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Giugno 2012

Bollettino degli organi direttivi dell’artigianato per l’alto Adige

Bassa Atesina

Gli artigiani sotto ai portici hanno entusiasmato Egna

Lattonieri

Per molti giovani il diploma di lavorante è un momento importante della vita professionale

Vetrai

Un mestiere qualificato vuole maggiore considerazione sul mercato

Attualità

• Pensplan: infopoint all’APA • Fondo sanitario terrioriale • Il tour di openinnovation • Cala il fondo di rotazione • Primi cenni di fiducia

Appalti più snelli I nuova legge provinciale appalti I nuovi modelli di finanziamento I focus sugli immobili datati I cooperazioni I raggruppamenti temporanei d’impresa I contratti di rete I consorzi I abbattimento burocratico I meno normative I acquisizione clienti I migliorare incasso crediti I miglior calcolo dei costi I minimizzare i costi I accesso al credito I acquisire grossi incarichi agendo in rete I formazione collaboratori I investire in qualità ed innovazione I sensibilizzare la popolazione

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Gentili lettrici e lettori, cari artigiani, l’artigianato dell’edilizia merita un’attenzione speciale anche solo per il gran numero di imprese che vi lavora. Per questo motivo abbiamo deciso di dedicargli la copertina della presente edizione. In tempi critici come questi, infatti, le problematiche si sommano con un’intensità che toglie il fiato. Si parla di export, riorganizzazione, cooperazione, innovazione, specializzazione, e purtroppo si parla anche di imprese che spariscono. Tuttavia ciò che si patisce maggiormente è la mancanza di tempo: perché per adottare o per applicare opportuni provvedimenti ci vuole tempo. E il tempo sul mercato è spesso un lusso che non ci si può concedere. A maggior ragione sentiamo come nostro dovere quello di sensibilizzare i partner della politica sul fatto che anche noi dobbiamo prenderci il tempo necessario se vogliamo davvero cambiare qualcosa. Inoltre: parte del fatturato complessivo degli artigiani, vale a dire una fetta pari al 15–18% circa, proviene da lavori incaricati dall’amministrazione o da enti pubblici. Capite bene allora perché ci siamo adoperati con tanta insistenza per fare in modo che sia sancito il diritto di tutte le aziende, di qualsiasi tipo e dimensione, a partecipare ai bandi di gara. E sono veramente contento che ciò Ora sia possibile. A prescindere dagli argomenti che di volta in volta affrontiamo, invitando ad approfondirli o annunciando la causa per cui ci battiamo, c’è un punto che rimane comunque sempre fisso: il destino di ogni artigiano è nelle sue proprie mani, è al singolo che spetta il compito di raccogliere le idee e di tradurle in pratica. Non lasciamoci sfuggire questa opportunità, come abbiamo in fondo sempre fatto. Il presente numero del nostro mensile si occupa inoltre delle iniziative delle varie categorie. Merita di essere citato, ad esempio, il progetto umanitario promosso dai lattonieri insieme ai medici altoatesini impegnati nel terzo mondo. A tutti auguro buona lettura!

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L’Artigiano giugno 2012

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Indice

Attualità artigianato

6–9 Di mese in mese: notizie attuali in breve 10 La storia: come si trasforma l’edilizia

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Nuovi modelli di finanziamento, nuove forme di cooperazione, nuovi mercati: come cambia il lavoro quotidiano delle imprese edili

La storia

Leggi e direttive

14 Convenzioni: EKOS 16 Consulenza aziendale: la direttiva EN 1090 18 Gestione della qualità: boom degli standard ambientali 20 L’APA si presenta: il reparto di coordinamento edile 22 Leggi e direttive: l’azione revocatoria nelle procedure fallimentari

Circondari

23

In Alta e Bassa Venosta gli artigiani analizzano le pesanti condizioni con cui devono convivere: IMU, carenza di liquidità, ordinativi in calo

Circondari

23 24 25 25 26

Gruppi di mestiere 28 29 30 32

31

Legno

Venosta: assemblea circondariale Egna: “Artigianato sotto i portici”, un successone Chiusa: assemblea circondariale Renon: mostra campionaria in agosto Bressanone: nuova direzione per l’ufficio circondariale

Segantini e imballagisti cercano nuovi modelli per il futuro facendo tesoro della loro esperienza

34 35 36 37

Edilizia: aggiornamenti di piastrellisti e carpentieri Edilizia: giovane pavimentista in gara Bucarest Legno: assemblea generale di segantini e imballagisti Installazioni: assemblea generale di elettrotecnici ed elettromeccanici Installazioni: assemblea generale degli spazzacamini Installazioni: assemblea generale dei vetrai Installazioni: lattonieri in assemblea speciale Cura del corpo: Summer show dei parrucchieri

Organizzazioni 38 Giovani artigiani: visita ai cantieri 39 Donne: scambi e network 40 Artigiani anziani: indimenticabili momenti nella Valle del Danubio

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Le artigiane della Val Venosta si tengono aggiornate e insieme all’EURAC lavorano per tenere in vita le strutture economiche locali

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L’Artigiano giugno 2012

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Argomenti

Legge sull’apprendistato

Formazione in quattro anni Fondo sanitario territoriale

No ad altri oneri per le aziende (mb) Alla fine del 2011 i sindacati e le associazioni datoriali dell’artigianato hanno istituito un nuovo fondo sanitario nazionale. In questo fondo i contratti collettivi prevedono che i datori di lavoro versino 10,42 Euro al mese per ogni dipendente. Attualmente però la modalità di pagamento non è ancora attivata. A livello provinciale, nel frattempo, un gruppo di lavoro dell’assessorato di Theiner sta mettendo in piedi un fondo integrativo territoriale. Questo è pen-

sato per sostituire quello nazionale amministrando il denaro all’interno della provincia – probabilmente attraverso il Pensplan. Nel progetto sono previsti fondi aperti per lavoratori autonomi e liberi professionisti nonché fondi chiusi per lavoratori dipendenti. L’APA si è dichiarata contraria ad ulteriori oneri sulle aziende, specificando che la sanità pubblica del territorio è ben finanziata e che attualmente non sono proponibili pagamenti aggiuntivi. All’interno del SWR e dell’USEB, a fine aprile le parti sociali hanno siglato un accordo in cui prendono posizione comune sull’argomento.

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(mb) È in fase di preparazione la nuova legge sull’apprendistato. L’aspetto che maggiormente preme all’APA è che il percorso formativo sia esteso a quattro anni di insegnamento, senza qualifiche intermedie dopo due o tre anni.

Formazione

Sedi delle scuole professionali (mb) Il gruppo di lavoro “Formazione” dell’APA, guidato dal vicepresidente Martin Haller, si è occupato dell’attuale discussione su come gestire in futuro l’assetto delle scuole professionali. Al riguardo l’APA si intrattie-

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ne regolarmente con l’assessore Sabina Kasslatter-Mur, tenendo d’occhio in particolare la flessione del numero di apprendisti. Tuttavia, riferisce il gruppo di lavoro, riorganizzando le sedi delle scuole non si dovrebbero considerare esclusivamente gli aspetti dei costi. Infatti una struttura formativa decentralizzata ha un peso decisivo sulle scelte dei giovani e per di più assicura a lungo termine la piena occupazione sul posto. Inoltre si dovrebbe dare la precedenza all’aspetto qualitativo della formazione per ogni tipo di mestiere. La giunta esecutiva ritiene che il numero delle sedi delle scuole dovrebbe rimanere immutato. I soci sono infatti del parere che le scuole in località periferiche rappresentino un importante segnale per le aziende, motivandole ad offrire posti di apprendistato.

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Serate informative nei circondari (mb) Da poco più di due settimane è online la piattaforma dell’openinnovation con il concorso online lanciato dalla falegnameria Hofer Heinrich alla ricerca del souvenir del futuro per l’Alto Adige. Per chi partecipa sono previsti premi per un valore di 3.000 euro. Sono già pervenute 40 idee; oltre 1300 persone e 200 membri della community hanno risposto all’invito. Per due anni ognuno ha la possibilità di partecipare al progetto innovativo ed aiutare le aziende ad arricchire la fase progettuale dei loro prodotti con le proprie idee o esigenze. Open Innovation Alto Adige è una piattaforma online per integrare le idee di tutta la comunità online in un nuovo prodotto messo in gioco (v. art. nel numero di maggio). Gli esperti si sponstano ora nei circondari per informare interessati e curiosi di ciò che cela questa iniziativa. Gli appuntamenti sono fissati per il 25 giugno a Bolzano (Casa dell’Artigianato ai Piani), il 26 giugno a Merano (Kolpinghaus, Via Cavour 101) e il 27 giugno a Brunico (Raiffeisenkasse), Via Europa 19. Inizio: ore 19.

Tassa sul turismo

“Tassa obbligatoria insostenibile” L’APA approva la decisione di mantenere volontaria la tassa sul turismo. A parere di Gert Lanz, presidente dell’associazione, le aziende sono già sufficientemente oppresse dall’IMU. In questo momento una tassa obbligatoria sul turismo sarebbe stata insostenibile per gli artigiani. In data 10 maggio 2012 il Consiglio provinciale ha disposto come finanziare il turismo. A partire dal 2014 sarà introdotta una tassa di soggiorno, ma la tassa sul turismo rimarrà facoltativa. “Ci fa piacere che almeno quest’onere sia stato risparmiato agli artigiani altoatesini”, dichiara il presidente APA Gert Lanz. In un’epoca in cui continuano ad arrivare nuove gabelle è indubbiamente sensato non sovraccaricare ulteriormente le aziende. “Con l’IMU gli oneri per le imprese artigiane aumentano del 160 per cento”, fa notare Gert Lanz, “quindi una tassa obbligatoria sul turismo proprio in questo momento sarebbe stata una pessima decisione”.

Benvenuto

Impianti sportivi e wellness in hotel

Attenzione alla concorrenza sleale Fiera di Bolzano Spa

Heidi Felderer nel consiglio amministrativo L’assemblea dei soci della Fiera di Bolzano Spa ha deciso il suo direttivo per i prossimi tre anni confermando l’avvocato Gernot Rössler come presidente e Arrigo Simoni come vicepresidente. Nel

(mb) Di recente la giunta provinciale ha stabilito che gli impianti interni agli hotel possono essere utilizzati anche da “esterni”. L’APA vede questo tipo di apertura come problematico ed è infatti intervenuta, ponendo l’accento sulle qualifiche del personale, sugli orari e sulle premesse strutturali. In poche parole, c’è il rischio di concorrenza sleale.

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L’Artigiano giugno 2012

Argomenti

consiglio d’amministrazione è stata eletta Heidi Felderer che subentra a Herbert Fritz. L’assemblea ha poi approvato il bilancio di fine anno, con un fatturato di 9,1 milioni di euro e un utile di 274.904 euro.

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Argomenti

per assicurare a lungo termine posti di lavoro. Se ora la Giunta provinciale ha ridotto l’aumento del fondo di rotazione da 60 milioni a 40 milioni per utilizzare 20 milioni per programmi riguardanti il settore sanitario, ha fatto un doppio passo falso.

Clima dei consumatori

Maggiore fiducia

(mb) Secondo i consumatori altoatesini i prossimi mesi saranno caratterizzati da una lieve ripresa economica. È quanto emerge dal sondaggio sul clima di fiducia che in Alto Adige in aprile registra un leggero miglioramento, mostrandosi in controtendenza rispetto all’andamento nazionale e europeo. “Il clima di fiducia dei consumatori altoatesini è straordinariamente stabile, a riprova della resistenza dell’economia altoatesina alla crisi”, sottolinea il Presidente della Camera di commercio Michl Ebner. Rispetto al precedente sondaggio, in aprile migliorano gli indici sull’andamento economico atteso del proprio paese, sullo sviluppo della disoccupazione e sulla situazione finanziaria della propria famiglia. Calano

solamente le previsioni relative alle possibilità di risparmio nei prossimi dodici mesi. Dall’inizio dell’anno si rileva un calo di fiducia in Italia e in Germania, mentre negli altri paesi UE il clima resta pressoché invariato. In Austria e in Alto Adige risulta invece in ripresa. Questi risultati sottolineano, la stabilità dell’economia altoatesina.

Fondo di rotazione

Riduzione per 20 milioni di euro (mb) Il fondo di rotazione è uno strumento importante ed efficiente per supportare gli investimenti delle imprese. A loro volta, gli investimenti fungono da garanzia

“Innanzitutto bisogna considerare che con la situazione economica e il mercato del lavoro attuali i settori economici, hanno urgentemente bisogno dei mezzi a loro destinati. In secondo luogo, i mezzi necessari per investimenti nella sanità devono essere ottenuti attraverso tagli alle spese correnti”, commenta il Presidente della Camera di commercio di Bolzano, Michl Ebner, preoccupato per il futuro dell’economia altoatesina e dei posti di lavoro.

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Servizio di consulenza previdenziale

Pensplan Infopoints negli uffici APA Bolzano: è già attiva anche nell’APA una rete informativa gratuita sulla previdenza complementare. Gli sportelli offrono un utile servizio di consulenza.

L

’APA ha aderito al progetto dei Pensplan Infopoints aprendo sei nuovi sportelli di consulenza. L’obiettivo del Pensplan Centrum e dell’APA è sensibilizzare i lavoratori autonomi sulla previdenza complementare e soprattutto offrire una consulenza gratuita. “Vogliamo richiamare l’attenzione dei nostri soci sull’importanza di tutelarsi per tempo allo scopo di mantenere il proprio tenore di vita anche da anziani”, hanno dichiarato il presidente APA Gert Lanz e il direttore Thomas Pardeller inaugurando gli sportelli nella Casa dell’Artigianato. Con i nuovi Pensplan Infopoints i soci APA avranno modo di informarsi tempestivamente sulle possibilità di pensioni integrative, gettando già oggi le basi per il domani. Il presidente di Pensplan, Gottried Tappeiner, ha rammentato che con la recente riforma pensionistica la previdenza integrativa diventa sempre più importante per il proprio futuro. L’organizzazione Pensplan offre una serie di vantaggi economici e fiscali come la deducibilità, una tassazione inferiore a quella su altri fondi di finanziamento ed anche interessanti sostegni regionali. L’assessore regionale Martha Stocker suggerisce questa scelta soprattutto ai giovani. “La cosa migliore è preventivare un importo fisso mensile. Invece di investire tutto il reddito nell’azienda, una parte di esso dovrebbe confluire nella previdenza”, specifica Martha Stocker, “perché investire in se stessi è una questione di dignità: si può essere squattrinati da giovani, ma non squattrinati da vecchi.” Martha Stocker fa presente inoltre che la regione offre non solo un servizio di consulenza ma anche e soprattutto la gestione gratuita delle posizioni pensionistiche e delle misure sociali.

Inaugurazione

a breve

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Nei Pensplan Infopoint gli interessati possono farsi un’idea del proprio futuro in tempi brevissimi: con un check-up previdenziale vengono fornite analisi di come si possa migliorare la pensione pubblica affiancando una previdenza complementare. Aderire ad un fondo di questo tipo aiuta anche in caso di difficoltà economiche. In tal caso si ricorre allo sportello della regione Trentino-Alto Adige. PROGRESS Via Julius Durst 100, I-39042 Bressanone (BZ), Tel. +39 0472 823 111, info@progress.cc, www.progress.cc


La Storia

Come cambia

l’edilizia

Alto Adige: nel periodo di punta della stagione edilizia i muratori non sembrano sudare per il troppo lavoro. Anzi, semmai sudano per la paura del loro futuro. Siamo andati a sentire come la pensano i presidenti di sezione dei mestieri edili.

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na cosa è certa: di tempi prosperi nell’edilizia non parla praticamente nessuno. Basta una breve analisi dell’IRE per rendersi conto del malcontento di grandi e piccole imprese (v. grafico 1, aspettative degli imprenditori). Alcuni esprimo rabbia, altri perplessità. Intanto i legislatori provinciali provano a incoraggiare con leggi ad hoc e discorsi di ottimismo. Ma dal settore edile, che muove 1.300 milioni di euro pari all’8,5 % della filiera altoatesina, arrivano ben pochi segnali positivi. “Il grande cambiamento ormai è arrivato anche qui da noi”, rileva l’assessore all’edilizia Florian Mussner (vedi anche intervista a pagina ???). E su questo non ha poi torto. L’assessore azzarda un’analisi del periodo: “Tutta la società cerca nuovi orientamenti, l’abbandono di regole note genera incertezza, la gente è influenzata dalle notizie negative…”

PICCOLE attività a prova di crisi

In Alto Adige il mondo dell’artigianato è sempre stato e continua a rimanere un baluardo a prova di tempesta. Queste 13.000 aziende, per lo più a conduzione famigliare, distribuite in tutti i 116 comuni del territorio, riescono a farsi avanti anche in tempi di crisi. Ovviamente non tutte, certo, dato che l’umore negativo non esclude nessuno. Tuttavia sembrano dare l’impressione di riportare a nuovo splendore quei valori che nel lungo periodo di crescita sembravano quasi dimenticati. Ecco che gli artigiani sono presenti, che aiutano, che addestrano giovani, si dimostrano inventivi e unici, si battono e si rimettono sempre in piedi. E garantiscono buoni posti di lavoro in loco. Sanno incarnare la tradizione e il futuro. Persino la loro struttura, tuttora bollata come troppo piccola, sembra invece rivelarsi un asso nella

manica. Il segreto per essere flessibili e reinventarsi. Ma è proprio così?

