Adulti: CHF 10.– (con Lugano Card e Lugano Card City CHF 5.–)
<18: ingresso gratuito
MATINÉE AL BOSCHETTO CIANI E PUNTA FOCE
Ingresso gratuito
Cantate inni al nostro re, cantate inni!
Perché Dio è re di tutta la terra, cantate inni con arte. (Salmo 47)
Cantate inni con arte. Un richiamo preciso! Chi può cantare inni “con arte”, con la voce e con la moltitudine degli strumenti, ad arco, a corda, a fiato? Un evidente appello ai musicisti e agli artisti affinché elevino il loro canto, la loro arte, frutto di talenti e di disciplinata ricerca, all’alto dei cieli, all’Altissimo.
La vera Arte cerca di esprimere l’inesprimibile, l’imponderabile, il trascendente, e non si ferma ad esprimere solo l’uomo, con i suoi pensieri limitati e i suoi sentimenti terreni. Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò. (Genesi)
A sua somiglianza il Dio Creatore ha forgiato l’uomo capace di sentimenti di Amore, se decide liberamente di seguire il sentiero tracciato per lui e illuminato dal Dio fatto uomo, Gesù, fattosi creatura per la follia d’amore di un Dio senza paura e senza limiti…
L’umanità stupita dallo splendore di questa esperienza sente di doversi esprimere con Arte: cercando e collezionando la bellezza delle proporzioni, dei suoni, delle parole, nello svolgersi dei secoli.
Cantate inni con arte. L’arte di tutto il firmamento dei musicisti che hanno dedicato la loro vita allo studio e alla composizione arriva all’arte dei musicisti di oggi. È un essere presenti con tutti gli strumenti (dal bandoneon argentino alla domra russa), con la musica del passato e quella del presente, quella popolare e quella sacra, affinché tutta questa bellezza esprima l’anelito all’eternità di cui l’intimo di ogni uomo è pervaso. E se il mondo tenta di giocarti riducendo l’uomo a reazioni chimiche di piacere per un tempo circoscritto, la vera Arte ti ripropone sempre che l’animo elevato, nobilitato si può invece incamminare fino alle vertigini dell’Amore folle, che dona libero, e sì, ora, finalmente, felice.
Christian Bellisario direttore artistico del LongLake Classica Festival
VEN 29.06 | 20:30 | TEATRO FOCE
SUONATEN POUR LE VIOLA DE BASSO
PAR MONSIEUR J. S. BACH #2
CELLO LOVE
Paolo Pandolfo – viola da gamba
Prosegue il percorso intrapreso lo scorso anno che vede impegnato il gambista Paolo Pandolfo nell’esecuzione delle sue trascrizioni per la viola da gamba delle sei suites per violoncello solo.
L’idea del progetto è che la viola da gamba, forte della sua sterminata letteratura di Suites (“seguito di danze”) possa rivelare, rileggendo attentamente i capolavori di Bach per violoncello con il suo peculiare “vocabolario” musicale, alcune chiavi di lettura preziose per per l’ascoltatore e per il violoncellista.
A completamento del programma Paolo Pandolfo interpreterà alcune pagine principali del repertorio violistico francese, toccando autori come Le Sieur de Machy, Marin Marais e Monsieur de Sainte Colombe.
La genesi del Duetto di Beethoven per viola e violoncello “con due occhiali da vista obbligati” fu l’amicizia con Nikolaus Zmeskall von Domanovecz, funzionario della Cancelleria Reale ungherese, buon dilettante violoncellista e compositore.
Poiché Beethoven era un valente violista, suonò nella sua giovinezza nell’orchestra di Bonn, si ipotizza che il Duetto sia stato composto per esecuzioni private dei due amici. Il titolo fa evidente riferimento al fatto che Beethoven e Zmeskall erano entrambi molto miopi e dovevano “obbligatoriamente” indossare gli occhiali.
P. Hindemith era anche un virtuoso violista: il Duo per viola e violoncello fu composto nel 1934, in una sola mattinata, durante una seduta di registrazione della sua musica da camera a Londra da parte di Szymon Goldberg et Emanuel Feuermann, per completare il minutaggio dell’album.
In Bukoliki (1952) W. Lutoslawski, guardando ai 44 Duos per due violini di Bartók, prende a prestito elementi folcloristici: alcune melodie popolari raccolte da Wladyslaw Skierokowski. Alla prima versione pianistica, se ne aggiungerà una seconda per viola e violoncello (1962), su richiesta di William Primrose e Mstislav Rostropovich.
FRANZ DANZI (1763 – 1826)
Duo III in Do minore per viola e violoncello
Allegro – Andante moderato – Allegro
LUDWIG VAN BEETHOVEN (1770 – 1827)
Duo per viola e violoncello
“con due paia di occhiali obbligati’’
Allegro – Minuetto
PAUL HINDEMITH (1895 – 1963)
Duetto per viola e violoncello (1934)
Schnelle Achtel
WALTER PISTON (1894 – 1976)
Duo per viola e violoncello
Allegro risoluto – Andante sereno –
Allegro brillante
WITOLD LUTOSLAWSKI (1913 – 1994)
BUCOLICS per viola e violoncello (1962)
Allegro vivace – Allegretto sostenuto, poco rubato – Allegro molto – Andantino
Allegro marcia
ASTOR PIAZZOLLA (1921 – 1992)
La calle 92 (Rev. di Carmelo Emanuele Patti)
DOM 01.07 | 10:30 | BOSCHETTO CIANI
TEATRO FOCE
VIEWS FROM A DUTCH TRAIN
MATINÉE
ACCORDEON DUO
TOEAC
Renée e Pieternel, due musiciste, una sola anima musicale. Un’intesa straordinaria, eccezionale.
