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Autumn 2020 anno XVI n.3 magiclakecomo.it

MARIA GRAZIA CUCINOTTA

Unconventional Star

Como


EDITORIALE

CREATIVITÀ E IMPEGNO SOCIALE CREATIVITY AND SOCIAL COMMITMENT

C

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ear readers,

ari lettori,

Mentre l’ultimo respiro autunnale sta già appannando le lenti dei miei occhiali, penso che la realtà che ci troveremo ad affrontare nei prossimi mesi non riguarderà solo il decidere dove andare per le vacanze sulla neve o dove organizzare le feste di fine anno. Ci ritroveremo ad affrontare la stagione fredda stressati e indeboliti psicologicamente da mesi e mesi di incertezza causata dal Covid-19, un virus che ha demolito la presunzione di un mondo globalizzato, abbagliato dalla conoscenza, dalla scienza e dal progresso tecnologico, ma totalmente impreparato e appannato davanti a un’emergenza di questa portata. Vorrei però parlare anche delle cose buone che sono accadute in questo periodo, come la necessità di darsi delle regole spontaneamente, la “cura di sé”, la capacità di “autoregolazione”. Abituati come eravamo a delegare, forzatamente abbiamo imparato ad arrangiarci da soli, scatenando la nostra creatività e provocando un grande effetto positivo su ambiente e qualità della vita. Una scoperta, ad esempio, riguarda il “lavoro sociale” uscito dal suo anonimato, con le migliaia di persone che svolgono una funzione delicatissima, quella di occuparsi dei più deboli e dei più fragili. Ebbene, la pandemia ha messo in luce la loro funzione “vitale”. Tantissime sono le esperienze positive che ognuno di noi ha da raccontare. Sarebbe bello raccoglierle in un libro per una memoria collettiva futura per far emergere la solidarietà, l’impegno sociale, le amicizie scaturite in questa fase di emergenza. Esperienze vissute in prima persona, ma anche realizzate da altri che vi hanno colpito, esperienze collettive che ritenete sia importante condividere. Cari lettori, se ne avete voglia scriveteci e raccontateci le vostre storie. Magic Lake da parte sua, per l’edizione Autunnale, lancia un messaggio positivo, morbido e volutamente allegro, con una copertina solare dedicata a una donna speciale, ritratta in uno squarcio di cielo azzurro: Maria Grazia Cucinotta “desiderio perfetto” per una bellezza Mediterranea capace di sospendere, per un attimo, le nostre ansie e le nostre paure.

While the last breath of autumn is already fogging the lenses of my glasses, I think that the reality that we will face in the coming months will not only be about deciding where to go skiing or where to organize the New Year’s Eve. We will face the cold season stressed and psychologically weakened by months and months of uncertainty caused by Covid-19, a virus that has demolished the presumption of a globalized world, dazzled by knowledge, science and technological progress, but totally unprepared and insecure in front of an emergency of this magnitude. However, I would also like to talk about the good things that happened in this period, such as the need to spontaneously follow specific rules, "selfcare", the ability to "self-regulate". Accustomed as we were to delegate, we have forcibly learned to help ourselves, unleashing our creativity and causing a great positive effect on the environment and on life quality. For example we discovered the "social work" which came out from its anonymity, with thousands people who had a very delicate function, that is of caring for the weakest and most fragile ones. Well, the pandemic stressed their "vital" function. There are many positive experiences that each of us could tell. It would be nice to collect them in a book for a future collective memory to bring out the solidarity, the social commitment, the friendships that emerged in this phase of emergency. Experiences lived in person, but also made by others who played an important role for you, collective experiences that are to be shared. Dear readers, if you want to, write us and tell us your stories. In the autumn edition, Magic Lake played its part and launched a positive message, light and deliberately joyful, with a bright cover dedicated to a special woman, portrayed in a glimpse of blue sky: Maria Grazia Cucinotta "perfect desire" for a Mediterranean beauty able to suspend, for a moment, our anxieties and our fears.

Daniele Brunati Direttore

Daniele Brunati Director

Como


Como

sommario summary

MARIA GRAZIA CUCINOTTA

Autumn 2020 anno XVI n.3 magiclakecomo.it

Unconventional Star

In copertina / On the cover Maria Grazia Cucinotta © Gaetano Cucinotta

26 Maria Grazia Cucinotta. Unconventional star Maria Grazia Cucinotta. Unconventional star

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Ticino

Lecco Film Fest. Il mondo del cinema Lecco Film Fest. The world of cinema

I tre itinerari tra i vigneti del Mendrisiotto The three itineraries in the vineyards of Mendrisiotto

Como

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38 Tiziana Ferrario. Per una nuova alleanza fra uomini e donne Tiziana Ferrario. For a new alliance between men and women

St.Moritz La casa dell’arte e della cultura The home of art and culture

Como

Museo Giovanni Segantini - St. Moritz

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40 The European House – Ambrosetti The European House – Ambrosetti

48 NUOVA LAND ROVER DEFENDER

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52 Lorenzo Guzzini. Sintesi armonica Lorenzo Guzzini. Harmonious Synthesis

56 Riva 1920. Una storia nata cent’anni fa Riva 1920. A story started 100 years ago È vietata la riproduzione parziale o totale del materiale senza l’esplicito consenso dell’editore perché protetti da Copyright © o dalla normativa sul diritto d’autore Is prohibited the total or partial reproduction of material without the direct consent from the publisher because protected by Copyright ©

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60 Time Light Space. Poliform festeggia 50 anni Time Light Space. Poliform celebrates the 50th anniversary

65 Aero Club Como. Da 90 anni storia e cultura nel cielo Lariano Aero Club Como. For 90 years history and culture in the sky of Lake Como

74 Tennis Como. 90 anni sulla terra rossa Tennis Como. 90 years on clay

76 Miniartextil. Da 30 anni creatività tessile Miniartextil. For 30 years textile creativity

79 In Pinacoteca doni per la città In Pinacoteca gifts for the city

80 Raffaello. L’estasi della bellezza Raffaello. L’estasi della bellezza

82 Manolo Valdés. Le forme del tempo Manolo Valdés. Le forme del tempo


Como

Registrazione Tribunale di Como Como Court Registration n. 19/2005 dell’11.05.2005 Numero iscrizione ROC: 23521

sommario summary

Stampa • Printed by Tecnografica s.r.l. - 22074 Lomazzo (CO) Un’iniziativa editoriale di • An editorial initiative by TBM Service & C. Editore Sostenuta da • Supported by Amici di Como In collaborazione con • In collaboration with Consorzio Como Turistica Ente Turistico del Mendrisiotto e Basso Ceresio Progetto editoriale • Research Editor Daniele Brunati, Rosaria Casali Consulente editoriale • Publishing Adviser Giovanni Anzani, Rosaria Casali Direttore responsabile • Editor Daniele Brunati Graphic design Andrea Pedretti Testi • Research and Material Daniele Brunati, Rosaria Casali, Antonietta Donia, Lorenzo Canali, Tania Gandola, Monica Neroni, Barbara Vanotti, Elisabetta Comerio, Marina Moretti, Stefania De Giorgi, Ufficio Comunicazione Arte&Arte, Maria Teresa Capasso, Alberto Cavalli, Gian Enrico Ghilotti, Stefania Stoppani, Marili Fontana, Federica Pisani, Davide Lacchini, Emanuele Riva Pubblicità • Advertising TBM Service & C, Chiara Bordoli, Giangabriele Palimento

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Golf & Charity

Fondazione Cologni. Mirabilia

Golf & Charity

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Life Electric. 5th years Anniversary

Giro di Lombardia 2020

Life Electric. 5th years Anniversary

Giro di Lombardia 2020

109 Speciale Auto Elettriche Special Electric Cars

Traduzioni • Translations Elena Pedretti, Giulia Ilyna Revisione testi • Proof reading Amelia Guarneri Foto • Photographic Material Gaetano Cucinotta, Karen Di Paola, Mirta Lispi, Carlo Pozzoni, Filippo&Donatella Simonetti, Valeria Bellora Paolo Roversi, Andrea Butti, Gigi Cattaneo, Alberto Monti, Sergio Palazzi, Walter Gorini, BLM Briantea84 Cantù ph Fabio Oriani, Andrea Staccioli DBM Insidefoto, Enrica Lattanzi Archivi: Magic Lake, Amici di Como, The European House - Ambrosetti, La Vallée, Instagram, Riva 1920, Aero Club Como, Tennis Como, Miniartextil, Galleria Contini, Bolton Group, Ance Como, Ginvest, Valentina Nessi, St. Moritz Tourist Information, Valposchiavo Turismo, Mendrisiotto Turismo, TBM Service, Briantea84, Centocantu, Roda Archivio Fashion&Luxury: Peter Ci, Tessabit, Gioielleria Cappelletti, Chantecler Archivio Focus On: Recarlo, Tabu, Centocantù, Associazione Matteo Riboldi Onlus Segreteria di redazione • Editorial Support Team Marina Buonomo Amministrazione • Administration Studio Associato Dott. Davide Bergna Tornelli - Dott. Roberto Principi Un ringraziamento speciale • Special thanks to a Giovanni e Ornella Anzani per la generosa disponibilità e concreta collaborazione

Piazza Duomo 17 22100 Como Tel. + 39 031.268.989 e-mail tbmservice@tin.it magiclakecomo.it issuu.com/magiclakecomo

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Como

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Fondazione Cologni. Mirabilia

132 Lombardia Foto Book: suspended freedom Lombardia Foto Book: suspended freedom

137 Oltre il dovere Beyond the duty

138 Book Corner

142 Fashion & Luxury

165 Focus on

176 Giorgio Roda. Trionfo a Imola Giorgio Roda. Triumph in Imola

178 Teleios Teleios

180 Pallacanestro Cantù. Pronti per la nuova stagione Pallacanestro Cantù. Ready for the new season

182 Iron Mark, la storia di Marco Dolfin Iron Mark, the story of Marco Dolfin

189 Cucina & Cantina Kitchen & Cellar


CARLA TOLOMEO & FABRIZIO PLESSI due modi di creare Arte 18 Settembre - 15 novembre 2020

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PEOPLE

MARIA GRAZIA CUCINOTTA

Unconventional Star di Daniele Brunati e Rosaria Casali foto Gaetano Cucinotta, Karen Di Paola

Q

uando sai di dover incontrare un'attrice con più di 30 anni di carriera che ha lavorato con i più grandi attori e registi, non ti aspetti una persona così. Maria Grazia Cucinotta è l'antitesi della Diva. Una donna solare, appassionata ed entusiasta, ma soprattutto molto concreta in quello che dice e in quello che fa. Con lei è un piacere parlare ed ascoltare, perché ti trasmette la sua carica di interesse ed emozione e ti spinge a progettare insieme idee e iniziative. Maria Grazia, sei stata la madrina della 1^ edizione del Lecco Film Fest. Per te abituata ai grandi eventi, come hai vissuto questa esperienza? Una prima edizione che non ha nulla da togliere ad eventi di maggiore esperienza. Per me è stato il primo festival dopo il lockdown quindi ha assunto un significato ancora più speciale. Bellissimo, molto emozionante scendere dalla barca - un po’ come a Venezia - sentire l’applauso delle persone. Un applauso non solo a me, ma alla vita che va avanti, alle donne, all’arte e alla creatività che non si

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arrendono. Ho sentito forte l’abbraccio del pubblico e la bellezza di rivedere il turista che gode dello splendore del luogo, del cibo e dell’ospitalità. Attrice, regista e produttrice nota a livello internazionale, non oso dire quanti anni di carriera… Te lo dico io, sono trentaquattro! Sembra incredibile, resistere così tanto tempo in questo lavoro, con l’affetto delle persone, continua a sorprendermi. Più che fare film importanti, quello che è bello è fare cose giuste che possano interessare ed emozionare il pubblico. A proposito di forti emozioni… penso a quel film indimenticabile che ti ha lanciata, “Il postino” con il grande Massimo Troisi. Ho letto che a Salina dove è stato girato, sei tornata a festeggiare il tuo ultimo compleanno. Dopo 25 anni cosa provi? Non dimenticherò mai le emozioni di quei giorni. Mi sembrava un sogno e avevo paura di risvegliarmi. Massimo era straordinario, molto paziente. Io non arrivavo da una scuo-


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la vera, non avevo alle spalle una carriera a parte qualche pubblicità. A lui andava bene così, mi diceva che ero perfetta. Mi ripeteva sempre “Sul set fai le cose come le fai nella vita, se reciti poi la gente lo vede” ed è un insegnamento che ho portato sempre con me: una recitazione troppo pulita è asettica e non trasmette nulla. All’impegno lavorativo hai da tempo affiancato importanti attività sociali e neppure il lockdown ti ha fermata con l’attività dell’associazione "Vite senza paura Onlus", di cui sei presidente, a favore delle persone molestate, maltrattate e vittime di abusi. Qual è secondo te la cura possibile contro il virus della violenza? Purtroppo la cronaca degli ultimi mesi ha evidenziato un rapporto fra aumento del disagio e crescita dei casi di violenza sulle donne e sui bambini che, rimasti a casa, hanno subito molestie domestiche. È una situazione difficile, cerchiamo di aiutare le persone che si rivolgono a noi, ma spesso troviamo problemi e lentezze nella burocrazia. Troppi ostacoli per chi è scappato di casa lasciando tutto. Come donna in carriera hai dovuto fare delle rinunce per salvare il tuo ruolo di madre e di moglie?

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Un lavoro come questo comporta grosse rinunce, ma la famiglia resta per me il valore più importante. Il 7 ottobre ho festeggiato il traguardo delle nozze d’argento. Mia figlia Giulia proprio in questi giorni ha compiuto 19 anni. Sono queste le cose a cui tengo di più. Tornando al rapporto fra cinema e territorio, quanto può essere importante una produzione cinematografica per il suo sviluppo? Il cinema è un veicolo di comunicazione del territorio per fare cultura e portare lavoro. Quando arriva un film lavorano alberghi, ristoranti, artigiani, ragazzi, … lavorano tutti. Occorre trovare una struttura che accolga e supporti la produzione, la location non basta. Anche se il Lago di Como è speciale. Ogni angolo è adatto al cinema. Che bello sarebbe pensare a una produzione di Maria Grazia Cucinotta sul Lago di Como! Possiamo lavorarci. Ho in mente il copione di una serie scritta per i ragazzi, un progetto innovativo che vuole coinvolgere giovani che non hanno mai recitato, per avverare un loro sogno. E’ un soggetto che mi piacerebbe concretizzare… magari proprio sul lago di Como!


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hen you know you're going to meet an actress with more than 30 years of career who worked with the greatest actors and movie directors, you don't expect such a person. Maria Grazia Cucinotta is the antithesis of the Diva. A sunny, passionate and enthusiastic woman, but above all she is very realistic in what she says and what she does. It is a pleasure to talk and listen to her, because she transmits her interest and emotion and inspires you to plan ideas and initiatives together. Maria Grazia, you were the patroness of the 1st edition of Lecco Film Fest. You are used to big festivals, how did you live this experience? A first edition that has nothing less than major events with more experience. For me it was the first festival after the lockdown so it assumed an even more special meaning, beautiful, very exciting to get off the boat - a bit like in Venice - to hear people's applause. An applause not only to me, but to life that goes on, to women, to art and creativity that do not give up. I strongly felt the warm embrace of the people and the

beauty of seeing the tourist enjoying the beauty of the place, the food and the hospitality. World famous actress, director and producer, I cannot dare say how many years of career... I will tell you, they are 34! It seems incredible, to endure so much time in this work, with the affection of people, it continues to surprise me. More than making important movies, what's great about it is doing the proper things that will interest and excite the public. Speaking of strong emotions... I am thinking of that unforgettable movie that launched you, "Il postino" ("The Postman") with the great Massimo Troisi. I read that in Salina where it was shot, you came back to celebrate your last birthday. After 25 years what do you feel? I will never forget the emotions of those days. It seemed like a dream and I was afraid to wake up. Massimo was extraordinary, very patient. I didn't come from a real school, I didn't have a career behind me except for some advertising campaigns. He was fine with that,

he told me I was perfect. He always said to me "on the set do things the way you do in life, if you act then people will see it" and it's a lesson that I have always brought with me: acting just too clean is aseptic and transmits nothing. Alongside your work commitment, you have been involved in important social activities for a long time and not even the lockdown stopped you with the activity of the association "Vite senza paura Onlus", of which you are president, in favour of harassed, mistreated and abused people. What do you think is the possible cure against the virus of violence? Unfortunately, the news of recent months showed a relationship between the increase in discomfort and the growth of cases of violence against women and children who, remaining at home, experienced domestic harassment. It is a difficult situation, we try to help people who come to us, but we often find problems and slowness in the bureaucracy. Too many obstacles for those who have run away from home leaving everything.

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Foto scattate sul set del suo ultimo film "Anni Belli" diretto da Lorenzo D'Amico De Carvalho. Sotto Maria Grazia Cucinotta con la figlia Giulia Violati Photos from the set of the last movie "Anni Belli" directed by Lorenzo D'Amico De Carvalho; below, Maria Grazia Cucinotta with her daughter Giulia Violati

As a career woman did you have to make sacrifices to save your role as a mother and wife? A job like this involves big sacrifices, but family is still the most important value for me. On October 7, I celebrated the silver wedding anniversary. My daughter Giulia turned 19 just in these days. These are the most important things for me. Speaking of the relationship between

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cinema and territory, what is the importance of a film production for its development? Cinema is a means of communication of the territory to create culture and to bring work. When a film arrives, hotels, restaurants, artisans, young people, ... they all work. It is necessary to find a structure that welcomes and supports the production, the location is not enough. Even if Lake Como is spe-

cial. Every corner is perfect for the cinema. How nice would be to think of a production by Maria Grazia Cucinotta on Lake Como! We can work on it. I have the script of a series written for young people in mind, an innovative project that aims at involving young people who have never acted to make their dream come true. It's a subject that I would like to realize... maybe right on Lake Como!


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aria Grazia Cucinotta è sempre stata in prima linea nella lotta alla violenza di genere, fino a fondare nel 2019 la sua onlus "Vite senza paura", a cui collaborano molte professioniste, tra cui psicologhe, avvocate e magistrate. Ma quello che molti non sanno è che, prima di diventare una paladina, Maria Grazia è anche vittima. Aveva vent’anni, si era trasferita a Parigi e un giorno, nell’androne del palazzo in cui abitava, ha subito l’aggressione di un uomo. Si è salvata, quasi per miracolo, scappando nel suo appartamento. Come se non fosse abbastanza, quando ha denunciato il fatto alla polizia, si è sentita dire che doveva aspettarselo: la sua bellezza mediterranea lo aveva sicuramente provocato. Quell’episodio, quelle parole, l’hanno segnata profondamente. Ha promesso a se stessa che, qualsiasi lavoro avesse fatto, nulla l’avrebbe distolta dall’obiettivo di chiedere giustizia per le donne vittime di violenza. Poco dopo è stata scelta per "Il Postino". Grazie al film, ha compreso che la fortuna di essere diventata popolare doveva essere un mezzo per dare una voce a chi non ce l’ha, a tutte le persone che soffrono nell’ombra. Da quel giorno Maria Grazia Cucinotta non si è più fermata. La sua battaglia personale si è intrecciata a quella di molte altre donne, vittime e combattenti. Passo dopo passo, unendo le forze e le menti, è nata la squadra di "Vite senza paura", formata da donne coraggiose che si ribellano alla violenza psicologica e fisica e ai pregiudizi di cui è ancora tristemente impregnata la nostra società. E lottano perché non si chieda più a una vittima “come era vestita”, non le si dica “l’ha provocato lei” o che “basta lasciarlo” e non si attribuisca mai alla violenza al “troppo amore”. Ogni storia che ha incontrato, ogni donna che ha aiutato, ha permesso a Maria Grazia Cucinotta non solo di crescere e rafforzarsi, ma anche di scoprire le mille sfaccettature dell’abuso. Dalla sua esperienza nasce un libro di denuncia, “Vite senza paura” che contiene un messaggio di speranza: alla violenza non bisogna arrendersi, bisogna rispondere. E rispondere tante volte significa prevenire, educare le nuove generazioni, insegnare che l’amore, quello vero, non lascia lividi sulla pelle.

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aria Grazia Cucinotta has always been at the forefront of the fight against gender-based violence, until she founded her non-profit organization Vite senza paura in 2019, in which many professionals collaborate, including psychologists, lawyers and magistrates. But what many do not know is that, before becoming a patroness, Maria Grazia is also a victim. She was twenty years old, she had moved to Paris and one day, in the hallway of the building where she lived, she was attacked by a man. She saved herself, almost by a miracle, by running away to her apartment. As if that wasn't enough, when she reported the incident to the police, she was told that she had to expect it: her Mediterranean beauty had certainly provoked him. That episode, those words, marked her deeply. She promised herself that whatever work she did, nothing would keep her from asking for justice for women victims of violence. Shortly afterwards she was chosen for the movie Il Postino. Thanks to that movie, she understood the good fortune of having become popular was supposed to be a means to give a voice to those who don't have it, to all the people who suffer in the dark. Since that day Maria Grazia Cucinotta has not stopped. Her personal battle has been linked to the one of many other women, victims and fighters. Step by step, joining forces and minds, the team of Vite senza paura was born, made up of brave women who rebel against the psychological and physical violence and prejudices of which our society is still sadly full of. And they fight to stop asking a victim "how she was dressed", to stop being told "you provoked it" or that "just leave it" and never attribute violence to "too much love". Every story she met, every woman she helped, allowed Maria Grazia Cucinotta not only to grow and strengthen herself, but also to discover the many facets of abuse. From her experience, a book of denunciation was born, "Vite senza paura" (Life without fear), which contains a message of hope: one should not succumb to violence, one should respond to it. And to respond many times means to prevent, to educate the new generations, to teach that love, the true love, does not leave bruises on the skin.

INFO

Associazione Vite senza paura ONLUS Via F.De Sanctis 4, 00195 Roma www.vitesenzapaura.org info@vitesenzapaura.org

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Nella foto, da sinistra, Elisa Amoruso, sceneggiatrice e regista; Anna Crupi, Fondatrice e Amministratore Unico di Pharmalife Research; Antonietta De Lillo, regista e produttrice; Lorenzo Riva, Presidente Confindustria Lecco e Sondrio e Vicepresidente della Camera di Commercio Como-Lecco; Davide Milani, Presidente Fondazione Ente dello Spettacolo e Prevosto di Lecco; Tiziana Ferrario, giornalista e scrittrice; Chiara Francini, attrice e scrittrice; Angela Prudenzi, giornalista, membro del comitato di selezione della Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia; Costanza Rizzacasa d’Orsogna, giornalista Corriere della Sera e scrittrice

Il mondo del cinema Lecco Film Fest di Antonietta Donia foto Karen Di Paola

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n una città come Lecco, dove il cinema ha una storia antica, la prima edizione del Lecco Film Fest “Donne oltre gli schermi” dal 30 luglio al 2 agosto 2020 ha dato voce alle donne e alla narrazione al femminile nel mondo del cinema, della cultura e della società. Il Festival è andato oltre gli stereotipi e ha unito cinema, scrittura, musica, senza trascurare l’attualità e il sociale. Si è parlato di uguaglianza di genere, di libertà non condizionata da preconcetti, di coraggio di sfidare le discriminazioni. Organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e da Confindustria Lecco e Sondrio, ha visto la partecipazione di numerosi esponenti del mondo della cultura, dello spettacolo e dell’imprenditoria: da Maria Grazia Cucinotta a Paola Turci, fino a Luciano Fontana, Gianni Riotta, Gianni Amelio. E molti altri. Un segnale di ripartenza, di fiducia e di speranza nel futuro. Madrina del Festival, Maria Grazia Cucinotta, attrice e produttrice che con il giornalista Gianni Riotta ha ripercorso la sua carriera, da Troisi a Woody Allen, sottolineando le difficoltà di essere una donna “in car-

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riera”. Matilde Gioli, attrice, ha lanciato un messaggio di speranza, sostenendo che qualcosa sta cambiando, e che si può pensare anche al femminile. La cantante Paola Turci si è definita femminista, mentre Violante Placido ha spiegato che essere donna non significa essere fragili. Gianni Amelio, intervenuto nella serata conclusiva, ha affermato: “Siamo tutti esseri umani, con le nostre benedette differenze, e non ci si dovrebbe neppure porre il problema della contrapposizione tra i sessi, specie quando si tratta di esprimere il proprio talento”. Tra gli intervenuti, Angela Prudenzi, che ha presentato il suo cortometraggio "Con te o senza di te", che racconta la violenza di un uomo sulla propria compagna, Elisa Amoruso, Chiara Francini, Antonietta De Lillo. Tra i momenti di incontro, anche una summer school per diventare youtuber, ospite l’influencer Tess Masazza. L’esito del Festival è stato incoraggiante: piazze piene, molta partecipazione e anche la proiezione in più sale del film di chiusura, "Il primo uomo", preceduto dall’intervento del regista Amelio.


In questa pagina, in alto, Paola Turci, cantautrice; Tess Masazza, attrice e youtuber; Tiziana Ferrario, giornalista e scrittrice; Violante Placido, attrice e cantante; in basso, nella foto a finistra, Lorenzo Riva, Presidente Confindustria Lecco e Sondrio e Vicepresidente della Camera di Commercio Como-Lecco, Antonio Rossi, Sottosegretario Regione Lombardia con delega ai Grandi Eventi Sportivi, Maria Grazia Cucinotta, attrice e produttrice cinematografica, Gianni Riotta, editorialista La Stampa, Davide Milani, Presidente Fondazione Ente dello Spettacolo e Prevosto di Lecco; al centro, Gianni Amelio, regista; a destra, Matilde Gioli, attrice Intervista a Don Davide Milani, presidente Fondazione Ente dello Spettacolo e prevosto di Lecco. Che bilancio può trarre dall’iniziativa del Lecco Film Fest? Questo territorio ha bisogno sempre più di occasioni per stare insieme, a partire da un’esperienza che ha anche a che fare con la cultura, la bellezza, la possibilità di confrontarsi su alcuni temi centrali del vivere. Tale dimensione, che abbiamo dato per scontato per tanti anni, si è rivelata decisiva nel momento della pandemia. Il festival ha messo in moto la città e ha ridato coraggio alla gente nel vivere la dimensione dello spazio pubblico e della socialità. Uno dei grandi pericoli che vedo dopo la pandemia, oltre alla crisi economica e degli effetti collegati, è infatti che la gente preferisca lo spazio privato alla dimensione pubblica e alla socialità. Il festival è stata un’occasione per smentire questa tendenza; però ci consegna anche l’idea che dobbiamo sempre più qualificare la proposta culturale e ci ha insegnato come sia possibile organizzare eventi anche al tempo del coronavirus, in sicurezza, prendendo tutte le precauzioni. Il tema scelto per questa prima edizione è quello della donna nella società. Una società che si pensa ancora molto al maschile. C’è tanto da fare a livello culturale in tutti gli ambiti della società, nell’impresa, nella chiesa. Nel festival abbiamo messo al centro non tanto dei concetti astratti, ma figure positive. Non c’è stato spazio per recriminazioni o proclami, ma per esempi positivi. Ultimo aspetto del bilancio, è che il cinema si rivela come grande punto di coagulo dell’esperienza culturale. Abbiamo proposto il cinema, l’incontro con i personaggi del cinema, ma anche la presentazione di libri, esperienze teatrali, momenti di formazione per i giovani. Il cinema è un po’ un’esperienza sinestetica, che mette insieme tutte le arti, il vissuto dell’uomo, il racconto, la memoria, il desiderio di futuro, l’elevazione dello spirito, quindi è uno dei medium più potenti. Lo abbiamo usato ed è stato apprezzato. E ha visto molti protagonisti del cinema italiano essere qui. Grazie all’esperienza maturata in questa prima edizione del Lecco Film Fest, ritiene che sia possibile proseguire l’impegno sul territorio, contribuendo al rilancio dei legami sociali e del tessuto imprenditoriale? Questa prima edizione del Festival parla già di un legame con il territorio, per-

ché la Fondazione Ente dello Spettacolo da sola non avrebbe potuto realizzarlo. E’ stata coinvolta la chiesa locale, l’imprenditoria e Confindustria, che è stato l’altro partner fondamentale, oltre a una miriade di realtà locali: il volontariato, i ragazzi, le associazioni, i singoli sponsor che l’hanno sostenuto, le realtà commerciali che si sono affiancate in corsa. Per la prossima edizione, a cui stiamo già lavorando, abbiamo lanciato una sorta di call, cosicché il festival diventi un po’ un punto di coagulo di esperienze che abbiano a che fare con il cinema, la cultura e anche il territorio. Proseguendo idealmente l’iniziativa del Lecco Film Fest, promossa dalla Fondazione Ente dello Spettacolo, il sistema Lago di Como ha trovato accoglienza in occasione della Mostra internazionale di arte cinematografica di Venezia. Che ruolo possono avere le due sponde del Lario nella promozione di iniziative di valore, anche dal punto di vista turistico e culturale, con produzioni video e cinematografiche? La Chiesa promuove anche l’amicizia civica ed è al servizio dell’amicizia civica all’interno di una città, di un territorio, mettendosi al servizio senza troppi proclami, per fare in modo che i soggetti collaborino, si parlino e promuovano il benessere dei cittadini, di chi abita questi territori per promuoverne il rapporto in tutti i sensi. Penso che sia innaturale considerare il Lago di Como a partire dai due suoi bracci. E’ un sistema, è una questione non solo idrografica; hanno una storia comune. Il Lago può crescere significativamente se si spende come un insieme, perché appunto ci sono delle caratteristiche uniche, sia da una parte che dall’altra. Non so bene cosa potrà essere il turismo l’anno prossimo, tra due anni, tra cinque anni; immagino che cambierà radicalmente, che cambierà la tipologia dei flussi, ma anche il tipo di esperienza da vivere è tutta da ripensare. Le differenze che ci sono possono essere un valore, quindi continuiamo, come Fondazione Ente dello Spettacolo, a essere al servizio del Lago. Il cinema può essere un mezzo per unire le due sponde del Lago di Como? Il cinema può essere uno strumento per raccontare questo territorio, per far conoscere il mondo del cinema, per portare qui il cinema, per vivere tutte quelle ricadute che dal cinema possono derivare, ma con progetti di ampio respiro. Piantiamo un albero e poi vediamo che frutti darà. A mio avviso è un processo lungo e che può dare più di quello che pensiamo.

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In alto, Lorenzo Riva, Davide Milani, Luciano Fontana, Direttore Corriere della Sera, Virginio Brivio, sindaco di Lecco; in basso a sinistra, Luciano Fontana con Tiziana Ferrario; a destra, la giornalista con Davide Milani, Giuseppe e Gian Enrico Barlassina

Lecco Film Fest the world of cinema T

he first edition of the Lecco Film Fest "Donne oltre gli schermi" (Women Beyond the Screens) from July 30 to August 2, 2020 gave voice to women and to the female voice in the world of cinema, culture and society. The Festival exceeded stereotypes and united cinema, writing, music, without neglecting current affairs and social issues. Organized by the Fondazione Ente dello Spettacolo and Confindustria Lecco e Sondrio, it was attended by many representatives of the world of culture, entertainment and business: from Maria Grazia Cucinotta to Paola Turci, Luciano Fontana, Gianni Riotta, Gianni Amelio. And many others. A sign of a new start, of trust and hope in the future. According to Don Davide Milani, president of the Fondazione Ente dello Spettacolo and provost of Lecco, the Festival has set the city in motion and has given back courage to people to live the dimension of public space and sociality. One of the great dangers that he sees after the pandemic, in addition to the economic crisis and its related effects, is in fact that people prefer private space to the public dimension and sociality. The Festival was an opportunity to refute this trend, but also gives the idea that it is increasingly necessary to qualify the cultural

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proposal. It also teaches how it is possible to organize events even at the time of the coronavirus, in safety. The subject chosen for this first edition is the theme of women in society, a society that still thinks a lot about men. The cinema reveals itself as a great cultural experience and it is a synaesthetic experience, which brings together all the arts, the experience of man, the story, memory, the desire for the future, the elevation of the spirit, and is therefore one of the most powerful mediums. This first edition of the Festival already speaks of a bond with the territory, because the Fondazione Ente dello Spettacolo has realized it by involving the local church, the business community and Confindustria, the other fundamental partner, as well as a myriad of local realities: volunteers, young people, associations, individual sponsors who have supported it, commercial realities. It is unnatural to consider Lake Como starting from its two arms: the Lake is a system and can grow significantly if you spend it as a whole, because there are unique characteristics, both on one side and the other. The cinema can be a way to tell the story of this territory, to make the world of cinema known, but wide-ranging projects are necessary.


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Per una nuova alleanza tra uomini e donne

Tiziana Ferrario di Antonietta Donia foto Mirta Lispi

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ervono uomini nuovi. E’ l’urgenza di questi anni. Il nuovo saggio di Tiziana Ferrario “Uomini è ora di giocare senza falli!” racconta con affilata ironia le contraddizioni degli uomini, gli atteggiamenti maschilisti nel lavoro, in famiglia, nella società, nello sport, nel mondo della scienza e dello spettacolo. Ma guarda soprattutto al futuro, al contributo degli “uomini nuovi”, che hanno girato le spalle al modello machista, per una nuova alleanza tra uomo e donna. Gli esempi non mancano: si va da uomini politici come Barak Obama, Justin Trudeau e Frans Timmermans a Papa Francesco, fino agli esempi italiani, Roberto Vecchioni, Riccardo Iacona. E molti altri ancora. Tiziana Ferrario, a tre anni da Orgoglio e pregiudizi, il suo saggio “Uomini è ora di giocare senza falli!” affronta un tema nuovo e inedito. Perché in questo libro i protagonisti sono gli uomini? Ho deciso di parlare di uomini perché non se ne parla. Negli ultimi anni si è parlato molto di donne, del loro ruolo nella storia del Paese, nella scienza e in molti altri settori. Però si è sempre dato per scontato che gli uomini fossero tutti uguali e che rappresentassero un universo privilegiato. Ma ci sono anche una serie di uomini che si stanno allontanando da un modello che per secoli abbiamo dato per scontato. Ho pensato che fosse il momento di dare voce anche a loro e di raccontarli. Ha contribuito molto a farmi venire questa idea il giro che ho fatto per l’Italia quanto ho scritto “Orgoglio e pregiudizi”, in cui raccontavo la rivolta delle donne americane rispetto a un presidente così machista. Dalle domande che gli uomini mi facevano capivo che c’era una grande confusione, ma anche un grande dibattito nell’universo maschile con differenze tra generazioni. Dal suo libro emergono diverse tipologie di maschilismo: il maschilista inconsapevole, quello silente, l’infastidito, l’indifferente, l’asintomatico. Ma come si riconosce un maschilista? Ho provato a mettere insieme quali sono gli atteggiamenti dei maschilisti più comuni nei vari ambienti, in famiglia e al lavoro. Ci sono atteggiamenti trasversali in tutti i mondi. Nello sport, ad esempio, ma con l’eccezione del tennis, perché una tennista in passato si è battuta perché ci fossero premi uguali per donne e uomini. In altri sport, invece, le donne continuano a non essere trattate da professioniste e questo ha delle ricadute sulle loro vite. Un altro mondo estremamente maschilista di cui parlo nel libro è la chiesa. Però ho messo papa Francesco tra gli uomini nuovi, perché sta valorizzando le donne e ha una visione non maschilista della società.

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Con il Covid è cambiato qualcosa negli equilibri tra uomini e donne? L’emergenza Covid ha peggiorato la condizione delle donne, non c’è dubbio. Sicuramente il peso della gestione del lavoro e della famiglia è stato maggiore per le donne rispetto agli uomini. Ma nel libro emerge anche un divario generazionale: i più giovani vogliono viversi la paternità pienamente, ma anche le donne devono cambiare e non pretendere che in famiglia le cose siano fatte come piace a loro. Devono lasciar fare ai loro compagni. Perché per molti “femminismo” è una parola quasi disdicevole? Spesso sento uomini e donne che iniziano una conversazione dicendo “premetto di non essere femminista…”Una differenza che notavo rispetto all’America, dove feminist è una parola usata anche dagli uomini e alla quale non si attribuisce un significato negativo. In Italia un politico non lo direbbe mai mentre ad esempio Obama o Trudeau si dichiarano femministi. Ma anche Timmermans, vice di Ursula von der Leyen, dice di essere femminista. Da noi la parola femminista ha una connotazione negativa. Ed è sbagliato. Per me significa dare opportunità uguali a tutti, perché il talento nel mondo viene distribuito in modo uniforme però le opportunità non lo sono. A seconda di dove nasci e di dove cresci, cambiano. Se sei uomo o sei donna, le opportunità cambiano. Nel libro ci sono molti esempi di uomini femministi con cui costruire una alleanza. E’ una categoria destinata ad aumentare? E’ ottimista? Sono ottimista sulle future generazioni, sono convinta che grazie a un modo diverso di vivere i rapporti, i giovani riusciranno a costruire una società più equa rispetto a quella in cui sono cresciuta io. L’obiettivo di costruire una società migliore passa attraverso l’impegno di ognuno di noi. In Italia, a parte qualche eccezione, non vedo uomini politici pronti a spendersi su questo tema. L’opinione pubblica non è pronta. Nel libro ho dialogato volutamente con chi lavora nel mondo comunicazione, conduttori, conduttrici, autori televisivi, perché sono persone che hanno la possibilità di trasmettere modelli culturali e contenuti nuovi. Non lo stanno facendo, tranne rare eccezioni. Anche le donne devono capire che è importante coinvolgere gli uomini nel dialogo sulla parità… Tra donne ce lo siamo dette già abbastanza. Sono anni che parliamo della necessità della parità. Oggi ci servono degli alleati per fare il passo successivo. Nel libro propongo un’alleanza con alcuni uomini nuovi, non maschi-


listi, per provare a migliorare la nostra società. Stiamo combattendo una battaglia e le battaglie hanno bisogno sempre di alleati. Come aiutare i figli maschi a uscire dagli stereotipi di una educazione vecchio stampo? E’ difficile essere genitori femministi e formare una generazione di figli femministi? Nel libro do alcuni consigli. Deve esserci alla base un patto tra genitori. Non si può pensare di crescere un figlio femminista se l’esempio non parte in casa, nei ruoli che il figlio fin da piccolo vede svolgere in famiglia. Credo che sia in atto un cambiamento, ma sono necessari anche degli interventi legislativi. Si potrebbe equiparare la paternità alla maternità, con l’obbligo anche per i neo papà di restare a casa per un periodo con i figli piccoli. Così non sarà più considerato una minaccia il fatto che una donna si assenti dal lavoro quando nasce un bambino. Accade già nei Paesi nordici, dove è considerato uno stigma per un uomo non occuparsi del proprio figlio, a differenza di quanto accade in Italia. E’ un fatto culturale.

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iziana Ferrario, giornalista e conduttrice Rai, è stata per molti anni il volto del TG1. Inviata di politica estera, ha documentato guerre e crisi umanitarie in paesi come Afghanistan, Iraq, Uganda. Per anni corrispondente Rai a New York, ha seguito il passaggio dalla presidenza Obama a quella di Trump e, colpita dalla ventata di orgoglio emersa tra le donne americane che chiedevano maggiore parità e difesa dei diritti, ha scritto un reportage, Orgoglio e pregiudizi (Chiarelettere, 2017) in cui ha affrontato il tema della parità di genere. Il 24 settembre 2020 è uscito il suo nuovo libro “Uomini è ora di giocare senza falli!” Nel libro c’è spazio anche per l’intervento diretto delle lettrici e dei lettori, con la possibilità di compilarlo in alcune sue parti con la propria esperienza, come un diario di bordo nel viaggio verso la parità di genere. Un volume “interattivo” e divertente, da leggere, sfogliare e utilizzare per capire come sconfiggere il maschilismo.

For a new alliance between men and women T

iziana Ferrario, journalist and RAI TV presenter, has been the TG1's face for many years. Foreign policy correspondent, she has documented wars and humanitarian crises in countries such as Afghanistan, Iraq, Uganda. For years a Rai correspondent in New York, she followed the passage from Obama to Trump's presidency and, struck by the wave of pride that emerged among American women who called for more equality and the defense of rights, she wrote a report, Orgoglio e pregiudizi (Chiarelettere, 2017) in which she dealt with the subject of gender equality. On September 24, 2020 her new book "Uomini è ora di giocare senza falli!" was published. The new essay by Tiziana Ferrario recounts with sharp irony the contradictions of men, male attitudes in work, family, society, sport, science and entertainment. But she looks above all to the future, to the contribution of the "new men", who have turned their backs on the machist model, for a new alliance between man and woman. The examples are not lacking: from politicians like Barak Obama, Justin Trudeau and Frans Timmermans to Pope Francis, up to Italian examples, Roberto Vecchioni, Riccardo Iacona. And many others.

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EVENTI

The European House - Ambrosetti Cernobbio, gli scenari di oggi e domani nel Forum The European House - Ambrosetti 2020 La quarantaseiesima edizione del Forum si è svolta dal 4 al 6 settembre a Villa d’Este a Cernobbio. di Antonietta Donia foto Archivio The European House - Ambrosetti

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l tradizionale appuntamento del Forum di The European House Ambrosetti si è svolto quest’anno a Cernobbio in una cornice inusuale e innovativa. I vincoli sanitari della crisi pandemica ancora in corso hanno portato a svolgere l’iniziativa in modalità “phygital”, cioè in parte fisica e in parte digitale, con un hub centrale nella sede storica di Villa d’Este e, collegati a questo, altri hub con sedi in Italia, in Europa e nel resto del Mondo. Un’esperienza immersiva totalmente nuova: attraverso degli ologrammi è stata simulata una partecipazione reale ed è stata consentita l’interazione con gli ospiti fisicamente presenti in sala. Il Forum, centrato su “Lo Scenario di oggi e di domani per le strategie competitive”, è stata l’occasione per un approfondimento serio e qualificato sugli scenari geopolitici, economici, tecnologici e sociali e sulle loro implicazioni per le imprese e per i Paesi, rivolto alla classe dirigente internazionale e italiana. Come di consueto, nel corso dei lavori sono state presentate diverse ricerche e analisi realizzate da The European House - Ambrosetti, disponibili sul sito www.ambrosetti.eu. La giornata di apertura del 4 settembre, dedicata al tema “Il mondo dopo la pandemia: sfide globali e impatti sull’economia” si è aperta con il messaggio Papa Francesco, che ha ricordato: “Oggi più che mai l’Europa è chiamata ad essere protagonista in questo sforzo creativo per uscire dalle strettoie del paradigma tecnocratico, esteso alla politica e all’economia. Questo sforzo creativo è quello della solidarietà,

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l’unico antidoto contro il virus dell’egoismo, ben più potente del Covid-19”. Numerose personalità di rilievo mondiale si sono alternate nel successivo dibattito, collegate in video conferenza: l’ex Segretario Generale delle Nazioni Unite Bank Ki-moon da Seoul, Kishore Mahbubani da Singapore, Yi Gang da Pechino, Subrah-manyam Jaishankar da Nuova Dehli, Emmanuel Macron da Parigi, Denis Manturov da Mosca, il presidente del Consiglio Presidenziale e Primo ministro del Governo di Accordo Nazionale della Libia, Fayez al-Serraj, Luigi Di Maio Ministro degli Affari Esteri. Al dibattito tra Andrew McAfee (da Cambridge, MA), Helle Thorning-Schmidt (da Londra) e Peter Brabeck-Letmathe sulle “Buone notizie di cui il mondo ha bisogno”, è seguito quello con Ilaria Capua (dalla Florida), Vanessa Evers (da Singapore), Fabiola Gianotti, Brad Smith (da Redmond) sul tema degli sviluppi scientifici e tecnologici in corso. Di grande interesse anche il dibattito sul quadro economico tra Laura D’Andrea Tyson (dalla California), Linda Yueh, Nouriel Roubini (da New York), Lars-Hedrick Röller e il Country Focus USA con il confronto tra Thomas Friedman, John Bolton, Tom Ridge, Hillary Rodham Clinton (dagli Stati Uniti). Sabato 5 settembre la giornata dedicata a “L’Agenda per cambiare l’Europa”, moderata da Enrico Letta, ha preso avvio con l’intervento del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella: “La drammatica crisi provocata dalla pandemia è stata uno spartiacque per l’Unione Europea - afferma Mat-


tarella - che, in meno di sei mesi, ha compiuto scelte coraggiose e innovative”. E ancora: “Ai Paesi membri viene offerta una possibilità unica - forse irripetibile - di disporre di risorse consistenti per compiere riforme strutturali in grado non soltanto di garantire l’uscita dalla crisi, ma soprattutto di assicurare prosperità e benessere per le nuove generazioni, con un nuovo modello di crescita più sostenibile”. Sono seguiti gli interventi di Frans Timmermans, Vice Presidente Esecutivo della Commissione Europea (2019-2024) da Bruxelles, Josep Borrell, Alto Rappresentante dell'Unione per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza e Vice Presidente della Commissione Europea, Michel Barnier per un aggiornamento sulle negoziazioni Brexit, da Bruxelles. Il dibattito su competitività e attrattività dell’Unione Europea nell’era post Covid-19 si è sviluppato tra Mario Monti (da Milano) e Mariya Gabriel (da Sofia), mentre di misure politiche a sostegno delle economie europee hanno parlato Geert Wilders, Jörg Kukies, Bruno Le Maire, Nadia Calviño (da Madrid), Klaus Regling e Paolo Gentiloni. Le implicazioni per l’economia derivanti dalla nuova era Green sono state il tema del dibattito tra Amparo Moraleda, Adair Turner (da Londra) e Li Yan (dalla Cina), mentre come esempi di resilienza delle città nell’era del Covid il dibattito si è articolato tra Michael Müller, Sindaco di Berlino, e Giuseppe Sala, Sindaco di Milano, collegati dalle rispettive città. In chiusura, l’intervento del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.

