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LICEO SCIENTIFICO STATALE “COSIMO DE GIORGI” LECCE ________________

Piano dell’Offerta Formativa A. S. 2013-2014

____________________________________________________________ Viale Michele De Pietro, 14 73100 – Lecce C.F.: 80011850759 Tel.e Fax 0832/307114 Cod. Ist. LEPS01000P e.mail: leps01000p@istruzione.it - leps01000p@pec.istruzione.it sito: www.liceodegiorgi.it - www.liceodegiorgi.gov.it


“Un fatto notevole è avvenuto negli ultimi anni in Terra d’Otranto; vo’ dire un risveglio generale per gli studi letterari e scientifici. …. E ciò che si è fatto fin qui lascia ben sperare per l’avvenire…… “ (C. De Giorgi, La Provincia di Lecce, 1882, Prefazione)


PREMESSA Nell’ultimo decennio la scuola è stata caratterizzata da un continuo processo di trasformazione che si fonda su strategie di sviluppo definite a livello nazionale in accordo con le direttive europee. In questo percorso di cooperazione tra interventi locali, nazionali ed europei viene costantemente ribadito che:  lo sviluppo dei sistemi di istruzione e di formazione rappresenta un obiettivo di sviluppo europeo determinante, al pari degli obiettivi e dei parametri economici;  lo sviluppo di obiettivi a breve e medio termine in funzione di una società della conoscenza e dell’informazione, costituisce un fattore strategico per promuovere l’economia e l’occupazione;  la scuola è un “centro di servizi formativi”, sede di ricerca, sperimentazione e sviluppo; ossia una agenzia formativa polifunzionale che deve costantemente rimodulare le modalità di erogazione dei servizi;  il corpo insegnante è il vero protagonista di questo cambiamento che viene chiamato a riflettere consapevolmente sull’analisi dei bisogni e sulle strategie da adottare per consentire a ciascun alunno di conseguire il successo formativo. La nuova normativa, pertanto, chiede ad ogni istituto scolastico di acquisire una propria identità e di sviluppare una cultura della progettualità che consenta di rispondere ai bisogni specifici degli utenti e del territorio operando all’interno di obiettivi nazionali ed europei. L’identità di ogni istituto scolastico è delineata nel Piano dell’Offerta Formativa che viene elaborato annualmente. Il Piano dell'Offerta Formativa (POF) è - la carta d'identità della scuola: in esso vengono illustrate le linee distintive dell'istituto e le sue modalità di interpretare le indicazioni nazionali a livello locale; l'ispirazione pedagogica e le scelte culturali che lo animano; la progettazione curricolare, extracurricolare, didattica ed organizzativa delle attività e dei servizi che offre alla sua utenza. - l’esplicitazione di un impegno reale, coerente, apertamente dichiarato per il quale la scuola si assume le proprie responsabilità nei confronti di tutto il suo personale, la sua utenza, la realtà esterna, il mondo del lavoro e delle attività. Il Piano dell’Offerta Formativa viene elaborato dal Collegio dei Docenti, ossia dai professionisti della scuola, sulla base degli indirizzi generali fissati dal Consiglio di istituto, organo collegiale in cui sono presenti i rappresentanti di tutte le componenti che operano nella scuola: dirigente, docenti, alunni, genitori e personale amministrativo. Il POF è, quindi, è il progetto strategico del Liceo che ne definisce l’ identità, la peculiarità e le finalità.

Il Dirigente Scolastico Prof. Giovanna Caretto


Vi dirò una parola sulla mia vita di insegnante … Alla istruzione e alla educazione della gioventù ho dedicato tutte l’energie della mia gioventù e dell’età matura … Ho cominciato col far capire l’importanza dello studio. … oltre alla mente ho cercato di educare il cuore dei miei alunni, aiutando e guidando con affetto paterno i più studiosi, spronando e incoraggiando i meno volenterosi; addestrando gli uni e gli altri a combattere gli errori e i pregiudizi e le false teorie che hanno la parvenza, ma non la sostanza della scienza. (C. De Giorgi, Lettera autobiografica alle figlie)

CAPITOLO PRIMO

Caratteri fondamentali del POF


PRINCIPI E FINALITA’ EDUCATIVE DEL LICEO Nel rispetto dei principi costituzionali e della normativa specifica in materia, il Liceo Scientifico “Cosimo De Giorgi”, con la propria azione educativa e didattica, si adopera affinché ogni alunno riceva una educazione ed istruzione adeguate alle proprie capacità e rispondenti alle esigenze della società e del mondo del lavoro, attraverso metodologie didattiche rispettose delle differenze e della peculiarità di ogni singolo allievo. Si impegna ad offrire ad ognuno le condizioni idonee per una crescita ottimale sia sul piano intellettuale che su quello socio-affettivo. Considerato che:  il sistema educativo deve farsi carico dei bisogni formativi delle nuove generazioni in rapporto all'attuale sviluppo della società, della cultura e del mondo del lavoro,  la scuola, come scopo educativo primario, deve offrire ai discenti il maggior numero possibile di occasioni culturali,  a tutti gli allievi deve essere data la possibilità di acquisire gli strumenti indispensabili sia per una crescita culturale adeguata, sia per uno sviluppo emotivo-affettivo-cognitivo armonico e completo, le scelte formative dell’Istituto tendono: 1. nell'area affettiva all’acquisizione di un corretto equilibrio interiore; 2. nell'area sociale all'acquisizione di atteggiamenti di maturità personale e di solidarietà umana; 3. nell'area cognitiva all'acquisizione di conoscenze e allo sviluppo di capacità e/o abilità logiche volte ad un apprendimento sempre più mirato e/o finalizzato; 4. nell’area orientativa all’acquisizione di competenze e capacità adeguate e spendibili direttamente nel mondo del lavoro o funzionali ad una scelta universitaria mirata, consapevole e rispondente ad esigenze, bisogni, aspettative attuali. Alla luce di quanto sopra il POF del Liceo Scientifico “C. De Giorgi” di Lecce, attraverso le attività curricolari ed extracurricolari, si propone di sviluppare:  il rispetto di sé e degli altri, inteso come riconoscimento e valorizzazione delle proprie capacità, accettazione dei propri limiti, assunzione di atteggiamenti di collaborazione e cooperazione verso tutti;  la valorizzazione della diversità, pluralità e complessità di esperienze come risorsa utile ad ampliare le proprie conoscenze ed opinioni;  il conseguimento di conoscenze, abilità e competenze solide, spendibili, modulabili, per saper affrontare situazioni e compiti nuovi attraverso la capacità di progettare e pianificare. Attraverso le azioni educative e i percorsi didattici gli alunni e le alunne devono acquisire capacità di agire con: A. auto-regolamentazione intesa come capacità di creare un rapporto positivo tra sé e il proprio ambiente di vita e di lavoro, in un giusto equilibrio tra affermazione dei diritti personali e rispetto degli altri; B. auto-progettazione intesa come atteggiamento positivo volto all'analisi e alla relativa soluzione di problemi nuovi utilizzando le abilità sviluppate o le conoscenze acquisite; come cultura della progettazione e della valutazione di ogni azione programmata; come consapevolezza che una valida preparazione culturale di base è presupposto indispensabile per ogni ulteriore impegno; C. auto-orientamento inteso come capacità di effettuare scelte consapevoli nella prosecuzione degli studi in vista di una professione futura; come consapevolezza delle possibilità di successo, correlate ad impegno, responsabilità e lavoro sistematico, ordinato, motivato;


come scoperta delle valenze orientative delle singole discipline, in quanto strumento di preparazione alle scelte e all'esercizio delle attività future. D. auto-apprendimento inteso come possesso di conoscenze, abilità e competenze flessibili, funzionali a sviluppare nuovi apprendimenti e riutilizzabili in contesti differenti per tutta la vita; E. auto-valutazione intesa come costruzione consapevole della propria personalità in relazione al contesto socio-culturale in cui si è inseriti. A tal fine il Liceo Scientifico “C. De Giorgi” si propone di garantire alla propria utenza:  il rispetto della normativa;  la centralità dell’alunno all’interno del processo educativo;  l’adeguamento dei piani di studio alle nuove indicazioni ministeriali;  l’ampliamento dell’offerta formativa attraverso la realizzazione di progetti che integrano l’offerta formativa curricolare  l’impegno di tutti gli operatori scolastici per assicurare e migliorare l’efficienza e l’efficacia di tutte le azioni atte a favorire il processo di insegnamento apprendimento.  l’impegno ad attuare la programmazione curricolare ed extracurricolare nel rispetto del/della: - libertà dei docenti (a garanzia della loro professionalità e del loro ruolo di mediatori degli apprendimenti), - pluralismo delle idee (a garanzia di una formazione aperta e democraticamente rivolta all’accettazione della diversità), - molteplicità delle metodologie didattiche (a garanzia del rispetto dei differenti stili di apprendimento), - flessibilità dei curriculi (a garanzia di un insegnamento in cui l’impianto disciplinare non sia prevaricante sui reali bisogni dell’utenza).

Tutte le attività curricolari ed extracurricolari sono pianificate in ragione del conseguimento dei seguenti obiettivi:  far acquisire allo studente un solido impianto metodologico;  educare alla complessità attraverso un apprendimento critico, disciplinare e multidisciplinare;  saper realizzare una sintesi organica della cultura umanistica e di quella scientifica, attraverso la storicizzazione, concettualizzazione, analisi critica di teorie, dati, eventi e situazioni;  formare uno Studente-Cittadino responsabile, consapevole, che sappia agire da protagonista nell’esercizio di una cittadinanza attiva improntata ai valori della pace, della solidarietà sociale ed economica, della interazione tra culture diverse;  promuovere la consapevolezza delle scelte personali e professionali in relazione al contesto economico e sociale.

Il Liceo, inoltre, opera per favorire e promuovere la formazione dello Studente, aiutandolo ad acquisire: - autonomia di giudizio - senso della memoria storica - sensibilità estetica - consapevolezza del valore della cultura - atteggiamento critico e propositivo.


STORIA del LICEO Il Regio Liceo scientifico di Lecce, fu istituito con Regio Decreto nel 1923 (R.D. 9 settembre 1923 n. 1915, pubblicato sulla G.U. del 21 settembre 1923, n. 222) subito dopo che la Riforma Gentile (R. D. 6 maggio 1923, n. 1054 art. 60) aveva creato questo tipo di scuola. Il Regio Decreto istituiva 37 licei scientifici, distribuiti in tutto il territorio nazionale, in base alle richieste pervenute dalle Amministrazioni provinciali di Arezzo, Avellino, Benevento, Bologna, Brescia, Cagliari, Caltanissetta, Caserta, Catania, Chieti, Como, Ferrara, Firenze, Forlì, Genova, Lecce, Livorno, Macerata, Milano, Mantova, Modena, Napoli, Padova, Palermo, Parma, Pavia, Perugia, Pisa, Roma, Rovigo, Sassari, Siracusa, Torino, Trapani, Udine, Venezia e Verona. Nel 1924 il Liceo fu intitolato a Cosimo De Giorgi. Il Liceo Scientifico "De Giorgi" per diversi anni fu l'unica scuola ad indirizzo scientifico in tutta la Puglia, annoverando tra i suoi allievi giovani provenienti da tutta la Puglia e anche dalla Campania. Trascriviamo un brano di don Vincenzo Nuzzone, docente del Liceo fin dalle origini e per 34 anni, tratto dai Quaderni del 1963 del nostro Istituto: "Erano una cinquantina i primi allievi, giovanottoni e signorine che, a guardarli dalla cattedra incutevano soggezione specialmente ai docenti più giovani, come era allora chi traccia queste note. E di docenti c'era un gruppo eccellente, nomi illustri e collaudati, professori di vecchio stampo che assommavano rigore di preparazione e cultura vastissima, severità, disciplina e facilità metodologica. Il tutto fuso in perfetto equilibrio dalla passione per la scuola e per i giovani che rendevano il Liceo una vera famiglia. Il De Giorgi fu allogato nei locali della vecchia Scuola d'Arti e Mestieri che aveva ospitato la Scuola Artistica Industriale, voluta da Giuseppe Pellegrino e per opera sua dotata di un moderno edificio. I locali erano costituiti dal solo pianterreno, con aule vaste dove avevano vissuto le officine dei fabbri o i laboratori dei falegnami, con finestre munite di inferriate che le rassomigliavano a celle carcerarie. I muri grondavano umidità, i tetti a tegole erano smantellati sino a rendere necessario l'ombrello per ripararsi dalla pioggia filtrante da ogni fessura; i pavimenti di assi logorate e sbocconcellate dalla quali non di rado facevano capolino i topi curiosi che suscitavano il terrore gentile delle ragazze e l'allegria dei giovani che, con l'andar del tempo, riuscivano a familiarizzare con le bestiole a cui porgevano briciole di pane o pezzettini di formaggio sottratti alla colazione mattutina. Non esisteva neppure il corridoio, costruito qualche anno più tardi, sicché per passare da un'aula all'altra occorreva percorrere una specie di cortile sotto l'acqua o il freddo o il sole, tuffandosi nella polvere o nel fango a seconda della stagione." L'immobile descritto esiste ancora, ed ospita attualmente la sede di una succursale dell'Istituto commerciale statale "F. Calasso", nei pressi della Villa Comunale La popolazione scolastica del "De Giorgi", nei primi anni, aumentò a ritmo sostenuto, tanto che a metà degli anni 50, fu necessaria la costruzione di una nuova sede (l'attuale sede centrale) successivamente ampliata negli anni '60. Essendo impossibili ulteriori ampliamenti del fabbricato e nell'ottica di offrire un più adeguato servizio al territorio mediante la diversificazione delle sedi, furono aperte, in ordine temporale, le sedi staccate di Tricase, Copertino, Nardò e Galatina, oltre ad alcune sedi succursali nella città di Lecce (via Libertini 1974-1991; via delle Anime 1986-2009; via Massaglia 1991, viale della Libertà 2001-2009; via Pozzuolo 2009) Nel 1968 la sede staccata di Tricase divenne istituto autonomo, mentre le sedi di Copertino, Nardò e Galatina acquisirono l’autonomia nel 1974. Il continuo incremento delle iscrizioni, nell’a.s. 1972/73, portò alla istituzione nella città di Lecce di un nuovo Liceo Scientifico autonomo intitolato a G. Banzi Bazzoli.


