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La Piazza della Riviera est 2012gn n9

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della Riviera est

LA PIAZZA

www.lapiazzaweb.it

Periodico d’informazione locale. Anno XIX n.9

È DISTRIBUITA DA

Mira Il centrosinistra va alle primarie

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Campolongo Polemica sul referendum per l’Ulss

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Campagna Lupia Raffica di multe dall’autovelox di Lova

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EDITORIALE

Amministrative, prove “tecniche” di politica

LO NAZ/19/2010/CT 01 04 2010

MIRA ASPETTA IL PATRIARCA DI VENEZIA La città di Mira pronta ad accogliere il nuovo Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia. Il nuovo Patriarca di Venezia (in arrivo da La Spezia) giungerà, infatti, nella Diocesi entrando da Mira, come consuetudine. Così avevano fatto anche i suoi predecessori e da ultimo Angelo Scola. pag.

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RITORNANO GLI STORTI DI DOLO

Un dolce perduto riscoperto con un libro e ristoratori e pasticceri preparati: “I storti dal Dolo”. Diversi abitanti dolesi potranno lamentarsi di essere stati così definiti, soprattutto in passato, per ragioni che nulla avevano a che vedere con la loro postura. Vediamo di che si tratta. pag. 16

di Ornella Jovane

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Più abitanti, meno matrimoni in chiesa

La natalità è sostenuta dall’arrivo degli stranieri. Mira supera i 39mila residenti

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ei principali centri della Riviera del Brenta e cioè Dolo e Mira, la popolazione è aumentata soprattutto per l’arrivo di nuovi immigrati. Sempre meno i matrimoni con rito religioso. Ma vediamo i dati. A Mira, i residenti a fine 2011 superano quota 39.000. Le donne sino quasi mille in più degli uomini. Gli stranieri sono 3.068, il 7,8. E’ Oriago la frazione più popolosa. I matrimoni civili sono il doppio dei religiosi. L’Ufficio Statistica del Comune di Mira ha reso note le cifre relative alla popolazione,

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sa si conferma Oriago con 10.745 residenti, seguita da Mira Taglio con 8.134 e Mira Porte con 6.675. Vengono poi Gambarare con 4.473 residenti e Borbiago con 4.235. In coda Malcontenta, che nella parte di competenza del Comune di Mira, ha 2.557 residenti, e Marano con 2.322. Per quanto riguarda gli stranieri, il numero complessivo dei residenti è di 3.068 (erano 2.865 nel 2010): 203 in più dell’anno precedente. pagg.

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o.jovane@lapiazzaweb.it

L’Intervento

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riferite al 31 dicembre 2011. Mira nel corso del 2011 ha superato la soglia dei 39.000 abitanti: sono, infatti, 39.141 i residenti al 31.12.11 (erano 38.952 a fine 2010), 19.141 i maschi, 20.000 le femmine. Un incremento che è conseguenza sia di un positivo saldo naturale (i nati sono 355 mentre i morti sono 331) che del saldo migratorio (1.211 le persone che si sono stabilite a Mira, 1.046 coloro che ne sono usciti). Le famiglie sono in tutto 16.428 (erano 16.145 nel 2010). La frazione più popolo-

’ metà gennaio quando dal blog di Chioggiazzurra, il pdellino Beniamino Boscolo, giovane stimato politico di Chioggia, rivolge a Lucio Tiozzo, consigliere regionale di lungo corso, anch’egli stimato politico di Chioggia, esponente del Partito democratico, alcune domande su questioni chioggiotte portate in Regione per sensibilizzare l’assessore preposto. Il consigliere Tiozzo nel rispondere cita spesso il collega del Pdl, Carlo Alberto Tesserin - anch’egli stimato ed esperto politico di Chioggia, autorevole presenza in Regione - sottolineando come in Consiglio regionale i chioggiotti si siano mossi insieme e in sintonia - indipendentemente dalla collocazione politica - per portare avanti le istanze della città. Peraltro tutt’altro che semplici: l’ospedale, il turismo e la spiaggia, la pesca... E sottolinea che insieme hanno ottenuto dei risultati. A questo punto l’acuto Beniamino Boscolo azzarda una domanda. La introduce, la giustifica, tergiversa e poi alla fine si decide: ma che il “modello” Monti abbia fatto scuola anche a livello locale e in Regione stia prendendo forma quell’assetto politico di una maggioranza multicolore fondata sulla tregua in nome del bene comune?La domanda risulta tutt’altro che improbabile. continua a pag. 3

La pesca ha ancora un futuro? di Enzo Fornaro*

L

a crisi dei consumi e il rincaro del gasolio hanno determinato, per la pesca di cattura in mare, una situazione insostenibile in quanto le singole imprese non sono i grado di fronteggiare i costi mediante il ricavo dalla vendita del pesce nei mercati. *Presidente Federcoopesca-Confcooperative Veneto

continua a pag.

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EDITORIALE

segue da pag.

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Amministrative, prove “tecniche” di politica

Da lungimirante politico quale egli è, Tiozzo sostiene di aver colto interessanti segnali che invitano a riflettere. “Non c’è nulla di concreto - risponde - ma si respira un’aria nuova anche in Regione. Non escluderei in futuro scenari inediti. E’ evidente che Pd e Pdl politicamente sono su posizioni tanto diverse e lontane, ma ci sono dei momenti in cui la politica deve saper fare un passo indietro per altre più urgenti priorità”. Tiozzo e Tesserin lavorano da anni in tandem e, si potrebbe dire, non fanno testo. Tuttavia che a tutti i livelli i partiti siano stati costretti alla sobrietà e concretezza appare chiaro. E necessario. Il prossimo 6 maggio ci sono le elezioni amministrative che saranno un test anche politico per capire, innanzitutto, come elettori stremati e fortemente provati dalla crisi economica e finanziaria torneranno a rapportarsi con partiti e candidati. Il Veneto si rivela un osservatorio interessante. Per via della Lega, forza d’opposizione al governo nazionale, che ha già annunciato per la prossima scadenza elettorale la corsa in solitaria. Sarà da capire il grado effettivo di gradimento della base per la scelta di non sostenere il governo Monti - certi sondaggi sembrerebbero dare indicazioni diverse da quelle ufficialmente divulgate - e quanto sia stata metabolizzata la lunga - e non proprio gradita soprattutto nell’ultimo anno - alleanza con Berlusconi. Ci sono poi le alleanze. Il Pdl, “scaricato” dalla Lega, corteggia l’Udc, del resto in Veneto sempre disponibile interlocutore, per sondare nuove unioni. Ma il Pd, che proprio nelle recenti elezioni a Chioggia era riuscito ad affermarsi sostenendo un candidato sindaco dell’Udc e dimostrando vincente la svolta moderata verso il centro, non vuole rimanere spettatore. Insomma in questo clima di fair play prevale il confronto e il dialogo, più sobrio ed elegante dello scontro frontale. Certo è che il prossimo 6 maggio la politica ritorna protagonista sulla scena. Sarà sufficiente e credibile per partiti e candidati proporsi in nuove combinazioni per rassicurare gli elettori che tutto è cambiato dopo Monti? Ornella Jovane

Campolongo

ARRESTATO LINO BRENTAN

La Guardia di Finanza ha arrestato a inizio febbraio Lino Brentan, amministratore delegato della Società autostrade Venezia-Padova. Il politico e amministratore di Campolongo, ha ricevuto l’ordinanza di custodia cautelare per corruzione sulla base delle indagini del pubblico ministero di Venezia Stefano Ancillotto. Non andrà in carcere, come aveva chiesto il rappresentante della Procura, il giudice gli ha infatti concesso da subito gli arresti domiciliari. E’ accusato di corruzione, perché accusato di essere implicato in un giro di tangenti Mira

Mira

NAVALMECCANICA, ECCO GLI STIPENDI A febbraio saranno pagati una parte degli stipendi arretrati da parte delle Navalmeccanica, cioè 500 euro come anticipo per lo stipendio di novembre che sarà completamente saldato a fine mese, cioè il 29 febbraio. A precisarlo dopo un accordo siglato in provincia con la proprietà sono le Rsu dell’azienda per conto dei 55 dipendenti Mira

ASSISTENZA DOMICILIARE

CHIUSA CASA PER APPUNTAMENTI

Chiusa una casa per appuntamenti da parte dei carabinieri della Compagnia di Mestre, in via Colombara a Oriago di Mira al confine con il comune di Venezia. Ad agire, nell’appartamento che riceveva da settimane, 4-5 clienti ogni giorno, erano due cittadine colombiane che sfruttavano i proventi della prostituzione di una terza connazionale. La ragazza era pagata circa 50 euro a prestazione. Ulss 13

LA RABBIA DELL’ ANFFAS

E’ esplosa nei giorni scorsi la rabbia dei disabili e delle loro famiglie. 200 persone si sono presentate in via Mariutto, sotto i balconi della direzione generale dell’Ulss13 per dire no alle gare d’appalto. Bersaglio della protesta è stato il direttore generale dell’Ulss 13 Arturo Orsini, che ha proceduto all’aggiudicazione dei servizi residenziali e diurni in gara d’appalto, quando prima avveniva per convenzione diretta. Si è trattato di un braccio di ferro che ha provocato anche la presentazione di un ricorso al Tar da parte dell’ Anffas.

Riviera MIRA

Provincia LAGUNA DI VENEZIA

IL VENETO

Basta alle grandi navi nel bacino VENEZIA di San Marco

L’invasione dei grandi centri commerciali

Basta grandi navi CAMPAGNA LUPIA in laguna di Venezia Fabio Livieri punta alla riconferma

la sua preoccupazione, il sindaco Orsoni chiede di vietare il traffico di navi tanto grandi di Alessandro Abbadir

L

a tragedia del naufragio del Costa Concordia, ha avuto un effetto immediato, far riflettere gli enti preposti sul pericolo rappresentato dalle grandi navi in laguna di Venezia. Sulla questione è intervenuto il ministro dell’Ambiente Corrado Clini. Agli italiani è apparso inaccettabile il passaggio delle grandi navi da crociera nel bacino di San Marco, dopo quello che è successo al Giglio. Da un sondaggio fatto, il 77% degli italiani intervistati dall’Istituto Demopolis per “Affaritaliani” sostiene il divieto di attraversamento, per le navi da crociera, dal canale della Giudecca a Venezia. Il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni è sulla linea dei comitati ambientalisti che da tempo si battono contro questi “palazzi galleggianti“ che transitano a pochi metri da Piazza San Marco e Palazzo Ducale. Il sindaco e la Giunta in fase di redazione del nuovo Pat del Comune di Venezia, hanno deciso di introdurre una norma che prevede di

“vietare il traffico di navi di dimensioni incompatibili con il bacino di San Marco”. Sindaco e Giunta (e soprattutto l’assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin), si sono posti il problema. E se succedesse un fatto come quello della Costa Concordia in laguna?

Nell’immediato però non ci sarebbe alcun divieto, si punta allo scavo del canale Sant’Angelo Contorta la cui profondità sarà portata da 2 a 10-12 metri e in prospettiva il porto off shore. Diversi comitati ambientalisti sono contrari anche a questa ipotesi. Per gli operatori croceristici invece la soluzione più accettabile sarebbe quella di un “senso unico” per le navi, cioè un solo passaggio (o in entrata o in uscita) davanti a San Marco. Vedono però come fumo negli occhi il fatto di imbarcare e sbarcare i passeggeri fuori da Venezia. “La gente vuol salire in nave qui” ribadiscono. Infine la Provincia con la presidente Francesca Zaccariotto. “Il grave incidente avvenuto all’isola del Giglio - dice - può costituire l’ulteriore occasione per tornare a discutere della questione grandi navi da crociere in laguna. Oggi è necessario studiare forme diverse di accoglienza nella nostra laguna, meno invasive e a rischio, senza però penalizzare il turismo”.

pag.

CAMPONOGARA Il presidente della Provincia Zaccariotto: “Tempo di pensare a forme diverse di accoglienza”

Casa di riposo sotto sequestro pag. Se fosse sversato petrolio? Se la nave affondasse davanti piazza San Marco? Il Comune su questo tema non ha potere decisionale, che spetta invece a Stato e autorità Portuale, ma intanto vuole porre dei paletti. Il Ministro Clini però non è rimasto a guardare. Da fonti ministeriali è emersa la proposta: un limite di 40 mila tonnellate di stazza (nella prima bozza erano 30 mila) per il passaggio a San Marco.

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pag. 18 di Alessandro Abbadir

Piazza San Marco

Il progetto per deviare le grandi navi dal bacino di San Marco

IL PRESIDENTE DELL’AUTORITÀ PORTUALE DI VENEZIA PAOLO COSTA SCRIVE A CLINI: ECCO LA SOLUZIONE

SPAZI APERTI

L

iberare il bacino di San Marco dalle grandi navi da crociera è una priorità condivisa a tal punto che in breve ha preso avvio “il percorso progettuale e operativo” per raggiungere l’obiettivo auspicato dal ministro all’Ambiente Corrado Clini e chiesto a gran voce dal sindaco di Venezia Giorgio Orsoni. Il presidente dell’Autorità portuale per Venezia Paolo Costa si è attivato e in una lettera del 18 gennaio scorso ha sottoposto al ministro Clini e al collega dello Sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti, Corrado Passera, la sua proposta. Si tratta di un percorso che prevede due fasi, una nel breve periodo e una un po’ più prolungata nel tempo. Nel primo caso si tratterebbe di deviare il traffico dei “condomini galleggianti” dal bacino di San Marco con un percorso alternativo verso la Stazione Marittima, nel medio-lungo termine invece si pensa alla realizzazione di una nuova stazione marittima per le grandi navi da crociera alla bocca di porto di Malamocco. Il primo cittadino di Venezia ha innanzitutto espresso il proprio apprezzamento per la prontezza con cui è stata affrontata la questione e quindi per il tipo di soluzioni proposte. Entusiasta anche il governatore della Regione Luca Zaia. “La proposta del professor Paolo Costa può essere la classica quadratura del cerchio. Ora bisogna passare ai necessari approfondimenti tecnici di fattibilità”. O.J.

DIREZIONE - AMMINISTRAZIONE E

CONCESSIONARIA

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Padova, via Svezia 9 Tel. 049 8704884 - Fax 049 6988054 numero verde 800 465040 promomedia@lapiazzaweb.it Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana È distribuito in esclusiva da

tutti i rappresentanti degli enti preposti, una volta valutati tutti gli aspetti inerenti la sicurezza, per verificare assieme la concreta fattibilità di tale proposta e l’ipotesi di G.G.

strategicodi di portoMira, lagunare unico”. Questa edizione raggiunge le un progetto zone Camponogara, Campolongo, Campagnia Lupia per un numero complessivo di 16.443 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 15752

consumi? Crollati con la crisi. I dati delle vendite natalizie in tutta Italia e nel Veneto sono state pressoché un disastro e anche i negozi che vendono beni alimentari oramai sono alle corde. Alla Regione però questo dato, nonostante la recessione in atto dal 2008, non interessa. L’ente capitanato dal governatore Luca Zaia, insiste nel concedere quasi sempre l’insediamento di grandi centri commerciali :Veneto City o l’Ikea di Casale sul Sile o il parco commerciale sulla Treviso – Mare a Meolo, ne sono l’esempio più lampante. Centri che si trovano a ridosso di snodi viario infrastrutture di competenza regionale. Le associazioni di categoria e il mondo della politica sono in subbuglio. Si perdono tanti posti nei piccoli e medi centri per recuperarne molti meno. Ecco intanto i dati sui consumi natalizi. Per l’Osservatorio nazionale Federconsumatori la spesa complessiva è stata di 4 miliardi di euro, 400 milioni al di sotto delle stime, che indicavano un volume pari a 4,4 miliardi di euro, per una media di 166 euro a famiglia. Per la Coldiretti, il cenone della vigilia e il pranzo del 25 dicembre sono costati 2,3

Il turismo, le sue pontenzialità e le opportunità del web pag. 19

Èhioggiaun periodico edizioni locali si candida ad ospitare il traffico formato crocieristico veneziano. da Il sindaco14 potenziale scalo nel panorama lagunare, a sostegno della crocieristica veneziana. Giuseppe Casson e il vicesindaco e assessore alle attività produttive e portuali, Grazie alla vicinanza alle bocche di porto, rispetto alle soluzioni finora prospettate, oltre infatti250.000 Maurizio Salvagno, lanciano ai vertici recapitato nazionali e veneziani la propostaadi risulterebbero necessari investimenti modesti per l’escavo dei canali – spieconsiderare lo scalo marittimo dell’Isola Saloni a Chioggia, come terminal in grado gano il sindaco Giuseppe Casson e il Vicesindaco Maurizio Salvagno –. Ci mettiamo di dare ospitalità alle navi da del crociera dirette a Venezia. a disposizione del sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, del Presidente dell’Autorità famiglie Veneto. “Viste le preoccupazioni espresse sul traffico crocieristico sia dal sindaco di Portuale di Venezia, Paolo Costa, e del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, e di Venezia, Giorgio Orsoni, sia dal ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, per la salvaguardia di Venezia e vista la volontà di ridisegnare le rotte di tali colossi nautici attraverso la laguna, invitiamo le autorità competenti a considerare Chioggia come

I

A

Venezia Il porto di Chioggia Padova Rovigo Treviso

Vigonovo

In pole position oltre a Veneto City, il progetto NUOVA RACCOLTA Ikea di Casale sul Sile, le espansioni RIFIUTI di Boara Pisani dei centri commerciali e di Monselice e i nuovi centro commerciali partirà la di Limena eNelle Dueprossime Carrare.settimane Preoccupazione fra politici riorganizzazione e amministratoridei locali servizi di pulizia e

Il Ministro dell’Ambiente Clini ha espresso

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COMMERCIO

in PRIMO PIANO VIAGGIO IN PROVINCIA L’invasione dei grandi centri commerciali Un difensore civico per tutto il ilcomprensorio Il caso Dopo disastro della Costa Concordia pag. 7

CHIOGGIA LA CITTÀ SI CANDIDA AD OSPITARE IL TRAFFICO CROCIERISTICO VENEZIANO

è un marchio registrato di proprietà della

Regione

Meno ore per l’assistenza nel 2012 . L’appalto dell’assistenza domiciliare a Mira è stato vinto ancora dalla cooperativa “Elleuno” che però avrà un capitolato d’appalto che prevede molte ore in meno rispetto all’anno scorso. La questione investe direttamente il comune di Mira da qualche mese. Nonostante i numerosi incontri fra il sindacato e il Comune, quest’ultimo ha aumentato le ore di assistenza dalle 10mila previste dalla bozza iniziale (si perdevano 5 posti di lavoro) a 11.800.

24-25

miliardi di euro, con una contrazione del 18% rispetto al 2010. In tavola sono stati portati soprattutto prodotti made in Italy, legati a ricette del passato. Gli investimenti più onerosi in mobili, oggetti d’arredamento ed elettrodomestici sono crollati del 24%, abbigliamento e calzature sono precipitati del 18%, mentre la profumeria ha registrato -7%. A tenere solo editoria e libri. Male il turismo, con un -8%. Nonostante questi numeri la Regione non si scompone. Vediamo ad esempio il progetto Ikea di Casale sul Sile (Tv) che potrebbe autorizzare. Qui il negozio Ikea occuperà uno spazio di 35 mila metri quadri, parcheggi esclusi. L’azienda svedese prevede l’apertura tra il 2015 e il 2016. Per sgravare i negozi Ikea di Padova e Villesse, il colosso dei mobili ha deciso di investire 200 milioni di euro a Casale sul Sile, punto vendita a pochi metri dal casello autostradale . La palla è in mano in questo momento alla Regione, chiamata a imprimere il primo timbro sul progetto. In ballo ci sono circa 1.300 posti di lavoro e visto il momento di crisi come nel caso

pagg.

