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Reijinsha nella persona del Presidente Mr. Kazuo Noguchi presenta

Oasis International 2012 Osaka and Rome presso

Macro Museo Arte Contemporanea Roma “La Pelanda” con il Patrocinio di

Ambasciata del Giappone di Roma Istituto Giapponese di Cultura Consolato Generale D’Italia ad Osaka MIUR Roma Capitale Accademia di Belle Arti di Roma Alitalia

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oasis international 2012 osaka and rome


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Seminario

“La Rinascita” 18 giugno 2012 aula “Colleoni” Accademia di Belle Arti di Roma

MACRO Museo Arte Contemporanea Roma “La Pelanda”

19 giugno 2012 21 giugno 2012

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oasis international 2012 osaka and rome


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Reijinsha

Š 2012

nella persona del Presidente Mr. Kazuo Noguchi

Director of Oasis International 2012 Rome Marco Valeri Art Director Claudio Vagnoni Graphic Designer Luciano Fabale

Oasis International 2012 artisti italiani

con il Patrocinio di

Ambasciata del Giappone di Roma Istituto Giapponese di Cultura Consolato Generale D’Italia ad Osaka MIUR Roma Capitale Accademia di Belle Arti di Roma Alitalia 6

oasis international 2012 osaka and rome

oasis international 2012 osaka and rome


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messaggio di benvenuto kazuo noguchi president, oasis executive committee president, reijinsha co., ltd.

artistico e culturale di riforma noto come Rinascimento, che a partire dal quattordicesimo secolo per circa duecento anni ha goduto di straordinaria popolarità nell’Europa occidentale, si è scelto per questa edizione di “OASIS” il tema “Un Rinascimento del Ventunesimo Secolo”. Quest’anno “OASIS”, un acronimo di “Osaka Art Show of International Selections” (Salone dell’Arte delle Selezioni Internazionali a Osaka) festeggia la sua diciassettesima edizione. La scelta del titolo è anche legata all’immagine alla quale l’oasi è naturalmente associata: come l’acqua nel deserto, l’arte alimenta la mente di ciascuno di noi, trasformando il luogo che la ospita in un’oasi del cuore. Sebbene questo festival dell’arte sia nato a Osaka, in Giappone, dal 2005 esso si tiene anche in varie città del mondo. La sede estera della mostra di quest’anno è Roma, in Italia. Poiché Roma è stata uno dei centri del movimento

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Il termine “rinascimento” significa “rinascita” o “risveglio”. L’11 marzo dello scorso anno il Giappone è stato colpito da un terremoto di immani proporzioni. Il tema “Un Rinascimento del Ventunesimo Secolo” è stato quindi scelto anche come auspicio da parte nostra, affinché l’arte possa diventare un sostegno alla rinascita di tutti coloro che stanno tentando di riprendersi dal trauma ricevuto. Per questo motivo, continuando un progetto avviato nel 2011, abbiamo deciso di organizzare anche una mostra a scopo benefico, dal nome “Artist Scramble”, che è parte del programma “OASIS” di quest’anno. In questo ambito,

oltre alle opere d’arte normalmente esposte, sono in mostra a Osaka e poi a Roma una serie di altri lavori che sono stati donati a questo scopo. Ci auguriamo che possiate percepire le riflessioni di cui ogni artista ha pervaso ciascuna opera. Trascendere le barriere del linguaggio e portare a compimento un cerchio di amicizia: la funzione e l’effetto che l’arte trasmette consistono in questo. Opere di vari generi, ricche nella loro varietà, di artisti contemporanei giapponesi. Opere di artisti stranieri che esprimono sensibilità diverse rispetto a quelle degli espositori giapponesi. L’evento noto come “OASIS”, nel quale tutti questi lavori si trovano riuniti, costituisce un’altra forma di scambio culturale attraverso l’arte. Ci auguriamo che voi tutti possiate visitare “OASIS” e verificare il risultato in prima persona.


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greetings

greeting greeting

kazuo noguchi president, oasis executive committee president, reijinsha co., ltd.

was selected as the theme of this OASIS.

