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RAILHUC LOCAL LEAFLET No 2

PROSSIMA FERMATA MESTRE RITMI/SPAZI/PROGETTI PER LA RIQUALIFICAZIONE DELLE AREE FERROVIARIE

Questo progetto è implementato attraverso il Programma CENTRAL EUROPE co-finanziato dal FESR RAILHUC Project- http://www.railhuc.eu/


COMUNE DI VENEZIA

ASSOCIAZIONE EUROPAN ITALIA

Sindaco

Settore Sviluppo Economico Politiche

Virginia Giandelli

Giorgio Orsoni

Comunitarie e Processi Partecipativi

Marilia Vesco

Isabella Marangoni Assessore all'Urbanistica

Marco Popolizio

Andrea Ferrazzi

Michele Vernier

Assessore alla MobilitĂ e Trasporti

Direzione Affari Istituzionali

Ugo Bergamo

Paolo Ortelli

Direzione Sviluppo del Territorio

Direzione Politiche Sociali, Partecipative e dell'Accoglienza

Direttore

Servizio ETAM

GRUPPO DI LAVORO DI VIA PIAVE

Oscar Girotta

Roberta Zanovello

Dirigente

Alice Cesco

Leopoldo Mattei

Luca Barison

Davide Morello

Giorgio Roccato

Settore Urbanistica Terraferma

Direzione Lavori Pubblici

Valentino Bassato

Claudio Carli

Betti Tombolato

Claudio Ficotto

Settore MobilitĂ e Trasporti

Progetto Grafico

Lucio Rubini

Filippo Lavato

Matteo Stevanato Fotografie Giorgio Bombieri

Ruben Baiocco


INDICE

INTRODUZIONE

5

l.

INQUADRAMENTO

6

2.

RAILHUC Cooperazione europea per l'integrazione dei nodi ferroviari d'interscambio

8

2.1

12

3.

4.

Indagine ai passeggeri della stazione di Mestre

EUROPAN

24

3.1

Europan 12 - La cittĂ adattabile - Inserire i ritmi urbani

26

3.2

Europan 12 - Gli esiti del concorso

30

3.3

La tavola rotonda del 26 febbraio 2014

32

3.4

l progetti: l'approccio urbanistico

34

3.5

Le aree di progetto: la stazione ferroviaria

38

3.6

Le aree di progetto: l'ex scalo merci

48

3.7

Le aree di progetto: i giardini di via Piave

58

3.8

l giardini di via Piave - il farmer's market

62

CONCLUSIONI

64


INTRODUZIONE

Sono lieto di raccontare come si inserisce questo concorso all'interno di un lavoro complessivo che stiamo compiendo insieme a molti soggetti. La stazione di Mestre è una delle grandi stazioni del nostro paese: non a caso è gestita da Grandi Stazioni e non da Cento Stazioni in quanto è una delle tredici stazioni più importanti a livello nazionale. E' un nodo rilevante di arrivo e anche di interconnessione all'interno di corridoi europei di grande rilevanza. che avrà in futuro ulteriori prospettive di crescita legate sia alle dinamiche nazionali che internazionali. Si pensi alle ricadute dello sviluppo del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale (S.F.M.R.) e dell'alta velocità/alta capacità. E' evidente che l'importanza della stazione di Mestre relativamente al flusso del traffico merci e passeggeri non trova adeguato riscontro nella sua qualità urbanistico/funzionale. Nel marzo del 2010. la precedente Amministrazione comunale firmò un Protocollo d'Intesa che impegnava i soggetti firmatari a uno sviluppo della stazione di Mestre. In questi mesi abbiamo compiuto un lavoro paziente insieme a RFI. e gli altri soggetti per rimodulare il protocollo in funzione di una fattibilità e di una sostenibilità reale. Dall'approfondimento congiunto tra Amministrazione comunale e RFI Sistemi Urbani è emerso con chiarezza che i contenuti di tale protocollo erano da rivedere. Le dinamiche economiche di sistema e le conseguenti ricadute urbanistiche comportano infatti la necessità di rivedere quanto già sottoscritto nella logica della sostenibilità economica. urbanistica e ambientale. Si è dunque ripartiti ridefinendo un Accordo di Programma che impegna l'Amministrazione Comunale. RFI Sistemi Urbani. Grandi Stazioni, Immobiliare Favretti e Regione del Veneto. a puntare decisamente nel rilancio urbanistico e funzionale di tutto l'asse della stazione. Si tratta di una grande occasione e di un importante impegno che permetterà una riqualificazione generale di una parte così strategica della città di Mestre. Gli ambiti dell'Accordo infatti non si esauriscono nella stazione ma comprendono anche i giardini di Via Piave e l'ex scalo merci. In questo modo si darà avvio ad una rigenerazione urbana tanto importante quanto necessaria.

Allo stesso modo si potenzierà l'interscambio tram. bus e treno nelle sue declinazioni alta velocità/alta capacità e SFMR valorizzando al meglio il tunnel tranviario di collegamento tra Mestre e Marghera. Un lavoro analogo lo stiamo compiendo per l'accesso alla stazione di Marghera in particolare da Via Ulloa. Anche lì un'importante operazione di rigenerazione urbana sarà accompagnata da un incremento qualitativo delle funzioni destinate a stazione. In tale modo l'importante stazione di Mestre avrà un duplice accesso di alta qualità e altamente funzionale. All'interno di questo percorso, che trova esito nell'Accordo di Programma. abbiamo voluto inserire tale progetto all'interno del concorso EUROPAN 12. Le idee progettuali proposte da decine di giovani architetti provenienti da tutta Europa. saranno un importante contributo allo sviluppo attuativo dell'Accordo stesso. D'altro canto i lavori già in corso ne sono i primi stralci funzionali (mi riferisco in particolare all'interscambio di Piazzale Favretti. ai lavori di restyling in corso della stazione. al bici park. all'autoparco). Desidero ringraziare tutti coloro che hanno partecipato al percorso fin qui svolto. i miei collaboratori che con grande competenza e passione stanno lavorando dietro le quinte. l'Amministratore Delegato di RFI Sistemi Urbani dott. De Vito che ha dimostrato una grande velocità e flessibilità nel ripensare con noi i progetti legati al vecchio Protocollo di Intesa. tutti coloro che lavorano con EUROPAN che si stanno dimostrando un'inesauribile fonte di ispirazione. ANDREA FERRAZZI Assessore all' Urbanistica. Edilizia Privata ed alla Gestione partecipata del Territorio.

Negli ultimi decenni abbiamo assistito a processi ambiziosi di riconversione di aree portuali in molti dei più importanti complessi urbani europei. laddove la rigenerazione dei cosiddetti waterfront ha permesso la completa riorganizzazione. e anche riappropriazione da parte delle città, di ampi spazi portuali dismessi. Altrettanto sta succedendo per le aree interessate dai sistemi ferroviari. Nei secoli scorsi erano i punti dai quali si organizzavano gli insediamenti produttivi e insediativi. In questi tempi, attorno a queste aree, nuove opportunità

sembrano nascere per ripensare ampie parti di quartieri delle nostre città. È il caso anche di Mestre, laddove l'infrastruttura ferroviaria ha rappresentato per molto tempo una cesura tra parti importanti del suo territorio e che adesso l'Amministrazione Comunale intende ricucire proprio valorizzando il nodo ferroviario e le aree limitrofe. In tema di mobilità. le sfide che abbiamo dinanzi per le nostre città ci chiamano ad affrontare con successo la razionalizzazione delle infrastrutture e la sostenibilità dei sistemi a supporto della mobilità delle persone e delle merci. La sfida può essere sostenuta favorendo un'efficiente intermodalità tra diversi sistemi di trasporto, razionalizzando le diverse reti e garantendo un facile interscambio tra queste. Intorno al sistema del trasporto pubblico locale - sia esso su gomma o su rotaia - l'area centrale di Mestre e la sua stazione rappresentano la massima opportunità in tal senso. Il tram in particolare. con il completamento del tratto di rete verso Marghera e il prossimo arrivo a Venezia. I'SFMR (il sistema ferroviario metropolitano di superficie) e le stazioni come hub efficiente di raccordo, potranno creare un miglioramento complessivo della città e dell'accessibilità a Mestre. Accessibilità che costituisce presupposto per esprimere le potenzialità residenziali, economico-sociali, culturali di un territorio in una piena integrazione soprattutto con l'area vasta metropolitana. Per quel che riguarda la stazione di Mestre. la presente pubblicazione vuole dare testimonianza dei molti interventi avviati nei mesi scorsi che stanno modificando radicalmente l'assetto morfologico e di funzionalità dell'area. La fermata ipogea per il collegamento tram-treno. il terminai autobus di superficie, il BiciPark recentemente inaugurato. il Bike-Sharing sul fronte nord e sud e il prossimo nuovo parcheggio per auto multipiano. andranno a completare un disegno complessivo di efficientamento dei servizi in termini di integrazione modale. Sono ancora molte le azioni da intraprendere nel breve periodo: queste dovranno includere gli interventi necessari di riqualificazione, compatibili con la realtà socio-economica del momento. per non correre il rischio che, per aspettare "il meglio", si perdano le opportunità che invece possiamo cogliere nell'immediato. Avv. UGO BERGAMO Assessore alla Mobilità e Trasporti

5


L'area della stazione di Mestre, importante nodo di

sistemi di trasporto regionali e locali su rotaia e non.

scambio sia per le merci che per i passeggeri. si pone al

Obiettivo del progetto è lo sviluppo di modelli. di concetti e

centro di due vasti ambiti urbani - Mestre e Marghera - e

di

può rappresentare. una volta riqualificata sotto il profilo

strozzature o colli di bottiglia della rete e. al momento. ha

edilizio e rigenerata nelle

strategie coordinate tra

i partner.

per superare

funzioni urbane. non più

dato. per il nostro caso di studio. la possibilità di studiare

momento di cesura e separazione fra le due parti di città,

nel dettaglio i flussi e i modi di utilizzo dei luoghi della

ma nuovo elemento di cerniera che infrastruttura e

stazione. l grafici di sintesi. riportati nella pagine a seguire.

raccorda le aree.

traducono

l'indagine.

evidenziando.

Questa riflessione ha animato l'agire dell'Amministrazione

attraverso i numeri. la complessa vitalità

e i nuovi ritmi

Comunale di Venezia quando ha intrapreso il processo di

della stazione di Mestre che obbligano ad un uso diverso

riqualificazione sulla stazione di Mestre attraverso la

degli spazi e ad un ripensamento delle funzioni assolte.

e

restituiscono

promozione di un Accordo di Programma finalizzato alla riqualificazione e rigenerazione dell'hub ferroviario.

Europan è una federazione europea di organizzazioni

La stazione ferroviaria di Mestre, al centro dell'asse che

nazionali che gestiscono concorsi di architettura seguiti da

idealmente raccorda gli insediamenti residenziali posti a

realizzazioni o studi urbani. lanciati simultaneamente da

nord (Mestre) e a sud (Marghera). con l'entrata in esercizio

più paesi su un tema e con obiettivi comuni. In ogni paese.

della

l. INQUADRAMENTO

Marghera.

l'organizzazione dei concorsi è affidata a una struttura

rappresenterà per la città il nodo di interscambio fra

linea

tranviaria

da

Favaro

a

nazionale che si impegna a organizzare il concorso sullo

trasporto ferroviario, trasporto tranviario e linee dei bus

stesso tema, secondo le medesime regole e negli stessi

urbani ed extraurbani, collegando di fatto tra loro tutte le

termini degli altri paesi membri.

modalità di trasporto pubblico e. al contempo. svolgendo.

Per la

a scala urbana. quel ruolo di promotore di una mobilità

concorso sul tema generale: La città adattabile. inserire i

sostenibile

e

sostitutiva

gomma

ritmi urbani; l'edizione si è inserita nel quadro di ricerca di

attraverso

la

connessione

ciclopedonale

un nuovo modello di città, convinti che l'architettura e

del

trasporto

della

rete

su

dodicesima

edizione.

Europan.

ha

bandito il

esistente a tutti i mezzi di trasporto pubblico. mentre .a

l'urbanistica svolgano un ruolo importante nell'evoluzione

scala territoriale. connettendo Mestre. e quindi anche la

dei territori e dei paesaggi urbani. degli spazi pubblici della

Venezia insulare. alla città metropolitana e ai servizi

città. delle relazioni sociali e delle condizioni di vita dei

ferroviari SFMR e di alta velocità.

cittadini del XXI secolo e che quindi contribuiscano in modo

Questo fascicolo si propone di rendicontare, per sommi

determinante alla vita culturale europea e all'identità

capi.

dell'urbanità europea.

il percorso di studio e approfondimento che il

Comune di Venezia ha condotto nell'affrontare un tema

Per l'area della stazione di Mestre e per gli ambiti ferroviari

così complesso qual è quello della progettazione delle aree

posti nelle vicinanze della stazione. prevalentemente di

di stazione.

proprietà di Rete Ferroviaria Italiana. i giovani architetti

Con questa volontà di approfondire i temi che stanno alla

partecipanti al concorso europeo Europan 12, hanno

base dell'Accordo di Programma. ci si è confrontati nel

proposto progetti adattabili nel tempo attraverso

corso dell'ultimo anno. con

percorso di rigenerazione urbana che ha. come punto di

due progetti di respiro

un

europeo: Railhuc ed Europan. che con presupposti e

partenza. la stazione di Mestre da restituire al suo ruolo

metodologie diverse. indagano e prefigurano i possibili

centrale. per poi proseguire ed estendersi al recupero con

futuri scenari.

nuove funzioni residenziali e di socialità degli spazi dell'ex scalo merci ferroviario e dei giardini posti lungo via Piave.

Il Progetto Railhuc. finanziato dall'Unione Europea. mette insieme tredici partner, provenienti da otto paesi europei,

6

per

rafforzare

e

migliorare

in collaborazione con

R.F.I.-Sistemi

l'

Urbani. si attende con l'approvazione dell'Accordo di

interconnettività attraverso l'integrazione tra i sistemi di

Programma di innescare un processo di riqualificazione

trasporto urbano e regionale e il sistema ferroviario

economica e sociale che inizi dall'area della stazione e che

nell'area dell'Europa centrale. La finalità del progetto è

si

l'integrazione intermodale degli hub ferroviari con i tre

riconsegnando questa parte della città ai suoi cittadini e

livelli differenti di trasporto pubblico: il sistema Ten-T. i

al territorio.

che

cooperano

L'Amministrazione,

diffonda

virtuosamente

all'intero

quartiere


l - Stazione di Mestre - Vista dall'alto

7


2. RAILHUC COOPERAZIONE EUROPEA PER L'INTEGRAZIONE DEl NODI FERROVIARI DI INTERSCAMBIO

Gli indirizzi approvati di recente dall'Unione Europea per lo

offerta

sviluppo della rete trans europea TEN-T confermano il ruolo

ferroviarie emergono come nodi di relazione tra queste

strategico dei trasporti nel rafforzare la coesione sociale,

diverse reti, sui quali intervenire per favorire una migliore

economica e territoriale dell'Unione e nel contribuire alla

integrazione tra le diverse modalità di trasporto.

creazione di uno spazio unico europeo dei trasporti,

Il

efficiente e sostenibile. Tra i principali obiettivi. si riconosce

l'ottimizzazione e l'integrazione dei

alla rete TEN-T la capacità di garantire la coesione

interscambio di diverso livello (europeo-nazionale-locale) e

territoriale attraverso l'accessibilità e la connettività di tutte

intende favorire non solo il trasporto ferroviario delle

le regioni dell'Unione, la riduzione del divario esistente fra

persone. ma anche migliorarne l'interconnessione con il

Stati

trasporto urbano. con ricadute positive sulla sostenibilità

membri

livello

di

qualità

dell'infrastruttura.

progetto

In

questo

comunitario

dell'intero

contesto,

RaiiHuc

le

nasce

trasporto

per

stazioni

favorire

nodi ferroviari di

l'interconnessione - sia per il traffico passeggeri che per

ambientale

quello merci - tra le infrastrutture di trasporto per il traffico

(Railway Hub Cities and TEN-T network) è un progetto

di lungo raggio, da un lato, e il traffico regionale e locale,

implementato

dall'altro.

EUROPE. co-finanziato dal FESR. Il progetto. di cui il

Nell'ambito del trasporto ferroviario, le grandi aree e

Comune di Venezia è partner e che coinvolge anche la

attraverso

il

pubblico.

RAILHUC

Programma

CENTRAL

corridoi metropolitani sono stati interessati negli ultimi anni

Regione del Veneto. interessa 12 partner provenienti da 7

da profonde modifiche dell'assetto infrastrutturale, a favore

paesi

di reti ad Alta Velocità e ad Alta Capacità. Gli investimenti

Ungheria.

hanno permesso una separazione e specializzazione del

localizzati lungo i principali corridoi delle reti TEN-T che

traffico ferroviario, con decongestionamento dei principali

collegano la regione settentrionale del nostro paese verso

nodi e recupero di capacità da dedicare al trasporto

il quadrante Nord-Est europeo.

regionale-metropolitano e merci, restituendo alla modalità

All'interno del progetto. il Comune di Venezia ha inteso

ferroviaria un ruolo centrale per lo sviluppo del sistema di

sviluppare una serie di attività mirate a descrivere tutti i

trasporto. Non sempre però lo sviluppo delle reti Alta

fenomeni di mobilità che interessano le due stazioni di

Velocità ha fatto seguire la corretta armonizzazione di

Venezia S.Lucia e Mestre. Obiettivo ultimo è quello di

queste con le altre reti di trasporto pubblico, in particolare a

dimensionare

livello

funzionalità delle due stazioni quali strutture efficienti per

metropolitano,

sfruttamento

8

a

ferroviaria.

delle

non

permettendo

potenzialità

espresse

un

completo

dalla

nuova

europei

(Italia,

Repubblica

le

Repubblica Slovacca.

possibili

azioni

Ceca,

Slovenia

verso

Germania, e

una

l'intermodalità tra diversi sistemi di trasporto.

Austria)

migliore


2 - Stazione di Mestre - Uscita del tram

9


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2.A- IL NODO DI MESTRE NELLA RETE INFRASTRUTTURALE VENETA

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LEGENDA Rete stradale principale Rete ferroviaria

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2.1 INDAGINE Al PASSEGGERI DELLA STAZIONE DI MESTRE

Le pagine che seguono illustrano i risultati del lavoro di

Per quanto riguarda la descrizione quantitativa, i rilievi

attesa di salire al treno. L'indagine è stata svolta nelle ore

analisi realizzato sul nodo della stazione di Mestre. Le

hanno riguardato il conteggio degli utenti in entrata

l

mattutine dalle 6.30 alle 9.30 e nel pomeriggio dalle 16.30

indagini - svolte nel febbraio 2013 - hanno interessato un

uscita dalla stazione. suddivisi per varco di accesso. nella

alle 19.30. Va sottolineato che il numero di interviste

conteggio degli utenti della stazione e una contestuale

fascia 6.30 -19.30.

complessivamente realizzate ha permesso di raggiungere

punto

di vista

qualitativo

invece,

l'indagine

ha

un

campione

di

utenti

di

circa

il

20%,

un valore

campagna di interviste per investigare modalità e tempi

Dal

degli spostamenti. Ciò ha permesso una restituzione

interessato la realizzazione di interviste a campione ai

mediamente più alto rispetto alle metodologie di indagine

completa degli schemi della mobilità per una giornate

passggeri disposti presso le banchine della stazione e in

normalmente utilizzate in contesti simili.

feriale tipo.

12

Stazione di Mestre - ingresso principale - 3

Stazione di Mestre - Vista dal primo binario - 4

Autostazione sul viale della Stazione - 5

Stazione di Mestre - Uscita del sottopasso di Via Ul/oa - 6


2.C- UTENTI COMPLESSIVI DELLA STAZIONE DI MESTRE

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L'indagine ha permesso di quantificare gli utenti in ingresso e uscita dai varchi della stazione. L'accesso da nord (composto da ingresso principale, ingresso biglietteria e ingresso dal terminai bus tramite sottopasso) è quello maggiormente utilizzato. Di interesse risulta la quantificazione degli accessi al varco secondario da Marghera (via Ulloa). in special modo se si considera lo scarso livello di

o

infrastrutturazione dell'accesso. La stazione di Mestre inoltre si conferma anche un importante nodo ferroviario di interscambio. A fronte del numero complessivo di passeggeri rilevati ai varchi di accesso (22.600) le interviste agli utenti in salita ai treni hanno permesso di stimare una quota altrettanto significativa che utilizza la stazione di Mestre come punto di trasferimento tra due treni.

13


Stazione di Mestre - Il primo binario - 7

14

Stazione di Mestre - Binari visti dal binario l - 8

Stazione di Mestre - Treno in arrivo al binario S - 9


2.D- ANDAMENTO GIORNALIERO DEl FLUSSI IN INGRESSO E USCITA (FASCIA ORARIA 6.30 l 19.30)

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2788

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2419

• 2064

1986

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1695

1672

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ACCESSO Al BINARI

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• ATTRAVERSAMENTO SOTTOPASSO

Nella fascia oraria mattutina 6.30 - 10.00 il numero complessivo di utenti in uscita dalla stazione supera quelli in entrata. Il valore indica quindi un maggior utilizzo della stazione come punto di arrivo piuttosto che di partenza. confermando il ruolo di polo attrattore di Mestre.

Tale ruolo è confermato anche nella fascia serale per i rientri verso casa. Dalle interviste a campione, emerge un utilizzo del sottopasso della stazione unicamente come collegamento pedonale tra l'area di Mestre e quella di Marghera (senza quindi accedere ai binari): la quota stimata è pari al13% del numero complessivo di conteggi realizzati.

15


Autostazione in viale della Stazione - Fermata - 10

16


2.E- FREQUENZA DEL VIAGGIO(%)

In relazione alla frequenza (infografica 2.E). l'utenza della stazione è equamente distribuita tra chi accede alla stazione in modo sistematico. ovvero ripetuto almeno 2-3 giorni alla settimana (53.2%) e chi ha uno spostamento di tipo occasionale (46.8%). Per quel che riguarda i modi di arrivo (infografica 2.F). complessivamente risultano prevalenti le modalità di accesso sostenibili (piedi. mezzi pubblico. bicicletta) rispetto all'auto privata. per la quale tuttavia - nella configurazione attuale dell'area della stazione - non sembrano adeguatamente dimensionati gli spazi dedicati per il Park and Ride (13,3%) e del Kiss and Ride (area di sosta breve per l'accompagnamento, 11,9%).

2.F - MODI DI ARRIVO (%) 17


2.G- MOTIVO DELLO SPOSTAMENTO(%)

POSTO DI LAVORO SCUOLA ABITUALE UNIVERSITĂ&#x20AC;

MEETING ALTRO LAVORO

MOTIVI PERSONALI

TURISMO

DIVERTIMENTO SHOPPING

CASA

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71,4%

In relazione al motivo dichiarato dagli utenti in partenza dalla stazione

un utilizzo tutto sommato ridotto del nodo ferroviario di Mestre per la

all'interno della fascia oraria mattutina (infografica 2.G). si conferma la

quota di turisti (6,6%). Combinando il motivo dichiarato con il modo di

quota rilevante di quanti si spostano quotidianamente per motivi di lavoro e studio (54.1%).

arrivo alla stazione (infografica 2.H) si evidenzia un maggiore utilizzo

Di rilievo risultano essere anche gli sposta menti diretti verso un luogo di lavoro diverso da quello abituale (18,8%). Ă&#x2C6; possibile inoltre dedurre

sposta quotidianamente per motivi di lavoro e studio, a discapito dell'auto privata (17,6%).

dei mezzi di trasporto pubblico o del modo piedi

l bicicletta per chi si

19


Stazione di Mestre - Attraversamento pedonale all'incrocio con via Piave - 14

20


2.H - MODO DI ARRIVO ALLA STAZIONE PER MOTIVO DELLO SPOSTAMENTO(%)- FASCIA ORARIA MATTUTINA (6:30/10:00)

TRENO 47,4%

LAVORO 31,4%

STUDIO 22,9% PIEDI 14,4%

BUS 11,9%

AFFARI 18,9%

PRATICHE PERSONALI O CURE 12,6%

TURISMO- HOTEL 6,6%

TRAM 2,3%

TAXI 0,4%

MOTO -CICLOMOTORE 0,1%

RITORNO A CASA 3,3%

21


Stazione di Meste - Treno in sosta al binario 10 - 15

22

Stazione di Mestre - Uscita dal sottopasso al binario l - 16

Stazione di Mestre - Sottopasso - 17


2.1 -ORIGINE DEGLI UTENTI DELLA STAZIONE DI MESTRE ZONE ESTERNE AL COMUNE DI VENEZIA*

2.J- ORIGINE DEGLI UTENTI DELLA STAZIONE DI MESTRE ZONE INTERNE AL COMUNE DI VENEZIA* l

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2.K- STAZIONE DI DESTINAZIONE DEGLI UTENTI DELLA STAZIONE DI MESTRE*

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Origine e destinazione dichiarata da tutti i passeggeri intervistati compresi quanti utilizzano la stazione di Mestre come punto di interscambio tra due treni 23


EUROPAN è una federazione europea di organizzazioni

partecipa al concorso sullo stesso tema. con le stesse

nazionali che gestiscono concorsi di architettura seguiti da

regole e seguendo lo stesso calendario degli paesi

realizzazioni o studi urbani. lanciati simultaneamente da

organizzatori.

più paesi su un tema e con obiettivi comuni.

