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Settembre 2018


FIRENZE - 13 SETTEMBRE

IED OPEN DAY

Registrati su ied.it/openday SCUOLA INTERNAZIONALE DI DESIGN | MODA | ARTI VISIVE | COMUNICAZIONE FIRENZE | MILANO | BARCELONA | CAGLIARI | COMO | MADRID | RIO DE JANEIRO | ROMA | SÃO PAULO | TORINO | VENEZIA

Concept by IED students: B. Feraboli, C. Mascia, F. Negri, A. Panero, L. Rabellino Bethàz, A. Scuto, M. T. Verderami

Via Bufalini, 6/R - Dalle 10.00 alle 17.00


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SOMMARIO

Marina Abramović

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Accoglienza e integrazione

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Editoriale / La serenata

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Marina Abramović, l'arte di osare

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Il senso del ridicolo

10 ARCI: accoglienza e integrazione 11

Global friends

14 Il Questionario: Riccardo Goretti 12 Wired Next Fest: incontro con il futuro 16 L’agenda di Settembre 18 Settembre da non perdere 21 Sul grande schermo a settembre 22 Esseri urbani

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Global friends

23 Luoghi dimenticati 24 Parole 26 Frastuoni 28 Food & Fun 29 Palati Fini / Gole Profonde 30 L'oroscopo

12 Incontro con il futuro


la Notte europea dei ricercatori a Firenze

la ricerca

all’OPERA

27 | 28 settembre 2018 ASPETTANDO LA NOTTE

giovedì 27 settembre Aula Magna | Rettorato 10.00 | 15.00

SPEAKER’S CORNERS

LA NOTTE IN MUSICA

11.00

21.00

Angoli della città per dialogare con i ricercatori

L’Origine della Specie musicale

Presentazione di idee e progetti di giovani ricercatori

Mercato di Sant’Ambrogio, piazza Ghiberti Piazza Santa Maria Novella Piazza Santissima Annunziata

LABORATORI, MUSEI E SPAZI CULTURALI APERTI

LA NOTTE DEI RICERCATORI

venerdì 28 settembre 10.00 | 14.00

Ingresso gratuito

Museo degli Innocenti Accademia delle Belle Arti con la partecipazione di

C O N S E RVATO R I O D I M U S I C A

LUIGI CHERUBINI F I R E N Z E

in collaborazione con

con il patrocinio di

Piazza Vittorio Gui, 1 | Firenze Miniconferenze di docenti e ricercatori di Unifi, LENS, CNR, INFN, AOU MEYER, IUE (ISTITUTO UNIVERSITARIO EUROPEO) organizzate per temi chiave: European Paths Food sustainability and the climate change European Year of Cultural Heritage What a Wonderful World Health New technologies Percorsi di divulgazione scientifica a cura di OpenLab Incursioni a cura del Coro dell’Univerità degli Studi di Firenze Segue aperitivo

Il programma completo su

www.unifi.it/bright Ingresso libero prenotazioni su www.unifi.it/bright

#brightunifi2018

didacommunicationlab

Museo Archeologico Nazionale di Firenze (Polo Museale della Toscana)

Teatro del Maggio Musicale fiorentino

Piazza Vittorio Gui, 1 | Firenze In scena una crociera guidata da Charles Darwin, che permette agli spettatori di scoprire l’incredibile evoluzione della musica sinfonica, da Vivaldi a Nino Rota, attraverso i protagonisti di 300 anni di storia musicale e civile. Con l’Orchestra del Conservatorio Cherubini e la partecipazione dell’Orchestra dell’Ateneo fiorentino. Testo di Luigi Dei Rettore Università di Firenze Voci recitanti Luigi Dei | Giovanni Vitali Direttore d’ Orchestra Paolo Ponziano Ciardi

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Sistema Museale di Ateneo, Museo di Storia Naturale (La Specola, Antropologia ed Etnologia, Geologia e Paleontologia, Orto Botanico “Giardino dei Semplici”)

16.30

Una notte di evoluzioni sinfoniche Teatro del Maggio Musicale fiorentino


EDITORIALE di GABRIELE AMETRANO

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e ferie sono finite, le tresche estive continuano via WhatsApp, e questi saranno gli ultimi fine settimana per riprendere le cose lasciate nella casa al mare e avviarci alla normalità e a quel pensiero che, come tutti gli anni, ci accompagna non appena abbiamo dismesso il costume: “siamo già a Natale”. La città si ripopola, anche se in verità di popolazione ce n’è sempre stata. I nostri amici turisti non hanno mai smesso di farsi selfie con Duomo, Ponte Vecchio, tramonto in Santa Trinita e qualcuno è anche riuscito a farsi un video gettando monete dal muso del Porcellino (che fa tanto Fontana di Trevi!). Con settembre ricomincia la vita in città, ma quest’anno sembra senza tregua. Già, perché pare che in questi trenta giorni Firenze debba riuscire a incastrare tanti, forse troppi, eventi culturali. Bene, perché chi è rientrato dalle ferie dimenticherà presto le difficoltà della routine lavorativa, ma chi vuole seguire tutti gli appuntamenti dovrà avere altri giorni di ferie, poca vita familiare e buone scarpe per passare da una Stazione Leopolda con Fragranze a Palazzo Vecchio per Wired, dalla musica del Firenze Fringe Jazz Festival agli eventi del Festival delle Donne. Saranno settimane piene, difficili anche per i cuori più duri, perché la ricca programmazione dovrà portare forzatamente una scelta e non sarà facile. Sono oramai tanti anni che vivo a Firenze e noto che c’è una strana abitudine: o tutto o molto poco. Esiste da sempre un momento in cui la città ospita cultura in ogni angolo e poi rimane sola, ferma, con poco da offrire. E io continuo ogni volta a farmi una domanda: nessuno riesce a mettere ad un tavolo gli operatori culturali e distribuire durante tutto l’anno in maniera omogenea gli appuntamenti? A me piacerebbe avere stimoli ogni mese: vorrei immaginare la cultura come un fiume che scorre senza interrompersi mai, con un flusso sempre omogeneo che non abbia problemi di siccità o rischi di piena. Amiamo la cultura tutti i giorni, però quest’anno hanno deciso che dovremo amarla di più settembre, molto meno a ottobre e poi, a novembre, chissà.

In copertina

Game Over di Samuele Cairo “L’estate è finita, è ora di appoggiare una conchiglia all’orecchio e sentire quel richiamo, il mio capo che mi aspetta a lavoro! GAME OVER, INSERT COIN!” Mi chiamo Samuele Cairo e sono di Firenze. La passione per la grafica nasce fin da quando ero piccolo, disegnando e illustrando qualsiasi cosa mi circondasse. Laureato in Disegno Industriale, mi sto specializzando in Web Graphic Design alla Nemo Academy. Mi occupo di web design, brandig e di editoria come grafico per la rivista Edera. www.samuelecairo.it Instagram | samcairodesign |

LA SERENATA di MATILDE SERENI

“E ad un tratto l‘amore scoppiò dappertutto”

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a bambina mi chiedevo chi fossero questi “arfisi” tanto bistrattati dai miei genitori. Ma poi non erano solo i miei genitori. Dal 25 aprile circa, un tempo inaugurazione ufficiosa della stagione estiva per noi autoctoni, si iniziava a sentire per le strade “Oh, tra poco arrivano gli arfisi! Si salvi chi può!”. Ma chi sono? Che c’hanno fatto di così orribile? Vengono forse da un altro pianeta? Crescendo me l’hanno spiegato. Non era “arfisi” ma “AR-FI-SI”, ovvero la provincia di provenienza del 98% delle macchine che ingolfavano le strade per il mare da giugno a settembre. Spesso veniva usato in modo scherzoso, ma bastava un incidente, un’infrazione compiuta magari per inesperienza o - ci sono anche loro - un gesto arrogante del fiorentino snob a discapito del maremmano grezzo, che subito il tono prendeva una deriva seria e nonostante questo turismo sia da sempre una delle principali fonti di guadagno della zona, l’ospitalità spariva d’un colpo per dare spazio all’orgoglio locale. Adesso le provincie sulle targhe non ci sono più; impossibile capire chi viene da Firenze e chi da Arezzo (per i senesi si sono sviluppati dei radar naturali!). Mi piace pensare sia stato fatto per diminuire i dispetti stradali tra pisani e livornesi, nella migliore delle ipotesi è solo una conseguenza naturale. Bastasse così poco.

Iscrizione al Registro Stampa del Tribunale di Firenze n. 5892 del 21/09/2012 N. 65 - Anno VII - Settembre 2018 - Rivista Mensile Proprietario: Associazione Culturale Lungarno Editore: B  unker srl • Firenze Iscrizione al Roc 23957 Direttore Responsabile: Gabriele Ametrano Stampa: Tipografia Baroni e Gori srl • Prato Nessuna parte di questo periodico può essere riprodotta senza l’autorizzazione scritta dell'editore e degli autori. La direzione non si assume alcuna responsabilità per marchi, foto e slogan usati dagli inserzionisti, né per cambiamenti di date, luoghi e orari degli eventi segnalati. PER INFO E PUBBLICITÀ tel. 055 6585939 e-mail: lungarnofirenze@edizionibunker.it

I contenuti di questo numero sono a cura dell'Associazione Culturale Lungarno. Per la loro realizzazione hanno collaborato: Selene Mattei, Alessandra Marianelli, Matilde Sereni, Raffaella Galamini, Caterina Liverani, Jacopo Aiazzi, Valentina Messina, Rocco Guerrieri, Francesca Corpaci, Lafabbricadibraccia, Giulio Garosi, Gabriele Ametrano, Gabriele Giustini, Erika Gherardotti, Marta Staulo, Tommaso Ciuffoletti, Samuele Cairo, Virgino e Melania Branca. Coordinamento: Riccardo Morandi Editor: Arianna Giullori L'Associazione Culturale Lungarno ringrazia la Fondazione Ente Cassa per il contributo a sostegno delle attività culturali svolte.


MARINA ABRAMOVIC

L'ARTE DI OSARE di SELENE MATTEI - illustrazioni di ALESSANDRA MARIANELLI

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uando aveva sei anni Marina Abramović venne portata al largo di un lago da Vojin Abramović per essere buttata giù dalla barca. Non sapeva nuotare e mentre vedeva il padre remare per allontanarsi, non le rimase che provare a risalire in superficie. Da quel giorno l’acqua di quel gorgo buio e sordo diventò parte di lei, trasmutandola in un fiume in piena che avanza a qualsiasi costo e che trascina con sé l’impossibile. Certo della propria forza purificatrice, il flusso delle cose è portato così al di là degli ostacoli. L’arte, per l’Abramović, sarà sempre questo: uno scontro, la forza di un’anima che risale in superficie giocando al limite della vita e della morte. Un dialogo continuo fra corpo e ambiente, fra società e politica, fra resistenze, rivalse e contrasti perturbanti. In questo saliscendi viscerale le leggi esteriori sono proibi-

te, perché fini a se stesse e l’arte è piena e necessaria solo se può servire a qualcosa. Quello che conta è quindi il processo creativo che mette in scena il messaggio da comunicare e che non può permettersi di accettare mezzi termini: l’uomo esiste soltanto nelle sue misure estreme, l’uomo esiste fino a quando riesce ad arginare la sua fragilità. È proprio attraverso la tensione prima della rottura che l’artista dialoga con il pubblico, mettendosi a nudo davanti agli altri per creare un legame guidato da un linguaggio etico-spirituale spesso provocatorio. Come nel caso di “Rhythm 0”, in cui la Abramović lascia a disposizione la vulnerabilità del suo corpo agli altri, o di “Balkan Baroque”, attraverso un gesto che diventa simbolo delle atrocità commesse per mano dell’uomo, o ancora di “The Artist Is

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Present” dove il contatto visivo diventa un ponte emozionale fra le persone. In questi ed altri lavori, l’Abramović crea uno spazio pieno di potere, di carica energetica e magnetica che svuota e riempie di continuo, una marea imponente che trascina con sé quello che spesso lasciamo sul fondale della nostra esistenza e che non abbiamo il coraggio di osare.