Domenica 6 settembre ”L’Agenda per l’Italia” ha visto la partecipazione di Matteo Salvini (il punto di vista dell’opposizione), e gli interventi di Enrico Giovannini, Esko Aho e del Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli (Competitività e crescita), di Paola Severino, Roberto Maroni, dei Ministri dell’Interno Luciana Lamorgese e della Giustizia Alfonso Bonafede (Giustizia e sicurezza). Per il tema Istruzione, innovazione, ricerca e tecnologia, sono intervenuti Corrado Passera, Viviane Reding, il Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione Paola Pisano. Per il tema del Lavoro Elsa Fornero e il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo. Sul tema delle Infrastrutture hanno dialogato Carlo Cottarelli, Direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (da Torino) e Paola De Micheli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. In conclusione, l’intervento del Ministro dell’economia e delle Finanze Roberto Gualtieri. Quarta edizione della Peres Heritage Initiative Nell’ambito della 46° edizione del Forum “Lo scenario di oggi e di domani” si è tenuta la quarta edizione della Peres Heritage Initiative, il progetto ideato da The European House - Ambrosetti per ricordare Shimon Peres, grande statista della nostra era e grande contributore del Forum al quale ha partecipato per ben 24 edizioni. I premiati di questa edizione sono Chiara Cecchini, Olga Dubey e Lex Hoefsloot.

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he Forum of The European House - Ambrosetti, now in its fortysixth edition, was held in Cernobbio from September 4 to 6 in an unusual and innovative environment. The health restrictions due to the pandemic crisis that is still ongoing have led to the initiative being carried out in "phygital" mode, i.e. partly physical and partly digital, with a central hub in the historic headquarters of Villa d'Este and, connected to this, other hubs with offices in Italy, Europe and the rest of the world.The Forum, centered on the "Scenario di oggi e di domani per le strategie competitive" was an opportunity for a serious and qualified study - supported by analysis and research - on geopolitical, economic, technological and social scenarios and their implications for companies and countries, addressed to the international and Italian business leaders. As usual, in the course of the work, several researches and analyses carried out by The European House - Ambrosetti were presented, available on the website www.ambrosetti.eu and the fourth edition of the Peres Heritage Initiative, conceived by The European House - Ambrosetti to remember Shimon Peres and which this year awarded Chiara Cec-

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chini, Olga Dubey and Lex Hoefsloot. The Forum opened on September 4 with the message of Pope Francis, who recalled: "Today more than ever Europe is called to be a protagonist in this creative effort to get out of the rigid technocratic paradigm, extended to politics and economy. This creative effort is based on solidarity, the only antidote against the virus of selfishness, much more powerful than Covid-19". Numerous important personalities from around the world participated in the following debate, also linked in video conference: from Emmanuel Macron to Hillary Rodham Clinton, Ilaria Capua, Fabiola Gianotti, Giuseppe Conte. The President of the Italian Republic Sergio Mattarella said: "The dramatic crisis caused by the pandemic was a watershed for the European Union which, in less than six months, made courageous and innovative choices". And again: "The member countries are being offered a unique perhaps unrepeatable - possibility to have substantial resources to carry out structural reforms able not only to guarantee the exit from the crisis, but above all to ensure prosperity and well-being for the new generations, with a new model of a more sustainable growth".


C O R P O R AT E

L’immagine mobile dell’eternità foto Archivio La Vallée

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el Timeo Platone indaga l’origine del tempo e lo definisce “l’immagine mobile dell’eternità” per sottolineare la bellezza del cosmo, il mondo ideale ed eterno a cui riferirsi per determinare l’ordine degli eventi naturali ed umani. Il tempo è un battere di ciglia, è il battito del cuore, è il volgere di uno sguardo. Il tempo, necessità e ricerca dell’uomo per misurarlo, per governarlo. Il movimento del sole sulla meridiana scandisce il tempo dall’alba al tramonto, l’uomo del neolitico lo ha interpretato. Gli egizi, facendo scorrere la sabbia nella clessidra, lo hanno reso totale misurando anche il tempo della notte perché, come dice Aristotele, il tempo è legato al movimento, si misura. L'artigiano è il custode del tempo, colui che con il trascorrere delle ore in bottega affina la sua maestria, declinandola in arte. L'etimologia stessa della parola (dal latino ars, arte) indica nell'artigiano l’artista, colui che elabora le materie prime in base a regole della tradizione ed alla cultura del territorio in cui vive. L’artigiano interpreta quelle regole in base alla sua sensibilità, al suo estro, alla sua abilità personale, per fare un prodotto che nasce dalla sua creatività. Cultura, tecnologia, professionalità, talento fanno si che nessun prodotto artigianale sia uguale ad un altro. Nel campo dell’alta orologeria è la professionalità del Mastro orologiaio, la flessibilità delle tecnologie,

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la diversità dei processi di produzione, la selezione delle materie prime e la loro lavorazione a garantire la qualità dell’orologio artigianale. In La Vallée lavorano gli ultimi Mastri Orologiai del nostro tempo. Pignoni, ingranaggi e complessi meccanismi sono progettati, prodotti e rifiniti a mano, uno ad uno, poi scrupolosamente assemblati, dando finalmente vita ai movimenti di un Orologio La Vallèe: arte in movimento. Aristotele ne andrebbe fiero. Come il tempo scorre in un flusso senza fine, così le idee, si susseguono, si modificano, si rincorrono, si superano, spesso tornano in diverse rielaborazioni. Così La Vallèe rivendica il valore della creatività e del talento, nella continuità dell’esperienza, per reinterpretare i bisogni di un mondo che cambia. Percorrendo questa strada l’azienda guarda al futuro con un approccio matematico, riversando la sua creatività nell’ingegnerizzazione e nel design dei nuovi meccanismi. La matematica è regole e numeri, che in La Vallèe hanno imparato a combinare creativamente, realizzando dispositivi che sintetizzano in maniera inusuale le cosiddette “complicazioni orologiere” (poiché nel gergo richiedono un gran numero di componenti per poter essere realizzate). In ogni orologio La Vallèe si riflettono le radici di Venezia (città natale), coniugate con il fascino del lago di Como, dove da anni l’azienda si è trasferita ed


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integrata. Arte e cultura si possono rintracciare ancora oggi nell’organizzazione del lavoro. Una vera e propria bottega rinascimentale in cui si coltivano e si scoprono i talenti, un centro di ricerca che sperimenta moderne geometrie e nuove dimensioni stilistiche, attraverso un lavoro di squadra di ingegneri e designers, la cui cultura e passione determinano una rigorosa progettazione nella creazione di ogni nuovo orologio. Nasce con questo background il progetto Timeless (www.lavallee-timelessproject.com), con il suo straordinario movimento M30TP: un meccanismo totalmente a vista che incorpora un calendario perpetuo progettato secondo modalità che rivoluzionano i canoni dell’orologeria tradizionale. Per la prima volta è stata creata un’opera che misura il tempo in cui la fusione tra design, architettura, struttura e meccanismi fa nascere stupore e crea emozione. E’ un’opera viva, che guarda chi lo guarda e incanta per la sua bellezza e per la sua eleganza. Lo sguardo si fa contemplazione: due lineamenti partono dal centro e fluiscono verso i lati abbracciando con delicatezza i quadranti fino a raggiungere le estremità del movimento. Il movimento M30TP è animato da un grande scappamento Tourbillon volante a 5 minuti, privo di gabbia e di ponte, la sua innovativa architettura rompe gli standard orologieri e può battere alla stessa frequenza cardiaca a riposo del proprio possessore. Se per Sant’Agostino è la nostra mente a misurare il tempo, sarà il tempo di questo orologio a misurare i battiti del cuore di chi lo possiede. Unico, esclusivo, irripetibile, Timeless è la fusione perfetta tra uomo e tempo.

Sopra, designer, ingegneri e maestri cesellatori di La Vallée al lavoro; a lato, dettaglio dello scappamento Tourbillon volante che anima l’M30TP Above, designers, engineers and master chisellors working at La Vallée; to the side, Detail of the Flying Tourbillon Escapement beating inside the M30TP

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Meccanismo M30TP M30TP movement

The moving image of eternity I

n Timaeus, Plato investigates the origin of time and defines it as "the moving image of eternity" to emphasize the beauty of the cosmos, the ideal and eternal world to refer to for determining the order of natural and human events. Time is the blink of an eye, the heartbeat, the turning of a glance. Time, need and research of humans to measure it, to govern it. The movement of the sun on the sundial marks the time from sunrise to sunset, Neolithic man interpreted it in this way. The Egyptians, by flowing sand through an hourglass, made it total by also measuring the length of the night because, as Aristotle says, time is linked to movement, it is measured. The artisan is the keeper of time, the one who, with the passing of hours, refines his skill in the workshop, turning it into art. The etymology of the word itself (from the Latin ars, art) indicates in the craftsman the artist, the one who processes raw materials according to the rules of tradition and the culture of the area in which he lives. The craftsman interprets those rules based on his sensitivity, his talent, his personal ability, to make a product that comes from his creativity. Culture, technology, professionalism and talent mean that no handcrafted product is the same as another. In the field of fine watchmaking, it is the professionalism of the master clockmaker, the flexibility of technologies, the diversity of production processes, the selection of raw materials and their processing that guarantee the quality of the handcrafted clock. The last clockmakers of our era work in La Vallée. Pinions, gears and complex mechanisms are designed, produced and finished by hand, one by one, then scrupulously assembled, finally giving life to the movements of a La Vallèe clock: art in motion. Aristotle would be proud of it. As time flows in an endless motion, so ideas follow one another, changing, chasing and overcoming each other, often coming back in different re-elaborations. Thus, La Vallèe claims the value of creativity and talent, in the continuity of experience, to reinterpret the needs of a changing world. Following this path, the company looks

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to the future with a mathematical approach, pouring its creativity into the engineering and design of new mechanisms. Mathematics is rules and numbers, which La Vallè has learned to creatively combine, creating devices that summarize the so-called “watchmaking complications” in an unusual way (since in jargon they require a large number of components to be made). Each La Vallèe clock reflects the roots of Venice (hometown), combined with the charm of Lake Como, where many years ago the company moved to and settled down. Art and culture can still be traced today in the organization of work. A real Renaissance workshop where talents are cultivated and discovered, a research center that experiments with modern geometries and new stylistic dimensions, through a team of engineers and designers, whose culture and passion determine a rigorous planning in creation of each new watch. With this background, the Timeless project (www.lavallee-timelessproject.com) was created, with its extraordinary M30TP movement: a fully visible mechanism that incorporates a perpetual calendar designed in ways that revolutionize the rules of traditional watchmaking. For the first time, a piece has been created that measures the time in which the fusion of design, architecture, structure and mechanisms arouses amazement and creates emotion. It is a living masterpiece, which looks at whoever observes it and enchants with its beauty and elegance. The gaze becomes contemplation: two features start from the center and flow towards the sides, gently embracing the dials until reaching the ends of the movement. The M30TP movement is powered by a large 5-minute flying tourbillon escapement without a cage and bridge, its innovative architecture breaks watchmaking standards and can beat at the same resting heart rate as its owner. If for Saint Augustine it is our mind that measures time, it will be the time on this clock that measures the heartbeat of those who own it. Unique, exclusive, unrepeatable, Timeless is the perfect fusion between man and time.


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PEOPLE

Un'estate da VIP di Lorenzo Canali

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ella prima estate senza George Clooney a Villa Oleandra il titolo di VIP resident se lo aggiudica Chiara Ferragni, autentica innamorata del lago di Como. Dall’inizio dell’estate è tornata più volte, un po’ per lavoro, più spesso in vacanza (ma un’influencer non è mai davvero in vacanza), documentando puntualmente ogni più piccolo particolare, dagli alberghi che ha frequentato alle gite in motoscafo, dalla piscina al ristorante con, in mezzo, tanti baci e abbracci al suo maritino Fedez e, soprattutto, al piccolo Leone che impara già ad annusare l’aria del lago. Qualcuno potrebbe anche storcere il naso vedendo annoverare la Ferragni tra i very important person, George è una star di Hollywood, cosa fa questa bella ragazza bionda per essere famosa? Beh, se la celebrità si pesa con i follower allora Chiara vince 21 milioni a zero. Tanti sono i seguaci che la seguono, quasi passo passo, attraverso i post sui social che, invece, Clooney non frequenta. Nonostante questo, noi tutti aspettiamo George al più presto e con lui le celeb americane, canadesi, sudamericane, australiane e quelle di Bollywood e di Hong Kong che sono mancate su queste sponde per la pandemia Covid-19. Lago di Como che, però, si è rifatto con i personaggi di casa, televisione e musica principalmente. E influencer sulle orme della già citata Ferragni, come il giovanissimo EmiLife seguito da 1,4 milioni di appassionati o la bionda tedesca Sarah Sunita “likeata” da 13.500 cuoricini mentre mangia un piatto di pasta a Bellagio. Voll geil. Molti di più per i bikini di Taylor Mega, influencer, modella e imprenditrice con la sua linea di

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costumi da bagno che ha sfoggiato in ogni modello e colore nei due giorni trascorsi a Villa d’Este con il fidanzato Tony Effe, rapper della Dark Polo Gang. Dopo Chiara Ferragni e Fedez è Diletta Leotta, giornalista di DAZN e noto volto televisivo, che, quest’estate, ha deciso di “esplorare” il Lario: qualche mese fa l’abbiamo vista impegnata in un trekking sulla Grignetta e, a settembre, eccola con la tavola da wake board dalle parti di Blevio. Proprio una sportivona la bella Diletta. Ci deve essere una relazione tra la bellezza del nostro lago e la bellezza femminile! Chiara, Diletta, Taylor Mega, mettiamoci anche Justine Mattera che è arrivata addirittura in bicicletta e…Belen Rodriguez. A giugno Belen ha trascorso una decina di giorni, con tutta la sua grande famiglia argentina, a Villa Molli, una splendida residenza di Sala Comacina. Mentre la sorella Cecilia amoreggiava con il fidanzato Ignazio Moser, Belen, da poco separata da Stefano De Martino, scrutava l’isola Comacina cercando qualcosa nel calare del sole affidando a Istagram il suo pensiero: "Nel più assordante silenzio ho sentito forti risposte". Lieti di sapere che il lago ti sia stato consigliere cara Belen! Anche la modella brasiliana Dayane Mello esige risposte dal lago di Como, dopo aver postato una sua foto in piscina chiede “Che ne pensate?” Domanda pleonastica. Una rapida comparsata dalle parti di Torno l’ha fatta anche Filippo Neviani ovvero Nek mentre si sono solo sfiorati due Take That, Gary Barlow e Robbie Williams, il primo a Villa d’Este e Robbie a Bellagio con la moglie, l’attrice Ayda Field. In tema di riunioni, Bellagio


Ph. Instagram Chiara Ferragni, Elettra Lamborghini, Diletta Leotta, Belen Rodriguez, Paulo Dybala, Zlatan Ibrahimović

ha visto anche quella famigliare tra Vincent Cassel e Monica Bellucci che hanno alloggiato all’hotel Serbelloni per stare vicini alla figlia Deva, impegnata nelle riprese di uno spot pubblicitario. Lake Como, si sa, piace ai calciatori. Folta e trasversale la squadra dei giocatori con fidanzata che si sono fatti cullare dal dolce ondeggiare del lago di Como, il più assiduo Lautaro Martinez dell’Inter che da qui ha annunciato al mondo tramite social la sua prossima paternità; secondo noi la sua mogliettina Agustina lo convincerà a metter su casa da queste parti come già Xavier Zanetti e Maurito Icardi il quale, però, da quando si è trasferito al PSG è più a Parigi che a Brienno. Di conseguenza anche Wanda Nara, che ha trascorso nella casa sul lago tutto il lockdown, è mancata all’appello quest’estate. Anche Paulo Dybala con la fidanzata Oriana Sabatini sono stati avvistati più volte sul Lario dove è passato pure il suo com-

pagno in bianconero Matthijs de Ligt insieme all’ennesimo interista, Stefan de Vrij, mentre l’ex Juventus Stephan Lichtsteiner è arrivato a settembre. Il più rock è sempre Zlatan Ibrahimovic, il giro del lago l’ha fatto in motocicletta. L’elenco di celebrities arrivate sul lago quest’estate potrebbe continuare, ma l’evento più glamour è così fashion che “il resto scompare”, come canta nella sua canzone Elettra Lamborghini. Proprio lei, la nipote del fondatore della casa automobilistica del toro Miura, ha scelto il lago di Como per il suo matrimonio con il dj Afrojack. Su consiglio del wedding planner Enzo Miccio, Elettra ha voluto Villa Balbiano per giurargli amore eterno. Ogni momento è stato ampiamente documentato sui social, in particolare su Instagram dove le foto e i video hanno raccontato questa giornata celebrity. Grazie Elettra, in un anno senza George i paparazzi hanno potuto contare su di te!

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Ph. Instagram Robbie Williams, Lautaro Martínez, Sarah Sunita

A VIP summer

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he first summer without George Clooney at Villa Oleandra the title of VIP resident is taken by Chiara Ferragni, a true lover of Lake Como. Since the beginning of the summer she came back several times, sometimes for work, more often on vacation (but an influencer is never really on vacation), accurately documenting every little detail, from the hotels she stayed in to the boat trips, from the swimming pool to the restaurant with, in between, many kisses and hugs to her husband Fedez and, above all, to her little Leone who is already getting used to the air of the lake. Someone could even turn up his nose seeing Ferragni among the very important people, George is a Hollywood star, what does this blonde girl do to be famous? Well, if the celebrity is weighed with the number of followers then she wins 21 million to zero. So many followers follow her, almost step by step, through social posts that Clooney does not attend. In spite of this, we are all waiting for George as soon as possible and with him the American, Canadian, South American, Australian and Bollywood and Hong Kong celebrities who were missing on these shores due to the Covid-19 pandemic. Lake Como which, however, has remade itself with the local celebrities, mainly TV and music celebrities. And influence following in the footsteps of the already mentioned Ferragni, like the very young EmiLife followed by 1.4 million fans or the German blonde Sarah Sunita "liked" by 13,500 little hearts while eating a plate of pasta in Bellagio. Voll geil. Much more for the bikinis of Taylor Mega, influencer, model and entrepreneur with her swimwear line that has worn in every model and color during the two days spent at Villa d'Este with her boyfriend Tony Effe, rapper of the Dark Polo Gang. After Chiara Ferragni

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and Fedez is Diletta Leotta, DAZN journalist and well-known TV personality, who, this summer, decided to "explore" Lake Como: a few months ago we saw her trekking on the Grignetta and, in September, here she was with the wake board near Blevio. A very sporty and beautiful Diletta. There must be a relationship between the beauty of our lake and the women's beauty! Chiara, Diletta, Taylor Mega, let's also mention Justine Mattera who even came by bicycle and...Belen Rodriguez. In June, Belen spent about ten days, with all her great Argentinean family, at Villa Molli, a beautiful residence in Sala Comacina. While her sister Cecilia was flirting with her boyfriend Ignazio Moser, Belen, recently separated from Stefano De Martino, looked around the Comacina island looking for something as the sun went down, entrusting to Istagram her thought: In the most deafening silence I heard strong answers. Glad to know that the lake has been your counselor dear Belen! Also the Brazilian model Dayane Mello asks for answers from Lake Como, after posting a photo of her in the swimming pool she asks "What do you think?" A pleonastic question. Filippo Neviani that is Nek also showed up in Torno's area and only two Take That, Gary Barlow and Robbie Williams, the first in Villa d'Este and Robbie in Bellagio with his wife, the actress Ayda Field. Talking about reunions, Bellagio also saw the family reunion between Vincent Cassel and Monica Bellucci who stayed at the Serbelloni Hotel to be close to their daughter Deva, who was filming a commercial. Lake Como, you know, the soccer players like it. The team of players with girlfriends who have been cuddled by the gentle waves of Lake Como, the most frequent is Lautaro Martinez of Inter, from here he announced to the world through social media that he will become a father next; in our opinion his wife Agustina will convince him to settle down here as Xavier Zanetti and Maurito Icardi who, however, since he moved to PSG, he spend more time in Paris than in Brienno. As a consequence, even Wanda Nara, who spent the entire lockdown at the lake house, missed the call this summer. Also Paulo Dybala with his girlfriend Oriana Sabatini have been spotted several times on Lake Como, where his teammate Matthijs de Ligt, together with Stefan de Vrij, has also passed by, while the former Juventus player Stephan Lichtsteiner arrived only a few days ago. The rocker is always Zlatan Ibrahimovic, who rode around the lake on a motorcycle. The list of celebrities who arrived on the lake this summer could continue, but the most glamorous event is so glamorous that “il resto scompare” (the rest disappears), as sings in her song Elettra Lamborghini. She, the granddaughter of the founder of the Miura car manufacturer, chose Lake Como for her wedding with DJ Afrojack. Following the advice of wedding planner Enzo Miccio, Elettra chose Villa Balbiano to swear him eternal love. Every moment has been extensively documented on the social media, in particular on Instagram where the photos and videos described this celebrity day. Thanks Elettra, in a year without George the paparazzi could count on you!


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PEOPLE

LORENZO GUZZINI

Sintesi armonica di Stefania De Giorgi

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orenzo Guzzini, un giovane architetto e scultore si distingue per la sua attività di ricerca e riflessioni sulla luce che hanno influenzato il lavoro sia in ambito architettonico che scultoreo. Una caratteristica che traspare particolarmente nella realizzazione di alcune ville sulle rive del lago di Como. Nelle sue architetture la struttura e l’atmosfera luminosa sono elementi che lavorano insieme per una sintesi armonica che conferisce una forte plasticità agli edifici, le linee, geometricamente rigorose, si trasformano in volumi sulle contrastanti forme sinuose del lago. Lorenzo Guzzini ha incoronato la sua attività con numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali. Quali fattori hanno determinato l’approfondimento sullo studio della luce? Le mie origini sono marchigiane, ho studiato in Svizzera e ho avuto diverse esperienze all’estero, infine mi sono lasciato, volentieri, adottare dal Lago di Como. Il primo intervento in zona è stato il recupero nel centro storico dell’abitazione dei miei genitori. In questo frangente ho avuto modo di studiare la materia, le sue proprietà, il comportamento della luce naturale all’interno degli ambienti e ho sperimentato soluzioni per creare atmosfere diverse giocando con essa. La variazione della luce durante la giornata che filtra all’interno della casa, determina alcuni eventi che durano pochi minuti, illuminando spazi e oggetti in maniera unica solo per quel preciso momento. Per la realizzazione del restauro di “Casa G” ho ottenuto, oltre al premio “Magistri Cumacini”, alcuni riconoscimenti internazionali. In seguito, ho ricevuto il primo incarico per la realizzazione di una villa sulle sponde del Lago. Quali sono i parametri e le considerazioni per l’inserimento degli edifici nel contesto del lago? Ho sempre vissuto in maniera magica l’atmosfera del lago. Ho osservato i suoi mutamenti repentini nelle diverse condizioni climatiche, ho esaminato le conseguenze della scomposizione della luce in sequenze vorticose di colori tra un temporale ed un raggio di sole. Il rapporto con la luce del lago è diverso da quello delle aree mediterranee: nei territori lacustri e montuosi la luce è un bene prezioso da conquistare, nelle zone marine ci si deve difendere. I piccoli centri abitati sul lago si sono sviluppati considerando i movimenti solari nel giorno e nelle stagioni. Queste osservazioni mi hanno condotto ad un approfondimento della mia ricerca sulla luce naturale. Con questi presupposti è nata la “Casa del The” a Dizzasco. Il nome nasce dall’idea che attraverso l’architettura si possano riscoprire rituali dettati da atmosfere e ritmi che ancora vivono nei paesi del lago. Nell’edificio, assieme ai percorsi della casa, ho studiato

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il propagarsi della luce al suo interno. L’illuminazione arriva dall’alto, l’inclinazione del tetto è studiata in modo tale che i raggi del sole arrivino fino al fondo della casa e il pavimento si comporta come uno specchio riflettendo i fasci di luce e diffondendoli negli ambienti circostanti. La luce diretta e riflessa contribuisce a far ritrovare la poesia nell’architettura. Nella “Casa B”, ad Argegno, ho permesso, con una doppia altezza del tetto, che la propagazione della luce, nell’ampio salone, avvenisse sia da est che da ovest a seconda dei diversi momenti della giornata. Come dialogano le tue architetture con quelle esistenti sul territorio? Nella progettazione mi attengo a quelle che sono le caratteristiche peculiari della tipologia costruttiva tradizionale. I materiali utilizzati si rapportano direttamente con l’ambiente circostante, poiché il reperimento è legato alle risorse del territorio. L’interpretazione progettuale è supportata dalle tecnologie e dalle scelte formali attuali. Villa Molli è l’ultimo progetto, a Sala Comacina, il territorio scosceso, il sole che sorge dietro l’isola, le case in pietra esistenti, la storica strada pedonale che collega paesi del lago, determinano un ambiente magico. L’edificio si compone di due volumi più alti collegati fra loro, al piano terra, da un salone su più livelli ciascuno dei quali genera una vista del lago differente. Il passaggio della luce, l’artificio delle ombre nei percorsi, stilla l’anima dello spazio. L’architettura non è statica, lo spazio deve essere plasmato dalla vita che il movimento del sole crea. Dall’alba al tramonto, all’interno dell’abitazione, la generazione di continui cambiamenti armonici origina il dinamismo.


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A pagina 52 / On page 52 Molli House©Filippo&Donatella Simonetti; A pagina 53, dall'alto / On page 53, from above B House©Valeria Bellora G House Foto©Valeria Bellora; In questa pagina / In this page Tea House Foto©Valeria Bellora

Harmonious synthesis L

orenzo Guzzini, a young architect and sculptor who stands out for his research and thoughts on light that have influenced his work both in architecture and sculpture. A characteristic that is particularly evident in the realization of some villas on the shores of Lake Como. In his architecture the structure and the bright atmosphere are elements that work together for a harmonious synthesis that gives a strong plasticity to the buildings, the lines, which are geometrically rigorous, are transformed into volumes on the contrasting sinuous shapes of the lake. In his work Lorenzo Guzzini achieved numerous national and international awards. What are the factors that determined the study of light? My origins are from the Marche region, I studied in Switzerland and had several experiences abroad, and finally I gladly let myself be adopted by Lake Como. The first intervention in the area was the recovery in the historical center of my parents' house. In this occasion I had the opportunity to study the materials, their properties, the behavior of natural light inside the rooms and I experimented solutions to create different atmospheres and play with them. The changing light during the day that filters inside the house, determines some events that last just a few minutes, illuminating spaces and objects in a unique way only for that precise moment. For the realization of the restoration of "Casa G" I have obtained, in addition to the "Magistri Cumacini" award, some international awards. Later, I received my first assignment for the realization of a villa on the shores of the lake. What are the criteria and observations for the inclusion of buildings in the environment of the lake? I have always experienced the atmosphere of the lake in a magical way. I have observed its sudden changes in different climatic conditions, I have examined the consequences of the breaking down of light into whirling sequences of colors between a thunderstorm and a ray of sunshine. The relationship with the light of the lake is different from that of the Mediterranean areas: in the lake and mountain areas light is a precious treasure to conquer, in the

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marine areas one must defend oneself. The small villages on the lake have developed considering the solar movements in the day and in the seasons. These observations have led me to a deepening of my research on natural light. With these assumptions was born the " Casa del The" in Dizzasco. The name comes from the idea that through architecture you can rediscover rituals dictated by atmospheres and rhythms that still live in the villages of the lake. In the building, together with the building's paths, I studied the spreading of light inside. The lighting comes from above, the inclination of the roof is designed so that the sun's rays reach the bottom of the house and the floor behaves like a mirror reflecting the beams of light and spreading them into the surrounding areas. The direct and reflected light helps to bring poetry back into the architecture. In " Casa B", in Argegno, I allowed, with a double height of the roof, that the propagation of light, in the large living room, took place both from east and west according to the different moments of the day. How do your architectures dialogue with the existing ones on the territory? In the design I focus on what are the peculiar characteristics of the traditional building typology. The materials I use are directly related to the surrounding environment, since the materials are linked to the resources of the territory. The design interpretation is supported by current technologies and formal choices. Villa Molli is the latest project, in Sala Comacina, the steep territory, the sun rising behind the island, the existing stone houses, the historical pedestrian road that connects villages on the lake, determine a magical environment. The building consists of two taller volumes connected to each other, on the ground floor, by a hall on several levels each of which generates a different view of the lake. The passage of light, the artifice of shadows in the paths, stirs the soul of the space. The architecture is not static, the space must be shaped by the life that the movement of the sun creates. From dawn to dusk, inside the house, the generation of continuous harmonic changes creates dynamism.


19.11 - 22.11.2020

VIII FESTIVAL DEL LEGNO


ANNIVERSARI

RIVA1920 una storia nata cent'anni fa

di Stefania De Giorgi foto Archivio Riva 1920

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profumi delle essenze legnose, il calore, la tattilità sono alcune delle tante virtù di un materiale vivo come il legno. Nel corso della realtà lavorativa quotidiana l’azienda Riva 1920 è riuscita in modo crescente ad enfatizzare tutti i valori intrinsechi del legno. Una storia nata nel 1920 in una piccola bottega di Cantù. Sono passati 100 anni da quando Nino Romano avviò un laboratorio artigianale con realizzazioni solo in legno massello, tramandando le magistrali competenze al genero Mario Riva che dal 1940 ha portato avanti l’attività. Dal padre, i figli Davide e Maurizio Riva, acquisiscono dedizione al lavoro e rigore esecutivo, quando nel 1970, fanno ingresso nella bottega. La passione per un materiale così versatile e complesso nella sua natura, conduce i fratelli Riva, ai quali si aggiunge nel 1987 la sorella Anna, ad una conoscenza e una grande abilità maturata nel corso del tempo. Lo studio di specie legnose inconsuete, la sperimentazione per la valorizzazione del legno naturale, la ricerca formale

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nelle creazioni è sempre stata affrontata con entusiasmo costante, tanto da coinvolgere le generazioni a seguire, fino ad arrivare, oggi, alla quarta. Riva 1920, nell’anno in corso, compie cento anni di vita. Quali sono i passi determinanti per la crescita dell’azienda? Un importante cambiamento nella produzione e nell’impostazione aziendale, può essere individuato nel momento in cui abbiamo intrapreso un percorso per proporre i nostri prodotti ad un parterre più esteso, partecipando, nel 1992, per la prima volta al Salone Internazionale del Mobile di Milano, con una collezione in ciliegio americano. Progressivamente, il pensiero formale è cambiato, per cui abbiamo introdotto nuovi progetti con diverse specie legnose, avviando ricerca e sperimentazione. La filosofia della produzione, però, non è mai cambiata: produrre per tramandare. Il nostro punto fermo è di costruire mobili che resistano al passare del tempo e delle mode, nel rispetto della tradizione artigianale e


delle finiture a basso impatto ambientale: legno di riuso, oli naturali, forestazione, caratteristiche insite in tutti i nostri prodotti finiti. La squadra di Riva 1920 ha dimostrato di essere sempre pronta a cogliere stimoli dall’esterno. Quali sono le collaborazioni che sono state più incisive? Le collaborazione con i designer ha determinato il valore aggiunto all’azienda, Renzo Piano uno dei primi, e poi Matteo Thun, Michele De Lucchi, Mario Bellini a Patricia Urquiola, per citarne alcuni, hanno immediatamente sposato lo spirito aziendale, il coinvolgimento è arrivato in maniera semplice e naturale. Le esperienze più sbalorditive sono quelle con le quali siamo riusciti a far vivere diverse vite al legno. Da questo presupposto nascono i progetti come quello delle briccole di Venezia o quello in cui siamo riusciti a trasformare il legno delle botti in elementi di arredo con i ragazzi di S. Patrignano.

Negli anni avete acquisito esperienza, una fervida cultura delle lavorazioni artigianali e una ricchissima competenza delle diverse specie legnose. Tutto un simile bagaglio merita un’azione divulgativa. Quale delle vostre iniziative assolve maggiormente questo compito? Nel Museo del Legno di Riva 1920 è raccolta tutta la storia e la cultura del territorio. Sono esposti oltre 5000 tra macchinari storici e utensili raccolti nel tempo dalle botteghe artigiane. Al centro dello spazio il tavolo “Antico”, costituito da un’unica lastra di legno Kauri lunga 12 metri, su una base disegnata da Renzo Piano. Le diverse varietà di legno, provenienti da tutto il mondo, si possono conoscere in uno spazio adibito a xiloteca denominato Pangea Lab. Il laboratorio deve il suo nome al tavolo progettato da Michele de Lucchi per l’Expo 2015, ispirato al primordiale, e unico, continente terrestre da cui sarebbero derivati i nostri attuali continenti.

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Riva1920 a story started 100 years ago T

he scents of wood essences, warmth, touch are some of the many virtues of a living material like wood. In the course of its daily work, Riva 1920 has increasingly succeeded in emphasizing all the intrinsic values of wood. A story born in 1920 in a small workshop in CantĂš. It's been 100 years since Nino Romano started up a craft workshop with only solid wood creations, handing down the masterly skills to his son-in-law Mario Riva who has been carrying on the business since 1940. From his father, his sons Davide and Maurizio Riva, acquired dedication to work and executive rigour when they entered the workshop in 1970. The passion for such a versatile and complex material in nature, leads the Riva brothers, to whom their sister Anna joined them in 1987, to a knowledge and a great skill matured over time. The study of unusual wood species, the experimentation for the enhancement of natural wood, the formal research in the creations has always been approached with constant enthusiasm, so much so as to involve the generations to follow, until today, the fourth. Riva 1920, in the current year, celebrates one hundred years of life. What are the fundamental steps for the growth of the company? An important change in the production and in the company's approach can be seen in the moment in which we undertook a path to propose our products to a more extended market, participating, in 1992, for the first time at the Salone Internazionale del Mobile in Milan, with a collection in American cherry wood. Progressively, the formal thought changed, so we introduced new projects with different wood species, starting research and sperimentation. The philosophy of our production, however, has never changed: to produce to transmit. Our main goal is to build furniture that can survive the passage of time and fashions, respecting traditional craftsmanship and finishes with low environmental impact: reused wood, natural oils, forestry, characteristics of all our finished products. The team at Riva 1920 has shown that it is always ready to get inspiration from the outside. What are the most important collaborations? The collaborations with the designers determined the added value to the company, Renzo Piano was one of the first ones, and then Matteo Thun, Michele De Lucchi, Mario Bellini and Patricia Urquiola.to quote but a few, they immediately married the company spirit, the involvement arrived in a simple and natural way. The most amazing experiences are those with which we managed to let wood live several lives. From this premise the projects such as the one of the briccole of Venice or the one in which we managed to transform the wood of the barrels into furnishing elements with the boys of S. Patrignano were born. Over the years you have acquired experience, a fervent culture of craftsmanship and a very strong competence of the different wood species. All this experience deserves an informative action. What is the initiative that better fulfills this task? In the Museo del Legno ("Wood Museum") of Riva 1920 there is a collection of history and culture of the territory. Over 5000 historical machinery and tools collected over time by artisan workshops are exhibited. At the center of the space is the "Antico" table, made of a single piece of Kauri wood 12 meters long, on a base designed by Renzo Piano. The different varieties of wood, coming from all over the world, can be seen in a space used as a xiloteca called Pangea Lab. The laboratory owes its name to the table designed by Michele de Lucchi for Expo 2015, inspired by the ancient, and unique, terrestrial continent from which our current continents would have derived.

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ANNIVERSARI

Time Light Space

Poliform festeggia 50 anni foto Paolo Roversi

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n viaggio visuale nel mondo Poliform, una storia per immagini di una dimensione dell'abitare diversa dalle altre. Intorno all’arredamento si è spesso tentato di costruire una filosofia, mentre è molto più raro che si cerchi la sostanza senza la quale i mobili non hanno vita: l’anima. È quello che Poliform ha chiesto di fare a Paolo Roversi nel libro “Time, Light, Space”, in cui il grande fotografo ha interpretato la storia dell’azienda italiana che, per celebrare i suoi primi cinquant’anni di storia si è regalata un volume fotografico d’autore. Il libro, pubblicato da Rizzoli e distribuito attraverso il circuito internazionale di librerie Rizzoli New York, è la storia di una dimensione dell’abitare unica, nata dall’evoluzione di un’impresa artigiana nel 1970 e cresciuta sino a diventare un punto di riferimento imprescindibile per l’arredamento contemporaneo, portando in tutto il mondo la cultura del saper fare e l’eccellenza del design italiano. Il titolo cita tempo,

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luce e spazio: sono gli elementi costitutivi di fotografia e design, la loro essenza. Non è un caso. La ricerca di una sintesi assoluta, di una semplicità radicale, è infatti ciò che accomuna il lavoro di Paolo Roversi, uno degli artisti italiani più eminenti e autore di immagini ormai entrate nella storia della fotografia, e la spinta che guida la progettualità di Giovanni Anzani, Aldo Spinelli e Alberto Spinelli nella loro costante reinvenzione dell’abitare. Paolo Roversi è un fotografo noto per i suoi folgoranti ed intimi ritratti e per il suo classico linguaggio visivo. Le sue fotografie occupano un regno tra il passato e il presente, descrivendo un universo allo stesso tempo famigliare ed innovativo. “Time, Light, Space” è quanto di più lontano da un catalogo: è piuttosto un vero e proprio viaggio all’interno dell’universo di Poliform che condensa nelle immagini dei suoi prodotti anni di innovazioni, sfide e incontri. Dicono che guardarsi con gli occhi degli altri sia una


delle cose più difficili. Poliform, dopo 50 anni ha deciso di farlo, raccontando i propri valori senza tempo - l’amore per il lavoro, il rispetto per la qualità e la dedizione all’eccellenza - nel linguaggio universale della fotografia. Poliform è oggi una realtà industriale tra le più significative del settore dell’arredamento internazionale. Protagonista di un’avventura imprenditoriale di grande successo, l’azienda ha fatto della continua ricerca della qualità la propria missione, rinnovando le proprie proposte per interpretare sempre al meglio gli stili di vita e i trend più contemporanei. Poliform dedica le proprie risorse creative e produttive anche all’attività, parallela e complementare, delle grandi forniture internazionali. Si possono annoverare importanti realizzazioni di altissimo standard, quali il complesso West End Quay di Londra, l’AOL Time Warner Center a New York, le camere presidenziali della Clinton Library di Little Rock o il Palmolive Building a Chicago.

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Poliform celebrates the 50th anniversary

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visual journey into the world of Poliform, a story through images of a dimension of living different from the others. Attemps are often made to build a philosophy around furniture, while it is much rarer to look for the substance without which furniture has no life: its soul. This is what Poliform asked Paolo Roversi to do in the book “Time, Light, Space”, in which the famous photographer interpreted the fifty year history of the Italian company that has managed to bring the historical artisan tradition of Brianza into modern times. The book, published by Rizzoli, is the story depicted in images of a unique way of living, founded from the evolution of an artisan company in 1970 and which has grown to become a benchmark for contemporary furniture, spreading the culture of know-how and Italian design excellency all over the world. The title of the book mentions time, light and space: these are the founding elements of photography and design, their essence. This is not coincidental. The search for an absolute synthesis, for radical simplicity is, in fact, what unites the work of Paolo Roversi, one ofthe most eminent Italian artists and author of images that have now entered the history of photography, and the driving force behind the planning of Giovanni Anzani, Aldo Spinelli and Alberto Spinelli in their constant re-interpretation of the living space. Paolo Roversi is a photographer best known for his striking, intimate portraiture and classical visual language. His photographs occupy a realm between the past and present, resulting in imagery that feels at once progressive and familiar. Roversi’s interest in photography began at an early age during a trip to Spain, prompting him to build a darkroom for printing his black and white photographs. He began his professional career in 1970 with photojournalism assignments, but soon shifted his focus to fashion. After a period assisting Laurence Sackman, Roversi started shooting his own fashion editorials and advertising campaigns, the resulting catalogue of which over the years has made him one of the industry’s preeminent image-makers. In the early 1980s he added large-format Polaroid photography to his practice, a medium that continues to enhance his trademark style. But “Time, Light, Space” is nothing like a catalogue: it is more a genuine journey into the world of Poliform that condenses years of innovation, challenges and encounters into the images of its products. They say that seeing oneself through the eyes of another is one of the most difficult things to do. After 50 years, Poliform has decided to do just that, recounting its timeless values - love for work, respect for quality and dedication to excellence - in the universal language of photography. Today Poliform is one of the most significant industrial realities in the international furniture sector. Protagonist of a highly successful entrepreneurial adventure, its mission has been the continuous search for quality, renewing its proposals in order to interpret the most contemporary lifestyles and trends. Poliform dedicates its creative and productive resources also to the parallel and complementary activity of large international supplies. We can count important realizations of the highest standard, such as the West End Quay complex in London, the AOL Time Warner Center in New York, the presidential rooms of the Clinton Library in Little Rock or the Palmolive Building in Chicago.


L’arte della stampa

LUIGI PIOTTI, "Panorama di Molina, Lago di Como" cm 70 x 50, olio e acrilico su tela

Luigi Piotti è nato a Como nel 1949 dove vive e lavora. È passato dai più svariati mestieri artistici quali il disegno tessile e la grafica pubblicitaria non disdegnando l’insegnamento artistico. Le sue opere sono caratterizzate dalla presenza intatta e silenziosa atmosfera del nostro lago. L’artista si disegna con tratto preciso, nitido è di sapore classico che ne distingue tutte le sue opere, non ignorando ultimamente l’impressionismo informale, (che ben si sposa con il paesaggio lacustre) con il quale si sta cimentando.