Le

Obiettivo di Europan. nella prospettiva di un'apertura e di

impegnano ad elaborare il dossier del sito e a distribuirlo. l

una cooperazione all'interno di un' Europa allargata. è

paesi

mirare ad approfondire le conoscenze e le riflessioni sulla

coordinamento con

residenza e sull'urbanistica e a favorire gli scambi in

progetti pervenuti.

materia fra i vari paesi europei.

L'Associazione Europea «EUROPAN» opera come struttura

Europan ha inoltre come obiettivo aiutare i giovani

federativa

associati

delle

si

di

questi

impegnano

paesi

ad

associati

organizzare.

si

in

paesi organizzatori, il giudizio dei

diverse

nazionali.

gli operatori che hanno proposto i siti a trovare soluzioni

in ogni paese organizzatore. da rappresentanti dei paesi

architettoniche ed urbanistiche innovative.

associati e da membri onorari. Il suo Consiglio è costituito

quindi

promuovere.

nei

paesi

da

sua

rappresentanti di ciascuna delle strutture nazionali istituite

è

costituita

La

Assemblea

intende

Generale

strutture

progettisti europei a sviluppare e far conoscere le loro idee

quattro

da un rappresentante di ciascun paese organizzatore.

partecipanti. studi urbani ed interventi sperimentali nel

Un Comitato Scientifico, composto da esperti di tutta

settore

Europa, ha il compito di formulare i temi per un analisi

dell'edilizia

residenziale

e

attivare

processi

innovativi di sviluppo urbano.

comparativa dei siti e dei risultati e di esprimere una

Come opera Europan? In ogni paese, l'organizzazione dei

riflessione strategica sullo sviluppo urbano delle città

concorsi è affidata a una struttura nazionale composta

europee.

da: rappresentanti delle Amministrazioni o delle Istanze

~Associazione

tutelari, rappresentanti dei comuni, operatori pubblici e

organizza il lavoro dell'Associazione e coordina l'attività

è dotata di una segreteria generale che

privati. progettisti e istituzioni rappresentative degli stessi.

delle segreterie

personalità culturali.

dell'Assemblea Generale. La segreteria generale europea

Questa struttura

nazionale si organizza nella forma

assicura. in coordinamento con le segreterie nazionali, la

giuridica di un'associazione senza scopo di lucro. Il ruolo

realizzazione concreta delle manifestazioni e dei concorsi e

della struttura nazionale è di curare ciascuno dei concorsi

sovrintende alla regolarità delle procedure.

e

di

promuovere

contribuendo

alla

le loro

idee

dei

progettisti

realizzazione.

Ogni

La

struttura

Il tema di Europan invita ad una cooperazione con le

struttura

pubbliche Amministrazioni. i promotori dello sviluppo urbano e gli operatori dei paesi organizzatori. Questi promotori sono stati sollecitati da ogni struttura nazionale per proporre delle situazioni urbane che rispondano alle

concorso sullo stesso tema. secondo le medesime regole e

esigenze dei concorsi Europan. Tale collaborazione è

negli stessi termini degli altri paesi membri.

l'occasione perché questi partner di Europan possano

si

paese

Esecutivo e

il

Carta,

un

Comitato

organizzatore.

della

di

del

organizzare

firmatario

nazionale

nazionali,

premiati

nazionale è dotata di una segreteria nazionale.

24

Europan

su scala europea ed internazionale e di aiutare i comuni e

Europan

3. EUROPAN

strutture

impegna

a

La struttura nazionale dei paesi associati, firmataria della

trarre profitto. attraverso i progetti premiati e il dibattito

Carta. si impegna a proporre almeno un sito. Forma

che ne deriva. per una riflessione aperta ed funzionale allo

un'associazione con un paese organizzatore per la giuria e

sviluppo delle situazioni urbane proposte.


EUROPAN 12: CARTA DEI16 PAESI PARTECIPANTI

"Noi,

rappresentanti

EUROPAN Francia,

di

delle

Austria,

Germania.

organizzazioni

Belgio,

Danimarca,

Kosovo,

Finlandia,

organizzatori. a partecipare come paesi associati. Decidiamo di lanciare la dodicesima edizione di Europan

Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria,

sul tema generale: La città adattabile, inserire i ritmi

firmatari

urbani.

presente

carta,

Norvegia.

non sono ancora in grado di unirsi ad Europan come

Olanda,

della

Italia.

nazionali

ci

impegniamo

a

partecipare ad EUROPAN 12.

Conformemente a questi obiettivi e per assicurarne

Nel quadro di un nuovo modello di città sostenibile e delle

l'attuazione, ci impegniamo a garantire:

trasformazioni qualitative che essa opera attraverso la

- la qualità della nostra organizzazione a livello nazionale

considerazione dell'economia,

ed europeo. attraverso il personale e le risorse delle

delle

risorse.

dei

nuovi

sistemi di mobilità e della valorizzazione degli spazi urbani,

segreterie esecutive, per assicurare il buon andamento dei

siamo convinti che l'architettura e l'urbanistica svolgano un

concorsi e delle manifestazioni, nel rispetto delle regole,

ruolo importante nell'evoluzione dei territori e dei paesaggi

delle decisioni e degli atti dell'Assemblea Generale e del

urbani. degli spazi pubblici della città. delle relazioni sociali

Consiglio;

e delle condizioni di vita dei cittadini del XXI secolo e

- ai paesi organizzatori il finanziamento dell'organizzazione

contribuiscano in modo determinante alla vita culturale

europea versando la quota secondo rate e scadenze

europea e all'identità dell'urbanità europea.

fissate e pagando gli interessi dovuti in caso di ritardo nei

Condividiamo l'obiettivo principale di Europa n di dar corpo

pagamenti;

all'idea di un'Europa nella quale i giovani talenti possono

- che le aree proposte per il concorso (l per ogni paese

offrire un contributo all'architettura, all'urbanistica ed al

associato e 2 o più per ogni paese organizzatore) siano

paesaggio costituendo una federazione di paesi Europei

conformi alle regole stabilite dall'Assemblea Generale

attorno ad un concorso di idee d'architettura e di scambi

(conformità al tema. impegno dei responsabili. fattibilità,

professionali

qualità dell'informazione e dei documenti forniti);

su

questi

temi.

Per

queste

ragioni:

promuoviamo scambi scientifici e culturali.

- la pubblicità dei concorsi e promuovere i progetti

Obiettivo di tali scambi è di permettere la condivisione

premiati;

degli elementi comuni a tutti i paesi e alle città d'Europa, di

- l'eminente qualità della giuria e le condizioni per il suo

diffondere le esperienze di ciascuno pur affermando le

buon funzionamento;

specificità nazionali, regionali e locali.

- che i documenti del concorso siano tradotti nelle lingue

Offriamo ai giovani architetti europei la possibilità di

concordate;

esprimere idee nuove che contribuiscono allo sviluppo

- supporto e assistenza ai gruppi premiati, quale che sia la

dell'architettura

loro nazionalità e agevolare un processo e/o studio di

e

dell'urbanistica,

favorendo

la

realizzazione di interventi che mettano in pratica queste

realizzazione che nasca dalle idee espresse nei loro

idee. Associamo alla nostra iniziativa alcune città europee

progetti;

che cercano risposte innovative ai problemi posti dai

- a garantire alle città, agli operatori e alle autorità

contesti urbani e dall'evoluzione dei modi di vita.

appaltatrici che le idee, gli studi e le realizzazioni dei

Intendiamo diffondere le idee di Europan oltre

paesi

membri. incoraggiando ed invitando altri paesi europei che

progetti vincitori rispetteranno i requisiti stabiliti per i siti di concorso di Europan 12."

25


3.1 EUROPAN 12- LA CITTÀ ADATTABILE -INSERIRE l RITMI URBANI

In che modo gli ambiti ferroviari della stazione di Mestre

FS Sistemi Urbani (FSSU). Il protocollo d'intesa prevede

servizi e la conversione dell'edificio 'ex Poste' (di proprietà

contribuiscono alla città adattabile?

l'istituzione di un Tavolo Tecnico con lo scopo di concordare

privata) ad una destinazione ricettivo-alberghiera:

Le politiche territoriali del Comune di Venezia sono

"per l'insieme delle aree di intervento i contenuti generali

• l'area ex scalo ferroviario. che prevederà residenza. nuovi

attualmente

orientate

a

considerare

che

il

tema

relativamente al dimensionamento urbanistico, all'assetto

servizi, il potenziamento degli standard urbanistici e

urbanistico della città non è quello della crescita. ma

funzionale.

l'espansione dell'area verde del Parco del Piraghetto:

quello del riordino e della riqualificazione urbana di Mestre

attrezzature di interesse generale. nonché alla previsione

• i giardini di via Piave. area di proprietà di Metropolis (soc.

e

di edilizia residenziale pubblica".

mandatario Ferrovie dello Stato) dove è prevista la

Marghera.

che

non

possono

prescindere

dalla

alle

quote

minime

di

aree

a

verde

e

rigenerazione delle parti storiche e degli elementi di

Il Comune di Venezia. dalla firma del Protocollo d'Intesa. ha

riqualificazione dell'area verde attraverso realizzazione di

maggior degrado presenti.

sviluppato i temi di progetto, anche attraverso occasioni di

un progetto di opera pubblica che restituisca i giardini

Sviluppo della città a consumo di suolo zero. puntando

confronto con gli altri soggetti pubblici e privati coinvolti.

all'uso della città. Le operazioni di trasformazione dell'area

sulla riqualificazione urbana sono elementi fondanti del

arrivando a definire uno scenario di trasformazioni più

di stazione comportano la necessità di modificare alcune

piano di assetto del territorio di recente approvazione che

dettagliato rispetto a quello iniziale.

stabilisce in modo inequivoco la centralità dei processi di

E'

il

per le operazioni di: trasferimenti di volume. altezze degli

trasformazione urbanistica delle parti più obsolete della

coinvolgimento di Europan per il progetto della nuova

edifici, assegnazione di nuova superficie lorda e che

città esistente auspicandone: - lo sviluppo infrastrutturale

stazione di Venezia Mestre che attivando un percorso di

saranno definite all'interno di un "Accordo di Programma

al

per la riqualificazione urbana delle aree ferroviarie di

fine

meglio

di

previsioni della Variante al P.R.G. per la Terraferma vigente

dettaglio

che

si

pone

rigenerazione urbana più complessivo avrà quale punto di partenza il recupero di alcune aree R.F.I. ridestinate a

Mestre "attivato tra i soggetti promotori.

favore dei cittadini e- la riqualificazione delle parti edilizie

residenze. servizi e lavoro.

Con la prossima entrata in esercizio. della linea tranviaria

di proprietà pubblica e privata.

Il progetto dovrà proporre spazi adattabili nel tempo per

da Favare a Marghera, la stazione ferroviaria di Mestre,

In tal senso. sono in corso di sviluppo piani e progetti tesi a

riconnettere due parti della città: Marghera e Mestre. che

rappresenterà

riqualificare

attualmente sono fisicamente tagliate dal fascio di binari

ferroviario. linea del tram e linee dei bus urbani e.

pur esistendo continuità di tessuto urbano tra le due parti.

extraurbani

profilo economico e sociale oltre che urbanistico ed edilizio.

Il recente potenziamento delle infrastrutture urbane (tram

efficiente connessione tra mezzi di trasporto pubblici

Per l'area della stazione di Mestre e gli ambiti ferroviari

e rete ferroviaria) definiscono gli elementi da prendere in

nell'ottica di una mobilità sostenibile sia in ambito urbano

urbane che

potenzialità.

oggi.

l'integrazione

scenario

e

aree

caratterizzarne

questo

l'accessibilità - lo sviluppo delle dotazione territoriali in

importanti

di

in

pur esprimendo

evidenziano difficoltà

sotto

il

e

il

nodo di interscambio tra trasporto

per l'aeroporto.

permettendo

così

un

posti nelle vicinanze della stazione. prevalentemente di

considerazione affinché i siti contribuiscano a rendere il

che extraurbano.

proprietà delle Ferrovie dello Stato. è stata elaborata una

contesto

spazio-

Le superfici corrispondenti all'area ex scalo ferroviario

proposta di Accordo di Programma per la rigenerazione e

temporali che si susseguiranno durante il completamento

saranno cedute da Rete Ferroviaria Italiana al Comune di

riqualificazione del tessuto urbano degradato dal punto di

di questi progetti infrastrutturali in corso.

Venezia assieme a tutti gli edifici sovrastanti da demolire.

urbano

adattabile

ai

cambiamenti

vista ambientale e sociale.

L'area della stazione di Mestre. importante nodo di

L'intervento

L' "Accordo di Programma per la riqualificazione delle aree

scambio sia per le merci che per i passeggeri si pone al

comparto dovrà perseguire il miglioramento della qualità

della Stazione di Mestre", inizia con la firma del "Protocollo

centro di questi due vasti ambiti di rigenerazione urbana e

architettonica e della dotazione di standard di quartiere.

d'Intesa per il potenziamento dei sistemi di interscambio

può

L'area di Stazione, troverà valorizzazione, oltre che nella

moda le e la riqualificazione urbana delle aree ferroviarie di

infrastruttura e raccorda le due aree. Tre sono i lotti che

conferma della volumetria già esistente nell'area di

Mestre" il 22.3.2010.

possono favorire questa rigenerazione:

stazione. attraverso nuova allocazione di superfici lorde,

l soggetti firmatari del protocollo d'intesa. oltre al Comune

• l'attuale area di Stazione FS di fronte a Piazzale Favretti

mentre l'area dei giardini verrà ceduta dalla società

di Venezia. sono stati Rete Ferroviaria Italiana SpA (RFI) e

che prevede il progetto della stazione con tutti i relativi

Metropolis al Comune di Venezia.

26

rappresentare

un

elemento

di

cerniera

che

di

demolizione

e

nuova

costruzione

del


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3.A- LE AREE DI PROGETTO NELLA CITTÀ DI MESTRE

Direzione Favaro

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LEGENDA

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Area di progetto

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Centro urbano Area verde

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Verde agricolo

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Strada

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Strada principale extraurbana

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Ferrovia Tram

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Percorso Ciclabile

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Direzione Marghera Porta Su <J l

27


Mestre - Piazza Ferretto - 18

28

Mestre - Mercato in piazzetta Coin - 19

Mestre - Vista di via Piave dalla Stazione - 20


21 - Marghera - Piazza del Mercato

23 - Mestre - Viale della Stazione e via Ca' Marcello

22 - Mestre - Il nuovo bicipark su Viale della Stazione

29


3.2 EUROPAN 12 -GLI ESITI DEL CONCORSO

Il concorso EUROPAN 12 si è concluso dopo il "Forum delle

all'esterno una sensazione di dinamicità nella regola. e

consistenza e natura. Un muro abitato segue il tracciato

città e delle Giurie" che si è svolto a Parigi lo scorso

all'interno filtra la luce generando giochi di luce ed ombra

della

novembre 2013.

sempre diversi.

disposizione, diversi gradi di urbanità e di configurazione

Allivello europeo complessivamente 2412 gruppi iscritti sui

Nell'area dell'ex scalo il cuore del progetto è il parco, che si

dello spazio pubblico. Un nuovo bordo che raccoglie la città

ferrovia

declinando,attraverso

la

propria

51 siti messi a concorso in 16 paesi Europei. 1762 progetti

estende sino al limite della linea ferroviaria. e include tutta

e le sue dinamiche, puntando a riordinare la vasta area di

inviati (il 73% delle iscrizioni) da 44 paesi differenti, 330

l'area passando dalla scala di giardino di città a quella di

progetto,attraverso

progetti discussi al Forum delle Città e delle Giurie, 106

parco urbano. La fruibilità dello spazio avvicina due

territoriale.

gruppi premiati (43 vincitori e 63 segnalati) e 64 menzioni

diverse modalità di spostamento: una lenta, fatta di

Tre menzioni speciali sono andate ai progetti:

due

grandi

elementi

di

scala

speciali.

percorsi pedonali e ciclabili: e una veloce, legata alla

"The Anatomy Lesson", degli architetti italiani Alessandro

L'interesse al concorso. con i siti di Milano e Venezia. ha

mobilità ferroviaria e al traffico veicolo re.

Carmine Console e Gina Oliva:

portato a 94 i gruppi iscritti. 69 i progetti ricevuti dalla

"Innesti Urbani", degli architetti italiani Andres Holguin,

"Match boxes",dell'architetto italiano Matteo Fraschini e

segreteria di Europan. 5 gruppi premiati (l vincitore e 4

Gilda Lombardi, Alessandro Deana. Elena Barbiere con il

collaboratori

segnalati) e 8 menzioni speciali.

collaboratore Benedetto Bertozzi, dove per l'ambito dell'ex

Nataly,Medina Zambrano;

Camilla

Fasoli,

Elisa

Riviera.

Fiorella

Da un'analisi generale emerge che la metodologia di

scalo ferroviario si propone lo spostamento di via Trento

"Sewing Threads", dell'architetto spagnolo -Jose Maria

lavoro delle Giurie nazionali ha tenuto in considerazione i

sul limite est dell'area in modo da assicurare la continuità

Sanchez e collaboratori Eva Klenk, Alba Gonzalez. Elena

programmi proposti dalle Amministrazioni per selezionare

spaziale e ambientale tra il nuovo parco e il parco del

Nunez. Alida Regodon, Cristina Teran, Chiara Oggioni,

proposte progettuali caratterizzate da fattibilità ma anche

Piraghetto; il recupero e l'integrazione nel disegno del

Paloma Diez Vallejo, -Jaime Martin Rivero, Sofien Kaabi,

idee e suggerimenti per una visione più critica dei

parco dei binari ferroviari ancora presenti come memoria

lgnacio Hornillos Cardenas,

programmi stessi.

del

Francisco Sanchez;

l gruppi vincitori all'estero provengono dalla Spagna (15

rifunzionalizzazione degli edifici ex scalo merci da destinare

"Canali urbani", degli architetti italiani Bianca Montorselli,

gruppi su 21 vincitori). Francia (12 gruppi su 25). Italia (10

a servizi e delle due tettoie; la realizzazione di due sistemi

Flaminia Liberati, Daniele Carfagna, Walter Lafrate. Gaia

gruppi su 14) e Paesi Bassi (5 gruppi su 11). Come in tutte le

edificati diversi per tipologia e altezza. che hanno come

Rengo. Stefano Bigiotti.Eride Caramia, Leonardo Loy.

precedenti edizioni. si distinguono sempre i gruppi italiani

funzione quella di contenere e alimentare funzionalmente

premiati.

il parco. Per la stazione si propongono nuove volumetrie in

Per il sito di Milano è risultato vincitore il progetto dal titolo

In Italia, tra le 2 città che hanno aderito al programma di

aggiunta alle volumetrie esistenti in modo da valorizzare e

"Landscape transition",del

luogo:

recupero.

la

valorizzazione

e

la

Enrique Garda

Margallo,

gruppo francese composto

Europan 12, Milano e Venezia, la Giuria,composta da

funzionalizzare il patrimonio edilizio esistente; la conferma

dagli architetti Cyrille Lamouche, Cécilia Robergeaud,

Patrizia Gabellini, Alfonso Porrello, Franco Purini, -Juan

dei vuoti urbani presenti: la realizzazione di una nuova

Guillaume Chatelain.

Manuel Palerm Salazar. Lapo Ruffi. Rodolphe Luscher e

piazza pubblica posta tra la stazione dei treni e l'edificio ex

È poi

Valeria Sassanelli. ha assegnato 5 premi (l vincitore e 4

poste.

dell'architetto italiano -Jonathan Galli con gli architetti

segnalati) e 8 menzioni su un totale di 69 proposte

"The territorial threshold", degli architetti italiani Francesco

progettuali.

Messina,

Per il sito di Venezia la Giuria ha ritenuto di assegnare tre

Messina. Rosario Cristelli, Francesca Mazzone, Anna De

Quattro menzioni speciali sono andate ai progetti :-

ex aequo:

Marco con la collaboratrice Giorgia di Giorgi. Qui la

"Visioning porto di mare 2035", degli architetti francesi

"Percorsi per riqualificare", degli architetti italiani Gregorio

strategia progettuale propone di dare forma e identità al

-Julie Siol, David Pistre, Louis Bauchet; codice HX631, dal

Indelicato, Chiara Gugliotta. Mario Cottone, che costruisce

bordo della città e ricucirlo per riformulare il senso del

titolo

la relazione con l'edificio della stazione tramviaria e con il

limite verso Marghera e la ferrovia, trasformandolo in

Fradegrada, Valentino Celeste, Simone Natoli, Giovanni

sottopasso

spazio

confine valicabile e assumere un ruolo propulsore per la

Munafò. Riccardo Riva: - "Pomerio", degli architetti italiani

dell'edificio della stazione con un nuovo volume sospeso.

città.ll progetto assume una valenza infrastrutturale sia in

Simone Sante, Laura Fabriani, Ester Bonsante, Alessandro

grazie

che

termini dimensionali, confrontandosi con la scala della

Zappaterreni; - RoomScape_Milano",degli architetti italiani

consente una forte relazione visiva tra interno ed esterno.

linea ferrata. sia in termini gestionali, per governare le

Lina Malfona. Elena Mattia, Monica Manicone, Gregorio

Il sistema dei pannelli, con fori circolari di tre misure, dà

istanze urbane, sociali e di mobilità,differenziate per

Froio.

30

e

si

all'attacco

ripropone

a

terra

di

rimodulare

lo

interamente vetrato

Francesco

Fragole,

Daria Caruso, Giuseppe

stato

Emiliano

segnalato

Capasso,

il

Roberto

progetto

Alesi,

"Porto

Serena

agricolo",

Armandi,

Giammario Volatili e Serafino D'Emidio come collaboratori.

"San

Rocco",

degli

architetti

italiani

Andrea


CLASSIFICA FINALE DI EUROPAN 12 PER IL SITO DI VENEZIA

PERCORSI PER RIOUALIFICARE GE774 Sciacca (AG)

Gregorio Indelicato Chiara Gugliotta Mario Cottone

INNESTI URBANI L0451 Venezia

Andres Holguin Gilda Lombardi Alessandro Deana Elena Barbiera Benedetto Bertozzi

THE TERRITORIAL THRESHOLD NU727 Barcellona Pozzo di Gotto (ME)

THE ANATOMY LESSON BW788 Roma

MATCH BOXES GR211 Milano

SEWING THREADS KZ323 Madrid (ES)

CANALI URBANI Vl658 Roma

MESTRE, TERRITORIO NEL PERIMETRO DELLE SOSTENIBILITÀ E0021 Ascoli Piceno

Francesco Messina Francesco Fragole Daria Caruso Giuseppe Messina Rosario Cristelli Francesca Mazzone Anna De Marco Giorqia Di GiorQi

L-SHAPED MESTRE

WALKSCAPES

GLOCAL CRASIS

Mauro Ventura Elia Snidero Alberto Pacor

ZM984 Trieste

STREETLIFE Bl330 Milano

Matteo Fraschini Camilla Fasoli Elisa Riviera Medino Zambrano Fiorella Nataly

SUPERNOVA CC621 Padova

WIREFRAME EF768 Venezia

Bianca Montorselli Flaminia Liberati Daniele Carfagna Walter lafrate Gaia Rengo Stefano Bigiotti Eride Cara mia Leonardo Lo)' Davide Fratoni Maurizio Tempera Stefano Novelli Vasileios Kontos Rocco Puopoplo Gabriele Pede

Alessia Maggio Andrea Abatecola Raffaella Gatti Micaela Vivaldi

XJ710 Roma

Alessandro Carmine Console Gina Oliva

Jose Marìa Sanchez Maria José Sanchez Eva Klenk Alba Gonzalez Elena Nunez Alicia Regodon Cristina Teran Chiara Oggioni Paloma Diez Vallejo Martin Rivero Jaime Sofien Kaabi lgnacio Hornillos Càrdenas Enrique Garcia-Margallo Francisco Sànchez

Enrico Ansaloni lvan Lomuti David Varone Tommaso Modesti Marco Tius Anna Riciputo Giulio Galli

RT873 Monterotondo (Roma)

Marcello Bondavalli Nicola Brenna Carlo Alberto Tagliabue Stefano Tropea Alberto D'Asaro Amedeo Wolfango Alfredo Barba Corrado Lazzari Francesca Finotti Roberto Levati Samuele Paudice Jessica Spinelli Luca Vacchini Nicola Sirugo Zhao Muyun Federica Vassena Michel Carlona Luca Mezzalira Curzio Pentimalli Daniela Maiullari Emanuele Paladin Francesco Poloniato Alessandra Rampazzo Laura Frasson Alessandro Pizzolato Marcello Galiotto Michele Venturini Martino De Rossi Isabella Tenti Roberto Brichese Maria Vittoria Porro Davide Pretto Elisa Ferro Marco Caorlini Alvise Luchetta

RE. ME. AL684 Roma

HD/LD GREEN ARCHEOLOGY JB821 Roma

Laura Fassio Emanuele Caporrella Renzo Sgolacchia Andrea Valentini

TITOLO DEL PROGETTO CODICE IDENTIFICATIVO Luogo di provenienza

AY383 Gemona del Friuli (UD)

Capogruppo Altri componenti

MORE GREEN SPACE IN A DENSER CITY EN983 Venezia

INTO THE NATURE INTO THEART

Andrea Martino Gion Tania Sarria Gloria Zanardo Nicola Fasolo Silvia Vicentini Guido Pantani Maddalena Casa rotti

NB182 Castel San Pietro Terme (BO)

DEFRAG NN127 Venezia

URBAN HALL ODllO Rotterdam (NL)

OTTO E TERZO OU839 Zaragoza (ES)

LIFE UNE OW362 Olmi(TV)

PERCORRENZE. RIACOUISIRE LE CONTINUITÀ NEGATE. OR290 Cammarata (AG)

M-SUM MESTRE-SUSTAI NABLE URBAN MOBILITY

Andrea Boscolo Leonidas Paterakis Elia De Tomasi Andreas Faoro Francesca Rizzetto Ariel Vazquez Paolo Ruaro José Angel Rem6n Esteban Jana Brankova Hamoud Kamal Hussein Giulio Vezzani Edoardo Verga n i

Francesco Scrudato Vincenzo Spataro Francesco Patti Leonardo Terrusa Nicola Albanese Livia Scibetta Massimiliano Dellamaria Diego Gasparotto Alessia Castrignano

SB995 Venezia

RECYCLED SPACES YS889 Venezia

GREEN UNE YY962 Palermo

Luigi Esposito Gianni Ferrari

TRACKS

Stefania Anzil Tino Carletti Tania Teixeira Elisabetta Paviotti Monica Vittorio

PARALLAXIMEASURED EMPHASIS

Antonio Zennari Alessandro Mognato

Pietro Airoldi Domenico Argento Sergio Sanno Vito Priolo Stanislao Gabriele Anello Roberto Lentini Anna Pang

ZP528 Stoccolma (SE)

ZU862 Cesenatico (FC)

Progetto segnalato

Progetto meritevole di menzione speciale

Maria Luisa Cappelli Francesco Gasperini Nicola Buccioli Valentino Brunetti Andrea Simone

Progetto partecipante

31


3.3 LA TAVOLA ROTONDA DEL 26 FEBBRAIO 2014

OSCAR GIROTTO Direttore dello Sviluppo del Territorio del

indagini svolte sul traffico passeggeri della stazione di

Cotonificio di S. Marta deii Università IUAV a Venezia e

Comune di Venezia ricorda che ci sono vari processi in

Venezia -

organizzata dalla Città di Venezia diventa occasione per

corso sulla stazione ferroviaria di Venezia-Mestre, in

riunire gli attori dei diversi percorsi di studio e ri-disegno

quanto non si lavora solo sulla rigenerazione di un'area

che riguardano la stazione ferroviaria di Venezia - Mestre

sulle sue funzioni. ma anche sul suo ruolo di connessione

DAVIDE

Il 26 febbraio 2014 la Tavola Rotonda svoltasi presso il 1

e

Mestre sottolineando la forte funzione di

interscambio (illustrata più in dettaglio su un altro capitolo della presente pubblicazione.) MORELLO

Direzione

Politiche

Sociali,

ETAM

tra parti diverse del territorio.

