Internos Nr.1_marzo/März 2017_La Strada - Der Weg ONLUS

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notiziario interno sulla vita associativa


SOMMARIO Grußworte des Präsidenten ...................................................pag. 03 Il punto del direttore ............................................................pag. 04 “Internos”: costruire comunità ..............................................pag. 06 Note dal Consiglio di amministrazione ..................................pag. 08 Notizie dall’Amministrazione .................................................pag. 10 Associazione sportiva G.S.EXCELSIOR ..................................pag. 11 Remember festival 2017 .......................................................pag. 12 Remember festival 2017: un lungo viaggio ...........................pag. 15 Interiormente .......................................................................pag. 21 Pellegrinaggio ad Assisi ........................................................pag. 22

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Grußworte des Präsidenten Otto Saurer Zuversicht ist die Losung Es gibt in unserer Zeit viele falsche Propheten, die nur Ängste schüren. Demgegenüber ist unser Verein „La Strada – der Weg“ seit nunmehr 40 Jahren dabei, in Wort und Tat Hoffnung zu verbreiten. Wir hatten allerdings das Glück, in unserem Gründer Don Giancarlo Bertagnolli einen Menschen zu haben, der durch sein begnadetes Wirken für diese frohe Botschaft ein beeindruckendes Zeugnis ablegte. Er hat uns nun verlassen. Er hat aber eine Gemeinschaft geformt, die sein Werk in seinem Geist weiterführen will. Dafür müssen wir aber große Teile unserer Bevölkerung erreichen, diejenigen, die guten Willens sind, aber auch diejenigen, die abseits stehen, oder geradezu in die Gegenrichtung rudern. „Inter nos“ ist sicher ein taugliches Medium, dieses angepeilte Ziel auch erreichen zu können.

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Il punto del Direttore Paolo Marcato Cari colleghi, nel corso dell’anno sono in calendario diversi incontri dedicati alla organizzazione e programmazione del lavoro dell’Associazione. Di volta in volta questi appuntamenti sono rivolti a varie e differenti figure interne. Quel che in queste occasioni viene prodotto, elaborato, condiviso è di grande rilevanza e influenza il lavoro di ciascuno di noi. Voglio sottolineare l’importanza di questi momenti, luoghi preziosi in cui raccontare le proprie esperienze, portare suggerimenti, condividere analisi e riflessioni, segnalare disfunzioni e criticità. In questo 2017 sono in calendario:  aprile, mezza giornata, aperta a tutti, dedicata alla descrizione dell’attuale situazione dell’Associazione, alla verifica dello stato di attuazione del “Piano strategico” e del “Piano operativo”;  maggio, seconda giornata aperta a tutti, in cui concordare quale metodo applicare per individuare obiettivi di servizio e di area e definire gli obiettivi strategici; 4

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 luglio, a Malosco, il Consiglio di Amministrazione e i Responsabili di area prendono in esame ed elaborano quanto emerso dalle due giornate precedenti;  settembre, Giornata associativa;  settembre, “Due giorni” a Moso, Consiglio di Amministrazione, Responsabili di Area, Coordinatori si ritrovano per confrontarsi sui materiali sin qui prodotti ed elaborare un documento che fissi alcuni obiettivi da raggiungere nel corso dell’anno successivo. È evidente l’importanza della partecipazione a questo percorso e a questo processo di tutti coloro che, a vario titolo, dell’Associazione sono parte: soci, lavoratori, volontari, collaboratori. Fin d’ora vi invito ad essere presenti agli incontri specifici e ad aiutarci a costruire e perseguire obiettivi comuni e condivisi.