La loro perfomance è poesia, delicatezza, gioia, virtuosismo…
Renée Bekkers (1985) e Pieternel Berkers (1986), fisarmoniciste, hanno studiato alla Fontys Academy of Music (Paesi Bassi), dove entrambe si sono laureate con lode, e alla Royal Danish Academy of Music di Copenhagen con Geir Draugsvoll e James Crabb ottenendo il Master cum laude.
Numerosi sono i premi vinti in concorsi internazionali, tra cui: “Prinses Christina Concours” (Paesi Bassi), “Grand Prix International” (Francia), “Premio Internazionale di Fisarmonica” (Italia), “Legate Competitions” (Danimarca).
Pieternel e Renée collaborano spesso con altri artisti, conduttori televisivi, scrittori, artisti visivi, compositori elettronici dal vivo, documentaristi, ballerini e attori. Nuove composizioni sono state dedicate al loro duo TOEAC da importanti compositori.
Nella nostra Matinée domenicale alcuni di questi brani si alterneranno alle interessanti trascrizioni di brani classici realizzate da loro.
A. PIAZZOLLA (1921 – 1992)
SVP (arr. TOEAC)
J. TER VELDHUIS
Views from a Dutch Train E. Grieg Peer Gynt Suite (arr. TOEAC )
G. BELJON (it takes 2) to tango
I. STRAWINSKY (1882 – 1971) Petrushka scene 1 (arr. TOEAC)
M. MUSSORGSKY (1839 – 1881)
Parts from “Pictures at an Exhibition” (arr. TOEAC )
S. KLEIN Caricias
LUN 02.07 | 20:30 | STUDIO FOCE
THE INDOMITABLE BOW!
(L’ARCO INDOMABILE)
CELLO
LOVE
LongLake Classica presenta la prima proiezione svizzera dell’ultimo film di Bruno Monsaingeon dedicato al grandre violoncellista Mstislav Rostropovich: The indomitable bow. La filmografia musicale di Bruno Monsaingeon, regista e violinista, è imponente: più di novanta titoli dedicati ad alcuni tra i più grandi musicisti del novecento. Ha firmato documentari su Yehudi Menuhin, Glen Gould, Paul Tortelier, Paul Badura Skoda, Friederich Gulda, Nadia Boulanger, Andras Schiff, David Oïstrakh, Dietrich Fischer–Dieskau, Sviatoslav Richter, Gilles Apap, Grigori Sokolov, Guennadi Rojdestvensky, Murray Perahia, Deszö Ranki, Zoltan Kocsis, Viktoria Postnikova, Julia Varady, ecc.
The indomitable bow ha un taglio particolare rispetto ai molti documentari dedicati al grande maestro del violoncello russo e mette in luce sia la personalità travolgente istrionica di Rostropovich che la sua sensibilità, nonché le sue straordinarie abilità musicali, incastonate nelle travagliate vicende politiche della Russia sovietica.
Al termine della proiezione si svolgerà un breve colloquio con il regista, il Maestro Bruno Monsaingeon. Proiezione in lingua francese.
MER 04.07 | 20:30 | TEATRO FOCE
GRANDEURS ET DÉCADENCES
CELLO LOVE
Laurence Guillod – soprano
Etienne Frenk – violoncello
Birgit Frenk–Spilliaert – pianoforte
Il nome del recital, “Grandeurs et Décadences...”, fa riferimento al titolo francese dell’opera di Kurt Weill (1900–1950) Grandeur et Décadence della città di Mahagonny. È Kurt Weill infatti sotto i riflettori in questo concerto: venti delle sue melodie e alcuni dei suoi pezzi strumentali sono altrettanti specchi sulle diverse epoche, le influenze ed i luoghi che il compositore ha conosciuto.
Se Francis Poulenc (1899–1963) e Kurt Weill non si sono mai incontrati, la loro musica, di volta in volta sentimentale, drammatica o cinica, riflette i giochi d’amore, le questioni sociali e gli sconvolgimenti politici della prima metà del ventesimo secolo. Così lo stile capriccioso e delicato di Francis Poulenc, retaggio della tradizione melodica francese, contrasta con le arditezze, il cinismo, il lato terreno e popolare di Kurt Weill. Tuttavia, entrambi si completano a vicenda e si illuminano.
Questo recital offre così anche un grande viaggio musicale, dalla stravagante Parigi disillusa dai ruggenti anni Venti ai Musical americani degli anni ‘40, passando per i precari sobborghi di Berlino tra le due guerre. Sotto forma di un monologo accattivante, gli stati d’animo di una donna raccontano i suoi amori, i suoi sogni e la sua rabbia. A capriccio della musica, si creano si esauriscono piccoli momenti di vita, come tante finestre su un mondo passato.