Abramović a Firenze di RAFFAELLA GALAMINI

L’attesa è spasmodica e il sold out dell’incontro in programma il 22 settembre al Teatro dell’Opera per vederla dal vivo dice tutto: Marina Abramović sarà a Firenze a fine mese per la grande retrospettiva che le dedica Palazzo Strozzi. L’appuntamento è dal 21 settembre al 20 gennaio con “The cleaner”. Ci saranno circa 100 opere tra le più rappresentative e il reenactment dal vivo di alcune delle sue performance più celebri. Video, fotografie, dipinti, oggetti, installazioni per raccontare un’artista per certi versi controversa, capace di rendere la sua vita una performance essa stessa. Un piacevole ritorno per la Abramović che nella metà degli anni Ottanta fu protagonista della vita culturale fiorentina in almeno due distinte occasioni. Basti pensare all’happening in piazza Santo Spirito in compagnia di altri artisti chiamati a raccolta da Mario Mariotti e alla residenza artistica a Villa Romana dove concepì un progetto teatrale in cui la figura dell’artista era tratteggiata attraverso tre personaggi: un figlio, un fratello e un amante. Un lavoro concepito per il teatro Niccolini e che finì invece per essere rappresentato ad Amsterdam e Stoccolma, ma decisamente significativo perché anticipa le performance teatrali/autobiografiche che hanno poi consacrato la Abramović. Insomma, un legame forte con Firenze e la Toscana, coltivato con nuovi incontri nel corso dei decenni successivi, e destinato a consolidarsi in occasione dell’apertura della mostra a Palazzo Strozzi. Le due uniche occasioni ufficiali per avvicinare la Abramović saranno l’inaugurazione della retrospettiva, non è da escludere che sarà presente anche Ulay con cui diede vita a un lungo sodalizio umano e artistico: la caccia per aggiudicarsi l’invito sarà durissima e l’incontro, ormai esaurito, sabato 22 all’Opera. L’appuntamento al Teatro del Maggio vedrà l’artista conversare con Arturo Galansino, curatore della mostra e direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi, per raccontare i temi ricorrenti della sua vita artistica e non solo, partendo dagli esordi in Serbia per arrivare alle grandi performance in tutto il mondo degli ultimi anni, che l’hanno consacrata come la grandmother della performance art.

Il cinema di Marina Abramović di CATERINA LIVERANI

Una donna con un lungo vestito rosso seduta in una stanza dalle pareti bianche. Un uomo si siede di fronte a lei. I loro volti, segnati dal tempo, si illuminano di commozione non appena l’una posa lo sguardo sull’altro. Era il 30 marzo del 2010 e la donna e l’uomo erano Marina Abramović e Ulay l’ex compagno, accanto a lei nella vita e nel lavoro per 12 anni. I due non si vedevano da 23 anni e il loro incontro durante la performance di Abramović al MoMa è divenuto, grazie al documentario del 2012 The Artist Is Present diretto da Matthew Akers, una sequenza di culto che ha avvicinato milioni di spettatori all’universo di un’artista all’apice della sua carriera.

Figura complessa e controversa Marina Abramović in più di 40 anni di carriera ha ridefinito il concetto di bodyart con le sue provocatorie esibizioni pubbliche nei più prestigiosi musei del mondo. Un percorso artistico e umano che il cinema documentario ha raccontato, oltre che con The Artist Is Present, anche in The Space in Between di Marco Del Fiol che sarà proiettato il 20 settembre al Cinema Odeon, in concomitanza con l’inaugurazione della mostra che Palazzo Strozzi dedicherà alla performer e che si protrarrà fino al 20 gennaio 2019. Il radicalismo delle performance di Marina Abramović e la sua immagine glamour hanno anche ispirato delle po-

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tenti satire come quella realizzata da Paolo Sorrentino in La grande bellezza dove un’avvenente performer, a cui il protagonista Jep Gambardella deve fare un’intervista, si esibisce prendendo la rincorsa completamente nuda per andare a sbattere con violenza la testa contro una colonna del Parco degli Acquedotti e quella, messa in scena quasi un decennio prima, dell’ultima stagione di Sex and the City con le protagoniste che visitando una galleria d’arte si soffermano sulla performance di una donna impegnata a vivere per 16 giorni su una piattaforma esposta al pubblico, come fece proprio Marina Abramović nel 2002 con l’opera “The House with the Ocean View”.


IL SENSO

del RIDICOLO di RAFFAELLA GALAMINI

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orna a Livorno il festival di Stefano Bartezzaghi dal 28 al 30 settembre: dalla Cortellesi a Civati per indagare il senso del ridicolo. Un giro d’Italia della comicità che spazia, tra dibattiti e recital, dai social alla politica, dalla tv dei ragazzi a Milano, capitale umorale del Paese. La terza edizione de “Il senso del ridicolo” torna a indagare le frontiere dell’umorismo e della satira dal 28 al 30 settembre a Livorno. Il festival, diretto da Stefano Bartezzaghi e promosso da Fondazione Livorno, è gestito e organizzato da Fondazione Livorno - Arte e Cultura, con la collaborazione del Comune di Livorno e il patrocinio della Regione Toscana. “Non è un festival a tema - puntualizza Stefano Bartezzaghi - ho scelto di offrire una visione ampia e sempre aperta di questo universo. Certo, ci sono alcuni appuntamenti legati a Milano: penso al reading di Fabrizio Gifuni dedicato a Gadda (29 settembre, Teatro Goldoni, ore 21) e a Rocco Tanica che ha accettato di venire a parlare di Elio e le Storie Tese (29 settembre, Piazza del Luogo Pio, ore 18.30), gruppo che in un certo senso è l’erede di una tradizione che fa capo a Fo, Gaber, Iannacci e Beppe Viola”. Tema che sarà affrontato dallo stesso Bartezzaghi (sempre in Piazza del Luogo Pio, ore 17.15) con Marco Ardemagni e Sandro Paté per arrivare dalla Milano del cabaret allo Zelig televisivo mentre il giornalista Ernesto Assante spiegherà come pure la musica possa farci ridere e riflettere (30 settembre, Piazza dei Domenicani, ore 15).

Con Paola Cortellesi e “Stelle o caporali?”, al tempo stesso anagramma del nome e cognome dell’attrice e omaggio a Totò, c’è invece l’occasione per parlare con quest’artista del suo rapporto con la comicità che spazia dal canto alla tv e in tempi più recenti al cinema (28 settembre, Teatro Goldoni, ore 21.30). In questo festival, così attento al linguaggio, non poteva mancare una riflessione sui social. A tratteggiare una sorta di bestiario della Rete la sociolinguista dell’Accademia della Crusca Vera Gheno  e il filosofo della comunicazione  Bruno Mastroianni (sabato 29 settembre, Piazza dei Domenicani, ore 15.30) mentre la giornalista Irene Soave scandaglierà il mondo delle single (30 settembre, Piazza dei Domenicani, ore 10) e a seguire toccherà al collega Michele Smargiassi ad affrontare il tema “Sostenitori della Torre di Pisa e altri animali”. A dibattere de “Il censo del ridicolo: politici e buffoni” Bartezzaghi ha chiamato Giuseppe Civati, nella duplice veste di politico e ricercatore di filosofia, e Francesco Costa, giornalista ed esperto di politica americana: “assistiamo a una convergenza tra umorismo e politica, una volta dare del buffone a un politico era un’offesa, ora lo è dargli della persona seria” scherza Bartezzaghi sottolineando che politici come Razzi e Scilipoti hanno fatto di certi atteggiamenti la loro forza. Si intitola “Il comico e i suoi Poli” l’incontro con Lucia, sorella di Paolo e attrice anche lei. Una conversazione con la critica Sara Chiappori, per ripercorrere la carriera dei due e scandagliare il mondo della loro comicità con la proverbiale arguzia (domenica 30 settembre, Piazza del Luogo Pio, ore 16.30). C’è spazio anche per i più piccoli. L’inaugurazione del festival è un omaggio ad Alighiero Boetti e alla stanza

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Dal 28 al 30 settembre a Livorno, tre giorni di incontri, letture ed eventi per la terza edizione del primo festival sull'umorismo d'Italia. dei giochi, allestita dall’artista nel suo studio di Trastevere per far giocare i figli e riproposta nella sala degli Archi (venerdì 28 settembre, Fortezza Nuova, ore 16) dalla figlia Agata. Un momento per grandi e piccini che non potranno mancare anche all’incontro dedicato al “Dietro le quinte del Dirodorlando”. Alla storica trasmissione della Tv dei Ragazzi, di metà degli anni Settanta, è dedicata la lectio magistralis  con due degli autori: la scrittrice Bianca Pitzorno  e il traduttore e autore tv  Davide Tortorella, figlio di Ciro, il Mago Zurlì, che conduceva il programma (venerdì 28 settembre, Piazza del Luogo Pio, ore 17.30). Si ride per fuggire secondo l’antropologo Adriano Favole (sabato 29 settembre, Piazza dei Domenicani, ore 10), e si fugge per ridere verrebbe da rispondere con l’incontro di due livornesi che del distacco ne sanno qualcosa: il cantautore e scrittore  Simone Lenzi, autore del libro “In esilio” e la giornalista  Concita De Gregorio, che con l’inchiesta televisiva “FuoriRoma” è alla ricerca di un’Italia lontana e di periferia (sabato 29 settembre, piazza del Luogo Pio, ore 11). Non mancano proiezioni di film e laboratori per ragazzi a completare il programma. www.ilsensodelridicolo.it


