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Cronache del 17 febbraio 2026

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Provinciali, è corsa a 6

INSULTI IN CONSIGLIO

elle

I del Sud rappre-

sentano una boccata d’os-

s i g e n o e u n a s f i d a c h e l a

B a s i l i c a t a è p r o n t a a c o -

gliere” Così il Presidente

della Regione, Vito Bardi,

commenta il nuovo prov-

vedimento, firmato ( )

■ continua a pag 8 Momenti del Consiglio Dellapenna alle pag 2 e 3

I L T EAT R I N O D E LLA V E RG O G NA

Non perché nella storia sgraziata dei consiglieri regionali non siano accadute incandescenze verbali e perfino spintoni minacciosi saliti agli onori della cronaca con una dose d’indignazione e pure di commiserazione nazionale, ma vivaddio bisogna chiedersi quand’è che i poveri lucani si meriteranno dei politici interamente appassionati a risolvere i loro numerosi problemi anziché fare duelli rusticani, con epiteti sguiscianti dalla gentilezza delle parole democratiche e ad escogitare leggine furbastre per vitalizzare la propria saccoccia, peraltro non certo indigente e prossima alla povertà francescana Ora qui non c’interessa sapere chi mai abbia appicciato la contesa se non per ricordare come i protagonisti della rissa in diretta web, Latronico e Chiorazzo, facciano a gara per proclamarsi santi, pacifici e cattolici mentre il resto della triste scena ce l’hanno messa le facce pallide di Polese e Napoli preoccupati che l’alterco movimentato facesse sospendere i lavori, utili ad approvare i famigerati vitalizi, di cui ci raccontano i bene informati siano stati tra i promotori più convinti Canticchiando in libertà Real Unisaid: “Il teatrino della vergogna ”

SANITOPOLI Ascoltato l’ex segretario di Bardi Tra gli imputati anche gli assessori dell’epoca Fanelli, Cupparo, Leone e Rosa

TRASPORTI

La Regione conferma le navette Matera-Bari, Pepe: «Consolidiamo un servizio in funzione delle esigenze di pendolari e turisti»

■ Servizio a pag 8

MATERA

Domani il Consiglio comunale ci riprova: all’odg l’elezione del Presidente, non c’è l’accordo ma Toto ci spera ancora

■ Servizio a pag 17 ASM

Domenica intensa al Madonna delle Grazie di Matera: 70 visite per abbattere le liste d’attesa, soddisfatto il dg Friolo

■ Servizio a pag 12

ORGOGLIO LUCANO

Il lucano Canio Guglielmi “firma” gli arredi della nuova palestra del Corpo di ballo della Scala

■ Servizio a pag 10

Servizi

Il vicepresidente ed esponente di Bcc Chiorazzo urla verso l’assessore Latronico con toni da arena

I n s u l t i e m i n a c c e i n C o n s i g l i o

Cicala inter viene contro Bardi e contro la sua maggioranza. Polese da lezioni di dignità della politica

DI M A SS I MO D EL L AP E N N A

Chi lo ha detto che la

v i o l e n z a f i s i c a e

verbale sia appannaggio esclusivo delle for-

mazioni più estreme?

C e r t o t u t t i n o i , v o l e n d o

i m m a g i n a r e u n o s c o n t r o fisico in politica, saremmo

p o r t a t i a c r e d e r e c h e

schiaffoni, pugni e insulti

p o s s a n o v o l a r e t r a e s p o -

n e n t i d e i c e n t r i s o c i a l i e

q u e l l i d i C a s a P o u n d p e r

tenere una piazza

ANCHE I MODERATI NEL LORO PICCOLO…

I n B a s i l i c a t a , i n v e c e , l o scontro fisico prende altre

e b i z z a r r e s t r a d e L ' a u l a del Consiglio Regionale si

t r a s f o r m a i n u n ' a r e n a e a

c o n t e n d e r s i i l c e n t r o d e l

ring sono due pesi massi-

mi della moderazione

D a u n l a t o A n g e l o C h i orazzo, leader di Basilicata Casa Comune e consigliere di minoranza, dall’altro

C o s i m o L a t r o n i c o a s s e s -

s o r e r e g i o n a l e d i F r a t e l l i

d’Italia

E n t r a m b i p r o v e n i e n t i d a

u n a t r a d i z i o n e d e m o c r i -

s t i a n a , l e g a t i i n p a s s a t o

anche a Compagnia delle

O p e r e , e v i d e n t e m e n t e h a n n o d i m e n t i c a t o l a l ez i o n e s u l l a t e m p e r a n z a e

s u l l a p r u d e n z a p e r d e d ic a r s i a n i m a e c o r p o a l

combattimento fisico for-

nendo, peraltro, uno spet-

tacolo non solo eticamente poco edificante ma anche esteticamente squallido IL MOTIVO DEL CONTENDERE

N o n è c h i a r o q u a l e s i a i l

m o t i v o d e l c o n t e n d e r e e cosa abbia riscaldato così tanto gli animi fino ad ar-

rivare allo scontro fisico

Quello che è certo è che si

discuteva della norma sull’indennità differita, il Presidente Bardi aveva finito

la relazione

L ’ a u l a e r a p r e s i e d u t a d a Maddalena Fazzari di Fra-

t e l l i d ’ I t a l i a c h e , d o p o l a

relazione di Bardi, ha vi-

s t o l a r i c h i e s t a d i i n t e r -

vento di Cicala, anch’egli di Fratelli d’Italia A quel punto Latronico ha chiari-

t o c h e s o l o i l P r e s i d e n t e

d e l C o n s i g l i o d a l a p a r o -

la, concetto ribadito anche

a Chiorazzo

Qui, ovviamente, le inter-

pretazioni divergono

l’importanza del ruolo anche smentendo alcune nar-

quando non è arrivato lo sdegno popol

S e c o n d o C h i o r a z z o , L atronico avrebbe prima zitt i t o C i c a l a e p

Alcuni momenti del litigio Chiorazzo-Latronico

Abrogata la retroattività del trattamento e il riferimento al fondo Respinta invece la pdl dell’opposizione

C o n s i g l i o r e g i o n a l e, t r a l i t i g i e d i b a t t i t i

a c c e s i a p p r o v a t a l ’ i n d e n n i t à d i f f e r i t a

Acceso il dibattito in Consig l i o r e g i o n a l e s u l l ’ i n d e nnità differita ai coniglieri

L’Assise è iniziata con la relazione del presidente Bardi

U n a s c e l t a d i c a m p o n e t t a , i mprontata alla responsabilità istituzionale e al senso di misura per rimettere al centro l’interesse generale e il legame con la comunità Il Presidente ha annunciato ufficialmente la sua rinuncia personale a usufruire dell’istituto previsto dall a n o r m a « P r o p r i o p e r l a n a t u r a del mio incarico e per il momento che stiamo vivendo, non intendo avvalermi di questo istituto», ha dichiarato il Presidente, sottolineando che in questa fase la prior i t à d e v e e s s e r e q u e l l a d i r a f f o rzare la fiducia dei lucani nelle istituzioni attraverso decisioni chiare e trasparenti

I l P r e s i d e n t e h a s p i e g a t o c h e l a R e g i o n e B a s i l i c a t a , a d o t t a n d o i l sistema contributivo, non introduce una singolarità ma si allinea a un modello già esistente nel Parlamento nazionale e nella maggior parte delle Regioni italiane, sia di centrodestra che di centrosinistra Riconoscendo che il percorso iniz i a l e d e l p r o v v e d i m e n t o a v e v a e v i d e n z i a t o d e l l e c r i t i c i t à , B a r d i ha rivendicato con forza l’operazione di revisione sollecitata per c o r r e g g e r e l ’ i m p o s t a z i o n e o r i g inaria La proposta attuale, infatti, abroga definitivamente ogni prev i s i o n e d i r e t r o a t t i v i t à : l e r e g o l e opereranno esclusivamente per il f u t u r o . I n o l t r e , è s t a t o r i m o s s o o g n i c o l l e g a m e n t o c o n i l f o n d o i s t i t u i t o d a l l a l e g g e r e g i o n a l e n 37 del 2017, assicurando che non v i s i a n o s o v r a p p o s i z i o n i o e q u iv o c i s u l l a d e s t i n a z i o n e d e l l e r is o r s e L ’ i m p i a n t o n o r m a t i v o odierno poggia su basi oggettive e verificabili: l’adesione al sistema è facoltativa e subordinata a versamenti volontari effettivi; la decorrenza è fissata solo a partire dal 2 0 2 9 e i l d i r i t t o p o t r à m a t u r a r e esclusivamente al compimento del s e s s a n t a c i n q u e s i m o a n n o d i e t à Secondo il Presidente, riportare il

confronto su basi giuridiche solid e e r a u n a t t o d o v e r o s o p e r s o ttrarre il tema alle strumentalizzazioni alimentate dal clima pre-elettorale e restituire ai cittadini una v i s i o n e c o m p l e t a e c o n s a p e v o l e della norma «Le istituzioni si rafforzano quando sanno correggere c i ò c h e n o n è s u f f i c i e n t e m e n t e chiaro e quando pongono rimedio con responsabilità», ha concluso Bardi, auspicando che questo passaggio consenta di superare le tensioni in nome della trasparenza e del rispetto verso l’Aula e la Basilicata.

P a r t e i l d i b a t t i t o i n A u l a c o n I l

consigliere Vizziello (Bcc) ha evidenziato due punti centrali «di una vicenda incresciosa, nata dalla de-

c i s i o n e d e l l a m a g g i o r a n z a d i i nt r o d u r r e i l v i t a l i z i o p e r i C o n s i -

g l i e r i r e g i o n a l i , g i u d i c a t a e r r a t a nel metodo e nel merito Le modifiche correttive oggi all’esame dell’Aula sono il frutto dell’azio-

n e t e m p e s t i v a d e l l ’ o p p o s i z i o n e , che ha ridimensionato i privilegi

o r i g i n a r i » . C r i t i c a t a « l a g i u s t i f ic a z i o n e s e c o n d o c u i p r o v v e d imenti simili sarebbero stati adott a t i a l t r o v e » , h a s o t t o l i n e a t o c h e

« i n B a s i l i c a t a i l c o n t e s t o e c o n omico e sociale, con molte famiglie sotto la soglia di povertà e un Pil pro capite basso, rende tali misure intollerabili» Ha poi richiamat o « i l b i s o g n o d i c o n s i d e r a r e i l sentimento dei cittadini per salvaguardare la legittimazione democratica, preannunciando voto contrario sia al provvedimento originale sia alla correzione»

Dopo ha preso la parola il consigliere Polese (OL) sottolineando c h e « l a d i s c u s s i o n e r i g u a r d a l a qualità del confronto democratico e l’Aula non può cedere a campagne di disinformazione e populismo» Polese ha difeso «la scelta della maggioranza come sintesi res p o n s a b i l e , b a s a t a s u u n s i s t e m a c o n t r i b u t i v o c o e r e n t e c o n i l m od e l l o n a z i o n a l e , r e s p i n g e n d o a ccuse di privilegi”. Il consigliere ha chiarito che “il riferimento al fondo del 2017 non sottraeva risorse

a disabili o politiche sociali, defin e n d o f a l s e e l e s i v e l e a c c u s e » Polese ha parlato di «fake news e a t t a c c h i p e r s o n a l i a n n u n c i a n d o azioni legali per le offese ricevut e s u i s o c i a l L a n o r m a r e p l i c a

quella del sistema nazionale, elimina equivoci e rappresenta buonsenso, auspicando che il dibattito torni sui temi prioritari per la Basilicata» Picerno (FI) ha denunciato «una polemica esasperata e demagogic a , b a s a t a s u n a r r a z i o n i p a r z i a l i sul presunto ‘fondo sociale» Ha sottolineato che «la legge è stata modificata, eliminando il fondo e l a r e t r o a t t i v i t à , d i m o s t r a n d o r esponsabilità della maggioranza» Ha chiarito che non si introducon o p r i v i l e g i , m a u n s i s t e m a c o nt r i b u t i v o a n a l o g o a q u e l l o d e l l a Camera e adottato in altre regioni, e che i vitalizi derivano da norme passate «La copertura previdenziale – ha puntualizzato - è una t u t e l a f o n d a t a s u i c o n t r i b u t i v e rsati, necessaria per mantenere la politica accessibile a tutti»

