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Cronache del 7 febbraio 2026

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POTENZA I FONDI ARRIvANO CON l’ACCORDO DI COESIONE. SOSTEGNO ANChE pER Il MUSMECI

la Regione salva le scale mobili

Stanziati 6,5mln € per l’impianto “prima”, Bardi: «Attenzione al capoluogo»

QUANDO lA REAlTÀ SUpERA lA FANTASIA: ClApS INvIA SMS pER INDIRE “Il BANDO”

Il CASTING DI FDI

Manifestazioni d’interesse e autocandidature: ecco la strategia, a 40 giorni

SORGENTE FRIDA

Monitoraggio di Aql dopo i picchi di torbidità

Acausa delle intense e persistenti precipitazioni che stanno interessando la zona del Pollino, Acquedotto Lucano informa che si è verificato un fenomeno di forte innalzamento della torbidità delle acque alla sorgente del Frida. Il sistema idrogeologico del Pollino, caratterizzato da una natura carsica, reagisce con estrema rapidità agli eventi meteorologici intensi, trascinando (...) ■ continua a pag 14 L’edizione di

FEDERICA TOMASULO

Avere 22 anni sulle spalle da studentessa melfitana di giurisprudenza all’università degli studi di Bari “Aldo Moro” e far parte della segreteria nazionale dei Giovani Democratici con l’importante e delicata delega alle aree interne è già una bella soddisfazione a cui naturalmente auguriamo ogni bene possibile. Eppure la vera sfida comincia solo adesso ed è quella di liberarsi una volta per tutte delle Mancanze del PD lucano, a partire dai capetti stranieri e dagli specialisti della sconfitta come Lacorazza e Cifarelli.

ALDO MATTIA

Non fa nemmeno in tempo a farsi perdonare per aver voluto uno scarso, in politica e consenso, come Piergiorgio Quarto addirittura nella veste di segretario regionale di FdI che subito ne combina un’altra delle sue. Già perché è a dir poco surreale beccarsi lo stipendio da deputato grazie ai voti dei poveri lucani e poi infiaschersene di brutto dei loro problemi perché un giorno sì ed anche l’altro ci si occupa di Frosinone e dell’annessa Ciociaria, dove peraltro è già pronta la candidatura per il suo bis parlamentare.

COMUNI MONTANI Il provvedimento ne riconosce 108. Pepe: «Altro che depauperamento»

«Basilicata ne esce rafforzata»

Neurochirurgia, Asm e San Carlo: «presto servizio anche a Matera»

ARDSU

Giuzio a Trento per ridefinire l’housing universitario: residenze moderne, innovazione e sostenibilità per un’Italia più equa e moderna

■ Servizio a pag 5

REShORING TAlENTS Confindustria con Federmanager e Fondirigenti punta a far crescere l’economia regionale con il ritorno delle eccellenze lucane

■ Menonna a pag 9

MATERA

Il Consiglio comunale lunedì pomeriggio ci riprova: primo punto all’Odg l’elezione dell’Ufficio di Presidenza

■ Servizio a pag 17

SpORT

Al Viviani un Potenza affamato di punti e al momento fuori dai play off riceve oggi pomeriggio il Siracusa

■ Nigro a pag 21

DOp O lA DENUNC IA DI CRONAC hE, lE AzIENDE INTERvENGONO
L’edizione di Cronache del 4 febbraio Maida a pag 10
Pepe Servizio a pag 4
Servizio a pag 12
Cronache Limone a pag
#SALISCENDI

Il segretario regionale della Uil scrive a Bardi: «Priorità a pensionati al minimo e lavoratori in

Vitalizi, Tortorelli: «La politica sia credibile e orienti le risorse verso chi ha più bisogno»

La questione dei vitalizi ai consiglieri regionali torna al centro del dibattito politico in Basilicata. A riaccendere i riflettori è una lettera aperta inviata dal segretario generale della Uil Basilicata, Vincenzo Tortorelli, al Presidente della Regione, Vito Bardi. Un appello accorato, che punta a stimolare una riflessione istituzionale su un tema che, secondo il sindacalista, va ben oltre la legittimità formale del provvedimento. «Il provvedimento deliberato dal Governo regionale in materia di vitalizi –scrive Tortorelli – ha riaperto una discussione che riguarda il rapporto tra politica e società, il senso delle priorità pubbliche e la capacità delle istituzioni di interpretare il tempo che stiamo vivendo». Un tempo che, come sottolinea il segretario della UIL, è segnato da una profonda sofferenza sociale, con dati allarmanti sulla povertà, la disoccupazione e la precarietà del lavoro. Tortorelli evidenzia come i dati della Caritas siano

impietosi: il numero delle famiglie in difficoltà è in continuo aumento, e molti anziani che percepiscono pensioni minime si trovano a dover scegliere tra bisogni essenziali come cibo, cure sanitarie e altre spese primarie. «Non è un caso – prosegue – che in Consiglio regionale sia stata presentata dalla UIL una proposta di legge a sostegno dei pensionati al minimo. È un segnale importante, che intercetta un bisogno reale e che dovrebbe essere posto al centro dell’agenda politica re-

gionale». Ma l’emergenza non si ferma qui. Il segretario della UIL richiama l’attenzione anche sulla crisi occupazionale che colpisce migliaia di lavoratori lucani, coinvolti in percorsi di cassa integrazione o in attesa di risposte sul loro futuro occupazionale. «Dietro questi numeri ci sono persone, famiglie e comunità intere che vivono nell’incertezza», sottolinea Tortorelli, ribadendo la necessità di politiche coraggiose per il lavoro e il rilancio industriale della Regione.

È in questo contesto che il provvedimento sui vitalizi assume, secondo la UIL, un significato simbolico che non può essere ignorato. «La politica è credibile – afferma Tortorelli – quando dimostra di saper dare l’esempio, esercitare sobrietà e orientare le risorse pubbliche verso chi ha più bisogno». Per il segretario della UIL, un ripensamento sul tema dei vitalizi rappresenterebbe «un segnale forte e concreto di attenzione verso le priorità sociali ed economiche della Basilicata».

La lettera si conclude con un appello alla responsabilità istituzionale e alla capacità di ascolto. «La Basilicata ha bisogno di politiche coraggiose contro la povertà, di un impegno concreto per pensionati al minimo e lavoratori in cassa integrazione, e di scelte chiare per il futuro dei giovani. È su questo terreno che si misura la qualità dell’azione pubblica», conclude Tortorelli, ribadendo la disponibilità della UIL al confronto e alla difesa dei diritti del lavoro.

Il capogruppo in Consiglio interviene sulla posizione espressa dalla Uil: «RIportare confronto su un piano di verità»

Napoli (FdI):

«Sui temi sociali servono responsabilità e serietà»

«H

o letto con attenzione la posizione espressa dalla Uil Basilicata su una materia che, proprio perché tocca la fiducia tra cittadini e istituzioni, merita il massimo livello di serietà e responsabilità. Parto da un punto che considero non negoziabile: il disagio sociale che attraversa la

Basilicata è reale, profondo e non può essere banalizzato né strumentalizzato nel confronto pubblico». Lo dichiara il Capogruppo di Fdi in Consiglio regionale, Michele Napoli, che aggiunge: «Povertà crescente, pensioni insufficienti, precarietà lavorativa, famiglie in difficoltà non sono argomenti retorici. Sono la vita

concreta delle persone. Ed è su questo terreno che la politica deve dimostrare credibilità. Proprio per questo ritengo necessario riportare il confronto su un piano di verità».

«Ad oggi non esiste alcun provvedimento definitivo approvato su questa materia. Esiste un confronto politico e istituzionale in corso, che — come è giusto che sia — si sta muovendo nella direzione della massima chiarezza normativa, del superamento di ogni ambiguità del passato e del pieno rispetto dei principi di responsabilità e sostenibilità. Trasformare una discussione ancora aperta in una narrazione già definita rischia di spostare il dibattito dal merito delle scelte alla dimensione simbolica dello scontro politico». «Comprendo - prosegue Napoliil richiamo alla coerenza tra scelte pubbliche e contesto sociale.È un principio che condivido pienamente. Ma proprio questa coe-

renza impone di distinguere tra ciò che è realmente in discussione e ciò che viene rappresentato come tale nel dibattito pubblico». «Il confronto con le organizzazioni sindacali - continua - è un presidio fondamentale della democrazia. Ma il confronto serio richiede rigore, profondità e rispetto della complessità dei temi. La Basilicata non ha bisogno di una politica che rincorre l’emotività del momento. Ha bisogno di una politica che costruisce soluzioni durature, che rafforza la credibilità delle istituzioni e che affronta le disuguaglianze sociali con strumenti concreti».

«Io continuerò a lavorare su questa linea - conclude Napoli - con rispetto verso tutte le parti sociali, ma con la fermezza che deriva dal dovere di non alimentare semplificazioni che rischiano di generare sfiducia nei cittadini. La fiducia pubblica è un bene fragile. E non può diventare terreno di battaglia simbolica».

7 FEEBBRAIO 2 12:00 ANTE MANI IN CUCINA

Il commissario della Lega rivendica l’esito del provvedimento: «108 Comuni riconosciuti, risultato del confronto istituzionale»

Comuni montani, Pepe: «La Basilicata è stata tutelata»

POTENZA. «L’esito finale del provvedimento sul riconoscimento dei Comuni montani mette un punto fermo e parla con la forza dei fatti».Lo afferma Pasquale Pepe, commissario della Lega in Basilicata e assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti. «È il risultato di un lavoro istituzionale serio, costruito nel tempo attraverso un confronto costante e un ascolto reale dei territori, con particolare attenzione nei confronti dell’Appennino e delle sue specificità. In questo percorso va riconosciuta la capacità di mediazione e di sintesi del ministro Roberto Calderoli, che ha saputo trasformare il dialogo con le Regioni in scelte concrete e misurabili.I dati mettono al riparo le nostre comunità dai timori emersi e smentiscono definitivamente le polemiche preventive e strumentali che, nelle scorse settimane,

avevano descritto una Basilicata penalizzata e privata di un’opportunità strategica», sottolinea Pepe.

«Rispetto alle ipotesi iniziali, l’esito finale riconosce alla Basilicata una connotazione territoriale tra le più rilevanti a livello nazionale: 108 Comuni montani confermati, rispetto ai 115 della precedente versione, e non è escluso che ne possa rientrare qualche altro. Un risultato di grande rilievo, che colloca la Basilicata tra le Regioni più performanti per numero di Comuni montani riconosciuti.Questo traguardo è il frutto di un dialogo costante, serio e responsabile, portato avanti in questi mesi e intensificato nelle ultime settimane, lontano dai toni allarmistici e dalle strumentalizzazioni politiche, ma basato su criteri oggettivi e sulla tutela concreta degli interessi

dei territori», aggiunge Pepe. «Anche con questo atto, la Lega dimostra di essere un partito nazionale e, allo stesso tempo, il partito dei territori: capace di governare processi complessi, di ascoltare le comunità locali e di dare risposte concrete, in parti-

colare alle aree interne e montane. La Basilicata esce rafforzata da questo percorso, con un riconoscimento che non è solo formale, ma rappresenta una base solida per politiche di sviluppo, coesione e valorizzazione dei territori».

