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numero

Trilli

3

Notiziario ufficiale della Lega del Filo d’Oro

nell’Azzurro Da 50 anni, la voce di chi non vede e non sente

www.legadelfilodoro.it

IL NOSTRO BILANCIO GUARDA TUTTO AL FUTURO

editoriale

C’è un’Italia di cui essere orgogliosi di rossano Bartoli

C

ari amici, non è un momento facile per il nostro paese e tante persone attorno a ciascuno di noi a volte dubitano che esistano ancora capacità di combattere la crisi, costruire spazi di partecipazione, difendere i beni comuni. Noi crediamo, al contrario, che queste capacità esistano e ne abbiamo avuto prova una volta di più nell’ultima Assemblea dei Soci della Lega del Filo d’Oro, che si è tenuta a Osimo il 12 aprile. Un appuntamento importante, che quest’anno doveva anche rinnovare le cariche istituzionali, votate dai tanti partecipanti (soci, familiari, dipendenti, amministratori e utenti). Abbiamo assistito al perpetuarsi di una disponibilità da parte di alcune persone, riconfermate o di nuova nomina, che hanno deciso di mettersi in gioco impegnandosi - a titolo assolutamente gratuito e assumendosi importanti responsabilità - per la crescita dell’Associazione. Esistono tante persone così in Italia, disponibili e disinteressate, che insieme ai milioni di volontari costituiscono la parte migliore del Paese e restituiscono a tutti fiducia nel futuro. Quello attuale è un momento importante della storia nostra e del Terzo Settore: si è aperto infatti un grande “cantiere” per la riforma di alcuni aspetti fondamentali del non profit, come la stabilizzazione del 5 per mille, il servizio civile, la legge sul volontariato, la normativa civilistica, il nuovo Isee. Si tratta di questioni di vitale importanza per la crescita anche economica dell’Italia e del welfare a cui siamo abituati. Anche se in mezzo a sfide e a cambiamenti, noi continueremo il nostro lavoro, che in cinquant’anni ci ha portato a risultati impensabili. Siamo ottimisti, pur consapevoli che il momento attuale è difficile per tutti, e abbiamo fiducia che la parte migliore del Paese saprà realizzare una società più giusta e coesa, in cui i piu ̀ deboli possano trovare il  posto e il rispetto che meritano.

 

 

  



  





 



 









 

 



PER CONTATTARE LA LEGA DEL FILO D’ORO 

 





    



  



  

 

 

a Lega del Filo d’Oro continua a crescere e, in controtendenza rispetto al clima di crisi, non si stanca di investire nelle proprie attività e nei territori, a beneficio degli assistiti e delle loro famiglie. Questa è in estrema sintesi la conclusione dell’Assemblea annuale dei soci. Un’occasione per tracciare un bilancio dell’anno passato e gettare uno sguardo al futuro, con un occhio alla grande scommessa del 2014: il Progetto Linguetta, per la realizzazione della nuova PAGINA 3 sede nazionale di Osimo.

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LA STORIA

Agostino, quel pugno voleva dire mamma

PAGINA 4



Sede via Montecerno, 1 - 60027 Osimo (AN) TeLefONO 071.72451 - fAx 071.717102 INTerNeT www.legadelfilodoro.it e-MAIL info@legadelfilodoro.it Siamo anche su: 

  



neSSuno è autorizzato a riScuotere contributi in nome o per conto della lega del Filo d’oro. chi intende effettuare donazioni può farlo mediante il c/c postale 358606 intestato a: lega del Filo d’oro - osimo (an)

Nicolas Tarantino

  

IN PRIMO PIANO. l’assemblea dei Soci ha approvato il bilancio del 2013, rinnovato le cariche istituzionali e presentato l’avvio del progetto linguetta


2 FILO DIRETTO 50 ANNI D’ORO

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PASSIONE E METODO

Apre il Kalorama, prima comunità per adulti

CON FILO D’ORO PERCHÉ...

«Non sono io che rispondo a una richiesta; chiedo di entrare là dove non sono attesa. Una rivoluzione»

Dare autonomia ai sordociechi adulti, offrendo loro una casa-famiglia in cui imparare a camminare con le proprie gambe, anche se non da soli. È questo il chiodo fisso che accompagna Sabina Santilli fin dai primi anni ‘70, quando annotava con impeto: «Se non risolvo il duplice problema del lavoro e di una casa propria per loro, so che per i sordociechi non faccio niente». È grazie a questa caparbietà che nel 1975 apre i battenti a Osimo il Kalorama, la prima residenza d’Italia per sordociechi adulti autosufficienti, che ancora oggi è attiva in un appartamento nel centro della cittadina marchigiana. Qui alcuni ospiti con un discreto livello di autonomia vivono insieme e svolgono, affiancati dagli operatori, diverse attività di riabilitazione, di terapia occupazionale e di integrazione.

OGGI E DOMANI

La fisioterapista.

Fiorella e quelle parentesi che non si chiudono più .

E.Vendramin

Mille volontari che scaldano ogni estate

Una Tempesta perfetta Un pomeriggio memorabile quello del 14 maggio: gli attori sordociechi della Lega del Filo d’Oro di Osimo hanno messo in scena con successo La Tempesta di William Shakespeare, a conclusione del progetto biennale europeo Mdvi, che ha coinvolto quattro Paesi.

