Issuu on Google+

Settembre 2012 No. 188 • anno 37

Garaventa ha installato sullo Stanserhorn, in Svizzera, la prima funivia "cabrio" del mondo. Le cabine sono a due piani, con il piano superiore costituito da una terrazza scoperta. Pag. 10 -11

Mai contro la natura Ritratto del pioniere degli impianti a fune di Lech, Michael Manhart. Pag. 4 - 5

Funicolare di Baku, Azerbaijan … è entrata in servizio in occasione del Festival Europeo della Canzone. Pag. 6 - 7

A caccia di streghe in cabinovia L'impianto dell'Erlebniswelt Thale è un'attrazione per grandi e piccini. Pag. 8 - 9

Due nuovi impianti nei Carpazi rumeni. Poiana Braşov è una località sciistica moderna dalla tradizione antica. Pag. 12 - 13

Mt. Buller si affida a Doppelmayr La prima seggiovia con poggiapiedi centrale in Australia. Pag. 14 - 15

In funivia al Tempio degli Elefanti La metropoli thailandese di Hat Yai diventa ancora più attraente per i turisti. Pag. 16

Anche Londra ora dispone di un impianto a fune urbano; attraversa il Tamigi ed è completamente integrato nella rete di trasporto urbana. Pag. 2 - 3


Gruppo Doppelmayr/Garaventa

2

Viaggiare sopra Londra Appena un mese prima dell'inizio dei Giochi Olimpici di Londra 2012, precisamente il 28 giugno, è stato inaugurato il nuovo impianto a fune sopra il Tamigi. L'impianto è integrato nella rete di trasporto urbano.

L

’impianto urbano è stato accolto con grande calore dai londinesi, ed anche i media di tutto il mondo riportano l’eco di questa soluzione per il traffico urbano. L'impianto collega il centro fieristico ExCel-Centre con la O2 Arena; entrambi questi luoghi hanno ospitato gare durante i Giochi Olimpici. L'impianto (denominato come lo sponsor, "Emirates Airlines") è in servizio dalle 7:00 di mattina fino alle 21:00.

"E' assolutamente da vedere! Saliteci subito! L'impianto è meraviglioso, vale ogni centesimo ed è una meraviglia mozzafiato di tecnologia!" Il sindaco di Londra Boris Johnson è rimasto molto colpito durante la corsa inaugurale del collegamento tanto atteso.

N. 188 • Settembre 2012


Gruppo Doppelmayr/Garaventa

3

Sondaggio clienti: ottimi risultati

Come dimostrano gli esiti della nostra analisi sulla soddisfazione dei clienti a livello mondiale, Doppelmayr viene sempre percepita come numero 1 del mercato degli impianti a fune e giudicata come un partner altamente competente. Gli operatori del settore attribuiscono particolare importanza alla sicurezza operativa ed alla disponibilità tecnica degli impianti, nonché ad una rapida risposta ai desideri del cliente ed all'affidabilità. Doppelmayr ottiene sempre il massimo dei giudizi in tutti questi campi. Il nostro è un impegno continuo per adeguare le nostre innovazioni alle esigenze dei mercati specifici. Il nostro fine è quello di esaudire i desideri di tutti i clienti. La nostra analisi dimostra inoltre che, per mantenere la nostra posizione di leadership in termini di qualità e tecnologia, non possiamo permetterci di sederci sugli allori; per questo acquisiamo tutti gli input provenienti dalla cerchia degli operatori del settore impianti a fune ed intendiamo approfondire ulteriormente lo scambio di idee con loro, al fine di incrementare ancor più l'efficienza e l'orientamento al mercato delle nostre funivie e dei loro componenti. Ringrazio di cuore i partecipanti al questionario clienti. Il questionario ha reso possibile armonizzare ancor più la nostra offerta di servizi con i desideri e le esigenze sia degli operatori che dei passeggeri degli impianti a fune.

Michael Doppelmayr

N. 188 • Settembre 2012


Gruppo Doppelmayr/Garaventa

4

Mai contro la natura Dipl.-Ing. Michael Manhart, Amministratore Delegato di Skilifte Lech, considerato il creatore dell’Arlberg; un uomo dai principi incrollabili.

M

ichael Manhart è strettamente legato al mondo degli impianti a fune fin dall'infanzia. Il nonno, Sepp Bildstein, è considerato tra le altre cose, l'iniziatore del settore degli impianti di risalita di Lech e Zürs1, nonché costruttore del primo impianto ad anello chiuso in Austria. La madre, Adelheid Schneider-Bildstein, Gran Dama di Skilifte Lech, è stata per quasi mezzo secolo l'anima (e per 20 anni la rispettata Amministratrice Delegata) di Skilifte Lech. Infine, in qualità ingegnere meccanico (con background di studi universitari a Vienna e Stoccarda) Michael Manhart ha dimostrato di possedere i migliori prerequisiti per la messa in pratica della propria visione della configurazione della regione sciistica dell’Arlberg. Con Emil Doppelmayr. Il primo Skilift della ditta Doppelmayr

1

Michael Manhart, Amministratore Delegato di Skilifte Lech, è uno dei massimi pionieri nel campo degli impianti a fune in Austria. In occasione del suo 70° compleanno, a metà luglio 2012, ha ricevuto la Gran Decorazione d'Onore in Oro conferita dalla Repubblica austriaca. Molte delle sue idee hanno influenzato nel corso dei decenni l'evoluzione del settore degli impianti a fune. Michael Manhart ha iniziato la sua carriera professionale presso Skilifte Lech nel 1972, diventandone Amministratore Delegato nel 1984. Ha ricoperto - e ricopre tuttora - numerose funzioni all'interno

