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È aperta la crisi: Nicoletti apra al dialogo
con l’opposizione che nel frattempo chiede un chiarimento urgente in Consiglio
L’INVITO
«Chiorazzo valuti la possibilità di dimettersi»
D I MAU R IZ IO BO L OGN ET T I
on voglio scadere in teorie lombrosiane, ma credo che chi ha
scelto di pubblicare la foto, che allego alla presen-
te nota, ha offerto ai suoi
l e t t o r i u n a i m m a g i n e c h e
racconta quanto accaduto nelle scorse ore in Consiglio regionale più di quanto potrebbe fare un fiume
di parole È una foto-editoriale che merita di esser guardata con ( )

■ continua a pag 3 Toto
a pag 4
Non vogliamo iscriverci a tutti i costi al culto infelice dell’imprevedibilità, ma alla fine dobbiamo riconoscere che ci sono cose che vanno ben oltre il buon senso della statistica, per via d’un destino ormai segnato e anche d’una classe politica capace d’approssimazione e d’ingestibile creatività paesana Ora è successo quello che poteva succedere soltanto qui nella nostra povera Basilicata e cioè che il sollazzo preferito dai fanciulli, l’altalena, finisse addirittura nel bel mezzo d’una guerra di primogenitura tra i sindaci Galizia e Giordano per vantarsi d’avere il dondolo più alto d’Europa Eppure a furia di strimpellarsi addosso meriti e perfino genialate e tanto per misurare l’onere dell’accrocco turistico andrebbe almeno ricordato che tra Baragiano e Vietri di Potenza ci sono appena una manciata di chilometri e che il povero Icaro, a cui peraltro è dedicato l’attrattore in versione gemellare, a furia d’ondeggiare sullo strapiombo del bellissimo Marmo Platano, magari i giorni pari a Baragiano e quelli dispari a Vietri di Potenza, rischia di finire dritto dritto sul lettino dello psicoanalista Canta Nitro: “Appesi come ragnatele ad altalene ”
LA NOMINA Come anticipato da Cronache, ha superato di poco Cardea Prenderà servizio a Potenza tra 2 mesi

13 anni di silenzio: il caso Sciaraffia e l’indifferenza che fa più rumore
BANDO ZES
L’appello alle Istituzioni del presidente di Confindustria Somma: «24mln in Basilicata, è un treno che non possiamo perdere»
■ Servizio a pag 7
CRONACA
Merce pericolosa nel
Potentino: la Gdf sequestra 127mila articoli per irregolarità su etichettatura e denuncia titolari di attività
■ Servizio a pag 10
MELFI
Ancora una volta aggredito agente da un detenuto, il Sappe denuncia carenze d’organico e chiede interventi urgenti
■ Servizio a pag 11
L’ANTEPRIMA




Prima proiezione a Moliterno de “La Remuda”, il docu-film girato tra le vette del Monte Sirino
■ Servizio a pag 17

Un compenso che passa da meno di 40 000 euro a quasi 100 000 all’anno
R a d d o p p i a t o l o s t i p e n d i o d e l l ’ A m m i n i s t r a t o r e A t e r
Dal 50% dello stipendio del Consigliere Regionale al 70% di un Dg. Solo la saggezza di Bardi può fermare questo assalto ai soldi pubblici

Il Consiglio Regionale di Basilicata è pieno di m a n i n e M a n i i n v i s ibili che aumentano indennità, attribuiscono pensio-
n i , r e c u p e r a n o f o n d i e d i
c u i n e s s u n o c o n o s c e
l'identità Mentre l'attenzione è con-
c e n t r a t a s u l l e i n d e n n i t à differite e sull'aumento dei
s o l d i p e r i c o n s i g l i e r i r e -
g i o n a l i , n e s s u n o s i è a c -
corto che nei tanti mean-
dri del collegato alla Legg e d i S t a b i l i t à d e l l a R e -
gione Basilicata, è previsto un aumento sostanzios o d e l l o s t i p e n d i o d e l -
l ’ a m m i n i s t r a t o r e d e l -
l’ATER
Sostanzialmente chi guida
l'azienda che si occupa di edilizia residenziale pubblica in Basilicata passa da uno stipendio di poco me-
no di 40 000 euro lordi a quasi 100 000 euro lordi, si tratta di un aumento che porta lo stipendio dell'am-
m i n i s t r a t o r e A T E R a p i ù del doppio dell'attuale.
UN ARTICOLO
DA LEGGERE
NEL CONTESTO Lo stipendio dell'ammini-
s t r a t o r e d e l l ' A T E R è d isciplinato dalla Legge Re-
g i o n a l e 2 9 d e l 1 9 9 6 c h e , a l l ' a r t 1 2 d i c e t e s t u a lmente: “all'amministrator e d e l l ' A T E R c o m p e t e
u n ' i n d e n n i t à d i c a r i c a mensile il cui ammontare
è pari a 50% dell’indenni-
t à m e n s i l e l o r d a d e i c o n -
siglieri regionali”
Dal sito della Regione Basilicata scopriamo che l'in-
d e n n i t à d i c a r i c a l o r d a
mensile di un consigliere
regionale è di 6 600 euro
l o r d i a l m e s e p e r d o d i c i
mensilità
F a c e n d o u n c a l c o l o s e m -
p l i c e t u t t o c i ò s i g n i f i c a
c h e a l l ' a m m i n i s t r a t o r e d i
A t e r s p e t t a u n ' i n d e n n i t à mensile lorda di 3 300 euro per dodici mensilità con
un totale annuo di 39 600
euro
Nel collegato alla legge di
s t a b i l i t à v i e n e f a t t a u n a
m o d i f i c a a d e t t o i m p o r t o
nel quale si dice che “al-
l'amministratore dell'Ater
c o m p e t e u n ’ i n d e n n i t à
m e n s i l e d i c a r i c a i l c u i
ammontare non può esser e s u p e r i o r e a l 7 0 % d e l -
l ' i n d e n n i t à m e n s i l e l o r d a
spettante ai Dirigenti Ge-
nerali delle Direzioni Generali Regionali”
Un dirigente generale della direzione generale della Basilicata percepisce un compenso che si aggira in-
torno ai 120 000 euro lord i a n n u i I l 7 0 % d i 1 2 0 0 0 0 e u r o a m m o n t a a 84 000 euro annui per uno
stipendio mensile di circa
7 000 euro lordi
I n p r a t i c a m e n t r e t u t t e l e
a t t e n z i o n i s o n o c o n c e n -
t r a t e s u i C o n s i g l i e r i R e -
g i o n a l i l ' a m m i n i s t r a t o r e
A T E R v i e n e m e s s o n e l l e condizioni di portare il suo
stipendio ad un livello su-
periore a quello dei Con-
siglieri Regionali
Il tutto nel totale silenzio
della politica, dei sindaca-
ti e di ogni attenzione me-
diatica possibile
BARDI BLOCCHI
LO SCEMPIO
Non ci siamo mai uniti al-
l a v u l g a t a p o p u l i s t a c h e
p r e t e n d e c h e c h i r i c o p r e
c a r i c h e p u b b l i c h e l o f a ccia a titolo gratuito Anche
n e l l a r e c e n t e v i c e n d a d e i cosiddetti vitalizi abbiamo
tenuto un approccio mol-
to narrativo e poco porta-
to a supportare o cavalcare l'indignazione popolare
consapevoli che chi lo fa
In questa vicenda, però, ci vediamo qualcosa che non
g
r e i n p o p u l i s m i m o r alizzatori Gli chiediamo di interven i r e a n c h e s u q u e s t a v ic e n d a N o n è u n b e l l o spettacolo quello che stiam o o f f r e n d o e c h e r ischiamo di offrire ai cittadini. La politica è una cosa seria,
re retribuito,
raddoppio dello stipendio senza ness u n m i g l i o r a m e n t o d e l l a produttività è
iligenza che Bardi può, con la sua autorevolezza, bloccare
l o f a s o l o p e r o t t e n e r e qualche spicciolo di consenso

D I MAU R I Z I O BO LO G NE T TI *
Non voglio scadere in teorie lombrosiane, ma credo che chi ha scelto di pubblicare la foto, che allego alla presente nota, ha offerto ai suoi lettori una immagine che racconta quanto accaduto nelle scorse ore in Consiglio regionale più di quanto potrebbe fare un fiume di parole.

giorno di fuoco.
Un Chiorazzo che ha sputato veleno e parole pesanti come pietre e che, come gli capita spesso, vede pagliuzze che non ci sono ed evita di vedere la trave che ha conficcato nel suo occhio.
È una foto-editoriale che merita di esser guardata con attenzione perché racconta tanto, forse tutto. Cosa racconta?
Vediamo un Chiorazzo letteralmente stravolto, che ha perso il sorriso stampato d'ordinanza e che ha dato vita a una scena da Far west in seno alla massima Assise lucana. Poco non ci è mancato che il nostro non desse vita a una sorta di mezzo-
Non so se in questa reazione abbiano pesato le recenti vicissitudini del suo amico Fortunato o semplicemente abbia gettato la maschera e mostrato un lato nascosto. Insomma, un dr. Jekyll e mr. Hide in salsa lucana e di certo un comportamento poco british.
Per fortuna il sottoscritto non appartiene alla scuola Chiorazziana e quindi eviterò linciaggi e non scaglierò pietre, prime o


ultime che siano. Chiedo solo a Chiorazzo di valutare la possibilità
di rassegnare le dimissioni o quanto meno scusarsi con l'intera Assise e con i lucani tutti. *S

Il Consigliere Comunale si ritira dalla corsa alla Presidenza e lascia FDI insieme a Cerrone
o r i n u n c i a e l a s c i a
È aperta la crisi: Nicoletti apra al dialogo con l’opposizione che nel frattempo chiede un chiarimento urgente in Consiglio

Au g u s t o T o t o , m a l -
g r a d o l a t o t a l e mancanza di capelli, ha deciso di fare come
S a n s o n e e d i m o r i r e p o r -
t a n d o c o n s é t u t t i i s u o i amici
Potremmo riassumerla così la notizia bomba di queste ore secondo la quale in Consiglio Comunale, Toto ha rinunciato alla sua can-
d i d a t u r a a l l a P r e s i d e n z a
d e l C o n s i g l i o e d è u s c i t o da Fratelli d'Italia
UNA PROVA
DI IMMATURITÀ Toto ha dimostrato una totale mancanza di maturità
p o l i t i c a c o n f o n d e n d o g l i
i n t e r e s s i c o l l e t t i v i c o n l ' a m b i z i o n e p e r s o n a l e e m o s t r a n d o c o s ì d i n o n avere le qualità per un ruol o d e l i c a t o e t e r z o c o m e q u e l l o d i P r e s i d e n t e d e l Consiglio Comunale
C i s c u s i a m o d a s u b i t o s e a b b i a m o d e t t o c h e a v e v a p i e n o d i r i t t o d i r i c o p r i r e quel ruolo Facevamo dis c e n d e r e q u e l d i r i t t o d a l
c o n s e n s o o t t e n u t o e c r edevamo che la lunga presenza in aula avesse fatto maturare quello che era un esponente di Fratelli d’Ital i a e c h e , e v i d e n t e m e n t e , h a c o n f u s o i l p a r t i t o c o n u n t a x i e l ’ a m m i n i s t r a r e con il cercare postazioni
IL NUOVO
MIRACOLO
DI NICOLETTI
A questo punto Nicoletti è chiamato a fare un nuovo miracolo Dopo aver vint o d o v e n e s s u n o p e n s a v a di poter vincere, dopo aver ottenuto una maggioranza che non si pensava di poter avere, dopo aver difeso contro tutto e tutti la candidatura di Toto alla Pre-

