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Luglio - Agosto

n.4/2011 Dal 1964

Notiziario ufficiale

Una lunga storia di solidarietà per i sordociechi

DELLA LEGA DEL FILO D’ORO Lega del Filo d’Oro - ONLUS via Montecerno, 1 - 60027 Osimo (AN)

L’editoriale di Rossano Bartoli Cari amici, anche quest’anno abbiamo redatto il “Bilancio Sociale”, che spiega chi siamo, come operiamo, come funzionano i nostri Centri, quali progetti abbiamo realizzato e quali avviato. È un quadro completo dell’Associazione, di cui alleghiamo l’estratto a questo numero del nostro periodico e disponibile nella sua versione integrale sul sito www.legadelfilodoro.it o presso il nostro Ufficio Comunicazione e Raccolta Fondi. Com’è tradizione da quando l’Ente è stato fondato, abbiamo organizzato gli annuali soggiorni estivi, che rappresentano un’esperienza davvero significativa per molte persone sordocieche e per numerosi volontari. È, questa, una bellissima opportunità per dimenticare la monotonia e il frequente isolamento quotidiani, incontrare tanti amici, confrontarsi con altri, mettere alla prova le proprie abilità e acquisirne di nuove, in situazioni e ambienti ben diversi da quelli abituali. Due riconoscimenti ci sono stati conferiti e sono per noi motivo di grande soddisfazione. A Vicenza, il Premio Internazionale “Dedalo Minosse” alla Committenza di Architettura, attribuitoci per il Centro di Lesmo; a Roma, il Premio “Eccellenza nei Public Affairs 2011”, assegnato all’Ente quale “vincitore per le Associazioni di volontariato”.

AT T UA L I TÀ CONTINUA A PAG. 2 DA QUASI 18 ANNI IL NOSTRO ENTE È FORTEMENTE IMPEGNATO SUL FRONTE DELL’AIUTO ALLE PERSONE SORDOCIECHE DI OGNI ETÀ E DEL SUPPORTO ALLE LORO FAMIGLIE

L’“intervento precoce”consente ai bambini e ai genitori di affrontare serenamente il futuro. Perché? Un’unica domanda, tre risposte, una sola via da percorrere: affidarsi a équipes competenti e ad adeguate strutture di sostegno per guardare avanti con fiducia

DALL’ASSOCIAZIONE LA NOSTRA ASSOCIAZIONE PREMIATA PER IL SUO IMPEGNO

Un riconoscimento “d’eccellenza” Durante una cerimonia svoltasi a Roma, lo scorso 5 luglio, presso la Sala Capitolare del Senato, la Lega del Filo d’Oro ha ricevuto il premio “Eccellenza nei Public Affairs 2011”, destinato ad Associazioni non profit e assegnato ogni anno ai migliori enti italiani che si occupano di sanità e salute. La Giuria, composta da rappresentanti del Governo, del mondo accademico, imprenditoriale, dei consumatori, dell’informazione ha espresso vivo compiacimento per l’attività svolta dal nostro Ente e per i traguardi raggiunti.

“Perché si favorisce lo sviluppo delle potenzialità in un bambino con malformazioni plurime e spesso gravi. Perché si offre ai familiari il sostegno indispensabile per affrontare difficoltà e disagi psicologici e pratici. Perché il percorso riabilitativo iniziato nella prima infanzia renderà i genitori più forti e capaci e il loro figliolo meno dipendente da istituzioni e strutture”. Così la dottoressa Patrizia Ceccarani, direttore del nostro Centro di Riabilitazione di Osimo, spiega l’importanza della diagnosi e dell’ “intervento precoce” per un bambino con gravi patologie e per la sua famiglia. E aggiunge: “Valutare tutti i problemi e stabilire un programma di recupero individuale già dalla prima infanzia è fondamentale perché...

DALL’ ASSOCIAZIONE

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Giornate in allegria per conquistare autonomia e autostima I soggiorni estivi organizzati ogni anno dal nostro Ente aiutano le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali che vi partecipano a vivere momenti importanti, lontano dalla quotidianità spesso monotona, vicino a tanti amici e con l’aiuto dei preziosi volontari.

S T O R I E D I V I TA

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Sereno e attivo, ama tanto la musica e sogna la libertà Ha appena compiuto 43 anni ed è un ospite tra i più attivi della Comunità Kalorama per adulti della Lega del Filo d’Oro di Osimo, a dispetto della disabilità. Angelo, originario...

NESSUNO È AUTORIZZATO A RISCUOTERE CONTRIBUTI in nome o per conto della Lega del Filo d’Oro. Chi intende effettuare donazioni può farlo mediante il c/c postale 358606 intestato a: Lega del Filo d’Oro - Osimo (AN)


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AT T UA L I TÀ SEGUE DA PAG.

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... la capacità di apprendimento e lo sviluppo delle potenzialità sono decisamente migliori. Intervenire al più presto significa offrire al bambino l’opportunità di imparare in uno stato di massima prontezza e aiutarlo a raggiungere risultati ottimali per la sua riabilitazione, prevenendo e/o riducendo al massimo gli effetti provocati dalla pluriminorazione psicosensoriale”. I bambini Dai tempi ormai lontani della sua fondazione, la

