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Novembre - Dicembre

n.6/2010 Notiziario ufficiale

Dal 1964

DELLA LEGA DEL FILO D’ORO

Una lunga storia di solidarietà per i sordociechi

Lega del Filo d’Oro - ONLUS via Montecerno, 1 - 60027 Osimo (AN) Bimestrale - Poste Italiane SpA - Spedizione in A.P. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art.1, comma 2 - DCB Milano

L’editoriale di Rossano Bartoli Cari amici, è motivo di grande soddisfazione l’avvio dell’attività nel nuovo Centro di Termini Imerese, che dalla fine di agosto ha aperto le porte ai primi ospiti: un altro importante traguardo raggiunto, una risposta concreta alle attese di tante famiglie siciliane che la collaborazione delle Istituzioni Regionali e il sostegno di tutti voi ha reso possibile. Purtroppo notizie preoccupanti arrivano su altri fronti. Prima di tutto le tariffe postali: sono in scadenza le agevolazioni che ci hanno consentito di riprendere le spedizioni seppur a costi maggiorati. I rincari introdotti hanno determinato una drastica riduzione della comunicazione e quindi della raccolta fondi, con gravi conseguenze sulla possibilità di continuare a gestire i servizi e a svilupparne di nuovi. A questo si aggiunge la situazione relativa al “5 per Mille”: ci si attendeva una stabilizzazione della norma e invece siamo di fronte a una riduzione della cifra disponibile, con un tetto che passa da 400 a 100 milioni. Sono questi motivi di grande preoccupazione, ma confidiamo vivamente che la forte mobilitazione in atto consenta di trovare le giuste soluzioni. A tutti voi, l’augurio di buone feste, con la speranza di percorrere insieme tanta altra strada.

DALL’ASSOCIAZIONE

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UNO SGUARDO AGLI OPERATORI CHE RECUPERANO LE ABILITÀ MOTORIE DEI NOSTRI OSPITI

Fisioterapia e terapia in acqua: due momenti fondamentali del percorso riabilitativo Nel racconto di tre specialiste emergono problematiche, soluzioni e sviluppi nel tempo della loro attività Sembra la stanza dei giochi di un’abitazione qualunque, un luogo in cui i bambini possono ‘far caciara’ senza dar fastidio agli adulti. Qui una tastiera adagiata su un divanetto, là un’attrezzo da palestra, qualche festone coloratissimo. Un apparente disordine che indica che qualche attività si è appena conclusa, perché qui si fa anche musica. Ci troviamo infatti al Centro di Riabilitazione di Osimo – ma queste attività vengono svolte in tutti gli altri Centri della Lega del Filo d’Oro – dove ci si occupa dell’acquisizione e del mantenimento delle abilità motorie dei nostri ospiti di tutte le età. Un viaggio esplorativo all’interno della nostra Associazione...

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A tutti i lettori gli auguri del nostro presidente “Ci stiamo avvicinando alla conclusione di un altro anno particolarmente intenso e significativo: intenso perché, come di consueto, sono stati tanti i progetti, le attività e le iniziative che hanno visto l’impegno della nostra Associazione, particolarmente significativo per i traguardi raggiunti. Su tutti, l’approvazione della legge per il “Riconoscimento della Sordocecità come Disabilità Unica”, atto conclusivo di un lungo percorso legislativo di cui la Lega del Filo d'Oro è stata parte attiva e che pone l'Italia al pari degli altri Paese europei...

DALL’ASSOCIAZIONE

Un premio alla solidarietà e all’efficienza È quello assegnato da UniCredit Foundation a cinque organizzazioni italiane che operano in campo sociale. Fra queste anche il nostro Ente ha ottenuto il prezioso riconoscimento, per “la capacità di crescita e di sviluppo e il modello di intervento particolarmente efficace nell’aiuto alle persone sordociehe e pluriminorate psicosensoriali”. Il Premio Universo Non Profit 2010 è stato consegnato dal presidente di UniCredit Foundation, Maurizio Carrara, e dal responsabile del Premio, Enrico Gava, al nostro segretario generale, Rossano Bartoli, lo scorso 14 ottobre durante una cerimonia all’Auditorium della Conciliazione di Roma.

S T O R I E D I V I TA

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Un coccolone, sereno e affettuoso Ne ha totalizzati otto di interventi. Agli occhi, alle orecchie e per occlusione intestinale. Un record sicuramente poco invidiabile, un esordio in questo mondo che neppure il nostro peggior nemico ci augurerebbe...

NESSUNO È AUTORIZZATO A RISCUOTERE CONTRIBUTI in nome o per conto della Lega del Filo d’Oro. Chi intende effettuare donazioni può farlo mediante il c/c postale 358606 intestato a: Lega del Filo d’Oro - Osimo (AN)


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AT T UA L I TÀ SEGUE DA PAG.

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che abbiamo cominciato diverse puntate fa Annalisa la potremmo definire una ‘veterana’ delle fisioterapiste di Santo Stefano, dove è fin dal lontano 1983. Contatto fisico e conoscenza “Semplificando molto, la fisioterapia è una tecnica che

si occupa dell’aspetto motorio delle persone, sia in senso strutturale sia in senso evolutivo – ci dice – Mi spiego meglio. La fisioterapia riguarda la mobilità della muscolatura e dell’ossatura, che nei nostri utenti con problemi psicomotori a volte anche gravi sono alquanto compromesse, e il lato evolutivo, cioè le capacità di recupero che costituiscono lo scopo precipuo della riabiliSEGUE DA PAG.