SOCIETÀ

La paura, stato d’animo del nostro tempo pag. 26

perture libere, la Regione si oppone ma il Tar del Lazio gli dà torto. L’effetto della sentenza riguarda il ricorso presentato contro il Comune veronese di Isola Rizza contro la Regione Veneto. Così dopo il sì alla Bennet a Verona, hanno cantato vittoria i Pam di Padova, Vicenza, Venezia, Treviso e Vicenza e sulla loro scia, grazie al decreto di Monti ‘Salva Italia’, ora hanno presentato ricorso anche i gruppi Auchan, Coin, Oviesse, Gallerie Commerciali spa e Upim, con la forte probabilità di vincere . Ma cosa è successo? Il Tar del Lazio, in pratica, ha vanificato una circolare inviata il 18 gennaio scorso a tutti i Comuni per invitarli a rispettare la norma regionale. Cioè quella delle 16 domeniche di apertura, più le 4 di dicembre, norma

raccolta differenziata nei mercati di Viquale concorda il consigliere regionale del Pd Lucio Tiozzo. Contro le condotte disinvolte delle grandi catene comgonovo. Il nuovo prevede il pomerciali sisistema sono schierati anche il presidente del consiglio regionale Clodovaldo Ruffato e critiche sono arrivate anconsigliere regionale del Pd Simonetta in Rubinato. sizionamento cheContrari dadallaaparte di Veritas, via logiche di concentrazione in grandi aree anche i sindacati, Cgil invia testa. Sconcertati anche diversi comuni Leonardo Da Vinci e Risorgimento, come quello di Venezia e Padova che da tempo si battono il mantenimento di negozi di prossimità nei quartieri. di due cassoniper“Quartieri suddivisi trecioè scomparti difficili come ilin nostro, quello di Marghera (nel comune di Venezia) – spiega il vicepresidente della dove i commercianti provvederanno a Municipalità di Marghera Bruno Polesel - dalla vicinanza di grandi aree commerciali, non hanno nulla da guadagnare. I piccoli differenziato negozi mantengono viva una rete sociale fatta conferire in modo carta, di rapporti fra persone e di aiuto reciproco. Il grande centro è spersonalizzante. Ora mettono prezzi riumido e seccocommerciale, non riciclabile. bassati per colpire il piccolo commercio. Poi quando i piccoli

di Veneto City (dove ne sono promessi 7000) non sarà facile dire di no. Ad esempio una cittadella che funziona da tempo e attira clienti da Croazia Slovenia e Austria è “Veneto Designer Outlet”. La cittadella della moda, di Noventa di Piave richiama visitatori provenienti anche da oltre confine. Confesercenti Veneto comunque denuncia poi l’uso di “escamotage”, per ottenere lo stesso le autorizzazioni per aree commerciali non ancora perfezionate. Problemi si sono avuti anche per le espansioni dei centri commerciali di Boara Pisani e di Monselice. Proteste per le possibili autorizzazioni dei centri commerciali di Limena e Due Carrare si sono già registrate. A prendere una posizione critica contro queste nuove possibili autorizzazioni di insediamenti commerciali è la senatrice del Pd Franca Donaggio. Per la Donaggio “Ci si deve impegnare per difendere il piccolo commercio e nello stesso tempo riuscire a dare ai consumatori una vasta scelta. Con grandi centri di distribuzione avulsi dal territorio si rischia la morte della vita sociale nelle città e nei paesi“. Una posizione con la

APERTURE COMMECIALI LIBERE LA REGIONE DÀ BATTAGLIA prevista dall’accordo sottoscritto anche dalla grande distribuzione prima del decreto Monti. Ma l’assessore, regionale contraria alle aperture deregolamentare ribadisce che sulla questione prima del governo viene la Regione. “Una cosa deve essere chiara a tutti. In materia di aperture domenicali per il commercio- spiega l’assessore regionale al Commercio Isi Coppola - qui nel Veneto vale la legge regionale fino a prova contraria. Siamo tenuti tuttavia a prendere atto delle ordinanze d’urgenza adottate in questi giorni dal Tar Veneto, con l’iter di “inaudita altera parte” che è la facoltà di non ascoltare la controparte, cioè la Re-

gione, anche se questo comporterà una situazione caotica fino al 22 febbraio, data in cui i ricorsi saranno discussi nel merito e in quella sede faremo presenti le nostre ragioni. Il Veneto, inoltre, impugnerà la legge Monti davanti alla Corte Costituzionale perché la competenza in materia di commercio è esclusiva e prioritaria delle Regioni”. Ma non solo. “C’è da dire– aggiunge l’assessore Coppola – che la stessa Federdistribuzione ha un giudizio positivo rispetto a quanto la Regione ha previsto nella sua normativa sui turni di apertura infrasettimanali, provvedimento atteso da molto tempo. E’ evidente che Federdistribuzione, sulle

negozi saranno spariti definitivamente i prezzi li decideranno quasi da monopolisti”.

aperture domenicali, si trova a rappresentare esigenze diverse nei confronti delle attività commerciali, perché ci sono i grandi gruppi, anche e soprattutto non italiani, che possono comunque permettersi di tenere aperto, mentre altre realtà distributive importanti sul nostro territorio, non hanno nessuna intenzione di avvalersi delle aperture domenicali per tutto l’anno e rivendicano il valore anche sociale della legge regionale. Inoltre sottolineo come questo primo periodo di applicazione delle 20 domeniche, sarebbe stato sperimentale e oggetto di attento monitoraggio, proprio per avere poi la possibilità di modificare a seconda delle esigenze dei consumatori e del mercato il numero più giusto di aperture”. A.A.

REDAZIONE:

Direttore responsabile

MAURO GAMBIN direttore@lapiazzaweb.it ORNELLA JOVANE o.jovane@lapiazzaweb.it Chiuso in redazione il 30 gennaio CENTRO STAMPA: ROTOPRESS INTERNATIONAL LORETO, VIA BRECCIA (AN)

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4 Argomento del mese DEMOGRAFIA Migliora la situazione demografica di Mira. Gli abitanti sono più di 39mila, 189 in più di un anno fà. In positivo il saldo delle nascite e anche quello degli arrivi sulle partenze

Aumentano gli abitanti, m

di Alessandro Abbadir

A Dolo gli stranieri sono 1376. Oltre l’8% del totale

Sempre più utilizzata la “Sala degli Specchi” per i matrimoni civili

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ei principali centri della Riviera del Brenta e cioè Dolo e Mira, la popolazione è aumentata soprattutto per l’arrivo di nuovi immigrati. Sempre meno i matrimoni con rito religioso. Ma vediamo i dati. A Mira, i residenti a fine 2011 superano quota 39.000. Le donne sino quasi mille in più degli uomini. Gli stranieri sono 3.068, il 7,8. E’ Oriago la frazione più popolosa. I matrimoni civili sono il doppio dei religiosi. L’Ufficio Statistica del Comune di Mira ha reso note le cifre relative alla popolazione, riferite al 31 dicembre 2011. Mira nel corso del 2011 ha superato la soglia dei 39.000 abitanti: sono, infatti, 39.141 i residenti al 31.12.11 (erano 38.952 a fine 2010), 19.141 i maschi, 20.000 le femmine. Un incremento che è conseguenza sia di un positivo saldo naturale (i nati sono 355 mentre i morti sono 331) che del saldo migratorio (1.211 le persone che si sono stabilite a Mira, 1.046 coloro che ne sono usciti). Le famiglie sono in tutto 16.428 (erano 16.145 nel 2010). La frazione più popolosa si conferma Oriago con 10.745 residenti, seguita da Mira Taglio con 8.134 e Mira Porte con 6.675. Vengono poi Gambarare con 4.473 residenti e

IL CASO IN BREVE

Campagna Lupia, tanti nuovi bebè

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ampagna Lupia supera i 7 mila abitanti, e partono i lavori per l’ampliamento della scuola materna di via D’Acquisto. Lo annuncia il sindaco Fabio Livieri: i lavori termineranno nel giro di 5 mesi e permetteranno per l’inizio del prossimo anno scolastico di avere 25 posti in più per i bimbi del paese. “Al 31 dicembre 2011 – spiega il sindaco – i residenti a Campagna Lupia sono arrivati a quota 7050. Erano 6992 alla fine del 2010. Oltre ad avere un buon saldo positivo fra immigrati ed emigrati, arrivano buone notizie anche sul versante delle nascite. Sono nate circa 80 persone in più, mentre i morti sono stati 50”. A favorire l’arrivo di nuovi residenti a Campagna Lupia e soprattutto nuove famiglie, è il fatto per il sindaco che il paese offre soluzioni abitative a prezzi più contenuti rispetto a quelli dei comuni limitrofi. Insomma, qui arrivano dai paesi vicini perché nei centri più grossi le case costano di più. “Con l’arrivo di così tanti nuovi bimbi – spiega Livieri – il fatto che a breve partiranno i cantieri per l’ampliamento della scuola materna, non può certo che essere una bella notizia”. Insomma più scuole in arrivo per contenere i tanti piccoli nuovi arrivati. A.A.

Borbiago con 4.235. In coda Malcontenta, che nella parte di competenza del Comune di Mira, ha 2.557 residenti, e Marano con 2.322. Per quanto riguarda gli stranieri, il numero complessivo dei residenti è di 3.068 (erano 2.865 nel 2010): 203 in più dell’anno precedente. Anche in questo caso prevalgono le donne che sono 1.622 contro 1.446 uomini. La popolazione straniera è costituita da 924 cittadini comunitari e 2.144 extracomunitari. Le nuove cittadinanze italiane nel 2011 sono state 27. Il dato percentuale degli stranieri (7,84) è inferiore a quello Veneto (10,7). I matrimoni sono stati in tutto 144 (131 nel 2010) di cui 96 (67%) celebrati con rito civile e 48 (33%) con rito religioso, una divaricazione che non era così evidente nell’anno precedente, quando quelli con rito civile si erano fermati al 60%.12 cerimonie nuziali hanno riguardato non residenti. A questo proposito va segnalato il progressivo aumento nell’utilizzo della “Sala degli specchi” di Villa dei Leoni come sede della cerimonia, il che ha consentito al Comune di introitare una cifra di 15.420 euro (2.620 euro, invece, le entrate dei matrimoni celebrati nella sala consiliare). Diversa la

situazione a Dolo. Il comune di Dolo ha una superficie di 24,17 mq e ha due frazioni: Arino e Sambruson; gli abitanti totali stimati sono 15.276 di cui maschi 7.452 e femmine 7.824; per un numero complessivamente di 6.237 famiglie di cui 7 convivenze aggregative cioè non determinate da singole persone. Dai questionari non completamente consegnati per dicembre con il censimento era emerso come il numero degli abitanti fosse inferiore ai 15 mila. Sviscerando ulteriormente questi dati possiamo estrapolare che dagli oltre 15 mila residenti (stimati), 1.346 sono cittadini stranieri che abitano nel comune; quindi una percentuale di più 8% sul totale della popolazione. Nel 2011, la regione Veneto ha realizzato un manuale a cura dell’osservatorio regionale migrazione, dal quale si evince che le etnie più diffuse nella regione sono: Romania, con il 50 percento; Moldavia con il 47 percento; seguita da Ucraina con il 31 e da Cina, Bangladesh e India con il 29 percento; mentre le province venete con la maggior densità di immigrati sono Verona, Treviso Vicenza e Padova.

Sarà il prossimo p

Einstein?

Aiutalo a diventare grande, con l’adozione a distanza.

Milioni di bambini nel Sud del mondo crescono malnutriti e senza diritti. Ma chissà cosa potrebbero fare se potessero avere cibo, acqua potabile, cure mediche e un’istruzione. Adotta un bambino a distanza, aiuterai lui e la sua comunità a costruirsi un futuro migliore. Oggi cambiare il mondo dipende da te. Un giorno, dipenderà da lui!


Argomento del mese 5 I sindaci

matrimoni religiosi a picco Istruzione Interviene l’assessore provinciale Grandolfo

Provvedimenti contro la discriminazione

di Roberta Pasqualetto

U

na informativa dell’assessore ai Servizi sociali Giacomo Grandolfo è stata approvata dalla Giunta provinciale, e riguarda la partecipazione della Provincia di Venezia al progetto “Idee contro la discriminazione”, promosso dall’Unione delle Province d’Italia (Upi) e finanziato nel quadro del Fei, Fondo europeo per l’integrazione di cittadini di paesi terzi. Il progetto mira a favorire l’inclusione di minori stranieri provenienti da paesi terzi, e frequentanti gli istituti scolastici secondari superiori. Al progetto partecipano anche le Province di Brescia, Catania, Milano, Napoli, Pisa, Prato e Roma. Saranno promossi percorsi integrati educativi, e di informazione legale, rivolti ad alunni italiani e stranieri, docenti, dirigenti scolastici e personale amministrativo. Ad essere coinvolti gli istituti Luzzatto di Portogruaro, Edison-Volta di Mestre e Volterra di San Donà di Piave. Il budget assegnato alla Provincia di Venezia è di 24 mila euro cir- Giacomo Gandolfo ca. Chiaro il pensiero dell’assessore provinciale Giacomo Grandolfo: “Il percorso di accoglienza e valorizzazione dei migranti avviato dall’amministrazione Zaccariotto - dice l’assessore - prevede anche un’attenzione particolare all’educazione dei nostri ragazzi, che devono essere formati sempre di più ad una cultura di integrazione e valorizzazione delle differenze”. Insomma anche nelle nostre scuole, il germe della discriminazione è sempre in agguato, e la provincia si impegna per combatterlo con efficacia.

Per ricevere le informazioni sul bambino e la comunità che potrai sostenere, spedisci in busta chiusa il coupon qui riportato a: ActionAid - Via Broggi 19/A - 20129 Milano, invialo via fax al numero 02/29537373 oppure chiamaci allo 02/742001.

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L’appello

“Stop ai quartieri-ghetto” P

opolazione in aumento grazie agli stranieri e crisi economica, unite a scelte sbagliate dal punto di vista urbanistico, sono fenomeni che rischiano di creare, anche nel nostro comprensorio, quella miscela esplosiva costituita dai “quartieri - ghetto”. In Riviera del Brenta nel passato si sono fatti errori urbanistici importanti. In alcune realtà fortemente urbanizzate, si stanno sommando disagi preesistenti a nuovi disagi, portati da cittadini stranieri in fase di integrazione. Il rischio che poi si creino quartieri difficili dove la tensione sfocia in modo pericoloso come è successo ad esempio recentemente a Stra, è reale. Soprattutto in tempi di crisi economica come questi. E’ un modello di sviluppo insomma totalmente da ripensare. A lanciare l’allarme nelle scorse settimane sono stati Fabio Livieri e Massimo Calzavara, rispettivamente presidente della conferenza dei sindaci dell’Ulss 13 e della Riviera del Brenta, ma anche sindaci di Campagna Lupia e Pianiga. Le riflessioni sono arrivate dopo alcune tensioni sfociate in minacce con armi in pugno, che si sono verificate in Riviera. In Riviera a dire la verità, di quartieri difficili con l’alta percentuale di popolazione straniera residente, ce ne sono parecchi, sono concentrati però per lo più nei comuni dell’asta del Naviglio. A Mira i quartieri dormitorio, sono nella zona dello stadio Valmarana, a Oriago in via Romagna e Lomellina e laterali. Molti appartamenti acquistati da italiani, sono affittati a stranieri. Le liti sono frequenti fra vicini di casa. Stessa situazione nel quartiere di via Marzabotto a Dolo e in alcune zone in via Dauli. Infine a Vigonovo- Stra, le aree di via S. Stefano, via Firenze e via Frigimelica. A Fiesso la zona di via Milano. “Spesso – spiega Fabio Livieri – i quartieri popolari ricevono la popolazione straniera perché i prezzi di affitto di quelle zone sono più bassi. Ma perché succede questo? Semplicemente perché a volte si concentrano palazzoni popolari, che abbassano il prezzo di mercato degli affitti della zona. Palazzoni che da generazioni portano in eredità casi sociali storici per gli enti locali. Se questo non succedesse, cioè se si facesse attenzione a non concentrare e calamitare tutto il disagio su un solo quartiere, certe tensioni si potrebbero dissipare”. Livieri fa l’esempio del suo comune. “A Campagna Lupia e nelle sue frazioni abbiamo puntato a creare aree residenziali con nuovi residence e bivillette, a basso costo – dice. Questa scelta attira famiglie e giovani coppie e evita il formarsi di quartieri dormitorio. Anche gli stranieri che arrivano in questi quartieri cercano di integrarsi con la popolazione locale, senza creare pericolose isole identitarie”. Anche Massimo Calzavara, sindaco di Pianiga concorda con questa analisi. ”Spesso gli stranieri - spiega - vanno dove ci sono già loro connazionali in zone popolari. Dobbiamo invece spingerli a integrarsi con i residenti, a vivere in quartieri residenziali se ne hanno la possibilità e non fare isole etniche chiuse all’esterno e alla popolazione locale”. Certo in un periodo come questo, questi problemi vanno affrontati con i mezzi che gli enti locali hanno a disposizione per le politiche sociali e cioè veramente pochi. Per questo l’invito è anche nelle situazioni più critiche, alla tolleranza e al dialogo, evitando che le differenze culturali e di mentalità sfocino in A.A. pericolose tensioni e violenze.


6 Mira Elezioni Decisione del Pd dopo le fratture nel partito

Il centrosinistra va alle primarie Nel suo partito il sindaco è sfidato dal capogruppo in consiglio provinciale Renato Martin

di Alessandro Abbadir

S

i faranno le primarie nel centrosinistra e tra i candidati ci sarà anche Michele Carpinetti nonostante si tratti del sindaco uscente. Carpinetti dovrà confrontarsi al momento in cui scriviamo, con due candidati Renato Martin dello stesso partito, e il candidato della Federazione della Sinistra Daniele Caccin. Nel centrodestra invece, tutto resta

La Federazione della Sinistra punta sul canditato Daniele Caccin è ancora in alto mare. Ma vediamo cosa succederà. A spiegarlo è il segretario del Pd di Mira Nico Narsi. “In questi mesi il Pd mirese - dice Nico Narsi - ha sviluppato un confronto sulle scelte politiche e amministrative da proporre per il futuro della città: è stata condivisa una proposta programmatica, già presentata ad un largo schieramento di forze politiche ed espressioni civiche, partendo

dall’azione amministrativa fin qui svolta, per un suo rilancio, tracciando un quadro di base che affronta i temi economici e del lavoro, infrastrutturali e viabilistici, ambientali, sociali e culturali, per candidare e confermare il centro-sinistra alle ormai prossime elezioni. A questo scopo, l’assemblea comunale del Pd mirese, all’unanimità, propone agli alleati un percorso, quello delle primarie di coalizione, con candidati due propri esponenti, il sindaco uscente Michele Carpinetti e il consigliere comunale e capogruppo Pd in provincia Renato Martin. Entrambi hanno dimostrato in questi anni serietà e passione per governare Mira, la nostra città”. Narsi però, non spiega che alla primarie il sindaco che ha fatto buon viso a cattivo gioco, c’è arrivato controvoglia, a causa di profonde fratture nel Pd, seppur lo stesso sindaco abbia sempre asserito di essere pronto a confrontarsi all’interno di questo strumento di selezione delle candidature. In uno degli ultimi consigli comunali a gennaio, il sindaco, non è riuscito a portare a casa l’istituzione dei consigli di partecipazione che

aveva annunciato. ”Il risultato delle primarie però - assicura Narsi - sarà vincolante per tutti gli iscritti del Pd, e per i due nostri candidati che hanno sottoscritto il documento ratificato in sede assembleare. La campagna elettorale delle primarie, dovrà essere condotta con sobrietà, imperniata nel rispetto reciproco, per il miglior confronto con i cittadini e altri

Correrà da sola alle elezioni invece la lista “Mira fuori del comune” eventuali candidati da parte delle forze politiche alleate, secondo un regolamento da condividere”. Intanto si è presentato per la Federazione della Sinistra il terzo candidato alle primarie Daniele Caccin, che ha presentato i suoi temi forti: difesa del lavoro e dell’ambiente dall’arrivo delle grandi opere. La situazione nel centrosinistra però non è per nulla tranquilla.

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Il municipio di Mira Ci sono delle variabili che sembrano giocare in modo autonomo. Si è presentata, infatti, la lista “Mira Fuori del Comune“ che fa riferimento ai comitati Cat e a diverse associazioni del territorio. E’ decisa a correre da sola alle elezioni. Fra le novità anche la formazione “Noi per Mira” che fa riferimento all’ex sindaco Roberto Marcato. Infine resta fuori dai giochi, in funzione

anti-Carpinetti l’Udc. Nel centrodestra ad ora nulla è deciso. Si vocifera di una candidatura dell’assessore al Lavoro provinciale Paolino D’Anna per il Pdl, mentre la Lega Nord sembra intenzionata a correre da sola. In corsa anche le formazioni “Destra”, “Insieme per Mira” e “Progetto Veneto”.

STRISCE BLU ANCORA PROTESTE

S

trisce blu, a Mira, le opposizioni insorgono e chiedono più trasparenza e meno discrezionalità sui parcheggi a pagamento. “Riteniamo discriminatorio e un mancato introito alla casse comunali che – spiegano i consiglieri comunali Mario Morara e Eugenio Pasqual – che dei 334 parcheggi a pagamento come riportato nella determina, ne siano stati attivati effettivamente 240. Tutti i parcheggi sono a pagamento. Chi parcheggio, anche per sosta breve o per scarico e carico deve pagare il ticket, o i parcheggi a pagamento devono essere azzerati tutti”. I consiglieri vanno nello specifico. ”La determina n.2574 del 23/12/2010 “Affidamento in concessione del servizio di gestione di parcheggi pubblici a pagamento ubicati nel Territorio del comune di Mira” – spiegano – non prevede l’esenzione dal pagamento del ticket per una breve sosta o per l’operazione di scarico o carico. A nostro avviso perciò, affinché la sosta breve e il carico e scarico, siano consentiti, devono essere riportati sulla determina, altrimenti gli addetti al controllo devono attenersi rigorosamente alla determina stessa. La sosta breve di 10 o 15 minuti, dovrebbe, oltre essere riportata nella determina, regolata con disco orario. Compreso il carico e scarico, indicando gli orari”. I consiglieri poi aggiungono che la sosta va messa con gli orari di scarico e carico, e va inserita nella apposita segnaletica verticale. Ma quante multe sono state e messe per inosservanza delle strisce blu? Appena una cinquantina. A rivelarlo è il comandante del-

la polizia municipale Mauro Rizzi. Gli stalli a pagamento dai 350 previsti inizialmente sono arrivati in gara a 334 mentre ne sono stati attivati effettivamente 240. Il comune ha sottolineato che in questo modo si è voluto seguire le indicazioni delle associazioni di categoria presenti alle riunioni di commissione. Va detto anche, a conferma della volontà di migliorare il servizio, che si sono fatte delle modifiche per consentire operazioni di carico e scarico, oltre alla ridefinizione delle soste da blu a libere a Piazza Vecchia, a Mira Taglio, a Oriago e sulla Brentana. Le strisce blu sono a Oriago, Mira Taglio e Mira Porte. Costano 30 cent ogni mezz’ora e 50 cent all’ora. Il comune ha previsto la possibilità di non pagare il ticket davanti ai negozi e per perle piccole soste. Ma a quanto pare questa disposizione non è stata regolamentata o comunicata al comando dei vigili urbani.


Mira 7 L’Intervento

Territorio

La pesca ha ancora un futuro?

