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martedì 11 giugno 2013

La verità sulla gestione del Centro Don Angelo Bosio e sul C.R.E.

Sono bastati solo sette giorni per smentire clamorosamente i proclami di opposizione seria e trasparente della lista “Insieme per Villa d’Adda”. Venerdì 7 giugno, infatti, in un comunicato a firma congiunta dei due consiglieri, si legge: Vicenda CRE: fuori bersaglio la prima “sparata” del vicesindaco, ma El@ ha già cominciato a tagliare i servizi”. Per dovere di cronaca, si riporta uno stralcio del comunicato nel quale si afferma: [...] Al termine del suo intervento il consigliere Giuseppe Locatelli ha fatto presente al sindaco Gianfranco Biffi che, ancora prima di essersi insediata ufficialmente, questa nuova Amministrazione ha già preso una decisione estremamente drastica: l’abolizione del CRE comunale (Centro ricreativo estivo) che da anni si svolgeva presso il centro “Don Angelo Bosio” (ex colonia fluviale) a cura della cooperativa IL CANTIERE. [...] Il testo prosegue poi con una dura critica nei confronti dell’assessore Posa Antonio che ha replicato all’accusa durante il dibattito consiliare. Sul punto, visto che i consiglieri di minoranza hanno la memoria corta, precisiamo che: Il CRE “della colonia” non è abolito, come afferma erroneamente il consigliere Locatelli, ma momentaneamente sospeso, a causa di alcune impreviste ed imprevedibili situazioni che si sono verificate per la superficialità ed inadeguatezza con le quali l’argomento è stato trattato dalla amministrazione uscente, di cui Carsaniga e Locatelli erano rispettivamente Sindaco ed Assessore. Ma andiamo per ordine, riportando quanto precisato dall’Assessore Posa il giorno 6 giugno 2013, all’indomani della seduta consigliare. Posa afferma: [...] “In questi giorni molto si è parlato del CRE Comunale e, all’indomani del nostro insediamento, è arrivato il momento di dare spiegazioni precise ed indicazioni chiare su come intendiamo gestire questa situazione. Iniziamo dicendo che nella gestione della Colonia (come comunemente la chiamano a Villa d’Adda) interagiscono tre entità: 1. Ostello di proprietà del parco Adda Nord (gestito dalla cooperativa "il Cantiere"); 2. Colonia e Piscina che la precedente amministrazione ha affidato con delibera di Giunta del 13 Maggio 2013 alla cooperativa sociale "il Cantiere" a fronte di un canone annuale di 1.500,00€ e che prevedeva una fideiussione di 40.000,00€ [n.d.r delibera approvata con il voto favorevole della sig.ra Carsaniga e del sig. Locatelli e presumiamo anche con l’accordo della Cooperativa “Il Cantiere”]; 3. CRE comunale (che la precedente amministrazione ha affidato alla stessa cooperativa "il Cantiere", determina n.59 del 19 aprile 2013 per 39.520,00€). In sostanza la Cooperativa "il Cantiere" avrebbe dovuto gestire la Colonia (aprire, chiudere, occuparsi della piscina, ...) ed il Cre.