T a t a r a n n o h a e s p r e s s o « s c o r am e n t o » p e r u n d i b a t t i t o p o l i t i c o che ha definito «abrasivo capace di danneggiare la credibilità delle istituzioni, sottolineando che rifer e n d o s i a i c o s t i d e l l a p o l i t i c a , s i tratta innanzitutto di costi sociali, emotivi e familiari, e al tempo che ogni cittadino deve sottrarre alla propria vita per impegnarsi in politica» Il consigliere continuando ha «difeso il principio che il politico è un lavoratore con diritti previdenziali legittimi ed ha chiarito che l’indennità differita non è un privilegio, ma una tutela volontaria Ha, poi, invitato a distinguere v a l u t a z i o n i p e r s o n a l i d a p o l e m ic h e i d e o l o g i c h e , c o n c e n t r a n d o s i sui problemi della Basilicata», ed h a r i b a d i t o c h e « l a s u a s c e l t a d i non aderire nasce dalla libertà professionale», esortando i colleghi a « f a r e a l t r e t t a n t o c o n c o e r e n z a e trasparenza»

V e r r i h a e v i d e n z i a t o c h e « i l d ibattito sui vitalizi ha superato ogni aspettativa, concordando con l’assessore Cicala sul fatto che la norm a è n a t a m a l e , s e n z a p a s s a g g i n e l l e c o m p e t e n t i C o m m i s s i o n i e s e n z a c o n f r o n t o c o n l e p a r t i s ociali, generando confusione e frattura sociale» Pur riconoscendo i correttivi parziali, ha sottolineato che «il Movimento 5 Stelle non ha avuto alcun confronto sull’indennità differita e ha respinto accuse di complicità»

Marrese è intervenuto sottolinea n d o « l ’ i m p o r t a n z a d i r i s p e t t a r e regole, coerenza e responsabilità nel ruolo politico, evitando populismo e comunicazioni strumentali» Ha criticato «la gestione dell a c o s i d d e t t a i n d e n n i t à d i f f e r i t a , introdotta senza passaggi prelimin a r i n é t r a s p a r e n z a , c r e a n d o i n -

comprensioni e disaffezione nell’opinione pubblica»

Araneo ha disapprovato il livello del dibattito sull’indennità differita o vitalizio, criticando il centrodestra per «aver confuso merito e indignazione popolare, scaricando responsabilità e mostrando arroganza» ed evidenziando «l’incoerenza tra parole e fatti, con accuse di populismo e violenza verbale da parte della maggioranza»

D o p o u n d i b a t t i t o m o l t o a c c e s o , dove gli animi si sono scaldati fino ad arrivare ad un litigio tra il c o n s i g l i e r e d i B c c C h i o r a z z o e l’assessore alla Sanità Latronico, l’Aula ha approvato a maggioranza la P D L n 130/2026 ‘Modifiche alla legge regionale 29 ottobre 2002, n 38 e alla legge regionale 21 dicembre 2017, n 37” Il p r o v v e d i m e n t o i n t e r v i e n e s u l l a legge regionale n 38 del 2002, che disciplina il trattamento economico dei cons iglieri regionali della Basilicata, con particolare riferimento all’indennità differita, ossia il trattamento spettante al termine del mandato secondo un sistema di calcolo contributivo L a m o d i f i c a p r i n c i p a l e r i g u a r d a l’articolo 11 quinquies, introdotto nel 2025, eliminando ogni riferimento alle legislature precedenti a quella attuale e stabilendo in modo chiaro che possono acceder e a l l ’ i n d e n n i t à d i f f e r i t a e s c l u s ivamente i consiglieri eletti a part i r e d a l l a X I I l e g i s l a t u r a e n e l l e successive Viene così circoscritta la platea dei beneficiari, in coerenza “con un principio di ragion e v o l e z z a e c o n q u a n t o p r e v i s t o d a l l a n o r m a t i v a s t a t a l e d i r i f e r imento”

Si precisa inoltre che i consiglieri in carica nella XII legislatura, o eventualmente sospesi secondo la n o r m a t i v a v i g e n t e , d e v o n o p r esentare entro 90 giorni apposita richiesta per effettuare i versamenti contributivi necessari a maturare l’indennità differita I contributi arretrati possono essere versati in un’unica soluzione oppure rateizzati fino a un massimo di 36 mesi In ogni caso, il diritto all’indennità matura solo al completamento integrale dei versamenti dovuti Infine, si dispone l’abrogazione dell’art 4 bis alla LR 37/2017, introd o t t o d a l l ’ a r t i c o l o 1 7 d e l l a L R 5 7 / 2 0 2 5 T a l e a b r o g a z i o n e elimina ogni collegamento tra la c o n t r i b u z i o n e v e r s a t a d a i c o n s iglieri per maturare l’indennità differita e il fondo previsto da un’altra legge regionale con finalità diverse Respinta dall’Assemblea la Pdl n 126/2026 recante “Abrogazione degli articoli 16 e 17 della legge regionale 30 dicembre 2025, n. 57 (Collegato alla legge di stabilita regionale 2025)”, di iniziativa dell’opposizione

MARTEDÌ

ALIAN EXPERIENC

Ha testimoniato l’ex segretario di Bardi. Tra gli imputati oltre il presidente, gli assessori dell’epoca Fanelli, Cupparo, Leone e Rosa

Sanitopoli, Araneo: «Barresi sgradito»

A NC ES CO M EN ON NA

Presso l'Aula Mario Pagano del Tribunale di Potenza si è svolta ieri pomeriggio l'udienza relativa alla gestione della sanità in Basilicata e alle questioni clientelari ad essa collegate. Al centro delle indagini si trovano il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, e gli assessori dell’allora Giunta, Francesco Fanelli, Franco Cupparo, Rocco Leone e Gianni Rosa. L’udienza ha rappresentato un nuovo capitolo della cosiddetta “sanitopoli lucana”, con particolare attenzione alla gestione del San Carlo e del dipendente Ospedale di Lagonegro.

Durante la requisitoria del Pubblico Ministero Vincenzo Montemurro, davanti al Tribunale in composizione collegiale, Presidente il dott. Rotondi, è stato ascoltato Mario Araneo, all'epoca capo della segreteria di Bardi. Araneo, assistito dal suo legale Antonello Coppola, ha risposto alle domande degli avvocati Alessandro Singetta, Clemente Delli Colli, Leonardo Pace, Donatello Cimadomo e Francesco Ciancia. I legali presenti erano Leonardo Pace per il Presidente Vito Bardi, Nuccio Labriola per Rocco Leone, Donatello Cimadomo per Francesco Fanelli, Alessandro Singetta per Maria Di Lascio, Clemente Delli Colli per Massimo Barresi e Francesco Ciancia per Francesco Cupparo.

L’interrogatorio di Araneo, durata poco più di sessanta minuti, ha

riguardato il suo ruolo nell'ufficio di Bardi, una nomina personale e non frutto di concorso, e le sue responsabilità nelle relazioni istituzionali e nell'agenda relativa all'accordo Stato-Regione. Araneo ha ammesso di aver conosciuto Massimo Barresi, durante la degenza del padre presso l'Ospedale San Carlo di Potenza e di aver discusso con lui questioni relative agli appuntamenti. Ha inoltre riferito delle pressioni ricevute da Rocco Leone e degli atteggiamenti minacciosi di Leone e Fanelli nei confronti di Barresi, considerato non all'altezza del suo ruolo nella gestione del San Carlo.

Araneo ha negato di ricordare dettagli sulla nomina di Angelo Sigillito, voluta da Leone, ma ha evidenziato il clima contrario alla presenza di Barresi in Regione. Ha dichiarato che il Presidente Bardi difendeva Barresi a fasi al-

terne, definendo questa difesa "falsa". Ha inoltre parlato di un presunto escamotage da 12 milioni di euro legato al taglio della posizione organizzativa di Barresi al San Carlo, che avrebbe avuto l'obiettivo di delegittimarne il ruolo di Direttore Generale. Al centro dell'udienza sono emerse anche le relazioni istituzionali, gli incontri con Leone, Fanelli e l'ex sindaca di Lagonegro, Maria Di Lascio, e il tentativo di Barresi di contrastare il clientelismo nella sanità lucana.

Secondo Araneo, Maria Di Lascio avrebbe espresso sconcerto per le difficoltà nel fissare appuntamenti in Regione. Ha ricordato inoltre gli screzi con Leone e Fanelli sulla permanenza di Barresi come Direttore Generale del San Carlo, una posizione che avrebbe suscitato dissenso tra i vertici politici del centrodestra. Araneo ha anche parlato di un pranzo con Barresi

Referendum giustizia,

Progetto Comune Matera vota NO

Ilgruppo consiliare Progetto Comune Matera ha annunciato la propria posizione contraria alla revisione delle norme costituzionali sull’ordinamento giudiziario, oggetto del referendum previsto per il 22 e 23 marzo prossimi. Una scelta motivata da una riflessione profonda sugli effetti che tali modifiche potrebbero avere sugli equilibri fra i poteri dello Stato.

e delle pressioni politiche ricevute per rimuoverlo dal suo incarico.

Nel corso del 2025, le opposizioni, in particolare la Consigliera Regionale del Movimento Cinque Stelle Alessia Araneo, avevano sollevato dubbi sulla gestione del San Carlo e sugli appalti, aprendo nuovi scenari. Durante l'udienza di ieri, Araneo ha risposto con serenità alle domande dei giudici, sottolineando le pressioni ricevute per allontanare Barresi. Non erano presenti, invece, la direttrice amministrativa del San Carlo, Mariella Acquaviva, e Patrizia Vinci, responsabile del personale all'epoca dei fatti.

Il Presidente del Collegio del Tribunale di Potenza, Gianfranco Rotondi, ha aggiornato l'udienza al prossimo marzo o aprile, considerando la possibile sovrapposizione con lo svolgimento dei referendum sulla giustizia.

Il gruppo consiliare: «La magistratura è un pilastro della democrazia, colpirla significa minare lo Stato»

«Non si tratta di semplici modifiche tecniche, non si è in presenza di differenti soluzioni di ingegneria istituzionale, non si introducono meri correttivi per un più soddisfacente bilanciamento fra le parti nel processo. – affermano dal gruppo consiliare – Si compiono scelte che hanno lo scopo di ridisegnare il rapporto fra diversi poteri dello Stato. In Italia, come in tante altre parti del mondo, e con un’accentuazione tanto radicale quanto spregiudicata negli USA, si tende, in modo sempre più aggressivo, ad esaltare la centralità del

potere esecutivo a discapito di quello legislativo e di quello giudiziario. La Costituzione italiana ha creato un mirabile equilibrio fra tali poteri, che la proposta di modifica, oggetto di referendum, mira ad alterare, con un indebolimento di quel potere che ha la funzione specifica di tutelare i diritti». Il gruppo consiliare sottolinea come il dibattito sul ruolo della magistratura negli ultimi trent’anni sia strettamente legato alla crisi della politica. «Si può discutere a lungo del ruolo che la magistratura ha assunto di fatto negli ultimi trent’anni – proseguono – ma esso è correlato all’indebolimento e alla decadenza della politica, che ora cerca, con la revisione della Costituzione, una rivincita e la riconquista di un primato che dovrebbe essere ricercato nella ricostruzione di un rapporto di fiducia con la società. Questo non significa consentire o tollerare distorsioni e abusi giudiziari, che pure ci sono stati, ma la via non è

quella di pregiudicare l’autonomia della magistratura». Secondo il gruppo, le modifiche proposte non migliorano la qualità della giustizia né i tempi dei processi, ma mirano a rafforzare il controllo politico sulla magistratura, compromettendone l’indipendenza. Critiche anche alla separazione delle carriere e al sorteggio dei giudici nei CSM, considerati «strumenti per un pericoloso controllo politico sull’autonomia della magistratura, che è un pilastro della democrazia e garanzia di libertà». «La posta in gioco è alta – concludono –ed è per questo che Progetto Comune Matera aderisce al Comitato per il NO, per difendere i principi fondamentali della Costituzione e la tutela dei diritti». D I FR

Provinciali: è corsa a 6 per un posto in Consiglio

POTENZA. Sono sei le liste presentate in vista del rinnovo dei dodici componenti del Consiglio Provinciale di Potenza, in programma per il prossimo 8 marzo.