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“Internos”: costruire comunità Fabrizio Mattevi per il Centro studi La settimanale riunione operativa del Centro Studi si è occupata in più occasioni di “Internos”, per definire obiettivi, modalità. Claudio Ansaloni e Fabrizio Mattevi: un momento di intenso lavoro a Moso

caratteristiche,

Dal confronto e dai pareri di qualche lettore sono emerse alcune considerazioni e

indicazioni. 1. “Internos” è uno strumento per informare e mettere in circolazione notizie, racconti, riflessioni riguardanti il variegato mondo dell’Associazione “La strada – der Weg”. 2. Nominare e raccontare quanto accade e si vive genera molteplici effetti e conseguenze:  conoscere ed essere al corrente della ricchezza e varietà di azioni, attività, iniziative in atto;  mettere in comune, condividere, sentirsi parte di un medesimo progetto;  fissare e far circolare intuizioni, riflessioni, proposte tratte dalle esperienze reali e dall’operare quotidiano;

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 raccogliere per iscritto, documentare, tramandare la vita dell’Associazione affinché non vada dispersa e sia custodita nel tempo;  far conoscere e far apprezzare l’Associazione anche al di fuori della sua cerchia interna;  in una parola, “costruire comunità”. 3. Un’uscita all’incirca ogni due o tre mesi potrebbe essere una buona cadenza. 4. Per favorire e accelerare la produzione del testo, è preferibile un formato semplice ed elementare (file word trasformato in pdf), rispetto alla grafica accurata elaborata da Massimo Antonino. 5. Per facilitare la lettura, soprattutto on-line, il notiziario non deve avere troppe pagine e il Dossier è pubblicato a parte. 6. Per dare conto di quanto accade e del pulsare degli avvenimenti andrebbe privilegiata la modalità discorsiva e narrativa, per dare voce alle persone, alle loro osservazioni e riflessioni. 7. Per evitare di appesantire il lavoro degli operatori con richieste di scritture varie si può ricorrere alla modalità dell’intervista. 8. Vanno nominate soprattutto esperienze e iniziative interne più circoscritte che, essendo meno “roboanti”, possono rimanere sconosciute ai più. 9. È opportuno perseguire un equilibrio complessivo, dando spazio a tutti i settori associativi. 10.Può essere utile definire alcune rubriche fisse e inserire in ciascun numero un’intervista su un’esperienza/evento di una delle Aree dell’Associazione.

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Note dal Consiglio di amministrazione Paolo Spolaore vicepresidente Il Consiglio di Amministrazione è uno degli organi associativi, assieme all’Assemblea dei soci, al Collegio dei Revisori e al Presidente. Compiti e composizione sono definiti dagli Artt. 11 e 12 dello Statuto. Con il Presidente Otto Saurer e il Vicepresidente Paolo Spolao-

re compongono l’attuale Consiglio: Alex Baldo, Rolando Brunelli, Alessio Cuccurullo, Giovanni Salghetti Drioli, Simonetta Terzariol, Rodolfo Tomasi ed Enrico Zuliani. Nella sostanza il CdA segue le linee stabilite dall’Assemblea, curando l’amministrazione e la gestione dell’Associazione e relativi servizi nel quotidiano e nelle emergenze. Per questo il CdA, i cui membri sono soci volontari –taluni perfino soci fondatori- si ritrova per un paio d’ore, una decina di volte l’anno. Questa costante presenza fa del CdA il vero cuore pulsante dell’Associazione. Accanto alla cadenza di norma mensile per l’attività gestionaleoperativa, vi è una fase annuale per l’attività programmatoria. Attività del primo tipo sono le decisioni in materia finanziaria e del personale concretizzate in forma di deliberazioni. 8