tazione. Tali capacità variano a seconda dell’età, del tipo e della gravità della disabilità, della frequenza e della durata degli interventi. Fattori che vanno presi in considerazione in una fase operativa che precede la nostra presa in carico: il momento diagnostico, cui segue la definizione delle strategie riabilitative. E’ un lavoro sinergico, di équipe, dove tutti sono importanti, ma nessuno troppo: chi è davvero importante per noi è quel bambino o quell’adulto che grazie al recupero di alcune abilità, in maggiore o minor grado, acquista piena dignità di persona. Dobbiamo tener conto degli input che ci arrivano dai nostri colleghi che si occupano di altri aspetti della riabilitazione. Le terapie (fisioterapia, logopedia, stomatognatica, idrokinesiterapia, musicoterapia) sono tante e devono agire di concerto…” Non basterebbe una sola figura professionale? “Assolutamente no - continua Annalisa – sarebbe un disastro per il bambino e per lo stesso operatore. Il bambino ha momenti umorali diversi: può piangere con me e ridere con un’altra mia collega, segno che ha bisogno di figure chiare, diverse tra loro, ma ben definite per esprimere le sue sensazioni e

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... E poi l’apertura del Centro di Termini Imerese di cui parliamo in questo numero e su cui torneremo più diffusamente nel prossimo. Quanto già avvenuto per la Lombardia e la Puglia oggi è una realtà anche per la Sicilia e domani lo sarà anche per l’Emilia Romagna, perché il nostro impegno è di essere sempre più vicini alle persone sordocieche e alle loro famiglie, con adeguati servizi e maggiori garanzie per il loro futuro. Desidero esprimere il più sentito ringraziamento a tutti voi che ci siete vicini e che con il vostro sostegno ci consentite di proseguire nel nostro cammino, accomunando alla vostra generosità la professionalità e la dedizione del nostro personale e dei volontari, che realizzano le condizioni per migliorare la qualità della vita degli ospiti e delle loro famiglie. A tutti, i più sinceri e affettuosi auguri di buon Natale e sereno 2011”. Mario Trapanese

le reazioni alle diverse terapie. Ogni operatrice agisce nell’ambito delle proprie competenze, ma non è chiusa in una torre d’avorio. Nell’approccio motorio è importantissimo il contatto fisico tra operatrice e bambino: esiste un coinvolgimento emotivo (come si fa ad escluderlo?), ma carezze, pressioni, tocchi, massaggi non sono mere espressione di affetto, bensì codici di comunicazione attraverso i quali avvertiamo le sensazioni del bimbo. Tutte queste esperienze poi le passiamo ai genitori, affinché i risultati conseguiti qui da noi non vengano perduti in famiglia”. Emozioni? “Le più grandi quando il bambino ‘si apre’ e quando comincia ad usare le autonomie acquisite”. In piscina è meglio Valentina, sdraiata su un lettino, ci accoglie con un sorriso: ha riconosciuto la nostra voce. Francesca, la sua fisioterapista, le sta

facendo compiere una ginnastica passiva con le gambe e contemporaneamente risponde alle nostre domande. Parliamo di terapia in acqua. “Abbiamo utenti di tutte le età – dice Francesca – con diversi approcci a questa terapia che avviene in piscina alla temperatura costante di 32°. I bambini sono più disponibili al contatto con l’elemento liquido. Un’esperienza per qualcuno addirittura divertente, tant’è vero che sfruttiamo proprio il lato ludico per fargli superare la paura dell’acqua. Perché l’acqua? Da quando si è capito che in assenza di gravità il bambino si rende conto della propria ‘corpo-

reità’, un meccanismo di ‘feedback’, come lo chiamiamo noi, evocato dalla carezza del liquido sulla pelle, che lo informa, delle dimensioni del proprio corpo, l’idrokinesiterapia ha aperto le porte di un mondo in evoluzione. A volte l’acqua riserva incredibili sorprese: avevo in terapia un bambino autistico, non molto in grado, così pensavamo, di ‘sentire’ la localizzazione del proprio corpo nello spazio. Ebbene, in acqua, messo a galleggiare sul dorso, posizione che molti bambini non amano, riusciva a compiere quei pic-

coli aggiustamenti che gli consentivano di mantenere l’equilibrio e godersi l’assenza di peso, sotto gli occhi meravigliati del padre. Molti, abituati da piccoli all’acqua, se ci si pone a breve distanza e si chiede loro di venirci incontro, lo fanno accennando ai movimenti del nuoto. Lavorare con il corpo (non si dice che sia lo specchio dell’anima?), è un grande momento emozionale e la nostra presa in carico, per favorire i progressi posturali, è totale”. Terra e acqua, due mondi integrati Raffaella, fisioterapista da dodici anni alla “Lega” è

immersa in piscina e sta trainando lentamente una bambina assicurata ad una sorta di salvagente, in modo che l’acqua la massaggi dolcemente. La bimba, che galleggia sul dorso, sembra perfettamente a suo agio, rilassata e felice. “La piscina è la continuazione del lavoro a terra – ci spiega, riassumendo il senso della nostra breve indagine – si tratta, infatti, di trattamenti integrati, là dove la piscina risolve i problemi dovuti alla gravità, che ostacola in questi soggetti i progressi posturali. Chi passa molto tempo in carrozzina o disteso su un letto, ha problemi da carico quando lo si verticalizza e spesso non è in grado di farci capire fino a che punto possiamo sfruttarne le potenzialità. In acqua questo non accade, perché soprattutto il bambino, ma anche l’adulto, si decontrae. Si sente più sciolto e può compiere spontaneamente movimenti che a terra gli risulterebbero difficili o addirittura penosi. Inoltre è fondamentale il rapporto di fiducia totale tra utente e operatore, che attenua la paura dell’acqua e rende più collaborativi i nostri bambini, con i quali occorre curare anche l’aspetto giocoso della terapia. Migliora le loro prestazioni: io ti chiedo questo piccolo sforzo in cambio delle gratificazioni che poi avrai. Coccole comprese. La terapia in acqua, integrata con la palestra e le terapie a terra, ha innegabilmente fatto compiere grandi passi alla riabilitazione e altri ce ne aspettiamo in futuro”.


