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Edizione

Lettere al Direttore pag.3

N° 14

IL GIORNALE ITALIANO PIÚ DIFFUSO SULL’ISOLA

WWW.LEGGOTENERIFE.COM

ANNO 2 - Marzo 2014

L’EDITORIALE: Di qua e di là... DI NATALINO BALASSO

Tempo di lettura: 3 min. Era il capo-rimediatore. Abitava nel palazzo con due finestre, una dava sulla piazza di qua, l’altra dava sulla piazza di là. Al mattino si affacciava sulla piazza di qua, la folla applaudiva e lui diceva quel che la folla di qua voleva sentirsi dire. Diceva che ci vuole più severità, che bisogna cacciare quelli che non appartengono a noi di

L’INCHIESTA DEL MESE:

L’Europa punta sui giovani e le Canarie rispondono

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Questo mese all'interno trovi: W Notizie legali e fiscali X ARTICOLI PAG.4

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Cucina & Ricette

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Notizie locali

X ARTICOLI PAG.6, 7, 8, 9

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I consigli per benessere e salute

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Notizie sullo sport

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Racconti, letture e recensioni libri

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Inventarsi un’occupazione ...

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Esplorazioni sulle altre isole

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Senderismo e dintorni

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Moda & Tendenze

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Forse non tutti sanno che ...

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Isola misteriosa

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qua, che bisogna darsi da fare per conto proprio, che bisogna stimolare ricchezze, che poi si starà meglio tutti. La folla di qua applaudiva. Al pomeriggio si affacciava sulla piazza di là, la folla applaudiva e lui diceva quel che la folla di là voleva sentirsi dire. Diceva che ci vuole più comprensione, che bisogna accogliere anche quelli che non appartengono a noi di là, che bisogna aiutare, che bisogna elemosinare ricchezze all’estero, che tutti devono dare molto. X CONTINUA A PAG.2

SPERAVATE ...... dal Vs inviato MARCO UZZO

PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4374 Tempo di lettura: 4 min.

...che rimanessi un ectoplasmatico redattorino, indotto a trasmettervi dalla triste itaglia notiziole, cazzeggi e s..porcherie della ex terra tra le più belle al mondo (ma tra le peggio frequentate) e farvi godere il primaveril/estivo clima di Tenerife, goduriosi di quanto stavate evitando della vostra terra d’origine... e invece un cavolo!!! Ho trasformato il mio lunghissimo corridoio casalingo in un’interminabile sequela di valige, bramose di ingurgitare cotone, lino, ciabattine e teli spiaggia per venire a TROVARVI!!!! Ho misurato centimetricamente il vano bagagli della mia auto/autocarro per valutare quanto potessi caricarvi, e di quanto poco avrei dovuto privarmi nel venire colà dove il sole la fa da padrone. Non vi racconto neanche il 15/20% di quanto ho predisposto per il viaggio, se no LeggoTenerife, questo mese, avrebbe una foliazione quadrupla del normale!!! Non mi sono teoricamente fatto mancare

nulla, neanche la mia adorata macchinetta del caffè Nespresso con cialde a go-go, che direte voi…“ma non era meglio la napoletana classica??... e la Krups, dove la mettete, me la mandate in crisi solo perché avete le vostre radici laddove la napoletana è ancora stimata??? E l’europeismo? Cosa ne facciamo, cosa diciamo alla Merkel quando vedrà la dimensione della fabbrica Bialetti? Imporrà una rapida conversione produttiva destinata a ridicolizzare“l’omino con i baffi”??? Ma torniamo al supermercato di cose che sto apprestandomi ad imbucare nelle mie valigie; le t-shirts usa e getta hanno cominciato ad impensierire le top di gamma, che le accusano di non lasciare sufficiente spazio alla loro nobiltà, mentre i bermuda, scazzatissimi, non ne possono più di tali imbarazzanti litigi che, a forza di spintoni, stanno bozzando le mie costosissime valigie color “becco d’oca”, uniche nella loro sobrietà!!!! Ho cercato di valutare attentamente l’aspetto dell’abbigliamento intimo, in funzione della vita notturna in Tenerife, per scegliere qualcosa di accattivante, aggressivo e mooolto sexy! Ho scartato il leopardato, lo zebrato valutando di buon grado il pitonato; tira sempre. Ho scartato le magliette della salute interessandomi subito della camiceria,

unica, colorata, sgargiante e fascinosa, quella che quando una donna ti mette gli occhi addosso non può non indossare occhiali da sole, mentre il cuore accelera i battiti ed il disgusto sale immediatamente alla gola; non lascio nulla al caso se devo sottolineare il mio fascino di maschio latino, soprattutto quando si ha un amico che vende camiceria al mercato. Bene, ad un certo punto ho stimato il mio guardaroba come eccezionale, un po’ingombrante (avevo dimenticato le sei sacche delle scarpe estive, una raccolta unica di colori) ma di sicuro effetto; non vi dico cosa non ho preparato per il visage, il trattamento corpo e la depilazione completa, una massa spropositata di scatoline, bottigliette e quanto di meglio il packaging di lusso possa reperire sul mercato della “bellezza”, uno schianto di profumi, aromi, creme etc. Recuperato il mio sacchettino contenente il mio unico costume da bagno, mi sono sentito elettrizzato, pronto, ready per iniziare a stressarvi di persona e ridurvi ad attenti osservatori di un italiano rinato, singing in the sun. P.S. Un cordiale ringraziamento va alla Società di navigazione Naviera Armas che ha concesso al mio mitico Chevrolet Tahoe uno spazio equivalente a quello di un Tir transcontinentale.

Seconda Edizione del Meeting Seminario “Investire alle Canarie”

Come già anticipato nel numero scorso, si è conclusa la seconda edizione del meeting seminario “Investire alle Canarie”organizzato da CGS, Canariensis Global Service, in collaborazione con Leggo Tenerife e con la partecipazione di Studio Pesiri e Studio Legale Brudaglio. Anche questo incontro, che si è svolto nei giorni 17 e 18 febbraio presso l’Hotel Sheraton La Caleta in Adeje, è nato a seguito della sempre crescente domanda di informazioni da parte di imprenditori, o anche singoli investitori italiani, circa le numerose opportunità che l’arcipelago offre, a tutti coloro che sono intenzionati a creare nuove realtà imprenditoriali o commerciali, o trasferire quelle già esistenti altrove. Durante la prima giornata del convegno l’Avv.Enzo Brudaglio ha provveduto ad illustrare in generale cosa sono le isole Canarie e quale è la situazione esistente da un punto di vista storico, lavorativo, economico e sociale.

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dalla Redazione L’EDITORIALE: Di qua e di là... CONTINUA DALLA PRIMA PAGINA

La folla di là applaudiva. Al bar s’incontravano persone di qua e persone di là e tutti litigavano su quel che ci voleva per risolvere una volta per tutte la situazione. Cosa fosse la situazione da risolvere non era ben chiaro, ciascuno in cuor suo pensava alla propria situazione, ognuno aveva una situazione diversa, per risolvere la quale non bastava un rimedio generalizzato; ma tutti parlavano come se la loro situazione personale fosse esattamente quella da risolvere e ciascuno pensava che il rimedio che ci voleva per sé fosse quello che ci voleva per tutti. E’ chiaro dunque che ciascuno parlava di una cosa diversa, ma tutti intendevano la stessa cosa. Molti non se la passavano male, ma siccome non era prudente farlo sapere, preferivano fingere di passarsela molto male e invocavano rimedi drastici dai risultati immediati. Nel Palazzo c’erano i rimediatori,

quelli che proponevano rimedi per ogni cosa. Ciascuno aveva un rimedio definitivo e si discuteva per votare i rimedi, che il più delle volte consistevano nel far versare alla folla un contributo, per ottenere un finanziamento che distribuisse soldi a una categoria che avrebbe dovuto occuparsi del rimedio, ma era troppo impegnata a lottare con le altre categorie per ottenere i finanziamenti, e non aveva tempo per occuparsi di ciò che avrebbe dovuto rimediare. Il capo-rimediatore la sera riponeva i suoi discorsi scritti e preparava quelli per il giorno dopo, stando bene attento a non confondere i discorsi da fare a quelli di qua con i discorsi da fare a quelli di là. Non era ancora stato trovato un rimedio, non si poteva trovare, la vita è complessa e va presa con complessità, ma la folla voleva un’illusione, l’illusione che un rimedio esistesse. Questo era il compito dei rimediatori: non svegliare la folla dall’illusione. Natalino Balasso

marzo 2014 CONTINUA DALLA PRIMA PAGINA

Seconda Edizione del Meeting Seminario“Investire alle Canarie” PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4376 Tempo di lettura: 7 min.

A seguire vi è stato l’intervento del Dr. David Hoys in rappresentanza della Dyrecto, società Canaria specializzata nella ricerca e sviluppo di finanziamenti per le imprese, il quale ha tracciato un interessante quadro delle possibilità di finanziamento di società già esistenti o di nuova formazione. Da quanto lo stesso ha esposto è emersa la necessità per le imprese di perseguire molteplici percorsi per il finanziamento della propria attività: egli infatti ha illustrato le possibilità di finanziamenti pubblici a fondo perduto e non, che vengono stanziati annualmente a sostegno dell’imprenditorialità locale; parallelamente vi è la possibilità di attingere ad altri strumenti alternativi di autofinanziamento come il factoring non bancario, l’intervento di business angels ed il crowdfunding. Il dr. Federico Pesiri ha poi chiuso i lavori della prima giornata con la descrizione

EDITORE: Franco Leonardi

N° Deposito Legal: TF 34-2013 DIRETTORE RESPONSABILE: Franco Leonardi Telefono +34 626 196 125 - Fax: +34 922 748 640 WhatsApp: +34 632 027 222 Avda Santiago Puig N°1 - Ed. Los Tajinastes - Loc.2 - Playa de las Americas

Direzione Grafica: Cristiano Collina Internet: www.leggotenerife.com E-mail: info@leggotenerife.com leggotenerife http://www.facebook.com/LeggoTenerife

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SIAMO ECO

STAMPATO in 6000 copie presso TF. PRINT, S.A. Corporacion Bermont - S/C Tenerife Distribuito in più di 500 punti sparsi per tutta l’isola di Tenerife, e per l’edizione digitale più di 36.000 pagine lette. Tutta la pubblicità cartacea verrà inserita sul nostro sito gratuitamente.

DISTRIBUZIONE: Dove si può trovare ?

Nei punti più socialmente rappresentativi dell’isola, municipi, banche, bar, alberghi, ristoranti, palestre, circoli sportivi, centri commerciali, e in genere in luoghi gestiti e/o frequentati da italiani… dove viene distribuito gratuitamente ai primi del mese. DISCLAIMER: Leggo@Tenerife è pubblicato e stampato mensilmente da Franco Leonardi Editore. Annunci, testi, foto o altre parti di questa pubblicazione sono di proprietà degli editori, ad esclusione di: marchi, foto, loghi e immagini di altre ditte/società che in questo caso sono dei legittimi proprietari. Essi non possono essere utilizzati o riprodotti o trasmessi in qualsiasi forma o mezzo senza il permesso scritto dell’Editore. Questo giornale non può essere ritenuto responsabile per i contenuti degli articoli forniti dai nostri collaboratori o inserzionisti. L’Editore si riserva il diritto di rifiutare di pubblicare annunci, testi o elementi pubblicitari. L’Editore non può essere ritenuto responsabile per variazioni sul colore stampato in questo giornale. Non lede le leggi sul diritto d’autore, poiché cita sempre, quando ne è a conoscenza, l’Autore o il titolare dei diritti sull’opera, indicando il relativo copyright ©. INTERNET: Tutti gli articoli presenti dell’edizione cartacea verranno archiviati anche in quella digitale sul sito www.leggotenerife.com, quindi nello storico si potranno consultare anche le edizioni dei mesi precedenti. Nel sito si possono trovare inoltre notizie ed informazioni che sul giornale non ci sono: ultima ora, il meteo, l’oroscopo giornaliero, la viabilità e le farmacie di turno. Si avrà l’opportunità di commentare e votare gli articoli, di partecipare ai sondaggi, di scrivere al Direttore e scaricarsi le edizioni nel formato PDF. PUBBLICITA’: Gli unici commerciali autorizzati preposti alla vendita di spazi pubblicitari sono Biancamaria Bianchini, Cristiano Collina, Roberta Tolio e Davide Colombo. Diffidate pertanto da chiunque altro vi contatti per proporvi qualsiasi iniziativa commerciale relativa a Leggo@Tenerife. Le nostre Rappresentanze diplomatico-consolari hanno il compito di assicurare la tutela degli interessi italiani fuori dai confini nazionali ed offrono diversi servizi. I servizi offerti devono essere forniti secondo principi di eguaglianza, imparzialità, efficienza e trasparenza, avendo come obiettivo la tutela dei cittadini italiani rispetto ai diritti fondamentali ed alla libertà personale. La tutela riguarda, ad esempio, i casi di decesso, incidente, malattia grave, arresto o detenzione, atti di violenza, assistenza in caso di crisi gravi (catastrofi naturali, disordini civili, conflitti armati, ecc.), rilascio di documenti di viaggio d’emergenza causa perdita o furto del passaporto

Consolato Onorario d’Italia

delle forme societarie maggiormente utilizzate alle Canarie, dando luogo ad un interessante parallelo tra queste e le forme societarie italiane, evidenziando criticità e punti di forza nella scelta di un modello piuttosto che un altro. Imprescindibile, poi, il confronto con l’Amministrazione locale che, anche stavolta, ha fornito un validissimo aiuto. Nella seconda giornata, infatti, si sono susseguite le ultime due relazioni che hanno completato il discorso iniziato su come fare impresa alle Canarie e su quali siano le agevolazioni ed i supporti di cui si può beneficiare nell’ambito del territorio dell’arcipelago. Il dr. Jeronimo Falcon, in rappresentanza della Proexca, agenzia governativa per la promozione dell’internazionalizzazione delle imprese Canarie e per l’attrazione di capitali ed investitori esteri, ha parlato dell’estrema importanza per tutte le imprese, soprattutto nell’attuale contesto, di essere visibili in ambito internazionale, diversificando gli interlocutori a cui rivolgersi e puntando in special modo a mercati emergenti come quello africano o dell’America Latina, con un occhio alle tante opportunità di aiuti, sovvenzioni e finanziamenti che la realtà canaria è in grado di offrire. In particolare ha illustrato il REF, regime economico fiscale vigente nel territorio canario; i vantaggi della RIC (Riserva degli Investimenti Canari), che consente di detassare gli utili reinvestiti nell’azienda; gli sgravi previsti dalla normativa fiscale e contributiva per le attività marittime; la normativa dei porti franchi. La dr.ssa Olga Martin Pascual, direttrice della ZEC, ha invece illustrato la Zona Especial Canaria, un organismo sempre del Governo Autonomo delle Canarie (peraltro poco conosciuto anche a livello locale) nato con lo scopo di incentivare lo sviluppo economico e sociale delle isole dell’arcipelago, soprattutto attraverso la realizzazione di nuove realtà imprenditoriali e commerciali. Tutte le società o imprese di nuova costituzione possono presentare la domanda per essere ammesse al registro delle imprese ZEC, purché rispettino determinati requisiti richiesti, ossia essere un’impresa di nuova creazione, avente sede legale effettiva in una delle isole Canarie; avere un amministratore che risiede nelle isole Canarie; effettuare un investimento minimo (in beni patrimoniali e strumentali), entro i primi due anni di attività, di euro 100.000 per le isole “maggiori” (Tenerife e Gran Canaria) e di soli euro 50.000 per le altre isole; creare un minimo di 5 posti di lavoro se l’impresa ha sede nelle isole ”maggiori” o 3 posti di lavoro nelle altre isole. La dr. Pascual ha poi rassicurato tutti

Console Onorario: Sig. Silvio PELIZZOLO Indirizzo: C/. Cruz Verde, 10/2º - 38003 Santa Cruz de Tenerife Tel. 807.505.883 (Numero a pagamento www.innovateleurope.com) Fax: 922.241.040 - e-mail: consitatf@gmail.com Per chi chiama da fuori dalla Spagna: +34 902.502.512 Si riceve su appuntamento, da richiedere telefonicamente

coloro che hanno chiesto notizie sulla proroga del regime agevolato della ZEC, che appunto sembrava essersi chiuso il 31.12.2013, data entro la quale tutti i progetti presentati avrebbero potuto godere delle facilitazioni ZEC. La Commissione Europea ha concesso la proroga fino al 31.12.2014 per presentare un progetto ZEC e rientrare nelle agevolazioni descritte. Entro tale data entrerà in vigore il nuovo regime ZEC che si protrarrà fino alla fine dell’anno 2019 (c’è chi prevede addirittura un ulteriore slittamento fino al 2026!). Il meeting ha registrato un lusinghiero numero di partecipanti, ai quali è stata offerta la possibilità di poter contare su una consulenza personalizzata. L’interesse e le tante richieste presentate saranno sicuramente la base di partenza per i prossimi incontri già programmati in Italia e un altro in programmazione a Gran Canaria. Inoltre CGS ha potuto avvalersi della preziosa collaborazione della bravissima Lidia Perez di Canal 13 Digital che ha curato l’aspetto c.d. ”mediatico” del convegno, ma un ringraziamento speciale è andato anche a Silver Nervuti per le bellissime riprese. Bianca Leonardi Per info e prezzi spazi pubblicitari su leggo@tenerife consultare il sito www.leggotenerife.com oppure inviateci una E-mail a: info@leggotenerife.com o chiamando al 626 19 61 25 o dall’Italia +39 333 5229413

Ambasciata d’Italia

Indirizzo: Calle Lagasca, 98 - 28006 Madrid - Spagna Tel.: +34 91 4233300 - Fax: +34 91 5757776 Tel.807 505 883 (Numero a pagamento www.innovateleurope.com) (per questioni consolari il n. fax é +34 91 5546669) E-mail: archivio.ambmadrid@esteri.it


Informa Tenerife

marzo 2014

NotizieFLASHedal CabildodiTenerife

La Cooperativa dei pescatori di Playa San Juan, nel municipio di Guia de Isora, non potrà sviluppare l’attività di prima vendita senza avere i requisiti necessari richiesti dal Consiglio della sanità del Governo Canario. La cooperativa sopracitata, con presidente Cristo Jimenez, non ha presentato tutta la documentazione richiesta, perciò è stata ordinata la sospensione dell’attività di vendita, almeno fino a quando non si chiarirà la situazione dei permessi. Attualmente al Sud dell’isola ci sono solo altri 2 punti di prima vendita di pesce (piccole pescherie): una a Tajao e una a Los Abrigos, dove arrivano ora anche le imbarcazioni di Playa San Juan. W

Il Mercadillo del Atlántico migliora le sue strutture Il Mercadillo del Atlántico, comunemente noto come il mercato di El Duque per essere situato di fronte al centro commerciale con quel nome, ha migliorato in modo significativo le sue strutture. Le opere eseguite hanno un impatto positivo sui comW

mercianti che hanno scommesso su questo tipo di lavoro. La società Mercadillo del Atlántico S.L., che lo gestisce, ha investito oltre mezzo milione di euro nella pavimentazione e riallineamento di tutta l’area, dove attualmente si trovano 200 tende di 2x2 metri ciascuna. Inoltre, si è proceduto a recintare il perimetro del mercato, migliorando la sicurezza e l’ordine nella zona. Infine sono stati collocati degli elementi decorativi adattati alla zona. Questo mercato, che riceve più di quattro mila visitatori al giorno, è aperto giovedì e sabato dalle 9 alle 14, ed è un’attrazione sia per i residenti che per i turisti che visitano Costa Adeje. Rahn commercializzerà le Smart presso il proprio centro di Los Majuelos. Già la concessionaria commercializzava le Mercedes Benz, ora sarà anche concessionaria delle piccole Smart. Le piccole Smart (abbreviazione di Swatch Mercedes Art) sono create da una associazione tipo Joint-venture, tra le ditte Mercedes e appunto Swatch. Inizialmente Smart aveva solo 4 modelli in produzione: il city-coupé o fortwo, il Forfour, Roadster e il Roadster coupé. Possiamo confermarvi che verso il mese di novembre 2014 sarà lanciato sul mercato un nuovo modello For-Four con quattro posti e quattro porte. (NdR immagino che vi sarete accorti che negli ultimi due anni le Smart sono letteralmente esplose a Tenerife, per la facilità di parcheggio e

Lettere al Direttore

PER LASCIARE COMMENTI VISITA : la sezione LETTERA AL DIRETTORE su WWW.LEGGOTENERIFE.COM Egregio Direttore, mi presento sono Patrizia De Girolamo, mi congratulo con Lei per il periodico LeggoTenerife, che seguo sempre anche dall’Italia. Io vengo in vacanza a Tenerife da parecchi anni, adesso, visto anche l’avvicinarsi della mia pensione, sto medi-

Un angolo sulla passeggiata del lungomare affacciato alla più bella spiaggia di Tenerife sud, Las Vistas: il Rinconcito! Il vero bar caffetteria italiano, con paste, brioches e frullati. Ma non solo, anche per un aperitivo al tramonto con vista mozzafiato sull’oceano, e poi ancora bibite, panini e stuzzichini per una giornata in spiaggia! Si possono vedere le partite di calcio italiane con SkySport e c’è il wifi gratuito per i clienti. Un posticino carino e familiare per rilassarsi prima della spiaggia, durante la spiaggia e nel dopo spiaggia, ammirando una delle passeggiate più frequentate di Los Cristianos.

W

Per scrivere al Direttore inviare una email a: direttore@leggotenerife.com

tando ad un trasferimento. Ci sono alcune cose però che non mi risultano chiare: non ci si annoia a stare tutto l’anno al mare, alla spiaggia, circondati da un clima psichico di vacanza? Nel senso che, per una donna che ha sempre lavorato come me, non potrebbe essere che la vita appunto vacanziera mi venga a noia? Ci sono manifestazioni culturali nell’isola, tipo mostre, musei o altro? Un teatro di opera lirica? Buon lavoro a tutto lo staff !