LOMAZZO - Como - Italy www.tecnografica.ws


EXPERIENCE

Aero Club Como da 90 anni storia e cultura nel cielo Lariano

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di Barbara Vanotti foto Archivio Aero Club Como

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a 90 anni l’Aero Club di Como è uno dei punti di riferimento della nostra città. Il suo Hangar, situato sulla passeggiata del lungolago, rappresenta uno degli spot più popolari per turisti e curiosi, attratti dalla peculiarità di trovare l’unico aeroporto di idrovolanti in Italia proprio sulle sponde del lago. I 13 aerei del Club sono diventati un simbolo di Como, facendo ormai parte del panorama Lariano, e, dopo due mesi e mezzo di chiusura, i piloti sono ritornati a sorvolare le sponde del nostro lago. Il Club riunisce i suoi soci nella loro passione per l’aviazione, mantenendo i contatti con operatori di idrovolanti in tutti i continenti e divulgando la cultura dell’aeronautica nella città. Una cultura che, come dice il pilota e consigliere del Club Cesare Baj, è parte integrante della storia della nostra città. Infatti, già nel 1913 Como dimostrò una grande passione per l'aeronautica, ospitando il primo concorso internazionale per idrovo-

lanti, il Gran Premio dei Laghi. A tale evento parteciparono personaggi illustri dell’aviazione, come il rinomato pilota Rolland Garros, e Como ricevette il primato di “capitale mondiale del volo idro”. Tale ruolo rese necessaria la creazione di un club, un’organizzazione senza scopo di lucro che potesse istruire e unire i piloti comaschi. Per questo motivo, il 6 aprile 1930, i cittadini di Como inaugurarono a Villa Olmo l’Aero Club, sotto il patrono della Madonna di Loreto. Eccetto una breve chiusura durante la Seconda Guerra Mondiale, il Club è rimasto attivo dalla sua inaugurazione ai giorni nostri e, anche se gli idrovolanti originali sono andati perduti durante il conflitto, l’associazione conserva ancora reperti storici come il preziosissimo Caproni CA 100, l’idrovolante più antico al mondo in condizioni di volo che fu restaurato da Gerolamo Gavazzi negli anni Ottanta. È proprio questa importanza storica del Club che lo rende un

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“tesoro che esiste solo a Como” – afferma Cesare Baj. L’unicità del club comasco è stata riconosciuta anche dalla Guinness World Record che, nel 2013, ha premiato la scuola aeronautica di Como con il titolo di “scuola di idro più antica al mondo”, descrivendo il Club come “officially amazing”. A novant’anni dalla sua apertura, infatti, la scuola continua ad offrire corsi per brevetto da pilota attraverso lezioni pratiche e teoriche che possono durare dai 6 ai 12 mesi. Tuttavia, il Club non solo istruisce nuovi allevi, ma offre anche voli introduttivi, tipicamente di 30 minuti, a tutti coloro che vogliano provare un’esperienza nuova e vedere il lago da una prospettiva assolutamente unica. Inoltre, grazie alla sua posizione strategica, l’Aero Club è divenuto uno degli spot preferiti per eventi musicali e mediatici, comparendo in parecchi film e pubblicità. Sempre nel 2013, per esempio, la BBC girò una puntata del programma "Great Continental Railway Journeys" sul Lago di Como, dove il presentatore Michael Portillo

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volle celebrare il centenario del volo in idrovolante nella città dove questi aerei avevano volato per la prima volta. Il servizio – afferma Cesare Baj – fu visto da centinaia di milioni di persone, dimostrando non solo l’importanza dell’aeronautica comasca a livello internazionale, ma anche il ruolo cruciale del club nel promuovere il territorio lariano come un’area incantevole, ricca di storia e di cultura. La dimostrazione del valore del Club e della sua interazione con la città passa anche attraverso la collaborazione con la protezione civile cittadina, a cui mette a disposizione i propri mezzi per operazioni di salvataggio e salvaguardia ambientale. Proprio per questo motivo, Cesare Baj sottolinea che il Club ha avuto una ripresa positiva dopo la quarantena da Covid, mantenendo il numero di soci e di persone che di solito frequentano l’Hangar. Ancora una volta, quindi, l'Aero Club è sopravvissuto alle avversità, mantenendo viva la passione comasca per l’aviazione e il ruolo di Como come capitale mondiale del volo idro.


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Aero Club Como for 90 years history and culture in the sky of Lake Como

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or 90 years the Aero Club of Como has been one of the reference points of our city. Its Hangar, located on the lakeside promenade, is one of the most popular spots for tourists and curious people, attracted by the peculiarity of finding the unique seaplane airport in Italy right on the shores of the lake. The 13 planes of the Club have become a symbol of Como, now part of the landscape of Lake Como, and after two and a half months of closure, the pilots have returned to fly over the shores of our lake. The Club gathers its members in their passion for flying, maintaining contacts with seaplane operators in all continents and spreading the culture of aeronautics in the city. A culture that, as the pilot and adviser of the Club Cesare Baj says, is an integral part of the history of our city. In fact, already in 1913 Como showed a great passion for aeronautics, hosting the first international competition for seaplanes, the Gran Premio dei Laghi. Famous personalities of aviation participated in this event, such as the renowned aviator Rolland Garros, and Como received the supremacy of "world capital of hydroplane flight". This role made necessary the creation of a club, a non-profit organization that could educate and unite Como’s pilots. For this reason, on April 6, 1930, the citizens of Como inaugurated the Aero Club at Villa Olmo, under the patron saint of the Madonna di Loreto. Except for a brief closure during World War II, the Club has remained active from its inauguration to the present day and, although the original seaplanes were lost during the conflict, the association still preserves historical artifacts such as the precious Caproni CA 100, the oldest seaplane in the world in flight conditions that was restored

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by Gerolamo Gavazzi in the 1980s. It is precisely this historical importance of the Club that makes it a "treasure that only exists in Como" - says Cesare Baj. The uniqueness of the club in Como has also been recognized by the Guinness World Record which, in 2013, awarded the aeronautical school of Como with the title of "oldest hydro school in the world", describing the Club as "officially amazing". Ninety years after its opening, in fact, the school continues to offer pilot's license courses through practical and theoretical lessons that can last from 6 to 12 months. However, the Club not only instructs new pilots, but also offers introductory flights, usually of 30 minutes, to all those who want to try a new experience and see the lake from an absolutely unique perspective.In addition, thanks to its strategic location, the Aero Club has become a favorite spot for music and media events, appearing in several movies and commercials. Also in 2013, for example, the BBC shot an episode of the "Great Continental Railway Journeys" program on Lake Como, where the presenter Michael Portillo wanted to celebrate the centenary of the seaplane flight in the city where these planes had flown for the first time. The service - says Cesare Baj - was seen by hundreds of millions of people, demonstrating not only the importance of the Como aeronautics at international level, but also the key role of the club in promoting the Lake Como area as an enchanting area, rich in history and culture. The demonstration of the value of the Club and its interaction with the city also passes through the collaboration with the city's civil protection, to which the club makes its means available for rescue and environmental protection operations.


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Vivere un’Esperienza Mozzafiato: il Mio Volo sul Lago di Como di Barbara Vanotti

A Breath-taking Experience: My Flight Over Lake Como

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ella reception dell’hangar, incontro Francesco Cereda, pilota e istruttore presso l’Aero Club di Como, il quale mi annuncia che oggi parteciperò ad una delle sue lezioni. Mentre ci dirigiamo verso il velivolo, sento crescere la mia emozione: non ho mai volato in un idrovolante e non so bene cosa aspettarmi. A preparativi conclusi, mi è concesso di salire sull’aereo, la cui cabina è molto più stretta di quanto immaginassi. Il motore si accende e, mentre mi preparo psicologicamente all’imminente decollo, sento l’allievo ripetere le molteplici regole di questa manovra. “Volare è avere un metodo”, gli ricorda Cereda; per imparare bisogna ripetere questi passaggi fino a quando non diventano un’abitudine. Una volta in aria, rimango affascinata dalla vista mozzafiato: il lago risplende sotto i raggi del sole, circondato dalle meravigliose ville che lo rendono famoso. Tra tutte queste case incantevoli, quella che più mi affascina è Villa Balbianello, che sembra sporgere dalla collina per avvicinarsi il più possibile alle acque. Dal cielo, ammiro la villa in una prospettiva completamente nuova, restando affascinata dalla sua struttura complessa e dalla grandezza del parco circostante. Nel momento in cui l’aereo vola oltre la villa, intravedo sulla mia destra un altro gioiello del lago: Bellagio. Potendo vedere entrambi i rami, congiunti in questo punto, mi rendo conto che il Lago di Como offre chilometri di uniche bellezze. Il volo dura circa 30 minuti, ma è un’esperienza che non scorderò mai. Osservare il lago dall’alto mi ha permesso di ottenere una visione più eclettica del territorio, dove la natura interagisce con l’architettura e l’arte nel creare un panorama unico al mondo. Per questo motivo, sono grata ai soci e consiglieri dell’Aero Club per avermi permesso di riscoprire il Lago di Como da uno dei loro idrovolanti e consiglio vivamente ai miei lettori di usufruire di questa opportunità che vi renderà orgogliosi di essere cittadini di Como.

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n the reception of the hangar, I meet Francesco Cereda, pilot and instructor at the Aero Club in Como, who tells me that today I will participate in one of his lessons. As we head to the aircraft, I feel very excited: I have never flown in a hydroplane before and I do not know what to expect. Once the plane is ready, I am allowed to get into the aircraft, whose cabin is much narrower than what I had imagined. The engine starts and, while I mentally prepare myself for the upcoming take-off, I hear the student repeat the multiple rules of this maneuver. “Flying is having a method” says Cereda; in order to learn you must repeat these steps, until they become a habit. Once in the air, I am fascinated by the breathtaking view: the lake shines under the rays of the sun, surrounded by the wonderful villas which make Como renowned around the world. Out of all these lovely houses, the one that fascinates me the most is Villa Balbianello, which seems to protrude from the hill to get as close as possible to the water. From the sky, I admire the villa in a completely new perspective, and I am fascinated by its complex structure and the size of its park. As the plane flies past the villa, I see another of the lake’s gems: Bellagio. Seeing both branches, joined at this point, I am shocked by the imminence of Lake Como, which offers kilometers of unique beauties. The flight lasts 30 minutes, but it is an experience I will never forget. Viewing the lake from above allowed me to gain a more eclectic view of the territory, where nature interacts with art and architecture to create a unique view. Thus, I am extremely grateful to the members of the Aero Club for allowing me to rediscover Lake Como in one of their hydroplanes and I strongly recommend my readers to take advantage of this opportunity that will make you proud of being citizens of Como.


TERRITORIO

Tennis Como

di Elisabetta Comerio foto Archivio Tennis Como

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orreva l’anno 1930 quando il gioco del tennis si affacciò per la prima volta sulle rive del lago di Como. I campi di terra rossa del Tennis Como, da allora, sono il centro di promozione dello sport della racchetta. Il club, per questo 2020, aveva in progetto grandi ed importanti iniziative di rilancio e promozione per celebrare i suoi primi 90 anni, ma il periodo storico che stiamo vivendo ha bloccato tante delle iniziative in cantiere. Ma non tutte. Infatti sui campi di Villa Olmo si è svolto il Trofeo del Novantesimo. Chiara Sioli, presidente del Club, ci racconta questo 2020 al termine del Trofeo: “Avevamo pianificato moltissime iniziative per celebrare il nostro anniversario. Volevamo aprire la nostra struttura alla città, per far conoscere ai comaschi la realtà del Tennis Como. Purtroppo a causa dell’emergenza sanitaria abbiamo dovuto rinunciare. Però siamo felici di essere riusciti

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90 anni sulla terra rossa ad organizzare il Trofeo del Novantesimo che è andato ben oltre le nostre aspettative con la partecipazione di moltissimi appassionati e curiosi che hanno preso parte alle gare, ovviamente nel rispetto delle norme anti-Covid”. Tra i partecipanti troviamo anche nomi di alto livello. Anche questo per noi è stata una piacevole sorpresa. Il vincitore Andrea Arnaboldi e suo cugino Federico hanno deciso di partecipare, dando lustro al trofeo e creando ancor più curiosità. Purtroppo quest’anno è stato anche caratterizzato da una perdita importante, quella di Giulio Pini. È stato un avvenimento impensabile. Giulio non appariva più in modo istituzionale, ma era sempre attivo e partecipe alla vita del tennis in modo importante. Io ho avuto modo di lavorare fianco a fianco con lui per molti anni nei quali

Giulio mi ha trasmesso idee, passioni, entusiasmo e il suo modo di operare. Non possiamo dimenticare che con Paolo Carobbio è stato promotore del Challenger Atp “Città di Como”, un vanto per la nostra struttura, sospeso quest’anno per i noti problemi legati alla diffusione del Covid-19. Insomma, per noi è stata una grandissima perdita. Per questo motivo abbiamo deciso di intitolargli un trofeo benefico che da anni si svolge sui nostri campi. Ma questo è solo l’inizio. Sono al vaglio altre iniziative, questa è soltanto la prima in ordine temporale. Guardando al futuro, come si prospetta la prossima stagione? Devo ammettere che le iscrizioni arrivate fino ad ora ci fanno ben sperare. Lo sport singolo, all’aperto, in tempi come questi, ha richiamato moltissimi giovani. Quindi siamo molto fiduciosi per il futuro.


Tennis Como 90 years on clay

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t was 1930 when tennis was played for the first time on the shores of Lake Como. The clay courts of Tennis Como, since then, are the center of promotion of the racket sport. In 2020, the club was planning big and important relaunch and promotion initiatives to celebrate its first ninetieth anniversary, but the historical period we are living has blocked many initiatives underway. But not all of them. In fact, on the courts of Villa Olmo was held the Trofeo del Novantesimo ("Trophy of the 90th"). Chiara Sioli, president of the Club, tells us about this 2020 at the end of the Trophy: "We had planned many initiatives to celebrate our anniversary. We wanted to open our club to the city, in order to introduce the people of Como to the world of Tennis Como. Unfortunately, due to the health emergency we had to give up. But we are happy to have been able to organize the 90th Trophy that went well beyond our expectations with the participation of many fans and spectators who took part in the competitions, obviously in compliance with the anti-Covid rules".

Among the participants there are also highranking names. This was also a pleasant surprise for us. The winner Andrea Arnaboldi and his cousin Federico decided to participate, enhancing the trophy and creating even more curiosity. Unfortunately this year was also characterized by a significant loss, that of Giulio Pini. It was an unimaginable event. Giulio no longer appeared in an institutional way, but he was always active and involved in the world of tennis in an important way. I had the opportunity to work side by side with him for many years during which Giulio gave me ideas, passions, enthusiasm and his style. We cannot forget that with Paolo Carobbio he was the promoter of the Challenger Atp "CittĂ di Como", a pride for our club, which this year was cancelled due to the well-known problems related to the diffusion of the Covid-19. In short, for us it was a great loss. For this reason we decided to name a charity trophy that has been held on our courts for years. But this is only the begin-

ning. Other initiatives are already under consideration, this is only the first in chronological order. Looking to the future, what does the next season look like? I must admit that the enrollments that have arrived so far give us hope. Single sport, outdoors, in times like these, has attracted a lot of young people. So we are very confident in the future.

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ANNIVERSARI

Miniartextil da 30 anni creativita' tessile di Ufficio comunicazione ARTE&ARTE foto Archivio Miniartextil

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a cultura tessile ha trovato a Como un luogo d’elezione nell’arco di tutto il secolo scorso. Como è stato da sempre il luogo ideale per Miniartextil, che presentando visioni creative sempre di nuova sensibilità, promuove un dialogo tessile utilizzando il filo, elemento protagonista della nostra vita quotidiana. Così scriveva il Cavalier Antonio Ratti nel 2001. In occasione dei primi trent’anni della mostra, capita spesso di sfogliare i vecchi cataloghi che hanno accompagnato questa storia lunga e che oggi ne sono preziosa testimonianza. E capita altrettanto spesso di leggere parole illuminate come queste, scritte da chi ha contribuito a segnare un percorso fatto di tanti successi e riconoscimenti che sabato 5 dicembre 2020 taglierà un importante traguardo.Nell’anno in cui il mondo ha dovuto forzatamente fermarsi a causa della pandemia, il lavoro per l’organizzazione dell’evento si è fatto più complesso, ma non per questo meno interessante. In mostra, o meglio, nelle mostre, si troveranno capolavori unici di grandi maestri

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del passato e contemporanei. ARTE&ARTE, l’Associazione culturale fondata da Nazzarena Bortolaso e Mimmo Totaro che da sempre cura l’organizzazione di MINIARTEXTIL lavorerà a fianco della nuova Fondazione Bortolaso-Totaro-Sponga, sempre da loro costituita, insieme all’amico Giancarlo Sponga e oggi guidata da Paola Re e Chiara Anzani. Proprio come già fa ARTE&ARTE, anche la Fondazione BTS desidera promuovere la cultura della fiber art contemporanea in tutta Europa, grazie all’organizzazione di eventi e appuntamenti che ne esaltino le peculiari caratteristiche. Di più, la Fondazione sarà il custode del prezioso archivio che raccoglie trenta anni di ininterrotta ricerca artistica nel mondo dell’arte tessile e che si compone di volumi, immagini, bozzetti di artisti di tutto il mondo. Nata nel 2018, la Fondazione BTS ha al suo attivo l’organizzazione di alcune mostre di successo, come quella dedicata a Maria Lai nel 2019 a Busto Arsizio, e la collettiva presentata a Palazzo Pirelli a Milano in occasione del Fuorisalone 2019. Nello stesso

anno, il Museo della Seta ha inoltre ospitato la personale dell’artista lituana Inga Liksaite. Ulteriore passo importante sarà la mostra promossa proprio dalla Fondazione, accanto a Miniartextil, che da sabato 5 dicembre e fino alla primavera 2021 riporterà – finalmente – l’arte a Villa Olmo con nomi di grande richiamo grazie al lavoro di un team curatoriale di prestigio composto da Paolo Bolpagni, Sonia D’Alto e Giovanni Berera. La trentesima edizione di Miniartextil, invece, avrà luogo alla Pinacoteca Civica e al nuovo Padiglione Grossisti del Mercato Coperto – prima volta in cui uno spazio con destinazione d’uso diversa da quella culturale ospita una personale di un giovane artista contemporaneo. Miniartextil e la mostra a Villa Olmo sono organizzate con il sostegno del Comune di Como e, in particolar modo degli Assessorati alla Cultura e Commercio e grazie a Regione Lombardia, Fondazione Cariplo e Camera di Commercio di Como e Lecco, oltre a numerosi sostenitori-mecenati privati. Media Partner, sarà, come sempre, La Provincia di Como.


Textile creativity for 30 years T

he textile culture found in Como an elected location throughout the last century. Como has always been the ideal place for Miniartextil, which presents creative visions always with a new sensitivity, promoting a textile dialogue using the thread, the protagonist of our daily life. This is what Cavalier Antonio Ratti wrote in 2001. On the occasion of the first thirty years anniversary of the exhibition, it often happens to leaf through the old catalogs that marked this long history and that today represent a precious testimony of it. And it also often happens to read inspired words like these, written by those who have contributed to mark a path made of many successes and awards that on Saturday, December 5, 2020 will cross an important milestone. In the year in which the world had to stop because of the pandemic, the work for the organization of the event has become more complex, but no less interesting. On show, or rather, in the exhibitions, you will find unique masterpieces by great masters of the past and contemporary artists. ARTE&ARTE, the cultural associa-

tion founded by Nazzarena Bortolaso and Mimmo Totaro which has always been involved in the organization of MINIARTEXTIL, will work alongside the new Bortolaso-TotaroSponga Foundation, also founded by them, together with their friend Giancarlo Sponga and now led by Paola Re and Chiara Anzani. Exactly as ARTE&ARTE already does, the BTS Foundation aims to promote the culture of contemporary fiber art throughout Europe, thanks to the organization of events and appointments that emphasize its peculiar characteristics. Moreover, the Foundation will be the guardian of the precious archive that gathers thirty years of uninterrupted artistic research in the world of textile art and that is composed of volumes, images, sketches by artists from all over the world. Founded in 2018, the BTS Foundation organized several successful exhibitions, such as the one dedicated to Maria Lai in 2019 in Busto Arsizio, and the collective exhibition presented at Palazzo Pirelli in Milan during the Fuorisalone 2019. In the same year, the Silk Museum also hosted

the solo show of the Lithuanian artist Inga Liksaite. Another important step will be the exhibition promoted by the Foundation, next to Miniartextil, which from Saturday 5 December until spring 2021 will finally bring art back to Villa Olmo with names of great appeal thanks to the work of a prestigious curatorial team composed by Paolo Bolpagni, Sonia D'Alto and Giovanni Berera. The thirtieth edition of Miniartextil, on the other hand, will take place at the Pinacoteca Civica and the new Padiglione Grossisti del Mercato Coperto - the first time in which an area with a different purpose from the cultural one hosts a personal exhibition by a young contemporary artist. Miniartextil and the exhibition at Villa Olmo are organized with the support of the Municipality of Como and, in particular, of the Department of Culture and Commerce and thanks to the Lombardy Region, the Cariplo Foundation and the Chamber of Commerce of Como and Lecco, as well as numerous private patrons. Media Partner, will be, as always, La Provincia di Como.

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In questa pagina,sopra, alcuni arredi di Giuseppe Terragni presenti nelle nuove sale; sotto, a sinistra, Carla Prina - Omaggio a Beaubourg; a destra, Carla Badiali - Senza titolo On this page, above, some furnishings by Giuseppe Terragni present in the new rooms; below, left, Carla Prina - Omaggio a Beaubourg; right, Carla Badiali - Senza titolo

In Pinacoteca Doni per la città

Gifts for the city

foto Archivio Pinacoteca Civica

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n autunno ricco di novità nelle sale della Pinacoteca civica di Como. Innanzitutto prosegue il progetto “L’arte del dono. Viaggio alla scoperta delle opere donate alla Pinacoteca”, un percorso di svelamento di dipinti donati da mecenati che negli anni hanno elargito pezzi d’arte ai Musei civici. Ad arricchire la collezione cittadina dopo l’ultima donazione di un’opera di Giuliano Collina e il comodato di otto dipinti della collezione della quadreria dell’Ospedale S. Anna di Como, arrivano sei opere di due grandi protagoniste della pittura razionalista, Carla Prina e Carla Badiali, visibili fino a domenica 1 novembre 2020. L’altra grande novità riguarda invece l’apertura di due sale dedicate all'architetto Giuseppe Terragni e al suo asilo Sant’Elia, punto d’arrivo del progetto Giuseppe Terragni per i bambini che la Pinacoteca di Como ha iniziato nel 2018 con la mostra omonima. Nel corso del 2020 la sezione del Novecento è stata oggetto di un parziale intervento di riallestimento che ha portato anche alla realizzazione di due sale, poste al primo piano, dove sono esposti documenti storici, materiale fotografico, testi d’epoca, i piccoli arredi per i bambini (le tre tipologie di seggioline tra cui la versione ridotta ’Lariana’, progettata da Terragni, i banchetti delle aule, gli armadietti spogliatoi e un lungo mobile contenitore, sempre di disegno dell’architetto) oltre all’arredo dell’infermeria, a un esempio originale della poltrona ‘Benita’ (in seguito ribattezzata “Sant’Elia”) presente nell’arredo dell’Asilo così come in quello della “Casa del fascio”, un lampadario, oltre alla documentazione relativa alla genesi del progetto architettonico. “Le nuove sale dedicate a Giuseppe Terragni in Pinacoteca rappresentano il primo passo di un processo di graduale revisione allestitiva che interesserà l’intera sezione del Novecento per il rinnovo e miglioramento del racconto museale. Un intervento che fa parte di un piano di lavoro pluriennale che mira a rafforzare l’identità del patrimonio artistico in stretto collegamento con la città ed il territorio” - dichiara Veronica Vittani, Responsabile Pinacoteca Civica del Comune di Como.

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n autumn full of novelties in the rooms of the Pinacoteca Civica di Como. First of all, the project "L'arte del dono. Viaggio alla scoperta delle opere donate alla Pinacoteca", a journey of discovery of paintings donated by patrons who over the years donated pieces of art to the Civic Museums. To enrich the city collection after the last donation of a work by Giuliano Collina and the loan of eight paintings from the collection of the picture gallery of the Ospedale S. Anna in Como, six works by two great protagonists of rationalist painting, Carla Prina and Carla Badiali, will arrive, visible until Sunday, November 1, 2020.The other big news is the opening of two rooms dedicated to the architect Giuseppe Terragni and to his kindergarten Sant'Elia, the arrival point of the Giuseppe Terragni project for children that the Pinacoteca di Como started in 2018 with the homonymous exhibition. During 2020 the section of the twentieth century was the subject of a partial rearrangement that also led to the creation of two rooms, located on the second floor, where there are historical documents, photographic material, period texts, small furniture for children (the three types of chairs including the reduced version 'Lariana', designed by Terragni, the banquets of the classrooms, the lockers and a long container cabinet, also designed by the architect) in addition to the furniture of the nursery, an original example of the armchair 'Benita' (later renamed "Sant'Elia") present in the furniture of the nursery as well as in that of the "Casa del fascio", a chandelier, as well as documentation on the genesis of the architectural project. "The new rooms dedicated to Giuseppe Terragni in the Pinacoteca represent the first step of a process of gradual revision of the layout that will affect the entire section of the twentieth century for the renewal and improvement of the museum narrative. An intervention that is part of a multi-year work plan that aims at strengthening the identity of the artistic heritage in close connection with the city and the territory" - says Veronica Vittani, responsible for the Pinacoteca Civica of the Municipality of Como. Como

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EVENTI

RAFFAELLO: l’estasi della bellezza di Maria Teresa Capasso - Gruppo Culturale Lomazzo foto Gigi Cattaneo, Alberto Monti, Sergio Palazzi

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stato il “Maestro dei Maestri”, il “Divin Pittore”, il “Sole delle Arti”. E’ il pittore che insieme a Leonardo e a Michelangelo costituisce la vertiginosa triade della “grande maniera”. E’ Raffaello Sanzio, l’Urbinate, che ha fornito alla civiltà figurativa occidentale i modelli supremi della bellezza e della perfezione. Morì improvvisamente il 6 Aprile 1520, Venerdì Santo, 500 anni fa, all’età di 37 anni ma c’è una sproporzione che impressiona tra il breve tempo della sua vita e la quantità di opere realizzate. La Comunità Pastorale, il Gruppo Culturale Lomazzo, l’Amministrazione Comunale con l’Assessorato alla Cultura e in collaborazione con il Centro Socio Culturale “Cardinal Ferrari” di Como hanno voluto ricordare il grande pittore durante questo “Anno Sanzio” con 3 serate dal titolo “Raffaello: l’estasi della bellezza”. Il ciclo di appuntamenti, che si tiene a Lomazzo in questo periodo, vede ospiti tre importanti relatori che descrivono l’opera di Raffaello e il significato artistico dei suoi dipinti. Sabato 19 settembre, in Brolo San Vito, il professore Roberto Filippetti, docente di iconografia e iconologia cristiana, ha affascinato le 250 persone presenti (il massimo

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possibile con il distanziamento) con le sue descrizioni dell’Autoritratto, delle Madonne, della Stanza della Segnatura e della Trasfigurazione vaticana. La conferenza è stata arricchita dalle immagini ad alta definizione dei dipinti dell’Urbinate ed è stata intervallata dai canti della Schola Cantorum di Lomazzo, diretta dal Maestro Ezio Berlusconi, che da anni accompagna gli incontri di elevazione artistica e spirituale proposti dal Gruppo Culturale Lomazzo. L’ouverture della serata è stata affidata al diciannovenne pianista Paolo Ehrenheim, vincitore di numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali, studente dell’Accademia G. Marziali di Seveso sotto la guida del Maestro Lisa Vergani, che ha magistralmente eseguito opere di Beethoven e di Respighi. L’atmosfera della serata ha raggiunto vertici di intensa concentrazione, di coinvolgente bellezza e di tensione emotiva. Il secondo appuntamento il 10 ottobre - ore 20:45 presso la Chiesa di San Siro - con ospite Monsignor Marco Navoni, Viceprefetto della Biblioteca Ambrosiana, su “Il cartone della Scuola di Atene”, il più grande cartone rinascimentale pervenutoci ed eseguito dallo

stesso Raffaello, conservato alla Pinacoteca Ambrosiana ed esposto al pubblico in un allestimento di grande effetto scenografico. Sabato 24 Ottobre - ore 20:45 presso la Chiesa di SS. Vito e Modesto - è, invece, dedicato a “La Sistina di Raffaello. I capolavori nascosti” con don Andrea Straffi, Direttore Ufficio Arte Sacra della Diocesi di Como, che descriverà i disegni per gli arazzi della Cappella Sistina eseguiti dal Sanzio, oggi conservati al Victoria and Albert Museum di Londra. Per tutte le serate, le procedure di sicurezza sono attuate dalla Protezione Civile, dal Gruppo Alpini di Lomazzo, dal Corpo Italiano di Soccorso “Ordine di Malta” e con la collaborazione dell’Auser e del “Gruppo Rievocazione Storica” di Lomazzo. L’arte di Raffaello ha donato alla storia dell’arte il rigore della ricerca geometrica, il senso nobile della figura umana, la meraviglia e la quiete del paesaggio, la forma armoniosa dei contesti architettonici ma soprattutto ha donato la Bellezza che consola, che dà agli uomini quella felicità che la durezza della vita spesso non consente ma che la sua grande Arte effonde a piene mani.


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e was the "Maestro dei Maestri", the" Divine Painter", the "Sun of the Arts". He is the painter who together with Leonardo and Michelangelo formed the great triad of the "great manner". It is Raffaello Sanzio, the Urbinate, who gave to the western figurative civilization the supreme models of beauty and perfection. He unexpectedly died on April 6, 1520, Good Friday, 500 years ago, when he was 37 years old, but there is a disproportion that impresses between the short time of his life and the amount of works realized. The Pastoral Community, the "Gruppo Culturale Lomazzo", the Municipal Administration with the Department of Culture and in collaboration with the "Cardinal Ferrari" Social and Cultural Center of Como have decided to remember the great painter during this "Sanzio Year" with 3 evenings entitled "Raffaello: l'estasi della bellezza". The series of events, held in Lomazzo during this period, includes three important speakers who describe Raphael's work and the artistic significance of his paintings. Saturday, September 19, in Brolo San Vito, Professor Roberto Filippetti, professor of Christian iconography and iconology, fascinated 250 people

attending (keeping the social distancing) with his descriptions of the Self-portrait, the Madonnas, the Stanza della Segnatura ("Room of the Signatura") and the Trasfigurazione vaticana ("Vatican Transfiguration"). The conference was enriched by the high-definition images of the Urbinate paintings and was interspersed with the songs of the "Schola Cantorum" of Lomazzo, directed by Maestro Ezio Berlusconi, who for years has accompanied the meetings of artistic and spiritual elevation proposed by the "Gruppo Culturale Lomazzo". The evening's opening was assigned to the nineteen-yearold pianist Paolo Ehrenheim, winner of numerous prizes in national and international competitions, student of the "G. Marziali" Academy of Seveso under the guidance of Maestro Lisa Vergani, who has masterfully performed works by Beethoven and Respighi. The atmosphere of the evening reached peaks of intense concentration, engaging beauty and emotional tension. The second appointment is scheduled on October 10 - at 8:45 p.m. at the Church of San Siro - with Monsignor Marco Navoni, Vice Prefect of the Biblioteca Ambrosiana, who will dedicate the evening to "Il cartone della scuo-

la di Atene", the biggest renaissance cartoon ever made by Raphael himself, kept at the Pinacoteca Ambrosiana and exposed to the public in a spectacular setting. Saturday, October 24th - at 20:45 at the Church of SS. Vito e Modesto - is, instead, dedicated to "La Sistina di Raffaello. I Capolavori Nascosti" with Don Andrea Straffi, Director of the Sacred Art Office of the Diocese of Como, who will describe the sketches for the tapestries of the Sistine Chapel made by Sanzio, now preserved at the Victoria and Albert Museum in London. For all the evenings, the security procedures are implemented by the Civil Protection, the Alpine Group of Lomazzo, the Italian Rescue Corps " Order of Malta" and with the collaboration of Auser and the "Gruppo Rievocazione Storica" of Lomazzo. Raphael's art has given the history of art the rigour of geometric research, the noble sense of the human figure, the wonder and quietness of the landscape, the harmonious form of the architectural contexts, but above all it has given the Beauty that is comforting, that gives men that happiness that the harshness of life often does not allow but that his great Art pours out with both hands.

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ARTE

Manolo Valdés Le forme del tempo foto Archivio Galleria Contini

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anolo Valdés, artista spagnolo di fama internazionale, torna a Roma dopo ben 25 anni con una ampia mostra personale “Le forme del tempo”, ospitata dal 17 ottobre al 10 gennaio, nelle magnifiche sale del Museo di Palazzo Cipolla. La mostra curata da Gabriele Simongini è stata voluta dal Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale che la promuove, ed è realizzata da Poema in collaborazione con la Galleria Contini di Venezia, con il supporto organizzativo di Comediarting e Arthemisia. Una settantina di opere, provenienti dallo studio dell’artista e da importanti collezioni private, fra quadri e sculture, alcune delle quali di grandi dimensioni, raccontano il percorso creativo di Valdés dai primi anni ottanta ad oggi. Nella sua ricerca figurativa e ludicamente visionaria gli artisti del passato più o meno lontano (da Velázquez a Rubens e Zurbarán, da El Greco a Ribera fino a Léger, Matisse, Lichtenstein, ecc.) diventano interlocutori con cui intrattenere un contatto giornaliero, a cui rendere omaggio e che ampliano lo spazio polifonico del suo lavoro. È come se l’immagine prelevata da

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Valdés nel passato si fosse trasformata recependo i mutamenti dell’arte successiva (soprattutto attraverso l’informale e la Pop Art) fino ad approdare in una nuova veste davanti a noi, con i buchi e le lacerazioni della materia impressi da questo lungo viaggio nel tempo. Come scrive Gabriele Simongini, «l’artista riesce, quasi per magia, a conferire una tridimensionalità scultorea a figure e personaggi prima “condannati” alla bidimensionalità della tela, ed opera un continuo ribaltamento di ruoli nei valori plastici attribuiti alla pittura con la sua strabordante matericità e in quelli pittorici dati spesso alla scultura tramite l’importanza del colore, nonché nella sorprendente “materializzazione” plastica del disegno in opere di notevoli dimensioni ma dall’estrema leggerezza visiva e poetica». Afferma il Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele: «Del lavoro di Valdés apprezzo, in particolare, l’attitudine ad attingere in maniera del tutto trasparente e naturale al repertorio artistico del passato per reinterpretarlo in chiave contemporanea, a conferma che l’arte è un fluire ininterrotto, un dialogo costante tra i grandi di ieri e di oggi».


Nella pagina precedente, in alto, Juno, 2013, ottone, ed.3/9, cm 85x65x42, Elisa Ferrero, ©Manolo Valdés by SIAE 2020; in basso, Cafetera Blanca Sobre Fonde Negro,1994, olio e collage su tela di juta, cm 182x145, Galleria d’Arte Contini, ©Manolo Valdés by SIAE 2020. In questa pagina, sopra, Desnudo Azul, 1995, tecnica mista su tela di juta, cm 170 x 228, Collezione Privata, ©Manolo Valdés by SIAE 2020; a destra, in alto, El Ciclista (Léger Como Pretexto),1986, legno, pezzo unico, cm 178x140x66, Galleria d’Arte Contini, ©Manolo Valdés by SIAE 2020; in basso, Caballero, 2012, Alluminio, ed. 7/9, cm 157x140x60, Galleria d’Arte Contini, ©Manolo Valdés by SIAE 2020

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anolo Valdés, Spanish artist famous at international level, returns to Rome after 25 years with an extensive solo exhibition "Le forme del tempo", hosted from October 17 to January 10, in the magnificent rooms of the Museum of Palazzo Cipolla. The exhibition organized by Gabriele Simongini was promoted by Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, President of the Fondazione Terzo Pilastro - Internazionale that promotes it, and is organized by Poema in collaboration with Galleria Contini in Venice, with the organizational support of Comediarting and Arthemisia. About seventy works, coming from the artist's studio and important private collections, including paintings and sculptures, some of which are large in size, tell the creative path of Valdés from the early eighties to the present day. In his figurative and playfully visionary research, the artists of the more or less distant past (from Velázquez to Rubens and Zurbarán, from El Greco to Ribera to Léger, Matisse, Lichtenstein, etc.) become partners with whom to entertain a daily contact, to whom to pay homage and who expand the polyphonic space of his work. It's as if the image taken from Valdés in the

past had been transformed by taking in the changes in subsequent art (especially through Informal and Pop Art) until it landed in a new form in front of us, with holes and lacerations of the material imprinted by this long journey through time. As Gabriele Simongini wrote, "the artist succeeds, almost magically, in giving a three-dimensional sculpture to figures and characters previously "condemned" to the two-dimensionality of the canvas, and works a continuous reversal of roles in the plastic values attributed to painting with its overwhelming materiality and in the pictorial values often given to sculpture through the importance of color, as well as in the surprising plastic "materialization" of the drawing in works of considerable size but with extreme visual and poetic lightness. Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele said: "I particularly appreciate Valdés's work for its ability to draw in a completely transparent and natural way from the artistic repertoire of the past to reinterpret it in a contemporary key, confirming that art is an uninterrupted flow, a constant dialogue between the protagonists of yesterday and today".

INFO Manolo Valdés Le forme del tempo 17 ottobre 2020 - 10 gennaio 2021 Museo di Palazzo Cipolla - Roma

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TERRITORIO

Franco Cologni, Presidente della Fondazione omonima, ph. Emanuele Zamponi Franco Cologni, Chairman of homonymous Foundation, ph. Emanuele Zamponi

Mirabilia

mestieri d’arte milanesi

di Alberto Cavalli

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l 20 Ottobre 2020 verrà inaugurata presso la Quadreria di Triennale Milano la mostra “Mirabilia. Una Wunderkammer per scoprire i mestieri d’arte milanesi” (fino al 10 Gennaio 2021), prima mostra del ciclo “Mestieri d’Arte & Design. Crafts Culture” voluto, ideato e sostenuto dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte. Con questo primo evento espositivo la Fondazione desidera dare visibilità e valore a una significativa selezione di maestri d’arte milanesi che ancora oggi realizzano oggetti originali, autentici e ricchi di creatività, che ispirano meraviglia e ammirazione. Sono stati scelti una quarantina di pezzi contemporanei che rappresentano i “segreti del mestiere” di altrettanti atelier artigianali e manifatture presenti

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nella città di Milano, prodotti in pezzi unici o in piccola serie, dal profondo significato artistico e culturale. Il dialogo è arricchito da cinque ricercati oggetti rinascimentali, sempre legati a Milano e prestati da importanti istituzioni culturali, che si pongono in relazione con la creazione contemporanea. Opere speciali e significative, dunque, che dagli opifici e dagli atelier degli artigiani emergono come manufatti pregevoli e sorprendenti; oggetti, o per meglio dire “beni”, per i quali il valore del fatto a mano evoca la centralità del talento artigiano e il dialogo con la creatività progettuale per cui Milano è giustamente celebre. La Quadreria di Triennale Milano sarà allestita e presentata come una versione contemporanea del cabi-


Nella pagina precedente, Tiara Clotilde, anni ‘20, realizzata dalla famiglia Buccellati. Courtesy Buccellati. In questa pagina, in senso orario, Vasi Personaggio in gres del maestro Guido De Zan, ©Licia Cicala; Libreria Girevole di Bottega Ghianda, in legno di pero, designer Cini Boeri, ©Gilles Dalliere, Richard Alcock; Metaphysical Cube, cabinet in onice bianco del maestro Gianluca Pacchioni, ©Lorenzo Pennati On the previous page, Tiara Clotilde, 1920s, made by the Buccellati family. Courtesy Buccellati. On this page, clockwise, Vasi Personaggio in gres by maestro Guido De Zan, ©Licia Cicala; Bottega Ghianda's Swivel Bookcase, in pear wood, designer Cini Boeri, ©Gilles Dalliere, Richard Alcock; Metaphysical Cube, white onyx cabinet by maestro Gianluca Pacchioni, ©Lorenzo Pennati

net de curiosités rinascimentale: i pezzi storici e quelli dei maestri di oggi sono stati selezionati, e saranno disposti, secondi i criteri tipici di quel tipo di ambienti. Nelle Wunderkammer vigeva l’esigenza di riempire completamente la visuale, secondo un principio di horror vacui. Il progetto di Studiometria, illuminato dalle luci de iGuzzini, offre una fruizione nuova dello spazio espositivo: i pezzi saranno disposti secondo un ideale ordine simbolico, per ottenere il risultato di stupire e provocare meraviglia con passaggi a volte anche sorprendenti tra un pezzo e l’altro, per esaltare la diversa scala di percezione. Le immagini del making-of degli oggetti offriranno un punto di vista che travalica il prodotto per rivelare anche il proces-

so. Questa mostra, posta sotto il patrocinio del Comune di Milano, vuole contribuire allo sviluppo di un vero e proprio sistema delle arti applicate a Milano: “Mirabilia” ha dunque l’intento di federare, intorno ai valori dell’alto artigianato, le principali istituzioni milanesi legate alle arti applicate come la Fondazione Milano, il Museo Poldi Pezzoli, il Museo Bagatti Valsecchi, la Biblioteca Trivulziana, le Civiche Raccolte di Arti Applicate del Castello Sforzesco, la Civica Scuola di Liuteria del Comune di Milano. La mostra sarà animata da visite guidate, attività, incontri e concerti con strumenti musicali realizzati da costruttori milanesi, realizzati in collaborazione con le istituzioni cittadine più sopra riportate. www.mirabiliamilano.it

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n October 20, 2020, the exhibition “Mirabilia. A Wunderkammer to discover the Milanese metiers d’art” will be inaugurated at the Quadreria of Triennale Milano (until January 10th 2021). It’s the inaugural event of the "Mestieri d’Arte & Design. Crafts Culture" exhibition cycle, that the Cologni Foundation wanted, conceived and supported. With this first event, the Foundation wishes to give visibility and value to a significant selection of Milanese artisans who still nowadays create original, authentic and highly creative objects that inspire wonder and awe. About forty contemporary pieces have been chosen, representing the “secrets of the trade” of as many artisan ateliers and factories in the city of Milan, produced in one-off pieces or in small series, with a profound artistic and cultural significance. The dialogue is enriched by five refined Renaissance objects, always linked to Milan and loaned by important cultural institutions. “Mirabilia” is thus composed of special and significant works, that emerge from the factories and ateliers of the artisans as valuable and surprising artifacts; objects, or rather "assetts", for which the value of the hand-made evokes the centrality of the artisan talent and the dialogue with the design creativity for which Milan is rightly famous. The Quadreria of Triennale Milano will be set up and presented as a contemporary version of the Renaissance cabinet de curiosités: the historical pieces and those of today's masters have been selected, and will be arranged, according to the typical criteria of that type of environment. In the Wunderkammer there was the need to completely fill the view, according to a principle of horror vacui. The project by Studiometria, illuminated by the lights of iGuzzini, offers a new use of the exhibition space: the pieces will be arranged according to an ideal symbolic order, to obtain surprise and wonder with unexpected transitions between a piece and the other, to enhance the different perception scale. The images of the making-of of the objects will offer a point of view that goes beyond the product to reveal the process as well. This exhibition, placed under the patronage of the Municipality of Milan, aims to contribute to the development of a real system of applied arts in Milan: "Mirabilia" therefore intends to federate the main institutions around the values of high Milanese craftsmanship linked to applied arts, such as Fondazione Milano, the Poldi Pezzoli Museum, the Bagatti Valsecchi Museum, the Trivulziana Library, the Civic Collections of Applied Arts of the Castello Sforzesco, the Civic Violinmaking School of the City of Milan.The exhibition will be animated by guided tours, activities, meetings and concerts with musical instruments made by Milanese manufacturers, in collaboration with the city institutions listed above. www.mirabiliamilano.it

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Nella pagina precedente, in alto, Germani in volo, argento 925, collezione “Wild Life”, argenteria Miracoli. In basso, Kit del Legnamè: raffinata cassetta degli attrezzi in noce canaletto e ulivo, designer Giacomo Moor, ebanista Giordano Viganò, ©Laila Pozzo. In questa pagina, Il canto delle balene, carosello portafrutta/centrotavola in ottone e bronzo della bottega Ambrogio Carati, designer Pietro Russo, ©Laila Pozzo

On the previous page, top, Germani in volo, 925 silver, "Wild Life" collection, Miracoli silverware. Below, Legnamè kit: refined toolbox in canaletto walnut and olive tree, designer Giacomo Moor, cabinetmaker Giordano Viganò, ©Laila Pozzo. On this page, The song of the whales, brass and bronze fruit/centrepiece carousel of the workshop Ambrogio Carati, designer Pietro Russo, ©Laila Pozzo

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C O R P O R AT E

Rio Mare in prima linea

per la salvaguardia degli oceani

At the forefront of protecting the oceans foto Archivio Bolton Group

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n qualità di leader di mercato, Bolton Food, con il suo brand Rio Mare, ha la responsabilità di guidare lo sviluppo sostenibile del settore. Dal 2011, con la nascita del progetto “Qualità Responsabile”, l’impegno dell'azienda è quello di offrire ai consumatori una qualità a 360° perseguita responsabilmente lungo tutta la filiera, nel rispetto dell’ambiente e delle persone, dal mare alla tavola. Per questo, da anni Bolton Food si impegna in prima linea sul tema della sostenibilità della pesca con un approccio scientifico, globale e di sistema. La sfida si può vincere però solo attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori della filiera, per trovare insieme un equilibrio tra le tre diverse dimensioni che rendono una pesca realmente sostenibile: lo stato degli stock di tonno, la salute dell’ecosistema marino e la gestione delle aree di pesca. Per questo nel 2016, l’azienda ha siglato un accordo di partnership con WWF con l’impegno a raggiungere il 100% di tonno proveniente da approvvigionamenti responsabili entro il 2024. Un obiettivo ambizioso che l’azienda sta perseguendo con il massimo impegno. Bolton Food, infatti, è riuscito a raggiungere già quest’anno il 70% del tonno pescato in fishery certificate MSC (21%) o interessate da progetti di miglioramento della pesca (Fishery Improvement Projects – FIPs) credibili e robusti (49%).

