Page 1

CULTURA D’IMPRESA E DINTORNI APRILE ‘14 N°2 anno XXI

euro 2,00

180 ECONOMIA.LAVORO CULTURA.ATTUALITÀ STILE.VIAGGI.DESIGN

SPECIALE

Ascoli Piceno FOCUS DONNE DOSSIER

PORTO DI ANCONA

CONSULENZA

“LA SVOLTA BUONA” DI RENZI

LIKE TOURISM

AD ANCONA IL TURISMO DEL FUTURO

A CASA DI

BENVENUTI A PALAZZO

Romani Adami AL L EGATO FOCUS RISTRUTTURAZIONI AZIENDALI

(parte 1)

ISSN 20367589

9 772036 758002

40002 >

Antonello

Delle Noci “ECCO IL MIO BILANCIO: TAGLIATI MUTUI E TASSE, PIÙ AIUTI A FAMIGLIE E IMPRESE”

1


SPECIALE ASCOLI PICENO DOSSIER PORTO DI ANCONA

Galliano Di Marco

"SÌ AD ANCONA NELLA LISTA DEI 14 PORTI PIÙ IMPORTANTI"

Rodolfo Giampieri

“ANCONA È UN PONTE MARITTIMO”

Emanuele Lodolini

PROSPETTIVE DI SVILUPPO

Giancarlo Trapanese AL PORTO DI ANCONA: “PER ME, QUELLI ERANO I POMERIGGI PIÙ BELLI”

Fondazione

Salesi

VI PRESENTIAMO SIMONE E SALESINA

2

3


4

5


6

7


IL TUO VIAGGIO NEL CUORE

DELL’ ITALIA

8

9


LE GRANDI FAMIGLIE MARCHIGIANE

36 I Capecci

“MEGGHIE NA SCIABBOLA DENDRE LA PANZA CHE NU SCIABBOLÒ DENDRE DE CASE”

ALTO ARTIGIANATO

40 Donatella Fogante

Antonello Delle Noci

16

"IL DUBBIO ACCRESCE LA RICERCA E LA RICERCA ACCRESCE IL DUBBIO"

VITA DA MANAGER

42 Roberta Perini

“LA VENDITA È UN GIOCO SIMILE ALLA SEDUZIONE”

46

ACQUISIZIONI E CESSIONI

IMPRESE

48 50 54

CERTIFICAZIONE DEL SERVIZIO DI CONTROLLO DIECI ANNI DI MULTISERVIZI LE MARCHE IN TAVOLA, BUONE E GARANTITE

56 “Vino Cotto”,

UN TESORO DA PROTEGGERE E VALORIZZARE

58 Ambruosi & Viscardi

Sartoria Fiorella

RUBRICA

13 L’editoriale di Flavio Guidi

PRIMOPIANO

14 Corrado Mariotti

COVERSTORY

ECCO IL MIO BILANCIO: TAGLIATI MUTUI E TASSE, PIÙ AIUTI A FAMIGLIE E IMPRESE

CONTROCOPERTINA

24 Fondazione Salesi

VI PRESENTIAMO SIMONE E SALESINA

IL PERSONAGGIO

26 Sartoria Fiorella

L'ECCELLENZA ARTIGIANALE È SINONIMO DI LIBERTÀ

86

82

ASCOLI, LA CITTÀ DELLE CENTO TORRI

"L'ACQUISTO DELL'ASCOLI CALCIO? UN GESTO D'AMORE PER LA MIA CITTÀ"

FRA I CASTELLI DELL'ARCEVIESE, L'ARTE CONTEMPORANEA

130 IL LIBERTY UNO STILE PER L’ITALIA MODERNA.

90 Massimiliano Di Miccio

CULTURA 154 FOTOGRAFIA COME TERAPIA?

88 Francesco Bellini

LUCI DELLA RIBALTA

125 Laura Coppa

"LA SVOLTA DELL'ASCOLI CALCIO POTRÀ AVERE EFFETTI MOLTO POSITIVI PER IL TERRITORIO”

ANCHE LE MARCHE ALLA MOSTRA DI FORLÌ

TENDENZE 134 CONTRASTI. ABITARE IL SILENZIO

A CASA DI...

Donne

Focus:

92

96 Alessandro Cattabrini

LA FOTOGRAFIA CONCETTUALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE

DIRETTORE RESPONSABILE Paolo Duranti p.duranti@mlmagazine.it

VIAGGI

UFFICIO COMMERCIALE commerciale@mlmagazine.it Tel. 071 2912331

145 Like Turism

101 NASCE "PRIVATA": L'ARTE CONTRO IL FEMMINICIDIO

CONSULENZA

150 ITINERARI DEL GUSTO

64

“LA SVOLTA BUONA” DI RENZI

PORTO DI ANCONA

104

109 Galliano Di Marco

MARE NOSTRUM 68 Cantiere delle Marche

VENDUTO IL NUOVO EXPLORER YACHT DARWIN CLASS 86

INTERNAZIONALIZZAZIONE

70

L'ITALIA ATTIRA GLI INVESTITORI ESTERI

72

ALLA CRISI GLI IMPRENDITORI RISPONDONO CON L’INTERNAZIONALIZZAZIONE

112 Rodolfo Gianpieri

LE MARCHE CHE SPICCANO

74

AL CONERO GOLF NASCE IL CLUB DEI GIOVANI

“ANCONA È UN PONTE MARITTIMO TRA L’EUROPA SETTENTRIONALE E OCCIDENTALE E IL MEDITERRANEO ORIENTALE”

116 Emanuele Lodolini

"SÌ AD ANCONA NELLA LISTA DEI 14 PORTI PIÙ IMPORTANTI, PURCHÉ SI SEGUANO CRITERI OGGETTIVI"

PROSPETTIVE DI SVILUPPO

120 Giancarlo Trapanese

AL PORTO DI ANCONA: “PER ME, QUELLI ERANO I POMERIGGI PIÙ BELLI”

EDITRICE GGF GROUP www.mlmagazine.it Registrazione tribunale di Ancona n°12 del registro periodici del 14 aprile 1994

AD ANCONA, DAL 7 AL 9 APRILE, IL TURISMO DEL FUTURO

148 LE MARCHE ALLA CONQUISTA

DOSSIER

COORDINATORE DI REDAZIONE Lorenza Radaelli l.radaelli@mlmagazine.it

TURISMO

DETRAZIONI IRPEF PER INTERVENTI EDILIZI E RISPARMIO ENERGETICO

CAPOREDATTRICE Asmae Dachan a.dachan@mlmagazine.it

140 PER STACCARE LA SPINA 141 PROPOSTE A DUE PASSI DA CASA 142 I VIAGGI DI MICHELA

ADVANCED: QUANDO L'EVENTO SI FA AD ARTE

COORDINATORE EDITORIALE Guido Guidi guido.guidi@mlmagazine.it

136 BENVENUTI A PALAZZO ROMANI ADAMI

60

62 Daniela Vallebona

DIRETTORE EDITORIALE Flavio Guidi flavio.guidi@mlmagazine.it

REDAZIONE Via Albertini, 36 Gross Ancona 60131 Ancona AN Tel. 071 2133300 redazione@mlmagazine.it

DELLA COREA

DEL SUD E DEL GIAPPONE

154 APPUNTI

HANNO COLLABORATO AL NUMERO Marco Palumbo Roberto Antonella Carlo Badioli Alessandra Balducci Margherita Camilletti Letizia Ciaccafava Tommaso Costantini Fabio Di Giulio Laura Osmani Cristina Panara Barbara Piccolo Michela Rossi Michele Sasso Alessandro Stecconi Mario Timio

IN AGENDA

I GRANDI CHEF 156 Enrico Recanati

“LA CUCINA HA UN VALORE EDUCATIVO, TRASMETTE LA COSCIENZA DI UN TERRITORIO”

Chiuso in redazione il 31/03/2014 progetto grafico: Ricciarelli (An) stampa: Tipoluce (An)

SALUTE E BENESSERE

Poste italiane Spa d.l. 353/2003 (conv. in l. 27/02/2004 n. 46) Art. 1, comma 1, DCB Ancona autorizzazione direzione provinciale pt Ancona

158 NELLE MARCHE L'ELISIR DI LUNGA VITA

SPORT

160 LA CAMPIONESSA MONDIALE LAURA MARZOCCHINI,

ALLA CONERO ROLLER

162 OLQ <

Ascoli Piceno

PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI DI I E IV GAMMA

PRESIDENTE DELLA BANCA POPOLARE DI ANCONA

16 Antonello Delle Noci

24

SPECIALE

<

<

SOMMARIO

BORSA 30 BREVI DAL TERRITORIO 32 NEWS DAL MONDO 34 YOUNG NEWS 28

76

CARRIERE E POLTRONE

78

CONTRIBUTI E BANDI

INCHIESTA 122 Nati/ Mortalità

DELLE IMPRESE ARTIGIANE

A L L E G ATO FOCUS RISTRUTTURAZIONI AZIENDALI (parte 1)

Una copia euro 2,00 Arretrati euro 4,00 Abbonamento annuale euro 10,00 modalità di pagamento a mezzo versamento su: C.C. Postale n°4072844 bonifico bancario presso Banca Popolare di Ancona Agenzia Ancona 1 – C.C. n°11164 CAB 02684 – ABI 05308 – CIN N IBAN IT81N0530802684000000011164 www.mlmagazine.it/abbonamenti/ abbonamenti@mlmagazine.it

Editore GGF Group


EDITORIALE di Flavio Guidi

Quale futuro? Guardiamoci attorno, indietro ma soprattutto … guardiamo avanti Porsche consiglia

Porsche consiglia Consumi ciclo combinato: da 9,2 a 6,1 l/100 km. Emissioni CO2: da 216 a 159 g/km.

www.ancona.porsche.it

Forse non ricordi quando hai smesso di sognare. Ma oggi ricomincerai. Nuova Macan. Life, intensified.

Centro Porsche Ancona Marche Motori Srl Concessionario Porsche Via Sacripanti 11/13, Ancona Tel. 071 2900601

12

P

er capire cosa ci attende dobbiamo avere la consapevolezza su chi siamo e da dove veniamo, quali sono i caratteri della nostra anima, cosa cerchiamo, come è composta la nostra mente, quali sono le capacità, quali sono le abilità che ci rendono distintivi, cosa ci chiede la società e, a livello Paese, cosa si aspettano gli stranieri dall’Italia. Disponiamo di un invidiabile patrimonio culturale in termini di opere d’arte, letteratura, poesia, cinema, teatro, architettura, storia, filosofia, musica, gastronomia, moda, ecc.: tutte espressioni distintive del nostro genio e della nostra creatività. La nostra architettura si contraddistingue nel mondo. Nella storia gli italiani sono stati un popolo di esploratori, conquistatori, imprenditori, dominatori. Siamo il Paese degli scienziati, della poesia, della comunicazione, del genio e della creatività. Siamo bravi nell’arte del vivere, curiamo in modo equilibrato lavoro e benessere. Forse sarà dovuto al fatto che siamo cresciuti in uno dei Paesi più belli al mondo, dove sincronicità, armonia e bellezza sono presenti in tutto ciò che ci circonda. Natura, clima, paesaggio, diversità dei contesti ci hanno plasmato. Siamo il centro del mondo per la religione. Ci sarà un perché, se ci distinguiamo. La nostra storia ci tramanda i caratteri del nostro essere: siamo curiosi, speculativi e al tempo stesso intraprendenti. L’individualità si combina con l’empatia e la generosità. L’individualità, se da un lato costituisce un punto di debolezza, dall’altro spazia per l’espressione di una moltitudine di individualità e di un conformismo non eccessivo. Più spazio alla creatività individuale, meno senso del

collettivo e della comunità, più elasticità mentale, più senso dell’intraprendenza, maggiore propensione al rischio, più curiosità, abilità, accuratezza, altruismo, amore, armonia, avventura, brillantezza, calore, collaborazione, conoscenza, coraggio, esperienza, fede, gentilezza, immaginazione, godimento, indipendenza, volontà. Bisogna riportare il sistema a questi valori caratteriali che contraddistinguono un’anima forte e con potenzialità incommensurabili. Si deve rilanciare la mentalità del positivo, del fare, del pragmatismo. Dare fiducia al sistema, operare per il sostegno dei punti di forza e di gestione dei punti di debolezza. La diversità delle genti è un elemento di debolezza e al tempo stesso di forza. La crisi di sfiducia che stiamo attraversando troverà la sua inversione, ma per accelerare il processo sarà necessario dare luogo a politiche attive di carattere emblematico, che manifestino a livello di vertice positività ed ottimismo. Il contesto globale verso il quale siamo proiettati, richiede benessere, armonia, tranquillità. La nostra mente è sincrona con queste aspettative: bisogna acquisire la consapevolezza che disponiamo sia di forma mentis che di cultura per essere capaci di soddisfare questi bisogni. Dobbiamo educare ed orientare il nostro sistema, e passare da un carattere basato sulla produzione a un carattere fondato sulle esigenze della persona. Competenze e abilità di rilievo ci contraddistinguono, trovano origine nel nostro Dna rispetto ad altri popoli; da ciò non potremmo non attenderci per il futuro opportunità di espressione e di crescita.

13


PRIMO PIANO

Corrado Mariotti Sotto la sua guida (è Presidente dal 2001), UBI – Banca Popolare di Ancona ha affrontato la crisi economica dimostrandosi solida e forte, non rinunciando a sostenere il territorio e le sue iniziative di Fabio Lo Savio

P

residente, è cambiato il modo di fare banca con la crisi economica? “E' cambiato enormemente, non so se in meglio o in peggio anche se penso che come apparenza, cioè anche a causa di quello che viene veicolato dai media, posso supporre che sia cambiato in peggio. Provo a spiegare il concetto avvalendomi di qualche dato rifacendomi alla nostra realtà. Nel periodo pre-crisi UBI-Banca Popolare di Ancona chiudeva l'anno con un utile che variava tra gli 80 e i 120 milioni di euro circa. Oggi siamo su un valore di poco inferiore ai 5 milioni di euro. Un risultato comunque positivo considerando la crisi di molti istituti ma è di tutta evidenza, quindi, che mentre prima riuscivamo bene ad assorbire le sofferenze ed essere presenti sul territorio con tutta una serie di iniziative, oggi è più difficile. Tanto per dare un altro dato a proposito delle banche: la Banca d'Italia ha dovuto disporre il Fondo interbancario di tutela dei depositi, obbligandoci a versare circa 1,9 milioni di euro che è la nostra quota parte dei circa 280 milioni di euro necessari, per salvare la Banca Tercas di Teramo. L'euribor viaggia in questi giorni intorno agli 0,20, un anno

14

fa era ad 1,60 e tutte le banche, compresa la nostra, hanno visto ridursi decisamente i ricavi. Di conseguenza ci siamo adoperati per ridurre i costi ottimizzando le filiali e chiudendone alcune, limitando al massimo le assunzioni ed incentivando l'esodo dalla banca”. Prima di continuare chiariamo un dubbio: sono le banche che non prestano denaro o sono le imprese che non investono più? “La risposta è più complessa di quanto sembri. Nel periodo pre-crisi avevamo una media di impieghi mese di circa un miliardo per un totale, su base annua, di 8-9 miliardi. Oggi stiamo tornando lentamente a crescere dopo un forte calo e siamo intorno agli 800 milioni di euro su base mensile. Consideriamo questo dato come un segnale positivo di rinnovata fiducia degli imprenditori e di ritorno alla voglia di investire. Questo per dire che se gli imprenditori fanno investimenti in maniera seria e produttiva, le banche sono più che pronte a fare il loro mestiere di banca. Di certo, comunque, siamo più attenti di sei anni fa. Oggi UBI – Banca Popolare di Ancona deve sopportare il

bilancio di costo del credito pari a circa 250 milioni in cinque anni, che significa soldi concessi in prestito e non tornati indietro. Oggi la richiesta è molto più bassa da parte della clientela, ma bisogna essere comunque cauti”. Il Pil italiano, dopo 9 trimestri negativi, è tornato al segno più: secondo Lei si tratta della luce in fondo al tunnel come l'ha definita Mario Draghi? “Beh sì, senz'altro, anche se occorre anche qui essere molto cauti e capire quanto questa ripresa possa consolidarsi nel 2014. Inoltre la situazione dell'economia nelle varie zone d'Italia è molto diversa. Guardando alle regioni nelle quali siamo attivi c'è un certo ottimismo”. Restiamo alla crisi: per il nostro tessuto locale si è trattata di una crisi congiunturale o industriale? “Credo che possiamo essere d'accordo tutti sul fatto che siamo vissuti almeno per un ventennio vivendo oltre le nostre capacità. Prima dell'avvento dell'euro, ad esempio, molte aziende facevano gli utili col cambio approfittando della lira. Con l'avvento della crisi coloro che già dal 2006 hanno capito quello che stava succedendo si sono tutelati. Chi ha sperato che si trattasse di un breve momento ha subìto le conseguenze maggiori. Per analizzare la situazione del nostro tessuto imprenditoriale utilizziamo il parametro del rating: ebbene, oggi circa il 50 per cento dei nostri clienti è in fascia di rating tra buono e tendente al buono; il 25 per cento ha una tendenza negativa; il restante 25 per cento in teoria è in grossissima crisi ma considerando che ha resistito alla tempesta forse può ancora riprendersi”. Nel panorama di tante banche in crisi (Ferrara, Rimini, Teramo, Spoleto, Banca dell'Etruria, Banca Marche) perché UBI-Banca Popolare di Ancona non ha avuto troppe difficoltà? “Sono convinto che una banca di dimensioni medie da sola non ce la faccia ad affrontare il mercato attuale e la nostra

storia di successo deriva da una visione vincente, avanzata ed oculata avuta dal presidente Luigi Bacci nel 1995. Quando abbiamo inaugurato di recente il rinnovato auditorium del nostro centro direzionale, alla presenza anche di Emilio Zanetti, Presidente della capogruppo UBI, ho riconosciuto proprio la lungimiranza del presidente Bacci di aver visto distintamente quanto altri nemmeno immaginavano. Dopo l’acquisto della Banca Popolare di Ancona da parte del gruppo UBI, in molti temevano che le decisioni sarebbero state prese altrove, invece oggi addirittura abbiamo il primo consiglio di amministrazione, sceso da 15 a 9 membri, nel quale siedono esclusivamente componenti espressione del territorio, con i dividendi che restano a livello locale. Inoltre abbiamo abolito il comitato esecutivo nella logica della riduzione dei costi. Far parte di un grande gruppo ci consente di avere alcuni servizi dalla capogruppo, previsti tra l'altro dal Testo Unico bancario, ed è garanzia per gli investitori e anche per il territorio”. Se un giovane sognasse un impiego in banca, considerato per anni l'approdo migliore sotto l'aspetto occupazionale, è meglio che cambi aspirazioni o può farcela? “Le possibilità di lavorare in banca, compresa nella nostra ovviamente, ci sono, anche se rispetto al passato tutto è molto cambiato. Oggi al dipendente è richiesta intraprendenza, iniziativa, senso di appartenenza e capacità di gestire il rapporto con le imprese. Rispetto al passato è un lavoro più complesso, più stressante e probabilmente con meno soddisfazioni. Inoltre credo che sia cambiato l'approccio, oggi più di taglio consulenziale, rispetto a qualche anno fa”.

euro ed anzi il patrimonio è leggermente incrementato. Tenga anche conto che noi impieghiamo moltissimo di quello che raccogliamo, più di quanto non facciano altri istituti. Aggiungo con grande orgoglio che la nostra banca è estremamente solida, parte di un gruppo che lo è anche di più. Abbiamo un indice di solvibilità 11 per cento, la Bce chiede 8 per cento. Infine, già da anni nel nostro consiglio di amministrazione abbiamo i rappresentanti delle categorie ai quali dobbiamo far capire sempre di più e meglio che ci devono aiutare ad andare nella direzione della trasparenza da parte delle aziende, nell'interesse di tutti”. In passato le banche sovvenzionavano molte iniziative sportive e culturali, ora le presenze sono sporadiche: si tornerà ai tempi pre-crisi? “Onestamente mi sembra poco probabile. Quello che ogni banca, compresa la nostra, restituisce al territorio è in proporzione agli utili che, come abbiamo detto, sono di ben altro tenore rispetto al passato. E' senza dubbio finito il tempo dei contributi a pioggia e cerchiamo di sostenere quelle iniziative più meritevoli del mondo dello sport e della cultura che abbiano una forte connotazione sociale ed educativa, che privilegino l'aggregazione e che veicolino il nostro sostegno in modo preciso e puntuale”.

Oggi UBI-Banca Popolare di Ancona che tipo di banca è? “Siamo senz'altro tra le due-tre migliori della zona in cui operiamo, quindi il Centro-Sud Italia, secondi solo al Banco di Napoli. Nonostante la forte crisi economica non abbiamo perso nemmeno un

15


COVER STORY

ANTONELLO DELLE NOCI Dottore Commercialista e Revisore Contabile Presidente dei Soci Coop Adriatica Marche-Abruzzo A Presidente Marche Servizi Soc. Coop. Direttore e coordinatore di Centri Commerciali per la Cogest Retail Srl

Antonello Delle Noci

"Ecco il mio bilancio: tagliati mutui e tasse, più aiuti a famiglie e imprese" ML dedica il servizio di copertina di questo numero ad Antonello Delle Noci, il giovane assessore al Bilancio del Comune di Pesaro che è riuscito nell'impresa di far quadrare i conti di un ente locale capoluogo di provincia. Non solo: la Giunta della quale ha fatto parte può vantare consistenti misure di sostegno alle imprese del territorio e iniziative contro il disagio sociale, lasciando anche un bel bottino in eredità all'Amministrazione che verrà ... di P.Duranti

16

A

ssessore, Lei è un renziano e abbraccia dunque le idee dell'attuale premier … "E' vero. Però, indipendentemente dalla collocazione politica, un amministratore deve agire quotidianamente nell'interesse di tutti i propri concittadini, affrontando i piccoli e i grandi problemi: dell'imprenditore come della famiglia in difficoltà nel pagamento del canone di affitto, del pensionato come dell'impiegato pubblico". E' proprio questo il punto che Le volevo sottoporre. Le prime misure varate da Palazzo Chigi seguono un doppio binario: da un lato un forte sostegno ai ceti medio-bassi (mi riferisco al Piano-casa e all'incremento delle detrazioni Irpef), dall'altro un'azione di spinta delle Pmi. E' la stessa politica seguita dall'amministrazione comunale di Pesaro nel corso del mandato che sta per terminare. "E' proprio così. La Giunta rivendica con

forza un grande merito: l'aver saputo conciliare misure finalizzate a tamponare l'attuale grave crisi - che, ahimè, si è sentita anche in una città tradizionalmente benestante come Pesaro - con aiuti immediati a centinaia di famiglie, ed interventi agevolativi dei quali hanno potuto beneficiare non poche aziende del territorio. E tutto questo, sia chiaro, non per miopi interessi elettoralistici, ma perchè ci rendemmo consapevoli già all'indomani del nostro insediamento che occorresse spingere sull'acceleratore dello sviluppo dell'impresa in quanto fonte di occupazione e di benessere collettivo, senza peraltro abbandonare chi purtroppo rimane indietro. Mi preme poi ricordare il fatto che tale politica è stata perseguita in un contesto estremamente difficile, rappresentato da 15 milioni di tagli decisi a Roma negli ultimi cinque anni ...". Passiamo ad evidenziare le misure più

17


COVER STORY

La Giunta rivendica con forza un grande merito: l'aver saputo conciliare misure finalizzate a tamponare l'attuale grave crisi con aiuti immediati a centinaia di famiglie, ed interventi agevolativi dei quali hanno potuto beneficiare non poche aziende del territorio”

importanti dal punto di vista sociale adottate dal Comune. "Nel corso del suo mandato la Giunta ha deliberato lo stanziamento di oltre un milione a favore del Fondo anticrisi, riuscendo così a dare un po' di ossigeno a circa 150 famiglie all'anno. Si tratta di fondi destinati a coprire talune spese primarie, come ad esempio il pagamento delle bollette relative alle utenze domestiche". Per quanto riguarda il rilancio dell'economia? "Su questo fronte vorrei ricordare i contributi riconosciuti alle start up che nasceranno nei prossimi tre anni all'interno del territorio del comune di Pesaro, nonchè l'esenzione dalla tassazione locale per le imprese che garantiscono occupazione stabile con contratti di lavoro a tempo determinato. Interventi, questi, che vanno ad aggiungersi ad un'altra misura sicuramente non meno importante: lo stanziamento di ulteriori 100mila euro per il Fondo anticrisi per le imprese". Il Comune è dovuto ricorrere a finanzia-

18

menti esterni per dare copertura alle attività che ha indicato? "Le rispondo portando un dato a mio avviso molto significativo: per effetto dell'estinzione anticipata dei mutui passivi, l'indebitamento pro-capite per ogni cittadino di Pesaro è passato nel corso del mandato 2009-2014 da 650 a 360 euro. In sostanza, abbiamo ridotto gli importi dei mutui verso le banche di circa il 35-40 per cento, lasciando alla prossima Amministrazione che sarà chiamata a guidare la città un "tesoro" di circa 16 milioni, dei quali una decina destinata a nuovi investimenti, circa tre liberi e altri tre come fondo da utilizzare per eventuali contenziosi, il cui esito allo stato attuale è imprevedibile". Forse il Comune di Pesaro si può permettere certe scelte grazie alle entrate derivanti dai tributi locali ... "I numeri ci confermano in modo obiettivo che abbiamo ridotto l'Imu in media di ben due punti percentuali su ogni categoria. Direi piuttosto che la risposta alla sua domanda vada trovata in un concetto solo: sana gestione della cosa pubblica,

senza artifici contabili o cose del genere. Abbiamo dimostrato che anche un Comune di certo non piccolo, essendo anche capoluogo di provincia, può essere gestito con oculatezza, buon senso, rigore e spirito di comunità". Cambiamo argomento: che voto darebbe alla politica sugli enti locali adottata dalla Regione Marche? "Alla Regione vanno fatti i complimenti per l'importante lavoro di coesione con gli enti locali attorno al tema del patto di stabilità; anzi, mi pare che la nostra sia una delle poche Regioni che sono riuscite a trovare risorse importanti a tal fine. Detto questo, ritengo anche che su altri ambiti vi siano ampi margini di miglioramento". Tra le prime decisioni adottate dal Governo Renzi vi è la riforma dell'attuale assetto delle Province. Il provvedimento contiene anche norme che incentivano la gestione associata degli enti locali. Cosa ne pensa? "Vedo molto bene le forme di partecipazione che si possono instaurare tra

19


IO, SE NON HO LA MIA PREP, MI IRRITO.

COVER STORY

"Per effetto dell'estinzione anticipata dei mutui passivi, l'indebitamento pro-capite per ogni cittadino di Pesaro è passato nel corso del mandato 2009-2014 da 650 a 360 euro"

Comuni diversi. Mi pare che Pesaro abbia in un certo senso anticipato questa tendenza, visto che taluni servizi - come ad esempio quello di polizia locale - già da tempo sono oggetto di collaborazione con altri Comuni limitrofi. Analogamente, vediamo di buon occhio le unioni tra enti locali, semprechè consentano ad un'Amministrazione di ricoprire ruoli a favore delle altre. Facciamo attenzione, però, a un aspetto: queste iniziative hanno un senso soltanto se da un lato vengono intraprese in un'ottica di spending review, permettendo di liberare risorse da destinare ai bisogni della popolazione, e dall'altro se garantiscono comunque servizi ad elevati livelli qualitativi. Sotto questo punto di vista, appare significativo un dato fornito recente-

20

Sono Diego, rugbista professionista. Ma per i miei compagni sono “Faccia d’Angelo”. Perché? Perché ho la pelle delicata. Fortuna che c’è Prep che mi protegge prima, durante e dopo la rasatura; la uso ogni giorno: con quel suo profumo inconfondibile lascia il mio viso morbido, protetto e con una sensazione di freschezza che dura tutta la giornata. E poi la mia crema dermoprotettiva Prep è perfetta per qualsiasi tipo di irritazione cutanea: così, anche contro vento, sole, punture di insetti, con Prep vado sempre in meta.

mente da uno studio della Cgil: per città come Pesaro i costi dei servizi a carico del Comune sono inferiori di circa il 12 per cento rispetto a quanto sopportano i Comuni più piccoli. E' una conferma dell'esigenza di proseguire sulla strada delle gestioni partecipate dei servizi". Dell'abolizione delle Province cosa pensa? "In linea di massima sono d'accordo, ma ora occorre riempire di contenuto questa riforma".

agire contemporaneamente lungo due direttrici: sostegno alle aziende del territorio e tutela delle fasce meno protette. Non possiamo mai dimenticare di essere una comunità, che si stringe attorno alle persone più bisognose". Visto che nel corso dell’intervista l’Assessore Delle Noci non ne parla, troviamo corretto evidenziare una curiosità: sin dal primo giorno del suo mandato di assessore, ha rinunciato spontaneamente a metà dell’indennità prevista per legge.

Assessore, dia un voto al Suo operato in questi cinque anni di amministrazione. "I voti spettano ai cittadini ... Mi si permetta piuttosto di dire che la politica economica seguita dalla nostra Amministrazione conferma che si può e si deve

21


CONTROCOPERTINA

Vi presentiamo Simone e Salesina Novità d'eccellenza al Salesi per migliorare la qualità della vita dei piccoli pazienti di A. Fabi

L

a fondazione Salesi, sempre più convinta che il miglioramento della qualità di vita dei piccoli pazienti passi anche attraverso la formazione degli operatori sanitari, ha voluto fortemente la nascita del Centro di Formazione “Simone” (SIMulazione e Osservazione NEonatale), per offrire al personale addetto alla cura del neonato nella Regione Marche le ultime tecniche di simulazione. Il Centro di Formazione prevede spazi idonei per ospitare: un’isola neonatale, simile in tutto a quella della sala parto, dotata di un simulatore SimNew B nella

22

sua versione avanzata, ribattezzato Salesina; un lettino radiante; attrezzatura completa per la rianimazione neonatale; videolaringoscopio; una cabina di regia con tutte le attrezzature di controllo per la simulazione; una sala riunioni per 2025 persone, dove istruttori e allievi possano osservare e discutere tutte le manovre effettuate sull’isola neonatale. Nelle Marche ogni anno nascono circa 15.000 bambini. Il gruppo di Istruttori Regionali di Rianimazione Neonatale della SIN Marche, tutti in organico alla Neonatologia del Presidio Salesi dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona, dal 1999

a oggi ha condotto presso gli ospedali di tutta la Regione numerosi corsi di Rianimazione Neonatale e di Stabilizzazione del neonato critico, secondo le Linee guida del Programma di Rianimazione Neonatale (PRN), rivolti a tutto il personale adibito alla cura del neonato alla nascita. Con la pubblicazione dell’ultima edizione delle Linee Guida nell’ottobre 2010 e grazie a strumenti di insegnamento di ultima generazione è cambiata radicalmente la didattica, prima basata su lezioni frontali, test di valutazione e prove pratiche, con il nuovo e più moderno metodo della simulazione, sviluppo della leadership critica, capacità di comunica-

zione e lavoro di squadra. In particolare, la simulazione ha avuto uno slancio dal recente sviluppo tecnologico, che ha permesso la realizzazione di un simulatore neonatale interattivo, progettato da Laerdal assieme all'American Academy of Pediatrics per soddisfare i requisiti di formazione del Programma di Rianimazione Neonatale (PRN). Si tratta di un simulatore di paziente neonatale, Salesina appunto, costruito nelle dimensioni reali di un neonato al 50° percentile (peso 3 Kg, lunghezza 53 cm) capace di offrire un feedback completo come un neonato critico vero (ad esem-

pio piange, diventa cianotico, può manifestare convulsioni, aritmie) e quindi in grado di ricreare scenari molto vicini alla realtà. Gli istruttori marchigiani quindi, che in questi anni hanno istruito un gran numero di professionisti dediti alla cura del neonato (pediatri, ginecologi, anestesisti, ostetriche, infermieri), contribuendo al miglioramento dell’assistenza al neonato nelle strutture ospedaliere marchigiane, ora intendono rispondere alla domanda di crescita culturale del territorio, aggiornandosi ai nuovi standard formativi.

La Fondazione Salesi ha presentato il simulatore Salesina e il Centro Simone lo scorso 12 marzo presso l’Aula Didattica di Via Toti 4 con la partecipazione di Unicredit che, attraverso un generoso contributo, ha sostenuto la Fondazione nel raggiungimento di questo importantissimo traguardo.

23


amate giocare con l’acqua ?

CONTROCOPERTINA

amate giocare con l’acqua ?

più di

3030

più dii

ann di attivitàanni di attività

tranquilli, coccolare tranquilli,fatevi fatevi coccolare

La musica che cura

® dal1980 Blue gramaglia, l’acqualità dal1980 Bluepool pool by by gramaglia, l’acqualità

®

realizza piscine e e wellness in in tutta Italia realizza piscine wellness tutta Italia

M

usa (MUSic, performing and creative Arts professions involved in healthcare: a portal for VET promotion and mutual recognition of profiles) è un progetto co-finanziato dal Programma “LifeLongLearning”, gestito dall’Agenzia EACEA della Commissione Europea (Education, Audiovisual and Culture Executive Agency). L’utilizzo di arti creative e dello spettacolo in ambito sanitario va incrementando ogni anno, in tutta Europa. Parallelamente va aumentando il numero di artisti e professionisti che dedicano la propria attività all’assistenza sanitaria. L'efficacia di queste attività, definite co-terapie, è ben nota nella comunità scientifica, soprattutto per i benefici che apporta nella diminuzione del livello di stress per adulti durante il processo di cura, oltre ad aiutare i bambini ad affrontare più serenamente i trattamenti clinici e l’ospedalizzazione. Uno dei profili più diffusi, al quale il progetto MUSA dedica un focus particolare, è quello del musico-terapeuta, in grado di combinare un alto livello di conoscenza musicale a competenze nei trattamenti sanitari. La musico-terapia,

24

la drama-terapia, la clown-terapia sono solo alcune delle co-terapie essenziali per supportare le terapie cliniche e migliorare la qualità dell'assistenza. Nonostante questa evidenza, non esiste ancora un'identificazione comune di tutte le professioni legate a queste attività e la maggior parte di esse sono considerate alla stregua di mero volontariato. Ogni paese, infatti, ha diversi sistemi formativi e normative per la formazione dei co-terapisti e diversi quadri giuridici che definiscono la loro professione. Modelli di istruzione e formazione professionale per i co-terapisti sono strutturati e attuati in molti modi diversi nei diversi paesi europei. Tutto ciò si riverbera in modo negativo anche sulle possibilità di mobilità transnazionale di questi professionisti, strumento importantissimo per rispondere alle esigenze assistenziali della popolazione. Sulla base di queste considerazioni, la Fondazione dell’Ospedale Salesi ha creato e strutturato un’idea di progetto che prevedesse la costituzione di una partnership con altri paesi. Il partenariato del progetto Musa è composto da tre

soggetti italiani (la Fondazione Salesi di Ancona in qualità di capofila, l’Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti, G. Salesi, G.M. Lancisi di Ancona e L’Associazione Italiana Musicoterapia di Firenze), un soggetto turco (l’Università Yildirim Beyazit di Ankara), un soggetto lettone (l’Associazione Lettone Musicoterapia di Riga), un soggetto polacco (la Facoltà di Pedagogia e Psicologia di Bialystok) e un soggetto inglese (il Gruppo Llandrillo-Menai di Rhos on Sea). Il progetto sta muovendo i suoi primi passi. All’inizio di marzo la Fondazione Salesi, in qualità di capofila, ha ospitato nella sua struttura il Kick-Off meeting, fondamentale per definire con i partner il piano delle attività di progetto e organizzare il lavoro per le prime scadenze. La Fondazione Salesi, responsabile della gestione progettuale, ha sviluppato un solido rapporto con gli “Officer” dell’Agenzia EACEA, in modo da assicurare la massima trasparenza ed efficienza allo sviluppo delle attività. Il prossimo meeting è previsto per fine giugno ad Ankara, Turchia.

Più di 1000 piscine piscine, le spa spa, le fontane fontane, i giochi e gli accessori su www www.gramaglia.it gramaglia it

blue pool piscine

®

Più di 1000 piscine piscine, le spa spa, le fontane fontane, i giochi e gli accessori su www www.gramaglia.it gramaglia it

GRAMAGLIA

blue pool piscine by

08/12

La Fondazione Salesi capofila nel Progetto europeo Musa

®

GRAMAGLIA srl - Via d’Ancona, 67 - 60027 Osimo (An) Tel. 071.7108700 • info@gramaglia.it

25


IL PERSONAGGIO

Sartoria Fiorella L'eccellenza artigianale è sinonimo di libertà di A. Dachan

F

iorella, lei è oggi a capo di una affermata sartoria, che da Jesi si è fatta conoscere in Italia e all'estero. Quando ha preso per la prima volta in mano ago e filo? “L'approccio alla sartoria è avvenuto quando ero ancora molto giovane: avevo solo cinque anni ed ero affascinata da quel mondo. Ho iniziato per passione e come in tutte le cose, quando al talento si unisce l'impegno, i risultati non si sono fatti attendere. Ho fatto della sartoria il mio mestiere, mettendoci tutta la mia passione, il mio coraggio e la mia determinazione”. Vuole descriverci il percorso che ha fatto? “Sono trentacinque anni che lavoro; ho iniziato in bottega a Sassoferrato, poi ho frequentato le scuole, fino ad arrivare a diplomarmi a Perugia, proseguendo con il percorso modellistico”. Come è strutturato il suo lavoro?

26

“L'azienda ha la sede a Jesi e un Atelier a Milano in Corso Como. Il team del laboratorio è composto interamente da donne, che si occupano delle diverse fasi della lavorazione, hanno una spiccata manualità e precisione e, soprattutto, hanno una passione che non si tramanda, una passione che le rende libere. Confezioniamo prodotti di nicchia, su misura: couture, pret à porter, maglieria, ma lavoriamo soprattutto in base alle specifiche richieste della clientela. Io disegno la geometria del capo, non il figurino; lo schizzo a volte sono le allieve che lo fanno, ma spesso mi rivolgo a studi grafici come Capolinea”. Nella sua vita è circondata di donne e sul suo sito racconta di un incontro con una donna speciale, Gina. Ce la vuole presentare? “Gina è un'affermata parrucchiera ed è stata la persona che mi ha aperto le porte di Milano. Tutto è nato da un incontro sulla spiaggia, due chiacchiere e

poi un'idea venuta così, quasi per gioco. Sono partita per le prime sfilate nella City, che avevano luogo nel Salone della sua parrucchieria. All'epoca era per molti versi più facile dar vita ad una simile attività. Entrambe abbiamo messo passione e impegno e i risultati sono stati gratificanti”. Nel suo lavoro punta molto a fare rete e a valorizzare le eccellenze made in Marche: perché? “Perché ritengo che ciò abbia un grandissimo valore: da soli siamo piccoli, serve l'unità per essere forti. A volte si fatica, ma bisogna comunque provarci, impegnandosi per creare una nuova mentalità imprenditoriale. Bisogna avere il coraggio di osare. Intorno all'abito sartoriale ho creato un mondo di eventi: dalla musica jazz alle degustazioni di prodotti marchigiani, vini e tipicità da farroteca che abbiamo di volta in volta portato a Milano. Queste partnership mi hanno portato, nel 2010, all'ottenimento

del Premio Valore Lavoro, anche in riconoscimento del favorevole clima aziendale”. Lei si è fatta anche ambasciatrice del made in Marche nel mondo, arrivando fino a Melbourne. Vuole raccontarci questa esperienza? “Lavori, ti impegni e allo stesso tempo guardi oltre, finché non arriva un nuovo segnale; nel mio caso è arrivata l'Australia. Ho preparato il terreno, poi siamo partiti. Purtroppo in questi termini le istituzioni non ti supportano molto, ma io vado avanti per la mia strada. Ho cercato tutte le realtà sensibili al made in Italy in Italia e all'estero. Abbiamo cominciato a preparare la nostra venuta e il risultato è stato buono. Laggiù ho conosciuto Adriano Carbone e, con due telefonate, tra di noi è nata un'amicizia e una collaborazione profonda. Il bello del nostro mestiere è l'aspetto umano, quell'affinità elettiva che avvicina le persone in modo spontaneo e che finisce per aprirti

molte porte. Ora stiamo portando avanti alcuni progetti per poi tornare là. Sto cercando di invogliare altri imprenditori ad investire in Australia, coinvolgendo realtà del calzaturiero e del settore degli accessori. Lì c'è una grande apertura verso di noi, apprezzano e ricercano i maestri italiani”. Guardare all'estero significa solo puntare a crescere o c'è anche altro? “Purtroppo, per come vanno oggi le cose in Italia, un artigiano muore, non sopravvive, chiude. L'unica alternativa è partire. Il settore non viene valorizzato, nonostante sia da sempre un fiore all'occhiello del nostro Paese, mentre all'estero lo amano e gli riconoscono qualità e unicità. Inoltre c'è un altro problema: il nostro lavoro rischia di estinguersi se non adeguatamente tutelato e se non si creano le premesse per trasmetterlo e incoraggiare i giovani ad avvicinarsi ad esso. Come maestro artigiano io non mi tiro indietro; posso ospitare ragazzi a botte-

ga e attualmente ne ho due, provenienti dalla scuola di Senigallia”. Per il futuro ha nuovi progetti a livello lavorativo? “Abbiamo lanciato Fiore Maison tre anni fa, così si completa il quadro: ora vestiamo le donne, le case, gli ambienti di lusso, con stile e qualità. A questo progetto lavoro in stretta collaborazione con vari architetti. Inoltre seguo diversi ragazzi nel loro percorso di studio e formazione: insegnavo discipline della moda e mi piace essere circondata da giovani. Vorrei portare avanti il mestiere e non far morire la sartoria italiana, impegnandomi per il riconoscimento dell'unicità del lavoro manuale delle donne, che da sempre, in silenzio, mandano avanti il mondo. Ci credo molto e non voglio mollare. Bisogna sempre coltivare qualcosa di buono nel proprio cuore, stare bene”.

