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ll segretario provinciale Taddei: «Squadra credibile, con un progetto politico serio»

SUPERA DI POCO L’OTTIMO CARDEA. REFERENDUM, PROSSIMA SETTIMANA CARBONE (CSM) NEL CAPOLUOGO
Con il placet di Nordio, mercoledi la nomina. In anteprima le motivazioni del
Il bilancio della presidente Gentile
Trenta medici volontari nelle 3 sedi di Marconia, Tinchi e Rotondella, per circa 1500 visite specialistiche tra mammografie, moc, pap test, e visite endocrinologiche, ginecologiche, senologiche e consulti oncologici. Sono solo alcuni dei dati della Campagna “Care you – La cura sei tu”, una delle tante che l’Associazione Agata Volontari contro il Cancro ha organizzato nel corso (...)
■ continua a pag 11 Il concerto di Nordio Dellapenna alle pag 2 e 3

CAPOLUOGO


Mentre i consiglieri di questo mitico centrodestra s’affrettano a vitalizzare le proprie tasche con una leggina personal patriottica, la Basilicata sta drammaticamente affondando. Ora lasciamo stare che ci sia qualcuno che la voglia far tornare addirittura al Medioevo, per giunta con la modica spesa di 8 milioni d’euro, ma l’ennesimo report sfornato dalla CGIA di Mestre, non certo passibile di statistica comunista, fotografa tutta la pericolosità dello sprofondo a cui questo centrodestra pare ormai vocato in un atto di vera cupi dissolvi. Già perché per raggiungere la perfezione del disastro non bastava avere il PIL made in Bardi (2019-2025) più scarso d’Italia e 60mila lucani rinunciatari a curarsi, occorreva anche distinguersi negativamente sui prestiti alle PMI se è vero che il credito bancarioè tornato a crescere con 5 miliardi di euro in più (+0,8%), tranne per Sardegna, Umbria e, guarda caso, la nostra Basilicata con 94,8 milioni in meno (-3,6%). Dato che andrebbegirato anche al solito chiacchierone Cupparo che da tempo ciurla sulle misure per favorire l’accesso al credito delle imprese. Canta Blackwolf SR: “Aiuto fanno i prestiti fermi come fossili…”
FLASHMOB Presso il lungofiume Basento, associazioni, politici e cittadini dicono No al Ddl Bongiorno

Sparatoria a Brugherio, feriti padre e figlio di Scanzano

Regolamento parcheggi: a Cronache illustre le novità il presidente della VI Commissione
Giammarco Guidetti: «Per una città migliore»
■ Mollica a pag 12
SENISE
Scende dal pullman proveniente da Napoli beccato con l’hashish: arrestato 41enne nordafricano dai Carabinieri
■ Servizio a pag 7
ABRIOLA
Festeggiato il Santo Patrono Valentino e il “potere dell’amore” in una giornata piena di devozione e divertimento
■ Servizio a pag 15
ORGOGLIO LUCANO
Potenza, consegnata pergamena da parte dell’Amministrazione al prof Clark, padre dell’orecchio bionico
■ Servizio a pag 10












Supera di un soffio l’ottimo Cardea che per ora resta aggiunto. Referendum, prossima settimana Carbone (Csm) nel capoluogo
Col placet di Nordio, mercoledi la nomina. In anteprima le motivazioni del Csm per l’incarico al Tribunale di Potenza
A
Nelle motivazioni che Cronache ha potuto leggere nella bozza del verbale che sarà approvato mercoledì, Falvo supera di un soffio l’ottimo Cardea. Sarà lui il nuovo procuratore distrettuale di Potenza, l’ormai quasi ex Procuratore di Vibo Valentia sarà nominato dal plenum del CSM dopo che il 9 febbraio è arrivato il concerto del Ministro Nordio a favore sia di Maurizio Cardea che di Camillo Falvo.
I due erano arrivati appaiati con tre voti ciascuno nella Commissione per il conferimento degli Uffici direttivi del Consiglio Superiore della Magistratura.
Prende ormai corpo la struttura degli uffici inquirenti in Basilicata. Francesco Basentini, già profondo conoscitore della Basilicata, guiderà la Procura Generale e Falvo la Procura Distrettuale di Potenza.
Falvo è stato in passato molto vicino a Curcio per cui non è da escludere che con l'ufficializzazione della sua nomina, possano tornare a Potenza alcuni inquirenti che avevano seguito l'ex Capo della Procura potentina fino a Catania.
UNA DECISIONE DIFFICILE
Quella assunta dal Consiglio Superiore della Magistratura è stata una decisione molto complessa. Si erano candidati alla guida della Procura di Potenza i dott.ri Fini, Senatore, Woodckock, Iscieri, Cardea e Falvo. Menti altri avevano ritirato la candidatura in corsa.
I criteri per la selezione imposti dalla legge si dividono in principali e sussidiari. Sia Cardea che Falvo avevano superato gli altri concorrenti per i criteri principali, arrivando a pari voti.
Il dott. Falvo, come abbiamo potuto leggere nella bozza di delibera, ha prevalso su Cardea grazie ai criteri sussidiari, determinati dal fatto che lo stesso Falvo è già stato Procuratore di Vibo Valentia oltre che componente della Commissione Flussi di Catanzaro e referente per la formazione decentrata. Inoltre Falvo,


secondo il Plenum, ha stabilmente presieduto collegi giudicanti ed ha svolto anche il consulente della Commissione Parlamentare Antimafia del 2019 al 2022. La difficoltà della selezione, la necessità di arrivare ai criteri sussidiari per poter decidere tra Falvo e Cardea indica chiaramente sia il prestigio della Procura potentina nell'ambito degli incarichi direttivi della magistratura, sia la grande qualità di tutti i concorrenti ed in specialmodo di Falvo e Cardea. Lo stesso Cardea, che aveva rinunciato a correre per la Procura di Lagonegro, dove sarebbe stato di certo nominato, resterà per il momento Procuratore aggiunto a Potenza e molto probabilmente, avendone




le nomine


Procure lucane e incarichi direttivi da assegnare a Potenza e a Lagonegro date le rispettive vacanze in atto e prossime, l’ex Procuratore Distrettuale del capoluogo Francesco Curcio è attualmente in servizio a Catania, mentre nel comune Valnocino Gianfranco Donadio terminerà il 12 febbraio prossimo: Cronache Lucane è in grado di fornire in esclusiva i nominativi dei magistrati candidati. Chiusa la finestra temporale concessa agli interessati per manifestare la propria volontà all’incarico, adesso le pratiche seguiranno il loro consuetudinario iter presso il Consiglio superiore della magistratura (Csm). Sono 11 i candidati per la Procura della Repubblica presso il Tribunale di PoMaurizio Cardea, Francesco
chiaramente i titoli come descritti dal Plenum, po-






destinato alla guida di altre Procure della Repubblica.











