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Anno LXIII N° 7

LUG-AGO 2011

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Direzione, Redazione, Amministrazione: via Colombo, 35 - tel 0523 596511-Poste Italiane spa - Sped.in a.p.-D.L.353/2003 (conv.in l.27/02/2004 n.46)-art.1 comma 1-DCB Piacenza-Costo abbonamento annuo: euro 11-Pagamento assolto tramite versamento quota associativa-contiene i.p.

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QUARTO GRAN PREMIO DELL’ORTRUGO


Messaggio pubblicitario con finalitĂ  promozionale. Le condizioni contrattuali sono consultabili sui fogli informativi disponibili presso le Banche aderenti e sul sito www.cartasi.it


ANNO LXIII - N. 7 - LUG-AGO 2011

LA VOCE DEI

SOMMARIO

Coltivatori

Periodico della Federazione Provinciale Coldiretti di Piacenza

Direzione, Redazione e Amministrazione: FEDERAZIONE PROVINCIALE COLDIRETTI DI PIACENZA Palazzo dell’Agricoltura 29122 Piacenza via Colombo, 35 Tel. 0523 596511 Fax 0523 596596 E-mail: piacenza@coldiretti.it www.piacenza.coldiretti.it Autorizzazione Tribunale di Piacenza: n. 71 del 24 Aprile 1953 DIRETTORE RESPONSABILE Massimo Albano COMITATO EDITORIALE Antonella Bazzini, Dario Panelli, Elisabetta Montesissa, Laura Barbieri, Luca Piacenza, Maria Luisa Cassi, Maurizio Maffi HANNO COLLABORATO Cinzia Pastorelli, Enrica Gobbi, Luisa Mezzadri, Nadia Marcotti, Riccardo Piras, Umberto Romanini, Sabrini Cliti PROGETTO GRAFICO & IMPAGINAZIONE Massimo Covati

FOTO Archivio Coldiretti - Neodos FOTOCOMPOSIZIONE E STAMPA Grafiche Lama s.r.l.

Il periodico ha una tiratura di 9.500 copie. Viene spedito ai Soci in regola con la quota associativa. Non è in vendita. Titolare del trattamento dei dati personali nelle banche dati di uso redazionale è Federazione Provinciale Coldiretti di Piacenza. Gli interessati potranno esercitare i diritti previsti dal Dl.Lgs 196/2003 in materia di protezione dei dati personali, telefonando al n. 0523 596511, e-mail: piacenza@coldiretti.it

© tutti i diritti riservati

Sindacale Marini: “con le botteghe nasce la prima rete di vendita degli agricoltori”...............................................................3 Coldiretti presenta il Superpomodoro ad alto contenuto di Licopene................................................................4 Ortofrutta in crisi..........................................................................................................................................6 Cibo e Borsa................................................................................................................................................7 Marini: “rinnovabili sì ma non siano business per soliti noti”............................................................................9 Le pubbliche amministrazioni stipulino convenzioni con gli agricoltori per la salvaguardia del paesaggio............9 La salute arriva dall’agricoltura................................................................................................................... 10 Credit Agri Emilia Romagna........................................................................................................................11 Vacanze: agriturismi e alberghi producono meno rifiuti, risparmiano acqua, energia e CO2.............................13

Assemblea Nazionale Coldiretti 2011...........................................14 Iniziative Coldiretti Finale del 4° Gran Premio dell’Ortrugo........................................................................................................18 Presentato il Gutturnio da spalmare e da gustare.........................................................................................20 Campagna Amica: dalla stalla alla scodella..................................................................................................21 Il mercato di Campagna Amica protagonista della prima sagra agricola in val d’Arda......................................22 Successo per il terzo trofeo di golf Terranostra / Campagna Amica................................................................23 I prodotti piacentini al mercato di Campagna Amica in autostrada.................................................................24 La Coldiretti ai campionati italiani di pesca..................................................................................................25 Coldiretti e l’Istituto Comprensivo di Bobbio festeggiano insieme la fine dell’anno scolastico...........................27

Eventi e notizie dal mondo agricolo La Voce della Cattolica...............................................................................................................................29

Tecnico

Questo numero è stato chiuso in redazione il 29 luglio 2011

in copertina:

QUARTO GRAN PREMIO DELL’ORTRUGO

Condizionalità 2011 - Fertilizzanti e fitofarmaci. Requisiti minimi...................................................................30 4° Conto Energia.......................................................................................................................................31 Dichiarazione di giacenza vini e/o mosti.......................................................................................................33 La pagina della sicurezza............................................................................................................................35

Le pagine del Cap Varie ........................................................................................................................................................36

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2011


SINDACALE

LUGLIO-AGOSTO 2011

Sergio Marini

Presidente Nazionale Coldiretti

“CON LE BOTTEGHE NASCE LA PRIMA RETE DI VENDITA DEGLI AGRICOLTORI ” Nasce la prima catena di vendita diretta organizzata degli agricoltori italiani “Le botteghe di Campagna Amica” dove saranno offerti solo prodotti nazionali ottenuti dalle aziende agricole e dalle loro cooperative. Lo ha annunciato il presidente nazionale della Coldiretti Sergio Marini nel corso dell’Assemblea annuale alla presenza di quindicimila coltivatori di tutte le regioni italiane. Si tratta di un nuovo e moderno canale commerciale di vendita diretta dei prodotti agroalimentari che si affianca alla Grande distribuzione e ai negozi di prossimità e che va ad integrare la rete già attiva di quasi diecimila frantoi, cantine, malghe, cascine e aziende agricole trasformate in punti vendita e i quasi mille mercati degli agricoltori di Campagna Amica già presenti su tutto il territorio nazionale. “Da luglio a settembre – ha annunciato il presidente della Coldiretti Sergio Marini - si apriranno centinaia di “Botteghe” con un unico format in tutte le province italiane dove sarà possibile acquistare una vasta gamma di prodotti degli agricoltori esclusivamente con il marchio Campagna Amica”. Le arance della Sicilia, per esempio, saranno in “vendita diretta” nel cuore di Milano mentre il Parmigiano Reggiano potrà essere acquistato nel centro di Roma anche se non sarà presente personalmente il produttore. E così per i vini, l’olio, i salumi, le conserve, le verdure e tutti gli altri prodotti dell’agricoltura che completeranno la gamma offerta in ogni bottega. Il piano prevede la possibilità di “esportare” le Botteghe anche all`estero.

“Un vantaggio per i produttori - ha spiegato Marini - che potranno finalmente vendere al prezzo giusto e concordato, ma anche per i consumatori che in ogni bottega di Campagna Amica potranno acquistare l’intera gamma di prodotti garantiti al cento per cento come italiani, con le intermediazioni dal campo alla tavola ridotte al minimo”. L`architettura commerciale si fonda su quattro perni: Campagna Amica, la fondazione che dispone del marchio omonimo; Consorzio Produttori (società cooperativa agricola di cui è socia Coldiretti), lo strumento per realizzare la “catena”; l`imprenditore agricolo che offre il proprio prodotto; e il titolare della “Bottega” che può essere un imprenditore agricolo singolo o associato o una cooperativa. L`agricoltore che vuole rifornire il punto vendita deve accreditarsi presso la Fondazione Campagna Amica e associarsi al Consorzio Produttori. Quindi entra nel portale web dove avviene tutta la gestione della domanda e dell`offerta. Il quadro è completato da un meccanismo di controlli a cui sovrintende la Fondazione Campagna Amica, avvalendosi anche di un ente terzo. “L`obiettivo - ha affermato il presidente della Coldiretti - è di creare una rete organizzata per riportare reddito agli agricoltori, contrastando l’insostenibile furto di identità e di valore che subiscono i prodotti nel passaggio dal campo alla tavola”. Una iniziativa che si inserisce nel progetto più ampio della filiera agricola tutta italiana nel quale rientrano anche le società di scopo già avviate per cereali, olio, ortofrutta ed energia che vedono tra i protagonisti anche i Consorzi agrari.

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SINDACALE

COLDIRETTI PIACENZA

COLDIRETTI PRESENTA IL

SUPERPOMODORO

AD ALTO CONTENUTO DI LICOPENE

Il gruppo dei piacentini alla presentazione del Superpomodoro a Roma, Palazzo Rospigliosi

“E’ un successo tutto italiano perché risultato di una sperimentazione realizzata nei campi nazionali e coltivato, trasformato e venduto dalle cooperative del Consorzio Interregionale Ortofrutticoli (Cio) e del Consorzio Casalasco del Pomodoro, che aderiscono al progetto per ‘Una filiera agricola tutta Italiana’ della Coldiretti”. Con queste parole il presidente di Coldiretti, Sergio Marini, ha presentato a Palazzo Rospigliosi il “superpomodoro”, la passata prodotta dagli agricoltori che vanta un contenuto di licopene (una sostanza antiossidante) tre volte superiore al normale pomodoro fresco e che sta arrivando sul mercato nazionale. Una novità ottenuta dopo anni di ricerca e sperimentazione con metodi del tutto naturali, che hanno permesso di individuare una varietà adatta alla coltivazione nei terreni nazionali, senza ricorrere ad Organismi geneticamente modificati (Ogm). La tipologia di pomodoro selezionata ha una pezzatura delle bacche di circa 70 grammi, forma rotondeggiante, buccia liscia e più rossa ma, oltre ad avere un maggior contenuto in licopene, è anche, organoletticamente parlando, più gustosa. “E’ possibile fare ricerca con risultati concreti che rispondono a reali esigenze dei produttori e dei consumatori senza ricorrere a metodi innaturali come la manipolazione genetica, ha sottolineato Marini; ed è più facile il trasferimento delle innovazioni dal campo alla tavola quando è più diretto il rapporto tra produttori e consumatori, come nel progetto della Coldiretti per ‘la filiera agricola tutta italiana’ che punta ad offrire prodotti al cento per cento italiani firmati dagli stessi agricoltori”. Nel 2010 la varietà di superpomodoro è stata coltivata in campo da una trentina di aziende agricole localizzate soprattutto in Emilia Romagna e Lombardia, ma anche in Piemonte e Veneto, aderenti al sistema del Cio, secondo metodi di coltivazione integrata, cioè nel rispetto di disciplinari di produzione che orientano i produttori verso processi produttivi rispettosi dell’ambiente, che valorizzano metodi conservativi delle risorse naturali (acqua, suolo, energia) e quindi ecologicamente, economicamente e socialmente sostenibili. Il prodotto raccolto dal campo è stato inviato presso lo stabilimento del

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Consorzio Casalasco del Pomodoro in Rivarolo del Re (Cremona) per la trasformazione industriale, che consente di esaltare le proprietà del licopene presente. Il risultato sono una superpolpa e una superpassata di pomodoro che possono essere acquistate sul mercato con il marchio Pomì L+. L’unico “pezzo” di Parmalat salvato dalla conquista straniera proprio grazie all’acquisizione realizzata dagli agricoltori associati alle cooperative del Cio e del Consorzio Casalasco del Pomodoro per valorizzare la produzione italiana dal campo alla tavola. “Abbiamo aderito sin dall’inizio ad “Una filiera agricola tutta italiana“ perché questo progetto di Coldiretti rappresenta non solo il nostro modo di fare filiera ma anche l’obiettivo principale del nostro essere cooperativa, ha dichiarato al riguardo Marco Crotti, presidente del Consorzio Interregionale Ortofrutticoli. Pomì L+ vuole essere la risposta concreta a questo progetto: una passata di pomodoro 100% italiano, dal seme alla trasformazione, che nasce nei nostri campi per dare risposta alle richieste del consumatore. Partendo da esigenze di salubrità e gusto abbiamo ottenuto un pomodoro non geneticamente modificato ma altamente innovativo, particolarmente gustoso e che strizza l’occhio alla salute”. “Questo prodotto è per noi motivo di orgoglio, commenta il presidente Luigi Bisi, presente a Roma insieme al direttore Massimo Albano e ad una numerosa delegazione di funzionari e dirigenti di Piacenza, perché si tratta di un risultato concreto del progetto della filiera agricola tutta italiana. A nome mio personale e di Coldiretti Piacenza mi complimento con le strutture che hanno realizzato questo prodotto con la certezza che la presentazione in Coldiretti sarà foriera di fortuna per il prodotto e per i progetti futuri”.