Coldiretti Basilicata denuncia il crollo di grano, ortofrutta e olio e chiede più verifiche alle frontiere e contratti di filiera

«Prezzi agricoli sono in picchiata, rafforzare i controlli sull’import»

POTENZA. «Sono necessari maggiori controlli sulle importazioni e occorre puntare con decisione sui contratti di filiera». È l’appello lanciato da Coldiretti Basilicata per contrastare il forte calo dei prezzi agricoli, tutelare il reddito delle imprese e garantire trasparenza ai cittadini consumatori. Emblematico il caso del grano duro, sceso in un anno da 0,34 a 0,29 euro al chilo, con una perdita stimata in circa 200 milioni di euro per gli agricoltori italiani.«Solo la mobilitazione di Coldiretti, che ha portato in piazza migliaia di agricoltori, molti della Basilicata, ha evitato un ulteriore scivolamento sotto 0,25 euro», evidenzia l’organizzazione, ricordando l’avvio della Cun del grano duro e la pubblicazione dei costi medi di produzione Ismea per Sud e Centro-Nord, strumenti ritenuti fondamentali per contrastare le manovre speculative.Nel 2025 sono arrivate in Italia 2,3 milioni di tonnellate di grano duro destinato alla pasta, di cui 555 mila dal Canada, con un incremento del 93 per cento. A destare preoccupazione è anche l’uso del glifosato in fase di pre-raccolta, pratica vietata in Italia per i

possibili rischi sulla salute, allarme rafforzato dalla recente ritrattazione di uno studio pubblicato su «Regulatory Toxicology and Pharmacology» per gravi criticità etiche.Da qui la richiesta di rafforzare i controlli alle frontiere e di diffondere i contratti di filiera, così da garantire certezze agli agricoltori e sostenere la produzione nazionale. In questo quadro, Coldiretti rivendica anche il recupero di 10 miliardi di fondi Pac, ottenuto grazie alle mobilitazioni in Europa che hanno portato

la Commissione Ue a rivedere i tagli annunciati.Le difficoltà si estendono all’ortofrutta, penalizzata dalla concorrenza dei prodotti esteri, come i carciofi egiziani, con arrivi cresciuti del 30 per cento nei primi dieci mesi del 2025. In calo anche i prezzi di broccoli, biete, finocchi, clementine, sedani e patate, mentre sull’olio extravergine d’oliva pesa l’aumento delle importazioni, come il prodotto tunisino venduto a 3,5 euro al chilo, che alimenta fenomeni di dumping.

Accordo coesione, Confsal: «Bene dichiarazioni Bardi»

POTENZA. La Confsal Basilicata, per voce del segretario regionale Gerardo De Grazia, esprime apprezzamento per quanto dichiarato dal Presidente della Regione, Vito Bardi, in merito all’Atto integrativo all’Accordo per la Coesione, che mette in campo oltre 180 milioni di euro destinati a infrastrutture, cultura, welfare e valorizzazione del territorio. «Accogliamo con favore, dichiara De Grazia, una visione che guarda allo sviluppo della Basilicata in modo organico e strategico, con interventi concreti su mobilità, patrimonio culturale, inclusione sociale e spettacolo. Sono segnali importanti che vanno nella direzione di una regione più moderna, accessibile e competitiva». La Confsal sottolinea in particolare l’importanza degli investimenti in ambito culturale, sociale e territoriale, che possono rappresentare un volano significativo per l’occupazione e la crescita economica. «Auspichiamo, prosegue de Grazia , che una parte rilevante di queste risorse possa tradursi in opportunità reali per i giovani, contrastando l’emigrazione e favorendo nuova occupazione qualificata. Investire in infrastrutture, cultura e servizi significa anche creare le condizioni affinché le nuove generazioni possano scegliere di restare e costruire il proprio futuro in Basilicata». La Confsal ribadisce infine la propria disponibilità al confronto con le istituzioni regionali affinché i programmi annunciati possano trasformarsi in risultati tangibili, con ricadute positive sul lavoro, sulla coesione sociale e sul benessere dell’intera comunità lucana.

DE GRAZIA: «180 MILIONI PER GIOVANI E LAVORO»

DIRITTO ALLO STUDIO Residenze moderne, sostenibilità e digitalizzazione, Giuzio: «Esportare le buone pratiche per un’Italia più equa e moderna»

Ardsu a Trento per il vertice Andisu: innovazione e sostenibilità al centro

C’è un’aria di rinnovamento a Trento, dove si è appena concluso il Comitato Esecutivo dell’Andisu (Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario). Nella cornice della Residenza Mayer, i vertici dell’Associazione hanno tracciato la rotta per il 2026. L’obiettivo è ambizioso: trasformare i fondi del PNRR in qualcosa di più di semplici numeri e cantieri, portando l’Italia a colmare il divario europeo in tema di servizi agli studenti. Il cuore dei lavori è stato un vero e proprio “laboratorio sul campo”. Giuseppe Giuzio, componente dell’Esecutivo nazionale e Direttore Generale dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio, presente in rappresentanza della Basilicata, non si è limitato alle relazioni tecniche ma ha voluto toccare con mano l’efficienza trentina, visitando le residenze dell’Opera Universitaria. Un momento di studio delle “buone pratiche” volto a esportare i modelli

che funzionano in tutto il Paese. Giuzio ha sottolineato come questa contaminazione sia essenziale: osservare da vicino la gestione degli spazi comuni permette di individuare novità e soluzioni da adattare a realtà diverse, come quella lucana, garantendo così una crescita uniforme del sistema nazionale.

L’idea emersa dal vertice è che la residenza moderna deve diventare un ecosistema dove la sostenibilità e i servizi digitali si fondono con spazi pensati per la socia- lità e il benessere. È un cambio di paradigma che l’Andisu intende promuovere come standard nazionale, facendo sì che il talento di uno studente riceva lo stesso supporto tecnologico e qualitativo indipendentemente dalla latitudine in cui sceglie di formarsi. Ma la visione dell’Associazione guarda anche oltre le Alpi. È stato infatti ratificato un fitto calendario di impegni internazionali che vedrà le delegazioni italiane presenti ai summit di Manchester, Hong Kong e Toronto. Si tratta di

un passo decisivo per posizionare il nostro Diritto allo Studio all’interno dei circuiti globali degli Student Affairs, continua Giuzio, scambiando competenze e visioni con i più importanti hub della formazione mondiale. Una proiezione internazionale che cammina di pari passo con l’attenzione all’ambiente, confermata dall’adesione alla Green Food Week di aprile: un impegno concreto per promuovere stili di vita sostenibili e consapevoli all’interno dei campus. Per garantire che questa evolu-

Il segretario Uil Fpl: «Più assunzioni e proroga delle graduatorie per evitare il collasso»

Verrastro:

«Con il Piao 2026–2028

servono risposte concrete per i lavoratori»

POTENZA. Con l’imminente approvazione del PIAO 2026–2028, la UIL FPL ribadisce con forza la necessità di un deciso potenziamento della macchina amministrativa regionale. «Pur riconoscendo e apprezzando lo sforzo compiuto nel precedente piano delle assunzioni –dichiara Giuseppe Verrastro, Segretario Regionale UIL FPL – riteniamo doveroso evidenziare che nei prossimi anni numerosi lavoratori raggiungeranno i requisiti pensionistici, con il rischio concreto di un indebolimento strutturale degli uffici e di un conseguente rallentamento dell’azione amministrativa». Secondo il sindacalista, è indispensabile prevedere ulteriori posti in dotazione organica, adeguati ai reali fabbisogni dell’Ente, per evitare di compromettere il funzionamento della macchina amministrativa. In tale direzione, l’approvazione della proroga delle graduatorie, fortemente

sostenuta dall’Organizzazione Sindacale, rappresenta uno strumento fondamentale per rafforzare gli organici e, al contempo, offrire opportunità concrete agli idonei, soprattutto ai giovani lucani. «Troppi giovani – continua Verrastro – sono costretti a cercare opportunità lavorative fuori Regio- ne. È necessario mettere in campo politiche occupazionali capaci di trattenere, valorizzare e investire sulle professionalità locali, evitando una continua perdita di competenze».

La UIL FPL sottolinea anche l’urgenza di dare piena attuazione alla norma relativa ai lavoratori distaccati della sanità, una platea che da tempo attende risposte chiare e definitive. «Non possiamo permettere che questi lavoratori siano ulteriormente penalizzati. È indispensabile che il PIAO 2026–2028 individui una soluzione concreta e coerente con le disposizioni normative vigenti»,

aggiunge Verrastro. Inoltre, il Sindacato ha avanzato una richiesta formale di convocazione al Presidente dell’ANCI, al fine di avviare un confronto costruttivo sull’utilizzo delle graduatorie regionali anche da parte dei Comuni. «È necessario contribuire al rafforzamento degli organici degli enti locali, oggi spesso in grave sofferenza», ha spiegato Verrastro. Non meno importante, la UIL FPL ha richiesto un’audizione in Prima Commissione al Presiden-

zione sia trasparente e misurabile, l’Andisu ha presentato l’aggiornamento del proprio “cruscotto” digitale. Uno strumento di monitoraggio dei dati che permetterà una gestione sempre più puntuale e basata sulle reali necessità della popolazione studentesca.

Trento, in questi giorni, conclude Giuzio, non è stata solo una sede di incontro, ma la dimostrazione che il dialogo tra eccellenze territoriali può rendere il Diritto allo Studio un vero motore di un’Italia più equa e moderna.

te Fanelli, già dimostratosi sensibile al tema della proroga delle graduatorie. «Vogliamo rappresentare alla politica la necessità di un ulteriore sforzo nella definizione del fabbisogno di personale per il triennio 2026–2028, così da garantire continuità amministrativa, qualità dei servizi e

prospettive occupazionali stabili», conclude Verrastro. La UIL FPL conferma il proprio impegno a difendere il lavoro pubblico, sostenere i diritti dei lavoratori e promuovere una Pubblica Amministrazione efficiente, moderna e al servizio dei cittadini.

Un momento dell’incontro

A

Confindustria Basilicata il confronto sulla crisi dell’azienda della logistica dell’area industriale di Melfi

Vertenza ITS, la UIL Trasporti chiede il ritiro dei licenziamenti e più tutele per i lavoratori

Si è svolto questa mattina, nella sede di Confindustria Basilicata, l’incontro dedicato alla vertenza che coinvolge tutti i lavoratori di ITS, azienda operante nel settore della logistica nell’area industriale di Melfi. Una crisi articolata e delicata che mette a rischio il futuro occupazionale di decine di famiglie.La vertenza si sviluppa su due fronti: da un lato l’apertura di una procedura di licenziamento, dall’altro la richiesta di cassa integrazione per cessazione di attività della durata di 12 mesi, già avanzata dall’azienda e in fase di autorizzazione da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nei prossimi giorni.Nel corso dell’incontro la UIL Trasporti Basilicata ha chiesto con fermezza all’azienda la revoca della procedura di licenziamento, collegando tale richiesta alla possibilità di utilizzare ulteriori 12 mesi di ammortizzatori sociali. Una prospettiva che, secondo il sindacato, consentirebbe di guardare con maggiore fiducia al 2026, anno che potrebbe segnare una fase di rilancio per l’area industriale di

Melfi.L’estensione degli ammortizzatori sociali permetterebbe infatti di arrivare a dicembre con il tempo necessario per valutare nuove e possibili attività produttive e, soprattutto, di ritirare le lettere di licenziamento, evitando quella che la UIL definisce una frattura sociale gravissima.«Non possiamo dimenticare il ruolo sociale di questa vertenza – sottolinea la UIL Trasporti Basilicata –

oltre 80 famiglie rischiano di restare senza lavoro e senza prospettive all’interno del sistema industriale di Melfi. È una responsabilità che chiediamo ad ITS di tenere ben presente».Il sindacato rilancia inoltre con forza il tema dell’Area di Crisi Complessa, evidenziando come il solo ricorso agli ammortizzatori sociali in deroga non sia sufficiente. Per la UIL è indispensabile attrarre nuo-

vi investimenti e creare reali opportunità occupazionali, puntando su un rafforzamento strutturale dei volumi produttivi del sistema Stellantis e su una necessaria diversificazione industriale.La UIL Trasporti Basilicata ha infine ribadito che continuerà a sostenere la vertenza con determinazione, mettendo al centro il lavoro, la dignità e il futuro delle persone coinvolte.

