L'artigianato trae vantaggio dalle importanti cifre ottenute
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L'ARTIGIANATO COSTRUISCE
l’edilizia Software gestionale per
Tutto in un unico sistema: Creazione di preventivi, fatturazione dei cantieri, rilevazione delle ore tramite app e molto altro!
Care Artigiane, Cari Artigiani,
con il bilancio preventivo 2026 la Provincia ha approvato il bilancio più consistente della sua storia.
Dal punto di vista dell’artigianato, questo bilancio assume un’importanza particolare. Non perché fornisca soluzioni a ogni problema, ma perché indica una direzione precisa. Gli investimenti in edilizia abitativa, infrastrutture, mobilità, digitalizzazione ed efficienza energetica non sono questioni astratte, bensì ambiti in cui l’artigianato è attivo quotidianamente. Laddove si costruisce, si ristruttura, si modernizza e si rinnova, nascono proposte, posti di lavoro e valore aggiunto per il territorio. Ogni scelta in questi ambiti incide direttamente sulle nostre attività.
Allo stesso tempo, il bilancio evidenzia l’importanza della sicurezza nella pianificazione. Incentivi, condizioni quadro chiare e strumenti di finanziamento affidabili assicurano che gli interventi non vengano rinviati. Per le piccole e medie imprese è fondamentale andare oltre le decisioni a breve termine e poter contare su prospettive stabili per investire in qualità, innovazione e formazione.
Un bilancio da record non basta a garantire il futuro. Ciò che conta davvero è che le risorse abbiano un effetto concreto: nei comuni, nelle imprese, tra le persone. Ed è proprio qui che entra in gioco la collaborazione tra artigianato e settore pubblico. I comuni sono partner fondamentali quando si tratta di infrastrutture, edilizia abitativa e sviluppo del territorio. Altrettanto importante è l’impegno condiviso volto a garantire spazi sufficienti per le imprese artigiane nel lungo periodo. Solo se lavoro, settore abitativo ed economia vengono presi in considerazione unitariamente, l’artigianato conserva le proprie radici nel territorio – oggi e nelle generazioni future.
Il vostro Presidente
02|2026
SEMPRE AL VOSTRO FIANCO!
lvh.apa
Confartigianato
Imprese
Impressum manufatto – Il mensile dell’economia altoatesina Tiratura
Una nuova collaborazione per un servizio potenziato
LVH.APA – CONFARTIGIANATO IMPRESE AVVIA UNA NUO VA COLLABORAZIONE CON GARFIDI.
A partire da febbraio 2026, i soci lvh.apa potranno usufruire di sportelli di consulenza gratuiti mensili dedicati a finanziamenti e garanzie. L’accordo di collaborazione è stato ufficialmente firmato oggi presso la sede lvh.apa.
L’obiettivo della cooperazione è supportare le imprese artigiane nelle decisioni finanziarie in modo ancora più mirato. Durante le consulenze, i soci riceveranno assistenza individuale e riservata su temi centrali quali garanzie (ad esempio FCG, SACE e Garfidi), tipologie di finanziamento (prestiti, mutui ecc.) e principali indicatori finanziari.
lvh.apa si occupa dell’aspetto organizzativo, mentre Garfidi fornisce competenze specialistiche supplementari nel settore dei finanziamenti e delle garanzie.
Questa nuova partnership permetterà a lvh.apa di potenziare il proprio servizio e offrire ai soci un supporto concreto per pianificare investimenti, percorsi di crescita e sviluppo aziendale in modo sicuro e consapevole.
@lvh.apa
Vivere l‘artigianato29° Giornata dell’Artigianato a San Genesio
Gli studenti della scuola media di San Genesio hanno potuto riscoprire il fascino dell’artigianato con i professionisti del territorio. Anche il Presidente lvh.apa Martin Haller e il Vicepresidente Hannes Mussak hanno preso parte all’evento. L’artigianato emoziona – e San Genesio ce lo dimostra! Grazie di cuore a tutte le aziende coinvolte e allo staff organizzativo. L’orientamento professionale funziona quando è coinvolgente! www.lvh.it #siamoartigianato #artigianatoaltoatesino
Olimpiadi 2026: traffico
LIMITAZIONI ALLA CIRCOLAZIONE IN DIVERSI
LUOGHI DI GARA IN OCCASIONE DEI GIOCHI
OLIMPICI INVERNALI 2026.
Ad Anterselva e Cortina, in occasione dei Giochi Olimpici Invernali, verranno istituite Zone a Traffico Limitato (ZTL).
La Valle di Anterselva, nei giorni di gara, sarà suddivisa in tre zone. Le restrizioni si applicano esclusivamente nei giorni di febbraio 2026 in cui si terranno le manifestazioni. Anche per la zona di Cortina sono previste limitazioni simili.
Qualora le imprese artigiane dovessero svolgere lavori all’interno delle zone interdette durante i giorni di gara, sono previste normative speciali.
Ulteriori informazioni sulla regolazione del traffico sono accessibili tramite i QR code riportati sopra.
Contributi 2026
SCOPRI TUTTI I NUOVI CONTRIBUTI, SOPRAT
TUTTO A LIVELLO PROVINCIALE, NELL’EDIZIO NE DIGITALE DI “MANUFATTO INFO”!
L‘opuscolo “manufatto info“ è pubblicato in formato digitale e viene costantemente aggiornato con gli ultimi programmi di finanziamento. Per ogni categoria di contributo vengono fornite informazioni dettagliate sui gruppi target, sui tassi di finanziamento, sulle procedure di richiesta e sulle informazioni di contatto. In questo modo, i soci lvh.apa sanno sempre chi contattare, dove e per quale contributo. Approfittate di queste grandi opportunità di finanziamento per sviluppare la vostra azienda in modo sostenibile, perseguire nuovi modelli di business o formare i vostri dipendenti!
Inquadra il QR code per accedere ai contributi
WALTER PÖHL
Direttore lvh.apa
“Per lo sviluppo comunale serve l’artigianato“
L’Alto Adige pianifica il proprio futuro: un segnale positivo. Con il Programma di sviluppo comunale per il territorio e il paesaggio, i comuni si dotano di uno strumento che supera di gran lunga i singoli interventi edilizi.
Per noi di lvh.apa è chiaro: l’artigianato non è un tema marginale in materia di sviluppo comunale, ma un pilastro fondamentale.
Garantisce i servizi, preserva le infrastrutture esistenti, crea occupazione e mantiene vivi paesi e città.
Uno sviluppo comunale che rafforza l’artigianato, rafforza automaticamente anche la qualità della vita sul territorio. Contribuiamo con la prospettiva delle nostre imprese associate, promuoviamo il dialogo con i comuni e ci adoperiamo affinché il Programma di sviluppo comunale diventi una vera e propria agenda condivisa.
I comuni dell’Alto Adige sono di fronte a decisioni cruciali. Dal confronto con l’artigianato può nascere qualcosa di duraturo: uno sviluppo solido, sostenuto da persone che vivono, lavorano e si assumono responsabilità sul territorio.
Il vostro Direttore
Info su Anterselva Info su Cortina
Due aziende della Val Venosta danno l’esempio il buon esempio
DUE IMPRESE DELLA VAL VENOSTA – MORIGGL RISAN (GLORENZA) E SCHÖNTHALER BAUSTEINWERK (ORIS) – SONO STATE PREMIATE A DUSSELDORF CON IL “PREMIO TEDESCO PER LA SOSTENIBILITÀ” –UNO DEI RICONOSCIMENTI PIÙ PRESTIGIOSI D’EUROPA.
Quando in una competizione europea per l’innovazione sostenibile due aziende della Val Venosta raggiungono il vertice, non si tratta solo di un premio: è un segnale.
Moriggl Risan ha convinto la giuria con un procedimento che rinnova le tubature dell’acqua potabile dall‘interno, evitando la loro completa sostituzione. Riduce rifiuti ed emissioni e limita gli interventi sulla struttura dell’edificio, offrendo una tecnologia che dimostra come la protezione del clima possa essere applicata agli edifici esistenti. Secondo la giuria, il procedimento permette di ridurre le emissioni di CO2 fino all’85%, il consumo d’acqua dell’87% e i rifiuti del 99%. Una soluzione che non solo preserva le risorse, ma risulta anche economicamente vantaggiosa.
Schönthaler Bausteinwerk è stata premiata per le “lastre acustiche in canapa” nel settore “Risorse” e per i “mattoni in canapa e muri prefabbricati in canapa-calce” nel settore “Clima”. La canapa sostituisce le scarse risorse legnose, immagazzina CO2 e apre nuove possibilità. La giuria ha lodato soprattutto l‘integrazione tra tutela climatica, efficienza
Nuova homepage lvh.apa
CHI VISITA LA HOMEPAGE DI LVH.APA SE NE ACCORGE SUBITO: QUALCOSA È CAMBIATO.
Dopo il restyling, il sito di lvh.apa – Confartigianato Imprese appare più chiaro, strutturato e orientato alle esigenze delle imprese associate e dei visitatori interessati. Bastano pochi clic per raggiungere più rapidamente l’obiettivo – che si tratti di consulenze, contributi, formazione o tutela degli interessi. Anche dal punto di vista visivo, la homepage risulta più ordinata e moderna. La nuova struttura facilita l’orientamento e rende i contenuti più accessibili. In breve: la nuova homepage mostra chiaramente i valori di lvh.apa – servizi, chiarezza e vicinanza al mondo dell’artigianato.
delle risorse e qualità del design, oltre al potenziale di questi materiali per promuovere un’edilizia circolare. Entrambe le aziende rappresentano l’essenza dell’artigianato moderno: innovazione, responsabilità e futuro.
“QUASI 40 ANNI AL SERVIZIO DELL’ARTIGIANATO E LA MIA VOGLIA DI IMPARARE CONTINUA A CRESCERE“
Ingrid Müller inizia la sua carriera professionale come addetta alla contabilità del personale nel 1987 presso la vecchia sede lvh.apa in via Libertà, a Bolzano. Nel 1996 si trasferisce nella sede di Bressanone, dove assiste i soci lvh.apa con grande energia, seguendo ogni loro esigenza. La sua porta è sempre aperta, spesso anche al di fuori dell’orario di lavoro. Proprio questo, per lei, rende il lavoro presso lvh.apa stimolante e gratificante.
Dall‘1 dicembre 2025 è di nuovo aperto il bando per la concessione di contributi per investimenti aziendali, che offre alle piccole imprese un concreto supporto per la modernizzazione delle proprie attività.
La domanda per la concessione del contributo può essere presentata fino al 31 marzo 2026 e si rivolge ad aziende, liberi professionisti e lavoratori autonomi iscritti al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Bolzano.
Le condizioni quadro rimangono sostanzialmente invariate.
Gli investimenti finanziabili comprendono arredi, macchinari, attrezzature, hardware, software, veicoli da lavoro e speciali, ecc.
• Investimento minimo: 15.000 euro
• Investimento massimo: 500.000 euro
• Percentuale del contributo: 20%
L’assegnazione avviene tramite un concorso a punteggio, per cui risulta fondamentale preparare le domande in modo accurato. Per molte aziende, il concorso rappresenta uno strumento fondamentale per finanziare il rinnovo tecnico, l’implementazione di processi digitali o gli ampliamenti necessari. lvh.apa offre un supporto completo ai propri soci e, su richiesta, si occupa dell’intera gestione della pratica – dalla presentazione della domanda fino all’erogazione del contributo. Il centro di assistenza per finanziamenti e agevolazioni è a disposizione per informazioni e consulenze e guida le aziende lungo l’intero processo:
Tel.: +39 0471 323 267
E-mail: crediti@lvh.it
> Bergmeister Bau KG des Bergmeister Sieghard & Co. | Falegnami | Laion
> Tribeholz des Gitzl Martin | Falegnami | Bolzano
> Häuslerhof des Wiedenhofer Matthias | Congegnatori meccanici e attrezzisti | Renon
> Autotrasporti Gavatta Damiano | Trasportatori di merci | Bolzano
> Emanuale Manuela | Estetisti | Laces
> Oberhöller Evelyn | Estetisti | Vandoies
> KFZ- Werkstatt des Carlini Manuel | Meccatronici d’auto | Magré
> Carrozzeria Bianchi Bruno S.N.C. & Co. | Carrozzieri | Egna
> Anrather Heizungs + Sanitäranlagen OHG | Tecnici termosanitari e di ventilazione | Magré
> BW Elektro vGmbH | Elettromeccanici| Naturno
> Salone Mara di Cacciani Mara | Acconciatori | Bolzano
> Lunger Christian | Tecnici termosanitari e di ventilazione | Collepietra/Cornedo
> Sanni‘s Änderungsschneiderei der Gstrein Susanne | Sarti su misura | Parcines
> Infratec GmbH | Imprese movimento terra | Bolzano
> Bauma GmbH | Costruttori in legno e carpentieri | Caldaro
> Unterthurner Daniel | Pittori e verniciatori | Merano
Perchè l’artigianato non è un mestiere, ma una vera e propria identità. Qual è la tua? www.generation.h.net
BENVENUTI NELLA GENERATION H
Spazio al futuro
IL RUOLO DELLE IMPRESE ARTIGIANE DELL’ALTO ADIGE COME SPINA DORSALE DELLE COMUNITÀ DIPENDE DAL PIANO DI SVILUPPO COMUNALE.
Di recente si è discusso ampiamente del Programma di sviluppo comunale per il territorio e il paesaggio (PSCTP), uno degli strumenti strategici centrali dell’Alto Adige.
Il piano definisce a lungo termine dove sarà possibile abitare, lavorare e investire, stabilendo come si evolveranno i centri abitati e come si integreranno infrastrutture, mobilità e spazi aperti. Per i comuni, è un riferimento vincolante; per l’artigianato, una scelta determinante.
La pianificazione territoriale non è un concetto teorico, ma ha un impatto diretto sulla vita quotidiana delle imprese: sulle opportunità di crescita, sull’accessibilità, sulla gestione logistica, sul reclutamento di personale e sull’assegnazione di appalti pubblici.