20 settembre > 7 ottobre Conservatorio L. Cherubini, ore 21

Biglietti circuito Boxoffice Toscana e ticketone.it

www.amicimusicafirenze.it


ARCI

Accoglienza e Integrazione

"S

di JACOPO AIAZZI

e non dovessimo spostarci avremmo le radici anziché le gambe", disse citando lo scrittore Pino Cacucci, Mohamed Ba, sceneggiatore teatrale e attore da vent’anni in Italia, durante una mattinata di trasmissioni radiofoniche organizzata da Arci Firenze con le frequenze di Novaradio, per poi ripeterle in un successivo incontro al circolo Sms Rifredi. E proprio l’accoglienza e l’integrazione sono due importanti parole chiave che ispirano le iniziative dell’associazione. «Come Arci Firenze non ci occupiamo direttamente di accoglienza, di cui si occupa Arci Toscana - racconta Lorenzo Ballini, responsabile politiche integrazione e accoglienza della segreteria dell’Arci Firenze -, ma facciamo da collettore con numerose realtà del territorio. Mettiamo a disposizione le nostre basi associative, circa 250 sul territorio fiorentino, per particolari esigenze di altre associazioni. Ad esempio, quando una cooperativa del Mugello necessitò di un posto per un corso da pizzaioli per richiedenti asilo, noi individuammo la sede adatta per ospitare il progetto e i partecipanti conobbero un luogo di aggregazione. In altri circoli gli ospiti delle strutture Sprar di Arci Toscana a Pontassieve e a Settignano insieme alla Caritas hanno fatto tirocini nell’ambito della ristorazione ed oggi sono assunti a tempo indeterminato». E dal lavoro passare al reciproco scambio di cultura in certi casi è un attimo: come successo al circolo dell’Isolotto dove un ragazzo senegalese ha organizzato un viaggio nel suo paese di origine, insieme agli altri soci del circolo. Ma le attività dell’associazione non si limitano alla formazione professionale: ci sono mediatori culturali per facilitare le visite mediche e un progetto che coinvolge 15 comuni in sostegno dei minori appena arrivati per l’accesso scolastico, sportelli giuridici, doposcuola gestiti da genitori-soci, programmi radiofonici dedicati fino alle cene sociali dove padri divorziati e in difficoltà economiche condividono un pasto con i richiedenti asilo. «I circoli vantano una tradizione di accoglienza laica risalente al dopoguerra - continua Ballini - come avvenuto in passato per gli italiani provenienti dal sud. Particolarmente importanti per noi sono i corsi di lingua perché è il primo strumento, sia in termini di accoglienza che di integrazione. Non abbiamo un calendario eventi delle nostre attività né progetti fissi, il nostro compito è supportare i vari circoli nelle loro iniziative. Da settembre però partirà la nuova edizione di Scritture d’evasione insieme alla scrittrice Monica Sarsini, rivolto alla popolazione detenuta a Sollicciano e da cui nelle scorse edizioni sono nati due libri contenenti i racconti delle donne recluse». 10

La Nostra Voce Il giornale dei migranti Un quaderno ed una matita consegnati nelle mani di un giovane ghanese, la commozione nei suoi occhi. Fu questa la scintilla che fece nascere in Toscana il primo giornale realizzato da richiedenti asilo. Un giornale che racconta di paesi lontani, le storie dei migranti, i loro sogni e speranze ma anche drammi umani e difficoltà da superare ogni giorno. La Nostra Voce, il bimestrale degli ospiti delle strutture di accoglienza gestite dalla cooperativa Il Cenacolo, dopo un periodo di sperimentazione in Mugello, viene da poco distribuito in 200 copie gratuite a Fiesole e dintorni. Cinque migranti compongono la redazione, raccogliendo storie e facendo interviste, curando persino la distribuzione, ma secondo il progetto il loro numero è destinato a crescere. Tra le sedici pagine del primo numero, recentemente pubblicato, sono raccontate tradizioni e culture diverse, esperienze di vita in Italia, tra solidarietà e pregiudizi. Un modo anche per esorcizzare le sofferenze subite: «Mai avrei pensato che sarei sopravvissuto alla Libia. Ogni giorno era come vivere l’inferno, ho vissuto ogni giorno col pensiero di essere ucciso», racconta nel suo articolo Cessay Omar. (J.A.)


GLOBAL FRIENDS gli amici di penna senza confini di VALENTINA MESSINA

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ell’epoca dell’istant messaging, dell’iper connessione e della costante presenza virtuale è raro quel sentimento di curiosità, quella trepidazione dell’attesa, quel batticuore, sospeso tra speranza e timore, che solo chi riceve della corrispondenza cartacea è in grado di provare. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Jacopo Storni, presidente di Global Friends, neonata associazione che mette in contatto bambini del Nord e Sud del mondo attraverso lo scambio di letterine, con l’obiettivo di educare alla diversità partendo proprio dai più piccoli. Il meccanismo è semplice: le lettere sono scritte dai bambini nella propria lingua, tradotte dall’associazione e consegnate ai destinatari con l’originale affiancato dalla traduzione. In questo modo i piccoli scrittori sono liberi di esprimersi senza filtri e senza imposizioni da parte di genitori e maestri e imparano a conoscere i loro coetanei che vivono in altri luoghi del mondo, a guardare il pianeta per intero e a rispettare il prossimo e le sue diversità. Si dice che le idee migliori nascano tra amici al bar. È andata così per Global Friends? “Un amico che lavora nel mondo della comunicazione mi chiese di trovare una bella idea che unisse una tematica sociale al mondo dell’infanzia da proporre a un suo importante cliente. Ci pensai su e mi venne questa idea di mettere in relazione i bambini del Nord e Sud del mondo tramite lo scambio di lettere. Mi resi subito conto che l’idea era valida e per certi aspetti innovativa e mi sembrava un peccato darla in

pasto a un cliente esterno. Così, dopo un confronto con il nostro gruppo di amici (tra cui Lorenzo Galli Torrini, Enrica Della Martira, Antonio Pirozzi) e con mia moglie Francesca Tozzi, decidemmo di fondare noi stessi l’associazione”. L’obiettivo è sensibilizzare i bambini educandoli alla diversità, ma anche incoraggiandoli e iniziandoli al mondo della scrittura in un’epoca in cui si sta un po’ spegnendo l’importanza delle parole. Sta funzionando? “Sta dando risultati soddisfacenti e molto emozionanti. Ricordo con particolare affetto il giorno in cui consegnai le lettere dei bambini del Mozambico ai bambini della quarta elementare della scuola Niccolini, nel quartiere di Legnaia, a Firenze. Una bambina, Rebecca, dopo aver aperto la letterina, si mise a piangere di gioia e mi abbracciò forte, dicendo che era bellissimo avere un’amica dall’altra parte del mondo. Quel gesto e quell’emozione valgono più di mille parole”. Immagino che le reazioni dei bambini che ricevono le lettere siano impagabili, una storia che ti ha colpito maggiormente? “Quella di un bambino italiano che, impressionato dal fatto che gli amici africani scrivevano di avere i genitori deceduti, ci chiese come mai. I bambini africani hanno risposto che nel loro villaggio c’era molto povertà e questo comportava anche molti problemi di salute. È stato importante far capire ai bambini italiani che in Africa si muore per malattie che in Italia sono invece facilmente curabili”.

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Com’è andata la serata di presentazione? “Siamo stati sommersi da un inatteso affetto. C’erano circa 150 persone, tra cui tante di associazioni fiorentine, la cui presenza ci ha dato la carica per continuare nel nostro progetto”. Quanto è stato difficile diffondere il messaggio dell’associazione? “L’efficacia del messaggio dell’associazione sta nella sua semplicità, per questo diffonderlo è stato più facile del previsto. Tante maestre di tante scuole, in queste ultime settimane e dopo la presentazione a Firenze, si sono dette interessate a partecipare ai progetti dell’associazione. E questo ci riempie di entusiasmo”. Quali sono i prossimi step? “Da settembre riapriranno le scuole e riprenderanno le corrispondenze. Ne abbiamo in cantiere 6, saranno coinvolti circa 300 bambini”. “Nell’epoca dei pregiudizi – prosegue Jacopo - vogliamo creare ponti culturali di conoscenza tra i bambini, le persone più pure e incontaminate, nonché gli adulti di domani” … e noi auguriamo loro il meglio!


WIRED NEXT FEST 2018 Incontri ravvicinati con il futuro di SELENE MATTEI

E

ra il lontano 1964 quando Isaac Asimov si ritrovò a passeggiare fra i padiglioni dell’Expo di New York facendo ipotesi su come sarebbe stato il futuro nel 2014. L’anno prima, l’assassinio di John F. Kennedy aveva fatto traboccare gli umori progressisti del paese, che si vedeva ora costretto a proteggersi da un futuro che sembrava sempre più incerto. Ad un tratto, il raziocinio tecnologico e il fervore capitalista sviluppatosi prese a spaventare tutti. Si iniziò a guardare all’innovazione come ad un’arma a doppio taglio, qualcosa in grado di migliorare la vita dell’uomo, ma anche di distruggerla. Molte incertezze si trasformarono così in rifiuto, il rifiuto divenne poi rabbia, e la rabbia servì per mettere in discussione tutto quello che fino a quel momento era dato per scontato: nacque il movimento hippie, le prime rivoluzioni femministe e Johnson, quello che da lì a poco sarebbe diventato il nuovo presidente degli Stati Uniti, fece leva sull’instabilità sociale del suo paese attraverso uno spot pubblicitario nel quale una bambina in un prato s t r app a -

va i petali di una margherita prima di un’esplosione nucleare. “Pace tramite comprensione” era questo il tema dell’Expo del 1964, vissuto da una generazione cresciuta all’idea di poter essere sterminata da un momento all’altro. Mentre guardo Sophia, il robot umanoide presentato al Wired Festival 2017 penso a questo. Non allo sterminio di massa, s’intende - anche se di questi periodi, forse…ma più ai timori e all’entusiasmo che dagli anni ‘60 abbracciano la tecnologia in uno yin e yang indissolubile. Sophia è il primo umanoide che vedo a distanza ravvicinata nella mia vita e a presentarlo c’è un californiano dai capelli lunghi, con indosso un cappello da cowboy leopardato. É Ben Goertzel, il suo sviluppatore. A vederli insieme mi sento confusa. Lei, una donna spaventosamente viva; lui, un fricchettone che sembra tutto fuorché uno scienziato in carne ed ossa. Abbasso la testa, mi guardo intorno. Una signora davanti a me dice che il collo di Sophia è bellissimo, un altro continua a guardarla senza togliere le mani dalla bocca, un altro ancora sussurra qualcosa all’orecchio di quello a fianco. Il futuro mi spaventa soprattutto perché non riesco a decifrare le persone che vivono il presente. Mi chiedo cosa penserebbe Isaac Asimov se fosse qui di fianco a me, e penso a quando nel 1964 scrisse: “Non tutta l’umanità potrà godere appieno di queste innovazioni.

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Rispetto a oggi ci sarà una fetta maggiore di popolazione che ne sarà privata, e anche se queste persone vivranno meglio di oggi, dal punto di vista materiale, rimarranno comunque indietro rispetto alle parti del mondo più avanzate. In senso relativo la loro condizione peggiorerà. La situazione sarà ulteriormente aggravata dai progressi dell’automazione. Nel 2014 saranno pochi i lavori di routine che le macchine non sapranno svolgere meglio di qualsiasi umano. Il genere umano diventerà quindi in gran parte una razza di guardiani delle macchine.” Forse gli risponderei che stava esagerando, che alla fine le sue previsioni non si sono rivelate del tutto esatte e che, quel che dir si voglia, ci stiamo lavorando su. O forse gli direi esattamente il contrario, non lo so. Non lo so ed è per questo che rinnovo il mio appuntamento con la paura, al Wired Next Fest 2018. Senza tecno-entusiasmi o sentimenti apocalittici polarizzati, sono contenta di tornare il 28, 29, 30 settembre a Palazzo Vecchio. Per l’appunto, il tema di quest’anno sarà proprio “Semplicità” e l’obiettivo è quello di raccontare come l’utilizzo dei di big data e delle intelligenze artificiali siano in grado di rendere la vita di tutti più semplice. Già sento il morbo dell’inquietudine strisciarmi addosso e per assurdo, sono felice di scontrarmi contro questa realtà che non potrei conoscere nella rassicurante quotidianità che sono abituata a vivere. Forse il futuro mi spaventa perché è imprevedibilmente affascinante, misterioso, sempre meraviglioso e anche inevitabilmente atroce. Mi fa paura perché da sola non posso capirlo, e sento il bisogno di cercare chi è pronto a spiegarmelo.