“Casa Riformista - Italia Viva - Progetto Civico Italia” che sostiene: Cillo Maria, Sinisgalli Filippo, Arleo Tiziana, De Bonis Felicetta, Grieco Anna Maria, Labanca Francesco, Latorraca Antonio, Vigna Vincen-

zo

“Fratelli d’Italia” che propone: Vigilante Antonio, Grieco Serena, Cicchella Antonio, Pippa Federico, Innella Debora, Veneziano Lazzaro, Gerardi Rosita

“Forza Italia” composta da otto candidati: Bartolomeo Nicola, Briglia Rossana, Calcagno Rosaria, Dibuono Pietro, Di Sanzo Giovanna, Mitolo Giuseppe, Restaino Gianmichele e Termine Viviana

“La Provincia dei 100 Comuni” con sei candidati: Aloisio Valeria, De Rosa Rocco, Nardella Alfonso, Quatti Barbara, Russo Giovanni, Bochicchio Margherita

“Azione con Calenda” che propone: Coletta Carmen, Conte Carmine Antonio, De Salvo Giuseppe, Giorgio Valeria Carmela, Labanca Giuseppina, Pace Carminedavide, Ponzo Stefania, Salvia Jessica, Schettino Donato

“Provincia Unita - Centro Sinistra Unito” che sostiene: Claps Vitina, Giordano Alessio, Falabella Salvatore, Iosco Caterina, Pietrafesa Rosa, Simonetti Luigi, Smaldone Pierluigi, Stella Brienza Enzo, Gui-

detti Giammarco, Rizzo Giovanna

Gli aventi diritto al voto sono 1190, tra sindaci e consiglieri dei 100 comuni della provincia, e potranno esprimere ciascuno una sola preferenza per eleggere dodici membri del nuovo Consiglio. Le operazioni di voto si svolgeranno l’8 marzo 2026 dalle ore 8.00 alle 20.00 nel seggio elettorale costituito nell’aula consiliare, al secondo piano della sede della Provincia di Potenza, in Piazza Mario Pagano, dove, al termine delle operazioni di voto e di tutti gli adempimenti di rito, verrà effettuato lo scrutinio.

IL COMMENTO

DEL SEGRETARIO

PROVINCIALE DI FRATELLI D’ITALIA

Chiuso l’Ufficio elettorale per la presentazione delle liste, il segretario provinciale di Fratelli

d’Italia Vincenzo Claps ha dichiarato: «Abbiamo presentato una lista di validi amministratori che rappresentano l'intero territorio della Provincia. Si tratta di donne e uomini, che hanno una importante esperienza nelle rispettive amministrazioni comunali e che sono in grado di rappresentare al meglio i propri territori all' interno del Consiglio Provinciale».

«Nonostante - continuasi tratti di un elezione che vede la partecipazione dei soli amministratori, rappresenta comunque un momento di partecipazione democratica per un Ente territoriale di area vasta, da cui una forza politica come fratelli d'Italia non può sottrarsi, ma deve dar voce e rappresentanza alla rete di amministratori presente sul territorio». «In questi momenti torna attuale il tema delle province, fortemente ridimensionate, in seguito alla riforma Del Rio, sia per quanto riguarda le competenze, che le modalità di elezione. - conclude

Vincenzo Claps - Auspichiamo quanto prima un ritorno alla centralità delle province, non più come enti di secondo ordine, ma come istituzioni con competenze importanti, i cui organi vengono eletti direttamente dai cittadini».

IL COMMENTO

DI AZIONE

Azione Basilicata presen-

ta la propria lista per le elezioni provinciali di Potenza, confermando una linea politica riformista e liberale, autonoma e centrale rispetto ai due poli tradizionali.

Una proposta costruita sui territori, sulle competenze e su una visione amministrativa che punta a rafforzare il ruolo della Provincia come ente di coordinamento e di supporto ai Comuni, con particolare attenzione alle aree interne.

Si tratta di una scelta coerente con il percorso già intrapreso nelle scorse elezioni provinciali di Matera, dove Azione ha mantenuto lo stesso posizionamento politico ottenendo un risultato elettorale significativo, a dimostrazione della credibilità di un progetto che mette al centro serietà amministrativa, pragmatismo e capacità di rappresentare i bisogni reali delle comunità locali.

«La lista – dichiara Ivana Grillo, commissaria provinciale di Azione Potenza – è caratterizzata da una significativa presenza femminile, scelta che non rappresenta soltanto un dato numerico ma una precisa opzione politica: valorizzare energie, capacità e sensibilità che provengono dai territori e che quotidianamente vivono le difficoltà e le potenzialità delle comunità locali. Azione intende così con-

tribuire a costruire un modello di governo inclusivo, capace di ascoltare e di tradurre le esigenze dei cittadini in azioni amministrative concrete». «Donne e uomini impegnati nei rispettivi consigli comunali, espressione di un territorio ampio e articolato che va da Potenza al Marmo Platano, dal Lagonegrese al Vulture e all’area sud della provincia» prosegue.

«La proposta di Azione –continua Grillo – guarda con particolare attenzione alle aree interne, che necessitano di infrastrutture moderne, servizi efficienti e politiche capaci di contrastare lo spopolamento. La Provincia deve tornare ad essere un punto di riferimento per la viabilità, l’edilizia scolastica, la pianificazione territoriale e il coordinamento tra i Comuni, superando logiche di mera gestione e recuperando una funzione strategica per lo sviluppo».

«Con questa lista – conclude la commissaria provinciale – Azione Basilicata intende offrire agli amministratori locali una scelta chiara: un progetto serio, pragmatico e riformatore, fondato su competenza, responsabilità e autonomia politica. Un impegno che nasce dai territori e che ai territori vuole restituire voce, rappresentanza e prospettiva».

Presentate le liste. Grilllo (Azione): «Persone e territori al centro», Claps (FdI): «Donne e uomini che rappresentano al meglio il territorio»
Vincenzo Claps e la segreterie di Azione Basilicata

La consigliera di Parità Bonito: «Le quote rosa garantiscono legalità, ma servono sostegno e opportunità concrete per le candidate»

Donne in politica: «Dalla presenza formale alla partecipazione concreta»

Inqualità di Consigliera di Parità provinciale, ritengo doveroso richiamare l’attenzione sull’importanza del rispetto della normativa in materia di equilibrio di genere nella composizione delle liste elettorali. Ai fini dell’ammissione, tutte le liste presentate hanno correttamente rispettato la percentuale di equilibrio di genere prevista dalla normativa vigente, adempiendo dunque alle disposizioni che costituiscono requisito essenziale per la loro validazione», continua Bonito.«Si rileva inoltre che sono ancora troppo poche le liste che scelgono di andare oltre la soglia prevista per l’equilibrio di genere, interpretando la rappresentanza femminile come valore qualificante della proposta politica. Il rispetto delle quote rappresenta un presidio di legalità e di democrazia, ma non può esaurirsi in un adempimento formale.

La presenza delle donne nelle liste deve tradursi in una reale possibilità di elezione e di partecipazione effettiva ai processi decisionali», aggiunge.«Raccomando pertanto alle forze politiche, agli elettori e alle elettrici di considerare con attenzione le candidature femminili, affinché l’equilibrio previsto sulla carta trovi concreta attuazione nelle istituzioni. Le donne portano competenze, pragmatismo, capacità di ascolto e visione strategica: qualità indispensabili per amministrare con efficacia e responsabilità», conclude la Consigliera.«La democrazia paritaria non si realizza semplicemente candidando le donne, ma sostenendole e votandole. Solo così la rappresentanza potrà dirsi pienamente compiuta e coerente con lo spirito della normativa», rimarca.

Lucia Pangaro: «Il 50% di quote rosa valorizza le competenze delle donne e promuove merito e rappresentanza »

Elezioni provinciali: la parità di genere in prima fila

All’indomani della presentazione ufficiale della lista dei candidati di Forza Italia in vista delle prossime elezioni provinciali, che si terranno domenica 8 marzo 2026, il segretario di FI Azzurro Donna Basilicata, Lucia Pangaro, esprime tutto il suo gradimento nei confronti di Rossana Briglia, Rosaria Calcagno, Giovanna Di Sanzio e Viviana Termine. «Sono donne che hanno militato

in Azzurro Donna Basilicata – continua – a loro va il mio plauso per rappresentare più che degnamente la parità di genere nella composizione delle liste. Un valore imprescindibile nella conquista del merito e delle competenze in politica così come nella società civile».«Ancora una volta – prosegue –il partito, a cui rivolgiamo il più sentito grazie per aver elevato fino al 50% la quota di genere nella lista

presentata, ha saputo rendere pienamente il nostro lavoro sul territorio nella conquista e nel pieno riconoscimento delle donne come valore aggiunto nell’amministrazione della res publica».Conclude Pangaro: «Un impegno che conferma quanto sia fondamentale sostenere e valorizzare le donne nella vita politica, garantendo che la presenza femminile non sia solo formale, ma reale e incisiva».

Sono 50 i milioni di euro stanziati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Bardi: «Opportunità per la Basilicata»

Pi c c o l e e m e d i e i m p r e s e,

b a n d o p e r l a f o r m a z i o n e

POTENZA «Un investimento concreto sulle persone, prima ancora che sulle tecnologie. I 50 milioni di euro stanziati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per la formazione nelle PMI del Sud rappresentano una boccata d’ossigeno e una sfida che la Basilicata è pronta a cogliere» Così il Presidente della Regione, Vito Bardi, commenta il nuovo provvedimento, firmato dal Ministro Adolfo Urso, che punta a sostenere la crescita delle piccole e medie imprese attraverso la formazione del personale sui temi della transizione ecologica e digitale L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto che copre il 50% delle spese (con premialità che possono arrivare fino al 70% per i progetti che coinvolgono più regioni) Si tratta di un’opportunità che tocca da vicino i settori nevralgici dell’economia lucana «Penso innanzitutto al nostro polo di Melfi e a tutto l’indotto - sottolinea Bardi - Il fatto che il 40% delle risorse sia riservato, in particolare, alle filiere dell’automotive è un segnale di grande attenzione per i nostri lavoratori In una fase di profondo cambiamento industriale, aggiornare le competenze significa proteggere il lavoro e rendere le nostre aziende più competitive sui mercati internazionali» Il bando non riguarda solo l’auto, ma spazia tra am-

biti in cui la Basilicata vanta eccellenze riconosciute, come l’aerospazio, l’energia e l’ambiente, fino al turismo e all’industria della creatività «Non stiamo parlando solo di macchinari, ma di conoscenza - continua il Presidente - permettere a una piccola impresa di formare i propri dipendenti su biotecnologie, intelligenza artificiale o tecnologie pulite, con costi coperti tra i 10 000 e i

60 000 euro, significa dare forza a chi ogni giorno sfida la crisi con coraggio e visione».

Le domande potranno essere inviate attraverso lo sportello online di Invitalia dal 21 aprile al 23 giugno 2026 I percorsi formativi, della durata massima di un anno, dovranno essere curati da soggetti qualificati e indipendenti e si svolgeranno direttamente presso le sedi aziendali nel

Mezzogiorno Tra le spese ammissibili sono inclusi non solo i costi dei formatori e dei materiali, ma anche il rimborso per

le ore in cui i dipendenti sono impegnati nella formazione «Invito tutti i nostri imprenditori, i consulenti e le associazioni di categoria a studiare attentamente questo bando – conclude Bardi - La Regione Basilicata farà la sua parte per accompagnare il tessuto produttivo in questo percorso La transizione non si subisce, si governa con la preparazione e l’innovazione»

MATERA La Regione

Basilicata conferma di voler mantenere in maniera strutturale il servizio complessivo del collegamento su gomma tra Matera e l’aeroporto di Bari Palese, ritenuto strategico per la mobilità dei cittadini e per l’attrattività turistica del territorio Con una nota della Direzione generale per le Infrastrutture e la Mobilità indirizzata al Consorzio Cotrab, che riunisce società del trasporto pubblico locale operanti in Basilicata, e al Comune di Matera viene ribadita la necessità di proseguire con le corse e che le stesse saranno garantite attraverso lo stanziamento di risorse da parte della Regione «Il collegamento tra Matera e l’aeroporto di Bari è un asse chiave per la mobilità di interesse lucano,