Proprio per questo, il Programma di sviluppo comunale sta assumento un ruolo sempre più centrale. L’Alto Adige è sottoposto a una crescente pressione: lo spazio è limitato, le necessità ecologiche aumentano e la domanda di abitazioni, infrastrutture pubbliche e servizi essenziali aumenta.
Lo sviluppo deve essere guidato, non solo gestito. Il programma intende intervenire proprio in questo ambito, definendo linee guida chiare senza compromettere la libertà d’azione dei comuni.
Dal punto di vista dell’artigianato, vige un principio fondamentale: la pianificazione non deve solo riflettere la situazione attuale, ma deve anche aprire la strada allo sviluppo.
Le imprese necessitano di prospettive a lungo termine, poiché mercati, tecnologie e modalità di lavoro evolvono più rapidamente rispetto a ciascun ciclo di pianificazione.
Le zone produttive e miste devono essere progettate in modo che possano essere ampliate senza dover ricorrere in futuro a costose modifiche di destinazione d’uso o deroghe.
Un altro aspetto cruciale è l’accessibilità: l’artigianato è in continuo movimento—clienti, forniture, cantieri, servizi di emergenza.
Una pianificazione che trascura questa realtà genera quotidianamente ostacoli che comportano perdite di tempo, denaro e risorse.
A questo si aggiunge una delle maggiori sfide per comuni e imprese: la carenza di personale qualificato.
Se i giovani lasciano il paese per ragioni di studio o formazione e non tornano, non mancano solo lavoratori, ma anche la base per un’economia locale funzionante. Alloggi, mobilità, qualità della vita e infrastrutture non sono quindi
temi secondari, ma elementi chiave per la scelta del luogo – anche per l’artigianato.
PIANIFICAZIONE CON EFFETTI NEL TEMPO
Il Programma di sviluppo comunale adotta un approccio integrato.
Collega la pianificazione territoriale a questioni sociali, economiche ed ecologiche. L’obiettivo è guidare lo sviluppo senza ostacolarlo: si rivedono i confini dei centri abitati, si definiscono le aree commerciali e miste, si ripensano le direttrici della mobilità e si riesaminano gli spazi inutilizzati. Per le imprese artigiane, questo si traduce in sicurezza della pianificazione – o, al contrario, in incertezza. Se le aree sono delimitate troppo rigidamente, se l’accessibilità non viene considerata o gli usi risultano troppo vincolati, l’impatto sulle aziende si fa subito sentire. Al contrario, l’esperienza dimostra che quando l’artigianato viene coinvolto fin dall’inizio, emergono soluzioni sostenibili e funzionali.
VERANO: L’ARTIGIANATO COME SPINA
DORSALE DEL PAESE
Nel Comune di Verano l’artigianato è stato coinvolto fin dall’inizio nel processo di sviluppo.
Già nella fase di rilevamento il Comune ha cercato un dialogo diretto con il gruppo locale e le imprese. L’obiettivo era far confluire le esperienze pratiche in questioni di accessibilità, ubicazione delle aree commerciali e utilizzo delle aree miste.
La Sindaca Daniela Mittelberger parla apertamente di una delle maggiori sfide: «La persistente carenza di personale qualificato non è un fenomeno temporaneo limitato a zone rurali, ma un problema strutturale con conseguenze a lungo termine.»
Se mancano apprendisti e operai qualificati, non subiscono pressioni solo singole aziende, ma anche progetti pubblici,
lavori di manutenzione e servizi comunali. «Senza personale qualificato, interventi edili, qualità e costi perdono equilibrio», afferma Mittelberger.
Proprio per questo è fondamentale concepire l’artigianato come pilastro centrale dello sviluppo del paese. Le imprese artigiane garantiscono la fornitura locale, mantengono le infrastrutture e rendono possibili le iniziative comunali.
«Quando gli appalti vengono assegnati e realizzati direttamente sul territorio, viene rafforzata l’occupazione locale e l’autonomia economica del comune», sottolinea la Sindaca.
La collaborazione con l’artigianato non è quindi un elemento sporadico, ma un impegno continuativo.
DOBBIACO: PROMUOVERE LO SVILUPPO SENZA COMPROMETTERE L’IDENTITÀ
DEL PAESE
Anche a Dobbiaco il Programma di sviluppo comunale è stato visto come un’opportunità per definire precocemente le priorità.
Thomas Mohr, Presidente comunale lvh.apa di Dobbiaco, descrive l’approccio con queste parole: «La grande sfida per il nostro artigianato è avere la giusta lungimiranza – consapevoli che le condizioni quadro cambiano continuamente.»
L’obiettivo deve essere quello di favorire lo sviluppo per le generazioni future, senza limitarlo con decisioni prese
oggi. Allo stesso tempo, bisogna chiarire e rafforzare l’importanza dell’artigianato nel paese. «L’artigianato è parte integrante dell’identità e dei servizi quotidiani: questo deve riflettersi anche nella pianificazione», afferma Mohr. Il dialogo tempestivo con il Comune ha dato risultati positivi. Si è instaurato fin da subito uno scambio costruttivo basato sulla fiducia. «Ci rende fiduciosi sapere che le decisioni vengono prese tenendo conto delle esigenze dell’artigianato», affermano Mohr, il Vicepresidente e la Consulta comunale. In un Comune con grandi progetti infrastrutturali questo è un fattore decisivo.
APPIANO: COINVOLGIMENTO
STRUTTURATO E GRUPPI DI LAVORO TEMATICI
Ad Appiano il Programma di sviluppo comunale punta su un’ampia partecipazione. Gruppi di lavoro tematici si occupano, tra l’altro, di economia, mobilità, sviluppo urbanistico e paesaggio. Anche qui l’artigianato è parte del processo.
Il Referente comunale e Presidente lvh.apa Martin Haller riassume così: «La pianificazione deve riflettere la realtà delle imprese – dai percorsi di consegna allo spazio neces-
Presidente lvh.apa del comune di Dobbiaco Thomas Mohr
per coniugare qualità della vita, stabilità economica e valorizzazione regionale.
L’artigianato non riguarda solo l’edilizia, ma include la fornitura locale, la manutenzione, i servizi energetici e di mobilità: in breve, è il cuore pulsante di ogni comune che funziona.
Il Presidente lvh.apa Martin Haller sottolinea: «Lo sviluppo regionale ha successo quando le imprese vengono coinvolte come partner alla pari.Chi integra l’artigianato nei processi di pianificazione fin dall’inizio, pianifica in modo più realistico, evita conflitti futuri e aumenta la fattibilità dei progetti pubblici.»
Una pianificazione territoriale efficace nasce dal confronto quotidiano con chi vive e trasforma il territorio, non solo dalle tavole da disegno.
Il Programma di sviluppo comunale decide se tra dieci anni i comuni dell’Alto Adige saranno ancora operativi – a livello economico, sociale e infrastrutturale.
sario fino alla compatibilità tra lavoro e vita domestica. Solo così si crea un programma di sviluppo che funziona non solo sulla carta.»
Un punto centrale è anche la prospettiva futura. «Se vogliamo che le imprese artigiane rimangano e si sviluppino nel paese, dobbiamo già oggi garantire e creare nuove aree apposite», sottolinea Haller. Questo riguarda sia le imprese esistenti sia le generazioni future che decideranno di assumersi responsabilità.
Anche per lvh.apa – Confartigianato Imprese questo approccio è fondamentale. Il Presidente lvh.apa Martin Haller sottolinea: «I Programmi di sviluppo comunale decidono se le imprese artigiane potranno ancora lavorare a livello locale tra dieci o quindici anni – o se saranno escluse da colli di bottiglia pianificatori.»
Dal punto di vista di lvh.apa, è quindi essenziale che l’artigianato non venga ascoltato solo in fase finale, ma sia parte della pianificazione fin dall’inizio. «Le imprese artigiane pianificano oggi per le generazioni future. Questa prospettiva serve anche nella pianificazione territoriale», afferma Haller.
L’ARTIGIANATO, IL CUORE PULSANTE A LIVELLO COMUNALE
Gli esempi di Verano, Dobbiaco e Appiano lo lasciano emergere: il Programma di sviluppo comunale è più di uno strumento tecnico. È un processo di dialogo volto a definire come i comuni vogliono costruire il loro futuro, sul piano economico, sociale e territoriale. È la chiave
Quando l’artigianato è riconosciuto come partner, emergono soluzioni concrete e sostenibili; senza di esso, i progetti rischiano di generare effetti negativi nel lungo periodo.
Nei comuni dell’Alto Adige, chi desidera garantire la qualità della vita deve tenere conto dell’artigianato. Non come questione marginale, ma come componente centrale di un comune funzionante.
INFO
Un avvocato a disposizione dei soci
L’avvocato Dr. Paul Lintner è partner dello studio legale ADVOCAT di Bolzano. Nell’ambito del diritto amministrativo, il suo focus è rivolto in particolare alla pianificazione territoriale, al diritto edilizio e al diritto degli appalti. La collaborazione tra lvh.apa e l’avv. Paul Lintner viene ampliata con un nuovo servizio: i soci lvh.apa possono presentare le questioni relative agli ambiti menzionati sopra presso la sezione Politica giuridica ed economica di lvh.apa e discuterle poi in un breve incontro online con l’avv. Dr. Lintner. Richieste via e-mail: legal@lvh.it
ALLA BASE DEL SUCCESSO: guidare efficacemente un’azienda richiede competenze di Management, Marketing e Organizzazione.
02|2026
Quando il lavoro pesa sul corpo
L’ARTIGIANATO RICHIEDE SFORZO FISICO – E PROPRIO PER QUESTO SALUTE E PREVENZIONE NON VANNO LASCIATE AL CASO MA DEVONO ESSERE PARTE INTEGRANTE DELLA QUOTIDIA NITÀ LAVORATIVA.
L’artigianato in Alto Adige non rappresenta soltanto tradizione e identità, ma anche uno sforzo fisico costante: sollevare, trasportare, forare, saldare, spingere o tagliare fanno parte della routine di carpentieri, lattonieri, elettricisti e molti altri mestieri.
Può capitare che questo impegno fisico lasci il sengo –anche nel senso letterale del termine.
Le malattie professionali rientrano tra le conseguenze silenziose del lavoro, spesso trascurate fino a quando non diventano difficili da ignorare.
In Italia, e quindi anche in Alto Adige, esistono normative rigorose per la tutela della salute sul lavoro.
La legislazione nazionale (tra cui il Decreto Legislativo 81/2008) obbliga i datori di lavoro a adottare misure preventive, effettuare una valutazione dei rischi e organizzare corsi di formazione per evitare infortuni e malattie professionali.
Ma la prevenzione va oltre il testo di legge: è un atteggiamento da coltivare nel quotidiano.
DALLA SCHIENA
ALL’ORECCHIO: I RISCHI DA NON SOTTOVALUTARE
BLe malattie professionali non si sviluppano dall’oggi al domani: la perdita dell’udito dovuta al rumore, i disturbi muscoloscheletrici, le problematiche respiratorie dovute
alla polvere o il sovraccarico ripetuto di alcune articolazioni sono tra le malattie professionali più comuni in molti mestieri artigianali.
Le patologie muscoloscheletriche (come danni a spalle, problemi alla schiena o tendiniti) derivano spesso da sforzi ripetitivi e unilaterali, poco percepiti per anni, ma che vanno in seguito a influenzare concretamente la vita quotidiana. Anche la perdita dell’udito da rumore rientra
In Alto Adige, dove più di un terzo delle aziende artigiane opera nel settore edile o ricopre manzioni che richiedono uno sforzo fisico importante, diventa evidente che la prevenzione non è un lusso riservato alle grandi imprese, ma una pratica quotidiana indispensabile anche per le piccole realtà. Anche misure semplici – come l‘utilizzo di tappi antirumore, procedure di lavoro a bassa esposizione alla polvere o il sollevamento ergonomico – possono prevenire problemi seri nel lungo periodo.
tra le malattie che si sviluppano lentamente, senza dare segnali di allarme evidenti.
Una malattia riconosciuta come professionale – e quindi come malattia sviluppata sul posto di lavoro – non comporta solo la diagnosi medica, ma anche l’accesso a prestazioni e sostegno da parte dell’ente assicurativo contro gli infortuni e le malattie professionali. In Italia, questo ente è spesso l’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro).
TUTELA DELLA SALUTE COME VALORE
AZIENDALE
Per l’artigianato altoatesino è chiaro: la tutela della salute non può essere un tema secondario.
“Salute e prevenzione devono partire dal luogo in cui il lavoro prende forma – in officina, in cantiere, nella quotidianità dell’impresa. La sicurezza non è un extra, ma parte integrante di una cultura aziendale professionale e responsabile”, sottolinea il Presidente lvh.apa Martin Haller.
Anche le misure di sensibilizzazione e di diagnosi precoce fanno parte della prevenzione. Controlli medici periodici, postazioni ergonomiche, ausili tecnici e corsi di formazione non sono semplici formalità, ma strumenti concreti per ridurre i rischi e le sollecitazioni a lungo termine.
“Chi prende sul serio la prevenzione protegge i dipendenti e garantisce di conseguenza il futuro della propria impresa”, sottolinea il Direttore lvh.apa Walter Pöhl. A livello europeo, le statistiche sulle malattie professionali vengono utilizzate per pianificare interventi a livello politico e aziendale. I dati dell’UE mostrano che le malattie muscoloscheletriche legate al lavoro sono tra le malattie professionali più rilevate e che l‘ottimizzazione della raccolta dati è parte integrante di una strategia complessiva di tutela della salute.
“Per noi prevenire significa investire a favore dei nostri collaboratori – e quindi di un futuro positivo per le nostre imprese. La prevenzione paga: in qualità della vita, salute e competitività,” spiega il Vicepresidente lvh.apa Hannes Mussak.
