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del Conselvano www.lapiazzaweb.it

Periodico d’informazione locale. Anno XIX n. 63

Tribano Scuole in vendita polemica in Consiglio pag.

Falcone e Borsellino, vent’anni rimasti attualità

Due Carrare Sicurezza dei corsi d’acqua garantita

12

pag.

14

EDITORIALE

Il tempo dei terremoti

LO NAZ/19/2010/CT

01 04 2010

CARTURA APPROVA UN BILANCIO DIFFICILE

Il bilancio di previsione relativo al 2012 del Comune di Cartura è stato redatto in un contesto generale di incertezza e di difficoltà, dovuta a direttive governative non ancora del tutto chiare (vedi Imu) e suscettibili di ulteriori modifiche e ad una costante e inesorabile contrazione dei trasferimenti statali. pag. 8

BAGNOLI: EMOZIONE SCUOLA D’INFANZIA

L’anno scolastico volge ormai al termine e nel mese di maggio i bimbi della scuola dell’infanzia parrocchiale “SS Angeli Custodi” daranno il meglio di loro nel saggio finale previsto presso il teatro comunale Carlo Goldoni. Sarà una giornata all’insegna della gioia e i bambini saranno i protagonisti assoluti. pag. 15 CONSELVE e limitrofi

di Mauro Gambin

P

Ruzzon resta in sella Fenomeno “5 Stelle” Solida conferma per il sindaco uscente Il Movimento di Grillo conquista il 26%

U

n risultato a due facce per le amministrative di Conselve. Da una parte la schiacciante vittoria del sindaco uscente Antonio Ruzzon, il primo sindaco ad essere riconfermato da vent’anni a questa parte. Dall’altra il debutto con il botto del Movimento 5 Stelle che ha raccolto oltre il 26 per cento delle preferenze, un record che non ha eguali nel resto della provincia. Nella maggiornaza le difficoltà degli anni passati sembrano storia antica perché il voto delle amministrative ha senz’altro rafforzato la

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per cento, un record negativo alle comunali di Conselve. Al di sopra della media anche il numero delle schede nulle, ben 200 rispetto alla dato fisiologico delle 50-60 delle precedenti elezioni, che fa capire come certi messaggi di rottura siano stati colti da parte dell’elettorato. Per il centrosinistra, annichilito dai sostenitori di Grillo, entra in consiglio comunale solamente Maria Luisa Nucibella mentre resta fuori la lista “Tutti per Conselve” che aveva candidato Mara Tosello. pagg. 4-5

direttore@lapiazzaweb.it

L’Intervento

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leadership di Antonio Ruzzon. Il sindaco uscente , nonostante la presenza di quattro liste, è riuscito a raccogliere quasi la metà delle preferenze, andando ben al di là delle previsioni più ottimistiche. Ruzzon è riuscito a tenere a sé buona parte del centrodestra e non ha risentito più di tanto della frattura con una parte del vecchio gruppo che lo sosteneva. Insomma la nuova compagine amministrativa può contare su un’ampia legittimazione anche se va sottolineata l’altissima percentuale di astensioni, quasi il 30

ochi istanti da quando il letto ha iniziato a ballare, la mano a strisciare sul muro per cercare l’interruttore della luce e nella testa a coagularsi la certezza che in camera da letto c’era il terremoto. Uno, due, tre, quattro...arriverà a venti, secondi, sembrava non passare mai. Nel suo rombo di cingoli e squassi, incupito dal sinistro tintinnio di vetrerie fragili e dal bussare di sportelli, è parso a tutti inverosimile: “uno scrollone così...ma neanche ai tempi del Friuli!”. Giù in strada, dopo la breve sosta in un qualsiasi riparo scambiato per tale, la prima certezza condivisa è stata quella che: “se qui da noi si è sentito così forte, nell’epicentro - che di solito a botta sicura è nell’Appenino o nel Carso - è venuto giù tutto”. Tutto! E del resto chi l’avrebbe detto alle quattro di mattina, in mutande e ciabatte, intirizzito dal freddo e dallo spavento, che invece l’epicentro era al centro di una piana alluvionale nella quale a memoria d’uomo il terremoto non s’era fatto vivo mai. A Finale Emilia, a San Felice sul Panaro, a Bondeno i rischi sono sempre arrivati dall’acqua, mai dal sisma. E invece: chiese alto medioevali, palazzi, torri, bastioni capaci di resistere alla furia dei secoli sono stati atterrati da pochi secondi concitati, insieme a capannoni costruiti meno di dieci anni fa. continua a pag. 3

Oltre l’antipolitica di Marco Almagisti *

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a clamorosa sconfitta della Lega e del Pdl rischia di lasciare in secondo piano altre due indicazioni che emergono dal recente voto amministrativo: l’ulteriore incremento dell’astensionismo e il successo del Movimento Cinque Stelle. *Docente di Scienza politica presso l’Università di Padova

continua a pag.

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EDITORIALE

segue da pag.

Il tempo dei terremoti

Conselve, inaugurazione

ALLA BEGGIATO CUCINE DA MILLE PASTI AL GIORNO

Dalla nuova cucina della Casa di riposo “Beggiato” escono ogni giorno circa 350 pasti per gli anziani ospiti. Ma le potenzialità della nuova struttura costruita con 1,3 milioni di finanziamenti pubblici sono assai maggiori e i vertici della Casa di riposo sono intenzionati a sfruttarle. “La cucina potrebbe arrivare a preparare fino a mille pasti al giorno, - afferma il presidente della “Beggiato” Antonio Manta - e stiamo già studiando con il Comune la possibilità di preparare i pasti consegnati a domicilio dai servizi sociali e di trovare una forma di collaborazione con le scuole. Avere una cucina interna è fondamentale per una casa di riposo con 170 ospiti, tutti non autosufficienti, molti dei quali necessitano di una dieta personalizzata. Inoltre la qualità dei pasti preparati in loco è maggiore”. Fondi per la struttura di Olmo

CASA SAMARITANO AIUTO DAI LIONS

Teatro e solidarietà su iniziativa del Lions Club di Conselve. Il mese scorso lo spettacolo teatrale a Bagnoli a ha permesso di raccogliere fondi per il completamento della “Casa del Buon Samaritano” nella frazione di Olmo. “Si tratta di un centro di accoglienza spiega Massimo Cavazzana, presidente del Lions Club conselvano - progettato per assistere e avviare al lavoro e ad una sistemazione più stabile donne italiane e straniere, anche minorenni, senza una dimora o costrette a fuggire da casa con i figli per maltrattamenti, oppure abbandonate dal marito”.

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“Ci sono i morti – hanno spiegato i primi commentatori – in futuro anche nella pianura Padana serviranno nuovi parametri per costruire le case, le scuole, i palazzi, gli immobili affinché rimangano tali. Oggi esiste la consapevolezza di un nuovo rischio che arriva dal profondo della terra”. Di imprevedibilità e della necessità di una nuova consapevolezza si è parlato anche a proposito del secondo terremoto, quello politico. La vittoria del Movimento cinque stelle a Parma, a Mira, a Sarego, un tempo rocche forti del Centrodestra, del Centrosinistra, della Lega, ha avuto lo stesso effetto, con i partiti nel ruolo dei calcinacci. “Sintomo dello scollamento dei cittadini alla politica” – è stato, in questo caso, il commento – ed è vero lo scollamento c’è ma più che altro lo si è visto dall’elevato astensionismo. Poco più della metà, il 51%, degli aventi diritto è andata a votare al secondo turno, appena superiore la percentuale al primo, 65%, mentre in passato l’affluenza al voto per le “comunali” è sempre stata massiccia superando non di rado e a volte abbondantemente l’80%. Questo significa che nemmeno il volto noto del paesano è più rassicurante per l’elettore, altro che sfiducia nei partiti e nella politica. “Tanto, sono tutti uguali” è il commento di chi fa di tutta l’erba un fascio perché, come è stato giustamente diagnosticato, stressato dal “magna-magna” e diventato elettoralmente apatico. E dunque pare obiettivo il commento del presidente Napolitano, rilasciato già al primo turno: non è stato il movimento di Beppe Grillo a fare “boom” o il terremoto. Infatti, chi si è dichiarato più nuovo degli altri, meno imparentato ai partiti degli altri, meno attaccato alla poltrona degli altri in questo Paese, in passato, ha già ottenuto in passato entusiasmo e consenso. Il vero terremoto è l’altissimo astensionismo, il partito che ha vinto queste amministrative è quello di coloro che sono rimasti a casa, quelli che non partecipano mai alle riunioni del circolo e non si riuniscono sotto ad un palco, quelli che non hanno tessere, non hanno un leader, un guru, un bel niente di niente, nemmeno la voglia di protestare. Ormai impermeabili a qualsiasi proposta che possa essere scritta su un programma elettorale hanno perso quella fiducia che è fondamentale per la democrazia. Sono un terremoto silenzioso ma non per questo meno pericoloso. Mauro Gambin

SPURGO FOGNATURE - POZZI NERI - VIDEOISPEZIONI

APPROFONDIMENTO Cala la scure dell’Imu, proprietari in fibrillazione pag. 6

BOVOLENTA

Villaggio sfollati in zona industriale dura polemica sui costi pag. 13

AGNA, AMBIENTE

Tolleranza zero per chi abbandona i rifiuti pag. 16

ECONOMIA Occupazione con segno meno

SPAZI APERTI

Regione VITA VENETA

Revamping, il Tar da ragione ai comuni pag.

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SCUOLA

COMMERCIO STORICO CHIUDE BERTO

pagg.

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ECONOMIA Il “Patto del Veneto” promette la ripresa pag.

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A Palazzo Grassi il mondo di Fischer pag.

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CULTURA

Red Canzian, lezioni di ecologia pag.

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Dureranno un mese intero, dal 2 luglio al 3 agosto, ie attività estive di animazione organizzate dal Comune per i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria e i ragazzi della scula secondaria di primo grado (media). Come ogni anni un pool di animatori organizzerà le attività per coinvolgere i piccoli partecipanti. Informazioni al settore sociale. Conselve, ad inizio giugno

Aumenta la criminalità pag.

Anche quest’anno il gruppo del Centro Turistico Giovanile “La Torre” di Tribano ha elaborato un ricco programma per i Campus Estivi rivolti ai ragazzi dagli 8 ai 14 anni. Previsti due turni di soggiorno di una settimana al mare, dal 17 al 23 e dal 24 al 30 giugno prossimi.In programma escursioni, laboratori naturalistici, cattività di gruppo con gli animatori, conversazioni e giochi in inglese e tanto divertimento in spiaggia e con i giochi acquatici. La quota di partecipazione è di 300 euro, per informazioni tel. 049 2104708, mail info@ctgveneto.it.

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CTG LA TORRE CAMPUS ESTIVI

Conselve, animazione

PRONTO INTERVENTO 24h su 24h

Conselvano

Due turni di soggiorno

Un pezzo del commercio storico di Conselve se ne va. Ai primi di giugno “Berto Abbigliamento”in centro a Conselve chiuderà nuovamente i battenti. Il gruppo Samada, che nel 2011 aveva rilevato il ramo d’azienda per rilanciare l’attività, ha deciso di sciogliere il contratto e, in vista della chiusura, di procedere alla svendita. Un colpo di scena che riapre un nuovo, pesante, interrogativo sul futuro di uno dei simboli del commercio in centro storico. Lo scorso anno l’attività del grande punto vendita, era stata rilevata dal gruppo Samada dei Soffiantini.