Lega del Filo d’Oro ha seguito un considerevole numero di persone sordocieche e pluriminorate, prevalentemente giovani e adulti. Negli ultimi anni, però, la situazione si è modificata: la maggior parte delle richieste di aiuto ora provengono da genitori di bambini – tanti anche di origine straniera – nati con patologie spesso molto

gravi e quasi sempre plurime, che hanno bisogno di essere “presi in carico” dalle nostre èquipes di medici specialisti, per una valutazione, quanto più tempestiva possibile, di tutti i problemi e per arrivare in tempi brevi a quell’“intervento precoce” che apre la strada verso una migliore qualità di vita. Alla luce di questi cambiamenti l’Ente ha dovuto adeguare professionalità e strutture alle nuove esigenze, affrontando un considerevole impegno sia economico, sia umano. Dal 1993, anno in cui è stata effettuata la prima valutazione di un bambino in

quello che poi è diventato il Centro Diagnostico, fino alla fine del 2010 sono arrivati 226 bambini al di sotto dei 4 anni (che sono seguiti nella crescita perché tornano periodicamente a Osimo per i “trattamenti a termine” di verifica e di adeguamento del programma riabilitativo) e sono stati effettuati oltre 400 “interventi precoci” (per al-

cuni bambini vengono effettuati più volte). Le minorazioni (deficit visivi, uditivi, motori, intellettivi e spesso epilessia), sempre gravi e quasi sempre plurime (quattro nel 42% dei casi, cinque nel 39% dei casi), sono dovute a nascite premature (42%), a sindromi rare (39%), a malattie materne contratte durante la gravidanza o a cause congenite (19%) e richiedono l’intervento immediato di specialisti e operatori per definire e avviare il programma di sviluppo e di recupero delle potenzialità residue. Durante il periodo di ricovero al Centro Diagnostico (tre settimane almeno) i medici, i terapisti e gli operatori individuano i possibili metodi per comunicare con il bambino, per creare contatto e interazione; si mettono in atto strategie “mirate” per sviluppare le possibilità di recupero attraverso l’utilizzo di residui visivi e/o uditivi e dei sensi “vicari” (tatto, gusto, olfatto); si stimola l’attività motoria con la fisioterapia e con il gioco; si eseguono

esercizi di logopedia e di stimolazione che portano a masticare, deglutire, articolare il più correttamente possibile. E molto altro ancora, per prevenire ulteriori difficoltà, per avviare il bambino all’acquisizione di autonomia e sicurezza e permettergli così di cominciare a partecipare attivamente alla vita secondo le sue potenzialità. La famiglia L’ “intervento precoce” coinvolge immediatamente anche l’intera famiglia, che vive momenti difficili e spesso di grande solitudine e deve affrontare molti problemi legati alla nascita di un figlio disabile, bisognoso di assistenza e di cure speciali e talvolta, per le sue gravi patologie, con la vita appesa a un filo; un bambino che sicuramente cambia l’esistenza anche degli eventuali fratelli, privati spesso della presenza dei genitori a causa di visite e ricoveri ospedalieri. Poiché dovranno svolgere un ruolo fondamentale nella vita e nello sviluppo del loro bambino, fin dal-

l’arrivo a Osimo mamme e papà vengono seguiti da psicologi e assistenti sociali: i primi li aiutano ad affrontare e ad alleviare l’angoscia e lo stress; gli altri spiegano leggi e diritti riguardanti la disabilità e cercano di creare una rete di contatti con le strutture e le istituzioni presenti sul territorio di provenienza in grado di supportarli dopo il rientro. Inoltre sono coinvolti dai tecnici e dagli operatori nelle scelte delle strategie di intervento e nell’avvio del programma riabilitativo del bambino, per acquisire la capacità di proseguirlo senza interruzioni anche dopo il ritorno a casa. Molto importante per loro è anche la possibilità di incontrare altri genitori, ospitati tutti, insieme ai bambini, nella foresteria del Centro Diagnostico: la vita familiare che vi si conduce durante i giorni di permanenza a Osimo, il contatto, il rapporto umano, il confronto con problemi simili, i legami di amicizia che spesso si creano e proseguono poi negli anni, tutto questo porta ad affrontare l’intera situazione con maggiore serenità. Un lungo cammino… …percorso fino ad ora dalla Lega del Filo d’Oro in aiuto di chi ha bisogno, dalle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali alle loro famiglie. Un cammino che non si ferma, ma prosegue con l’impegno, la professionalità e la dedizione di sempre da parte di tutti noi. “L’ “intervento precoce” è di importanza vitale per i bambini e per i loro genitori – conclude la dottoressa Ceccarani –, così come è fondamentale il supporto ai giovani, agli adulti e a tanti anziani che hanno il pieno diritto di vivere una vita serena e dignitosa. Le liste d’attesa per poter arrivare al nostro Centro sono ancora troppo lunghe, ma ci auguriamo di poter far fronte a tutte le richieste in tempi ragionevolmente brevi. E speriamo che la realizzazione della nuova sede di Osimo permetta di aumentare il numero dei posti disponibili, consentendoci di ospitare e aiutare molti più bambini”.


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AT T UA L I TÀ FIN DAI TEMPI DELLA SUA FONDAZIONE IL NOSTRO ENTE HA DATO VITA A UN ’ INIZIATIVA DI GRANDE IMPORTANZA

È sempre bello far vacanza insieme I soggiorni estivi costituiscono una delle principali attività di socializzazione organizzate per tanti amici sordociechi e rese possibili grazie soprattutto all’aiuto di numerosi volontrari Come vuole una ormai pluridecennale tradizione, anche quest’anno tante persone seguite dalla Lega del Filo d’Oro (più di 80), accompagnate dai nostri preziosissimi volontari (oltre 120), hanno partecipato ai quattro soggiorni estivi che si sono svolti tra giugno e agosto a Porto San Giorgio (Fm), Igea Marina (Rn) e Bagno di Romagna (Fc). A questi si aggiunge l’abituale periodo estivo a Osimo organizzato per alcune persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. Grande l’entusiasmo nei giorni delle diverse partenze: chi ha ritrovato vecchi amici e chi sapeva di incontrarne di nuovi; chi non vedeva l’ora di vivere nuove esperienze e chi era solo desideroso di dimenticare la propria solitudine. Tutti, comunque, ben felici pensando a giorni di sole, mare, gite, serenità. Serenità e socializzazione Ospitati all’Hotel Gabbiano di Porto San Giorgio (Fm) per soggiorni di una settimana ciascuno, i primi due gruppi di partecipanti erano assolutamente eterogenei: età fra i 30 e gli 87 anni, problematiche differenti, diverse le provenienze, vari i sistemi di comunicazione; ma i momenti piacevoli sono stati davvero tanti e molte anche le attività svolte insieme. A cominciare dalle quattro visite artistico-culturali che hanno interessato tutti: due all’Aso Polo Museale “San Francesco” di Montefiore, dove, nei laboratori didattici, si sono realizzati oggetti di argilla di stampo antico e toccati tessuti e ricami di epoca rinascimentale (“Uscite bellissime, che ci hanno permesso di fare attività diverse da quelle che potevamo fare al mare” scrive Fabio); una al Museo della Calzatura di Sant’Elpidio a Mare (“Abbiamo anche potuto realizzare una ciabattina con le nostre mani: la mia l’ho regalata a mia figlia” racconta Luigi);