K. WEILL
Ouverture (violoncelle, piano)
Dreigroschenoper
Barbara’s song
Dreigroschenoper
Berlin im Licht
Je ne t’aime pas
Abschiedsbrief
F. POULENC
Les chemins de l’amour (violoncelle, piano)
K. WEILL Schickelgruber
Und was bekam des Soldaten Weib
Youkali ***
F. POULENC
Hôtel
K. WEILL
Nana’s Lied
Bilbao song
Mackie Messer Dreigroschenoper
F. POULENC
Staccato Extraits de Villageoises
Voyage à Paris
K. WEILL La complainte de la Seine
F. POULENC Sanglots
K. WEILL
September Song Knickerbocker
F. POULENC Sérénade
K. WEILL
Alabama Song Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny
Buddy on the nightshift
GIO 05.07 | 20:30 | TEATRO FOCE
DALLA VIOLA E DAL VIOLINO
CELLO LOVE
Christian Bellisario – violoncello
Vsevolod Dvorkin – pianoforte
Composti per viola e pianoforte nel 1853 i Märchenbilder op. 113 di Robert Schumann vennero trascritti magistralmente dal violoncellista Alfredo Piatti che li interpretò con Clara Wieck Schumann al pianoforte.
Trascritta dal violinista, compositore e direttore Paul Klengel, fratello del famoso violoncellista Julius Klengel, la Sonata per violino e pianoforte op. 78 di Johannes Brahms scritta nel 1879 e pubblicata a Berlino nel 1880 è costruita interamente su motivi di un Lied per tenore dello stesso Brahms, la “Canzone della pioggia” (il Regenlied della collana Acht Lieder und Gesänge op. 59 n. 3), il cui tema piaceva molto al musicista, che lo utilizzò anche ne il terzo Quartetto con pianoforte op. 60 in Do minore.
Composta da César Franck come dono nuziale per il trentunenne violinista
Eugène Ysaÿe, la Sonata in La maggiore venne a lui presentata dal comune amico Charles Bordes (non potendo Franck essere presente all’evento) la mattina del matrimonio, il 26 settembre 1886 ad Arlon. Dopo una breve prova, Ysaÿe e la pianista Marie–Léontine Bordes–Pène suonarono la Sonata per gli altri ospiti del matrimonio. Molto presto l’eminente violoncellista francese Jules Delsart ne preparò una versione per violoncello approvata dal compositore.
ROBERT SCHUMANN (1810 – 1856)
Märchenbilder, Vier Stücke
für Pianoforte und Viola Op. 113
Transcr. Alfredo Piatti/Christian Bellisario
Nicht schnell – Lebhaft Rasch,
Mit springendem bogen
Langsam, Mit melancholischem Ausdruck
JOHANNES BRAHMS (1833 – 1897)
Sonate für Pianoforte und Violine op. 78
Transcr. Paul Klengel/Christian Bellisario
Vivace, ma non troppo – Adagio
Allegro molto moderato
César Franck (1822 – 1890)
Sonate pour Piano et Violon ou Violoncelle
Transcr. Jules Delsart
Allegretto ben moderato – Allegro – Recitativo
Fantasia: Ben moderato
Allegretto poco mosso
VEN 06.07 | 20:30 | TEATRO FOCE
DEDICATED TO LOUIS MOREAU GOTTSCHALK
Alessandro Marino – pianoforte
La casa in cui nacque Louis Moreau Gottschalk nel 1829 a New Orleans si trova ancora all’angolo sud–ovest delle vie Esplanade e Royal, in un quartiere che lo mise presto in contatto con la musica creola con i suoi ritmi afro–caraibici e le melodie delle canzoni popolari che in seguito sarebbero diventate un ingrediente caratteristico di gran parte della sua musica.
Al Gottschalk “viaggiatore” ed esploratore della musica latino–americana è dedicata la prima parte del concerto: i quattro Souvenir e Le bananier rappresentano in maniera esplicita ciò che Gottschalk respirò nei suoi diversi viaggi e che tradusse in uno stile pianistico del tutto nuovo per l’epoca.
La seconda parte del concerto è invece dedicata alle composizioni originali: dal vorticoso Tournament Galop, che Gottschalk utilizzava spesso per “rompere il ghiaccio” all’inizio dei suoi concerti, al brano che con tutta probabilità Gottschalk eseguì maggiormente e in versioni sempre differenti nei suoi concerti: la Grande Tarantella.