POTENZA Si è svolta ieri mattina una visita istituzionale presso l’impianto TotalEnergies di Tempa Rossa da parte di una delegazione tecnica e politica del Dipartimento Ambiente e Transizione energetica della Regione Basilicata. L’incontro rientra nell’ambito delle attività di monitoraggio e confronto costante che l’amministrazione regionale riserva ai presidi industriali strategici del territorio. La delegazione regionale è stata guidata dall’assessore all’Ambiente e alla Transizione energetica, Laura Mongiello, accompagnata dai

che negli ultimi mesi ha dimostrato concretamente la sua utilità per pendolari, lavoratori e turisti», dichiara il vicepresidente regionale e assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti, Pasquale Pepe «I risultati positivi in termini di utilizzo e gradimento avvalorano la bontà della scelta di confermare le corse e ci spingono a lavorare per una soluzione stabile e integrata nel sistema del trasporto pubblico regionale». Nell’agosto del 2024 fu predisposta l’integrazione di nuove coppie di corse, in aggiunta a quelle esistenti L’accordo di collaborazione con il Comune di Matera ha la scadenza del 17 febbraio Ma la Regione conferma di voler rendere strutturale il servizio, che era stato potenziato, visto l’andamento favo-

revole dell’utenza, accogliendo la richiesta del Comune di Matera di prevedere una programmazione stabile del piano complessivo delle corse quotidiane e di valutare una rimodulazione degli orari in funzione dei voli, in un’ottica di piena collaborazione istituzionale e di coordinamento tra i diversi livelli amministrativi. La Direzione Infrastrutture ha comunicato la disponibilità a un confronto tecnico con il Consorzio Cotrab e con gli enti interessati per definire una pianificazione

vertici tecnici del Dipartimento: l’ingegnere Maria Carmela Bruno (dirigente dell’Ufficio Compatibilità Ambientale), l’ingegnere Carmen Coviello (Ufficio Energia) e l’ingegnere Maria Marino (Uffi-

cio Compatibilità Ambientale). «La presenza dei nostri uffici tecnici presso il sito di Tempa Rossa – dichiara l’assessore Mongiello –riafferma la centralità del controllo ambientale e della sicurezza nei processi industriali che interessano la nostra regione. Il confronto diretto con i gestori è fondamentale per verificare lo stato di avanzamento delle tecnologie applicate alla transizione energetica e per garantire che ogni attività produttiva si svolga nel pieno rispetto degli standard normativi e della tutela della salute dei cittadini»

organica delle corse, per continuare ad assicurare stabilità al collegamento e coerenza con l’evoluzione della domanda di mobilità. In questa prospettiva, la ridefinizione degli orari potrebbe prevedere soluzioni più efficaci per garantire coincidenze funzionali con gli arrivi e le partenze dei voli e per migliorare l’accessibilità del servizio lungo l’intero arco della giornata. Il confronto tecnico consentirà di analizzare i dati di utilizzo delle corse, le esigenze espresse dal territorio e le prospettive di sviluppo dell’offerta, con l’intento di inserire in modo strutturale il collegamento nel quadro del trasporto pubblico extraurbano regionale L’impegno della Regione è quello di accompagnare questa fase con adeguate risorse e con un coordinamento costante tra amministrazioni e operatori del settore, così da rafforzare un servizio considerato ormai parte integrante della rete di mobilità regionale. «Il dialogo con il Comune di Matera e con gli operatori del trasporto pubblico prosegue in modo costruttivo. L’obiettivo condiviso –spiega Pepe – è consolidare un servizio che sostiene la mobilità quotidiana dei cittadini e rafforza il ruolo di Matera come destinazione turistica e culturale di rilievo nazionale e internazionale La Regione è impegnata a garantire soluzioni efficaci e durature»

Bardi e D’Urso

Presentati la Valutazione Globale Provvisoria e il Report ex art 5: nuovi dati su corpi idrici, monitoraggi e mappe di rischio nel Distretto dell’Appennino

Acque, avanti con l’aggiornamento dei Piani:

oltre 170 enti al Forum dell’Autorità di Bacino

Si è chiuso con un’ampia partecipazione e con un bilancio definito positivo il II Forum tecnico-scientifico promosso dall’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, dedicato all’aggiornamento dei Piani di Gestione delle Acque e del Rischio Alluvioni Oltre 170 soggetti, tra enti istituzionali e comunità territoriali, hanno preso parte all’incontro, che ha rappresentato un passaggio chiave nel percorso di pianificazione distrettuale Al cen-

tro dei lavori la presenta-

zione della Valutazione Globale Provvisoria (VGP)

e del Report ex articolo 5 della Direttiva 2000/60/CE, documenti strategici per il

terzo aggiornamento del

Piano di Gestione delle Acque (PGA III ciclo 20212027, in proiezione al IV ciclo 2027-2033) e per l’aggiornamento delle mappe di

pericolosità e rischio del

Piano di Gestione del Rischio Alluvioni (PGRA III ciclo 2022-2027) Stru-

menti che definiscono la governance della risorsa idrica e la mitigazione del

rischio idrogeologico su scala distrettuale I due Piani hanno già ottenuto la presa d’atto della Conferenza

Istituzionale Permanente per quanto riguarda la VGP, predisposta ai sensi del

D Lgs 152/2006 in attuazione delle direttive euro-

pee su acque e alluvioni Per il PGA, la Conferenza ha inoltre preso atto del Report sul riesame e aggior-

namento delle caratteristiche del distretto idrografico, dell’analisi degli impatti delle attività umane e del-

la valutazione economica

dell’ uso idrico Parallelamente, per il PGRA, è stato formalizzato l’aggiornamento delle mappe di pericolosità e rischio ai sensi del D Lgs 49/2010

Piano di Gestione delle Acque, stato di avanzamento

Nel corso del Forum l’in-

gegner Pasquale Coccaro, responsabile del Piano Ac-

que dell’Autorità, ha illu-

strato l’avanzamento del

PGA III ciclo, attualmente

in fase di aggiornamento del quadro conoscitivo, revisione degli obiettivi ambientali e definizione delle misure di gestione L’obiettivo è predisporre il Progetto di Piano del IV ciclo entro dicembre 2026 e arriva-

re all’adozione definitiva entro dicembre 2027, ga-

rantendo continuità nella

pianificazione e coerenza con la programmazione nazionale ed europea La ca-

ratterizzazione dei corpi idrici ha confermato i dati del terzo ciclo: 1 021 corpi idrici superficiali di cui 791 fluviali, 68 lacustri e invasi artificiali, 144 marinocostieri e 18 di transizione e 189 corpi idrici sotterranei, che interessano circa il 68% della superficie distrettuale Un dato che evi-

denzia il peso strategico delle risorse sotterranee nel bilancio idrico complessi- vo.È stata inoltre aggiornata l’analisi delle pressioni

antropiche, integrando dati regionali e nazionali su scarichi urbani, discariche e altre fonti di impatto. Sul fronte del monitoraggio, è in corso la ricognizione della classificazione qualitativa dei c

Un lavoro che confluirà nel PGA IV ciclo e nel PGRA III ciclo Aggiornato anche il Registro delle Aree Protette, che include non solo aree naturali ma anche acque d

umano o soggette a specifi-

i Le aree naturali protette nel distretto sono passate da 883 a 912 Il Programma di Misure del terzo ciclo raccoglie interventi strutturali e non strutturali condivisi con le Regioni: tra le priorità, il miglioramento delle reti fognarie e di approvvigionamento, il rafforzamento del monitoraggio, la tutela delle acque potabili e il bilancio idrologico e idrogeologico La VGP ha inoltre individuato alcune criticità, tra cui la frammentazione delle competenze, che rallenta la governance della risorsa idrica, pur in presenza di un rafforzamento della collaborazione istituzionale

Osservatorio permanente e crisi idrica Tra le novità più rilevanti, la piena operatività dell’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici, formalmente costituito nel di-

cembre 2025 Divenuto organo dell’Autorità ai sensi dell’articolo 63-bis del D.Lgs. 152/06, l’Osservatorio valuta gli scenari di severità idrica attraverso indicatori di siccità e dati sulla disponibilità e sul soddisfacimento dei fabbisogni nei diversi schemi idrici distrettuali È stato redatto un Rapporto di crisi idrica re-

lativo al biennio 2024-

2025, che sarà trasmesso agli enti competenti e alle

Regioni I bollettini e le sin-

tesi tecniche sono pubbli-

cati sul sito istituzionale,

supportati da un Piano di Comunicazione dedicato alla gestione delle risorse idriche Aggiornamento delle mappe di rischio alluvioni

Ampio spazio è stato dedicato all’aggiornamento del

PGRA III ciclo Gli ingegneri Luigi Iodice e Rocco

Bonelli hanno illustrato il lavoro sulle nuove mappe di pericolosità e rischio, sviluppate in parallelo con l’aggiornamento dei Piani

Stralcio di Assetto Idrogeologico.Le mappe includono nuove modellazioni

idrauliche, 192 modifiche puntuali richieste dagli enti locali tra il 2020 e il 2025, l’inserimento di aree da conoide, aree allagate nel 2010 e pericolosità costiera da tsunami sulla base di studi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Le nuove perimetrazioni riguardano, tra l’altro, territori della Basilicata, della Calabria e l’Isola di

Ischia Il nuovo approccio metodologico ha portato alla redazione di uno strumento integrato che mette in relazione PGRA e PAI in un’unica proposta di assetto, mitigazione e gestione del rischio Sono stati indagati 4 400 punti sul territorio, con oltre 400 schede di sopralluogo È emerso che il 90% delle opere idrauliche

dato che evidenzia criticità m

ve.L’Autorità ha inoltre effettuato voli Lidar lungo la costa calabrese, sviluppato con il CNR-IRPI il database DEDICA sugli effetti al suolo degli eventi estremi e pubblicato tiranti e velocità massime per ogni tempo di ritorno, strumenti innovativi a supporto della progettazione Il percorso prevede anche un aggiornamento normativo orientato alla gestione del rischio e alla copianificazione con gli enti territoriali Dopo la conclusione delle attività in Calabria nel 2024 e l’avvio del percorso in Basilicata nel 2025, nel 2026 l’aggiornamento sarà esteso ai restanti territori distrettuali, incluse Campania e Lazio Un processo complesso e articolato che punta a rendere la pianificazione più aderente allo stato reale dei luoghi e più efficace nella prevenzione e gestione degli eventi estremi, in un contesto

mento della frequenza dei fenomeni intensi

ORGOGLIO LUCANO Il fondatore di Fitness Contract: «Un progetto che unisce arte, innovazione e benessere»

Dalla Basilicata alla Scala: Guglielmi firma la palestra del Corpo di Ballo

Il prestigioso Teatro alla Scala di Milano

si arricchisce di un nuovo gioiello: una

p a l e s t r a i n t e r n a , p r o g e t t a t a e r e a l i z z a t a

per il Corpo di Ballo, grazie alla collabora-

zione tra McFIT, il celebre network europeo

di centri fitness, e Fitness Contract, azienda

italiana guidata dal lucano Canio Guglielmi

Inaugurata lo scorso 25 novembre, la pale-

stra rappresenta una novità assoluta per uno

dei teatri più rinomati al mondo Si tratta di uno spazio di circa 60 metri quadrati, dota-

to di attrezzature all’avanguardia per l’alle-

namento cardio, della forza e a corpo libero,

con una pavimentazione tecnica studiata per

rispondere alle esigenze dei ballerini Un am-

biente che unisce design, tecnologia e fun-

zionalità, pensato per supportare al meglio

la preparazione fisica degli artisti e portarla

a standard di eccellenza internazionale

Dietro a questa importante realizzazione c’è

l’esperienza e la visione di Canio Guglielmi, fondator

«Insieme a McFIT – ha dichiarato Guglielmi – abbiamo deciso di realizzare la palestra del

arte e benessere Grazie alla partnership con

McFIT, il Corpo di Ballo potrà accedere gra-

tuitamente ai 250 club del network europeo, mentre oltre 1 000 collaboratori del Teatro alla Scala beneficeranno di agevolazioni dedicate

L ’ a p e r t u r a d i q u e s t o s p a z i o f i t n e s s r a p p r e -

s enta un pas s o s ignificativo per migliorare

la qualità della preparazione fisica dei ballerini, garantendo loro un supporto professionale in linea con i più elevati standard in-

ternazionali Un’attenzione al benessere che

si riflette anche nella qualità delle produzio-

ni artistiche del Teatro, da sempre simbolo

dell’eccellenza italiana nel mondo

U n t r a g u a r d o d a v v e r o i m p o r t a n t e p e r G uglielmi che ha saputo imporsi nel panorama

nazionale con impegno, tenaia e sacrificio

Tutto ha inizio nel 2006, quando avvia un’at-

tività di vendita di integratori sportivi, con-

vive

ti e negozi fisici Guglielmi comprende la necessità di adattarsi e decide di cambiare strat

quarter dell’azienda viene trasferito nel centro di Milano Questa decisione si rivela vincente grazie alle numerose opportunità di networking e alle relazioni sviluppate in una città dinamica e strategica per il settore fitness Ben presto nasce il marchio Fitness Contract, che racchiude una vas

a gamma di s

uzioni p e r i l m o n d o d e l f i t n e s s : a r r e d a m e n t o , a ttrezzature, accessori e pavimentazione L’inizio non è stato semplice: trattare prodotti così diversi tra loro ha richiesto l’acquisizione d i c o m p e t e n z e s p e c i f i c h e e u n a g e s t i o n e

strutturata dell’offerta

Con questo progetto, il Teatro alla Scala si

conferma non solo un tempio della cultura e

d e l l ’ a r t e , m a a n c h e u n m o d e l l o d i i n n o v a -

zione e attenzione al benessere degli artisti, g r a z i e a l c o n t r i b u t o d i p r o f e s s i o n i s t i c o m e Canio Guglielmi, che ha saputo portare il va-

lore della sua terra, la Basilicata, nel cuore

di Milano

La società del comparto veterinaria garantirebbe anche il reintegro dei 50 dipendenti licenziati in autunno