27


BORSA

Il firmamento delle marchigiane quotate In questa pagina presentiamo l’andamento di Borsa delle società marchigiane quotate

Biesse Segmento: Performance 6 mesi: Performance 1 anno: Trend:

Elica Star +77,92% +156,20%

Rallenta il titolo BIESSE, che perde quasi il 5,7% rispetto alla rilevazione di febbraio 2014. D’altra parte l’evoluzione dei prezzi su base annua mostra un percorso di successo, con un incremento del +156,2% rispetto a febbraio dello scorso anno. Tuttavia nella giornata del 25/03/2014 si è registrata una variazione negativa del -1,7% sull’indice Ftse All-Share, segno che il titolo ha fatto peggio del mercato. I volumi sono risultati pari a 43 mila unità, un valore basso e inferiore alla media, segno di una partecipazione decrescente da parte del mercato. Trend al ribasso.

Star +24,52% +76,82%

Salgono ancora le azioni della fabrianese ELICA: +5,4% rispetto alle rilevazioni di febbraio 2014, riuscendo a fare meglio del mercato con una variazione positiva sul Ftse All-Share del +0,9% sulla giornata di borsa del 25/03/2014. Le azioni scambiate sul mercato sono superiori alla media (169 mila), segno che gli operatori mostrano attenzione al titolo. Fase ad alta volatilità.

Poltrona FRAU

Indesit Ord. Segmento: Performance 6 mesi: Performance 1 anno: Trend:

Segmento: Performance 6 mesi: Performance 1 anno: Trend:

IL MOMENTO PER LA TUA PRIMA LEXUS HYBRID È ORA PIÙ CHE MAI.

BlueChip +46,82% +93,36%

Procede da buon passista il titolo INDESIT COMPANY, che da inizio anno guadagna circa il 18,4%, consolidando di misura tale crescita anche a marzo 2014. Tuttavia In termini di risultati rispetto all'indice Ftse All-Share, si registra una variazione negativa del -1,72% sulla giornata di borsa del 25/03/2014. I volumi sono risultati pari a oltre 409 mila azioni scambiate, un valore inferiore alla media. Possibile l'avvio di una fase a bassa volatilità.

Segmento: Performance 6 mesi: Performance 1 anno: Trend:

Star +56,19% +198,18%

Situazione “congelata” per il titolo POLTRONA FRAU: l’entrata nel capitale per il 58,6% del colosso Americano (un miliardo di euro di Ricavi nel 2013 …) dell’arredo ufficio “Haworth”, ha stabilizzato da quasi due mesi il prezzo azionario. Tale segnale di indecisione del mercato è connessa all’incertezza legata all’operazione, che proprio in data 25/03/2014 ha ricevuto l’ufficialità. Alcuni segnali positivi si rintracciano tuttavia nella mole dei pezzi scambiati sul mercato (pari a 241 mila), valore, questo, superiore alla seduta precedente e segno di attività crescente intorno al titolo.

TOD’S Segmento: Performance 6 mesi: Performance 1 anno: Trend:

BlueChip -33,32% -15,14%

Fase delicata per il titolo TOD'S, che ha visto una discesa del 15% circa da inizio anno 2014. Tuttavia sono tangibili segni di attenzione intorno al titolo, e nella giornata del 25/03/2014 il titolo di Casette d’Ete ha fatto registrare un rialzo del +1,4%, indizio questo di uno sviluppo di breve termine al rialzo. Anche rispetto all'indice Ftse All-Share, il titolo fa meglio (+0,52%) della giornata di borsa antecedente. I volumi - pari a 145 mila unità - sono superiori alla media settimanale, e il mercato è presente. Trend di breve al rialzo.

Rubrica a cura di Michele Sasso Divisione Strategia e Finanza di Impresa – Gruppo Sida m.sasso@sidagroup.com Tel. 071.28521

OggI CT HYBRID È TUA CON 5.000 EURO DI ECOINCENTIVI gARANTITI DALLA RETE LEXUS. MANTIENITI AGGIORNATO! segui tutte le novità su www.mlmagazine.it

lexus.it

DAY CAR

Via Mario Natalucci n°12, Ancona. Tel. 071 2132220 28

29 Offerta valida sulla gamma CT 200h. Ecoincentivo Lexus senza rottamazione o permuta: € 5.000,00 inclusa IVA con il contributo della casa e del concessionario. Offerta valida solo per le vetture disponibili in stock e immatricolate entro il 31/12/2013. Valori massimi: consumo combinato 26,3 km/l, emissioni CO 2 87 g/km. Immagine vettura indicativa.


BREVI

RIO DAL TERRITO Nel 2013 le Marche sono risultate tra le regioni che hanno contribuito maggiormente a sostenere l’export nazionale facendo registrare la miglior performance con un incremento delle vendite all’estero del 12,3per cento rispetto al 2012. Il risultato della regione è apparso in controtendenza rispetto alla media nazionale (-0,1per cento) e decisamente superiore rispetto a quello della ripartizione dell’Italia Centrale (-0,7per cento). Rispetto al 2012 il peso dell’export della regione sul totale nazionale è aumentato passando dal 2,7 al 3per cento.

Le Marche crescono nell’export

Erano oltre 300 su 1600 totali, le aziende provenienti dalla Regione Marche presenti all’edizione 2014 della fiera-esposizione theMICAM di Milano. Numericamente, Fermo è il distretto calzaturiero per eccellenza, presente al salone con oltre 218 aziende, seguito dalle 107 dal Maceratese, 11 dell’Ascolano, 9 del Pesarese e 7 dell’area di Ancona. Buoni i risultati ottenuti dai quali risulta forte l’interesse di paesi dell’estremo oriente, non solo la Cina ma anche il Giappone, e novità, anche da USA e Stati Arabi. Pesa la chiusura del mercato russo, primo per l’export marchigiano, in rallentamento a causa della svalutazione del Rublo e della situazione politica in Ucraina.

Expò 2015, due eventi nelle Marche

Durante i sei mesi dell’Expò 2015 di Milano le Marche saranno coinvolte con due importanti manifestazioni: l’Endurance ad Ancona e Tipicità a Fermo. Il tema del Salone Internazionale è l’alimentazione e le Marche sono territorio di incontro tra agricoltura, modelli nutritivi e qualità. Da qui il legame con Tipicità, che in occasione dell’Expò diventerà meta di chi da Milano sceglierà di spostarsi sul territorio marchigiano. L’obiettivo – ha affermato il governatore Spacca – sarà attrarli con iniziative in modo da mettere in risalto i nostri gioielli”. L’Endurance, grazie alla collaborazione con Dubai – che ospiterà l’Expò 2020 -, si è trasformato negli anni in una porta sul mondo arabo che ha permesso l’inizio di attività commerciali e favorendo la conoscenza delle Marche nel mondo.

In occasione delle Giornate FAI (22-23 marzo), Macerata ha inaugurato la riapertura dei Musei civici a Palazzo Buonaccorsi. “L’allestimento delle nuove sale dedicate all’arte antica nel piano nobile del Palazzo, sede dal 2009 dei musei civici, rappresenta il risultato più significativo di un progetto pluriennale che vede il Comune di Macerata impegnato, con il sostegno della Regione Marche, nella creazione di un grande polo museale all’interno dello storico palazzo”. I Musei delle Marche, inoltre, si apriranno e racconteranno tutti insieme in occasione di Grand Tour Musei Marche il 17 e 18 maggio.

30

TheMICAM, le Marche in prima fila

Inaugurazione dei Musei Civici a Palazzo Buonaccorsi di Macerata

Sono 171 su 236 i comuni che il 9 maggio si recheranno alle urne per eleggere sindaci e giunte, di questi, 2 i capoluoghi di provincia. Molti i comuni che nel mese di marzo hanno affrontato le primarie per le liste del centrosinistra (Ascoli Piceno, Pesaro e Urbino tra i più grandi). Con Aprile si aprono ufficialmente le campagne elettorali che fino ad ora hanno riguardato l’assesto delle liste candidate. Per maggio (24-25 maggio) sono inoltre in programma le elezioni europee, per le quali però ancona non si conoscono i nomi dei candidati.

Ascoli capitale dello sport. Ad aprile ospiterà le Olimpiadi Erasmus

Ad Ascoli l’11, 12 e 13 aprile si svolgeranno “Le Olimpiadi Erasmus”, che per il sindaco Guido Castelli, “rappresentano la miglior interpretazione dei valori di Ascoli Città Europea dello Sport e rendono possibile che la città possa essere percepita e conosciuta da quella generazione Erasmus che poi sarà la classe dirigente futura.” L’associazione Eramus Student Network, che organizza la manifestazione in collaborazione con il Comune, ha annunciato che parteciperanno circa 500 ragazzi provenienti da tutta l’Europa, Russia e Islanda e circa 70 dal resto del mondo: Brasile, Argentina, Canada, Cile, Colombia, Honduras, Perù, Cina e “singoli ambasciatori” da Iraq, Siria e Thailandia. “Terminata la manifestazione, – conclude l’assessore allo Sport - il Piceno si ritroverà 500 ambasciatori sparsi su tutto il pianeta”.

I dati emersi dal Comitato per la verifica di gestione delle risorse assegnate alle Marche dal Fondo europeo di sviluppo regionale appaiono del tutto confortanti. Per le Marche la percentuale d’impiego delle risorse si attesta al 74,23per cento negli impegni e del 35,31per cento nei pagamenti, contro una media nazionale del 54,78per cento e 31per cento. “In un momento di difficoltà economica e scarsità di risorse dedicate allo sviluppo, diviene sempre più vitale l’efficienza nell’utilizzo dei fondi europei”.

M’è dolce cinguettar. Collaborazione tra Futura Festival e Scritture brevi

Elezioni comunali, il 9 maggio si vota

“Fondi Ue”, bene le Marche

Il Festival Futura di Civitanova e il blog “Scritture brevi” hanno avviato una serie di progetti social dedicati a Giacomo Leopardi. “Leopardi per sempre: il visibile poetare” (21 marzo-20 giugno) su Twitter e Instagram, prevede la composizione di un viaggio per immagini accompagnate da un verso dei “Canti” del poeta recanatese. M’è dolce cinguettar (29giugno-25luglio), inviterà i partecipanti a riscrivere i inviare in forma di cinguettii di 140 caratteri un brano delle “Operette morali” o un pensiero dello “Zibaldone”, andando a formare un poema in prosa, una “Leopardeide moderna”.

31


S W E NDAL MONDO GIAPPONE Tre anni dopo il disastro di Fukushima

Era l'11 marzo del 2011 quando un terremoto del nono grado della scala Richter, e la successiva onda di tsunami, devastarono il Giappone causando il più grave incidente nucleare dopo Chernobyl. A 36 mesi di distanza, a Fukushima, l'emergenza continua tra una ricostruzione che procede a singhiozzo e la bonifica che non parte. Il sisma che ha colpito le coste settentrionali del Sol Levante, ribattezzato “3.11” provocò 884 morti e 2 mila 636 dispersi.

La spesa per l'arsenale bellico di Pechino aumenterà nel 2014 del 12,2%. “Devo sottolineare ancora una volta – ha detto Qin Gang, portavoce del ministero degli Esteri – che la Cina è grande. Il contesto economico è molto complesso, in considerazione di questo, il budget per la difesa segue l’andamento dello sviluppo economico”. Con circa 96 miliardi di euro, la spesa militare cinese è la seconda più alta al mondo, dopo quella statunitense. Negli ultimi anni gli investimenti nel settore sono sempre aumentati. Nel 2012 hanno fatto segnare un più 11,2%, nel 2013 più 10,7% giungendo quest’anno al 12,2%.

CONGO Stimato in 400 milioni di dollari annui il traffico illegale di oro

Secondo un recente rapporto delle Nazioni Unite, il traffico illegale di oro in Congo è stimato sui 400 milioni di dollari annui mentre 1,36 miliardi di dollari (pari al budget annuale di educazione e sanità) sono stati lasciati alle multinazionali straniere grazie ad una sottostima dei giacimenti auriferi delle miniere privatizzate dal Governo di Kinshasa. Il traffico illegale dell’oro è una delle cause del mancato sviluppo del paese africano. Dal 1996, in 17 anni il traffico illegale dell’oro è valutato a 6,8 miliardi di dollari, l’equivalente al 38,5% del PIL annuo, valutato sui 17,7 miliardi di dollari. La produzione di oro in Congo rappresenta il 51% di quella mondiale.

Più efficienza, meno acqua. Succede in Giordania dove, grazie ad un progetto di cooperazione transfrontaliera nel bacino del Mediterraneo, 20 fattorie hanno beneficiato di innovativi sistemi per l’agricoltura a risparmio idrico. L'iniziativa è stata avviata nell'ambito del progetto ENSIAP – Improving the environmental sustainability of irrigated agricultural production in Lebanon and Jordan”, per il miglioramento della sostenibilità ambientale relativa all’irrigazione della produzione agricola in Libano e Giordania, all’interno del programma di cooperazione “CBC Mediterranean Sea Basin Programme” 2007-2013.

32

CINA 96 miliardi di euro per la spesa militare

GIORDANIA Al via venti fattorie green che sperimentano la fertirrigazione

I sondaggi sulle prossime elezioni per il Parlamento europeo sembrano indicare una dominanza degli euroscettici. In Austria, il partito di estrema destra Freiheitliche Partei Österreichs, viene dato dal sito di informazione neuwal.com oltre il 25%, mentre il portale italiano ‘Il Nord’ sostiene che la formazione politica nota per le sue posizioni oltranziste sarebbe intorno al 30%. Secondo il portale, il FPO “viene visto da molti come l’unico partito capace di dare risposte concrete visto che è il solo a opporsi allo strapotere dei burocrati di Bruxelles e a volere la chiusura delle frontiere e di conseguenza è il solo ad essere in sintonia con l’elettorato austriaco”.

NORVEGIA Ocse: Oslo prima in Europa sulla parità di genere

I ventimila abitanti della città di Kiruna, 90 chilometri a Nord del Circolo Polare Artico, verranno trasferiti in nuove case, costruite attorno a un nuovo centro cittadino, tre chilometri a est da quello originario. L’impresa – rischiosa e difficile – è diventata necessaria a causa delle miniere delle alture lapponi, che pian piano hanno ingoiato l’antico insediamento di Haukivaara, la più vasta e abitata area della Lapponia. Kiruna sorge su uno dei depositi minerari più grandi del mondo e per procedere con l'estrazione del ferro sarà necessario fare questo titanico trasloco.

PORTOGALLO Ritrovati i resti di una specie sconosciuta di dinosauro

Austria Euroscettici vicini al 30 per cento

“Nonostante la debole congiuntura economica mondiale, la Norvegia è riuscita a proseguire la propria crescita in modo inclusivo, con lo sguardo all'eguaglianza di genere e offrendo ai propri cittadini livelli ammirevoli di benessere sociale ed economico" ha detto Angel Gurrìa, segretario generale dell'Ocse. Grazie all'introduzione nel 2006 delle quote rosa, in Norvegia il numero delle donne in posizioni direttive è salito al 40%, Germania e Giappone non raggiungono il 5%, mentre l'Italia è ferma al 7%.

SVEZIA Kiruna trasloca per far posto ad una miniera

Ha 150 mila anni e si chiama “Torvosaurus gurneyi”: si tratterebbe del più grande dinosauro mai ritrovato in Europa. Gli autori della scoperta, descritta in uno studio appena pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Plos ONE, sono Christophe Hendrickx, un dottorando della Nuova Università di Lisbona, e Octavio Mateus del Museo di Lourinha. Alle prese con un fossile ritrovato a Nord di Lisbona, che inizialmente pensavano essere quello di un Torvosaurus tanneri (specie dell’America del Nord), attraverso l’analisi di ossa, vertebre della coda, mascella e denti, i due hanno svelato che quello che stavano studiando era un animale diverso dal torvosaurus americano. Lungo dieci metri, con un peso di 4 o 5 tonnellate, piumato: questo l’identikit del dinosauro. 33


S W E N G N U YO Filippo Postiglioni eletto nella giunta nazionale giovani imprenditori

“Non pensavo che avrei vinto, la prima cosa che mi è venuta in mente è che sono migliorata tanto in questi mesi e sono contentissima. Durante gli esercizi mi divertivo, non sentivo la febbre. Le allenatrici? Mi hanno detto che sono stata bravissima”. Queste le parole di Arianna Caiurlanti, classe 2003, in occasione della sua vittoria all'ottavo Open di Aerobica che si è disputato nella Repubblica Ceca. La giovane atleta ha vinto nel singolo e anche nel gruppo, con altre quattro maceratesi: Elena Ciccarelli, Elisa Sulzer, Veronica Buschittari, Alessia Affede.

Ascoli, la sala convegni della Casa della Gioventù intitolata alle vittime di mafia 34

Filippo Postiglioni, titolare di Kobracrea di Montecchio è stato nominato componente della Giunta nazionale Giovani Imprenditori, come rappresentante delle Marche. Lo scorso dicembre era stato eletto capo gruppo dei Giovani Imprenditori della Confartigianato Imprese Pesaro e Urbino. “Il mio impegno è volto a continuare il lavoro cominciato negli anni precedenti con ancor più energia ed entusiasmo per ridare fiducia, ottimismo e un supporto concreto ai giovani imprenditori. Non possiamo permettere di reprimere i nostri progetti, aziende e sogni. Per questo c’è bisogno della collabora”.

Arianna Ciurlanti, 11 anni, trionfa agli Europei di Ginnastica

Il 21 marzo, primo giorno di primavera, l'associazione Libera, in collaborazione con l'amministrazione comunale della città di Ascoli Piceno, ha intitolato la sala convegni della Casa della Gioventù a tutte le vittime innocenti delle mafie. “Ascoli anche in quest’occasione – ha commentato il sindaco Guido Castelli – ha voluto offrire alla città e al territorio un momento di riflessione su un tema delicato come quello della lotta alle mafie ma anche una preziosa occasione di condivisione di ideali e valori come quelli ispirati alla legalità”.

La conclusione del progetto pilota Mcloud, realizzato con la collaborazione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), è stata celebrata in Regione con la consegna degli attestati di partecipazione alle giornate formative ‘Corso TECNICO ICT e crescita digitale: il progetto Marche Cloud (Mcloud)’. “Le Marche promuovono lo sviluppo del digitale e sperimentano nuovi modelli organizzativi. Investono per questo su servizi avanzati, nuovi standard e soluzioni tecnologiche per potenziare la competitività e dare slancio alla crescita del sistema economico marchigiano – ha affermato il presidente Gian Mario Spacca -”.

'Città intelligenti', il ‘road show’ di IBM e ANCI comunicare ha fatto tappa ad Ancona

“Volevamo – dice Georgia – tirar fuori il lato artistico di una situazione morta. La ferrovia è un arrivo e una partenza e noi attraverso la danza le abbiamo reso la sua vitalità”. Danzare per far tornare in vita un binario morto. Questo il progetto della fotografa romana Georgia Nuzzo che ha voluto resuscitare, anche se solo per poche ore, l’ex stazione di Urbino. Insieme a lei l'attrice Chiara Calabrese che ha danzato in abito nero sui binari in disuso.

Kataklò, successo per la cerimonia inaugurale di Jesi città europea dello sport

Marche Cloud: concluso il progetto pilota

"La Smarter City secondo Ibm. Creare opportunità attraverso leadership e innovazione”. Ha fatto tappa ad Ancona il ‘road show’ promosso sul territorio nazionale da IBM in collaborazione con ANCIcomunicare sui temi del risparmio energetico, della mobilità sostenibile integrata, della fiscalità partecipata e della trasparenza. Il ‘road show’ Smarter City Ibm aveva già toccato la città Rieti e, dopo l’appuntamento di Ancona, le prossime tappe saranno nelle seguenti città: Mantova, Napoli, Trieste, Firenze, Bari e Torino. Le soluzioni IBM Smarter Cities si avvalgono delle conoscenze acquisite attraverso migliaia di progetti e rappresentano la più vasta raccolta di competenze di settore e di tecnologia.

La danza fa rivivere il binario morto di Urbino

Ha riscosso grande successo lo spettacolo “Puzzle” dei Kataklò, la prima compagnia italiana di Athetic Dance Theatre scelta per la cerimonia inaugurale di “Jesi Città Europea dello Sport 2014”. La serata è stata l'occasione per celebrare il prestigioso riconoscimento internazionale conquistato da Jesi in forza dei suoi numeri legati allo sport ed aprire un anno ricco di grandi eventi e manifestazioni. Ben appropriata dunque la scelta ricaduta sui Kataklò, diretti dall’ex ginnasta olimpica Giulia Staccioli, una compagnia applaudita in tutto il mondo per le qualità acrobatiche combinate con quelle teatrali, la cui spettacolarità l'ha consacrata portavoce della cultura italiana nel mondo.

35


LE GRANDI FAMIGLIE MARCHIGIANE

I Capecci “Megghie na sciabbola dendre la panza che nu Sciabbolò dendre de case” di A. Dachan

I

l cognome della nobile famiglia Capecci (ab ovo Camela, poi diramata in Capecci) si consolida solo a partire dal 15 Settembre 1690 nella terra Acquaviva, mentre prima di allora la Casata portava il Toponimo “di Pietra Camela”, oppure “a Petra Camela” (Pietracamela è un borgo montano attualmente in provincia di Teramo), luogo dal quale provenivano i primi capostipiti che si insediarono a Ripatransone. È documentata, nella Biblioteca Comunale di Ripatransone, una pagina manoscritta contenente la rappresentazione grafica di un blasone e il riferimento al cognome Camela. Questo foglio è in carta vergellata, con una buona porzione di filigrana ed è databile alla fine del 1500 / primi del 1600. Lo stemma, vergato presumibilmente con inchiostro a scarsa componente tannica e/o metallo gallica, raffigura il seguente blasone: “Scudo Accartocciato, partito: nel primo a sei bisanti (o palle) posti in cintura e sormontati da una corona ra-

36

diata all’antica di 5 punte visibili, nel secondo ad un leone alato e rivolto, armato e lampassato. Timbrato con l’elmo patrizio.” Lo Stipite documentato risulta essere Ser Antonio, nato presumibilmente a Pietracamela intorno al 1455 circa. Il figlio, Ser Angelo, anche egli nato forse a Pietracamela nel 1485 circa, genera poi tre figli: lo Ill.mus D.nus Hieronymo e lo Ill.mus D.nus Lonardo (anche detto Nardo). Il terzo figlio è probabilmente Guardiano, che prende il nome dal castello che la famiglia possiede in colle di Guardia. Nel 1571 Hieronymo fu consigliere comunale nonché “Homo Electus” delegato dai Domini Antiani per verificare la concreta rendita dei terreni e dei beni destinati dalla comunità di Ripatransone alla erigenda nuova Diocesi. Compito questo estremamente importante e delicato, poiché, contestualmente al rango di Diocesi, Ripatransone sarebbe poi stata elevata al grado di Città. l Pontefice Pio V, sempre nello stesso anno del 1571,

mette mano alla bolla ed ufficializza la nuova Diocesi ripana, ed in tal contesto il nome, il rango e l’incarico di Hieronymo sono documentati in diverse fonti : 1- Consigli Comunali dell’anno 1571, registro 37, carta 16 verso, nell’Archivio Storico del Comune di Ripatransone. Qui si leggono l’appartenenza al Consiglio Comunale e l’incarico di verificare le rendite derivanti dai terreni e dai beni destinati dal Comune al sostentamento della nuova Diocesi. 2 - Rogito notarile dell’anno 1571, manoscritto, Archivio Storico del Comune di Ripatransone. Qui Hyeronimo , insieme con suo fratello Nardo vendono al miglior offerente un castello rurale sito in Contrada Guardia, una casa colonica e un oliveto di 120 alberi. E, oltre a essere descritti come figli di Ser Angelo e nipoti di Ser Antonio di Pietra Camela, sono appellati col trattamento di Illustrissimi Domini. “Erezione della diocesi di Ripatransone, pagine di storia religiosa mar-

chigiana, sec. XVI” libro di Mons. Giovanni Papa, Edizioni Studia Picena, Fano 1976. Qui alla pagina 145 vengono pubblicati e specificati in nota il nome e i compiti di Hieronymo. I Camela, o almeno la parte principale della famiglia, lasciano però quasi subito Ripatransone. Augustino, infatti, figlio di Antonio e nipote di Nardo, pur nascendo a Ripatransone muore a Gruptar ad Mare (Grottammare, in provincia di AP) nel 1649. Augustino nasce a Ripatransone nel 1599, qui si sposa nel 1624 una prima volta con Donna Laudimia dei Ranaldi de Ripa ed ha il primo figlio, Joannes, nel 1629. Poi lascia la città. Si stabilisce a Gruptar ad Mare e forse proprio in questa città contrae un secondo matrimonio con Donna Olimpia Julia. Il secondogenito, Domenico, nasce a Grottammare nel 1631 e poi si trasferisce a sua volta in Acquaviva (Acquaviva Picena in provincia di AP). Qui Domenico dà origine all’intero ceppo Piceno dei Capecci, non si hanno prima, infatti, notizie di altri Capecci in paese. Nel 1690, e più precisamente il 15 Settembre, nasce una sua nipote, Anna Maria (figlia di un altro Augustino, il primogenito di Domenico), e in questa occasione appare per la prima volta la dicitura: “Augustini Dominici Capeccio et Donna Dianora”, ovvero (figlia) di Augustino, di Domenico Capeccio, e di Donna Dianora”. Anche nella nascita di Maria Rosa, figlia di Philippus, il terzogenito di Domenico, avvenuta (sempre ad Acquaviva) il primo Luglio 1694, compare qualcosa di simile: “Philippi Dominici alias Capeccia et Donna Francisca”, cioè (figlia) di Filippo, di Domenico altrimenti detto Capeccia, e di Donna Francesca. Il cambiamento di cognome da Cameli in Capecci, dunque, pure se in modo graduale è iniziato. Il motivo che porta alla attribuzione a Domenico dell’appellativo Capeccia può essere spiegato analizzando il significato dello stesso soprannome. Una trasposizione dialettale derivante dal latino Caput-capitis (Capo). In vernacolo il termine Capeccia sta a indicare la parte superiore (del “capo”) della pregiata pianta del lino durante la sua lavorazione. Tutto ciò fa desumere che la famiglia fosse proprietaria di estese piantagioni di lino (soprattutto nei possedimenti terrieri ubicati fra la stessa Ripatransone, Acquaviva Picena, in particolare la contrada Cerquaferrata, ed Offida) e che, probabilmente, lo commercializzas-

se in modo massiccio. Da Valerio prende origine con il 1773, anno della sua nascita, una particolare curiosità storica della famiglia Capecci: il vezzo di chiamare con i nomi Valerio e Giuseppe ogni figlio primogenito, alternandoli tra una generazione e l’altra. Un orgoglio, ma anche motivo di lutto per la famiglia, è Giuseppe, ucciso nel 1799 mentre difendeva, insieme ad altri cittadini, Acquaviva dai briganti – insorgenti (anti francesi) comandati dal bandito Sciabolone. Fu sepolto nella chiesa di San Nicolò di Bari ad Acquaviva. Un aneddoto (non si sa quanto vero e quanto leggendario) su Giuseppe riguarda il fatto che egli prima di morire ebbe a pronunciare una frase in dialetto, molto ironica e al tempo stesso sprezzante: “Megghie na sciabbola dendre la panza che nu Sciabbolò dendre de case”, che tradotto in Italiano significa: “Meglio una sciabola conficcata nella pancia piuttosto che un brigante come Sciabolone libero di scorrazzare in casa”. La sua morte in tale circostanza di assedio, nonché la sua sepoltura in chiesa, comunque, sono documentate sia dal relativo Registro dei Defunti della chiesa di San Nicolò, sia dal libro “Storia di Acquaviva Picena”, di Gabriele Nepi. Giuseppe, poi, il figlio di Valerio, risulta possidente ed abitante cittadino da un libro dello Stato delle Anime, nel periodo della metà dell’Ottocento circa. Suo figlio, Valerio, come risulta dall’Archivio di Stato di Ascoli Piceno, acquista nel 1901 il palazzo di famiglia ad Acquaviva, di 5 piani e 18 stanze, che affaccia sulla piazza principale. Il palazzo, di costruzione molto antica (dallo stile piuttosto squadrato e semplice se ne desumersi una datazione alla fine del 1400 circa) affrescato al suo interno, disponeva di una Cappellina privata che conteneva due importanti tele, opere del famoso pittore fermano Filippo Ricci nella metà del 1700. In seguito una piccola nota di celebrità viene vissuta da Giuseppe Nicola (1880-1946) il quale, avendo la grande passione della buona tavola, è pregato dall’allora Podestà di Acquaviva di organizzare, nel palazzo di famiglia, una sontuoso banchetto in onore del Maestro Pietro Mascagni che venne ospite ad Acquaviva insieme al Baritono De Luca e all’Impresario Grand’Uff. Rossi. Doveroso, infine, ricordare altri personaggi, cronologicamente tra i più recenti. Tra di essi Valerio (1909 - 1990)

che, come ricordato anche nel sopracitato libro “Storia di Acquaviva Picena” è Segretario Comunale, attivo prima nello stesso Municipio di Acquaviva dal 1944 al 1960, poi in quello di Offida e, infine, in quello di Monsampolo del Tronto. Egli sposa una ricca ereditiera, Giovanna Maria Capriotti di Olivio, la quale avendo perso gli unici due fratelli maschi in un incidente automobilistico nel Dicembre 1937, mentre tornavano da Roma dove si erano recati per curare alcuni affari di famiglia, diviene erede di un ingente patrimonio composto da possedimenti terrieri, mulini, frantoi e altri beni immobili. Il padre di Giovanna Maria, Olivio Capriotti, come risulta dall’Archivio di Stato di Ascoli Piceno era, fino al 1949, Enfiteuta dell’Abbazia di San Benedetto. Di spicco uno dei due fratelli di Valerio: il Generale Altobello Valente, classe 1912, che, dopo una brillante carriera militare come Ufficiale nella Guerra d’Africa, entra nella Polizia di Stato salendo fino al massimo vertice conseguendo la medaglia d’oro Mauriziana. Il figlio di Valerio, il Professor Giuseppe, classe 1938 e deceduto nel 2011, è oltre che dirigente di un Ente regionale (Genio Civile), un validissimo storico dell’arte e pittore e viene nominato, nel 1980, Accademico “Gentium pro Pace” per meriti artistici. Egli sposa nel 1969 , ad Offida (AP) Maria Teresa Vannicola la quale annovera tra i suoi antenati un Capitano della Milizia Civica del Comune di Offida, nato nel 1619 e morto nel 1689. Da questo matrimonio, nel 1970, nasce il primogenito Mauro Valerio e, nel 1974, nasce il secondogenito Gianmarco Duccio Alessandro. La maestra Lea, sorella del prof. Giuseppe, anch’essa figlia di Valerio, nata nel 1943, sposa nel 1965 il ricco e noto industriale sambenedettese Lino Liberati, discendente da famiglia di antiche tradizioni marinare. Da questo matrimonio nascono Michele ( imprenditore nel settore informatico) e Valerio ( che ha seguìto le orme del padre alla guida dell’azienda di famiglia). La famiglia è attualmente censita nell’Annuario della Nobiltà Italiana ( edizione S.A.G.I.) con la qualità di “Nobile”.

37


LE GRANDI FAMIGLIE MARCHIGIANE

Albero Genealogico SER ANTONIO nato probabilmente a Pietra Camela nel 1454 circa

GIUSEPPE morto nell’assedio di Acquaviva nel 1799T

ANNA LUCIA nata a Acquaviva il 30/06/1765

VALERIO ( dà inizio alla tradizione di chiamare ogni primogenito col nome di Valerio e Giuseppe in modo alternato ) nato ad Acquaviva il 19/12/1773 sposa ad Acquaviva Cristallina Gasparrini morta ad Acquaviva il 20/02/1845

MARIANGELA nata a Acquaviva il 23/10/1777

SER ANGELO nato probabilmente a Pietra Camela nel 1489 circa

ILL.MUS D.NUS HIERONYMO CAMELAE ( Consigliere di Cernita, Homo Electus, Delegato alla nuova Diocesi di Ripatransone nel 1571; A.C.R. reg. 37/anno 1571/Consigli/Carta 16 verso, A.C.R. ms rogito not. 1571 cassa VI, citato nel libro di Mons. Giovanni Papa. pag. 145 ) - non si riscontrano figli -

ILL.MUS D.NUS NARDO CAMELAE nato nel 1524 morto a Ripatransone il 25/04/1605 a 81 anni ( A.C.R. ms rogito not. 1571 cassa VI ) sposa Donna Lora morta a Ripatransone il 26/09/1592

JOANNES DOMINICUS “LONARDI CAMELI” nato nel 1590 circa morto a Ripatransone il 27/09/1635 a 45 anni circa

AUGUSTINO nato a Acquaviva il 04/09/1663 morto a Acquaviva il 29/11/1736

ANNA MARIA nata a Acquaviva il 10/04/1670

THEODORO nato a Acquaviva il 03/06/1674

MARIA ROSA nata a Acquaviva il 01/07/1694

PIETROANTONIO nato a Acquaviva il 19/01/1731 (morto subito)

38

MARIA LIBERATA nata a Acquaviva il 29/01/1735

VALERIO ( acquista nel 1901 il Palazzo ad Acquaviva di 5 piani e 13 vani ) nato ad Acquaviva il 21/03/1849 morto ad Acquaviva il 17/12/1920 sposa ad Acquaviva il 28/04/1879 Donna Lucia Neroni ( casalinga ) nata ad Acquaviva il 07/07/1850 morta ad Acquaviva il 19/11/1923 di Nicola e Camilli Lavinia

NICOLA nato a Acquaviva il 17/11/1887 morto a Acquaviva il 29/11/1889

AUGUSTINO ( lascia Ripatransone e va a Grottammare ) nato a Ripatransone il 10/08/1599, morto a Grottammare il 17/10/1649 sposa a Ripatransone il 09/11/1624 Laudimiade Ciccone Ranaldi de Ripa sposa in seconde nozze Donna Olympia Julia

DOMINICUS “ALIAS CAPECCIO” ( di Donna Olympia Julia si stabilisce ad Acquaviva ) nato a Grottammare il 17/05/ 1631 morto ad Acquaviva il 10/04/1709 a 78 anni sposa ad Acquaviva il 02/12/1662 Donna Francisca nata ad Acquaviva il 31/01/1640 morta ad Acquaviva l’11/06/1709 a 69 anni di Jacobo Cocchi Montis Cristophori e Donna Lisa

PHILIPPUS nato ad Acquaviva il 08/12/1667 morto ad Acquaviva il 17/03/1725 sposa ad Acquaviva il 31/03/1693 Donna Francisca nata ad Acquaviva il 05/04/1659 morta ad Acquaviva il 06/12/1740 di Domenico Bernabeij ( Consigliere Comunale ad Acquaviva ) e Donna Baptista

LAURETUS ANTONIUS nato ad Acquaviva il 10/12/1699 morto ad Acquaviva il 25/06/1761 sposa ad Acquaviva Donna Maria Martha nata ad Acquaviva il 28/02/1709 di Michaele Philippi Fabbij e Donna Maria

MARIA FRANCESCA nata a Acquaviva il 18/03/1743

ILL.MUS D.NUS GUARDIANO CAMELAE morto a Ripatransone il 14/11/1595

ANTONIO CAMELAE Nato nel 1567 circa, morto a Ripatransone il 05/05/1608 sposa a Ripatransone il 17/05/1598 Magdalena di Hercole Palancha

HIEROLAMO O HIERONIMO

JOANNES ( DI LAUDIMIA ) Nato a Ripatransoneil 21/03/1629T

GIUSEPPE nato ad Acquaviva il 01/04/1815 morto ad Acquaviva il 04/09/1888 sposa ad Acquaviva il 22/11/1845 Metilde Napoletani nata ad Acquaviva il 24/09/1817 morta ad Acquaviva l’ 11/10/1885 di Baldassarre e Laghi Felicia

NICOLA nato ad Acquaviva il 23/10/1739 sposa ad Acquaviva Donna Rosa Dominica nata ad Acquaviva il 10/11/1736 di Antonio Giuseppe Tremarolij e Maria

MAGDALENA nata a Acquaviva il 21/06/1676

PETRUS nato a Acquaviva il 20/02/1678

CHIARA nata a Acquaviva il 09/10/1891 morta a Acquaviva il 10/12/1892

LUCIANO ( Maestro ) nato a Acquaviva il 27/09/1917 morto a San Benedetto del Tronto il 23/01/1978

MAGDALENA nata a Acquaviva il 08/02/1697

VINCENTIO nato a Acquaviva il 17/11/1745

GIUSEPPE NICOLA ( ospita a banchetto il Maestro Pietro Mascagni ) nato ad Acquaviva il 18/09/1880 morto ad Acquaviva il 13/12/1946 sposa ad Acquaviva il 27/04/1908 Maria Angellotti ( detta Miùccia - casalinga ) nata ad Acquaviva il 01/01/1879 morta ad Acquaviva il 06/12/1959 di Lorenzo e Censori Chiara

VALERIO ( Segretario Comunale ) nato ad Acquaviva il 15/02/1909 morto a San Benedetto del Tronto il 20/01/1990 sposa il 19/06/1937 Donna Giovanna Capriotti ( detta Maria - casalinga ) nata a Monsampolo del Tronto il 27/02/1916 di Olivio e Neroni Aminta (Enfiteuta dell’Abbazia di San Benedetto)

ELISA MARIA nata a Acquaviva il 19/02/1885 morta a Acquaviva il 30/11/1920

METILDE nata a Acquaviva il 02/12/1888 morta a Acquaviva il 29/04/1889

TEN. GEN. ALTOBELLO VALENTE ( Generale di Polizia e medaglia d’oro Mauriziana per lungo comando ) nato a Acquaviva il 27/03/1912 morto a San Benedetto del Tronto il 19/03/2005 sposa Sospetti Teresa nata a Ascoli Piceno il 26/03/1915 morta a Bologna il 13/02/1980 sposa in seconde nozze Tassoni Pasqualina nata il 17/01/1928

NICOLAUS nato a Acquaviva il 16/07/1683 morto a Acquaviva il 28/02/1710 a 27 anni LEA ( Maestra ) nata a Acquaviva il 07/10/1943 sposa a Monsampolo del Tronto il 02/10/1965 Liberati Pasquale Lino ( Imprenditore industriale ) nato a San Benedetto del Tronto il 07/01/1937

FRANCESCO ANTONIO nato a Acquaviva il 15/08/1744

FELICINA nata a Acquaviva il 01/05/1882 morta a Acquaviva il 14/08/1950

MARIA LUCRETIA nata a Acquaviva il 05/11/1748

GIANMARCO DUCCIO ALESSANDRO nato ad Offida il 31/08/1974

PROF. GIUSEPPE ( Chiar. mo Accademico “Gentium Pro Pace” ) nato a Monsampolo del Tronto il 17/12/1938 morto a San Benedetto del Tronto il 17/02/2011 sposa ad Offida il 13/04/1969 Maria Teresa Vannicola nata ad Offida il 20/05/1945 di Mario (discendente dall’Ill.mo Sig. Capitano della milizia comunale, Domenico Vannicola da Offida, 1619 – 1689) e Biondolillo Calogera

MAURO VALERIO nato ad Ascoli Piceno il 27/09/1970

ING. DINO ( di Sospetti ) nato a Roma il 28/11/1946 sposa a Ascoli Piceno il 29/06/1974 Santori Giuseppina nata a Ascoli Piceno il 23/06/1949

MARIA GABRIELLA ( di Sospetti ) nata a Ascoli Piceno il 21/12/1940 morta nel 2010 sposa a Bologna il 01/07/1967 Di Menna Maurizio nato a Frosinone il 15/08/1941

SANDRA nata a Bologna il 17/06/1979

39


ALTO ARTIGIANATO

“Il lavoro dell'artistaartigiano è un continuo scambio, confronto e perché no, scontro con il pubblico”

“Il dubbio accresce la ricerca e la ricerca accresce il dubbio” Donatella Fogante è una scultrice, pittrice e docente; fulminata da Modigliani, dall'Accademia delle Belle Arti di Macerata ha saputo conquistare un pubblico sempre più internazionale di A. Dachan

C

ome è stato il suo primo incontro con il mondo dell'artigianato artistico? “Ho iniziato la mia avventura nell'artigianato artistico avendo come modello le rinascimentali botteghe artigiane. In quel tempo la scissione tra arte e artigianato era molto labile: un artista doveva essere artigiano per realizzare il suo progetto artistico; il tempo avrebbe poi definito se le sue capacità avevano una connotazione 'alta' di interpretazione o più semplicemente capacità tecniche elevate ed una propensione naturale al bello come supporto indispensabile. Consapevole di ciò ho iniziato, venendo da studi tecnici, un percorso artigianale che mi auguravo conducesse ad un più complesso e profondo approdo artistico”. Ha avuto un maestro o un modello di riferimento? “Ho avuto dei maestri ideali, non un maestro fisicamente presente da cui attingere informazioni. Da piccola sono stata 'fulminata' letteralmente da Modigliani:

40

l'eleganza assoluta (da sempre mia ossessione) delle sue figure, unite al mistero e al dolore, la compostezza della sua linearità e l'apparente semplicità del tratto mi hanno affascinata. Successivamente ho scoperto Manzù, i suoi cardinali, gli amanti, le nature morte e infine il grande Brancusi. Idealmente questi sono i miei maestri”. Quando ha deciso che la sua arte sarebbe diventata anche il suo mestiere? “Quando ho avuto la consapevolezza di avere la manualità che mi permetteva di far diventare questa passione un mestiere ho capito che la mia vita era lì. Successivamente la ricerca continua e l'esigenza di esprimermi ad altri livelli, di maggiore e più complessa analisi del mio pensiero tradotto in forme, mi hanno portata ad una dimensione prevalentemente artistica”. Lei ha una rosa di creazioni molto ampia: ce ne vuole parlare? “Ho una grande esigenza di sperimenta-

re, unita al desiderio di non ripetermi, di mettermi alla prova in esperienze sempre diverse: sempre, anche quando commercialmente fallimentari, esse portano un'accresciuta ricchezza e capacità di comprensione. Il dubbio accresce la ricerca e la ricerca accresce il dubbio. Il dubbio è il motore dell'apertura mentale. Usare un solo materiale è per me un limite alla mia capacità di espressione. Usare qualsiasi materiale occorra per un progetto mi pone davanti ad un ventaglio di possibilità diverse. Il fine è il progetto, il materiale è solo il mezzo per concretizzarlo. Importante è conoscere la figura e rappresentarne l'anima. La forma astratta deve raccontare una storia. Disegnare e modellare gioielli che parlano di mondi diversi e non sono solo manifestazione di opulenza. Avere un rapporto profondo e costruttivo con i ragazzi della scuola dove sono docente. Di tutto questo il mio mondo si nutre”. Nel corso della sua carriera è stata anche all'estero: che significato hanno

avuto queste esperienze per lei? Quali differenze ha notato tra l'approccio del pubblico italiano e quello straniero rispetto all'oggetto d'arte artigianale? “Ho avuto varie esperienze all'estero, importanti perché il mondo dell'arte è là completamente diverso rispetto all'Italia. All'estero hanno un grande rispetto e una grande considerazione dell'arte italiana e degli artisti italiani. Al tempo stesso, però, il pubblico è più portato a considerare l'aspetto commerciale, il valore di un'artista, di un'opera, difficilmente viene percepito come scollegato dal valore di mercato. In Italia tuttora, nonostante gli 'sforzi' fatti, abolendo addirittura lo studio della storia dell'arte da molte scuole, il pubblico ha un profondo rispetto, considerazione e, giustamente, curiosità per l'artigianato artistico, per l'arte. Credo che non si possa cancellare in vent'anni tutto il rispetto per la bellezza dell'alto artigianato, per l'arte, 'dentro' alla quale gli italiani sono cresciuti per secoli. Le nostre istituzioni stanno facendo di tutto per riuscire a cancellare

questo rispetto e amore per il bello e per l'arte”. Cosa significa per lei aver ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Arte Mondadori? “È stato importantissimo aver ricevuto tanti premi: sono il riconoscimento che si è riusciti ad avere un dialogo, che siamo stati apprezzati per quello che abbiamo espresso di noi. Difficile esprimere la gioia e l'emozione quando, durante un'esposizione il pubblico chiede significati e simboli del nostro lavoro: 'condurre a sé', sedurre con il proprio lavoro e stupire con quanto studio ci sia dietro è per me una grande soddisfazione. Il lavoro dell'artista-artigiano è un continuo scambio, confronto e perché no, scontro con il pubblico. Trovo questo molto affascinante”. Dal 2007 lei è anche docente presso il Centro Sperimentale Design Poliarte di Ancona: che consigli dà ai suoi studenti che vogliano intraprendere il mestiere?