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SINDACALE

Pomì L+

Dalla Coltura del Benessere Pomì nasce Pomì L+, la passata ottenuta da pomodori freschi che contiengono il 50% di licopene in più garantendo straordinarie proprietà organolettiche. Pomì L+ è stato ottenuto dopo anni di ricerca e sperimentazione con metodi del tutto naturali, che hanno permesso di individuare una varietà di pomodoro fresco di altissima qualità, ad elevato contenuto di licopene adatta alla coltivazione nei terreni tra Parma, Piacenza, Mantova e Cremona, senza ricorrere ad organismi geneticamente modificati (ogm). Oltre a essere il pigmento che dona al pomodoro il suo caratteristico colore rosso, il licopene è un antiossidante naturale. Un elemento importante per il nostro benessere, il cui contenuto è indicato nella tabella nutrizionale posta sul retro della bottiglia. Le scelte dei consumatori da anni testimoniano un’attenzione sempre crescente al contenuto salutistico dei prodotti che portano in tavola e una preferenza per formati più adeguati ai nuovi modelli di famiglia. Pomì L+ risponde a queste domande con una passata di pomodoro che interpreta le esigenze del vivere contemporaneo. Oltre ad essere ricco di antiossidanti naturali, Pomì L+ è infatti una passata sapida, densa e gustosa. La qualità del pomodoro fresco utilizzato infatti influisce in modo netto sul sapore della passata, particolarmente saporita. Pomì L+ è la passata dedicata a chi ama il benessere, preparata solo con pomodori italiani freschi, naturalmente ricchi di antiossidanti, con il 50% di licopene in più. ... LA PRESENTAZIONE A MILANO

da sinistra: Costantino Vaia direttore generale Consorzio Casalasco, Filippo Pozzi assessore provinciale agricoltura, Paolo Voltini presidente Consorzio Casalasco, Marco Crotti presidente Cio.

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SINDACALE

COLDIRETTI PIACENZA

ORTOFRUTTA IN CRISI, SCATTA LA MOBILITAZIONE DEGLI AGRICOLTORI DELLA COLDIRETTI A Bologna davanti alla Regione Emilia Romagna presenti anche una delegazione di piacentini guidati dal presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi

Cinque chili e mezzo di frutta pagati come una tazzina di caffè; cassette svendute a venti centesimi al chilo, ampiamente al di sotto dei costi di produzione; agricoltori che rischiano di dover abbattere le piante. E’ il quadro di una crisi, quella delle pesche e dell’ortofrutta in generale, dinanzi alla quale le imprese agricole sono scese in piazza, con una mobilitazione promossa da Coldiretti che ha visto Bologna come prima tappa. Nel capoluogo felsineo, davanti alla sede della Regione Emilia Romagna, centinaia di produttori hanno scaricato tonnellate di frutta per denunciare che nel 2011 pesche e nettarine vengono pagate all’origine la metà rispetto a dieci anni fa. Il tutto mentre i consumatori devono paradossalmente rinunciare spesso all’acquisto della frutta a causa degli alti prezzi di vendita praticati nei supermercati, “frutto” avvelenato delle distorsioni, delle inefficienze e delle eccessive intermediazioni all’interno delle filiere. Lo affermano gli stessi dati sull’andamento dei prezzi all’origine. Rispetto al giugno 2010 le quotazioni della frutta fresca sono scese del 20% mentre quelle della verdura sono arrivate al 22% in meno. A determinare la crisi hanno comunque concorso numerosi fattori. A pesare è stato senza dubbio l’andamento meteorologico che ha provocato la maturazione contemporanea di produzioni diverse, ma non va dimenticata l’emergenza Escherichia Coli, il “batterio killer”, e la conseguente psicosi che hanno portato a un contenimento dei consumi.

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Ma sotto accusa ci sono anche l’inadeguatezza delle normative comunitarie per la prevenzione e la gestione delle crisi di mercato e la distribuzione commerciale. “Come prima azione per rilanciare i nostri prodotti, ha sottolineato il vicepresidente della Coldiretti nazionale Mauro Tonello nel corso della manifestazione a Bologna, abbiamo cercato un accordo al tavolo interprofessionale nazionale che limitasse l’immissione sul mercato di prodotto di minore qualità e di minor calibro, ottenendo però solo un netto rifiuto da parte della Grande distribuzione organizzata (Gdo) di impegnarsi a non commercializzare prodotto di importazione con caratteristiche qualitative inferiori a quelle per cui si impegnavano i produttori italiani”. “Una crisi che si è fatta sentire anche nella nostra provincia, commenta il presidente Bisi, dove nella zona della Bassa, particolarmente vocata per la frutta, i nostri imprenditori chiedono con forza di risolvere una situazione ormai divenuta insostenibile”. Nel documento elaborato dalla Coldiretti si chiede alle Istituzioni di intervenire presso la Gdo per sottoscrivere l’accordo interprofessionale, già firmato dal resto della filiera, regolamentare l’uso del sottocosto dei prodotti ortofrutticoli, regolamentare l’uso della scontistica, ridurre i tempi di pagamento sui prodotti deperibili, fissare l’obbligo di una corretta informazione al consumatore sulla stagionalità.


SINDACALE

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CIBO E BORSA,

Ecco come nasce la volatilità dei prezzi agricoli Organizzato dal Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare, si è recentemente svolto in Coldiretti un seminario sulla volatilità dei prezzi dei prodotti agricoli e le speculazioni sul cibo. Alcuni prodotti agricoli dipendono più di altri dal prezzo del mercato internazionale: è il caso dei cereali con il Chicago Board of Trade, dove si commercializzano anche i derivati finanziari collegati ai cereali. La produzione dei cereali ha una volatilità intrinseca e da sempre esistono contratti (ad esempio “a termine” o “forward”) e, più recentemente, prodotti finanziari (come i futures) con cui chi compra e vende cereali (gli hedgers) si “copre” contro i rischi. E’ un mercato che ha bisogno di una certa liquidità finanziaria per funzionare e che, da prima del secondo dopoguerra fino al 2000, è stato regolato da una legge del periodo “rooseveltiano” (F.D. Roosevelt, presidente USA dal 1933 al 1945); una legge che faceva tesoro dell’esperienza del crollo della borsa del 1929, regolamentando gli strumenti da usare e ponendo limiti alle posizioni finanziarie detenute dagli hedgers, una legge che è cambiata molto poco fino alla sua abrogazione. Nel 2000 l’ammontare degli strumenti finanziari (future, options) raggiungeva il 20% del valore complessivo del mercato dei cereali e degli strumenti finanziari collegati. Con la deregolamentazione e il nuovo ruolo dei mercati non regolamentati (OTC: Over the country) per i prodotti finanziari, l’entrata di operatori come i fondi comuni, gli hedge funds e le banche d’investimento, quel rapporto si è rovesciato: ora sono le commodities ad essere meno del 30% del valore complessivo. Verso la fine del 2007 e per buona parte del 2008 c’è stata l’impennata dei prezzi delle commodities agricole, poi la crisi economica con la loro caduta, quindi la successiva ripresa fino a sfiorare i precedenti livelli record nei

nostri giorni; un andamento che, visto in tempi più stretti, è più altalenante di quanto non mostri lo scorrere degli anni. Molte le spiegazioni dell’impennata dei prezzi agricoli, a partire da quelle sui fondamentali dell’offerta e della domanda agricola (più popolazione, meno terre coltivabili e cambiamenti climatici sfavorevoli, l’effetto delle 3F: food, feed, fuel, con l’aumento del consumo di carne nei Paesi emergenti e la produzione agricola per i biocarburanti) che lascerebbero supporre un durevole trend di crescita. Molti esperti si sono impegnati a dimostrare che non c’è correlazione diretta tra l’aumento degli strumenti finanziari e l’aumento dei prezzi agricoli. Esiste però una debordante finanziarizzazione del mercato delle commodities agricole da quando hanno smesso di tirare i tradizionali mercati finanziari, con il non più nuovo (ma sempre largamente inesplorato) tema del rapporto tra finanza ed economia reale, tra produzione di ricchezza “carta su carta” o tramite beni fisici e servizi relazionali. Ci sono due aspetti ulteriori di cui tener conto. Il primo è anche nel mercato delle commodities agricole tiene sempre meno la distinzione tra operatori commerciali e finanziari (gli hedgers), chi specula sui prodotti finanziari sta entrando in possesso di società del mercato fisico, mentre grandi operatori del mercato fisico (Cargill, ad esempio) scoprono che si guadagna di più con i derivati finanziari sui loro prodotti, che con il prodotto stesso. Il secondo è che chi specula non guadagna perché c’è un trend al rialzo, ma guadagna proprio sulla volatilità, qualunque sia il trend di fondo. Nel seminario si è accennato alle mi-

sure del “Dood Frank Wall Street Reform and Consumer Protection Act “ (21/7/2010), con il suo tentativo (il più avanzato, attualmente) di regolamentare e dare trasparenza all’intero mercato (fisico e finanziario) delle commodities agricole, di porre limiti alle posizioni detenibili dagli hedgers, anche se nuovi strumenti finanziari, in particolare swaps, possono permettere di aggirarli. Si è parlato di un possibile ruolo equilibratore di “riserve strategiche di cereali” nei diversi mercati, riserve con una funzione pubblica, ma gestite in maniera diversa dal passato e della necessaria collaborazione e reciproca informazione tra Stati nel contesto delle Nazioni Unite (forse nel Comittee on Food SecurityCFS). Al seminario la Coldiretti ha evidenziato l’impegno dell’organizzazione nel superare la frammentazione dell’offerta dei nostri produttori agricoli e l’inadeguatezza di strumenti al contesto come il “conto deposito”, ma anche dell’opportunità per l’intero “sistema Paese” (agricoltori e industria di trasformazione) di una “ordinata gestione dei rapporti commerciali” con contratti di filiera della durata di 3-5 anni. Si è parlato soprattutto dell’impegno Coldiretti per “una filiera tutta italiana dei cereali”, dal grano al pane e alla pasta (vedi Pasta Ghigi), necessaria per un nuovo modello di sviluppo, per un nuovo rapporto tra produttori agricoli e consumatori. Un impegno che mostra chiaramente quale strada devono prendere gli agricoltori per dare forza e basi reali alle loro richieste politiche più generali.

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SINDACALE

COLDIRETTI PIACENZA

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SINDACALE

Marini:

RINNOVABILI SÌ MA NON SIANO BUSINESS PER SOLITI NOTI

“Le energie rinnovabili di origine agricola possono dare un contributo al problema energetico del Paese ma deve essere rispettato il primato della produzione del cibo nella gerarchia delle priorità”. E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini, al Forum Internazionale di Venezia sul futuro energetico dell’Italia dopo i risultati del referendum. “L’Italia è un Paese che ha conquistato nel mondo i primati nella produzione alimentare e nella bellezza paesaggistica, valori che non possono essere messi in discussione da uno sviluppo senza regole delle energie rinnovabili che, se non ben gestite, toglierebbero terreno fertile all’agricoltura, favorendo le speculazioni che deturpano in modo indelebile l’ambiente. Produrre biogas dai reflui zootecnici, il fotovoltaico sui tetti delle aziende e degli allevamenti e le biomasse dai residui vegetali è una opportunità che fa bene alle imprese e alla società. Lo sviluppo delle rinnovabili dopo la bocciatura del nucleare non deve diventare un business per i soliti noti ma deve rappresentare una integrazione di reddito per le imprese agricole ed un contributo al bilancio energetico del Paese. Gli stessi risultati del referendum hanno dimostrato che per gli italiani – ha sostenuto Marini - più importante dell’autosufficienza energetica è la qualità della vita messa a rischio dalla paura di avere una centrale nucleare vicina. Questo segnale va ascoltato dalla politica soprattutto quando sono in gioco interessi importanti come il nucleare o gli Ogm. Non necessariamente quello che ci propongono la scienza e la tecnica vanno bene ai cittadini che devono essere per questo sempre coinvolti soprattutto nelle decisioni destinate a condizionare la vita per sempre”.

LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI STIPULINO CONVENZIONI CON GLI AGRICOLTORI PER LA SALVAGUARDIA DEL PAESAGGIO Negli ultimi venti anni la superficie forestale nazionale è aumentata del 20 per cento e oggi più di un terzo della Penisola è ricoperta di verde, per un totale di 10,7 milioni ettari, pari al 34,7 della superficie nazionale. L’analisi viene dalla Coldiretti ed è stata diffusa in occasione della giornata mondiale dell’ambiente dedicata alle foreste. Un patrimonio di circa 12 miliardi di alberi che costituiscono il polmone verde dell’Italia, secondo l’Inventario Nazionale delle Foreste. D’altra parte si assiste però a preoccupanti fenomeni di abbandono da parte dell’uomo e molte foreste restano senza la presenza di un imprenditore agricolo che possa svolgere attività di custodia, di valorizzazione, di protezione e di sorveglianza, anche nei confronti degli incendi. Complessivamente infatti il 63,5 per cento della superficie forestale risul-

ta di proprietà privata, il 32,4 per cento è di proprietà pubblica, mentre quasi il 4 per cento della superficie non è stata classificata per tale carattere. Occorre cogliere, secondo la Coldiretti, le opportunità offerte dalla legge di orientamento che invita le pubbliche amministrazioni a stipulare convenzioni con gli agricoltori per lo svolgimento di attività funzionali “alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale” anche attraverso l’utilizzo di mezzi meccanici agricoli”. Per questo serve un accordo con le pubbliche amministrazioni che fissi, le regole per l’incentivazione e lo sviluppo dell’attività di presidio del territorio e dell’ambiente, specialmente nelle aree a rischio per incendi, frane ed alluvioni.

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SINDACALE

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La SALUTE arriva dall’agricoltura FRAGOLE E FRUTTA FRESCA AIUTANO A CURARE LE INFIAMMAZIONI Elementi nutritivi contenuti nelle fragole possono ridurre i sintomi collegati alle infiammazioni, anche croniche, e ridurre il rischio di una serie di condizioni patologiche, tra cui la sindrome metabolica. È quanto afferma uno studio recentemente pubblicato sul British Journal of Nutrition, in cui sono stati messi a confronto i dati relativi ai biomarcatori dgli stati infiammatori in due gruppi di volontari, entrambi sottoposti ad un regime alimentare ad alto contenuto di carboidrati e moderato contenuto di grassi, ma a cui sono stati somministrate due diverse bevande, una a base di fragola e l’altra un semplice placebo. Il gruppo di volontari a cui è stato somministrato il succo a base di fragola ha mostrato un livello di infiammazione inferiore del 25% rispetto all’altro gruppo entro sei ore dopo il consumo. “Questi cambiamenti sono stati osservati in un contesto di aumento della concentrazione plasmatica di antocianine dovute all’assunzione di succo di fragola”, affermano i ricercatori dell’Institute of Technology dell’Illinois e dell’Università della California, responsabili della ricerca. I risultati hanno infatti mostrato che i livelli nel sangue di due sostanze nutritive della fragola, solfato di pelargonidin e il pelargonidin-3-O-glucoside, aumentano notevolmente in seguito all’ingestione della bevanda alla fragola contemporaneamente all’assunzione del pasto somministrato ai volontari. Inoltre tali effetti sembrano mantenere una certa autonomia rispetto alle già note proprietà anti-ossidanti del frutto, dato che l’attività antiossidante avviene in tempi più veloci dei cambiamenti riscontrati nei biomarcatori per l’infiammazione. L’interazione fra queste due proprietà e il loro effetto sui livelli di glucosio ed insulina possono essere materia per ulteriori indagini. I ricercatori aggiungono inoltre che tali effetti benefici potrebbero essere estesi al consumo di tutta la frutta ad alto contenuto di composti fenolici. Il che implica frutta fresca e di stagione, in quanto i processi di conservazione comportano un’abbattimento dei livelli di fenoli negli alimenti. Quale migliore occasione per sfruttare la stagione di maturazione delle fragole?

NEI BROCCOLI UNA SOSTANZA ANTI-TUMORE, LO RIVELA UNO STUDIO USA Potrebbero essere vere e proprie armi intelligenti contro il cancro. O meglio, potrebbe esserlo il sulforafano, la sostanza chimica in essi contenuta. Un recente studio, pubblicato sulla rivista Molecular Nutrition and Food Research, illustra come questo fitochimico sia in grado di selezionare le cellule tumorali e distruggerle, lasciando intatte quelle sane. I vegetali cruciferi - come broccoli, cavolfiori, cavoletti di Bruxelles, cavoli o verza - contengono nei loro tessuti livelli elevati di elementi chimici chiamati glucosinolati (successivamente metabolizzati dal corpo in isotiocianati, tra cui proprio il sulforafano) che sono ritenuti essere importanti agenti anti-cancerogeni. La rilevanza in questo senso del sulforafano è già ben documentata, così come la sua azione sulle cellule cancerogene tramite diversi meccanismi chemio preventivi. Risale solo all’anno scorso una ricerca pubblicata su Molecular cancer dai ricercatori inglesi dell’Institute of Food Research del Norwich Research Park, che spiegava come la sostanza fosse in grado di inibire lo sviluppo del tumore alla prostata, favorendo l’attivazione del gene Pten, che svolge un ruolo di primaria importanza nella protezione, tra gli altri, proprio dal carcinoma prostatico, impedendo a cellule sane di divenire tumorali. Questa è però la prima ricerca in cui si mostra l’azione diretta del sulforafano sulle cellule, cancerose o meno che siano. La dottoressa Emily Ho dell’Università dell’Oregon, a capo del progetto, e il suo staff di ricerca si sono accertati della sicurezza della sostanza e della sua efficacia come cura per il cancro. Così facendo, hanno avuto la conferma che il fitochimico non solo attacca le cellule tumorali e quelle affette da iperplasia benigna, ma non ha nessuna conseguenza negativa per le cellule in salute, indipendentemente dal livello assunto. Insomma, più vegetali cruciferi, in particolare broccoli, si mangiano, più è possibile ottenere un effetto benefico, e senza controindicazioni. Lo studio ha inoltre evidenziato come il sulforafano agisca attivamente nell’inibire enzimi istone deacetilasi (Hdac), un gruppo di enzimi che svolgono un ruolo importante nell’espressione di alcuni geni del Dna, inclusi i geni coinvolti nella soppressione del tumore, come il gene Pten. Viene quindi ribadita anche l’attività preventiva della sostanza, insieme all’importanza del suo inserimento nella dieta, tramite i vegetali in cui è presente. I ricercatori sottolineano come gli inibitori di Hdac rappresentino uno dei campi più promettenti per il trattamento e la cura del cancro, e come quella dell’alimentazione sia una via preferenziale per fare in modo da renderli disponibili e utilizzabili da tutti i consumatori.

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CreditAgri E M I L IA R O MAG NA

Accordo tra Creditagri e Credit Agricole a favore delle aziende agrituristiche Terranostra Grazie alla già collaudata collaborazione, avviata all’interno di uno specifico tavolo tecnico permanente, tra CreditAgri Italia e le banche del gruppo bancario Credit Agricole, è nato un ulteriore e specifico accordo che prevede un carnet di prodotti sviluppati appositamente per le aziende agrituristiche di Coldiretti. CreditAgri Italia, società di consulenza finanziaria di Coldiretti, ha definito formule di finanziamento non da sportello e assolutamente competitive destinate a tutti gli imprenditori agricoli associati a Terranostra. In particolare, i prodotti dedicati sono stati dettagliatamente definiti a seguito dell’individuazione delle principali necessità espresse dagli imprenditori agricoli che operano nel settore, così come individuate dai rappresentanti dell’Associazione agrituristica di Coldiretti, Terranostra. Il pacchetto di prodotti consentono di soddisfare le esigenze più varie, potendo finanziare fino al 100 % delle necessità economiche dell’impresa agrituristica, consentendo finanziamenti destinati alla ristrutturazione e alla manutenzione degli edifici,

CreditAgri Emilia Romagna Via Rizzoli 9 - 40125 Bologna (BO) tel. 051/2758811 - fax 051/2960627 e-mail: creditagri.emr@coldiretti.it

l’acquisto di mobili ed arredi ed attrezzature per la ristorazione, nonché tutti i costi sostenuti per l’avvio di attività ricreative, agricampeggi e prodotti destinati all’operatività quotidiana come POS e conti correnti dedicati. L’aspetto più importane ed incoraggiante della proficua e triplice collaborazione è dato dalla chiara percezione che il credito definito da questa gamma di prodotti finanziari sia legato soprattutto ai progetti di sviluppo delle singole imprese agrituristiche, basando il riconoscimento del merito creditizio sulle garanzie patrimoniali che debbono comunque sussistere ma senza mai tralasciare il progetto imprenditoriale. La collaborazione non si conclude con i prodotti riservati all’ambito agrituristico ma a breve si arricchirà di specifici prodotti finanziari destinati, questa volta, ai temi della multifunzionalità e della vendita diretta e dell’imprenditoria giovanile. La rete dei mediatori creditizi di CreditAgri Emilia Romagna è a disposizione, presso le rispettive sedi provinciali Coldiretti, per ogni tipo di approfondimento.

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LA VOCE DEI

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SINDACALE

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COLDIRETTI PIACENZA


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SINDACALE

VACANZE: AGRITURISMI E ALBERGHI PRODUCONO MENO RIFIUTI, RISPARMIANO ACQUA, ENERGIA E CO2 Sono le strutture di VerdEccellenza/Coldiretti Emilia Romagna e Asshotel/Confesercenti che hanno adottato il disciplinare dell’etichetta ecologica di Legambiente. In un anno risparmiati 360 mila metri cubi d’acqua, 2.100 MWh di energia e oltre 1.300 tonnellate di CO2. ro le buone pratiche dell’etichetta ecologica di Legambiente, il risparmio di acqua potabile sarebbe di oltre 6 milioni di metri cubi, quello energetico di oltre 35.000 MWH, la riduzione della plastica di almeno 150 tonnellate e la produzione di CO2 verrebbe ridotta di oltre 22.000 tonnellate. “Le eccellenze dell’arte e della cultura offerte dalla nostra regione, insieme al grande richiamo della nostra enogastronomia – ha detto il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello – sono per noi un motivo per offrire un servizio di eccellenza anche nelle nostre attività ricettive in agriturismo. Per questo abbiamo scelto un disciplinare che risponde ad esigenze di un turismo di qualità, capace di valorizzare il nostro territorio in tutti i suoi aspetti. “Come molti operatori turistici hanno ben compreso – dichiara Luigi Rambelli, presidente nazionale di Legambiente Turismo – la qualità ambientale e dell’accoglienza, il paesaggio, il patrimonio artistico e la gastronomia, sono ormai i criteri più importanti per la scelta di una vacanza. Sempre più forte è la crescita del ‘passaparola’ e l’uso di internet per scegliere le destinazioni e le strutture di accoglienza. Da qui una grande opportunità per le iniziative concrete e per la promozione che si rivolge direttamente al viaggiatore e alle famiglie e coglie l’esigenza di trasparenza e affidabilità dell’offerta ”. “Il nostro obiettivo – ha detIl tavolo dei relatori alla presentazione dell’iniziativa a Bologna in Coldiretti Emilia Romagna to il presidente di Terranostra e VerdEcceltre 1.300 tonnellate di CO2. Lo studio ha preso in consi- lenza, Carlo Pontini – è intercettare la domanda che scaturisce dal derazione le 132 strutture dell’Emilia Romagna “amiche crescente interesse dei cittadini per un turismo che colga tutti gli aspetti dell’ambiente” (oltre 2 milioni di presenze annue stimate dell’attrattività locale, arte, bellezze naturali, cibo, e che consenta di vifra strutture annuali e stagionali), analizzando alcune del- sitare il territorio con vacanze che riducano gli sprechi e non producano le misure obbligatorie previste dal disciplinare concordato inquinamento”. con Legambiente, quali la riduzione dei rifiuti (soprattutto “Siamo attenti alla crescente domanda, interna ed internazionale, di involucri delle monodosi alimentari), il risparmio energe- turismo verde, ecologico – ha affermato Filippo Donati, presidentico, la diminuzione delle emissioni, l’uso di biciclette e te di Asshotel, l’associazione nazionale che ha firmato l’accordo con Legambiente Turismo– alla continua ricerca di destinazioni in grado mezzi pubblici. Se le strutture recettive dell’Emilia Romagna, che ogni anno accolgo- di offrire ecosistemi sempre più intatti ed integri. Per questo aumenta il no milioni di turisti nelle località marine, montane e nelle città d’arte numero degli alberghi che hanno rivisto la propria offerta nell’ottica di dell’Emilia Romagna con circa 50 milioni di pernottamenti, applicasse- una maggiore sostenibilità ambientale”. Vacanze all’insegna della qualità, della cultura e dell’enogastronomia, con un’attenzione a ridurre al minimo l’impatto ambientale. E’ quanto offrono le aziende agrituristiche di VerdEccellenza, club di eccellenza promosso da Terranostra, l’associazione agrituristica di Coldiretti Emilia Romagna, e di Asshotel, Associazione Nazionale di alberghi di Confesercenti. Agriturismi e alberghi applicano il disciplinare previsto dal marchio di qualità ambientale di Legambiente Turismo, che adotta gli standard di “Visit”, l’associazione europea di ecolabel del turismo di cui fanno parte i più importanti marchi europei. Grazie alle buone pratiche adottate da queste strutture turistiche, secondo un’indagine di Legambiente Turismo, in Emilia Romagna nel 2010, sono stati risparmiati circa 360 mila metri cubi di acqua, 2.100 MWh di energia e ol-