gia, lunghe passeggiate, serate insieme a raccontarsi e a confrontare esperienze, partecipando a giochi, canti e balli, godendo di tante ore serene. Mentre scriviamo abbiamo ancora poche notizie riguardo alle attività organizzate per i partecipanti al soggiorno estivo in programma a Bagno di Romagna (Fc) tra la fine di

una ai Musei Scientifici di Villa Vitali a Fermo, dove si è “viaggiato” fra il Polo, l’avifauna di tutto il mondo, i meteoriti e innumerevoli pipe. E poi i mercatini, giochi al mare, le serate fra canti e balli divertenti per tutti. Quattro le visite organizzate anche per i partecipanti al quindicinale

Nel Suo testamento si ricordi delle persone sordocieche

soggiorno estivo di Igea Marina (Rn): al Parco Tematico dell’Aviazione di Rimini, immerso nel verde delle colline, che espone oltre 50 velivoli ed è il più grande in Italia e uno dei maggiori in Europa; al Castello di Gradara, tra Marche e Romagna, roccaforte malatestiana testimone del tragico amore fra Paolo e Francesca immortalato da Dante; a Mondaino, cittadina che racchiude un suggestivo centro storico e ospita il “Mulino della Porta di Sotto” dove si è potuto anche assaggiare il vero e raro formaggio di fossa tipico della zona; al Museo della Marineria di Cesenatico, lungo il Porto Canale, che ha fatto conoscere ai visitatori tutte le caratteristiche dell’antica tradizione di mare e di pesca del luogo. E poi tanta vita sulla spiag-

agosto e i primi giorni di settembre. Possiamo però già dire che si tratta di visite interessanti e significative esperienze, per completare le belle giornate di sole e i tanti momenti di socializzazione così importanti per la vita dei nostri amici sordociechi, che li ricorderanno per molto tempo. Il nostro impegno, l’importanza dei volontari L’organizzazione dei “soggiorni estivi” richiede un notevole impegno da parte della Lega del Filo d’Oro, che non potrebbe certo

Il Suo testamento può diventare qualcosa di molto importante. Infatti, con un lascito alla Lega del Filo d’Oro Lei assicura un futuro migliore a tante persone sordocieche che possono contare solo sul nostro aiuto. Anche grazie ai lasciti siamo riusciti a realizzare i Centri di riabilitazione di Lesmo e di Molfetta e a far proseguire i lavori a Termini Imerese e a Modena. Ma tanti altri progetti aspettano ancora le risorse necessarie.

attuarli senza la preziosa presenza di tanti volontari arrivati da molte regioni. E lo scorso giugno, visto l’elevato numero dei partecipanti, si è tenuto a Osimo un corso intensivo di formazione per 16 nuovi volontari che sono andati ad aggiungersi ai più di 100 con noi da tempo. A loro si sono affiancati i rappresentanti di 6 Gruppi Scout provenienti da Aversa (Ce), Gualdo Tadino (Pg), Napoli, San Benedetto del Tronto (Ap), Varallo (Vc), Val Mugnone (Fi) e un gruppo parrocchiale di Roma, che si sono alternati durante il soggiorno estivo di Osimo. Francesco ed Erika responsabili dell’organizzazione, sottolineano l’importanza determinante dei volontari, soprattutto in queste occasioni, affermando: “Uno degli obiettivi primari dei soggiorni estivi è quello di garantire il diritto alle vacanze anche per chi ha tanti problemi. Ma non sarebbe possibile realizzarli senza il supporto dei volontari così preziosi per noi e che, a loro volta, per una settimana o due vivono una forte e coinvolgente esperienza”.

Per avere più informazioni, richieda il nostro opuscolo lasciti a:

Ufficio Comunicazione e Raccolta Fondi 071 7231763


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DAI CENTRI

Nei nostri Centri le feste di fine anno hanno dato il benvenuto all’estate Un’occasione per stare insieme, con familiari, operatori, amici e volontari, tra giochi, teatro e musica “Basta, mi voglio riposare!”. Il titolo spiritoso comparso sulla locandina della festa programmata al Centro di Osimo potrebbe funzionare da parola d’ordine per tutti gli altri Centri sanitario-residenziali della Lega del Filo d’Oro. Come di consueto, tra luglio e agosto si festeggia l’arrivo dell’estate durante giornate che vedono insieme ospiti, familiari, operatori e volontari, alle prese con attività ludiche, ma anche socializzanti. Le nostre feste, come i lettori di “Trilli nell’Azzurro” sanno, hanno una valenza aggiuntiva: sono infatti un’ulteriore occasione di incontro per discutere, aggiornarsi, fare una sorta di piccolo bilancio delle attività svolte dai nostri ragazzi e... stare un po’ insieme col sorriso sulle labbra, prima della pausa estiva. Tuttavia, alcuni dei nostri ospiti si impegnano a fondo (sotto la guida paziente ed esperta di operatori e volontari) persino quando si divertono, preparando, come hanno fatto a Osimo, uno spettacolino di sapore vacanziero alla presenza del neopresidente della

nostra Associazione Francesco Marchesi e del presidente uscente Mario Trapanese, al quale è stata consegnata una pergamena ricordo e la cui gradita presenza ha rivelato

la volontà di continuare a starci vicino. Voglia di sole e di meritato riposo anche in Lombardia, dove nel nostro Centro di Lesmo la giornata di festa, a dispetto di una mattinata che prometteva scrosci di pioggia, ma che poi si è arresa al sole, è stata inaugurata da un classico dei sapori

mentando con grande sensibilità la vita quotidiana del Centro. Per finire in bellezza, non poteva mancare l’area musicale, con il concorso “L’Ugola D’Oro”. Partecipanti: i nostri ragazzi. Insindacabile giuria: genitori, ragazzi non concorrenti e volontari

che si sono espressi con alzata di palette-smile. Prima di mettere mano, o meglio forchetta, alle delizie preparate in precedenza.

