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ANNO XXXVI - N. 12 DICEMBRE 2009 MENSILE D’INFORMAZIONE

RELIGIOSA, CULTURALE, SOCIALE

Direzione, Amministrazione, Redazione: SPELLO, Via dell’Ospedale, 11 - Autor. trib. di Perugia n. 431 del 15/1/1973 - Una copia Euro 2,00 - Le Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27.02.2004 n. 46) Art. 1 Comma 1, DCB Perugia - stampa Tip. Recchioni - Foto di testata: Marco Ronchetti

Caro editore Che spettacolo di indecenza la nostra tv Da diverso tempo ormai le televisioni ci offrono immagini di cattivo gusto e di marcato malvezzo. Occorre ricorrere ai ripari prima che sia troppo tardi! a cura del Direttore Mario Manini A volte, credetemi, stento a credere che sia vero quello che mi capita di vedere e di ascoltare in certe serate davanti agli schermi delle televisioni, sia di Stato, quanto private. In particolar modo in alcune trasmissioni, così dette, di approfondimento, lo spettacolo che ci porgono davanti agli occhi ha, a dir poco, dell’obbrobrioso, dell’indecente ed offensivo della nostra dignità di utenti. Tanto per fare un esempio per tutti, la arcinota “Porta a porta” di Bruno Vespa, dove in alcuni momenti mi sento talmente in difficoltà da essere costretto a cambiare canale, anche a costo di non ottenere risultati migliori o più soddisfacenti. Sì, sono obbligato a pigiare il tasto del telecomando perchè tra gli ospiti del conduttore c’è una continua sovrapposizione degli interventi, con uno che parla ed urla sull’altro, senza darmi modo di comprendere alcuni concetti o valutazioni di un certo interesse politico o culturale inerenti l’argomento messo in discussione. Interventi aggressivi ed offensivi (quante volte Vittorio Sgarbi ne ha fatta testimonianza!), con parolacce che avviliscono e snobilitano anche gli incontri di più larga attualità e degni della massima attenzione. Ma “Porta a porta”, come detto, è soltanto una delle brutte manifestazioni di indecenza e di sconcezza che il tubo catodico ci offre, perchè altre trasmissioni hanno questa identità, da “Anno Zero” a “Mi manda Rai Tre”, a “Ballarò”, a “Matrix”, ecc...ecc... Allora, di fronte all’imperversare di tanta immoralità e di un marcato malvezzo, mi domando perchè succede questo, perchè siamo “costretti” ad ascoltare tante volgarità e gratuite scurrilità? Ma è mai possibile che non si riesca a fare “seria informazione” con una metodologia espressiva più appropriata e dignitosa del rispetto di milioni di telespettatori che pagano, a volte anche con tanti sacrifici, il canone Rai, o se non pagano il canone, debbono subire lo stress di pubblicità su pubblicità. Poi, a completare questo squallido quadro della situazione, ci si mette anche qualche politico (il Presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini) che, in pubbliche assemblee, fa sfoggio di termini così triviali fa farmi venire la pelle d’oca. A questi interrogativi è difficile dare una adeguata risposta, perchè quando viene a mancare il senso civico ed il riguardo verso il prossimo poco c’è da fare. Secondo me occorrerebbe riacquistare più dignità personale e più senso di responsabilità per far sì che ognuno occupi con dignità il proprio posto nella società e non si sbracci e non ci si voglia mettere in evidenza con parolacce e trivialità, ma con modi di dire che mettano in risalto il valore dell’uomo e del ruolo che ricopre nel contesto sociale in cui è istituzionalmente collocato.

Caro Don Diego sei arrivato ad assumere il ruolo di editore della nostra testata senza tanti clamori e proclami, però, fin dal primo approccio con la redazione, hai tracciato con lungimiranza e chiarezza di idee le linee guida del nostro periodico. Un buon viatico per un servizio di informazione che necessità di essere sempre incanalato sul binario della verità, della correttezza e del rispetto umano e sociale. Per tutte queste valide motivazioni mi sento di dirti “benvenuto” e che ci sia tra noi, sempre e comunque, una continua, costante e fattiva collaborazione nella cristallina trasparenza e distinzione dei propri ruoli assunti. Perciò, Don Diego, ti invio il mio più sincero ed affettuoso “buon lavoro” per il tuo importante impegno di editore, anche nella prospettiva di potenziare ulteriormente il nostro giornale, nell’unico interesse di essere sempre vicini alla nostra città ed ai nostri carissimi abbonati. Mario Manini

A Don Diego Ed allora, caro Don Diego, da oggi tocca proprio a te. Ci sei stato vicino in questi due anni, vivendo la tua missione d’amore in maniera discreta, velata, sempre rispettosa delle regole assegnate e dei ruoli attribuiti. Ma ci sei stato. Ed è da qui che noi, accanto a te, vogliamo ripartire. C’è da camminare insieme, ci sono da scalare quelle vette impervie che la vita di ogni giorno ad ognuno di noi propone; c’è da sconfiggere l’indifferenza che la frenesia dei tempi stende tra noi e gli altri; c’è da respingere la tiepidezza che pervade, colpevolmente, il nostro essere “apostoli”

del Cristo che ogni giorno risorge. Sta tutto qua il miracolo della tua e della nostra fede: sta nella Croce, simbolo cha da millenni continua ad illuminare il nostro cammino. Che significa sopportazione, obbedienza e valore salvifico del dolore: che spesso devasta il corpo ma che sempre santifica l’anima. Potranno togliercelo dalle scuole, questo crocefisso che non smette mai di parlare: ma noi, genitori semplici della marmaglia gioiosa del tuo oratorio, ti chiediamo di mostrarlo sempre a noi ed ai nostri figli. Come un lasciapassare, un passpartout, in grado di far camminare le nostre famiglie lungo una strada che sia rischiarata dalla luce della Fede. Siamo certi che il tuo entusiasmo, contagioso nel suo esprimersi e coinvolgente nel suo volersi disvelare, farà grandi cose. Da oggi ti mettiamo a disposizione il nostro cuore. Non avere paura. Le Famiglie dell’Oratorio

Don Diego Casini è il nuovo parroco dell’Unità Pastorale La comunità dell’Unità Pastorale di S. Lorenzo martire e S. Maria Maggiore ha accolto calorosamente domenica 8 novembre l’ingresso del nuovo parroco, don Diego Casini. A dargli il benvenuto durante la celebrazione eucaristica celebrata nella chiesa di S. Maria Maggiore e presieduta dal Vescovo Mons. Gualtiero Sigismondi, alcuni parroci della diocesi, i familiari, le Confraternite del Santissimo Sacramento e del Santissimo Nome di Maria, i ragazzi e i genitori dell’Oratorio S. Filippo Neri, il Consiglio Pastorale e degli Affari Economici, le Autorità Civili, uno stuolo di chierichetti e una nutrita folla di fedeli. Il giovane don Diego, dopo l’esperienza di vicario parrocchiale svolto per due anni sempre nell’Unità Pastorale di Spello, ora raccoglie il testimone lasciatogli da don Antonio. Al suo fianco, nelle vesti di vicario parrocchiale, don Gabriel Budulai. Don Diego ha saputo in questi anni accaparrarsi la benevolenza degli spellani. Con la sua semplicità, la sua disponibilità, il grande senso di dedizione ed umanità, è riuscito in breve tempo a farsi apprezzare da tutti. L’intera comunità parrocchiale desidera porgergli un sincero benvenuto, esternandogli la propria soddisfazione, la propria stima e il proprio rispetto, consapevole di

Abbonamento a “La Squilla” anno 2010 Si ricorda che il pagamento dell’abbonamento a “La Squilla” si può effettuare con il c/c postale n. 14580062 intestato a: Associazione Culturale “La Squilla” oppure presso le chiese di S. Maria Maggiore di Spello e di Santa Lucia che rilasceranno copia della ricevuta di pagamento. Inoltre il Calendario 2010 realizzato dal nostro giornale è in vendita presso il Book-Shop della chiesa di S. Maria Maggiore. Dal 12 dicembre al 6 gennaio 2010 sarà allestita nella sagrestia della chiesa di S. Maria Maggiore una mostra in cui si potranno ammirare tutte le foto, anche quelle non vincitrici, che hanno partecipato al concorso fotografico “Umbria, Cuore Verde d’Italia”. La Redazione

stabilire con Lui solidi rapporti di amicizia e di collaborazione. Caro don Diego, siamo certi che porterai avanti, con grande capacità e abnegazione, questa importante missione di pastore e guida spirituale. Benvenuto, dunque, nella nostra comunità e buon lavoro!! Mariarita Crisanti

“Il Verbo si è fatto carne” In mezzo a noi ha posto la sua dimora Carissimi, siamo ancora una volta protesi verso le festività natalizie, e sgorga dal cuore il desiderio di richiamare l’attenzione sul Mistero che celebriamo, ovvero l’Incarnazione di Gesù Cristo, Verbo di Dio. Il cristiano è chiamato alquanto a meditare su questo grande mistero che lo vede coinvolto appieno, poiché – è bene ricordarcelo – il Verbo di Dio si è fatto uomo perché l’uomo avesse la possibilità di partecipare alla vita divina. Sebbene proteso al mistero pasquale che ne è il compimento, il Natale del Figlio di Dio ci invita a soffermare l’attenzione sul fatto che, a causa dell’Incarnazione, si apre per il credente il passaggio per la vita divina. Dio ha infranto le soglie celesti per offrirci la possibilità di entrare in comunione con Lui attraverso il Bambino di Betlemme che contempliamo nel presepe, deposto in una greppia, la quale richiama il gesto umile del Figlio di Dio che per mezzo del grembo verginale segue a pag. 2

La Redazione de

“La Squilla” Augura a tutti i lettori un

Buon Natale e

Felice Anno Nuovo

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Sport e solidarietà Stuzzichini Crescere insieme Giovani & dintorni Mille tradizioni Etica ed economia Julia in difficoltà

Alunni G. Ferraris Giuso M. Tili S. Ricci J. Cantoni / S. Pilli L. Spinosi F. Fratini


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n. 12 DICEMBRE 2009 segue da pag. 1

Il Verbo si è fatto carne

Il sassolino bianco Giorni lieti segnalati dai lettori a cura di Giuseppe Del Dottore (tel. 0742.301992)