Animazione di Comunità e Territorio illustra le iniziative in

ANDREA FERRAZZI Assessore all'Urbanistica del Comune

corso per combattere situazioni di degrado sociale attorno

in forme diverse - alla

di Venezia evidenzia che la stazione ferroviaria di Venezia-

alla stazione e promuovere attività di integrazione.

elaborazione di un Accordo di Programma tra il Comune di

Mestre è gestita da Grandi Stazioni. proprio perché si

GIORGIO RONCATO in rappresentanza del Gruppo di

Venezia e la proprietà delle aree coinvolte. In sintesi sono:

tratta di un hub ferroviario tra i più importanti d'Italia.

lavoro di via Piave sottolinea come sia importante il ruolo

• il percorso di studio del Programma Europeo RAILHUC,

Quando la linea AV da Milano e da Bologna sarà

dello spazio pubblico e che la progettualità non può essere

un programma implementato attraverso il Programma

completata, la sua importanza aumenterà. Il ri-disegno

circoscritta all'area in particolare dei giardini pubblici

Centrai Europe e co-finanziato dal FESR a cui partecipa il

non include solo la stazione ma anche l'ex deposito

come. per una vera rigenerazione. occorra valorizzare le

Comune

ferroviario di Mestre

e dei suoi dintorni.

Questi percorsi concorrono -

di Venezia.

Il

programma

RAILHUC

studia

e i giardini pubblici di via Piave a

e

iniziative locali.

l'integrazione tra il traffico ferroviario passeggeri sui nodi

Mestre.

VIRGINIA GIANDELLI e MARILIA VESCO Europan 12

delle tratte

UGO BERGAMO Assessore alla Mobilità e Trasporti al

commentano

appositamente.

Comune di Venezia la ritiene un'area strategica: se nel

rilevando che 29 sono i progetti ricevuti. L'eta media dei

esamina gli utenti della stazione di Venezia - Mestre e dei

'900 è stata un polo attrattore della città, attualmente è

team di progettazione è 30 anni. Gli Italiani, considerando

passeggeri che la utilizzano:

un'opportunità per la rigenerazione della città. Anche

tutti i bandi Europan indetti nella sessione. sono secondi

• il Concorso di Progettazione Europan 12 che, indetto dal

l'interscambio bus-treno deve essere migliorato.

per numero di partecipanti nell'intera Europa. Si sottolinea

e di concerto con Sistemi Urbani,

CARLO DE VITO C.E.O. di "Sistemi Urbani", azienda del

anche un nuovo approccio alla progettazione: i progetti

gruppo Ferrovie dello Stato. vuole ridisegnare l'assetto

Gruppo Ferrovie dello Stato, spiega che il suo ramo

sono "adattabili".

e di alcune aree non ferroviarie

trasporto.

ad alta velocità e le altre modalità di Una

indagine

Comune di Venezia

realizzata

l'esito

del

concorso

di

progettazione

societario è la parte del Gruppo Ferrovie dello Stato che

VALENTINA BASSATO Direzione Sviluppo del Territorio del

di proprietà delle immobiliari controllate dalle Ferrovie

possiede

circolazione

Comune di Venezia coordina l'illustrazione da parte dei

dello Stato e da una immobiliare privata.

ferroviaria. Rileva che 4 dei 10 corridoi intermodali Europei

progettisti di alcuni dei progetti elaborati per il concorso di

l progetti più interessanti emersi dal concorso. i cui esiti

attraversano l'Italia. Sottolinea come ci siano concorsi di

progettazione. e conduce la "open discussion" che si svolge

sono stati resi pubblici nel Dicembre 2013, diventano

progettazione anche in altre Città Metropolitane in Italia

successivamente.

riferimento per la stesura di un accordo di Programma:

(Venezia lo diventerà a breve). Rileva che c'è una certa

• la prossima estensione delle linee del tram. che porta nel

debolezza nell'attuale catena di trasporto pubblico (nel

Nella "open discussion" seguente. si affrontano i vari temi

2014 all'apertura di una stazione tramviaria sotto alla

centro storico ad esempio).

emersi durante gli interventi: integrazione delle diverse

fisico della stazione stessa

stazione ferroviaria

e alla riorganizzazione di parte delle

linee degli autobus.

Numerosi gli interventi, di cui si riporta di seguito una breve sintesi.

le aree

non

connesse

con

la

STEFANO ANGELINI del Dipartimento Infrastrutture e

aree di progetto: sostenibilità finanziaria: percorsi ciclabili:

Mobilità della Regione del Veneto spiega che la Legge

evitare la costruzione di nuovi volume sulle aree verdi:

Regionale del Veneto n·3s del 2001 disciplina gli accordi

fermate degli autobus. etc. L'obiettivo è tener conto di

tra settore pubblico e privato e illustra l'iter procedurale.

tutto questo in vista della firma di un Accordo di

MATTEO STEVANATO

e LUCIO RUBINI della Direzione

Mobilità e Trasporti del Comune di Venezia illustrano le

32

Programma tra Comune di Venezia e la proprietà delle aree.


3.4 l PROGETTI: L• APPROCCIO URBANISTICO

Le strategie per la trasformazione dei siti proposti con il

diversi, ...).

dialogo con i volumi della città esistente e con gli spazi

concorso Europan 12. sono oggetto.

Le proposte di piano regolatore per la Terraferma già

aperti presenti in prossimità delle tre aree a concorso.

in questa sezione

configurano una vera e propria riorganizzazione dell'intero

oltre che relazionarsi con la scala territoriale. L'unico limite

territoriale. Le aree della stazione di Mestre. inserite nel

ambito

strategie

è rappresentato dai vincoli di navigazione aerea ENAC per

sub-tema di concorso "Reti territoriali", offrono una sfida

operative. Da un lato. puntuali "esplorazioni progettuali"

cui gli ostacoli non devono superare l'altezza di 146,65 per

complessa non solo legata alla trasformazione. fisica e

per alcune aree strategiche (riorganizzazione territoriale

questa zona.

funzionale. degli ambiti ma anche alla natura e al ruolo

attraverso precisazioni dei bordi interni e degli assi

Gli esiti del concorso. in particolare la mancanza di un

che le stesse assumono rispetto al tessuto urbano e alle

portanti); dall'altro, una trasformazione diffusa del tessuto

effettivo vincitore, e la segnalazione di tre soluzioni

dinamiche sociali preesistenti.

costruito. per mezzo di una nuova disciplina normativa. a

progettuali.

La città di Mestre. se si escludono i due centri storici di

partire dalla specificità riconosciute nelle diverse parti

complessa suggestione di concorso.

introduttiva.

di

un

raggruppamento

sotto

il

profilo

territoriale

attraverso

due

diverse

danno in

parte

risposta

all'ambiziosa

e

Mestre e Marghera. del resto già normati da specifici piani.

urbane.

Governare la connessione dei progetti sulle aree a

si configura in realtà con i caratteri di una "periferia",

Gli input forniti dal concorso non ponevano vincoli. nello

concorso con la rete territoriale. avendo cura. da un lato.

connotata: da una frammentazione del costruito, da un

specifico, neppure in altezza, in quanto l'Amministrazione,

al dialogo con il territorio circostante e dall'altro ad una

prevalere di tipologie edilizie a palazzina o addirittura

intendendo operare attraverso Accordo di Programma.

'chiusura protettiva' per evitare eventuali effetti negativi

unifamiliari. da un progressivo annullamento del rapporto

aveva inteso concordare la migliore trasformazione delle

di elementi detrattori presenti nel territorio circostante.

tra edificio e spazio pubblico. da una occupazione acritica

aree di stazione. attraverso la condivisione di una nuova

risulta un processo complesso. Solo alcuni progettisti

del

prevalenza

soluzione planivolumetrica con tutti i soggetti coinvolti. Si è

hanno costruito scenari suggestivi a scala urbana. con

e

chiesto tuttavia

approcci differenti e forse non del tutto completi, ma

suolo

edificabile

nell'immagine

urbana

privato. di

da

elementi

una deboli

sempre

eterogenei (recinzioni. box auto. insegne e fatti decorativi

34

che lo sviluppo progettuale entrasse in

meritevoli comunque di uno spazio dedicato.


THE TERRITORIAL THRESHOLD Il progetto urbano ha un valore strutturale necessario a fondare le parti della città che la presenza della ferrovia e le attività connesse, rendono destrutturate. Un muro abitato, infatti, segue il tracciato della ferrovia declinando, attraverso la propria disposizione diversi gradi di urbanità e di configurazioni dello spazio pubblico. ~immagine del muro esprime chiaramente l'idea di un nuovo bordo che raccoglie la città e le sue dinamiche, puntando a riordinare la vasta area di progetto attraverso i due grandi elementi di scala territoriale.

WALKSCAPES La visione "globale" del luogo è l'elemento dominane sul quale è stato elaborato l'intervento: nuove prospettive di fruizione e di miglioramento dettano nuove regole, da un lato tendono alla preservazione (assi della città), dall'altro di sviluppo (nuovi edifici), al fine di compiere un progetto integrato di utilizzo contemporaneo legato al contesto. Si esce totalmente dal concetto di urbanistica razionalista che imposta assi e perimetro ambiti in una grande scala, al

contrario dal piccolo si vuole generare il grande (..). Il secondo elemento generatore è la "linea del tempo"conformata dalle spinte della città e dall'uso del territorio, diventando un camminamento che produce luoghi (..). La direzione viene scandita da moderni menhir quali le torri solari che oltre ad assolvere al detto compito, producono energia per autoalimentare l'intervento.

35


INNESTI URBANI Si propone uno sviluppo della città a basso consumo di suolo. in cui vengono riciclate le strutture obsolete. con l'inserimento di nuove architetture capaci di innestare nuovi cicli di vita: riqualificazione economica. sociale e urbana dell'area attraverso l'inserimento di nuove funzioni e spazi pubblici e il miglioramento degli standard a verde;(..) La proposta si articola in due momenti progettuali: il primo risponde alla richieste edificatorie effettive e attuali della città, mentre il secondo completerà la capacità edificatoria prevista del piano mediante occupazione degli spazi liberi lasciati a tale scopo (..). Intervenire sulla città costruita permette di ripristinare la continuità spaziale rafforzando i tessuti urbani, permette l'introduzione di nuovi usi che soddisfano le necessità della comunità, introduce nuove tipologie abitative, e destinazioni d'uso aumentando la mixitè sociale e funzionale (..).

36


GLOCAL CRASIS URBAN HETEROGENIS La strategia di sviluppo proposta per l'area di concorso è finalizzato a finanziare un processo di genesi urbana locale. attraverso la "crasi" delle eterogenee intenzioni progettuali. (..) Il progetto di recupero si fonda su alcune essenziali intenzioni evolutive: l'organicità urbana. la genesi del senso di appartenenza a origine con la progettazione

del corretto ambito degli spazi pubblici e luoghi di pubblico interesse.(..)Mobilità integrata, intesa come dispositivi di connessione tra gli approcci e i sistemi di trasporto pubblico e privato; (..). Sostenibilità economica (..) Contestualizzazione ambientale come riduzione delle volumetrie. integrazione reale e controllata del verde pubblico.

GREEN ARCHEOLOGY

37


3.5 LE AREE DI PROGETTO: LA STAZIONE FERROVIARIA La riqualificazione della stazione di Mestre rappresenta

vocazioni.

attrattiva per

investimenti privati. Le destinazioni d'uso

uno snodo essenziale per lo sviluppo urbanistico della

L'elemento centrale dell'asse che idealmente raccorda il

ammesse. nuova stazione con servizi connessi all'uso di

città. Rafforza in primo luogo uno dei principali punti di

centro di Mestre con il Centro di Marghera, è la stazione

stazione, lasciavano libertà di pensare a nuovi usi o utilizzi

snodo della rete ferroviaria del Nord Italia, cruciale per

ferroviaria

degli spazi. escludendo, quale unica destinazione

tutta la mobilità verso le principali direttrici del Paese e

riqualificazione urbanistica e rigenerazione di funzioni. al

compatibile con le funzioni di stazione. l'alloggio e/o

verso importanti aree internazionali in forte sviluppo. Al

fine di restituirla ad un ruolo preminente a servizio degli

l'abitazione privata.

di

Venezia

Mestre.

che

necessita

di

non

riguardo, è utile sottolineare la prossima realizzazione

insediamenti residenziali posti a nord (Mestre) ed a sud

della fermata Alta Velocità che consentirà un salto di

(Marghera) potenziando inoltre la qualità dell'offerta al

la

qualità significativo nell'integrazione del capoluogo veneto

viaggiatore in transito.

corrispondente al mapp. 2083 del Fg. 17 di Mestre. La

con le principali città del Paese. Si noti ancora come lo

L'area posta a concorso corrisponde all'attuale edificio di

proprietà Immobiliare Favretti S.r.l. intende. avvalendosi

sviluppo della

stazione di

Mestre riguarda

sia

All'interno dell'area di progetto a concorso. insiste inoltre proprietà

privata

dell'Immobiliare

Favretti

una

Stazione di Mestre dove il bando specificava "troverà

dello strumento dell'Accordo di Programma, convertire

infrastruttura di rilievo nelle relazioni territoriali di media e

valorizzazione attraverso nuova allocazione di circa 10.000

l'edificio

lunga distanza

sia in quelle di rango metropolitano:

mq di superficie lorda di pavimento provenienti dalla

alberghiera

Mestre rappresenta uno snodo fondamentale della rete

C2RS66, i 5.100 mq di sp provenienti dalla nuova

esistente. Alcune proposte per lo sviluppo del nuovo

ferroviaria regionale (SFMR) in fase di completamento ed

destinazione assegnata all'area 3 e nella conferma della

edificio sono già state prodotte dalla proprietà. l progetti

avvio.

volumetria già esistente nell'area di stazione. La somma

presentati hanno come minimo comune denominatore un

Il rafforzamento e lo sviluppo dell'infrastruttura su ferro.

delle sp descritte dovrebbe riversare nell'area di stazione

sedime

integrata nella rete della mobilità pubblica cittadina (rete

27.000 mq circa di sp con le destinazioni consentite."

occupato dall'edificio 'ex Poste', un incremento del 30% del

'ex

Poste'

ad

attraverso

lievemente

una la

destinazione

riconversione

inferiore

a

quello

del

ricettivavolume

attualmente

bus e tram). permette di ipotizzare il significativo aumento

Ulteriori specificazioni del bando indicavano come gli edifici

volume esistente ed un cambio di destinazione d'uso da

di importanza relativa dell'area nel sistema urbano e

presenti nel sito di progetto della stazione potevano

direzionale a ricettivo. Queste possibilità di trasformazione

territoriale veneziano. Allo sviluppo infrastrutturale deve

essere demoliti. a stimolo per una progettazione esempio

generate dalla partecipazione all'Accordo di Programma.

dunque essere affiancato lo sviluppo di funzioni che bene

di edificazione sostenibile sia sotto il profilo della qualità

dovranno tradursi in un beneficio pubblico per la città da

si integrino nel contesto (terziario direzionale pubblico e

architettonica e urbanistica dell'intervento sia sotto il

investire nelle opere di urbanizzazione a riqualificazione

privato. strutture

profilo della sua sostenibilità economica e della capacità

dello stesso ambito di stazione.

38

ricettive)

e che

ne qualifichino

le

La Stazione di Mestre - Immagini ©2014 Google. Map data ©2014 Google - 28


-ID

ALTEZZA

AREA mq

VOLUME mc

NO PIANI DESTINAZIONE D'USO

8,06

156

1259

2

3,29

304

1000

2

4

ID

Pensilina treni

645

3141 2429

Cabina Enel

19,9

1139

22659

3

Edificio Uffici RFI

22,31

122

2724

3

2,91

20

58

3

7,59

253

1918

2

3,69

93

345

2

4,07

51

206

2

15

3,38

41

138

Annesso Edificio 5

16

2,52

33

83

Baracche cantiere

5,3

75

396

2,35

15

36

9606

141

407

3,26

431

1406

13,73

164

2253

4

Edifico Uffici

10,84

323

3502

4

Edifico Uffici

6,32

4339

27425

10,77

336

3621

9

4,66

855

3985

Pensilina treni

-

lO

4,59

1612

7398

Pensilina treni

18

11

4,64

1583

7343

Pensilina treni

Edificio Uffici

Pensilina 4

NO PIANI DESTINAZIONE D'USO

298

627

SA

VOLUME mc

8,15

2,88

5

AREA mq

4,87

Edificio RFI

15,33

6

ALTEZZA

Edifico Uffici

17

-

Edifico RFI + Ex poste

-

Baracche cantiere Baracche cantiere

39


40

Edificio 8 - Fabbricato della stazione - 29

Edificio 13 Ex poste - Vista da Viale della Stazione - 30

Stazione di Mestre - Vista dell'ingresso principale dal binario 2 - 31

Edificio 5 - 32

Stazione di Mestre - Vista binari 2 e 3 - 33

Edificio 3 - 34

Edificio 13 - Vista dal Binario l - 35

Edificio 2 - Vista da Viale della Stazione - 36

Edificio 13 - Vista da Viale della Stazione - 37


38 - Vista della stazione di Mestre

41


PERCORSI PER RIQUALIFICARE Il volume della nuova stazione, che sostituisce l'esistente, si estende per 280 mt (..) per circa 20 mt di profondità, inglobando a destra l'area occupata dall'edificio della polizia ferroviaria e delle ex poste(..). Vi è un incremento della volumetria con l'introduzione di due piani e un corpo aggettante (..). L'edificio appare come un volume sospeso.

grazie all'attacco a terra interamente vetrato (..). La lunga fascia trasparente ha un'altezza di 3.20, quota da cui parte un rivestimento di pannelli perforati, che come una pelle, protegge gli spazi interni (..).

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INNESTI URBANI Il progetto si propone la realizzazione di una nuova piazza pubblica posta tra la stazione dei treni e l'edificio exposte. Questa piazza sarà motore della rigenerazione urbana dell'area e favorirà la mobilità e i flussi tra i diversi

sistemi di trasporto; l'inserimento di nuove volumetrie in aggiunta alle volumetrie esistenti in modo da valorizzare e funzionalizzare il patrimonio edilizio esistente (..); la conferma dei vuoti urbani presenti liberandoli da volumetrie incongruenti e inserendo chiare destinazioni.

42


THE ANATOMY LESSON Il progetto consiste nell'aggiungere alla mappa della Mestre in-attesa 3 nuovi elementi (..) elemento del "trittico della terraferma" è costituito dalla Stazione di Mestre. La matrice formale alla base è quella della Trincea. La stazione. quindi, diviene luogo urbano su più livelli che, oltre ad ospitare le attività e gli spazi di una stazione. ospita nuovi luoghi per la cultura e il tempo libero(..).La stazione è costituita da una successione di spazi di differente forma

e funzione posti tra due lunghi portici, alti 5 metri. che costituiscono 2 filtri tra questi spazi e viale Stazione da un lato e i binari della ferrovia dall'altro.(..) La decisione di interrare la stazione riesce. contemporaneamente a risolvere il problema del collegamento tra Mestre e Marhera.(..) Non potendo portare i collegamenti trasversali al livello della stazione, abbiamo portato la stazione allivello dei collegamenti esistenti(..).

THE TERRITORIAL THRESHOLD Il progetto prevede la totale sostituzione dei manufatti esistenti con un edificio "infrastrutturale" che possa riordinare l'intera area e mediare il rapporto tra la città e il tracciato ferroviario. (. ..). L'intervento si propone come l'estrusione di una sezione che si articola secondo tre modalità: l'attacco a terra configurato come spazio a terra di attraversamento e della mobilità; la piastra che contiene le attività collettive (..) mentre le stecche che si poggiano

contengono funzioni legate al commercio, al terziario e al turismo.(..) La copertura della piastra è pensata come una promenade sospesa sulla città che in alcuni patii trova le connessioni con i piano inferiori. In tutti i blocchi che costituiscono il nuovo fronte. la facciata esposta a sud è caratterizzata da brise soleil che fanno da supporto a dispositivi per l'energia solare.

43


MATCH BOXES

CANALI URBANI

La strategia di progetto si concentra nel ricollegare i due tessuti urbani. attraverso la creazione di un nuovo fronte adiacente alla linea ferroviaria che serve come come testa del sistema Mestre . che superando la stazione. crea continuità fra le due città (Mestre e marghera). ora visivamente e fisicamente separate. Questa nuova scheda tra città e infrastrutture. agisce come una soglia porosa in entrambe le direzioni grazie all'inserimento di un fronte continuo e ripetibile. l suoi moduli di base creano un disegno chiaramente identificabile all'interno della maglia della città contribuendo a percepire l'intervento come unificante per il tessuto urbano.

Stabilire il concetto del tempo nella stazione ferroviaria è piuttosto complesso (prendere un treno. aspettare qualcuno ..) la facciata lungo il Viale della Stazione è concepita come un elemento mutevole e adattabile; concetto rappresentato anche dall'utilizzo del corten per realizzare l'involucro principale. Il rivestimento non arriva mai al livello del suolo, assumerà colori variabili e influenzabili dalla luce ma anche dall'illuminazione interna dell'edificio. Il complesso della stazione concepito come lungo canale si apre e cambia la sezione in corrispondenza di via Piave, accogliendo l'asse via rio che arriva in corrispondenza della mezzeria.

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44


MESTRE, TERRITORIO NEL PERIMETRO DELLE SOSTENIBILITÀ

WALKSCAPES

Il disegno di progetto raffigura un'architettura parete. un presidio urbico che con enfasi perimetro e cinge la maglia urbana di Mestre (..). La stazione è rappresentata come grande luogo pubblico. fisico e ideale, capace di suscitare le relazioni virtuose con il luogo poiché riconoscibile, simbolicamente significativo (..). Il progetto dispiega una grande copertura (..) determinando esiti formali e spaziali (..) quali la grande terrazza coperta. da cui è spiccata la passerella . che esile si estende ortogonalmente ad essa e alle pensiline dei viaggiatori(..).

La compos1z1one spaziale dell'edificio stazione è generata da una serie di esigenze costruttive. distributive e soprattutto rappresentative della volontà di strutturare uno spazio di vita. (..) è un edificio che cresce si alza. ruota. curva crea continuamente nuove prospettive tutte diverse. si evolve e si perde in fuga. Lo spazio centrale accoglie l'atrio d'ingresso eh diventa anche distribuzione principale alla diverse funzioni contenute nell'edificio(..)ll simbolico rapporto tra la copertura della stazione e il suo interno. invita l'utente a usufruire dei servizi all'aperto e godere degli articolati percorsi e spazi alternati alla sistemazione a verde.