Mare, sole, natura, esperienze nuove in amicizia: tra giugno e agosto un’ottantina di persone sordocieche, con un centinaio di volontari, partiranno per i soggiorni estivi a Porto San Giorgio (FM), Misano Adriatico (RN) e Folgaria (TN). I soggiorni, proposta caratterizzante della Lega del Filo d’Oro, in 50 anni hanno visto la partecipazione di più di mille volontari: senza di loro non sarebbero stati possibili.

rima di arrivare alla Lega del Filo d’Oro, Fiorella era abituata ad aprire e chiudere parentesi: il paziente da riabilitare arrivava, colpito da qualche infermità che ne limitava i movimenti, e si apriva la parentesi della fisioterapia. Una volta riportato alla normalità, il paziente tornava alla vita di prima e lei, la fisioterapista, chiudeva la parentesi. «Quando sono arrivata a Osimo per il corso di formazione ho capito che lì le parentesi si aprivano, ma non si chiudevano mai. Perché iniziava un rapporto diverso, fatto di relazione vera, personale. Non ero più io che rispondevo a una richiesta, ma che dovevo trovare il modo di entrare laddove non ero attesa. Allora mi sono detta: quando uscirò da qui, non sarò più quella di prima». E sì che Fiorella, 56 anni, una pugliese tosta e positiva, quel giorno del 2007 in cui venne assunta dalla neonata sede

P

di Molfetta aveva già trent’anni di professione alle spalle, una specializzazione in psichiatria e la solida certezza di saper fare il proprio mestiere. «Invece è stato un bagno di umiltà. Ma siccome le sfide mi attirano, mi ci sono buttata. Mi sono cibata di tutto quello che vedevo e sentivo. E sono andata oltre il concetto di riabilitazione». La differenza principale, spiega ancora Fiorella, è che con i pazienti di prima la comunicazione era immediata; con quelli di adesso «bisogna trovare la chiave». Ma poi la soddisfazione è impagabile. «Io offro tutta me stessa nella relazione con gli ospiti, ci metto il mio respiro, il mio tocco, l’odore, il rumore dei passi... e ogni giorno è diverso, si ricomincia sempre, le novità non mancano mai». E quando vede, magari a distanza di anni, che un ragazzo prima chiuso come un riccio diventa piano piano un altro, Fiorella è felice davvero.

SI PUÒ FARE Fisioterapia in piscina. a molfetta, come in tutti i centri della lega del Filo d’oro, la fisioterapia prevede sempre anche un’attività di idroterapia (guarda il video con il tuo smartphone), che dà gradi benefici soprattutto a chi ha difficoltà motorie. c’è un piccolo team di volontari più sportivi che affiancano gli operatori in acqua: è il gruppo “oro Swim” di osimo

In ogni momento della giornata gior nata ci pr prendiamo endiamo cura cur a di lor loro. o.

Ogni mattina...

Ogni pomeriggio...

Con una donazione periodica, anc anche he La d . tu puoi. on nte se de e no n ve n no

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Ogni sera...

Ogni notte...

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IN PRIMO PIANO 3 L’Assemblea dei soci .

La testimonianza.

Un anno in crescita, per l’avvio di un sogno che prende forma

Una guida concreta anche per i familiari il presidente del comitato dei Familiari, Valentino cavalca, all'assemblea dei Soci ha voluto ringraziare l'ente perché «anche le famiglie hanno bisogno dell’alta specializzazione della lega del Filo d'oro, visto che davanti alle difficoltà spesso sono smarrite. non solo interventi per i nostri figli, ma accoglienza, comprensione e appoggio per noi genitori sono una caratteristica della “lega”». cavalca ha ribadito come «noi familiari siamo aiutati a comprendere che, pur con i loro grossi limiti, i nostri figli hanno risorse da scoprire e valorizzare e veniamo affiancati con specifici programmi educativo-riabilitativi».

Più attività, più utenti, più presenza sul territorio. celebriamo i cinquant’anni con uno slancio di progettualità n anno positivo, segnato da una crescita di tutti i settori di attività e che ha segnato la partenza ufficiale di un grande progetto, degno coronamento dei 50 anni dalla fondazione della Lega del Filo d’Oro: l’avvio del cantiere della nuova sede nazionale di Osimo, in località Linguetta, una scommessa nel futuro e un’iniezione di ottimismo non solo per l’Associazione ma anche per tutto il territorio marchigiano. Il bilancio del 2013 tracciato all’annuale Assemblea dei Soci della “Lega” ha permesso di fare il punto su dodici mesi che hanno visto aumentare - come ha sottolineato il presidente Francesco Marchesi - sia gli utenti seguiti nei diversi servizi (passati da 681 a 731, +7,3%), sia i dipendenti (che oggi sono 533, +8,5%) sia soprattutto i volontari, diventati 548 (+17,8%). Un modo incoraggiante di celebrare un compleanno tanto significativo, ma che non deve far pensare di essere arrivati al tranquillo traguardo della mezza età: al contrario, la capacità di progettazione e investimento della Lega del Filo d’Oro ha toccato proprio nel 2013 un culmine con l’avvio dei lavori alla Linguetta, per la costruzione della nuova sede nazionale di Osimo, che permetterà alla “Lega” di aumentare i posti letto a disposizione e diminuire così le liste di attesa. Nonostante la congiuntura economica non proprio favorevole, l’Assemblea - alla quale sono intervenuti numerosi soci, famigliari,

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Info: comitato.familiari@legadelfilodoro.it

volontari, componenti dei vari comitati e amministratori - ha accolto con favore una nuova partenza e un nuovo cammino di sviluppo, che pur considerando con realismo le difficoltà che una decisione del genere potrebbe comportare, testimonia una buona dose di fiducia nel miglioramento dell’economia e anche della vitalità del Terzo Settore italiano. Un altro momento caratterizzante dell’Assemblea è stato il rinnovo delle cariche istituzionali: confermati il Presidente uscente, ingegner Francesco Marchesi, il Collegio dei Revisori e dei Probiviri, si sono votati due nuovi ingressi nel Consiglio di Amministrazione, quello dell’ingegner Valerio Fedeli e della dottoressa Nadia Storti; confermati i Consiglieri dottor Guido De Nicola, dottor Enrico Mario Ganzetti, dottor Valerio Marchetti, prof.ssa Clara Viola, sono stati nomi-