SALUTE: LA CHIAVE DEL FUTURO
DELL‘ARTIGIANATO
L’artigianato altoatesino ha oggi due certezze: la salute fa parte della quotidianità lavorativa e la prevenzione funziona davvero solo se intesa come parte integrante della cultura aziendale e non come un semplice adempimento normativo. Se l’artigianato vuole restare un pilastro dell’economia locale – in tempi di carenza di personale qualificato, cambiamenti demografici e crescenti esigenze tecnologiche – la tutela della salute deve essere importante quanto qualità, formazione e innovazione. Chi protegge il proprio corpo, protegge il proprio futuro – e quello di tutto l'artigianato altoatesino.
Corsi di sicurezza sul lavoro
Chi previene, non rimane indietro! lvh.apa offre numerosi corsi di sicurezza sul lavoro, obbligatori e volontari. Per informazioni: INFO
TENDENZE FUTURE
Convegno sulla successione generazionale
LA SUCCESSIONE GENERAZIONALE IN UN’AZIENDA FAMILIARE NON È UN ATTO FORMALE, MA UN ARTICOLATO PROCESSO CHE RICHIEDE LUNGIMIRANZA, COMU NICAZIONE E STRUTTURE CHIARE.
Al delicato tema della successione generazionale è dedicato il convegno “Costruire ponti – La successione generazionale in un‘azienda familiare”, che si
terrà il 9 marzo 2026 dalle ore 9.00 a Lichtenstern, nel Renon.
Il relatore principale, il Prof. Heiko Kleve, esperto di aziende familiari e pianificazione della successione, presenterà strategie pratiche per strutturare i processi di passaggio generazionale, riconoscere precocemente eventuali conflitti e creare legami efficaci tra generazioni.
Il programma è pensato per offrire un reale valore aggiunto agli imprenditori: non solo contenuti tecnici, ma anche esperienze di successo. Per saperne di più e registrarsi: www.hdf.it.
PROMUOVERE LA DIGITALIZZAZIONE IN MODO MIRATO: SUPPORTO ALLE MICROIMPRESE 2025
La digitalizzazione non è più un tema del futuro, ma un fattore chiave di competitività – soprattutto per le microimprese. Per agevolare questo processo, la Provincia Autonoma di Bolzano continuerà anche nel 2026 a sostenere in modo mirato gli investimenti nelle tecnologie digitali. Tra le spese finanziabili rientrano corsi di formazione e consulenze, interventi nel campo dei social media, l’acquisto e l’ottimizzazione di software, nonché la creazione e lo sviluppo di siti web.
L’obiettivo è aiutare le imprese a incrementare la propria visibilità, semplificare i processi e raggiungere nuovi gruppi di clienti. Il quadro dei
finanziamenti è chiaro: l’investimento minimo ammissibile è di 2.000 euro, mentre le spese possono arrivare fino a un massimo di 15.000 euro. Il contributo copre il 60% delle spese – un incentivo concreto per avviare progetti digitali fin da subito.
lvh.apa supporta con piacere le imprese associate durante l’intero iter – dalla presentazione della domanda fino all’erogazione del contributo.
ASTRATTO. TUTTAVIA, AFFRONTANDO IL TEMA IN MODO MIRATO, SI RIVELA CONCRETA E CAPACE DI OFFRIRE NUOVI SPUNTI PER LA PROPRIA ATTIVITÀ.
Negli ultimi mesi, in Alto Adige, IDM Alto Adige, in qualità di partner di progetto, ha realizzato il programma di coaching del progetto Interreg INNO. CIRCLE, accompagnando le imprese nell’adozione di soluzioni concrete di economia circolare – in maniera pratica e personalizzata.
A raccontare come cambia la prospettiva è Ludovico Mery dell’azienda Riwega: “Un ciclo produttivo che rispetta i principi dell’economia circolare non è un’alternativa, deve piuttosto diventare la prassi.” Anche Hans Duffek di Workplus
sottolinea l’importanza di un approccio concreto: “Costruire da zero implica un grande consumo di risorse. Per questo crediamo sia fondamentale preservare e riutilizzare ciò che esiste già.”
L’economia circolare non implica un cambiamento radicale per le imprese. Aiuta invece a riorganizzare i processi, sviluppare nuove idee e assicurare una gestione solida dell’azienda a lungo termine. Il sito del progetto INNO.CIRCLE OFFRE informazioni pratiche e un breve self-test per entrare nel mondo dell’economia circolare: https://innocircle.eu/de
AUTOCARRI – Fiat 600 & Fiat Panda
02|2026
FORMAZIONE
SUCCESSO ASSICURATO: Formazione e aggiornamento, così come la valorizzazione del titolo di Maestro, sono aspetti cruciali per la crescita dell’artigianato altoatesino.
Dove la formazione crea futuro
LA FORMAZIONE PROFESSIONALE NON NASCE SOLO DAL PROGRAMMA SCOLASTICO. NASCE DOVE SCUOLA E ARTIGIANATO SI ASCOLTANO A VICENDA. ED È PROPRIO QUI CHE INTERVIE
NE LA SERIE DI EVENTI “LA SCUOLA COME PUNTO D’INCONTRO“ DI LVH.APA.
lvh.apa – Confartigianato Imprese cerca un dialogo mirato con i centri di formazione professionale e le scuole professionali provinciali dell’Alto Adige – non come visita formale, ma come confronto professionale tra pari. Al centro c’è una domanda semplice ma cruciale: come possiamo preparare al meglio i giovani a una carriera nell’artigianato – in un periodo caratterizzato dalla carenza di personale qualificato, dai cambiamenti sociali e dalle crescenti esigenze di formazione e delle imprese?
L’ISTRUZIONE RICHIEDE COOPERAZIONE
Negli ultimi mesi lvh.apa è stata ospite in diversi centri
Isolde Moroder
Direttrice Centro di Formazione Professionale „Dipl. Ing. Luis Zuegg“ di Merano
Martin Rederlechner
Direttore Centro di Formazione
Professionale „Christian Josef Tschuggmall“ di Bressanone
di formazione professionale e scuole professionali provinciali. Gli incontri hanno evidenziato chiaramente quanto sia centrale per la formazione professionale una stretta collaborazione tra scuole e imprese artigiane. È stato ribadito più volte: la formazione risulta davvero efficace solo se teoria e pratica non procedono separatamente, ma lavorano insieme. Isolde Moroder, direttrice del Centro di Formazione Professionale “Dipl. Ing. Luis Zuegg” di Merano, ha riassunto chiaramente questa esigenza: “Oggi non si tratta più solo di competenze tecniche, ma di trasmettere ai giovani stabilità, fiducia e prospettive. Su questo la scuola e l’associazione condividono lo stesso obiettivo. Solo riconoscendoci partner della formazione pratica in Alto Adige e coltivando questa collaborazione, possiamo assolvere appieno a questo compito. Ne sono convinta.” ha dichiarato la Direttrice.
Lukas Josef Spitaler
Direttore Scuola professionale provinciale per l’artigianato e l’industria di Bolzano
“LA SCUOLA COME PUNTO D’INCONTRO“ COME LUOGO DI APPRENDIMENTO
Anche presso il Centro di Formazione Professionale “Christian Josef Tschuggmall” di Bressanone, l’idea dell’incontro era al centro dell‘attenzione. Il direttore Martin Rederlechner considera “La scuola come punto d‘incontro” come parte integrante di questa apertura: “La formazione professionale deve rendere visibili i mondi reali del lavoro.
Il contatto regolare con le imprese, i responsabili del personale e le associazioni non è un extra, ma parte fondamentale del nostro compito. ‘La scuola come punto d’incontro‘ rafforza questo approccio, offrendo orientamento, mostrando la varietà delle opportunità e affinando lo sguardo verso possibili percorsi di formazione – sia per gli studenti che per gli insegnanti.”
FORMAZIONE DUALE COME MISSIONE
Lukas Josef Spitaler, Direttore della Scuola professionale provinciale per l‘artigianato e l‘industria di Bolzano, ha espresso in modo particolarmente chiaro il ruolo dell’artigianato: “Senza imprese formative coinvolte attivamente, la formazione professionale non può raggiungere appieno i propri obiettivi. Concetti didattici moderni, dotazioni all‘avanguardia e contenuti pratici sono importanti, ma ciò che conta davvero è la responsabilità delle imprese di contribuire attivamente alla formazione. Il contatto regolare con lvh.apa non è quindi un atto formale, ma una condizione fondamentale al fine di garantire qualità.”
SCUOLA ED ECONOMIA COME PONTE
Anche a Brunico questa visione è stata condivisa. Edith Hochgruber, direttrice del Centro di Formazione Professionale di Brunico, descrive ‘La scuola come punto d’incontro‘ come un’occasione preziosa per approfondire il dialogo con lvh.apa e sviluppare insieme prospettive per le figure professionali di domani. “Il Centro di Formazione Professionale è consapevole di essere un ponte tra scuola e mondo del lavoro, una convinzione rafforzata dal contatto diretto con le persone“, ha sottolineato la Direttrice.
AFFRONTARE LE SFIDE
Al Centro di Formazione Professionale di Silandro l’attenzione è stata volutamente rivolta alle sfide attuali. La direttrice Virginia Maria Tanzer ha evidenziato l’importanza di un dialogo aperto su temi come la qualità della formazione, la carenza di insegnanti, le commissioni d’esame e l’evoluzione demografica. “Il fatto che lvh.apa affronti attivamente queste questioni e lavori insieme alle scuole per trovare soluzioni sostenibili è un segnale importante. L’accordo di mantenere un contatto regolare mostra la volontà comune di sviluppare ulteriormente la formazione duale”, ha dichiarato Tanzer.
Edith Hochgruber
Direttrice Centro Formazione
Professionale di Brunico
Virginia Maria Tanzer
Direttrice Centro Formazione Professionale di Silandro
Edit Meraner
Direttrice Scuola professionale provinciale „Johannes Gutenberg“ di Bolzano
Hannes Mussak Vicepresidente lvh.apa
PIÙ VISIBILITÀ PER LE PROFESSIONI
Anche dove i punti di contatto con l’artigianato sono tradizionalmente più ridotti, lo scambio si è rivelato prezioso. Edit Meraner, direttrice della Scuola professionale provinciale per il commercio e le arti grafiche “Johannes Gutenberg” di Bolzano, sottolinea: “Progetti come i WorldSkills o le iniziative di lvh.apa rendono visibile il potenziale della formazione professionale. Il confronto su tirocini, attrattiva delle professioni e obbligo formativo rappresentano un impulso importante – soprattutto in un contesto in continuo cambiamento.”
UNA RETE CHE DÀ RISULTATI
“La scuola come punto d‘incontro“ dimostra che la sicurezza del futuro nell’artigianato non nasce in azienda, ma dal dialogo. Scuola e artigianato condividono le stesse responsabilità - qualità, orientamento e prospettive. lvh.apa si pone come elemento di collegamento tra istituzioni educative e imprese, come interprete tra le esigenze della pratica e il mandato pedagogico.
Anche il Vicepresidente lvh.apa, Hannes Mussak, ribadisce l’importanza strategica di questo scambio: “Se vogliamo che i giovani trovino la loro strada nell’artigianato, dobbiamo essere presenti laddove nasce l’orientamento. È esattamente il caso di “La scuola come punto d’incontro” – un’occasione sincera, diretta e alla pari.”
Tirocinio nell’artigianato
L’INGRESSO NEL MONDO DELL’ARTIGIANATO PARTE SEMPRE DA UN CONTATTO CON LA QUOTIDIANITÀ LAVORATIVA – PROPRIO PER QUESTO I TIROCINI ESTIVI E I TIROCINI IN AZIEN DA HANNO UN GRANDE VALORE: PERMETTONO DI CREARE OGGI NUOVE OPPORTUNITÀ.
I tirocini curricolari a partire dai 14 anni e i tirocini di orientamento durante i mesi estivi permettono ai giovani di scoprire in modo concreto professioni altrimenti poco conosciute.
I fatti dimostrano chiaramente che questa opportunità non è vantaggiosa soltanto per i giovani, ma anche per le imprese: “I tirocini rafforzano l’immagine dell’artigianato, apportano nuovi stimoli all’interno dell’azienda e consentono di individuare precocemente future collaboratrici e futuri collaboratori”, spiega il vicepresidente lvh.apa Hannes Mussak. “Soprattutto in un periodo caratterizzato dalla carenza di personale qualificato, si tratta di un vantaggio dal valore inestimabile.”
Le condizioni quadro sono chiare – dalla copertura assicurativa agli obblighi di sorveglianza e agli orari di lavoro, fino alla responsabilità dei tutor. La brochure “Tirocini in azienda: cose da sapere!” illustra in modo trasparente la gestione della collaborazione tra scuola e impresa.
Nei tirocini estivi l’attenzione è focalizzata sulla pratica: giovani a partire dai 15 anni possono sperimentare diversi mestieri, mettere alla prova i propri talenti e affiancare le aziende nelle attività quotidiane. Questa esperienza rappresenta per loro un utile strumento di orientamento, mentre per le imprese un’occasione per incontrare potenziali apprendisti.
lvh.apa invita quindi le aziende associate a proporre
“Ogni impresa che partecipa contribuisce concretamente alla formazione di competenze professionali e mostra ai giovani la varietà e l’importanza dell’artigianato”, evidenzia Priska Reichhalter, presidente provinciale dei Giovani Artigiani di lvh.apa.
Tutte le informazioni per le aziende interessate sono disponibili su: www.lvh.it/berufsbildung.
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L’ARTIGIANATO INCONTRA LA SCUOLA
Vivere l‘artigianato –29° Giornata dell’Artigianato a San Genesio
Le alunne e gli alunni della scuola media di San Genesio hanno recentemente avuto l’opportunità di incontrare artigiane e artigiani del loro territorio per sperimentare in prima persona, fare domande e lasciarsi sorprendere. Dall’artigianato edile tradizionale alla tecnica e al design, fino ai servizi, alla gastronomia e all’estetica: l’artigianato ha mostrato tutta la sua varietà e forza a livello regionale.
