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METTI UN FIORE ALLA FINESTRA


Il verde negli anni L’uso della vegetazione negli spazi urbani ha sempre avuto molteplici funzioni: simboliche, esteticheornamentali, produttive e di regolazione del microclima.

Ai tempi dell’Impero Romano il verde assume la funzione esteticaornamentale di contorno alle imponenti ville signorili.

verde = ornamento

Se prima le antiche città erano integrate alla campagna circostante, con i primi processi di urbanizzazione tale rapporto viene modificato determinando un conflitto città/campagna. Prima inversione di tendenza, il verde assume importanza proprio all’interno degli agglomerati urbani. Nasce il concetto di “giardino pubblico”. Oltre alla funzione propriamente ornamentale della vegetazione, viene riconosciuta quella igienica, legata alla salubrità dell’aria.

verde = giardino pubblico

L’urbanizzazione continua nelle città, il verde urbano ha la funzione di risolvere il problema del degrado ambientale, nonché di vivibilità. Il verde è inteso non solo come parchi e giardini, ma anche come presenza diffusa di piante in città.

+verde = città migliore

Di fronte agli attuali squilibri ambientali della città contemporanea, sta prendendo corpo l’idea di una “green city”, ovvero di una rinaturalizzazione della città attraverso vere e proprie iniziative di integrazione strutturale del verde con l’ambiente costruito (creazione di orti urbani ed aree boschive, di habitat per la fauna selvatica, di stagni e zone umide e di corridoi vegetali naturali ed artificiali, là dove lo spazio orizzontale non consente l’inserimento di ulteriori ed opportuni spazi verdi).

verde + città = Green City


In Italia è BOOM Secondo un’indagine della Coldiretti, quattro italiani su dieci si dedicano regolarmente al giardinaggio oppure alla cura del proprio orticello, mentre negli ultimi cinque anni la vendita di attrezzature per il giardinaggio è aumentata del 50%.

Dopo l’orto alla Casa Bianca (Michelle Obama ha trasformato una parte del giardino di casa in un orto dove coltivare frutta, verdure e piante aromatiche) in Italia è BOOM.

Gerani sul balcone? Non solo. Oggi si coltivano zucchine e ravanelli. Si risparmia, e si trasforma la città. Il verde urbano, sia pubblico che privato, è uno degli elementi fondamentali per il benessere dell’uomo. Curare il verde sul proprio balcone in città o in giardino può diventare una piccola via di fuga allo stress quotidiano. I vantaggi sono davvero tanti. Richiede un minimo di manualità ed attenzione e ricambia con tante soddisfazioni.


Il concetto di Green City Piante ed architettura devono integrarsi in un tutt’uno, solo così le città possono assumere un nuovo punto di vista. Ma è sufficiente?

Viviamo sempre più in città dove gli unici spazi accessibili alla vegetazione sono le pareti verticali. Patrick Blanc è il botanico parigino noto per aver inventato il giardino verticale: un sistema per donare alle città distese di verde anche dove di spazio non ce n’è. Vedersi circondati dal verde sicuramente fa stare bene, ma è sufficiente per il nostro benessere?

Tutte le abitazioni tipiche della città, senza balcone o giardino, come possono avere la loro piccola oasi di natura e di relax? Non dimentichiamo l’importanze di poter avere un proprio “pezzo” di verde. Sono molte le ricerche che confermano i benefici di coltivare un giardino o un orto, come scrive la d.ssa Cristina Borghi (medico chirurgo e farmacista) nei libri “Un giardino per stare bene” e “Un giardino che cura”, in cui elenca le proprietà benefiche della Garden Therapy. Il giardino riduce lo stress e rafforza qualsiasi terapia e aiuta a guarire prima.


Cresce la sensibilità ambientale La passione del verde si espande nella città, nell’arte, nel cibo, nell’architettura e sui balconi. Rigorosamente fioriti, abbelliti, decorati, e soprattutto vissuti.

Ogni angolo della città si trasforma in terreno incolto da seminare. Le strade del vostro quartiere sono piene di buche, e quando viaggiate in bicicletta temete sempre di finirci dentro? Niente paura: basta riempirle di fiori. Due giovani artisti hanno deciso di trasformare i manifesti pubblicitari abusivi e strappati per strada in semplici quanto originali fioriere. Nascono vere e proprie comunità di Guerrilla Gardening intorno al giardinaggio urbano. Attraverso degli “attacchi verdi” si occupano di rimodellare ed abbellire (con piante e fiori) le aiuole e le zone dimesse della città.

Si apre un nuovo modo di vivere la città e la casa. La popolazione cittadina risponde bene a queste iniziative. Alcune aziende di giardinaggio partecipano con consigli e donando piante e materiali, altri si limitano ad applaudire e ad apprezzare l’operato, altri ancora partecipano arredando i propri balconi e i bidoni della spazzatura con piante rampicanti o addirittura aromatiche.


Il condominio diventa bucolico Veder crescere le piante, concimarle, proteggerle dai parassiti, coglierne i frutti... questo è un diritto di tutti, anche di chi, vivendo in città spesso non ha un balcone o un terrazzo.

Nelle metropoli il terrazzo è un bene di lusso, lo indicano le statistiche che quotano un aumento di prezzo dell’immobile fino al 22% per pochi metri quadrati d’aria. Il giardino non ne parliamo, prezioso come se al posto dell’erba crescessero smeraldi. Dopo aver identificato nelle persiane il mezzo più idoneo e soprattutto comune ad ogni abitazione, le abbiamo trasformate in vasi verticali come micro polmoni verdi sulle facciate dei palazzi.

Le persiane “fioriscono” gli appartamenti guadagnano insperati fazzoletti verdi, e ognuno può avere la sua piccola oasi di natura e di relax. Questi gli obiettivi di Co.Bu. il condominio bucolico, dove le persiane, assolute protagoniste, sfidano le leggi di gravità per creare micro polmoni verdi sulle facciate dei palazzi.



Co.Bu. Condominio bucolico