Welcoming its 17th edition this year, OASIS is an acronym for “Osaka Art Show of International Selections” and the title was also chosen to mean “wetting people’s minds through art and turning the venue into an oasis of the heart”. Although this art festival originated in Osaka, Japan, it has also been held in various cities around the world since 2005, with Rome (Italy) serving as the overseas venue for this year’s exhibition. As Rome was one of the centers of the Renaissance reform movement of art and culture that swept over Western Europe for about 200 years from the 14th century, “A 21st Century Renaissance”

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Renaissance means “rebirth” or “revival” in French. In Japan, the Great East Japan Earthquake sadly struck on March 11 of last year. So the theme “A 21st Century Renaissance” was also chosen based on our desire to use art to support the revival of those people who are attempting to recover from those scars. To that end, in continuation of last year, we decided to carry out an “Artist Scramble” charity exhibition as a part of this year’s OASIS as well. There, in addition to the normally exhibited artwork, other work donated by the artists is being exhibited both in Osaka and then in Rome, and we hope you will sense the thoughts of each artist that are imbued within each work. Transcending language barriers and completing a ring of friendship; that is the role and effect that art delivers. Works of various genres and rich in

marco valeri director of oasis international 2012 rome

variety from contemporary Japanese artists. Works from foreign artists that express different sensitivities from those of the Japanese. The event known as OASIS, in which such works all come together, is another form of cultural exchange through art. And we hope that you will all come to OASIS and confirm those results firsthand.

Oasis International è una manifestazione artistica dedicata alla cultura giapponese. Organizzata per la prima volta ad Osaka nel 1996, Oasis International costituisce una importante occasione annuale di incontro tra artisti provenienti da tutto il Mondo a cui è data l’opportunità di esporre le proprie opere di pittura e scultura. Nel corso delle precedenti edizioni, l’evento si è svolto nelle principali nazioni del Mondo tra cui Francia, Spagna, Germania, Vietnam, Corea, Cina riscuotendo un enorme successo. L’edizione 2012 di Oasis International si svolgerà sia nella città di oasis international 2012 osaka and rome

Osaka sia nella città di Roma dove si confronteranno artisti giapponesi e artisti italiani di talento, proponendo opere d’arte ispirandosi al tema della “Rinascita”, concepita nelle sue diverse accezioni. In un momento congiunturale critico per il Giappone, la Città di Roma, per la sua storia e per il suo ricco patrimonio artistico, si presta come il luogo ideale sia di incontro tra popoli con culture diverse sia come terreno fertile per la valorizzazione della cultura e dell’arte giapponese nella sua specificità.

Korea, China, proving a huge success. The 2012 edition of Oasis International will take place in the City of Osaka and the City of Rome. In this occasion, japanese and italian artists will be confronted proposing works inspiring itself to the topic of the “Renaissance”, conceived in its various meanings. In a critical conjunctural moment for Japan, the City of Rome, for its history and its rich artistic patrimony, is lend as the ideal place of encounter between polulates with various cultures and as fertile land for the valorization of the japanese

Oasis International is an artistic event devoted to Japanese culture. Organised for the first time in Osaka in 1996, Oasis International is an important annual occasion of meeting between artists from around the World who is given the opportunity to exhibit their paintings and sculpture. During previous editions, the event was held in the major nations of the World including France, Spain, Germany, Vietnam,

culture and art.


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edizione oasis 2012 oasis 2012 edition

e’ possibile parlare di un’arte che nasce dal femminile? can speak about an art that born from feminine? iosè maria tarallo

claudio vagnoni art director of oasis international 2012 rome

Dopo Fukushima, il Giappone prova a ripartire dall’armonia. Il mio augurio è che questo evento artistico sia da aggiungere al diario di una rinascita. Oasis International è a Roma un luogo per riscoprire la solidarietà e il sorriso. “il bello di Roma è sentire di mettere i piedi sopra tanti strati di storia, qui ci sono migliaia di anni…” Viviamo un’epoca di eccessi, in una società satura di mezzi di comunicazione dove la conquista di un momento di attenzione è il risultato di una vera lotta, Oasis International, diventa strategico. “Rinascita” è il titolo scelto per la mostra romana promossa da Reijinsha in collaborazione con Ministero della Cultura

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Giapponese ,Regione di Osaka, Unesco, Ambasciata Giapponese Italia, Regione Lazio e offre un interessante compendio di opere degli artisti giapponesi e italiani invitati alla Pelanda. Le opere che si espongono rappresentano temi fondamentali dell’arte: la poesia, la mitologia, la storia. Sono come il fiore di una pianta, il culmine radioso di un incessante metabolismo, l’inizio di una rinascita. After Fukushima, Japan continues to try to spread harmony. My hope is that this art event is in some way an addition to this rebirth. Oasis International will take place in Rome, it is to be a place of rediscovery, solidarity and shared happiness. “...the beauty of Rome is feeling that you walk on many layers of history, on thousands of years of existence...” We live in an era of excess, in a society saturated by the media, where capturing just for a moment ones attention is the result of a struggle: Oasis

International is a strategic effort towards this. “Rebirth” is the title chosen for this exhibition, organized by the Roman Reijinsha in collaboration with the Japanese Ministry of Culture, Osaka Region, UNESCO, the Japanese Embassy in Italy, Lazio Region. The event offers an interesting compendium of works by both Japanese and Italian artists who have been invited to exhibit at the Pelanda in Rome. The works to be exhibited represent some of the fundamental themes in art: poetry, mythology and history. They are like the flowers of a plant, the culmination of a radiant metabolism and the result of a new and stimulating rebirth.