Quello che possiamo dire del dott. Falvo è che lo stesso si è guadagnato negli anni una grande esperienza come investigatore.
Nella sua carriera il nuovo Procuratore della Repubblica di Potenza è stato sostituto Procuratore a Rovigo, giudice a Catanzaro, sostituto Procuratore a Messina, sostituto Procuratore a Catanzaro ed, infine, Procuratore della Repubblica a Vibo Valentia.
Nella sua lunga carriera ha presieduto i collegi che trattavano i c.d. maxiprocessi, essendo in tale veste tra le altre cose estensore della sentenza confermata in Cassazione concernente il disastro del Camping Le Giare. In funzione inquirente, invece, si è occupato anche di contrasto alle ndrine. Importantissima, in tal senso, la sua attività di contrasto alla complessa famiglia Mancuso.
Dal punto di vista organizzativo, Falvo rientra tra i magistrati che maggiormente si sono applicati per la riduzione dei ritardi e dell'arretrato, all'atto del suo insediamento alla Procura di Vibo si contavano oltre 4000 procedimenti contro noti e oltre 7000 contro ignoti, al gennaio del 2024 i procedimenti contro noti si erano ridotti a poco più di mille e quelli contro ignoti a 850, il tutto corredato da un giudizio di eccellenza dato dal Ministero di Giustizia a seguito dell'attività ispettiva del 2024.
UN FEBBRAIO DI GRANDE DIBATTITO
GIURIDICO
La Basilicata e Potenza si caratterizzano per una loro centralità nella politica e nelle discussioni strate-

2 profili altissimi mettono in crisi la Commissione, a gennaio la scelta definitiva. Intanto c’è la nuova Presidente del Tribunale di Sorveglianza, sarà Spinelli
CSM, in Commissione finisce 3 a 3 tra Cardea e Falvo: la palla ora passa al Plenum













giche sul futuro della giustizia.
La nostra Lucia Serino, con la sua intervista a Gratteri, ha conquistato le
prime pagine dei giornali e la centralità totale nel dibattito sul referendum costituzionale.
Nella prossima settimana
modifica del componente della commissione per l'esame di avvocato della Corte d'Appello di Potenza. Attività importanti che dimostrano il funzionamento quotidiano dell'organo di autogoverno dei Giudici e la sua centralità per l'organizzazione di piccole e grandi questioni che riguardano il funzionamento del potere giudiziario. La grande attesa, però, riguarda la Procura di Potenza. Sostanzialmente la corsa per la guida dell'ufficio inquirente più importante della Basilicata è ridotta a due soli partecipanti. Sono in lizza, infatti, il dtt Cill Fl h è
ci saranno due grandi confronti sul referendum, uno con la partecipazione di Ernesto Carbone, componente del CSM, ora vicepresidente ed in passato
pacità direttive dell'ufficio di procura e che, pertanto, sottolinea l'importanza che il distretto del capoluogo ha nella geografia dei Tribunali italiani. SI DOVRÁ ANCORA ATTENDERE Sia che la decisione finale ricada su Cardea sia che ricada su Falvo si tratta di una decisione in grado di garantire il corretto funzionamento della pubblica accusa nel Tribunale di Potenza. Per adesso il Consiglio Superiore della Magistratura ancora non ha sciolto la riserva e non ha ancora indicato chi dovrà sedere nel palazzo di Via Nazario Sauro e, a quanto pare, si dà ttd
presidente della commissione per la valutazione degli incarichi direttivi, l'altro con il ritorno in città di Woodckock e Curcio.
















Ultime ore per presentare le liste dei candidati. Le elezioni si terranno l’8 marzo. Il segretario provinciale Taddei: «Squadra credibile»
C’
è tempo fino alle 12 di oggi per presentare le liste dei candidati a consigliere della Provincia di Potenza.
Le operazioni di voto si svolgeranno il prossimo 8 marzo dalle ore 8.00 alle 20.00 nel seggio elettorale costituito nell’aula consiliare della Provincia di Potenza, in Piazza Mario Pagano, dove, al termine delle operazioni di voto e di tutti gli adempimenti di rito, verrà effettuato lo scrutinio.
Ieri mattina, Forza Italia ha presentato la propria lista di candidati.
Vincenzo Taddei, Segretario Provinciale di Forza Italia Potenza, tal proposito ha affermato: «In vista delle prossime elezioni provinciali, che si terranno domenica 8 marzo 2026, abbiamo ufficialmente presentato la lista
dei candidati di Forza Italia, con l’obiettivo di continuare ad essere protagonisti sul territorio con il nostro buongoverno anche in seno alla provincia».
«I nostri candidati Bartolomeo Nicola, Briglia Rossana, Calcagno Rosaria, Dibuono Pietro, Di Sanzo Giovanna, Mitolo Giuseppe, Restaino Gianmichele e Termine Viviana, rappresentativi di tutto il territorio provinciale, sono amministratori che ben conoscono le potenzialità e le criticità della provincia e che hanno scelto di impegnarsi ancora una volta per il bene comune, mettendo a disposizione dei cittadini la propria esperienza e le proprie competenze» continua Taddei.
«È inoltre da sottolineare, nella composizione della lista, la piena parità di genere, con il 50% di donne
e il 50% di uomini. È questo un aspetto fondamentale nell’ottica di una politica sempre più improntata alla valorizzazione delle capacità e del merito» prosegue il segretario provinciale azzurro». «Si tratta di una squadra credibile e di alta qualità, pronta a dare il proprio apporto nell’interesse dei cittadini e nel pieno rispetto dei valori e delle idee programmatiche del nostro partito. - continua -Forza Italia si presenta a questa tornata elettorale con lo spirito costruttivo e con l’esperienza che da sempre ci contraddistingue, con l’auspicio di poter replicare il successo elettorale del centrodestra conseguito alle elezioni regionali del 2024». «La nostra provincia ha bisogno di strategia, visione e stabilità, e l’unico progetto politico serio, determinato e coerente con

i propri valori e con la propria storia è quello del centrodestra» dichiara. «Come Forza Italia siamo pronti a dare il nostro contributo, in maniera responsabile e guardando al futuro, affinché la provincia di Potenza possa avere un’amministrazione efficiente, autorevole ed in linea con le aspettative del territorio.» conclude Vincenzo Taddei.


Hanno 50 e 26 anni e sono ricoverati in gravi condizioni. Ancora
AL AB R E SE
Sono di Scanzano Jonico le due persone, padre e figlio colpiti da 8 colpi di pistola esplosi da un uomo nel Pavese. Una cascina a Brugherio, in provincia di Monza, è stata teatro del conflitto in cui i due, un 50 enne e un 26 enne sono rimasti gravemente feriti: il giovane sarebbe gravissimo, in pericolo di vita, mentre sarebbe in condizioni stabili il padre.
A far fuoco un 57enne che, si è poi scoperto, deteneva illegalmente la pistola e che è stato tratto in arresto con l'accusa di tentato duplice omicidio e detenzione di arma da fuoco. L'uomo risulterebbe avere precedenti e gli sarebbero stati trovati altri 50 colpi calibro 9, illecitamente dete-

nuti. Stando a quanto trapela dalle prime notizie giunte, la lite sarebbe avvenuta tra il proprietario della cascina e l'aggressore, un vicino di casa, dove i due lucani si trovavano in quel momento.
I fatti sono accaduti la sera di venerdì 13 febbraio.
La telefonata con la richiesta di emergenza è scattata dopo le 18:00. Giunti i soccorsi e l'elicottero del 118, i due feriti sono apparsi fin da subito

