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Programma Classica Festival 2019

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PREZZO CONCERTI A VILLA CIANI E FOCE

Adulti: CHF 10.– (con Lugano Card e Lugano Card City CHF 5.–)

<18: ingresso gratuito

MATINÉE AL BOSCHETTO CIANI E PUNTA FOCE

Ingresso gratuito

Cantate inni al nostro re, cantate inni!

Perché Dio è re di tutta la terra, cantate inni con arte. (Salmo 47)

Cantate inni con arte. Un richiamo preciso! Chi può cantare inni “con arte”, con la voce e con la moltitudine degli strumenti, ad arco, a corda, a fiato? Un evidente appello ai musicisti e agli artisti affinché elevino il loro canto, la loro arte, frutto di talenti e di disciplinata ricerca, all’alto dei cieli, all’Altissimo.

La vera Arte cerca di esprimere l’inesprimibile, l’imponderabile, il trascendente, e non si ferma ad esprimere solo l’uomo, con i suoi pensieri limitati e i suoi sentimenti terreni. Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò. (Genesi)

A sua somiglianza il Dio Creatore ha forgiato l’uomo capace di sentimenti di Amore, se decide liberamente di seguire il sentiero tracciato per lui e illuminato dal Dio fatto uomo, Gesù, fattosi creatura per la follia d’amore di un Dio senza paura e senza limiti…

L’umanità stupita dallo splendore di questa esperienza sente di doversi esprimere con Arte: cercando e collezionando la bellezza delle proporzioni, dei suoni, delle parole, nello svolgersi dei secoli.

Cantate inni con arte. L’arte di tutto il firmamento dei musicisti che hanno dedicato la loro vita allo studio e alla composizione arriva all’arte dei musicisti di oggi. È un essere presenti con tutti gli strumenti (dal bandoneon argentino alla domra russa), con la musica del passato e quella del presente, quella popolare e quella sacra, affinché tutta questa bellezza esprima l’anelito all’eternità di cui l’intimo di ogni uomo è pervaso. E se il mondo tenta di giocarti riducendo l’uomo a reazioni chimiche di piacere per un tempo circoscritto, la vera Arte ti ripropone sempre che l’animo elevato, nobilitato si può invece incamminare fino alle vertigini dell’Amore folle, che dona libero, e sì, ora, finalmente, felice.

VEN 29.06 | 20:30 | TEATRO FOCE

SUONATEN POUR LE VIOLA DE BASSO

PAR MONSIEUR J. S. BACH #2

CELLO LOVE

Paolo Pandolfo – viola da gamba

Prosegue il percorso intrapreso lo scorso anno che vede impegnato il gambista Paolo Pandolfo nell’esecuzione delle sue trascrizioni per la viola da gamba delle sei suites per violoncello solo.

L’idea del progetto è che la viola da gamba, forte della sua sterminata letteratura di Suites (“seguito di danze”) possa rivelare, rileggendo attentamente i capolavori di Bach per violoncello con il suo peculiare “vocabolario” musicale, alcune chiavi di lettura preziose per per l’ascoltatore e per il violoncellista.

A completamento del programma Paolo Pandolfo interpreterà alcune pagine principali del repertorio violistico francese, toccando autori come Le Sieur de Machy, Marin Marais e Monsieur de Sainte Colombe.

J. S. BACH (1685 – 1750)

Suite BWV 1008 (Suite n.2)

Prélude, Allemande, Courante, Sarabande, Menuet 1–2, Gigue

LE SIEUR DE MACHY

(attivo II metà XVII sec.)

Prélude en Re Mineur

(da Pieces de Violle, Paris 1686)

MARIN MARAIS (1656 – 1728)

Les Voix Humaines

(Da 2e Livre de Pièces de Viole, Paris 1701)

Le Badinage

(da 4e Livre de Pièces de Viole, Paris 1715) ***

MONSIEUR DE SAINTE – COLOMBE

(1640 circa – 1700 circa)

Prélude – Chaconne

(dal Manoscritto di Tournous)

J. S. BACH (1685 – 1750)

Suite BWV 1010 (Suite n.4)

Prélude, Allemande, Courante, Sarabande, Bourrée 1–2, Gigue

SAB 30.06 | 17:00 | VILLA CIANI

DIALOGHI TIMBRICI

CELLO LOVE

Maria Ronchini – viola

Matteo Ronchini – violoncello

La genesi del Duetto di Beethoven per viola e violoncello “con due occhiali da vista obbligati” fu l’amicizia con Nikolaus Zmeskall von Domanovecz, funzionario della Cancelleria Reale ungherese, buon dilettante violoncellista e compositore.

Poiché Beethoven era un valente violista, suonò nella sua giovinezza nell’orchestra di Bonn, si ipotizza che il Duetto sia stato composto per esecuzioni private dei due amici. Il titolo fa evidente riferimento al fatto che Beethoven e Zmeskall erano entrambi molto miopi e dovevano “obbligatoriamente” indossare gli occhiali.

P. Hindemith era anche un virtuoso violista: il Duo per viola e violoncello fu composto nel 1934, in una sola mattinata, durante una seduta di registrazione della sua musica da camera a Londra da parte di Szymon Goldberg et Emanuel Feuermann, per completare il minutaggio dell’album.