Battesimo

Beatrice Peppoloni La piccola Beatrice l’11 ottobre ha ricevuto il santo Battesimo nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Tanti auguri alla bella bambina e ai suoi genitori Eliana Sozi e Mauro Peppoloni, dai nonni Maria Giulia, Giuliano, Giuseppina e Flavio, nonchè dal fratellino Valerio.

di Maria si fa Figlio dell’Uomo. Davanti al presepe, che spero tutti abbiate allestito nelle vostre case, sostiamo in silenzio ricordando che siamo chiamati anche noi a vivere la stessa umiltà, umiltà che si rende concreta non nella ricerca del proprio interesse, ma di quello degli altri; non nel serbare in cuore sentimenti di odio o di rancore, ma stendendo le mani per fare la pace; non nel coltivare la divisione ma nel promuovere la comunione. Sia il Natale l’occasione per riconciliarsi con Dio e con gli uomini. Scrive san Leone Magno: “Ora, per onorare la presente festa, che cosa possiamo trovare di più confacente, fra tutti i doni di Dio, se non la pace, quella pace che fu annunziata la prima volta dal canto degli angeli alla nascita del Signore? La pace genera i figli

di Dio, nutre l’amore, crea l’unione; essa è riposo dei beati, dimora dell’eternità. Suo proprio compito e suo beneficio particolare è di unire a Dio coloro che separa dal mondo del male”. Credo che l’autorevolezza di questo grande Papa, dottore della Chiesa, sia sufficiente per scuotere i nostri animi e destarci da quell’atteggiamento peccaminoso che ci vede ripiegati su noi stessi!!! Se Dio ha voluto fissare la sua dimora in mezzo a noi è perché noi potessimo fissare la nostra dimora nel suo regno, sforziamoci, dunque, per conseguire la nostra abitazione celeste! Per noi uomini, e per la nostra salvezza, discese dal cielo e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel grembo della Vergine Maria e si è fatto uomo. Ecco il motivo del Mistero che celebriamo. Se Dio si è scomodato sì tanto per

Una giornata all’insegna dello sport e della solidarietà

Matrimonio

Novant’anni

Luigi Bagliani Erano in tanti a far festa per Luigi Bagliani che ha “timbrato” il tagliando delle novanta primavere, la propria famiglia con la moglie Marsilia, la figlia Rosella, la nipote Gloria e poi gli amici più cari ed i parenti. Torta, candeline, musica e ballo (la sua passione) per un uomo che ha dedicato quasi un secolo di vita al lavoro, alla famiglia, superando con grande forza d’animo ma anche con dignità e discrezione i momenti più difficili, e con una grande carica di umanità si è sempre prodigato per essere di conforto ed aiuto al suo prossimo. Tantissimi auguri anche da parte della redazione del nostro giornale.

AVVISO AI LETTORI Si comunica che per la pubblicazione di foto ed articoli inerenti questa rubrica è necessario essere abbonati al nostro giornale. La Direzione

L’ORLANDO FURIOSO Ristorante Pizzeria Via Centrale Umbra, 75 SPELLO (PG) ristorante@lorlandofurioso.com www.lorlandofurioso.com Tel. e Fax 0742.652125 Tel. 0742.261074-261976 (chiuso il lunedi)

L’ORLANDO FURIOSO

GIARDINO ALL’APERTO AMPIO PARCHEGGIO

Don Diego Casini, Parroco

La Polisportiva disabili di Foligno e l’Istituto Comprensivo “G. Ferraris” insieme in una competizione sportiva

Alessandro Vinti e Raffaela Villamena Alessandro e Raffaela hanno consacrato il loro amore nella chiesa di S. Claudio. Lietissimi i genitori Giancarlo, Luciana e Alessandra. Alessandro e Raffaela sono due autentici cristiani, il Signore pertanto benedirà la loro unione concedendo la sua grazia.

noi, perché non approfittare della sua bontà e della sua misericordia? Abbiamo solo da guadagnare!!! Carissimi, non prendiamolo troppo alla leggera questo grande Mistero! Non lasciamo che altre cose di secondaria importanza prendano il primo posto. Se riusciamo a trovare tempo per acquisti di doni, per viaggi di piacere, per concederci tante cose superflue, perché non riusciamo mai a trovare un tempo da dedicare a Lui? Un po’ di impegno e di voglia sono le componenti necessarie perché questo Natale sia vissuto per ciò che veramente è: Mistero di salvezza! A tutti voi, alle vostre famiglie, ai vostri anziani e malati, e soprattutto ai vostri ragazzi, auguro, insieme ai miei confratelli sacerdoti, un felice e fruttuoso Natale.

I disabili della Polisportiva con gli alunni della I C

Amicizia, amore per lo sport, il dovere della solidarietà verso coloro che ne hanno bisogno, questi i sentimenti che hanno animato il torneo di bocce organizzato dalla Polisportiva disabili di Foligno in collaborazione con l’ Istituto Comprensivo “ G. Ferraris” di Spello, sezione secondaria primo grado. Valori ricordati e sottolineati la mattina del 13 Novembre, in una bella e divertente competizione sportiva tenutasi al bocciodromo comunale di Spello, che ha visto la partecipazione degli alunni della classe I C e dei ragazzi con disabilità

intellettiva della Polisportiva di Foligno e dell’associazione KT Gubbio. Al torneo hanno partecipato ben 21 coppie, ognuna formata da un alunno e da un atleta con disabilità, che si sono battute a suon di bocce fino al match finale meritatamente vinto dalla coppia formata dall’alunno Lorenzo Stefanetti e da Emiliano Fancelli, atleta di spicco della polisportiva, che ha partecipato agli Europei di bocce a Lodi nel 2008. Con questa esperienza i ragazzi e le loro famiglie hanno rivolto il loro sguardo ad una realtà spesso sconosciuta, regalandosi

Social Network: un fenomeno in crescita Aspetti positivi e negativi di questa nuova forma di comunicazione Nelle ultime ventiquattro ore precedenti alla stesura di questo articolo, su internet sono state immesse circa 898.000 pagine sui diari ondine (alias Blog), oltre 400.000 video sono stati visti su You Tube, e più di cento milioni di persone si sono iscritte per la prima volta su Facebook stando alle notizie raccolte da un canadese sul suo sito: Gary’s Social Media Count. La dicitura ‘Social Media’, presente nell’indirizzo del sito sunnominato, nient’altro è se non il modo più vasto di definire questo nuovo modo di comunicare via internet attraverso Network, Blog, Archivi di video, che inoltre evidenzia in maniera emblematica quello che questi oggetti telematici rappresentano: un nuovo canale di espressione dei rapporti sociali. La comunicazione cambia e segue il fluire della tecnologia, aggiornando le modalità attraverso le quali raggiunge i suoi fruitori con una velocità impressionante: solo un anno fa sarebbe stato impossibile, per esempio, pensare in concreto alla possibilità di accedere a network come facebook direttamente dal proprio cellulare senza dover passare per un computer, cosa oggi facile anche per le persone più a digiuno di informatica. L’opinione della massa più diffusa è quella che questo tipo di mezzi di comunicazione siano gli assassini del confronto umano, una ‘maschera di ferro’

dietro la quale personalità sempre più ripiegate su se stesse si confrontano con il mondo, estraniandosene. In realtà, analizzando la questione sotto altri punti di vista che non siano quello meramente superficiale, si possono trovare numerosi livelli di lettura rispetto a questo fenomeno e non tutti negativi. Non è necessariamente sintomo di un ripiegarsi su se stessi, questo essere ‘internet dipendenti’ e tentare sempre di più di allacciare rapporti umani ondine. Tutto ciò non è un sintomo della malattia dell’asocialità, di cui certamente non si vuole negare l’esistenza, bensì il sintomo di un disorientamento nel campo dei rapporti sociali: al cospetto di un mondo che allo stesso tempo si espande e si restringe, ci si sente in difficoltà nella misura in cui si è coscienti della necessità

una giornata piena di allegria e serenità. Gli alunni entusiasti dell’esperienza hanno così commentato: “la giornata trascorsa con i ragazzi con disabilità è stata molto divertente e interessante perché ci ha insegnato a conoscere meglio noi stessi, a saper stare insieme agli altri, a capire che siamo tutti uguali, ad aiutare chi è meno fortunato di noi, ma soprattutto ci ha insegnato che basta poco per essere felici”. Con i loro pensieri sui diritti di tutti gli uomini ad essere protagonisti anche soltanto per un giorno, gli alunni hanno messo in campo l’amore e la sensibilità verso certi temi, frutto del positivo lavoro svolto in classe con i loro insegnanti. Grazie allo sport gli alunni della I C hanno gettato le fondamenta di una cittadinanza attiva, che è in concreto prendersi cura di sé, degli altri, dell’ambiente nel quale favorire forme di cooperazione e di solidarietà. La giornata si è conclusa con un ricco buffet e un caloroso saluto. Un ringraziamento per la collaborazione e disponibilità va alla Polisportiva Disabili Foligno, all’Associazione Bocciofila di Spello, al Comune di Spello e al Circolo Cine Photo Hispellum. Alunni classe I C Secondaria I Grado Prof. Maria Teresa Lorentini e Caterina Michelangeli di adeguarsi al nuovo modo di essere del globo, e i Social Media sono la risposta più attuale e meno problematica. Per rendersi conto che questo fluire di informazioni che alternativo oramai non lo è più, non è in realtà un cancro della società, basti pensare che una delle donne più in vista del pianeta, la Regina Rania di Giordania, è titolare di un canale su You Tube e usa oramai da tempo Twitter, una forma di easyblog online. La sovrana, in un’intervista in esclusiva rilasciata ad un giornale italiano (n.b. Vanity Fair n.43 ) dice: “sono sempre andata online, ed ho seguito il social networking con sempre maggiore interesse fino a farne parte. È un ottimo strumento per raggiungere le persone e ottenerne il sostegno [...] raggiunge e coinvolge milioni di persone, e da loro potere. Permette loro di raggiungere la mia opinione sulle cause che mi stanno a cuore, e a me stessa di capire di cosa ha bisogno il segue a pag. 3


n. 12 DICEMBRE 2009

Stuzzichini

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Viva l’Umbria, una volta tanto! La nostra regione risulta, secondo il rapporto Cerm sulla sanità (Messaggero del 12.11.2009), al primo posto in Italia per il rapporto fra spesa pubblica sanitaria ed efficienza. Pare che nelle regioni dove la spesa pubblica è maggiore l’efficienza sia inferiore. Ciascuno mediti liberamente su questo mistero. “Cacciate gli uomini dalla sala parto!”