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Coltivatori

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ASSEMBLEA NAZIONALE COLDIRETTI

COLDIRETTI PIACENZA

Lo spazio che “La Voce dei Coltivatori”, normalmente, dedica a personaggi autorevoli del mondo agricolo, è riservato, in questo numero all’Assemblea Nazionale di Coldiretti svoltasi il 7 luglio a Roma al Palalottomatica, alla presenza di quindicimila imprenditori agricoli e di numerosi esponenti politici

Marini: “La strategia prevalga sulla tattica” I flash della relazione del presidente di Coldiretti, Sergio Marini, all’Assemblea nazionale della Coldiretti al Palalottomatica di Roma “Il futuro deve riaffermare il primato rispetto all’oggi e la strategia deve prevalere sulla tattica di corto respiro. Se il tema della manovra è pagare più o meno tasse, avere più o meno incentivi, fare più o meno tagli non c’è dubbio che la risposta è scontata. Se invece traguardiamo il futuro e il tema diventa se accettiamo che il nostro destino sia quello della Grecia oppure se accettiamo che i nostri figli debbano andare in giro per il mondo a cercare lavoro e vergognarsi di provenire da un Paese in cui

14 Coltivatori LA VOCE DEI

i genitori ingordi li hanno caricati di debiti, allora sono sicuro che il popolo italiano sarà disponibile a fare sacrifici. Il punto è però un altro e riguarda la capacità della Politica di proporre soluzioni eque che non generano sospetti e soprattutto di avere il coraggio di prendere provvedimenti che nel breve periodo sono impopolari. La Politica è disposta a fare questa scommessa?”.


LUGLIO-AGOSTO 2011

LAVORO SOLO IN AGRICOLTURA I GIOVANI NON CALANO “L’agricoltura è l’unico settore che non ha visto diminuire la presenza percentuale di giovani imprenditori agricoli under 30 negli ultimi quindici anni, mentre nell’attività manifatturiera tale percentuale si è più che dimezzata. La presenza di giovani agricoltori è rimasta percentualmente stabile a conferma che il ricambio generazionale in agricoltura è più alto che in altri settori. Il fatto che da decenni si parla di imprese agricole condotte da anziani non solo non è vero, ma laddove accade rappresenta un fatto fisiologico in quanto i non più giovani nelle campagne rimangono in famiglia a dare una mano fino alla fine, magari anche come titolari di azienda. Non c’è dunque una contrapposizione generazionale frutto di un arretramento culturale, ma semplicemente una modernità sociale di cui - ha concluso Marini - siamo ben orgogliosi”. CRISI SANCIRE IL PRIMATO DELLA POLITICA SULL’ECONOMIA “Bisogna recuperare il ruolo della Politica nell’interpretare i bisogni dei cittadini senza farsi condizionare dall’economia e dalla finanza che spinge verso un modello di sviluppo che ha favorito le speculazione e nuove povertà. Oggi occorre recuperare il primato della Politica capace di interpretare i bisogni dei cittadini e di fare regole per il funzionamento dell’economia reale alla quale la finanza deve porsi a servizio. Le criticità del mercato del cibo, a partire dalla volatilità che danneggia imprese agricole e consumatori, è il prezzo che paghiamo per aver invertito questa gerarchia valoriale. Oggi nel mondo la finanza nella sua forma più spietata della speculazione governa l’economia reale, la politica. per scelta o per necessità, non regolamenta il mercato e la gente paga il prezzo per tutti di questa anomalia. Recenti studi dimostrano che nel mondo abbiamo riserve di cibo sufficienti solo per 116 giorni e che nel 2010 l’arretramento della politica e delle regole ha permesso un nuovo colonialismo attuato dalle multinazionali e dai fondi sovrani che hanno acquistato terreni in Africa per una superficie equivalente alla Francia. Bastano questi due dati per dimostrare che il cibo e l’agricoltura debbono essere riportati dalla politica al centro delle strategie di sviluppo del Paese”. ETICHETTA L’ITALIA APPLICHI LA LEGGE SUL MADE IN ITALY “L’Italia deve avere il coraggio di applicare la legge nazionale sull’obbligo di indicare la provenienza in etichetta su tutti gli alimenti approvata dal Parlamento all’unanimità lo scorso anno che si è dimostrata lungimirante come dimostra l’adozione da parte del parlamento Europeo del regolamento sulle informazioni alimentari ai consumatori. All’Unione Europea ci sono voluti quasi sei anni prima di arrivare alle stesse conclusioni dell’Italia sull’obbligo di indicare l’origine del carne di pollo che in Italia è in vigore dal 17 ottobre 2005 a seguito dell’influenza aviaria. Non possiamo attendere ancora due o tre come prevede l’Ue per vedere etichettate con l’origine anche le carni e il latte utilizzati in alimenti trasformati, come prosciutti, salami e formaggi in una situazione in cui la metà delle mozzarelle e tre prosciutti su quattro sono ottenuti da latte e carne di animali allevati all’estero senza alcuna informazione per il consumatore. Il regolamento adottato dal Parlamento Europeo prevede l’estensione dell’obbligo di etichettatura di origine, già in vigore in tutta Europa per la carne bovina, ad altre carni (maiale, pollame, agnello e capra) mentre spetta alla Commissione europea il compito di esaminare

ASSEMBLEA NAZIONALE COLDIRETTI

I PRIMATI DELL’AGROALIMENTARE ITALIANO

l’opportunità di estendere un sistema di etichettatura obbligatoria alle seguenti categorie di alimenti latte, latte impiegato come ingrediente, carne utilizzata come ingrediente, alimenti non trasformati, alimenti mono-ingrediente e ingredienti che rappresentano più del 50% dell’alimento”.

OGM LA DECISIONE DEL PARLAMENTO RAFFORZA IL NO DELL’ITALIA “La decisione del Parlamento Europeo di consentire agli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati (Ogm) per “motivi ambientali’ rafforza la decisione dell’Italia di chiedere l’applicazione della clausola di salvaguardia a livello comunitario per mantenere il territorio nazionale libero da Ogm, come richiesto dalla maggioranza dei cittadini. L’Italia deve sostenere il voto del Parlamento europeo in plenaria dove una maggioranza schiacciante si è espressa a favore del diritto degli Stati membri (e delle loro regioni) di vietare la coltivazione nel loro territorio di Organismi geneticamente modificati (Ogm), anche se sono autorizzati a livello comunitario. Sulla base dei risultati dell’ultima indagine annuale Coldiretti-Swg “Le opinioni di italiani e europei sull’alimentazione”, il 73 per cento dei cittadini italiani che esprimono una opinione ritiene che i prodotti alimentari contenenti organismi geneticamente modificati siano meno salutari rispetto a quelli tradizionali”. LAVORO FACCIAMO EMERGERE L’ITALIA DEL BUONSENSO “Dobbiamo fare emergere quell’Italia del buonsenso di cui è ricco il Paese che non merita di essere rappresentato solo dalla crisi etica della vita pubblica. Non ci stiamo a che la rappresentazione del nostro Paese si esaurisca nel deficit di etica nella vita pubblica, esiste un’altra Italia, alla quale ci sentiamo di appartenere, che è tessuto connettivo, intelaiatura del Paese, un’Italia che lavora, si assume responsabilità e ci permette, nonostante tutto, di stare in piedi. Questa Italia dobbiamo farla emergere affinché traghetti il Paese verso un futuro migliore”.

LA VOCE DEI

Coltivatori

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ASSEMBLEA NAZIONALE COLDIRETTI

COLDIRETTI PIACENZA

MEZZO GOVERNO ALL’ASSEMBLEA DELLA COLDIRETTI

Giulio Tremonti

C’era mezzo Governo al Palalottomatica assieme ai quindicimila agricoltori venuti da tutta Italia per l’Assemblea nazionale della Coldiretti. “Nel 2003 le speculazioni sul cibo ammontavano a 3 miliardi, oggi sono salite a 13 miliardi – ha spiegato alla platea Tremonti-, poiché tutto si basa sull’economia fittizia. Gli alimenti non contano nulla in questo mercato, conta solo la finanza. C’è chi produce i frutti della terra e chi produce i future”. Il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, il quale ha sottolineato che “l’Italia è un faro della sicurezza a tavola. Grazie anche alla Coldiretti il settore agroalimentare italiano ha una ottima reputazione di sicurezza e bontà e nei momenti di crisi alimentare passati siamo stati in grado di difendere il made in Italiy e di garantire la sicurezza del nostro prodotto”. “L’etichettatura, ha continua Fazio, ci ha dato una grande soddisfazione, una grossa battaglia che abbiamo portato a casa anche grazie a Coldiretti, così come l’indicazione d’origine. Dobbiamo lavorare in futuro per i prodotti trasformati”. Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha ricordato gli impegni portati avanti sul fronte dell’occupazione. “Abbiamo lavorato insieme alla Coldiretti alla regolarizzazione del lavoro stagionale e ora abbiamo 3 milioni e mezzo di voucher in agricoltura, un sistema che va reso ancora più semplice e diffuso e insieme faremo adesso un’ulteriore semplificazione

Saverio Romano

per agevolare quelli che vogliono regolarizzarsi”. Il ministro delle Politiche agricole, Saverio Romano, ha invece annunciato di aver portato in Consiglio dei ministri una relazione sugli Organismi geneticamente modificati (Ogm). “Al di la delle considerazioni sul piano scientifico e dal punto di vista della salute umana, il no al transgenico rappresenta per noi una grande occasione, anche economica, specie se dovessimo essere il solo Paese a non produrlo”. Sulle tematiche della sicurezza alimentare, Romano ha sottolineato che “dobbiamo convincere l’Europa che la strada della qualità e della tracciabilità è una grande opportunità per tutti i prodotti europei”. Dal vicepresidente del Partito Democratico, Enrico Letta è venuto l’apprezzamento per la scelta della Coldiretti di “un’alleanza tra produttori e consumatori per far crescere l’Italia”, e “la strada della filiera agricola tutta italiana è il valore del tempo lungo, che riscopre il senso dell’identità nazionale”. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha ricordato di aver “iniziato con Coldiretti l’esperienza fortunatissima del Farmer markets, e dobbiamo continuare così perché Roma sia la grande vetrina della vendita diretta degli agricoltori italiani”. “Mi impegno nel 2012 – ha aggiunto il primo cittadino della Capitale - a vincolare i bandi per le mense scolastiche all’utilizzo di prodotti a km0”.