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AT T UA L I TÀ

Quando un grande sogno diventa realtà Arrivati e ben inseriti i primi ospiti “siciliani”, mentre l’Emilia Romagna aspetta con ansia la prossima apertura del Centro

TERMINI IMERESE A fine estate sono entrati nella nuova casa

Era caldo quel magico giorno di agosto, ma i nostri ragazzi e i loro

Nel Suo testamento si ricordi delle persone sordocieche

parenti non se ne sono nemmeno accorti: la gioia e l’emo-

ora tutti si preparano ad accogliere altri nuovi ospiti, per vivere insieme una nuova vita serena.

zione di essere finalmente “a casa” hanno fatto sentire solo un grande calore nel cuore. Reduci dall’indimenticabile festa di addio a Osimo e dalle vacanze in famiglia, gli ospiti sono stati accolti con abbracci e sorrisi da tutto il personale, mentre i loro parenti vivevano la realtà di un sogno realizzato: finiti i lunghi e spesso faticosi viaggi, ora possono stare vicino ai loro cari e goderne i costanti progressi. Le attività riabilitative sono, infatti, immediatamente iniziate, all’interno come all’esterno della struttura, perché la continuità è fondamentale per non dimenticare ciò che si è appreso negli anni trascorsi a Osimo. E

Il Suo testamento può diventare qualcosa di molto importante. Infatti, con un lascito alla Lega del Filo d’Oro Lei assicura un futuro migliore a tante persone sordocieche che possono contare solo sul nostro aiuto. Anche grazie ai lasciti siamo riusciti a realizzare i Centri di riabilitazione di Lesmo e di Molfetta e a far proseguire i lavori a Termini Imerese e a Modena. Ma tanti altri progetti aspettano ancora le risorse necessarie.

MODENA La struttura è pronta per accogliere i primi ospiti

I lavori di costruzione del nostro nuovo Centro socio sanitario residenziale sono ormai conclusi. Ora si sta provvedendo ad arredare e attrezzare i locali della struttura mentre, all’esterno, si stanno sistemando i percorsi sensoriali, così importanti per la riabilitazione. Saranno presto ricchi di piante, fiori e aromi diversi, così come di stimoli tattici e di soluzioni all’avanguardia, per aiutare i nostri futuri ospiti a sviluppare le loro potenzialità e ad acquisirne di nuove e davvero significative. Anche a Modena, dunque, siamo finalmente prossimi a raggiungere il tanto sospirato traguardo e a iniziare la nostra attività.

Per avere più informazioni, richieda il nostro opuscolo lasciti a:

Ufficio Comunicazione e Raccolta Fondi 071 7231763

Informarsi ora è più facile Per ottenere maggiori indicazioni su come sostenere le attività della Lega del Filo d’Oro o effettuare donazioni con carta di credito o periodiche chiamate il nostro


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DALLE SEDI

Fra sole e pioggia l’importante è stare insieme Sensazioni tattili, aromi e sapori, gite fuori porta: ecco l’autunno di tanti amici che frequentano le nostre sedi territoriali

MILANO La sede lombarda ha organizzato presso il Centro di Lesmo due giornate di incontro fra amici della sede, ospiti del Centro, familiari, operatori e tanti volontari, per trascorrere qualche ora di svago e di allegria. Un tartufo davvero gigante, offerto da alcuni volontari, ha regalato esperienze singolari a livello di gusto e di profumi. Le castagne hanno “completato l’opera”: la possibilità di imparare a tagliarle, il profumo del fuoco acceso da abili volontari, la gioia di mangiarle tutti insieme, accompagnate dal castagnaccio e da qualche goccia di vino caldo hanno fatto dimenticare la pioggerellina sottile, la nebbia umida, l’autunno brianzolo che ormai diventava inverno. OSIMO Weekend in Emilia Romagna per gli amici della sede, che hanno incontrato vecchi conoscenti, volontari ed educatrici, e visitato luoghi nuovi e interessanti. Sant’Arcangelo di Romagna, cittadina nei pressi di Rimini, ha offerto il suo borgo medievale fortificato, viuzze e piazzette e la grande Rocca Malatestiana. Ma, soprattutto, ha regalato sensazioni affascinanti durante la visita alle sue Grotte Tufacee dalle origini ancora misteriose, fra cunicoli e caverne.

Poi la Fattoria Didattica “Il Giuggiolo”, un agriturismo ricco di piante di giuggiole, dove il

proprietario, signor Emilio, ha accompagnato i visitatori in un “viaggio spazio-temporale” a ritroso nel tempo, fra storie e racconti in dialetto scritti proprio da lui e animati da marionette in legno ricavate da rami, tronchi e radici di alberi del suo giardino che hanno ispirato la sua fantasia. Il giorno dopo, causa pioggia, acquisti di prodotti locali in un vasto centro commerciale di Rimini, prima del ritorno a casa, tutti stanchi ma molto contenti. NAPOLI La sede territoriale ha voluto festeggiare i dieci anni dall’inizio dell’attività di “Respite CareSollievo per le Famiglie” presso l’agriturismo “Tenuta Seliano”, i

famiglie e altri volontari hanno concluso il fine settimana fra la soddisfazione di tutti. ROMA Gli amici sordociechi seguiti dalla sede territoriale laziale, accompagnati da responsabili, volontari e familiari, hanno trascorso una splendida giornata su un battello che ha percorso un suggestivo itinerario lungo il Tevere, fra il sole, il verde dei boschi e la storia dell’antica Roma. Tante le domande, tante le spiegazioni fornite dalle guide e tradotte dagli interpreti,

tanta la serenità. E anche l’emozione, come dimostrano le parole (qui sotto) di Gabriella, una nostra volontaria che ha vissuto quei momenti.