Il femminile è una dimensione della psiche che appartiene a tutti, uomini e donne. Femminile è ciò che accoglie, unisce, trasforma e fa nascere, nutre e alimenta. Al nostro femminile interiore sono legate le funzioni del sentimento e della emotività, l’intuizione e la percezione, il processo creativo, la forza psichica, la capacità di entrare in contatto con l’inconscio e la nostra interiorità, di sognare e accogliere il mistero. Appartengono al femminile alcuni gesti quali il perdono delle offese, il gesto di rimettere la spada nel fodero quando l’avversario è a terra, l’emozione che si prova a piegarsi, l’attenzione che va incontro al senso, lo tocca e l’addolcisce, la capacità di abbandono e di tenerezza, il prendersi cura, l’accettazione del diverso, del debole, dello straniero, la ricerca della bellezza. Al femminile è legato il vero processo del cambiamento. E noi oggi abbiamo bisogno di oasis international 2012 osaka and rome

un cambiamento, di una rinascita dei nostri valori più profondi. L’Arte che nasce dal femminile è un’arte che ascolta questa ‘voce’ interiore, usa il suo ‘sentire’, porta con sè i suoi ‘gesti’, li valorizza, li propone e li usa come sguardo verso il mondo, come guida alle problematiche del nostro tempo. Un’Arte capace di prendersi cura della società e di porsi come ‘faro di luce’, per attivare riflessioni, creare forti interventi trasformativi. Capace di ‘pescare’ dal serbatoio del nostro inconscio collettivo quegli archetipi, quelle energie trasformative e di rinascita necessarie per riconnetterci con i valori profondi della vita, sanare la spaccatura tra ‘estetica’ ed ‘etica’, tornare a coltivare la Bellezza come ‘espressione di un ordine che è insieme interiore e superiore’ cosi come i Greci l’avevano intesa. Un’arte che non può essere prerogativa solo delle donne ma anche degli uomini, così come il femminile è presente in ognuno di noi. The feminine is a dimension of the psyche that belongs to everyone, men and women. The feminine accepts, contains, unites, transforms, creates and gives birth, nourishes. Belong to our inner feminine the functions of the feeling and the emotion, the intuition and the perception, the creative process, the psychic force, empathy, the ability to get in touch with the unconscious and our interiority,

to dream and of to accept the mystery. Belong to feminine some gestures such as the forgiveness of offenses, the gesture to leave his sword in its sheath when the opponent is down, the emotion that you try to bow, the attention that goes towards the sense, touches and softens, the ability of abandonment and of tenderness, caring, acceptance of different, of weak, of the stranger, the ability to understand and comprehend, the quest for beauty. The feminine is linked to true process of change. And today we need a change, of a rebirth of our deepest values.An Art that born from feminine is an art who hears this ‘voice’, uses her ‘feel’, brings with him her ‘gestures’, gives value them, and use them as glimpse into the world, as guide to the issues of our time. An art capable of taking care of society and to act as a ‘beacon of light’, to stimulates reflections, creating strong transformative interventions. An art able to ‘seize’ from our collective unconscious those archetypes, those transformative and rebith energies necessary to reconnect us with the deeper values of life, heal the rift between ‘aesthetic’ and ‘ethics’, to return to cultivating beauty ‘as expression an order that is both interior and superior’, as well as the Greeks had understood. An art that can not be the prerogative only of the women but also of the men, just as the feminine is present in all of us.


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l’arte transfrontaliera cross-border art

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claudio vagnoni

L’arte è fuori dalla cerchia dei

All’infinito

In the infinitive

bisogni e quindi in un’epoca

Dimenticare la propria

Forget about your own weak-

come la nostra è inutile.

debolezza

ness

Deve ritrovare una centralità,

Seguire la strada più naturale

Follow the most natural path

deve trovare il modo di essere

Stare oltre il nostro tempo

Keep ahead of our times

utile, di rappresentare i bisogni

Superare la nostra dimensione

Move beyond our dimension

della società attuale.

Scivolare sulle proprie radici

Glide over your own roots

La sua funzione è quella di

Essere calmi anche se tira il

Keep calm even when the wind

trasferire lo sguardo distratto e

vento

blows

l’osservazione contemplativa in

Disperdere la propria ideologia

Lose your own ideology

una percezione consapevole.