s i d e n z a d e l C o n s i g l i o s i trova ennesimamente nella necessità di ripartire
Ad oggi la maggioranza in Consiglio non c’è più, Toto ha votato con Bennardi
a n c h e c o n t r o l a p r o p o s t a d i r i n v i o f o r m u l a t a d a l l o stesso gruppo consiliare di
F D I d i m o s t r a n d o c o s ì d i
e s s e r e p a s s a t o c a p r i c c i osamente all’opposizione
N e s s u n o p o t r à r i m p r o v erare Nicoletti se vorrà, com e è c o s t r e t t o a f a r e , r ipartire da un dialogo reale con i più rappresentativi delle opposizioni a partire da Santochirico
Del resto, il quadro desol a n t e c h e c i o f f r o n o q u e -
s t e d i m i s s i o n i d i T o t o , mostrano che sono più in-
t e r e s s a t i a l b e n e c o m u n e gli uomini che dal centro-
s i n i s t r a h a n n o c o n s e n t i t o
a l l a G i u n t a N i c o l e t t i d i p a r t i r e c h e u n o s t o r i c o esponente di destra come
Toto che ha preferito i capricci all logica, le ambi-
zioni alla strutturazione, il successo agli interessi collettivi
Sostanzialmente una brutta pagina che offende Matera, offende FDI e il centrodestra che hanno pervi-
c a c e m e n t r d i f e s o T o t o e offende Nicoletti
L’ATTACCO
DELL’OPPOSIZIONE Alla luce della comunicaz i o n e d e l c a p o g r u p p o d i
F r a t e l l i d ’ I t a l i a , A u g u s t o Toto, che ha annunciato la fuoriuscita dalla maggio-
r a n z a i n s i e m e a l l a c o n s ig l i e r a C e r r o n e , i c o n s i -
g l i e r i d i o p p o s i z i o n e i n -
calzano: «si certifica definitivamente la crisi politic a d e l l ’ a m m i n i s t r a z i o n e comunale»
« I l S i n d a c o h a t e n t a t o d i s u p e r a r e l a c o s i d d e t t a “anatra zoppa” recuperand o u n a m a g g i o r a n z a r i s icata, ambigua e precaria, priva di coesione politica e
d i c h i a r e z z a p r o g r a m m atica Si prenda atto che il
S i n d a c o n o n d i s p o n e d i
u n a m a g g i o r a n z a i n s e n o al Consiglio comunale di M a t e r a » p r o s e g u o n o i c o n s i g l i e r i A n t e z z a A nn u n z i a t a ( M a t e r a D e m ocratica), Bennardi Domenico (M5S), Cifarelli Roberto (Gruppo Misto), Colucci Luca (Materia Futura), Cotugno Angelo Raff a e l e ( G r u p p o M i s t o ) , Grieco Paolo(Periferie per Matera), Lapolla Angelo ( M a t e r a i n A z i o n e ) , P e rn i o l a T o m m a s o ( M a t e r a
D e m o c r a t i c a ) , R i z z i M a -
r i n a ( P r o g e t t o C o m u n e ) ,
R u b i n o A n g e l o ( M a t e r a Democratica), Santochirico Vincenzo (Progetto Comune) Schiavo Domenico (Basilicata Casa Comune),
S u r i a n o R o b e r t o ( M a t e r a in Azione), Tarasco Saver i o ( S o c i a l i s t + M a t e r a ) , Violetto Adriana (Matera in Azione) «Fin dall'avvio della consiliatura e poi anche in occ a s i o n e d e l l ’ e l e z i o n e d e l
P r e s i d e n t e d e l C o n s i g l i o avevamo richiesto respons a b i l m e n t e u n a c o n d i v is i o n e i s t i t u z i o n a l e , n e ll’interesse dell’ente e della città Si è scelta un'altra s t r a d a e d i i m p o r r e u n a p r o p r i a c a n d i d a t u r a p u r n o n a v e n d o i n u m e r i p e r sostenerla: proprio su ques t a f o r z a t u r a s i è c o n s um a t a l a f r a t t u r a c h e o g g i emerge in tutta la sua gravità» sottolineano « A l c o n t r a r i o , l ’ a m m i n is t r a z i o n e a p p a r e p a r a l i zz a t a d a e q u i l i b r i f r a g i l i e contraddizioni interne Per queste ragioni chiediamo con urgenza: la convocazione immediata del Cons i g l i o c o m u n a l e ; c h e i l Sindaco si presenti in aula con una proposta polit i c a c h i a r a e t r a s p a r e n t e La città merita verità, responsabilità e rispetto dell e i s t i t u z i o n i N o n è p i ù tempo di ambiguità» conc l u d o n o i c o n s i g l i e r i d i opposizione

Anci Basilicata lancia l’allarme: «Uffici svuotati e rischio tagli agli investimenti, serve un piano nazionale per gli enti locali»
P O T E N Z A . « I p i c c o l i
Comuni non sono la peri-
feria del Paese, ma il cuo-
e pulsante che ne garantisce la tenuta territoriale e ambientale» Con queste parole il presidente di An-
ci Basilicata, Gerardo La-
r o c c a , c o m m e n t a i d a t i presentati da Anci sulla situazione degli enti sotto i cinquemila abitanti I nu-
m e r i p a r l a n o d i u n a g e -
stione virtuosa: il novan-
taquattro per cento dei Comuni è in equilibrio finan-
z i a r i o e , t r a i l 2 0 1 9 e i l
2024, gli enti in disavan-
zo sono diminuiti del tren-
tatré per cento Un risulta-
t o c h e , s e c o n d o L a r o c c a , t e s t i m o n i a « u n a s t r a o r d i -
n a r i a r e s p o n s a b i l i t à a m -
m i n i s t r a t i v a » T u t t a v i a ,
dietro la solidità dei conti
si cela una criticità strut-
turale che rischia di para-
l i z z a r e l ’ a z i o n e a m m i n i -
strativa
«Abbiamo bilanci sani ma
u f f i c i d r a m m a t i c a m e n t e
vuoti», sottolinea il presi-
d e n t e d i A n c i B a s i l i c a t a
In poco più di un decennio
i p i c c o l i C o m u n i h a n n o perso il tredici virgola no-
ve per cento del persona-
le a tempo indeterminato
A ncora più preoccupante
il dato relativo ai segreta-
ri comunali: nelle sedi di f a s c i a C l ’ o t t a n t a d u e p e r
cento dei posti risulta vacante «Senza queste figu-
re chiave – avverte – tra-

sformare la solidità conta-
b i l e i n o p e r e p u b b l i c h e e
s e r v i z i d i v e n t a u n a s f i d a q u a s i i m p o s s i b i l e » S u l
p i a n o f i n a n z i a r i o p e s a inoltre l’ipotesi di oltre ot-
to miliardi di euro di tagli a i c o n t r i b u t i p e r i n v e s t imenti nel prossimo decen-
nio «I piccoli enti sono i più dipendenti dai trasferimenti statali e colpirli si-
gnifica compromettere la
lotta allo spopolamento e
l a s i c u r e z z a i d r o g e o l o g ica», evidenzia Larocca, ri-
c h i a m a n d o l ’ a t t e n z i o n e
s u l l a p a r t i c o l a r e f r a g i l i t à
d e i t e r r i t o r i l u c a n i e d e l
Mezzogiorno
Per invertire la rotta, An-
c i B a s i l i c a t a p r o p o n e u n p i a n o o r g a n i c o T r a l e priorità indicate vi sono la
stabilizzazione del Fondo piccoli Comuni, da rende-
r e s t r u t t u r a l e e p r o g r a mmabile, la semplificazione
d e l l e p r o c e d u r e s u l m o -
dello del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che ha consentito ai piccoli en-
t i d i g e s t i r e i l v e n t i s e t t e
p e r c e n t o d e g l i i n v e s t i -
m e n t i c o m p l e s s i v i , l o s b l o c c o d e l l e a s s u n z i o n i
s u p e r a n d o i t e t t i d i s p e s a considerati anacronistici e
il rafforzamento delle gestioni associate, già adottate da oltre il trentacinque
per cento dei Comuni ita-
l i a n i « S o s t e n e r e i p i c c o l i
Comuni non è una misura assistenziale, ma una scelt a s t r a t e g i c a n a z i o n a l e » ,
conclude Larocca «Custodiamo il novantatré
p e r c e n t o d e l l e s p e c i a l i t à alimentari tipiche e quasi la metà della potenza ener-
getica da fonti rinnovabili del Paese Chiediamo al
Governo la responsabilità politica di investire su chi, ogni giorno, presidia il ter-
r i t o r i o c o n c o m p e t e n z a e
d e d i z i o n e » I l p r e s i d e n t e
h a i n f i n e d a t o a p p u n t a -
mento a Roma, il 19 e 20 f e b b r a i o , a g l i S t a t i g e n erali dei piccoli Comuni, ai
q u a l i p a r t e c i p e r a n n o n u -
merosi sindaci lucani
O g g i a Tu r s i u n i n c o n t r o
s u r i l a n c i o a r e e i n t e r n e O R G A N I Z Z
TURSI. Oggi, 19 febbraio, alle ore 18, nella sa-
la consiliare del Comune di Tursi, Basi
Casa Com
«Aree interne – Centri di futuro» L’appunta-
mento segnerà anche l’avvio ufficiale del per-
corso di costituzione del coordinamento citta-
dino del movimento, come annunciato nei gior-
n i s c o r s i d a l c o n s i g l i e r e c o m u n a l e G i u s e p p e Cristiano in occasione della sua adesione L’incontro rappresenta
u n a n u o v a t a p p a
d e l r a d i c a m e n t o
territoriale che Ba-
s i l i c a t a C a s a C o -
mune sta portando a v a n t i i n t u t t a l a regione, con l’obiet-
tivo di riportare al
c e n t r o d e l l ’ a g e n d a p o l i t i c a l e a r e e i n -
t e r n e , s p e s s o m a r -
g i n a l i z z a t e n e l l e
s c e l t e s t r a t e g i -

che.Ad aprire i lavori sarà lo stesso Cristiano.
Previsti gli interventi di Rosa Sarubbi, Salva-
tore Verde, Giuseppe Delfino e Mary Targia-
ni, con contributi dal mondo della scuola, del-
la cultura, delle professioni e delle nuove ge-
n e r a z i o n i A c o n c l u d e r e s a r a n n o i l v i c e p r e s i -
dente del Consiglio regionale e presidente del
movimento, Angelo Chiorazzo, e il capogruppo in Consiglio regionale, Gianni Vizziello. «Le aree interne non sono periferie da assistere ma comunità da valorizzare, veri e propri centri di futuro», affermano L’iniziativa è aperta alla
cittadinanza
Cavallo (Cisl) commenta i dati del rapporto Svimez: «Serve un piano strutturale su servizi aree interne e innovazione»
« L’ e m i g r a z i o n e s v u o t a i l f u t u r o d e l l a B a s i l i c a t a »
P O T E N Z A « I d a t i e m e r s i d a l
rapporto Svimez “Un Paese, due
emigrazioni” non fanno che confermare un allarme che come Cisl
B a s i l i c a t a s t i a m o l a n c i a n d o c o n
forza da tempo: la nostra regione
s t a s u b e n d o u n ’ e m o r r a g i a d i c a -
p i t a l e u m a n o c h e n e m e t t e a r i -
s c h i o l e p r o s p e t t i v e d i s v i l u p p o
Non siamo più di fronte solo alla f u g a i n d i v i d u a l e d i q u a l c h e g i o -
v a n e d i t a l e n t o , m a a d u n f e n o -
m e n o m o l t o p i ù p r o f o n d o e p r eoccupante che coinvolge ormai in-
teri nuclei familiari Quando una
famiglia decide di spostarsi, non porta via solo competenze, ma sra-
dica un intero progetto di vita dal n o s t r o t e r r i t o r i o , i n d e b o l e n d o l a
tenuta sociale e la base produtti-
va lucana Proprio per questo, nel documento di proposte che abbia-
mo presentato ufficialmente nelle
scorse settimane, abbiamo indica-
t o u n a s t r a d a c h i a r a p e r f r e n a r e questa deriva e tornare a valoriz-
z a r e l e p e r s o n e i n B a s i l i c a t a È
f o n d a m e n t a l e c a p i r e c h e n o n s i combatte lo spopolamento con in-
terventi a pioggia o bonus tempo-
ranei, ma con una strategia strutturale di lungo periodo che sappia
t e n e r e i n s i e m e l a v o r o e q u a l i t à d e l l a v i t a P e r a f f r o n t a r e i l p r oblema alla radice occorre interve-
n i r e c o n d e c i s i o n e s u l p o t e n z i a -
m e n t o d e i s e r v i z i , s p e c i a l m e n t e
n e l l e a r e e i n t e r n e , p e r c h é s e n z a u n a s a n i t à t e r r i t o r i a l e e f f i c i e n t e ,
trasporti moderni e infrastrutture sociali all'altezza, nessuna politi-
ca occupazionale sarà mai davve-
ro efficace nel trattenere le perso-

trova sbocchi adeguati Dobbiamo
trasformare le opportunità offerte dalla ZES Unica del Mezzogiorn o e d a i f o n d i d e l P N R R i n u n a vera calamita per lo sviluppo, rendendo il nostro territorio attrattivo non solo per chi ci vive, ma anche per chi vorrebbe tornare Tutt o q u e s t o r i c h i e d e q u e l l o c h e l a Cisl definisce un grande Patto Sociale: un’alleanza di responsabilit à t r a l e i s t i t u z i o n i e l e p a r t i s ociali per sostenere la produttività e la coesione Solo attrav
cupazione stabile e di qualità La
Basilicata deve diventare un ter-
reno fertile per l'innovazione, ca-
p a c e d i t r a t t e n e r e l e a l t e c o m p e -
tenze dei nostri laureati e, soprattutto, di valorizzare il talento femminile, che oggi troppo spesso non
ne Accanto ai servizi, dobbiamo p u n t a r e t u t t o s u i n v e s t i m e n t i i nnovativi che sappiano generare oc-