Favorit, proposta dalla Demas per lo stabilimento di Tito Scalo

TITO SCALO Demas,

d a o l t r e 5 0 a n n i p u n t o

d i r i f e r i m e n t o d e l m e r-

c a t o i t a l i a n o d e i c o m -

p a r t i Ve t e r i n a r i a e b e -

n e s s e r e a n i m a l e , h a

p r e s e n t a t o l a r i c h i e s t a

d i a c q u i s i z i o n e d e l l o stabilimento Favorit di

Ti t o S c a l o N e d à n o t i -

z i a l ’ A s s e s s o r e a l l o

S v i l u p p o E c o n o m i c o

F r a n c e s c o C u p p a r o , aggiungendo che è sta-

t o p r o p o s t o u n A c c o r-

d o c o n l a R e g i o n e s u m i s u r e d i s o s t e g n o e d

a g e v o l a z i o n e a f r o n t e dell’impegno di Demas alla salvaguardia dei livelli occupazionali, già in forza presso Favorit,

i n c o e r e n z a c o n l e i n -

t e s e c h e s a r a n n o c o nd i v i s e c o n s i n d a c a t i ,

Confindustria e Regio-

n e I n a t t e s a d e l l a d e f i -

n i z i o n e d i t u t t i g l i a s p e t t i t e c n i c o - n o r m a-

tivi e procedurali, Cup-

p a r o s o t t o l i n e a c h e s i

t r a t t a d i u n a p r o p o s t a c h e p u ò g a r a n t

t i a n ovembre scorso dalla società francese senza al-

c u n a d i s p o n i b i l i t à a d a t t i v a r e f o r m e d i a mm o r t i z z a t o r i s o c i a l i N e l r i c o r d a r e i n u m e -

r o s i i n c o n t r i c h e s i s ono svolti tra il 2024 e il

2 0 2 5 a l D i p a r t i m e n t o , l ’ A s s e s s o r e s o t t o l i n e a c h e « s i è r e g i s t r a t

«Ex

Fca responsabile per i lavoratori della Pmc»

M E L F I « S i a m o g l i

o p e r a i c h e d a ll ’ a u t u nno del 2025 stanno pres id ia n d o i c a n c e lli d e lla fabbrica ormai chiu-

s a , d i p r o p r i e t à S t e llantis, prima ancora di

S a t a - Fc a , a f f id a t a a lla

P m c A u t o m o t i v e n e l

2 0 1 4 » . S i leg g e n e l c omunicato a firma degli

o p e r a i d e l l a P m c , e x

F c a « N e l 2 0 1 0 S a t a -

F c a f e c e u n ’ o p e r a z i on e b r u t t i s s i m a , p e n a -

l i z z ò e t r a s f e r ì a l c u n i d i n o i n e l s u o s t a b i l im e n t o , c o n o s c i u t o c o -

me ex Itca, Ute 7 e 8 la-

s t r a t u r a , m e n t re a lt r i,

c h e l a v o r a v a n o g i à i n

q u e s t o re p a r t o d i s t a c -

c a t o , f u ro n o f a v o r i t i e

t r a s f e r i t i n e l l o s t a b i l im e n t o c e n t r a l e S a t a -

Fc a I n q u e lla o c c a s ion e a l c u n i s i n d a c a l i s t i , f a v o re n d o a l c u n i l o ro

a d e p t i , t r a s f e r i t i n e l l o

s t a b i l i m e n t o c e n t r a l e , con un tacito e complice silenzio accettarono

i l t r a s f e r i m e n t o d i a l -

t r i o p e r a i e l a v o r a t o r i

“ s c o m o d i ” n e llo s t a b ilimento ex Itca. Alcuni

di noi lo fecero presen-

t e, m a , n o n o s t a n t e c iò,

S a t a - F c a f e c e q u e l l o

c h e v o l l e e n e l 2 0 1 4 c i ha consegnato in mano

a u n a l t ro p a d ro n e , l a

P m c A u t o m o t i v e , c h e

n o n e r a n i e n t e a l t r o

c h e la s o m m a t o r ia d e -

g li a z io n is t i d e lla Pro -

m a e d e lla Ma , a t t u a l -

m e n t e a n c o r a p re s e n t i nell’area industriale di Melfi. Fu un’operazio-

n e d i t r a s f e r i m e n t o d i

m a c c h i n a r i e o p e r a i voluta dalla stessa Fca Abbiamo lavorato fino

a d o t t o b r e d e l 2 0 2 5

n e llo s t a b ilim e n t o , p o i nonostante c’era anco-

r a l ’ a s s e m b l a g g i o d e i pezzi della Tonale e un

a c c o r d o f i r m a t o c o n i s i n d a c a t i , s i a m o s t a t i

b u t t a t i f u o r i c o m e

s t r a c c i v e c c h i e l a l a -

v o r a z i o n e d e i p e z z i d e l l a To n a l e è s t a t a p o r t a t a a P o m i g l i a n o

G e t t a t i f u o r i a b b i a m o

d e c is o d i n o n a n d a re a

c a s a e d i c h ie d e re c o llettivamente a Stellan-

t i s , r e s p o n s a b i l e d i q u e l l o c h e s t a a v v enendo,

d e l l e f o r z e s i n d a c a l i e dei rappresentanti del-

l a R e g i o n e B a s i l i c a t a , purtroppo questi tavo-

l i n o n h a n n o p ro d o t t o a l c u n r i s u l t a t o . I l 1 2

f e b b r a i o 2 0 2 6 s i è t en u t o u n u l t e r i o r e i ncontro per verificare la

d i s p o n i b i l i t à d e l -

l ’ a z i e n d a a d a n t i c i p a -

re l a c a s s a i n t e g r a z i o -

n e . N o n a v e n d o r e g i -

s t r a t o r i s p o s t e , i l s u d -

d e t t o i n c o n t ro è s t a t o p o s t i c i p a t o a l 1 9 f e b -

b r a i o d i q u e s t o m e s e

F r a t a v o l i q u a d r a t i , rettangolari e rotondi,

s e m b r a c h e S t e l l a n t i s n o n n e v o g l i a s a p e r e , t a n t ’ è c h e c i r i s u l t a n o n s i s i a i m p e g n a t a su niente Non c’è l’in-

t e r n a l i z z a z i o n e d i t u tti noi nello stabilimen-

t o c e n t r a l e , n o n c ’ è p r o b a b i l m e n t e l a f i r-

m a d i S t e l l a n t i s s u l l a

soluzione che potrebbe

e s s e r e l a c e s s i o n e d e l capannone ex Itca a un

n u o v o p r o b a b i l e i mp r e n d i t o r e , c h e p ot r e b b e f a r r i p a r t i r e i m a c c h in a r i Finora non è pervenu-

t a n e s s u n a r i s p o s t a . I l 2 6 n o v e m b re 2 0 2 5 e i l 2 1 g e n n a i o 2 0 2 6 s i s o -

c e s s i o n e d e l c a p a n n on e e x I t c a a u n a l t r o e v e n t u a l e i m p re n d i t or e , n o n c ’ è p r a t i c am e n t e n u l l a . C o n l e m a n o v re i n c o r s o i l r is c h i o c h e s i p ro f i l a , è c h e n e i p ro s s i m i g i o rn i s i p a l e s i l ’ a c q u i re nte, ma che, senza la firm a d i S t e l l a n t i s , l ’ o p if i c i o n o n v e n g a c e d uto In questo modo, temiamo che, fatto il nom e d e l l ’ i m p re n d i t o re i n t e r e s s a t o , a l f i n e d i r a s s e re n a re g l i a n i

Domenica intensa al Madonna delle Grazie di Matera, il dg Friolo: «Risultati che confermano la validità del percorso»

Asm, 70 visite straordinarie per abbattere le liste d’attesa

M AT E R A P r o s e g u o n o

con successo le visite straordinarie domenicali e gli

e s a m i s t r u m e n t a l i p e r i l recupero delle liste di attesa Anche ieri l’Azien-

d a S a n i t a r i a L o c a l e d i

M a t e r a h a g a r a n t i t o u n

importante numero di prestazioni all’Ospedale Madonna delle Grazie, confermando l’impegno concreto per ridurre i tempi di accesso alle cure Nel corso della domenica sono state effettuate complessivamente 70 prestazioni tra visite ed esami

diagnostici, nelle principali specialità: 18 prestaz i o n i d i m e d i c i n a c o n

Doppler, 14 di cardiologia, 15 risonanze magnetiche, 9 prestazioni di ortopedia, 7 di endoscopia digestiva e 7 prelievi per biopsie

«I risultati di questa nuova giornata di attività straordinaria – ha dichiarato il direttore generale dell’Asm, Maurizio Friolo –confermano la validità del percorso intrapreso Stiamo lavorando con determinazione per ridurre le

liste di attesa e migliorare l’accesso alle prestazioni s

che, anche nei giorni festivi, mette a disposizione professionalità e senso di responsabilità per garantire un servizio sempre più efficiente ai cittadini»

L’Asm proseguirà con le visite straordinarie anche d

con l’obiettivo di rafforz

ferta assistenziale e ridur-

r e p r o g r e s s i v a m e n t e i tempi di attesa

Agata, Daniela Mastronardi nuova presidentessa

PISTICCI Per “Agata – Volontari contro il cancro” l’assemblea convocata per rinnovare i suoi organismi direttivi, ha rappresentato un momento di festa e condivisione. Nella mattinata di domenica 15 febbraio, infatti, i locali dell’associazione si sono riempiti di soci che, con il proprio voto, hanno scelto di essere parte attiva per eleggere il nuovo presidente ed il consiglio direttivo.

«Quando la partecipazione è così importante – dichiarano dall’ODV pisticcese – è sintomo che il lavoro che si sta mettendo in campo sia quello giusto». Un po’ di numeri. Alle scorse elezioni, tenute a gennaio 2023, Agata contava 589 aventi diritto al voto Ad esprimersi furono in 84 soci, pari al 14,26% . Dopo questo triennio, oggi Agata conta 277 soci aventi diritto al voto. Di questi, il 49,46% ha partecipato all’elezione, portando Daniela Mastronardi – da sempre volontaria attiva della odv pisticcese – alla guida

di Agata con oltre l’83% dei consensi. Insieme a lei, sono stati eletti componenti del consiglio direttivo: Fernanda Ramunno, Patrizia Maranghino, Milena Gentile, Margherita Iacovino, Roberto Rondinone e Franco Scattino Tutti gli eletti per anni hanno svolto il ruolo di volontari al fianco dei malati oncologici. Quasi tutti, hanno avuto esperienza con il cancro, in quanto pazienti, ex pazienti o familiari di primo grado Alla luce di un dato così importante, è grande la soddisfazione del nuovo consiglio direttivo. «Eccolo qui –dichiarano – tutto il bello di Agata, capace di esserci e di dimostrare la sua forza, la sua il suo sostegno, la sua umanità La nostra è da sempre un’associazione di comunità, quella comunità senza la quale niente di quanto fatto in questi anni sarebbe stato possibile La nostra comunità che anche oggi ha dimostrato quanto Agata le appartenga».

«La straordinaria partecipazione – dichiara la nuova presidente, Daniela Mastronardi – ci ha fatto sentire tutto l’affetto e la grande fiducia che i soci hanno riposto in noi. Al contempo, però, avvertiamo la grande responsabilità che la guida di Agata comporta Ringraziando per il lavoro encomiabile tutti i consigli direttivi di Agata che si sono succeduti dalla sua costituzione ad oggi – aggiunge – ci impegneremo per portare le esigenze dei malati di

cancro della nostra terra al centro non solo del nostro impegno, ma anche dell’agenda istituzionale»

«Nel ricordo di chi dal cancro ci è stato strappato via –concludono dal nuovo direttivo di Agata –, insieme ai volontari, ai soci, al personale medico e sanitario, ai sostenitori dell’associazione, siamo e saremo al fianco dei nuovi malati di cancro e dei loro familiari, pronti a tendere loro una mano, mettendo in campo il cuore»

MATERA Conad Adriatico e l’ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera terran o g io v e dì la c e r im o n ia di c o n s eg n a de l c o n tr ibu to a sostegno del reparto di Pedia tr ia de ll 'o sp e da le Madonna delle Grazie di Mater a Un r is u lta to r agg iu n to grazie alla straordinaria gen e ro s ità de i c lie n ti Co n a d

Adriatico durante l’iniziativa “Facciamo sentire il nostro amore”, attiva nei punti vendita Conad nel periodo natalizio In rappresentanza di Conad Adriatico, il contributo verrà consegnato dal socio Conad Adriatico Pietro Maria Lacalamita, titolare dei punti vendita del territorio, alla presenza del

Direttore Generale Maurizio Friolo, presso il reparto di Pe dia tr ia de ll ’o sp e da le Ma do n n a de lle Gr a z ie di Ma te r a Un ’in iz ia tiv a c he esprime il significato più autentico della partecipazione collettiva, capace di tradursi in un supporto concreto per la qualità delle cure dedicate ai bambini

POTENZA L’assessore Giuzio: «Costruiamo insieme una città innovativa e a misura di cittadino»