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La programmazione si concretizza nella cosiddetta Clausura annuale (tradizionalmente a Malosco), dove CdA e Responsabili di Area fanno il punto della situazione, imbastendo i nuclei essenziali per le decisioni di medio e lungo termine, a volte anche in forma di quesiti. I risultati di questa analisi sono poi sottoposti a soci e simpatizzanti ,nell’annuale Giornata Associativa, per essere sviluppati o validati. I risultati di queste riflessioni sono analizzati in una successiva Clausura (cfr. esperienze a Tret e Moso in Passiria) dove vengono presi in considerazione i potenziali sviluppi anche nel breve termine. I prodotti dell’attività programmatoria –la cui regia è curata dal Centro Studi- sono il Piano Strategico (quinquennale o l’aggiornamento del medesimo) e il Piano Operativo Annuale per l’anno seguente, deliberati dal CdA e sottoposti al vaglio dell’Assemblea dei Soci. Ciò premesso siamo meglio in grado di cogliere il cosa, il come e il perché degli Ordini del Giorno del CdA. Ogni seduta del CdA è preceduta da un da un “momento spirituale” che tradizionalmente era compito di don Giancarlo; ora si dà lettura del Vangelo del giorno con un commento qualificato. Segue l’approvazione formale del verbale della precedente riunione. Nella riunione del 31 gennaio è stata ratificata l’assunzione di un’operatrice presso il Fokolare. Si è anche deciso di proporre al Comune l’intitolazione del tratto di via Visitazione prospiciente la nostra sede a nome del nostro Fondatore don Giancarlo Bertagnolli. Ancora, si è fatto il punto su due progetti in corso: la costituzione di una joint venture con “Hands” e la costruzione di una nuova sede associativa al posto del prefabbricato “Kolbe”. Si è cominciato ad esaminare la bozza del Piano Operativo 2017.

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Notizie dall’Amministrazione Alessandra Belvisi I mesi di gennaio e febbraio sono stati molto impegnativi per il settore finanze e contabilità. Dopo l'incontro di formazione con i colleghi coordinatori tenutosi il 19 gennaio sul tema della gestione dei progetti sotto il profilo del budget, abbiamo iniziato a lavorare per la predisposizione delle domande di contributo 2017. Abbiamo finora consegnato agli enti finanziatori le domande per i seguenti servizi: Crew, Exit, Alba, Coordinamento Alba, Germoglio, Mediazione penale, Valori per Lavori, Centri giovani, progetti estivi (“Estatissima”, “Restate al tilt”, “Miniestatissima”, “Kindogruppe estivi” e “Blank y Fosche”, “Qui per te” e “Sommerkubi”), progetto 0-3, Art may sound, Azioni di sensibilizzazione, progetto comunità in rete, polo educativo, Belli e Ribellli, Excelsior, Storie di vita storie di sport, colonia estiva “Kalimera”. Ringraziamo moltissimo per l'ottima collaborazione con i responsabili di area e i coordinatori dei servizi, con cui ci siamo confrontati per costruire le domande.

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Abbiamo inoltre rendicontato l'attività e i costi del 2016 per i centri giovani, il progetto comunità in rete, Polo, Germoglio, Remember Festival. Anche in questo caso la collaborazione di responsabili e coordinatori è stata fondamentale.

Associazione sportiva dilettantistica e polisportiva G.S.EXCELSIOR

Lunedì 27 febbraio, intorno alle ore 21,30, presso la sede dell'Associazione, alla presenza del vice-presidente Paolo Spolaore e del direttore Paolo Marcato, è stata ufficialmente costituita la " Associazione

sportiva dilettantistica e polisportiva Excelsior". La squadra di calcio, nata all'interno de “ La strada – der Weg”, divenuta celebre in tutta Italia e anche al di là delle Alpi, si è trasformata di un'entità autonoma e distinta. Internos 3/2017

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Come ha ricordato Massimo Antonino, introducendo la serata, è un'inevitabile passaggio di stato, una volta raggiunti i sedici anni di vita, che Excelsior ha già compiuti. I legami ideali, affettivi, organizzativi con “La strada” rimangono comunque solidi e intensi. I soci fondatori della neonata Associazione sono 28. Nella medesima serata hanno approvato lo statuto ed eletto il Consiglio di Amministrazione, composto da 11 membri. Il CdA ha poi eletto il presidente Mirco Marchiodi e il vicepresidente Mario Endrizzi. Un figlio che parte per seguire la sua strada è un evento denso di emozioni contrastanti e al contempo un importante traguardo educativo.