Indotto, la transizione che pesa sui territori: appello alla Regione Basilicata

Nonchiamarla «transizione».

Perché, nei fatti, assomiglia sempre più a una riorganizzazione industriale che scarica i suoi effetti più duri sui territori e sull’indotto. È la valutazione che emerge all’indomani del tavolo nazionale su Stellantis, svoltosi il 30 gennaio al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, un appuntamento che avrebbe dovuto segnare un cambio di passo sul futuro produttivo di Melfi e dell’intera filiera lucana.Dal confronto istituzionale, però, secondo quanto denunciato in una presa di posizione critica, sono arrivati ancora una volta annunci generici e impegni non vincolanti. Un quadro che contrasta con la realtà quotidiana vissuta nelle fabbriche e fuori dai cancelli, dove la crisi è già concreta e tangibile.A Melfi l’indotto è costretto a riorganizzarsi inseguendo nuovi committenti, riconvertendo produzioni e tentando di

reggere una trasformazione che non è stata governata, ma subita. Un percorso complesso e rischioso che espone aziende e lavoratori a una condizione di estrema fragilità e che viene ricondotto direttamente alle scelte di Stellantis, accusata di continuare a parlare di piani e prospettive senza assumere impegni chiari e verificabili su volumi, tempi e saturazione degli impianti. Quando una filiera è costretta a cercare altrove ciò che prima era garantito, viene sottolineato, non si è di fronte a un normale adattamento del mercato, ma al segnale di un disimpegno progressivo che rischia di diventare irreversibile.In un contesto già segnato da forti tensioni industriali, viene giudicata inaccettabile anche solo l’ipotesi che la cassa integrazione possa essere interrotta o resa incerta. Gli ammortizzatori sociali vengono definiti una tutela essenziale, che deve funzionare con continui-

tà e tempi compatibili con la vita delle persone, senza che lavoratrici e lavoratori restino ostaggio di ritardi, passaggi burocratici o rimbalzi amministrativi mentre attendono risposte sul proprio futuro.Ma l’attenzione si concentra anche sul ruolo della Regione Basilicata. Da oltre cento giorni i lavoratori di PMC e Tiberina presidiano i cancelli, dormono in tenda e portano avanti una mobilitazione lunga e logorante, che va oltre la dimensione sindacale e assume i contorni di una prova umana durissima. In tutto questo tempo, viene evidenziato, il presidente della Regione non ha mai fatto sentire la propria presenza sul posto, né ha dato un segnale visibile di vicinanza a una crisi che sta segnando profondamente il territorio.Secondo questa lettura, accanto alla necessaria capacità politica, negoziale e tecnica per gestire tavoli complessi, servono anche ascolto, pre-

senza e solidarietà umana. Le istituzioni regionali sono chiamate a dimostrare di non osservare le mobilitazioni da lontano, ma di riconoscerne la fatica, la dignità e il sacrificio. In gioco, viene ribadito, non c’è solo una partita industriale, ma una comunità che chiede di non essere lasciata sola.Da qui l’appello diretto alla Regione Basilicata affinché rafforzi il proprio impegno politico e istituzionale, assuma un ruolo più incisivo e visibile, accompagni con determinazione il lavoro del Ministero e pretenda da Stellantis garanzie con-

crete, non semplici formule. Governare una crisi di questa portata significa tenere insieme industria, lavoro e persone, senza sacrificare unità produttive strategiche e senza disperdere competenze costruite in decenni.L’obiettivo dichiarato resta quello di continuare a incalzare istituzioni e azienda, perché dai tavoli non escano soltanto parole ma decisioni, perché la «transizione» non si trasformi in smantellamento e perché il lavoro, a Melfi e in Basilicata, non resti sotto una tenda mentre la politica guarda altrove.

Quando la realtà supera tristemente anche l’immaginazione

Il Casting di FdI del Potentino!

Provinciali, FdI alla prova del nove

DI MASSIM O DELLAPENNA

L’otto marzo prossimo si vota per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Potenza. Dopo la vittoria di Matera è il momento per il centrodestra e, soprattutto, per Fratelli d'Italia, di provare a dimostra-

e interessi collettivi diffusi. In questa situazione è necessario sapersi muovere, riuscire a fare politica, essere capaci di costruire un consenso trasversale, dialogare con gli eletti, affascinarli. Una capacità che, fino ad ora, in Basilicata ha avuto del centrodestra, hanno per la prima volta ribaltato questo dato ormai acquisito secondo cui la coalizione conservatrice non riesce a dialogare con la periferia, con i piccoli centri, con le espressioni delle elites cittadine non dichiaratamente di partito per la sua incapacità di co-

Guarente e De Luca hanno dimostrato che si possono perdere le elezioni provinciali anche quando si governa la città capoluogo e che, quindi, è possibile battere la coalizione che parte con un numero di voti ponderati più alti nella città più importante. Del resto ad equivalere Potenza c'è Melfi. La città federiciana è l'altra in cui si è votato con il doppio turno e che, quindi, ha un voto ponderato importante e che, a differenza di Potenza, vede il governo saldamente in mano al centrodestra. A questo si deve aggiungere che la coalizione conservatrice governa Lavello, Picerno, Muro Lucano, Viggiano, Tolve, Maratea e tanti altri centri che hanno un importante peso nel contesto elettorale della provincia. Diamo questi due elementi per evitare che qualcuno nel centrodestra decida di non combattere la battaglia trincerandosi dietro l'impossibilità di vincere. IL RUOLO DI FRA-

se Vincenzo Claps, presidente provinciale di Potenza, sarà in grado di fare la stessa cosa. Alle ultime elezioni, malgrado il governo della città capoluogo, Fratelli d'Italia a Potenza elesse un solo consigliere provinciale. Segno evidente di un fallimento. All'epoca il partito era in una fase di organizzazione, veniva da una lunga serie di commissariamenti e, quindi, pagava lo scotto di un gap organizzativo. La situazione adesso è radicalmente cambiata. Esiste un segretario provinciale, un direttivo e, quindi, l'obbligo di vincere c'è tutto. Un obbligo che riguarda Fratelli d'Italia sia nella sua individualità sia nel suo ruolo di leader della coalizione. Nel nostro editoriale di ieri abbiamo sottolineato che la ramanzina che Donzelli ha fatto al partito lucano appalesa chiaramente il divario tra Via della Scrofa e Potenza. Un delta politico che parla anche

L’edizione di Cronache di 3 febbraio

Solamente pochissimi giorni fa -dalle colonne del nostro giornale- ponemmo il pubblico quesito se la Segreteria Provinciale di ‘Fratelli d’Italia’ di Potenza fosse

in grado, alla pari dei cugini del materano, di vincere la sfida del rinnovo del Consiglio Provinciale già calendarizzata per la terza settimana di marzo prossimo. Immancabilmente e puntualmente è giunta ogni

inesorabile risposta ai nostri dubbi.

Ma il Segretario Provinciale del partito di Giorgia Meloni del potentino, questa volta, ha voluto addirittura strafare e stupirci. Da un suo messaggio inviato a decine di dirigenti

ed eletti locali del Partito, apprendiamo che nel “…provare a costruire la lista di Fratelli d’Italia alle prossime elezioni..”egli da avvio ad un vero e proprio ‘Casting’ utile“…a far pervenire, entro la prossima settimana,proposte di candidatura…”!

In politica si è sempre auspicata l’apertura massima da parte dei Partiti nei confronti della base militante, simpatizzanti e periferie, ma adottare il metodo della selezione ad autocandidature spontanee, sinceramente ci sembra un vero e proprio eccesso per un partito di Governo già alla guida del Paese ed anche di questa Regione. Ci si chiede come mai, a 10 giorni esatti dal Decreto di Convocazione delle Elezioni ed a 40 giorni dall’apertura delle urne, Fratelli d’Italia si presenti a questo appuntamento con una superficialità, improvvisazione e disorganizzazione tale da avviare una libera selezione di candidature a mezzo di ‘Manifestazione d’Interesse’. Non capiamo se questo sia uno scherzo (ben riuscito)

dovuto al periodo carnevalesco o se, invece, trattasi di una drammatica presa d’atto di un’incapacità politica ed organizzativa degna di attenzione da parte degli organismi dirigenziali romani di un partito che, in questa Provincia, già riscuote percentuali di consenso pari alla metà di quella nazionale e, visto l’andazzo, rischia di coprirsi ulteriormente di ridicolo ben oltre quanto ne sia già abbondantemente ammantato.

Noi saremo qui, aspettiamo ansiosamente che il ‘Signorini’ locale sveli le auto proposte nel frattempo avanzate dai ‘suoi’ Consiglieri Comunali, i loro requisiti di merito o che proceda addirittura a sorteggio per la selezione delle (eventuali) candidature e promettiamo di darvene giusto conto appena la Segreteria Provinciale di Potenza di F.d.I. ne pubblicherà le ‘Graduatorie Definitive’…sperando che questa creativa ed innovativa strategia sia funzionale alla vittoria del “Festival di Palazzo” di Piazza Mario Pagano !

D
Claps si dimostrerà all’altezza di Giordano che a Matera è riuscito a vincere? Il cdx ha sommato solo sconfitte anche quando governava Potenza
Dopo la strigliata di Donzelli è arrivato il momento di uno scossone politico per i meloniani
Claps

Confindustria, Fondirigenti e Federmanager hanno tenuto un convegno sul “ritorno dei talenti”

«Riportare i talenti in Basilicata per rilanciare innovazione e competitività»

DI FRA N C E S C O M E N O N N A

Favorire il ritorno dei talenti, potenziare l'innovazione e la competitività delle imprese lucane. Queste le chiavi di lettura del simposio promosso da Fondirigenti, Confindustria Basilicata e Federmanager di Basilicata dal titolo: “Basilicata Reshoring Talents”, svoltosi ieri pomeriggio nella sala conferenze di Confindustria a Potenza, sita in via Di Giura. La tavola rotonda è stata moderata dal giornalista Vito Verrastro e ha visto la presenza di Antonio Braia, Presidente Vicario di Confindustria Basilicata, Marco Bodini, Presidente Fondirigenti, Luigi Prisco, Presidente Federmanager Basilicata, Marco Bertolina, Presidente Federmanager Academy. Una discussione a più voci, quella svoltasi anche grazie agli interventi di Salvatore Garbellano, Docente a contratto di Management and Organizational Benaviour presso il Politecnico di Torino e Giuseppe Torre, Professore di etica, intelligenza artificiale in management e componente del gruppo di lavoro del progetto, Massimo Sabatini, Direttore Generale Fondirigenti. Presenti inoltre Gabriella Megale, Amministratore Unico Sviluppo Basilicata, Donatella Caniani, Pro Rettrice Unibas, Maria Sabia, Vice Presidente Giovani Imprenditori Confindustria, Roberto Boccia, Presidente Giovani Imprenditori Confindustria Basilicata, Francesco Somma, Presidente Confindustria Basilicata e Giuseppina Lo Vecchio, Direttore Generale per lo Sviluppo Economico, il Lavoro e i Servizi alla Comunità della Regione Basilicata.