È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. è un marchio registrato di proprietà della PROMOMEDIACOMMUNICATIONS Srl Edito da GIVE EMOTIONS Srl

DIREZIONE - AMMINISTRAZIONE E

CONCESSIONARIA

DI

Questa edizione raggiunge le zone Conselve, Tribano, Cartura, Candiana, Due Carrare, Agna, Bovolenta per un numero complessivo di 13.208 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 15752

Venezia Padova Rovigo Treviso

PUBBLICITÀ LOCALE

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REDAZIONE:

Direttore responsabile

MAURO GAMBIN direttore@lapiazzaweb.it ORNELLA JOVANE o.jovane@lapiazzaweb.it Chiuso in redazione il 24 maggio CENTRO STAMPA: ROTOPRESS INTERNATIONAL LORETO, VIA BRECCIA (AN)

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4 Argomento del mese CONSELVE AL VOTO Vittoria schiacciante per il sindaco uscente, Udc, appoggiato da una compagine di centrodestra che ha sbaragliato gli avversari e portato a casa più voti del previsto. “Sarò il sindaco di tutti, pronto a lavorare per mantenere servizi e opere nonostante il periodo difficile e i tagli ai finanziamenti, un grazie a mia moglie Daniela”

Ruzzon bis, una con

di Nicola Stievano

E’ il primo sindaco rieletto per il secondo mandato da quando c’è l’elezione diretta

Vanzetto (Udc): ha vinto la voglia di un governo serio e concreto per il bene comune

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e difficoltà degli anni passati sembrano storia antica perché il voto delle amministrative ha senz’altro rafforzato la leadership di Antonio Ruzzon. Il sindaco uscente , nonostante la presenza di quattro liste, è riuscito a raccogliere quasi la metà delle preferenze, andando ben al di là delle previsioni più ottimistiche. Ruzzon è riuscito a tenere a sé buona parte del centrodestra e non ha risentito più di tanto della frattura con una parte del vecchio gruppo che lo sosteneva. Insomma la nuova compagine amministrativa può contare su un’ampia legittimazione anche se va sottolineata l’altissima percentuale di astensioni, quasi il 30 per cento, un record negativo alle comunali di Conselve. Al di sopra della media anche il numero delle schede nulle, ben 200 rispetto alla dato fisiologico delle 50-60 delle precedenti elezioni, che fa capire come certi messaggi di rottura siano stati colti da parte dell’elettorato. Le prime parole da vincitore Ruzzon le rivolge alla famiglia: “Dedico questa vittoria così importante a mia moglie Daniela, che ogni giorno mi sopporta e mi sostiene. Ha vinto il gioco di squadra, da solo non ce l’avrei mai fatta. Ovvia-

CONSIGLIO COMUNALE SETTE I “DEBUTTANTI”

Matteo Lazzarin nominato vicesindaco

I

n buona parte rinnovato il consiglio comunale dopo le elezioni. Sette consiglieri su dieci non erano presenti nella precedente legislatura ma qualcuno era già stato anche assessore in passato. La nuova giunta è formata da quattro assessori. La carica di vice sindaco va a Matteo Lazzarin, 35 anni, funzionario regionale, che si occuperà di servizi sociali, associazioni e sport. Confermato anche l’assessore uscente Lodovico Calore, 44 anni, dipendente della Regione, che seguirà lavori pubblici, ambiente e sicurezza. Alberta Boccardo, 60 anni, insegnante, invece è assessore all’istruzione e alla cultura mentre a Renzo Carturan, 59 anni, architetto, vanno le competenze per l’ecologia, l’ambiente e le energie rinnovabili. Il nuovo capogruppo è Umberto Perilli, 42 anni, avvocato, che ottiene anche le deleghe alla sanità, alla revisione statutaria e regolamenti, alla gestione delle forme associative tra enti pubblici. Al sindaco restano invece le competenze su bilancio, edilizia privata, attività produttive, urbanistica e personale. Gli altri due consiglieri di maggioranza sono Ernesta Tinello, 68 anni, pensionata e Renzo Scolaro, 54 anni, artigiano. All’opposizione due consiglieri del movimento ispirato da Grillo: il “portavoce” Luca Martinello, 44 anni, promotore finanziario, insieme a Valentina Sattin, farmacista di 29 anni. Per il gruppo di centrosinistra “Insieme per il bene comune” entra la candidato sindaco Maria Luisa Nucibella, 61 anni, insegnante in pensione. Nessun rappresentante infine per “Tutti per Conselve”.

mente sarò il sindaco di tutti, come è sempre stato finora. Se vogliamo superare questo periodo difficile, dovremo cercare di collaborare come una comunità unita che pensa al bene comune e non alle differenze tra schieramenti. Voglio sottolineare che in questi vent’anni di elezione diretta del sindaco non era ancora capitato che un primo cittadino uscente venisse riconfermato al secondo mandato. Inoltre essere legittimato da da una percentuale di questa portata aiuta ad amministrare ancora meglio e con il necessario entusiasmo”. “Ho scelto di candidarmi a sindaco per la seconda volta, per fare qualcosa di più che guardare il progressivo impoverimento della società – ha spiegato Ruzzon – Conselve è il paese che amo di più al mondo. Il paese che ho scelto per la mia vita e per la mia famiglia. Per questo sono sceso in campo insieme ad una squadra di persone fantastiche che sono in grado di garantire esperienza amministrativa e nuove energie. Insomma “volontà, impegno e lealtà”. Perchè siamo convinti che oggi non sia sufficiente la capacità di chi amministra da tempo e servano nuove energie per

affrontare le sfide che ci attendono. D’altra parte, la vitalità dei volti nuovi dev’essere guidata da chi può contare su professionalità ed esperienza amministrativa, per non rischiare di commettere errori dettati dalla frettolosa volontà di “far bene”. Non ho messo “maschere” di finzione, per essere sicuro di restare “uno di noi”. Perchè sono certo, che un sindaco non debba porsi più in alto di un suo cittadino. Amministrare la nostra Conselve non è una questione personale, ma un impegno che coinvolge tutti”. Soddisfatto Egidio Vanzetto, segretario comunale dell’Udc, partito che ha calamitato gran parte del voto di centrodestra: “I conselvani hanno premiato il nostro sforzo per qualificare e consolidare l’esperienza amministrativa, un sano antidoto alla poverizzazione e alla protesta fine a se stessa. E non è mancato il tentativo di aiutare un virtuoso rinnovamento stimolando nuove energie a proporsi con spirito di apertura e di valorizzazione. Credo sia questa la ricetta che ci ha concesso la fiducia degli elettori. Fiducia che ci impegneremo a non deludere per nessun motivo”.


Argomento del mese 5 L’exploit del gruppo ispirato da Beppe Grillo

onferma a pieni voti Le altre liste Mara Tosello diventerà mamma e continuerà a fare politica

Nucibella: “Vogliamo costruire un gruppo per governare” di Nicola Stievano

L

e amministrative hanno lasciato il segno e ora il centrosinistra guarda al futuro e lavorerà sul nuovo gruppo costruito in questi mesi. La sconfitta elettorale non spegne l’entusiasmo e archivia definitivamente le polemiche delle settimane scorse. Il dato di fatto è che il Partito Democratico ha sostanzialmente conservato il suo “zoccolo duro” di elettorato. Maria Luisa Nucibella è pronta a fare la sua parte, da unico consigliere comunale della lista: “Continueremo a lavorare con l’entusiasmo di queste settimane ad un gruppo civico che vuole costruire, non demolire. L’esperienza all’opposizione ci permetterà di dare forma ad un’alternativa che possa essere competitiva. Una buona parte dell’elettorato ha scelto la protesta invece che dare la propria preferenza ad una vera proposta alternativa. Noi andiamo avanti con il nostro progetto di gruppo civico con l’entusiasmo di queste settimane per costruire qualcosa di concreto. In campagna elettorale abbiamo scelto di non rispondere agli attacchi e alle provocazioni e di concentrarci sul programma, sulle proposte, sulle idee per Conselve. E’ questo il nostro stile e siamo convinti che ci permetterà di ottenere dei risultati”. Cristian Maneo, del Pd conselvano, aggiunge: “una parte del centrosinistra ha scelto il voto di rottura, altri l’astensione, ma in questo modo non si arriva a governare e quello che conta è chi ottiene la maggioranza. Noi puntiamo a formare una vera e propria alternativa concreta. Abbiamo 5 anni per ribaltare il risultato”. Mara Tosello non riesce ad entrare in consiglio comunale ma si prepara ad affrontare un’avventura ancor più emozionate: fra pochi mesi sarà mamma. “Ringrazio tutti coloro che con il proprio voto ci hanno espresso fiducia. Continueremo a lavorare insieme per gli obiettivi che abbiamo condiviso. L’esperienza di questo gruppo è destinata a proseguire”.

Movimento 5 Stelle

“Opposizione senza sconti” B

eppe Grillo con il suo comizio in piazza Matteotti di fronte a duemila persone ha dato una buona carica e una bella “spinta” al Movimento 5 Stelle conselvano. Ma il resto del lavoro l’hanno fatto loro, i candidati-non-politici che con un budget ridotto all’osso e una campagna elettorale partecipata sono riusciti a portare a casa il 26 per cento delle preferenze. La percentuale di gran lunga più alta nel Veneto, un gruzzolo di voti che oltre ai due consiglieri tra i banchi dell’opposizione, dà al movimento la carica giusta per affrontare questa nuova stagione politica locale da protagonisti. L’intenzione di farsi sentire e mantenere le promesse c’è tutta. Che un movimento messo in piedi nel giro di pochi mesi e composto in larga parte da giovani fuori da ogni schema politico - partitico sia riuscito ad incassare quasi 1.500 preferenze è una piccola rivoluzione che potrebbe portare un nuovo linguaggio in consiglio comunale. Già a partire dalle prossime settimane quando entrerà nel vivo il confronto sul bilancio e l’Imu ma anche su progetti come il biogas di Via Olmo e il cogeneratore in zona industriale. Il “portavoce” Luca Martinello ha promesso un’opposizione “tosta” a quel- Il portavoce lo che definisce il “regime ruzzoniano” Luca Martinello: sui temi che stanno a cuore al movimen- “Saremo il to, dall’ambiente alla fiscalità, ma si dice terminale con anche disposto a collaborare per portare la cittadinanza” a Conselve nuovi servizi. “Ad esempio mettere in efficienza energetica tutti gli edifici pubblici, controlli severi sulla qualità dell’aria, riorganizzare la viabilità, portare internet wi-fi gratuito, mettere un freno alle consulenze esterne, sostenere le famiglie colpite dalla crisi”. Martinello aveva provato ad affacciarsi alla politica qualche anno fa: prima, nelle fila dell’Italia dei Valori, candidandosi alle provinciali del 2004, quindi alle amministrative di Conselve nel 2007, con la lista del sindaco uscente Luciano Sguotti. “Un’esperienza durata pochi anni, - ricorda - “grazie alla quale ho capito che quel tipo di politica non mi interessava. In seguito mi sono avvicinato al movimento di Grillo partecipando ai V-Day e ai Meet-up, fino alle elezioni a Cartura l’anno scorso”. Dall’autunno scorso l’impegno a Conselve, fino all’exploit elettorale. “Il risultato che abbiamo ottenuto determina un cambiamento epocale del pensiero della politica dei partiti. - aggiunge Martinello - Chi ci ha votato ha capito che noi vogliamo mettere al centro i cittadini; coinvolgendoli con la Democrazia Diretta e il Bilancio Partecipativo si mettono le fondamenta per la trasparenza che determina la fine dell’era della partitocrazia e l’inizio della democrazia. Aver ottenuto un risultato così importante ci rende il punto di riferimento dell’opposizione a Conselve. E’ una responsabilità che ci da’ l’opportunità di contribuire concretamente per migliorare la nostra città con le proposte e le idee del nostro programma condivise con i cittadini”. Chiusa la parentesi elettorale il gruppo si è già messo al lavoro. Il 23 maggio scorso insieme con l’associazione Patti Chiari ha organizzato la “fiaccolata della legalità” nell’anniversario della morte del giudice Falcone. In consiglio comunale ha sollevato il problema della sicurezza nelle scuole elementari “Da Vinci”. Ogni lunedì sera il Movimento si incontra all’Abracadabar, di fronte alla Cantina Sociale.