Servizi La proposta del sindaco Michele Carpinetti

“Un difensore civico per il comprensorio” di Alessandro Abbadir

l

Dal prossimo anno, per legge, questa figura di aiuto ai cittadini è abolita. A Mira era presenta dal 2003

l comune propone l’istituzione dell’Ufficio di Difensore Civico Territoriale, a livello provinciale, per l’impossibilità (dettata dalle manovre finanziarie del Governo) di riconfermare i Difensori Civici in attività a livello comunale. Tra i tagli imposti alla spesa degli Enti Locali, quella forse meno giustificata è la soppressione del servizio del Difensore Civico, per il ruolo di aiuto ai cittadini che fino ad oggi ha rappresentato. Con il prossimo rinnovo amministrativo non sarà più possibile (per legge) prevedere l’istituzione di questa figura di raccordo tra cittadini ed enti pubblici, che con il suo intervento ha evitato, in molti casi, liti giudiziarie onerose per il cittadino e il ricorso alla giustizia ordinaria, già oberata da migliaia di procedimenti pendenti. “E’ appurato nei fatti – dice il Sindaco, Michele Carpinetti – che il difensore civico istituito a Mira alla fine del 2003 è stato in questi 8 anni riferimento per tutta la Riviera e il Miranese, nel difendere i diritti del cittadino e nell’aiutarlo nel rapporto con la pubblica amministrazione”. Di fronte all’impossibilità di riproporre la presenza in comune di questa figura, la Provincia di Venezia ha già chiesto a tutte le amministrazioni di sottoscrivere un accordo per l’istituzione di un unico Difensore Civico, a livello provinciale. “La Provincia ha già nominato fensore civico – dice Carpinetti – pensando di riduril proprio Difensore Civico – prosegue Carpinetti – e re i costi della politica a partire dal basso, dagli enti non posso che approvare queche sono più vicini ai cittadini, sta scelta. Dubito però che una Proposto della senza pensare che in questo sola persona possa far fronte ad Provincia: modo, si lascia senza un imuna potenziale platea di utenti “Consorziatevi portantissimo servizio pubblico così vasta, che sfiora i 900mila per un’unica un bacino di quasi 300 mila residenti”. Per il sindaco di Mira figura” abitanti. Per Parlamento e mii tagli avrebbero dovuto colpire nisteri si sta ancora discutendo settori ben più “spendaccioni”, evitando di equipa- dell’opportunità di tagliare stipendi o congelare aurare ai costi della politica quelli destinati invece al menti: si interroghino, invece, se non sia il caso di funzionamento di un ufficio cardine nel rapporto tra rivedere la norma, per ripristinare un servizio che cittadini e amministrazioni. “Si è voluto abolire il di- fa del bene anche alla pubblica amministrazione,

NEWS

Un ufficio pubblico e l’ex-difensore civico Sileno Dianese

portata a scoprire le proprie inefficienze affrontando casi specifici di diritti dei cittadini che devono essere tutelati”. Da questa considerazioni la proposta: “Chiederò a tutti i colleghi dei 17 comuni della Riviera e del Miranese, di esprimere chiaramente una richiesta alla Provincia – conclude Carpinetti – perché si possa almeno prevedere, se non è più possibile prevederlo a livello comunale, l’istituzione dell’Ufficio del Difensore Civico territoriale, con una organizzazione che preveda più persone al servizio di zone vaste ma omogenee, con una suddivisione equa delle spese, proporzionalmente al “peso” demografico di ogni singolo comune”.

di Enzo Fornaro* segue da pag.

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Credo che il modello di sviluppo che ha accompagnato il comparto negli ultimi venti anni sia da rivedere profondamente e da ripensare a partire dalla nuova Politica Comune della Pesca in corso di elaborazione a Bruxelles che deve definire regole generali ma consentire una concreta attuazione nelle situazioni specifiche dell’Area Mediterranea ma in particolare Adriatica. Temiamo però che anche questa fase di legislazione Comunitaria non ci sarà favorevole. Il governo delle regole della pesca sono di stretta competenza europea ed i margini nazionali assolutamente ridotti e subordinati alla regolamentazione Comunitaria. Le stesse Regioni agiscono all’interno di programmi strategici ed operativi che offrono pochi spazi a fantasie compositive dopo l’introduzione del Reg. Mediterraneo. Purtroppo gli incontri tra i pescatori e gli amministratori locali sono quasi sempre uno sfogatoio senza reali vie d’uscita e anche le possibili rimodulazioni di fondi di pertinenza delle Regioni espongono a percorsi incerti. Ma cosa potrebbe influire sul sistema per renderlo più duttile, meno dipendente dai costi energetici e dalla legislazione Comunitaria e da tutto il resto? Noi crediamo che una maggiore presa di responsabilità da parte di tutte le componenti del sistema pesca potrebbe orientare in modo più consapevole la strategia delle imprese per ritrovare quote di mercato, margini di guadagno all’interno della filiera del valore e remunerazione per i marittimi. Anche sotto questo aspetto però devono finire le ambiguità ed i doppi giochi: il prelievo delle catture deve essere compatibile con la capacità di riproduzione delle scorte naturali marine, messe a repentaglio da una pesca sempre più invasiva e meno attenta alla compatibilità di accesso alla risorsa. Dobbiamo modulare meglio la nostra capacità di cattura e di offerta sul mercato, tenendo conto della concorrenza in particolare sul mercato Adriatico di Croazia e Dalmazia. Serve uno scatto di reni, il potenziale biologico, la tradizione storica delle nostre marinerie dove spiccano Chioggia, Caorle, Pila di Scardovari, centri di eccellenza sul piano quantitativo e per Pila anche qualitativo, possono attraverso la condivisione di strategie di gruppo formulare proposte gestionali efficaci, mettendo da parte egoismi e rivalità fuori luogo. *Presidente Federcoopesca-Confcooperative Veneto

Risparmio energetico

SI CAMBIA LA PUBBLICA ILLUMINAZIONE

R

isparmio energetico, una bella novità. Si punta sul totale ricambio delle lampade della pubblica illuminazione. Questo grazie ad un appalto appena approntato dall’assessorato ai lavori pubblici dal costo di 3,5 milioni di euro. Ad annunciarlo è l’assessore ai lavori pubblici Stefano Lorenzin. “E’ stato definito – spiega l’assessore – un appalto per il ricambio di tutte le lampade dei lampioni pubblici a Mira. Saranno cambiate circa 6000 lampade che ormai consumano troppo, con lampade a basso consumo energetico”. Ma non solo. Saranno installati nei

lampioni, sistemi di telecontrollo, si tratterà di sistemi con i quali si potrà, controllare l’effettivo uso dell’energia elettrica sulle linee dell’illuminazione pubblica di Mira e delle sue 7 frazioni, in tutte le ore del giorno. Saranno cambiate completamente anche 25 linee elettriche che alimentano i lampioni, sostituendole con linee più moderne ed efficienti. Con le nuove linee ci sarà meno dispersione di energia e l’ente locale ne ricaverà un sostanzioso guadagno la bolletta elettrica dell’ente locale, sarà di fatto dimezzata“. Il comune è intenzionato a far partire l’appalto in

tempi rapidi. Il bando sarà pubblicato questo mese e per aprile con l’aggiudicazione, gli interventi potrebbero partire. E’stato individuato anche un sistema di pagamento dell’intervento originale: la ditta che si aggiudicherà l’appalto, potrà essere pagata sul lungo periodo (anche 25 anni) dal comune, con i proventi che il comune risparmierà dalla bolletta della luce per la gestione dell’illuminazione pubblica. Bollette che dovrebbero, di fatto, dimezzarsi dopo questi lavori di ammodernamento della rete dei lampioni. A.A.


8 Mira Il prossimo 25 marzo, Francesco Moraglia, si fermerà alla chiesa di San Nicolò. Carpinetti: “Diamo il benvenuto al nuovo vescovo. Continueremo il dialogo iniziato con il suo predecessore”

Evento Gran festa religiosa a marzo per tutta la Riviera

Pronti ad accogliere il Patriarca Monsignor Francesco Moraglia arriverà alla sua nuova sede episcopale entrando dalla porta ovest, cioè Mira di Alessandro Abbadir

L

a città di Mira pronta ad accogliere il nuovo Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia. Il nuovo Patriarca di Venezia (in arrivo da La Spezia) giungerà, infatti, nella Diocesi entrando da Mira, come consuetudine. Così avevano fatto anche i suoi predecessori e da ultimo Angelo Scola. Anche il comune ma soprattutto tutte le parrocchie del paese, sono pronte ad accogliere il Patriarca che si fermerà presumibilmente il prossimo 25 marzo davanti alla chiesa di San Nicolò. “La sua sensibilità ampiamente dimostrata ai problemi della comunità

Focus

Il prelato che proviene da La Spezia si è distinto per il suo impegno nel sociale civile – ha dichiarato il sindaco Michele Carpinetti – sarà utilissima per continuare il dialogo e la collaborazione già avviati con il suo predecessore. Siamo onorati che sarà proprio Mira la prima tappa di avvicinamento di monsignor Francesco Moraglia alla sua nuova sede episcopale”. Il nuovo

Patriarca, infatti, prenderà possesso della diocesi entrandovi dalla Riviera del Brenta, che ne è la ‘porta occidentale’. Carpinetti, sfodera tutta la sua referenza per l’alto prelato sperando in un dialogo costruttivo con le gerarchie ecclesiastiche. “Diamo il benvenuto – dichiara il sindaco – al nuovo Vescovo nelle nostre terre, che stanno vivendo un momento difficile e di profondo disorientamento in conseguenza della grave crisi economica e occupazionale. Una crisi che per molti, purtroppo, rischia di trasformarsi in vera emarginazione sociale. Mon-

MINICAR E MOTORINI, SCATTANO LE MULTE

M

ulte in arrivo a Mira. I vigili urbani, infatti, avvertono: da febbraio devono essere messi in regola i ciclomotori e le minicar immatricolate prima del 14 luglio 2006. Ci sono sanzioni che vanno da 389 a 1.559 euro per chi dopo quella data esporrà ancora la vecchia targa invece di quella

signor Moraglia, nella sua esperienza a La Spezia, ha saputo dimostrare una grande attenzione ai problemi dell’uomo contemporaneo e dunque siamo assolutamente convinti che questa sua sensibilità sarà preziosissima per tutti, nel rapporto con le nostre comunità e le istituzioni. Sono certo che con lui potrà continuare il fruttuoso dialogo che abbiamo avuto con il suo predecessore, cardinale Scola, di cui ricordo l’emozionante

fissa. “Il provvedimento è stato adottato – spiega il comandante dei Vigili Mauro Rizzi – per evitare che il cosiddetto “targhino” possa essere trasferito da un mezzo all’altro, scongiurando anche l’applicazione di un regolare contrassegno su un mezzo rubato. Per mettersi in regola con la normativa il possessore di ciclomotore o minicar dovrà recarsi negli uffici della Motorizzazione o in un’agenzia abilitata come Centro Servizi Motorizzazione”. In provvedimento simile è stato adot-

incontro con la città svoltosi durante la sua visita Pastorale del 2010”. A dare il benvenuto al nuovo Patriarca ci sarà anche il consigliere comunale Francesco Vendramin da anni punto di riferimento dei movimenti pacifisti e ambientalisti in Riviera legati al cattolicesimo. “Siamo pronti ad accogliere un Patriarca che ha già fatto sapere di sé per il suo grande impegno nel mondo del sociale”.

tato anche nel resto dei comuni del comprensorio della Riviera del Brenta. I controlli rischiano di colpire soprattutto giovanissimi e persone che usano le minicar, cioè i disabili. I vigili urbani intanto stanno facendo controlli anche sui mezzi pesanti. In queste settimane hanno sanzionato diversi camionisti stranieri per l’alterazione del cronotachigrafo. I controlli sono stati fatti sulle provinciali e sulla Romea. A.A.

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Pagina a cura dell’amministrazione comunale

Al via i lavori per la nuova scuola elementare del capoluogo

nei primi 6 mesi di amministrazione, inVestimenti per oltre 330.000 eUro Nonostante le gravi difficoltà economiche che tutti i comuni hanno in questo periodo, a Campolongo si continua ad investire nella sicurezza

Solo nei primi sei mesi di attività della nuova amministrazione “Futuro Comune”, sono stati assegnati lavori per oltre 330.000 euro. La priorità riguarda gli interventi di sicurezza stradale, un modo concreto per ribadire l’impegno della nuova amministrazione a garantire maggiore sicurezza viaria. E’, infatti, in fase di esecuzione il rifacimento della segnaletica orizzontale nella quasi totalità del territorio. Gli interventi interessano sia strade comunali, che quelle provinciali

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in prossimità di centri abitati. L’investimento è finanziato con oltre 40.000 Euro. Altre risorse si stanno investendo nei ripristini di tratti di asfaltature, nei punti più critici della viabilità locale e nei marciapiedi, per una spesa che supera i 50.000 euro. Un capitolo importante è poi la sicurezza idraulica del territorio. Sono in esecuzione importanti lavori di risezionamento fossi, e pulizia delle condotte sotterranee, in particolare in Via Lago di Levico, Via Ramei e Via F.lli Cervi e altre parti di territorio particolarmente colpite anche dagli ultimi eventi di giugno 2011. L’amministrazione ha poi iniziato ad investire risorse nel rifacimento delle linee di pubblica illuminazione, ormai obsolete: un impegno che si realizzerà per stralci. L’obiettivo, oltre che la messa a norma di molte linee, è quello di rinnovare gli impianti con l’utilizzo di dispositivi a basso consumo energetico. La giunta ha approvato i progetti, e sono in fase di affidamento i lavori relativi a Via De Gasperi e Via Basse. Ancora, sono state fatte manutenzioni straordinarie al verde pubblico per oltre 60.000. Altre rilevanti risorse si sono investite per la messa a norma degli impianti elettrici, e altri interventi di eliminazione delle barriere architettoniche nei plessi scolastici.

presentazione del libro “nell’anno 1675 in Villa di

campolongo”

!

In una sala affollata di cittadini, è stato presentata lo scorso 13 gennaio, una straordinaria opera libraria intitolata: “Nell’anno 1675 in Villa di Campolongo”. Il libro, realizzato a cura del Gruppo Archeologico Mino Meduaco di Campolongo Maggiore, raccoglie notizie storiche, provvedimenti legislativi e la ricostruzione dello Catastico della sesta presa. Questo storico strumento cartografico, mira a far conoscere la conformazione e la suddivisione del territorio comunale nel 1675, con particolare riferimento agli eventi legati alle opere di bonifica, vero elemento di trasformazione sociale ed economica dell’area. Il volume è stato presentato dallo storico Claudio Grandis. Lo stesso ha evidenziato come l’opera, rilevante dal punto di vista scientifico, serva a fornire ai cittadini la conoscenza di un periodo che segna il primo intervento di mappatura del nostro territorio, oggi ancora ben visibile e presente. La pubblicazione si è resa possibile grazie all’impegno economico del Comune di Campolongo Maggiore, che con questa iniziativa ha voluto testimoniare l’impegno dell’Amministrazione per l’attività di ricerca storica e culturale. Gli altri finanziatori sono: la Banca del Veneziano e la Cooperativa CLEA. Il volume è disponibile a richiesta presso la sede del gruppo archeologico Mino Meduaco.

!Nella seduta del consiglio comunale del 22 novembre 2011. è stato approvato un documento di indirizzi per avviare le procedure di assegnazione dei lavori per la realizzazione della nuova scuola elementare del capoluogo. Il documento è stato votato da tutto il consiglio comunale ad eccezione del consigliere Sergio Gallo (Movimento 5 Stelle) dichiaratosi contrario all’intervento. Così facendo si è voluto coinvolgere il nuovo consiglio comunale nella realizzazione di un’opera che, il capoluogo attende ormai da oltre 20 anni. Nella valutazione delle offerte pervenute, si è classificata prima la società ITE Group con sede a Modena che ha proposto interessanti migliorie al progetto (soprattutto in materia di risparmio energetico) oltre ad un ribasso del 30% del valore posto a base d’asta. I lavori saranno avviati a breve e conclusi all’interno del mandato di questa nuova amministrazione.

Piano di Assetto del Territorio (PAT): a breve l’adozione La nuova amministrazione ha ereditato il buon lavoro fatto negli ultimi anni di elaborazione del Piano di Assetto del Territorio (PAT). Un piano urba- ! nistico adeguato alle esigenze del territorio, che punta ad uno sviluppo armonico dei nostri paesi, improntato prevalentemente sulla qualità ambientale e sulla riqualificazione e recupero degli insediamenti, e orientato a rispondere alle esigenze dei cittadini. Per questo, dopo aver discusso il lavoro con i gruppi consiliari di maggioranza e di opposizione, si è deciso di accelerare sull’acquisizione di tutti i pareri obbligatori necessari per l’adozione del nuovo strumento urbanistico. Ad oggi è stato acquisito il parere dei consorzi di bonifica e del Genio Civile e si è in attesa dell’adozione da parte della Provincia di Venezia. La successiva approvazione del PAT, segnerà una tappa importante per lo sviluppo futuro del nostro territorio.

Corri per Donare un Sorriso Con il Patrocinio del Comune di Campolongo Maggiore l’Associazione Interclub propone gare podistiche non competitive nel territorio del Comune di Campolongo Maggiore. L’iniziativa denominata “Corri per donare un sorriso” terminerà il 20 maggio 2012 con la “Festa del Sorriso”. I fondi raccolti nelle diverse occasioni saranno destinati in beneficenza.

GraVi ritardi della reGione nel paGamento Politiche Giovanili deGli asseGni di cUra L’Amministrazione Comunale di Campolongo anticipa ai propri cittadini i soldi residui del 2010

Finalmente la Regione del Veneto ha provveduto a liquidare un’ulteriore somma di 83.981,38 euro relativa agli assegni di cura del 2010. Il grave ritardo con cui i cittadini e le cittadine stanno ricevendo questi contributi economici, destinati alle persone in grave stato di non autosufficienza, che vengono accudite a domicilio, comporta notevoli difficoltà nel far fronte alle necessità di vita quotidiane. In particolare per la retribuzione delle badanti, da parte di chi già si trova in gravi situazioni

di grave disagio. Vista la necessità e l’urgenza dei beneficiari di disporre dell’intero ammontare delle somme del 2010, l’Amministrazione comunale ha deciso di anticipare anche i residui 26.520,44 euro non ancora stanziati dalla Regione. Rimane ancora un enorme punto interrogativo per gli assegni di cura dell’anno 2011. Speriamo che la Regione del Veneto, chiarisca urgentemente le tempistiche e se le persone interessate ai contributi potranno riceverli.

Il Comune di Campolongo Maggiore aderisce alla Associazione dei Comuni della Riviera del Brenta per il Coordinamento delle Politiche Giovanili, un organismo tecnico/politico che si occupa esclusivamente di progettare iniziative rivolte al mondo giovanile. Per rendere più aderenti alle reali esigenze e sensibilità dei giovani questi progetti, si è deciso di creare un Tavolo di Coordinamento permanente tra le Associazioni Giovanili del territorio, che faccia da tramite tra giovani ed istituzioni. Questo tavolo ha organizzato un convegno “Le Politiche Giovanili della Riviera del Brenta in una logica di co-progettazione” per il giorno sabato 18 febbraio 2012 alle ore 9.30. L’incontro è stato organizzato con l’aiuto delle numerose associazioni giovanili della Riviera, comprese alcune del nostro comune.

Vicini ai cittadini per Un comUne più bello e ViVibile


10 Campolongo Sanità Un comitato pro-Lega Nord chiede se restare con Dolo o andare con Piove

Ulss, i sondaggi della discordia Il sindaco Alessandro Campalto: ”Si dica che andremo a curarci ad Abano Terme”

di Alessandro Abbadir

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eglio stare con l’Ulss di Dolo o di Piove? Questo il senso del pseudo sondaggio avviato nelle scorse settimane da un comitato di persone spalleggiate dalla Lega Nord. Il sondaggio avviato in maniera informale nelle piazze di Bojon, Liettoli e Campolongo e Santa Maria Assunta ha fatto infuriare letteralmente il sindaco Alessandro Campalto (centrosinistra), che chiede alla Lega Nord e ai suoi simpatizzanti che

Si chiede agli attori politici in queste situazioni meno popolismo e più concretezza stanno raccogliendo firme di fare chiarezza e non prendere in giro i cittadini. “Nel corso delle ultime settimane - dice Campalto in una nota - un gruppo di iscritti e simpatizzanti della Lega Nord ha organizzato uno pseudosondaggio referendum, chiedendo ai cittadini di Campolongo di esprimersi sulla possibilità

di passare con l’Ulss 16 di Piove di Sacco. Tutto bene se le cose stessero così, il fatto è che questo comitato non dice tutta la verità ai cittadini. L’Ulss16 fa riferimento a Padova e non a Piove di Sacco”. Per il sindaco si tratta di una differenza sostanziale “poiché non tutte le specialità sono presenti presso la struttura di Piove di Sacco (che negli anni ha visto un progressivo depotenziamento dei servizi)”. In quest’ipotesi, chiarisce il sindaco, “potrebbe verificarsi che, per alcune visite specialistiche, i nostri cittadini debbano recarsi a Padova o addirittura Abano o Torreglia”. Infine altre considerazioni. ”L’ospedale di Piove di Sacco - conclude Campalto - è sicuramente più comodo per i nostri cittadini di quello di Dolo, soprattutto per quanto riguarda il primo soccorso. Su questo ci stiamo impegnando affinché anche i codici gialli rientrino in convenzione con il pronto soccorso di Piove di Sacco. Ma sugli altri servizi, le valutazioni devono riguardare la qualità delle prestazioni offerte e non solo la prossimità alle strutture. Questo alla luce di quanto tracciato dal nuovo Piano Socio sanita-

NEWS Formazione

I CORSI DEGLI ARTIGIANI

Una lezione

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ormazione, innovazione e sviluppo, un bilancio più che positivo nel 2011 per l’associazione artigiani “Città della Riviera del Brenta”. A illustrare l’attività svolta sono il segretario Franco Scantamburlo e il responsabile della gestione dei corsi di formazione Alessandro Costantino. “L’associazione – spiega Franco Scantamburlo – ha organizzato tanti corsi di formazione ed eventi informativi per soddisfare le numerose richieste dei propri associati che derivano sia da adempimenti di legge sia da prescrizioni dei coordinatori

per la sicurezza nei cantieri”. Sono state riproposte tre sessioni del corso completo di sicurezza base, di Prevenzione Incendi e di Primo Soccorso; due corsi per conduttori di carrelli elevatori e di piattaforme di lavoro elevabili, un corso ponteggi, un corso per operare in tensione elettrica CEI 11-27; un corso “Preposti” e corsi per la formazione necessaria al primo ingresso in cantiere; un corso per rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. La frequenza per ciascuno di questi corsi è stata in media di 25 partecipanti. Sono state anche riproposte alcune

La direzione dell’Ulss a Mirano

E’ prevista una convenzione con l’ospedale di Piove di Sacco per il Pronto Soccorso Nel 2011 la formazione sul lavoro è stata fortemente incentivata serate informative dedicate al settore edile svolte sia nella sede storica dell’associazione nella sala polivalente a Dolo, che a Casa Futura a Forte Poerio a Mira. “In entrambe le occasioni – specifica Alessandro Costantino – si è discusso della norma in fase di approvazione per l’accesso alla categoria edile e, nell’ultima, anche di controllo dei materiali da costruzione in collaborazione con l’istituto superiore “8 Marzo” di Mirano. Da ricordare la realizzazione di un ciclo di serate, per fornire agli impiantisti elettrici e termoidraulici un aggiornamento per quanto riguarda la Variante 3 della CEI 64-8 e un aggiornamento tecnico-normativo agli installatori e manutentori del comparto termoidraulico”. Vista la notevole richiesta di aggiornamento continuo da parte delle varie categorie, l’Associazione Artigiani si è fatta promotrice, attraverso il proprio ente accreditato: Con-Ser Srl attivo alla Confartigianato provinciale di Venezia, di una serie di progetti sulla tutela dell’ambiente ed il risparmio energetico, coinvolgendo i settori Termo-idraulico, della Refrigerazione ed Elettrico. “Va citato – conclude Scantamburlo – anche il progetto Innova Job nel quale sono state valorizzate e messe in trasparenza le competenze acquisite delle figure professionali dell’artigianato”. G.P.

rio regionale, che prospetta una rete di grandi ospedali con un bacino di riferimento minimo di 1 milione di persone”. Insomma secondo il primo cittadino, si ai sondaggi se fatti con onestà e non “raccontando fiabe” ai residenti.