La paura della vecchiaia, che è alla base dello strepitoso, truffaldino successo commerciale di centinaia di prodotti cosmetici, è stata l’argomento di un convegno di psicoanalisti a Roma (v. Messaggero del 7.11.2009). Non si vuole invecchiare: via le rughe, via la calvizie, via i capelli bianchi. E tutti a spendere capitali per i prodotti “salvagiovinezza” e per i loro propagandisti. Salvo poi a correre spensieratamente e allegramente incontro alla morte tra le lamiere contorte di un’auto sfracellata o tra le velenose spire della droga.

Il ginecologo francese Michel Odent sostiene, con ottimi argomenti scientifici, che la presenza degli uomini, di tutti ma soprattutto dei mariti, è negativa se non addirittura pericolosa. Si ricorrerebbe, per esempio, ai tagli cesarei perché “i papà ansiosi, trasmettendo stress nelle donne, metterebbero in crisi la loro produzione di ossitocina, cioè l’ormone che stimola le contrazioni”. (La Stampa, 7.11.2009) Giusto, perbacco: fuori gli uomini dalla sala parto: tutti, compresi i medici. Lasciate campo libero solo alle dottoresse e alle infermiere. “Il parto è una faccenda per donne. Sono loro le più adatte a occuparsene.” Gli hanno staccato il “pollicione”! La statua di Pier Capponi, in una nicchia del porticato esterno degli uffizi a Firenze, è stata danneggiata da una manovra “avventata” di un “maldestro” conducente di furgone, e ha avuto spezzata la parte anteriore del piede

sinistro (Messaggero, 12.11.2009) Ma cosa non riescono a fare questi nostri super-Schumacher che imperversano in ogni angolo (cittadino e campagnolo) d’Italia! Oh, il nobile sport della caccia!... Sento, il sabato e soprattutto la domenica, le schioppettate dei cacciatori molto vicine al mio quartiere residenziale se non addirittura nel suo interno; e comunque vicinissime alla Via San Cristoforo (che conduce a Foligno), dove tutti i giorni faccio la mia passeggiata. Non sono esperto di regolamenti riguardanti la caccia, ma so per certo che non si può sparare se non a distanza di sicurezza dalle abitazioni e dalle strade, siano o no transitate. Che un cacciatore, preso dalla frenesia del giorno libero, si metta a sparare a poca distanza da chi se ne sta per i fatti suoi alla finestra o a passeggiare in una strada statale, è un fatto di gravità inaudita. Ed è un fatto di altrettanto inaudita gravità la sua impunità. Non nascondo la mia avversione per questo genere di passatempo semicriminale, impropriamente interpretato come sport. Uno sport la caccia? Uno sport togliere brutalmente la vita alle creature più leggiadre, allegre e intelligenti che vivacizzano i nostri cieli? Ma non scherziamo! Giuso segue da pag. 2

Unità Pastorale di S. Lorenzo martire e di S. Maria Maggiore

Social Network: un fenomeno in crescita

Appuntamenti per le festività natalizie

mondo”. Queste parole sono emblematiche, e sarebbero esaustive sul problema anche da sole, ma vi si potrebbero affiancare numerosi altri incentivi positivi all’uso di questi mezzi di comunicazione, primo fra tutti l’ovvio risparmio in termini economici quando invece di usare il cellulare, per comunicare si può usufruire di internet e delle offerte vantaggiose delle compagnie telefoniche.Ovviamente, non è tutto oro quello che luccica, e anche di un mezzo potenzialmente positivo se ne può fare un uso sbagliato, tutto ha una doppia sfaccettatura: se è sbagliato demandare al computer, o alla tv, l’educazione dei ragazzi è invece estremamente utile usare mezzi come le encicopledie online e i siti delle maggiori testate giornalistiche per accrescere il proprio bagaglio nozionistico e tenersi aggiornati sull’attualità. Basta saper discernere tra ciò che giusto e ciò che non lo è, e abituare le nuove generazioni a prendere ciò che di buono Internet può offrire, stando attenti a non cadere nella ‘rete’.

-Giovedì 24 dicembre ore 23.15 Chiesa di Santa Maria Maggiore: Veglia di Natale e Celebrazione eucaristica; -Venerdì 25 dicembre, Natale del Signore: Celebrazioni eucaristiche secondo l’orario festivo; -Sabato 26 dicembre, festa di Santo Stefano, protomartire: celebrazioni eucaristiche secondo l’orario festivo; -Domenica 27 dicembre, Festa della Sacra Famiglia: ore 11.00 presso la Chiesa di Santa Maria Maggiore, solenne concelebrazione eucaristica presieduta da S. Ecc.za Rev.ma Mons. Gualtiero Sigismondi, Vescovo di Foligno, per festeggiare i 25° - 50° - 60° di Matrimonio. -Giovedì 31 dicembre ore 17.30: presso la Chiesa di San Lorenzo martire Celebrazione eucaristica di ringraziamento di

fine anno con il canto del “Te Deum”. -Venerdì 1 Gennaio 2010, Solennità di Maria SS. Madre di Dio: Celebrazioni eucaristiche secondo l’orario festivo. Ore 17.30 Chiesa di Santa Maria Maggiore: Celebrazione eucaristica in occasione della giornata mondiale per la Pace. -Mercoledì 6 gennaio, Epifania del Signore: celebrazioni eucaristiche secondo l’orario festivo. Si ricorda inoltre che martedì 5 gennaio a partire dalle ore 18.00 tombolata di beneficenza per sostenere le adozioni a distanza della nostra Parrocchia. E … Mercoledì 6 gennaio alle ore 17.30 presso la Chiesa di Santa Maria Maggiore, Concerto musicale della Corale “Ad Cantus”.

Calcetto in carcere L’InformaGiovani contro la squadra dei detenuti di Spoleto

I ragazzi dell’Informagiovani dell’ambito territoriale n° 8

Buon Natale e Felice Anno Nuovo “ Dio che ci ami, a Natale ci doni di capire che una delle gioie del Vangelo e avanzare ancora e sempre verso una semplicità del cuore, che ci conduce a una semplicità di vita”. (Frerè Roger) Dal più profondo del cuore vi rinnovo ancora il mio grazie per l’affetto che mi avete dimostrato in occasione del mio trasferimento. Auguro a tutte le famiglie dell’Unità pastorale di Santa Maria Maggiore e San Lorenzo un Buon Natale, che il Signore, “principe della pace” regni sempre nei vostri cuori e nelle vostre famiglie. Ai (miei cari) ragazzi e alle famiglie dell’Oratorio San Filippo Neri, voglio ricordarvi che il vero “Boss” non sono stato io, ma Gesù, è Lui che dovete sempre seguire senza paura e con tanta gioia nel cuore. Lui sarà sempre con voi. Buon Natale e Felice Anno Nuovo. “state buoni … se potete” Don Antonio

L’angolo della memoria

Lara De Luna

In data 16 ottobre 2009 la squadra di calcetto dell’Informagiovani dell’ambito territoriale n.8, che conta tra i suoi membri anche alcuni ragazzi del rione Pugilli di Foligno, affronta in campo la squadra dei detenuti del carcere di massima sicurezza di Spoleto. La casa di reclusione di Spoleto è un carcere ideato e realizzato per detenuti a regime di alta e altissima sicurezza. E’ composta da 3 padiglioni e in tutto ci sono 131 celle. Gli spazi comuni interni sono composti da due cucine, una grande lavanderia, una stireria, una chiesa, una biblioteca ben organizzata, una palestra. All’esterno vi sono alcune aree verdi non fruibili dai detenuti. In una di queste, ci sono due cani presi in affidamento dal canile di Spoleto, i quali sono stati fedeli spettatori insieme a noi segue a pag. 4

Ecco l’ex garibaldino Luigi Moretti (nonno dell’omonimo vivente Moretti Luigi) in una splendida foto di quell’epoca storica.

FOLIGNO ASSISI

SPOLETO

BASTIA VALNERINA


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n. 12 DICEMBRE 2009

La salute

Crescere insieme a cura di Mariarita Crisanti

L’Influenza stagionale In Italia l’influenza stagionale causa ogni anno circa 8.000 decessi e il mezzo più efficace e sicuro per contrastarne la diffusione è rappresentato dalla vaccinazione. Il Ministero della Salute ha sottolineato che “il vaccino stagionale è diverso e distinto sia per composizione sia per modalità di somministrazione dal vaccino per la pandemia influenzale da nuovo virus A(H1N1). Il vaccino stagionale non offre, infatti, protezione nei confronti del nuovo virus influenzale pandemico, in quanto i due virus sono diversi.” Tuttavia vaccinarsi contro l’influenza stagionale rappresenta soprattutto quest’anno un’importante misura di protezione individuale e di tutela della salute pubblica, proprio per la possibile circolazione concomitante dei due virus, semplificando la diagnosi, riducendo le complicanze e favorendo l’efficienza dell’assistenza sanitaria. Il periodo consigliato per la vaccinazione va dall’inizio di ottobre fino a fine dicembre: una sola dose di vaccino antinfluenzale è sufficiente per i soggetti di tutte le età, con esclusione dell’età infantile. Per i bambini al di sotto dei 9 anni di età, mai vaccinati in precedenza, si raccomandano infatti due dosi di vaccino antinfluenzale stagionale, da somministrare a distanza di almeno quattro settimane. La vaccinazione, fanno sapere dal Ministero, è raccomandata a soggetti di età pari o superiore a 65 anni, bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti affetti da malattie croniche e altre

patologie, donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano nel II e III trimestre di gravidanza, individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti, medici e personale sanitario di assistenza, familiari di soggetti ad alto rischio. Possono comunque scegliere di vaccinarsi contro l’influenza tutte le persone che desiderano evitare la malattia influenzale per varie motivazioni (timore della malattia, viaggi, lavoro, etc.) salvo quelle per cui esistono specifiche controindicazioni. E’ necessario vaccinarsi ogni anno in quanto la formulazione del vaccino, a causa della natura mutante del virus, è sempre diversa. Di conseguenza il vaccino dell’anno precedente ha un’efficacia scarsa o nulla contro il virus dell’anno successivo. L’influenza stagionale interessa tutta la popolazione, ma la fascia di età più colpita è quella dei bambini fino a 14 anni. Il periodo in cui ci si ammala di norma va dalla fine di dicembre a marzo, poiché all’inizio dell’inverno il virus dell’influenza arriva nel nostro emisfero e la sua diffusione è favorita dalle basse temperature. L’influenza ha un decorso naturale di 5-7 giorni, passato il quale di solito si guarisce spontaneamente con il semplice aiuto di farmaci come antinfiammatori, antidolorifici o farmaci per abbassare la febbre. In alcuni casi possono sopraggiungere delle complicanze dovute ad infezioni batteriche, come otiti, bronchiti o polmoniti che necessitano l’impiego di antibiotici.