6 Approfondimento Conselve Subito dopo l’insediamento la nuova giunta ha dovuto decidere

Imu, è tempo di pagare

NEWS Il primo è stato Tribano: sul sito internet del Comune il servizio

ORA L’IMPOSTA SI PUÒ CALCOLARE ON LINE

Il 18 giugno scadono i termini della prima rata Stangata sulle case date in uso gratuito ai figli

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i avvicina il fatidico giorno per il pagamento della prima rata dell’Imu: la scadenza è il 18 giugno, perché il 16 viene di sabato, e tutti i proprietari di terreni, immobili e fabbricati sono tenuti a versare l’acconto sulla nuova imposta che sostituisce l’Ici e porterà dolori soprattutto per chi ha seconde case, terreni, capannoni, negozi. A Conselve il sindaco riconfermato Antonio Ruzzon ora dovrà prendere le decisioni che aveva rimandato in primavera, vale a dire fissare le aliquote dell’Imu e approvare il bilancio. Come più volte affermato in campagna elettorale l’intenzione è quella di non gravare sulle tasche dei cittadini più del dovuto e di attenersi alle aliquote minime fissate dal Governo. “Ricordo che buona parte dell’Imu viene solamente riscossa dai Comuni - spiega Ruzzon - e va direttamente allo Stato. Noi facciamo solamente da gabellieri e nelle nostre casse resta ben poco. Abbiamo calcolato rispetto all’Ici un ammanco notevole, soldi che vogliamo recuperare senza mettere in difficoltà le famiglie che già devono fare i conti con una pesante crisi economica”. Sempre in campagna elet-

Case in costruzione a Conselve torale il Movimento 5 Stelle aveva proposto invece di dimezzare l’Imu, applicando per le prime case l’aliquota del 2 per mille in modo che praticamente nessuno si trovasse a pagare l’imposta. Una provocazione che ha trovato numerosi consensi ma che, secondo gli attuali amministratori, non è percorribile. Per la prima casa infatti i Comuni del Conselvano che hanno già approvato le aliquote hanno scelto di tenere quella di base dello 0,4

per cento, che prevede oltretutto una detrazione fissa di 200 euro più 50 euro per ogni figlio fino a 26 anni. Quindi per un appartamento di medie dimensioni chi ha due figli potrebbe anche non pagare nulla, mentre chi possiede una bifamiliare si troverà a sborsare poche decine di euro. Ma solamente per la prima casa e non più, come invece capitava con l’Ici, anche per le abitazioni concesse in uso gratuito a familiari, ad esempio figli o genitori. Una pratica piuttosto diffusa nella Bassa Padovana, dove sono numerose le giovani coppie che vivono nella casa ancora di proprietà dei genitori, oppure gli anziani, spesso rimasti soli, che cedono la casa al figlio e continuano a viverci. Ebbene, queste abitazioni d’ora in poi pagheranno l’aliquota più alta, dello 0,76 per cento, e non potranno beneficiare di nessuna detrazione. Un particolare che per tante famiglie si trasformerù in una bella mazzata. “Graziati”, si fa per dire, gli anziani che si trovano in casa di riposo ma sono proprietari di un’abitazione, per loro continua a valere come prima casa.

Una delle “maschere” per il calcolo on line dell’Imu

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alcolare l’importo della tanto temuta Imu su abitazioni e terreni di proprietà standosene davanti al computer, evitando le code agli sportelli, ora è possibile grazie al servizio internet ormai messo a disposizione da numerosi Comuni attraverso il proprio sito internet. Nel Conselvano il primo a dotarsi di questo servizio è stato il Comune di Tribano, già alla fine di aprile, in seguito se ne sono aggiunti degli altri, ma non tutti. Dal sito www.comune.tribano.pd.it è possibile entrare nella sezione riservata al calcolo dell’imposta che può essere eseguito da tutti i proprietari di terreni ed abitazioni. Basta avere i dati catastali, che con il codice fiscale si possono recuperare sempre on line sul sito dell’Agenzia del Territorio. “Il sito è operativo dalla fine di aprile - spiega il sindaco Piergiovanni Argenton - e permette di calcolare non solo l’importo da pagare ma anche di applicare le detrazioni e calcolare le rateizzazioni. Sostituisce in tutto e per tutto il servizio allo sportello che abbiamo attivato a maggio e che rimarrà aperto fino al pagamento della prima rata. Con una piccola spesa siamo riusciti, fra i primi nella nostra provincia, a mettere on line un sistema di calcolo semplice e affidabile. Una volta determinata la tariffa sarà possibile anche stampare direttamente il modello per il versamento non appena il Governo renderà noti i modelli e i codici”. Ovviamente gli uffici sono a disposizione.

SINDACI IN RIVOLTA “TASSA PERVERSA”

Vuoi un ambiente tranquillo per rilassarti e prendere il sole? Vuoi uno specchio d’acqua in cui un morbido massaggio ti rilassa e ti riconcilia con il mondo? Vuoi un posto per far giocare i bambini in tutta sicurezza? Vuoi evitare code su strade e ai caselli e snervanti maratone in cerca di un parcheggio? A cinque minuti, dieci al massimo e sei a Conselve e la sua bella piscina a otto corsie, la vasca didattica e la laguna estiva sono tutti tuoi! “Fino a qualche giorno fa eravamo in cerca dell’estate. Non si sapeva dove fosse finita, di riscaldamento globale neanche parlarne! “ il direttore Mario Taglia si consola con l’erba del solarium, che con tutta la pioggia di maggio farebbe bella figura anche come campo da golf “Beh, ora che sembra che l’anticiclone delle Azzorre abbia cominciato a fare il suo dovere, siamo attrezzati nel modo migliore. Abbiamo il doppio impianto di idromassaggio interno ed esterno, c’è pure il bar completamente rinnovato, un bellissimo scivolo per i piu piccolini della vasca interna, due divertentissimi gonfiabili per i piu grandini, ombrelloni e lettini non manca più nulla per essere davvero, soprattutto per le famiglie, un’alternativa alle spiagge, affollate e certamente meno protette igienicamente delle nostre vasche”.

Una struttura comunale all’avanguardia, che pratica tariffe convenzionate con sconti particolari per mamme e papà con bambini ma offre un servizio da circolo privato di elite. Un modello di gestione che fa emergere l’impianto affidato alla Conselvenuoto come il più bello e accogliente dell’intera bassa padovana. L’arrivo dell’estate ha ridotto l’attività didattica che però continua anche nei mesi di giugno e luglio con i corsi accelerati per bambini e ragazzi e i corsi serali di nuoto e aquagym per adulti. “Non ci fermiamo mai, siamo sempre aperti per gli amici del nuoto di Conselve e di tutti i comuni dell’area” conclude il direttore “ci vogliono bene, non possiamo deluderli e lasciarli a secco!” “Importante iniziativa sono i Centri Estivi Sportivi, che ci terranno compagnia dal 4 giugno al 7 settembre dal lunedi al venerdi dalle 8.00 alle 17.30, completamente rinnovati nei programmi e nello staff: oltre agli istruttori di nuoto avremo la collaborazione con maestre elementari per strutturare al meglio anche le attività fuori dall’acqua”….l’appuntamento per tutti i bambini ed i genitori è per il 2 giugno alle ore 16.00 con la festa inaugurale del Centro estivo, gratuita per tutti i bambini”

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l saldo dell’Imu si pagherà il 16 dicem- più duramente i Comuni che fin qui hanno bre ma nessuno è in grado di prevederne fatto i salti mortali per tenere bassa l’Ici o l’entità perché non passa giorno senza quelli che applicavano delle agevolazioni, che arrivino notizie contrastanti. Un dato è che ora dovrebbero essere finanziate una certo, comunque, difficilmente si pagherà di seconda volta. Una bella fetta dell’Imu va meno rispetto a quanto già stabilito. Anzi, direttamente nelle casse centrali tanto che, il timore è che tanti si troveranno con un come hanno suggerito i sindaci, chiamarla Imposta Municipale è conto più salato perché improprio. Infatti, per per i Comuni sarà dura I primi cittadini assicurare il perseguifar quadrare i bilanci dell’Anci hanno mento degli obiettivi con le risorse attuali e manifestato fissati dall’UE, il dele aliquote base. Per a Venezia: “così denunciare il “mecca- non ce la facciamo” creto “Salva Italia” del Governo Monti nismo perverso” dell’Imu i primi cittadini aderenti all’Anci Veneto prevede che una quota di I.M.U. sia versata hanno manifestato a Veneszia lo scorso 24 allo Stato. Questa quota è pari alla metà maggio. L’Imu, affermano i sindaci, è una dell’imposta calcolata ad aliquota ordinaria. tassa che non ha niente a che vedere con Restano ai Comuni invece gli introiti per la finanza locale, visto che serve solo per l’abitazione principale e le sue pertinenze, ridurre il deficit, mentre ai Comuni rischia i fabbricati rurali strumentali, le unità immodi arrivare molto meno rispetto a quanto biliari appartenenti alle cooperative edilizie, incassavano con la vecchia Ici. Oltre che gli alloggi regolarmente assegnati dagli Istipoco trasparente, insistono i sindaci, l’Imu tuti autonomi case popolari e gli immobili è pure una tassa ingiusta, perché colpirà posseduti dai Comuni nel loro territorio.


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8 Cartura L’Intervento

Economia

Oltre l’antipolitica

I conti del Comune. Il clima di incertezza e di difficoltà non ha agevolato la stesura

Bilancio, servizi garantiti di Francesco Sturaro

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l bilancio di previsione relativo al 2012 del Comune di Cartura è stato redatto in un contesto generale di incertezza e di difficoltà, dovuta a direttive governative non ancora del tutto chiare (vedi Imu) e suscettibili di ulteriori modifiche e ad una costante contrazione dei trasferimenti statali. “Il bilancio dovrebbe essere un momento fondamentale della vita amministrativa di un comune - spiega il sindaco Massimo Zanardo - in quanto si vanno a disciplinare le scelte di ordinaria gestione e quelle di investimento per l’ente locale; purtroppo in questo momento mi sento di dover in parte contraddire tale affermazione, visto che potremo essere chiamati, in corso d’anno, a rivedere le previsioni e le determinazioni a seguito delle diverse valutazioni del Governo nazionale”. Stando alle previsioni, nel 2012 il Comune dovrebbe subire un decurtamento delle entrate di 200 mila euro rispetto al 2011. A causa di questo mancato introito, per giungere al pareggio di bilancio l’ente locale sarà costretto a percorrere varie strade. Sul fronte tassazione l’amministrazione comunale ha deciso di confermare, senza aumenti, le aliquote Imu imposte dallo Stato: 0,4% per la prima casa e 0,76% per gli altri immobili. L’addizionale comunale Irpef viene ritoccata e portata allo 0,775%, stabilendo l’esenzione per i redditi fino a 7.500 euro. Al contrario rimane invariata, salvo aggiornamento Istat ed eventuali accertamenti, la Tia. “Per coprire il rimanente fabbisogno finanziario del 2012 – afferma il sindaco Zanardo - visto che il bilancio 2011 si è chiuso con un attivo di 120.000 euro, risparmi che di norma dovrebbero essere impiegati per effettuare lavori o interventi straordinari, in questa circostanza, al fine di non aumentare l’Imu per pareggiare il bilancio e gravare ulteriormente sui cittadini, abbiamo deciso di

NEWS

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Ritoccata l’addizionale Irpef, resta invariata invese la tariffa sui rifiuti, lavori sttaordinari con i risparmi Il consiglio comunale alle prese con i conti sempre più penalizzanti per le casse comunali. Parte dell’avanzo va a finanziare il bilancio del 2012

utilizzare 75.000 euro di avanzo per finanziare il bilancio 2012. Questa scelta comporterà, da un lato la rinuncia da parte dell’amministrazione alla realizzazione di qualche intervento, ma ci consentirà, dall’altro, di non aumentare l’Imu e di non gravare ulteriormente sui cittadini. Riteniamo che in questo momento sia la scelta più giusta e doverosa, vista la difficile situazione economica generale che interessa moltissime nostre famiglie. Il bilancio 2012 è un bilancio che, pur tra le difficoltà, riuscirà a mantenere i servizi fondamentali per i cittadini”. Per quanto riguarda le opere pubbliche relative al 2012, oltre al completamento dei lavori in

corso (consolidamento sponde canale Altipiano e rifacimento marciapiede via Vivaldi, ampliamento palestra, costruzione nuovi loculi e tombe di famiglia nel cimitero di Cartura, realizzazione fognature nelle vie Maseralino, San Pietro Viminario e Fossalta), il Comune ha previsto la realizzazione della nuova biblioteca, della nuova sala civica e di nuovi spazi per le associazioni nel costruendo fabbricato vicino al municipio; interventi finanziati in permuta. Inoltre, grazie ad un parziale contributo regionale, è in programma il rifacimento dell’incrocio tra la Sp 17 e via Maseralino, con realizzazione di nuovo tratto di pista ciclabile.

di Marco Almagisti * segue da pag.