La 29ª edizione della Giornata dell’Artigianato è stata organizzata da un team molto motivato del gruppo comunale lvh.apa di San Genesio guidato da Engelbert Rungger, in collaborazione con numerose aziende e la scuola media di San Genesio, con il fondamentale contributo del Professor Karl Mair.
Sequi is atectur enissimagnam
L’iniziativa è stata sostenuta anche dall’associazione locale HGV di San Genesio, dai rappresentanti dei genitori e dal Comune di San Genesio.
Per la disponibilità, il tempo, le competenze e l’entusiasmo condivisi, ringraziamo il Presidente del gruppo comunale lvh.apa Thomas Oberkofler, il Sindaco Paul Romen, il Vicesindaco e Assessore alla Scuola e alla Cultura Gerhard
PER TENERSI AGGIORNATI
Da sinistra: Lorenz Taber (Referente comunale), Engelbert Rungger (Organizzatore del gruppo locale lvh.apa di San Genesio), Gerhard Hofer (Vicesindaco e Referente comunale), Thomas Oberkofler (Presidente del gruppo locale lvh.apa), Paul Romen (Sindaco), Hannes Mussak (Vicepresidente lvh.apa), Maria Magdalena Innerhofer (Professoressa di San Genesio) e Karl Mair (Professore di San Genesio) @ lvh.apa
Hofer, nonché la Direttrice della scuola media di San Genesio Priska Neulichedl. San Genesio ha dato un esempio concreto di come l’orientamento professionale possa essere allo stesso tempo utile e coinvolgente.
@lvh.apa / @generation.handwerk
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MESTIERI & CIRCONDARI
QUANTO È VARIO IL NOSTRO ARTIGIANATO? A seguire un dettaglio sulle ultime novità, i trend, i progetti delle sezioni di mestiere ed i temi economici più rilevanti.
02|2026
Un artigianato che personalizza gli spazi
TAPPEZZIERI - ARREDATORI TESSILI: CHI CONOSCE AHRO POLSTERMÖBEL LO SA: QUI LA PRODUZIONE IN SERIE NON ESISTE. ESISTONO PERSONE, SPAZI DA ADATTARE E UN ARTIGIANATO CHE SA ASCOL TARE, PROGETTARE E REALIZZARE.
Oggi l’azienda è guidata da David Zimmerhofer e da sua sorella Noemi – con la naturalezza di chi è cresciuto in azienda.
«Sono cresciuto in azienda», racconta Zimmerhofer. «Ho svolto ogni mansione, dal lavoro in bottega alla gestione organizzativa». In AHRO questo percorso non è un semplice modo di dire, ma un’esperienza concreta. È il motivo per cui le scelte sono sempre fondate sulla pratica e le lavorazioni su misura non sono una promessa, ma una certezza.
ALLESTIMENTO INTERNI COME LAVORO DI SQUADRA CREATIVO
Ciò che Zimmerhofer apprezza particolarmente del suo lavoro è il contatto diretto con le persone.
«L’allestimento di interni è un processo creativo: non si lavora solo con i materiali, ma anche con idee, prospettive ed esigenze», spiega il titolare.
Un progetto nasce spesso da un dialogo, a volte da uno schizzo, e prende forma in un mobile perfettamente integrato nello spazio e nella quotidianità di chi lo vive.
«Condividere con il cliente lo sviluppo di un progetto e vederlo trasformarsi in realtà è la parte più stimolante di
questo mestiere», racconta Zimmerhofer con entusiasmo.
È proprio questo percorso, dall’idea al mobile finito, a caratterizzare la quotidianità lavorativa di AHRO.
DUE SEDI, UN’UNICA VISIONE
L’azienda conta circa 20 dipendenti: un team volutamente giovane, con un’età compresa tra i 20 e i 35 anni. Il lavoro viene organizzato su due sedi. A San Giacomo in Valle Aurina si trovano il magazzino e la falegnameria e vengono realizzate le strutture dei mobili imbottiti; a Molini di Tures ha invece sede il laboratorio di tappezzeria, nel quale operano esclusivamente tappezzieri qualificati. «Poter gestire l’intero processo all’interno dell’azienda
è un vantaggio significativo», spiega Zimmerhofer. «Abbiamo così il pieno controllo sulla qualità e ci è possibile realizzare ogni mobile in maniera completamente personalizzata.».
Il fatto che i mobili imbottiti siano su misura non rappresenta per AHRO un servizio aggiuntivo, ma il cuore stesso dell’attività.
RESPONSABILITÀ: PASSO DOPO PASSO
Negli ultimi anni anche la gestione aziendale si è evoluta. Il passaggio generazionale è stato una tappa fondamentale – impegnativa, ma non inaspettata.
«L’acquisizione dell’azienda è stata senza dubbio la sfida più grande degli ultimi due anni», ammette Zimmerhofer. «Ma si trattava di un processo che si stava sviluppando da tempo.» Oggi la gestione dell‘azienda è affidata a lui e a sua sorella, con pari responsabilità e una chiara divisione dei ruoli.
CON I PIEDI PER TERRA, MA SEMPRE IN MOVIMENTO
Anche fuori dall’azienda il movimento ha un ruolo importante.
Lo sport sviluppa in Zimmerhofer equilibrio e costanza: gioca a calcio con l’S.S.V. Ahrntal di Oberliga, scia d’inverno e va in bicicletta d’estate.
Inviateci una email e diventate la prossima azienda del mese: manufatto@lvh.it
Forse è proprio questo connubio di stabilità e dinamismo a caratterizzare AHRO Polstermöbel: un’azienda profondamente radicata nell’artigianato, ma allo stesso tempo aperta a nuove idee, progetti e spazi.
L’ARTIGIANATO È MOLTO PIÙ DI MURI E MALTA — È IDENTITÀ, COMPETENZA E FUTURO.
È PROPRIO SU QUESTO CHE LA CAMPAGNA “EROI DEI CANTIERI” VUOLE FOCALIZZARE L’ATTENZIONE.
Nel 2026 la campagna di successo “Eroi dei cantieri” sarà oggetto di un aggiornamento professionale. Dalla prima edizione di alcuni anni fa molte cose sono cambiate: per questo, con il rilancio del 2026, i promotori inaugurano una nuova fase, più professionale, per ripresentare il mondo dell’artigianato. Il settore si trova ad affrontare sfide di grande portata: la carenza di manodopera qualificata, il cambiamento demografico e requisiti di qualità sempre più elevati. Allo stesso tempo, la percezione dei mestieri artigianali “classici” è in fase di transizione — ingiustamente, secondo molti. Con il rilancio, “Eroi dei cantieri” punta a presentare l’artigianato come una professione moderna e orientata al futuro. Non si tratta solo di immagini d’impatto, ma di un supporto professionale a 360°: canali social, racconti autentici, visibilità mediatica ed eventi formativi mirati. La nuova campagna non si rivolge soltanto agli apprendisti, ma a tutti coloro che desiderano basare il
Ideato sott'acqua
IMPRESE MOVIMENTO TERRA:
proprio futuro sull’artigianato — giovani o esperti, radicati nel territorio o abituati a spostarsi. L’obiettivo è riaccendere l’orgoglio per il lavoro artigianale e rendere visibile la sua importanza sociale.
TRA DANIMARCA E GERMANIA STA NASCENDO UNO DEI PROGETTI INFRASTRUTTURALI
PIÙ AMBIZIOSI D’EUROPA: IL TUNNEL DEL FEHMARNBELT. GLI IMPRENDITORI DEL SETTORE MOVIMENTO TERRA DELL’ALTO ADIGE HANNO OSSERVATO IL PROGETTO DA VICINO.
Gli imprenditori del settore movimento terra di lvh.apa si sono recati a Copenaghen per studiare da vicino il grande progetto del tunnel del Fehmarnbelt. Il tunnel sottomarino, lungo circa 18 chilometri, collegherà Danimarca e Germania ed è già oggi considerato il più lungo tunnel di questo tipo al mondo. La costruzione non avverrà attraverso il tradizionale metodo dello scavo, ma tramite elementi prefabbricati in cemento trasportati via mare, posizionati con precisione e collegati tra loro sul fondale. Un
metodo costruttivo che richiede la massima accuratezza e una perfetta sinergia tra progettazione, esecuzione e controllo. Per gli imprenditori altoatesini del settore movimento terra, la visita è stata più di una semplice gita tecnica: è stata l’occasione per osservare le possibilità di sviluppo della loro professione. « Progetti come questo mostrano chiaramente il ruolo fondamentale del movimento terra nella realizzazione di grandi opere edili — e quanto siano essenziali competenza, esperienza e apertura all’innovazione», sottolinea la sezione di mestiere.
Sul posto è emerso chiaramente che la vera sfida non risiede nei singoli elementi, ma nella combinazione di tutti i componenti: prefabbricazione industriale, logistica internazionale, pianificazione digitale e un programma di costruzione molto accurato. Il movimento terra su larga scala è essenzialmente gestione della complessità — una sfida che interessa anche il lavoro quotidiano di molte imprese altoatesine, seppur su scala più ridotta.
COSTRUTTORI IN LEGNO E CARPENTIERI: “NUOVE COSTRUZIONI IN LEGNO NEL SETTORE PUBBLICO“.
Il legno non è più soltanto un materiale legato alla tradizione. Oggi rappresenta tutela del clima, innovazione e valorizzazione del territorio, acquisendo così un ruolo sempre più rilevante soprattutto nelle costruzioni pubbliche. Proprio a questo tema è dedicato il Congresso sull‘edilizia in legno 2026, che si terrà venerdì 24 aprile a partire dalle ore 8.00 presso il Forum Bressanone. Riassunto dal titolo “Nuove costruzioni in legno nel settore pubblico”, il congresso riunisce professionisti dell’artigianato, della progettazione, dell’architettura, dell’ingegneria, del settore forestale e della filiera del legno, nonché rappresentanti della politica e dell’amministrazione pubblica. L’obiettivo è fornire informazioni concrete, approfondire le tendenze attuali e promuovere il legno come soluzione sostenibile e innovativa nel settore pubblico. La conferenza offre un programma stimolante e ricco di contenuti. Saranno presenti relatori di fama nazio-
nale e internazionale, che delineeranno il contesto per un congresso capace di mettere in relazione eccellenza tecnica e questioni economico-sociali. Il Congresso sull’edilizia in legno 2026 è aperto a chi opera nel settore delle costruzioni pubbliche e a chi intende farlo in futuro. Non si tratta soltanto di un evento tecnico, ma di un’iniziativa con un messaggio chiaro: il futuro dell’edilizia è solido, sostenibile – e in legno.
Costruzioni in legno in chiave europea
COSTRUTTORI IN LEGNO E CARPENTIERI:
IN OCCASIONE DELLA RECENTE ASSEMBLEA GENERALE DELLA TIMBER CONSTRUCTION EUROPE (TCE) SONO STATI CONFERMATI I VERTICI E DEFINITI CON CHIAREZZA I PRINCIPALI OBIETTIVI FUTURI.
La TCE è l‘organizzazione ombrello a livello europeo che raggruppa le imprese del settore di Italia, Austria, Svizzera, Lussemburgo e Germania e promuove così gli interessi di oltre 22.000 industrie della costruzione in legno in Europa. L’assemblea ha fatto il punto su un anno intenso e tracciato le linee strategiche per il futuro del settore, tra crescenti esigenze ambientali e normative complesse.
Un elemento chiave dell’incontro sono state le elezioni del consiglio direttivo. Peter Aicher è stato confermato Presi-
Konrad Blaas, Vicepresidente TCE e Vicepresidente della sezione di mestiere
dente di Timber Construction Europe, mentre il Direttivo è stato rinnovato. In questo organismo, i rappresentanti dei diversi enti nazionali ricoprono il ruolo di vicepresidente o vicepresidente. In questo Direttivo è stato rieletto Konrad Blaas, rappresentante delle associazioni
altoatesine e titolare dell’azienda Holzbau Blaas di Laas, fatto che ha permesso all’Alto Adige di restare direttamente coinvolto nella pianificazione strategica del settore legno a livello europeo. Oltre alle decisioni ufficiali, l’incontro ha offerto anche momenti di scambio professionale.
Le associazioni coinvolte intendono cooperare per sviluppare ulteriormente norme, regole e percorsi formativi, con l’obiettivo di affrontare attivamente le sfide ecologiche ed economiche del settore delle costruzioni. Un segnale importante per l’artigianato, anche in Alto Adige: il settore delle costruzioni in legno è pensato a livello europeo, ma applicato sul territorio.
PITTORI E VERNICIATORI: UNA NUOVA CAMPAGNA D'IMMAGINE DALLO SLOGAN "UN PO' COLORATO, UN PO' BIAN CO, UN PO' TE" METTE IN LUCE UN TIPO DI ARTIGIANATO SPESSO SOTTOVALUTATO, ANCHE SE PRESENTE OVUNQUE: QUELLO DEI PITTORI E VERNICIATORI.
A volte basta una nuova mano di vernice per trasformare un ambiente. Altre volte, invece, è necessaria una nuova forma di narrazione per rendere visibile una professione. È proprio qui che entra in gioco la campagna d'immagine pluriennale dei pittori e verniciatori. Non vuole spiegare, ma mostrare e suscitare curiosità. La campagna si rivolge in modo mirato
ai giovani e a chi proviene da altri settori, senza cliché né immagini polverose. Al contrario: volti autentici all‘opera, dichiarazioni chiare, immagini forti. Testimonial genuini mostrano ciò che oggi rende unica questa professione: libertà creativa, precisione tecnica, sensibilità ambientale e una quotidianità lavorativa che si fa notare.
Questa nuova forma di narrazione si diffonde dove è certa di catturare attenzione: sui social media e attraverso la stampa, con un linguaggio visivo che non passa inosservato. La campagna evidenzia che i pittori e i verniciatori sono molto più di semplici esecutori. Sono professionisti creativi con un futuro, che trasformano gli spazi, mettono in luce valori e migliorano la qualità della vita. In altre parole: colorano la quotidianità e attribuiscono personalità all’artigianato.