“L'esperienza della docenza scolastica con ragazzi più che ventenni è straordinariamente appagante. Ai miei studenti cerco di trasmettere la passione per il lavoro, qualsiasi lavoro poi sceglieranno o la vita li porterà a fare. L'onestà intellettuale, la curiosità e una grande apertura mentale. Questo mi auguro di trasmettere ai miei studenti. Quando a scuola e facciamo un lavoro, mi piace insinuare in loro il dubbio che ci sia sempre un'altra soluzione possibile, forse migliore. Dare la certezza che riusciremo a portare a termine qualsiasi progetto, se avremo la volontà e la fiducia nelle nostre possibilità, se non ci fermeremo al primo ostacolo. Ma la cosa più importante è che con loro mi diverto moltissimo. Ecco il consiglio che non ho mai dato loro - mi guardo bene dal dare consigli a chicchessia - : qualsiasi cosa farete, fatela molto, molto seriamente, ma senza dimenticare di divertirvi”.

41


VITA DA MANAGER

“La vendita è un gioco, simile alla seduzione”

“Kaizen che in giapponese significa 'continuo miglioramento' è la mia filosofia di vita”

Giovane, ambiziosa, professionista del settore turistico: Roberta Perini ci racconta la sua vita da manager di A. Dachan

C

i racconti il percorso che l’ha portata a ricoprire il ruolo di area manager. “La mia esperienza in GoAsia è iniziata nel 2012 come assistente personale all’amministratore. Avere la possibilità di lavorare al fianco di un imprenditore lungimirante e allo stesso tempo intraprendente come Ludovico Scortichini è stato senza dubbio un esordio che definirei “dinamico”. Le cose in GoAsia viaggiano veloci, l’azienda è giovane e in crescita, le idee e i progetti sono molti, pertanto ho dovuto subito sintonizzarmi con i ritmi e i contenuti aziendali, imparando in fretta a relazionarmi con il booking, con i nostri responsabili di zona e con gli agenti di viaggio. Da lì è partito lo slancio e la mia sfida di far parte del Sales Department. Sono una persona molto comunicativa, aperta al dialogo e

42

al contatto umano; inoltre nel mio DNA credo ci sia una certa predisposizione alla vendita. Lo trovo molto affascinante, è un gioco, simile alla seduzione. Mi piace dare valore alle relazioni professionali e personali, alimentare il rapporto con gli stakeholders. Io credo che in questo momento storico ciò che fa davvero la differenza per un’azienda sia mettere al centro dell’attenzione e gratificare il cliente. Il termine inglese “pampering” rende molto bene l’idea di cosa significhi. Quando lasciamo in una persona un ricordo indimenticabile e positivo di noi stessi, di certo questa tornerà”. Aver ricoperto ruoli diversi, cosa le ha richiesto? “Quando mi capita di ripensare al mio background professionale, mi sembra di vedere un “patchwork”, tanti piccoli pez-

zi di stoffa quadrati, di diversi tessuti, dai colori e disegni più fantasiosi, a righe, pois o fiori, cuciti a mano uno con l’altro. La mia carriera è un po’ così: tante esperienze preziose, molto diversificate e tutte allo stesso modo entusiasmanti, unite da un unico fil rouge: la passione per l’Estremo Oriente. Immergersi in settori così diversi non è facile, richiede coraggio, studio continuo, elasticità e flessibilità, nonché velocità nel far fronte agli inconvenienti e ai fuori programma, calma e lucidità. Queste sono tutte qualità che penso di essermi ormai cucita addosso, sono caratteristiche che ti permettono di affrontare qualsiasi situazione nella vita. Ciò non significa che io sia diventata infallibile. Anzi, tutt’altro. Gli errori si fanno quando si agisce, ma non ho più paura di sbagliare come prima. E quando arriva il cartellino giallo, mi fer-

mo a riflettere e mi ritiro per un po’ in panchina”. Turismo, comunicazione, moda sono alcuni degli ambiti in cui ha operato quali sono le abilità e competenze che le sono state indispensabili? “Io ritengo che in ogni realtà aziendale l’umiltà, il sacrificio, la dedizione al proprio lavoro e l’affidabilità siano elementi fondamentali. A livello operativo, sicuramente una buona preparazione dal punto di vista informatico è stata indispensabile; inoltre la conoscenza dell’inglese e del giapponese mi ha dato una marcia in più. Sono dell’opinione che sapere lavorare in team è fondamentale per costruire business e conseguire gli obbiettivi, come lo è anche però pianificare il lavoro e saper misurare i rischi. Non è importante che strada si prenda per ar-

rivare ad un obbiettivo, se andarci in bicicletta, in treno o in aereo; l’importante è giungere a destinazione con le minori risorse possibili e con scelte consapevoli, sempre che le regole non siano dettate dal fattore tempo. Per concludere, direi che il segreto di tutto è rimanere con i piedi per terra e credere in ciò che si fa, più di ogni altra cosa, perché se non sei tu a crederci, come fanno gli altri a fidarsi di te?”. In base alla sua esperienza, quali i requisiti per essere un buon manager? “Mi fa una domanda difficile, è come se mi chiedesse la chiave del successo e non credo di averla ancora trovata. Penso che avere passione per il proprio lavoro sia il punto di partenza. Quando c’è passione le cose vengono bene, i risultati si ottengono con facilità e allo stesso

tempo il lavoro è divertente e si è felici. In questo periodo storico, forse la strategia manageriale di successo è quella di saper cogliere i segnali deboli del mercato, per anticipare i tempi e sapersi muovere per tempo”. Secondo lei, è più importante sapersi mettere in discussione o mantenere i piedi ancorati nello stesso ruolo? “Io mi metto continuamente in discussione; kaizen che in giapponese significa “continuo miglioramento” è la mia filosofia di vita. Mi piacciono le sfide, voglio misurare i miei limiti e mettermi continuamente alla prova. Imparare a fare bene una cosa è sicuramente importante, ma poi non bisogna ancorarsi a quel punto, altrimenti non c’è più evoluzione, non c’è più crescita”.

43


Nuova Classe C.C. Nuova Nuova Classe Classe C. Nuova Classe C. Il massimo indispensabile. IlIlIlmassimo massimo indispensabile. indispensabile. massimo indispensabile.

VITA DA MANAGER

Potenzia i tuoi sensi alla guida con il Collision Prevention Assist Plus e sfiora la perfezione con il touchpad di bordo. Goditi le iprestazioni dell’auto con con la migliore aerodinamica nel suoPlus elariduci al minimo emissioni consumi. Potenzia Potenzia tuoii tuoi sensisensi alla alla guida guida il Collision il Collision Prevention Prevention Assist Assist Plus esegmento sfiora e sfiora la perfezione perfezione con con il touchpad il touchpad di ebordo. di bordo. Lasciati sedurre da linee leggere come l’alluminio e resistenti come l’acciaio. Perché da oggi non devi rinunciare a nulla. Goditi Goditi le prestazioni prestazioni con la ilmigliore la migliore aerodinamica aerodinamica nel suo nelPlus suo segmento e riduci al minimo al minimo emissioni e consumi. consumi. Potenzia i le tuoi sensidell’auto alladell’auto guidacon con Collision Prevention Assist esegmento sfioraelariduci perfezione conemissioni il touchpad diebordo. Nuova Classe C. Vieni a scoprirla. Lasciati Lasciati sedurre da linee da linee leggere leggere l’alluminio l’alluminio e resistenti e resistenti come come l’acciaio. l’acciaio. Perché Perché daaloggi da oggi non non devi devi rinunciare rinunciare a nulla. a nulla. Goditi lesedurre prestazioni dell’auto concome la come migliore aerodinamica nel suo segmento e riduci minimo emissioni e consumi. Nuova Nuova Classe Classe C.da Vieni C.linee Vieni a leggere scoprirla. a scoprirla. Lasciati sedurre come l’alluminio e resistenti come l’acciaio. Perché da oggi non devi rinunciare a nulla. Nuova Classe C. Vieni a scoprirla.

Cosa pensa del tema della parità di genere in ambito manageriale? “La parità di generi e di opportunità nel mondo del lavoro è un argomento scomodo e faticoso, ma molto attuale. Anche se sono state constatate alcune tendenze incoraggianti, nel nostro paese c’è un retaggio culturale molto forte rispetto al ruolo della donna, quindi bisogna ancora lavorarci su. Io le mie quote rosa me le sto conquistando, anche se è difficile perché agli uomini non piace fidarsi delle donne e soprattutto non piace delegare, però voglio essere fiduciosa. Oggi servono gli strumenti affinché le donne possano esercitare ed esprimere le loro potenzialità come mogli, madri e nella professione. Serve un atteggiamento diverso da parte degli uomini; una donna entra faticosamente nel mondo del lavoro e faticosamente riesce a far carriera e quando fa carriera, a parità di impegno e responsabilità, percepisce uno stipendio inferiore a quello di un uomo”.

44

A livello professionale, quali sono le sue ambizioni? “Sono una donna molto ambiziosa, ma direi che professionalmente ho imparato a vivere di piccoli obiettivi, a dare molto più valore alla qualità della strada che sto percorrendo senza soffermarmi troppo su dove sto andando. Ogni tanto ci penso e se vedo che sto perdendo la bussola, ricalibro il tiro. Ma il potere è adesso. Pertanto cerco di tirare fuori il meglio da ogni situazione che vivo. In questo momento, ritengo di avere una grande opportunità di essere all’interno di un ambiente di lavoro in cui c’è serenità, dove ci sono buone prospettive future e dove c’è spazio per sognare. Viaggiare è tutta la mia vita. Spero di riuscire un giorno ad avvicinarmi a dei progetti filantropici; ho voglia di usare le mie capacità e skills per il bene comune e mettermi al servizio di popolazioni che vivono in condizioni disagiate e di povertà”.

Consiglio che darebbe ai più giovani? “In realtà mi sento troppo giovane per poter dispensare consigli agli altri giovani; mi limiterò a condividere un pensiero che spero possa essere utile a chi decide di intraprendere una carriera aziendale. Il mondo è pieno di talenti e di risorse da cui attingere, per questo bisogna viaggiare, aprire gli occhi, uscire dal nostro guscio e andare a scoprire cosa c’è là fuori, avvicinarsi alle altre culture e imparare a gestire le diversità. Dobbiamo continuamente alimentare la nostra curiosità, trovare ispirazioni importanti, senza mai credere di essere arrivati. Allo stesso tempo, dobbiamo essere capaci di imporre i nostri valori, improntati al rispetto e al riconoscimento del lavoro che arriva da altri. E per fare ciò, bisogna essere sempre pronti ad ascoltare, prima ancora di parlare. In fondo non è un caso se abbiamo due orecchie, due occhi e una sola bocca”.

Consumo combinato (km/l): 17 (C 180 benzina con cerchi da 19” e cambio automatico) e 25 (C 220 BT con cerchi da 16” e cambio manuale). Emissioni CO2 (g/km): 135 (C 180 benzina con cerchi da 19” e cambio automatico) e 103 (C 220 BT con cerchi da 16” e cambio manuale). Consumo Consumo combinato combinato (km/l):(km/l): 17 (C 180 17 (Cbenzina 180 benzina con cerchi con cerchi da 19”da e cambio 19” e cambio automatico) automatico) e 25 (Ce 220 25 (CBT220 conBT cerchi con cerchi da 16”da e cambio 16” e cambio manuale). manuale). 135 (C135 180(Cbenzina 180 benzina con cerchi con cerchi da 19”da e cambio 19” e cambio automatico) automatico) e 103 (C e 103 220(CBT220 conBT cerchi con cerchi da 16”da e cambio 16” e cambio manuale). manuale). Emissioni Emissioni CO2 (g/km): CO2 (g/km): Consumo combinato (km/l): 17 (C 180 benzina con cerchi da 19” e cambio automatico) e 25 (C 220 BT con cerchi da 16” e cambio manuale). Emissioni CO2 (g/km): 135 (C 180 benzina con cerchi da 19” e cambio automatico) e 103 (C 220 BT con cerchi da 16” e cambio manuale).

45


IMPRESE

ACQUISIZIONI / CESSIONI PROPOSTE DI ACQUISTO

AREA

Tutta italia

Tutta italia

Tutta italia

Tutta italia

Tutta italia

Tutta italia

Tutta italia

Tutta italia

Tutta italia

Centro italia

46

SETTORE

OPERAZIONE

DESCRIZIONE TARGET

Vari

Acquisizione quote/azioni di minoranza

Manager partecipativi interessati ad acquisire quote di minoranza di PMI italiane con l'obiettivo di apportare competenze manageriali e risorse finanziarie.

Acquisizione maggioranza del capitale

Conglomerata internazionale ricerca azienda italiana di medio-grandi dimesioni specializzata nella produzione di componenti meccanici per il settore automotive.

Automotive

Agro alimentare e alimentare

Ict

Automotive

Automotive

Quadri elettrici

Automotive

Prodotti chimici

Alimentare

Acquisizione maggioranza del capitale

Importante gruppo estero ricerca azienda di mediograndi dimensioni nel settore agroalimentare e alimentare (olio, vino, surgelati).

Acquisizione maggioranza del capitale

Multinazionale estera ricerca azienda italiana di medio-grandi dimensioni specializzata nella produzione di software per reti wireless (smart grid).

Acquisizione maggioranza del capitale

Gruppo estero ricerca azienda italiana di mediograndi dimensioni specializzata nella produzione di macchinari agricoli;

Partnership commerciale e/o societaria

Multinazionale estera ricerca partner commerciale italiano di medie dimensioni affermato nella distribuzione per il settore automotive (auto e moto).

Acquisizione maggioranza del capitale

Conglomerata estera ricerca azienda italiana di medie dimensioni specializzata nella progettazione e realizzazione di quadri elettrici.

Joint venture societaria

Multinazionale estera ricerca azienda italiana di piccole-medie dimensioni specializzata nella produzione di componenti in plastica rinforzata per il settore automotive.

Acquisizione maggioranza del capitale

Gruppo europeo ricerca azienda italiana di piccolemedie dimensioni specializzata nella produzione di prodotti chimici per applicazioni in vari settori escluso il farmaceutico.

Acquisizione maggioranza del capitale

Affermata realtà nel settore alimentare ricerca azienda con sede legale nel centro Italia, attiva nel settore alimentare, per attivare di processi di crescita da realizzarsi mediante acquisizione di quote di maggioranza.

PROPOSTE DI VENDITA E PARTNERSHIP AREA

OPERAZIONE

DESCRIZIONE OPERAZIONE

Cessione maggioranza quote/azioni

Affermata azienda manifatturiera nel settore dell'abbigliamento con prestigiosi marchi riconosciuti a livello internazionale cede la maggioranza azioni/quote per mancato passaggio generazionale

Agro alimentare

Cessione maggioranza quote/azioni

Azienda agroalimentare specializzata nella produzione di olio d'oliva con marchio riconosciuto a livello nazionale cede maggioranza azioni/quote per mancato passaggio generazionale.

Turistico

Cessione maggioranza quote/azioni

Rinomata e affermata struttura turistica ad elevata redditività cede intera attività per mancato passaggio generazionale.

Manifattura

Parntnership commerciale

PMI in forte sviluppo specializzata nella progettazione e produzione di impianti per trattamento acque ricerca partner commerciale per sviluppare business.

Centro Italia

Automotive

Cessione maggioranza quote/azioni

Azienda specializzata nella progettazione e produzione di componentistica per settore automotive cede attività per mancato passaggio generazionale.

Centro Italia

Agro alimentare

Cessione maggioranza quote/azioni

Azienda agroalimentare di medie dimensioni cede attività per mancato passaggio generazionale.

Cessione maggioranza quote/azioni

Prestigiosa azienda vitivinicola con marchi internazionali cede attività per mancato passaggio generazionale.

Partnership finanziaria

Società specializzata nella produzione di strutture meccaniche per settore trasporti ricerca partner finanziario per sviluppo business.

Partnership industriale

Start up nel settore arredo bagno con linea di alta gamma premiata all'estero ricerca partner industriale per sviluppo business.

Centro Italia

Nord Italia

Centro Italia

Centro Italia

Centro Italia

Centro Italia

Centro Italia

SETTORE

Abbigliamento

Agro alimentare

Meccanica

Arredo bagno

Our Network, Your Business INSIEME SRL è il partner ideale per i professionisti che dispongono di mandati in esclusiva a vendere e/o acquistare aziende

Insieme Srl nasce dalla volontà di un gruppo di professionisti attivi dal 1985 nel campo delle operazioni straordinarie, di creare un network di operatori specializzati e qualificati nel M&A, attraverso il quale veicolare idee, competenze e opportunità di business. La nostra società, specializzata in assistenza e consulenza in tema M&A, fornisce un ambiente sicuro in cui professionisti specializzati possono incontrarsi per acquistare, vendere e aggregare aziende in tutta sicurezza e riservatezza. Il mercato del M&A è ancora di difficile accesso per le Pmi. Molto spesso, infatti, il professionista incaricato di comprare o vendere una Pmi o semplicemente di cercare un partner finanziario o commerciale, non sa a chi rivolgersi o come muoversi nel mondo M&A. Il tutto si esaurisce in uno sterile passaparola tra pochi soggetti, limitando enormemente le potenziali opportunità di business. Insieme Srl, attraverso il proprio network di affiliati e l’innovativa piattaforma digitale B2Merger, intende colmare questa lacuna, fornendo ai professionisti un efficace strumento di condivisione e promozione di opportunità di business. Tutto ciò lasciando libertà negoziale e autonomia contrattuale alle parti, in quanto le operazioni legate al closing restano attività esclusiva dei professionisti.

Ci rivolgiamo a: • commercialisti • avvocati d'affari • operatori finanziari specializzati • managers partecipativi Il nostro team, composto da professionisti con pluriennale esperienza in tema di M&A, si propone anche come valido supporto agli affiliati nella gestione delle procedure formali legate al dealing, quali predisposizione di information memorandum, business plan, valutazioni d’azienda, due diligence e contratti di closing. Mission Il nostro obiettivo è favorire l’incontro tra domanda ed offerta in tema di compravendita di aziende. Vision Creare un ambiente sicuro ed efficiente in cui professionisti specializzati nel M&A possono veicolare idee, competenze e opportunità di business in tutta sicurezza e riservatezza.

B2MERGER

B2Merger sarà una innovativa piattaforma virtuale in cui i professionisti affiliati potranno pubblicare proposte di: • acquisizione, cessione e aggregazione di aziende • ricerca di partnerships produttive, finanziarie o commerciali. La piattaforma veicolerà, tra gli aderenti, le informazioni a diversi livelli di riservatezza, potendo così sviluppare e implementare processi di integrazione e sviluppo aziendale da realizzarsi attraverso operazioni di acquisizione, fusione, cessione, partnership e conferimento di aziende o rami di esse. Il network faciliterà e favorirà il matching con controparti affini e complementari. B2Merger, grazie alla propria rete di contatti internazionali, sarà in grado di attivare ricerche anche in territorio estero. B2Merger inoltre disporrà di un’apposita sezione dedicata alla figura del Manager Partecipativo, il quale, pubblicando il proprio profilo professionale nella piattaforma, potrà individuare aziende in cui investire risorse finanziarie e competenze manageriali.

Per info: info@sidasrl.it Tel. 071.28521

47


IMPRESE

Certificazione del Servizio di Controllo Bureau Veritas presenta il nuovo servizio: una carta in più per Outsourcing Companies e Facility Managers a cura della Redazione

S

ono numerose le organizzazioni che affidano a realtà esterne la gestione operativa di una o più funzioni, precedentemente svolte all’interno. L’outsourcing è una soluzione strategica perché consente di liberare le risorse interne da attività che soggetti esterni potrebbero svolgere con maggiore competenza ed efficienza. L’esternalizzazione dei servizi è un processo oggi molto diffuso e le cosiddette “Outsourcing Companies” si sono fortemente professionalizzate divenendo vere e proprie società multiservizio che forniscono ai propri clienti una soluzione unica a tutte le problematiche logistiche e gestionali dell’impresa. Affidatarie di un portafoglio di attività

48

sempre più complesso, le moderne società multiservizio non possono più fare a meno di aggiungere alla propria offerta commerciale la garanzia del “Servizio di Controllo”, ovvero di introdurre nella gestione delle attività a contratto, anche un processo sistematico di monitoraggio finalizzato a mantenere costante la qualità del servizio e il rispetto dei requisiti contrattuali. La certificazione del “Servizio di Controllo” è un ulteriore elemento di valorizzazione per le “Outsourcing Companies”. Attraverso la certificazione, una terza parte indipendente attesta la qualità del processo di monitoraggio dei servizi esternalizzati. La certificazione è quindi un vantaggio competitivo per la società

di servizi e un elemento di garanzia per il cliente. LA CERTIFICAZIONE DEL "SERVIZIO DI CONTROLLO" La certificazione consente ad una società fornitrice di servizi in outsourcing di mettere in rilievo, nei confronti del proprio cliente, che il “Servizio di Controllo” è svolto in modo tale da garantire una sistematica ed efficace attività di monitoraggio del rispetto di standard qualitativi definiti, nell’erogazione dei servizi a contratto. La certificazione è svolta da Bureau Veritas, in qualità di Organismo di Parte Terza e segue i principi della norma ISO 9001 e degli standard tecnici applicabili, assumendo quindi il valore di

imparzialità e trasparenza che solo un Organismo di Certificazione può garantire. Il percorso di certificazione ha come punto di partenza la definizione delle singole caratteristiche monitorate e di indicatori misurabili e verificabili per ognuna. E’ una metodologia che, dall’inizio, trasforma l’iter di certificazione in un utile percorso di analisi e crescita per la società che lo intraprende. RIASSUMENDO I VANTAGGI DELLA CERTIFICAZIONE DEL SERVIZIO DI CONTROLLO: • Per le “Outsourcing Companies”, la certificazione del “Servizio di Controllo” è un vantaggio competitivo,

che amplifica il valore dell’offerta servizi al cliente; si rivela, inoltre, uno strumento di miglioramento continuo volto al monitoraggio della qualità delle prestazioni svolte e alla soddisfazione del cliente • Per i committenti, la certificazione del “Servizio di Controllo” è un valore aggiunto che genera fiducia circa l’efficacia e la qualità del monitoraggio e, in definitiva, della qualità dei servizi esternalizzati.

possesso dell’organizzazione e ne valuta i contenuti, acquisendo così maggiore consapevolezza sul suo modo di operare. Il percorso di verifica può avere come riferimento anche specifiche tecniche proprie del cliente, requisiti contrattuali o disciplinari di settore. Tali documenti saranno oggetto di esame e accettazione da parte di Bureau Veritas e di eventuali parti interessate, prima di effettuare le valutazioni sul Servizio di Controllo. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.bureauveritas.it.

La certificazione del “Servizio di Controllo” è integrabile con le principali certificazioni di sistema. Bureau Veritas prende visione dei rapporti e dei certificati in

49


IMPRESE

Dieci anni di Multiservizi Patrizio Ciotti, direttore generale dell’azienda che gestisce il servizio idrico integrato e la rete di distribuzione del gas, racconta a ML i primi dieci anni di operato di Multiservizi S.p.a. sul territorio di L. Radaelli

M

ultiservizi compie 10 anni. Come nasce? Qual era il panorama in cui è stata avviata l’a-

zienda? “Multiservizi nasce ufficialmente il 1 aprile del 2004 dalla fusione di Gorgovivo e Cisco Acque. Già 10 anni prima, con la Legge Galli delle 1994, si chiedeva la creazione di società che fornissero un servizio integrato in tutte le sue fasi, prelievo e distribuzione dell’acqua potabile, raccolta acque reflue e depurazione, per ambiti territoriali ottimali (ATO). Nonostante fossero passati già alcuni anni dalla Legge Galli, la provincia di Ancona, con la fusione di due società di servizi, si dimostrava al passo coi tempi”.

Quali sono le tappe principali che Multiservizi ha vissuto? “C’è da considerare che prima della nascita di Multiservizi gli operatori che agivano sul territorio, tra gestori comunali, consorzi, aziende pubbliche e private

50

erano circa 70. Riuscire ad unificare due realtà, quella di Gorgovivo e Cisco Acque, aziende ben radicate sul territorio e con esperienza trentennale, e favorire le sinergie tra gli attori in scena, è stato un processo impegnativo ma che ha portato i suoi frutti”. In che modo ci siete riusciti? “Innanzitutto attraverso gli investimenti. In dieci anni Multiservizi ha investito in infrastrutture 207 milioni di euro, di cui 181 milioni circa per il solo sviluppo del servizio idrico. Abbiamo mantenuto e rafforzato le collaborazioni con le aziende che già prima, sia con Gorgovivo che con Cisco Acque, lavoravano alla manutenzione del sistema idrico. Facendo un calcolo si può dire che per ogni milione di euro investito si è dato lavoro a 25 persone esterne a Multiservizi”. Multiservizi è un’azienda ben radicata sul territorio, attenta alle esigenze del-

la comunità e alla tutela dell’ambiente. In che modo mettete in atto questo vostro attaccamento al territorio? “Multiservizi è un’azienda al 100 per cento pubblica, in quanto i 46 comuni sono i soci unici. I dipendenti sono oltre 400, nelle varie sedi. Come dicevo prima, Multiservizi ha mantenuto e consolidato il rapporto con le aziende appaltatrici del servizio di manutenzione. Infatti, nella sola provincia di Ancona oltre il 60 per cento delle aziende è locale, e su ambito regionale raggiungiamo l’80 per cento. Si è cercato di mantenere in loco il maggior numero di attività”. Ad oggi, come si distribuiscono i vostri clienti sul territorio? “Multiservizi serve 45 comuni, due dei quali nella provincia di Macerata, per quanto riguarda il ciclo idrico integrato e 15 nella distribuzione del gas metano, tutti nella provincia di Ancona. Si parla di oltre 400.000 abitanti. Stiamo cercando

di sviluppare anche un progetto che favorisca la produzione di energia da fonti rinnovabili, ma non è così semplice”. In che senso? “Lo Statuto di Multiservizi prevede anche questa attività. Ma la Comunità Europea pone seri vincoli in questo ambito, soprattutto alle aziende che già si occupano di servizi integrati con affidamenti in house. Ci è concesso produrre energia da fonti rinnovabili, ma solo ed esclusivamente per autoconsumo. Cercheremo comunque di portare avanti il progetto energia pulita con Edma”. Multiservizi è impegnata anche in un progetto didattico con le scuole elementari e medie. Di che cosa si tratta? “Multiservizi ha ereditato questo progetto da Gorgovivo e ha ritenuto giusto portarlo avanti. Il progetto “Risorsa Acqua” coinvolge circa duemila alunni

delle scuole elementari e medie della provincia di Ancona in incontri in classe tenuti da operatori specializzati in didattica ambientale e proposti sottoforma di laboratori e giochi sul tema dell’acqua. Solitamente, a conclusione delle attività in classe, i bambini visitano le sorgenti di Gorgovivo a Serra San Quirico ma purtroppo quest’anno abbiamo dovuto rinunciare”.. Come mai? “Per motivi di sicurezza. Con le forti piogge di questi ultimi mesi l’Esino si è ingrossato molto andando a erodere le sponde del fiume. La visita era programmata per la primavera ma non c’è sufficiente tempo per ripristinare il percorso. E’ davvero un peccato perché è l’attività che più diverte i bambini e che suscita in loro grande emozione. Quando tornano a casa per qualche giorno si trasformano in insegnanti delle buone abitudini del consumo dell’acqua!”

Sono in programma altre celebrazioni per festeggiare i vostri primi 10 anni? “Sempre per le scuole è stato ideato il concorso “Gocce d’immaginazione”: i ragazzi realizzeranno disegni, elaborati, video sul tema dell’acqua che poi verranno giudicati e premiati da una giuria. Inoltre verranno allestite delle mostre itineranti sia sulle città affacciate sul mare che nell’entroterra anconetano e ad aprile si terrà una convention al Ridotto delle Muse, all’interno del teatro di Ancona, alla quale saranno presenti istituzioni e rappresentanti di aziende di servizi integrati, oltre al sindaco Mancinelli, che è stato il primo presidente di Multiservizi”. Quest’anno si svolgerà la gara per il gestore unico per la distribuzione del gas. Ci sono aggiornamenti? “Noi siamo pronti, abbiamo tutte le carte in regola per poter affrontare la gara con serenità. L’unico aggiornamento è il rinvio. La gara si sarebbe dovuta svolgere a

51


IMPRESE

novembre 2014, e invece è stata posticipata a marzo 2015. Speriamo sia il primo e unico rinvio”. Anche AnconAmbiente entrerà a far parte di Multiservizi. Quando accadrà? “E’ un progetto e la data precisa ancora non si sa. Il sindaco Mancinelli e il presidente di Multiservizi Ferdinando Avenali, hanno chiesto la mia collaborazione per ipotizzare, ed eventualmente costruire, un percorso che dovrebbe portare AnconAmbiente all’interno di Multiservizi, andando così a creare una vera e propria multiutility. E’ un processo delicato che, ipotizza, come primo step, l’unificazione di tutte le aziende pubbliche che operano nella raccolta dei rifiuti sotto un gestore 52

unico”. Quali sono i progetti per il futuro di Multiservizi? “Oltre alla gara per la gestione delle reti di distribuzione del gas metano e l’accorpamento di AnconAmbiente, uno degli obiettivi primari di Multiservizi è quello di avviare progetti per potenziare il servizio, soprattutto nella raccolta delle acque reflue e nella depurazione. Quello di cui abbiamo bisogno, dopo questo periodo di stallo nella disponibilità finanziaria, è tornare a investire nelle infrastrutture somme importanti. In passato si investivano mediamente 20 milioni di euro all’anno, mentre in questi ultimi anni non siamo riusciti ad investirne più

di 10 o 11. Dobbiamo raddoppiare la nostra capacità d’investimento per la salvaguardia del territorio”.

53


IMPRESE

“Vino cotto”, un tesoro da proteggere e valorizzare Le Provincie di Macerata, Fermo ed Ascoli hanno un prodotto la cui nascita si perde nei secoli, “il vino cotto”, che attualmente è classificato come alimento ed inserito nell’elenco dei prodotti tradizionali delle Marche

I

l "Vino cotto" nasce dalla concentrazione del mosto e dalla successiva fermentazione ed invecchiamento in botti. Come Coldiretti riteniamo che questo straordinario prodotto debba godere di maggiori tutele rispetto alla sola classificazione tra i prodotti tradizionali che, pur dandogli dignità, non lo valorizza come meriterebbe ponendo inoltre delle limitazioni nelle sue possibilità di commercializzazione. La proposta sulla quale stiamo lavorando è quella di raggiungere la DOP, tutela che darebbe la giusta salvaguardia e valorizzazione. A tale proposito abbiamo proposto alla Camera di Commercio di Macerata di farsi promotrice del necessario percorso burocratico e del coordinamento di tutti gli attori coinvolti; l'ente camerale ha sin da subito colto il valore della proposta approvando l’invito di costituire, con sede presso la Camera stessa, di un Comitato promotore per la DOP del "Vino cotto". Il percorso è pertanto iniziato coinvolgendo anche le Camere di Commercio di Fermo e Ascoli e l’associazione dei produttori di questo prodot-

54

to. A breve inizierà un lavoro di confronto e per agevolare il percorso abbiamo predisposto una bozza di disciplinare su cui confrontarsi. Gli obiettivi che intendiamo ottenere sono, oltre alla tutela, la regolarizzazione di un maggior numero di produttori, anche ai fini della commercializzazione. E' infatti importante garantire una quantità "commercializzabile", uscendo dalla logica del mercato locale e regionale per conquistare nuovi mercati. La produzione del "Vino cotto" inizia dalla vigna e ben si sposa con la produzione vitivinicola della nostra regione, potendo destinare parte delle uve alla produzione di questo prodotto, fungendo anche da regolatore delle quantità. Straordinario sarebbe ancorare la produzione del "Vino cotto" alla storia che lo ha visto nascere, recuperando antiche varietà di vitigni. Il percorso per la DOP ovviamente non sarà rapido e semplice ma rappresenta il reale e giusto riconoscimento per valorizzare e tutelare questa produzione. Dalle valutazioni che abbiamo fatto come Coldiretti risulta evidente il gradimento

del consumatore per questo prodotto che, pur avendo una storia millenaria, è poco conosciuto e troppo spesso circoscritto a popolazioni che sono originarie delle Marche ma sconosciuto appena si esce dai confini regionali. Un grande lavoro è anche quello di far conoscere a tutti gli attori del settore che non possono valorizzare il prodotto se di fatto la maggioranza della produzione è destinata all’autoconsumo familiare mentre la parte commercializzata è confinata alla produzione di poche decine di imprese. L’obiettivo è riuscire entro il 2014 a definire il disciplinare di produzione e gli altri atti necessari per l’inoltro della domanda di riconoscimento. Ciauscolo e "Vino cotto" rappresentano tesori di questo territorio che possono rappresentare un forte impulso ad occupazione e sviluppo economico.

Assuero Zampini Direttore Coldiretti Macerata

55


IMPRESE

Le Marche in tavola: buone e garantite Etichette parlanti, tracciabilità informatizzata, confezioni trasparenti, analisi e certificazioni: le garanzie al consumatore del Consorzio Marche Biologiche a cura della Redazione

I

l diffondersi di frodi alimentari che coinvolgono la commercializzazione di materie prime biologiche innesca una doppia richiesta di tutela, sia da parte degli agricoltori biologici sia da parte dei consumatori finali. Entrambi vittime, penalizzati dal punto di vista commerciale e salutare, chiedono più trasparenza dei processi, informazioni precise sulla filiera produttiva, affidabilità etica e ambientale degli alimenti. A questo proposito le cooperative agrobiologiche socie del Consorzio Marche Biologiche (www.conmarchebio.it) da tempo si adoperano per garantire procedure di attenzione alla qualità nell’intero processo produttivo, dalla semina al prodotto finito. Etichettano i loro prodotti con informazioni dettagliate sui produttori, le

56

loro aziende, le varietà vegetali coltivate, le tecniche di coltivazione, i territori di provenienza. Confezionano in sacchetti trasparenti che rivelano il contenuto interno, garantendo al contempo un’ottima conservazione e il mantenimento dei princìpi nutritivi. Vantano sistemi di tracciabilità informatizzata delle merci in entrata e in uscita, fornendo una doppia certificazione: di biologicità e di provenienza del prodotto. Sottopongono, infine, l’intero processo a certificazioni nazionali e internazionali, a seconda del Paese di destinazione. Una filosofia operativa, la loro, sorta non in risposta a situazioni contingenti ma iscritta nel Dna aziendale di ogni cooperativa biologica. Che sin dall’inizio ha vietato l’uso di pesticidi, di diserbanti e varietà Ogm

affinché al consumatore giungano alimenti non trattati chimicamente e non modificati geneticamente in nessuna delle numerose fasi che intercorrono tra produzione e consumo. Eticamente hanno definito l’intera produzione, tutelando l’ambiente e la biodiversità, difendendo l’occupazione locale e contribuendo all’affermazione di un modello economico e sociale più equo e sostenibile. Eco-sostenibili anche i loro comportamenti, volti alla produzione di energia da fonti rinnovabili, la costruzione di impianti secondo i principi della bioarchitettura o la valorizzazione di fonti storiche come mulini ad acqua, nella continua ricerca di un rapporto più equilibrato con la natura, l’ecosistema, le persone. 57


IMPRESE

Ambruosi & Viscardi Una delle prime aziende in Italia nella produzione e distribuzione di prodotti ortofrutticoli di prima e quarta gamma, che opera nel totale rispetto ambientale con tecniche e sistemi di ultima innovazione

Il signor Marziano Ambruosi durante la visita all'azienda da parte dei titolari e dipendenti della Concessionaria Iveco Adriacar

di L. Radaelli

Nella pagina accanto lo Stralis AD260S33Y/PS CNG, uno dei mezzi a metano dell'azienda Ambrosi e Viscardi

S

ignor Ambruosi, la sua azienda opera nel settore dei prodotti di quarta gamma. Cosa significa? “I prodotti di quarta gamma sono quei prodotti ortofrutticoli pronti al consumo. Lavati, asciugati e confezionati per essere serviti in tavola. L’Ambruosi &Viscardi segue la produzione, dalla semina in vivaio alla coltivazione in campagna, dalla trasformazione del prodotto ortofrutticolo al confezionamento. Tramite l’Organizzazione di Produttori Agromarche, che raggruppa 20 produttori e di cui sono anche il Presidente, si occupa della vendita. Proprio perché l’azienda segue direttamente tutte le fasi del processo di semina, coltivazione, trasformazione, distribuzione, logistica e vendita dei suoi prodotti, opera in un sistema a filiera chiusa”.