COSIMO DE GIORGI Figlio primogenito di Felice De Giorgi e di Vincenza Marcucci, Arcangelo Cosimo nasce a Lizzanello il 19 Febbraio 1842. Nel 1852 entra, come alunno interno, nel Real Collegio di S. Giuseppe di Lecce, diretto dai Gesuiti, dove segue per otto anni e con profitto i corsi medi e superiori. Terminati gli studi liceali e iniziati quelli di medicina, a soli ventidue anni, consegue la Laurea in medicina e chirurgia nell’Università di Pisa. La morte del padre, avvenuta nel 1867, interrompe i suoi studi di perfezionamento e lo porta a ritornare a Lecce, dove incomincia ad esercitare la professione medica e ad insegnare privatamente. Nel 1870 viene incaricato dalla Deputazione provinciale di insegnare Storia naturale nella scuola Tecnico-normale di Lecce; due anni dopo insegna anche fisica e chimica e, dal 1875, scienze fisiche e naturali nell’Educatorio femminile “Vittorio Emanuele II” di Lecce. La professione di medico, il lavoro di docente e i tanti impegni via via affidatigli (membro del Comizio agrario di Lecce, componente della commissione conservatrice dei monumenti, regio delegato scolastico, consigliere sanitario provinciale, ecc.) non lo distolgono, tuttavia, dal proseguire ricerche in molteplici ambiti scientifici. La sua instancabile attività di studioso ce lo fa ricordare come: Meteorologo: istituisce e dirige un osservatorio meteorologico collocato sul campanile della seicentesca chiesa di S. Francesco della Scarpa a Lecce; costituisce nel Salento una rete di stazioni pluviometriche. Geologo: svolge numerose ricerche sulla geologia e idrografia salentina raccogliendo e classificando rocce e fossili. Sismologo: si prodiga sia per dotare gli osservatori di Lecce e Taranto di strumenti idonei per la registrazione automatica dei movimenti tellurici, sia per realizzare uno studio sui terremoti (e sulle loro cause) in Terra d’Otranto dall’XI al XIX secolo. Agronomo: componente di spicco del Comizio agrario del circondario di Lecce e animatore delle più significative iniziative. Archeologo: si interessa del patrimonio artistico-architettonico e, nella Lecce sotterranea, illustra e descrive i ruderi dell’anfiteatro romano e i tanti reperti di età classica. Storico: si interessa delle vicende patrie analizzando fatti, eventi e monumenti con metodo rigorosamente scientifico, utilizzando sempre un linguaggio semplice, ma efficace. Autorevole collaboratore di riviste nazionali, scrive articoli di storia e di scienza pugliesi, ancora oggi validi. Autore di circa trecento pubblicazioni, oltre alla già citata Lecce sotterranea e alla Descrizione fisica, geologica e idrografica della Provincia di Lecce, l’opera che costituisce il suo capolavoro è La Provincia di Lecce, Bozzetti di viaggio, stampata nel 1882 dall’editore Giuseppe Spacciante. Muore a Lecce il 2 dicembre 1922. (Notizie liberamente tratte dall’opera La Provincia di Lecce, a cura di Michele Paone, Ristampa fotomeccanica, Congedo Galatina, 1975)


Io non vi parlerò di quella parte della mia vita che si riferisce all’infanzia e all’adolescenza. Non ho molti ricordi di quel tempo. Mi hanno detto che ero allora di un carattere molto vivace, ed anche un po’ irrequieto; ma pure mi volevano un gran bene perché ero studioso e volenteroso di apprendere. Voi forse mi dimanderete: come hai potuto fare tanti lavori … nello stesso tempo? Ed io vi risponderò che in quegli anni giovanili sentivo dentro di me la febbre dell’attività e del lavoro. (C. De Giorgi, Lettera autobiografica alle figlie)

CAPITOLO SECONDO

Il Liceo


IL CONTESTO Il Liceo Scientifico “Cosimo De Giorgi” di Lecce è un istituto scolastico che fa parte della tradizione culturale della provincia di Lecce e figura tra le più significative scuole del primo Novecento salentino. Come si legge nell’atto costitutivo fu istituito con lo scopo di sviluppare e approfondire l'istruzione dei giovani del “Circondario” che aspiravano agli studi universitari. Situato all’interno del tessuto storico urbano, vanta una lunga tradizione culturale considerato che, da sempre, ha costituito un punto di riferimento significativo nell’ambito dell’istruzione secondaria superiore leccese e ha contribuito alla formazione di molte generazioni di giovani che si sono distinti in campo scientifico, umanistico e amministrativo e hanno operato, in maniera significativa, per la crescita e il progresso del Territorio. Ancora oggi il Liceo si prefigge di realizzare una complessa funzione formativa, conciliando sapientemente la parte più viva del patrimonio culturale tradizionale con le sempre nuove e impellenti esigenze del mondo attuale. Tutte le scelte che il Liceo opera, in termini di ridefinizione dei curriculi, ed anche attraverso le attività progettate e realizzate nell'ambito dell'autonomia scolastica, sono coerenti con le indicazioni ministeriali, ma vengono attuate con particolare attenzione alla realtà economica e produttiva salentina e sono sempre effettuate in un’ottica di pari opportunità per ragazzi e ragazze. Negli anni il Liceo ha saputo coniugare le più diverse esigenze e/o aspettative della sua utenza che risulta oggi estremamente variegata in relazione ad estrazione culturale, socio-economica e bacino di provenienza. Un’attenta lettura dei dati in nostro possesso evidenzia che nel corso degli anni sono verificati una diversificazione ed ampliamento delle professioni dei genitori degli alunni: da una prevalenza di liberi professionisti, piccoli imprenditori, pubblici funzionari, personalità del mondo politico e culturale si è passati ad una equilibrata presenza di esponenti del ceto medio (impiegati, commercianti, pubblici dipendenti, lavoratori autonomi, operai, ecc.). Ciò conferma la tendenza di genitori che, pur avendo svolto percorsi scolastici più orientati sul piano professionale e lavorativo immediato, riconoscono, tuttavia, il grande valore formativo e le potenzialità di inserimento nel mondo del lavoro che il nostro Liceo offre alla sua utenza attraverso un percorso scolastico di ampia portata formativa, culturalmente ricco. Ed è proprio questa la finalità ultima che il Liceo “De Giorgi” si propone di perseguire: l’inserimento dei suoi giovani in un processo di allargamento dell’idea di cultura sempre più tendente alla formazione di “menti” aperte, propositive e pronte a svolgere quel ruolo di cittadinanza attiva che la società contemporanea considera condizione basilare e ineludibile per ciascuno.

L’UTENZA Sulla base dei dati conservati negli archivi della segreteria, il bacino di utenza della scuola risulta essere molto ampio. Ad una prevalenza costante di alunni provenienti direttamente dal capoluogo (30-40%), si è sempre affiancata una consistente presenza di alunni provenienti dalla Provincia che, al di là delle mode e delle tendenze culturali momentanee e/o dell’istituzione nei comuni viciniori di corsi di studio ad indirizzo scientifico, ha preferito sottoporsi a quotidiani e disagevoli spostamenti per frequentare il prestigioso liceo “Cosimo De Giorgi” di Lecce.


Mediamente, sono circa una trentina i comuni della Provincia e non, che gravitano annualmente intorno al Liceo “De Giorgi”. Volendo operare una suddivisione per entità di dati, si possono così ripartire:  Capoluogo, che costituisce percentualmente il serbatoio di maggiore portata (30-40%).  Comuni della provincia:- vicini all’area urbana di Lecce con utenza variabile tra le 15 e le 20 unità - lontani dal capoluogo, con presenza di altri istituti liceali, con utenza inferiore alle 15 unità.  Comuni fuori provincia. L’analisi dei flussi di provenienza, pur variando negli anni può assumere grande importanza ai fini dell’attività di orientamento scolastico e per la definizione di un’offerta formativa d’Istituto rispondente ai bisogni di un’utenza più ampia.


ORGANIZZAZIONE DEL LICEO “C. DE GIORGI” RUOLI E COMPETENZE

Tempo scuola Orario di ingresso Orario di ingresso a scuola Orario di inizio delle lezioni

Ore 8.10 Ore 8.15

Orario di uscita Classi con quattro ore giornaliere Classi con cinque ore giornaliere Classi con sei ore giornaliere

Ore 12.15 Ore 13.15 Ore 14.15

Calendario scolastico e suddivisione dell’anno scolastico Il calendario scolastico viene deliberato annualmente dal Collegio dei Docenti sulla base delle indicazioni fissate dal Ministero dell’Università, dell’Istruzione e della Ricerca e dalla Regione Puglia. Il Collegio dei Docenti delibera, inoltre, in merito alla suddivisione dell’anno scolastico in trimestri, quadrimestri o trimestre e pentamestre.


Orario settimanale delle lezioni Il tempo scuola di ciascuna classe, è fissato su base settimanale, secondo l’ordinamento ministeriale e secondo le sperimentazioni ancora in corso di attuazione, come segue:

CLASSI

Prima Seconda Terza Quarta Quinta

Nuovo ordinamento (dall’a.s. 20102011) 27 27 30 30

ORE SETTIMANALI Corso Corso sper. Corso sper. Tradizionale di Matem. e di Scienze Nat, Fisica (P.N.I) Chimica, Geografia / / / / / / / / / / / / 30 32 31

Corso di Bilinguismo

/ / / / 32

Sedi e ambienti di lavoro Il Liceo, che oggi ha una popolazione scolastica di circa 1300 alunni, si sviluppa attualmente su due sedi site nel tessuto urbano di Lecce: Sede Centrale, in Viale De Pietro, 14. Ospita gli uffici del Dirigente Scolastico, del Collaboratore vicario, la Direzione amministrativa, l’Ufficio tecnico; è dotata di aule con postazioni multimediali e lavagne interattive, biblioteca, laboratorio linguistico e multimediale, laboratorio di fisica, laboratorio di scienze e palestra coperta; Sede Coordinata in Via Pozzuolo, dotata di aule con postazioni multimediali e lavagne interattive, biblioteca, di laboratorio multimediale e linguistico, laboratorio polifunzionale scientifico e palestra coperta. La Sede coordinata è gestita da un Fiduciario, nominato dal Dirigente Scolastico, che garantisce il regolare funzionamento dell’attività didattica ed opera in collaborazione diretta con l’Ufficio di Presidenza. Da tempo è in funzione il sito web all'indirizzo: www.liceodegiorgi.gov.it su cui possono essere reperite informazioni su tutta la vita scolastica. Dirigente Scolastico La prof.ssa Giovanna Caretto è la Dirigente Scolastica del Liceo dall'1 settembre 2010. Per lei si è trattato di un ritorno, essendone stata docente di scienze negli ultimi anni di insegnamento. La Dirigente scolastica è coadiuvata dal Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi e dallo “staff” di presidenza costituito dal Collaboratore Vicario, dal secondo Collaboratore, dai Responsabili di sede. Nell’attuazione della normativa in materia di sicurezza, la Dirigente si avvale del supporto del R.L.S. (Responsabile dei lavoratori per la sicurezza) e del R.S.P.P. (Responsabile del servizio di protezione e prevenzione). Uffici amministrativi Gli uffici amministrativi, coordinati e diretti dal Direttore S.G.A. sono aperti al pubblico anche in orario pomeridiano. È quindi possibile accedere sia alla Segreteria Alunni che a quella Didatticoamministrativa per tutti i servizi necessari, come da Piano annuale in allegato.


Ambiti dipartimentali A partire dell’anno scolastico 2011-2012, sulla base delle nuove indicazioni emerse con la riforma dei licei, il Collegio dei Docenti ha aggiornato le procedure di programmazione didattica istituendo una suddivisione funzionale delle discipline in “Ambiti dipartimentali” per favorire l’analisi del profilo formativo dello studente previsto dal nuovo ordinamento e definire una programmazione didattica rispondente prioritariamente agli obiettivi di apprendimento comuni, suddivisi nelle cinque aree presenti nell’allegato “A” del “Progetto di riforma”. Nello specifico sono stati individuati i seguenti ambiti dipartimentali: 1) Ambito linguistico-letterario (italiano, latino, inglese e francese). 2) Ambito storico-sociale (storia e geografia biennio, Filosofia e Storia, Disegno e Storia dell’Arte, Religione cattolica). 3) Ambito scientifico-tecnologico ( matematica e fisica biennio, matematica e fisica triennio, Scienze, Educazione fisica). Funzioni Strumentali Per garantire l’attuazione del Piano dell’Offerta Formativa e mantenere le relazioni con studenti, famiglie ed Enti locali il Collegio dei Docenti, ad inizio anno, individua le aree di intervento di prioritario interesse assegnandone la responsabilità di gestione a docenti con curriculum adeguato. Tali docenti sono definiti funzioni strumentali al Piano dell’Offerta Formativa. I docenti nominati quali funzioni strumentali coordinano, rispettivamente alla propria area, le azioni dei colleghi – docenti e si rapportano costantemente con la Dirigente Scolastica A seguito della delibera del Collegio dei Docenti del 12 settembre 2013 sono state istituite le seguenti aree di intervento da assegnare alle FFSS nel corrente anno scolastico:      

Area 1: Coordinamento POF e valutazione Area 2: Continuità tra Primo e secondo ciclo Area 3: Orientamento all’Università e al mondo del lavoro Area 4: Innovazione della didattica e Multimedialità nel nuovo curricolo Area 5: Comunicazione interna ed esterna Area 6: Supporto all’organizzazione interna: alunni, docenti e famiglie

Criteri di formazione delle classi Di norma le classi prime sono formate, come deliberato dal Consiglio di Istituto, da 28 – 29 studenti. Gli alunni vengono assegnati alle sezioni per richiesta diretta all’atto dell’iscrizione. In caso di richieste eccedenti il limite massimo di 29 alunni, si procede a pubblico sorteggio, previo avviso a tutti gli interessati. Come deliberato dal Consiglio di Istituto, sono esclusi dal sorteggio solo i fratelli o le sorelle di alunni frequentanti che chiedono la stessa sezione e i figli dei dipendenti. Criteri di accettazione delle domande di iscrizione Secondo la normativa vigente il Consiglio di Istituto è chiamato a fissare i criteri di accettazione delle domande di iscrizione in esubero. Tali criteri sono affissi all’albo e sul sito della scuola per opportuna informazione agli interessati. In caso di iscrizioni in eccesso presso il Liceo Scientifico “De Giorgi” si seguiranno i seguenti criteri di priorità: - fratelli/sorelle di alunni che frequentano o hanno frequentato il Liceo; - figli di personale in servizio presso il Liceo; - alunni residenti nel Comune di Lecce; - alunni residenti in altri comuni in ordine di distanza dl capoluogo.