UN ARTIGIANATO CHE SI METTE IN DISCUSSIONE – UN MESTIERE CHE NON PASSA INOSSERVATO.
Al tradizionale incontro dei fumisti di lvh.apa è emersa la vitalità di un mestiere che sa guardarsi con spirito critico. In un’atmosfera conviviale, professionisti, operatori del settore e appassionati si sono riuniti per parlare di ciò che oggi caratterizza la professione e di ciò che ne determinerà il futuro.
Centrale la campagna d’immagine dei fumisti presentata da un consulente aziendale, che ha illustrato come l’artigianato dei fumisti possa essere letto in chiave moderna, senza perdere le proprie radici.
Si è parlato di visibilità, linguaggio, immagini e di come una professione che lavora con fuoco, materiali e precisione riesca a non perdere la propria essenza
L‘evento ha messo rapidamente in luce che l’artigianato dei fumisti va ben oltre l’immagine nostalgica delle stufe in maiolica.
Esso rappresenta competenza tecnica elevata, soluzioni di riscaldamento sostenibili e progettazioni personalizzate. Allo stesso tempo, vive grazie a un sapere secolare tramandato di generazione in generazione. È proprio questa combinazione di tradizione e modernità che la campagna di immagine vuole trasmettere all’esterno. Il tradizionale incontro dei fumisti ha dimostrato che l’immagine non si costruisce solo con la visibilità, ma attraverso il dialogo. E il futuro nasce laddove una professione è pronta a parlare di sé.
Corso per maestri: un passo decisivo
LATTONIERI EDILI E ARTISTICI:
VIA LIBERA: LA FASE DI PIANIFICAZIONE DEL NUOVO CORSO PER MAESTRI LATTONERI EDILI E ARTISTICI STA GIUNGENDO A TERMINE E IL PERCORSO FORMATIVO DEBUTTERÀ NEL
2027 PROPRIO IN ALTO ADIGE.
Con l’avvio del corso per maestri lattoneri edili e artistici viene finalmente colmata una lacuna storica: fino ad oggi gli aspiranti maestri dovevano completare la formazione all’estero. Questo passo è stato possibile grazie alla stretta collaborazione con l’Ufficio Apprendistato e formazione dei maestri professionali e al grande impegno della Consulta di mestiere guidata da Andreas Plank, che ha sostenuto il progetto con determinazione. È prevista una formazione concreta di circa 440 ore, che integra strettamente teoria e pratica. La struttura del corso tiene conto delle esigenze sia della lattoneria edile sia di quella artistica ed è pensata per affiancare il lavoro quotidiano. All’inizio di maggio 2026 verrà organizzato un incontro informativo per i candidati interessati, durante il quale verranno illustrati contenuti, modalità e requisiti del corso. Il corso debutterà nel 2027 proprio in Alto Adige, lanciando un segnale importante per la crescita della sezione di mestiere.
Formazione per maestri elettrotecnici
ELETTROTECNICI:
I RESPONSABILI DELL’UFFICIO APPRENDISTATO E FORMAZIONE DEI MAESTRI PROFESSIO
NALI, IN COLLABORAZIONE CON LA COMMISSIONE D’ESAME E DIVERSI PARTECIPANTI AL CORSO HANNO RECENTEMENTE FATTO IL BILANCIO DI UN LORO CORSO DI FORMAZIONE.
Lo scorso novembre, con la solenne consegna dei diplomi di maestro presso il NOI Techpark di Bolzano, la formazione per il titolo di maestro elettrotecnico ha raggiunto un importante traguardo: nove elettrotecnici hanno conseguito il titolo dopo due intensi anni di studio. Un risultato che non solo segna un successo personale, ma testimonia anche la
L'importanza
qualità della formazione professionale nell'artigianato altoatesino. Il corso di preparazione ha incluso un totale di 750 ore di lezione, distribuite su due anni. Dal punto di vista contenutistico, la formazione per il titolo di maestro elettrotecnico è una delle più ampie del settore.
Oltre a elettronica e tecnologia digitale, il programma ha incluso anche tecniche di installazione, climatizzazione e illuminazione, tecnologia degli edifici, nonché automazione e regolazione. Questa varietà riflette il rapido sviluppo tecnologico della professione e le crescenti esigenze delle moderne imprese di elettrotecnica.
Per la prossima edizione della formazione da maestro sono già previsti degli sviluppi.
L'attenzione si concentrerà ancora
di più su temi rilevanti per il futuro, come fotovoltaico, mobilità elettrica, intelligenza artificiale e comunicazione tecnica con software specifici. Inoltre, è previsto che l'insegnamento specialistico venga svolto sempre di più direttamente nelle imprese, per integrare ancora di più teoria e pratica.
In questo contesto, la stretta collaborazione con gli elettrotecnici di lvh.apa è fondamentale e continuerà a giocare un ruolo decisivo.
Lo sguardo è già rivolto al futuro: il prossimo corso professionale di formazione per maestri elettrotecnici è previsto per il 2028.
Avrà l'obiettivo di formare nuovi professionisti qualificati che rafforzeranno l'artigianato altoatesino e contribuiranno attivamente allo sviluppo tecnologico.
La formazione e l’aggiornamento professionale sono stati un punto chiave per gli spazzacamini di lvh.apa. Il corso per maestri spazzacamini, la scuola professionale, il corso per controllori di impianti di combustione e i corsi obbligatori e avanzati hanno garantito una preparazione solida per i giovani e un costante aggiornamento per le aziende. L’offerta è stata arricchita da corsi interprofessionali, come quello per installatori, volti a rafforzare il dialogo tra i diversi mestieri. Con la campagna “Riscaldamento Sicuro”, la sezione di mestiere e i suoi partner hanno lanciato un chiaro segnale a favore della prevenzione. Controlli regolari, manutenzione corretta e informazione rimangono strumenti fondamentali per
ridurre i rischi. Il corso obbligatorio del 2025, organizzato in collaborazione con l’Ufficio Aria e rumore e seguito da circa 80 spazzacamini, ha approfondito le più recenti norme tecniche e giuridiche. Anche la formazione dei giovani è stato un aspetto curato con attenzione. Durante “Avventura Artigianato” a Merano, gli spazzacamini hanno presentato il loro mestiere in modo pratico e accessibile. Numerosi studenti hanno
avuto l’opportunità di conoscere un mestiere che unisce tecnica, responsabilità e consapevolezza ambientale. La collaborazione con l’Ufficio per la Prevenzione Incendi ha inoltre incrementato la visibilità della professione. Gli spazzacamini di lvh.apa continuano a puntare su qualità, formazione e prevenzione, pilastri fondamentali di un artigianato sicuro e sostenibile in Alto Adige.
Tra anniversario e nuove prospettive
FRIGORISTI:
PER I FRIGORISTI L’ANNO APPENA TRASCORSO È STATO LA DIMOSTRAZIONE DEL POSSIBILE SVILUPPO DI UN SETTORE QUANDO ESPERIENZA, FORMAZIONE E CURIOSITÀ SI INCONTRANO.
Con l’assemblea annuale presso la Scuola Professionale di Bolzano, la sezione di mestiere dei frigoristi ha festeggiato i suoi 30 anni di attività: tre decenni in cui il settore ha reinventato la sua tecnica. È stato il momento perfetto per guardare al passato e, al contempo, proiettarsi verso il futuro. A giugno, sei futuri professionisti hanno superato l’esame per apprendisti. In parallelo, è stata avviata la nuova formazione a due moduli: teoria e pratica sono maggiormente integrate e i contenuti sono organizzati in modo più chiaro. Un sentito ringraziamento va al nostro docente nonché membro del comitato Klaus Donà, coinvolto nel progetto. A settembre, una delegazione del Centro professionale di Lindau ha visitato l’Alto Adige con l’obiettivo di instaurare una collaborazione a lungo termine nel settore della formazione. Il momento cruciale di’a quest‘anno è stata la competizione nazionale WorldSkills Italy presso la fiera di Bolzano. Dal 18 al 20 settembre, tre giovani frigoristi hanno partecipato e rappresentando la loro professione con notevole determinazione. Un anno davvero positivo, che ha fatto emergere l’impegno e lo sguardo al futuro dei frigoristi.
TAPPEZZIERI – ARREDATORI TESSILI: CENTRALE PER L’ASSEMBLEA ANNUALE DELLA SEZIONE DI MESTIERE È STATO IL BILANCIO
DELL’ANNO 2025, FOCALIZZATO SULLE INIZIATIVE UTILIZZATE PER INVESTIRE IN MODO
MIRATO NELLA FORMAZIONE E NEL SUPPORTO DEI GIOVANI.
Durante il suo discorso di apertura, il Presidente Robert Egger ha fatto notare che tutte le attività dello scorso anno erano coerentemente pensate per avvicinare i giovani all’artigianato e offrire loro nuove prospettive. «Un artigianato forte è impensabile senza giovani ben formati – per questo investiamo in modo mirato in formazione e visibilità della
nostra professione», ha ribadito Egger. Ha inoltre ringraziato la Consulta di mestiere per il grande impegno volontario e per il lavoro tecnico costante, determinanti per lo sviluppo sezione di mestiere. Stimoli importanti sono arrivati dal confronto avvenuto oltre i confini regionali. Tra gli ospiti d'onore figurano Josef Miller, sostituto del maestro dei pittori e tappezzieri del Tirolo, e Trixi Bichler, docente qualificata del Tirolo. Un altro episodio di rilievo: la premiazione dei vincitori del campionato WorldSkills Italy 2025, che ha ribadito nuovamente l’importanza del concorso al fine di incrementare motivazione e qualità nel settore dell’artigianato. Dall’assemblea annuale è emerso chiaramente: i tappezzieri e arredatori tessili di lvh.apa puntano con decisione sulla formazione dei giovani, sul dialogo professionale e sulla creazione di reti di collaborazione solide.
MACELLAI: IL POLLO DELL’ALTO ADIGE È SINONIMO DI QUALITÀ: ORIGINE REGIONALE, RIGOROSI
CRITERI DI BENESSERE ANIMALE E TRACCIABILITÀ COMPLETA DALLA FATTORIA ALLA
MACELLAZIONE – “QUALITÀ ALTO ADIGE”.
Il pollame altoatesino è contraddistinto dal marchio di qualità “Qualità Alto Adige”, che prevede standard molto rigorosi. Tutti gli animali devono essere allevati e macellati in Alto Adige. Sono previste condizioni di stabulazione adeguate alla specie, con luce naturale, accesso obbligatorio all’aperto, densità animale controllate e tempi minimi di permanenza in azienda. Un’importante novità riguarda le superfici minime garantite per il pascolo, a conferma dell’attenzione al naturale bisogno di movimento degli animali. Sono vietati antibiotici a scopo preventivo, ormoni e sostanze per incrementare le prestazioni, così come mangimi geneticamente modificati. Al contrario, gli standard includono la distribuzione libera di cereali, l’uso di grit per favorire digestione e ossa robuste, nonché lettiere sempre pulite. Per i consumatori, tutto questo si traduce in pollame con origine garantita, elevata sicurezza alimentare e qualità tracciabile. Un ruolo centrale è svolto dalle macellerie, che rappresentano il punto di collegamento
tra produzione e consumo. “Per le macellerie altoatesine, il marchio di qualità è un enorme vantaggio”, sottolinea Klaus Kofler, Presidente dei macellai di lvh.apa. “Ora possiamo offrire ai nostri clienti pollame che non solo soddisfa il gusto, ma rispetta anche i più elevati standard di benessere animale e di provenienza. Questa affidabilità fa davvero la differenza.”
BUROCRAZIA NEL SETTORE GRAZIE A UNA NOVITÀ NORMATIVA.
Una semplificazione richiesta da tempo è diventata realtà: con la legge di bilancio 2026, acconciatori, estetisti e tatuatori sono esonerati dall’obbligo di iscrizione al Registro elettronico nazionale per la tracciabilità die rifiuti (RENTRI).
Grazie al costante impegno della Confartigianato, la legge lancia un chiaro segnale a favore di una maggiore proporzionalità nelle disposizioni burocratiche.
In concreto, è stato modificato l’articolo 188-bis del Codice dell‘Ambiente: le attività del settore benessere ed estetica non sono più soggette all’obbligo di iscrizione al registro digitale per la tracciabilità dei rifiuti.
Si tratta di una norma che accoglie una richiesta storica dei professionisti interessati e che è ora sancita dalla legge. Restano tuttavia invariati gli obblighi fondamentali per la corretta gestione dei rifiuti.
Anche senza registrazione al RENTRI, acconciatori, estetisti e
tatuatori devono continuare a smaltire correttamente rifiuti pericolosi come aghi, lame monouso e materiali contaminati, affidandosi a operatori autorizzati.
È necessario conservare i formulari di identificazione dei rifiuti in formato cartaceo ed effettuare lo almeno una volta all‘anno.
70 anni e non 20: il valore delle immagini
FOTOGRAFI E VIDEOMAKER:
LA LEGGE 182/2025 RIDEFINISCE
IL VALORE DELLE IMMAGINI E DEI
LORO CREATORI.
Finora, in Italia, le cosiddette “fotografie semplici” – cioè immagini prive di carattere “creativo” esplicitamente riconosciuto – perdevano la protezione esclusiva dopo 20 anni. Dal 18 dicembre 2025 varrà invece una nuova regola: la protezione viene estesa a 70 anni. Un lasso di tempo che finora era riservato solo alle “opere vere e proprie”. Che cosa significa tutto questo? Una cosa, principalmente: l’autorità legislativa dubita che la vecchia distinzione tra “creativo” e “non creativo” sia ancora attuale. Lo sguardo attraverso il mirino, la scelta del momento, la tecnica, la post-produzione – tutto questo oggi fa parte di un processo creativo. E chi ha visto quanta competenza richieda la fotografia pro-
fessionale, si chiederà perché solo una parte di essa debba essere riconosciuta come “opera”. Harald Wisthaler, Presidente dei fotografi e videomaker di lvh.apa, riassume questo cambiamento con parole chiare:«In un’epoca in cui le immagini vengono prodotte in massa, si tende a sottovalutare quanto artigianato e quanta esperienza ci siano dietro la fotografia professionale. L’estensione
della protezione è un segnale forte: il nostro lavoro ha un valore – e merita un riconoscimento duraturo.» La nuova normativa riconosce il valore di una fotografia anche quando la creatività non è ufficialmente attestata. La riforma attuale è quindi più un punto di partenza che un traguardo: ogni immagine ha un autore. E ogni immagine ha un valore.