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l’economia di esercizio) W Una truffa alla Titsa passata inosservata per quattro anni Nessuno dei dirigenti si è reso conto che gli abbonamenti sono stati emessi e venduti illegalmente dal 2007, più o meno dal periodo in cui l’azienda ha iniziato ad essere in negativo, anche se qualcuno

immagina che la presunta truffa fosse iniziata dal 2003. L’Ufficio Finanze ha spiegato che dagli anni 2003-2006 è stata rilevata una graduale diminuzione del numero di titoli di viaggio venduti. Ma solo nel 2007, con il consolidamento del Metropolitano, si è iniziato a rilevare gravi irregolarità, si resero conto che non c’erano più

cancellazioni (abbonamenti usati) rispetto alle vendite degli stessi. Pare sia un problema di macchine self service mal programmate a scapito dell’Azienda. Un processo è in corso e la prossima udienza è prevista per il 13 marzo prossimo. (NdR dev’essere un vizio la truffa sui biglietti del trasporto pubblico)

Buon giorno signora Patrizia, grazie dei complimenti che fa sempre piacere ricevere. Allora sicuramente, per una persona abituata all’attività lavorativa, passare improvvisamente alla vita di vacanza “forzata” può creare qualche difficoltà! Ma qui a Tenerife ci sono molte attività a livello hobbistico che si possono intraprendere: molti gruppi di “senderismo” organizzano gite e passeggiate o camminate in luoghi incantati, e ce ne sono moltissimi, al nord poi ci sono sia musei che teatri, a La Laguna e a Santa Cruz, e poi per finire ci si può dedicare al volontariato, sia per i bambini che per gli animali. Io sono certo che non si annoierà qui a Tenerife, basta saper scegliere, di cose da fare ce ne sono almeno per un 10 anni!

ed alla quale vorrei rispondere adeguatamente. Chi ha una casa in Tenerife e vuole affittarla – mensilmente od annualmente – è obbligato a presentare denuncia alla Guardia civile o al Ayuntamiento di competenza? Se non presenta denuncia il Presidente o l’Amministratore della Comunidad ha responsabilità? Ti ringrazio in anticipo per la disponibilità Ferigo Zeno

ni durante l’anno. Ho sentito che ci sarà un aumento dei costi delle linee aeree, voi avete informazioni più dettagliate? Già secondo me sono notevolmente aumentati rispetto qualche anno fa... Poi qualcuno qui in Italia mi ha detto che restando per più di 183 giorni all’anno lì dovrei pensare di fare l’iscrizione all’AIRE, me lo conferma? Rinnovo i complimenti e la prossima volta che sarò nell’isola gradirei prendere un caffè con Lei. Marco Levi (TN)

Alla c.a. di Franco Leonardi Caro Direttore intanto complimenti per il tuo giornale. Ormai è diventata una cosa consuetudinaria: appena inizia il mese vado subito a scaricare la copia on-line. Vorrei chiederti una informazione che un amico italiano mi ha posto

Abbiamo chiesto al nostro consulente legale e ci ha detto che non esistono obblighi di questo genere. Resta inteso ovviamente l’onere dal punto di vista fiscale. Buon giorno caro Direttore, sono un Vostro assiduo lettore, nei mesi che sono lì a Tenerife con la copia cartacea, e nei mesi che ahimè sono in Italia, scarico ogni numero on line. I miei complimenti, un giornale divertente ed interessante, soprattutto si vede che è scritto da professionisti. Vorrei porle alcune domande. Io e la mia famiglia generalmente restiamo nelle Isole dell’eterna primavera per 4 mesi durante l’inverno e per altri 3 o 4 a spezzo-

Buon giorno signor Marco, grazie per i complimenti, fanno sempre piacere come già detto in altre occasioni. Per via degli aumenti del costo dei voli non posso darle nessuna conferma né disdetta, posso consigliarla di prenotare per tempo, almeno 2 mesi prima e di sicuro si risparmia. Poi per il discorso dell’iscrizione all’AIRE ci sarebbe un “dovere” di farla entro un anno dalla propria residenza estera, ma non essendoci per il momento sanzioni non tutti si registrano presso l’Ambasciata. Continui a seguirci e a mandarci la sua opinione. Grazie.


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Notizie legali e fiscali

Dalla Redazione: riproponiamo questo articolo già pubblicato lo scorso anno, perché tratta una normativa non a tutti nota e molto importante!

LE NUOVE DISPOSIZIONE FISCALI PER I CONTRIBUENTI IN SPAGNA PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4387 Tempo di lettura: 4 min.

Con il presente articolo saranno analizzati brevemente gli aspetti essenziali del nuovo adempimento fiscale previsto per i residenti fiscali in Spagna. La legge numero 7/2012 del 29 ottobre ha previsto un nuovo adempimento tributario per i residenti fiscali in Spagna. Si tratta, in realtà, dell’obbligo di informare l’Agenzia delle entrate spagnola (Agencia tributaria) sui beni e diritti situati fuori dal territorio spagnolo. In particolare, con il regolamento attuativo RD 1558/2012, del 15 novembre, approvato con il fine di armonizzare la normativa spagnola a quella comunitaria e internazionale in materia di scambio di informazioni, sono stati introdotti tre nuovi obblighi fiscali mediante tre articoli di legge: Art. 42 bis, 42 ter e 54 bis. A seguito dell’introduzione di tali disposizioni normative, il Ministero di Economia e Amministrazione Pubblica dovrà approvare il modello informativo dei beni e diritti situati all’estero nelle prossime settimane, considerando che ha già approvato un progetto del modello “720”

già pubblicato nella pagina web dell’Agencia tributaria. In merito al contenuto dei nuovi obblighi, ricordiamo che le persone fisiche e giuridiche residenti nel territorio spagnolo (incluso gli stranieri residenti), le stabili organizzazioni nel territorio spagnolo di persone fisiche o giuridiche non residenti, e le altre entità indicate nell’art. 35.4 de la Ley 58/2003, del 17 dicembre, sono obbligate ad inviare il modello 720 indicando a titolo informativo l’esistenza fuori dal territorio spagnolo dei seguenti diritti e titoli: Titoli azionari, partecipazioni in capitale sociale di entità giuridiche, titoli in fondi patrimoniali W Conti correnti, conti vincolati e altri tipi di conti a nome dell’interessato o in cui risulta cointestatario, autorizzato, rappresentante o che goda di una procura a gestire W Obbligazioni W Assicurazione sulla vita e di invalidità sempre che la compagnia assicurazione sia situata fuori dal territorio spagnolo W Redditi da capitali W Beni immobili, diritti reali di godimento e nuda proprietà, multiproprietà W

Quindi, coloro i quali risultano essere residenti fiscali in Spagna dovranno inviare telematicamente all’Agenzia tributaria il modello informativo nel primo trimestre dell’anno. In merito al regime sanziona-

torio previsto per l’obbligo di informare attraverso l’invio telematico del “modello 720” sui conti correnti bancari, attivi, polizze assicurative, e su tutti i beni situati all’estero già brevemente descritti, così come i beni immobili e diritti reali di godimento sugli stessi evidenziamo che: In caso di mancato invio delle informazioni sull’esistenza di conti correnti aperti in entità bancarie all’estero è prevista una sanzione di € 5.000,00 per ogni dato o per ogni singolo dato dato riferito allo stesso conto corrente non dichiarato, incompleto, inesatto o falso, con un minimo di € 10.000 €; In caso di ritardo nella presentazione della dichiarazione senza notificazione preventiva da parte dell’obbligato tributario all’Amministrazione è prevista una sanzione di € 100,00 € per ogni dato e insieme di dati, con un minimo di € 1.500 €; In caso di mancata dichiarazione attraverso i sistemi elettronici, informatici o/e telematici quando esiste l’obbligo di farlo attraverso tali strumenti: €100,00 ogni dato o insieme di dati con un minimo di 1.500 €. Per ulteriori informazioni in merito potete contattare direttamente lo Studio legale e tributario. Avv. Michele Paolo Cicconi

marzo 2014

In arrivo matrimoni e divorzi davanti a un notaio, con una tariffa di 95 euro PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4385 Tempo di lettura: 2 min.

Il governo autorizzerà la celebrazione di matrimonio e divorzio davanti a un notaio, attraverso una riforma del Codice Civile che includerà la futura Ley de Jurisdicción Voluntaria, stabilendo una tariffa fissa di 95 euro per l’atto. Il provvedimento semplificherà le liste d’attesa del Registro Civile, con “un costo ragionevole nella spesa complessiva per un matrimonio”, e non è un negozio giuridico che si pratica molto spesso. Non è una privatizzazione, in quanto si tratta di un nuovo servizio pubblico che, come gli altri, può essere gratuito o avere un prezzo. In questo caso, 95 € è un prezzo inferiore a quello proposto da alcuni Comuni che scelgono di far pagare questi servizi (dal momento che sono liberi di fissare le tasse per i matrimoni). Finora, in Spagna ci sono tre strade per celebrare il matrimonio: davanti alle chiese riconosciute in Spagna, la cui celebrazione viene poi trascritta nel registro; il procedimento

civile dinanzi all’ufficiale di stato civile (giudice), oppure la celebrazione davanti a sindaci e assessori. In caso di divorzio, si potrà ricorrere a un notaio solo nei casi in cui non ci sono minori e vi è comune accordo tra i coniugi, casi in cui il contratto normativo non prevede l’intervento del pubblico ministero. Attraverso questa futura legge si dovrebbe anche aumentare dai 14 ai 16 anni l’età legale per il matrimonio, questo per stabilire un criterio omogeneo con la maggior parte della legislazione in ambito internazionale. Secondo i dati provvisori dell’Istituto Nazionale di Statistica (INE), l’anno scorso si sono sposati in Spagna 268 minori, di cui 81 di 15 anni o meno. In particolare, le statistiche rivelano che nel 2012 si sono sposati 19 ragazzi e 18 ragazze sotto i 15 anni, e altri 19 maschi e 25 femmine a questa età già compiuta. Inoltre, si sono sposati 15 ragazzi e 43 ragazze a 16 anni, e 21 ragazzi e 64 ragazze, solo diciassettenni.


Cucina

marzo 2014

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La specialitá gastronomica piú tipica dell’isola de la Gomera: el Almogrote La nascita del nome dell’isola è avvolta nella leggenda delle prime comunità nordafricane che la abitavano, Ghomara. Secoli di storia circondano questi villaggi berberi, fino a quando nel XV secolo gli europei si affacciarono allo scenario isolano, la occuparono e la sottomisero. Questa specialità è quindi frutto dell’influenza delle antiche popolazioni arabe che la popolavano. Si tratta di un’antica ricetta a base di formaggio a pasta dura, aglio, olio di oliva, pepe e pomodoro. E’ un composto ricco di sapore, che impreziosisce i piatti con un tocco di piccante e che spesso accompagna il pane o le patate. Il formaggio, che viene lavorato artigianalmente con il latte di tre razze autoctone di capra, spesso mescolato con il latte di pecora, è considerato uno dei migliori al mondo. Nei dizionari gastronomici la parola “almogrote” non si trova, ma si pensa sia una distorsione della parola spagnola “almodrote” che non corrisponde però alla stessa salsa gomera.

Il vino alla banana!

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Un ristorante di Garachico presenta una nuova bevanda chiamata “Platé”, una bibita ottenuta dalla fermentazione della banana. Il processo di elaborazione di questa bevanda è molto simile a quello che si usa con l’uva per il vino. “Platé” è stato inventato da un agronomo di El Sauzal. E’ il frutto di due anni di lavoro e ricerca, basata

Molto più probabile la derivazione dalla parola araba, “al mojrot” che significa appunto salsa di formaggio. Vi insegno come prepararla: allora prendiamo un bel pezzo di formaggio molto stagionato di capra della Gomera, due spicchi d’aglio, un peperoncino rosso, olio extravergine d’oliva e pepe; qualcuno aggiunge un cucchiaio di salsa di pomodoro per stemperare il sapore forte del formaggio stagionato. Maciniamo il formaggio con un macinacarne assieme all’aglio, e spezzettiamo molto sottilmente il peperoncino. Uniamo il tutto in una salsiera e aggiungiamo l’olio d’oliva extravergine fino a farne una specie di mousse, grossolanamente macinata. Ottimo da spalmare su fette di pane per accompagnare un aperitivo (tipo bruschette), oppure assieme alle immancabili papas canarie. Sono sicura che sarà meraviglioso! Bina Binella sulla fluidificazione della banana e sulla sua fermentazione, una volta frullata e poi filtrata con un processo speciale. Si è ottenuto un prodotto limpido e trasparente, tutto artigianalmente, senza perdere le ottime proprietà della banana. Si può bere come aperitivo, o mangiando sia pesce che carni bianche, oppure per accompagnare i dolci. Deve essere servito dai 6 agli 8 gradi di temperatura e ha un grado alcolico del 12%.

Rubrica il Cucchiaio d’Argento di Lorenzo Rupil Per questo mese vi vorrei parlare di un piatto con origine nei paesi latino americani, ma sono sicuro molto apprezzato anche qui a Tenerife; cioè il CEVICHE, un fresco piatto, adatto ai climi caldi a base di pesce crudo il quale viene marinato e quindi gli viene data una sorta di “COTTURA” naturale e con un gusto armonioso e delicato. L’ispirazione nel proporvi questo piatto (leggermente rivisitato) è venuta dopo la mia partecipazione al programma televisivo “pesadilla en la cocina”, girato proprio qui al sud di Tenerife, e quindi avendo avuto la possibilità di stare a stretto contatto con lo chef internazionale Alberto Chicote, trovandomi ora arricchito con una

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esperienza sia professionale che personale unica. Gli ingredienti sono: W Pesce fresco 200 gr. W Olio extravergine di oliva n°3 cucchiai W Limoni n°2 W Lime n°2 cipolla n°1 W Prezzemolo 1 mazzetto W Sale fino q.b. W Pepe bianco q.b. W Sale grosso q.b. W Peperoncino q.b. Per la preparazione sfilettare i pesci, e tagliarli in seguito a dadolini di circa 1 cm. di lato. Da parte mescolare il succo dei limoni, dei lime, olio extravergine di oliva, con sale fino e pepe bianco e peperoncino. Tagliare finemente la cipolla e aggiungerla

insieme alla marinatura al pesce crudo, e lasciare per circa 10 minuti in frigorifero. In seguito scolare il tutto e disporre in un ampio piatto e rifinirlo con prezzemolo, sale grosso e olio extravergine di oliva. Con questo piatto ci si può sbizzarrire con il pescato che più ci piace; anche con gamberi freschi sgusciati, perfetto per gli amanti del salmone e anche con del polpo, ma precedentemente lessato e poi fatto raffreddare. Io sono dell’avviso di usare pescato locale che è ottimo, e per un fattore importante: ECOSOLIDALE. Buon appetito, ciao alla prossima

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Cocktail di fragole

afrodisiache Scorza d’arancia W Cioccolato fondente 100 gr W Fragole 150 gr W Uva sultanina/uvetta uva secca: 2 cucchiai W Zucchero: 1 cucchiaio W Succo d’arancia W Liquore al mandarino W Liquore al miele W

Lavate le fragole e poi asciugatele con la carta da cucina. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria e poi immergetevi le fragole per tre quarti lasciando scoperta la parte con il picciolo, man mano appoggiatele sulla carta da forno e fatele asciugare. Nel frattempo preparate il cocktail all’arancia, mettete l’uvetta sultanina in una ciotolina con un po’ di succo d’arancia per farla rinvenire, considerate circa 20 minuti. Sbollentate 4 filetti di scorza d’arancia e poi caramellateli in una padella antiaderente con lo zucchero. Mescolate il liquore al miele con quello al mandarino, mettetelo in due bicchieri da cocktail e aggiungete il succo d’arancia filtrato, decorate con l’uvetta e le scorze d’arancia caramellate. Servite le fragole al cioccolato con il cocktail all’arancia.

Il riso Venere La leggenda narra che il riso Venere fosse apprezzato alla corte degli antichi imperatori cinesi per le sue proprietà nutrizionali e afrodisiache (da qui il nome di riso proibito); è un riso ricco di fibra e fosforo, contiene inoltre minerali come calcio, ferro, zinco e selenio. Ma la particolarità più importante del riso Venere è il suo elevatissimo contenuto di antociani, sostanze vegetali presenti anche nei mirtilli ed in altri vegetali, capaci di catturare i radicali liberi ed evitare l’ossidazione; gli antociani sono proprio i componenti che danno al riso Venere il suo caratteristico colorito nero.

Pastaepatateconlaprovola Pasta e patate con la provola: fare un battuto di pancetta, sedano e cipolla: aggiungere dell’olio extravergine e, lentamente, a fuoco basso, farlo soffriggere: dopo pochi minuti aggiungere una scorza di parmigiano, sale, un cucchiaino di concentrato di pomodoro e le patate tagliate a cubetti. Coprire il tutto con acqua bollente e lasciare cuocere a fuoco lentissimo. A parte cuocere al dente la pasta (mista sarebbe meglio), ca.50 gr per persona, unirla alla minestra con della provola affumicata tagliata a dadini (va bene anche la scamorza affumicata), riportare la minestra a bollore rimestando e servire... Paolo Palomba


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Notizie locali I vini Canari al top nel mondo! PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4404 Tempo di lettura: 3 min. Nella valle di La Orotava alzano i calici, dopo il grande successo ottenuto dai loro vini pregiati. Le migliori bodegas di questo gruppo vedono il mondo che gli si spalanca davanti, da quando il brand Tenerife ha varcato i confini dell’isola e dell’arcipelago. L’ultimo “colpo” è della cantina Soagranorte, “Denominación de Origen Valle de La Orotava”, che segue rigorosamente i metodi tradizionali di crescita e di coltivazione, e mira a ottenere il meglio dalla terra. C’era grande sorpresa e piacere quando il vino “7 Fuentes”, della stessa cantina, è stato votato miglior vino di qualità dell’anno dalla pubblicazione “The Wine Advocate” di Robert Parker, uno dei maggiori esperti di vino del mondo. Ora, le Canarie per la prima volta sono state incluse nella 20° edizione di El Mundo e del premio El Mundo Vino, con l’eccellente Suertes del Marqués El Ciruelo. Roberto Santana Morales, wine-maker di Soagranorte, ha dichiarato di aver iniziato a lavorare nelle piazzole nel 2008, alla ricerca di equilibrio nel vigneto, rispettando il sistema tradizionale e eliminando gradualmente tutti i prodotti sintetici. Ogni fase viene eseguita rigorosamente a mano. Suertes del Marqués

El Ciruelo proviene dalle uve coltivate nel terreno più vulcanico, esposto a nord e ad un’altitudine di 550 metri, e che con buone condizioni atmosferiche produce risultati eccezionali quando matura. Quest’appezzamento di meno di un ettaro ha il terreno più complesso che ci sia, e nel 2011 sono state prodotte solo 1.950 bottiglie di questo vino, che ha ora punti vendita in tutto il mondo, tra cui Gran Bretagna, Germania, Francia, Olanda, Giappone e Stati Uniti. Se volete assaggiare questo vino superpremiato, andate sul sito www.suertesdelmarques.com, disponibile in lingua inglese. Per saperne di più sui vini in generale a La Orotava, andate su www.dovalleorotava.com dove potrete trovare informazioni su tutti gli eventi associati, come ad esempio i corsi sul vino. E non dimenticate, Tenerife ha un suo museo del vino, La Baranda, su una vecchia fattoria Canaria a El Sauzal, e che si può ovviamente visitare: www.casadelvinotenerife.com dalla Redazione

Strisciando dall’Australia al Fraile

Ufficiali della Sezione Protezione della Natura della

Ladri di rame senza freno

La Guardia Civil ha arrestato due persone e ne ha imputate altre tre con l’accusa di furto di diecimila metri di filo di rame, provenienti da varie località nel nord di Tenerife. Gli imputati, che provengono da Tacoronte e Puerto de la Cruz, hanno venduto il metallo rubato intorno a €

Guardia Civil (Seprona) a Playa de Las Americas hanno catturato un pitone (Morelia variegata), di circa due anni e in buona salute, che aveva “preso casa” nella zona di El Fraile. Questo tipo di serpente è considerato una specie invasiva e molto dannosa per l’ambiente dell’arcipelago, quindi, dopo essere stato catturato, è stato trasferito alla Fondazione Neotropic, prima di ulteriori indagini da parte delle autorità doganali. Animali esotici di questo tipo sono di solito lasciati liberi illegalmente quando diventano troppo grandi per i loro proprietari. (NdR a nostro avviso nessuno “abbandona” costosi rettili esotici, purtroppo molti non capiscono che i serpenti sono artisti della fuga!)

43.000, attraverso internet e gli impianti di riciclaggio. In alcuni casi gli abitanti locali sono rimasti senza illuminazione stradale dopo che i ladri hanno colpito, soprattutto durante i fine settimana e di notte. Si sta ora indagando se gli acquirenti del metallo rubato erano consapevoli della sua origine illecita.

marzo 2014

Il carrello della spesa riflette gli effetti della crisi PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4402 Tempo di lettura: 6 min. I Canari sono gli spagnoli che hanno consumato meno carne e pesce nel 2012, 1.344 euro a persona, a fronte la media spagnola di € 1.468. Il maggior consumo di carne si trova in Castilla e León (63,3 chili) e il più basso nelle Isole Canarie (44,7 chili). Nel caso del pesce, nei Paesi Baschi sono stati consumati 33,7 chili pro-capite l’anno scorso, mentre alle Isole Canarie troviamo il valore più basso, 17,6 chili. Consumano di più frutta fresca Castiglia e Leon, con 128,1 chili per persona all’anno, mentre le Canarie ne consumano meno di tutti in Spagna, con 82,7 chili. D’altra parte, la popolazione a rischio di povertà o di esclusione sociale in Spagna rappresenta ormai il 28,2% del totale.

Le Canarie: dove maggiormente cresce la miseria La dittatura è ricordata per lo più come un momento di tagli alla libertà e di austerità estrema. Ma erano poveri allora o adesso? Il concetto di povertà si è evoluto al pari della società. I poveri degli anni ‘70 non sono gli stessi di ora, perché la povertà è misurata in relazione al reddito medio di ogni periodo, ma il confronto rivela una realtà inquietante. Negli ultimi 35 anni, il relativo tasso di povertà monetaria è cresciuto di almeno dieci punti nelle isole Canarie. Questo dato è allarmante, ma ancora più sconvolgente è che in nessun altra comunità la povertà è aumentata così rapidamente come nelle Canarie. Tra il 1973 e il 2007 l’indicatore è rimasto praticamente inalterato, passando dal 17,92% al 17,70%. Poi, in un solo anno, nel 2008, è balzato al 26,3%, e da allora ha continuato a crescere. Solo due regioni hanno superato nel 2008 le Isole Canarie come tasso di povertà, l’Andalusia e l’Estremadura. Come siamo cresciuti più velocemente, così il nostro potere d’acquisto è sceso più rapidamente. Analizzando i problemi che la Spagna sta affrontando a causa della crisi, la spiegazione è semplice: l’origine di quasi tutto

è il crollo del mattone, specialmente nel caso canario. La percentuale di persone che non studiano né lavorano è sempre il doppio del tasso di disoccupazione. Quando l’economia andava bene il problema della disuguaglianza economica sembrava secondario. Se tutti crescevano, cosa importava che qualcuno andasse un po’ più di altri? Ora, dopo cinque anni di caduta libera, la crisi ha dimostrato che la disuguaglianza è in aumento, ma non perché i ricchi siano più ricchi, ma perché i gruppi più deboli stanno perdendo potere d’acquisto alla velocità della luce. Essere “nini” (NdR persone che non studiano né lavorano), “mileurista” (NdR persone che guadagnano 1.000 euro al mese) o persone che non riescono a scuola, è direttamente correlato alla classe sociale. Nonostante la credenza popolare, l’aumento della disuguaglianza non è una conseguenza diretta della crisi. In Grecia è diminuita, in altri paesi è successo il contrario, ma non qui. Oggi la Spagna è agli stessi livelli di disuguaglianza della Lituania e della Bulgaria, praticamente al più alto livello della democrazia.