DOTAZIONI DELL’ISTITUTO Biblioteca La biblioteca della sede centrale contiene circa l’80% di tutto il materiale librario del Liceo (circa 9.000 testi), l’altro 20% è distribuito presso la sede di via Pozzuolo (2400 testi circa). Le stesse percentuali si ripetono per gli audiovisivi (videocassette, cd, dvd). Le biblioteche sono aperte a tutti coloro che operano nel Liceo. I testi vengono concessi o per la consultazione giornaliera o in prestito per 10 giorni, rinnovabili. Strettamente collegate all’attività della biblioteca e dei laboratori sono le aule video e multimediali, presenti una in ogni sede. Tutto il materiale esistente nella sede centrale è stato catalogato dal bibliotecario con software specifico. Si può effettuare una ricerca per titolo, per autore, per casa editrice, per numero d’inventario, per collocazione, per parole chiave (o porzioni di parole chiave) all’interno del titolo e dell’autore, per tipo (storia, geografia, narrativa, filosofia, ecc.). Lo stesso programma è stato installato nella succursale, dove è in corso la relativa catalogazione da parte dei responsabili; dalla succursale si possono effettuare ricerche anche nel patrimonio della centrale e richiedere materiale o tramite web o con tutti gli altri mezzi di comunicazione possibili. Una volta ultimata la catalogazione sarà creata una connessione in rete tra le sedi con possibilità, per tutti gli utenti, di effettuare le ricerche da qualsiasi computer. Tra i testi più rilevanti circa 310 libri della collana “Archivio Muratori – Rerum italicarum scriptores 1903-1932” diretta da Giosuè Carducci. Con riferimento alla singola disciplina le percentuali dei testi catalogati sono le seguenti: Religione Arte Storia e geografia Filosofia, Psicologia Scienze naturali e matematiche Tecnologia e scienze applicate Letteratura e Narrativa

1% 6% 15% 25% 10% 10% 33%

Il patrimonio librario, di audiovisivi e materiale multimediale viene ampliato su richiesta di docenti e alunni. Progetto “Bibliomediateca scolastica” A partire dal corrente anno scolastico, il patrimonio librario sarà reso fruibile direttamente agli studenti che potranno accedervi quotidianamente secondo un calendario appositamente predisposto. Ciò permetterà di offrire ai discenti adeguate possibilità - di studio (motivando ad un apprendimento finalizzato, individuale, creativo); - di ricerca (offrendo strumenti per padroneggiare meglio i saperi disciplinari); - di formazione (contribuendo all’affinamento e/o allo sviluppo di una sensibilità personale attraverso la lettura individuale). In quest’ottica si intende avviare anche un servizio di mediateca (aperto e docenti e discenti) per il quale si sta già procedendo alla digitalizzazione di tutto il materiale multimediale già presente a scuola.


Laboratori e aule speciali AULA VIDEO a gradoni specifica per video-proiezioni attrezzata con LIM interwrite. 7 AULE DIGITALI con LIM per sede 2 LABORATORI di FISICA attrezzati per esercitazioni pratiche in gruppi di allievi (uno per sede) 1 LABORATORIO di CHIMICA E BIOLOGIA attrezzato per esercitazioni pratiche in gruppi di allievi (sede centrale) 1 LABORATORIO POLIVALENTE DI SCIENZE strutturato in due aree didattiche, una per l’esecuzione di esperimenti in gruppi di allievi e l’altra per la rielaborazione dei dati osservati (sede via Pozzuolo). 2 LABORATORI linguistici multimediali (uno per sede). 2 PALESTRE COPERTE (sede via Pozzuolo e sede centrale) attrezzate sia per competizioni sportive (basket, palla a volo, tennis da tavolo, ecc) sia per lezioni di ginnastica 1 BIBLIOTECA per sede 1 SALA RIUNIONI (sede di via Pozzuolo) SPAZIO RISTORO attrezzato di DISTRIBUTORI AUTOMATICI (per sede) Sala Docenti attrezzata di almeno una postazione informatica (una per sede)

Aula multimediale per proiezioni e lezioni audiovisive –sede centrale

Laboratorio di scienze polivalente –sede via Pozzuolo

Laboratorio linguistico multimediale – sede via Pozzuolo


La nostra vita … è una lotta continua: lotta contro gli agenti esterni che insidiano il nostro organismo; lotta per l’adempimento dei nostri doveri; lotta per raggiungere un ideale che ci siamo prefissi; lotta contro le gelosie, contro le nostre stesse passioni. … voi siete ancora nell’età felice delle illusioni; a voi arride il misterioso avvenire come un sogno dorato. Ma verranno anche per voi le ore dell’amarezza e voi le sopporterete più facilmente se opporrete ad esse onestà di propositi, fermezza di carattere. … il motto è questo: adversis obfirmor, cioè nelle avversità ritempro il buon volere; e risponde anche a quello più bello “noli vinci a malo, sed vince in bono malum”. Imprimetelo nella vostra mente e vi farà conservare la serenità dello spirito tanto nella prospera quanto nella avversa fortuna. Prefiggetevi in tutte le azioni un fine nobile e generoso, e tendete con perseveranza verso di esso. (C. De Giorgi, Lettera autobiografica alle figlie)

CAPITOLO TERZO

L’Offerta Formativa


DECALOGO DELL’OFFERTA FORMATIVA DEL LICEO “C. DE GIORGI” Il Liceo “De Giorgi”, nell’attuare gli obiettivi formativi e didattici previsti dalla riforma dei licei e dalle indicazioni ministeriali, intende qualificare il proprio servizio ispirandosi ai seguenti principi fondamentali:          

Coinvolgere tutti gli attori (docenti, discenti, personale scolastico, famiglie, Territorio, ecc.) nella definizione e progettazione delle scelte educative generali. Ampliare e aggiornare annualmente l’Offerta formativa con progetti extracurricolari che coinvolgano gli studenti e rispondano ai bisogni di una società complessa. Programmare percorsi di aggiornamento per docenti e personale amministrativo per consentire una innovazione didattica e tecnologica. Ridefinire sistematicamente il curricolo, sulla base di una azione di feed-back che consenta di rimodulare il processo didattico attraverso un’analisi dei risultati. Modulare l’azione didattica, secondo una logica della gradualità, nel rispetto dello sviluppo psico-fisico dell’utenza. Valorizzare le competenze in lingua inglese dovendo vivere e lavorare in una società globalizzata. Promuovere l’uso delle tecnologie dell’informazione/comunicazione e dei linguaggi multimediali come prassi abituale per studiare, fare ricerca, comunicare. Realizzare sistemi interni ed esterni di valutazione del servizio offerto onde evitare i possibili rischi dell’autoreferenzialità. Coordinare efficacemente le risorse umane, finanziarie e strutturali. Valorizzare le eccellenze e promuovere le buone pratiche.

LINEE GUIDA DELLA RIFORMA 1.1 Gli obiettivi della riforma Dal 1° settembre 2010 è entrata in vigore la riforma complessiva e simultanea di tutto il secondo ciclo di istruzione e formazione. È cambiato, così, il volto della scuola secondaria superiore. Tra le novità emergono:  lo studio per cinque anni di una lingua straniera in tutti i licei;  l’insegnamento, al quinto anno, di una disciplina non linguistica in una lingua straniera (CLIL, Content and Language Integrated Learning);  un curricolo più snello con riduzione del monte ore settimanale; è lasciata facoltà alle istituzioni scolastiche, avvalendosi della propria autonomia, di ampliare e arricchire il curricolo con attività e insegnamenti facoltativi;  ore di 60 minuti o unità di insegnamento non coincidenti con ore di 60 minuti ma con l’obbligo di garantire agli studenti e alle famiglie un orario complessivo di lezioni corrispondente al monte ore annuale assegnato al corso di studi, calcolato su ore di 60 minuti;  introduzione nelle scuole di criteri di gestione orientati all’efficacia e all’efficienza;  scuole come centri di innovazione attraverso lo sviluppo di metodologie innovative basate sull’utilizzo della didattica laboratoriale.


IL NUOVO LICEO SCIENTIFICO Novità e caratteristiche Il segno distintivo del nuovo liceo scientifico consiste in una formazione culturale di base ad ampio spettro che privilegi l’acquisizione di metodo e competenze, che sia propedeutica e/o idonea sia alla continuazione degli studi, sia a favorire l’ingresso nel mondo del lavoro. a) Le novità nei piani di studio Il percorso liceale ha la durata di cinque anni suddivisi in due bienni e in un quinto anno; al termine del quinto anno lo studente sostiene l’esame di Stato che consente l’accesso a qualunque facoltà universitaria. Il quinto anno è anche finalizzato ad un migliore raccordo tra scuola, università e mondo del lavoro. Nel nuovo liceo scientifico è potenziato lo studio della matematica e di tutte le discipline scientifiche, senza trascurare lo studio delle discipline letterarie, storiche e del latino. Viene, inoltre, introdotto l’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, svolto nell’ambito delle discipline storico-geografica e storico-sociale. b) Identità, qualità e tradizione nel nuovo liceo scientifico L’obiettivo del nuovo ordinamento liceale è quello di rilanciarne la qualità nella formazione, intesa come capacità di fornire allo studente “gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze coerenti con le capacità e le scelte personali e adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro” (Regolamento, art. 2, comma 2).

c) Flessibilità didattica e organizzativa In linea con le tendenze in atto in Europa, il liceo può attuare una flessibilità e personalizzazione dei percorsi formativi, utilizzando gli spazi di autonomia assegnati ai licei (20% nel biennio iniziale e nell’ultimo anno, 30% nel secondo biennio), potenziando gli insegnamenti obbligatori o attivando altri insegnamenti, secondo il proprio Piano dell’Offerta Formativa.

LE INDICAZIONI NAZIONALI “I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte personali”. Per raggiungere questi risultati occorre il concorso e la piena valorizzazione di tutte le componenti che caratterizzano il processo di insegnamento/apprendimento, ovvero:       

lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica; la pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari; l’esercizio di lettura, analisi, traduzione di testi letterari, filosofici, storici, scientifici, saggistici e di interpretazione di opere d’arte; l’uso costante del laboratorio per l’insegnamento delle discipline scientifiche; la pratica dell’argomentazione e del confronto; la cura di una modalità espositiva scritta ed orale corretta, pertinente, efficace e personale; l‘uso degli strumenti multimediali a supporto dello studio e della ricerca.

Sulla base di questo ventaglio di opzioni orientative il Liceo De Giorgi ha inteso e intende sviluppare e integrare il suo Piano dell’Offerta Formativa.


In quest’ottica si inseriscono sia il confronto tra le componenti della comunità educante, il territorio, le agenzie educative formali e informali, sia la libertà dell’insegnante di adottare metodologie adeguate alle classi e ai singoli studenti, che sono elementi determinanti ai fini del successo formativo di ciascun alunno del liceo. Secondo le indicazioni ministeriali, a conclusione del percorso liceale gli studenti del nostro Liceo dovranno conseguire adeguati risultati di apprendimento nelle cinque aree: 1. Area metodologica 2. Area logico-argomentativa 3. Area linguistica e comunicativa 4. Area storico-umanistica 5. Area scientifica, matematica e tecnologica (per la declinazione dei risultati di apprendimento si veda cap. Il Curricolo).

PIANI DI STUDIO E ORARI Piani di studio e orari del Nuovo ordinamento La rivisitazione del percorso del Liceo Scientifico ha potenziato l’insegnamento delle discipline scientifiche introducendo lo studio della fisica e delle scienze naturali sin dal primo anno con prove di valutazione scritte e orali.