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s a market leader, Bolton Food with its Rio Mare brand, has the responsibility of promoting sustainable development in the industry. Since 2011, following the launch of its ‘Responsible Quality’ project, the company has been committed to guaranteeing consumers 360-degree quality across the entire supply chain, and to respect the environment and people, from catch to consumer. This explains why for many years, Bolton Food has been committed to sustainable fishing, using a scientific, global and systematic approach. This is a challenge that can only be achieved by involving all the players in the industry, in order to find a balance between all the different aspects that make fishing truly sustainable: tuna stock status, marine eco-system health and the management of fishing zones. To this end, the company signed a partnership agreement with WWF in 2016. Their goal was to source 100% of their tuna from sustainable sources by 2024. The company is strongly committed to accomplishing this ambitious goal. This year, Bolton Food managed to source 70% of its tuna from MSC certified fisheries (21%) or fisheries involved in credible, robust Fishery Improvement Projects (FIPs) (49%).


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Il progetto di Rio Mare dedicato ai bambini delle scuole italiane.

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io Mare lavora per sensibilizzare i consumatori verso scelte di consumo responsabile. Questo impegno è rivolto soprattutto alle nuove generazioni perché da loro dipende il futuro dei nostri Oceani, patrimonio unico del pianeta. Da qui è nata Ondina, la bambina protagonista di “Insieme per gli Oceani” il progetto di Rio Mare e WWF volto a far conoscere l’importanza dell’Oceano e coinvolgere i più piccoli alla sua salvaguardia. Quest’anno Ondina arriva nelle scuole italiane! Con l’inizio del nuovo anno scolastico, infatti, circa 750.000 bambini tra i 7 e i 10 anni, appartenenti a 3000 scuole elementari di tutta Italia, potranno entrare nel mondo di Ondina, conoscere i segreti dell’Oceano e imparare a proteggerlo. Ogni classe aderente al progetto, riceverà un kit didattico, e potrà accedere ai materiali online presenti sul sito dedicato, accessibile ai docenti, alle famiglie e ai bambini, che potranno giocare con la protagonista e i suoi amici, scoprendo le curiosità del mondo marino. Entro il 22 aprile 2021, inoltre, tutte le classi delle scuole primarie potranno partecipare al concorso educativo “Ora tocca a noi!” Aiutiamo Ondina a proteggere l’oceano, attraverso elaborati creativi che raccontino come i bambini hanno immaginato e rappresentato, nel percorso didattico, il messaggio educativo di tutela degli oceani. Per visionare il progetto, il concorso e i materiali dedicati è possibile andare sul sito https://scuola.insiemeperglioceani.it/

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io Mare is committed to educating consumers about choices related to responsible eating. This initiative is specifically targeted at new generations because the future of our oceans, our planet’s unique heritage, depends on them. This program resulted in the birth of Ondina, the leading child character of ‘United for the Oceans’, the project designed by Rio Mare and WWF’s to teach children about the importance of the ocean and how to protect it. This year Ondina comes to Italian schools! With the start of the new school year, approximately 750,00 children between the ages of seven and ten, from 3,000 Italian primary schools, can access the world of Ondina, learn the secrets of the ocean and discover how to safeguard it. In addition to receiving an educational kit, each class participating in the project will be able to access the online material available on the dedicated website. This material can also be accessed by teachers, families and children, who can play with Ondina and her friends, while discovering interesting facts about the marine world. All primary school classes can participate in the educational contest ‘Ora tocca a noi! (‘It’s our turn now!) until 22 April 2021. Let’s help Ondina protect the ocean through creative projects that describe how children, during the project, imagined and depicted the educational message about protecting the oceans. To learn more about the project, the contest and the educational materials, visit https://scuola.insiemeperglioceani.it/.

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C O R P O R AT E

Superbonus 110% opportunità per le imprese e i privati intervista a Francesco Molteni - Presidente di Ance Como

foto Archivio Ance Como

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residente Molteni è un gran parlare del Superbonus 110% ma di cosa si tratta? E’ una agevolazione prevista dal DL Rilancio che eleva al 110% l’aliquota della detrazione delle spese sostenute fino al 2021 per lavori specifici nell’ambito dell’efficienza energetica e degli interventi antisismici delle abitazioni unifamiliari o dei condomini. Il 110% significa che la detrazione è più alta della spesa sostenuta esattamente del 10%. Viene giudicata una misura complicata da attuare? Per i proprietari degli immobili non è complicata è solo favorevole e questo va rimarcato fermamente. Sono gli operatori: tecnici ed imprese che hanno responsabilità ed adempimenti. Ma, come noto, nell’imprenditoria soprattutto del settore nostro dell’edilizia, siamo avvezzi alle normative complicate ed alla burocrazia. Ed allora come deve procedere un proprietario? Come dicevo imprese e tecnici hanno l’onere di gestire per i proprietari il Superbonus 110% quindi gli operatori, in primis, devono essere informati, aggiornati e proattivi. Gli imprenditori iscritti ad

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Ance Como hanno frequentato seminari formativi interni ed usufruiscono di un servizio, esteso ai privati e tecnici per attuare l’agevolazione. Questo servizio “chiavi in mano” è fatto da Promedil srl, la nostra società di servizi, tra le poche che può vantare esperienza operativa derivata dall’applicazione passata dell’Ecobonus. Ritornando alla sua domanda il proprietario deve rivolgersi agli interlocutori seri e preparati presenti sul mercato Presidente Molteni, in conclusione? In conclusione ricordo che il Superbonus si somma ad altri importanti bonus edilizi costituendo un’importante opportunità di riqualificazione del proprio patrimonio edilizio. Inoltre è possibile cedere il credito d’imposta direttamente al fornitore o ad un Istituto di Credito, realizzando non solo teoricamente il sogno di realizzare i lavori gratis o quasi. Una possibilità che noi in Ance da anni realizziamo per i condomini con il supporto di ACSM-AGAM SpA che acquista il credito (ora al 110%) dei lavori delle nostre imprese. Ci aspettiamo molto.


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opportunities for companies and individuals interview with Francesco Molteni - President of Ance Como

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resident Molteni is a big talk about the Superbonus 110% but what is it? It is a reduction provided by the Italian DL (Italian Law on Relaunch) that raises to 110% the rate of deduction of expenses paid until 2021 for specific works in the field of energetic efficiency and earthquake-resistant interventions of single-family homes or condominiums. The 110% means that the deduction is higher than the costs paid by actually 10%. Is it considered a complicated measure to implement? For property owners it is not complicated, it is only advantageous and this should be strongly stressed. It is the operators: technicians and companies who have responsibilities and fulfilments. But, as we know, in the entrepreneurial sector, especially in our building sector, we are used to complicated regulations and bureaucracy. So how should an owner do? As I was mentioning before, companies and technicians have the responsibility to manage the Superbonus 110% for the owners, so first of all, the operators have to be informed, updated and active. The en-

trepreneurs registered at Ance Como have attended internal training seminars and benefit from a service, extended to individuals and technicians to implement the service. This "turnkey" service is provided by Promedil srl, our service company, one of the few that can boast operational experience coming from the past application of Ecobonus. Going back to your question, the owner must address serious and prepared professionals on the market. President Molteni, how would you conclude? In conclusion, I would like to remind you that the Superbonus is added to other important building benefits, representing an important opportunity for the requalification of our building heritage. In addition, you can give the tax credit directly to the supplier or to a credit institute, thus realizing not only theoretically the dream of making the work come true for free or almost. A possibility that we in Ance for years realize for condominiums with the support of ACSM-AGAM SpA that buys the credit (now at 110%) of the works of our companies. Great expectations.

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Le prospettive

del mercato immobiliare foto Archivio Ginvest

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uali sono le prospettive future del settore immobiliare, in Lombardia e nella Provincia di Como? Ne abbiamo parlato con Luca Guffanti, Amministratore Delegato di Ginvest, Società attiva nel settore Real Estate con sede a Guanzate (CO), ed esperto dell’argomento. Quali sono stati gli effetti del lungo periodo di lockdown e della difficile situazione sanitaria sul mercato immobiliare in Lombardia? Gli effetti sono molteplici, dovuti sia alla particolare congiuntura economica che al cambiamento negli stili di vita generato dalla pandemia. La questione ancora aperta riguarda la durata di questi effetti: si protrarranno nel tempo, cambiando il volto del settore immobiliare, o sono invece delle reazioni temporanee alla crisi? Dal punto di vista economico, vi sono stati in alcuni casi dei rallentamenti, come a Milano, dove nel primo semestre 2020 si è registrato un calo dei volumi delle vendite pari al 16%, secondo uno studio di Scenari Immobiliari. Altre aree si sono invece dimostrate più resilienti del capoluogo lombardo: nel nostro mercato di riferimento ad esempio non abbiamo avuto simili contrazioni, al contrario, vi sono stati importanti tassi di crescita nei primi mesi dell’anno. Al di là dell’aspetto quantitativo, in generale, sono cambiate le richieste qualitative, soprattutto per il settore residenziale: ora si cercano immobili più grandi, con spazi esterni, terrazzi e stanze in più per lo smartworking, lo studio ed il tempo libero. Stiamo poi osservando un rinnovato interesse per l’acquisto di immobili, indice di un cambiamento nelle esigenze: ora si cerca stabilità, piuttosto che flessibilità. La pandemia ha cambiato fin nel profondo la società, rendendola almeno temporaneamente più statica; questo cambiamento è però legato ad una situazione contingente, perciò ritengo che nel prossimo futuro, una volta superata l’emergenza, torneremo ad una società più dinamica, dove la locazione sarà ancora la principale risposta all’esigenza abitativa. La provincia di Como segue lo stesso trend della regione oppure se ne discosta per una sua specificità? La Provincia di Como è parte integrante della attuale situazione di fermento che il settore immobiliare lombardo sta vivendo. Esistono però delle specificità da tenere in considerazione: innanzitutto, l’area vede un’importante concentrazione di lavoratori transfrontalieri, una particolare categoria caratterizzata da un’elevata capacità di reddito. Questo ed altri fattori, non ultimo la peculiare collocazione geografica, la rendono un’area ad alto potenziale e particolarmente attrattiva. La richiesta di spazi residenziali più ampi, di cui parlavo prima, apre poi nuove possibilità per la Provincia di Como, poiché immobili di questo tipo sono più comuni al di fuori dei grandi centri urbani, in periferia. La zona di Como è perciò ideale, trovandosi all’esterno delle grandi metropoli, ma ben collegata ad esse. Superbonus al 110%, bonus facciate, decreto semplificazioni... come

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influiscono sulla situazione? Complessivamente i nuovi decreti ed incentivi costituiscono delle ottime opportunità per il settore immobiliare e per l’edilizia, almeno potenzialmente. Anzi, mi spingo a dire che potrebbero essere degli antidoti alla crisi economica generale e contribuire a riportare il settore ai livelli pre-Covid. Detto ciò, bisognerà comunque attendere i prossimi mesi per vagliare gli effetti concreti di queste novità. In passato, i vari incentivi fiscali previsti per il settore immobiliare, finalizzati ad agevolare le ristrutturazioni e la riqualifica energetica degli edifici, tra le altre cose, hanno avuto risultati positivi ed apprezzabili. Questo fa ben sperare anche per il futuro, anche se naturalmente è cambiato lo scenario di riferimento, ora più incerto ed imprevedibile a causa dell’emergenza sanitaria. In ogni caso, le aspettative per il Superbonus edilizio rimangono altissime, anche se al momento non sono ancora definite con precisione le regole di adozione, per cui raccomando cautela in attesa di chiarimenti. Lo stesso vale per il Decreto cosiddetto “Semplificazioni”, che prevede uno snellimento ed una sburocratizzazione delle procedure per avviare interventi di riqualificazione edilizia ed efficientamento energetico, velocizzando i cantieri degli edifici scolastici, ma anche delle abitazioni e di altri immobili. Potrebbe essere la volta buona per completare tutta una serie di opere edilizie ancora in cantiere e per mettere a norma numerosi edifici costruiti negli anni Settanta ed Ottanta, adeguandoli alle più recenti normative in tema di edilizia e risparmio energetico. La recente approvazione del testo di Legge ha però generato lamentele da più parti: ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) in primis, che ha definito le misure come insufficienti, non abbastanza incisive per snellire le procedure edilizie, dichiarando anche che potrebbero bloccare il settore edilizio, anziché rivitalizzarlo. In questo momento quali sono i consigli per chi vuole investire nel mattone? Consiglio innanzitutto di proseguire con gli investimenti, nonostante il momento di incertezza. Il mattone, da sempre percepito come bene rifugio, rimane a mio parere un buon investimento in un’ottica di mediolungo termine, in vista di una ripresa futura. Serve però un cambiamento nell’approccio degli investitori, che ora più che mai deve essere consapevole e professionale, anche per un settore che è tradizionalmente un investimento sicuro. Come accennavo in precedenza, il mercato è in veloce rialzo, per cui le prospettive future sono positive. Se fino ad ora gli investitori istituzionali hanno privilegiato investimenti in città metropolitane ed asset già riconosciuti, l’invito è quello di allargare il target per includere anche investimenti al di fuori dei grandi centri urbani, soprattutto considerando che è proprio nelle Province che si trova gran parte del mercato immobiliare italiano.


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The future expectations for the real estate sector W

hat are the future expectations for the real estate sector in Lombardy and the Province of Co-mo? We talked about it with Luca Guffanti, Managing Director of Ginvest, a company operating in the Real Estate sector based in Guanzate (CO), and expert on the subject. What were the effects of the long lockdown period and of the difficult health situation on the real estate market in Lombardy? The effects are numerous, due both to the particular economic situation and to the change in the life-style generated by the pandemic. The question that is still open is related to the duration of these ef-fects: will they last over time, changing the face of the real estate sector, or are they instead tempo-rary reactions to the crisis? From the economic point of view, there have been losses in some cases, such as in Milan, where in the first half of 2020 there was a drop in volumes of 16%, according to a study carried out by Scenari Immobiliari. Other areas, instead, turned out to be more resilient than the capital of Lombardy: In our target market, for example, we did not experience similar contrac-tions; on the contrary, there were significant growth rates in the first few months of the year. Beyond the volume aspect, quality requirements have changed, especially in the residential sector: now we are looking for larger properties, with more outdoor space, terraces and rooms for smartworking, stu-dying and free time. We are also seeing a renewed interest in buying property, rather than renting it, indicating a change in needs: now we are looking for stability, rather than flexibility. The pandemic deeply changed society, making it at least temporarily more static, thus determining a preference for purchasing instead of renting, for which we have in fact recorded a decrease of reque-sts. This change, however, is linked to a contingent situation, so I believe that in the near future, once the emergency is over, we will return to a more dynamic society, where renting will still be the main response to housing needs. Does the province of Como follow the same trend of the region or is it different? The Province of Como is an integral part of the current situation of turmoil that the real estate sector in Lombardy is experiencing. However, there are some peculiarities to take into account: first of all, the area sees an important concentration of cross-border workers, a particular category characterized by a high income capacity. This and other factors, not least the peculiar geographical location, make it an area with high potential and particularly attractive. The demand for larger residential areas, which I was mentioning before, also opens up new pos-sibilities for the Province of Como, since properties of this type are more common outside large urban centers, in the suburbs. The area of Como is therefore ideal, being outside the big cities, but well connected to them.

Superbonus to 110%, bonus facades, simplification regulation... how do they affect the situation? Overall, the new decrees and incentives are excellent opportunities for the real estate and con-struction sector, potentially at least. On the contrary, I would go so far as to say that they could be antidotes to the general economic crisis and help bring the sector back to pre-Covid levels. However, it will be necessary to wait until the next few months to evaluate the concrete effects of the-se novelties. In the past, the various tax incentives provided for the real estate sector, aimed at facilitating the renovation and energy requalification of buildings, among other things, have had positive and appreciable results. This offers hope for the future too, although of course the reference scenario has changed, now it is more uncertain and unpredictable due to the health emergency. In any case, expectations for the building Superbonus remain very high, even though at the moment rules are not yet precisely defined, so I recommend caution while awaiting a clarification. The same applies to the so-called "Simplifications" Decree, which provides for a streamlining and unbureaucratic procedures to start building redevelopment and energy efficiency, speeding up the construction sites of school buildings, but also housing and other buildings. It could be the right time to complete a whole se-ries of building works still on site and to bring many buildings built in the seventies and eighties up to standard, adapting them to the latest regulations on building and energy saving. The recent approval of the text of the Law, however, has generated complaints from many sides: ANCE (National Association of Building Builders) in the first place, which defined the measures as insuffi-cient, not incisive enough to streamline building procedures, also stating that they could block the construction sector, rather than revitalize it. At this time what are the advice for those who want to invest in brick? First of all, I recommend to continue with the investments, despite the moment of uncertainty. The brick, which has always been perceived as a good shelter, remains in my opinion a good in-vestment in the mediumlong term, with a view to a future recovery. However, we need a change in the approach of investors, which now more than ever must be both conscious and professional, even for a sector that is traditionally a safe investment. As I mentioned before, the market is ri-sing fast, so future prospects are positive. If until now institutional investors have privileged in-vestments in metropolitan cities and already recognized assets, the invitation is to broaden the target to include investments outside the large urban centers, especially considering that it is in the provinces that most of the Italian real estate market is located.

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di Monica Neroni Provincia di Como - Servizio Turismo foto Andrea Butti

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o skyline della città di Como da cinque anni si è arricchito di un nuovo elemento, quello moderno e inconfondibile di Life Electric, opera del famoso architetto Daniel Libeskind. In una zona molto frequentata dai turisti, quella dei giardini a lago, la diga foranea ha sempre rappresentato un’attrazione essendo un punto panoramico privilegiato proprio in mezzo all’acqua. Grazie all’installazione del monumento che ha richiesto grossi lavori di manutenzione curati da Consorzio Como Turistica, questo passaggio, lungo poco più di trecento metri, per molto tempo inagibile, è stato riqualificato e valorizzato e si è potuto ridefinire e rinnovare un pregevole spazio urbano al di fuori del centro storico. Life Electric, voluto e donato alla città da Amici di Como per rendere omaggio ad Alessandro Volta immaginando di collegarsi idealmente al Tempio Voltiano e al Faro di Brunate, è ormai diventato una delle opere architettoniche che compongono e caratterizzano l’offerta turistica e il valore artistico della città di Como. Ogni turista o visitatore ferma lo sguardo sull’installazione che è visibile dall’intero perimetro del lungolago cittadino e naturalmente da Brunate. La silhouette della scultura e il riflesso della luce sull’acciaio quasi specchiato, si prestano moltissimo ad essere immortalati. Chi visita la città velocemente e parte in battello o motoscafo dai pontili di piazza Cavour scatta obbligatoriamente almeno una foto da postare sui social, come fosse una cartolina. I turisti più attenti, invece, soprattutto stranieri, ma anche gli operatori del settore e i tanti giornalisti che da ogni parte del mondo vengono sul lago di Como, riconoscono subito la ‘firma’ del grande architetto di origini polacche naturalizzato statunitense e si compiacciono nel vedere a Como un’opera che pone la nostra città accanto a Berlino, Milano, Londra o New York, dove Libeskind ha costruito edifici simbolo, ormai parte integrante del tessuto cittadino ed espressione di quella eccellenza architettonica in grado di catalizzare importanti flussi turistici. Il “monumento alla luce” è quindi anche un attrattore turistico unico, che insieme alle bellezze paesaggistiche, alle ville e agli altri monumenti di grande valore storico ed artistico, contribuisce a definire l’identità della città di Como e dell’intera ‘destinazione Lago di Como’, aumentando l’appeal e la competitività turistica di un territorio universalmente conosciuto come “Un Mondo Unico al Mondo”.

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he skyline of the city of Como for five years has been enriched with a new element, the modern and unique Life Electric, the work of the famous architect Daniel Libeskind. In an area always very crowded by tourists, that is the lake gardens, the breakwater has always represented an attraction as a privileged viewpoint right in the middle of the water. Thanks to the installation of the monument, which required major maintenance work by Consorzio Como Turistica, this passage, just over three hundred meters long, for a long time uninhabitable, has been redeveloped and enhanced and it was possible to redefine and renew a valuable urban space outside the historic center. Life Electric, wanted and donated to the city by Amici di Como to pay homage to Alessandro Volta thinking to connect ideally to the Volta Temple and the Lighthouse of Brunate, has now become one of the architectural works that characterize the tourist offer and the artistic value of the city of Como. Every tourist or visitor stops his or her eyes on the installation, which can be seen from the entire perimeter of the city lakefront and of course from Brunate. The shape of the sculpture and the reflection of light on the almost mirrored steel are perfect to be immortalized. Those who visit the city quickly and leave by boat or motorboat from the piers of Piazza Cavour must take at least one photo to post on the social media, as if it were a postcard. The most attentive tourists, on the other hand, especially foreigners, but also operators in the sector and the many journalists from all over the world who come to Lake Como, immediately recognize the 'signature' of the great architect of Polish origin naturalized U.S. and are pleased to see in Como a work that places our city near Berlin, Milan, London or New York, where Libeskind built iconic buildings, now an integral part of the city and an expression of architectural excellence able to catalyze important tourist flows. The "monument to light" is therefore also a unique tourist attraction, which together with the beauty of the landscape, villas and other monuments of great historical and artistic value, helps to define the identity of the city of Como and the entire "Lake Como destination", increasing the appeal and tourist competitiveness of a territory universally known as " A Unique Place in the World".

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Roberto Conforti direttore di ACI Como

di Tania Gandola

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'auto elettrica sta trovando sempre più spazio nel panorama italiano, sia come mezzo di trasporto di utilizzo quotidiano sia come veicolo da competizione. Per quanto riguarda la sola Provincia di Como, negli ultimi tre anni si è visto un incremento notevole delle immatricolazioni, come conferma Roberto Conforti – direttore di ACI Como. "Nel 2018 c'erano 37 veicoli elettrici immatricolati in provincia – spiega – nel 2019 si è passati a 130 e nei primi 8 mesi del 2020 sono ben 210. Nel comune di Como, invece, nel 2018 erano 14 e nel 2019 si è scesi a 13, mentre per il 2020 ad oggi sono 32". Sulla crescita delle auto elettriche in circolazione hanno inciso anche molto gli incentivi, con alcune importanti novità introdotte dal Decreto Semplificazioni. "Anzitutto, è stato stabilito che deve esserci un punto di ricarica ogni 1000 abitanti – continua Conforti - Considerando che, oggi, ci sono 10 mila ricariche in tutta Italia, dovrebbero passare quindi a 60 mila. È un aiuto fondamentale perché la frequenza delle colonnine è un problema che frena il settore. Inoltre, lo stesso decreto pone l'obbligo di un punto di ricarica per ogni area autostradale". Per quanto riguarda gli incentivi previsti attualmente in Italia, dal 1 agosto al 31 dicembre, si può arrivare fino a 10 mila euro comprensivi dell'ecobonus se si rottama un veicolo - di cui 2 mila concessi dallo Stato e 2 mila dai vari concessionari - oppure fino a 6 mila senza rottamazione. Oltre agli incentivi, un'importante spinta al mercato dell'elettrico viene data anche dallo sviluppo dell'autonomia degli stessi veicoli. "Con gli ultimi modelli si arriva anche a 550 km di autonomia – così Conforti - si sta crescendo notevolmente. Stanno sviluppando anche i Suv, ma è chiaro che l'evoluzione dell'autonomia dei veicoli deve andare di pari passo con l'aumento delle colonnine di ricarica sul territorio". Infine, anche il mondo agonistico vede sempre di più l'affermarsi delle competizioni con veicoli elettrici. "Per il territorio di Como, quest'anno è saltata la 2a tappa dell'Aci Como Ecogreen prevista per luglio ma a ottobre si recupererà a Sondrio con due tappe del campionato Green Endurance – conclude Conforti - Un campionato tutto elettrico che si sta sviluppando molto è quello delle Smart elettriche, oltre alla Formula E".

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he electric car has found a growing place on the Italian scene, both as a transport vehicle for everyday use and as a competition vehicle. As far as the Province of Como alone is concerned, in the last three years there has been a considerable increase in registrations, as confirmed by Roberto Conforti - director of ACI Como. "In 2018 there were 37 electric vehicles registered in the province - he explained - in 2019 there were 130 and in the first 8 months of 2020 there were 210. In the municipality of Como, however, in 2018 there were 14 and in 2019 it has dropped to 13, while for 2020 so far there are 32". The growth of electric cars on the road has also been greatly affected by incentives, with some important innovations introduced by the Decreto Semplificazioni ("Simplification Decree"). "First of all, it has been established that there must be a charging stations every 1000 inhabitants - continued Conforti - Considering that, today, there are 10 thousand charging stations s throughout Italy, they should pass to 60 thousand. It is a fundamental help because the number of charging stations s is a problem that is holding back the sector. Moreover, the same decree imposes the obligation of a charging stations for each highway area". With regard to the incentives currently provided in Italy, from August 1 to December 31, you can get up to 10 thousand euros including the ecobonus if you scrap a vehicle - of which 2 thousand granted by the State and 2 thousand by various dealers - or up to 6 thousand without scrapping. In addition to incentives, an important incentive to the electricity market is also given by the development of the autonomy of the vehicles themselves. "With the last models we get also up to 550 km of autonomy said Conforti - is growing considerably. They are also building up the SUVs, but it is clear that the development of the range of the vehicles must go hand in hand with the increase in the number of charging stations in the area". Finally, the competitive world is also seeing more and more competitions with electric vehicles. "For the territory of Como, this year the 2nd stage of the Aci Como Ecogreen, scheduled for July, was skipped, but in October it will recover in Sondrio with two stages of the Green Endurance Championship - concluded Conforti - An all-electric championship that is growing a lot is the one of electric Smart, in addition to Formula E".

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Volkswagen • ID.3

Calogero e Lia Pedalà titolari L'Auto S.p.a.

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arrivata ID.3, l’elettrica del marchio Volkswagen. Dopo il successo di Maggiolino e di Golf, rappresenta un’altra pietra miliare nella storia del marchio e apre l’era della mobilità a emissioni zero, concretizzando l’inizio della rivoluzione elettrica e della futura ID.Family. Un salto epocale per stare al passo coi tempi, senza rinunciare all’inconfondibile design Volkswagen” spiega Valentina Pedalà di L’Auto. L’auto è costruita sulla nuova piattaforma dedicata MEB, concepita specificamente per le auto elettriche, modulabile e che si adatta a diversi segmenti di vetture. Disponibile con una batteria che permette fino a 550 km di autonomia (Ciclo WLTP) e caricatore di bordo a corrente continua fino a 125kW. Il sistema di Ricarica Fast permette inoltre una ricarica di oltre 450 km in circa 30 minuti. La vettura è in grado di interagire con il conducente in maniera intuitiva grazie al Natural Voice Control e agli ID.Light. I controlli completamente touch o a sfioramento completano l’esperienza di guida del cliente. ID.3 è sempre connessa grazie alla tecnologia OCU (Online Connectivity Unit) con eSim integrata, che permette alla vettura di essere sempre aggiornata, offrendo anche la possibilità di acquistare di-

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rettamente dal proprio veicolo delle dotazioni aggiuntive. ID.3 è lunga come una Golf, spaziosa come una Passat, ha il raggio di sterzata di una Polo e gode di una massima stabilità, dovuta al suo baricentro basso. Più nel dettaglio, ID.3 introduce molte novità di prodotto e numerose caratteristiche uniche nel panorama automotive. Per quanto riguarda gli equipaggiamenti ID.3 offre una dotazione di serie ai vertici della categoria. Gli equipaggiamenti di serie riguardano la sicurezza (ACC - Adaptive Cruise Control, Lane e Front Assist, Park Pilot, Riconoscimento segnaletica), la tecnologia (Navigatore, Infotainment 10", Active Info Display, Natural Voice Control, ID.Light), il comfort di guida (Fari Full LED, Ambient Light 10 colori, Keyless go, Climatronic, Comandi touch). ID3. è disponibile in tre versioni, nell’ordine 1ST Version, 1ST Plus, 1ST Max con differenti contenuti aggiuntivi rispetto alla già ampia dotazione di serie.

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D.3, the electric of the Volkswagen brand, has arrived. After the success of the Beetle and Golf, it represents another milestone in the history of the brand and opens the era of zero-emission mobility, giving concrete form to the beginning of the electric revolution and the future ID.Family. An epic step forward to keep up with the times, without giving up the unmistakable Volkswagen design" explained Valentina Pedalà of L'Auto. The car is built on the new dedicated MEB platform, specifically designed for electric cars, modular and adaptable to different car segments. Available with a battery that allows up to 550 km of autonomy (WLTP Cycle) and DC on-board charger up to 125kW. The Fast Charging system also allows a recharge of over 450 km in about 30 minutes. The car is able to interact with the driver in an intuitive way thanks to Natural Voice Control and ID.Light. Full touch or touch controls complete the customer's driving experience. ID.3 is always connected thanks to OCU (Onli-

ne Connectivity Unit) technology with integrated eSim, which allows the car to be always updated, also offering the possibility to purchase additional equipment directly from your vehicle. ID.3 is as long as a Golf, as spacious as a Passat, has the turning radius of a Polo and enjoys maximum stability, due to its low center of gravity. More in detail, ID.3 introduces many new products and many unique features in the automotive scene. As far as equipment is concerned, ID.3 offers standard equipment at the top of its category. Standard equipment includes safety (ACC - Adaptive Cruise Control, Lane and Front Assist, Park Pilot, Signal Recognition), technology (Navigator, 10" Infotainment, Active Info Display, Natural Voice Control, ID.Light), driving comfort (Full LED headlights, Ambient Light 10 colors, Keyless go, Climatronic, Touch controls). ID3. is available in three versions, in order 1ST Version, 1ST Plus, 1ST Max with different additional contents compared to the already extensive standard equipment.


Audi • E-TRON SPORTBACK “P

reparatevi a performance mai viste. La prima Sportback Audi completamente elettrica è guida adrenalinica e design che conquista, affermandosi subito come l’elettrico che promette emozioni allo stato puro”. Queste le parole di Valentina Pedalà della concessionaria L'Auto. L’automobile del futuro ha 408 cavalli di potenza (300 kW) e fino a 446 chilometri di autonomia (WLTP). La velocità di rifornimento è notevole e raggiunge 150 kW, grazie alla ricarica ad alta potenza. La trazione integrale quattro è immancabile, mentre le linee aggressive di Audi E-tron Sportback annunciano un carattere sportivo e caratteristiche tecniche che non lasciano indifferenti. Se guardiamo le Performance della sorella in versione S, parliamo di 435 CV (503 CV in modalità boost) che scattano da 0 a 100 km/h in appena 4,5 secondi. 100% sportiva, 100% elettrica, 0 compromessi: la batteria da 95 kWh (86 kWh effettivi), ricaricabile comodamente da casa o in viaggio, elimina le emissioni rendendo la vettura totalmente carbon neutral. Non solo elettrica ma anche sportiva e coupè, grazie alla linea curva del tetto. Audi E-tron Sportback ti offre la mobilità di domani, oggi. Il design potente e sportivo di Audi E-tron Sportback esprime l’avanguardia dello stile targato quattro anelli. Il look dinamico emerge dalla parte posteriore inclinata e dalle specifiche appendici che ne enfatizzano le ruote. Sul frontale, la griglia ottagonale Singleframe in grigio chiaro rispecchia perfettamente il design nella nuova era dell’elettrico. Tratto distintivo della gamma E-tron sono le quattro barre della firma luminosa diurna nei fari LED Matrix, disponibili su richiesta. Desiderate avere la libertà di guidare la vostra auto elettrica su distanze molto lunghe? O forse preferite avere la flessibilità di poterla caricare durante il viaggio, magari mentre vi concedete una pausa dalla guida, o forse vi serve soltanto un'alternativa per le volte in cui non avete la possibilità di ricaricare l’auto in casa. Qualunque sia il vostro caso, un’infrastruttura di ricarica pubblica è essenziale (Mode-3). Audi fornisce un cavo di ricarica pubblico, indispensabile per le stazioni di ricarica AC (corrente alternata) sprovviste di collegamento. Questo cavo, di serie, supporta la potenza di carica dell'auto in corrente alternata (AC) fino a 11 kW²³.

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e prepared for performances you have never seen before. The first fully electric Audi Sportback is adrenaline-pumping driving and design that conquers, immediately establishing itself as the electric that promises pure emotions" so Valentina Pedalà of L'Auto. The car of the future has 408 horsepower (300 kW) and up to 446 kilometers of autonomy (WLTP). The refueling speed is remarkable and reaches 150 kW, thanks to the high power recharge. The four-wheel drive quattro is a must, while the aggressive lines of Audi E-tron Sportback announce a sporty character and technical features that leave no one indifferent. If we look at the S-version performance of its sister, we are talking about 435 hp (503 hp in boost mode), which goes from 0 to 100 km/h in just 4.5 seconds. 100% sporty, 100% electric, 0 compromises: the 95 kWh (86 kWh effective) battery, rechargeable comfortably from home or on the road, eliminates emissions making the car totally carbon neutral. Not only electric, but also sporty and coupé, thanks to the curved roof line. The Audi E-tron Sportback offers you the mobility of tomorrow, today. The powerful and sporty design of the Audi E-tron Sportback expresses the avant-garde four-ring style. The dynamic look emerges from the sloping rear and the specific appendages that emphasize the wheels. On the front, the octagonal Singleframe grille in light gray perfectly reflects the design in the new era of electrics. A distinctive feature of the E-tron range are the four daylight signature bars in the Matrix LED headlights, available on request. Would you like to have the freedom to drive your electric car over very long distances? Or maybe you prefer to have the flexibility to charge it during the journey, maybe while taking a break from driving, or maybe you just need an alternative for those times when you don't have the possibility to charge your car at home. Whatever your case, a public charging infrastructure is essential (Mode-3). Audi provides a public charging cable, which is essential for AC (alternating current) charging stations without a connection. This cable, as standard, supports the charging power of the car in alternating current (AC) up to 11 kW²³.

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MARCO TELI responsabile filiale Centro Porsche Como

Porsche • TAYCAN “I

l cuore: elettrico. L’anima: Porsche. Grazie al suo avveniristico concept complessivo, la Taycan è già lanciata verso il futuro, senza tuttavia tradire i valori che da sempre esprimono l'essenza di qualsiasi Porsche: emozioni allo stato puro e massimo piacere di guida” spiega Marco Teli del Centro Porsche Como. Purista, incisiva, senza tempo: sono queste le tre caratteristiche che distinguono qualsiasi Porsche. E in particolare questa Porsche, che trasporta il nostro DNA in una nuova era automobilistica. La Taycan riceve in dote un'eredità che si esprime attraverso la performance. La sua tecnologia di trazione all'avanguardia garantisce prestazioni riproducibili più volte e senza perdite: i due motori sincroni a magneti permanenti (PSM) della Taycan Turbo S sviluppano una potenza massima pari a 560 kW (761 CV), grazie alla quale l'accelerazione da 0 a 100 km/h con Lauch Control si compie in soli 2,8 secondi. La chiave per la progettazione di un sistema di trazione eccellente risiede nell’attuazione coerente di un principio basato sul rapporto design-funzionalità, con l'obiettivo di ottenere una sinergia perfetta e senza compromessi tra i componenti del sistema di trazione. L'indicatore di autonomia consente di calcolare l'autonomia stimata per il viaggio. Il calcolo viene effettuato sulla base dello stile di guida personale, delle condizioni di viaggio e del rispettivo equipaggiamento del modello. Anche sul fronte della durata della ricarica e dell'autonomia, la Taycan si dimostra all'altezza di una Porsche purosangue.

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he heart: electric. The soul: Porsche. Thanks to its innovative global concept, the Taycan is already launched into the future, without abandoning the values that have always expressed the essence of any Porsche: pure emotions and maximum driving pleasure" explains Marco Teli from Centro Porsche Como. Purist, incisive, timeless: these are the three characteristics that distinguish any Porsche. And in particular this Porsche, which transports our DNA into a new car era. The Taycan receives a legacy that is expressed through performance. Its cutting-edge drive technology guarantees repeatable, lossless performance: The two permanent magnet synchronous motors (PSM) in the Taycan Turbo S develop a maximum power output of 560 kW (761 hp), which means that acceleration from 0 to 100 km/h with Lauch Control is achieved in just 2.8 seconds. The key to the design of an excellent traction system lies in the consistent implementation of a design-functionality principle, with the aim of achieving perfect, uncompromising synergy between the components of the traction system. The autonomy indicator allows you to calculate the estimated autonomy for your trip. The calculation is made on the basis of personal driving style, travel conditions and the respective model equipment. Even when it comes to charging time and range, the Taycan proves itself to be just as good as a thoroughbred Porsche.

Porsche • PANAMERA F

orza Trainante. “Con Panamera abbiamo intrapreso una nuova strada ma con la massima coerenza, rimanendo sempre fedeli alle nostre radici. Abbiamo trasmesso il tipico DNA Porsche al segmento delle berline. E con la nuova Panamera stiamo continuando in questa direzione” spiega Marco Teli del Centro Porsche Como. Il design dei nuovi modelli Panamera è stato accuratamente affinato. La Panamera 4S E-Hybrid è l’ultimo membro della famiglia e si caratterizza per un aumento significativo dell’autonomia elettrica nonché per una strategia di funzionamento di nuova concezione. Sin dall’inizio ci siamo chiesti: una berlina sportiva deve necessariamente avere l’aspetto di una berlina? La nuova Panamera risponde a questa domanda con un no inequivocabile. Per ben tre volte. Nella Panamera, Panamera Executive o Panamera Sport Turismo, la silhouette e le proporzioni sono inconfondibilmente Porsche. Un aspetto atletico, deciso, dai profili definiti e dalla muscolatura possente. Gli interni sono in tipico stile Porsche: la sofisticata ergonomia da vettura sportiva con consolle centrale ascendente, pannello di controllo piatto e contagiri analogico al centro della strumentazione. Il volante di nuova generazione in combinazione con la logica dei comandi Porsche Advanced Cockpit offre un rapido accesso alle funzioni più importanti. Porsche Panamera 4 S E-Hybrid presenta un motore elettrico con potenza di 100 kW, per arrivare a una potenza combinata di 412 kW. Per quanto riguarda la guida in elettrico, può raggiungere una velocità di 140 km/h e avere un’autonomia fino a 54 km in ciclo urbano WLTP.

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riving force. "With Panamera we have taken a new path but with the utmost consistency, always remaining faithful to our roots. We have transmitted the typical Porsche DNA to the saloon segment. And with the new Panamera we are continuing in this direction" explained Marco Teli from Centro Porsche Como. The design of the new Panamera models has been carefully refined. The Panamera 4S E-Hybrid is the latest member of the family and is characterized by a significant increase in electric range and a newly developed operating strategy. Right from the start we asked ourselves: Does a sports saloon have to look like a saloon? The new Panamera answers this question with an explicit no. Three times. In the Panamera, Panamera Executive or Panamera Sport Turismo, the silhouette and proportions are unmistakably from Porsche. An athletic, decisive appearance with defined profiles and powerful muscles. The interior is in typical Porsche style: the sophisticated sports car ergonomics with a rising center console, flat control panel and analog tachometer in the center of the controls. The new generation steering wheel in combination with the Porsche Advanced Cockpit control logic provides quick access to the most important functions. Porsche Panamera 4 S E-Hybrid features an electric motor with a power output of 100 kW and a combined power output of 412 kW. When driving electrically, it can reach a speed of 140 km/h and have a range of up to 54 km in WLTP urban cycle.


Porsche • CAYENNE S

portiva purosangue. “I modelli Cayenne E-Hybrid dimostrano chiaramente che per Porsche E-Mobility è sinonimo di E-Performance: la combinazione tra dinamica di guida e sostenibilità è infatti la gioia degli appassionati di auto sportive” così Marco Teli del Centro Porsche Como. I modelli Cayenne rivelano il loro inconfondibile dna Porsche: non appena si entra nel veicolo si respira infatti un’atmosfera sportiva, grazie all’equipaggiamento di serie di alta qualità. Il Porsche Communication Management (PCM) è la centrale di controllo per audio, navigazione e comunicazione. Oltre a un touchscreen Full HD da 12,3", il PCM offre numerose interfacce, comando vocale e naturalmente il collegamento online. Si può utilizzare anche Apple CarPlay. Tra i sistemi di assistenza alla guida presenti su questo veicolo ci sono: Porsche InnoDrive con sistema adattivo di regolazione della velocità, Head-up display, Porsche Dynamic Light System Plus, Assistente visione notturna, Park Assistant anteriore e posteriore con Surround View, Assistente di tenuta corsia e di cambio corsia, Assistente di avvertimento e frenata. Nei modelli E-Hybrid, mediante l’interruttore Mode e il Porsche Communication Management (PCM) è possibile selezionare le singole modalità di guida, sviluppate appositamente per la trazione ibrida per sprigionare appieno il potenziale di Cayenne in qualsiasi situazione. Grazie a una presa di carica della vettura integrata in modo ottimale, un equipaggiamento pratico e modalità di ricarica concepite sia per l’impiego domestico che in viaggio, la mobilità innovativa va oltre la vettura. Porsche Cayenne E-Hybrid presenta un motore elettrico con potenza di 100 kW, per arrivare a una potenza combinata di 340 kW. Per quanto riguarda la guida in elettrico, può raggiungere una velocità di 135 km/h e avere un’autonomia fino a 48 km in ciclo urbano WLTP.