Modena: sempre più vicini al “via” dell’estate: un’imponente “anguriata”, seguita da una serie di giochi con sorpresa in palestra e di competizioni a base... d’acqua nei pressi della piscina: scherzose gare di abilità e di velocità che non hanno visto né vincitori né vinti, perché tutti i concorrenti si erano impegnati senza risparmio di energie. Una pausa sotto i raggi solari, giusto il tempo per asciugarsi e le attività della giornata si sono chiuse nel modo che i nostri ospiti mostrano di gradire senza riserve: una cena alla “marinara” che ha messo tutti d’accordo. Quando i nostri ragazzi sono rientrati nei loro appartamen-

Un premio “speciale” per il Centro di Lesmo La Lega del Filo d’Oro è stata inclusa nella rosa dei riconoscimenti dalla giuria del Premio Internazionale “Dedalo Minosse” alla Committenza di Architettura e il nostro Centro lombardo ha così ricevuto il Premio Speciale “Design for All” per la progettazione e la realizzazione, che va ad aggiungersi ad altri ricevuti negli anni scorsi. “Dedalo Minosse”, fondato nel 1997 e con

ti, mentre alcuni loro compagni partivano con i genitori per qualche giorno di vacanza in famiglia, avevano sul volto i segni dell’allegria. “Un’alchimia di leggerezza ed emozioni” è la bella definizione che ci arriva dal Centro di Molfetta per caratterizzare il tono della loro giornata di festa. Lì ha trionfato il buon gusto a tavola, con ben quattro postazioni nelle quali si sono dati da fare, insieme ad operatori e volontari, i ragazzi che durante l’anno hanno partecipato al “laboratorio di cucina” e quelli che si sono dedicati alla coltivazioni dei prodotti adoperati per l’occasione. Una sinergia altamente apprezzata durante gli assaggi. “In altri modi”, la mostra fotografica della molfettese Manuela Rana ha fornito una bella immagine della nostra Associazione, docu-

cadenza biennale, è promosso da ALA Assoarchitetti – Associazione Liberi Architetti ed è l’unico riconoscimento internazionale destinato al “committente” e non all’architetto o all’opera perché, come si legge nelle motivazioni, “senza un buon committente non può essere realizzata una buona architettura”. La cerimonia di consegna delle tre targhe d’argento che costituiscono il premio (al committente, all’architetto e all’opera realizzata) si svolge a Vicenza, città del Palladio, nella suggestiva cornice del Teatro Olimpico.

Com’è nostra abitudine, vogliamo tenere informati i sostenitori dello “stato dell’arte” delle nostre strutture ormai presenti in cinque regioni italiane. Dopo l’apertura del Centro di Termini Imerese, in Sicilia, meno di un anno fa, ora sulla dirittura d’arrivo c’è quello di Modena, in Emilia Romagna. Conclusi i lavori, resi possibili grazie al contributo di chi ha creduto nella validità del progetto, si stanno completando gli arredi, realizzati in base alle esigenze delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali che verranno ospitate nel nuovo Centro, e gli ultimi passi dell’iter burocratico che ci permetterà di essere finalmente operativi. Nel ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato a raggiungere questo traguardo, desideriamo s o t t o l i n e a re ancora una volta la sinergia che ci lega alle aziende produttrici degli arredi, interni ed esterni, che da questa esperienza traggono sicuramente un arricchimento tecnico e umano.


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STO R I E D I V I TA

Angelo, che desidera una casa tutta sua Alla Comunità Kalorama, dove vive da diversi anni, lo hanno aiutato a conquistare l’autonomia SEGUE DA PAG.

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... di Castelfidardo, la “città delle fisarmoniche” a pochi chilometri da Osimo non vede e ha seri problemi a livello di coordinazione motoria, ma questo non gli impedisce di essere attivo all’interno della Comunità e di trarne soddisfazione e molte gratificazioni. Ma seguiamo il canovaccio che guida le nostre storie, affidandoci al racconto di mamma Ornella. Avremmo potuto intervistare lui personalmente, ma stava preparando i bagagli per andare al mare e non era il caso di fargli perdere tempo. “Angelo è molto meticoloso nei preparativi – conferma Ornella – e il mare gli piace molto, anche perché ci va in compagnia e lui ama stare con gli altri. Sono appena stata a trovarlo per vedere se aveva bisogno di altro e per salutarlo”.

visitato per la prima volta al Centro di Riabilitazione all’età di circa sette anni. Il suggerimento era partito dalla maestra di sostegno e ci

inserito tra gli ospiti dell’Istituto. In età adulta poi passò al Kalorama. Di quegli anni ricordo momenti brutti, ma anche belli. Giancarlo, mio marito, era spesso assente da casa per il suo lavoro, che lo ha portato anche fuori dall’Italia, e io, per seguire Angelo avevo rinunciato al mio, di parrucchiera. La “Lega” mi ha aiutato a dominare gli episodi iniziali di aggressività di mio figlio, comprensibili dal suo punto di vista, ma difficili da gestire da soli. Non finirò mai di ringraziare quelle persone…”