Piani di studio e indirizzi del vecchio ordinamento Limitatamente al triennio sono attivi presso il liceo De Giorgi: il corso di studi tradizionale del vecchio ordinamento; il corso sperimentale di Matematica e Fisica (Piano Nazionale di Informatica - PNI); il corso di Scienze Naturali, Chimica e Geografia; il corso di Bilinguismo. Tali corsi, che saranno gradualmente sostituiti dalle classi del Nuovo Ordinamento, costituiscono sempre una grande risorsa sia per l’istituto che ne ha accettato e condiviso la validità, sia per gli studenti che chiedono il trasferimento da altre scuole e che trovano corsi rispondenti al loro piano di studi

Corso tradizionale Quadro orario Disciplina LINGUA E LETTERE ITALIANE LINGUA E LETTERE LATINE LINGUA E LETT. STRANIERA STORIA GEOGRAFIA FILOSOFIA MATEMATICA FISICA SCIENZE NAT., CHIMICA E GEOGR DISEGNO E STORIA DELL'ARTE EDUCAZIONE FISICA [RELIGIONE]

Prove S. O. S. O. S. O. O. O. O. S. O. O. O. G. P. O. TOTALI

V classe 4 3 4 3 3 3 3 2 2 2 1 30

Corso sperimentale di Matematica e Fisica (Piano Nazionale di Informatica – PNI) Quadro orario Disciplina LINGUA E LETTERE ITALIANE LINGUA E LETTERE LATINE LINGUA E LETT. STRANIERA STORIA GEOGRAFIA FILOSOFIA MATEMATICA FISICA SCIENZE NAT., CHIMICA E GEOGR DISEGNO E STORIA DELL'ARTE EDUCAZIONE FISICA [RELIGIONE]

Prove S. O. S. O. S. O. O. O. O. S. O. O. O. G. P. O. TOTALI

V classe 4 3 4 3 3 5 3 2 2 2 1 32


Corso sperimentale di Scienze naturali, Chimica e Geografia Quadro orario Disciplina LINGUA E LETTERE ITALIANE LINGUA E LETTERE LATINE LINGUA E LETT. STRANIERA STORIA GEOGRAFIA FILOSOFIA MATEMATICA FISICA SCIENZE NAT., CHIMICA E GEOGR DISEGNO E STORIA DELL'ARTE EDUCAZIONE FISICA [RELIGIONE]

Prove S. O. S. O. S. O. O. O. O. S. O. O. O. G. P. O. TOTALI

V classe 4 3 4 3 3 5 3 3 2 2 1 33

Corso sperimentale di Bilinguismo Quadro orario Disciplina LINGUA E LETTERE ITALIANE LINGUA E LETTERE LATINE LINGUA E LETT. FRANCESE LINGUA E LETT. INGLESE STORIA GEOGRAFIA FILOSOFIA MATEMATICA FISICA SCIENZE NAT., CHIMICA E GEOGR DISEGNO E STORIA DELL'ARTE EDUCAZIONE FISICA [RELIGIONE] TOTALI

Prove S. O. S. O. S. O. S.O. O. O. O. S. O. O. O. G. P. O.

V classe 4 3 3 3 3 3 3 3 2 2 2 1 32


L’attività intellettuale dell’uomo si può esplicare in più modi diversi purché egli dia a ciascuno la sua porzione di tempo e alterni i lavori tra loro. I soli oziosi e i fannulloni non comprendono questa verità e dileggiano volentieri coloro che ai diletti materiali preferiscono quelli intellettuali, i quali formano la vera nostra ricchezza … ! (C. De Giorgi, Lettera autobiografica alle figlie)

CAPITOLO QUARTO

La Programmazione Curricolare


CARATTERI GENERALI La Programmazione curricolare è lo strumento attraverso cui l’Istituto dispiega la propria azione formativa. La programmazione curricolare del Liceo “Cosimo De Giorgi” si conforma al Regolamento di Riforma dei Licei, emanato con decreto del Presidente della Repubblica n. 89 del 15 marzo 2010 e alle “Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi di apprendimento per i Licei”, emanate in applicazione del comma 3 dell’articolo 10 del Regolamento. Le Indicazioni nazionali contengono specifiche disposizioni sui profili generali, sulle competenze e sugli obiettivi di apprendimento, pianificate per ogni disciplina e cadenzate per primo biennio, secondo biennio, quinto anno. Sulla base di quelle indicazioni nazionali, nel nostro Liceo è stato elaborato uno specifico documento di lavoro che, adattandosi alla nostra realtà didattica e culturale, costituisce, il punto di riferimento per la formulazione delle programmazioni disciplinari, di classe e individuali dei docenti che vengono riportate in allegato. In questa sede vengono esplicitate le linee guida che hanno orientato il corpo docente nella formulazione delle programmazioni ai diversi livelli. Tali indicazioni, pur nella specificazione delle diverse discipline, ribadiscono che, nel programmare la personale attività di insegnamento-apprendimento, i docenti devono operare facendo riferimento: - ad un profilo generale dello studente in uscita, - al conseguimento di definite e adeguate competenze trasversali e disciplinari, - al raggiungimento di specifici obiettivi di apprendimento. Il profilo dello studente in uscita è caratterizzato da due aspetti: 1) un carattere generale: in cui le specificità disciplinari tendono, attraverso una interazione dialettica tra temi, ad uniformarsi in una sintesi superiore che, senza negare la specificità di ciascuna disciplina, ne esalta il valore, mettendone in rilievo le analogie e i punti di contatto. 2) una componente disciplinare: ogni disciplina propone un proprio modello di studente indicandone caratteri, conoscenze, abilità e competenze specifiche, e lavora in funzione del suo perseguimento. Il conseguimento di competenze trasversali e disciplinari impone una riflessione su: 1) rapporto tra competenze e obiettivi di apprendimento poiché le competenze si costruiscono a partire dalle conoscenze acquisite e dalle capacità/abilità maturate, favorendo nel soggetto in apprendimento l’attitudine ad utilizzare in forma dinamica e critica le conoscenze acquisite; 2) modalità di individuazione delle competenze da far conseguire nel percorso regolare di studi liceali; 3) risultati attesi in termini di competenze chiave di cittadinanza, con esplicito riferimento alla legge 169/2008 con cui si promuove nelle scuole di ogni ordine e grado la capacità dei singoli individui di sentirsi cittadini attivi che esercitano e rispettano diritti inderogabili della società di cui fanno parte.

PROFILO DELLO STUDENTE LICEALE “Il percorso del liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica. Favorisce l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e delle scienze naturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale”.


Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:  aver acquisito una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguistico-storico-filosofico e scientifico; comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero, anche in una dimensione storica, e i nessi tra i metodi di conoscenza propri della matematica e delle scienze sperimentali e quelli propri dell’indagine di tipo umanistico;  saper cogliere i rapporti tra il pensiero scientifico e la riflessione filosofica;  comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi della matematica, anche attraverso la padronanza del linguaggio logico-formale; usarle in particolare nell’individuare e risolvere problemi di varia natura;  saper utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la risoluzione di problemi;  aver raggiunto una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia) e, anche attraverso l’utilizzo sistematico del laboratorio, una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine propri delle scienze sperimentali;  essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico nel tempo, in relazione ai bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti, con attenzione critica alle dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste scientifiche, in particolare quelle più recenti;  saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana.

IL CURRICOLO Presupposti teorici Il curricolo rappresenta il momento operativo, ossia l’insieme delle attività mediante le quali perseguire le finalità dichiarate nel POF. Sebbene il concetto di curricolo possa essere variamente definito, il liceo De Giorgi ritiene far riferimento a tre principali interpretazioni:  il curricolo come piano degli studi proprio della nostra scuola, che esplicita finalità, modalità e attività nell’ambito dell’offerta formativa verso l’utenza;  il curricolo come complesso delle esperienze formative intenzionalmente progettate e organizzate da parte degli insegnanti e comunicate agli allievi;  il curricolo come complesso delle esperienze consapevolmente realizzate e valutate in vista del raggiungimento dei traguardi formativi programmati. La esplicitazione del curricolo consente una personalizzazione dell’offerta formativa, a livello di istituto, di classe e di alunno, quale fondamento culturale e valoriale dell’agire formativo del Liceo De Giorgi. Affermare il concetto di personalizzazione significa: - dal punto di vista pedagogico riconoscere la centralità dell’alunno e assumerla come elemento normativo e regolativo di tutte le altre scelte; - sotto il profilo psico-didattico promuovere l’idea che le conoscenze, le abilità e le competenze sono il risultato originale che ogni studente costruisce in modo autonomo, mediante l’ausilio delle attività proposte dalla scuola; - nella prospettiva educativa predisporre attività adeguate ai tempi e ai modi di apprendere specifici di ciascun alunno o gruppi di alunni; - in rapporto al curricolo prevedere non solo attività comuni, ma anche spazi di opzionalità per valorizzare gli interessi, le potenzialità, i bisogni, le aspettative di tutti e di ciascuno.

La progettazione Secondo criteri epistemologici ormai radicati nella nostra scuola, la progettazione del curricolo e delle modalità di apprendimento richiede una serie di scelte in ordine ai seguenti ambiti: - le finalità;


-

gli obiettivi e i percorsi di apprendimento; l’organizzazione didattica; la verifica e la valutazione.

A) Finalità La progettazione del curricolo deve avere come unica finalità quella di elaborare uno strumento funzionale alla formazione e all’istruzione dei discenti, ossia di uno strumento che attraverso percorsi di adattamento e personalizzazione consenta il raggiungimento di specifici risultati di apprendimento sia comuni a tutti i percorsi liceali, sia specifici per il liceo scientifico. A tal proposito è stato delineato uno schema della progettazione educativa e didattica che da un lato scandisce le fasi e i livelli in cui si articola la progettazione e dall’altro costituisce un modello di riferimento comune a cui uniformarsi. Tale modello, senza costituire un “vincolo”, dovrebbe consentire di evitare differenziazioni tra sedi, classi, sezioni lasciando comunque libertà d’azione ai docenti relativamente alle metodologie didattiche più idonee. B1) Obiettivi di apprendimento Gli obiettivi di apprendimento, alla luce di consolidate prassi metodologiche, sono declinati in: • Conoscenze, intese come acquisizione di contenuti organizzati in forma semplice e/o complessa. • Abilità: intese come applicazione di procedure, ossia saper svolgere determinate azioni in modo funzionale, con perizia e destrezza. •Competenze: intese come insieme integrato di conoscenze, abilità ed atteggiamenti che consentono di agire efficacemente in un determinato contesto operativo con adeguate capacità di problem setting e problem solving. Abilità e Competenze sono raggiunte a livelli differenti da ciascuno sulla base delle Capacità individuali, intendendo per capacità le potenzialità di un soggetto di produrre elaborazioni logiche, critiche, creative, in ordine alle conoscenze, alle abilità e alle competenze acquisite. B2) Percorsi di apprendimento I percorsi di apprendimento sono le strategie didattiche e metodologiche che consento agli allievi di conseguire gli obiettivi fissati con la convinzione che: - le esperienze di apprendimento si devono considerare come un continuum nel quale i contenuti e gli argomenti si intrecciano, si sviluppano e si consolidano attraverso le attività, i confronti e gli scambi tra discipline diverse; - le esperienze di apprendimento, devono essere articolate in unità più circoscritte, in sé autonome e compiute, ma armonicamente integrabili e che sono oggetto di una progettazione disciplinare più specifica. C) Organizzazione didattica L’organizzazione didattica è lo strumento che consente la proiezione nella realtà del progetto didattico. Il progetto didattico elaborato nel Liceo, presenta come caratteristiche fondamentali: - la trasversalità, poiché crea elementi di connessione-integrazione tra le discipline; - la partecipazione attiva degli alunni che diventano protagonisti nella costruzione degli apprendimenti; - la collaborazione tra docenti, quale presupposto di base per la costruzione di un progetto educativo unitario. D) Verifica e valutazione La verifica costituisce il momento dell’accertamento dei risultati mediante l’utilizzazione di una pluralità di strumenti: prove scritte, orali, grafiche, pratiche, osservazioni sistematiche, ecc.. La valutazione costituisce, invece, l’espressione di un giudizio di merito sui dati rilevati. La verifica e la valutazione accompagnano sistematicamente i processi di insegnamentoapprendimento, scandendone i momenti nel corso dell’intero processo didattico: - verifica e valutazione in ingresso, con funzione diagnostica e prognostica; - verifica e valutazione in itinere, con funzione regolativa e formativa; - verifica e valutazione finale, con funzione sommativa.


La valutazione viene formulata sulla base di criteri di riferimento: - assoluti, quando i risultati possono essere rapportati ad uno standard uguale per tutti; - relativi, quando il risultato viene rapportato all’andamento medio del gruppo-classe; - individuali, quando si considera l’andamento del singolo alunno. I criteri di valutazione e i risultati delle verifiche sono esplicitati agli alunni sia per l’esigenza di trasparenza sia per un maggior livello di coinvolgimento, responsabilizzazione, motivazione.

MODALITA’ E CRITERI DELLA PROGRAMMAZIONE Al fine di dare effettiva e concreta attuazione ai principi di personalizzazione dei percorsi, adattamento a specifiche situazioni, razionalizzazione delle procedure e uniformità tra tutti i docenti), sono di seguito esplicitati: - finalità; - livelli; - obiettivi comuni e specifici; della programmazione educativa e didattica a) Finalità della programmazione didattica La programmazione educativa e didattica nei suoi differenti livelli: -

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fa esplicito riferimento alle indicazioni ministeriali, alle direttive del Consiglio di istituto e del Collegio dei Docenti, ai bisogni formativi dell’utenza, evitando i rischi di una de contestualizzazione; rende omogenee, non uguali, le programmazioni di tutto il Liceo, eliminando possibili/inutili differenziazioni tra sedi, sezioni, classi; diventa punto di riferimento univoco per i docenti rendendo più operativa e/o mirata l’attività di tutti; orienta le procedure per la definizione di finalità, obiettivi e risultati di apprendimento comuni e specifici; individua i risultati di apprendimento in termini di conoscenze, abilità/capacità e competenze, indicandone i livelli cui fare riferimento; non limita la libertà dei docenti nella scelta delle strategie didattiche, bensì la finalizza verso modalità/criteri standard condivisi da tutto il corpo docente; diventa modello ispiratore delle programmazioni di dipartimento disciplinare e di classe; rende più agevole la funzione di valutazione dell’efficacia del servizio offerto e dell’efficienza organizzativa;

b) Livelli della programmazione didattica I differenti livelli in cui si articola la Programmazione educativa e didattica nel liceo De Giorgi sono:  Programmazione dei Dipartimenti di Ambito disciplinari  Programmazione dei Dipartimenti disciplinari  Programmazione dei Consigli di classe  Programmazione disciplinare individuale Programmazione per Ambiti Disciplinari È elaborata collegialmente da ciascun Ambito Disciplinare operante all'interno del Liceo. In essa sono indicati: - Risultati di apprendimento comuni in relazione alle aree: metodologica; logico-argomentativa; linguistico-comunicativa; storico-umanistica; scientifico-matematico-tecnologica; motoria.