58

Quando parla di tutela dell’ambiente, tecnologia e innovazione a cosa si riferisce nel suo settore? “Negli ultimi anni, considerato la riduzione dei prezzi di acquisto da parte dei supermercati, ci siamo posti il problema di far fronte ai nostri costi di produzione che aumentavano giornalmente. Ci siamo chiesti come affrontare il problema e abbiamo pensato di abbattere i costi mantenendo il prezzo stabile ai nostri clienti. La risposta l’abbiamo trovata nella tutela ambientale. Abbiamo messo in produzione un impianto fotovoltaico che copre tutti i capannoni e che dà energia a tutti i macchinari che lavorano i nostri prodotti. Inoltre, abbiamo messo in funzione un impianto biogas per la produzione di energia elettrica, alimentato dagli scarti vegetali delle materie prime lavo-

rate. Il sottoprodotto di scarto della lavorazione con l’aggiunta di trinciato di mais, è utilizzato per la produzione di energia elettrica. Una volta prodotta l’energia elettrica, il materiale di scarto chiamato digestato, viene utilizzato sui propri terreni per effettuare la concimazione senza utilizzare prodotti chimici. In questo modo, abbiamo azzerato completamente la spesa energetica e anzi, producendo più energia di quanta sia necessaria, riusciamo a venderla al gestore, ricavando da quello che normalmente è solo un costo. Riusciamo a recuperare il calore della produzione del biogas, per riscaldare una serra a vetri di 5.000 mq, utilizzato per la produzione orticola invernale. Abbiamo anche abbattuto i costi di discarica, e inoltre coltivando mais per fare il trinciato, riusciamo ad effettuare la ro-

tazione sui nostri terreni che ci permette di azzerare l’utilizzo dei prodotti chimici, riuscendo a fare produzione integrata sul 100 per cento delle nostre coltivazioni”. In Italia, si sa, la maggior parte della distribuzione è ancora su gomma. Il che, solitamente, non è proprio sinonimo di risparmio e tanto meno di tutela ambientale. Voi come ovviate al problema? “Esiste una sostanza chiamata metano, forse non tutti se ne sono accorti. Investendo in mezzi a metano o ibridi l’impatto ambientale è ridotto e il risparmio sul lungo termine, è garantito. Ad oggi la nostra flotta è composta da 7 mezzi a metano e 5 ibridi. Nei prossimi anni contiamo di sostituire anche gli altri 10 mezzi. Per il rifornimento dei mezzi abbiamo costruito un distributore di metano all’interno

dell’azienda”. Certamente si tratta di investimenti importanti.. “L’Ambruosi & Viscardi, fin dalla sua nascita, 35 anni fa, ha sempre investito in progetti di economia di scala. Anche adesso abbiamo deciso, diversamente da molte altre realtà, di non tagliare i fondi per gli investimenti e le risorse e di non aumentare i prezzi a sfavore del cliente. Con i business plan e con una visione d’impresa proiettata nel futuro, mantenendo lo stesso livello di qualità e una costante innovazione, abbiamo aumentato anche il fatturato. Dal 2008 il nostro fatturato è aumentato del 100 per cento. E’ la dimostrazione che credendo nei propri progetti e applicando le direttive comunitarie, adattandole alle proprie necessità,

i debiti si autoripagano e i risultati arrivano”. Secondo lei, quindi, è possibile uscire da questa situazione di stallo senza esportare le produzioni, per esempio, e attuando le direttive europee e nazionali? “Sa qual è il segreto per un successo duraturo? Tecnologia e ambiente. Perseguendo le strade che questi concetti nascondono, tutte le porte sono aperte. Anche in Italia: bisogna sfatare questo mito negativo all’imprenditore non è data la possibilità di fare, che non ci sono i mezzi e che la soluzione sia chiudere o esportare la produzione. E' questione di studio costante e continuo aggiornamento, di lungimiranza e responsabilità. I sacrifici sono necessari, in vista di una sicurezza e continuità futura”.

59


IMPRESE

Advanced: quando l'evento si fa ad arte Organizzazione di eventi, congressi, fiere, ma anche cerimonie: per ogni appuntamento, la soluzione su misura di A. Dachan

L

'azienda Advanced, nel pieno centro di Ancona, in Piazza Pertini, da oltre vent'anni si dedica con successo al mondo degli eventi. Un team tutto al femminile, specializzato nell'organizzazione di congressi, eventi, fiere, ma anche matrimoni. Due ambiti diversi, il professional e il wedding, che richiedono la stessa, alta, professionalità. Grazie alla formazione acquisita e alla frequenza di corsi specifici, l'azienda ha ottenuto la certificazione Iso 9001 per “organizzazione congressi, organizzazione eventi, matrimoni, corsi di formazione, corsi Ecm, servizi linguistici”. Inoltre, le due titolari hanno ottenuto l'attestazione di “Cerimonialista di Stato per gli eventi pubblici” e, per questo sono riferimento

60

in loco per eventi ufficiali. L'azienda ha un target eterogeneo - istituzioni, associazioni, enti, fondazioni, aziende, privati - che va ben oltre i confini regionali e viene scelta per appuntamenti di gran rilievo, a livello comunitario e internazionale, come gli eventi Unesco. Nell'organizzazione di meeting e cerimonie avere un buon metodo, rispettare le scadenze, definire le tabelle di marcia nel dettaglio fa la differenza. Dietro le quinte di un congresso medico internazionale, ad esempio, ci sono una miriade di passaggi e di attori che contribuiscono a determinare una buona riuscita: l'individuazione della location ideale, la cura della diffusione audio-visiva, la fornitura di un impianto per l'ascolto in cuffia del-

le traduzioni, l'accoglienza degli ospiti, la gestione di buffet o cene, senza dimenticare la parte legata alla comunicazione. Advanced, scegliendo realtà partner diversificate per settore e avvalendosi di personale altamente qualificato, assicura una totale copertura di ogni tipo di esigenza. “Garantiamo il lavoro fino in fondo” spiega la titolare, Donatella Paduano -. “Il mondo dei servizi è in continua evoluzione e la flessibilità e capacità di problem solving sono requisiti indispensabili se si vuole offrire al cliente il massimo risultato. Bisogna lavorare con professionalità in tutti i passaggi, dal primo briefing di presentazione, alla gestione del post evento e per farlo è necessaria

un'esperienza consolidata”. “L'evento, di qualunque natura esso sia – afferma Arianna Paduano, co-titolare dell'azienda - è il momento in cui l'imprenditore/personaggio/ente 'si mette in vetrina', mostrando ciò che fa e per questo è necessario che sia affiancato da un professionista, che lo aiuti a valorizzare il suo impegno e a fare una buona comunicazione. Ci si mette in gioco e non si può rischiare di sbagliare nulla, altrimenti si ottiene persino l'effetto contrario, finendo di danneggiare la propria immagine”. Anche la gestione degli imprevisti fa parte del lavoro di chi organizza un evento, e di fronte alle novità dell'ultimo minuto saper trovare una via d'uscita o una soluzione è vitale, che si tratti di un evento

congressuale o di un matrimonio. Per il giorno del sì Advanced dedica la stessa passione e professionalità che mette per gli eventi ufficiali, aggiungendo quella sensibilità e fantasia che rende unica la ricorrenza delle nozze. Gli sposi affidano allo staff de “Il Matrimonio Perfetto” il loro progetto e vengono sostenuti e guidati in tutti i passaggi, dall'allestimento della location al confezionamento delle bomboniere artigianali. Tutto è studiato su misura, tutto è personalizzato: all'interno dello showroom, situato al piano terra dell'azienda, le coppie vedono nascere e pian piano prendere forma il loro giorno più bello. Oltre alla professionalità, l'immaginazione e il trasporto diventano indispensabili per realizzare il

loro matrimonio perfetto. È necessario, come per gli eventi professionali, che chi si occupa dell'organizzazione dia anche un sostegno psicologico pieno, perché la tensione è immancabile in queste situazioni. La buona riuscita di un evento, una location ben allestita e il buon funzionamento di tutta la macchina organizzativa ripagano di tanto lavoro.

Per info: info@advancedcongressi.it www.advancedcongressi.it

61


CONSULENZA

Tutela e rispetto per il cliente

“È più che mai legittima la richiesta dei risparmiatoriinvestitori di quel valore aggiunto che altro non è che una maggior considerazione del cliente e dei relativi processi psicologici”

Parliamo di consulenza e promozione con Daniela Vallebona, indipendent financial analyst, iscritta all'albo dei promotori finanziari, che opera prevalentemente su Milano, Roma e Ancona di M. Palumbo

Q

uali sono a parer suo gli attuali limiti dei sistemi di pianificazione finan- ziaria utilizzati dai promotori-consulenti? “I sistemi usati nel mondo finanziario sono carenti perché perpetuano l'enorme e storico errore di non considerare e non valutare gli aspetti psicologici che determinano la scelta di investimento. I sistemi attuali si basano sulle quantità fisiche misurabili ed escludono le grandezze psicologiche ritenute non economiche per definizione. In realtà queste ultime sono alla base dei processi decisionali dell'investimento del risparmio e giocoforza devono essere considerate nei sistemi tecnologici di pianificazione e di consulen-

62

za finanziaria: ne costituiscono il valore aggiunto che richiedono i risparmiatori-investitori. A supporto i dati storici che ci confermano come l'andamento dei prodotti finanziari ed il comportamento dei risparmiatoriinvestitoti non siano mai stati tra loro corrispondenti e ciò è dovuto proprio alla preminenza delle grandezze psicologiche nelle decisioni dell'uomo reale più emotivo, che razionale”. Cosa pensa dell'iperspecializzazione nel mondo economicofinanziaro? “A mio parere è un'esasperazione che ha impedito di vedere il globale fatto di dimensioni fisiche ma anche di dimensioni psichiche, si è privilegiato ciò

che è calcolabile e formalizzabile al punto d ridurre l'economia da scienza sociale più avanzata a scienza umanamente e socialmente più arretrata perché si è estraniata da ogni condizione non prettamente fisica. La conseguenza è stata che nel mondo finanziario il limite è il dominio da sempre dei prodotti, delle loro valutazioni storiche e prospettiche quantificate e dei sistemi e tecnologie di pianificazione correlati. Per ben comprendere questo è sufficiente immaginare il mondo della medicina senza medici: se paragoniamo un prodotto ad un medicinale ed al suo utilizzo, ci rendiamo subito conto di come all'indispensabile conoscenza del medicinale sopravanzi la conoscenza del

paziente e la conseguente necessità di rivolgersi ad un medico affinché prima diagnostichi, e poi prescriva. Così, anche nella promozione finanziaria, subito appare chiaro che è più che mai legittima la richiesta dei risparmiatori-investitori di quel valore aggiunto che altro non è che una maggior considerazione del cliente e dei relativi processi psicologici”. È possibile colmare lo scarto oggi tra aspettative del risparmiatore-cliente e il comportamento del promotore-consulente? “È necessario che siano rispettate due condizioni. La società di distribuzione deve essere un'architettura aperta e pura (no i prodotti della casa nemmeno i più semplici) ed evoluta, cioè capace di fornire supporti e strumenti tecnologici in grado di considerare sia le quantità fisiche, che le grandezze psicologiche che

compongono i processi d'investimento e quindi con il valore aggiunto richiesto dai risparmiatori-investitori ai 'medici della finanza', il promotore-consulente che dispone di tale architettura, essendo privo di imposizioni e di limiti anche psicologici 'della casa', sia dei sistemi tecnologici di advice che finiscono per incanalare le scelte d'investimento verso obiettivi di parte, addirittura giungendo ad inserire nei portafogli prevalentemente i prodotti 'della casa'. Il conflitto d'interesse con i propri clienti dipenderà solo dal promotore-consulente e non da altri. In tal modo potrà costruire personalmente la relazione fiduciaria con i propri clienti, secondo coscienza, e creando la propria impresa, secondo i propri criteri valutativi, così come accade per gli altri liberi professionisti”.

di distribuzione sia un'architettura pura ed evoluta? “L'architettura aperta pura ed evoluta costituisce il passaggio da una situazione di 'regime' ad una vita professionale a tutela dei propri clienti. L'obiettivo da perseguire nella promozione-consulenza finanziaria dovrebbe essere proprio questo: realizzare la congiunzione tra il valore aggiunto richiesto dai risparmiatori-investitori e il valore aggiunto di democratizzazione della professione avvertito dai promotori-consulenti”.

Perché è così importante che la società

63


CONSULENZA

“La svolta buona” di Renzi Fisco, piano-casa, lavoro, pagamenti dei debiti della Pubblica Amministrazione: le novità contenute nel pacchetto varato dal nuovo Governo a cura della Redazione

D

al 1° maggio scatterà un aumento della detrazione Irpef in busta paga per i lavoratori dipendenti sotto i 25mila euro di reddito lordi, per un ammontare di circa 1.000 euro netti annui a persona. La norma conferma che la spesa sostenuta per l'acquisto di mobili a seguito di ristrutturazione, per la quale sono previste detrazioni Irpef, potrà essere superiore a quella per la ristrutturazione stessa, seppur con il limite massimo di 10mila euro. Importanti poi le novità contenute nel "Piano-casa": in particolare, si prevede che per gli anni 2014, 2015 e 2016, ai soggetti titolari di

64

contratti di locazione di alloggi sociali adibiti a propria abitazione principale sia riconosciuta una detrazione complessivamente pari a 900 euro, se il reddito complessivo non supera i 15.493,71 euro, e a 450 euro, se il reddito complessivo supera i 15.493,71 euro ma non supera i 30.987,41 euro. Vengono inoltre stanziati ulteriori 100 milioni per il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione e 226 milioni per il Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli, mentre passa dal 15 al 10 per cento per il quadriennio 20142017 l’aliquota della cedolare secca (la

quale viene estesa anche alle abitazioni date in locazione a cooperative o enti senza scopo di lucro, purché sublocate a studenti con rinuncia all'aggiornamento del canone di locazione o assegnazione); vengono estese le procedure previste per gli sfratti per morosità anche alle ipotesi di finita locazione. Si prevede infine che i redditi derivanti dalla locazione di alloggi nuovi o ristrutturati non concorrano alla formazione del reddito d’impresa ai fini Irpef, Ires ed Irap nella misura del 40 per cento per un periodo non superiore a 10 dieci anni dalla data di ultimazione dei lavori. In un'ottica di

snellimento burocratico, il "pacchetto" Renzi contiene norme che semplificano la disciplina relativa al Durc, il documento unico di regolarità contributiva. Per quanto riguarda le novità in materia di rapporti di lavoro - racchiuse nel "Jobs Act" -, incisive risultano essere le modifiche alla disciplina dei contratti a termine: passa infatti da 12 a 36 mesi la durata del primo rapporto di lavoro a tempo determinato per il quale non è richiesto il requisito della cosiddetta “causalità”(inoltre è stato fissato il limite massimo del 20 per cento per l’utilizzo dell’istituto), e si introduce il principio

per il quale il contratto potrà essere prorogato più volte entro il limite di tre anni, purchè in presenza di ragioni oggettive e nell'ambito della stessa attività lavorativa. Relativamente all'apprendistato si introducono i seguenti principi: vengono soppresse le norme che condizionavano l’assunzione di nuovi apprendisti alla conferma in servizio di precedenti apprendisti al termine del percorso formativo; è stato eliminato l'obbligo per il datore di lavoro di integrare la formazione di tipo professionalizzante e di mestiere con l’offerta formativa pubblica; la retribuzione dell’apprendista, per la parte

riferita alle ore di formazione, dev'essere pari al 35 per cento della retribuzione del livello contrattuale di inquadramento; infine, si prevede che la forma scritta sia obbligatoria soltanto per il contratto e patto di prova e non anche per il relativo piano formativo individuale.

65


CONSULENZA

Conti correnti all’estero e termini per i versamenti: le ultime dal Palazzo

Anche il mese di marzo si presenta ricco di novità per imprese, professionisti e famiglie, tra approvazioni di provvedimenti del precedente esecutivo e nuove misure targate “Renzi” a cura della Redazione

N

essun obbligo di compilare il quadro RW della dichiarazione dei redditi per i depositi e i conti correnti bancari costituiti all'estero il cui valore massimo complessivo raggiunto nel corso del periodo d'imposta non sia superiore a 10.000 euro. L’importante novità è contenuta nel decretolegge 28 gennaio 2014, n. 4, convertito con la Legge 28 marzo 2014, n. 50. Con il medesimo provvedimento sono state poi soppresse le disposizioni della Legge di Stabilità 2014 (Legge 27 dicembre 2013, n. 147) secondo cui le detrazioni Irpef di cui all’articolo 15 del Testo Unico del 1986 sarebbero passate al 18 per cento per il periodo d'imposta in corso al 31

66

dicembre 2013. Slitta poi al 16 maggio 2014 il termine entro il quale dovranno essere versati i premi e i contributi dovuti per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Non meno importanti le novità inserite nel cosiddetto “Piano casa” (contenuto nel decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, attualmente all’esame del Parlamento per la sua conversione in legge). Oltre a quanto già riportato nell’articolo che precede, si segnala che d’ora in avanti chiunque occupi abusivamente un immobile senza titolo non potrà chiedere la residenza nè l'allacciamento a pubblici servizi (la norma colpisce con la nullità gli atti emessi in violazione del

divieto). Corposo anche il “pacchetto” di norme dedicato agli alloggi sociali: innanzitutto, si prevede che fino all'eventuale esercizio del riscatto dell'unità immobiliare da parte del conduttore e comunque per un periodo massimo di dieci anni dalla data di ultimazione dei lavori di nuova costruzione, di manutenzione straordinaria o di recupero della stessa, i redditi derivanti dalla locazione di alloggi sociali non rilevino ai fini Irpef, Ires ed Irap, nella misura del 40 per cento. Decorsi almeno sette anni dalla data di stipula del contratto di locazione, la legge attribuisce al conduttore di un alloggio sociale il diritto di riscattare l'unità immobiliare. Fino alla

data del riscatto, egli potrà comunque imputare una parte dei corrispettivi versati in conto del prezzo di acquisto futuro dell'alloggio e per un'altra parte in conto affitto; ai fini delle imposte sui redditi e dell'Irap i corrispettivi si considerano canoni di locazione, anche nel caso in cui siano stati imputati in conto del prezzo di acquisto futuro dell'alloggio. Cambiando argomento, segnaliamo che terminerà il prossimo 16 aprile la vendita attraverso eBay delle “auto blu” non più essenziali ai fini istituzionali; gli interessati possono accedere al sito http://stores.ebay.it/ leautobludelgoverno/. Interessante poi dare un’occhiata al testo della recente audizione del Ministro dello Sviluppo

Economico, Federica Guidi, presso le Commissioni Industria del Senato e Attività produttive della Camera. Nel corso dell’intervento – concentrato sulle linee programmatiche del Ministero – sono state individuate le seguenti priorità: a. abbattimento in via permanente dei costi energetici che attualmente gravano sulle piccole e medie imprese; b. stanziamento di ulteriori 500 milioni a favore del Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese; c. approvazione di 150 decreti attuativi. Si ricorda inoltre che dallo scorso 31 marzo è possibile accedere alla cosiddetta “nuova Sabatini”, che prevede contributi a favore delle Pmi, a copertura di parte degli interessi a cari-

co delle imprese sui finanziamenti bancari; il contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75 per cento annuo per cinque anni. L’istanza va presentata esclusivamente ad una banca o ad un intermediario finanziario aderente alla convenzione stipulata tra il Ministero dello Sviluppo Economico, l’Associazione Bancaria Italiana e la Cassa Depositi e Prestiti. A ciò si aggiunga la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese fino all’80 per cento dell’ammontare del finanziamento.

67


MARE NOSTRUM

Venduto il nuovo Explorer Yacht Darwin Class 86 Cantiere delle Marche annuncia la firma della terza commessa acquisita in soli quattro mesi. Superati con largo margine e anticipo i risultati previsti per il triennio 2014/2016

Cantiere delle Marche si avvale di acclamati professionisti del design come Sergio Cutolo di Hydro Tec ( anche per l’ingegneria navale per la linea Darwin Class) nonché di Mario Pedol e Massimo Gino di Nauta Design (per la linea Nauta Air)

di L. Ciaccafava

N

uovo contratto firmato per la vendita di un Explorer Yacht Darwin Class 86, che si aggiunge ai due contratti siglati da pochissimo per un Darwin Class 107 e un Darwin Class 96. Sono quindi tre in soli quattro mesi le nuove commesse acquisite da Cantiere delle Marche. A darne l'annuncio è Vasco Buonpensiere, Socio e Sales & Marketing Director di Cantiere delle Marche. Il Cantiere, che si è immediatamente distinto grazie alla tipologia ed alla qualità delle imbarcazioni prodotte nella facility di Ancona, conferma così la sua leadership nel segmento degli yacht dislocanti in acciaio e alluminio da 24 a 45 metri esaurendo gli slot disponibili per il 2015 ed iniziando a chiudere contratti per bar68

che in consegna nel 2016. Ennio Cecchini, CEO di Cantiere delle Marche, illustra con orgoglio alcuni numeri relativi ai prossimi tre anni, che evidenziano tra l’altro un +50% del valore medio delle barche in consegna nel 2015 vs 2014. Quest’anno inoltre, il Cantiere prevede la consegna di 3 imbarcazioni (un Darwin Class 86 disegnato da Hydro Tec di Sergio Cutolo, come tutta la linea Darwin Class e due Nauta Air, 86 e 90, disegnati da Mario Pedol e Massimo Gino di Nauta Yacht Design) e conta a oggi ben 6 commesse in costruzione contemporanea tra outfitting e realizzazione scafi e sovrastrutture negli appositi shed separati. L’anno 2015 prevede ad oggi altri 3 yacht in consegna e ancora

6 commesse certe in attraversamento nell’anno, per un valore della produzione stimato di circa 20 milioni di Euro. I numeri di CdM indicano inoltre che, nonostante il successo e l’ampia domanda, non verranno aumentate le consegne fino al 2016. Solo nel 2016, infatti, si passerà da 3 a 4 yacht consegnati all’anno, con un conseguente ulteriore significativo aumento del valore della produzione e di fatturato. Commenta in proposito Ennio Cecchini: “Abbiamo più volte pensato di aumentare la produzione di almeno due unità all’anno in ragione della richiesta del mercato, ma siamo un’azienda giovane, appassionata del nostro prodotto, seria e che soprattutto vuole rimanere a lungo a fianco dei propri armatori conse-

gnando yacht di alta qualità e affidabilità. E’ per questo che prima di aumentare le consegne per anno abbiamo preferito consolidare e perfezionare i processi al fine di confermare la capacità qualitativa e organizzativa del Cantiere”. Aggiunge Vasco Buonpensiere: “Questo successo non è certamente casuale ma, seppur con la cautela e l’attenzione che questo mercato impone, ritengo sia semplicemente il riconoscimento e un’ulteriore prova che i nostri yacht e il nostro approccio al cliente incontrino perfettamente le esigenze espresse dagli armatori di oggi. Ciò che continuo ad analizzare in positivo è il fatto che la nostra clientela provenga in maniera molto equilibrata e diversificata da barche di

ogni tipologia: da open plananti da 50 nodi, da fly in vetroresina, fino a megayacht da più di 70 metri come nel caso dell’ultimo Darwin Class 96 venduto a gennaio. Penso che sia la prova che in questo nuovo scenario economico i contenuti vincano, ad ogni livello: CdM offre infatti a questi Yachtmen tutto quanto ritenuto prioritario nel mercato post 2008. Il mix offerto da CdM risulta quindi vincente, come i risultati testimoniano: barche straordinariamente marine e sovraingegnerizzate, affidabilità finanziaria del cantiere, un ristretto e motivatissimo team focalizzato sul cliente e sulla qualità e una produzione limitata con un livello di attenzione unico al dettaglio, ed una personalizzazione nei rapporti asso-

lutamente unica”. Fin dalla sua recente fondazione, Cantiere delle Marche si è differenziato sul piano delle strategie, allargando gli orizzonti quanto più possibile a una clientela internazionale esigente, così come sul piano dei contenuti, puntando sulla grande qualità costruttiva e completezza della specifica standard su un listino ragionevole e sull’unicità delle proprie realizzazioni. Ogni imbarcazione, prodotta in un ristretto numero di unità, garantisce all’armatore grande attenzione alle finiture e ai dettagli, durevolezza, marinità e bassi consumi uniti ai sorprendenti volumi degli spazi interni.T

69


DIPARTIMENTO DI SCIENZE AGRARIE, ALIMENTARI ED AMBIENTALI

INTERNAZIONALIZZAZIONE

La ricerca, l’innovazione, la formazione nelle scienze agrarie, alimentari ed ambientali

L'Italia attira gli investitori esteri

L’OFFERTA DIDATTICA Anno Accademico 2014/2015

Piazza Affari al massimo dal 2011 per i forti acquisti stranieri, guadagnando il 13,3 per cento

N

onostante la crisi economica sia tutt'altro che superata, si torna ad investire in Italia: americani, arabi, cinesi scommettono sul rilancio dell'economia italiana acquistando con diversi mesi di anticipo grosse quantità di titoli di stato, bond di società private e azioni, visto che sono ancora a buon mercato rispetto ad altri mercati europei. L’enorme flusso di capitali esteri sta favorendo il boom di Piazza Affari, che da inizio anno guadagna il 13,3% ed è la migliore tra le Borse europee. Secondo la banca dati di S&P Capital IQ, negli ultimi tre anni sono state 198 le operazioni di fusioni e acquisizioni realizzate da gruppi stranieri in Italia, per un valore di 53,9 miliardi di euro. 70

Moda, lusso, turismo, industria manifatturiera e agroalimentare, banche sono nel mirino degli investitori stranieri a cui fanno sempre più gola le eccellenze del made in Italy. Poltrona Frau, Krizia, Pirelli, Loro Piana e Cova, solo per citare alcuni dei brand coinvolti in questa nuova fase di attrattività dei capitali esteri. Il fenomeno riguarda anche aziende piccole e poco note, che operano nei comparti produttivi “core” dell'industria (meccanica, logistica, elettronica). I più attivi sono gli americani, che ormai hanno partecipazioni azionarie intorno ai 90 miliardi di euro (20,6 miliardi circa soltanto nelle mani del fondo BlackRock). Dal 2013 la quota di azioni italiane in mano a investitori a stelle e

strisce è cresciuta del 70 per cento. Sull’azionario italiano stanno scommettendo anche i fondi sovrani, in particolare quello norvegese (che ha investito già 6 miliardi) e quello cinese: la People’s Bank of China ha annunciato giovedì scorso di essere salita oltre il 2 per cento nel capitale di Eni ed Enel. Secondo l’agenzia di rating cinese Dagong, l’investimento della banca centrale di Pechino rientra nella strategia di diversificazione delle riserve in valuta estera per ridurre l’esposizione verso il dollaro. Inoltre, la Cina è interessata ad acquisire brevetti e know-how di aziende italiane caratterizzate da grande innovazione e tecnologia sofisticata.

Lauree di primo livello SCIENZE E TECNOLOGIE AGRARIE SCIENZE FORESTALI ED AMBIENTALI SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI

NEW!

Laura di Primo Livello Curriculum in Viticultura ed Enologia Nell'anno accademico 2014/2015 è prevista l'attivazione di un corso di Laura magistrale inter-dipartimentale nella classe delle Scienze della Nutrizione Umana (LM61)

Laurea magistrale SCIENZE AGRARIE E DEL TERRITORIO NUOVA LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE FORESTALI DEI SUOLI E DEL PAESAGGIO (FORESPA)

Corso di Dottorato in Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali Master internazionale di 1° Livello in collaborazione con l’UNIDO “MASTER INTERNAZIONALE IN BIOSICUREZZA DELLE PIANTE GENETICAMENTE MODIFICATE”

196

www.d3a.univpm.it - www.agr.univpm.it

Via Brecce Bianche - 60131 Ancona Tel (+39) 071.220.4703

71


www.cerioni.euronics.it

INTERNAZIONALIZZAZIONE

Il vento della crisi economica soffia ormai da più di cinque anni in tutto il mondo, e in particolare le economie più sensibili, tra cui quella italiana, stanno risentendo dei suoi effetti negativi. È infatti un vento “secco e arido” che ha lasciato, e lascia dietro di sé situazioni molto gravi di disoccupazione, disagio sociale, difficoltà economiche per le famiglie e, non ultime, vere e proprie tragedie esistenziali

A

nalizzando nello specifico il “caso Italia”, la crisi ha colpito indistintamente tutti i settori del tessuto economico, dall’industria alla manifattura, dall’agricoltura ai servizi. Tra questi, purtroppo, ve ne sono alcuni che ne stanno risentendo maggiormente. Basta ricordare gli esempi provenienti dai comparti del “bianco” (è d’obbligo citare in questo caso la crisi del distretto fabrianese), del mobile (distretto del pesarese), del settore edile e dell’automotive. In cinque anni (2007-2012) la recessione nell’edilizia ha eroso il 25,8 per cento degli investimenti in costruzioni (in valori reali), annullando 9 anni di crescita ininterrotta, dal 1999 al 2007 (dati dell'Ufficio studi Ance). Il mercato dell’automotive, nel 2012, si è ridotto di quasi il 20 per cento rispetto all’anno precedente e del 44 per cento rispetto al 2007, riportandosi sui livelli del 1979, ed è previsto in flessione di circa il 10 per cento per il 2013 (Mauro Ferrari, Anfia). A questi esempi negativi, fanno da contraltare casi virtuosi (settori della moda, della calzatura e, non ultimo, dell’agricoltura): questi sono riusciti, in anni negativi come quelli che stiamo attraversando, a mantenere il posizionamento raggiunto nel mercato e allo

72

stesso tempo a guadagnare spazio a livello nazionale e internazionale. Proprio in riferimento a quest’ultimo aspetto, occorre evidenziare come la cosiddetta internazionalizzazione delle imprese (che come spesso accade, viene vista e tradotta con l’accezione negativa di delocalizzazione) ha prodotto effetti positivi per le aziende che hanno intrapreso questa strada: apertura di nuovi mercati, ampliamento del proprio raggio d’azione e quindi incremento di fatturato, che si è tradotto, per l’economia italiana, nel mantenimento dei posti di lavoro, se non addirittura in un leggero incremento, spinto soprattutto dalla necessità di soddisfare la richiesta dei nuovi clienti acquisiti. I settori della moda e della calzatura hanno fatto da apripista, e da diversi anni oramai hanno consolidato le proprie quote di mercato al di fuori dei confini italiani ed europei, grazie anche alla professionalità ed esperienza degli operatori, che possono considerarsi i portabandiera del “Made in Italy”. Anche l’agricoltura si sta muovendo in questo senso: il calo dei consumi di prodotti agroalimentari nel mercato nazionale sommato all’aumento del costo del denaro, del lavoro, dei mezzi tecnici e dei fattori di produzione e la pressione

fiscale hanno di fatto costretto le imprese a cercare nuove opportunità per rimanere sul mercato rafforzando la loro competitività. Ciò, sintetizzando, in due diversi modi: sia attraverso l’aumento della propensione all’export dei propri prodotti, sia attraverso la realizzazione di investimenti diretti all’estero che possono tradursi nell’acquisizione di imprese esistenti o la creazione ex novo e nella stipula di alleanze con altre imprese. A sostegno di questa tendenza ci sono ovviamente le associazioni di categoria che mettono a disposizione gli strumenti e, ove possibile, una base economica per attuare progetti legati all’internazionalizzazione. Allo stesso tempo non bisogna dimenticare le agevolazioni, di natura finanziaria e consulenziale, che a livello regionale e nazionale (come ad esempio SIMEST) sono presenti e a disposizione degli imprenditori che hanno voglia di crescere in un mercato ricco di opportunità com’è quello europeo ed extra-europeo.

Nicasio Riggio Gruppo Sida n.riggio@sidagroup.com Tel. 071.28521

Le offerte dei prodotti sottocosto sono effettuate dal 27 Marzo 2014 per i successivi 10 giorni nel rispetto del D.P.R. numero 218/2001. Il numero di pezzi per articolo fa riferimento alle quantità totali in vendita nel punto vendita di CIVITANOVA MARCHE del Gruppo Cerioni. La vendita prevista è per uso familiare, quindi le quantità a disposizione sono limitate ad un solo pezzo per Cliente. Le foto e le descrizioni dei prodotti sono puramente indicative. Salvo errori tipografici. Euronics declina ogni responsabiltà per le eventuali variazioni apportate dalle case produttrici. www.euronics.it I prezzi dei prodotti del volantino sono comprensivi degli eco-contributi RAEE, laddove dovuto per legge.

Alla crisi gli imprenditori rispondono con l’internazionalizzazione

IL CLIE CLIENTE ENTE È NEL SUO REGNO

SOTTOCOSTO valido dal 27 Marzo 2014 per 10 giorni SOTTO

Motorola SMARTPHONE MOTO G 8GB OS Android 4.3 (compatibile Android 4.4 KitKat nel 2014) CPU Quad Core 1.2Ghz Ram 1GB Memoria 8GB Fotocamera 5MP Wi-fi/bluetooth 4.0

TOTALE PEZZI DISPONIBILI 100

Alcatel

169

SMARTPHONE S’POP OS Android 4.1 Schermo 3.5” Memoria interna 2GB Fotocamera 3,2MP Wireless/bluetooth 4.0 Dual sim

49,90

TOTALE PEZZI DISPONIBILI 200

Appple TABLET IPAD AIR MD792/795 Sistema operativo iOS 7 - Chip A7 con architettura a 64 bit e coprocessore di movimento M7 - Memoria interna 32GB Fotocamera iSight 5MP - FaceTime HD - Bluetooth 4.0

TOTALE PEZZI DISPONIBILI

50

589

Dyson

2

LED

1000

8Kg

ASPIRAPOLVERE DC 45 ANIMAL Capacità 0,35 lt Motore digitale fino a 3 volte più veloce dei motori tradizionali Spazzola motorizzata con setole in fibra di carbonio - Mini turbo spazzola - Bocchetta a lancia Root Cyclone: non perde potenza aspirazione durante l’uso

TOTALE PEZZI DISPONIBILI 30

Microsoft

149

XBOX 360 250GB + + GIOCO FIFA 14

TOTALE PEZZI DISPONIBILI

50

349

LG

Hotpoint Ariston

299

TVC 42” LN 5200 Risoluzione 1920x1080 - 100Hz MCI - DVB-T HD DVB-C (MPEG2) - Potenza uscita 10W - Common interface+

LAVABIANCHERIA AQ82 IT Centrifuga regolabile Partenza ritardata Regolazione temperatura 16 programmi e 11 programmi speciali Funzione acqua stop

TOTALE PEZZI DISPONIBILI

TOTALE PEZZI DISPONIBILI

60

40

259

CIVITANOVA MARCHE (MC) Nuovo Centro Commerciale “Il Cuore Adriatico”

73


LE MARCHE CHE SPICCANO

Al Conero Golf nasce il Club dei Giovani Presentato ufficialmente il 15 marzo, il Club dei Giovani raggruppa aspiranti golfisti dai 6 ai 16 anni, che da questo sport imparano il rispetto delle regole e la competizione contro l’obiettivo e non contro l’avversario di L. Radaelli

I

l Conero Golf Club, seimila metri di verde morbidezza, immerso nelle colline di Sirolo tra ginestre, querce, tamerici e ciliegi, offre agli atleti tutti gli elementi necessari per affrontare il percorso di 18 buche in perfetta linea con la filosofia golfista. Alto lo standard qualitativo sia del campo, degli istruttori, sia dell’accoglienza e dei servizi. I golfisti iscritti sono oltre 380, numero in crescita soprattutto nell’ultimo anno grazie all’attività di promozione e organizzazione di corsi di avvicinamento al nobile sport aperti a tutti, giovani e adulti. “Vorrei si diffondesse l’idea che il Golf Club non è un club privato, un luogo

74

inaccessibile per chi non pratica questo sport. Al contrario, vuole essere punto d’incontro e riferimento per chiunque ami la natura, l’attività sportiva, e lo stare in compagnia. Ma anche per chi da queste parti ci passa da turista”. Così Roberto Malatini, direttore del Conero Golf, vorrebbe che il campo venisse interpretato e vissuto. La sua idea del golf è intrisa di benefici per mente e corpo, e soprattutto degna di una crescita parallela a quella dell’individuo. E’ proprio dal concetto di crescita che prende il via il progetto rivolto ai più giovani: 55 ragazzi tra i 6 e 16 anni che al 15 di marzo, data della presentazione ufficiale del Club dei Giovani, hanno indos-

sato le divise del Conero Golf Club che intraprenderanno la stagione golfistica come allievi o nella squadra agonistica. Direttore Malatini, i componenti del Club dei Giovani sono tutti figli di golfisti? “Assolutamente no. Ci sono anche figli di iscritti, certo, ma molti si sono iscritti dopo aver fatto un po’ di pratica a scuola, durante le ore di educazione fisica, con alcuni dei nostri istruttori”. Golf in palestra? “Abbiamo avviato una campagna di promozione del golf nelle scuole della zona che prevede incontri teorici e pratici con

istruttori professionisti, oltre a dei corsi estivi a termine dell’anno scolastico. L’interesse, vuoi anche per il fatto di essere in gruppo, con i compagni di classe, è andato crescendo e molti hanno aderito ai corsi extra scolastici”. Come sono strutturati i corsi? “I ragazzi sono suddivisi in gruppi in base all’età: pulcini, under 12, under 14 e 16 e la squadra agonistica. Gli allenamenti in campo-pratica si svolgono il sabato e la domenica, mentre la squadra agonistica ha anche sessioni infrasettimanali”. Se dovesse spiegare ad un genitore quanto e perché praticare il golf per un

bambino è importante, cosa gli direbbe? “Contrariamente a quanto si pensa, il golf è uno sport completo. È richiesta un’ottima preparazione fisica. Il percorso, per chi non lo sapesse, è di 10 km con sacca a spalla. La preparazione tecnica che si acquisisce solo se spiegata e praticata con estrema costanza. E tanta concentrazione, che non è innata ma che è una dote che si sviluppa e si allena. Inoltre, ed è forse una caratteristica che pochi sport hanno, la competitività non è espressa contro il giocatore avversario, bensì contro il campo. Il golf è uno sport educativo: insegna il rispetto delle regole e l'autodisciplina. Dovendo controllare un percorso che si estende su 74 ettari

gli arbitri non sono sempre presenti sulla scena di gioco, pertanto l'autodisciplina dei giocatori è essenziale”. Il golf generalmente è considerato uno sport d’élite. E’ sbagliato? “Il gioco del golf è uno sport nobile, troppo spesso confuso con uno sport da nobili. Questa idea è diffusa in particolare nel nostro Paese, in quanto in tutto il resto del mondo è giocato da moltissima gente a tutti i livelli. Adesso, grazie ad un ringiovanimento dei grandi talenti italiani, Manassero e i fratelli Molinari, c’è un maggior interesse a coinvolgere anche i più piccoli per eliminare questo pregiudizio”.

75


CARRIERE E POLTRONE Fabio Martinelli (agente commercio), Daniele Zucchini (parrucchiere), Andrea Castignani (accessori per calzature).

Chi entra e... chi esce

Paolo Pizzi nuovo presidente dell'Avulss Senigallia

In questa rubrica presentiamo le novità principali relative a nomine ed incarichi in aziende del territorio ed enti pubblici, nonché avvicendamenti che interessano marchigiani Francesco Boromei nuovo Chief traprendere come dirigenza della Cna”. of Marketing del Gruppo Elica Il Gruppo Elica, nell'ottica di continuare Giorgio Aguzzi vicepresidente il percorso di sviluppo e crescita e con- CNA nazionale solidare la propria leadership nel settore delle cappe, affida la carica di Chief of Marketing a Francesco Boromei. 43 anni, laureato all’Università Bocconi, proviene da Groupe Seb. dove ricopriva il ruolo di Direttore marketing Italia e aveva la responsabilità dei brand Krups, Rowenta, Moulinex e Tefal.

Il professor Danovaro Presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn

Il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza, ha individuato il nuovo Presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn. Si tratta del Professor Roberto Danovaro, attuale Direttore del Dipartimento di Scienze della Vita e dell'Ambiente presso l'Università Politecnica delle Marche. Danovaro è stato individuato attraverso una procedura che ha previsto la costituzione di un Comitato di selezione istituito lo scorso maggio e coordinato dal Professor Fabio Beltram, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa.

Daniele Vaccarino eletto presidente Cna Nazionale

La Cna di Ascoli Piceno esprime soddisfazione per l'elezione di Daniele Vaccarino, imprenditore piemontese del settore della meccanica, a presidente nazionale della Cna. "L'amicizia e la condivisione delle strategie per la ripresa della nostra economia che mi legano a Daniele Vaccarino - è il commento a caldo di Gino Sabatini - fanno ben sperare per le importanti azioni che dovremo in-

76

Il marchigiano Giorgio Aguzzi sarà il vicepresidente della Cna nazionale anche per i prossimi quattro anni. A confermarlo in questo importante ruolo l’assemblea nazionale dell’associazione artigiana. Cresce anche il peso dei marchigiani nella direzione nazionale. Da sei passano a otto. “Si tratta” hanno affermato il presidente Cna Marche Gino Sabatini e il segretario Otello Gregorini “di un riconoscimento agli artigiani ed agli imprenditori marchigiani e ci impegneremo per portare all’attenzione dei palazzi romani la specificità del sistema produttivo regionale, puntando sul rafforzamento della vocazione manifatturiera, sostenendo l’innovazione e l’internazionalizzazione delle piccole imprese.