NEWS Natura

ALBERELLI E SIEPI NELLE SCUOLE

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e scuole diventano più verdi. Una trentina fra alberelli e siepi sono stati piantati in tutte le scuole pubbliche di Campolongo Maggiore per sensibilizzare i ragazzi sul rispetto alla natura. La cerimonia iniziale si è avuta scuola elementare di Bojon nelle scorse settimane. A piantare gli alberi è stata la ditta Emil, incaricata dal Comune di Campolongo per la piantumazione degli alberi nelle scuole sia materne che elementari. Per il sindaco del paese Alessandro Campalto l’iniziativa è istruttiva. “Abbiamo voluto trovarci insieme - spiega - in un giardino per piantumare degli alberelli e delle siepi oltre che per abbellire le scuole con alberi nuovi, in sostituzione anche di alcuni che sono pericolanti, soprattutto per sottolineare l’importanza dell’educazione ambientale. Lo faremo non solo a parole, ma anche dando ai ragazzi la possibilità concreta di vedere con i loro occhi come si mettono a dimora alberi e piante. Ai ragazzi poi sarà chiesto di curare la crescita delle piante insieme con gli insegnanti. Sarà un momento di formazione che resterà nei loro ricordi negli anni a venire”. Alla cerimonia ha partecipato una rappresentanza dei genitori.

EVASIONE FISCALE ACCORDO CON L’AGENZIA

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nche Campolongo a caccia di evasori E’ stata firmata agli inizi del mese fra il comune di Campolongo e l’Agenzia delle entrate una convenzione per stanare gli evasori fiscali. “Il comune darà una mano alla Agenzia delle entrate con i suoi uffici – spiegano Agenzia e comune in una nota congiunta – fornendo attraverso un’apposita procedura telematica, informazioni utili ai fini dell’accertamento dei tributi, e indizi che possano essere sintomo di comportamenti evasivi o elusivi da parte dei residenti. Come corrispettivo, il comune avrà fino al 100% delle imposte recuperate e delle sanzioni comminate che potrà destinare a opere e servizi per la cittadinanza”. I controlli saranno fatti su partite Iva o che

si qualificano come enti non profit svolgendo tuttavia lucrose. E su: attività commerciali; contribuenti che hanno venduto aree edificabili senza dichiararne i proventi o che hanno partecipato ad abusivismi edilizi. E poi su proprietari che non dichiarano seconde o terze case, che affittano appartamenti senza registrarne i contratti, o che omettono dichiarazioni Ici e Tarsu. Infine su residenze fittizie all’estero cioè soggetti che dichiarano di risiedere all’estero ma, di fatto, continuano a mantenere i loro interessi familiari ed economici in loco. Saranno controllati infine chi possiede una quantità di beni economicamente rilevanti non coerenti con i redditi dichiarati. A.A.


Campagnia Lupia 11 Viabilità I controlli del comune a Lova sulla statale 309 Romea

Autovelox, arriva una raffica di multe Le sanzioni vanno da un minimo di 170 a 500 euro. All’incrocio c’è un limite di 70 km/h di Alessandro Abbadir

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utovelox di Lova sulla Romea, ormai è una raffica di multe. Centinaia di ammende sono state affibbiate in poco meno di una settimana a fine gennaio. Il dato emerge dal risultato dei primi controlli fatti con l’autovelox fisso sulla statale 309 Romea, per i quali sono partiti verbali ad altrettanti automobilisti. A spiegarlo è stato nei giorni scorsi il sindaco del paese Fabio Livieri che ha anche spiegato le multe in arrivo siano in media di 200 euro all’una. Con questa prima “tranche” di controlli fatti in una settimana, il comune rivierasco porterà a casa direttamente la cifra di quasi 60 mila euro. Le multe previste vanno, infatti, da un minimo di 170 a 500 euro a seconda della quota di superamento del limite di 70 km/h previsto all’incrocio di Lova punto in cui è stato collocato l’autovelox. Ma centinaia di multe potrebbero arrivare anche nei mesi successivi permettendo all’ente locale di fare incetta di soldi. Il sindaco Fabio Livieri assicura di non voler fare cassa. Autovelox e semafori intelligenti, infatti, sono da tempo nel mirino delle associazioni di consumatori. “Noi – dice il sindaco – non vogliamo fare cassa. Abbiamo scelto di dare un segnale forte all’inizio per vedere se questo porta a comportamenti più responsabili automobilisti e camionisti”. Se al primo giro chi transita non

lo capirà, lo capirà al secondo giro, con un’altra multa. L’autovelox, infatti, vuol essere un deterrente. L’autovelox è stato autorizzato dall’Anas dopo anni di richieste da parte dei residenti. Questo perché quello di Lova (l’intersezione fra il ponte sul Novissimo e la Romea) è un incrocio pericoloso in cui nel tempo hanno perso la vita parecchie persone a causa di incidenti gravissimi con diversi morti. I dati che erano stati rilevati nelle scorse settimane sono impressionanti: oltre 800 vetture avevano superato i limiti nelle vicinanze dell’incrocio. Se fossero state comminate multe per ogni infrazione registrata, in un giorno sarebbero stati incassati oltre 160 mila euro. “Abbiamo acceso invece l’autovelox – spiegano i vigili di Campagna Lupia – solo determinate ore del giorno e solo con queste accensioni limitate si sono registrate quasi 300 infrazioni in una settimana”. Da fine gennaio così chi ha corso troppo forte sulla Romea, avrà una brutta sorpresa. Gli arriverà a casa la busta con il verbale da pagare. Gli uffici dei vigili urbani e del comune, lavorano a pieno ritmo su questo incarico. L’autovelox a Lova è l’unico fisso sul tratto veneziano. I soldi che arriveranno dalle multe, dovranno essere spesi per migliorare la viabilità locale. Se a Campagna

NOVISSIMO REVOCATO IL DIVIETO Il canale Novissimo

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ella notizia sul fronte ambientale. E’ stato revocato dal comune di Campagna Lupia nelle scorse settimane il divieto dell’uso dell’acqua nel canale Novissimo. A determinarlo sono state le nuove analisi fatte dall’Arpav. Con queste nuove verifiche dell’agenzia regionale, è stato certificato come nel canale, non vi fosse più traccia del batterio. Batterio invece che era ben presente la scorsa estate. Lo scorso agosto si dovette emettere un’ordinanza che vietava l’uso dell’acqua, e dava divieto di pesca in tutto il tratto di competenza, da Lughetto al confine con il comune di Codevigo (circa 10 chilometri). Il problema resta sempre quello di numerosi scarichi fognari abusivi difficili da individuare. Anche da parte di aziende agricole. Ora le nuove analisi fatte qualche settimana, fa grazie ai nuovi volumi d’acqua arrivati con l’inverno, hanno dato risul-

L’ordinanza era stata emessa ad Agosto dopo analisi sull’acqua dell’Arpav tati negativi circa la presenza del batterio. Le analisi hanno certificato che la salmonella sul Novissimo non c’era più, e così sul canale si può tornare prelevare acqua per uso agricolo e di allevamento e si può tornare a pescare. In quella zona il provvedimento di divieto ha costituito un problema per le aziende agricole che si servivano dell’acqua del canale, ma la misura si era resa necessaria in accordo con l’Ulss 13, per evitare seri problemi sanitari. Da anni comunque ad esempio sul Naviglio del Brenta, casi di salmonella sono molto più rari, perché gli scarichi abusivi sono stati eliminati. A.A.

L’autovelox a Lova Lupia l’autovelox è in funzione, da anni nel tratto della Romea di competenza del comune di Mira, questo strumento non viene concesso. Richieste che erano state sollecitate in più di una occasione anche dal comune di Mira, per le località di Giare, Dogaletto, ma anche per gli innesti della bretella sull’Idrovia. L’Anas ha risposto

picche. La questione della sicurezza sull’attuale Romea, prima dell’arrivo della Commerciale, resta comunque una priorità per evitare morti. All’incrocio di Lova e anche a quello di Lugo e Lughetto, le auto che dovevano rispettare limiti di 70 km all’ora, sfrecciavano a 170.


12 Campagnia Lupia Politica Si accende il dibattito a pochi mesi dalle elezioni

Fabio Livieri: “Pronto a ricandidarmi” di Alessandro Abbadir

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olitica a Campagna Lupia, candidature ufficiali ancora in alto mare anche se non mancano già delle prese di posizione precise. Il sindaco uscente Fabio Livieri, a capo di una formazione di orientamento di centrodestra, infatti, annuncia che di fatto è pronto a ricandidarsi. “Sono pronto a ricandidarmi alla guida del paese, ma deve essere chiaro ai partiti, che la squadra con cui attualmente lavoro deve restare sostanzialmente intatta – dice. Insomma no ad alcuna imposizione dall’esterno”. Il sindaco di Campagna Lupia che è anche presidente della Conferenza dei sindaci dell’Ulss 13, è alla guida da 4 anni di una lista civica, appoggiata però da elementi e partiti del centrodestra cioè: la Lega Nord, il Pdl, l’Udc e esponenti della società civile. Livieri è arrivato alla guida del paese dopo che per oltre 50 anni il centrosinistra, aveva comandato senza alcuna interruzione. Livieri alle elezioni del 2007 sconfisse il sindaco uscente Angelo Ragazzo, sfruttando con il sistema del turno unico, le divisioni che c’erano state nel centrosinistra che aveva da un lato il Pd e dall’altro Rifondazione e i comitati. “Sono pronto a ricandidarmi – dice Livieri in una nota – per amore del paese. Non capirei però se i partiti volessero dettare la linea della mia azione amministrativa nel dettaglio. Per questo proprio dai partiti che appoggiano questa esperienza, voglio che sia dato il massimo grado di libertà di azione al mio governo”. Ma ci sono anche delle polemiche. L’Udc per questa tornata elettorale sembra più,

Polemiche nell’Udc con accuse fra Castegnaro e Scalabrin

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NEWS Alienazioni

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L’ex sindaco Moressa vicino a Sel. Pisana Boscolo per il Pd infatti, spostato verso il centrosinistra. Le polemiche le solleva il consigliere comunale dell’Udc Vladimiro Castegnaro. “Nell’Udc di Campagna Lupia – dice – è stato fatto praticamente un golpe da parte del coordinamento provinciale per esautorarmi e portare l’Udc verso il centrosinistra. Sono stato eletto nell’Udc lo scorso mandato, e sono in maggioranza con il sindaco Livieri. Questo tipo di comportamento è stato messo in atto designando nuovi vertici a livello locale”. Da parte però del coordinamento provinciale, con il segretario Luca Scalabrin le accuse vengino rispedite al mittente. “Si tratta – dice Scalabrin – di parole in libertà. L’Udc non ha ancora deciso le strategie a cui e le alleanze per la prossima campagna elettorale. Per questo accusarci di stare da una parte o dall’altra è ingeneroso. Se per il centrodestra problemi di fatto non ce ne sono, il centrosinistra in tema di candidatu-

re è ancora in alto mare, e sta valutando la possibilità di indire delle primarie per scegliere il candidato sindaco più opportuno. E’ spuntato però il nome per il Pd, del tecnico Arpav Pisana Boscolo. Il Pd a Campagna Lupia sconta 4 anni di opposizione, quando per decenni non c’era mai stato. Sullo sfondo restano poi delle fratture personali fra gli ex sindaci Angelo Ragazzo e Guido Moressa, che ultimamente sembra più orientato verso la formazione di Sel ed impegnato nel fermare le grandi opere sul territorio.

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oldi per i lavori pubblici vendendo le proprietà. Il comune di Campagna Lupia mette in vendita un’area artigianale da circa 1900 metri quadri per ricavarne almeno 204 mila euro (minimo della base d’asta) da destinare alla risistemazione del quartiere di Lughetto. Spiega l’operazione che partirà con un bando il sindaco del paese Fabio Livieri. “Abbiamo deciso – dice Livieri – di alienare una proprietà comunale per far dronte anche alle continue richieste dei cittadini di miglioria delle strade dell’arredo urbano nelle frazioni, in particolar modo di quella di Lughetto. Quest’area a destinazione produttiva si trova in via dell’Artigianato e non fu utilizzata circa 20 anni fa perché era destinata a parcheggio e ad aree verdi, che poi non furono realizzate. Ora però pensiamo possa essere destinata ad attività produttive e dal 31 di gennaio c’è il bando che si concluderà dopo 45 giorni con l’apertura delle offerte che saranno giunte a quella data”. I soldi saranno subito utilizzati nei mesi successivi per far partire i lavori di sistemazione stradale di Lughetto. “Lo stato delle strade di questa frazione è davvero pessimo – conclude Livieri – e pensiamo di poter far partire i cantieri, con i soldi incassati già prima della fine dell’estate”. A.A.


Publiredazionale

CAMPAGNA LUPIA

PER LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DI MAGGIO IL PARTITO DEMOCRATICO LAVORA AD UNA LARGA COALIZIONE E AD UN BUON PROGETTO Una larga coalizione di forze politiche a sostegno di una lista civica per il governo del Comune di Campagna Lupia. Un progetto fondato su contenuti essenziali, ma importanti per il futuro della nostra Comunità. A pochi mesi dalle elezioni amministrative, che si terranno la primavera prossima, presentiamo il lavoro che il Partito Democratico ha fatto sinora per portare ai cittadini una proposta seria per il governo del paese, con una buona squadra ed un programma condiviso. LA SCELATA DELLA LISTA CIVICA

CINQUE ANNI DI GOVERNO DEL CENTRO DESTRA UNA STAGIONE FALLIMENTARE

Insieme alle forze politiche che abbiamo incontrato in questi giorni, proponiamo e sosteniamo la scelta di presentare una lista civica per dar voce non solo ai partiti, ma anche ai singoli cittadini che hanno intenzione di impegnarsi su idee e progetti condivisi. La lista civica è per noi anche l’occasione di proporre un forte rinnovamento nelle donne e negli uomini che andranno a comporla. Infine pensiamo che attraverso la lista civica sia possibile raccogliere tutte le forze del centro sinistra e di guardare anche al centro, alla parte moderata dello schieramento politico, per una proposta ampia e condivisa, per un progetto comune.

Negli ultimi cinque anni dal centro destra non c’è stato un progetto per il paese a guidare l’azione amministrativa. Quello che il centro destra ha fatto per la Comunità di Campagna Lupia, Lugo, Lughetto e Lova è stata ben poca cosa rispetto alle promesse elettorali. E’ evidente il fallimento per chi si era posto l’obiettivo di “rovesciare” il paese, ma si è trovato a realizzare solo le cose che gli erano state lasciate in eredità dall’Amministrazione precedente. A partire dalle strutture sportive del Capoluogo, alla sistemazione della Stazione ferroviaria, alla realizzazione della pista ciclabile di Via I° Maggio, hanno cercato e cercheranno di darsi meriti che non hanno.

Questa idea è stata apprezzata dalle forze politiche che abbiamo incontrato e non appare oggi lontana la possibilità di realizzare un’ampia coalizione.

IL PROGRAMMA Sulla proposta per il programma stiamo, ovviamente, ancora lavorando perché è necessario condividere e costruire insieme il progetto per il paese. Insieme appunto, non solo con i partiti, ma anche con le associazioni e la Comunità. Per questo motivo è nostra intenzione, nei prossimi giorni, aprire un ampio dibattito fatto di incontri ed assemblee pubbliche per coinvolgere tutti coloro che vorranno contribuire non solo alla progettazione, ma anche e soprattutto alla realizzazione di un programma comune. Siamo impegnati, dunque, in questi giorni, a costruire il programma e a costruire la squadra che dovrà realizzarlo, partendo da alcuni punti fermi che riteniamo al momento irrinunciabili. Il territorio e la sua gestione. Si può pianificare uno sviluppo sostenibile, anche attraverso i nuovi strumenti urbanistici che ci vengono offerti dal PAT, che non sia in contrasto con le aspettative della Comunità, che preveda la sistemazioni dei centri e la realizzazione di nuovi servizi. Poi la Scuola, perché non c’è crescita civile e culturale e non c’è futuro per i nostri giovani senza una scuola di qualità radicata nel territorio. Prioritari sono gli interventi di edilizia scolastica ed il sostegno alla scuola e agli studenti. La famiglia, forza vitale di una comunità solidale, è il punto centrale della proposta programmatica che conterrà una serie di interventi coordinati per sostenere le famiglie in difficoltà.

Infine i servizi alla Comunità, perché quando vengono messi in discussione, insieme ad essi, molti diritti vengono negati. Come il diritto alla salute, o il diritto allo studio o, ancora, il diritto dell’anziano a vivere nel proprio ambito famigliare con dignità e consapevolezza.

UNA SQUADRA RINNOVATA E CAPACE Siamo impegnati con le forze politiche che aderiscono al nostro progetto e con la Comunità civile per proporre la squadra di donne e di uomini da mettere in campo. Sosteniamo un ampio rinnovamento dei candidati per la nostra lista ed abbiamo già raccolto diverse disponibilità importanti di persone competenti, che hanno deciso di mettere a disposizione della Comunità la loro esperienza e le loro capacità. Prima fra tutte, la nostra proposta per il ruolo più importante, quello di candidato a Sindaco, si tratta di PISANA BOSCOLO, nata e cresciuta a Campagna Lupia, con già un’esperienza di Consigliere Comunale alle spalle, due lauree, una in biologia e l’altra di tecnico ambientale, ha lavorato prima al settore veterinario di San Donà di Piave ed oggi è impiegata all’ARPAV di Mestre. Sul nome del candidato proposto abbiamo già raccolto un ampio e condiviso consenso.

Sicuramente non sentiremo parlare delle opere pubbliche che dovevano realizzare e che non sono mai partite, che pur rientrando nei programmi amministrativi sono rimaste sulla carta. Il piano delle opere pubbliche per il triennio 2008/2010, ad esempio, riportava, tra le altre, alcune opere da realizzare come l’adeguamento della lottizzazione residenziale di Lughetto, la costruzione di un magazzino comunale, la realizzazione di una nuova scuola elementare nel Capoluogo, la realizzazione di percorsi ciclabili su itinerari turistici, il completamento della pista ciclabile di Via I° Maggio fino a Lova e la costruzione di una nuova scuola elementare a Lughetto. Di tutto questo non è stato realizzato niente. Dicono che non c’erano i soldi o, se c’erano, non si potevano spendere. Non è così. Il fatto è che se non hai un progetto per il tuo paese, non sei nemmeno in grado di programmare. L’Amministrazione di centro destra in questi ultimi cinque anni non ha avuto alcuna capacità di programmazione. Ma non è l’unica critica che facciamo all’Amministrazione passata. Non hanno saputo cogliere le istanze e le richieste che provenivano dalla Comunità. Diverse sono state le scelte portate avanti senza ascoltare i cittadini, senza chiedere il loro parere. Il nuovo piano commerciale che ha messo in ginocchio molte realtà produttive del paese, che hanno dovuto chiudere. La stesura del nuovo Piano di Assetto del Territorio, realizzata a fine mandato senza nessun confronto con la cittadinanza se non una semplice “illustrazione” a cose fatte. E tutto questo è niente se pensiamo all’atteggiamento tenuto dall’amministrazione sulla questione della “Nuova Romea Commerciale”, in questo caso si è sottomessa al volere della Regione e non ha ascoltato la voce dei propri cittadini. Ma quello che veramente ha segnato il limite dell’amministrazione di centro destra è stata la mancanza di un progetto per la Comunità. Quello che doveva essere nelle intenzioni l’impegno più forte, si è rivelato, nei fatti, il fallimento più grande. Non un progetto a sostegno della famiglia, non un intervento per la scuola, nessuna iniziativa per le giovani coppie. Si sono semplicemente dimenticati della Comunità.