La parola

Progetti per il 2014 50 anni in festa. tra le tante iniziative future presentate all’assemblea dei Soci, ci sono una mostra fotografica che ripercorre la storia della lega del Filo d’oro, un libro dedicato ai volontari e la Vii conferenza nazionale delle persone sordocieche, che si terrà a novembre.

nati Vice Presidenti il dottor Giuseppe Fiorini e la dottoressa Luisiana Sebastianelli. Un impegno, quello degli eletti, assolutamente volontario e che testimonia una disponibilità disinteressata al servizio, che comporta responsabilità non certo piccole. «Ho sempre creduto nell’impegno civile e ho praticato attività di volontariato, almeno fino a quando il lavoro non ha occupato pressoché ogni spazio della mia vita», dice a Trilli la dottoressa Sebastianelli. «Sono stata quindi molto combattuta prima di decidere se accettare l’invito del presidente, ma inevitabilmente ogni tanto riaffiorava forte la spinta interiore a non sottrarmi, a non contrastare la profonda convinzione etica e civile secondo cui ogni persona deve dare un po’ del suo tempo, delle sue risorse e di sé a beneficio degli altri. Queste convinzioni», conclude, «mi hanno aiutato a decidere per dire sì all’impegno nella Lega del Filo d’Oro. E con grande sorpresa ho scoperto che la Lega del Filo d’Oro era diventata davvero una grande organizzazione». Volete saperne di più? Leggete sul sito www.legadelfilodoro.it le relazioni del presidente Francesco Marchesi e del segretario generale Rossano Bartoli, nonché il bilancio integrale.

Conto economico.

CONTO ECONOMICO 2013 ATTIVITÀ ISTITUZIONALE

Più costi per più investimenti il 2013 ha visto maggior costi, per l’avvio di nuove attività. in aumento però anche le entrate icavi in aumento, costi pure in rialzo, ma un’attività di raccolta fondi che riesce a coprire il disavanzo. È un quadro positivo, pur tra crescenti difficoltà, quello tracciato dal segretario generale Rossano Bartoli nel presentare il bilancio 2013 della Lega del Filo d’Oro, caratterizzato da un aumento delle entrate dell’8,6% rispetto all’anno precedente (12,9 milioni contro 11,9) e da un contestuale incremento dei costi (+5%) dovuto all’aumento delle attività, all’apertura della nuova sede di Modena e al conseguente innalzarsi dei costi del personale e per i servizi, ai quali la “Lega”, partendo dai bi-

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sogni degli utenti, intende sempre applicare standard di qualità molto superiori a quelli richiesti dalle normative. Una scelta che ha ricadute estremamente positive sul benessere degli ospiti, ma che - unita alla quota insufficiente dei contributi pubblici - determina inevitabilmente una perdita istituzionale, che nel 2013 è stata pari a oltre 16,2 milioni di euro. Come ha sottolineato Rossano Bartoli nel corso dell’Assemblea, l’impegno della raccolta fondi copre interamente questa somma: i ricavi ammontano infatti a oltre 23 milioni di euro (sostanzialmente stabili rispetto al 2012), di

cui 16 milioni provenienti da liberalità e offerte e oltre 7 da lasciti testamentari. Detratti i costi per personale e servizi, ciò che rimane è stato utilizzato nel 2013 (e ancora sarà utilizzato in futuro) per garantire la qualità dei servizi e per i nuovi investimenti in programma, primo tra tutti la realizzazione della nuova sede della Linguetta. Una bella scommessa sul futuro non solo dell’Associazione ma anche del Paese, e una ricaduta economica positiva per tutto il territorio, al quale il cantiere e l’indotto regalano una boccata d’ossigeno in un momento sicuramente difficile.

a) ricaVi 1) trasferimenti e convenzioni 5) altri ricavi di cui ricavi connessi Totale ricavi

12.502.424,72 442.824,43 55.039,37 12.945.249,15

b) coSti 6) costi per beni di consumo 7) costi per servizi 8) costi per godimento di beni di terzi 9) costo del personale 10) ammortamenti e svalutazioni 12) accantonamenti per rischi 13) altri accantonamenti 14) oneri diversi di gestione di cui costi connessi Totale costi

1.143.551,76 7.083.071,40 558.963,24 16.288.988,10 2.415.078,95 1.366.149,63 2.108,86 302.198,21 4,00 29.160.110,15

PERDITA ISTITUZIONALE (a)

-16.214.861,00

COMUNICAZIONE E RACCOLTA FONDI c) ricaVi 1) liberalità ed offerte 2) eredità e lasciti testamentari 3) altri ricavi Totale ricavi d) coSti 6) costi per beni di consumo 7) costi per servizi 8) costi per godimento di beni di terzi 9) costo del personale 10) ammortamenti e svalutazioni 12) accantonamenti per rischi 14) oneri diversi di gestione Totale costi

16.009.355,94 7.118.737,84 137.086,30 23.265.180,08 14.547,41 5.206.577,31 81.455,99 665.494,76 27.233,77 78.963,13 91.921,70 6.166.194,07

DISPONIBILITÀ DI COMUNICAZIONE E RACCOLTA FONDI (b) +17.098.986,01 DISPONIBILITÀ LORDE (a-b) e) Proventi ed oneri finanziari F) Proventi ed oneri straordinari DISPONIBILITÀ ANTE IMPOSTE G) imposte e tasse DISPONIBILITÀ

+884.125,01 22.653,24 232.892,66 +1.139.670,91 395.000,00 +744.670,91


4 LA STORIA

«Dopo un silenzio infinito, mio figlio ha detto mamma con la lingua dei segni. Mi ha dato forza»

Nicolas Tarantino

CON FILO D’ORO PERCHÉ...

Castelfidardo.