William Graziosi nel Consiglio di Presidenza dell’ATIT Associazione Teatri Italiani di Tradizione

Nuovo e importante incarico per William Graziosi, amministratore delegato della Fondazione Pergolesi Spontini, e importante riconoscimento per il Teatro Pergolesi di Jesi nell’ambito del rinnovo delle cariche dell’ATIT, l’associazione che riunisce, all’interno dell’AGIS, 21 dei 28 teatri di tradizione italiani, un settore che registra ogni anno più di 300 opere liriche e oltre 200 mila spettatori. L’ATIT Associazione Teatri Italiani di Tradizione ha eletto l’ad della Fondazione Pergolesi Spontini nel consiglio di presidenza a fianco del nuovo presidente Giuseppe Gherpelli (Fondazione I Teatri Reggio Emilia) per il prossimo triennio.

Gianni Genga nuovo direttore Asur Marche

Gianni Genga, ex direttore dell’Area vasta di Fermo, è il nuovo direttore dell’Asur Marche. Prende il posto di Piero Ciccarelli, che diventa direttore del Servizio salute della Regione. Sono queste le novità tra le nomine dei ruoli apicali della sanità regionale, annunciate oggi dal presidente Gian Mario Spacca e dall’assessore Almerino Mezzolani. Negli altri incarichi sono stati confermati Paolo Galassi (Ospedali Riuniti di Ancona) e Aldo Ricci (Ospedali riuniti Marche Nord).

Enrico Bordoni nuovo direttore dell’Agenzia sanitaria, Ciccarelli al Servizio Salute

Enrico Bordoni è il nuovo direttore dell’Agenzia regionale sanitaria delle Marche (Ars). Lo ha nominato la Giunta regionale, che ha anche formalizzato la nomina di Pietro Ciccarelli alla direzione del servizio Salute, anticipata nei giorni scorsi. “Si completa così la squadra che proseguirà la partita del riordino sanitario, con un modulo nuovo e maggiormente ispirato al dialogo con la comunità regionale – evidenzia l’esecutivo -”.

Rinnovato il Direttivo Territoriale di Confartigianato Civitanova Marche

Il nuovo direttivo eletto dall’assemblea di Confartigianato Civitanova Marhce è così composto: Presidente Giuseppe Emiliozzi (calzaturiero), Vice Presidente Eraldo Doria (calzaturiero), membri Gabriele Lanciotti (edilizia), Paolo Celaschi (targhe ed articoli pubblicitari), Alessandro Antinori (falegname), Giuliano De Minicis (cornici), Claudio Massimi (calzaturiero),

L'Avulss di Senigallia ha eletto il suo nuovo presidente, Paolo Pizzi, e il nuovo consiglio. La città è stata anche confermata come sede del prossimo convegno nazionale. "A tutti i volontari che assistono gratuitamente e con tanto amore dedicando parte del loro tempo a favore dei più bisognosi, - ha affermato Pizzi - i migliori auguri di buon proseguimento nell'espletamento del loro servizio".

Coldiretti Marche: Paolo Guglielmi alla guida dei giovani imprenditori agricoli

E' il 27enne Paolo Guglielmi il nuovo presidente dei giovani imprenditori agricoli della Coldiretti Marche. Titolare dell'azienda Il Lago della Valle, una delle realtà più interessanti di agricoltura sociale nella nostra regione, ospita nella sua azienda di Monte San Vito anche ragazzi con problemi di disabilità varie, in convenzione con gli enti locali, per favorirne il reinserimento lavorativo. E il prossimo obiettivo è quello di allargare l’ospitalità agli anziani, grazie anche al bando promosso dalla Regione Marche sulla longevità attiva.

Luciano Brandoni presidente Federexport

La Giunta di Federexport, in occasione dell’Assemblea della federazione, ha eletto all’unanimità Luciano Brandoni nuovo Presidente di Federexport. L'imprenditore marchigiano, 59 anni, Cavaliere della Repubblica, è titolare del Gruppo Brandoni e vanta una lunga esperienza nell’ambito di Federexport, dove ha ricoperto sino ad oggi il ruolo di Vice Presidente del Presidente uscente Gianfredo Comazzi, e in ambito confindustriale. Attualmente è anche Presidente della Piccola Industria di Confindustria Marche e componente del Consiglio Centrale di Piccola Industria.

Assonave: Giampiero Schiavoni nominato rappresentante dei fornitori di impianti elettrici

Assonave, l’associazione che in seno a Confindustria riunisce le imprese del settore navalmeccanico, ha scelto Giampiero Schiavoni, presidente e amministratore delegato di Imesa, per rappresentare i fornitori di impianti ed apparecchiature elettriche ed elettroniche. La nomina è avvenuta nell’ambito dell’assemblea che si è tenuta a Roma per il rinnovo delle cariche associative per il biennio 2014 – 2015. Nomine e incarichi possono essere inviati all’indirizzo email: scrivici@mlmagazine.it

77


CONTRIBUTI E BANDI

MARCHE >MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO "Fondo Centrale di Garanzia per le PMI" Con il Fondo di Garanzia le PMI possono accedere a diversi tipi di operazioni sia a breve sia a medio-lungo termine, tanto per liquidità che per investimenti, avendo a supporto una copertura massima dell'80% del finanziamento, fino ad un massimo di euro 2,5 milioni. SCADENZA: FINO AD ESAURIMENTO FONDI

> MISE E CASSA DEPOSITI E PRESTITI "Sabatini Bis" Sono in fase di approvazione le modalità con le quali vengono concessi finanziamenti alle PMI destinati a coprie fino al 100% dell'importo dell'investimento. Alle imprese verrà riconosciuto dal Mise un contributo in conto interessi pari all'ammontare complessivo degli interessi calcolato su un tasso favorevole del 2,75%, ripartito in cinque anni in quote annuali costanti. SCADENZA: 31/12/2016

>REGIONE MARCHE "Incentivi per le Cooperative e i consorzi" La Regione Marche ha pubblicato tre bandi che sostengono la capitalizzazione delle cooperative, lo start-up, lo sviluppo e la crescita di nuove cooperative e di cooperative già esistenti. I contributi si articolano in finanziamenti a "tasso zero" e contributi in conto capitale. SCADENZA: 12/05/2014

>MINISTERO DEL TURISMO "Incentivi per le reti di Impresa" Pubblicato il bando finalizzato a promuovere e sostenere i processi di integrazione tra le imprese turistiche attraverso lo strumento delle reti di impresa. È previsto un contributo di euro 200.000 per ciascun progetto di rete ammesso. SCADENZA: 09/05/2014

78

> CAMERA DI COMMERCIO FERMO "Fondo Genesi per credito a PMI" La Camera di Commercio di Fermo, ha stipulato una convenzione con i confidi che operano sul territorio provinciale, con l’obbiettivo di agevolare l’accesso al credito delle nuove Pmi, tramite la costituzione di un fondo (Fondo Genesi), per la concessione di garanzie sui finanziamenti. Destinatari finali sono le PMI iscritte al Registro delle Imprese dal 1° gennaio 2012. L'importo massimo della garanzia potrà essere pari ad € 30.000, nella misura massima del 30%. SCADENZA: a sportello

EMILIA ROMAGNA >MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO "Fondo Centrale di Garanzia per le PMI"

Con il Fondo di Garanzia le PMI possono accedere a diversi tipi di operazioni sia a breve sia a medio-lungo termine, tanto per liquidità che per investimenti, avendo a supporto una copertura massima dell'80% del finanziamento, fino ad un massimo di euro 2,5 milioni.

i processi di integrazione tra le imprese turistiche attraverso lo strumento delle reti di impresa. È previsto un contributo di euro 200.000 per ciascun progetto di rete ammesso.

SCADENZA: FINO AD ESAURIMENTO FONDI

>REGIONE EMILIA ROMAGNA "Insediamenti in agricoltura"

>REGIONE EMILIA ROMAGNA "Ingenium Emilia Romagna II" Fondo di capitale di rischio, sostenuto con l’Attività II.1.3, e finanziato con 14 milioni di euro per favorire lo start up di imprese innovative - in particolare di quelle operanti in settori ad alta tecnologia e per sostenere le strategie di sviluppo e di investimento delle imprese nella direzione dell'innovazione. ll fondo è destinato esclusivamente agli investimenti in capitale di rischio nelle prime fasi di vita dell’impresa (early stage, nelle forme del seed financing e dello start up financing) e ad investimenti per supportare la crescita e l’implementazione di programmi di sviluppo di imprese già esistenti (expansion) fino ad un massimo di euro 1 milione. SCADENZA: 31/12/2015

>MINISTERO DEL TURISMO "Incentivi per le reti di Impresa" Pubblicato il bando finalizzato a promuovere e sostenere

SCADENZA: 09/05/2014

La Regione Emilia-Romagna promuove l’insediamento di giovani agricoltori nel territorio, favorendo lo sviluppo del loro progetto imprenditoriale e supportando le iniziative di auto impiego degli under 40. Il contributo è pari, al massimo, ad euro 40.000,00.

> UNIONE EUROPEA "Voucher per ICT" Nel 2014 saranno a disposizione di tutte le Regioni nella UE i vouche europei per l'innovazione IT. Si tratta di voucher di importi fino a € 10.000,00 a disposizione di microimprese e PMI: una piccola linea di credito da utilizzarsi per implementare l’innovazione sul fronte delle nuove tecnologie, da fruire attraverso fornitori ICT accreditati o erogati direttamente alla PMI. Sarà compito delle Regioni predisporre i bandi sulla base dello schema tipo redatto dalla Commissione Europea.

> MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO "Fondo per la crescita sostenibile"

SCADENZA: 30/05/2014

Sono in fase di approvazione le modalità con le quali vengono concessi finanziamenti alle PMI destinati a coprie fino al 100% dell'importo dell'investimento. Alle imprese verrà riconosciuto dal Mise un contributo in conto interessi pari all'ammontare complessivo degli interessi calcolato su un tasso favorevole del 2,75%, ripartito in cinque anni in quote annuali costanti.

È in corso di pubblicazione il decreto che disciplina le procedure per l'accesso al nuovo Fondo per l'innovazione diffusa tramite l'agevolazione di progetti di ricerca e sviluppo di piccola e media dimensione. Il bando "a sportello" prevede l'agevolazione di progetti di R&S di importo compreso tra € 800.000,00 ed € 3.000.000,00. L'agevolazione concedibile è rappresentatata da un finanziamento agevolato con un tasso pari al 20% del tasso di riferimento vigente, per un ammontare che può variare tra il 50% e il 70% dell'investimento.

SCADENZA: 31/12/2016

SCADENZA: A SPORTELLO

> MISE E CASSA DEPOSITI E PRESTITI "Sabatini Bis"

SCADENZA: 08/04/2014

> MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO "Accesso alla garanzia del Fondo in favore di start-up innovative" Il Dm del 26 aprile 2013 stabilisce i criteri e le modalità semplificate di accesso alla garanzia del Fondo in favore di start-up innovative e incubatori certificati nella misura massima dell'80% dell'ammontare dell'esposizione. L'importo massimo garantibile dal Fondo per singola start-up innovativa o incubatore certificato, è pari a 2,5 milioni di euro.

> CCIAA MODENA "Sostegno del credito alle PMI" Sostegno del credito alle PMI operanti nelle provincia di Modena, attraverso operazioni di finanziamento bancario o leasing effettuate tramite organismi di garanzia fidi, relative alla copertura delle spese da effettuare o effettuate fino ad un anno prima delle presentazione della domanda. I contrbuti vanno da 5.000 euro a 20.000 euro. SCADENZA: BANDO SEMPRE APERTO

ABRUZZO >MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO "Fondo Centrale di Garanzia per le PMI" Con il Fondo di Garanzia le PMI possono accedere a diversi tipi di operazioni sia a breve sia a medio-lungo

termine, tanto per liquidità che per investimenti, avendo a supporto una copertura massima dell'80% del finanziamento, fino ad un massimo di euro 2,5 milioni. SCADENZA: FINO AD ESAURIMENTO FONDI

>MINISTERO DEL TURISMO "Incentivi per le reti di Impresa" Pubblicato il bando finalizzato a promuovere e sostenere i processi di integrazione tra le imprese turistiche attraverso lo strumento delle reti di impresa. È previsto un contributo di euro 200.000 per ciascun progetto di rete ammesso. SCADENZA: 09/05/2014

>MISE E CASSA DEPOSITI E PRESTITI "Sabatini Bis" Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico che istituisce un nuovo strumento per accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese.Alle imprese verrà riconosciuto dal Mise un contributo in conto interessi pari all'ammontare complessivo degli interessi calcolato su un tasso favorevole del 2,75%, ripartito in cinque anni in quote annuali costanti. SCADENZA: FINO AD ESAURIMENTO FONDI

>INVITALIA - AGENZIA PER LO SVILUPPO E L'ATTRAZIONE DEGLI INVESTIMENTI "Incentivi per lo Start-up d'Impresa" Sono riaperti i termini per la presentazione delle domande di agevolazione per "Autoimprenditorialità" e "Autoimpiego". Sono previsti finanziamenti a fondo perduto e a tasso agevolato. SCADENZA: a sportello

>UNIONE EUROPEA "Voucher per ICT" Nel 2014 saranno a disposizione di tutte le Regioni nella UE i vouche europei per l'innovazione IT. Si tratta di voucher di importi fino a euro 10.000,00 a disposizione di microimprese e PMI: una piccola linea di credito da utilizzarsi per implementare l’innovazione sul fronte delle nuove tecnologie, da fruire attraverso fornitori ICT accreditati o erogati direttamente alla PMI. Sarà compito delle Regioni predisporre i bandi sulla base dello schema tipo redatto dalla Commissione Europea.

A cura della Divisione Strategia e Finanza d’Impresa Gruppo Sida T 071.28521 finanza@sidagroup.com

79


CONTRIBUTI E BANDI

Contributi comunitari: le opportunità per le Pmi Nell’attuale contesto, sempre più competitivo e selettivo, ogni azienda ha in corso processi, idee e ricerche nell’ambito dell’innovazione e del miglioramento. All’interno del programma Horizon 2020 lo strumento per le Pmi è rappresentato da una nuova misura specifica espressamente dedicata al sostegno della ricerca e dell’innovazione, al fine di acquisire maggiore competitività nei contesti nazionali ed internazionali

L

’obiettivo di questo nuovo strumento è di incoraggiare la partecipazione delle Pmi al programma Horizon 2020, valorizzando il loro potenziale innovativo e rendendo più semplici i meccanismi di finanziamento. La struttura dei contributi è composta da tre fasi che ricalcano l’intero ciclo di sviluppo dell’idea, che va dalla valutazione della fattibilità tecnico-commerciale, passando per lo sviluppo del prototipo su scala industriale e della prima applicazione sul mercato fino alla fase della commercializzazione. L’impresa beneficiaria riceve, quindi, un primo contributo della misura fissa di 50.000 euro per predisporre un’analisi di fattibilità tecnico-scientifica del progetto. Qualora l’impresa dimostrasse di avere potenziale tecnologico e commerciale scatta, in una seconda fase, un ulteriore contributo che copre fino al 70 per cento delle spese sostenute, al fine di sviluppare il progetto fino alla fase di dimostrazione. Infine, il sostegno alla fase di commer-

80

cializzazione avviene indirettamente, tramite l’accesso agevolato a strumenti finanziari e attraverso misure di gestione e sfruttamento dei diritti di proprietà intellettuale. Lo strumento per le Pmi prevede, parallelamente alle fasi di sviluppo dell’innovazione, un servizio di coaching e mentoring per le imprese partecipanti, con l’obiettivo di accompagnarle durante l’intero percorso e di garantire la sostenibilità commerciale del progetto e il suo massimo impatto economico. Le opportunità previste nel primo biennio di attuazione dello strumento Pmi sono molteplici e interessano diversi settori, quali spazio, ICT, nanotecnologie e materiali avanzati, validazione clinica dei biomarcatori, dispositivi medici e diagnostici, produzione e trasformazione alimentare, “blue growth”, sistema energetico a basse emissioni, trasporto, approvvigionamento sostenibile di materie prime, infrastrutture critiche urbane, biotecnologie. Lo stanziamento complessivo è di oltre 515 milioni di euro, di

cui 251 nel 2014 e 264 nel 2015. Il nuovo strumento Pmi rappresenta per l’Italia e le sue imprese una grande opportunità, che non ci si può lasciar sfuggire, come è accaduto con i fondi destinati nella scorsa programmazione e non totalmente utilizzati. Con la nuova modalità di partecipazione, semplificata rispetto al settimo programma quadro, le Pmi hanno la possibilità di accedere ai contributi europei in modalità diretta, sia in forma autonoma che in partnership con altre imprese. Se, ad oggi, la macchina burocratica è stata lenta ed inefficace nel distribuire i fondi europei sul territorio italiano, scoraggiando ed emarginando gli imprenditori, il nuovo orizzonte 2020 li vede invece protagonisti attivi, consegnando di fatto direttamente a loro lo strumento dell’innovazione. Antonino Morano Responsabile fondi comunitari industria Gruppo Sida Tel. 071.28521

81


SPECIALE

ASC OLI Pice no “Passeggiare per le strade di Ascoli Piceno è come sfogliare le pagine di un libro di storia dell'arte italiana”. Jean Paul Sartre,

Filosofo e drammaturgo francese

82

83


I protagonisti dell'Ascolano L

a parola ad Ascoli, anzi, agli ascolani. In questo speciale, diamo voce ad alcuni protagonisti che operano in ambiti differenti e che ci raccontano il loro impegno e le loro sfide dedicati, tra l'altro, anche alla valorizzazione del territorio. Tra le voci di spicco abbiamo Francesco Bellini, siamo tornati a intervistare l'imprenditore-scienziato italo-canadese, titolare dell'azienda farmaceutica FB-Health e del Domodimonti che ci parla del suo desiderio di innovare e del suo recente acquisto dell'Ascoli Calcio, fatto “per amore della città”. Diamo poi voce alle istituzioni, nella persona dell'assessore Massimiliano Di Micco, Assessore alle politiche per lo sviluppo economico e per il lavoro, commercio e artigianato che ci presenta questa provincia, Città Europea dello Sport 2014, alla luce delle attività, degli impegni e delle sfide che sta affrontando.

capolinea.it

SPECIALE: ASCOLI PICENO

chi ci abita lo sa

200 CASE

vantaggi e qualità di una casa in legno Subissati

PROG ETTO SU MISUR A

A NTISISMIC A E R ESIST ENZA AL FUOCO

Ogni costruzione viene realizzata in base al progetto ed ai desideri del cliente, lasciando la massima flessibilità dal punto di vista architettonico. Una visualizzazione 3D permette di visionare un’anteprima della struttura.

La resistenza delle case in legno ai terremoti è stata più volte collaudata in Paesi ad elevato rischio sismico come America e Giappone, dove si costruisce abitualmente in legno. Inoltre, adottando una serie di accorgimenti, si può ottenere un’ottima resistenza al fuoco.

ECO LOGI A E S AL UT E La casa in legno è rispettosa dell’ambiente e delle persone che la abitano, perché il legno è tra i migliori materiali da costruzione naturali.

PROPRI ETÀ M ECCA NICH E Le case SUBISSATI sono realizzate interamente in legno lamellare, materiale con elevata resistenza a trazione/compressione/flessione, elasticità, basso peso specifico e di facile lavorazione con i nostri impianti a controllo numerico.

DUR A BI LITÀ La casa in legno, se ben realizzata, è una costruzione che dura secoli e ne sono riprova le tantissime costruzioni in legno sparse in tutto il mondo che ancora si conservano perfettamente integre.

ELE VATO R A PPORTO QU AL ITÀ PR EZZO La casa in legno, per il livello tecnologico offerto, i ridotti tempi di realizzazione, i costi certi ed i ridotti costi di mantenimento, si rivela decisamente superiore rispetto ad un’abitazione tradizionale.

VA NTA GGI ECONOMICI E R A PIDITÀ DI MONT A GGIO Risparmio energetico non indifferente in quanto si raggiungono valori di trasmittanza pareti e coperture inferiori a 0.19 W/mq K ed elevati valori di sfasamento da cui consegue che la casa risulta fresca d’estate e calda d’inverno, evitando inutili spese di riscaldamento e raffrescamento. Fattore non secondario la rapidità di costruzione della casa in legno: la durata media di un cantiere è di circa 90 giorni.

SUBISS ATI s.r.l. Via F.lli Lombardi n. 2-6 S.P. Arceviese km 16,600 - 60010 Ostra Vetere (AN), Italy Tel. 0039.071.96.42.00 – Fax 0039.071.96.50.01 www.subissati.it

- download pdf

case subissati

1999/2009

84

ATTESTAZIONE SOA CATEGORIA OS32 CLA SS E IV OS33 CLA SS E II

SISTEMA QUALIT À CERTIFICAZIONE ISO 9001

SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE CERTIFICAZIONE ISO 14001

SISTEMA DI GESTIONE SICUREZZA E SALUTE SUI LUO GHI DI LAVO RO CERTIFICAZIONE OHS A S 18001

85


A l s e rv i zi o d e i m a rc higiani

SPECIALE: ASCOLI PICENO

RACCOLTA TRASPORTO STOCCAGGIO SMALTIMENTO RICICLAGGIO RIFIUTI QUALITÀ CERTIFICATA

di A. Dachan

P

rosegue il tour di ML alla scoperta delle provincie marchigiane. Dopo avervi portato a Pesaro e ad Ancona, è la volta di Ascoli Piceno, detta anche la “città delle cento torri” per l'alto numero di torri e campanili che che sovrastano la città. Fondata dai sabini che, secondo antiche leggende vennero guidati da un picchio, uccello sacro a Marte, conserva ancora straordinarie vestigia romane e testimonianze del gotico. Le sue costruzioni sono soprattutto in travertino, materiale che ricopre palazzi, monumenti e che veste interamente la suggestiva Piazza del Popolo. La bellezza di questa provincia, che segna il confine tra le Marche e l'Abruzzo, è stata celebrata da artisti e scrittori. Non possiamo non citare qui le parole dello scrittore vicentino Guido Piovene, che, con rapidi tratti, descrive la città di Ascoli nel suo famoso “Viaggio in Italia” del 1957. “Ascoli Piceno è una tra le più belle piccole città d'Italia, e non ne vedo altra che

86

le assomigli. André Gide la prediligeva... bella come alcune città della Francia del Sud, non tanto per questo o quel monumento, ma per il suo complesso, la qualità antologica, l'incanto che viene da nulla e da tutto. Bisogna avervi passeggiato, a cominciare dalla piazza del Popolo, la piazza italiana che insieme con quella di San Marco a Venezia dà più di un'impressione di sala, cinta da porticati, chiusa dalla stupenda abside di San Francesco; o costeggiando il Battistero del Duomo; o lungo le rive scoscese del Tronto; e per le strade strette, chiamate rue, dove i palazzi non si contano; e che si allargano in piazzette... Ascoli è città di torri... Si succedono molti stili, il romanico, il gotico, il rinascimentale, il barocco... con chiese dalle pareti di pietra, senza finestre; un travertino d'un grigio caldo, uniforme, senza intonaco... tutto ornato, lavorato, istoriato... e su ogni porta e finestra, vedi frutta, fogliami, cariatidi femminili, fiori, animali, stelle, o anche semplicemente proverbi e sentenze scolpite”.

La SOGENUS Spa ha adottato inoltre un Sistema di Gestione Integrato (SGI). Per questo ci è stato riconosciuto il marchio BEST4 (Business Excellence Sustainable Task), segno di eccellenza organizzativa e operativa. www.creative-project.it

Ascoli, la città delle cento torri

Qualità, efficienza organizzativa e specializzazione. La SOGENUS Spa ha ottenuto la certificazione di qualità ISO 9001, quella del sistema di gestione ambientale ISO 14001, la ISO 18001, la Sa 8000 e la registrazione EMAS.

A DIFESA DELL’AMBIENTE La SOGENUS Spa garantisce il recupero e il reinserimento nel contesto territoriale delle aree gestite dal momento dell’inizio della postgestione dei comparti esauriti. Tratta con le più avanzate tecnologie i rifiuti compresi quelli gassosi come il biogas trasformandolo in energia elettrica. Di particolare interesse ed efficacia è il biomonitoraggio tramite l’utilizzo delle api mellifere ed il progetto per la biodiversità curato dall’Università Politecnica delle Marche.

LA DISCARICA CONTROLLATA Dal 1989 la SOGENUS Spa gestisce la discarica comunale sita nel Comune di Maiolati Spontini (AN) con un'estensione globale di circa 40 ettari. I rifiuti sono smaltiti secondo precisi criteri di legge, nel rispetto e nella tutela dell'ambiente attuando approfonditi monitoraggi ambientali nel rispetto della Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). SEDE LEGALE E OPERATIVA Via Cornacchia, 12 60030 Moie di Maiolati Spontini (AN) Tel. 0731.703418 Fax 0731.703419 infoimpianto@sogenus.com

SEDE AMMINISTRATIVA Via Petrarca, 5-7-9 60030 Moie di Maiolati Spontini (AN) Tel. 0731.705088 Fax 0731.705111 info@sogenus.com

Più valore all'ambiente www.sogenus.com 87


SPECIALE: ASCOLI PICENO

"L'acquisto dell'Ascoli Calcio? Un gesto d'amore per la mia città" Di Francesco Bellini - che alcuni anni fa tornò nella "sua" Ascoli per insediarvi il quartier generale europeo dell'azienda farmaceutica FB Health, e per lanciare l'affermatissimo vino Domodimonti - ML ha già avuto il piacere di scrivere. E lo ha fatto raccontando in più di un'occasione, attraverso le stesse parole dell'imprenditore e scienziato italo-canadese, carriera, progetti, famiglia, curiosità e anche qualche aneddoto ... di P. Duranti

N

ei giorni scorsi lo abbiamo contattato nuovamente per farci dire qualcosa sulla sua impresa più recente, a coronamento di un sogno per la verità mai tenuto nascosto: l'acquisizione dell'Ascoli Calcio. Presidente, una scelta dettata dall'esigenza di distrarsi dai mille pensieri che La assillano nella direzione dell'azienda farmaceutica? "Sta scherzando? Con la burocrazia che in Italia domina anche il mondo del calcio, la parola "distrarsi" è vietata. Anzi, ritengo che in questo settore per un manager o un presidente vi siano ancor più problemi che nel mondo delle aziende". In che senso? "Nel senso che la Lega Calcio ti impone

88

un certo assetto societario e manageriale che talvolta non condividi". Per Lei probabilmente lo stato in cui si trova lo stadio "Del Duca", che ospita le partite di casa", è già un bel grattacapo "La curva sud, riservata ai tifosi dell'Ascoli, verte in una situazione indecorosa. Non possiamo lasciare lì tutti questi ragazzi che sostengono la squadra con così tanto affetto; dobbiamo trovare una soluzione, economica o di altro tipo". Ad esempio? "Ad esempio facendo giocare le partite di casa dell'Ascoli anche in altri stadi della regione. Peccato che mi abbiano risposto che da qualche parte c'è una legge che ammette questa possibilità soltanto nella fase di pre-campionato".

Che impressione si è fatto della squadra? "Tecnicamente non me ne intendo molto ... ma ho notato come nelle ultime trequattro partite questi ragazzi siano diventati più maturi, abbiano dimostrato carattere sul campo e anche fuori. Questo è lo spirito vincente, nel lavoro come nello sport. I risultati arriveranno". Probabilmente i giocatori hanno compreso la bontà del progetto societario e vogliono giocarsi le loro carte. "Il nostro è un progetto ad ampio respiro, fondato su basi finanziarie solidissime, portato avanti da persone serie e con obiettivi ambiziosi, ovviamente in linea con il contesto territoriale ed economico nel quale operiamo". A proposito di contesto, secondo Lei

cosa può significare il rilancio del calcio in una città che, seppur piccola, ha vissuto in tempi anche recenti, prestigiose stagioni in serie A? "Ad Ascoli - e lo dico da ascolano trapiantato da quasi cinquant'anni in Canada - il calcio è nell'aria, si "sente". Guardi che è una sensazione bellissima. Anche negli ultimi anni, quando sul piano economico il territorio iniziò a subire i contraccolpi della crisi, il calcio era comunque una valvola di sfogo per i tifosi e al contempo un motivo di vanto per la città, grazie all'impegno di molte persone". Di chi in particolare? "Dei giocatori, dello staff e dei tifosi, tra i quali uno su tutti ... l'indimenticato Presidente Rozzi".

Poi il declino. "Dalla serie A alla C, e poi il baratro. Mi sono commosso quando ho visto persone - bambini, ragazzi ma anche i meno giovani - con le lacrime agli occhi". Non mi dica che è per questi motivi che ha acquistato la società? "Lei è liberissimo di non credermi, ma è proprio per l'amore che ho per questa terra; non dimentichi che sono ascolano ". Per lo sviluppo dello sport sul territorio, cosa servirebbe? "Puntare di più sui vivai e realizzare centri sportivi per i giovani. Si tratta peraltro di attività per le quali servono risorse adeguate e che richiedono risposte concrete da parte delle istituzioni, delle aziende locali e, perchè no, delle fondazioni ban-

carie. La mia parte penso di averla fatta con atti concreti. Ora vediamo gli altri".

"Ho notato come nelle ultime tre-quattro partite questi ragazzi siano diventati più maturi, abbiano dimostrato carattere sul campo e anche fuori. Questo è lo spirito vincente, nel lavoro come nello sport. I risultati arriveranno"

89


SPECIALE: ASCOLI PICENO

“La svolta dell'Ascoli Calcio potrà avere effetti molto positivi per il territorio” Massimiliano Di Micco, Assessore alle politiche per lo sviluppo economico e per il lavoro, commercio e artigianato del Comune di Ascoli Piceno, traccia un bilancio delle iniziative intraprese nel corso del mandato 2009-2014 e indica le direttrici lungo le quali si dovrà operare in futuro. E non manca un saluto al neo Presidente Bellini ... di L. Osmani

A

ssessore, un bilancio del mandato che si sta per chiudere. "L’elaborazione degli indirizzi di mandato per il quadriennio 2009/2014 è stata effettuata partendo da una precisa considerazione e cioè che, dinanzi alla grande crisi che ha sconvolto il mondo occidentale globalizzato, anche l’Amministrazione di Ascoli ha l’obbligo di ripensare il proprio modello organizzativo e l’insieme delle proprie strategie di sviluppo. L’elemento centrale di questa riflessione è il principio del “bene comune”, stella polare dell’azione di ciascun buon amministratore, verso il quale è necessario tendere affinché la città possa rispettare il proprio compito fondamentale: favorire la crescita della comunità in una dimensione di giustizia. La premessa logica e culturale dalla quale hanno tratto alimento le linee programmatiche del mandato amministrativo è che bisogna fare della crisi una "occasione di discernimento e di nuova progettualità". La crisi è complessa e ha radici profonde, non solo economiche ma geopolitiche, a livello mondiale. Il compito

90

dell’amministrazione tuttavia è proporre le soluzioni che, nella propria sfera di competenza, possono ragionevolmente adattarsi alla comunità ascolana". Questa riflessione propositiva come si è sviluppata? "Su quattro aree tematiche che rappresentano, rispettivamente, i contesti operativi sui quali l’amministrazione ha sviluppato l’insieme della propria strategia: 1. Lo Spazio della Città di Ascoli (ambiente, territorio e infrastrutture); 2. Gli Strumenti della Città di Ascoli (risorse comunali e competitività locale) 3. Le Relazioni della Città Ascoli (welfare locale, educazione e servizi ai cittadini) 4. La Vocazione della Città di Ascoli (cultura, turismo e valorizzazione dei talenti della città). Per ciascuno di questi contesti sono state successivamente enucleate una serie di linee guida, una sorta di “nastri trasportatori” da utilizzare – in una logica di programmazione – come criteri orientatori dell’azione dell’amministrazione ascolana".

Relativamente alla linea guida che riguarda più direttamente l’Assessorato alle Attività Produttive, cosa ci dice? "E' la linea guida dello “Stimolare la competitività del sistema economico”, attorno alla quale sono state individuate le seguenti azioni: • Stimolare l'attrattività economica del territorio • Incentivare gli investimenti in attività produttive • Favorire la crescita delle imprese e delle professionalità locali • Incrementare la dotazione infrastrutturale del territorio • Favorire il coordinamento e l'interazione sistematica con le istituzioni e gli stakeholders. Parliamo ora dei progetti futuri. "Per quanto riguarda gli obiettivi di questo Assessorato per il prossimo mandato, essi dovranno inserirsi in un contesto nel quale il saldo negativo tra le imprese iscritte e cessate indica chiaramente un ridimensionamento dell’imprenditorialità regionale, in particolar modo delle

piccole e medie imprese, che costituiscono l’ossatura del nostro sistema economico. Alla contrazione dei consumi si deve aggiungere il persistente problema della stretta creditizia e dell’accesso al credito; in mancanza di risorse, le imprese marchigiane non si trovano pronte ad affrontare i necessari investimenti per favorire la ripresa economica. Le difficoltà nel campo della produzione si riflettono inevitabilmente sull’occupazione e maggiormente per quanto riguarda i giovani. Ogni politica di sviluppo deve mettere al centro l’impresa e il lavoro. Dopo anni di crisi prolungata il tessuto produttivo appare chiaramente provato e il conto presentato dalla crisi è pesante nel turn over tra imprese nate e cessate con una scomparsa di know how che non si recupererà più. Dai dati disponibili è presto resa l’idea della sofferenza occupazionale dell’intero territorio che colpisce maggiormente le donne e coloro che appartengono alla fascia di età compresa tra i 35 e i 50 anni, proprio cioè quando il lavoro dovrebbe costituire un punto fermo e non più invece un qualcosa da

cercare; il pensiero, a tale riguardo, va ovviamente a padri e alle madri di famiglia che si sono trovati senza più occupazione e con enormi difficoltà a trovare nuovi impieghi". Quali sono i possibili risvolti a livello sociale ed economico delle vicende che hanno interessato l'Ascoli Calcio con l'ingresso del Professor Bellini. "La passione per il calcio è sempre stata vissuta ad Ascoli in maniera particolare. Intere generazioni sono cresciute potendo seguire in prima persona e condividere, grazie alla lunga permanenza nelle massime categorie nazionali serie A e serie B, eventi sportivi e campioni della massima levatura nazionale. Questo ha creato negli anni anche una sorta di “coesione sociale” e sviluppato un certo senso di appartenenza e di congiunzione tra le vicende dell'Ascoli Calcio e la vita cittadina. Certamente la soluzione delle difficili vicende societarie e l'ingresso di Bellini nella nuova Ascoli Calcio ha avuto l'effetto immediato di risvegliare l’interesse e l’entusiasmo delle persone

che erano un po’ appannati negli ultimi tempi. In questo senso l’auspicio è che il rinnovato entusiasmo della città per il percorso che Bellini ha tracciato per riportare l’Ascoli Calcio nelle più alte categorie nazionali possa fungere da volano per lo sviluppo del tessuto sociale ed economico del territorio. Indubbiamente la ribalta nazionale può sortire degli effetti di visibilità che possono incrementare l’interesse per la Città stessa in ambiti quali, ad esempio, l’ulteriore sviluppo del settore turistico e delle connesse attività ed eccellenze di produzione e somministrazione eno-gastronomica. Tale settore peraltro ha già registrato negli ultimi tempi, in controtendenza rispetto alla media dei numeri nazionali, un incremento percentuale importante e consentito un sensibile sviluppo di tutte le attività economiche connesse".

91


FOCUS

DO NNE â&#x20AC;&#x153;Dagli occhi delle donne derivo la mia dottrina: essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo, sono i libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondoâ&#x20AC;?. William Shakespeare Drammaturgo e poeta inglese 92

93


FOCUS: DONNE

E donna fu U

n tempo c'era il fiocchetto rosa; rosa era il grembiulino a scuola, così come gli accessori. Adesso il rosa compare di rado, soprattutto in primavera, quando si ha voglia di sfumature nuove. In politica le quote di questo colore spariscono e viene eliminato anche il ministero delle pari opportunità. È diverso il contesto, sono diverse le donne. Indecise se rimpiangere i tempi della galanteria e della cavalleria, determinate nel volersi affermare e nel condurre, a testa alta, una battaglia dal basso che porti ad un progressivo cambiamento sociale. Si riconosca il merito, si diano le stesse opportunità, ma soprattutto si superi quella resistenza culturale che vede

94

ancora una netta separazione dei ruoli e che si scontra sempre più spesso con un nuovo modo di relazionarsi tra le due metà del cielo. Le donne si trovano ancor oggi a dover affrontare, senza un adeguato sostegno sociale, economico e morale, una strada tutta in salita, che spesso si presenta piena di insidie ed ostacoli. I dati sul femminicidio in Italia la dicono lunga: 15 vittime dall'inizio del 2014, 103 uccise lo scorso anno. Oggi ML ha voluto dedicare il Focus donne a questo tema e lo ha fatto con interventi di fotografi e artisti, che con il loro impegno denunciano il drammatico fenomeno.

95


1

FOCUS: DONNE

2 3 La fotografia concettuale contro la violenza alle donne Alessandro Cattabrini, fotografo professionista, ha avviato un progetto no profit per denunciare il femminicidio e sensibilizzare l'opinione pubblica su un dramma troppo spesso taciuto di A. Dachan

U

na sequenza di poche immagini che raccontano una storia, il bisogno di guardare oltre i confini, l'attesa. E poi la morte. È il nuovo progetto di fotografia concettuale realizzato dall'anconetano Alessandro Cattabrini, per dire basta al femminicidio. Le protagoniste degli scatti sono donne comuni, delicate, sole, che vorrebbero vivere pienamente la propria vita ma che si scontrano con un mondo ostile, con una mentalità e una resistenza culturale che ancora non accetta la presa di coraggio e sicurezza dell'universo femminile.

96

Giochi di luce, location inedite, occhi che restano aperti anche alla fine, quando i sogni sono stati infranti per sempre: ogni singolo scatto è un racconto, che in un crescendo di pathos e attesa porta fino all'ultima, drammatica sequenza: la morte concettuale. “Avevo in mente già da tempo questo progetto e con l'aumento dei casi di femminicidio ho voluto metterlo in atto. È il mio modo per sensibilizzare l'opinione pubblica su questo dramma e dar voce alla mia protesta contro tanta violenza”

4

– afferma Cattabrini, che alle spalle ha una lunga carriera nella fotografia professionale e il cui portfolio clienti spazia tra enti pubblici e privati, rinomate aziende di vari settori e prestigiose firme della moda. “È importante riconoscere che uomo e donna sono diversi, hanno peculiarità uniche, che vanno valorizzate. Credo che nel 2014 bisognerebbe arrivare ad una parità da un punto di vista sociale, invece la situazione peggiora. Alla presa di coscienza delle donne del loro valore e del-

5

6

97


FOCUS: DONNE

2

1

3 le loro potenzialità non è corrisposto un cambiamento di mentalità. C'è una resistenza culturale che porta alcuni uomini ad assumere inaccettabili atteggiamenti di intolleranza e violenza. Ho voluto per questo mettere in piedi un progetto fotografico fatto di mini storie, con immagini e status ricorrenti: il disagio, cosa si vorrebbe fare, dove si vorrebbe arrivare, chiudendo con lo status della morte figurata, che rappresenta il fallimento dei sogni e delle aspettative che non possono essere realizzate”. Negli scatti fotografici ci sono alcuni elementi di rilievo: oltre

98

agli occhi che mai si chiudono, nemmeno quando sopraggiunge la morte figurata, la protagonista perde sempre una scarpa; quella scarpa tolta indica la natura di un rapporto malsano, violento, sporco, che incide sulla fine tragica di tante donne. Il progetto di Alessandro Cattabrini, una volta portato a compimento, culminerà in una importante mostra itinerante, che segnerà una svolta nel modo di denunciare la violenza alle donne e certamente contribuirà a sensibilizzare l'opinione pubblica su un dramma su cui non si può tacere.