Il progetto è partito nel mese di dicembre del 2025 e punta in soldoni sul rientro in Basilicata di quelle eccellenze spesso dimenticate che invece possono dare un contributo notevole in termini di preparazione professionale, etica, conoscenza delle nuove tecnologie, sviluppo dell'intelligenza artificiale e occupazione in

senso lato. Un percorso di grande interesse che vede giovani di belle speranze, manager e appassionati di economia uniti per far crescere la Basilicata nei più disparati ambiti delle conoscenze grazie all'etica e alla competenza nei settori chiave dell'economia, della finanza e del marketing in generale, oltre ovviamente al management.

Massimo Sabatini, Direttore Generale Fondirigenti ha parlato delle tematiche in oggetto del simposio: «Sicuramente è un percorso molto complesso perché riportare in Basilicata talenti che sono andati in giro per il mondo comporta un investimento non solo nell'attrattività del territorio ma anche nella struttura e del modo d'essere delle imprese. Sicuramente in questo percorso un ruolo importante lo possono svolgere le competenze dei manager. La classe dirigente deve assumere l'importanza di questo problema e deve organizzare una risposta collettiva, classe dirigente pubblica, classe dirigente privata e classe dirigente imprenditoriale e ovviamente quella manageriale».

Antonio Braia, Presidente Vicario Confindustria Basilicata ha detto la sua sul tema in questione: «Soluzioni e esempi vir- tuosi. È da li che dobbiamo partire. Momenti come questo ci portano al confronto e al dialogo. Nel momento in cui si parla solo è chiaro che i talenti non torneranno mai. Nel momento in cui ci raccontiamo nella maniera giusta quindi la responsabilità delle nostre industrie, delle nostre imprese a raccontarsi nella maniera corretta perché quello che deve arrivare ai nostri talenti è il piacere di innovare, una mentalità aperta, pronta ad accogliere qualsiasi sfida e le sfide oggi sono tantissime, abbiamo bisogno di capitale umano e soprattutto skills tali che possono rappresentare le evoluzioni delle aziende stesse. Ecco perché il mix match che porta le aziende a trasferire, a raccontare competenze, conoscenze e esperienze e poi dall'altra par-

te i giovani che raccolgono la sfida e insieme, si può riportare al centro lo sviluppo economico. Ecco perché dico che è fondamentale parlarsi e il riconoscersi. Competenze da una parte ma anche voglia di rilanciare un'economia con le aziende. Spesso non siamo riconosciuti dagli stessi talenti come un opportunità. Ecco perché dobbiamo fare di più e momenti di confronto come quelli di oggi

ci riporteranno al centro un ulteriore leva di sviluppo per la nostra terra». Luigi Prisco, Presidente Federmanager Basilicata ha chiuso la carrellata di pareri: «Eccellenze si nasce ma soprattutto si diventa. Questo è quanto. Il nostro contributo è quello di aver utilizzato questa iniziativa strategica di Fondirigenti per alimentare l'idea del reshoring talent, ovvero il ritorno dei talenti si sposa con l'altra

esigenza della Regione Basilicata di managerializzare le imprese. Abbiamo tutte imprese piccole, il 95% sono tutte PMI. Abbiamo anche delle multinazionali ma le multinazionali i dirigenti e i talenti se li portano da fuori. Noi vogliamo intervenire su queste due criticità perché se non si risolvono queste due criticità non si è competitivi, si è a un bivio e non si va avanti in nessun modo».

Alcuni momenti dell’incontro

Dopo la denuncia di Cronache i vertici delle aziende intervengono insieme all’assessore Latronico: «Collaborazione

Neurochirurgia, Asm e San Carlo: «Presto servizio anche a Matera»

DI V INCENZO

POTENZA. Con una lunga nota congiunta, diffusa dall’Ufficio Stampa dell’Asm (Azienda Sanitaria di Matera) risponde nel merito a C ronache Lucane , insieme all’0spedale San Carlo di Potenza e all’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, e fa sapere che si impegnano a risolvere il problema dell’assenza di visite specialistiche di Neurochirurgia in tutta la provincia materana. «L’Azienda ospedaliera regionale San Carlo e l’Azienda Sanitaria di Matera intervengono sulla tematica emersa nei giorni scorsi sulla stampa relativamente alla possibilità di incrementare la collaborazione tra le Aziende del Servizio Sanitario Regionale per attivare nuove prestazioni nell’Ospedale di Matera. In particolare, i direttori generali dell’Aor e dell’Asm, Giuseppe Spera e Maurizio Friolo, precisano che il percorso sinergico avviato con l’emodinamica già prevede il consolidamento della rete integrata tra ospedali, attraverso il coinvolgimento di discipline altamente specialistiche come Neurochirurgia e Cardiochirurgia e l’apertura di relative agende ambulatoriali. Il modello progettato e condiviso sul ta-

sorato, già operativo, ha dimostrato la propria efficacia e rappresenta una soluzione positiva, poiché garantisce una presa in carico tempestiva e personalizzata dei pazienti, soddisfacendo i bisogni di salute sull’intero territorio regionale.La rete unisce l’Azienda ospedaliera San Carlo – hub di riferimento per le richiamate discipline – e l’Asm e si articola in team multidisciplinari per interventi terapeutici immediati. Con l’imminente attivazione di agende in Cardiochirurgia e Neu-

cessi e follow-up territoriali, nonché virtuosi indirizzamenti verso le strutture idonee a fornire risposta al bisogno di salute emerso, riducendo i tempi di attesa, realizzando un’efficace presa in carico del cittadino e ottimizzando le risorse».

Non resta dunque che attendere i tempi tecnici perché il servizio si avvii, con la speranza che sia coinvolto non solo l’Ospedale di Matera, ma anche i Distretti Sanitari. Andrebbe altresì potenziata anche la Neurologia. Nel Metapon-

Vizziello (Bcc): «Disposta l’apertura straordinaria degli ambulatori»

«Liste d’attesa, ora Latronico

prenda esempio dalla Puglia»

POTENZA. Sulle liste d’attesa sanitarie interviene il capogruppo di Basilicata Casa Comune in Consiglio regionale, Giovanni Vizziello, che invita l’assessore alla Salute Cosimo Latronico a seguire l’esempio della Regione Puglia. Il riferimento è al provvedimento adottato dal nuovo presidente pugliese Antonio Decaro, che ha disposto l’apertura straordinaria degli ambulatori anche in orario serale e nei fine settimana. «Come primo atto di governo, Decaro ha scelto di affrontare il tema delle liste d’attesa», afferma Vizziello. L’estensione delle fasce orarie per visite specialistiche ed esami diagnostici, anche la sera e nei giorni festivi, viene definita «un passo in avanti nella direzione delle esigenze di cura dei cittadini». Vizziello sottolinea come in Basilicata, «a quasi due anni dalla nomina di Latronico, non sia stato ancora reso operativo un piano efficace su tutto il territorio regionale». Secondo il capogruppo di Bcc, le liste d’attesa rappresentano «una vera barriera di accesso alle cure», costringendo molti cittadini a rinunciare al-

le prestazioni o a rivolgersi al privato. «Ampliare le fasce orarie per visite ed esami è un passo nella direzione delle esigenze di cura», ricorda Vizziello, evidenziando come una proposta analoga sia stata depositata dal suo gruppo già nel giugno 2024 senza essere mai discussa. «Queste misure devono però essere inserite in un piano condiviso, con risorse chiare e applicazione uniforme su tutta la regione», conclude Vizziello, avvertendo del rischio che «anche i fondi stanziati dal Governo centrale non producano benefici concreti per i cittadini lucani».

tino, infatti, da quando è andato in pensione il dr. Giuseppe Santarcangelo di Nova Siri, le visite specialistiche non vengono più effettuate. Sappiamo della difficoltà a reperire medici specialisti, ma un’area importante e popolosa, come quella del Metapontino, non può soffrire di tali carenze.

La Medicina non è un settore che vive staccato dal contesto sociale, ma deve seguirne i cambiamenti e tutti gli studi ci dicono che anche in prospettiva ci sarà sempre più bisogno di Neurochirurghi e Neurologi.Le cause sono diverse e non ultima è quella legata all’invecchiamento della popolazione e a una maggiore aspettativa di vita.Un altro fattore non secondario è quello relativo all’uso dei computer, dei cellulari e al complessivo mutamento degli stili di vita. La neurologia e la neurochirurgia sono branche essenziali e distinte per la cura del sistema nervoso. Mentre il Neurologo gestisce clinicamente patologie come Parkinson, sclerosi multipla ed epilessia, il Neurochirurgo interviene chirurgicamente su tumori cerebrali, ernie discali, aneurismi e traumi. La collaborazione tra queste figure è spesso fondamentale per il trattamento di patologie complesse.

Servizio civile in Basilicata

dal Csv bando da 166 posti

POTENZA. Sono 166 i posti disponibili per i giovani lucani che intendono candidarsi come operatori volontari del Servizio Civile nell’ambito del programma «Galassie: energie a sistema 2026», promosso dal Centro di servizi per il volontariato della Basilicata. Il programma è stato ammesso a finanziamento dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale e sarà inserito nel prossimo bando in uscita nel mese di marzo.Il Servizio Civile Universale è rivolto ai giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni e prevede un impegno di dodici mesi in settori di interesse pubblico, con il riconoscimento di un contributo economico mensile e l’acquisizione di competenze utili per il futuro.Il Csv Basilicata partecipa con sei progetti dedicati a temi come povertà, disabilità, accoglienza e inclusione sociale. «Si apre una nuova occasione per i giovani lucani di candidarsi nel nostro programma», afferma il presidente Giannino Romaniello. «Il bando sarà pubblicato entro marzo e conterrà tutte le indicazioni per la presentazione delle domande».L’approvazione dei progetti, conclude Romaniello, «conferma il ruolo del Csv Basilicata come punto di riferimento per il volontariato e per le opportunità rivolte ai giovani del territorio».

Latronico: «Un impegno concreto per una sanità più moderna e vicina ai cittadini»

Basilicata, Piano della Salute 2026–2030: 5 anni per migliorare la sanità regionale

La Giunta regionale della Basilicata ha approvato il Piano Regionale Integrato della Salute e dei Servizi alla Persona e alla Comunità 2026–2030, che traccia le linee guida per le politiche sanitarie e sociosanitarie dei prossimi cinque anni. Il documento si basa su una visione strategica unitaria, che punta a garantire equità, qualità e prossimità delle cure, tenendo conto delle reali necessità della popolazione lucana.

«Con questo Piano – spiega l’assessore alla Salute, Cosimo Latronico – la Regione compie una scelta chiara: mettere la persona al centro, analizzando i bisogni della popolazione e i dati epidemiologici. Rafforziamo l’equità nell’accesso ai servizi, miglioriamo la qualità e la prossimità delle cure e lavoriamo per superare frammentazioni e sovrapposizioni, garantendo continuità nei percorsi di cura».

Il Piano, che non modifica l’assetto organizzativo della rete sanitaria regionale, punta a una maggiore integrazione tra prevenzione, assistenza territoriale,

ospedali e servizi sociosanitari. Tra i principali interventi previsti ci sono il rafforzamento delle Case e degli Ospedali di Comunità, lo sviluppo della telemedicina, l’implementazione della Farmacia dei Servizi e il potenziamento dei trasporti sanitari e sociosanitari.