Aspettavo solo che mi trattassero da bambino agostino ha vissuto otto mesi in ospedale da malato, immobile a letto. Quando è arrivato a osimo ha incontrato chi ha saputo tirargli fuori le prime parole e scoperto che poteva muoversi, comunicare e... essere un bambino

n pugno chiuso che batte sul viso, tra la bocca e la guancia. Un gesto come tanti, se a farlo è un bambino come tanti. Ma se a compiere questo movimento banale è un bambino speciale, come Agostino, cambia tutto. Perché quel pugno che si alza all’improvviso a toccare il volto significa “mamma” nella Lis, la lingua dei segni. E Agostino, che a maggio ha compiuto tre anni, ha “detto” quella parola, che tutti i bambini pronunciano per prima, dopo oltre due anni di silenzio carico di attesa. «Quando l’ho visto è stato incredibile», ricorda oggi mamma Samuela. «Una gioia immensa, arrivata dopo mesi di sofferenza e disorientamento, perché quando nasce un bambino che non sta bene le domande e le difficoltà dei genitori sono tante, e se si è soli è dura».

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Una strada in salita Per questa famiglia coraggiosa (oltre a Samuela ci sono papà Stefano e il fratello Tommaso, di dieci anni) la strada è stata subito in salita: dopo la diagnosi alla nascita (sindrome di Charge, una grave patologia genetica che comporta diverse minorazioni sensoriali, ritardo nello sviluppo e problemi di respirazione e alimentazione) è arrivato il ricovero in ospedale, dove Agostino è rimasto per

otto mesi. «Stava quasi sempre a letto, disteso», ricorda Samuela, «ben assistito ma trattato da malato. Quando l’abbiamo portato alla Lega del Filo d’Oro non stava neppure seduto, non sapevamo quanto sentisse né quanto vedesse. Sono stati loro che hanno iniziato a trattarlo da bambino». Una rivoluzione che Samuela ha ancora negli occhi e trasmette con la voce. Addio ambiente asettico, camici bianchi e approccio esclusivamente sa-

Un aiuto prezioso.

Diventa anche tu amico di Agostino la storia di agostino e il suo coraggio sono stati scelti dalla lega del Filo d'oro come protagonisti dell'appello speciale ai sostenitori. una richiesta di aiuto immediato e mirato, che in questo periodo è rivolto a favore dei bambini che soffrono come agostino della sindrome di charge, e che nonostante le difficoltà riescono a sfruttare le loro facoltà residue per comunicare.

nitario, Agostino viene accolto nella grande famiglia del centro di Osimo, a due passi dalla sua casa di Castelfidardo, dove da subito si concentrano sull’esatta valutazione delle sue potenzialità.

Dentro la grancassa «In ospedale avevano ipotizzato che fosse cieco, invece alla “Lega” abbiamo scoperto che da un occhio vede abbastanza», continua Samuela, che ormai crede più a suo figlio che alle carte, su cui si legge “coloboma bilaterale”, una lesione che può comportare anche cecità assoluta. È alla Lega del Filo d’Oro che gli operatori vogliono partire dalla diagnosi per andare oltre, e stimolano Agostino bendandogli un occhio e poi l’altro e sollecitandolo in diversi modi; lo stesso lavoro di dissotterramento delle abilità residue viene svolto sull’aspetto motorio e uditivo, e così grazie al metodo posturale Agostino guadagna la posizione seduta e oggi riesce a stare eretto, lui che non sa cosa significhi l’equilibrio perché non ha condotti uditivi. Poi c’è l’alimentazione artificiale, dovuta alla disfagia che lo accompagna dalla nascita, e la conseguente logopedia per la stimolazione delle corde vocali. A livello sensoriale, la musicoterapia gli fa cogliere le vibrazioni di diversi strumenti

(il suo preferito è il pianoforte), che lui mostra di percepire e apprezzare. «Quando era piccolo lo mettevano direttamente dentro la grancassa», sorride Samuela, «e poi battevano da una parte e dall’altra. Era uno spettacolo».

Quell’album tutto speciale I problemi non spariscono, semplicemente smettono di ammantare di nero il futuro e iniziano a mostrare il loro lato migliore, quello che sfida specialisti e famiglia a non fermarsi, a percorrere strade nuove alla caccia se non dell’impossibile, almeno dell’impensabile. «A livello riabilitativo gli hanno praticamente salvato la vita», dice commossa Samuela. «Tanto che a volte, quando lo porto da medici che non lo conoscono, mi chiedono se sia vero che ha tutti i problemi cognitivi e sensoriali che pure risultano, perché è un bambino attivo, che si dà da fare... il lavoro sarà ancora molto, non mi illudo, ma se penso alle prospettive che avevamo davanti tre anni fa non posso che ringraziare di aver conosciuto la Lega del Filo d’Oro». La speranza per Agostino è un futuro di potenzialità sfruttate al massimo, per non lasciare niente di intentato sulla strada di tutto il recupero possibile. Nella comunicazione, ad esempio. Oltre alla


PORTE APERTE 5 Osimo

Nei centri.

Cari sostenitori, venite a vedere cosa avete fatto le attività della “lega” non sarebbero possibili senza il sostegno di tanti amici. che una volta l’anno sono invitati a varcare le soglie dei centri na chiave, inviata via posta a tutti i sostenitori, che invita ad aprire uno scrigno. Prende spunto da un’immagine cara alla Lega del Filo d’Oro (tanto da costituire il titolo del recente libro dedicato al metodo riabilitativo) l’invito alle Giornata del Sostenitore che si è svolta in due date, il 23 e 24 maggio, in tutti e cinque i Centri dell’Associazione, da Osimo a Modena, da Lesmo a Molfetta a Termini Imerese. La chiave è anche quella che ciascun amico della “Lega” ha in mano, perché è proprio grazie ai loro contributi che gli “scrigni” rappresentati dalle persone sordocieche riescono finalmente a schiudersi, mostrando i tesori che contengono. Preceduta da una grande attesa e un’attenta preparazione da parte di utenti, personale e volontari, la Giornata ha lo scopo di mostrare ai sostenitori come lavora la Lega del Filo d’Oro e quanto riesce a realizzare grazie a loro; gli oltre 800 visitatori di questa settima edizione

Gentile concessione della famiglia

Nicolas Tarantino

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lingua dei segni, Agostino si affida a uno speciale album che porta sempre con sé e nelle cui pagine sono raccolte le immagini di oggetti quotidiani, ma anche di luoghi e persone; indicandoli, il bambino esprime di cosa ha bisogno, chi vuole vedere e dove vuole andare. Un escamotage essenziale soprattutto per chi, come le persone affette dalla sindrome di Charge, vivono una frustrazione indicibile che si trasforma in rabbia perché nessuno riesce a capirli.