LOUIS MOREAU GOTTSCHALK
(New Orleans, 8 maggio 1829 – Rio de Janeiro, 18 dicembre 1869)
Souvenir de Porto Rico – Marche des Gibaros op. 31
Souvenir d’Andalousie – Caprice de concert op. 22
Union – Paraphrase de Concert op. 48
Le bananier – Chanson negre op. 5
Souvenir de La Havane – Grand Caprice de Concert op. 39
Souvenir de Lima, Mazurka op. 74
Grande Fantaisie triomphale sur l’Hymne national brésilien op. 69
Tournament Galop
Ballade Nr.8 op. 90
Manchega – Etude de Concert op. 38
Pasquinade – Caprice op. 59
Le Chant Du Martyr – Grand Caprice religieux
Grande Tarantelle op. 67
DOM 08.07 | 10:30 | BOSCHETTO CIANI
TEATRO FOCE
IL MEGLIO DELLO SWING ITALIANO
DAGLI ANNI ‘30 AGLI ANNI ‘60
MATINÉE
LADY DILLINGER SWING BAND
Celeste Castelnuovo Voce
Giancarlo Mariani Tromba
Simone Fedetto Chitarra
Raffaele Romano Contrabbasso
Paolo Zucchetti Batteria
I Lady Dillinger ormai sono una realtà affermata con il suo repertorio di musica italiana dagli anni ‘30 agli anni ‘60. La Band propone uno spettacolo dinamico e divertente presentando i più famosi brani swing di Natalino Otto, Quartetto Cetra, Trio Lescano, Fred Buscaglione, Mina, fino ad arrivare ai twist di Celentano, Rita Pavone. Repertorio molto apprezzato dai ballerini e dai conoscitori del linguaggio swing, i Lady Dillinger riusciranno a coinvolgere anche i meno esperti, grazie all’incredibile voce di Celeste Castelnuovo ed al ritmo incalzante e divertente della sua musica. Il gruppo è formato da musicisti professionisti che hanno solcato tra gli altri i palchi del Blue Note di Milano, del Milestone di Piacenza, del Jazz club di Torino fino al teatro Francesco Cilea a Reggio Calabria e hanno avuto modo di partecipare ai più importanti festival italiani.
LADY DILLINGER THEME
FRED BUSCAGLIONE (Corrado Lojacono) – Carina
CLAUDIO VILLA (Giovanni D’Anzi) – Voglio vivere così
ALBERTO RABAGLIATI (Roberto Morbelli) – Baciami piccina
MINA (Bruno De Filippi) – Tintarella di luna
ADRIANO CELENTANO – Il tuo bacio è come un rock
FRED BUSCAGLIONE (Peter DeRose) – Buonasera signorina
CARLO ALBERTO ROSSI – Conosci mia cugina
LELIO LUTTAZZI – Chiedimi tutto
GILBERTO MAZZI – Mille lire al mese
RITA PAVONE (Bruno Canfora) – Il ballo del mattone
GEMELLE KESSLER (Bruno Canfora) – La notte è piccola
FRED BUSCAGLIONE (Luigi Cichellero) – Boccuccia di rosa
FRED BUSCAGLIONE (Giovanni D’Anzi) – Guarda che luna
LELIO LUTTAZZI – Canto anche se sono stonato
DOMENICO MODUGNO – Nel blu dipinto di blu
LUN 09.07 | 20:30 | TEATRO FOCE
KNIGHTS MAIDS AND MIRACLES
CAVALIERI, DAME E MIRACOLI
LA PRIMAVERA DEL MEDIOEVO
LAREVERDIE
Claudia Caffagni – voce, liuto, campane
Livia Caffagni – voce, flauti, viella
Elisabetta de Mircovich – voce, viella, ribeca, symphonia
Doron David Sherwin – voce, cornetto muto, percussioni
LaReverdie da sempre alterna le sue produzioni musicali tra ricerche monografiche su grandi autori o importanti manoscritti e antologie basate su temi storici, filosofici o letterari. Attraverso le principali fonti musicali tra XIII secolo e gli albori del XV secolo, il programma è un percorso narrativo in cui la musica è testimone uditivo di idee, tradizioni e misteri racchiusi in testi e generi musicali, strettamente connessi con lo sviluppo storico artistico dell’Europa medievale.
Le tre sezioni del programma ripropongono in parte la suggestione dell’incipit “Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori, le cortesie, le audaci imprese” di ariostesca memoria, che sintetizza perfettamente gli elementi principali dell’immaginario medievale, a cui si aggiunge la sezione “Miracoli”, con brani di musica sacra o devozionale.
KNIGHTS
Anonimo francese
Pange melos – conductus
fine XII sec. Firenze, Biblioteca Laurenziana, MS Pluteus 29.1
Jacopo da Bologna
Di nuovo è giunto un chevalier errante – madrigale fl. 1335–1365
Sotto l’imperio del possente prinçe – madrigale
Firenze, Biblioteca Laurenziana, MS Palatino 87 (cod. Squarcialupi)
Jacopo da Bologna
Lux purpurata / Diligite justitiam mottetto
Padova, Biblioteca Universitaria, MS. 1475 e 684
Elisabetta de Mircovich
Mors & vita duello (2005)
MAIDS
Anonimo francese
S’on me regarde / Prennés i garde / Hé mi enfant – mottetto
XIII sec. Montpellier,
Bibliothèque de la Faculté de Médicine, MS H 196
Anonimo inglese
Rosa fragrans – rondellus
XIII sec. – Oxford, Christi College MS B 489
Jacopo da Bologna
I’ sentì za come l’arco d’amore
Firenze, Biblioteca Laurenziana
MS Palatino 87 (cod. Squarcialupi)
Francesco Landini
Per un amante rio tal pena sento (ca. 1325–1397) Firenze, Biblioteca
Laurenziana, MS Palatino 87 (cod. Squarcialupi)
Francesco Landini
Divennon gli occhi mie nel partir duro
Firenze, Biblioteca Nazionale
Centrale, MS Panciatichiano 26
Doron David Sherwin
Diana stella (1994)
Knights (Cavalieri) Gli ideali di cortesia, lealtà e religiosità erano i fondamenti su cui si formava il cavaliere medievale. La cavalleria, narrata realisticamente o simbolicamente dai madrigali Di novo è giunto un chavalier e Sotto l’imperio, rappresentava il modello etico per l’aristocrazia europea, rispecchiando i valori della devozione feudale incarnati non solo dagli uomini d’arme, ma estesi anche ai principi e ai governanti, qui decantati per la loro giustizia in vita o in morte, come nel mottetto Lux Purpurata scritto in onore di Luchino Visconti o nel conductus Pange melos, composto probabilmente per la morte di Federico Barbarossa.