“La seconda famiglia” Com’è cominciato? “Con un parto prematuro. Angelo è rimato in incubatrice per cinque mesi e già al terzo mese i medici hanno dovuto diagnosticare la cecità del bambino, a parte, cosa non meno grave, la paresi della parte destra del corpo. Nel frattempo Angelo era stato vittima di un episodio di broncopolmonite, poi superato. Per fortuna, se così si può dire, conservava l’udito e questo negli anni a venire ha fatto la differenza, consentendogli almeno un contatto sicuro con la realtà che lo circondava. Infatti ha potuto frequentare le elementari, seguito naturalmente da una maestra di sostegno, e poi le medie, con l’aiuto fondamentale della Lega del Filo d’Oro, che noi, abitando a Castelfidardo, conoscevamo. Io la considero parte della mia famiglia e ho ben ragione a dirlo, non solo per quello che hanno fatto per mio figlio, ma anche per avergli in qualche modo offerto la “casa” che lui sognava…” Sarebbe a dire? “Ci arriviamo. Angelo è stato

ha fatto approdare a Osimo. Da allora era iniziata una collaborazione stretta tra l’Istituto e la scuola frequentata da Angelo. Il supporto tecnico e la grande esperienza della Lega del Filo d’Oro hanno dato i loro frutti, tanto che a un certo punto, completate le scuole medie, è stato

“Uno spirito indipendente” Com’è adesso Angelo? “Alto e magro, se si riferisce all’aspetto fisico, tranquillo se consideriamo la trasformazione caratteriale dovuta all’intervento specifico della “Lega”. La serenità conqui-

stata lo aiuta a svolgere molte attività: al Kalorama prepara il materiale che servirà a costruire cestini; sa fare andare il computer (modificato per i non vedenti), col quale raccoglie la posta elettronica; mezza giornata la passa al laboratorio di San Biagio dove taglia la carta che servirà a preparare la cartapesta. E’ un amante della musica e non perde un numero della rivista che lo tiene al corrente delle ultime novità. Se poi c’è un concerto di uno dei suoi idoli, lui si attacca al telefono per chiedere l’intervento di un volontario che lo accompagni. La tv ovviamente non può vederla, ma la ascolta, tant’è vero che, attraverso quel mezzo, ha imparato un po’ d’inglese. Si trova bene in compagnia, ma è fiero della sua indipendenza. E veniamo all’episodio della casa. Angelo ha altri due fratelli, un maschio e una femmina, che ad un

certo punto della loro vita sono andati ad abitare per conto loro, come avviene quando si mette su famiglia. Angelo, che viveva con noi, ma che mostrava chiari segni di insofferenza, anche se il rapporto con i fratelli è sempre stato ottimo, chiedeva di andare a vivere da solo. E al Kalorama lo hanno aiutato a conquistare maggiore autonomia e autostima. Ora, grazie alle attività lavorative e ludiche che la Comunità per adulti gli ha messo a disposizione da sempre, si sente realizzato finalmente come “persona”, pur entro i limiti della sua disabilità.”.


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DALLE SEDI

Presentato a Roma il Dizionario “virtuoso” della responsabilità sociale d’impresa La “Lega” sul Libro d’Oro che raccoglie i progetti di elevato valore sociale Di fronte a personalità del mondo politico, accademico e imprenditoriale, il nostro testimonial Renzo Arbore ha “tenuto a battesimo” a Roma, lo scorso 18 luglio, il primo Dizionario CSR, online e cartaceo (la sigla significa Corporate Social Responsability – Responsabilità Sociale d’Impresa), una sorta di enciclopedia dell’impegno sociale, reperibile sul sito www.osservatoriosociale.it/enciclopedia/ e curato da Roberto Orsi, direttore dell’Osservatorio Socialis. L’evento – a cui il nostro Ente è stato rappresentato dal segretario generale, Rossano Bartoli – ha coinciso con la proclamazione dell’Anno Europeo del Volontariato e con il decennale della pubblicazione del Libro Verde della Comunità Europea dedicato alla responsabilità sociale d’impresa. Un chiaro esempio di quanto le aziende siano oggi interessate al mondo del non profit sono le sinergie che si sono create fra il nostro Ente e numerose imprese o banche. Grazie alla credibilità d’immagine acquisita in quasi cinquant’anni, oggi la Lega del Filo d’Oro è coinvolta sia nella concertazione di spazi d’intervento in linea con le esigenze aziendali, sia nella creazione di nuove modalità di intervento quali una sem-

plice donazione, il coinvolgimento diretto dei dipendenti, l’assegnazione di premi di concorso non ritirati, l’offerta da parte dei propri clienti dei punti raccolti, la destinazione di parte del ricavato delle vendite di alcuni prodotti, la sponsorizzazione delle nostre attività di comunicazione, la realizzazione di eventi a nostro favore e molto altro ancora. E proprio una di queste collaborazioni – il progetto sociale sviluppato fra la nostra Associazione e la Banca Popolare di Puglia e Basilicata per sostenere il Centro socio sanitario di Molfetta – ha portato all’inserimento della Lega del Filo

d’Oro nel Libro d’Oro della Responsabilità Sociale d’Impresa, realizzato dalla Fondazione Sodalitas in occasione della 9a edizione del Sodalitas Social Awards:

ancora una volta viene così sottolineata l’importanza della ricerca di obiettivi comuni fra mondo imprenditoriale e associazioni non profit.

Informarsi ora è più facile Per ottenere maggiori indicazioni su come sostenere le attività della Lega del Filo d’Oro o effettuare donazioni con carta di credito o periodiche chiamate il nostro

Sono tanti i sostenitori che scelgono di onorare il ricordo dei propri cari scomparsi con una donazione alla nostra Associazione o testimoniano il loro sostegno alla Lega del Filo d’Oro con le memorie solidali, piccoli oggetti che comunicano la propria scelta di solidarietà. Un modo questo per testimoniare il proprio affetto verso i defunti ed un concreto sostegno a favo-

Una merenda insieme per diventare amici

merenda con i nostri ragazzi, accompagnate da una donazione e da un commovente biglietto che dice:

Ogni giorno, alla Lega del Filo d’Oro, educatori, psicologi, fisioterapisti e tutta l’equipe di professionisti svolgono attività di riabilitazione delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. Tutto questo non sarebbe possibile senza la generosità dei nostri sostenitori. Gli anni appena trascorsi sono stati poi particolarmente impegnativi: nonostante la crisi economica, oltre al lavoro quotidiano nelle nostre strutture abbiamo continuato nel nostro progetto di offrire più servizi ed aumentare i posti disponibili per poter accogliere un maggior numero di persone sordocieche su tutto il territorio nazionale, evitando, dove possibile, un eccessivo distacco dalla famiglia. Dopo Lesmo e Molfetta, abbiamo infatti inaugurato lo scorso anno il nuovo Centro di Termini Imerese (Pa) e, entro il 2011, apriremo il Centro di Modena. Per questo abbiamo bisogno di poter contare su risorse costanti nel tempo che ci permettono di programmare con maggiore tranquillità lo sviluppo di nuove attività e di risparmiare sui costi di gestione. A tal fine, abbiamo attivato una nuova modalità di donazione: la domiciliazione bancaria/postale o con carta di credito. Chi sceglie questa modalità può farci arrivare il proprio contributo automaticamente, senza doversi ricordare di andare in posta o in banca. 5,00 euro, 10,00 euro, 50,00 euro al mese o secondo la periodicità prescelta, vogliono dire tanto per noi: sicurezza e serenità nel portare avanti i nostri servizi a favore delle persone sordocieche e pluriminorate. Non chiediamo di donare di più ma di farlo in modo diverso. Aderire è semplice: basta compilare il coupon presente nel notiziario, sapendo che si può revocare, modificare e controllare in ogni momento lo stato dei propri versamenti.

Memorie solidali: un piccolo gesto per un grande messaggio d’amore

Un filo d’oro con i giovanissimi Questo è ciò che volevano i giovanissimi neocresimati della Parrocchia di Barzago (Lc), che hanno incontrato poco tempo fa gli ospiti del nostro Centro socio sanitario di Lesmo. Dopo la visita alle strutture e l’ascolto delle spiegazioni del direttore del centro e di un’operatrice, i visitatori hanno offerto alcune torte, portate per fare

RID: un po’ per volta si può fare molto

“Questo piccolo pensiero è il nostro dono per voi. Siamo felici di incontrarvi e conoscervi: siamo certi di ricevere e donarvi tanta gioia. Le nostre parole sono semplici, ma vengono dal cuore. Vi auguriamo tanta serenità, con simpatia”. Grazie! Trascorrere alcune ore con voi è stato bellissimo: tornate presto, così anche noi potremo offrirvi un’altra merenda.

re dei bambini e adulti sordociechi nostri ospiti. È quello che ha voluto fare la signora Carla, mamma di un ragazzo nostro ospite. “Ho scelto di illuminare il ricordo dei miei cari con una luce speciale, quella della solidarietà. Ecco perché la mia famiglia ha pensato di donare il valore equivalente alle spese sostenute in un anno per la luce votiva alla Lega del Filo d’Oro a cui da tanti anni ho affidato mio figlio, che ho visto crescere e migliorare sotto lo sguardo attento e amorevole degli educatori. Chi ha visto il car-

toncino che testimoniava questa nostra scelta di solidarietà ha apprezzato il gesto e naturalmente, laddove possibile, ho cercato di farmi promotrice con amici e conoscenti di questo ulteriore modalità di sostegno all’Associazione”. Un graziea questa generosa mamma e a tutti i sostenitori che scelgono di ricordare una persona amata con un gesto d’amore. Per maggiori informazioni contattare l’Ufficio Comunicazione e Raccolta Fondi tel. 071/7231763 www.legadelfilodoro.it


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DALL’ASSOCIAZIONE

VISTI DAL VICINO Il sogno di “zia Lella” È un’amica di vecchia data della Lega del Filo d’Oro. Carmela Formisano Collaro, di Torre del Greco, per tutti noi “zia Lella”, “casalinga” dice lei (in realtà l’abbiamo “intercettata” a Capri, dove mentre gli altri passavano le vacanze, lei era in piena attività). Nell’azienda di famiglia, infatti, si lavora il corallo, uno dei simboli dell’isola e in generale della costa campana. Ma la sua amicizia con la nostra Associazione è parte di una storia ancora più intrigante e affascinante del suo lavoro. Liberi di crederci o meno. «Il mio incontro con la “Lega”, circa dieci anni fa, era un appuntamento predestinato – racconta lei con naturalezza – da quel momento ho deciso che dovevo fare qualcosa di importante e di efficace per aiutare la vostra, ma anche “nostra” Associazione. Lo meritano l’impegno, la professionalità e la dedizione (perché il lato umano è parte essenziale del suo motivo d’esistere) con cui il personale della “Lega” si fa carico della riabilitazione delle persone sordocieche pluriminorate psicosensoriali e non solo di quella. Sì, vale proprio la pena di dar loro una mano». Come si è avvicinata alla Lega del Filo d’oro? «Attraverso un sogno» – continua Carmela, come fosse l’affermazione più naturale del mondo. La realizzazione di una sua aspirazione? «No, no. Proprio un sogno vero,

di quelli che si fanno di notte. Talmente vero che... bene, nove anni fa sognai di trovarmi in un grande salone, pieno di bambini stranamente silenziosi. Accanto a me c’era un mio cugino, deceduto tempo prima. Una persona cui ero molto attaccata e che nel sogno mi faceva da guida. Una bambina stava piangendo e io mi accostai a lei cercando di asciugarle le lacrime e di parlarle. Invece udii la voce di lui: “Non ti sei accorta che non vedono e non sentono? Fa’ qualcosa per loro”. Per inciso, la casa lasciata da questo mio cugino è diventata un luogo in cui a Torre del Greco talvolta accogliamo i ragazzi della “Lega”. Una volta sveglia, il pensiero quasi ossessionante di quei bambini, mi spinse a cercare un posto come quello del sogno: doveva essercene uno da qualche parte, ne ero sicura, com’ero sicura che quella era una visione premonitrice e finalmente, io che dell’Ente ignoravo persino l’esistenza, dopo una serie di ostinate ricerche, lo scoprii. Esposi al segretario generale Bartoli la mia intenzione di fare qualcosa