gravissimi, e trasportati in codice rosso in ospedale.
Se il padre è stato raggiunto alla gamba e allo stomaco e trasferito in elicottero all'ospedale di Varese, il figlio invece versa in condizioni ancora criti-
che ed è in pericolo di vita: i colpi, partiti dall'arma automatica, lo hanno difatti ferito alla schiena e al braccio sinistro. Ora è ricoverato presso l'Ospedale San Gerardo di Monza, in prognosi riservata.
L’uomo trasportava droga su un autobus proveniente da Napoli. Disposta la misura dell’obbligo di dimora
SENISE. Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Senise hanno tratto in arresto un 41enne nordafricano per detenzione ai fini di spaccio. L’attività è il risultato di un mirato servizio di monitoraggio dei vettori di trasporto che collegano il territorio lucano con le limitrofe aree metropolitane.
Nello specifico, i militari dell’Arma hanno intercettato il soggetto in via Aldo Moro, immediatamente dopo la sua discesa da un autobus di linea proveniente da Napoli. L’atteggiamento dell’uomo, palesatosi fin da subito eccessivamente nervoso al momento del controllo, ha indotto gli operanti ad approfondire l'accertamento.
La successiva perquisizione personale, estesa poi al domicilio, ha permesso di rinvenire circa 62 grammi di sostanza stupefacente del tipo "hashish", già pronta per essere frazionata, unitamente a
materiale idoneo al confezionamento delle singole dosi. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e sarà custodito in attesa degli accertamenti tecnici necessari a stabilirne il principio attivo e la capacità psicotropa. L’uomo, con precedenti specifici, al termine delle formalità di rito è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, a disposizione della Procura della Repubblica di Lagonegro.
Arresto convalidato dal GIP di quel Tribunale il quale disponeva a suo carico, pur vigendo, si ricorda, il principio costituzionale della presunzione di innocenza sino a sentenza definitiva di condanna, la misura cautelare dell’Obbligo di Dimora. L’operazione conferma l'efficacia del dispositivo di prevenzione attuato dall'Arma lungo le principali arterie di comunicazione, volto a recidere i canali di rifornimento delle sostanze illecite destinate alle comunità locali. In tale contesto, si ribadisce l’importanza della costante vigi-

lanza operata dai Carabinieri per garantire la sicurezza del territorio e la tutela della salute pubblica, invitando i cittadini a colla-
borare attivamente segnalando ogni situazione anomala attraverso il Numero Unico di Emergenza 112.
Centro antiviolenza, associazioni, cittadini e esponenti politici sul lungofiume Basento hanno

POTENZA. Si è tenuta sul lungofiume Basento a Potenza la mobilitazione del Comitato “ConsensoScelta-Libertà” contro il Ddl Bongiorno.
Nel testo la parola “dissenso” sostituisce la parola “consenso”. Una riscrittura della normativa sulla violenza sessuale, che rischia di cancellare o indebolire un principio fondamentale: il consenso.
Il flashmob è stato promosso dai Centri Antiviolenza e dalle associazioni femministe in tutta Italia e anche nel capoluogo a prenderne parte sono le associazioni che da sempre si occupano dei casi di violenza sulle donne ma anche esponenti della politica regionale e locale e i cittadini.
«La cosiddetta “legge Bongiorno” rappresenta un arretramento che non può essere accettato, perché sposta nuovamente sulle donne l’onere della prova e riduce la centrali-
tà della libertà e dell’autodeterminazione femminile» si è detto durante la mobilitazione.
Per le Donne Democratiche lucane, che hanno partecipato all’iniziativa, la questione è politica, prima ancora che normativa:
«Parlare di violenza sessuale significa parlare di potere, di diritti, di dignità e di sicurezza. Significa riconoscere che nessuna donna deve sentirsi sola, giudicata o costretta a dimostrare ciò che ha subito. Significa affermare che la tutela delle vittime deve essere piena, immediata e inequivocabile» affermano.
«Il consenso è il fondamento di ogni relazione e deve essere il cardine di qualsiasi legge sulla violenza sessuale. Ogni tentativo di svuotarlo o renderlo ambiguo non è solo un errore tecnico, ma un segnale politico pericoloso» continuano.
«Sarà una presenza collettiva e determinata per

ribadire un principio semplice e non negoziabile: senza consenso è stupro. Perché la difesa dei dirit-

ti delle donne non può essere rimessa in discussione e perché ogni legge deve rafforzare, non indebo-
lire, la protezione delle vittime e la responsabilità di chi commette violenza» concludono.



All’ospedale di Matera proseguono le aperture straordinarie per ridurre i tempi, Latronico: «Risposta concreta ai lucani»
MATERA. La lotta alle liste d’attesa non conosce pause. Nemmeno nel fine settimana. All’Azienda Sanitaria di Matera il piano di visite straordinarie procede senza interruzioni e anche di domenica i reparti restano operativi per smaltire arretrati e garantire prestazioni in tempi più rapidi.Tra i corridoi dell’ospedale “Madonna delle Grazie” l’attività è stata intensa per tutta la giornata. L’operazione ha consentito a decine di cittadini di effettuare esami e controlli che, in condizioni ordinarie, avrebbero richiesto mesi di attesa. Sotto osservazione le aree più critiche, dalla Risonanza Magnetica alla Cardiologia, passando per Medicina, Eco Doppler, Ortopedia ed Endoscopia digestiva.L’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, ha evidenziato la portata dell’iniziativa: «L’impegno dell’Asm è una risposta concreta al bisogno di salute dei lucani. Vedere reparti attivi di domenica è il segno di una sanità che si muove, che non si rassegna ai ritardi e che mette il cittadino al centro dell’agenda politica e gestionale».Un risultato che, secondo l’esponente della Giunta regionale, nasce dalla dedizione del personale sanitario.

«Il mio ringraziamento, e quello della Direzione strategica dell’Asm, va a tutto il personale sanitario. Medici, infermieri e tecnici che, con spirito di servizio e grande professionalità, hanno scelto di dedicare anche il tempo domenicale per garantire il diritto alle cure. È questa la Basilicata che funziona».L’iniziativa rientra in un programma più ampio di abbattimento dei tempi di attesa avviato a livello regionale, definito un «cantiere sempre aperto» che punta a rendere ordi-
nario ciò che oggi è straordinario. L’obiettivo è normalizzare l’accesso alle prestazioni su tutto il territorio lucano attraverso aperture aggiuntive, una migliore organizzazione delle agende e l’ottimizzazione delle risorse disponibili.La scelta di mantenere attivi i servizi anche nei giorni festivi rappresenta, nelle intenzioni della Regione, un segnale concreto ai cittadini e una risposta operativa a una delle criticità più avvertite dal sistema sanitario pubblico.
PERGAMENA ALL’INVENTORE DELL’ORECCHIO BIONICO
POTENZA. A Melbourne il dottor Italo Cantore, otorinolaringoiatra potentino, ha consegnato al professor Graeme Clark, inventore dell’orecchio bionico, una pergamena a nome dell’amministrazione comunale di Potenza. Insieme al riconoscimento, Clark ha ricevuto la riproduzione del “fonifero”, la prima protesi acustica per via ossea ideata nel 1876 dal potentino Giovanni Paladino. Il gesto collega idealmente due rivoluzioni nella cura della sordità, distanti un secolo: dall’intuizione di Paladino all’impianto cocleare sviluppato da Clark, che negli ultimi trent’anni ha consentito a migliaia di bambini sordi di ascoltare e parlare.Nel corso della cerimonia, Cantore ha conferito allo scienziato anche il titolo di membro onorario della European Academy of Otology and Neurotology.Il sindaco Vincenzo Telesca ha dichiarato: «Il dottor Italo Cantore rappresenta un’eccellenza potentina nel mondo medico scientifico. Con il suo impegno ha riportato alla luce il contributo fondamentale che la nostra terra ha dato alla storia della medicina». Un riconoscimento che, ha aggiunto, dimostra come «il valore scientifico non abbia confini geografici».

