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Vengo via con te LA FELICITA’ OLTRE LA COLLINA DI GREEN HILL

“Vengo via con te” ISBN © 2012 Edizioni ALTEA srl

Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente libro può essere riprodotta o diffusa con qualsiasi mezzo, fotocopie, microfilm, o altro, senza il consenso degli autori.


Quella di Green Hill è una bella storia che speriamo abbia davvero un lieto fine. Per il momento i risultati raggiunti sono già molto soddisfacenti: i cani e le cucciolate nate in queste settimane sono liberi ed affidati a mani premurose, lontano dai tavoli delle sperimentazioni che li avrebbero condannati ad una vita peggiore della morte; per la prima volta un business così importante e consolidato viene messo in discussione in nome del benessere animale ristabilendo il giusto ordine dei valori e delle priorità; in tempi così difficili per il nostro paese e per le famiglie messe in ginocchio dalla crisi economica, centinaia di migliaia di cittadini italiani si sono mobilitati per battere l’arroganza della multinazionale proprietaria dell’allevamento Green Hill e a sostegno di una battaglia di civiltà collettiva. Già questi tre fatti potrebbero ben spiegare perchè Legambiente ha deciso di spendersi in questa battaglia realizzando una delle nostre massime aspirazioni: essere utili alla società! Non è solo questo però. Da sempre Legambiente si batte per un equilibrio giusto ed equo nella relazione tra uomo ed animale e l’amore per gli amici a quattro zampe è una delle componenti più forti che accomuna i soci di Legambiente. Era importante quindi che Legambiente mettesse al servizio degli animali l’autorevolezza, la forza e la credibilità acquisita in questi primi trent’anni di esistenza associativa, ed è stato davvero emozionante leggere negli occhi delle famiglie affidatarie e negli sguardi rassicurati degli animali la giustezza dell’azione che stavamo compiendo. Certo, questa storia non è finita: c’è una vicenda legale ancora completamente aperta e che ci vedrà contrapposti ad una grande multinazionale americana, ci sono migliaia di cani di cui

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prendersi cura, ci sono centinaia di famiglie affidatarie che vanno seguite e con le quali abbiamo stabilito un forte legame, c’è l’opinione pubblica che va tenuta informata e sensibilizzata ed

L’

estate 2012 ha visto Legambiente protagonista principale di una grande e bellissima fa-

vola in difesa del più fedele amico dell’uomo, il cane, e della più eccezionale avventura di tal

infine abbiamo un disperato bisogno di fondi per realizzare tutto questo.

sorta mai avvenuta in Europa: portare in salvo quasi 2700 beagle nel minor tempo possibile

Insomma una battaglia ancora lunga e difficile da vincere che però vogliamo vivere anche come

per allontanarli da paura, dolori fisici, maltrattamenti e deprivazione delle più elementari esi-

una straordinaria occasione per ampliare e rafforzare la nostra azione in difesa degli animali:

genze per un segugio (qual è il beagle) e dalla triste e unica via di uscita prevista da quella

lo faremo nei prossimi mesi realizzando il monitoraggio delle condizioni dei beagle affidati

prigionia: veder spalancare le porte di un … laboratorio per la sperimentazione animale.

alle famiglie; organizzando dei corsi di formazione per educatori cinofili e per l’educazione dei

Il tema del benessere degli animali e, più in generale, della tutela e del rispetto degli animali

cani; pubblicheremo le nuove edizioni di Ecosistema animali, il rapporto sulle condizioni degli

alberga in Legambiente da sempre, praticato attraverso il sincero e peculiare contributo

animali nelle città italiane.

legambientino. E di peculiare, nel panorama delle associazioni ambientaliste italiane,

Insomma un deciso cammino dell’agire associativo è stato tracciato e con il sostegno dei nostri

Legambiente ha sempre portato e messo al centro la politica dell’incontro, la voglia di far av-

circoli e dei nostri soci speriamo di realizzare grandi successi per la difesa dei nostri amici animali.