Una testimonianza significativa “...La soddisfazione più grande delle uscite con le persone sordocieche è il riuscire a cogliere e a condividere con loro la felicità di una mattina su un battello, di un'attività tanto semplice quanto spunto di gioia per tutti loro...e per tutti noi. Gli scalini ripidi, il dondolio dell'imbarcazione, non sono un problema per loro quando hanno accanto una persona che diventa i loro occhi, le loro orecchie, le loro mani. E la stanchezza, le traduzioni incomprensibili, non sono un problema per noi volontari quando abbiamo accanto chi ci insegna a sorridere delle minime gioie che ci circondano con lo stesso entusiasmo, la stessa grinta e la stessa soddisfazione di aver scalato una montagna. È paradossale come formalmente si creda che i volontari regalino tempo e impegno alle persone sordocieche, quando il regalo più grande arriva a noi senza che loro lo sappiano, senza che loro lo vedano. Forse non lo vedono... ma lo percepiscono!”.

cui proprietari molte altre volte hanno ospitato i nostri gruppi con grande disponibilità. Per ricordare questa data e per ringraziare, la sede ha offerto al signor Ettore e alla sua famiglia una targa ricordo accolta con commozione. E nel suo regno incontrastato e inviolato, per la prima volta sua moglie ha fatto entrare i nostri amici, che hanno potuto preparare ottimi biscotti di pastafrolla.

La visita a un’azienda zootecnica cilentana e ai suoi animali e, dopo, al Museo Archeologico di Paestum e l’incontro con altre

Gabriella, Roma

Ancora “grazie” a chi generosamente ci sostiene Vogliamo dire grazie a tutti coloro - privati e aziende che hanno scelto una o più proposte del nostro Catalogo Regali di Natale. Il loro gesto è la testimonianza più valida della volontà di partecipare concretamente alla nostra crescita e rappresenta per noi un aiuto prezioso e uno stimolo a proseguire nel nostro impegno e nel nostro lavoro. E se qualcuno deve ancora decidere il regalo “dell’ultimissimo momento”, c’è la possibilità di contattare subito il nostro

Ufficio Comunicazione e Raccolta Fondi tel. 071.7231763 email: natale@legadelfilodoro.it sito internet: www.legadelfilodoro.it


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STO R I E D I V I TA

Andrea, sette anni e tanta voglia di vivere Un bambino bolognese che, piccolissimo, ha conosciuto più sale operatorie che stanze dei giochi SEGUE DA PAG.

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...Eppure il piccolo Andrea, sette anni compiuti il 17 agosto scorso, ce l’ha fatta. Si potrebbe dire: ‘ha scelto di farcela’. Casalecchio di Reno è un Comune quasi attaccato a Bologna. Lì vive Andrea, con papà Carlo, direttore di un Autogrill, mamma Renata, che lavora con il marito, e la sorellina di quattro anni e mezzo, Laura, che lo adora. La storia di Andrea comincia, come tante altre già raccontate in queste pagine, con un parto prematuro. “Uno su due” “In realtà il parto era gemellare – racconta Carlo, 40 anni, originario di Ancona, che con la moglie Renata non si è mai perso d’animo, accettando quello che stava loro accadendo – ma poi sono intervenute complicazioni e uno dei nascituri non ce l’ha fatta. Andrea, che è sopravvissuto, pesava solo 610 grammi…” “Ancora non conoscevamo le

reali condizioni del piccolo. Della cecità completa e della compromissione uditiva non si era accorto nessuno. Per fortuna, bisogna dir così, non c’erano danni di tipo neurologico, infatti Andrea è dotato di un buon equilibrio e di una mobilità a volte persino esagerata”. Quali sono state le vostre reazioni? “Dopo un primo momento di comprensibile sconforto, ce ne siamo fatta una ragione e abbiamo deciso di dedicare ogni energia per vedere che cosa si poteva recuperare. Abbiamo vera-

mente provato di tutto…” “Andrea ha fatto il suo ‘girotondo’ da un ospedale all’altro – interviene mamma Renata – è stato ricoverato al ‘Salesi’ di Ancona dove in seguito ricevemmo da un’oculista il consiglio di rivolgerci a Osimo. A un anno e mezzo aveva già subito la prima operazione per occlusione intestinale e gli è toccato di fare il bis sempre per lo stesso motivo. Della cecità ho cominciato a sospettare quando ho notato che il bambino muoveva le mani a tentoni, come in genere fa chi non vede, oltre alla fissità dello sguardo. Siamo stati in vari Centri specialistici, ma nessuno si è accorto della doppia menomazione di Andrea. Poi nel 2005, a Ferrara, la tecnica diagnostica dei potenziali evocati rivelò seri problemi uditivi bilaterali. Nei due anni successivi al piccolo furono applicati due impianti cocleari che ora gli consentono di sentire in modo soddisfacente”.

‘apparato’. Spontaneità e sincerità ti mettono a tuo agio: presto si instaurò un rapporto di estrema fiducia tra me e lo staff, in special modo con l’assistente sociale. Purtroppo, proprio in quel periodo Andrea ebbe un’occlusione intestinale e dovemmo farlo operare d’urgenza. Nel frattempo, però, si era verificata una straordinaria coincidenza, ma è meglio che la racconti mio marito”. “Un incontro inaspettato” “Mentre Renata si trovava ad Osimo, io, che lavoravo in un hotel di Modena e che non avevo avuto alcun contatto personale con i dirigenti della “Lega”, mi trovai come ospite

ogni modo l’ultima visita Andrea l’ha avuta un anno e mezzo fa e la prossima dovrebbe arrivare nel marzo prossimo, quando, secondo le metodologie riabilitative che la

dell’albergo proprio il segretario generale Rossano Bartoli, che si stava occupando della realizzazione del nuovo Centro sanitario residenziale modenese dell’Associazione e che per quel motivo faceva la spola tra le Marche e l’Emilia. “Qualcosa mi dice che ci rivedremo” gli ho detto scherzando, una volta scoperto chi era e prima di raccontargli che mia moglie in quel momento si trovava al Centro Diagnostico. A volte il destino si diverte. Ad

“Lega” pianifica per ognuno dei suoi piccoli utenti, si verificheranno i risultati ottenuti attraverso il suo personale programma riabilitativo che, in base a questi, verrà reimpostato e adeguato”.