8-CLD-B Steinmähder, Lech N. 188 • Settembre 2012


Gruppo Doppelmayr/Garaventa

di varie società del settore degli impianti a fune (tra le altre cose è Amministratore Delegato di Skilifte Schröcken), nonché in associazioni economiche ed ambientalistiche. Sono un operatore "verde" A Michael Manhart piace descrivere sé stesso come "verde". Infatti: "Il turismo alpino è possibile solamente in armonia con la natura; chi ritiene di poter operare contro la natura è destinato ad uscirne sconfitto". Gli esempi al riguardo sono numerosi, sia che si tratti della flora integrata nel paesaggio e possibilmente endemica sulle piste, oppure della progettazione di macchinari per l'innevamento programmato, macchine per la lavorazione delle piste o di tecnologie funiviarie innovative, come impianti ad ammorsamento automatico con riscaldamento dei sedili.

6-CLD-B Hasensprung, Lech N. 188 • Settembre 2012

"Il progresso non deve adeguarsi a norme ripetitive!" Le sue parole sono molto considerate anche presso le autorità, poiché con risolutezza e buone argomentazioni egli persegue il suo motto: "Il progresso non deve adeguarsi a norme ripetitive, bensì le norme devono tenere conto delle nuove conoscenze in campo tecnico e ambientale, una volta che queste si siano dimostrate buone e giuste". "Siamo prestatori di servizi" Nonostante l'anima da inventore ed imprenditore, egli rimane fedele alla massima: "Siamo prestatori di servizi". Illustra quindi il concetto in modo illuminante: "Noi vendiamo gioia e ci rallegriamo quando riusciamo a dare gioia agli altri". Per un'impresa, realizzare profitti è

8/10-CGD Weibermahd, Lech

5

senz'altro necessario ed essenziale per sopravvivere, ma non basta a portare alla totale realizzazione. La possibilità di mettere in pratica tutto ciò proprio nell'Arlberg viene da lui vista come un grande colpo di fortuna. Il nonno è considerato l'inventore del turismo invernale messo a disposizione di una vasta fascia di ceti sociali. Michael Manhart si è impegnato a confermare questa eredità; egli vede come un proprio compito quello di dare un contributo tangibile alla configurazione della parte occidentale della regione dell'Arlberg. Tuttavia, la sua missione non è neanche lontanamente compiuta; c'è ancora molto da fare. Un passo successivo importante è rappresentato dal collegamento delle località sciistiche di Lech e Schröcken-Warth; dopodiché, collaborerà all'espansione della rete di impianti verso St. Anton.


Gruppo Doppelmayr/Garaventa

6

Baku ha un simbolo in più Puntualmente, il 23 maggio, in occasione del Festival Europeo della Canzone, il Presidente azero Ilham Aliyev ha inaugurato la funicolare completamente rinnovata di Baku, capitale dell'Azerbaijan.

L

a funicolare, costruita negli anni '60, collega il mondano "Baku Boulevard" nel centro storico ad un moderno quartiere residenziale e commerciale situato su una collina. La stazione a monte si trova davanti alle "Flame Towers", un futuristico complesso composto da tre torri alte 190 m in prossimità dell'edificio che ospita il Parlamento. La stazione a valle dista una decina di minuti a piedi dalla "National Flag Square" e dalla Crystal Hall, sede della manifestazione canora europea 2012, sulla riva del Mar Caspio.

sul pendio alberato fino alle lucenti cabine nero-argento. Un gioiello tecnico-architettonico L'impianto è stato completamente rimodernato; conservando solo il profilo concavo; le funi traenti vengono mantenute in linea da rulli di ritenuta. Persino le vecchie traversine in legno russe sono state sostituite con traversine nuove realizzate in Svizzera: la qualità svizzera e austriaca è un marchio di fabbrica che si dispiega

Molto frequentato L'impianto è molto frequentato, poiché è pratico sia per i pendolari che per chi vuole solo fare una passeggiata; dalla stazione a monte infatti si gode una fantastica veduta della città e del mare. L'intero impianto è meraviglioso: a partire dalle slanciate ed imponenti stazioni, passando dal morbido tracciato di linea 40-FUL Baku Capacità

600 P/h

Tempo di percorrenza

3 min

Tempo di sosta

1 min

Velocità

3,0 m/s

Veicoli

2

Lunghezza inclinata

432 m

Dislivello

91 m

Motrice 75/210 kW

a monte

Tensionamento

a valle

La funicolare di Baku, costruita oltre 50 anni or sono ed ora completamente rinnovata, ha potuto risplendere di un nuovo fulgore per il Festival Europeo della Canzone. Le cabine dispongono di 28 posti a sedere e 12 posti in piedi. Le stazioni sono costituite da eleganti strutture in vetro ed acciaio e rappresentano un simbolo della volontà di crescita dell'economia azera. N. 188 • Settembre 2012


Gruppo Doppelmayr/Garaventa

come un fil rouge in tutto l'impianto. L'impianto è della Garaventa, i veicoli sono della CWA, architettura e prestazioni ingegneristiche per la struttura un acciaio e vetro delle stazioni e gli elementi in vetro provengono dall'Austria. Dal momento dell'assegnazione dell'appalto, il tempo a disposizione per l'intera riconversione era di soli dieci mesi. Grazie alla perfetta collaborazione tra Garaventa ed i costruttori locali è stata possibile una consegna puntuale. Puntualità e qualità hanno soddisfatto il committente, un'impresa privata.