vicinare, confrontare e stare insieme, nella difesa dell’ambiente e della natura, percorsi personali, culture, popoli e addirittura religioni differenti, lavorando per rompere steccati o impedirne la

Vittorio Cogliati Dezza

nascita di nuovi e di ingiustizie, ponendo le migliori conoscenze scientifiche e lo stato sociale di

Presidente Nazionale Legambiente

diritto quali basi civiche per rinnovare e rinsaldare la comunità e far crescere la condivisione delle responsabilità e delle scelte, per andare insieme verso l’universalmente auspicato “un mondo migliore è possibile”. Come ogni favola che si rispetti, a Green Hill abbiamo conquistato già un primo bellissimo

Rossella Muroni

lieto fine: i beagle, anche grazie ai tanti volontari e amici di Legambiente, sono stati portati

Direttrice Generale Legambiente

tutti in salvo e quale che sarà l’esito del processo contro la Green Hill srl e la casa madre, la multinazionale statunitense Marshall, faremo in modo che rimangano liberi, circondati dall’affetto e dal calore dei loro nuovi amici.

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Ma, ancor più importante, questa favola moderna ha offerto insegnamenti e lezioni per nuove sfide da combattere e vincere insieme: • la legge italiana vieta ogni forma di maltrattamento sugli animali e sta a tutti noi essere vigili e aumentarne l’applicazione concreta per aumentare una vera cultura di rispetto per gli animali; • l’obbligo della sperimentazione animale ancora oggi imposto per legge non solo produce sofferenza su altri esseri viventi ma è soprattutto uno dei principali freni all’innovazione scientifica: quello che è stato definito il “miglior metodo” nella ricerca preclinica, è stato codificato quasi 200 anni fa, a metà dell’800, quando la tecnologia offriva ben altre condizioni e opportunità. Legambiente è impegnata a chiedere al Parlamento Europeo e al Parlamento Italiano di abolire, senza attendere un giorno di più, l’anacronistico e generico obbligo di legge sulla sperimentazione animale in ogni ambito o settore, per rispetto ed in onore del sacrificio e delle sofferenze subite da migliaia di beagle (e da gatti, cavalli, macachi, ecc..) che, da liberi, non hanno alcuna remora anche ad offrire la vita per l’uomo, da millenni scelto quale loro miglior amico. Ancor di più questa favola ha lasciato nel cuore di Legambiente e di milioni di italiani un’emozione enorme, prodotta da migliaia di timidi sguardi, brevi, fuggenti, fiduciosi e incancellabili che hanno lanciato un solo messaggio ad ogni animo sincero: vengo via con te!

Antonino Morabito Responsabile nazionale fauna e benessere animale

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CRONISTORIA DELLA BATTAGLIA DI LEGAMBIENTE PER SALVARE

I BEAGLE DI GREEN HILL

Primavera 2012: il deciso impegno degli avvocati di Legambiente, David Zanforlini e Vittorio Arena, consente di mettere insieme gli elementi utili a definire l’esposto alla Procura della Repubblica di Brescia per denunciare le illecite condizioni riscontrate nell’allevamento di beagle di Green Hill 2001 srl a Montichiari (BS). 18 giugno 2012: gli avvocati di Legambiente depositano l’esposto alla Procura della Repubblica di Brescia per maltrattamento di animali ed uccisione senza necessità di alcuni di essi da parte di Green Hill 2001 srl.

18 luglio 2012: la Procura della Repubblica di Brescia, sulla base dell’esposto presentato, dispone il sequestro probatorio della struttura di allevamento di Green Hill 2001 srl e di tutti i beagle presenti e nascituri. 20 luglio 2012: la Procura della Repubblica di Brescia nomina Legambiente e Lav custodi giudiziari dei beagle di Green Hill 2001 srl

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All’improvviso tutto è cambiato, davvero!....vi devo raccontare… ..: era una giornata come tante, quelle che ti annoi, insomma i soliti giochi con i miei fratelli, i soliti morsi, la pappa sempre la stessa, quei brutti ceffi che ogni tanto entrano ed escono e urlano sempre, niente da annusare, niente da scavare….insomma niente di niente e poi all’improvviso, non so… voci nuove e poi odori nuovi, e…. Luce, suoni, odori, tanti odori….mamma mia che bello!!! Qualcuno mi prendeva e mi posava su di un tavolo, ma non erano quegli omacci erano altri uomini che mi parlavano con dolcezza e mi accarezzavano. Qualcuno mi accarezzava…mi baciava…mi amava… mi ama.