• ogni domenica mattina presso la sede del PD - P.zza Matteotti, 5 • la sera ogni secondo martedì del mese al coordinamento del Partito Democratico

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La zona Artigianale di Campagna Lupia aiuta lo sviluppo delle attività produttive e sostiene il rinnovamento della frazione di Lughetto Nel mese di febbraio, verrà pubblicato il bando per l’alienazione di un lotto di terreno di circa 1900mq con destinazione artigianale/commerciale, posto nell’incrocio tra via Vittorio Veneto e via dell’Artigianato a Campagna Lupia. In quest’area, già urbanizzata e vocata ad attività produttive, potranno così trovare spazio imprenditori o commercianti che abbiano necessità o interesse ad aprire o a aumentare la loro attività nel nostro paese. Questo lotto deriva dal frazionamento di un’area più grande con una superficie di circa 2400mq. La differenza di 400mq posti lungo via Vittorio Veneto verrà utilizzata per la realizzazione di un’area verde attrezzata a servizio dei cittadini. Con la vendita di questo lotto ci sarà un’entrata per il Comune di circa 200 mila euro, i quali permetteranno di partire con i lavori di sistemazione del quartiere residenziale di Lughetto. Il bando rimarrà pubblicato per 45 giorni, entro i quali le ditte interessate, potranno chiedere informazioni per le modalità di partecipazione all’ufficio Lavori Pubblici del Comune di Campagna Lupia. E’ un’occasione interessante, spiega l’Assessore ai Lavori Pubblici Tramonte, per aggiudicarsi una superficie ben dotata di strade e servizi, situata in un’ottima posizione rispetto al centro del paese, pertanto estremamente appetibile per numerose attività che siano alla ricerca di trovare spazi con queste caratteristiche. L’assessore all’Urbanistica, Andrea Tramonte

IL Centro dI Lughetto vIene messo A nuovo Quest’anno finalmente, dopo tanta attesa dovuta ai noti blocchi della spesa imposti dalle diverse leggi finanziarie nazionali, potranno partire i lavori di sistemazione del quartiere centrale di Lughetto. Questa è un’opera che prevede una spesa a carico dell’Amministrazione Comunale di circa 600 mila euro. Entro il mese di febbraio verrà pubblicato il bando per l’aggiudicazione dell’intera opera ed i lavori potranno così iniziare in primavera, in maniera tale da poterli eseguire nel corso dell’estate quando anche il disagio per la cittadinanza è minore, e terminarli nel periodo autunno-inverno del 2012. L’opera è di estrema necessità per la frazione di Lughetto. Si tratta, infatti, di un quartiere che dalla sua costruzione risalente agli anni ‘70, non è mai stato oggetto di manutenzione. Il progetto prevede la nuova realizzazione dell’intero impianto di illuminazione pubblica, la sistemazione della rete di smaltimento delle acque bianche, l’asfaltatura dei marciapiedi e delle strade compresa la sistemazione del marciapiede lungo via delle Rimembranze che porta al cimitero. I fondi per dare inizio ai lavori, vengono recuperati senza accedere a nessun mutuo bensì da risorse finanziarie proprie, programmate dalla amministrazione comunale che riguardano principalmente i seguenti capitoli: • somme in entrata derivanti dalla cessione della rete gas; • dagli oneri di urbanizzazione; • dalla cessione del diritto di superficie delle aree PIP (in zona Artigianale del capoluogo); • dalla vendita di alcune aree pubbliche. L’intero progetto, pertanto, verrà completamente finanziato con fondi propri del comune senza accedere a nessuna forma di finanziamento esterno e quindi a debiti che comprometterebbero la gestione del bilancio attuale e di quello degli anni a venire. Questa operazione, rientra nella scelta portata avanti dalla Giunta comunale di Campagna Lupia nei suoi cinque anni di amministrazione. Questo per realizzare le opere pubbliche senza richiedere alcun prestito e provvedendo, anzi, alla estinzione di diversi mutui contratti dai governi comunali precedenti. Inoltre l’operazione servirà ad alleggerire così il costo del debito pubblico sulle possibilità di spesa corrente. Ora, come non mai, assai preziosa. L’assessore all’Urbanistica, Andrea Tramonte

gemeLLAggIo Con LA ComunItA’ PoLACCA dI gorA KALWArIA A metà dicembre una rappresentanza dell’Amministrazione Comunale composta dal Sindaco Fabio Livieri e dall’Assessore Marino Capuzzo, nonché Renato Trincanato in rappresentanza del Gruppo Genitori di Campagna Lupia, si è recato in Polonia e precisamente a Gora Kalwaria cittadina a 20 Km da Varsavia, con 24.000 abitanti e un territorio di circa 90 Kmq. Questo per cercare di raggiungere una unità d’intenti nel presentare un progetto, finanziato dalla Comunità Europea. Il progetto è rivolto a giovani di età compresa tra i 18 e 25 anni, intenzionati ad affrontare temi legati all’identità europea, alle politiche comunitarie, discutere sui cambiamenti climatici, sull’ambiente, scambi culturali, passioni sportive e musicali. Se il progetto verrà approvato e finanziato, si procederà con una selezione di giovani scegliendone 10 per ogni nazionalità e già da giugno ci sarà un incontro con l’arrivo in Italia dei dieci ragazzi polacchi. Dalla visita in Polonia abbiamo avuto conferma di come la comunità polacca, recentemente entrata nell’Unione Europea, sia fortemente motivata ad allacciare rapporti con Campagna Lupia. Territorio il nostro, sensibile all’ambiente per la conformazione fisica, che fortunatamente ci vede ricco di quell’ambiente lagunare, unico nel suo genere. La vicinanza con città come Venezia e Padova, una realtà associativa che presenta oltre 30 associazioni culturali e sportive, le similitudini che accomunano i nostri due paesi, hanno fortemente stimolato le Amministrazioni ad iniziare un cammino che si spera vada ben oltre le finalità del progetto europeo. L’intento è anche quello di intraprendere dei rapporti di scambio e di gemellaggio non solo tra i giovani ma anche tra le realtà economiche e sociali dei due paesi. È vero, infatti, che la Polonia, paese culturalmente molto vicino all’Italia, ha una grande volontà di crescere anche economicamente. Ci è rimasto molto impresso quello che i polacchi hanno dovuto subire durante la seconda guerra mondiale per mezzo della Germania nazista e della Russia comunista, nonché i regimi di segregazione che sino alla fine degli anni 80 hanno soggiogato la popolazione. Se la Comunità Europea finanzierà il progetto che è stato presentato, si darà inizio ad un interessante cammino, sperando fortemente in uno scambio d’opinione tra i giovani che rappresentano I sindaci al momento del gemellaggio il futuro. Il sindaco, Fabio Livieri

dal 2012 la novità dell’eComoBILe per migliorare la raccolta dei rifiuti ingombranti Da gennaio di quest’anno, nel nostro comune, è iniziato un nuovo servizio di raccolta dei materiali ingombranti che fino ad oggi potevano essere smaltiti in maniera comunque gratuita da parte di Veritas, ma con tempi di attesa abbastanza lunghi. La novità, da subito apprezzata dai numerosi cittadini che ne hanno già usufruito, prevede un servizio aggiuntivo che permette a tutti i residenti di trovare presso il punto di raccolta ubicato nell’area di parcheggio dei nuovi impianti sportivi di Campagna Lupia, un cassone scarrabile. Un cassone nel quale è possibile portare tutti quei materiali che non possono essere conferiti al servizio giornaliero porta a porta. Nel primo giorno di servizio, oltre 150 cittadini hanno usufruito di questa nuova opportunità che si ripeterà ogni secondo giovedì del mese dalle ore 8,00 alle ore 12,30. “Vista l’ottima adesione al nuovo servizio”, dichiara l’assessore all’ambiente Lionello Marcato, “si evince che la proposta dell’Amministrazione Comunale, portata avanti dall’ufficio ambiente, in sinergia con Veritas, ha recepito una sentita istanza della cittadinanza in risposta ai lunghi tempi di attesa del normale servizio di raccolta ingombranti a domicilio su chiamata”. Per evitare disguidi, l’assessore Marcato ricorda che potranno usufruire del servizio, esclusivamente i residenti di Campagna Lupia, che al conferimento dovranno comunicare il proprio nominativo ed esibire un documento di riconoscimento.

L’assessore all’Ambiente, Lionello Marcato


Camponogara 15 Amministrazione Interviene il sindaco Giampietro Menin

NEWS

“La crisi e i tagli non ci fermeranno” Prozzolo vedrà l’ampliamento del cimitero. La vendita della rete gas porterà nelle casse 750 mila euro di Roberta Pasqualetto

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l comune di Camponogara sta valutando quali saranno le difficoltà determinate dalla legge finanziaria, e l’impatto che avrà sui bilanci comunali, è stato subito chiaro che i nuovi tagli nelle casse del Comune, vedranno 750 mila euro in meno. Il Comune ha seguito una linea di lungimiranza politica finanziaria (contenimento al massimo dei costi della politica, estinzione anticipata di mutui, contenimento al massimo del rapporto costo dipendenti per abitante) nel tentativo di contenere i disagi per i cittadini anche se con qualche riserva. “Nonostante il quadro economico futuro si presenti con una prevalenza di tinte grigio-scuro vorrei, per una volta, essere un po’ ottimista - dice l’assessore all’edilizia privata e patrimonio di Camponogara Paolo Nardo - comunicando ai cittadini che quest’anno qualcosa di buono verrà comunque ad aggiungersi ai servizi di cui il nostro paese già dispone. Nel prossimo mese, per esempio, sarà inaugurato il nuovo distretto sanitario: oltre 1.200 metri quadri di ambulatori costati oltre tre milioni di euro. E, a giugno, sarà inaugurata la nuova caserma dei carabinieri”. Nel corso del 2012, la frazione di Prozzolo, vedrà l’ampliamento del cimitero.

Il municipio di Camponogara

Inoltre, la vendita della rete gas porterà dei fondi nelle casse comunali per oltre 750 mila euro: 250 mila saranno destinati alla riasfaltatura di strade, mentre i rimanenti 500 mila euro serviranno per eliminare la parte prefabbricata della scuola materna di Campoverardo, per realizzare una nuova mensa e nuove aule. Per quanto riguarda i cantieri in corso si pensa di chiudere quello della nuova scuola materna. Questo è l’elenco delle opere più importanti che saranno realizzate nel corso dell’anno da aggiungere alle altre già previste e in cantiere. Non mancheranno le opere pubbliche derivate

dagli accordi pubblico/privati che contribuiranno ulteriormente a migliorare gli standard del Comune. L’assessore conclude con una battuta positiva, dicendo che se entro i prossimi mesi si riuscirà a chiarire e sbloccare la questione riguardante la nuova Casa di Riposo, e quindi a riprendere i lavori, “il 2012 sarà veramente un anno da fine del mondo come previsto dai Maya”. Ma al di là delle battute, i cittadini del paese rivierasco con le sue frazioni, si aspettano servizi con standard qualitativi alti, e meno disagi possibili per le fasce più deboli vista la crisi economica in atto.

Il caso

CASA DI RIPOSO SOTTO SEQUESTRO

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imane sotto sequestro la casa di riposo di Camponogara, e ancora una volta si parla di grosse cifre pubbliche investite in cantieri fermi o, in questo caso specifico, sotto sequestro. La struttura che si trova tra Camponogara e Fossò, e più precisamente in via Premaore, ha visto la posa della prima pietra più di un anno fa si prevedeva la chiusura dei cantieri entro aprile 2012, ma l’edificazione “Anni sereni” (questo il nome della casa di riposo) dovrà aspettare il dissequestro dei diciannovemila metri quadrati. La magistratura veneziana sembrerebbe aver trovato alcune irregolarità e pertanto ha bloccato il cantiere. La regione ha erogato un contributo di 2 milioni e 600 mila euro, alla cooperativa “Cps” per la realizzazione della casa di riposo, costruzione che si trova sotto sigilli da maggio dell’anno scorso, le accuse sono di reato di abuso d’ufficio e violazione delle normative urbanistiche. Il consigliere regionale dell’Udc, Stefano Valdegamberi, ha dichiarato che la cooperativa sociale che ha presentato domanda di finanziamento è la Cps, i cui vertici risultano indagati nell’inchiesta che ha portato al sequestro del cantiere. E’ parso strano che la Regione, nel riparto sociale dei finanziamenti, ha dato più soldi per un’opera per Camponogara che per tutta Verona e Vicenza messe assieme. “L’amministrazione non è indagata – dice il sindaco di Camponogara Giampietro Menin – noi non abbiamo documentazione in merito alle sentenze, e la pratica è interamente nelle mani della ditta proprietaria che sta cercando una soluzione per ottenere il dissequestro”. Per ora rimangono i sigilli, dopo il rigetto di dissequestro dell’area da parte del Tribunale del Riesame di Venezia, richiesto lo scorso 15 dicembre. R.P.

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16 Cultura Cultura Enogastronomia Presentato il libro del giornalista Andrea Guolo

La cucina ritrovata, ecco gli “storti” La produzione del dolce era Dolo, alla ‘Bassa’, una fabbrica che forniva il prodotto a Venezia e Padova di Roberta Pasqualetto

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n dolce perduto riscoperto con un libro, e ristoratori e pasticceri preparati: “I storti dal Dolo”. Diversi abitanti dolesi potranno lamentarsi di essere stati così definiti, soprattutto in passato, per ragioni che nulla avevano a che vedere con la loro postura. Vediamo di che si tratta. La ragione di questa attribuzione dipendeva da un dolce che veniva prodotto proprio lungo le sponde del Naviglio Brenta. Si trattava di una cialda croccante, riempita di panna montata e abbinata a una tazza di calda cioccolata. Il nome di queste cialde probabilmente deriva dalla loro forma, ottenuta dalla lavorazione artigiana pressoché manuale, e quindi non con l’uso di stampi. Eppure, incredibilmente, di questo dolce così identitario a Dolo e dintorni si è persa le memoria. La “riscoperta” degli storti dal Dolo è stata fatta nelle scorse settimane a Sambruson, località del comune rivierasco, al ristorante Ca’ Zane Martin, in occasione della presentazione del libro “La cucina ritrovata”, scritto con le recensioni de ilmangione.it e dedicato ai piatti dimenticati

della nostra tradizione gastronomica che alcuni ristoranti continuano fortunatamente a proporre. Dopo aver presentato due dei piatti inseriti nel libro, savor di gamberi (trattoria La Ragnatela, Scaltenigo di Mirano) e risotto co le secoe (trattoria Da Paeto), è stata la volta della grande sorpresa: lo chef di Ca’ Zane Martin, Paolo Urbani, ha infatti svelato ai presenti il terzo piatto: i storti, accompagnati da una breve descrizione. “Le cialde” ha detto lo chef, “sono di origine antichissima, e forse sono state le prime torte di farina del mondo di tremila anni fa. Cotte velocemente tra due piastre di pietra arroventate, poi di ferro. Da quei sistemi primitivi e dalle ricette essenziali di farina e acqua, si è passati nei tempi moderni a cialde assai più elaborate fatte con acqua, farina e latte nella case dei contadini, e con uova, zucchero grezzo, miele o vino aromatico, nelle case di maggior prestigio. In realtà il vero storto del Dolo, non si produce e consuma più. E’ stato sostituito da prodotti industriali che molto poco hanno a che vedere con la preparazione originale. I

vecchi dicono che sorgeva in passato a Dolo, e precisamente alla ‘Bassa’, una fabbrica di ‘storti’ che forniva il prodotto non solo ai consumatori del paese, ma anche alle vicine città di Padova e Venezia”. Alla presentazione hanno assistito tra gli altri il sindaco di Dolo, Maddalena Gottardo, visibilmente colpita da questa “riscoperta” di una pagina storica del proprio territorio comunale; l’assessore regionale Renato Chisso; il vicepresidente della Provincia di Venezia, Mario Dalla Tor, il segretario regionale di Slow Food, Mauro Pasquali. Erano presenti anche i sindaci di Camponogara, Gianpiero Menin, e Fiesso d’Artico, Andrea Martellato. Due parole sul libro presentato: “La cucina ritrovata” è un volume di circa 350 pagine suddivise, per ciascuno degli 80 piatti selezionati in tutta Italia, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, in tre distinte sezioni: descrizione del piatto, breve ricetta, e recensione del ristorante dove viene tuttora preparato secondo la maniera tradizionale. Il libro consente inoltre al lettore di disporre di uno strumento diverso dalle guide

Gli “storti” di Dolo in circolazione, perché tramite “La Cucina Ritrovata” l’appassionato di cucina potrà predisporre i propri spostamenti al fine di provare non solo piatti sempre più rari e praticamente estinti, ma anche proposte assai diffuse che però non vengono più preparate nella maniera tradizionale, come ad esempio la “vera” cotoletta alla milanese e le “vere” olive all’ascolana.

NEWS Per viaggiare

NASCE “IL GIARDINO”

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l Giardino” è una nuova associazione culturale nata grazie alla collaborazione delle associazioni Centro Studi Riviera del Brenta e dell’Ex Giardino di Santo Stefano di Martellago. Questa sinergia è nata da un’idea comune di organizzare delle gite culturali giornaliere e altre di qualche giorno con dei costi contenuti. Le gite di quest’anno sono dal 23 al 25 marzo visita all’Umbria (Assisi, Bevagna, Montefalco, Gubbio); dal 24 al 29 aprile in Dalmazia (Zara, Mediugorie, Mostar, Dubrovnik, Spalato, Trogir, Sebenico, Krka). Il 27 maggio una gita giornaliera a Parma per visitare i luoghi verdiani; dal 19 al 23 settembre una visita all’Ungheria per conoscere Budapest e dintorni e, dal 4 giugno al primo di luglio, una gita in Armenia; il 27 ottobre una gita giornaliera a Bergamo. Quasi tutte le gite culturali hanno un filo conduttore con Venezia e la sua storia. Per informazione sui costi e sulle prenotazioni si può contattare l’associazione Centro Studi al numero 333 2678850 o Il Giardino al 335 8499816; l’organizzazione tecnica delle gite è curata da un’agenzia viaggi di Vicenza.


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LO NEWS

SPORT in PRIMO PIANO CICLISMO AMATORIALE: GLI AMICI DELLA BICICLETTA

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’associazione Fiab della Riviera del Brenta - Federazione Italiana Amici della Bicicletta - è nata nel 2007 dalla collaborazione di alcuni genitori che avevano aderito al Pedibus, e volevano essere uno stimolo per l’amministrazione affinché il territorio potesse essere più sicuro per le fasce deboli (pedoni e ciclisti). L’associazione ha 38 iscritti ma, come spesso accade nelle associazioni, chi lavora concretamente sono solo alcuni. “Quest’anno abbiamo deciso di fare solo alcuni degli eventi previsti contando solo sulle nostre forze - dice Silvana Zanon una fondatrice dell’associazione - purtroppo non riusciremo a realizzare i laboratori nelle scuole che invece negli anni scorsi abbiamo fatto; essere presenti nelle scuole, per le nostre finalità, è molto importante. Inoltre, per quanto riguarda la messa in sicurezza, ci teniamo che si renda concreta almeno per i percorsi casa-scuola con la realizzazione del Bicibus”. Tutti gli anni l’associazione organizza la Bimbimbici, manifestazione nazionale che si svolge all’inizio di maggio, collegandosi a un concorso di disegno rivolto alle scuole. Il tema di quest’anno è “Una strada tutta mia: Gioco Pedalo e Osservo il Mondo”. La mostra precedente ha visto l’allestimento di una mostra di disegni nel Centro Commerciale Mirasole. A febbraio, in occasione di “M’illumino di meno”, l’associazione ha organizzato una cena a lume di candela e un’uscita in bicicletta lungo il Taglio con arrivo a Marano assieme agli Amici della Fiab di Mirano. Con l’associazione “Gli Amici di Marano” si terranno una serie d’iniziative comuni e un po’ di “calda” accoglienza in piazza a Marano. Il lunedì di Pasqua, come di consueto, si terrà un’uscita in bici con l’ausilio del treno partendo dalla stazione della “vacca mora” di Mira, e seguendo il percorso della ferrovia che porta ad Adria. Per informazioni si può scrivere a adb.rivieradelbrenta@libero.it o contattare il numero 331.1137151. R.P.

Atletica Riviera del Brenta

AL VIA LA COMPETIZIONE FIDAL

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’atletica Riviera del Brenta, a febbraio, si prepara ad affrontare la seconda competizione Fidal (Federazione Italiana Atletica Leggera), dopo gli ottimi risultati ottenuti a gennaio. La competizione Fidal Venezia Indoor si terrà nel Palazzetto dello Sport di San Pietro in Strà, gli atleti partecipanti sono circa 300, appartengono alla categoria esordienti (età compresa dagli 11 ai 12 anni) e provengono da tutta la provincia di Venezia. La manifestazione è realizzata in collaborazione con l’Assessorato allo Sport e l’associazione Uno a Cento. In questa gara i ragazzi sono impegnati in tre specialità base: corsa, salto e lancio; ogni concorrente farà tutte e tre le prove. Gli atleti della Riviera si sono classificati al secondo posto nelle Provinciali grazie alla somma di tutte le categorie. “I ragazzi che parteciperanno alla competizione, hanno iniziato due anni fa assieme alla nuova società e adesso siamo fieri dei loro risultati – dice Michele Stellon presidente dell’atletica Riviera del Brenta – questo è il secondo anno per la nuova società, siamo partiti con zero iscritti e oggi ne abbiamo 460. Dopo due anni di presidenza sono orgoglioso di riconoscere che la squadra è unita e le cose sono organizzate bene. I genitori partecipano attivamente alla tifoseria e agli incontri dopo gara che loro stessi organizzano; questa partecipazione è lo spirito stesso dell’atletica”.

A credere nelle capacità della società sportiva c’è anche un’atleta rivierasca famosa: Manuela Levorato, che ha deciso di prestare la sua immagine per promuovere l’atletica. Sono stati realizzati dai volantini per promuovere questo sport con l’immagine della sportiva accompagnato da uno slogan: “L’atletica leggera siamo noi”. Manuela ha anche partecipato all’acquisto di un attrezzo sportivo che adesso si trova a Mira, e tra le altre cose, le ha permesso di tornare ad allenarsi nel suo primo campo sportivo. Stellon spera che la presenza carismatica dell’atleta ispiri un nuovo gruppo di velocisti e si augura che possano raggiungere i risultati della campionessa. Anche la squadra dei Master si difende bene, infatti, si è classificata terza del Veneto, questo dimostra una crescita anche per il settore over 35. Il presidente ci tiene a raccontare alcuni dei risultati delle sue atlete come ad esempio Ilaria Collini che è passata all’Atletica di Vicenza con la divisa arancione e che parteciperà alla coppa Europa. Un altro esempio di bravura è sicuramente quello dell’atleta ipovedente Elena Favaretto che ha ottenuto un nuovo record italiano con il lancio del peso (7,13 metri). Questo risultato porterà la campionessa ai campionati europei in Olanda a giugno e, nel 2013, ai campionati mondiali in Francia. R.P.

Al Palacosmet Campionato di serie A calcio a 5

Franco Gomme, verso la salvezza di Giacomo Piran

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rosegue il cammino del Franco Gomme Venezia nel campionato di serie A di Calcio a 5. La formazione allenata da Luigi Pagana, che gioca le proprie partite casalinghe al PalaCosmet di Dolo, ha vinto lo scontro salvezza contro l’Augusta per 4-2 grazie alle reti di Chimango, Bellomo, Cantagallo e del portiere Androni protagonista di una gara strepitosa. Con questo risultato il Venezia accorcia le distanze dalla zona play out e può ancora sognare la salvezza nella sua prima storica apparizione in massima serie. Nel prossimo turno, in programma il 18 febbraio, il Franco Gomme Venezia sarà impegnato in trasferta contro la Lazio attualmente al terzo posto in classifica. Il campionato, da fine gennaio a metà febbraio, si è fermato per alcune settimane per permettere alla Nazionale Italia di disputare i Campionati Eurupei organizzati dalla Croazia. Tra i possibili partecipanti c’è anche Marco Ercolessi, capitano del Franco Gomme Venezia, che è stato inserito nella lista dei

Un’azione di gioco 25 azzurri che il commissario tecnico dell’Italia Roberto Menichelli ha inviato all’Uefa in vista degli Europei. Due anni fa Ercolessi (36 presenze e due reti finora con l’Italia) aveva già preso parte agli Europei disputatisi in Ungheria nei quali gli azzurri furono eliminati nei quarti di finale dalla Repubblica Ceca. Nuova convocazione nella Nazionale Under 21 per Michele Penzo, che il commissario tecnico Raoul Albani ha scelto assieme

ad altri 14 giocatori. Due amichevoli che gli azzurrini disputeranno in Polonia contro i pari età locali. Una buona notizia, dunque, per il Franco Gomme Venezia e per Michele Penzo che nel giugno 2011 con l’Under 21 aveva preso parte alla Three Nations Cup di Porec (Croazia), torneo internazionale concluso al secondo posto in virtù del pareggio 1-1 contro la Croazia padrona di casa, e del successo 4-2 contro la Slovenia.