Spello, l’Olanda ed il Belgio “L’incontro con il sindaco di Bruxelles Freddy Thielemans suggella in modo benaugurante un itinerario di grande soddisfazione ed importanti prospettive per la città di Spello”. E’ quanto afferma il vice sindaco Antonio Luna, tornato nei giorni scorsi da una missione in Olanda e Belgio per la Splendidissima Colonia Julia. Grazie infatti alla collaborazione della sindacalista belga Renée Vankelette, è stato possibile presentare la città di Spello alla massima autorità locale nel meraviglioso municipio che domina la Grande Place della capitale europea. L’occasione era quella della promozione del Bando comunitario “L’Europa per i cittadini 2007-2013”. La misura 1.2 prevede infatti importanti e considerevoli finanziamenti per la creazione di una rete tra città gemellate. La Commissione Europea sostiene lo sviluppo e la diffusione di tali rapporti, ritenendoli determinanti per promuovere la cittadinanza europea. Lo strumento operativo è costruire una cooperazione internazionale di tipo economico, artistico e sociale che tocchi le piccole comunità locali, realtà prevalente in tutta Europa. “Ho viaggiato a mie spese – continua il vice Sindaco Luna - perché amo l’Europa e credo in questa operazione. Il progetto deve infatti coinvolgere almeno quattro piccole città europee. Per tale ragione dopo aver stretto nel 2007 un patto di amicizia con la città di Murca in Portogallo, abbiamo allargato gli orizzonti al nord. Ho quindi illustrato il bando ed il progetto di Spello alla città di Binche in Belgio, incontrando tra gli altri il sindaco e Parlamentare Europeo Lourent Duvin e alla città di Schoonhoven in Olanda incontrando il sin-

daco Dick Wan de Cloe e la sua Giunta. Devo dire che tutti hanno accolto molto favorevolmente l’iniziativa”. In particolare il progetto spellano prevede di far incontrare comunità, imprenditori ed associazioni promuovendo scambi commerciali a partire dalle produzioni tipiche: la grande qualità dell’olio spellano, il celebre vino Porto di Murca, l’apprezzata birra dell’abbazia di Binche, la famosa lavorazione artigianale dell’argento di Schoonhoven. L’operazione è costruita in collaborazione con l’Arulef (Associazione regionale umbra lavoratori e famiglie): il responsabile Sergio Angelini, originario di Foligno, ha consentito di raggiungere la città di Binche. L’operazione olandese è stata invece costruita con lo spellano di adozione, in quanto iscritto alla locale Aire (Anagrafe Italiana Residenti all’Estero) Bruno Garcea, un economista in pensione dell’Agenzia Spaziale Europea che ha vissuto e lavorato per 20 anni in Olanda e conosce molto bene quei luoghi. Il primo incontro operativo tra le quattro delegazioni italiana, portoghese, olandese e belga, per l’elaborazione progettuale di questa nuova rete europea (con l’idea di allargarla anche ad est), è previsto domenica 6 dicembre a Spello in occasione della Manifestazione “Oro Di Spello”. “Devo ringraziare – conclude Luna -anche il sindaco di La Louviere, Jacques Gobert per l’accoglienza ricevuta in Municipio nell’ambito della importante giornata dell’emigrazione italiana in Belgio. Quattro sindaci in quattro giorni: è stata una bella soddisfazione ed un importante confronto sui principali temi europei”. La Redazione

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Uno spazio giovani attivato dalla CRI di Spello nei locali della parrochia Il Comitato Locale di Spello della Croce Rossa Italiana da cinque anni ha attivato uno “Spazio Giovani” dove gli studenti possono avere un aiuto didattico, costruire un rapporto con ragazzi di diversa cultura, età, sesso, svolgere diverse attività con l’obiettivo di dare un luogo protetto, sicuro, sereno adatto a ragazzi di età scolare e apprendere atteggiamenti responsabili e consapevoli. Il servizio è gratuito e si svolgeva fino ai primi di settembre presso la sede della Croce Rossa, ora grazie alla sensibilità e alla viva attenzione verso le problematiche giovanili di Don Antonio Ronchetti e di Don Diego Casini, prosegue senza interruzione presso i locali della parrocchia. I ragazzi si sono sentiti subito accolti dalla Parrocchia e tutti hanno espresso un grande dispiacere quando hanno saputo che il parroco sarebbe andato a Foligno, e solo la certezza che Don Diego sarebbe rimasto, ha fatto ritornare il sorriso. La CRI di Spello ringrazia Don Antonio per la sua disponibilità verso l’Associazione che ha potuto, per diverse occasioni, svolgere le sue attività presso i suoi locali gratuitamente e dà il benvenuto al nuovo Parroco Don Diego Casini, sicura di poter continuare la positiva collaborazione. Il progetto educativo - ricreativo che sta portando avanti quest’anno, è stato ampliato e rafforzato con la presenza di tre ragazzi (Erika, Valentina, Simone) assegnatici dai Servizi Sociali del Comune di Spello. Pertanto oggi possiamo accogliere circa 20 ragazzi tutti i pomeriggi, da lunedì al venerdì. dalle ore 15:00 alle ore 18:00. Quest’anno si sono ottenuti buoni risultati e la presenza di una consistente richiesta sociale, culturale e scolastica nel nostro territorio, ha motivato gli operatori che hanno svolto il servizio a costituire l’Associazione “Crescere insieme”, impegnata esclusivamente a rivolgere il suo interesse verso bambini e ragazzi che frequentano la scuola, e verso le loro famiglie. Inoltre è con-

sapevole che in un mondo sempre più globalizzato, non può mancare un percorso di intercultura basato sullo scambio e la convivenza paritaria, è d’obbligo porre l’attenzione alle famiglie. È proseguimento di ciò che è stato finora, ma più concreto, sicuro, costante perché imperniato su una struttura stabile, continua e durevole; il progetto che si vuole realizzare non può essere basato sul puro volontariato, ma richiede una presenza continua di operatori, se si vuole realizzare qualcosa di impegnativo ,credibile per i ragazzi e per le famiglie. Finora è stato un impegno non indifferente per la Sezione Femminile, che si è andato ad aggiungere all’ assistenza di famiglie meno abbienti, alla raccolta fondi e al servizio che le volontarie (Rosella Angeli, A.Rita Brunelli, M.Stella Faioni) hanno prestato in Abruzzo per le attività di emergenza del terremoto insieme ai soci dei Volontari del Soccorso (Gilberto Baldini, Mauro Battenti, Luigino Menghini). Novità quest’anno nell’organigramma della Croce Rossa: al commissario Leonello Squadroni subentra la volontaria Sara Sforna mentre il vice commissario sarà Dangero Giommi. Sempre più competenti e qualificati i volontari della CRI: 6 soci hanno sostenuto l’esame abilitante a volontario del soccorso; 18 soci hanno svolto attività di retraining (riqualificazione) all’uso del defibrillatore; 6 soci hanno conseguito l’abilitazione all’utilizzo di un defibrillatore automatico o semiautomatico per offrire un servizio specializzato ed efficiente. Marisa Tili

segue da pag. 3

Calcetto in carcere dell’incontro calcistico. La nostra squadra, reduce dalle precedenti sconfitte, si è presentata motivata alla vittoria. Scesi in campo, i nostri giocatori hanno trovato il sostegno dell’eccitata tifoseria capeggiata dall’operatrice ultrà Liliana Brunelli. A fine incontro l’agitata tifosa è rimasta senza un filo di voce, ma ne è valsa la pena: l’Informagiovani porta a casa la vittoria battendo la squadra dei detenuti per 3 a 2. Era presente all’evento anche l’Assessore del

Comune di Foligno Rita Zampolini (con delega per le seguenti materie: Associazionismo e cooperazione sociale, Rapporti con le scuole dell’obbligo, secondarie, superiori e universitarie. Iniziative per la pace e per la memoria, Politiche di genere e di pari opportunità tra donne e uomini). Esperienza nuova e interessante che speriamo possa riproporsi in futuro. Claudia Melani Monica Capolungo

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Eventi e Manifestazioni -12 dicembre ore 16,00 Associazione Culturale “La Squilla” in collaborazione con il Circolo Cine Foto Amatori Hispellum Palazzo Comunale - Sala dell’Editto Presentazione Calendario 2010 V Concorso Fotografico Umbria, Cuore Verde d’Italia -12 dicembre - 6 gennaio 2010 Mostra fotografica “Umbria, Cuore Verde d’Italia” Sagrestia del Cinquecento chiesa di S. Maria Maggiore -19 dicembre - 12 gennaio 2010 La Natività… nell’arte contemporanea Opere in ceramica realizzate da artisti contemporanei nazionali e internazionali verranno esposte nei siti storico - artistici del Centro Storico Inaugurazione ore 16.00 Chiesa di Santa Maria Maggiore -19 dicembre - 12 gennaio 2010 Spello in Presepe 6 gennaio 2010 - ore 15.30 Pro Spello - Sala Prampolini Premiazione -24 dicembre ore 15,30 Babbo Natale in Piazza Centro Sociale Centro Storico Piazza della Repubblica -27 dicembre ore 17.00 Chiesa di San Martino Concerto In Mundu nascitur… Ensemble D’Ars Antiqua Diapsalmata