DISOCCUPAZIONE GIOVANILE La disoccupazione tra i giovani si è moltiplicata, dopo che la crisi del 2008 ha attraversato l’Atlantico. Da quel momento i politici hanno iniziato a sviluppare una serie di proposte che hanno un denominatore comune: fornire opportunità per i giovani. Non c’è una regola nelle scienze sociali così precisa come questa: la disoccupazione giovanile è sempre il doppio del tasso di disoccupazione generale. In Spagna, da quando sono disponibili i dati, è sempre stato così, e la crisi ha ripetuto questa tendenza. Questa regola generale non

significa che si deve dimenticare che ci sono migliaia di giovani che non possono ottenere un posto di lavoro, ma si deve ricordare che non si può cambiare questa realtà fino a quando non sono in atto politiche del lavoro volte a tutta la popolazione. Nelle Isole Canarie e in Spagna queste cifre sono più allarmanti, perché il tasso di disoccupazione complessivo è superiore a quello della maggior parte dei paesi dell’area dell’euro. La scarsa formazione della popolazione è il motivo principale, dato che l’indicatore attuale è superiore a quello rilevato alla fine della dittatura. Sono i giovani che hanno sempre più possibilità di cambiare il loro futuro, nella maggior parte dei casi hanno più tempo, sono più predisposti all’apprendimento e non hanno familiari a carico. L’emigrazione per loro può essere un’opzione, ma per i genitori disoccupati di oltre 50 anni è una tragedia. COME MISURARE IL DISAGIO OGGI I poveri della Spagna non sono gli stessi di quelli del Messico e degli Stati Uniti. La spiegazione è il metodo utilizzato per misurare la povertà. Per impostare la soglia di povertà relativa gli esperti ordinano da minore a maggiore il reddito delle famiglie di tutto un paese e selezionano il valore al centro, chiamato la figura mediana. Le famiglie il cui reddito è al di sotto di una certa percentuale di questa cifra sono considerate in condizioni di povertà relativa. Nell’Unione europea si stabilisce il 60% della mediana come linea di povertà relativa. Questo modo di misurare la povertà fa sì che i lavoratori precari possono essere nel gruppo dei poveri (relativi), e ciò spiega anche perché la misurazione della povertà oggi non è come 20 anni fa. Franco Leonardi


Notizie locali

marzo 2014

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potenzialmente si possono avere problemi in futuro. Per esempio se si incorre in multe per eccesso di velocità, che vengono registrate da una telecamera fissa o mobile, queste vengono La maggior parte delle persone rispettano la legge, le norme e i regolamenti inviate all’indirizzo indicato sul registro del loro paese natale, ma quando vivono del Trafico (DGT) e, se quest’ultimo fosse stato riportato scorrettamente o se in un paese straniero, come ad esempio fosse cambiato, sopraggiungerebbero a Tenerife, sembrano dimenticare che seri problemi, per il mancato pagasi applicano le stesse regole. In Italia o mento delle sanzioni (fino ad arrivare nel Regno Unito, se cambi l’indirizzo, sei al fermo amministrativo della vettura). legalmente obbligato a dare comuPer cambiare il proprio indirizzo nicazione dell’avvenuto cambio alla all’Ufficio del Tráfico, sarà necessario e Motorizzazione, quindi perché non farlo sufficiente fornire un aggiornato cerqui? E’ importante notare che l’Ufficio tificato di Empadronamiento, assieme Tráfico (Dirección General de Tráfico, o a passaporto e NIE verde. Il metodo DGT in breve) si occupa di pratiche a lar- di registrazione agli archivi dell’Ufficio go spettro rispetto ad altre nazioni, ma del Tráfico non consente di immettere è necessario che anche qui si comunichi indirizzi troppo lunghi, quindi per coloro il cambio di indirizzo, sia per la patente che vivono al Sud, di solito si raccomandi guida che per il libretto auto (Permiso da di inserire sia il nome del residence de CIRCULACION), al fine di avere i che il numero di porta ed anche il documenti aggiornati e corretti. La numero dell’interno, mentre il nome prima volta che si acquista un’auto, verrà della via potrebbe essere omesso se non memorizzato l’indirizzo che si indica sul c’e spazio sufficiente, perché l’ufficio modulo del pagamento della Tasa. Se per postale tende ad smistare la posta in qualsiasi motivo questo indirizzo fosse base ai Complessi/Residences piuttosto incompleto o registrato in modo errato, che ai nomi delle strade.

PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4414 Tempo di lettura: 2 min.

Che cos’è Afrika Lounge Bar? É il nuovo locale chillout di Los Cristianos, una piccola perla nel centro della cittadina, lontano dalle zone più caotiche della movida. Venite a dargli un’occhiata!Saremo lieti di accogliervi in un ambiente lounge, riservato e di qualità. Potete passare a trovarci fin dal mattino per allietarvi con ottimo caffè italiano e colazioni di tutti i tipi. Durante la notte saremo lieti di farvi provare la nostra cockteleria di alta qualità, con più di 80 cocktail originali e non, che vi accompagneranno nel clima rilassante e chic del nostro bar, coccolati da buona musica e dal nostro accogliente personale. Dove siamo? Afrika si trova in calle Juan XXIII, 19 all’interno del centro commerciale Don Antonio (1° piano), a pochi passi dalla spiaggia di Los Cristianos. Venite a farvi un drink, non ve ne pentirete…garantito.

Persi 1.300 posti di lavoro nel settore culturale “Trovarsi insieme è un inizio, restare insieme un progresso… lavorare insieme un successo.” (Henry Ford)

Silvia Giambra

PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4412

Fino a due anni fa (2011/2012) circa 15.600 persone nelle Isole Canarie erano impiegate nel settore culturale, ma dal 2013 il totale dei lavoratori nello stesso settore è sceso a 14.300. Questi dati sono stati pubblicati dall’Annuario di Statistica Culturale del Ministero dell’Educazione e dello Sport per il 2013, dai quali si evidenzia un calo di 24.100 posti di lavoro in tutta la Spagna nello stesso periodo, cioè da 481.700 a

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457.600 persone che lavorano nel settore. Tra gli altri dati di interesse economico, l’annuario rileva che nel periodo 2011-2012 sono state chiuse in tutta la Spagna 1.978 aziende operanti nel settore culturale. Il Governo Centrale ha assegnato nel 2010 circa 1.050 milioni di euro per il settore, mentre nel 2011 poco più di 956 mila euro. Se si guarda alle isole Canarie singolarmente, nel 2008 l’Amministrazione Regionale ha stanziato circa 63.000.000 di euro, ma già nel 2011 la cifra è scesa a poco più di 34 milioni.

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Anche le Isole Canarie, insieme a diverse Comunità Autonome di Spagna, sono in rivolta contro una nuova legge controversa e molto dibattuta. Questa nuova norma costringe i pazienti malati cronici a pagare per i farmaci che vengono somministrati in ospedale, norma entrata in vigore da pochi giorni. La maggior parte delle autorità locali si rifiutano di metterla in atto. Le persone con malattie gravi come cancro, epatite e HIV - e altre patologie come la psoriasi o l’infertilità - sono tenuti a pagare il 10% del costo delle

terapie, il quale costo è limitato a 4,20 € per ogni confezione, per ogni singola prescrizione o pacchetto. Sebbene € 4,20 possano sembrare una somma irrisoria, i pazienti che hanno bisogno di acquistare diverse scatole ogni settimana saranno costretti a spendere grandi cifre. Significa anche che quelli con poco o nessun reddito potranno scegliere o essere obbligati di farlo - di interrompere il loro trattamento per motivi economici.


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Notizie locali

La provincia di Santa Cruz de Tenerife subisce una media di quattro furti al giorno con scasso I dati raccolti sui procedimenti aperti confermano il preoccupante aumento del furto nelle proprietà private (4,1% in più per un totale di 1.529 casi, un aumento rispetto al 2011 del 146,6%). Ci sono dati molto sgradevoli in questo nuovo panorama criminale, ad esempio i casi aperti per le rapine (6,9 al giorno per un totale di 2523, 9,5% in più rispetto all’anno

precedente) sono in crescita e lo stesso vale anche per i furti di veicoli a motore. Una nota positiva è il minore traffico di droga, purtroppo non si può dire lo stesso per la violenza domestica (lesioni e abuso domestico), in quanto i procedimenti aperti in questa provincia nel 2012 sono saliti a 3.113, un incremento del 11,3%.

Le straniere sono più esposte alla violenza di genere L’Istituto Nazionale di Statistica e l’Osservatorio del Consiglio Generale Giudiziario dimostrano che questo tipo di reato ha maggior incidenza tra la popolazione straniera, si verifica quindi più in quelle aree dove ci sono più forestieri. Questo il motivo per cui le Canarie soffrono di più di altre regioni spagnole la piaga della violenza maschile, avendo una popolazione immigrata più grande di altre zone. Facendo riferimento al NIE, gli ultimi dati disponibili sono legati al 2012. In quello stesso anno, più di un terzo delle vittime di violenza domestica era nato al di là dei con-

fini. Delle 29.146 donne che hanno denunciato violenza in tutto il paese, 19.097 erano nate in Spagna contro 10.049 che invece erano straniere, pari al 34,48% del totale. Per quanto riguarda l’origine di queste vittime straniere di violenza domestica nel 2012, 3.495 provenivano dall’Europa, 4.629 erano americane, 1.729 dall’Africa, 196 dall’Asia. Quindi, tirando le somme, le donne che hanno subito violenza sono 108,6 ogni 100.000 tra le spagnole e 345,9 ogni 100.000 tra le straniere. Ovviamente sono dati che comprendono tutta la Spagna.

Il “gofio” non piace ai turisti?

L’anno scorso sono sbarcati a Tenerife quasi cinque milioni di visitatori, con un lieve aumento rispetto al 2012. Per quanto riguarda la cucina, il rapporto mostra che, tra il numero totale di turisti che arrivano a Tenerife, il 68% dei visitatori assaggia qualche prodotto locale, ma il 28% non osa assaggiare nessun prodotto tipico. Da uno studio condotto dall’Ente Turismo de Tenerife, si evince

che solo l’ 1,1% dei visitatori ha provato a gustare il gofio. I prodotti più assaggiati ed apprezzati dai turisti sono il pesce (18,36%), le patate (16,46%), la carne (7%) , i mojos (6.6%) e le banane consumate dal 4,3% dei turisti. Il turista che ha visitato Tenerife nel 2013 ha un’età media di 47,13 anni, ma sapete che solo negli anni 2007 l’età era intorno ai 44 anni? In genere gli ospiti sono per la maggior parte coppie, e molti sono persone che ogni anno ritornano, sempre presso la stessa struttura. Stanno calando i viaggi di gruppo, ma invece sta aumentando la formula “all-inclusive” che vede famiglie fermarsi nell’isola per 10/12 giorni, spesso non uscendo dalla struttura che li ospita, se non per qualche escursione organizzata ancora prima dell’arrivo sull’isola.

marzo 2014

Il Parco Nazionale ha ricevuto oltre 200.000 visite notturne nel 2013 PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4461 Tempo di lettura: 2 min. Il Teide e le cime dell’isola hanno ottenuto l’iniziativa di certificazione “Starlight” per le condizioni di alta qualità nella visione del cielo, se si vuole osservare le stelle. Tale titolo è stato concesso dall’Instituto di Astrofisica de Canarias (IAC) attraverso la Fondazione Canarie per la Diffusione di Astronomia. L’iniziativa Starlight è stata creata nel 2009 ed ha la sponsorizzazione da parte di organizzazioni internazionali come l’UNESCO, l’Organizzazione Mondiale del Turismo (WTO) e l’Unione Astronomica Internazionale (IAU). Il Responsabile del Parco Nazionale del Teide, Manuel Durban, ha confermato che negli ultimi dieci anni il numero di visite notturne è aumentato in modo esponen-

ziale, fino appunto ad arrivare oltre le 200.000 presenze dello scorso anno. Il Teide è diventato il primo sito Patrimonio Mondiale designato come destinazione Starlight (certificazione che anche Granadilla de Abona detiene), che si ottiene con i requisiti e le procedure per la protezione del cielo e dei suoi valori naturali e culturali associati.

Nos vamos de Carnaval PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4463 Tempo di lettura: 4 min. Come ogni anno, anche nel 2014 prende il via in questi giorni la festa per eccellenza della nostra amata isola: el Carnaval de Santa Cruz de Tenerife. Considerato uno dei più internazionali e famosi al mondo, per popolarità secondo solo a quello di Rio de Janeiro, di cui la “nostra” capitale è infatti città gemellata, il “Carnaval chicharrero” trova le proprie origini sin dalla fine del XVIII secolo. E nonostante, durante le dittature di Miguel Primo de Rivera prima e del General Franco poi, fosse stato costretto a nascondersi sotto le vesti di “Fiestas de Invierno”, il cuore “carnevalero” della città non ha mai smesso di battere. E’ un dato di fatto che, durante il periodo del carnevale, gli abitanti di Santa Cruz si sentano più che mai attaccati alle proprie origini e radici. Gruppi e associazioni di volontari infatti vedono finalmente la realizzazione di un lavoro che li tiene impegnati tutto l’anno. Le così chiamate “Murgas”, molto simili alle “Chirigotas” della città di Cadice, altra capitale mondiale del carnevale, provenienti da tutta l’isola, ma per lo più di

origini “chicharreras” (non a caso molte di loro hanno la propria sede nella nota “Calle de la Noria” capitalina), espongono, durante i vari concorsi organizzati, le loro canzoni, sempre ricche di polemiche rivolte soprattutto alla classe politica, e con un occhio di riguardo alla realtà sociale. Più di qualche sindaco e politico locale è finito sotto tiro dei gruppi musicali, sempre con ironia, ma contraddistinta da un’altrettanto spiccata durezza. E’ probabile che il più famoso possa essere considerato la “Afilarmonica NiFu’ NiFa’”, il cui direttore e fondatore, Enrique González Betancourt, è ritenuto da molti una delle figure più autorevoli del Carnaval de Santa Cruz. Insieme a “las Murgas” troviamo anche “las Comparsas”, che con i loro coloratissimi e vivacissimi vestiti e le loro danze “caraibiche” ci fanno tornare alla mente la vera essenza della “Isla de la eterna primavera”. Nel concorso svoltosi quest’anno hanno vinto “Los Joroperos”, che vi si presentano sin dal lontano 1979. A questo punto certo non possiamo dimenticare la famosissima e ambitissima “Elección de la Reina del Carnaval”. Per un anno intero, sino alla successiva incoronazione, la vincitrice sarà

Infatti questa destinazione rappresenta la massima qualità per la contemplazione del cielo stellato, e per la pratica di attività turistiche sulla base di questa risorsa. Si estende su una superficie che comprende il Parco nazionale del Teide, la zona Izaña dell’Osservatorio e le strutture scientifiche e la zona del Portillo. Cristiano Collina la vera e propria ambasciatrice di Tenerife nel mondo. Troppo spesso criticato e visto come l’allegoria dell’eccesso, il Carnaval de Santa Cruz ha la capacità di tirar fuori dal “pueblo tinerfeño” il meglio di sé. Nonostante i media si accaniscano a dipingerlo come una festa orgiastica senza controllo alcuno, in questi giorni di carnevale la passione, l’allegria, la vivacità e la fantasia prendono il sopravvento sulla quotidianità. Non è possibile conoscere Tenerife e i suoi abitanti senza aver vissuto El Carnaval almeno una volta! Quindi: Buon Carnevale a tutti!!! Giacomo Ferrari


Notizie locali

marzo 2014

Un piano choc contro il gioco illegale

Il ministro della Presidenza, la giustizia e l’uguaglianza, annuncia al settore che verrà aggiornata quest’anno la normativa che regola queste attività con tre decreti e le eventuali modifiche del diritto vigente. Il ministro ha annunciato il lancio di un piano di emergenza di ispezioni, per aumentare il controllo sulle attività di gioco e ridurre quelli illegali o che generano concorrenza sleale. Questa azione amministrativa è completata da azioni di controllo da parte delle Forze di Sicurezza dello Stato, attraverso il coordinamento e la collaborazione con la Delegazione del Governo delle Canarie, e con i comuni. “Tuttavia, l’intenzione è quella di ridurre la proliferazione di attività di gioco d’azzardo, soprattutto illegale (NdR quello dove il Governo non guadagna...) che, in un contesto di crisi economica, tendono ad aumentare”, ha spiegato il ministro. Ci sono modi nuovi e attività di scommesse e giochi che sono attualmente al di fuori delle regole, il che rende difficile il controllo, l’azione amministrativa e la eventuale punizione. Gran parte di questo problema sarà risolta con la prossima adozione di un decreto per regolamentare le scommesse al di fuori

delle Canarie. Il testo, che è ancora in fase di progetto, sarà aperto alla consultazione con l’industria, e quindi si procederà all’elaborazione formale, perché sia approvato nel più breve tempo possibile. Inoltre, il Governo delle Canarie sta mettendo a punto il testo delle modifiche necessarie per adeguare due decreti per la nuova situazione del gioco, le cui novità si incorporano rapidamente per i progressi nelle nuove tecnologie nel mondo delle scommesse e del gioco. I decreti che cambieranno quest’anno sono il Regolamento del gioco del Bingo e i Regolamenti delle macchine da gioco e d’azzardo, e per questo il governo è contrapposto alle opinioni del settore. Tutti i cambiamenti normativi saranno effettuati con il criterio di ridurre la burocrazia, modernizzare e semplificare le procedure e le autorizzazioni pubbliche necessarie per questa attività. Inoltre, il governo Canario vuole anche promuovere un emendamento specifico nella Ley de Juegos y Apuestas, approvata nel 2010, per adattare il testo al nuovo quadro normativo, che esiste nell’ambito statale in materia di pubblicità per queste attività. La legislazione dello Stato ha rilassato i criteri e ora le Canarie dovrebbero muoversi con la stessa flessibilità a livello regionale. I proventi del gioco d’azzardo nelle isole Canarie sono crollati del 40% da

quando è iniziata la crisi economica nel 2008, il che ha ridotto il gettito dell’Esecutivo per questa voce di 41,3 milioni di euro in un solo quadriennio. Le imposte sul settore dei giochi sono cadute rapidamente da € 111.800.000 del 2008 a € 70.480.000 degli ultimi dati disponibili, quelli del 2012. Il primo anno che l’industria del gioco ha avvertito la crisi economica, se prendiamo come riferimento l’ammontare delle imposte riscosse, è stato il 2009, fino al 5% in meno. I cali che si susseguirono furono generalmente a due cifre e superiori al 20%. In particolare, il 2010 ha visto un calo del 21,9% nella raccolta delle tasse e, anche se il 2011 si è comportato meglio, rapidamente c’è stato un altro grande calo del 20% nell’ultimo anno 2012. Il gioco delle isole passa un

Due dritte sulla trattativa di un locale commerciale PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4468 Tempo di lettura: 7 min. Come per altri aspetti riguardanti il trasferimento alle Canarie e l’inizio di un’attività, quale essa sia, anche il tema dell’affitto di un locale commerciale è da analizzare con cautela. Come tutti sappiamo la prima cosa da fare è trovare un locale adatto e ben posizionato per il tipo di attività che si intende svolgere, suggerimento più che valido parlando di Las Palmas de Gran Canaria, la città da cui vi scrivo. Qui la medesima strada può presentare zone frequentatissime e zone morte. Già solo per questo motivo è importante prendersi un paio di settimane e stazionare nei luoghi che ci interessano per verificare l’effettivo passaggio di potenziali clienti, visitare queste aree in diversi orari della giornata e osservare il tipo di gente che transita cercando di captarne per quel che si può il gusto e le esigenze. Facciamo degli esempi. Esistono due negozi tipici canari a cento metri l’uno dall’altro, entrambi in zona frequentata da turisti; ma mentre uno realizza vendite importanti con una clientela

sempre a regime, l’altro è sulla strada buona per chiudere, nonostante abbiano gli stessi fornitori o quasi. In questo caso sicuramente la linea diversa di prodotti e un’immagine più efficace sono stati elementi determinanti, ma il posizionamento rispetto al flusso turistico pare essere l’elemento principale. Altro caso sono i centri commerciali con alterne fortune. La zona e il relativo target anche in questo caso sono determinanti: ho conosciuto da vicino un caso specifico nel sud di Gran Canaria, Maspalomas, un centro commerciale con molta affluenza di persone in cui otto locatari stanno cedendo le proprie attività (i famosi traspasos) e di questi ben cinque sono italiani. Il motivo? La clientela del centro non è interessata né a gelati, né a sigarette elettroniche e neppure a una cenetta romantica all’italiana. La gente li vuole solo bere, ballare e nulla più. Diverso è il caso di Las Palmas, dove questo tipo di attività ha più senso, ma anche qui occhio a cercare locali in centri commerciali, affitti molto cari sempre, ma non sempre la cosa si tradurrà in un’attività redditizia perché molti di questi sono semivuoti per diverse ragioni. Dopo questo non

esaustivo preambolo e ritornando nello specifico a ciò di cui si deve tener presente rispetto all’affitto di un locale, parliamo ora dell’inizio delle trattative per ottenere il contratto più adeguato nel momento in cui si è già trovato lo spazio “ideale”. Più che fare una lezione di diritto contrattuale, (formalità del contratto, clausole, durata dello stesso, ecc.) vorrei darvi due dritte su cosa è “normale”nella trattativa e su cosa non lo é. Inizio col dirvi che le parole chiave per negoziare questo tipo di contratti sono “carencia, fianza, depósito e aval bancario”. La Carencia è il periodo di concessione a titolo gratuito da parte del locatario per permetterci di adattare il locale alla nuova attività. Durante questo periodo non si paga l’affitto. In “Peninsula” per consuetudine questo periodo è di due mesi, nelle isole spesso di un mese. Dipende ovviamente poi anche dalle condizioni del locale. Il privato locatore tenderà a non far presente questa possibilità, ma nella trattativa è importante farla valere. Nei centri commerciali la carencia media è di 45 giorni. La Fianza è regolata per il título IV de la Ley de Arrendamientos Urbanos (Ley 29/1994,de 24 de noviembre). E’in

brutto momento, perché soffre di vari disturbi, come ad esempio il gioco d’azzardo illegale e l’impunità dei negozi di scommesse sportive lungo le strade, ma anche dal crescente successo del gioco online. I Casinò in utile in tutte le Canarie si contano con “una mano”, il che mette in dubbio l’adeguatezza delle iniziative promosse dal settore alberghiero, che mira a cambiare il regime normativo per poter accogliere dei mini casinò nei propri complessi. Mentre il Presidente di Ashotel spinge per la liberalizzazione dei casinò sulle isole, perché gli alberghi che vogliono possano aprire una sala giochi all’interno, il settore del gioco pensa in modo diametralmente opposto. Per i casinò canari, l’emergere del modello dei “mini casinò” darebbe solo il colpo di grazia ad un settore già

sostanza un anticipo di una somma di denaro versato in garanzia del compimento di un obligo, che si traduce in questo ambito nella famosa caparra che conosciamo tutti. Per un locale commerciale per legge è prescritto un massimo di due mensilità, ma alcuni locatari vi chiederanno molto di più senza averne il diritto. Il motivo spicciolo è che molti locatori (quando sono in buona fede) confondono la fianza con il deposito. Su questo punto è molto importante arrivare ad un accordo equo con il locatario, magari aumentando la carencia. Il Deposito e l’aval bancario sono garanzie addizionali alla fianza. Alla domanda se queste sono legali la risposta è si (Art. 36.5 de la LAU), per cui alcuni locatori chiedono le due mensilità di fianza più altre mensilità di deposito (da 3 a 6). Il deposito quindi è un anticipo aggiuntivo regolato in maniera indipendente dalla fianza. Sul tema dell’Aval bancario, cioè l’alternativa al deposito diretto, per cui la banca si fa garante rispetto a ipotetici debiti futuri del locatario rispetto al locatore, si deve ricordare che le spese per questo tipo di servizi variano da banca a banca e possono arrivare ad essere importanti. Inoltre il locatore tenderà a farvi pagare in alcuni casi l’Impuesto sobre la Renta de