Agire in PICCOLO

Markus Bernard è il presidente del gruppo edile che unisce nove sezioni di mestiere. Dal passato ha preso le distanze già da un bel po’, ed ora guarda con realismo al futuro. “In Alto Adige il volume delle costruzioni non può più crescere”, osserva distaccato (v. grafico 2, Volume edificato, e grafico 3, Concessioni edili). Le nuove opportunità per l’artigianato le vede nei risanamenti. In futuro il numero di addetti nell’edilizia oscillerà fra i 12.000 e 13.000, pronostica. Tanto per fare un paragone, nei tempi

Fonte: Ire/Camera di Commercio, aprile 2012

L’Artigiano giugno 2012

PICCOLE imprese sul grande mercato

Le imprese edili dell’artigianato contano in media un massimo di dieci dipendenti. “Per questo tipo di imprese le cose vanno bene quando hanno uno o due cantieri aperti”, specifica il presidente dei muratori Arnold Fischnaller. Ma nel mercato dei privati c’è un atteggiamento pessimista, nessuno si azzarda a fare grandi investimenti. L’unica cosa sfruttata abbastanza è il bonus sulla cubatura. “E questo è un lavoro di nicchia che l’artigiano può eseguire bene. Sempre a patto che sappia offrire valore aggiunto e distinguersi dalla

Grafico 1

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migliori in Alto Adige si arrivava a 19.000. Parlando degli argomenti principali, come i lavori pubblici o la cassa edile provinciale, Bernard invoca poi una maggiore unità in tutto il settore che conta 6.880 imprese con un totale di 16.000 dipendenti. “Ognuno si impegna al massimo nella sua sfera di competenza”, conferma. “Il settore edile deve mostrarsi unito anche se molto vario al suo interno. È questo che ci rende unici”, afferma convinto. Tuttavia il peggioramento degli utili (v. grafico 4, Andamento reddituale) sembra spingere a separarsi sempre di più.


L’importanza dei PICCOLI prezzi

Attualmente i carpentieri altoatesini navigano a vista. Dopo il boom delle case di legno, oggi i prezzi vanno al ribasso e i guadagni scendono ai minimi storici. “Il lavoro quotidiano è una battaglia”, conferma il presidente di sezione Mario Sacco, “bisogna lottare per avere un incarico nuovo, per essere pagati dai clienti, per avere il credito necessario.” Le leggi macchinose e i controlli eccessivi non fanno altro che sovraccaricare gli imprenditori, che alla fine non trovano più nemmeno il tempo per seguire i loro veri obiettivi imprenditoriali. E la nuova legge sui lavori pubblici, quella che permette di frazionare gli appalti in lotti di specialità? “La maggior parte delle imprese non ne ha nemmeno preso atto”, pensa Sacco. La provincia e i comuni non danno proprio segnali sui vantaggi di questa legge per l’economia locale. Semplicemente è troppo complicato, sintetizza Sacco che dagli enti pubblici si aspetterebbe lavori più piccoli, manutenzioni, piccoli progetti in grado di

dare ancora qualche chance alle imprese locali.

Enti pubblici: i lavori PICCOLI per primi!

Sono parole chiare quelle che arrivano dalla sezione movimento terra. Il presidente Anton Mair è molto preoccupato e si appella al senso di responsabilità degli amministratori provinciali e comunali. “Far lavorare le imprese locali vuol dire darsi da fare per loro, senza compromessi, dichiara. Non ce ne facciamo niente delle belle parole. Vediamo solo che i piccoli lavori sono stati eliminati e che ci sono appalti pubblici da dieci milioni di euro già assegnati a imprese che vengono da fuori. “E così proprio non va”, osserva. Alle imprese sta andando parecchio male. I primi licenziamenti sono inevitabili. “Sento la mancanza di un senso di responsabilità in determinate decisioni”, deplora Mair. I comuni magari avranno più lavoro dovendo frazionare gli appalti in lotti, prosegue Mair, “ma in nessun caso dovrebbero mettere in gioco il ruolo portante delle imprese famigliari nel commercio di vicinato, nella garanzia dei posti di lavoro e nella sostenibilità. Perché qui è l’Alto Adige che va perduto”. I lavori come i miglioramenti della rete stradale o le manutenzioni sono quelli molto richiesti dalle piccole imprese. Alla stessa maniera, secondo Mair, sarebbe importante che fino a 5 milioni di euro non si prevedessero appalti qualitativi.

dipendenti. Rudolf Dantone, presidente di sezione, rileva che dal mercato sono sparite quelle grandi aziende che cercavano i pittori in subappalto. Il lavoro torna a concentrarsi primariamente nel settore privato. “E qui ci aiuta molto la cura per gli edifici che in Alto Adige è una vera tradizione”, spiega Danone. Per i suoi clienti un buon artigiano è insostituibile. “Tanto che le aziende dei pittori escono dai nostri confini”, conferma Dantone. “Siamo sempre più presenti nel nord Italia dove ci andiamo facendo un nome. Tuttavia lì dobbiamo confrontarci con i concorrenti che vengono dall’est. Alle imprese generali questo sta bene, ma noi non possiamo proprio reggere con i tre euro all’ora che pagano agli addetti”, conclude.

Le PICCOLE imprese pagano grandi tasse

Nell’edilizia i pavimentisti sono insostituibili, eppure la loro situazione economica si è fatta insostenibile. I clienti si sentono insicuri e prima di commissionare lavori aspettano. Insomma, in questo momento il presente di sezione Paul Fi-

schnaller non rileva nulla di positivo. Affronta il tema di un trattamento equo riguardo all’IMU e ritiene che il governo Monti stia chiedendo all’artigianato sacrifici enormi. “Qui dobbiamo far sentire la nostra voce perché ci sono grandi ingiustizie”, dichiara aggiungendo che sente la mancanza di approcci innovativi finalizzati al risanamento delle casse dello stato.

Il PICCOLO gruppo di professionisti sul tetto

“Le aziende di conciatetti sono 22, e tutte sentono la grande incertezza dei clienti”, riferisce la presidentessa di sezione Renate Gamper. L’interesse a rinnovare o sostituire il tetto continua ad esserci, ma le decisioni, se non sono rimandate, vengono comunque prese all’ultimo momento e impongono all’azienda una grossa fatica nell’organizzare il lavoro. Il cliente rimane fermo, aspetta di vedere come si evolvono le cose in vista delle leggi in continuo mutamento su deducibilità fiscale, bonus di >>>> Grafico 2

Le PICCOLE strutture sono vantaggiose

Quelle dei pittori sono aziende molto piccole, che hanno un massimo di tre

Fonte: Ire/Camera di Commercio, aprile 2012

L’Artigiano giugno 2012

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La Storia

concorrenza”, prosegue Fischnaller.” Chi dimostra curiosità per le novità di mercato continua ad avere successo anche oggi. Ma le cose non sono facili comunque: il progetto è più complesso e il calcolo dei costi deve andare molto nel dettaglio, considerare richieste speciali e aspettative. Se poi nella giungla della concorrenza l’artigianato riuscirà a cavarsela con prezzi realistici, questo è un altro paio di maniche, ammette infine Fischnaller.


La Storia

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Intervista

“La sicurezza legislativa ora c’è!” 4 domande all’assessore Florian Mussner Gli artigiani hanno bisogno di sicurezza legislativa. Cosa ci può dire sulla nuova legge provinciale riguardante gli appalti pubblici? Assessore Mussner: ora si è fatta definitivamente chiarezza. Il governo ha impugnato un paragrafo dell’art. 1 al quale possiamo rinunciare. A noi preme essenzialmente la possibilità di frazionare in lotti. E questo ormai è certo. In assoluto la “legge Munter” è stata un’ottima cosa al momento giusto. Munter nel consiglio provinciale a Bolzano e il parlamentare Zeller a Roma sono riusciti a dimostrare che una legge in questa forma era possibile. Anche l’impegno del diretore dell’ufficio Georg Tengler è stato di grande utilità. Ma gli artigiani non sembrano sentire molto gli effetti di questa legge…. La nuova legge viene applicata dalla provincia in modo limpido. Adesso si invitano 10–15 imprese, laddove prima ce n’era solo una ad avere accesso. Per le piccole aziende è come una manna dal cielo. A ciò si aggiunge il fatto che per l’anno 2012 la giunta ha destinato ai lavori pubblici la stessa quantità di denaro del 2011, sotto forma di piccoli progetti sotto il milione di euro in tutte le parti del territorio. Questo le piccole imprese lo dovranno pur sentire. E nel 2013 certo non si stanzierà di meno. Io mi appello ai comuni e ai circondari che si comportino con altrettanta trasparenza. Visto che sono tutti responsabili dei circuiti economici locali.

cubatura o nuove imposte sugli immobili come l’IMU. Rimangono costanti invece i piccoli incarichi riguardanti il montaggio di dispositivi di sicurezza sui tetti.

PICCOLE imprese specializzate

Chi rimane del tutto separato dai lavori pubblici sono i fumisti altoatesini, aziende ad altissima specializzazione. Il presidente Stefan Theil descrive l’andamento economico come in calo dal 2008, e tuttavia “il nostro gruppo riesce ad avere successo di clientela con la qualità e con soluzioni di riscaldamento personalizzate”. Vantaggiosi per i fumisti sono gli sviluppi tecnici, in particolare le nuove tendenze legate a CasaClima che propongono di riscaldare una casa intera con una stufa a legna. Così in futuro sperano in una forte ondata di sostituzioni di vecchi impianti con soluzioni moderne, efficienti ed ecologi-

che. I fumisti spingono poi per una svolta politica e si pronunciano – come del resto accade in tutta Europa – a favore di sistemi piccoli e individuali, indipendenti dalle centrali di teleriscaldamento.

Puntare sui PICCOLI circuiti economici

Il presidente di scalpellini e scultori in pietra, Hans Karl Trojer, ritiene che gli artigiani debbano definire soprattutto adesso i loro obiettivi aziendali. L’opportunità di questo periodo la vede nei piccoli circuiti economici regionali, e rileva che i clienti operano le loro scelte in maniera più consapevole. Ad esempio privilegiando materiali di provenienza locale come il porfido, il granito o il basalto. Ed anche se il prezzo rimane sempre un criterio centrale, i clienti consapevoli guardano anche altri valori che vanno oltre la mera esecuzione: come la sostenibilità, la fiducia o la Grafico 3

Come si può rianimare il mercato degli ordinativi? Adesso l’economia privata deve fare la sua parte. Nuove concezioni e nuove alleanze tra gli operatori sono iniziative che dovranno aiutare la ripresa. Le nostre aziende tradizionali, molto attente alla qualità, sapranno certamente trovare la strada più indicata per reperire lavori interessanti anche in nuovi mercati fuori dai confini del territorio. Soprattutto però dobbiamo tornare tuti a pensare positivo… Ultimamente la cassa edile provinciale (CEPA) ha fatto notizia. Qual’è la Sua opinione in merito? Io sto per la CEPA. Ha fatto un buon lavoro. Gode di fiducia, cosa dimostrata dal numero sempre crescente di associati. Mi auguro che le polemiche finiscano presto e che ci sia un riconoscimento definitivo. Fonte: Ire/Camera di Commercio, aprile 2012

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L’Artigiano giugno 2012


PICCOLE imprese a prova di crisi

te l’accesso delle PMI agli appalti pubblici. Si basa su quattro princîpi: frazionare gli appalti in lotti e specialità, ridurre le complicazioni amministrative e i requisiti necessari alla partecipazione, il pagamento diretto delle imprese subappaltatrici, l’aumento del valore limite UE per tutti i settori.

“La svolta”, spiega Pardeller, “consiste nel fatto che la commissione vuole implementare i contenuti dello Small Business Act anche nei lavori pubblici. Per la prima volta si portano al centro dell’attenzione le piccole e medie aziende con tutte le loro esigenze. margareth.bernard@lvh.it

Esatto, che cosa ci riserva il futuro? Gli esperti prevedono che il 2013 sarà ancora un anno difficile.

Grafico 4

A Bruxelles svolta per le PICCOLE aziende

Intanto si lavora su una nuova direttiva UE che subentri alla 2004/18/CEE in tema di appalti pubblici. “Quello che apprezziamo è il suo scopo di semplificare la procedura”, dichiara l direttore APA Thomas Pardeller. La nuova direttiva dovrà facilitare radicalmen-

Fonte: Ire/Camera di Commercio, aprile 2012

Un marchio Daimler.

Paul Jaider è il portavoce delle piccole aziende di piastrellisti, che solitamente non superano i tre addetti e che quindi esauriscono ben presto la loro capacità. “Se in passato gli artigiani erano prenotati già da un

anno prima, adesso invece i lavori arrivano all’ultimo momento”, osserva. Questo naturalmente richiede molta flessibilità e rende difficile la pianificazione. Il volume di lavoro è calato con evidenza, riferisce, e i colleghi si chiedono che cosa riservi il futuro.

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La Storia

presenza dell’artigiano. Attualmente le aziende si stanno professionalizzando, e questo lo trova positivo. “La qualità ha sempre futuro”, osserva Trojer. E commenta positivamente anche la legge provinciale che permette di frazionare i lavori pubblici in lotti di specialità. “Sarebbe auspicabile che anche i lavori di scalpellini fossero banditi a parte e non attraverso l’impresa generale.


Convenzioni

“Sì alla tutela ambientale attiva ma anche economica per le aziende” La ditta ekos srl di Varna offre ormai da anni servizi ecologici professionali, come smaltimento di oli, cisterne o acque di scarico, a prezzi onesti. Da qualche anno a questa parte l’APA si è convenzionata con la ekos srl e i soci ricevono un trattamento di riguardo.

E

nergia e tutela ambientale sono aspetti che diventano sempre più importanti per le aziende. Sono in continuo

La sede aziendale della Ekos srl a Varna

Dal disoleatore viene aspirata l’acqua pulita

te leggi, fra di esse quella aumento le leggi e i controlche prevede il montaggio di li volti a impedire le varie separatori di oli ovunque i forme di inquinamento. Le liquidi minerali possano araziende hanno dunque tutto rivare nelle l’interesse a Manutenzione falde freatitutelare l’amprofessionale di che, quindi biente, anche separatori di oli – in posti coperché le contributo attivo alla me officine, sanzioni che salvaguardia delle aque distributori si rischiano e rispetto delle leggi di carburannon sono cote o impianti sa da poco. di lavaggio. In questo contesto la Ekos srl offre non soltanto soluLa redazione è andata a zioni personalizzate di smalparlare di quest’attività con timento e pulizia ma anche l’amministratore delegato una consulenza professionadella Ekos srl, David Leile su questioni ambientali e tner. di rifiuti. Uno dei beni più preziosi Signor Leitner, di cosa deve che abbiamo è l’acqua. Per tener conto un’azienda che salvaguardarla ci sono mol-

Disoleatore

Separatore

Acqua

Acqua Fango

Il disoleatore viene pulito a fondo Separatore

Il fango e l’olio vengono aspirati

Separatore

L’Artigiano giugno 2012

Fango Acqua

Fango

Disoleatore

4.L’acqua pulita viene reinserita nel separatore. Solo il fango viene smaltito

Fango

Disoleatore

Fango Acqua

Acqua

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Disoleatore


“...il separatore di oli deve essere svuotato in caso di necessità.”

mento ma allo stesso tempo tutelare l’ambiente? Se gli intervalli di manutenzione sono ravvicinati, Quali costi comporta tutto c’è la possibilità di avere questo? appositi contratti con ditte Per quanto riguarda i cospecializzate. Un contratto sti di una manutenzione di questo tipo, con una ditregolare e professionale ta professionista, garantisce ci sono spesso innanzitutto il Ekos è specialista funzionamento dei malintesi sull’applicazio- di servizi ambientali ineccepibile del legati a cisterne, ne pratica delseparatore di oli canalizzazione, la normativa. e poi il rispetto separatori di oli Questa infatti delle leggi in e smaltimento di prescrive un invigore. Inoltre, acque di scarico. tervento di maottimizzando nutenzione ogni gli intervalli di sei mesi da parmanutenzione te di personale qualificato. si riducono al minimo anNon però lo svuotamento, che i costi di smaltimento. che va eseguito solo se neQuindi i costi del contratto cessario. si coprono grazie all’ottimizzazione degli interventi, Quali possibilità offre la e l’azienda fra l’altro non ha Ekos a un artigiano per ripiù bisogno di occuparsi di sparmiare costi di smaltinulla.