SLOW TRAVEL FEST

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ettembre è ancora tempo di natura, escursioni, concerti all’aria aperta e notti stellate. Grazie a due festival outdoor della Via Francigena. Si può dire che il giro del mondo inizi con un passo. L’avventura dello Slow Travel Fest è nata con l’invito a fare il primo passo per scoprire la bellezza dei territori della Via Francigena, il lungo itinerario che attraversa il cuore della Toscana e dell’Europa. Il festival a settembre di passi ne farà due perché, oltre all’edizione che da quattro anni porta centinaia di persone a camminare e a vivere la natura di Monteriggioni, quest’anno celebrerà anche una nuova edizione a Camaiore, più votata al trekking alpinistico e all’arrampicata. Questa piccola capitale del climbing, infatti, dal 13 al 15 settembre ospiterà contest in falesia, street boulder, escursioni e ospiti come Maurizio Zanolla aka Manolo (sì, proprio lui, il free-climber reso “pop” dalle sue imprese “No limits” e dall’omonimo spot in TV). Che vogliate partecipare all’edizione di Camaiore o a quella della settimana successiva a Monteriggioni, il consiglio è quello di vivere i trekking, gli incontri e i

concerti aspettando la sera negli antichi ostelli o nei camping del festival. A Monteriggioni, e più precisamente nel borgo di Abbadia a Isola, gli appuntamenti in programma invitano a sperimentare un primo passo anche su strade apparentemente inusuali da queste parti. Oltre alla prima, lunga e inaugurale Welcome Walk da San Gimignano ad Abbadia, capirete perché il tema del festival di quest’anno è “sperimentare”. Potrete provare un rafting sul fiume Elsa, una visita speleologica nelle grotte della Montagnola Senese, un forest bathing, magari a piedi nudi, lo yoga al tramonto, un workshop di bushcrating per destreggiarvi in autonomia nel bosco. Sperimentazione anche culturale grazie ai theremin e all’estro degli Ooopopoiooo, ai laboratori di voce con Tina Venturi o di narrazione con Marco Vichi, ai talk motivazionali con il giovane “Budu” Toniolo, un atletico Forrest Gump che ha deciso di prendere e raggiungere di corsa Capo Nord. Questo pezzo di campagna senese non può che riservare anche una “classica” ospitalità da sagra e al contempo l’intimità ideale per rivivere le novelle del Decamerone in forma di ballate grazie alla chitarra di David Riondino.

Addormentarsi sotto le stelle, risvegliarsi in campagna, pronti per un trekking. Dal 21 al 23 settembre lo Slow Travel Fest coinvolge interamente il borgo di Abbadia a Isola (Monteriggioni), le sue vie e il chiostro che ospita un ostello tra le mura del 1001 d.C., con vista boschi e terra rossa di Siena. Il venerdì s’inizia con un lungo trekking e uno breve sulla Francigena, la cena nel chiostro e lo spettacolo Bocca Baciata di David Riondino per far rivivere le atmosfere del Decamerone. Il week-end, dall’alba al tramonto, è caratterizzato da più di 20 trekking alla scoperta della Montagnola senese, ai quali si aggiungono esperienze outdoor come rafting, escursioni speleologiche, laboratori di bushcrating e altre più meditative come il forest bathing e lo yoga. Il sabato sera spazio al reading di Marco Vichi di La Commedia Umana, capolavoro di Saroyan, alle sperimentazioni elettroacustiche degli Ooopopoiooo e al concerto degli italo-argentini Su Realistas, per “far ballare” l’antico chiostro. [Per gli appassionati di arrampicata e alpinismo meglio dirigersi in direzione Apuane verso Camaiore, per l’edizione della settimana precedente]. www.slowtravelfest.it


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uestionario Riccardo Goretti

di ROCCO GURRIERI

Nome. Riccardo Goretti. Pensa che bello se facessi un film con Claudio Santamaria. “Un film con Santamaria/Goretti”. Pronome. Codesto. La parola rivela la mia provenienza. “Mi passi codesto coso?” “Ah, sei toscano!”. Complemento oggetto. “Chi? Che cosa?”. Il progetto al quale stai lavorando. Ho appena debuttato nello spettacolo nuovo di Lucia Calamaro con Silvio Orlando. Sto scrivendo un testo insieme a Massimo Bonechi. Per la stagione nuova sarò prodotto dal Teatro Metastasio insieme a Stefano Cenci e uno dei miei cantanti preferiti: Colapesce. Uno al quale vorresti lavorare. Da anni vorrei fare un monologo sul mostro di Firenze. Ti interessi di politica? Più una volta. Ero negli Studenti di Sinistra. Ora meno. Come tutti. La politica si interessa di te? Se con “la politica” intendi “i poteri forti”, no. Se intendi “la cosa pubblica”, no. La gente va a teatro? Sì e no. Più no che sì. No. Per questo che bisogna impegnarsi a portarcela. Sei terrorizzato da qualcosa che non sia la morte? Dalla violenza in ogni sua forma. C’è qualcosa che ti scandalizza? Nel senso più comune del termine, assolutamente no. Per me si potrebbe fare all’amore in mezzo alla via. I gusti/le attitudini sessuali dovrebbero essere ancora argomento di discussione? Sono un ottimo argomento di discussione, anzi, spesso sublimano la tensione sessuale. Se mi chiedi se possono essere argomento di giudizio o valutazione di una persona, allora ovviamente la risposta è NO.

Autore, drammaturgo e scrittore. Nato in Casentino, dal 2002 imbocca la sua strada nel teatro, dapprima con la compagnia NATA e poi con Gli Omini. Pubblica il libro con Leonardo edizioni “That’s all folks!” e recita nell’acclamato film “Sogni di gloria”. Scrive, dirige e lavora in un considerevole numero di produzioni, e insegna pure. Era in scena per Lucia Calamaro in una tournée internazionale fino a poco fa e adesso gira l’Italia a fianco di Silvio Orlando in “Si nota all’imbrunire”, sempre per la regia della Calamaro.

La più grande figuraccia della tua vita. Ma che ne so, sono fuori luogo nella vita di tutti i giorni. La canzone che preferisci cantare. Dico due delle mie canzoni preferite di sempre: “Scattered black & white” degli Elbow e “Vital Signs” dei Rush. Quando sono sovrappensiero però, ogni tanto, inspiegabilmente, mi parte “Maledetta primavera”. Vai tu a sapere. Cosa non sopporti. Se dico l’ignoranza sono banale? Pazienza, sono banale. Ad alcuni fa ridere, a me fa rabbia.

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Un artista tenuto in oscurità dalla storia degno di essere riscoperto. Non è che deve essere riscoperto, deve solo uscire dall’embargo moralista in cui si è/l’hanno confinato: parlo di Louis CK, il più grande comico che avevamo. Fino all’anno scorso.


Settembre sabato 1

GONG (2/06-14/10) Forte Belvedere (FI) ing. 3/2€ FIERUCOLA DEL PANE (1-2/09) Piazza SS Annunziata (FI) ing. libero MORGAN Piazza Vittorio Veneto (FI) ing. libero FESTA DEL BUON SOLLAZZO (1-2/09) Obihall (FI) ing. 4€ BOTTE DI COOL Fiorino sull’Arno (FI) ing. libero L’HOMME ARME’ Auditorium di Sant’Apollonia (FI) ing. NP DRAGON BOAT FESTIVAL - MOSTRA FOTOGRAFICA (1-15/09) Chiosco del Tempio (FI) ing. libero LE PIANTE DEL GIARDINO Erbario del Terzo Giardino (FI) ing. libero

domenica 2 CORPO MUSICALE “SAN GIORGIO” DI CASOREZZO Palazzo Vecchio (FI) ing. NP L A MILONGA Fiorino sull’Arno (FI) ing. libero IL RACCONTO DELLA VITA Balagan Cafè (FI) ing. libero ENSEMBLE JANEQUIN Auditorium di Sant’Apollonia (FI) ing. NP

lunedì 3 A STRONOMIA NEL PARCO Parco dell’Anconella (FI) ing. libero L A MARCIA DEI PINGUINI Parco dell’Anconella (FI) ing. libero VIDEO ARTE Fiorino sull’Arno (FI) ing. libero ANDREA PERUGI E ANDREA INGHISCIANO Basilica della Santissima Annunziata (FI) ing. NP INDIVISIBILI Piazza Ilaria Alpi e Miran Hrovatin (FI) ing. libero

martedì 4 C ROFANI CON LE ALI Fiorino sull’Arno (FI) ing. libero SIAMO TUTTI DONNE Biblioteca delle Oblate (FI) ing. libero S TELI Teatro Cantiere Florida (FI) ing. NP COSTELLAZIONE MANGA Osservatorio Astrofisico di Arcetri (FI) ing. NP ENSEMBLE CINQUECENTO Museo di San Marco (FI) ing. NP

mercoledì 5 L ABORATORIO RIFICOLONA (5-7/09) Circolo Vie Nuove (FI) ing. NP FIRENZE JAZZ FRINGE FESTIVAL (5-9/09) Varie Location (FI) ing. libero DECAMERON - DAVID RIONDINO (5-7/09) Villa Bardini (FI) ing. 6€ SIMONE ALESSANDRINI Fiorino sull’Arno (FI) ing. libero SIAMO TUTTI DONNE Biblioteca Buonarroti (FI) ing. libero

giovedì 6

B  ASSAMUSICA Fiorino sull’Arno (FI) ing. libero L A PARTE DEGLI ANGELI Piazza Ilaria Alpi e Miran Hrovatin (FI) ing. libero

venerdì 7 ANIMA MUNDI - XVIII RASSEGNA INTERNAZIONALE DI MUSICA SACRA Cattedrale di Pisa a Santa Maria Assunta (PI) ing. libero ITALICA Fiorino sull’Arno (FI) ing. libero S TORIE DI FATICA E DI RABBIA Piazza della Signoria (FI) ing. libero FILARMONICA “G. VERDI” DI FOGNANO Palazzo Vecchio (FI) ing. NP L A PIFARESCHA Chiostro di San Marco (FI) ing. NP S ABRINA ANCAROLA JAZZ PROJECT Parco dell’Anconella (FI) ing. libero

sabato 8 I L ROSSO, IL CINEMA E IL CIRCO Associazione L'Armadillo (FI) ing. libero T HE LADS Fiorino sull’Arno (FI) ing. libero S ETTIMANA LUCANA (8-16/09) Spiaggetta sull’Arno (FI) ing. libero S ANTA VALVOLA (8-9/09) Via Spina (PO) ing NP

domenica 9 FIERA DI OLTRARNO Piazza S. Spirito (FI) ing. libero L A MILONGA Fiorino sull’Arno (FI) ing. libero L ATTEXPLUS EXPERIENCE Parco della Cascine (FI) ing. NP L’AMBIENTE E NOI Parco dell’Anconella (FI) ing. libero C ANTO DELLA STRADA APERTA Parco dell’Albereta (FI) ing. libero

lunedì 10 FARSI SILENZIO - TEATRO IN CUFFIA (10-13/09) Villa Vogel (FI) ing. NP Q  UANDO HAI 17 ANNI Piazza Ilaria Alpi e Miran Hrovatin (FI) ing. libero

martedì 11 LONTANO DA DOVE Biblioteca Buonarroti (FI) ing. libero SIAMO TUTTI DONNE Biblioteca Nova (FI) ing. libero NEL CHIOSTRO DELLE GEOMETRIE Complesso Santa Verdiana (FI) ing. libero S TAND UP FIRENZE Spazio UniCoop Piazza Leopoldo (FI) ing. libero UBU RE, UBU CHI? (11-12/09) Limonaia Villa Strozzi (FI) ing. NP