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21 - 26 luglio 2012: avvocati, volontari, esperti cinofili e veterinari sono attivamente impegnati per impostare le attività necessarie per la presa in consegna dei beagle, organizzare il call center per raccogliere e selezionare le richieste di affido, preparare i contratti di sub-affido provvisorio dei cani da assegnare ai privati, redigere le richieste di autorizzazione per l’occupazione di suolo pubblico al Comune di Montichiari (BS) e di tutela dell’ordine pubblico durante le operazioni di presa in

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consegna e affido dei beagle alla Questura di Brescia. 27 luglio - 2 agosto 2012: partono le operazioni dapprima da Brescia e, appena giunta l’autorizzazione per l’occupazione di suolo pubblico, direttamente da Montichiari per la presa in consegna dei beagle che sono portati fuori dall’allevamento dal Corpo Forestale dello Stato e quindi dati in sub-affido ai privati selezionati dalla sede nazionale di Legambiente

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Veterinaria volontaria a Green Hill Sono arrivata a Montichiari ai primi di agosto, inquieta, una grande emozione e il fiato sospeso: mi era offerta la grande opportunità di partecipare all’epilogo di una lunga battaglia e di conoscere da vicino, nel volto e negli occhi dei cani che avrei visitato, il volto di Green Hill. Ci veniva chiesto di visitare uno ad uno i cani che via via uscivano dall’allevamento, di attribuire un’età ad ognuno di loro, di verificarne lo stato di salute ma anche di valutarne lo stato psichico. Nel piazzale asfaltato appena sotto Green Hill, a Montichiari, giungevano i beagle trasportati sui furgoni del Corpo Forestale dello Stato e intorno ai cani brulicava un’officina umana: guardie forestali, operativi delle associazioni, veterinari, volontari, attivisti, affidatari in attesa, personale della Polizia … decine di persone dai tanti profili diversi raccolti lì in un impegno corale. La situazione critica ed incerta dell’iter giudiziario connotava le nostre visite di un carattere d’urgenza, il tempo era stringente … più velocemente si fossero eseguite le operazioni di controllo più soggetti sarebbero stati al sicuro fuori dall’allevamento. Tutto quindi, compreso il caldo torrido, anche più torrido nelle lunghe attese tra un’ondata e l’altra di arrivi, ci diceva di essere veloci. I cani appena arrivati, erano accolti dai volontari e ripuliti, perché spesso nel pur breve viaggio dalla collina al piazzale giungevano imbrattati da deiezioni incontrollate. I cuccioli, nei primi giorni soprattutto cuccioli molto giovani, giungevano ad ondate, in singoli trasportini, quasi tutti timidissimi e spaventati ... silenziosi. Il silenzio dei cuccioli era assordante, le codine fisse, paralizzate, le orme dei piedini trasudanti. Aprire il trasportino e vedere quegli occhi fissi, attoniti in un primo sguardo sul mondo, le narici che iniziavano a fremere lievemente, il capo che con movimenti impercettibili provava a sporgersi mentre il corpo frizzato nella paura restava arretrato. Era un momento delicatissimo, da rispettare, era l’incontro col mondo e nessuna fretta o urgenza poteva sottrarre ad ognuno di loro il diritto di viverne l’emozione. Così, cercando di rispettare i tempi di ogni singolo cane che ho incontrato su quel piazzale, una visita dietro l’altra, giorno dopo giorno è iniziato il mio viaggio nella storia di GH e dei suoi cuccioli. Perché quando si parlava di GH si parlava dei cuccioli di GH ... ed era vero: loro erano la risorsa, il guadagno, l’oro. I cuccioli dovevano essere perfetti ... e lo erano: uguali, uguali e bellissimi, uno dopo l’altro sorpren-