non sprecare le risorse destinate alle aree industriali
Z e s , 2 4 m i l i o n i : C o n f i n d u s t r i a
Trecento milioni di euro complessivi, oltre 24 destinati alla Basilicata, per migliorare viabilità, infrastrutture e servizi pubblici nelle aree industriali, produttive e artigianali L’avviso pubblico della Struttura di Missione Zes apre una partita considerata decisiva per il sistema economico lucano A sottolinearne l’importanza è il presidente di Confindustria Basilicata, Francesco Somma, che invita le istituzioni a cogliere senza esitazioni l’opportunità «È un treno che non possiamo perdere L’inadeguatezza infrastrutturale di molte delle nostre aree industriali è sotto gli occhi di tutti Ci sono finalmente nuove risorse da destinare alla causa La sfida è ora garantire visione, capacità progettuale e di esecuzione dei lavori Serve abnegazione quotidiana per raggiungere un risultato non più rinviabile», afferma Somma Il presidente degli industriali lucani mette in guardia dal rischio di ripetere errori già commessi in passato: «Sarebbe grave, come purtroppo è già accaduto, perdere l’opportunità di
realizzare quei poderosi interventi di cui le nostre aree industriali hanno urgentemente bisogno Il futuro della Basilicata si gioca, oggi più che mai, sulla capacità di attrarre nuovi, buoni investimenti, oltre che sul consolidamento del tessuto produttivo esistente E questo passa anche e soprattutto dalla capacità di garantire a imprenditori e lavoratori standard di servizi dignitosi, a partire dalla viabilità Anche perché va assolutamente scongiurato il rischio che le risorse, se non utilizzate, vengano destinate ad altri territori Sarebbe una beffa» L’avviso prevede che a candidare i progetti siano i Comuni con più di 5 mila abitanti dotati di aree PIP e i Consorzi industriali Per Somma, tuttavia, la posta in gioco richiede uno sforzo ulteriore di coordinamento: «Data la rilevanza della partita da giocare, sarebbe utile un coordinamento istituzionale multilivello che chiami in causa anche la Regione per supportare i soggetti beneficiari nella capacità progettuale Questo anche al fine di garantire coerenza ed efficacia di pro-

grammazione rispetto agli altri interventi di rafforzamento delle aree artigianali, PAIP e PIP, già in programma» L’auspicio, conclude il presidente di Confindustria Basilicata, è che si proceda «subito, sen-
za tentennamenti, con una regia unica alla individuazione degli interventi ai quali assegnare priorità e procedere alla elaborazione della relativa progettualità da candidare all’avviso pubblico»
Da Pisticci una proposta di hub ionico al servizio di Basilicata, Puglia e Calabria per turismo, imprese e coesione territoriale
Dopo anni di perplessità e polemiche sull’utilità di un piccolo aeroporto in Basilicata, la Pista Mattei di Pisticci riemerge nel confronto pubblico non più come rivendicazione localistica, ma come possibile infrastruttura strategica per l’intero Mezzogiorno ionico.A rilanciare la visione è stato Giuseppe Mazzei nel corso della trasmissione televisiva “Oltre il Giardino”, condotta da Paride Leporace L’idea è chiara: la Pista Mattei non dovrà essere un aeroporto solo «per la Basilicata», ma uno scalo al servizio di tre regioni – Basilicata, Puglia e Calabria –in un’area ad alta concentrazione di potenzialità turistiche e produttive Oggi la Basilicata è l’unica regione italiana priva di un aeroporto commerciale operativo I lucani si spostano verso Bari, Brindisi, Napoli o Lamezia Terme, affrontando spesso tempi di percorrenza superiori alle due ore Intanto, i dati parlano di una domanda solida: nel 2023 Bari ha superato i 6 milioni di passeggeri, Brindisi i 3 milioni, Lamezia Terme circa 2,8 milioni La Pista
Mattei – già esistente come aviosuperficie – potrebbe trasformarsi in un hub leggero, dedicato a voli nazionali, charter e low cost, intercettando flussi oggi diretti verso altre regioni Non una duplicazione di infrastrutture, ma un riequilibrio dell’area vasta che dal Metapontino si estende al Tarantino fino alla Sibaritide calabrese
TURISMO
E MAGNA GRECIA
Il progetto guarda al cuore della Magna Grecia ionica, patrimonio storico e culturale di richiamo internazionale Nel 2019, anno in cui Matera fu Capitale Europea della Cultura, la Città dei Sassi superò il milione di presenze turistiche. Attorno a Matera si sviluppa un sistema diffuso che comprende le Tavole Palatine di Metaponto, i parchi archeologici della costa ionica, le spiagge del Metapontino, il Parco Nazionale del Pollino, i borghi storici tra Basilicata e Calabria e le eccellenze pugliesi del Tarantino Uno scalo baricentrico rispetto alla fascia ionica consentirebbe la costruzione di pacchetti integrati tra mare, cultura, eno-
gastronomia e turismo esperienziale Il mercato europeo – tedesco, francese, polacco – e quello extraeuropeo cercano mete autentiche ma facilmente raggiungibili Senza collegamenti diretti, la competitività del territorio si riduce Secondo i dati ENIT, il Sud Italia è tra le macroaree con il più alto tasso di crescita della domanda internazionale nel periodo post-pandemia, ma l’accessibilità resta il principale nodo critico Uno scalo ionico potrebbe intercettare voli charter legati ai tour operator, flussi crocieristici da Taranto e CoriglianoRossano e il turismo di ritorno delle comunità lucane e calabresi all’estero.
IMPATTO ECONOMICO E FILIERE
PRODUTTIVE
Un aeroporto non rappresenta solo una pista di atterraggio, ma un potenziale moltiplicatore economico Studi di settore stimano che ogni milione di passeggeri possa generare tra 800 e 1000 posti di lavoro diretti e indiretti, oltre a un significativo indotto nei servizi, nella logistica e nell’acco-

glienza Anche uno scalo medio-piccolo, con 300500 mila passeggeri annui, potrebbe attivare centinaia di occupati e rafforzare il tessuto imprenditoriale locale
La Basilicata, con il polo automotive di Melfi e l’estrazione energetica in Val d’Agri, necessita di collegamenti rapidi per manager, tecnici e investitori L’area ionica ospita inoltre distretti agroalimentari di eccellenza – dal vino Aglianico ai prodotti ortofrutticoli del Metapontino – che potrebbero beneficiare di connessioni logistiche più
efficienti In questa prospettiva, la Pista Mattei non appare come un sogno campanilistico, ma come una proposta di sistema. In una fase in cui PNRR e fondi europei puntano sulla coesione territoriale, l’infrastruttura potrebbe diventare il simbolo di una cooperazione interregionale concreta: un aeroporto per tre regioni del Sud, capace di connettere la Magna Grecia ai mercati europei e internazionali e di trasformare una storica marginalità geografica in piattaforma strategica per l’intero Mediterraneo
Cronache lo aveva anticipato, l’ormai ex procuratore di Vibo Valentia ha superato di poco Cardea Prenderà servizio tra 2 mesi
P O T E N Z A . S i è t e n u t o
i e r i i l P l e n u m d e l C s m
c h e , c o m e a n t i c i p a t o d a
Cronache lunedì, ha elet-
t o C a m i l l o F a l v o n u o v o
procuratore della Repub-
blica di Potenza
Falvo, attuale procuratore della Repubblica di Vi-
b o V a l e n t i a , h a o t t e n u t o
1 4 v o t i , c o n t r o g l i 1 1 d i
Maurizio Cardea, attuale
p r o c u r a t o r e f a c e n t e f u n -
zioni nel capoluogo luca-
no C i n q u e , i n v e c e , g l i a s t e -
nuti. Falvo prenderà servizio nel capoluogo tra un
paio di mesi
E n t r a t o i n m a g i s t r a t u r a
n e l 1 9 9 7 , i n p r e c e d e n z a ha ricoperto il ruolo di so-
s t i t u t o p r o c u r a t o r e d e l l a
Dda di Catanzaro e di so-
stituto procuratore a Mes-
sina
L o a v e v a m o d e t t o e c o s ì
è stato, Camillo Falvo ha superato Cardea di un sof-
f i o I d u e e r a n o a r r i v a t i

Supera di un soffio l’ottimo Cardea che per ora resta aggiunto Referendum, prossima settimana Carbone (Csm) nel capoluogo
F
a l v o a l l a g u i d a d e l l a P r o c u r a
Col placet di Nordio, mercoledi la nomina In anteprima le motivazioni del Csm per l’incarico al Tribunale di Potenza
DI MAASSSSIIM O DELL L APPENNNA
ell e m oti v a zi o ni ch e C r o n a ch e h a potuto leggere nell a b o z z a d el v e rb al e ch e sarà approvato mercoledì, Falvo supera di un soffio
l’ottimo Cardea Sarà lui il n u o v o pr o c u r at o r e distrettuale di Potenza, l’ormai quasi ex Procuratore di Vibo Valentia sarà nomi n at o d al pl e n u m d el CSM d o po ch e il 9 f ebbraio è arrivato il concerto del Ministro Nordio a f a v o r e si a di M a u ri zi o C a rd e a ch e di C a mill o Falvo I due erano arrivati appa-

L’edizione di Cronache del 16 febbraio
a p p a i a t i c o n t r e v o t i c i ascuno nella Commissione per il conferimento degli Uffici direttivi del Consi-
g l i o S u p e r i o r e d e l l a M agistratura, dopo che è arr i
io a fa-

vore di entrambi
C o m p l e t a t a q u i n d i l a
s t r u t t u r a d e g l i u f f i c i i nq u i r e n t i i n B a s i l i c a

CRONA-CHI? La garante Silletti: L’indifferenza è ancora più pericolosa del silenzio»

DI A NN A TA MMAR IE L L O
Sono passati oltre tredici an-
n i d a l l a s c o m p a r s a d i P a -
s q u a l e S c i a r a f f i a , 8 4 a n n i ,
sparito nel nulla a Oppido Luca-
n o . U n ’ a s s e n z a c h e p e s a a n c o r a oggi su una comunità piccola, do-
ve tutti si conoscono e dove nes-
suno sembra aver visto o sentito
nulla L a s u a è l a s t o r i a d i u n a n z i a n o
f r a g i l e , d e s c r i t t o c o m e u n a p e r -
sona buona e riservata, che negli ultimi tempi avrebbe vissuto mo-
m e n t i d i f o r t e p r e o c c u p a z i o n e
P r i m a d e l l a s c o m p a r s a , S c i a r a ffia aveva denunciato minacce dal
t e n o r e e s t o r s i v o e d i v e r s i f u r t i nella propria abitazione. I pochi
s o l d i d e l l a p e n s i o n e , s e c o n d o
q u a n t o e m e r s o , s a r e b b e r o s t a t i oggetto di continue pressioni Un anno prima di sparire, avrebbe ricevuto anche un biglietto con una contenente una richiesta di dena-
r o N o n o s t a n t e l e d e n u n c e e g l i appelli, le indagini non hanno mai portato a una svolta Ricerche ufficiali, controlli, verifiche: tutto si è risolto in un nulla di fatto Poi
il tempo ha fatto il resto Il caso è scivolato lentamente nell’oblio.
A riportare l’attenzione sulla vi-
c e n d a è s t a t o u n g e s t o s e m p l i c e ma potente: un gruppo di giovani
del paese ha realizzato un murale dedicato a Pasquale Un’opera pensata e studiata, non improvvi-
sata, con un messaggio chiaro e
diretto: “Perdonaci per la nostra indifferenza” Un’iniziativa che ha
c o l p i t o l ’ o p i n i o n e p u b b l i c a p e r -
c h é , i n c o n t e s t i c o m e q u e s t i , r i -
c o r d a r e d i v e n t a q u a s i u n a t t o d i
coraggio. Il murale non è solo un
o m a g g i o , m a u n a p r e s a d i p o s i -
z i o n e U n t e n t a t i v o d i r o m p e r e
quel silenzio che per anni ha av-
v o l t o l a s c o m p a r s a d e l l ’ a n z i a n o
e il programma “Crona-Chi?” del
giornalista Fabio Amendolara ri-
torna a parlarne
Ospite in studio Tiziana Silletti, garante per i detenuti e per le vit-
time di reato, che ha offerto una
riflessione più ampia sul contesto
s o ciale in cu i matu r an o cas i co -
me questo Secondo Silletti, non
si tratterebbe necessariamente di
omertà organizzata, ma piuttosto
di paura e di una diffusa tenden-
za a “farsi i fatti propri” per non
e s p o r s i U n a t t e g g i a m e n t o c h e ,
n e i p i c c o l i c e n t r i , p u ò t r a s f o r -

m a r s i i n u n m u r o i n v i s i b i l e m a
impenetrabile «L’indifferenza è
a n c o r a p i ù p e r i c o l o s a d e l s i l e n -
z i o » , h a s o t t o l i n e a t o , s p i e g a n d o
come la mancanza di coinvolgi-
mento della comunità finisca per isolare ulteriormente le vittime e
le loro famiglie
Alle comunità un appello: «Potete denunciare anche in forma ano-
n i m a » I l c a s o S c i a r a f f i a v i e n e
letto anche come simbolo di una
marginalità più ampia Anziano,
s o l o , e c o n o m i c a m e n t e f r a g i l e :
una delle persone che spesso restano ai margini, invisibili finché
non accade qualcosa di irrepara-
b i l e S e c o n d o l a g a r a n t e « i l p r im o p a s s o è a b b a t t e r e l a c u l t u r a
d e l s i l e n z i o e d e l l ’ i n d i f f e r e n z a ,
educare alla partecipazione civica e ricordare che anche una seg n a l a z i o n e a n o n i m a p u ò c o n t r ibuire ad avvicinar