Due attività che non possono essere scisse, in quanto non si può aprire un servizio tanto delicato come il CRE, se non c’è il personale per la gestione delle strutture della colonia. Ovvio, ma non chiaro ai membri della minoranza, più ottenebrati dalla polemica che illuminati dalla logica. Infatti, nella delibera di affidamento, oltre a macroscopici errori (solo per citarne alcuni: viene indicata una polizza fideiussoria della passata gestione, si parla di affidamento provvisorio di un anno e poi, nella durata della convenzione, si indica un periodo di 4 anni), tutti però regolarmente approvati dalla sindaca e dall’assessore, spicca anche l’obbligo di presentare una fidejussione del valore di qualche migliaio di euro a copertura di un contratto che ne vale 40.000,00€. La cooperativa, però, si dice per motivi di forma non ha potuto presentare la documentazione richiesta (fidejussione) e questo veniva comunicato informalmente al Sindaco Biffi ed alla nuova amministrazione solo il 28 maggio, giorno successivo alle elezioni. A causa di questa omissione da parte della cooperativa Il Cantiere, quest’ultima può gestire il CRE, ma non le strutture in cui si deve svolgere. Bel pasticcio, vero? A questo punto, una domanda sorge spontanea: perché solo il 28 maggio, dopo ben 15 giorni dalla sua approvazione, la cooperativa “si accorge del vizio di forma” e viene a galla questo pasticcio? Dove sono stati per 15 giorni gli amministratori in carica, [n.d.r.: Carsaniga, Locatelli, Carissimi, De Liddo, Agazzi, Valsecchi e Paggi] i funzionari del Comune, il Segretario Comunale, ma, soprattutto, i Responsabili della cooperativa, che concordano ed esprimono un parere di regolarità sulla delibera, per poi accorgersi di vizi che la inficiano? Il fatto pare alquanto anomalo e, scusate l’ardire, pare quasi costruito ad hoc per mettere in seria difficoltà la nuova amministrazione insediatasi ripetiamo solo il 28 maggio. Per quanto riguarda i nostri errori, ammettiamo la colpa di non avere comunicato personalmente alle famiglie interessate al servizio i vari problemi che erano emersi, dando adito a numerose polemiche, alcune delle quali fomentate ad arte, ma a questo eravamo e siamo preparati. In una nota predisposta dall’assessore Antonio Posa e trasmessa agli organi di stampa (Eco di Bergamo e Giornale di Merate) già in data 6 giugno, si illustra come la maggioranza intende procedere: 1. trovare un responsabile della Colonia che ne garantisca gli orari di apertura ed il corretto funzionamento; 2. organizzare, nel caso non si riesca entro il 17 giugno ad attuare quanto previsto al punto 1, una navetta per i ragazzi che si sono iscritti al CRE che li porti a Cisano, fino a quando non venga riattivata la normale gestione delle strutture della Colonia, senza le quali non è possibile garantire il regolare funzionamento del CRE. Il tutto per assicurare alle famiglie, seppure con qualche disagio, il servizio, in attesa di rendere utilizzabile la colonia. 3. rivedere l’organizzazione del CRE, per garantire una maggiore copertura della spesa, a proposito della quale vale la pena rilevare che negli anni scorsi i costi sostenuti dalla cittadinanza sono stati i seguenti: o anno 2012: iscritti al CRE n. 73 (di cui 38 di Villa D’Adda), frequenza media 3.8 settimane, costo Comune 38.284,00€, incasso utenti 14.255,00€, disavanzo 21.029,00€; o anno 2013: iscritti al 5 Giugno (quindi parziali) n.28 (di cui 19 di Villa D’Adda). Frequenza media 3.6 settimane, impegno Comune 39.520,00€, disavanzo previsto 30.000,00€; Dai dati, inconfutabili, emerge che circa il 50% degli iscritti non risiede a Villa d’Adda. Per questi, comunque, il Comune di Villa d’Adda si è addossato una considerevole quota parte del costo, senza richiedere alcun rimborso ai Comuni di residenza. Complimenti!! Si fa così a gestire il bilancio nell’interesse dei propri cittadini?


Conclusioni Come si possa ipotizzare, in una situazione come quella che stiamo vivendo, un servizio a tali costi ci è francamente incomprensibile, ma il nostro intento è quello di garantire comunque quanto deciso dalla precedente amministrazione; ciò che è successo ci ha colto di sorpresa, ma, nel rispetto del bene comune, non possiamo pensare di non avere le minime garanzie gestionali. Ciò è stato fatto in tempi non sospetti e non certo per le pressioni della minoranza, ma perché lo riteniamo corretto e doveroso nei confronti dei cittadini che contano di fruire del servizio. Venerdì 7 giugno, mentre la minoranza polemizzava sterilmente sulla questione, il Sindaco ed il vicesindaco hanno incontrato il responsabile della cooperativa, con il quale hanno concordato di aprire il CRE nei tempi e nei modi previsti, con la garanzia anche del personale necessario a gestire la struttura; unica variante è il costo: QUASI DIMEZZATO. Scusate se è poco. Crediamo in questo modo di aver fatto il massimo possibile, garantendo, da un lato, la prosecuzione del servizio C.R.E, dall’altro, il contenimento del costo. Nel 2014 lavoreremo con parrocchia e scuole per avere un solo CRE a Villa d’Adda, dando priorità ai residenti, e qui interverrà la valutazione politica che intendiamo fare. Nel frattempo, gestiamo questa emergenza, scusandoci, pur non avendo alcuna responsabilità, con i nostri concittadini per la confusione che si è generata. Speriamo che la minoranza, anziché polemizzare sterilmente, faccia un onesto esame di coscienza e la smetta di raccontare bugie: ne va della loro credibilità. il gruppo El@


giovedì 6 giugno 2013

A Proposito del CRE Comunale...