Prossima tappa: l’asilo Una rabbia che Agostino non manifesta più: «Appena uscito dall’ospedale associava il contatto fisico al dolore, perché chi lo accostava gli faceva male, lo pungeva», ricorda ancora la mamma. «Ora gli piace essere abbracciato e coccolato». A settembre, come tutti i bambini della sua età, Agostino andrà alla scuola materna: gli specialisti della Lega del Filo d’Oro stanno già mettendo a punto un progetto su misura per lui, e lo seguiranno sempre, in costante rapporto con famiglia e insegnanti. «Se me l’avessero detto due anni fa, l’avrei considerato impossibile», conclude Samuela. «Ora, pur con un certo tremore, confido che riuscirà a trovare il suo posto anche lì. Perché non siamo soli».

SI PUÒ FARE Un libro per capire. “le chiavi dello scrigno” racconta il metodo riabilitativo della lega del Filo d’oro, la sua storia e le sue basi. Per richiederlo scrivi a raccoltafondi@ legadelfilodoro.it

sono quindi stati accompagnati dai direttori all’interno delle strutture, dove hanno incontrato gli ospiti, che li aspettavano emozionati, per consegnare loro una chiave in porcellana realizzata da loro. Al termine della visita si è svolto un momento di saluto in cui sono intervenuti alcuni genitori che hanno raccontato come la “Lega” ha cambiato la vita dei loro figli, e alcuni volontari che

hanno parlato della loro esperienza. Emozione, commozione, gratitudine e tante domande hanno caratterizzato anche questa volta l’evento, che rimane anno dopo anno impresso nella mente e nel cuore di chi vi prende parte e che, come testimoniano in tanti, riesce a restituire ai sostenitori molto più di quello che pur generosamente hanno donato.

Osimo.

Napoli.

Ciao mamma, proviamo a vivere un po’ da soli

Un viaggio della memoria in onore di Sabina

n fine settimana “da soli”, vivendo insieme in autogestione (anche se protetta) per mettersi alla prova e sperimentare una reale autonomia quotidiana. È stata questa l’esperienza di sei giovani sordociechi, due donne e quattro uomini (età massima 43 anni), che dal 16 al 18 aprile scorsi hanno condiviso un appartamento a Osimo, occupandosi della casa e delle faccende domestiche. I sei ragazzi, sotto la guida di due operatori e con la partecipazione del gruppo Scout Civitanova 2, hanno organizzato tra l’altro una sfida “alla masterchef”, ciascuno presentando una ricetta speciale. Risultato: una maggiore autostima e indipendenza, utile oggi e più ancora domani.

l desiderio è partito da loro, gli utenti della sede di Napoli della Lega del Filo d’Oro, che nell’anno del cinquantesimo erano interessati a conoscere meglio la fondatrice dell’Associazione, Sabina Santilli. Così il 29 maggio, giorno del compleanno di Sabina, cinque persone sordocieche accompagnate da volontari e operatori sono state nel suo paese natale, San Benedetto dei Marsi, dove dopo un viaggio di tre ore hanno incontrato la sorella di Sabina, Loda, e trascorso una giornata all’insegna della memoria e del ricordo di chi ha contribuito alla loro «emancipazione». Tra loro anche Antonio, sordocieco adulto, che conobbe Sabina di persona e ne porta ancora oggi un ricordo molto vivo e grato.

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Mi fai un autografo? Non ti costa nulla. Pensaci!

I

5 mille

Firma per il alla Lega del Filo d’Oro. Io l’ho già fatto!

Il 5 per mille è un gesto semplice e gratuito, ma, soprattutto, un segno importante di solidarietà. Oltre a donare il tuo 5 per mille alla Lega del Filo d’Oro, suggerisci a parenti e amici di fare lo stesso. Non ti costa nulla, ma per tante persone sordocieche significa un futuro di speranza. IRPEF ILLE DELL’ UE PER M DEL CINQ E N IO Z TINA R LA DES SCELTA PE

http://5x1000.legadelfilodoro.it

Il nostro codice fiscale

80003150424


6 COME AIUTARCI .

12-15 giugno.

A cavallo con gli sceicchi si diventa solidali Lo chiamano lo sport degli sceicchi e ha radunato appassionati da Paesi lontani, ma non ha dimenticato di sostenere la comunità in cui si trova: è l’endurance, specialità equestre di cui il Conero ha ospitato il Marche Endurance Lifestyle, che si è svolto a Numana dal 12 al 15 giugno. La Lega del Filo d’Oro è stata scelta per il secondo anno come sponsor solidale ed è stata presente con uno stand e i propri volontari. Info: www.marchelifestyle.it

2-10 agosto.

Summer Jamboree, musica in tutti i sensi Torna a Senigallia il Summer Jamboree, festival di musica e cultura americana degli anni ’40 e ’50 che per il terzo anno consecutivo vedrà la Lega del Filo d’Oro impegnata, come partner etico, in iniziative di sensibilizzazione. I volontari dell’Associazione ricorderanno a tutti che la musica gioca un ruolo essenziale anche nel percorso riabilitativo delle persone sordocieche. Info: www.summerjamboree.com

Osimo

AGENDA

Lo dice un sondaggio.