Avendo implicazioni ulteriori rispetto alla singola scadenza elettorale, queste indicazioni meritano di essere analizzate nel dettaglio. Una rispettabile corrente di pensiero ha sostenuto a lungo la tesi dell’astensione come appagamento, identificando nell’astensione un comportamento di cittadini “soddisfatti di come vanno le cose”. Nell’Italia del 2012 di appagamento se ne trova ben poco. Si vedono accumulati gli effetti di due diverse crisi: oltre alla crisi economica che funesta l’intero Occidente, nel nostro paese si aggiunge l’effetto della crisi politica. I dati dei sondaggi evidenziano una fiducia dei cittadini italiani verso il sistema dei partiti inferiore al 4% e alle ultime amministrative l’astensione è cresciuta di ben sette punti percentuali. In tale contesto, anziché alimentare un serio dibattito su come riformare il sistema partitico e riconquistare la fiducia dei cittadini, i partiti maggiori preferiscono imboccare quella scorciatoia cognitiva che consiste nel definire quale “antipolitica” qualsiasi forma di soggettività germogliata al di fuori dei loro confini. Questa è l’etichetta sovente attribuita al Movimento Cinque Stelle. Eppure, le prime ricerche dedicate a tale movimento mostrano una realtà vivace e sfaccettata: dietro a Beppe Grillo, figura che garantisce un collante nazionale e occasioni di visibilità mediatica, vi sono in molti contesti candidati scelti su base locale legati a profili specifici. Alcuni di essi provengono dalle mobilitazioni referendarie vittoriose della scorsa primavera che hanno rappresentato una svolta nella politica italiana ed accelerato il declino del berlusconismo. Sovente tali candidati sono sorretti da una fitta rete di relazioni con gli attori sociali e da un livello di fiducia difficile da conseguire per i politici dei partiti tradizionali. È il caso del primo sindaco ottenuto dal Movimento Cinque Stelle: Roberto Castiglion, ingegnere informatico trentunenne, che ha ottenuto il 35,2% nel comune di Sarego (in provincia di Vicenza), proprio laddove la Lega aveva deciso di collocare il c.d. “Parlamento padano”. Anziché rinchiudere tali esperienze nell’etichetta di “antipolitica” sarà interessante analizzare il comportamento degli esponenti del Movimento Cinque Stelle cui saranno attribuire responsabilità istituzionali, ossia comprendere quali scelte di politica pubblica compieranno, quali rapporti istituiranno con i cittadini e gli altri soggetti politici e, non va dimenticato, con il vulcanico mattatore genovese, finora indiscussa forza centripeta dell’intero Movimento. Soprattutto, sarà interessante studiare quale struttura saprà darsi il Movimento per consolidare tali risultati, dal momento che, al fine di dare continuità alla propria presenza politica, alcuni gradi di istituzionalizzazione si riveleranno indispensabili. *Docente di Scienza politica presso l’Università di Padova

Entrano 481 nuovi soci, 390 le iniziative a sostegno del territorio

CREDITO COOPERATIVO, SARTI CONFERMATO ALLA PRESIDENZA

cc di Cartura, l’assemblea dei soci ha riconfermato alla presidenza Mario Sarti, che nel triennio 2012-2014 sarà coadiuvato da un Cda composto da Piero Baldisserotto (artigiano), Francesco Bettella (imprenditore), Maria Cristina Donà (commercialista), Roberto Faccio (commerciante), Alessandro Terrin (commercialista), e dai nuovi consiglieri Antonio Rampin (avvocato), Alessandra Gruden (imprenditore), Giorgio Bellucco (imprendi-

tore). Nell’occasione è stato anche approvato il bilancio 2011 della Bcc, chiuso con il segno positivo. Nel 2011 l’istituto bancario ha registrato l’ingresso di 481 nuovi soci (di cui una buona parte costituita da imprese), portando il loro numero totale a 2853. “Le dinamiche dell’esercizio 2011 hanno visto migliorare alcuni risultati precedenti e nel confronto con altri operatori del settore, in un momento di grande difficoltà economica – commenta il presidente Sarti

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- Basti ricordare le risorse investite a sostegno di 390 interventi alla solidarietà, alle associazioni sportive, alle scuole, al mondo del volontariato e della cultura, per complessivi 190 mila euro. Nel portafoglio progetti, avviato con il nuovo Piano industriale 20122014, abbiamo numerose proposte innovative in cantiere, che ci consentiranno di scrivere un nuovo futuro al fianco dei soci, delle famiglie e delle imprese del territorio”. F.S. La sede del Credito Cooperativo di Cartura


G.A.L. Antico Dogado AMBITO TERRITORIALE DI APPLICAZIONE

COMuNI DI ARZERgRANDE (PD), BOvOLENTA (PD), CAMPAgNA LuPIA (vE), CAMPOLONgO MAggIORE (vE), MIRA (vE), CANDIANA (PD), CAvARZERE (vE), ChIOggIA (vE), CODEvIgO (PD), CONA (vE), CORREZZOLA (PD), PONTELONgO (PD), TERRAssA PADOvANA (PD)

Al via i progetti di cooperazione Il GAL Antico Dogado ha presentato alla Regione del Veneto per la sua approvazione, una serie di progetti utili al rilancio dell’economia rurale. Si tratta di due progetti di cooperazione interterritoriale e un progetto di cooperazione transnazionale previsti nel proprio Programma di Sviluppo Locale. Va spiegato però che la Cooperazione prevista dall’Asse 4 Leader, consiste nella realizzazione di progetti su temi comuni a territori rurali diversi. Sono progetti che si sviluppano attraverso l’incontro e il confronto tra le rispettive culture e realtà. Oltre al raggiungimento degli obiettivi prefissati dai progetti, ne derivano benefici indiretti per i territori, indotti dalla nascita di competenze, reti e relazioni, che divengono patrimonio comune dei partner. I progetti di cooperazione possono essere interterritoriali (con partner nazionali) o transnazionali (con partner di altri stati dell’Unione Europea). Tutti puntano a rilanciare e valorizzare l’economia agricola, come volano della ripresa in questo momento di crisi economica. Vediamo però nel dettaglio i vari progetti: Turismo rurale tra i grandi fiumi. Promozione del turismo rurale nei

territori di pianura attraversati dai grandi fiumi - Tur Rivers

L’obiettivo del progetto è promuovere il turismo rurale nei territori di pianura ancora poco fruibili, compresi nel “triangolo” della Pianura Padana orientale, interessata dalla presenza dei due più grandi fiumi d’Italia, il Po e l’Adige, delimitato dalle grandi mete turistiche come le città d’arte (Venezia, Mantova, Padova, Verona, Ferrara e Ravenna), le zone del turismo balneare del mare Adriatico o del lago di Garda. Si tratta quindi di “captare” e indirizzare il turismo “classico”, attraverso lo sviluppo e la valorizzazione degli itinerari “interGAL o interprovinciali” di mobilità lenta: ciclabili, fluviali, ippovie, ecc. In particolare, si qualificheranno alcuni degli itinerari esistenti nel nostro territorio e ritenuti particolarmente strategici nel completamento della rete esistente. Questo anche in considerazione dell’intervento a regia avviato dal nostro GAL con le Province di Padova e Venezia attraverso la Misura 313 Azione 1 “Itinerari e certificazione”. I soggetti attuatori saranno i Comuni di Campolongo Maggiore, Pontelongo, Bovolenta e Chioggia. La tipologia del progetto è di tipo interterritoriale. Il GAL capofila è il Polesine-Adige. Fra i partner: GAL Polesine Delta Po, GAL Antico Dogado, GAL Patavino, GAL Bassa Padovana, GAL della CONFERENZA STAMPA PROGETTO TUR RIVERS Archivio GAL Polesine Adige da sinistra: Pier Luigi Parisotto (Presidente GAL Antico Dogado), Eugenio Zaggia (Presidente GAL Patavino), Daniele Toniolo (Presidente GAL Bassa Padovana), Lorenzo Marchesini (Presidente GAL Delta 2000), Alberto Faccioli (Presidente GAL Polesine Adige), Valentino Girlanda (Presidente GAL della Pianura Veronese)

Pianura Veronese, GAL Delta 2000. Il contributo pubblico richiesto dal GAL Antico Dogado è di 233.966,30 euro. Città storiche, mercati rionali e contadini tra piazze e barchesse Open market

L’obiettivo generale del progetto è di sostenere l’offerta turistica rurale dei territori partner, attraverso la calendarizzazione dei mercati rionali e contadini e degli eventi correlati. In tal modo i mercati rionali e contadini diventeranno eventi e l’insieme di essi costituirà l’itinerario attraverso il quale gli abitanti, ma soprattutto i visitatori/turisti, potranno scoprire i tesori dei territori interessati dal progetto. Tra gli interventi previsti, vi è la riqualificazione di una piazza nel Comune di Correzzola che ospiterà il mercato rionale. La tipologia è di tipo interterritoriale. Il capofila è il GAL Bassa Padovana. I GAL partner sono: il GAL Antico Dogado, GAL Patavino, GAL della Pianura Veronese, GAL Carso. Il contributo pubblico richiesto dal GAL Antico Dogado è di 200.000 euro.

Rural Emotion - R.EM L’obiettivo generale del progetto è promuovere una serie di itinerari/mete culturali, che diventeranno una volta messi in rete, “una storia di scoperta del territorio”. Il valore aggiunto del progetto sarà per ciascun territorio quello di collegarsi ad altri territori rurali attraverso strumenti innovativi di comunicazione, come i fumetti, contribuendo a creare un circuito utile a scoprire ed arricchire l’offerta turistica e culturale delle aree aderenti al progetto. Il territorio del GAL Antico Dogado è famoso anche per aver ospitato e dato i natali a personaggi della storia del teatro come Carlo Goldoni ed Eleonora Duse. Questi artisti, vissuti in epoche diverse ma entrambi di fama internazionale, accompagneranno il protagonista del fumetto alla scoperta del territorio del GAL tra ville, barchesse e siti archeologici. Si tratta di un progetto di tipo transnazionale. Il capofila è il GAL Patavino. I GAL partner sono: GAL Antico Dogado, GAL Bassa Padovana, GAL della Pianura Veronese, GAL Montagna Vicentina, GAL Terra Berica, GAL AktiivinenPohjois-Satakunta (Finlandia). Il contributo pubblico richiesto dal GAL Antico Dogado è di 170 mila euro.

Novità Fattorie plurifunzionali e agriturismi Sono stati emanati due nuovi bandi per la diversificazione di attività quali le fattorie plurifunzionali e gli agriturismi. Si tratta della Misura 311 “Diversificazione in attività non agricole” Azione 1 “Creazione e consolidamento di fattorie plurifunzionali”. Con questo strumento si punta alla creazione di fattorie plurifunzionali (sociali, didattiche, creative, ecofattorie) mediante la ristrutturazione, l’adeguamento di fabbricati esistenti, già in uso all’impresa agricola, l’acquisto di attrezzature e beni durevoli, la realizzazione di percorsi didattici e la sistemazione delle aree esterne. L’importo complessivo messo a bando è di euro 264.825,82. Il livello d’aiuto è del 40% della spesa ammissibile per gli investimenti fissi, del 35% per gli altri investimenti. C’è poi la Misura 311 “Diversificazione in attività non agricole” Azione 2 “Sviluppo dell’ospitalità agrituristica”. Gli imprenditori agricoli possono realizzare investimenti strutturali e dotazionali finalizzati a: ospitalità in stanze o alloggi o agricampeggi. E poi: adeguamento di locali per attività di presentazione, degustazione e offerta di prodotti, attività ricreative, escursionistiche e culturali da parte degli ospiti. Non da ultima l’implementazione dei sistemi di qualità certificata. L’importo complessivo messo a bando è di euro 158.342,11. Il livello d’aiuto è del 30% della spesa ammissibile per gli investimenti fissi, del 25% per gli altri investimenti. Per presentare domanda c’è tempo fino al 9 agosto 2012. Per informazioni, contattare il GAL. L’attività di sportello informativo viene fornita dal lunedì al venerdì dalle 8 alle ore 12 previo appuntamento telefonico.