L’assessore replica alle polemiche e annuncia nuove attività specialistiche a Chiaromonte per ridurre attese e migrazione sanitaria
POTENZA. «La difesa e soprattutto il rafforzamento dei servizi sanitari nelle aree interne si sostengono con atti concreti e non con proteste generiche o posizioni strumentali». L’assessore regionale Francesco Cupparo interviene sul tema della sanità nell’area sud della provincia di Potenza, con riferimento al comprensorio Senisese-Mercure-Pollino, rivendicando l’impegno della Regione e delle aziende sanitarie.Cupparo, che continua a seguire le problematiche del territorio, annuncia una prima risposta operativa frutto del lavoro congiunto di Asp e Azienda Ospedaliera San Carlo, su impulso dell’assessore alla Salute Cosimo Latronico. È stata infatti stipulata una convenzione quadro per lo svolgimento di attività speciali-
stiche all’ospedale di Chiaromonte.Da lunedì sarà attivato il servizio di Geriatria con la presenza di una specialista. Prevista inoltre la presenza di un cardiologo per sei ore settimanali con ambulatorio dedicato, di un gastroenterologo per nove ore ogni quindici giorni per visite, gastroscopia e colonscopia, di un urologo per nove ore ogni quindici giorni con attività di cistoscopia e di un oncologo per sei ore ogni quindici giorni per la gestione dei pazienti già in trattamento, con controllo degli esami e delle terapie. In questo modo si eviteranno spostamenti verso l’Irccss-Crob di Rionero anche per semplici consulti.«Si tratta di provvedimenti parziali ma utilissimi a ridurre le liste di attesa e ad evitare la migrazione sanitaria», sotto-

linea Cupparo, che ringrazia Latronico, il direttore sanitario Luigi D’Angola, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera San Carlo Giuseppe Spera, il commissario Asp Massimo De Fino e il nuovo direttore generale Giuseppe De Filippis.Secondo l’assessore, le aziende sanitarie han-
no dimostrato consapevolezza delle difficoltà dei cittadini dell’area sud ad ottenere prestazioni in tempi adeguati e volontà di rispondere in modo concreto. «Coinvolgere i cittadini è positivo – afferma – ma a condizione che avvenga nella completa informazione e senza strumentalizzazioni. È intollerabile che chi ha avuto responsabilità istituzionali vesta oggi i panni del contestatore senza spiegare il proprio operato».La medicina territoriale, conclude Cupparo, ha bisogno dell’attuazione graduale del nuovo Piano sanitario, dell’accelerazione dei progetti del Pnrr e di un impegno condiviso per migliorare cura e prevenzione, a partire dal presidio di Chiaromonte, ritenuto strategico per l’intera area sud.


Trenta medici volontari nelle tre sedi di Marconia, Tinchi e Rotondella, per circa 1500 visite specialistiche tra mammografie, moc, pap test, e visite endocrinologiche, ginecologiche, senologiche e consulti oncologici.
Sono solo alcuni dei dati della Campagna “CARE YOU – LA CURA SEI TU”, una delle tante che l’Associazione AGATA Volontari contro il Cancro ha organizzato nel corso del triennio 2023/2026, con la guida della Presidente uscente Rosa Gentile. Ne traccia l’importante Bilancio del triennio appena concluso, proprio la Presidente, che ha guidato l’ Associazione di volontariato nata nel 2017 e che oggi vanta la presenza di circa 300 soci, di cui 50 volontari attivi, tra cui autisti, che trasportano i malati presso le
sedi oncologiche di Rionero, Potenza, Taranto e Bari, e volontari, che operano con attività di sportello, ascolto e presa in carico dei malati, nelle quattro sedi di Marconia e Rotondella, e negli ospedali di Rionero in Vulture e Tinchi. Innumerevoli campagne di screening e giornate dedicate alla prevenzione, quasi 300 esami specialistici effettuati presso i centri convenzionati del territorio. E poi, la cultura del dono, grazie alla campagna “Una parrucca per un Sorriso”; il supporto psicologico ai malati oncologici e alle loro famiglie, grazie alla partnership con cooperative sociali operanti sul territorio.
Raccolte fondi con tombolate solidali, panettoni artigianali e uova di cioccolato, tra musica, educazione alimentare, sport, incontri nelle scuole e nelle piazze. E,

momento particolarmente emozionante, l’acquisto del secondo pulmino grazie anche alla sensibilità e alla generosità di tanti amici imprenditori presenti al “Premio Agata”, a cui hanno preso parte anche importanti professori del mondo scientifico, come il professor Paolo Veronesi dello IEO - Istituto Europeo di Oncologia - di Milano, e di Medici dell’Istituto Nazionale TumoriIRCCS - Fondazione "G. Pascale" di Napoli, di rappresentanti della Chiesa Valdese, di Medici del CROB, di volontari della Fidas.
«Quello che lascio – dichiara Rosa Gentile – è un Bilancio solido sotto tutti gli aspetti, soprattutto dal punto di vista umano: abbiamo consolidato quel Patrimonio sociale, culturale e morale costruito nel tempo, fatto di perso-
ne che, con grande spirito di solidarietà, hanno fatto di Agata la casa dell’accoglienza. Ringrazio di cuore i volontari uno ad uno, per l’impegno profuso, per aver sempre condiviso idee e iniziative finalizzate alla raccolta fondi per il sostegno alla ricerca, alla tutela del paziente oncologico, alle numerose campagne di screening organizzate nei vari territori».
«Ringrazio di cuore i Sindaci dei Comuni di Pisticci e Rotondella, l’Assessore regionale alla sanità e i Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Crob di Rionero e Asm di Matera, per aver sostenuto sempre la famiglia di Agata, anche dal punto di vista istituzionale».
«Ringrazio di cuore medici e infermieri, amici, artigiani, associazioni di categoria e di volontariato, imprenditori, istituti di credito, ma anche musicisti e artisti che hanno messo in campo le proprie competenze nel nome di una rete associativa, istituzionale e culturale senza eguali, almeno nella storia del nostro territorio».
«Lascio la Presidenza di Agata –conclude Rosa Gentile – consapevole di aver contribuito a tracciare la rotta di una Associazione che ha visto, sin dai suoi primi passi, una forza propulsiva incredibile, che ha rimosso barriere mentali e culturali verso l’approccio alla malattia oncologica e che ha avviato un importante percorso di consapevolezza, di unione, di condivisione tra istituzioni, associazioni, federazioni e mondo imprenditoriale».
La presidente Pipponzi: «Ogni confezione donata è un aiuto reale, immediato, misurabile» MELFI. Si è svolta a Melfi, presso la Farmacia Giudice, la Giornata di Raccolta del Farmaco promossa dal Lions Club Melfi – Lions International, con un’adesione convinta e calorosa da parte della cittadinanza. Per l’intera giornata di sabato, numerosi cittadini hanno scelto di trasformare un gesto semplice – l’acquisto di un medicinale – in un atto concreto di solidarietà, destinato a chi vive condizioni di fragilità e bisogno. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con la farmacia ospitante e con
“Dona un farmaco a chi ne ha bisogno”: grande successo per l’iniziativa del Lions Club Melfi
il circuito solidale collegato alla raccolta, ha confermato un dato essenziale: quando la comunità viene chiamata a un gesto chiaro, utile e immediato, Melfi risponde. Il punto di forza dell’evento è stato proprio questo: la trasparenza del fine (“un farmaco in più per chi ne ha bisogno”) e la vicinanza operativa dei volontari, presenti per informare, accogliere e facilitare la donazione. «La salute è un bene comune e la solidarietà non può restare un concetto astratto: deve diventare
azione», è il messaggio che il Lions Club Melfi affida a questa giornata.
La Presidente Ivana Pipponzi: «Ringraziamo la Farmacia Giudice per la disponibilità e tutti i cittadini che hanno partecipato: ogni confezione donata è un aiuto reale, immediato, misurabile». La raccolta si inserisce nel solco delle attività che i Lions portano avanti sul territorio: servizio, responsabilità civica e sostegno alle fragilità, con l’obiettivo di rafforzare legami sociali e attenzione concreta verso chi rischia di restare indietro.