Protagonisti, dietro le quinte insieme a Cattabrini, sui set si muovono alcuni professionisti rinomati, che credono e sostengono questo progetto no profit. Il Salone Bruno e Mauda Galdenzi, che cura l'hair style e il make up e Michela Sarti, che cura il look delle modelle

99


FOCUS: DONNE

Nasce Privata: l'arte contro il femminicidio Federica Mariani, giornalista e “Samurai della comunicazione” presenta il progetto a più mani dedicato alla sensibilizzazione sul tema della violenza di genere di A. Dachan

a CORRIDONIA (PARCO COMMERCIALE CORRIDOMNIA)

100

Uscita superstrada Corridonia direzione Macerata

V

uole illustrarci il progetto Privata? “Privata è un progetto integrato e dinamico che affronta il tema del femminicidio e della violenza sulle donne partendo dall’arte contemporanea e ha come obiettivo principale quello di risvegliare le coscienze attraverso l’impatto visivo. Tutti abbiamo la consapevolezza dell’esistenza di questo fenomeno, ma l’orrore che di fatto nessuna società sia stata in grado di comprenderlo fino in fondo, ci induce al bisogno di affrontarlo da una prospettiva diversa; così abbiamo scelto di farlo con una mostra d’arte contemporanea alla quale abbiamo unito altri linguaggi: quello scritto del libro-catalogo edito da Communication Project e che contiene interventi autorevoli, quello orale degli incontri e quello pratico dei workshop che si organizzeranno in ogni tappa. La mostra sarà itinerante, un vero e proprio giro d’Italia contro il femminicidio e la violenza di genere”. Chi sono gli artisti coinvolti? “Faccio una breve premessa. La mostra

è stata costruita partendo da un intenso confronto e non ha la presunzione di indagare tutti gli aspetti di questo complesso fenomeno. Ogni artista sviscera alcuni tratti essenziali, utilizzando il suo personale approccio creativo e di ricerca. Le opere sono video, fotografie, installazioni e performance che scavano nella sfera emozionale ed esperienziale di ogni individuo. Sono sette gli artisti in mostra: Federica Amichetti che è l’ideatrice del progetto, Alessandra Baldoni, Mandra Cerrone, Francesca Romana Pinzari, Rita Soccio, Giovanni Gaggia e Mirko Canesi, più un contributo collettivo ideato dalla giornalista Nikla Cingolani che per l’occasione ha collaborato anche con Tamara Ferrari di Vanity Fair, che ha raccontato nel libro catalogo la triste storia di Roberta Lanzino”. Che risposta avete avuto dal lancio della piattaforma di crowdfounding? “Il crowdfunding, ovvero una raccolta fondi tramite internet, è ancora uno strumento poco conosciuto in Italia, ma molto utilizzato all’estero. La difficoltà

maggiore che ho riscontato è la diffidenza delle persone rispetto a questo metodo, il ché ci ha spinti a fare prima un’operazione di informazione sull’argomento, soprattutto tramite i social network e i contatti personali di ognuno di noi; poi i risultati sono arrivati. Speriamo di raggiungere l’obiettivo di raccogliere 3.000 euro, ci manca poco ma sono ottimista!”. Quali sono i suoi scopi principali? “Gli scopi principali, sia della mostra, sia delle varie iniziative parallele, sono di scuotere le coscienze, innescare una reazione e coinvolgere un pubblico vasto ed eterogeneo per far comprendere il più possibile il fenomeno del femminicidio e della violenza di genere. Andremo anche nelle scuole, proponendo laboratori didattici studiati appositamente assieme agli artisti, facendo conoscere, inoltre, il linguaggio dell’arte attuale che non si studia sui libri di scuola”. Dove sarà presentato? “L’ambizione è di portarlo in giro per l’Italia, il contributo che raccoglieremo

101


FOCUS: DONNE

“L’orrore che di fatto nessuna società sia stata in grado di comprendere fino in fondo il femminicidio ci induce al bisogno di affrontarlo da una prospettiva diversa”

con il crowdfunding ci consentirà di fare una parte delle tappe. La mostra è partita dalla Mole Vanvitelliana di Ancona e poi andrà a Sorrento all’Art Hotel Gran Paradiso, da sempre sensibile all’arte contemporanea. Successivamente vorremmo portarla in tanti luoghi differenti come case private, ma anche musei e spazi autogestiti. Questa per me e per gli artisti è una sfida, ci misureremo sempre con nuove realtà”. Secondo lei, che ruolo può avere l'arte nella lotta al femminicidio? “L’arte tocca le corde dell’anima, può fornire le chiavi d’accesso ad una sensibilità percettiva altra, che va al di là del semplice sdegno per i fatti di cronaca, delle leggi e delle pene, dell’impatto mediatico delle campagne pubblicitarie. Davanti a delle opere ci si confronta con qualcosa di tangibile e diretto, il ruolo dell’arte è proprio quello di provocare sensazioni e reazioni sempre differenti, mai scontate, che possono aiutare a riflettere ed educare. In questo senso l’ar-

102

Le istituzioni, vi hanno sostenuto in questa impresa? “Sì, il comune di Ancona che ci ha seguito e supportato per la realizzazione della mostra alla Mole. Ma non solo, anche le associazioni come Donne e Giustizia e il mondo dell’imprenditoria femminile con CNA Impresa Donna della Provincia di Ancona ed ExpoMarche. Un esempio di sinergia che è ormai essenziale per concretizzare progetti culturali”.

Come si conciliano nel suo lavoro arte e comunicazione? “La creatività è la mia principale fonte di energia; comunicazione ed arte, si alimentano a vicenda. Sono i due binari su cui si muove la mia vita. Lavoro alla Fondazione Marche Cinema Multimedia e faccio parte del Social Media Team che gestisce i social media della Regione Marche dedicati al turismo: la comunicazione è il mio pane quotidiano. L’arte contemporanea è la mia grande passione da sempre”.

Ci consenta una domanda personale: lei si definisce Samurai della comunicazione: perché? “Bella domanda. Mi sento tale perché ogni giorno comunico tramite il web e soprattutto sui social network, cercando costantemente nuove strade e nuovi modi per interagire, ponendomi obiettivi diversi. Il mondo della comunicazione è sempre più dinamico, chi rimane fermo è già sconfitto in partenza”.

In base alla sua esperienza, la comunicazione sarà sempre più social? “Non so dire cosa ci riserverà il futuro, ma quello che stiamo vivendo grazie ai social network è una rivoluzione, che è essa stessa in continua evoluzione, sempre più veloce. Penso spesso a come sarà la comunicazione tra qualche anno o tra un decennio e se esisterà un’era post-social; sono curiosa di vedere cosa accadrà. Intanto sono contenta di aver visto nascere i social media!”.

te è funzionale alla società”.

103


dossier

PORTO

ANC ONA “Una nave nel porto è al sicuro, ma non è per questo che le navi sono state costruite”

John Augustus Shedd

104

105


DOSSIER: PORTO ANCONA

TRASPORTO MERCI, CI SARÀ UN FUTURO PER IL PORTO DI ANCONA? Di seguito si riportano alcune tabelle con le graduatorie dei principali porti italiani secondo il traffico di merci, di merci in container e di passeggeri, tratte da elaborazioni Istat (i dati si riferiscono al 2011)

Tabella 2 - MERCI in CONTAINER

Tabella 1 - MERCI

Tabella 3 - PASSEGGERI

PORTO (*)

MERCI (**)

PERCENTUALE

PORTO (*)

PASSEGGERI (**)

8,5

Gioia Tauro

22.688

36,9

Messina

8.060

9,8

41.803

8,4

Genova

10.577

17,2

Napoli

7.859

9,6

41.229

8,2

La Spezia

8.921

14,5

Reggio Calabria

7.704

9,4

4.146

6,7

Capri

6.576

8,0

PORTO (*)

MERCI (**)

Genova

42.374

Trieste Taranto

PERCENTUALE

PERCENTUALE

Gioia Tauro

28.014

5,6

Cagliari

Venezia

25.457

5,1

Livorno

4.058

6,6

Piombino

3.972

4,9

Porto Foxi

25.297

5,1

Trieste

2.691

4,4

Olbia

3.703

4,5

Augusta

24.716

4,9

Taranto

2.192

3,6

Portoferraio

2.899

3,5

Ravenna

22.281

4,5

Napoli

2.148

3,5

Livorno

2.637

3,2

Livorno

21.268

4,3

Venezia

1.612

2,6

Ischia Porto

2.605

3,2

Milazzo

15.207

3,0

Savona

1.171

1,9

Genova

2.573

3,1

Savona

14.775

3,0

Ravenna

678

1,1

Civitavecchia

2.474

3,0

La Spezia

14.753

3,0

Salerno

244

0,4

Sorrento

1.992

2,4

Napoli

13.997

2,8

Ancona

208

0,3

Palau

1.811

2,2

Santa Panagia

12.368

2,5

Marina di Carrara

60

0,1

La Maddalena

1.808

2,2

Cagliari

11.435

2,3

Porto Foxi

44

0,1

Pozzuoli

1.788

2,2

Ancona

8.413

1,7

Altri porti

107

0,2

Ancona

1.554

1,9

Altri porti

144.911

29,0

ITALIA

61.545

100,0

Altri porti

23.434

28,6

ITALIA

499.885

100,0

ITALIA

81.895

100,0

(*) Si considerano i porti che trattano annualmente, nel complesso della navigazione, più di 1.000.000 di tonnellate di merce. (**) In migliaia di tonnellate.

106

(*) Si considerano i porti che trattano annualmente, nel complesso della navigazione, più di 1.000.000 di tonnellate di merce. (**) In migliaia di tonnellate.

(*) Si considerano i porti che trattano annualmente, nel complesso della navigazione, più di 200.000 passeggeri. (**) In migliaia.

107


Fai spiccare le tue potenzialità

DOSSIER: PORTO ANCONA

"SÌ AD ANCONA NELLA LISTA DEI 14 PORTI PIÙ IMPORTANTI, PURCHÉ SI SEGUANO CRITERI OGGETTIVI" MASTER Sales & Marketing Finanza e controllo di gestione Diritto d’impresa e Giurista d’Impresa International Business Developement Acquisti e Logistica Imprenditorialità e Management per il turismo EXECUTIVE MASTER Web Marketing Gestione del Personale Agri-food management Compliance Management NOVITà 2013-2014 Web Marketing turistico Certificazione DT58 per agenti rappresentanti Qualità e sicurezza Agroalimentare Hotel Management Credit Risk Management Manager di Rete 108

SIDA è Certificata UNI ISO 9001:2008 per la progettazione ed erogazione di servizi di formazione. Questa certificazione garantisce all’utenza il rispetto e il controllo dei processi che hanno un impatto diretto sulla qualità della formazione.

MASTER Partner per lo sviluppo Professionale ed Imprenditoriale

Sono aperte le iscrizioni per l’ammissione ai master. Visita il sito per accedere alle borse di studio a copertura totale e parziale.

master@sidagroup.com www.mastersida.com Master General Management Sida Group Srl

Galliano Di Marco, Presidente dell'Autorità Portuale di Ravenna, fa il punto sulle proposte di riorganizzazione del sistema portuale italiano oggi sul tavolo e sui rapporti con il porto marchigiano di P. Duranti

P

residente, cosa ne pensa della riforma proposta dal Ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Maurizio Lupi? "In realtà non si tratta di una vera e propria riforma. Il progetto - che più che del Ministro è frutto del lavoro di tecnici e consulenti del Ministero - prevede la creazione di otto Distretti Logistici, non meglio identificati”. Relativamente a questa proposta qual'è la posizione dell'Autorità Portuale di Ravenna? "La nostra posizione ricalca nella sostanza - anche se non del tutto - quella avanzata da Assoporti, secondo cui bisognerebbe innanzitutto ragionare "a bocce ferme", senza fughe in avanti che passano attraverso disegni di legge estemporanei. Compiuta questa doverosa premessa, il punto di partenza di

qualsiasi rivisitazione dell'assetto portuale italiano dovrebbe a nostro avviso partire dalle chiare indicazioni emanate a livello comunitario".

cato di porre in evidenza le criticità che si incontrano nell'intentare approcci di riforma come quelle che si leggono sui giornali".

Ce le illustra? "L'Unione europea ha individuato per l'Italia i dieci (poi diventati quattordici) principali porti (i "core ports"), snodi strategici dei grandi "corridoi" intermodali europei: è da qui che deve partire l'analisi".

A un profano della materia come il sottoscritto può sembrare che vogliate lasciare tutto com'è oggi ... "Nient'affatto. Partendo dal presupposto - secondo noi fuori discussione - che le attuali 24 Autorità portuali siano troppe, un segnale forte va dato, anche sul piano politico".

Quali sono? "Genova, La Spezia, Livorno, Napoli, Gioia Tauro, Palermo, Taranto, Ravenna, Venezia e Trieste, ai quali sono stati aggiunti poi i porti di Cagliari, Augusta, Bari e Ancona. Sul punto, peraltro, mi preme sottolineare che l'Autorità Portuale di Ravenna - in piena sintonia con Assoporti e la Regione Emilia Romagna - ha cer-

Secondo Lei quante ne servirebbero? "Ne basterebbero cinque o sei complessivamente. Ma se tutto ciò è vero, il punto di partenza non può che essere costituito dai Corridoi TEN-T e dai Core Ports individuati dall’Unione Europea". Analisi che ha indicato i porti più impor-

https://twitter.com/MasterSida 109


DOSSIER: PORTO ANCONA

. . . E N I L N O a m a r o n in un pa essere OFFLINE! i o u p n o tu n la week-end

mu 92 ore in for

E IN: L A I R E G A N IONE MA

FORMAZ tanti d'Italia, tra i quali Ravenna e, ora, Ancona. Cosa ne pensa dell'allungamento della lista da dieci a quattordici? "Tecnicamente il Governo ha integrato l'elenco dei core ports per ragioni di "continuità territoriale", ma personalmente ritengo che la scelta - che risale ad un paio d’anni fa - sia dovuta a motivi prettamente politici".

conto delle rinfuse liquide (il petrolio, per intenderci) che ai fini statistici non rilevano praticamente nulla. Il traffico di questa tipologia di merce non ha bisogno di infrastrutture e non genera occupazione".

Cosa dicono? "Che per le merci Ravenna è, di fatto, il porto più importante dell'Adriatico".

In sostanza, se ho compreso bene, Lei ritiene che occorra razionalizzare l'attuale organizzazione italiana dei porti partendo dalla piattaforma lanciata a livello comunitario. "Esattamente. Guardi, se il Governo vuole seriamente tagliare i costi da subito, questa mi pare la giusta direzione. Per poi mettere mano - con gli operatori - al piano nazionale della logistica, altra spina nel fianco dell'assetto infrastrutturale del Paese".

Non mi risulta… "Faccia attenzione: non dobbiamo tener

Perchè ha posto l'accento sulla necessità di coinvolgere gli operatori del setto-

Era meglio la versione originaria, senza Ancona? "No, a noi va bene anche l'attuale assetto allargato. Del resto, quello che conta sono i numeri".

110

re? Sinora non è stato fatto? "Diciamo non sempre. Stiamo parlando di soluzioni ed alternative di natura tecnica, per cui accanto ai professori occorre necessariamente il coinvolgimento degli operatori (terminalisti, armatori, ecc.)".

ING T E K R A M B E W arzo M 8 2 A N O C AN ggio CHIETI 16 Ma Aprile BOLOGNA 18 rzo PARMA 28 Ma rile FIRENZE 4 Ap

otazioni per info e pren group.com a id s @ r te s a m per info group.com a id s i@ n li to r c.ba

& WEB MOBILE TING E SOCIAL MARK

MASTER

Partner per lo sviluppo Professionale ed Imprenditoriale

rzo ROMA 28 Ma lio NAPOLI 3 Lug

A? D N E I Z A ’ N U I SE

ck-up Richiedi un che rea Web ’a ll e d O IT U T A GR Marketing.

Master Web Marketing Gruppo Sida Group Risorse Umane https://twitter.com MasterSida 111


DOSSIER: PORTO ANCONA

“ANCONA È UN PONTE MARITTIMO TRA L’EUROPA SETTENTRIONALE E OCCIDENTALE E IL MEDITERRANEO ORIENTALE” Il Commissario dell’Autorità portuale di Ancona, Rodolfo Giampieri, ricorda che l’Unione Europea ha riconosciuto il nostro porto quale scalo di rilevanza comunitaria, inserendolo nel core network, la rete prioritaria di infrastrutture dove si concentreranno i principali flussi continentali di merci e passeggeri di P. Duranti

D

ottor Giampieri, cosa rappresenta oggi il porto di Ancona? “Il porto di Ancona è il principale nodo logistico della regione Marche. La posizione geografica dello scalo ne ha favorito lo sviluppo come terminal delle Autostrade del mare dell’Adriatico, grazie ai ridotti tempi di transito verso la Grecia, la Croazia e l’Albania. L’Unione Europea ha riconosciuto il porto di Ancona quale scalo di rilevanza comunitaria, inserendolo nel core network, la rete prioritaria di infrastrutture dove si concentreranno i principali flussi continentali di merci e passeggeri, e decidendo l’estensione del corridoio Scandinavo-Mediterraneo fino ad Ancona. Questa connessione tra l’Europa centro-settentrionale e l’Adriatico assume ancora più centralità nella cornice della Strategia della Macro

112

Regione Adriatico Ionica, e rispecchia le rotte dei traffici in transito nel porto: Ancona detiene la leadership in Adriatico dei collegamenti traghetto con i porti greci di Igoumenitsa e Patrasso, con circa 115.000 mezzi pesanti e 1,8 milioni di tonnellate di carico in transito, nonché oltre 690.000 passeggeri. Un ponte marittimo tra l’Europa settentrionale e occidentale e il Mediterraneo orientale, a servizio dell’integrazione del mercato unico europeo e dei traffici commerciali e turistici fino alle sponde orientali del Mar Nero. Lo sviluppo infrastrutturale del porto ha consentito inoltre di sviluppare notevolmente il traffico contenitori negli ultimi cinque anni (+44%), attraendo nuove linee marittime e completando il network di collegamenti con i principali porti hub nazionali e del Mediterraneo

Orientale”. Della proposta di riforma ministeriale cosa pensa? “Il riconoscimento della rilevanza internazionale del porto di Ancona e delle sue peculiarità nel contesto adriatico – riconoscimento che ricordo essere inserito in un regolamento comunitario, e dunque immediatamente applicabile e vigente su tutto il territorio dell’Unione – sarebbe indebolito dalla proposta di riforma della portualità italiana presentata dal Ministro Maurizio Lupi. Questa prevede otto distretti logistici con altrettante Autorità portuali logistiche, tre in Adriatico, tre nel Tirreno e una ciascuna per Sicilia e Sardegna. Tali autorità dovrebbero rafforzare l’integrazione delle infrastrutture logistiche sul territorio di competenza,

disponendo di meccanismi semplificati per la gestione e lo sviluppo delle infrastrutture, nell’ambito di un piano integrato logistico nazionale. Su tale ipotesi di riforma si è svolto un dibattito serrato all’interno di Assoporti, l’associazione dei porti italiani. Il confronto è avvenuto da un lato sulla difficoltà di coordinare la proposta legislativa con i Regolamenti comunitari in materia di reti infrastrutturali di trasporto (TEN-T), che indicano chiaramente allo Stato italiano quali siano le infrastrutture prioritarie su cui concentrare gli investimenti a supporto delle reti della logistica. D’altro canto, sono state condivise le esigenze di semplificazione normativa e decisionale per lo sviluppo delle infrastrutture, ponendo particolare accento sulla sostenibilità economica degli investimenti e la capa-

cità di attrarre capitali privati”. In questo dibattito all’interno di Assoporti l’Autorità Portuale di Ancona che ruolo ha avuto? “Vi ha contribuito costruttivamente, anche coinvolgendo la Regione Marche, trattandosi di temi di legislazione concorrente Stato-Regione. In particolare, nelle nostre proposte abbiamo insistito sulla coerenza delle ipotesi di riordino della portualità italiana con quanto stabilito dai Regolamenti comunitari sulle Reti TEN-T e su un più forte coordinamento centrale delle priorità di investimento infrastrutturale, sulla base di analisi trasparenti di sostenibilità economica, ambientale e finanziaria, al fine di evitare la dispersione delle sempre più scarse risorse pubbliche”.

Da tale confronto cosa è emerso? “I negoziati all’interno di Assoporti hanno consentito di raggiungere il recente compromesso articolato in sei linee condivise, che riguardano la selezione delle scelte di sviluppo del sistema portuale, la governance di sistema, il rafforzamento dell’autonomia amministrativa e finanziaria delle Autorità Portuali, un maggior potere in materia di determinazione delle tariffe dei servizi tecniconautici, lo sviluppo della catena logistica. Si tratta di una posizione che ha saputo ricompattare le Autorità Portuali italiane, che l’hanno approvata all’unanimità. La proposta di Assoporti attribuisce alle Autorità Portuali il compito di integrare l'anello marittimo e l'anello terrestre della catena logistica e coordinare i poteri pubblici interessati con le attività dei

113


DOSSIER: PORTO ANCONA

“La sostenibilità del porto e dei suoi traffici rappresenta una sfida importante non solo per l’Autorità Portuale, ma anche per la competitività delle imprese che operano nel nostro porto”

privati. La proposta di partire dalla definizione europea delle reti (archi e nodi) trans-europee per identificare gli enti e le infrastrutture per dar vita a entità portuali-logistiche competitive su scala nazionale ed europea valorizza appieno i regolamenti sulle linee guida TEN-T e sulle modalità di finanziamento delle reti, che definiscono anche i corridoi lungo i quali si articolano le infrastrutture logistiche comunitarie. Inoltre il documento di Assoporti chiede con determinazione che alle Autorità Portuali sia data maggiore autonomia decisionale, amministrativa e finanziaria. Si tratta di strumenti necessari per lo sviluppo della logistica e della portualità del Paese attraverso norme di programmazione e infrastrutturazione che consentano iter amministrativi semplificati e, soprattutto, con tempistiche prevedibili. La semplificazione burocratica è essenziale per attrarre investimen-

114

ti e competere, soprattutto in un mare, come il Mediterraneo, dove è sempre disponibile una scelta alternativa per connettere le catene logistiche terrestri al trasporto marittimo”. Quali sono oggi le priorità del porto di Ancona? “I problemi relativi ai complessi ed incerti iter burocratici sono affrontati quotidianamente anche ad Ancona nello sviluppo delle infrastrutture dello scalo. Oggi le nostre priorità sono la nuova banchina rettilinea e l’accessibilità marittima del porto: sono in fase avanzata i lavori per la costruzione del molo di sopraflutto, che ridisegnerà l’accesso marittimo al porto, mentre sarà avviata entro l’anno la gara per l’ulteriore stralcio della banchina rettilinea, con tempistica dei lavori prevista in quattro anni. A fine lavori il porto disporrà di una banchina di qua-

si 600 metri di lunghezza a servizio del traffico merci. Ugualmente strategico per l’accessibilità marittima è l’escavo dei fondali antistanti la banchina rettilinea a 14 metri di profondità. Anche per questo intervento l’Autorità Portuale sta lavorando con impegno, di concerto con le amministrazioni competenti per le autorizzazioni, per assicurare lo svolgimento dei lavori in una tempistica coerente con lo sviluppo delle altre infrastrutture portuali. Lo sviluppo infrastrutturale dello scalo deve procedere in modo celere, per consentire agli operatori di cogliere le opportunità sopra evidenziate, ma sostenibile. Ritengo che la sostenibilità del porto e dei suoi traffici sia una sfida importante non solo per l’Autorità Portuale, ma anche per la competitività delle imprese che operano nel nostro porto”.

115


DOSSIER: PORTO ANCONA

Nel bilancio dell’Unione Europea per il periodo 2014-2020 è stata prevista una dotazione di 50 miliardi di euro per le infrastrutture di rilevanza europea, di cui 31,7 miliardi assegnati al settore dei trasporti. Sta alla politica cogliere queste opportunità e compiere scelte urgenti per il futuro di un’area strategica per il rilancio economico di tutta la regione.

LE PROSPETTIVE DI SVILUPPO Ancona, come tutte le Repubbliche marinare, ha costruito la propria identità sul Mare Adriatico e sul porto, i cui traffici con l’Oriente ne hanno garantito per molto tempo benessere economico e lasciato testimonianze artistiche importanti, come la Cattedrale di San Ciriaco, la Chiesa di Santa Maria della Piazza, il Palazzo del Senato. di Emanuele Lodolini *

U

na storia più che bimillenaria. Fondato dai siracusani, ampliato dall’imperatore Traiano, è fin da allora la vera porta d’Oriente. Ancona è il suo Porto. È impossibile scindere la storia della città da quella del porto ed è impossibile immaginare il futuro di Ancona senza ragionare su di esso, per l’importanza storica, economica, turistica, inter-culturale che assume. Fattori che contribuiscono a dare una vocazione internazionale al capoluogo e all’intera regione. Ogni ragionamento deve partire da qui; da questo legame intimo, di amore, che gli anconetani hanno per il porto e che si rinnova ogni anno, grazie anche ad iniziative come il Festival Adriatico Mediterraneo. In questo primo anno da parlamentare ho avuto modo di occuparmi spesso del porto e degli aspetti collegati alla sua valorizzazione. Ho presentato un’interrogazione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per rimarcare la necessità di inserire le infrastrutture

116

di Marche e Umbria in un “sistema integrato di trasporto di rilevanza europea”. Ho sottoscritto una mozione parlamentare per chiedere al Governo di assumere un’iniziativa in sede europea per promuovere il “prolungamento del corridoio baltico-adriatico”, in modo da realizzare una linea ferroviaria ad alta velocità lungo la direttrice Ancona-Pescara-BariTaranto-Lecce. Questo perché il progredire della globalizzazione, l’allargamento ad Est dell’Unione Europea, le previste nuove adesioni dei Paesi dell’area balcanica, i cambiamenti politici in corso in Nord Africa, la crescente domanda di risorse naturali ed energetiche da parte di economie emergenti, finiranno per spostare a Sud il baricentro dell’Europa, con un forte protagonismo dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Le dinamiche geopolitiche e la costituzione della Macroregione Adriatico Ionica, che nascerà nella seconda parte del 2014, contestualmente alla presidenza di tur-

no italiana dell’Ue, danno ai porti del Mediterraneo una posizione di vantaggio rispetto ad altri scali nordeuropei, ma è del tutto evidente che servono risposte adeguate in termini di dotazioni infrastrutturali. Bisogna rafforzare il sistema portuale del Mediterraneo per garantire la sostenibilità dei traffici, migliorare la logistica ed utilizzare in modo intelligente il trasporto marittimo, ferroviario e su gomma. Vanno in questa direzione l’approvazione alla Camera della “Legge quadro in materia di interporti e di piattaforme logistiche”, di cui sono tra i primi firmatari, le interrogazioni da me presentate sulla “valorizzazione del porto di Ancona e delle attività connesse” e sulla nomina del Presidente dell’Autorità Portuale. Come previsto poi dal piano regolatore portuale, vanno realizzate opere a mare: in particolare, il completamento della Banchina Marche, oggi realizzata per un terzo, che consentirebbe lo spostamento di molte attività dalla parte

117


DOSSIER: PORTO ANCONA storica del porto a quella mercantile. Altrettanto fondamentale, e non più rinviabile, è il collegamento con la grande viabilità: certamente l'uscita a Ovest, ma non solo. Da neoparlamentare, difatti, uno dei miei primi atti è stato quello di depositare un’interrogazione sul raddoppio della SS 16 tra Falconara e la località Baraccola, un’opera strategica per il collegamento con la viabilità nazionale di porto, interporto ed aeroporto. La costruzione della Macroregione Adriatico Ionica ci racconta di un protagonismo istituzionale e politico tutto marchigiano e anconetano, costruito passo dopo passo, attraverso una sinergia tra enti, associazioni e cittadini. Il fatto che Ancona ospiti la sede della Segreteria dell’Iniziativa Adriatico Ionica, le Segreterie dei tre forum delle società civili (Città, Camere di Commercio, Università) fanno della stessa città il capoluogo morale e materiale della futura Macroregione. Da questa consapevolezza deve essere forte l’impulso degli

attori pubblici a discutere con maggiore intensità del ruolo, del valore e delle strategie del porto di Ancona. Nel bilancio dell’Unione europea per il periodo 2014-2020 è stata prevista una dotazione di 50 miliardi di euro per le infrastrutture di rilevanza europea, di cui 31,7 miliardi assegnati al settore dei trasporti. Sta alla politica cogliere queste opportunità e compiere scelte urgenti per il futuro di un’area strategica per il rilancio economico di tutta la regione. Occorre infine favorire l'autonomia finanziaria delle Autorità Portuali: passaggio indispensabile perché tali enti possano rafforzare il loro ruolo di coordinamento nei porti e nella logistica, avviare sinergie con gli interporti, pianificare il territorio e le priorità infrastrutturali. Porti con maggiore autonomia finanziaria e una “governance” più forte, maggiore tutela infrastrutturale e approvazione dei piani regolatori in tempi non superiori ai tre, quattro anni, sono alcune delle principali novità contenute nella proposta di legge del Sen. Marco Filippi (Pd), presentata anche ad

Ancona poche settimane fa. Questa riforma prevede che l'1 per cento dell'Iva prodotta dai porti resti in loco, ovvero circa 130 milioni all'anno (i porti italiani generano un gettito di circa 13 miliardi l'anno), contro i circa 70 milioni assicurati dal Governo Monti e i 90 milioni dal Governo Letta. Insomma, c'è tanto da fare: facciamolo insieme. Intendo mondo del lavoro, Camera di Commercio, istituzioni (Comune, Regione, Parlamento italiano ed europeo), Autorità Portuale ed associazioni, da quelle culturali a quelle ambientali a quelle nautiche, per individuare le necessarie iniziative di potenziamento delle attività portuali.

Insieme a chi punta in alto

(*) Deputato

Strategia Consulenza Formazione STRATEGIA E SVILUPPO ORGANIZZAZTIVO • CONTROLLO DI GESTIONE CORPORATE FINANCE (agevolata, ordinaria e straordinaria) • MARKETING E WEB MARKETING RICERCA E SELEZIONE (talent scouting, head hunting) • OPERATIONS (produzione e logistica) RISTRUTTURAZIONI E RISANAMENTI AZIENDALI • MANAGER & ACQUISITION LEGALE E FISCALE CREAZIONE D’IMPRESA (start-up e spin-off) • EXPORT E INTERNAZIONALIZZAZIONE

Sida Group: via I Maggio, 156 - Ancona T. 071.28521 118

ANCONA • PARMA • BOLOGNA • PERUGIA • CHIETI • ROMA • NAPOLI • VERONA

www.sidagroup.com

119


DOSSIER: PORTO ANCONA

AL PORTO DI ANCONA: “PER ME, QUELLI ERANO I POMERIGGI PIÙ BELLI” Com'era lo scalo dorico in passato? Qual era la vita che si conduceva al molo? Che rapporto avevano gli abitanti della città con il via vai di navi in entrata e in uscita? Ce lo racconta un anconetano doc, vice caporedattore di Rai Marche e scrittore di Giancarlo Trapanese

S

eduto sul bordo del molo, le gambe a penzoloni verso l’acqua con la risacca che sciabordava di schiuma bianca e nera come le macchie di petrolio che si coloravano di mille riflessi. Stavo così, fermo, un po’ per la paura di cadere in acqua, un po’ per aspirare profondamente quell’odore di mare, di olio, di fumo e di pesce che mi inebriava e mi piaceva. Nessuno si è mai preoccupato di quel ragazzino di dieci-undici anni a rischio caduta in mare, che tirava fuori dalla tasca dei calzoncini corti un pezzo di carta ( un po’ molle dal sudore per la lunga corsa no-stop da via Cadorna sino al porto) ed una matita per segnare i nomi di tutte le (poche) navi che vedeva. Erano altri tempi, la sicurezza era affidata soprattutto al buon senso e alla buona sorte, appartenevo alla generazione che è sopravvissuta alla mancanza delle cinture di sicurezza e dei caschi, che beveva l’acqua della fontanella, che si disinfettava le quotidiane abrasioni con lo sputo, che faceva anche a botte per questioni di principio e poi si diventava amici per la pelle con il nemico di prima. Quella che faceva i carrioli per fare le discese (dimenticandosi di fare i freni) e giocava partite appassionate

120

di calcio sui prati in discesa o sugli spiazzi di cemento sgretolato, autentiche grattugie per le ginocchia. Ma per me, quelli al porto, erano i pomeriggi più belli : quando potevo uscire ( di nascosto dai miei) e correre al molo, quello in fondo, dove ad un passo c’era un vecchio e affascinante sommergibile, era festa grande. Da quel punto, quasi sotto il cartello giallo con filo spinato arrugginito con su scritto zona militare, si poteva vedere bene tutto lo scarso movimento in porto. Potevo fantasticare sui dragamine di legno sempre ormeggiati ed una vecchia chiatta militare, curiosare nei secchielli di qualche pescatore di guatti e bavose, e soprattutto sbirciare le due cose più affascinanti della mia infanzia: la nave affondata contro gli scogli esterni del molo (si vedeva bene il ponte di comando appena emerso, l’albero ed il fumaiolo) e la nave in costruzione dietro al cancello del cantiere. Il passato, quella naufragata, il presente (quelle in navigazione) ed il futuro, di quelle che per me erano la mia più grande passione: le navi. Piene di storie da raccontare o da vivere ancora, di odori e di voci, di uomini e di misteriosi lamenti e cigolii. Potevo star lì a pochi metri dalle ondeggianti

passerelle a potevo guardare dentro, rubare immagini di una vita che mi sembrava meravigliosa, spiare il lavoro lento delle persone a bordo. Le avrei costruite io, un giorno, ero sicuro, quelle navi. Le avrei progettate e avrei fatto quelle più belle, più comode, più funzionali e anche quelle più potenti. Ne ero sicuro. Si trattava solo di osservare bene, di imparare e di prendere appunti. Poi a casa con il traforo provavo a costruirne qualcuna: ordinate, chiglia, fascioni e che ci voleva? Magari venivano storte, non erano equilibrate, non galleggiavano, ma il progetto e la realizzazione erano miei e si trattava solo di perfezionarsi appena. La mia ansia di vedere, apprendere, rubare i segreti del mare , confinava spesso con gli sguardi persi e svuotati dei pensionati che passeggiavano fumando, che urlavano richiami e saluti a gente a bordo spesso invisibile che rispondeva dalla pancia di quelle barche intavolando qualche volta discorsi fatti di parolacce e bestemmie senza neanche affacciarsi al boccaporto o emergere da sottocoperta.

Ancona per me era soprattutto quello, era il porto, quel sapore più che quell’odore, quelle voci e quelle storie sospese. E la domenica, quando anche mio padre cedeva al richiamo del mare, si passeggiava sulle banchine ed eravamo in tanti, ma proprio tanti, con la fila davanti a quello che aveva le crocette (al sugo ed al limone) da prendersi con il cartoccio di carta paglia (ma solo quelle al limone però perché quelle al sugo sbrodolavano, raccomandava mia madre). Quelle crocette avevano un sapore diverso da quelle che si prendevano a Piazza Diaz o al chiosco delle tredici cannelle: erano condite con l’odore dell’acqua stantia e dei pezzi di legno marci che galleggiavano sotto le scalette del molo, insaporite dal fumo acre di qualche pilotina o del rimorchiatore con la grande D sul fumaiolo enorme, sproporzionato, e un nome di persona a lettere grandi sulla poppa. Chissà come ci sarebbe stato il nome Giancarlo al posto di quel “Cesare” . Troppo lungo mi ammettevo. Perché racconto tutto questo? Perché

ora le reti di ferro a maglie strette montate su quella specie di guard rail di cemento a righe bianche e nere hanno scavato un solco tra i sogni di quei ragazzini come me ed il mare, tra la città ed il suo passato. Perché i tempi sono cambiati, le esigenze diverse, i traffici ed i pericoli altri. Ma quello che rendeva Ancona unica, non c’è più. La nave dalla quale scendevi direttamente in centro, quella che invece potevi spiare e sotto la quale passeggiare nei momenti in cui cercavi qualcosa che non sapevi ma che era il contatto con la storia, con il passato. Il progresso, il turismo, i grandi traghetti, i traffici illeciti, la sicurezza. Non ci sarà più un ragazzino seduto sul molo che si appunta i nomi delle navi ciondolando le gambe nel vuoto della storia. Ora è giustamente pericoloso, impossibile, illegale. E in fondo le navi si possono vedere lo stesso: a scacchetti e a 100 metri.

121


INCHIESTA

Nati/mortalità imprese artigiane Quarto trimestre 2013: nelle Marche perse 138 imprese (8 a Macerata) Bilancio intero anno: perse in regione 984 aziende (a Macerata 232 imprese in meno)

C

onfartigianato Imprese Macerata ha rielaborato ed analizzato le rilevazioni di Movimprese/Unioncamere relative alla situazione regionale e provinciale del comparto artigiano con riferimento sia al IV ° trimestre 2013 che all’intero appena concluso. Nelle Marche le imprese artigiane attive al 31 dicembre 2013 risultano essere 48.790: nel trimestre si è avuto un saldo negativo pari a - 138 imprese (tasso di crescita –0,27%), frutto di 635 nuove iscrizioni e di 773 cancellazioni. Tale cifra è la risultante dei “saldi” relativi rispettivamente alla provincia di Ancona (- 11), di Ascoli Piceno (- 42), di Fermo

122

(- 8), di Pesaro Urbino (- 69) e di Macerata (- 8, corrispondente ad un tasso di nati/mortalità pari a – 0,07%, il migliore della regione). In provincia di Macerata, nel dettaglio, nel corso del IV° trimestre, si sono avute 159 nuove iscrizioni e 167 cessazioni (totale imprese artigiane attive 11.314), con un saldo lievemente negativo, come detto, pari a - 8 imprese. Tra i comparti più significativi registrano un segno positivo quello dei servizi alla persona (+ 7), del legno e mobile (+ 2), delle industrie alimentari e bevande, della ristorazione e dell’abbigliamento (tutte con + 1); stazionari i comparti del trasporto e del tessile,

lieve calo per l’autoriparazione (- 1), per i servizi di riparazione beni personali e per le costruzioni (- 2) e per il comparto più grande del manifatturiero, cioè quello del cuoio-pelle-calzature ( - 8). Se facciamo riferimento all’intero anno 2013, notiamo che il dato regionale segna un decremento pari a – 984 aziende (risultante di 3.358 nuove iscrizioni e 4.342 cessazioni, tasso di crescita pari a – 2.00%), frutto di saldi negativi in tutte le province (Pesaro Urbino – 407, Ascoli Piceno – 156, Fermo – 119, Ancona – 70), Macerata ( - 232 imprese, tasso di crescita pari a – 2,00%) dove, a fronte di 1.050 cessazioni si sono avute 818 nuove

iscrizioni. Ecco alcuni dati significativi dei principali comparti nella nostra provincia nell’arco di tutto il 2013: se si eccettuano quelli relativi ai servizi di riparazione dei beni personali ( + 29 ed alle industrie alimentari e bevande (invariato) tutti gli altri risultano negativi (costruzioni – 122, trasporto – 28, pelle/cuoio/calzature – 26, abbigliamento – 16, autoriparazione – 11, legno e mobili – 6, servizi alla persona, servizi di ristorazione e tessile – 2). “Questi dati – dichiara il Presidente Provinciale della Confartigianato di Macerata Cav. Renzo Leonori – confermano purtroppo che le difficoltà che stanno

attraversando le nostre imprese artigiane sono ancora tante e complesse. Preoccupano soprattutto i dati delle cessazioni: nella nostra provincia sono state ben 1050 (poco meno di 3 al giorno!) le imprese artigiane costrette a chiudere i battenti nel 2013. Ma preoccupano anche i dati relativi alle nuove iscrizioni: il perdurare della crisi fiacca sempre più l’intraprendenza. Le imprese che continuano a nascere sono frutto di un’autoimprenditorialità che va guardata con favore e sostenuta: dobbiamo tutti alimentare il coraggio di chi fa impresa e ridare fiducia alle famiglie ed a chi cerca lavoro e per farlo è indispensabile raffor-

zare le reti che costruiscono questa fiducia, a partire dalle istituzioni. Tutti oggi parlano di crescita: ma essa sarà possibile solo dando sostegno all’impresa più piccola, quella diffusa, quella cioè da cui dipende, come nel passato, il destino di centinaia di migliaia di famiglie e soprattutto di giovani”.

123


LUCI DELL A RIBALTA

03.08.13

Fermo - Piazza del Popolo

Ancona - Mole Vanvitelliana

Grinta e competenza

Macerata - Sferisterio

Rappresentiamo

a giorgi © andre

Fra i castelli dell'Arceviese, l'arte contemporanea Intervista a Laura Coppa, curatrice di AR[t]CEVIA

il nostro

Urbino - Palazzo Ducale

di Gabriele Bevilacqua

territorio

C

hi è Laura Coppa? “Sono un essere vivente in continua crescita, nonché appassionata e instancabile entusiasta, quindi, se possibile, rimanderei la domanda a qualche anno, quando sarà tramutata in "Chi sono stata?". Spero che per allora avrò una visione più chiara delle cose. Per quanto riguarda la mia formazione sono "un'impunita" damsiana laureata in discipline dell'arte, con un master nel settore museale e una lunga gavetta tra uffici mostre e settore editoriale di gallerie e organizzazione di eventi nel settore pubblico. Poi c'è tutta una serie di altri corsi di formazione e varie (cosa che, d'altra parte, caratterizza tutti quelli della mia generazione) che, paradossalmente, mi permette di sopravvivere. Questo è quanto, fino ad ora, il resto è tutto in itinere”.

e ne interpretiamo le aspettative. PESARO

URBINO

ANCONA

Ascoli Piceno - Piazza del Popolo

www.fmbcc.bcc.it c.bcc.it 124

FERMO ASCOLI PICENO

bnc- Ph Claudio Fabretti

MACERATA

e: BCC Marche: 20 BCC, 210 filiali.