N. 188 • Settembre 2012

7


Gruppo Doppelmayr/Garaventa

A caccia di streghe in funivia In mezzo ai monti Harz, nel parco avventura "Seilbahnen Thale Erlebniswelt", dove nella notte di Valpurga le streghe danzano freneticamente, Doppelmayr ha costruito una cabinovia a 6 posti. L'impianto è stato inaugurato il 21 aprile 2012.

L

a cabinovia per "l'Hexentanzplatz!" è un simbolo dell'Harz. È stata l'unica cabinovia di nuova costruzione della DDR, inaugurata nel 1970 come piccola cabinovia bifune ed ampiamente rimodernata nel 1994 con una un nuovo azionamento e nuove cabine da 4 posti (CWA). Maggiore capacità di trasporto, numero di passeggeri molto superiore Purtroppo però, durante l'alta stagione, la "Vecchia Signora" era sempre disperatamente sovraccarica; per questo è stata sostituita con un potente impianto Doppelmayr, accessibile ai disabili e dotato di grandi vetrate panoramiche. La capacità di trasporto dell'impianto è aumentata del 50% circa rispetto alla precedente configurazione. Nel frattempo, rispetto all'anno precedente, il numero di persone trasportate è aumentato di circa un terzo! L'Hexentanzplatz (il cerchio della danza delle streghe), dopo il Brocken è il luogo più noto dell'Harz, e si trova su un massiccio roccioso che si innalza repentinamente per più di 400 m dallo sbocco della romantica valle del Bode, un affluente del fiume Saale. La Seilbahnen Thale ha trasformato questa zona in un piccolo parco avventura. Qui vi sono ancora una seggiovia biposto, una pista da slittino per tutte le stagioni e parchi giochi, oltre alla Walpurgishalle (sala di Valpurga) del 1901 e all’Harzer Bergtheater. Nuova costruzione in due fasi Tra il 4 ottobre 2011 ed il 20 aprile 2012 è stata montata la funivia vera e propria. La linea è rimasta identica, ed il nuovo sistema è stato adattato esattamente agli edifici esistenti. L'impianto è entrato in servizio nella stagione estiva 2012, mentre nell'inverno 2012/2013 verranno rimodernati gli edifici.

Il vecchio impianto è stato smantellato dal team tecnico della "Seilbahnen Thale Erlebniswelt", che ha inoltre installato il nuovo impianto insieme a Doppelmayr. Il dirigente aziendale Jürgen Tietz è entusiasta della collaborazione con Doppelmayr: "Gli operai Doppelmayr erano molto motivati. I lavori di squadra si sono svolti senza problemi ed i risultati sono stati di ottima qualità". N. 188 • Settembre 2012


6-MGD Thale Capacità

1.100 P/h

Tempo di percorrenza

3,5 min

Velocità

5,0 m/s

Cabine

21

Intervallo

19,6 s

Lunghezza inclinata

728 m

Quota monte

432 m

Dislivello

244 m

Sostegni

5

Motrice

a valle

Tensionamento

a monte

N. 188 • Settembre 2012


In Cabrio sullo Stanserhorn Novità mondiale: dal 28 giugno, sullo Stanserhorn è in servizio il primo impianto a fune con cabine con piano superiore scoperto. Il passeggero si trova sopra le funi e nulla ostacola il suo sguardo sull'impressionante panorama d'alta montagna.

l

viaggio verso la cima dello Stanserhorn avviene in due tappe; inizialmente si utilizza la funicolare, dopodiché ci si trasferisce sulla funivia. A richiesta, il viaggio può essere interrotto nella fermata intermedia di Alp Blumatt; questa fermata è integrata in un pilone alto 30 metri e dotata di una stazione di sbarco all'altezza del piano inferiore. I passeggeri giungono ai piedi del pilone attraverso una rampa. La regolazione del livello dei veicoli è una novità mondiale. Il cuore di questo meccanismo è costituito da due cilindri idraulici sui due lati, che compensano l'o-

scillazione longitudinale delle cabine. La pressione idraulica viene caricata automaticamente nelle stazioni a valle e a monte. Sistema di soccorso integrato. Tutti gli elementi relativi alla sicurezza sono configurati in modo tale che in caso di guasto sia sempre possibile riportare in sicurezza le cabine ad una delle stazioni. I passeggeri restano sempre in cabina. La costruzione, in particolare della stazione a monte, ha subito ritardi a causa N. 188 • Settembre 2012


Regolazione livello

Carrello a 24 rulli FUNIFOR

Impianto idraulico ed elettronico

Disposizione delle funi secondo il sistema FUNIFOR: due funi portanti parallele che creano un'impronta di larghezza superiore a quella della cabina (elevata stabilità al vento) e due anelli di fune traente impalmati che vengono condotti attraverso le stazioni.