- Contenuti essenziali di ogni disciplina afferente compresa nell’Ambito Disciplinare. - Criteri e modalità di verifica e valutazione in accordo con i criteri approvati dal C. d. D.

Programmazione dei Dipartimenti Disciplinari È elaborata collegialmente dal ciascun Dipartimento Disciplinare operante all'interno del Liceo. In essa sono indicati: -

Risultati di apprendimento per classe. Conoscenze, abilità e competenze per classe. Conseguimento delle competenze di base (primo biennio) in relazione agli assi: dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale. Scansione di contenuti e tempi. Metodologie e strumenti didattici. Modalità di recupero e potenziamento Tipologie di verifiche e valutazione.

Programmazione per Consigli di Classe I Consigli di classe adattano le Programmazioni degli Ambirti Disciplinari al contesto classe, inteso sia come componente alunni che come gruppo docenti, ed elaborano un Piano di lavoro comune che, alla luce della situazione in ingresso della classe, contiene: -

Finalità educativo-formative comuni, Risultati di apprendimento comuni in relazione alle aree: metodologica, logico-argomentativa, linguistico-comunicativa, storico-umanistica, scientifico-matematico-tecnologica, motoria. Norme di comportamento comune; Metodologie d'insegnamento varie, coerenti e adeguate al livello psico-intellettivo degli alunni; Modalità di osservazione, verifica e valutazione; Attività integrative.

Programmazione per singole discipline La Programmazione disciplinare individuale viene elaborata dai singoli Docenti in modo coerente e organico con tutti gli aspetti e gli obiettivi delle programmazioni collegiali. Essa è costituita da due parti: a) Programmazione educativa, con indicazione degli obiettivi educativo-formativi e dei risultati di apprendimento comuni elaborati dal Consiglio di Classe; b)Programmazione didattica, finalizzata al conseguimento dei risultati di apprendimento disciplinari specifici. c) Risultati attesi della programmazione didattica 1) Competenze chiave di cittadinanza. Con riferimento alla legge n. 169/2008 che con il termine Cittadinanza indica la capacità di sentirsi cittadini attivi, che esercitano e rispettano diritti inderogabili della società di cui fanno parte. 2)Competenze di base per l’espletamento dell’obbligo scolastico In ottemperanza del D.M. 9/2010, relativo al completamento del ciclo decennale di studi obbligatori, per le classi del primo biennio si procederà (parallelamente al raggiungimento dei risultati di apprendimento comuni, scanditi nelle cinque aree secondo le modalità di seguito riportate) a far conseguire agli studenti di primo e secondo anno specifiche competenze di base con riferimento ai quattro assi (dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale) previsti dal suddetto Decreto Ministeriale. 3) Obiettivi comuni e specifici delle aree di apprendimento. Gli obiettivi di apprendimento comuni e specifici, in relazione alle cinque aree di apprendimento previste dalla Riforma dei Licei, vengono riassunti nelle tabelle di seguito riportate. Tali obiettivi costituiscono un modello per il lavoro dei docenti; senza avere valore cogente possono essere suscettibili di adattamenti che i docenti ritengono opportuno apportare nelle loro programmazioni per meglio adattarle alla realtà delle proprie classi.


Competenze chiave di Cittadinanza La necessità di esercitare la cittadinanza studentesca nel senso più ampio dell’esercizio dei diritti e dei doveri di cittadino afferente al micro (la scuola) e al macro (la società), si basa sulla consapevolezza che è indispensabile insegnare ed apprendere in modo esperienziale le competenze civiche e sociali. In tal senso, i percorsi educativi finalizzati alla trasmissione e all’acquisizione di conoscenze e competenze attinenti al concetto di cittadinanza attiva sono sviluppati attraverso: - l’utilizzo di metodologie didattiche attive funzionali agli scopi preposti; - la possibilità di riflettere, individualmente e collettivamente, sui contenuti attivati sperimentando in prima persona le implicazioni concettuali connesse a ciascun argomento trattato (saper essere) - l’offerta di un continuo e costante ponte di collegamento tra quanto discuss o in classe e quanto vissuto quotidianamente nella propria esperienza di vita (saper fare) Competenze specifiche Imparare a imparare: organizzare il proprio apprendimento individuando, scegliendo e utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e formazione,anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro. Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti. Comunicare: comprendere messaggi di diverso genere e complessità (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico). Comunicare in modo efficace utilizzando i tipi di linguaggi (verbale, matematico, scientifico, simbolico). Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune e alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri. Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni, riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità. Risolvere problemi: affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti adeguate, raccogliendo e valutando dati, proponendo soluzioni attraverso l’utilizzo di contenuti e metodi delle diverse discipline. Individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare con argomentazioni coerenti collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, individuando analogie e differenze, coerenze e incoerenze, cause ed effetti. Acquisire ed interpretare l’informazione: acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni.


Competenze attese al termine dell’obbligo scolastico La certificazione delle competenze al termine del percorso scolastico obbligatorio relativo al Nuovo obbligo di istruzione, ai sensi dell’art.4 , comma 3 del 27 Agosto 2007 n° 139 rappresenta uno strumento molto importante al fine di sostenere i processi di apprendimento, di favorire l’orientamento per la prosecuzione degli studi, di consentire gli eventuali passaggi tra i diversi percorsi e sistemi formativi e l’inserimento nel mondo del lavoro. Il “certificato”, il cui modello e indicato dal DM 9/2010 è strutturato in modo da rendere sintetica e trasparente la descrizione delle competenze di base acquisite con riferimento agli assi culturali: dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale. Asse dei linguaggi Lingua italiana  Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti  Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo  Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi Lingua straniera  Utilizzare la lingua per i principali scopi comunicativi ed operativi Altri linguaggi  Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario.  Utilizzare e produrre testi multimediali. Asse matematico  Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica.  Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni.  Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi.  Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico. Asse scientifico-tecnologico  Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità.  Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza  Essere consapevole delle potenzialità dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate. Asse storico-sociale  Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali  Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente  Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio.


METODOLOGIE DIDATTICHE Le metodologie sono le strategie didattiche che una scuola decide di adottare per raggiungere gli obiettivi desiderati e programmati attraverso un’interazione positiva con gli alunni. La peculiarità del processo di insegnamento/apprendimento non consente di definire metodologie rigide, ma la scelta del metodo ritenuto più valido rispetto ad una determinata situazione, investe direttamente la professionalità e competenza del docente che opera all’interno dei criteri fissati dal Collegio dei Docenti e dei Consigli di classe. Il Liceo De Giorgi ritiene che quando si avvia un’azione formativa, ogni azione debba essere programmata in funzione dei seguenti principi:  efficacia in rapporto ai risultati;  efficienza del processo;  economicità di risorse ed energie;  trasparenza, del processo formativo a tutti gli attori per meglio perseguirne le finalità;  flessibilità, ovvero adattabilità ad esigenze specifiche; Massimo rilievo viene dato alla didattica laboratoriale come prassi quotidiana in aula che sviluppa motivazione, coinvolgimento attivo degli alunni e crea le condizioni per: - il cooperative learnig (apprendimento cooperativo) - il learning by doing (imparare nel fare) Ferma restando la libertà dei singoli docenti di utilizzare strategie pedagogiche e scelte metodologiche alla luce di particolari situazioni di apprendimento della classe, nella normale prassi quotidiana ciascun è chiamato a svolgere il proprio insegnamento con:  gradualità  chiarezza  coinvolgimento  attenzione ai carichi di lavoro e di studio;  riproposizione e/o semplificazione di contenuti che possono generare difficoltà di comprensione;  trasparenza in merito ad obiettivi e valutazioni.


Permettetemi una confessione sincera. Nella mia vita giovanile ho desiderato anch’io qualche volta la gloria e il plauso degli uomini. Erano gli anni delle illusioni. Queste poi sono andate man mano dileguandosi nell’età matura; ed allora ho compreso la verità. … La vera gloria è quella della virtù; è quella che noi proviamo nella propria coscienza quando, esaminando noi stessi, riconosciamo di aver adempiuto, nel miglior modo possibile, i nostri doveri. (C. De Giorgi, Lettera autobiografica alle figlie)

CAPITOLO QUINTO

La valutazione


LA VALUTAZIONE DIDATTICA Aspetti generali La valutazione rappresenta l’espressione di un giudizio sui livelli di presenza o di assenza di obiettivi formativi e didattici, disciplinari e trasversali fissati nella programmazione. Scaturisce come sintesi di una serie di verifiche e/o misurazioni del processo di insegnamento/apprendimento e va esercitata sulla base di regole oggettive e condivise. La valutazione deve:  basarsi su metodiche rigorose definite all’interno di un quadro concettuale e metodologico rigoroso;  configurarsi come una riflessione sistematica sui processi e i risultati dell’azione educativa, che deve portare alla produzione di un giudizio di valore;  porsi come un’attività di “ricerca” legata con meccanismo a feed-back, al complesso processo di programmazione, progettazione e valutazione. La principale finalità che si intende attribuire alla valutazione, pertanto, è quella di verificare se il processo di insegnamento ha portato ai risultati di apprendimento fissati, quindi si rende necessaria una duplice valutazione:  valutazione di processo, ossia dell’azione didattica, considerato che ogni valutazione del profitto è sempre anche una verifica dell'efficacia dell'azione didattica;  valutazione di risultato, ossia dell’apprendimento, che nella valutazione finale comporta la formulazione di un giudizio che si trasferisce all’esterno. La valutazione, nei suoi aspetti qualitativi e quantitativi, si articola in: - valutazione iniziale, con funzione diagnostica, da effettuarsi all’inizio di un percorso didattico; - valutazione in itinere, con funzione formativa, che accompagna tutte le fasi del percorso didattico; - valutazione finale o sommativa, al termine di un processo didattico, che formula un bilancio complessivo sugli obiettivi raggiunti. Essa quindi deve svolgere la funzione di:  fornire informazioni su come l’allievo apprende;  individuare i punti critici del processo;  ri-orientare il percorso formativo per il conseguimento di risultati migliori. In linea di principio, non ha importanza la collocazione temporale della valutazione quanto la sua impostazione come verifica costante dei processi e degli apprendimenti interpretati in una relazione dinamica e migliorativa.

Riferimenti normativi Il riferimento normativo in materia di valutazione è il “Regolamento“ emanato con DPR n. 122/2009, di cui si riportano alcuni stralci:    

La valutazione è espressione dell'autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell'autonomia didattica delle istituzioni scolastiche. Il collegio dei docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento. La valutazione del comportamento concorre alla determinazione dei crediti scolastici e dei punteggi utili per beneficiare delle provvidenze in materia di diritto allo studio. Sono ammessi alla classe successiva o all’Esame di Stato gli alunni, che nello scrutinio finale conseguono un voto di comportamento non inferiore a sei decimi e una votazione non inferiore a sei.


 

In sede di scrutinio finale, per le classi del secondo biennio e per le quinte classi, il Consiglio di Classe, cui partecipano tutti i docenti della classe, attribuisce il punteggio per il credito scolastico. La valutazione dei comportamento con voto inferiore a sei decimi deve essere motivata e deve essere verbalizzata in sede di scrutinio intermedio e finale.

In linea con il Regolamento, il Collegio dei Docenti del Liceo ha adottato criteri e tabelle di valutazione disciplinari e relative al comportamento, di seguito riportati:  tipologie di valutazione;  criteri di valutazione delle conoscenze, abilità, competenze disciplinari;  criteri di ammissione / non ammissione alla classe successiva;  piano annuale degli interventi di recupero e sostegno;  tabelle per l’assegnazione del voto di condotta;  criteri per la valutazione delle assenze;  criteri per l’assegnazione del credito scolastico.

Tipologie di valutazione Per le classi del Nuovo Ordinamento, sulla base delle indicazioni fornite dalla C.M. n. 94 del 18 ottobre 2011, il Collegio dei Docenti, nella seduta del 18.10.2013, delibera la seguente tipologia di valutazione trimestrale, intendendo adottare nelle classi di N. O. (quindi con esclusione delle classi quinte) il voto unico per tutte le discipline, anche per quelle che sono oggetto di valutazione sia scritta che orale. Tabella A – Liceo scientifico LI02 (primi quattro anni) Insegnamenti Disegno e storia dell’arte Lingua e letteratura italiana Lingua e cultura latina Lingua e cultura straniera 1 Storia e geografia/ Filosofia Matematica con Informatica Fisica Scienze naturali Scienze motorie e sportive

Valutazione trimestrale Voto unico Voto unico Voto unico Voto unico Voto unico Voto unico Voto unico Voto unico Voto unico

La valutazione finale è espressa con voto unico per tutte le classi e per tutte le discipline Poiché la valutazione è espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente, ogni docente potrà adottare modalità e forme di verifica che riterrà funzionali all’accertamento dei risultati di apprendimento, declinati in competenze, conoscenze e abilità, di cui ai Regolamenti di riordino e al D.M.139/2007 relativo all’obbligo d’istruzione. Ciò significa che, anche nel caso di insegnamenti ad una prova, il voto potrà essere espressione di una sintesi valutativa frutto di diverse forme di verifica: scritte, strutturate e non strutturate, grafiche, multimediali, laboratoriali, orali, documentali, ecc. poiché un’ampia varietà di forme di verifica concorre a valorizzare pienamente i diversi stili di apprendimento, le potenzialità e le diverse attitudini degli studenti. Nel rispetto della trasparenza agli studenti vengono tempestivamente comunicati: - risultato delle prove - possibili cause dell’insuccesso - attività per il recupero


Criteri di valutazione disciplinare Deliberati dal Collegio dei Docenti del 18.10.2013 La valutazione scolastica, oltre ad essere la formulazione di un giudizio di merito sul profitto degli alunni, ha funzione di controllo sull’intero processo di insegnamento/apprendimento, educativo e formativo della persona in base a: Progresso inteso come cammino e crescita che lo studente è stato in grado di compiere rispetto ai livelli di partenza. Partecipazione intesa come attenzione, puntualità nel mantenere gli impegni, disponibilità a migliorare, curiosità, motivazione, interesse, capacità di iniziativa personale. Impegno inteso come applicazione intensa e rigorosa per ottenere validi risultati, frequenza alle lezioni, qualità e quantità dello studio a casa, disponibilità all’approfondimento personale, rispetto delle scadenze. Valutazione delle competenze. Il Collegio dei Docenti ha deliberato, in termini generali, criteri e scala decimale di valutazione. Successivamente ciascun Dipartimento li contestualizza nella propria disciplina in ordine alle conoscenze, abilità e competenze. La valutazione degli obiettivi cognitivi e dei comportamenti socio-affettivi sarà: Formativa: effettuata sulla base del livello delle conoscenze, delle abilità e delle competenze manifestate nelle prove effettuate; Sommativa: sulla base dei livelli di partenza, dei progressi effettuati dagli allievi, dell’impegno profuso a scuola e a casa, dell’interesse e della partecipazione dimostrati, del metodo di lavoro acquisito e della frequenza. La seguente tabella riporta descrittori e livelli di valutazione che vengono contestualizzati in ogni disciplina in ordine alle conoscenze, abilità e competenze.