Otto italiani su dieci conoscono e amano la Lega del Filo d’Oro enrico Finzi, presidente di astraricerche, presenta lo studio con cui ha analizzato popolarità e immagine dell’associazione. «è apprezzata perché trasparente e insostituibile. e potrebbe crescere ancora» na organizzazione nota e amata da oltre otto italiani su dieci, che risulta “vincente” per specializzazione, serietà, competenza, simpatia e insostituibilità. È questo il lusinghiero ritratto della Lega del Filo d’Oro così come emerge dallo studio realizzato da AstraRicerche tramite 1.010 interviste on line a un campione rappresentativo della popolazione italiana 14-65enne (pari a un universo di circa 40 milioni di persone). A parlarcene è il presidente di AstraRicerche Enrico Finzi, da anni amico dell’organizzazione e prezioso collaboratore (a titolo gratuito) nel misurare notorietà e immagine della “Lega”.

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La Lega del filo d’Oro è attiva da cinquant’anni in Italia, mai sfiorata da scandali e sempre attenta a comunicare con trasparenza. Una scelta che paga?

Sembra proprio di sì. La nostra ultima ricerca ha infatti rilevato che l’immagine della “Lega” presso gli italiani che la conoscono, che costituiscono ben l’86% del campione, è largamente positiva. Il 75% la reputa seria e affidabile, il 75% capace di dare dignità anche a persone gravemente disabili, il 71% preziosa e insostituibile, il 65% efficiente e organizzata. È anche una realtà molto conosciuta.

Trilli nell’Azzurro Notiziario ufficiale della Lega del Filo d’Oro ONLUS Associazione Nazionale riconosciuta con D.P.R. n. 516 del 19.5.1967 Via Montecerno, 1 - 60027 Osimo (AN) tel. 07172451 - fax 071717102 c/c postale 358606

Assolutamente, visto che si colloca all’undicesimo posto tra le 23 organizzazioni più note d’Italia. Tuttavia il 71% degli intervistati sostiene che dovrebbe farsi conoscere di più. Che cosa si può dire sui sostenitori, vero motore della Lega del filo d’Oro?

Il numero

71

PER CENTO è questa la quota di italiani che ritiene la lega del Filo d’oro «preziosa e insostituibile». in generale, l’8% dei cittadini che abitualmente donano al non profit sostiene la lega del Filo d’oro

Il panorama generale non è incoraggiante, visto che a fronte di un 75% di italiani che dona al non profit, il 39% ha ridotto il sostegno nell’ultimo anno rispetto ai due-tre anni precedenti, soprattutto a causa della crisi economica. Nonostante questo, i sostenitori attuali sono pari all’8% del totale, e per due terzi i donatori sono divenuti tali negli ultimi cinque anni. Tutto bene, dunque?

Certo, anche se il 65% di chi conosce la “Lega” ancora non la sostiene economicamente. Se si riuscisse a far conoscere a queste persone tutto ciò che l’Associazione è, di certo potrebbe crescere e fare ancora di più.

Info: Ufficio raccolta fondi - tel. 071.7231763

WEB www.legadelfilodoro.it

Direttore editoriale Francesco Marchesi Direttore responsabile Rossano Bartoli Comitato di redazione Maria Giulia Agostinelli, Chiara Ambrogini, Anna Maria Catena, Gianluca de Tollis, Alessandra Piccioni, Maria Laura Volpini Coordinamento editoriale a cura di Vita Società Editoriale S.p.A. Gabriella Meroni, Sara De Carli (redazione), Sergio De Marini (coordinamento), Antonio Mola (progetto grafico) Stampa Tecnostampa s.r.l. - Loreto (AN) Questo numero è stato chiuso in redazione il 3 giugno 2014 ed è stato tirato in 372.000 copie. Autorizzazione del Tribunale di Ancona 29.7.1981 n.15. Bimestrale - Poste Italiane SpA - Spedizione in A.P. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art.1, comma 2 - DCB Milano

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PARLA CON ME

Scopri tutti i modi per comunicare. Linguaggio oggettuale dove non arrivano gli occhi, arrivano le mani: il linguaggio oggettuale è un metodo di comunicazione semplice e immediato, che sfrutta il tatto e le forme per dare a chi non vede e non sente la possibilità di dialogare. chi usa la comunicazione oggettuale ha un “corredo” di piccoli oggetti tridimensionali che consentono di dar voce a bisogni o desideri. così una vecchia audiocassetta esprime la voglia di musica, la cornetta di un telefono (che usa chi riesce a udire, pur non potendo parlare) significa il desiderio di comunicare. e il cucchiaio? oltre a dire che si ha fame oppure che è l’ora del pranzo, costituisce il primo passo di una “catena” di comunicazione che comprende anche altri oggetti: a merenda, per esempio, ci sono un panino, una brioche, un biscotto: per scegliere anche il menu.

Nicolas Tarantino

E-MAIL info@legadelfilodoro.it


IN AZIONE 7 BUONE IDEE

VISTI DA VICINO

CON FILO D’ORO PERCHÉ...

«I nostri figli sono sani, non ci manca niente. Dobbiamo fare qualcosa per chi è meno fortunato» La famiglia Mastrofilippo.