Porsche Taycan

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urebred sports car. "The Cayenne E-Hybrid models clearly show that for Porsche E-Mobility is synonymous with E-Performance: the combination of driving dynamics and sustainability is in fact the joy of sports car enthusiasts," said Marco Teli of Centro Porsche Como. The Cayenne models reveal their unmistakable Porsche DNA: As soon as you get into the car, you breathe in a sporty atmosphere thanks to the high-quality standard equipment. Porsche Communication Management (PCM) is the control center for audio, navigation and communication. In addition to a 12.3" Full HD touchscreen, PCM offers numerous interfaces, voice control and of course the online connection. You can also use Apple CarPlay. The driver assistance systems on this vehicle include: Porsche InnoDrive with adaptive speed control, Head-up display, Porsche Dynamic Light System Plus, Night Vision Assistant, Front and Rear Park Assistant with Surround View, Lane Hold and Lane Change Assistant, Warning and Braking Assistant. In E-Hybrid models, the Mode switch and Porsche Communication Management (PCM) can be used to select the individual driving modes, which have been specially developed for hybrid drive to unleash the full potential of the Cayenne in any situation. Thanks to an optimally integrated car charging socket, practical equipment and charging modes designed for both home and travel use, innovative mobility goes beyond the car. The Porsche Cayenne E-Hybrid features an electric motor with a power output of 100 kW and a combined power output of 340 kW. When driving electrically, it can reach a speed of 135 km/h and have a range of up to 48 km in WLTP urban cycle.

Porsche Cayenne

Porsche Panamera

Como

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info Scuderia Blu COMO - Via Tentorio, 6 Tel. +39 031 3390138 info@scuderiablu.it I titolari dell'azienda

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Maserati • GHIBLI HYBRID L

a scintilla dell’elettrificazione accende il futuro di Maserati: con la nuova Ghibli Hybrid la Casa del Tridente entra nel mondo dell’elettrificazione. La nuova Ghibli Hybrid rappresenta uno dei progetti più ambiziosi per Maserati, che dopo l’annuncio del nuovo motore per la super sportiva MC20, suggella così un altro passo avanti verso la nuova Era del brand. La scelta di introdurre la tecnlogia ibrida sulla berlina Ghibli non è casuale: questo modello, dalla presentazione nel 2013 ad oggi prodotto in oltre 100.000 unità, rappresenta perfettamente il DNA della Casa Modenese. “Le prime vetture in show-room arriveranno a inizio novembre e la curiosità è tanta – afferma Laura Parolini, responsabile marketing di Iperauto – Una vettura studiata per combinare eleganza, bellezza e design italiano con l’innovazione tecnologica e le nuove motorizzazioni, per ora ibrida e poi anche elettrica. Un’auto che mantiene tutte le caratteristiche tipiche del brand come il piacere di guida, le performance e l’eleganza, ma apre una nuova era che parla di motori ibridi e di tecnologia”. La sfida per Maserati è, di fatto, entrare nel mondo dell’elettrificazione senza snaturare la filosofia e i valori tipici del marchio. Il risultato è aver creato una vettura ibrida, la migliore possibile. Non solo: anche Ghibli Hybrid avrà l’inconfondibile sound che contraddistingue da sempre ogni Maserati. L’arrivo della nuova Ghibli Hybrid amplia così la gamma Maserati rendendola ancor più competitiva ed in linea con le richieste del mercato. In perfetta sintonia con il suo DNA, Maserati ha scelto una soluzione ibrida che punti soprattutto a migliorare le prestazioni, riuscendo al tempo stesso a ridurre consumi ed emissioni. Gra­zie alla tecnologia ibrida, l’energia cinetica accumulata dal veicolo in marcia viene recuperata e trasformata in energia elettrica - in fase di dece­ lerazione e frenata - ed accumulata in una batteria. Grazie a 330 CV di potenza massima e a 450 Nm di coppia disponibile già a 1.500 giri, le prestazioni della nuova Ghibli Hybrid sono di assoluto rilievo: 255 km/h la velocità massima, 0 a 100 km/h raggiungibili in 5,7 secondi. A bordo della Ghibli Hybrid si potrà continuare ad ascoltare l’inconfondibile suono che caratterizza ogni Maserati, grazie all’ottimizzazione dello scarico, adottando dei risonatori appositamente studiati.

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he spark of electrification lights up Maserati's future: with the new Maserati Ghibli Hybrid enters the world of electrification. The new Ghibli Hybrid represents one of the most ambitious projects for Maserati, which after the announcement of the new engine for the super-sporty MC20, marks another step forward towards the new era of the brand. The decision to introduce hybrid technology on the Ghibli saloon is no coincidence: this model, from its presentation in 2013 to today produced in over 100,000 units, perfectly represents the DNA of the company. "The first cars in the showroom will arrive at the beginning of November and curiosity is high- says Laura Parolini, marketing manager of Iperauto - A car designed to combine elegance, beauty and Italian design with technological innovation and new engines, for now hybrid and then also electric. A car that maintains all the typical characteristics of the brand such as driving pleasure, performance and elegance, but opens a new era that speaks of hybrid engines and technology". The challenge for Maserati is, in fact, to enter the world of electrification without distorting the philosophy and values typical of the brand. The result is to have created a hybrid car, the best possible. And that's not all: even the Ghibli Hybrid will have the unmistakable sound that has always distinguished every Maserati. The arrival of the new Ghibli Hybrid extends the Maserati range, making it even more competitive and in line with market demands. In perfect harmony with its DNA, Maserati has chosen a hybrid solution that aims above all to improve performance while at the same time managing to reduce fuel consumption and emissions. Thanks to hybrid technology, the kinetic energy stored by the vehicle in motion is recovered and converted into electrical energy - during deceleration and braking - and stored in a battery. With 330 hp of maximum power and 450 Nm of torque already available at 1,500 rpm, the performance of the new Ghibli Hybrid is outstanding: 255 km/h top speed, 0 to 100 km/h reachable in 5.7 seconds. On board the Ghibli Hybrid you can continue to listen to the unmistakable sound that characterizes every Maserati, thanks to the optimization of the exhaust, adopting specially designed resonators.

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IVAN VAGO responsabile filiale Autotorino BMW COMO

info Autotorino COMO BMW Via Asiago, 71 22100 Como Tel. +39 031 3443711 www.autotorino.it

Autotorino BMW MINI S

econdo le previsioni del BMW Group, entro il 2021 un quarto dei propri veicoli venduti in Europa avrà una trasmissione elettrica; un terzo nel 2025 e metà nel 2030. Ma non stiamo parlando del futuro. Già oggi nello showroom Autotorino BMW MINI di Como si può incontrare l’ampio ventaglio di modelli ibridi plug-in ibridi disponibili in gamma: quattro modelli BMW X e altre declinazioni nelle Serie 2, Serie 3, Serie 5 e Serie 7. Ed ancora, chi guarda al frizzante mondo MINI può trovare la novità di MINI 100% elettrica e la apprezzata MINI Countryman plugin hybrid. Ivan Vago, responsabile della filiale Autotorino BMW MINI di Como, ci introduce a questo nuovo scenario: “L’evoluzione della mobilità segue una direttrice sostenibile e personalizzata. L’ampliamento delle motorizzazioni disponibili consente al pubblico di scegliere vetture che rispondano sempre più su misura agli stili di guida e di viaggio: questo è l’approccio strategico ‘Power of Choice’ che consente a BMW e MINI di soddisfare le esigenze individuali di mobilità dei suoi clienti. Nella conces-

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sionaria Autotorino di Como, e in tutte quelle del Gruppo, si può entrare in contatto con una gamma che rende disponibile efficienti motori a benzina e diesel, nonché un evoluto sistema ibrido plug-in e alternative a trasmissione puramente elettrica” Ma quale scegliere? “Non c’è una risposta univoca. Tutto parte dall’analisi delle abitudini d’uso di chi si rivolge a noi. Ad esempio, chi percorre tra casa, lavoro e commissioni, circa 50km al giorno potrebbe avere ottime soddisfazioni nel valutare una versione plug-in hybrid come la nuova X1 xDrive25e: i tragitti possono essere coperti in massima parte in modalità elettrica, con risparmi a livello di consumi, costi ed emissioni locali. Da questo punto di vista il nostro approccio diventa ancor più consulenziale e sartoriale: la scelta del modello giusto per il cliente è accompagnato da diverse modalità d’acquisto e da servizi che tutelano tanto la vettura quanto la tranquillità personale”. La gamma plug-in hybrid ed elettrica di BMW e MINI è disponibile presso la filiale Autotorino BMW MINI di Como, anche per test-drive di specifici modelli.


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ccording to BMW Group projections, by 2021 a quarter of its vehicles sold in Europe will have an electric transmission; a third in 2025 and half in 2030. But we are not talking about the future. Already today in the Autotorino BMW MINI showroom in Como you can meet the wide range of plug-in hybrid models available in the range: four BMW X models and other versions in the 2 Series, 3 Series, 5 Series and 7 Series. And again, those who look to the sparkling world of MINI can find the new 100% electric MINI and the popular MINI Countryman plug-in hybrid. Ivan Vago, manager of the BMW MINI MINI branch in Como, introduced us to this new scenario: "The evolution of mobility follows a sustainable and customized guideline. The expansion of the available engines allows the public to choose cars that are increasingly tailor-made to their driving and travel styles: this is the strategic 'Power of Choice' approach that allows BMW and MINI to meet the individual mobility needs of their customers. In the Autotorino di Como dealership, and

in all those of the Group, you can come into contact with a range that makes available efficient petrol and diesel engines, as well as an advanced plug-in hybrid system and alternatives to purely electric transmission" But which one to choose? "There is not a single answer. Everything starts from the analysis of the use habits of those who come to us. For example, those who travel about 50km per day between home, work and business could have great satisfaction in evaluating a plug-in hybrid version such as the new X1 xDrive25e: the routes can be covered largely in electric mode, with savings in fuel consumption, costs and local emissions. From this point of view our approach becomes even more consultative and tailor-made: the choice of the right model for the customer is accompanied by different modes of purchase and services that protect both the car and personal peace of mind". The plug-in hybrid and electric range of BMW and MINI are available at the Autotorino BMW MINI branch in Como, also for test-drives of specific models.

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TITO MONTI responsabile filiale Autotorino Mercedes-Benz Como - Luisago

Autotorino Mercedes-Benz D

a Autotorino Mercedes-Benz, a Luisago e negli altri showroom del Gruppo in Lombardia, Emilia, Veneto e Friuli, è già oggi disponibile una gamma di prodotti che rappresenta il punto più elevato della tecnologia Plug-in Hybrid. Le compatte A, B, GLA, CLA nelle rispettive versioni 250 e garantiscono autonomie di oltre 70 km in elettrico; i grandi SUV GLC 300 e, ma soprattutto il GLE 350 de che supera i 100 km di percorrenza esclusivamente elettrica. Una gamma che si estende anche alle tradizionali berline della ‘Stella’: dalla C 300 e, alla Classe E, disponibile sia in versione benzina che Diesel Plug-In, fino all’ammiraglia S 560 e. Il tutto senza dimenticare EQC, il primo SUV 100% elettrico della ‘Stella’, nonché la mobilità intelligente di smart, da quest’anno proposta esclusivamente in configurazione full-electric. Rivoluzione che si riflette anche nel campo dei Van: nel trasporto persone con eVito Tourer (con 421km di autonomia e funzione ricarica rapida di serie) e con l’icona dei veicoli commerciali eSprinter, per un trasporto merci locale a zero

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emissioni zero. Un ventaglio di soluzioni interamente rappresentato nella filiale Autotorino Mercedes-Benz di Como – Luisago e in tutto il Gruppo. Grazie all’app EQ Ready di Mercedes-Benz, poi, si può capire facilmente se il passaggio alla trazione elettrica è fattibile, attraverso l'analisi del comportamento di guida personale. “La nostra app EQ Ready aiuta i guidatori a scoprire se un'auto elettrica risponde alle loro esigenze specifiche, indipendentemente dal marchio dell'auto utilizzata. È una finalità importante, perché le auto elettriche e i modelli ibridi sono molto più adatti alla quotidianità di quanto pensi la maggior parte delle persone” afferma Tito Monti, responsabile della Concessionaria ufficiale Mercedes-Benz di Como – Luisago. Circa 1,6 milioni i tragitti finora analizzati in forma anonima in tutto il mondo: il 90% è inferiore ai 50 chilometri e il 96% non supera i 100 chilometri. Il risultato è significativo: il 90% dei tragitti calcolati potrebbe essere percorso con la sola modalità elettrica a bordo degli attuali modelli ibridi plug-in di Mercedes-Benz.


info Autotorino COMO Mercedes-Benz Via Risorgimento 13/a 22070 Luisago (CO) Tel. +39 031 4291911 www.autotorino.it

F

rom Autotorino Mercedes-Benz, to Luisago and the Group's other showrooms in Lombardy, Emilia Romagna, Veneto and Friuli, a range of products representing the highest point of Plug-in Hybrid technology is already available. The compact A, B, GLA, CLA in their respective versions 250 and guarantee autonomy of more than 70 km in electric; the large SUV GLC 300 e, but above all the GLE 350 de that exceeds 100 km of exclusively electric travel. A range that also extends to the traditional saloons of the 'Stella': from the C 300 e, to the E Class, available in both petrol and Diesel Plug-In versions, up to the flagship S 560 e. Without forgetting EQC, the first 100% electric SUV of the 'Stella', as well as the intelligent mobility of smart, from this year proposed exclusively in a full-electric configuration. Revolution that is also reflected in the field of vans: in passenger transport with eVito Tourer (with 421km of autonomy and fast charging function as standard) and with the eSprinter commercial vehicle icon, for zero-emission local freight transport. A range of solutions entirely represented in the branch Autotorino Mercedes-Benz in Como - Luisago and in the entire Group. Thanks to the EQ Ready app of Mercedes-Benz, then, you can easily understand if the switch to electric traction is feasible, through the analysis of personal driving behavior. "Our EQ Ready app helps drivers to find out if an electric car meets their specific needs, regardless of the brand of the car used. This is an important goal, because electric cars and hybrid models are much more suitable for everyday life than most people think," said Tito Monti, manager of the official Mercedes-Benz dealer in Como Luisago. Around 1.6 million routes have so far been analyzed anonymously worldwide: 90% are less than 50 kilometers and 96% do not exceed 100 kilometers. The result is significant: 90 percent of the calculated routes could be driven in electric mode alone on board the current Mercedes-Benz plug-in hybrid models.

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FABIO FRIGERIO brand manager Land Rover, Jaguar

Range Rover • EVOQUE L

and Rover amplia la propria gamma di veicoli elettrificati introducendo oggi il suo più recente sistema plug-in sulle due best seller del brand, ponendo un importante passo in avanti verso la missione “Destination Zero“. Range Rover Evoque e Discovery Sport uniscono alla nota eccezionale raffinatezza di guida e alle capacità off-road da prima della classe, la possibilità di viaggiare in modalità 100% elettrica fino a 68 km. Fabio Frigerio, brand manager Jaguar Land Rover, ci spiega le caratteristiche innovative di questi due modelli di auto. "Ideale per la sostenibilità e l 'efficienza della trazione elettrica su brevi percorsi, Range Rover Evoque PHEV offre una propulsione tradizionale o una combinata benzina-elettrica per la migliore efficienza nei viaggi più lunghi. Il sistema plug-in, noto come

P300e, combina il nuovo propulsore Ingenium a benzina a tre cilindri da 1,5 litri, con uno elettrico. Il nuovo motore Ingenium 3 Cilindri, che eroga 200CV, fornisce motricità alle sole ruote anteriori. Esso ha un peso inferiore di ben 37 kg rispetto alla versione a 4 cilindri, merito dell’alluminio ampiamente utilizzato nella sua realizzazione. Il motore elettrico, da 80 KW (109CV), integrato nell'asse posteriore, è alimentato da una batteria agli ioni di litio da 15 KWh situata sotto la seconda fila dei sedili. Fornisce la motricità esclusivamente alle ruote posteriori. Su queste due vetture è previsto un contributo statale fino a 4.500 euro, in quanto vetture ibride di categoria M1, con prezzi di listino inferiori a 61.000 € IVA inclusa (messa su strada esclusa), e che producono emissioni di CO2 non superiori a 60 g/km".

DISCOVERY SPORT

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and Rover increases its range of electrified vehicles introducing today its latest plug-in system on the brand's two best sellers, taking an important step towards the "Destination Zero" mission. Range Rover Evoque and Discovery Sport combine exceptional driving refinement and class-leading off-road capabilities with the ability to travel up to 68km in 100% electric mode. Fabio Frigerio, Jaguar Land Rover brand manager, explained the innovative features of these two car models. "Ideal for the sustainability and efficiency of electric traction over short distances, Range Rover Evoque PHEV offers either traditional propulsion or a combined petrol-electric powertrain for the best efficiency on longer journeys. The plug-in system, known as the P300e, combines

the new 1.5-liter three-cylinder Ingenium gasoline engine with an electric one. The new Ingenium 3-cylinder engine, which delivers 200 hp, provides traction to the front wheels alone. It has a weight of 37 kg less than the 4-cylinder version, thanks to the aluminium widely used in its realization. The 80 KW (109 hp) electric motor, integrated in the rear axle, is powered by a 15 KWh lithium-ion battery located under the second row of seats. It provides traction exclusively to the rear wheels. On these two cars there is a state contribution of up to 4,500 euros, as hybrid cars of category M1, with list prices below 61,000 € VAT included (road use excluded), and which produce CO2 emissions not exceeding 60 g/km".


Jaguar • I-PACE F

in dal suo debutto, la I-PACE ha ottenuto oltre 80 riconoscimenti in tutto il mondo, compreso il World Car of the Year, il World Car Design of the Year e il World Green Car nel 2019, rafforzando la sua essenza di Jaguar in grado di superare ogni preconcetto e diventare la prima vettura elettrica della sua categoria. Jaguar I-PACE è ora equipaggiata con il nuovo sistema d’infotainment PIVI PRO e un sistema di ricarica domestica trifase a corrente alternata da 11 kW. Ecco le sue principali caratteristiche, illustrate dal brand manager Fabio Frigerio: "PIVI PRO intuitivo come uno smartphone, ora utilizza un sistema di navigazione con autoapprendimento in grado di mostrare la disponibili-

tà e la fruibilità delle stazioni di ricarica nelle vicinanze, il loro costo e il tempi di ricarica. Maggiore connettività, grazie al doppio modem con SIM integrata 4G, sistema di ricarica wireless, Spotify integrato e Bluetooth che consente di connettere due telefoni contemporaneamente. Inoltre, I-PACE 21MY vanta un nuovo Caricatore di Bordo trifase da 11 kW che sostituisce il precedente monofase da 7,4 KW. Utilizzando un dispositivo di ricarica idoneo - corrente alternata AC, trifase da 11 kW o più - il nuovo OBC permette un risparmio di tempo del 26% rispetto alla precedente soluzione. Pulito, comodo, senza inconvenienti: questo è il futuro delle auto. Le soste alle stazioni di rifornimento

saranno un ricordo del passato. I-PACE è dotata di una batteria ricaricabile tramite presa tradizionale, quadro a parete o stazione di ricarica pubblica. Quindi, anziché togliere tempo prezioso alle tue attività per effettuare la ricarica, puoi continuare a fare ciò che desideri. Essere proprietario di I-PACE potrebbe renderti idoneo a usufruire di incentivi quali riduzione delle tasse di circolazione, dei pedaggi nei centri urbani e perfino nelle corsie preferenziali. Inoltre il minor numero di parti in movimento di I-PACE aiuta a ridurre i costi di assistenza e manutenzione. La ricarica completa garantisce un'autonomia di 470 km nel ciclo WLTP, più che sufficiente per coprire tragitti settimanali medi di 300 km".

info Clerici Auto Tavernerio (CO) S.S Briantea angolo via Urago 11 tel. +39 031 420094. www.clericiauto.it

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ince its debut, the I-PACE achieved over 80 awards worldwide, including World Car of the Year, World Car Design of the Year and World Green Car in 2019, reinforcing its essence as a Jaguar capable of overcoming all preconceptions and becoming the first electric car in its category. Jaguar I-PACE is now equipped with the new PIVI PRO infotainment system and an 11 kW three-phase AC domestic charging system. Here are its main features, illustrated by brand manager Fabio Frigerio: "PIVI PRO intuitive as a smartphone, now uses a self-learning navigation system that shows the availability

and usability of charging stations nearby, their cost and charging time. Increased connectivity, thanks to the dual modem with integrated 4G SIM, wireless charging system, integrated Spotify and Bluetooth that allows you to connect two phones simultaneously. In addition, the I-PACE 21MY boasts a new 11 kW three-phase edge charger that replaces the previous 7.4 KW single-phase charger. By using a suitable charging device - AC AC, 3-phase 11 kW or more - the new OBC saves 26% time compared to the previous solution. Clean, convenient, trouble-free: this is the future of cars. Stopping at filling

stations will be a thing of the past. I-PACE is equipped with a rechargeable battery via a traditional socket, wall panel or public charging station. So instead of taking up valuable time from your activities to recharge, you can continue to do what you want. Being the owner of I-PACE could make you eligible for incentives such as reduced road taxes, city center tolls and even preferential lanes. In addition, the fewer moving parts in I-PACE helps reduce service and maintenance costs. The full charge guarantees a range of 470 km in the WLTP cycle, more than enough to cover average weekly journeys of 300 km.

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DAVIDE ELLI brand manager Skoda

Skoda • NUOVA OCTAVIA IV PLUG-IN HYBRID

info Clerici Auto Tavernerio (CO), S.S Briantea angolo via Urago 11 tel. +39 031 428111 www.clericiauto.it

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ome già si è avuto modo di apprezzare negli ultimi anni, il marchio Skoda si sta evolvendo rapidamente: pur mantenendo fede ai propri capisaldi in termini di praticità, spazio e concretezza, ora sta ridefinendo completamente la propria gamma. Veicoli dal design innovativo ed emozionale, finiture ricercate e una grande cura degli interni rendono l’abitacolo un ambiente moderno ed accogliente. Caratteristiche che si ritrovano appieno su nuova Skoda Octavia: 24 anni e 4 versioni dopo l’uscita del primo modello, 7 milioni di vetture prodotte, l’auto si rinnova totalmente. La nuova versione Plug-in Hybrid soddisfa le esigenze di tutta la famiglia, grazie anche a un ampio spazio per passeggeri e bagagli.“Il listino è ampio come non mai in termini di motorizzazioni, comprese due nuove versioni ibride: la Mild Hybrid e la versione iV: Plug In Hybrid – spiega Davide Elli, responsabile Skoda per Clerici Auto - Nella prima, un piccolo motore elettrico aiuta il propulsore a benzina per renderlo ancora più efficiente. A giovarne sono consumi ed emissioni”. “Ma la vera novità è costituita dalla versione iV: Plug In Hybrid – continua - due motori veri, per un totale di 204 cv. Può essere ricaricata sia alla presa di corrente domestica che tramite colonnina e percorrere 60 km in modalità puramente elettrica ad emissioni zero. Il classico tragitto casa-ufficio, insomma. Terminati questi km si può contare sul sistema ibrido, con un motore elettrico da ben 115 cv che lavora insieme al motore turbo benzina per ottimizzare, a scelta, consumi o prestazioni”.Il modello può, infatti, essere guidato in modalità o totalmente elettrica o ibrida e presenta una batteria a supporto agli ioni di litio con capacità di 13 kWh, con un’autonomia elettrica senza emissioni fino a 60 km nel ciclo WLTP. Grazie alla guida dinamica ed emissioni zero, la Nuova Octavia iV è la prima Plug-in Hybrid del marchio che permette di usufruire di benefici come esenzione del bollo, parcheggio gratuito e agevolazioni fiscali.

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s already appreciated in the last few years, the Skoda brand is rapidly evolving: while keeping faith with its cornerstones in terms of practicality, space and solidity, it is now completely redefining its range. Vehicles with innovative and emotional design, refined finishes and a great care of the interior make the interior a modern and welcoming space. Features that are fully found on the new Skoda Octavia: 24 years and 4 versions after the release of the first model, 7 million cars produced, the car is completely renewed. The new Plug-in Hybrid version meets the needs of the whole family, thanks also to ample space for passengers and luggage. "The price list is as wide as ever in terms of engines, including two new hybrid versions: the Mild Hybrid and the iV version: Plug In Hybrid - explained Davide Elli, Skoda manager for Clerici Auto - In the former, a small electric motor helps the petrol engine to make it even more efficient. The benefits are fuel consumption and emissions". "But the real innovation is the iV version: Plug In Hybrid - he continues - two real engines, for a total of 204 hp. It can be recharged either at the domestic power socket or via a charging column and can be driven 60 km in purely electric, zero-emission mode. The classic home-office trip, in short. At the end of these km you can count on the hybrid system, with a 115 hp electric motor that works together with the turbocharged gasoline engine to optimize, at choice, consumption or performance". In fact, the model can be driven in either fully electric or hybrid mode and has a lithium-ion battery with a capacity of 13 kWh, with an electric range without emissions of up to 60 km in the WLTP cycle. Thanks to its dynamic driving and zero emissions, the New Octavia iV is the first Hybrid Plug-in Hybrid of the brand that offers benefits such as vignette exemption, free parking and tax breaks.


ULISSE DE VITTORI brand manager Nissan

Nissan • LEAF N

issan Leaf è l'auto elettrica più venduta al mondo. La vettura presenta moltissime dotazioni di serie e le migliori tecnologie di Intelligent Driving, che includono e-Pedal e ProPILOT. In più, Nissan Leaf ti emoziona con il brivido della guida dinamica. Completamente elettrica, è l’espressione perfetta della Nissan Intelligent Mobility. Ecco alcune delle caratteristiche peculiari di quest'auto, nelle parole del brand manager Ulisse De Vittori (Clerici Auto): "Nissan Leaf è disponibile con batteria da 40 KW (150 cv) con autonomia (WLTP) - ciclo combinato, 270 km; oppure con batteria da 62 KW (217 cv) con autonomia (WLTP) - ciclo combinato, 385 km. In dotazione ci sono la Nissan Intelligent Key con pulsante di avviamento, fari automatici intelligenti, modalità di guida ECO e B-Mode con freno motore maggiorato, sistema di riconoscimento vocale telefono, sistema di riconoscimento vocale funzioni EV, radio DAB con lettore MP3, connettore AUX, bluetooth®, USB,

comandi al volante, 6 altoparlanti, navigatore satellitare A-IVI con schermo touch screen da 8" con integrazione smartphone (Apple CarPlay® e Android Auto®). Inoltre, a bordo si trovano la retrocamera per il parcheggio, l'Intelligent Around View Monitor con sistema di riconoscimento oggetti in movimento, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, e-Pedal, computer di bordo con indicatori di consumo energetico medio e istantaneo, sistema di partenza assistita in salita e in discesa, telematica On Board, Nissan Connect Services App e freno di stazionamento elettrico". Nissan Leaf presenta, poi, un caricabatteria da 6,6 kW, sistema di ricarica rapida (50 kW DC), attivazione timer ricarica da remoto, timer di bordo per la ricarica e sistema di frenata rigenerativa. La garanzia sull'efficienza della batteria è di 8 anni o 160.000 km. Nella versione Business il prezzo è a partire da € 27.700 al netto del contributo Nissan e dell'ecobonus (vincolato alla rottamazione).

info Clerici Auto Como, via Tentorio 11 tel +39 031 505079 www.clericiauto.it

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issan Leaf is the world's best-selling electric car. The car features a wide range of standard equipment and the best Intelligent Driving technologies, including e-Pedal and ProPILOT. In addition, Nissan Leaf excites you with the thrill of dynamic driving. Fully electric, it is the perfect expression of Nissan Intelligent Mobility. Here are some of the special features of this car, in the words of brand manager Ulisse De Vittori (Clerici Auto): "Nissan Leaf is available with 40 KW (150 hp) battery with autonomy (WLTP) - combined cycle, 270 km; or with 62 KW (217 hp) battery with autonomy (WLTP) - combined cycle, 385 km. Included are the Nissan Intelligent Key with start button, intelligent automatic headlights, ECO and B-Mode driving mode with increased engine brake, phone voice recognition system, voice recognition system EV functions, DAB radio with MP3 player, AUX connector, Blueto-

oth®, USB, steering wheel controls, 6 speakers, A-IVI satellite navigator with 8" touch screen with smartphone integration (Apple CarPlay® and Android Auto®). Moreover, on board there are the rear view camera for parking, the Intelligent Around View Monitor with moving object recognition system, front and rear parking sensors, e-Pedal, on-board computer with average and instantaneous power consumption indicators, assisted start system on ascent and descent, On Board telematics, Nissan Connect Services App and electric parking brake". Nissan Leaf also features a 6.6 kW battery charger, fast charging system (50 kW DC), remote charging timer activation, on-board charging timer and regenerative braking system. The warranty on battery efficiency is 8 years or 160,000 km. In the Business version the price is from € 27,700 net of the Nissan contribution and the ecobonus (bound to scrapping).

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KIA

LUCA FUSATO brand manager Kia

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on una gamma che comprende tutti i tipi di elettrificazione, da versioni mild hybrid fino a vetture completamente elettriche, KIA è ai vertici mondiali nel settore. Con una penetrazione del 9% a livello globale di vetture elettriche vendute ed un piano strategico denominato PLAN S, attraverso il quale proporrà 11 nuovi modelli elettrici entro il 2025, KIA intende rafforzare e confermare l’impegno verso un futuro automotive più sostenibile sia dal punto di vista delle emissioni inquinanti che dell’impatto ambientale dei veicoli venduti. Con una gamma completa di veicoli elettrificati, KIA è uno dei pochi produttori a poter proporre sul mercato quasi tutti i tipi di elettrificazione, offrendo in questo momento il massimo delle attuali tecnologie su molti dei veicoli presenti in gamma. Basti pensare alle nuove e-niro e e-soul, appena lanciate sul mercato italiano. Entrambe propongono soluzioni tecnologiche raffinate (basti pensare alle batterie ai polimeri di litio, unico produttore insieme a Tesla ad avere questo tipo di batteria) e autonomie da record di quasi 500km, ai vertici della categoria. Si appresta inoltre a presentare un nuovo prodotto che andrà ad ampliare ulteriormente la gamma di veicoli elettrificati. E’ pronta al debutto infatti la nuova KIA SORENTO, ormai giunta alla sua quarta generazione, la quale si pone l’obiettivo di definire nuovi standard per i prossimi SUV Kia, partendo dal successo degli attuali modelli in commercio, il mercato italiano infatti vedrà debuttare Nuovo Kia Sorento solamente nelle versioni elettrificate Full Hybrid, e Plug in Hybrid.

info Clerici Auto, Kia Tavernerio (CO), S.S Briantea angolo via Urago 11 tel. +39 031 428111 www.clericiauto.it

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range that includes all types of electrification, from mild hybrid versions to fully electric cars, KIA is at the forefront of the industry worldwide. By achieving 9% global market share of electric cars sold and a strategic plan called PLAN S, through which it will propose 11 new electric models by 2025, KIA intends to strengthen and confirm its commitment to a more sustainable automotive future both in terms of pollutant emissions and environmental impact of the vehicles sold. With a complete range of electrified vehicles, KIA is one of the few manufacturers to be able to offer almost all types of electrification on the market, offering at this time the maximum of current technologies on many

of the vehicles in the range. Just think of the new eniro and e-soul, just launched on the Italian market. Both offer refined technological solutions (just think of the lithium polymer batteries, the only manufacturer together with Tesla to have this type of battery) and record-breaking autonomy of almost 500km, at the top of the category. They are also about to present a new product that will further expand the range of electrified vehicles. In fact, the new KIA SORENTO, now in its fourth generation, is ready to make its debut, with the aim of setting new standards for the next Kia SUVs. Starting from the success of the current models on the market, the Italian market will see the debut of the new Kia Sorento only in the electrified Full Hybrid and Plug in Hybrid versions.

MAZDA D

i recentissima acquisizione da parte di Clerici Auto, il marchio Mazda offre in gamma la mx-30, il primo crossover 100% elettrico della casa giapponese. Mx-30 è dotata di una batteria con capacità di 35,5 kwh che garantisce un'autonomia di circa 200 km, e di un motore elettrico da 145 cv e 270 Nm di coppia. Gli interni, come la linea esterna, sono molto curati e realizzati con materiali premium molto ben assemblati tra loro. Le sedi Mazda Clerici Auto sono a Como in via Tentorio 11 e a Cantù in via Piemonte 3.

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ecently acquired by Clerici Auto, the Mazda brand offers in the range the mx-30, the first 100% electric crossover of the Japanese manufacturer. Mx-30 is equipped with a battery with a capacity of 35.5 kwh that guarantees a range of about 200 km, and an electric motor with 145 hp and 270 Nm of couple. The interiors, like the external line, are very well cared for and made with premium materials very well assembled together. Mazda Clerici Auto offices are in Como in via Tentorio 11 and in Cantù in via Piemonte 3.

info Clerici Auto, Mazda

Como, via Tentorio 11 tel +39 031 505079 www.clericiauto.it


Sede Italia Via per Intimiano 22 22070 Senna Comasco (CO) Tel. +39 031 561006 E-mail cierre@cierre.it

Sede Svizzera Via Stefano Franscini 26 6850 Mendrisio CH Tel. +41 91 6838484 E-mail cierre@cierre.ch


LAURA PAROLINI Titolare dell'azienda

info Iperauto SpA COMO - Via Tentorio, 3 - Tel. +39 031 3390111 info@iperauto.it – www.iperauto.it

Ford • KUGA PLUG-IN HYBRID L

a nuova generazione di Kuga, la Ford più elettrificata di sempre, primo modello a offrire 3 declinazioni ibride, è l’auto Plug-In più venduta nei primi 8 mesi del 2020. “L’avvento dell’ibrido è qualcosa che guarda al futuro – commenta Laura Parolini, responsabile marketing di Iperauto – un ottimo compromesso che consente di viaggiare comodi, consumando meno e inquinando meno, in modo più rispettoso per l’ambiente”. Disponibile nell’elegante declinazione Titanium, nella sportiva ST-Line e nell’esclusiva Vignale, Kuga Plug-In offre l’autonomia di guida e la libertà di un motore a combustione tradizionale, unito all’efficienza di un propulsore elettrico. La struttura split-power combina un motore benzina a quattro cilindri Atkinson da 2.5 litri, un motore elettrico e una batteria agli ioni-litio da 14,4 kWh per produrre 225 CV in grado di garantire 72km NEDC (56km WLTP) di autonomia in modalità elettrica, consumi da 1.2 l/ 100 km ed emissioni di CO2 da 26 g/km NEDC (da 1.4 l/100 km e da 32 g/km WLTP). La batteria può essere caricata utilizzando una presa montata sul parafango anteriore oppure mentre l’auto è in movimento, utilizzando la tecnologia di ricarica rigenerativa, che cattura l’energia cinetica normalmente persa durante la frenata. Si prevede che saranno necessarie circa 6 ore per caricare completamente la batteria, da una presa elettrica esterna a 230 volt. I conducenti possono scegliere quando e come utilizzare la batteria attraverso le modalità EV Auto, EV Now, EV Later e EV Charge. Quando la batteria raggiunge il suo livello di carica più basso, la nuova Kuga torna automaticamente alla modalità EV Auto - integrando la potenza del motore benzina con l'assistenza del motore elettrico, utilizzando l'energia recuperata per ridurre il consumo di carburante. “Kuga è un’auto fantastica – conclude Parolini - comoda, silenziosa, consuma poco, bella anche nel design. A livello tecnologico, si hanno tanto comfort che non distraggono dalla guida e permettono di gestire più aspetti”.

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he new generation of Kuga, the most electrified Ford ever, the first model to offer 3 hybrid declinations, is the best-selling PlugIn car in the first 8 months of 2020. "The advent of the hybrid is something that looks to the future - said Laura Parolini, marketing manager of Iperauto - an excellent compromise that allows you to travel comfortable, consuming less and polluting less, in a more environmentally friendly way. Available in the elegant Titanium version, the sporty ST-Line and the exclusive Vignale, Kuga PlugIn offers the driving autonomy and freedom of a traditional fuel engine, combined with the efficiency of an electric engine. The split-power structure combines a 2.5-liter Atkinson four-cylinder gasoline engine, an electric motor and a 14.4 kWh lithium-ion battery to produce 225 hp capable of 72km NEDC (56km WLTP) of electric range, 1.2 l/100 km fuel consumption and 26 g/km NEDC CO2 emissions (1.4 l/100 km and 32 g/km WLTP). The battery can be charged using a socket mounted on the front fender or while the car is moving, using regenerative charging technology, which captures kinetic energy normally lost during braking. It is expected to take about 6 hours to fully charge the battery, from an external 230 volt electrical outlet. Drivers can choose when and how to use the battery through EV Auto, EV Now, EV Later and EV Charge modes. When the battery reaches its lowest charge level, the new Kuga automatically returns to EV Auto mode - integrating the power of the gasoline engine with the assistance of the electric motor, using the recovered energy to reduce fuel consumption. "Kuga is a fantastic car - concludes Parolini - comfortable, quiet, low power consumption, beautiful even in design. On a technological level, you have so much comfort that it does not distract from driving and allows you to manage more aspects".


Ford • PUMA P

uma, crossover compatto che coniuga un design degli esterni dalle linee sinuose con soluzioni di spazio intelligenti e l’innovativa motorizzazione EcoBoost Hybrid, si conferma l’auto ibrida più venduta del 2020. “Puma è un’auto che unisce la comodità della guida, i vantaggi della tecnologia e il rispetto per l’ambiente – spiega il responsabile marketing di Iperauto Laura Parolini – Presenta un design molto innovativo, ad esempio i fari anteriori sono meravigliosi. In più, il fattore tecnologico con mild-hybrid dà tanti vantaggi”. Con 9.090 unità EcoBoost Hybrid vendute dal lancio di gennaio a oggi (su un totale di 12.953), Puma è stata molto apprezzata dai consumatori italiani che hanno saputo riconoscere le qualità e i vantaggi dell’EcoBoost Hybrid, il primo livello di elettrificazione Ford. Il pluripremiato EcoBoost 1.0 3 cilindri abbinato a un motore elettrico, alimentato da una batteria agli ioni di litio a 48V, è stato sviluppato per ottimizzare l’efficienza nei consumi e offrire un’esperienza di guida più reattiva e gratificante. È una soluzione economicamente vantaggiosa per una mobilità più consapevole, che include importanti vantaggi economici e fiscali, come, ad esempio, l’esenzione dal pagamento dei parcheggi nelle strisce blu. Il successo di Puma passa anche attraverso la ricerca stilistica che ne ha permeato l’intera realizzazione. Il team di designer ha sviluppato linee sinuose per accentuare l’equilibrio nelle forme e, insieme agli ingegneri, garantire stile, accessibilità e capacità di carico senza compromessi. Affascinante, dinamica e sportiva, Puma rappresenta l’evoluzione della filosofia human centric di Ford, realizzata per coniugare un design accentuato e immediatamente riconoscibile, con soluzioni pratiche e funzionali dello spazio. La novità del MegaBox, il vano aggiuntivo lavabile posto nel bagagliaio, sviluppato per soddisfare le più svariate esigenze dei clienti, offre una capacità di ulteriori 80 litri ed è in grado di alloggiare oggetti fino a circa 115 cm di altezza in posizione verticale. La scelta ecosostenibile dell’EcoBoost Hybrid si abbina anche al divertimento e al piacere di guida tipici dell’Ovale Blu, grazie alla possibilità di adattare le modalità di guida, in base al proprio stile o alle condizioni stradali, con i Drive Modes. Le tecnologie di assistenza alla guida e il modem integrato FordPass Connect ne completano la ricca dotazione di serie, rendendo Puma - premiata con le 5 stelle EuroNCAP - più sicura, e sempre connessa.

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uma, compact crossover that combines a sinuous exterior design with intelligent space solutions and the innovative EcoBoost Hybrid engine, is confirmed as the best-selling hybrid car of 2020. "Puma is a car that combines the comfort of driving, the advantages of technology and respect for the environment - explained Iperauto marketing manager Laura Parolini - It has a very innovative design, for example the front headlights are wonderful. In addition, the technological factor with mild-hybrid gives many advantages". With 9,090 EcoBoost Hybrid units sold since its launch in January (out of a total of 12,953), Puma has been highly appreciated by Italian consumers who have recognized the qualities and advantages of the EcoBoost Hybrid, Ford's first level of electrics. The award-winning 1.0 3-cylinder EcoBoost 1.0 combined with an electric motor, powered by a 48V lithium-ion battery, has been developed to optimize fuel efficiency and offer a more reactive and rewarding driving experience. It is a cost effective solution for more conscious mobility, which includes important economic and fiscal incentives, such as, for example, the parking fee exemption in the blue stripes. Puma's success is also due to the stylistic research that has permeated its entire implementation. The team of designers has developed sinuous lines to accentuate the balance in the forms and, together with the engineers, to ensure style, accessibility and load capacity without compromise. Fascinating, dynamic and sporty, Puma represents the evolution of Ford's human centric philosophy, created to combine an accentuated and immediately recognizable design with practical and functional space solutions. The novelty of the MegaBox, the additional washable compartment located in the trunk, developed to meet the most varied customer needs, offers a capacity of additional 80 liters and is able to accommodate objects up to about 115 cm high in a vertical position. The eco-sustainable choice of the EcoBoost Hybrid also combines with the fun and driving pleasure typical of the Blue Oval, thanks to the possibility of adapting the driving modes, according to your style or road conditions, with the Drive Modes. Driving assistance technologies and the integrated FordPass Connect modem complete the extensive standard equipment, making Puma - awarded with the 5-star EuroNCAP - safer and always connected.

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DAVIDE UBOLDI Titolare dell'azienda

Nuova Fiat 500 elettrica I

n casa FCA nasce la nuova 500 per un futuro più sostenibile. La prima vettura del brand nata full electric cambierà le regole nel mondo dei veicoli a zero emissioni. Autonomia e tempi di ricarica sono due temi cruciali su cui hano lavorato gli ingegneri Fiat. L’autonomia arriva fino a 320 km con ciclo WLTP, grazie alle batterie LithiumIon che hanno una capacità di 42kWh. Per ottimizzare i tempi di ricarica è equipaggiata con sistema fast charger da 85 kW. La presa Combo 2 sulla fiancata posteriore consente la ricarica sia in corrente alternata sia continua. Inoltre, si è pensato anche a soluzioni per la ricarica domestica grazie all’easyWallbox. La Nuova 500 è poi dotata di tre driving mode selezionabili: Normal, Range e Sherpa. In particolare, con Sherpa si può arrivare a destinazione ottimizzando le risorse

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e riducendo al massimo il consumo energetico della vettura. Il motore ha una potenza di 87 kW che consente la velocità massima di 150 km/h (autolimitata) e una accelerazione in 9.0 secondi da 0-100 km/h, e di 3.1 secondi nello 0-50 km/h. Inoltre, la nuova Fiat 500 offre la guida autonoma di livello 2 e porta tutti i vantaggi ad essa legati nella mobilità urbana. E' fornita di Sistema Intelligent Adaptive Cruise Control, Intelligent Speed Assist, Infotainment di quinta generazione UConnect5, sistema di interazione Natural Language. All'interno un ambiente molto curato, sobrio e con linee essenziali, armonioso e all’insegna della sostenibilità. Così come per la Fiat 500 ibrida anche la versione elettrica, infatti, presenta sedili realizzati utilizzando il filato “Seaqual” derivato dalla plastica recuperata dal mare oppure in eco-leather.