“Remember festival 2017” Roberta Catania “Viaggio a Cracovia&Remember Festival 2017” è una combinazione di progetti che coinvolge ragazzi/e dai 14 ai 25 anni. Partito già ad ottobre 2016, ha trovato la sua conclusione a fine gennaio 2017. I ragazzi coinvolti sono stati 36 (20 nelle prime due fasi e 16 in aggiunta a questi per l'ultima fase, il festival). Il progetto ha visto “Villa delle rose” collaborare con: -Archivio storico di Bolzano, Biblioteca comunale Firmian, Centro 12

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giovani Bluspace, Centro giovani Tilt, Centro giovani Vintola18, Centro per la Pace di Bolzano, Cooperativa Scriptoria, Istituto comprensivo Bolzano2, ITCAT Delai, Radio2 Zeppelin, Stricky Planet, Università di Bolzano, Zeitroom. Il Remember Festival 2017 è cresciuto rispetto alla sua prima edizione perché divenuto è un festival itinerante. Sulla pagina Facebook di Remember abbiamo avuto l’onore di ospitare Incontro al Centro Vintola

riflessioni dedicateci da grandi testimonial delle

tematiche della Memoria: -Moni Ovadia (regista, attore, cantautore) -Davide Toffolo (fumettista e cantante) -Beppe Dati (cantautore e paroliere) -Bobo Rondelli (cantautore, poeta e attore) -Laura Fede (redattrice e autrice) Il progetto ha coinvolto sì ragazzi, ma anche bambini e adulti, in un processo di riflessione e consapevolezza storico-critica comune. I ragazzi compartecipano alle spesse del viaggio, a cui contribuisce con fondi propri L’Associazione “La strada – der Weg”. Il Comune di Bolzano finanzia, invece, le iniziative del Remember festival.

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Diamo i numeri di una tre giorni organizzata con e per i ragazzi e che ha coinvolto l’intera città attorno al tema della Memoria: -1 centro giovani promotore, “Villa delle rose” -2 edizioni del “Remember Festival” -3 edizioni del “Viaggio a Cracovia” -4 letture effettuate dai ragazzi davanti alle autorità locali -5 giorni di “Viaggio a Cracovia” -7 incontri preparatori -7 recensioni critiche cinematografiche premiate al Concorso “Guardo e Scrivo” -20 ragazzi coinvolti -13 agenzie educative e culturali coinvolte -40 foto nella mostra “Scatti di Memoria” -46 ragazzi che hanno goduto delle visite guidate ai luoghi dell'ex Lager -64 spettatori ad assistere allo spettacolo “Ti racconto Anna Frank” con 20 giovanissimi attori della VA della Scuola elementare “Don Bosco” -2 piazze coinvolte nelle incursioni teatrali degli attori del “Centro giovani Tilt” -70 titoli nella mediateca offerta dalla Biblioteca comunale Firmian -60 uditori alla conferenza co-gestita con il “Centro per la Pace” e l'Università di Bolzano -56 spettatori alle proiezioni cinematografiche in programma -50 spettatori alla prima dello spettacolo teatrale “ Il primo mio viag-

gio” a cura del “Centro giovani Bluspace” -230 follower attivi della pagina FB “Remember Festival-Bolzano” -3 giorni di documentazione mediatica da parte dei principali mezzi di comunicazione locali. 14

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REMEMBER FESTIVAL 2017 Un lungo viaggio Fabrizio Mattevi situazione più protetta. “Un gruppo ristretto

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spiega Roberta- può essere

meglio seguito nella preparazione e, soprattutto, nella dimensione emotiva. L’esperienza a Cracovia e la visita al Campo è emotivaRoberta Catania e Patrick Saltori mente molto forte, ha bisogno di essere ripresa, rielaboDi “Remember festival”, giunto rata, interiorizzata. Il piccolo alla terza edizione ho parlato gruppo favorisce la fiducia recicon i promotori e animatori del proca e la possibilità di condiviprogetto: Roberta Catania e Pa- dere l’esperienza.” trick Saltori, educatori del Centro Il progetto di Villa delle Rose, di “Villa delle rose”. inoltre, è rivolto a ragazzi del quartiere, nella loro varietà di Rispetto al più noto “Promemoria Auschwitz”, l’iniziativa di Villa delle Rose è autonoma e specifica. Si caratterizza in primo luogo per essere un’esperienza in piccolo gruppo e, dunque , in una Internos 3/2017

tipologie e bisogni. Riesce dunque a coinvolgere anche chi non ha un rapporto molto positivo con la scuola o proviene da famiglie con background migratorio. 15