G.A.L. Antico Dogado Via C. Colombo, 4 - 30010 Lova di Campagna Lupia (VE) | Tel. 041 461157 | Fax 041 5184086 mail: info@galdogado.it | PEC: galdogado@pec.it | www.galdogado.it

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Iniziativa finanziata dal Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2007- 2013, Asse 4 – Leader Organismo responsabile dell’informazione: G.A.L. Antico Dogado Autorità di gestione: Regione del Veneto – Direzione Piani e Programmi del Settore Primario

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10 Terrassa Viabilità Portata a termine anche la pista ciclabile verso Conselve

Strade più belle e sicure Asfaltate e messe in sicurezza le vie Vivaldi, Cabasadonne e Rena, via Dossi nella frazione di Cristina Lazzarin

La nuova pista ciclabile ora conduce fino in centro a Conselve

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ono state ultimate nelle settimane scorse le asfaltature ed i lavori di messa in sicurezza delle vie Vivaldi, Cabasadonne e Rena nel capoluogo di Terrassa e di via Dossi nella frazione di Arzercavalli. L’opera è stata eseguita con il contributo in conto capitale della Regione Veneto di 135 mila 960 euro mentre la restante parte è stata finanziata mediante l’accensione di un mutuo di poco più di 150 mila euro. Gli interventi avevano avuto inizio nel mese di gennaio dello scorso anno e dopo il periodo estivo sono stati conclusi prima dell’inizio

L’evento

dell’inverno. Non si sono verificati particolari imprevisti o difficoltà che abbiano comportato aumenti di spesa e allungamento del tempo utile previsto per eseguirli. L’importo speso è stato di 230 mila euro per lavori e quasi 60 mila euro per spese tecniche ed IVA. I lavori erano stati aggiudicati alla Ditta Morelli di Pernumia. Per i frontisti di Via Dossi, lungo la quale sono stati anche risezionati i due fossi laterali, ora è stato chiesto loro di pulire i fossi che portano l’acqua piovana proveniente dai fossi laterali fino agli scoli consorziali deno-

minati Monea (lato dx) e Barbegara (lato sx). A tutti è pervenuta l’ordinanza di pulizia con allegata la planimetria del fosso da pulire. “Ringrazio fin d’ora tutti coloro che si sono già attivati per eseguire il lavoro richiesto dal comune- dice il sindaco Ezio Betto- e coloro che si stanno accingendo a farlo”. E’ stata completata poi anche la pista ciclo- pedonale di via Marconi. In contemporanea, infatti, con la conclusione dei lavori del tratto ricadente nel territorio comunale di Conselve anche Terrassa ha provveduto a completare l’ultimo tratto di pista ciclabile

SPORT IN FESTA CON I GRUPPI E LE ASSOCIAZIONI LOCALI

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ur non essendo più patrocinata dalla Provincia di Padova già da un paio d’anni, la decennale manifestazione originariamente denominata “Sportivando” non è mai mancata e da quest’anno l’amministrazione comunale ha tramutato il titolo dell’evento in “Lo Sport in Festa”. La manifestazione

che rimaneva per arrivare alla passerella sullo scolo Fossetta (confine tra un comune e l’altro). Ad aggiudicarsi la gara d’appalto sulle cinque ditte invitate è stata la Rs Costruzioni Generali, di Cervarese Santa Croce per l’importo netto contrattuale di euro 27.564,56 oltre l’Iva. Questa cifra si è aggiunta ai 22.435,44 euro dovuti in amministrazione diretta per la progettazione, direzione lavori, oneri per la sicurezza e collaudo. La pista ciclabile è diventata ora un’opera pubblica intercomunale collegando

si tiene da sabato 26 maggio a sabato 9 Giugno. A supporto della manifestazione ci saranno tutte le associazioni sportive dilettantistiche locali. Le gare, i tornei e le esibizioni si dislocheranno sull’intero territorio comunale: dall’impianto sportivo della frazione di Arzercavalli per i tornei di calcetto, alla palestra comunale per le esibizioni delle ginnaste e degli atleti delle arti marziali, alla pedana attrezzata appositamente allestita in via Cattaneo per i tornei di pallavolo e basket e per finire le vie

il centro abitato di Terrassa con quello di Conselve e sarà di fondamentale aiuto per la sicurezza di pedoni e ciclisti in un tratto di strada provinciale molto trafficato e con la carreggiata di dimensioni limitate. La pedalata organizzata dall’Amministrazione Comunale nella consueta festa delle Associazioni il pomeriggio del 25 Aprile ha di fatto inaugurato il nuovo tratto ciclopedonale. Da ricordare che da poche settimane sono partiti gli importanti lavori per la costruzione della nuova scuola media che sarà pronta per primavera 2013.

comunali per le camminate, le minimaratone e la gara ciclistica. Proprio la corsa ciclistica amatoriale è una delle novità. Grazie alla Asd Cicli Lazzarin, il mattino di domenica 27 maggio si è tenuta la gara aperta a tutti e valida per il Campionato provinciale Uisp. Le ragazze dell’Asd Hera capitanate dall’istruttrice Gloria Antico hanno proposto il classico saggio di ginnastica ritmica con protagoniste di ogni età. Nei giorni seguenti Zumba Fitness, pallavolo misto e calcio. C.L.

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12 Tribano Il progetto Novità nell’ambito della ristrutturazione dell’edificio delle elementari

Da ex scuole a negozi

Al piano terra il Comune individua un’area di 100 metri quadrati con destinazione commerciale di Cristina Lazzarin

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lavori per la ristrutturazione delle ex scuole elementari di Tribano sono ormai avviati da alcuni mesi, ma la novità uscita nelle settimane scorse riguarda la possibilità di trasformare una parte della struttura in area commerciale. E’ quello che ha proposto l’amministrazione guidata da Piergiovanni Argenton nell’ultimo consiglio comunale, nel quale si parlava del programma triennale delle opere pubbliche. L’idea avanzata dalla giunta è quella di utilizzare il piano terra della struttura (fino a qualche anno fa sede dell’Auser e seggio elettorale) per delle attività commerciali. “Stiamo solo dando risposta a delle richieste pervenuteci dalla popolazione- ha spiegato il sindaco- che in mancanza di altri ambienti nel centro cittadino ha richiesto al comune degli spazi. Ovviamente non si tratta di grandi ambienti, ma di una metratura prossima ai 100 mq di vendita. Le attività che potrebbero essere ospitate all’interno non saranno certo d’elite o di genere alimentari, ma potrebbero prestarsi bene se al servizio delle persone,

NEWS 26 anni, educatrice

PRO LOCO, DARIA NEO PRESIDENTE

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’ stata Daria Schiavolin, 26 anni, educatrice d’infanzia, e neo presidente della Pro loco di Tribano a fare gli onori di casa alla festa provinciale delle Pro loco padovane che si è svolta la fine di aprile scorso. La giovane presidente è riuscita a coinvolgere nel suo nuovo direttivo un gruppo di giovani, per cui tre dei sei componenti hanno meno di trent’anni, senza naturalmente rinunciare all’importante ruolo e supporto dei veterani del gruppo che hanno reso grandi in questi trent’anni la Pro Loco di Tribano. Per i festeggiamenti è stata così organizzata la tradizionale Festa dell’asparago delle settimane scorse mentre a novembre sarà allestita una mostra fotografica in occasione della Festa di San Martino. Nelle manifestazioni saranno inseriti sempre anche degli appuntamenti per i giovani con un occhio di riguardo per i prodotti del territorio. Al tradizionale incontro annuale l’assemblea delle Pro loco ha eletto anche i componenti del comitato provinciale dell’Unpli per i prossimi quattro anni. Il nuovo comitato sarà ora chiamato, nella prima riunione, a nominare il presidente provinciale e il vicepresiC.L. dente.

come ad esempio una tabaccheria”. I lavori richiederanno circa un anno di tempo. Diversa invece la questione per le ex scuole elementari della frazione di Olmo, da anni chiuse, poi utilizzate dalla cooperativa Alambicco e negli ultimi anni, solo un’ala, ospita un’associazione culturale che si occupa di danza. Con il consiglio comunale scorso si è deciso di far rientrare questa struttura all’interno del piano delle opere alienabili anche se per voce del sindaco sembra che l’idea di vendere non sia ancora stata presa sul serio. “Come previsto nel piano delle opere triennali abbiamo inserito anche l’alienazione del fabbricato nell’area festeggiamenti (vedi ex area piscina comunale) e delle ex scuole elementari di Olmo. Naturalmente stiamo facendo in modo che la vendita, qualora dovesse avvenire, venga riservata prioritariamente a qualche IPAB, che potrà così mantenere le finalità sociali a cui la struttura è sempre stata deputata”. Insomma il comune non ha ancora deciso se ven-

Le ex scuole elementari dere e a chi vendere, certo è che la struttura ha comunque bisogno di interventi urgenti e i soldi pubblici per farlo non ci sono. L’intervento privato risulta quindi l’unica possibilità, meglio se fosse qualche istituto pubblico di assistenza e beneficienza che si spera di incontrare a breve. “Non vogliamo cambiare gli utilizzi delle ex scuole, ma la necessità di vendere questo patrimonio – spiega Argenton- è dettata dalla grave situazione economica che il comune deve affrontare, in parte ereditata dalla gestione della precedente amministrazione”.

L’opposizione Roberto Bazzarello, Pdl, contrario

“Sugli edifici scolastici scelte molto discutibili”

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a decisione di trasformare così radicalmente i due ex edifici scolastici di proprietà comunale, ha trovato parere negativo da parte del consigliere di opposizione del Pdl Roberto Bazzarello che così ha dichiarato: “Ho votato contrario al provvedimento perché non sono d’accordo alla vendita di un patrimonio immobiliare che per anni ha rappresentato la storia del nostro comune e delle nostre frazioni. Mi riferisco in particolare alla scuola di Olmo di cui, nonostante l’amministrazione Argenton avesse promesso nel programma elettorale la sua valorizzazione per svolgervi attività culturali e ricreative, oggi è stata inserita nel piano degli immobili che si pensa di vendere. Non è la prima volta che quello che è stato promesso agli elettori non viene mantenuto, vedi ad esempio lo sblocco della caserma dei carabinieri. Anche la vicenda caserma si è rivelato una storia simile visto che è stato venduto parte del terreno dove doveva sorgervi la nuova struttura e oggi ci ritroviamo senza caserma, senza terreno e probabilmente anche con il mutuo da pagare. Sono contrario anche alla trasformazione in commerciale delle ex-scuole elementari di Tribano dove l’amministrazione pensa di realizzarvi dei negozi. E’ un immobile storico per il nostro comune che dovrebbe essere restaurato e utilizzato magari dalle

Ex scuola della frazione Olmo

“In pochi mesi abbiamo ottenuto ciò che gli altri non sono riusciti a fare in 20 anni” associazioni che si ritrovano ad avere sedi molto precarie. La mancanza di un piano commerciale a Tribano è ben nota a tutti ma certamente il problema non si risolve con trasformazioni d’uso al patrimonio pubblico ma con un serio intervento che vada a regolamentare le nuove costruzioni per non trovarci ad avere grandi palazzi con piccolissimi negozi e senza parcheggi. Anche questo è stato promesso in campagna elettorale ma rimangono sempre promesse se non gli si dà concreta attuazione”. C.L.