Noi, sostenitori per gratitudine non vogliamo nessun grazie na gravidanza felice, il primo figlio nato bello e sano dopo un parto sereno: per Felice Mastrofilippo e la moglie Loredana la gioia è stata tanta da decidere di fare qualcosa per chi invece viene al mondo con tanti problemi. Nasce così, dieci anni fa, la decisione di questa coppia di quarantenni di Giovinazzo (lui maresciallo di Marina e lei casalinga) di diventare sostenitori della Lega del Filo d’Oro, coinvolgendo anche i figli Giuseppe, dieci anni, e Mattia di sei. «Non ci manca niente, perché viviamo di cose semplici», spiega Felice. «Quindi ci sembra giusto fare qualcosa per chi non è altrettanto fortunato. Doniamo per gratitudine, insomma». Ma perché proprio la Lega del Filo d’Oro? «Perché si occupa di persone che hanno bisogno più di altre», continua Felice, «e poi, dico la verità, in parte anche perché il testimonial è Renzo Arbore, un pugliese come me». Così tutta la fa-

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miglia regala ogni anno all’Associazione un prezioso sostegno, che questa primavera si è arricchito con le bomboniere solidali per la Prima Comunione di Giuseppe, accompagnate dalla decisione di donare anche tutti i regali ricevuti. «Siamo stati noi a proporlo a Giuseppe. E lui ha accettato subito». E dopo una decade di amicizia fedele e silenziosa, i Mastrofilippo hanno varcato la soglia della sede di Molfetta in occasione della Giornata del Sostenitore (vedi a pag. 5): «È stato magnifico vedere il lavoro che la Lega del Filo d’Oro porta avanti ogni giorno», conclude Felice, «perché la conoscenza diretta fa crescere un legame più stretto. Un appunto però devo farlo...», aggiunge a sorpresa. «Il direttore del centro ha detto che i pilastri della “Lega” siamo noi sostenitori. Ma non è vero: i veri pilastri sono gli operatori, i volontari e le famiglie degli utenti. È a loro che bisogna dire grazie, non certo a noi».

SI PUÒ FARE Un giorno da rivivere. in tanti avete accolto il nostro invito, ma chi non ha potuto esserci di persona può vivere la Giornata del Sostenitore 2014 guardando il video.

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Sport.

Cento bancari in campo a Parma tra beachvolley e tiro al barattolo Otto squadre per tre tornei, cento partecipanti-atleti e almeno 50 entusiasti supporter: sono questi i numeri di D’Orolimpiadi, manifestazione sportiva organizzata a Parma lo scorso 14 maggio da un gruppo di dipendenti dell’istituto di credito Cariparma, capitanati da Paolo Grasselli, a favore della Lega del Filo d’Oro. Abbandonata per un giorno la scrivania, impiegati e dirigenti si sono sfidati a calcio a 5, beachvolley e tiro al barattolo, realizzato quest’ultimo con centinaia di lattine di salsa di pomodoro. «È stata una grande festa, molto partecipata», racconta Grasselli, che con amici e colleghi ha coinvolto anche numerosi sponsor (Mutti, Errea Sport, il Forno Castagnoli, Righi Food, Pandea, BLL Immagine & Creatività e gli arbitri dell’Aia) che hanno dato sostegno all’evento benefico.

Musica.

Così La cura di Battiato diventa un libro che fa bene Parole e musica: un binomio vincente che diventa ancora più affascinante quando dalle canzoni scaturiscono racconti veri e propri, in grado di condurre il lettore alla scoperta di quanto le note sono riuscite a celare. È questo il segreto del successo di Sono solo canzoni… (A.Car edizioni), il libro del giornalista e scrittore romano (ma veronese di adozione) Gianfranco Iovino, che per raccontare le sue storie si è ispirato a 18 tra le più belle canzoni italiane come Anna e Marco di Dalla, Anche per te di Battisti, Gli Angeli di Vasco Rossi. Il volume, i cui diritti d’autore sono stati ceduti da Iovino alla Lega del Filo d’Oro, presenta tra gli altri il racconto Ti curerà il mio amore, ispirato al bellissimo brano La cura di Franco Battiato e dedicato proprio all’Associazione.

Scuola.

Gli studenti americani a roma dedicano la May fair alla “Lega” Testamento solidale.

Una scelta che non danneggia gli eredi ta crescendo anche in Italia una nuova sensibilità verso i lasciti testamentari a favore di organizzazioni non profit, una modalità di sostegno che fino a pochi anni fa sembrava tabù e che invece oggi, secondo l’ultimo studio di AstraRicerche (vedi a pag. 6), ha conquistato il 2% dei donatori. Per spiegare l’importanza di un gesto come questo, un anno fa è nata anche una campagna volta a promuovere la cultura del testamento solidale. Promossa da alcune associazioni, tra cui la Lega del Filo d’Oro, la campagna sottolinea che si può fare del bene per lasciare un mondo migliore anche quando non ci saremo più, un mondo migliore non solo per la società ma anche per i nostri eredi che quella società la vivranno. Per la Lega del Filo

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d’Oro, in particolare, i lasciti rappresentano una risorsa fondamentale per continuare sviluppo e investimenti, ma anche per garantire gli standard del servizio offerto a tutti gli ospiti dei centri, nei quali il rapporto tra operatori e assistiti è ben oltre quanto richiesto dalla legge. Un terreno, quello del testamento, che ha visto la “Lega” pioniera nell’informazione ai sostenitori (le prime iniziative di sensibilizzazione datano a fine anni ’80) e che oggi rappresenta oltre il 30% delle entrate da raccolta fondi. Un motivo in più per continuare a credere in questo strumento, che ha consentito alla Lega del Filo d’Oro di portare avanti numerosi progetti. Info: http://lasciti.legadelfilodoro.it

Nei paesi anglosassoni la May Fair, fiera di maggio, è un’occasione tradizionale per vendere vari oggetti, spesso realizzati a mano e autoprodotti, per finalità benefiche. Anche la American Overseas School of Rome organizza ogni anno la propria May Fair, il cui ricavato normalmente va a sostenere e migliorare le strutture scolastiche. Quest’anno, per iniziativa della professoressa Eliana Scrimitore e della Società Onoraria Italica, che riunisce gli studenti stranieri di italiano, uno stand di dolciumi ha raccolto fondi per la Lega del Filo d’Oro. Complimenti ai ragazzi e all’insegnante per l’idea: copiare, questa volta, non costerà una nota.