Maids (Dame) Emanazione diretta, con importanti risvolti letterari e artistici, dei valori cavallereschi e della devozione feudale, la poetica dell’amor cortese, viene celebrata in versi e musica sia nel Duecento che nel Trecento. Si incarna nei personaggi dei romanzi (Lamento di Tristano), nelle scene di amori campestri e pastorali di tante liriche duecentesche, a volte rivelando personaggi femminili tutt’altro che remissivi (“S’on me regarde”), si rivela in versi di fedeltà e devozione verso un misterioso signore che altri non è che la donna amata (I’sentì za come l’arco d’amore) o invece si trasfigura in una dimensione ultraterrena, la devozione mariana (Rosa Fragnans) i cui testi si rivolgono alla Vergine Maria, invocata quale protettrice ed ispiratrice con epiteti floreali tipici della lirica cortese.
Miracles (Miracoli) una panoramica di musica sacra e devozionale tra fonti francesi, spagnole e italiane, attraverso le principali forme musicali del Duecento e del Trecento. Il prodigio, elemento privilegiato nella rappresentazione del sacro nell’arte medievale, si fa suono e parola nei testi della cantilena Stella Splendens, in cui si narra di un’apparizione luminosa che si manifestò al Santuario di Monserrat, come pure nel repertorio delle laude monodiche italiane (Sant’Agnese da Dio amata) in cui “vita morte e miracoli” dei santi venivano cantati durante le veglie di preghiera delle compagnie dei Laudesi. Il miracolo della Resurrezione che trionferà sulla Morte viene inneggiato nei tre diversi testi della clausola Mors, e il prodigio della stella che guida i Magi, vaticinato da Balaam viene raccontato negli altri due mottetti del codice di Montpellier (Balaam inquit e Huic Magi). Ritorna la devozione mariana nei versi del Kyrie tropato del manoscritto di Apt, e nella canzone di Petrarca Vergene bella una delle poche composizioni in italiano di Guillaume Du Fay. L’ultimo brano in programma è una meditazione sulla prodigiosa visione avuta da S.Caterina da Bologna, alla quale un angelo profetizzò la santità futura.
MIRACLES
Anonimo italiano
Sant’Agnese da Dio amata – lauda
XIV sec. – Firenze, Biblioteca Nazionale, BR18
Anonimo spagnolo
Stella splendens – virelai
XIV sec. – Montserrat, Biblioteca del Monasterio 1 – Llibre Vermell
Anonimo francese
Balaam inquit / Balham – mottetto
XIII sec. Huic placuit tres Magi / Huic magi mottetto – Montpellier, Bibliothèque de la Faculté de Médicine, MS H 196
Attr. Perotinus
Magnus Mors a primi patris / Mors, que stimulo/ Mors mors
XIII sec. – nata / Mors – clausola
Montpellier, Bibliothèque de la Faculté de Médicine, MS H 196
Anonimo francese
Kyrie/O Sacra virgo
fine XIV sec. – Apt, Cathédrale Sainte–Anne, Bibl. du Chapitre, 16bis
Guillaume Du Fay
Vergine bella di sol vestita – canzone di F. Petrarca – 1397 – 1474
Oxford, Bodleian Library, Ms. Canonici Misc.213
Doron David Sherwin
Et gloria eius in te videbimus (2010)
MAR 10.07 | 20:30 | TEATRO FOCE
FELIX MENDELSSOHN–BARTHOLDY:
FÜR PIANOFORTE UND VIOLONCELL
CELLO LOVE
Christian Bellisario – violoncello
Vsevolod Dvorkin – pianoforte
Dedicate al fratello minore Paul Mendelssohn, banchiere di professione ma buon violoncellista dilettante le Variazioni Concertanti op. 17 vennero completate nel 1829, poco prima del ventesimo compleanno del compositore. Esse precedono di poco meno di dieci anni la Prima sonata op. 45, anch’essa dedicata al fratello Paul, che venne invece terminata nell’ottobre del 1838, quando il compositore era già direttore dell’orchestra del Gewandhaus di Lipsia.
Dedicata invece al Conte Mateusz Wielhorski, colonnello dell’esercito russo in congedo e notevole violoncellista che aveva studiato con Adolph Meinhardt e Bernhard Roberg e possedeva un bel violoncello di Antonio Stradivari, la Seconda Sonata op. 58 venne completata nel 1843.
Il Lied ohne Worte op. 109 (composto nel 1845) venne dedicato alla giovane, talentuosa e affascinante violoncellista francese Lisa Cristiani, deceduta purtroppo a soli 26 anni, probabilmente di colera, durante una lunga tournée in Siberia.