Articolato in cinque ambiti strategici, il documento si concentra su prevenzione e promozione della salute, accesso equo ai servizi, qualità ed efficienza del sistema, innovazione tecnologica e governance trasparente. Grande attenzione è dedicata alla salute mentale, alla gestione delle patologie croniche, agli screening oncologici e alla riduzione delle disuguaglianze, in linea con il principio “One Health”. «La prossimità delle cure – sottolinea Latronico – è una priorità per una regione come la Basilicata, caratterizzata da aree interne e difficoltà logistiche. Vogliamo garantire che ogni cittadino abbia accesso a servizi di qualità, ovunque si trovi». Il Piano, inoltre, prevede un sistema strutturato di monitoraggio

e valutazione, che consentirà di verificare l’efficacia delle azioni intraprese e di introdurre eventuali correttivi nel corso del quinquennio. L’attuazione sarà affidata alle Aziende del Servizio Sanitario Regionale, che dovranno adottare i Piani Attuativi Locali e Ospedalieri entro sei mesi dall’approvazione del PSR. Frutto di un percorso partecipato, il documento ha coinvolto oltre duecento soggetti tra aziende sanitarie, sindacati, ordini professionali, università, istituzioni, sanità privata, terzo settore e as-

sociazioni. «Abbiamo ascoltato il territorio – conclude Latronico – per costruire un Piano che risponda davvero alle esigenze dei lucani. È un impegno concreto verso le cittadine e i cittadini della Basilicata, con l’obiettivo di dare vita a un sistema sanitario più equo, moderno e sostenibile».

Ora il Piano sarà sottoposto al Consiglio Regionale per l’approvazione definitiva, aprendo la strada alla fase attuativa di un progetto ambizioso e necessario per il futuro della sanità lucana.

La vicepresidente del Consiglio e il capogruppo di Ol-Iv ribadiscono l’impegno delle istituzioni lucane nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno

Bullismo e cyberbullismo, Polese e Fazzari: «Dalla Basilicata un segnale

unitario

POTENZA. In occasione della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, la vicepresidente del Consiglio regionale e consigliere di Fratelli d’Italia, Maddalena Fazzari e il capogruppo regionale di Orgoglio Lucano - Italia Viva, Mario Polese, intervengono con una nota congiunta per ribadire l’impegno delle istituzioni lucane nella prevenzione e nel contrasto di un fenomeno in continua trasformazione che coinvolge sempre più spesso bambini e adolescenti. «La Basilicata - dichiarano - ha compiuto un passo importante approvando all’unanimità, nello scorso novembre, la nuova legge regionale contro il bullismo e il cyberbullismo. Un risultato frutto di un lavoro condiviso tra maggioranza e opposizione che ha messo al centro esclusivamente la tutela dei minori, delle famiglie e delle comunità educanti». Polese, Fazzari sottolineano il valore strategico della norma, che individua il Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom) quale soggetto attuatore per il contrasto a bullismo e cyberbullismo, con una dotazione finanziaria di diecimila euro destinata a progetti specifici, rafforzando gli strumenti di prevenzione e intervento e potenziando il coinvolgimento di scuole, enti locali, associazioni e famiglie. «Non si tratta di un atto simbolico - evidenziano i due consiglieri - ma di una legge operativa, costruita per produrre effetti concreti sul territorio, promuovere la media education, sostenere chi è in difficoltà e diffondere una cultura del rispetto e dell’uso

e concreto a tutela dei nostri giovani»

consapevole degli strumenti digitali». Nel richiamare l’attenzione su un fenomeno che colpisce fasce d’età sempre più precoci e assume forme nuove soprattutto online, i due esponenti istituzionali ribadiscono la necessità di una risposta strutturata e continua. «La politica ha il dovere di aggiornare le regole e di affiancare le scuole e le famiglie con strumenti adeguati. Con questa legge la Regione Basilicata ha scelto di non restare a guardare, ma di dotarsi di un quadro chiaro, moderno e condiviso».

Viene inoltre riconosciuto il valore delle iniziative che, a livello locale, contribuiscono a rafforzare la rete di prevenzione e sensibilizzazione, in coerenza con l’impianto regionale. «Ogni progetto che nasce sui territori – aggiungono – rappresenta un tassello utile dentro una strategia più ampia che oggi può con-

tare su basi legislative solide e su una visione comune».

Polese e Fazzari pongono infine l’accento sull’unità istituzionale che ha caratterizzato l’iter del provvedimento: «Quando si parla di protezione dei nostri ragazzi non esistono appartenenze politiche, ma responsabilità condivise. L’approvazione unanime della legge è il segnale più forte che la Basilicata potesse dare». «La sicurezza, la serenità e la dignità dei nostri giovani - concludono Fazzari e Polese - sono una priorità assoluta. Continueremo a lavorare perché la legge non resti solo sulla carta, ma diventi ogni giorno uno strumento vivo di prevenzione, educazione e tutela, capace di accompagnare la crescita delle nuove generazioni in un ambiente più consapevole, inclusivo e libero da ogni forma di prevaricazione».

Latronico

POTENZA Con l’Atto integrativo all’Accordo per la coesione stanziati fondi per il restauro del Musmeci. Bardi: «Massima attenzione al capoluogo»

La Regione salva le Scale Mobili: stanziati 6,5mln euro per riaprirle

POTENZA. «Restituiamo a Potenza il ruolo che le spetta: un capoluogo moderno, accessibile e vibrante, sostenuto da una visione strategica e da finanziamenti certi. Tali investimenti, nel complesso, rappresentano i pilastri di un’idea di Basilicata che guarda al futuro con ambizione e pragmatismo. Dalla cura dei più fragili alla valorizzazione delle nostre eccellenze architettoniche e paesaggistiche, stiamo mettendo in campo una strategia organica che trasforma le risorse in opportunità concrete di crescita e benessere per tutti i lucani». Con queste parole, il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, commenta l’Atto integrativo all’Accordo per la Coesione della Regione Basilicata, siglato ieri a Roma, che comprende 55 progettualità, articolate in 34 interventi strategici e 21 linee di azione, per un importo complessivo pari a 180.095.213,72 euro. Si tratta di risorse del Fondo di Rotazione di cui alla legge n. 183/1987. Al centro dell'agenda

L’ASSESSORE

figurano le infrastrutture simbolo del capoluogo lucano. Il Presidente conferma lo stanziamento di 6,5 milioni di euro per la ristrutturazione delle scale mobili: un investimento vitale per consentire la riapertura dell’impianto meccanizzato “Prima” e garantire che il sistema di mobilità verticale torni a essere il vero cuore pulsante del collegamento tra centro e periferia. Parallela-

mente un'attenzione è riservata al patrimonio monumentale con lo stanziamento di 11 milioni di euro per il restauro del Ponte Musmeci.

«Proteggiamo la nostra identità –dice Bardi - riportando all’antico splendore un’opera d’arte ingegneristica che tutto il mondo ci invidia».

Tra gli altri interventi previsti da segnalare il finanziamento delle

misure di sostegno per l’accesso ai percorsi di cura per persone con ridotta autonomia (4,1 milioni). Risorse sono attestate anche al completamento adiacenze dell’edificio di proprietà regionale “Villa Nitti” di Maratea (2,5 milioni) e al progetto integrato territoriale “Montagna materana e dolomiti lucane Green Communities” (3,8 milioni).

Un segmento particolare di finanziamenti riguarda la cultura. Il Presidente evidenzia l’impegno sul "Programma regionale per lo spettacolo" con un finanziamento di 9,9 milioni di euro. Altri fondi di settore riguardano la promozione e lo sviluppo del territorio attraverso le arti audiovisive (3,4 milioni), il Piano triennale per le politiche culturali e patrimonio intangibile (13 milioni). «Vogliamo che il territorio sia un polo culturale di riferimento - conclude Bardi - perché investire nella cultura significa generare economia e dare una nuova prospettiva di vita e di svago ai nostri giovani».

NARDIELLO: «LO SPORT DEVE ESSERE ACCESSIBILE A TUTTI, SOPRATTUTTO AI PIÙ FRAGILI»

Piscina comunale gratuita per le persone con disabilità e i loro accompagnatori

POTENZA. «Col Sindaco abbiamo ritenuto di prevedere che le persone con disabilità potessero accedere gratuitamente alla piscina comunale ‘Riviello’ nel parco di Montereale, beneficio che comprende anche l’accompagnatore». Così l’assessore allo Sport Gerardo Nardiello spiega il provvedimento assunto nel corso dell’ultima seduta della Giunta Comunale, attraverso il quale si è definito il nuovo sistema tariffario per gli impianti sportivi comunali.

«Insieme al Sindaco e di concerto con l’intera Giunta – prosegue l’assessore Nardiello – siamo convinti che l’attenzione alle persone fragili, agevolare la pratica sportiva per il maggior numero possibile di utenti, favorire anche momenti di socialità, rientri a pieno titolo nell’intento che questa Amministrazione si è data e persegue».

In particolare la delibera prevede l’esenzione totale (gratuità) per l'accesso alle vasche natatorie della Piscina comunale ‘Michele Riviello’ a favore di: persone con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell'art. 3, comma 3, della Legge n. 104/1992; persone con inva-

lidità civile riconosciuta al 100%; persone non vedenti o sordomute (L. 381/1970 e L. 68/1999); gratuità per l'accompagnatore: l’ingresso è sempre gratuito per l'accompagnatore della persona con disabilità, qualora nel verbale di invalidità sia riconosciuto il diritto all'accompagnamento o la necessità di assistenza continua; riduzione parziale: alle persone con invalidità civile compresa

tra il 74% e il 99%, alle quali è applicata una riduzione del 50% sulla tariffa ordinaria in vigore.

Il documento determina inoltre le tariffe di utilizzo delle palestre comunali per i gruppi amatoriali di singoli cittadini, «anche in questo – conclude l’assessore Nardiello – perseguendo l’obiettivo di andare incontro al maggior numero possibile di utenti».

Acquedotto Lucano attiva misure di sicurezza: erogazione d’acqua grazie alle riserve, evoluzione dipende da durata delle precipitazioni

Sorgente Frida, piogge intense provocano picchi di torbidità

SAN SEVERINO LU-

CANO. Le intense e persistenti precipitazioni che stanno interessando l’area del Pollino hanno provocato un forte innalzamento della torbidità delle acque alla sorgente del Frida. A renderlo noto è Acquedotto Lucano Spa, che spiega come il particolare sistema idrogeologico carsico del massiccio reagisca con estrema rapidità agli eventi meteorologici più violenti, trascinando sedimenti e particelle di argilla tali da rendere l’acqua non idonea all’immissione in rete per uso idropotabile.«In presenza di fenomeni di questo tipo, la priorità assoluta è la tutela della sicurezza sanitaria e la protezione delle infrastrutture», chiarisce Acquedotto Lucano. Per questo motivo, il personale tecnico ha avviato manovre di emergenza deviando allo scarico circa 450 litri al secondo, così da evitare che l’eccessiva torbidità comprometta i processi di disinfezione e determini accumuli di detriti lungo le condotte adduttrici, con possibili danni strutturali e lunghi tempi di bonifica.

Al momento l’erogazione idrica nei 28 comuni serviti dalla condotta del Frida prosegue regolarmente grazie ai volumi di riserva

disponibili nei serbatoi di compenso. Tuttavia, la stessa Acquedotto Lucano sottolinea come la tenuta del sistema sia «strettamente legata alla durata e all’intensità delle precipitazioni e alla capacità residua dei serbatoi di accumulo».