Controlli della Guardia di finanza in sei comuni: irregolarità su etichettatura e sicurezza, denunciati sette titolari di esercizi
P O T E N Z A . O
a prodotti potenzialmente pericolosi per la salute pubblica sono stati sequestrati dal-
la G
vinciale di Potenza nel corso di una serie di controlli eseguiti negli ultimi giorni in diversi centri della provincia Le Fiamme
g
V
G
s e e
Marsicovetere, nell’ambito di un piano
di interventi mirati al contrasto dell’ille-
cita commercializzazione di articoli non
conformi agli standard di sicurezza pre-
visti dalla normativa di settore Le ispe-
zioni sono state condotte dai militari del
Nucleo di polizia economico finanziaria
e del Gruppo di Potenza, con il suppor-
to delle Compagnie di Lauria e Rionero i n V u l t u r e e d e l l a T e n e n z a d i V i g g i a -
no Nel dettaglio, sono stati sottoposti a
sequestro amministrativo articoli di va-
ria natura, tra cui decorazioni, bigiotte-
ria, utensili per la casa, lampadine a led
e prodotti di cosmetica Secondo quanto accertato, molti di questi risultavano privi delle informazioni obbligatorie e del-
le avvertenze d’ uso previste dal Codice
del consumo La normativa stabilisce in-
fatti che i prodotti destinati ai consumatori e immessi sul mercato nazionale debbano riportare indicazioni chiare sulla denominazione legale o merceologica, sull’identità del produttore, sull’eventuale presenza di sostanze potenzialmente dan-
nose per la salute, oltre ai materiali impiegati e ai metodi di lavorazione L’assenza di tali elementi informativi confi-
gura una violazione che comporta il sequestro della merce e la segnalazione dei
r e s p o n s a b i l i A l t e r m i n e d e l l e a t t i v i t à ispettive sono stati segnalati alla compe-
tente autorità amministrativa i titolari di sette esercizi commerciali interessati dai controlli L’attenzione degli investigatori è ora rivolta alla ricostruzione della fi-

l i e r a i l l e c i t a , c o n l ’ o b i e t t i v o d i i n d i v iduare i c
c e n t r i d i d i s t r i b u z i o n e a l l ’ i n g r o s s o d e i
p r o d o t t i n o n c o n f o r m i , c o s ì d a r i s a l i r e
agli ulteriori soggetti coinvolti Il bilancio complessivo dall’inizio dell’anno evi-
denzia numeri significativi: ammontano a oltre due milioni e duecentomila gli articoli non sicuri sequestrati dal Comando
p r o v i n c i a l e d i P o t e n z a , c o n l a s e g n a l a -
z i o n e a l l a C a m e r a d i c o m m e r c i o d e l l a
B a s i l i c a t a d i d i c i a n n o v e r e s p o n s a b i l i
L ’ a z i o n e d i c o n t r o l l o , s o t t o l i n e a n o l e
Fiamme gialle, punta a tutelare la salute
dei consumatori e a garantire un merca-
to fondato su regole chiare e sulla leale
c o n c o r r e n z a t r a o p e r a t o r i e c o n o m i c i
Contrastare la diffusione di prodotti non conformi significa infatti assicurare mag-
g i o r e t r a s p a r e n z a e s i c u r e z z a , e v i t a n d o
che merce potenzialmente dannosa pos-
sa raggiungere le case dei cittadini e al-
terare le condizioni di competizione tra
impr
di fuori delle regole
U N A R R E S T O E U N A D E N U N C I A I N C E N T R O
S o r p r e s i c o n l a c o c a i n a
i n 2 f e r m a t i a P o l i c o r o
POLICORO. Operazione antidroga della Po-
lizia di Stato a Policoro, dove un uomo di 53
anni è stato arrestato e un 44enne denunciato
in stato di libertà per detenzione di sostanza
stupefacente. L’attività, condotta dalla Squa-
d r a M o b i l e d e l l a Q u e s t u r a d i M a t e r a c o n i l
supporto degli agenti del Commissariato di Po-
licoro, rientra nei servizi mirati di prevenzio-
n e e r e p r e s s i o n e d e l l o s p a c c i o I d u e u o m i n i ,
e n t r a m b i r e s i d e n t i
i n c i t t à , s o n o s t a t i notati all’interno di
u n b a r i n c o m p a -
gnia di altre person e D o p o e s s e r e u s c i t i d a l l o c a l e , i l
loro atteggiamento
h a i n s o s p e t t i t o g l i i n v e s t i g a t o r i , c h e
h a n n o d e c i s o d i procedere a un con-
t r o l l o p i ù a p p r o -
fon d ito Le s u cces -

sive perquisizioni personali e domiciliari han-
no consentito di rinvenire nella disponibilità
d e l 5 3 e n n e c i r c a t r e n t a d u e g r a m m i d i c o c a ina, un bilancino di precisione, sostanza da taglio, materiale per il confezionamento delle do-
s i e d e n a r o c o n t a n t e r i t e n u t o p r o v e n t o d e l -
l’attività di spaccio. L’uomo è stato arrestato e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, sot-
toposto alla misura precautelare degli arresti
domiciliari. Il 44enne è stato invece trovato in possesso di circa quattro grammi di cocaina e
di un bilancino di precisione Per lui è scatta-
ta la denuncia in stato di libertà
S p a c c i o n e l c e n t r o a P o t e n z a , a r r e s t a t o u n 6 6 e n n e Blitz in piazza Lattucchella, sequestrati hashish e cocaina dopo una perquisizione domiciliare: il Gip convalida il fermo e dispone il carcere
POTENZA Nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto al traffico di stupefacenti nel centro
a b i t a t o d i P o t e n z a , i C a r a b i n i e r i del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno tratto in arresto un ses-
s a n t a s e i e n n e d e l p o s t o , s o r p r e s o in flagranza di reato L’intervento
è scaturito nel corso di un servi-
zio d’istituto finalizzato alla prev e n z i o n e e a l l a r e p r e s s i o n e d e i reati in genere, con particolare at-
tenzione al fenomeno dello spac-
cio di sostanze stupefacenti nelle aree urbane più sensibili Transi-
tanto nei pressi di piazza Don Pinuccio Lattuchella, i militari han-
no notato un uomo che tentava di dileguarsi alla vista della pattuglia
d e l l ’ A r m a . U n a v o l t a f e r m a t o , è
s t a t o t r o v a t o i n p o s s e s s o d i u n a dose di hashish Gli immediati ac-
certamenti hanno quindi permess o d i e s t e n d e r e l ’ o p e r a z i o n e a ll’abitazione presso la quale lo stupefacente era stato ceduto La per-
quisizione domiciliare ha confer-
m a t o l ’ i p o t e s i i n v e s t i g a t i v a d e i
militari. All’interno dell’apparta-
m e n t o s o n o s t a t i r i n v e n u t i c i r c a
c e n t o g r a m m i d i h a s h i s h e o t t o grammi di cocaina, oltre a mate-
r i a l e p e r i l c o n f e z i o n a m e n t o e a una somma di denaro ritenuta pro-
vento dell’attività illecita Tutto il
m a t e r i a l e è s t a t o p o s t o s o t t o s equestro per i successivi approfondimenti tecnici L’arrestato, esple-
tate le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa circondariale
d i P o t e n z a s u d i s p o s i z i o n e d e l -
l’Autorità giudiziaria, mentre l’acquirente è stato segnalato alla lo-
cale Prefettura In data odierna il

G i p d e l T r i b u n a l e d i P o t e n z a h a
convalidato l’arresto operato dai
Carabinieri, disponendo nei confronti dell’uomo, per il quale si ricorda vigere il principio costituzionale della presunzione di innocenza sino a sentenza definitiva di
condanna, la misura della c
z i o n e s i i n s e r i s c e n e l q u a d r o d
Un assistente capo colpito da un
in
Il
denuncia carenze d’organico e chiede interventi urgenti
i t o : i l S A P P E c h i e d e p i ù p e r s o n a l e
Ancora un episodio di vio-
lenza all’interno della Casa Circondariale di Melfi
N e l l a s e r a t a d e l 1 7 f e b b r a i o u n
assistente capo della Polizia Pe-
n i t e n z i a r i a è s t a t o a g g r e d i t o d a
u n d e t e n u t o , r i p o r t a n d o l e s i o n i
giudicate guaribili in sette gior-
n i S e c o n d o q u a n t o r i f e r i t o d a l
Sindacato Autonomo Polizia Pe-
n i t e n z i a r i a ( S A P P E ) , a t t r a v e r s o la segreteria nazionale per la Basilicata, l’episodio si sarebbe ve-
rificato a s eguito del diniego di una richiesta non compatibile con
i l r e g o l a m e n t o i n t e r n o I l d e t e -
n u t o , u n p u g l i e s e r i s t r e t t o n e l -
l ’ i s t i t u t o c h e o s p i t a e s c l u s i v a -
mente soggetti ad Alta Sicurez-
za, avrebbe reagito con violenza colpendo l’agente addetto alla vi-
gilanza con schiaffi e pugni So-
lo l’intervento di altro personale
d i P o l i z i a P e n i t e n z i a r i a e d i a l -
cuni detenuti ha consentito di ri-
p o r t a r e l a s i t u a z i o n e s o t t o c o n -
trollo A denunciare l’accaduto è il segretario nazionale per la Ba-
s i l i c a t a d e l S A P P E , S a v e r i o
B r i e n z a , c h e s o t t o l i n e a c o m e l e
a g g r e s s i o n i , s i a v e r b a l i s i a f i s i -
c h e , n o n r a p p r e s e n t i n o p i ù c a s i i s o l a t i n e g l i i s t i t u t i p e n i t e n z i a r i
l u c a n i I l s i n d a c a li s ta e v i d e n z i a
inoltre la grave carenza di orga-
nico che, a suo dire, avrebbe or-
mai compromesso i livelli di si-
curezza: in alcuni turni di servi-
zio, spiega, sarebbe presente ap-
p e n a l a m e t à d e l p e r s o n a l e n e -
c e s s a r i o U n a s i t u a z i o n e c h e
Brienza attribuisce a un turn over
insufficiente, con pensionamen-
ti superiori alle nuove assunzio-
ni, nonostante gli sforzi compiu-
ti negli ultimi anni dal Governo Il
SAPPE Basilicata chiede quind
l’Amministrazione Penitenziaria
di Bari una m
servizio nelle carceri della regio-
gretario generale del SAPPE, Do-
i z i a
Penitenziaria È inaccettabile che
chi garantisce la sicurezza dello
S t a t o a l l ’ i n t e r n o d e l l e c a r c e r i
venga quotidianamente esposto a
rischi gravissimi senza adeguate tutele Chiediamo interventi immediati, misure concrete e toller a n z a z er o v er s o c h i ag g r ed is ce il personale» Il sindacato rinno-
v a i n o l t r e l a r i c h i e s t a d i « i n t e r -
venti urgenti per garantire mag-
giore sicurezza negli istituti pe-
n i t e n z i a r i d e l l a B a s i l i c a t a : p i ù personale, strumenti di tutela ade-
g u a t i e p r o t o c o l l i o p e r a t i v i c h e
consentano di prevenire episodi di violenza sempre più frequenti
Non solo: suggeriamo al DAP di coinvolgere immediatamente an-
che la Lucania tra le regioni nel-
le quali attivare da subito la spe-
r i m e n t a z i o n e d e l l o s p r a y a l p eperoncino, per altro di libera vendita e comprato da migliaia e mi-
gliaia di cittadine e cittadini per
la loro difesa» Secondo Capece,
« s i t r a t t a d i u n o s t r u m e n t o n o n
violento, utile per gestire perso-


n e n o n c o l l a b o r a t i v e , s p e s s o i n
s t a t o d i a l t e r a z i o n e o i n c o n d izioni pericolose,
q u e u t i l e p r i m a a n c o r a c h e n ecessaria» «Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza
sciato solo»
Mobilitazione sul territorio per contrastare le «fake news» e sostegno alla petizione per la revoca dell’incarico ONU a Francesca Albanese
G i u s t i z i
Entra nel vivo la campagna referendaria sulla riforma costituzionale della giustizia e Fratelli d’Italia annuncia una mobilitazione capillare su tutto il territorio per sostenere quello che definisce un «risultato storico», atteso da decenni e mai realizzato Il partito sottolinea la necessità di intervenire in modo strutturale sul sistema giudiziario, con l’obiettivo di renderlo più equo e di «liberare la magistratura dalle influenze delle correnti», ritenendo questa fase un’occasione che il Paese non può lasciarsi sfuggire Nelle prime battute della campagna elettorale, secondo FdI, si starebbero già dif-
fondendo «fake news» e strumentalizzazioni da parte di alcune forze di opposizione Da qui la scelta di puntare su una presenza costante tra i cittadini, con l’impegno diretto della classe dirigente del partito per illustrare contenuti e finalità della riforma Parallelamente, Fratelli d’Italia annuncia il proprio sostegno alla petizione nazionale per la revoca dell’incarico di re-
latrice ONU a Francesca Albanese, ritenuta responsabile di «alcune uscite pubbliche che dimostrano la totale incompatibilità con una carica che richiede un comportamento neutro ed equilibrato» Il partito ribadisce infine la volontà di
privilegiare il confronto diretto nelle piazze e tra la gente, soprattutto in una fa-
se in cui – sostiene – «dilagano messaggi fuorvianti», scegliendo un dialogo fran-
co con l’elettorato in vista dell’appuntamento referendario