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PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4466 Tempo di lettura: 6 min. molto danneggiato, e il Cabildo non vuole indirizzare troppo l’offerta turistica di Tenerife verso il gioco. Oltretutto una modifica normativa di questa portata porterebbe a un minor controllo pubblico di un settore così delicato come il gioco, così come alla perdita di oltre 3.500 posti di lavoro che casinò, sale bingo e sale giochi rappresentano in tutto l’arcipelago. L’industria del gioco è lapidaria: se il Governo delle Canarie cede agli alberghi, il risultato è che la raccolta tenderà a zero, perché i “mini casinò” negli hotel falliranno e chiuderanno, ma dopo aver tolto di mezzo gli attori del settore consolidati, ora già in difficoltà. Franco Leonardi

las Personas Físicas IRPF, che al momento corrisponde al 21% del contratto. In realtà questo valore deve essere incluso nel prezzo dell’affitto. È una trattenuta che riguarda il locatore/proprietario, non una voce d’imposta a carico dell’affittuario. Ricordate anche di regolarvi con la durata del contratto: alcuni locatori vi potranno chiedere un contratto a 5 anni, a volte con la clausola di una mensilità di penale per ogni anno mancato in caso di rescissione anticipata del contratto da parte dell’affittuario (Art. 11 de la LAU). In più, se il contratto si fa attraverso un’agenzia, come in Italia, si prevede il pagamento degli onorari alla stessa, che in questo caso non dovrebbero normalmente superare una mensilità. Si può anche trattare chiedendo che il pagamento sia distribuito in parti uguali tra il proprietario e l’affittuario. Come ultima raccomandazione, se ne avete la possibilità, vi consiglio di far leggere il contratto al vostro consulente legale e\o al vostro commercialista in loco. Spero che il mio contributo vi sia stato di aiuto. Karem Gomez Rivera Avvocato e mediatore culturale


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Benessere e salute

marzo 2014

Ristorante sbagliato, vacanza rovinata?

La radioestesia è un’attitudine o capacità che alcune persone possiedono, e che consiste nell’accentuata sensibilità e ricettività nei confronti delle emissioni (radiazioni, onde, pulsazioni, campi magnetici etc) che provengono dai diversi corpi dell’universo, e che non sono percettibili direttamente dai nostri 5 sensi. Il termine fa riferimento anche a tutte quelle operazioni che permettono il ritrovamento di oggetti nascosti, la scoperta di corsi d’acqua, i giacimenti minerali nel sottosuolo, lo studio del terreno agrario e la diagnosi medica su persone ed animali. Con l’ausilio di strumenti specializzati, quali il bio sensore e il pendolo, il fenomeno

radioestesico è solitamente interpretato con termini presi a prestito dalla scienza fisica e dall’elettrochimica, ma il fenomeno della radioestesia era molto conosciuto fin dall’antichità. Come nella medicina tradizionale cinese, anche in radioestesia si parte dal presupposto che le malattie siano prodotte dal cattivo equilibrio energetico dei nostri corpi sottili. Intervenendo quindi su di loro, e apportando il naturale equilibrio, è possibile invertire lo stato di malessere e riportare le persone in stato di benessere. Per informazioni e prenotazioni contattare Manila Conteduca al numero 679632672.

Fumare: eutanasia lenta e legalizzata PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4420 Tempo di lettura: 2 min. Cari amici, oggi vogliamo ritornare su un argomento molto delicato e sempre in primo piano nella nostra vita quotidiana: il fumo! Le sue conseguenze sulla nostra salute sono ”distruttive“, ma gli interessi cui ruotano intorno fanno sì che il tutto vada sempre considerato in secondo piano, nonostante gli stupidi ed illusori tentativi, da parte di qualche furbo, di sciacquarsi la coscienza con immagini e scritte deterrenti evidenziate sui pacchetti delle sigarette. Lo Stato ci prende pure in giro: tu sei libero di decidere della tua salute, io ti avverto e, nel frattempo, tu muori ed io ingrasso. E poi, è un ingrassare da stolti: infatti, essendo il fumo una delle cause principali della maggior parte delle malattie della popolazione, quanto incassato dalle accise sul tabacco viene distribuito con gli interessi alle grandi lobby far-

maceutiche. Quindi, produttori di tabacco e di farmaci camminano a braccetto con lo Stato, complice in quanto spartisce gli utili. Se i politicanti che amministrano lo Stato ci tenessero veramente alla nostra salute, vieterebbero completamente la vendita dei tabacchi, cercando di favorire e non ostruire l’avvento di prodotti alternativi come quello delle sigarette elettroniche, per esempio. Invece hanno permesso che queste ultime venissero demonizzate ”a prescindere”, paragonate in peggio alle stesse sigarette e, di conseguenza, supertassate, tanto per mettere immediatamente i puntini sulle ”i“... Uscire da soli dalla schiavitù del fumo non è facile, ma chi ci riesce, come il sottoscritto ormai da più di vent’anni, ne ottiene dei profitti immediati, in primis il risvegliarsi al mattino con un alito che per una volta tanto sappia di ”salubre dormita” e non di marcio catramale. Umberto Napolitano per Famiglie d’Italia

PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4422 Tempo di lettura: 2 min. Nella maggior parte dei casi di intossicazione alimentare, è possibile alleviare e risolvere i sintomi in casa, senza bisogno di vedere un medico. La cosa più importante è evitare di disidratarsi, in quanto questo vi farà sentire peggio e rallenterà il tempo del vostro recupero. La disidratazione è un rischio dovuto al liquido che si perde attraverso il vomito e la diarrea, porsi quindi l’obiettivo di bere almeno due litri di acqua al giorno, così come almeno 200ml di acqua ogni episodio di diarrea. A chi è più vulnerabile agli ef-

fetti della disidratazione (per esempio, gli anziani o chi ha già una condizione di salute non perfetta), si raccomandano dei sali per la reidratazione, disponibili in bustine in farmacia. Si sciolgono in acqua e aiutano a sostituire il sale, glucosio e altri minerali importanti che il corpo perde a causa della disidratazione. Se avete problemi renali, alcuni tipi di sali per la reidratazione orale potrebbero non essere adatti per voi, chiedete al vostro medico o al farmacista. Ecco alcuni ulteriori modi per affrontare i sintomi e accelerare il tempo di recupero: Mangiare piccoli pasti più frequenti, è preferibile ai classici tre pasti abbondanti.

Scegliere alimenti facilmente digeribili, come pane tostato, crackers, banane e riso, finché non si inizia a sentirsi meglio. Evitare alcol, sigarette, caffeina e cibi piccanti e grassi, perché questi vi farebbero stare peggio. Stare a riposo. Se ci sono segni di grave disidratazione, come occhi infossati e difficoltà di minzione, consultare assolutamente il medico, che potrà decidere un ricovero in ospedale, in modo da poter essere reidratati via flebo. Se le analisi mostrano che la fonte di intossicazione alimentare era batterica, ed i sintomi sono gravi o durano più di 3-4 giorni, può essere consigliabile un’adeguata terapia antibiotica.

I giovani cominciano a dire no al tabacco PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4418 Tempo di lettura: 2 min. Per la prima volta, uno studio rivela una generale riduzione del consumo di tabacco fra i giovani delle Canarie tra 12 e 18 anni, e si vede finalmente un’inversione dopo più di due decenni di crescita sfrenata. Questa è una delle conclusioni che ha raggiunto il Ministero della Salute del Governo delle Isole Canarie, dopo aver condotto un sondaggio sui

giovani fumatori nelle Isole, intervistando più di 5.000 studenti provenienti da 21 scuole dell’Arcipelago tra i 12 e i 18 anni. Soprattutto le donne hanno limitato e/o completamente eliminato l’uso delle sigarette: almeno un 18% in meno rispetto al 2010. Sembra, che per quanto riguarda le possibili cause di questa riduzione del tabacco tra i giovani, ci sia la conoscenza dei rischi per la salute è il prezzo del tabacco (NdR cosa strana qui visto che il prezzo e molto basso!). Il 20% dei fumatori minorenni

vive in un ambiente in cui il padre e la madre, o i fratelli, fumano. Un altro aspetto rilevante dello studio è che i fumatori minorenni hanno un’autostima inferiore a quelli che non fumano, e sono anche in percentuale maggiore bevitori di alcol. Nelle Canarie la vendita del tabacco e delle sigarette è vietata ai minori come in molti altri paesi, ma sembra che i minorenni di qui riescano facilmente a trovare chi vende loro lo stesso le sigarette. dalla Redazione

Lo sapevi che: la pelle è l’organo umano più grande; W la pelle in media, se viene completamente stesa, ha una superficie di 2 metri quadrati; W la pelle rappresenta circa il 15% del nostro peso corporeo; W lo strato più sottile di pelle si trova sulle palpebre (0,02 mm di spessore); W lo strato più spesso di pelle si trova sotto i piedi (1,4 mm di spessore); W

il tessuto delle cicatrici è privo di peli e capelli e di ghiandole sudoripare; W più del 50% della polvere nelle nostre case è costituita da pelle morta (!); W ogni minuto la pelle perde 30.000 cellule morte; W il sudore è inodore, sono i batteri che lo rendono sgradevole; W in media 14 specie di funghi vivono tra le nostre dita dei piedi; W ognuno ha lo stesso numero di melanociti (ossia le cellule che producono e distribuiscono la melanina), ma il colore della pelle non è dovuto alla loro quantità bensì alla loro attività; W una persona ogni 110.000 è albina, ossia è priva di melanociti; W la melanina è responsabile anche del colore degli occhi; W l’acne è causata da una sovrapproduzione di cellule che rivestono le ghiandole sudoripare. W


Benessere e salute

marzo 2014

I benefici del peperoncino PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4430 Tempo di lettura: 4 min.

Ricercatori di tutto il mondo stanno scoprendo che il peperoncino ha qualità importanti anche dal lato farmacologico. Fra i principi attivi, oltre alla capsaicina, è molto ricco in vitamine A, E e C, acido folico, zinco e potassio, pertanto ha forti proprietà antiossidanti e protettive del DNA cellulare. Contiene anche bioflavonoidi, pigmenti vegetali che aiutano a prevenire il cancro. Grazie a questi vantaggi, la pianta è già classificata come alimento funzionale, ciò significa che, oltre ai nutrienti, ha componenti che aiutano a mantenersi in salute. Oggi è usato come materia prima per i vari rimedi che alleviano i dolori muscolari, i reumatismi, i disturbi gastrointestinali e nella prevenzione dell’arteriosclerosi.

La febbre fa bene? PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4426 Tempo di lettura: 2 min.

Mal di testa, brividi di freddo, la linea del termometro sale, sale, sale… è corretto o no intervenire con i farmaci per abbassare la febbre? Ancora non c’è un accordo tra medici in questa questione, soprattutto fra i pediatri. In genere, se il bambino è vispo e non manifesta particolare disagio, si può lasciare che la febbre faccia il suo decorso. Se invece è abbacchiato e sonnecchiante, non vuole mangiare ed è svogliato fuori di misura,

Nonostante questo, molte persone hanno ancora paura di consumarlo, perché credono che possa fare più male che bene. Se sei uno di loro, devi essere consapevole del fatto che diversi studi recenti hanno rivelato che il peperoncino non è affatto un “veleno”, anche per quelli con le emorroidi, gastrite o ipertensione. Gruppi di ricerca sul cancro negli Stati Uniti indicano le capacità della capsaicina di inibire la crescita di cellule maligne nella prostata e senza causare tossicità. Un altro gruppo di scienziati ha trattato soggetti affetti da tumori maligni pancreatici con varie dosi del principio attivo, e dopo qualche tempo ha riscontrato una riduzione del 50% dei tumori, senza intaccare le cellule pancreatiche sane o effetti collaterali. Già in Taiwan i medici osservano la morte delle cellule di cancro dell’esofago. Riesce a migliorare l’umore nelle persone depresse, grazie al rilascio di noradrenalina e adrenalina, responsabili per il nostro stato di allerta. Favorisce il rilascio di endorfine, antidolorifici naturali potenti, che aiutano a mitianche sotto la soglia dei 38°, meglio intervenire con i farmaci antipiretici consigliati. Anche se, secondo un gruppo di ricercatori, se si prendono farmaci per abbassare la temperatura corporea in una infezione virale (influenza) sembra che il numero dei contagi aumenti, e quindi le epidemie, soprattutto quelle casalinghe, si possono aggravare. Ma attenzione, le conclusioni della ricerca non vanno seguite alla lettera, bisogna sempre consultare un medico. Certo è che la febbre alta è una semplice, normale e giusta reazione del nostro organismo per combattere i microbi, che faticano a moltiplicarsi e a sopravvivere. Se la febbre scende subito, in poche ore, prendendo dei farmaci, i virus tendono a moltiplicarsi con maggior vigore. Per esempio, uno studio degli anni ’70 ha trovato che le persone affette da raffreddore che avevano preso l’aspirina diffondevano più particelle virali di quelle che non l’avevano presa.

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gare il dolore dell’emicrania. Per il trattamento e la prevenzione di raffreddore e influenza, è comune raccomandare l’assunzione di un peperoncino piccolo al giorno, come se fosse una pillola. Controverso il potere di guarigione per le emorroidi, alcuni sanitari lo sconsigliano, alcuni ne parlano come un rimedio risolutivo. Aiuta a combattere i batteri nelle infezioni alimentari, in quanto ha potere batteriostatico e battericida e non pregiudica il sistema di difesa, ma, al contrario, stimola il recupero delle difese immunitarie. Le pietanze al peperoncino stimolano il corpo durante i pasti, per diminuire l’appetito in seguito. Inoltre, aumenta la temperatura (termogenesi) e, per riuscire a riabbassarla, il corpo spende più calorie. E’ un vasodilatatore, combatte l’ipertensione arteriosa aiutando a regolare la pressione sanguigna. Per reumatismi, artrite e artrosi, si consiglia l’applicazione di impacchi, realizzati con 250 grammi di peperoncino rosso, pestato e mescolato con una pasta di purè di patate dolci, da utilizzare una volta al giorno fino al miglioramento. Francesco Crusco Accademia Italiana Peperoncino di Lomazzo

Veleno di ragno invece del Viagra?

Una puntura del “ragno delle banane” (Phoneutria nigriventer, chiamato anche ragno brasiliano errante), originario delle foreste pluviali di Centro e Sud America, provoca mancanza di respiro, salivazione eccessiva, tremori e, per i maschi, una persistente, intensamente dolorosa erezione, nota come priapismo. Così potente è la capacità di questo ragno di comandare l’erezione, che i ricercatori si chiesero se non poteva essere in qualche modo sfruttata. Secondo alcune statistiche, la disfunzione erettile colpisce circa 18 milioni di maschi nei soli U.S.A., ed i trattamenti più comuni, come il Viagra, Levitra e

Cialis, sono inefficaci per il 33% dei pazienti. Una relazione scientifica sul Journal of Sexual Medicine afferma che una delle tossine del ragno banana, PnTx2-6, ha aiutato “a funzionare” dei ratti molto vecchi. La tossina ha innescato il rilascio di ossido nitrico, che ha aumentato la circolazione nei genitali dei ratti e rilassato le relative pareti dei vasi sanguigni. Se topi e uomini reagiscono allo stesso modo, i ricercatori pensano che trattamenti eventualmente derivati dalla tossina potrebbero aiutare i pazienti che non rispondono ai farmaci come il Viagra, che si basa su un meccanismo diverso. Franco Leonardi

Tutti alle Terme

che un’esperienza rivitalizzante. Il bagno termale è consigliato nella cura dei processi infiammatori cronici, artro-reumatici, circolatori, ginecologici e nell’artrosi con osteoporosi. Per l’alto contenuto di minerali e per l’alto contenuto di iodio, il bagno termale è indicato negli squilibri neuroendocrini, ed è un toccasana per i bambini “linfatici”. Esistono circa 130 acque termali e terapeutiche differenti, ognuna per una patologia diversa,

sono tutte terapie senza controindicazioni, efficaci come alternativa terapeutica o come integrazione alle cure tradizionali. Ippocrate, considerato il padre della medicina, disse: “è la natura che cura”. Ecco quindi approfittiamone qui a Tenerife per dedicarci un intero percorso termale, sia al sud che al nord, sia solo come relax e piacere che come vera e propria cura. Bina Binella

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Fin dai tempi antichi si traeva beneficio e benessere alle terme. Infatti in tutto il mondo si trovano antichissimi bagni termali: l’acqua è la componente principale del nostro corpo, esso è infatti costituito da quasi il 70% di essa. Fino nelle più antiche civiltà questo elemento è diventato fonte di misticismo, di culto e di spiritualità, proprio per le sue capacità curative e rilassanti. Fanghi, docce, bagni, massaggi, insomma tutta una serie di trattamenti che ci fanno rilassare, curano parecchie patologie, contribuiscono in maniera rilevante al benessere psico-fisico e quindi alla salute. Dovrebbe diventare una buona abitudine da prendere oltre

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Sport

marzo 2014

Canyoning:

un’attività nella natura con livello di difficoltà basso o medio

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Lucha Canaria:

il Wrestling delle Canarie PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4436 Tempo di lettura: 2 min.

Le Isole Canarie hanno una propria forma indigena di wrestling, la versione spagnola del nome è lucha canaria, che letteralmente significa “combattimento Canario”. Ha una tradizione molto antica, si pensa che sia iniziata dai Guanci, abitanti originari di Tenerife, che l’hanno portata dal Nord Africa. Successivamente, lo sport ha sviluppato una propria serie di regole e, oggi, si avvicina particolarmente allo stile di wrestling praticato in Senegal. Il primo report storico delle tecniche di wrestling risale al 1420. Dal momento della conquista spagnola, questo sport indigeno è diventato parte

della tradizione popolare di Tenerife. Le regole dello sport sono state ufficialmente stabilite nel 1872, poi, a metà del 20° secolo, hanno cominciato a formarsi le federazioni di wrestling. Oggi, la Spagna vanta una Federazione Nazionale, e ci sono molto spesso le partite tra le varie isole. Le Regole La Lucha Canaria si combatte all’interno di un grande cerchio di sabbia, chiamato Terrero, e l’obiettivo è semplicemente quello di forzare una parte del corpo (diversa dai piedi) del vostro avversario sul-

TENERIFE-Super DepoTenerife, si vola!

I “blanquiazules” salutano un mese di febbraio positivo in fatto di punti con due vittorie, una sconfitta ed un pareggio, e salgono nella classifica di Segunda Division dalla zona retrocessione, proiettati fino alle porte dei playoff per l’accesso alla Liga. Playoff che attualmente distano solo una lunghezza, e quindi sognare comincia ad essere lecito per i ragazzi di mister Alvaro Cervera, guidati da un super bomber, Perez, andato a segno in questa stagione ben undici volte. Tenerife, che in casa all’Heliodoro è pressochè imbattibile e nel 2014 risulta

Tornei di golf 2014 PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4438 Tempo di lettura: 2 min.