45


GREEN ARCHEOLOGY La nuova stazione di Mestre è configurata come una porta lineare - un Portico - che agisce non solo come nuovo elemento portante . ma vuole richiamare la tipologia del porticato presente ovunque nella realtà veneziana. così come nel centro storico di Mestre e nelle immediate vicinanze della stazione . Il nuovo porticato è l'infrastruttura attraverso la quale si passerà per la stazione degli autobus, per i collegamenti con il sottopasso per Marghera e con le piattaforme dei treni , per raggiungere la fermata del tram, per gli accessi pedonali alle auto e alle aree di

parcheggio. Sul retro. il portico diventa anche riparo per le piattaforme. Inoltre. è il tavolo su cui diversi oggetti sono collocati. Alcuni servizi come: negozi. uffici amministrativi. parcheggi per biciclette e per automobili . il nuovo hotel, emergono infatti dalla parte superiore del portico. Il tetto è un giardino comune che mette in relazione le diverse parti emergenti. Se le funzioni inferiori si presentano come le più pubbliche , per i passeggeri che si muovono da un luogo all'altro , le parti superiori del tetto del portico rappresentano gli spazi relax adatti alle pause e ai tempi di attesa dei viaggiatori , degli ospiti dell'hotel e degli stessi impiegati.

L-SHAPED MESTRE Dal punto di vista funzionale e distributivo le due strutture ad "L'' rovesciata, nell'interspazio che le separa. vanno a configurare una galleria attrezzata a più livelli, nella quale troveranno dislocamento tutte le funzioni in maniera da creare uno spazio urbano protetto. luminoso e confortevole cosicché la città entri nella stazione e la stazione diventi

46

parte di essa. Il complesso ferroviario si trasformerà così in un nuovo portale intermodale dove nella struttura ad L di dimensioni maggiori troveranno luogo principalmente i servizi ferroviari ed i servizi primari, mentre in quella di dimensioni minori saranno dislocati i servizi secondari dal carattere prettamente commerciale e terziario.


SEWING THREADS Il progetto propone la realizzazione di una nuova piazza pubblica posta tra la stazione dei treni e l'edificio ex-poste. Questa piazza sarà motore della rigenerazione urbana dell'area e favorirà la mobilità e i flussi tra i diversi sistemi di

trasporto: l'inserimento di nuove volumetrie in aggiunta alle volumetrie esistenti in modo da valorizzare e funzionalizzare il patrimonio edilizio esistente (..): la conferma dei vuoti urbani presenti liberandoli da volumetrie incongruenti e inserendo chiare destinazioni.

GLOCAL CRASIS La strategia di sviluppo proposta per l'area di concorso è finalizzato a finanziare un processo di genesi urbana locale. attraverso la "crasi" delle eterogenee intenzioni progettuali. (..) Il progetto di recupero si fonda su alcune essenziali intenzioni evolutive: l'organicità urbana. la genesi del senso di appartenenza a origine con la progettazione

del corretto ambito degli spazi pubblici e luoghi di pubblico interesse.( ..)Mobilità integrata, intesa come dispositivi di connessione tra gli approcci e i sistemi di trasporto pubblico e privato: (..). Sostenibilità economica (..) Contestualizzazione ambientale come riduzione delle volumetrie, integrazione reale e controllata del verde pubblico.

47


3.6 LE AREE DI PROGETTO: L•Ex SCALO MERCI

La scheda norma di Piano Regolatore C2RS n.66 per

indicato con il numero 9 in particolare per la porzione

provenienti dalla demolizione degli edifici posti a nord

l'ambito

destinata

dell'area (tra i due fasci di binari in direzione Trieste e in

dell'ex

scalo

merci

organizza

le

modifiche

urbanistiche pensando alla definizione del limite della città

a

"Centro

per

l'affido

e

la

solidarietà

familiare"del Comune di Venezia. destinazione

d'uso

direzione Treviso).

La

residenziale

ridefinizione del sedime della via Trento per dare soluzione

complementari all'insediamento residenziale (negozi di

saranno cedute dalla proprietà, Rete Ferroviaria Italiana,

al nodo di collegamento tra il sottopasso al passaggio a

quartiere. servizi alla persona. attività direzionali. pubblici

al Comune di Venezia assieme a tutti gli edifici sovrastanti

con

indicata

è

a sud-ovest tra il parco del Piraghetto e l'asse ferroviario VE-TV e VE-TS. Si prevede l'ampliamento del parco. la

possibilità

di

prevalentemente

mixare

destinazioni

All'interno della procedura di Accordo di Programma le superfici corrispondenti

all'ambito dell'ex scalo merci

livello della via Gazzera e l'incrocio con la via Miranese in

esercizi. ... ) con un limite massimo di 4.300 mq di sp sul

da demolire. L'operazione di valorizzazione dell'area. una

direzione della stazione F.S .. e la realizzazione di nuova

totale dell'edificato. e integrazione degli standard di

volta ceduta al Comune di Venezia, dovrà prevedere la

residenza che affaccia verso la ferrovia su una fascia di

quartiere in particolare verde con connessione al parco

demolizione totale o parziale degli edifici esistenti. la

parco e verso la città con una successione di spazi pubblici

Piraghetto.

conferma delle previsioni di superficie lorda di pavimento

pavimentati.

La quantità di superficie totale realizzabile corrisponde a

già previste dal PRG vigente. il trasferimento - a pari

Gli indirizzi di concorso indicano come tipo di intervento

quanto previsto dalla vigente V. Prg per la Terraferma.

tipologia

possibile la libera demolizione di tutti gli edifici eccetto il

21.500 mq di sp complessivi maggiorati dai volumi

commerciali presenti nel quartiere tra le linee ferroviarie

mantenimento del "magazzino merci" (fabbricato indicato

provenienti dal mantenimento. con recupero obbligatorio,

per Treviso e per Trieste. L'intervento di demolizione e

con il numero 8 all'interno dell'area) e la

del

nuova costruzione del comparto dovrà

possibilità

fabbricato

"magazzino

anche

in

dall'eventuale parte.

del

miglioramento

della

-

dei volumi

qualità

residenziali

e

perseguire il

mantenimento

"magazzino V.O." (fabbricato indicato con i numeri 2 e 3

fabbricato "magazzino V.O".

dotazione di standard di quartiere. anche attraverso

all'interno dell'area).

All'interno dei 21.500 sp di volumi ex novo sviluppabili

l'espansione dell'area verde del Parco del Piraghetto.

E' richiesto

null'area. dovranno trovare collocazione i circa 70 alloggi

48

recupero.

e

consistenza

facoltativa di mantenere. anche in parte. il cosiddetto

di mantenere parte o tutto del fabbricato

con

merci"

e

architettonica

e

della

L'Ex scalo merci- Immagini ©2014 Google. Map data ©2014 Google - 39


l

3.C- Lâ&#x20AC;˘Ex SCALO MERCI: CONSISTENZA DELLE VOLUMETRIE

ID

ALTEZZA

AREA mq

VOLUME mc

NO PIANI DESTINAZIONE D'USO

2,44

11

27

5,13

135

691

4,22

1161

4S9S

3A

4,52

374

1690

38

5,54

324

1795

6,4

255

1632

2

Edificio Uffici

4,4S

2491

11160

l+

Edificio (deposito)

--

Cabina Ferrovia Edificio Uffici l+

Edificio (deposito) Pensiline/Tettoie Pensiline/Tettoie

5A

5,06

525

2655

Pensiline/Tettoie

58

5,06

344

1743

Pensiline/Tettoie

5,5

109

601

Pensiline/Tettoie

6,13

1276

7S21

Pensiline/Tettoie

3,71

140

519

Edificio Uffici

3,SS

19S

76S

Edificio Uffici

6

6,59

347

22S5

Deposito

SA

6,16

lOS

666

Pensili ne

SB

6,31

94

595

Pensiline

se

4,17

69

2SS

3,35

910

304S

Pensili ne Ufficio Ufficio Magazzino Cabina Enel Tettoia

15

3,3

149

492

3,97

S33

330S

5,05

761

3S44

Tettoia

2,95

17

51

Cabina

3,17

3S

119

Pensiline/Tettoie

3,93

65

257

Tettoia in muratura Cabina

3,12

10

32

2,21

63

139

Edificio Magazzini/Officina

5,05

16S

S4S

4,79

154

736

7,16

112

79S

2,74

15S

433

Pensiline/Tettoie

2,65

72

192

Cabina

25

2,S4

153

435

Tettoie

26

3,05

17

51

Tettoie

2,63

3SO

1000

2,32

3S

ss

23

27

2S

-

Tettoia in muratura Deposito/Magazzino 2

-

Deposito/Magazzino

Tettoie Tettoie

100m 49


41 - Vista binari da cavalcavia della Giustizia

42 - Via Trento

43 - Via Trento

44 - Ingresso area Ex scalo merci

45 - Vista interna dell'area Ex scalo merci

46 - Vista interna edifici Ex scalo merci

47 - Vista esterno edificio Ex scalo merci

48 - Via Trento verso viale della Stazione

49 - Vista binari da cavalcavia della Giustizia

51


INNESTI URBANI Il progetto propone lo spostamento di via Trento sul limite est dell'area in modo da assicurare la continuitĂ spaziale e ambientale tra il nuovo parco e il parco del Piraghetto; il recupero nel disegno del parco dei binari ferroviari (... ); il recupero degli edifici ex scalo da destinare a servizi e delle due tettoie (.. ); la realizzazione di due sistemi edificati

diversi per tipologia e altezza ( ..). Il primo a est è costituito da tre serie di case a schiera (..) il secondo a ovest dell'area è costituito da quattro edifici residenziali di dimensione e altezza analoghe a quelli del quartiere Piraghetto.

53


MATCH BOXES

GREEN ARCHEOLOGY

Una strada verde, naturale e urbana, è l'elemento di collegamento di tutto il progetto. Supera la barriera della stazione per continuare verso la città giardino. Il collegamento verde è accompagnato da un sistema di mobilità lenta che penetra nella stazione e poi penetra nella maglia urbana in collegamento con le piste ciclabili (disponibili e previsti). La posizione dei moduli edificati si basa su uno studio fatto sui binari della città esistente, mantiene gli assi principali, e li prosegue mantenendoli legati tra loro.

Il sito di progetto corrispondente all'ex scalo merci, destinato a diventare un grande, maestoso parco,che rappresenterà l'estensione del parco del Piraghetto: con una 'foresta' a Permacultura, la nuova area verde avrà bisogno di più tempo per organizzare se stessa rispetto ai tempi necessari per la costruzione degli edifici. Gli edifici preesistenti, le strutture ex depositi merci vengono mantenute e ristrutturate per diventare. nel tempo, piccoli incubatori per l'avvio di imprese o atelier. Le nuove architetture. che saranno principalmente edifici residenziali, con le loro facciate completamente aperte (con un sistema scorrevole e interamente pieghevole di filtri solari) consentiranno una completa esperienza di godimento di ( questi nuovi) paesaggi urbani e verdi. Il nuovo quartiere potrà diventare un esempio positivo di integrazione dell'umanità con la natura ..

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CANALI URBANI

GLOCAL CRASIS

(..) Il tetto piattaforma guida verso il parco; Lo scalo merci esistente diventa parte integrante del sistema con lo scopo di inserire il "vecchio" in un processo di rigenerazione e di utilizzo tanto da essere impiegato come luogo per eventuali eventi. (..) lo spazio si espande ed il concetto di ritmo sbiadisce per meglio adattarsi al carattere aperto e arioso del grande spazio verde (..). l ritmi urbani sono estremamente mutevoli: la velocità dettata dal portico varia dal resto dei servizi che in alcune occasioni diventano piazze. Nel volume destinato ad uso residenziale sono state previste delle piazze/ballatoi per offrire delle pause a chi sta facendo rientro nelle proprie abitazioni. l servizi sono dislocati al piano terra sotto delle rampe verdi mentre l'accesso alle residenze si trova a quota 5 metri.

Il dispositivo urbano è progettato per collegare l'ex-scalo merci, zona terminale della città, allo stile di vita del centro città; la ferrovia viene individuata come un limite da cui partire per il recupero della scala urbana, caratterizzata dalla nuova piazza e dall'integrazione con il parco del Piraghetto, nella sua doppia identità di parco pubblico e residenziale. L:argine verde è il vero collegamento ciclo-pedonale tra la zona della stazione ferroviaria e. a un livello superiore. il nuovo quartiere residenziale. fino a discendere verso la piazza collegandosi poi ai circuiti ciclabili esistenti.(..) Tutte le costruzioni sono caratterizzate dagli orti-giardino privati affacciati al percorso-giardino pubblico che attraversa il quartiere. connesso con il parcheggi destinato ai residenti. situato sotto l'argine verde che protegge l'area dall'infrastruttura ferroviaria.

55


THE ANATOMY LESSON

L-SHAPED MESTRE

Il progetto consiste nell'aggiungere alla mappa della Mestre in-attesa 3 nuovi elementi (..). Il Recinto è la matrice formale alla base del progetto delle residenze nell'area. Il progetto è costituito da due corti quadrate di 120 m di lato l'una e di 78 m l'altra. poste all'interno di un fitto bosco di alberi ad alto fusto. L:interno delle corti. (..) attorno al

Geometricamente esatte, le due torri articolano i propri volumi riproponendo il concept della doppia L- utilizzato per organizzare la sezione della stazione - che qui diventa il nucleo attorno al quale si sviluppa la pianta. La prima L, più piccola e completamente piena, accoglie gli ambienti di servizio quali scale e ascensori; la seconda L più grande e sovrapposta a creare un quadrato, contiene gli spazi residenziali. (..) Il sistema naturale inserito all'interno di un contesto urbano definito assume dei connotati di solidità e plusvalore. Le linee di progetto(..) lavorano all'interno dei parchi come delle propaggini urbane che determinano dei percorsi di penetrazione "aggrappando" il costruito al naturale come dei cavi in tensione ..

quale sono disposte le residenze che, quindi, costituiscono il bordo e la separazione tra l'interno/prato e l'esterno/bosco. (..) le corti quadrate divengono dei recinti/radura che, separando il bosco esterno pubblico (naturale prosecuzione del bosco del Piraghetto) dal prato interno collettivo, ribaltano il classico binomio interno/esterno(..).

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56


MESTRE, TERRITORIO NEL PERIMETRO DELLE SOSTENIBILITÀ

WALKSCAPES

(..) si giunge attraverso il muro che si dispiega parallelamente ai binari e che può essere percorso come una moderna passatoia di ronda (..) alle aree di sedime dell'ex deposito. che giacciono prospicienti e parallele a essa; sono sollevate al di sopra di un basamento(..) che è inteso come fondamenta su cui impostare gli edifici residenziali che (..) costituiscono rappresentazione della vocazione di tale brano di città. Essi perimetrano e cingono l'area di pertinenza del sinuoso disegno murario (..) inteso quale grande piazza, "vuoto urbano"(..) in rapporto con installazioni e attrezzature, quali la torre direzionale che snella ed esile si eleva su di un basamento che riprende un modulo di 6X6 (..). Questo sistema investe le superfici del sedime degli edifici residenziali scandendone la partitura. Su ciascuno dei 4 corpi di fabbrica sono impostate delle torri le cui altezze confermano lo skyline del tessuto urbano (..).L'impianto planimetrico del complesso residenziale intende celebrare (..)il progetto dell'ospedale civile di Venezia presso l'area del macello comunale di San Giobbe di Le Corbusier.

Una nuova immagine dell'abitare: leggera e mutevole, adagiata sul territorio e dettata dalle direttrici della città (..) Gli edifici comunicano con la collina artificiale grazie a terrazzi/ballatoi del primo o secondo piano che annegano in essa.(..) al suo interno vengono collocati le cantine e i garage delle abitazioni nonché i magazzini dei fabbricati destinati ai servizi. inoltre nella parte di confine a ovest. trova vita una seconda strada a scorrimento veloce che permette nuove connessioni (..).

57


3.7 LE AREE DI PROGETTO: l GIARDINI DI VIA PIAVE

Le vicende urbanistiche dei giardini di via Piave. nate con

In questo contesto si è mosso l'intervento di Etam. Servizio

ferrovieri. in piena zona Piave diventa luogo d'incontro e

la demolizione di una serie di tre edifici simili agli attuali.

di Animazione di Comunità e Territorio del Comune di

ospitalità per la cittadinanza.

ancora esistenti, le cosiddette "case dei ferrovieri", si

Venezia:

relazionano fortemente con i temi della riqualificazione

incentivando la cittadinanza attiva. valorizzando le risorse

All'interno di questo quadro gli elementi forniti in sede di

promuovendo

processi

di

partecipazione.

degli spazi ferroviari.

positive e accompagnando gruppi di cittadini che si sono

concorso

Via Piave è la porta di Mestre è il primo sguardo, la prima

presi cura del loro territorio. Etam segue iniziative come

progettandola con funzione di giardino pubblico fruibile di

chiedevano

la

riqualificazione

dell'area,

impressione sulla città. Via Piave (intesa come zona

laboratori di convivenza. di coesione sociale. di sviluppo

quartiere. attrezzato esclusivamente con sottoservizi e

stazione - zona Piraghetto fino a via Cappuccina e Corso

della conoscenza delle diversità culturali, dello scambio e

piazzole che possano ospitare. in strutture rimovibili,

Del Popolo) è caratterizzata da alcune questioni legate

dell'integrazione e per l'ambito dei giardini Etam ha

mercati stagionali, farmer's market. stand di promozione

all'ordine pubblico a cui si è sommata, per tutta la prima

collaborato con il Gruppo di lavoro di Via Piave. Ne sono

prodotti, etc ...

decade del 2000, la forte immigrazione e il conseguente

nate iniziative originali e positive. mirate a rioccupare e

Non è prevista la realizzazione di nessun volume: infatti il

cambiamento demografico che ha modificato. in un tempo

riappropriarsi di spazi degradati che sono spesso usati in

volume maturato. a fronte della cessione della superficie

un'asse

maniera impropria: i giardini di Via Piave. l'area verde di

al Comune di Venezia, verrà trasferito. sommandosi ai

importante che collega il centro di Mestre alla stazione. la

rapidissimo.

il

tessuto

sociale.

Pur essendo

Via Sernaglia, il parco Piraghetto. la Stazione. e Casa

volumi già esistenti. sull'area di Stazione. La valorizzazione

stessa presenza della stazione accentua le problematiche

Bainsizza. In quest'ultimo caso, i cittadini del Gruppo di

dell'area verde lungo via

sociali dell'area di via Piave. Una sorta di corto circuito in

lavoro di Via Piave. attraverso una sottoscrizione. hanno

attribuzione alla stessa

di

Piave si sostanzierà una volumetria

nella

pari alla

cui la necessità di ristabilire un ordine pubblico e sociale

risanato l'immobile, in stato di abbandono. dato in

sottozona residenziale Bl contermine (i.f. 1.5 mq/mq).

sembra passare anche per la necessità di riacquisire un

comodato d'uso gratuito dalla proprietà in cambio di lavori

Il Comune di Venezia, a cessione avvenuta, attiverà la

decoro urbano e una nuova funzionalità dell'area trattata

di ristrutturazione e guardiania. L'edificio. tra le case dei

riqualificazione attraverso un progetto di opera pubblica

dal concorso.

58

che restituirà i giardini di via Piave all'uso della città.

l Giardini di Via Piave - Immagini ©2014 Google. Map data ©2014 Google - 50


51 - Percorso interno ai giardini di via Piave

52 - Vista dei giardini di via Piave

53 - Vista dei giardini lungo via Piave

59


PERCORSI PER RIQUALIFICARE Mantenendo l'alberatura esistente. si procede per piccoli interventi di riformulazione dei percorsi (. ..) Il percorso. insieme a un sistema di quote differenti genera spazi di seduta liberi. all'ombra degli alberi e stabilisce due ambiti, uno più prossimo agli edifici dove si predispongono i giochi dei bambini e le aiuole verdi prive di bordo si fondono con la terra senza soluzioni di continuità; l'altro più vicino al bordo strada dove la pavimentazione. in terra stabilizzata. disegna una piazza per mercati temporanei e piccoli stand fieristici.

MESTRE, TERRITORIO NEL PERIMETRO DELLE SOSTENIBILITÀ Nell'area pubblica attrezzata di via Piave. piani lastricati e verdi si avvicendano denunciando modesti dislivelli, corredati da esili pergole, ave possono essere ospitati piccoli mercati stagionali a servizio dell'aggregato urbano prospiciente; orientati nella direzione stabilita da un percorso pedonale e ciclabile che si estende da un vertice e l'altro dell'area, distinto da un' alberatura che arricchisce il patrimonio vegetale esistente, e si costituisce quale diaframma rispetto ai tracciati viari destinati al traffico veicolare.

60


3.8 l GIARDINI DI VIA PIAVE- IL FARMER•s MARKET

L'area dei giardini di via Piave è attualmente destinata a

rappresentanza di cittadini. il Gruppo di lavoro di Via

anche il reticolo di strade e stradine che si distendono a

parco di quartiere, caratterizzato da una oramai folta

Piave. raccontate durante la tavola rotonda del 26

comprenderli da via

vegetazione. da alcune attrezzature di arredo urbano e da

febbraio

progettuali

modalità di ri-progetto di questi spazi pubblici degradati,

un percorso pedonale che lo attraversa con andamento

emerse dal concorso Europa n, dove si è cercato comunque

la proposta del Gruppo di lavoro di via Piave è che non si

2014,

focalizzata

sulle

proposte

Piave

a via Cappuccina. Sulle

curvilineo lungo tutta la lunghezza.

di dare uno spazio e voce a chi in concreto vive le aree di

tratti tanto di un progetto calato dall'alto ma frutto della

L'Amministrazione comunale, ancor prima di veder definiti

concorso.

possibilità di svolgervi permanentemente attività di varia

gli

esisti

del

concorso.

ha

espresso

la volontà

di

natura da parte delle associazioni culturali di cittadinanza

riqualificare l'area sia sotto l'aspetto architettonico sia

"Per quanto riguarda i Giardini di via Piave consideriamo

intervenendo sul profilo di carattere sociale.

positiva(.. .) l'acquisizione da parte dell'amministrazione

L'intervento si propone di attrezzare l'area a verde

comunale. Valutiamo con interesse anche il progetto per

definendo le condizioni per ospitare attività commerciali di

l'inserimento

qualità o meglio un "Farmer's market'' con i prodotti delle

Considerato il fatto che

di un

attiva."

Il messaggio è chiaro. La trasformazione di un luogo

ecc.).

dipende dall'intervento di tutti; la politica sociale senza un

occorra anche valutare la

intervento coordinato con tutti gli altri settori non è

mercato

(biologico.

km

O.

aziende locali, principalmente agricoli. Un mercato rionale

compatibilità del mercato con la funzionalità di parco

sufficiente, non ha completa efficacia sul contesto. O

con venti piazzole di sosta, fornite di acqua ed energia

(assumendo

meglio: se le azioni sociali non sono accompagnate da

elettrica, collegate da un percorso pensato in tavolato di

estensione(.. .). Un intervento sui Giardini di Via Piave deve

interventi

legno per consentire la semplicità dell'intervento e un

prevedere una proposta di gestione degli spazi pubblici

culturale, urbanistico, viabilistico, ecc ..) e condotte con

basso impatto con l'area a verde in cui si inserisce.

circostanti (fra i più critici dal punto di vista della micro-

processi partecipati, la loro efficacia è minore e fatica a

criminalità e dello spaccio di stupefacenti), (..) ma con esso

creare cambiamenti positivi e permanenti.

Di

62

seguito

si

riportano

le

osservazioni

di

una

come

limite

concreto

la

sua

esigua

coordinati

con

altri

ambiti

(commerciale,


3.E- PROGETTO PER l GIARDINI DI VIA PIAVE

~

Parcheggio Auto

~

Area carico-scarico

~

Parcheggio Bici Piazzola Farm Market Illuminazione pubblica

63


3.F- LE AREE DI PROGETTO NELLA CITTÀ DI MESTRE

65


RAILHUC LOCAL LEAFLET No 2

PROSSIMA FERMATA MESTRE RITMI/SPAZI/PROGETTI PER LA RIQUALIFICAZIONE DELLE AREE FERROVIARIE

Questo progetto è implementato attraverso il Programma CENTRAL EUROPE co-finanziato dal FESR RAILHUC Project- http://www.railhuc.eu/


COMUNE DI VENEZIA

ASSOCIAZIONE EUROPAN ITALIA

Sindaco

Settore Sviluppo Economico Politiche

Virginia Giandelli

Giorgio Orsoni

Comunitarie e Processi Partecipativi

Marilia Vesco

Isabella Marangoni Assessore all'Urbanistica

Marco Popolizio

Andrea Ferrazzi

Michele Vernier

Assessore alla MobilitĂ e Trasporti

Direzione Affari Istituzionali

Ugo Bergamo

Paolo Ortelli

Direzione Sviluppo del Territorio

Direzione Politiche Sociali, Partecipative e dell'Accoglienza

Direttore

Servizio ETAM

GRUPPO DI LAVORO DI VIA PIAVE

Oscar Girotta

Roberta Zanovello

Dirigente

Alice Cesco

Leopoldo Mattei

Luca Barison

Davide Morello

Giorgio Roccato

Settore Urbanistica Terraferma

Direzione Lavori Pubblici

Valentino Bassato

Claudio Carli

Betti Tombolato

Claudio Ficotto

Settore MobilitĂ e Trasporti

Progetto Grafico

Lucio Rubini

Filippo Lavato

Matteo Stevanato Fotografie Giorgio Bombieri

Ruben Baiocco


INDICE

INTRODUZIONE

5

l.

INQUADRAMENTO

6

2.

RAILHUC Cooperazione europea per l'integrazione dei nodi ferroviari d'interscambio

8

2.1

12

3.

4.