Come funziona lo smaltimento? La Ekos smaltisce utilizzando moderne autocisterne di aspirazione che possiedono sistemi a doppia cisterna: questi smaltiscono solo i fanghi e l’acqua oleosa. Invece l’acqua ripulita viene reinserita nell’impianto di separazione oli. In questo modo i clienti risparmiano ulteriori costi di smaltimento. Lo slogano della Ekos è infatti questo: ottimizzare gli intervalli di pulizia + ridurre al minimo le quantità da smaltire = ridurre i costi.

Convenzioni

fa uso di separatori di oli? David Leitner: un separatore di oli può funzionare bene solo se sottoposto a regolare manutenzione e se pulito quando si rende necessario. A tale riguardo esiste una regolamentazione precisa specificata dall’ufficio di tutela del patrimonio idrico. La pulizia e la manutenzione devono essere eseguite in conformità alla normativa europea EN 858-2:2004. Tale normativa dice fra l’altro: “...la manutenzione va operata da personale qualificato ogni sei mesi come minimo”, e poi “...è obbligatorio tenere registro dei lavori di pulizia e manutenzione. Il cosiddetto libretto di manutenzione deve essere conservato e reso disponibile alle autorità se richiesto.” E ancora:

Da alcuni anni Ekos è partner dell’APA e offre ai suoi soci condizioni agevolate. “La tutela attiva dell’ambiente deve essere anche economica per le aziende”, conclude l’amministratore della Ekos David Leitner.

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Ottimizzare gli intervalli di pulizia con manutenzione qualificata dei separatori oli. Un contratto di manutenzione con un’impresa qualificata garantisce non solo l’adempimento delle norme (almeno 2 interventi di manutenzione

annui) ma anche ottimi intervalli di pulizia e così una riduzione dei costi di smaltimento. Secondo la norma europea EN 858-2 il separatore oli non deve essere svuotato periodicamente ma solo in caso di necessità.

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Gestione aziendale

EN 1090 – applicarla in Alto Adige Nuove sfide per fabbri e chiunque lavori il metallo. Con l’entrata in vigore della nuova EN 1090 le nostre aziende devono darsi da fare. Entro il primo di luglio2014 tutti coloro che producono strutture portanti dovranno essere certificati.

V

ent’anni fa era stata introdotta in tutta l’Europa la direttiva 98/106/CEE sui materiali edili che definiva i requisiti di sicurezza e compatibilità di quei prodotti destinati a far parte strutturale delle costruzioni. Sulla base di quella direttiva, la Commissione europea per le normative (CEN) ha ora varato la nuova EN 1090 che tratta la certificazione CE delle strutture portanti di acciaio e alluminio, armonizzando così le legislature nazionali. Questo significa che non si vanno ad aggiungere altri costi per certificazioni molteplici. Su questo argomento, il 9 maggio la società di consulenza IKF ha organizzato insieme alla scuola professionale Tschuggmall una conferenza rivolta in particolare a chi si occupa di carpenteria metallica. Erano presenti quattro relatori che hanno spiegato basi legislative e norme, sistemi di gestione della qualità e loro pregi, iter per ottenerne la certificazione ed anche offerte formative nella scuola professionale per il settore di metalli e saldature. Siamo andati a parlare di tutto questo con uno dei

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L’Artigiano giugno 2012

relatori, l’Ing. Rainer Stiassny, consulente nella società IFK-Consulting che prima ha lavorato per 12 anni come progettista e direttore edile.

Dr. Ing. Rainer Stiassny

Signor Stiassny, la norma EN 1090 è sulla bocca di tutti. Ma che cos’è di preciso. Chi riguarda? Rainer Stiassny: la EN 1090 è una nuova normativa europea riguardante tutte le imprese che realizzano strutture portanti di acciaio e alluminio o parti di esse. Strutture portanti? Si definiscono strutture portanti quelle che reggono più del loro proprio peso. Se pensiamo alle aziende di fabbri e carpenteria metallica, queste sarebbero ad esempio un corrimano, una griglia per controsoffitti, un palo, una grata calpestabile o un ponte pedonale, tanto per citarne qualcuno.

Questa norma è valida da quando? Qui devo fare una premessa: la EN 1090 si compone di tre parti. la prima parte si occupa del marchio CE e della procedura per ottenere la certificazione. La seconda parte definisce i requisiti nell’esecuzione di strutture portanti d’acciaio, la terza invece quelli delle strutture di alluminio. Le ultime due parti sono già entrate in vigore anche in Italia. Soltanto l’applicazione della prima, cioè quella che impone l’obbligo del marchio CE per mettere in commercio i prodotti, è stata rinviata al primo di luglio 2014. Cosa comporta tutto questo per le aziende altoatesine che applicano le leggi nazionali? Al momento valgono da un lato le norme nazionali in vigore, ossia il DM del 14.01.2008 con tutti i suoi contenuti. Dall’altro sono già entrate in vigore le parti 2 e 3 della EN 1090. Quindi, in questa fase di co-esistenza, le aziende possono decidere per conto loro se produrre strutture portanti di acciaio e alluminio aderendo alla legge nazionale

o alla normativa europea. Si può comunque dare per certo che dal primo di luglio 2014 verrà applicata esclusivamente la EN 1090 con il corrispondente marchio CE obbligatorio. Cosa devono predisporre le nostre aziende per essere pronte nel 2014 ? Il primo passo è un’analisi dello stato reale dell’azienda, per capire quali requisiti siano già presenti e quali siano le strutture portanti già realizzate. Per farlo si ricorre di regola a un consulente esterno. A seconda di come stanno le cose i tempi per prepararsi sono diversi. I requisiti fissati dalla EN 1090 devono essere elaborati e applicati passo dopo passo insieme all’azienda. E quali sono i passi per introdurre la EN 1090? Innanzitutto bisogna introdurre la norma ISO 3834 che disciplina i requisiti qualitativi delle saldature. La stessa norma impone anche la qualifica dei saldatori, una persona addetta ai controlli delle saldature in azienda e le certificazioni dei procedimenti utilizzati.


In che cosa si differenziano le singole classi EXC? In primo luogo nella complessità produttiva, poi in quella della documentazione e dei controlli ed anche nella qualifica del personale. Esiste un modello da seguire per assegnare le strutture portanti alle diverse classi di esecuzione? Attualmente in Italia non esiste una tabella di corrispondenza a classi di esecuzione (=EXC), tuttavia possiamo ricorrere alla regolamentazione austriaca ON 21090 che contiene valide indicazioni per le piccole imprese. Sia chiaro però che questa può servire solo per orientarsi e che bisognerà aspettare che arrivi la disciplina nazionale italiana. Chi decide le classi di esecuzione (EXC)? Stabilire le classi di esecuzione è compito da un lato del committente, dall’altro del progettista delle strutture portanti che le definisce già in via preliminare. Se poi nel piano esecutivo non si fosse decisa alcuna classe,

Unternehmensberatung

allora vale automaticamente la classe 2. In futuro si potranno produrre costruzioni portanti senza saldatori specializzati e senza personale di supervisione? No, il personale certificato addetto alle saldature è obbligatorio in tutte le classi di esecuzione. In più la norma prevede la supervisione per le classi 2, 3 e 4. I supervisori potranno essere persone sia interne che esterne. Una domanda al signor Erlacher, amministratore delegato e consulente da molti anni: come vede la situazione dei nostri artigiani in Alto Adige? Le aziende sono organizzate artigianalmente molto bene e quasi sempre possiedono capacità e competenze per realizzare anche le strutture portanti più complicate. Tuttavia, ciò che loro manca spesso sono le conoscenze delle normative e relative certificazioni. A nostro avviso però le certificazioni costituiscono una premessa essenziale per garantire la conformità legislativa e per avere un futuro sul mercato. Ad ogni modo va detto che procurarsi certificati è certo meno complicato che raggiungere tutte le competenze tecniche necessarie all’azienda. Non può essere che un “pezzo di carta“ mancante impedisca all’azienda di mettere sul mercato lavori eccellenti. Ora però tutti i fabbri sono tenuti a marchiare la professionalità del loro lavoro con le necessarie documentazioni ufficiali e a non accontentarsi di facili compromessi. Intervista: Karin Obertimpfler, ifk

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delle costruzioni saldate • Consulenza ed assistenza all’accreditamento come centro di trasformazione secondo il Decreto Ministeriale del 14.01.2008 • Introduzione ed implementazione della Norma EN 1090 – obbligatoria dal 01.07.2014

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Tale norma rimanda alla ISO 9001, vale a dire che alcune parti della gestione di qualità ISO 9001 sono da adottare anche nella norma sulle saldature. Dopo aver introdotto il controllo nella propria produzione e dopo aver superato positivamente la prima supervisione, allora ci si potrà certificare EN 1090. Dal momento che i prodotti variano, per ogni azienda deve essere definita la classe di esecuzione come prevede la norma EN 1090: è da questa che dipende l’iter di ogni azienda.


Gestione della qualità

Quality Austria osserva il boom degli standard ambientali La giornata dell’ambiente proclamata dalla UE a giugno offre a Quality Austria l’occasione di tirare le somme e illustrare prospettive.

S

ocietà e organizzazioni varie si dedicano sempre di più a professionalizzare il loro impegno in materia di responsabilità sociale ed economica. Consumatori critici, esigenze del business internazionale ma anche disposizioni legislative sempre più severe sono tutti dati di fatto che oggi bisogna prendere in considerazione. “Negli ultimi anni registriamo una continua crescita di audit ambientali e relative certificazioni; questo in tutto il mondo, anche in Austria e in Alto Adige”, riferisce Konrad Scheiber, CEO della società Quality Austria che si occupa di perizie e certificazioni. Complessivamente l’ISO Survey 2010 conta quasi 251.000 organizzazioni con certificato ambientale in conformità alle norme di gestione ISO 14001. IN tutto il mondo la Quality Austria ha rilasciato fino ad ora 2.200 certificazioni ambientali.

Potenziali: risparmi grazie all’efficienza di energia e materiali

“Le questioni energetiche terranno occupate le aziende ancora a lungo, anche solo per via della strategia fissata dalla UE per il 2020”, fa notare Scheiber. In altre parole si fa parecchio, sia a livello nazionale che internazionale: da giugno 2011 è entrata in vigore la norma mondiale ISO 50001 sulla gestione energetica, che si pone come obiettivo quel-

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L’Artigiano giugno 2012

lo di i consumi, i costi e le emissioni di gas serra. In questo momento, inoltre, in Austria è in preparazione la bozza di una nuova legge sull’efficienza energetica. Questa imporrà ispezioni obbligatorie, consulenze esterne ricorrenti e continui miglioramenti di efficienza energetica nelle aziende che abbiano più di dieci dipendenti. Molti temono che la nuova legge richiederà alle imprese investimenti eccessivi. Al riguardo Scheiber commenta: “Molti progetti ambientali, soprattutto quelli di tipo energetico, si ripagano entro uno o al massimo due anni. Infatti il potenziale medio di risparmio si stima che si aggiri sul 10–20 per cento.” In più la Quality Austria ritiene che la gestione dei materiali riservi alle aziende enormi potenziali di risparmio. “Sulla questione dell’energia ormai sono sensibilizzati quasi tutti, ma all’efficienza dei materiali ancora si presta poca attenzione. Eppure la voce ‚materiali’ è parecchio più costosa di quella dell’energia: nel settore manifatturiero arriva a sfiorare il 46 per cento”, rileva Scheiber. A seconda del tipo di azienda, dicono gli studi, i risparmi possono andare dal 7 al 20 per cento. “Realizzare potenziali di risparmio con i materiali significherebbe incrementare notevolmente le rendite dei fatturati”, prosegue Scheiber. “I fattori chiave sono l’effi-

cienza nei processi aziendali e nella Supply Chain, oltre che le innovazioni nel design dei prodotti.”

Tendenza in aumento: certificazione di sostenibilità per prodotti del legno e della carta

Un’altra domanda in crescita è quella che riguarda la certificazione di sostenibilità per prodotti del legno e della carta FSC (Forest Stewardship Council Chain of Custody) e PEFC COC: qui si tratta di normative dedicate al rispetto degli equilibri forestali e a garanzia di criteri ecologici, sociali ed economici. Chi vi ricorre sono segherie e falegnamerie, carpentieri, commercio del legno o anche industria della carta, tipografie e case editrici. “Questa tendenza la riconduciamo anche al fatto che i consumatori chiedono sempre di più prodotti realizzati con criteri sociali ed ecologici”, evidenzia Scheiber. Il rispetto delle sopracitate norme garantisce ai consumatori che il legno provenga da foreste gestite in modo sostenibile: i criteri quindi sono la conservazione dei boschi protetti, la tutela della diversità biologica, la rinuncia alla deforestazione ma anche l’impegno a proteggere e conservare le popolazioni locali.

Alta richiesta: la formazione ambientale

“La gestione ambientale è una materia complessa. Per questo le aziende cercano

collaboratori con opportuna preparazione. Si tratta di una tendenza che proseguirà anche nei prossimi anni”, Scheiber ne è più che convinto. La ragione sta nella sua crescente importanza sia per le aziende che per la società. Quality Austria offre ad esempio una serie di corsi con qualifica riconosciuta ufficialmente: come quella di responsabile am-


bientale, manager ambientale, ispettore ambientale, manager CSR o incaricato della gestione dei rifiuti. “I corsi sono di impostazione molto pratica e notiamo che sono sempre più graditi. Cresce anche l’interesse per gli addestramenti sul posto, vale a dire direttamente nell’ambiente lavorativo dei partecipanti”, spiega Scheiber. Dal 2013 avremo come novità la formazione di manager energetico. Si tratta di un corso dove si trattano aspetti legislativi, tecnici e fisici, apprendendo il know-how necessario ad una gestione sistematica dell’energia.

Nuova pubblicazione: storia della politica ambientale nell’Unione Europea

In materia di politica ambientale Quality Austria ha pubblicato un nuovo libro che si intitola: “Storia della politica ambientale nell’Unione Europea – contributi dei sistemi di gestione e programmi speciali per realizzare la politica ambientale UE in Austria”. Parte del volume tratta le pietre miliari della politica ambientale, delle leggi e dei programmi europei e soprattutto austriaci. Un altro capitolo importante è quello che descrive lo status quo nell’applicazione di misure ambientali da parte delle aziende in conformità alla norma ISO 14001 e/o alla disposizione EMAS. L’analisi dei risultati, delle statistiche attuali e dei trend futuri evidenziano i potenziali per ulteriori miglioramenti e possibili incrementi di efficienza nelle aziende. Gli autori del libro sono Wolfgang Hackenauer e Axel Dick. Lo si può acquistare nello shop online

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Cosa nascondono le nuove sigle?

ISO 50001: le norme specifiche sull’energia ISO 50001 si pongono come scopo quello di sviluppare sistemi e processi necessari a migliorare la performance energetica. Applicandole, la gestione energetica dovrà contribuire sistematicamente a ridurre i consumi energetici, i costi energetici, le emissioni di gas serra ed altri carichi sull’ambiente. A differenza della EN 16001, la relativamente recente norma ISO 50001 elenca punti di valutazione energetica, basa di partenza energetica, dati della performance energetica, reperimento di servizi energetici, prodotti, istituzioni ed energia. Lo standard si basa sugli elementi comuni delle norme di gestione ISO e quindi è compatibile con la ISO 9001 e con la ISO 14001. ONR 192500: oggi si considera un dovere di aziende e organizzazioni quello di individuare le problematiche sociali di attualità ed di trovare ad esse risposte etiche e umane. La ONR 192500 vi dà una mano, e trattandosi di un sistema di gestione CSR dà anche la certezza che l’organizzazione sia in possesso dei requisiti minimi previsti dalla legge. In questa norma, la cui applicazione è volontaria, si valuta il dialogo tra le parti interne ed esterne ma anche la trasparenza, la responsabilità, il rispetto dei diritti umani internazionali e dell’ambiente. axel.dick@qualityaustria.com

Formazione e certificazione per sistemi di gestione integrati n Sistema di gestione qualità: ISO 9001, RT 05 per imprese di costruzione ed installazione di impianti e servizi, ISO 3834 per requisiti di qualità della saldatura, … n Sistema di gestione ambientale: ISO 14001 n Sistema di gestione della sicurezza: BS OHSAS 18001 n Gestione dei rischi e risk-scan n PEFC CoC e FSC CoC

Quality Austria è accreditata dalla BMWFJ Quality Austria è riconosciuta da ACCREDIA per ISO 9001/RT05 (EAC 28).

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L’Apa si presenta

4 edizione

Reparto APA di coordinamento edile

Coordinamento di consorzi edili e strutturali La presente rubrica vi presenta un mese dopo l’altro gli uffici e i servizi a disposizione dei soci APA nella Casa dell’Artigianato di Bolzano. Vi abbiamo descritto la centrale, la segreteria, il reparto di consulenza legale e quello di innovazione. Ora è la volta del coordinamento edile.