FELIX MENDELSSOHN BARTHOLDY
(Amburgo, 3 febbraio 1809 – Lipsia, 4 novembre 1847)
Variations Concertantes op. 17 (1829)
Sonate op. 45 (1838)
Allegro vivace – Andante – Allegro assai
Lied ohne Worte op. 109
Sonate op. 58 (1843)
Allegro assai vivace – Allegretto scherzando Adagio – Molto Allegro e vivace
GIO 12.07 | 20:30 | TEATRO FOCE
PRESENTING SERGEI BORTKIEWICZ
Jouni Somero – pianoforte
Sergei Bortkiewicz nacque in una nobile famiglia polacca in Ucraina (Charkiv, 28 febbraio 1877), a quel tempo parte dell’Impero russo.
Nel 1925 acquisì la cittadinanza austriaca e, dopo una vita difficile e a tratti estremamente travagliata, trascorse l’ultima parte della sua vita a Vienna (dove morì il 25 ottobre 1952). Fu uno straordinario pianista ed un compositore di raro talento, dalla vena compositiva eccezionale. L’opera pianistica di Sergei Bortkiewicz comprende due Sonate e diverse serie di Preludi ma anche Mazurke, Studi, Valzer e una Ballade, più una mezza dozzina di brani che, ad oggi, risulta perduta. Con particolare orgoglio il LongLake Classica ne presenta la figura attraverso le magistrali intrepretazioni di Jouni Somero che ha inciso l’integrale opera pianistica di Sergei Bortkiewicz in nove CD per l’etichetta finlandese FinnConcert.
SERGEI BORTKIEWICZ
(Kharkov 28 febbraio 1877 – Vienna 25 ottobre 1952)
Prelude op.6/1
Les rochers d’Outche – Coche op.8/1
Dai Preludes op.40
Nr. 4, Sostenuto
Nr. 5, Allegro
Nr. 6, Andantino dolente
Nr. 7, Appasionato
La melancolique op.27/2
Epithalame op.65/3
(Pour la main gauche seule)
***
Etude op.15/2
Elegie op.46
Etude op.15/10
Second Sonata op.60
Allegro ma non troppo – Allegretto – Andante misericordioso – Agitato
La domra (o dombra, termine di origine turco–tatara) è uno strumento musicale d’antica tradizione popolare russa, probabilmente portato in Russia dai Mongoli nel XIII secolo (in una versione a due corde), somigliante per la cassa al mandolino ma con il manico più lungo, montato con tre corde di acciaio, che vengono pizzicate o percosse con il plettro.
La straordinaria virtuosa Natalia Anchutina e il delicato pianista Lothar Freund presentano un evento concertistico spettacolare e altamente virtuosistico con un repertorio che include sia opere originali di compositori russi sia trascrizioni della letteratura concertistica classica. Nel febbraio 2017 i due musicisti si sono esibiti nella famosa Carnegie Hall di New York riscuotendo uno straordinario successo.
TOMASO ANTONIO VITALI (1663 – 1745)
Chaconne in G–moll
(arr. Andreij Gorbatschow)
PABLO DE SARASATE (1844 – 1908)
Jota Navarra Op. 22 Nr. 2 (arr. Andreij Gorbatschow)
ALEXANDER ALJABIEW / HENRI VIEUXTEMPS (1787 – 1851) (1820 – 1881)
Nachtigall (arr. Andreij Gorbatschow)
IGOR FROLOW (1947 – 2013)
Spanischer Tanz
ANTONIO BAZZINI (1818 – 1897)
Tanz der Kobolde Op.25
(arr. Andreij Gorbatschow)
ALEXANDER ZIGANKOW (1948)
Korobiniky
ALEXANDER BORODIN (1833 – 1887)
(arr. Andreij Gorbatschow) Polowetzer Tänze
Fragment aus der Oper “Fürst Igor”
GEORGIJ SWIRIDOW (1915 – 1998)
Romanze aus der Orchestersuite ”Der Schneesturm“
ALEXANDER ZIGANKOW (1948)
Introduktion und Tschardasch
NICCOLÒ PAGANINI (1782 – 1840)
(arr. Andreij Gorbatschow)
Il carnevale di Venezia Op. 10
SAB 14.07 | 17:00 | VILLA CIANI
VIOLONCELLI IN VOCE!
CELLO LOVE
DAPHNE CELLO QUARTET
Dagmar Bathmann
Veronica Marelli
Lucia Peréz Diego
Chiara Torselli
Il programma del concerto vuole essere un omaggio ad alcuni tra i principali violoncellisti compositori del periodo romantico, G. Goltermann, D. Popper, W. Fitzenhagen, L. Boccherini, F. W. Grützmachere, persone che con passione si sono dedicate all’arte del violoncello dando vita a pagine di musica meravigliosa. Il Daphne Cello Quartet nasce con questo preciso spirito, dal desiderio comune di approfondire le possibilità sonore ed espressive del violoncello, di dare voce a composizioni che hanno segnato il cammino e lo sviluppo di questo strumento e di proseguire alla scoperta di strade attuali e future, in una connessione viva e costante. La voci calde, profonde e brillanti dei violoncelli di Dagmar Bathmann, Veronica Marelli, Lucia Peréz Diego, Chiara Torselli si fondono in unico canto: Violoncelli in Voce!