Le cabine a due piani possono ospitare 60 persone, di cui 30 possono salire al piano superiore. Grazie alle pareti in vetro, anche i bambini e i passeggeri su 60-FUF Stanserhorn sedia a rotelle possono godere della Capacità 465 P/h vista delle cime svizzere di tremila e Tempo di percorrenza 6,4 min quattromila metri. dell'imprevista instabilità delle formazioni rocciose. Al fine di poter mettere comunque puntualmente in servizio la funivia, fino a 35 operai specializzati hanno lavorato anche durante l'inverno. A causa della grande quantità di materiale pesante (tra cui 450 tonnellate di materiale per i piloni, a volte in grandi componenti), durante il periodo di costruzione è stata allestita una teleferica per il trasporto per il trasporto dei materiali, con l’impiego di speciali veicoli per il trasporto del legname. N. 188 • Settembre 2012

Velocità

8,0 m/s

Cabine da 60 persone

2

Lunghezza inclinata

2.319 m

Quota stazione a monte

1.850 m

Dislivello

1.139 m

Sostegni

4

Motrice 465/910 kW

a valle

Contrappeso fune traente 51 t

a monte

Funi portanti ad ancoraggio fisso

a monte + a valle

Jürg Balsiger, Direttore dell'impianto dello Stanserhorn, si affida alla leadership tecnologica di Doppelmayr/ Garaventa: "Nel corso della procedura di gara siamo giunti alla conclusione che solo i leader tecnologici sarebbero stati in grado di rispondere ai nostri requisiti per un impianto scoperto". Contiamo di aver rispettato tali aspettative, sia in termini di qualità di prodotto ed installazione, che in termini di consulenza ed assistenza. Pare che l'impianto abbia funzionato perfettamente fin dall'inizio, senza alcun "vizio congenito".


Gruppo Doppelmayr/Garaventa

Due nuovi impianti per Poiana Braşov Nella nota località sciistica rumena di Poiana Braşov hanno preso servizio due nuovi impianti Doppelmayr: una seggiovia ad ammorsamento fisso quadriposto ed una seggiovia ad ammorsamento automatico esaposto con bubbles.

P

oiana Braşov dispone oggi di 11 impianti a fune, con una capacità di trasporto oraria di 7.000 persone. Il punto più alto della località è la stazione a monte della funivia "Capra Neagra" (un impianto Doppelmayr/Garaventa) alle pendici del monte Postavarul, alto 1.828 metri. La regione è nota come località sciistica già dal 1905. Oggi, Poiana Braşov è una moderna località sciistica con 22 km di piste, hotel di lusso, eleganti case per vacanze e numerosi ristoranti. Gli ospiti provengono soprattutto dalla Romania e dai Paesi confinanti. Una 4-CLF per chi ha fretta... La decisione di optare per una 4-CLF per la pista di Lupului si basa sui seguenti motivi: in primo luogo, l'impianto è corto; in secondo luogo, l'impianto serve una pista pensata soprattutto per sciatori molto sportivi (e quindi non molto numerosi), che possono accettare il comfort ridotto di una seggiovia ad ammorsamento fisso a fronte del tragitto a loro dedicato. ... e la 6-CLD-B per gli sciatori dilettanti Per il Ruia-Lift si è optato invece per una 6-CLD-B: La pista è molto frequentata da sciatori di tutti i livelli di abilità e da sciatori dilettanti; occorreva quindi un impianto di risalita potente con grande comfort di salita. I gestori – Primaria Municipiului Braşov (l'amministrazione municipale) e soprattutto il sindaco George Scripcaru – sono entusiasti, tanto più che la Ruia-Lift è la prima seggiovia a 6 posti in Romania! Una grande sfida logistica

Il progetto (impianti a fune, mezzi battipista, impianti di innevamento programmato con bacino idrico da 110.000 m3, riconfigurazione delle piste) è stato implementato essenzialmente nel corso del

2011 ed il coordinamento di tutti questi lavori ha rappresentato una grande sfida logistica. L'appalto è stato vinto da un consorzio di imprese, con Doppelmayr responsabile della tecnologia degli impianti a fune. Giochi Olimpici Giovanili Invernali Europei 2013 Poiana Braşov si prepara per i Giochi Olimpici Giovanili Invernali Europei del 2013. Le infrastrutture per le gare sono praticamente pronte. Il villaggio olimpico sorge a Poiana Braşov ed i finanziamenti sono a carico dell'UE e del governo rumeno. N. 188 • Settembre 2012


6-CLD-B 4-CLF Ruia Lupului Capacità

P/h

2.400

1.808

Tempo di percorrenza

min

3,9

5,3

Velocità

m/s

5,0

2,6

53

81

9,0

8,0

Lunghezza inclinata m

1.081

825

Quota monte

m

1.720

1.185

Dislivello

m

375

210

Sostegni

9

9

Motrice

a monte

a valle

Tensionamento

a valle

a valle

Sostegni Intervallo

s

N. 188 • Settembre 2012

La zona sciistica è divisa tra due gestori, che recentemente hanno implementato un sistema di bigliettazione integrato. Ciò indica una nuova strada per la Romania.


Gruppo Doppelmayr/Garaventa

It's Family-Time La nuova "Bonza-Quad" ad ammorsamento fisso sul Mt. Buller, in Australia, è stata inaugurata lo scorso 9 giugno con una festa per le famiglie. Si tratta della prima seggiovia con poggiasci individuali in Australia.