In Bukoliki (1952) W. Lutoslawski, guardando ai 44 Duos per due violini di Bartók, prende a prestito elementi folcloristici: alcune melodie popolari raccolte da Wladyslaw Skierokowski. Alla prima versione pianistica, se ne aggiungerà una seconda per viola e violoncello (1962), su richiesta di William Primrose e Mstislav Rostropovich.

FRANZ DANZI (1763 – 1826)

Duo III in Do minore per viola e violoncello

Allegro – Andante moderato – Allegro

LUDWIG VAN BEETHOVEN (1770 – 1827)

Duo per viola e violoncello

“con due paia di occhiali obbligati’’

Allegro – Minuetto

PAUL HINDEMITH (1895 – 1963)

Duetto per viola e violoncello (1934)

Schnelle Achtel

WALTER PISTON (1894 – 1976)

Duo per viola e violoncello

Allegro risoluto – Andante sereno –

Allegro brillante

WITOLD LUTOSLAWSKI (1913 – 1994)

BUCOLICS per viola e violoncello (1962)

Allegro vivace – Allegretto sostenuto, poco rubato – Allegro molto – Andantino

Allegro marcia

ASTOR PIAZZOLLA (1921 – 1992)

La calle 92 (Rev. di Carmelo Emanuele Patti)

DOM 01.07 | 10:30 | BOSCHETTO CIANI

TEATRO FOCE

VIEWS FROM A DUTCH TRAIN

MATINÉE

ACCORDEON DUO

TOEAC

Renée e Pieternel, due musiciste, una sola anima musicale. Un’intesa straordinaria, eccezionale.

La loro perfomance è poesia, delicatezza, gioia, virtuosismo…

Renée Bekkers (1985) e Pieternel Berkers (1986), fisarmoniciste, hanno studiato alla Fontys Academy of Music (Paesi Bassi), dove entrambe si sono laureate con lode, e alla Royal Danish Academy of Music di Copenhagen con Geir Draugsvoll e James Crabb ottenendo il Master cum laude.

Numerosi sono i premi vinti in concorsi internazionali, tra cui: “Prinses Christina Concours” (Paesi Bassi), “Grand Prix International” (Francia), “Premio Internazionale di Fisarmonica” (Italia), “Legate Competitions” (Danimarca).

Pieternel e Renée collaborano spesso con altri artisti, conduttori televisivi, scrittori, artisti visivi, compositori elettronici dal vivo, documentaristi, ballerini e attori. Nuove composizioni sono state dedicate al loro duo TOEAC da importanti compositori.

Nella nostra Matinée domenicale alcuni di questi brani si alterneranno alle interessanti trascrizioni di brani classici realizzate da loro.

A. PIAZZOLLA (1921 – 1992)

SVP (arr. TOEAC)

J. TER VELDHUIS

Views from a Dutch Train E. Grieg Peer Gynt Suite (arr. TOEAC )

G. BELJON (it takes 2) to tango

I. STRAWINSKY (1882 – 1971) Petrushka scene 1 (arr. TOEAC)

M. MUSSORGSKY (1839 – 1881)

Parts from “Pictures at an Exhibition” (arr. TOEAC )

S. KLEIN Caricias

LUN 02.07 | 20:30 | STUDIO FOCE

THE INDOMITABLE BOW!

(L’ARCO INDOMABILE)

CELLO

LOVE

LongLake Classica presenta la prima proiezione svizzera dell’ultimo film di Bruno Monsaingeon dedicato al grandre violoncellista Mstislav Rostropovich: The indomitable bow. La filmografia musicale di Bruno Monsaingeon, regista e violinista, è imponente: più di novanta titoli dedicati ad alcuni tra i più grandi musicisti del novecento. Ha firmato documentari su Yehudi Menuhin, Glen Gould, Paul Tortelier, Paul Badura Skoda, Friederich Gulda, Nadia Boulanger, Andras Schiff, David Oïstrakh, Dietrich Fischer–Dieskau, Sviatoslav Richter, Gilles Apap, Grigori Sokolov, Guennadi Rojdestvensky, Murray Perahia, Deszö Ranki, Zoltan Kocsis, Viktoria Postnikova, Julia Varady, ecc.

The indomitable bow ha un taglio particolare rispetto ai molti documentari dedicati al grande maestro del violoncello russo e mette in luce sia la personalità travolgente istrionica di Rostropovich che la sua sensibilità, nonché le sue straordinarie abilità musicali, incastonate nelle travagliate vicende politiche della Russia sovietica.

Al termine della proiezione si svolgerà un breve colloquio con il regista, il Maestro Bruno Monsaingeon. Proiezione in lingua francese.

MER 04.07 | 20:30 | TEATRO FOCE

GRANDEURS ET DÉCADENCES

CELLO LOVE

Laurence Guillod – soprano

Etienne Frenk – violoncello

Birgit Frenk–Spilliaert – pianoforte

Il nome del recital, “Grandeurs et Décadences...”, fa riferimento al titolo francese dell’opera di Kurt Weill (1900–1950) Grandeur et Décadence della città di Mahagonny. È Kurt Weill infatti sotto i riflettori in questo concerto: venti delle sue melodie e alcuni dei suoi pezzi strumentali sono altrettanti specchi sulle diverse epoche, le influenze ed i luoghi che il compositore ha conosciuto.