La stagione invernale, per i golfisti residenti a Tenerife è molto più tranquilla, in quanto le tariffe aumentano e si fanno pochissimi Tornei, per dare spazio ai numerosi turisti, che in pieno inverno hanno la possibilità di giocare in una condizione primaverile, impensabile nel Nord Europa, per cui ci si dedica maggiormente ad allenarsi in vista della stagione estiva, dove diciamo che da maggio ad ottobre si concentrano i migliori tornei dell’isola, in genere sponsorizzati dagli alberghi del sud o dalle maggiori imprese che vogliono promozionarsi con i residenti, comunque a tutt’oggi

Il canyoning o torrentismo conta, nel terreno dell’isola, eccellenti opportunità per la pratica, grazie al grande numero di barranchi presenti a Tenerife. Particolarmente spettacolare è il Barranco di Carrizal nel massiccio del Teno, con acqua e numerose corde doppie brevi, anche se è necessario considerare che le norme di protezione del falco pescatore (o guincho come lo chiamano i Canari), specie gravemenla sabbia. Dopo aver fatto questo per due volte, si vince il round. La partita completa termina quando sono stati sconfitti tutti i membri di una squadra. Siccome la tecnica principale è quella di sbilanciare l’avversario, per farlo adagiare sulla sabbia, ci sono alcune regole severe su ciò che è consentito e ciò che non lo è. Mañas (Mosse), che cosa è consentito Ci sono tre mosse consentite: • La stretta Abbastanza auto-esplicativo. Ogni parte del corpo può essere presa, per obbligare il wrestler ad andare giù • Il blocco Bloccare la mossa di un avversario e sfruttare lo slancio per sbilanciarlo • La deviazione Un po’ simile al blocco, il lottatore utilizza una deviazione per sbilanciare l’avversario. Mosse che non sono ammesse: • Dare pugni • Colpire in generale • Strangolare essere la seconda formazione con più punti tra le mura amiche. Gli appuntamenti del mese di marzo 1 marzo : Real Madrid B-Tenerife 9 marzo : Tenerife-Huelva 16 marzo: Maiorca-Tenerife 23 marzo: Tenerife-Ponferrandina 30 marzo: La Coruna-Tenerife

non abbiamo ancora un calendario da potervi sottoporre, ma vi terremo informati mese per mese sui tornei in programma. Voglio però mettervi al corrente dell’interessante torneo denominato circuito Tenerife La Gomera, vero e proprio campionato per Dilettanti della Provincia di Santa Cruz. I migliori di ogni categoria verranno convocati per sfidare l’altra provincia, cioè Gran Canaria. Il campionato si sviluppa su 6 prove, toccando tutti i principali campi di Tenerife, e in più ci sarà anche una prova nell’isola di La Gomera al Tecina golf. La partecipazione a questo cam-

te minacciata di estinzione, impediscono l’accesso durante la stagione di nidificazione, da febbraio a giugno. Altri canyons affascinanti sono quelli del Río ad Arico, e di Badajoz in Guimar. Il barranco del Río nella città meridionale di Arico, probabilmente il più lungo dell’isola, corre lungo un percorso, con l’acqua, molto impegnativo, visto che inizia a più di due mila metri di quota. Tuttavia, il canyon di Badajoz, nella

città di Guimar, anch’esso nel sud dell’isola, è secco e molto impegnativo, fin quando non si raggiunge il percorso “turistico”. In entrambi i casi, si susseguono delle spettacolari corde doppie, che consentono il massimo divertimento. Anche il Parco Rurale di Anaga ha degli intriganti canyons, come il Barranco di Taborno, facile e con un contorno spettacolare. dalla redazione

Il parapendio aTenerife: lo sport ideale dell’isola PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4434 Tempo di lettura: 2 min.

Se mai si volesse definire un ambiente perfetto per lo straordinario sport del parapendio, sarebbe Tenerife. Con i suoi venti leggeri, le utili correnti termiche e un superbo scenario da sorvolare, non si può sperare di meglio. Il parapendio è un’attività un poco più user-friendly del deltaplano. Ti siedi in una sorta di imbragatura, sospesa sotto un paracadute, per poi scivolare pacificamente sul paesaggio variegato. Lo sport si presta anche ai “voli in tandem”, dove un principiante può essere accoppiato con un istruttore. Nel comune di Adeje, si può sempre vedere un gruppo di parapendisti che navigano sul Roque del Conde, la montagna dalla cima piatta che sorge dietro la città. Aree classiche per praticare il Parapendio Ci sono sei percorsi principali riconosciuti come ideali per il parapendio, senza che questo debba essere per forza un elenco definitivo. Izaña-Puerto de la Cruz Izaña è dove si trova l’osservatorio astronomico, e da qui parte una lunga discesa sulla valle di La Orotava, per atterrare finalmente a Playa Jardin. Izaña-Puertito de Guimar Ancora una volta, una lunga discesa di circa 8 miglia, sorvolando un pionato, che è arrivata ormai alla 8a edizione, è sempre molto alta, normalmente ci sono circa 150 giocatori divisi in 4 categorie 1a, 2a e 3a per gli uomini, e una categoria unica per le donne, che in generale sono in minoranza, ad ogni gara c’è un’abbondanza di premi, e oltre ai primi 3 classificati di ogni categoria, tutti, bravi e meno bravi, rientrano in gioco con l’atteso sorteggio di premi messi in palio dai sempre numerosi sponsor, per cui è impossibile non portare a casa qualcosa... Detto questo vi consiglio di cominciare ad allenarvi per affrontare al meglio

maestoso paesaggio, e atterrando dalla parte opposta rispetto a Puerto de La Cruz. Tacoronte-El Sauzal Un bel volo lungo la costa di sole 3 miglia e mezza, che si può effettuare facilmente nella direzione opposta. La Corona-Los Realejos Questo itinerario vi porterà a sorvolare Icod el Alto e Los Realejos, prima di atterrare sulla spiaggia. Taucho-Adeje Un percorso nel sud, dove troverai la maggior parte delle correnti di aria calda. Jama Un altro percorso ricco di correnti termiche, che si sviluppa da Valle de San Lorenzo. il campionato e tutte le gare della stagione, di seguito saprete i nomi dei campi dove verranno svolti i maggiori tornei e SUERTE A TODOS. Giuseppe Giambra


Racconti ma non solo

marzo 2014

RECENSIONI “L’eleganza del riccio” di Barbery Muriel

Parigi, Rue de Grenelle numero 7. Un elegante palazzo abitato da famiglie dell’alta borghesia. Ci vivono ministri, burocrati, maitres à penser della cultura culinaria. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di lussuosa vacuità la portinaia Renée, che appare in tutto e

il GURU racconta... “IL FANTASMA DI TENERIFE” PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4442 Tempo di lettura: 2 min.

...ma se vi dicessi che ho voglia di credere ai fantasmi...!!! L’ultima birra e poi a casa per riposare. Ore 22,30 e avevo abbastanza sonno. Nelle notti a Tenerife il freddo è praticamente assente e la bicicletta diventa una compagna degna e preziosa; mastica chilometri, arriva ovunque senza sforzo e con poche risorse. Tutti hanno avuto almeno una bici, e se dico tutti intendo proprio tutti. Ore 22 ordino..., ore 22,10 bevo e mi rilasso..., ore 22,25 pago e barcollo, apro la porta e seguo l’odore di fresco proveniente dal mare..., cerco la strada..., la trovo e comincio a percorrerla. Uno, due, quattro, sei, otto, dieci, sono alla bici. Avanti a me un portabici, la mia bici e una

per tutto conforme all’idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. Niente di strano, dunque. Tranne il fatto che, all’insaputa di tutti, Renée è una coltissima autodidatta che adora l’arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese. Cita Marx, Proust, Kant... dal punto di vista intellettuale è in grado di farsi beffe dei suoi ricchi e boriosi padroni. Ma tutti nel palazzo ignorano le sue raffinate conoscenze, che lei si cura di tenere rigorosamente nascoste, dissimulandole con umorismo sornione. Poi c’è Paloma, la figlia di un ministro ottuso; dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida che, stanca di vivere, ha deciso di farla finita (il 16 giugno, giorno del suo tredicesimo compleanno). Fino ad allora continuerà a fingere di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale come tutte le altre, segretamente osservando con sguardo critico e severo l’ambiente che la circonda. Due personaggi in incognito, quindi, diversi eppure accomunati dallo sguardo ironicamente disincantato, che ignari l’uno dell’impostura dell’altro, si incontreranno solo grazie all’arrivo di monsieur Ozu, un ricco giapponese, il solo che saprà smascherare Renée. ruota legata con un catenaccio di quelli antitutto, enorme, di metallo. E’ strano vedere una ruota completamente nuda, priva del resto. La luce fioca mi avverte che era ora di comprare gli occhiali giocandomi un brutto scherzo, la ruota si stava muovendo; un leggero barcollio, uno scossone, si piega e in un niente il lucchetto sparisce e la ruota lo segue. Mi chiedo se la birra fosse entrata di prepotenza nel mio cervello e mi rimetto a guardare la dove prima c’era qualcosa. Nulla. Credo di essere stato qualche istante a ispezionare il metro quadrato vuoto e penso di essermi domandato i gradi della birra. Son passati giorni e ancora penso a quella sera. Mi va di credere nel fantasma della bici, e sapete: tutti hanno avuto almeno una bici e se dico tutti intendo tutti...

il GURU Rosso

“Sogni e Desideri”

Stefano Ferrettis è stato definito come artista con talento proprio, per la sua tenacia e costanza nel campo musicale, nel suo percorso ha avuto modo di migliorarsi e avere una crescita professionale davvero impressionante, non tralasciando mai la sua vera semplicità ha conquistato da subito stima e pubblico. Grande presenza scenica e ritmo da far saltare, sono le rifiniture di un

artista pronto a conquistare uno spazio tutto suo sulla scena musicale italiana. “Se potessi”, apparentemente profonda, è in realtà la fotografia di ogni essere umano che sogna, pensa e vive di desideri. Ogni desiderio ha solo un interrogativo... SE POTESSI Riuscirò mai ad avere ciò che ho sempre desiderato? Riuscirò ad allungare le braccia e prendere quel sogno che ho da tempo? Stefano Ferrettis ha scelto i suoi sogni e i suoi desideri. Nelle canzoni contenute vi sono diverse partecipazioni di cantautori, che hanno dato un tocco in più alla bellezza delle canzoni contenute nell’album, tra questi Marco Francomano, cantautore calabrese in RAGAZZO DI PROVINCIA e SI STA’BENE SULLA LUNA; Pierfrancesco Madeo, anch’esso cantautore calabrese in UNA PARTE DI ME, e Domenico Toscano in VEDEVO NERO (brano dedicato a tutti quei ragazzi che hanno perso la vita uscendo da una discoteca) scritto da Stefano Ferrettis e con la partecipazione musicale del cantautore calabrese D. Toscano; ed infine Alessandro Cimino, cantautore padovano che ha collaborato in LUNA. www.stefanoferrettis.it

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Orfano del Festival nazionalpopolare! PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4444 Ci risiamo con l’effetto Sanremo. Mentre mi faccio un caffè, mi arriva una e mi fa“dai Fra, però devi ammettere che Noemi ha una gran voce!”. A parte il fatto che non so cosa voglia dire“ammettere”... Al limite posso“ammettere” che, quando ero piccolo, ho fregato 10.000 lire dal borsello di mia zia per comprarmi dei petardi, poi col resto ho fatto un sacco di partite a Space Invaders al baretto dei Giardini. Che sono un misogino musicale lo avevo già detto in precedenza, a me la voce femminile nel canto, con rarissime eccezioni, fa lo stesso effetto di una Falqui. Comunque vado a vedere qualche informazione sul masterpiece cantato al festival dalla nostra amica e vedo che gli autori sono: Noemi-Caroline Allin-Richard Frenneaux. E’proprio in quel momento che mi è venuta in mente la barzelletta dei carabinieri e la lampadina. Sì dai, quella che dice che per avvitarla ci vogliono tre carabinieri. Uno che sale sopra una sedia e tiene la lampadina, mentre gli altri due girano la sedia. Ecco, ho pensato, per fare sta scemata di branettino, ci sono volute tre persone! Oltretutto, che Dio mi aiuti, non so neanche chi sono. Magari sono famosissimi. Almeno in radio non si può vedere il look da mostro di Lochness che le hanno imposto, quindi forse qualche passaggio in più lo otterrà nella tracklist. Questo è quello che penso e da oggi non parlerò più di un qualcosa o un qualcuno che ha a che fare col festival. Adesso che ci penso però, da bambino ero bello stronzetto, povera zia quante gliene ho combinate... Francesco Figus

“IL PREDATORE” di Cody Mcfadyen Questa volta si fa chiamare Dalì. L’ennesimo mostro, il nuovo serial killer che dovrà fronteggiare l’agente dell’FBI Smoky Barrett, protagonista del nuovo thriller di Cody Mcfadyen. Tre anni prima Barrett ha perso il marito e la figlia per mano di un folle omicida, che le ha lasciato come ricordo una profonda cicatrice sul viso. Ora si è rifatta una vita, ha di nuovo un uomo accanto, e una figlia adottiva della quale prendersi cura. Ma l’apparente tranquillità è destinata a durare molto poco. Durante il matrimonio di una collega, una macchina sopraggiunge a grande velocità e scaraventa sul selciato davanti alla chiesa una donna. Ha il capo rasato e porta segni di tortura. E’ la disgraziata vittima di uno psicopatico che l’ha tenuta segregata al buio per anni. E’ solo una delle tante donne a cui il feroce “Dalì” ha riservato il suo sadismo. Come una bomba la realtà esplode in tutta la sua crudezza, e sta a Smoky Barrett e alla sua squadra raccogliere la sfida. Indagini, sospetti, ipotesi, nulla è lasciato al caso e nessuna pista viene esclusa, in un crescendo di suspense e colpi di scena, assolutamente spiazzanti. Un giallo con una trama solidissima, che trascinerà il lettore nella frenetica ricerca di un assassino che non si ferma davanti a nulla. “Il predatore” è un thriller fuori dagli schemi, nel quale l’autore Cody McFadyen esplora con maestria l’animo umano in ogni sua sfaccettatura, specialmente il suo “lato oscuro”. Smoky Barrett, la protagonista dei suoi libri, è spesso paragonata alla Clarice Starling de “Il silenzio degli innocenti”.

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Per vivere meglio

marzo 2014

Inventarsi un’occupazione che ci dia denaro e serenità

Come ideare un lavoro Tempo di lettura: 16 min. Quando, un paio di anni fa, ho deciso di incanalare le mie energie nel tentativo di inventare un lavoro alternativo come fonte di guadagno, ho capito che, lavorare per se stessi, con i propri ritmi e il proprio metodo, è molto più proficuo e soddisfacente che farsi sfruttare come lavoratore dipendente. Smettere di impiegare tutte le proprie energie nell’attuale lavoro e sfruttare il tempo a nostra disposizione per escogitare un modo alternativo di guadagnare (o anche semplicemente per godersi la vita e la famiglia) è la strada che dobbiamo seguire, quando siamo intenzionati a smettere di lavorare e cambiare vita. Oggi vediamo come fare. Ho scelto di inventarmi un impiego Ricordo bene quando iniziai a lavorare nella mia attuale azienda. Venivo da un’esperienza di diversi anni in giro per l’Italia, partivo il lunedì mattina alle cinque (in treno o in aereo), passavo l’intera settimana in albergo, lavoravo 10 o 11 ore al giorno e tornavo a casa sfinito il venerdì notte. Ero dipendente della più grande ditta d’informatica italiana, operante nel settore bancario; una grossa opportunità per chi intendesse fare carriera. A me tutto questo non interessava, l’unica cosa che volevo era un posto di lavoro vicino a casa, tranquillo, che mi permettesse di mettere su famiglia e avere il tempo per i miei hobbies. Stanco di quella vita, sfruttai l’esperienza accumulata per cambiare impiego e, piuttosto rapidamente, venni assunto da una piccola azienda d’informatica, ad una decina di chilometri da casa. Non mi sembrava vero, avrei finalmente avuto il tempo di vivere, invece che sprecare completamente la mia esistenza lavorando tutto il giorno come un invasato. Le cose però non andarono secondo i piani, l’azienda incominciò a crescere e ben presto mi venne chiesto maggior impegno in termini di ore; inizialmente dissero che si sarebbe trattato di un periodo di tempo limitato, quindi accettai, ma, quando mi resi conto che con il passare dei mesi la situazione non accennava a migliorare, decisi di scendere dal carrozzone. Naturalmente la scelta mi costò abbastanza cara; la ditta crebbe a dismisura e quando arrivò l’inevitabile riassetto aziendale, e sentirono la necessità di forgiare nuovi capi e capetti per supervisionare le diverse aree, io fui tagliato fuori. Poco male, sapevo di aver operato una scelta in linea con i miei progetti di vita, ma non nego di aver avuto a lungo dubbi e rimorsi. La crisi economica iniziava a farsi sentire e spesso mi chiedevo se non avessi sbagliato a rinunciare all’opportunità di uno stipendio più sostanzioso. Il tempo però mi diede ragione, l’azienda

iniziò a sfruttare oltre misura i vari capetti, pagandoli poco e solo al raggiungimento di determinati obiettivi; alcuni cercarono di tornare sui loro passi (ma l’azienda non li lasciò), altri, abbagliati dal denaro e dal prestigio, ancora oggi persistono nel venir sottomessi, regalando ore di straordinari non pagate e una buona fetta della loro salute fisica e mentale. Nel frattempo, il sottoscritto si è costruito casa, sposato, registrato un disco e fatto un tour all’estero con la band, procreato e allevato una splendida figlia, costruito uno studio di registrazione e messo in piedi questo blog (in quest’ordine). Un tempo, ogni tot mesi, andavo dal capo a battere cassa per ottenere un aumento, rompere le scatole funzionava, ma poi non potevo certamente dire no ad una richiesta di maggior impegno in termini di ore lavorative. Oggi non spreco nemmeno un secondo del mio tempo alla ricerca di un aumento di stipendio, da quando ho deciso di impiegare le mie energie nel concepire un nuovo lavoro, guadagno più di quello che avrei ottenuto in anni di leccate di culo. A mio avviso questo è ciò che tutti coloro che intendono cambiare vita, dovrebbero fare: studiare e pensare un lavoro fatto su misura per loro! Ideare un nuovo lavoro: Cosa bisogna fare per ideare un nuovo impiego? Da dove iniziare? Ci sono alcuni aspetti preliminari che vanno considerati quando cerchiamo di escogitare una strada alternativa per guadagnare: 1. Sarà necessario dedicare molto tempo nello sviluppo della nostra idea 2. Vanno investiti meno soldi possibile 3. Non sarà facile Il tempo: La maggior parte delle persone odia il proprio lavoro, ma quasi tutti hanno una grande passione. La chiave per vivere senza lavorare è quella di guadagnare dalle nostre passioni, un argomento sul quale vale la pena ragionare. Si tratta sostanzialmente di essere in grado di individuare quello che ci piace fare, e capire come ricavarne del denaro, e quindi costruire su di esso un business solido. Il grande vantaggio di vivere di quello che ci piace fare, è non avere alcun problema a dedicarvici molto tempo… lo faremo in modo naturale, mossi dall’entusiasmo e dalla grande voglia di cambiare (almeno inizialmente). Esistono alcune persone che hanno più di un interesse extra lavorativo, in questo caso possiamo decidere di scegliere uno di questi, oppure (in modo più furbo) provare ad unificare le passioni in un’unica attività redditizia. Porto sempre il mio esempio, nel quale la passione per la musica mista all’informatica mi ha portato a costruire uno studio di registrazione ad alti livelli tecnologici. Il denaro: Il secondo punto, per quanto

mi riguarda, è un must imprescindibile. Nessuno nega che sia necessario un micro investimento iniziale, ma dobbiamo sempre tenere a mente che solitamente i soldi sono una scorciatoia e che, per tutto quello che possiamo ottenere pagando, è molto facile che esista un modo per ottenerlo gratis. Quando scegliamo di attivarci per architettare una strategia di guadagno, possiamo suddividere ciò di cui abbiamo bisogno in tre categorie: • Oggetti • Servizi • Spazi Esistono numerose possibilità di recuperare quello che ci serve senza spendere soldi. Consiglio di dare un’occhiata ad alcuni siti e gruppi di Facebook che mettono in comunicazione persone che regalano o scambiano oggetti di diversa natura. Solo per fare un esempio, la sedia e il monitor che quotidianamente utilizzo nel mio studio li ho proprio ottenuti grazie a questi servizi. Esistono poi tutta una serie di strategie per evitare di spendere denaro. Spesso, nel momento stesso in cui decidiamo di costruire le basi per un nuovo lavoro fai da te, ci rendiamo conto di non essere in grado di realizzare da soli tutti i tasselli del puzzle, per questo motivo potremo avere bisogno di servizi a pagamento. Prima di dettagliare alcune strategie per ricevere gratis questi servigi, lasciatemi spendere due parole sulle “abilità” che ogni individuo possiede: siamo infatti portati a credere di non essere in grado di portare a termine determinati compiti, semplicemente perché non ci abbiamo mai provato: senza che mi dilunghi nuovamente nella classica predica su come sia la società a volerci così poco intraprendenti, ci tengo a ribadire che potenzialmente siamo tutti capaci di fare qualunque cosa. Oggi, grazie ad internet, possiamo reperire manuali, guide, consigli e strumenti che ci permettono di auto-formarci su qualunque argomento. A mero titolo esemplificativo posso assicurarvi che non avevo la minima idea di come si costruisse uno studio di registrazione, eppure con pazienza e un’attenta ricerca e scrematura d’informazioni, ho realizzato quasi tutto con le mie mani. Mia moglie era una cuoca terribile, ma semplicemente frequentando alcuni forum e sperimentando, è diventata talmente brava che oggi scrive dispense e tieni corsi sull’utilizzo della pasta madre. In entrambi i casi avremmo potuto scegliere di appoggiarci ai servizi di ditte specializzate, o seguire corsi specifici, ma l’idea di poter imparare a fare qualunque cosa, ci ha spinti ad essere maestri di noi stessi. Tutti lo possono fare, basta la giusta dose d’impegno e convinzione. Dicevamo dunque che, nel caso non

potessimo oggettivamente ripiegare sul fai da te, possiamo escogitare un modo per ottenere gratis le prestazioni di cui abbiamo bisogno. Quando, sempre per il mio famigerato studio, necessitavo di una porta insonorizzata, ho scambiato la realizzazione di un sito web per la ditta fornitrice, con la porta stessa; invece di pagarli ho proposto loro uno scambio, ed hanno accettato. Se non abbiamo la faccia tosta di avanzare una proposta di questo tipo, esistono oggi le Banche del Tempo, luoghi dove, iscrivendoci, possiamo mettere a disposizione le nostre capacità, scambiandole con quelle di altre persone. Oggi è sufficiente sapere che sul sito dell’Associazione Nazionale delle Banche del Tempo esiste una lista di tutte le banche del tempo, suddivise per regione. Sarà sufficiente recarci presso quella più vicina, iscriverci e iniziare a scambiare il nostro tempo, con quello di chi è in grado di realizzare ciò che ci serve; noi faremo per lui qualcosa, lui farà per noi altrettanto. Va inoltre ricordato che i soldi per progettare un lavoro costruito su misura, possono essere trovati attraverso il meccanismo del crowfunding, siti dove presentare la nostra idea, cercare investitori che credano nel progetto e che siano disposti ad investire denaro in esso. Infine lo spazio: se non disponiamo, all’interno della nostra abitazione, di uno spazio consono all’attività che intendiamo svolgere, dobbiamo in qualche modo procurarcene uno a costo zero. Una delle tendenze oggi più accreditate è il coworking, ovvero la possibilità di condividere l’ufficio con altre persone che necessitano di una postazione di lavoro, ma che non possono (o non vogliono) spendere soldi per l’acquisto di un immobile o sostenere da soli l’onere dell’intero affitto. Si trovano spazi a partire da 100 euro al mese... L’impegno: Paradossalmente si pensa che trovare il tempo e il denaro siano i problemi principali da risolvere ma, credetemi, l’impegno e la costanza sono di gran lunga la nota dolente di tutto questo processo. Quando iniziai a scrivere questo blog non avevo alcuna intenzione di trasformare la mia passione per la scrittura in un lavoro, ma col tempo mi resi conto che il mondo dei bloggers poteva rivelarsi un’inaspettata e interessante fonte di guadagno alternativa; forte delle mie conoscenze informatiche ho iniziato a ricercare in rete notizie sui pro-blogger, cioè persone che si sono re-inventate il proprio lavoro, facendo di questo hobby una professione, e ho scoperto un mondo di nozioni su quali approcci adottare quando si vuole diventare blogger di professione. Tra questi, la costanza nello scrivere, trattando in modo approfondito e veritiero ogni tematica, ricopre ruolo di vitale importanza, per cui ho iniziato a pubblicare articoli con scadenze precise,