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denti, in batterie di centinaia di maschi, centinaia di femmine. Incredibile per chiunque, spiazzante, vedere così tanti cani tutti all’apparenza uguali e perfetti, fatti con lo stampino. Copie identiche in sequenze numeriche, i tatuaggi, che azzerano l’unicità del singolo e che alleggeriscono la coscienza dell’allevatore. Ero attonita all’inizio, non mi era mai successo ... nella vita di un veterinario capita di vedere cucciolate ... magari 3-4 cucciolate in un allevamento, forse 40-50 cuccioli tutti insieme, una gioia di cuccioli giocosi. Qui a GH era diverso: a colpi di cento cuccioli, ognuno nel suo trasportino, ognuno con un terribile destino segnato che si lascia alle spalle, identificato da un lungo tatuaggio che finisce con BSGH come la sigla di un campo di concentramento. Davvero di questo avevamo la percezione e non esagero… un luogo maledetto, un allevamento intensivo da cui uscivano ondate di migliaia di cuccioli all’anno. Ricostruendo le sequenze dei tatuaggi abbiamo potuto valutare, a grandi linee, i numeri della produzione e di quanto fosse intensa, totalmente irrispettosa degli elementari criteri di adeguatezza alle leggi sul benessere animale: questo è saltato fuori con il trascorrere dei giorni, mentre il viaggio dentro GH si approfondiva. Dopo i gruppi di cuccioli di 2-3 mesi, un’esplosione di vita pronta per essere venduta agli stabulari ... dopo maschi riproduttori, molti con comportamenti stereotipati, è stata la volta dei soggetti che arrivavano dall’infermeria, debilitati, più piccoli e minuti, spesso affetti da malattie parassitarie. Tra questi, in particolare, ricordo la visita a un giovanissimo maschio sui 2 mesi, molto piccolo, sottopeso, con parassitosi cutanea ed esiti di malattia virale. Quel cucciolo, separato dai fratelli e dalla madre per essere trattato, aveva le cuspidi dei piccolissimi denti da latte azzerate, forse disperatamente consumate in solitudine sulle sbarre del box dove era tenuto in isolamento. Poi sono cominciate ad arrivare le fattrici cui era imposta una riproduzione a ciclo continuo. Molte le giovanissime femmine, gravide al primo calore o già madri, nei kennel insieme ai loro piccoli, incompetenti, nervose, ancora cucciole tra i loro cuccioli, stordite da una gravidanza che le aveva trovate impreparate. Dopo il primo calore le gravidanze si susseguivano senza tregua o riposo fisiologico, superovulazioni e trattamenti ormonali per garantire la massima redditività. Le fattrici più adulte apparivano consumate, anzi distrutte dalle gravidanze. Il controllo della dentizione faceva attribuire loro un’età sempre maggiore di 3-4 anni alla reale, per il deteriorato aspetto dei denti, per decalcificazione e costante erosione dello smalto e solo il confronto con le schede aziendali che riportava l’età e la storia riproduttiva ha confermato le nostre ipotesi. Moltissime, nella necessità di aiutarsi