Il riconoscimento dalla Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle malattie metaboliche, Spera: «Percorso solido»
MATERA. Per il decimo
anno consecutivo l’ospe-
dale San Pio da Pietrelci-
na di Villa d’Agri ottiene la certificazione di Centro
d i E c c e l l e n z a p e r l ’ a n n o 2026 da parte della Socie-
t à I t a l i a n a d i C h i r u r g i a d e l l ’ O b e s i t à e d e l l e M a -
l a t t i e M e t a b o l i c h e ( S ic o b ) « L a r i c o n f e r m a –commenta il Direttore generale dell’Azienda ospedaliera regionale San Car-
lo, Giuseppe Spera – rapp r e s e n t a u n i m p o r t a n t e
t r a g u a r d o c h e p r e m i a l a
professionalità, la qualità del lavoro e l’impegno costante dell’équipe dedicata al trattamento dell’obe-
s i t à g r a v e e d e l l e p a t o l ogie metaboliche correlate
Q u e s t o p r e s t i g i o s o r i c on o s c i m e n t o , c h e r i c e v i am o d a d i e c i a n n i , a t t e s t a la solidità del percorso co-
struito nel tempo e la cap a c i t à d i m a n t e n e r e e l evati standard assistenzia-
l i È a n c h e i l r i s u l t a t o d i
u n l a v o r o d i s q u a d r a –
c o n c l u d e i l d i r e t t o r e g e -
n e r a l e – c h e
c o i n v o l g e
c h i r u r g h i , a n e s t e s i s t i , i n -
f e r m i e r i , o p e r a t o r i s o c i o
s a n i t a r i , n u t r i z i o n i s t i e
p s i c o l o g i , c h e r i e s c o n o a g a r a n t i r e c o n t i n u i t à , a p -

p r o p r i a t e z z a e s i c u r e z z a
d e l l e c u r e » I l C e n t r o d i eccellenza Sicob risponde a rigorosi criteri qualitati-
vi e quantitativi: selezione dei pazienti secondo li-
n e e g u i d a n a z i o n a l i , e s ec u z i o n e d i a l m e n o c e n t o i n t e r v e n t i c h i r u r g i c i a ll’anno, registrazione di almeno il cinquanta per cento dei pazienti nel registro
nazionale Sicob, disponi-
bilità di terapia intensiva p e r i l m o n i t o r a g g i o p o s t o p e r a t o r i o e p r e s e n z a d i
un team multidisciplinare
d e d i c a t o I l d o t t o r N i c o l a P
C h i r u
l’ospedale di Villa d’Agri e coordinatore del Centro, nel sottolineare il sostegno sempre ricevuto
«la riconferma
dell’efficacia della chirurgia metabolica e dell’obesità. La certificazione rap-
esperienza La nostra équipe –continua – assicura ai pazienti un percorso strutturato, dalla valutazione pre o p e r
up a lungo termine Gli in-
Dopo l’Urologia, anche Ginecologia esegue interventi complessi con tecnica robot assistita, presto coinvolta la Chirurgia generale
R o b o t i n s
M A T E R A . A z i e n d a S a n i t a r i a
L o c a l e d i M a t e r a p r o s e g u e n e l
percorso di innovazione tecnolo-
gica con l’utilizzo del sistema ro-
b o t i c o , a m p l i a n d o p r o g r e s s i v a -
mente le specialità coinvolte
Dopo i primi interventi effettua-
t i c o n s u c c e s s o d a l l ’ U n i t à O p e -
r a t i v a d i U r o l o g i a , n e i g i o r n i
scorsi l’Unità Operativa di Gine-
c o l o g i a e O s t e t r i c i a h a e s e g u i t o
due importanti interventi ad ele-
vata complessità con tecnica ro-
b o t - a s s i s t i t a , e n t r a m b i c o n c l u s i
con esito positivo.
L ’ i m p i e g o d e l l a p i a t t a f o r m a r o -
botica consente maggiore preci-
sione chirurgica, minore invasi-
v i t à , r i d u z i o n e d e l d o l o r e p o s toperatorio e tempi di degenza più
brevi, con un recupero più rapido per le pazienti
Il programma di implementazion e p r o s e g u i r à c o n i l c o m p l e t a -
mento della formazione dedicata
all’équipe della Chirurgia Generale, che a breve entrerà a far par-
te del percorso robotico azienda-

moderno, fondato su innovazio-
ne tecnologica, alta specializza-
zione e formazione continua dei
L’Azienda conferma così il pro-
prio impegno nel coniugare tec-
n o l o g i a a v a n z a t a e c o m p e t e n z e
ca rappresentano un investimento strategico per la nostra Azienda – dichiara il Direttore Genera-
le Maurizio Friolo – Stiamo cos t r u e n d o u n m o d e l l o s a n i t a r i o
le, ampliando ulteriormente l’off e r t a d i c h i r u r g i a m i n i - i n v a s i v a sul territorio «L’introduzione e la progressiva estensione della chirurgia roboti-
p r o f e s s i o n i s t i L ’ o b i e t t i v o è g a -
rantire ai cittadini prestazioni di
qualità sempre più elevata, ridu-
c e n d o l a m o b i l i t à p a s s i v a e r a fforzando il ruolo dei nostri presìdi ospedalieri come punti di riferimento regionali».
c l i n i c h e , a s s i c u r a n d o c u r e s e mpre più efficaci, sicure e vicine ai bisogni della comunità «Il percorso avviato dall’Asm dimostra in modo concreto la direzione che stiamo imprimendo al sistema sanitario regionale – dic h i a r a l ’ A s s e s s o r e a l l a S a l u t e , P o l i t i c h e p e r l a P e r s o n a e P n r r , Cosimo Latronico –L’innovazione tecnologica, come la chirurgia robotica, è parte di una strategia più ampia che punta a rafforzare i presìdi ospedalieri attraverso investimenti mirati in attrezzature d i u l t i m a g e n e r a z i o n e e n e l p otenziamento del personale sanitario Stiam











DI RO S AMA RIA MO L L I CA
P O T E N Z A . S o n o t r a -
scorsi dieci mesi da quan-
d o l ’ A m m i n i s t r a t o r e u n i -
co dell’Ater di Potenza si
è detto favorevole ai lavo-
ri di ripristino del campet-
t o d i P a r c o T r e F o n t a n e
p e r m a n o d e l C o m u n e d i
Potenza Alle belle parole
e a l l e b u o n e i n t e n z i o n i , p e r ò , n o n s o n o s e g u i t i i
fatti Il campetto di calcio
a 5, infatti è ancora lì, con
le sue buche e le sue insi-
d i e . N e s s u n a d e l l e i s t i t u -
zioni preposte ha dato seg u i t o a l l a v o l o n t à d i e s e -
guire i lavori di ripristino
e messa in sicurezza di un i m p i a n t o s p o r t i v o m o l t o utilizzato in città, diventa-
t o p u n t o d i r i f e r i m e n t o e
di aggregazione per rione
Lucania
Ogni pomeriggio decine di
r a g a z z i , s i a r e s i d e n t i c h e
non, si incontrano a Parco
T r e F o n t a n e e i m p r o v v i -
sano partite di calcio e tor-
n e i s o t t o l ’ o c c h i o v i g i l e degli assidui frequentatori
del rione
Uno stallo incomprensibi-
le ed è sul piede di guerra i l C o m i t a t o d i q u a r t i e r e




che da tempo combatte per
rendere nuovamente frui-
b i l e i n t o t a l e s i c u r e z z a i l
campo «Su questo campetto sono
cresciuti molti ragazzi del
n o s t r o q u a r t i e r e , a n c o r a oggi è molto utilizzato ma le sue condizioni sono pietose» precisano dal Comi-
tato che proprio ad aprile scorso ha incontrato l’Am-
m i n i s t r a t o r e u n i c o A t e r , e n t e p r o p r i e t a r i o , N i c o l a
Pietro Salvia per discute-
r e s u l l a n e c e s s i t à d i m e t -
tere in sicurezza il campo:
«È da tempo che abbiamo
c h i e s t o u n i n t e r v e n t o d i
s o s t i t u z i o n e d e l t a p p e t o
v e r d e e d e l l a r e c i n z i o n e
L ’ A m m i n i s t r a z i o n e c o -
munale guidata dal sinda-
co Telesca si è subito di-
mostrata sensibile al tema
e h a s t a n z i a t o i f o n d i p e r e f f e t t u a r e i l a v o r i , h a i n -
terloquito con l’Ater e or-
mai sembrava anche cosa fatta, ma poi tutto si è concluso in una bolla di sapo-
ne» continuano dal Comi-
t a t o c h e a g g i u n g e : « A bbiamo incontrato l’Ammi-
n i s t r a t o r e d e l l ’ A t e r c h e aveva dato ampia disponi-
bilità, è passato tempo e in tanti ci chiedono lumi Ieri abbiamo chiesto un nuov o i n c o n t r o c o n i l d o t t o r Salvia prima di inizare una
civile ma fo
« N
è p o s s i b i l
n o n è c o n c e p i b i l e c h e u n o s p azio aggregativo sia lasciat
OGGI LA SESSIONE UFFICIALE DI CERTIFICAZIONE CILS. LA SCUOLA SI CONFERMA PRESIDIO FORMATIVO D’ECCELLENZA Og
g i p r e s s o i l C e n t r o
S t u d i D i d a t t i c o “ R a f -
faele Danzi” di Poten-
za, si terrà la consueta Sessio-
n e U f f i c i a l e d i C e r t i f i c a z i o n e
C I L S , p e r c o n t o d e l l ’ U n i v e r -
sità per Stranieri di Siena.
Il Centro Studi è sede d’esame
autorizzata: i docenti sommi-
n i s t r a t o r i r a c c o g l i e r a n n o l e p r o v e s c r i t t e e o r a l i c h e s a -
r a n n o s u c c e s s i v a m e n t e v a l u -
tate dalla competente Univer-
sità per Stranieri di Siena, uni-
co ente certificatore preposto
a l r i l a s c i o d e l l e c e r t i f i c a z i o n i ufficiali
Anche in questa occasione, la
sede di via Ciccotti 32 si apri-
r à a u n a s i g n i f i c a t i v a d i m e n -
sione internazionale. Saranno infatti presenti candidati pro-
v e n i e n t i d a N i g e r i a , M a l i ,
G a m b i a , B a n g l a d e s h , R o m ania, Filippine, Albania e Costa
d’Avorio, testimonianza con-
c r e t a d i u n p e r c o r s o d i i n t e -
grazione che attraversa Paesi
e continenti diversi.
La sessione riguarderà in par-
ticolare: Livello A2, valido ai fini dell’integrazione; Livello
B1, richiesto per l’ottenimento della cittadinanza italiana
Da anni il Centro Studi “Raf-
f a e l e D a n z i ” r a p p r e s e n t a u n
p u n t o d i r i f e r i m e n t o p e r p atronati, prefetture e organismi
preposti all’assistenza dei cit-
t a d i n i s t r a n i e r i n e l p e r c o r s o n e c e s s a r i o a l l ’ o t t e n i m e n t o d i diritti fondamentali, subordin a t i a l l a c o m p r o v

i l p r o p r i o r u o l o d i p r e s i d i o f o r m a t i v o e i s t i t u z i o n
cc o g l i e n d o n e l l a p r o p r i a s e d e u n a p l u r a l i t à d i c u l t u r e e d i storie, unite dall’obiettivo com u n e d i c o s t r u i r e i l p r o p r i o futuro attraverso la lingua italiana
l e ,
Spopolamento, cr isi del commercio e istituzioni chiamate alla collaborazione: la r inascita passa da residenti, imprese e una visione condivisa per evitare il declino
p e r i l f u t u r o d e l l a c i t t à d i P o t e n z a