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n the FCA house is born the new 500 for a more sustainable future. The first car of the brand born full electric will change the rules in the world of zero emission vehicles. Autonomy and recharging times are two critical issues on which Fiat engineers have worked. The range reaches up to 320 km with WLTP cycle, thanks to Lithium-Ion batteries that have a capacity of 42kWh. To optimize charging times, it is equipped with an 85 kW fast charger system. The Combo 2 socket on the rear side allows both AC and DC recharging. In addition, there are also solutions for domestic charging thanks to the easyWallbox. The New 500 is also equipped with three selectable driving modes: Normal, Range and Sherpa. In particular, with Sherpa you can reach your destination op-

timizing resources and reducing the car's energy consumption. The engine has a power of 87 kW that allows the maximum speed of 150 km/h (self-limited) and an acceleration in 9.0 seconds from 0-100 km/h, and 3.1 seconds in 0-50 km/h. In addition, the new Fiat 500 offers autonomous level 2 driving and brings all the advantages of urban mobility. It is equipped with Intelligent Adaptive Cruise Control System, Intelligent Speed Assist, 5th generation UConnect5 Infotainment, Natural Language interaction system. Inside a very nice, sober environment with essential lines, harmonious and sustainable. As for the Fiat 500 hybrid, the electric version, in fact, has seats made using "Seaqual" yarn derived from plastic recovered from the sea or eco-leather.

info Autoalberta Srl via Lombardia 51, Lomazzo tel. +39 02 96779021 www.autoalberta.it

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ROBERTO MOSCATELLI Presidente e CEO Mp Next

MP NEXT L'

alimentazione elettrica, che per molti rappresenta il futuro della mobilità su gomma, dipende in larga misura dall'accessibilità dei dispositivi di ricarica. Con il costante incremento del numero di veicoli elettrici in circolazione, le colonnine di ricarica si rivelano un servizio irrinunciabile per alberghi ed edifici pubblici che hanno a cuore l'innovazione e la sostenibilità ambientale. MP Next realizza l’infrastruttura, la gestione, la conduzione e manutenzione delle stazioni di ricarica per veicoli elettrici, nella formula chiavi in mano e noleggio operativo. "Siamo partiti cinque anni fa con la prima colonnina installata all’interno del parcheggio a Como in Viale Dante. Nel corso di questi anni abbiamo realizzato sul territorio una modesta infrastruttura di stazioni per la ricarica delle auto elettriche” spiega Roberto Moscatelli presidente e Ceo di MP Next. Attualmente, l'azienda presenta stazioni di ricarica per le auto elettriche nei seguenti punti: all’interno del parco scientifico tecnologico Comonext - Lomazzo (6 posti per effettuare la ricarica); Parcheggio in Viale Lecco 9 - Como; Tenuta de l’Annunziata in Via Dante Alighieri 13 Uggiate Trevano; CIFA in Via Della Traversa 1 - Lomazzo; Lariofiere in Viale Resegone - Erba; Riva 1920 in Via Milano 137 - Cantù; Rossetti Market in Via Emilia Est 1388 Santa Maria Maddalena - Piacenza. “Il nostro progetto promuove lo sviluppo della mobilità 100% green, la nostra mission: creare una

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più fitta rete di stazioni di ricarica al fine di poter offrire agli utenti, che sono sempre più numerosi, la possibilità di fare il pieno di energia per facilitare gli spostamenti sul territorio. Ricaricare nelle nostre stazioni è molto semplice tramite un’app si può scegliere la colonnina, avviare, arrestare e pagare la ricarica.” Ad agosto, il mercato auto Italia 2020 ha mostrato evidenti segni di ripresa: un vero e proprio successo in termini di immatricolazioni delle auto ibride, Plug-in ed elettriche. “I dati ci segnalano un trend crescente; questa spinta al settore è incoraggiante merito anche degli incentivi che hanno aiutato a ripartire dopo la crisi causata dal lungo lockdown. Abbiamo infatti riscontrato un aumento della richiesta, non solo delle colonnine di ricarica, ma anche per l’installazione di wallbox in abitazioni private”. Alcuni dati "L'auto elettrica è ideale per girare in città. I consumi dipendono molto dal singolo utilizzo ma in media con 6 euro si percorrono 100 km". Per quanto riguarda il futuro del mercato, Ing. Moscatelli aggiunge: "Ci aspettiamo che la continua evoluzione del mondo auto elettriche, permetterà, di pari passo un progresso nello sviluppo di nuove colonnine al fine di soddisfare le richieste del mercato. Noi seguiamo in maniera costante le ultime novità del mondo green per poter offrire le migliori soluzioni”. MP NEXT, l’azienda che realizza passi concreti per il futuro dell’innovazione sostenibile.


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he supply of electricity, which for many represents the future of road mobility, is largely dependent on the accessibility of recharged devices. With the constant increase in the number of electric vehicles on the road, charging stations are an indispensable service for hotels and public buildings that focus on innovation and environmental sustainability. MP Next manufactures charging stations for electric vehicles, offering turnkey and operational rental. "We started five years ago with the first charging station in the parking in Via Dante in Como. Over the years we have installed a modest infrastructure of stations to charge electric cars" explained Roberto Moscatelli president and CEO of Mp Next. Currently, the company has charging stations for electric cars in the following points: Inside the Comonext technology park - 22074 Lomazzo (6 places to recharge) Parking in Viale Lecco, 9, 22100 Como; Tenuta de l'Annunziata Via Dante Alighieri, 13 - Uggiate Trevano; CIFA - Via Della Traversa, 1 - Lomazzo; Lariofiere - Viale Resegone, 22036 Erba; Riva 1920 - Via Milano, 137, 22063 CantĂš; Rossetti Market - Via Emilia Est, 1388, 29010 Santa Maria Maddalena - Piacenza "Our project promotes the development of 100% green mobility, our mission: to create a wider network of charging stations in order

to offer users, who are more and more numerous, the possibility to recharge their batteries in order to facilitate mobility on the territory. Recharging in our stations is very simple through an app you can choose the column, start, stop and pay the recharge". In August, the car market Italy 2020 showed clear signs of recovery: a real success in terms of hybrid, plug-in and electric car registrations. "The data show a growing trend; this boost to the sector is encouraging also thanks to the incentives that have helped to restart after the crisis caused by the long lockdown. In fact, we have seen an increase in demand, not only for charging columns, but also for the installation of wallboxes in private homes". Some data "The electric car is ideal for driving around the city. The consumption depends a lot on the single use but on average with 6 euro you can drive 100 km. As for the future of the market, Ing. Moscatelli adds: "We expect that the continuous evolution of the electric car world will allow progress in the development of new columns in order to meet the demands of the market. We constantly follow the latest innovations in the green world in order to offer the best solutions". MP NEXT, the company that takes concrete steps for the future of sustainable innovation.

info MP Next Via Cavour n. 2 – 22074 Lomazzo (CO) www.mpnext.it

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S O L I D A R I E TÀ

Lombardia foto book

suspended freedom S

ono state ore difficili, giorni e settimane che rimarranno impresse nella memoria di ognuno di noi. L’arte, i libri di storia parleranno alle future generazioni di una pandemia che ha letteralmente fermato il mondo. Tra le tante forme d’arte che racconteranno questi mesi, anche la fotografia farà la sua parte. Con il contest “Open call Lombardia Foto Book 2020”, ideato da Daniele Brunati e Bettina Musatti, promosso da Consorzio Como Turistica in collaborazione con l’Associazione Amici di Como, Magic Lake, What’s On, Gruppo Netweek e Comozero - da cui poi sono scaturiti un libro e un’esposizione allestita in Biblioteca a Como - si è voluto dare voce alle immagini affinché parlassero delle persone, delle città, dei laghi e delle montagne, della natura e dei cambiamenti che si sono verificati. Il volume "Suspended freedom Covid-19", voluto e promosso da Croce Azzurra ODV, raccoglie un centinaio delle oltre 600 immagini che hanno partecipato al contest, ed è patrocinato e sostenuto dalla Presidenza del Consiglio Regionale della Lombardia e da Amici di Como. Tante le realtà istituzionali e non che hanno voluto sposare questo progetto editoriale citiamo il Comune di Como, gli Ordini Provinciali dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Como e delle Professioni Infermieristiche, l’Ordine dei Giornalisti, consiglio della Lombardia, i club di servizio Lions e Rotary, oltre ai numerosi Enti ed Istituzioni pubblici e privati che hanno concesso il Patrocinio. Il desiderio è che "Suspended freedom Covid-19" diventi un documento capace di essere testimonianza di quanto accaduto. E non solo per ciò che di negativo ha portato con sé la pandemia, ma anche della riscoperta di valori che nella frenesia della vita quotidiana avevamo messo da parte. Gli scatti selezionati cristallizzano istanti che sono diventati simbolo di questo momento storico e sono anche spunto per numerose riflessioni personali. Ognuno di noi si riconoscerà in qualcuna di queste immagini e farà tesoro di ciò che questi mesi ci hanno insegnato. La mostra con le immagini più belle, organizzata da Croce Azzurra ODV e dal Comune di Como, è allestita fino al 7 novembre presso la Biblioteca di Como Paolo Borsellino. Inoltre il volume ha come finalità una raccolta fondi a cura di Croce Azzurra ODV che, con il contributo e la collaborazione di Amici di Como, attuerà un nuovo progetto di utilità sociale legato all'emergenza Covid. Per avere il libro ci si può rivolgere a Croce Azzurra https://www.croceazzurra.net/lombardia-foto-book

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ifficult hours, days and weeks that will remain in the memory of everyone. Art and history books will speak to future generations about a pandemic that literally stopped the world. Among the many art forms that will tell these months, photography will also play its part. With the contest "Open call Lombardia Foto Book 2020", created by Daniele Brunati and Bettina Musatti, promoted by Consorzio Como Turistica in collaboration with Associazione Amici di Como, Magic Lake, What's On, Gruppo Netweek and Comozero, from which a book and an exhibition were born, we wanted to give voice to the images to talk about people, cities, lakes and mountains, nature and the changes that have occurred. The book "Suspended freedom Covid-19" wanted and promoted by Croce Azzurra ODV is a result of this photographic contest and is sponsored and supported by the Presidency of the Regional Council of Lombardy and Amici di Como. Many institutional realities and others who wanted to support this editorial project, such as the the Municipality of Como, the Provincial Orders of Surgeons and Dentists of Como and Nursing Professions, the Order of Journalists, the Lombardy Council, the Lions and Rotary clubs, as well as many public and private organizations and institutions that have granted patronage to the photo contest. The desire is that this volume becomes a document capable of being a testimony of what happened. And not only for what the pandemic brought with it, but also for the rediscovery of values that we had put aside in the hectic daily life. The importance of affection, of a walk in the open air, of an hug. And so many other things. The shots contained in this book crystallize moments that have become a symbol of this historical moment and are also the starting point for many personal reflections. Each of us will recognize ourselves in some of these images and will treasure what these months have taught us. Until November 8th, at the Biblioteca di Como Paolo Borsellino there will be an exhibition with the most beautiful images collected in these months organized by Croce Azzurra ODV and the Municipality of Como. For the book: https://www.croceazzurra.net/lombardia-foto-book


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Giuseppe Milesi, Raffaella – Infermiere – La cura in uno sguardo PEOPLE 1° Classificato

Alessandro Di Mise La moda, Monza STREET 1° Classificato

Fabrizio Bellanca Tutto intorno a te CREATIVE 1° Classificato

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EVENTI

Oltre il dovere

Beyond the duty

di Rosaria Casali foto Andrea Butti

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Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Como e l’Orchestra da Camera di Como Franz Terraneo, hanno organizzato, grazie alla disponibilità della Chiesa Cattedrale, due momenti significativi per la Città di Como, che si sono svolti a settembre. Il primo nella Chiesa di San Giacomo e il secondo in Duomo con la celebrazione della S. Messa da parte del Vescovo, Mons. Oscar Cantoni. I due tributi sono stati dedicati a Sant’Abbondio, patrono di Como, e a suffragio e in riconoscenza del personale sanitario impegnato in prima linea nella cura delle persone nell’emergenza-urgenza Covid-19. Presenti i famigliari del personale che ha dato la propria vita per salvare quella del prossimo, le numerose autorità civili Regionali, Provinciali e Comunali, le autorità militari, il personale degli ordini, medici, infermieri, farmacisti, veterinari, i volontari della Croce Rossa, i soci del Lions Club Como Plinio il Giovane, patrocinatore degli eventi e moltissimi concittadini. Toccanti e densi di significati e di riflessioni l’omelia del Vescovo, l’intervento del dott. Gianluigi Spata, presidente dell’Ordine provinciale dei Medici e di Don Nicholas, maestro di Cappella della Cattedrale. Momenti unici, attesi, emozionanti che attraverso il linguaggio universale della musica hanno unito tutti i cuori dei presenti.

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he Provincial Order of Surgeons and Dentists of Como with the Chamber Orchestra of Como Franz Terraneo, organized two remarkable moments for the City of Como that, thanks to the availability of the Cathedral Church, took place in September. The first one in the Church of San Giacomo and the second one in the Cathedral with the celebration of the Holy Mass by the Bishop of Como, Mons. Oscar Cantoni. The two tributes were dedicated to St. Abbondio, the patron saint of Como, and in suffrage and in gratitude to the health care personnel engaged in the front line in the emergency-urgency Covid-19. Among participants were the relatives of the staff who gave their lives to save the lives of others, the numerous regional, provincial and municipal civil authorities, military authorities, medical, nursing and veterinary staff, Red Cross volunteers, members of the Lions Club Como Plinio il Giovane, sponsor of the events and many fellow citizens. Touching and dense of meanings and reflections the sermon of the Bishop, the speech of Dr. Gianluigi Spata, President of the Provincial Order of Doctors and Don Nicholas, Chapel Master of the Cathedral. Unique, expected, exciting moments that through the universal language of music have united all the hearts of everyone present.

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orreva l’anno 2011 quando il Charleston, storico locale notturno comasco di Via Maurizio Monti, aprì le sue porte per l’ultima volta. Per quasi 30 il Charleston è stato un rifugio per gli amanti della buona musica dal vivo, diventato con il tempo più di un semplice luogo di ritrovo ma quasi una seconda casa per molti appassionati. Questa lunga storia e i suoi protagonisti sono raccontati da Massimo Vita, anima del locale comasco, nel volume “Le memorie del Charleston dal 1980 ad oggi”, dove storie, aneddoti e immagini fanno la cronaca di un luogo dove musica e vita si sono incontrati per quasi tre lustri.

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n 2011 Charleston, the historic club in Via Maurizio Monti in Como, opened its doors for the last time. For almost 30 years, Charleston has been a refuge for people who love good live music, becoming more than just a meeting place but almost a second home for many fans. This long histor y and its protagonists are described by Massimo Vita, the soul of the club in Como, in the book "Le memorie del Charleston dal 1980 ad oggi", where stories, anecdotes and images tell the stor y of a place where music and life have met for almost three decades.

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n lockdown volontario, quello di Violetta, che decide di rifugiarsi su una collina. A incrinare questa solitudine arriva un bambino, che la coinvolge nella ricerca del misterioso Willy. Ma il piccolo, sentendosi tradito dagli adulti, a sua volta scomparirà e bisognerà ritrovarlo a tutti i costi. Un giallo e una fiaba si incontrano nel romanzo scritto da Marilena Lualdi, giornalista de La Provincia di Como. Protagonista il lago, anzi i laghi: perché se la vicenda si svolge sul Maggiore, anche il lago di Como ha un suo legame con la storia. Il libro è dedicato infatti alla memoria dell’imprenditore comasco Giorgio Peverelli - tra gli artefici del Bosco verticale e dei più mirabili padiglioni di Expo -, oltre che dello scrittore milanese Fabrizio Canciani e del designer Elio Fiorucci per il suo amore per la natura. Quest’ultima nella storia è l’alleata tenace, testimoniata anche dalla copertina che vede una volpe, fotografata dalla stessa autrice vicino ai boschi. Con un invito: ogni creatura, anche la più piccola, merita rispetto e cura.

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voluntary lockdown, the one of Violetta, who decides to take refuge on a hill. To disturb this loneliness comes a child, who involves her in the search for the mysterious Willy. But the little child, feeling betrayed by the adults, will in turn disappear and he has to be found again by all means. A detective story and a fairy tale match in the novel written by Marilena Lualdi, journalist of the newspaper La Provincia di Como. The protagonist is the lake, or rather the lakes: because if the story takes place on Lake Maggiore, Lake Como also has its own bond with the story. The book is in fact dedicated in memory of the entrepreneur Giorgio Peverelli from Como - one of the creators of the Bosco verticale ("Vertical Woods") and of the most enchanting Expo pavilions - as well as the Milanese writer Fabrizio Canciani and the designer Elio Fiorucci for his love for nature. In the story, the nature is the tenacious ally, which is also testified by the cover with a fox, photographed by the author herself near the woods. With an invitation: every creature, even the smallest, deserves respect and care.


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a un incontro casuale nasce un romanzo: è la storia di Silvana e del suo rapporto conflittuale con la madre. La protagonista cerca invano di comprendere il motivo dell'assenza di affetto e tenerezza, sentimenti che crede di aver finalmente trovato in un uomo incapace, pero, di provarli. Amori, passioni e tradimenti, passati e presenti, si alternano tra le righe di quest'opera, con continui colpi di scena. Ripercorrendo una vita di ricordi, Silvana scopre quasi per caso la soluzione ai suo dilemma. “L'inesistenza del tempo” è l’ultimo romanzo di Primula Galantucci, appassionata di scrittura fin dai tempi delle scuole elementari. Vive in una piccola cittadina in provincia di Como, la sua città natale. Ama la sua città e per questo la cita spesso nelle sue opere. Appassionata di musica, ha studiato pianoforte ed attualmente studia canto jazz. “Regalami un sorriso” è il suo romanzo d’esordio, nel 2018 è uscito “Accade tutto in un attimo”.

F

rom a casual meeting a novel is born: it is the story of Silvana and her conflictual relationship with her mother. The protagonist tries desperately to understand the reason for the absence of affection and tenderness, feelings that she believes she has finally found in a man incapable, however, of feeling them. Loves, passions and betrayals, past and present, alternate between the lines of this work, with continuous twists and turns. Tracing a life of memories, Silvana discovers almost by chance the solution to her dilemma. "L'inesistenza del tempo" is the latest novel by Primula Galantucci, who has been writing since elementary school. She lives in a small town in the province of Como, her hometown. She loves her town and for this reason she often mentions it in her works. Passionate about music, she studied piano and currently studies jazz singing. "Regalami un sorriso" is her debut novel, in 2018 it was published "Accade tutto in un momento".

C

hloe, Rebecca, Iris, Lilly, Irene, Bianca iniziano il proprio percorso con un peso sulle spalle. Tutte sognano un futuro roseo, bramano la spensieratezza ed agognano la felicità. Un racconto intenso e incalzante, dalle tinte forti, quello della giovane autrice Carola Infosini, che con grandi capacità introspettive scandaglia l’animo e la psiche delle sue creature. La narrazione è divisa in tre parti con un finale che fa da morale. Ogni parte comincia con la descrizione dell'Io più profondo di ogni personaggio, che potenzialmente ha buone prospettive per il futuro ma concretamente riscontra grandi difficoltà a liberarsi dal fardello passato. Grazie all'interazione con altri individui, riescono a raggiungere una presa di coscienza fondamentale per un loro positivo avvenire. La terza parte rappresenta l'altra faccia della medaglia, ovvero un personaggio che, non accettando alcun tipo di relazione umana, non riesce ad evolversi ad una dimensione superiore. In “Epifanie dell’Incredibile” gioca un ruolo fondamentale la descrizione di paesaggi e luoghi concreti e di stati d'animo apparentemente astratti, fornendo un'immediata visione chiara e limpida di ciò che è espresso nelle parole.

C

hloe, Rebecca, Iris, Lilly, Irene, Bianca start their journey with a burden on their shoulders. They all dream of a bright future, they lust for lightheartedness and long for happiness. An intense and pressing story, with strong colors, that of the young author Carola Infosini, who with great introspective skills plumb the soul and psyche of her creatures. The narration is divided into three parts with an ending that acts as a moral. Each part begins with a description of the deepest ego of each character, which potentially has good expectations for the future but concretely finds it very difficult to get rid of the burden of the past. Thanks to the interaction with other individuals, they manage to reach a fundamental awareness for their positive future. The third part represents the other side of the coin, that is to say a character who, not accepting any kind of human relationship, is unable to evolve to a higher dimension. In "Epifanie dell’Incredibile" plays a fundamental role the description of concrete landscapes and places and of apparently abstract moods, providing an immediate and clear vision of what is expressed in words.

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Q

ual è l'origine dei Collegi universitari? Come hanno contribuito alla storia culturale e politica dell'Europa? Dove si trovano oggi i Collegi di Merito italiani e come sono organizzati? Che riconoscimento e sostegno ricevono a livello nazionale e continentale? Nelle pagine scritte da Fabio Monti, segretario generale della Conferenza dei Collegi Universitari di Merito, si trovano le risposte, attraverso un excursurs storico, legislativo e documentale che esamina da ciascuna angolazione il mondo delle residenze universitarie di eccellenza e permette di coglierne a tutto tondo la dimensione, le specificità culturali e il vero valore. Il libro presenta questi luoghi dediti all’accoglienza e nello stesso tempo all’alta formazione, pieni di giovani talentuosi e non necessariamente abbienti, che – secoli prima di ogni Erasmus - attraversavano l’Europa per studiare ed entrare in una élite culturale transnazionale. Si scoprono la vita e il fermento dei Collegi in epoca medievale, la crisi durante l'Illuminismo, la rinascenza nel dopoguerra e la loro attualità nel cammino della moderna integrazione politica del continente.

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W

hat is the origin of University Colleges? How did they contribute to the cultural and political history of Europe? Where are the Italian Universities of Merit today and how are they organized? What recognition and support do they receive at national and continental level? In the pages written by Fabio Monti, Secretary General of the Conference of the University Colleges of Merit, you can find the answers, through an historical, legislative and documentary overview that examines from every angle the world of university residences of excellence and allows you to grasp in the round the dimension, the cultural specificities and the true value. The book presents these places dedicated to hospitality and at the same time to high education, full of talented and not necessarily wealthy young people, who - centuries before every Erasmus - crossed Europe to study and join a transnational cultural elite. One discovers the life and ferment of the Colleges in medieval times, the crisis during the Age of Enlightenment, the rebirth after the war and their topicality in the path of modern political integration of the continent.

“G

ente di lago” è un viaggio alla scoperta di vite e storie che si sono intrecciate con la vita e la storia del lago di Como. In queste pagine scorrono volti già noti, ma anche facce sconosciute, persone che hanno cambiato il mondo che stava loro intorno, ma anche persone che nel loro mondo hanno semplicemente vissuto. In questi racconti di “Gente di lago”, certe esistenze apparentemente normali si affiancano a quelle dai nomi considerati celebri. Qui, infatti, per scelta voluta, la notorietà si mischia con l’anonimato e queste storie, a prima vista cosi diverse, trovano la loro sintesi nell’identica passione del vivere e nello stesso legame con il lago.

"G

ente di lago" is a journey to discover the lives and stories that have been connected with the life and history of Lake Como. In these pages you can find familiar faces, but also unknown faces, people who changed the world around them, but also people who simply lived in their world. In these stories of "Gente di lago", certain apparently normal existences are combined with those with names considered famous. Here, in fact, by deliberate choice, notoriety is mixed with anonymity and these stories, at first sight so different, find their synthesis in the same passion for living and in the same bond with the lake.


FASHION & LUXURY Chantecler - CAMPANELLE È la collezione più iconica e rappresentativa della maison, portatrice di un'antica leggenda e simbolo di gioia, fortuna e successo. Da sempre i gioielli più ambiti di Chantecler, realizzate in pavé di pietre preziose, in oro e diamanti, in pietre dure e semipreziose, le Campanelle sono piccoli capolavori di arte orafa da indossare e da collezionare, regalo perfetto per ogni occasione.

It is the most iconic and representative collection of the maison, representing the ancient legend and symbol of joy, luck and success. Chantecler's most desired jewelry, made of paved precious stones, gold and diamonds and semi-precious stones, the Campanelle are small masterpieces of goldsmith's art to wear and collect, the perfect gift for any occasion.

Самая знаковая и представительная коллекция ювелирного дома, воссоздающая древнюю легенду и являющуюся символом радости, удачи и успеха. Уникальные украшения от Chantecler, выполненные с обрамлением "паве" из драгоценных камней, золота и бриллиантов, твердых и полудрагоценных камней. Изделия коллекции Campanelle – это маленькие шедевры ювелирного искусства, которые можно носить как украшения. коллекционировать, или выбрать в качестве идеального подарка.

Chantecler - PAILLETTES Più che gioielli sembrano cascate di gioia effervescente. Ricami di Paillettes che sbocciano in splendidi fiori in oro rosa e diamanti, in oro e smalto rosa, verde, azzurro come il mare di Capri o nelle più eleganti tonalità del bianco e del nero. La collezione si distingue per la profonda leggerezza.

More than jewelry they look like sparkling streams of joy. Paillettes embroideries that blossom in beautiful flowers in rose gold and diamonds, in gold and pink glaze, green, blue as the sea of Capri or in the most elegant shades of white and black. The collection is characterized by a deep lightness.

Драгоценности коллекции Paillettes похожи на каскады искрометной радости. Украшения словно расцветают великолепными сочетаниями розового золота и бриллиантов, золота и розовой, зеленой и синей, как море Капри, эмали, а также самых элегантных оттенков белого и черного. Коллекция отличается необыкновенной легкостью.

Chantecler - CHERIE Cherie è l’espressione di un lusso più intimo e quotidiano, caratterizzato da un perfetto equilibrio tra l’eleganza semplice dello stile caprese e il savoir faire unico. Gioielli in perle, onice, corallo rosso, corallo bianco e turchese illuminati da diamanti finemente incastonati, sono i protagonisti della Collezione Cherie.

Cherie is the expression of a more intimate, everyday luxury, characterised by a perfect balance between the simple elegance of Capri style and unique savoir faire. Pearl jewellery, onyx, red coral, white coral and turquoise illuminated by finely set diamonds, are the protagonists of the Cherie Collection.

Cherie - это выражение роскоши, более интимной и повседневной, идеальный баланс между сдержанной элегантностью в стиле Капри и уникальным мастерством. Украшения из жемчуга, оникса, красного коралла, белого коралла и бирюзы, усыпанные мелкими бриллиантами, являются основой коллекции Cherie.

Via Matteotti 30, Cantu' gioielleriacappelletti.it 142

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FASHION & LUXURY PT Active trousers Forme moderne incontrano tessuti tecnologici per offrire pantaloni con prestazioni superiori. Progettati per uomini dinamici e fashionoriented, i pantaloni Active danno vita a una nuova tendenza per i pantaloni di lusso.

Cool shapes meet tech fabrics to offer stylish trousers boosted with superior performances. Designed for dynamic, fashion-oriented men, the Active pants are the ultimate object for desire, setting a new trend for luxury trousers.

Новая модель брюк с уникальными характеристиками благодаря успешному сочетанию технологичной ткани и современных форм. Брюки Active, созданные для динамичных и модных мужчин, создают новую тенденцию в области брюк класса люкс.

Paul and Shark Utilizzando materie prime e tecnologie sostenibili che aumentano l'efficienza nel consumo di acqua ed energia, Paul and Shark onora il suo impegno a ridurre l’impatto ambientale.

By using sustainable raw materials and technologies that increase efficiency in water and energy consumption, Paul and Shark honours its commitment to reduce its invironmental footprint.

Используя экологически чистое сырье и новые технологии, повышающие эффективность потребления воды и энергии, Paul and Shark выполняет свои обязательства по снижению воздействия на окружающую среду.

Zegna triple stitch La sneaker Triple stitch e’ uno degli stili irrinunciabili di Ermenegildo Zegna, con il dettaglio iconico della tripla x elasticizzata per un modello slip on dalla vestibilita ancora piu comfort, un design che ricorda tre punti eseguiti a mano per un look inimitabile.

The Triple Stitch sneaker is one of Ermenegildo Zegna's signature styles, showcasing the iconic triple crossingelastic detail that provides an easy slip-on fit, while bringing to mind the look of three tailored hand-stitches.

Кроссовки Triple stitch – обязательных элемент стиля от Ermenegildo Zegna, комфортная модель slip on с культовыми деталями. Дизайн, создающий неповторимый образ и напоминающий о трёх знаменитых ручных стежках.

Piazza Duomo 10/11/13, Como peterci.it Como

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Since 1907, The Menaggio & Cadenabbia Golf Club

Is the One and Only Golf Course on Lake Como

Where guests can experience unforgettable days!

Book yor stay with us! SERVICES: 18 HOLES COURSE, PRACTICE AREAS, RESTAURANT GUEST-HOUSE CONTACTS : SEGRETERIA@MENAGGIO.ORG - TEL: +39 0344 32103 www.menaggio.org lakecomoguesthouse.com


FASHION & LUXURY GIVENCHY Come rendere il look da lavoro convincente, vincente e di stile? Con un power blazer capace di stravolgere e rinforzare anche il più basico dei look, come questo blazer di Givenchy dal lusso inconfondibile.

How to create a winning and stylish office look? With a power blazer that can twist and enhance even the most basic outfit, like this Givenchy blazer of unmistakable luxury.

Как выглядеть убедительно, выигрышно и стильно? Рower blazer как этот роскошный блейзер от Givenchy способен изменить и придать особый шик даже самому повседневному образу.

BOTTEGA VENETA La borsa più desiderata della stagione porta la firma di Bottega Veneta, con la nuova The Chain Pouch dal glamour minimale e contemporaneo, e il design morbido e voluminoso. Un must-have per un guardaroba sempre aggiornato e Instagram friendly.

The most desired bag of the season is signed by Bottega Veneta, with the new The Chain Pouch with minimal and contemporary glamour and soft and voluminous design. A must-have for a constantly updated and Instagram friendly wardrobe.

Самая желанная сумка сезона от Bottega Veneta с новой сумочкой The Chain Pouch. Мягкий и объемный дизайн, современный гламур и минимализм незаменим для всегда актуального стиля и Instagram friendly.

GUCCI Con un design femminile e dai richiami retro, decorati con preziosi dettagli di stile, questi sandali metallizzati di Gucci daranno un'impronta glam a qualsiasi occasione d'autunno in agenda, da mattino a sera.

With a girly design and a retro appeal, decorated with precious style details, these metallic Gucci sandals will add a glamorous touch to any Autumn occasion on the agenda, from morning to evening.

Сандалии от Gucci, украшенные стильными деталями, с женственным дизайном и элементами ретро, придадут гламурный вид любому осеннему событию, как утром, так и вечером.

Via Milano 107, Como tessabit.com Como

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Un viaggio alla scoperta dei Patrimoni mendrisiottoturismo.ch

G Teatro dell’architettura, Mendrisio Dal 19.09.2020 al 24.01.2021. I disegni giovanili di Le Corbusier. 1902-1916

LE CORBUSIER e MOLTI ALTRI PATRIMONI DA SCOPRIRE!

Da qualche giorno al Teatro dell’architettura di Mendrisio è possibile visitare l’esposizione dei dipinti giovanili dell’artista e architetto Le Corbusier, le cui opere sono inserite nella lista dei Patrimoni mondiali dell’umanità UNESCO.

L’occasione non è da mancare e potrebbe spingervi a scoprire altro nella regione che ospita il Monte San Giorgio Patrimonio Mondiale dell’umanità UNESCO, l’unico Parco archeologico del Cantone Ticino, le Processioni della Settimana Santa di Mendrisio, che sono l’unica tradizione vivente del Cantone Ticino ad essere stata inserita nella Lista rappresentativa dei beni

immateriali culturali di UNESCO o ancora il Museo nel territorio della Valle di Muggio, valle insignita nel 2014 dell’importante riconoscimento di Paesaggio svizzero dell’anno. Molto altro si potrebbe ancora elencare, ma sicuri di aver acceso la vostra curiosità, vi proponiamo di approfondire la scoperta dei Patrimoni della regione su WEB o social.


Ticino

I tre itinerari tra i vigneti del Mendrisiotto The three itineraries in the vineyards of Mendrisiotto

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di Marili Fontana foto Archivio Mendrisiotto Turismo

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n modo simpatico per avvicinare e conoscere il territorio del Mendrisiotto e Basso Ceresio è quello di percorrere i tre itinerari che, in collaborazione con la Federviti e l’Istituto agrario di Mezzana, sono stati disegnati nel 2006, in occasione del centenario del Merlot. Tre itinerari che propongono esperienze diverse ed anche approfondimenti diversi legati proprio alla specificità del territorio attraverso il quale questi sono stati disegnati. Se il 40% della produzione di vino ticinese è frutto del lavoro dei viticoltori che hanno scelto di sviluppare la loro attività in questa regione è chiaro che vi sono dei motivi specifici legati alla tradizione del Mendrisiotto ed anche allo sviluppo che la vite ha potuto avere nel corso degli anni grazie anche alle caratteristiche di esposizione e di terroir, ma spesso chi attraversa la regione velocemente manca di vedere con i propri occhi i vigneti che sono sparsi un po’ ovunque nel territorio. Proprio per questo, volendo raccontare il legame del Mendrisiotto con il vino ed anche accompagnare i visitatori nella scoperta dei vigneti che si trovano dislocati in diverse aree, sono stati disegnati tre percorsi circolari di facile percorrenza, lungo i quali sono poi stati posati dei pannelli didattici che spiegano e introducono al tema. Il primo, lungo 16km, racconta del rapporto tra l’uomo e la vite, prende il via dalla piazza San Giovanni in prossimità del centro storico e dopo avere attraversato la zona delle Antiche Cantine di Mendrisio, conduce fino a Salorino per poi raggiungere Castel San Pietro e scendere fino all’Istututo Agrario di Mezzana, per poi tornare attraversando Coldrerio e raggiungere la zona della Torre prima di ritornare a Mendrisio. I temi presentati nei 10 pannelli che accompagnano il percorso pongono l’accento su come da attività agricola succedanea e di secondo piano, rispetto a colture considerate principali dal punto di vista alimentare, la viticoltura abbia gradualmente occupato un posto sempre più importante nell’economia della regione. Il secondo, lungo 12 km parte da Rancate, propone una visita che permette di passeggiare lungo le del Monte San Giorgio, Patrimonio Mondiale dell’umanità UNESCO e attraversa

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paesaggi collinari dove la vite è indiscutibilmente sovrana, sconfinando nel comune di Clivio, raccontando del territorio e delle rocce che qui costituiscono un substrato sul quale si sviluppa una viticoltura tra le più diversificate del Ticino, con caratteristiche di acidità o di basicità tali da consentire la coltivazione di uve, sia rosse che bianche, di altissima qualità .Tutti gli abitati di questo versante del Mendrisiotto sono toccati dal percorso: piccoli nuclei che custodiscono un grande patrimonio artistico, testimonianza della notevole sapienza raggiunta dalle maestranze di queste contrade, la cui scoperta va di pari passo con quella del territorio; angoli dove i sassi dei terrazzamenti si confondono con quelli delle case e dove alcune tradizionali attività, come quella legata all’estrazione e alla lavorazione della pietra, sono ancora vive. Il terzo ed ultimo itinerario, che presenta solo 6 pannelli didattici ed è lungo 10 km, prende il via da Seseglio, un paesino situato ai piedi della collina del Penz, poco distante da Chiasso e facilmente raggiungibile a piedi anche a partire dalla stazione ferroviaria di Balerna. Filo conduttore di questo circuito sono le tecniche viticole, fondamentali per ottenere un buon prodotto. Si affrontano temi che riguardano la pratica dell’innesto e del vivaismo viticolo, il ciclo vegetativo della vigna e gli aspetti della protezione fitosanitaria; la creazione di un nuovo impianto viticolo, il ciclo nutrizionale della vite e il suo controllo al fine di garantire la corretta crescita della pianta. All’ombra di boschi o tra radure occupate dai vigneti, si tocca il punto più meridionale della Svizzera e quindi la discosta località Laghetto. Dal punto panoramico situato a poca distanza si gode un’ampia vista sugli abitati sottostanti, dominati dalla stupenda mole del Generoso. Per percorrere in sicurezza e tranquillità i tre percorsi è necessario avere comunque scarpe adatte e portare con sé dell’acqua e magari organizzare anticipatamente una sosta per un pasto in un grotto lungo il percorso scelto. Ideale sarebbe conciliare una bella camminata con una visita con degustazione in una delle 35 cantine vitivinicole della regione o presso la Casa del Vino Ticino.


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nice way to approach and get to know the territory of Mendrisiotto and Basso Ceresio is to follow the three itineraries that, in collaboration with Federviti and the Istituto Agrario di Mezzana, were designed in 2006, on the occasion of the centenary of Merlot. Three itineraries that offer different experiences and also different insights related to the specificity of the territory through which they were designed. If 40% of Ticino's wine production is the result of the work of the winemakers who have chosen to develop their activity in this region, it is clear that there are specific reasons linked to the tradition of Mendrisiotto and also to the development that the grape has been able to have over the years thanks also to the characteristics of exposure and soil, but often those who cross the region quickly fail to see with their own eyes the vineyards that are distributed throughout the territory. Precisely for this reason, wanting to tell the connection of Mendrisiotto with wine and also to accompany visitors in the discovery of the vineyards that are located in different areas, three circular paths have been designed for easy travel, along which were then placed educational panels that explain and introduce the theme. The first, 16km long, tells the story of the relationship between man and grape vine. It starts in Piazza San Giovanni near the historic center and after passing through the area of the Antiche Cantine di Mendrisio, leads to Salorino and then to Castel San Pietro and down to the Istituto Agrario di Mezzana, then back through Coldrerio and reach the Tower area before returning to Mendrisio. The themes presented in the 10 panels that accompany the route emphasize how, from a substitutive and secondary agricultural activity, compared to crops considered main from the food point of view, viticulture has gradually occupied an increasingly important place in the economy of the region. The second, 12 km long, starts from Rancate, offers a visit that allows you to walk along the Monte San Giorgio, a UNESCO World Heritage Site and throu-

gh hilly landscapes where the vine is unquestionably the king, crossing the town of Clivio, telling about the territory and the rocks that here constitute a substratum on which develops one of the most diversified viticulture in Ticino, with characteristics of acidity or basicity such as to allow the cultivation of grapes, both red and white, of the highest quality. All the villages on this side of the Mendrisiotto are touched by the route: small settlements that preserve a great artistic heritage, evidence of the remarkable wisdom reached by the workers of these districts, whose discovery goes hand in hand with that of the territory; corners where the stones of the terraces blend with those of the houses and where some traditional activities, such as the extraction and processing of stone, are still alive. The third and last itinerary, which has only 6 didactic panels and is 10 km long, starts from Seseglio, a small village situated at the foot of the Penz hill, not far from Chiasso and easily reachable on foot also from the railway station of Balerna. The main thread of this circuit is the wine-growing techniques, fundamental to obtain a good product. The subjects examined are the practice of grafting and viticultural nursery, the vegetative cycle of the vineyard and aspects of phytosanitary protection; the creation of a new viticultural plant, the nutritional cycle of the vine and its control in order to guarantee the correct growth of the plant. In the shade of woods or between clearings occupied by vineyards, we touch the southernmost point of Switzerland and then the distant village of Laghetto. From the panoramic viewpoint located a short distance away you can enjoy a wide view of the villages below, dominated by the beautiful bulk of Generoso. In order to walk safely and quietly along the three routes it is necessary to have suitable shoes and bring water and maybe organize in advance a stop for a meal in a grotto along the chosen route. It would be ideal to combine a nice walk with a visit with tasting in one of the 35 wine cellars of the region or at the Casa del Vino Ticino.

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PEOPLE

VALENTINA NESSI

Vfashion World di Elisabetta Comerio foto Archivio Valentina Nessi

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alentina Nessi è una giovane imprenditrice ticinese, influencer internazionale, con quasi 160mila di followers. Appassionata di moda, viaggi, arte, è anche molto attiva nel mondo benefico. E Valentina inizia proprio a raccontarsi dal suo impegno sociale. “«Nourish the Children» è stata la prima associazione a cui ho aderito, una fondazione americana che permette di acquistare confezioni di Vitameal, ovvero pasti che vengono distribuiti ai bambini in Malawi. Da qualche anno sono però impegnata anche in un progetto tutto mio in Nepal, un paese di cui mi sono innamorata ancora prima di visitarlo. Al ritorno da un viaggio dei miei genitori proprio nel paese asiatico, io e mia mamma abbiamo realizzato un libro fotografico che è stato poi venduto per raccogliere fondi. Poi sono finalmente riuscita ad organizzare il mio primo viaggio in Nepal. Katmandu è una città enorme, molto diversa da ciò che mi aspettavo. Ma la cosa più bella è che nel caos di una grande metropoli, girando per le vie e le piazze hai modo di trovarti in angoli che rappresentano l’essenza di questo paese. Mi sono poi innamorata delle persone che ho incontrato. Un popolo meraviglioso, umile, sorridente, con una grande dignità. Da qui il mio desiderio di impegnarmi per loro creando l’Associazione VITA”. Un viaggio ti ha portato in Nepal. Molti al-

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tri viaggi sono alla base dei tuoi racconti social. Viaggiare è una delle mie più grandi passioni, tramandata da mia mamma. Quando visito i paesi cerco sempre di scoprirne le tradizioni, la cultura, l’essenza. Tra i viaggi più belli non posso non citare il Bhutan e i suoi templi buddisti, l’Islanda terra magica con i suoi vulcani, geyser e cascate mozzafiato, un paesaggio selvaggio e misterioso. Un altro viaggio meraviglioso mi ha portato in Argentina e in Patagonia con la Terra del Fuoco. E ancora India, Cina, Sud Africa, America Centrale, Paesi Scandinavi e quasi tutti i paesi d’Europa. In questo particolare momento storico post lockdown ho avuto l’opportunità di scoprire ed ammirare anche numerose bellezze italiane come Capri, Ischia, Ventotene, Ponza e Procida ed in particolare la Toscana. Un luogo magnifico, ricco di tantissimi tesori, non solo paesaggistici. E proprio in Toscana si è svolto un evento molto speciale per te. Devo fare una premessa. Io sono una grande appassionata di arte. Durante questo evento che si è svolto nel Chianti Aretino nella maestosa Villa La Grotta, ho avuto modo di collaborare con importanti artisti creando qualcosa di unico. Ogni abito della mia collezione, per l'occasione indossati dalla bellissima Susanna Messaggio, è stato infatti abbinato ad un’opera d’arte di Marco Cipolli e Edoardo Casini creando un connubio

perfetto tra arte e moda. Per me è stata un’esperienza indimenticabile. Parlaci di questa sua nuova professione di stilista. Dopo aver studiato fashion e aver partecipato ad oltre 100 sfilate negli ultimi anni, ho provato il desiderio di creare una mia collezione che ha come caratteristica imprescindibile il colore, per me un elemento fondamentale. Mi hanno detto che i miei abiti sono molto etnici, infatti mi ispiro molto ai viaggi e alle tradizioni di varie culture. La mia è anche una collezione eco-sostenibile che utilizza solo fibre naturali come il lino, cotone, seta e cashmere con ricami preziosamente fatti a mano. Stilista, viaggiatrice, amante dell’arte ma anche e soprattutto fashionblogger. Come è nata questa professione? Quasi per caso. Durante il mio ultimo anno di università a Parigi alcuni amici mi hanno detto: perché non apri un blog? Io all’epoca non sapevo nemmeno di cosa si trattasse. Oggi sono 9 anni che attraverso il mio blog parlo di esperienze, tendenze, eventi, arte e della mia vita. E poi promuove anche corsi per chi si affaccia a questo mondo per la prima volta. Quale è il primo consiglio che dai ai tuoi studenti? La cosa più importante è riflettere bene sul messaggio che si vuole dare prima di pubblicare qualsiasi contenuto. Va fatto un importante lavoro di introspezione per riuscire a comunicare esattamente ciò che si desidera.