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VIAGGIO IN

PROVINCIA VENEZIA

Il caso Dopo il disastro della Costa Concordia

Basta grandi navi in laguna di Venezia Il Ministro dell’Ambiente Clini ha espresso la sua preoccupazione, il sindaco Orsoni chiede di vietare il traffico di navi tanto grandi di Alessandro Abbadir

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a tragedia del naufragio del Costa Concordia, ha avuto un effetto immediato, far riflettere gli enti preposti sul pericolo rappresentato dalle grandi navi in laguna di Venezia. Sulla questione è intervenuto il ministro dell’Ambiente Corrado Clini. Agli italiani è apparso inaccettabile il passaggio delle grandi navi da crociera nel bacino di San Marco, dopo quello che è successo al Giglio. Da un sondaggio fatto, il 77% degli italiani intervistati dall’Istituto Demopolis per “Affaritaliani” sostiene il divieto di attraversamento, per le navi da crociera, dal canale della Giudecca a Venezia. Il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni è sulla linea dei comitati ambientalisti che da tempo si battono contro questi “palazzi galleggianti“ che transitano a pochi metri da Piazza San Marco e Palazzo Ducale. Il sindaco e la Giunta in fase di redazione del nuovo Pat del Comune di Venezia, hanno deciso di introdurre una norma che prevede di

“vietare il traffico di navi di dimensioni incompatibili con il bacino di San Marco”. Sindaco e Giunta (e soprattutto l’assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin), si sono posti il problema. E se succedesse un fatto come quello della Costa Concordia in laguna?

Il presidente della Provincia Zaccariotto: “Tempo di pensare a forme diverse di accoglienza” Se fosse sversato petrolio? Se la nave affondasse davanti piazza San Marco? Il Comune su questo tema non ha potere decisionale, che spetta invece a Stato e autorità Portuale, ma intanto vuole porre dei paletti. Il Ministro Clini però non è rimasto a guardare. Da fonti ministeriali è emersa la proposta: un limite di 40 mila tonnellate di stazza (nella prima bozza erano 30 mila) per il passaggio a San Marco.

Nell’immediato però non ci sarebbe alcun divieto, si punta allo scavo del canale Sant’Angelo Contorta la cui profondità sarà portata da 2 a 10-12 metri e in prospettiva il porto off shore. Diversi comitati ambientalisti sono contrari anche a questa ipotesi. Per gli operatori croceristici invece la soluzione più accettabile sarebbe quella di un “senso unico” per le navi, cioè un solo passaggio (o in entrata o in uscita) davanti a San Marco. Vedono però come fumo negli occhi il fatto di imbarcare e sbarcare i passeggeri fuori da Venezia. “La gente vuol salire in nave qui” ribadiscono. Infine la Provincia con la presidente Francesca Zaccariotto. “Il grave incidente avvenuto all’isola del Giglio - dice - può costituire l’ulteriore occasione per tornare a discutere della questione grandi navi da crociere in laguna. Oggi è necessario studiare forme diverse di accoglienza nella nostra laguna, meno invasive e a rischio, senza però penalizzare il turismo”.

Piazza San Marco Il progetto per deviare le grandi navi dal bacino di San Marco

IL PRESIDENTE DELL’AUTORITÀ PORTUALE DI VENEZIA PAOLO COSTA SCRIVE A CLINI: ECCO LA SOLUZIONE

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iberare il bacino di San Marco dalle grandi navi da crociera è una priorità condivisa a tal punto che in breve ha preso avvio “il percorso progettuale e operativo” per raggiungere l’obiettivo auspicato dal ministro all’Ambiente Corrado Clini e chiesto a gran voce dal sindaco di Venezia Giorgio Orsoni. Il presidente dell’Autorità portuale per Venezia Paolo Costa si è attivato e in una lettera del 18 gennaio scorso ha sottoposto al ministro Clini e al collega dello Sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti, Corrado Passera, la sua proposta. Si tratta di un percorso che prevede due fasi, una nel breve periodo e una un po’ più prolungata nel tempo. Nel primo caso si tratterebbe di deviare il traffico dei “condomini galleggianti” dal bacino di San Marco con un percorso alternativo verso la Stazione Marittima, nel medio-lungo termine invece si pensa alla realizzazione di una nuova stazione marittima per le grandi navi da crociera alla bocca di porto di Malamocco. Il primo cittadino di Venezia ha innanzitutto espresso il proprio apprezzamento per la prontezza con cui è stata affrontata la questione e quindi per il tipo di soluzioni proposte. Entusiasta anche il governatore della Regione Luca Zaia. “La proposta del professor Paolo Costa può essere la classica quadratura del cerchio. Ora bisogna passare ai necesO.J. sari approfondimenti tecnici di fattibilità”.

CHIOGGIA LA CITTÀ SI CANDIDA AD OSPITARE IL TRAFFICO CROCIERISTICO VENEZIANO

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hioggia si candida ad ospitare il traffico crocieristico veneziano. Il sindaco Giuseppe Casson e il vicesindaco e assessore alle attività produttive e portuali, Maurizio Salvagno, lanciano ai vertici nazionali e veneziani la proposta di considerare lo scalo marittimo dell’Isola Saloni a Chioggia, come terminal in grado di dare ospitalità alle navi da crociera dirette a Venezia. “Viste le preoccupazioni espresse sul traffico crocieristico sia dal sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, sia dal ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, per la salvaguardia di Venezia e vista la volontà di ridisegnare le rotte di tali colossi nautici attraverso la laguna, invitiamo le autorità competenti a considerare Chioggia come

LA SOLIDARIETÀ NON COSTA NULLA DONA UN FUTURO AI BAMBINI DEL SUD DEL MONDO

potenziale scalo nel panorama lagunare, a sostegno della crocieristica veneziana. Grazie alla vicinanza alle bocche di porto, rispetto alle soluzioni finora prospettate, risulterebbero infatti necessari investimenti modesti per l’escavo dei canali – spiegano il sindaco Giuseppe Casson e il Vicesindaco Maurizio Salvagno –. Ci mettiamo a disposizione del sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, del Presidente dell’Autorità Portuale di Venezia, Paolo Costa, e del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, e di tutti i rappresentanti degli enti preposti, una volta valutati tutti gli aspetti inerenti la sicurezza, per verificare assieme la concreta fattibilità di tale proposta e l’ipotesi di un progetto strategico di porto lagunare unico”. G.G.

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Spazi aperti 19 Il convegno Nuove opportunità di un settore in evoluzione

Il turismo nel web e le sue grandi potenzialità

STRATEGIE, IL TURISMO FA GRUPPO

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di Miriam Vianello

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l turismo, un tema di grande interesse toccato dal convegno organizzato dal Consorzio “Con Chioggia sì” per interrogarsi sul futuro di un settore dalle enorme potenzialità per tutto il territorio veneto. Grazie ad una ricerca presentata da Federica Montaguti del Centro Internazionale di studi sull’Economia turistica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, somministrata ad un campione di aziende di Jesolo, Bibione, Caorle e Cavallino tra gennaio e giugno 2011, sono emerse alcune criticità che stanno affrontando le imprese ricettive. I risultati possono essere estesi anche alle altre località venete, simili per estensione geografica e tradizione. Nello specifico la ricerca, oltre a evidenziare un netto aumento dell’età nella quale si diventa titolari effettivi, evidenzia che per il 74% la stagionalità della domanda rappresenta un problema importante, mentre per il 23% non lo è. Nel primo caso quindi sono stati adottati alcuni accorgimenti per incentivare il turismo balneare, per esempio a Jesolo e Caorle sono state attuate promozioni in bassa stagione

e in occasione di specifici eventi, a Cavallino invece sono state realizzati degli interventi migliorativi per accogliere ospiti anche in bassa stagione, come il riscaldamento delle piscine o la coibentazione delle strutture. Il ruolo del web però diventa sempre più strategico e peculiare, infatti sono circa il 33% delle imprese intervistate che hanno deciso di potenziare la comunicazione on line, apportando delle migliorie al proprio sito internet e aderendo a portali di prenotazione on-line. In totale sintonia l’intervento di Claudia Zarabara che ha delineato la figura del turista ai giorni nostri, costantemente connesso con il web mediante l’uso dei social network e desideroso di condividere a vacanza ultimata quanto di bello ha potuto scoprire. Sburocratizzazione, riduzione dei tempi ed immediatezza sono le caratteristiche fondamentali a cui l’offerta si deve adeguare, gli operatori in particolare sono chiamati a rispondere investendo nei nuovi mezzi di comunicazione con la creazione di pagine web facilmente consultabili e costantemen-

ADOTTAMI Gigio e Minù. Questi 2 mici hanno bisogno urgentissimo di una nuova casa. Gigio ha 7 anni Minù è più giovane. Entrambi vaccinati e sani. La loro proprietaria è mancata. Chi se ne occupa (il loro “papà” che è molto malato) sta cercando una nuova casa. Sic. Maschietto non giovanissimo. Taglia piccola. Lasciato al bordo della strada dopo essere stato investito. Il soccorritore lo ha voluto chiamare Sic. E’ stato più volte visitato. L’appello è rivolto a chi lo riconosce o a chi ha visto chi lo ha investito… Yago. Pastore tedesco purissimo cerca famiglia. Maschio 8 anni. Vissuto a contatto con persone. Carattere molto buono. Purtroppo Yago attualmente si trova in un terreno che verrà venduto. Il proprietario non puo’ portarlo a casa e noi in rifugio non abbiamo posto. Tom. Maschietto giorvane, circa 3 anni. Taglia media, circa 15 kg. Buono con tutti. Tom è stato recuperato in Statale Romea. La speranza è che si sia smarrito. Chi lo riconosca lo aiuti a tornare in famiglia. Altrimenti è in cerca di una nuova casa. Giotto-Giove. Splendidi maschi incrocio setter irlandese, circa 10 anni. Carattere tranquillo e molto buoni. Il loro proprietario è mancato e per loro si sono aperte le porte del rifugio. Cerchiamo per loro una casa che possa accoglierli per gli ultimi anni. Loretta, associazione protezione animali di Chioggia Onlus 3289620233

A Chioggia le categorie decidono di collaborare

Il convegno a Chioggia te aggiornate. Superare l’ambito locale per creare un sistema turistico tematico, è un suggerimento che l’assessore al Turismo della Regione Veneto Marino Finozzi propone a conclusione, per creare un unico comparto Veneto. La Regione in particolare vede nel turismo la più importante industria e sta promuovendo diverse iniziative per superare la legge 33/2002 ormai vetusta così da coordinare le attività di promozione nel territorio con le sue città d’arte, balneari e di montagna. Cinesi, russi e latino-americani hanno visitato il Veneto in questi anni, son richiesti quindi investimenti sempre più consistenti per formare gli operatori ed aprirsi sempre più ai mercati ancora inesplorati.

e categorie del turismo fanno squadra, nasce Gruppo Turismo Chioggia. E’ la nuova iniziativa di quattro associazioni di categoria cittadine Gebis (operatori balneari e chioschi), Cisa Camping (campeggi), Slow Lagoon (turismo di settore itinerante) e Chioggia Yatch Group (nautica da diporto e darsene), che hanno deciso di lavorare in stretta collaborazione per esaltare la vocazione turistica del territorio. Il nuovo Gruppo, rappresentato dai presidenti Fabrizio Boscolo, Luciano Serafini, Marino Masiero e Gianni Boscolo Moretto, si occuperà di mettere a punto di un’offerta integrata con il coinvolgimento dei protagonisti della filiera del comparto. “E’ un gruppo aperto e che desidera collaborare – ha spiegato il presidente dell’associazione Cisa Camping Luciano Serafini – in sinergia con tutti coloro che hanno a cuore il futuro e il destino della nostra città”. Tra gli obiettivi quello di fare da sprone ed aiutare gli enti territoriali a definire le strategie dello sviluppo turistico locale. I progetti che Gruppo Turismo Chioggia ha in cantiere sono infatti molteplici. Idee, proposte concrete, priorità per riqualificare e potenziare il settore come

Sottomarina, la spiaggia la realizzazione di piste ciclabili che colleghi Chioggia a Venezia, per raggiungere l’oasi protetta di Ca’ Roman, Pellestrina e Lido, la realizzazione di parcheggi acquei pubblici (come il Marina City Park) per permettere ai diportisti di visitare la laguna e il territorio costiero, la creazione di un sistema di strutture a basso impatto fino a Bibione per valorizzare le vie navigabili lagunari e fluviali e la sistemazione di via Morosini con aree attrezzate per i campeggiatori. “Alcune di queste idee sono semplici, dai costi contenuti e realizzabili anche in breve tempo, una volta avuta la collaborazione della pubblica amministrazione, per avere velocemente i necessari permessi – spiega il presidente di Slow Lagoon Marino Masiero -. Con investimenti minimi si potranno avere risultati importanti e la creazione di nuove opportunità per il mondo del lavoro”. Giovanna Bellemo


20 Mondo scuola Innovazione tecnologica Unioncamere e altri partner fanno partire il progetto

“Energy Villab”, imprese ed energia pulita Le prime realizzazioni pilota sono previste a Forte Poerio a Mira, e nel Comune di Teolo di Alessandro Abbadir

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nergia pulita, territorio veneziano e padovano all’avanguardia. Al via a Mira (a Forte Poerio) e a Teolo a “Energy Villab”, cioè il progetto, un network di Living Lab virtuosi. Il progetto è stato presentato le scorse settimane da Unioncamere del Veneto, con il titolo ”Energy Living Lab: un nuovo approccio per la condivisione di uno sviluppo energetico sostenibile”. Di cosa si tratta? “I living lab - hanno spiegato gli organizzatorisono dei momenti di sperimentazione che portano la ricerca fuori dal laboratorio e nelle dinamiche del mondo reale per fondere l’inno-

NEWS

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vazione tecnologica con quella organizzativa e sociale, in un processo di co-creatività che coinvolge tutti i soggetti partecipanti. Sono sperimentazioni legate ad applicazioni per lo sviluppo di fonti di energia rinnovabili e risparmio energetico, col coinvolgimento di piccole e medie imprese, distretti produttivi. E’ stato approvato nell’ambito del programma per la cooperazione transfrontalier Italia-Slovenia 2007-2013, il progetto si concluderà nel maggio del 2014. Le prime realizzazioni pilota sono previste a Forte Poerio a Mira, e nel Comune di Teolo. Energy Villab prevede

l’avvio di sei iniziative pilota (quattro in Italia e due in Slovenia),la loro messa in rete, il collegamento alla valutazione comparativa dei risultati raggiunti, e la creazione di premesse per una condivisione di politiche transfrontaliere a sostegno degli stessi territori. I partner coinvolti sono: Craca (Centro Regionale di assistenza per la Cooperazione Artigiana); Università di Padova - Dipartimento di Processi Chimici dell’Ingegneria; Provincia di Treviso; Camera di Commercio di Venezia; ConCentro Azienda Speciale della Camera di Commercio di Pordenone; Comune di Jesolo; Comune di

Indagine di Fondazione Impresa

GLI ITALIANI VOGLIONO LA BIOEDILIZIA

econdo l’indagine sui comportamenti eco-sostenibili degli italiani realizzata da “Fondazione Impresa” di Mestre, il 25,4% degli italiani ha cercato attivamente informazioni sulla classe energetica della propria abitazione. Il 30,9% ha effettuato interventi di riqualificazione energetica della propria abitazione. In

particolare: sostituzione di infissi, interventi di isolamento e sugli impianti di riscaldamento. ”Nei prossimi due anni - spiega Fondazione Impresa - il 21,8% degli italiani che ha dichiarato di non aver ancora effettuato interventi di riqualificazione energetica delle proprie abitazioni ma intende operare in tal senso. In particolare, la sostituzione

Musile di Piave; Fondazione Istituto su Trasporti e la Logistica (Itl) – sede Ravenna; Ial Innovazione Apprendimento Lavoro Friuli Venezia Giulia; Ul Iri (Istituto per lo sviluppo dell’innovazione dell’Università di Lubiana); Università di Lubiana; Prc (Centro di Sviluppo della Valle dell’Isonzo); Golea (Agenzia locale per l’Energia della Goriška); Uip (Centro Universitario per lo sviluppo e incubatore universi-

degli infissi (48,1%), l’isolamento dell’edificio (24,1%) e la sostituzione degli impianti di riscaldamento (13,9%), continuano ad essere gli interventi più richiesti, aumentano gli interventi di installazione dei pannelli solari termici (12,7%)”. La bioedilizia o edilizia sostenibile rappresenta uno di quei settori che meglio di altri descrive la sintesi contenuta nell’espressione green economy o crescita sostenibile. “L’obiettivo di ridurre le emissioni di Co2 anche attraverso la riqualificazione energetica degli edifici - affermano i ricercatori di Fondazione Impresa - rappresenta un

tario del Litorale). ”Con questi laboratori che uniscono territorio ed esperienze innovativespiegano gli organizzatori - si vuole dare un segnale di rinnovamento nel modo di concepire il territorio, non più solo suolo da sfruttare, ma ambiente da difendere e dal quale partono iniziative che puntano a cambiare il volto dell’economia locale e segno della green economy e del risparmio energetico”.

importante volano di crescita offerto all’intero comparto delle costruzioni”. A.A.


I-Miev l pezzo forte di Mitsubishi è la I-MiEV, ovvero in assoluto la prima vettura elettrica prodotta in serie ad aver debuttato sul mercato. La I-MiEV si basa sulla piattaforma della minicar giapponese “i”, dove il motore a benzina posteriore centrale e il serbatoio montato in posizione centrale all’altezza del pianale vengono sostituiti da un pacco batterie agli ioni di litio, dal motore elettrico e dall’inverter, e da altri componenti necessari alla propulsione “verde”. Per il resto, le modifiche necessarie per trasformare la “i” nella versione elettrica I-MiEV sono state davvero minime. Come un qualsiasi veicolo con motore endotermico, la I-MiEV è un a utilitaria compatta, in grado di ospitare 4 passeggeri con un ingombro di appena 3,475 m e che offre, grazie all’ampio passo di 2,550 m, tutta la comodità di una vettura a 5 porte con un bagagliaio di tutto rispetto (la cui capacità varia da 227 a 860 litri ) e un raggio di sterzata di appena 4,5 metri. Al comfort questa vettura aggiunge un’eccel-

lente autonomia (150 km, secondo gli standard New European Driving Cycle ), ottime prestazioni in situazioni di guida reali (velocità massima di 130 km/h, ove consentito, e accelerazioni brillanti grazie ai 180 Nm di coppia disponibili già alla partenza da fermi), massima silenziosità e pochissime vibrazioni, basse emissioni “well-to-wheel”: anche considerando le emissioni di CO2 dalla fase di produzione di energia, emette meno della metà di un corrispettivo a benzina (in Italia intorno ai 60 gr/km). Al pari di tutti i veicoli Mitsubishi, I-MiEV è stata progettata secondo elevati standard di sicurezza che hanno interessato anche le specifiche della trasmissione: è equipaggiata, infatti, con il sistema “Rise”, realizzato con un progetto brevettato da Mitsubishi e concepito per collegare fra loro gli elementi strutturali, proteggendo attivamente i passeggeri in caso di incidente. ■

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Cultura provinciale 23 Il personaggio Il presentatore degli spettacoli della signora della canzone è di Chioggia

Cester, trait d’union tra Nilla Pizzi e Chioggia Ad un anno dalla sua scomparsa ricorda commosso l’artista che fu protagonista della musica italiana negli anni ‘50 di Eugenio Ferrarese

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a canzone “all’italiana”, melodica esiste ancora? Quasi un anno fa scompariva la “signora della canzone” Nilla Pizzi, la famosa protagonista della musica italiana degli anni ’50, cantante con la quale il chioggiotto Aldo Cester ha condiviso tanti ricordi sul palco in qualità di presentatore dei suoi spettacoli in giro per l’Italia ed

“All’estero i nostri cantanti di quegli anni continuano ad avere consensi e ad essere apprezzati” anche all’estero. Forse questo tipo di canzoni è un po’ sul viale del tramonto, ma mantiene ancora un grande interesse e fascino, soprattutto per una certa fascia di pubblico. “La canzone italiana degli anni ’50 e ’60 è un po’ superata – sottolinea Cester –. Le canzoni ora sono certo culturalmente più complesse, più evolute. Ma specialmente all’estero, tra

NEWS Letteratura

LIBRI FUORI DI TESTO. INCONTRI CON GLI AUTORI

le numerose comunità italiane sparse per il mondo, le tournée dei nostri cantanti di quegli anni hanno sempre ottenuto un clamoroso successo… soprattutto Nilla Pizzi”. Aldo Cester aveva conosciuto la famosa cantante in una circostanza un po’ causale e sfortunata, quando la Pizzi era stata coinvolta – nel 1954 – in un incidente stradale a Polesella. Si era ferita ad una mano e Cester l’aveva aiutata accompagnandola al pronto soccorso. In seguito Nilla Pizzi convinse Cester a frequentare un corso di dizione alla Rai per abituarsi al microfono e così presentare i suoi spettacoli. “Grazie dei fiori”, “Vola colomba”, “L’edera”, “Papaveri e papere” sono poi diventati i successi mondiali della lunga e luminosa carriera della cantante di Sant’Agata Bolognese – vincitrice nel 1951 del primo Festival di San Remo - che ha continuato ad esibirsi fino alla fine. Il repertorio della Pizzi era assai ampio, ricorda Cester, e comprendeva oltre 3000 canzoni che spesso venivano arrangiate seguendo le esigenze più moderne.

