917 nell'ospedaletto da campo n° 0123 per malattia.

DALLE VEDOVE ANTONIO; LORENZET GIOVANNI; MOMI ERNESTO di Angelo; soldato 115° reggimento fanteria, nato l'8/1/1890 a Fontanelle, distretto di Treviso, morto il 16/8/1916 sul monte San Marco per ferite riportate in combattimento.

PADOVAN GIUSEPPE di Vittorio; soldato 7° reggimento fanteria, nato il 28/3/1895 a Mareno di Piave, morto il 23/4/1918 in prigionia per malattia.

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PECCOLO NATALE;

PELLIZZON LEONE;

PRIZZON ANGELO di Pietro; caporale 115째 reggimento fanteria, nato il 29/11/1890 a Mareno di Piave, morto il 19/1/1916 nell'ospedale da campo n째044 per malattia.

PRIZZON ANTONIO ;

PRIZZON GIOVANNI ;

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PRIZZON GIUSEPPE di Pietro; soldato 55° reggimento fanteria nato il 30/9/1889 a Mareno di Piave, scomparso in mare l'8/6/1916 in seguito ad affondamento di nave al largo di Valona (Albania).

RONCHI PAOLO di Angelo Michele; soldato 214° fanteria nato il 26/2/1898 a Mareno di Piave, disperso il 4/9/1917 sul monte San Gabriele in combattimento. VENDRAME PIETRO di Antonio; caporal maggiore 115° fanteria nato il 23/6/1890 a Cimadolmo, morto il 16/6/1917 sul medio Isonzo per ferite riportate in combattimento.

ZANARDO ANGELO di Giovanni; soldato 12° reggimento fanteria nato il 17/11/1887 a Mareno di Piave, morto il 20/9/1918 a Cento (FE) per malattia, sepolto a Casale Monferrato – sacrario militare -

ZANARDO VITTORIO fu Giovanni; nato il 13/5/1893 a Mareno di Piave, morto il 7/3/1918 in prigionia. Sepolto a Berlino nel cimitero militare d'onore “Stahndorf”.

Pagina 43


Guerra 1940 – 1945 CASONATO LUIGI; nato a San Polo di Piave il 29/11/1920, morto il 24/6/1942, sepolto in Italia. FORNASIER ANGELO; nato a Mareno di Piave il 16/7/1911, morto l'1/11/1944, sepolto a Francoforte nel cimitero italiano d'Onore. FURLAN LUIGI ; LUBIATO ALDO ; MOMI ERNESTO; nato il 27/9/1917 a Oderzo, morto il 15/4/1941 a Giormi (Africa). Sepolto a Bari nel sacrario militare dei caduti d'Oltremare. PECCOLO AUGUSTO ; PIAI GUIDO; nato a Mareno il 31/3/1920, morto il 25/4/1944, sepolto ad Amburgo nel cimitero militare italiano d'Onore. ROS ERNESTO ;

Guerra di Liberazione AGOSTI co. GIUSEPPE, “Claudio” ; morto a Refrontolo il 14/10/1944, appartenente alla Brigata Piave AGOSTI co. LUIGI, “Tiberio” ; morto a Refrontolo il 14/10/1944, appartenente alla Brigata Piave

Lapide posta sulla facciata di villa Mantese Pagina 44


Dispersi in Russia BORIN GIUSEPPE; nato a Vazzola il 18/2/1922, morto il 31/3/1943 in prigionia a Uciostoie (Russia) campo 56, sepolto a Uciostoie (Russia). BOS EMILIO; nato il 26/9/1921 a San Vendemiano, disperso in Russia il 31/3/1943 PERUCH GIOVANNI, fante, nato a Mareno di Piave il 27/6/1920, disperso in Russia il 22/12/1942. PIAI BRUNO; nato a Mareno di Piave il 31/12/1919, artigliere alpino disperso in Russia il 31/1/1943 POLESE ENRICO; nato a Cimadolmo il 17/3/1921, artigliere morto in prigionia a Uciostoie (Russia) campo 56 il 26/12/1943, sepolto a Uciostoie.

Sacrario di Nervesa della Battaglia (TV) Pagina 45


Nomi non riportati sulle lapidi dei monumenti Guerra 1915 – 1918

BASSO MARINO;

CAMATTA BONAVENTURA ;

CAPRA PIETRO ;

BRESSAN S. ;

CAMEROTTO GIOVANNI ;

CAPRARO ANGELO ;

Pagina 46

BUFFO GIACINTO ;

CAPRA ANTONIO;

DALL'IGNA NATALE ;


DAL CIN G.;

FURLAN RICCARDO ;

SARDI GIOVANNI ;

DE GIUSTI GIUSEPPE;

DE STEFANI ETTORE ;

PADOVAN GIOVANNI ;

POLO figlio ;

SCUDELLER GIUSEPPE ;

SCUDELLER OTTAVIO ;

Pagina 47


TON GIOVANNI ;

VALENTINI GIOVANNI;

VETTOREL G. ;

ZANARDO GIOVANNI ;

ZANARDO SETTIMO ;

ZANCHETTA L. ;

Questi nominativi sono stati ricavati dal manifesto commemorativo di proprietà di Bet Gino di Santa Lucia di Piave, discendente di Bet Mariano, il quale lo ha donato alla locale sezione dei Bersaglieri. A sua volta l'Associazione d'arma lo ha consegnato all'Amministrazione comunale affinchè lo custodisca. Il manifesto della pagina seguente, è stato realizzato dalla ditta austriaca M. Eisen nella sede di Udine via Grazzano n°120, da personale non di madre lingua italiana a giudicare dai molti errori nella trascrizione dei nomi e cognomi.

Passerella sul Piave a Cimadolmo

Pagina 48


Lancieri e Bersaglieri a VisnĂ

Pagina 49


Manifesto commemorativo dei Caduti e Reduci Pagina 50


I Cavalieri di Vittorio Veneto L'Ordine di Vittorio Veneto era un'onorificenza della Repubblica Italiana, che è stato istituito con la legge 18 marzo 1968 n° 263 e abolito nel 2010 col Decreto legislativo 15 marzo 2010 n°66 . L'onorificenza che comprendeva una sola classe di Cavalieri, venne istituita per "esprimere la gratitudine della Nazione" e conferita ai militari che avessero combattuto per almeno sei mesi durante la prima guerra mondiale o precedenti conflitti, e conseguito la croce al merito di guerra. Capo dell'Ordine è il Presidente della Repubblica; era presieduto da un Generale di Corpo d'Armata che provvedeva al vaglio delle domande presentate. Questa onorificenza venne consegnata alla quasi totalità dei combattenti della Prima guerra mondiale, che, ancora in vita nel 1968, furono nominati Cavaliere di Vittorio Veneto con decreto della Repubblica Italiana, in riconoscimento del servizio prestato e non fu concessa per uno specifico atto di valore personale, ma in generale per le fatiche di guerra. L'Ordine cessò di fatto di esistere a partire dal 2008, anno in cui morì all'età di 110 anni l'ultimo cavaliere di Vittorio Veneto, Delfino Borroni (Turago Bordone, 23 agosto 1898 – Castano Primo 26 ottobre 2008). La decorazione consiste in una croce greca piena, incisa, caricata di uno scudetto a forma di stella a cinque punte. La croce è sorretta da nastro coi colori della bandiera italiana e una riga azzurra. Anche a diversi marenesi venne conferito l'Ordine di Cavaliere di Vittorio Veneto, per la precisione a 148 soldati i cui nomi sono elencati nelle pagine seguenti.