“Oltreoceano, poi Osimo” “Siamo andati da uno dei più famosi specialisti degli Stati Uniti, ma senza risultati: per Andrea la cecità è totale e irreversibile. C’è stato un momento in cui abbiamo temuto che potesse essere affetto da autismo, anche perché Andrea ancora non parla, ma un’accurata visita neuropsichiatrica lo ha fortunatamente escluso”. Come siete arrivati a Osimo? “Ce ne hanno parlato, come dicevo prima, al ‘Salesi’ – continua Renata – ma abbiamo anche fatto ricerche in internet, attraverso le quali ci siamo addentrati più accuratamente nel mondo della Lega del Filo d’Oro. Così ci recammo per la prima volta al Centro Diagnostico nel 2004. L’impressione che ne ricevetti fu profonda, anche perché è il contrario di ciò che ti aspetti. A parte gli altri genitori con cui scambiare opinioni, paure e speranze, c’è un clima speciale, dove capisci subito che gentilezza e professionalità non sono cose da

“Se decide di essere felice…” Parliamo di lui e della sorellina. “Andrea è per natura molto vivace, salvo quando si chiude in se stesso, probabilmente per-

ché nei suoi ricordi riaffiorano quei momenti passati sotto i ferri per ben otto volte nei suoi primi anni. Ma quando decide di essere felice diventa un coccolone, tranquillo e affettuosissimo, aiutato in questo da sua sorella Laura, che per lui nutre un grande senso di protezione. Qualche momento di gelosia da parte di lei è da considerarsi del tutto ‘fisiologico’. Nella scelta del cibo Andrea è piuttosto selettivo: ama le polpette della nonna e il sugo di pomodoro. Due volte l’anno riceve la visita di uno specialista della “Lega”, una volta alla settimana fa musicoterapia a Bologna e due volte va a cavallo. L’ippoterapia si è rivelata un’ottima cosa. Infine, ogni sabato, ce ne andiamo tutti insieme in piscina… Mia madre ci dà una mano, quando occorre, ma di solito ce la caviamo abbastanza bene – conclude Renata – anzi, dopo sette anni ho anche ricominciato a lavorare. Non c’è stato un attimo regalato allo sconforto, cosa che mi auguro facciano le famiglie che vivono la nostra esperienza e adesso siamo certi di aver scelto la via giusta”.

Una comunicazione ai nostri Sostenitori Dal 1° novembre 2010 sono intercorsi cambiamenti nelle nostre coordinate bancarie. Per effettuare una donazione, adesso è necessario intestare il bonifico bancario a

Lega del Filo d'Oro - UniCredit S.p.A. - Filiale di Osimo - Piazza Gallo Il nostro nuovo codice IBAN è il seguente:

IT 05 K 02008 37498 000001014852 Per i bonifici provenienti dall’estero, è da aggiungere il seguente codice BIC/SWIFT

UNICRITM1Y40 Per maggiori informazioni o per segnalare eventuali problemi: Ufficio Comunicazione e Raccolta Fondi - tel.: 071.7231763 email: raccoltafondi@legadelfilodoro.it


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DAI CENTRI

Attività sempre nuove e significative per conoscere il mondo Le iniziative e le occasioni offerte dai nostri Centri agli ospiti sordociechi fanno parte della riabilitazione OSIMO Anche quest’anno, e sempre più numerosi (erano in nove!), i ragazzi del nostro Centro hanno preso parte con entusiasmo al “Festival della Musica Impossibile”, manifestazione organizzata dalla Fondazione Don C. Gnocchi-Centro E. Bignamini” di Falconara (An) e svoltasi nel locale Palazzetto dello Sport “Palabadiali”, a cui partecipano istituti e centri di riabilitazione delle Marche e non solo. Su una base musicale i nostri “artisti” si sono esibiti con grande maestria

e Milena ha addirittura cantato da sola, accompagnata da un pianista e da un violinista. Il successo è stato notevole, gli applausi calorosi. Ma ancora più grande la soddisfazione per aver dimostrato come la musicoterapia, fondamentale nel percorso riabilitativo, arricchisca lo spirito e offra la possibilità di vivere esperienze assolutamente uniche. LESMO Nell’ambito della prima parte delle diverse manifestazioni organizzate dal nostro Centro fra

ottobre e novembre (la seconda parte si svolgerà in primavera) con il titolo “Sempre più su… oltre gli ostacoli” alcuni ospiti hanno partecipato alla Giornata sportiva “Al di là delle Barriere”, che si è tenuta al Centro Sportivo Comunale in Frazione Villa Raverio. E’ stata un’occasione importante – come le altre iniziative di tutta la manifestazione – per consentire ai ragazzi di conoscersi, farsi conoscere, confrontarsi, misurarsi con altri coetanei, incontrare alunni e studenti delle scuole del territorio, acquistare indipendenza e autostima.

za e si sono arricchiti a vicenda”, come ci scrive chi c’era. La bellezza e il profumo del mare, l’instabile movimento della nave, la brezza tagliente sul viso, la paura iniziale superata con un sorriso, il faro in lontananza, i pulsanti sul ponte di comando: “per ognuno di loro un pezzetto di vita, un tassello nel loro bagaglio di conoscenze che va ad aggiungersi a tanti altri, a cercare di completare la percezione di quel mondo esterno così complesso, così variegato, così bello!”.