Il presentatore chioggiotto Aldo Cester con Nilla Pizzi

Anche il rapporto di Nilla Pizzi con la città di Chioggia è stato assai importante. “Era una città che amava e dove si sentiva a suo agio”. Nel 1985 fu organizzato un grande spettacolo per celebrare i 300 anni del ponte di Vigo che per l’occasione venne tutto infiorato. L’ultima sua visita a Chioggia fu quasi dieci anni fa. Cester è stato anche il promotore del “Premio Città di Chioggia: una vita per la canzone” e sul palco di piazzetta Vigo furono presenti Carla Boni, Gino Latilla, Giorgio Consolini e Nilla Pizzi: una grande serata musicale con la piazzetta gremita in ogni angolo. “Di questi famosi protagonisti della canzone italiana è rimasto solo Giorgio Con-

Prosa Nella provincia

Gli spettacoli a teatro, luogo caldo e accogliente della cultura

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ibri fuori di testo. Scrittori dal vivo alla Sabbadino. Sono ricominciati il 18 febbraio gli incontri con gli autori alla Biblioteca civica “C. Sabbadino” di Chioggia. Nomi cardine del panorama non convenzionale. Dopo l’incontro con Francesco Permunian e Tuono Pettinato i prossimi due appuntamenti di marzo saranno dedicati alla presentazione di Marco Rossari e Alessandro Robecchi. Rossari presenterà il suo ultimo lavoro “L’unico scrittore buono è quello morto” il 3 marzo alle ore 17. Si tratta di un libro che raccoglie prose, epigrammi, pastiches e racconti sulla scrittura e - soprattutto - sugli scrittori. Alessandro Robecchi parlerà del suo volume “Piovono pietre - cronache marziane da un paese assurdo”, il prossimo 17 marzo. E’ stato caporedattore di “Cuore, settimanale di resistenza umana” ed è uno degli autori storici di Maurizio Crozza. La sua prsenza offrirà l’occasione di parlare dell’evoluzione della satira in Italia e delle trasgormazioni del suo linguaggio. Gli incontri si terranno presso la Sala espositiva del Museo civico della Laguna Sud a Chioggia. G.G.

Alessandro Preziosi al Toniolo con “Cyrano de Bergerac”

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a stagione fredda non favorisce attività all’aperto e sicuramente il teatro si presta a essere un luogo caldo e accogliente per gli amanti della cultura. Tra febbraio e marzo i teatri di Camponogara, Marghera, Mestre e Venezia offrono diverse tipologie di rappresentazione. Al teatro Dario Fo di Camponogara, venerdì 24 febbraio, lo spettacolo di Lella Costa: “Arie”; una rappresentazione che racconta un genere musicale molto amato nel mondo. Al teatro Aurora di Marghera, il 4 marzo Matteo Latino presenta “InFactory”, Premio Scenario 2011. “Ancora oggi essere diversi significa non essere adeguati nel quotidiano destreggiarsi tra qualunquismo, ignoranza e omologazione – commenta il cartellone Antonino Varvarà direttore artistico della stagione all’Aurora - eppure in una società che ci desidera tutti uguali, copie conformi di paradigmi di dubbio valore, c’è quanto mai bisogno di diversità.

A questa diversità che accompagna la vita di tante anime, dedichiamo questa edizione ad Andrea Zanzotto, autore recentemente scomparso, poeta tra i pochi, poeta come pochi”. Al teatro Toniolo di Mestre il 14 e 15 marzo, Lillo e Greg, presentano: “Sketch & Soda”; lo spettacolo raccoglie alcuni tra gli sketch più divertenti dell’ultima produzione dei comici. Da mercoledì 22 a domenica 26 febbraio Alessandro Preziosi presenta: “Cyrano de Bergerac”, la rappresentazione è tratta dal libro di Rostand e con la regia di Alessandro Preziosi. Il teatro Goldoni di Venezia propone dal 29 febbraio al 4 marzo,“Servo di scena”; questo testo teatrale è uno dei più celebri testi di Ronald Harwood, la trama è un appassionato omaggio al teatro e alla sua gente, ed è una perfetta ricostruzione d’epoca che fa da cornice agli ultimi successi di un grande attore, ormai al tramonto. Roberta Pasqualetto

solini – aggiunge Cester – con il quale continuo a mantenermi in contatto”. Il presentatore chioggiotto è ancora in attività e nei mesi scorsi ha lavorato a Montecatini e Viareggio. Aldo Cester ha ancora un sogno nel cassetto. “Nel 2008 sembrava imminente l’apertura del nuovo teatro comunale e così presentai una proposta all’amministrazione di Chioggia: una grande spettacolo con la collaborazione di tutti i gruppi culturali del nostro territorio… ed io sul palco a presentare questa manifestazione”. La proposta rimane tuttora valida: da allora sono passati quattro anni e il teatro comunale non è stato ancora del tutto completato…

NEWS I volontari di Libera nelle classi per parlare di mafia

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nizierà a marzo la nuova sfida di Libera, l’associazione che fa capo a Don Ciotti, che si occupa di mafia, ma non solo. I giovani volontari si recheranno nelle classi quinte del Liceo e nelle seconde e terze dell’istituto alberghiero di Chioggia, con il progetto “Sapere per saper essere. Gli esseri umani non sono merce di scambio”. “Nel territorio chioggiotto vi sono decine di profughi, giunti dalla Libia, ma nativi dei paesi più disparati: Costa d’avorio, Senegal, Nigeria, e molti altri” raccontano i ragazzi che si stanno preparando, “sono qui da maggio scorso, e nessuno sembra chiedersi chi siano, cosa facciano, perché siano qui”. “Conoscere e sfatare gli stereotipi che una politica dell’odio ha instillato nella società, è il primo passo verso una convivenza serena e consapevole”. Hanno scelto questa tematica per raccontare ai ragazzi una realtà vicina ma sconosciuta. “Molti credono che la mafia sia solo al sud. Nulla di più falso. Nel Nord Italia, e nel Veneto, la mafia fa affari d’oro: nell’edilizia, nelle grandi opere, nella gestione dei rifiuti, nello sfruttamento della manodopera a basso costo. E il fenomeno del caporalato, che ha provocato la rivolta degli immigrati di Rosarno, è fortissimo anche qui, anche se molti lo ignorano, o fingono di non sapere”. F.D.L.

A Mira il prossimo 11 marzo

“FIUMI DI VINO” IN VILLA DEI LEONI

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na rassegna dei migliori vini in villa. Questo il senso della manifestazione “I fiumi di Vino” che è stata presentata nelle scorse settimane in villa dei Leoni dal Comune di Mira e dalla Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori (Fisar), delegazione di Venezia, con un piccolo evento enogastronomico presenteranno ufficialmente l’iniziativa il prossimo 11 marzo 2012. Vediamo l’evento. ”Domenica 11 marzo, dalle 11 alle 19 - spiegano gli organizzatori - le prestigiose sale di Villa dei Leoni a Mira ospiteranno, infatti, la prima edizione di “I Fiumi del Vino”, mostra e degustazione dei vini nati in prossimità dei fiumi italiani e di alcuni dei più noti fiumi europei. Anche il Comune di Mira si è fatto promotore dell’idea. “L’iniziativa a cui stiamo già lavorando – spiega l’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Mira Davide Meggiato – vuole presentare le eccellenze vitivinicole, italiane e non, accomunate da un fattore particolare: il fiume”. Il progetto, sviluppato e seguito dalla Fisar (Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori), delegazione autonoma di Venezia, oltre a promuovere il prodotto in sé, vuole far conoscere i territori di cui i vini sono espressione e le differenti tradizioni culturali ed enogastronomiche che li caratterizzano, rivolgendo-

si sia ai tanti appassionati del settore che al pubblico più generico. Oltre 40 le aziende italiane che hanno già garantito la loro partecipazione e offriranno in assaggio le loro eccellenze, permettendo immediati paragoni tra medesimi vitigni e differenti territori e filosofie di vinificazione. Da corona alle aziende, ed in abbinamento ai loro vini, saranno proposti liberi assaggi di ricette dei diversi territori. Insomma un bel appuntamento che coniuga arte culinaria a bellezze architettoniche della Riviera del Brenta come villa Contarini dei Leoni a Mira. Alessandro Abbadir


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IL VENETO

in PRIMO PIANO L’invasione dei grandi centri commerciali In pole position oltre a Veneto City, il progetto Ikea di Casale sul Sile, le espansioni dei centri commerciali di Boara Pisani e di Monselice e i nuovi centro commerciali di Limena e Due Carrare. Preoccupazione fra politici e amministratori locali

di Alessandro Abbadir

I

miliardi di euro, con una contrazione del 18% rispetto al 2010. In tavola sono stati portati soprattutto prodotti made in Italy, legati a ricette del passato. Gli investimenti più onerosi in mobili, oggetti d’arredamento ed elettrodomestici sono crollati del 24%, abbigliamento e calzature sono precipitati del 18%, mentre la profumeria ha registrato -7%. A tenere solo editoria e libri. Male il turismo, con un -8%. Nonostante questi numeri la Regione non si scompone. Vediamo ad esempio il progetto Ikea di Casale sul Sile (Tv) che potrebbe autorizzare. Qui il negozio Ikea occuperà uno spazio di 35 mila metri quadri, parcheggi esclusi. L’azienda svedese prevede l’apertura tra il 2015 e il 2016. Per sgravare i negozi Ikea di Padova e Villesse, il colosso dei mobili ha deciso di investire 200 milioni di euro a Casale sul Sile, punto vendita a pochi metri dal casello autostradale . La palla è in mano in questo momento alla Regione, chiamata a imprimere il primo timbro sul progetto. In ballo ci sono circa 1.300 posti di lavoro e visto il momento di crisi come nel caso

consumi? Crollati con la crisi. I dati delle vendite natalizie in tutta Italia e nel Veneto sono state pressoché un disastro e anche i negozi che vendono beni alimentari oramai sono alle corde. Alla Regione però questo dato, nonostante la recessione in atto dal 2008, non interessa. L’ente capitanato dal governatore Luca Zaia, insiste nel concedere quasi sempre l’insediamento di grandi centri commerciali :Veneto City o l’Ikea di Casale sul Sile o il parco commerciale sulla Treviso – Mare a Meolo, ne sono l’esempio più lampante. Centri che si trovano a ridosso di snodi viario infrastrutture di competenza regionale. Le associazioni di categoria e il mondo della politica sono in subbuglio. Si perdono tanti posti nei piccoli e medi centri per recuperarne molti meno. Ecco intanto i dati sui consumi natalizi. Per l’Osservatorio nazionale Federconsumatori la spesa complessiva è stata di 4 miliardi di euro, 400 milioni al di sotto delle stime, che indicavano un volume pari a 4,4 miliardi di euro, per una media di 166 euro a famiglia. Per la Coldiretti, il cenone della vigilia e il pranzo del 25 dicembre sono costati 2,3

A

perture libere, la Regione si oppone ma il Tar del Lazio gli dà torto. L’effetto della sentenza riguarda il ricorso presentato contro il Comune veronese di Isola Rizza contro la Regione Veneto. Così dopo il sì alla Bennet a Verona, hanno cantato vittoria i Pam di Padova, Vicenza, Venezia, Treviso e Vicenza e sulla loro scia, grazie al decreto di Monti ‘Salva Italia’, ora hanno presentato ricorso anche i gruppi Auchan, Coin, Oviesse, Gallerie Commerciali spa e Upim, con la forte probabilità di vincere . Ma cosa è successo? Il Tar del Lazio, in pratica, ha vanificato una circolare inviata il 18 gennaio scorso a tutti i Comuni per invitarli a rispettare la norma regionale. Cioè quella delle 16 domeniche di apertura, più le 4 di dicembre, norma

APERTURE COMMECIALI LIBERE LA REGIONE DÀ BATTAGLIA prevista dall’accordo sottoscritto anche dalla grande distribuzione prima del decreto Monti. Ma l’assessore, regionale contraria alle aperture deregolamentare ribadisce che sulla questione prima del governo viene la Regione. “Una cosa deve essere chiara a tutti. In materia di aperture domenicali per il commercio- spiega l’assessore regionale al Commercio Isi Coppola - qui nel Veneto vale la legge regionale fino a prova contraria. Siamo tenuti tuttavia a prendere atto delle ordinanze d’urgenza adottate in questi giorni dal Tar Veneto, con l’iter di “inaudita altera parte” che è la facoltà di non ascoltare la controparte, cioè la Re-

quale concorda il consigliere regionale del Pd Lucio Tiozzo. Contro le condotte disinvolte delle grandi catene commerciali si sono schierati anche il presidente del consiglio regionale Clodovaldo Ruffato e critiche sono arrivate anche dalla consigliere regionale del Pd Simonetta Rubinato. Contrari a logiche di concentrazione in grandi aree anche i sindacati, Cgil in testa. Sconcertati anche diversi comuni come quello di Venezia e Padova che da tempo si battono per il mantenimento di negozi di prossimità nei quartieri. “Quartieri difficili come il nostro, cioè quello di Marghera (nel comune di Venezia) – spiega il vicepresidente della Municipalità di Marghera Bruno Polesel - dalla vicinanza di grandi aree commerciali, non hanno nulla da guadagnare. I piccoli negozi mantengono viva una rete sociale fatta di rapporti fra persone e di aiuto reciproco. Il grande centro commerciale, è spersonalizzante. Ora mettono prezzi ribassati per colpire il piccolo commercio. Poi quando i piccoli negozi saranno spariti definitivamente i prezzi li decideranno quasi da monopolisti”.

di Veneto City (dove ne sono promessi 7000) non sarà facile dire di no. Ad esempio una cittadella che funziona da tempo e attira clienti da Croazia Slovenia e Austria è “Veneto Designer Outlet”. La cittadella della moda, di Noventa di Piave richiama visitatori provenienti anche da oltre confine. Confesercenti Veneto comunque denuncia poi l’uso di “escamotage”, per ottenere lo stesso le autorizzazioni per aree commerciali non ancora perfezionate. Problemi si sono avuti anche per le espansioni dei centri commerciali di Boara Pisani e di Monselice. Proteste per le possibili autorizzazioni dei centri commerciali di Limena e Due Carrare si sono già registrate. A prendere una posizione critica contro queste nuove possibili autorizzazioni di insediamenti commerciali è la senatrice del Pd Franca Donaggio. Per la Donaggio “Ci si deve impegnare per difendere il piccolo commercio e nello stesso tempo riuscire a dare ai consumatori una vasta scelta. Con grandi centri di distribuzione avulsi dal territorio si rischia la morte della vita sociale nelle città e nei paesi“. Una posizione con la

gione, anche se questo comporterà una situazione caotica fino al 22 febbraio, data in cui i ricorsi saranno discussi nel merito e in quella sede faremo presenti le nostre ragioni. Il Veneto, inoltre, impugnerà la legge Monti davanti alla Corte Costituzionale perché la competenza in materia di commercio è esclusiva e prioritaria delle Regioni”. Ma non solo. “C’è da dire– aggiunge l’assessore Coppola – che la stessa Federdistribuzione ha un giudizio positivo rispetto a quanto la Regione ha previsto nella sua normativa sui turni di apertura infrasettimanali, provvedimento atteso da molto tempo. E’ evidente che Federdistribuzione, sulle

aperture domenicali, si trova a rappresentare esigenze diverse nei confronti delle attività commerciali, perché ci sono i grandi gruppi, anche e soprattutto non italiani, che possono comunque permettersi di tenere aperto, mentre altre realtà distributive importanti sul nostro territorio, non hanno nessuna intenzione di avvalersi delle aperture domenicali per tutto l’anno e rivendicano il valore anche sociale della legge regionale. Inoltre sottolineo come questo primo periodo di applicazione delle 20 domeniche, sarebbe stato sperimentale e oggetto di attento monitoraggio, proprio per avere poi la possibilità di modificare a seconda delle esigenze dei consumatori e del mercato il numero più giusto di aperture”. A.A.

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Il Veneto in primo piano 25 Territorio Reazioni alla realizzazione di un mega centro direzionale

Comitati e Confesercenti contro Veneto City di Alessandro Abbadir

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eneto City, il mega centro direzionale pensato per tutta la Regione Veneto se non per l’intero Nord Est, è da mesi nell’occhio del ciclone. Contro questo polo direzionale che la Regione con il presidente Luca Zaia ha autorizzato, si sono scatenate le proteste di associazioni di categoria come Confesercenti, sindacati e comitati Cat. Confesercenti si è schierata contro Veneto City, perché di fatto, per l’associazione dei commercianti, distruggerebbe il commercio cittadino di Mestre e Venezia e della zona della Riviera del Brenta. Questo, per creare un centro direzionale che potrebbe davvero portare pochi posti di lavoro, in rapporto a quanti ne farebbe perdere.

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Per Cat in particolare, che ha assunto A gennaio sono scesi i cittadini per protesta, in 3 piazze del veneziano (Mirano, la democrazia partecipativa come tratto Dolo e Mira). L’iniziativa voluta dall’Idv è fondamentale del proprio modo di agire, stata salutata positivamente dai Cat (comi- la questione del metodo con il quale si tati ambiente e territorio), anche se alla costruiscono i percorsi di mobilitazione è altrettanto importante fiaccolata, non hanno quanto la sostanza deldato l’adesione. “I Sono state le questioni in gioco”. comitati salutano po- presentate Con i Cat contro sitivamente ogni ini- per protesta in Veneto City, si sono ziativa - ha spiegato il due comuni oltre schierate associazioni portavoce Mattia Do- 11 mila firme come Legambiente, nadel - che vada nella direzione di contrastare il “mostro Veneto quelle di categoria dei commercianti e i City” e le altre grandi opere, con le quali si comitati cittadini di Dolo (Ve). A volere l’opera sono stati oltre ai provuole perseguire la distruzione del territorio e della vita delle persone che lo abitano, gettisti anche i comuni di Dolo e Pianiga, anche quelle promosse dai partiti. anche per ricavarne dei soldi con alienazioni

e urbanizzazioni. Contro Veneto City i cittadini e associazioni e comitati hanno depositato oltre 11 mila firme e altrettante osservazioni. Osservazioni che dai due comuni interessati sono state quasi tutte respinte. Le grandi opere ne attirano altre secondo i comitati. “Con la nascita di Veneto City – conclude Donadel – arriveranno nella stessa zona, Romea Commerciale, camionabile e polo logistico collegato al porto veneziano off shore. Insomma l’area fra Padova e Venezia è stata pensata come un crocevia di traffico intenso che di fatto con la crisi non esiste più. Le conseguenze della cementificazione selvaggia le pagheranno i cittadini”.

PEDEMONTANA, STOP DA RICORSO

a Pedemontana Veneta si ferma ancora. A bloccarne l’iter è stato il Tar del Lazio che ha accolto un ricorso presentato dal comune di Villaverla, in provincia di Vicenza. Il Tar ha ribadito ancora una volta quanto deciso in seguito al ricorso di un cittadino di Loria (Treviso) e, particolare non secondario, dando ragione ad una amministrazione pubblica. Gli amministratori di Villaverla difendono le scelte compiute a suo tempo, impuntandosi contro la Pedemontana. Per loro il fatto che: “Una infrastruttura di questo genere sorga a 40 metri dal centro di Villaverla, di fatto compromettendola gravemente sotto il profilo pa-

esaggistico ed ambientale è una cosa da rigettare”. Una posizione condivisa dai numerosi comitati del vicentino e del trevigiano, che sono sorti contro la Pedemontana, ora riuniti nel “Comitato veneto Pedemontana alternativa”, da cui sono partiti ricorsi, ma anche denunce contro il megacantiere della Pedemontana di Romano d’Ezzellino (Vicenza), inaugurato nel novembre scorso dal presidente del Veneto Luca Zaia. Insomma, i comitati si difendono a colpi di ricorsi e controricorsi, rendendo la vita difficile a chi vuole b le grandi opere subito efficienti.

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26 Vita veneta Tra individuo e società Intervista allo psicoterapeuta Lino Busato

Le insospettate “doti” della paura In tempi difficili e dal futuro incerto la paura diventa un sentimento diffuso e collettivo ma non va temuta: si tratta di un ancestrale meccanismo salvavita che mette in allerta di fronte alle difficoltà e consente di ripartire di Ornella Jovane

C

ome l’ostrica per difendersi dall’insinuazione nella propria conchiglia di un organismo estraneo - un granello di sabbia - che la irrita e la disturba, secerne quella sostanza cristallina che poi produrrà una perla preziosa, così la paura si insinua negli esseri umani per stimolare coraggiose reazioni di sopravvivenza che spesso producono insperate e straordinarie imprese. La paura è un sentimento più che mai attuale in tempi di disagio e di diffuso smarrimento, quali sono quelli che stiamo vivendo. A livello individuale, nelle proprie storie personali, e pure in quello collettivo e sociale. Questa emozione assume connotazioni diverse a seconda delle età e delle esperienze negli individui, ma anche dei periodi storici nelle società. Ma che cos’è la paura, come la si affronta e come può essere superata? “L’equivoco nel quale si può cadere - a rispondere e spiegare i meccanismi della paura è lo psicologo e psicoterapeuta Lino Busato

- sta nell’attribuirvi un’accezione negativa. La paura in realtà è un ancestrale meccanismo che stimola a reagire per riuscire a superare la fase di crisi. Naturalmente in un contesto non patologico, laddove invece può degenerare in angoscia, fobia, ansia”. Perché si ha paura? “Incertezza, repentino cambiamento magari non programmato di situazioni o condizioni acquisite, - prosegue lo specialista - possono generare paura. Ciascuno di noi la conosce: si può avere paura della malattia, di essere giudicati, di sentirci inadeguati, del cambiamento. La difficoltà nasce dal dover convivere con un senso di incertezza che destabilizza. Eppure la paura è una sorta di salvavita perché attiva quel meccanismo di sopravvivenza che consente di andare oltre le difficoltà. La reazione è quasi istintiva, successiva è la presa di coscienza dell’avvenuto superamento dell’ostacolo e quindi della paura stessa”. Per meglio esemplificare il concetto lo psi-

cologo fa riferimento ad un esperimento. “E’ stato osservato - racconta - il comportamento del bambino piccolo che posto sopra un piano ad un certo punto si trova ad affrontare un passaggio apparentemente “nel vuoto”. Il bimbo istintivamente si ferma. Ma al di là del “precipizio” c’è la mamma che lo chiama e lo incoraggia a raggiungerla. Accade che il piccolo vince la vertigine perché valuta che oltre c’è ciò che cerca e raggiunge il suo obiettivo, ottenendo anche un premio (le coccole della madre). Ecco, la paura è quel sentimento che ha suscitato nel bambino diffidenza nel punto di passaggio incerto, proteggendolo da eventuali cadute, ma ha stimolato in lui quella forza d’animo e quel coraggio che lo hanno spinto a superare l’ostacolo”. “La paura stimola dunque un meccanismo positivo - prosegue Busato - generatore di curiosità che sollecita a conoscere per cogliere le occasioni di cambiamento, per trovare le soluzioni a ciò che spaventa. E’ il disagio ge-

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Lino Busato nerato dalla paura - quel senso di frustrazione cioè la distanza tra ciò che si ha e ciò che si vuole - che attiva la leva per fare cose che non si sospettava si sarebbero mai fatte”. “Sul piano emotivo - conclude lo psicologo - siamo fatti di contenitori esistenziali, la cui capienza dipende da molteplici fattori, dal carattere, dalle caratteristiche biologiche, dalle

esperienze e dalle persone che ci sono state vicino. Più sono capienti questi contenitori esistenziali, più siamo in grado di accogliere emozioni, anche negative, e reagire di conseguenza. L’importante è essere in grado di reagire in modo costruttivo, in psicologia si dice resiliente”.

