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IUAV FacoltĂ  di Architettura Dipartimento di Culture del Progetto Laurea Magistrale in Architettura SostenibiliĂ  e Paesaggio Tesi di laurea

Lavinia Guiotto, Valentina Montalto

LIVING THE PLANT, THE NEW INDUSTRIAL ERA strategie sostenibili per futuri impianti industriali sustainable strategies for future industrial plants 2012-2013 Benno Albrecht


LIVING THE PLANT THE NEW INDUSTRIAL ERA strategie sostenibili per futuri impianti industriali sustainable strategies for future industrial plants

di Lavinia Guiotto e Valentina Montalto

Nell‘immaginario collettivo, la parola industria produce quasi sempre un’idea di negatività: cieli plumbei interrotti da ciminiere fumanti, un ambiente fortemente denaturalizzato e inquinato, cosparso di ferraglie arruginite. Una costante operosità(1) a cui boati, ronzii, rumori e miasmi, fanno da cornice. Uno scenario, quello dell’impianto industriale, che per certi versi, ha un proprio fascino. Basti pensare all’intermittente luccichio dei cantieri navali in prossimità dei porti, alle fiammelle delle raffinerie che si stagliano sul cielo scuro come torce che mai si consumano, alle massicce iperboloidi di cemento armato che sono le torri di raffreddamento. Quest’ultime, costantemente avvolte dalla nuvola di vapore acqueo che producono, si impongono prepotentemente sul paesaggio, quasi a somigliare a dei guardiani impassibili che vigilano giorno e notte dall’alto della loro struttura.

In our collective imagination, the word industry almost always produces a negative idea: leaden skies interrupted by smoking chimneys, a strongly denaturalized and polluted place, littered with rusty scrap metal. Explosions, rumbles, noises and stenches are just the frame of this constant commotion(1). That typical scenario, the one of the industrial plant, in some ways, has its own charm. Just think of the blinking lights of the shipyards near the ports, the flames of the refineries that are silhouetted against the dark sky like torches that never burn out, at the massive reinforced concrete hyperboloid that are the cooling towers. These cooling towers, constantly shrouded in the cloud of water vapor that they produce, forcefully impose themselves on the landscape and seem to appear like impassive guards who observe the day and night from the top of their structures.

Eppure dovremmo abituarci a pensare l’industria come luogo non inquinante e caotico, ma pulito e sicuro, quasi asettico, minimalista, in cui macchine ermetiche ad alta tecnologia vengono sempre più controllate unicamente da computers o robots. L’industria del 2000 mostra fiera il suo candore, sfoggiando materiali innovativi e tecniche di produzione quasi infallibili, studiate ad hoc da team di esperti.

Yet we should accustom ourselves to think of the plant not as a polluting and chaotic place, but rather a clean and safe, almost sterile enviroment where hermetic high-tech machines are increasingly being controlled solely by computers and robots. The industry of the 21 centrury fiercely shows its candor, exhibiting innovative materials and production techniques that are nearly infallible and are specifically designed by a team of experts.

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nella pagina accanto Impianto industriale di Lübeck-Herrenwyk, foto di Bend & Hilla Becher, 1993

in the next page Lübeck-Herrenwyk Plant, Bend & Hilla Becher Photo, 1993

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Moderni impianti industriali, ben lontani dalla Coketown di Charles Dickens che in Tempi difficili (1854) viene descritta come “[...] una città con mattoni rossi o, per meglio dire, di mattoni che sarebbero stati rossi se fumo e cenere lo avessero permesso: così come stavano le cose, era una città di un rosso e di un nero innaturale come la faccia dipinta di un selvaggio; una città piena di macchinari e di alte ciminiere dalle quali uscivano, snodandosi ininterrottamente, senza mai svoltolarsi del tutto, interminabili serpenti di fumo. C’era un canale nero e c’era un fiume violaceo per le tinture maleodoranti che vi si riversavano; c’erano vasti agglomerati di edifici pieni di finestre che tintinnavano e tremavano tutto il giorno; dove gli stantuffi delle macchine a vapore si alzavano e si abbassavano con moto regolare e incessante come la testa di un elefante in preda a una follia malinconica.”(2)

Modern industrial plants, far from the Charles Dickens’ Coketown, that in Hard Times (1854) is described as: “ [...] a town of red brick, or of brick that would have been red if the smoke and ashes had allowed it; but as matters stood, it was a town of unnatural red and black like the painted face of a savage. It was a town of machinery and tall chimneys, out of which interminable serpents of smoke trailed themselves for ever and ever, and never got uncoiled. It had a black canal in it, and a river that ran purple with ill-smelling dye, and vast piles of building full of windows where there was a rattling and a trembling all day long, and where the piston of the steam-engine worked monotonously up and down, like the head of an elephant in a state of melancholy madness.” (2)

Dal momento in cui la macchina a vapore di James Watt (1736-1819) fa la sua apparizione, stravolgendo il ritmo di produzione, si inaugura la nuova era industriale. Il mondo della fabbrica è da subito diviso in due: da una parte studiosi, scienziati, capitalisti ambiziosi, pronti ad attraversare l’oceano per osservare nuovi metodi di produzione, che si sviluppano, prima in Gran Bretagna, poi nel continente americano e più tardi nell’Unione Sovietica; dall’altra, l’opposizione dei romantici conservatori, degli artisti, degli scrittori che temono e puntano il dito contro la produzione in serie e lo sfruttamento del lavoro. Mentre in America F.W.Taylor influenza con la sua “Organizzazione Scientifica del Lavoro” l’industriale Henry Ford, destinato a rivoluzionare l’organizzazione della produzione a livello globale e diventare uno dei pilastri fondamentali dell’economia del XX secolo, John Ruskin (1819–1900), nel vecchio continente, sottolineando la necessità di rendere più umana la “terribile scienza” dell’economia politica al fine di “assassinare il mostro dell’industrialismo”, ispira l’avvento del movimento Arts and Crafts di William Morris (1834–1896), in cui si cercava di preservare l’arte e l’artigianato a discapito del prodotto industriale.

When the steam engine of James Watt (1736-1819) made its first appearance, the pace of production was changed and the new industrial age was inaugurated. The world of production was divided into two. On one hand scholars, scientists, ambitious capitalists, ventured to cross the ocean and observe modern methods of production that develop first in Great Britain, then in the American continent, and later in the Soviet Union. On the other hand, the opposition of conservative romantics, artists, and writers who feared the possible outcomes of mass production and the exploitation of labor. While F.W.Taylor, in 1911, with his “The Principles of Scientific Management”, influences the industrialist Henry Ford, destined to revolutionize production on a global scale and become one of the key pillars of the economy of the XX century, John Ruskin (1819-1900) in the old continent, emphasizing the need to humanize the “terrible science” of political economy in order to “kill the monster of industrialism”, inspires the advent of the Arts and Crafts movement by William Morris (1834-1896) in which he tried to preserve the art and craft at the expense of the industrial product.

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nelle pagine precedenti 1930, Unità di produzione ossigeno a Genova 1966, Il TC 50 in uso a Champigny-sur-Marne

in the previous pages 1930, Oxygen Production unit in Genova 1966, the TC 50 used in Champigny-sur-Marme

Sicuramente l’impianto industriale, sviluppatosi grazie alle innovazioni degli ultimi tre secoli, ha modificato spesso in modo irreversibile il paesaggio, come nessuna tipologia architettonica era riuscita a fare in millenni prima della Rivoluzione Industriale. Tuttavia si tende a non considerare l’industria come architettura. Si pensa piuttosto che sia un mero prodotto dell’ingegneria e in quanto tale, non le è mai stato riservato uno studio progettuale adeguato. Per questi motivi, l’industria si ‘impianta’ dove riesce a sfruttare al meglio le risorse del territorio o dove è costretta dai più recenti piani di zoning, che raggruppano le fabbriche ai limiti dei centri urbani.

The industrial plant, developing thanks to the innovations of the last three centuries, often irreversibly changed the landscape, like no other type of architecture was able to do in the millennia before the Industrial Revolution. We tend not to consider industry as architecture. We rather think that it is a mere product of engineering and as such, it has never been adequately studied and designed. For these reasons, plants are set where they can exploit the land’s resources or where permitted by the most recent zoning plans, which group the factories together along the borders of the urban centers.

Il rischio, però, con l’aumento della popolazione mondiale(3) è che quei centri urbani si trasformino velocemente in metropoli o megalopoli, e in pochi anni la città diventi (fenomeno sempre più diffuso) una conurbazione urbana, una città diffusa in cui le zone dedicate non si distinguano più e le uniche divisioni siano rappresentate dalle grandi infrastrutture.

The risk however with the increase of the world population(3) is that an urban center will transform quickly into a metropolis or megalopolis, and in a few years a city will become (increasingly widespread phenomenon) a conurbation, a sprawling city in which the dedicated areas don’t stand out and the only divisions are represented by large infrastructures.

Con queste premesse è probabile che presto quelle che erano zone lontane dal centro abitato, dedicate alla produzione in serie o grande scala, diventino i nostri futuri vicini.

Under these circumstances, it is likely that soon regions that were once distant from the town, dedicated to mass production, will become future neighbors.

Se l’industria è sempre più costretta ad avere un occhio di riguardo per l’ambiente circostante e quindi ad essere meno invasiva, inquinante, rumorosa, etc… perché continuiamo a guardarla con diffidenza? La colpa è dunque dei piani urbanistici che non hanno saputo valorizzare le aree industriali o piuttosto degli industriali stessi, che non investono per dare alla propria azienda un aspetto che induca maggior fiducia? In entrambi i casi, l’industria ha bisogno di un’architettura nuova che non debba necessariamente essere un tentativo volto a celare la macchina industriale, un involucro teso a mimetizzarsi con tipologie architettoniche già riconosciute, ma possa rappresentare essa stessa un meccanismo, un complesso ingranaggio, che alimenti un sistema in grado di integrarle.