Sopra, da sinistra, Valentina Nessi e Susanna Messaggio durante l'evento che si è svolto a Villa La Grotta

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alentina Nessi is a young entrepreneur from Ticino, an international influencer with almost 160 thousand followers. Passionate about fashion, travel, art, she is also very active in charity. Valentina begins to tell her story from her social commitment. "Nourish the Children was the first association I joined, an American foundation that allows you to buy vitamins and cereal packages that are distributed in Malawi. For some years now, however, I have also been involved in a personal project in Nepal, a country I fell in love with even before I visited. On my parents' return from a trip to the Asian country, my mom and I made a photo book that was sold to raise funds. Then I finally managed to organize my first trip to Nepal. Katmandu is a huge city, very different from what I expected. But the most beautiful thing is that in the chaos of a big metropolis, walking around the streets and squares you can find yourself in corners that represent the essence of this country. I then fell in love with the people I met. Wonderful people, humble, smiling, with great dignity. Therefore my desire to commit myself for them by creating the Association VITA". A trip has brought you to Nepal. Many other trips are the basis of your social stories. Travelling is one of my greatest passions, handed down by my mother. When I visit countries I always try to discover their traditions, culture, essence. Among the most beautiful trips I have to mention Bhutan and its Buddhist temples, Iceland a Magic Land with its volcanoes, geysers and breathtaking waterfalls, a wild and mysterious landscape. Another wonderful trip took me to Argentina and Patagonia with Tierra del Fuego. And then Inda, China, South Africa, Central America, Scandinavian countries and almost all the countries of Europe. In this particular postlockdown historical moment I had the opportunity to di-scover and admire also many Italian beauties like Capri, Ischia, Ventotene, Ponza and Procida and in particular Tuscany. A magnificent

place, full of many treasures, not only landscape. And it was in Tuscany that a very special event took place for you. I must make a premise. I am a great art lover. During this event that took place in Chianti Aretino in the majestic Villa la Grotta, I had the opportunity to collaborate with important artists creating something unique. Every dress, worn by Susanna Messaggio in my collection was in fact combined with a work of art by Marco Cipolli and Edoardo Casini creating a perfect marriage between art and fashion. For me it was a beautiful experience. Tell us about your new profession as a designer. After studying fashion and took part in over 100 fa-shion shows in recent years, I felt the desire to create my own collection that has color as its essential characteristic, a fundamental element for me. They told me that my clothes are very ethnic, in fact I am very inspired by travel and traditions of various cultures. Mine is an eco-sustainable collection that uses only natural fibers such as linen, cotton, silk and cashmere with precious handmade embroidery. Stylist, traveler, art lover but also and above all fashionblogger. How was this profession born? Almost by chance. During my last year of university in Paris some friends told me: why don't you open a blog? At the time I didn't even know what it was about. Today I have been talking about experiences, trends, events, art and my life through my blog for 9 years. And then it also promotes courses for those who approach this world for the first time. What is the first advice you give your students? The most important thing is to think well about the message you want to give before publishing any content. You have to do an important work of introspection to be able to communicate exactly what you want.

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L’arte della stampa

Marco Lupi, "Adrenaliniche trasparenze", cm 30 x 30, tecnica mista su tela

Marco Lupi, vive a Mendrisio (Canton Ticino). Di lui ha detto la critica Simona Ostinelli: “L’unica arte a cui Lupi guarda con interesse è quella infantile. Sintesi e semplicità: questa è la strada per raggiungere la vera scoperta”. Mentre il critico Paolo Levi nel 1996 scriveva: “Il suo é un nascondersi e un riapparire, un travestirsi attraverso panni dal taglio surreale. Le sue tecniche miste su tela hanno due chiavi di lettura. La prima verte sui contenuti, la seconda sulla capacità pittorica da non sottovalutare”. www.marcolupi.com

LOMAZZO - Como - Italy www.tecnografica.ws


St.Moritz La casa dell’arte e della cultura The home of art and culture

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Museo Giovanni Segantini - St. Moritz

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Sopra, Galleria d'arte Hauser & Wirth; sotto, Museo Giovanni Segantini; Forum Paracelsus

Galleria d'arte Karsten Greve

foto Engadin St. Moritz Tourismus AG

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ndy Warhol, Julian Schnabel, Alberto Giacometti, Giovanni Segantini, Ferdinand Hodler. St. Moritz li ha ospitati tutti. La cosmopolita località alpina ha sempre attratto artisti e pensatori come luogo pieno di energia naturale, come rifugio per scrittori famosi e come fonte di ispirazione per pittori importanti. L'eredità creativa di molti artisti ha lasciato tracce indelebili, come testimoniano numerose mostre, gallerie e musei. Molti artisti famosi hanno trovato ispirazione e, in alcuni casi, anche una seconda casa. Il Museo Giovanni Segantini, rinomato a livello internazionale, ospita la mostra più completa al mondo di opere dell'eccezionale artista. Nessun altro luogo ha una tale concentrazione di gallerie in uno spazio così ridotto. Innumerevoli personalità culturali e intellettuali si sono fatte strada in Engadina e ne sono state ispirate. Oltre a Friedrich Nietzsche, Thomas Mann e Hermann Hesse, tra gli ospiti abituali vi sono stati Andy Warhol, il ballerino e coreografo di fama mondiale Vaslav Nijinsky e numerosi artisti come Gerhard Richter, Julian Schnabel, Richard Long e Joseph Beuys. Si dice che l'imponente panorama delle montagne grigionesi abbia ispirato Giovanni Giacometti a dipingere i suoi famosi dipinti ad olio e abbia influenzato il figlio Alberto. Alcuni critici sono infatti convinti che le famose sculture del più importante scultore del XX secolo siano radicate nella natura, con i busti che ricordano in qualche modo le montagne, le figure, gli alberi e le teste, le pietre. St. Moritz è stata a lungo un'enclave di creatività. In questo senso, il leggendario gallerista svizzero Bruno Bischofberger è stato il pioniere. Il mercante d'arte e amico di Andy Warhol fu il primo gallerista a fondare uno spazio nel 1963. Nel 1999 la galleria Karsten Greve di Colonia ha aperto la sua filiale ed è stata una delle prime a dedicarsi all'arte contemporanea. Oggi la regione ospita numerose gallerie moderne e contemporanee. La Palace Gallery nel centro di St. Moritz ospita la galleria Hauser & Wirth, la terza sede svizzera della galleria e la nona sede internazionale. La Galleria Andrea Caratsch opera esclusivamente a St. Moritz e rappresenta un gruppo selezionato di artisti contemporanei internazionali come John Armleder, George Condo, Dokoupil, Olivier Mosset e Not Vital, nonché la collezione del fotografo Helmut Newton. Con la sua Vito Schnabel Gallery, il curatore e gallerista americano ha aperto la sua prima galleria permanente a St. Moritz, dove continua a coltivare la sua passione per l'arte contemporanea.

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Galleria d'arte Hauser & Wirth

Sopra, Galleria d'arte Vito Schnabel; sotto, l'autosilo Serletta e il Museo Berry

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ndy Warhol, Julian Schnabel, Alberto Giacometti, Giovanni Segantini, Ferdinand Hodler. St. Moritz had them all. The cosmopolitan alpine resort has always appealed to artists and thinkers as a location filled with natural energy, as a retreat for renowned writers, and as a source of inspiration for significant painters. The creative legacy of many artists has left indelible traces behind, a fact to which numerous exhibitions, galleries and museums are testimony. Many famous artists have found inspiration and, in some cases, even a second home here. The internationally renowned Giovanni Segantini Museum houses the world’s most comprehensive exhibition of works by the outstanding artist. And nowhere else is the density of galleries in such a small space. Countless cultural and intellectual personalities have made their way to the Engadin and been inspired by it. Besides Friedrich Nietzsche, Thomas Mann and Hermann Hesse, regular guests have included Andy Warhol, the world-famous ballet dancer and choreographer Vaslav Nijinsky, and numerous artists such as Gerhard Richter, Julian Schnabel, Richard Long and Joseph Beuys. The imposing panorama of the Graubünden mountains is also said to have inspired Giovanni Giacometti to paint his famous oil paintings and influenced his son, Alberto. Indeed, some critics are convinced that the famous sculptures by the 20th century’s most significant sculptor are rooted in nature, with the busts somehow reminiscent of mountains; the figures, of trees; and the heads, of stones. St. Moritz has long been an enclave of creativity. In this respect, Swiss gallerist legend Bruno Bischofberger was the trailblazer. The art dealer and friend of Andy Warhol was the first gallery owner to establish a space in 1963. In 1999 the Cologne gallery Karsten Greve opened its branch in the alpine resort and was one of the first to focus on contemporary art. Today, the region is home to a number of modern and contemporary galleries. The Palace Gallery space in the centre of St. Moritz has been home to the Hauser & Wirth gallery, making it the Gallery’s third Swiss branch and ninth international location. The Andrea Caratsch Gallery has been operating exclusively in St. Moritz and represents a select group of international contemporary artists such as John Armleder, George Condo, Dokoupil, Olivier Mosset and Not Vital, as well as the estate of the photographer Helmut Newton. With his Vito Schnabel Gallery, the American curator and art dealer opened his first permanent gallery in St. Moritz, where he continues to indulge his passion for contemporary art

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Valtellina e Grigioni

Il paesaggio sottosopra, la Camera Obscura al Passo del Bernina

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di Gian Enrico Ghilotti foto Archivio Valposchiavo Turismo

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astano pochi millimetri per mandare a gambe all’aria la nostra percezione del paesaggio. Basta così poco per fermare il tempo, concedendoci il lusso del silenzio. Basta un buco in un muro per farci meravigliare. Per farci accorgere che l’atto di contemplare è ancora possibile, in barba alla frenesia del mondo. Basta una piccola stanza circolare, dal nero pavimento e dalle pareti bianche. Un luogo magico di soli quaranta metri quadri. Una contraddizione spaziale, rispetto alla maestosità del luogo che abbiamo lasciato fuori, entrandovi. Fuori c’è il Passo del Bernina. Berrninapass, scritto tutto attaccato, alla svizzera. Metri 2328. Uno di quei posti dove la luce fa il nido. Gioca con le rocce, colora quel che rimane dei grandi candori glaciali e li dipinge con i colori che il cielo riflette. Saltella sull’acqua dei laghi come fa un piccolo sasso piatto lanciato a raggiungere il largo, poi si inabissa e rispunta più in là, tra gli ultimi larici, lasciati soli a rispettare il confine altimetrico che la natura gli ha dato. Un luogo dove la luce c’è anche quando la neb-

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bia fa sentire il suo alito umido, consegnandolo al fischio del vento. C’è luce anche quando nevica, abbracciando tutto in un bagliore tranquillizzante che avvolge anche i pensieri. C’è luce nelle notti solitarie. Una luce pigra, trattenuta d’inverno tra le coltri di una grande coperta innevata. Giocosa d’estate, quando porta la luna ad accarezzare le montagne. Proprio in questa grande sella glaciale, a cavalcioni delle Alpi Retiche, dove la luce gioca con il tempo, con le stagioni e con gli uomini, scandendo le ore su un quadrante che non conosce i confini, gli svizzeri ne hanno inventata un’altra e hanno collocato questa piccola stanza delle meraviglie. L’hanno chiamata “Camera Obscura”, rispettosi della ragione scientifico-fotografica che genera la sua stessa natura, tanto meravigliosa quanto inaspettata in uno dei luoghi più fotografati del mondo. L’idea è venuta a tre persone. Valentin Bearth, Andrea Deplazes e Guido Baselgia. Architetti i primi due, fotografo il terzo. Tutti e tre illuminati dalla creatività e abituati a saper ve-

dere il paesaggio, lasciandolo sedimentare sulla retina, prima ancora di consegnarlo alla matita e alla pellicola. La piccola stanza, l’hanno piazzata in cima ad una torre di cemento grigio che, come un grande periscopio, emerge dalla prateria alpina, tra flutti di rocce e fiori di achillea, puntando il suo millimetrico occhio sulla grande scogliera alpina, storico spartiacque di flussi migratori di uomini e merci. La torre sovrasta dei grandi box, anche loro in grigio cemento, che se ne stanno nascosti dietro ad una curva, poco oltre il Passo. Accucciati tra la pastura e il serpente di asfalto della strada cantonale. Nei grandi box e nei loro sotterranei, al di là di saracinesche vetrate che del gelo se ne fanno un baffo, sta pronto, in un letargo sempre allarmato, un corredo di tecnologia, fatto di ruspe catenate, spazzaneve e turbine, di tutte le fogge e misure. Attrezzi e automezzi ordinati e lucidati come una collezione di orologi, pronti a uscire dalla loro tana in caso di neve. Comandante di questo sommergibile, pronto all’emersione tra le onde dei tor-


nanti gelati in missione di manutenzione stradale, è l’ufficio Tecnico dei Grigioni. Tutta questa regione, abbracciata al grande quattromila delle Retiche, tra l’Engadina e la Valposchiavo si è data anche un nome di salvaguardia ambientale, oltre che di attrazione turistico-escursionistica. L’hanno chiamata Bernina Glaciers e oggi è diventata uno dei dodici siti del patrimonio mondiale UNESCO che ritroviamo in Svizzera. Una soggezione paesaggistica che non ha intimorito i progettisti. Infatti non hanno pensato a nessuna casetta in legno, a nessuna balconata straboccante di gerani e petunie colorate a grappolo, a nessun orologio a cucù appeso alle pareti. Al contrario, dal tavolo di disegno ne è uscita una trasgressione architettonica che, come spesso accade in queste lande rossocrociate, fa sposare necessità e paesaggio, concedendosi anche il lusso di portare in dote non poche critiche da parte di indispettiti osservatori. Certo in questo panorama il grigio manufatto stupisce. Qualche chilometro più in là, in linea d’aria, la

grande torre teatrale, vezzosamente colorata di rosso, issata come una bandiera sulla gobba dello Julierpass, scardina, con analogo stupore, le attese del pacifico esercito di talebani del paesaggio. Per visitare la Camera Obscura occorre prenotarne la visita. La sua apertura è regolamentata per giorni e orari, sia d’estate che d’inverno. Tutto perfettamente riportato sul sito web. Ma relegarla a semplice attrazione turistica è riduttivo e rischia solo di offenderne il fascino emozionale. Il luogo è piccolo. Come un guscio di conchiglia. L’ingresso è alle spalle della grande torre-silos che contiene sale e ghiaia, utili per togliere alla strada il morso del gelo. Per arrivare in cima al grande periscopio devi salire una scala a chiocciola, come se avessi avuto il permesso di entrare nello scheletro di un Nautilus. In alto una porta bianca si spalanca come due valve madreperlacee. Entrando in questo luogo magico non vi appoggi l’orecchio per sentire la voce del mare, ma disponi la tua retina a cogliere la luce che, filtrando da un piccolo

foro di soli venti millimetri, protetto da una piastra in ferro, porta dentro la piccola stanza circolare il paesaggio che sta al di fuori. Prima che la porta a valve si chiuda, oscurando la stanza, ti accomodi sulla panca concava che lambisce la parete, proprio al di sotto del piccolo magico foro. Ti siedi e aspetti. All’inizio non vedi nulla. La sottile lama di luce concessa dal millimetrico buco ha già riflesso il paesaggio, disegnandolo al contrario sul muro, davanti a noi, ma i nostri occhi non sono ancora pronti. Sembra che prima ancora che la nostra fisiologia percettiva si abitui al buio, la nostra retina si incarichi di fare pulizia nella nostra mente. La aiuti a cambiare abitudine percettiva e metta a tacere il tumulto dei pensieri, fermando l’orologio frenetico del tempo e ci prepari alla contemplazione. L’attesa ci zittisce e il silenzio tira il sipario sul mondo che sta fuori. Solo quando questo catarsi si compie, la nostra vista si converte all’ambiente e, pian piano, iniziamo a vedere quello che la luce aveva già preparato per noi. Le montagne si disegnano sulla parete,

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disponendosi ribaltate sia verticalmente che orizzontalmente. Contrariamente a quello che ci viene istintivo davanti ad un panorama alpino, non è il dito che ne insegue il profilo, alla ricerca di nomi di vette e ghiacciai, ma lo sguardo. Noi, lì seduti, siamo invisibili dentro al paesaggio. Le montagne no. Sassal Mason, Piz Caral, Piz Cambrena, Piz d’Arlas, Piz Trovat, Sass Queder e Munt Pers si dispongono sulla bianca parete in ordine invertito rispetto alla visione che ci concedevano all’esterno, prima di salire fin quassù a stupirci di noi stessi. Se fuori non è completamente sereno, l’onda luminosa porta sul muro spruzzi di paesaggio come una risacca spumeggiante che fa scorta di energia tra le nuvole. Mario è una delle guide incaricate di accompagnare turisti e viaggiatori increduli in questa cripta di luce, contraddetta da un nome scientificamente fotografico. È un uomo dal viso ossuto, scolpito dal vento. I suoi antenati coltivavano garofani giù a Poschiavo. Mille metri, una quota ideale per un fiore che non ti aspetti nella storia di questi luoghi alpini. Li portavano a vendere in Engadina per decorare vez-

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zosamente le tavole dell’hótellerie elvetica di primo Novecento. Mario vorrebbe che i visitatori della Camera Obscura arrivassero a varcare la porta del grande silos, salendo la pastura e passando accanto al piccolo Lagh de la Cruseta. “Dovrebbe essere un pellegrinaggio, arrivare a visitare la piccola camera di luce”, mi confessa, ben sapendo che se dentro alla Camera Obscura il tempo si ferma, fuori regna ancora sovrano sui ritmi dei flussi turistici. “Quel luogo è sacrale” e lo dice con l’attenzione che la sua inflessione svizzerotedesca non deturpi la pronuncia italiana. Prima di iniziare il suo tour di visita, già sul piazzale, con dirimpettai i due alberghi, svela ai turisti i nomi delle montagne che fanno la quinta del luogo. Li sgrana come recitasse un Rosario. Un’ouverture che musicherà la loro memoria, una volta dentro la piccola Camera Obscura. “Sai che qualcuno non ci crede?”, mi dice Mario. “Pensano che li stiamo ingannando e ci chiedono se abbiamo nascosto da qualche parte un proiettore”. L’abitudine a convivere con l’artificio, sempre pronti a pensare al trucco acchiappa turisti, è a volte vera-

mente straripante. D’altronde, molto spesso, abbiamo più fiducia di ciò che ci mostrano le varie protesi tecnologiche del nostro quotidiano, rispetto a quello che ci raccontano i nostri occhi e la nostra memoria. Per fortuna, una volta rilassati, seduti in attesa dentro la Camera Obscura, l’incredulità cede il passo allo stupore, con effetti a volte inaspettati. “Sai che qualche visitatore si mette perfino a cantare?”, mi dice Mario. “Non alzano la voce. Lo fanno quasi fosse un canto muto. Sembra che torni loro alla mente una canzone dell’infanzia”. Non c’è da stupirsi. La sacralità paesaggistica del luogo e il silenzio fanno lo stesso effetto di ritrovarsi all’interno di una cripta monastica. Sembra quasi che gli occhi chiedano aiuto alla voce per esprimere un ringraziamento, così che il nostro corpo faccia da cassa armonica alla contentezza. Siamo abituati alle grandi scenografie, al rapace voyeurismo della rete e, in fondo, basta un piccolo foro di pochi millimetri che dia spiraglio alla luce, per abbandonarci a quello che la natura, con semplicità, ci chiede ogni giorno. Di contemplarla, in silenzio.


The landscape upside down. The Camera Obscura at the Bernina Pass T

he Bernina Pass, 2328 meters above sea level, one of the most photographed places in the world, now has one more attraction: a Camera Obscura. It is located right at the top of the large tower-silos of the new support point for the winter maintenance of the Bernina Pass road, which is run by the Technical Office of the GraubĂźnden. In addition to its function as a support point, this building, designed by the architecture studio Chur-Bearth & Deplazes, houses a small wonder. In collaboration with the photographer Guido Baselgia, the architects built a darkroom on the top floor of the imposing silo used as a salt and stone storage room. This allows visitors to perceive the Bernina area in a totally new way and to reflect on the perception. The Camera obscura is a room without windows. It is only through a hole in the wall that light enters the interior concave wall and reflects in this way "the image" of the landscape - an unexpected way of contemplating the panorama. The darkroom archetype works without a lens. A simple hole in the container of a dark room generates an image of the outside world on the

inner wall. And its characteristic is that the point of view extends to 180°. The situation at the Bernina Pass is a phenomenal constellation of ancestral optical method, Arctic landscape and the function of the point of support for the seasons. The reflection of the outside world inside the Camera obscura through the hole shows the viewer his or her inner image, and can be transformed into a contemplative act. It will take some time until the image is perceived. In the Camera obscura the image is upside down, the same image that is "standing" in the open air thanks to the intervention of the observer's brain. This function is bypassed by the reproduction in the Obscure Chamber. The cylindrical shape of the inner room transforms the projection screen into a concave cinerama upside down, which further enhances the visual experience. The area of the new support point, where the Camera Obscura is located, is part of the Bernina Glaciers territory and belongs to one of the twelve UNESCO World Heritage Sites in Switzerland. You can visit the Camera obscura by booking your visit at www.camera-obscura.ch.

INFO www.camera-obscura.ch www.valposchiavo.ch www.bernina-glaciers.ch Per alloggiare www.bernina-hospiz.ch www.cambrena.ch

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TERRITORIO

Autunno “slow” a Sondrio:

a caccia del foliage tra cultura, enogastronomia e bike di Stefania Stoppani foto visitasondrio.it e valtellina.it

L’

autunno è la stagione ideale per mettere in programma una vacanza in Valtellina: in questo periodo le Alpi offrono un tripudio di colori e di profumi, le località turistiche sono meno affollate e le temperature ancora piacevoli invitano a escursioni di ogni tipo. E mentre la natura tutt’intorno si trasforma e ci offre occasioni imperdibili per ammirare il foliage, la città di Sondrio, recentemente rinnovata con nuovi arredi urbani che ricordano la Pop Art, nell’estate del post-covid è stata meta apprezzata di un turismo slow e alla ricerca di emozioni autentiche e si prepara ora ad un autunno ricco di eventi, attività culturali e proposte enogastronomiche da non perdere. Appuntamento autunnale d’eccellenza di un territorio ricco di grandi sapori è “Formaggi in Piazza”, tradizionale mostra-mercato dei formaggi a latte crudo di montagna, che quest’anno si terrà il 31 ottobre e il 1 novembre nella storica Piazza Garibaldi, il salotto buono della città. Presso gli stand dei produttori locali, veri e propri “custodi” di un’arte casearia che vanta secoli di tradizione, sarà possibile degustare una varietà di formaggi d’alpeggio dai sapori unici e inconfondibili, come solo queste specialità a latte crudo sanno restituire. Il tradizionale appuntamento enogastronomico con Formaggi in Piazza quest'anno si svolgerà in concomitanza con la XVII Giornata Nazionale del Trekking Urbano in programma sabato 31 ottobre, a cui la città di Sondrio ha aderito per promuovere percorsi di turismo outdoor a basso impatto ambientale, uno stile di vita più salutare e la riscoperta delle bellezze urbane meno conosciute. Il tema della giornata, “Come è GREEN la mia città” è declinato attraverso due intriganti itinerari gratuiti in compagnia di una guida turistica alla scoperta di Sondrio e dei suoi dintorni. Il primo itinerario prende il via dal centro storico, che stupisce il visitatore con la sua alternanza di scorci inattesi di corti, di palazzi signorili e di tradizionali case rurali. L’itinerario comprende la possibilità di visita ai due musei cittadini, al caratteristico quartiere contadino di Scarpatetti e a Castello Masegra, antica fortezza della città di Sondrio e da un anno sede del CAST – il CAstello

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delle STorie di montagna, un museo di narrazione dove scoprire cultura alpina, tecnologia e 25 secoli di storie e dove proprio l’ultimo weekend di ottobre verrà inaugurata una mostra su una leggenda dell’alpinismo, Carlo Mauri. Il percorso si addentra poi nei piccoli e caratteristici centri abitati delle frazioni, dove si respira un’atmosfera suggestiva che ci riporta indietro nel tempo tra mulattiere circondate da vigneti, frutteti e orti. Il secondo itinerario è un perfetto connubio tra natura, storia e arte: comprende la visita allo storico Santuario di Santa Maria della Sassella, al parco Bartesaghi, un’area green di circa 20 ettari dotata di vari percorsi di interesse naturalistico, alla Collegiata dei Santi Gervasio e Protasio, alla stüa Rigamonti di Palazzo Pretorio, al MVSA - Museo Valtellinese di Storia ed Arte e al CAST. Assoluta novità dell’autunno sondriese è la nuovissima proposta fresca di presentazione alla stampa rivolta ad appassionati delle due ruote e del buon vino, i Wine Bike Tour: sei itinerari ad anello con partenza e arrivo in città, da percorrere in libertà in bicicletta immersi tra vigneti, siti culturali e splendidi paesaggi. La stagione della vendemmia, è senz’altro il miglior periodo dell’anno per percorrere le strade tra i terrazzamenti vitati abbinando una sosta in cantina per degustare gli eccellenti vini rossi del territorio. Sono previsti sei percorsi studiati per soddisfare le esigenze di tutti: un itinerario completamente pianeggiante adatto a famiglie con bambini con tappa al Parco Bartesaghi, un itinerario che si snoda nel versante delle Orobie valtellinesi passando per la riserva naturale del Bosco dei Bordighi e quattro itinerari nel versante retico della Valtellina che intersecano la Strada del Vino, una strada panoramica immersa nei terrazzamenti con la presenza di numerose case vinicole, siti di interesse culturale, scorci panoramici mozzafiato e caratteristici borghi delle frazioni. I percorsi sono pensati fino all’ultimo dettaglio: oltre alle soste in cantina sono indicati i monumenti lungo i percorsi, i ristoranti e i punti di sosta per i picnic e molto altro. E per chi non ha con sé la propria bici c’è la possibilità del servizio di noleggio in loco, anche con modalità e-bike.


In search of seasonal colours, while enjoying culture, good food and wine, and cycling

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utumn is the ideal season to plan a holiday in Valtellina. At this time of year the Alps are bursting with colour and delicious smells, popular tourist destinations are less crowded and mild temperatures encourage excursions of all sorts. Nature is transformed, giving us an unmissable opportunity to admire the autumn foliage. The city of Sondrio, recently enriched with new street furniture in Pop Art style, has been a sought-after destination for slow tourism during this post-Covid summer, offering emotionally rewarding experiences. It is now preparing for an autumn with a wealth of events, cultural activities and unforgettable food and wine tastings. One exceptional autumn event is Formaggi in Piazza, an exhibition of traditional mountain cheeses, to be held on Oct. 31 and Nov. 1, in the historical Piazza Garibaldi, the city's most attractive square. At the stands manned by local cheese-makers, the guardians of a centuries-old tradition, visitors can take part in cheese tasting and enjoy the unique taste of cheeses produced from mountain pasture milk. The traditional Formaggi in Piazza event will coincide with the 17th National Urban Trekking Day, planned for Saturday 31 October, supported by Sondrio to promote outdoor tourism with a low environmental impact, a healthier lifestyle, and the discovery of lesser known, beautiful urban sites. The theme of the day is How Green Is My City, and proposes two fascinating itineraries. A guide, free of charge, will accompany the participants on a journey of discovery in and around Sondrio. The first itinerary starts from the historic centre, which truly surprises visitors with unexpected glimpses of courtyards, town mansions, and traditional rural houses. The itinerary includes two museums, one in the atmospheric quarter of Scarpatetti and the other in the Masegra Castle, an old fortress now the seat of CAST, a museum documenting Alpine culture, technology and 25 centuries of history. In the last weekend in October an exhibition will be inaugurated there on the life of the legendary mountaineer, Carlo Mauri. This tour also takes in hamlets and neighbourhoods where a magical atmosphere awaits the visitors, taking them back in time to mule tracks surrounded by vineyards, orchards and vegetable gardens. The second itinerary is a perfect combination of nature, history and art, comprising visits to the historical sanctuary of Santa

Maria della Sassella, to the Bartesaghi Park, a leafy area of around 20 hectares offering trails to explore nature reserves, to the collegiate church of Saints Gervasius and Protasius, to the wood-panelled Rigamonti stüa in Palazzo Pretorio, to the museum of Valtellina’s Art and History (MVSA), as well as CAST. Completely new in Sondrio’s autumn celebrations this year, just off the press, is the Wine BikeTour, along six circular itineraries, leaving from and arriving back in Sondrio. Wine-loving cyclists can peddle freely through vineyards, cultural sites and magnificent landscapes. The grape harvest season is naturally the best time to do this, passing alongside terraced vineyards, taking a break at wine cellars on the way and tasting the excellent red wines of the region. The six itineraries satisfy everyone's needs. One is along level ground suitable for families with children, with a stop in the Bartesaghi Park, one wanders through the Orobie side of the valley, including the Bordighi woods nature reserve. The four itineraries on the Rhaetic side intersect the wine route, La Strada del Vino, a scenic route passing terraced vineyards, with many wine cellars, cultural sites, breathtaking views and picturesque hamlets. No detail has been overlooked: historical monuments, restaurants and picnic areas , as well as wine cellars, are signposted along the routes. Those who do not bring their own bikes can hire them, including e-bikes.

INFO Per pianificare una visita in città: infopoint di Sondrio in Piazza Campello, aperto tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 14.00 alle 17.00, la domenica dalle 10.00 alle 13.00; e-mail: turismo@comune. sondrio.it; sito turistico della città: www.visitasondrio.it

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FOCUS F

ocus on è il titolo della sezione che Magic Lake ha deciso di dedicare alle nostre eccellenze imprenditoriali e non, capaci di migliorarsi continuamente e che si impegnano in prima persona, attraverso il proprio lavoro, nella promozione del nostro territorio nel mondo.

ON

Focus

on is the title of the section that Magic Lake dedicated to the excellences, entrepreneurial and non, which are able to improve continuously and which, thanks to their work, are personally committed in the promotion of our territor y in the world.

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Il cuore Recarlo, icona di stile The heart Recarlo, a style icon

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Tabu, Menzione d’Onore del Premio Compasso d’Oro Tabu, Honorable Mention of the Compasso d'Oro Award

170 Le 101 ragioni per cui vado in bicicletta Le 101 ragioni per cui vado in bicicletta

171 Gente di Lago di Giuseppe Guin Gente di Lago by Giuseppe Guin

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Il cuore Recarlo, icona di stile F O C U S

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er realizzare il sogno di ogni donna, di ricevere un gioiello con diamante come pegno d’amore, Recarlo mette il cuore e un’esperienza che supera i 50 anni. Il brand piemontese prende in prestito la luce degli innamorati e la inserisce nelle proprie creazioni come simbolo di un legame indissolubile: quello di un amore luminoso ed eterno come un diamante, declinato in un design capace di fondere tradizione e innovazione, riuscendo a varcare nuovi confini all’immaginario del classico solitario. Era il 1967 quando Carlo Re fondava l’azienda nella nobile regione del Piemonte, oggi la sua visione continua nel lavoro dei figli Giorgio e Paolo ed in quella di un lusso ricercato unito al gusto discreto per le cose preziose. Raffinati solitari, eleganti e inaspettate sequenze di cuori, gemme preziose: questo e molto altro ancora il percorso di un’azienda legata ad una grande storia di artigianato italiano ora tradotta in una ricerca costante e innovativa dello stile e della creatività. Il solitario resta il protagonista della visione di Recarlo, che è riuscito a disegnare in modo impeccabile collezioni differenti, tutte sotto il segno della perfezione tailor-made italiana e dell’esperienza di un artista dell’oro bianco. Un esempio è Anniversary, ogni gioiello della iconica collezione vuole celebrare i momenti più importanti della vita, esprimendo i valori di Recarlo: tradizione, bellezza, cura della lavorazione, qualità dei diamanti e innovazione. Dopo il successo di

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Anniversary, Recarlo ha continuato la sua storia con Anniversary Love, una collezione che parla al cuore attraverso il cuore, icona dello stile della Maison, nella più preziosa delle sue versioni. Il taglio brillante forma cuore, caratterizzato da 58 faccette totali, riprende la forma dei primissimi tagli del XIV secolo, garantendo al diamante una percezione visiva maggiore, per esaltarne la caratura e rafforzarne la brillantezza. Recarlo ha progettato la collezione con una visione artistica moderna, coniugando l’ispirazione alla massima resa del gioiello: il cuore viene declinato in diverse proposte, che trovano nell’anello l’apice del romanticismo. Il solitario viene proposto in un disegno distintivo, caratterizzato dal diamante centrale singolo o abbracciato da un contorno di pavè, per un doppio cuore di pura luce. Puro anche nell’etica, Recarlo aderisce al programma mondiale di autoregolamentazione, denominato Kimberley Process, volto a garantire che i profitti ricavati dal commercio di diamanti non vengano usati per finanziare guerre civili e ha inoltre ottenuto la Certificazione rilasciata dal Responsible Jewellery Council volta a incrementa la reputazione dell’organizzazione e la fiducia dei consumatori lavorando eticamente, nel rispetto di diritti umani, tutelando l’ambiente e secondo corrette prassi gestionali e le varie regole standard definite. Concessionaria del marchio è la Gioielleria Cappelletti di Cantù, via Matteotti 30.


The heart Recarlo, a style icon

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o fulfill the dream of every woman, to receive a diamond jewel as a sign of love, Recarlo gives the heart and an experience that lasts over 50 years. The brand from Piedmont borrows the light of lovers and inserts it in its creations as a symbol of an indissoluble bond: that is, a love as bright and eternal as a diamond, expressed in a design capable of merging tradition and innovation, managing to cross new boundaries to the imagination of the classic solitaire ring. It was 1967 when Carlo Re founded the company in the noble region of Piedmont, today his vision continues in the work of his sons Giorgio and Paolo and in the one of a refined luxury combined with a discreet taste for precious things. Refined solitaire, elegant and unexpected sequences of hearts, precious gems: this and much more is the path of a company linked to a great history of Italian craftsmanship now translated into a constant and innovative research of style and creativity. The solitaire remains the protagonist of Recarlo's vision, who managed to design impeccably different collections, all under the sign of Italian tailor-made perfection and the experience of a white gold artist. One example is Anniversary, each jewel of the iconic collection wants to celebrate the most important moments of life, expressing the values of Recarlo: tradition, beauty, care of workmanship, quality of diamonds

and innovation. After the success of Anniversary, Recarlo continued its story with Anniversary Love, a collection that speaks to the heart through the heart, an icon of the House's style, in the most precious of its versions. The brilliant heart-shaped cut, characterized by 58 facets in total, takes the shape of the very first cuts of the 14th century, giving the diamond a greater visual perception, to enhance its carat and strengthen its brilliance. Recarlo designed the collection with a modern artistic vision, combining inspiration with the maximum yield of the jewel: the heart is declined in several proposals, which find in the ring the top of romanticism. The solitaire is proposed in a distinctive design, characterized by a single central diamond or embraced by a cobbled circle, for a double heart of pure light. Pure also in ethics, Recarlo adheres to the worldwide self-regulation program, called Kimberley Process, which aims to ensure that profits from the diamond trade are not used to finance civil wars and has also obtained the Certification issued by the Responsible Jewellery Council aimed at increasing the organization's reputation and consumer confidence by working ethically, respecting human rights, protecting the environment and in accordance with good management practices and the various standard rules defined. The brand's dealer is Gioielleria Cappelletti of CantĂš, via Matteotti 30.

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Tabu, Menzione d’Onore del Premio Compasso d’Oro F O C U S

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torico risultato per Tabu e per il distretto produttivo del mobile brianzolo. A Tabu Spa di Cantù è stata attribuita la Menzione d’Onore del Premio Compasso d’Oro. Il premio è stato riconosciuto grazie alla ricerca d’impresa e a quasi cent’anni di competenze tecnologiche applicate al legno. Il Compasso d’Oro è il massimo riconoscimento al design italiano. Biennale, con una giuria nazionale e internazionale di oltre 200 persone, l’edizione del 2020 ha premiato le eccellenze andate in produzione nel 2018 e 2019; quasi 1800 progetti sono stati candidati. Il 9 settembre, presso la sede ADI di Milano, sono stati assegnati 18 Compassi d’Oro e 38 Menzioni d’Onore. Tra queste, la collezione 555.18 di Tabu, la più vasta raccolta al mondo di piallacci naturali tinti e multilaminari per l’arredo e l’architettura di interni. Azienda quasi centenaria, fondata a Cantù nel 1927 dalla famiglia Tagliabue, Tabu custodisce da tre generazioni l’arte di tingere il legno secondo stan-

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dard qualitativi inimitabili. Oggi, guidata dal Presidente Enrico Tagliabue, opera in tutto il mondo ed è un motore dell’industria del mobile grazie anche alla ricerca tecnologica, all’innovazione e alle materie prime certificate nel rispetto delle foreste. Presentando una collezione di semilavorati in legno Tabu è stata l'unica azienda di "filiera", a conquistare un riconoscimento nella cerimonia del Compasso d'Oro. Da questo momento, la Collezione 555.18 entrerà a far parte della Collezione permanente del Compasso d'Oro, presso la sede dell’Associazione per il Disegno Industriale in via Ceresio 7 a Milano. Con un'iniziativa che non ha precedenti nell'ambito del design internazionale il Ministero dei Beni Culturali - Soprintendenza Regionale per la Lombardia, con Decreto del 22 Aprile 2004, ha dichiarato "di eccezionale interesse artistico e storico" la Collezione Storica del Premio Compasso d'Oro ADI, inserendola conseguentemente nel patrimonio nazionale.


Tabu, Honorable Mention of the Compasso d'Oro Award

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istorical result for Tabu and the Brianza furniture production district. Tabu Spa of CantĂš was awarded the Honorable Mention of the Compasso d'Oro Award. The award was given thanks to the company's research and almost one hundred years of technological expertise applied to wood. The Compasso d'Oro is the highest award for Italian design. Biennial, with a national and international panel of over 200 people, the 2020 edition awarded the excellence that went into production in 2018 and 2019; almost 1800 projects were nominated. On September 9, at the ADI headquarters in Milan, 18 Compassi d'Oro and 38 Menzioni d'Onore were awarded. These included the 555.18 collection of Tabu, the world's largest collection of dyed and multi-laminar natural veneers for interior design and architecture. Almost one hundred years old company, founded in CantĂš in 1927 by the Tagliabue family, Tabu has preserved for three generations the

art of dyeing wood according to inimitable quality standards. Today, led by President Enrico Tagliabue, it operates all over the world and is a driving force in the furniture industry thanks to technological research, innovation and certified raw materials that respect forests. Presenting a collection of semi-finished wood products, Tabu was the only "chain" company to win recognition at the Compasso d'Oro ceremony. From this moment on, Collection 555.18 will become part of the permanent collection of the Compasso d'Oro, at the headquarters of the Industrial Design Association in Via Ceresio 7, Milan. With an unprecedented initiative in the field of international design, the Ministry of Cultural Heritage - Regional Superintendence for Lombardy, with the Decree of 22 April 2004, has declared the Historic Collection of the ADI Compasso d'Oro Award "of exceptional artistic and historical interest", consequently including it in the national heritage.

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LE 101 RAGIONI PER CUI VADO IN BICICLETTA F O C U S

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foto Archivio CC Canturino

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e 101 ragioni per cui vado in bicicletta. Questo il tiolo del libro e il tema della serata organizzata da Centocantu per la presentazione del volume scritto da Martin Angioni. L’autore si è presentato all’appuntamento organizzato da Paolo Frigerio, Presidente del CC Canturino, nell’area esterna dello Studio Frigerio e Secchi di Cantù, in bicicletta, in tenuta ciclistica, con uno storico “rampichino”, antenato delle mountain bike. Moderatore della serata il giornalista Edoardo Ceriani. “Le 101 ragioni per cui vado in bicicletta” è un libro davvero interessante, in cui lo sguardo dell'autore, Martin Angioni, grande appassionato delle due ruote, sembra voler svelare al lettore ad ogni pagina un motivo in più per saltare in sella. Tra le pagine emerge un messaggio molto importante: la bicicletta non è solo un mezzo di trasporto ma uno strumento di conoscenza di sé e di ciò che ci circonda, un'alternativa sana e divertente alla macchina, e soprattutto un'espressione di libertà e disciplina.

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01 reasons why I ride a bike. This is the subject of the book and the theme of the evening organized by Centocantu for the presentation of the book written by Martin Angioni. The author arrived at the event organized by Paolo Frigerio, president of CC Canturino, held in the outdoor area of the Studio Frigerio e Secchi in Cantù, by bicycle, in cycling clothes, with a historic "rampichino", ancestor of mountain biking. Moderator of the evening was the journalist Edoardo Ceriani. "Le 101 ragioni per cui va va in bicicletta" (101 reasons why I ride a bike) is a really interesting book, in which the look of the author, Martin Angioni, a great fan of cycling, seems to want to reveal to the reader on every page one more reason to jump on the saddle. Among the pages a very important message emerges: the bicycle is not only a means of transport but an instrument of self-knowledge and what surrounds us, a healthy and fun alternative to the car, and above all an expression of freedom and discipline.


GENTE DI LAGO GIUSEPPE GUIN F O C U S

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testo R.C. foto A3

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e interviste raccolte nel libro “Gente di Lago” scritto da Giuseppe Guin, sono state le protagoniste dell’intermeeting letterario organizzato dai Lions Club Como Plinio il Giovane e Menaggio Centro Lago, svoltosi nella splendida dimora settecentesca Villa Revel, grazie alla cortese disponibilità delle Contesse Carla e Camilla Parravicini Sossnovsky. Ospiti d’eccezione quattro dei trentacinque intervistati, Lions Mariangela Previtera, direttrice del Museo e Giardino Botanico Villa Carlotta, Enrico Guggiari, noto imprenditore, Lions Giuliano Galli, Manager FAI Villa Balbianello e la contessa Carla Parravicini Sossnovsky. La maestria dell’autore e la complicità dei protagonisti hanno reso i dialoghi curiosi, divertenti, frizzanti, e i racconti di esperienze personali sono stati ricchi di inediti aneddoti, favoriti dall’atmosfera amichevole e serena.

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he interviews collected in the book "Gente di Lago" written by Giuseppe Guin, were the protagonists of the literary intermeeting organized by the Lions Club Como Plinio il Giovane and Menaggio Centro Lago, held in the beautiful 18th century Villa Revel, thanks to the courteous availability of Countesses Carla and Camilla Parravicini Sossnovsky. Special guests four of the thirty-five interviewed, Lions Mariangela Previtera, director of the Museum and Botanical Garden Villa Carlotta, Enrico Guggiari, well-known entrepreneur, Lions Giuliano Galli, FAI Villa Balbianello Manager and Countess Carla Parravicini Sossnovsky. The ability of the eriger and the complicity of the protagonists have made the dialogues curious, funny, sparkling, and the stories of personal experiences were full of unpublished anecdotes, thanks to the friendly and serene atmosphere.