Non perdere l’identità

Do not lose your identity

Non avere nostalgia

Do not be nostalgic

Art is beyond necessity and

Dimenticare appena fatto

Forget what you have just done

therefore it has no function or

Continuare a lasciare

Keep on abandoning

place. It must find a purpose,

Cercare la bellezza

Look for beauty

it must find a way to be useful,

Non ripercorre la stessa strada

Do not convey everything

a way to represent the needs

Usare metodi diversi

Use different methods

of society. Its function is to

Scegliere il ritmo del tempo

Opt for the rhythm of time

transfer the distracted eye and

Adorare molti dei

Worship many idols

to encourage contemplative

Avere un classico distacco

Show classical detachment

opere works

observation. A. M. C. V.

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vanitas vanitatum vanitas vanitatum alessia zolfo

In pittura la “vanitas” è un genere di dipinto simbolico. Il verso biblico “Vanitas vanitatum et omnia vanitas” apre e chiude il discorso di Qohelet nel libro dell’Ecclesiaste: “Vanità delle vanità, tutto è vanità”. La natura umana è effimera, precaria ed imperfetta. Anche la luce del Rinascimento era destinata ad affievolire; il frate Savonarola bruciava le ricchezze nel grande falò delle vanità, Michelangelo realizzava sculture “non finite” e Botticelli dipingeva le sue ultime opere negando le classiche regole di composizione. Sono passati più di cinquecento anni. La vanità ha assunto nuovi significati, legati al narcisismo e alla vanteria. Invece il tempo dell’esistenza è sempre lo stesso. In un’atmosfera di rarefatta malinconia s’insinua una visione immobile e surreale: una figura femminile, fatta di una materia grumosa e abrasa, allude alla fragilità della bellezza esteriore. Compaiono i simboli del tempo:

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vanitas vanitatum vanitas vanitatum alessia zolfo

acrylic, wax, oil pastels, gold leaf, metal parts and paper on canvas , cm 70 x 60 - 2012

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i rottami di un vecchio orologio, il teschio, l’oca. Due bambini dall’identità indefinita fanno capolino da un fondo di carta con foglie e rose, simboli della caducità delle passioni e dello sfiorire delle età. Il verde acido spicca sulle tonalità monocromatiche del grigio neutro; tra le figure disegnate, ma non del tutto compiute, emergono frammenti di carte sovrapposte, ritagli di giornali, veline, pagine di quaderni con appunti, numeri, calcoli e scritture strappate. I tratti incisivi e neri si scontrano con i segni più delicati, sfumati a matita, e con i riflessi dell’oro. In questo equilibrio instabile di simbologie affiora qualcosa che rimanda a un remoto passato...a una previsione del futuro. In picture the “vanitas” is a kind of symbolic picture. In bible verse” vanitas vanitatun et omnia vanitas” open and close the speech of Qohelet in the ecclesiast book:”vanity of the vanity, everything is vanity”. The human nature is ephemeral, precarious and imperfect. Either in the renaissance light was destined to weaken; the friar Savonarola burned the wealth in the big vanity bonfire. Michelangelo realized a sculpture ”not finished” and Botticelli painted his last work without respect the classic

composition rules.More than five hundred years have past. Vanity has assumed new means, tied up to narcissism and boasting. Instead, the time of the existence is always the same. In an atmosphere of attenuate melancholy an immovable and surreal vision insinuates: a female figure, made of a lumpy and abraded subject, it alludes to the brittleness of the external beauty. The symbols of time appear: the wrecks of an old clock, the skull, the goose. Two children of indefinite identity peep out from a paper fund with leaves and roses, symbols of the frailty of the passions and of the age’s fading. The acid green detaches on the monochrome tonalities of the neutral grey: between the drawn figures, but not entirely finished, fragments of overlapped papers emerge, with clippings of newspapers, tissue papers, pages of notebooks with notes, numbers, calculations and torn writings. The incisive and black lines meet with the most delicate signs, vanished with pencil, and with the reflexes of the gold. In this unstable equilibrium of symbols something appears on the surface, something that refers to a remote past… and to a prediction of the future.


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compenetrazioni iridescenti n.35 iridescent interpenetration n.35 anna maria fardelli

Le compenetrazioni iridescenti sono metafora di vita, di morte e di rinascita. Nascono, si sviluppano in una ricerca pittorica che interagisce con i processi della stampa serigrafica. Tracce di emozioni riaffiorano, si concretizzano, si visualizzano attraverso il dinamismo, la consequenzialità e la sistematicità della sperimentazione che ripropone il vissuto mediante due elementi vitali: l’acqua e la luce. L’acqua generatrice di vita, simbolo di rinascita, di energia, di purificazione, sempre in costante trasformazione per assumere nuove forme, e la luce che mostra, rende visibile, svela, illumina e anch’essa trasforma il visibile. Le immagini si riflettono, si compenetrano in vibranti specchi d’acqua e si trasformano con modulazioni ritmiche in scie di luce e di colori che si moltiplicano, si annullano per poi rinascere nell’inesauribile fluire del tempo.