A

vete mai preso in considerazione i vantaggi di un consorzio edile? L’APA aiuta tutti i soci a costruirsi la loro nuova sede entrando in un progetto collettivo. I benefici: meno tempo da investire, esecuzione più rapida, riduzione dei costi e contributi più elevati.

Costruzioni realizzate

Di progetti realizzati per i soci e coordinati dall’APA ce ne sono ovunque sul nostro territorio. A Bolzano per esempio è operativo dal 2000 il consorzio Agorà, in cui trovano posto 22 aziende ed anche la stessa Casa dell’Artigianato. Nella zona industriale di Bolzano c’è invece il consorzio Europark, inaugurato nel 2006 e unico nel suo genere in tutta Europa. Vi hanno sede 44 azien-

de di trasporto che dispongono di una location ideale per il loro parco vetture. A Varna, nelle immediate vicinanze del comune di Bressanone, è stato ultimato nel 2008 il consorzio Plose che raccoglie 17 aziende oltre al nuovo ufficio circondariale APA per i soci della Val d’Isarco. Il progetto più recente di cui si è occupato il reparto di coordinamento edile APA è il consorzio Manus, ultimato nel 2009 nella zona industriale di Bolzano per 40 aziende. Attualmente poi è in fase di costruzione il consorzio Einstein, nella Via Einstein a Bolzano sud, in cui entreranno presumibilmente 30 aziende. Infine stanno per partire i lavori del consorzio Wurzer a Pineta/Laives. In questo momento sono in bando i lotti desti-

Con Armin Ragginer (ds.) e Doris Pichler (sin.) le piccole aziende che vogliono costruire sono in buone mani.

nati ad altrettante aziende. L’ufficio segue anche vari consorzi per le infrastrutture nelle zone produttive. Nei comuni di Trens e S. Genesio i lavori sono conclusi, mentre a Gargazzone, nella zona produttiva, i lavori sono in fase di conclusione

Competenza

Il reparto nella Casa dell’Artigianato è seguito da Armin Ragginer con l’assistenza di Doris Pichler. Le piccole e medie imprese che intendono costruire vengono assistite, dal primo momento fino alla consegna dell’immobile,

Se lavori in proprio, possiamo fare business insieme.

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L’Artigiano giugno 2012

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Scadenze

attraverso tutte le fasi del progetto e le necessità tecniche o burocratiche. “La materia è assai complessa ma anche molto stimolante”, conferma Armin Ragginer.

I primi passi

Il primo passo verso un consorzio è annunciare l’intenzione del progetto e sondare l’interesse delle aziende. In seguito si prende contatto con la provincia, con il comune e con l’agenzia Business Location Südtirol (BLS). Poi viene inoltrata la domanda ufficiale di assegnazione del terreno. È questo il momento giusto per fondare il consorzio. Una volta ottenuta la concessione dal rispettivo comune o dalla provincia, si passa ad elaborare concretamente il progetto.

Assistenza professionale

L’ufficio di coordinamento edile segue lo scambio di informazioni tra i soci del consorzio e la direzione del progetto, cerca il finanziamento migliore, coordina appalti e contratti, offre consulenza sui crediti, informa sulle possibilità di contributi, prepara i contratti preliminari d’acquisto insieme a consulenti esterni. Di tutto questo fanno parte bilanci e conteggi annuali, contabilità e tutti gli aspetti fiscali. Oltre al lavoro di segreteria per convocare le assemblee e tenere i verbali, i due responsabili Armin Ragginer e Doris Pichler coordinano anche incassi, pagamenti e solleciti. Infine presentano i resoconti dei lavori edili, organizzano le trascrizioni notarili e i contratti d’acquisto.

Facility Management

Di recente il reparto di coordinamento edile ha avviato l’offerta di un NUOVO SERVIZIO: si tratta di una consulenza e assistenza mirata che serve a promuovere una collaborazione concreta fra artigiani e amministratori condominiali oppure enti pubblici che gestiscono immobili. L’obiettivo è quello di istituire networks oppure – ancora meglio – consorzi. In pratica si tratta di un’alleanza di vari artigiani che esercitano mestieri differenti e che insieme possono offrire agli amministratori di edifici un servizio completo di riparazioni e manutenzioni. Il modo migliore per informarvi sui vantaggi di questa collaborazione è chiamare il numero 0471 323270. margareth.bernard@lvh.it

18 lunedì •R  ITENUTE IRPEF: versamento ritenute dei dipendenti e assimilati, lavoratori autonomi e intermediari del commercio (mese di maggio 2012) – mod. F24 •A  DDIZIONALI IRPEF: versamento delle quote dell’addizionale regionale/comunale IRPEF, trattenute sui redditi di lavoro dipendente/pensione – mod. F24 • IVA LIQUIDAZIONE MENSILE: termine per procedere alla liquidazione nonché al versamento dell’imposta eventualmente a debito relativa al mese di maggio 2012 – mod. F24 • IVA - DICHIARAZIONI D’INTENTO: invio della comunicazione dei dati relativi alle dichiarazioni d’intento ricevute •G  ESTIONE SEPARATA INPS: versamento da parte dei committenti e degli associanti del contributo previdenziale sui compensi corrisposti nel mese precedente (mese di maggio 2012) – mod. F24 •C  ONTRIBUTI INPS MENSILI: versamento dei contributi previdenziali dei dipendenti (maggio 2012) – mod. F24 •M  ODELLO UNICO 2012: termine entro il quale effettuare i versamenti relativi a: - IRPEF (saldo 2011 e primo acconto 2012); - addizionale regionale/comunale IRPEF; - IVA (con la maggiorazione dello 0,4% per mese o frazione di mese a partire dal 16 marzo); - IRAP (saldo 2011 e primo acconto 2012); - IRES (saldo 2011 e primo acconto 2012); - contributo IVS (saldo 2011 e primo acconto 2012); - contributo Gestione separata INPS professionisti (saldo 2011 e primo acconto 2012); - CEDOLARE SECCA (saldo 2011 e primo acconto 2012); – mod. F24 • IMPOSTA COMUNALE IMU: versamento del 1° acconto ICI 2012 •D  IRITTO ANNUALE CAMERA DI COMMERCIO: termine per il versamento del diritto camerale annuale – mod. F24 •L  IBRO UNICO: scadenza delle registrazioni relative al mese precedente •C  ONTRIBUTO ENTE BILATERALE ARTIGIANO: versamento della quota mensile dovuta al Fondo per il sostegno al reddito ed alla professionalità (F. S. R.) – mod. F24 20 mercoledì •C  ASSA EDILE: versamento e accantonamento del contributo dovuto per il mese di maggio 2012 25 lunedì • IVA COMUNITARIA: presentazione degli elenchi INTRASTAT relativi al mese di maggio 2012 (contribuenti mensili)

Orari di apertura – patronato INAPA 2012 - piano estivo (*) ATTENZIONE ALL’ORARIO ESTIVO: AD ECCEZIONE DELLA VAL GARDENA, DI POMERIGGIO GLI UFFICI RIMANGONO CHIUSI Apertura al pubblico:

Dove GIUGNO

LUGLIO

AGOSTO

Ufficio di Merano:

Lunedì dalle 8 alle 12.30 dalle 14.30 alle 17.00 Venerdì dalle 8 alle 12.30

Lunedì dalle 8 alle 12.30 (*)

Lunedì dalle 8 alle 12.30 (*)

Venerdì dalle 8 alle 12.30

Ufficio di Silandro:

Ogni mercoledì del mese: dalle 8 alle 12.30

Ogni mercoledì del mese: (*) dalle 8 alle 12.30

Sportello a Malles:

Ogni 2. e 4. mercoledì del mese dalle 15 alle 16 (SOLO SU APPUNTAMENTO!)

Venerdì dalle 8 alle 12.30 Ogni mercoledì del mese: (*) dalle 8 alle 12.30

Chiuso

Sportello a Naturno:

Ogni 2. e 4. mercoledì del mese dalle 16.30 alle 17.30 (edificio Raika–ingresso accanto alla cartoleria Hanni)

Ufficio di Brunico

Giovedì dalle 8.30 alle 12.30 dalle 14.30 alle 17 Venerdì dalle 8.30 alle 12.30

Giovedì dalle 8.30 alle 12.30 (*)

Sportello a Bressanone

Ogni martedì del mese dalle 8 alle 12

Sportello in Val Gardena Sportello a Egna

SETTEMBRE Lunedì dalle 8 alle 12.30 dalle 14.30 alle 17 Venerdì dalle 8 alle 12.30 Ogni mercoledì del mese: dalle 8 alle 12.30

Chiuso

Ogni 2. e 4. mercoledì del mese dalle 15 alle 16 (SOLO SU APPUNTAMENTO!)

Chiuso

Ogni 2. e 4. mercoledì del mese dalle 16.30 alle 17.30 (edificio Raika–ingresso accanto alla cartoleria Hanni)

Chiuso

Giovedì dalle 8.30 alle 12.30 dalle 14.30 alle 17 Venerdì dalle 8.30 alle 12.30

Ogni martedì del mese dalle 8 alle 12

Chiuso

Ogni martedì del mese dalle 8 alle 12

Ogni martedì del mese dalle 14 alle 17

Ogni martedì del mese dalle 14 alle 17

Chiuso

Ogni martedì del mese dalle 14 alle 17

Ogni lunedì del mese dalle 14 alle 17 (il 25/06 chiuso)

Chiuso

Chiuso

Ogni lunedì del mese dalle 14 alle 17

Chiuso

Venerdì dalle 8.30 alle 12.30


Leggi & Direttive

Campi elettromagnetici

La parola agli esperti

Rinviato obbligo di valutazione ad ottobre 2013! L’obbligo di valutazione dei campi magnetici sul posto di lavoro, che avrebbe dovuto entrare in vigore il 30 aprile 2012, è stato rimandato all’ottobre del 2013. Quindi solo da tale nuova data molte aziende saranno tenute a dimostrare che i propri dipendenti non sono esposti a campi elettromagnetici eccessivi.

N

on è che tutte le attività artigianali da ottobre 2013 debbano effettuare questo controllo, sì però quelle dove ci si attendono radiazioni di una certa entità: per esempio lavori di saldatura o con forni a induzione (presse delle falegnamerie), macchine che assorbono corrente superiore a 100 A, impianti che fanno

uso di magneti, cabine con trasformatori, lavori nelle vicinanze di commutatori oppure con macchine di taglio al laser, impianti di essiccazione o a microonde. Con un’ispezione sul posto si accerta se sia di fatto necessario eseguire la valutazione. Per domande: APA, consulenza legale, tel: 0471 323 244. alexander.benvenutti@lvh.it

Avv. Karin Ambach

In questa nuova rubrica la parola spetta a voi, gentili lettrici e lettori! Avete delle domande che volete chiarire? La redazione, con garanzia di riservatezza, passerà i quesiti agli esperti dello studio legale Corti Deflorian & Partners di Bolzano. Le risposte verranno pubblicate su questa pagina. Aspettiamo le vostre domande all’indirizzo email: media@apabz.it.

La revocatoria fallimentare Un’azienda con la quale io ed altri artigiani della mia stessa zona collaboravano fino a poco tempo fa è stata dichiarata fallita. Quali rischi sussistono per un’eventuale revocatoria per le somme incassate recentemente?

I

l curatore può revocare, se compiuti nell’anno anteriore alla dichiarazione di fallimento, salvo che il terzo provi che non conosceva lo stato d’insolvenza:

a) gli atti a titolo oneroso in cui le prestazioni eseguite o le obbligazioni assunte dal fallito sorpassano di oltre un quarto ciò che a lui è stato dato o promesso; b) gli atti estintivi di debiti pecuniari scaduti ed esigibili non effettuati con denaro o con altri mezzi normali di pagamento. Sono revocati anche, se compiuti nei 6 mesi anteriori alla dichiarazione di fallimento, se il curatore prova che il terzo conosceva lo stato d’insolvenza, i pagamenti, sia volontari sia coattivi, di debiti liquidi ed esigibili. Non sono soggetto all’azione revocatoria i pagamenti di beni e servizi effettuati nell’esercizio dell’attività nei termini d’uso. Nel suo caso concreto, se sono passati più di 6 mesi dal pagamento e lei non era a conoscenza dello stato di insolvenza della fallita, il curatore non potrà revocare il pagamento riscosso.

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Circondari

Futuro assicurato con la formazione I circondari APA di Alta e Bassa Venosta si sono riuniti congiuntamente in assemblea ai primi di maggio. I rispettivi presidenti Erhard Joos (Alta Venosta) e Andreas Nagl (Bassa Venosta) si sono soffermati soprattutto sull’importanza dei giovani e della loro formazione.

G

li artigiani di tutta la Val Venosta sono accorsi in gran numero a Prato, dove l’assemblea generale si è svolta in presenza dell’assessore Thomas Widmann. All’ordine del giorno problemi generali dell’artigianato altoatesino ma anche questioni specifiche che riguardano i due circondari. Erhard Joos, presidente del circondario APA Alta Venosta, lamenta soprattutto l’incessante esodo all’estero degli artigiani locali. “Da noi ci sono comuni dove questo problema è veramente tangibile”, comunica Joos. In Val Venosta l’artigianato non risente ancora troppo della crisi. Fanno eccezione però i settori del trasporto e dell’edilizia. Anche l’assessore Thomas Widmann si è soffermato sul problema dello spopolamento dei comuni più isolati, illustrando le possibilità che ha la provincia di contrastarlo e di dare un sostegno ai paesi a rischio. Poco convincente l’argomen-

tazione di Widmann che la crisi torni utile a fare una certa pulizia. L’economia della Val Venosta è fatta di piccole strutture e per questo debole. Di conseguenza, gli artigiani sono tutti d’accordo, ogni singola azienda è importante per l’economia locale e per il commercio di vicinato. Il presidente del circondario Bassa Venosta, Andreas Nagl, ha affrontato invece il tema della formazione, ricordando con piacere che il modello di apprendistato altoatesino farà da esempio all’imminente legge nazionale. “La maturità professionale e la permeabilità dei sistemi scolastici sono aspetti decisivi nella qualità della formazione”, conclude Nagl. Il presidente APA Gert Lanz ha ripreso il discorso rammentando l’importanza di una formazione artigianale seria. “I giovani sono il futuro delle nostre aziende. E senza una valida preparazione, questo futuro non è più così certo”, sottolinea Lanz. Un tema rilevante di cui si è discusso in assemblea è stato quello dell’energia elettrica: “Sono anni che nella nostra valle desideriamo disciplinare autonomamente l’erogazione di energia”, osserva Andreas Nagl. A Prato e Stelvio, dove questo già accade, le tariffe sono decisamente calate,

“non solo per gli artigiani ma per tutti”, fa notare il presidente circondariale. andreas.obexer@lvh.it

La lunga notte delle aziende Bassa Atesina: l’economia e i comuni spingono nella stessa direzione. Questo il leitmotiv di una nuova iniziativa che l’EURAC intende promuovere per il 31 agosto nelle zone commerciali della Bassa Atesina. Tutti gli artigiani del posto sono invitati a partecipare.

L

a considerazione da cui prende spunto l’iniziativa è che l’economia altoatesina ha bisogno di personale qualificato in svariati settori. E trovarlo non è facile. Tenerselo ancora più difficile. Ma i giovani conoscono l’offerta occupazionale in Alto Adige? In che modo i datori di lavoro e gli interessati entrano in contatto? E come si può contrastare efficacemente lo spopolamento? Con il progetto “job creation” l’EURAC cerca risposte a questi quesiti. L’iniziativa è finanziata dal FSE e sostenuta anche dall’ufficio provinciale del lavoro. In tutti i circondari altoatesini gli esponenti dell’economia e quelli dei comuni si sono messi al tavolino per generare idee innovative. Queste idee sono state attentamente valutate ed alcune saranno tradotte in pratica: per esempio la “lunga notte delle aziende” nella Bassa Atesina. Per l’occasione le imprese innovative e intere zone commerciali metteranno in mostra quello che hanno da offrire. Il programma include conferenze interessanti, visite aziendali o colloqui informali con responsabili e amministratori. L’evento avrà luogo venerdì 31 agosto 2012 nelle zone commerciali della Bassa Atesina con inizio alle ore 19. www.eurac.edu/job-idee Facebook: Lange Nacht der Betriebe Testo: Dr. Josef Bernhart/EURAC

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Circondari

Grande successo di “Artigianato sotto i Portici” Egna: All’inizio di maggio, oltre 40 imprese artigiane della Bassa Atesina hanno allestito un’esposizione molto particolare. All’insegna del motto “Artigianato sotto i Portici”, il circondario locale dell’Associazione Provinciale dell’Artigianato (APA) ha dato mostra della ricchezza dei mestieri d’oggi.