MOLFETTA Una giornata indimenticabile quella vissuta da alcuni ospiti del nostro Centro a bordo della Motonave della Guardia Costiera di Bari, “scortati” da un equipaggio gentile e disponibile. “Un’esperienza diversa e intensa, un incontro di due mondi che hanno fatto reciproca conoscen-

Un filo d’oro con i giovanissimi

“Mani in pasta”: i piccoli all’opera Nell’ambito dell’annuale manifestazione “Pane di oggi… sapore di una volta”, organizzata a San Benedetto del Tronto (Ap) dall’A.P.A., Associazione Provinciale Panificatori, e dall’A.P.C., Associazione Provinciale Cuochi, si è svolta l’iniziativa “Mani in pasta”, che ha coinvolto ed entusiasmato tanti giovanissimi visitatori. Sotto la guida esperta degli “addetti ai lavori”, i

bambini hanno imparato la lavorazione di pane, biscotti e dolcetti, divertendosi e impegnandosi molto. E

Per gli sposi Molte coppie decidono di festeggiare le loro nozze acquistando le nostre bomboniere. Altri, invece, desiderano offrirci contributi diversi e mirati. Così abbiamo deciso di aderire al sito www.ameliste.it, all’interno del quale c’è la sezione “matrimonio solidale”, dove si può leggere una presentazione del nostro Ente e creare una lista nozze online scegliendoci quali destinatari di tutti o parte dei regali.

hanno anche conosciuto la nostra Associazione, alla quale è stato devoluto, come negli anni passati, l’intero ricavato di quanto offerto dai numerosi visitatori e partecipanti alla manifestazione. Ancora una volta grazie agli organizzatori, con la speranza che i bambini e i loro familiari non si dimentichino di noi.

Condividiamo la nostra esperienza Continua la serie di Seminari di studio organizzati dalla Lega del Filo d’Oro ad Ancona, con il contributo dell’Università Politecnica delle Marche. Si vuole così condividere la più che quarantennale esperienza di interventi educativo-riabilitativi a favore delle persone con disabilità plurime e dei loro familiari, così come fornire un’offerta formativa al mondo della scuola riguardante l’integrazione, le tecnologie educative e l’innovazione didattica. I seminari (il più recente dei quali dal titolo “La Relazione Scuola Famiglia quando l’alunno è con disabilità” - 25 novembre 2010) vengono tenuti da professionisti ed esperti e vedono la presenza di numerosi partecipanti.


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DALL’ASSOCIAZIONE

VISTI DAL VICINO «Non potrà spaccare una freccia con un’altra, come il leggendario arciere di Sherwood, ma Santo con l’arco se la cava egregiamente». Roberto Ballone Burini, responsabile informatico del Comune di Castelfidardo, è arciere ‘di lungo corso’ e anche istruttore di tiro con l’arco e Santo, ospite adulto della nostra Comunità Kalorama è uno dei suoi allievi, presso la Compagnia delle Cinque Torri. Santo lo si vede in fotografia sul sito arcieristico, mentre tende il suo attrezzo in perfetta postura e si legge di lui in un articolo che lo stesso Roberto ha redatto: “... Per gli arcieri osimani il sabato è un giorno speciale... viene a tirare con noi Santo, l’amico di tutti... lui arriva sempre in compagnia... La voglia di tirare è tanta, così inizia subito a montare il suo arco, mentre gli prepariamo un bersaglio fatto apposta per lui… Finalmente inizia a tirare e io gli sto vicino tutto il tempo perché così Santo si sente più sicuro. Arrivano le prime frecce nel centro e lui esprime a modo suo tutta la sua felicità, arrivano anche i primi erroracci, commentati con un ‘oooh!’ di disappunto…”. Poi, a fine articolo, Roberto precisa: “ …Dimenticavo di dirvi che Santo è un ospite della Lega del Filo d’Oro di Osimo, che è un sordocieco, ma questo non cambia niente, non credete? Perché lui è uno di noi, proprio uguale a noi. Un vero arciere!” «Non avrei mai creduto – racconta Roberto – quindici anni

fa, di poter insegnare a tirar frecce alle persone sordocieche, eppure è accaduto e addirittura nel 2009 il Comune di Osimo ci ha premiato per la nostra attività di utilità sociale. Sarà stata la curiosità, sarà stata la voglia di dare una mano, fatto sta che quando mi proposero di accogliere in Compagnia alcune persone sordocieche, accettai la scommessa. Vedi – mi fa – con la Lega del Filo d’Oro ci si stupisce sempre. Ho cominciato con uno, poi con due e con altri ancora… Ricordo un sordocieco romano, dal carattere divertentissimo… Dopo tanti anni che ho a che fare con gli utenti dell’Associazione non so se ho fatto più bene io a loro o, invece, loro a me. Non puoi non sentirti diverso da com’eri dopo aver scoperto che cosa queste persone, se debitamente indirizzate, sono in grado di fare, quali autonomie sono in grado di sviluppare e mantenere. E allora capisci che tipo di lavoro svolgono alla “Lega” e ti

senti compartecipe, perché anche noi arcieri in realtà con Santo applichiamo alcuni principi riabilitativi che premiano l’impegno fisico abbinandolo al divertimento…» Già, ma qui si tratta di non vedenti. Come possono centrare un bersaglio con una freccia? «Mai dire mai – riprende Roberto – Se dominasse la filosofia dell’impossibile, dell’arrendersi, allora la Lega del Filo d’Oro non sarebbe mai esistita. Noi arcieri esperti abbiamo cominciato con pochi mezzi e con tanta inventiva, mettendo in opera tutta una serie di ausili studiati per aiutare l’arciere non vedente a sviluppare la sensazione dello spazio e della profondità. A Santo abbiamo allestito una pedana speciale, alta solo due centimetri, che lungo un lato reca una stanga di legno. A lui non resta che allineare i talloni lungo la stanga per ‘sapere’ di essere in linea con il bersaglio. Non solo: un altro ausilio lo aiuta a orientare la mano dell’arco e una corsia privilegiata gli serve per andare e tornare dal bersaglio. Santo è in grado di fare tutto da solo, dal tiro al recupero delle frecce, compreso il conteggio dei punti, Sì, perché lui dispone di un bersaglio ispirato al sistema “Braille”, con i cerchi concentrici in rilievo. Per cui si rende conto tattilmente di dov’è andata a conficcarsi la sua freccia. Ah, un’altra cosa volevo dirti. Da dodici anni noi delle ‘Cinque Torri’ ci presentiamo sui campi di gara con il logo della “Lega” stampigliato sulle nostre tute. Ne siamo molto orgogliosi!»