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a sostenere il peso del corpo durante la ripetute gravidanze e per facilitare l’allattamento delle cucciolate, avevano sviluppato una innaturale arcatura di gomiti e ginocchia, spesso con evidenza di artrosi, distensione dei legamenti crociati e addirittura di lussazioni radio-ulnari. Tutto ciò in soggetti adulti che mai avevano fatto una corsa o percorso una scala, mai avevano fatto un passo fuori da una gabbia, che proprio quasi non sapevano camminare così come spesso non erano in grado di bere acqua da una ciotola. Uno svolgersi di vite offese e sfruttate era davanti ai nostri occhi, passava nelle nostre mani ma, nonostante tutto, era proprio la vita che, palpitante e attraversata da una contagiosa speranza, si faceva riconoscere. Infatti era questa la sorpresa, il miracolo a cui si assisteva: giorno dopo giorno molti cani si presentavano meno muti e intimoriti, le code a sbattere sulle pareti dei trasportini e quel rumore era un indizio. Aprivi la porta del kennel e l’uscita era meno incerta, da subito più fiduciosa: era evidente che l’alterata routine dell’allevamento, dei ritmi della quotidianità, delle ore di illuminazione nei capannoni, l’andare e venire di persone estranee, avevano avviato in molti una modificazione nel comportamento. Quasi tutti erano più reattivi: negli ultimi giorni erano diminuiti i soggetti in evitamento, da subito era più fiducioso e cercato il contatto con l’umano, più sicuro il passo nei recinti di attesa, attesa di una vita che già percepivano diversa, finalmente diversa.

Dott.ssa Bianca Lanfranchi

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3 agosto 2012: giorno di stop delle operazioni in attesa dell’ordinanza del Tribunale del Riesame di Brescia che in mattinata conferma il sequestro probatorio di tutti i beagle di Green Hill 2001 srl

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4 - 11 agosto 2012: riprendono alacremente le operazioni di presa in consegna dei beagle tramite accesso all’allevamento del Corpo Forestale dello Stato e di sub-affido ai privati selezionati da Legambiente nazionale. Si decide la temporanea sospensione delle operazioni di sub-affido dei beagle per consentire alle ultime 59 fattrici ancora presenti a Green Hill 2001 srl ed in imminenza di partorire o con i cuccioli di pochi giorni di essere trasferiti in totale sicurezza. 23 agosto – 20 settembre 2012: riprendono, cadenzate dalle esigenze di sviluppo dei piccoli beagle per essere trasferiti in piena sicurezza, e procedono fino a conclusione le operazioni di presa in consegna dei beagle tramite accesso all’allevamento del Corpo Forestale dello Stato e sub affido delle ultime 59 fattrici e relativi con cuccioli.

1 ottobre 2012: Il Giudice per le Indagini Preliminari accoglie la richiesta della Procura di Brescia di sequestro preventivo di tutti i beagle e la estende anche alla struttura di allevamento di Green Hill 2001 srl a Montichiari (BS). 3 ottobre 2012: la Green Hill 2001 srl avanza ricorso al Tribunale del Riesame contro il sequestro preventivo delle struttura e dei beagle. 26 ottobre 2012: Il Tribunale del Riesame revoca il sequestro preventivo sia per la struttura che per i cani, ma tutti i beagle essendo ancora sottoposti al sequestro probatorio rimangono nelle sicure mani dei custodi giudiziari e delle famiglie subaffidatarie.

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La battaglia giudiziaria di Legambiente per salvare i beagle continua

21 settembre 2012: tutti presi in consegna e messi in salvo i 2639 beagle presenti nell’allevamento di Green Hill 2001 srl a Montichiari (BS).