Nel pros simo num ero: »C

ambiar a lavorar e vita imparando » Impara e con lentezza » Fare so re a dire no lo rende fe quello che ci » Vivere il lici presente

senza mai sgarrare di un solo giorno. In tutto il complicatissimo meccanismo volto a dare rilevanza ad un blog, la necessità di scrivere con regolarità è stato l’ostacolo più duro da affrontare, e con il quale tutt’oggi mi scontro quotidianamente. Come disse Oscar Farinetti in una delle tante interviste che si trovano in rete, quando hai un progetto, non devi pensare ad altro. Ogni mattina mi alzo alle 6.00 per ricercare, scrivere, correggere e rivedere gli articoli che ogni settimana pubblico, poi alle 8.00 vado a lavorare. Qualche volta resterei volentieri a letto, ma so che la costanza e l’impegno, alla lunga pagano. Un’ottima maniera per onorare la decisione di realizzare un lavoro alternativo, è quella di fare ogni giorno qualcosa per il progetto, anche piccola, ma è di vitale importanza rispettare questa regola; solo in questo modo si resta mentalmente proiettati sull’obiettivo e si possono ottenere i traguardi prefissati. Un regalo per non mollare mai infographic: “inventare un impiego” Quando, a inizio articolo, ho affermato (nel terzo punto) che “non” sarà facile, intendevo proprio riassumere in un unico concetto le battute scritte fin qui; la buona notizia è che tutto questo dipende solo da noi stessi, dalla nostra forza di volontà e dalla voglia di cambiare; la cattiva notizia è che la società in cui viviamo farà di tutto per tenerci incollati alla poltrona ad ingrassare guardando “Amici” di Maria DeFilippi, con in mano un sacchetto di patatine e nell’altra un litro di Coca Cola, per questo motivo ho deciso di farvi un regalo. In questo periodo vanno di moda gli infographics, immagini accattivanti che servono a riassumere molti concetti in un unico flusso visivo; ho realizzato per voi (ma principalmente per me) un infographic per unificare in un unico poster tutte queste nozioni, da stampare e appendere dove più aggrada. Ogni giorno ci darà la forza per perseguire i nostri obiettivi e inventarsi un lavoro. FRANCESCO www.smetteredilavorare.it


L’inchiesta del mese

marzo 2014

L’Europa punta sui giovani e le Canarie rispondono

Canarie un luogo speciale da conoscere e consigliare. Situato in mezzo all’Oceano Atlantico, è un arcipelago che conta ben 7 isole. La posizione favorevole ha portato a puntare sulla difesa del delicato ecosistema, con lo sfruttamento degli elementi acqua e vento, per la realizzazione di un nuovo piano energetico unico nel suo genere. Grazie ad una serie di regolamenti ed investimenti, le Canarie vantano oggi sul proprio territorio ben 4 Parchi Nazionali, molte riserve della biosfera ed oltre 100 oasi protette, un mix di odori e colori che dal mare ci portano ai vulcani interni, attraverso aree verdi di boschi ed anche zone desertiche. Ciò ha portato anche ad aumentare l’interesse migratorio di cittadini provenienti da tutta Europa e non, per godere quotidianamente dei benefici di una terra fascinosa, e con una qualità della vita alta invidiabile in molti paesi al mondo. Le Canarie, non vantano solo un grosso circuito turistico, godono anche di un’intensa vita urbana che, regolata anche dal gradevole clima mite tutto l’anno, permette la realizzazione di diverse attività correlate allo sport ed eventi culturali, rendendole così anche cosmopolite. Sull’onda di una notevole crescita del settore turistico e dell’imprenditoria isolana, nell’anno 2014, in seguito a diverse influenze provenienti dal resto

d’Europa, le Canarie si ripropongono ai giovani presentando un quadro delle affascinanti possibilità attrattive che l’isola potrebbe offrire ad un target di visitatori tra i 20 e 35 anni, per dare spazio a nuove idee di integrazione sociale giovanile. E qui vogliamo iniziare un viaggio alla scoperta delle opportunità che attraverso progetti lanciati dalla Commissione Europea sulla mobilità giovanile può offrire e vantare l’arcipelago canario, grazie all’inter-scambio culturale ed al gemellaggio dei paesi comunitari. L’Europa dal 1987, con lo slogan “ERASMUS PER TUTTI”, ed ora denominato ERASMUS PLUS, riunisce in un unico contenitore gli strumenti Life Long Learning Programme – Commenius, Erasmus, Leonardo da Vinci e Grundtvig, che ha permesso ad oltre 2 milioni di giovani europei di studiare o di fare uno stage formativo in un altro paese, per una forbice temporale che va dai 3 ai 12 mesi a seconda del programma prescelto, presso università degli stati membri, aziende ed enti. I programmi ERASMUS si concentrano su un valore aggiunto dell’EU e che sostiene tre tipologie di azione: Opportunità di apprendimento per i singoli sia all’interno che all’esterno della comunità EU. Cooperazione istituzionale tra istituti d’istruzione, organizzazioni giovanili,

imprese, autorità locali, regionali e ONG. Sostegno alle riforme negli Stati membri per modernizzare i sistemi d’istruzione e formazione, e promuovere l’innovazione, l’imprenditorialità e l’occupazione. I programmi in forte crescita in Europa sono ERASMUS e LEONARDO, finalizzati a migliorare la qualità delle proprietà linguistiche straniere, e l’acquisizione di competenze offerte dagli influssi degli stati membri, utili ai fini di un futuro inserimento nel mercato del lavoro. I fruitori di queste grandi risorse messe a disposizione dall’EU e rilasciate dalle Università di appartenenza, sono giovani europei laureandi e laureati di età inferiore ai 35 anni. Ben oltre 4.000 Università di 33 paesi europei partecipano al programma. Gli studenti intenti a seguire un corso sono esenti dal pagare tasse di iscrizione previste dall’istituto in partenariato e, una volta rientrati nello stato di residenza, i risultati conseguiti al corso sono riconosciuti a tutti gli effetti. Questi progetti sono promossi attraverso la corresponsione di una borsa di studio ripartita in mensilità, che ha la funzione di agevolare l’esperienza e sostenere in parte i costi per gli spostamenti e per l’alloggiamento. Con il progetto Erasmus, i borsisti hanno la possibilità di fare uno stage in un’azienda estera, per seguire un percorso di formazione professionale che permetterà in futuro di rispondere con competenza alle esigenze del mercato con uno slancio in più. Determinante sarà il conseguimento di un patentino linguistico, essenziale per l’intermediazione tra le parti. Questi progetti inoltre, danno la possibilità di creare nuove sinergie culturali tra l’interscambio giovanile, sviluppando l’interesse a mettere in comunione le varie conoscenze di natura culturale ed sociale. A questi due progetti, se ne aggiungono altri due, i PON (programmi operativi nazionali) ed i POR (programmi operativi regionali). I progetti PON e POR sono finanziati dai fondi FSE e FSER, con la collaborazione del ministero della pubblica istruzione, per consentire agli studenti delle regioni italiane del mezzogiorno di partecipare a soggiorni linguistici all’estero, contando su finanziamenti europei. L’obiettivo è conseguire livelli progressivi di apprendimento linguistico certificato secondo parametri FRAMEWORK EUROPEO con soggiorni studio presso scuole accreditate. Possono accedere tutte le scuole pubbliche italiane secondarie (di primo o secondo grado) del Mezzogiorno italiano (Sicilia, Calabria, Puglia, Campania e Basilicata) che abbiano presentato domanda di finanziamento nei tempi stabiliti dal MIUR e che risultino assegnatarie di fondo in graduatoria. I progetti PON e POR si possono svolgere presso diversi paesi esteri comunitari, secondo la richiesta della scuola italiana, e tra queste mete rientra anche la Spagna. Il percorso formativo è composto da circa 20 ore settimanali di lezione, e deve

Il nostro Maestro realizza Lampade Artistiche personalizzate fatte completamente a mano partendo dalla realizzazione dello stampo seguendo la fusione del vetro e la sua colorazione fino al montaggio. Le nostre opere d’arte sono certificate e firmate dal nostro Maestro. Ogni creazione è corredata di targa d’argento (a scelta d’oro) con inciso il nome e il numero di produzione che resterà comunque limitata per garantire l’esclusività della stessa.

essere focalizzato su argomenti specifici di attualità e di approfondimento didattico, creando un Project Work personalizzato. Durante il soggiorno all’estero, gli studenti dovranno soggiornare, secondo la richiesta della propria scuola, in college, residence, hotel o presso selezionate famiglie madre lingua ospitanti, e potranno partecipare ad attività culturali, visite guidate ed escursioni, sport ed attività nel tempo libero, per conoscere meglio la località di studio. Certo nelle Canarie non manca risposta a questa tipologia di richiesta formativa, offre una vasta gamma di scuole pubbliche e private, scuole parrocchiali, scuole internazionali ed una varietà di scuole straniere, con programmazione scolastica bilingue (Spagnolo ed a scelta una seconda tra inglese e tedesco). Le scuole private straniere ed internazionali, offrono un approccio più vario ed internazionale verso attività come sport, cultura ed arte. Come obiettivi generali il programma cultura è interessato a realizzare progetti per la crescita della cittadinanza europea, promuovendo la cooperazione in Europa, valorizzando le caratteristiche culturali comuni, grazie ad un patrimonio condiviso ed una ricca diversità culturale. Le priorità del progetto sono la promozione delle mobilità transnazionali degli operatori culturali, alla promozione della circolazione transnazionale di opere d’arte e del dialogo interculturale. Dialogo che guarda alla promozione della cultura delle lingue minoritarie europee, attraverso festival di teatro contemporaneo, con forum di discussione tra gli studenti di teatro, al fine di arricchire il dialogo nel teatro moderno. Promozione dell’archivio Archeologico. Promozione Artisti disabili in Europa. Promozione progetti per definire l’identità europea, attraverso progetti audio-visivi, danza ed arte urbana contemporanea, laboratori di giornalismo. Sviluppo progetti culturali per udenti e non udenti. Promozione delle varie culture popolari attraverso usi e costumi. Dialogo musicale tra note jazz, swing, blues e rock fino ai confini della musica. Apertura sipari sviluppo multiculturale attraverso spettacoli di vario genere per la mobilità di giovani artisti, e dei loro lavori per combattere il razzismo. Inoltre per il contest turismo sostenibile, la realizzazione di laboratori per il restauro e la protezione del patrimonio culturale. Dopo un’autunno di manifestazioni studentesche in piazza, contro l’annuncio di alcuni Stati meridionali di tagliare le borse di studio per le misure anticrisi, grazie al monito della Commissione Europea che ha ritenuto l’operazione penalizzante, togliendo diritti a quelle famiglie non privilegiate, subito c’è stata la retromarcia. E così che le Canarie ne approfittano, decidendo di dare uno slancio e di proporsi ai

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stenmassaro@gmail.com IT mob. +39 339 339 2668601

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PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4446 Tempo di lettura: 14 min. giovani europei con una nuova visione di crescita, attraverso programmi formativi del circuito dell’Università La Laguna di Tenerife, che investe tempo e risorse dedicate allo sviluppo, studio e ricerca, e le numerose possibilità di placement formativi nelle varie società che offrono servizi alternativi, e le varie scuole di lingua, enti e centri di volontariato, garantendo opportunità di crescita ed eventuale inserimento in organico a coloro che dimostrano di avere le qualità giuste e la marcia in più. Cosa ha da offrire ai giovani che desiderino partecipare ad uno di questi progetti in terra Canaria? Hanno da offrire tanto. Così piccole e lontane dal cuore d’Europa. Proprio perché così distanti, sin dai primi insediamenti nel 1700 nasce la necessità di portare innovazione culturale nelle isole a cura dei frati agostiniani, con l’apertura di un centro di educazione superiore, a cui nel 1927 fu conferito lo status di università. L’università oggi vanta ben 21 facoltà e 55 dipartimenti. Con un numero di oltre 26000 studenti iscritti, 800 persone impiegate nello staff tecnico ed amministrativo ed oltre 1700 docenti. L’Università La Laguna si trova a Tenerife, la più grande delle 7 isole, nella città di La Laguna ed alcuni centri sparsi nella capitale Santa Cruz de Tenerife. Con oltre 200 anni di storia, l’università La Laguna ha un ruolo importante nella crescita formativa, scientifica e culturale nelle Canarie, ne è la protagonista. La sua strategia di rilancio nell’Europa del futuro, sta nell’offrire un carnet di programmi formativi come master e scuole accademiche connesse, specializzazioni e dottorati presso società, imprese ed enti culturali, in quanto certi della grande capacità di adattarsi ai vari cambiamenti multiculturali e tecnologici dettati dalla società e dalla globalizzazione. Adottando strumenti di sviluppo creativi e di formazione di attività, attraverso il lavoro in team, miglioramento padronanza di linguaggio e di scrittura, ed acquisizione di nuove tecniche di informazione e comunicazione. Ai giovani d’Europa offre la possibilità di poter intraprendere un nuovo viaggio formativo completo ed aperto allo sviluppo, grazie al lancio di nuove idee. Idee capaci di aprire nuovi orizzonti e traguardi alla ricerca attraverso il sostegno della comunità e l’occhio curioso delle società presenti del territorio. Vigili a generare nuove linee tecniche di sviluppo utili ai fini delle regole imposte dalle tendenze del mercato. L’accoglienza di giovani europei non può fare altro che generare un miglioramento della coesione sociale e, la realizzazione di una nuova linea di valori comunitari culturali e civili utili a promuovere nuove politiche di assunzione in linea alle richieste del mercato. Raffaella Ferrucci ferrucci.r@libero.it


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Le altre isole

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El Hierro: La Palma:

Los Indianos a La Palma PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4448

Il giorno dei “Los Indianos” è una festa popolare molto significativa a La Palma. Si celebra tutti gli anni il lunedì di Carnevale, quest’anno il 3 marzo, simulando il ritorno degli emigranti Canari dalla terra cubana. Tutta la popolazione si veste totalmente di bianco, dai piedi alla testa (camicia, pantaloni e cappello panama). La sfilata, o processione che dir si voglia, attraversa la capitale dell’isola Santa Cruz de La Palma al suono della musica cubana, e durante la manifestazione si

battaglia per gioco con polvere di talco. “Gli indiani” sono tutti i rimpatriati da Cuba, che al loro ritorno in patria si vantavano e ostentavano la ricchezza ottenuta in quelle terre(da qui anche la battaglia con la polvere di talco, che probabilmente sta a simulare la farina bianca che importavano da Cuba). Il termine deriva appunto da “coloro che emigrarono nelle Indie”, le terre americane. Quest’anno in occasione di questa festa popolare, la ditta Dorada ha creato una bottiglia a tema, con l’etichetta decorata in onore dei “Los Indianos”. Bina Binella

Gran Canaria: Non solo Las Canteras PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4450 Tempo di lettura: 2,5 min. Sono sempre sorpresa quando un turista che ha soggiornato nella capitale mi dice di non sapere che esiste, all’interno della città, un luogo magico come la playa del Confital... eppure basta proseguire dalla stessa rinomata “Playa Las Canteras” in direzione Isleta, per trovarsi immersi in questo paradiso naturale, libero selvaggio, ed ammesso ai nostri amici a 4 zampe. Se andiamo dietro con il tempo, il Confital era stato occupato da numerose famiglie, che si erano costruite lì il loro spa-

zio fuori dal sistema, ma poi scelte comunali hanno fatto sì che queste famiglie fossero fatte sloggiare, ed oggi esiste solo un’unica casa, che non deturpa minimamente quello che si può definire uno dei più suggestivi spazi all’interno della capitale. Per chi vuole percorrerla tutta, è stata messa una comoda passerella di legno con panchine ai lati, dove ci si può sedere ad ammirare lo splendido paesaggio, che passa da parti rocciose a spiagge sabbiose, fino ad arrivare a delle piscine naturali, utili per chi ha bambini, già che lì l’oceano è aperto e questo aspetto, pur rendendolo un paradiso per i surfisti, può essere pericoloso

un’isola tutta da scoprire

Venire all’isola di El Hierro e non visitare il Mirador de La Peña sarebbe come andare a Roma e non visitare il Colosseo. Situato in uno dei punti più emblematici dell’isola, il Mirador è stato ideato e progettato dal famoso architetto canario Cesar Manrique nel 1988. Manrique è un artista conosciuto per essere ecologista, conservatore del patrimonio artistico, disegnatore urbanistico e paesaggistico, tutte le sue opere sono caratterizzate per il rispetto e l’integrazione totale nell’intorno naturale dove vengono ideate e edificate. Il Mirador de La Peña è una costruzione appartenente al municipio di Valverde, è ubicato nella zona nord, dopo il paese di Guarazoca a circa 700m di altezza, e apre la sua visuale a tutto il panorama della Valle del Golfo. L’edificio è costruito su due

livelli ed è adattato al bordo che forma il“Risco de El Golfo”, è stato realizzato completamente seguendo lo stile di architettura“herreña”con legno e pietra lavica e una grande apertura all’interno, dove da vari anni si alloggia uno dei più rinomati ristoranti dell’isola. Stare ad ammirare la vista del Golfo, appoggiati al parapetto in legno di una delle varie terrazze dei giardini, anche essi progettati dall’architetto, con piante solo di origini endemiche, è quasi come godere di un’esperienza di alto volo. Voglio parlarvi adesso dell’interno, come ho annunciato prima, questo Mirador è anche un ristorante, dove la cucina è maggiormente concentrata sulla realizzazione di piatti tipici della gastronomia“Herreña o Canaria”, utilizzando solo prodotti freschi e la maggior parte di produzione locale. Posso fare qualche esempio e elencare qualche piatto: • Mojo de queso (salsa elaborata con formaggio di capra tipico di El Hierro) • Piña herreña rellena de langostinos

(ananas di El Hierro al ripieno di gamberi) • Lapas a la plancha al mojo de cilantro (patelle cucinate alla piastra con salsa di coriandolo) • Mero a la marinera (un tipico pesce delle isole) • Cabrito frito (capretto fritto allo stile di El Hierro) • Quesadilla herreña con higos pasados macerados (dolce eseguito con formaggio di capra e fichi secchi macerati, sempre dell’isola). Scommetto che vi è venuta fame! Ed ancora non ho finito di elencare tutte le squisitezze presenti in questo magnifico posto, c’è ancora da nominare la grandissima vetrata, incorporata nella sala, di cui è provvisto il ristorante. Per concludere, il vostro pranzo o cena sarà caratterizzato da una vista mozzafiato, in un ambiente sofisticato e gradevole, e avrete fatto una delle esperienze più belle che vi sia mai capitato vivere. Il fatto è che Cesar Manrique quando creava una sua opera, pensava al completo piacere dei sensi, credo che al mondo ce ne siano stati ben pochi artisti come lui. Piera Polo

per i più piccoli (e non solo!). Percorrerla tutta è divertente, perché ogni zona è riservata a diverse attività: la zona degli asaderos, la zona dei campeggiatori, la zona delle famiglie, la zona dove scorrazzano gli amici a quattro zampe, la zona dei nudisti ed infine la zona dei surfisti, il tutto in

una convivenza pacifica e gioiosa. La totale assenza di bar, ristoranti e locali commerciali (a differenza della saturata Playa Las Canteras), la rendono veramente uno spazio unico ed autentico, ma è consigliabile, specie per chi vuole rimanere ad ammirare gli splendidi tramonti, portarsi

qualcosa da bere e da mangiare. E’ uno spettacolo unico a qualsiasi ora del giorno e della notte, notte nella quale spesso, specie nelle serate di luna piena, si organizzano incontri, meditazioni e feste di ogni tipo, in uno spettacolo di luci e colori ineguagliabili. Riccarda Icara Baccino

PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4452 Tempo di lettura: 3 min.

Mirador de La Peña


Senderismo

marzo 2014

Mirador de Boca Tauce PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4455 Tempo di lettura: 2 min.