29.09.13

Puoi dirci qualcosa di AR[t]CEVIA. Lo senti come una tua consacrazione ufficiale? “Beh, parlare di "consacrazione", soprattutto visto l'esito "dissacratorio"

dell'ultima edizione del Festival, fa un po' ridere! Comunque, aldilà di battute idiote (mea culpa), se per "consacrazione" s’intende una sorta di punto di arrivo... direi di no, anzi, lo spero! Di certo AR[t]CEVIA mi ha dato la possibilità di fare ciò che più amo in totale autonomia, prendendo meriti e magagne incluse nel pacchetto. Un bel campo di battaglia, insomma! Inutile dire poi, che a questo Festival sono visceralmente legata, sia perché l'ho visto nascere e crescere, sia perché si svolge nel territorio dove affondano le mie radici. E un po' è anche questa l'anima di AR[t]CEVIA: ridare respiro a un paese dal glorioso passato artistico, un luogo che è da sempre amato dall'arte e da chi opera per essa. Per il resto sento di poter definire il Festival come un vero e proprio "luogo" d'incontro; un laboratorio a cielo aperto dove diverse personalità artistiche si mettono a confronto, "gettano" le proprie idee nel "liquido amniotico" che va prendendo forma, per poi riprendere da lì nuovi spunti e spargere cellule d'arte marcate AR[t]CEVIA in giro per il mondo. Molti artisti nati con noi

stanno facendo e hanno fatto strada, e sono orgogliosa e fiera del fatto che, nel loro curriculum, ci sia la firma AR[t]CEVIA! So che quasi tutti coloro che hanno partecipato nel corso delle sei edizioni, si portano nel cuore lo spirito del Festival, il piacere di "remare" tutti verso un'unica direzione, senza competizione!”. Aiutaci a capire nel complesso sistema dell'arte contemporanea chi è il curatore? “Nella maggior parte dei casi, l'attività del curatore oggi è assimilabile a quella manageriale e a una sorta di talent scout, anche se discutibile, il più delle volte. Per quanto mi riguarda, nonostante l'età anagrafica, provengo dalla più antica scuola di pensiero, ossia quella che non necessariamente scinde curatore e critico, e credo fortemente che per entrambe non ci sia possibilità di andare lontano senza la presenza dell'altra a far da garante. Insomma, è un po' come il sesso senza amore: si può, ma non è proprio la stessa cosa! In verità, alle volte penso semplicemente che fare la

125


LUCI DELL A RIBALTA

curatrice mi permetta di circondarmi di tutti quei tipi di talenti che avrei sempre voluto avere, ma di cui madre natura non mi ha dotata”. Lo studioso Giovanni Ferrerio afferma che di fronte all'opera d'arte occorre curiosità, incertezza, coraggio e umiltà. Qual è l'atteggiamento di Laura coppa? Su cosa si basa il suo giudizio critico, specie di fronte ad un giovane emergente? “Per quanto riguarda la curiosità, sono d’accordo con quanto afferma Ferrerio, a patto che questo valga per la vita in genere. Per quanto riguarda un'opera d'arte invece, mi predispongo facendo tabula rasa. Annullo tutto, cancello il pregresso e parto da zero. Costruisco semplicemente una storia nuova, cucita su misura per quello scopo. Tutto qua”. Una domanda che si fanno tutti: dove va l'arte contemporanea? Secondo Raffaele Gavarro oggi è la realtà che s’ispira alla riproduzione fedele delle immagini

126

e non viceversa. Qual è il peso della rivoluzione digitale? “Dunque... credo che il senso della frase "la realtà si aspira alla riproduzione fedele dell'immagine" mi sfugga, o quantomeno la trovo più adatta alla trama di una sceneggiatura fantasy. La rivoluzione digitale ha sicuramente modificato l'approccio stesso all'arte. Ne ha ulteriormente ampliato l'organico degli attori che entrano in gioco in un'opera, rendendola alle volte più complessa, mentre altre, paradossalmente più fruibile. Le avanguardie ci insegnano che non esiste una via unica, ma che esiste una ramificazione di generi e poetiche. In base a questo credo non si possa stabilire una sola possibilità di viaggio, ma vari modi di procedere che forse, chissà, giungeranno a una futura e unica meta, attraverso il riallaccio estremo alla materia e alla concretezza da una parte, e attraverso la smaterializzazione totale dell'opera dall'altra, inglobando così tutte le vie di mezzo che nell'attuale panorama operano. Quello che conta è che si continui a

fare arte, e col "fare arte" intendo che si continui a ideare e creare: il movimento genera sempre evoluzione e trasformazione. Ce n'è un bisogno estremo”. In uno scenario postindustriale, possiamo credere nell'innovazione culturale come modello di rinascita? “Sì. Lo credo e lo penso fortemente. Non esiste innovazione, né rinascita senza cultura. E, aggiungo, ben vengano i periodi di crisi, se questi portano ciascuno di noi a doversi reinventare e ricreare! La necessità sveglia dal torpore e muove nuove energie. E nonostante ci insegnino che "con la cultura non si mangia" quasi a giustificarne l'effettiva decrescita, la cosa bella è che la cultura è liquida, filtra ovunque, a goccia a goccia, basta non sigillare le porte”.

127


CULTURA

Fotografia come terapia? Dal 2 al 4 maggio Morro d'Alba ospiterà un'iniziativa di formazione sulla fototerapia curata da Simona Guerra e Lisa Calabrese

A

nche quest’anno si rinnova l’atteso incontro fotografico a Morro d’Alba (AN) con la terza edizione di Giornate di fotografia. Per un weekend questo piccolo borgo marchigiano sospeso tra colline e mare, ospiterà una serie di incontri, lezioni aperte, letture ed eventi gratuiti dedicati a tale disciplina curati da Simona Guerra e Lisa Calabrese. Quest’anno la domanda che ci poniamo è “Può la fotografia essere usata come terapia?” L’attenuazione di un dolore come anche di un disagio fisico o morale può avvenire anche attraverso la strada dell’arte. Lo sanno benissimo quanti, da anni, operano nel mondo dell’arte terapia; un insieme di pratiche curative ormai riconosciute a livello mondiale. Negli ultimi anni anche la fotografia si sta impiegando con successo a scopo terapico. Alcuni psicologi hanno iniziato a utilizzare con i loro pazienti delle tecniche codificate, che agiscono tramite l’utilizzo di autoritratti, album di famiglia, foto collezionate ecc. allo scopo di

128

approfondire la comprensione e migliorare la comunicazione durante le loro sedute di terapia (fototerapia). Parallelamente molti artisti e fotografi usano pratiche fotografiche senza la presenza di un consulente esperto (fotografia terapeutica) usando il mezzo, ad esempio, per ampliare la propria conoscenza di sé e per aumentare il proprio benessere. Osservando questo fenomeno da un punto di vista fotografico e non medico, durante le giornate si proverà a indagare ancora una volta le innumerevoli risorse che il mezzo fotografico seguita a offrirci, cercando di capire in che modo la fotografia possa facilitare ogni tipologia di indagine sul sé. PROGRAMMA IN SINTESI Si inizia venerdì 2 maggio con una conferenza sul tema “Quando la fotografia diventa terapia?” a cui prenderanno parte, tra gli altri, anche Antonello Turchetti (curatore del PerugiaSocialPhotoFest) Sabine Korth (artista e docente di foto-

collage terapeutico) e Giancarla Uguccioni (Fotografa e facilitatrice laboratori fotografico-esperienziali). La conferenza sarà preceduta da un incontro a cura di Lisa Calabrese e l’Associazione LuceGrigia (Perugia) dedicato all’intervento di Judy Weiser (Direttrice PhotoTerapy Centre, Vancouver, Canada) al PerugiaSocialPhotoFest del 22 novembre 2013 dal titolo “Tecniche di fototerapia: come le fotografie possono essere usate per aiutare le persone a migliorare il benessere e fare cambiamenti positivi”. Sabato 3 maggio è invece prevista una lezione aperta tenuta da Paola Riccardi (books & exhibitions photoeditor per l’agenzia Grazia Neri) dal titolo “Artista e persona. Aspetti psicologici e temperamentali nel lavoro dei fotografi”. Domenica 4 maggio è invece il giorno del debutto per una lettura di portfolio davvero originale: “Expose yourself” un nuovo modo di concepire la lettura dei portfolio. Un grande tavolo viene offerto

ad ogni singolo fotografo che potrà qui esporci il suo lavoro, come in una piccola mostra, permettendo ai visitatori interessati di avvicinarsi e porre in maniera costruttiva domande e critiche agli autori stessi. A seguire, una serie di letture professionali aperte, a cura di Paola Riccardi. Nei tre giorni, da venerdì a domenica, sarà poi possibile seguire due workshop esperienziali (uniche due attività a pagamento): il primo a cura di Simona Guerra “La rappresentazione del Sé”, percorso che vuole porre l’accento sull’auto-rappresentazione attraverso l’utilizzo della fotografia non prendendo in considerazione gli aspetti tecnici della creazione ma piuttosto servendosi di pratiche fotografiche e esercizi volti a ampliare la propria conoscenza di sé. Il secondo con Sabine Korth: “Biografia fantastica. Foto-collage autobiografico”. Un percorso in cui Il processo creativo del foto-collage rappresenta un’esperienza sorprendente, rivelatrice, a tratti

riconciliante perché consente di confrontare, esaminare, ri/valutare se stessi in relazione al proprio sé, alla propria immagine, e - più in generale - al proprio vissuto. Attraverso l’attivazione di un canale comunicativo alternativo a quello verbale, il seminario intende offrire la possibilità di: Esprimere e scoprire nuovi aspetti di se; rivisitare e reinventare la propria storia di vita; apprendere un nuovo metodo per “leggere” ed rappresentare i propri sogni onirici.

Per info: Workshop, incontri, conferenze, mostre nelle Marche 3^ edizione – dal 2 al 4 maggio 2014 - Morro d’Alba (AN) Info: 338.8048294 e 347.5789593 www.giornatedifotografia.it

129


CULTURA

Il Liberty uno stile per l’Italia moderna: anche le Marche alla mostra di Forlì Di mostre sul Liberty in Italia se ne sono svolte diverse, ma probabilmente nessuna del livello e dell’importanza di questa, che la Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì in collaborazione con il Comune di Forlì, ha ideato e realizzato presso il complesso dei Musei San Domenico di Francesca Sestilli

L

’obiettivo è stato quello di offrire per la prima volta al pubblico italiano ed internazionale una “grande mostra” sul Liberty che indagasse alla ricerca dei suoi modelli lontani, fino a collocarlo nei contemporanei movimenti europei e identificasse le specificità di questo stile attraverso una serie di capolavori che, seppur di artisti di poetica, linguaggio e formazione diversi, ne rivelassero i contenuti e messaggi comuni. A consentire una mostra di tale respiro e bellezza - oltre alla capacità di committente e curatori, Maria Flora Giubilei, Fernando Mazzocca e Alessandra Tiddia, con la presidenza di Antonio Paolucci e la direzione generale di Gianfranco Brunelli - contribuisce di certo l’ampiezza e raffinatezza degli spazi del San Domenico. Attraverso le sue sale si può agevolmente dipanare il racconto di ciò che il Liberty abbia significato in pittura, scultura e nelle arti decorative, elegantemente rappresentate nelle varie sezioni del percorso espositivo, da vetrate, ferri battuti, mobili, oggetti di arredo, tessuti

130

e gioielli. Liberty in Italia, Art Nouveau in Francia, Jugendstil per i tedeschi e Modern Style per gli anglosassoni: nomi diversi che definiscono tutti uno stesso movimento dalla vocazione internazionale con il comune denominatore rappresentato dalla volontà di rompere col passato restituendo garbo, gusto e bellezza a ogni aspetto creativo sia nelle arti maggiori che tra le arti applicate. Tra fine ‘800 e inizio ‘900 si attua proprio una rivoluzione dettata dalla stanchezza per i vecchi moduli accademici, dalle sconvolgenti novità delle moderne tecnologie (ferro, vetro, cemento) e soprattutto dalla speranza di salvare l'arte dalla meccanizzazione invadente introducendo, anche negli oggetti di uso comune, stilemi floreali e zoomorfi (come i gigli e le farfalle) e il dominio della linea ondulata e fluente che, falsificando un po’ la realtà, anticipa quella che sarà poi la vera e propria dissoluzione delle figure nelle avanguardie novecentesche. In Italia il movimento - il cui nome deriva

dal negozio di un commerciante in oggetti orientali a Londra, Arthur Lasenby Liberty - si affermò definitivamente con l'Esposizione Internazionale d’arte decorativa e moderna di Torino del 1902, che ebbe un notevole rilievo internazionale e rappresentò il culmine del successo nella breve ma gloriosa esperienza del Liberty italiano. Icona di questa importante esposizione e dello stile del movimento stesso, è il manifesto di Carpanetto dal titolo “Festeggiamenti durante l’Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa Moderna”, che trova collocazione, insieme ad altri manifesti pubblicitari e teatrali di Dudovich, Boccioni, Terzi, Mataloni, Beltrame, Palanti, nel primo corridoio al piano terra dedicato alla comunicazione e all’arte della pubblicità. In ciascuna delle varie salette del piano terra, viene sviluppato un tema attraverso ritratti, libri illustrati, riviste, progetti architettonici, dipinti e sculture, per concludersi in fondo nell’area più dedicata alle arti decorative dove sono esposti i ferri battuti di Mazzucotelli e Bellotto; le ceramiche

131


CULTURA

di Chini, Baccarini, Cambellotti, Spertini, Calzi, i mobili di Zen, Issel, Basile, Bugatti, Fontana; i vestiti di Eleonora Duse, i merletti di Aemilia Ars. Trova una perfetta collocazione sulle ampie pareti della scalinata che porta al piano superiore, il ciclo Il Poema della Vita Umana (La Luce, Le Tenebre, L’Amore, La Morte e Cariatidi) realizzato da Giulio Aristide Sartorio per il Salone Centrale all’Esposizione di Venezia del 1907, eseguito con la particolare tecnica dell’encausto a freddo. Al piano superiore molto belle le opere ospitate nelle due logge: nella prima si percorre un excursus sulla visione della figura femminile che diviene la protagonista assoluta delle raffigurazioni Liberty con un rimando alla linea flessuosa, ondivaga, germinante. La Si132

gnora in rosa di Boldini, uno dei maggiori interpreti della femminilità moderna, è un trionfo di fresca spontaneità e sensualità. Nella seconda loggia, si è invece accolti da una serie di dipinti dedicati alla rappresentazione dei ghiacciai, dalle vette del Cervino fino ai paesaggi del lago di MarJelen, visti come l’immagine della “montagna incantata” di Thomas Mann con un predominio assoluto del bianco. L’ultima sala della mostra è dedicata ad uno dei più noti artisti marchigiani del Liberty, Adolfo de Carolis, ed è intitolata “Il destino e la gloria. Nel segno di Michelangelo”, proprio a testimonianza del suo legame con il grande artista. Ed evocano proprio la monumentalità e la plasticità spaziale michelangiolesche, le sue quattro opere esposte in questa sala: due

progetti preparatori per gli affreschi del Salone dei Quattrocento del Palazzo del Podestà di Bologna del 1908, i tre pannelli dal titolo I cavalli del Sole del 1907 collocati alla Pinacoteca civica di Ascoli e il cartone preparatorio dell’Ignudo del 1914. Nato nel 1874 a Montefiore dell'Aso, è stato pittore, xilografo, illustratore e fotografo. Fu allievo all’Accademia di Belle Arti di Bologna e frequentò a Roma la Scuola di Decorazione Pittorica. Nel 1901 sposò Lina Ciucci, sua modella preferita, da cui ebbe cinque figli. Tra il 1897 e il 1904 dipinse Villa Brancadoro a San Benedetto del Tronto e dal 1901 ebbe la cattedra di disegno ornato all’Accademia di Firenze. Alla fine del 1900 divenne amico di Pascoli, per il quale illustrò le copertine delle edizioni dei Primi Poe-

metti e dei Poemi Conviviali. Ebbe anche un importante sodalizio con Gabriele D’Annunzio, per il quale curò alcune scenografie di rappresentazioni teatrali e le incisioni per La figlia di Jorio, Francesca da Rimini e Le laudi. A tal proposito, nell’ultima saletta al piano terra sono esposte le copertine illustrate da De Carolis dei testi dannunziani di Fedra, Notturno e Francesca da Rimini. Oltre a queste, anche le copertine per testi di Marino Moretti, due xilografie dai titoli Numquam Deorsum e Resurgo del periodo 1910–1917, un bozzetto a tempera del 1896 dal titolo Primavera e un bellissimo vaso floreale dei primi del ‘900 in maiolica policroma a lui attribuito. Abilissimo xilografo eseguì, primo in Italia, anche xilografie a più colori e illustrazioni per varie riviste (Leonardo, Hermes, L’Eroica). Decorò importanti edifici pubblici a Pisa, Ascoli Piceno, Bologna e Padova. Realizzò una famosa xilografia con il ritratto di Dante Alighieri per le rievocazioni di Ravenna del 1921. Inoltre, affrescò la Cappella di San Francesco nella Basilica del Santo a Padova e, nel 1920, la Cappella di Villa Puccini a Torre del Lago. Fu anche valente fotografo e le sue immagini del litorale Piceno, fermate anche sulla tela, restano di grande valore artistico e culturale. Dall’8 settembre 1950 le sue spoglie riposano nella Chiesa di S. Francesco di Montefiore all’Aso e nell’annesso polo museale, dove oltre al Centro di documentazione scenografica "Giancarlo Basili" e alla Collezione "Domenico Cantatore", è ospitato il Museo "Adolfo De Carolis", nato grazie alla volontà di trasformare il complesso conventuale in un’istituzione culturale che potesse accogliere il patrimonio storico e artistico del territorio. Qui sono raccolte circa 500 opere dell’artista tra disegni, bozzetti e xilografie. Della raccolta fanno parte oltre 100 xilografie pervenute a Montefiore nel 1974 grazie alla donazione della famiglia De Carolis, un importante corpus di circa 250 disegni, studi e bozzetti donato dalla famiglia di Carlo De Carolis nel 2006 e alcuni pezzi di mobilio dello studiolo bolognese di Borgo San Pietro n. 39, donati nel 2005 da Giovanni De Carolis. Grazie alla splendida donazione dei 69 bozzetti ad olio per la decorazione del Salone dei Quattrocento nel Palazzo del Podestà a Bologna, fatta nel 1959 dal professor Francesco Egidi, il museo custodisce ciò che rimane unica testimonianza dell'opera che impegnò maggiormente l'artista nella sua vita. Infine una piccola curiosità che ci renderà forse più familiare questo eclettico artista: l’illustrazione della Sibilla che troviamo ancora oggi nell’omonimo e pregiato amaro del noto marchio marchigiano di liquori Varnelli, è proprio di Adolfo De Carolis.

133


TENDENZE

Contrasti. Abitare il Silenzio Una riflessione aperta sui molteplici volti del silenzio di Barbara Piccolo

N

on è poi così spontaneo riacquistare il sapore del silenzio quando si è ancora immersi nel frastuono delle feste natalizie; troppe luci, voci e colori… Ma nel cuore di Pesaro, immersa nel centro cittadino, a pochi passi da Piazza del Popolo e adiacente al Teatro sperimentale, un’immagine forte, buia e luminosa al contempo ha introdotto dal 4 al 12 gennaio un’affascinante mostra fotografica. “Contrasti. Abitare il silenzio” si presenta come felice connubio tra foto e testi laddove non uno nasce con l’altro ma quest’ultimo ispira il primo. Paolo Giommi e Stefano Gennari hanno proposto una loro personale interpretazione del silenzio chiedendo al fruitore, con l’osservazione e l’ascolto di crearne molte altre. Li abbiamo intervistati per capire da dove è nata la loro idea e soprattutto quali prospettive potrebbe aprire all’interno dei nostri tessuti cittadini.

134

La mostra si intitola "Contrasti"... e il silenzio che c'entra? Stefano: “Il titolo della mostra è “CONTRASTI – Abitare il silenzio” e i contrasti (oltre a essere un termine usato in fotografia) nascono nel momento in cui si vivono, nel silenzio, determinate emozioni. Molto spesso queste emozioni entrano appunto in contrasto tra loro, rispecchiando lo stato d’animo del momento o la diversa sensibilità delle persone che le vivono”. Quali sono i volti del silenzio e soprattutto chi può coglierli? Stefano: “Il silenzio può assumere sicuramente tante sfaccettature piacevoli e non, dipende dal modo in cui un individuo si approccia, dal suo vissuto e soprattutto dalla disponibilità ad accettare come parte di noi stessi quello che il silenzio ci propone: vecchie o nuove emozioni, ricordi, nuove sensazioni. Per

questo motivo penso che tutti possano “abitare” il silenzio, perché è un nostro spazio interiore. Forse questa società “urlata” ce lo ha fatto dimenticare ma in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo c’è una porta socchiusa che attende solo di essere varcata”. Paolo: “Durante la mostra è stato molto bello, e gratificante per noi, sentirci dire da molti visitatori che gli abbiamo dato l’opportunità di ascoltare il proprio silenzio attraverso i nostri scritti e le nostre immagini”. Come è nata la conciliazione tra parole e immagini? S. “Da una domanda che ho rivolto a Paolo: “E’ possibile fotografare il silenzio?”. Dopo di che ho scelto dei miei testi in cui si parlava di silenzio e li ho consegnati a Paolo senza dargli la minima spiegazione, senza spendere una sola parola (appunto in silenzio!). In base alle emozioni

suscitate, Paolo ha scelto le sue fotografie. Inutile dire che la scelta a volte è coincisa con le mie emozioni altre no ed è quello che in realtà volevamo, cogliere appunto questo aspetto, che poi abbiamo ritrovato anche nelle persone che hanno visitato la mostra: la varietà di emozioni davanti a un testo o a un’immagine”. Stefano... da dove viene la scelta del dialetto? “Molti dei testi presentati alla mostra, sono in dialetto, perché nascono in dialetto, quindi mi sarebbe sembrata una forzatura presentarle in lingua. Le traduzioni sono solamente servite a facilitare la lettura e la comprensione a persone che con il dialetto non hanno molta confidenza e far rilevare, a un attento lettore, l’estrema forza di alcune espressioni dialettali rispetto alla loro traduzione. Proprio per questa potenza alcune poesie non sono state tradotte, sarebbe

stato un reato, avrebbe tolto l’essenza intima al testo, prosciugandolo della forza della terra, del nostro passato, delle nostre origini”. Paolo che tipo di suggestioni cerchi nelle immagini e quanto è importante la tecnica? “Nella brochure di presentazione della mostra ho scritto che “faccio fotografie per fare collezione di attimi”, citando Opinioni di un clown di Heinrich Böll. A parte la citazione colta, che faccio per darmi un tono, con le mie fotografie cerco di salvare ricordi e momenti di vita, oltre che cercare di salvare le emozioni che mi hanno suscitato certi spettacoli, sia naturali che creati dall’ingegno umano (ad esempio mi piace molto fotografare concerti e spettacoli teatrali). La tecnica per me è molto importante, perché mi permette di realizzare gli scatti così come li immagino. Non è un feticcio,

perché senza le idee e la sensibilità la tecnica non serve a niente. Si producono foto formalmente perfette che però non danno emozioni. Inoltre, penso che sia molto importante anche conoscere l’opera dei grandi fotografi, non per copiarli, ma per allargare la mente e scoprire le varie espressioni del linguaggio fotografico”.

135


A CASA DI

Q

BENVENUTI A

PA LAZ ZO ROMANI ADAMI 136

“Attraverso quella porticina verde sembra di entrare nel mondo di Alice nel paese delle meraviglie”, “si entra in un’altra dimensione”, “soggiornare qui è un’esperienza” sono queste alcune delle prime reazioni degli ospiti, giornalisti che si fermano a Palazzo Romani Adami per qualche ora, o qualche giorno. Palazzo Romani Adami è una dimora storica che si erge sul lato nord del Colle Sabulo, a metà strada tra Piazzetta, antico quartiere popolare, e Piazza del Popolo. L’edificio sorge su antichi resti romani e medievali che si vedono tutt’ora all’interno della struttura. In seguito alla proprietà settecentesca della famiglia Salvadori, alla fine dell’800 la famiglia Romani Adami acquista il Palazzo quando torna da Macerata a Fermo, ritrasferendosi dopo 2 secoli. Erano fuggiti in seguito alla rivolta del 1648, per evitare le persecuzioni. All’inizio del '900 la contessa Amalia Giovannetti ristruttura il Palazzo, chiude gli spazi aperti con dei finestroni in modo tale che la galleria settecentesca e lo scalone monumentale risultassero un ambiente caldo e luminoso, rifà i pavimenti e toglie tutto quel mobilio che avrebbe potuto causare malattie. La sua idea “modernista dei primi del '900” è tutt’ora visibile e godibile nel palazzo: terrazze, molti corpi e ingressi separati, vera privacy. La struttura è concepita come un palazzo agrario oltre che di rappresentanza dei conti Romani Adami; infatti, era qui che venivano lavorati i prodotti provenienti dalle proprietà della famiglia e successivamente venduti nei fondachi che danno su Corso Cavour: dal pane al vino all’olio, nel Palazzo vi era un continuo brulicare di lavoratori all’opera: passavano sia dai vicoli intorno palazzo con i loro carri con i prodotti della terra trainati dai buoi sia dall’androne principale in cui i signori arrivavano con le carrozze. Inoltre, da una delle 4 porte pre-

137


A CASA DI

senti in androne si accede alle grotte sotterranee presenti sotto tutta Fermo, ora chiuse, tramite cui si arrivava sotto la Cattedrale.I l palazzo è costruito su più livelli e come spesso la contessa Cecilia racconta durante i suoi tour del palazzo ai turisti affascinati dalle sue parole che si trasformano nella loro testa in immagini nitidissime, “è come se dormisse appoggiato alla collina”: i primi due livelli erano utilizzati per la produzione, mentre l’ultimo di rappresentanza: infatti qui si trova il soggiorno, il saloncino Contessa Teresa, il salotto rosso che, infine, apre allo splendido Salone da ballo. Su questo livello si trova anche la cucina storica voluta fortemente ai piani e la sala da pranzo della famiglia. Quattro piccole stradine (vicoletti) interne ed

esterne lo attraversano, rendendolo veramente comodissimo, come moderne rampe progettate da un architetto degli anni 2000. Oggi Palazzo Romani Adami (di 4000 mq), Dimora Storica (monumento nazionale riconosciuto con legge dello Stato italiano e iscritto alla Sovrintendenza delle Belle Arti) e Complesso (borgo storico più palazzo), si distingue nel settore dell’ospitalità e del turismo, offre una gamma differenziata di servizi, all’interno di una struttura che funge anche da contenitore culturale, fieristico e di business. Sono presenti 10 suites dai 50 ai 150 mq e due unità camera per un totale di 35 posti letto, e sono stati lasciati loro i nomi che avevano in base all’uso: scuderia, legnaia, archivio, studio conte Antonio (marito della contessa Amalia, sindaco per ben tre lustri e avvocato, decise di creare il suo studio in una delle stanze più esterne del palazzo) fienile, camera delle mele, salata e dispensa, conte Giacomo e altana. Il palazzo ospita matrimoni, business meeting, fiere nelle cantine, nell’androne, nei salotti: ognuno può scegliere l’ambiente che più gli si confà e che meglio rispecchia le sue necessità.. Nel giro di 5 minuti a piedi si raggiungono trattorie e ristoranti a Piazzetta, Piazza del Popolo, i musei, la pinacoteca, il Teatro dell’Aquila, la Cattedrale circondata da un parco meraviglioso dove poter fare jogging la mattina. A 10 minuti di macchina le spiagge di Porto San Giorgio e Lido di Fermo. Se alla contessa Cecilia chiedessimo: “Cos’è secondo lei lo charme nella filosofia dell’accoglienza?”, risponderebbe: “Sara, Elisa, Pio, Mary Joy, Nassima, Giuseppina e tutte le persone che lavorano con me, rendono davvero speciale questo posto, dalla ricezione della mail all’accoglienza stessa del cliente”.

Per info: Palazzo Romani Adami Corso Cavour, 94 - 63023 Fermo (MC) Tel: +39 338 8811300 info@palazzoromaniadami.com

138

139


VIAGGI

A cura di Maraviglia viaggi www.maravigliaviaggi.it

SOLUZIONI MID BREAK

PER STACCARE LA SPINA SOLUZIONI LONG BREAK

GFALLKENSTEINER HOTEL & SPA IADERA 5*, DUBAI, LA CITTÀ DEI MIRAGGI PUNTA SKALA, ZARA Emirati Arabi Uniti Croazia Sperimentate il lusso ed immergetevi nella calda atmosfera mediterranea. L’hotel, aperto nel 2011, si trova a pochi minuti da Zara e si caratterizza per design di tendenza, eccezionale posizione panoramica e 6000mq di centro benessere, il più bello della Croazia. L’offerta gastronomica nei 6 ristoranti del complesso è di primissimo livello e guarda alla tradizione dalmata con estrema innovazione. Un luogo da favola per ritemprare corpo e mente. PARTENZE: MARZO/APRILE 2014 Il pacchetto comprende: 5 ntin matrimoniale vista mare, welcome drink di benvenuto, ricca colazione a buffet con angolo biologico,servita fino alle 11:00. Libero accesso ad Acquapura Spa Black &White con piscine, sauna finlandese, bagno di vapore, bagno di vapore con acqua salata, sauna della terra panoramica con vista sul mare, sauna biologica, vasca Kneipp, canale dell'acqua fredda, crushed ice, hammam turco, sale relax e giardino relax. Quota a partire da euro 473 a coppia

info su: www.maravigliaviaggi.it Tel. 071 206402

Tuffatevi nel paese dai molteplici volti, dove le architetture più futuristiche si sposano all’immobilità del deserto, le spiagge più incontaminate ai grattacieli: gli Emirati Arabi hanno aperto le porte alla modernità mantenendo echi da mille e una notte. Questo viaggio porta il visitatore alla scoperta del Burj Khalifa, la torre più alta del mondo e del Burj Al Arab, l’albergo a 7 stelle costruito su un’isola artificiale e di tutte le inimmaginabili meraviglie di Dubai.

LE PROPOSTE WEEKEND DI MARAVIGLIA A DUE PASSI DA CASA v

Weekend d'amore... Non solo a San Valentino HOTEL UNIVERSAL Un week end per la coppia a Senigallia, tra passeggiate , benessere e gusto: da provare in ogni periodo dell’anno grazie ad un hotel dotato di ogni comfort, dal quale godersi lo spazio infinito del mare, incantevole anche in inverno. Il pacchetto comprende: • 1 notte in camera superior vista mare, presso Hotel Universal*** • Prima colazione a buffet • 1 Cena lume di candela con ricco menù degustazione di pesce, servita in camera (bevande escluse) • Massaggio sensoriale per la coppia di 50 min. presso il Centro benessere Eden, interno all’hotel • Romantica sorpresa di benvenuto in camera Da euro 250 a coppia - Senigallia(AN) - Valido fino al 31/03/2014

Pasqua sull'Appennino Umbro Marchigiano HOTEL RISTORANTE PINETA Pasqua 2014 all'insegna della tradizione e di prelibati sapori è quella che vi attende all'Hotel Pineta, in un ambiente estremamente cordiale, circondati dalla cornice meravigliosa dell'Appennino Umbro-Marchigiano. Paesaggi incontaminati e antichi borghi arroccati da visitare, uno spazioso giardino con area giochi e piscina. Percorsi trekking, mountain bike e passeggiate a cavallo. Il pacchetto comprende: • 2 notti in BB in camera standard presso Hotel Ristorante Pineta di Campodonico *** • 1 cena, bevande escluse • Pranzo di Pasqua Da euro 170 a persona- Campodonico di Fabriano (AN) - Valido per soggiorni dal 19/04 al 21/04/2014

PARTENZE INDIVIDUALI IL 12 E IL 19 APRILE 2014, MIN 2 PARTECIPANTI Il pacchetto comprende: 4nt in BB presso l’Auris Plaza Hotel *****; volo diretto da/per Fiumicino con Emirates, 2° giorno: visite guidate a Dubai, 1 pranzo, 1 cena a bordo di un dhow, imbarcazione tipica; 3° giorno: Safari in 4x4 attraverso le dune, 1 cena in accampamento beduino, con danze orientali. Quote a partire da euro 1870 a persona, tasse e assicurazioni escluse

Fuga d'amore tra 100 torri HOTEL &RESIDENZA 100 TORRI Un affascinante borgo medievale scolpito nella bianca pietra del travertino. Un percorso tra antichi ponti romani e stupefacenti palazzi storici. Una dimora di charme immersa tra cento torri medievali e un’atmosfera curata nei minimi dettagli per farvi vivere un’esperienza da favola! Il pacchetto comprende: • 1 notte in camera Romantica presso Residenza 100 Torri**** luxury charme hotel di Ascoli Piceno • Prima colazione a buffet • Aperitivo di benvenuto con olive ascolane e tartine • Pass Musei di Ascoli Piceno • Ghiotta buona notte con un dolce tipico • Posto auto riservato Da euro 99 a persona - Ascoli Piceno Valido fino al 30/06/2014

Un'oasi di charme e benessere RELAIS BENESSERE BORGO LANCIANO Immerso in un parco di otto ettari tra le dolci colline delle Marche, il Relais Borgo Lanciano è un antico borgo rurale sorto intorno al Castello di Lanciano e oggi trasformato in un hotel di pregio con Spa e piscina esterna, nella cornice dei Monti Sibillini. Il calore e la grazia dell’accoglienza trasportano l’ospite in un mondo incantato nella cornice di un paesaggio punteggiato di meraviglie architettoniche passate indenni attraverso i secoli. Il pacchetto comprende: • 1 notte in Superior in BB per 2 persone • 1 percorso Spa per 2 persone con sauna, bagno turco, doccia emozionale, angolo tisane ed acqua a disposizione, piscina riscaldata con nuoto controcorrente e idromassaggio,utilizzo piscina esterna d’estate, kit ciabattine e accappatoio fornito • Apericena per 2 con antipasti assortiti, primo piatto, 2 calici di vino inclusi Da euro 100 a persona - Castelraimondo (MC) - Valido fino al 30/06/2014

140

141


VIAGGI

>

142

Sono proprio questi gustosi sapori a scandire il pomeriggio e ad allietare l’attesa del momento clou dell’evento, men-

Panificio F.lli MAZZONI Via Monte Petria 10, Fraz. Chiaserna, Cantiano (PU) www.panedichiaserna.it Tel. 0721788725

Country House "Cà Paravento" Via della Fornace, 73 Fraz. Tranquillo, Cantiano (PU) www.caparavento.it Tel. 0721.1830424 - 348.9127597

Maeve's Pub Via IV Novembre, 35 Cantiano (PU) Tel. 329 419 5380

Forno "I Moretti" Via IV Novembre 32 - in centro a Cantiano Tel. 0721788666

>

La "Turba" di Cantiano è una delle rappresentazioni del Venerdì Santo più conosciute d'Europa, un'occasione per vivere la Pasqua secondo i linguaggi di una secolare tradizione popolare in cui un'intera comunità si fa protagonista nel rievocare la Passione di Cristo e nel trasformare tutto il paese in una meravigliosa scena all'aperto, nella stupenda cornice del Monte Catria. Ciascuno ha la sua parte: chi aggiusta le scene, chi in-

A fare da sottofondo sono l’ospitalità “vera”, calda e genuina degli abitanti di Cantiano e gli immancabili buoni sapori della tradizione, come la ciambella e la crescia pasquale (fragranti e profumate appena sfornate), o il famoso pane di Chiaserna (sano e naturale, tassativamente realizzato con acqua pura di sorgente e con lievito di pasta madre), o le eccellenze a base di visciole (il vino, le confetture, o le semplici amarene sciroppate da gustare sopra il gelato o sulla panna cotta), che potrete ritrovare per le vie medievali del borgo e in tutto l'entroterra.

>

>

M

vece le monta, chi striglia i cavalli, chi organizza il traffico, chi ripassa il copione e chi gli adatta i costumi, famiglie che da secoli e secoli (dal lontano 1200!) tornano a rivivere lo stesso ruolo passandosi i costumi da padre in figlio.

TIPICITA’:

Ristorante "Osteria Tenetra" P.le Generale Bartolucci, Cantiano (PU) www.ristorantetenetra.it Tel. 0721 788658 - 338.4541532 Specialità: carne di cavallo del Catria

Agriturismo Ristorante "Col d'Agello" Loc. Col d'Agello, Cantiano (PU) www.agriturismocoldagello.it Tel. 338.1563051 - 338.9802924 338.5036311

Pasqua 2014 con la Turba e le tradizioni popolari di Cantiano

DOVE MANGIARE:

Country House "Acquabattaglia" Strada provinciale n. 50 Valdorbia Km 2+800 – Cantiano (PU) www.acquabattaglia.com Tel. 0721 715183 - 340.1613825

Albergo Ristorante Pizzeria “La Locanda del Broglio” Via Giuseppe Mazzini, 8 Cantiano (PU) www.locandadelbrolio.it Tel. 0721.783068 - 331.142361 339.2717169

I VIAGGI DI MICHELA iei cari lettori, Nel pieno del periodo Pasquale, oggi andiamo a scoprire Cantiano, piccolissimo borgo medievale alle pendici del Monte Catria, dove quello del Venerdì Santo non è soltanto un giorno di preghiera e di ritualità religiosa, bensì un vero e proprio momento d’intimità teatrale allo stato puro, un evento che vede ogni anno l’intenso coinvolgimento di una popolazione che da generazione in generazione fa riverire, sempre più ricca e sempre più bella, la tradizione popolare della Turba di Cantiano.

DOVE DORMIRE:

NELLE VICINANZE

Monastero benedettino di Fonte Avellana Serra Sant'Abbondio (PU) Visite guidate allo scriptorium medievale Santa Messa di Pasqua alle ore 11:00 Centro Ippico La Badia Loc. Fossato di Chiaserna, Cantiano (PU) Tel. 0721 790800 www.centroippicobadia.it Escursioni a cavallo anche in stile western, maneggio anche coperto.

Pizzeria - Forno a legna "K2" Via Monte Catria 40 – Fraz. Chiaserna – Cantiano (PU) Tel. 0721.788627 Azienda agricola Cerasus Punto Vendita in Via IV Novembre, 24 www.cerasus-cantiano.com      Tel. 0721.789146 - 347.7140505 Azienda agricola Morello Austera Loc. San Rocco Meleta - Cantiano (PU) www.morelloaustera.it                    tel. 0721.789235 - 3396365417

tre si va stuzzicando golosità qua e là per le botteghe e i forni del borgo. Poi iniziano a scendere le ombre della sera e si accendono le luci calde delle torce ed è proprio da questo momento che si è entra veramente nel vivo dell’atmosfera cantianese della Turba. Nell'attesa della rievocazione, tutto intorno è frenesia e sensazione: l’acre odore delle fiaccole, il trotto dei cavalli, i figuranti in trepidante attesa, le luci che si accendono sulle imponenti stupende scenografie e infine il canto delle laudi davanti al sagrato delle chiese. Silenzio! Sono le 20:45 e la Turba ha inizio per accompagnarvi sino alle 23:00 con la fiaccolata finale e il bagliore della resurrezione annunciata.

Scrivi a: m.rossi@maravigliatravel.it I racconti e le foto più belle saranno pubblicati.