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compenetrazioni iridescenti n.35 iridescent interpenetration n.35 anna maria fardelli

oil silkscreen on canvas cm 60 x 70 - 2012

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The iridescent interpenetrations are a metaphor of life, death and rebirth. They originate in a research in painting that interacts with the processes of screen printing. Traces of emotions resurface, realize, appear through dynamism, the consequentiality and the systematic nature of experimentation that repropose the life experience through two vital elements: water and light. The water, creator of life, symbol of rebirth, power, purification, continually transforms itself until it assumes new forms, and the light that it shows, makes visible, reveals, lights up and also modifies the visible. The images reflect, penetrate into vibranting stretches of water and transform with rhythmic modulations in rays of lights and colors which multiply, are removed, then reborn in the inexhaustible flow of time.


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contatto rinascimentale contact renaissance carmine di giulio

Il sottile richiamo alla congiunzione astratta tra Botticelli e Michelangelo induce alla naturalezza comportamentale che è perno del progetto artistico: il contatto. Tra verità e dolore resta il disincanto dello sguardo che non domanda, che non chiede, che non aspetta. La condizione, il limite terrestre dell’abitudine, veste la nudità di sole spire come ancore involontarie della esistenza. Solo un abbaglio è ciò che dispone alla speranza che quel contatto, ridando vita, sia rinascimentale.

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contatto rinascimentale contact renaissance carmine di giulio

tempera cm 70 x 60 - 2012

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The slight hint at joining Botticelli and Michelangelo leads to a naturalness of behaving which is the pivot of the artistic contact. Truth and pain yield to a disentchanted look that doesn’t enquire, doesn’t ask, doesn’t wait. It is the condition, the earthly limit of habit, that covers the nakedness with a few coils looking like unintentional anchors of existence. Only a dazzling blaze can open the way to the hope that the contact, reawakening life, is renaissance.


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facing the past II facing the past II christina thwaites

Nel corso di un workshop con bambini nel campo profughi Al Far’ah in Palestina, ho fotografato i bambini con in mano i loro ritratti; in seguito ho lavorato su queste foto come modello per i dipinti. Questi bambini sono la terza generazione ad essere nata e cresciuta nel campo profughi ed hanno ereditato lo status di “rifugiati” da nonni e genitori. Lo status di “rifugiato” dà diritto ad alcuni benefici quali servizi di base, purtuttavia non offre molto in termini di capacità di acquisto di terra, ricerca di lavoro, libertà di spostamento, speranza in un futuro di eguaglianza e pari opportunità. Sono interessata alle idee di innocenza, eguaglianza, conflitto ereditato e rinascita del passato, riflesso nei volti del futuro.

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facing the past II facing the past II christina thwaites

Ink and acrylic on cotton with a wax pencil a cm 80 x 60 - 2012

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After doing a painting workshop with children in a refugee camp in Palestine, I took photos of them holding their self-portraits and have since worked from these photos and made them into paintings. These children are the third generation to be born in the refugee camp and from their parents and grandparents they have ‘inherited’ refugee status this status for Palestinians allows some benefits of entitlement to basic services however the inherited status offers little in the way of opportunity to purchase land, find work, move freely, or hope for a better future with equal rights and opportunities. I have been interested in ideas to do with innocence, equality, inherited conflict and status and the re-birth of the past, reflected in the faces of the future.


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destinazione: rinascimento destination: renaissance emilio bianconi

L’opera propone la positiva nascita di un gesto che, come ogni parto, è ipotesi di un percorso da compiere. Dall’involucro esistenziale, che connatura un negativo DNA di attuale quotidianità, esplode la mano, simbolo fattivo dell’individuo che esplora l’esterno di sé. Il merletto, come individuazione dell’accessorio primario del viaggio da intraprendere, è l’espressione dell’intento consapevole di una volontaria destinazione: il Rinascimento, testimonianza, rimorso ed ambizione dell’Umanità.