-Presentazione rassegna “LIBRI SOTTO L’ALBERO” Biblioteca Giacomo Prampolini Ex Collegio Vitale Rosi Apertura straordinaria dal 3 al 5 gennaio 2010 Orario: 10.30 -12.30 / 15.30 - 18.00 -3 gennaio 2010 - ore 16.30 Illustrazione progetto “Una biblioteca per tutti”. Proposte per l’anno 2010 Presentazione libro -5 gennaio ore 16.30 Presentazione libro per bambini “Misticanza” di Luca Radi -6 gennaio 2010 ore 17.00 Teatro Comunale Subasio Concerto dell’Epifania Nuova Filarmonica Properzio Direttore Maestro Antonio Diotallevi -8 gennaio 2010 ore 21.15 Teatro Comunale Subasio Compagnia ODEMA’ A tua immagine segnalazione speciale Premio Scenario 2009 (stagione di prosa)

Chiunque volesse comunicare eventi e manifestazioni può contattare la redazione al seguente indirizzo di posta elettronica: lasquilla@smariamaggiore.com

Giovani & Dintorni Giovane: lucido o satinato La questione: è plausibile pensare alla giovinezza odierna come libera e felice? Lo è stata solo quella dei tempi ormai passati? Ed infine, è giusto porre queste domande? Non ho mai capito perché la gente consideri la gioventù solo come il tempo della libertà e della gioia. Accade probabilmente perché hanno dimenticato la propria. Ammetto, che le cose oggi sono cambiate. Forse, rispetto al passato, i giovani hanno perso il senso dell’altro, dell’amico, delle parole e dei gesti. Nei visi di questa gioventù, di cui anche io faccio parte, vedo un velo nero di tristezza. Ma, oggi come allora, quella che chiamiamo giovinezza, è piena di malinconie, di sbagli e di cicatrici. C’è la stessa voglia di vivere che anche le vecchie “giovani” generazioni avevano. Essere giovani è sempre stato ridere e piangere spontaneamente, è avere coscienza di ciò che si fa ma, essere incuranti delle conseguenze. Essere giovani è amare per la prima volta, scegliere della propria vita con perplessità e malinconia, è correre sotto la pioggia, sognare sempre,

è ripetere per la seconda volta lo stesso errore. In queste cose non siamo del tutto diversi da chi ci ha preceduto. Queste cose sono a-temporali. Ma il confronto oggi, in questi anni, è soffocante. I nonni ci dicono che siamo stonati, inadeguati, disoccupati. L’unica e grande differenza sono le regole imposte, le educazioni impartite e i perché ricevuti. E’ forse scontato dire che si è frutto dell’educazione che si riceve? Questo può essere un punto di partenza che ci può rendere capaci di dare a chi verrà dopo una maturità più matura, di cui oggi, ammetto, le nuove generazioni difettano. Rimane una difficoltà: c’è troppa pre-comprensione per poter venire incontro a questi tanti giovani impregnati di una morale che è stata loro semplicemente insegnata. Magari sbagliata, ma pur sempre insegnata. Non ci viene detto che la sofferenza assomiglia tanto alla paura, ma allo stesso tempo si pretende che non la si anestetizzi con le droghe, le bugie e le svogliatezze. Non ci viene nemmeno detto, che la felicità è talmente bella che può essere perfino incontrollabile e magari pericolosa. Se avessimo la pazienza di leggere la Sacra Scrittura, potremmo vedere come Dio sceglie il giovane Samuele, il giovane Giuseppe e fa di essi Profeti e Patriarchi. Perché noi invece il giovane lo consideriamo un’appendice dell’ordine sociale? Siamo il fallimento dopo generazioni di giovani ideali? Siamo sempre e inderogabilmente in discesa? No, siamo solo confusi, più ignoranti e più ignorati di prima, anche se si crede il contrario. Possediamo titoli di studio che non possono realmente determinare ciò che sappiamo, ma qualcuno ci ha convinto del contrario. Cresciamo parcheggiati davanti alle tv e alle casse dei negozi. Forse il segreto per capirli, “questi” giovani, è ricordarsi della propria gioventù. Perché questi sono gli anni delle corse verso persone irraggiungibili, sono i giorni passati a fumare di nascosto, a studiare quanto basta, a leggere fino a notte fonda e a parlare incessantemente con un amico.

FRESCHI DI STAMPA

Perenne attualità dei grandi scrittori classici Montaigne, uno dei più grandi scrittori della letteratura francese (1533-1592), è l’inventore di uno dei più importanti generi letterari: il saggio. Il suo capolavoro infatti si intitola “Essais”, cioè “Saggi”. È un libro straordinario per ricchezza di pensiero, equilibrio intellettuale, onestà di intenti. In una forma che lo fa somigliare a un lunghissimo, ininterrotto diario, egli parla ai suoi lettori e soprattutto a se stesso cercando di scavare nel mistero della psicologia umana, dei nostri comportamenti quasi sempre folli. Va alla scoperta di concetti nuovi, di nuove realtà senza farsi condizionare da idee preconcette, senza sottomettersi a imposizioni autoritarie. Qualche volta Montaigne dà l’impressione di appartenere a un mondo ancora medievale condizionato da fantasie inverosimili, come quando racconta: “Ci sono regioni in cui gli uomini nascono senza testa, ed hanno gli occhi e la bocca sul petto; in cui essi sono tutti androgini [= bisessuali]; in cui camEd è anche vero che per questi giovani d’oggi, è questa l’età in cui si dedica il proprio tempo a Facebook, discoteca, circoli e capelli. Essere giovani vuol dire tenere aperto l’oblò della speranza, anche quando il mare è cattivo e il cielo si è stancato di essere azzurro. Mi sembra di percepire come una malattia che dilaga tra i “grandi”, tra coloro non più adolescenti, tra quelli che spesso sono i nostri genitori, insegnati, educatori, animatori e accompagnatori. Loro erano meglio e noi siamo peggio. Non siamo all’altezza? E allora, diciamo grazie a quella brillante generazione di “giovani” di qualche decennio fa, che per intelligenza votò per Mussolini, e diamo a questi di oggi l’appellativo di stonati perché sono in fissa con la moda, con internet, con l’ipod e con cellulari. Li giudichiamo, ma alla fin fine a Natale glieli regaliamo. Che tristezza! La differenza con ieri è solamente nella scelta dei propri interessi; non nel come si sceglie, nel come ci si veste, non nel come si è. Ci differenzia purtroppo, l’intensità di come viviamo le proposte del nostro tempo. Magari prima con più audacia e spregiudicatezza, ma con poca lungimiranza. Oggi con più istruzione (non educazione!), ma con meno senso critico, con meno fantasia e con più nascosta disorganizzazione. Siamo una generazione intorpidita e vuota? Siamo troppo grandi per continuare a giocare? Ma, a qualunque giovane della storia guardiamo, ricorre un atteggiamento tipico, che i grandi perdono nel crescere e che malauguratamente anche la mia generazione sta abbandonando o rendendo solamente più superficiale. Antoine de Saint-Exupery lo ricorda nel suo capolavoro, Le Petit Prince: ci sono tra i giovani dei riti che li formano, gli riempiono la vita,

minano a quattro zampe; in cui non hanno che un occhio in fronte [come Polifemo!]...” Ma siamo sicuri che non stia scherzando, che non stia lanciando frecciate polemiche? Questo lo pensiamo perché altre volte, e sono di gran lunga prevalenti e più importanti, dice, in parole semplici e in forma personale, verità sconvolgenti e attualissime. Un breve esempio: “Non c’è niente di così antisociale come l’uomo: e per il suo vizio e per la sua natura.” Questa affermazione, all’apparenza distruttiva (tra l’altro fu riecheggiata da Leopardi), sottolinea la natura istintivamente aggressiva ed egoista dell’umanità. Per rendersi conto della sua drammatica verità basta seguire una qualsiasi trasmissione di dibattiti televisivi, solitamente degeneranti in rissa (magari spesso maliziosamente provocata). Ed ecco un altro esempio: “L’uomo è assai insensato. Non saprebbe fabbricare un piccolissimo insetto e fabbrica dei a dozzine.” I vari fanatismi religiosi e pseudoreligiosi del nostro tempo (come di tutti i tempi) lo dimostrano abbondantemente. Ma possiamo chiudere con un’amara rappresentazione della pazzia umana, dovuta spesso alla miseria, dove sembra di assistere alle feroci stragi operate dai kamikaze dei nostri giorni: “Nelle nostre azioni abituali, fra mille non ce n’è una che ci riguardi. Quello che tu vedi strisciare per salire sulle rovine di quel muro, furioso e fuori di sé, bersagliato di tanti colpi d’archibugio; e quell’altro, pieno di cicatrici, smorto e pallido per la fame, deciso a crepare piuttosto che aprirgli la porta, pensi che lo facciano per se stessi? Lo fanno per un tale che, forse, non videro mai; e che non si dà alcuna pena di ciò che essi fanno, immerso nell’ozio e nelle delizie.” Giuliano Sozi magari inutili agli occhi altrui, ma sono necessari per sopravvivere al vortice di questi anni. Purtroppo, “questa è una cosa da troppi dimenticata; il rito è quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un’ ora, dalle altre ore”. Allora il rischio si nasconde tra queste pieghe. Oggi lo abbiamo palesemente di fronte: i giovani, con i propri riti, riescono anche ad annoiarsi. Cercano nelle pubblicità di questo mondo qualcosa che non li faccia pensare troppo, che li aiuti a sopravvivere e non a vivere. Ma rimane solamente una cosa: la gioventù stessa è la risorsa necessaria per il cambiamento, e questo proprio attraverso quei tratti che spesso vengono reputati acerbi, incostanti, immaturi, da una cultura che ha promosso la maturità a conformismo, la saggezza a cinismo realista, la capacità creativa a produzione materiale. Quindi, è meglio o peggio? E’ diverso. La confiance sarà la chiave. Dovranno passare delle generazioni perché tutti i piccoli adulti, presi ed affogati dai mezzi di comunicazione, velocizzati e strumentalizzati, anestetizzati, imparino a dar conto degli strumenti che usano e magari a rinunciare alla chat e, come una volta, uscire per qualche ora a passeggiare. L’importante è non condannare chi è stato vittima di queste novità, che belle o brutte che siano, ci sono e richiedono un confronto. Sonia Ricci Chiunque volesse contribuire alla realizzazione di questa rubrica può contattare la redazione al seguente indirizzo di posta elettronica: mariarita.crisanti@smariamaggiore.com


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n. 12 DICEMBRE 2009

Parrocchia di Santa Lucia Vergine e Martire I Dieci Comandamenti Programma festa di S. Lucia Vergine e Martire 13 dicembre 2009 -Sabato 12 dicembre ore 20,30 S. Messa per i defunti della parrocchia -Domenica 13 dicembre ore 8.30, ore 10,30 S. Messa Dopo la celebrazione Eucaristica saranno offerte le cialde benedette. Ore 12.30, presso i locali della parroc-

chia, sarà offerto gratuitamente il pranzo a tutti i ragazzi che frequentano il catechismo insieme ai loro catechisti: sono graditi anche i genitori. Nel pomeriggio i ragazzi potranno divertirsi con giochi vari e giocando a tombola.