IN BREVE Arre, commemorazione

NUOVI CIPPI IN MEMORIA DI TUTTI I CADUTI RECUPERATO L’ANTICO PERCORSO DEL RICORDO

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rentasei nuovi cippi per ricordare i caduti della Prima e della Seconda Guerra Mondiale. Si trovano lungo il marciapiede di via Cimitero e sono stati inaugurati lo scorso 25 aprile durante le celebrazioni per la festa della Liberazione. “Dopo la guerra - ricorda Alfio Ruzzon, presidente dell’associazione combattenti e reduci - erano state poste delle targhette metalliche con i nomi dei 141 caduti. Una volta costruito il monumento si era persa ogni traccia di questa forma originale di ricordo che abbiamo voluto ripristinare con i cippi. Abbiamo così riportato alla luce una testimonianza storica di grande valore per la nostra comunità, riportando alla luce un omaggio alla memoria dei nostri caduti di cui si era persa la traccia fisica ma non la memoria, rimasta in molti concittadini”. Dopo l’inaugurazione è stata celebrata la messa messa seguita dalla commemorazione al monumento dei caduti. Durante il pranzo sociale la consegna degli attestati di fedeltà al centenario Arcangelo Menorello, a Bruno Galzignato, 90 anni, e alla memoria di Fortunato Ruzzon e Mario Albertin. C.L. Associazione Sine Mondo Fraternità di Betlemme

CASA ACCOGLIENZA NELLA FRAZIONE DI OLMO PER CHI CERCA UNA DIMORA PIÙ STABILE

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’associazione Sine Modo Fraternità di Betlemme aprirà il prossimo autunno nella frazione di Olmo una casa di accoglienza. Questa associazione nata nel 2002 offre accoglienza a persone che si trovano ai margini della società, aiutandole a riprendere in mano la propria vita. Ospiterà fino a 11 maschi adulti in reale difficoltà, senza fissa dimora, senza famiglia, nulla tenenti, ex detenuti, carcerati agli arresti domiciliari, rifugiati politici. Non saranno invece accolte persone con dipendenze di nessun genere. Sarà così offerto un alloggio, un pasto e amicizia a coloro che vogliono riscattare la loro esistenza più in fretta. Nella stessa casa si vuole portare avanti il progetto per una cooperativa sociale che si occupi di agricoltura biologica, un punto vendita a km 0 e una fattoria didattica. Tutte queste idee hanno bisogno dell’aiuto di volontari per potersi concretizzare. Chi volesse farlo può contattare www.sinemodo.it C.L.

“RACCOLTA RIFIUTI SEMPRE PIÙ CARA”

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uovo allarme lanciato nelle settimane scorse dal gruppo consigliare di minoranza Noi + Voi, che lamenta enormi ed assurdi aumenti nel servizio di asporto rifiuti. Il Comune di Tribano ha infatti affidato l’asporto e lo smaltimento dei rifiuti urbani al Bacino Padova Tre. Con l’introduzione della raccolta differenziata porta a porta (Tribano è stato il comune ispiratore del servizio), le famiglie tribanesi si sono trasformate in vere e proprie “riciclone” separando quasi il 70 per cento dei Il sistema di raccolta con le tessere elettroniche fa discutere materiali riciclabili, raccolti e ora venduti dal Bacino Padova Tre. settimanale a quindicennale. Il verde per i Anche l’umido e il verde sono trasfor- primi mesi passa da raccolta settimanale a mati in biogas e fertilizzante dalla Sesa di mensile. Il costo del sevizio è aumentato Este che ha richiesto alla provincia diverse del 3 % ma realmente, avendo ridotto il deroghe per poter far fronte al crescente servizio, è aumentato più del 30%. business. Il rifiuto secco non riciclabile è Si sta avverando quanto temuto: non inviato invece all’inceneritore di Padova avendo più nessun controllo territoriale gestito dall’APS, che produce energia elet- siamo destinati a pagare salato il servizio. trica per decine di milioni di euro annui. Da Quindici anni fa si pagavano circa 37 euro questo ciclo virtuoso dei rifiuti redditizio e ad abitante, nel 2010 si pagavano circa 70 spesso avvantaggiato dagli incentivi sulle euro ad abitante e ora, con la riduzione del energie rinnovabili (vedi biogas) i costi per servizio, arriviamo a sfiorare realmente i le famiglie dovrebbero diminuire o restare 100 euro ad abitante. Un aumento a diperlomeno stabili. Cosa che invece sembra smisura dovuto all’incapacità politica di colnon accadere: “Quest’ anno il sindaco di tivare un progetto territoriale dei rifiuti i cui Tribano e il responsabile del Bacino Padova profitti avrebbero dovuto restare realmente 3- spiegano i consiglieri- avevano previsto in tasca alle famiglie e non andare a rimaumenti tra il 2 e il 3 %. Ora realmen- pinguare le tasche dei soci privati di turno o te ci troviamo dimezzato il servizio per la degli amministratori delegati”. plastica e la carta passato da una raccolta C.L.


Bovolenta 13 Alluvione Polemica sulle spese sostenute per l’area di fronte alla zona industriale

Costi dell’emergenza “interventi necessari” di Cristina Lazzarin

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’alluvione del novembre 2010, è ancora nella mente di tutti, visto che in molti hanno dovuto affrontare l’emergenza all’interno delle proprie case, mentre tutti hanno contributo a portare aiuto alle persone in difficoltà. A distanza di tempo, le ferite per questo tragico evento sembrano ancora aperte e le polemiche continuano ad alimentare gli animi. Ecco così spuntare il caso delle abitazioni di via Berto, che qualcuno dell’opposizione consigliare sembra non aver molto digerito. Si tratta di moduli abitativi che l’amministrazione aveva collocato in questa zona il 30 novembre del 2010, per gli sfollati del villaggio da Zara, già ospitati presso la palestra. Il sindaco ha così cercato nelle scorse settimane di chiarire, per l’ennesima volta, le motivazioni che hanno portato alla collocazione degli alluvionati in questi moduli abitativi sottolineando la necessità di liberare la palestra riconsegnandola all’uso proprio, eliminando anche l’alto costo per il riscaldamento (in due mesi si sono spesi circa 12 mila euro), e poi una reale indisponibilità da parte delle strutture ricettive della zona di accogliere queste persone per lungo tempo (con costi poi notevoli, almeno 52 euro al giorno per persona). Gli interventi eseguiti nell’area verde E. Berto sono consistiti in opere per attrezzare l’area, atta ad ospitare

“Ospitare le famiglie sfollate in albergo o in altre strutture non era possibile” i moduli abitativi, con suddivisione delle utenze per ogni singolo modulo, come previsto dagli enti fornitori. Fra l’altro, la stessa area in quel periodo, era stata individuata quale sito idoneo per una possibile nuova edificazione di edilizia residenziale pubblica, prevedendo lo spostamento delle unità abitative di via Da Zara. Gli interventi eseguiti sono stati realizzati con notevole difficoltà, dato il periodo piovoso ed invernale (da ricordare che si era verificata una seconda emergenza il 25 dicembre 2010) impegnando maestranze durante il periodo natalizio e l’ultimo periodo dell’anno e primo periodo dell’anno 2011, in condizioni avverse e dettate dall’estrema urgenza. Gli interventi hanno riguardato in via preliminare la richiesta e il pagamento delle singole utenze per: tutti gli allacci dei contatori enel, gas metano (con contestuale installazione del relativo armadio di contenimento in metallo e muratura), acquedotto; allacci utenze fognatura acque nere; assistenza alle ditta fornitrici alla posa dei pubblici servizi (per es. scavi in sede stradale, ripristini per velocizzare al massimo gli interventi); e la realizzazione ex novo delle opere di urbanizzazione. “Si vuole ricordare, per chi se ne fosse dimenticato – ricorda il sindaco, Vittorio Meneghello- che

Il sindaco Meneghello: “E’ tutto chiaro e documentato, non potevamo fare diversamente”

Ancora polemiche sull’alluvione e sulle spese sostenute dal Comune per le famiglie sfollate dal villaggio da Zara

La nuova dimensione ceramica

in quel momento vigeva l’estrema urgenza dell’esecuzione dei lavori, la necessità di dare una collocazione più idonea alle persone sfollate-alluvionate che vivevano in palestra con gravi disagi, la necessità di utilizzare la palestra per le attività scolastiche, la non disponibilità a ricevere in affitto per tempi prolungati le suddette persone, il periodo di fine d’anno che certo non ha agevolato i contatti con gli enti erogatori dei pubblici servizi, la nuova emergenza-alluvione del giorno di Natale 2010, quella del 17 marzo 2011. D’altro canto le opere di urbanizzazione eseguite, si dimostrano utili anche in funzione di un futuro utilizzo dell’area per nuova edificazione di edilizia pubblica o d’utilizzo dell’area ad altri usi (es. sosta camper ecc.. ). Da semplici conteggi del servizio ragioneria sembra che venga dimostrato e confermato che le altre soluzioni (affitti in strutture alberghiere con vitto-alloggio/pensione completa) sarebbero stati assolutamente di gran lunga più onerosi, difficilmente sostenibili e ammissibili per tutto il periodo sin qui trascorso”.

NEWS Attività pomeridiana

DOPOSCUOLA BENE, ANCHE A SETTEMBRE

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ono già 37 le famiglie che hanno aderito al servizio di doposcuola pomeridiano per i ragazzi delle elementari partito nelle settimane scorse nella scuola “Lombardo Radice”. Tre pomeriggi la settimana gli alunni si fermano a scuola per pranzo, vengono aiutati a fare i compiti e coinvolti in laboratori e momenti di gioco. Il tutto sotto la guida degli educatori della cooperativa sociale “La Bottega dei Ragazzi”. Il servizio, organizzato dal Comune, ripartirà il prossimo settembre. Alle famiglie sarà richiesto un contributo mensile di modeste dimensioni per coprire una parte delle spese. “Come amministrazione comunale stiamo attuando tutte le misure in nostro possesso per migliorare l’offerta formativa delle scuole.- spiega il vicesindaco Emiliano Baessato- . In particolar modo i centri pomeridiani andranno incontro alle esigenze di quelle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano e non possono lasciare a casa soli i figli. I centri non sono un baby parking ma un’ attività educativa”. C.L.


14 Due Carrare Ambiente Sono circa 260 i chilometri di corsi d’acqua sul territorio comunale, l’anno scorso investiti 22 mila euro

Rischio idraulico sotto stretto controllo Messo a punto un archivio informatizzato canali e fossi sono in buono stato di salute di Francesco Sturaro

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ischio idraulico sotto controllo a Due Carrare, nonostante il territorio presenti un reticolo idrografico quasi unico a livello regionale per estensione, pari a circa 260 km. Nel 2009 l’assessorato all’Ambiente ha effettuato la completa mappatura della rete terziaria di fossature, per inquadrare la rete in questione, fotografare il suo stato di fatto e avere un giudizio sulla sua funzionalità. L’analisi ha permesso di costituire un archivio informatizzato del reticolo idrografico ed elaborare una mappa delle criticità esistenti nel territorio. Dallo studio sulla rete terziaria di fossature è emersa che la stessa versa in un buon “stato di salute”. Un risultato conseguito con interventi costanti, effettuati in questi anni in ambito sia pubblico sia privato, che hanno scongiurato il verificarsi di particolari situazioni di tensione idraulica. “Consideriamo di estrema importanza, per un’adeguata protezione e valorizzazione dell’ambiente circostante, garantire la pulizia dei fossi – affermano gli amministratori locali - Il Comune, da alcuni

anni, sta operando ai fini di un’adeguata funzionalità idraulica della rete terziaria delle fossature private di competenza, in accordo con i Consorzi di bonifica. Interventi di sezionatura, di espurgo e asporto delle ostruzioni sono eseguiti regolarmente per rendere funzionale lo scolo delle acque in occasione di particolari precipitazioni. Abbiamo anche un obiettivo importante mantenendo funzionale la nostra rete idraulica: garantire un adeguato livello di acqua disponibile per usi irrigui. L’acqua di ottima qua-

L’idrovora “Madonnetta”

lità, distribuita nel nostro territorio, ben si presta ad essere usata per irrigare i giardini e gli orti, con grande beneficio, economico e ambientale”. Nel 2011 il Comune ha investito 13.000 euro per l’assetto idraulico del territorio e altri 9.000 euro per la pulizia del sistema di caditoie nei quartieri. L’ente locale ha previsto di ricavare 7 grandi vasche di laminazione, in altrettante zone del territorio per preservarlo dal rischio idraulico, connesso ad eventi atmosferici di particolare intensità. “Ci siamo mossi anche per far comprendere ai proprietari di fondi agricoli, che è di vitale importanza assicurare pulizia e funzionalità idraulica dei fossi di pertinenza e proprietà – concludono gli amministratori - nel novembre 2011 abbiamo emanato un’ordinanza sindacale per regolamentare tali attività di pulizia. Attualmente la polizia locale sta effettuando sopralluoghi e verifiche per sensibilizzare la cittadinanza al rispetto dello spirito di tale ordinanza”.