L’artigianato è di aiuto!
CIRCONDARIO BASSA VAL VENOSTA: IL GRUPPO COMUNALE LVH.APA DI LACES HA AVVIATO UNA RACCOLTA FONDI PER INTERVIENE DOVE IL PENSIERO ARTIGIANALE E LA RESPONSABILITÀ SI INCONTRANO: NEL TRASPORTO DI RETI ANTIGRANDINE IN UCRAINA.
Per il gruppo comunale l’iniziativa rappresenta l‘applicazione di un principio che va oltre il singolo gesto.
«Per noi artigianato significa non solo fornire qualità e affidabilità nella vita quotidiana, ma anche assumersi delle responsabilità quando si tratta di offrire aiuto concreto», sottolinea il gruppo comunale lvh.apa di Laces. Ogni contributo influisce direttamente nell’organizzazione del trasporto – in modo pratico, efficiente e senza passaggi intermedi. Il progetto dimostra cosa può nascere quando le reti locali agiscono rapidamente e in modo pragmatico: non è un astratto gesto di solidarietà, ma un obiettivo preciso con benefici concreti e tangibili.
In altre parole: un aiuto che arriva davvero, poiché pensato in ottica artigianale.
I GRUPPI DI LVH.APA: le donne e i giovani artigiani. Le loro iniziative, i loro progetti, le loro storie e il loro impegno a sostegno dell'artigianato.
Assemblea a porte chiuse
2025:
energici
verso il nuovo anno
GIOVANI ARTIGIANI:
UNA GIORNATA LAVORATIVA INTENSA, CHE HA PERÒ TRACCIATO LA ROTTA DEFINI TIVA. CENTRALI IL CONFRONTO, LA STRATEGIA E LO SPIRITO DI SQUADRA – CON UN OBIETTIVO PRECISO: RENDERE IL 2026 UN ANNO ATTIVO, VISIBILE ED EFFICACE.
I Giovani Artigiani sono entrati ufficialmente in “modalità 2026”. Durante le sessioni di lavoro sono state sviluppate nuove idee, rivisti i modelli esistenti e organizzati eventi concreti. Particolare attenzione è stata dedicata al raf-
forzamento dei gruppi circondariali: in futuro dovranno essere ancora più vicini alle giovani imprese, affrontare temi a livello locale e favorire lo scambio tra pari. Ampio spazio è stato riservato anche alla collaborazione con le scuole professionali provinciali, punto di collegamento fondamentale tra formazione, aziende e prospettive future nell’artigianato.
Che nuovi stimoli siano necessari per garantire impegno e sviluppo è stato dimostrato attraverso un’attività al di fuori dei tradizionali incontri: la visita guidata alla distilleria Schwarz ha offerto spunti sulla coerenza imprenditoriale, sulla cultura della qualità e sul coraggio di seguire percorsi propri. Un esempio di come l’artigianato possa coniugare tradizione, innovazione e personalità. Anche il momento conclusivo condiviso alla Leadner Alm è stato più di una semplice chiusura conviviale. Sviluppare legami, confrontarsi tra pari e sentirsi parte di una comunità coesa fanno parte del DNA dei Giovani Artigiani – così come collaborare con lo sguardo rivolto al futuro. I Giovani Artigiani sono pronti a dare il benvenuto al 2026: motivati, uniti e pieni di idee.
Ricevimento di Capodanno: donne alla guida del progresso
DONNE NELL‘ARTIGIANATO:
IN OCCASIONE DEL RICEVIMENTO 2026 DELLE DONNE NELL’ARTIGIANATO NUME
ROSE IMPRENDITRICI, DIPENDENTI E PARTNER DELL’ARTIGIANATO SI SONO RIUNI TE SOTTO IL MOTTO “DONNE ALLA GUIDA DEL PROGRESSO”.
Recentemente, numerosi ospiti si sono riuniti nella Casa dell’Artigianato per il tradizionale Ricevimento di Capodanno delle Donne nell’artigianato. La serata è stata condotta dalla Presidente provinciale Petra Holzer insieme alla Vicepresidente Daniela Bortolon, che, durante i loro interventi, hanno più volte sottolineato l’importanza del dialogo, della collaborazione e del sostegno reciproco. Nel suo discorso, Holzer ha evidenziato come il progresso nell’artigianato vada ben oltre le innovazioni tecnologiche: «Il progresso nasce dove si assumono responsabilità, si rinnovano i processi e si mette al centro la persona. Le donne offrono ogni giorno un contributo indispensabile – visibile o da dietro le quinte, ma sempre con un impatto significativo».
DONNE ALLA GUIDA DELL’ARTIGIANATO
Un’attenzione particolare è stata dedicata a digitalizzazione, gestione del personale e sostenibilità. Proprio in tempi di cambiamento sono spesso le donne a promuovere i processi digitali nelle aziende, a garantire una leadership improntata alla valorizzazione delle persone e a prendere decisioni sostenibili a lungo termine. Que-
ste competenze rappresentano un fattore di successo decisivo per l’artigianato, soprattutto alla luce della carenza di manodopera qualificata e dei cambiamenti sociali. Numerose artigiane hanno accolto l’invito al Ricevimento di Capodanno. Tra gli ospiti d’onore vi erano, tra gli altri, il presidente lvh.apa Martin Haller, il direttore lvh.apa Walter Pöhl, il deputato Dieter Steger, l’assessora provinciale Rosmarie Pamer, le consigliere Waltraud Deeg ed Elisabeth Rieder, l’ex-presidente della Giunta provinciale Luis Durnwalder, nonché Petra Erhart-Ruffer, presidente distrettuale di “Donne nell‘economia” di Landeck. Il momento clou della serata è stato il motivante intervento di Karin Ausserhofer, dal titolo “Plasma o sarai plasmata”. Con spunti chiari e riflessioni pratiche, ha incoraggiato le partecipanti a riconoscere attivamente il proprio ruolo e a contribuire con determinazione ai cambiamenti. La serata si è conclusa in modo suggestivo con una cena conviviale, che ha offerto l’occasione di dialogare, creare contatti e condividere idee – perfettamente in linea con il motto della serata: “Le donne sono alla guida del progresso, unite e all’insegna della sostenibilità”.
PROTAGONISTI NELLE DECISIONI: L’artigianato non è rilevante soltanto a livello locale, bensì anche in ambito nazionale ed internazionale.
Un bilancio con un peso
– e degli effetti
8,8 MILIARDI DI EURO NON SONO SOLO UN NUMERO. SONO UN SEGNALE POLITICO. CON IL BILANCIO PREVENTIVO 2026, IL CONSIGLIO PROVINCIALE DELL’ALTO ADIGE HA APPROVATO IL BILANCIO PROVINCIALE PIÙ CONSISTENTE DELLA SUA STORIA.
In seguito all’approvazione, il Presidente della Provincia
Arno Kompatscher ha parlato di nuove prospettive per famiglie, lavoratori e giovani.
L’obiettivo è chiaro: rafforzare la giustizia sociale, garantire stabilità economica e al contempo orientare lo sviluppo verso una crescita duratura e sostenibile.
Il bilancio 2026 non va inteso come un semplice insieme di numeri, ma come uno strumento di azione concreta. Ciò che conta non è tanto la cifra quanto la prospettiva che rappresenta.
Dal punto di vista economico, questo bilancio lancia un segnale chiaro: l’Alto Adige utilizza il proprio margine finanziario per garantire stabilità e creare opportunità per il futuro.
Josef Tschöll, portavoce di “SVP Economia“, osserva: «Questo bilancio è il frutto di un lavoro intenso e di un’economia efficiente. Dimostra che crescita, responsabilità sociale e investimenti possono e devono svilupparsi insieme».
LA SICUREZZA SOCIALE COME CHIAVE
La Provincia investe in modo mirato in assistenza, inclu-
sione e misure di supporto per i gruppi più vulnerabili. Il rafforzamento delle politiche familiari – ad esempio attraverso prestazioni più consistenti e nuove categorie ISEE – punta a rendere il sostegno più preciso e funzionale.
Anche nel settore sanitario il bilancio favorisce strutture a lungo termine: assistenza prossima al domicilio, case comunitarie, maggiore centralità della medicina di base e investimenti in personale, formazione e condizioni di lavoro.
Per Tschöll è chiaro: «La sicurezza sociale non è un costo, ma un fattore strategico per il territorio. Chi rafforza famiglie, assistenza e sanità crea affidabilità – per le persone e per le imprese».
ALLOGGI, INFRASTRUTTURE, FUTURO
Un punto centrale del bilancio 2026 riguarda gli alloggi, uno dei temi più delicati per economia e società.
La “Riforma Abitare“ punta a favorire soluzioni abitative accessibili, anche attraverso interventi contro gli affitti a breve termine, potenziamento del risparmio edilizio, prestiti più vantaggiosi e nuove direttive per l’edilizia sociale.
È proprio in questo settore che l’artigianato può avere un ruolo trainante.
Gli investimenti in edilizia abitativa, ristrutturazioni e infrastrutture incidono direttamente sulle filiere economiche del territorio. Il Presidente lvh.apa Martin Haller lo sottolinea chiaramente: «Ogni investimento legato ad alloggi accessibili e infrastrutture è anche un investimento per le imprese locali. L’artigianato è forte dove si costruisce, si ristruttura e si rinnova».
Parallelamente, la Provincia investe in mobilità, digitalizzazione, innovazione e sviluppo sostenibile delle imprese. Vengono inoltre portati avanti gli interventi a favore di efficienza energetica e sviluppo delle energie rinnovabili, settori in cui le imprese artigiane fanno la differenza.
VENTO IN POPPA PER L’ARTIGIANATO ALTOATESINO
Per lvh.apa – Confartigianato Imprese il bilancio 2026 è stato positivo.
Il Presidente lvh.apa Martin Haller tiene a precisare che un bilancio di tale portata non cade dal cielo: «Si tratta della somma complessiva più alta mai stanziata in un bilancio provinciale. Ciò è possibile soprattutto grazie all’impegno e all’efficienza delle imprese altoatesine e dei loro dipendenti».
Particolarmente importanti per l’artigianato sono le misure che favoriscono gli investimenti – dai contributi ai finanziamenti agevolati, fino a condizioni quadro ben definite. Queste iniziative garantiscono sicurezza nella pianificazione e permettono che i progetti non vengano rinviati, ma realizzati concretamente.
Anche Josef Tschöll evidenzia questo collegamento: «So
stegni mirati e incentivi agli investimenti non sono fini a sé stessi. Servono a permettere alle imprese di modernizzarsi, garantire posti di lavoro, rafforzare la competitività e creare valore a livello locale. L’artigianato resta un pilastro fondamentale in questo processo.»
BILANCIO DA RECORD CHE RICHIEDE RESPONSABILITÀ
Il bilancio 2026 non è un programma di risparmio, né un insieme di misure economiche a breve termine. Riflette una visione politica che integra solidità economica, responsabilità sociale e investimenti lungimiranti.
Per l’artigianato, ciò si concretizza in condizioni quadro più vantaggiose, maggiore sicurezza nella pianificazione e reali opportunità di investimento in innovazione e qualità. Come riassume Tschöll: «Un bilancio positivo ha successo se raggiunge le imprese. Il bilancio preventivo 2026 va in questa direzione».
Gli 8,8 miliardi di euro non risolvono automaticamente tutti i problemi, ma creano margini di manovra. Solo nei prossimi anni sarà possibile verificare l’efficacia del loro utilizzo – nell’artigianato, nelle imprese e nella qualità di vita sul territorio.
DOBBIACO: COME L’ARTIGIANATO LOCALE E IL COMUNE SI CONFRONTANO E COSTRUISCONO INSIEME IL FUTURO
Al centro del recente incontro tra la Consulta comunale di lvh.apa di Dobbiaco e il Consiglio comunale figurano le scelte strategiche per lo sviluppo comunale. Un messaggio importante è arrivato dal sindaco Martin Rienzner: molti appalti pubblici potranno continuare a essere assegnati nel paese o nelle immediate vicinanze. lvh.apa ha suggerito di sfruttare maggiormente il dialogo competitivo per garantire alle imprese locali una maggiore sicurezza nella pianificazione.
Il Direttore lvh.apa Walter Pöhl ha sottolineato il ruolo dell’artigianato come parte della fornitura di beni e servizi a livello locale. È stato affrontato anche il tema dell’imposta sulla pubblicità: grazie a una modifica legislativa promossa da lvh.apa a Roma, si spera ora in un’applicazione più uniforme, a vantaggio dei comuni e delle imprese. Un segno tangibile della collaborazione è stato il regalo artigianale conferito al Sindaco dal gruppo locale di lvh.apa: una scultura in legno nello stile degli omini di pietra noti come “Steinernen Mandln”, ispirata alle installazioni artistiche delle Olimpiadi Invernali 2026. L’opera simboleggia ciò che unisce sport e artigianato –
Patente a crediti per i cantieri: eccezioni Parliamone!
precisione, resistenza e spirito di squadra – e sottolinea il contributo dell’artigianato nella costruzione dell’identità e del futuro del comune.
Thomas Mohr, Presidente del gruppo comunale di lvh. apa e membro del Consiglio comunale, ha ribadito l’importanza di una collaborazione costruttiva con il Sindaco e il Consiglio. Il messaggio emerso dall’incontro è stato chiaro: meno burocrazia e maggiore margine di manovra per le imprese sono fondamentali per valorizzare il territorio e rendere Dobbiaco un comune pronto alle sfide del futuro.