Indagine ai passeggeri della stazione di Mestre

EUROPAN

24

3.1

Europan 12 - La cittĂ adattabile - Inserire i ritmi urbani

26

3.2

Europan 12 - Gli esiti del concorso

30

3.3

La tavola rotonda del 26 febbraio 2014

32

3.4

l progetti: l'approccio urbanistico

34

3.5

Le aree di progetto: la stazione ferroviaria

38

3.6

Le aree di progetto: l'ex scalo merci

48

3.7

Le aree di progetto: i giardini di via Piave

58

3.8

l giardini di via Piave - il farmer's market

62

CONCLUSIONI

64


INTRODUZIONE

Sono lieto di raccontare come si inserisce questo concorso all'interno di un lavoro complessivo che stiamo compiendo insieme a molti soggetti. La stazione di Mestre è una delle grandi stazioni del nostro paese: non a caso è gestita da Grandi Stazioni e non da Cento Stazioni in quanto è una delle tredici stazioni più importanti a livello nazionale. E' un nodo rilevante di arrivo e anche di interconnessione all'interno di corridoi europei di grande rilevanza. che avrà in futuro ulteriori prospettive di crescita legate sia alle dinamiche nazionali che internazionali. Si pensi alle ricadute dello sviluppo del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale (S.F.M.R.) e dell'alta velocità/alta capacità. E' evidente che l'importanza della stazione di Mestre relativamente al flusso del traffico merci e passeggeri non trova adeguato riscontro nella sua qualità urbanistico/funzionale. Nel marzo del 2010. la precedente Amministrazione comunale firmò un Protocollo d'Intesa che impegnava i soggetti firmatari a uno sviluppo della stazione di Mestre. In questi mesi abbiamo compiuto un lavoro paziente insieme a RFI. e gli altri soggetti per rimodulare il protocollo in funzione di una fattibilità e di una sostenibilità reale. Dall'approfondimento congiunto tra Amministrazione comunale e RFI Sistemi Urbani è emerso con chiarezza che i contenuti di tale protocollo erano da rivedere. Le dinamiche economiche di sistema e le conseguenti ricadute urbanistiche comportano infatti la necessità di rivedere quanto già sottoscritto nella logica della sostenibilità economica. urbanistica e ambientale. Si è dunque ripartiti ridefinendo un Accordo di Programma che impegna l'Amministrazione Comunale. RFI Sistemi Urbani. Grandi Stazioni, Immobiliare Favretti e Regione del Veneto. a puntare decisamente nel rilancio urbanistico e funzionale di tutto l'asse della stazione. Si tratta di una grande occasione e di un importante impegno che permetterà una riqualificazione generale di una parte così strategica della città di Mestre. Gli ambiti dell'Accordo infatti non si esauriscono nella stazione ma comprendono anche i giardini di Via Piave e l'ex scalo merci. In questo modo si darà avvio ad una rigenerazione urbana tanto importante quanto necessaria.

Allo stesso modo si potenzierà l'interscambio tram. bus e treno nelle sue declinazioni alta velocità/alta capacità e SFMR valorizzando al meglio il tunnel tranviario di collegamento tra Mestre e Marghera. Un lavoro analogo lo stiamo compiendo per l'accesso alla stazione di Marghera in particolare da Via Ulloa. Anche lì un'importante operazione di rigenerazione urbana sarà accompagnata da un incremento qualitativo delle funzioni destinate a stazione. In tale modo l'importante stazione di Mestre avrà un duplice accesso di alta qualità e altamente funzionale. All'interno di questo percorso, che trova esito nell'Accordo di Programma. abbiamo voluto inserire tale progetto all'interno del concorso EUROPAN 12. Le idee progettuali proposte da decine di giovani architetti provenienti da tutta Europa. saranno un importante contributo allo sviluppo attuativo dell'Accordo stesso. D'altro canto i lavori già in corso ne sono i primi stralci funzionali (mi riferisco in particolare all'interscambio di Piazzale Favretti. ai lavori di restyling in corso della stazione. al bici park. all'autoparco). Desidero ringraziare tutti coloro che hanno partecipato al percorso fin qui svolto. i miei collaboratori che con grande competenza e passione stanno lavorando dietro le quinte. l'Amministratore Delegato di RFI Sistemi Urbani dott. De Vito che ha dimostrato una grande velocità e flessibilità nel ripensare con noi i progetti legati al vecchio Protocollo di Intesa. tutti coloro che lavorano con EUROPAN che si stanno dimostrando un'inesauribile fonte di ispirazione. ANDREA FERRAZZI Assessore all' Urbanistica. Edilizia Privata ed alla Gestione partecipata del Territorio.

Negli ultimi decenni abbiamo assistito a processi ambiziosi di riconversione di aree portuali in molti dei più importanti complessi urbani europei. laddove la rigenerazione dei cosiddetti waterfront ha permesso la completa riorganizzazione. e anche riappropriazione da parte delle città, di ampi spazi portuali dismessi. Altrettanto sta succedendo per le aree interessate dai sistemi ferroviari. Nei secoli scorsi erano i punti dai quali si organizzavano gli insediamenti produttivi e insediativi. In questi tempi, attorno a queste aree, nuove opportunità

sembrano nascere per ripensare ampie parti di quartieri delle nostre città. È il caso anche di Mestre, laddove l'infrastruttura ferroviaria ha rappresentato per molto tempo una cesura tra parti importanti del suo territorio e che adesso l'Amministrazione Comunale intende ricucire proprio valorizzando il nodo ferroviario e le aree limitrofe. In tema di mobilità. le sfide che abbiamo dinanzi per le nostre città ci chiamano ad affrontare con successo la razionalizzazione delle infrastrutture e la sostenibilità dei sistemi a supporto della mobilità delle persone e delle merci. La sfida può essere sostenuta favorendo un'efficiente intermodalità tra diversi sistemi di trasporto, razionalizzando le diverse reti e garantendo un facile interscambio tra queste. Intorno al sistema del trasporto pubblico locale - sia esso su gomma o su rotaia - l'area centrale di Mestre e la sua stazione rappresentano la massima opportunità in tal senso. Il tram in particolare. con il completamento del tratto di rete verso Marghera e il prossimo arrivo a Venezia. I'SFMR (il sistema ferroviario metropolitano di superficie) e le stazioni come hub efficiente di raccordo, potranno creare un miglioramento complessivo della città e dell'accessibilità a Mestre. Accessibilità che costituisce presupposto per esprimere le potenzialità residenziali, economico-sociali, culturali di un territorio in una piena integrazione soprattutto con l'area vasta metropolitana. Per quel che riguarda la stazione di Mestre. la presente pubblicazione vuole dare testimonianza dei molti interventi avviati nei mesi scorsi che stanno modificando radicalmente l'assetto morfologico e di funzionalità dell'area. La fermata ipogea per il collegamento tram-treno. il terminai autobus di superficie, il BiciPark recentemente inaugurato. il Bike-Sharing sul fronte nord e sud e il prossimo nuovo parcheggio per auto multipiano. andranno a completare un disegno complessivo di efficientamento dei servizi in termini di integrazione modale. Sono ancora molte le azioni da intraprendere nel breve periodo: queste dovranno includere gli interventi necessari di riqualificazione, compatibili con la realtà socio-economica del momento. per non correre il rischio che, per aspettare "il meglio", si perdano le opportunità che invece possiamo cogliere nell'immediato. Avv. UGO BERGAMO Assessore alla Mobilità e Trasporti

5


L'area della stazione di Mestre, importante nodo di

sistemi di trasporto regionali e locali su rotaia e non.

scambio sia per le merci che per i passeggeri. si pone al

Obiettivo del progetto è lo sviluppo di modelli. di concetti e

centro di due vasti ambiti urbani - Mestre e Marghera - e

di

può rappresentare. una volta riqualificata sotto il profilo

strozzature o colli di bottiglia della rete e. al momento. ha

edilizio e rigenerata nelle

strategie coordinate tra

i partner.

per superare

funzioni urbane. non più

dato. per il nostro caso di studio. la possibilità di studiare

momento di cesura e separazione fra le due parti di città,

nel dettaglio i flussi e i modi di utilizzo dei luoghi della

ma nuovo elemento di cerniera che infrastruttura e

stazione. l grafici di sintesi. riportati nella pagine a seguire.

raccorda le aree.

traducono

l'indagine.

evidenziando.

Questa riflessione ha animato l'agire dell'Amministrazione

attraverso i numeri. la complessa vitalità

e i nuovi ritmi

Comunale di Venezia quando ha intrapreso il processo di

della stazione di Mestre che obbligano ad un uso diverso

riqualificazione sulla stazione di Mestre attraverso la

degli spazi e ad un ripensamento delle funzioni assolte.

e

restituiscono

promozione di un Accordo di Programma finalizzato alla riqualificazione e rigenerazione dell'hub ferroviario.

Europan è una federazione europea di organizzazioni

La stazione ferroviaria di Mestre, al centro dell'asse che

nazionali che gestiscono concorsi di architettura seguiti da

idealmente raccorda gli insediamenti residenziali posti a

realizzazioni o studi urbani. lanciati simultaneamente da

nord (Mestre) e a sud (Marghera). con l'entrata in esercizio

più paesi su un tema e con obiettivi comuni. In ogni paese.

della

l. INQUADRAMENTO

Marghera.

l'organizzazione dei concorsi è affidata a una struttura

rappresenterà per la città il nodo di interscambio fra

linea

tranviaria

da

Favaro

a

nazionale che si impegna a organizzare il concorso sullo

trasporto ferroviario, trasporto tranviario e linee dei bus

stesso tema, secondo le medesime regole e negli stessi

urbani ed extraurbani, collegando di fatto tra loro tutte le

termini degli altri paesi membri.

modalità di trasporto pubblico e. al contempo. svolgendo.

Per la

a scala urbana. quel ruolo di promotore di una mobilità

concorso sul tema generale: La città adattabile. inserire i

sostenibile

e

sostitutiva

gomma

ritmi urbani; l'edizione si è inserita nel quadro di ricerca di

attraverso

la

connessione

ciclopedonale

un nuovo modello di città, convinti che l'architettura e

del

trasporto

della

rete

su

dodicesima

edizione.

Europan.

ha

bandito il

esistente a tutti i mezzi di trasporto pubblico. mentre .a

l'urbanistica svolgano un ruolo importante nell'evoluzione

scala territoriale. connettendo Mestre. e quindi anche la

dei territori e dei paesaggi urbani. degli spazi pubblici della

Venezia insulare. alla città metropolitana e ai servizi

città. delle relazioni sociali e delle condizioni di vita dei

ferroviari SFMR e di alta velocità.

cittadini del XXI secolo e che quindi contribuiscano in modo

Questo fascicolo si propone di rendicontare, per sommi

determinante alla vita culturale europea e all'identità

capi.

dell'urbanità europea.

il percorso di studio e approfondimento che il

Comune di Venezia ha condotto nell'affrontare un tema

Per l'area della stazione di Mestre e per gli ambiti ferroviari

così complesso qual è quello della progettazione delle aree

posti nelle vicinanze della stazione. prevalentemente di

di stazione.

proprietà di Rete Ferroviaria Italiana. i giovani architetti

Con questa volontà di approfondire i temi che stanno alla

partecipanti al concorso europeo Europan 12, hanno

base dell'Accordo di Programma. ci si è confrontati nel

proposto progetti adattabili nel tempo attraverso

corso dell'ultimo anno. con

percorso di rigenerazione urbana che ha. come punto di

due progetti di respiro

un

europeo: Railhuc ed Europan. che con presupposti e

partenza. la stazione di Mestre da restituire al suo ruolo

metodologie diverse. indagano e prefigurano i possibili

centrale. per poi proseguire ed estendersi al recupero con

futuri scenari.

nuove funzioni residenziali e di socialità degli spazi dell'ex scalo merci ferroviario e dei giardini posti lungo via Piave.

Il Progetto Railhuc. finanziato dall'Unione Europea. mette insieme tredici partner, provenienti da otto paesi europei,

6

per

rafforzare

e

migliorare

in collaborazione con

R.F.I.-Sistemi

l'

Urbani. si attende con l'approvazione dell'Accordo di

interconnettività attraverso l'integrazione tra i sistemi di

Programma di innescare un processo di riqualificazione

trasporto urbano e regionale e il sistema ferroviario

economica e sociale che inizi dall'area della stazione e che

nell'area dell'Europa centrale. La finalità del progetto è

si

l'integrazione intermodale degli hub ferroviari con i tre

riconsegnando questa parte della città ai suoi cittadini e

livelli differenti di trasporto pubblico: il sistema Ten-T. i

al territorio.

che

cooperano

L'Amministrazione,

diffonda

virtuosamente

all'intero

quartiere


l - Stazione di Mestre - Vista dall'alto

7


2. RAILHUC COOPERAZIONE EUROPEA PER L'INTEGRAZIONE DEl NODI FERROVIARI DI INTERSCAMBIO

Gli indirizzi approvati di recente dall'Unione Europea per lo

offerta

sviluppo della rete trans europea TEN-T confermano il ruolo

ferroviarie emergono come nodi di relazione tra queste

strategico dei trasporti nel rafforzare la coesione sociale,

diverse reti, sui quali intervenire per favorire una migliore

economica e territoriale dell'Unione e nel contribuire alla

integrazione tra le diverse modalità di trasporto.

creazione di uno spazio unico europeo dei trasporti,

Il

efficiente e sostenibile. Tra i principali obiettivi. si riconosce

l'ottimizzazione e l'integrazione dei

alla rete TEN-T la capacità di garantire la coesione

interscambio di diverso livello (europeo-nazionale-locale) e

territoriale attraverso l'accessibilità e la connettività di tutte

intende favorire non solo il trasporto ferroviario delle

le regioni dell'Unione, la riduzione del divario esistente fra

persone. ma anche migliorarne l'interconnessione con il

Stati

trasporto urbano. con ricadute positive sulla sostenibilità

membri

livello

di

qualità

dell'infrastruttura.

progetto

In

questo

comunitario

dell'intero

contesto,

RaiiHuc

le

nasce

trasporto

per

stazioni

favorire

nodi ferroviari di

l'interconnessione - sia per il traffico passeggeri che per

ambientale

quello merci - tra le infrastrutture di trasporto per il traffico

(Railway Hub Cities and TEN-T network) è un progetto

di lungo raggio, da un lato, e il traffico regionale e locale,

implementato

dall'altro.

EUROPE. co-finanziato dal FESR. Il progetto. di cui il

Nell'ambito del trasporto ferroviario, le grandi aree e

Comune di Venezia è partner e che coinvolge anche la

attraverso

il

pubblico.

RAILHUC

Programma

CENTRAL

corridoi metropolitani sono stati interessati negli ultimi anni

Regione del Veneto. interessa 12 partner provenienti da 7

da profonde modifiche dell'assetto infrastrutturale, a favore

paesi

di reti ad Alta Velocità e ad Alta Capacità. Gli investimenti

Ungheria.

hanno permesso una separazione e specializzazione del

localizzati lungo i principali corridoi delle reti TEN-T che

traffico ferroviario, con decongestionamento dei principali

collegano la regione settentrionale del nostro paese verso

nodi e recupero di capacità da dedicare al trasporto

il quadrante Nord-Est europeo.

regionale-metropolitano e merci, restituendo alla modalità

All'interno del progetto. il Comune di Venezia ha inteso

ferroviaria un ruolo centrale per lo sviluppo del sistema di

sviluppare una serie di attività mirate a descrivere tutti i

trasporto. Non sempre però lo sviluppo delle reti Alta

fenomeni di mobilità che interessano le due stazioni di

Velocità ha fatto seguire la corretta armonizzazione di

Venezia S.Lucia e Mestre. Obiettivo ultimo è quello di

queste con le altre reti di trasporto pubblico, in particolare a

dimensionare

livello

funzionalità delle due stazioni quali strutture efficienti per

metropolitano,

sfruttamento

8

a

ferroviaria.

delle

non

permettendo

potenzialità

espresse

un

completo

dalla

nuova

europei

(Italia,

Repubblica

le

Repubblica Slovacca.

possibili

azioni

Ceca,

Slovenia

verso

Germania, e

una

l'intermodalità tra diversi sistemi di trasporto.

Austria)

migliore


2 - Stazione di Mestre - Uscita del tram

9


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2.A- IL NODO DI MESTRE NELLA RETE INFRASTRUTTURALE VENETA

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LEGENDA Rete stradale principale Rete ferroviaria

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Stazione


2.1 INDAGINE Al PASSEGGERI DELLA STAZIONE DI MESTRE

Le pagine che seguono illustrano i risultati del lavoro di

Per quanto riguarda la descrizione quantitativa, i rilievi

attesa di salire al treno. L'indagine è stata svolta nelle ore

analisi realizzato sul nodo della stazione di Mestre. Le

hanno riguardato il conteggio degli utenti in entrata

l

mattutine dalle 6.30 alle 9.30 e nel pomeriggio dalle 16.30

indagini - svolte nel febbraio 2013 - hanno interessato un

uscita dalla stazione. suddivisi per varco di accesso. nella

alle 19.30. Va sottolineato che il numero di interviste

conteggio degli utenti della stazione e una contestuale

fascia 6.30 -19.30.

complessivamente realizzate ha permesso di raggiungere

punto

di vista

qualitativo

invece,

l'indagine

ha

un

campione

di

utenti

di

circa

il

20%,

un valore

campagna di interviste per investigare modalità e tempi

Dal

degli spostamenti. Ciò ha permesso una restituzione

interessato la realizzazione di interviste a campione ai

mediamente più alto rispetto alle metodologie di indagine

completa degli schemi della mobilità per una giornate

passggeri disposti presso le banchine della stazione e in

normalmente utilizzate in contesti simili.

feriale tipo.

12

Stazione di Mestre - ingresso principale - 3

Stazione di Mestre - Vista dal primo binario - 4

Autostazione sul viale della Stazione - 5

Stazione di Mestre - Uscita del sottopasso di Via Ul/oa - 6


2.C- UTENTI COMPLESSIVI DELLA STAZIONE DI MESTRE

e.oo

L'indagine ha permesso di quantificare gli utenti in ingresso e uscita dai varchi della stazione. L'accesso da nord (composto da ingresso principale, ingresso biglietteria e ingresso dal terminai bus tramite sottopasso) è quello maggiormente utilizzato. Di interesse risulta la quantificazione degli accessi al varco secondario da Marghera (via Ulloa). in special modo se si considera lo scarso livello di

o

infrastrutturazione dell'accesso. La stazione di Mestre inoltre si conferma anche un importante nodo ferroviario di interscambio. A fronte del numero complessivo di passeggeri rilevati ai varchi di accesso (22.600) le interviste agli utenti in salita ai treni hanno permesso di stimare una quota altrettanto significativa che utilizza la stazione di Mestre come punto di trasferimento tra due treni.

13


Stazione di Mestre - Il primo binario - 7

14

Stazione di Mestre - Binari visti dal binario l - 8

Stazione di Mestre - Treno in arrivo al binario S - 9


2.D- ANDAMENTO GIORNALIERO DEl FLUSSI IN INGRESSO E USCITA (FASCIA ORARIA 6.30 l 19.30)

2881

2788

• 2440

2419

• 2064

1986

170}

1754 •

1742 1668

1695

1672

1670

862

• 1030

TOTALE

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USCITA DAl BINARI 280

• .420 338

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ACCESSO Al BINARI

9

• ATTRAVERSAMENTO SOTTOPASSO

Nella fascia oraria mattutina 6.30 - 10.00 il numero complessivo di utenti in uscita dalla stazione supera quelli in entrata. Il valore indica quindi un maggior utilizzo della stazione come punto di arrivo piuttosto che di partenza. confermando il ruolo di polo attrattore di Mestre.

Tale ruolo è confermato anche nella fascia serale per i rientri verso casa. Dalle interviste a campione, emerge un utilizzo del sottopasso della stazione unicamente come collegamento pedonale tra l'area di Mestre e quella di Marghera (senza quindi accedere ai binari): la quota stimata è pari al13% del numero complessivo di conteggi realizzati.

15


Autostazione in viale della Stazione - Fermata - 10

16


2.E- FREQUENZA DEL VIAGGIO(%)

In relazione alla frequenza (infografica 2.E). l'utenza della stazione è equamente distribuita tra chi accede alla stazione in modo sistematico. ovvero ripetuto almeno 2-3 giorni alla settimana (53.2%) e chi ha uno spostamento di tipo occasionale (46.8%). Per quel che riguarda i modi di arrivo (infografica 2.F). complessivamente risultano prevalenti le modalità di accesso sostenibili (piedi. mezzi pubblico. bicicletta) rispetto all'auto privata. per la quale tuttavia - nella configurazione attuale dell'area della stazione - non sembrano adeguatamente dimensionati gli spazi dedicati per il Park and Ride (13,3%) e del Kiss and Ride (area di sosta breve per l'accompagnamento, 11,9%).

2.F - MODI DI ARRIVO (%) 17


Stazione di Mestre - Sottopasso - 11

18

Stazione di Mestre - Uscita sottopasso - 12

Stazione di Mestre - Incrocio tra via Piave e viale della Stazione - 13


2.G- MOTIVO DELLO SPOSTAMENTO(%)

POSTO DI LAVORO SCUOLA ABITUALE UNIVERSITĂ&#x20AC;

MEETING ALTRO LAVORO

MOTIVI PERSONALI

TURISMO

DIVERTIMENTO SHOPPING

CASA

31,3% 30%

20%

10%

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10%

7,9%

8,3%

20%

30%

40%

50%

60%

71,4%

In relazione al motivo dichiarato dagli utenti in partenza dalla stazione

un utilizzo tutto sommato ridotto del nodo ferroviario di Mestre per la

all'interno della fascia oraria mattutina (infografica 2.G). si conferma la

quota di turisti (6,6%). Combinando il motivo dichiarato con il modo di

quota rilevante di quanti si spostano quotidianamente per motivi di lavoro e studio (54.1%).

arrivo alla stazione (infografica 2.H) si evidenzia un maggiore utilizzo

Di rilievo risultano essere anche gli sposta menti diretti verso un luogo di lavoro diverso da quello abituale (18,8%). Ă&#x2C6; possibile inoltre dedurre

sposta quotidianamente per motivi di lavoro e studio, a discapito dell'auto privata (17,6%).

dei mezzi di trasporto pubblico o del modo piedi

l bicicletta per chi si

19


Stazione di Mestre - Attraversamento pedonale all'incrocio con via Piave - 14

20


2.H - MODO DI ARRIVO ALLA STAZIONE PER MOTIVO DELLO SPOSTAMENTO(%)- FASCIA ORARIA MATTUTINA (6:30/10:00)

TRENO 47,4%

LAVORO 31,4%

STUDIO 22,9% PIEDI 14,4%

BUS 11,9%

AFFARI 18,9%

PRATICHE PERSONALI O CURE 12,6%

TURISMO- HOTEL 6,6%

TRAM 2,3%

TAXI 0,4%

MOTO -CICLOMOTORE 0,1%

RITORNO A CASA 3,3%

21


Stazione di Meste - Treno in sosta al binario 10 - 15

22

Stazione di Mestre - Uscita dal sottopasso al binario l - 16

Stazione di Mestre - Sottopasso - 17


2.1 -ORIGINE DEGLI UTENTI DELLA STAZIONE DI MESTRE ZONE ESTERNE AL COMUNE DI VENEZIA*

2.J- ORIGINE DEGLI UTENTI DELLA STAZIONE DI MESTRE ZONE INTERNE AL COMUNE DI VENEZIA* l

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2.K- STAZIONE DI DESTINAZIONE DEGLI UTENTI DELLA STAZIONE DI MESTRE*

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Origine e destinazione dichiarata da tutti i passeggeri intervistati compresi quanti utilizzano la stazione di Mestre come punto di interscambio tra due treni 23


EUROPAN è una federazione europea di organizzazioni

partecipa al concorso sullo stesso tema. con le stesse

nazionali che gestiscono concorsi di architettura seguiti da

regole e seguendo lo stesso calendario degli paesi

realizzazioni o studi urbani. lanciati simultaneamente da

organizzatori.

più paesi su un tema e con obiettivi comuni.

Le

Obiettivo di Europan. nella prospettiva di un'apertura e di

impegnano ad elaborare il dossier del sito e a distribuirlo. l

una cooperazione all'interno di un' Europa allargata. è

paesi

mirare ad approfondire le conoscenze e le riflessioni sulla

coordinamento con

residenza e sull'urbanistica e a favorire gli scambi in

progetti pervenuti.

materia fra i vari paesi europei.

L'Associazione Europea «EUROPAN» opera come struttura

Europan ha inoltre come obiettivo aiutare i giovani

federativa

associati

delle

si

di

questi

impegnano

paesi

ad

associati

organizzare.

si

in

paesi organizzatori, il giudizio dei

diverse

nazionali.

gli operatori che hanno proposto i siti a trovare soluzioni

in ogni paese organizzatore. da rappresentanti dei paesi

architettoniche ed urbanistiche innovative.

associati e da membri onorari. Il suo Consiglio è costituito

quindi

promuovere.

nei

paesi

da

sua

rappresentanti di ciascuna delle strutture nazionali istituite

è

costituita

La

Assemblea

intende

Generale

strutture

progettisti europei a sviluppare e far conoscere le loro idee

quattro

da un rappresentante di ciascun paese organizzatore.

partecipanti. studi urbani ed interventi sperimentali nel

Un Comitato Scientifico, composto da esperti di tutta

settore

Europa, ha il compito di formulare i temi per un analisi

dell'edilizia

residenziale

e

attivare

processi

innovativi di sviluppo urbano.

comparativa dei siti e dei risultati e di esprimere una

Come opera Europan? In ogni paese, l'organizzazione dei

riflessione strategica sullo sviluppo urbano delle città

concorsi è affidata a una struttura nazionale composta

europee.

da: rappresentanti delle Amministrazioni o delle Istanze

~Associazione

tutelari, rappresentanti dei comuni, operatori pubblici e

organizza il lavoro dell'Associazione e coordina l'attività

è dotata di una segreteria generale che

privati. progettisti e istituzioni rappresentative degli stessi.

delle segreterie

personalità culturali.

dell'Assemblea Generale. La segreteria generale europea

Questa struttura

nazionale si organizza nella forma

assicura. in coordinamento con le segreterie nazionali, la

giuridica di un'associazione senza scopo di lucro. Il ruolo

realizzazione concreta delle manifestazioni e dei concorsi e

della struttura nazionale è di curare ciascuno dei concorsi

sovrintende alla regolarità delle procedure.

e

di

promuovere

contribuendo

alla

le loro

idee

dei

progettisti

realizzazione.