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Liam e Mia Ricordo ancora l'emozione che mi impediva completamente di essere lucida … guidavo da Carpi, dove mi trovavo per lavoro, verso Montichiari, era il grande giorno, il 31 luglio. Era un pomeriggio caldissimo, torrido, afoso … ma appena arrivata in piazza l'unica cosa che riuscivo sentire era il profumo di vittoria, sì vittoria! Ero lì con mio padre, anche lui era stato chiamato per avere un beagle in affido! Finalmente dopo mesi di battaglie i beagle di Green Hill erano liberi! Il “mio” cucciolo, alla sua prima visita con i veterinari volontari, era così … piccolino e indifeso, gracile ma già con tanta voglia di scoprire il mondo! Ricorderò sempre la prima volta che ho preso in braccio quei 3 kg d'amore … non sono riuscita a trattenere le lacrime! Così quel giorno è iniziata la nostra avventura insieme ... e che avventura! Perché con Liam, cosi l'ho chiamato, non ci si annoia mai! Il viaggio di ritorno a casa, il sole che batteva e i suoi occhietti un po' infastiditi non abituati a tanto calore... Avevo preparato tutto a casa, Liam avrebbe vissuto a Milano con me … una cuccia calda e comoda, qualche giochino, e naturalmente ... tantissimo amore. Ammetto che i primi giorni non sono stati facili, il cucciolo era spaventato da tutto, dal rumore dell'acqua, di un'anta che si apriva, di un piatto che sbatteva contro l'altro ... piangeva spesso, per niente, e ovviamente non voleva stare solo nemmeno per un minuto. Ma nonostante tutto, ciò che mi ha stupito è stata la grinta, la curiosità che si intravedeva dietro il suo timore ... di scoprire, esplorare ... mordicchiare ogni cosa che capitava! Si perché Liam è una piccola peste! Ha distrutto scarpe, gambe del tavolo, coperte ... Oggi io e Liam siamo insieme da circa 3 mesi, ogni giorno è una scoperta bellissima ... Liam è un cagnolino infinitamente dolce, ama le coccole e ama farle ... è buffo e simpatico, a volte un po' pigro ... è intelligente, furbo e ha già capito che con i suoi grandi occhioni che si spalancano riesce ad ottenere quasi tutto. Ha un po’ paura della solitudine, non mi lascia mai, appena in casa cambio stanza lui mi segue, la notte dorme nella sua cuccetta vicino al mio letto e la mattina quando non ha più voglia di fare la nanna si infila sotto il mio piumone! In casa dei miei genitori, che vivono a Varese in una casa con un grande giardino, è arrivata invece la piccola Mia. La sua nuova famiglia è composta da mamma Antonella, papà Claudio e Martina. Un batuffolino allora di appena 2 kg. E due mesi di vita. Era così piccolina ... timorosa ... i miei genitori mi hanno raccontato che sono passate circa 4-5 ore prima che la piccola, una volta a casa, uscisse dal suo trasportino ... prima che si lasciasse accarezzare ... avvicinare ... oggi è rimasto poco di tutto ciò! 25


Happy

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Mia è rimasta un po' timorosa ... non si fa avvicinare volentieri da altri cani ... ma con gli umani è tutto diverso ... ormai sa a memoria il suono del campanello di casa e quando vado a trovarla ... che feste per me e Liam! Ora si diverte felice all'aperto, è una peperina ... E devo dire che è diventata lei la vera padroncina di casa! Quando Liam e Mia sono insieme sono così belli da vedere ... li portiamo al parchetto e giocano fino allo sfinimento, a volte si fermano solo per riprendere fiato ... e arrivati a casa si addormentano vicini vicini nella cuccia di Mia o sul divano insieme a noi ... Ammettiamo di averli un po' viziati ... ma infondo che c'è di male? Finalmente hanno la vita che piccoli amori come loro si meritano!

Gloria Patrizi Liam e Mia

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Happy è un cucciolone dolce e affettuoso.  Gli piace molto correre, giocare con gli altri cani e rincorrere il gatto di casa.  Distrugge qualsiasi cosa gli capiti sotto i denti ma poi ti guarda con i suoi occhioni e si fa perdonare. La gioia vive nella nostra casa. Aloi Antonella

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Scotch

Mela

Si chiama Scotch.  È stato l’ultimo cane consegnato dai    volontari    di  Legambiente presso lo stabile della Forestale di Brescia l’ultimo sabato di luglio. Dopo 7 ore di attesa sotto il sole insieme  ai  miei  bambini,  è  stata una gioia immensa vedere  arrivare il  nostro  trasportino  con  dentro lui.. questo cucciolo tremante di 3 mesi. Giunti a casa, in poche ore era già a suo agio, tanto che aveva ispezionato la casa in ogni suo angolo,  facendo  di  corsa  anche  le scale,  cosa  che  sicuramente  non aveva  mai fatto prima.. Dopo pochi giorni ha fatto amicizia con l’altro cucciolo di casa, il gatto Tom. In poco tempo  ha manifestato tutta la sua  esuberanza devastante, sconvolgendo i nostri ritmi tranquilli, oltre che tutti gli oggetti alla sua portata... però, con quegli  occhi  dolcissimi  e  le  sue manifestazioni di affetto, riesce a farsi perdonare qualsiasi cosa…