Il laboratorio aziendale è stato posto in stato di allerta e sta effettuando campionamenti continui per il monitoraggio della torbidità e della qualità microbiologica dell’acqua. «In caso di persistenza delle piogge – avverte la società – l’impossibilità di alimentare i serbatoi potreb-

be rendere necessarie, nelle prossime ore, riduzioni di pressione o sospensioni temporanee dell’erogazione in alcuni abitati». Qualora invece le condizioni dovessero migliorare, la sorgente del Frida sarà riallacciata alla rete non appena i valori rientreranno nei limiti di sicurezza.Acquedotto Lucano rivolge infine un appello agli utenti dei comuni interessati, invitandoli a «utilizzare l’acqua in modo parsimonioso e responsabile», così da prolungare il più possibile l’autonomia delle riserve idriche disponibili.

CONFRONTO SU INVESTIMENTI E SERVIZIO

Venosa, sindaco incontra i vertici dell’Acquedotto

VENOSA. Confronto diretto sul servizio idrico a Venosa tra l’amministrazione comunale e i vertici di Acquedotto Lucano. L’incontro si è svolto ieri nel Palazzo di Città alla presenza del sindaco Francesco Mollica, del direttore generale Luigi Cerciello Renna e dei rappresentanti aziendali.Nel corso della riunione sono state illustrate le linee della mission di Acquedotto Lucano e gli investimenti programmati sul territorio comunale, a partire dall’installazione dei nuovi contatori smart. Al centro del confronto anche la necessità di pianificare nuove infrastrutture idriche per migliorare l’efficienza del servizio nelle aree già urbanizzate.Il sindaco Mollica ha ribadito l’urgenza di interventi concreti a tutela dei cittadini. «La crisi idrica impone risposte immediate e una programmazione chiara», ha affermato, richiamando l’attenzione sui disagi causati da guasti e interruzioni. «È prioritario intervenire sulla riduzione delle perdite, sulla messa in sicurezza degli invasi e sul potenziamento delle infrastrutture, accompagnando le azioni con una comunicazione trasparente».L’incontro ha confermato l’importanza di una collaborazione costante tra Comune e Acquedotto Lucano per affrontare le criticità del sistema idrico e costruire soluzioni strutturali a beneficio della comunità.

Picerno (FI): «Una risposta tempestiva che si fonda sull’ascolto e sulla capacità di intercettare i bisogni reali delle comunità»

Tpl, «Inseriti due nuovi capolinea autobus a Balvano»

POTENZA. «Si è riusciti a raggiungere un risultato concreto e atteso dalla comunità, con l’inserimento di due nuovi capolinea di autobus sul territorio comunale di Balvano. Esprimo grande soddisfazione per questo spostamento, la cui attivazione è prevista a partire dal 9 febbraio 2026, un intervento fortemente richiesto dai cittadini di Balvano e maturato al termine di un percorso di confronto costante con il territorio”. Lo afferma il consigliere regionale di FI, Fernando Picerno, precisando che: “la modifica del servizio, realizzata dal dipartimento Infrastrutture della Regione Basilicata e dall’Assessorato competente, previa mia forte sollecitazione rappresenta una risposta concreta a una criticità che incideva da tempo sulla mobilità quotidiana della

comunità locale e che, con l’entrata in vigore delle nuove corse, consentirà un miglioramento significativo dell’accessibilità del paese e dei collegamenti con le principali direttrici regionali». «Questo - prosegue il Consigliere - nel giro di un paio di mesi. Una risposta tempestiva che è la dimostrazione di come l’azione istituzionale debba fondarsi sull’ascolto e sulla capacità di intercettare i bisogni reali delle comunità. Il compito delle Istituzioni non può limitarsi a una gestione amministrativa, ma deve tradursi in un impegno quotidiano volto a comprendere le esigenze dei territori e a trasformarle in interventi concreti».

«È in questa prospettiva - prosegue il Consigliere - che ho preso particolarmente a cuore la proble-

matica segnalata dai cittadini di Balvano, seguendola con attenzione, costanza e determinazione e facendomi promotore, nelle sedi opportune, di una soluzione che potesse rispondere in modo efficace alle richieste avanzate. Que-

sto risultato conferma l’importanza strategica delle infrastrutture e, in particolare, del settore della mobilità, considerato un elemento essenziale per garantire pari diritti e opportunità a tutti i cittadini lucani».

«Un sistema di trasporti pubblico efficiente e capillare rappresenta, infatti, una condizione indispensabile per assicurare l’accesso al lavoro, all’istruzione, ai servizi sanitari e amministrativi, oltre a costituire uno strumento fondamentale per contrastare l’isolamento e lo spopolamento dei centri più interni. La mobilità - conclude il Consigliere - non è soltanto una questione tecnica o logistica, ma un fattore di coesione territoriale e di sviluppo, capace di tenere insieme le diverse realtà della regione».

Gli

amministratori:

«L’abbandono è un illecito e danneggia il decoro del paese. Contiamo su collaborazione

Rifiuti, da Calvello a Maschito sacchetti abbandonati in strada e lanciati sui tetti

Torniamo ad occuparci di abbandono di rifiuti, questa volta con due episodi segnalati dalle Amministrazioni a Calvello e Maschito.

Nel primo Comune l’Amministrazione Cantisani immortala e pubblica sul proprio canale social i «numerosi casi di rifiuti abbandonati all’esterno del Centro di Raccolta in località Santa Lucia, il cui accesso è consentito solo in via eccezionale; non è un’area di deposito libero -sottolinea- I rifiuti vanno smaltiti tramite il servizio Porta a Porta, regolarmente attivo e pagato da tutti. Per i rifiuti ingombranti è obbligatorio contattare il numero di riferimento per concordare il ritiro, che solitamente avviene il giovedì». Vale inoltre la pena di ricordare sempre che l’abbandono di rifiuti nell’ambiente si configura come vero e proprio reato,

e che i costi di bonifica dei luoghi, sostenuti dai Comuni, ricadono comunque sulle tasche dei concittadini contribuenti come tiene a ricordare il Comune di Calvello, «l’abbandono dei rifiuti è illecito, favorisce conferimenti irregolari e danneggia il decoro del paese. Contiamo sulla collaborazione e sul senso civico di tutti».

Da Maschito invece il Comune fa una segnalazione

di villania, «richiamando l'attenzione su un comportamento incivile che si è verificato in via Duca degli Abbruzzi, dove è stato riscontrato l'abbandono di sacchetti di immondizia da parte di alcuni soggetti incivili, danneggiando l'ambiente e la bellezza del nostro comune».

Come ebbe già a dire un altro Sindaco lucano alle prese con l’abbandono di rifiuti, pare che «il lancio

del sacchetto sia diventato un nuovo sport». In questo caso però il sacchetto dell’immondizia è addirittura finito sulle tegole del un tetto di una casa. E le immagini ritraggono anche sporcizia lasciata in strada o ammucchiata in un angolo tra le case. «Invitiamo tutti i cittadini a rispettare le norme di raccolta differenziata e a contribuire al mantenimento di un am-

biente pulito e decoroso –si avviano a concludere dalla Casa comunale- È fondamentale che ciascuno di noi faccia la propria parte per preservare il nostro amato territorio». Infine dagli amministratori giunge un appello alla collaborazione: «Se avete informazioni su questo episodio, vi invitiamo a segnalarle al nostro ufficio comunale. Insieme possiamo fare la differenza».

MARSICOVETERE Il segretario della Fit Cisl: «Tre mensilità arretrate e straordinari non pagati»

Lavoratori della raccolta rifiuti senza stipendi, Colucci: «È una situazione intollerabile»

Grave denuncia da parte della Fit-Cisl Basilicata, che punta il dito contro l’Amministrazione comunale di Marsicovetere e la ditta General Enterprise per il mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori addetti alla raccolta dei rifiuti. A farsi portavoce è il Segretario Generale della FITCISL Basilicata, Sebastiano Colucci, che non usa mezzi termini: «È intollerabile che dei lavoratori debbano subire il continuo mancato pagamento delle retribuzioni, arrivando a vantare quasi tre mensilità arretrate. Si tratta di importi di circa 800 euro al mese, spesso l’unica fonte di sostentamento per famiglie già duramente provate dall’aumento del costo della vita».

Oltre agli stipendi arretrati, Colucci denuncia un’altra grave anomalia: «Parliamo di centinaia di ore di straordinario non retribuite, effettuate quotidianamente anche da lavoratori part-time. È una palese violazione delle norme contrattuali, della legislazione vigente e di ogni principio di civiltà del lavoro. Una situazione che rasenta lo sfruttamento». Il Segretario della FIT-CISL punta il dito anche contro le modalità di pagamento adottate dall’azienda: «Nel paradosso più totale, nell’era della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale, quando gli stipendi vengono pagati lo sono ancora tramite assegni bancari, con valuta disponibile solo dopo cinque giorni lavorativi. È una modalità arcaica,

umiliante e inaccettabile, che certifica l’assoluta mancanza di rispetto verso i lavoratori».

Ma le accuse non si fermano qui: Colucci sottolinea come la General Enterprise, responsabile del servizio, abbia già mostrato gravi mancanze in altri Comuni, come Moliterno, dove i lavoratori attendono da due anni il pagamento del TFR. «Il mancato pagamento degli stipendi non è più un episodio isolato, ma un vero e proprio marchio di fabbrica di questa azienda», dichiara il Segretario. Colucci non risparmia critiche nemmeno all’Amministrazione comunale di Marsicovetere: «Tutto ciò avviene sotto gli occhi del Comune, che con il proprio silenzio si rende di fatto corresponsabile di questi abusi. È inaccettabile che un servizio pubblico essenziale venga garantito calpestando la dignità dei lavoratori e, di riflesso, quella dei cittadini stessi».

Per far fronte a questa situazione, la FIT-CISL Basilicata ha già proclamato lo stato di agitazione del personale. «In assenza di risposte immediate e concrete – avverte Colucci – se-

guiranno scioperi e iniziative di protesta, che inevitabilmente causeranno disagi alla cittadinanza, per i quali ci scusiamo sin da ora. Tuttavia, tali responsabilità ricadranno esclusivamente su chi ha scelto di ignorare il problema».

L’appello del sindacato è chiaro: «I lavoratori non possono e non devono più essere trattati come invisibili. La pazienza è finita».

La situazione, che coinvolge lavoratori e famiglie già in difficoltà, richiede interventi urgenti e risolutivi per garantire i diritti contrattuali e la dignità di chi ogni giorno assicura un servizio essenziale alla comunità.

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Seduta convocata per lunedì e, in seconda convocazione, il 13: in aula mozioni su Tari, affitti e memoria storica femminile

Matera, Consiglio verso l’elezione del presidente

MATERA. Il Consiglio comunale di Matera torna a riunirsi per una seduta straordinaria che assume un rilievo politico particolare alla luce delle elezioni amministrative svoltesi nel maggio scorso. La Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari ha infatti stabilito la convocazione dell’assemblea per lunedì 9 febbraio alle ore 15.30, in prima convocazione, e per venerdì 13 febbraio alla stessa ora in seconda convocazione, nella Sala Pasolini di via Sallustio.Al centro dei lavori figura l’elezione del presidente e dei vicepresidenti del Consiglio comunale, passaggio istituzionale previsto dallo Statuto e dal Regolamento dell’assemblea e chiamato ora a completare l’assetto degli organi consiliari dopo il rinnovo elettorale. Un adempimento formale che, tuttavia, assume anche un si-

gnificato politico, perché riflette gli equilibri emersi dalle urne e il nuovo corso amministrativo della città.Nel corso della seduta saranno inoltre esaminate due mozioni di indirizzo presentate dai consiglieri Fortunato Martoccia e Nicola Casino. La prima riguarda il rafforzamento delle agevolazioni sulla Tari, con l’obiettivo di alleggerire il carico fiscale per famiglie e categorie in difficoltà. La seconda propone l’istituzione di un fondo comunale straordinario destinato a sostenere il pagamento dei canoni di locazione per i nuclei familiari in condizioni di disagio economico.All’ordine del giorno figurano anche comunicazioni di carattere finanziario, tra cui il prelievo dal fondo di riserva deliberato dalla Giunta, e il riconoscimento di debiti fuori bilancio derivanti da decreti ingiunti-

vi. Chiude i lavori un ordine del giorno, a firma di diversi consiglieri e con primo firmatario Domenico Bennardi, dedicato alla valorizzazione della memoria

storica femminile attraverso l’intitolazione di luoghi pubblici alle Madri Costituenti e alle prime donne elette nel Consiglio comunale di Matera.