TABELLA DI VALUTAZIONE Descrittore CONOSCENZE Principi, teorie e pratiche, nozioni, nuclei concettuali della disciplina

ABILITÀ’ Applicazione pratica delle conoscenze abilità cognitive abilità pratiche

Livelli Totale assenza o poche/pochissime conoscenze Conoscenze frammentarie, superficiali e incoerenti Conoscenze parziali e superficiali Conoscenze essenziali, ma non approfondite Conoscenze globalmente complete, coerenti e con approfondimenti settoriali Conoscenze complete, approfondite e coordinate Conoscenze complete, approfondite, coordinate ed ampliate Conoscenze complete, approfondite, coordinate, ampliate, personalizzate Totale mancanza di applicazione delle conoscenze Gravi difficoltà nell’applicazione delle conoscenze ed errori notevoli nell’esecuzione Applicazione delle conoscenze in compiti semplici e generici, con presenza di errori non gravi Applicazione genericamente corretta delle conoscenze acquisite ed esecuzione di compiti semplici senza errori significativi Esecuzione di compiti complessi ed applicazione corretta di contenuti e procedure senza errori significativi Esecuzione di compiti complessi ed applicazione ordinata, coerente e lineare di contenuti e procedure Esecuzione di compiti complessi, applicazione di conoscenze e procedure in nuovi contesti, individuazione di relazioni corrette, organizzazione completa di conoscenze e procedure acquisite Esecuzione autonoma di compiti complessi, applicazione di conoscenze e procedure in nuovi contesti con precisione, individuazione di relazioni articolate ed esaurienti, organizzazione autonoma di conoscenze e procedure senza alcuna incertezza

Valutazione Gravemente insufficiente Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto

Voto

IRC

1-3 4 5 6 7

Scarso

Buono Ottimo Eccellente

8 9 10

Gravemente insufficiente Insufficiente

1-3

Sufficiente Molto Moltissimo

Scarso 4

Mediocre

5

Sufficiente

6

Discreto

7

Buono

8

Ottimo

9

Eccellente

10

Sufficiente

Molto

Moltissimo


COMPETENZE Acquisizione consapevole, durevole e trasferibile di conoscenze e abilità

Assenza di organizzazione ed esecuzione delle operazioni basilari della disciplina Gravi difficoltà e disorganicità nell’esecuzione delle operazioni più elementari, notevoli carenze di autonomia e consapevolezza nell’utilizzazione di conoscenze e abilità Esecuzione generica e superficiale delle operazioni semplici, difficoltà rilevanti nell’esecuzione delle operazioni complesse Esecuzione di operazioni basilari ed essenziali, ma non approfondite. Esecuzione di operazioni più complesse solo mediante sollecitazioni ed orientamenti esterni Esecuzione coerente e consapevole di operazioni non approfondite, parziale autonomia nell’utilizzazione di conoscenze e abilità Esecuzione approfondita, coerente e consapevole di operazioni complesse, padronanza degli strumenti logici ed espressivi pur con qualche incertezza Esecuzione organica, autonoma e dinamica di operazioni complesse, ottima padronanza nell’uso degli strumenti espressivi e logici, applicazione coerente del senso critico Esecuzione completa ed integrata di operazioni molto complesse, uso appropriato, autonomo e personalizzato di molteplici strategie espressive e logiche, applicazione consapevole del senso critico in situazioni differenziate

Gravemente insufficiente Insufficiente

1-3

Mediocre

5

Scarso 4

Sufficiente Sufficiente

6

Discreto

7 Molto

Buono

8

Ottimo

9 Moltissimo

Eccellente

10

Certificazione delle Competenze di base Con riferimento alle competenze di base da acquisire nell’assolvimento dell’obbligo scolastico, si adotta la seguente tabella ministeriale (D.M. 9/2010) relativa alla certificazione da rilasciare al momento del completamento del ciclo decennale di studi obbligatorio. CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE DI BASE (solo per le classi del 1° biennio che completano il ciclo decennale di studi obbligatorio) COMPETENZE Asse dei linguaggi Lingua italiana  Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti  Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo  Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi Lingua straniera  Utilizzare la lingua per i principali scopi comunicativi ed operativi Altri linguaggi  Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario.  Utilizzare e produrre testi multimediali. Asse matematico  Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica.  Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni.  Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi.  Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico. Asse scientifico-tecnologico  Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità.  Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza  Essere consapevole delle potenzialità dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate. Asse storico-sociale  Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali  Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente  Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio.

LIVELLI


LIVELLI La certificazione è prevista su tre livelli 1. AVANZATO (A) La competenza è acquisita in modo eccellente: l’alunno esegue compiti impegnativi in modo autonomo e responsabile con una buona consapevolezza e padronanza delle conoscenze. 2. INTERMEDIO (B) La competenza è acquisita in modo soddisfacente: l’alunno esegue i compiti in modo autonomo, con discreta consapevolezza e padronanza delle conoscenze. 3. BASE (C) La competenza è acquisita in modo essenziale: l’alunno esegue i compiti in forma guidata e dimostra una basilare consapevolezza delle conoscenze. 4. N.R. - Livello base non raggiunto.

Tabella di attribuzione livello di certificazione LIVELLO BASE

LIVELLO INTERMEDIO

LIVELLO AVANZATO

VOTO 6≤M<7

VOTO 7≤ M < 8

VOTO 8≤ M ≤ 10

Criteri di ammissione/non ammissione alla classe successiva La valutazione degli alunni, intermedia e finale, è effettuata dal Consiglio di Classe. La ammissione o non ammissione alla classe successiva, nonché la sospensione del giudizio sono deliberati dal CdC che opera su indicazione dei singoli docenti delle materie oggetto di recupero. Il CdC mantiene la responsabilità didattica nell’individuare la natura delle carenze, nell’indicare gli obiettivi dell’azione di recupero e nel verificare e certificare gli esiti ai fini del saldo del debito. Non necessariamente vi deve essere automatica corrispondenza tra insufficienza disciplinare lieve e sospensione del giudizio, ma il CdC valuterà la possibilità degli studenti di raggiungere autonomamente con uno studio individuale gli obiettivi formativi minimi fissati nella programmazione. IL COLLEGIO DEI DOCENTI FISSA I SEGUENTI CRITERI PER LO SVOLGIMENTO DELLO SCRUTINIO FINALE: - ammissione alla classe successiva: valutazione sufficiente in tutte le discipline inclusa la condotta, valutata secondo la tabella deliberata dal CdD del 18.10.2013; - non ammissione alla classe successiva: a) insufficienza molto grave (voto minore o uguale a 3) in almeno tre discipline; b) insufficienza molto grave (voto minore o uguale a 3) in almeno due discipline e insufficienza grave (voto:4) in una disciplina, il CdC valuterà se sospendere il giudizio in tutte e tre le discipline o non ammettere alla classe successiva, se ritiene che l’alunno non sia nelle condizioni di recuperare le carenze in modo proficuo; b) insufficienza grave (minore o uguale a 4) in almeno quattro discipline; c) insufficienza lieve o grave in cinque discipline; d) insufficienza in condotta indipendentemente dal profitto nelle singole materie; - sospensione del giudizio: valutazione almeno sufficiente in condotta e presenza di alcune valutazioni insufficienti come di seguito deliberato dal CdD. Il CdD delibera di non assegnare più di tre debiti ad alunno e, pertanto, adotta i seguenti criteri: a) in presenza di tre insufficienze, di cui massimo due molto gravi (voto minore di 4), senza altre insufficienze, il CdC valuterà se sospendere il giudizio in tutte e tre le discipline o non ammettere alla classe successiva, se ritiene che l’alunno non sia nelle condizioni di recuperare le carenze in modo proficuo; b) in presenza di tre insufficienze gravi (voto: 4) tutte e tre saranno oggetto di recupero; c) in presenza di quattro insufficienze di cui max due gravi o molto gravi e le altre lievi, o tutte lievi, il CdC valuterà se l’alunno è nella possibilità di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate entro il termine dell’anno scolastico, mediante lo studio personale svolto autonomamente o attraverso la frequenza di appositi corsi di


recupero (O.M. 92/2007 art 6 c.3). Il CdC effettuerà una valutazione globale del percorso dell’alunno e potrà deliberare la non ammissione alla classe successiva, se riterrà che il numero e la gravità delle insufficienze non consentono il recupero entro la fine dell’anno scolastico, o la sospensione del giudizio nelle discipline che riterrà opportuno (max tre) indicando quali insufficienze inviare a recupero e quali considerare globalmente sufficienti (arrotondamento a 6) poiché non compromettono il percorso didattico dell’anno successivo (con la dicitura “aiuto in….”). Qualora non fosse possibile alcun arrotondamento il CdC delibererà la non ammissione. d) In presenza di quattro insufficienze lievi si sospende il giudizio con max 3 debiti e si concede un aiuto in una disciplina. L’assenza alle lezioni per un monte ore superiore ad un quarto del piano orario annuale comporta la non ammissione alla classe successiva (DPR 122/2009 art. 14), fatta eccezione per i casi di deroga deliberati dal CdD. Al termine di ogni valutazione, intermedie e finali, il CdC comunica alla famiglia la situazione dell’alunno in ogni disciplina. In caso di valutazione insufficiente il voto sarà accompagnato da un sintetico giudizio esplicativo sulla natura delle carenze. La sospensione del giudizio sarà comunicata formalmente ai genitori.

Piano degli interventi di sostegno e recupero Il Collegio dei Docenti del Liceo Scientifico “De Giorgi” di Lecce, in ottemperanza a quanto fissato dalla O.M. 92/07, annualmente predispone un Piano di Interventi di Sostegno e Recupero (art. 9 del D.M. 80/07) che comprende: a) Attività di sostegno in ingresso e in itinere Le attività di sostegno in ingresso e in itinere hanno lo scopo fondamentale di prevenire l’insuccesso scolastico, si realizzano, pertanto, in ogni periodo dell’anno, in orario curricolare o extracurricolare, e sono finalizzate alla progressiva riduzione delle carenze che potrebbero determinare l’insuccesso scolastico; le attività di sostegno sono programmate sia in ambito disciplinare che trasversale. Nello specifico prevedono: 1. Accoglienza e riequilibrio delle situazioni in ingresso nelle prime due settimane di lezioni. 2. Pausa disciplinare curricolare: periodiche lezioni di chiarimenti e recupero, per consentire il recupero immediato di lacune circoscritte, che saranno puntualmente documentate sul registro di classe e su quello elettronico personale del docente. 3. Pausa di recupero disciplinare subito dopo la prima valutazione: ogni docente attiverà interventi di sostegno personalizzati solo per gli alunni bisognosi (es. esercitazioni aggiuntive differenziate da svolgere in classe e a casa) da documentare sul registro di classe e personale o, se necessario, invierà l’alunno agli sportelli didattici indicando le specifiche carenze. 4. Attivazione di sportelli didattici modulari di sostegno a cui gli alunni potranno accedere per scelta individuale o indirizzati dai docenti. 5. Tutti i progetti di ampliamento dell’offerta formativa previsti nel POF finalizzati al potenziamento e/o recupero delle competenze trasversali. 6. I progetti PON per il recupero e/o potenziamento delle competenze in matematica, chimica, lingua italiana e lingua inglese. 7. Corsi di recupero disciplinari


Le pause disciplinari curricolari e il recupero curricolare dopo lo scrutinio trimestrale consentono un recupero immediato e continuativo con modalità che non incidono negativamente sul quotidiano e regolare impegno domestico degli alunni. Analogamente gli sportelli didattici consentono un recupero extracurricolare tempestivo. Gli sportelli modulari dopo lo scrutinio trimestrale sono attivati in relazione al numero di alunni segnalati e alla disponibilità finanziaria del Liceo. Ogni docente valuta la possibilità degli studenti di raggiungere in orario curricolare gli obiettivi formativi fissati attraverso uno studio individuale domestico più assiduo e accurato e attraverso percorsi didattici individualizzati.

b) Attività di recupero finali Al termine dello scrutinio finale saranno attivati corsi di recupero per gli alunni con sospensione del giudizio; tali corsi potranno essere per aree disciplinari o per singole discipline sulla base del numero complessivo di alunni segnalati e della disponibilità finanziaria dell’Istituto. Le attività di recupero finali si svolgeranno secondo i criteri fissati dalla O.M. 92/2007.

Valutazione del comportamento Il Collegio dei Docenti annualmente adotta griglie di valutazione della condotta che, al pari delle altre discipline, “concorre alla valutazione complessiva dello studente, in quanto determina, autonomamente, la non ammissione alla classe successiva o all’Esame di Stato nel caso sia inferiore a sei decimi, indipendentemente dalla votazione conseguita nelle singole discipline di studio”. La valutazione del comportamento si propone di favorire la maturazione e la crescita civile e culturale dello studente e viene effettuata con valenza formativa e mai punitiva. La valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio intermedio o finale è decisa dal Consiglio di Classe nei confronti dello studente o della studentessa cui sia stata precedentemente assunta una sanzione disciplinare ai sensi dell’art. 4, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249 e successive modificazioni, e al quale si possa attribuire la responsabilità, nei contesti di cui al comma 1 dell’art. 2 del Decreto legge, dei comportamenti:  previsti dai commi 9 e 9 bis dell’art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno, n. 249 e successive modificazioni;  che violino i doveri di cui ai commi 1,2 e 5 dell’art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249 e successive modificazioni.