POTENZA Il presidente della VI Commissione illustra a Cronache le novità del provvedimento approvato in Consiglio
DI ROSAMARIA M OLLICA
POTENZA. È stato approvato martedì scorso dal Consiglio comunale di Potenza il nuovo regolamento sui parcheggi. Tante novità, alcune delle quali hanno scatenato polemiche e malcontento tra i cittadini.
Il provvedimentop segna un passaggio che l’amministrazione definisce «organizzativo»: una revisione strutturale che supera l’impianto del 2016 e si allinea agli strumenti di pianificazione urbana come il Pums.
A Cronache, il presidente della VI Commissione Consiliare permanente Giammarco Guidetti spiega che non si è trattato di ritoccare tariffe o orari, ma di ripensare in modo organico il sistema, a partire dai dati reali della città.
Dalla durata dei lavori in Commissione alle polemiche nate nelle ultime settimane, passando per il nodo dei 120 minuti nel centro storico e l’introduzione di nuove agevolazioni regolamentate, l’intervista approfondisce visione, obiettivi e meccanismi di un regolamento destinato a incidere concretamente sulle abitudini di mobilità dei cittadini. Presidente, in che modo questo regolamento rappresenta un cambio di passo?
« Il vero cambio di passo sta nell’approccio. Non
abbiamo semplicemente ritoccato tariffe o orari: abbiamo riorganizzato in modo organico la disciplina della sosta partendo dai dati reali della città.
Oggi Potenza registra oltre 800 auto ogni 1.000 abitanti, secondo il rapporto ISTAT–ACI: uno dei tassi di motorizzazione più alti in Italia. Questo significa che lo spazio pubblico è sottoposto a una pressione molto forte. Era evidente che un regolamento del 2016 non fosse più adeguato. Abbiamo quindi costruito uno strumento più moderno e coerente con il Pums e il Pgtu, capace di garantire maggiore tutela ai residenti, più rotazione nelle aree centrali e un equilibrio tra vivibilità e sostegno al commercio. Abbiamo introdotto permessi più flessibili e rafforzato il sistema delle ZSC con un disciplinare tecnico più chiaro. Non è una scelta ideologica, ma una risposta concreta a una realtà oggettiva: organizzare meglio la sosta per rendere la città più ordinata e funzionale. »
Qual è la visione di mobilità urbana alla base del provvedimento?
« La visione è quella di una mobilità equilibrata e sostenibile. La sosta non è un elemento isolato: incide sul traffico, sulla qualità dell’aria, sull’accessibilità al centro e sulla vivibilità dei quartieri. L’obiettivo è ridurre la so-
sta “di lunga permanenza” nelle aree più sensibili e favorire la rotazione, senza penalizzare i residenti. Non è un provvedimento ideologico, ma organizzativo ».
Quanto è durato il lavoro della Commissione e quali criticità avete affrontato?
« Il lavoro è durato diversi mesi. Abbiamo analizzato il regolamento precedente, studiato le criticità applicative e confrontato esperienze di altri Comuni. Le principali criticità riguardavano: la tutela dei residenti; la chiarezza dei criteri per le ZSC; l’equilibrio tra esigenze commerciali e diritto alla sosta; la necessità di rendere il disciplinare tecnico più coerente. È stato un lavoro condiviso, con confronto interno alla Commissione e ascolto dei cittadini ».
Le ZSC sono il cuore del sistema: come funzioneranno e come verranno controllate?
« Le Zone a Sosta Controllata servono a organizzare in modo razionale gli stalli. Ogni ZSC ha regole chiare: tipologie di stalli, orari, categorie autorizzate. I residenti hanno diritto alla sosta nella propria zona, mentre le aree a rotazione garantiscono accessibilità. Il controllo avverrà tramite il sistema già in uso: ausiliari del traffico, personale incaricato e strumenti digitali di verifica.


Il principio è semplice: regole chiare, controlli uniformi ». Perché 120 minuti nel centro storico? E 50 stalli ai residenti sono sufficienti?
« I 120 minuti non sono una scelta casuale. È un tempo tecnico adottato in molte città per garantire la rotazione necessaria alle attività commerciali, ai servizi e alle esigenze quotidiane. Non è un limite punitivo, ma uno strumento per evitare soste prolungate che riducono l’accessibilità e penalizzano il centro storico. Per quanto riguarda i 50 stalli riservati ai residenti, è importante chiarire un punto: non significa che i residenti potranno parcheggiare solo in quei 50 posti. Si tratta di 50 posti in più dedicati esclusivamente a residenti e ad alcune categorie speciali, quindi una tutela aggiuntiva rispetto alla situazione precedente. È una miglioria concreta, pensata per rafforzare il diritto alla sosta di chi vive nel centro storico. Abbiamo individuato questo numero sulla base degli spazi attualmente disponibili, cercando un equilibrio tra la tutela dei residenti e la necessità di mantenere il centro accessibile a chi lo frequenta per lavoro o per servizi. Naturalmente il sistema sarà monitorato e, se emergeranno esigenze diverse, potrà essere rimodulato con responsabilità e dati alla mano ». Una novità che ha creato particolari polemiche è quella che riguarda l’agevolazione prevista per i consiglieri comu-
nali. In cosa consiste? « Non si tratta di un privilegio né di un “pass speciale”, come ho letto in alcune ricostruzioni sui social. Si tratta di un normale permesso di sosta, analogo a quelli previsti per residenti e altre categorie individuate dal regolamento. Non è previsto alcun posto riservato né alcuna corsia preferenziale: chi ne usufruisce dovrà cercare parcheggio come tutti gli altri cittadi- ni.È semplicemente prevista la possibilità di un abbonamento annuale, come avviene in molte città italiane, finalizzato esclusivamente a consentire lo svolgimento delle attività istituzionali. Chi esercita una funzione pubblica deve poter accedere alle sedi istituzionali in modo ordinato e tracciabile, ma sempre nel rispetto delle regole comuni. È una misura regolamentata e trasparente, non una concessione indiscriminata» Cosa risponde ai detrattori?
« Le polemiche sono fisiologiche quando si interviene su temi che incidono sulla quotidianità. A chi critica rispondo con serenità: questo regolamento nasce da studio, confronto e ascolto. Non è contro qualcuno, ma per migliorare l’organizzazione della città. Le città moderne funzionano quando le regole sono chiare e applicate in modo equo. Il nostro intento non è complicare la vita ai cittadini, ma renderla più ordinata.
Siamo disponibili al confronto, ma non possiamo rinunciare a migliorare per paura delle critiche ».