GrAzIe A TUTTI Siete davvero in tanti. Grazie a tutte le persone, le associazioni e le aziende che nei più diversi luoghi d’Italia hanno organizzato eventi in nostro favore.


8 FRA DI NOI IL PARTICOLARE

Anche in giardino tubi e fontane non sono messi a caso

CC POSTALE

Il piacere di una passeggiata. alla lega del Filo d’oro una particolare attenzione progettuale è riservata agli spazi verdi, per consentire di immergersi nella natura in sicurezza e autonomia. i percorsi devono essere agibili a chi si muove a piedi come a chi usa la sedia a rotelle, con un colore di contrasto a fare da linea-guida. i corrimano a doppia altezza sono dipinti di un caratteristico verdino, la tinta che meno si surriscalda al sole, e danno tante informazioni: il tubo chiuso verso il basso, come in foto, segnala la fine o inizio di un percorso, mentre una sfera indica un incrocio imminente. la fontana della foto, poi, è uno stimolo sensoriale e un punto di riferimento uditivo per orientarsi, mentre l’acqua convogliata in una piccola cascata segnala una scala.

n. 358606 intestato a Lega del Filo d’Oro Onlus

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LA POSTA .

Per papà Mario, maestro di scuola e di generosità

La mia cornice più bella per la piccola Lisa

Amici carissimi della Lega del Filo d’Oro, ho provveduto a inviare un contributo economico a vostro sostegno con la causale “I fiori di Mario”; la somma è stata raccolta in occasione della scomparsa del mio papà Mario, maestro della scuola elementare in pensione, da anni vostro assiduo sostenitore. Interpretando i suoi desideri, è stato spontaneo per noi familiari chiedere ad amici e parenti di sostituire i fiori con una libera offerta in favore della vostra associazione. Il buon risultato ottenuto ci ha donato tanto sollievo in questi giorni di profonda tristezza. Corrado D.B., Macchiagodena (IS)

Cari amici, sono Silvana e amo definirmi una vostra affezionata da oltre vent’anni. Vi ringrazio degli inviti che ripetutamente mi inviate; vorrei tanto visitare una delle vostre case, ma sono un po’ sedentaria e non amo molto viaggiare. Vi sono però vicina con la mente e con il cuore, come una nonna che tiene sempre con sé i propri cari, anche se sono lontani. Ho messo in una delle mie più belle cornici la fotografia della piccola Lisa, e quando guardo il suo sorriso mi si allarga il cuore. Offro e assicuro una preghiera per tutti voi, operatori e ospiti amati. Silvana A, S. Martino Buon Albergo (VR)

Carissimo Corrado, non c’è miglior modo di ricordare i nostri cari che ci hanno lasciato che quello di imitarli nella loro generosità d’animo. Con questo gesto a favore della Lega del Filo d'Oro lei e la sua famiglia avete dimostrato di aver ben compreso l’insegnamento di suo padre, che siamo lieti di ricordare con affetto e di far conoscere, grazie alla sua lettera, anche ai lettori di Trilli.

In questo mondo “perfetto” date gioia oltre l’apparenza Carissimi tutti, sia lode a Dio per tutti voi che vi prodigate quotidianamente perché chi vive nel buio e nel silenzio diventi responsabile della sua vita assaporandone ogni attimo, ogni goccia, ogni salita per

Scrivete le vostre lettere a Lega del Filo d’Oro - Via Montecerno, 1 - 60027 Osimo (AN) Potete inviare un fax al numero 071 717102 o una e-mail a info@legadelfilodoro.it

gioire poi pienamente una volta raggiunta la cima. Non è facile oggigiorno, dove tutto deve essere bello, perfetto, ordinato, preciso, pulito, impeccabile, dove si osanna l’apparire trascurando l’essere e ciò che conta è il quanto, non il come, vedere che persone scelgono, decidono e vogliono seguire chi sarebbe altrimenti emarginato, escluso, messo alla porta. Grazie a voi, infinite famiglie trovano la speranza, la gioia di affrontare un mare tempestoso, certi che la luce in porto non verrà meno. Buon lavoro e buon cammino! Anna Angelina L., Cusercoli (FC) Gentile Anna Angelina, abbiamo dovuto tagliare un po’ la sua affettuosa lettera, che ha accompagnato con alcune belle poesie sulla Pasqua. Si vede che le piace scrivere, e ci mette davvero tutta l’anima e la passione di cui è capace. Non sappiamo se meritiamo fino in fondo tutte le stupende parole che ci ha regalato, ma di certo lavoreremo con ancora più impegno per esserne degni.

Carissima Silvana ci ha commosso! Sapere che tanti di voi amano i nostri ragazzi come propri figli o nipoti è meraviglioso. Il legame che si stabilisce tra voi e loro è il cuore stesso dell’opera della Lega del Filo d’Oro, e anche questo giornale vuole essere un semplice strumento per rinsaldarlo sempre di più. Ancora grazie e un abbraccio forte.

Vorrei venirvi a trovare, ma non viaggio quasi mai. Vi sono però vicina con la mente e con il cuore, come una nonna che tiene sempre con sé i propri cari

Per le occasioni più gioiose della tua vita, battesimo, comunione, cresima, matrimonio, anniversario, laurea sostituisci le tradizionali bomboniere con quelle della Lega del Filo d’Oro e contribuisci così ad aiutare i bambini e gli gli adulti sordociechi e plu pluriminorati psicosensoriali.

fai diventare i tuoi uuoi momen momenti enti ent nti ddii festa fes a un’occasione ’ cccasi casione siione i ne di d solidarietà. soolid lilid Per maggiori informazioni contatta il nostro Ufficio Raccolta Fondi tel. 071 72 31 763 bomboniere@legadelfilodoro.it http://momenti.legadelfilodoro.it

Nicolas Tarantino

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Trilli nell'azzurro - n°3/2014