B

onza - l'unico impianto sciistico di nuova costruzione in Australia e Nuova Zelanda nel 2012 - sostituisce la seggiovia triposto "Burnt Hut", e poiché a Mt. Buller, Victoria, "non si fanno mai le cose a metà", anche i tracciati sono stati rielaborati e sono state realizzate due piste aggiuntive nella "Bonza Country". Una delle maggiori località sciistiche in Australia La nuova Bonza-Chairlift si trova sulle pendici a Nord, ricche di foreste, del Mt. Buller, alto solo 1.800 metri, ma sempre ben innevato. Buone infrastrutture Il villaggio sciistico si raggiunge in 3 ore d’auto da Melbourne; dispone di 7.000 posti letto, negozi, banche, un ufficio postale, ecc. ed è la più grande località sciistica in Australia. Non lontano da Mt. Buller Village, Mansfield offre altri 2.300 posti letto. La struttura si trova sui versanti settentrionali e meridionali del Mt. Buller, dispone di oltre 80 km di piste preparate ed in parte dotate di innevamento programmato, nonché di 25 tra skilift e seggiovie. 4-CLF Bonza Capacità

2.394 P/h

Tempo di percorrenza

3,9 min

Velocità

2,3 m/s

Sostegni

79

Intervallo

6,0 s

Lunghezza inclinata

533 m

Quota monte

1.664 m

Dislivello

132 m

Sostegni

6

Motrice

a monte

Tensionamento

a valle

L'Amministratore Delegato della Buller-Ski-Lifts, Laurie Blampied, ha lodato il ruolo di Doppelmayr come general contractor; Doppelmayr era inoltre responsabile per gli impianti di risalita. La costruzione è iniziata in marzo ed a fine maggio l'impianto di risalita era pronto ad entrare in servizio. "Mt. Buller è da sempre una località sciistica per famiglie e la nostra nuova Bonza-Lift, particolarmente idonea per i bambini, serve una delle aree più attrezzate per le famiglie della nostra regione." Mt. Buller non è solamente una delle maggiori località sciistiche d'Australia, ma è anche quella più ricca di seggiovie, per la precisione 13. N. 188 • Settembre 2012


La stazione motrice valle del "Burnt-Hut-Lift" (Burnt Hut è il nome della località) era stata incendiata da un fulmine. Piuttosto di ricostruire il vecchio impianto del 1980, si è preferito sostituirlo con un impianto a fune completamente nuovo, con la contemporanea predisposizione di una nuova pista dotata di impianto per l'innevamento programmato.

A causa dell'umida aria marina che talvolta raggiunge Mt. Buller, si hanno delle forti gelate; per questo motivo, ed al fine di non correre il pericolo di danni al meccanismo di chiusura dovuti al frequente distacco di blocchi ghiaccio dai sostegni, si è optato per la versione con chiusura manuale e poggiapiedi centrale anticaduta. Nel contempo, tale soluzione offre un elevato comfort ed una buona protezione antiscivolamento. In figura la "Federation Triple", Doppelmayr 1981, coperta dal ghiaccio. N. 188 • Settembre 2012


Gruppo Doppelmayr/Garaventa

16

Thailandia: una funivia per il Tempio degli Elefanti

Dalle stazioni e durante il viaggio in funivia, si può godere di una spettacolare vista sulla città che si inoltra nell'entroterra thailandese. Se il tempo è favorevole, si può scorgere perfino il Mar Cinese Meridionale.

Gli abitanti della città thailandese di Hat Yai, così come anche i suoi turisti, sono soddisfatti

H

at Yai si trova lungo la linea ferroviaria Bangkok-Singapore, a 55 km dal confine con la Malesia; la città rappresenta una delle mete preferite per le gite dei malaysiani.

della nuova, piccola funivia Doppelmayr.

Il progetto prevede due sezioni La seconda sezione, inaugurata nel dicembre 2011, collega il Tempio del Buddha d'Oro con il Tempio cinese degli Elefanti. Alla stazione a valle si arriva lungo una strada tortuosa o a piedi, mentre la prima sezione, non ancora realizzata, intende condurre dal parco cittadino nel cuore di Hat Yai fino al Tempio del Buddha d'oro sull'imponente massiccio del Kor Hong. Operai thailandesi ricchi di inventiva La linea sorvola una parte della vallata profonda e larga, coperta da una folta e impervia foresta. L'avanzamento dei lavori è stato aspramente ostacolato dalle precipitazioni monsoniche. Fortunatamente, i

thailandesi sono abituati a questi capricci atmosferici e dimostrano inoltre grande inventiva quando di tratta di attrezzi e macchinari: ad esempio, in breve tempo una perforatrice di norma utilizzata per conficcare micropali per le fondamenta degli edifici, è stata utilizzata per tirare le funi! I lavori sono stati assegnati dall'amministrazione municipale, proprietaria ed esercente; Doppelmayr ha seguito la realizzazione elettromeccanica, secondo le normative CE. 8-ATW Hat Yai Capacità

165 P/h

Tempo di percorrenza

2,5 min

Velocità

5,0 m/s

Cabine

2

Lunghezza inclinata

523 m

Dislivello

57 m

Sostegni

2

Motrice

a valle

Tensionamento

a valle N. 188 • Settembre 2012


Gruppo Doppelmayr/Garaventa

Vietnam: una cabinovia più comoda di una scalinata Esattamente in occasione del capodanno cinese 2012, è entrata in servizio la nuova cabinovia per la Pagoda di Huong Tich, nel Vietnam settentrionale. Migliaia di pellegrini ne hanno già fatto uso.