S

abato 4 maggio, un vivace andirivieni ha animato i Portici di Egna, dove oltre 40 imprese artigiane della Bassa Atesina si sono organizzate per presentare al pubblico la molteplicità del loro lavoro, dando spazio, da un lato ai mestieri tradizionali, dall’altro alla forza innovativa e alla ricchezza che questi racchiudono. Dal falegname all’elettrotecnico, sino al fiorista, i numerosi visitatori hanno potuto toccare con mano le svariate professioni artigiane e, grazie agli stand informativi, conoscere l’attività lavorativa degli operatori del settore, scoprire interessanti prodotti e addirittura cimentarsi in prima persona nei diversi mestieri. Con la partecipazione del presidente circondariale dell’APA Georg Rizzolli, la mostra è stata inaugurata dal sindaco Horst Pichler, dal presidente dell’APA Gert Lanz e dal presidente comunale dell’APA Robert Pallabazzer. “La crisi va contrastata a livello locale: il nostro bacino d’utenza è il circondario che, con i suoi

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20 chilometri d’estensione, è il teatro della nostra attività”, ha sottolineato Georg Rizzolli. Per questo motivo, è fondamentale unirsi in un fronte comune solido e compatto. “’Artigianato sotto i Portici’ ci offre la straordinaria opportunità di mostrare i nostri punti di forza”, ha proseguito Rizzolli. Nel suo discorso di saluto, il presidente locale Robert Pallabazzer ha voluto ringraziare il comitato organizzatore, il circondario APA e l’amministrazione comunale. “Senza la collaborazione di tutti, mettere in piedi una manifestazione di questo genere sa-

rebbe stato impossibile”, ha ricordato Pallabazzer. “Oggigiorno, la quotidianità lavorativa degli artigiani si caratterizza per la modernità delle tecnologie, la creazione di prodotti innovativi e l’analisi del mercato, indispensabili per attirare i consumatori”, ha ribadito il sindaco di Egna, Horst Pichler, che nel suo intervento ha lodato l’iniziativa che conferisce un notevole valore aggiunto all’intera area. Il presidente APA Gert Lanz si è congratulato con il circondario Bassa Atesina per la proficua collaborazione, manifestando la sua ammi-

razione: “In veste di associazione, non possiamo che esserne orgogliosi. Non è così scontato, infatti, che le aziende artigiane partecipino a una manifestazione di questo tipo in forma così massiccia, facendosi carico in prima persona della lotta alla crisi”. Gli artigiani della Bassa Atesina hanno realizzato anche un accattivante programma collaterale, che ha visto la partecipazione di numerosi gruppi di musica folcloristica e bandistica, la presenza di stand gastronomici e l’organizzazione di un gioco a premi.


Circondari

Sopravvivere alla crisi Poco tempo fa si è riunito in assemblea il circondario APA di Chiusa. Gli artigiani presenti hanno discusso problematiche che riguardano da vicino non solo l’artigianato ma l’economia in genere.

A

nche quest’anno il presidente circondariale Josef Felderer ha potuto ritenersi soddisfatto del folto pubblico presente all’assemblea. A tenere una conferenza è stato invitato il noto pubblicista economico Alexander Brenner Knoll che ha parlato di crisi del debito e di come il governo l’affronta. Brenner Knoll si è addentrato nella struttura economica europea cercando di far comprendere i meccanismi che generano l’odierna crisi. Inoltre si è soffermato sugli obiettivi cui punta il governo Monti con le sue misure di risparmio: “Quello che cerca il governo è disciplina nel bilancio, parsimonia

ed anche giustizia sociale”, commenta Brenner Knoll. Ma per arrivarvi bisogna ingoiare qualche boccone amaro: IMU, rincaro dei carburanti, aumento IRPEF o anche età del pensionamento posticipata. “Gli stessi provvedimenti di liberalizzazione, la riforma fiscale e quella amministrativa sono tutti passi con cui il governo cerca di salvare l’Italia”, prosegue Brenner Knoll. Il direttore APA Thomas Pardeller ha fatto notare che anche l’Alto Adige dovrà stringere la cinghia: “Le previsioni parlano di una riduzione del bilancio provinciale del 20 per cento, cosa che appare assai preoccupante.” Secondo Pardeller la provincia dovreb-

be sfruttare le possibilità di risparmio date dalla sanità e inoltre gestire l’amministrazione con più efficienza e meno burocrazia. In confronto al resto d’Italia l’Alto Adige è messo ancora bene, aggiunge Thomas Pardeller, ma deve comunque stare attento a non crollare: “Con l’IMU prevediamo un raddoppiamento dell’onere fiscale. E questo per tante aziende può diventare parecchio pesante.” Il vicepresidente APA Martin Haller ha citato l’importanza dell’apprendistato nell’economia altoatesina. Il sistema formativo dualistico si rivela vantaggioso ed è un bene che anche lo stato voglia anda-

Josef Felderer, presidente del circondario APA di Chiusa

re in questa direzione. Per concludere, Haller ha rammentato le virtù degli artigiani: “L’artigianato possiede requisiti imbattibili: come l’attenzione per la qualità, l’eccellente preparazione e soprattutto la passione per il nostro mestiere.”

In estate mostra del Renon Collalbo: Sul Renon fervono i preparativi per la tradizionale mostra estiva che quest’anno giunge alla sua sesta edizione. Con ampio consenso delle aziende artigiane.

S

ono infatti ben 56 le aziende nell’elenco degli espositori. “E se ne aggiungeranno ancora”; annuncia fiducioso il presidente comunale APA Lorenz Kröss. Fra di esse figurano la rinomata ditta Finstral ed anche alcune aziende agricole che completeranno l’offerta.Tutti gli espositori provengono dalla zona del Renon e dalle sue molte frazioni. Sul soleggiato altipiano il pubblico si troverà a conoscere una variopinta selezione di mestieri e specialità, tradizioni e idee innovative. La manifestazione è patrocinata dall’ufficio provinciale???????. Il comitato organizzativo, presieduto da Alfred Mahlknecht, Notburga Rauch, Rainer Lang, Lorenz Kröss, Walter Clementi, Konrad Messner, Matthias Prast, Horst Platter, Hubert Rottensteiner e Markus Lintner e formato da Hubert Rottensteiner, ha messo a punto un’offerta molto attraente per gli espositori ed anche un variegato programma di intrattenimento per il pubblico. La mostra del Renon si svolgerà dall’11 al 15 agosto 2012 presso la scuola media di Collalbo. La sera prima, venerdì 10 agosto, avrà luogo la cerimonia d’inaugurazione. Per informazioni e prenotazioni: www.rittner-musterschau.it mb

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Circondari

Nuovo volto per gli artigiani a Bressanone, Vipiteno e Ortisei Bressanone: Patrick Eccel, nuovo capoufficio dell’ufficio APA di Varna/Bressanone, si presenta. Essendo un esperto fiscalista, abbiamo parlato con lui dell’attuale andamento economico. È la persona cui rivolgersi anche a Vipiteno e Ortisei. L’Artigiano: Signor Eccel, dal febbraio di quest’anno Lei dirige gli uffici dei circondari Bressanone, Alto Isarco, Gardena e Chiusa. Le Sue prime impressioni? Patrick Eccel: In questi primi mesi ho subito trovato una squadra di collaboratori molto competenti che affrontano il lavoro con esperienza e ottima preparazione, e che sono fedeli all’APA da parecchi anni. Siamo in contatto continuo con la centrale di Bolzano che all’occorrenza ci assiste con i suoi specialisti.

Anche gli ampi spazi dei nuovi uffici di Varna ci aiutano a rispettare i nostri impegni senza intoppi. Come giudica l’attuale situazione legislativa in Italia? Le leggi fiscali italiane sono non solo molto complesse e soggette a continue modifiche ma anche decisamente nebulose, passibili di interpretazione e non sempre univoche: per esempio, se una società registra perdite per tre anni, il quarto anno è classificata come non operativa con tutte le conseguenze

Avete un’idea

innovativa? > Non perdete l’agevolazione! > Vi aiutiamo volentieri! > Numerose aziende artigiane sono già vincenti in questo settore Da lungo pensate a un‘idea ma non sapete se potrà andare bene per il mercato e se potrete usufruire di agevolazioni? L’APA offre a tutti i suoi soci un servizio gratuito: • Colloquio informativo per dar corpo all’idea • Prima consulenza con un check up dell’idea innovativa e delle agevolazioni • Contemporaneamente una risposta alla possibilità di sovvenzionare le vostre idee NON ESITATE Siamo a disposizione con consigli e suggerimenti Informazioni su www.innovazione.apabz.it o tel. 0471/323225 o christina.muehringer@lvh.it.

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Patrick Eccel, nuovo direttore dell’ufficio circondariale APA di Varna/Bressanone

fiscali. Ma come si fa a pagare tasse se si hanno solo perdite? …e riguardo all’evasione? Mancano i mezzi e le strutture per eseguire controlli a fondo su vasta scala e non soltanto ispezioni formali. I controlli del fisco dovrebbero essere regolari, come all’estero fra l’altro, e dovrebbero svolgersi all’insegna di un rapporto costruttivo finalizzato a risolvere in accordo gli eventuali problemi. Con gli studi di settore non si dovrebbero raccogliere anche le informazioni necessarie alla lotta all’evasione? Inizialmente i dati per valutare la capacità fiscale erano molto carenti, poi un po’ alla volta si sono fatti più precisi perché sono entrate in campo le associazioni di categoria. Ciò nonostante certi dati continuano a non essere applicabili: ci vorrebbe una classificazione più mirata, regionale o locale.

Come giudica i provvedimenti del governo Monti al riguardo? In sintesi si può affermare che la lotta all’evasione è tanto legittima quanto necessaria sia dal punto di vista dello stato che da quello del cittadino. Tuttavia lo stato dovrebbe procedere con determinatezza ma prendere le rispettive misure con buon senso. E a medio/ lungo termine dovrebbe abbassare le tasse e migliorare i servizi. Vede anche aspetti positivi nei provvedimenti del governo Monti? Gli incentivi alla capitalizzazione ACE e il relativo bonus fiscale. L’aiuto riguarda le so-

Ufficio circondariale APA Bressanone

Dr. Patrick Eccel Via Konrad-Lechner 7, Varna Tel. 0472/802500 Fax 0472/802502

Ufficio circondariale APA Vipiteno

Dr. Patrick Eccel c/o Raiffeisen Alto Isarco Città Nuova 9 Tel. 0472 802500 Fax 0472 802502

Ufficio circondariale APA Ortisei Dr. Patrick Eccel Via Sneton 9 Tel. 0471 797552 Fax 0471 797857


cietà e agevola l’impegno alla capitalizzazione di quest’ultime. Il beneficio consiste nel riconoscimento di una deduzione dal reddito complessivo netto dichiarato, per un importo pari al “rendimento nozionale” della variazione in aumento del capitale proprio rispetto a quello esistente alla chiusura dell’esercizio in corso al 31.12.2010.

Un altro aspetto positivo è che la tassazione dei redditi di capitale rimane più favorevole che altrove, così come quella delle persone fisiche. Come si difende nel mare di novità legislative e relative applicazioni? A prescindere dalla mia esperienza in studi di commercialisti e dal costante approfon-

Ci parli delle Sue mansioni e dei Suoi obiettivi. Personalmente mi occupo in prevalenza di questioni organizzative o tecnico-amministrative e di consulenza economica e legale ai clienti (diritto societario, fiscale e del lavoro), mentre Martin Vikoler si concentra sugli aspetti associativi politici nei circondari di Bressanone, Alto Isarco, Gardena e Chiusa, dedicandosi sempre più spesso anche alla consulenza. Per quanto riguarda gli obiettivi, io e la mia squadra cerchiamo di affiancare soci e clienti in tutte le problematiche ponendoci come partner forte e competente. A me personalmente sta a cuore soprattutto un’assistenza professionale e solida dei nostri clienti sul posto, anche a Vipiteno e in Val Gardena.

Ufficio circondariale Bressanone–Ortisei–Vipiteno  

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Circondari

dimento delle varie tematiche di diritto fiscale e societario, l’ufficio circondariale è assistito dal Dr. Gert Zozin e dal Dr. Mauro Trevisan che coordinano il reparto APA di Bolzano. Pertanto i nostri clienti ricevono sempre un ottimo servizio in questioni di diritto fiscale e del lavoro. Per quanto riguarda i miei collaboratori dei reparti di contabilità e paghe sono davvero fortunato, perché non sono soltanto competenti e preparati, ma si tengono sempre aggiornati e curano di far presenti le possibili fonti d’errore. Quello del diritto del lavoro o delle buste paga è un settore sempre più complesso: i soci ricorrono volentieri a questo servizio, che negli ultimi anni ha raggiunto un livello eccellente. Non si dimentichi che richiede una forte specializzazione e continui aggiornamenti da parte dei nostri collaboratori.


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Gruppo Edile

Riunione del gruppo edilizia Gli argomenti erano: • trattative sul contratto provinciale aggiuntivo per l’artigianato edile • andamento attuale della CEPA • interfaccia nell’edilizia • serate informative sui risanamenti energetici • campionati provinciali dell’artigianato 2012 • pacchetto promozionale Edilizia 2012 della Camera di commercio di Bolzano • networks nel Facility Management. In seguito è intervenuto l’assessore all’economia Thomas Widmann con cui si sono dibattuti i seguenti argomenti: • crisi dell’edilizia • incentivi economici • pressione fiscale • liberalizzazioni

Giornata dei piastrellisti, un successone Piastrellisti e mosaicisti: ai primi di maggio la sezione ha organizzato una giornata di aggiornamenti invitando tutte le aziende associate.

I

l presidente di sezione Paul Jaider ha dato il benvenuto ai colleghi presenti in gran numero per aggiornarsi su argomenti come riparazioni di terrazze e balconi, perfetti sistemi di drenaggio per terrazze (ditta Eska Drain) o anche drenaggi retroventilati per scale esterne e facciate (ditta Gutjahr). Da cosa si originano i danni, come si possono prevenire, che provvedimenti si adottano? Nell’incontro si sono affrontate queste problematiche illustrando esperienze concrete e analisi di materiali. Altro tema discusso, anch’esso importante, è stato quello delle tendenze di mercato e opportunità per la ca-

tegoria dei piastrellisti. Infine i presenti hanno avuto modo di intrattenersi con gli esperti scambiando esperienze. È la seconda volta che viene orga-

nizzata una manifestazione di questo tipo; e dato il vivo interesse si prevede di ripeterla nel prossimo autunno. margareth.bernard@lvh.it

“Riwega” organizza un corso per carpentieri Carpentieri: a fine aprile la ditta di Egna “Riwega”, specializzata in accessori per tetti, ha organizzato insieme all’APA un corso riguardante la tenuta all’aria e al vento.

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l relatore era Werner Gamper, amministratore delegato della Riwega Srl, che ha ricevuto con piacere un pubblico di carpentieri assai numeroso. Nella sua esposizione si è occupato innanzitutto di schermi USB e membrane traspiranti spiegandone l’importanza per scongiurare la formazione di condensa. Al riguardo ha illustrato diversi prodotti della ditta “Riwega” e la relativa posa in opera. Nella seconda parte del corso si sono trattate problematiche in cantiere. Il relatore ha fornito ai carpentieri utili raccomandazioni, precisando quanto sia importante isolare il tetto con accuratezza per proteggerlo da acqua piovana, acqua, vento e rumori. Se la tenuta stagna all’aria

non è assicurata, in inverno si perde calore e in estate invece il calore entra. Per questo Gamper si è soffermato in dettaglio sulle corrette procedure di isolamento, presentando anche alcune pellicole sigillanti. Alla parte teorica è seguita quella pratica con Elmar Oberhofer. Si sono testati vari prodotti “Riwega” e le loro possibilità applicative sui tetti. Con quest’esercitazione si è concluso il seminario.


G

Gruppo Edile

Apprendista a Bucarest Pavimentisti: l’apprendista Anton Rassler del Renon, che è solo diciottenne e lavora nell’azienda Andreas Höller di S. Genesio, è andato a Bucarest per competere all’Euro Parkett.

I

Grazie a sponsor e sostenitori!

gature attente, oliatura delle doghe di tre diversi tipi di legno: tutti lavori che Anton ha eseguito in modo esemplare pur essendo il più giovane dei concorrenti. E che alla fine gli sono valsi uno splendido quarto posto in classifica. Paul Fischnaller ritiene che siano state solo poche quisquilie a non portare sul podio il giovane altoatesino. Del resto, a un livello simile doveva essere tutto perfetto per convincere i sei giurati europei. “Comunque sono molto contento del risultato di Anton”, comunica entusia-

sta Fischnaller, „perché eseguire così splendidamente un lavoro tanto difficile, sotto gli occhi critici della giuria e davanti a molti spettatori, è una grande performance. Tanto di cappello.“ Grazie Anton!

I pavimentisti ringraziano di cuore gli sponsores UZIN/UNIKOR, PEDROSS, KAROTEX e WINKLER IMPORT/ WEITZER PARKETT per il generoso appoggio finanziario. Inoltre ringraziano tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della gara Euro Parkett a Bucarest.

Foto e reportage: Paul Fischnaller

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La macchina.