di utile per la sua Associazione e lui mi incoraggiò, sottolineando che, al di là del sostegno materiale (grazie al quale la Lega del Filo d’Oro riesce, pur tra innegabili difficoltà, a realizzare le sue iniziative), il coinvolgimento di più persone è un veicolo essenziale per divulgarne l’immagine e le attività. Così, su consiglio di mia figlia (ne ho due, più una nipote ventenne, che mi danno una mano con entusiasmo) cominciai con una vendita per beneficienza. Bartoli aveva ragione, perché adesso la cerchia di amici della “Lega” si è allargata, comprendendo una mia amica “convertita” alla nostra causa: era piuttosto scettica sui valori della vita e adesso è una mia convinta collaboratrice, oltre che una sostenitrice altrettanto generosa. Per Natale, inoltre mette a disposizione una saletta, in cui fare festa con i ragazzi della sede di Napoli. Creare un evento in favore della “Lega” richiede anche due o tre mesi di preparativi, ma alla fine se ne ricevono grandi gratificazioni. Anche mio marito ci appoggia, mettendo a disposizione delle nostre manifestazioni il salone di casa nostra. La partecipazione è alta e riusciamo a raccogliere delle cifre che spesso superano le aspettative...» Non ne dubitavamo, conoscendo la grande anima dei napoletani e il loro senso della solidarietà. «Mi hanno anche premiata con una targa per queste attività, e ne sono contenta, perché, quando si riesce a trasformare un sogno in realtà...».

N.4/2011


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AV V E N I M E N T I

Il libro dei “Campioni”

Così, “Campioni”, Emilio Vendramin chiama gli ospiti del nostro Centro di Riabilitazione di Osimo. Ex consigliere e socio da molti anni dell’Associazione, ora componente del Collegio dei Probiviri, lui li ha conosciuti bene i nostri ragazzi: appassionato fotografo, ha trascorso molto tempo con loro, scattando innumerevoli immagini. “Sono prigionieri delle loro patologie – dice Vendramin –, ma possono insegnarci molto sul senso della vita... Nelle loro reazioni, nei giochi e nella curiosità sono proprio come tutti gli altri!”. Da questa lunga esperienza è nato un libro, “Campioni”, fatto di immagini suggestive e rispettose che svelano un mondo i cui valori sono molto diversi dai nostri e una grande gioia per la vita. Grazie, Emilio, per questo lavoro: aiuterà a capire che anche con la fotografia si può essere d’aiuto agli altri! Chi desidera il libro può rivolgersi al nostro Ufficio Comunicazione e Raccolta Fondi; tel 071/7231763. .

Un convegno per capire In occasione delle celebrazioni per il suo Cinquantenario, la società sportiva “A.S.D. Belvedere Ostrense” di Belvedere Ostrense (An) ha organizzato un interessante convegno sul tema “Attività motorie e disabilità”, chiamando a parteciparvi i rappresentanti della nostra Associazione, vista la loro lunga esperienza “sul campo”. Sono intervenuti perciò il segretario generale, Rossano Bartoli, e la dottoressa Cecilia Vigo, fisiatra e direttore sanitario del Centro di Riabilitazione di Osimo, che hanno spiegato l’attività dell’Ente e il lavoro che viene svolto con persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali di ogni età per il recupero della mobilità e, quindi, dell’autonomia.

In collina volando su due ruotea

Giunta alla sua 15 edizione, anche quest’anno la manifestazione ciclistica amatoriale “Gran Fondo dei colli Piceni” è stata dedicata alla nostra Associazione. Il Gruppo Sportivo Ciclistico Matenano, infatti, ha voluto devolverci parte delle

quote d’iscrizione dei partecipanti alla gara di Campionato di Fondo e Mediofondo Cicloturistico, che vede sempre un’affluenza numerosa di ciclisti molto bravi e, soprattutto, innamorati della loro “due ruote”. Ancora una volta il nostro grazie va a tutti loro e agli organizzatori per questo gesto generoso e di grande aiuto per noi.

La generosità dimora al Castello

Màlleus, noto compositore di musiche sinfoniche e maestro amanuense, è da molto tempo amico e sostenitore della nostra Associazione. Poco tempo fa ha inaugurato a Recanati (Mc) il Castello da lui ideato, unico e molto particolare, e ha deciso di “sfruttare” l’occasione per aiutarci ancora una volta, ospitandoci alla serata con uno stand che ha distribuito materiale informativo, e invitando tutti i partecipanti a devolverci un’offerta in cambio di un mattone come ricordo. Grazie Màlleus: la generosità è davvero di casa nel tuo Castello!

Multe in “buone mani”

Tutta l’estate in riva al mare

Nella pallavolo il rigore di comportamento è rigorosamente d’obbligo e ogni “peccato”, anche veniale come un piccolo gesto di stizza o un telefonino che suona durante una allenamento, viene multato. A fine stagione la somma raccolta serve per un buffet o una cena tutti insieme, prima delle vacanze. Le ragazze della Esse-ti di A2 femminile, validissima squadra di Loreto (An), invece, quest’anno hanno deciso di devolverla interamente a noi, per aiutare concretamente i nostri ospiti. Le atlete avevano condotto un bellissimo campionato e lo hanno concluso con questo gesto ancora più bello: grazie di cuore a loro e al loro allenatore che lo ha suggerito!

Siamo stati ospitati dal Parco “Oltremare” di Riccione (Rn) per tutta l’estate, prima con uno stand, poi con materiale informativo all’interno di tutti i negozi. Inoltre ci è stato destinato parte del ricavato delle vendite dei gadget e i premi non assegnati di alcuni concorsi. È stata, questa, un’importante occasione per far conoscere alle tante persone in vacanza sulla Riviera romagnola le nostre attività e i nostri scopi. E noi ringraziamo i responsabili del Parco per avercela offerta.