La valutazione del comportamento, espressa in sede di scrutinio finale dal Consiglio di Classe, corrispondente ad una votazione inferiore a sei decimi, comporta la non ammissione dell’allievo all’anno successivo e all’esame conclusivo del ciclo. Le griglie sono elaborate dal Collegio dei Docenti ai sensi della Legge 169/2008, del D.M. 5/2009, del Nuovo Regolamento sulla valutazione D.P.R. 122/2009.


Valutazione delle assenze Il Regolamento sulla Valutazione (DPR 122/2009 art. 14) dispone la non ammissione alla classe successiva, indipendentemente dal profitto, in caso di assenze superiori a un quarto del monte ore annuale curricolare di lezioni. Per gli alunni che non si avvalgono dell’IRC o di attività alternative il limite massimo è diminuito di 8 ore (pari a ¼ di 33 ore). L’articolo 14, c. 7, del DPR 122/2009 prevede che l’ istituzione scolastica stabilisca, per casi eccezionali, possa disporre motivata e straordinaria deroga al suddetto limite massimo di ore di assenza. Ai sensi della CM n. 20 del 4.03.2011, la deroga è concessa per assenze documentate e continuative, o in altri casi previsti dal Collegio dei Docenti, a condizione, comunque, che le stesse non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati.

Deroghe Secondo quanto deliberato dal Collegio dei Docenti del 18.10.2013, ai sensi del DPR 122/2009 art. 14 c.7 e della CM n.20 del 4.03.2011: Sono considerate ore di assenza dalle lezioni: a) entrate in ritardo dopo 20 minuti dall’inizio della I^ ora di lezione b) uscite in anticipo c) assenze per malattia breve, assenze per motivi familiari/personali d) astensione dalle lezioni per partecipazione a manifestazioni e scioperi e) mancata frequenza delle lezioni in caso di non partecipazione a viaggi d’istruzione o a visite guidate f) partecipazione in ore curricolari ad attività (sportive, sociali, …) non programmate nel POF Non sono considerate ore di assenza dalle lezioni: a) partecipazione ad attività organizzate dalla scuola (campionati studenteschi, progetti didattici inseriti nel POF e/o approvati dal Consiglio di classe, attività proposte dai docenti della classe..) b) partecipazione ad attività di orientamento in uscita fino ad un massimo di tre giorni per alunno c) partecipazione ad esami di certificazione esterna, concorsi, test di ammissione alle Università Sono ammesse deroghe al limite massimo di assenze nei seguenti casi: a) assenze per ricovero ospedaliero documentato; b) assenze continuative e prolungate per motivi di salute che impediscano la frequenza scolastica, certificate da un medico del SSN; c) assenze per effettuare terapie mediche o esami diagnostici programmate e documentate; d) assenze ricorrenti o periodiche per motivi di salute certificate ex ante da un medico del SSN; e) lutto per perdita di familiari entro il 2° grado; f) donazioni di sangue; g) partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal C.O.N.I.; h) adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato come giorno di riposo (cfr. Legge n. 516/1988 che recepisce l’intesa con la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno; Legge n. 101/1989 sulla regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, sulla base dell’intesa stipulata il 27 febbraio 1987). Il Consiglio di Classe può derogare al limite massimo di assenze nei casi riportati purché, nonostante le assenze, vi siano sufficienti elementi per procedere alla valutazione dell’alunno.


Criteri per l’attribuzione del credito (Delibera dal Collegio dei Docenti del 18.10.2013)

Ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina; il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi e concorre alla determinazione della media (M) dei voti.

Per le III, IV e V classi a.s. 2013/14 ( Tabella D.M. n.99 del 16/12/2009 ) Tabella A Media dei voti M Credito scolastico III e IV anno Credito scolastico V anno M= 6 3-4 4-5 6<M ≤ 7 4-5 5-6 7<M ≤ 8 5-6 6-7 8<M ≤ 9 6-7 7-8 9<M ≤ 10 7-8 8-9

CRITERI DI OSCILLAZIONE 1) Nel caso in cui la media dei voti sia: 6,5 ≤M≤7 si attribuirà il massimo della relativa banda di oscillazione previsto 7,5 ≤M≤8 nella Tabella A 8,5 ≤M≤9 9,5 ≤M≤10 2) Nel caso in cui la media dei voti sia: M =6 si attribuirà il massimo della relativa banda di oscillazione previsto 6<M<6,5 nella Tabella A in presenza di almeno tre degli indicatori elencati 7 <M<7,5 (necessario tra i 3 l’interesse e l’impegno nella partecipazione al 8<M<8,5 dialogo educativo, all’IRC o attività alternativa) 9<M<9,5 A) assiduità della frequenza scolastica, - da attribuire se non si superano le 130 ore di assenza. B) interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo da attribuire se: - l’alunno ha dimostrato un impegno continuo e costante nel corso dell’anno - l’alunno ha frequentato l’IRC o attività alternativa con valutazione superiore a sufficiente C) interesse e impegno nella partecipazione alle attività complementari ed integrative inserite nel POF: - da attribuire se l’alunno ha frequentato con profitto almeno il 75% delle ore effettivamente svolte; D) credito formativo conseguito in esperienze formative non gestite dalla Scuola. Ai sensi del DPR 323/1998 e s.m.i. e del D.M. 42/2007 danno titolo a credito formativo le esperienze acquisite al di fuori della scuola, debitamente certificate, dalle quali derivino competenze coerenti con il corso di studi frequentato. Sono ritenute coerenti le esperienze realizzate in ambiti e settori relativi ad attività culturali, ricreative ed artistiche, alla formazione professionale, al lavoro, alla salvaguardia dell’ambiente, al volontariato, alla solidarietà sociale, alla cooperazione e allo sport, da attribuire in presenza di idonea certificazione (DM 49/2000).


3) Si attribuisce il minimo della banda di appartenenza in caso di: - sospensione di giudizio - voto di condotta pari a 7

Attività valide ai fini dell’attribuzione del credito formativo: -

certificazioni linguistiche pari o superiori a B1 rilasciate da: Cambridge – Tinity – Toefl – IETLS – DELE – DELF – Goethe Institute;

-

certificazioni informatiche conseguimento ECDL;

-

attività sportiva agonistica conseguimento Brevetto di Arbitro Federale; conseguimento Brevetto assistente bagnanti; partecipazione a campionati a livello agonistico organizzati da società aderenti a Federazioni riconosciute dal CONI;

-

attività culturali ed artistiche studio di uno strumento musicale con certificazione di frequenza del conservatorio o di scuola legalmente riconosciuta con superamento di esami; menzione di merito, documentata, a concorsi almeno regionali;

-

attività di volontariato qualificata attività continuativa, almeno annuale, di volontariato, di solidarietà e di cooperazione presso Enti o associazioni riconosciute a livello Regionale o Nazionale con indicazione della durata, dei compiti delle funzioni e delle competenze acquisite; donazione del sangue;

-

tirocini e stage presso la pubblica amministrazione.

Le attività devono essere certificate su carta intestata dell’Ente certificante (società, centro culturale, linguistico, sportivo, di volontariato ufficialmente riconosciuto) specificando il tipo di attività svolta, la durata e la valutazione dell’attività svolta. Ogni attività per essere valutata deve avere almeno la durata di 50 ore. Entro il 15 maggio di ogni anno lo studente è tenuto a consegnare in segreteria didattica la documentazione delle attività svolte all’esterno dell’Istituto. Tale documentazione sarà sottoposta dal coordinatore alla valutazione del Consiglio di classe. Sono validi gli attestati conseguiti nell’anno precedente


Attribuzione credito ad alunni con Esperienza di studio all’estero - Intercultura Negli scambi internazionali la frequenza all’estero dell’anno scolastico è equiparata a tutti gli effetti a quella svolta nel nostro sistema scolastico (C.M. 181 del 17-3-1997, C.M. 236 dell’8-10-1999). Ai sensi della normativa vigente (Nota MIUR Prot. 843 del 10 aprile 2013) al termine dell’esperienza all’estero è compito del Consiglio di classe valutare il percorso formativo dell’alunno partendo da un esame della documentazione presentata dall’alunno al rientro in sede. Al fine di procedere all’attribuzione del credito scolastico dell’anno di corso frequentato all’estero, l’alunno dovrà sostenere un colloquio pluridisciplinare su un percorso definito dal CdC centrato sulle discipline non frequentate all’estero. Dopo il colloquio il CdC si insedierà per l’attribuzione del credito scolastico. Per la determinazione della media ai fini dell’attribuzione del credito, si dovrà: 1) integrare la valutazione della scuola estera, tradotta in decimi, con la valutazione delle singole discipline o parti di discipline oggetto del colloquio. 2) il voto di condotta sarà attribuito dal CdC sulla base del giudizio rilasciato dalla scuola estera sull’alunno 3) il credito verrà attribuito a sensi dei criteri stabiliti dal collegio docenti e delle tabelle ministeriali vigenti. 4) sarà sempre attribuito il valore alto della banda di oscillazione al fine di riconoscere la valenza formativa dell’esperienza

Le operazioni di attribuzione del credito si svolgeranno in una apposita sessione integrativa dello scrutinio finale della classe.

Promozione delle eccellenze In ottemperanza a quanto fissato dal D. L. 262 del 2007, il Liceo promuove la valorizzazione delle eccellenze incentivando la partecipazione degli allievi a: -

Gare e Concorsi locali o nazionali sia in ambito scientifico che storico-letterario

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Certamina

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Olimpiadi nazionali

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Concorsi in lingua straniera

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Conferenze

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Giochi sportivi studenteschi


VALUTAZIONE DI ISTITUTO La cultura della valutazione, come prassi di sistema, è fermamente radicata tra gli operatori del Liceo De Giorgi. L’Istituto partecipa a molteplici iniziative nazionali per la valutazione del sistema scolastico e promuove azioni per il monitoraggio interno.

Valutazione esterna  Il Liceo De Giorgi partecipa, come istituto incluso nel campione nazionale di riferimento, alle azioni di monitoraggio della qualità del servizio scolastico gestite dall’INVALSI e da OCSE PISA: - SNV 2009 - SNV 2010 - SNV 2011 - SNV 2012 - SNV 2013 - SNV 2014  In tutti gli anni i risultati comunicati da INVALSI hanno posizionato il Liceo De Giorgi a livelli superiori alla media nazionale e alla media dei licei della Puglia, sia in ambito scientifico che linguistico.  Il Liceo De Giorgi è Scuola pilota per la sperimentazione del progetto nazionale CAF Education, finalizzato alla valutazione del servizio, nonché alla elaborazione e applicazione di percorsi di miglioramento.  A decorrere dall’anno scolastico 2012-2013 il Liceo è inserito in un progetto ministeriale triennale VALeS per la valutazione globale della qualità del servizio scolastico.

Valutazione interna Il Liceo, da alcuni anni, ha avviato prassi per azioni di autovalutazione gestite dalle Funzioni Strumentali e dal Referente per la Valutazione di Istituto.  Ai fini della progettazione del Piano Integrato di Istituto, comprensivo dei progetti PONFSE e FESR, ogni anno, a partire dal 2007, si effettua una autodiagnosi di istituto per individuare i punti di forza e i punti critici sia dell’azione didattica che delle risorse strutturali del Liceo.  Al termine di ogni anno scolastico vengono distribuiti questionari di valutazione a tutti gli operatori della scuola: docenti, alunni, genitori, esperti esterni e personale amministrativo. I questionari, riportati in allegato, consentono di ricavare un giudizio da parte degli utenti in relazione agli aspetti didattici, relazionali, organizzativi e alle risorse strumentali e strutturali del Liceo. Tali indicazioni, attentamente valutate, pur essendo espressione della qualità percepita dagli utenti e non della qualità assoluta del servizio offerto, consentono, a ciascun livello, di riflettere sul proprio agire e di mettere in atto azioni migliorative. I report delle valutazioni, sia di istituto che a carattere nazionale ed europeo, sono comunicati agli Organi Collegiali della scuola e resi pubblici con inserimento sul sito del Liceo. Indice di qualità dell’azione formativa offerta dal Liceo De Giorgi è anche la modalità di selezione dei destinatari e dei docenti nei progetti di ampliamento dell’offerta formativa.


Modalità di selezione dei destinatari dei Progetti Gli alunni destinatari di progetti sono selezionati sempre tramite Bando interno sulla base di criteri deliberati dal Collegio dei Docenti e approvati dal Consiglio di Istituto. Il Bando contiene anche i criteri di gestione delle domande in esubero. Il merito scolastico è il criterio di base in tutti i processi di selezione. Le graduatorie sono rese pubbliche. E’ consentito agli studenti aderire al massimo a due progetti pomeridiani.