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Golf & Charity

foto Archivio Associazione Matteo Riboldi Onlus

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l 20 Settembre si è svolta presso il Golf Club Carimate la III edizione della gara di golf in favore dell'Associazione Matteo Riboldi Onlus costituita senza scopo di lucro in memoria di Matteo Riboldi, scomparso nel 2010 colpito da una rara forma di linfoma non-Hodgkin per il quale ancora non esiste una terapia specifica. L’evento ha permesso di raccogliere fondi da devolvere nello studio di questo male sconosciuto a sostegno dell’unità di Ematologia dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII che si occupa dello ricerca di forme rare di linfoma. I 230 iscritti alla gara di golf e i tanti amici sono stati accolti dai

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meravigliosi ragazzi dell'Associazione, tutti rigorosamente in felpa rossa. Sia i giocatori che i sostenitori dell'Associazione hanno partecipato numerosi alla premiazione e poi alla cena in una simpatica atmosfera conviviale dove gli sponsor hanno omaggiato generosi e preziosi gadget. Ogni anno l'Associazione Matteo Riboldi si pone l'ambizioso traguardo di destinare alla ricerca i fondi raccolti grazie agli eventi organizzati e alla generosità delle tante persone che con affetto e passione sostengono la Onlus. Solo attraverso la ricerca sarà possibile dare una speranza in più ai malati e alle famiglie.


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n September 20 at the Golf Club Carimate took place the third edition of the golf competition in favor of the non-profit association Matteo Riboldi Onlus founded in memory of Matteo Riboldi, who died in 2010 affected by a rare form of non-Hodgkin's lymphoma for which there is still no specific therapy. The event has allowed to raise funds to be donated to the study of this unknown disease in support of the Hematology Unit of the Papa Giovanni XXIII Hospital that deals with the research of rare forms of lymphoma. The 230 members of the golf competition and the many friends were welcomed by the wonderful guys of the Association, all in red sweatshirt. Both players and supporters of the Association attended the award ceremony and then the dinner in a friendly atmosphere where the sponsors gave generous and precious gadgets. Every year the Matteo Riboldi Association sets itself the ambitious goal of allocating to research the funds raised thanks to the events organized and the generosity of the many people who support the Onlus with affection and passion. Only through research will it be possible to give more hope to the patients and their families.

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Sport

Giro di Lombardia 2020 di Marina Moretti foto Archivio Centocantù

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ualcuno ha ribattezzato il Giro di Lombardia edizione 2020 “la classica delle foglie roventi”. Una gara dura, resa ancora più dura dalla caldissima giornata di Ferragosto che ha fatto diventare incandescenti i 243 chilometri di percorso. E con un finale ricco di colpi di scena. Grande merito ai ciclisti che hanno reso onore alla giornata pedalando a ritmi sostenuti. Commozione alla partenza da Bergamo, città simbolo della lotta al Covid, con un minuto di silenzio per le vittime. “Non dobbiamo più rinunciare a niente” aveva detto qualche giorno prima il sindaco di Como, Mario Landriscina, alla conferenza stampa di presentazione della gara. La cronaca sportiva racconta del terribile volo nel burrone di Evenepoel nella discesa della Colma di Sormano (per lui frattura del bacino, dopo che per qualche istante si era temuto il peggio), dell’incredibile ca-

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duta di Schachmann (a cui un’auto sbucata dal nulla ha tagliato la strada) e dell’arrivo di Fuglsang in solitaria (di fatto! vista l’assenza di pubblico sul traguardo di piazza Cavour). La bellissima giornata ha regalato scorci di un territorio sempre affascinante che ha mostrare in mondovisione il suo volto più bello e tutta la voglia di ripresa di una città e di un lago aperti e disponibili a ospitare. Con anche un’attenzione speciale per lo sport sostenibile con la sfilata delle handbike capitanata dalla campionessa Roberta Amadeo. Un plauso agli organizzatori, a Centocantù affiancato da Amici di Como, alle Istituzioni e alle Forze dell’Ordine, che fra mille difficoltà, in piena emergenza Covid e con soli due mesi di preavviso, sono riusciti a portare anche quest’anno sul Lungo Lago l’arrivo del Lombardia e regalare a tutti gli appassionati emozioni ineguagliabili.


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omeone has renamed the Giro di Lombardia 2020 edition "the classic of autumn�. A tough competition, made even tougher by the very hot day of mid-August that made the 243 kilometers of the itinerary become burning hot. And with a final full of twists and turns. Great respect for the cyclists who honoured the day by pedaling at a fast pace. Commotion to the departure from Bergamo, city symbol of the fight against Covid, with a minute of silence for the victims. "We don't have to renounce to anything anymore" said the mayor of Como, Mario Landriscina, a few days before at the press conference to present the race. The sports reportage tells of the terrible flight in the ravine of Evenepoel in the descent of the Colma di Sormano (he fractured his pelvis after the worst had been feared for a few moments),

the incredible fall of Schachmann (a car came out of nowhere and cut the road) and the arrival of Fuglsang in solo ( indeed! considering the absence of public on the finish line in Piazza Cavour). The beautiful day gave glimpses of an always fascinating territory that showed its most beautiful face and all the desire to take back a city and a lake open and willing to host. With also a special attention to a sustainable sport with the handbike parade led by the champion Roberta Amadeo. An applause to the organizers, to CentocantĂš supported by Amici di Como, to the Institutions and to the Police Forces, that with many difficulties, in full Covid emergency and with only two months notice, have managed to bring the arrival of Lombardy on the lake this year and to give to all the fans incomparable emotions.

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Sport

Giorgio Roda Trionfo a Imola foto Archivio Roda

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ole position, giro più veloce in gara e vittoria per la Ferrari 488 GT3 Evo di AF Corse numero 71 di Giorgio Roda, Alessio Rovera e Antonio Fuoco che trionfa con quasi un minuto di distacco sui diretti inseguitori. Un fine settimana da incorniciare sull’Enzo e Dino Ferrari di Imola per il giovanissimo equipaggio che mette il punto esclamativo sul secondo appuntamento stagionale del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance. Il terzetto di AF Corse mette subito in mostra le proprie qualità con la P2 in tutte e tre le sessioni di prove libere per poi piazzare la zampata vincente nelle qualifiche sul circuito emiliano. In gara è un assolo del Cavallino Rampante con Rovera che scatta bene dalla pole position, Roda che conserva il vantaggio e incrementa fino a lasciare la vettura a Fuoco che completa l’opera. Ottima la prestazione del

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pilota lariano che è sempre più in fiducia con la Rossa di Maranello e, senza i problemi fisici che lo avevano afflitto al Mugello, riesce a tenere un ottimo ritmo, in linea con i migliori. “Sono veramente contento di questo risultato – ha dichiarato Giorgio Roda – questo risultato è frutto del grande lavoro che stiamo facendo tutti quanti. Alessio e Antonio si sono dimostrati, ancora una volta, dei grandissimi piloti e sono felice di poter essere al loro fianco in questa stagione. Ma il grande lavoro è soprattutto quello di tutto il team AF Corse che ci ha mandato in pista con una vettura perfetta. Questa vittoria ci rilancia nella lotta al titolo e faremo di tutto per restare nelle posizioni di testa fino alla fine. Speriamo di poter dare almeno un piccolo sorriso ai tifosi Ferrari in questo anno difficile. Noi ce la metteremo sempre tutta fino a Monza”.


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Triumph in Imola P

ole position, fastest lap in the race and victory for the Ferrari 488 GT3 Evo of AF Corse number 71 of Giorgio Roda, Alessio Rovera and Antonio Fuoco who triumphs with almost a minute's lead over the direct competitors. A weekend to remember on the Enzo and Dino Ferrari of Imola for the very young crew that registered a great success on the second round of the Italian Gran Turismo Endurance Championship. The trio of AF Corse immediately showed their qualities with the P2 in all three free practice sessions and then placed the winning run in qualifying on the circuit of Emilia. In race is a solo of the Prancing Horse with Rovera that starts well from the pole position, Roda that keeps the advantage and increases until leaving the car to Fuoco that completes the work. Excellent the

performance of the driver from Lake Como who is more and more confident with the Red car of Maranello and, without the physical problems that troubled him at Mugello, manages to keep a good pace, in line with the best. "I am really happy with this result - said Giorgio Roda - this result is the result of the great work we are all doing. Alessio and Antonio have proved, once again, to be great drivers and I'm happy to be at their side this season. But the great work is above all that of the whole AF Corse team that sent us on track with a perfect car. This victory relaunches us in the fight for the title and we will do everything to stay in the leading positions until the end. We hope to give at least a little smile to the Ferrari fans in this difficult year. We will always try our best until Monza".

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Sport

Teleios di Tania Gandola foto Archivio Teleios

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al genio del giovane pilota di kart comasco Simone Cunati, nasce il nuovo simulatore di guida professionale Teleios. Classe 1997 di Senna Comasco, Simone insieme a un team di altrettanto giovanissimi fuoriclasse del settore ha presentato il suo progetto al pilota di Formula Uno della scuderia Ferrari Charles Leclerc ottenendo da subito una risposta entusiasta. Da dove nasce l'idea del simulatore? “L’unico modo per tenersi allenati, nel periodo di emergenza sanitaria, era utilizzare i simulatori di guida – racconta Simone – mi sono accorto che in giro non ce n’erano di fatti realmente bene, è un settore in crescita ma il prodotto andava sviluppato meglio. Un po’ per gioco ho iniziato a pensare a una nuova soluzione e, grazie alla collaborazione di due amici di Torino, ho presentato la mia idea a Charles Leclerc. Era molto entusiasta e mi ha subito chiesto quando si potesse avere”. Così, il 22 settembre Simone e il suo team hanno presentato ufficialmente il nuovo simulatore che var-

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cherà le porte di casa Leclerc all'Hotel Sheraton di Cernobbio, con la partecipazione della giornalista di Sky Sport Federica Masolin e l'ex pilota Matteo Bobbi. Teleios è un progetto nato per regalare un’esperienza virtuale unica nel suo genere: performance, design e sviluppo tecnologico sono i punti cardine sui quali è stato creato il simulatore di guida. Il team di giovanissimi ha puntato, infatti, sulla creazione di una posizione di guida corretta, la personalizzazione della parte estetica e la movimentazione. Inoltre, nel sistema sono state impostate due webcam e viene data la possibilità di regolare luci e ventilazione dell’aria. Le dimensioni del simulatore, poi, sono ridotte rispetto agli altri presenti sul mercato: 1,90 x 1,60 di larghezza e 1,60 di altezza. A tutto ciò si aggiungono materiali di prima qualità e una grande attenzione al dettaglio. La destinazione è un mercato elitario, infatti il costo sarà dai 30 mila ai 55 mila euro, a seconda della personalizzazione del sistema e del design.


Sport

Thanks to the talent of the young kart driver Simone Cunati from Como, the new Teleios professional driving simulator was born. He was born in 1997 and he comes from Senna Comasco, and together with a team of young champions of the sector, Simone presented his project to the Formula One driver of the Ferrari team Charles Leclerc, receiving immediately an enthusiastic response.Where did the idea of the simulator come from? "The only way to keep trained, in the period of health emergency, was to use the driving simulators said Simone - I realized that there were no really good ones around, it is a growing sector but the product had to be developed in a better way. A bit for fun I started thinking about a new solution and, thanks to the collaboration of two friends from Turin, I presented my idea to Charles Leclerc. He was very enthusiastic and immediately asked me when we could have it". So, on September 22 Simone and his team officially presented the new simulator that will go through

Leclerc's doors at the Sheraton Hotel in Cernobbio, with the participation of Sky Sport journalist Federica Masolin and former pilot Matteo Bobbi.Teleios is a project born to give a unique virtual experience: performance, design and technological development are the key points on which the driving simulator has been created. The team of very young people has focused, in fact, on the creation of a correct driving position, the customization of the aesthetic part and the motion. In addition, two webcams have been set up in the system and the possibility to adjust lights and air ventilation. The dimensions of the simulator, then, are reduced compared to the others on the market: 1.90 x 1.60 in width and 1.60 in height. In addition to all this, there are top quality materials and a great attention to detail. The destination is an elite market, in fact the cost will be from 30 thousand to 55 thousand euros, depending on the customization of the system and design.

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Sport

Pallacanestro Cantù

PRONTI PER LA NUOVA STAGIONE di Alessandro Palermo foto Walter Gorini

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o scorso 18 settembre, nell’affascinante cornice del Lago di Como, la Prima Squadra di Pallacanestro Cantù ha fatto il suo debutto fuori dal campo. Targata Acqua S.Bernardo per la terza stagione consecutiva, la compagine allenata da coach Cesare Pancotto si è presentata a Istituzioni, sponsor e giornalisti, arrivando al Lido di Villa Olmo nel modo più suggestivo possibile, in battello, suscitando la curiosità e l’estasi dei giocatori – italiani e americani – che ne hanno immortalato alcuni momenti sui propri canali social. Questo il pre serata, che ha coinvolto giocatori e staff tecnico biancoblù, protagonisti poi dell’evento clou, la presentazione, appunto. A condurre l’evento due volti noti della televisione: Alessandra D’Angiò, giornalista di RAI, e Massimo Marianella, voce storica per lo sport di SKY, oltre che grandissimo tifoso canturino. La serata si è aperta con il saluto di benvenuto del neopresidente Roberto Allievi, il dodicesimo della gloriosa storia di Pallacanestro Cantù. A seguire gli interventi delle istituzioni, quindi: Martina Cambiaghi (Assessore allo Sport di Regione Lombardia), Alessandro Fermi (Presidente Consiglio Regionale Lombardia) e Alice

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Galbiati (Sindaco del Comune di Cantù). Spazio, poi, anche ai vicepresidenti di Pallacanestro Cantù, Angelo Passeri e Walter Sgnaolin; al title sponsor, con il direttore generale di S.Bernardo, Antonio Biella; a Daniele Brunati, coordinatore Amici di Como, associazione che ha collaborato con il club canturino per la realizzazione dell’evento; e, infine, ai dirigenti biancoblù Daniele Della Fiori (GM) e Andrea Mauri (AD), il quale ha introdotto ai presenti anche la recente partnership stretta con Gewiss, lasciando il microfono a Marco Ceudek, coordinatore di Digital Sport Innovation, piattaforma del colosso bergamasco. Nella seconda parte della serata è finalmente arrivato il turno della squadra, presentata in ogni suo componente: dai collaboratori allo staff medico, passando per il team manager, gli assistenti allenatori e il preparatore fisico, sino a giungere ai giocatori – applauditissimi – e al capo allenatore, Cesare Pancotto. Un omaggio al presidente Allievi e ai due presentatori, oltre all’immancabile foto di squadra, hanno chiuso definitivamente la presentazione, seguita da un elegante rinfresco che ha visto la collaborazione di Coldiretti Lombardia.


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Pallacanestro Cantù Ready for the new season L

ast September 18, in the fascinating setting of Lake Como, the First team of Pallacanestro Cantù made its debut off the field. Acqua S.Bernardo is the sponsor for the third consecutive season, the team coached by Cesare Pancotto was introduced to institutions, sponsors and journalists, coming to Lido di Villa Olmo in the most evocative way, that is, by boat, arousing the curiosity and excitement of the players - Italian and American - who have captured some moments on their social channels. This was the pre evening, which involved players and technical staff of Pallacanestro Cantù, protagonists of the main event, that is, the presentation. The event was led by two well-known faces of television: Alessandra D'Angiò, RAI journalist, and Massimo Marianella, historical voice of SKY sport, as well as a great fan of Pallacanestro Cantù. The evening started with the welcome greeting of the new president Roberto Allievi, the twelfth of the glorious history of Pallacanestro Cantù. To follow the speeches of the institutions, then: Martina Cambiaghi (Councillor for Sport of the Lombardy Region), Alessandro Fermi (President of the

Lombardy Regional Council) and Alice Galbiati (Mayor of the Municipality of Cantù). Then, the vice-presidents of Pallacanestro Cantù, Angelo Passeri and Walter Sgnaolin; the title sponsor, with the general director of S. Bernardo, Antonio Biella; Daniele Brunati, coordinator of Amici di Como, an association that collaborated with the club of Cantù for the realization of the event; and, finally, the managers of Pallacanestro Cantù Daniele Della Fiori (GM) and Andrea Mauri (AD), who also introduced to those present the recent partnership with Gewiss, leaving the microphone to Marco Ceudek, coordinator of Digital Sport Innovation, platform of the giant of Bergamo. In the second part of the evening finally came the team's turn, presented in all its members: from the collaborators to the medical staff, passing through the team manager, the assistant coaches and the physical trainer, up to the players - highly applauded - and the head coach, Cesare Pancotto. A tribute to the president Allievi and the two presenters, in addition to the usual team photo, closed the presentation definitively, followed by an elegant reception in collaboration with Coldiretti Lombardia.

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Sport

Iron Mark, la storia di Marco Dolfin foto BLM Briantea84 Cantù_Ph Fabio Oriani, Credit Andrea Staccioli_DBM_Insidefoto

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on mi è mai piaciuto mettermi in mostra o raccontare faccende personali, ma abbiamo deciso, in seguito a questi anni vissuti nel mondo della disabilità, di raccogliere con mio fratello le nostre chiacchierate e di metterle nero su bianco. Questo è un modo per ricambiare il favore ricevuto nel venire a conoscenza di altre esperienze di atleti e uomini che mi hanno ispirato nel rimodellare la mia vita dopo l'incidente". Così Marco Maria Dolfin, chirurgo ortopedico e atleta di BLM Briantea84 Cantù e della Nazionale Italiana Finp - Federazione Italiana Nuoto Paralimpico, riassume in poche righe “Iron Mark”, il libro che racconta la sua vita. Una narrazione che si snoda tra sport, professione e vita personale. Una biografia firmata Alberto Dolfin, fratello dell’atleta. "Questo libro nasce con l'idea di poter dare un'ispirazione agli altri partendo dalla storia di Marco Maria Dolfin che, in generale, ha sempre mostrato forte interesse per foto, video e notizie che circolano in giro sul suo conto - spiega l’autore. L'obiettivo è stato mettere nero su

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bianco le impressioni ed emozioni vissute da Marco che lo hanno portato a raggiungere importanti traguardi sportivi e lavorativi. Professionalmente, speriamo che questo libro possa aiutare altri medici che si trovano nella situazione di mio fratello per tornare a fare quello che facevano prima grazie all'aiuto della tecnologia. Ultimo caposaldo importante, la famiglia: un tassello importante per la rinascita di Marco, sia la famiglia di origine che poi quella che ha formato con sua moglie. In questo libro ho cercato di raccontare la sua storia senza retorica e senza elogiare la persona solo perché sono suo fratello. Non è stato facile allontanarsi da questa posizione. Solo scrivendo ho scoperto nuovi aspetti, questo lockdown è stato utile perché abbiamo avuto modo di lavorare su questo progetto che avevamo già in cantiere da molto tempo. Sono contento che Bradipolibri abbia creduto in tutto questo, aspetto i riscontri dai lettori". Il libro “Iron Mark” è acquistabile in libreria e online ed è disponibile anche in versione ebook su Amazon.


Sport

Iron Mark, the story of Marco Dolfin "I

never liked to show off or tell personal stories, but we decided, after these years spent in the world of disability, to collect all our conversations with my brother and put them on paper. This is a way to pay back the favor received in learning about other experiences of athletes and men who inspired me to reshape my life after my accident". So Marco Maria Dolfin, orthopaedic surgeon and athlete of BLM Briantea84 CantĂš and the Italian National Finp - Italian Paralympic Swimming Federation, sums up in a few lines "Iron Mark", the book that tells his life. A narration that winds between sport, profession and personal life. A biography signed by Alberto Dolfin, brother of the athlete. "This book was born with the idea of giving an inspiration to others starting from the story of Marco Maria Dolfin who, in general, has always shown a strong interest in photos, videos and news that circulate around him - explains the author. The goal was to put on paper the im-

pressions and emotions experienced by Marco that led him to reach important sports and work goals. Professionally, we hope that this book can help other doctors in my brother's situation to get back doing what they did before with the help of technology. Last important milestone, the family: an important piece for Marco's rebirth, both the family of origin and then the one he has formed with his wife. In this book I tried to tell his story without rhetoric and without praising the person just because I am his brother. It was not easy to move away from this position. Only by writing I discovered new aspects, this lockdown was useful because we had the opportunity to work on this project that we had already been working on for a long time. I'm glad that Bradipolibri believed in all this, I'm waiting for the feedback from the readers". The book "Iron Mark" can be purchased in bookshops and online and is also available in ebook version on Amazon.

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In ricordo di Don Roberto di Federica Pisani - Funzionario p.g. Casa Circondariale di Como

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l carcere è un contesto molto particolare, complesso e, alle volte, difficile. E’ un luogo dove le emozioni sono sempre amplificate: la sofferenza diventa facilmente strazio, la solitudine abbandono e disperazione, la contentezza si trasforma spesso in incontenibile euforia… le relazioni sentimentali con chi è rimasto fuori diventano amori passionali e unici. Non è facile vivere in carcere e chi ha già situazioni personali complicate, storie difficili e poche risorse personali per affrontarle, lì, vive momenti di profonda angoscia. Don Roberto è un amico che è sempre venuto in carcere con la discrezione, l’umiltà e la disponibilità di chi vuole bene alle persone. Spesso veniva per rivedere chi già conosceva da fuori, per trovare “degli amici” come diceva lui, ma molto più spesso quando entrava chiedeva se qualcuno avesse bisogno di lui. La sua non era mai una presenza scontata… non sapevi mai bene quando sarebbe entrato (la sua vita era scandita da continue emergenze) ma, nei momenti importanti era lì ed offriva ciò che aveva: il suo cuore, la sua attenzione. L’ascolto e l’attenzione che sapeva dedicare a ciascuno ha fatto sì che i detenuti trovassero in lui un porto sicuro nella tempesta della detenzione e anche dopo. Don Roberto era un uomo profondamente libero: libero dai pregiudizi, dalle paure e dalle facili ideologie, potevi chiedergli di parlare con chiunque per lui non c’erano problemi con nessuno. Era un uomo che non conosceva il rancore: quando qualcosa lo rendeva un po’ ombroso, durava poco, poi faceva un sorriso sereno e capivi che aveva già superato la rabbia. Talvolta era anche disarmante. In queste settimane ho letto e sentito parlare di lui anche da chi ha fatto di tutto per ostacolarlo: con ipocrisia lo cita come esempio. Io mi sento più povera da quando non c’è più e anche triste perché questa città con lui ha perso una grande occasione per riscattarsi dal torpore in cui si trascina… Io un po’ mi arrabbio ma poi penso… ...“Pazienza”... direbbe Don Roberto, “non perdiamo tempo per cose sciocche … dimmi piuttosto hai già incontrato chi mi ha ucciso? Parlagli per favore, senza alcun rancore…”

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Nella pagina precedente, Don Roberto Malgesini, a cui il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito la medaglia d’oro al Valor Civile alla memoria; sopra (foto Enrica Lattanzi – Il Settimanale della Diocesi) Mons. Oscar Cantoni mentre concelebra con don Roberto la Messa di Natale 2019 in carcere

On the previous page, Don Roberto Malgesini, to whom the President of the Republic, Sergio Mattarella, awarded the Medaglia d'oro al Valor Civile alla memoria; above (photo Enrica Lattanzi - Il Settimanale della Diocesi) Mons.Oscar Cantoni concelebrating the 2019 Christmas Mass with Don Roberto in prison

In memory of Don Roberto P

rison is a very peculiar, complex and, sometimes, difficult context. It is a place where emotions are always intensified: suffering easily becomes heartbreak, loneliness abandonment and despair, contentment often turns into uncontrollable euphoria ... emotional relationships with those who stayed out become passionate and unique love. It is not easy to live in prison and those who already have complicated personal situations, difficult stories and few personal resources to deal with them, there, live moments of deep anguish. Don Roberto is a friend who came to prison with the discretion, humility and availability of those who love people. He often came to see who he already knew from the outside, to find "friends" as he said, but much more often when he came in he asked if someone needed him. His presence was never a predictable presence ... you never knew when he would enter (his life was marked by continuous emergencies) but, in important moments he was there and offered what he had: his heart, his attention. The listening and the attention he was able to give to each one of them

meant that the prisoners found in him a safe haven in the storm of detention and even afterwards. Don Roberto was a deeply free man: free from prejudices, fears and easy ideologies, you could ask him to talk to anyone for him there was no problem with anyone. He was a man who didn't know resentment: when something made him a little sad, he wouldn't last long, then he would smile calmly and you would understand that he had already overcome his anger. Sometimes he was also disarming. In recent weeks I have read and heard about him even from those who did everything to hinder him: with hypocrisy they quote him as an example.I feel poorer since he is no longer there and also sad because this city with him has lost a great opportunity to redeem himself from the torpor into which it drags itself... I get a little angry, but then I think... … "Whatever..." Don Roberto would say, “Don't waste your time on silly things... Tell me, have you already met the person who killed me? Speak to him please, without any resentment..."

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PEOPLE

Addio Giacomo Allievi imprenditore gentiluomo E’

superfluo ricordare la figura di imprenditore di Giacomo Allievi, il presidente di Porada, scomparso ai primi di settembre. La storia e i risultati dell’azienda parlano da sé del suo grande contributo di idee e di creatività all’affermazione del Made in Italy nel mondo. In queste righe vorremmo rievocare i tratti di una persona dalla gentilezza e dalla cordialità speciali. “Lo ricorderemo con il sorriso contagioso con cui ogni giorno entrava in azienda, presenza silenziosa e gentile accanto ai suoi fratelli, il suo esempio ci accompagnerà sempre” hanno scritto i dipendenti sulla pagina facebook aziendale commossi per la sua scomparsa. Alla mattina quando arrivava aveva una parola e un sorriso per tutti, si informava della salute e della scuola dei figli. Un imprenditore speciale che si prendeva cura di tutti e, sia nel lavoro che nella vita, era ritenuto un vero gentleman, solare e sempre sorridente, capace di cogliere l’aspetto positivo in ogni situazione. Aveva due grandi passioni: il lavoro e la famiglia. Era il maggiore dei quattro fratelli Allievi, divenuto presidente alla morte del padre, Luigi, fondatore della Porada. Attaccatissimo alla moglie Fiorella e ai figli Elisabetta e Fabio, nutriva anche un grande amore per il territorio e per la ‘sua’ Cabiate, il luogo dove è nato e ha vissuto sempre, dove aveva gli amici più cari, dove riposa nella sua ultima dimora. Il figlio Fabio lo ha ricordato con parole toccanti lette nella chiesa parrocchiale alla cerimonia funebre. “Oggi sono finiti i giorni dei progetti, dei desideri, di pensare a cosa fare domani. Oggi iniziano i giorni dei ricordi. I ricordi che Dio ci ha dato perché potessimo avere i nostri cari sempre qui, con noi, proprio vicino al cuore. In effetti sei stato speciale senza aver mai fatto nulla per apparire tale, sei stato sempre presente senza bisogno di farsi vedere, anche nei momenti più bui tu ci sei sempre stato, la persona su cui abbiamo potuto contare per tutta la vita. Tu, papà”.

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eedless to speak about the entrepreneur Giacomo Allievi, the president of Porada, who passed away at the beginning of September. The history and results of the company speak for themselves about his great contribution of ideas and creativity to the affirmation of Made in Italy in the world. In these lines we would like to recall the features of a person of special kindness and cordiality. "We will remember him with his contagious smile that he used to enter the company every day, silent and kind presence next to his brothers, his example will always accompany us" employees wrote on the company facebook page moved by his passing. In the morning when he arrived, he had a word and a smile for everyone, he asked about his children's health and school. A special entrepreneur who took care of everyone and, both at work and in life, was considered a true gentleman, sunny and always smiling, able to grasp the positive aspect in every situation. He had two great passions: work and family. He was the eldest of the four Allievi brothers and became president at the death of his father, Luigi, founder of the Porada. Very attached to his wife Fiorella and his children Elisabetta and Fabio, he also had a great love for the territory and for 'his' Cabiate, the place where he was born and has always lived, where he had his closest friends, where he rests in his last home. His son Fabio remembered him with touching words read in the parish church at the funeral ceremony. "Today the days of plans, of desires, of thinking about what to do tomorrow are over. Today begin the days of memories. The memories that God gave us so that we could have our loved ones always here, with us, right next to our hearts. In fact you have been special without ever having done anything to appear like that, you have always been present without the need to be seen, even in the darkest moments you have always been there, the person we could count on all our lives. You, Daddy"


PEOPLE

Padre Ambrogio La carità nel cuore di Rosaria Casali

Charity in the heart

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o scorso 24 settembre padre Ambrogio Perego, pietra miliare del prestigioso Collegio Pontificio Gallio di Como è ritornato alla Casa del Padre. Insegnante di religione e di italiano è stato per 40 anni il padre spirituale di generazioni di studenti che hanno frequentato lo storico collegio. La sua opera caritatevole nei confronti del prossimo unita alla quotidiana educazione degli alunni, resterà per sempre nel cuore degli ex alunni che hanno partecipato sinceramente commossi alla cerimonia funebre in un Duomo gremito anche all’esterno. Sempre vicino ai ragazzi nei momenti bui della loro vita e in quelli belli come celebrante delle loro unioni o in occasione delle nascite dei loro figli, ha fatto conoscere la figura di San Girolamo Emiliani fondatore della Congregazione dei Padri Somaschi insieme a quella delle Minime Oblate del Cuore Immacolato di Maria del “Centro Mamma Rita” di Monza, grazie alla cara sorella Adelaide, anche Lei dedita alla cura e all’educazione dei fanciulli. Padre Ambrogio è stato un punto di riferimento importante, un esempio di sincerità, semplicità, sacrificio, carità, forza d’animo e di vero amore verso il prossimo. Il suo ricordo sarà indelebile e custodito con riverenza da tutti coloro che hanno avuto l’onore di conoscerlo.

n September 24, Father Ambrogio Perego, a milestone of the prestigious Collegio Pontificio Gallio in Como, returned to the House of the Father. Teacher of religion and Italian language, for 40 years he was the spiritual father of generations of students who attended the historic college. His charitable work towards people together with the daily education of the students, will remain forever in the hearts of the former students who sincerely participated in the funeral ceremony in a cathedral with many people even outside. Always close to the children in the dark moments of their lives and in the beautiful ones as a celebrant of their unions or on the occasion of the births of their children, he made known the figure of St. Jerome Emiliani founder of the Congregation of the Somaschi Fathers together with that of the Minime Oblate of the Immaculate Heart of Mary of the "Centro Mamma Rita" of Monza, thanks to his dear sister Adelaide, also dedicated to the care and education of children. Father Ambrogio was an important point of reference, an example of sincerity, simplicity, sacrifice, charity, strength of mind and true love towards his neighbor. His memory will be indelible and kept with reverence by all those who had the honor to know him.

Como

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CUCINA E CULTURA DEL TERRITORIO

TUT TI GIOVED I ÌS “I BOLLI ERA... TI M PIEMON ISTI TESI”

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Como

VIA AL CROTTO DEL SERGENTE, 13 COMO / LORA TEL. +39.031.283.911 WWW.CROTTODELSERGENTE.IT INFO@CROTTODELSERGENTE.IT


CUCINA & CANTINA KITCHEN & CELLAR di Davide Lacchini, Emanuele Riva foto Carlo Pozzoni

• Riso al cacio e pepe con puntarelle e

• Crema di zucchine al cardamomo

alici di Cetara

con il suo fiore, triglie e vongole

• Maccone Moscato secco Igt 2018 Donato Angiuli PUGLIA

• “Brut Rosè” Spumante Metodo classico - Pojer & Sandri TRENTINO

Davide Lacchini Davide Lacchini è nato a Como nel 1961. Ha ricoperto la carica di direttore e consulente gastronomico di Eventi Lariani srl, del ristorante “InRIVA” Cernobbio. Ha avuto esperienze lavorative presso l'hotel Regina Olga, “Al musichiere”, Como; Paracucchi Locanda dell’angelo, Sarzana; ristorante club Canottieri Lario, Como; Grand hotel Serbelloni-Bellagio; Hotel Barchetta Excelsior, Como; Albergo Antico-Suisse; Hotel Principe di Savoia, Milano; Villa-mia, Torno; residenza della famiglia reale dell’Arabia Saudita; Casino’ di Campione d’Italia. Consulente e collaboratore del libro edito dalla Provincia di Como “Dal Lario alla Brianza”. Curatore editoriale del libro ”In cucina” prodotto dell’Associazione Provinciale dei Cuochi di Como. Sue le ricette rivisitate del libro "Le ricette del lago di Como". Insignito nel giugno 2014 del Cavalierato della Repubblica Italiana.

Emanuele Riva Classe 1984, lavora presso il locale di famiglia La Cava dei Sapori a Como, ristorante aperto nel 2005 e gestito dal 2007. A 23 anni diventa sommelier e viene selezionato per il concorso “Maschio Bonaventura, la ricerca dell’eccellenza” dedicato ai migliori corsisti. In seguito partecipa ad altri master di formazione sia in Italia che all’ estero e partecipa ad importanti concorsi nazionali come master del Sangiovese, master del Nebbiolo, master del Sagrantino ecc. Nel 2011 conquista il titolo di Miglior Sommelier Professionista della Lombardia. Dal 2010 al 2013 è sul palco del Miglior sommelier d’Italia. Secondo classificato Miglior Sommelier d'Italia 2013. Oggi è relatore per corsi di sommelier in alcuni istituti alberghieri della regione e collabora con alcune riviste del settore.

Si ringraziano per la disponibilità e la collaborazione i titolari, la brigata di cucina e tutto lo staff deI Ristorante "Gnocchetto"Solzago Tavernerio (CO) sede di realizzazione delle ricette, il Cav Vittorio Fanfarillo-Cifa srl Lomazzo Forniture Alberghiere, Stefano e Andrea Cantaluppi- Cantaluppi Tavernerio s.p.a Albese con Cassano Forniture alimentari

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Riso al cacio e pepe con puntarelle e alici di Cetara

Rice with cacio, pepper, puntarelle Maccone Moscato secco Igt 2018 - Donato Angiuli PUGLIA and anchovies of Cetara

Ingredienti per 6 persone

To serve 6

480 g di riso Carnaroli, 200 g di puntarelle, 2 granelli di pepe nero, 100 g di pecorino romano, 6 acciughe sott’olio di Cetara, 60 g di burro, 1 scalogno, 1 spicchio d'aglio, ½ bicchiere di vino bianco secco, 1 limone, olio oliva evo q.b. Per il brodo: 2 lt di acqua, 2 carote, 2 coste di sedano, 1 cipolla.

480 g of Carnaroli rice, 200 g of puntarelle, 2 grains of black pepper, 100 g of Pecorino Romano, 6 anchovies of Cetara, 60 g butter, 1 shallot, 1 clove of garlic, ½ glass of dry white wine, 1 lemon, olive oil evo to taste. For the broth: 2 lt of water, 2 carrots, 2 celery strips, 1 onion.

Procedimento Prendere i germogli della cicoria asparago, dividere le parti più tenere in 6 e metterle in una ciotola con acqua e ghiaccio; questo servirà a far curvare le puntarelle e renderle più croccanti. Per il brodo vegetale: in una pentola mettere la cipolla tagliata in due, la carota a pezzi e le coste di sedano, aggiungere acqua fredda e far bollire per circa 1 ora, aggiungere un pizzico di sale e tenere in caldo. In un tegame sciogliere le acciughe con circa due cucchiai di olio evo e uno spicchio d’aglio. Quando l’olio si sarà raffreddato, levare lo spicchio ed emulsionare con il frullatore a immersione, olio e acciughe. In una casseruola con aggiunta di olio, appassire uno scalogno precedentemente tritato, aggiungere il riso e tostarlo, sfumare con il vino bianco e versare poco alla volta il brodo vegetale in ebollizione, mescolare di tanto in tanto fino a cottura ultimata di circa 14 minuti, poi levare dal fuoco. Aggiungere i granelli di pepe nero precedentemente frantumati con l'aiuto di un pesta carne, il formaggio pecorino grattugiato, il burro a piccoli pezzi e con il cucchiaio di legno mantecare il risotto; lasciare riposare prima di servire. Nel frattempo rapidamente prendere le puntarelle, precedentemente scolate e asciugate, e nello stesso tegame che usato per le acciughe, aggiungere qualche cucchiaio di olio extravergine d’oliva, portare a temperatura e scottare brevemente. Disporre nel piatto il riso cacio e pepe e in centro guarnire con le puntarelle, irrorandole con l'emulsione di acciuga, e grattugiare un poco di scorza di limone.

Preparation Take the asparagus chicory shoots, separate the softer parts into 6 and put them in a bowl with water and ice; this will make the puntarelle curve and make them crunchier. For the vegetable broth: in a pot put the onion cut in two, the carrot in pieces and the celery strips, add cold water and boil for about 1 hour, add a pinch of salt and keep warm. In a pan melt the anchovies with about two tablespoons of evo oil and a clove of garlic. When the oil has cooled, remove the clove and emulsify with a blender, oil and anchovies. In a saucepan with the addition of oil, wither a chopped shallot, add the rice and toast it, add the white wine and pour the boiling vegetable stock a little at a time, stir occasionally until cooked for about 14 minutes, then remove from heat. Add the previously crushed black pepper grains with the help of a meat pest, the grated pecorino cheese, the butter in small pieces and with a wooden spoon stir in the risotto; leave to rest before serving. In the meantime quickly take the puntarelle, previously drained and dried, and in the same pan that used for anchovies, add a few tablespoons of extra virgin olive oil, bring to temperature and blanch briefly. Arrange the cacio and pepper rice on the plate and garnish with the puntarelle in the center, sprinkle them with the anchovy emulsion, and grate a little lemon zest.

Attenti al Moscato secco! Per gli amanti dei vitigni aromatici, un'ottima alternativa al Gewurztraminer. Se non stiamo parlando di dolci, è possibile stupire con queste rare ma non introvabili versioni secche di moscato. Le zone italiane dove viene prodotto sono altoadige, piemonte, sicilia e puglia! Nel sud Italia, come in questo caso, i vigneti sono coltivati ad alberello e le rese sono molto basse, intorno ai 40quintali/ettaro. La concentrazione aromatica del frutto impone una complessità tipica del vitigno, i sentori vanno dal vegetale fresco di salvia e menta e sfociano in un fruttato agrumato con limpide note di albicocca. Fino a questo momento il naso vi ricorderà un moscato d’asti dolce, ma poi assaggiandolo resterete stupiti dal sorso estremamente secco, fine, non alcolico ma soprattutto armonico! Gustare a 8-10°C

Maccone Moscato secco Igt 2018 - Donato Angiuli PUGLIA Beware of dry Moscato! For those who love aromatic grape varieties, an excellent alternative to Gewurztraminer. If we are not talking about sweets, you can amaze with these rare but not unobtainable dry versions of Muscat. The Italian areas where it is produced are Alto Adige, Piedmont, Sicily and Puglia! In the south of Italy, as in this case, the vineyards are cultivated with sapling and the yields are very low, around 40 quintals/ hectare. The aromatic concentration of the fruit implies a typical complexity of the vine, the scents range from the fresh vegetable of sage and mint to a fruity citrus fruit with clear notes of apricot. Up to this moment the nose will remind you of a sweet muscat d'asti, but when you taste it you will be amazed by the extremely dry, fine, non-alcoholic but above all harmonic sip! Taste at 8-10°C

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Crema di zucchine al cardamomo con il suo fiore, triglie e vongole

Cream of zucchini with cardamom and its flower, mullets and clams

Ingredienti per 6 persone

To serve 6

Per la crema 400 g di zucchine, 2 cucchiai di cardamomo,1 cipollotto fresco, 10 g di olio evo, acqua di vongole q.b., sale e pepe q.b.

For the cream 400 g of zucchini, 2 tablespoons of cardamom, 1 fresh onion, 10 g of evo oil, clam water to taste, salt and pepper to taste.

Per le vongole 300 g di vongole veraci, 1 pezzo di aglio schiacciato, gambi di prezzemolo q.b., peperoncino q.b., olio evo q.b.

For the clams 300 g of real clams, 1 piece of crushed garlic, parsley stalks to taste, chili pepper to taste, evo oil to taste.

Per le triglie 6 triglie fresche di scoglio, olio evo q.b., sale e pepe q.b., erbette fresche gentili q.b.

For mullets 6 fresh rock mullets, evo oil to taste, salt and pepper to taste, fresh herbs to taste

Per i fiori di zucca 1 vaschetta di fiori di zucca freschi, olio evo q.b., sale e pepe q.b., 1 spicchio di aglio intero

For pumpkin flowers 1 basin of fresh pumpkin flowers, evo oil to taste, salt and pepper to taste, 1 whole garlic clove

Procedimento In una casseruola rosolare l'aglio ed il peperoncino con l'olio e i gambi di prezzemolo, aggiungere le vongole e lasciar aprire. Filtrare l'acqua e tenerla utile per le zucchine. Per la crema di zucchine: lavare accuratamente le zucchine, tagliarle a pezzi, pelare una patata e tagliarla. In un tegame rosolare il cipollotto con l'olio evo, aggiungere le zucchine e la patata, poi l'acqua filtrata delle vongole e il cardamomo. Cuocere per circa 40 minuti a fuoco lento, nel caso asciugasse troppo aggiungere un poco d'acqua. A fine cottura, regolare il gusto di sale e pepe. Frullare e tenere in caldo la crema. Per le triglie: squamare il pesce, sfilettarlo ed eliminare le spine centrali. Tagliare a losanghe i filetti di triglia e disporli su una teglia con carta da forno, condire con sale, pepe, olio ed erbe aromatiche. Cuocere in forno a 200°C per 4 minuti. Servire il piatto disponendo sul fondo la crema di zucchine al cardamomo, i fiori di zucca velocemente spadellati con olio e aglio, e le vongole. Adagiare le triglie e guarnire con qualche foglia di erba aromatica e un filo d'olio d'oliva.

Preparation In a saucepan brown the garlic and chili pepper with oil and parsley stalks, add the clams and let it open. Filter the water and keep it for the zucchini. For the zucchini cream: carefully wash the zucchini, cut them into pieces, peel a potato and cut it. In a pan brown the spring onion with the evo oil, add the zucchini and the potato, then the filtered water of the clams and the cardamom. Cook for about 40 minutes over low heat, in case it dries too much add a bit of water. At the end of cooking, adjust the taste of salt and pepper. Blend and keep the cream warm. For mullet: scale the fish, fillet it and remove the central thorns. Cut the mullet fillets into strips and place them on a baking tray with baking paper, season with salt, pepper, oil and aromatic herbs. Bake at 200°C for 4 minutes. Serve the dish by placing the cream of zucchini with cardamom on the bottom, the zucchini flowers quickly swatted with oil and garlic, and the clams. Lay the mullets and garnish with some aromatic grass leaves and a drizzle of olive oil.

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“Brut Rosè” Spumante Metodo classico - Pojer & Sandri TRENTINO Il meticoloso lavoro in cantina di Mario Pojer, uno dei migliori enologi italiani, ci regala il rosè perfetto per qualsiasi piatto! Un vino versatile, che si abbina dall’aperitivo più spensierato, alla cena più importante; non delude mai! Impeccabile calibro tra spuma e pienezza al palato, risulta armonico, delicato e dal corretto residuo zuccherino, un brut piuttosto secco. Il naso invece ci regala sfaccettature di bosco che vanno dai piccoli frutti rossi al muschio. Ci troviamo davanti ad un classico blend di Chardonnay e Pinot nero in versione rosata, i vigneti provengono dalle zone porfiriche della Val di Cembra; qui il vino si arricchisce di una mineralità indispensabile per la tipologia! 8° in calici slanciati.

“Brut Rosè” Spumante Metodo classico - Pojer & Sandri TRENTINO The meticulous work in the cellar of Mario Pojer, one of the best Italian oenologists, gives us the perfect rosé for any dish! A versatile wine that goes from the most casual aperitif to the most important dinner; it never disappoints! Impeccable caliber between froth and fullness on the palate, it is harmonious, delicate and with the correct residual sugar, a brut rather dry. The nose instead gives us facets of the forest ranging from small red fruits to musk. We are in front of a classic blend of Chardonnay and Pinot Noir in pink version, the vineyards come from the porphyry areas of Val di Cembra; here the wine is enriched with a minerality essential for the type! 8° in slender glasses.


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magiclake autumn 2020  

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