If the industry is increasingly forced to have an eye on the surrounding environment and therefore be less invasive, less polluting, less noisy, etc... why is it subject to continouis skepticism? Is it due to the lack of an urban plan that would give the industrial areas more value or because the owners themselves do not invest in their own company giving an appearance that induces more confidence? In either instants, factories need new architecture which should not attempt to conceal nor incase the machines intended to camouflage already recognizable architectural types, but represent themselves a mechanism, a complex gear, that feeds an integrated system.

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PERCORSO STORICO-ARCHITETTONICO 1750-1800 FASE PREINDUSTRIALE Le attività industriali soppiantano progressivamente quelle agricole e si installano nelle cascine e nelle fattorie adeguandole alla nuova realtà. Quelli che prima erano castelli, pagliai, fienili e stalle diventano cappanoni industriali e aggingono a sé la ciminiera, simbolo ossesivo e prepotente del loro nuovo status. Quando non utilizzano costruzioni già esistenti, le industrie si mascherano dietro a rispettabili facciate di dimore borghesi o castelli nobiliari eliminando problemi di stile o di funzionalità.

A HYSTORICAL-ARCHITECTURAL JOURNEY 1750-1800 PRE-INDUSTRIAL ERA The industrial activities gradually supplant the agricultural ones and established themeselves in the farms, and the farms in turn adapt to the new reality. Those buildings that were formerly castles, barns, and stables became industrial warehouses and with that the chimney itself, became the obsessive and bully symbol of their new status. When not using existing buildings, industries camouflage themselves behind a respectable facade of elitist, aristocratic castles or mansions, eliminating problems of style or functionality.

1800-1900 SELF-MARKETING Accettata ormai a tutti i livelli della società, l’industria deve dare di sé un’immagine meno rozza e primitiva e comincia perciò a richiedere un linguaggio architettonico più specifico, diversificato e caratterizzante rispetto alle altre categorie sociali e produttive: non è più ammissibile essere scambiati per contadini o nobili. Si apre un periodo di self-marketing dell’industria, fase che vede la fabbrica vendersi all’opinione pubblica e migliorare i propri standards produttivi. In questo periodo paleo industriale (fino al 1900), l’architettura delle fabbriche è alla ricerca di un proprio stile; predomina l’ecclettico, il neoromanico o il neomedievale. Vi è un forte gusto per il massiccio e per il monumentale, che conferisce immagine di sicurezza e stabilità.

1800-1900 SELF-MARKETING Now accepted at all levels of society, the plant has to make itself appear less coarse and therefore start to request a more specific architectural language, different and distincted from other social and productive categories, it is no longer permissible to be mistaken for nobles nor peasants. A new period began of self-marketing, one in which the factory sold itself to the public and improved its production standards. In this paleo-industrial age (up to 1900), the industrial architecture began searching for its own style. The eclectic, the neo-Romanesque and neo-medieval dominate. There was a preference for the massive and monumental. It gave an image of security and stability.

1900L’INDUSTRIA ISTITUZIONALIZZATA L’affermarsi di un’architettura industriale sempre più ridotta all’essenziale, priva di ornamenti e caratterizzazioni stilistiche o simbolico concettuali, fa sì che la committenza preferisca modificare i propri sistemi di produzione, introdurre continui miglioramenti organizzativi e gestionali per incrementare la produttività (taylorismo). L’industria richiede spazi sempre più internamente flessibili e meno esternamente elaborati. Non si tollerano più le rigide strutture dell’eccletismo. È la stampa che pubblicizza l’azienda, non l’edificio. Le costruzioni si avviano verso il funzionalismo, ma fino agli anni ‘30 ci sono residui liberty ed espressionismo.

1900 INSTITUTIONALIZED INDUSTRY The establishment of industrial architecture increasingly reduced to the essential, without ornaments and stylistic characterizations, made the client prefer to change their production system. Their organization continously introduced managerial improvements to increase productivity (Taylorism). Factories required less processed exteriors and interiors that were more and more flexible. Eclectic rigid structures were no longer tolerated. It was the news that made the public aware of the business, not the building. The buildings were headed towards functionalism, but until the 30s there was residual liberty and expressionism.

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nella pagina accanto 1786 La Cristallerie de la Reine,Le Creusot. Francia 1840 Temple Mill di Joseph Bonomi, Leeds, UK. 1910 Officine Ford a Highland Park, Albert Kahn, Michigan. USA

in the next page 1786 La Cristallerie de la Reine, Le Creusot.France 1840 Temple Mill by Joseph Bonomi, Leeds, UK. 1910 Highland Park Ford Plant , Albert Kahn, Michigan. USA

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GLI ARCHITETTI VISIONARI Tony Garnier, personalità più significativa del protorazionalismo francese e precursore dell’urbanistica razionalista, nel 1901 progetta, seguendo il principio dello zoning, La Citè Industrielle per 35.000 abitanti, prototipo della città e dell’industria di domani. Al contrario, Erich Mendelshon coglie, della nuova civiltà industriale, gli aspetti formali e architettonici piuttosto che quelli ideologici e urbanistici. Attraverso la denuncia sincera dei contenuti e delle funzioni dell’involucro edilizio e il sottolineare l’aggressività delle forme, egli viene classificato tra gli espressionisti.

2000 FINANCIAL INDUSTRY Tony Garnier was the most significant personality of French protorationalism. A precursor of the rationalist planning, he designed in 1901, abiding by the zoning rules, La Cité Industrielle for 35,000 inhabitants, a prototype of the city, the industry of tomorrow. Conversely, Erich Mendelsohn captured, from the new industrial civilization, the formal and architectural aspects rather than the urban or ideological ones. Through a sincere denunciation of the contents and features of the building and the emphasis of aggressive forms, he is ranked among the Expressionists.

L’INDUSTRIA RAZIONALE Il 1901, anno in cui Walter Gropius e Adolf Meyer realizzano la fabbrica Fagus in Germania, (richiamando il potente monumentalismo delle quasi contemporanee officine AEG di Behrens), segna la nascita dell’industria moderna. La volontà di annullare ogni gioco compositivo o decorativo e di predisporre facciate glabre o spazi interni estremamente flessibili, è dettato dallo spirito funzionalista dei due progettisti. Mentre lo stabilimento Fiat-Lingotto a Torino diventa celebre per la sua pista di collaudo parabolica sulla copertura dell’edificio, negli Stati Uniti il presidente F. D. Roosevelt inaugura il Welfare state, dando inizio, in un Paese ancora segnato dalla Grande Depressione, a una nuova stagione per l’architettura industriale. Nascono edifici quali i laboratori Johnson Wax di F.L. Wright, il Padiglione General Motors all’expo di New York nel 1939 e la fabbrica di automibili Chrysler a Detroit di Albert Kahn.

THE RATIONAL INDUSTRY 1901, the year in which Walter Gropius and Adolf Meyer realize the Fagus factory in Germany (by invoking the powerful monumentality of the nearly contemporaneous AEG turbine factory by Behrens), marked the birth of modern industry. The desire to cancel any decorative or compositional game and prepa bare facades or extremely flexible interiors is dictated by the spirit of the two functionalist designers. While the Fiat-Lingotto in Turin became famous for its rooftop car test track, in the United States the president F. D. Roosevelt inaugurates the Welfare state, beginning in a country still marked by the Great Depression, a new season for industrial architecture. Examples of such buildings are the Johnson Wax laboratories by F. L. Wright, the General Motors Pavilion at New York Expo in 1939 and the Chrysler automobile factory in Detroit by Albert Kahn, born in these years.

1950 IL PLURALISMO Nel secondo dopoguerra, il crollo dei miti razionalisti della pianificazione porta ad un appiattimento dell’architettura industriale e si cerca di tenere conto delle differenze di carattere regionale. Si diffonde un linguaggio architettonico cosiddetto moderno e, in linea generale, si afferma la tendenza a una “nuova razionalità” e l’interesse verso una progettazione integrata con altre discipline (impiantistica, strutturistica, organizzazione del lavoro ecc..)

1950 PLURALISM After World War II, the collapse of rationalist planning myths led to a flattening of industrial architecture. Regional characteristics rather than international ones were taken further into consideration. A so-called modern architectural language spread out, and in general installed the tendency for a “new rationality “ and the interest towards other disciplines (plant, structural chemistry, work organization, etc. .. ) for an integrated design, is confirmed.

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nella pagina accanto 1921 Cappellificio Steinberg, Erich Mendelsohn, Luckenwalde, Germania 1951 fabbrica di gomma Brynmawr, Architects’ CoPartnership, ingegnere Ove Arup, South Wales, UK 1978 Industria Cummins Diesel, Ahrends Burton e Koralek, Shotts, Scotland, UK

in the next page 1921 Steinberg hat factory, Erich Mendelsohn Luckenwalde, Germany 1951 The Brynmawr Rubber Plant, Architects’ CoPartnership, engineer Ove Arup, South Wales 1978 Cummins Diesel Plant ,Ahrends Burton & Koralek -, Shotts, Scotland

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in questa pagina a sinistra: i settori industriali a destra: indici desiderabili di sostenibilità

nelle pagine seguenti Industry Classification Benchmark

in this page on the left: the industrial sectors on the right: desirable sustainable indexes

in the next pages Industry Classification Benchmark

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To each industrial sector an index on environmental impact, risk, sustainability, integration and reversibility have been assigned. The result is that while some types of industry in the last three centuries have evolved as far as design, technology, material and innovation, too little attention is paid to excavation sites, oil extraction, chemical plants, refineries etc... whose architectural features have remained almost unchanged and still appear to us as they were during the Industrial Revolution.