Modalità di selezione dei Referenti di Progetto e degli Esperti di Progetto A ciascun progetto è assegnato un docente referente interno. La selezione avviene, previo avviso interno del Dirigente Scolastico, sulla base del curriculum del candidato o sulla base delle competenze tecniche specifiche richieste dal progetto. In caso di richieste in esubero il DS e il DSGA elaborano una graduatoria di merito affissa all’ALBO dell’istituto. Qualora il progetto sia finanziato da fondi speciali ministeriali, i criteri di selezione dei referenti di progetto sono deliberati dal Collegio Docenti in relazione alla specificità del progetto. Se la realizzazione del progetto necessita di Esperti Esterni all’istituto il Dirigente Scolastico emette un Bando Pubblico sulla base di criteri stabiliti dagli Organi Collegiali. Ai sensi del DM 44 del 2001, il Liceo stipula convenzioni e accordi di partenariato con Enti e Istituti che collaborano alla realizzazione del progetto

Valutazione dei Progetti Ai sensi della legge 150 del 2009, il Liceo nomina un docente Referente della Valutazione (OIV) che organizza tre momenti di valutazione: 1) Valutazione ex ante: Autodiagnosi di Istituto per la progettazione dell’Offerta Formativa (aprile/maggio). 2) Valutazione iniziale: Analisi dei bisogni e definizione degli Obiettivi da raggiungere con l’ampliamento dell’offerta formativa (settembre/ottobre). 3) Valutazione in itinere: Monitoraggio e valutazione dell’andamento dei progetti (febbraiomarzo). 4) Valutazione Finale: Monitoraggio e valutazione degli obiettivi raggiunti (giugno-settembre).


Un altro carattere che troverete nei miei scritti è la sincerità…. Vi scorgerete forse un po’ d’entusiasmo e qualche tinta esagerata nel descrivere le cose nostre; ma per quel riguarda l’esame oggettivo, questo è stato da me fatto con la massima diligenza e senza preconcetti. (C. De Giorgi, Lettera autobiografica alle figlie)

CAPITOLO SESTO

L’Ampliamento dell’Offerta Formativa


L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA L’Istituto sostiene l’offerta formativa curricolare mediante progetti e iniziative complementari del percorso formativo ordinario. Si tratta di attività che si svolgono sia all’interno che all’esterno della scuola, in orario scolastico e non, con la guida di docenti interni e/o esperti esterni. La loro obbligatorietà viene stabilita dal collegio docenti, in relazione al tipo di obiettivi prefissati e agli impegni richiesti. L’insieme dei progetti e delle iniziative complementari discisciplinari costituiscono il curricolo trasversale del Liceo. Il curricolo trasversale, sempre coerente con le finalità del Liceo e con gli obiettivi curricolari,

consente di dare risposte ad attese di tipo sociale e formativo in senso più ampio. Le finalità La progettazione didattica del curricolo trasversale è effettuata annualmente dal Collegio dei Docenti e persegue le seguenti finalità:

 promuovere il successo formativo degli allievi,  sostenere l’allievo nell’orientamento delle proprie attitudini, dei propri interessi nel mondo del lavoro;  promuovere le capacità relazionali, l’abitudine al lavoro di gruppo;  promuovere la cittadinanza europea;  promuovere la conoscenza del territorio attraverso la storia, beni culturali, stage scientifici per la ricerca;  valorizzare le eccellenze e i giovani talenti in abito disciplinare;  promuovere la cultura della legalità, della sicurezza e della tutela dell’ambiente; I criteri di scelta del Collegio dei Docenti In coerenza alla nuova articolazione del Collegio dei Docenti la progettazione dell’ampliamento dell’offerta formativa avviene per Ambito Dipartimentale e si attiene ai seguenti criteri: Ambito Dipartimentale

Scientifico-Tecnologico

Linguistico-Letterario

Storico-Sociale

Criterio

Iniziative

Eccellenza Approfondimento di matematica, fisica, chimica, biologia per l ingresso all’università Ricerca scientifica e territorio Obbligo Scolastico

Progetti disciplinari, Olimpiadi e concorsi, Stage presso enti di ricerca e/o l’Università del Salento, seminari e convegni

Eccellenza e certificazione del livello delle competenze liguistiche

Corsi di preparazione agli esami di certificazione Stage all’estero Viaggi/studio all’estero concorsi

Intercultura e Cittadinanza Europea

Storia e beni culturali del territorio Educazione alla cittadinanza attiva (educazione alla legalità, alla sicurezza, alla salute e tutela dell’ambiente) Competizione sportiva

dall’a.s. 2011-2012 ai sensi del DPR 89 del 2010 (art.10 comma 2.a)

Progetti, stage, seminari, convegni, gare, corsi di formazione


I PROGETTI Annualmente il Collegio dei Docenti programma numerosi progetti di ampliamento dell’offerta formativa, con ricadute didattiche disciplinari e trasversali, sia a livello di istituto che in collaborazione con l’Università, Enti ed Associazioni.

Tipologia di progetti: Moduli “zero” Percorsi di riequilibrio delle competenze in ingresso per gli studenti del primo anno. Progetti Speciali per il Successo Formativo Percorsi formativi di 30 ore rivolti agli studenti del biennio per potenziare l’apprendimento nelle discipline scientifiche privilegiando una didattica laboratoriale. Olimpiadi Partecipazione alle olimpiadi di Matematica, Fisica, Chimica, Scienze, Italiano, della Cultura. Gli alunni sono selezionati per merito e sulla base della motivazione personale. Certamina e Concorsi Adesione ai Certamina di latino e al concorso Juvenes Traslatores, indetto dalla Direzione Generale della Traduzione della Commissione Europea (DGT). Gli alunni aderiscono sulla base della motivazione e del profitto. Progetti con l’Università del Salento Il Liceo sottoscrive convezioni e accordi di collaborazione con la Facoltà di Ingegneria, Matematica, Fisica per sostenere e facilitare la scelta degli studi universitari. Gli alunni partecipano sulla base della motivazione ai seguenti progetti: -Progetto Lauree Scientifiche -Progetto Riesci Concorso “I Giovani e Le Scienze”-FAST Gruppi di allievi, selezionati sulla base della motivazione personale, elaborano un’idea progettuale e, coniugando scienza e tecnica, conoscenze e competenze, li porta a realizzare un prodotto che concretizzi l’idea progettuale. Progetti per le Certificazioni Linguistiche Annualmente il Liceo realizza corsi di formazione rivolti agli studenti interni per il superamento degli esami PET (livello B1), FIRST (livello B2) e ADVANCED (livello C1), in collaborazione con l’Istituto OXFORD di Lecce. Gli alunni con profitto di eccellenza accedono ai corsi finanziati dal PON FSE. Il Liceo organizza inoltre corsi di inglese per Adulti. ECDL Il Liceo è Test Center per il conseguimento della Patente Europea ECDL (AICA) e annualmente svolge corsi di preparazione rivolti sia al personale interno che esterno AFS-Intercultura Il Liceo aderisce al Programma di Intercultura e annualmente vede la partecipazione a progetti di scambio internazionale di studenti di terzo o quarto anno, con soggiorno e frequenza presso scuole all’estero. Progetti COMENIUS Il Liceo, da anni, aderisce al Programma COMENIUS Lifelong Learning con il Progetto ELVIS e ha istituito un partenariato con la scuola Sophianum di Gulphen, in Olanda. La cooperazione a distanza avviene attraverso una piattaforma informatica disponibile online. Annualmente si svolgono momenti di confronto in presenza tra docenti e alunni delle scuole partners. Parlamento Europeo Giovani Gli studenti elaborano una mozione da discutere nel Parlamento Europeo Giovani quale esperienza di cittadinanza attiva europea. Le squadre del Liceo De Giorgi, spesso sono premiate per l’eccellenza dei lavori prodotti.


Quotidiano in Classe Il Liceo promuove la lettura critica di argomenti di attualità tratti da alcune testate giornalistiche. FAI Il Liceo annualmente partecipa alle iniziative proposte dal FAI e attraverso attività curricolari ed extracurricolari approfondisce la conoscenza del patrimonio artistico locale e forma Aspiranti Ciceroni aventi il compito di illustrare le bellezze storico-artistiche del territorio. Sicurezza a Scuola Come da Dlg 81/2008, il liceo organizza incontri con le classi sui problemi della sicurezza e dei rischi nell’ambiente scolastico con l’obiettivo di: – far conoscere i rischi – sviluppare il rispetto di comportamenti corretti – acquisire la consapevolezza delle responsabilità individuali e sociali Le figure sensibili comunicano il piano di evacuazione dell’Istituto e fanno conoscere logisticamente gli ambienti scolastici, le vie di uscita, i percorsi, la cartellonistica presente nell’Istituto. Attività Sportiva Scolastica Il Liceo ha costituito il Gruppo Sportivo Studentesco che persegue finalità promozionali dell’attività sportiva non specificatamente agonistica, tese a valorizzare lo sport come mezzo privilegiato per il benessere psico-fisico, la valorizzazione di se, per promuovere l’educazione alla salute. Le attività sportive sono: atletica leggera, pallavolo, basket, tennis-tavolo, calcetto,aerobica, orienteering, bedminton. Progetto Salute Il Liceo organizza annualmente un programma di interventi mirati a sensibilizzare i giovani al rispetto del divieto del Fumo, al rispetto dei limiti istituiti a tutela della salute e della sicurezza dell’ambiente. Piano Integrato di Istituto (FSE e FESR) Annualmente il Liceo elabora un piano di percorsi formativi scelti fra quelli messi in Bando dal piano PON FSE 2007-2013. Le scelte formative scaturiscono sempre da una attenta autodiagnosi di istituto. Il piano integrato prevede sempre formazione per gli alunni. Il piano di potenziamento delle dotazioni strutturali e informatiche è a valere del fondo FESR. Il potenziamento dei laboratori è parallelo alla formazione/aggiornamento del personale docente attraverso corsi FSE. Viaggi studio e visite guidate Sulla base di progetti presentati dai Consigli di Classe, l'Istituto organizza per tutte le classi viaggi di istruzione in alcune delle località più significative in ambito europeo per arte, cultura, tradizioni; tali esperienze permettono di approfondire e integrare aspetti legati alla didattica e costituiscono, inoltre. un momento di convivenza e collaborazione per il gruppo classe. Relativamente a progetti specifici si realizzano viaggi - studio all’estero. Il Liceo partecipa a convegni e seminari, a incontri cinematografici e teatrali che sostengono l’apprendimento delle discipline del curricolo. Manifestazione “DG day” Annualmente il Liceo organizza una manifestazione per la divulgazione delle attività realizzate, dei risultati conseguiti e la premiazione delle Eccellenze. Albo delle ECCELLENZE Nell’anno 2010-2011 è stato istituito l’Albo delle Eccellenze quale testimonianza dei successi formativi degli studenti e delle migliori prassi messe in atto nell’istituto. Sono iscritti all’ALBO : Studenti che hanno superato l’Esame di Stato con 100 e lode Studenti che hanno ricevuto attestati di merito esterni essendosi distinti per il successo in progetti, concorsi disciplinari, olimpiadi, ricerca scientifica Docenti che hanno ricevuto attestati di merito o che si sono distinti per l’attuazione di prassi innovative nella didattica. Patrimonio Storico di Istituto Il Liceo, da anni, ha avviato un progetto di recupero e valorizzazione dei beni storici di istituto: - Libri - Strumenti di laboratorio tecnico.-scientifico - Documenti amministrativi quali testimonianza della prestigiosa storia del Liceo De Giorgi.


ALLEGATI AL POF I seguenti documenti fanno parte integrante del Piano dell’Offerta Formativa del Liceo “Cosimo De Giorgi” e vengono aggiornati a seguito delle nuove delibere assunte dagli Organi Collegiali competenti.

1. Organigramma di Istituto 2. Piano annuale delle Attività didattiche 3. Piano annuale di lavoro per gli Uffici amministrativi 4. Consiglio di Istituto 5. Organo di Garanzia 6. Consigli di Classe 7. Regolamento di Istituto 8. Regolamento ingresso/uscita alunni 9. Patto Educativo di Corresponsabilità 10. Criteri di accoglienza delle Domande di Iscrizione 11. Piano annuale di Ampliamento dell’Offerta Formativa 12. Piano di aggiornamento dei docenti 13. Piano annuale degli Interventi di Sostegno e Recupero 14. Criteri di Ammissione alla classe successiva 15. Griglie di Valutazione del Comportamento 16. Calcolo del limite di assenze 17. Deroghe al limite di assenze 18. Griglie di valutazione della Prima prova dell’Esame di Stato 19. Griglia di valutazione della Seconda prova dell’Esame di Stato 20. Griglia di valutazione della Terza prova dell’Esame di Stato 21. Questionari per la Valutazione Interna di Istituto 22. Programmazioni di Ambito Disciplinare 23. Programmazioni di Dipartimento Disciplinare 24. Programmazioni dei Consigli di Classe 25. Report delle Valutazioni Nazionali 26. Report delle Valutazioni e Monitoraggi Interni 27. Elenco delle Dotazioni Multimediali 28. Viaggi di istruzione: criteri organizzativi e didattici e procedure organizzative


INDICE Premessa Capitolo 1: Caratteri fondamentali del POF - Principi e Finalità educative del Liceo - Storia del Liceo - Cosimo De Giorgi Capitolo 2: Il Liceo - Il contesto - L’utenza - Organizzazione: ruoli e competenze - Tempo scuola e orari scolastici - Sedi e ambienti di lavoro - Dirigente scolastico - Uffici amministrativi - Ambiti dipartimentali - Funzioni Strumentali - Dotazioni dell’Istituto - Biblioteca - Laboratori e Aule speciali Capitolo 3: L’Offerta Formativa - Decalogo dell’Offerta Formativa - Linee-guida della Riforma - Il nuovo Liceo Scientifico - Indicazioni nazionali - Piani di studio e orari Capitolo 4: La Programmazione Curricolare - Caratteri generali - Profilo dello studente - Il Curricolo - Modalità e criteri della programmazione - Livelli della progettazione (schema) - Tabelle degli obiettivi di apprendimento per Area e Ambiti disciplinari -Metodologie didattiche, mezzi e strumenti Capitolo 5: La Valutazione -Valutazione didattica - Aspetti generali - Riferimenti normativi - Tipologie di valutazione disciplinare - Criteri di ammissione/non ammissione - Interventi per il sostegno e di recupero - Valutazione del comportamento - Valutazione delle assenze - Criteri di attribuzione del credito - La valutazione di Istituto - Valutazione esterna - Valutazione interna Capitolo 6: L’Ampliamento dell’Offerta Formativa - Finalità - Criteri di scelta - I progetti

Allegati


Piano dell'offerta formativa 2013 2014