Resistere agli urti della vita senza “rompersi”

LA RESILIENZA, OVVERO LA RISPOSTA EFFICACE ALLE AVVERSITÀ

A

raccontarla, ancora oggi ha dell’incredibile l’impresa dell’esploratore Ambrogio Fogar. Era il 1978 l’avventuroso viaggiatore si muoveva al largo delle isole Falkland nel Sud dell’Oceano Atlantico. La sua imbarcazione fu probabilmente colpita da alcune orche e affondò in poco tempo. Con lui c’era il suo amico e compagno di viaggio, il giornalista Mauro Mancini. Riuscirono a portare con loro sulla zattera di salvataggio solo un po’ di zucchero, un pezzo di pancetta e due cormorani uccisi a colpi di remi. Dopo 74 giorni furono tratti in salvo. Erano in gravissime condizioni: avevano perso 40 chili. Mauro Mancini morì poco dopo di polmonite. Fogar riuscì a sopravvivere. Un’impresa epica che lo psicologo evoca per esemplificare il concetto di resilienza. “E’ un termine mutuato dall’ingegneria - racconta Lino Busato - e definisce quella proprietà che hanno i materiali o un manufatto di resistere agli urti e, grazie alla propria flessibilità, di ritornare allo stato iniziale. In psicologia l’attenzione viene posta sulla forza d’animo che consente di reagire in modo costruente ad una situazione dolorosa. E’ una qualità individuale, ma può essere anche collettiva: pensiamo ad esempio ai ragazzi di Genova che di fronte alla recente tragedia dell’alluvione, lo scorso novembre, si sono mobilitati in massa per contribuire a portare soccorso alla gente in difficoltà”. Nel mondo vegetale, resiliente è - ad esempio - il bucaneve che nonostante condizioni ostili riesce a fiorire in tutta la sua bellezza, nel mondo animale la lucertola che è in grado di rigenerare la parte della coda che ha staccato volontariamente per difendersi. “In psicologia - spiega lo specialista resiliente è colui che ha la forza di andare

oltre l’evento drammatico. La natura consente all’uomo di poter contare su alcune fondamentali e spesso insospettabili risorse. Innanzitutto biologiche: pensiamo a Fogar e Mancini che riuscirono a sopravvivere per 40 giorni, praticamente a digiuno persi nelle acque dell’oceano. Vi sono poi le risorse riparative, in altri termini la capacità di cicatrizzare vecchie ferite, sul piano emotivo, con strutture che consentono di autoriparare il “danno”. Infine vi sono le risorse evolutive che permettono di fare il grande salto verso il cambiamento quando questo è necessario, si tratti di una relazione affettiva, di lavoro o di contesti poco idonei in generale”. “La persona resiliente - prosegue Busato - è naturalmente propensa ad assumere un ruolo attivo nella propria vita, è coinvolta, impegnata, positiva e speranzosa, nel senso che ha fiducia di poter modificare col proprio impegno situazioni avverse. Vive nel presente il tempo, evita cioè di rifugiarsi nel passato o proiettarsi nel futuro per sfuggire all’immediato, ed ha una spiccata capacità di giudicare con equilibrio e quindi controllare gli eventi”. Com’è possibile allora sviluppare questa forza d’animo? “Innanzitutto - conclude lo psicologo “allenandoci” ad osservare in modo consapevole la nostra vita, con un atteggiamento attivo e presente, facendo in modo che la nostra vita sia quello che vogliamo noi e non ciò che gli altri si aspettano, poi creando buoni rapporti sociali che ci spingono ad aprirci verso gli altri, anche nelle difficoltà, e ci consentono di accettare l’aiuto offertoci. Vale la pena crearsi nuove possibilità per imparare sempre qualcosa di nuovo. Infine riuscire a mantenere con equilibrio le situazioni nella giusta prospettiva”. O.J.


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28 Cultura veneta Incontro con l’artista Mario Solazzo pugliese innamorato di Cortina

Il cantore della neve Il soggetto che lo ha reso famoso nel mondo dell’Arte è la montagna di Alain Chivilò

D

i Mario Solazzo avevo già sentito parlare, ma il destino non aveva ancora posto le basi di un incontro. Nella passata edizione di Arte Fiera Padova 2011, tra le innumerevoli opere esposte, fui colpito all’improvviso da dei grandi paesaggi innevati che si stagliavano dalle pareti. Forte fu il richiamo che andai a osservarli da vicino, trovando all’interno dello stand il Maestro. Un incontro casuale però sincero, cordiale e disponibile al dialogo tanto da iniziare un’amicizia con l’arte alla base di tutto. Mario Solazzo (Novoli 1944) dalla Puglia arriva all’età di 17 anni a Torino, dove ha “un inizio artistico bello per l’entusiasmo, ma allo stesso tempo faticoso perché non avevo disponibilità monetaria; feci così vari lavori per mantenere questa mia passione. Passo dopo passo la situazione è andata avanti dando coscienza dei miei mezzi”. In quest’ambito Solazzo matura artisticamente e si affascina del paesaggio montano, infondendogli “la volontà di cambiare la pittura in chiave espressionista

Qui sopra il maestro nel suo studio di Cividale del Friuli, due sue tele con i paesaggi innevati sempre per quanto riguarda il paesaggio partendo da pittori passati come Maggi, Segantini e Solero”. Nel 1978 il trasferimento in Friuli: “è stato un caso determinato da una delusione amorosa. Andai poi a trovare mio fratello che era maresciallo a Palmanova e così ebbi modo di conoscere il Friuli Venezia Giulia e la sua gente. Il tutto mi piacque molto e decisi così di trasferirmi definitivamente”. Nel prosieguo della sua vita le città di Cividale del Friuli e Cortina d’Ampezzo diventano fondamentali per la sua vita artistica. Il soggetto che ha reso famoso

Solazzo al mondo dell’Arte è rappresentato dalle montagne, soprattutto nella versione innevata dell’inverno. Personalmente lo definisco il cantore della neve, perché è riuscito a rappresentarla con vitalità. La neve per l’artista “è una sfida in quanto è difficile da realizzare perché non è bianca ma ha i colori della fisica. Ha molteplici colori. Come colorista sono riuscito a dare profondità alla neve facendo prendere a essa diverse tonalità. Anche la luce ha un ruolo fondamentale nell’equilibrio pittorico”. Le sue montagne sono rappresentate in chiave contemporanea “non dipinte a carto-

lina ma dando un’impronta espressionista”. Proprio dall’Espressionismo, movimento che si sviluppa agli inizi del Novecento, Solazzo interpreta la primitività e la passionalità all’interno del paesaggio. Pennellate vive, di una matericità non eccessiva ma grassa, rendono le montagne dei luoghi che non risentono dell’orogenesi di questi millenni, diventando così monumenti impetuosi la cui crescita è senza fine. In questi luoghi egli stesso vorrebbe abitare: “io vivrei su un cucuzzolo della montagna. Questo perché da una pace incredibile e una poesia. Mi chiamano anche il poeta della montagna. Io qui vivo bene”. Analizzando i paesaggi difficilmente troviamo la presenza dell’uomo per una rappresentazione della solitudine che l’artista vuole comunque testimoniare, in quanto caratterizza la nostra società contemporanea. Mario Solazzo non è solo “alpino”

d’inverno, lo è anche nella stagione calda oltre a dipinge splendide Venezie e mercati cittadini. Quest’ultimi rappresentano la seconda importante tematica del Maestro tanto da sembrare in contrapposizione alle montagne, ma non è proprio così, perché la solitudine metafisica delle montagne diventa più palpabile nei mercati e nelle persone che li compongono, con pennellate veloci e tocchi di colore a delineare figure in movimento. Ecco che a Cortina d’Ampezzo, nella sua galleria, accoglie i visitatori e gli appassionati d’arte che vengono subito rapiti dalla sua neve proprio idealmente di fronte alle Tofane. Mario Solazzo è dunque un’artista che ha reso contemporaneo il paesaggio partendo dalla tradizione ottocentesca, inserendo però uno stile personale e sincero, proseguendo il suo lungo cammino “gradino per gradino con dignità e grande passione”.

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I nostri esperti 29 L’OCULISTA RIVOLGITI ALL’AVVOCATO

Calazio e Orzaiolo Questioni di Giustizia

L’OTTICO

Cheratocono e Lac (lente a contatto)

DOTT. VALERIO CREPALDI Ospedale S.Antonio Padova v.crepaldi@libero.it Valentino Micaglio Tutti abbiamo avuto modo di rilevare, dimensioni, si consigliano impacchi caldi sia negli adulti che nei bambini, la per almeno tre settimane. Se il calazio Michela di Nuvoletto, avvocato del Foroa di Padova presenza una piccola tumefazione non scompare passato questo tempo forma di pallina, che impropriamente si dovrà asportarlo chirurgicamente. Le chiamiamo cisti, a livello delle palpebre. pomate antibiotiche non servono. Può Nella maggior parte dei casi si tratta accadere che le due forme coesistano Buongiorno Avvocato, disono un orzaiolo o di un calazio. Queste si complichi nell’altra; ciò da parte di una titolare di una tinto lavanderiao eche ho una ricevuto una contestazione patologie, comunemente ritenute di ostacola una dipiù guarigione. cliente in merito ad un lavaggio una fodera unafacile testata di un letto macchiata di identiche, sono in realtà alterazioni purtroppo cheche anche nero. Premetto che ladue fodera ci veniviVaerano degli ricordato aloni gialli, nonsesussistevano dopo il lavaggio mi chiede i danni. negozio vi èin un cartellostatistica che indica chiaramente ben distinte eche generano spessoNel mio fortunatamente maniera che i reclami esser cazione fatti entrobassa, 8 giorni dalla restituzione. confusione nelladevono loro identifi si può incappare in un tumore anche da parte degli stessi medici. palpebrale al suo esordio. Nei casi Il calazio è un granuloma cronico a sospetti l’oculista eseguirà un esame Per porre le domande all’avvocato: direttore@lapiazzaweb.it carico di una ghiandola palpebrale istologico. infi ammata. ghiandole, contenute Gentile sig. Tali Paolo, nello spessore delle hannouna un la cliente ha palpebre, incaricato ruolo fondamentale nella formazione persona che ha agito quale suoe stabilità del “film lacrimale” fa sì che rappresentante, il quale che dichiarava l’occhio sia sempre bagnato. espressamente di agire in Queste nome e per ghiandole conto della clidenunzia è piccole possiamo immaginarle per apervenuta forma di tardivamente palloncino con che un unico possibile di “palloncino” altri fattori sbocco. Nelinterazione calazio questo dopo la consegna della federa che si riempie di materiale sebaceo, spesso da soli avrebbero potuto determinare per ostruzione del loro unico sbocco, un danno. per blefarite (infiammazione del bordo palpebrale) cronica, seborrea ed acne rosacea. L’ accumulo di secrezione fà aumentare le dimensioni della ghiandola che può raggiungere anche nei casi più evoluti il centimetro. Diversamente, l’orzaiolo è una infezione di origine stafilococcica (batteri comunemente Il progetto di un sorriso in termini odontoiapresenti sulla nostra cute) di una ghiandola palpebrale: quindi è subito trici è definito Piano di Trattamento. chiaro che l’infezione è batterica a Viene eseguita una pianificazione di tutti gli differenza del calazio. Anche in questo elementi inerenti alla situazione della caso, la causa può essere una blefarite, bocca: la forma e la dimensione, l’allineauna caduta di difese immunitarie, un mento e il livellamento dei denti, la linea cattivo stato di salute generale, lo stress, del sorriso, il corridoio labiale, la dimenuna congiuntivite. Qui però il decorso è acuto perché in realtà l’orzaiolo sione verticale, il colore, l’occlusione, ecc. è un piccolo ascesso. Il pus riempie velocemente la ghiandola e, nell’arco Negli ultimi anni il ruolo del dentista non è più di qualche giorno fistolizza, cioè tende relegato a risolvere esclusivamente i problemi a crearsi una via di sbocco, cosa che della bocca ma spazia anche alla regione labiale e, non succede nel calazio, che può durare se vogliamo, indirettamente anche a tutto il viso. mesi. Tali diversi comportamenti devono orientarci nel riconoscimento delle patologie per la diversa sintomatologia È molto frequente infatti vedere nei pazienti, dopo aver riabilitato la e terapia che ne deriva. L’orzaiolo masticazione, un sorriso ritrovato, una sicurezza interiore riacquistata, è un fatto acuto, provocato dallo una maggior fiducia in se stessi. stafilococco, con improvviso gonfiore È indubbio averne giovamento su tutto il viso: la pelle assume un aspetto più palpebrale che comporta intenso dolore; una terapia specifica permetterà luminoso e rilassato, come riflesso di una rinnovata sicurezza interiore. Prima la risoluzione della lesione. Nel caso del trattamento odontoiatrico la tensione muscolare e il sorriso smorzato andavano ad influenzare del calazio non abbiamo mai dolore, la negativamente la mimica facciale. tumefazione insorge lentamente e può, senza terapia specifica, perdurare per Oggi il dentista dispone di mezzi tecnologici a dir poco eccezionali che vanno dalla tac dentale alla mesi. La causa, come sopra detto, non progettazione e all’allineamento dentale tramite dei software che simulano e dimostrano come avverè un batterio, bensì un’infiammazione cronica sterile. La terapia consigliata, rà il cambiamento, anticipando il risultato finale cosicché il paziente possa vedere anticipatamente nel caso dell’orzaiolo, consisterà in cosa è stato progettato per il suo sorriso. impacchi caldo umidi che possono accelerare l’eliminazione del pus e quindi la guarigione ricordando che la lesione è di per sè autobloccante. Per prevenire infezioni secondarie si possono prescrivere colliri antibiotici. Nel calazio se questa pallina indolore è piccola può sparire spontaneamente Per su mese, questo nel giro info di qualche se diarticolo maggiori m.nuvoletti@gmail.com

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Progettare un sorriso

a cornea, porzione anteriore e trasparente dell’occhio, è costituita da 5 strati: Epitelio membrana di Bowman Stroma membrana di Descement Endotelio questa trasparenza è soggetta ad un equilibrio molto delicato e sono molte le malattie che possono provocare una perdita della stessa (problemi infettivi, infiammatori, meccanici, tossici e distrofici) tra le cause di distrofia troviamo il CHERATOCONO che provoca un incurvamento a volte progressivo verso l’esterno che prende la forma conica. Nulla di certo sull’origine di questa anomalia. Varie sono le tecniche e le terapie per il Cheratocono: dalla Cheratoplastica (intervento chirurgico di trapianto corneale) al Cross-linking (è la tecnica che utilizza l’applicazione combinata di Riboflavina (Vitamina B2) in soluzione con destrano (uno zucchero) al 20% in una composizione che assomiglia ad una gelatina giallastra messa a contatto con la cornea a cui è stato precedentemente asportato l’epitelio, e radiazioni ultravioletti. La Cheratotomia radiale asimmetrica (Mini Ark). Gli Anelli IntraStromali e nelle forme lievi di Cheratocono, utili possono essere le Lenti a Contatto gas-permeabili. Si ottimizza la progettazione attraverso un sistema noto con il nome di lente a calco e questa tecnica si è sviluppata grazie a nuove tecnologie d’avanguardia: la Topografia, il Topografo è uno strumento molto importante per la stima del Cheratocono esso evidenzia, in una mappa, la deformità della cornea, ovvero l’analisi del profilo della superficie corneale come fosse una fotografia tridimensionale ed è un esame rapido e pratico e non invasivo, e inoltre dalla costruzione innovativa di macchinari robotici per lenti a contatto, derivati dalla “nano-tecnologia” applicata a torni computerizzati a controllo numerico, che consentono lavorazioni precisissime. Quindi le lenti a contatto vengono progettate in automatico da un computer che legge e elabora la topografia seguendo esattamente il profilo corneale, l’applicatore può così vedere virtualmente e in tempo reale come sarà la lente applicata sulla cornea ed inviare il file al costruttore per posta elettronica, quindi una migliore efficacia correttiva, riduzione dell’interfaccia meccanica della lente a contatto sull’apice del “cono” corneale e quindi si possono adattare diametri delle lenti molto piccoli, aumentando il confort e la respirazione corneale, in modo da avere un porto più prolungato. OTTICA MICAGLIO NOALE >noale@micagliogroup.it<


30 Oroscopo ARIETE 21/03 AL 20/04

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FASCINO NUOVI INCONTRI IN VISTA GRAZIE A ROMANTICHE ATMOSFERE. VI CARATTERIZZANO FIEREZZA E FORZA INTERIORE. AMATE CON GENEROSITÀ · SALUTE CONCENTRATEVI SU NUOVI STIMOLI, SPECIE MENTALI, QUESTO VI GARANTIRÀ ENERGIA SALUTARE. SCEGLIETE UNA BUONA PALESTRA E VIA!

TORO DAL 21/04 AL 20/05

FASCINO UN CLIMA AFFETTIVO SOGGETTO AD ALTI E BASSI NON VI FAVORIRÀ MOLTO IN AMORE. NON MANCHERÀ PERÒ LA PASSIONE NECESSARIA · SALUTE UNA FORMA FISICA GRANITICA GARANTITA DAI PIANETI IN POSIZIONE FAVOREVOLE VI REGALA BENESSERE. LA RIFLESSOLOGIA VI AIUTA CON LE EMICRANIE

GEMELLI DAL 21/05 AL 21/06

FASCINO VENERE BOLLENTE VI REGALA ENTUSIASMO E AUDACIA. STATE TRA LA GENTE E INCONTRERETE SICURAMENTE QUALCUNO DI SPECIALE · S ALUTE DEDICATEVI A SPORT DI SQUADRA E NON CIMENTATEVI IN DISCIPLINE TROPPO RISCHIOSE. SIATE PROPOSITIVI, VE NE GIOVERETE

CANCRO

DAL 22/06 AL 22/07

FASCINO SIETE SEMPRE SULL’ORLO DEL LITIGIO CON IL PARTNER. SCEGLIETE SEMPRE IL DIALOGO E RISOLVERETE OGNI COSA. VENERE VI AIUTERÀ · SALUTE CONTROLLATE LA PRESSIONE E FISSATE UNA VISITA DAL DENTISTA. SONO CONSIGLIATI MASSAGGI O YOGA PER RILASSARE LA COLONNA VERTEBRALE

LEONE DAL 23/07 AL 23/08

FASCINO VIVACITÀ

È LA CIFRA DEL MESE CHE INTERESSERÀ ANCHE GLI AMANTI DI LUNGO CORSO. ATTENTI AL COLPO DELLA STREGA· S ALUTE APPROFITTATE DELLA BELLA STAGIONE PER ANDARE IN BICICLETTA. ATTENTI A NON FORZARE TROPPO, QUALCHE MALANNO IN AGGUATO

VERGINE DAL 24/08 AL 22/09

FASCINO IL PARTNER È A VOLTE POCO DISPOSTO A STARVI A SENTIRE. L’AMORE TROPPO CEREBRALE NON È ADATTO AL PERIODO. PASSIONE!· SALUTE PRENDETEVI MAGGIOR CURA DI INTESTINO E SISTEMA NERVOSO. MANGIATE FIBRE E DIMINUITE I LATTICINI. SFOGATE IN PALESTRA LE ENERGIE IN ECCESSO

Oroscopo MARZO…IL MATTO VA SCALZO! E’ ANCORA PRESTO PER SCOPRIRSI MA LE BELLE GIORNATE NON MANCANO E VIENE VOGLIA DI STARE ALL’ARIA APERTA. GODETEVI IL SOLE

BILANCIA DAL 2 3/09 AL 22/10

FASCINO DOPO UN PERIODO DI BUFERE, SARETE FINALMENTE PIÙ MALLEABILI E DISPOSTI AL DIALOGO. L’AMORE VIEN CERCANDO L’AMORE · S ALUTE BEVETE MOLTO E CURATE L’ALIMENTAZIONE PERCHÉ I MESI FREDDI VI HANNO DEBILITATI. PRIMA DI ESPORVI AL SOLE METTETE UNA CREMA PROTETTIVA

SCORPIONE DAL 23/10 AL 22/11

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SAGITTARIO DAL 23/11 AL 21/12

BANDO ALL’ECCESSIVA SPAVALDERIA. VI ASPETTANO MOLTI MOMENTI FELICI, EROTICAMENTE DI GRANDE VALORE AGGIUNTO · S ALUTE GLI SPORTIVI SAPRANNO AFFRONTARE AL MEGLIO DETERMINATI CALI ENERGETICI. CHI NON FA SPORT SI PREPARI A LOTTARE PER IL BENESSERE FASCINO

CAPRICORNO DAL 22/12 AL 20/01

FASCINO L’ASCOLTO DI CHI AMATE DEV’ESSERE PRIMARIO NEI VOSTRI RAPPORTI ALTRIMENTI DOVRETE FRONTEGGIARE ATTEGGIAMENTI DI CHIUSURA · S ALUTE L’APPARATO DIGESTIVO POTREBBE DARVI NON POCHI PROBLEMI. PREDILIGETE CIBI SEMPLICI E CURATE L’ALIMENTAZIONE

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