CORSO DI RESTAURO IN ABBAZIA La medievale Santo Stefano ospita il percorso triennale di qualifica

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a medievale abbazia di Santo Stefano è stata scelta come sede ufficiale della seconda e terza annualità del percorso triennale a qualifica per Tecnico del restauro dei beni culturali, promosso dalla cooperativa padovana Dieffe, in collaborazione con lo studio Laira (Laboratorio di archeologia ingegneria restauro e architettura), e finanziato dalla Regione Veneto tramite il Fondo sociale europeo. Il corso è riservato a una quindicina di diplomati e laureati provenienti da varie regioni d’Italia, che hanno già svolto altri interventi di restauro in vari luoghi del Veneto, compreso il comune di Due Carrare, dove un paio di anni fa hanno portato alla luce parti di un affresco fino ad allora sconosciuto in villa Fortini Grimani. Nello stesso comune i giovani corsisti hanno messo mano a un mulino trecentesco e nei mesi scorsi hanno effettuato degli studi stratigrafici sugli interni e gli esterni dell’abbazia di Santo Stefano. La struttura già monastica, risalente

all’Undicesimo secolo, è diventata così sede ufficiale dei corsi, che abbinano studi teorici e interventi pratici. I corsisti, che nel periodo che trascorreranno a Due Carrare saranno ospitati nei locali della parrocchia, hanno frequentato tra fine aprile e i primi di maggio una fase introduttiva al progetto presso l’Abbazia e adesso sono impegnati in uno stage di due mesi in varie ditte di restauro, situate anche fuori regione. In luglio gli studenti ritorneranno a Due Carrare per seguire, fino ad ottobre, il cantiere-scuola in abbazia, concentrandosi in particolare sulla controfacciata della chiesa e sul campanile. Il loro percorso si completerà con un’esperienza in Dalmazia nell’isola di Lesina, dove sono previsti interventi lapidei su una loggia veneziana del Quattrocento, che si affaccia sulla piazza principale dell’isola. Al termine, gli allievi del terzo anno saranno chiamati ad affrontare l’esame finale per il conseguimento della qualifica triennale di tecnico del restauro e dei beni culturali. F.S.

NEWS L’assessore Garbo: “ottimo risultato con le tariffe più basse”

RACCOLTA DIFFERENZIATA SEMPRE PIÙ IN ALTO SUPERATA LA SOGLIA DEL 75 PER CENTO

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accolta differenziata dei rifiuti a gonfie vele a Due Carrare, a giudicare dai dati relativi al 2011. Lo scorso anno la percentuale di differenziazione ha raggiunto quota 75,6. In parole povere, ogni 100 chilogrammi di rifiuti prodotti, oltre 75 degli stessi sono stati riciclati, mentre meno di 25 sono finiti in discarica o nell’inceneritore. “È un risultato di grande rilievo e che ci pone ai massimi vertici non solo del Bacino PD 4, ma anche a livello provinciale e non solo – commenta l’assessore all’ambiente Claudio Garbo - Riuscire a mantenere questo tipo di percentuale, tenendo conto della vastità del territorio, della quantità di popolazione, che ha raggiunto quota 9.050 cittadini, e delle attività produttive, sta a significare che il sistema impostato nel nostro comune funziona e che le famiglie e le stesse attività produttive ci credono”. L’attenzione posta dai cittadini nel differenziare le varie tipologie di rifiuti si traduce in reali benefici. “A livello ambientale si riduce la quantità di rifiuto che va in discarica e, riciclando praticamente quasi tutto, i vantaggi li abbiamo a livello dei costi tradotti in tariffa – prosegue Garbo - La tariffa a Due Carrare è tra le più basse della provincia e questo è il frutto di una politica attenta, che ha impostato il sistema di raccolta e smaltimento in maniera efficace ed efficiente. Nel 2011 abbiamo dovuto aumentare la Tia, ma solamente per poter recuperare i minori trasferimenti dallo stato centrale. Nel 2012 questo aumento verrà tolto e si ritornerà alla tariffa legata ai soli rifiuti”. L’ottimo risultato ottenuto nella raccolta differenziata è anche dovuto ad alcuni servizi attivi in ambito comunale, a partire dall’ecocentro, molto utilizzato dai cittadini. “Pur mantenendo una tariffa estremamente bassa, se comparata con altri comuni – precisa Garbo - riusciamo già da anni a dare dei servizi aggiuntivi e importanti per l’ambiente quali la microraccolta dell’amianto a livello domestico. Questo servizio, completamente gratuito in vigore dal 2007, ha visto decine di famiglie aderire allo smaltimento di una tipologia di rifiuto così pericolosa”. F.S.


Bagnoli 15 Le iniziative A giugno la festa di fine anno alla scuola SS. Angeli Custodi

Emozioni alla materna Molte le occasioni per i bambini di avvicinarsi all’arte e alla natura

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chiacchiere in allegria, immersi nella incontaminata campagna conselvana. A guidare il gruppo di piccoli e grandi ciclisti, i volontari della Protezione civile di Agna, che con l’ausilio di auto e motociclette, hanno scortato in sicurezza l’intero percorso, sia all’andata che al ritorno. A loro è giunto il grazie di tutte le persone presenti. Bimbi e adulti si sono oltremodo divertiti trascorrendo una giornata di festa insieme, condividendo anche un ricchissimo pic nic. Da non dimenticare poi le numerose visite guidate che la scuola ha promosso nel corso dell’anno. Da ultima la visita a Codevigo nell’Oasi di Cà di Mezzo dove il consorzio di bonifica ha realizzato un bacino di fitodepurazione. I bambini sono stati accompagnati in un percorso in mezzo alla natura per vedere la fauna che qui si è insediata. Gli appuntamenti che la scuola ha in programma si concluderanno con il mese di giugno quando sono previste delle feste per salutare i grandi che passeranno alla scuola primaria e anche per gli altri. Cene e momenti di festa allieteranno gli animi

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A metà giugno il debutto del nuovo spettacolo

DOPO IL SUCCESSO DI “VOGLIA DI TEATRO” AL GOLDONI L’ULTIMO LAVORO DI “SOTTOSOPRA”

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di Cristina Lazzarin ’anno scolastico volge ormai al termine e nel mese di maggio i bimbi della scuola dell’infanzia parrocchiale “SS Angeli Custodi” daranno il meglio di loro nel saggio finale previsto presso il teatro comunale Carlo Goldoni. Sarà una giornata all’insegna della gioia visto che fin dal mattino i bambini animeranno la santa messa celebrata da don Angelo, e dedicata a tutte le mamme. Nel pomeriggio invece qualche ombra di mistero sullo spettacolo che verrà messo in scena e che rimane gelosamente segreto fino all’ultimo. Quel che si sa è che gli oltre sessanta bambini dell’istituto, nelle età comprese tra i tre e i sei anni, sono stati sapientemente guidati nel corso dell’anno dalle insegnanti Francesca, Vanessa e Catia alla scoperta del meraviglioso mondo dell’arte. Non sono mancate le visioni di opere di grandi artisti come Giotto, Beato Angelico, Filippo Lippi. Questa festa è solo l’ultima di una lunga serie di iniziative. Da ricordare la divertente pedalata ecologica, promossa il 29 aprile scorso. 9 km di

EVENTI

La biciclettata con i bimbi di grandi e piccoli. La scuola continuerà la sua missione educativa anche il prossimo settembre. Ad attendere “vecchi e nuovi” bimbi ci sarà il sorriso di suor Vincenziana, la direttrice dell’istituto che come non cessa mai di stupire con nuove proposte didattiche e di aggregazione, ma anche di suor Silviana, che con amorevole affetto si prende cura di tutti i nuovi arrivati. La calorosa accoglienza della scuola, gli orari flessibili di ingresso e uscita dall’istituto, la sicurezza di un alimentazione corretta (i pasti sono preparati ogni giorno internamente dalla cuoca) e la professionalità del personale docente, rendono l’istituto uno dei più apprezzati del conselvano.

rriva al capolinea la rassegna teatrale “Voglia di teatro”, promossa dall’assessorato alla cultura del comune di Bagnoli e che ha visto una grande partecipazione di pubblico. Sei spettacoli che hanno alternato musica lirica, commedie brillanti e spettacoli per beneficenza. Il primo appuntamento è stato il meraviglioso viaggio all’interno del mondo del teatro musicale brillante con “Operetta che passione”. I cantanti e Daniele Nuovo , grazie alla collaborazione dell’associazione Liricamente di Monselice, hanno avvicinato il pubblico al mondo lirico creando uno spettacolo unico nel suo genere. La seconda data è stata riservata ai “Pagliacci”, un dramma lirico in due atti di Ruggero Leoncavallo. Il gruppo di cantanti ha magistralmente reso la complicata trama dell’opera e a tale rappresentazione hanno preso parte alcuni bagnolesi, tra cui anche delle comparse molto giovani, dando così prova di quanto sia educativo il teatro e l’arte lirica. La terza serata ha visto un cambiamento di stile. Grazie alla recitazione dei grandi Eleonora Fuser e Giorgio Bertan , si è portato in scena la Commedia dell’Arte moderna: “Bricola e Regina”, due personaggi in maschera, hanno creato momenti di intimità comico-grotteschi, conditi da un linguaggio popolare. Le successive due date hanno visto sulla scena due compagnie locali, l’associazione Strakaganasse di Dolo e il gruppo amatoriale di Arre, per la raccolta di fondi a scopo benefico. “In questi tempi così duri e difficili, il teatro non è solo un momento di svago e di divertimento, ma si riveste di uno ruolo più rilevante come la sensibilizzazione verso cause importanti”, spiega l’assessore Maria Teresa Bortolato Finco. Ora si attende con trepidazione il debutto, in doppia data (15 e 17 giugno), dell’ultimo lavoro teatrale della Compagnia “Sottosopra”. Il gruppo di attori, sotto la regia di Giuliano Scaranello porterà in scena “Donne gelose” di Carlo Goldoni. Nei Mémoires, Goldoni dice di aver composto una commedia da offrire agli spettatori che si recano a teatro per divertimento in una delle sere di carnevale. Quindi si attende un lavoro brillante e divertente che valorizzi appieno le doti degli attori bagnolesi e che allo stesso tempo allieti il pubblico, che da molto tempo li segue fedelmente. C.L.

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16 Agna Ambiente Dopo i recenti episodi di abbandono lungo le strade

Rifiuti, caccia ai furbi

Piva: “Individuati e multati alcuni responsabili, a giugno la Protezione Civile ripulisce gli argini”

di Cristina Lazzarin

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ontinua la lotta del comune di Agna contro l’abbandono selvaggio di rifiuti e stavolta non si scherza visto che si stanno predisponendo anche degli appostamenti della polizia per individuare i trasgressori. L’amministrazione comunale è infatti al lavoro per individuare i “furbetti” che gettano la spazzatura a bordo strada e nei fossi. La tipologia di rifiuti abbandonati è proveniente sia da abitazioni che da scarti di lavorazioni e cantieristica (es. cartongesso, legno, etc.). Agna negli ultimi mesi fa i conti con l’abbandono di rifiuti “Il fenomeno è preoccupante – spiega Gianluca Piva, assessore alla sicurezza e In ogni caso stiamo lavorando sugli indizi rifiuti speciali ed incendio doloso. Percorsi di vigilanza – e si stanno verificando dei veri ritrovati come ad esempio i numeri di lotto sensibilizzazione sono già in corso negli istituti scolastici in collaborazione con il Bacino e propri reati ambientali. Nei mesi scorsi è di produzione di alcuni scarti”. Alcuni responsabili PD3, e con la Protezione Civile impegnata stata abbandonata e sono già stati scovati nello scorso mese di ottobre in “Puliamo il poi data alle fiamme “Chiediamo e multati nelle scorse mondo”. A giugno, la stessa protezione civiuna notevole quantità ai cittadini settimane per abban- le sarà impegnata nella pulizia degli argini e di rifiuti sempre nella la massima zona in via Cimitero ai collaborazione per dono sulla base del fossati comunali. “In ogni caso oltre al nostro controllo e confini con Rottanova. il bene di tutti” regolamento di Polizia Rurale, ma con questo alla nostra sorveglianza sul territorio – conDa un sopralluogo condotto con la polizia locale abbiamo trovato nuovo episodio oltre all’abbandono c’è stato clude Piva – chiediamo una collaborazione anche rifiuti speciali, come la fibra di amian- anche l’incendio dei rifiuti e dell’argine del responsabile e attiva della nostra cittadinanto. Questi comportamenti vanno puniti e canale e si configura un vero e proprio reato za, con segnalazioni e qualsiasi informaziofaremo di tutto per scovare i responsabili, se ambientale. L’amministrazione procederà ne possa essere utile ad individuare ulteriori necessario anche con appostamenti in loco. con denuncia contro ignoti per abbandono trasgressori”.