BERNI

n valigia ha messo tanta abilità, grande motivazione e una buona dose di coraggio. Così è iniziata l’avventura di Anton Rassler che in aereo è andato a Bucarest dove si svolgevano i campionati europei, una delle competizioni più importanti per gli artigiani pavimentisti. L’hanno accompagnato il suo allenatore Andreas Holzer, che era anche nella giuria, e il presidente di sezione Paul Fischnaller. Dopo il primo briefing con i 12 partecipanti di 6 paesi europei, e dopo la presentazione delle prove da affrontare, era chiaro a tutti che ci voleva il massimo dell’impegno. Dato che il pavimento andava posato in sole 12 ore come da modello assegnato, la sera prima si è studiato in gruppo un piano tattico per stabilire con esattezza in anticipo i singoli step. Bisogna dire che le tante ore di esercitazione nel capannone di Lana di Markus Hofer, membro della consulta, con la guida attenta dell’allenatore Andreas Holzer, si sono rivelate preziosissime per procedere con la strategia giusta. Tagli precisi, fughe e giunzioni, incollature corrette, levi-

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Legno

Il patrimonio forestale altoatesino e il suo valore Estensione complessiva: 372.000 ha Di cui 2/3 di proprietà di contadini e privati, 1/3 a enti pubblici 300.000,00 metri cubi di tronchi di qualità A+B destinati a falegnami e costruzioni – prezzo d’acquisto 85,00-95,00 euro/m³ 300.000,00 metri cubi di tronchi di qualità C + CX per edilizia e imballaggi – prezzo d’acquisto 65,00-75,00 euro/m³ 260.000,00 metri cubi di legno residuo, destinato a scopi energetici come il teleriscaldamento– prezzo d’acquisto 45,00 euro/m³

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L’Artigiano giugno 2012

Tempi duri e bisogno di cambiare mentalità Segantini e imballagisti: il presidente di sezione Josef Taschler ha convocato poco tempo fa l’assemblea generale nella Casa dell’Artigianato. Sono intervenuti esponenti del SAM a presentare il progetto “Wertholz”. Perché il mercato del legno è sotto pressione.

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osef Taschler è una persona che parla chiaro e che si impegna con tutte le sue forze a difendere gli interessi di segantini e imballagisti altoatesini. La prima cosa che ha fatto aprendo l’assemblea è stato descrivere con lucidità il lavoro quotidiano di una piccola o media segheria. “In poche parole”, sottolinea, “la situazione è decisamente critica e gli artigiani molto preoccupati”. In qualità di dirigente, insieme ai colleghi della consulta cerca di intervenire a favore delle aziende e di prendere iniziative mirate. L’obiettivo numero uno del lavoro associativo è quello di mantenere vitale la catena dell’economia del legno, partendo dai proprietari dei boschi per arrivare alla lavorazione e all’edilizia. Con molta convinzione il presidente difende i lati positivi del sistema altoatesino e cerca però anche nuove sfide, pur tenendosi alla larga da esperimenti troppo rischiosi. Poi elogia la giunta provinciale che ha scelto la strada delle centrali di teleriscaldamento. Infine ringrazia l’associazione e i suoi funzionari che hanno messo in piedi un’organizzazione solida a difesa degli interessi degli artigiani. “Ogni giorno è una battaglia”, denuncia Taschler, “e gli oneri per le piccole aziende non fanno che moltiplicarsi: sicurezza sul lavoro, Sistri, INPS, ispettorato del lavoro.” Non c’è mai fine insomma. Ciò

che invece sta morendo è il piacere di lavorare.

Poco legno in circolazione?

Attualmente nelle segherie c’è parecchio legname in deposito e la domanda ristagna. “Fra l’altro questo legno tagliato e messo in vendita dai segantini locali è in parte di ottima qualità”, conferma Taschler. Solo che questa offerta superiore alla domanda abbassa i prezzi. Se il circuito economico regionale funzionasse bene, gli addetti alla lavorazione primaria del legno (vale a dire segantini, carpentieri, falegnami etc.) lavorerebbero di regola una quantità da 450.000 a 500.000 metri cubi di legname proveniente dalle foreste altoatesine: un volume che per l’equilibrio forestale non sarebbe eccessivo. Ultimamente però si ricorre sempre di più ai boschi di proprietà private, anche se in altitudine. Ciò significa che in questo momento si abbattono più tronchi di quelli che le segherie locali possono lavorare. Un simile eccesso finisce per forza di cose nelle

regioni confinanti, in Tirolo o in Trentino. Se però si dovesse arrivare alla conclusione che gli alberi abbattuti sono troppi per le nostre foreste e che bisogna necessariamente ridurne il volume, in tal caso ai segantini locali potrebbe venire a mancare la materia prima. Circuito economico regionale Intanto il mercato globale e le sue leggi non di rado spietate non sta a guardare in faccia le 120 piccole e medie segherie presenti in Alto Adige, e detta le sue regole. La prima di queste è il prezzo. Mentre i valori delle aziende famigliari, come commercio di vicinato, solidità attraverso le generazioni, oppure qualità del lavoro di artigiani esperti, passano completamente in secondo piano.

Siamo troppo piccoli Il vicepresidente Karl Gruber ha presentato una relazione sul mercato


elencando i vantaggi che l’economia ricava dalle piccole segherie: in particolare evasione rapida degli ordini e adattamento flessibile alle nuove situazioni. Ciò nonostante, osserva, le segherie sono e rimangono nella media troppo piccole per mettere in piedi una rete distributiva a prova di crisi o per sviluppare nuovi prodotti. Sarebbe invece necessario che le piccole aziende cooperassero, in modo da disporre di un’offerta più ampia e da poter offrire soluzioni ai clienti più esigenti. Il mercato del legno altoatesino, fa notare Gruber, è strettamente legato a quello italiano e resta nelle mani delle grandi segherie austriache o tedesche e rispettivi commercianti. Di conseguenza la situazione si presenta disastrosa. Da una parte c’è l’Italia che con i provvedi-

menti del governo Monti strozza il potere d’acquisto e frena la crescita. Dall’altra ci sono la Germania e l’Austria che premono con la loro sovracapacità e opprimono il mercato italiano. Schiacciati in mezzo - riassume Gruber – si trovano i segantini dell’Alto Adige a cui tocca far da banca dei crediti ai fornitori, visto che la restrittiva politica economica delle banche vere rende disponibili finanze insufficienti.

Progetto WERTHOLZ

Il presidente del SAM Franz Tauferer ha illustrato ai presenti la concezione del progetto “WERTHOLZ“. Si tratta di un consorzio che fa capo al SAM ma che si concentra sul legno. Questo è destina-

to a diventare l’interlocutore per i titolari di boschi privati, finalizzato a una gestione equilibrata delle foreste. L’auspicio è quello di una fruttuosa collaborazione con gli artigiani.

Ospiti dei segantini

All’assemblea sono intervenuti come ospiti il vicepresidente APA Ivan Bozzi e il presidente del gruppo legno Kurt Egger. Per quanto riguarda i contenuti tecnici c’è stata un’interessante presentazione di macchinari speciali, come ad esempio i cosiddetti riduttori di radici, proposti dalla ditta bavarese Baljer Zembrod che sponsorizza la sezione di mestiere.

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Legno

Congresso sul legno 2012 Reinhard Pichler è la persona che rappresenta i segantini nel gruppo addetto ai preparativi del congresso sul legno: questo si svolgerà il 25 maggio nel centro Latemar, dopo che la redazione di questo numero si è già conclusa. Nell’edizione estiva che uscirà ai primi di luglio vi racconteremo in dettaglio il congresso.

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L’Artigiano giugno 2012

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Installazione

Alla Light & Building Ogni due anni Francoforte ospita La Light & Building, il più importante salone mondiale dell’illuminotecnica. La sezione degli installatori non ha voluto mancare l’appuntamento ed ha organizzato una visita alla fiera, dal 19 al 21 aprile. Fra le tappe del programma c’era lo stand dell’associazione nazionale tedesca dei mestieri artigianali legati a elettrotecnica e tecnica delle informazioni (foto 1), ed anche la Tower 185 con visita guidata sulle tecniche dell’edificio (foto 2).

Qualità e formazione hanno futuro Elettrotecnici ed elettromeccanici: nell’assemblea di quest’anno le due sezioni si sono concentrate sulla qualità artigianale. I presidenti Alfred Faller (elettrotecnici) e Franco Mich (elettromeccanici) hanno ricevuto con piacere un gran numero di partecipanti. Molte anche le onorificenze.

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ell’artigianato il tema della qualità è importante ma anche sfaccettato tanto quanto lo sono le mansioni di elettrotecnici ed elet-

tromeccanici. Illustrando la relazione sulle attività, il vicepresidente APA Martin Haller ha ribadito quanto sia importante cooperare con partner sia sul territorio che all’estero, ricordando poi che si è lavorato intensamente sull’offerta di corsi e aggiornamenti qualitativi. Martin Haller ha invitato a farsi conoscere meglio dai giovani e a impiegare apprendisti. Per le aziende fra l’altro è giunto il momento di iscrivere i loro apprendisti ai campionati provinciali che si svolgeranno dal 4 al 6 ottobre: un’occasione che

I nostri validi partner

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non bisognerebbe assolutamente lasciarsi sfuggire. All’assemblea non è mancato il momento delle onorificenze, quest’anno parec-

ranzia della qualità. Proprio per tale motivo l’APA si impegna a fondo in una buona preparazione. Sia gli esami di lavoranti che i corsi per il diploma di maestri sono

chie: fra di esse tanti neodiplomati maestri elettrotecnici. La formazione rimane come sempre uno fra gli aspetti più importanti a ga-

in procinto di essere rielaborati per rimanere al passo con i tempi. Martin Haller: “Aggiornarsi di continuo e investire incessantemente


nel sistema formativo sono cose che ripagano: perché i maestri di oggi sono gli imprenditori di domani.”

pressione della concorrenza: “Si può dire che oggi è quasi impossibile combinare le due cose”.

Ignaz Ebner, titolare dell’omonima azienda elettrotecnica di Appiano, ha ricevuto un riconoscimento per i suoi cinquant’anni di attività e per la sua lunga collaborazione con l’APA. Ebner ha preso la parola non solo per ringraziare ma anche per raccontare quanto sia difficile oggi lavorare ad alto livello e resistere alla

Festeggiato anche il bravissimo David Smaniotto insieme all’esperto Gerhard Baumgartner che lo accompagnava ai mondiali Worldskills 2011 di Londra. Gli eccellenti risultati non fanno altro che confermare il buon funzionamento del sistema artigianale in Alto Adige. Francesco Rotta, presidente degli elettrotec-

nici di Confartigianato, ha elogiato l’Alto Adige per la maestria dei suoi artigiani, esemplari per tutte le altre province italiane. Per finire è stato presentato all’assemblea il cosiddetto e-marchio: un modello tedesco da adottare per certificare ulteriormente la qualità. Si tratta di un passo importante e di un’utile iniziativa che certamente darà valore aggiunto all’artigianato altoatesino. Elisa Rella / Andreas Obexer

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Installazione

Cambio in segreteria

(ao) Patrizia Gamper, dopo 13 anni al fianco del gruppo installazione, cede il posto a Mirko Cutrì, che da subito subentra alla segreteria del gruppo. Alla signora Gamper, a cui sono andate parole di ringraziamento per l’ottimo lavoro, verranno affidate altre categorie.

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Der Handwerker Juni 2012

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Installazione

Spazzacamini: ai primi di maggio si sono riuniti in assemblea i “portafortuna” di tutto

Mostra degli sponsor In occasione dell’assemblea annuale degli spazzacamini, tenutasi nella Casa dell’Artigianato, gli sponsor hanno esposto i loro prodotti allo scopo di illustrare le novità sul mercato. Ecco le ditte che hanno partecipato: WÖHLER – strumenti di misurazione per spazzacamini Südtirol Kamin – risanamenti di camini Riwega – sistemi di sicurezza Workershop – abbigliamento da lavoro Schiedel – sistemi di camini Weishaupt – caldaie Etna – sistemi di camini Bolletta – sistemi di camini

Spazzacamini festeggiati

A Racines, in occasione della tradizionale festa di San Floriano degli spazzacamini, si è voluto rendere omaggio ad alcuni di essi per la lunga attività lavorativa: nello specifico 30 anni di Peter Eisenstecken, Norbert Dorfmann e Christian Mahlknecht, 50 anni del bolzanino Edgar Morandell.

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“La vostra sicurezza, il nostro servizio”

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l’Alto Adige.

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l presidente di sezione Richard Schupfer ha ripercorso un anno di intense attività. Ricordando anche la grande responsabilità degli spazzacamini viste le innumerevoli disposizioni legislative oggi in vigore. Di fatto le leggi che riguardano impianti di riscaldamento e relativa manutenzione sono davvero innumerevoli. “Lo spazzacamino deve essere un vero esperto nella sua materia. Deve saper consigliare il gestore di un impianto ma anche fargli presenti le sue carenze”, rammenta il presidente degli spazzacamini APA, Richard Schupfer. Quanto siano importanti i controlli regolari dei piccoli impianti lo dimostrano i potenziali di pericolo che si sono rivelati nel corso dell’anno. Schupfer: “Abbiamo trovato tubi di scarico da rottamare, conduzioni difettose, prese d’aria inesistenti, distanza insufficiente tra camino e parti combustibili, bruciatori non collegati correttamente ai camini e molto altro.” Per il programma televisivo sulla sicurezza, in collaborazione con i vigili del fuoco volontari della provincia e con quelli professionisti di Bolzano è stato girato un film che spiega alla popolazione cause e pericoli di incendi legati ai camini. Lo spazzacamino ha un ruolo importante anche in materia di tutela ambientale. “Le misurazioni dei gas di scarico introdotte quest’anno rappresentano una grossa sfida. Con un opportuno addestramento e acquistando nuovi apparecchi di misura-

Assemblea annuale degli spazzacamini

zione ci siamo preparati con responsabilità all’impegno di tenere pulita l’aria e risparmiare energia”, sottolinea il presidente. Erwin Pardeller, direttore dell’ufficio per l’artigianato, è intervenuto all’assemblea spiegando le novità legislative che riguardano gli spazzacamini nell’anno in corso e nel prossimo. Marco Becarelli, direttore dell’ufficio provinciale per la prevenzione degli incendi, ha rammentato l’importanza dei controlli regolari e la buona collaborazione tra spazzacamini e autorità. Il presidente APA Gert Lanz ha ringraziato la sezione delle sue iniziative ricordando quanto sia utile una buona comunicazione tra clienti e

Il presidente di sezione Richard Schupfer

spazzacamini. Lanz: “Dobbiamo fare del nostro meglio per sensibilizzare i clienti alle regolamentazioni.” Nel corso dell’anno ci sono stati parecchi incontri e addestramenti: ad esempio il simposio a Innsbruck con i colleghi di Tirolo e Baviera, oppure le conferenze in Italia sul servizio degli spazzacamini e sulla costruzione dei camini. Le attività dell’anno prossimo si concentreranno su promozione di apprendisti, qualifiche e campagne pubbliche. andreas.obexer@lvh.it


Ci vogliono pari opportunità Vetrai: a metà maggio il presidente di sezione Carlo Madia ha convocato l’assemblea annuale dei vetrai. Da essa emerge che i colleghi della consulta cercano modi di equipararsi ad altri mestieri.

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uello dei vetrai è un mestiere riconosciuto, con tanto di formazione e diploma di maestro, eppure le venti aziende presenti sul territorio non riescono a trovare un vero riconoscimento nel mercato di oggi. Sono troppi i mestieri che integrano con attività di vetrai: vale ad esempio per falegnami, lattonieri o fabbri. “Le vetrerie non vengono neanche invitate alle gare d’appalto per i lavori che le riguardano”, deplora il presidente Carlo Madia. “I lotti che spetterebbero ai vetrai confluiscono direttamente in quelle aziende che fanno gran par-

te dei lavori. E così i vetrai presenti all’assemblea hanno discusso le possibilità per ottenere un riconoscimento maggiore. A farsi un’idea della situazione erano presenti il vicepresidente APA Ivan Bozzi e alcuni collaboratori dell’associazione: Mirko Cutrì, responsabile delle sezioni di mestiere, Margareth Runer del reparto di consulenza legale e Alexander Watschinger della consulenza crediti. Il primo consiglio è stato quello di registrarsi nel sito www.ausschreibungensuedtirol.it, premessa indispensabile ad accedere ai lavori pubblici. Ed anche la

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Installazione

Colloquio con l’assessore Florian Mussner

Da sin. a ds.: Ivan Bozzi, Peter Pfanzelter, Carlo Madia, Wolfram Ladurner

registrazione SOA sarebbe da prendere in considerazione, dicono gli esperti. Un’altra idea è quella di formare consorzi o alleanze di offerenti, in modo da vere più voce e da coprirsi le spalle a vicenda nelle questioni burocratiche.

Gli esponenti dei vetrai si sono incontrati con l’assessore Florian Mussner e con il direttore dell’ufficio Georg Tengler per discutere la questione dei lavori pubblici e quella del listino prezzi. Si è chiesto di intervenire con urgenza per fare in modo che le vetrerie specializzate riescano a rimanere sul mercato distinguendosi dagli altri mestieri.