IN ITALIA, DAL 1° OTTOBRE È IN VIGORE LA COSIDDETTA “PATENTE A CREDITI“ PER I CANTIERI. SONO INTERESSATI AZIENDE E LAVORATORI AUTONOMI CHE OPERANO SU CANTIERI TEMPO RANEI O MOBILI.
Il sistema è semplice: ogni persona o azienda coinvolta parte da 30 punti, alcuni dei quali possono essere detratti in caso di violazione delle normative sulla sicurezza.
Se il punteggio scende sotto i 15 punti, l’attività sul cantiere non può più essere svolta. In questo modo, la sicurezza diventa un fattore misurabile e controllabile nel quotidiano.
Tuttavia, non tutte le aziende e non tutti i lavoratori autonomi sono sottoposti obbligatoriamente. Una delle principali eccezioni riguarda le imprese in possesso di certificazione SOA di III classifica o superiore. Tale certificazione attesta la capacità tecnica, organizzativa ed economica di un’impresa e sostituisce completamente la patente a crediti.
Sono inoltre esenti i fornitori che si occupano esclusivamente di servizi intellettuali. Tra questi rientrano, ad
esempio, i progettisti, i consulenti o i project manager che non lavorano fisicamente in cantiere. Anche le aziende o i liberi professionisti che si limitano a fornire materiali senza essere coinvolti nel processo di costruzione non sono obbligati a possedere la patente a crediti.
È importante fare una distinzione chiara: non appena le aziende o i liberi professionisti si trovano a operare fisicamente in cantiere, scatta l’obbligo della patente a crediti. Per le imprese artigiane è quindi fondamentale classificare correttamente la propria attività e verificare tempestivamente se la patente a crediti è necessaria o meno. Lvh.apa consiglia ai suoi soci di informarsi con largo anticipo per evitare conseguenze legali e il fermo del cantiere.
Per maggiori informazioni, è possibile contattare lvh.apa all’indirizzo e-mail: consulenzalegale@lvh.it.
IL PARLAMENTO EUROPEO RAFFORZA CON DECISIONE LA DIRETTIVA UE SUL LE CATENE DI APPROVVIGIONAMENTO.
La Direttiva UE sulle catene di approvvigionamento prevede che, in futuro, solo le grandi imprese con più di 5.000 dipendenti e un fatturato annuo superiore a 1,5 miliardi di euro saranno soggette a obblighi di diligenza più rigorosi. Per l’artigianato altoatesino si tratta di una precisazione importante.
Dal punto di vista di lvh.apa – Confartigianato Imprese, questa decisione significa soltanto una cosa: maggiore proporzionalità. Inizialmente, anche le imprese con 1.000 dipendenti e un fatturato di 450 milioni di euro avrebbero dovuto rispettare estesi obblighi di controllo e rendicontazione lungo l’intera catena di approvvigionamento. Per regioni economiche caratterizzate da piccole e medie imprese, come l’Alto Adige, ciò avrebbe comportato oneri indiretti significativi.
L’obiettivo della direttiva sulle catene di approvvigionamento rimane indiscutibilmente corretto: rafforzare i diritti umani e gli standard ambientali a livello globale, combattere il lavoro forzato e minorile e consolidare la responsabilità lungo le catene del valore a livello globale. Tuttavia, per l’artigianato, la responsabilità ha effetto solo se applicabile concretamente. Nella pratica, un quadro normativo con obblighi generici di controllo e rendicontazione su più livelli avrebbe soltanto incrementato la burocrazia, senza garantire reali miglioramenti sul territorio.
La semplificazione recentemente approvata riduce nettamente questo rischio. Le piccole e medie imprese non saranno più coinvolte in catene di rendicontazione indirette senza alcun ruolo concreto nella gestione e nel controllo.
Per lvh.apa, la decisione è un primo segnale di maggiore equilibrio nella legislazione europea. In tempi di carenza di personale qualificato e di crescenti costi energetici ed economici, l’artigianato ha bisogno di regole chiare, comprensibili e mirate – non di norme che impegnano risorse senza creare valore.
Entro il 2028, le nuove disposizioni dovranno entrare a far parte del diritto nazionale degli Stati membri. Solo allora si potrà valutare concretamente l’efficacia della prevista riduzione degli oneri.
A colloquio con... Paul Lintner
Avvocato
01
A cosa occorre prestare attenzione nel programma di sviluppo comunale?
Il programma di sviluppo comunale ha una validità legale di almeno dieci anni. Già in fase di elaborazione, richiede quindi valutazioni lungimiranti e realistiche.
In particolare, il perimetro dell’area edificabile deve essere definito in modo tale da non ostacolare inutilmente lo sviluppo futuro del Comune e da garantire al contempo un adeguato margine di manovra per l’edilizia abitativa, le attività economiche e le infrastrutture.
02
Quali sono le sfide della pianificazione territoriale?
La pianificazione territoriale stabilisce il quadro di riferimento per l’edificazione e lo sviluppo del territorio. Una delle principali sfide è definire regole chiare, coerenti e giuridicamente sicure.
Allo stesso tempo, è fondamentale lasciare a committenti e Comuni un adeguato margine di flessibilità, al fine di consentire la realizzazione di progetti funzionali, adeguati alle esigenze reali e orientati al futuro.
03
Che ruolo ha una pianificazione territoriale ben strutturata?
Una pianificazione territoriale ben strutturata garantisce solidità e chiarezza nella programmazione per cittadini, imprese e pubblica amministrazione. Consente uno sviluppo del territorio ordinato e sostenibile e agevola l’individuazione tempestiva di eventuali conflitti d’uso, al fine di promuovere soluzioni equilibrate e condivise.
ARTIGIANATO E SOCIETÀ
IL LAVORO NON È TUTTO NELLA VITA: Anche trascorrere del tempo insieme è importante: gli associati di lvh.apa rispettano appieno questa filosofia… 38
Dove il futuro diventa tangibile
IN QUESTI GIORNI OLTRE 1.200 GIOVANI HANNO POTUTO SPERIMENTARE QUANTO IL FUTU RO POSSA ESSERE CONCRETO – NON ATTRAVERSO BROCHURE O PRESENTAZIONI POWER POINT, MA IN LABORATORIO, IN AULA E ATTRAVERSO IL CONFRONTO TRA PARI.
In occasione della “Giornata delle porte aperte“, i Centri di formazione professionale di Brunico, Bressanone (“Christian Josef Tschuggmall”), Merano (“Dipl. Ing. Luis Zuegg”) e Silandro, nonché presso le Scuole professionali provinciali per l’artigianato e l’industria e per il commercio e la grafica di Bolzano (“Johannes Gutenberg”), hanno reso concreta la scelta professionale. Tra i temi più rilevanti figurano le offerte formative della formazione professionale: variegate, orientate alla pratica e più vicine alla realtà di quanto molti giovani si aspettassero. Proprio in questo ambito è intervenuta lvh.apa – Confartigianato Imprese. Sotto il motto “Formazione di qualità. Il tuo successo. Il tuo futuro nell’artigianato!“, il gruppo di lavoro Formazione professionale ha
presentato l’intera gamma delle professioni artigiane. Oltre 1.200 giovani hanno chiesto informazioni presso lo stand interattivo di lvh.apa, pensato appositamente per offrire chiarezza e linearità: non per confondere, ma per guidare.«Il nostro scopo è coinvolgere i giovani nell’artigianato e illustrare loro le molteplici prospettive future», spiega il Presidente lvh.apa Martin Haller. Che l’orientamento professionale non debba essere noioso lo ha dimostrato il quiz digitale sull’artigianato. Dieci domande, tante risate e una gara divertente contro il tempo – apprendere senza avere il dito puntato. «Un simpatico gioco che trasmette conoscenze in modo piacevole», afferma il Vicepresidente lvh.apa Hannes Mussak. Loacker ha offerto una dolce sorpresa ai partecipanti come piccolo riconoscimento. Per concludere, sono state distribuite cartoline con una panoramica dei mestieri artigiani e il link diretto alla piattaforma Generazione H. Ancora più importante è stato ciò che è avvenuto al di là degli schermi e delle domande del quiz. Nei laboratori dei centri di formazione professionale, i giovani hanno potuto mettere le mani in pasta, toccare i materiali e comprendere i processi di lavoro. «Questa iniziativa dimostra ancora una volta la collaborazione lungimirante e basata sulla stima reciproca tra i centri di formazione professionale e lvh.apa», sottolinea il Direttore lvh. apa Walter Pöhl. Alla manifestazione hanno preso parte anche rappresentanti delle sezioni di mestiere, tra cui Verena Gufler, Presidente degli estetisti, Herbert Kasal, Presidente della sezione di mestiere degli elettrotecnici, e Patrick Schwarz, membro della Consulta di mestiere degli elettrotecnici. Ciò che resta va oltre una semplice affollata giornata di orientamento. È l’immagine di un artigianato che si apre, si racconta e invita a prendere parte. Non in modo rumoroso o invadente, ma così come dovrebbe prendere forma il futuro: tramite incontri, esperienze e la possibilità di mettersi alla prova in prima persona.
GRANDI TEMI: Previdenza integrativa, ecco perché oggi l’iniziativa personale è decisiva e rappresenta una leva di sicurezza per imprese, imprenditori e dipendenti.
Previdenza
e impresa
IN UN SISTEMA DI WELFARE CHE MOSTRA SEMPRE PIÙ I PROPRI LIMITI, LA RESPONSA
BILITÀ INDIVIDUALE EMERGE COME LA VIA PIÙ CONCRETA PER INTEGRARE LA PREVI DENZA PUBBLICA. IL SETTORE DELL’ARTIGIANATO HA GIÀ IMBOCCATO QUESTA STRADA.
Per decenni il welfare ha rappresentato una colonna portante della sicurezza sociale. Oggi, tuttavia, questo modello è sottoposto a una pressione crescente. L’invecchiamento della popolazione, l’aumento dei costi e l’ampliamento dei bisogni sociali stanno mettendo in luce limiti strutturali e finanziari sempre più evidenti. È ormai chiaro che i sistemi pubblici, da soli, non riusciranno a garantire nel tempo gli stessi livelli di tutela. In questo scenario, la responsabilità individuale non sostituisce lo Stato sociale, ma ne diventa un complemento indispensabile.
UN NUOVO EQUILIBRIO SOCIALE
PER L’ARTIGIANATO
Per il mondo dell’artigianato questo contesto richiede un cambio di prospettiva. Imprese, imprenditori e lavoratori sono chiamati a sviluppare insieme soluzioni sostenibili, capaci di offrire sicurezza nel lungo periodo. In questo quadro, gli enti bilaterali svolgono un ruolo centrale: uniscono solidarietà e concretezza, conoscono a fondo le specificità del settore e permettono di costruire modelli previdenziali su misura, integrando in modo efficace le prestazioni statali. Queste strutture, fondate sulla partecipazione collettiva, esprimono una visione moderna della previdenza: socialmente equilibrata, economicamente sostenibile e vicina alle reali esigenze delle persone.
UN WELFARE SOTTO PRESSIONE
Il sottofinanziamento strutturale del welfare italiano è un dato noto. Circa il 75 per cento dei contribuenti dichiara un reddito inferiore ai 29.000 euro annui e contribuisce complessivamente a poco più di un quarto del gettito fiscale. Risorse che non bastano a coprire una spesa sanitaria e sociale che supera i 300 miliardi di euro all’anno.
Anche a fronte di una crescita economica e occupazionale, la platea dei contribuenti effettivi rimane sostanzialmente invariata. Circa dieci milioni di persone sostengono oltre il 75 per cento dell’intera imposta sul reddito, con un evidente squilibrio nel finanziamento del sistema.
PREVIDENZA INTEGRATIVA
Per gli imprenditori questo scenario si traduce in una prospettiva chiara: in futuro le prestazioni previdenziali pubbliche tenderanno a essere meno efficienti, mentre la pressione fiscale continuerà ad aumentare. Rafforzare la previdenza aziendale e le coperture complementari non è più una scelta opzionale, ma una necessità economica.
La previdenza individuale e integrativa alleggerisce il carico sullo Stato e, allo stesso tempo, tutela imprese e imprenditori. Investire oggi nella propria sicurezza significa costruire stabilità finanziaria, autonomia decisionale e libertà d’azione per il domani.
RESPONSABILITÀ INDIVIDUALE
Economia e welfare non possono più essere considerati ambiti separati. Questo legame è particolarmente evidente nell’artigianato, caratterizzato da imprese di piccole e medie dimensioni, spesso a conduzione familiare e fortemente radicate nel territorio.
In Alto Adige, dove l’elevata qualità della vita si accompagna a costi crescenti per salari, contributi vari ed energia, la responsabilità individuale assume anche
una valenza di politica economica. La previdenza non è soltanto una tutela sociale, ma parte integrante di una strategia imprenditoriale orientata alla sostenibilità.
GLI ENTI BILATERALI PONTE
TRA IMPRESA E WELFARE
Al centro di questa evoluzione si collocano gli enti bilaterali, quindi strumenti consolidati di alleanza sociale che coniugano responsabilità economica e sicurezza sociale. Gestiti congiuntamente da rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori, intervengono in modo
LA PREVIDENZA INIZIA DALL’IMPRENDITORE
La previdenza integrativa non riguarda solo l’azienda e i dipendenti, ma parte dall’imprenditore stesso. Il rischio d’impresa è sempre anche un rischio personale, soprattutto nell’artigianato, dove vita privata e attività economica sono spesso strettamente intrecciate.
LIBERTÀ DI DECISIONE NEI MOMENTI CRITICI
Una previdenza personale ben strutturata garantisce indipendenza dai rischi quotidiana di ogni attività imprenditoriale. Chi ha pianificato in anticipo può affrontare malattia, cambiamenti o il ritiro dall’attività senza pressioni esistenziali, mantenendo libertà di scelta e serenità decisionale.