Se Francis Poulenc (1899–1963) e Kurt Weill non si sono mai incontrati, la loro musica, di volta in volta sentimentale, drammatica o cinica, riflette i giochi d’amore, le questioni sociali e gli sconvolgimenti politici della prima metà del ventesimo secolo. Così lo stile capriccioso e delicato di Francis Poulenc, retaggio della tradizione melodica francese, contrasta con le arditezze, il cinismo, il lato terreno e popolare di Kurt Weill. Tuttavia, entrambi si completano a vicenda e si illuminano.

Questo recital offre così anche un grande viaggio musicale, dalla stravagante Parigi disillusa dai ruggenti anni Venti ai Musical americani degli anni ‘40, passando per i precari sobborghi di Berlino tra le due guerre. Sotto forma di un monologo accattivante, gli stati d’animo di una donna raccontano i suoi amori, i suoi sogni e la sua rabbia. A capriccio della musica, si creano si esauriscono piccoli momenti di vita, come tante finestre su un mondo passato.

K. WEILL

Ouverture (violoncelle, piano)

Dreigroschenoper

Barbara’s song

Dreigroschenoper

Berlin im Licht

Je ne t’aime pas

Abschiedsbrief

F. POULENC

Les chemins de l’amour (violoncelle, piano)

K. WEILL Schickelgruber

Und was bekam des Soldaten Weib

Youkali ***

F. POULENC

Hôtel

K. WEILL

Nana’s Lied

Bilbao song

Mackie Messer Dreigroschenoper

F. POULENC

Staccato Extraits de Villageoises

Voyage à Paris

K. WEILL La complainte de la Seine

F. POULENC Sanglots

K. WEILL

September Song Knickerbocker

F. POULENC Sérénade

K. WEILL

Alabama Song Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny

Buddy on the nightshift

GIO 05.07 | 20:30 | TEATRO FOCE

DALLA VIOLA E DAL VIOLINO

CELLO LOVE

Christian Bellisario – violoncello

Vsevolod Dvorkin – pianoforte

Composti per viola e pianoforte nel 1853 i Märchenbilder op. 113 di Robert Schumann vennero trascritti magistralmente dal violoncellista Alfredo Piatti che li interpretò con Clara Wieck Schumann al pianoforte.

Trascritta dal violinista, compositore e direttore Paul Klengel, fratello del famoso violoncellista Julius Klengel, la Sonata per violino e pianoforte op. 78 di Johannes Brahms scritta nel 1879 e pubblicata a Berlino nel 1880 è costruita interamente su motivi di un Lied per tenore dello stesso Brahms, la “Canzone della pioggia” (il Regenlied della collana Acht Lieder und Gesänge op. 59 n. 3), il cui tema piaceva molto al musicista, che lo utilizzò anche ne il terzo Quartetto con pianoforte op. 60 in Do minore.

Composta da César Franck come dono nuziale per il trentunenne violinista

Eugène Ysaÿe, la Sonata in La maggiore venne a lui presentata dal comune amico Charles Bordes (non potendo Franck essere presente all’evento) la mattina del matrimonio, il 26 settembre 1886 ad Arlon. Dopo una breve prova, Ysaÿe e la pianista Marie–Léontine Bordes–Pène suonarono la Sonata per gli altri ospiti del matrimonio. Molto presto l’eminente violoncellista francese Jules Delsart ne preparò una versione per violoncello approvata dal compositore.

ROBERT SCHUMANN (1810 – 1856)

Märchenbilder, Vier Stücke

für Pianoforte und Viola Op. 113

Transcr. Alfredo Piatti/Christian Bellisario

Nicht schnell – Lebhaft Rasch,

Mit springendem bogen

Langsam, Mit melancholischem Ausdruck

JOHANNES BRAHMS (1833 – 1897)

Sonate für Pianoforte und Violine op. 78

Transcr. Paul Klengel/Christian Bellisario

Vivace, ma non troppo – Adagio

Allegro molto moderato

César Franck (1822 – 1890)

Sonate pour Piano et Violon ou Violoncelle

Transcr. Jules Delsart

Allegretto ben moderato – Allegro – Recitativo

Fantasia: Ben moderato

Allegretto poco mosso

VEN 06.07 | 20:30 | TEATRO FOCE

DEDICATED TO LOUIS MOREAU GOTTSCHALK

Alessandro Marino – pianoforte

La casa in cui nacque Louis Moreau Gottschalk nel 1829 a New Orleans si trova ancora all’angolo sud–ovest delle vie Esplanade e Royal, in un quartiere che lo mise presto in contatto con la musica creola con i suoi ritmi afro–caraibici e le melodie delle canzoni popolari che in seguito sarebbero diventate un ingrediente caratteristico di gran parte della sua musica.

Al Gottschalk “viaggiatore” ed esploratore della musica latino–americana è dedicata la prima parte del concerto: i quattro Souvenir e Le bananier rappresentano in maniera esplicita ciò che Gottschalk respirò nei suoi diversi viaggi e che tradusse in uno stile pianistico del tutto nuovo per l’epoca.

La seconda parte del concerto è invece dedicata alle composizioni originali: dal vorticoso Tournament Galop, che Gottschalk utilizzava spesso per “rompere il ghiaccio” all’inizio dei suoi concerti, al brano che con tutta probabilità Gottschalk eseguì maggiormente e in versioni sempre differenti nei suoi concerti: la Grande Tarantella.