Ogni

La

struttura

Il tema di Europan invita ad una cooperazione con le

struttura

pubbliche Amministrazioni. i promotori dello sviluppo urbano e gli operatori dei paesi organizzatori. Questi promotori sono stati sollecitati da ogni struttura nazionale per proporre delle situazioni urbane che rispondano alle

concorso sullo stesso tema. secondo le medesime regole e

esigenze dei concorsi Europan. Tale collaborazione è

negli stessi termini degli altri paesi membri.

l'occasione perché questi partner di Europan possano

si

paese

Esecutivo e

il

Carta,

un

Comitato

organizzatore.

della

di

del

organizzare

firmatario

nazionale

nazionali,

premiati

nazionale è dotata di una segreteria nazionale.

24

Europan

su scala europea ed internazionale e di aiutare i comuni e

Europan

3. EUROPAN

strutture

impegna

a

La struttura nazionale dei paesi associati, firmataria della

trarre profitto. attraverso i progetti premiati e il dibattito

Carta. si impegna a proporre almeno un sito. Forma

che ne deriva. per una riflessione aperta ed funzionale allo

un'associazione con un paese organizzatore per la giuria e

sviluppo delle situazioni urbane proposte.


EUROPAN 12: CARTA DEI16 PAESI PARTECIPANTI

"Noi,

rappresentanti

EUROPAN Francia,

di

delle

Austria,

Germania.

organizzazioni

Belgio,

Danimarca,

Kosovo,

Finlandia,

organizzatori. a partecipare come paesi associati. Decidiamo di lanciare la dodicesima edizione di Europan

Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria,

sul tema generale: La città adattabile, inserire i ritmi

firmatari

urbani.

presente

carta,

Norvegia.

non sono ancora in grado di unirsi ad Europan come

Olanda,

della

Italia.

nazionali

ci

impegniamo

a

partecipare ad EUROPAN 12.

Conformemente a questi obiettivi e per assicurarne

Nel quadro di un nuovo modello di città sostenibile e delle

l'attuazione, ci impegniamo a garantire:

trasformazioni qualitative che essa opera attraverso la

- la qualità della nostra organizzazione a livello nazionale

considerazione dell'economia,

ed europeo. attraverso il personale e le risorse delle

delle

risorse.

dei

nuovi

sistemi di mobilità e della valorizzazione degli spazi urbani,

segreterie esecutive, per assicurare il buon andamento dei

siamo convinti che l'architettura e l'urbanistica svolgano un

concorsi e delle manifestazioni, nel rispetto delle regole,

ruolo importante nell'evoluzione dei territori e dei paesaggi

delle decisioni e degli atti dell'Assemblea Generale e del

urbani. degli spazi pubblici della città. delle relazioni sociali

Consiglio;

e delle condizioni di vita dei cittadini del XXI secolo e

- ai paesi organizzatori il finanziamento dell'organizzazione

contribuiscano in modo determinante alla vita culturale

europea versando la quota secondo rate e scadenze

europea e all'identità dell'urbanità europea.

fissate e pagando gli interessi dovuti in caso di ritardo nei

Condividiamo l'obiettivo principale di Europa n di dar corpo

pagamenti;

all'idea di un'Europa nella quale i giovani talenti possono

- che le aree proposte per il concorso (l per ogni paese

offrire un contributo all'architettura, all'urbanistica ed al

associato e 2 o più per ogni paese organizzatore) siano

paesaggio costituendo una federazione di paesi Europei

conformi alle regole stabilite dall'Assemblea Generale

attorno ad un concorso di idee d'architettura e di scambi

(conformità al tema. impegno dei responsabili. fattibilità,

professionali

qualità dell'informazione e dei documenti forniti);

su

questi

temi.

Per

queste

ragioni:

promuoviamo scambi scientifici e culturali.

- la pubblicità dei concorsi e promuovere i progetti

Obiettivo di tali scambi è di permettere la condivisione

premiati;

degli elementi comuni a tutti i paesi e alle città d'Europa, di

- l'eminente qualità della giuria e le condizioni per il suo

diffondere le esperienze di ciascuno pur affermando le

buon funzionamento;

specificità nazionali, regionali e locali.

- che i documenti del concorso siano tradotti nelle lingue

Offriamo ai giovani architetti europei la possibilità di

concordate;

esprimere idee nuove che contribuiscono allo sviluppo

- supporto e assistenza ai gruppi premiati, quale che sia la

dell'architettura

loro nazionalità e agevolare un processo e/o studio di

e

dell'urbanistica,

favorendo

la

realizzazione di interventi che mettano in pratica queste

realizzazione che nasca dalle idee espresse nei loro

idee. Associamo alla nostra iniziativa alcune città europee

progetti;

che cercano risposte innovative ai problemi posti dai

- a garantire alle città, agli operatori e alle autorità

contesti urbani e dall'evoluzione dei modi di vita.

appaltatrici che le idee, gli studi e le realizzazioni dei

Intendiamo diffondere le idee di Europan oltre

paesi

membri. incoraggiando ed invitando altri paesi europei che

progetti vincitori rispetteranno i requisiti stabiliti per i siti di concorso di Europan 12."

25


3.1 EUROPAN 12- LA CITTÀ ADATTABILE -INSERIRE l RITMI URBANI

In che modo gli ambiti ferroviari della stazione di Mestre

FS Sistemi Urbani (FSSU). Il protocollo d'intesa prevede

servizi e la conversione dell'edificio 'ex Poste' (di proprietà

contribuiscono alla città adattabile?

l'istituzione di un Tavolo Tecnico con lo scopo di concordare

privata) ad una destinazione ricettivo-alberghiera:

Le politiche territoriali del Comune di Venezia sono

"per l'insieme delle aree di intervento i contenuti generali

• l'area ex scalo ferroviario. che prevederà residenza. nuovi

attualmente

orientate

a

considerare

che

il

tema

relativamente al dimensionamento urbanistico, all'assetto

servizi, il potenziamento degli standard urbanistici e

urbanistico della città non è quello della crescita. ma

funzionale.

l'espansione dell'area verde del Parco del Piraghetto:

quello del riordino e della riqualificazione urbana di Mestre

attrezzature di interesse generale. nonché alla previsione

• i giardini di via Piave. area di proprietà di Metropolis (soc.

e

di edilizia residenziale pubblica".

mandatario Ferrovie dello Stato) dove è prevista la

Marghera.

che

non

possono

prescindere

dalla

alle

quote

minime

di

aree

a

verde

e

rigenerazione delle parti storiche e degli elementi di

Il Comune di Venezia. dalla firma del Protocollo d'Intesa. ha

riqualificazione dell'area verde attraverso realizzazione di

maggior degrado presenti.

sviluppato i temi di progetto, anche attraverso occasioni di

un progetto di opera pubblica che restituisca i giardini

Sviluppo della città a consumo di suolo zero. puntando

confronto con gli altri soggetti pubblici e privati coinvolti.

all'uso della città. Le operazioni di trasformazione dell'area

sulla riqualificazione urbana sono elementi fondanti del

arrivando a definire uno scenario di trasformazioni più

di stazione comportano la necessità di modificare alcune

piano di assetto del territorio di recente approvazione che

dettagliato rispetto a quello iniziale.

stabilisce in modo inequivoco la centralità dei processi di

E'

il

per le operazioni di: trasferimenti di volume. altezze degli

trasformazione urbanistica delle parti più obsolete della

coinvolgimento di Europan per il progetto della nuova

edifici, assegnazione di nuova superficie lorda e che

città esistente auspicandone: - lo sviluppo infrastrutturale

stazione di Venezia Mestre che attivando un percorso di

saranno definite all'interno di un "Accordo di Programma

al

per la riqualificazione urbana delle aree ferroviarie di

fine

meglio

di

previsioni della Variante al P.R.G. per la Terraferma vigente

dettaglio

che

si

pone

rigenerazione urbana più complessivo avrà quale punto di partenza il recupero di alcune aree R.F.I. ridestinate a

Mestre "attivato tra i soggetti promotori.

favore dei cittadini e- la riqualificazione delle parti edilizie

residenze. servizi e lavoro.

Con la prossima entrata in esercizio. della linea tranviaria

di proprietà pubblica e privata.

Il progetto dovrà proporre spazi adattabili nel tempo per

da Favare a Marghera, la stazione ferroviaria di Mestre,

In tal senso. sono in corso di sviluppo piani e progetti tesi a

riconnettere due parti della città: Marghera e Mestre. che

rappresenterà

riqualificare

attualmente sono fisicamente tagliate dal fascio di binari

ferroviario. linea del tram e linee dei bus urbani e.

pur esistendo continuità di tessuto urbano tra le due parti.

extraurbani

profilo economico e sociale oltre che urbanistico ed edilizio.

Il recente potenziamento delle infrastrutture urbane (tram

efficiente connessione tra mezzi di trasporto pubblici

Per l'area della stazione di Mestre e gli ambiti ferroviari

e rete ferroviaria) definiscono gli elementi da prendere in

nell'ottica di una mobilità sostenibile sia in ambito urbano

urbane che

potenzialità.

oggi.

l'integrazione

scenario

e

aree

caratterizzarne

questo

l'accessibilità - lo sviluppo delle dotazione territoriali in

importanti

di

in

pur esprimendo

evidenziano difficoltà

sotto

il

e

il

nodo di interscambio tra trasporto

per l'aeroporto.

permettendo

così

un

posti nelle vicinanze della stazione. prevalentemente di

considerazione affinché i siti contribuiscano a rendere il

che extraurbano.

proprietà delle Ferrovie dello Stato. è stata elaborata una

contesto

spazio-

Le superfici corrispondenti all'area ex scalo ferroviario

proposta di Accordo di Programma per la rigenerazione e

temporali che si susseguiranno durante il completamento

saranno cedute da Rete Ferroviaria Italiana al Comune di

riqualificazione del tessuto urbano degradato dal punto di

di questi progetti infrastrutturali in corso.

Venezia assieme a tutti gli edifici sovrastanti da demolire.

urbano

adattabile

ai

cambiamenti

vista ambientale e sociale.

L'area della stazione di Mestre. importante nodo di

L'intervento

L' "Accordo di Programma per la riqualificazione delle aree

scambio sia per le merci che per i passeggeri si pone al

comparto dovrà perseguire il miglioramento della qualità

della Stazione di Mestre", inizia con la firma del "Protocollo

centro di questi due vasti ambiti di rigenerazione urbana e

architettonica e della dotazione di standard di quartiere.

d'Intesa per il potenziamento dei sistemi di interscambio

può

L'area di Stazione, troverà valorizzazione, oltre che nella

moda le e la riqualificazione urbana delle aree ferroviarie di

infrastruttura e raccorda le due aree. Tre sono i lotti che

conferma della volumetria già esistente nell'area di

Mestre" il 22.3.2010.

possono favorire questa rigenerazione:

stazione. attraverso nuova allocazione di superfici lorde,

l soggetti firmatari del protocollo d'intesa. oltre al Comune

• l'attuale area di Stazione FS di fronte a Piazzale Favretti

mentre l'area dei giardini verrà ceduta dalla società

di Venezia. sono stati Rete Ferroviaria Italiana SpA (RFI) e

che prevede il progetto della stazione con tutti i relativi

Metropolis al Comune di Venezia.

26

rappresentare

un

elemento

di

cerniera

che

di

demolizione

e

nuova

costruzione

del


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3.A- LE AREE DI PROGETTO NELLA CITTÀ DI MESTRE

Direzione Favaro

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STAZIONE ' ' ROVIARIA

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FERROVIARIO

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LEGENDA

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Area di progetto

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Centro urbano Area verde

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Verde agricolo

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250

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Strada

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Strada principale extraurbana

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Ferrovia Tram

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Percorso Ciclabile

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Direzione Marghera Porta Su <J l

27


Mestre - Piazza Ferretto - 18

28

Mestre - Mercato in piazzetta Coin - 19

Mestre - Vista di via Piave dalla Stazione - 20


21 - Marghera - Piazza del Mercato

23 - Mestre - Viale della Stazione e via Ca' Marcello

22 - Mestre - Il nuovo bicipark su Viale della Stazione

29


3.2 EUROPAN 12 -GLI ESITI DEL CONCORSO

Il concorso EUROPAN 12 si è concluso dopo il "Forum delle

all'esterno una sensazione di dinamicità nella regola. e

consistenza e natura. Un muro abitato segue il tracciato

città e delle Giurie" che si è svolto a Parigi lo scorso

all'interno filtra la luce generando giochi di luce ed ombra

della

novembre 2013.

sempre diversi.

disposizione, diversi gradi di urbanità e di configurazione

Allivello europeo complessivamente 2412 gruppi iscritti sui

Nell'area dell'ex scalo il cuore del progetto è il parco, che si

dello spazio pubblico. Un nuovo bordo che raccoglie la città

ferrovia

declinando,attraverso

la

propria

51 siti messi a concorso in 16 paesi Europei. 1762 progetti

estende sino al limite della linea ferroviaria. e include tutta

e le sue dinamiche, puntando a riordinare la vasta area di

inviati (il 73% delle iscrizioni) da 44 paesi differenti, 330

l'area passando dalla scala di giardino di città a quella di

progetto,attraverso

progetti discussi al Forum delle Città e delle Giurie, 106

parco urbano. La fruibilità dello spazio avvicina due

territoriale.

gruppi premiati (43 vincitori e 63 segnalati) e 64 menzioni

diverse modalità di spostamento: una lenta, fatta di

Tre menzioni speciali sono andate ai progetti:

due

grandi

elementi

di

scala

speciali.

percorsi pedonali e ciclabili: e una veloce, legata alla

"The Anatomy Lesson", degli architetti italiani Alessandro

L'interesse al concorso. con i siti di Milano e Venezia. ha

mobilità ferroviaria e al traffico veicolo re.

Carmine Console e Gina Oliva:

portato a 94 i gruppi iscritti. 69 i progetti ricevuti dalla

"Innesti Urbani", degli architetti italiani Andres Holguin,

"Match boxes",dell'architetto italiano Matteo Fraschini e

segreteria di Europan. 5 gruppi premiati (l vincitore e 4

Gilda Lombardi, Alessandro Deana. Elena Barbiere con il

collaboratori

segnalati) e 8 menzioni speciali.

collaboratore Benedetto Bertozzi, dove per l'ambito dell'ex

Nataly,Medina Zambrano;

Camilla

Fasoli,

Elisa

Riviera.

Fiorella

Da un'analisi generale emerge che la metodologia di

scalo ferroviario si propone lo spostamento di via Trento

"Sewing Threads", dell'architetto spagnolo -Jose Maria

lavoro delle Giurie nazionali ha tenuto in considerazione i

sul limite est dell'area in modo da assicurare la continuità

Sanchez e collaboratori Eva Klenk, Alba Gonzalez. Elena

programmi proposti dalle Amministrazioni per selezionare

spaziale e ambientale tra il nuovo parco e il parco del

Nunez. Alida Regodon, Cristina Teran, Chiara Oggioni,

proposte progettuali caratterizzate da fattibilità ma anche

Piraghetto; il recupero e l'integrazione nel disegno del

Paloma Diez Vallejo, -Jaime Martin Rivero, Sofien Kaabi,

idee e suggerimenti per una visione più critica dei

parco dei binari ferroviari ancora presenti come memoria

lgnacio Hornillos Cardenas,

programmi stessi.

del

Francisco Sanchez;

l gruppi vincitori all'estero provengono dalla Spagna (15

rifunzionalizzazione degli edifici ex scalo merci da destinare

"Canali urbani", degli architetti italiani Bianca Montorselli,

gruppi su 21 vincitori). Francia (12 gruppi su 25). Italia (10

a servizi e delle due tettoie; la realizzazione di due sistemi

Flaminia Liberati, Daniele Carfagna, Walter Lafrate. Gaia

gruppi su 14) e Paesi Bassi (5 gruppi su 11). Come in tutte le

edificati diversi per tipologia e altezza. che hanno come

Rengo. Stefano Bigiotti.Eride Caramia, Leonardo Loy.

precedenti edizioni. si distinguono sempre i gruppi italiani

funzione quella di contenere e alimentare funzionalmente

premiati.

il parco. Per la stazione si propongono nuove volumetrie in

Per il sito di Milano è risultato vincitore il progetto dal titolo

In Italia, tra le 2 città che hanno aderito al programma di

aggiunta alle volumetrie esistenti in modo da valorizzare e

"Landscape transition",del

luogo:

recupero.

la

valorizzazione

e

la

Enrique Garda

Margallo,

gruppo francese composto

Europan 12, Milano e Venezia, la Giuria,composta da

funzionalizzare il patrimonio edilizio esistente; la conferma

dagli architetti Cyrille Lamouche, Cécilia Robergeaud,

Patrizia Gabellini, Alfonso Porrello, Franco Purini, -Juan

dei vuoti urbani presenti: la realizzazione di una nuova

Guillaume Chatelain.

Manuel Palerm Salazar. Lapo Ruffi. Rodolphe Luscher e

piazza pubblica posta tra la stazione dei treni e l'edificio ex

È poi

Valeria Sassanelli. ha assegnato 5 premi (l vincitore e 4

poste.

dell'architetto italiano -Jonathan Galli con gli architetti

segnalati) e 8 menzioni su un totale di 69 proposte

"The territorial threshold", degli architetti italiani Francesco

progettuali.

Messina,

Per il sito di Venezia la Giuria ha ritenuto di assegnare tre

Messina. Rosario Cristelli, Francesca Mazzone, Anna De

Quattro menzioni speciali sono andate ai progetti :-

ex aequo:

Marco con la collaboratrice Giorgia di Giorgi. Qui la

"Visioning porto di mare 2035", degli architetti francesi

"Percorsi per riqualificare", degli architetti italiani Gregorio

strategia progettuale propone di dare forma e identità al

-Julie Siol, David Pistre, Louis Bauchet; codice HX631, dal

Indelicato, Chiara Gugliotta. Mario Cottone, che costruisce

bordo della città e ricucirlo per riformulare il senso del

titolo

la relazione con l'edificio della stazione tramviaria e con il

limite verso Marghera e la ferrovia, trasformandolo in

Fradegrada, Valentino Celeste, Simone Natoli, Giovanni

sottopasso

spazio

confine valicabile e assumere un ruolo propulsore per la

Munafò. Riccardo Riva: - "Pomerio", degli architetti italiani

dell'edificio della stazione con un nuovo volume sospeso.

città.ll progetto assume una valenza infrastrutturale sia in

Simone Sante, Laura Fabriani, Ester Bonsante, Alessandro

grazie

che

termini dimensionali, confrontandosi con la scala della

Zappaterreni; - RoomScape_Milano",degli architetti italiani

consente una forte relazione visiva tra interno ed esterno.

linea ferrata. sia in termini gestionali, per governare le

Lina Malfona. Elena Mattia, Monica Manicone, Gregorio

Il sistema dei pannelli, con fori circolari di tre misure, dà

istanze urbane, sociali e di mobilità,differenziate per

Froio.

30

e

si

all'attacco

ripropone

a

terra

di

rimodulare

lo

interamente vetrato

Francesco

Fragole,

Daria Caruso, Giuseppe

stato

Emiliano

segnalato

Capasso,

il

Roberto

progetto

Alesi,

"Porto

Serena

agricolo",

Armandi,

Giammario Volatili e Serafino D'Emidio come collaboratori.

"San

Rocco",

degli

architetti

italiani

Andrea


CLASSIFICA FINALE DI EUROPAN 12 PER IL SITO DI VENEZIA

PERCORSI PER RIOUALIFICARE GE774 Sciacca (AG)

Gregorio Indelicato Chiara Gugliotta Mario Cottone

INNESTI URBANI L0451 Venezia

Andres Holguin Gilda Lombardi Alessandro Deana Elena Barbiera Benedetto Bertozzi

THE TERRITORIAL THRESHOLD NU727 Barcellona Pozzo di Gotto (ME)

THE ANATOMY LESSON BW788 Roma

MATCH BOXES GR211 Milano

SEWING THREADS KZ323 Madrid (ES)

CANALI URBANI Vl658 Roma

MESTRE, TERRITORIO NEL PERIMETRO DELLE SOSTENIBILITÀ E0021 Ascoli Piceno

Francesco Messina Francesco Fragole Daria Caruso Giuseppe Messina Rosario Cristelli Francesca Mazzone Anna De Marco Giorqia Di GiorQi

L-SHAPED MESTRE

WALKSCAPES

GLOCAL CRASIS

Mauro Ventura Elia Snidero Alberto Pacor

ZM984 Trieste

STREETLIFE Bl330 Milano

Matteo Fraschini Camilla Fasoli Elisa Riviera Medino Zambrano Fiorella Nataly

SUPERNOVA CC621 Padova

WIREFRAME EF768 Venezia

Bianca Montorselli Flaminia Liberati Daniele Carfagna Walter lafrate Gaia Rengo Stefano Bigiotti Eride Cara mia Leonardo Lo)' Davide Fratoni Maurizio Tempera Stefano Novelli Vasileios Kontos Rocco Puopoplo Gabriele Pede

Alessia Maggio Andrea Abatecola Raffaella Gatti Micaela Vivaldi

XJ710 Roma

Alessandro Carmine Console Gina Oliva

Jose Marìa Sanchez Maria José Sanchez Eva Klenk Alba Gonzalez Elena Nunez Alicia Regodon Cristina Teran Chiara Oggioni Paloma Diez Vallejo Martin Rivero Jaime Sofien Kaabi lgnacio Hornillos Càrdenas Enrique Garcia-Margallo Francisco Sànchez

Enrico Ansaloni lvan Lomuti David Varone Tommaso Modesti Marco Tius Anna Riciputo Giulio Galli

RT873 Monterotondo (Roma)

Marcello Bondavalli Nicola Brenna Carlo Alberto Tagliabue Stefano Tropea Alberto D'Asaro Amedeo Wolfango Alfredo Barba Corrado Lazzari Francesca Finotti Roberto Levati Samuele Paudice Jessica Spinelli Luca Vacchini Nicola Sirugo Zhao Muyun Federica Vassena Michel Carlona Luca Mezzalira Curzio Pentimalli Daniela Maiullari Emanuele Paladin Francesco Poloniato Alessandra Rampazzo Laura Frasson Alessandro Pizzolato Marcello Galiotto Michele Venturini Martino De Rossi Isabella Tenti Roberto Brichese Maria Vittoria Porro Davide Pretto Elisa Ferro Marco Caorlini Alvise Luchetta

RE. ME. AL684 Roma

HD/LD GREEN ARCHEOLOGY JB821 Roma

Laura Fassio Emanuele Caporrella Renzo Sgolacchia Andrea Valentini

TITOLO DEL PROGETTO CODICE IDENTIFICATIVO Luogo di provenienza

AY383 Gemona del Friuli (UD)

Capogruppo Altri componenti

MORE GREEN SPACE IN A DENSER CITY EN983 Venezia

INTO THE NATURE INTO THEART

Andrea Martino Gion Tania Sarria Gloria Zanardo Nicola Fasolo Silvia Vicentini Guido Pantani Maddalena Casa rotti

NB182 Castel San Pietro Terme (BO)

DEFRAG NN127 Venezia

URBAN HALL ODllO Rotterdam (NL)

OTTO E TERZO OU839 Zaragoza (ES)

LIFE UNE OW362 Olmi(TV)

PERCORRENZE. RIACOUISIRE LE CONTINUITÀ NEGATE. OR290 Cammarata (AG)

M-SUM MESTRE-SUSTAI NABLE URBAN MOBILITY

Andrea Boscolo Leonidas Paterakis Elia De Tomasi Andreas Faoro Francesca Rizzetto Ariel Vazquez Paolo Ruaro José Angel Rem6n Esteban Jana Brankova Hamoud Kamal Hussein Giulio Vezzani Edoardo Verga n i

Francesco Scrudato Vincenzo Spataro Francesco Patti Leonardo Terrusa Nicola Albanese Livia Scibetta Massimiliano Dellamaria Diego Gasparotto Alessia Castrignano

SB995 Venezia

RECYCLED SPACES YS889 Venezia

GREEN UNE YY962 Palermo

Luigi Esposito Gianni Ferrari

TRACKS

Stefania Anzil Tino Carletti Tania Teixeira Elisabetta Paviotti Monica Vittorio

PARALLAXIMEASURED EMPHASIS

Antonio Zennari Alessandro Mognato

Pietro Airoldi Domenico Argento Sergio Sanno Vito Priolo Stanislao Gabriele Anello Roberto Lentini Anna Pang

ZP528 Stoccolma (SE)

ZU862 Cesenatico (FC)

Progetto segnalato

Progetto meritevole di menzione speciale

Maria Luisa Cappelli Francesco Gasperini Nicola Buccioli Valentino Brunetti Andrea Simone

Progetto partecipante

31


3.3 LA TAVOLA ROTONDA DEL 26 FEBBRAIO 2014

OSCAR GIROTTO Direttore dello Sviluppo del Territorio del

indagini svolte sul traffico passeggeri della stazione di

Cotonificio di S. Marta deii Università IUAV a Venezia e

Comune di Venezia ricorda che ci sono vari processi in

Venezia -

organizzata dalla Città di Venezia diventa occasione per

corso sulla stazione ferroviaria di Venezia-Mestre, in

riunire gli attori dei diversi percorsi di studio e ri-disegno

quanto non si lavora solo sulla rigenerazione di un'area

che riguardano la stazione ferroviaria di Venezia - Mestre

sulle sue funzioni. ma anche sul suo ruolo di connessione

DAVIDE

Il 26 febbraio 2014 la Tavola Rotonda svoltasi presso il 1

e

Mestre sottolineando la forte funzione di

interscambio (illustrata più in dettaglio su un altro capitolo della presente pubblicazione.) MORELLO

Direzione

Politiche

Sociali,

ETAM

tra parti diverse del territorio.