Croce Cavaliere di Vittorio Veneto

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Anzanello Agostino Baccichetto Domenico Bardin Giulio Barri Pietro Basei Giuseppe Basei Pietro Battistella Marco Bertoli Angelo Bet Luigi Bonacin Giovanni Bornia Aurelio Borsoi Francesco Bozzetto Enrico Breda Giovanni Brugnera Paolo Brugnera Pietro Brunetti Antonio Calonego Ambrogio Cancian Domenico Canzian Giovanni Battista Capra Fioravante Capraro Giovanni Casagrande Abele Casagrande Angelo Casagrande Giacobbe Casagrande Innocente Cattelan Antonio Cattelan Fortunato Cattelan Giuseppe Cecchetto Antonio Celotto Angelo Celotto Giuseppe Cesca Francesco Ceschin Giovanni Cescon Bortolo Cettolin Giuseppe Checchino Mariano Citron Angelo Cittolin Giuseppe Corrocher Giuseppe Da Re Antonio Da Re Defendente Da Ros Giovanni Da Ros Giuseppe Dal Bianco Arcangelo Dal Cin Angelo Dal Cin Nicola

26/07/1885 25/02/1894 04/10/1888 24/11/1898 25/09/1899 29/07/1889 27/09/1895 12/07/1898 02/03/1886 13/12/1888 28/02/1896 19/03/1888 10/03/1893 25/09/1885 04/11/1893 27/12/1888 30/10/1893 28/01/1899 29/09/1883 21/05/1884 16/10/1895 12/02/1893 24/12/1896 22/02/1886 16/06/1887 28/05/1888 16/09/1894 20/01/1882 22/10/1899 05/04/1897 02/06/1889 06/02/1889 10/02/1893 04/10/1899 08/05/1889 11/07/1878 17/02/1881 20/08/1898 05/08/1878 15/08/1881 30/01/1896 24/03/1891 01/02/1886 24/08/1890 03/11/1895 07/07/1896 16/09/1895

Dal Cin Sebastiano Dall'Armellina Sebastiano Damian Antonio Damian Giuseppe Daniotti Antonio Dario Natale De Felip Luigi De Giusti Angelo De Marco Davide De Nadai Enrico De Nardo Antonio De Zotti Francesco Doimo Domenico Dotta Cesare Antonio Dotta Firmino Dotta Giovanni Fagaraz Pietro Feltrin Giuseppe Forner Antonio Foscan Cesare Franceschet Domenico Franceschet Francesco Frare Antonio Frassinelli Giovanni Gaiot Pietro Gallo Leone Gallonetto Isidoro Garbet Giuseppe Gerotto Pietro Giacomazzi Giuseppe Iorio Goffredo Lorenzetto Carlo Lovisotto Arcangelo Lovisotto Gioacchino Lovisotto Giuseppe Lovisotto Luigi Mantese Renato Olindo Marcon Cesare Marcon Francesco Giuseppe Marcon Gino Marcon Giobatta Marcon Graziano Marcon Pietro Marcon Pietro Marson Domenico Mesirca Antonio Bruno Milanese Pietro Modolo Antonio Montesel Vittorio

Pagina 52

06/06/1887 02/10/1896 08/10/1891 11/12/1897 31/03/1884 17/12/1898 07/03/1890 28/09/1898 05/09/1899 20/06/1891 27/09/1888 24/09/1896 28/02/1894 07/02/1891 22/03/1899 28/02/1885 13/11/1898 17/07/1897 14/12/1893 29/09/1884 16/03/1896 13/05/1896 25/07/1894 05/12/1895 02/05/1890 29/10/1894 22/11/1894 07/03/1889 25/09/1899 28/11/1899 20/05/1898 07/02/1894 18/01/1898 08/10/1882 08/10/1893 20/08/1884 28/06/1886 13/03/1895 30/07/1895 30/05/1898 22/05/1899 21/11/1877 09/05/1893 08/12/1897 31/05/1885 03/11/1892 19/07/1894 08/06/1896 11/12/1896


Olto Antonio Olto Floriano Padoan Giuseppe Palu' Domenico Papa Angelo Pase Antonio Peccolo Guglielmo Pellizzon Antonio Pellizzon Ferdinando Perin Giuseppe Peruzza Angelo Peruzza Giovanni Piacentin Giuseppe Piccin Natale Pin Secondo Polese Antonio Polo Luigi Portello Olivo Prizzon Antonio Roveda Pietro Salvador Vittorio Salvadoretti Pietro Sanson Giacomo Sanson Paolino Scaramal Giuseppe

13/03/1896 05/05/1898 18/05/1896 09/05/1895 20/02/1896 25/10/1898 19/10/1894 24/12/1892 02/08/1899 14/11/1894 04/04/1896 20/02/1893 27/04/1888 18/07/1899 18/01/1892 25/02/1891 19/07/1890 03/041887 01/12/1899 19/09/1894 28/09/1890 23/08/1899 13/08/1893 08/01/1898 17/12/1898

Schincariol Domenico Scudeller Anselmo Secolo Francesco Serafini Enrico Soligon Pietro Somariva Giuseppe Sossai Carlo Stival Giacomo Stival Vincenzo Tonello Virginio Tonon Giordano Tonon Guglielmo Tonon Pasquale Trubian Francesco Valentini Luigi Vendrame Girolamo Zanardo Angelo Zanardo Giovanni Zanardo Pietro Zanardo Ultimo Mansueto Zanchetta Vittorio Zanella Angelo Zanella Giuseppe Zanin Dante Zoppas Antonio

Cavalleria italiana a Conegliano

Pagina 53

08/12/1896 31/12/1889 17/11/1887 22/02/1882 08/02/1898 19/03/1884 15/08/1898 15/10/1896 14/01/1888 04/09/1899 06/11/1890 24/09/1893 27/03/1894 10/11/1889 03/07/1899 05/07/1896 11/04/1889 04/07/1889 04/05/1886 10/10/1892 25/08/1899 05/03/1893 22/08/1896 06/05/1899 19/11/1889