LOUIS MOREAU GOTTSCHALK

(New Orleans, 8 maggio 1829 – Rio de Janeiro, 18 dicembre 1869)

Souvenir de Porto Rico – Marche des Gibaros op. 31

Souvenir d’Andalousie – Caprice de concert op. 22

Union – Paraphrase de Concert op. 48

Le bananier – Chanson negre op. 5

Souvenir de La Havane – Grand Caprice de Concert op. 39

Souvenir de Lima, Mazurka op. 74

Grande Fantaisie triomphale sur l’Hymne national brésilien op. 69

Tournament Galop

Ballade Nr.8 op. 90

Manchega – Etude de Concert op. 38

Pasquinade – Caprice op. 59

Le Chant Du Martyr – Grand Caprice religieux

Grande Tarantelle op. 67

DOM 08.07 | 10:30 | BOSCHETTO CIANI

TEATRO FOCE

IL MEGLIO DELLO SWING ITALIANO

DAGLI ANNI ‘30 AGLI ANNI ‘60

MATINÉE

LADY DILLINGER SWING BAND

Celeste Castelnuovo Voce

Giancarlo Mariani Tromba

Simone Fedetto Chitarra

Raffaele Romano Contrabbasso

Paolo Zucchetti Batteria

I Lady Dillinger ormai sono una realtà affermata con il suo repertorio di musica italiana dagli anni ‘30 agli anni ‘60. La Band propone uno spettacolo dinamico e divertente presentando i più famosi brani swing di Natalino Otto, Quartetto Cetra, Trio Lescano, Fred Buscaglione, Mina, fino ad arrivare ai twist di Celentano, Rita Pavone. Repertorio molto apprezzato dai ballerini e dai conoscitori del linguaggio swing, i Lady Dillinger riusciranno a coinvolgere anche i meno esperti, grazie all’incredibile voce di Celeste Castelnuovo ed al ritmo incalzante e divertente della sua musica. Il gruppo è formato da musicisti professionisti che hanno solcato tra gli altri i palchi del Blue Note di Milano, del Milestone di Piacenza, del Jazz club di Torino fino al teatro Francesco Cilea a Reggio Calabria e hanno avuto modo di partecipare ai più importanti festival italiani.

LADY DILLINGER THEME

FRED BUSCAGLIONE (Corrado Lojacono) – Carina

CLAUDIO VILLA (Giovanni D’Anzi) – Voglio vivere così

ALBERTO RABAGLIATI (Roberto Morbelli) – Baciami piccina

MINA (Bruno De Filippi) – Tintarella di luna

ADRIANO CELENTANO – Il tuo bacio è come un rock

FRED BUSCAGLIONE (Peter DeRose) – Buonasera signorina

CARLO ALBERTO ROSSI – Conosci mia cugina

LELIO LUTTAZZI – Chiedimi tutto

GILBERTO MAZZI – Mille lire al mese

RITA PAVONE (Bruno Canfora) – Il ballo del mattone

GEMELLE KESSLER (Bruno Canfora) – La notte è piccola

FRED BUSCAGLIONE (Luigi Cichellero) – Boccuccia di rosa

FRED BUSCAGLIONE (Giovanni D’Anzi) – Guarda che luna

LELIO LUTTAZZI – Canto anche se sono stonato

DOMENICO MODUGNO – Nel blu dipinto di blu

LUN 09.07 | 20:30 | TEATRO FOCE

KNIGHTS MAIDS AND MIRACLES

CAVALIERI, DAME E MIRACOLI

LA PRIMAVERA DEL MEDIOEVO

LAREVERDIE

Claudia Caffagni – voce, liuto, campane

Livia Caffagni – voce, flauti, viella

Elisabetta de Mircovich – voce, viella, ribeca, symphonia

Doron David Sherwin – voce, cornetto muto, percussioni

LaReverdie da sempre alterna le sue produzioni musicali tra ricerche monografiche su grandi autori o importanti manoscritti e antologie basate su temi storici, filosofici o letterari. Attraverso le principali fonti musicali tra XIII secolo e gli albori del XV secolo, il programma è un percorso narrativo in cui la musica è testimone uditivo di idee, tradizioni e misteri racchiusi in testi e generi musicali, strettamente connessi con lo sviluppo storico artistico dell’Europa medievale.

Le tre sezioni del programma ripropongono in parte la suggestione dell’incipit “Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori, le cortesie, le audaci imprese” di ariostesca memoria, che sintetizza perfettamente gli elementi principali dell’immaginario medievale, a cui si aggiunge la sezione “Miracoli”, con brani di musica sacra o devozionale.

KNIGHTS

Anonimo francese

Pange melos – conductus

fine XII sec. Firenze, Biblioteca Laurenziana, MS Pluteus 29.1

Jacopo da Bologna

Di nuovo è giunto un chevalier errante – madrigale fl. 1335–1365

Sotto l’imperio del possente prinçe – madrigale

Firenze, Biblioteca Laurenziana, MS Palatino 87 (cod. Squarcialupi)

Jacopo da Bologna

Lux purpurata / Diligite justitiam mottetto

Padova, Biblioteca Universitaria, MS. 1475 e 684

Elisabetta de Mircovich

Mors & vita duello (2005)

MAIDS

Anonimo francese

S’on me regarde / Prennés i garde / Hé mi enfant – mottetto

XIII sec. Montpellier,

Bibliothèque de la Faculté de Médicine, MS H 196

Anonimo inglese

Rosa fragrans – rondellus

XIII sec. – Oxford, Christi College MS B 489

Jacopo da Bologna

I’ sentì za come l’arco d’amore

Firenze, Biblioteca Laurenziana

MS Palatino 87 (cod. Squarcialupi)