Oil &

Ad ogni settore industriale è stato assegnato un indice di impatto ambientale, rischio, sostenibilità, reversibilità e integrazione. Ne è risultato che, mentre alcuni tipi di industria, negli ultimi tre secoli, si sono evoluti per quanto riguarda design, tecnologie, materiali e innovazione, ancora troppo poca attenzione viene riservata a minierie, siti di estrazione di petrolio, impianti industriali chimici, raffinerie ecc..,le cui caratteristiche architettoniche sono rimaste pressochè invariate e ancora ci appaiono come erano durante la rivoluzione industriale.

Basic

One of these classifications is the “Industry Classification Benchmark “ (ICB), launched by FTSE and Dow Jones in 2005. It is used globally to divide the market into increasingly specific categories and even allow investors to compare the trends in the fields . The ICB structure allows for the comparison of more than 70,000 companies across four levels of classification: every company is assigned to the subsector that is closest to the nature of its business.

Indu s

Una di queste classificazioni è l’ Industry Classification Benchmark“ (ICB), lanciato da Down Jones e FTSE nel 2005. Viene utilizzato a livello globale per dividere il mercato in categorie sempre più specifiche e consentire anche agli investitori di confrontare le tendenze nei settori. La struttura ICB consente il confronto di oltre 70.000 aziende in quattro livelli di classificazione: ogni azienda è assegnata al sottosettore che rappresenta meglio la natura della sua attività.

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Since the wide range of productive activities, there are different classifications organized in industrial clusters based on similar production processes, similar products or similar behavior in financial markets.

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Data la vasta gamma di attività produttive, sono presenti diverse classificazioni, organizzate in raggruppamenti industriali basati su processi produttivi simili, prodotti simili o comportamenti simili nei mercati finanziari.

Heal t

Industry is now synonymous with money, it is a fundamental activity of the modern economy and the engine of financial assets. Currently the division in mid-sized, large and small companies depends not on the number of employees, but on the designated market and revenue.

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L’Industria è ormai sinonimo di denaro, è attività fondamentale dell’economia moderna e motore dell’attività finanziaria. Attualmente la divisione in aziende medie, grandi e piccole non dipende tanto dal numero degli addetti, quanto dal mercato di riferimento e dal fatturato.

G

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Costant technological innovations lead to a steady transformation of industrial plants, characterized by increasingly sophisticated and computerized machines, which in most cases replaced the labor of the workers. Factories were key targets for technological advancements.

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Le continue innovazioni tecnologiche determinano una trasformazione costante degli impianti industriali, caratterizzati da macchine sempre più evolute e computerizzate, che il più delle volte sono andate a sostituire la manodopera degli operai. Le fabbriche sono luoghi sempre più tecnologicamente avanzati.

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2000 FINANCIAL INDUSTRY

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2000 L’ INDUSTRIA FINANZIARIA

LA NUOVA ERA INDUSTRIALE

THE NEW INDUSTRIAL ERA

Quest’ultime tipologie d’industria che risultano avere un forte impatto ambientale, situate solitamente in grandi aree già industrializzate o semi-abbondate e in stato di degrado ai limiti del centro abitato, vengono qui analizzate e utilizzate come pretesto per riprogettare impianti industrali simili.

The types of industry proven to have a strong impact on the environment, usually located in large industrial or semi-abbandoned areas, in a state of decay at the edge of city, are here analyzed and used as a pretext to redesign similar industrial plants.

Per approfondire e capire se l’industria moderna può cambiare, diventare parte integrante del contesto in cui viviamo, assecondando e rispettando le nostre esigenze, si rende necessario dunque scegliere e analizzare una tipologia industriale in particolare.

To understand more clearly if modern factories can become an integral part of the context in which we live, supporting and respecting our needs, it is necessary to select and analyze a range of industries in particular.

Nel 2013, la partecipazione al concorso Rock My Plant, indetto dall’azienda francese produttrice di gas liquidi Air Liquide, ha offerto il pretesto per ripensare l’industria, per progettare un prototipo che funzioni in contesti differenti, per offrire un modello architettonico perseguibile in futuro da aziende simili, a livello globale.

The participation, in 2013, at the competition Rock My Plant, organized by the French liquid gas company Air Liquide offered the opportunity to rethink the industry, to design a prototype that works in different contexts, to provide an architectural model to be followed in the future by similar companies, at a global level. 12


Oil & Gas

Oil & Gas Producers

Health Care Provides Medical Equipment Medical Supplies

Exploration & Production Integrated Oil & Gas

Renewable Energy Equipment Alternative Fuels

Chemicals

Drug Retailers Food Retailers & Wholesalers

Commodity Chemicals Speciality Chemicals

Forestry & Papaer

Forestry Paper

Industrial Metals & Mining

Aluminum Nonferrous Metals Iron & Steel

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General Retailers

Broadcasting & Entertainment Media Agencies Publishing

Media

Media

Airlines Gambing Hotels Recreation services Restaurants & Bar Travel & Tourism

Travel & Leisure

Travel & Leisure

Possible adverse effects caused by a development, industrial, or infrastructural project or by the release of a substance in the enviroment

Fixed Line Telecommunications

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General Industrials

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Methods of harvesting or using a resource so that the resource is not depleted or permanently damaged

Electrical Components & Equipment

Gas Distribution Multi-utilities Water

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Business Support Services Business Training & Employment Agencies Financial Administration Industrial Suppliers Waste & Disposal Services

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Banks

Full Line Insurance Insurance Brokers Property & Casualty Insurance Reinsurance

Nonlife Insurance

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Life Insurance

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Methods of building that consider the re-use of components and materials once the structure becomes obsolete

Delivery Services Marine Transportation Railroads Transportation Services Trucking

n tio The connection and the relationship between the structure and the surrounding area

Industrial & Office REITs Retail REITs Residential REITs Diversified REITs Specialty REITs Mortgage REITs Hotel & Lodging REITs

Automobiles Auto Parts Tires

Brewers Distillers & Vinters Soft Drinks

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Farming, Fishing & Plantations Food Products Soft Drinks

Household Goods & Home Construction

Durable Household Products Nondurable Household Products Furnishings Home Construction

Personal Goods

Gas, Water & Multi-utilities

Electronic Equipment

Food Producers

Leisure Goods

Asset Managers Consumer Finance Specialty Finance Investment Services

INDEX

Tobacco

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Real Estate

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Real Estate Investment Trusts

Financial Services

Equity Investment Instruments

Equity Investment Instruments

Nonequity Investment Instruments

Nonequity Investment Instruments

Consumer Electronics Recreational Products Toys Clothing & Accessoriesc Footwear Personal Products

Real Estate Investment & Services

Computer Services Internet Software

Software & Computer Services

Computer Hardware Electronic Office Equipment Semiconductors Telecommunications Equipment

Technology Hardware & Equipment

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Tobacco

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Real Estate Holding Real Estate Services

Automobiles & Parts

Electricity

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Industrial Transpor tation

Conventional Electricity Alternative Electricity

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Aerospace & Defense

Industrial Engineering

Personal & Household Goods

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A probability or threat of damage, injury or any other negative occurrence to people and nature

Electronic & Electrical Equipment

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Building Materials & Fixtures Heavy Construction

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Apparel Retailers Broadline Retailers Home Improvement Retailers Specialized Consumer Services Specialty Retailers

Mobile Telecommunications Construction & Materials

Food & Drug Retailers

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Coal Diamonds & Gemstones General Mining Gold Mining Platinum & Precious Metals

Pharmaceu ticals & Biotechno logy

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Industrial Goods & Services

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Alternative Energy

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Construction & Materials

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Health Care Equipment & Service

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SUPERSECTOR

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AIR LIQUIDE

AIR LIQUIDE

Air Liquide è un’azienda francese che si occupa della produzione dei gas utilizzati nei grandi impianti industriali (settori chimico, petrolchimico, metallurgico); negli impianti medio-piccoli (settore alimentare, fabbricazione del vetro, saldatura e taglio dei metalli); nel settore dell’elettronica per la produzione di semiconduttori e schermi LCD; nel settore della sanità (ossigeno, aria medicinale, anidride carbonica e altri gas usati per la terapia, sterilizzazione strumenti e anestesie); nel settore della subacquea; nell’ingegneria e costruzioni. Nata dall’idea di produrre ossigeno a livello industriale utilizzando aria liquida, Air Liquide viene fondata nel 1902 grazie all’incontro di due uomini: Georges Claude, il visionario, e Paul Delorme, il creatore pragmantico. L’inizio del XIX secolo è stato una pietra miliare nella corsa alla modernità, con i nuovi progressi tecnologici che appaiono su una base quasi giornaliera. Il contributo di George Claude al suo secolo comprendeva un progetto per liquefare l’aria separando i suoi diversi componenti (ossigeno, azoto e argon). Dopo due anni di instancabile perseveranza e contrattempi tecnici, riuscì finalmente il 25 Maggio 1902 a sviluppare un nuovo processo di liquefazione dell’aria. Il lancio della compagnia è stato sigillato dalla sua collaborazione con Paul Delorme.