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destinazione: rinascimento destination: renaissance emilio bianconi

mixt technique cm 60 x 70 - 2012

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The painting is meant to suggest the simple birth of something that, like any other birth, implies the beginning of a journey. Out of the existential involucre, evocating a negative DNA of daily occurrences, the Hand shoots out symbolizing he factual side of man to explore the world outside. The lace, being the essential accessory for the journey, is the expression of the conscious desire of getting to the chosen destination: Renaissance, the evidence, the regret and the ambition of mankind


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nascita, rinascita, allegria birth, rebirth, cheerfullness fabiana bosio

“Chiamavi ‘l cielo e ‘ntorno vi si gira, mostrandovi le sue bellezze etterne, e l’occhio vostro pur a terra mira;” Analogamente al contenuto suggerito dai versi di Dante ho rappresentato in basso a sinistra,evidenziata con il colore viola, una donna che tiene la testa tra le mani e che guarda in basso, presa dai propri pensieri. Questa donna è talmente presa dalle piccole cose della sua vita da non accorgersi che sopra di lei invece c’è un’umanità “sorridente”, libera. Quello su cui voglio riflettere è il fatto che noi viviamo in un

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nascita, rinascita, allegria birth, rebirth, cheerfullness fabiana bosio

UV flatbed print mounted on acrilyc painted wooden frame cm 60,6 x 67,5 - 2012

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universo così creativo eppure rimaniamo intrappolati nei dettagli dei nostri problemi, scegliamo di rimanere identificati con un piccolo, contratto senso del se. Dicendo questo non voglio ovviamente diminuire la portata della sofferenza umana, ma che attraverso una trasformazione spirituale, una “rinascita” è possibile imparare a toccare la bellezza del mondo di cui siamo partecipi. “Heaven would call and it encircles you; it lets you see its neverending beauties, and yet your eyes would only see the ground;” In similarity to the contents of Dante’s lines, I have represented, low to the left, highlighted with a violet colour, a woman holding her head between her hands while looking downwards, dominated by her own thoughts. This woman is so deeply involved with her little events of life that she doesn’t

notice that above her there is a smiling, free, mankind. The subject I want to reflect upon is the fact that we live in a very creative universe and yet we remain entangled within the details of our problems, we choose to remain identified with a small, contracted “self sense”. By so saying I don’t want to diminish the impact of human suffering, but I believe that it is possible through a spiritual transformation, a ”rebirth“, to learn to grasp the word’s beauty of which we are participant.


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fujiyama 2012 fujiyama 2012 fausto roma

“La forma musicale prende corpo in un reticolo di linee che s’avvitano, nell’astrazione dei segni, nella festa di colori che tuttavia accompagna questi scabri esercizi intellettuali. Lì c’è cultura e natura, c’è il cielo e la terra, coniugati da un tratto di biro. C’è un linguaggio totemico che rimanda al primordio, che assorbe forme Incas, oppure dei Vichinghi, dei Celti, degli Etruschi. E c’è al contrario l’uso di fotografie satellitari, sicché il moderno irrompe nell’antico, e lo riscopre, e infine l’avvolge in un gioco di rombi e spirali, di strisce e filamenti.”

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fujiyama 2012 fujiyama 2012 fausto roma

acrylic painting on printed canvas cm 60 x 70

oasis international 2012 osaka and rome

“Here then, in Fausto Roma’s art musical from takes shape in a net of twisting lines, in the abstraction of signs, in the celebration of colous that nonetheless accompanies these thorny intellectual exercises. Culture and Nature, heaven and earth all connected by line-making with a pen. A totemic language to the primordial, that absorbs the shapes of Incas, or the Viking, the Celts, the Etruscans. At the same time, there’s the artist’s use of satellite photography, so that the modern bursts onto the antique, rediscovering it and lastly, enveloping it in a game lozenges and spirals, stripes and filaments.”


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non metterci una pietra sopra caution: do not cover-up fernando moretti

L’opera vuole rappresentare il tentativo di repressione, da parte di paesi con governi totalitari dell’area nordafricana, del movimento di rinascimento politico-culturale conosciuto come Primavera Araba. Nello stesso tempo, denuncia come l’occidente tenti di disinteressarsi mettendoci, mediaticamente, una pietra sopra. Il concetto è espresso, come tutti i quadri dell’autore, su due livelli, di cui uno mobile. Il livello inferiore rappresenta, attraverso la figura di una donna celata da un velo fiorito, il desiderio di rinascita e di libertà espresso dal movimento. Il livello superiore, che copre quasi totalmente il primo, è composto di tre piastrelle mobili, ognuna raffigurante una pietra simbolica, che danno all’opera nel suo insieme una drammaticità visiva.