Arditi in attesa di attaccare

Bersaglieri verso la prima linea

Pagina 54


Algeo Raffaello

Basei Pietro

Bertoli Angelo

Bof Francesco

Borsoi Antonio

Bozzetto Enrico

Camerin Antonio

Cattelan Giuseppe

Capra Fioravante

Cecchetto Antonio

Pagina 55

Casagrande Abele

Ceschin Giovanni


Dal Cin Angelo

Da Ros Giuseppe

Dal Cin Nicola

Damian Giuseppe

De Filip Luigi

De Giusti Angelo

Dotta Firmino

Feltrin Angelo

Gaiot Pietro

Gallonetto Isidoro

Giacomazzi Giuseppe

Lovisotto Arcangelo

Pagina 56


Lovisotto Innocente

Marcon Pietro

Marcon Cesare

Marcon Pietro

Marcon Francesco

Milanese Pietro

Montesel Carlo

Montesel Vittorio

Olto Antonio

Padoan Giuseppe

Pal첫 Domenico

Pase Antonio

Pagina 57


Piacentin Giuseppe

Prizzon Antonio

Piccin Natale

Salvador Vittorio

Serafini Enrico

Soligon Pietro

Tomasella Giovanni

Tonon Giordano Pagina 58

Polese Antonio

Salvadoretti Pietro

Sossai Carlo

Tonon Guglielmo


Trubian Francesco

Valentini Luigi

Zanardo Giovanni

Zanella Angelo A S.Maria del Piave 1918

Ponte di barche sul Piave tra Lovadina e Mareno Pagina 59


Vazzola nel 1918

S.Lucia di Piave fanteria italiana Pagina 60


sopra: VisnĂ la partenza degli sfollati sotto: Lanceri in avanscoperta

Pagina 61


Distruzione e truppe a Conegliano 1917

Pagina 62


Guerra d'Africa 1935/1936 Nella pagina seguente è riprodotto il manifesto con i soldati Marenesi che hanno combattuto nell'Africa orientale italiana. L'Africa Orientale Italiana (acronimo AOI) era una suddivisione amministrativa dell'impero coloniale in Africa orientale, proclamato il 9 maggio 1936 dopo la conquista dell'Impero d'Etiopia. L'Africa Orientale Italiana univa all'annesso Impero d'Etiopia, le colonie dell'Eritrea e della Somalia italiana. Sono tornati a casa tutti sani e salvi ad eccezione di : ARAMINI ANGELO ROMANO, iscritto nelle liste di leva del Comune di Melma ora Silea, caduto a Mal Beles (A.O.I.) il 21/1/1936 meritandosi la Medaglia d'Argento al Valor Militare. BIFFIS On. Prof. PIETRO, di Mareno di Piave trasferito a Treviso, Tenente Colonnello medico, capogruppo degli Ospedali da campo di Adigrat (A.O.I.) muore al suo rientro in patria il 24/04/1937 per malattia infettiva contratta nell'esercizio della professione medica in Africa.

Altare della Patria - Roma

Pagina 63


Manifesto commemorativo dei Combattenti marenesi in Africa

Pagina 64


Marenesi partiti per l'Africa Algeo Ruggero Antoniazzi Angelo Basei Angelo Basei Giovanni Bassi Giuseppe Bet Francesco Biasi Natale Biffis Antonio Borsoi Angelo Bos Giordano Bozzetto Clemente Canzian Antonio Carnielli Pietro Cattelan Bruno

Dal Bianco Abramo Dall'Ava Giovanni Dall'Ava Giacomo Dall'Armellina Amedeo Dalla Vedova Albino Dal Poz Liberale Dario Pietro Giacomini Vladimiro Lucca Angelo Marson Erminio Paoletti Paolo Peruzin Angelo Peruch Giacomo Peruzza Ferdinando

Sacrario di Oslavia

Pagina 65

Peruzzetto Antonio Pinese Raffaello Possamai Giovanni Rizzotto Angelo Ros Ernesto Santin Silvio Serafini Giovanni Tonon Francesco Vendrame Giovanni Zanardo Emilio Zanchetta Giacomo Zandonadi Emilio


Sacrario di Redipuglia Pagina 66


Sacrario militare dei caduti d'Oltremare a Bari

Pagina 67


Madri in guerra

Se è vero che le madri non fanno il soldato, è anche vero che esse, purtroppo, fanno i soldati. E dopo averli tirati su, se li vedono per tutto compenso, anche portar via.

A. Kuliscioff

Pagina 68


Il ritorno in Patria Nel 2012 l'A.N.A. - Associazione Nazionale Alpini - Gruppo di Abbiategrasso (MI) durante un viaggio in Russia è venuta in possesso di alcune piastrine di riconoscimento appartenute a soldati italiani. Tra queste c'era quella di Piacentin Giovanni nato a Mareno di Piave il 27/11/1921 (matricola 17284/28/C). Il 3 novembre 2013 nell'ambito della celebrazione della festa del IV Novembre, giornata nazionale dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, l'Amministrazione comunale ha consegnato alle figlie Maria Luisa e Giovanna ora abitanti a Livorno una targa con la piastrina ritrovata. Figlie che erano appena nate al momento della scomparsa del padre in Russia e che dalla madre avevano avuto poche notizie di questo tragico episodio; non possedevano nemmeno una fotografia del padre. Le ricerche degli Uffici comunali hanno permesso di trovare una foto di Giovanni Piacentin. La toccante cerimonia a cui sono stati invitati anche tutti i parenti, si è tenuta presso il salone parrocchiale Papa Luciani con la partecipazione delle Associazioni d'arma, della Banda, di diverse altre Associazioni come l'AVIS, l'AIDO, l'Università degli Adulti, il Comandante della stazione Carabinieri di Susegana Maresciallo Plazzotta e di numerosi cittadini. Prima il Sindaco Gianpietro Cattai e poi il Generale Ezio Vicini, Consigliere onorario dell'Associazione nazionale Bersaglieri hanno letto un breve discorso commuovendo i presenti alla cerimonia. Una ragazza, in rappresentanza del Consiglio comunale dei ragazzi, ha poi recitato una poesia a ricordo dei Caduti e Dispersi in Russia. Un'ultima nota su questa storia riguarda la lapide del monumento ai Caduti di Mareno di Piave, dove il cognome è scritto in modo sbagliato: Piacentini anziché Piacentin. Si riporta nelle pagine seguenti parte del piccolo opuscolo predisposto dall'Amministrazione comunale in occasione di questa cerimonia e consegnato ai parenti.