mercoledì 12 I NCANTO D’ESTATE (12/09-03/10) Villa Pozzolini (FI) ing. libero L A PIAZZA DI LEGO Piazza Gino Bartali (FI)ing. libero

giovedì 13 CIRK FANTASTIK (13-23/09) Parco della Cascine (FI) ing. NP IL TROVATORE - GIUSEPPE VERDI Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (FI) ing. 5/100€ A  VAMPOSTI - TEATRO FESTIVAL (13-23/09) Varie Location (FI) ing. libero/13-10€ N  INNE NANNE DAL MONDO Piazza Indipendenza (FI) ing. libero APE REGINA (13-14/09) Giardino di PIazza Valdelsa (FI) ing. libero READING IN THE SOUND Biblioteca Luzi (FI) ing. libero N  EL CHIOSTRO DELLE GEOMETRIE Complesso Santa Verdiana (FI) ing. libero R AY BEPI BIG BAND Parco dell’Anconella (FI) ing.libero REBECCA OLSEN - SKIN (13/09-14/10) Srisa Gallery of Contermporary Art (FI) ing. libero

venerdì 14 SLOW TRAVEL FEST (14-16/09) Camaiore (LU) ing. libero FRAGRANZE (14-16/09) Stazione Leopolda (FI) ing. 10€ TALK A VILLA BARDINI - ALDO NOVE Villa Bardini (FI) ing. libero FIRENZE GELATO FESTIVAL (14-16/09) Piazzale Michelangelo (FI) ing. 10€

sabato 15 IL RIGOLETTO - GIUSEPPE VERDI Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (FI) ing. 5/100€ S TORIE DI FATICA E DI RABBIA Spiaggetta sull’Arno (FI) ing. libero S OTTO IL CIELO DI SAN MARTINO. PROMESSI SPOSI Villa Vogel (FI) ing. NP FORTEZZA ANTIQUARIA (15-16/09) Piazza dell’Indipendenza (FI) ing. libero

domenica 16 FIERUCOLINA DI SAN MICHELE Piazza Santo Spirito (FI) ing. libero IL RIGOLETTO - GIUSEPPE VERDI Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (FI) ing. 5/100€ S TORIE DI FATICA E DI RABBIA Piazza Santa Croce (FI) ing. libero RICK HUTTON ACOUSTIC TRIO One Eyed Jack Pub (FI) ing. libero


Musica • Teatro • Arte • Cinema • Eventi

giovedì 18 I DENTITÀ E DIFFERENZE NELLE CULTURE UMANE Circolo Vie Nuove (FI) ing. libero JAZZ AL FORTE Forte Belvedere (FI) ing. NP LONTANO DA DOVE Biblioteca Fabrizio De Andrè (FI) ing. libero NEL CHIOSTRO DELLE GEOMETRIE Complesso Santa Verdiana (FI) ing. libero S TEFANO BELLANI Biblioteca Nova (FI) ing. libero BUENOS AIRES – FIRENZE IDA Y VUELTA (18-19/09) Via Dante Alighieri (FI) ing. NP DUO OHKI - SACCONE Auditorium Ente Cassa di Risparmio di Firenze (FI) ing. NP

mercoledì 19 I L RIGOLETTO - GIUSEPPE VERDI Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (FI) ing. 5/100€ BOMBE DI SEMI Piazza Indipendenza (FI) ing. libero

giovedì 20 I L RIGOLETTO - GIUSEPPE VERDI Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (FI) ing. 5/100€ I FANTASMI DELLA POLITICA ITALIANA Circolo Vie Nuove (FI) ing. libero NINNE NANNE DAL MONDO Piazza Indipendenza (FI) ing. libero CONCERTO DEL COMPLESSO BANDISTICO Parco dell’Anconella (FI) ing. libero NEXTECH FESTIVAL (20-22/09) Varie Location (FI) ing. NP CENACOLI FIORENTINI #8 - GRANDE ADAGIO POPOLARE (20-23/09) Varie Location (FI) ing. libero NEL CHIOSTRO DELLE GEOMETRIE Complesso Santa Verdiana (FI) ing. libero FORTISSIMISSIMO (20/09-07/10) Conservatorio L. Cherubini (FI) ing. 5€ FUOCHI E DINTORNI Villa Arrivabene (FI) ing. NP

venerdì 21 S LOW TRAVEL FEST (21-23/09) Monteriggioni (FI) ing. libero L’EREDITA’ DELLE DONNE (21-23/09) Varie (FI) ing. libero L A TRAVIATA - GIUSEPPE VERDI Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (FI) ing. 5/100€ FIRENZE RIVISTA (21-23/09) Le Murate (FI) ing. libero TEMPO REALE FESTIVAL (21-30/09) Varie Location (FI) ing. 5€ MARINA ABRAMOVIĆ. THE CLEANER (21/09-20/01) Palazzo Strozzi (FI) ing. NP NULLA È INVISIBILE AGLI OCCHI??? (21-23/09) Via San Gallo (FI) ing. libero L A VIA SONORA - IDEE IN MOVIMENTO Giardino dell'Orticultura (FI) ing. libero

sabato 22 FOLLOW YOUR PET (22-23/09) Fortezza da Basso (FI) ing. 8€ I L RIGOLETTO - GIUSEPPE VERDI Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (FI) ing. 5/100€ SAGRA DEL SEITAN XI EDIZIONE (22-23/09) Obihall (FI) ing. 4€ S TORIE DI FATICA E DI RABBIA Le Murate (FI) ing. libero G  IORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO (22-23/09) Varie Location (FI) ing. NP

domenica 23 L A TRAVIATA - GIUSEPPE VERDI Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (FI) ing. 5/100€ A  LLA CORTE DI FEDERICO II Castello dell’Imperatore (PO) ing. 5€ S TORIE DI FATICA E DI RABBIA Palazzo Vecchio (FI) ing. libero R  ACCONTAR PER IMMAGINI Cinema La Compagnia (FI) ing. NP

lunedì 24 C ANAPA (24-27/09) Teatro Fabbrichino (PO) ing. 4/15€ S EMINARIO - LORIS CECCHINI (24-25/09) Centro Pecci (PO) ing. 4/15€ LO STATO DELL’ARTE - TBD (24-25/09) Teatro Magnolfi (PO)

martedì 25 L A TRAVIATA - GIUSEPPE VERDI Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (FI) ing. 5/100€ IDENTITÀ NELLE CULTURE UMANE Circolo Vie Nuove (FI) ing. libero LONTANO DA DOVE Biblioteca Fabrizio De Andrè (FI) ing. libero NEL CHIOSTRO DELLE GEOMETRIE (25-28/09) Complesso Santa Verdiana (FI) ing. libero

mercoledì 26 I L RIGOLETTO - GIUSEPPE VERDI Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (FI) ing. 5/100€ REBETIKA - DANZE TRADIZIONALI GRECHE Circolo Vie Nuove (FI) ing. libero S IN ITACA (26-27/09) Teatro Metastasio di Prato (PO) ing. 4/15€ F AITS ET GESTES Teatro Fabbricone (PO) ing. 4/15€ U  LTRAS SLEEPING DANCES Spazio K (PO) ing. 4/15€

giovedì 27 O  BE BANNED FROM ROME - ANNAMARIA AJMONE, ALBERTO RICCA Teatro Fabbricone (PO) ing. 4/15€ L A TRAVIATA - GIUSEPPE VERDI Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (FI) ing. 5/100€ 1 0 MINIBALLETTI - COLLETTIVO CINETICO Spazio K (PO) ing. 4/15€

M  Y BODY OF COMING BIRTH BY DAY - OLIVER DUBOIS Biblioteca Lazzerini Saletta Campolmi (PO) ing. 4/15€ NINNE NANNE DAL MONDO Piazza Indipendenza (FI) ing. libero L A NOTTE EUROPEA DEI RICERCATORI A FIRENZE Varie location (FI) ing. NP

venerdì 28 H  OLISTIC STRATA - HIROAKI UMEDA (J) Teatro Fabbricone (PO) ing. 4/15€ ORIGINE DELLA SPECIE MUSICALE Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (FI) ing. libero B  IOGRAFIA DI UN CORPO - DAVIDE VALROSSO Spazio K (PO) ing. 4/15€ B  AU #1 - BARBARA BERTI Centro Pecci (PO) ing. 4/15€ SUL VEDERE - CLAUDIA CALDARANO Centro Pecci (PO) ing. 4/15€ WIRED NEXT FEST (28-30/09) Palazzo Vecchio (FI) ing. NP NOTE LIBERE - CONCERTO CONTRO LE MAFIE Le Murate (FI) ing. libero I NTERCITY FESTIVAL (28/09-28/10) Teatro della Limonaia (Sesto F.no) ing. NP

sabato 29 PRIMAVERA CONTEMPORANEA - SILVIA GRIBAUDI Centro Pecci (PO) ing. 4/15€ C OMBATTIMENTO - MUTA IMAGO Spazio K (PO) ing. 4/15€ I L RIGOLETTO - GIUSEPPE VERDI Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (FI) ing. 5/100€ MAPPE - GRUPPO NANOU Biblioteca Lazzerini Saletta Campolmi (PO) ing. 4/15€ PINK ELEPHANT - SIRO GUGLIELMI Centro Pecci (PO) ing. 4/15€ N  ETTLES - TRICKSTER (29/09 - 30/09) Teatro Magnolfi (PO) ing. 4/15€ S TORIE DI FATICA E DI RABBIA Piazza della Repubblica (FI) ing. libero N  OI SIAMO I PIEDI Limonia di Villa Strozzi (FI) ing. NP

domenica 30 L E TOUR DU MONDE DES DANSES URBAINES EN DIX VILLES ANA P (F) Biblioteca Lazzerini Saletta Campolmi (PO) ing. 4/15€ L A TRAVIATA - GIUSEPPE VERDI Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (FI) ing. 5/100€ C ARO ANDREA Teatro Verdi (FI) ing. NP <OTTO> - KINKALERI Centro Pecci (PO) ing. 4/15€ H  /M HOUSE MUSIC - STRASSE Altri Spazi (PO) ing. 4/15€ C IOMPI MENSILE ANTIQUARIATO Piazza L. Ghiberti (FI) ing. libero C ORRI LA VITA Varie Location (FI) ing. NP


Settembre da non perdere FOLLOW YOUR PET 22-23 settembre - Fortezza da Basso Amanti degli animali da compagnia, unitevi. L’appuntamento fiorentino per chi non si perde un aggiornamento sul mondo degli amici a quattro zampe (e non solo) è fissato per sabato 22 e domenica 23 settembre alla Fortezza da Basso di Firenze, dove prenderà vita la prima edizione di Follow Your Pet manifestazione dedicata ai migliori amici dell’uomo. Attività, incontri, spettacoli, momenti di confronto e approfondimento per il primo grande

evento in Toscana dedicato agli animali da compagnia. Spazio dunque a esibizioni e prove aperte di agility dog, disc dog e sheep dog con addestratori professionisti (si potrà anche testare l’abilità del proprio cane nei panni di sheep dog) ma anche focus sulla pet therapy, prove di obedience e dimostrazioni della Scuola Nazionale Cani Guida per Ciechi, di soccorso nautico e attività in acqua. C

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TEMPO REALE FESTIVAL - SUONO VIVO Y

L'EREDITÀ DELLE DONNE

21-30 settembre - Varie location Sarà il paesaggio sonoro il tema della sezione Y del Tempo Reale Festival, dal 21 al 30 settembre, con azioni creative, performance, concerti in luoghi recuperati fino al percorso silenzio nel Manicomio di Montelupo F.no o nella villa Medicea dell’Ambrogiana. Nel corso degli ultimi quarant’anni – ovvero quelli trascorsi dalla sua definizione teorica – la riflessione sul “paesaggio sonoro” si è ampliata e trasformata, diventando uno

21-23 settembre - Varie location

dei temi centrali dell’odierna ricerca artistica. Tempo Reale ha fatto proprie da tempo una serie di istanze che analizzano e rileggono il suono ambientale in chiave attuale, proponendo azioni e percorsi di sensibilizzazione acustica e di reinterpretazione musicale. È questo il caso dell’articolato programma della sezione Y del Tempo Reale Festival, dove a classiche pratiche di ascolto se ne affiancano altre di natura spiccatamente creativa.