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Installazione

Diplomi di lattonieri Lattonieri edili e artistici: un momento cruciale nella vita dei giovani lattonieri è l’esame di diploma di lavoranti. Quest’anno si è svolto dal 23 al 27 aprile nella scuola professionale di Bressanone. Con la massima approvazione del gruppo di mestiere che ben volentieri accoglie giovani qualificati.

L Progetto grondaia (mb) In una conferenza stampa è stato presentato il progetto di solidarietà intitolato “Grondaia – acqua dall’Alto Adige all’Etipia“, promosso dai lattonieri insieme all’associazione dei medici altoatesini per il terzo mondo. Si tratta di una colletta su vasta scala che proseguirà per i prossimi due anni: per ogni metro lineare di grondaia lavorata vengono devoluti venti centesimi. Anche il lavoro artigianale è una forma importante di sostegno. Per questo i giovani e gli artigiani di ogni categoria sono invitati a lavorare sul posto offrendo il loro contributo concreto.

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o ribadisce il presidente di sezione Hubert Trenkwalder: una valida formazione è la colonna portante del buon nome dei lattonieri. La consegna dei diplomi prevede una cerimonia che ha ormai una lunga tradizione e che ancora oggi i lattonieri curano meticolosamente. Grazie al supporto della

ditta Alpewa, che collabora da anni con la sezione, i neodiplomati lavoranti sono stati festeggiati e a sorpresa hanno ricevuto un piccolo omaggio. Quest’anno l’esame si è svolto a fine aprile. Durante il primo giorno era in programma la prova lavorativa di tipo edile: nella fattispecie c’era da costruire un’armatura per camini in alluminio al 7/10 liscio, verniciato in colore grigio

zinco. Nel secondo giorno invece la prova era quella artistica, con la costruzione di un oggetto di modellismo. Nel corso del terzo giorno si sono svolte valutazioni e riunioni, mentre il quarto ed ultimo giorno era riservato ai colloqui orali con i singoli candidati. Sono otto quelli che hanno superato l’esame e che dell’esito positivo si mostrano visibilmente soddisfatti. Alla cerimonia di diploma hanno consegnato un attestato il preside della scuola professionale di Bressanone, Martin Rederlechner, e il presidente di sezione Hubert Trenkwalder. “Un

attestato perché purtroppo il diploma ufficiale ancora non c’è”, spiegano dispiaciuti gli esponenti della sezione. “Anche se i lattonieri hanno già chiesto ripetutamente all’ufficio provinciale di apprendistato di rendere disponibili i diplomi al momento stesso della cerimonia”, commenta Trenkwalder pur essendo soddisfatto del livello e dell’organizzazione del percorso dualistico in azienda e a scuola. La collaborazione tra scuola e sezione di mestiere frutta importanti sinergie, utili sia all’apprendimento che alle aziende. margareth.bernard@lvh.it


Summer show alla Casa dell’Artigianato Acconciatori: Nella moda capelli forte ritorno degli anni 60, sia per i colori che per i tagli. I trends attuali ci ricordano gli idoli come James Dean con il suo indimenticabile ciuffo parrucchieri e Liza Minelli con le sue forme pari.

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Gradita visita nel pomeriggio (mb) Nel pomeriggio i parrucchieri hanno avuto la gratida visita della collega Franziska Lanz, moglie del presidente delll’APA, in dolce attesa per la terza volta.

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1 Or 5 a % p s u d er lic i s s e co oc n n i ze t o

parrucchieri sono instancabili per il loro aggiornamento. Dopo la visita alla Cosmoprof di Bologna, dove hanno avuto tutte le informazioni più attuali sui trend delle attrezzature più innovative, è seguito un pomeriggio a Bolzano con lo stilista Antonio, giunto appositamente da Londra con le ultime novità per l’estate. I suoi consigli per il taglio sono stati presentati ai numerosi associati della FABAS di tutta la provincia dal vivo sulle teste di modelli di spicco, tra cui il presidente dei giovani artigiani, Ronnie Mittermaier (nella foto). Stella Falcomatà, presiden-

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Nuovo direttivo dei giovani albergatori (mb) Come presidente dei giovani albergatori è stato confermato Anton Dalvai del ristorante “Dorfnerhof” a Casignano/Montagna. Nuovi invece i due vice da lui nominati: Philip Ganthaler dell’Hotel “Sonne” a Parcines e Hannes Kronbichler vom dell’Hotel “Windschar” a Casies. Il nuovo direttivo provinciale dei giovani albergatori rimarrà in carica fino al 2015. Insieme ai giovani artigiani saranno organizzate le visite alle scuole in tutto il territorio. Ronnie Mittermair augura ai colleghi un lavoro di grande soddisfazione ed auspica che l’alleanza fra i due gruppi nel portare informazioni ai ragazzi dia sempre buoni frutti come sino ad ora.

Giovani artigiani in visita ai cantieri Giovani artigiani: proseguono le iniziative di viaggi didattici che portano a conoscere aziende di fama o progetti interessanti. Questa volta la meta era il cantiere del tunnel di base del Brennero.

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i primi di maggio i giovani artigiani interessati si sono dati appuntamento alla stazione di Fortezza per andare insieme a Mules, a visitare il cantiere del tunnel di base del Brennero. Del gruppo si è occupato personalmente Martin Außerdorfer, direttore dell’osservatorio del BBT, che introduttivamente ha illustrato l’infopoint allestito nella stazione di Fortezza. Dopo

aver raccontato storia, progetto e dettagli tecnici del tunnel, i partecipanti si sono spostati nel vicino cantiere di Mules. Qui attualmente si sta predisponendo l’assemblaggio della trivellatrice che manderà avanti la perforazione del tunnel. Rimanendo dentro la caverna, Außerdorfer ha spiegato sfide e difficoltà ma anche le soluzioni tecniche di un’opera tanto imponente. Dopo un’ora

di lezione il gruppo è ritornato alla luce del giorno. Ronnie Mittermair, presidente dei giovani artigiani, si dichiara molto soddisfatto di quest’ultima iniziativa e già annuncia il prossimo viaggio che porterà a visitare un’azienda: “Per quest’autunno organizziamo un’escursione a Monaco dove vedremo uno stabilimento BMW ed anche la Allianz-Arena.” stefan.amort@lvh.it

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Successioni nelle aziende famigliari Venosta: le donne dell’APA e del SWR circondariale hanno organizzato in collaborazione con l’EURAC una conferenza sulla garanzia dei posti di lavoro.

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n Alto Adige quasi tutte le imprese sono di tipo famigliare. Solitamente queste sono impostate a lungo termine e presuppongono pertanto sostenibilità. Così dice uno dei messaggi centrali della conferenza che si è tenuta il 10 maggio 2012 nel Castello di Cengles a Lasa. L’invito era della presidente circondariale del SWR, Rita Egger, e di Maria Wallnöfer che presiede il gruppo donne APA in Val Venosta. L’occasione è la seguente: insieme all’Accademia europea di Bolzano (EURAC), le associazioni economiche e i comuni di tutto il territorio cercano strategie per garantire a lungo termine i posti di lavoro in loco e per creare nuova offerta. Il progetto si chiama “Job creation”, è fi-

nanziato dal FSE e sostenuto anche dall’ufficio provinciale del lavoro. Ora, se i processi di successioni aziendali vanno male, sono a rischio anche i posti di lavoro. Gli studi confermano che ciò accade di frequente: sett su dieci falliscono già con la prima generazione. Le ragioni sono molte, e spaziano dal conflitto padre-figlio all’incapacità di passare le consegne. “Dal padrone unico alla società di fratelli al consorzio di cugini”, sintetizza Johannes Mann, dell’istituto EURAC di Public Management, per descrivere il dilemma delle imprese famigliari che non sanno decidersi fra eredità, dono, lascito o rifondazione quali possibili forme di successione. Tra gli aspetti cruciali bisogna valu-

tare ad esempio la mentalità imprenditoriale. È poi importante comunicare per tempo le intenzioni, preparare meticolosamente la successione e non concentrare le forze solo nel momento del passaggio. Josef Bernhart, coordinatore dell’EURAC ed anch’egli della Val Venosta, ha presentato i progetti per l’economia altoatesina attualmente seguiti dall’istituto EURAC di Public Management. Fra questi figurano una “lunga notte delle aziende” nella Bassa Atesina, un network di mediazione lavorativa in Val d’Isarco e Alto Isarco, l’attivazione di dirigenti di successo (“seniores attivi”) per assistere giovani imprenditori agli esordi e in questioni di gestione aziendale.

Vipiteno: ai primi di maggio il gruppo donne dell’Alto Isarco ha organizzato una gita in compagnia nel capoluogo bavarese e nella pittoresca zona del lago Starnbergersee.

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che con le sue imponenti torri simboleggia la metropoli. Prima di tornare a casa attraversando la zona del lago Starnbergersee, il gruppo ha dato anche un’occhiatina

Le partecipanti APA della Val Venosta alla conferenza nel Castello di Cengles

Un gradito viaggio a Landeck

josef.bernhart@eurac.edu

Le artigiane dell’Alto Isarco vanno a Monaco roprio a Monaco, in mezzo ai palazzi storici e sul più bello di una visita guidata, farcita di aneddoti, a sorpresa le signore si sono trovate catapultate nella storia: spuntando nella Marienplatz si è infatti parato davanti ai loro occhi un mercato tutto medioevale. Una vera chicca insomma, che si è andata ad aggiungere alle altre meraviglie del centro storico, la Karlsplatz, le antiche porte cittadine, la Frauenkirche

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Donne dell’APA

al Viktualienmarkt, celebre e variopinto mercato di Monaco che offre ogni sorta di generi alimentari, fiori e oggetti di artigianato. stefan.amort@lvh.it

Su invito della responsabile circondariale del turismo, Agnes Pregenzer, le artigiane della Val Venosta sono andate a Landeck (in Tirolo) per prendere parte alla quarta fiera circondariale delle donne che si è tenuta nel centro comunale. Qui erano presenti 29 espositrici che si sono raccontate entusiasmando il pubblico accorso in gran numero. Fra i visitatori c’era anche l’ex assessore tirolese Patrizia Zoller-Frischauf (nella foto con le signore della Val Venosta). L’Artigiano giugno 2012

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Artigiani anziani

Congratulazioni! (aa) Durante la gita hanno festeggiato le nozze d’oro la coppia Rier e la coppia Pardeller, sorprese con un presente floreale.

L’Austria Superiore regala splendide emozioni Valle del Danubio: ripartiti in ben due numerosi gruppi, dal 4 al 6 e dal 18 al 20 maggio 130 anziani sono andati a scoprire i tesori dell’Austria Superiore trovando subito quattro perle: la romantica Valle del Danubio, l’abbazia di Melk, Krems e il lago Mondsee. Oltre ai vari esponenti circondariali e al presidente del gruppo anziani, Sebastian Brugger, hanno partecipato anche i genitori del presidente APA Gert Lanz e quelli del direttore Thomas Pardeller.

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l programma è iniziato subito dopo l’abbondante colazione in hotel: con una gita di un intero giorno attraverso tutta la Valle del Danubio, guidata da un’accompagnatrice del posto. La zona che va da Melk a Krems

è considerata a ragione la parte più bella del percorso del Danubio, tanto che nel 2000 la “Wachau” con le abbazie di Melk e Göttweig e il centro storico di Krems sono entrati a far parte del patrimonio mondiale dell’umani-

tà proclamato dall’UNESCO. Dove il fiume imbocca la valle, la prima località che si incontra è la cittadina di Melk, sovrastata dalla barocca abbazia benedettina. Quest’ultima è centro culturale e spirituale da oltre 1000 anni.

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Artigiani anziani

Anziani in vacanza al mare

Dopo aver visitato gli interni dell’abbazia, il gruppo ha letteralmente mollato gli ormeggi: gli anziani infatti si sono imbarcati su una nave fluviale attraversando tutta la Valle del Danubio da Melk a Krems, passando davanti a castelli medioevali, luoghi pittoreschi, imponenti monasteri e vigneti a non finire. A Krems li attendeva un pullman che li ha portati all’incantevole centro storico per una passeggiata. Sulla via del ritorno, questa volta lungo la sponda destra del fiume, il gruppo ha fatto tappa a Dürnstein per un caffè, passando poi per Weißenkirchen

e Spitz fino ad approdare a Linz. Il giorno successivo, dopo la colazione, gli anziani erano attesi dalle guide che li hanno portati a visitare Linz, capitale europea della cultura nel 2009, con le sue molte attrazioni. La città oggi si rivela più splendente che mai: nuovi palazzi, progetti artistici di spicco, un profilo urbano ricco di contrasti con cose nuove e antiche che aspettano solo di essere scoperte. Linz possiede un affascinante centro storico e la più grande chiesa di tutta l’Austria, con sontuose finestre di vetro piombato. Dopo la città il lago: gli an-

ziani si sono trasferiti al Mondsee per il pranzo. Questo lago è un autentico gioiello paesaggistico. L’imponente cornice di montagne si rispecchia nell’acqua cristallina, circondata da prati e verdi colline a perdita d’occhio. Di qui, a cuor pesante ma felici, gli anziani hanno ripreso la strada verso Bolzano. Un caloroso ringraziamento è dovuto all’agenzia di viaggi Primus per la perfetta organizzazione. Grazie anche all’acocmpagnatrice dell’agenzia Primus, Agata Rier, e alla fotografa dilettante Thea Huber per i magnifici e indelebili scatti che ha catturato.

9–19 settembre 2012 Grande festa ANAP in Calabria Una strepitosa vacanza al mare nel calabre SeReNè Village, Hotel Bluserena a Marinella di Cutro (KR). Una struttura modernissima a un prezzo sensazionale: 600,00 euro in camera doppia (pensione completa) + 265,00 euro (volo). L’hotel è uno dei più esclusivi della zona, vanta una posizione invidiabile e un’atmosfera di piacevole relax. C’è ancora posto! Prenotatevi chiamando l’APA, Angelo Angerami, tel: 0471 323264.

Il futuro dell’energia: l’ottimizzazione

PR-Info

Il tema dell’energia avrà un’incidenza sempre maggiore sull’economia.

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er questa ragione in futuro sempre di più verrà posto in primo piano un tema in particolare: l’ottimizzazione. Già oggi l’energia è una delle principali voci di costo per l’economia e per le famiglie e ciò è destinato ad aggravarsi in futuro. Lo sviluppo economico dipenderà dalla quantità disponibile di energia e dal suo livello di sostenibilità, oltre che ovviamente dal suo prezzo. Più un territorio è dotato di fonti di energia e più positive sono le sue prospettive future dal punto di vista economico. L’Alto Adige, grazie alla sua topografia, è in questo senso fortunata e può contare su ampi margini di sviluppo. Ciò nonostante è necessa-

ria l’ottimizzazione sia della produzione che dell’impiego energetico, dell’efficienza, delle possibilità di risparmio nel servizio così come l’ottimizzazione dei prezzi, dell’impatto sull’ambiente e infine della sostenibilità. Per l’Alto Adige ciò significa che la cooperazione in tutti gli ambiti del settore energetico deve essere migliorata e appunto “ottimizzata”. Affinché l’Alto Adige raggiunga un elevato grado di autosufficienza energetica c’è bisogno di una strategia a tutto campo al servizio della collettività. Ciò va a beneficio dell’economia e della popolazione locale. La politica energetica di SEL – anche su incarico della Pro-

vincia – è stata indirizzata fin dall’inizio verso programmi e iniziative a favore della collettività. Uno di questi obiettivi, cioè assicurare la competenza locale sulle risorse

energetiche del territorio, è già stato raggiunto. Tuttavia parecchia strada rimane ancora da fare. E la via da percorrere è quella dell’ottimizzazione. L’Artigiano giugno 2012

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Confartigianato

Un calice della Val Gardena per il Papa al Family Day Confartigianato è protagonista a ‘Family 2012’ il VII incontro mondiale delle famiglie organizzato a Milano dal 30 maggio al 3 giugno e che è culminato con la Santa Messa celebrata il 3 giugno da Papa Benedetto XVI.

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e imprese di Confartigianato hanno lavorato per donare alla Diocesi calici e pissidi per la Comunione di oltre un milione di fedeli. Provengono dalle botteghe artigiane, infatti, 200 calici e 2000 pissidi che verranno utilizzati durante la Messa del 3 giugno. Di questi, 20 pissidi e 20 calici sono stati realizzati secondo libero progetto grazie al concorso di Artigianato d’Arte “Sign2012” promosso da Confartigianato. I calici sono in metallo e trattati in oro per evitare che il vino ne comprometta la tenuta nel tempo. È così che si è deciso lo stampaggio a freddo del metallo e la saldatura esterna del perno di sostegno da personalizzare nei vari materiali. Anche per le pissidi si è preferita un’abbinata di metalli in ottone lucidati, personalizzabili nei sostegni, anch’essi diversi l’uno dall’altro per materiali, forme e dimensioni e i coperchi in acciaio.