Inizialmente la proposta è stata

razziali, discriminazioni, persecu-

rivolta ai ragazzi che operano al Centro come animatori, soprattutto nelle attività estive.

zioni, deportazioni, realtà storica dei campi di sterminio, principi della Costituzione italiana.

Poi è stata allargata a ragazzi che non frequentano Villa delle

Rose (che si rivolge prevalentemente ad ragazzi dai 6 ai 14 anni). Si tratta per lo più di studenti delle superiori, ma vi sono stati anche maggiorenni. In ogni caso il gruppo che si costituisce è estremamente eterogeneo, per provenienza, estrazione, interessi, esperienze. Il progetto si articola in tre fasi. I fase – Preparazione L’esperienza del viaggio è preceduta da un percorso preparatorio, che inizia già un anno prima dello svolgimento. Ci si incontra in gruppo al Centro giovani di “Villa delle Rose” e si effettuano visite al Museo del Monumento alla vittoria e all’Archivio storico del Comune di Bolzano. I temi affrontati sono: propaganda fascista e nazista, leggi 16

Conferenza all’Università di Bolzano

“Il percorso di preparazione, sottolinea Patrick- non avviene

secondo un’impostazione nozionistica e intellettuale, ma, piuttosto, emozionale; vi sono ovviamente dei riferimenti storici, ma ci focalizziamo sulle testimonianze, sulle emozioni che ci vengono trasmesse da chi è sopravvissuto; facciamo confronti con la realtà odierna, tracciamo paralleli con la quotidianità dei ragazzi, scoprendo come oggi si ripropongano situazioni analoghe di emarginazione, discriminazione, persecuzione.” Internos 3/2017


In questa prima fase si inizia a conoscersi e i volti sconosciuti

della memoria”, il muro di cinta

divengono familiari.

transito di Bolzano.

II fase – Il viaggio Nucleo centrale del progetto è il viaggio, in Polonia, nei pressi di Cracovia, per visitare il Campo di

Oltre ai campi di sterminio si visita il ghetto ebraico, l’attuale quartiere ebraico di Cracovia, la fabbrica di Schindler che al suo

sterminio di Auschwitz-Birkenau. La visita ad Auschwitz ha un’intensità, un’immediatezza, una forza difficilmente ritrovabili

interno ospita un museo. “Dalla visita al campo di Auschwitz si esce stravolti”, dice Patrick. L’unicità di questa espe-

in altri luoghi.

rienza emotiva suscita un contesto relazionale assai fe-

di quello che è stato il Campo di

condo. Si creano occasioni per aprirsi, dare voce alla propria esperienza personale e alle sue sofferenze, creare legami con i compagni di viaggio e con gli educatori, realizzando e vivenIl “Passaggio della memoria”

Questa meta si lega alla particolare collocazione di “Villa”: i ragazzi, infatti, per arrivare al Centro costeggiano il “Passaggio Internos 3/2017

do livelli di intimità e condivisione straordinari. Le relazioni che così si creano, tra persone anche molto diverse, proseguono e si mantengono al ritorno dal viaggio. Importante è anche la figura di 17