Se lo si guarda da qui, il Pico Viejo ruba la scena al Teide. Le nere colate della sua ultima eruzione nel 1798 si mescolano con quelle marroni e ocra degli altri materiali vulcanici. Le ginestre punteggiano di verde questo paesaggio appa-

rentemente desertico. Il belvedere di Boca Tauce si trova all’incrocio delle strade TF 21 e TF 38, all’interno del Parco Nazionale del Teide. Da questo punto di vista unico si può vedere l’accoppiata Teide - Pico Viejo, che raggiunge il suo punto più alto nel cono terminale, ad un’altitudine di 3.718 m. Le colate di lava slittano lungo le pendici di questo spettacolare vulcano, acquisendo una varietà di colori, a seconda dell’età delle emissioni di lava. Le più antiche sono di colore scuro, che cambierà nel tempo, diventando rossastro a causa dell’ossidazione dei materiali. I tipi di lava che si possono vedere da questo punto di osservazione sono del tipo “aa” (chiamato malpaís nelle Canarie) e “pahoe-hoe”, a seconda della

composizione del magma e della temperatura al momento della colata. Le “pahoe-hoe” sono lisce e le “aa” sono invece ruvide e taglienti, ed è difficile camminarci sopra. Da Costa Adeje l’ascensione al Parco Nazionale del Teide si effettua da sud a nord, percorrendo la carretera TF-21, passando per Vilaflor e attraversando il Parco Naturale della Corona Forestale. Al km 53 della strada s’incontra il primo punto panoramico, chiamato Boca de Tauce. Qui il paesaggio cambia completamente, da rigogliose pinete ad un paesaggio arido e lunare causato dalla lava proveniente dall’eruzione vulcanica, sempre con la splendida cornice del Teide. Il prossimo punto panoramico sarà la Zapatilla de la Reina (NdR Pantofola della Regina), un po’ più in alto. Bina Binella

Segreti naturali e culturali dell’isola alla portata di tutti PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4459 Tempo di lettura: 5 min. Tenerife ha molte strade e sentieri che corrono sia attraverso l’ambiente naturale sia nei preziosi paesaggi rurali, dove si uniscono le caratteristiche storiche, etnografiche e i valori naturali fondamentali presenti nelle nostre isole. La gente può percorrere queste strade che già esistono nel territorio, ma perché un percorso diventi un sentiero permesso ci vuole l’autorizzazione dell’Amministrazione, in modo che l’escursionista possa conoscere il percorso, la destinazione, e quindi possa godersi la “passeggiata” senza il rischio di perdersi o di incidenti. A tal fine, queste strade turistiche devono venire segnalate da parte del Cabildo e i Comuni devono installare una specifica segnaletica. Questo processo di adattamento e di segnalazione diventa automaticamente una “approvazione”o “omologazione”ed è fondamentale che i tecnici del Dipartimento dell’Ambiente, del Territorio e della Sostenibilità del Cabildo analizzino e certifichino che la strada in questione è adatta per l’uso pedonale, per lo sport, il turismo o per

l’uso ricreativo. A tal fine il Cabildo sta collaborando con i Comuni dell’isola, attraverso l’Ufficio Insulare di Attrezzature e ricreazione nella natura, un gruppo di lavoro e forum di discussione, il cui scopo è quello di promuovere il miglioramento, la promozione o la valutazione di attrezzature, servizi e attività per il tempo libero, relax, cultura e turismo in un ambiente naturale. Uno degli obiettivi principali è quello di standardizzare i segnali stradali in tutta l’isola, i segnali saranno gli stessi in tutti i percorsi, facilitando in tal modo agli escursionisti la “decifrazione”delle indicazioni. Le Isole Canarie, come destinazione turistica, hanno scelto di implementare una segnaletica che esiste già nel resto del paese e nei paesi limitrofi, che a sua volta dovrà essere omogenea in tutte le isole. Attualmente, la rete di Sentieristica di Tenerife (approvata o in fase di approvazione) comprende circa 435 km. Di questi, 370 km sono stati già aggiornati e segnalati correttamente dal Cabildo, in particolare dal Dipartimento della Tutela del Territorio e Acqua, dal momento che la maggior parte di loro si trovano nella zona di aree naturali protette. I rimanenti 65 km sono stati

abilitati da parte dei Comuni di El Tanque, El Rosario, Candelaria e Granadilla e presto, si prevede che circa altri 100 km verranno ufficialmente approvati percorribili dai Comuni di La Matanza, La Victoria, Santiago del Teide, Guia de Isora, Adeje, Fasnia, Guimar e San Miguel de Abona. I segnali omologati sono quelli che vengono indicati sui cartelli con due linee parallele orizzontali, ma se vediamo due bande disposte a croce, ci si deve fermare, dal momento che questo segnale significa che il percorso non segue questa strada. A volte, per i repentini cambi di direzione, si utilizzano due bande verticali nella parte superiore, orientate verso il lato nel quale devia il percorso. Prima di iniziare una gita sarebbe meglio informarsi sulle caratteristiche del percorso (lunghezza, tempo, rilievo irregolare, ecc.), valutare se la forma fisica del gruppo ha la possibilità di farlo, importante considerare anche il meteo, se c’è pioggia o vento forte la visita deve essere rimandata perché i rischi aumentano. Quando soffia il vento del Sahara è preferibile evitare l’esercizio fisico in un ambiente naturale. E’indispensabile indossare le scarpe giuste e seguire sempre il percorso indicato (mai lasciar la strada vecchia per quella che non si conosce). Un buon camminatore è rispettoso di ogni cosa che incontra sul suo cammino, sono valori storici e naturali. Ci sono tre tipi di percorsi pedonali. Il Sentiero del Gran Recorrido (GR), identificato con i colori bianco e rosso; queste sono grandi distanze, superiori ai 50 chilometri, da farsi in più tappe. Il Sentiero del Pequeño Recorrido (PR), di colore bianco e giallo, tra i 10 e i 50 km, ma a bassa difficoltà. E il Percorso Locale (SL), di colore bianco e verde, meno di 10 chilometri. Franco Leonardi

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Passeggiata delle Montañas Negras PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4457 Tempo di lettura: 3,5min. E’ relativamente facile, perché non c’è molto da arrampicare. Per prima cosa bisogna arrivare al villaggio di San José de Los Llanos, appena a nord di Santiago del Teide. L’unico autobus TITSA che vi porterà dalle località del sud è il 460, che parte da Playa de Las Americas alle 09:35, 12:00, 13:55, 15:55, 18:00 e 20:00. Arriva soltanto nella zona di El Tanque, e si deve scendere alla fermata chiamata “P Morales”. Da lì, si deve camminare attraverso El Tanque e fino al piccolo villaggio di San José de Los Llanos. Per accedere alla passeggiata Montañas Negras in macchina, si deve arrivare a Santiago del Teide, per poi proseguire per la TF-82, facendo attenzione per l’indicazione per la TF-373, sulla destra, proseguendo poi per San José de Los Llanos, un piccolo villaggio dove è possibile parcheggiare. Le Montañas Negras sono così chiamate perché, come un sacco di posti a Tenerife, sono formate dalla nera roccia vulcanica. Parte di questo areale è il vulcano di Garachico, che è eruttato con tanta forza nel 1706, da distruggere quasi completamente la città che porta lo stesso nome. In ogni caso, si prende il sentiero forestale fuori del piccolo villaggio di San José de Los Llanos e inizialmente verso sud, in direzione di Montaña Bilma. Il percorso poi ti porta verso est, dove la pista costeggia un canale chiamato Vergara, che è stato utilizzato per trasportare l’acqua dal verdeggiante

e piovoso nord dell’isola al secco sud. Oggigiorno, è tanto probabile che sia prosciugato, ma, come il sentiero vi si affianca, diventa quasi un compagno di viaggio per un bel po’ di questa passeggiata. Tempo permettendo, ti dovrebbe già essere garantita una splendida vista su Santiago del Teide e la sua valle circostante, e, procedendo lungo la pista che abbraccia il canale, ci sarà anche una vista superba sulla lava solidificata prodotta dalla più recente eruzione del vulcano Chinyero, nel 1909. Il sentiero poi gira verso nord e vi imbatterete in un cartello, che indica chiaramente la via per la zona Recreativa Arenas Negras. Si tratta di un campeggio con un’area pic-nic, ed è un buon posto dove fermarsi per una pausa e uno spuntino (se avete avuto abbastanza lungimiranza di portare dei panini). A questo punto, siete molto vicini al vulcano Garachico, con un panorama mozzafiato, non solo di questo, ma anche del Monte Teide e del suo “piccolo” vicino di casa Pico Viejo. Ora siamo giunti all’ultima tappa della passeggiata, un piacevole intermezzo in discesa attraverso le foreste di pini, che ci fa ritornare al punto di partenza. Passeggiata delle Montañas Negras Tragitto totale: 15 km Dislivello totale: 660 metri Ricordate le solite regole prendere molta acqua con voi indossare un cappello a tesa larga utilizzare un sacco di crema solare indossare abiti a strati - più alto si va, più freddo diventa indossare scarpe adeguate! Bina Binella

Siete tutti in vitati all’inaugur azione della mostra dei quadri di Giuseppe G ranzo“Il co lore del profum o dei fiori” p r esso l’Hotel Sher aton La Ca le ta giorno 16 m il arzo alle or e 18.30 La mostra seguirá fin o al 29 marzo visit abile tutti i giorni dalle 17.30 alle 20.30. Vi aspettiam o


18 Moda e tendenze

marzo 2014

Tendenze moda 2014

A DISTANZA DI DUE ANNI DALLA SCOMPARSA LO RICORDIAMO CON L’AMICO ROBERTO COSTA

A proposito di Lucio Dalla

PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4471 Tempo di lettura: 3 min. In un periodo di crisi tutti gli stilisti sembrano d’accordo, la parola d’ordine è “OSARE”, e mettono sul Red Carpet la moda come in una galleria d’arte. Nelle sfilate abbiamo visto prendere ispirazione dai quadri famosi di paesaggi, dalla mitologia Greca, dai grandi pittori espressionisti e dai grandi artisti giapponesi. Ma come ogni estate, ormai da quasi 30 anni, i temi fondamentali sono sempre gli stessi, rigenerati e rivisitati in tutti i loro aspetti, ma riconducibili sempre a loro: la marina, l’Africa con tutte le sfumature

Compleanni “Vip”

1 marzo 1955 Gene Gnocchi 2 marzo 1964 Alessandro Benetton 3 marzo 1948 Isabella Bossi Fedrigotti 5 marzo 1922 Pier Paolo Pasolini 7 marzo 1960 Ivan Lendl 8 marzo 1947 Florentino Pérez 9 marzo 1948 Emma Bonino 10 marzo 1958 Sharon Stone 11 marzo 1931 Rupert Murdoch 13 marzo 1960 Luciano Ligabue 14 marzo 1879 Albert Einstein 15 marzo 1955 Roberto Maroni 16 marzo 1940 Bernardo Bertolucci 17 marzo 1939 Giovanni Trapattoni 18 marzo 1962 Massimo Giletti 19 marzo 1957 Claudio Bisio 20 marzo 1957 Spike Lee 22 marzo 1966 Giulia Bongiorno 23 marzo 1945 Franco Battiato 24 marzo 1986 Lady Gaga 25 marzo 1965 Sarah Jessica Parker 26 marzo 1985 Keira Knightley 27 marzo 1970 Mariah Carey 29 marzo 1962 Elena Sofia Ricci 30 marzo 1853 Vincent Van Gogh 31 marzo 1964 Isabella Ferrari

PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4473 Tempo di lettura: 4 min. del camouflage, i tropici (con i fiori di ibiscus), e gli anni 60. In questo quadro generale, la tendenza che trovo più carina e fresca è senza ombra di dubbio il tema BB. Vediamo deliziose Brigitte Bardot, con capelli cotonati, con evidenziato eye liner con fasce colorate a trattenere i capelli e con zoccoletti sfiziosi. Torna prorompente e provocante il nude look, quel vedo e non vedo che rende attraente e allo stesso tempo provocante, quel far intendere che traspare ma senza essersene accorti! Che sia la spiaggia di St.Tropez o Portofino, il mood di rigore sono gli abitini ad “A” (forma a trapezio per essere più espliciti) in tonalità sorbetto. Tailleur con minigonna, in tutte le loro varianti e colori pastello, si impasta prepotentemente con inserti all’uncinetto e incrostazioni di cristalli swarosky e perle. E… tanti fiori… in tutte

le maniere, sia stampati, sia applicati, su abiti, borse e sandali. Di gran ritorno i pantaloni “Capri”, alla caviglia, abbinati alle magliette a vita attillate, non possono mancare gli occhiali da sole vintage, ballerine e decolté appuntite con piccolo tacco. Gli accessori sono tutti colorati e con fiori applicati, i bracciali vengono portati in misura esagerata e possibilmente tutti in tono sfumato e degradato, e tanti cappelli flosci in cotone con tesa a coprire gli occhiali. I colori moda P/E 2014 sembrano prendere spunto dai famosi dolcetti Maccarones, il colore di punta è il glicine tendente al rosa, per intenderci il nostro consueto ed intramontabile “lilla”, e segue il rosa pallido, il beige ed il basico bianco. Patrizia Giacotti

La Movida di Los Cristianos In questa nuova edizione di ‘Leggo Tenerife’,questo spazio sara’ dedicato a pub’s e discoteche che in quest’isola danno o cercano di dare una nuova impronta sia come contenuto di “beverage dinner-lunch, sia musicale.Per ora partiamo da quella che considero un po’ la Rimini-Riccione di Tenerife..Los Cristianos.. Cittadina dai mille negozi,ristoranti e tutto di piu’..Il primo locale a cui dedico questa pagina e’ il ‘GEM 54’,situato nella zona mediana di SanTelmo,zona in cui risto-pub’s bar e discoteche, cercano di avere un proprio spazio per poter dare l’opportunita’

a tutti di divertirsi e svagarsi sia durante il giorno che la notte.Il GEM 54 e’ un ambiente semplice,pulito e carino,dove si puo’ passare la giornata con musica soft,per poi approdare nelle prime ore della sera con musica lounge ,e piu’ commerciale nella parte notturna dove ci si puo’ divertire spaziando sino al ritmo latino.I clienti possono bere buoni cocktail’s..come un buon ‘sex on the beach..’ o la buonissima sangria rielaborata dal Principe della notte ‘Mr Peter’ ,che riesce a dare un impronta propria ai drink’s che propone. Oltre a cio’,si puo’ approffittare della cucina..anche seppur semplice ma sempre buona.. Gnocchi,lasagne,..naturalmente ‘Home made’,sono i piatti piu’ gettonati,per seguire con spaghetti e vari altre pietanze sempre con sughi e ragu’ di ottima qualita’.Piadine,cheesburger e tanto altro ancora completano quello che puo’ essere un pranzo-cena o un semplice breakfast..La frequentazione del ‘GEM 54’ e’ data sopratutto dalla presenza di persone inglesi,russe..L’ottima posizione del ‘GEM 54’ da’ la possibilta’ a tutti di ‘vivere’ il panorama di Playa de Los Cristianos,con colori e tramonti indimenticabili...Ok ci sivede al ‘GEM 54’... vamos.. by..Starman...

Conoscevo il “cantautore” Lucio Dalla fin dai tempi eroici del vinile, quando gli album si chiamavano LP. Era la seconda metà dei tenebrosi ma stimolanti anni ’70 e io, fortunatamente, ero riuscito a fare della mia passione, la musica, un lavoro. Si suonava moltissimo in quel periodo, teatri, locali, piazze, e mi ricordo che quando si rientrava la notte, quasi sempre “mettevo su” uno degli LP storici di Lucio, quelli con i testi di Roberto Roversi, “Il giorno aveva cinque teste” oppure “Anidride solforosa” o “Automobili”… poi “Dalla” e “Lucio Dalla”. Fino al 1982 quando, per una serie di circostanze, lo conobbi personalmente. Accadde negli studi di registrazione “Fonoprint” di Bologna, che all’epoca erano una specie di ritrovo per i musicisti bolognesi, quasi come fosse il Bar degli Artisti. Si andava là, oltre che per lavorare, per salutare gli amici, fare quattro chiacchiere e prendere un caffè. In quel periodo avevo anche cominciato a fare il fonico per arrotondare, e giusto giusto a Lucio serviva un fonico che registrasse alcuni provini con lui. Detto fatto cominciai a lavorare con lui prima come fonico, poi anche come bassista e tastierista, poi come vero e proprio braccio destro, dando una mano nella produzione e negli arrangiamenti nei suoi dischi e concerti. Tranne un periodo tra il 1989 e il 1995, durante il quale ho lavorato molto in Spagna, producendo e arran-

giando alcuni album con Victor Manuel e Ana Belen, da allora non ho più smesso di collaborare con Lucio… dischi, tour, colonne sonore. L’ultimo lavoro in studio che facemmo insieme fu la colonna sonora del film d’animazione “Pinocchio” di Enzo D’Alò. L’ultimo tour europeo si è interrotto la mattina del 1° marzo 2012 a Montreux, in Svizzera, dopo esattamente 30 anni di collaborazione. Lucio era un artista che riusciva ad amalgamare perfettamente il suo genio musicale con la sua enorme vena poetica, in maniera naturale e apparentemente semplice. Creava mondi a volte “minimal” e intimi, a volte socialmente importanti e universali, dove chiunque ci si poteva ritrovare. E quindi, come per tutti i veri grandi dell’arte, le sue opere sono senza tempo. Non gli piaceva la definizione “cantautore”. Era prima di tutto un musicista e generalmente scriveva le canzoni partendo dalla musica, componendo i testi in base anche al suono delle parole, non solo al loro significato. Come fossero parte dell’arrangiamento. Ha creato il suo stile, “alla Lucio Dalla”, al quale poi si sono ispirati moltissimi cantautori venuti dopo. Dire che mi manca è riduttivo. Mi manca due volte. Prima di tutto come manca a tutti i suoi aficionados, ma soprattutto mi manca il lavorare accanto ad un maestro generoso, che ha insegnato ai suoi collaboratori che la musica è un’espressione dell’anima, e come tale non ha peso, vola leggera aspettando solo che qualcuno la plasmi e la ributti nell’aria, pronta per essere colta da qualche altra anima sensibile. Ciao Lucio. Roberto Costa


Giochi di carte

marzo 2014 SECONDA PARTE

Come Fare Soldi con il Texas Hold’em (lezione zero) W Carta alta: In mancanza di meglio, la mano viene decisa dalla carta più alta. Per esempio, se le 5 carte comuni sono A, A, A, A, 4 e due giocatori arrivano allo showdown, uno con KQ e l’altro con JQ vince la mano quello che ha il K. W Coppia: Due carte dello stesso valore ( ad esempio: 10-10 o J-J) W Doppia coppia: Due coppie (ad esempio: 8-8-5-5) W Tris: Tre carte dello stesso

valore (ad esempio: 7-7-7) W Scala: Cinque carte in sequenza, non dello stesso seme (ad esempio: 9-10-J-Q-K) W Colore: Cinque carte, non in sequenza, tutte dello stesso seme (ad esempio: 5-7-K-A-2 di quadri) W Full: Un tris e una coppia (ad esempio: 4-4-4-7-7) W Poker: Quattro carte dello stesso valore (ad esempio: 9-9-9-9) W Scala colore: Cinque carte in sequenza dello stesso seme (ad esempio: 4-5-6-7-8 di fiori) W Scala reale: A, R, D, J e 10 dello stesso seme.

Ogni tanto useremo termini tecnici, se vi sentite poco ferrati, tenete sottocchio http://it.wikipedia.org/wiki/Glossario_del_poker

Il kicker è la carta più bassa che abbiamo in mano e ha un ruolo chiave in tante mani del poker. Supponiamo di avere A e 2, mentre il nostro avversario ha A e 8. Se fra le carte comuni troviamo un flop composto da A, K e 3, turn 7 e river J, la

combinazione vincente è ovviamente la coppia d’assi, ma visto che nel Texas Hold’em dobbiamo valutare la combinazione migliore di 5 carte (fra quelle private e quelle comuni, cioè sul tavolo) il vincitore sarà il nostro avversario con A, A, K, J e 8. L’8 infatti è in questo caso la carta che rappresenta il kicker e fa vincere la mano all’altro giocatore, essendo più alto del nostro 2. Altro esempio: con le carte private di prima (noi A e 2 e l’avversario A e 8) abbiamo invece sul tavolo A, K, 10, 9, Q. In questo caso, essendo la combinazione migliore di 5 carte quella composta da A, A, K, Q, 10 (cioè dalle sole carte presenti sul tavolo) il piatto verrà diviso equamente fra i due giocatori, dal momento che le carte private 2 e 8 non vengono considerate per determinare le 5 carte migliori, in quanto entrambe sono più basse del 9, presente sul tavolo. Il kicker può determi-

BRIDGE: Una smazzata famosa: il “cappotto” di Cumberland

record che scardina letteralmente il dettato della Legge.

Tempo di lettura: 4 min. Sul river ancora una volta si segue la procedura prevista per il flop e per il turn e, completate le puntate, si passa allo showdown, cioè vengono mostrate le carte che ogni giocatore ancora in gioco tiene in mano. A questo punto vince chi ha la combinazione di carte più alta, usando massimo 5 delle 7 carte totali. Ecco un semplice esempio: Ecco le combinazioni esistenti:

Il ruolo del kicker

PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4476 Tempo di lettura: 2 min.

Una leggenda metropolitana riporta un fatto accaduto nei primi anni del secolo, con protagonista il Duca di Cumberland. La storia tramanda la portentosa smazzata, che si rese protagonista di questa beffa in due versioni diverse, una delle quali è riportata qui di seguito. Sembra che il Duca raccolse le carte di Sud, giocando la solita partita di Whist nella cittadina inglese di Bath. Purtroppo per il Duca, essendo stata una carta di fiori l’ul-

tima ad essere distribuita, il contratto andava giocato con “atout” fiori. A questo punto, sembra che il Conte sia stato portato dai presenti a scommettere 20.000 sterline, una somma anche oggi rispettabile ma, per quei tempi, davvero enorme (circa 600.000 euro di oggi), sul fatto che non sarebbe riuscito a fare nemmeno una presa. Qualunque attacco viene tagliato e giocando a tagli incrociati affranca le qua-

dri che riscuote dopo aver eliminato, sorpassandoli, i tre “atout “dell’attaccante! L’intera vicenda sembra troppo paradossale per essere realmente accaduta e, pur tuttavia, questa smazzata è in assoluto una delle prime ad essere assurta agli imperituri onori della cronaca, prima del Whist e poi del Bridge. La smazzata con le sue 19 “atout” consente la bellezza di 25 prese!!! (13 prese in un Nobile se giocate da Nord e 13 prese a fiori per E/O), un vero

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da Il Ponte di Viadana

nare l’esito della mano, evitiamo di giocare in modo troppo aggressivo se il nostro kicker è facilmente superabile. Al poker raramente si arriva allo showdown, perché molte volte tutti i giocatori, tranne uno, lasciano il gioco nelle precedenti fasi (preflop, flop, turn e river). Il poker è un gioco di astuzia, psicologia e statistica, non sempre vince il giocatore con le carte migliori, ma spesso quello che imposta il suo gioco nel modo giusto, puntando e rilanciando con attenzione, facendo credere determinate cose ai propri avversari e “leggendo” le loro mani, tramite l’analisi dei loro comportamenti. Per ora limitiamoci ad impratichirci giocando sui tavoli gratuiti e prendiamo confidenza con le regole base del gioco, senza rischiare di perdere soldi. FRANCESCO www.smetteredilavorare.it


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Animali

I gatti ci“corrompono” con le fusa PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4478 Tempo di lettura: 2 min.