Maurizio Sacconi

Gianni Alemanno

Enrico Letta

Ferruccio Fazio

IL MESSAGGIO DEL PAPA: “OFFRITE IL VOSTRO CONTRIBUTO PER IL PROGRESSO INTEGRALE DELLA SOCIETÀ” Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire al presidente Sergio Marini, attraverso il Segretario di Stato Vaticano card. Tarcisio Bertone un messaggio. Il Sommo Pontefice “desidera far giungere ai partecipanti all’Assemblea il suo beneaugurante saluto, che volentieri accompagna con l’assicurazione della sua preghiera e con l’incoraggiamento a proseguire generosamente nella testimonianza dei valori del mondo rurale, animati dalla lunga e radicata tradizione di fede e di civiltà cristiana. Sua Santità esorta i coltivatori diretti ad offrire il proprio specifico contributo per il progresso integrale della società, fondato sulla centralità della persona umana, sulla tutela della famiglia, sulla crescita economica improntata alla solidarietà e posta al servizio della collettività, seguendo il fondamentale insegna-

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mento proposto dalla Dottrina sociale della Chiesa. Mentre formula cordiali auspici per un sereno e proficuo svolgimento dei lavori congressuali, affinché contribuiscano a fornire ai numerosi associati significative linee-guida per una sempre incisiva presenza nella comunità cristiana e nella società civile, il Santo Padre invoca la celeste intercessione di San Giuseppe, Patrono dei lavoratori, e della Vergine Maria, Madre della Chiesa, ed invia a Lei e a quanti prenderanno parte all’Assemblea una speciale Benedizione Apostolica, estendendola volentieri a tutte le componenti di codesta benemerita Associazione. Nell’unire anche i miei personali voti di ogni bene per la prossima Assise e per tutte le attività della Confederazione, profitto della circostanza per confermarmi con sensi di distinta stima”.


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ASSEMBLEA NAZIONALE COLDIRETTI

IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE NAPOLITANO: “IL PROGETTO FILIERA AGRICOLA È UN’IMPORTANTE INNOVAZIONE” “Rivolgo un cordiale saluto a lei, gentile Presidente, agli organismi direttivi confederali, alle Autorità presenti, ai delegati e a tutti i partecipanti all’Assemblea Nazionale della Coldiretti che rappresenta un antico patrimonio umano e professionale. Anche l’agricoltura ha attraversato un anno non facile, nel corso del quale, tuttavia, ha registrato importanti innovazioni: mi riferisco, in particolare, al progetto della filiera agricola interamente italiana, di cui ho seguito l’avvio due anni or sono e che costituisce oggi un modello organizzativo dalle indubbie potenzialità di espansione e di rafforzamento. Si è consolidata nel nostro Paese una sempre maggiore sensibilità sociale verso la tutela della qualità

e della sicurezza del cibo, a conferma della diffusione di un sistema alimentare unanimemente riconosciuto come uno fra i più salutari ed equilibrati. Ciò è avvenuto anche attraverso una pluralità di iniziative che hanno avvicinato i cittadini alla realtà della produzione agricola. Agli operatori di questo settore, che lavorano con passione, tenacia e spirito di sacrificio il Paese deve saper tributare un giusto riconoscimento sociale ed economico. Sono segnali dai cui potranno scaturire positivi e duraturi effetti economici, occupazionali e di sostenibilità del nostro sviluppo. Con questo auspicio e nel formulare l’augurio più fervido di buon lavoro, invio a tutti un cordiale saluto”.

IL CARDINAL BAGNASCO: “LA TERRA EDUCA GLI UOMINI” “Nel lavoro ci vogliono i fatti, la terra ha i ritmi che devono essere rispettati, attesi, e noi come uomini moderni dobbiamo essere educati dalla terra, che ci impone pazienza mitigando la nostra irruenza del tutto e subito”. E’ uno dei passaggi dell’intervento del Cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana. “Voi esprimete il legame fra noi e il resto dell’universo – ha sottolineato l’alto prelato -. Quando noi violentiamo la natura prima o poi questa si ritorce contro di noi”. Parlando dei valori della terra, il presidente della Cei

ha anche evidenziato “il valore della concretezza e della pazienza. La concretezza è solidità che non favorisce svolazzi, fantasie o discorsi inconcludenti”. Il presidente della Cei ha poi sottolineato che “non c’e’ un welfare, una strutturazione sociale una organizzazione del lavoro, una politica mutualistica che possa prescindere dalla difesa della promozione dei valori fondamentali che il Papa chiama etica della vita. Senza questi valori fondamentali non vi è niente di garantito”.

COLDIRETTI PORTA LE ECCELLENZE PIACENTINE A ROMA AL SALONE DEI “ VALORI DELLA NUOVA MANUALITA’ ” All’assemblea nazionale dal Palalottomatica in esposizione alcune tipicità del nostro territorio. L’assemblea nazionale di Coldiretti si è aperta con il salone dedicato ai “Valori della nuova manualità” con le esperienze imprenditoriali del ritorno all’economia reale che è in grado di offrire soddisfazioni, lavoro e reddito. Sono stati presentati prodotti del tutto innovativi della nuova agricoltura, che vanno dalle forniture agli spettacoli di burlesque all’agriwellness fino al butterfly wedding a dieci anni dall’approvazione della legge di orientamento (la numero 228 del 18 maggio 2001) fortemente sostenuta dalla Coldiretti. “Tra questi prodotti, commenta il presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi, in primo piano anche alcune eccellenze enogastromiche piacentine dell’azienda agricola Erbucchio di Santimento, una composta di pere di San Giovanni e lo scalogno in agrodolce al gutturnio. Si tratta di una visibilità importante, non solo per i prodotti, ma per l’intero territorio anche perché i numerosi giornalisti di testate nazionali e internazionali hanno mostrato estremo interesse per l’ esposizione e per noi è un orgoglio avere imprenditori giovani che hanno saputo interpretare le opportunità offerte da Coldiretti; in questo caso il merito è ancora maggiore perché la titolare è una ragazza giovane che sta puntando alla qualità dei suoi prodotti agricoli per creare tipicità, innovazione e promozione per il territorio”. “Grazie alla legge di Orientamento, prosegue Bisi, fortemente sostenuta dalla Coldiretti e che ha allargato “i confini” dell’agricoltura e ha di fatto rivoluzionato l’attività d’impresa nelle campagne italiane aprendo nuove opportunità occupazionali, gli imprenditori agricoli oggi si possono occupare di attività che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla loro vendita in azienda o nei mercati degli agricoltori (è nata la prima rete di vendita diretta gestita dagli agricoltori), ma anche della fornitura di servizi a privati e alla pubblica amministrazione”. “Anche attraverso queste idee imprenditoriali innovative dobbiamo fare emergere quell’Italia del buonsenso di cui è ricco il Paese. Questa Italia dobbiamo farla emergere affinché traghetti il Paese verso un futuro migliore. Proprio per questi motivi abbiamo voluto titolare la nostra Assemblea: “Coldiretti ...quella straordinaria Italia del buon senso”

LA VOCE DEI

Coltivatori

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INIZIATIVE COLDIRETTI GIOVANI IMPRESA PIACENZA

COLDIRETTI PIACENZA

ALLA VOLTA DEL VESCOVO

FINALE DEL

4° GRAN PREMIO DELL’ORTRUGO

Per il primo anno il panel di degustazione era formato da una giuria di esperti e dal pubblico presente che potrà esprimere il proprio voto sui vini in concorso. Ha presieduto la giuria Fabrizio Quaranta della trasmissione Decanter di Radio2. Concluso con successo il quarto Gran Premio dell’Ortrugo all’interno della ventiquattresima edizione della Festa di Coldiretti Giovani Impresa. Per il primo anno il panel di degustazione era formato dalla giuria di esperti, presieduta dal giornalista Fabrizio Quaranta della trasmissione Decanter di Radio2 e dal pubblico presente. Durante la serata le giurie hanno degustato i vini che avevano superato la fase finale e ai quali, peraltro, è stato consegnato un diploma dedicato all’evento. La premiazione, dopo il saluto e ringraziamenti del delegato provinciale di Giovani Impresa Jonatha Risoli, è stata moderata dal direttore di Coldiretti Piacenza Massimo Albano e ha visto la partecipazione di numerose autorità, tra i quali il presidente del Consorzio Vini doc Roberto Miravalle, partner attivo del Gran Premio, che ha sottolineato l’importanza di puntare alla qualità e di fare sinergia per esportare davvero il territorio; successivamente l’assessore provinciale all’agricoltura Filippo Pozzi che ha spronato i numerosi vitivinicoltori presenti ad essere parte attiva e propositiva durante tutte le iniziative che le istituzioni mettono in campo. Il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Parenti, dal canto suo, ha evidenziato il ruolo fondamentale della promozione per far conoscere i nostri prodotti fuori dai confini provinciali. Gli interventi sono stati chiusi dal Presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi, il quale ha sottolineato che il comparto che rappresenta al meglio la filiera agricola tutta italiana, è senza dubbio quello del vino. In effetti, non c’è settore in cui la filiera sia più “agricola”, vale a dire in cui la parte agricola abbia conquistato spazi e protagonismo fino al mercato. E non c’è settore in cui la filiera sia più “italiana”, in quanto il vino è riuscito a valorizzare al meglio l’uva italiana e la leva distintiva del territorio, inteso nella molteplice accezione di cultura, relazioni, imprese, persone”. Al termine la premiazione dei vincitori ai quali sono stati donati 3 vinarelli dell’artista Maurizia La degustazione Gentili dipinti con l’ortrugo. Anche durante quest’anno le offerte della Festa sono state devolute alla Casa del Fanciullo. La Festa è stata realizzata con il patrocinio della Provincia e del Comune di Piacenza, del Consorzio Vini Doc, della Strada dei Vini e dei Sapori e con il contributo di Cassa di Risparmio Credit Agricole, Camera di Commercio di Piacenza, Consorzio Agrario Provinciale e Bit Networking Inspiration. Si ringraziano, inoltre, i sommelier della Fisar e dell’Ais per la preziosa collaborazione.

Fabrizio Quaranta durante il suo intervento

18 Coltivatori LA VOCE DEI


LUGLIO-AGOSTO 2011

INIZIATIVE COLDIRETTI GIOVANI INIZIATIVE IMPRESA COLDIRETTI PIACENZA

FINALISTI CATEGORIA

ORTRUGO FERMO DOC: AZ.AGR. BARBUTI GIUSEPPE AZ.AGR. F.LLI BONELLI SRL CANT.SOC. VALTIDONE SOC. COOP. AZ.AGR. GIANNELLI DE MARIS AZ.AGR. MOSSI LUIGI

VINCITORI

CATEGORIA

ORTRUGO FRIZZANTE DOC: AZ.AGR. F.LLI BONELLI SRL CANT.SOC. VALTIDONE CANT. QUATTRO VALLI AZ.AGR. MOSSI LUIGI AZ.AGR. CONTE OTTO BARATTIERI AZ.AGR. BARIANELLO DI DADOMO FABRIZIO CANT.SOC. DI VICOBARONE AZ.AGR. CASA BELLA AZ.AGR. DIONISIA di CORCELLI NICOLETTA AZ.AGR. PERINELLI AZ.AGR. SAN LORENZO TENUTA FERRAIA DI ROBERTO MANARA TENUTA PERNICE TERZONI CLAUDIO S.N.C. SOCIETA AGRICOLA VILLA TAVERNAGO VITALI MARIO E LUIGI S.S. AZ.AGR. LOSCHI ENRICO

CATEGORIA

ORTRUGO FERMO DOC: CANT.SOC. VALTIDONE SOC. COOP. CATEGORIA

ORTRUGO FRIZZANTE DOC: AZ.AGR. SAN LORENZO CATEGORIA

ORTRUGO SPUMANTE DOC: CANT.SOC. DI VICOBARONE SOC. COOP. Consorzio Tutela Vini D.O.C. Colli Piacentini

4

ORTRUGO 10 LUGLIO

2011

CATEGORIA

2011

CATEGORIA

CATEGORIA

ORTRUGO D.O.C. fermo

ORTRUGO D.O.C. spumante

ORTRUGO D.O.C. frizzante

Delegato Provinciale Giovani Impresa Jonatha Risoli

Delegato Provinciale Giovani Impresa Jonatha Risoli

Delegato Provinciale Giovani Impresa Jonatha Risoli

Il Presidente Coldiretti Piacenza Luigi Bisi

Comune di Piacenza

Provincia di Piacenza

Il Presidente Coldiretti Piacenza Luigi Bisi

Comune di Piacenza

Il Presidente Coldiretti Piacenza Luigi Bisi

Provincia di Piacenza

I finalisti della categoria Ortrugo Fermo

I finalisti della categoria Ortrugo Frizzante

Il presidente del Consorzio vini Roberto Miravalle, mostra “il vinarello” consegnato ai vincitori

Le autorità

4

GRAN PREMIO

dell’

10 LUGLIO

2011

Provincia di Piacenza

4

ORTRUGO

10 LUGLIO

PIACENZA

Primo Classificato °

GRAN PREMIO

dell’

ORTRUGO

ORTRUGO SPUMANTE DOC:

Consorzio Tutela Vini D.O.C. Colli Piacentini

PIACENZA

Primo Classificato °

GRAN PREMIO

dell’

CATEGORIA

CANT.SOC. DI VICOBARONE SOC. COOP. CANT.SOC. VALTIDONE SOC. COOP.