Siè verificato ieri pomeriggio poco dopo le 17:00 sulla statale 407 “Basentana” in direzione Potenza, all'altezza di Tricarico, un incidente stradale che ha coinvolto due automobili.
Da quanto si è potuto apprendere i feriti sono tutti e quattro i passeggeri. Per
uno di loro è stato necessario il trasporto in eliambulanza all'ospedale “San Carlo” di Potenza, dove è arrivato in codice rosso.
Anche un secondo ferito è stato portato nel nosocomio di Potenza, mentre gli altri due sono stati trasportati al “Madonna delle Grazie ” di Matera.

POTENZA Passaggio di consegne. Don Franco lascia dopo oltre 40 anni di sacerdozio la parrocchia di viale Dante

D I FR A NC E S C O ME NO NNA
Sabato pomeriggio, nella chiesa di Sant'Anna e Gioacchino, gremita di fedeli e con la partecipazione di due comunità unite, si è svolta la cerimonia di passaggio di consegne tra i parroci don Franco Corbo e don Antonio Laurita. La Celebrazione Liturgica, presieduta dal Vescovo della Diocesi di Potenza-Muro Lucano e Marsico Nuovo, Monsignor Davide Carbonaro, ha visto la partecipazione dei sindaci di Potenza e Pignola, Vincenzo Telesca e Antonio De Luca, oltre a diversi esponenti della Curia di Potenza. Un momento solenne e partecipato, che ha unito le due comunità in un clima di grande condivisione religiosa e sociale. Don Franco Corbo, che lascia la guida della parrocchia
dopo oltre quarant’anni, resterà ancora per alcune settimane per affiancare don Antonio Laurita nella gestione degli affari correnti. Durante la cerimonia, don Franco ha donato un quadro al suo successore, gesto simbolico che testimonia l’impegno pastorale e liturgico della parrocchia. Il dono è stato accolto con calorosi applausi dai presenti, tra cui il gruppo scout e la corale di Sant’Anna e Gioacchino, che ha accompagnato la celebrazione con canti della tradizione religiosa sotto la direzione di Gina Lunanova.
La cerimonia ha seguito un ricco programma liturgico, che ha incluso la presentazione del nuovo parroco, la lettura del decreto di nomina, l’invocazione dello Spirito Santo, la preghiera di benedizione, l’omelia del Vescovo,
i riti esplicativi e la comunione dei fedeli. Monsignor Carbonaro, nella sua omelia, ha espresso profonda gratitudine a don Franco Corbo per il suo lungo e fruttuoso servizio alla comunità, sottolineando la sua «intelligenza evangelica» e il valore del suo impegno pastorale. Ha inoltre invitato i fedeli a riflettere sull’importanza dell’ascolto della Parola di Dio e sull’approfondimento della Torah.
Alla fine della cerimonia, un momento conviviale ha riunito le due comunità in un buffet di condivisione. Don Antonio Laurita, visibilmente emozionato, ha dichiarato: «Questo è un nuovo impegno per me. Metto tutto nelle mani del Signore: se Lui mi ha chiamato per questa missione, con il Suo aiuto riusciremo a portarla avanti insieme. Mi sono presen-

tato come una persona pacifica, perché credo che la pace debba prima essere trovata dentro di noi, per poi essere vissuta e proposta agli altri. I giovani devono sentirsi a casa loro, liberi di esprimersi e vivere la loro giovinezza con entusiasmo. Continueremo il programma già avviato in questa parrocchia e, per il resto di quest’anno pastorale, mi affiancherò alla comunità per poi progettare insieme il nuovo percorso che inizierà a settembre».
Anche don Franco Corbo ha condiviso le sue riflessioni sul passaggio di consegne: «Ogni parroco che va in pensione consegna al successore la storia di una comunità, che sarà portata avanti con il suo stile e i suoi valori. La comunità ha accolto bene il nuovo parroco e si è impegnata a camminare in- sieme a lui. È stata una ce-
lebrazione molto positiva. Adesso don Antonio inizia il suo ministero e, dove necessario, sarò al suo fianco per aiutarlo a comprendere meglio la situazione. La mia esperienza qui si conclude, ma il percorso della comunità prosegue. La mia speranza è che il nuovo parroco possa continuare con passione il cammino intrapreso. Il mio impegno per la pace? La coscienza maturata dalla comunità rimarrà. Non si distrugge ciò che è stato costruito, ma si lavora per svilupparlo. Auguro a don Antonio di riuscire in questa missione». Un momento di grande spiritualità e unità ha segnato un nuovo inizio per la parrocchia di Sant’Anna e Gioacchino, sotto la guida di don Antonio Laurita, pronto a proseguire il cammino di fede e comunità tracciato dal suo predecessore.
La Teknoservice chiude i contratti. Cefola (Uiltrasporti): «Serve un piano industriale per garantire occupazione e futuro»
La Teknoservice srl, che gestisce la movimentazione delle auto in subappalto regolarmente autorizzato da Stellantis ha comunicano il licenziamento collettivo di 48 lavoratori impiegati negli stabilimenti Stellantis di Melfi e Piedimonte San Germano ritenuti esuberi per le esigenze produttive dell'azienda a causa della «volontà di Stellantis di cessare tutti i contratti in essere dal 30 aprile 2026». La comunicazione è stata inviata alle segreterie sindacali di categoria, al Ministero delle Imprese, alla Regione Basilicata e all’Ispettorato del lavoro. «Altra tegola sulle teste dei lavoratori dell’indotto che da anni continuano a sperare in una ripresa produttiva e sicurezza lavorativa» è il commento di Antonio Cefola, segretario generale regionale Uiltrasporti Basilicata. «I licenziamenti sono inaccettabili e così come ribadito in più

occasioni chiediamo che la procedura sia bloccata nell’immediato. - continua Cefola - Stellantis deve assumersi le sue responsabilità davanti al Paese e porre rimedio con un piano industriale che garantisca l’indotto e
l’occupazione».
«È ora che il Governo Centrale chieda le dovute garanzie alle aziende che investono sul territorio nazionale usufruendo spesso di contributi senza alcuna garanzia di continuità. - conclude il