Mille tradizioni da ricordare Nel mondo di oggi tutti abbiamo una vita frenetica, dove il tempo sembra non bastare mai, dove tutto quanto è diventato rutine. La monotonia però non aiuta sicuramente i ricordi, anzi li cancella, ma fortunatamente ci sono momenti, periodi, in cui determinate azioni sono compiute in memoria dei vecchi tempi….queste azioni sono le tradizioni. Esse sono parti fondamentali della nostra vita, sarebbe un mondo vuoto se a un tratto si smettesse di seguirle; è bello pensare che quella stessa cosa è stata fatta anche dai nostri genitori, e prima di loro dai nostri nonni. Ognuno di noi ha nel cuore le proprie tradizioni e nell’intraprenderle si sentono delle emozioni diverse da quelle che si provano nella normalità. Le tradizioni sono belle da seguire, ti fanno sentire parte integrante del momento, e ti portano in un mondo surreale, o comunque sia che non esiste più, dove ci si sente vivi e dove magari si riesce anche a dimenticarsi dei problemi. Nel circondario di Spello di tradizioni ce ne sono tante ma sicuramente la più importante è quella della “Festa della Bruschetta”. Il momento di festa nel paese è veramente sentito da tutti; è stupefacente quante persone hanno dedicato il loro tem-

po alla realizzazione dei carri … dagli anziani, che rivedono in quei momenti la loro giovinezza, ai giovani che ricordano vagamente la loro infanzia e che in quest’occasione hanno il piacere di riviverla, e infine i bambini che scoprono un mondo a loro sconosciuto e che li fa divertire. E come potersi dimenticare del Natale? È tradizione che il giorno dell’otto dicembre, nel ricordare la Madonna Immacolata, si facciano albero e presepe, e si addobbi tutta la casa in modo tale da poter sentire ancora di più il clima natalizio. Non possiamo poi dimenticare la tradizionale vigilia di Natale, dove grandi e piccini aspettano insieme il passaggio di Babbo Natale, giocando a carte e passando ore in allegria. Di ricorrenze ce ne sono veramente tante, ne esistono di famose, come il tradizionale cenone di Capodanno, ma ne esistono anche tante che ci creiamo e che cerchiamo di tramandare di padre in figlio, famose o personali lo scopo rimane lo stesso: realizzare un qualcosa di concreto che riesca a rimanere nel tempo come una bellissima tradizione. Jessica Cantoni Sara Pilli

L’Angolo delle fiabe

a cura di Sara Pilli e Jessica Cantoni

Il mondo degli adulti, seppur sempre meno interessato a ricordare la propria cultura e le proprie origini, dentro di sé conserva ancora un po’ di legame con le radici e le usanze che lo hanno fatto crescere. Ora sono i bambini a dover essere sensibilizzati verso la riscoperta delle antiche tradizioni per affidare poi loro il compito di mantenerle vive e tramandarle alle generazioni future. Con tale intento sabato 14 novembre, durante l’ora del catechismo, in occasione della manifestazione “Frantoi Aperti”, abbiamo deciso di portare i bambini della parrocchia

al frantoio oleario “Ragani”. Il Signor Emanuele Ragani, con la sua disponibilità e pazienza, ha spiegato ai ragazzi il processo di produzione dell’olio. Essi hanno dimostrato il loro interesse con domande ed entusiasmo, ma soprattutto facendo merenda con la bruschetta offerta dalla famiglia Ragani. Inoltre abbiamo insegnato ai bambini degli stornelli da cantare per la festa della bruschetta che si svolge a Spello alla fine della raccolta delle olive. Quali modi migliori se non il cibo ed il cantare in allegria per ricordare che… “Là su quel colle trullallà, c’è un paesello trullallà, e quello è Spello che in cima stà…!”…con le sue tradizioni da portare nel cuore!?...

Pizzico di saggezza

a cura di Sara Pilli e Jessica Cantoni

“La vita può essere capita solo all’indietro, ma va vissuta in avanti” (Kierkegaard) Con questa frase vi incitiamo a non dimenticare le nostre origini, poiché sono

la ragione dell’esistenza e dei valori. Allo stesso tempo vi invitiamo a trascorrere una vita felice improntata alla realizzazione di tutti i vostri sogni! Ed infine vi auguriamo un Buon Natale!!!!

Ottavo comandamento: NON DIRE FALSA TESTIMONIANZA Dio, che è verità e amore, attraverso questo comandamento salvaguarda il rapporto sincero fra gli esseri umani. L’ottavo comandamento “non dire falsa testimonianza”ci prescrive la sincerità, cioè quella virtù che consiste nel mostrarsi veri nelle azioni e nelle parole, rifuggendo dalla doppiezza, dalla simulazione e dall’ipocrisia. In quanto cristiani dobbiamo rendere testimonianza al Vangelo con gli atti e con le parole. L’ottavo comandamento ci proibisce ogni falsità e il danno ingiusto all’altro cioè la bugia, la maldicenza, la calunnia, i giudizi e i sospetti temerari (infondati). La bugia o menzogna consiste nel dire il falso con l’intenzione di ingannare il prossimo, essa è per sua natura sempre illecita, può portare al peccato grave se arreca grave danno materiale o morale al prossimo, e si è tenuti alla riparazione. La maldicenza o diffamazione, consiste nel mettere in pubblico senza un valido motivo le mancanze vere, ma non conosciute, del prossimo. La calunnia invece consiste nell’attribuire con malizia, al prossimo, colpe o difetti che non ha commessi, o nell’esagerarli, o negare le sue buone qualità. La calunnia è contraria alla verità, alla giustizia e all’amore dovuti al prossimo. La calunnia è certamente più grave della semplice maldicenza, nell’uno o nell’altro caso la gravità deve essere misurata in base all’entità del danno arrecato al buon nome del prossimo, tenendo presente che la dignità di una persona vale più dei beni materiali. Il giudizio temerario consiste nel pensar male di qualcuno senza un giusto motivo: credere che una persona abbia commesso una colpa senza avere ragioni

La stazione avrà un bar ristorante L’amministrazione comunale dopo varie trattative con Trenitalia ed alcuni operatori locali, è riuscita a far concludere un contratto di affitto dello stabile della stazione ferroviaria di Spello con i gestori del ristorante Orlando Furioso per l’apertura di una attività di bar e ristorante. Già nel piano del commercio approvato recentemente dal Comune era stata infatti prevista una licenza di ristorazione legata esclusivamente all’immobile della stazione di Spello. I lavori per ristrutturare l’edificio della stazione sono già in fase avanzata ed è auspicabile che prima dell’estate l’attività possa essere avviata. “E’ un obiettivo importante perseguito da anni dall’amministrazione comunale – spiega il sindaco Sandro Vitali - perché consente di dare un servizio efficiente agli utenti delle ferrovie, ma anche eliminare la situazione di incuria che si era manifestata in passato nei locali con atti di vandalismo avvenuti di recente”. L’attività si potrà sviluppare non solo con gli utenti delle ferrovie, ma anche con i tanti frequentatori del palazzetto dello sport adiacente. Il viale della stazione è uno degli ingressi principali della città e dopo il rifacimento dei marciapiedi e delle viabilità ora è necessario creare anche un servizio di informazione, ristorazione e bar che ri-

sufficienti per giudicare. Il sospetto temerario consiste nel dubitare male di qualcuno, ma senza formare un vero giudizio. Noi possiamo giudicare solo le azioni esterne del prossimo, ma non le sue intenzioni; solo Dio può giudicare le coscienze, perché solo Lui conosce i pensieri di ogni uomo. Quando il sospetto o il giudizio temerario viene manifestato ad altri, allora si offende la carità e la fama del prossimo. Come in tutti i peccati contrari alla giustizia, chi ha diffamato o calunniato non basta che si penta e si confessi, ma deve riparare il danno arrecato al buon nome del prossimo. L’ottavo comandamento ci ordina di dire sempre la verità, perché il prossimo ha il diritto di non essere ingannato, fatta eccezione nei casi in cui siamo tenuti al segreto, ma un conto è il non dire una verità ed un altro il dire una falsità, si può rispondere con un “non so”. Se le azioni del prossimo sono buone, non è lecito, senza gravi motivi, dubitare della retta intenzione di chi le compie. Se le azioni sono cattive, non si possono mai giudicare vere; si deve condannare il peccato e lasciare a Dio il giudizio sul peccatore. Riflessione: ---“Maledetto il delatore e l’uomo bilingue, perché rovina molta gente che vive in pace”. -(Sir. 28,19). “L’uomo peccatore getta lo scompiglio tra gli amici e diffonde la calunnia tra quelli che vivono in pace”. (Sir.28,9). “Non giudicate, per non essere giudicati; perché secondo il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati; con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi (Mt.(7, 1-2). Nella città di Dio non entrerà nulla di impuro, né chi commette abominazioni o dice menzogna, ma soltanto quelli che sono scritti nel libro della vita dell’Agnello”. (Ap. 21,27) Adriana Mengarelli

marrà aperto dalla prima all’ultima fermata dei treni che sono in transito a Spello. “Confido nelle capacità professionali dei gestori dell’immobile della stazione – conclude il sindaco – per ottenere un risultato efficiente del recupero dell’immobile della stazione ferroviaria”. Ufficio stampa Comune di Spello

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Gli alberi dell’Australia e dell’India A Spello uno straordinario evento dedicato alla sacralità degli alberi