Consorzio Tutela Vini D.O.C. Colli Piacentini

PIACENZA

Primo Classificato °

Comune di Piacenza

LA VOCE DEI

Coltivatori

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INIZIATIVE COLDIRETTI - VENERDÌ PIACENTINI

COLDIRETTI “NEL CUORE” DI PIACENZA:

PRESENTATO IL GUTTURNIO DA SPALMARE E DA GUSTARE

20 Coltivatori LA VOCE DEI

COLDIRETTI PIACENZA

Degustazione di frutta fresca e presentazione del gelato e dei prodotti di bellezza al Gutturnio. Le offerte devolute all’Associazione “Il cuore di Piacenza” E’ stato un Mercato di Campagna Amica all’insegna dei prodotti a chilometri zero, non solo da gustare, ma anche per la bellezza del nostro corpo; un mercato che ha animato Piazza Duomo durante il secondo appuntamento dei “venerdì piacentini”. “Abbiamo voluto chiamare l’iniziativa “Coldiretti nel cuore”, sottolinea il presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi, per confermare il legame che ci lega ormai da diversi anni con l’associazione Progetto Vita, presente in piazza Cavalli nello stesso fine settimana”. “Il Mercato di Campagna Amica, dichiara la responsabile di Agrimercato Cinzia Pastorelli, è stato animato dagli spettacoli dei Manicomics, con clown, giocolieri e acrobati e dalla musica del gruppo Enerbia. Durante la serata presentati in anteprima il gelato e i prodotti di bellezza al gutturnio: creme per il viso e per il corpo, dell’azienda agricola Tenuta La Bertuzza, a base del vino “principe” del territorio piacentino”. “Riteniamo, prosegue Bisi, che il centro storico della nostra città debba rappresentare un momento di incontro tra la cittadinanza e le eccellenze enogastronomiche del nostro territorio. Siamo altresì soddisfatti che diversi commercianti di piazza Duomo abbiano accettato di collaborare con Coldiretti per questa serata e i cittadini hanno potuto così gustare non solo gelati, yogurt e spiedini con la frutta di stagione offerta dalle aziende presenti

nel Mercato, ma anche formaggi, miele, prodotti da forno e vini Doc Colli Piacentini in un momento di festa e solidarietà, infatti le offerte raccolte sono state devolute all’Associazione “Il cuore di Piacenza”. “Insomma, conclude la Pastorelli, un momento di festa e di bontà che Coldiretti con le aziende di Campagna Amica ha voluto dedicare al nostro bellissimo centro storico”.


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All’interno della Festa della Mietitura e del Pane, domenica 10 luglio i colori gialli di Coldiretti e Campagna Amica hanno accolto tutti i partecipanti al Podere Santa Barbara di Colombi Marino a San Protaso, una delle prime aziende ad installare il bancolat, (situato a Roveleto di Cadeo piazzale Ghizzoni), per una colazione tradizionale, con latte appena munto e ciambelle del Mastro Fornaio Ernesto. Da corollario all’iniziativa la trebbiatura con rullo in legno, sfalcio dell’erba, mietitura con mietilegna e una dimostrazione di antichi mestieri legati alla mietitura e al pane. “Abbiamo voluto battezzare questo evento “dalla stalla alla scodella”, commenta il presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi, perché è stata ricostruito la filiera cortissima del latte. Quindi non si tratta solo di un simpatico slogan, ma del percorso concreto che i visitatori hanno ammirato. Un percorso anche culturale per illustrare da dove proviene il latte che ogni giorno arriva sulle nostre tavole. In questo caso, come per tutti i nostri prodotti, l’origine è certa e l’imprenditore agricolo “ci mette la faccia”. “Siamo orgogliosi, prosegue Franco Fittavolini segretario di zona Coldiretti, di aver partecipato a questa “rivisitazione storica” e soprattutto che la mattinata si sia aperta all’interno dell’aia di un’azienda agricola, fulcro del settore primario, a dimostrazione che la giornata di ogni persona inizia proprio con l’alimentazione e quindi inizia proprio grazie all’agricoltura e al lavoro degli imprenditori.” Nella recente assemblea nazionale dell’Organizzazione il presidente Sergio Marini, ha detto che “il popolo” della Coldiretti è un popolo concreto, fatto di gente onesta che lavora costruendo un’economia reale fatta di prodotti distintivi, di cibo, di identità e di storia. “E non c’è nulla, conclude Bisi, che sia più reale del cortile dell’azienda agricola, il cuore pulsante, concreto e vero non solo dell’attività, ma anche della famiglia e delle tradizioni della nostra gente, simbolo di un’agricoltura fatta di valori veri, che superano qualsiasi Pil calcolato matematicamente. E di questo, come Coldiretti, ne andiamo fieri”

INIZIATIVE COLDIRETTI

Una colazione con latte e ciambelle presso il podere Santa Barbara di San Protaso, all’interno della Festa della Mietitura e del pane

CAMPAGNA AMICA:

DALLA STALLA ALLA SCODELLA

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INIZIATIVE COLDIRETTI

COLDIRETTI PIACENZA

IL MERCATO DI CAMPAGNA AMICA PROTAGONISTA DELLA PRIMA SAGRA AGRICOLA IN VAL D’ARDA Domenica 17 luglio alle 12.30 inaugurazione e taglio del nastro foto Lunardini

Coldiretti c’è e ci sarà sempre al fianco delle persone che sul territorio vivono e hanno le loro attività produttive, con la certezza che le idee e la capacità imprenditoriale e la voglia di cambiamento costituiscano una leva fondamentale della nostra montagna”.

Ha preso ufficialmente il via a Lugagnano la prima “sagra agricola della Val d’Arda”. L’evento ha avuto come protagonista indiscussa l’agricoltura, ed in particolare la filiera corta con il Mercato di Campagna Amica. “Vogliamo essere sempre di più sul territorio, anzi nel territorio, dichiara il presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi, per questo sosteniamo e salutiamo con favore ogni nuova iniziativa che avvicini l’agricoltura al consumatore finale, ed ha un’importanza ancora maggiore, quando si tratta di collina e montagna, zone incontaminate e preziosissime, ma in cui è molto difficile fare agricoltura. Ci complimentiamo, quindi, con l’amministrazione comunale per questa idea e ben volentieri abbiamo raccolto l’invito ad una collaborazione attiva e propositiva”.

“I cittadini hanno potuto, non solo degustare ed acquistare i prodotti locali, ribadisce il segretario di zona Coldiretti Adriano Fortinelli, ma anche fare un “viaggio culturale” nel mondo agricolo, grazie alla mostra zootecnica, ma anche all’esposizione di trattori d’epoca e ad un percorso di degustazione guidata che potrà far conoscere tutte le peculiarità della nostra splendida valle”. “Sono proprio le peculiarità e le distintività di ogni territorio che rendono la nostra agricoltura ed i prodotti diversi e migliori, conclude il Presidente. E solo sull’essere diversi e migliori noi potremo vincere le sfide del futuro e la globalizzazione; la nostra montagna ha davvero tanto da offrire anche in termini di turismo e di potenzialità inespresse, ma serve una partecipazione attiva.

foto Lunardini

LA GARA DI CUCINA

Tra le molteplici iniziative della giornata, si sottolinea la gara di cucina che ha visto tra i protagonisti i sindaci della Val d’Arda con l’onorevole Tommaso Foti, l’assessore provinciale all’agricoltura Filippo Pozzi e il presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi, i quali, dopo essersi cimentati tra i fornelli con ricette a base di prodotti locali, hanno sottoposto i piatti preparati alla giuria. Il premio per il “piatto migliore” è stato assegnato al risotto preparato da Bisi e dal sindaco di Lugagnano Jonathan Papamarenghi.

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INIZIATIVE COLDIRETTI

SUCCESSO PER IL TERZO TROFEO DI GOLF TERRANOSTRA / CAMPAGNA AMICA Si è concluso con una numerosa partecipazione di sportivi il terzo trofeo di Golf Terranostra Piacenza - Campagna Amica svoltosi nello scorso fine settimana al Golf Club di Bacedasco Terme a Castell’Arquato. L’associazione agrituristica legata a Coldiretti Piacenza a cui aderiscono il 70% delle aziende agrituristiche piacentine, attraverso questa manifestazione intende promuovere il territorio e le produzioni tipiche locali, abbinando il piacere dello sport con un turismo eco-sostenibile e un’alimentazione a chilometri zero. Le autorità e istituzioni presenti sono state accolte sotto ai colori gialli di Coldiretti dal presidente del Golf Club Battanta Fabrizio e dal presidente di TerranoCarlo stra Carlo Pontini “Un evento sportivo molto imporPontini tante, ha sottolineato Pontini, durante il suo saluto, non solo per promuovere il territorio in tutti i suoi molteplici aspetti, ma anche per vivere lo sport ed in particolare il golf come momento di connubio con l’alimentazione e lo sviluppo sostenibile di un’agricoltura legata alle tradizioni e all’origine dei prodotti”. Una location assolutamente prestigiosa, come prestigiosi e gustosi sono stati i tesori enogastronomici proposti agli atleti al termine della gara sotto al gazebo giallo di Campagna Amica; un’opportunità per conoscere non solo l’enogastronomia piacentina, ma anche le oltre 70 aziende di Terranostra, racchiuse nella guida regalata a tutti i partecipanti.

“Un momento particolarmente significativo, ha concluso Pontini, è stata la partecipazione di un gruppo di giovani atleti che hanno potuto abbinare sport, educazione, alimentazione e conoscenza del territorio. Principi fondamentali per i consumatori del futuro che Coldiretti promuove propone da diversi anni”. Presenti all’iniziativa anche l’assessore provinciale all’agricoltura Filippo Pozzi, l’assessore del comune di Castell’Arquato Belforti Maurizio, oltre a numerosi dirigenti e funzionari di Coldiretti Piacenza

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INIZIATIVE COLDIRETTI

COLDIRETTI PIACENZA

I PRODOTTI PIACENTINI AL MERCATO DI CAMPAGNA AMICA IN AUTOSTRADA

Dopo l’accordo di Coldiretti con la società Autostrade per l’Italia che ha sancito l’avvio dei Mercati di Campagna Amica in autostrada e i primi appuntamenti che hanno riscosso un notevole successo, sabato 25 giugno è stata l’occasione anche per i prodotti piacentini di essere presenti sulla “strada delle vacanze”. “Attraverso questa iniziativa, ha dichiarato il presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi, abbiamo trasformato la sosta dei turisti in un momento culturale per far conoscere il territorio e la nostra agricoltura” “Sulle autostrade circola gente di tutte le regioni, ha sottolineato Cinzia Pastorelli, coordinatrice di

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Agrimercato, quindi interessata a scoprire i prodotti tipici di un determinato luogo, ma anche i turisti stranieri; fermandosi in un’area di sosta, hanno la possibilità, di ammirare e conoscere una bellissima vetrina di prodotti nostrani illustrati direttamente dalla voce degli agricoltori; ci auguriamo pertanto di poter proseguire questa nostra iniziativa e questa nostra presenza”. “Il successo dei Mercati di Campagna Amica, conclude il Presidente, sta facendo emergere la percezione della responsabilità sociale ed ambientale che ha ogni atto di acquisto e il rapporto tra il cibo e il territorio, con il riconoscimento del valore che ha l’identità locale delle produzioni”.