La mia cucciola si chiama Mela, è nata ad agosto, è molto vispa ed affettuosa, è diventata ormai la mia ombra, e tutte le volte che qualcuno entra in casa gli corre incontro scodinzolando e saltella per farsi prendere in braccio e coccolare. Mela è una gran giocherellona, davvero instancabile, ha un muso simpaticissimo, con due occhioni che fanno davvero tenerezza, e quando c’è lei ti dimentichi dei problemi.

Amati Elisabetta

Alessandro Argilli

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Daisy

Daisy Tutto è iniziato quel famoso lunedì 30 luglio. Marcello ed io avevamo detto che non avremmo scelto il cane, ma che avremmo preso quello che ci avreste assegnato. Arriviamo a Montichiari, in super ritardo. Corro, vedo tutti i cuccioli nel box, vispi e simpatici. Poi è arrivata lei nella sua gabbietta, direttamente da Green Hill. Ci avete detto: vi diamo lei. La tiriamo fuori dal trasportino per farle fare la visita veterinaria: non era mogia, di più. Occhi tristi e spauriti. Marcello ed io ci siamo guardati ma non abbiamo detto nulla: se avevate deciso lei, andava bene così. E poi invece Daisy è stata subito una scoperta, già nel viaggio di ritorno: iper attiva, curiosa, socievolissima. Insomma, un amore. Daisy ama stare a guardare la tv con i suoi fratellini ( Johnny il bassotto e Poldo il gatto) e sorelline (Trudy la cocker, Matilda la beagle, Birba la gatta) e la mamma (Camilla, la dobermann che è diventata la sua mamma adottiva). Insomma, ormai fa parte della nostra famiglia.

Manuela Arianna Baraschi

Per  i  vivisettori  sarebbe  stata  la cavia n° 7337604 BSGH, per noi è Daisy! Un terremoto peloso, vispa e curiosa sin dal primo minuto dentro casa. La combina guai per eccellenza; rumorosa, sempre dove non dovrebbe essere,  giocherellona,  golosa  di tutto ciò che vede (commestibile e non), non conosce la paura. La libertà le scorre nelle vene! Daisy  è  così,  una  guerriera  dal cuore dolce. Barbieri Alessandra

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Lupen

Da quando ho adottato il mio piccolo Lupen, ogni giorno è un giocare correre passeggiare! Rimango sempre meravigliata per la sua intelligenza e capacità di comunicare con me…es: se finito di mangiare ha ancora fame prende la ciotola e la porta a spasso… ahahah! Aver contribuito a salvare un cucciolo alla vivisezione è la cosa più bella del mondo perché ogni giorno sono ripagata da tutto il suo affetto incondizionato! Daniela Barselli 32

Thelma Thelma, è il nome della piccolina di due mesi e mezzo che abbiamo in affido dal 27 luglio 2012. Penso che nel giro di un paio di ore dalla liberazione la nostra piccola si sia dimenticata dell'esperienza di Green Hill, perché si è ambientata perfettamente in casa, prendendo possesso in breve di cuccia, pappe, giochi di Pongo, il nostro meticcio di sette anni che si vede in foto. Thelma è una cagnetta dolcissima e  festosa,  dotata  di  un  carattere molto  indipendente  e  poco  propensa all'ubbidienza, tuttavia capace  di  grandi  manifestazioni  di affetto,  soprattutto  nei  miei  confronti e nei confronti di mia figlia maggiore,  che  è  un  po’  la  sua mamma bis. Mi auguro che l'esperienza di affido possa continuare sino a divenire  definitiva  e  Vi  ringrazio  di cuore per tutto quanto avete fatto e ancora state facendo. Un caro saluto a tutti.  Cristina Begal 33


Vengo via con te