Opera di Elfrida Gubbini

Un percorso alla scoperta della sacralità dell’albero. “The sacred in trees of Australia and of India” (Il sacro negli alberi dell’Australia e dell’India) è il titolo dello straordinario evento che si è tenuto a Spello nel pomeriggio del 28 novembre scorso,

Etica ed Economia Una Finanza per la nuova Economia Al centro della 18sima conferenza di NEMETRIA, associazione senza fini di lucro, fondata nel 1987 da Aziende, Banche, Enti, Università locali, che realizza ogni anno studi su una tematica di rilevanza nazionale ed internazionale, c’è la scelta di parlare di finanza e della crisi finanziaria dell’ultimo anno e mezzo, non guardando solo alle cause della crisi e alle conseguenze sull’economia reale, ma anche alla ricerca di soluzioni. Iniziamo dalla fine citando la conclusione di Giuseppe De Rita presidente di NEMETRIA nonché del CENSIS, Istituto Nazionale di Ricerca, il quale sostiene la necessità di una migliore applicazione delle regole già esistenti più che della realizzazione di altre. De Rita afferma il bisogno di ridefinire i confini di intervento nel caso di crisi economico-finanziarie. Tutti i paesi, Usa, Italia, ecc. seguendo l’esempio di quella degli anni ’30, hanno adottato un interventismo statale, volto a serrare le file, dove l’autorità dello Stato Nazionale esercita potere reale: Cassa del Mezzogiorno ieri e la Banca del Mezzogiorno oggi, oppure la nazionalizzazione di istituti bancari. Non esistono autorità sovranazionali a livello economico, capaci di VIGILARE, “stare attenti” sui poteri forti con una visione

organizzato dall’Accademia delle Belle Arti di Roma, dalla Fondazione Accademia delle Arti di Perugia, dal Comune di Spello e con il patrocinio dell’Ambasciata di Australia. L’evento “Around the Sacred Trees” si è avvalso del contributo di artisti che attraverso diversi linguaggi hanno inteso sviluppare una rinnovata sacralità nel rapporto uomo-natura che si materializza nel simbolo per eccellenza di questa relazione: l’albero. Fondamentale è stata la presenza della pittrice e ricercatrice australiana Louise Fowler-Smith (Senior Lecturer and Director of the Imaging the Land International Research Institute “ILIRI” at the College of Fine Arts, University of NSW in Sydney, Australia) che da anni ha dedicato il suo impegno ed il suo lavoro ad incarnare POLICENTRISTICA, tenendo conto di elementi necessari in tutti gli aspetti della vita dell’uomo: economia, nucleare, energia, acqua. Illustrata una soluzione possibile della crisi, facciamo un passo indietro e andiamo alle cause: il Prof. Petroni, ordinario di epistemologia delle scienze umane all’Univ.tà di Bologna e consigliere di amministrazione della RAI, si pone delle domande: la crisi è del capitalismo oppure è nel capitalismo? La crisi nasce nella finanza e poi si è spostata nella economia reale o viceversa? Citando l’enciclica di Giovanni Paolo II (Centesimus Annus), ribadisce che l’economia è un aspetto importante della vita sociale ma non l’unico, non si possono dimenticare il valore dell’etica e del termine religioso: il diritto (come regole giuridiche), l’economia, la libertà devono essere correlate con il valore morale, l’etica ed il valore religioso. La crisi dovuta ai prodotti finanziari con ricaduta sui mercati finanziari e di seguito sull’economia reale pone l’idea non tanto di eliminare il capitalismo quanto di sommare alla LIBERA CIRCOLAZIONE delle REGOLE di MERCATO RIGIDE dove la mano dello “Stato” interviene secondo regole morali, in un mercato incapace di autoregolamentarsi in virtù della esistenza delle asimmetrie informative. Una nuova Politica Economica dovrà nascere con regole giuridiche globali. Lorenzo Spinosi

L’Ance di Perugia apre le porte all’arte In mostra anche le opere di Paolo Grimaldi ed Elfrida Gubbini L’Ance ha aperto le porte all’arte, alla sapienza del costruire, al sapere diverso nel rispetto delle professionalità, alla cultura del bello. Tutto ha inizio con il primo quadro appeso nelle pareti delle sale dell’Associazione nazionale costruttori edili con sede a Perugia nel gennaio di quest’anno, quando per due mesi si sono alternate le esposizioni degli artisti: Paolo Grimaldi, Antonio Persichini, dello scultore Amando Moriconi e di Danilo Fiorucci. “Tredici opere in mostra” è infatti il titolo di questo ciclo di mostre nato sotto la direzione artistica di Paolo Grimaldi che ha trasformato la sede dell’Associazione in un vero e proprio contenitore culturale, dove le opere d’arte contemporanee hanno abbracciato le regole del costruire, quella creazione edile che diventa a sua volta arte quando rispetta la genialità e la creatività. La collaborazione tra l’Ance e il pittore Paolo Grimaldi è nata nel 2007, chiamato a realizzare per due anni di seguito le litografie date in omaggio a tutti i soci. Da questa collaborazione si è poi sviluppata questa importante serie di eventi che durerà fino al gennaio 2010 con i lavori di Elfrida Gubbini “Silenzi dell’anima”, bassorilievi bianchi “amalgamati con esili dita e costruiti come tasselli, testimoni sospesi al filo dei ricordi”. Come da uno scritto di Bian-

ca Maria Spironello, “…le proposte più azzardate nell’equilibrio cercato con rigore attraverso esperienze artistiche perpetuate con perseveranza e tacita passione”. Per qualche giorno sarà ancora possibile visitare l’esposizione di Danilo Fiorucci, dal titolo “Attraversando Porta Nigra”, frutto degli ultimi quindici anni della sua produzione artistica. “Questa iniziativa dell’Ance è molto buona e interessante – ha detto Danilo Fiorucci – dovrebbe essere presa ad esempio da altre strutture, perché mostrano apprezzamento per l’arte e sostengono l’attività artistica del territorio”. Del successo dell’iniziativa parla Massimo Calzoni, presidente dell’Ance Perugia: “ Questa mostra è diventata uno dei tanti strumenti e metodi per ridare dignità ad un settore che troppo spesso viene visto come qualcosa che va a deturpare gli ambienti. Ma anche nel costruire case c’è cultura e professionalità, c’è un sapere diverso che comunque è arte. E questo ciclo di mostre vuole essere proprio espressione della cultura del bello, della valorizzazione storica e culturale delle produzioni, dell’operaio che costruisce case, come del pittore che crea la sua opera” . Ufficio stampa Paolo Grimaldi

e rendere evidente, nella completa considerazione e rispetto, il sacro degli alberi fotografati in Australia e in India e che “dipinge” con la luce durante lunghe e pazienti esposizioni fotografiche. La manifestazione si è sviluppata come un percorso che dall’esterno di piazza della Repubblica è arrivata fino al cuore del palazzo comunale, con cinque tappe che hanno segnato altrettante performance. Si è partiti alle ore 16 in piazza della Repubblica dove sono state inaugurate le opere istallate in onore degli alberi da Danilo Fiorucci, Benedetta Galli, Elfrida Gubbini, Luca Leandri, Lucilla Ragni, Virginia Ryan, Sandford & Gosti. Presenti alla cerimonia il sindaco Sandro Vitali e l’assessore alla cultura Liana Tili. Si è proseguito, poi, nell’atrio del palazzo comunale con la visione degli “Alberi di luce”, i video degli studenti dell’Accademia di belle arti di Roma e Perugia, per poi raggiungere la sala dell’Editto dove si è tenuta la conferenza della professoressa Louise

Fowler-Smith sul tema “Il sacro degli alberi dell’India e dell’Australia”. La quarta tappa è stata nella Galleria comunale con l’inaugurazione della mostra fotografica di Louise Fowler-Smith, “Re-Cognising the tree” accompagnata dalla poesia di Mohamed Hakim Akalay con voce narrante di Maurizio Torti e passaggio poetico di Diana Betancourt. L’evento si è concluso con la performance di Antonello Belli ispirata alla divinità dell’Albero “Around the Sacred Tree”, con Michela Capobianchi, Carmen Sorrenti, Karolina Szewczyk, Regina Vittoria. Costumi-abiti di Regina Vittoria, canto di Alida Calvisi e percussioni di Paolo Damiani. Domenica 29 novembre alle ore 11 in piazza della Repubblica c’è stata l’esibizione della Nuova Filarmonica Properzio. Lo stesso evento è stato realizzato domenica 22 novembre nella Casa delle Culture a Roma, dove è anche intervenuta l’ambasciatore di Australia in Italia Amanda Vanstone. La Redazione

Presentato il libro su Madre Maria Teresa dell’Eucarestia programma radiofonico Clausura. Presenti anche il presidente dell’Asus (Accademia di scienze umane e sociali) Gaspare Mura, suor Eliana Pasini dell’Eremo della Trasfigurazione e il professor Enrico Garlaschelli, presidente dell’Associazione teologia di Piacenza. Ufficio stampa Comune di Spello

Udite, udite buongustai Rubrica di gastronomia a cura di Adriana Mengarelli

Panettone al Grand Marnier “Un momento di riflessione, partecipazione, un momento forte, essenziale e distintivo del carisma di Madre Teresa dell’Eucarestia, una personalità importante di cui la città di Spello è grata”. Con queste parole il sindaco Sandro Vitali ha affermato la sua riconoscenza per aver scelto la sua città per presentare il libro su “Madre Maria Teresa dell’Eucarestia”, la suora carmelitana che seguendo l’impulso dello Spirito, dischiuse nella chiesa la strada a una nuova forma di vita contemplativa. Madre Maria Teresa fondò nel 1964 la comunità delle Piccole sorelle di Maria e nel 1972 l’Eremo della trasfigurazione a Collepino di Spello dove rimase fino alla sua morte. “Madre Maria Teresa ci aiuta a scoprire tre aspetti della vita spirituale – ha spiegato il vescovo della Diocesi di Foligno Gualtiero Sigismondi : il cammino di santità, l’inversione dell’ordine tra ascetica e mistica e il dono della clausura intesa come mezzo non come fine”. Singolare il racconto del giornalista Rai e presidente della commissione vigilanza Rai Sergio Zavoli che attraverso il racconto dell’ incontro con Madre Maria Teresa per una intervista, ha delineato la forte personalità e il carisma di questa donna che attraverso lunghi anni, colmi di difficoltà, si sente “filo invisibile di un unico immenso e mediato disegno”, e risponde a una “seconda chiamata”. Con straordinaria semplicità questa donna forte, essenziale, che ha conosciuto la fatica della fede, l’oscurità della ricerca nella povertà di ogni sicurezza è infatti riuscita a raggiungere il cuore di molti tra gli ascoltatori del

Ingredienti: 1 panettone; 4-5 cucchiai di marmellata di arancia; 4-5 cucchiai di marmellata di prugna; 150 g di cioccolato fondente; 60 g di mandorle a scaglie; Grand Marnier. Esecuzione: scaldare le marmellate separatamente a bagnomaria quanto basta per renderle fluide. Tagliare il panettone in 3 parti e spennellare la base con 2 cucchiai di liquore diluito con altrettanta acqua. Spalmare la base con marmellata di prugne, appoggiare sopra il disco centrale, spennellare con il liquore, poi spalmarlo con la marmellata di arance. Appoggiare sopra la calotta, pressare leggermente e mettere in frigo per 10 minuti. agliare il cioccolato a pezzetti e farlo fondere a bagnomaria fino ad ottenere una crema liscia e fluida. Tagliare il panettone a fette, disporlo su un piatto da portata, cospargerlo con le mandorle, completarlo con il cioccolato fuso fatto scendere a filo con un cucchiaio.