Si chiama L’Eredità delle Donne il festival di tre giorni – 21, 22, 23 settembre 2018 – realizzato proprio in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, dedicato al contributo femminile al progresso dell’umanità. Il progetto, con la direzione artistica di Serena Dandini, prevede un programma di appuntamenti dedicati al tema dell’empowerment femminile attraverso la cultura e l’intrattenimento, tra eventi di approfondimento

CITTÀ METROPOLITANA DI FIRENZE

PITTI FRAGRANZE

FORTISSIMISSIMO

14-16 settembre - Stazione Leopolda

20 settembre - 7 ottobre Conservatorio L. Cherubini La Stagione Concertistica 2018/19 degli Amici della Musica Firenze dal 20 settembre ospita in anteprima di stagione “fff Fortissimissimo Firenze Festival”, rassegna dedicata a solisti e formazioni giovani presentati nella Sala del Buonumore Pietro Grossi del Conservatorio Cherubini di Firenze. Un progetto artistico firmato da Andrea Lucchesini, che vuole esprimere la vitalità e l’eterogeneità della classica declinata al futuro. I musicisti

e di spettacolo, con ospiti di portata nazionale e internazionale. Protagoniste del racconto storico, ma anche degli scenari futuri, saranno almeno per una volta le Madri della Patria, per ribaltare la prospettiva rispetto a quanto scrive la stessa Serena Dandini nel suo ultimo libro Il catalogo delle donne valorose (Mondadori, 2018): “….mentre l’Uomo Invisibile è diventato una star cinematografica, le donne sono invisibili e spesso rimangono tali”.

che si esibiranno sono: Francesco Granata, Filippo Gorini, Lavinia Bertulli, Andrea Zanon e Manuel Cini, Gennaro Cardaropoli e Alberto Ferro, Trio Quodlibet, Luca Buratto, Silvia Frigato, Francesca Stefanelli e Nicola Pantani, Quartetto Daidalos. Il Maestro Lucchesini dice “Il successo della prima edizione di fff Fortissimissimo Firenze Festival ci ha confermato che è possibile costruire percorsi d’ascolto mettendo al centro i nuovi interpreti italiani”

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Alla Stazione Leopolda, un osservatorio unico sulle essenze più esclusive, le novità per la bellezza e il benessere, e poi una selezione di linee cosmetiche e accessori sofisticati, proposti da oltre 220 tra le maison e i brand più qualificati, ma anche dai talenti più interessanti del panorama mondiale. Una selezione ad alto tasso di internazionalità: il 70% dei marchidi questa edizione proviene dall’esterno. Pitti Fragranze è anche una consolidata piattaforma di riferimento per l’evoluzione della cultura olfattiva: ogni anno, i nomi di punta del settore e i nasi più autorevoli si incontrano a Firenze per confrontarsi sulle nuove tendenze e sul legame inscindibile tra fragranze e lifestyle oggi.


L’UOMO CALAMITA

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omo Calamita è la storia di un supereroe assurdo che, con i suoi poteri inutili, combatte l’assurdità del fascismo, e sarà in scena con il work in progress di Wu Ming 2 e il musicista Cloyne. Se dalla letteratura di Wu Ming 2 affiora la grande storia, in Uomo Calamita si fonde col circo e si esprime con la musica dal vivo, in un dialogo in cui la narrazione, il gesto circense e la musica, diventano un unico linguaggio sperimentale. “L’Uomo Calamita è diventato il bandito più ricercato della zona, con un premio di dieci chili di sale per chi forniva indicazioni utili alla sua cattura. Allora anche gli adulti hanno cominciato a raccontare mille storie sui suoi poteri, sui fucili che faceva levitare in aria, i Mauser che sparavano senza toccarli e quelle corde con la palla in fondo, usate come arme micidiali. Si diceva che i nazisti, per scovarlo, avessero costruito una bussola apposta, e trappole piene di rottami, per attirarcelo dentro”. Il progetto, ideato da Giacomo Costantini e da Wu Ming 2, ha assunto come modello di lavoro il dialogo tra la costruzione del soggetto narrativo di un romanzo e, di pari passo, la stesura drammaturgica di un’opera di circense. Il risultato è uno spettacolo da leggere e un libro da vedere. INCONTRO Martedì 18 settembre, ore 19 SPETTACOLO WORK IN PROGRESS Mercoledì 19 settembre, ore 21

I creatori Wu Ming 2 è l’interprete principale del progetto Uomo Calamita (debutto 2019) e del Piccolo Circo Magnetico Libertario (2015), spettacoli entrambi scritti e messi in scena da Giacomo Costantini. Docente di "Teorie pratica della narrazione" presso l'Università di Urbino e presso l'Università di Bologna, ha scritto insieme al collettivo Wu Ming molti romanzi di successo tradotti in oltre 10 lingue. Collabora con Circo El Grito dal 2015 allo studio del rapporto tra circo e letteratura. Giacomo Costantini è considerato uno dei pionieri del circo contemporaneo in Italia. È un artista multidisciplinare che sul finire degli anni '90 ha iniziato una ricerca sulla sintesi tra i diversi ambiti artistici, in particolare circo e musica. Collabora con alcuni dei più prestigiosi festival multidisciplinari in Europa, tra i quali la Biennale Internazionale del Circo di Bruxelles e il Fusion Festival in Germania. Per Auditorium Parco della Musica di Roma ha ideato e diretto il Festival Internazionale del Circo Contemporaneo, per il Teatro Pubblico Pugliese ha ideato e diretto El Grito Verso Oriente, per la Provincia Autonoma di Bolzano ha diretto il Summer Circus ed è stato consulente artistico di Franco Dragone.

FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CIRCO CONTEMPORANEO

Dal 13 al 23

Settembre 20 1 8

PARCO DELLE CASCINE FIRENZE


4 CITTÃ&#x20AC; METROPOLITANA DI FIRENZE


IN SALA di CATERINA LIVERANI

Sul grande schermo a settembre

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ai come quest’anno chi non potrà beneficiare di un soggiorno al Lido di Venezia durante la Mostra del Cinema, potrebbe essere vittima di una sensazione di grande sconforto trovandosi, passata l’estate, a fare mestamente ritorno in sala. Sapere di star perdendo le anteprime italiane di First Man, del premio Oscar per La La Land Damien Chazelle, Suspiria, remake del capolavoro di Dario Argento firmato da Luca Guadagnino e Shadow ultima fatica di Zhang Yimou, tanto per citare alcuni dei titoli di un programma che si preannuncia tra i più ricchi degli ultimi 10 anni, non è certo una bella sensazione per un cinefilo accanito. È necessario, in questi casi, munirsi di coraggio e pazienza e cogliere l’opportunità di esplorare, con ancora maggior attenzione, quello che le sale cittadine hanno da offrire in un mese in cui solitamente, ancora inebriati dall’atmosfera festivaliera, si rischia di essere un po’ distratti. Oltre ai blockbuster disimpegnati Mamma Mia! Ci risiamo con Meryl Streep e Cher e The Equalizer 2 interpretato da Denzel Washington, in uscita troviamo lo splendido vincitore della Palma d’oro all’ultimo Festival di Cannes Un affare di famiglia del maestro giapponese Hirokazu Kore'eda (che alcuni di noi hanno già potuto ammirare durante la manifestazione Cannes a Firenze lo scorso giugno), l’horror diretto da Lenny Abrahamson (Frank, Room) The Little Stranger e, subito dopo la conclusione del Festival di Venezia in cui verrà presentato in concorso, l’attesissimo La profezia dell’armadillo di Emanuele Scaringi tratto dal fumetto di Zerocalcare. Dall’ultimo Festival di Cannes presto in sala BlacKkKlansman, diretto da Spike Lee, che si è aggiudicato il Grand Prix Speciale della Giuria e l’istant cult Girl del giovanissimo esordiente belga Lukas Dhont che racconta il delicato percorso fisico e psicologico di Lara, una talentuosa ballerina classica nata donna in un corpo maschile. Per gli appassionati di serie tv l’appuntamento più atteso è su Netflix il 21 settembre, data in cui uscirà Maniac diretta da Cary Fukunaga (True Detective) e interpretata da Emma Stone e Jonah Hill.

Alla Bottega di Stigliano per scoprire il gusto della sostenibilità

Il ristorante-bottega in Val di Merse che valorizza il territorio in chiave innovativa

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n Val di Merse, alle porte di Siena, profumi e sapori affondano le loro radici in una terra che, anche in un passato di grande povertà, ha sempre offerto la possibilità di una cucina tanto semplice quanto ricca e sostanziosa. Olio e vino, i formaggi, i mieli, le castagne, la

Chianina, la cinta senese, grani, frutti e verdure autoctone. Questi gli ingredienti base della cucina locale, gli stessi che nel tempo hanno garantito la sussistenza della gente di questa terra e che rappresentano ancora oggi gli elementi su cui puntare per la crescita e lo sviluppo in chiave sostenibile. La Bottega di Stigliano non poteva trovarsi che qui: un ristorante-bottega, cucina di filiera corta, adatta a tutte le tasche e a tutte le occasioni; uno spazio innovativo dedicato all'alimentazione e all'agricoltura di qualità, un luogo dove acquistare i prodotti degli agricoltori locali, assaporare piatti a "Km 0" e partecipare ad iniziative. Gli chef Stefano Pierini e Nicola Vizzarri propongono specialità di stagione con

menù a base di prodotti freschi e genuini della cucina toscana. Nata come progetto pilota della Provincia di Siena sulla filiera corta, La Bottega di Stigliano nel tempo ha aggregato una ventina di aziende agroalimentari in un percorso che va avanti a ritmo di innovazione continua. Il metodo è BASIQ (Bottega Alimentare della Sostenibilità - Identità – Qualità) come il progetto di cooperazione finanziato nell’ambito del PIF della Regione Toscana “Mangiare Corto per guardare lontano” (PSR 2014 – 2020). Confetture, sughi, pici, cantucci, e molto altro, prodotti semplici originati da materie prime autoctone che raccontano storie di tradizioni, persone, sostenibilità. Tramite il QRcode sulle nuove etichette è possibile accedere alle schede tecniche che illustrano la storia, la provenienza e la trasformazione di questi prodotti, disponibili in Bottega e acquistabili online sul sito www.valdimersegreen.com. foto di Mario Llorca