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Consegna della targa alle figlie di Piacentin Giovanni

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Comune di Mareno di Piave Provincia di Treviso

Giornata dell'UnitĂ Nazionale e delle Forze Armate Mareno di Piave 3 novembre 2013

Dal 1496 a.C. al 1861 d.C. si sono avuti 227 anni di pace e 3357 anni guerra. Un anno di pace ogni tredici di guerra. Dal 1560 a.C. Al 1860 d.C. furono conclusi piĂš di 8000 trattati di pace destinati a durare per sempre. La durata media della loro validitĂ fu invece di due anni. M.R. Davien

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Nel ricordo di

Giovanni Piacentin

Il 4 novembre deve rimanere, anzi, deve rafforzarsi come solennità civile della Repubblica. Il 4 novembre è un tassello essenziale nel percorso della memoria che ha il suo perno nella Festa del 2 giugno, la nascita, per volontà del popolo, della Repubblica. Le Istituzioni hanno il dovere di irrobustirlo, per consentire alla comunità nazionale di celebrare i propri valori. Giornata dell'Unità Nazionale, non soltanto delle Forze Armate: il ricordo degli eroi e delle battaglie. Il 4 novembre 1918, un’altra Italia si rialzava in piedi dopo il disastro di Caporetto. Si rialzava e vinceva una guerra contro un altro Stato che da secoli dominava importanti regioni e che impediva il compimento del processo unitario. Oggi nell’Italia delle mille crisi e delle mille emergenze, sommersa dall’iniquità e dallo sconforto, sembra quasi una leggenda. E’ storia, invece. Allora ripartiamo da là, ed oggi, noi ci ritroviamo, non per ricordare, ma per comunicare con chi ha scritto la storia dei giorni nostri. Giovanni Piacentin ci lascia il messaggio, che noi con orgoglio portiamo alla sua famiglia, di amare il nostro Paese ed i nostri concittadini. Lui come altri ce lo ripetono ogni 4 novembre. Ed è, dunque, in ricordo di questa data, nella quale il nostro Paese ha potuto tornare alla pace, che il Sindaco di Mareno di Piave e l’Amministrazione Comunale sono orgogliosi e fieri di poter riconsegnare il messaggio che Giovanni lascia alla sua famiglia ed in particolar modo alle proprie figlie. Questo piastrino di riconoscimento è la lettera più importante che il vostro caro vi spedisce. Mareno di Piave, 3 novembre 2013 L'Assessore alle Politiche Culturali Alberto Ceschel

Il Sindaco Gianpietro Cattai

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Monumento ai Caduti di Mareno di Piave

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Piacentin Giovanni di Giuseppe e Terzariol Vittoria nato a Mareno di Piave il 27.11.1921 disperso in Russia il 19.12.1942 Bersagliere 3° Divisione Celere Amedeo Duca d'Aosta 3° Reggimento Bersaglieri Idealmente erede della 3a Divisione di Cavalleria della Lombardia, il 1° novembre 1934 si costituisce in Milano la Divisione Celere Principe Amedeo Duca d'Aosta (P.A.D.A.). Essa inquadra la III Brigata Celere P.A.D.A. e il 3° Reggimento Artiglieria Celere P.A.D.A.. La III Brigata Celere P.A.D.A., erede delle tradizioni della III Brigata di Cavalleria torna in vita anch'essa il 1° novembre 1934 con alle dipendenze il Reggimento Savoia Cavalleria, il Reggimento Lancieri di Novara, l'8° Reggimento Bersaglieri Ciclisti e il III Gruppo Carri Leggeri San Giorgio. Il 1° febbraio 1938, unitamente a tutti gli altri comandi di brigata senza divisione, viene soppresso anche il Comando III Brigata Celere e, da questo momento, i reggimenti cavalleria e bersaglieri e il gruppo carri passano alle dirette dipendenze del Comando Divisione. Il 27 agosto dello stesso anno la divisione riceve il LXVII Battaglione Bersaglieri Corazzato. Rientrata decimata dal fronte russo nell'aprile 1943, la divisione inizia la ricostituzione riassumendo la vecchia fisionomia di unità celere e inquadra i reggimenti già alle sue dipendenze: il Reggimento Savoia Cavalleria, il Reggimento Lancieri di Novara, il 3° Reggimento Bersaglieri e 3° Reggimento Artiglieria Celere. La divisione viene sciolta il 15 settembre 1943, a seguito avvenimenti determinati dall'armistizio, mentre si trova nella zona di Bologna. Pagina 74


Guerra 1940-43 composizione Divisione 3° Reggimento Bersaglieri 120a Reggimento Art. motorizzata(dal 3/42) 6° Reggimento bersaglieri (dal 3/42) 99° Brigata. mortai 81 67° Battaglione bersaglieri corazzato (dal 3/42) 103a Compagnia Genio trasmissioni 3° Reggimento Savoia Cavalleria 105a Compagnia Genio 5° Reggimento Lancieri di Novara 73a Sezione Sanità XIII Gruppo Cavalleggeri di Alessandria (dal 3/42) 159° Ospedale da campo III Gruppo Corazzato San Giorgio 837° Ospedale da campo 3° Reggimento Artiglieria celere 20a Unità chirurgica 213a Sezione mitraglieri 356a Sezione CC.RR. 874a Sezione mitraglieri

Piastrina di riconoscimento Pagina 75


La drammatica situazione dei soldati italiani sul fronte del fiume Don

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In ritirata dal Don con temperature di -40째 e con qualsiasi mezzo

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La guerra è la perdita di ogni cosa buona Erasmo da Rotterdam

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Associazione Nazionale Alpini

Al termine della prima guerra mondiale, l’8 luglio 1919 a Milano un gruppo di reduci costituì l’Associazione Nazionale Alpini. Lo statuto prevedeva la possibilità d’iscrizione non solo a quanti avevano svolto servizio militare negli alpini dal 1872, anno di nascita del Corpo, ai reduci delle Campagne d’Africa 1887, 1895, 1911-12 e della Grande Guerra appena conclusa, ma in futuro, anche a quanti sarebbero stati chiamati al servizio di leva negli alpini. Nel settembre del 1920 venne organizzata la prima adunata nazionale sull’Ortigara. Durante il ventennio del fascismo, l'Associazione venne fortemente militarizzata e i loro rappresentati nominati e non più eletti dalla base. Al termine della seconda guerra mondiale dove gli alpini pagarono un alto contributo di sangue, l'Associazione riprese con rinnovato impegno gli ideali che l'avevano caratterizzata sin dalle origini e che sono ben chiare nell'art. 2 dello statuto: • tenere vive e tramandare le tradizioni degli Alpini, difenderne le caratteristiche, illustrarne le glorie e le gesta; • rafforzare tra gli Alpini di qualsiasi grado e condizione i vincoli di fratellanza nati dall'adempimento del comune dovere verso la Patria e curarne, entro i limiti di competenza, gli interessi e l'assistenza; • favorire i rapporti con i Reparti e con gli Alpini in armi; • promuovere e favorire lo studio dei problemi della montagna e del rispetto dell'ambiente naturale, anche ai fini della formazione spirituale e intellettuale delle nuove generazioni; • promuovere e concorrere in attività di volontariato e Protezione Civile, con possibilità di impiego in Italia e all'estero, nel rispetto prioritario dell'identità associativa e della autonomia decisionale. Gli alpini di Mareno di Piave si associarono nel 1958 ad opera del dott. Remigio Verri, medico condotto del paese.