Air Liquide is a French company, specializing in the production of gases used in large industrial plants (chemical, petrochemical, metallurgy), medium-small plants (food industry, glass manufacturing, welding and cutting of metals); in the electronics industry for the production of semiconductors and LCD screens, in the health sector (oxygen, medical air, carbon dioxide and other gases used for medical treatment, instruments sterilization and anesthetics); in underwater diving engineer and construction sectors. Founded in 1902, Air Liquide began from an idea to produce oxygen industrially using liquid air, and came into existence after an encounter between two men: Georges Claude, the visionary and Paul Delorme, the pragmatic creator. The turn of the 19th century was a major turning point in the race to modernity, when nearly each day saw new technological advances. Georges Claude’s contribution to his century entailed a project to liquefy air in order to separate its different components of oxygen, nitrogen and argon. After two years of tireless perseverance and technical setbacks, he finally succeeded on May 25, 1902 in developing a new air liquefaction process. The company’s launch was sealed by his partnership with Paul Delorme.

nella pagina accanto Asu Air Liquide in Padova, Italia

L’8 novembre 1902 fu istituita una società per azioni con un capitale di 100.000 Franchi sottoscritta da 24 soci. E’ così che nacque ”Air Liquide, società per lo Studio e la valorizzazione del Processi di Georges Claude”. Negli ultimi 100 anni, Air Liquide ha sviluppato nuove applicazioni del gas diventando oggi il leader mondiale nei gas per l’energia, la salute e l’ambiente. E’ presente in oltre 80 Paesi con quasi 50.000 dipendenti e un fatturato di 15,3 miliardi di euro (2012).(4) Air Liquide lavora per migliorare l’efficienza energetica delle proprie attività. Il suo approccio innovativo sostiene la tutela dell’ambiente e delle risorse naturali. 15

in the next page Air Liquide Asu in Padova, Italy

On November 8, 1902, a public limited company was constituted with a capital of 100,000 French francs subscribed by 24 shareholders. It was then that Air Liquide, company for the Study and Exploitation of Georges Claude’s Processes, was born. For the past 100 years Air Liquide has been developing new gas applications to become today’s world leader in gases for energy, health and the environment. Currently in over 80 Countries with close to 50,000 employees and a revenue of 15.3 billion euros (2012).(4) Air Liquide works to improve the energy efficiency of its activities. Its innovative approach supports the environmental balance and its natural resources. 16


in queste pagine sedi Air Liquide nel mondo e numero di ASU per ogni Paese

in these pages Air Liquide presence in the world and number of ASU in each Country

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ASU

ASU

Un Impianto di Separazione dell’Aria, Air Separation Unit, separa l’aria atmosferica nelle sue componenti primarie. Il metodo più comune di separazione dell’aria è la distillazione criogenica. Le unità di separazione dell’aria criogena (ASU) sono realizzate per fornire azoto od ossigeno e spesso co-produrre argon. La distillazione criogenica è l’unica tecnologia disponibile che produce grandi quantità di ossigeno e/o azoto. La capacità di produzione dell’ ossigeno può raggiungere i 7000 MTPD (metric tons per day) per unità di separazione(5). Gli impianti standard sono unità efficienti costituiti da moduli imballati con un design compatto, tempi minimi di consegna e installazione. I principali vantaggi competitivi di questa tecnologia includono l’alimentazione a basso costo, l’alta affidabilità, l’adattabilità alla produzione, la semplicità nel funzionamento e nella manutenzione. Utilizzando un processo in quattro fasi, le unità di Air Liquide producono azoto, ossigeno e argon utilizzando come materia prima l’aria che ci circonda.

An Air Separation Unit plant separates atmospheric air into its primary components. The most common method for air separation is cryogenic distillation. Cryogenic air separation units (ASU) are built to provide nitrogen or oxygen and often co-produce argon. Cryogenic distillation is the only available technology that produces large volumes of oxygen and/or nitrogen. Oxygen production capacities can be up to 7000 MTPD (metric tons per day) per air separation unit(5). Standard plants are cost efficient units that come in fully packaged modules with a compact design and layout, minimal delivery and installation times. The main competitive advantage of this technology includes low-cost supply, high reliability, adaptable production pressure, capacity and purity, as well as simple operation and maintenance. Using a 4-step process, Air Liquide units produce nitrogen and oxygen out of the air that surrounds us.

PRIMA FASE: COMPRESSIONE Per prima cosa l’aria viene aspirata e grazie a grandi filtri in acciaio, vengono catturate e rimosse polveri e impurità. Una volta “pulita”, l’aria entra nei compressori che hanno il compito di aumentarne la pressione. Solitamente questi compressori si trovano all’interno di apposite strutture in acciaio, rivestite di materiale isolante acustico per limitarne il rumore e facilitare la manutenzione. Al termine di questa fase, l’aria è compressa a 7 bar e mantenuta a temperatura ambiente.

FIRST STEP: COMPRESSION Air is vacuumed through large steel filters, where dust and dirt are captured and removed. Once “clean”, the air enters the compressor that increases the pressure. Usually these compressors are located within a designated steel case, covered with insulating material to limit the noise produced and facilitate maintenance. At the end of this step, air is compressed to 7 bars and maintained at room temperature.

SECONDA FASE: PURIFICAZIONE L’aria viene poi ulteriormente purificata in silos appositamente realizzati, che intrappolano le molecole di acqua (H2O) e anidride carbonica (CO2). L’eliminazione di queste molecole è assolutamente necessaria per prevenire la formazione di ghiaccio (H2O) o ghiaccio secco (CO2) quando l’aria viene raffreddata. Al termine di questa seconda fase l’aria viene depurata.

SECOND STEP: PURIFICATION The air is then further purified in specially made tanks, which trap gaseous water (H2O) and carbon dioxide (CO2) molecules. Eliminating these molecules is absolutely necessary to prevent the formation of ice (H2O) or dry ice (CO2) when the air is cooled back down. At the end of this second step, the air is purified.

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TERZA FASE: RAFFREDDAMENTO Gli scambiatori di calore sono utilizzati per raffreddare il flusso d’aria in ingresso fino a una temperatura di –173 °C, che è vicina al punto di liquefazione. Questi scambiatori sono realizzati in lastre di alluminio sovrapposte e alette. La struttura è molto efficace, con una significativa differenza di temperatura tra le due estremità, una a temperatura ambiente e l’altra molto fredda (circa -170 °C). L’aria viene raffreddata con azoto liquido prodotto durante la quarta fase. Alla fine di questa fase, l’aria è stata raffreddata ad una temperatura di -173 °C. E’ praticamente allo stato liquido.

THIRD STEP: COOLING Heat exchangers are used to cool the incoming air stream back down to a temperature of -173 °C, which is close to its liquefaction point. These exchangers are made out of stacked aluminum plates and fins. The structure is highly effective, having a significant difference in temperature between the two extremities, one at ambient temperature and the other very cold (about 170 °C). The air is cooled using the liquid nitrogen produced during the fourth step. At the end of this third step, the air has been cooled to a temperature of -173°C. It is practically in a liquid state.

QUARTA FASE: DISTILLAZIONE L’aria liquida è una miscela di azoto liquido e ossigeno liquido, due componenti che hanno differenti temperature di ebollizione. Le colonne di distillazione sono costituite da una sezione di media pressione (MP) e da una sezione di bassa pressione (LP) funzionante a -196 °C. L’aria liquida viene distillata: l’azoto, che è l’elemento più volatile, risale nella parte superiore della torre, mentre l’ossigeno cala nella parte inferiore. Le molecole di ossigeno e di azoto sono separate mediante un processo di scambio tra il liquido depositato nel fondo e il gas risalito. Parte dell’azoto prodotto viene utilizzato per raffreddare durante la terza fase del processo. Al termine di questa quarta fase, sono prodotti l’azoto e l’ossigeno. Entrambe le attrezzature per il raffreddamento e per la distillazione sono racchiuse all’interno di una “cold box”, isolata con un materiale isolante molto efficace: la perlite.

FOURTH STEP: DISTILLATION The liquid air is a blend of liquid nitrogen and liquid oxygen, two components that have different boiling temperatures. The distillation columns consist of a Medium Pressure section (MP) and a Low Pressure section (LP) functioning at -196 °C. The liquid air is distilled: the nitrogen, which is the most volatile element, rises to the top of the column, while the oxygen sinks. The oxygen and nitrogen molecules are separated through an exchange process between the descending liquid and the rising gas. Some of the liquid nitrogen that is produced is used to cool during the third step in the process. At the end of this fourth step, nitrogen and oxygen have been produced.Both cooling and distillation apparatusess are enclosed inside the cold box, insulated with a highly efficient insulation material: perlite.

STOCCAGGIO E DISTRIBUZIONE L’ossigeno e l’azoto vengono conservati ad una temperatura di circa -190 °C in appositi serbatoi composti da due involucri: uno interno in acciaio inossidabile ed uno esterno in acciaio al carbonio, con uno strato intermedio riempito di perlite. Questi serbatoi possono contenere fino a 5 milioni di litri. L’ossigeno e l’azoto prodotti possono anche essere consegnati direttamente ai clienti tramite un rete di distribuzione.

STORAGE AND DISTRIBUTION Oxygen and nitrogen are stored at a temperature that is close to -190 °C in special tanks composed of two shells; an internal stainless steel and an external carbon steel shell, with the intermediate space filled with perlite. These tanks can hold up to 5 million liters. Oxygen and nitrogen produced through this process can also be delivered directly to clients through a pipeline network.

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nella pagina precedente schema tipo Air Liquide Asu

in the previous page

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DELIVERY

STORAGE TANK

DISTILLATION COLUMS COLD BOX

PRE-COOLING

DRYERS

PRE-COOLING

COOLING WATER TOWERS

HEAT EXCHANGERS COLD BOX

AIR FILTER

MAIN AIR COMPRESSOR

standard Air Liquide Asu

SALA DI CONTROLLO E UFFICI AMMINISTRATIVI La sala di controllo è il cuore dell’impianto. I dati e i segnali sono emessi ogni secondo da differenti attrezzature e sono raccolti e analizzati dal Distributed Control System (DCS). Questo sistema invia nuovi parametri ai dispositivi dell’impianto. Il manager dell’ASU e gli operatori sono temporaneamente ospitati nell’edificio amministrativo durante le ore lavorative.