Francesco Landini

Per un amante rio tal pena sento (ca. 1325–1397) Firenze, Biblioteca

Laurenziana, MS Palatino 87 (cod. Squarcialupi)

Francesco Landini

Divennon gli occhi mie nel partir duro

Firenze, Biblioteca Nazionale

Centrale, MS Panciatichiano 26

Doron David Sherwin

Diana stella (1994)

Knights (Cavalieri) Gli ideali di cortesia, lealtà e religiosità erano i fondamenti su cui si formava il cavaliere medievale. La cavalleria, narrata realisticamente o simbolicamente dai madrigali Di novo è giunto un chavalier e Sotto l’imperio, rappresentava il modello etico per l’aristocrazia europea, rispecchiando i valori della devozione feudale incarnati non solo dagli uomini d’arme, ma estesi anche ai principi e ai governanti, qui decantati per la loro giustizia in vita o in morte, come nel mottetto Lux Purpurata scritto in onore di Luchino Visconti o nel conductus Pange melos, composto probabilmente per la morte di Federico Barbarossa.

Maids (Dame) Emanazione diretta, con importanti risvolti letterari e artistici, dei valori cavallereschi e della devozione feudale, la poetica dell’amor cortese, viene celebrata in versi e musica sia nel Duecento che nel Trecento. Si incarna nei personaggi dei romanzi (Lamento di Tristano), nelle scene di amori campestri e pastorali di tante liriche duecentesche, a volte rivelando personaggi femminili tutt’altro che remissivi (“S’on me regarde”), si rivela in versi di fedeltà e devozione verso un misterioso signore che altri non è che la donna amata (I’sentì za come l’arco d’amore) o invece si trasfigura in una dimensione ultraterrena, la devozione mariana (Rosa Fragnans) i cui testi si rivolgono alla Vergine Maria, invocata quale protettrice ed ispiratrice con epiteti floreali tipici della lirica cortese.

Miracles (Miracoli) una panoramica di musica sacra e devozionale tra fonti francesi, spagnole e italiane, attraverso le principali forme musicali del Duecento e del Trecento. Il prodigio, elemento privilegiato nella rappresentazione del sacro nell’arte medievale, si fa suono e parola nei testi della cantilena Stella Splendens, in cui si narra di un’apparizione luminosa che si manifestò al Santuario di Monserrat, come pure nel repertorio delle laude monodiche italiane (Sant’Agnese da Dio amata) in cui “vita morte e miracoli” dei santi venivano cantati durante le veglie di preghiera delle compagnie dei Laudesi. Il miracolo della Resurrezione che trionferà sulla Morte viene inneggiato nei tre diversi testi della clausola Mors, e il prodigio della stella che guida i Magi, vaticinato da Balaam viene raccontato negli altri due mottetti del codice di Montpellier (Balaam inquit e Huic Magi). Ritorna la devozione mariana nei versi del Kyrie tropato del manoscritto di Apt, e nella canzone di Petrarca Vergene bella una delle poche composizioni in italiano di Guillaume Du Fay. L’ultimo brano in programma è una meditazione sulla prodigiosa visione avuta da S.Caterina da Bologna, alla quale un angelo profetizzò la santità futura.

MIRACLES

Anonimo italiano

Sant’Agnese da Dio amata – lauda

XIV sec. – Firenze, Biblioteca Nazionale, BR18

Anonimo spagnolo

Stella splendens – virelai

XIV sec. – Montserrat, Biblioteca del Monasterio 1 – Llibre Vermell

Anonimo francese

Balaam inquit / Balham – mottetto

XIII sec. Huic placuit tres Magi / Huic magi mottetto – Montpellier, Bibliothèque de la Faculté de Médicine, MS H 196

Attr. Perotinus

Magnus Mors a primi patris / Mors, que stimulo/ Mors mors

XIII sec. – nata / Mors – clausola

Montpellier, Bibliothèque de la Faculté de Médicine, MS H 196

Anonimo francese

Kyrie/O Sacra virgo

fine XIV sec. – Apt, Cathédrale Sainte–Anne, Bibl. du Chapitre, 16bis

Guillaume Du Fay

Vergine bella di sol vestita – canzone di F. Petrarca – 1397 – 1474

Oxford, Bodleian Library, Ms. Canonici Misc.213

Doron David Sherwin

Et gloria eius in te videbimus (2010)

MAR 10.07 | 20:30 | TEATRO FOCE

FELIX MENDELSSOHN–BARTHOLDY:

FÜR PIANOFORTE UND VIOLONCELL

CELLO LOVE

Christian Bellisario – violoncello

Vsevolod Dvorkin – pianoforte

Dedicate al fratello minore Paul Mendelssohn, banchiere di professione ma buon violoncellista dilettante le Variazioni Concertanti op. 17 vennero completate nel 1829, poco prima del ventesimo compleanno del compositore. Esse precedono di poco meno di dieci anni la Prima sonata op. 45, anch’essa dedicata al fratello Paul, che venne invece terminata nell’ottobre del 1838, quando il compositore era già direttore dell’orchestra del Gewandhaus di Lipsia.

Dedicata invece al Conte Mateusz Wielhorski, colonnello dell’esercito russo in congedo e notevole violoncellista che aveva studiato con Adolph Meinhardt e Bernhard Roberg e possedeva un bel violoncello di Antonio Stradivari, la Seconda Sonata op. 58 venne completata nel 1843.