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non metterci una pietra sopra caution: do not cover-up fernando moretti

oil on canvas attached on wood cm 60 x 60 - 2012

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The opera represents the attempt on behalf of north African countries with totalitarian governments to prevent the new political-cultural transition or Arabian Spring as it has become known. In the painting the use of the moveable tiles depicted with stones is figurative of how the western world manipulates the media in an attempt to ‘bury’ such transition. The concept is expressed like all paintings done by the artist, on two levels, one of which is always “on the move”. The inferior or lower level shows the figure of a lady concealed by a flowery veil which represents the desire to be born again and of freedom expressed in her movement. The superior level or higher level that almost smothers the inferior or lower level is expressed in the three moveable tiles, each one showing a different symbolic stone that altogether give the opera a dramatic vision of the reality.


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donkey kong on the cross donkey kong on the cross luciano fabale

L’opera è ispirata alla “Crocefissione di San Pietro” di Masaccio e traccia un parallelo tra la società contemporanea e quella rinascimentale. La ferocia della rappresentazione del martirio di S. Pietro testimonia la violenza dell’epoca rinascimentale malgrado il progresso e lo sviluppo culturale in atto. Allo stesso modo “Donkey Kong on the cross” vuole testimoniare l’ambivalenza tra il bene e il male che lo sviluppo tecnologico e del sapere ha portato nell’odierna società dell’informazione.

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donkey kong on the cross donkey kong on the cross luciano fabale

oil on canvas cm 50 x 70 - 2012

oasis international 2012 osaka and rome

A work inspired by the “Crucifixion of St. Peter” by Masaccio, draws a parallel between the Contemporary society and the Renaissance society. Despite the progress and the cultural evolution of the Reinassance period, the ferocity of representation in Masaccio’s work underlines the violence of the time. “Donkey Kong on the cross” is intended to demonstrate the ambivalence between good and evil, that the development of technology and knowledge has brought into our Information society.


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surrealismo mortificato (casa sbilenca con nube esplosiva) surrealism mortified (crooked house with explosive cloud) luciano perrotta

L’immagine è schiacciata in uno spazio indefinito, nel quale gli oggetti appaiono soli e precari. Il dualismo realtà finzione prende forma in una macchinazione onirica ed inquieta, che nulla concede alle convenzioni figurative classicheggianti. La prospettiva lineare di Masaccio e Piero cede così il testimone ad una prospettiva interiore, memore della lezione del Rinascimento Germanico (Grünewald soprattutto) e delle sue derivazioni, dove la ricerca realistica della verità e la volontà di sublimare l’atrocità della vita si antepongono alla definizione di uno spazio razionale ed euritmico.

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surrealismo mortificato surrealism mortified luciano perrotta

oil, paper and cardboard on wood cm 40 x 44,7

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The image is squeezed in an indefinite space, where the objects appear to be lonely and precarious. The reality-fiction dualism takes form into a restless dreamlike machination that nothing allows to figurative, classical conventions. Masaccio’s and Piero’s perspective gives way to interior perspective, absorbing the lesson of the Germanic Renaissance (Grünewald above all) and of its derivations, where the realistic quest for truth and the will of sublimating life’s atrocity are placed before the definition of a rational and eurhythmic space.


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risveglio awakening

maria manuela pochetti

“Se un Dio ha fatto questo mondo, non vorrei essere quel Dio: la miseria che l’uomo vi ha creato mi spezzerebbe il cuore”

“If God made this ​​ world, I not be God: the misery that man has created has broken my the heart” St. Augustine

Sant’Agostino L’opera vuole mettere in evidenza il bisogno sociale di ritrovare una spiritualità ormai perduta. Il frenetico consumismo, il bombardamento mediatico è come se avessero reso sonnolenta l’umanità, portandola in una sorta di nuovo medioevo. Quindi l’artista, tracciando un parallelo con il rinascimento cinquecentesco, che fece uscire la società dell’epoca da un periodo di barbarie (il medioevo), sottolinea l’esigenza per la società contemporanea di un nuovo rinascimento, come risveglio spirituale.

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risveglio awakening maria manuela pochetti

graphic printed of forex 10mm cm 50 x 70 - 2012

oasis international 2012 osaka and rome

The work aims to highlight the social need to find a spirituality that is now lost. The frenetic consumerism, the media bombardment is as if they had made sleepy ​​ humanity, bringing in a kind of new Middle Ages. So the artist, drawing a parallel with the sixteenth-century Renaissance, which had out from the society of a period of barbarism (Middle Ages), emphasizes the need for a new renaissance of contemporary society, as a spiritual awakening.