segretario generale della Uiltrasporti Basilicata Antonio Cefola - I lavoratori si riuniranno nei prossimi giorni per organizzare azioni di lotta adeguate, intanto viene annunciato lo stato di Agitazione».
Lavori su viabilità, spazi pubblici e scuole: il Sindaco illustra i progetti per un paese «più sicuro e attrattivo»
PIGNOLA. Nella giornata dedicata all’amore, il Sindaco di Pignola dedica un lungo pensiero al paese che amministra, raccontando i lavori in corso d’opera o da realizzare per migliorare la qualità della vita dei residenti.
«Ogni intervento che stiamo realizzando –dalla manutenzione degli edifici pubblici alla riorganizzazione degli spazi del centro storico – nasce da un impegno preciso: costruire un paese più curato, più sicuro e capace di guardare al futuro con fiducia - spiega De Luca - La manutenzione non fa rumore, ma fa la differenza. È un lavoro continuo e una scelta chiara: tutela, manutenzione e riqualificazione del patrimonio pubblico. Un patrimonio che non è solo un insieme di edifici, ma il cuore pulsante della vita sociale, culturale, educativa e sportiva della nostra comunità. Le risorse sono limitate -sottolinea il Sindaco- I vincoli di bilancio sono stringenti. Proprio per questo ogni intervento è frutto di scelte ponderate e di programmazione. Non sono proclami. Non sono passerelle. Ma lavoro serio e costante. Abbiamo sistemato finalmente i bagni della sala cinema di Palazzo Gaeta. Stiamo predisponendo il riscaldamento dell’intero edificio. Sistemazione dell’ascensore. Siamo intervenuti su serramenti e infissi per migliorarne funzionalità ed efficienza».
Manutenzioni hanno riguardato scuole ed edifici pubblici, «perché sicurezza e decoro non sono aspetti secondari -prosegue il Primo cittadino- Interventi stanno interessando le strutture sportive: al campo di calcetto è stata sistemata la rete; al calciotto è stata riqualificata la parete di ingresso, restituendo di-
gnità a uno spazio importante per i nostri ragazzi. Sono programmati interventi anche sull’immobile dell’Ufficio postale, perché garantire i servizi viene prima di ogni altra considerazione».
Per quanto concerne invece la viabilità, «è pronto il programma di interventi sulle strade extraurbane, con risorse già stanziate e disponibili per asfalti e nuova segnaletica stradale. Restituire qualità, decoro e vivibilità al centro storico significa intervenire in modo organico su spazio pubblico, sicurezza, mo- bilità e servizi – incalza De Luca- È una scelta di interesse generale, che riguarda l’identità stessa di Pignola, la sicurezza delle persone e l’attrattività del nostro patrimonio urbano. La priorità è quella di garantire sicurezza stradale e pedonale, in spazi storici delicati, spesso non compatibili con una presenza indiscriminata di veicoli. Siamo consapevoli dei disagi che una fase di transizione può comportare, anche in presenza simultanea di più cantieri che incidono temporaneamente sulla viabilità. Ma sono interventi funzionali a migliorare concretamente il paese».
Inoltre il Sindaco spiega che il Comune sta lavorando a soluzioni strutturali e durature: «Attendiamo il finanziamento del progetto di riqualificazione del verde e delle scale di collegamento dal parcheggio pubblico sotto la sede comunale; Abbiamo presentato una proposta concreta di realizzazione di nuovi parcheggi nel centro storico nell’ambito dei finanziamenti dell’Area Urbana; Abbiamo presentato al Ministero degli Interni la nostra candidatura per avere fondi per la progettazione dei parcheggi di via Mazzini, già

previsti nel Piano di Recupero. Stiamo recuperando un ritardo di programmazione che negli anni ha lasciato irrisolto il tema della mobilità. Oggi servono progettazione e tempi amministrativi corretti, non scorciatoie o passi indietro».
In merito al centro storico, « è prima di tutto il luogo in cui si riconosce tutta la comunità. Se riduciamo il centro storico a un parcheggio permanente non lo difendiamo: lo impoveriamo. La vera sfida è trovare equilibrio, non tornare indietro. Con gradualità e responsabilità stiamo costruendo un paese più sicuro, più ordinato, più curato. Perché un paese curato è un paese che guarda al futuro con fiducia. La strada più semplice sarebbe non cambiare nulla -si avvia a concludere De Luca- La strada più giusta è avere il coraggio di migliorare, programmare e costruire soluzioni sostenibili e strutturali. Noi abbiamo scelto la strada più giusta. E continueremo a percorrerla con responsabilità, a servizio di tutta la comunità».
Processione, falò e tradizione, Triunfo: «Un brand che valorizza il territorio». Ad allietare la giornata la diretta di Radio Potenza Centrale
ABRIOLA. In un borgo di montagna che conta circa mille abitanti, l’amore diventa rito, identità e progetto di futuro. Il 14 febbraio per la comunità di Abriola non è solo una ricorrenza simbolica: è la festa del patrono, San Valentino, martire venerato da secoli come protettore della comunità e degli innamorati.
Il motto scelto per quest’anno, “The Power of Love”, sintetizza lo spirito di una celebrazione che unisce fede, tradizione e promozione del territorio. La giornata si è aperta con la solenne processione tra le strade del paese, ornate da cuori e scritte dedicate all’amore, al passaggio dell’effigie del Santo. Un momento di intensa partecipazione popolare, nonostante il clima incerto di febbraio. Ad allietare la giornata, la diretta di Radio Potenza Centrale.
«La devozione e il senso di aggregazione fanno sfidare il tempo e la montagna», ha spiegato il parroco don Gerardo La Salvia, ricordando come la figura di San Valentino, probabilmente un presbitero romano, il cui corpo sarebbe stato ritrovato nel Cinquecento, sia da sempre riferimento spirituale per la comunità.
La chiesa gremita, il coro femminile, la presenza numerosa dei giovani – 85 iscritti all’Azione Cattolica su circa mille abitanti – raccontano un paese vivo, dove “piccolo” non significa marginale.
«È la prova che un borgo può essere bello, partecipato, vitale», ha sottolineato il parroco. Ma ad Abriola la fede si intreccia con la festa civile.
Al calare della sera, i quartieri, da San Sebastiano a San Gerardo, da San Pietro a Piazza Marconi, fino a via Graziana Marinelli e San Martino, si sono ritrovati attorno ai tradizionali falò, i “Fucanoj”, con percorsi enogastronomici e momenti conviviali.
I fuochi, benedetti e poi accompagnati da spettacoli pirotecnici, hanno illuminato il cielo come simbolo di un amore che scalda e unisce.
A fare gli onori di casa il sindaco Romano Triunfo, che ha accolto amministratori e visitatori arrivati anche da fuori regione.
«San Valentino ad Abriola è un brand che cresce ogni anno – ha dichiarato –. Non è solo un giorno, ma una vetrina turistica che valorizza il nostro territorio tutto l’anno».
Il riferimento è anche al comprensorio sciistico della Sellata-Pierfaone, attrattore naturale che rende il borgo meta apprezzata ben oltre i confini lucani. Le strutture ricettive, fanno sapere dal Comune, hanno registrato il tutto esaurito già nei giorni precedenti.
Ospite d’eccezione dell’edizione 2026 è stata Miss Italia 2025, Katia Buchicchio, lucana e madrina della manifestazione. «Per me è un onore



tornare qui dove da piccola venivo a festeggiare l’amore», ha raccontato.
«Quando rivedo le immagini della mia elezione mi emoziono ancora. L’amore mi ha sempre accompagnata e penso non ci sia nulla di più bello da celebrare». Ad Abriola, dunque, San Valentino non è soltanto il patrono degli innamorati, ma il simbolo di un amore declinato in tutte le sue forme: per la fede, per la comunità, per il paesaggio, per le tradizioni.
“The Power of Love” diventa così un messaggio che supera la dimensione romantica e si fa energia collettiva, capace di trasformare un piccolo paese di montagna in un palcoscenico di partecipazione e identità condivisa.