Remigio Verri fondatore del gruppo Pagina 79


Il 24 giugno 1979 venne inaugurato in via Brescia un cippo a ricordo degli alpini defunti e venne anche intitolato agli alpini il vicolo che tra la farmacia e la sede municipale sbocca poi in via Brescia proprio di fronte al cippo. Dal 1989 la sede si trova nel fabbricato ex baracca utilizzata dalla popolazione del Friuli colpita dal terremoto nel 1976, smontata e poi rimontata presso lo stadio comunale. I capigruppo che si sono succeduti alla guida della sezione sono stati nell'ordine: dr. Remigio Verri, Francesco Salvador, dr. Ferdinando Antoniazzi, Fiorenzo Marcon, Giuseppe De Nadai, Gianantonio Lovisotto, Natalino Schincariol, Roberto Spinazzè e ancora Giuseppe De Nadai.

Francesco Salvador

Ferdinando Antoniazzi

Gianantonio Lovisotto

Natalino Schincariol

Giuseppe De Nadai

Fiorenzo Marcon

Roberto Spinazzè

Stemma 7° Reggimento Alpini Pagina 80


Benedizione del labaro nella chiesa di Mareno di Piave anno 1958

Il Cippo degli alpini in via Brescia Pagina 81


Inaugurazione del Cippo in via Brescia il 24 giugno 1979

Inaugurazione della sede in via Cal larga presso lo stadio comunale anno 1989

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Associazione Nazionale Bersaglieri

Il primo nucleo che darà origine alla futura Associazione nasce a Torino, il 18 giugno 1886 nel cinquantesimo della fondazione del Corpo con il nome “Comizio Veterani Bersaglieri”. Il 19 maggio del 1887 si costituisce un secondo nucleo con il nome di “Società di Mutuo Soccorso ex Bersaglieri” che si fuse col primo il 1 gennaio 1889. Con l'andare degli anni si formarono in Italia diverse associazioni di Bersaglieri le quali si riunirono a Bologna il 30 giugno 1924 in occasione di un grande Raduno assumendo la denominazione di Associazione Nazionale Bersaglieri. Dopo la seconda guerra mondiale l'Associazione si ricostituì e il 9 aprile 1953, con decreto del Presidente della Repubblica, venne riconosciuta con l’attuale denominazione di “Associazione Nazionale Bersaglieri”. La sezione Bersaglieri di Mareno di Piave nacque il 9 maggio 1959 quando 10 bersaglieri in congedo si riunirono per costituirla. Questi bersaglieri erano il Sergente Maggiore Angelo Dall'Armellina, il Sergente Augusto Tonon e i Bersaglieri Cesare Sartor, Enrico Cattelan, Domenico Cancian, Nerio Cancian, Enrico Zanardo, Giuseppe Dal Bianco, Pietro Marcon e Leo Peccolo. Dopo aver preso contatti con la Presidenza Provinciale ed aver ottenuto l’adesione di 41 ex Bersaglieri del Comune di Mareno di Piave la prima elezione vede eletto Presidente il Sergente Maggiore Angelo Dall’Armellina, Vice Presidente Enrico Cattelan e segretario Augusto Tonon. La Sezione venne inaugurata il 29 novembre del 1959 con la presenza della fanfara dell’Ottavo Reggimento Bersaglieri di Pordenone. Nelle elezioni del 1966 fu riconfermato Presidente Angelo Dall’Armellina con Segretario il Bersagliere Sebastiano Gaiot. Il 9 settembre 1979, ricorrenza del 20° anniversario dalla fondazione, venne inaugurato il cippo alzabandiera collocato presso il Monumento ai Caduti a Mareno di Piave. In quella giornata, alla presenza del Sindaco Cav. Da Re Avellino venne pure inaugurata la Via del bersagliere. La Sezione è stata retta per 26 anni da Angelo Dall’Armellina; nelle elezioni del 9 novembre 1985 è stato eletto come Presidente il Tenente Mauro Cecchetto, come Vice Presidente il Bersagliere Silvio Fantuz con il Segretario Bersagliere Sebastiano Gaiot.

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Nel febbraio 2004, Mauro Cecchetto viene eletto Presidente Provinciale A.N.B. di Treviso e così nelle elezioni del 2 aprile 2004 viene eletto Presidente il Bersagliere Silvio Fantuz. Attualmente la sezione conta 40 iscritti e l’appuntamento annuale è l’ultima domenica di novembre con la celebrazione di una S. Messa in ricordo di coloro che ci hanno lasciato seguita dal pranzo sociale. La sede della sezione è stata fino al 2005 presso il bar da Aristide in piazza Vittorio Emanuele III° e ora si trova presso le ex scuole elementari di Soffratta.

Angelo Dall'Armellina

Mauro Cecchetto

Silvio Fantuz

Cerimonia della costituzione della Sezione Bersaglieri presso il Parco della Rimembranza 29 novembre 1959

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I Bersaglieri di oggi e di ieri

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Associazione Nazionale Artiglieri d'Italia

Nel maggio 1923 il Tenente Generale Luciano Bennati con un gruppo di Ufficiali di ogni grado, reduci della 1ª Guerra Mondiale, costituì un Comitato Promotore con l’intento di riunire in un’Associazione gli Artiglieri in congedo. Il successivo 23 giugno 1923 si tenne a Roma, presso il Circolo Militare, un’Assemblea Generale nella quale furono prese le decisioni iniziali per la creazione della “Associazione Artiglieri Santa Barbara” che il 15 giugno 1930 tenne a Torino il suo primo raduno. Terminata la seconda guerra mondiale, gli Artiglieri si riunirono in una nuova associazione che prese la denominazione attuale e che venne riconosciuta giuridicamente con il D.P.R. del 30 maggio 1953 n°647. L'Associazione Artiglieri di Mareno di Piave venne fondata nell'anno 1956. Il primo presidente fu Augusto Dalla Vedova che guidò la sezione fino al 20 aprile 1980 quando fu eletto Presidente Serafino Serafini; dal 1990 l'associazione è presieduta da Giuseppe Dall'Armellina. Il 17 ottobre 1982 si tenne a Mareno di Piave un raduno provinciale durante il quale presso il Parco della Rimembranza fu inaugurato un cippo ricordo costituito da un cannone.