CONTROL ROOM AND ADMINISTRATIVE BUILDINGS The control room is the heart of the plant. Data and signals are transmitted every second to different equipments and are collected and analyzed by the Distributed Control System (DCS). This system sends new parameters to the adjusted devices on the plant. ASU plant manager and operators are temporarily housed in the administrative building during work hours.

CLIENTI DI AIR LIQUIDE L’ossigeno è utilizzato in molti settori, tra cui quello della sanità, del ferro e della produzione di acciaio, di prodotti chimici e petrolchimici. L’azoto come gas neutro e come liquido estremamente freddo (-196 °C), è utilizzato nell’industria alimentare chimica, petrolchimica ed elettronica.

AIR LIQUIDE’S CLIENTS Oxygen is used in many industries, including Healthcare, Iron and Steel manufactoring, chemicals and Petrochemicals. Nitrogen as a neutral gas and as an extremely cold liquid (-196 °C), is used in the Food Chemicals, Petrochemicals and Electronics Industries.

AREA DI UN ASU Generalmente un impianto ASU è realizzato in aree del tutto isolate o in quelle già caratterizzate dalla presenza di altri impianti industriali. Questi terreni si trovano spesso distaccati dalle aree urbane, sia per questioni di sicurezza, sia per questioni estetiche, rafforzando l’idea stereotipata dell’industria.

ASU AREA Generally an ASU plant is realized in isolated areas or in those already characterized by the presence of other industrial factories. These areas are often detached from built-up areas, both for safety reasons as well as aesthetic issues, and this only reinforces the stereotypical idea of industry.

Diciotto sedi Asu Air Liquide, collocate in diverse parti del mondo, sono state prese in considerazione e analizzate. Gli impianti sono recintati e variano di grandezza in base alla quantità di produzione dei gas. La vista aerea dei siti mostra come, nella maggior parte dei casi, solo una piccola parte dell’area è occupata dai componenti industriali, mentre la maggior parte della superficie è coperta da asfalto per permettere la circolazione dei mezzi. Aree che potrebbero essere dedicate al verde o utilizzate per lo svago di operai e impiegati sono spoglie, in stato di abbandono o utilizzate come deposito.

Eighteen Asu Air Liquide areas, set in different parts of the world, have been considered and analyzed. The plants are enclosed and vary in size based on the amount of gas production.

Le analisi hanno dimostrato che in media il 29% della superficie è occupata dai componenti industriali, mentre il restante 79% è praticamente vuota e inutilizzata.

The analysis showed that on average 29% of the area is occupied by industrial components, while the remaining 79% is practically empty and unused.

The top view of the sites shows as in most cases only a small part of the area is occupied by industrial components, while the majority of the surface is covered with asphalt to allow the circulation of trucks. Empty surfaces, that are now abandoned or used for storage might be transformed into green or recreational areas for workers and employees.

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22.050 m2 4.550 m2 17.500 m2

28.300 m2 9.560 m2 18.740 m2

13.500 m2 3.440 m2 10.060 m2

25.630 m2 7.630 m2 18.000 m2

37.130 m2 15.650 m2 21.480 m2

19.860 m2 11.280 m2 8.580 m2

41.510 m2 15.950 m2 25.560 m2

31.350 m2 3.040 m2 28.310 m2

63.200 m2 11.580 m2 51.620 m2

19.700 m2 5.460 m2 14.240 m2

20.170 m2 5.860 m2 14.310 m2

37.340 m2 5.550 m2 31.790 m2

22.110 m2 3.640 m2 18.470 m2

81.570 m2 23.110 m2 58.460 m2

18.170 m2 6.790 m2 11.380 m2

31.590 m2 13.250 m2 18.340 m2

32.290 m2 6.000 m2 26.290 m2

19.196 m2 7.646 m2 11.550 m2

Frejasvej, 4 - 8722 - Hendested - Danmark

via dell’Industria, 28 - Verona - Italy

AL ASU AREA EMPTY AREA

29% 71%

rua Sao Geraldo 1671 - Ermo - Guaiba - Brasil

via Vigonovese, 79 - 35020 Padova - Italy

Sendnergasse, 30-Schwechat - Osterreich - Austria

16 Jalan Buroh, Singapore 619475

5 919 Country rd-Blytheville-Arkansas-USA

8700 E.Old Vail-Tucson-Arizona-USA

1454 Hagan avenue - Huger - United States

311 Commerce Boulevard - Cleburne - USA

Haryana 132104 - India.

3411 Marie Victorin Varennes- Canada

calle de San Norberto, 23 - Madrid - Spain

Vereeninging rd - Alberton 1451 - South Africa

Altona VIC 3018 - Australia

9 125 Brooks Blvd, Spartanburg - SC-USA

Route Nationale - 57270 Richemont - France

8008 S 222nd St - Kent - Washington - USA

in queste pagine vista aerea di 18 ASU Air Liquide con percentuali di area occupata e area libera

in these pages top view of 18 Air Liquide ASUs and occupied and empty areas’ percentage

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in queste pagine schemi concettuali sul rapporto spazio libero/spazio occupato

in these pages conceptual diagrams about the relatioship between occupied and free space

AIR LIQUIDE TODAY

Se il 71% dell’area di un ASU è spazio inutilizzato, ciò significa che, in media, Air Liquide, o qualsiasi altra industria produttrice di gas liquidi, potrebbe, concentrando la produzione in quel 29%, “liberare” all’incirca 22.480 metri quadrati.

If 71% of the area of an ASU is unused space, this means that, on average, Air Liquide, or any other liquid gas manufacturing industry, could free approximately 22,480 square meters only by concentrating production in the remaining 29%.

Così facendo, l’area potrebbe assumere diverse nuove funzioni, pubbliche o private, non necessariamente collegate alla produzione di gas. Il valore economico, paesaggistico, architettonico, ecc... dell’area aumenterebbero, accrescendo anche quello dell’impianto industriale.

In doing so, the area could take on several new features, public or private, and not necessarily relat to the production of gas. The economic, landscaping, and architectural value of the area, would increase, enhancing also the one of the industrial plant itself.

Concentrando quindi i componenti, lo spazio restante può essere occupato da uffici, esercizi commerciali, appartamenti, luoghi culturali, ecc...

Concentrating the components, the remaining space can be occupied by offices, shops, apartments, cultural centres, etc..

ASU AREA 29% EMPTY AREA 71%

ASU AREA 29% BUILT UP AREA 71%

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AIR LIQUIDE TOMORROW

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VIVERE L’INDUSTRIA

LIVING THE PLANT

Il progetto si propone, non solo di rendere più vivibile l’industria, ma di liberare il terreno circostante e concentrare verticalmente, nella struttura a torre che la contiene, attività di vario genere che solitamente tolgono spazio alla natura.

The project aims not only to make it a more benevolant plant, but to rid the surrounding land and concentrate in the tower different activities that usually take away space from nature.

La torre quindi rappresenta il cuore pulsante dell’area. Attorno ad essa, grazie al sistema di recupero dell’acqua legato all’industria, si sviluppano agricoltura e allevamento. Nel sottosuolo, dove il clima e la conformazione geografica lo consentono, si sviluppa la rete dei trasporti, alimentata anche dall’energia generata dalla torre.

The tower is the heart of the area. Due to the water recovery system linked to the plant, agriculture and farms develop around the tower In the basement, where the climate and geographical conditions allow it, the public transportation network is set and gets fueled largely by the energy generated from the tower.

Le sezioni della torre sono organizzate in base alle attività che accolgono. Le prime due alla base sono occupate dall’unità di separazione dell’aria, che, per ragioni di peso, sicurezza, manutenzione e semplice gestione dell’impianto, si dispone ai piani inferiori. Un terzo segmento è dedicato al verde e funge da filtro tra l’industria e le sezioni successive dove si distribuiscono attività commerciali e appartamenti. Un’ultima sezione è dedicata ai dispositivi sostenibili e alla raccolta dell’acqua piovana.

The sections are organized according to the activities that they host. The first two are occupied at the base by the air separation unit, which, for reasons of weight, safety, maintenance and simple management, are arranged on the lower floors . A third segment is dedicated to green and acts as a filter between the plant and the subsequent sections where services and apartments are set. The last section is dedicated to sustainable devices and rain water harvest.

L’INDUSTRIA All’esterno, alla base della torre, si trovano le torri evaporative che forniscono acqua fredda a tutto l’impianto di produzione di gas liquidi. Circa un terzo della torre, ospita l’industria. Alla base si trovano i componenti dell’unità di separazione dell’aria: compressori, sistemi di raffreddamento e asciugatura dell’aria, scambiatori di calore, contenitori per lo stoccaggio e la colonna di distillazione alta circa 60 metri. I piani superiori sono dedicati a laboratori di ricerca e uffici per la gestione e il controllo dei macchinari, agli spazi comuni e alle sale di relax per impiegati e operai.

INDUSTRY Outside, at the base of the tower, there are cooling water towers that provide cold water to the entire liquid gas production system. About a third of the tower hosts the industry. At the base there are the components of the air separation unit: compressors, coolers and dryers, the heat exchanger, storage tanks and the distillation column which is about 60 meters high. The upper floors are dedicated to research laboratories, offices for the control of the machinery and common relax areas for employees and workers.

in questa pagina il design della nuova industria

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in this page the new plant’s design

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IL VERDE Tra l’industria e i piani delle abitazioni e dei servizi si trova un’area dedicata al verde dove è possibile ammirare il paesaggio e passeggiare. Questa sezione è alta circa 30 metri e ospita, oltre a speciee vegetali decorative, che variano in base al clima in cui è localizzato il progetto, vasche per la fitodepurazione, necessarie al riciclo delle acque grigie provenienti dalle abitazioni.

GREEN Between the section of the industry and that of the apartments, there is a green area, where you can admire the landscape and take walk. This section is about 30 meters high and contains constructed wetland basins to recycle the gray water coming from the apartments. In addition there are decorative plants species, which vary according to the climate.