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Julia in difficoltà Una situazione in casa spellana che lascia ormai poco spazio a qualsiasi speranza di rimanere a galla. E’ bene, quindi, pensare al futuro, investendo soprattutto sui giovani che si stanno comportando assai bene con la Juniores. La Julia Spello sta vivendo momenti di grande difficoltà, forse uno dei più difficili e sportivamente drammatici degli ultimi anni della sua lunga storia. Ci riferiamo, ovviamente, alle vicende della squadra impegnata nel campionato di eccellenza. Dopo 15 giornate disputate, infatti, soltanto sei punti in classifica in virtù di due vittorie ottenute nella fase iniziale del torneo e di ben tredici sconfitte che relegano la formazione al penultimo posto della graduatoria. E’ una situazione che rende difficile anche il nostro lavoro, perché, dal punto in cui siamo, appare inutile analizzare l’aspetto tecnico e tattico delle varie partite, c’è solo da prendere atto che, anche a voler essere ottimisti e recitare la solita frase che nel calcio tutto è possibile, la stagione è compromessa ed è già tempo di pensare al futuro. Ed è proprio su questo che si sta discutendo in casa spellana, inutile allo stato delle cose impegnare risorse per tamponare qualche falla, inutile

n. 12 DICEMBRE 2009

e tardivo sarebbe il tentativo di cercare nel mercato giocatori in grado di invertire la tendenza ed evitare un naufragio realisticamente inevitabile. La società sta facendo quadrato per concludere dignitosamente la stagione, far fronte agli impegni, cercando magari la collaborazione di tutti, dei giocatori in primis che, stando alle ultime notizie, non stanno abbandonando, salvo rarissimi casi, la nave alla deriva. Collaborazione anche da parte dei tifosi, della gente vicina alla Polisportiva, in particolare i genitori dei tanti ragazzi impegnati nelle varie competizioni del settore giovanile, ed in tal senso è stata lanciata una iniziativa per la realizzazione di una sottoscrizione, una sorta di tessera-abbonamento dal costo di 15 euro che, oltre a sostenere sul piano delle risorse l’attività della società, consentirà l’accesso a tutte le gare della Julia fino alla conclusione del campionato. Speriamo che la Spello sportiva capisca questo momento e raccolga l’invito stringendosi intorno alla società. Intanto sul fronte giovanile c’è grande soddisfazione per il cammino della formazione Juniores, nove vittorie ed una sola sconfitta, 23 goals realizzati e soltanto 3 subiti, che consente alla formazione di guidare la classifica di competenza, e questo costituisce un aspetto estremamente significativo perché il futuro può essere, nel calcio, ipotecato soltanto se si costruisce su basi solide, ovvero sulla qualità dei propri giovani. Fausto Fratini

Al via i lavori dei Giardini a Borgo Inizieranno entro i primi mesi dell’anno i lavori di riqualificazione dei Giardini di Borgo. La Giunta comunale ha infatti approvato il progetto che prevede la ridefinizione dell’intera area sia per quanto riguarda il verde che gli arredi. Attualmente la situazione attuale dei giardini evidenzia infatti una condizione di degrado dovuto alla scarsa manutenzione, e alla inadeguata distribuzione delle essenze arboree ed arbustive, oltre che alla inesistenza di una adeguato impianto di irrigazione e di una complessa manutenzione. Sono inoltre evidenti altre problemi, come la difficoltà di percorrimento dei vialetti dovuta alla presenza del breccino che impedisce l’agevole scorrimento delle ruote dei passeggini o delle carrozzelle, ma anche la carenza di definizione tra spazi verdi e spazi pedonali. La mancanza di colore determina un generale effetto di cupezza e monotonia, gli elementi di arredo sono vetusti e i giochi per bambini sono da sostituire o sistemare. “Alla luce di questa situazione – spiega l’assessore Moreno Landrini - la progettazione prevede innanzitutto una maggior chiarezza delle zone a verde, di quelle pedonali o di sosta, mentre da un punto di

vista botanico sarà posta l’attenzione alla salvaguardia delle essenze presenti con opportune potature. Si prevede invece l’abbattimento di quelle piante che hanno ormai terminato il ciclo di vita o sono un pericolo perché malate, al fine di dare ai giardini un effetto di maggiore cromaticità”. Il progetto prevede in particolare: nuovi percorsi pedonali con calcestruzzo spazzolato con graniglia fine di colore naturale per rendere più agevoli i giardini alle carrozzine e ai passeggini in quanto saranno assenti le barriere architettoniche; nuove aree di sosta, una nel cuore dei giardini dove ci sarà una fontana da cui partiranno gli altri percorsi, e la seconda decentrata rispetto alle aree gioco per bambini, dove saranno collocate panche e tavoli per consumare anche piccole merende; nuove aree destinati ai giochi, con superficie costituita da strato di ghiaietto e con basse bordure di cespugli che definiscono l’area; nuove aree a prato per una superficie di 1500mq; nuovi impianti di illuminazione con tre diverse tipologie di corpi illuminanti ed un nuovo impianto di irrigazione interrato.

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l’Arte di Vivere

per ricordare ✿ ✿ ✿ ✿ ✿ ✿ ✿

Francesca Serena in Baldini

Il Natale dei poveri

Fin da piccola hai sempre lavorato sodo nei campi e proprio per questo sei rimasta sempre pura e candida come un fiore nel prato. Nel tuo silenzio, nella tua riservatezza e timidezza sapevi capire ed ascoltare chi ti era accanto. La porta della tua casa era sempre aperta anche in pieno inverno per far sì che chiunque arrivasse trovasse una sincera ospitalità; il tuo cuore come una sorgente dissetava tutti di amore e serenità. Fino alla fine ci sei stata vicina con lo sguardo ed il tuo immenso affetto. Beati coloro che hanno avuto la gioia di conoscerti perché ti porteranno per sempre nei loro cuori. Un’ amica

Oggi siamo seduti, alla vigilia di Natale, noi, gente misera, in una gelida stanzetta, il vento corre di fuori, il vento entra. Vieni, buon Signore Gesù, da noi, volgi lo sguardo: perchè Tu ci sei davvero necessario. Alle soglie ormai del Natale del Signore abbiamo voluto suggerire ai nostri lettori questa breve lirica intitolata “Alla vigilia del Natale”. Ci si sorprenderà a sentire il nome dell’autore: Bertold Brecht, il celebre drammaturgo tedesco considerato espressione di un marxismo forse utopico ma spesso decisamente ostile alla religione. (---) è il caso di questi versi che dipingono il Natale della gente misera, di quei poveri che saranno sempre con noi, secondo il notissimo detto di Gesù. Infatti, anche in questo Natale avvolto di luci al neon sguaiate, di commerci incartati col sentimentalismo, di gesti tradizionali troppo superficiali e privi d’anima c’è un emarginato per ogni strada, c’è un uomo solo “in una gelida stanzetta”, c’è chi non può condividere nessuna speranza. A chi è colmo di cose e di parole Cristo non è necessario, è solo un ornamento delicato e persino superfluo, è forse solo il residuato di un’infanzia tenera ma ormai scolorita. Cristo è necessario, invece, come ci ricorda Brecht, per i poveri. Innanzitutto per miseri che in questi giorni vedono aprirsi solo le chiese per avere un conforto e uní aiuto e non certo le porte blindate dei ricchi appartamenti. Ma soprattutto Cristo è necessario per coloro che hanno il cuore sgombro dai vizi, possesso, orgoglio e sentono il bisogno di amore, di infinito, di speranza. Gianfranco Ravasi

Numeri Utili • CHIESA S. MARIA MAGGIORE 0742/301792

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• COMUNE DI SPELLO 0742/230001

• SPELLO RISPONDE NUMERO VERDE 800330955

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Dal volume del primo Mattutino del 1993 di Ravasi nasce la riflessione sul Natale. Le feste natalizie ci spingono agli acquisti, alle grandi abbuffate, a riempirci di cose, ma a chi è colmo di cose e di parole Cristo non è necessario. La società fin troppo laica sta relegando Dio come realtà accessoria. Ma riscoprire il Natale vuol dire riportare Cristo al primo desiderio dell’uomo. Il Signore come potrà ascoltare le nostre preghiere se ci ricordiamo di lui solo nella notte di Natale? Ripetiamo come Brecht: Vieni, buon Signore Gesù, da noi, volgi lo sguardo perchè tu ci sei davvero necessario. Perchè tu sei la via con i tuoi Comandamenti, la Verità contenuta nella tua parola, la Vita perchè noi creature nate da te, a te apparteniamo totalmente e da te dobbiamo essere completamente possedute, animate e condotte.

0742/300028

• CROCE ROSSA ITALIANA DI SPELLO 0742/301050

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La Squilla - Anno XXXVI - n° 12 Dicembre 2009