143


TURISMO

MARCHE Hotel - Ristorante - Piscina - Sala Convegni

Dal 7 al 9 aprile, il turismo del futuro. L’evoluzione in corso di un mestiere, quello di fare turismo, che corre parallelo alle innovazioni della comunicazione, del marketing, dell’economia.. Pillole d’informazione per chi vuole stare al passo coi tempi di L. Radaelli

D

a un’idea del Consorzio Marche Maraviglia è nato Like Tourism, un nuovo spazio per il confronto e la formazione degli operatori del turismo. L’evento è stato pensato come un forum, non solo nelle modalità di fruizione delle lezioni, interventi e dibattiti che riempiranno le tre giornate della manifestazione, ma anche per la location scelta che, per la sua struttura, ricorda una piazza dove la gente si ritrova, chiacchera e, perché no, apprende. Like Tourism, infatti, si svolgerà alla Mole Vanvitelliana di Ancona, prestigioso edificio che ha segnato l’inizio del periodo di grande sviluppo economico della città portuale grazie alle concessione del porto franco da parte di papa Clemente XII. Era intenzione del pontefice, infatti, migliorare le condizioni del porto di Ancona e decise di affidare l’incarico a Luigi Vanvitelli, architetto divenuto poi celebre per la progettazione della Reggia di Caserta. Il fascino della Mole Vanvitelliana è dovuto anche alla sua forma geometrica, ricca anche di valori simbolici: il numero cinque può indicare il potere dell'uomo

144

di modificare la realtà circostante. Pianta stellare a cinque punte, colonnato al piano terra e loggiato al piano superiore che si affacciano sul chiostro centrale: pare un’arena, esemplificazione del luogo di incontro e confronto, come uno dei concetti che sta alla base del progetto Like Tourism. Favorire la coincidenza tra esperienza, innovazione e quotidianità sottoforma di dialogo e scambio di idee, condivisione di progetti per allargare gli orizzonti. Conoscere, appunto, per essere in grado di affrontare il presente, di cambiare il passato e guardare al futuro. L’esperienza è quella dei relatori che interverranno, rappresentanti di realtà che spiccano nel panorama dell’accoglienza, della comunicazione, della gestione e controllo, sviluppo commerciale e marketing turistico e territoriale. L’innovazione sta nelle tematiche scelte: il web, i social network e il marketing per implementare le potenzialità del proprio business stando al passo coi tempi. E la quotidianità è l’operatore, l’albergatore, ristoratore, guida turistica che devono districarsi in uno scenario in continuo

mutamento. “Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un radicale cambiamento del mercato turistico – commenta Guido Guidi, presidente del Consorzio Marche Maraviglia -, con l’emergere di nuove destinazioni, nuovi modi di fare turismo e nuovi strumenti; in particolare l’avvento del web rappresenta una grande occasione di promozione soprattutto per le piccole strutture, ma allo stesso tempo mostra aspetti che si rivelano insidiosi se non gestiti correttamente, quale l’affievolirsi dei processi di intermediazione o il fenomeno della reputation. Inoltre, il turista del nuovo millennio è un “turista evoluto”, sempre più esigente ed internazionale. Vivere queste evoluzioni come una grande opportunità: da qui nasce l’idea di Like Tourism come piattaforma ideale per intercettare le nuove tendenze ed acquisire le competenze giuste per gestire il cambiamento”. Tre giorni quindi, dal 7 al 9 aprile. Le prime due giornate prevedono 60 workshop, lezioni, incontri, dibattiti e confronti tra grandi esperti del settore che esporran-

145


TURISMO

no esempi e casistiche di successo, per risvegliare la curiosità degli operatori della filiera turistica marchigiana e non. Un calendario fitto di interventi interessanti e presenze di rilievo tra i quali Luca Laterza di TripAdvisor, Giorgia Valagussa di Trivago, Vito D’Amico di Whr. E un ultimo giorno, il 9, aperto ad un pubblico eterogeneo, un open day rivolto a tutti coloro che vedono nel turismo una grande opportunità di crescita del proprio territorio. Quattro sessioni dedicate al lavoro nel turismo, per chi sogna di avere un’attività propria e per chi muove i primi passi nel mondo del lavoro. Cosa riserva il futuro per il turismo, cosa fare e cosa non fare, enfatizzare i punti di forza e credere nella creatività dei progetti. Un’altra caratteristica di Like Tourism è quella di puntare molto sulle sinergie, sulla creazione di reti di collaborazione che si impegnino, a seconda delle loro competenze, per il raggiungimento di un obiettivo comune. Ed è per questo che il progetto è stato subito accolto con entusiasmo da istituzioni e associazioni di categoria che con il passaparola e la divulgazione ai loro associati possono essere

146

protagonisti della svolta per un settore, il terziario, che nella regione Marche rappresenta il 55% degli occupati. “La Giunta regionale sta concentrando molte attenzioni sul turismo, in particolare sui mercati esteri, considerato che buona parte del flusso turistico incoming proviene da paesi stranieri, Germania e Russia in primis. Bisogna far conoscere il brand Marche: – ha dichiarato Pietro Talarico, dirigente regionale per il settore Turismo, durante la conferenza stampa di Like Tourism - attirare, saper accogliere, fidelizzare il turista”. “Fare sistema tra enti pubblici, associazioni e istituzioni – prosegue –, favorire sinergie, sviluppare percorsi di formazione continua per tutti, anche per i dipendenti pubblici. In questo Like Tourism si sta dimostrando la prima concreta operazione volta alla crescita delle Marche turistiche.”

sta preparando all’Expò2015, e gli imprenditori del settore turistico saranno pronti ad accogliere le più diversificate categorie di turisti.” Tutti convinti che Like Tourism sia l’idea giusta, quella che può davvero stimolare la creatività del singolo fornendo un percorso e le basi per un futuro che ruota anche intorno al turismo.

Secondo Massimiliano Polacco, Segretario Generale di Federalberghi Marche, “con Like Tourism le Marche sono giunte all’anno zero. Da questo momento, la Regione cambia passo e andatura. Ci si

147


TURISMO

Le Marche Tour Dalla Russia all’Estremo Oriente, la seconda missione economico-istituzionale della Regione Marche cattura l’interesse degli operatori stranieri grazie a turismo, made in Marche, agroalimentare, lirica e cultura Spacca e l’ambasciatore Thomas Han negli studi della Pbc Corporation

di L. Radaelli

F

Dopo l’esperienza in Russia, a Ekaterinburg, dove la regione ha avviato progetti di collaborazione istituzionali, economico-commerciali e turistico-culturali, la primavera ha portato il governatore Gian Mario Spacca e una delegazione di imprenditori in Corea del Sud e in Giappone per una serie di incontri e confronti su temi quali la produzione agroalimentare e l’offerta turistica.

italo-coreane, il governatore Spacca ha ricordato che “l’Italia e le Marche guardano oggi alla Corea con ammirazione per quanto è riuscita a realizzare in campo economico e sociale. Il paese asiatico si colloca al sesto posto nella graduatoria mondiale dei maggiori Paesi produttori ed è uno dei più importanti protagonisti negli scambi commerciali e investimenti internazionali. La struttura economica italiana – ha proseguito – si basa su reti di piccole-medie imprese, un sistema che proprio nelle Marche registra la più alta densità di aziende rispetto alla popolazione residente: oltre 160 mila imprese, in media una ogni 9 abitanti, facendone la regione più manifatturiera e creativa d’Italia. Nelle Marche, più che altrove, è nato e si è sviluppato il made in Italy, e qui sono nati e si sono affermati molti dei brand italiani più conosciuti e apprezzati a livello internazionale”.

La delegazione ha effettuato una prima tappa a Seoul dove, in occasione delle celebrazioni per i 130 anni delle relazioni

Spacca, nel suo intervento alla Biblioteca Nazionale di Seul, ha ricordato un marchigiano eccellente che ha legato il

ar conoscere le Marche al mondo. Potenziale economico, produttivo, culturale e turistico che varca i propri confini per spargere semi e far sì che altre realtà possano contribuire alla crescita. Un po’ come una pianta in fiore quando c’è il vento, così le Marche stanno seminando curiosità e raccolgono interesse nel mondo, presentando il prodotto regionale in tutte le sue sfaccettature.

148

suo nome e parte della sua opera alla Corea, e che rappresenta oggi la vicinanza religiosa tra le Marche e la Corea. Padre Matteo Ricci, fu il gesuita che oltre 400 anni fa si adoperò per l’evangelizzazione del Paese, e al quale si ispirarono i 103 martiri che consolidarono con la loro testimonianza di fede il cattolicesimo in questo Paese. Padre Ricci lasciò un’importante eredità anche alla cultura locale.

In Giappone la delegazione ha mostrato, in tutto il loro splendore, le bellezze paesaggistiche, ancora oggi in armonioso rapporto tra città e territorio, il patrimonio storico-architettonico e le infinite opportunità di vivere il Made in Italy che tanto attirano il turista orientale. Creatività nella manifattura, agricoltura certificata e tracciabile, rispettosa della biodiversità e della tipicità. Tutti elementi apprezzati dalla cultura giapponese.

Si è parlato di turismo in tutte le sue declinazioni: dall’ambientale, paesaggi e natura, con focus sugli itinerari marittimi, al turismo culturale con la musica e i festival della lirica, arte, borghi storici e ampio spazio è stato dato al turismo religioso, settore verso il quale i coreani mostrano un interesse sempre maggiore. Il 12 per cento della popolazione è cattolica praticante e, anche in vista del viaggio in Corea di Papa Francesco il prossimo agosto, i coreani guardano ai grandi circuiti religiosi che la regione Marche offre con interesse.

“Il Giappone – ha affermato Spacca – è la terza economia mondiale dopo Stati Uniti e Cina. Un Paese dalle straordinarie opportunità per il sistema marchigiano. Opportunità non ancora esplorate completamente e che presentano quindi interessanti possibilità di sviluppo. Nel 2013 l’export marchigiano verso il Giappone è cresciuto del 14%. I campi più interessanti sono il turismo, l’agroalimentare, la produzione di strumenti musicali, la cultura con particolare riguardo alla lirica, ma anche la ricerca sanitaria e industriale sulla longevità. L’entusia-

smo appassionato che le Marche stanno registrando nei numerosi appuntamenti in programma ci dice che siamo sulla strada giusta”. A seguito degli incontri con la stampa e gli operatori di settore, il presidente della Regione Spacca ha evidenziato l’entusiasmo nipponico mostrato nei confronti di una Regione ancora troppo poco conosciuta. Conosciuta e molto apprezzata è invece la tradizione lirica delle Marche. “Basti considerare che il 68 per cento degli spettatori del Rossini Opera Festival 2013 erano stranieri, per lo più giapponesi.” Marche e Giappone, oltre al desiderio di diffusione delle loro rispettive cultura e tradizioni, hanno in comune l’attenzione nei confronti della popolazione più anziana. Entrambi infatti risultano avere le popolazioni più longeve, per qualità della vita e per sistema di cure dedicate. Il tema dell’aspettativa di vita è stato inserito tra i programmi di ricerca comune da avviare tra i due paesi.

Il Made in Marche a tavola ha colpito dritto al cuore gli importatori giapponesi coinvolti negli eventi organizzati durante la missione. Nella sede Ice di Tokyo gli imprenditori marchigiani che operano nell’agroalimentare, nei settori vino, pasta olio, formaggi, tartufo hanno illustrato caratteristiche e virtù delle produzioni regionali riscontrando tante possibilità di abbinamento con i prodotti della cucina giapponese. Incontri diretti business to business, presentazione delle produzioni marchigiane a giornalisti e operatori economici, meeting tra istituzioni e mondo accademico. L’offerta per la scoperta delle Marche è stata presentata in tutte le declinazioni di prodotto (mare, arte e cultura, paesaggio e natura, agricoltura ed enogastronomia, borghi ed arte, religione e meditazione) e l’entusiasmo e l’interesse mostrati in Corea del Sud come in Giappone pone serie basi per l’implemento dei rapporti tra Marche ed Estremo Oriente.

149


ITINERARI DEL GUSTO

ITINERARI DEL GUSTO TRATTORIA DELLA GALLA Fraz. Montecchio, Via Marrone 1 , Montelabbate (PU) Tel. 0721 917055 Il locale è molto piccolo e arredato in stile rustico elegante con angoli retro’ che ricordano gli ambienti domestici marchigiani. Il menù è vario ed attinge alla tradizione con qualche tocco personalizzato. Una delizia per la vista e il palato il tagliere caldo con polentine condite, carciofi ripieni, torte o piade farcite, formaggi fusi; deliziose la carne alla brace cotta a puntino e la superba crema catalana. La gentilezza è di casa, il prezzo onesto. Da provare!

LA CANTINA DI BACCO Frazione Ripalta 90, Arcevia (AN) Tel 0731 981167 Location eccezionale immersa nella verdeggiante campagna marchigiana: cibo genuino a Km zero con porzioni abbondanti ed ottima presentazione. La cucina di Cristina è insuperabile per i primi e i dolci, ma sono ottimamente preparate anche le carni e le verdure dell'orto di casa. Il tutto accompagnato da vini ancora “fatti con l’uva” e da deliziosa birra artigianale. Ad accompagnare i piatti una antica cortesia che ti fa sentire a casa.

CASTELLO DE MARTE Piazza Umberto I 8, Cossignano (AP) Tel. 073598108 L'osteria Castello De Marte è situata nel meraviglioso centro storico di Cossignano, piccolo borgo del Piceno.L'osteria è stata ristrutturata nel 2003 da un vecchio locale adibito a bar taverna già da i primi anni Cinquanta. Oggi si possono degustare ottimi antipasti e primi che Edoardo propone tra mare e monti con grande creatività. La scelta delle materie prime, pane salumi, formaggi e prodotti dell'orto è all’insegna della genuinità.

IL GHILLANDO Via Nazario Sauro 13, San Severino Marche (MC) Tel. 0733634112 Se amate la birra, siete nel posto giusto. Qui non si sbaglia un abbinamento e dunque lasciatevi consigliare. Il locale non è molto grande e l’atmosfera informale e caratteristica. Ottima la tagliata di black angus con lardo e formaggio caprino. Imperdibile il birramisù che interpreta il tradizionale dolce con ottimi risultati. Nessuna sorpresa al momento del conto.

150

151


IC IIC NN UU •• O•• G COO •EEELLLEEEG N U O O • GAA R R ANN O U U NTTTEEE R C C U I I S S C I S •• •

SLOT, SLOT,VIDEOLOTTERY VIDEOLOTTERY & BAR

www.gplanet.it www.gplanet.it

gioco riservato maggiorenni può causare dipendenza patologica il ililgioco giocoè èèriservato riservatoaiai aimaggiorenni maggiorennieeepuò puòcausare causaredipendenza dipendenzapatologica patologica consulta le probabilità di vincita sui siti: www.aams.gov.it oppure consulta consultaleleprobabilità probabilitàdidivincita vincitasui suisiti: siti:www.aams.gov.it www.aams.gov.itoppure oppure www.gplanet.it/gioca-informato www.gplanet.it/gioca-informato www.gplanet.it/gioca-informato

messaggio avvertimento sensi dell’articolo comma del D.L. Settembre 2012 158 messaggio messaggiodidi diavvertimento avvertimentoaiai aisensi sensidell’articolo dell’articolo7,7, 7,comma comma555del delD.L. D.L.1313 13Settembre Settembre2012 2012n°n° n°158 158 convertito con modificazioni dalla L. 8 Novembre 2012 n° 189 convertito convertitocon conmodificazioni modificazionidalla dallaL.L.88Novembre Novembre2012 2012n°n°189 189

152

153


APPUNTI IN AGENDA

Cosa facciamo di bello stasera? Quante volte vi sarete posti questa domanda… ML ha pensato a voi selezionando una rosa di iniziative culturali, d’intrattenimento, sportive e musicali davvero imperdibili! TEO TEOCOLI IN FACCIO TUTTO - RESTYLING

San Benedetto del Tronto, Palariviera, 11 aprile 2014 Gli appunti comici e l’effervescenza dei personaggi creati da un fuoriclasse della comicità come Teo Teocoli, presentati in veri e propri pamphlet teatrali sul palco del PalaRiviera di San Benedetto del Tronto. Forte della esperienza maturata da oltre 10 anni sui palchi più prestigiosi, l’Artista racchiude in “RESTYLING” oltre 50 anni di carriera, uno spettacolo che si articola tra cabaret, canzone, cinema, tv e teatro con una serie di personaggi e monologhi che Teo presenterà in teatro con qualche aggiornamento dettato dai tempi cambiati. Le nuove storie di Felice Caccamo, Celentano, Ray Charles e degli altri suoi “cavalli di battaglia”, vengono reinterpretate in una chiave più attuale ed innovativa. “RESTYLING” di Teo Teocoli è la sintesi tra cabaret e varietà con un repertorio irripetibile di gag, canzoni e storie con perifrasi esilaranti che rendono lo spettacolo una serata da ricordare, dove, racconta attraverso l’improvvisazione sublime e la gestualità unica di un grande “showman”, saranno raccontati retroscena esilaranti. Info: www.palariviera.com

FRITTO MISTO

Ascoli Piceno, Centro Storico, 25 aprile/04 maggio 2014 Fritto Misto compie 10 anni e festeggia con un’edizione più lunga e con tante stuzzicanti novità per regalare a tutti una gustosa esperienza enogastronomia e un bel 10 in pastella! Dopo il grande successo dello scorso anno che ha visto un incremento di oltre il 10% dei partecipanti, la kermesse organizzata da Tuber Communications e dall’Agenzia Sedicieventi, torna dal 25 aprile al 4 maggio ad Ascoli Piceno con un programma ricco di appuntamenti per celebrare la tecnica della frittura di alta qualità in ogni sua declinazione. L’evento, realizzato in collaborazione con numerose associazioni di categoria del territorio, è patrocinato da Regione Marche, Provincia e Comune di Ascoli Piceno e dalla Camera di Commercio di Ascoli Piceno. Info: www.frittomistoallitaliana.it

SAGRA DELLA TAGLIATELLA

Fermignano, Zona Ex Stazione, 30 aprile/04 maggio 2014 Anche quest’anno l’associazione ricreativa culturale Gruppo Giovani Fermignano ripropone la “Sagra della Tagliatella” dal 30 aprile a 4 maggio 2014. La manifestazione è nata con lo scopo di esaltare e diffondere la conoscenza di questo piatto tipico e durante il suo svolgimento i visitatori possono assistere alla realizzazione della magica sfoglia, risultato dell’impasto di farina e uova, stesa con maestria dalle signore che portano viva in loro la memoria delle massaie dei tempi rurali della nostra provincia. Tutte le sere, inoltre, saranno allietate con ballo con musica dal vivo e giochi gonfiabili per bambini. L’ingresso è libero. Info: www.gruppogiovanifermignano.org

CONCERTO DI ALESSANDRA AMOROSO - AMORE PURO TOUR

Ancona, PalaRossini, 12 aprile 2014 Artista da 14 dischi di platino, Alessandra Amoroso ha raggiunto il traguardo di 10 milioni di visualizzazioni su YouTube/Vevo con il video di “Amore Puro”. Un riconoscimento importante per la cantante, che si appresta ad essere una delle pochissime artiste italiane a calcare da sola il palco della prestigiosa Arena Verona, ed anche una tappa speciale dell’”Amore Puro Tour“, per festeggiare con i tanti fan la nuova tournée che partirà il prossimo 28 marzo da Conegliano. Ora, mentre si annuncia già il sold out nella data di Napoli a più di due mesi dall’appuntamento, oltre a Verona e a quelle già confermate, l’Amore Puro Tour si arricchisce anche di una tappa al PalaRossini di Ancona, il 12 aprile. Info: www.alessandraamoroso.it

ALL STAR GAME 2014

Ancona, PalaRossini, 13 aprile 2014 L’edizione 2014 del BekoAll Star Game, organizzata da Lega Basket e RCS Sport in collaborazione con la FIP, si disputerà domenica 13 aprile al PalaRossini. Un evento davvero unico: una selezione dei migliori giocatori stranieri del nostro campionato affronterà la nazionale azzurra di basket, in una giornata in cui saranno protagonisti non solo l’agonismo ma anche la tecnica e la spettacolarità di alcuni talenti singoli oltre che una particolare coreografia. Una formula da grandi numeri: basti pensare agli oltre 8200 spettatori richiamati a Pesaro nell’edizione 2012 e la copertura mediatica degna di un grande evento. Info: www.fip.it

154

CONCERTO DI GIORGIA - SENZA PAURA TOUR

Ancona, PalaRossini, 14 maggio 2014 Grande appuntamento musicale per il pubblico di Ancona: sul palco del Palarossini, il 14 maggio, Giorgia. Il tour segue la pubblicazione del nuovo acclamatissimo album, “Senza Paura”, uscito lo scorso 5 novembre su etichetta Sony Music Italy e anticipato dall'incantevole ballata “Quando una stella muore” (che ha debuttato al primo posto della classifica di iTunes). L'album è ai vertici della classifica ufficiale di vendite ed è già stato certificato disco di platino. Info: www.ticketone.it

CONCERTO DI CLAUDIO BAGLIONI - CONVOI TOUR

Ancona, PalaRossini, 2 maggio 2014 Uno dei cantanti più apprezzati dello scenario musicale italiano si esibirà sul palco del PalaRossini. Claudio Baglioni sarà ad Ancona il 2 maggio, presentando il concerto del suo ConVoi Tour. Un nuovo super gruppo di polistrumentisti, una straordinaria scaletta con tutti i più grandi successi dell’incredibile repertorio di Baglioni e gli inediti del nuovo album “ConVoi” - ai vertici delle classifiche dei cd più venduti – animeranno un live di grande energia e fortissimo impatto emotivo, che rappresenterà l’evento musicale della stagione 2014. Info: www.fepgroup.it

155


CHEF

Enrico Recanati Chef Ristorante Andreina “La cucina ha un valore educativo, trasmette la coscienza di un territorio” di A. Dachan

Q

uando è scattato il colpo di fulmine con la cucina? “Ero ancora piccolo, nella cucina di mia nonna, dove lei lavorava e io le stavo accanto, osservando i suoi gesti, gustandomi le sue preparazioni e facendo tesoro di tutto ciò che faceva. Ho frequentato corsi all'Etoile di Mestre, una delle scuole più qualificate, per far poi ritorno a casa e rielaborare tutto quello che avevo appreso. Tempo dopo ho incontrato Gianfranco Vissani, che mi ha insegnato molto sull'alta ristorazione, la scelta e la lavorazione degli ingredienti. Da Loreto sono partito per Baschi, in provincia di Terni, per raggiungerlo e lavorare al suo fianco proprio nel periodo in cui era all'apice della sua carriera. L'insegnamento più grande che mi ha dato è stato quello di rispettare la materia prima, privilegiando le eccellenze enogastronomiche del territorio. Dall'Umbria sono partito per la Svizzera, dove ho conosciuto Martin Dalsass, poi ho incontrato Pietro Leon a Milano, apprendendo da lui i segreti dell'alta cucina vegetariana”.

156

Quando ha deciso di aprire una sua attività? “A quel punto della mia vita, anche in virtù della notevole esperienza che avevo acquisito, sono tornato a casa. Ho deciso di creare qualcosa di mio, che esprimesse la mia identità e il mio modo di interpretare e vivere la cucina. Ho rinnovato il ristorante di famiglia che avevamo da tre generazioni: i miei nonni, poi mia madre e poi me. Mi sono messo a lavorare 'a testa bassa': devo dire che, purtroppo, nelle Marche c'è una sorta di resistenza culturale, tanto che chi innova finisce per essere guardato quasi con diffidenza, come fosse 'quello che vuole cambiare il mondo', non come uno che ama il suo lavoro e vuole metterci del suo”. Come reagisce il settore della ristorazione di fronte ad una congiuntura non sempre favorevole? “Noi chef vorremmo tornare negli anni '80, quando la gente girava di più, e c'era meno 'violenza comunicativa'. Oggi non si punta più alla qualità, ai consumatori

non si danno gli strumenti per distinguere tra un prodotto buono e uno che non lo è. La cucina ha un alto valore anche 'educativo', perché trasmette la conoscenza del territorio. Non si possono saltare passaggi umani e vitali. C'è un patrimonio che non va disperso: partiamo tutti dall'attaccamento alla terra, con i suoi straordinari prodotti, ma bisogna riscoprire tutto ciò che c'è dietro, il tempo dedicato, il controllo, la maturazione di ogni singolo prodotto”. Quali sono le peculiarità della sua cucina? “Offriamo prodotti della cacciagione e pesci dell'Adriatico, con ricette legate al territorio. Nel mio ristorante sto cercando di tramandare la tradizione della carbonella che va tutto il giorno, come ai tempi di mia nonna. Propongo un menù alla brace/spiedo che comprende tutte le portate, fino al dolce/contorno”. Quale rapporto c'è, secondo lei, tra cucina e turismo? “La cucina è turismo, a prescindere dalle

tecniche e dal trasporto che ci si mette. Ci facciamo ambasciatori del made in Marche. Chi viene qui e assaggia, gusta, acquista i nostri prodotti poi lo racconta, fa passaparola. Vorremmo resistere: siamo un volano importante per l'economia, ma ci vuole un contesto più attento e sensibile. Promuovere un territorio significa abbinare quello che è il tuo bagaglio culturale, emozionale e tradizionale a grandi prodotti. La cucina marchigiana è alta e molto apprezzata e sappiamo di avere tutti i requisiti per essere competitivi”. Cosa servirebbe per dare un nuovo slancio al settore? “Manca un sostanziale appoggio da parte delle istituzioni per lavorare bene e fare rete. Il prodotto buono costa, abbiamo bisogno di fare squadra per vendere e stare tutti meglio. Manca un forte credo nel futuro, il lavoro va rivisto. Bisogna essere attenti al mondo, aprirsi a 360° su ciò che succede, sapersi distinguere. Con questo spirito andrò una settimana a Makao con preparazioni ti-

piche marchigiane ripensate, proposte con odori e sapori del luogo”. Che consiglio darebbe ad un giovane che volesse intraprendere la carriera da chef? “Tutto parte dai ricordi e dalla cultura. Se conosci il profumo del ciauscolo vero, vorrai sempre e solo quello buono e di qualità: è a questo che bisogna puntare. La nuova generazione di chef sta rivalutando il mestiere e si sta impegnando in questi termini. Speriamo nel futuro, guardiamo avanti senza rinunciare al bagaglio culturale, emozionale e di ricordi che abbiamo. Crediamo nelle Marche e vogliamo lavorare con le nostre idee”.

“La cucina marchigiana è alta e molto apprezzata e sappiamo di avere tutti i requisiti per essere competitivi” 157


SALUTE E BENESSERE

Nelle Marche l'elisir di lunga vita Un'analisi di Coldiretti rivela che in vent'anni il numero degli ultracentenari nella regione del picchio è quadruplicato di R. Graziaplena

N

el giro di venti anni il numero dei marchigiani ultracentenari è più che quintuplicato, passando da 99 a 507, a conferma del primato di longevità che vede la nostra regione al top in Italia e in Europa, grazie alla sua connotazione rurale e a una sana alimentazione. L’analisi viene dalla Coldiretti Marche, sulla base degli indicatori demografici 2013 dell’Istat, diffusa in occasione dell’assemblea per l’elezione del nuovo presidente regionale che per i prossimi cinque anni guiderà la principale organizzazione agricola della regione. Proprio il rapporto tra alimentazione e longevità attiva sarà tra l’altro il tema

158

al centro della partecipazione marchigiana all’Expo 2015. Tra gli ultracentenari, quattro su cinque sono donne (419 contro 88), mentre la provincia con il maggior numero di persone che ha oltrepassato il secolo di vita è quella di Ancona (165), davanti a Pesaro Urbino (127), Macerata (103), Ascoli Piceno (63) e Fermo (49). Tra le curiosità, il fatto che una piccola percentuale di “longevi” (20 in tutto) sia ancora sposata. Allargando poi il discorso ai marchigiani che hanno più di 80 anni, il numero è passato dai 64.984 del 1993 ai 116.651di oggi. E se nel ’93 rappresentavano il 5 per cento del totale dei residenti, oggi

sono saliti all’8 per cento . Numeri che confermano il primato regionale di longevità. Secondo gli ultimi dati Istat disponibili, gli uomini marchigiani conquistano il primo posto nella classifica delle regioni più longeve, davanti a Trentino e Toscana, con 80,4 anni, contro una media nazionale di 79,4. Netta la differenza anche con gli altri paesi europei dove i più longevi sono gli svedesi con 79,9 anni per gli uomini. Le donne si collocano in seconda posizione dopo le trentine, con 85,4 anni (il risultato italiano è di 84,5). Primati, secondo Coldiretti, fortemente legati alla connotazione rurale della no-

stra regione, dove il 66 per cento del territorio è gestito dalle imprese agricole e si segue uno stile di vita sano, con un’alimentazione ancora legata ai prodotti del territorio e fondata sui principi della dieta mediterranea. Da qui l’impegno, con i circa quattrocento punti della rete di Campagna Amica attivati sul territorio regionale, per proporre nuovi modelli che puntino sulla stagionalità dei prodotti, sui sapori del territorio e sui principi della dieta mediterranea. Proprio quest’ultima è uno dei fattori principali che garantisce ai cittadini italiani una vita più lunga. Pane, pasta, pesce, frutta, verdura, extravergine e il tradizionale

bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari si sono dimostrati, precisa la Coldiretti, un elisir di lunga vita. Proprio per sostenere il trend che vede i marchigiani al top della longevità, si stanno sviluppando progetti per valorizzare il ruolo degli anziani attivi, prendendo come base proprio la campagna. Alcune aziende agricole hanno già avviato iniziative per valorizzare le esperienze degli over 65. La Regione Marche ha inoltre promosso un vero e proprio bando rivolto alle imprese per la realizzazione di attività sociali, rigenerative e di accoglienza, in grado di perseguire i seguenti obiettivi generali: favorire la creazione di

iniziative di incontro, formazione e scambio attivo tra le generazioni; promuovere percorsi di sostegno al benessere fisico in ambiente naturale; sostenere l’adozione di stili di vita sani, con una particolare attenzione all’educazione alimentare; attivare “laboratori per la mente” finalizzati al mantenimento delle capacità cognitive; costituire una rete amicale stabile tra i partecipanti, favorendo le occasioni di socializzazione; realizzare interventi di animazione sociale come stimolo alla partecipazione alla vita di comunità”.

159


SPORT UNA VITA AD ALTA VELOCITÀ Nata ad Ancona il 13 giugno 198, vive a Camerano. Inizia a pattinare a 4 anni presso Skating Castelfidardo allenatrice Rosalba Marziani di Ancona dove resta fino a 13 anni. 3° campionati italiani cat. esordienti nel 90. 2° campionati italiani cat. allievi nel 93 nella specialità singolo. Dal 95 passa alla polisportiva Rinascita Sport Life Rimini dove sotto la guida di Cristina Pelli e Patrick Venerucci ottiene negli anni i seguenti risultati nella specialità coppia artistico. Dal 95 al 98 in coppia con Matteo Cecchetti di Rimini: due titoli italiani Juniores un 2° e un 3° posto agli italiani Seniores; un titolo europeo e un 2° posto juniores e un titolo europeo Seniores; un titolo mondiale e un 2° posti juniores e un 3° posto Seniores; Nel 2002 in coppia con Ivan Baldacci sempre di Rimini: 2° posto agli europei seniores. Dal 2005 al 2007 e dal 2010 al 2011 in coppia con Enrico Fabbri di Forlì: due titoli italiani due 2° e un 3° posto seniores. Campioni del mondo seniores nel 2007 più due 2° e due 3° posti agli altri mondiali. Nel corso degli anni è continuata la carriera di singolo ottenendo risultati sempre nei primi 10 posti agli italiani e partecipando a numerose coppe Italia con diversi podi e due vittorie.

Laura Marzocchini La campionessa mondiale alla Conero Roller: progetti, ambizioni e aspettative di A. Dachan

Nel campo del pattinaggio artistico, il nome di Laura Marzocchini è una garanzia: classe 1981, marchigiana, ha all'attivo un palmares di tutto rispetto nelle specialità di coppia o come singolo: due titoli mondiali, un europeo e quattro vittorie italiane, oltre a numerosissimi podi. Oltre all'attività agonistica, è impegnata sul fronte con l'allenamento delle giovani promesse del pattinaggio artistico marchigiano. Dopo diversi anni con la società sportiva Pattinaggio Artistico del Conero di Camerano, si è appena trasferita alla Conero Roller di Osimo/Castelfidardo. L'abbiamo intervistata per capire cosa l'ha spinta verso questo cambiamento e per conoscere i progetti che porterà

160

avanti con la nuova società. Quali sono le principali tappe della tua carriera? “Ho iniziato a pattinare presto: già a quattro anni giocavo con il pattinaggio artistico, e a tredici anni ho ottenuto i primi successi in quella specialità. Nel 1995 ho iniziato a gareggiare anche in coppia, e con diversi partner abbiamo avuto ottimi piazzamenti in Italia e nel mondo, vincendo anche due competizioni mondiali e una europea. Non ho mai abbandonato del tutto la carriera di singolo, partecipando a numerose gare nazionali. Ora affianco l'attività agonistica a quella

di allenatrice, prima con la Skating Castelfidardo e ora con la Conero Roller”. Come mai hai deciso di spostare la tua attività alla Conero Roller? “La Conero Roller è una società che mi ha offerto maggiori opportunità: qui ho la possibilità di far pattinare un maggior numero di ragazzi e di allenare i più meritevoli, separatamente, per le competizioni agonistiche. Nell'altra società, invece, le iscrizioni erano più limitate ed i corsi non erano distinti per categoria: più talentuosi non avevano la possibilità di prepararsi a dovere per le competizioni agonistiche, non potendo contare su sufficienti ore di al-

lenamento. Loro si sono spostati con me alla Conero Roller, dove, fra l'altro, porto avanti un corso di 15 giovani atleti dai 6 ai 17 anni, tutti agonisti o prossimi a diventarlo: abbiamo ancora poche ore a disposizione e la differenza di età che c'è fra loro non aiuta le cose, ma abbiamo tutti tanto entusiasmo e voglia di fare. Qui si respira un'atmosfera positiva: la squadra di pattinatori di Alessandro Cola, presidente dell'associazione e CEO della Xplace (una web agency marchigiana, primo sponsor della Conero Roller) ha tanta voglia di crescere e misurarsi con sfide sempre nuove. Non potrei chiedere di più: ce la stiamo mettendo tutta!”.

Quali sono i prossimi progetti che realizzerai alla Conero Roller? “Stiamo organizzando il Giocagin, un evento dedicato al pattinaggio che coinvolgerà le società locali e si svolgerà il 15 dicembre al Palarossini di Pesaro. Il Natale, poi, sarà l'occasione per organizzare feste ed eventi, che contribuiranno a far integrare gli atleti che, con me, si sono spostati da Camerano con quelli della Conero Roller. Abbiamo, poi, tanto lavoro da fare per preparare i ragazzi a gareggiare nei campionati provinciali di febbraio. Anche i più piccoli, i bambini di meno di sei anni, avranno un bel da fare partecipando alle

gare gioco e ai trofei che si svolgeranno in primavera. Sta per iniziare anche un corso per adulti, che si affiancherà a quello già esistente di freestyle: ci si diverte una sera a settimana, imparando i fondamenti con i pattini tradizionali. Vorremmo offrire sempre a più ragazzi la possibilità di scoprire il mondo del pattinaggio, e per questo ci piacerebbe aprire una sede nella zona di Camerano e Ancona: staremo a vedere!

161


OFFERTE DI L AVORO

a cura del Gruppo Sida di Ancona - www.sidasrl.it

> AZIENDA SPECIALIZZATA IN CARTOTECNICA E SOLUZIONI LITOGRAFICHE RICERCA: RIF: CC/01     1 VENDITORE/AGENTE Il quale, dovrà raggiungere gli obiettivi di vendita stabiliti svolgendo le seguenti attività: • Chiusura contratti nella zona di pertinenza • Sviluppo portfolio clienti • Fidelizzazione del cliente • Conoscenza dell’andamento del mercato e delle fonti concorrenziali.   Il candidato ideale è preferibilmente di età non superiore ai 45 anni; si richiede esperienza pregressa nel settore. Si richiede inoltre la conoscenza della lingua Inglese. La zona di pertinenza riguarda le provincie di Macerata e Fermo.   I candidati interessati possono inviare una copia del curriculum, corredata dell'autorizzazione al trattamento dei dati (art.13 D.lgs. 196/03) all’indirizzo: ricercaeselezione@ sidagroup.com  indicando il riferimento dell’annuncio)

> DINAMICA ED IMPORTANTE AZIENDA IN FASE DI COSTANTE ESPANSIONE, OPERANTE NEL SETTORE DEL PACKAGING, PREVALENTEMENTE ALIMENTARE, RICERCA PER INSERIMENTO ALL’INTERNO DEL PROPRIO ORGANICO: RIF: RP/01      RESPONSABILE DI PRODUZIONE Il quale avrà l’incarico di gestire ed organizzare i processi tecnico-produttivi dei reparti stampaggio, fustellazione e confezionamento nel rispetto degli standard e dei costi prefissati; sarà responsabile dell’

implementazione di adeguati metodi di pianificazione, esecuzione e controllo di ogni commessa garantendo la giusta allocazione delle risorse tecniche ed umane, gestendo e coordinando un team di circa 25 persone (2 turni). Sarà inoltre di sua competenza la gestione operativa del reparto confezionamento. Requisiti richiesti: • Età: preferibilmente compresa tra i 30-35 anni; • Formazione: laurea in Ingegneria, preferibilmente meccanica e/o diploma tecnico; • Lingue: fluente conoscenza della lingua inglese; • Esperienza: di almeno 3 anni in ruoli similari;   Vogliamo entrare in contatto con persone che possiedano competenze organizzative /gestionali e di pianificazione importanti, disponibili ad orari flessibili con un’ottima capacità di gestione dello stress, di risoluzione dei problemi e leadership. La sede di lavoro è nella provincia di Ancona.   > PRIMARIA AZIENDA OPERANTE NEL SETTORE LOGISTICA E TRASPORTI CHE HA FATTO DEL "TRASPORTO SU MISURA" LA SINTESI DELLA PROPRIA VISION, PER ESSERE ANCORA PIÙ VICINA ALLE ESIGENZE DELLA PROPRIA CLIENTELA RICERCA: AGENTE MONOMANDATARIO PER LA LOMBARDIARIF: Z/AM Ai candidati viene offerto:  • Inquadramento Enasarco • Provvigioni ai livelli alti di mercato • Premi al raggiungimento dei target • Adeguato training specializzato in azienda

Il nostro candidato ideale ha le seguenti caratteristiche: • Età compresa tra i 25/35 anni • Intraprendenza, ambizione e naturale predisposizione ai rapporti interpersonali • Ottima capacità di pianificazione delle attività, orientamento alla soddisfazione del cliente ed al raggiungimento dei risultati • Gradita l'eventuale precedente esperienza nel settore La sede dell'Azienda è nelle Marche. I candidati interessati possono inviare una copia del curriculum, corredata dell'autorizzazione al trattamento dei dati (art.13 D.Lgs. 196/03) all'indirizzo ricercaeselezione@ sidagroup.com indicando

> SIDA GROUP, PER CONTO DI UN IMPORTANTE STRUTTURA, CON ANNESSO RISTORANTE, RICERCA UN: RIF: Z/CU      CUOCO Il quale sarà responsabile delle seguenti attività: • Gestione e coordinamento della cucina in autonomia • Preparazione del menù e gestione dei relativi food costs • Capacità di elaborazione di piatti classici tradizionali da abbinare a piatti “moderni”   Vogliamo entrare in contatto con candidati giovani, preferibilmente sotto i 30 anni che abbiano maturato esperienza nel ruolo. La  sede  di lavoro è in provincia di Ancona.     I candidati interessati possono inviare una  copia  del curriculum, corredata dell'autorizzazione al trattamento dei dati (art.13 D.Lgs. 196/03) all’indirizzo: ricercaesele-

zione@sidagroup.com indicando il riferimento dell’annuncio.

> SIDA GROUP RICERCA PER AZIENDA OPERANTE NELLA DISTRIBUZIONE DELL’ELETTRONICA DI CONSUMO, RICERCA PER APERTURE NUOVI NEGOZI: RESPONSABILE PUNTO VENDITA RSM/01 Il quale sarà responsabile di tutti gli aspetti inerenti la gestione del negozio. Si occuperà quindi di: - presidiare la superficie di vendita - organizzare gli spazi; - gestire, motivare, formare ed organizzare il team di lavoro; - controllare la rotazione ed il flusso della merce in assortimento. - verificare la corretta applicazione dei criteri espositivi di Visual Merchandising indicati dall'Azienda Sarà inoltre responsabile della gestione e dell'andamento dei costi del punto vendita e del raggiungimento degli obiettivi qualitativi e quantitativi assegnati. Il candidato ideale ha un’età compresa tra i 30 ed i 40 anni, ha maturato esperienza significativa in ruoli analoghi, (store manager e/o responsabile punti vendita) preferibilmente nei settori GDS e/o GDO. Desideriamo conoscere candidati ambiziosi con una forte predisposizione ai rapporti interpersonali, autorevolezza, capacità di motivazione ed attitudini organizzative. Le sedi di lavoro sono nelle Marche ed Emilia Romagna; si richiede preferibilmente il domicilio in zona.

III

ABBONATI ORA!

10 NUMERI A SOLI 10 EURO INVECE DI 20 EURO (SCONTO: 50%)

Ecco il modo più comodo e veloce per abbonarti!

INVIA UNA MAIL ALL’INDIRIZZO ABBONAMENTI@MLMAGAZINE.IT CON INDICATO: Nome | cognome | indirizzo | numero civico | località | cap | sigla provincia acconsentendo all’utilizzo dei dati personali, come da legge sulla privacy indicata a fianco. Esempio: Mario Rossi via Dante 110a 60100 Ancona AN

Gli interessati sono pregati di inviare dettagliato curriculum, con consenso al trattamento dei dati, citando in busta il riferimento a: SIDA S.r.l. Via I° Maggio - 60131 Ancona - Fax 071/2852245 - info@sidasrl.it - www.sidasrl.it Consenso: richieste di autorizzazione provvisioria alla Ricerca e Selezione del personale in corso, ai sensi del D.Lgs. 276/03. I candidati ambosessi (L. 903/77) sono invitati a leggere sul nostro sito l’informativa sulla Privacy (D. Lgs. 196/03).

162

COGLI L’ ATTIMO: DURA UN ANNO.

Allegando ricevuta del pagamento effettuato sul bollettino postale c/c postale n. 4072844 intestato a ggf group, via I Maggio 156, 60131 Ancona AN o con bonifico bancario Presso banca popolare di Ancona Agenzia Ancona 1 – C.C. N°11164 Cab 02684 – Abi 05308 - Cin n° Iban it81n0530802684000000011164 con causale abbonamento annuale ml

OPPURE COLLEGATI AL SITO MLMAGAZINE.IT/ABBONAMENTI e scarica il coupon da compilare e inviare per fax al numero 071 29160113 con relativa ricevuta di pagamento Privacy Trattamento dei dati personali ai sensi dell’art 13 d.Lgs196/2 003 ti informiamo che il trattamento dei tuoi dati personali attraverso strumenti manuali ed elettronici è obbligatorio per dar corso al tuo abbonamento. Ti informiamo che i dati così raccolti serviranno a tenerti aggiornato sulle novità realtive alle nostre promozioni. Per l’aggiornamento, la cancellazioni dei dati e gli altri diritti dell’art 7 d.Lgs 196/2003 scrivi al titolare del trattamento GGF Group srl, via I Maggio 156, 60131 Ancona. 163


164

ML 2 Aprile 2014 web  
Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you