Bike Sharing, al via l’indagine di mercato per il nuovo sistema

P O T E N Z A . È p a r t i t o i l

12 novembre 2024 il ser-

vizio di bike sharing a Po-

t e n z a U n s e r v i z i o m o l t o

a p p r e z z a t o e u t i l i z z a t o dalla comunità Consape-

v o l e d e l s u c c e s s o , i l C o -

m u n e c o n t i n u a a p u n t a r e

sulla mobilità sostenibile

e a v v i a u n ’ i n d a g i n e d i

m e r c a t o p e r l a r e a l i z z az i o n e d e l n u o v o s i s t e m a di Bike Sharing cittadino

A darne notizia è l’asses-

s o r e a l l a V i a b i l i t à , F r a n -

cesco Giuzio, che sottoli-

nea come l’iniziativa rappresenti «un progetto stra-

t e g i c o p e r i l f u t u r o d e l l a

città» L’amministrazione comu-

nale, guidata dal sindaco

Vincenzo Telesca, inten-

de così rafforzare le poli-

tiche green e promuovere f o r m e d i t r a s p o r t o a l t e r -

n a t i v e a l l ’ a u t o p r i v a t a ,

m i g l i o r a n d o a l t e m p o

s t e s s o l ’ i n t e g r a z i o n e c o n

il Trasporto Pubblico Lo-

cale «Vogliamo una città sem-

pre più sostenibile, inno-

vativa e a misura di citta-

dino», evidenzia Giuzio

L ’ i n d a g i n e d i m e r c a t o è

f i n a l i z z a t a a l l ’ i n d i v i d u a -

zione di operatori econo-

mici interessati alla forni-

t u r a e g e s t i o n e c o m p l e t a

del servizio per una dura-

ta di cinque anni N e l d e t t a g l i o , l ’ a f f i d a -

mento prevede: la realizzazione di 40 stazioni vir-

t u a l i d i s t r i b u i t e s u l t e r r i -

t o r i o c o m u n a l e ; l a f o r n it u r a d i 7 0 e - b i k e a p e d a -

lata assistita; una licenza

software gestionale della durata di cinque anni; manutenzione, assistenza tec-

n i c a e g e s t i o n e c o m p l e t a

del servizio; un’app dedi-

c a t a p e r l ’ a c q u i s t o d e g l i abbonamenti e campagne

di comunicazione e mar-

k e t i n g p e r p r o m u o v e r e

l’ utilizzo del servizio

L’importo a base di gara

è pari a 220 675,30 euro

I l n u o v o s i s t e m a d i B i k e Sharing si inserisce in una p i ù a m p i a s t r a t e g i a d e l

POTENZA CONCLUSO IL CICLO DI FORMAZIONE SULL’AUTODIFESA: «LA SCUOLA È ANCHE CRESCITA CIVICA»

L i c e o “ O r a z i o F l a c c o ” , s t u d e n t i i n p r i m a l i n e a c o n t r o l a v i o l e n z a d i g e n e r e

Siè c o n c l u s o i l c i c l o d i quattro giornate formative dedicate all’autodifesa personale presso il Liceo Classico “Quinto Orazio Flacco” di Potenza, un percorso che ha vis t o p r o t a g o n i s t i s t u d e n t e s s e e s t u d e n t i i m p e g n a t i n e l l ’ a pprendimento delle tecniche bas e p e r n o n f a r s i m a i t r o v a r e impreparati in situazioni di pericolo

L’iniziativa, nata con l’obiettiv o d i p r o m u o v e r e m a g g i o r e consapevolezza, sicurezza e capacità di reazione, ha offerto ai r a g a z z i s t r u m e n t i p r a t i c i m a a n c h e m o m e n t i d i r i f l e s s i o n e sul tema della violenza, in particolare quella di genere L’autodifesa, infatti, non è stata int e s a s o l o c o m e i n s i e m e d i t e cniche fisiche, ma come percorso di crescita personale, attenzione ai segnali di rischio e rafforzamento dell’autostima

A c o n c l u s i o n e d e l p r o g e t t o è

s t a t o r e a l i z z a t o u n v i d e o s i mbolico che ha coinvolto attivamente ragazze e ragazzi del Liceo Classico “Q. O

Flacc o ” N e l v i d e o v e n g o n o p r onunciate frasi che nessuna donna dovrebbe mai sentirsi dire: parole che feriscono, umiliano e rappresentano una forma di v i o l e n z a s p e s s o s o t t o v a l u t a t a .

A t t r a v e r s o q u e s t o l i n g u a g g i o diretto e d’impatto, gli studenti hanno voluto accendere i riflettori su una realtà che purtroppo molte donne continuano a subire.

Particolarmente significativa è stata la partecipazione dei ragazzi, che hanno scelto di mett e r s i i n g i o c o p e r d i m o s t r a r e come sia possibile essere uomini diversi: consapevoli, rispet-

t o s i , c a p a c i d i p r e n d e r e p o s izione contro ogni forma di violenza La loro presenza e il lo-

r o c o i n v o l g i m e n t o r a p p r e s e n -

t a n o u n m e s s a g g i o f o r t e e n ec e s s a r i o : i l c a m b i a m e n t o c u lturale passa anche e soprattut-

t o a t t r a v e r s o l ’ e d u c a z i o n e , i l

d i a l o g o e l ’ a s s u n z i o n e d i r esponsabilità condivisa

Questo progetto ha dimostrato come la scuola possa e debba essere uno spazio di formazione non solo accademica, ma anche civica e sociale, in cui si c o s t r u i s c o n o v a l o r i , s i p r omuove il rispetto e si lavora insieme per una comunità più sicura e inclusiva

SAN FELE L’Assise approva l’ampliamento da circa il 7% al 30% complessivo Il Comune compete per il titolo miglior “Borgo dei Borghi d'Italia

Parco del Vulture, ok del Consiglio alla riperimetrazione territoriale

D I E MA N U E LA C AL AB RE S E

Il P a r c o N a t u r a l e R e -

gionale del Vulture in g e n e r a l e c o m p r e n d e

un'area di oltre 57 000 et-

tari che tocca nove comu-

n i d e l V u l t u r e - M e l f e s e ,

per la tutela del patrimo-

n i o n a t u r a l i s t i c o e d e l l e

a r e e Z S C / S I C I l P a r c o

abbraccia dunque Atella,

B a r i l e , G i n e s t r a , M e l f i ,

Rapolla, Rionero in Vult u r e , R i p a c a n d i d a , R u v o

del Monte e San Fele, tut-

t i a p p a r t e n e n t i a l l a P r ovincia di Potenza A ren-

dere unica quest'area è la

sua ricchissima biodiver-

s i t à , d o v u t a a l l a v a r i e t à

dell'ecosistema e ai differenti climi delle quote al-

timetriche, concentrata in

u n t e r r i t o r i o r i s t r e t t o D a qui deriva la sorprendente

d i v e r s i f i c a z i o n e d e l p a e -

s a g g i o , c a r a t t e r i z z a t o d a un'alternanza di montagne

e c o l l i n e , p r a t i i n f i o r e e fiumi, laghi e fitti boschi

P r o p r i o a S a n F e l e , s u queste premesse, l’ ultimo

C o n s i g l i o c o m u n a l e « h a

a p p r o v a t o u n a n u o v a r iperimetrazione del proprio

t e r r i t o r i o a l l ' i n t e r n o d e l

Parco, che prevede un am-

p l i a m e n t o p a s s a n d o d a

circa il 7% attuale al 30% complessivamente – fa sa-

p e r e i l S i n d a c o D o n a t o

S p e r d u t o - L ' a r e a i n t e r e s -

sata dal provvedimento ri-

g u a r d a t u t t a l a p a r t e b o -

schiva e demanio pubbli-

c o d i S a n F e l e c h e v a a d

a g g i u n g e r s i a l t e r r i t o r i o

già presente come l'alveo

del torrente Bradano con le meravigliose cascate “U

u a t t ë n n i é r ë ” e d e l c e n t r o

storico» Per ragioni evi-

d e n t i e c o m p r e n s i b i l i r i -

m a n g o n o f u o r i d a l P a r c o

t u t t i g l i a p p e z z a m e n t i d i terreni di proprietà priva-

ta dei cittadini

A n t i c o c e n t r o d i s t a m p o medioevale, con tracce di f r e q u e n t a z i o n e d e l l e p r i -

m e p o p o l a z i o n i l u c a n e e

d e l l a M a g n a G r e c i a , s ituato nella parte nord-oc-

cidentale della regione ad

8 7 2 m s l m , a c h i v i giunge dalla zona del Vul-

t u r e , a p p a r e i n c a s t o n a t o

tra i due monti Castello e

T o r r e t t a N e l p a t r i m o n i o naturalistico vanta il Bo-

s c o S a n t a C r o c e , s v i l u p -

pato attorno alla zona del

s a n t u a r i o d i S a n t a M a r i a

di Pierno e il Bosco Mon-

te dello Squadro, ricco di

varietà floristica e di sorg e n t i d ’ a c q u a L ’ a r e a i n -

t e r n a a l P a r c o N a t u r a l e Regionale del Vulture ve-

de le cascate prodotte dai salti del Torrente Bradano

(o Bradanello) che nasce

in località Matise, per poi confluire nella Fiumara di

A t e l l a e n e l l ’ O f a n t o I sentieri che conducono al-

l e c a s c a t e n o n s o n o a l t r o

c h e v e c c h i e m u l a t t i e r e ,

utilizzate dagli abitanti in

l o c a l i t à M o n t

va perimetrazione- prosegue il Sindaco- si completa il percors o o r g a n i c o c h e v e d e l a p r e s e n z a d e l t e r r i t o

P

r c o d e l V u l t u r e , m e ttendo a disposizione il pat r i m o n i o d i p r e g i o e s istente, rappresentato dal-

l'area boschiva di San Fele, come il Bosco Squadro

con l'area pic – nic Pozzo

di Nitti, la bellissima fagg e t a d i S a n t a C r o c e , i l Monte Pierno ed il suo ca-

r a t t e r i s t i c o B o r g o a r r i cchito dall’incantevole ab-

b a z i a m a r i a n a Q u e s t a nuova proposta di riperim e t r a z i o n e d e l t e r r i t o r i o

di San Fele, dovrà essere

c h i a r a m e n t e a p p r o v a t a prima dalla Comunità del

P a r c o e p o i d e f i n i t i v a -

m e n t e d a l l a R e g i o n e B a -

silicata»

Tutto ciò rappresenta «un

tassello fondamentale per il completamento del pro-

cesso di valorizzazione in atto delle cascate “U uat-

t ë n n i é r ë , ” ( t r a s p o s i z i o n e dialettale di ”Gualchiera”,

macchina utilizzata in an-

tichi opifici, costruiti a ri-

d o s s o d e l l e c a s c a t e p r oprio per sfruttare la forza

d e l l ’ a c q u a ) e d i t u t t o i l

centro storico ai fini della

p a r t e c i p a z i o n e a l l a c o mpetizione per essere eletto m

ghi d'Italia 2026» Si tratta difatti della comp e t i

Il Comune avverte: «Danneggiare è un reato che comporterà responsabilità civili e penali»

Ruoti: vandali devastano bagni pubblici nella villa comunale

R U O T I A m a r e z z a e i n d i g n a -

zione a Ruoti, dove negli ultimi

g i o r n i , l a v i l l a c o m u n a l e è t o r -

nata al centro della cronaca per un grave episodio di vandalismo

Secondo quanto ricostruito, nel-

l e s c o r s e o r e i g n o t i a v r e b b e r o

a g i t o c o n p a r t i c o l a r e v i o l e n z a ,

danneggiando gravemente i sanitari e le strutture interne dei lo-

cali Un episodio che ha reso i

bagni completamente inagibili, privando i cittadini di un servizio

essenziale

Il raid arriva in un momento in

c u i l ’ a r e a v e r d e e r a t o r n a t a “ a

s p l e n d e r e ” , g r a z i e a g l i i n g e n t i investimenti effettuati dall’am-

m m i n i s t a z i o n e a g u i d a F r a n c o

Gentilesca

L ’ a m m i n i s t r a z i o n e i n s e g u i t o

agli eventi, ha dichiarato in una nota di ferma condanna che «tali comportamenti oltre ad essere

v e r g o g n o s i , r a p p r e s e n t a n o , u n d a n n o e c o n o m i c o e m o r a l e p e r

l’intera cittadinanza».