La RAI ci aiuta a ricordare il mondo della sordocecità “Come si sviluppa il pensiero in un ragazzo sordocieco che non può attingere né a immagini né a parole? Quali sono i suoi poteri nascosti?” Queste e molte altre le domande rivolte al nostro testimonial Renzo Arbore, ospite lo scorso 27 ottobre alla trasmissione di Rai2 “Voyager – Ai confini della conoscenza” condotta da Roberto Giacobbo. Esaurienti le risposte di “zio Renzo”, che ha spiegato come si possano sviluppare molte potenzialità in persone che non vedono e non sentono attraverso il percorso riabilitativo studiato dalla Lega del Filo d’Oro. E Alberto, giovane

sordocieco nostro ospite da molti anni e presente in trasmissione con la sorella, è riuscito a dimostrare i traguardi raggiunti con gesti e sorrisi più eloquenti di qualsiasi parola. Francesco Ardizzino, vicepresidente del nostro Comitato delle Persone Sordocieche, intervistato il 6 novembre durante il TG1 delle 20,00, ha spiegato che una riabilitazione mirata può far recuperare una vita piena e dignitosa, com’è avvenuto per lui, che riesce a realizzare lavori bellissimi con molti materiali – dai

tappi di sughero alle mollette di legno e altro ancora –, in

qualità di tutor, insegna a persone che non vedono e non sentono a sviluppare abilità manuali e sensoriali.

WWW.

Grazie a Roberto anche la “Lega” ha il suo Robin Hood

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N.6/2010

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AV V E N I M E N T I

Itinerari fra arte e sapori “E…state con noi” e “Suoni emigranti festival”: questi i titoli dei due interessanti itinerari “fra arte e sapori” organizzati tutte le domeniche di agosto e la prima di settembre dai Supermercati “Piccolo” di Sant’Anastasia (Na). L’intero contributo offerto dai numerosi partecipanti a questi appuntamenti di intrattenimento e degustazione è stato devoluto alla nostra Associazione e consegnato a Renzo Arbore, in concerto a Formia, che ha ringraziato a nome di tutti noi i generosi organizzatori dell’iniziativa per questo aiuto prezioso.

Musica e solidarietà Questo il messaggio lanciato al suo pubblico dal contrabbassista Roberto Pomili durante il bellissimo concerto che ha tenuto lo scorso ottobre nel Palazzo Bonomi Gera di Ripatransone (Ap). Come già in passato, il musicista – che ha suonato anche accompagnato da un

quintetto d’archi – ha organizzato la serata a favore della Lega del Filo d’Oro, cui è legato da affetto e stima. Tanti gli applausi, profondi l’apprezzamento dei presenti e la nostra riconoscenza per questo gesto così solidale.

La generosità è di scena Si conoscono fin dall’asilo dei loro figli i numerosi genitori che compongono la compagnia “Findall’Asilo Teatroinsieme”. Una grande passione per il palcoscenico, una gran voglia di fare del bene attraverso la presentazione di spettacoli sempre diversi il cui ricavato viene, dal lontano 2002, devoluto in beneficenza a enti e associazioni che operano nel sociale. Quest’anno l’incasso del musical di Alan Menken “La Bella e la Bestia” (Teatro delle Muse, Ancona, 18/19 settembre) è stato destinato a noi, da Liomatic, sponsor dello

spettacolo, scelta vivamente approvata dal folto pubblico, che ha a lungo applaudito i bravissimi “attori”. A tutti grazie di cuore!

Tanti ricordi, un aiuto, una promessa È un giovane e generoso scrittore esordiente e ha pensato ai nostri amici sordociechi in uno dei momenti sicuramente più emozionanti della sua vita. Il suo nome è Francesco Billeci, il suo primo libro è “Il passato non si dimentica”, pubblicato dalla Casa Editrice “Gruppo Albatros” e presentato lo scorso 22 ottobre presso la Biblioteca Comunale di Borsetto (Pa). Fra le pagine i ricordi dell’autore, nel nostro cuore la gratitudine per l’aiuto che ci ha offerto destinandoci i proventi della serata di presentazione e per la promessa di devolverci parte del ricavato delle vendite e di pensare ancora a noi in futuro, con i suoi prossimi libri.

Una serata “di tutto cuore” Così, anche quest’anno, hanno trascorso una splendida serata di gala all’Hotel Crowne Plaza di Roma i numerosi amici di Alfredo e Antonella Peluso, da più di quindici anni nostri preziosi sostenitori. Cena e intrattenimento a cui nessuno ha voluto mancare, per divertirsi ma, soprattutto, per offrire un concreto aiuto alla nostra Associazione e a tutte le persone sordocieche che seguiamo in tante parti del territorio italiano. Come negli anni passati il contribu-

to è stato davvero generoso: il grande cuore degli organizzatori e di tutti i partecipanti è stato il vero protagonista della bellissima serata!