L’entrata del Lager di Auschwitz


stato il momento conclusivo, quando in un contesto istituzionale come la “Sala di rappresentanza del Comune” hanno raccontato in pubblico la loro esperienza e le loro emozioni. “Quel momento è stata Diego, la guida che accompagna e illustra tutti i luoghi visitati, tramutandoli in stimoli e spunti coerenti con le finalità educative del viaggio. III fase – Restituzione alla cittadinanza di quanto raccolto nell’esperienza di viaggio. “Una ragazza, -racconta Roberta- al termine della visita ad Au-

schwitz, ha detto ‘no! noi ragazzi dobbiamo parlare, dobbiamo dire queste cose che abbiamo visto!’”. Perché tenersele per sé non serve a nulla, mentre sensibilizzare è un modo per fare

una sfida per molti e una vittoria per noi”, commenta Roberta. “Ad un certo punto –aggiunge Patrick- abbiamo dovuto in un certo senso fermarli, tante erano le cose da dire e l’entusiasmo che i ragazzi, un po’ alla volta, hanno scoperto. Due ragazze ci hanno detto che all’inizio non volevano neppure salire al tavolo dei relatori e non volevano parlare, ma quando sono salita, ha detto una ragazza, ho sentito il bisogno di raccontare l’esperienza, per consigliarla, perché è giusto che se ne parli.”

qualche cosa.

Patrick sottolinea la ricchezza dei

Particolarmente significativo è

momenti in cui il gruppo elabora

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quanto vissuto, ci si racconta e si condividono le riflessioni. Sono i ragazzi stessi ad osservare che “a volte ci lamentiamo delle pic-

cole cose, delle cavolate e non ci rendiamo conto delle condizioni positive in cui viviamo, delle situazioni di grandi difficoltà in cui si trovano altre persone ”.

classe, la presa in giro a ragazze e ragazzi per una qualche loro diversità, il ragazzo a cui non si permette di entrare in discoteca perché nordafricano”. “Ci può essere –ricorda Roberta-

la ragazza che, vergognandosi un po’, racconta che durante la visita del Lager non ha provato niente se non freddo e stanchezza, per poi scoprire lei stessa, ripensando ai propri stati d’animo, che le emozioni che quel luogo suscitava erano troppo violente e troppo forti per essere riconosciute. Questa sorta di pedagogia esperienziale comporta una grande cura delle relazioni, relazioni tra ragazzi, tra educatori e gruppo, tra educatori e singolo partecipante. Sono convinta che il fattore relazionale sia decisivo rispetto al buon esito del progetto.”

Davanti alla Chiesa di S. Pio X

“I ragazzi -dice Patrick- matura-

no conclusioni comuni: evitiamo di lamentarci; non possiamo cambiare il mondo, ma possiamo cambiare la nostra piccola realtà, la classe, gli amici; possiamo migliorare piccole situazioni quotidiane, come l’atto di bullismo in Internos 3/2017

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“Remember festival”, soprattutto

3. conoscere da vicino, diretta-

nell’edizione 2017, è stato uno vero spazio di protagonismo giovanile, nel quale i ragazzi sono

mente, una realtà di cui, altrimenti, si sente solo parlare, una sorta di nuovo modo di studiare.

stati organizzatori, dall’inizio alla fine, distribuendo al proprio in-

E ha concluso il suo intervento dicendo “Ragazzi, grazie a voi ho

terno compiti e mansioni per la

scoperto il piacere di parlare in pubblico”.

realizzazione degli eventi e appuntamenti in calendario. In occasione dello spettacolo

Il gruppo dei partecipanti continua a incontrarsi con gli educa-

presentato al “Centro Vintola”, una ragazza del gruppo ha sinte-

tori di Villa, ogni venerdì sera. Insieme programmano altre atti-

tizzato in modo splendido tre motivi che giustificano la partecipazione al progetto:

vità, alle quali, poi, si aggiungono altri ragazzi. In particolare si sta allestendo uno spettacolo te-

1. vivere un’esperienza, 2. entrare a far parte di un gruppo e conoscere nuove persone,

atrale dedicato al dramma di Lampedusa e si sta lavorando ad un vero e proprio “Progetto Lampedusa”. Dunque, il “viaggio” continua.

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Interiormente La Quaresima inizia con il rito delle ceneri: una meditazione sul mistero, universale e reale, della morte in vista della Pasqua di resurrezione. Come possibile testo di riflessione segnaliamo un volume pubblicato nel 2016. Don Paolo Renner e padre Peter Gruber, “Più

oltre e più in là. Vita e morte viste da un prete e da un frate”, Praxis Bolzano (euro 12,00).