Il Lied ohne Worte op. 109 (composto nel 1845) venne dedicato alla giovane, talentuosa e affascinante violoncellista francese Lisa Cristiani, deceduta purtroppo a soli 26 anni, probabilmente di colera, durante una lunga tournée in Siberia.

FELIX MENDELSSOHN BARTHOLDY

(Amburgo, 3 febbraio 1809 – Lipsia, 4 novembre 1847)

Variations Concertantes op. 17 (1829)

Sonate op. 45 (1838)

Allegro vivace – Andante – Allegro assai

Lied ohne Worte op. 109

Sonate op. 58 (1843)

Allegro assai vivace – Allegretto scherzando Adagio – Molto Allegro e vivace

GIO 12.07 | 20:30 | TEATRO FOCE

PRESENTING SERGEI BORTKIEWICZ

Jouni Somero – pianoforte

Sergei Bortkiewicz nacque in una nobile famiglia polacca in Ucraina (Charkiv, 28 febbraio 1877), a quel tempo parte dell’Impero russo.

Nel 1925 acquisì la cittadinanza austriaca e, dopo una vita difficile e a tratti estremamente travagliata, trascorse l’ultima parte della sua vita a Vienna (dove morì il 25 ottobre 1952). Fu uno straordinario pianista ed un compositore di raro talento, dalla vena compositiva eccezionale. L’opera pianistica di Sergei Bortkiewicz comprende due Sonate e diverse serie di Preludi ma anche Mazurke, Studi, Valzer e una Ballade, più una mezza dozzina di brani che, ad oggi, risulta perduta. Con particolare orgoglio il LongLake Classica ne presenta la figura attraverso le magistrali intrepretazioni di Jouni Somero che ha inciso l’integrale opera pianistica di Sergei Bortkiewicz in nove CD per l’etichetta finlandese FinnConcert.

SERGEI BORTKIEWICZ

(Kharkov 28 febbraio 1877 – Vienna 25 ottobre 1952)

Prelude op.6/1

Les rochers d’Outche – Coche op.8/1

Dai Preludes op.40

Nr. 4, Sostenuto

Nr. 5, Allegro

Nr. 6, Andantino dolente

Nr. 7, Appasionato

La melancolique op.27/2

Epithalame op.65/3

(Pour la main gauche seule)

***

Etude op.15/2

Elegie op.46

Etude op.15/10

Second Sonata op.60

Allegro ma non troppo – Allegretto – Andante misericordioso – Agitato

VEN 13.07 | 20:30 | TEATRO FOCE

THE VIRTUOSO DOMRA

Natalia Anchutina – domra Lothar Freund – pianoforte

La domra (o dombra, termine di origine turco–tatara) è uno strumento musicale d’antica tradizione popolare russa, probabilmente portato in Russia dai Mongoli nel XIII secolo (in una versione a due corde), somigliante per la cassa al mandolino ma con il manico più lungo, montato con tre corde di acciaio, che vengono pizzicate o percosse con il plettro.

La straordinaria virtuosa Natalia Anchutina e il delicato pianista Lothar Freund presentano un evento concertistico spettacolare e altamente virtuosistico con un repertorio che include sia opere originali di compositori russi sia trascrizioni della letteratura concertistica classica. Nel febbraio 2017 i due musicisti si sono esibiti nella famosa Carnegie Hall di New York riscuotendo uno straordinario successo.

TOMASO ANTONIO VITALI (1663 – 1745)

Chaconne in G–moll

(arr. Andreij Gorbatschow)

PABLO DE SARASATE (1844 – 1908)

Jota Navarra Op. 22 Nr. 2 (arr. Andreij Gorbatschow)

ALEXANDER ALJABIEW / HENRI VIEUXTEMPS (1787 – 1851) (1820 – 1881)

Nachtigall (arr. Andreij Gorbatschow)

IGOR FROLOW (1947 – 2013)

Spanischer Tanz

ANTONIO BAZZINI (1818 – 1897)

Tanz der Kobolde Op.25

(arr. Andreij Gorbatschow)

ALEXANDER ZIGANKOW (1948)

Korobiniky

ALEXANDER BORODIN (1833 – 1887)

(arr. Andreij Gorbatschow) Polowetzer Tänze

Fragment aus der Oper “Fürst Igor”

GEORGIJ SWIRIDOW (1915 – 1998)

Romanze aus der Orchestersuite ”Der Schneesturm“

ALEXANDER ZIGANKOW (1948)

Introduktion und Tschardasch

NICCOLÒ PAGANINI (1782 – 1840)

(arr. Andreij Gorbatschow)

Il carnevale di Venezia Op. 10

SAB 14.07 | 17:00 | VILLA CIANI

VIOLONCELLI IN VOCE!

CELLO LOVE

DAPHNE CELLO QUARTET

Dagmar Bathmann

Veronica Marelli

Lucia Peréz Diego

Chiara Torselli

Il programma del concerto vuole essere un omaggio ad alcuni tra i principali violoncellisti compositori del periodo romantico, G. Goltermann, D. Popper, W. Fitzenhagen, L. Boccherini, F. W. Grützmachere, persone che con passione si sono dedicate all’arte del violoncello dando vita a pagine di musica meravigliosa. Il Daphne Cello Quartet nasce con questo preciso spirito, dal desiderio comune di approfondire le possibilità sonore ed espressive del violoncello, di dare voce a composizioni che hanno segnato il cammino e lo sviluppo di questo strumento e di proseguire alla scoperta di strade attuali e future, in una connessione viva e costante. La voci calde, profonde e brillanti dei violoncelli di Dagmar Bathmann, Veronica Marelli, Lucia Peréz Diego, Chiara Torselli si fondono in unico canto: Violoncelli in Voce!