Animazione di Comunità e Territorio illustra le iniziative in

ANDREA FERRAZZI Assessore all'Urbanistica del Comune

corso per combattere situazioni di degrado sociale attorno

in forme diverse - alla

di Venezia evidenzia che la stazione ferroviaria di Venezia-

alla stazione e promuovere attività di integrazione.

elaborazione di un Accordo di Programma tra il Comune di

Mestre è gestita da Grandi Stazioni. proprio perché si

GIORGIO RONCATO in rappresentanza del Gruppo di

Venezia e la proprietà delle aree coinvolte. In sintesi sono:

tratta di un hub ferroviario tra i più importanti d'Italia.

lavoro di via Piave sottolinea come sia importante il ruolo

• il percorso di studio del Programma Europeo RAILHUC,

Quando la linea AV da Milano e da Bologna sarà

dello spazio pubblico e che la progettualità non può essere

un programma implementato attraverso il Programma

completata, la sua importanza aumenterà. Il ri-disegno

circoscritta all'area in particolare dei giardini pubblici

Centrai Europe e co-finanziato dal FESR a cui partecipa il

non include solo la stazione ma anche l'ex deposito

come. per una vera rigenerazione. occorra valorizzare le

Comune

ferroviario di Mestre

e dei suoi dintorni.

Questi percorsi concorrono -

di Venezia.

Il

programma

RAILHUC

studia

e i giardini pubblici di via Piave a

e

iniziative locali.

l'integrazione tra il traffico ferroviario passeggeri sui nodi

Mestre.

VIRGINIA GIANDELLI e MARILIA VESCO Europan 12

delle tratte

UGO BERGAMO Assessore alla Mobilità e Trasporti al

commentano

appositamente.

Comune di Venezia la ritiene un'area strategica: se nel

rilevando che 29 sono i progetti ricevuti. L'eta media dei

esamina gli utenti della stazione di Venezia - Mestre e dei

'900 è stata un polo attrattore della città, attualmente è

team di progettazione è 30 anni. Gli Italiani, considerando

passeggeri che la utilizzano:

un'opportunità per la rigenerazione della città. Anche

tutti i bandi Europan indetti nella sessione. sono secondi

• il Concorso di Progettazione Europan 12 che, indetto dal

l'interscambio bus-treno deve essere migliorato.

per numero di partecipanti nell'intera Europa. Si sottolinea

e di concerto con Sistemi Urbani,

CARLO DE VITO C.E.O. di "Sistemi Urbani", azienda del

anche un nuovo approccio alla progettazione: i progetti

gruppo Ferrovie dello Stato. vuole ridisegnare l'assetto

Gruppo Ferrovie dello Stato, spiega che il suo ramo

sono "adattabili".

e di alcune aree non ferroviarie

trasporto.

ad alta velocità e le altre modalità di Una

indagine

Comune di Venezia

realizzata

l'esito

del

concorso

di

progettazione

societario è la parte del Gruppo Ferrovie dello Stato che

VALENTINA BASSATO Direzione Sviluppo del Territorio del

di proprietà delle immobiliari controllate dalle Ferrovie

possiede

circolazione

Comune di Venezia coordina l'illustrazione da parte dei

dello Stato e da una immobiliare privata.

ferroviaria. Rileva che 4 dei 10 corridoi intermodali Europei

progettisti di alcuni dei progetti elaborati per il concorso di

l progetti più interessanti emersi dal concorso. i cui esiti

attraversano l'Italia. Sottolinea come ci siano concorsi di

progettazione. e conduce la "open discussion" che si svolge

sono stati resi pubblici nel Dicembre 2013, diventano

progettazione anche in altre Città Metropolitane in Italia

successivamente.

riferimento per la stesura di un accordo di Programma:

(Venezia lo diventerà a breve). Rileva che c'è una certa

• la prossima estensione delle linee del tram. che porta nel

debolezza nell'attuale catena di trasporto pubblico (nel

Nella "open discussion" seguente. si affrontano i vari temi

2014 all'apertura di una stazione tramviaria sotto alla

centro storico ad esempio).

emersi durante gli interventi: integrazione delle diverse

fisico della stazione stessa

stazione ferroviaria

e alla riorganizzazione di parte delle

linee degli autobus.

Numerosi gli interventi, di cui si riporta di seguito una breve sintesi.

le aree

non

connesse

con

la

STEFANO ANGELINI del Dipartimento Infrastrutture e

aree di progetto: sostenibilità finanziaria: percorsi ciclabili:

Mobilità della Regione del Veneto spiega che la Legge

evitare la costruzione di nuovi volume sulle aree verdi:

Regionale del Veneto n·3s del 2001 disciplina gli accordi

fermate degli autobus. etc. L'obiettivo è tener conto di

tra settore pubblico e privato e illustra l'iter procedurale.

tutto questo in vista della firma di un Accordo di

MATTEO STEVANATO

e LUCIO RUBINI della Direzione

Mobilità e Trasporti del Comune di Venezia illustrano le

32

Programma tra Comune di Venezia e la proprietà delle aree.


February 26,2014- ROUNDTABLE I.U.A.V- Istituto Universitario di Architettura di Venezia Calle Larga Santa Marta Venezia, room Ll first floor 9:00

9:30

9:40

Registration

1215

Greetings Amerigo Restucci, Rector of I.U.A.V. University

Presentation Andrea Ferrazzi. Alderman Municipality ofVenice Development and planning department

9.50

Presentation Ugo Bergamo, Alderman Municipality of Venice Mobility department

10:00

l n g.

Reference Europan Projects Brief presentati o n of mai n findings Output: GE774 'Percorsi per riqualificare'

Output: E0021 'Mestre, territorio nel perimetro della sostenibilitĂ '

Output: L0451 'Innesti Urbani'

Output: JB821 'Green Archeology'

Output: NU727 'The territorio! threshold'

Output: RT873 'L-Shaped MESTRE'

Output: BW788 'The Anatomy Lesson'

Output: XJ710 'Walkscapes' Output: ZM984 'Giocai crasis'

Output: GR211 'Match Boxes'

Carlo De Vito

Output: Vl658 'Canali Urbani'

"Sistemi Urbani" Group state railways C.E. O. l n g. Alessandro Maculani "Sistemi Urbani" Group state railways Special projects

13.30

Lune h

10:15

Ing. StefanoAngelini -Veneto Region Department lnfrastructure and Mobility

14:30

presentation planning themes

10:30

Arch. OscarGirotto - Municipality ofVenice Development and planning department

15:00

Open discussion

16:00

Coffee break

1615

Open discussion

17.30

Open discussion reporting Agenda program agreement

Arch. Lucio Rubini, Arch. Matteo Stevanato Municipality of Venice Mobility department 11:00

Coffee break

11:30

Report european competition Europan 12 Arch. Virginia Giandelli Arch. Mari/io Vesco

24 - Partecipanti alla Tavola Rotonda

25 - Partecipanti alla Tavola Rotonda

26 - Partecipanti alla Tavola Rotonda

27 - Open discussion

33


THE TERRITORIAL THRESHOLD Il progetto urbano ha un valore strutturale necessario a fondare le parti della città che la presenza della ferrovia e le attività connesse, rendono destrutturate. Un muro abitato, infatti, segue il tracciato della ferrovia declinando, attraverso la propria disposizione diversi gradi di urbanità e di configurazioni dello spazio pubblico. ~immagine del muro esprime chiaramente l'idea di un nuovo bordo che raccoglie la città e le sue dinamiche, puntando a riordinare la vasta area di progetto attraverso i due grandi elementi di scala territoriale.

WALKSCAPES La visione "globale" del luogo è l'elemento dominane sul quale è stato elaborato l'intervento: nuove prospettive di fruizione e di miglioramento dettano nuove regole, da un lato tendono alla preservazione (assi della città), dall'altro di sviluppo (nuovi edifici), al fine di compiere un progetto integrato di utilizzo contemporaneo legato al contesto. Si esce totalmente dal concetto di urbanistica razionalista che imposta assi e perimetro ambiti in una grande scala, al

contrario dal piccolo si vuole generare il grande (..). Il secondo elemento generatore è la "linea del tempo"conformata dalle spinte della città e dall'uso del territorio, diventando un camminamento che produce luoghi (..). La direzione viene scandita da moderni menhir quali le torri solari che oltre ad assolvere al detto compito, producono energia per autoalimentare l'intervento.

35


INNESTI URBANI Si propone uno sviluppo della città a basso consumo di suolo. in cui vengono riciclate le strutture obsolete. con l'inserimento di nuove architetture capaci di innestare nuovi cicli di vita: riqualificazione economica. sociale e urbana dell'area attraverso l'inserimento di nuove funzioni e spazi pubblici e il miglioramento degli standard a verde;(..) La proposta si articola in due momenti progettuali: il primo risponde alla richieste edificatorie effettive e attuali della città, mentre il secondo completerà la capacità edificatoria prevista del piano mediante occupazione degli spazi liberi lasciati a tale scopo (..). Intervenire sulla città costruita permette di ripristinare la continuità spaziale rafforzando i tessuti urbani, permette l'introduzione di nuovi usi che soddisfano le necessità della comunità, introduce nuove tipologie abitative, e destinazioni d'uso aumentando la mixitè sociale e funzionale (..).

36


GLOCAL CRASIS URBAN HETEROGENIS La strategia di sviluppo proposta per l'area di concorso è finalizzato a finanziare un processo di genesi urbana locale. attraverso la "crasi" delle eterogenee intenzioni progettuali. (..) Il progetto di recupero si fonda su alcune essenziali intenzioni evolutive: l'organicità urbana. la genesi del senso di appartenenza a origine con la progettazione

del corretto ambito degli spazi pubblici e luoghi di pubblico interesse.(..)Mobilità integrata, intesa come dispositivi di connessione tra gli approcci e i sistemi di trasporto pubblico e privato; (..). Sostenibilità economica (..) Contestualizzazione ambientale come riduzione delle volumetrie. integrazione reale e controllata del verde pubblico.

GREEN ARCHEOLOGY

37


3.5 LE AREE DI PROGETTO: LA STAZIONE FERROVIARIA La riqualificazione della stazione di Mestre rappresenta

vocazioni.

attrattiva per

investimenti privati. Le destinazioni d'uso

uno snodo essenziale per lo sviluppo urbanistico della

L'elemento centrale dell'asse che idealmente raccorda il

ammesse. nuova stazione con servizi connessi all'uso di

città. Rafforza in primo luogo uno dei principali punti di

centro di Mestre con il Centro di Marghera, è la stazione

stazione, lasciavano libertà di pensare a nuovi usi o utilizzi

snodo della rete ferroviaria del Nord Italia, cruciale per

ferroviaria

degli spazi. escludendo, quale unica destinazione

tutta la mobilità verso le principali direttrici del Paese e

riqualificazione urbanistica e rigenerazione di funzioni. al

compatibile con le funzioni di stazione. l'alloggio e/o

verso importanti aree internazionali in forte sviluppo. Al

fine di restituirla ad un ruolo preminente a servizio degli

l'abitazione privata.

di

Venezia

Mestre.

che

necessita

di

non

riguardo, è utile sottolineare la prossima realizzazione

insediamenti residenziali posti a nord (Mestre) ed a sud

della fermata Alta Velocità che consentirà un salto di

(Marghera) potenziando inoltre la qualità dell'offerta al

la

qualità significativo nell'integrazione del capoluogo veneto

viaggiatore in transito.

corrispondente al mapp. 2083 del Fg. 17 di Mestre. La

con le principali città del Paese. Si noti ancora come lo

L'area posta a concorso corrisponde all'attuale edificio di

proprietà Immobiliare Favretti S.r.l. intende. avvalendosi

sviluppo della

stazione di

Mestre riguarda

sia

All'interno dell'area di progetto a concorso. insiste inoltre proprietà

privata

dell'Immobiliare

Favretti

una

Stazione di Mestre dove il bando specificava "troverà

dello strumento dell'Accordo di Programma, convertire

infrastruttura di rilievo nelle relazioni territoriali di media e

valorizzazione attraverso nuova allocazione di circa 10.000

l'edificio

lunga distanza

sia in quelle di rango metropolitano:

mq di superficie lorda di pavimento provenienti dalla

alberghiera

Mestre rappresenta uno snodo fondamentale della rete

C2RS66, i 5.100 mq di sp provenienti dalla nuova

esistente. Alcune proposte per lo sviluppo del nuovo

ferroviaria regionale (SFMR) in fase di completamento ed

destinazione assegnata all'area 3 e nella conferma della

edificio sono già state prodotte dalla proprietà. l progetti

avvio.

volumetria già esistente nell'area di stazione. La somma

presentati hanno come minimo comune denominatore un

Il rafforzamento e lo sviluppo dell'infrastruttura su ferro.

delle sp descritte dovrebbe riversare nell'area di stazione

sedime

integrata nella rete della mobilità pubblica cittadina (rete

27.000 mq circa di sp con le destinazioni consentite."

occupato dall'edificio 'ex Poste', un incremento del 30% del

'ex

Poste'

ad

attraverso

lievemente

una la

destinazione

riconversione

inferiore

a

quello

del

ricettivavolume

attualmente

bus e tram). permette di ipotizzare il significativo aumento

Ulteriori specificazioni del bando indicavano come gli edifici

volume esistente ed un cambio di destinazione d'uso da

di importanza relativa dell'area nel sistema urbano e

presenti nel sito di progetto della stazione potevano

direzionale a ricettivo. Queste possibilità di trasformazione

territoriale veneziano. Allo sviluppo infrastrutturale deve

essere demoliti. a stimolo per una progettazione esempio

generate dalla partecipazione all'Accordo di Programma.

dunque essere affiancato lo sviluppo di funzioni che bene

di edificazione sostenibile sia sotto il profilo della qualità

dovranno tradursi in un beneficio pubblico per la città da

si integrino nel contesto (terziario direzionale pubblico e

architettonica e urbanistica dell'intervento sia sotto il

investire nelle opere di urbanizzazione a riqualificazione

privato. strutture

profilo della sua sostenibilità economica e della capacità

dello stesso ambito di stazione.

38

ricettive)

e che

ne qualifichino

le

La Stazione di Mestre - Immagini ©2014 Google. Map data ©2014 Google - 28


-ID

ALTEZZA

AREA mq

VOLUME mc

NO PIANI DESTINAZIONE D'USO

8,06

156

1259

2

3,29

304

1000

2

4

ID

Pensilina treni

645

3141 2429

Cabina Enel

19,9

1139

22659

3

Edificio Uffici RFI

22,31

122

2724

3

2,91

20

58

3

7,59

253

1918

2

3,69

93

345

2

4,07

51

206

2

15

3,38

41

138

Annesso Edificio 5

16

2,52

33

83

Baracche cantiere

5,3

75

396

2,35

15

36

9606

141

407

3,26

431

1406

13,73

164

2253

4

Edifico Uffici

10,84

323

3502

4

Edifico Uffici

6,32

4339

27425

10,77

336

3621

9

4,66

855

3985

Pensilina treni

-

lO

4,59

1612

7398

Pensilina treni

18

11

4,64

1583

7343

Pensilina treni

Edificio Uffici

Pensilina 4

NO PIANI DESTINAZIONE D'USO

298

627

SA

VOLUME mc

8,15

2,88

5

AREA mq

4,87

Edificio RFI

15,33

6

ALTEZZA

Edifico Uffici

17

-

Edifico RFI + Ex poste

-

Baracche cantiere Baracche cantiere

39


40

Edificio 8 - Fabbricato della stazione - 29

Edificio 13 Ex poste - Vista da Viale della Stazione - 30

Stazione di Mestre - Vista dell'ingresso principale dal binario 2 - 31

Edificio 5 - 32

Stazione di Mestre - Vista binari 2 e 3 - 33

Edificio 3 - 34

Edificio 13 - Vista dal Binario l - 35

Edificio 2 - Vista da Viale della Stazione - 36

Edificio 13 - Vista da Viale della Stazione - 37


PERCORSI PER RIQUALIFICARE Il volume della nuova stazione, che sostituisce l'esistente, si estende per 280 mt (..) per circa 20 mt di profondità, inglobando a destra l'area occupata dall'edificio della polizia ferroviaria e delle ex poste(..). Vi è un incremento della volumetria con l'introduzione di due piani e un corpo aggettante (..). L'edificio appare come un volume sospeso.

grazie all'attacco a terra interamente vetrato (..). La lunga fascia trasparente ha un'altezza di 3.20, quota da cui parte un rivestimento di pannelli perforati, che come una pelle, protegge gli spazi interni (..).

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INNESTI URBANI Il progetto si propone la realizzazione di una nuova piazza pubblica posta tra la stazione dei treni e l'edificio exposte. Questa piazza sarà motore della rigenerazione urbana dell'area e favorirà la mobilità e i flussi tra i diversi

sistemi di trasporto; l'inserimento di nuove volumetrie in aggiunta alle volumetrie esistenti in modo da valorizzare e funzionalizzare il patrimonio edilizio esistente (..); la conferma dei vuoti urbani presenti liberandoli da volumetrie incongruenti e inserendo chiare destinazioni.

42


THE ANATOMY LESSON Il progetto consiste nell'aggiungere alla mappa della Mestre in-attesa 3 nuovi elementi (..) elemento del "trittico della terraferma" è costituito dalla Stazione di Mestre. La matrice formale alla base è quella della Trincea. La stazione. quindi, diviene luogo urbano su più livelli che, oltre ad ospitare le attività e gli spazi di una stazione. ospita nuovi luoghi per la cultura e il tempo libero(..).La stazione è costituita da una successione di spazi di differente forma

e funzione posti tra due lunghi portici, alti 5 metri. che costituiscono 2 filtri tra questi spazi e viale Stazione da un lato e i binari della ferrovia dall'altro.(..) La decisione di interrare la stazione riesce. contemporaneamente a risolvere il problema del collegamento tra Mestre e Marhera.(..) Non potendo portare i collegamenti trasversali al livello della stazione, abbiamo portato la stazione allivello dei collegamenti esistenti(..).

THE TERRITORIAL THRESHOLD Il progetto prevede la totale sostituzione dei manufatti esistenti con un edificio "infrastrutturale" che possa riordinare l'intera area e mediare il rapporto tra la città e il tracciato ferroviario. (. ..). L'intervento si propone come l'estrusione di una sezione che si articola secondo tre modalità: l'attacco a terra configurato come spazio a terra di attraversamento e della mobilità; la piastra che contiene le attività collettive (..) mentre le stecche che si poggiano

contengono funzioni legate al commercio, al terziario e al turismo.(..) La copertura della piastra è pensata come una promenade sospesa sulla città che in alcuni patii trova le connessioni con i piano inferiori. In tutti i blocchi che costituiscono il nuovo fronte. la facciata esposta a sud è caratterizzata da brise soleil che fanno da supporto a dispositivi per l'energia solare.

43


MATCH BOXES

CANALI URBANI

La strategia di progetto si concentra nel ricollegare i due tessuti urbani. attraverso la creazione di un nuovo fronte adiacente alla linea ferroviaria che serve come come testa del sistema Mestre . che superando la stazione. crea continuità fra le due città (Mestre e marghera). ora visivamente e fisicamente separate. Questa nuova scheda tra città e infrastrutture. agisce come una soglia porosa in entrambe le direzioni grazie all'inserimento di un fronte continuo e ripetibile. l suoi moduli di base creano un disegno chiaramente identificabile all'interno della maglia della città contribuendo a percepire l'intervento come unificante per il tessuto urbano.

Stabilire il concetto del tempo nella stazione ferroviaria è piuttosto complesso (prendere un treno. aspettare qualcuno ..) la facciata lungo il Viale della Stazione è concepita come un elemento mutevole e adattabile; concetto rappresentato anche dall'utilizzo del corten per realizzare l'involucro principale. Il rivestimento non arriva mai al livello del suolo, assumerà colori variabili e influenzabili dalla luce ma anche dall'illuminazione interna dell'edificio. Il complesso della stazione concepito come lungo canale si apre e cambia la sezione in corrispondenza di via Piave, accogliendo l'asse via rio che arriva in corrispondenza della mezzeria.

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44


MESTRE, TERRITORIO NEL PERIMETRO DELLE SOSTENIBILITÀ

WALKSCAPES

Il disegno di progetto raffigura un'architettura parete. un presidio urbico che con enfasi perimetro e cinge la maglia urbana di Mestre (..). La stazione è rappresentata come grande luogo pubblico. fisico e ideale, capace di suscitare le relazioni virtuose con il luogo poiché riconoscibile, simbolicamente significativo (..). Il progetto dispiega una grande copertura (..) determinando esiti formali e spaziali (..) quali la grande terrazza coperta. da cui è spiccata la passerella . che esile si estende ortogonalmente ad essa e alle pensiline dei viaggiatori(..).

La compos1z1one spaziale dell'edificio stazione è generata da una serie di esigenze costruttive. distributive e soprattutto rappresentative della volontà di strutturare uno spazio di vita. (..) è un edificio che cresce si alza. ruota. curva crea continuamente nuove prospettive tutte diverse. si evolve e si perde in fuga. Lo spazio centrale accoglie l'atrio d'ingresso eh diventa anche distribuzione principale alla diverse funzioni contenute nell'edificio(..)ll simbolico rapporto tra la copertura della stazione e il suo interno. invita l'utente a usufruire dei servizi all'aperto e godere degli articolati percorsi e spazi alternati alla sistemazione a verde.

45


GREEN ARCHEOLOGY La nuova stazione di Mestre è configurata come una porta lineare - un Portico - che agisce non solo come nuovo elemento portante . ma vuole richiamare la tipologia del porticato presente ovunque nella realtà veneziana. così come nel centro storico di Mestre e nelle immediate vicinanze della stazione . Il nuovo porticato è l'infrastruttura attraverso la quale si passerà per la stazione degli autobus, per i collegamenti con il sottopasso per Marghera e con le piattaforme dei treni , per raggiungere la fermata del tram, per gli accessi pedonali alle auto e alle aree di

parcheggio. Sul retro. il portico diventa anche riparo per le piattaforme. Inoltre. è il tavolo su cui diversi oggetti sono collocati. Alcuni servizi come: negozi. uffici amministrativi. parcheggi per biciclette e per automobili . il nuovo hotel, emergono infatti dalla parte superiore del portico. Il tetto è un giardino comune che mette in relazione le diverse parti emergenti. Se le funzioni inferiori si presentano come le più pubbliche , per i passeggeri che si muovono da un luogo all'altro , le parti superiori del tetto del portico rappresentano gli spazi relax adatti alle pause e ai tempi di attesa dei viaggiatori , degli ospiti dell'hotel e degli stessi impiegati.

L-SHAPED MESTRE Dal punto di vista funzionale e distributivo le due strutture ad "L'' rovesciata, nell'interspazio che le separa. vanno a configurare una galleria attrezzata a più livelli, nella quale troveranno dislocamento tutte le funzioni in maniera da creare uno spazio urbano protetto. luminoso e confortevole cosicché la città entri nella stazione e la stazione diventi

46

parte di essa. Il complesso ferroviario si trasformerà così in un nuovo portale intermodale dove nella struttura ad L di dimensioni maggiori troveranno luogo principalmente i servizi ferroviari ed i servizi primari, mentre in quella di dimensioni minori saranno dislocati i servizi secondari dal carattere prettamente commerciale e terziario.


SEWING THREADS Il progetto propone la realizzazione di una nuova piazza pubblica posta tra la stazione dei treni e l'edificio ex-poste. Questa piazza sarà motore della rigenerazione urbana dell'area e favorirà la mobilità e i flussi tra i diversi sistemi di

trasporto: l'inserimento di nuove volumetrie in aggiunta alle volumetrie esistenti in modo da valorizzare e funzionalizzare il patrimonio edilizio esistente (..): la conferma dei vuoti urbani presenti liberandoli da volumetrie incongruenti e inserendo chiare destinazioni.

GLOCAL CRASIS La strategia di sviluppo proposta per l'area di concorso è finalizzato a finanziare un processo di genesi urbana locale. attraverso la "crasi" delle eterogenee intenzioni progettuali. (..) Il progetto di recupero si fonda su alcune essenziali intenzioni evolutive: l'organicità urbana. la genesi del senso di appartenenza a origine con la progettazione

del corretto ambito degli spazi pubblici e luoghi di pubblico interesse.( ..)Mobilità integrata, intesa come dispositivi di connessione tra gli approcci e i sistemi di trasporto pubblico e privato: (..). Sostenibilità economica (..) Contestualizzazione ambientale come riduzione delle volumetrie, integrazione reale e controllata del verde pubblico.