D I TA N I N O F I E R R O
Ci s o n o l u o g h i c h e n o n c o i n c i d o n o semplicemente con
u n o s p a z i o u r b a n o . S o n o
p i u t t o s t o u n m o d o d i v i -
vere insieme, una memoria condivisa che continua
a camminare nel presente
Il centro storico di una cit-
tà capoluogo appartiene a questa categoria: non è so-
lo un insieme di strade, at-
t i v i t à c o m m e r c i a l i e p a -
lazzi antichi, ma il punto in cui una comunità rico-
n o s c e s e s t e s s a Q u a n d o quel cuore rallenta, non si svuotano soltanto le vetri-
n e S i a f f i e v o l i s c e l a s o -
c i a l i t à , s i i n d e b o l i s c e
l’economia di prossimità, s i i n c r i n a i l s e n s o d i a p -
p a r t e n e n z a . E u n a c i t t à c h e p e r d e i l p r o p r i o c e nt r o s m e t t e l e n t a m e n t e d i
percepirsi come città Per
q u e s t o p a r l a r e o g g i d e l centro storico non signifi-
c a d i f e n d e r e n o s t a l g i c a -
mente il passato Signifi-
ca interrogarsi, con serietà, sul futuro reale di Potenza Una crisi lunga, fatt a d i c a m b i a m e n t i s i l e nziosi Il declino non nasce
d a u n s i n g o l o e r r o r e a mministrativo né da una stagione politica precisa È il risultato di trasformazio-
ni profonde che, somma-
te nel tempo, hanno cam-
b i a t o l a g e o g r a f i a u m a n a
ed economica della città
L o s p o p o l a m e n t o p r og r e s s i v o h a s v u o t a t o l e abitazioni Il trasferiment o i n p e r i f e r i a d i u f f i c i pubblici, ordini professionali e servizi ha spostato i
f l u s s i q u o t i d i a n i L a n a -
scita di quartieri autosuff i c i e n t i h a r i d o t t o l a n ecessità di vivere il centro a n t i c o L ’ e s p a n s i o n e d e i centri commerciali ha mo-
dificato abitudini e tempi d e l c o n s u m o L ’ u s o c r e -
scente del mezzo privato, unito a una mobilità pubblica percepita come poco
efficiente, ha reso più di-
stante ciò che geografica-
m e n t e è v i c i n o D e n t r o questo quadro, le piccole
imprese commerciali e ar-
tigianali hanno continuato a resistere, spesso in si-
l e n z i o , s o s t e n e n d o c o s t i
e c o n o m i c i e d e m o t i v i
sempre più pesanti Non è
dunque una crisi episodi-
ca È una crisi socio-eco-
n o m i c a e c u l t u r a l e d e g e -
nerante, che rischia di di-
v e n t a r e i r r e v e r s i b i l e s e
non affrontata con lucidi-
tà e urgenza Negarla sarebbe comodo Affrontar-
la è invece un dovere mo-
rale prima ancora che po-
litico. Le istituzioni: ruo-
l i d i v e r s i , d e s t i n o c o m u -
ne Per evitare polemiche
s t e r i l i o c c o r r e p a r t i r e d a
u n a v e r i t à s e m p l i c e A l
C o m u n e s p e t t a l a c i t t à concreta: decoro, sicurez-
za reale e percepita, illuminazione, pulizia, accessibilità, mobilità verticale e orizzontale funzionante
S o n o a s p e t t i q u o t i d i a n i , q u a s i i n v i s i b i l i q u a n d o f u n z i o n a n o , m a d e c i s i v i
quando mancano Perché nessuna economia di prossimità può sopravvivere in uno spazio pubblico per-
cepito come fragile Alla
R e g i o n e s p e t t a i n v e c e l a v i s i o n e l u n g a : p r o g r a m -
m a z i o n e , s t r u m e n t i l e g islativi, risorse finanziarie,
politiche di sostegno alle
c a t e g o r i e p r o d u t t i v e I n
una regione piccola e demograficamente fragile, il
commercio urbano e l’artigianato non sono solo at-
t i v i t à e c o n o m i c h e : s o n o p r e s ì d i s o c i a l i , l u o g h i d i relazione, elementi di coe-
sione. Non si tratta di rivendicare competenze, ma
d i r i c o n o s c e r e u n a c o m -
p l e m e n t a r i t à i n e v i t a b i l e
Perché, se uno dei due livelli istituzionali resta fermo, l’altro non può basta-
r e S e n z a c o l l a b o r a z i o n e
v e r a , n e s s u n a r i n a s c i t a è p o s s i b i l e L e m i s u r e c omunali, da sole, risultano insufficienti Le politiche regionali, se scollegate dal
territorio reale, rischiano di restare astratte Per que-
sto diventa indispensabi-
le un patto stabile di collaborazione tra Comune e
Regione, capace di superare incomprensioni polit i c h e e s t a g i o n i a m m i n i -
s t r a t i v e N o n u n t a v o l o
simbolico, ma un metodo continuo di lavoro, verifi-
cabile nei risultati Salvare il centro storico signi-
fica infatti: difendere oc-
c u p a z i o n e r e a l e ; c o n t r a -
s t a r e l o s v u o t a m e n t o d e -

mografico; mantenere vi-
va la funzione di città capoluogo; evitare una marginalizzazione economica
e culturale dell’intera reg i o n e È u n a q u e s t i o n e
che supera gli interessi di parte Riguarda il destino collettivo Il ruolo decisivo dei residenti C’è però un protagonista spesso di-
menticato: chi nel centro
s to r ico co n tin u a a v iv er e o g n i g i o r n o I r e s i d e n t i non sono spettatori del declino o della rinascita. Son o l a c o n d i z i o n e s t e s s a p e r c h é i l c e n t r o r e s t i u n l u o g o v i v o e n o n d i v e n t i
uno scenario vuoto Dove abitano famiglie, anziani, giovani coppie, bambini, l ì r e s t
nessuna politica commerciale può bastare Per ques
ile deve rimettere al centro anche l’abitare: servizi di p r o s s i m i t à , a c c e s s i b i l i t à , s i c u r e z z a , q u a l i t à d e l l o spazio pubblico, incentivi al recupero degli immobili Senza residenti non esis t e c o m m e r c i o S e n z a
commercio non esiste socialità Senza socialità non
esiste città Associazioni, consorzi e partecipazione:
l a f o r z a d e l l ’ a g g r e g a z i o -
n e A c c a n t o a i r e s i d e n t i , ci sono le imprese che re-
sistono E qui emerge un
p a s s a g g i o d e c i s i v o : n e s -
s u n a i m p r e s a i s o l a t a p u ò i n v e r t i r e d a s o l a i l d e c l ino Per questo l’aggregazione tra commercianti, in associazioni, consorzi, reti di collaborazione, non è s o l o u t i l e , m a s t r a t e g i c a Allo stesso modo, anche i r e s i d e n t i o r g a n i z z a t i i n f o r m e p a r t e c i p a t i v e p o ssono diventare interlocutori attivi nelle scelte che riguardano il quartiere In q u e s t o q u a d r o , i l c o n t r ibuto di realtà come Conf c o m m e r c i o e C o n f e s e rcenti diventa fondamentale Non soltanto come rapp r e s e n t a n z a , m a c o m e ponte stabile tra istituzioni, imprese e comunità Il l o r o c o i n v o l g i m e n t o n e i t a v o l i t r a C o m u n e e R eg i o n e d o v r e b b e e s s e r e continuo, strutturato, oper a t i v o P e r c h é d o v e p u bblico e privato collaboran o d a v v e r o , l a r i g e n e r azione urbana smette di es-
sere uno slogan e diventa un processo concreto Ripensare il centro senza nos t a l g i a I l c e n t r o s t o r i c o non tornerà a essere quello di decenni fa Inseguire
quel passato sarebbe l’errore più grande Può però diventare qualcosa di nuo-
vo e più contemporaneo: r e s i d e n z i a l i t à v i v a , c o mmercio innovativo di pros-
simità, artigianato identi-
tario, cultura diffusa, turi-
s m o s o s t e n i b i l e , s e r v i z i accessibili. Non un museo
immobile, ma uno spazio p r o d u t t i v o d i q u a l i t à u rb a n a U n l u o g o d o v e v ivere, lavorare, incontrars i U n l u o g o c h e t o r n i a generare economia insieme a relazioni umane La scelta che non può più ess e r e r i m a n d a t a O g g i l e c o n d i z i o n i p o l i t i c h e p e r a g i r e e s i s t o n o d a v v e r o E s i s t e l a p o s s i b i l i t à c o ncreta che istituzioni, categ o r i e e c o n o m i c h e , r a ppresentanze e cittadini sied a n o a l l o s t e s s o t a v o l o s e n z a p r e g i u d i z i E d è p r o p r i o p e r q u e s t o c h e i l tempo delle analisi è finito Perché se il centro storico continuerà a svuotarsi, non scompariranno sol o a l c u n e a t t i v i t à c o mmerciali Si spegnerà lent a m e n t e l ’ i d e a s t e s s a d i città capoluogo, e con essa una parte dell’identità d e l l a B a s i l i c a t a L a d omanda diventa allora inevitabile: vogliamo davvero salvare il centro storico, oppure ci stiamo abituando alla sua scompars a ? L a r i s p o s t a n o n a r r iverà dalle parole Arriverà dalle scelte E questa volta non giudic h e r à l a p o l i t i c a G i u d icherà il silenzio delle strade oppure il ritorno della vita
PICERNO Il referente: «Chiederemo un focus con lo scopo di programmare gli inter venti necessar i alle ar ter ie delle due zone»
Prosegue con impegno e costanza il lavoro del “Comi-
t a t o M a r m o - C e s i n e ” p e r
q u a n t o r i g u a r d a l a v i a b i l i t à , a f -
finché i cittadini delle due zone
r u r a l i d e l c o m u n e d i P i c e r n o «possano usufruire di una viabilità e di mobilità degna di un paese moderno»
N o v i t à i n t e r e s s a n t i e m e r g e r e bb e r o p e r q u a n t o c o n c e r n e l a r ichiesta di realizzazione di una infrastruttura viaria tra il raccordo autostradale Potenza-Sicignano e la Sp94, ed è proprio il Presidente pro-tempore Vito Picciuolo a far sapere che, «nello scorso mes e d i n o v e m b r e l ' i n t e r l o c u z i o n e con Anas ha portato a un sopralluogo per verificare la fattibilità tecn ica d ell' in ter v en to I tecn ici Anas hanno potuto verificare che la corsia di accelerazione e quella di decelerazione ipotizzate ris p e t t a n o l e n o r m e v i g e n t i e g l i
s t a n d a r d r i c h i e s t i S u c c e s s i v amente il Comitato ha provveduto ad inviare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e alla R e g i o n e B a s i l i c a t a , l a l e t t e r a d i r i c h i e s t a d i p i a n i f i c a z i o n e e f inanziamento dell'infrastruttura» Sul tema manutenzione straordin a r i a d e l l a S p 9 4 , p r o s e g u e P i c -
c i u o l o , « l ' E n t e P r o v i n c i a d i P o -
t e n z a , d o p o a n n i d i c o n t i n u e r ichieste, interlocuzioni e promesse di finanziamento, ha effettuato degli interventi che purtroppo
hanno in minima parte migliorat o l e c o n d i z i o n i d i
percorribilità dell'arteria che, co-
m
i comunicazione per tanti cittadini, ma anche l'unica viabilità alternativa al raccordo autostradale Ra05»
Ma non si ferma il lavoro del Co-
m
A
ministrazione comunale di Picerno di sostenere, presso le sedi opportune, le nostre richieste di amm o d e r n a m e n t o d e l l a S p 9 4 p e r renderla finalmente percorribile
i n m o d
quanto attiene alle arterie di competenza comunale, dopo la lettera del maggio scorso nella quale
s i c h i e d e v a l a c a n d i d a t u r a d e l l a strada Marmo II- Pantone di Vos e a u n o s p e c i f i c o b a n d o r e g i onale, chiederemo di fare un focus
s u t u t t e l e s t r a d e c o m u n a l e p r e -
s e n t i n e l l e d u e z o n e , a l l o s c o p o di programmare gli interventi necessari»
I l C o m i t a t o c i t t a d i n o " M a r m o -
Cesine" è sul tema da diversi anni Nel mese di giugno 2020 si di-
s c u t e v a d e l l a t e m a t i c a c o n P i c -
c i u o l o , g i à “ R e s p o n s a b i l e A r e e
Interne e Piccoli Comuni” ed an-
c h e i n q u e l l a o c c a s i o n e o g g e t t o e r a l a “ r e a l i z z a z i o n e d e l l ' i n f r a -
s t r u t t u r a v i a r i a d i c o l l e g a m e n t o tra raccordo Potenza-Sicignano e

Sp94 ex SS94” «I due territori, M a r m o e C e s i n e , s o n o “ d i v i s i ” lungo tutta la loro estensione dal raccordo, ma non beneficiano in alcun modo di questa important i s s i m a a r t e r i a – s p i e g a v a - è n ecessario collegare il raccordo con la Sp94 così da permettere di ampliare le prospettive di sviluppo d e l t e r r i t o r i o , t r a l ’ a l t r o z o n a i n cui risiedono molte aziende agricole