GEORG GOLTERMANN (1824 – 1898)

Serendade op.119

DAVID POPPER (1843 – 1913)

Polonaise da Concerto op.14

WILHELM FITZENHAGEN (1848 – 1890)

Ave Maria

Conzert–Waltz op.31

ANTONIO VIVALDI (1678 – 1741)

Concerto per due violoncelli RV531 (D.Bathmann)

LUIGI BOCCHERINI (1743 – 1805)

FRIEDRICH W. L. GRÜTZMACHER (1832 – 1903)

Secondo movimento dal Cello Concerto in Si bemolle

Maggiore

SAMUEL BARBER (1910 – 1981)

Adagio per archi (J.Barralet)

ASTOR PIAZZOLLA (1921 – 1992)

La muerte del Angel (J.Barralet)

MAURICE RAVEL (1875 – 1937)

Bolero (J. Barralet)

DOM 15.07 | 10:30 | BOSCHETTO CIANI

TEATRO FOCE

FLAMENTANGO

MATINÉE

DOMINGO PORTEÑO

Irina Roukavitsina – violino

Flaviano Braga – bandoneon e fisarmonica

Roberto Talamona – chitarra

Andrea Bregonzio – contrabbasso

Esistono danze popolari che, entrate a far parte della musica colta, si dimenticano via via delle loro origini arrabalere, provenienti dai bassifondi dei quartieri di periferia, e sembrerebbe perdano gradualmente anche una parte di quella carica emotiva e addirittura “erotica” che le aveva contraddistinte. Così i ballerini che, nel secolo del valzer, facevano le giravolte in coppia chiusa (alla francese) provocando un coro di indignazioni (pare che in alcuni cantoni svizzeri il valzer fosse addirittura vietato), a partire dal ‘900, avendo il valzer ormai perso il sapore della trasgressione, si lanciano allora nei nuovi, impegnativi passi complicati del tango. Ed è ancora una volta scandalo, peccato da riparare con tanto di penitenza! Bisogna peró sapere che se internazionalmente il tango prima di tutto è un ballo, nei paesi d’origine, viene inteso come canción strumentale dove la musica predomina, si distingue per lo stile personale dei vari compositori e nelle prassi dei vari interpreti: e qui la figura di Astor Piazzolla spicca per la sua originalità quasi aggressiva.

Ensemble “Domingo Porteño” è una formazione insubrica, composta dai musicisti di origini diverse: musica classica, jazz piuttosto che pop e flamenco. La loro passione comune tuttavia è il tango, ogni tango è una storia, e l’impegno è quello far sentire il pubblico il vero protagonista di quella storia con tutta la sua forza e coinvolgimento. Per questo appuntamento la compagine si presenta rinnovata, arricchita con la voce di chitarra e, sfruttando proprio la sua qualità timbrica, in veste insolita di tango–fusion. Il programma spazia da grandi classici ai brani più rari, in arrangiamenti rivisitati, con qualche declinazione al tango andaluso, gitano detto flamenco (un tributo a Paco de Lucia, che avrebbe compiuto 70 anni ) e oltre... varcando tutti i confini.

Musica di:

A. Piazzolla, C. Gardel, A. Villoldo, Paco de Lucia, H. Pascoal, J. D’Arienzo, R. Mederos

LUN 16.07 | 20:30 | CHIESA

DI S. NICOLAO DELLA FLÜE

I RACCONTI DEL PELLEGRINO RUSSO

CELLO LOVE

Christian Bellisario – violoncello

Motoko Tanaka – arpa

In memoriam José Bragato e Alfie Evans

Cantate inni al Signore con l’arpa, con l’arpa e con suono melodioso (Salmo 97). Il Concerto è dedicato alla memoria di José Bragato (12 ottobre 1915 – 18 luglio 2017) violoncellista italo–argentino, compositore, direttore d’orchestra, arrangiatore, primo violoncello dell’orchestra del Teatro Colón di Buenos Aires. Si esibì per molti anni in numerosi gruppi di Nuevo tango di Ástor Piazzolla e preparò importanti arrangiamenti delle composizioni di Piazzolla.

Il concerto è dedicato anche alla memoria di Alfie Evans, il piccolo bimbo inglese che ci ha ricordato con forza quanto la vita sia uno straordinario dono sacro di Dio, davanti al quale dobbiamo sempre riconoscerci piccole creature e provare profonda riverenza.

Leggeremo pagine straordinarie tratte dai Racconti del pellegrino Russo a proposito della preghiera del cuore, mentre mediteremo, ascoltando pagine musicali di J. S. Bach, O. Messiaen e F. Poulenc.

Musica di:

J. S. Bach, O. Messiaen, F. Poulenc

Ingresso gratuito con offerta libera.