D a l C o m u n e a s s i c u r a n o c h e « i s e r v i z i v e r r a n n o r i p r i s t i n a t i i l prima possibile, ma il costo del-

l ’ i n t e r v e n t o g r a v e r à i n e v i t a b i lmente sulle casse comunali»

L’episodio ha riacceso il dibat-

t i t o s u l l a s i c u r e z z a n e g l i s p a z i pubblici e s

necce

incrementare il sistema di videosorveglianza per scoraggiare at-

ti simili Resta, nel frattempo, il senso di frustazione per un gesto che col-

p i s c e u n o d e i l u o g h i s i m b o l o

della comunità ruotese

Si terrà domani pomeriggio in prima convocazione. Augusto Toto ci spera ancora. All’odg anche gli Stati generali dello Sport

Elezione Presidente, il Consiglio comunale domani ci riprova

MATERA È stato convo-

cato per domani, alle ore

1 7 : 3 0 , i l C o n s i g l i o C o -

m u n a l e d i M a t e r a i n s e -

d u t a s t r a o r d i n a r i a d i p r i -

m a c o n v o c a z i o n e L ’ a p -

p u n t a m e n t o , c h e s i t e r r à

presso la Sala Pasolini di via Sallustio, vedrà al cen-

t r o d e i l a v o r i a n c o r a u n a volta l’elezione del nuovo

Presidente e dei Vicepre-

sidenti del Consiglio Co-

munale

L’elezione del Presidente

rappresenta un passaggio

f o n d a m e n t a l e p e r i l f u nzionamento dell’assise cit-

t a d i n a , p o i c h é q u e s t a f igura avrà il compito di ga-

r a n t i r e l ’ e q u i l i b r i o e i l

c o r r e t t o s v o l g i m e n t o d e i

l a v o r i c o n s i l i a r i , f u n g e n -

do da punto di riferimen-

to istituzionale per tutti i

gruppi politici rappresentati, ma intorno al nome di

A u g u s t o T o t o t d e s i g n a t o

dalla maggioranza a rico-

prire il ruolo di presiden-

t e n o n s i r i e s c e a t r o v a r e

l’accordo

L a s e d u t a s t r a o r d i n a r i a , i n o l t r e , a f f r o n t e r à a l t r i p u n t i a l l ’ o r d i n e d e l g i o r -

no, tra cui la sostituzione

d i u n c o m p o n e n t e d e l l a

C o m m i s s i o n e L o c a l e d e l

Paesaggio, in ottemperan-

za all’articolo 147 del Co-

d i c e d e i b e n i c u l t u r a l i e

del paesaggio e alla Legge

C O N C L U S I I L AV O R I A L L’ I M P I A N T O

Un altro tema rilevante sar à l a

Conferenza dei Presidenti d

i Consiliari del

13 febbraio scorso, qualor a n o n s i r i u s c i s s e a t r a tt a r e t u t t i i p u n t i p r e v i s t i durante la prima convoca-

Montalbano Jonico, lo stadio restituito alla

M O N T A L B A N O J ONICO Il campo di cal-

c i o i n e r b a s i n t e t i c a ,

g i à d a q u a l c h e t e m p o in uso alla locale squadra di calcio, una nuova pista di atletica leggera, i campi da tennis, per un campetto per il

Padel e uno per il calcetto che porta il nome del compianto Luciano Quinto, anima dell’US Folgore e noto per aver tolto tanti ragazzi dal-

l a s t r a d a p e r a v v i a r l i a l l ’ a t t i v i t à s p o r t i v a , tutto questo può da su-

b i t o e s s e r e u t i l i z z a t o d a l l a p o p o l a z i o n e L o ha annunciato il Presidente del Consiglio Co-

m u n a l e , n o n c h é d e l e -

g a t o a l l o S p o r t P i e t r o

IL CAPOGRUPPO

P i e r r o c h e h a a n n u nciato anche altri lavori

e a l t r e i n i z i a t i v e . H a scritto l’amministratore: «Consegniamo alla

c i t t à i l n u o v o c a m p o sportivo “Puccio Dello-

r u s s o ” , f r u i b i l e o g n i giorno per tutti. Un im-

pianto che non si limi-

t a a l n u o v o c a m p o d a

c a l c i o i n s i n t e t i c o , m a

c o m p r e n d e a n c h e l a rinnovata Pista di atle-

tica leggera, campi da

t e n n i s , s t r u t t u r e p e r

Padel e calcetto: un vero punto di ritrovo per

zione, il Consiglio si riunirà in seconda convocazione m

rtedì 24 f

bbraio a l l e o r e 1 5 : 3 0 p e r c o mpletare i lavori

l a c o m u n i t à S i t r a t t a di un investimento im-

p o r t a n t e p e r i l f u t u r o dello sport locale e per il nostro paese. Un gra-

z i e s p e c i a l e a t u t t i c o -

l o r o c h e h a n n o r e s o

p o s s i b i l e q u e s t o t r a -

g u a r d o S u l l o s t e s s o

Stati generali dello Sport, la proposta

M A T E R A I l c a p o g r u p p o d i Forza Italia al Comune di Mat e r a , P a s q u a l e N i g l i o , h a p r esentato in Consiglio comunale un Ordine del Giorno per l’avvio degli “Stati Generali dello

S p o r t ” d e l l a C i t t à d i M a t e r a , u n p e r c o r s o p a r t e c i p a t o f i n al i z z a t o a l l a d e f i n i z i o n e d i u n P i a n o S t r a t e g i c o d e l l o S p o r t .

L’iniziativa si inserisce nel quadro dell’azione amministrativa della maggioranza e nasce dalla volontà di dotare la città di uno strumento di programma-

zione stabile e condiviso, capace di valorizzare lo sport come leva di benessere, inclusione sociale, educazione e sviluppo urbano. «Lo sport – dichiara Niglio – è una componente strutturale della qualità della vita di u n a c o m u n i t à C o m e f o r z a d i m a g g i o r a n z a r i t

per costruire una visione chiar a e d i m e d i o - l u n g o p e

todo e partecipazione

litiche sportive cittadine»

di Niglio

i m p i a n t o a b b i a m o g i

Pasquale Niglio

LA RIFLESSIONE Tra partenze silenziose e attese ostinate, una terra è chiamata a scegliere: continuare ad aspettare o diventare protagonista del proprio

Basilicata, istruzioni per una rinascita ostinata

DI DINO QUARATINO

C’è In Basilicata esiste un’abitudine antica quanto le sue montagne: aspettare. Aspettare che arrivi un treno più veloce, un investimento più coraggioso, un politico più credibile, un futuro meno complicato. Nel frattempo si vive, si lavora, si resiste. Con una dignità silenziosa che altrove chiamerebbero eroismo e qui invece si considera semplice normalità amministrativa. È una terra che ha imparato l’arte della sopravvivenza creativa: fare molto con poco, sorridere con eleganza anche quando il conto non torna, trovare poesia perfino nelle buche dell’asfalto. Un talento straordinario, se non fosse che a volte diventa una scusa perfetta per non pretendere di più.Perché il rischio non è la povertà materiale. Il rischio vero è abituarsi al minimo sindacale dell’anima. Chi ama davvero questa terra lo sa: arrendersi qui è sempre sembrata l’unica cosa impossibile.

somiglia molto alla svolta dell’anno prima, solo con una grafica più moderna e qualche slogan riciclato con cura artigianale. Non è cattiveria. È una miscela di buone intenzioni, prudenza cronica e quel timore quasi religioso di disturbare equilibri che nessuno ricorda più come siano nati. Così tutto cambia lentamente, con la velocità emotiva di un cantiere senza cartello dei lavori. Eppure la verità resta semplice: una politica senza coraggio diventa gestione dell’abitudine. E l’abitudine, quando governa troppo a lungo, smette di essere stabilità e diventa sonno.

ECONOMIA DELLA RESISTENZA

(CON MIRACOLI NON DICHIARATI)

pochi appassionati, ma gesti semplici della vita comune. Perché la cultura autentica non riempie solo le piazze. Riempie le coscienze.

IL VERO NODO:

LO STATO D’ANIMO COLLETTIVO

GIOVANI IN PARTENZA, ADULTI IN ATTESA, ANZIANI IN MEMORIA

Ogni stazione racconta la stessa storia: valigie leggere e saluti pesanti. I giovani partono con l’educazione di chi non vuole disturbare nemmeno quando se ne va. Promettono di tornare, e spesso lo credono davvero. Poi la vita prende altre strade, come fa sempre. Restano gli adulti, sospesi tra responsabilità e disincanto. E restano gli anziani, custodi di una memoria che nessun archivio digitale saprebbe contenere. Sono loro a ricordare che questa terra, quando vuole, sa rialzarsi con una forza che sorprende perfino chi ci vive. Il problema non è partire. Il problema è quando una comunità smette di immaginare il ritorno. Perché senza l’idea del ritorno anche la speranza, lentamente, fa la valigia.

POLITICA: TEATRO

STABILE

CON REPLICHE

INFINITE

La politica lucana è una forma d’arte concettuale. Promette rivoluzioni con la stessa frequenza con cui cambia le sedie nelle conferenze stampa. Ogni stagione annuncia la svolta decisiva, che curiosamente as-

Fare impresa qui richiede una combinazione rara di competenze: pazienza strategica, creatività quotidiana e una certa predisposizione all’umorismo tragico. Tra burocrazia fantasiosa, infrastrutture intermittenti e mercati lontani, ogni attività economica assomiglia più a un atto di fede che a un semplice piano industriale. Eppure esistono eccellenze silenziose. Aziende che innovano senza conferenze stampa. Lavoratori che tengono in piedi interi settori senza citazioni motivazionali. Artigiani che trasformano la fatica in bellezza concreta. Questa è la parte che raramente finisce nei discorsi ufficiali: la Basilicata non è immobile. Si muove piano, ma si muove davvero. E spesso lo fa senza chiedere permesso a nessuno.

CULTURA: TRA EVENTI LUMINOSI E QUOTIDIANITÀ DISTRATTA

Qui accade qualcosa di curioso. Quando la Basilicata decide di fare cultura, lo fa in grande: visioni coraggiose, riconoscimenti internazionali, progetti che illuminano improvvisamente la scena. Poi, passata la luce dei riflettori, torna una quotidianità più timida, quasi sorpresa di tanta bellezza. La cultura diventa evento invece che abitudine. Festa invece che respiro. Ma una terra cambia davvero solo quando la bellezza smette di essere straordinaria e diventa normale. Quando leggere, creare, educare, discutere non sono attività per

Tutto questo, politica, economia, partenze, attese, ha una radice più profonda. Non materiale. Non amministrativa. Non statistica. È una questione di fiducia. Quando una comunità perde fiducia nella propria possibilità di cambiare, anche le risorse migliori restano inutilizzate. Quando invece quella fiducia si riaccende, perfino le condizioni difficili diventano terreno fertile. Le grandi trasformazioni non iniziano nei palazzi. Iniziano nel punto invisibile in cui una persona decide di non arrendersi più. E quando quella decisione smette di essere individuale e diventa condivisa, nasce qualcosa che nessuna crisi riesce a fermare. Il vero declino di una terra non comincia quando mancano i soldi, ma quando smettiamo di credere di meritarne un futuro.

UNA RIVOLUZIONE SILENZIOSA (SENZA SLOGAN, PER FAVORE)

Forse non serve un’altra promessa. Serve una rivoluzione silenziosa. Non rumorosa. Non ideologica. Non televisiva. Una rivoluzione fatta di persone che lavorano bene anche quando nessuno guarda. Di amministratori che servono davvero. Di cittadini che smettono di delegare tutto alla lamentela professionale. Sembra poco. In realtà è moltissimo. Perché la storia cambia sempre così: prima dentro qualcuno, poi tra qualcuno, infine attorno a tutti.

OSTINARSI ALLA SPERANZA (ATTO QUASI SOVVERSIVO)

Oggi sperare con intelligenza è un gesto rivoluzionario. Non la speranza ingenua che aspetta miracoli, ma quella concreta che costruisce ogni giorno qualcosa di piccolo e reale. Restare umani in tempi cinici. Collaborare in tempi divisi. Credere nel futuro mentre tutti parlano solo di emergenze. È un’ostinazione gentile, ma potentissima. E quando prende forma in una comunità intera, diventa sviluppo vero: economico, sociale, culturale, umano. Perché la speranza, quando è autentica, non consola soltanto. Trasforma.

LA DOMANDA CHE CONTA DAVVERO

La questione non è se la Basilicata cambierà. La storia cambia sempre, con o senza il nostro permesso. La vera domanda è un’altra: chi avrà il coraggio di cambiare per primo? Ogni rinascita collettiva nasce da una minoranza determinata che smette di aspettare condizioni perfette e inizia a creare possibilità reali. Non eroi. Non salvatori. Persone normali con una decisione straordinaria.