L'intervento da effettuare consis t e r e b b e n e l l a r e a l i z z a z i o n e d i u n a s t r a d a d i v i t a l e i m p o r t a n z a per lo sviluppo di tutta la comunità picernese, infrastruttura viar i a c h e p e r m e t t a d i d i m e z z a r e i tempi per raggiungere la zona Industriale di Tito, ricordiamo uno dei poli produttivi e commercial i p i ù i m p o r t a n t i d e l l ’ a r e a e a l tempo stesso ridurre di un terzo i tempi per raggiungere la città di Potenza, capoluogo di regione e s e d e d i p r e s i d i s a n i t a r i f o n d amentali, uffici e servizi a cui i cittadini si rivolgono con frequenza ma anche scuole, teatri e luoghi di sport e socialità». Oggi come allora, il Comitato persegue i suoi obiettivi con impegno e determinazione
Riflettor i puntati sul liceo classico “Quinto Orazio Flacco” protagonista della finale nazionale dei Campionati di Lingue
Potenza ospiterà il 5 e 6 maggio 2026 la finale nazionale dei Campionati di Lingue e Civiltà Classiche
I n c a r i c o d i p r e s t i g i o p e r i l L i c e o C l a s s i c o “Quinto Orazio Flacco” di Potenza L’istituto è stato scelto per ospitare la finale nazionale dei Campionati di Lingue e Civiltà Classiche, un evento che vedrà la città lucana tras f o r m a r s i n e l c u o r e p u l s a n t e d e l l a c u l t u r a umanistica italiana Il 5 e 6 maggio non saranno semplici date sul calendario scolasti-
co, ma il culmine di un percorso rigoroso che ha coinvolto migliaia di studenti in tutta Italia I finalisti, reduci dalle selezioni regionali, si sfideranno a colpi di traduzioni, analisi critiche e riflessioni storiche La competizione, promossa dal Ministero dell ’ I s t r u z i o n e e d e l M e r i t
s t a
e l a competenza linguistica in greco e latino e a valorizzare la capacità di interpretare il presente attraverso le lenti della classicità, dimostrando che il pensiero antico è ancora un

potente strumento di analisi per la modernit à L
Vaccaro rappresenta un momento di profondo orgoglio per l’intera comunità potentina Il programma prevede l’apertura ufficiale il 5 maggio con l’avvio delle prove scritte, che spazieranno dalla traduzione di testi letterari alla composizione di saggi brevi Il giorno successivo, il 6 maggio, sarà invece dedicato alla riflessione culturale e alla cerimonia di premiazione, offrendo a docenti ed esperti l’occasione di confrontarsi sulla tenuta e l’evoluzione del liceo classico nell’era digitale «Ospitare questa finale è un riconoscimento al lavoro svolto dal nostro istituto e alla centralità della Basilicata nel panorama culturale nazionale», commentano i docenti Maria Rosaria Pricolo e Paolo Curcio, ospiti di Cal e i d o s c o p i o , s o t t o l i n e a n d o c o m e l e l i n g u e “morte” siano in realtà più vive che mai, capaci di fornire strumenti critici fondamentali per i cittadini di domani La scelta della sed e , d ’ a l t r o n d e , n o n è c a s u a l e : i n t i t o l a t o a l poeta lucano simbolo della sintesi tra mondo greco e romano, il liceo di Potenza rapp r e s e n t a u n p r e s i d i o d i e c c e l l e n z a a c c a d emica nel mezzogiorno P o t e n z
Riflettor i accesi sul docu-film che unisce cinema, tradizioni locali e inclusione sociale tra le vette del Monte Sir ino
Do
presso il Cine-Teatro Pi-
n
z
zionale dell'Appennino Lucano
e mira a raccon-
tare la montagna non solo attra-
verso la sua bellezza paesaggi-
stica, ma anche mettendo in lu-
ce le tradizioni locali e, soprat-
tutto, come luogo di grande va-
lore educativo.
Il corto, prodotto da Arya Pro-
d u c t i o n , t r a e i s p i r a z i o n e d a l l a
t r a n s u m a n z a p e r r a c c o n t a r e i l delicato passaggio generaziona-
le e il processo di integrazione
L'opera è stata realizzata in col-
laborazione con l'Associazione
Italiana Persone Down, sezione
"Myriam Talucci" Vulture, e vede la partecipazione di Rossella,
una giovane associata, nel ruo-
lo di coprotagonista
I n t e r a m e n t e a m b i e n t a t o s u l
monte Sirin
s
rizzazione del territorio, non so-
lo sotto il profilo turistico, come già dimostrato dalla sua par-
t
L
comprensorio
L a s e r a t a s a r à a r r i c c
dibattito, condotto dalla giorna-
l i s t a M a r a V i z z o , c h e v e d r à l a
partecipazione di numerosi ospi-
t i d i r i l i e v o : i l P r e s i d e n t e d e l -
l ' E n t e P a r c o , A n t o n i o T i s c i , i l Presidente dell'Associazione Ita-
liana Persone Down, Lello Ta-
l u c c i , i l G a r a n t e r e g i o n a l e p e r
l'infanzia e l'adolescenza, Ros-
sana Mignoli, il Garante regio-
nale per la disabilità, Marika Pa-
dula, il Direttore del "Maratea-
l e " , N i c o l a T i m p o n e , l a R e -
s p o n s a b i l e S t a m p a d e l l ’ E n t e
P a r c o , D o n a t a M a n z o l i l l o , l a
produttrice del film, Alessandra
Relmi, e il padrone di casa, An-

tonio Rubino, Sindaco di Moli-
terno U n ’ o c c a s i o n e i m p e r d i b i l e p e r
scoprire un’opera che unisce il
cinema alla riflessione sulle tradizioni, l'inclusione sociale e il v a l o r e e d u c a t i v o d e l l e n o s t r e montagne
Dallo studio di fattibilità al progetto EcoSistema trasfor ma le potenzialità del terr itor io in oppor tunità concrete
A l t o B r a d a n o : p o s t e l e b a s i p e r i l p r i m o C o n t r a t t o d i F o r e s t a
Il progetto EcoSistema, partito da San Chirico
N u o v o , g u a r d a a l l o sviluppo sostenibile per ri-
g e n e r a r e a m b i e n t e , e c o -
n o m i a e c o m u n i t à , f u n -
gendo da modello virtuo-
so per le aree interne ita-
liane
I l p r o g e t t o E c o S i s t e m a -
S t r a t e g i e i n t e g r a t e p e r l a
valorizzazione e gestione sostenibile del patrimonio
ambientale dell’Alto Bra-
d a n o , p r o m o s s o d a l C omune di San Chirico Nuo-
v o i n p a r t e n a r i a t o c o n i l
Comune di Forenza, nel-
l ’ a m b i t o d e l P S R B a s i l i -
cata 2014–2020 – Misura
1 9 L E A D E R – G A L L u -
cus Esperienze Rurali, ha posto le basi per il futuro
C o n t r a t t o d i F o r e s t a dell’Alto Bradano: si trat-
ta di uno strumento innovativo di governance ter-
ritoriale – il primo al Sud Italia - per la tutela, la ge-
stione e la valorizzazione
del patrimonio agro-fore-
stale che farà dell’area un modello di sviluppo basa-
to su sostenibilità, cooperazione e innovazione, uti-
le a molte altre aree inter-
n e . A t t r a v e r s o a n a l i s i t e r -
r i t o r i a l i , e c o n o m i c h e e ambientali, EcoSistema ha

realizzato un ampio studio
di fattibilità - oggi punto
di riferimento per le politiche di rigenerazione ter-
ritoriale dell’area - ed ha evidenziato tutte le poten-
zialità del patrimonio forestale dell’Alto Bradano,
t e r r i t o r i o r i c c o d i b i o d i -
versità e storia rurale ma s e g n a t o d a f r a g i l i t à e c
e
p a r t e d a l n o s t r o p a e s e e guarda in grande - spiega
la sindaca di San Chiric
lo elementi naturali da tu-
t e l a r e , m a m o t o r i d i c r e -
scita economica e identi-
taria Oggi, grazie a que-
sto lavoro, siamo pronti ad
a v v i a r e i l p e r c o r s o v e r s o
il Contratto di Foresta, che
unirà i Comuni dell’Alto
B r a d a n o i n u n a s t r a t e g i a
comune di gestione; sarà
un patto tra territori e comunità per restituire valore al nostro ambiente e co-
s t r u i r e u n f u t u r o s o s t e n ibile C o o r d i n a t r i c e s c i e n t i f i c a d e l p r o g e t t o è D o m e n i c a M i r a u d a d e l l ’ U n i v e r s i t à della Basilicata, amminis t r a t r i c e d e l l a s o c i e t à d i s p i n - o f f E E S s r l , c h
Contratto di Foresta Eco-
n d o i n r e l a z i o n e a mbiente, economia e comunità L’Alto Bradano possiede tutte le co


Le opposizioni chiedono una seduta aperta e denunciano ritardi su fondi, accordi istituzionali e coinvolgimento del territorio
MATERA. Il Consiglio comunale sarebbe stato «esautorato da ogni scelta» relativa a Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026. È quanto sostengono i consiglieri di opposizione che, con primo firmatario Vincenzo Santochirico, hanno chiesto la convocazione urgente di un’assemblea in forma aperta ai sensi dello Statuto e del Regolamento.
Al centro della richiesta lo stato di attuazione dell’ordine del giorno approvato all’unanimità il 15 dicembre 2025, con cui l’aula impegnava sindaco e giunta ad avviare un percorso permanente di co programmazione e co progettazione, valorizzando competenze istituzionali, artistiche e civiche del territorio.Tra gli impegni assunti figuravano la stipula di un accordo di programma con Stato e Regione, la pubblicazione di una manifestazione di interesse per progetti ed eventi 2026, la nomina di una commissione di valutazione, l’istituzione di un tavolo permanente con associazioni, Fondazione Matera Basilicata 2019 e Università, oltre alla valutazione di un Contratto istituzionale di sviluppo sulla scia di Matera 2019.«A oltre due mesi dall’approva-

zione – affermano – non risulta alcuna concreta attuazione delle linee guida». Secondo i firmatari non sarebbe stata avviata la partecipazione strutturata degli operatori culturali, né pubblicato l’avviso per i progetti, né formalizzato l’accordo con Stato e Regione. Non risulterebbero inoltre accreditati al Comune i fondi stanziati. Preoccupano anche le notizie, non confermate, su una possibile gestione diretta dei contributi da parte del Ministero della cultura e della Regione, con il
rischio di marginalizzare soggetti culturali e imprese locali. Ignote, aggiungono, sarebbero le modalità dell’inaugurazione del 20 marzo 2026, mentre circolano indiscrezioni su eventi in cantieri ancora aperti. Da qui la richiesta di un confronto pubblico con Governo, Regione Basilicata, Provincia, Fondazione Matera Basilicata 2019, Apt, Lucana Film Commission, associazioni, scuole, Università e parti sociali, per garantire trasparenza e pieno coinvolgimento del territorio.
AMBARUS NELLA SEDE CENTRALE DEL COMANDO
MATERA. Visita ufficiale dell’Arcivescovo della diocesi di Matera Irsina, monsignor Benoni Ambarus, alla sede centrale del Comando dei Vigili del Fuoco di Matera. L’incontro si è svolto nella tarda mattinata di ieri alla presenza del personale operativo e amministrativo, che ha accolto il presule in un clima di partecipazione e stima.Nel suo intervento, Monsignor Ambarus ha voluto esprimere parole di gratitudine per l’attività svolta quotidianamente a tutela della sicurezza pubblica. «Sono contento di essere qui, grazie per il servizio che svolgete sul territorio per la nostra collettività – ha affermato – spesso facciamo i conti con il “non è niente”: vi chiedo di essere pazienti con chi sottovaluta il rischio». Un richiamo alla responsabilità condivisa e al valore della prevenzione, rivolto a uomini e donne impegnati negli interventi più delicati.Il Comandante provinciale, ingegnere Amalia Tedeschi, ha ringraziato l’Arcivescovo per la costante vicinanza alla comunità dei Vigili del Fuoco, ricordando anche la sua presenza in occasione della recente celebrazione di Santa Barbara, patrona nazionale del Corpo.La visita si è conclusa con un momento di saluto e confronto, a testimonianza del rapporto di collaborazione e attenzione reciproca tra la diocesi e il Comando provinciale, uniti nel servizio alla comunità materana.