HOUSING E SERVIZI E’ nella parte più alta della torre che si distribuiscono le unità abitative e le attività commerciali. Alcuni piani possono essere occupati da scuole, centri culturali, sportivi, medici, lavanderie, bar, ristoranti ecc...Nei piani interrati si trovano garage e sale per gli impianti. Dove la geografia lo consente, ulteriori attività commerciali, pubbliche o private, potranno svilupparsi anche nel sottosuolo, annettendosi così alla rete infrastrutturale. Lo sviluppo verticale di queste attività fa sì che all’interno di una torre, l’industria permetta la nascita di una “comunità”.

BUSINESS AND HOUSING In the upper part of the tower, apartments and commercial activities take place. Some stories may be occupied by schools, cultural, medical and sport centers, laundries, bars, restaurants etc... In the basement, parking lots and rooms for piping are located. Where geography allows it, additional commercial activities, public or private, may develop even underground, where are annexed to the infrastructural network. The vertical development of these activities, makes the plan become the creator of a new “community”.

DISPOSITIVI SOSTENIBILI Al culmine della torre vi è una vasca di raccolta dell’acqua piovana, rivestita esternamente da pannelli e sfere solari fotovoltaiche. Qui si trovano anche gli impianti per l’areazione e i recuperatori di calore, che, assieme alle pompe di calore e alle sonde geotermiche, rappresentano dispositivi sostenibili per limitare l’utilizzo di energia elettrica.

SUSTAINABLE DEVICES At the top of the tower there is a rainwater harvesting basin, attired with photovoltaic solar panels and solar spheres. Here the ventilation system is also placed with the heat recovery system, wherte they comunicate with the heat pumps and geothermal system, located in the basement .

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nella pagina accanto planimetria generale e relativo schema delle funzioni

in the next page masterplan and functions diagram

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SHUKHOV E L’ACCIAIO

SHUKHOV AND THE STEEL

Il progetto si propone di utilizzare una struttura che sia sostenibile, reversibile e che possa integrarsi al contesto. La struttura che meglio risponde a questi requisiti è un iperboloide a reticolo in acciaio (materiale che permette di ottenere luci ed altezze elevate), divisa in sezioni il cui diametro diminuisce all’aumentare dell’altezza. Si ottiene così una torre tronco-conica, con un nucleo centrale in calcestruzzo, in cui si trovano le scale, gli ascensori e dentro al quale corrono gli impianti. Questo modello può adattarsi facilemente a seconda delle esigenze e, mantenendo le stesse caratteristiche, variare di dimensione.

The project aims to use a structure that is sustainable, reversible and can be integrated to the context. The structure that best meets these requirements is a hyperboloid lattice made of steel (material that allows to reach great distances), divided into sections whose diameter decreases with increasing height . In this way a truncated cone tower is formed, with a central concrete core, in which stairs and elevators are located and and pipes transverse. This model can easily change depending on the need, while maintaining the same characteristics, can vary in size.

Telai di questo tipo vengono ampliamente studiati e costruiti nei primi anni del ‘900 dall’architetto e ingegnere russo Vladimir Grigorevic Shukhov, che si specializzò nella progettazione di torri iperboloidi a sezioni in acciaio, ottenendo così una struttura nuova nel suo genere, solida e resistente, ma dall’aspetto leggero.

Frames of this type are widely studied and built in the first years of ‘900 by the Russian engineer and architect Vladimir Grigorievich Suchov, who specialized in designing hyperboloid towers divided into steel sections, obtaining so strong and durable a structure, that they decievingly look very light.

Shukhov realizzò numerose versioni di serbatoi d’acqua su torri iperbolodi di altezza tra i 10 e i 68 metri e capacità tra i 60.000 ed i 600.000 litri di acqua. Per volontà di Lenin progettò due antenne per la stazione radio di 350 metri di altezza nel villaggio Shabolovka a Mosca, che in seguito vennero realizzate, ma di dimensioni più esigue, per la carenza d’acciaio durante la guerra. Costruì in Russia circa 200 torri, che mostrano una continua varietà formale, legata alla proprietà dell’iperboloide di poter assumere diverse forme, variando l’inclinazione delle barre o il diametro dell’anello inferiore o superiore. Egli progettò inoltre caldaie, impianti petroliferi, oleodotti, iniettori, serbatoi per prodotti petroliferi, pompe, torri per acqua, acquedotti, chiatte, fari, ponti ferroviari, parcheggi per bus, miniere, edifici pubblici. Progettò e costruì gli acquedotti delle città di Tambov, Kharkov, Voronezh e tante altre in tutta la Russia.

Shukhov realized several versions of water tanks on hyperboloid towers in between 10 and 68 meters height and between 60,000 and 600,000 liters of water capacity. Thanks to Lenin, Shukhov designed two antennas (350 meters hight) for the radio station in the village Shabolovka in Moscow, that were later made, but in a smaller version because of the shortage of steel during the war. In Russia he built about 200 towers, which show a continuous formal variety, linked to the hyperboloid property to change shape just by altering the angle of the bars or the diameter of the lower or higher ring. He also designed boilers, oil rigs, pipelines, injectors, tanks for petroleum products, pumps, water towers, aqueducts, canal boats, lighthouses, railway bridges, parking for buses, mines, and public buildings. He designed and built the aqueducts of the city of Tambov, Kharkov, Voronezh and many others throughout Russia.

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in questa pagina Faro di Adziogol in Ucraina, progettato da V.G. Shukhov nel 1911

nelle pagine seguenti fasi di costruzione della struttura

in this page Adziogol Lighthouse in Ukraine, designed by V.G. Shukhov in 1911

in the next pages structural construction phases

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LA RETE

THE NETWORK

L’intento è quello di creare un modello che permetta alla nuova industria di insediarsi in qualsiasi contesto (Air Liquide è un’azienda già presente in 80 diversi Paesi). Sono state mappate di seguito le zone nel mondo in cui è possibile accedere alle risorse idriche, necessarie al funzionamento dell’ASU. Sono state evidenziate quelle aree con climi estremamente rigidi, come quella artica e desertica, in cui l’accesso alle risorse idriche è reso difficile dalla conformazione del territorio e dove, perciò, non sarebbe facile costruire l’impianto di produzione di gas liquidi e le annesse strutture.

The intention is to create a new model that allows the industry to settle in any context (Air Liquide is a company already present in 80 different countries). The areas in the world where water, necessary for the function of an ASU, is accessible, have been mapped.

Mentre lo scheletro strutturale d’acciaio resta pressochè invariato in ogni parte del mondo, a cambiare, a seconda del clima e della morfologia del terreno, è la rete di trasporti. Quest’ultima, ad esempio, potrà svilupparsi nel sottosuolo in presenza di un clima mite o caldo e se il terreno lo consente, altrimenti dovrà trovarsi alla quota di calpestio o sopraelevarsi.

While the structural steel skeleton remains almost unchanged in every part of the world, it’s the transport network that ,depending on the climate and the morphology of the land, changes. Infact it can develop underground, where the climate is mild or hot, and if the soil allows it, be set at the ground level or obove it.

Oltre all’importanza di costruire una ragnatela di trasporti per facilitare gli spostamenti, è necessario trasportare i gas liquidi prodotti. Oggi questo avviene tramite l’uso di camion cisterna o bombole, ma pochi sanno che la maggior parte di gas liquido prodotto, soprattutto ossigeno, scorre in tubazioni che si trovano lungo le principali arterie stradali e che rendono veloce e sicura la consegna del prodotto finito al cliente.(6) Alla rete dei mezzi di trasporto veloci (tram, metropolitane, treni ad alta velocità ecc... ) si andrà a sovrapporre una rete di percorsi più “lenti” caratterizzati da piste ciclo-pedonali immerse nel verde.

Beyond the importance that a transport network has to ease movements, it is necessary to transfer the liquid gases produced. Today, this is done through the use of tank trucks or tanks, but only a few know that the majority of the gas produced, especially oxygen, flows in pipes that are located along the main roads and make the delivery of the finished product to their client faster and safer.(6) The fast transport network (trams, subways, high-speed trains, etc... ) will be overlapped by a slower network characterized by pedestrian or bicycle ways surrounded by the green.

L’integrazione con il contesto è un punto fondamentale del progetto: il raggruppamento di tutte le attività all’interno di un’unica struttura, che si sviluppa in verticale, consente di ottenere una maggiore quantità di suolo libero, non occupato da costruzioni, che possa essere dedicato all’agricoltura e all’ allevamento, ma anche ai trasporti.

The integration with the environment is a key point of the project: grouping all the activities into a single structure, vertically developed, allows to get a greater amount of free land, not occupied by buildings, which can be dedicated to agriculture and farms, but also to transport .

nella pagina accanto schema della rete infrastrutturale

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Extreme climate zones, such as the arctic and the deserts, have been highlighted. Here the water access is made ​​difficult by the conformation of the soil and so the liquid gas production plant and the connected structures would be difficult to build.

nelle pagine seguenti inserimento del progetto in contesti diversi

in the next page infrastructural network sketches

in the next page setting of the project in different scenarios

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90-100% of population with access to improved water resources 30-80% of population with access to improved water resources desert areas artic climate zones

In queste pagine possibili locations per Air Liquide

in these pages possible locations for Air Liquide

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ACQUA

WATER

La nuova industria punta a recuperare il più possibile l’acqua sanitaria e quella utililizzata dall’industria, attraverso sistemi di filtraggio, naturali e non, e il riutilizzo delle sostanze nutrienti dissolte nell’acqua. Vasche di raccolta per l’acqua piovana e fog catchers contribuiscono ad aumentare le riserve d’acqua da utilizzare per l’agricoltura o come prevenzione anti-incendio.