Prefettura, forze dell’ordine e Comune al lavoro per l’apertura del 20 marzo: coordinamento sugli eventi del programma “Terre Immerse”

Matera Capitale mediterranea primo vertice sulla sicurezza

MATERA. Si avvicina la cerimonia di apertura di “Matera - Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026”, in programma il 20 marzo, e prende forma il dispositivo organizzativo e di sicurezza a supporto di uno degli appuntamenti più rilevanti per la città e per l’intero territorio lucano. Il tema è stato al centro di una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, svoltasi in Prefettura e coordinata dal prefetto Maria Carolina Ippolito. All’incontro hanno partecipato i vertici delle forze di polizia, il comandante provinciale dei Vigili del fuoco, il sindaco e i rappresentanti del Comune di Matera, chiamati a definire un quadro condiviso di azioni e responsabilità in vista dell’evento inaugurale e del ricco calendario di iniziative previste nel corso dell’anno. Nel corso dei lavori, il prefetto ha evidenziato la necessità di costruire momenti strutturati di raccordo istituzionale, sottolineando come il coordinamento delle attività rappresenti un passaggio essenziale per garantire l’efficacia di una pianificazione integrata. L’obiettivo, è stato ribadito, è accompagnare in modo ordi-

nato e sicuro lo svolgimento degli eventi inseriti nel programma culturale «Terre Immerse», che animerà Matera per tutto il 2026. Un programma articolato, capace di attrarre pubblico e operatori culturali da contesti diversi, e che richiede un’attenzione particolare ai profili della sicurezza, della mobilità e dell’accoglienza.Nel suo intervento, il sindaco di Matera Antonio Nicoletti ha illustrato le iniziative previste per la giornata inaugurale e le principali linee organizzative delle manifestazioni che si susseguiranno nei mesi successivi. Al centro della visione dell’amministrazione vi è il ruolo della cultura come strumento di dia-

logo e di connessione tra i territori del Mediterraneo, con una particolare attenzione al rapporto tra aree interne e aree costiere. Attraverso la partecipazione civica e il concetto di «transumanza culturale», Matera punta a rafforzare il proprio posizionamento internazionale come luogo di incontro tra tradizione e contemporaneità. «Garantire la massima cornice di sicurezza», ha dichiarato il prefetto, «per far sì che un evento così significativo per il territorio si svolga all’insegna della collaborazione interistituzionale, consolidando il ruolo di Matera sullo scenario internazionale come simbolo di incontro tra storia e innovazione».

L’OMAGGIO DI CONFCOMMERCIO AL RISTORATORE

Chiude Da Mario a Matera

Una storia lunga 70 anni

MATERA. Dopo più di settanta anni chiude a Matera il ristorante «Da Mario». Confcommercio Matera ha voluto rendere omaggio al suo proprietario, Stefano Ritella, storico socio dell’associazione, ringraziandolo per il contributo offerto alla città e alla sua comunità.«Con la chiusura di Da Mario si spegne un pezzo importante della storia di Matera», sottolinea Confcommercio, ricordando come il locale abbia rappresentato nel tempo «un punto di riferimento per i cittadini e per i tanti visitatori». Un ristorante che ha saputo tramandare e far conoscere le tradizioni culinarie locali, diventando luogo di identità e memoria collettiva.La passione e la dedizione con cui Stefano Ritella ha portato avanti l’attività sono state decisive nel valorizzare l’imprenditoria materana e il tessuto sociale cittadino. «Attraverso la sua cucina, le sue usanze e i racconti custoditi anche nei muri del locale, Da Mario ha fatto conoscere la nostra storia a generazioni di ospiti», evidenzia l’associazione.«A Stefano Ritella va il nostro sincero ringraziamento e l’augurio per il futuro», conclude Confcommercio Matera, «per ciò che la sua attività ha donato alla città».

I consiglieri di «Insieme per la Provincia di Matera» chiedono più

confronto

e attenzione ai territori

Linee programmatiche, appello: «Serve governance partecipata»

Iconsiglieri provinciali del gruppo «Insieme per la Provincia di Matera», Carlo Ruben Stigliano, Alberto Marzano e Antonella Bilotta, hanno scritto al presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, sollecitando un cambio di passo nella definizione delle Linee programmatiche dell’ente. La richiesta fa seguito alla recente assise provinciale, nel corso della quale i tre rappresentanti avevano chiesto il ritiro del documento dall’ordine del giorno.Secondo il gruppo consiliare, le Linee programmatiche costituiscono un passaggio decisivo per il futuro della Provincia e, proprio per questo, non possono essere

approvate senza un confronto preventivo e approfondito con tutti i territori.

Da qui la proposta di avviare la discussione in Conferenza dei sindaci, coinvolgendo anche i consiglieri provinciali, con l’obiettivo di raccogliere istanze, proposte e priorità espresse dalle comunità locali.«Solo attraverso un coinvolgimento reale dei territori –spiegano Stigliano, Bilotta e Marzano – è possibile garantire una governance partecipata, una maggiore coesione istituzionale e un’azione amministrativa più efficace».In attesa della convocazione della Conferenza dei sindaci, i tre consiglieri avanzano anche un’ulteriore proposta dal

forte valore simbolico e politico: convocare un consiglio provinciale nel municipio di Cirigliano, il più piccolo dei 31 Comuni della provincia di Matera. Una scelta che, secondo il gruppo, consentirebbe di accendere i riflettori sulle aree in-

terne, spesso marginalizzate nel dibattito istituzionale, riportando al centro dell’agenda politica provinciale temi cruciali come lo spopolamento, i servizi essenziali e le prospettive di sviluppo locale.Il gruppo «Insieme per la Provincia

di Matera» si dice disponibile a un confronto costruttivo e confida in un positivo accoglimento delle richieste, ribadendo la necessità di una Provincia capace di ascoltare e rappresentare tutti i suoi territori, nessuno escluso.

Alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano la Provincia di Matera punta su una strategia condivisa

Turismo e territori, Matera si racconta alla BIT con una visione unitaria

Il turismo come leva strategica di sviluppo e come elemento capace di tenere insieme identità, innovazione e crescita dei territori.

È questo il filo conduttore della conferenza «Insieme per Matera e provincia: progettare il futuro del territorio», in programma martedì 10 febbraio, alle ore 10.30, alla BIT – Borsa Internazionale del Turismo di Milano, nello stand dell’APT Basilicata. Un appuntamento che vedrà la Provincia di Matera protagonista in uno dei più importanti contesti fieristici dedicati al turismo a livello internazionale.L’incontro nasce con l’obiettivo di rafforzare la promozione e l’attrattività dei 31 Comuni della provincia, attraverso un’azione sinergica capace di valorizzare identità, eccellenze e potenzialità in una visione condivisa. Una strategia unitaria pensata per consolidare la presenza della Basilicata sui mercati nazionali e internazionali, favorendo una narrazione coerente e competitiva del territorio. La conferenza rappresenterà anche un momento di approfondimento dedicato al turismo, considerato una risorsa imprescindibile per la regione e un volano fondamentale per la crescita economica, sociale e culturale. Al centro del confronto ci sarà la necessità di mettere in rete esperienze, strategie e progettualità, promuovendo un modello di

sviluppo che sappia coniugare sostenibilità, innovazione e radicamento nelle identità locali.

«La BIT è una vetrina interna-

zionale di grande valore – ha dichiarato il presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini – e la nostra presenza vuole

testimoniare la volontà di costruire un percorso condiviso tra tutti i Comuni del territorio.

Solo attraverso una strategia unitaria possiamo rafforzare la nostra attrattività, valorizzare le nostre eccellenze e offrire nuove opportunità di crescita alle comunità locali.

Matera e la sua provincia hanno tutte le carte in regola per essere protagoniste nel panorama turistico nazionale e internazionale, e questa conferenza rappresenta un passo importante in quella direzione».L’appuntamento milanese sarà dunque l’occasione per presentare visioni, strumenti e prospettive future, con l’intento di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, operatori del settore e comunità locali, nella consapevolezza che solo attraverso un lavoro condiviso è possibile costruire un futuro solido e attrattivo per Matera e il suo territorio. Il programma prevede, dopo i saluti istituzionali del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, della direttrice dell’APT Basilicata, Margherita Sarli, e del presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, gli interventi dei sindaci del Materano. Nel corso dell’evento sarà inoltre proiettato un video promozionale commissionato dalla Provincia di Matera, pensato per raccontare e valorizzare l’identità e le potenzialità dell’intero territorio provinciale.

A Matera il Forum del Distretto 2120 Puglia e Basilicata con ambasciatori, giornalisti e rappresentanti istituzionali

Il Rotary e la sfida della pace: dialogo e cooperazione al centro del Forum

AMatera una mattinata di confronto ad alto profilo sul tema della pace e del dialogo tra i popoli. A partire dalle ore 9.30, presso UnaHotels MH Matera, si svolgerà il Forum «Il Rotary costruttore di Pace», promosso dal Rotary International Distretto 2120 Puglia e Basilicata con il supporto del Rotary Club Altamura-Gravina. Un appuntamento di respiro internazionale che vedrà la partecipazione di Massimo Ballotta, Board Director Rotary International a.r. 26-28, insieme a un parterre di relatori di assoluto rilievo.Cuore dell’iniziativa sarà la tavola rotonda «Dialogo e Pace», moderata dal giornalista Stefano Campanella, che riunirà voci autorevoli del

mondo diplomatico, istituzionale e della comunicazione. Tra gli interventi in programma quelli di S.E. Renato Mosca de Souza, Ambasciatore del Brasile in Italia; Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia; Fabio Zavattaro, giornalista vaticanista; Maurizio Raeli, delegato del Governo italiano presso il Consiglio di amministrazione del CIHEAM e socio del Rotary Club Bari Sud; Antonio Nicoletti, per Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo; e Mauro Alvisi, presidente della Commissione interparlamentare sul Dialogo interreligioso (XXII Commissione Camera e Senato).Il Forum, fortemente voluto dal Governatore del Distretto 2120 Puglia e Basilicata, Antonio B.