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ex tabulis maritimarum, mare nostrum ex tabulis maritimarum, mare nostrum massimo pompeo

Da sempre i mari di tutto il mondo sono stati solcati da naviganti che individuavano la rotta con l’attenta osservazione degli astri: la stella polare ferma nel cielo era nota sin dall’antichità; nel Medioevo e soprattutto nel Rinascimento la diffusione della bussola modificò radicalmente il modo di andare per mare. Le nuove conoscenze e il progressivo miglioramento tecnico in rapporto ai venti e ai punti cardinali permisero lo sviluppo di una cartografia sempre più curata in cui il rapporto tra la bussola, le varie rotte e le distanze tra i principali porti toccati dalle navi, permisero il completamento del disegno delle coste. A questa tradizione cartografa

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ex tabulis maritimarum, mare nostrum ex tabulis maritimarum, mare nostrum massimo pompeo

earths and oxides of fresco on wood cm 72,6 x 60,6 - 2012

oasis international 2012 osaka and rome

si ispira la mia opera. “Ex tabulis Maritimarum”: dalle carte dei mari, le coste del Mediterraneo (Mare Nostrum) e dell’Isola di Ponza, crocevia e punto di sosta sin dall’antichità. La tecnica usata, una pasta ad affresco su tavola, è un chiaro riferimento ai processi pittorici in uso nel Rinascimento, l’utilizzo di ossidi e di terre completa questa mia ricerca espressiva e storica. For a long time, seas from all over the world have been crossed by sailors who set their course through careful observations of the stars. As a matter of fact, since ancient times, the stillness in the sky of the North Star was well known. However, in the Middle Age, and most of all during the Renaissance, the spreading use of the compass thoroughly changed navigation. New elements, and the continuous technical improvement regarding the ability to take advantage of winds and

orientate by cardinal points allowed the development of a more and more accurate cartography. Relations among compass, routes and distances between harbors brought to the completion of the coastal plotting. My work is inspired by this cartographic tradition. “Ex tabulis Maritimarum”: from sea charts, the Mediterranean (Mare Nostrum) coasts and the isle of Ponza, crossroad and stopover point since antiquity. The technique employed, a fresco paste on board, is a plain reference to the pictorial processes used in the Renaissance. The presence of oxides and clays completes this personal expressive and historical research.


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anno zero - sezione stratigrafica zero year - stratigraphic section monica pezzoli

Anno zero. cambio di polarità dopo l’era dello sfruttamento. post capitalismo, consumismo ed individualismo, verso una nuova riconciliazione con l’istinto naturale e la socialità non virtuale.

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anno zero zero year monica pezzoli

oil, polycarbonate and bitumen on canvas cm 40 x 60 - 2012

oasis international 2012 osaka and rome

Zero year. polarity change after period of exploitation. post capitalismo, consumer society and individualism, towards a new reconciliation with the natural instinct and the sociality not virtual.


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vita ferma still-life

paola brancaleoni

L’opera ha per oggetto un frammento naturale in un involucro plastico sottovuoto che lo immobilizza. L’interesse per la natura prende le mosse della filosofia rinascimentale, in cui l’uomo si riconosce come parte della realtà naturale, che indaga e rappresenta con rinnovato interesse.

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vita ferma still-life paola brancaleoni

flower and polyethylene on wood cm 50 x 30 - 2012

oasis international 2012 osaka and rome

The work’s subject is a natural fragment immobilized in an airtight plastic wrap. The artist’s interest originates in the renaissance philosophy, where the human being recognizes himself or herself within nature, investigating it and representing it always with a renewed interest.


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testo emotivo: open emotionality text emotional: open emotionality silvia perrella

Poiché attendere è sempre segno di speranza, la soglia di una porta è la visualizzazione di un pensiero positivista di ciò che verrà. L’opera attraverso la metamorfosi della creatività è un invito al recupero della materia per denunciare lo spreco. Cogliere la funzione procreativa dell’ecosostenibilità, che si realizza nel gesto di apertura della porta. L’atto più alto e più fecondo della libertà umana sta, infatti, nell’accoglienza. Accogliere consapevolmente le radici dell’esistenza per comprendere saggiamente il presente che guarda speranzoso al futuro. . L’occhio come l’anima è una porta che riceve solo se lo apri. Solo aprendo nostra mente potremo elevare i nostri sensi e rinascere!

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testo emotivo: open emotionality text emotional: open emotionality silvia perrella

oil on canvas and ready-made cm 60 x 70 - 2012

oasis international 2012 osaka and rome

Because waiting is always a sign of hope, the threshold of a gate displaying apositivist thinking of things to come. The work through the metamorphosis of creativity is an invitation to report on the recovery of waste. Grasp the ecoprocreative function, which is realized in the act of opening the door. The highest and most fruitful act of human freedom is, in fact, in the reception. Welcomingconsciously to understand the roots of this wisely looking hopefully to the future. .The eye of the soul is a port that receives only if you open it. Only by opening our mind we can elevate our senses and be reborn!


Oasis 2012 | Osaka and Rome