GEORG GOLTERMANN (1824 – 1898)
Serendade op.119
DAVID POPPER (1843 – 1913)
Polonaise da Concerto op.14
WILHELM FITZENHAGEN (1848 – 1890)
Ave Maria
Conzert–Waltz op.31
ANTONIO VIVALDI (1678 – 1741)
Concerto per due violoncelli RV531 (D.Bathmann)
LUIGI BOCCHERINI (1743 – 1805)
FRIEDRICH W. L. GRÜTZMACHER (1832 – 1903)
Secondo movimento dal Cello Concerto in Si bemolle
Maggiore
SAMUEL BARBER (1910 – 1981)
Adagio per archi (J.Barralet)
ASTOR PIAZZOLLA (1921 – 1992)
La muerte del Angel (J.Barralet)
MAURICE RAVEL (1875 – 1937)
Bolero (J. Barralet)
DOM 15.07 | 10:30 | BOSCHETTO CIANI
TEATRO FOCE
FLAMENTANGO
MATINÉE
DOMINGO PORTEÑO
Irina Roukavitsina – violino
Flaviano Braga – bandoneon e fisarmonica
Roberto Talamona – chitarra
Andrea Bregonzio – contrabbasso
Esistono danze popolari che, entrate a far parte della musica colta, si dimenticano via via delle loro origini arrabalere, provenienti dai bassifondi dei quartieri di periferia, e sembrerebbe perdano gradualmente anche una parte di quella carica emotiva e addirittura “erotica” che le aveva contraddistinte. Così i ballerini che, nel secolo del valzer, facevano le giravolte in coppia chiusa (alla francese) provocando un coro di indignazioni (pare che in alcuni cantoni svizzeri il valzer fosse addirittura vietato), a partire dal ‘900, avendo il valzer ormai perso il sapore della trasgressione, si lanciano allora nei nuovi, impegnativi passi complicati del tango. Ed è ancora una volta scandalo, peccato da riparare con tanto di penitenza! Bisogna peró sapere che se internazionalmente il tango prima di tutto è un ballo, nei paesi d’origine, viene inteso come canción strumentale dove la musica predomina, si distingue per lo stile personale dei vari compositori e nelle prassi dei vari interpreti: e qui la figura di Astor Piazzolla spicca per la sua originalità quasi aggressiva.
Ensemble “Domingo Porteño” è una formazione insubrica, composta dai musicisti di origini diverse: musica classica, jazz piuttosto che pop e flamenco. La loro passione comune tuttavia è il tango, ogni tango è una storia, e l’impegno è quello far sentire il pubblico il vero protagonista di quella storia con tutta la sua forza e coinvolgimento. Per questo appuntamento la compagine si presenta rinnovata, arricchita con la voce di chitarra e, sfruttando proprio la sua qualità timbrica, in veste insolita di tango–fusion. Il programma spazia da grandi classici ai brani più rari, in arrangiamenti rivisitati, con qualche declinazione al tango andaluso, gitano detto flamenco (un tributo a Paco de Lucia, che avrebbe compiuto 70 anni ) e oltre... varcando tutti i confini.
Musica di:
A. Piazzolla, C. Gardel, A. Villoldo, Paco de Lucia, H. Pascoal, J. D’Arienzo, R. Mederos
LUN 16.07 | 20:30 | CHIESA
DI S. NICOLAO DELLA FLÜE
I RACCONTI DEL PELLEGRINO RUSSO
CELLO LOVE
Christian Bellisario – violoncello
Motoko Tanaka – arpa
In memoriam José Bragato e Alfie Evans
Cantate inni al Signore con l’arpa, con l’arpa e con suono melodioso (Salmo 97). Il Concerto è dedicato alla memoria di José Bragato (12 ottobre 1915 – 18 luglio 2017) violoncellista italo–argentino, compositore, direttore d’orchestra, arrangiatore, primo violoncello dell’orchestra del Teatro Colón di Buenos Aires. Si esibì per molti anni in numerosi gruppi di Nuevo tango di Ástor Piazzolla e preparò importanti arrangiamenti delle composizioni di Piazzolla.
Il concerto è dedicato anche alla memoria di Alfie Evans, il piccolo bimbo inglese che ci ha ricordato con forza quanto la vita sia uno straordinario dono sacro di Dio, davanti al quale dobbiamo sempre riconoscerci piccole creature e provare profonda riverenza.
Leggeremo pagine straordinarie tratte dai Racconti del pellegrino Russo a proposito della preghiera del cuore, mentre mediteremo, ascoltando pagine musicali di J. S. Bach, O. Messiaen e F. Poulenc.
Musica di:
J. S. Bach, O. Messiaen, F. Poulenc
Ingresso gratuito con offerta libera.