Augusto Dalla Vedova

Serafino Serafini Pagina 87

Giuseppe Dall'Armellina


I momenti del raduno interregionale di Eraclea 18 aprile 2010

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Il cippo inaugurato il 17 ottobre 1982

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Associazione Nazionale Fanti

L'Associazione, i cui soci sono tutti appartenenti all'Arma di Fanteria, venne costituita in Milano il 7 luglio 1920, per iniziativa del Tenente di Cpl. Giuseppe Fontana, a seguito delle richieste dei Fanti reduci della guerra 1915/18. La prima Sezione fu inaugurata a Milano il 24 ottobre 1920. Il 24 maggio 1934 l'Associazione tenne a Roma il suo primo Raduno Nazionale, dove affluirono 15.000 Fanti provenienti dalle città di tutta Italia. La sezione di Mareno di Piave è stata fondata dal Maestro Luigi Eugenio Fagaraz nel 1954. Gli ultimi presidenti sono stati: Mazzariol Denis dal 1992 al 1996, Bortolin Televio dal 1996 al 2006, Fornasier Giorgio dal 2007 al 2013 e ora Breda Daniele. Lo scopo dell'Associazione è quello di non far dimenticare alle generazioni future i sacrifici che hanno dovuto fare migliaia di persone per darci la pace. Nel 2004, in occasione del 50° di fondazione, è stato inaugurato presso il Parco della Rimembranza, il Cippo al Fante. Per volontà del Presidente Bortolin Televio il 25 giugno 2006 viene fondato il “Gruppo Patronesse”, composto da madri, mogli, e figlie dei Fanti, in ricordo di quelle donne chiamate “Portatrici” che durante la prima guerra mondiale erano di supporto ai combattenti al fronte, portando loro cibo, munizioni e soccorso ai feriti. A tutt’oggi l’associazione conta circa un centinaio di associati tra fanti, patronesse e amici dei fanti. Il 28 settembre 2014, la sezione organizzerà 15° Raduno Provinciale dei Fanti Treviso e il 60° di Fondazione della Sezione di Mareno di Piave.

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Inaugurazione del Cippo a ricordo del 50째 della fondazione

Luigi Eugenio Fagaraz

Denis Mazzariol

Giorgio Fornasier

Daniele Breda Pagina 91

Televio Bortolin


Il Cippo presso il parco della Rimembranza Pagina 92


Raduno di Massa Carrara 17-18 maggio 2008

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Associazione Nazionale Carabinieri

La prima associazione tra i Carabinieri in congedo, venne costituita a Milano il 1° marzo 1886 con la denominazione di "Associazione di Mutuo Soccorso tra congedati e pensionati dei Carabinieri Reali" e poi a partire dal 1905 nacquero in tutt'Italia analoghe associazioni fra Carabinieri congedati. Nei giorni 21 e 22 novembre 1925, quando il movimento associativo fra i congedati dell'Arma era in pieno sviluppo, fu tenuto a Roma, il primo convegno nazionale dei sottufficiali e dei carabinieri aderenti alle Società di Mutuo Soccorso. In quell'occasione, i partecipanti si impegnarono per unificare in una Federazione Nazionale le diverse associazioni sparse nel territorio, previa trasformazione delle stesse in un'Associazione d'Arma. L'anno successivo il 25 giugno, venne così costituita la "Federazione Nazionale del Carabiniere Reale" a cui aderirono le 211 Associazioni di Mutuo Soccorso dei Carabinieri esistenti. Gli ufficiali dell'Arma appartenevano invece alle varie Associazioni di ufficiali in congedo di tutte le Forze Armate e quindi al fine di superare questa divisione nel movimento associativo, gli ufficiali costituiranno dapprima, una propria Associazione - l'Associazione Nazionale Ufficiali dell'Arma dei Carabinieri Reali in congedo - che poi si fuse con la Federazione del Carabiniere Reale. Nel secondo dopo guerra l'associazione assunse la denominazione di Associazione Nazionale Carabinieri, retta dalle norme dello Statuto approvato con D.P.R. n. 1286 del 25 luglio 1956. Il 4 gennaio 1989 venne fondata la Sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Susegana, Santa Lucia di Piave e Mareno di Piave; in poco tempo il numero di associati crebbe in virtù di questo legame indissolubile tra l'Arma e gli Uomini che l’hanno composta. Verso la metà del 2006 all’interno della sezione nacque un gruppo di volontariato generico che aveva lo scopo di contribuire attivamente con la pubblica amministrazione e con le associazioni presenti nei comuni di riferimento. Il tredici aprile del 2010 questo gruppo venne regolarizzato secondo la normativa vigente e prese il nome di “Gruppo di Volontariato di Susegana dell’Associazione Nazionale Carabinieri”. La sede dell'associazione si trova in via Bella Venezia al civico 27 nel comune di Santa Lucia di Piave ed è aperta tutti i giovedì sera. Referente per il comune di Mareno di Piave è stato Mariano Foscan mentre ora è Vittorio Piccoli. Pagina 94


Mariano Foscan

Vittorio Piccoli

Carabinieri a cavallo Pagina 95


Associazione Nazionale Paracadutisti d'Italia

Ad opera di ex combattenti, l'11 gennaio 1946 nasce l’A.P.I. (Associazione Paracadutisti Italiani), con lo scopo di coinvolgere settori ben precisi dell’Esercito e dell’Aeronautica. L'associazione ha ben chiaro fin dall'inizio quale potrà e dovrà essere il futuro di un’associazione paracadutisti, nonché i suoi programmi irrinunciabili e quindi con questo spirito iniziò a fare opera di proselitismo assieme ad una iniziale e sperimentale attività di lancio. Il 20 giugno 1949 si tenne la prima Assemblea nazionale dell’A.P.I. e in quest'occasione venne deciso lo scioglimento della stessa e la costituzione di un “Comitato Coordinamento Attività Paracadutistica Civile”. Nonostante il termine “civile” i suoi promotori erano convinti che le loro radici affondavano nel passato militare ed in esso non v’era paracadutista giovane od anziano, che non vi si riconoscesse. Sorse così l’A.S.A. - Associazione Sport Aerei - e successivamente la F.I.P.C.S. - Federazione Italiana Paracadutismo Civile Sportivo - trasformatasi in seguito su sollecitazione degli ex combattenti in F.I.P.S. - Federazione Italiana Paracadutismo Sportivo. Ma ai paracadutisti italiani ed alla maggior parte dei loro dirigenti mal s’addiceva il termine “sportivo” il quale già di per sé induceva a pensare ad un sodalizio di solo atleti; era una dicitura che alla maggioranza degli associati andava stretta, né poteva essere diversamente considerate le tradizioni di guerra. Nacque così l’Associazione Nazionale Paracadutisti riconosciuta con D.P.R. n°629 del 10 febbraio 1956. A Mareno di Piave, il Nucleo Paracadutisti sorse il 27 maggio 2007; i suoi iscritti appartengono alle varie armi dell'esercito ed il referente è Giannino Breda.