Le aziende presenti all’iniziativa erano:

• CONSORZIO BIOPIACE • TENUTA LA BERTUZZA DI FERRI ANDREA Castell’arquato • AZ. AGR. CASELLA DI MAZZOCCHI ALESSANDRO Castelvetro


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LA COLDIRETTI AI CAMPIONATI ITALIANI DI PESCA

Sabato 18 e domenica 19 Giugno si sono svolti nel Cavo Lama a Carpi (MO) i Campionati Italiani a Box di pesca al colpo 2011.

Tra le 250 squadre provenienti da ogni

parte del paese era presente anche quella delle A.S.D. Cannisti D’Oro Piacenza Colmic composta da: Bugada Angelo, Daturi Massimo, Dordoni Franco e Romanini Umberto, tecnico di Coldiretti Piacenza. Per questo importante evento agonistico la squadra piacentina si è vestita di “giallo” per ribadire il legame dell’Organizzazione con lo sport ed in particolare con la pesca che si pratica a completo

contatto con la natura, l’ambiente e il territorio; un legame anche culturale e significativo per Coldiretti ha da sempre promosso la stagionalità, il rispetto del territorio, il no-ogm; tematiche indispensabili se vogliamo garantire la tutela della flora e della fauna. Durante la prima prova del sabato in molti si sono avvicinati alla formazione piacentina attratti dai grembiuli gialli che indossavano con orgoglio e alla domenica mattina al momento dei sorteggi

in tanti chiedevano in quale tratto del campo gara sarebbe stata la “Squadra della Coldiretti” curiosi di conoscerne i componenti. Purtroppo i risultati della Cannisti non sono stati proprio quelli sperati,ma di sicuro ci saranno nuove occasioni per vestire ancora i colori della Coldiretti nelle prossime prove dei campionati provinciali in programma da qui ad ottobre,e magari portare i vessilli gialli della maggiore Organizzazione agricola europea sul gradino più alto del podio.

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COLDIRETTI PIACENZA

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Dall’esperienza di Cariparma “Progetto Agricoltura”: € gli investimenti, i finanziamenti e la protezione 5.000.000 I NN per chi opera nel settore agricolo. in 20 A Le aziende agricole sono oggi inserite in un contesto competitivo caratterizzato da radicale trasformazione, con ruoli che tendono ad abbracciare tutta la filiera produttiva. In un simile scenario diventa sempre più impegnativo crescere, obiettivo che può essere raggiunto solo attraverso la scelta mirata di partner affidabili e professionali. Con una storica vocazione per il mondo dell’imprenditoria agricola e una forte prossimità territoriale, “cariparma ha assunto da tempo” un ruolo particolarmente attivo nel sostenere il comparto agricolo, offrendo servizi e iniziative rivolte a tutti i soggetti operanti nelle filiere produttive come latte, orto frutta, carne, cereali e riso, vino, olio, florovivaismo, agriturismo. Solo grazie a questo forte knowhow e a confronto con le realtà rappresentative del comparto Cariparma ha messo a punto “Progetto Agricoltura”, il pacchetto di soluzioni pensate per dare risposte concrete agli operatori del settore. E’ questo il caso di “Conto Agricoltura”, che a soli 9 euro al mese offre: • Operazioni illimitate • Spese liquidazione interessi • Libretti assegni • Domiciliazione utenze in conto • Carta Bancomat con chip (fino a 3 carte) • Prelievi illimitati presso tutti gli sportelli Cariparma • Prelievi illimitati presso tutti gli sportelli Crédit Agricole in Francia e Grecia • Servizio Nowbanking Piccole Imprese per gestire i rapporti bancari e finanziari in modo veloce, 24 h su 24. In più la CartaSi Business gratuita, se utilizzata per almeno 5.000 euro all’anno. “Progetto Agricoltura” propone poi una ricca gamma di finanziamenti, adatti a soddisfare le esigenze più diversificate dell’impresa agricola: - Finanziamenti per liquidità aziendale - Anticipo Contributi, annuale e pluriennale - Medioprestito Agrario per il miglioramento delle strutture e della produttività dell’azienda - Finanziamento Viticoltura per il reimpianto di vigneti, realizzazione di nuovi impianti, adeguamento di cantine e impianti di trasformazione - Finanziamenti Energia da fonti rinnovabili, per la realizzazione di impianti di energia elettrica attraverso l’uso di fonti rinnovabili (fotovoltaico, bio gas, eolico…) - Credito Impresa Intermedio Macchinari Agricoli, per l’acquisto di macchine nuove o usate - Mutuo Imprenditoria Giovanile per l’acquisto di proprietà o subentro nell’azienda di famiglia - Finanziamenti chirografari e ipotecari P.S.R. 2007/2013 - FinanziamentoAgricoltura Multifunzionale (mercati contadini “farmer market”, distributori latte, vendita, agiasili) - Anticipo sui prodotti, con scoperto di conto corrente per lo smobilizzo dei crediti Grazie all’ampiezza della sua gamma, “Progetto Agricoltura” si rivolge a tutta la filiera produttiva e ai singoli comparti coinvolti, proponendo soluzioni mirate per il passaggio generazionale, il miglioramento delle strutture e della produttività, l’ampliamento e l’ammodernamento delle strutture, la specializzazione colturale, dotazioni e attrezzature, manipolazione e trasformazione, commercializzazione sui mercati nazionali e internazionali, nonché promozione, certificazioni qualitative e tutela del territorio. Al tempo stesso, presta molta attenzione alle filiere bioenergetiche e alla realizzazione di impianti finalizzati alla produzione di energia pulita, come il fotovoltaico e il bio gas, oltre a rivolgersi a coloro che svolgono attività complementari come agriturismo, ricettività, ospitalità, promozione e salvaguardia territoriale e del patrimonio rurale e forestale, degustazione di prodotti. Con il suo profilo, “Progetto Agricoltura” rappresenta uno strumento efficace e completo per consentire alle imprese agricole di oggi di poter contare su validi strumenti di credito e su un servizio di consulenza personalizzato per vincere la competitività all’interno di un sistema ormai globalizzato, dove l’investimento in tecnologia innovativa permette alle imprese di abbattere i costi di produzione e affrontare la sfida sui mercati mondiali.

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INIZIATIVE COLDIRETTI

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Val Trebbia La Coldiretti al centro sportivo di Perino

COLDIRETTI E L’ISTITUTO COMPRENSIVO DI BOBBIO FESTEGGIANO INSIEME LA FINE DELL’ANNO SCOLASTICO

A Perino nella splendida cornice della Val Trebbia, l’istituto comprensivo di Bobbio ha organizzato la festa finale dell’istituto scolastico sotto ai colori gialli di Coldiretti. La scuola, che ha partecipato attivamente al percorso di Educazione alla Campagna Amica ha deciso di organizzare una festa colorata abbinando i colori e i giochi alle prelibatezze locali.

Coldiretti Piacenza si complimenta con il corpo docente e gli studenti per l’iniziativa

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EVENTI E NOTIZIE DAL MONDO AGRICOLO

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La Voce della Cattolica SEDE DI PIACENZA CREMONA

LE PAROLE CHIAVE DELLA FACOLTÀ DI AGRARIA DELLA CATTOLICA DI PIACENZA:

RICERCA E INTERNAZIONALIZZAZIONE La Facoltà di Agraria, nata a Piacenza nel 1953, è riconosciuta e stimata a livello internazionale per la sua importante tradizione di ricerca. La ricerca genera anche una didattica innovativa e avanzata, capace di formare e inserire professionalmente la classe dirigente del sistema agro-alimentare italiano, uno dei motori dell’economia del nostro Paese e una delle aree di interesse globale per affrontare le sfide del futuro del pianeta. L’offerta formativa della Facoltà di Agraria si sviluppa nella Laurea triennale in Scienze e tecnologie agrarie, che propone i profili Scienze e tecnologie

agrarie e Viticoltura ed enologia, e nella Laurea triennale in Scienze e tecnologie alimentari (quest’ultima attivata sia a Piacenza sia a Cremona). Lo sbocco occupazionale dei laureati è molto vario e spazia dalle aziende di produzione al controllo della sicurezza alimentare, includendo anche gli enti pubblici nazionali ed europei, gli aspetti di tecnologia delle produzione e quelli nutrizionali. Molti i contatti, creati dalla ricerca, con le aziende del settore. “La Facoltà di Agraria di Piacenza ha acquisito notorietà a livello mondiale, arrivando a costruire una fitta rete di collaborazioni con Università

straniere – commenta il Preside della Facoltà professor Lorenzo Morelli -, la più recente delle quali con l’Università della California di Davis. L’elevata internazionalizzazione della Facoltà è testimoniata, oltre che dagli accordi di cooperazione internazionale, anche dai numerosi progetti di ricerca dell’Unione europea assegnati agli Istituti e ai centri di ricerca della Facoltà”. Tutto ciò contribuisce a fare della Facoltà di Agraria una solida proposta per un percorso universitario di respiro internazionale, ai migliori livelli qualitativi, capace di aderenza alle esigenze lavorative e di sviluppo di quelle scientifiche.

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TECNICO

COLDIRETTI PIACENZA

Condizionalità 2011 - Fertilizzanti e fitofarmaci. Requisiti minimi La condizionalità rappresenta il “sistema” di obblighi volti a garantire un livello minimo di sostenibilità ambientale. Introdotta con la riforma della pac del 2005 è stata estesa ad altre forme di contributi come quelli richiesti ai sensi del Piano di Sviluppo Rurale. Il regime della Condizionalità è uno dei pilastri della politica europea in campo agricolo ed è destinato a rimanere tale anche con la riforma per il dopo 2013 infatti la componente ambientale della Politica agricola sarà ulteriormente rafforzata attraverso il rispetto di determinati requisiti come ad esempio la rotazione agronomica e il mantenimento dei pascoli permanenti. Per quanto riguarda le novità riferite all’anno 2011 il Ministro delle Politiche Agricole ha emanato un decreto che introduce nuove disposizioni nelle norme che prevedono le riduzioni e le esclusioni per inadempienze ai beneficiari dei pagamenti diretti e dei pagamenti di sviluppo rurale. In definitiva è stato aggiunto un nuovo allegato (allegato 8) che rivede i requisiti minimi per l’uso di fertilizzanti e prodotti fitosanitari. Queste nuove disposizioni si applicano solo alle aziende che aderiscono ai pagamenti agroambientali

Azienda

1) Fertilizzanti: I requisiti minimi relativi all’uso di effluenti zootecnici sono stati estesi alle aziende site in Zone Ordinarie (ZO) vale a dire non vulnerabili da nitrati. Le aziende ricadenti completamente in queste zone devono rispettare i seguenti obblighi richiesti dalla Direttiva Nitrati: • Obblighi amministrativi in funzione della produzione di “azoto in campo” tenendo in considerazione il tipo di allevamento e la presenza media dei capi di bestiame. • Obblighi relativi allo stoccaggio degli effluenti • Obblighi relativi al rispetto dei massimali previsti • Divieti relativi all’utilizzazione degli effluenti In precedenza tale obblighi venivano “controllati” solo per le aziende ricadenti in parte o completamente nelle aree vulnerabili ai nitrati (ZVN). 2) Prodotti fitosanitari Le aziende agricole devono rispettare i seguenti impegni: • Rispetto delle disposizioni sull’uso di pesticidi nelle vicinanze di corpi idrici o altri luoghi

Agricola Loca Dario

sensibili (indicazioni in etichetta). • Obbligo di verifica funzionale dell’attrezzatura per l’irrorazione con cadenza almeno quinquennale. Per quanto riguarda l’entrata in vigore dell’obbligo di verifica delle attrezzature per l’irrorazione la data entro la quale l’obbligo deve essere assolto è: • il 30 giugno 2011 per tutte le aziende che hanno attivato l’impegno relativo alla misura 214 negli anni 2007,2008 e 2009. • Il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui si assume l’obbligo, per tutte le aziende che hanno attivato l’impegno relativo alla misura 214 negli anni successivi al 2009. Queste non saranno tuttavia le sole modifiche previste al regime di condizionalità nel 2011. Si prevede infatti una nuova modifica prima della fine dell’anno, per recepire a livello nazionale il nuovo standard relativo alle fasce tampone, che entrerà in vigore a partire dal gennaio 2012. L’ufficio tecnico provinciale e gli uffici periferici di Coldiretti Piacenza sono a disposizione per ulteriori informazioni in merito.