Dal Vicesindaco Antonio Posa

Ai Villadaddesi. In questi giorni molto si è parlato del CRE Comunale e, all’indomani del nostro insediamento, è arrivato il momento di dare spiegazioni precise ed indicazioni chiare su come intendiamo gestire questa situazione. Iniziamo dicendo che nella gestione della Colonia (come comunemente la chiamiamo a Villa d’Adda) interagiscono tre entità: 1. Ostello di proprietà del parco Adda Nord (gestito dalla coop "il Cantiere"); 2. Colonia e Piscina (che la precedente amministrazione ha affidato con delibera di Giunta del 13 Maggio 2013 alla coop "il Cantiere" a fronte di un canone annuale di 1500€ e che prevedeva una fidejussione di 40000€); 3. CRE comunale (che la precedente amministrazione ha affidato alla coop "il Cantiere", determina n.59 del 19 aprile 2013 per 39520€). In sostanza la Coop "il Cantiere" avrebbe dovuto gestire la Colonia (aprire, chiudere, gestire la piscina, ...) ed il Cre, peccato che non ha potuto presentare la documentazione richiesta (fidejussione) e questo ci veniva informalmente comunicato il 28 maggio, giorno successivo alle elezioni. Ci siamo posti una domanda: ma se non possiamo aprire la Colonia perché non vi è un responsabile (è un bene prezioso del nostro Comune) dove vanno i ragazzi, ben pochi purtroppo, a svolgere il Cre Comunale? E perchè questo veniva comunicato 15 giorni prima dell’apertura? Non nascondiamo che tale situazione ha creato un po’ di confusione nella comunicazione alle famiglie (questo ci spiace molto) e molte polemiche, alcune fomentate ad arte ma a questo eravamo e siamo pronti. Come intendiamo procedere: 1. trovare un responsabile della Colonia che ne garantisca gli orari di apertura ed il corretto funzionamento, quindi confermiamo che la Colonia aprirà regolarmente; 2. organizzare una navetta per i ragazzi che si sono iscritti al CRE che li porti a Cisano finché non si riattivi la normale gestione della Colonia e quindi garantire, con alcune varianti, il servizio per cui l’amministrazione si era impegnata.


Alcune informazioni aggiuntive: • • •

anno 2012: iscritti al CRE n.73 (di cui 38 di Villa D’Adda), frequenza media 3.8 settimane, costo Comune 38.284€, incasso utenti 14.255€, disavanzo 21029€; anno 2013: iscritti al 5 Giugno (quindi parziali) n.28 (di cui 19 di Villa D’Adda). Frequenza media 3.6 settimane, impegno Comune 39520€, disavanzo previsto 30000€; anno 2013: a Villa d’Adda vengono attivati 3 CRE (parrocchiale, scuola materna, scuola Peschiera).

Conclusioni Come si possa, in una situazione come quella che stiamo vivendo, ipotizzare un servizio a tali costi ci è francamente incomprensibile ma il nostro intento era quello di garantire comunque quanto deciso dalla precedente amministrazione; ciò che è successo ci ha colto di sorpresa ma, nel rispetto del bene comune, non possiamo pensare di non avere le minime garanzie gestionali. Nel 2014 lavoreremo con parrocchia e scuole per avere un solo CRE a Villa d’Adda dando priorità ai residenti e qui interverrà la valutazione politica che intendiamo fare, nel frattempo gestiamo questa emergenza, scusandoci, pur non avendo alcuna responsabilità, con i nostri concittadini per la confusione che si è generata. Speriamo che la minoranza, anziché polemizzare sterilmente, faccia un onesto esame di coscienza e ci aiuti a risolvere una situazione. Antonio Posa


comunicato CRE 11/6/13