Giannino Breda Pagina 96


Lino Tinazzi Consigliere Nazionale

Gregorio Zanchetta Presidente Sezione S.Lucia di Piave

Emilio Boscaratto Porta bandiera e Protezione Civile

Gianni Pase Segretario e operativo

26째 raduno nazionale a Treviso 22 settembre 2013 Pagina 97


Cerimonia presso il Parco della Rimembranza in occasione della nascita del Nucleo Paracadutisti di Mareno di Piave 27 maggio 2007

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Associazione Nazionale Ex Internati

L'Associazione nazionale ex Internati o A.N.E.I. è un Ente morale dei Reduci dai lager nazisti istituito con D.P.R. n. 403 del 12 aprile 1948. Dal 2006 i suoi uffici hanno sede nella Casa della Memoria e della Storia, un'istituzione di Roma Capitale alla cui attività e gestione partecipano Associazioni che rappresentano la memoria storica dell'antifascismo, della Resistenza, della guerra di Liberazione, della memoria del Novecento e Istituti culturali che hanno finalità di ricostruzione, conservazione e promozione di tale memoria. La sua importanza sta nella conservazione di un patrimonio morale resistenziale di indiscutibile valore storico. I soldati italiani catturati in Patria e sui fronti di guerra all'estero nel settembre 1943 dopo la proclamazione dell'armistizio furono chiamati dai tedeschi Internati militari (Italienische Militär-Internierten). Non vollero qualificarli «prigionieri di guerra» per sottrarli al controllo e all'assistenza degli organi internazionali previsti dalla convenzione di Ginevra del 1929. Seicentomila uomini e forse più: ufficiali, sottufficiali, soldati, medici, cappellani militari, chiusi nei carri ferroviari e trasferiti nei campi della Polonia e della Germania a languire di inedia o a lavorare come schiavi nelle miniere e nelle fabbriche di guerra. Più di quarantamila morirono di fame o di tubercolosi, per sevizie ed esecuzioni sommarie o sotto i bombardamenti. Finita la guerra, su questa immane tragedia calò un inesplicabile silenzio. Soltanto l'Associazione Nazionale Ex Internati intraprese un'opera sistematica di ricerca e di raccolta di documenti che sono stati poi messi a disposizione degli studiosi. Il dato macroscopico che caratterizzò la vicenda dei militari italiani internati nei lager fu il loro massiccio rifiuto di combattere e di collaborare con i tedeschi e con i fascisti. Il loro rifiuto ad aderire alla Repubblica Sociale fu atto volontario e consapevole che li trattenne prigionieri in Germania, e che molti pagarono con la vita, Tra questi ci furono molti marenesi che agli inizi degli anni '80 fondarono la sezione ex Internati di Mareno di Piave. Presidenti furono Angelo Dalla Torre e Sante Dal Pos. Pagina 99


Non essendoci piÚ associati a rappresentare la sezione durante le cerimonie, la bandiera è stata consegnata all'Associazione Artiglieri.

Angelo Dalla Torre

Sante Dal Pos

Campi di concentramento e sterminio in Europa

Il rispetto per i morti non può farmi dimenticare i miei figlioli vivi. Non voglio facciano quella tragica fine. Don L. Milani Pagina 100


Monumento dedicato agli ex internati inaugurato il 20 novembre 1983 E' costituito da una stele innalzata nel 1983 sul terreno della Parrocchia di Bocca di Strada a ricordo dei Caduti e degli Internati nei “lager” nazisti. Il monumento è stato realizzato da Decimo Maso su progetto del prof. Luciano Camuzzi ed è stato benedetto dal Vescovo Gioacchino Muccin (Casarsa della Delizia, 25 novembre 1899 – San Pietro di Feletto, 27 agosto 1991). Alla sua base c'è un motto “Muti con speranza fino all'olocausto” il quale sintetizza lo spirito dei soldati italiani imprigionati nei campi di concentramento e che non hanno voluto tradire il loro giuramento alla Patria. Dietro alla stele ci sono due pietre su cui sono affisse delle piccole targhe con i nomi degli ex internati morti riportati nella pagina seguente.

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Antoniazzi Amedeo n. 19.06.1920 m. 14.02.1988 Bardin Attanasio n. 5.04.1921 m. 15.05.1997 Batistella Angelo n. 24.05.1924 m. 25.05.1995 Bellotto Mario n. 4.10.1921 m. 43-45 Bin Attilio n. 20.11.1922 m. 18.11.2002 Bon Virginio n. 23.12.1925 m. 8.05.2006 Bortolussi Candido n. 8.12.1923 m. 30.09.1976 Buffo Armando n. 3.06.1913 m. 7.02.2005 Burniera Agostino n. 28.08.1924 m. 1.07.1997 Camatta Giuseppe n. 8.03.1918 m. 22.02.1992 Canzian Augusto n. 23.10.1914 m. 7.08.1987 Capra Antonio n. 24.01.1920 m. 18.02.1995 Capraro Rino n. 14.11.1921 m. 6.03.1983 Cescon Bruno n. 22.04.1921 m. 21.08.1995 Cescon Vincenzo n. 11.01.1920 m. 14.01.1990 Citron Emilio n. 5.11.1923 m. 3.10.1986 Collodet Augusto n. 25.07.1920 m. 19.03.2008 Da Ros Argentino n. 24.12.1922 m. 11.01.1987 Dal Borgo Egidio n. 2.03.1922 m. 19.01.1988 Dal Cin Pasquale n. 5.01.1907 m. 18.10.1987 Dal Pos Sante n. 3.05.1923 m. 30.12.2011 Dall'Armellina Riccardo n.17.11.1915 m.20.04.1988 Dalla Torre Angelo n. 21.09.1923 m. 15.06.2004 Dalla Vedova Augusto n. 3.10.1920 m. 16.01.1988 De Nadai Pietro n. 24.04.1923 m. 43-45 De Nardo don Lorenzo n. 1.11.1916 m. 26.09.1994 De Zanet Alfredo n. 3.11.1919 m. 28.04.1965 Doimo Eugenio n. 28.12.1924 m. 26.04.1946 Falchetto Alberto n. 19.05.1920 m. 23.03.2004 Fantuz Azziero n. 3.06.1920 m. 43-45 Fantuz Paolo n. 11.12.1915 m. 4.07.1952 Fontana Luigi n. 10.06.1920 m. 11.02.1986 Fornasier Angelo n. 8.07.1911 m. 43-45 Franceschet Mario n. 10.03.1924 m. 25.12.2006 Franceschini Paolo n. 10.09.1910 m. 43-45 Freschi Marcellino n. 4.04.1911 m. 6.09.1996 Giacomazzi Otavio n. 22.04.1910 m. 19.03.1973 Lot Benvenuto n. 14.04.1914 m. 43-45 Lovatello Giovanni n. 24.06.1923 m. 43-45 Lovatello Guerrino n. 9.01.1910 m. 1.11.2002 Lovisotto Vittorio n. 19.08.1923 m. 7.10.1986 Luvisotto Giacomo n. 2.06.1921 m. 27.04.1996 Marcon Giovanni n. 18.02.1924 m. 19.01.1956 Marcon Mario n. 27.02.1910 m. 18.04.1982 Momi Pasquale n. 3.04.1922 m. 4.07.1985 Padovan Angelo n. 5.11.1923 m. 12.11.2003 Padovan Argentino n. 12.01.1912 m. 43-45 Pase Domenico n. 30.07.1914 m. 5.11.2003 Perin Giovanni n. 28.05.1920 m. 10.08.1980 Peruch Giacomo n. 8.10.1911 m. 14.09.1981 Peruzetto Antonio n. 16.09.1907 m. 5.12.1985 Peruzza Francesco n. 8.12.1912 m. 20.06.1974 Piai Guido n. 31.03.1920 m. 43-45 Piasentin Biagio n. 3.02.1916 m. 16.08.1994 Piccin Silvio n. 28.10.1912 m. 23.08.1987 Salvador Ettore n. 10.09.1906 m. 26.12.1985 Salvador Ilario n. 27.11.1914 m. 30.04.1990