47


3.6 LE AREE DI PROGETTO: L•Ex SCALO MERCI

La scheda norma di Piano Regolatore C2RS n.66 per

indicato con il numero 9 in particolare per la porzione

provenienti dalla demolizione degli edifici posti a nord

l'ambito

destinata

dell'area (tra i due fasci di binari in direzione Trieste e in

dell'ex

scalo

merci

organizza

le

modifiche

urbanistiche pensando alla definizione del limite della città

a

"Centro

per

l'affido

e

la

solidarietà

familiare"del Comune di Venezia. destinazione

d'uso

direzione Treviso).

La

residenziale

ridefinizione del sedime della via Trento per dare soluzione

complementari all'insediamento residenziale (negozi di

saranno cedute dalla proprietà, Rete Ferroviaria Italiana,

al nodo di collegamento tra il sottopasso al passaggio a

quartiere. servizi alla persona. attività direzionali. pubblici

al Comune di Venezia assieme a tutti gli edifici sovrastanti

con

indicata

è

a sud-ovest tra il parco del Piraghetto e l'asse ferroviario VE-TV e VE-TS. Si prevede l'ampliamento del parco. la

possibilità

di

prevalentemente

mixare

destinazioni

All'interno della procedura di Accordo di Programma le superfici corrispondenti

all'ambito dell'ex scalo merci

livello della via Gazzera e l'incrocio con la via Miranese in

esercizi. ... ) con un limite massimo di 4.300 mq di sp sul

da demolire. L'operazione di valorizzazione dell'area. una

direzione della stazione F.S .. e la realizzazione di nuova

totale dell'edificato. e integrazione degli standard di

volta ceduta al Comune di Venezia, dovrà prevedere la

residenza che affaccia verso la ferrovia su una fascia di

quartiere in particolare verde con connessione al parco

demolizione totale o parziale degli edifici esistenti. la

parco e verso la città con una successione di spazi pubblici

Piraghetto.

conferma delle previsioni di superficie lorda di pavimento

pavimentati.

La quantità di superficie totale realizzabile corrisponde a

già previste dal PRG vigente. il trasferimento - a pari

Gli indirizzi di concorso indicano come tipo di intervento

quanto previsto dalla vigente V. Prg per la Terraferma.

tipologia

possibile la libera demolizione di tutti gli edifici eccetto il

21.500 mq di sp complessivi maggiorati dai volumi

commerciali presenti nel quartiere tra le linee ferroviarie

mantenimento del "magazzino merci" (fabbricato indicato

provenienti dal mantenimento. con recupero obbligatorio,

per Treviso e per Trieste. L'intervento di demolizione e

con il numero 8 all'interno dell'area) e la

del

nuova costruzione del comparto dovrà

possibilità

fabbricato

"magazzino

anche

in

dall'eventuale parte.

del

miglioramento

della

-

dei volumi

qualità

residenziali

e

perseguire il

mantenimento

"magazzino V.O." (fabbricato indicato con i numeri 2 e 3

fabbricato "magazzino V.O".

dotazione di standard di quartiere. anche attraverso

all'interno dell'area).

All'interno dei 21.500 sp di volumi ex novo sviluppabili

l'espansione dell'area verde del Parco del Piraghetto.

E' richiesto

null'area. dovranno trovare collocazione i circa 70 alloggi

48

recupero.

e

consistenza

facoltativa di mantenere. anche in parte. il cosiddetto

di mantenere parte o tutto del fabbricato

con

merci"

e

architettonica

e

della

L'Ex scalo merci- Immagini ©2014 Google. Map data ©2014 Google - 39


l

3.C- Lâ&#x20AC;˘Ex SCALO MERCI: CONSISTENZA DELLE VOLUMETRIE

ID

ALTEZZA

AREA mq

VOLUME mc

NO PIANI DESTINAZIONE D'USO

2,44

11

27

5,13

135

691

4,22

1161

4S9S

3A

4,52

374

1690

38

5,54

324

1795

6,4

255

1632

2

Edificio Uffici

4,4S

2491

11160

l+

Edificio (deposito)

--

Cabina Ferrovia Edificio Uffici l+

Edificio (deposito) Pensiline/Tettoie Pensiline/Tettoie

5A

5,06

525

2655

Pensiline/Tettoie

58

5,06

344

1743

Pensiline/Tettoie

5,5

109

601

Pensiline/Tettoie

6,13

1276

7S21

Pensiline/Tettoie

3,71

140

519

Edificio Uffici

3,SS

19S

76S

Edificio Uffici

6

6,59

347

22S5

Deposito

SA

6,16

lOS

666

Pensili ne

SB

6,31

94

595

Pensiline

se

4,17

69

2SS

3,35

910

304S

Pensili ne Ufficio Ufficio Magazzino Cabina Enel Tettoia

15

3,3

149

492

3,97

S33

330S

5,05

761

3S44

Tettoia

2,95

17

51

Cabina

3,17

3S

119

Pensiline/Tettoie

3,93

65

257

Tettoia in muratura Cabina

3,12

10

32

2,21

63

139

Edificio Magazzini/Officina

5,05

16S

S4S

4,79

154

736

7,16

112

79S

2,74

15S

433

Pensiline/Tettoie

2,65

72

192

Cabina

25

2,S4

153

435

Tettoie

26

3,05

17

51

Tettoie

2,63

3SO

1000

2,32

3S

ss

23

27

2S

-

Tettoia in muratura Deposito/Magazzino 2

-

Deposito/Magazzino

Tettoie Tettoie

100m 49


Vista interna dell'area Ex scalo merci - 40

50


41 - Vista binari da cavalcavia della Giustizia

42 - Via Trento

43 - Via Trento

44 - Ingresso area Ex scalo merci

45 - Vista interna dell'area Ex scalo merci

46 - Vista interna edifici Ex scalo merci

47 - Vista esterno edificio Ex scalo merci

48 - Via Trento verso viale della Stazione

49 - Vista binari da cavalcavia della Giustizia

51


PERCORSI PER RIQUALIFICARE

SEWING THREADS

Il cuore del progetto è il parco, che si estende sino al limite della linea ferroviaria e include tutta l'area dell'ex scalo merci, passando dalla scala di giardino di città a quella di parco urbano. (..) in mezzo al parco si trovano il magazzino ristrutturato e riutilizzato come sala espositiva, un corpo basso che si affianca come centro culturale e quattro volumi di residenze in linea che con la loro disposizione accompagnano e indirizzano i percorsi apparentemente liberi nello spazio verde ma fortemente ancorati ai segni esistenti.

Nell'area delle antiche vie ferroviarie abbiamo scelto di evitare barriere fisiche e visuali, sopraelevando il progetto rispetto al suolo, senza modificare queste vie: riducendo al minimo i punti di contatto con la terra, si stabilisce così una relazione visuale in tutta la superficie di attuazione. Inoltre, con il riutilizzo delle direttrici di queste linee e con il materiale di rivestimento delle strutture. è intenzione rivendicare l'identità storica e ferroviaria della città. L'edificio viene così relazionato e visto come se fosse un treno.

52


MATCH BOXES

GREEN ARCHEOLOGY

Una strada verde, naturale e urbana, è l'elemento di collegamento di tutto il progetto. Supera la barriera della stazione per continuare verso la città giardino. Il collegamento verde è accompagnato da un sistema di mobilità lenta che penetra nella stazione e poi penetra nella maglia urbana in collegamento con le piste ciclabili (disponibili e previsti). La posizione dei moduli edificati si basa su uno studio fatto sui binari della città esistente, mantiene gli assi principali, e li prosegue mantenendoli legati tra loro.

Il sito di progetto corrispondente all'ex scalo merci, destinato a diventare un grande, maestoso parco,che rappresenterà l'estensione del parco del Piraghetto: con una 'foresta' a Permacultura, la nuova area verde avrà bisogno di più tempo per organizzare se stessa rispetto ai tempi necessari per la costruzione degli edifici. Gli edifici preesistenti, le strutture ex depositi merci vengono mantenute e ristrutturate per diventare. nel tempo, piccoli incubatori per l'avvio di imprese o atelier. Le nuove architetture. che saranno principalmente edifici residenziali, con le loro facciate completamente aperte (con un sistema scorrevole e interamente pieghevole di filtri solari) consentiranno una completa esperienza di godimento di ( questi nuovi) paesaggi urbani e verdi. Il nuovo quartiere potrà diventare un esempio positivo di integrazione dell'umanità con la natura ..

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LJ 54


THE ANATOMY LESSON

L-SHAPED MESTRE

Il progetto consiste nell'aggiungere alla mappa della Mestre in-attesa 3 nuovi elementi (..). Il Recinto è la matrice formale alla base del progetto delle residenze nell'area. Il progetto è costituito da due corti quadrate di 120 m di lato l'una e di 78 m l'altra. poste all'interno di un fitto bosco di alberi ad alto fusto. L:interno delle corti. (..) attorno al

Geometricamente esatte, le due torri articolano i propri volumi riproponendo il concept della doppia L- utilizzato per organizzare la sezione della stazione - che qui diventa il nucleo attorno al quale si sviluppa la pianta. La prima L, più piccola e completamente piena, accoglie gli ambienti di servizio quali scale e ascensori; la seconda L più grande e sovrapposta a creare un quadrato, contiene gli spazi residenziali. (..) Il sistema naturale inserito all'interno di un contesto urbano definito assume dei connotati di solidità e plusvalore. Le linee di progetto(..) lavorano all'interno dei parchi come delle propaggini urbane che determinano dei percorsi di penetrazione "aggrappando" il costruito al naturale come dei cavi in tensione ..

quale sono disposte le residenze che, quindi, costituiscono il bordo e la separazione tra l'interno/prato e l'esterno/bosco. (..) le corti quadrate divengono dei recinti/radura che, separando il bosco esterno pubblico (naturale prosecuzione del bosco del Piraghetto) dal prato interno collettivo, ribaltano il classico binomio interno/esterno(..).

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56


3.7 LE AREE DI PROGETTO: l GIARDINI DI VIA PIAVE

Le vicende urbanistiche dei giardini di via Piave. nate con

In questo contesto si è mosso l'intervento di Etam. Servizio

ferrovieri. in piena zona Piave diventa luogo d'incontro e

la demolizione di una serie di tre edifici simili agli attuali.

di Animazione di Comunità e Territorio del Comune di

ospitalità per la cittadinanza.

ancora esistenti, le cosiddette "case dei ferrovieri", si

Venezia:

relazionano fortemente con i temi della riqualificazione

incentivando la cittadinanza attiva. valorizzando le risorse

All'interno di questo quadro gli elementi forniti in sede di

promuovendo

processi

di

partecipazione.

degli spazi ferroviari.

positive e accompagnando gruppi di cittadini che si sono

concorso

Via Piave è la porta di Mestre è il primo sguardo, la prima

presi cura del loro territorio. Etam segue iniziative come

progettandola con funzione di giardino pubblico fruibile di

chiedevano

la

riqualificazione

dell'area,

impressione sulla città. Via Piave (intesa come zona

laboratori di convivenza. di coesione sociale. di sviluppo

quartiere. attrezzato esclusivamente con sottoservizi e

stazione - zona Piraghetto fino a via Cappuccina e Corso

della conoscenza delle diversità culturali, dello scambio e

piazzole che possano ospitare. in strutture rimovibili,

Del Popolo) è caratterizzata da alcune questioni legate

dell'integrazione e per l'ambito dei giardini Etam ha

mercati stagionali, farmer's market. stand di promozione

all'ordine pubblico a cui si è sommata, per tutta la prima

collaborato con il Gruppo di lavoro di Via Piave. Ne sono

prodotti, etc ...

decade del 2000, la forte immigrazione e il conseguente

nate iniziative originali e positive. mirate a rioccupare e

Non è prevista la realizzazione di nessun volume: infatti il

cambiamento demografico che ha modificato. in un tempo

riappropriarsi di spazi degradati che sono spesso usati in

volume maturato. a fronte della cessione della superficie

un'asse

maniera impropria: i giardini di Via Piave. l'area verde di

al Comune di Venezia, verrà trasferito. sommandosi ai

importante che collega il centro di Mestre alla stazione. la

rapidissimo.

il

tessuto

sociale.

Pur essendo

Via Sernaglia, il parco Piraghetto. la Stazione. e Casa

volumi già esistenti. sull'area di Stazione. La valorizzazione

stessa presenza della stazione accentua le problematiche

Bainsizza. In quest'ultimo caso, i cittadini del Gruppo di

dell'area verde lungo via

sociali dell'area di via Piave. Una sorta di corto circuito in

lavoro di Via Piave. attraverso una sottoscrizione. hanno

attribuzione alla stessa

di

Piave si sostanzierà una volumetria

nella

pari alla

cui la necessità di ristabilire un ordine pubblico e sociale

risanato l'immobile, in stato di abbandono. dato in

sottozona residenziale Bl contermine (i.f. 1.5 mq/mq).

sembra passare anche per la necessità di riacquisire un

comodato d'uso gratuito dalla proprietà in cambio di lavori

Il Comune di Venezia, a cessione avvenuta, attiverà la

decoro urbano e una nuova funzionalità dell'area trattata

di ristrutturazione e guardiania. L'edificio. tra le case dei

riqualificazione attraverso un progetto di opera pubblica

dal concorso.

58

che restituirà i giardini di via Piave all'uso della città.

l Giardini di Via Piave - Immagini ©2014 Google. Map data ©2014 Google - 50


51 - Percorso interno ai giardini di via Piave

52 - Vista dei giardini di via Piave

53 - Vista dei giardini lungo via Piave

59


PERCORSI PER RIQUALIFICARE Mantenendo l'alberatura esistente. si procede per piccoli interventi di riformulazione dei percorsi (. ..) Il percorso. insieme a un sistema di quote differenti genera spazi di seduta liberi. all'ombra degli alberi e stabilisce due ambiti, uno più prossimo agli edifici dove si predispongono i giochi dei bambini e le aiuole verdi prive di bordo si fondono con la terra senza soluzioni di continuità; l'altro più vicino al bordo strada dove la pavimentazione. in terra stabilizzata. disegna una piazza per mercati temporanei e piccoli stand fieristici.

MESTRE, TERRITORIO NEL PERIMETRO DELLE SOSTENIBILITÀ Nell'area pubblica attrezzata di via Piave. piani lastricati e verdi si avvicendano denunciando modesti dislivelli, corredati da esili pergole, ave possono essere ospitati piccoli mercati stagionali a servizio dell'aggregato urbano prospiciente; orientati nella direzione stabilita da un percorso pedonale e ciclabile che si estende da un vertice e l'altro dell'area, distinto da un' alberatura che arricchisce il patrimonio vegetale esistente, e si costituisce quale diaframma rispetto ai tracciati viari destinati al traffico veicolare.

60


GREENARCHEOLOGY


3.8 l GIARDINI DI VIA PIAVE- IL FARMER•s MARKET

L'area dei giardini di via Piave è attualmente destinata a

rappresentanza di cittadini. il Gruppo di lavoro di Via

anche il reticolo di strade e stradine che si distendono a

parco di quartiere, caratterizzato da una oramai folta

Piave. raccontate durante la tavola rotonda del 26

comprenderli da via

vegetazione. da alcune attrezzature di arredo urbano e da

febbraio

progettuali

modalità di ri-progetto di questi spazi pubblici degradati,

un percorso pedonale che lo attraversa con andamento

emerse dal concorso Europa n, dove si è cercato comunque

la proposta del Gruppo di lavoro di via Piave è che non si

2014,

focalizzata

sulle

proposte

Piave

a via Cappuccina. Sulle

curvilineo lungo tutta la lunghezza.

di dare uno spazio e voce a chi in concreto vive le aree di

tratti tanto di un progetto calato dall'alto ma frutto della

L'Amministrazione comunale, ancor prima di veder definiti

concorso.

possibilità di svolgervi permanentemente attività di varia

gli

esisti

del

concorso.

ha

espresso

la volontà

di

natura da parte delle associazioni culturali di cittadinanza

riqualificare l'area sia sotto l'aspetto architettonico sia

"Per quanto riguarda i Giardini di via Piave consideriamo

intervenendo sul profilo di carattere sociale.

positiva(.. .) l'acquisizione da parte dell'amministrazione

L'intervento si propone di attrezzare l'area a verde

comunale. Valutiamo con interesse anche il progetto per

definendo le condizioni per ospitare attività commerciali di

l'inserimento

qualità o meglio un "Farmer's market'' con i prodotti delle

Considerato il fatto che

di un

attiva."

Il messaggio è chiaro. La trasformazione di un luogo

ecc.).

dipende dall'intervento di tutti; la politica sociale senza un

occorra anche valutare la

intervento coordinato con tutti gli altri settori non è

mercato

(biologico.

km

O.

aziende locali, principalmente agricoli. Un mercato rionale

compatibilità del mercato con la funzionalità di parco

sufficiente, non ha completa efficacia sul contesto. O

con venti piazzole di sosta, fornite di acqua ed energia

(assumendo

meglio: se le azioni sociali non sono accompagnate da

elettrica, collegate da un percorso pensato in tavolato di

estensione(.. .). Un intervento sui Giardini di Via Piave deve

interventi

legno per consentire la semplicità dell'intervento e un

prevedere una proposta di gestione degli spazi pubblici

culturale, urbanistico, viabilistico, ecc ..) e condotte con

basso impatto con l'area a verde in cui si inserisce.

circostanti (fra i più critici dal punto di vista della micro-

processi partecipati, la loro efficacia è minore e fatica a

criminalità e dello spaccio di stupefacenti), (..) ma con esso

creare cambiamenti positivi e permanenti.

Di

62

seguito

si

riportano

le

osservazioni

di

una

come

limite

concreto

la

sua

esigua

coordinati

con

altri

ambiti

(commerciale,


3.E- PROGETTO PER l GIARDINI DI VIA PIAVE

~

Parcheggio Auto

~

Area carico-scarico

~

Parcheggio Bici Piazzola Farm Market Illuminazione pubblica

63


Le attività di studio e progettazione che sono state profuse per approfondire i temi della stazione e delle aree

con

ferroviarie

sostanzierà in un ampliamento del parco

di

Mestre

troveranno

conclusione

delle

funzioni

precedenti,

che

si

urbano del

Piraghetto e nella realizzazione di un quartiere residenziale

L'Accordo di Programma, che trasformerà radicalmente

con mobilità interna essenzialmente ciclo-pedonale che

l'immagine della stazione, dell'ex scalo merci e dei giardini

vedrà relegato ai margini dell'insediamento il traffico

di via Piave, così come è stato prefigurato nelle possibili

veicolare su via Trento. Al fine di ottenere un ampliamento

soluzioni indicate alle pagine precedenti dai giovani

significativo

progettisti Europan, è il frutto di un lavoro di concertazione

potenziare il ruolo

di

rappresenta per il

quartiere Piave. si è pensato di

dall'Amministrazione

Comunale

di

Venezia

del Parco del Piraghetto. che andrebbe a polmone verde che lo stesso

assieme a Rete Ferroviaria Italiana - Sistemi Urbani.

concentrare all'interno dell'ex scalo merci. non solo gli

La trasformazione della stazione. che rientra tra i progetti

standard a verde generati dall'edificazione residenziale

strategici per la città, si pone l'obiettivo di rendere

dell'ex

funzionale, adeguato ai tempi e ai ruoli, oltrechè bello,

valorizzazione immobiliare dell'area di Stazione.

l'hub ferroviario di Mestre. Nel

processo

di

C2rs

L'Accordo

trasformazione

in

corso

le

aree

66,

ma

anche

quelli

maturati

dalla

di Programma rappresenta quindi l'occasione

per riqualificare complessivamente l'area di Stazione che

assumeranno gradatamente una nuova identità.

dovrebbe

L'area di stazione attraverso un processo di rigenerazione

riqualificazione complessivo del quartiere Piave. È utile

fungere

volano

gli interventi di recente completamento o di prossima

utenti (lavoro. studio. affari. turismo ....). ma anche nuove

conclusione quali:

di

servizi

o

attività

scenario

di

quindi più servizi e più differenziati per le varie tipologie di

stazione

questo

processo

ricordare

di

di

un

trasformazione, agiscono, in una ottica di miglioramento,

spazi

all'interno

per

di funzioni e di spazi che emergono dai dati di indagine, e

negli

che

da

edilizia e funzionale andrà ad assorbire le nuove richieste

offerte

di

il 'bicipark', di recente inaugurato, il

'Multipark', standard a parcheggio per l'intera asta di

commerciali rivolte alla città e ai residenti di quartiere.

stazione. il progetto di restyling della stazione a carico di

Per l'area di Via Piave che soffre per una situazione di

Grandi Stazioni, la conclusione dei lavori del sottopasso del

degrado

tram che restituiscono i luoghi

urbano e sociale . l'accordo di programma

fisici di interscambio per

prevede un intervento di riqualificazione a partire dai

bus locali/nazionali/internazionali con la rete ferroviaria e

giardini che. trasferiti in proprietà al Comune di Venezia,

con la nuova tranvia.

potranno essere utilizzati dai residenti anche attraverso un

Le

nuovo utilizzo commerciale illustrato nel

rappresentazione a lato.

progetto di

'farmer's market' riassunto nelle pagine precedenti.

64

dismissione

nell'approvazione dell'Accordo di Programma.

condotto

4. CONCLUSIONI

Per l'area dell'ex scalo merci è prevista una rigenerazione

considerazioni

esposte

sono

graficizzate

nella


3.F- LE AREE DI PROGETTO NELLA CITTÀ DI MESTRE

65


CREDITI IMMAGINI

FOTOGRAFIE Fotografie di copertina: Giorgio Bombieri

PROGETTI EUROPAN 12 PERCORSI PER RIQUALIFICARE Gregorio lndelicato.Chiara Gugliotta. Mario Cottone

Giorgio Bombieri:

INNESTI URBANI

1.2.3.4.5.6,7,8,9.10.11.12.13.14.15.16.17.18.19.20.21.22.23.29,30,31.

Andres Holguin. Gilda Lombardi. Alessandro Deana. Elena

32,33,34,35,36,37,38,40,45,49,51.52,53

Barbiera. Benedetto Bertozzi

Paolo Ortelli: 24.25.26.27

THE TERRITORIAL THRESHOLD

Valentino Bassato: 41.42.43.44.46.47.48

Francesco Messina. Francesco Fragole, Daria Caruso. Giuseppe

Google Maps: 28.39,50

Messina. Rosario Cristelli. Francesca Mazzone . Anna De Marco. Giorgia Di Giorgi

INFOGRAFICHE E MAPPE

THE ANATOMY LESSON Alessandro Carmine Console. Gina Oliva

lnfografiche e mappe sono state elaborate da Filippo Lavato

MATCH BOXES

sulla base di materiali riferibili ai seguenti soggetti:

Matteo Fraschini, Camilla Fasoli. Elisa Riviera. Medino Zambrano.

Comune di Venezia

Fiorella Nataly

2A,3A,3B,3C,3D,3E,3F

SEWI NG TH READS

European Commission - Trans European Transport Network

Jose Maria Sanchez, Maria José Sanchez, Eva Klenk, Alba

http://ec.europa.eu/transport/themes/infrastructure/doc/ten-

Gonzalez. Elena Nunez. Alida Regodon. Cristina Teran. Chiara

t-country-fiches/ten-t-corridor-map-2013.pdf

Oggioni, Paloma Diez Vallejo, Martin Rivero Jaime, Sofien Kaabi,

2B

lgnacio Hornillos C6rdenas. Enrique Garcia-Margallo. Francisco

Comune di Venezia - Direzione Mobilità e Trasporti

S6nchez

2C. 2D. 2E.2F.2G.2H.21.2J.2K

CANALI URBANI Bianca Montorselli, Flaminia Liberati, Daniele Carfagna, Walter lafrate. Gaia Rengo. Stefano Bigiotti. Eride Caramia. Leonardo Loy MESTRE TERRITORIO NEL PERIMETRO DLLE SOSTENIBILITÀ: Davide Fratoni. Maurizio Tempera. Stefano Novelli, Vasileios Kontos, Rocco Puopoplo, Gabriele Pede GREEN ARCHEOLOGY: Laura Fassio. Emanuele Caporrella. Renzo Sgolacchia, Andrea Valentini L-SHAPED MESTRE Enrico Ansaloni. lvan Lomuti. David Varone. Tommaso Modesti. Marco Tius. Anna Riciputo. Giulio Galli WALKSCAPES Alessia Maggio. Andrea Abatecola. Raffaella Gatti. Micaela Vivaldi GLOCAL CRASIS Mauro Ventura. Elia Snidero. Alberto Pacor l testi descrittivi dei progetti sono estratti da elaborati e dossier di concorso

Fascicolo impaginato con: Scribus - Open source Desktop Publishing. V1.43 Mappe ed lnfografiche realizzate con: lnkscape V.0.48 Font utilizzato: NEXA 66


Profile for Lucio Rubini

Prossima fermata Mestre - Ritmi / Spazi / Progetti per la riqualificazione delle aree ferroviarie  

Il fascicolo si propone di rendicontare il percorso di studio e approfondimento che il Comune di Venezia ha condotto nell’affrontare il tema...

Prossima fermata Mestre - Ritmi / Spazi / Progetti per la riqualificazione delle aree ferroviarie  

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