Si dice che i cani hanno padroni mentre i gatti hanno degli schiavi. Io sono d’accordo con questa teoria, che vede i felini abili e sottili manipolatori degli umani che si prendono cura di loro. La dottoressa Karen McComb della University of Sussex, in un suo studio, pubblicato sul giornale scientifico Current Biology, ha svelato come gli amici gatti riescono effettivamente a sfruttarci e a farsi accontentare, grazie ad un “richiamo” tutto particolare. Infatti hanno un modo speciale di fare le fusa, per ogni situazione o avvenimento, un miagolio basso che in qualche modo ricorda il pianto di un neonato, un’arma segreta, utilizzata dai gatti quando hanno bisogno di attirare la nostra attenzione per ottenere ciò che desiderano. Questo verso particolare è a volte fastidioso ma al tempo stesso irresistibile, e non può essere ignorato, molto spesso accompagnato da struscii insistenti... Secondo la studiosa inglese, infatti, questi miagolii particolari, una via di mezzo tra il solito “miao” e le fusa, spesso con “voce” roca o vibrante, sono emessi ad una frequenza che agisce sul cervello dell’uomo e attiva l’istinto di protezione, che normalmente entra in gioco quando dobbiamo prenderci cura dei bambini. Ecco spiegato il perché al mattino, appena svegli, non c’è verso di riuscire ad andare in bagno o di farsi un caffè se prima non si è dato da mangiare al nostro micetto. Maria Luisa Zappa

marzo 2014

Se svolazza il pipistrello, segno di tempo bello! PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4482 Tempo di lettura: 3 min. A Tenerife si contano complessivamente sei diverse specie di pipistrelli. Si suppone che siano gli unici mammiferi già esistenti alle Canarie prima che vi si insediasse l’uomo. Si cibano di insetti, di cui vanno a caccia quando cala l’oscurità, servendosi del loro sistema d’orientamento ad ultrasuoni. Vive in pinete, campi coltivati, dirupi e zone di alta montagna e lo si può vedere nel Parco Naturale del Teide e nei municipi di La Matanza, La Orotava, Vilaflor, Guía de Isora e San Juan de La Rambla, per citarne alcuni. Suole cercare rifugio in gallerie vulcaniche, d’acqua e altre costruzioni sotterranee, dove si concentra con altri esemplari per riposare durante il giorno. Purtroppo la loro sopravvivenza è in grave pericolo a

causa dell’uso di insetticidi. Molte leggende e false verità si sono dette su questi mammiferi dotati di una “bellezza” tutta particolare. Si diceva alle persone di non uscire la notte, poiché si credeva che i pipistrelli si attaccavano ai capelli. Questa diffusa credenza viene ricordata anche da Luigi Pirandello, nella sua novella “Il pipistrello” contenuta in Novelle per un anno. Secondo alcune credenze, chi è colpito dall’escremento di un pipistrello è vulnerabile da parte delle streghe (!) Tra gli animali rappresentati nei tattoo, il pipistrello è probabilmente quello più usato. Nella cultura europea le leggende inquadrano il pipistrello come animale sporco, simbolo dell’oscurità e della morte. I pipistrelli escono di notte ed evitano la luce del sole, ma di 1.232 specie di chirotteri esistenti (dato aggiornato al 2008) solo 3 si nutrono

di sangue, sangue di mucca dalla quale possono trarre nutrimento anche per 20 o 30 minuti, grazie allo speciale liquido anticoagulante che questi animali notturni secernono. Tutte le altre specie si nutrono di frutta ed insetti…. I demoni delle antiche raffigurazioni cristiane hanno ali di pipistrello, in opposizione alle ali di uccello degli angeli. Oltre a questo si aggiunga il fatto che le donne dovevano portare i capelli coperti in chiesa, a causa della credenza che i pipistrelli (e i demoni quindi) fossero attratti dai capelli delle donne. Fortunatamente non sempre il pipistrello è visto come un mostro. Il pipistrello è anche visto come simbolo di rinascita (perché dorme a testa in giù come il bambino prima della nascita). Da ultimo ricordiamo il noto pipistrello di Batman, ormai un vero e proprio marchio a sé stante. Bina Binella

Perché il cane nasconde il cibo? PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4480

Tempo di lettura: 2 min. Si tratta di un comportamento atavico: in natura gli animali selvatici cacciano le prede e se non riescono a mangiarle sotterrano gli avanzi, perché possano essere recuperati in seguito. Ma anche perché spesso i lupi lasciano marcire la preda prima di mangiarla, sembra che diventi più “saporita e digeribile”. Perché prima di mettersi a dormire il cane gira su se stesso? È un comportamento ereditato dal suo antenato selvatico: il lupo in natura fa dei giri su se stesso per crearsi un giaciglio comodo su cui riposare, spesso a forma di nido, sulla terra o sull’erba. Perché dopo aver fatto i suoi bisogni, il cane gratta il terreno con le zampe? I cani a differenza dei gatti non coprono le proprie feci, ma le lasciano in bella vista, però alcune volte raspano il terreno attorno. Lo fanno per lasciare il loro segno e quindi per marcare il territorio, grattando il terreno sparpagliano l’odore che sarà poi riconosciuto dagli altri cani. Perché i cani alzano la zampa quando fanno la pipì? I cani maschi, ma anche alcune femmine, alzano la zampa quando fanno i bisogni per marcare il territorio e lasciare il loro odore. Alzando la zampa l’urina viene spruzzata proprio all’altezza del naso. In questo modo i cani che passeranno lì vicino sentiranno più facilmente l’odore del cane che è passato prima di loro in quel punto. Perché i cuccioli ti leccano la faccia? Sempre gesti atavici, in natura il cucciolo lecca i bordi della bocca di mamma per farle rigurgitare il cibo parzialmente digerito. Questo è il modo dei lupi per svezzare i cuccioli. Perché i cani inseguono i gatti? Semplicemente perché i gatti corrono. E’ solo divertente! Infatti se si fa un incontro ravvicinato con un cane sconosciuto, mai scappare, vi rincorrerà di sicuro, stare fermi ad affrontarlo visivamente. dott. Antonio Mayo


Tenerife in un ...ISTANTE!

marzo 2014

La fotografia è un istante catturato dai poeti del tempo. E’ scrivere gli attimi per regalarli al futuro.

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Stephen Litteword

Mandaci le tue foto: le migliori verranno pubblicate su questa pagina ed inserite sul nostro sito internet www.leggotenerife.com Le foto dovranno avere come argomento paesaggi, scorci particolari, persone, attimi relativi a Tenerife. Inviare a: info@leggotenerife.com

Foto di Barbara Sala

Foto di Ezio Jonata

Foto di Susanne e Michele

Foto di Rinaldo Albertazzi

Foto di Giulia Liverani

Foto di Michele Gandolfi

NON TUTTI SANNO CHE... anche a Tenerife c’é da pagare la S.I.A.E! PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4484 Tempo di lettura: 2,5 min.

Buongiorno cari lettori, questo mese vorrei rivolgermi ai titolari di commerci quali ristoranti, pubs, caffetterie o bar e discoteche. Qui in Spagna la SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) si chiama SGAE (Sociedad General de Autores y Editores). Si deve pagare la SGAE per avere una radio, un riproduttore di musica suonando o una televisione?...La risposta è sì, qualsiasi emissione di audio o video in pubblico ha un costo fisso mensile! Non importa se la tele la accendete solo la domenica per le partite, o se il vostro mp3 lo usate solo 2 ore la sera…, a prescindere da quanto lo usiate è come un canone fisso da pagare all’ufficio più vicino alla vostra attività. Le categorie sopra elencate (TV, Dvd, radio, mp3, giradischi etc.) fanno parte di uno stesso blocco e quindi di una stessa cifra da

pagare mensile! Cosa cambia? A secondo di che? Cambia a seconda della categoria del locale; per la SGAE esistono solo 3 categorie: 1) Bar, Caffetteria o Ristorante 2) Pubs (normalmente sono quelli che rimangono aperti fino SUPERFICIE DEL LOCALE E TARIFFA MENSILE alle 02 secondo le zone) Fino 50 mq. 16,69 € 3) Discoteche Da 51 a 100 mq. 19,49 € Da 100 a 200 mq. 27,82 € Ecco… queste sono le frange delle distinte tariffe della SGAE Per ogni 50 mq o frazione di qui nell’isola! Poi se fate musica superficie che supera i 200 mq 6,96 € dal vivo o volete far ballare, allora subentrano altre tariffe, Ufficio del sud tel. 922.750.194 che potrete consultare nella Paseo Maritimo 17 - Comercial pagina ufficiale della SGAE o (per il sud dell’isola) all’indirizzo Ledesbel - Local 11 A-(Los Crie telefono che vi ho messo qui stianos, sul mare dietro l’hotel Arona) sotto. Anche le metrature dei locali possono influire sul costo Pagina web: www.sgae.es Spero che l’informazione di della tassa SGAE. questo mese possa Facciamo un esempio per farvi essere d’aiuto a qualcuno!.. capire più o meno di che cifre parliamo! (secondo il tariffario un saluto dal Vostro SGAE 2014 valido per tutta la Mirko Giovagnoli Spagna fino al 2015).

Foto di Cristiano Collina

Per la tua pubblicitá chiamaci ai numeri: (dalla Spagna) +34 - 626 196 125 (dall’Italia) +39 - 333 522 9413


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Isola Misteriosa

marzo 2014 Puoi consultare l’oroscopo giornaliero sul nostro sito www.leggotenerife.com

OROSCOPO

Siamo soli sull’isola? PER LASCIARE COMMENTI VISITA : www.leggotenerife.com/4486 Tempo di lettura: 7 min.

Questo mese l’arca del mistero naviga in acque scure e profonde per descrivere un tema complicato e controverso. Tenerife è citata frequentemente quando si parla di ufologia. Ci sono innumerevoli storie di avvistamenti UFO e contatti con alieni che hanno avuto quest’isola come scenario, considerato da molti, appunto, un punto caldo del fenomeno UFO. Le coste di Tenerife e gli insoliti paesaggi del Parco Nazionale del Teide, sono i luoghi più frequentemente citati dai seguaci di incontri di ipotetiche astronavi sia oggi che in passato. Per questo mese abbiamo scelto di portare alla luce il caso che ha segnato un prima e un dopo nel mondo del mistero di Canaria, il famoso caso del 9 luglio 1975. Iniziamo presentando il protagonista, un giornalista del giornale “El País” Francisco Padrón Hernández conosciuto come Paco Padrón e purtroppo deceduto nel 2005, in questa vicenda lo accompagnavano anche Emilio Bourgón Funes, un famoso imprenditore del nord dell’isola e Jesús Santos proveniente dalla Gomera, pubblicitario all’epoca dei fatti e successivamente militare. Questo strano gruppo passò vari anni investigando molti fenomeni misteriosi in Canaria e in Spagna durante il tempo libero, e a volte utilizzando i mezzi messi a disposizione dai rispettivi lavori. Questi appassionati del mistero iniziarono degli studi su un tema che nulla aveva a che fare con l’ufologia, il “gioco della ouija” (spiritismo), cercando di capire se si poteva contattare qualcosa o qualcuno nell’aldilà. Questi studi venivano fatti con l’ausilio di macchinari, oscilloscopi e voltmetri, per cercare di captare delle variazioni nel momento in cui il famoso vaso rovesciato si fosse messo in movimento, sperando di contattare qualche spirito. Come gli stessi protagonisti hanno sottolineato più vol-

te, non è consigliabile giocare con questo strumento, perché spesso si producono conseguenze negative. Tra il febbraio e l’aprile del 1975 iniziarono a ricevere dei messaggi molto particolari da un personaggio che si faceva chiamare OPAT35 e che si definiva come un essere elettronico intelligente di origine extraterrestre e che orbitava intorno alla terra. Da quel momento il gruppo non riuscì più a contattare nessun altra entità spirituale, mentre i contatti con questo essere furono costanti e il linguaggio utilizzato per rispondere alle domande degli investigatori era simile a quello di un computer. Questa vicenda iniziò a prendere forza e a differire dalle altre quando gli investigatori andarono a parlare con astrofisici dell’osservatorio, e con loro iniziarono a domandare cose molto tecniche, relative a distanze tra pianeti, stelle e formule fisiche. Quest’essere ad ogni domanda rispondeva in modo molto rapido e corretto, dando addirittura alcuni dettagli che ancora non si erano scoperti. Dopo alcuni mesi di investigazione e contatti provarono a cercare di stringere il cerchio, chiedendo un incontro a questa entità. Il primo appuntamento fu nella zona chiamata de “Los Campitos” vicino a Santa Cruz, e come predetto dalla “ouija” videro varie luci muoversi in cielo, formando delle coreografie impossibili per aerei o elicotteri, tutto alla presenza di molti testimoni. In seguito ci furono altri contatti per mezzo del famoso bicchierino, ma ogni volta non si poteva osservare nulla di significativo fino a quando fissarono un appuntamento alla spiaggia della Tejita. Nel 1975 la zona della spiaggia vicino alla montagna rossa al Medano all’epoca non era collegata con l’autostrada, e non c’era l’aeroporto e neppure vi erano strade asfaltate che permettessero un avvicinamento comodo, si trattava di una spiaggia di sabbia nera nel nulla e senza illuminazione con solo una piccola strada sterrata. Quando i contatti arrivano sul posto intorno alle

MARZO

ARIETE 21/3-20/4

10 e mezza di sera, videro nel mare delle luci intermittenti che pensarono trattarsi di barche da pesca piuttosto grandi, se non che, quando guardarono con dei binocoli, videro delle finestrelle da cui fuoriusciva una luce bluastra mentre l’oggetto iniziò ad avvicinarsi. Capendo che si trattava di qualcosa di diverso decisero di utilizzare la tavola “ouija” per contattare e avere conferme, l’idea fu semplice ma rivelatrice, chiesero alternativamente di accendere e spegnere le luci e poterono osservare che l’oggetto effettivamente rispondeva correttamente alle richieste. Dopo alcuni tentativi l’oggetto emise una luce intensa simile a un faro in direzione della machina, i passeggeri incuriositi uscirono dal veicolo e si avvicinarono alla spiaggia, procedendo a scattare varie foto con una fotocamera termica, e nel tornare alla macchina si resero conto che le luci all’improvviso erano scomparse. Dopo alcuni minuti senza osservare altri eventi decisero di tornare in direzione Santa Cruz, il giorno seguente sviluppando le foto termiche constatarono che ogni foto occupava 3 foto normali, come se il tempo si fosse rallentato, e i negativi furono sviluppati come un negativo normale, pur essendo pellicole speciali per foto termiche. In queste immagini si poteva apprezzare un oggetto quadrato simile a una finestra, dalla quale si poteva notare una figura umanoide simile a un uomo, dentro a uno scafandro e dietro al primo un secondo essere. Ovviamente sarebbe facile considerare questo evento come una semplice fantasia o uno scherzo di cattivo gusto, ma dopo varie investigazioni e ascoltando varie interviste fatte dai testimoni non possiamo che accodarci alla lunga schiera dei sostenitori che si tratti di un caso reale, considerando soprattutto la totale affidabilità dei testimoni e le prove accumulate dagli stessi. Loris Scroffernecher

Giove continua a proteggerti mentre fai i capitomboli con storie d’amore senza futuro, risparmia le energie per gli ultimi giorni del mese, quando sarà tempo di ritrovare una persona che ti ha fatto battere il cuore. TORO 21/4-20/5 Eppure l’ottima notizia di primavera c’è: riprendi le armi della femminilità, perché Venere e Marte riportano le farfalle nello stomaco, e grandi sorprese dalle persone appena incontrate. GEMELLI 21/5-20/6 Scegliete cibi nutrienti e ricchi di fibre, bevete tanta acqua e state alla larga da sbalzi di temperatura e da ogni tipo di attività fisica ad alto impatto aerobico o muscolare. CANCRO 21/6-22/7 Le aziende a conduzione familiare o le collaborazioni di lunga data potranno mostrare qualche aspetto conflittuale: non date niente per scontato, mostratevi professionali e attenti, e non ingigantite emotivamente le eventuali divergenze di opinione che potrebbero manifestarsi. LEONE 23/7-22/8 Venere favorirà eventuali terapie disintossicanti o drenanti: il ricambio cellulare e l’eliminazione di tossine saranno potenziati. In più, chi vorrà sondare la cause di qualche patologia o disturbo ricorrente sarà facilitato in ogni genere di esame diagnostico. VERGINE 23/8-22/9 Vorrete mettere in luce il vostro talento, e non faticherete a trovare sostenitori disposti a credere in voi. Ancora meglio dal 12 marzo: il trigono di Mercurio porterà anche qualche risultato immediato e un’ottimo feedback, viaggi e socialità al top della classifica.

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BILANCIA 23/9-22/10

Nella vita di coppia le tenerezze e la complicità sono di casa. Sono in primo piano i sentimenti veri, quelli che fanno parlare il cuore e i sensi, e portano a raggiungere letizie quasi dimenticate o ancora sconosciute. SCORPIONE 23/10-21/11 Gli influssi astrali del mese ti infondono buone energie, ispirazione e voglia di fare, creare e spaziare oltre i soliti confini mentali. Le opportunità che ti si presentano sono perfettamente allineate con le tue idee. SAGITTARIO 22/11-21/12 Non dovresti avere problemi di rilievo. Certo, qualche acciacco stagionale lo potresti avere anche tu, ma niente di cui lamentarti. Tuttavia è sempre saggio cibarti di pietanze leggere, prive di intingoli e senza additivi che contaminino il tuo organismo. CAPRICORNO 22/12-19/1 E’ un ottimo mese, da vivere a trecentosessanta gradi dall’inizio alla fine, per varare nuovi progetti, per liberarti da zavorre e manette, per mettere a tacere chi finora ti ha ostacolato nei programmi.

ACQUARIO 20/1-18/2

Stagione felice per la vita di coppia. Realizza i tuoi sogni perché hai le carte astrali in regola per raggiungere rilevanti obiettivi. E’ un buon momento per sposarsi, acquistare casa o avere un figlio. Una nuova vita si prospetta innanzi a voi.

PESCI 19/2-20/3

La maggior parte dei nati in Pesci è in buona forma. Il modo di vivere, che ultimamente hai adottato, migliora ancora di più il tuo stato psicofisico. Le stelle favoriscono le cure di mantenimento. Le strategie di conquista sono tutte a portata di mano, con occasioni di successo costanti.

I MERCATINI del sud l’ISOLA

Mercadillo Costa Adeje Giovedí e Sabato dalle 9 alle 14 Bus 416-417-441 Mercadillo de Alcalá Lunedí dalle 9 alle 14 Bus 473 Mercadillo Los Abrigos Martedí dalle 17 alle 21 Bus 470-460-486 Mercadillo Los Cristianos Domenica dalle 9 alle 14 Bus 470-464-483-450-473 Mercadillo El Médano Sabato dalle 9 alle 14 Bus 470 464 483 Mercadillo Golf del Sur Venerdí dalle 9 alle 14 Bus 470 483 Mercadillo San Isidro Venerdí dalle 17 alle 21 Bus 450 470 116 Mercadillo Playa San Juan Mercoledí e Domenica dalle 9 alle 14 Bus 473


Svago & Numeri Utili 23

marzo 2014

Per Polizia, Ambulanze e Vigili del fuoco chiamare il numero unico d’emergenza

L’ANGOLO DEL GURU ROSSO

URGENZE: Información general del Gobierno de Canarias: 012 Protezione Civile: 922 282 202-922 606 060 Vigili del Fuoco: 080 Guardia Civile: 062 Polizia Multilingue: 902 102 112 Ospedale Universitario de Canarias: 922 678 000 Ospedale de la Candelaria: 922 602 000-902 602 132 Ospedale Las Americas: 922 750 022 Centro medico del sud: 922 791 000 Hospiten Sud: 900 200 143 Hospiten Sud - Ambulanza: 922 751 662 Ambulanza: 061 Croce Rossa: 922 281 800 Farmacie di guardia: per sapere la farmacia di guardia piú vicino visita il nostro sito o se possiedi uno smartphone usa il Qrcode qui a lato

Trasporti pubblici: AUTOBUS-Guaguas-TITSA: 922 531 300 Trasporti Aerei: Aereoporto SUD (Rejna Sofia): 922 759 200 Aereoporto NORD (Los Rodeos): 922 635635 Trasporti Marittimi: Fred Olsen: 902 100 107-922 628 252 Naviera Armas: 902 456 500 Servizio Taxi: Adeje: 922 715 407 Arona-S.Miguel de Abona-Guja de Isora: 922 747 511 Granadilla de Abona: 922 397 475 Puerto de La Cruz: 922 385 818 Santa Cruz: 609 970 858

Per il SUDOKU e il CRUCIVERBA si ringrazia per la collaborazione www.fasolileonello.it

Carro Attrezzi: Adeje: 922 780 367 Santa Cruz: 922 211 907 Soccorso marittimo: 900 202 202 UFFICI TURISTICI: Adeje: 922 750 633 Los Cristianos: 922 757 137 Playa de Las Americas: 922 796 668 Santa Cruz: 922 299 749 El Medano: 922 176 002

ISTITUZIONI:

Cabildo di Tenerife Plaza de España s/n-Santa Cruz - www.tenerife.es 901 501 901-922 239 500-fax 922 239 704

SOLUZIONI DEL MESE PRECEDENTE

QUANTI CREDITI MI RIMANGONO ? quale numero comporre per sapere il credito residuo del telefono cellulare: Saldo ORANGE *111# Saldo VODAFONE *134# Saldo MOVISTAR *133# Saldo LEBARA *124# Saldo JOIGO *111# Saldo JAZZTEL *169# Saldo MAS MOVIL/LLAMAYA *113# Saldo GT MOBILE/LYCAMOBILE *221#

ORARI DELLA S.S.MESSE IN ITALIANO Parrocchia San Casiano Las Galletas ore 10.30 dei giorni festivi Ntra. Sra. del Carmen Los Cristianos ore 9.00 dei giorni festivi

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ORIZZONTALI 1.Luigi, re di Francia, ghigliottinato nel 1793 4.Umili vesti religiose 7.Un gruppo etnico della Birmania 8.La provincia di Cividale 10.Valico della Savoia 11.Canna malese per mobili 12.Sereno, pacifico 16.Javier Solana ne è l’alto rappresentante 19.Rullano sulla pista 20.La santa da Lima 23.Grande bacino europeo 25.Il padre di Deianira 26.Nota marca di jeans 27.Casato di Enrico VIII 28.Ortogonale brevemente 29.Andata in poesia 30.Famosa città belga 31.Georges che compose “Eurydice” 34.Ballo di origine nordamericana 37.Opera per la maternità e l’infanzia 38.Associazione Autori Compositori e piccoli editori 40.Inibitore della monoaminossidasi 41.Villa romana teatro di un noto episodio risorgimentale 44.Billy della musica pop 45.Diserzione, ribellione 48.Ali Babà gli... ordinò di aprirsi 50.Revoca o prelievo 52.Muta con le stagioni 53.Detto anche incrocio dei pali 54.Il Wallach attore 55.Parolina concessiva VERTICALI 1.Piante adatte a vivere in ambienti secchi 2.Roman compositore 3.L’antica regione di Mileto 4.Brevi riposi, sieste 5.Associazione internazionale 6.Attorno, circolarmente 7.Le prime di beneficio 9.Reti in centro 13.Propri del vocabolario 14.Leader... agli estremi 15.Menagramo 17.Un mezzo eroe 18.Un divano alla turca 21.Danese padre dell’elettromagnetismo 22.Le prime di soggetto 24.Iniziali di Vianello 25.Una congiunzione eufonica 32.Volubile, lunatico 33.Le prime lettere di ritorno 35.La fine della spia 36.Molto trasandata 37.Le prime di ombrellone 39.Bagna Piacenza 41.Nanerottoli delle fiabe 42.I primi d’ottobre 43.Al fianco di medias sono in mezzo alle cose 46.Lo Zatopek dell’atletica 47.Sono più grossi dei bucatini 49.Le prime di scontato 51.Le prime di ieri



Leggo@tenerife - marzo 2014