ESSERI URBANI di FRANCESCA CORPACI

I piccioni

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requentavo le elementari quando ho sentito per la prima volta le storie brutte sui piccioni. Si vociferava che questi diffusissimi e placidi volatili fossero in realtà creature malvagie, che si dilettassero nel lancio dei pidocchi e che se riuscivano a toccarti potevi anche morire. A me sembravano soprattutto simpatici uccelli grigi, ma la mia era un’opinione impopolare. Per molto tempo mi sono domandata il perché di tutto quell’odio verso esseri all’occorrenza anche molto gustosi. Sotto la propaganda si nascondeva forse qualcosa? Oggi l’opinione più diffusa è che siano animali sporchi e con le malattie, ma i conti non tornano. I pesci ad esempio mangiano e defecano nella stessa acqua, eppure ci piace moltissimo tenerli in casa. Riguardo alla faccenda delle malattie invece lo scorso inverno ho preso l’influenza tre volte, ma questo non fa di me una persona peggiore. Qual è dunque la verità sui piccioni? Con questi pensieri in mente, in un periodo in cui dovevo prendere delle decisioni sulla vita ho osservato uno stormo. Come i sacerdoti dell’antica Roma che interpretavano la volontà degli dei scrutando il volo degli uccelli ho posto la mia domanda. Improvvisamente un esemplare si è staccato dal gruppo ed è volato su un cornicione, dove due file di dissuasori in acciaio lo hanno quasi ucciso. A quel punto ha ripiegato sul terrazzo di un’anziana, ma quella lo ha tramortito con una scopa. Quando è tornato a terra, finalmente in salvo, un ragazzino gli ha lanciato dei raudi. Di colpo tutto mi era chiaro. È dunque a causa dei suoi poteri che questa straordinaria specie ha sopportato secoli di diffamazione? Non ne ho certezza, ma credo sia meglio accogliere i doni della fauna avicola, piuttosto che perdere tempo a calunniarla. Per ogni dubbio si potrebbe usufruire di vaticini gratuiti, e anche i politici non avrebbero più scuse per sbagliare. In caso contrario continueremo a confondere messaggeri del fato con bestie avide di becchime, e non esiterei a definirlo un approccio molto superficiale.

Una giornata dedicata a

Andrea Tacchi domenica 30 SETTEMBRE dalle ore 11.00 | CENACOLO S.CROCE dalle ore 18.00 | TEATRO VERDI

www.orchestradellatoscana.it

Illustrazione di Lafabbricadibraccia


L U O G H I D I M E N T I C AT I di JACOPO AIAZZI - Foto di GIULIO GAROSI

Ex Officine Galileo

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PA R O L E di GABRIELE AMETRANO

Leggere e curiosare!

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e Firenze facesse un piano regolatore degli eventi culturali saremmo meno in difficoltà. Già, perché come ho già detto nell’editoriale questo è il mese degli eventi, quello senza tregua, senza fiato, e che rischia di perdere il suo senso. Tutto è a settembre, anche i due eventi che mi riguardano più da vicino per gusti e intendimenti: Firenze Rivista e Firenze Libro Aperto. Armatevi di curiosità, di voglia di leggere e approfondire.

Io parteciperò con una buona dose di bontà, cercando di superare un po’ di critiche che ad un malevolo come me sono venute le scorse edizioni. Sono due eventi che stanno andando avanti, che si fanno spazio nel panorama culturale cittadino. Qualche sbandata iniziale, qualche accorgimento organizzativo da fare, ma potrebbero realmente avere una bella riuscita. Insomma, bene ma non benissimo. Ecco, spero che quest’anno vestano il superlativo.

Firenze Rivista

Firenze Libro Aperto

Firenze Rivista, dal 21 al 23 settembre, si svolgerà quest’anno nello Spazio PAC e al Caffè Letterario Le Murate (entrambi nel complesso monumentale Le Murate). Incontri dedicati al giornalismo e alla letteratura, in particolar modo alle riviste, fucine di idee e di confronto. Questa edizione ha come tema “Mutazioni” e su questo il dibattito sarà aperto per alcuni ospiti già annunciati come Violetta Bellocchio, Leonardo Luccone, Teresa Ciabatti, Veronica Raimo, Furio Colombo e tanti altri. Quest’anno oltre le riviste ospiti saranno presenti anche editori della piccola e media editoria.

Firenze Libro Aperto, dal 28 al 30 settembre. Questa seconda edizione della fiera sarà alla Fortezza da Basso, e non più nel piano interrato, ma in tutto il Padiglione Spadolini. Editori con stand, autori con le loro presentazioni (sono annunciati già Nanni Moretti, Stefano Benni, Alicia Gimenez Barlett, Andrea Scanzi, Antonio Manzini, Sara Rattaro e molti altri), alcuni concerti (Stefano Bollani, Tricarico, Motta, Roberto Vecchioni) tutti uniti dal tema Ponti. Sulla pagina Facebook gli organizzatori parlano di circa 1000 eventi in tre giorni: portatevi una buona dose di energetici e scarpe comode.


FIRENZE 12 OTTOBRE 2018 MATTINA ore 9.30 Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento Saluti istituzionali Rappresentanza Democrazia Presentazione del tema Ermenegildo Bonfanti, Segretario Generale FNP CISL Incontro con Nicola Antonetti, Presidente Istituto Luigi Sturzo Stefano Bartolini, Economista Valerio Onida, Costituzionalista, Giurista Gianfranco Pasquino, Politologo Giulio Sapelli, Economista Nadia Urbinati, Politologa

ore 17.00 - 17.30 Palazzo Vecchio, Sala d’Arme Generazioni e Rappresentanza A cura di Gianni Riotta ore 18.00 - 19.00 Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento Economia e Populismo Con Francois Bourguignon, Economista “I governi populisti hanno più probabilità di fallire nel ripristinare ricchezza e stabilità economica, una prospettiva minacciosa per la democrazia”. Quali le cause dell’ascesa dei populisti in molti paesi europei?

Democrazia Rappresentanza Riflessione sul tema Annamaria Furlan, Segretaria Generale CISL Coordina Gianni Riotta, Giornalista POMERIGGIO ore 15.30 - 16.30 Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento Arte e politica tra rappresentazione e rappresentanza Con Vittorio Sgarbi, Critico d’arte

SERA ore 21.00 - 22.00 Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento Interviste impossibili Il Napoleone della Musica: Gioachino Rossini, il rivoluzionario Con Michele Mirabella e Gioachino Rossini

PER IL PROGRAMMA COMPLETO WWW.FESTIVALDELLEGENERAZIONI.IT ideatore e organizzatore

promotore

FONDAZIONE PMR Partecipazione Mediazione Rappresentanza

patrocinio


FRASTUONI

DISCHI PIÙ O MENO PROBABILI di GABRIELE GIUSTINI

SPIRITUALIZED And Nothing Hurt

LOW Double Negative

ANY OTHER Two, Geography

Sì, c’è da impazzire. Se contemporaneamente stai portando a giro uno show mastodontico con orchestra e stai lavorando al tuo nuovo disco – che vorresti suonasse come quella cosa con l’orchestra, ma non ci sono i soldi per farlo, inoltre tu non sei nato ieri, sei vecchia scuola, il digitale non ti convince e vorresti fare tutto in uno studio come dio comanda – ecco, potrebbero esserci dei problemi. Ma Jason Pierce, aka J. Spacemen aka buona parte, se non tutta, degli Spiritualized, ne è uscito in qualche modo con questo suo nuovo “And Nothing Hurt”. Ne è uscito talmente incerottato e sfiancato che questo sarà l’ultimo album, dice. E sarebbe un peccato, perché “And Nothing Hurt” è l’ennesima prova di un fuoriclasse. Cori soul, fiati, shoegaze, space rock, tanto space (anche la copertina è space). Cioè, tutti gli ingredienti degli Spirtualized quando fanno le cose come devono essere fatte. Se poi davvero fosse un’ultima volta, ci accontenteremo dei live. Cinematic-Dream-Psych-Rock da Champions League.

Nati a Duluth – cittadina di Bob Dylan e sfondo di Fargo – ormai un quarto di secolo fa, i Low sono uno di quei gruppi riconoscibili dopo pochi secondi, grazie soprattutto agli intrecci vocali della coppia di mormoni, oltre che marito e moglie, Alan Sparhawk e Mimi Parker. Riconoscibili, nonostante il percorso dei precedenti undici lavori li abbia visti dapprima fra i principali protagonisti della scena slowcore, per poi evolversi verso un folk sempre più sperimentale e personale. Mai, però, avevano azzardato come in questo nuovo lavoro, “Double Negative”. Sempre guidati dal produttore B.J. Burton, già con la band in occasione del precedente “Ones e Sixes”, i Low si avventurano in luoghi apocalittici con in filodiffusione suoni metallici e del sano noise, nel senso di genere musicale. Un ambiente ostile che si scontra con la dolcezza delle doppie voci di Alan e Mimi, melodie che lottano per avere la meglio sul caos. Lavoro magnifico e punto di non ritorno per la band. Noise-Folk.

Any Other è fondamentalmente il progetto di Adele Nigro. Fino a qualche anno fa Adele era nelle Lovecats. Chiuso quel capitolo, ha pensato di mettersi in gioca da sola, aiutata poi da Erica Lonardi e Marco Giudici. È il 2015 ed esce “Silently. Quietly. Going Away”, l’esordio ufficiale, positivamente influenzato da certo indie-rock di matrice americana, tipo Built To Spill e Modest Mouse. Il disco è bello e se ne chiacchiera nel salotto virtuale dei social. Così tanto che quest’anno, gli Any Other, han suonato, apprezzatissimi, al Primavera Sound. Nel frattempo Any Other è sempre più il progetto di Adele, con l’aiuto di Marco. C’era attesa quindi, tra noi duri e puri dell’indie, per questo secondo “Two. Geography”. Come speravamo, funziona tutto come deve funzionare. Gli arrangiamenti sono ancora più ricchi – ci sono gli archi, i fiati – la voce di Adele sempre più sicura, nei dintorni di quella di Julien Baker, così, giusto per avere un’idea. E poi ci sono le canzoni - il singolo ‘Walkthrough’, ma anche ‘Stay Hydrated!’ o ‘Geography’, con quell’atmosfera stile Broken Social Scene - belle, melodiche, sporcate con le dosi giuste. Tutto bello. Italian-dream-jazz-folk.