Confronto tra Mancini e Tortorelli su Interporto, diga di Monte Cotugno, sanità territoriale, welfare e mobilità per lo sviluppo locale
MATERA. Un importante momento di ascolto e di confronto tra parti sociali e istituzioni locali. Così il Presidente della Provincia di Matera ha commentato l’incontro con i rappresentanti della Uil, guidati dal segretario generale regionale Vincenzo Tortorelli, che hanno illustrato l’iniziativa «On the way 131 Uil», un patto territoriale per la crescita e il lavoro in Valbasento e nell’hinterland di Matera proposto dall’organizzazione sindacale.«Il confronto diretto con le organizzazioni sindacali – ha dichiarato il Presidente – è un passaggio fondamentale per costruire strategie condivise e concrete, capaci di rispondere in modo efficace alle esigenze delle comunità locali. La collaborazione istituzionale rap-
presenta la chiave per garantire crescita e coesione sociale».Nel corso dell’incontro sono stati approfonditi anche alcuni nodi strategici evidenziati dalla Uil, tra cui le priorità per l’area della Valbasento, con particolare attenzione a temi quali reindustrializzazione, ambiente e sicurezza sul lavoro, oltre alla necessità di accelerare interventi infrastrutturali come il progetto dell’Interporto. È stato affrontato inoltre il tema della gestione della risorsa idrica e della resilienza, con riferimento al ruolo strategico della diga di Monte Cotugno per l’intero territorio.Ampio spazio è stato dedicato anche al potenziamento della sanità territoriale, in linea con gli interventi del Pnrr e con il nuovo Piano regionale integrato del-

la salute, ponendo l’accento non solo sulle strutture ma anche sul personale, sui servizi e sulla presa in carico dei cittadini. Si è discusso poi del rafforzamento del welfare territoriale e del lavoro di comunità, attraverso servizi come l’assistenza domiciliare integrata, gli sportelli sociali lavoro e il sostegno ai caregiver.Ulteriori temi hanno riguardato la valorizzazione del turismo culturale come am-
bito di occupazione regolare, promuovendo reti territoriali e forme di lavoro trasparenti, e il miglioramento della mobilità e dei servizi essenziali, con particolare attenzione al trasporto pubblico locale, al trasporto a chiamata e alla banda larga come infrastruttura indispensabile per lo sviluppo.«Da parte mia ho ribadito l’impegno della Provincia nel promuovere un dialogo costante con le parti sociali e nel sostenere iniziative capaci di generare prospettive di sviluppo solide e durature per l’intero territorio provinciale.Lavorare insieme, con spirito di responsabilità e collaborazione – ha concluso il Presidente – significa costruire un futuro più stabile e inclusivo per le nostre comunità».
L’OPINIONE La tesi suggestiva di un manoscritto ambientato ai laghi di Monticchio
D I VINC E NZ O MAI DA
n ricercatore di li-
c o r o , G
Nelle prime pa-
più importante della lette-
esco Lo-
m o n a c o d i M o n t a l b a n o
J o n i c o , c h e e r a e s u l e a
Milano dopo il fallimento della Repubblica Parteno-
pea, Manzoni aveva appena 16
anni Lomonaco circa 36
Carlo Levi con il riuscito
romanzo “Cristo si è fer-
mato ad Eboli” ci ha trasmesso l’immagine di una
Lucania arretrata, assimi-
labile a certe tribù africa-
ne, non era informato che
già dall’800 e ancora prima, abbiamo avuto perso-
n a g g i i n s e r i t i n e l l a p i ù avanzata cultura dell’epoc a B a s t i p e n s a r e c h e a
M o n t a l b a n o J o n i c o d a l l a
m e t à d e l l ’ ’ 8 0 0 e r a a t t i v a una biblioteca con un centro di lettura, la domenica
aperto a tutti

F r a n c e s c o L o m o n a c o i l
cui busto nel 1913 fu collocato sul Pincio a Roma
tra i trecento italiani illu-
stri, è considerato un pre-

cursore dell’Unità Nazionale E r a n a t o i l 2 2 n o v e m b r e d e l 1 7 7 2 e a v e v a v i s s u t o a M o n t a l b a n o f i n o a 1 8
anni, quando era andato a
N a p o l i a s t u d i a r e g i u r is p r u d e n z a p r i m a e m e d i -
cina dopo F r a n c e s c o s i n d a p i c c o l o mostrò una passione fuo-
ri dal normale per gli stud i E b b e c o m e m a e
Troyli
cultura
sempre sui libri, al punto
d a i m p e n s i e r i r e i l p a d r e N i c o l a c h e g l i a v e v a i mposto delle limitazioni con
orari ben definiti da dedicare allo studio. Ma il fanciullo di giorno si andava a nascondere in una grotta fuori dal centro abitato e continuava a leg-
gere e a prendere appunti e di notte usava i mocco-
li di candela che si procurava con la complicità del
sagrestano
Nicola Lomonaco alla fi-
ne si era arreso e gli aveva lasciato tutta la libertà,
mettendogli a disposizio-
ne anche la sua fornita li-
breria A soli 16 anni per

ben due anni aveva inse-
gnato nel suo comune
E r a b a s s o d i s t a t u r a , c o n una testa sproporzionata-
m e n t e g r a n d e r i s p e t t o a l corpo, il viso bislungo tar-
l a t o d i v a i o l o , i l n a s o grosso e il colorito oliva-
stro, vestiva senza alcuna
ricercatezza, era anzi trasandato Ma due occhi vi-
v i s s i m i e l a f i e r e z z a d e l
s u o v i s o g l i c o n f e r i v a n o
u n i n s p i e g a b i l e f a s c i n o
che si accresceva quando conversava con il suo elo-
quio forbito I n t e l l e t t u a l e d a l l a s o l i d a
cultura, amico di Eleonora de Pimentel Fonseca, di
Vincenzo Cuoco e di tan-
t i a lt r i in tellettu ali p ar tenopei, prese parte al mo-
v i m e n t o r i v o l u z i o n a r i o
che portò alla nascita del-
l a r e p u b b l i c a n a p o l e t a n a
d e l 1 7 9 9 S c a m p a t o p e r
caso al capestro borboni-
co, il suo cognome venne trascritto Lamanica, esule
prima a Marsiglia, poi in Svizzera, quindi a Milano,
Lomonaco morì suicida a soli 38 anni a Pavia il pri-
mo settembre del 1810
Amico di Vincenzo Monti e medico di Ugo Fosco-
lo e del fratello di costui, a n c h e l u i m o r t o s u i c i d a ,
A l e s s a n d r o M a n z o n i l o
considerò un suo maestro
e g l i d e d i c ò u n s o n e t t o
giovanile Soprannominato il Plutar-
co italiano, padre Gabrie-
l e R o n z a n o d i V e n o s a , storico, autorevole uomo di cultura, gesuita, nel suo
l i b r o F e r m o e L u c i a , h a avanzato l’ipotesi suggestiva, ma non dimostrata, che sarebbe stato lui a donare allo scrittore milanes e i l m a n o s c r i t t o d a c u i egli trasse ispirazione per scrivere il romanzo più famoso della letter
avanzata da Giuseppe Mic h e l e S c a c c u t o i n E r e s i e s u F r a n c e s c o L o m o n a c
RUBRICA DI CRONACHE: Esplora le piccole verità della vita quotidiana, invitando a riflettere su come affrontare le difficoltà
Ar r i v a u n momento in cui non è più possibile resta-
r e s o s p e s i N o n
c ’ è u n s e g n a l

e s t e r n o , n e s s u n a n -
n u n c i o s o l e n n e S u c c e d e
d e n t r o , i n s i l e n z i o È
l ’ i s t a n t e i n c u i c a p i a m o
c h e v i v e r e p e r a b i t u d i n e
c o n s u m a p i ù e n e r g i a c h e cambiare davvero Il tempo che stiamo attraversando sta portando molti davanti a questa soglia Cadono sicurezze considerate intoccabili Si svuotano obiettivi che s embravano indispensabili Resta solo l ’ e s s e n z i a l e , e c o n e s s o una domanda che non permette più di nascondersi: che valore decido di dare
a l l a m i a v i t a , a d e s s o ? L a ris pos ta non s ta nelle parole Sta nelle scelte quo-
t i d i a n e , a n c h e q u e l l e c h e nessuno vede Sta nella re-
sponsabilità che accettiamo quando
s m e t t i a m o d i
c e r c a r e c o l p e fuori e iniziamo
a costruire senso dentro Esiste una forza capace i rimettere in movimento ciò che sem-
b r a f e r m o N o n d i p e n d e
d a l l ’ e t à , d a l r u o l o , d a l l e condizioni di partenza Si manifesta quando una persona decide che la propria storia non finirà nella ras-
s e g n a z i o n e . Q u a n d o t r a -
s f o r m a l a f e r i t a i n c oscienza La paura in direzione Il limite in possibilità Da quel punto in poi qualcosa cambia davvero
L e d i f f i c o l t à r e s t a n o , m a
n o n c o m a n d a n o p i ù I l passato pesa meno Il fu-
t u r o s m e t t e d i e s s e r e m inaccia e torna a essere spazio da creare I tempi dif-
f i c i l i n o n p r e m i a n o c h i è già forte Rivelano chi sceglie di diventarlo Dentro
o g n i e s s e r e u m a n o e s i s t e

una riserva di coraggio an-
c o r a i n u t i l i z z a t a S p e s s o dorme sotto strati di dubbio, giudizio, stanchezza Ma quando viene chiamata da una decisione autentica, risponde con una potenza che sorprende perfino chi la vive E chi scopre di poter trasformare se stesso non torna più indietro Smette di essere spet-
t a t o r e D i v e n t a p r e s e n z a D i v e n t a p o s s i b i l i t à c o nc r e t a a n c h e p e r g l i a l t r i Forse il cambiamento più vero non inizierà da eventi straordinari, ma da pers o n e c o m u n i c h e , n e l l o s p a z i o i n v i s i b i l e d e l p r oprio cuore, scelgono di vivere con più verità, più coraggio, più responsabilità Non serve qualcosa di ec-
cezionale per cominciare
S e r v e u n a d e c i s i o n e l i mp i d a U n a s o l a M a p r e s a f i n o i n f o n d o P e r c h é i l punto non è cosa accadrà domani Il punto è chi scegli di essere oggi E alcune scelte, quando vengono fatte davvero, non miglior a n o s o l
C
o n e intera Adesso
All’Auditorium Ger vasio un concer to della Stagione 2025/2026 dell’Associazione Musicale Luis Bacalov con l’Orchestra ICO della Magna Grecia diretta da Gianluca Marcianò
Ule “Luis Bacalov” in collaborazione con l’Orchestra ICO della Magna Grecia, con il sussidio istituzionale del Comune di Matera, del Ministero della Cultura e della Regione Basilicata, oltre al sostegno delle attività economiche e commerciali del territorio: De Angelis Bus, Grieco Abbigliamento, Heidelberg Materials, Bottega Optica, Il Falco Grillaio, IP Fratelli Gaudiano e Farmacia D’Aria Z a r z u e l a e O
n ponte musicale tra Spagna e Italia, nel segno della lirica, del ritmo e della passione È questo il cuore di “Zarz u e l a v s O p e r a ” , i l c o n c e r t o i n p r o g r a m m a g i o v e d ì 1 9 f e b b r a i o a l l e o r e 2 1 a l l ’ A u d i t orium Gervasio di Matera, inserito nella Stagione Eventi Musicali 2025/2026 promossa dall’Associazione Musicale Luis Bacalov in collaborazione con l’Orchestra ICO della Magna Grecia Sul podio salirà il direttore Gianluca Marcianò, alla guida dell’orchestra, affiancato da un cast vocale di respiro internazionale composto dai cantanti spagnoli Maria Zapata (soprano), Gabriel Alonso (baritono) ed Eduardo Niave (tenore), interpreti di riferimento del repertorio operistico e dell a z a r z u e l a M a r c i a n ò , d i r e t t o r e d ’ o r c h e s t r a italiano di fama internazionale, ha consolidato dal 2006 – anno del debutto al Teatro Nazionale Croato di Zagabria – una carriera segnata da collaborazioni con importanti teatri e orchestre in Europa, Asia e Medio Oriente, firmando produzioni operistiche di rilievo È direttore principale dell’Orchestra ICO della Magna Grecia e direttore artistico dell’Al Bustan International Festival di Beirut Il programma propone un raffinato dialogo tra due mondi sonori affascinanti e complementari, accostando musiche di Jiménez, Pablo Sorozábal, Federico Moreno Torroba e Giuseppe Verdi. Un confronto che mette in luce differenze stilistiche e profonde affinità tra linguaggi musicali diversi ma capaci di par-
larsi con naturalezza «È un programma – dichiara il direttore Marcianò – al quale tengo in modo particolare Mettere insieme i due generi è un’idea nata per creare un mix tra zarzuela e opera, ponendo a confronto l’essenza della tradizione operistica spagnola con la grande scuola lirica italiana» L’esecuzion e è a f f i d a t a a m u s i c i s t i d i e l e v a t a p r o f e ssionalità, chiamati a coniugare rigore interpretativo e intensità espressiva, guidando il pubblico in un percorso ricco di suggestion i U n v i a g g i o n e l l a p r o f o n d i t à m e l o d i c a e nella forza narrativa del grande repertorio lirico internazionale, restituito con sensibilità, energia e attenzione al dialogo tra orchestra e voci In questo contesto si inserisce anche il contributo dei s olis ti s pagnoli, come sottolinea lo stesso direttore: «I solisti Maria Zapata, Eduardo Niave e Gabriel Alonso – p r o s e g u e M a r c i a n ò – s u p e r l a t i v i n e l l ’ i nterpretazione di opera e zarzuela, consenton o i n s i e m e a l l ’ O r c h e s t r a q u e l m i x p e r f e t t o per offrire al nostro pubblico qualcosa di diverso, attraverso temi straordinari, fino a un doveroso omaggio a Giuseppe Verdi, il nos t r o c o m p o s i t o r e o p e r i s t i c o p e
sia» “Zarzuela vs Opera” si presenta così
p
Matera quale centro vitale di produzione culturale e musicale di respiro nazionale e internazionale La Stagione Concertistica 2025–2026 è realizzata dall’Associazione Musica-