The new plant’s goal is to reiterate sanitary water and the water used by the plant, through a natural and artificial filtration system with the recovery of nutrients dissolved in water. Rain water tanks and fog catchers contribute even more water to the reservoir, which can be later used for agricolture or fire prevention.

TORRI EVAPORATIVE E RIUSO DEL BLOWDOWN I componenti industriali di un impianto di separazione dell’aria che produce gas liquidi, lavorano quasi tutti i giorni dell’anno 24 ore su 24. Per evitare il surriscaldamento e far sì che i motori delle macchine non subiscano danni, ogni impianto è dotato di torri evaporative a circolazione forzata che utilizzano ogni giorno una cospiqua quantità d’acqua. Il consumo annuale di acqua di falda è di 122.700 m3.(7) Queste torri sono scambiatori di calore gas-liquido nel quale la fase liquida cede energia alla fase gassosa, riducendo così la propria temperatura. L’acqua raffreddata viene quindi distribuita alle varie parti dell’industria e utilizzata per abbassare la temperatura dei macchinari. Una volta finito il suo ciclo, l’acqua, che ha raggiunto una temperatura di 2833 °C, dipendentemente dalle stagioni, non viene reimmessa in falda, ma torna nella torre evaporativa per essere raffreddata nuovamente (DT = 7 °C). Tuttavia, quella quantità d’acqua che viene rimossa o che, a causa dell’evaporato, si perde durante il processo, viene pescata dalla falda e reintegrata costantemente. L’acqua rimossa (solitamente scaricata nel canale di scolo) per mantenere sotto controllo la concentrazione di sali ed il PH è chiamata “blowdown” ed è pari a circa 13 m3/h. Poichè ricco di calcio, magnesio, cloruro e silice, il blowdown viene qui recuperato e riutilazzato per coltivare idroponicamente, ed eventualmente per l’allevamento ittico.

COOLING WATER TOWERS AND REUSE OF BLOWDOWN The industrial components of an air separation unit that produces liquid gas, work nearly every day of the year, for 24 hours. To prevent overheating and to ensure that the engines of the cars do not suffer damage, each system is equipped with evaporative cooling towers with forced circulation using a conspicuous amounts of water . The annual consumption of ground water is 122.700 m3.(7) These towers are heat exchangers in which the liquid phase gives energy to the gaseous phase, thereby reducing its temperature . The cooled water is then distributed to the various parts of the industry and used to lower the temperature of the machinery. Once finished its cycle, the water, which reached a temperature of 28-33 °C , depending on the season , is not fed back into the groundwater, but returns to the cooling tower to be cooled again (DT = 7 °C). However, the amount of water that is removed or is lost to evaporation during the process is drawn from the aquifer and replenished constantly. The removed water (usually discharged into a drain) is used to control the concentration of salts and the pH is equal to about 13 m3/hour and referred as “blowdown”. As rich in calcium, magnesium , chloride and silica, the blowdown is here recovered and reused in hydrophonic gardening, and eventually used for fish farming.

nella pagina accanto schema di uso dell’acqua

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nelle pagine seguenti il riciclo dell’acqua nelle colture idroponiche

in the next page water usage diagram

in the pages water recycle in hydroponic gardens

Hydroponic Gardening Nutrient Solution: H2O, Ca2+, Mg2+, K+, No-3, SO2-4, H2PO-4

Blowdown: H2O (water), Ca2+ (calcium), Mg2+ (magnesium), Cl (chloride), SiO2 (silice)

The roof collects rain water into a basin supported by the tower steel structure.

The greywater is filtered by the plants and reused for toilet flushing and agricolture

Fog cathers, thanks to their knit, condense moisture from the air and help increase the water resevoirs

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RACCOLTA DELL’ACQUA PIOVANA All’estremità della torre, si trova una vasca per la raccolta dell’acqua piovana con una capacità di circa 2.282 m3 mentre i fog cathers, sparsi in tutta l’area, condensano l’umidità presente nell’aria e contribuiscono ad aumentare le riserve d’acqua, da utilizzare soprattutto per l’agricoltura.(8)

RAINWATER HARVEST At the top of the tower, there is a tank for rainwater harvesting that has a capacity of 2,282 m3. while the fog cathers, scattered throughout the area, condense moisture from the air and help increase the water reservoirs, that are used mainly for agriculture.(8)

nella pagina accanto fitodepurazione con macrofiti “Giardino di nebbia”, Machinic Arts Laboratory, deserto dell’Atacama, Chile

nelle pagine seguenti sezione della torre dedicata al verde

in the next page macrophytes constructed wetlands

FITODEPURAZIONE La fitodepurazione è un sistema di depurazione naturale delle acque reflue domestiche, agricole e talvolta industriali, che riproduce il principio di autodepurazione tipico degli ambienti acquatici e delle zone umide.

CONSTRUCTED WETLANDS The constructed wetland is a system of natural purification of domestic, agricultural and sometimes industrial wastewater, which reproduces the principle of self-purification typical of aquatic environments and wetlands.

Le tecniche di fitodepurazione possono essere classificate in base alla prevalente forma di vita delle piante acquatiche che vi vengono utilizzate. Questi ultimi sistemi possono subire un’ulteriore classificazione dipendente dal cammino idraulico delle acque reflue.

The techniques of constructed wetlands can be classified according to the main life type of aquatic plants that are used. These systems can also be classified depending on the hydraulic path of wastewater.

I sistemi di fitodepurazione per il trattamento delle acque reflue domestiche più comunemente utilizzati sono quelli con macrofite radicate emergenti e, tra questi, quelli a flusso sommerso sono quelli che hanno avuto il maggior sviluppo, poichè risultano più efficienti.

The constructed wetland systems most commonly used for the domestic wastewater treatment, are those with rooted emergent macrophytes and are the subsurface flow type that are more developed, since they are more efficient.

Per quanto riguarda la rimozione dei composti dell’azoto e del fosforo, che sono i tipici fattori di eutrofizzazione, questa avviene attraverso varie vie. I nitrati vengono assimilati dalle macrofite o convertiti, attraverso processi biochimici di denitrificazione, in azoto gassoso che si libera nell’atmosfera. Il fosforo viene in parte assimilato dai vegetali, in parte si insolubilizza sotto forma di fosfati minerali di calcio, di ferro o alluminio oppure forma complessi organici più o meno stabili che in seguito mineralizzano attraverso processi chimici o biochimici.

Regarding the removal of nitrogen and phosphorus compounds, which are the typical factors of eutrophication, this occurs through various routes. The nitrates are assimilated by macrophytes or converted, through biochemical processes of denitrification to nitrogen gas that is released into the atmosphere. The phosphorus is partially assimilated by the plant, partially insoluble in the form of mineral phosphates of calcium, iron or aluminum, or organic complexes form more or less stable that later mineralize through chemical or biochemical processes.

Le acque grigie verranno quindi fitodepurate nella sezione della torre dedicata al verde e, mentre una parte di essa verrà riutilizzata come acqua di scarico, l’altra sarà dedicata all’agricoltura.

The gray water will then be “phytodepurated” in the green tower section and, while part of it will be reused as flushing water, the other will be used for agriculture.

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Fog Garden, Machinic Arts Laboratory, Atacama desert, Chile

in the next pages green sector of the tower

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Yearly sum in kWh/m2 2500 2000 1500 1000 500

in queste pagine mappa mondiale della radiazione solare: i colori piĂš caldi indicano una maggiore densitĂ  di energia solare (irraggiamento, radiazione solare, luce del sole)

in these pages the solar radiation world map: warmer colors indicate higher solar energy density (insolation, solar radiation, sunlight)

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ENERGIA

ENERGY

Un impianto di separazione dell’aria (ASU), per produrre ossigeno, azoto e argon con il metodo della distillazione criogenica, deve lavorare a temperature molto basse (-190 °C). Per mantenere costanti tali temperature, un’azienda come Air Liquide, che produce gas liquido ininterrottamente per 360 giorni l’anno, necessita di una notevole quantità di energia elettrica (di media 85 GWh l’anno).(9) Sono ancora troppo pochi gli impianti che utilizzano energia alternativa.

An air separation unit’s plant (ASU), that produces oxygen, nitrogen and argon using the cryogenic distillation method, must work at a very low temperature (-190 °C ) . To maintain this temperatures, a company such as Air Liquide, which produces liquid gas continuously for 360 days a year, requires a considerable amount of electricity (on average 85 GWh a year).(9) There are still too few plants that use alternative energy.

PANNELLI FOTOVOLTAICI E SFERE SOLARI La superficie minima di rivestimento della torre è di circa 18.140 m2 e può essere sfruttata per produrre energia elettrica da destinare all’industria, agli appartamenti e agli esercizi commerciali. Una soluzione innovativa è l’utilizzo di pannelli fotovoltaici in silicio amorfo a film sottile trasparente: tra due strati di vetro viene inserita una pellicola trasparente in silicio amorfo in grado di assorbire le radiazioni solari per generare energia elettrica. Questo sistema ha inoltre il vantaggio di fungere da schermo e quindi bloccare i raggi UV ed il calore. Questi moduli garantiscono la loro efficienza anche in condizioni di scarsa illuminazione e di cielo nuvoloso. L’unico svantaggio è che rispetto ad un normale impianto fotovoltaico, che può essere orientato e inclinato in base all’irraggiamento solare, il film fotovoltaico inserito nelle vetrate è posizionato quasi verticalmente e, per questo motivo, la produzione di elettricità è ridotta.

SOLAR PHOTOVOLTAIC PANELS AND SOLAR SPHERES The minimum surface coating of the tower is 18,140 m2 and can be harnessed to produce electricity to be allocated to industry, apartments and commercial establishments.