SAB 21.07 | 17:00 | EX MUNICIPIO DI CASTAGNOLA
BELCANTO E VIRTUOSISMO
CELLO LOVE
Christian Bellisario – violoncello
Motoko Tanaka – arpa
Nella bella acustica della Sala dell’Ex Municipio di Castagnola vi presentiamo una selezione di deliziose pagine di musica italiana, francese, tedesca, nell’atmosfera del salotto musicale ottocentesco. La grazia del belcanto italiano si intreccia al virtuosismo strumentale in un raffinato quadro musicale. Di particolare interesse sono le pagine del compositore francese François–Adrien Boieldieu: il suo Concerto per arpa composto nel 1800 rimane un’opera centrale del repertorio solistico dell’arpa e la sua opera La Dame blanche del 1825 ottenne ben millecinquecento repliche.
Nella estesa produzione musicale del compositore tedesco Louis Spohr vi sono pagine molto pregevoli; fu direttore d’orchestra al Theater an der Wien di Vienna, direttore d’opera a Francoforte e direttore musicale alla corte di Kassel.
Ingresso gratuito.
ARCANGELO CORELLI (1653 – 1713)
Sonata in D minor, Op. 5, Nr. 8
Preludio – Allemanda – Sarabanda – Giga
GAETANO DONIZETTI (1797 – 1848)
Sonata per flauto e arpa
Larghetto – Allegro Gallenberg
ALFREDO PIATTI (1822 – 1901)
Souvenir D’Ems
Les Fiancés
FRANÇOIS–ADRIEN BOIELDIEU (1775 – 1834)
Andantino con Variazioni
dalla Sonata per arpa e violino
NICOLÒ PAGANINI (1782 – 1840)
Sonata n. 1 in La minore dal Centone di Sonate
Introduzione, Allegro maestoso, Tempo di marcia
Cantabile
ALFREDO PIATTI (1822 – 1901)
Pioggia d’Aprile
Gagliarda
LOUIS SPOHR (1784 – 1859)
Andante e Allegro
dalla Sonata per arpa e violino
DOM 22.07 | 09:30 | PUNTA FOCE PALAZZO
CRISTALLOFONIA
IN COLLABORAZIONE CON BUSKERS FESTIVAL
Robert Tiso – bicchieri musicali
Le sue dita scorrono rapide e leggere, creando armonie raffinate. Musicista eclettico, Robert Tiso suona una serie di calici di cristallo che costituiscono un raro strumento chiamato cristallofono. Ogni bicchiere viene intonato aggiungendo una quantità precisa d’acqua, mentre il suono si ottiene sfregando i bordi con le dita bagnate, simulando l’archetto sulle corde di violino. Nel suono di questo strumento c’è qualcosa di profondamente evocativo che riesce a condurre l’ascoltatore in un’atmosfera rarefatta. Con queste sonorità Robert Tiso interpreta grandi capolavori della musica classica e moderna, ogni brano attentamente selezionato e arrangiato per esprimere al meglio il potenziale del cristallofono. Bach, Beethoven, Tchaikovsky, Morricone... sono fra gli autori preferiti di questo artista. Un concerto che stimola curiosità e meraviglia in ogni tipo di pubblico, ricordando che creatività e innovazione non hanno confini.
Colazione offerta a tutti i partecipanti.
PYOTR ILYICH TCHAIKOVSKY (1840 – 1893)
Lago dei cigni
Danza della fata Confetto
Valtzer dei fiori
JOHANNES BRAHMS (1833 – 1897)
Danza ungherese Nr. 5
JOHANN STRAUSS (1825 – 1899)
Sul bel Danubio blu
JOHANN SEBASTIAN BACH (1685 – 1750)
Toccata e fuga in re minore
WOLFGANG AMADEUS MOZART (1756 – 1791)
Marcia alla turca
JOHANN SEBASTIAN BACH (1685 – 1750)
Preludio Nr. 1 in Do Maggiore
Suite per Violoncello Nr. 1 – Preludio
ROBERT TISO
Water Adagio
DMITRI SHOSTAKOVICH (1906 – 1975)
Waltz Nr. 2
ENNIO MORRICONE (1928 – vivente)
Gabriel’s oboe
VEN 29.06 | SUONATEN POUR LE VIOLA DE BASSO PAR MONSIEUR J. S. BACH #2 SAB 30.06 | DIALOGHI TIMBRICI DOM 01.07 | VIEWS FROM A DUTCH TRAIN
LUN 02.07 | THE INDOMITABLE BOW (L’ARCO INDOMABILE) DI BRUNO MONSAINGEON MER 04.07 | GRANDEURS ET DÉCADENCES
GIO 05.07 | DALLA VIOLA E DAL VIOLINO
VEN 06.07 | DEDICATED TO LOUIS MOREAU GOTTSCHALK DOM 08.07 | IL MEGLIO DELLO SWING ITALIANO DAGLI ANNI ‘30 AGLI ANNI ‘60 LUN 09.07 | KNIGHTS, MAIDS AND MIRACLES, LA PRIMAVERA DEL MEDIOEVO
10.07 | FELIX MENDELSSOHN–BARTHOLDY FÜR PIANOFORTE UND VIOLONCELL GIO 12.07 | PRESENTING SERGEI BORTKIEWICZ VEN 13.07 | THE VIRTUOSO DOMRA SAB 14.07 | VIOLONCELLI IN VOCE! DOM 15.07 | FLAMENTANGO LUN 16.07 | I RACCONTI DEL PELLEGRINO RUSSO SAB 21.07 | BELCANTO E VIRTUOSISMO DOM 22.07 | CRISTALLOFONIA