L

'afflusso di pellegrini a questo santuario è enorme. Secondo le stime ufficiali, ci sono state fino ad ora circa 200.000 visite nell'anno 2012. Ciò corrisponde a un aumento del 20% rispetto all'anno precedente. L'aumento di visitatori è dovuto ad una più agevole raggiungibilità della pagoda situata in cima al monte: anziché salire faticosamente per molte ore su centinaia di gradini in pietra di diverse altezze, è ora possibile raggiungere il santuario con un viaggio di soli 4 minuti. Molti tornano poi a valle a piedi, passando da chioschi che offrono ristori e souvenir, nonché da altri templi. La stazione a valle si raggiunge facilmente con un viaggio di 20 minuti in motoscafo attraverso un lago artificiale realizzato per l'irrigazione delle risaie dell'ampia vallata; dall'approdo all'impianto occorre circa mezz'ora a piedi. Comunque, i pellegrinaggi non devono rappresentare un mero divertimento, non certo per i buddisti credenti! La salita sui gradini di pietra e la marcia attraverso l'impervia foresta vergine fino alla cima del Huong Tich con la sua pagoda sono faticose e difficili; la funivia consente di raggiungerla comodamente in pochi minuti. Da quando esiste, il turismo della regione è cresciuto rapidamente. 8-MGD Huong Tich

N. 188 • Settembre 2012

Capacità

1.500 P/h

Tempo di percorrenza

3,9 min

Velocità

5,0 m/s

Cabine

25

Intervallo

19,2 s

Lunghezza inclinata

898 m

Quota monte

404 m

Dislivello

291 m

Sostegni

7

Motrice

a valle

Tensionamento

a valle

17


Gruppo Doppelmayr/Garaventa

18

La più alta funivia del mondo in Venezuela Garaventa sta rinnovando le quattro sezioni della funivia nelle Ande venezuelane, presso Merida. Essa conduce ai quasi 5.000 m. s.l.m. di Pico Espejo - e supera un dislivello di due chilometri e mezzo!

I

nuovi impianti sostituiscono le vecchie realizzazioni del 1958, che per ragioni di sicurezza sono state chiuse al pubblico nel 2008. La messa in servizio è prevista per il 2013. Una cosa è certa: con un totale di dodici chilometri e mezzo suddivisi in quattro sezioni, la linea è la più lunga del mondo operata con impianti a va e vieni. I quattro tronchi sono indipendenti, ma le stazioni intermedie sono comuni e consentono il passaggio tra le varie cabine. Ossigeno sempre pronto La funivia parte dalla Plaza las Heroinas a Merida nella stazione Barinitas ad una altitudine di 1.570 m. Già dalla terza fermata, La Augada (quasi 3500 m), si può sentire l'aria rarefatta. Ma l'aiuto è disponibile: sia nelle stazioni che nelle cabine sono disponibili bombole di ossigeno per chi lo richiede. Le cabine da 60 persone offrono posti a sedere per 40 persone. Questo è

60-ATW Mérida: La più alta funivia del mondo Pico Espejo 4.765 m Mérida Mé M éri r id rida daa 1.630 m Baari B Bari rini n tas Barinitas 1.577 m

onta on taña ña La M Montaña 2.436 m

Agu guad ada La Aguada 3.452 m

Loma R Loma edonda Redonda 4.445 m

sufficiente alla maggior parte dei turisti che provengono da lontano; i viaggiatori locali sono invece già abituati a tali altezze. Un panorama fantastico a 5000 metri L'ultima stazione, Pico Espejo (4.780 m) si trova ai piedi della cima del Pico Espejo, ed offre una vista spettacolare sulle imponenti montagne delle Ande e in particolare sul Pico Bolivar (5000 m), la montagna più alta del Venezuela. Le stazioni saranno allestite come un mondo d'avventura: la prima stazione è concepita come un grande ristorante panoramico, la seconda come un museo, la terza di nuovo come ristorante e l'ultima con un piccolo bar ed una grande terrazza. Un grande cantiere Il montaggio è una sfida per diversi motivi. Inizia con la consegna dei componenti: gli autotreni dalla città portuale di Maracaibo, a circa 450 chilometri di distanza, preferiscono viaggiare di notte, perché di giorno, lungo le strade regionali il traffico è congestionato ed è impossibile avanzare significativamente. I materiali da costruzione come ghiaia e sabbia vengono invece trasportati da Merida con i vecchi impianti utilizzati come teleferiche. I nuovi impianti riprendono la stessa linea dei precedenti, con una ricostruzione quasi totale delle stazioni. Nel 1958, parallelamente alle quattro funivie erano state costruite altrettante teleferiche per materiali. Una volta che i vecchi impianti verranno demoliti, esse saranno l'unico collegamento per il trasporto di materiale e personale di cantiere. Le teleferiche continueranno ad essere sfruttate per il trasporto di merci anche dopo l'apertura delle nuove funivie (a partire dall'estate 2013).

N. 188 • Settembre 2012


Gruppo Doppelmayr/Garaventa

19

80-ATW Monte Bianco: tutto secondo programma Doppelmayr sta realizzando sul versante italiano del Monte Bianco, a partire da Courmayeur, una funivia in due sezioni con cabine rotanti da 80 posti.