Una gara regala un sorriso Erano più di ottanta, soci e amici, i partecipanti al torneo di golf “Gara Memorial Giancarlo Notari” organiz-

CI HANNO AIUTATO ● Comitato “Sagra delle Vongole” - Marina Palmense (Fm) ● Organizzatori Torneo di calcio giovanile “Marozzi-Martellini” - Porto S. Elpidio (Ap) ● Pro loco - Montemonaco (Ap) ● Agriturismo “Il Giardino di Roncosambaccio” - Fano (Pu) ● Comitato “Sagra Francescana” - Napoli ● Montega S.r.l. - Misano Adriatico (Rn) ● Leo Styling - Mestre (Ve) ● Società Ciclistica “Alma Juventus” - Fano (Pu) ● “Compagnia dell’Utile e del Futile” - Ragoli (Tn) ● Fondo Piloti Porti Italiani - Roma ● Dipendenti Comune - Marino (Rm)... ... e tantissime altre persone che ci hanno devoluto i loro contributi o hanno organizzato manifestazioni a nostro favore

Trilli nell’Azzurro

L A P O STA Cara Lega del Filo d’Oro, siamo i ragazzi del Noviziato Clan di Valvasone (Pn) e abbiamo prestato servizio al vostro Centro di Osimo dal 18 al 25 luglio. Vogliamo ringraziarvi per aver dato l’opportunità a ognuno di noi di vivere questa nuova ed emozionante esperienza. Non siamo abbastanza abili con le parole per descrivere quello che abbiamo provato durante quella settimana e non

zata presso il Montelupo Golf Club di Montelupo Fiorentino, dalla moglie, signora Elettra, che ci ha offerto l’occasione per farci conoscere e per aiutarci. Noi, infatti, eravamo presenti con il nostro materiale informativo e promozionale e abbiamo ringraziato di cuore per il contributo raccolto, che regala un sorriso ai nostri ragazzi.

troviamo sinonimi per raccontarvi le emozioni che abbiamo vissuto. Sicuramente porteremo sempre con noi i ricordi e i volti di questi ragazzi speciali, che ci hanno insegnato che esistono modi diversi, ma non meno dignitosi, di vivere la vita. Le foto che vi mandiamo ci fanno rivivere quei momenti ogni volta che le guardiamo e mantengono in ciascuno di noi il vostro ricordo sempre vivo e lucido. Speriamo possano fare lo stesso “effetto” con voi. Un forte abbraccio a tutti voi, grazie ancora. Valvasone, 8 ottobre 2010 Siamo noi tutti, cari ragazzi, che

ringraziamo voi per la settimana che ci avete regalato. Avervi vicino, con la vostra allegria, i sorrisi, i canti, i giochi e tanta tenerezza, è stato davvero bellissimo per i nostri ospiti. Voi, come tanti altri scout nel corso degli anni, come i volontari e gli amici che trascorrono parte del loro tempo con noi, portate un aiuto prezioso e indimenticabile. I nostri ragazzi, è vero, sono “speciali” come voi dite e sanno offrire sensazioni ed emozioni uniche anche a chi è al loro fianco ogni momento della loro vita, perché un loro sorriso, una loro carezza hanno un valore immenso. Voi ci avete aiutato a farli sorridere e noi non vi dimenticheremo!

Carissimo Angelo Pio, ho letto con grande ammirazione il tuo “curriculum” e ho guardato con tanta simpatia il tuo bel viso che, nonostante la grave disabilità, trasmette serenità anche a me che, alla mia veneranda età (il 16 novembre compio 90 anni), a volte accuso i miei inevitabili acciacchi. Scusa se tramite il c/c postale ti mando una misera somma, ma sono una povera pensionata e ricevo tante richieste di aiuto dai vari Enti ai quali desidero aderire. Permettimi di abbracciarti come fossi tua Nonna e ti prometto una preghiera speciale, rivolta al Signore perché esaudisca tutti i tuoi desideri. Un bacio Giuseppina F. Como, 5 novembre 2010

Angelo Pio è uno dei nostri giovani ospiti e ha fatto conoscere la sua storia e il suo viso a “Nonna” Giuseppina attraverso uno dei messaggi che inviamo periodicamente a persone generose e sensibili per raccogliere i fondi necessari a mantenere le nostre attività e a creare nuovi servizi per aiutare tante persone che hanno bisogno di noi. Ed è anche con il Suo sostegno, cara “Nonna”, che Angelo Pio e tutti i nostri ospiti possono sorridere, regalare ad altri la loro serenità conquistata, vivere una vita tranquilla e dignitosa a cui hanno diritto. Auguri per i Suoi splendidi 90 anni e grazie per le affettuose parole e il prezioso contributo!

Notiziario ufficiale della Lega del Filo d’Oro Associazione Nazionale riconosciuta con D.P.R. n. 516 del 19.5.1967 ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) Via Montecerno, 1 - 60027 Osimo (AN) tel. 07172451 - fax 071717102 c/c postale 358606 INTERNET: www.legadelfilodoro.it POSTA ELETTRONICA E-Mail: info@legadelfilodoro.it Direttore editoriale Mario Trapanese Direttore responsabile Rossano Bartoli Redazione Maria Giulia Agostinelli, Alessandra Broccolo, Gianluca de Tollis, Lorenzo Gatto, Antonio Mellone, Alessandra Piccioni, Elena Quagliardi, Daniela Ruini, Clara Viola Segreteria di redazione Anna Maria Catena, Maria Laura Volpini Progetto grafico R.C.D. & Partners Coordinamento editoriale, stampa e distribuzione Postel S.p.A. Impaginazione Margaret Ferro - Proart s.a.s. Questo numero è stato chiuso in tipografia il 24/11/2010 ed è stato tirato in 375.000 copie. Autorizzazione del Tribunale di Ancona 29.7.1981 n.15. Bimestrale - Poste Italiane SpA - Spedizione in A.P. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art.1, comma 2 - DCB Milano Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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Trilli nell'azzurro - 6/2010  

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