La copertina del libro

Don Renner è un prete meranese molto noto e apprezzato in diocesi. Padre Gruber è stato per decenni cappellano presso l’ospedale di Merano e ha dato vita all’esperienza delle “ Sentinelle della notte ”, gruppo di volontari impegnato nell’assistenza ai malati e morenti e ai loro familiari.

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Pellegrinaggio ad Assisi PELLEGRINAGGIO CONGIUNTO FONDAZIONE DON GIANCARLO BERTAGNOLLI ASSOCIAZIONE LA STRADA – DER WEG COOPERATIVA EUREKA 22 – 25 aprile 2017 In Umbria sulle tracce di S. Francesco e S. Chiara con padre Roland Faustin OFM Programma Sabato 22.04 Partenza da Bolzano per l’Umbria. Ore 13.00 pranzo alla foresteria del monastero di Camaldoli. Nel pomeriggio, visita dell’Eremo e del Monastero. Ore 16.00 S. Messa nella chiesa del Monastero. Proseguimento per Assisi, arrivo al Hotel Campiglione, distribuzione delle camere, cena e pernottamento. Domenica 23.04 Partenza per S. Maria degli Angeli per la S. Messa, visita della Porziuncola e del museo. Ritorno in albergo per il pranzo. Nel pomeriggio trasferimento alla Basilica di S. Francesco con visita guidata. Attraversamento del centro storico, fino a S. Chiara, dove alle 18.30 seguiremo i Vespri con le monache. Rientro in pullman in albergo, cena e pernottamento. Lunedì 24.04 Partenza per Cascia, da S. Rita. Visita del santuario, S. Messa e trasferimento a Spoleto per il pranzo. Visita della città e nel tardo 22

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pomeriggio rientro in albergo con sosta a Spello. Cena e pernottamento in albergo. Martedì 25.04 Partenza per S. Damiano, S. Messa e visita della chiesa. Partenza per la Certosa di Firenze, pranzo al ristorante e rientro a Bolzano. Informazioni: Erika Waldboth (tel.0471 20 31 11) Costi Quota del viaggio: 310,00€ / 350,00€ (singola) La quota comprende: viaggio in bus ad Assisi (andata e ritorno), pensione completa dal pranzo del primo giorno al pranzo dell’ultimo, visite ed ingressi secondo il programma. La quota non comprende: spese personali. Versamenti Al momento dell’iscrizione vi preghiamo di pagare l’acconto di 100,00€, mentre il saldo verrà versato sul pullman durante il viaggio d’andata. L’iscrizione è valida soltanto quando è stato consegnato il modulo ed è stato versato l’acconto. In caso di disdetta del viaggio verrà applicata una tassa amministrativa di 40,00€. Termine delle iscrizioni: 25 marzo 2017 (numero limitato di partecipanti, numero esiguo di camere singole)

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Se vuole donare il Suo 5 per 1000 all’Associazione “La Strada - Der Weg ONLUS“ Falls Sie Ihre 5 Promille dem Verein “La Strada - Der Weg ONLUS“ schenken möchten C.Fisc./St.Nr. 80020390219 Grazie/Danke

Associazione – Verein “La Strada - Der Weg ONLUS” Via Visitazione - Mariaheimweg, 42 39100 Bolzano Bozen Tel 0471 203111 Fax 0471 201585 e-mail: info@lastrada-derweg.org www.lastrada-derweg.org Realizzazione/Ausführung: Centro Studi e Biblioteca Direzione/Direktion: Paolo Marcato Coordinamento/Koordination: Dario Volani Redazione/Redaktion: Massimo Antonino, Fabrizio Mattevi, Lena

Prossliner, Dario Volani, Erika Waldboth Grafica/Grafik: B. Elzenbaumer, M. Antonino Edizione/Ausgabe: Nr.01/2017- Marzo/März 2017

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