SAB 21.07 | 17:00 | EX MUNICIPIO DI CASTAGNOLA

BELCANTO E VIRTUOSISMO

CELLO LOVE

Christian Bellisario – violoncello

Motoko Tanaka – arpa

Nella bella acustica della Sala dell’Ex Municipio di Castagnola vi presentiamo una selezione di deliziose pagine di musica italiana, francese, tedesca, nell’atmosfera del salotto musicale ottocentesco. La grazia del belcanto italiano si intreccia al virtuosismo strumentale in un raffinato quadro musicale. Di particolare interesse sono le pagine del compositore francese François–Adrien Boieldieu: il suo Concerto per arpa composto nel 1800 rimane un’opera centrale del repertorio solistico dell’arpa e la sua opera La Dame blanche del 1825 ottenne ben millecinquecento repliche.

Nella estesa produzione musicale del compositore tedesco Louis Spohr vi sono pagine molto pregevoli; fu direttore d’orchestra al Theater an der Wien di Vienna, direttore d’opera a Francoforte e direttore musicale alla corte di Kassel.

Ingresso gratuito.

ARCANGELO CORELLI (1653 – 1713)

Sonata in D minor, Op. 5, Nr. 8

Preludio – Allemanda – Sarabanda – Giga

GAETANO DONIZETTI (1797 – 1848)

Sonata per flauto e arpa

Larghetto – Allegro Gallenberg

ALFREDO PIATTI (1822 – 1901)

Souvenir D’Ems

Les Fiancés

FRANÇOIS–ADRIEN BOIELDIEU (1775 – 1834)

Andantino con Variazioni

dalla Sonata per arpa e violino

NICOLÒ PAGANINI (1782 – 1840)

Sonata n. 1 in La minore dal Centone di Sonate

Introduzione, Allegro maestoso, Tempo di marcia

Cantabile

ALFREDO PIATTI (1822 – 1901)

Pioggia d’Aprile

Gagliarda

LOUIS SPOHR (1784 – 1859)

Andante e Allegro

dalla Sonata per arpa e violino

DOM 22.07 | 09:30 | PUNTA FOCE PALAZZO

CRISTALLOFONIA

IN COLLABORAZIONE CON BUSKERS FESTIVAL

Robert Tiso – bicchieri musicali

Le sue dita scorrono rapide e leggere, creando armonie raffinate. Musicista eclettico, Robert Tiso suona una serie di calici di cristallo che costituiscono un raro strumento chiamato cristallofono. Ogni bicchiere viene intonato aggiungendo una quantità precisa d’acqua, mentre il suono si ottiene sfregando i bordi con le dita bagnate, simulando l’archetto sulle corde di violino. Nel suono di questo strumento c’è qualcosa di profondamente evocativo che riesce a condurre l’ascoltatore in un’atmosfera rarefatta. Con queste sonorità Robert Tiso interpreta grandi capolavori della musica classica e moderna, ogni brano attentamente selezionato e arrangiato per esprimere al meglio il potenziale del cristallofono. Bach, Beethoven, Tchaikovsky, Morricone... sono fra gli autori preferiti di questo artista. Un concerto che stimola curiosità e meraviglia in ogni tipo di pubblico, ricordando che creatività e innovazione non hanno confini.

Colazione offerta a tutti i partecipanti.

PYOTR ILYICH TCHAIKOVSKY (1840 – 1893)

Lago dei cigni

Danza della fata Confetto

Valtzer dei fiori

JOHANNES BRAHMS (1833 – 1897)

Danza ungherese Nr. 5

JOHANN STRAUSS (1825 – 1899)

Sul bel Danubio blu

JOHANN SEBASTIAN BACH (1685 – 1750)

Toccata e fuga in re minore

WOLFGANG AMADEUS MOZART (1756 – 1791)

Marcia alla turca

JOHANN SEBASTIAN BACH (1685 – 1750)

Preludio Nr. 1 in Do Maggiore

Suite per Violoncello Nr. 1 – Preludio

ROBERT TISO

Water Adagio

DMITRI SHOSTAKOVICH (1906 – 1975)

Waltz Nr. 2

ENNIO MORRICONE (1928 – vivente)

Gabriel’s oboe

VEN 29.06 | SUONATEN POUR LE VIOLA DE BASSO PAR MONSIEUR J. S. BACH #2 SAB 30.06 | DIALOGHI TIMBRICI DOM 01.07 | VIEWS FROM A DUTCH TRAIN

LUN 02.07 | THE INDOMITABLE BOW (L’ARCO INDOMABILE) DI BRUNO MONSAINGEON MER 04.07 | GRANDEURS ET DÉCADENCES

GIO 05.07 | DALLA VIOLA E DAL VIOLINO

VEN 06.07 | DEDICATED TO LOUIS MOREAU GOTTSCHALK DOM 08.07 | IL MEGLIO DELLO SWING ITALIANO DAGLI ANNI ‘30 AGLI ANNI ‘60 LUN 09.07 | KNIGHTS, MAIDS AND MIRACLES, LA PRIMAVERA DEL MEDIOEVO

10.07 | FELIX MENDELSSOHN–BARTHOLDY FÜR PIANOFORTE UND VIOLONCELL GIO 12.07 | PRESENTING SERGEI BORTKIEWICZ VEN 13.07 | THE VIRTUOSO DOMRA SAB 14.07 | VIOLONCELLI IN VOCE! DOM 15.07 | FLAMENTANGO LUN 16.07 | I RACCONTI DEL PELLEGRINO RUSSO SAB 21.07 | BELCANTO E VIRTUOSISMO DOM 22.07 | CRISTALLOFONIA

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