DOVE COMINCIA IL FUTURO

Il futuro di questa terra non inizierà con un grande annuncio. Inizierà in silenzio, in gesti quasi invisibili: un’impresa che assume, un giovane che resta, un amministratore che ascolta davvero, una comunità che collabora invece di dividersi. Piccoli segni. Ma irreversibili. Perché quando cambia la qualità interiore delle persone, cambia inevitabilmente anche la direzione della storia. E a quel punto non si torna indietro. LA BASILICATA CHE VERRÀ

Un giorno, forse non lontano, qualcuno dirà che la rinascita è stata improvvisa. Non sarà vero. Sarà stata lenta, ostinata, silenziosa. Costruita da persone che hanno continuato a credere mentre era più facile smettere. Le terre non rinascono per caso. Rinascono quando abbastanza cuori decidono, nello stesso tempo, di non vivere più in difesa ma in creazione. Se questo accadrà davvero, questa regione non diventerà soltanto più ricca. Diventerà più viva. E una terra viva non chiede più permesso alla storia: comincia a scriverla.

Respinte tutte le eccezioni dell’Amministrazione Bianco sull’impianto: il Tribunale parla di inerzia e condotta incoerente. Condanna alle spese per 5 mila euro

Il TAR boccia il ricorso: è scontro politico a Policoro per il biometano

La sentenza del TAR Basilicata sull’impianto di biometano scuote il dibattito politico a Policoro e segna una netta battuta d’arresto per il sindaco Bianco e la sua maggioranza. Il Tribunale amministrativo ha respinto nel merito tutte le eccezioni sollevate dal Comune, evidenziando contraddizioni, inerzie e una gestione istituzionale ritenuta gravemente incoerente.Secondo i giudici, l’ente era pienamente a conoscenza del procedimento autorizzativo e avrebbe potuto partecipare alla conferenza di servizi, esprimendo nei tempi previsti le proprie determinazioni. Una possibilità che, stando alla ricostruzione contenuta nella sentenza, non sarebbe stata esercitata in modo efficace. Solo in un secondo momento l’Amministrazione ha scelto di impugnare l’autorizzazione in sede giudiziaria, una condotta che il TAR ha ritenuto incompatibile con i doveri di correttezza e leale collaborazione tra istituzioni.Il progetto, emerge dagli atti, era noto già da febbraio 2024. La richiesta di PAS era stata pubblicata, i documenti della conferenza di servizi trasmessi via PEC e l’Autorizzazione Unica regionale risale al 30 dicembre 2024. Nonostante ciò, secondo

quanto evidenziato nella pronuncia, non sarebbe stato avviato un confronto pubblico preventivo con il Consiglio comunale e con la cittadinanza, né un tavolo istituzionale dedicato.Il Comune è stato inoltre condannato

al pagamento di 5 mila euro di spese processuali, a cui si aggiungono le somme già sostenute per incarichi legali e consulenze, per un totale stimato tra i 15 e i 18 mila euro. Costi che gravano sulle casse comunali e dunque sulla collettività.Sul piano politico, le opposizioni parlano apertamente di fallimento. «Serve trasparenza e dialogo, non propaganda», si legge in una nota diffusa dopo la pubblicazione della sentenza. «I cittadini meritano serietà, non improvvisazione. Meritano decisioni tempestive, non ricorsi tardivi. Meritano amministratori che assumano responsabilità politiche, non che le scarichino».Nel documento si chiede che il sindaco riferisca pubblicamente in Consiglio comunale per chiarire «perché non si è intervenuti nei tempi utili; perché non è stato avviato per tempo un confronto con la comunità; perché si è scelto un contenzioso rivelatosi infondato, con costi a carico della collettività».La sentenza chiude la fase giudiziaria, ma apre ora un nuovo fronte politico. Il tema della gestione del procedimento autorizzativo e delle scelte compiute dall’Amministrazione è destinato a restare al centro del confronto nelle prossime settimane.

Presentato in Comune il progetto promosso da T-Essere Aps e Viva Vittoria Odv: il 21 e 22 novembre 2026 una grande installazione solidale in un luogo simbolo della città

A Matera arriva “Viva Vittoria”: migliaia di coperte contro la violenza sulle donne

Nella Sala Nelson Mandela del Comune di Matera è stato presentato ieri mattina il progetto «Viva Vittoria Matera», un’opera relazionale condivisa nata per dire «NO alla violenza sulle donne». L’iniziativa è promossa dall’associazione T-Essere Aps in collaborazione con Viva Vittoria OdV.Alla conferenza stampa sono intervenuti il sindaco Antonio Nicoletti, l’assessore comunale alle Pari opportunità Stefania Draicchio, il presidente della Provincia Francesco Mancini, la direttrice generale della Fondazione MateraBasilicata 2019 Rita Orlando, la presidente di Viva Vittoria OdV Cristina Begni, il presidente di TEssere Aps Egidio Lacanna, il direttore del CSV Basilicata Gianleo Iosca e Simona Lanzoni, vicepresidente della Fondazione Pangea ETS.Il progetto, che gode del patrocinio del Comune e della Provincia di Matera oltre che della Fondazione MateraBasilicata 2019, chiama a raccolta l’intera comunità

— associazioni, aziende, scuole e cittadini — per realizzare quadrati di maglia o uncinetto di 50×50 centimetri. I manufatti, firmati da chi li realizza, saranno poi assemblati in coperte cucite quattro alla volta con un filo rosso.Il 21 e 22 novembre 2026 migliaia di coperte ricopriranno un luogo simbolo della città, trasformandosi in una grande installazione collettiva di sensibilizzazione contro la violenza di genere. Cuore operativo dell’iniziativa è lo Spazio Viva Vittoria Matera, laboratorio aperto dove i volontari raccolgono e cuciono i quadrati e forniscono filati e supporto a chi desidera contribuire.L’evento avrà anche una finalità solidale: le coperte saranno oggetto di una raccolta fondi a favore del Fondo Io Posso della Fondazione Pangea ETS, a sostegno delle donne vittime di violenza di Matera e provincia. Le risorse raccolte contribuiranno a finanziare lo sportello antiviolenza e la Casa Rifugio Isabella Morra del Comune

di Matera, aiutando donne e figli nel percorso verso l’autonomia economica e abitativa.Il format Viva Vittoria è nato a Brescia nel 2015 e, da allora, ha coinvolto oltre quaranta piazze in Italia e all’estero. Ora approda anche a Matera, con l’obiettivo di intrecciare fili di lana e relazioni, trasformando un gesto semplice e condiviso in un messaggio forte e visibile contro ogni forma di violenza.

La rubrica di Cronache esplora le piccole verità della vita quotidiana, invitando a riflettere su come affrontare le difficoltà

Appunti di realtà: il 17 febbraio Il giorno in cui smettiamo di avere paura

DI DINO QUARATINO

Ci sono giorni che scorrono uguali agli altri, e poi ci sono giorni invisibili in cui qualcosa dentro di noi cambia direzione. Non accade fuori, non fa rumore, non chiede permesso. Ma da quel momento la vita non è più la stessa. Il 17 febbraio può essere uno di quei giorni. Non perché abbia qualcosa di speciale nel calendario, ma perché ogni giorno diventa straordinario quando un essere umano decide di non vivere più a metà.La paura è una presenza silenziosa nelle nostre vite. Non sempre si mostra apertamente. A volte prende la forma della prudenza, altre volte quella della stanchezza, altre ancora quella di un pensiero sottile che sussurra: “Non cambierà nulla”. E così passano i giorni. Le settimane. Gli anni. Non perché manchino le possibilità, ma perché manca una decisione profonda del cuore.La verità è semplice, anche se difficile da accettare: non è la vita a impedirci di essere felici. Spesso siamo noi, quando smettiamo di credere che la tra-

sformazione sia possibile. Eppure dentro ogni persona esiste un punto che non è mai stato sconfitto. Un luogo silenzioso dove la speranza continua a respirare anche dopo le delusioni. Un nucleo di dignità che nessun errore può cancellare.Quando tocchiamo quel punto interiore, accade qualcosa di sorprendente: la paura perde forza. Non perché le difficoltà spariscano, ma perché nasce un coraggio più grande delle difficoltà. Il coraggio autentico non è assenza di tremore. È andare avanti nonostante il tremore. È scegliere la luce mentre dentro sentiamo ancora ombra. È continuare a credere nella felicità quando non ne vediamo ancora le prove.Questo tipo di coraggio cambia tutto. Cambia lo sguardo con cui guardiamo i problemi. Cambia il modo in cui parliamo agli altri. Cambia perfino il modo in cui respiriamo il tempo. All’improvviso ciò che sembrava impossibile diventa solo… non ancora realizzato. Ciò che sembrava una fine diventa un passaggio. Ciò che sem-

brava una sconfitta diventa un insegnamento.La trasformazione non è magia. È un processo silenzioso, quotidiano, ostinato. Fatto di tentativi, cadute, ripartenze. Fatto di giorni luminosi e giorni faticosi. Ma ogni passo compiuto con sincerità modifica qualcosa di profondo dentro di noi. E questa è la parte più straordinaria: quando una persona cambia davvero, non cambia solo la propria vita. Cambia l’atmosfera intorno a sé. Porta speranza dove c’era rassegnazione. Porta fiducia dove c’era chiusura. Porta calore dove c’era solitudine.Il mondo ha un disperato bisogno di questo tipo di cambiamento. Non di perfezione. Non di parole rumorose. Ma di esseri umani che, in silenzio, scelgono di diventare migliori. Ogni volta che qualcuno decide di non arrendersi, la storia dell’umanità fa un piccolo passo avanti. Anche se nessuno se ne accorge. Anche se non finisce sui giornali. Anche se resta nascosto nella semplicità di una giornata qualunque.Per questo il 17 febbraio può diventare un confine invisibile. Il giorno in cui smettiamo di aspettare che qualcosa cambi fuori e inizia-

mo a cambiare noi. Il giorno in cui scegliamo di perdonare invece di accumulare rabbia. Di costruire invece di lamentarci. Di credere invece di dubitare continuamente. Non è una scelta che si fa una volta sola. È una scelta che si rinnova ogni mattina. Ed è proprio questa fedeltà quotidiana a renderla potente.Forse non vedremo subito grandi risultati. Forse dovremo attraversare ancora incertezze. Ma c’è una certezza che nessuna difficoltà può distruggere: una vita vissuta con coraggio non è mai sprecata. Ogni sforzo sincero lascia un segno. Ogni pensiero di speranza apre una strada. Ogni gesto di bene illumina più

di quanto immaginiamo.E, passo dopo passo, quasi senza accorgercene, arriva un momento in cui ci guardiamo indietro e capiamo che ciò che un tempo ci sembrava impossibile è diventato semplicemente… la nostra nuova realtà.Forse la felicità non è un traguardo lontano. Forse è la direzione che prendiamo quando smettiamo di avere paura. E allora questo giorno, come ogni giorno, può diventare l’inizio di qualcosa di immenso. L’inizio di una vita vissuta con tutto il cuore. Perché quando un essere umano decide davvero di non arrendersi più, in quell’istante preciso nasce già la vittoria.

Dopo il debutto a Potenza, il progetto promosso dalla Regione Basilicata arriva nella Capitale con undici volumi dedicati al Medioevo

Il “Fantastico Medioevo” fa tappa a Roma: all’Istituto storico la seconda presentazione della collana Laterza

Dopo il lancio ufficiale al Polo bibliotecario di Potenza, la collana editoriale Fantastico Medioevo prosegue il suo percorso di presentazioni con una seconda tappa a Roma. Mercoledì 18 febbraio, alle ore 11, l’Istituto storico italiano per il medio evo ospiterà l’incontro dedicato al progetto realizzato con gli Editori Laterza, promosso dalla Presidenza della Giunta regionale della Basilicata e coordinato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019.Ad aprire i lavori sarà il direttore dell’Istituto, Umberto Longo. Interverranno Fulvio Delle Donne, direttore scientifico del progetto Fantastico Medioevo e curatore della collana, Gianpiero Perri, capo di Gabinetto del Presidente della Giunta

regionale della Basilicata, Giovanni Carletti, senior editor di Editori Laterza, insieme a tre autori della collana: Amedeo Feniello, professore di Storia medievale all’Università dell’Aquila, il giornalista del Tg1 e storico Mario Prignano e lo storico del diritto Ortensio Zecchino.Il progetto editoriale si articola in undici volumi, agili e avvincenti, che propongono una rilettura del Medioevo come stagione di incontri tra popoli, culture e civiltà nel cuore del Mediterraneo. Un passato raccontato come esperienza dinamica e luminosa, capace di parlare al presente e di offrire strumenti per interpretare il futuro.I primi due volumi, curati da Fulvio Delle Donne e Ortensio Zecchino, sono disponibili in

libreria e sui principali store online dallo scorso 16 gennaio. Gli altri titoli sono di prossima uscita e saranno pubblicati nel corso del 2026, completando un per-

corso editoriale che punta a restituire complessità e fascino a un’epoca spesso fraintesa ma centrale nella costruzione dell’identità europea e mediterranea.

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Cronache del 17 febbraio 2026 by Cronache - Issuu