Data la grande superficie vetrata disponibile e la particolare struttura dello scheletro, è possibile inoltre inserire in facciata delle innovative sfere solari. I dispositivi sono composti da una sfera di vetro che assorbe energia solare e la concentra su una piccola superficie di celle fotovoltaiche, che, una volta montate su un binario d’acciaio, seguono automaticamente la rotazione del sole in modo da ottenere sempre la maggiore quantità di energia possibile.

Because of the large available glazed surface area and the particular structure of the skeleton, it is also possible to insert in the facade innovative solar spheres. These devices are composed of a glass sphere that absorbs solar energy and focuses on a small area of solar panels that mounted on a steel frame, automatically follow the rotation of the sun in order to harvest the greatest amount of energy.

nella pagina accanto schema di produzione e uso dell’energia elettrica

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in the next page power production and usage diagram

An innovative solution is the use of photovoltaic panels in the amorphous silicon thin film: in between two layers of glass a transparent film made of amorphous silicon is inserted. This film can absorb the solar radiation to generate electricity. This system also has the advantage to act as a screen and to block the UV rays and the heat. These modules ensure their efficiency even in low light and cloudy sky. The only drawback is that compared to a standard photovoltaic system, which can be oriented and tilted according to solar radiation, the photovoltaic film inserted in the windows is positioned almost vertically and, for this reason, the production of electricity is reduced.

Wind turbines, installed on steel towers, 60-100m high, can reach a 320 km/h high tip-speed.

On average a 4 members family uses 3000 kWh a year. A 10 m2 photovoltaic plant produces about 1300 kWh

Solar spheres can produce 70% more energy than common PV panels, using only 1% cell surface.

Geothermical energy exploits underground temperature, heating or cooling water, depending on season.

heat recovery systems provide fresh air and improve climate control, while saving energy by reducing the loss of heat.

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Infine, l’estemità della torre e dove si raccoglie l‘acqua piovana, offrono un’ulteriore supeficie, verticale ed inclinata, per installare pannelli fotovoltaici. Per poter calcolare il rendimento esatto in termini di energia dei vari sistemi fotovoltaici bisogna considerare alcuni fattori: l’inclinazione dei pannelli, il picco massimo di potenza, ma soprattutto l’incidenza solare che varia a seconda del luogo. I sistemi di produzione di energia da fonte rinnovabile vanno ad integrarsi alla rete che già fornisce energia elettrica.

The end of the tower, where the rainwater basin is located, provides an additional vertical surface to install photovoltaic panels. To be able to calculate the exact performance in terms of energy of the various PV systems, we must consider several factors: the inclination of the panels, the maximum peak power, and especially the solar incidence that varies depending on the location. The renewable energy production systems are integrated to the network that already provides electricity to the plant.

ENERGIA EOLICA Ulteriore energia elettrica può essere prodotta utilizzando un’altra fonte alternativa: il vento. Dove il territorio lo consente, possono essere installate delle pale eoliche, strutture meccaniche che, azionate dal vento, producono energia. Il principale vantaggio di questi dispositivi è la mancanza di utilizzo di combustibili fossili, e dunque la completa assenza di emissioni di sostanze nocive nell’ambiente.

WIND ENERGY Additional electricity can be produced using an alternative source, the wind. Where the land permits, wind turbines, mechanical structures moved by the force of wind can be installed and produce energy. The main advantage of these devices is the lack of any fossil fuel usage, and therefore the complete absence of harmful substance emissions into the environment.

RECUPERATORI DI CALORE Un grande risparmio energetico potrebbe essere garantito dall’utilizzo di recuperatori di calore (recuperatori statici a piastre, rotativi, a batterie con pompa ,a tubi di calore, a torri gemelle), che catturano il calore prodotto dai componenti industriali o dalla corrente d’aria espulsa di un processo e lo trasferiscono nella corrente d’aria di rinnovo.

HEAT RECOVERY A large energy savings could be achieved by using heat exchangers (cross plate, rotary, run around, heat pipe, twin tower recovery loop heat exchangers), that capture the heat produced by industrial components or from the exhaust air stream of a process and transfer it in the air stream renewal .

IMPIANTI GEOTERMICI Pompe di calore in genere elettriche, accoppiate a scambiatori termici detti “sonde geotermiche” sfruttano la naturale energia contenuta nel sottosuolo e attraverso un ciclo termodinamico trasferiscono questo calore all’acqua che verrà poi utilizzata per l’impianto di riscaldamento. Viceversa, in estate, il calore in eccesso presente negli edifici viene dato al terreno.

GEOTHERMAL SYSTEMS Heat pumps, typically electrical, coupled with heat exchangers called “geothermal probes“ harness the natural energy stored in the ground and through a thermodynamic cycle transfer this heat to the water that will be used for the heating system . Conversely, in summer, the excess heat present in buildings is given to the soil .

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nella pagina accanto dispositivi energetici all’ estremità della torre sfere solari installate in facciata

nelle pagine seguenti aree dedicate all’agricoltura

in the next page roof-top’s power devices solar spheres installed on the facade

in the next pages agricoltural areas

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CONCLUSIONI

CONCLUSIONS

Le città sono in costante evoluzione, si espandono sempre più velocemente fino a diventare megalopoli che inglobano centri urbani di grandi e piccole dimensioni. Anche l’industria segue queste trasformazioni, senza però integrarsi adeguatamente al contesto urbano, rimanendo reclusa in aree degradate ai margini della città. Aziende come Air Liquide, che esprimono i propri valori per quanto concerne la sostenibilità e si pongono come prossimo obiettivo il rispetto dell’ambiente e l’uso di risorse rinnovabili, sono ancora alla ricerca di un design adeguato, di un’architettura che le renda in grado di superare i pregiudizi della società. La flessibilià e la sostenibilità della nuova industria si esprimono nella capacità dell’impianto di insediarsi e adattarsi a diversi contesti, senza modificare i caratteri del luogo che le ospitano. Questo nuovo prototipo di architettura industriale cerca di ridurre al minimo l’impatto ambientale. Sempre maggiore è l’attenzione data alle fonti di energia rinnovabile come il sole, l’acqua e il vento, necessarie per garantire una maggiore efficienza. Distinguendosi rispetto alle moderne riqualificazioni di aree industriali dismesse, il progetto della nuova industria presenta uno scenario in cui l’impianto, ancora in funzione, dà vita a un sistema integrato e dove convivono e dialogano attività commerciali e unità abitative. In un futuro non troppo lontano, la convivenza con impianti industriali sarà dunque necessaria, tanto da rendere indispensabile un nuovo modello architettonico industriale.

The city is constantly evolving, expanding faster and faster to become a megalopolis that incorporates large and small urban centers. Even industries follow this transformation, but without an adequate integration to the urban context, remaining secluded in degraded areas on the outskirts of the city. Companies such as Air Liquide, express their values in ​​ regard to sustainability and have as targets the respect for the environment and the use of renewable resources. These plants are still looking for a suitable design that makes them able to overcome the prejudices of society. Flexibility and sustainability are expressed making the new plant able to settle and adapt to different contexts, without changing the locations’ characteristics. This new industrial architecture prototype seeks to minimize the environmental impact. To ensure greater efficiency, attention more and more is given to renewable energy sources like sun, water and wind. Standing out compared to nowdays requalifications of brownfield sites, the project of the new factories presents a scenario in which the still working plant gives life to an integrated system, where houses and amenities co-exist.

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In the very next future it will be therefore neccessary to live the industrial plant and design a new industrial-architectural model.

NOTE

NOTES

1

Indùstria s. f. [dal lat. industria «attività, operosità», di etimologia incerta]. Treccani Enciclopedia Italiana.

1

2

1854, “Tempi difficili”, Capitolo V, Coketown, Charles Dickens.

2

La popolazione mondiale attuale di 7,2 miliardi si stima cresca di un miliardo nei prossimi 12 anni e raggiunga 9,6 miliardi nel 2050, secondo il rapporto dell’ ONU del 2012 (United Nations Population Prospects).

The current world population of 7,2 billion is projected to increase by 1 billion over the next 12 years and reach 9.6 billion by 2050 according to the United Nations Population Prospects: the 2012 Revision.

3

Industry n. [from lat. industria attività, operosità» ]. Oxford Dictionary.

1854 ,“Hard Times”, Chapter V, Coketown, Charles Dickens.

3

Rapporto Annuale 2012, Air Liquide

4

5

Dati presi da www.engineering-solutions.airliquide.com

5

6

Air Liquide ha oltre 8.500 km di tubazioni nel mondo. Solo l’ossigenodotto di Air Liquide in Italia, alimentato dalle tre centrali di Milano, Pavia e Verona, che si estende su tutto il Bresciano per arrivare fino a Genova, è lungo 700 km e corre lungo le maggiori autostrade italiane.

Air Liquide in the world uses more than 8,500 km of pipes. Only the Air Liquide oxygen pipeline in Italy, driven by the three central Milan, Pavia and Verona, which extends over the entire region to get to Genoa, is 700 km long and runs along the major Italian highways.

7

2012 Reference Document, including the Corporate Social Responsibility and Sustainable Development Report, Air Liquide.

7

8

Una rete 4x8 m può raccogliere in una giornata fino a 568 litri di acqua.

A 4x8 m knit can collect up to 568 liters of water a day.

2012 Reference Document, including the Corporate Social Responsibility and Sustainable Development Report, Air Liquide.

9

4

9

Annual Report 2012, Air Liquide

From www.engineering-solutions.airliquide.com

6

2012 Reference Document, including the Corporate Social Responsibility and Sustainable Development Report, Air Liquide.

8

2012 Reference Document, including the Corporate Social Responsibility and Sustainable Development Report, Air Liquide.

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BIBLIOGRAFIA

BIBLIOGRAPHY

WEBOGRAPHY

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