L

’impianto Doppelmayr sostituirà la vecchia linea in tre tronchi, dei quali l'ultimo è già stato smantellato. (Le sezioni inferiori I e II sono ancora aperte al pubblico). I lavori sono iniziati nel 2011. Il primo tronco dovrebbe entrare in servizio al più tardi nel 2014, mentre il completamento dell'intero impianto è previsto per il 2015.

estesi e sono necessari molti lavori di preparazione, soprattutto nella stazione a monte. Il trasporto dei materiali è difficile e richiede tempo. Spesso i cambiamenti repentini del meteo causano l'interruzione dei lavori, soprattutto quando forti venti ostacolano la manovra delle gru. Pozzo per trasporto di materiale e di persone

Tecnica spettacolare Il nuovo impianto è spettacolare, non solo per le particolarità tecniche di cabine, stazioni e strutture di linea, ma anche per lunghezza ed altezza. La stazione a monte si trova a 3.500 metri sul livello del mare, la lunghezza è di 4,3 km, il dislivello massimo è di 2.140 m. Attualmente si sta lavorando sulle tre stazioni e sulla linea; la costruzione procede secondo i piani prestabiliti. In una situazione geologica estrema un lungo periodo di costruzione è giustificato. Ci sono lavori di fondazione molto

Una sfida particolare è il collegamento della stazione a monte con il "Rifugio Torino". A tal fine, è stato realizzato un pozzo profondo 70 metri che si collega ad un tunnel di 130 metri, uscendo nel piazzale del Rifugio Torino. Attualmente il pozzo viene utilizzato per il trasporto del materiale, mentre al termine dei lavori ospiterà un ascensore per i turisti. La vecchia funivia che raggiungeva Punta Helbronner è già stata smantellata. Precauzioni contro il riscaldamento globale Il pozzo serve attualmente per il trasporto dei materiali; successivamente al suo interno verrà costruito un ascensore per i turisti che potranno raggiungere il Rifugio Torino. Il pozzo svolge anche una seconda importante funzione: essendo realizzato con centine e calcestruzzo armato, fornisce un solido sostegno come fondazione della stazione, qualora il permafrost del piano di appoggio dovesse successivamente ammorbidirsi a causa del riscaldamento climatico.

Aggiornamenti, immagini e webcam in diretta dal cantiere sul sito www.cordeemontblanc.eu Una sfida particolare è rappresentata dal collegamento della stazione a monte con il sottostante "Rifugio Torino". N. 188 • Settembre 2012


Gruppo Doppelmayr/Garaventa

20

Un successo enorme per la "funivia dei fiori" La "Floriade 2012", la fiera più grande del mondo nel settore del giardinaggio, è terminata dopo sei mesi di apertura. La cabinovia, che ha permesso a gran parte dei visitatori di librarsi

L

a direzione della "Floriade 2012", svoltasi a Venlo, Paesi Bassi, è soddisfatta del numero dei visitatori. Contenta dello sfruttamento della cabinovia ad 8 posti lunga 1100 metri è anche la società austriaca Silvretta Montafon, in qualità di proprietaria ed esercente. Circa due visitatori su tre si sono serviti dell'impianto. Poiché l'impianto era già in servizio da aprile ad ottobre 2011 e molti olan-

desi ne approfittavano per osservare il progredire dei lavori, il numero dei passeggeri è stimato su circa 3 milioni (al momento della nostra pubblicazione non sono ancora note le cifre definitive). Dopo la Floriade, l'impianto verrà smontato e riallestito ne grande comprensorio sciistico Silvretta Montafon nel Vorarlberg. La data prevista per la ripresa del servizio in quella zona è al più tardi il 2014.

sopra la fiera, ha trasportato circa 3 milioni di passeggeri.

Floriade a Venlo, Paesi Bassi: Osservare i fiori dalla cabinovia a 35 metri di altezza sull'area fieristica che copre 66 ettari. N. 188 • Settembre 2012


Gruppo Doppelmayr/Garaventa

21

Percepire le responsabilità La società Mayrhofner Bergbahnen invia quasi tutti i propri dipendenti ai corsi Doppelmayr "affinché possano realmente percepire le proprie responsabilità", afferma l'Amministratore Delegato, Josef Reiter.

E

i dipendenti? L'opinione di Stefan Eberharter può valere per tutti i partecipanti ai corsi provenienti da Mayrhofen: "Ottimi, intelligenti, io ci torno". Stefan, classe 1989, è vice caposervizio dell'impianto 8-MGD Horbergbahn. Dopo la frequentazione di un corso infatti, anche i capi servizio e macchinisti in servizio da lungo tempo confermano spesso al proprio capo, Josef Reiter, di aver approfondito alcune conoscenze e di fare alcune cose diversamente rispetto a prima.

"Abbiamo quindi sentito il dovere di offrire ai nostri dipendenti gli strumenti necessari per rispondere a questi requisiti". Tuttavia, non si desidera né si può rinunciare all'After-Sales-Service di Doppelmayr: "Il nostro compito è quello di garantire il funzionamento ininterrotto ed eseguire le procedure di manutenzione e revisione; desideriamo essere certi e mirati nell'individuazione dei guasti e rapidi nella loro risoluzione. Tuttavia, gli interventi speciali sulla linea, azionamenti ecc. vengono ancora ragionevolmente affidati ai tecnici Doppelmayr.

Aggiornati con il progresso Il motivo della grande importanza attribuita da Mayrhofner Bergbahnen alla continua formazione dei propri tecnici è spiegato da Josef Reiter con i sempre crescenti requisiti richiesti ai propri dipendenti: • in primo luogo, la tecnica non si ferma. Gli impianti diventano sempre più complessi; • in secondo luogo, l’inquadramento giuridico per il settore impianti a fune e per i propri dipendenti è in continua evoluzione.

Stefan Eberharter, classe 1989, vice caposervizio dell'Horbergbahn, ha frequentato finora due corsi Doppelmayr ("Corso avanzato di azionamenti e idraulica" e "Esercizio e manutenzione delle funi"). È del tutto entusiasta dell'impostazione e della conduzione di questi corsi. Sperimenta sempre qualcosa di nuovo oppure trova conferme nel suo lavoro."