Santin Angelo n. 7.08.1912 m. 12.05.2002 Tochet Gino n. 15.09.1924 m. 22.04.1979 Tomasella Giovanni n. 30.09.1923 m. 20.02.1998 Tomasella Mario n. 7.09.1923 m. 13.02.1994 Ton Cesare n. 12.09.1924 m. 7.03.2007 Tovenati Giovanni n. 3.02.1920 m. 27.11.1960 Turbian Luigi n. 6.07.1924 m. 27.06.1991 Vazzoler Giuseppe n. 29.11.1911 m. 9.01.1985 Zambon Angelo n. 26.10.1922 m. 4.01.1990 Zanardo Abramo n. 25.12.1912 m. 26.01.1953 Zanardo Vittorio n. 31.10.1912 m. 1.02.1981 Zanchetta Cesare n. 7.08.1915 m. 4.09.1960 Zanchetta Cirillo n. 18.11.1911 m. 11.03.1990 Zanchetta Giuseppe n. 19.08.1923 m. 15.10.1990 Zanchetta Giuseppe n. 15.09.1912 m. 12.02.1974 Zanchetta Lorenzo n. 28.07.1917 m. 43-45 Zandonadi Bruno n. 19.04.1924 m. 27.03.2012 Zandonadi Emilio n. 26.05.1911 m. 28.08.1968 Zanella Francesco n. 21.06.1920 m. 23.01.2006

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Bon Virginio nel campo di concentramento di Buchenwald dopo la liberazione Il campo di concentramento di Buchenwald si trova a circa otto chilometri dalla città di Wiemar nella regione della Turingia, nella Germania orientale. Tra il 1937 e il 1945 fu uno dei piÚ importanti campi di concentramento e di sterminio nazisti situato sul suolo tedesco. Sotto l'arrivo dei soldati americani l’11 aprile 1945.

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8 novembre 1981: benedizione della bandiera dell'Associazione Ex Internati, a fianco dell'arciprete Don Rino Bruseghin il celebrante Don Lorenzo De Nardo, reduce dal campo di concentramento.

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Associazione nazionale fra mutilati ed invalidi di guerra

L'Associazione si costituì spontaneamente a Milano nell’aprile 1917, mentre infuriava cruenta la prima guerra mondiale e persegue, in base a quanto stabilito nell’art.1 dello Statuto sociale, finalità di ordine ideale, morale e patriottico, tese a ricordare il dovere compiuto per la patria con l’auspicio della eliminazione dei conflitti armati e della promozione della Pace, della cooperazione e dell’amicizia tra gli Stati. Studia inoltre i problemi che riguardano i mutilati ed invalidi di guerra, in relazione alle loro particolari esigenze, promuovendo e svolgendo ogni possibile azione di difesa dei loro interessi morali e materiali. L’A.N.M.I.G. è stata fra le fondatrici, sin dal 1950, della Federazione Mondiale degli ex Combattenti (FMAC), organismo aderente all’ONU che annovera organizzazioni in tutto il mondo in rappresentanza degli ex combattenti, invalidi e vittime della guerra. A Mareno di Piave era presente una sezione dell'associazione di cui si hanno però scarsissime notizie. L'ultimo referente è stato Antonio Padoan il quale ormai impossibilitato a partecipare alle manifestazioni ha consegnato la bandiera della sezione all'Associazione Bersaglieri la quale nel 2013 l'ha a sua volta depositata presso la sede municipale.

Antonio Padoan Pagina 105


Associazione nazionale combattenti e reduci

L'Associazione nazionale combattenti nacque subito dopo la conclusione della prima guerra mondiale e assunse in breve tempo una notevole importanza sia per il numero degli aderenti che per le problematiche connesse al loro stato. Il primo congresso nazionale si tenne a Roma nel luglio del 1919. La legge del 19 aprile 1923 n. 850, affidò all'Associazione la rappresentanza degli interessi morali e materiali dei reduci e la loro tutela presso il Governo e presso l'Opera nazionale combattenti. Il successivo regio decreto 24 giugno 1923 n. 1371 la eresse in ente morale avente personalità giuridica di diritto pubblico e ne approvò lo statuto. Durante il fascismo l'Associazione si impegnò ad assistere e aiutare i combattenti nel superare le difficoltà della vita e ad assolvere i loro doveri sociali in Italia e all'estero. Al termine della seconda guerra mondiale confluirono nell'associazione anche i combattenti e reduci di questo conflitto. Nel 1947 l'Associazione nazionale combattenti si fuse con l'Associazione nazionale reduci dalla prigionia, assumendo la nuova denominazione di Associazione nazionale combattenti e reduci. A Mareno di Piave fu probabilmente la prima associazione di combattenti ad organizzarsi. La sezione venne fondata nel 1951 ad opera di Foscan Ferdinando che ne fu anche il primo presidente fino al 1957 anno della sua morte. Dopo di lui la presidenza fu tenuta da Facchin Vito, Peruzza Angelo e Fagaraz Luigi Eugenio. Durante gli ultimi anni di attività l'Associazione ha curato la cerimonia del IV novembre con il suo ultimo Presidente Fagaraz Luigi Eugenio. Foscan Ferdinando

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Manifesto commemorativo con i membri dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci sezione di Mareno di Piave Pagina 107


Bibliografia e archivi Magnifica Comunità del Cadore Gribaudo Pier Paolo Cervone Gustavo Corni – Eugenio Bucciol Angelo Schwarz - Ernesto Brunetta David Boyle Istituto geografico De Agostini Rino Bruseghin

La Grande guerra sul fronte dolomitico Alpini – storia Vittorio Veneto – ultima battaglia Inediti della Grande Guerra Dal Montello a S.Donà Storia illustrata della seconda guerra mondiale Seconda guerra mondiale I marenesi

Ministero della Difesa Archivio Comune di Mareno di Piave Associazioni d'arma del Comune http://www.ana.it/ http://www.bersaglieri.net http://www.associazionenazionaledelfante.it/ http://www.anei.it/ http://www.anmigcomitatocentrale.com/ http://www.assocarabinieri.it/ http://www.assopar.it/ http://www.treccani.it/enciclopedia/combattenti_(Enciclopedia_Italiana)/

Con gli sci sull'Ortigara Pagina 108


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