Bella Union

Sub Pop

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42 Records


UNIONE EUROPEA


FOOD di RAFFELLA GALAMINI

L’Abc delle novità Dalla A di Armanda 1926 alla R di Regina Bistecca, il ritorno dalle vacanze sarà nel segno delle novità per chi ama sperimentare sempre nuovi ristoranti e locali. È ormai imminente l’apertura in via de’ Macci di Armanda 1926. Uno spazio totalmente recuperato dove poter mangiare a pranzo o a cena o per concedersi anche solo una pausa caffè. In più tanti eventi in programma. Per chi ama la cucina cinese, ma con un servizio in guanti bianchi, è in arrivo Bund, a due passi dal giapponese Koko, in piazza Ferrucci. Format ancora top secret, mentre a giudicare dal rendering il design minimal del locale e gli arredi raffinati giocheranno di sicuro un ruolo importante. Per chi invece non sa dire di no ai dolci Bottega di pasticceria si prepara a raddoppiare con un nuovo locale lungo via Masaccio, angolo via degli Artisti. Dalle ceneri di BioVeggy in via Erbosa, è invece nata Bag, Bottega Artigiana del Gusto. Un indirizzo gluten free da tenere presente. A Borgo San Frediano ha aperto Darsena Medicea per una cucina di mare con una bella proposta di piatti di crudo e il 6 settembre sarà inaugurato Lovecraft per chi adora il whisky. Da provare OOO (Out of Ordinary), un locale con tante anime: caffetteria, cocktail e smoothies bar, ristorante, bistrot e altro ancora all’ombra dello Student Hotel. A metterci la firma lo stesso team della Ménagère. Chi ama la ciccia dovrà assolutamente provare Regina Bistecca, il ristorante aperto da Simone Arnetoli (Galateo, Toscanino solo per fare due nomi) e Matteo Perduca (SoprArno/SottArno, Ad Astra e in passato S. Agostino 23): qui la Fiorentina è protagonista negli spazi che ospitarono la libreria Gonnelli in via Ricasoli. Per chi preferi-

sce i piatti veg, da non perdere Rosalia gourmet salad che dopo il successo della sede di Novoli ha aperto in centro in via dei Servi. A Santo Spirito l’arrivo di Rubicondo, ristorante toscano di charme si è fatto subito notare. Gli amanti di frutta e verdura crude troveranno soddisfazioni invece da Tamarindo Juicery, in via dei Neri con succhi, insalate, zuppe realizzati con prodotti freschi e di qualità.

FESTE DEL VINO di ERIKA GHERARDOTTI

Il vino fa cantare Il vino è parte integrante della città di Firenze. Già solo soffermandoci alla toponomastica del suo centro storico, si capisce che la storia parte da lontano: via della Vigna Vecchia, via della Vigna Nuova, viuzzo delle Vigne, via Vinegia. In qua e in là si possono scorgere varie buchette presenti sulle facciate dei palazzi. Proprio da queste buchette nel ‘500 le famiglie nobili vendevano il loro vino direttamente in strada. E non stiamo a scomodare tutti gli artisti che hanno omaggiato con le loro opere il nettare degli dei. La vendemmia è quindi molto importante per la nostra città, e da sempre viene celebrata con le feste popolari: finalmente si raccoglie il frutto di tanto lavoro svolto, si festeggia per divertirsi, per promuovere i vitigni locali e per fare comunità. Ad oggi sono numerose le aperture delle cantine, degustazioni e sagre e tanti gli appuntamenti di settembre. Dal 1926, ogni prima domenica d’autunno, si tiene all’Impruneta la Festa dell’uva. Lungo i quattro rioni del paese, si possono ammirare i chicchi d’uva prender vita. E poi sfilate di enormi carri, danzatori, musica e spettacoli.

A Greve in Chianti (6-9 settembre) la 48° edizione dell’Expo del Chianti Classico. Un viaggio nel bicchiere tra degustazioni ed eventi. Musica, stand gastronomici, incontri letterari, mostre d’arte, tour guidati e oltre 200 tipologie di vini, proposti da un centinaio di aziende appartenenti agli otto Comuni del Chianti Classico. A Montefioralle Divino (22 e 23 settembre) si può degustare il Chianti Classico di Annata, Riserva e Gran Selezione. Saranno presenti stand enogastronomici. Vino al Vino (13-16 settembre) la rassegna enologica dei produttori di Panzano in Chianti, tra degustazioni e musica. Bacco artigiano alla Rufina (27-30 settembre). Nata nel 1975, è una mostra mercato dei migliori vini regionali e dell’artigianato locale. È qui che viene realizzato il Carro Matto: “una piramide” di 1266 fiaschi che viene portata in sfilata nel centro di Firenze, oggi per celebrare la centenaria tradizione toscana della produzione di vino, ma all’epoca, durante la Repubblica Fiorentina, come dono alla Signoria. 28


PA L AT I F I N I di MARTA STAULO

Torta di mele La mela è quel un puntino - dai colori di un semaforo - che si adagia tra le parole “strafogo” e “digiuno”. Tutte le diete iniziano con una mela che, a saltelli e spintoni, scansa la merenda di metà mattinata. Diventate subito amiche al banco della frutta e verdura perché è tonda simpatica come te e ti dice “risolverò tutti i tuoi mali, potrai mettermi in borsa e non annerirò, potrai non sbucciarmi e non profumo di niente” - ma questo è l’inizio di una storia triste. “Mi sono portata una mela” è la confessione di chi ha intrapreso una grigia strada al patibolo che si chiama speranza di perdere peso. Ma la mela è anche quella cosa che muore nel frigo fin quando non decidi di dargli una fine più dignitosa del cestino dell’umido, soprattutto perché nella storia sembrano esser stati dei frutti decisamente persuasivi - un po’ il fascino della gatta morta. Ti guardano dal cassetto della frutta con lo stesso sguardo con cui guardarono Adamo (e il resto della storia la conoscete) e con lo stessa faccia con cui ingannarono Biancaneve, solo per dirti “Non ci porti in ufficio con te?”. E tu, che a loro insaputa rapini i distributori automatici a suon di PIPAS, pur di farla finita con questo senso di colpa che si protrae per settimane ogni volta che apri il frigo, un pomeriggio di pioggia le sbatterai a fettine in forno nel nome di una dignità fatta di pasta brisé e un pizzico di cannella, e farai felice loro e ancor di più la tua pancia.

GOLE PROFONDE di TOMMASO CIUFFOLETTI

20.38 “Ieri alle 20.38 mi sono innamorato”. “E di chi?”. “Non lo so”. “Come non lo so?!”. “Non lo so. Ma mi sono innamorato”. Pausa. Lo guardo basito. “Sì cazzo! Ieri alle 20.38 ho avvertito chiaramente che mi sono innamorato. E da quell’istante ad ora, non ho fatto altro che avere conferme del fatto che mi sono innamorato”. “Tu sei scemo. Bevi, perdio”. Gli verso del vino bianco. C’è dello Chenin Blanc e la cosa assurda è che lo fanno qui vicino Firenze. Si chiama Podere Sassaie e lo fanno a Petreto, vicino Vallina. Mi perdo in riflessioni su quanto cavolo è buono sto vino, quando riprende. “Tommi! Oh, poche storie, mi sono innamorato e ora sono cavoli tuoi”. “Veramente io, ora, stavo pensando allo Chenin Blanc”.

“Proprio ora?”. “Proprio ora!”. “E che ore sono?”. “Non lo so”. “Ok guarda là”. La vedo entrare ed ha gli occhi a mandorla, il sorriso distante, una canottiera nera, la pelle liscia. “Eccola”. “Chi?”. Lui risponde qualcosa, ma non me ne frega nulla. La seguo con lo sguardo. Ordina. Si viene a sedere accanto. “Ciao”. “Ciao”. “Ciao”. “Hai detto un ciao di troppo”. “Chi?”. “Tu”. “Ma l’ha detto lui”. “Lui chi? Non c’è nessuno qui a parte noi due”. Mi guardo intorno. Ha ragione. “Scusa, sai mica che ore sono?”. “Le 20.38”.

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OROSCOPO di VIRGINIO illustrazioni di MELANIA BRANCA

Quello che ti butta giù non è la consapevolezza di aver perso quella frenesia che ti aveva accompagnato poc’anzi, quanto più la credenza di non riuscire a riacchiapparla, neanche fra un po’ di tempo. Smettila di frignare, togli il ciuccio dalla bocca e inizia a far qualcosa che possa farti cambiare idea.

Quest’estate il coach della tua coscienza ha fatto in modo di buttare l’asciugamano al centro del ring per obbligarti ad arrenderti. Anche se ancora non riesci a crederci, è stata la scelta giusta. La buona notizia è che l’estate sta finendo e presto sarai pronto per tornare a combattere. Ricordati che dovrai allenarti molto prima di un altro incontro.

Sei steso. Intorno a te la brezza settembrina ti accarezza mite la pelle. Tutto è quieto e mentre stai per lasciarti scivolare fra braccia di Morfeo, ti arriva in faccia un gavettone di acqua gelata. Ti alzi di soprassalto e inizi a cercare ovunque un asciugamano senza trovarlo: un mese dove arranchi alla cieca senza trovare risposte soddisfacenti.

Dopo che hai passato l’estate ad infuriare a destra e a manca, arriva la resa dei conti. Sei più affaticato, inizi a dormire poco, solo qualche ora a notte, come in preda ad un jet lag continuo. C’è qualcosa che ti disturba. Vuoi un consiglio? Esci e comprati una scatola di biscotti triplo cioccolato: riuscirai ad ammettere a te stesso il problema.

Sei un corpo che arde e che continua a zigzagare senza meta, bruciando tutto quello che trova intorno. Ti lasci indietro un fumo nero e fitto, che finisce addosso quelli che ti circondano. Nessuno riesce più a guardarti negli occhi, sei troppo forte, fai mancare l’ossigeno. Attento a non approfittartene troppo: non è detto che anche tu non possa scottarti.

Qualcuno dice che sei falso, altri che non sai mai deciderti, altri ancora che non hai rispetto per la gente. Nessuno di loro in realtà capisce che per te il mondo è un posto curioso e non vedi per quale motivo dovresti fermarti a lungo su una decisione. Giusto o sbagliato che sia, fa parte della tua natura e questo è un momento dove puoi continuare ad approfittarne.

Non è proprio il tuo momento. Diciamo che assomigli molto ad un film comico, che però non fa ridere per niente. Sai come si dice: peggio della delusione, c’è la felicità finta. Metti un attimo da parte le battute e prova ad improvvisare: non sempre le cose vengono bene se studiate prima, qualche volta tutto va lasciato andare da sé…

Ti avevamo lasciato con il culo a terra ed ora è arrivato il momento di rialzarti. Quello che è successo, tutto quel guazzabuglio di cose che ti hanno tormentato sono pronte per trasformarsi in qualcosa d’altro. Raccoglile, rimettiti in sesto, e usale per farci qualcosa che possa aiutarti a non scivolare più: poche chiacchere, agisci.

Fino adesso hai cantato come una cicala e purtroppo, nessun predatore rapace ha fatto fuori la formica che da tempo ti incoraggia con fare petulante. Il vento che inizia a soffiare si fa diverso e forse stai iniziando un po’ a preoccuparti. Sai cosa dovresti fare? Segui un cattivo consiglio: cerca un posto caldo ancora per un po’.

Se c’è da immaginarti, bisognerebbe farlo pensando ad una lunga strada che passa per un deserto americano. Il paesaggio brullo e l’orizzonte sconfinato interrotti soltanto dalla tua Mustang GT, ferma, in attesa del via. Appena te la senti, ingrana la prima e spingi l’acceleratore: una nuova avventura ti aspetta.

Dopo questa lunga apnea è arrivato il momento di tornare in superficie. Lascia pure sul fondale la coda e fatti un giro nel mondo. Esci, passeggia, stenditi a guardare le nuvole, permettiti di fare qualche cavolata, sii superficiale, almeno per un po’. Se devi ricominciare qualcosa, fallo piano, non affrettare le tue mosse.

Se hai fatto la scelta giusta rinunciando alla migliore, dovrai ripartire da capo; viceversa, ti aspetta una sfida ancora più grossa. Comunque la metti, sei davanti ad uno scalino che devi superare. Fai un respiro profondo, alza quel maledetto piede e continua a perseverare: prima o poi arriverai in cima alle scale.

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CITTÃ&#x20AC; METROPOLITANA DI FIRENZE


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Lungarno n.65  

mensile gratuito di arte e cultura a Firenze

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