Beneficenza a suon di musica Quindici live-band si sono alternate sul palco

CI HANNO AIUTATO ● A.G.M.A. srl - Roma ● Amici del Professor Vincenzo Del Gaudio - Firenze ● Confraternita Misericordia - Serravalle del Chienti (Mc) ● Alunni IV A e IV b della Scuola Carducci - Pesaro ● 3° Circolo Didattico - Anzio (Rm) ● Genitori e alunni dell’Istituto Comprensivo - Castel di Lama (Ap) ● Gruppo Forza Cantate Bimbi - Roma ● Unione Sportiva - Pontesasso (Pu)... ... e tantissime altre persone che ci hanno devoluto i loro contributi o hanno organizzato manifestazioni a nostro favore

Trilli nell’Azzurro

L A P O STA Cari amici, sono Maria Anna e ho 11 anni. Vi scrivo per raccontarvi la particolare storia che ho con voi anche se a voi è sconosciuta. È successo all’incirca 3 anni fa. E’ arrivato a casa il dèpliant dove il vostro testimonial Renzo Arbore teneva in braccio un bambino biondo. Ho osservato bene lo sguardo del bimbo e sono rimasta molto colpita anche grazie all’utilissimo materiale informativo. Sinceramente a 8 anni ignoravo l’esistenza di persone sordocieche. Insomma, per farla breve ho convinto i miei genitori a farvi una donazione e grazie a questo avete cominciato a mandarmi il mio adorato “Trilli

allestito a Ostra (An) per la lunga kermesse musicale organizzata dall’Associazione UVA in collaborazione con altre Associazioni del Comune cittadino. Una serata a cui hanno partecipato moltissimi giovani che hanno generosamente offerto un contributo per noi. E gli organizzatori ci hanno scritto: “Aiutarvi è stato per noi entusiasmante: speriamo che anche per voi sia stata una bella occasione per conoscere tante persone semplici come noi che, per una volta, hanno sentito la necessità e la voglia di sentirsi vicino a chi, come voi, è sostegno a tante famiglie... soprattutto “grazie” per averci fatto capire che nessuno è così povero da non poter donare un po’ di se stesso!”. Grazie, amici, davvero di cuore!

nell’Azzurro”... Spero di poter fare un’esperienza di volontariato presso il vostro Centro di Lesmo in cui spesso ci avete invitato: sarei venuta volentieri, ma da Imperia è lontano e poi c’è la scuola. Però se c’è posto potete mettermi in lista d’attesa dei volontari già adesso! Maria Anna Imperia Cara e simpatica Maria Anna, sta’ sicura che a Lesmo il posto per te come volontaria è già pronto: appena avrai l’età giusta sarai la benvenuta! Per ora continua a seguirci sulle pagina di “Trilli nell’Azzurro”, così al tuo arrivo al Centro saprai già tante cose e potrai aiutare molto i nostri

ragazzi, che ti regaleranno il loro affetto e i loro sorrisi. Spett.le redazione, sono un vostro sostenitore da parecchi anni e in occasione dell’annuale “Festa dei gemelli” che celebriamo nel mese di maggio, ho raccolto fra gli amici presenti un piccolo contributo che aiuterà a “riempire il grande mare della solidarietà” verso coloro che sono stati sfortunati nella vita... Un ringraziamento anche a tutti i volontari che seguono con tanta passione e impegno il difficile e lungo cammino di queste persone. Silvano O. Cermenate (Co) Grazie per la Sua gene-

rosa iniziativa, caro amico, con la quale ha coinvolto anche i Suoi amici. Il sostegno di persone sensibili come Voi è per noi l’aiuto più prezioso e ci stimola a proseguire il nostro lavoro con impegno e professionalità, alla ricerca di una vita migliore per le persone che hanno tanto bisogno di noi. Carissimi, vi ringrazio sentitamente per il vostro invito del 28 maggio (“Giornata del Sostenitore”, n.d.r.). Per ragioni di salute non ho potuto partecipare, tuttavia spiritualmente sono stato con voi… Dite ai vostri ospiti di ricordarsi ogni tanto di “nonno Aldo” di Perugia, che vi

vuole tanto bene e vi abbraccia tutti. A voi tutti, che con la vostra abnegazione e il vostro apostolato tenete in piedi il “filo d’oro”, il mio apprezzamento e la mia incondizionata stima. Aldo M. Perugia I nostri ragazzi sono davvero felici di sapere che vicino a loro c’è un “nonno” affettuoso come Lei e La ricorderanno spesso, con la speranza che la Sua salute Le possa permettere di venire a trovarli, quando se la sentirà, per conoscerli, abbracciarli e giocare loro. Grazie per le Sue parole e per la Sua stima. A Lei gli auguri più cari da tutti noi.

Notiziario ufficiale della Lega del Filo d’Oro Associazione Nazionale riconosciuta con D.P.R. n. 516 del 19.5.1967 ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) Via Montecerno, 1 - 60027 Osimo (AN) tel. 07172451 - fax 071717102 c/c postale 358606 INTERNET: www.legadelfilodoro.it POSTA ELETTRONICA E-Mail: info@legadelfilodoro.it Direttore editoriale Francesco Marchesi Direttore responsabile Rossano Bartoli Redazione Maria Giulia Agostinelli, Gianluca de Tollis, Lorenzo Gatto, Antonio Mellone, Alessandra Piccioni, Elena Quagliardi, Daniela Ruini. Segreteria di redazione Anna Maria Catena, Maria Laura Volpini Progetto grafico R.C.D. & Partners Coordinamento editoriale, stampa e distribuzione Postel S.p.A. Impaginazione Margaret Ferro - Proart s.a.s. Questo numero è stato chiuso in tipografia il 04/08/2011 ed è stato tirato in 400.000 copie. Autorizzazione del Tribunale di Ancona 29.7.1981 n.15. Bimestrale - Poste Italiane SpA - Spedizione in A.P. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art.1, comma 2 - DCB Milano Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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Trilli nell'azzurro - 4/2011