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TECNICO

4° CONTO ENERGIA Dopo un periodo di incertezza con il decreto 5 maggio sono state impartite nuovi incentivi per l’installazione di pannelli fotovoltaici. DEFINIZIONI Data di entrata in esercizio di un impianto: è la prima data utile a decorrere dalla quale sono verificate tutte le seguenti condizioni: 1. l’impianto è collegato in parallelo con il sistema elettrico 2. risultano installati tutti i contatori necessari 3. risultano assolti tutti gli obblighi relativi alla regolazione dell’accesso alle reti impianto fotovoltaico con caratteristiche innovative: è l’impianto che utilizza moduli non convenzionali e componenti speciali, sviluppati specificatamente per sostituire elementi architettonici piccoli impianti: sono gli impianti fotovoltaici realizzati: • su edifici che hanno potenza non superiore ad 1 MW • altri impianti con potenza non superiore a 200 kW operanti in regime di scambio sul posto. scambio sul posto: servizio erogato dal GSE dal 1° Gennaio 2009 e che consente all’utente la compensazione tra il valore associabile all’energia elettrica prodotta e immessa in rete e il valore associabile all’energia elettrica prelevata e consumata in un periodo differente da quello in cui avviene la produzione. Lo scambio sul posto e attivabile per impianti: • alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 20 kW; • alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a

200 kW, se entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2007. • di cogenerazione ad alto rendimento di potenza fino a 200 kW. Cumulabilità degli incentivi e dei meccanismi di valorizzazione dell’energia elettrica prodotta Contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% del costo di investimento per impianti fotovoltaici realizzati su edifici aventi potenza nominale non superiore a 20 kW Contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% del costo di investimento per impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative e/o a concentrazione di potenza compresa tra 1 kW e 5 MW Iscrizione al registro per i grandi impianti Per gli anni 2011 e 2012 i soggetti responsabili di grandi impianti devono richiedere al GSE l’iscrizione all’apposito registro informatico. Le richieste di iscrizione al registro avverrà esclusivamente per via telematica attraverso una specifica sezione dell’applicazione web (FTV-SR), attualmente dedicata al conto energia, alla quale sarà possibile accedere nel periodo compreso tra le ore 12:00 del 20 maggio 2011 e le ore 24:00 del 30 giugno 2011.

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Tariffe incentivanti La tariffa incentivante è riconosciuta per un periodo di 20 anni dalla data di entrata in esercizio. Premi aggiuntivi per miglioramento prestazione energetiche I piccoli impianti sugli edifici possono beneficiare di un premio aggiuntivo rispetto alle tariffe previste qualora abbinati ad un uso efficiente dell’energia. Il premio riconosciuto consiste in una maggiorazione percentuale della tariffa pari alla metà della percentuale di riduzione del fabbisogno di energia conseguito. La maggiorazione non potrà in ogni caso eccedere il 30% della componente incentivante. Per i piccoli impianti realizzati su edifici di nuova costruzione il premio consiste in una maggiorazione del 30% qualora sia conseguito una prestazione energetica nel raffrescamento estivo e nel riscaldamento invernale di almeno il 50% rispetto i valori minimi.

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Premi per specifiche tipologie La componente incentivante è incrementata • Del 5% per impianti: non realizzati su edifici e collocati in aree classificate come industriali, miniere, cave o discariche esaurite, aree di pertinenza di discariche • Di 5 centesimi di euro/kW per gli impianti installati in sostituzione di coperture in eternit o comunque contenti amianto • Del 10% per gli impianti il cui costo di investimento per quanto riguarda i componenti diversi dal lavoro sia per non meno del 60% riconducibile ad una produzione realizzata all’interno della Unione Europea. Gli impianti i cui moduli costituiscono elementi costruttivi di pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensile hanno diritto ad una tariffa pari alla media aritmetica tra la tariffa spettante per “impianti fotovoltaici realizzati su edificio” e la tariffa spettante per “altri impianti fotovoltaici”.


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DICHIARAZIONE DI GIACENZA VINI E/O MOSTI

Tutti coloro che detengono (persone fisiche o giuridiche o loro associazioni) vino e/o mosto di uva e/o mosto concentrato e/o mosto concentrato rettificato devono presentare ogni anno la dichiarazione dei quantitativi, espressi in ettolitri, detenuti alla mezzanotte del 31 luglio 2011. Le dichiarazioni devono essere presentate ad AGEA informaticamente attraverso il portale SIAN entro il 10 settembre. Il dichiarante deve compilare un modello di dichiarazione di giacenza per ciascun comune nel cui territorio sono detenuti i vini o i mosti. Le dichiarazioni presentate successivamente al 10 settembre 2010 saranno sottoposte sia a sanzione amministrativa per ritardata presentazione che alle sanzioni dettate dall’art. 12 del Reg. CE n. 1282/2001. Il servizio vitivinicolo di Coldiretti Piacenza, con la sede provinciale e gli operatori presenti negli uffici zona, è a disposizione per presentare le domande di giacenza e per fornire ulteriori chiarimenti in materia.

LA BANCA DI PIACENZA AL FIANCO DELLE AZIENDE AGRICOLE VITIVINICOLE La BANCA DI PIACENZA mette a disposizione delle aziende agricole vitivinicole un plafond di 10 milioni di euro per la concessione di finanziamenti per il reimpianto di vigneti, l’acquisto di macchinari per la raccolta uve, la sostituzione od il rinnovo delle strutture, anche a fronte di eventi calamitosi, anticipando eventuali indennizzi assicurativi. Anche nel settore vitivinicolo, la Banca locale si dimostra concreta e attenta, impegnata a fianco delle aziende del piacentino e delle zone circostanti al fine di sostenerle per poter vincere le sfide del prossimo futuro, vicina al territorio e alla sua gente. La BANCA DI PIACENZA si conferma non una semplice banca, ma un vero e proprio partner su cui le imprese, e non solo, possono sempre contare. Gli sportelli della Banca di Piacenza sono a disposizione delle imprese interessate per fornire ogni informazione in merito, oltre che su tutti i servizi offerti.

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TECNICO

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LA PAGINA DELLA SICUREZZA

TRATTORI AGRICOLI :

L’IMPORTANZA DI UNA CORRETTA E COSTANTE MANUTENZIONE AI FINI DELLA SICUREZZA SUL LAVORO Il D.Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008 e successive modifiche ed integrazioni ha stabilito una serie di obblighi a carico anche delle aziende agricole siano essi datori di lavoro o coltivatori diretti, imprese familiari e soci di societa’ semplici operanti nel settore agricolo. Questi obblighi, prevedono l’implementazione di misure necessarie affinché: • i trattori agricoli o forestali siano oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza; • siano curati la tenuta e l’aggiornamento del registro di controllo; Al fine di agevolare tale verifica, l’ex ISPESL INAIL ha pubblicato un documento il cui obiettivo è quello di fornire soluzioni organizzative e/o procedurali in grado di supportare le aziende agricole nelle attività di verifica e mantenimento dei requisiti di sicurezza dei trattori agricoli o forestali, in ottemperanza agli obblighi previsti dall’articolo 71 comma 4 lettera a) punto 2 e lettera b) del D.Lgs. 81/08. Il documento, limitatamente ai trattori agricoli o forestali a ruote o a cingoli, specifica le necessarie misure manutentive, intese come l’ insieme delle operazioni atte a ripristinare le condizioni di corretto funzionamento del veicolo, ovvero la combinazione di tutte le azioni tecniche ed amministrative, incluse le azioni di supervisione, volte a mantenere od a riportare il trattore in uno stato in cui può essere utilizzato in condizioni di sicurezza per l’operatore per lo svolgimento delle operazioni cui è destinato. Tali operazioni oltre a permettere di lavorare con macchine più sicure, sono di fondamentale importanza in caso di gravi incidenti/ infortuni, infatti è di fondamentale importanza in questi casi poter dimostrare di aver fatto il possibile per evitare l’infortunio e la buona manutenzione riveste un ruolo importante. I nostri uffici sia centrali che periferici sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Il decreto 81/2008 prevede anche sanzioni: SANZIONE DA 2500 A 6400 € PER I DATORI DI LAVORO SANZIONE DAL 200 A 600 € PER I COLTIVATORI DIRETTI, IMPRESE FAMILIARI E SOCI DI SOCIETA’ SEMPLICI OPERANTI NEL SETTORE AGRICOLO SENZA DIPENDENTI

i

Per qualsiasi informazione, per le verifiche e per l’espletamento delle pratiche inerenti la sicurezza sul lavoro rivolgetevi con fiducia ai nostri Uffici Centrali o periferici - UFFICIO SICUREZZA LAVORO: sede Via C. Colombo, 35 tel. 0523/596515-16

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Le pagine del Consorzio Agrario Provinciale di Piacenza

ATTENDERE NUOVA

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LUGLIO-AGOSTO 2011

Le pagine del Consorzio Agrario Provinciale di Piacenza

LA VOCE DEI

Coltivatori

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SPECIALITÀ

BIONATURA®

… in armonia con la natura

TOMATOBRIX

®

EFFICACIA SULLA COLTURA DEL POMODORO DA INDUSTRIA PER INCREMENTARE IL VALORE DELLA PRODUZIONE COMMERCIALE (QUALITÀ E PESO) AUMENTA IL RESIDUO OTTICO (GRADO BRIX) MIGLIORA LA VISCOSITÀ DEL SUCCO (GRADO BOSTWICK) RIDUCE IL Ph DEL SUCCO ELEVA IL PESO MEDIO DELLE BACCHE ED IL COLORE CONFERISCE MAGGIOR TENUTA ALLA SOVRAMATURAZIONE

I TECNICI DEL CONSORZIO AGRARIO DI PIACENZA, SPECIALISTI DELLA COLTURA DEL POMODORO DA INDUSTRIA, FORNIRANNO LE INDICAZIONI PER IL RAGGIUNGIMENTO DEL MIGLIOR RISULTATO.

TOMATOBRIX è una specialità liquida per uso fogliare ad alto contenuto di Calcio complessato con Sostanze Umiche ed organiche. TOMATOBRIX è particolarmente attivo sulla coltura del pomodoro, agisce infatti fortemente sul metabolismo della pianta, potenziandone i caratteri produttivi relativamente a diversi parametri (valutati concretamente dall’industria di trasformazione). Dosi d’impiego: Effettuare tre interventi, anche in miscela con l’antiperonosporico. 1° intervento, dose 1,5 L/ha, quando circa il 10% delle bacche del primo palco virano dal verde al giallo 2° intervento 1,5 L/ha a 10 giorni dal precedente 3° intervento 1,5 L/ha dopo altri 10 giorni

BIONATURA

Tecnologie Innovative per la Nutrizione Vegetale

Via S.Carlo, 2130 40059 Medicina (BO) Tel: 051-6970198 Fax: 051-6970162

Www.bionatura.eu bionatura@bionatura.eu


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