L’associazione chiede sospensione alla Provincia per un confronto con il Comune di Matera per una strategia condivisa
MATERA. «Si tratta dell’ennesima iniziativa di dismissione del patrimonio e di privatizzazione di un bene culturale». È netto il giudizio di Michele Morelli, rappresentante di Legambiente Matera, sul bando pubblicato dalla Provincia per l’affidamento in locazione di Palazzo Malvezzi, storico edificio nel cuore antico della città, tra i pochi ancora in mano pubblica.A quasi cinque anni dall’inaugurazione, l’avviso è stato diffuso in pieno periodo natalizio. Per Morelli, dalla lettura «scarno avviso» emerge l’assenza di una visione strategica condivisa, oltre al mancato coinvolgimento del Comune, che – riferisce – non sarebbe stato interpellato. «Ancora una volta la Provincia si comporta come soggetto estraneo alla comunità materana», afferma.Il bando prevede un canone base di circa undicimilanovecento euro mensili e come unico criterio l’offerta economica al rialzo. Possono partecipare imprese individuali e società iscritte alla Camera di Commercio, senza requisiti specifici né obbligo di presentare un progetto culturale di gestione. «Non sono fissate regole minime di accesso, né tariffe d’uso per operatori e associazioni», sotto-

linea Morelli, evidenziando la distanza rispetto ad altre procedure, come quelle promosse dall’Ente Parco per Murgia Timone o dal Comune per il Teatro Quaroni a La Martella, dove sono richiesti titoli adeguati e un progetto di valorizzazione.Secondo Legambiente, la frammentazione nella gestione del patrimonio immobiliare strategico rischia di compromettere la fruizione sociale dei luoghi della cultura. «Vige la logica dello spezzatino», denuncia Morelli, ricordando precedenti come le sale cinematografiche pubbliche, il Parco delle Cave, Casa Cava e il circuito delle chiese rupestri.Il bando, inoltre, non sarebbe coerente con i re-
golamenti che disciplinano i beni culturali ricadenti nei Sassi, né con il Piano generale di recupero, il Piano quadro sui sistemi culturali e il Piano di gestione Unesco. «Una città che aspira a essere d’arte e cultura deve assicurare gestione ordinata e fruibilità costante del proprio patrimonio», afferma.Per questo Legambiente chiede al presidente della Provincia di sospendere la procedura, come previsto dall’articolo 13 del bando, e di aprire un confronto con il Comune e con gli operatori culturali, definendo una strategia unitaria di lungo periodo. Un appello rivolto anche al sindaco, «prima che sia troppo tardi».
«Memoria
MATERA. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato come primo firmatario da Domenico Bennardi per il recupero e la valorizzazione della memoria storica femminile attraverso le intitolazioni pubbliche. L’atto impegna l’Amministrazione a dedicare strade, piazze e aree verdi a figure femminili che hanno segnato la storia democratica nazionale e locale.L’iniziativa si colloca nel solco del percorso avviato durante il mandato di Bennardi, quando furono promosse le prime intitolazioni a donne di rilievo, con l’obiettivo di colmare un divario di genere ancora evidente nella toponomastica cittadina. Con il voto compatto dell’assise, Matera recepisce anche l’appello di Anci e la campagna nazionale per dedicare spazi pubblici alle ventuno Madri Costituenti.«Sono molto soddisfatto per il voto unanime espresso oggi dal Consiglio – ha dichiarato Bennardi – perché riconosce la volontà politica di restituire dignità alle donne che hanno costruito la nostra democrazia. La toponomastica è la carta d’identità dei valori di una città».Il provvedimento punta inoltre a riscoprire le radici del territorio, promuovendo una ricerca sulle prime donne elette nel Consiglio comunale nel 1946, pioniere della politica materana. L’ordine del giorno è stato sottoscritto anche da Vincenzo Santochirico, Marina Rizzi, Raffaele Angelo Cotugno, Luca Colucci e Annunziata Antezza.

Fino al 22 febbraio sfilate, laboratori, concerti e il Carnevale apotropaico nel cuore dei calanchi lucani con tanti ospiti
ALIANO. Entra nel vivo l’edizione 2026 del «Carnevale Storico» di Aliano, intitolata «Maschere e Memorie», un viaggio nel tempo alla scoperta delle radici profonde della comunità e del paesaggio unico dei calanchi lucani. Si tratta di una delle manifestazioni più antiche e suggestive della Basilicata, con una storia che risale a oltre duecento anni fa.Domani, domenica 15 febbraio, è in programma una delle giornate clou con un calendario ricco di appuntamenti. Alle 10 il laboratorio di fumetto «Quante storie a Carnevale», alle 13 «La cucina del Carnevale con le signore del paese», mentre nel pomeriggio, alle 16, la sfilata del Carnevale storico con le maschere arcaiche. A seguire trampolieri e spettacolo di fuoco. Alle 19, nell’Auditorium
dei Calanchi, il concerto del gruppo Damadaka.Martedì 17 febbraio si replica dalla mattina con il laboratorio di musica popolare e zampogne e quello di costruzione delle maschere cornute. Nel pomeriggio la sfilata per le vie del paese e in serata la commedia improvvisata «La frase». Dal 20 al 22 febbraio spazio alla tre giorni del «Carnevale apotropaico».Madrina dell’edizione 2026 è Bianca Luna Santoro, conduttrice Rai, mentre la direzione artistica è affidata a Peppone Calabrese. «Anche quest’anno, insieme alla Pro Loco, alle associazioni e ai volontari, abbiamo realizzato un programma ricco – spiega il sindaco Luigi De Lorenzo –. È un Carnevale dalle origini antiche, legato alla cultura contadina e pastorale. Le maschere cornute rappresenta-

no la lotta tra bene e male, fertilità e rinascita». Dopo il declino degli anni Ottanta, la manifestazio-
ne è stata rilanciata dalla comunità ed è oggi tra le più importanti della regione.


La rubrica di Cronache esplora le piccole verità della vita quotidiana, invitando a riflettere su come affrontare le difficoltà
DI D INO Q UARATINO
C’è una verità che quasi nessuno osa dire: essere vivi non è solo un fatto biologi- co. È una responsabilità. Respirare capita.

Vivere, invece, è una scelta quotidiana. E ogni giorno, in silenzio, ci viene chiesto di prenderla seriamente. Ci sono persone che aspettano il momento giusto per cambiare: il lavoro giusto, la serenità giusta, le circostanze giuste.
E intanto i giorni scorrono, senza bussare alla porta, senza tornare indietro. Poi ci sono quelli che, anche dentro le difficoltà più dure, decidono di vivere lo stesso.
Non quando tutto è perfet-
to. Adesso. Sono quelli che trasformano una ferita in comprensione, una caduta in direzione,una fine in inizio. Non perché siano speciali, ma perché hanno deciso, un giorno, di smettere di fuggire da se stessi. E qui arriva il punto che pochi comprendono davvero: nessuno può vivere al posto tuo. Nessuno può portare la tua luce. Nessuno può raccogliere il tuo coraggio. E allora smetti di aspettare. Smetti di chiedere permessi. Smetti di rimandare. Comincia da dove sei. Con quello che hai. Così come sei.
La paura non sparisce, ma smette di comandare. La fatica non finisce, ma acquisisce senso.
Il dolore non viene negato, ma non è più l’ultima parola.
Oggi, non serve fare qualcosa di enorme. Serve fare qualcosa di vero. Un gesto, una parola, un passo che ieri non avevi il coraggio di fare. Piccolo per il mondo, immenso per la tua vita. E se pensi che sia troppo tardi, ascolta bene: non c’è mai un “troppo tardi” per chi decide, anche solo per un attimo, di non sprecare più il dono di esserci.
Ogni scelta autentica che fai illumina non solo il tuo cammino, ma anche quello di chi ti sta accanto. Perché la speranza è contagiosa.
Il coraggio è contagioso. E da quel momento, senza annunci, senza applausi, comincia a vivere sul serio.
Fermati un attimo e chiediti: quanto ancora vuoi la-

sciare che la tua vita scorra senza averla vissuta davvero? Se non ora, quando? Ogni istante che rimandi è un istante che
non tornerà. Alzati. Respira. Fai un passo. Oggi è l’unico momento che ti appartiene davvero.