L’esperienza dimostra che il welfare pubblico offre agli imprenditori una copertura limitata. I lavoratori autonomi beneficiano in misura minore dei sistemi di protezione sociale e spesso sottovalutano i rischi legati a pensione, malattia e assistenza. Affidarsi all’azienda come unica forma di previdenza è rischioso: successioni incerte, valori aziendali variabili e tempi non sempre prevedibili rendono fragile questa strategia.
mirato là dove i sistemi pubblici mostrano i propri limiti. Per gli imprenditori artigiani, questi strumenti svolgono più funzioni contemporaneamente:
> stabilizzare le imprese: copertura di rischi che singole aziende, soprattutto PMI, difficilmente potrebbero sostenere da sole, come malattie, assenze prolungate o situazioni straordinarie.
> Integrare il welfare pubblico: le prestazioni non sostituiscono lo Stato, ma lo affiancano in modo efficace, offrendo sicurezza sociale senza appesantimenti burocratici.
> Vantaggio competitivo: nel confronto regionale e internazionale per attrarre personale qualificato, le prestazioni integrative diventano sempre più decisive, aumentando l’attrattività delle imprese come datori di lavoro.
Nel contesto dell’artigianato altoatesino, un ruolo di primo piano è svolto da diversi enti.
ENTE BILATERALE PER L’ARTIGIANATO
Sostiene imprese e lavoratori attraverso contributi finanziari in particolari situazioni di vita e di lavoro, interventi di qualificazione e formazione continua e la riduzione di rischi sociali che altrimenti graverebbero direttamente sulle aziende. Un esempio concreto di come la previdenza possa diventare anche uno strumento di politica economica.
CASSA EDILE (CE)
Rappresenta un pilastro per l’artigianato edile, attenuando in forma collettiva i rischi tipici del settore e riducendo l’esposizione delle singole imprese. Si occupa di:
> gestione e liquidazione delle ferie e delle prestazioni speciali;
> copertura in caso di interruzioni stagionali dell’attività;
> alleggerimento delle imprese dai rischi amministrativi e finanziari individuali.
SANIFOND
Il fondo sanitario integrativo per i lavoratori dell’artigianato garantisce prestazioni aggiuntive rispetto
Imprenditori con o senza previdenza integrativa
IMPRENDITORI SENZA PREVIDENZA INTEGRATIVA
> Si affidano prevalentemente a prestazioni pubbliche incerte,
> considerano implicitamente l’azienda come riserva per la vecchiaia,
> si assumono direttamente i rischi di malattia e pensione,
> sono costretti a decisioni rapide e costose in caso di emergenza.
Caso pratico:
Una lunga assenza o una fase economica negativa incidono immediatamente su reddito, attività e sicurezza privata.
IMPRENDITORI CON PREVIDENZA INTEGRATIVA
> Affiancano consapevolmente il sistema pubblico con modelli collettivi,
> costruiscono una base di sicurezza personale,
> trasferiscono i rischi in strutture organizzate,
> possono pianificare decisioni strategiche anche nelle fasi critiche.
Caso pratico:
L’azienda resta stabile, gli impegni privati sono garantiti e passaggi generazionali o riduzioni dell’attività diventano programmabili.
al servizio sanitario pubblico, rimborsi per cure, prevenzione e terapie, aumentando al contempo l’attrattività delle aziende. L’equazione è semplice: lavoratori più tutelati significano meno assenze, maggiore motivazione e un legame più solido con l’impresa. In sintesi garantisce:
> rimborsi per cure mediche, prevenzione e terapie;
> una maggiore attrattiva delle aziende come datori di lavoro.
Sanifonds coniuga responsabilità sociale e vantaggi aziendali: collaboratori sani e sicuri significano meno assenze, maggiore motivazione e un legame più forte con l’azienda.
PENSPLAN
Pensplan è il punto di riferimento per la previdenza complementare in Alto Adige. Offre soluzioni di pensione integrativa aziendale e individuale, sfruttando vantaggi fiscali e contributivi e assicurando
una copertura di lungo periodo oltre la pensione pubblica. Per gli imprenditori, uno strumento strategico che rende la previdenza pianificabile e sostenibile nel tempo. Tra le sue funzioni principali figurano in sostanza:
> pensione integrativa aziendale e individuale; > utilizzo di vantaggi fiscali e contributivi; > copertura a lungo termine oltre alla pensione statale.
Grazie alle prestazioni di Pensplan, la previdenza per la vecchiaia diventa pianificabile e sicura.
PREVIDENZA INTEGRATIVA
Per chi fa impresa, conta soprattutto l’utilità pratica degli ammortizzatori sociali. La previdenza integrativa non è un concetto astratto, ma uno strumento operativo per ridurre i rischi, controllare i costi e fidelizzare i collaboratori. Affidarsi esclusivamente al sistema pubblico significa esternalizzare rischi fondamentali e ridurre i margini di manovra. Nell’artigianato, al fine di garantire flessibilità alle imprese, la previdenza deve funzionare quando serve.
FONDO SANITARIO
ALTO ADIGE
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02|2026
LA VETRINA
ALLA RIBALTA: novità di mercato, tendenze, prodotti, storie di impresa, pubblicità.
CONTATTO
STA, Strutture Trasporto
Alto Adige Spa
Via dei Conciapelli, 60 39100 Bolzano mobilitymanagement@sta.bz.it www.sta.bz.it
La mobilità pubblica come strumento economico
STA – STRUTTURE TRASPORTO ALTO ADIGE SPA: PER LE IMPRESE ALTOATESINE LA MOBILITÀ NON È PIÙ UN TEMA MARGINALE, MA UN FATTORE RILEVANTE DI COSTO E DI COMPETITIVITÀ TERRITORIALE.
Traffico e condizioni meteorologiche avverse generano in Alto Adige perdite di tempo e costi aggiuntivi, mentre la carenza di personale qualificato accresce la pressione competitiva sulle imprese. La mobilità influisce direttamente sui processi aziendali e sulla creazione di valore: una gestione strategica consente di aumentare produttività, fidelizzazione dei collaboratori e attrattività come
datore di lavoro. In questo scenario, il trasporto pubblico si configura come una leva economica con benefici concreti, che vanno oltre la sola dimensione ambientale.
ABBONAMENTO FIX365
L’abbonamento annuale altoadigemobilità Fix365 offre alle aziende la possibilità di introdurre un benefit di mobilità semplice ed efficace per i propri collaboratori. La copertura dei costi risulta fiscalmente vantaggiosa, poiché esente da imposte e contributi sociali, inoltre per le imprese le spese legate al trasporto pubblico sono deducibili. I collaboratori beneficiano così di un vantaggio economico diretto.
MOBILITÀ E CULTURA AZIENDALE
La STA – Strutture Trasporto Alto Adige affianca le imprese nel mobility management aziendale. Con la brochure “La mobilità pubblica in Alto Adige: opportunità e vantaggi per le imprese”, allegata a questo numero della rivista, mette a disposizione strumenti di orientamento, modelli applicativi concreti ed esempi di buone pratiche per integrare la mobilità nelle strategie aziendali.
CHRISTIAN FISCHNALLER DIRETTORE COMMERCIALE
Investire ora conviene doppiamente
HYPO VORARLBERG LEASING, BOLZANO:
A COLLOQUIO CON CHRISTIAN FISCHNALLER
SULLA LEGGE DI BILANCIO 2026
Signor Fischnaller, la nuova Legge di Bilancio reintroduce l’iperammortamento. Cosa comporta ciò per le imprese artigiane altoatesine?
Christian Fischnaller: È davvero un’ottima notizia! Chi investe in nuovi macchinari e impianti entro la fine di settembre 2028, può dedurre fiscalmente molto di più di quanto effettivamente speso. In concreto: per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, il valore ammortizzabile aumenta del 180 percento. Un esempio: un costruttore di macchine acquista o prende in leasing una fresatrice CNC per 100.000 euro, fiscalmente può far valere 280.000 euro. Questo riduce considerevolmente il carico fiscale. E la cosa migliore: questa agevolazione vale anche per il leasing, spesso con effetti fiscali ancora più rapidi.
Perché un artigiano farebbe bene ad optare per un leasing invece di acquistarlo il macchinario?
Christian Fischnaller: Per una questione di liquidità. Non tutte le imprese hanno 100.000 euro disponibili da un momento all’altro. Con il leasing paghi rate mensili dal reddito corrente e la macchina praticamente si autofinanzia. Allo stesso tempo la tua linea di credito rimane libera per altri investimenti. Con il leasing, i vantaggi fiscali dell’iperammortamento entrano in gioco di norma più velocemente, poiché la durata dell’ammortamento si riduce della metà. Un valore residuo più basso durante la durata del contratto amplifica inoltre l’effetto fiscale.
Molti artigiani lamentano criteri di affidabilità creditizia presso le banche piuttosto rigidi. In cosa vi differenziate?
Christian Fischnaller: Conosciamo il mercato altoatesino da oltre 30 anni, siamo leader nella regione. Ogni cliente ha da noi un referente personale. Le decisione vengono prese qui a Bolzano, non a Milano o a Roma, e approviamo i progetti nel giro di pochi giorni; questo fa risparmiare tempo e costi.
Ci sono altre novità nel leasing di cui le imprese artigiane possono beneficiare?
Christian Fischnaller: Sì, soprattutto nell’ambito della sostenibilità. Una novità importante è che oltre a immobili e macchinari, ora finanziamo anche impianti fotovoltaici per uso proprio. Molte imprese vogliono diventare più indipendenti dalle fluttuazioni dei prezzi dell’energia elettrica e con il leasing possono finanziare impianti fotovoltaici senza dover investire grosse somme in una volta sola. Inoltre si possono spesso combinare contributi regionali. Aiutiamo i nostri clienti a comporre questo mosaico di agevolazioni e a trovare la soluzione migliore.
Cosa raccomanda agli artigiani che stanno pensando di investire ora?
Christian Fischnaller: Approfitta del 2026! Le condizioni quadro sono favorevoli come raramente: iperammortamento, tassi d’interesse in calo, programmi di finanziamento regionali. Chi investe ora in digitalizzazione o sostenibilità pone le basi per i prossimi dieci anni. Il mio consiglio: parla con noi prima di decidere. Spesso vediamo soluzioni a cui le imprese non avevano pensato prima. Importante: ogni situazione deve essere esaminata individualmente, questo è chiaro. Ma è proprio per questo che ci siamo noi, come partner, non solo come finanziatori.
CONTATTO
Hypo Vorarlberg Leasing Spa Via G. Galilei, 10 H 30100 Bolzano Tel. 0471 060 500 info@hypovbg.it www.hypoleasing.it
TRIVISO SRL, BRUNICO: TRIVISO ERP È UN SOFTWARE STUDIATO SU MISURA PER LE FALEGNAMERIE E PER LA LAVORAZIONE DEL LEGNO E METALLI IN GRADO DI COPRI RE TUTTI I PROCESSI ESSENZIALI PER AZIENDE DI QUALSIASI DIMENSIONE.
Triviso WEB inaugura una nuova generazione della collaudata soluzione settoriale Triviso ERP. A integrazione della versione esistente Triviso On-Premises, Triviso WEB pone un chiaro focus sulla mobilità. La nuova soluzione si distingue per un’architettura interamente basata su browser, che consente alle aziende di rendere i propri processi più flessibili, sicuri ed efficienti, senza rinunciare alle funzionalità consolidate del sistema ERP.
FUNZIONAMENTO E VANTAGGI DI TRIVISO WEB
Triviso WEB è disponibile come Software as a Service (SaaS). Il sistema ERP può essere utilizzato in modalità di noleggio, senza necessità di installazioni locali sui dispositivi aziendali. L’adozione del modello SaaS offre i seguenti vantaggi:
> Mobilità: accesso al sistema da qualsiasi luogo e con qualsiasi dispositivo. In ufficio, in smart working o in mobilità, non è richiesta l’installazione di applicazioni dedicate.
> Design moderno: un’interfaccia completamente rinnovata garantisce un’esperienza d’uso più intuitiva ed efficiente, mantenendo al contempo la logica dei processi aziendali.
> Efficienza operativa: processi integrati e flussi di lavoro ottimizzati favoriscono una collaborazione continua e senza interruzioni.
> Nessun server locale necessario: l’utilizzo via browser riduce i costi legati all’infrastruttura IT interna e alla manutenzione.
> Indipendenza dalla piattaforma: compatibilità con Windows, macOS, Linux, Android e iOS.
> Hosting centralizzato: l’operatività in data center europei garantisce elevata disponibilità del servizio, flessibilità e alti standard di sicurezza.
> Tecnologia all’avanguardia: l’impiego di moderne tecnologie web e soluzioni innovative di database assicura prestazioni elevate, affidabilità e massima protezione dei dati.
SISTEMA DI LICENZE INNOVATIVO
Con Triviso WEB, ogni collaboratore dell’azienda dispone di una licenza personale e, in linea di principio, di accesso completo a Triviso ERP. I diritti operativi possono tuttavia essere definiti in modo puntuale e personalizzato. Attraverso modelli di ruolo configurabili, è possibile stabilire se un utente svolge prevalentemente attività operative, come la rendicontazione delle ore di lavoro, oppure funzioni di controllo, ad esempio nella gestione delle merci in entrata. In base al ruolo assegnato, i singoli moduli e le relative funzionalità possono essere attivati o limitati in modo mirato. Triviso WEB unisce le funzionalità collaudate di Triviso ERP ai vantaggi di una moderna soluzione cloud, offrendo alle aziende modelli di licenza flessibili, una significativa riduzione dei costi IT e una soluzione settoriale sostenibile, sempre disponibile e orientata al futuro.
Triviso ERP ottimizza i flussi di lavoro lungo l’intera filiera, dalla preparazione delle offerte all’elaborazione degli ordini, fino alla produzione, alla logistica e alla fatturazione.