Braia, nasce con l’obiettivo di approfondire il ruolo del Rotary come costruttore di pace, sia a livello locale sia globale. Non solo un momento di riflessione culturale, ma anche un’occasione concreta per rafforzare il senso di appartenenza rotariana, rinnovare l’impegno associativo e tradurre i valori fondanti in azioni efficaci al servizio delle comunità.Nel corso della mattinata è prevista anche una seconda tavola rotonda, dal titolo «Esempi virtuosi di pace del Distretto 2120», dedicata alla valorizzazione di esperienze, progetti e service realizzati dai Club e dal Distretto a beneficio delle comunità vicine e lontane, con testimonianze dirette di buone pratiche.I lavori saranno aperti

dai saluti istituzionali e si concluderanno con l’intervento del Governatore Antonio B. Braia. Il Seminario si inserisce nel messaggio internazionale dell’anno rotariano 20252026: «Uniti per fare del

bene», e nel claim identitario del Distretto 2120, «We Are One», richiamando lo spirito di servizio e la responsabilità quotidiana di essere, con i fatti, autentici costruttori di pace.

La rubrica di Cronache esplora le piccole verità della vita quotidiana, invitando a riflettere su come affrontare le difficoltà

Appunti di realtà del 7 febbraio Cambiare il mondo partendo da noi

Ci sono momenti in cui ci sentiamo piccoli, come se il peso del mondo fosse più grande di noi. Eppure dentro di noi c’è una forza che aspetta solo di essere risvegliata: la scintilla capace di trasformare paura in coraggio, dubbio in determinazione, lacrima in energia per costruire un domani migliore. Questo cambiamento parte dal cuore di ciascuno di noi e si diffonde silenzioso nel mondo. Cambiare significa guardarsi dentro senza veli, riconoscere fragilità e limiti e accoglierli come parte del cammino. Ogni ostacolo, ogni errore, può diventare un gradino verso la crescita. Non serve aspettare che il mondo cambi, perché il mondo non cambierà per noi. La vera trasformazione comincia da ciò che possiamo trasformare dentro: rabbia in comprensione, orgoglio in umiltà, disperazione in speranza. Non è facile. Ci saranno giorni in cui il cuore sembra spezzato, in cui la notte è più lunga del giorno. Ma proprio in quei momenti la nostra forza si rivela. Ogni gesto di gentilezza verso se stessi e verso gli altri è una scintilla che accende la luce dentro e intorno a noi. Ogni scelta consapevole, anche piccola, è un mattone nella costruzione della propria libertà e felicità.Questa trasforma-

zione si misura nei dettagli invisibili: nel sorriso donato senza aspettarsi nulla, nel perdono restituito a chi ci ha ferito, nella pazienza con chi lotta contro le proprie paure. Cambiando il nostro cuore, cambia il mondo intorno a noi: la realtà esterna non è che lo specchio di ciò che siamo dentro.A volte basta una decisione, una parola, un gesto sincero, per generare un effetto a catena impensabile. Il coraggio di scegliere di essere migliori oggi può scuotere non solo la nostra vita, ma quella di chi ci circonda. Non sottovalutiamo la potenza dei gesti quotidiani: ogni cambiamento dentro di noi diventa esempio silenzioso e carezza invisibile per chi ci osserva. Quando il dolore sembra insopportabile, quando la tristezza oscura la speranza, ricordiamoci che anche il più piccolo seme può crescere tra le crepe di un terreno arido. La nostra determinazione, la fede in noi stessi, la capacità di non arrenderci mai sono la linfa di questo cammino di crescita interiore. Ogni passo verso la luce è una vittoria sulla paura, sull’apatia, sul dubbio.Cambiare se stessi è un atto d’amore: amore per se stessi, per gli altri, per la vita. Non esiste cambiamento duraturo senza responsabilità, impegno, coraggio. È la de-

cisione di prendere in mano la propria vita, di affrontare le difficoltà con la convinzione che nulla è impossibile, e che ogni momento è prezioso per creare valore, per lasciare un segno positivo nel mondo.Chi guarda al futuro senza trasformarsi resta spettatore della propria vita. Chi decide di agire diventa protagonista di una storia che vale davvero la pena di essere raccontata. Silenziosa, invisibile agli occhi della maggioranza, ma potente e capace di lasciare un segno indelebile nel cuore di chi la vive e di chi la osserva.Oggi possiamo scegliere di iniziare. Possiamo guardare dentro e vedere la forza che abbiamo sempre avuto, nasco-

sta tra dubbi e paure. Possiamo smettere di aspettare che il mondo cambi e diventare noi il cambiamento. Ogni lacrima, ogni battito del cuore, ogni gesto sincero diventa parte di questo cammino. Il miracolo non è fuori di noi: il miracolo siamo noi. Cambiare il mondo partendo da noi non è un sogno irrealizzabile. È l’unica via per rendere la nostra vita vera, significa- tiva, luminosa. È il coraggio di affermare che non siamo vittime delle circostanze, ma artefici del nostro destino. E quando accade, il cuore si apre, le lacrime scorrono, e tutto il mondo intorno a noi sembra respirare più leggero.

DINO QUARATINO

Oggi pomeriggio al “Viviani” si gioca Potenza- Siracusa. L’attacco rosso-blù resta ancora precario. Kirvan sembra essere pronto. Per Delle Monache vuole più tempo. Murano out

Potenza affamato di punti riceve il Siracusa

POTENZA.Con la campagna acquisti di gennaio ormai chiusa, la vera emergenza per i rosso-blù di De Giorgio non sono gli “acciaccati” ma la fame di punti. In otto giornate il Potenza ha ottenuto solo sei punti ed oggi in classifica è fuori dalla zona play off. Oggi pomeriggio al “Viviani” arriva il Siracusa. La matricola di campionato che manco a farla a posta proprio con i rosso-blù nel girone di andata ottennero la prima vittoria stagionale. Ma quella contro i siculi non sarà la sola gara che interesserà la squadra potentina. In otto giorni i prossimi impegni riguarderanno martedì prossimo l’U23 dell’Atalanta in quel di Bergamo ed infine domenica prossima l’Altamura in casa. Per fortuna in un clima molto più disteso visto la chiusura del mercato e l’arrivo in rosso-blù di Loiacono, Franchi, il ritorno del potentino doc Murano, di Delle Monache e di Kirwan. Ma soprattutto della conferma di uno dei giocatori con il più alto rendimento stagionale: Agostino Camigliano dato in partenza certa al posto di Bachini che come è noto insieme ad Anatriello sono passati rispettivamente al Casarano ed al Bologna che lo ha girato al Lumezzane. Poi ci

sono stati i contratti rinnovati a Bura e Cucchietti. Restano invece, le incognite Erradi e Schimmenti, quest’ultimo vero artefice della campagna acquisti con proposte economiche importanti da parte di almeno due club e che invece, la società ha rifiutato e preferito farlo restare a Potenza sino al termine della stagione. Per ritornare alla gara di oggi pomeriggio contro il Siracusa , secondo il tecnico di Verbicara, “occore fare una gara di grande cattiveria agonistica perché si tratta di una squadra che pressa bene, che tiene i ritmi alti. Ecco perché ci vuole tanto coraggio e tanta qualità in attacco per sprecare meno”. E fuori dal catino del “Viviani” quali saranno le strategie da mettere in atto?. Per De Giorgio “Bisogna migliorare la possibilità di tenere alta l’attenzione per tutti i 90’ perché è l’aspetto che ci ha fatto perdere tanti punti. Soprattutto fuori casa che abbiamo subito 28 reti”. Intanto per quanto riguarda i nuovi arrivi, la condizione degli stessi è abbastanza altalenante. Si va da Kirwan con una condizione fisica accettabile a Delle Monache da sei mesi fermo. Anche per Erradi sembra essere ritornato nella condizione di poter disputare una gara, mentre per Murano invece la situazione sembra

essere in stand-by con il giocatore che si dovrà sottoporre ad ulteriori accertamenti per capire il problema alla spalla.

Con ventuno punti in classifica, penultima squadra del girone, la matricola Siracusa con molta forza e determinazione sta disputando un torneo molto difficile. L’obiettivo resta la salvezza della categoria. Nelle ultime sei gare ha ottenuto soltanto sei punti con Salernitana e Trapani, mentre ha collezionato sei sconfitte, tre di fila. Nel frattempo le ultime ore della sessione invernale di calciomercato ha portato diversi volti nuovi. È proprio su questi rinforzi che Marco Turati proverà a puntare

per il rush finale della stagione. Dunque, sarà tra i piedi dei neo acquisti Arditi Pannitteri Sbaffo, Capomaggio, Di Gesù, Di Paolo, Simonetta, Marafini e Riccardi l’ arduo compito di far risalire la corrente e portare punti importanti alla società. Il tecnico Marco Turati li sta provando tutte pur di far vedere alla tifoseria una squadra determinata e che gioca un buon calcio. Che però fuori dal “De Simone” ha prodotto pochissimo. Soltanto 4 punti. Contro il Potenza il tecnico siculo potrebbe schierare un 4-2-3-1 con Farroni tra i pali. Linea difensiva con Thiago Capomaggio che scalpita per affiancare Pacciardi al centro. A sinistra giocherà ancora Can-

cellieri, mentre a destra potrebbe giocare Marafini, appena arrivato dalla Vibonese. A centrocampo intoccabili Candiano e Limonelli, mentre scalpita un altro volto nuovo, ovvero Di Gesù. In attacco al centro ci sarà ancora Contini, con Di Paolo confermato e Pannitteri che potrebbe avere spazio dal primo minuto. Per la gara al “Viviani” di questo pomeriggio la direzione arbitrale è stata affidata ad un fischietto calabrese. Si tratta di Felipe Salvatore Viapiana di Catanzaro affiancato da Leonardo Mallimaci di Reggio Calabria e Simone Giuseppe Chimento di Saronno. IV ufficiale sarà Gabriele Totaro di Lecce. Operatore FVS sarà Nicola Monaco di Sala Consilina.

Coinvolgerà gli studenti dell’Istituto Professionale “Petruccelli-Parisi” pronti a tifare sugli spalti la squadra lucana

La Rinascita Volley parte attiva del progetto “A scuola di Tifo”

Lo sport nelle scuole riveste un ruolo fondamentale nella crescita e nella formazione dei giovani. Non si tratta solo di un’attività fisica, ma di un’esperienza educativa completa che contribuisce allo sviluppo del corpo, della mente e del carattere. È in quest’ottica che si inserisce il progetto socioeducativo «A scuola di tifo», promosso dal prof. Michele Sassano e dei docenti Vincenzina Ferrara, Rosa Dalessandri e Michele Toscano. Coinvolgerà gli studenti dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore «Petruccelli-Parisi». Presentato presso le sedi distaccate di Moliterno e Tramutola ha registrato grande entusiasmo negli alunni, grazie anche ad una considerevole delegazione della Rinascita Volley Lagonegro, la squadra di pallavolo lucana che compete nel campionato A2. Un momento di confronto condiviso all’interno del quale gli atleti hanno raccontato la loro storia sottolineando anche l’importanza di ricevere il sostegno dei tifosi. Un sostegno che sia però consapevole e rispettoso, perché lo sport è integrazione, educazione e condivisione, non contrapposizione.Praticare sport è importante come insegnare i valori che trasmette e del quale diventa vettore, come la disciplina, il rispetto delle regole, la collaborazione e lo spirito di squadra. Attraverso il gio-

co e la competizione, i ragazzi imparano ad affrontare le sfide, ad accettare le sconfitte e a gioire per i propri successi e quelli degli altri. Proprio per favorire questo ultimo punto il progetto «A scuola di tifo» proseguirà concretamente anche fuori dalle aule: gli alunni che aderiranno all’iniziativa saranno invitati ad assistere gratuitamente alle prossime partite casalinghe della Rinascita. Frutto questo della grande attenzione della società rispetto alle realtà presenti sul territorio, che integra e coinvolge. Ed ora tutti sugli spalti per gridare in coro «Forza Rinascita». A NNA TAMMARIELLO

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