Doppelmayr offre corsi di formazione e aggiornamento su argomenti specialistici quali idraulica, meccanica, elettrotecnica ed elettronica di comando. N. 188 • Settembre 2012

Josef Reiter, Amministratore delegato di Mayrhofner Bergbahnen: "Abbiamo un dettagliato programma formativo per i dipendenti. Si prevede che ogni dipendente, entro un periodo tra i 3 e i 5 anni, riceva più delle nozioni di base previste dalla legge per l'impianto di cui è responsabile".


Conoscere e toccare l'ampia gamma di cabine Un nuovo showroom per i prodotti CWA! Da visitare di persona per scoprire dove stia il segreto della differenza qualitativa.

I

n un'epoca in cui pubblicità e merchandising si concentrano quasi esclusivamente sull'aspetto estetico, alla CWA Constructions non hanno dimenticato l'importanza degli altri aspetti che portano a una decisione di acquisto soddisfacente. Ammirare, ascoltare e toccare La nuova disposizione dello showroom rappresenta per gli interessati una piattaforma per conoscere meglio l'azienda e toccare con mano i modelli di cabina. Su una superficie di 500m2, viene

presentata una panoramica completa della gamma di prodotti CWA. Oltre a un piccolo excursus sui successi passati di questa azienda esperta nel settore degli impianti a fune, è possibile anche dare un'occhiata all'assortimento attuale. • Come si possono trasportare nel modo più semplice diverse attrezzature sportive? • Come si può passare dall'allestimento invernale a quello estivo? • Quali equipaggiamenti standard o speciali sono a mia disposizione per un’applicazione urbana o alpina? Tutto ciò si può provare con apparecN. 188 • Settembre 2012


chiature o attrezzature sportive di ultima generazione. Il mondo di CWA può essere scoperto con la guida di esperti in campo tecnico, partendo da cabine con impianti di aerazione e climatizzazione automatici, fino a sedili pensati per comodità e flessibilità. L’angolo dei campioni di materiali Nel ben organizzato angolo dei campioni di materiali è possibile visionare e toccare dai cuscini per sedili alle vetrate di ogni modello. Uno dei punti di forza dello showN. 188 • Settembre 2012

room è decisamente il sistema di infotainment installato in una cabina: l'apposito terminale, collegato in modalità wireless alla cabina, consente di provare giocando tutte le funzioni (monitor LCD, impianto audio, radio, interfono ad una o due vie, trasmissione video CCTV, illuminazione spot e superficiale regolabile). Naturalmente, è possibile visitare an-

che l'ultimo gioiello, la cabina TARIS. Oltre alla visita della showroom, vi è inoltre la possibilità di "dare un'occhiata dietro le quinte"; vedere da vicino come viene realizzato un prodotto di qualità "made in Switzerland" rafforza la fiducia nella sicurezza, nella funzionalità e nel miglior rapporto qualità-prezzo.

SHOWROOM


Gruppo Doppelmayr/Garaventa

Nuova succursale Doppelmayr in Russia

Doppelmayr sponsorizza la formazione tecnica nel campo degli impianti a fune

All'inizio di aprile 2012, attraverso l'apertura della succursale servizio clienti "Doppelmayr Russia", si è allargata la presenza di Doppelmayr sul m e rc a to russo. La succursale di Adler (vicino a Sochi, Russia), completa di magazzino per le parti di ricambio e di consumo, garantisce un'evasione rapida e competente delle richieste dei clienti russi. Nell'immagine il responsabile assistenza clienti Hermann Schwarzenbacher e la capo ufficio Jana Korsun.

Skippy a London Wow, un enorme UFO con le antenne!

Dal 2008, l'Istituto Professionale di Hallein (Salisburgo), prevede nel proprio piano formativo il tirocinio come "Tecnico specializzato in impianti a fune". Tra il 2011 e il 2012, Doppelmayr ha installato due impianti dimostrativi in uno dei capannoni dell'Istituto Professionale: • Una seggio-cabinovia con una sta-

24

zione ad ammorsamento ed una stazione di rinvio fissa. (Argano a ponte con azionamento di emergenza diesel; veicolo di manutenzione, binario con pedana di manutenzione. La particolarità di questo impianto è la possibilità di passare con le morse automatiche anche sulla puleggia di rinvio fissa). • Una sciovia classica, come se ne trovano in centinaia di impianti sciistici, con una selezione tra i più comuni dispositivi di traino.

Ciao ragazzi! Eccomi di nuovo, il vostro Skippy! Sono a Londra dove, giusto in tempo per le Olimpiadi estive, è stata costruita una funivia con cui è possibile viaggiare sul Tamigi per alcuni minuti. E tutto senza i problemi di traffico e parcheggio! No, no, quella è la O2, la piu grande sala per concerti di Londra. Ed alle sue spalle i grattacieli di Canayr Wharf!

Fantastico, dalla funivia per attraversare il Tamigi si ha una stupenda vista sulla città!

Proprietario dei mezzi di comunicazione ed editore: Doppelmayr Seilbahnen GmbH, A 6961 Wolfurt • Redazione e Produzione: WIR Public Relations Wolfgang Wagenleitner, Weißachergasse 19, A 6850 Dornbirn• www.wirpr.at • wir@doppelmayr.com N. 188 • Settembre 2012


Wir 201209 ita doppelmayr