Un calice della Val Gardena per il Papa

Il gruppo dell’artigianato artistico della Val Gardena, su iniziativa del presidente Norbert Insam, ha realizzato in onore del Santo Padre un calice in noce canaletto. Hanno collaborato alla sua realizzazione anche i falegnami, con il presidente Kurt Egger, che hanno creato un portaoggetti sempre in noce canaletto per deporre il calice. Per il rivestimento sono intervenuti i tappezzieri che, con l’inven-

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L’Artigiano giugno 2012

tiva del presidente Robert Egger, hanno rifinito l’opera. Il calice, preziosamente arricchito dall’arte degli intagliatori su legno, a mano di Stephan Anvidalfarei ed impreziosita dalla cura dei doratori, a mano di Sigmund Holzknecht, oltre che sottolineare il ruolo importante degli scultori della Val Gardena nell’arte sacra, vuole dare un importante segnale a favore dei valori umani che nella famiglia vedono realizzare la loro più alta espressione come la solidarietà, il sostegno reciproco e la comprensione tra le generazioni. In questo senso è da interpretare il ruolo della scuola professionale artigianato artistico di Ortisei che, grazie all’impegno di Andreas Holzknecht, ha eseguito il lavoro al tornio. È stata realizzata da un artigiano brianzolo anche la seduta per il Papa Ratzinger. Quattro sedie cardinalizie e due minori sono state ideate ed eseguite da imprese artigiane di Confartigianato a testimonianza della ricchezza, della varietà e della generosità della produzione manifatturiera artigiana. Questa la trama di un impegno che ha coinvolto tutta Confartigianato, dalle Associazioni locali alla Confederazione nazionale, dalla Lombardia alle altre Regioni e sessanta imprese da Milano alla Brianza, dal Lazio alla Lombardia, da Bolzano alla Valle d’Aosta così che il Memoriale della celebrazione eucaristica si accompagni alla memoria delle tante mani e

macchine che hanno lavorato con dedizione, passione e gratuità. Le pissidi e i calici che saranno utilizzati per la celebrazione saranno poi donati alle parrocchie della diocesi e ai suoi missionari nel mondo intero. I pezzi artistici andranno invece a costituire una collezione itinerante. “Il gesto di Confartigianato - spiega il presidente di Con-

fartigianato Giorgio Guerrini – nasce dai valori si cui si fonda la nostra Confederazione, quelli della persona e della famiglia, valori fortemente intrecciati e convergenti con quelli che stanno alla base di Family 2012. Per questo abbiamo contribuito con alcuni oggetti che esprimessero l’essenza dell’esperienza artigiana: un saper fare ricco di senso e di creatività”.

Il sistema Sistri va superato! Sistri: le imprese hanno pagato 70 milioni per un servizio inesistente”

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’articolo-inchiesta pubblicato oggi dal quotidiano ‘la Repubblica’ conferma quanto sostenuto da Confartigianato in merito alle inefficienze, alla complessità e agli inutili costi del Sistri per le imprese chiamate ad attuarlo. Il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti pericolosi va superato e deve essere istituito un nuovo sistema che risponda ai requisiti di efficienza, economicità ed efficacia”. E’ quanto sollecita Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato, il quale ricorda che “negli ultimi due anni 325.470 imprenditori italiani hanno speso 70 milioni di euro per iscriversi al Sistri, acquistare oltre 500mila chiavette usb e quasi 90mila black box. Risultato: il Sistri non è mai partito. I motivi della mancata attuazione sono le procedure complicate e costose, i problemi e ritardi nella distribuzione dei dispositivi USB e nell’installazione delle black box, i malfunzionamenti dovuti a difetti strutturali nell’hardware e nel software, i continui correttivi legislativi e procedurali”. “Non basta – aggiunge Guerrini - il differimento, deciso dal Ministero dell’Ambiente, del pagamento del contributo SISTRI al 30 novembre 2012. Il contributo va soppresso perché si riferisce ad un servizio che non esiste. Va ripensato l’intero sistema, tenuto conto della sostanziale inoperatività del Sistri a fronte delle quote già versate dalle imprese negli ultimi due anni”. “Nessuno – sottolinea Guerrini - mette in dubbio la necessità di combattere le ecomafie. Ma bisogna riuscire a farlo con modalità semplici in capo alle imprese per garantire una gestione efficiente e poco costosa ed efficaci risultati”.


“Bene le dichiarazioni di Grilli, ora occorrono chiarezza e rapiditá”

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a lunghezza e la profondità della crisi rendono ogni giorno più pesanti le difficoltà che gravano sulle imprese. Le dichiarazioni del Viceministro all’Economia Vittorio Grilli sul tema urgente della compensazione crediti-debiti vanno registrate con soddisfazione, in quanto danno finalmente attuazione alla previsione del decreto 78/2010, contribuendo a risolvere quella che è diventata una vera e propria emergenza per le imprese. Rete Imprese Italia, che ha proposto con forza questo intervento, si attende ora chiarezza nelle scelte e, nell’immediato, rapidità di attuazione del provvedimento. La compensazione deve valere per tutti i crediti vantati dalle imprese e per tutti i debiti tributari e non soltanto per le somme iscritte a ruolo. E’ fondamentale dare un segnale forte e tempestivo, per venire incontro a un crescente disagio degli imprenditori e per favorire una maggiore serenità nel rapporto fra Fisco e contribuenti”.

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Sicurezza sul lavoro

La sicurezza per titolari di aziende artigiane ore 8.30–17.30 8 e 9 giugno

Ruolo della sicurezza – Il quadro istituzionale di riferimento – Il quadro giuridico di riferi-mento in materia di sicurezza – Il rischio di incendio e la pianificazione della sicurezza – La prevenzione degli infortuni – L’impiantistica in azienda – Igiene del lavoro, antirumore ed altre tipiche fonti di rischio – La protezione personale. Ai sensi dell’art. 34 D.Lgs. 81/08 in vigore. Come previsto dalla legge, per il rilascio del diploma è necessaria la frequenza al corso.

La sicurezza per dipendenti di aziende artigiane ore 8.30–17.30 16 giugno

Ruolo della sicurezza–il quadro istituzionale di riferimento–il quadro giuridico di riferimento in materia di sicurezza–segnaletica–DPI–il rischio di incendio, pianificazione della sicurezza e piano di emergenza–la prevenzione degli infortuni–l’impiantistica in azienda–igiene del lavoro, antirumore, vibrazioni meccanica, sostanze pericolose, movimento pesi, impianti elettrici e altre tipiche fonti di rischio–la protezione personale. Ai sensi dell’art. 37 D.Lgs. 81/08 in vigore. Come previsto dalla legge, per il rilascio del diploma è necessaria la frequenza al corso.

Pronto soccorso (12 UD) Corso base ore 8.30–18.30 27 giugno

Ogni azienda è obbligata a nominare almeno un addetto al pronto soccorso. Tutte le aziende artigiane con un indice di rischio Inail inferiore al 4 devono frequentare un corso di formazione di 12 unità didattiche, indipendentemente dal numero di dipendenti. Importante!

Sono escluse da questo regolamento solo le aziende individuali senza dipendenti che svolgono il loro esercizio in Alto Adige. Ai sensi dell’art. 45 D. Lgs. 81/08 in vigore, D.P.G. 13.06.2005, Nr. 25 e DM 388/2003. Per il rilascio del diploma è necessaria l’intera frequenza al corso e il superamento della prova d’esame finale.

Pronto soccorso (16 UD) Corso base

1 giorno ore 14–18 2 giorno ore 8.30–17.30 27 e 28 giugno

Ogni azienda è obbligata a nominare almeno un addetto al pronto soccorso. Tutte le aziende artigiane con un indice di rischio Inail superiore al 4 e con più di 5 dipendenti devono frequentare un corso di formazione di 16 unità didattiche. Importante! Sono escluse da questo regolamento solo le aziende individuali senza dipendenti che svolgono il loro esercizio in Alto Adige. Ai sensi dell’art. 45 D. Lgs. 81/08 in vigore, D.P.G. 13.06.2005, Nr. 25 e DM 388/2003. Per il rilascio del diploma è necessaria l’intera frequenza al corso e il superamento della prova d’esame finale.

Dispositivi di protezione individuale contro la caduta dall’alto (3° categoria)

Tilizzo ed esempi fotografici – presentazione norme – presentazione e spiegazione delle possibilità di intervento (p.e. EN 361/358/362/355/360/353–1 und 2 /354/tutte 795A1–E) – spiegazione delle diverse modalità d’uso ed registrazioni – verifica P.I. (verifica giornaliera ed ev. possibilità della verifica annuale) – indossare in modo corretto una cintura – esempi di diverse P.I. ed esercizi pratici. Ai sensi dell’art. 77 D.Lgs 81/08 in vigore. Come previsto dalla legge, per il rilascio del diploma è necessaria la frequenza al corso. E´ richiesto un abbigliamento da lavoro ed il proprio equipaggiamento protettivo.

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Informatevi subito sull’offerta d’aggiornamento per artigiani, tel.: 0471 323   370/2, Fax 323   380 www.apabz.it. Gli uffici del Centro di Formazione APA sono aperti dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 17.15. Aggiornarsi è importante! L’Artigiano giugno 2012

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Appuntamenti

Compensazione crediti-debiti


Appuntamenti

Infos. Fiere. Scadenzario. Manifestazioni. Annunci. Fiere

Amitec

Fiere in autunno 2012

L’APA offre consulenza alle aziende associate e le assiste nelle loro presentazioni fieristiche in stand collettivi.

Kreativ 2012

Fiera di lavori manuali e creatività

Klimaenergy 2012

Salone internazionale delle energie rinnovabili e tecnologie innovative: pannelli solari, biomassa, biogas, energia idrica, geotermia, prodotti per finanziare, progettare e realizzare impianti. 22–25 ottobre 2012

Hotel 2012

Salone internazionale di alberghi e ristorazione: appuntamento fondamentale per tutto il settore di gastronomia e hotel. 28 novembre– 2 dicembre 2012

Fiera autunnale 2012

La tradizionale fiera d’autunno offre un mix di informazioni, intrattenimento e shopping emozionante. Per ragioni organizzative vi preghiamo di comunicare senza impegno il vostro eventuale interesse a partecipare subito dopo aver letto il presente messaggio. Per informazioni rivolgetevi al’APA, reparto comunicazione e marketing, Stefan Amort, tel: 0471 323344, e-mail: stefan.amort@lvh.it, Fax: 0471 323310.

21–22 giugno 2012

All digital

Meeting nazionale dell’installatore digitale. Fiera di Vicenza

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L’Artigiano giugno 2012

12–14 giugno 2012 Fiera internazionale per il trattamento superfici e i rivestimenti Fiera Stoccarda 19–20 giugno 2012

Consense

20–22 settembre 2012

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Salone dei componenti per autoveicoli e forniture per officine e stazioni di servizio. Fiera di Lipsia

O&S

14–16 settembre 2012

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Fiera internazionale dedicata all‘edilizia eco sostenibile. Fiera Stoccarda.

La 13° Selectra Expo un grande successo

Lo scorso finesettimana, da venerdì fino a domenica, elettricisti, tecnici dell’industria, progettisti ed architetti di tutto il TrentinoAlto Adige e della provincia di Verona si sono ritrovati alla Fiera di Bolzano per informarsi sulle novità di prodotto dei 91 maggiori fornitori di Selectra. La Selectra S.p.A., azienda bolzanina di materiale elettrico all’ingrosso, ogni due anni apre i battenti alla propria fiera dell’elettrotecnica che comprende i settori dell’installazione elettrica, dell’automazione, della domotica, del fotovoltaico, dell’illuminazione tecnica e design, dei sistemi di sicurezza e della comunicazione. Ormai la Selectra Expo ha superato, per l’importanza dei fornitori e per la completa gamma esposta, le altre fiere istituzionali italiane. Abbinato alla fiera era anche un gioco a premi. Tra i dieci premi in palio tre di questi, tra cui un voucher viaggio da 1.500 Euro e due iPad Apple, sono andati nel Trentino a Energetica Avisio Srl, Ampex Soc. Coop. e Zeni Roberto & C. snc; i felici vincitori del primo e del secondo premio, ovvero una Opel Combo Van oppure una Opel Astra a libera scelta, e uno scooter Honda, sono rispettivamente Tecnoimpianti Energy & Automation Srl di Bolzano e l’elettricista Albert Delueg di Velturno (BZ).

La ditta di ferramenta Gruber di Lana ha compiuto da poco i suoi cinquant’anni di attività. Il fondatore Alois Gruber è stato festeggiato con una cerimonia: a consegnargli un attestato sono intervenuti il presidente locale e vicepresidente circondariale APA Werner Schwienbacher nonché il presidente di sezione e membro della giunta esecutiva Horst Pichler. Congratulazioni!

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Per caso ricevete un doppio esemplare del mensile “L’Artigia no” oppure vi viene spedito a un indirizzo sbagliato? Se ce lo comunicate ci aiuterete a risparmiare costi e a tutelare l’ambiente. Contatto: presse@lvh.it

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L’Artigiano giugno 2012

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Appuntamenti

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Tendenze&novità Leute von Heute

Forum tecnico Grohe per il centenario

PR-Info

Brunico: la ditta P.Grohe di Brunico festeggia i suoi 100 anni di attività proponendo 100 nuove soluzioni per 100 problemi in settori artigianali e industriali. Dal 20 al 22 aprile si è presentata nell’area della Tipworld di Brunico con un forum tecnico che ha visto la partecipazione di oltre 60 espositori internazionali.

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el 1912 Paul e Maria Grohe fondarono un’impresa di installazioni nel centro di Brunico. A distanza di un secolo quest’impresa è diventata una ditta all’ingrosso specializzata. Oggi la Grohe segue più di 3000 clienti altoatesini dell’artigianato e dell’industria fornendo loro utensili, ferramenta per mobili, porte e finestre. Quello che da sempre rimane immutato è la ricerca della qualità e il servizio al cliente: “Con prodotti rinomati e un’offerta com-

pleta di servizi vogliamo aiutare i nostri clienti a realizzare loro stessi prodotti di qualità”, sintetizza il titolare Karlheinz Grohe. Coerente al suo motto “qualità per la qualità”, l’azienda ha festeggiato il suo centenario organizzando a metà aprile un forum tecnico nell’area Tipworld a Brunico. In due grandi hall erano presenti oltre 60 espositori italiani, austriaci, tedeschi e svizzeri che hanno presentato le loro novità per i settori attrezzeria (elettrica), ferramenta per edilizia e mo-

bili. E non mancava qualche anteprima mondiale. “All’esposizione abbiamo aggiunto seminari specifici per i nostri clienti”, racconta Karlheinz Grohe. Per l’occasione, inoltre,

l’azienda ha offerto sconti speciali. Per il settore il forum tecnico Grohe è stato il primo salone di simili dimensioni.

“Lavoriamo sul progresso” Weico è un’azienda giovane e innovativa. Fondata nel 1997, si è poi specializzata in tre settori: costruzioni meccaniche, carpenteria metallica e risanamento di ponti.

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el 2011 l’azienda si è trasferita in un nuovo stabilimento costruito a Velturno/ S. Pietro Mezzomonte, nella zona commerciale Ziggler, dove lavorano più di venti persone con macchinari modernissimi. “Qualità e precisione ci premono in particolar modo”, spiegano Christof e Hubert Weissteiner. Le sofisticate tecniche di comando e i controlli di qualità automatizzati permettono di soddisfare anche le esigenze di mercato più elevate. “Con i nostri clienti lavoriamo sul progresso “, precisano i due titolari. Quello delle costruzioni meccaniche è uno dei set-

tori chiave dell’azienda. Weico mette a punto soluzioni complete, da singole componenti a impianti interi. Un esempio recente è l’impianto per l’imballaggio di cabine doccia della ditta Duka di Bressanone. Il know-how di Weico è particolarmente apprezzato nelle realizzazioni speciali. “Offriamo ai clienti una concezione completa: dallo sviluppo al progetto in 3D, dalla finitura all’installazione ”, spiega Christof Weissteiner. Anche nella carpenteria metallica la Weico si è fatta un nome con la sua professionalità nella collaborazione con architetti e committenti. L’azienda

è in grado di realizzare strutture complesse di alluminio e acciaio da abbinare a delicate costruzioni di vetro, oppure intere parti di edifici, lucernari, facciate, scale, ingressi, elementi portanti o strutture trasparenti. Da azienda innovativa qual’è, Weico ha sviluppato fra l’altro un’innovati-

va finestra automatica per tetti, appositamente ideata per CasaClima. Unica in Italia è la tecnologia che Weico ha sviluppato per interventi sui ponti. “Realizziamo apparecchiature per l’ispezione di ponti dal basso, che offriamo anche in noleggio“, racconta Hubert Weissteiner.

Tendenze&novità 46

L’Artigiano giugno 2012

mb


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L'Artigiano, Giugno 2012