SOCIALE

FORMAZIONE Adeguate alla nuova normativa le procedure del gruppo

AGGIORNAMENTO SULLA SICUREZZA PER I VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE

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l gruppo di protezione civile di Agna, da anni impegnato sul territorio, anche nei comuni contermini, è impegnato in un percorso formativo sulla sicurezza con riferimento al Decreto del 13 aprile 2011, che riguarda tutto il sistema di protezione civile in Italia. II Decreto Ministeriale si propone di coniugare la tutela della salute e della sicurezza dei volontari della protezione civile con il perseguimento degli obiettivi per i quali è stato istituito il servizio nazionale della protezione civile, Esercitazione della Protezione ossia la tutela dell’integrità della vita, Civile di Agna dei beni, degli insediamenti e dell’ambiente dai danni e dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi. Il decreto indica per i volontari di protezione civile l’obbligo della formazione, informazione e addestramento, l’obbligo di sottoporre il volontario a “controllo sanitario”, l’obbligo di dotare il volontario di attrezzature e dei dispositivi di protezione individuale idonei allo specifico impiego. Relatore nelle serate di studio è lo stesso assessore alla sicurezza e protezione civile Gianluca Piva che per professione si occupa di sicurezza e qualità nelle aziende ed ha la qualifica anche di valutatore Ohsas 18001 per la sicurezza nelle aziende. “Sarà un’opportunità’ per il nostro gruppo di volontari – spiega Roberto Forin, coordinatore del gruppo - per ripassare e approfondire quanto appreso nei corsi base della protezione civile. Abbiamo già tenuto un paio di incontri presso la sede del nostro gruppo ed abbiamo anche somministrato il test di apprendimento su tali tematiche inviatoci dalla Regione Veneto. Abbiamo la possibilità di sfruttare gratuitamente le competenze di RSPP ed esperto sulla sicurezza dell’assessore Piva per un percorso di approfondimento interno seguendo le direttive che la Regione ci sta dando in ambito di sicurezza. Non sarà semplice l’adeguamento alla normativa tenendo conto dei problemi di budget ed i costi”. C.L.

Per due settimane iniziative, esposizioni, incontri e occasioni di aiuto grazie alla festa per tutte le associazioni

GIUGNO DEDICATO AL MONDO DEL VOLONTARIATO LOCALE E DELLA SOLIDARIETÀ

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Volontari di Agna in Abruzzo

’ in programma a giugno la terza edizione della “Festa del volontariato e della solidarietà” che vedrà impegnate tutte le associazioni e i gruppi di volontariato di Agna. L’iniziativa è organizzata dal Comune, dall’Unità Pastorale e parrocchia di Agna e con la collaborazione di tutte le associazioni e i gruppi del paese, con il patrocinio del Centro Servizi Volontariato di Padova e della Città della Speranza e con il contributo della Provincia di Padova. Il programma prevede venerdì 1 giugno, dalle ore 20.45, preghiera per la comunità, in piazza Roma e a seguire lo spettacolo teatrale con la Pro Loco di Correzzola “Ea squola de ‘na volta... una giornata diastrosa”. Durante la serata vi sarà la presentazione di tutte le associazioni di volontariato di Agna. In sala poliva-

lente dal 1 al 4 giugno la mostra fotografica della protezione civile con fotografie sull’emergenza terremoto dell’Abruzzo, sull’alluvione 2010 e altro. Sabato 9 giugno, in Piazza Roma, saranno presenti i gazebo delle associazioni e dei gruppi di volontariato, ci sarà uno spettacolo con giochi di prestigio per i più piccoli del “Mago Fedele”, l’intrattenimento del gruppo dei Clown dei Prislop, e alle ore 22, fiaccolata della solidarietà per le vie del paese. Domenica 10 giugno, dalle ore 9 alle ore 12, in piazza, durante il mercato ci saranno dei punti di raccolta di generi alimentari a lunga scadenza e di materiale di cancelleria, mentre alle ore 11 la Messa alla chiesa di San Giovanni Battista. “E’ una grande soddisfazione – commenta Gianluca Piva, assessore all’associazionismo, volontariato

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e politiche sociali ed impegnato nel volontariato da oltre 10 anni – questa terza festa delle associazioni, a testimonianza del percorso di collaborazione che stiamo portando avanti nel mondo del volontariato locale. Anche quest’anno la manifestazione si snoda in tre giornate, in modo da offrire alla nostra comunità un fine settimana all’insegna della solidarietà. Ricordo che il 2011 è stato l’anno europeo del volontariato e che lo slogan coniato era Volontari, facciamo la differenza! Questo slogan è valido sempre e quindi anche quest’anno questo messaggio semplice e diretto, è un invito a tutti noi a credere nel volontariato e nella solidarietà, in modo puro e disinteressato. Il 2012 invece è l’anno dell’invecchiamento attivo e pertanto anche questo è un invito per le persone ad impegnarsi nel volontariato, anche nella terza età”. C.L.


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18 Cultura locale Terrassa Padovana Molti suoi allievi hanno intrapreso la carriera

Da settant’anni trasmette la passione per la musica di Gloria Cesarotto

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n’esistenza dedicata alla musica, allo studio continuo degli spartiti, all’esercitazione quotidiana, alla passione di trasmettere anche ad altri un amore incondizionato per quest’arte eterea. Antonio Lollo, 87 anni, è nato e risiede a Cartura, dove da via Ca’ Bianca si è semplicemente spostato in via Gazzo. È sposato dal 1951 con Ida Rossetto, anche lei di Cartura, e ha due figlie, Annalisa e Cristina. Da 70 anni ormai la sua professione è quella di insegnante privato di musica. Quando è scoccata per lei la scintilla? “Ho maturato la mia passione per la musica guardando mio padre, Battista, che faceva il direttore del coro parrocchiale a Gorgo. Vedendo lui, ho avuto anch’io voglia di imparare, e ho iniziato a studiare musica con Pietro Ruzzarin, un insegnante sempre del paese. Frequentavo la quarta elementare”. Il suo strumento? “Suono il piano e l’organo. Mi ha sempre affascinato anche il violino, ma ci vorrebbe un’altra vita intera per imparare a suonarlo. Mi esercito ancora dalle tre alle quattro ore al giorno. È fondamentale tenersi in allenamento. Se non si continua a studiare, a suonare, si perde manualità, si perde la tecnica affinata in tanti anni di duro lavoro”.

Sposato, due figlie, da giovane ha imparato a suonare organo e pianoforte Quanti pianoforti ha avuto? “Il primo mi è stato regalato da mia mamma, appunto quando ho iniziato a studiare musica mentre frequentavo le elementari. Constava 21 lire, una cifra per allora. Per ben tre volte mia madre era quasi riuscita a mettere via la somma per comprarmelo e, ricordo, ogni volta un imprevisto la costringeva a spenderli altrove, alla quarta, però, ci riuscì. Era un pianoforte tedesco, vecchio, molto sgangherato, con tasti che non funzionavano. Oggi suono il mio quarto piano”. Le piace esibirsi in pubblico? “La prima volta avvenne in chiesa a Gorgo, quando mio padre era direttore della corale. Con tanto tremore e paura ho accompagnato una messa di Haller a due voci, io suonavo l’organo. Negli anni ho suonato spesso anche in occasione di cerimonie. Ma preferisco farlo a casa, mentre mi esercito, e insegnare ai miei allievi”. Successi e delusioni nella sua carriera di maestro? “Io ho sempre studiato da solo e con lezioni private, non mi sono mai diplomato in musica. La soddisfazione è stata insegnare a degli allievi che invece hanno conseguito, grazie anche al sottoscritto, i titoli e sono divenuti

Antonio Lollo, 87, insegna nella propria casa, ancora oggi si esercita per 3-4 ore al giorno

Antonio Lollo al suo pianoforte

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“Ho sempre studiato da solo, grazie ai genitori, a partire dalle elementari” anche professionisti affermati. Delusioni, beh, diciamo che avevo provato a trasmettere la mia passione in famiglia, ma nessuna delle mie figlie era portata, interessata. Così come è capitato anche per alcuni studenti”. I suoi autori preferiti? “Mozart, Bach, Mendelssohn, ma anche tanti altri. Spesso, con amici amanti della buona musica ci riuniamo qui da me, in salotto. Ci sediamo sul divano, spegniamo la luce, facciamo partire un disco. Questo per me è il modo migliore per assaporare ogni nota. Solo così raggiungo la concentrazione che mi permette di seguire passo a passo lo spartito, visualizzando nella mia testa i movimenti delle mani, distinguendo la pressione delle dita su ogni singolo tasto. Ogni tanto qualcuno di noi si addormenta, e allora scatta la presa in giro”. Candiana - Pontecasale, 17 giugno

FESTA PROVINCIALE CTG TRA VILLE E CHIESE

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aranno Candiana e Pontecasale ad ospitare, domenica 17 giugno, la Festa Provinciale del Ctg, il Centro Turistico Giovanile. Sarà una giornata densa di incontri e iniziative. Alle 9 l’accoglienza dei partecipanti sul sagrato del Duomo di San Michele Arcangelo, che sarà oggetto di una visita guidata. Alle 10.30 la Messa seguita dalla visita al Monastero e dalla passeggiata di tre chilometri sulla pista ciclabile verso Pontecasale. Alle 13 il pranzo al ristorante Cantine di Villa Renier a Pontecasale e alle 15 i saluti delle autorità e del presidente provinciale del Ctg di Padova Donato Carbone. Seguirà la presentazione della festa e delle associazioni che collaborano alla giornata. Alle 16 la visita guidata a Villa Renier, Villa Garzoni e alla chiesa parrocchiale di Pontecasale. Nel giardino di Villa Renier animazione con i giochi di una volta a cura degli animatori del Ctg. Per tutto il pomeriggio visite guidare ed ingressi ad entrata libera. Informazioni e iscrizioni Andrea Ferrante 340 820 3558, Davide Doardo 340 7939639.


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LO CONSELVE

SPORT in PRIMO PIANO CANOSSA VOLLEY CONQUISTA LA SECONDA CATEGORIA

Ciclismo A fare incetta di vittorie l’Unione Ciclistica Lupi di S. Martino di Lupari

Gran Premio di Cartura

di Walter Lotto

C Le ragazze del Canossa Volley raggianti dopo la vittoria

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torica promozione per le ragazze del Cannosa Volley, che agli inizi di maggio hanno centrato l’obiettivo del salto in Seconda Divisione Femminile. “Una soddisfazione immensa, - spiega Egidio Vanzetto, referenze del settore volley - soprattutto perché la promozione è arrivata nel rispetto delle regole del gioco e degli avversari, come è stabilito dal patto associativo del Canossa. Ovviamente le classifiche contano ma i risultati che più ci piacciono sono la crescita dei nostri ragazzi in un ambiente sano». La polisportiva, oltre al calcio, al minibasket e al tennis tavolo,si è imposta anche nel fronte volley femminile, grazie ai risultati di sette squadre e oltre 100 tesserati, dal minivolley al misto amatoriale. “Premiata la tenacia di allenatori e collaboratori - conclude Vanzetto - che in tre anni sono riusciti a farne una delle realtà più in vista. Le nostre atlete mettono al al primo posto la voglia divertirsi e crescere in un ambiente cristiano e sano e ciò dimostra che anche una società che opera all’interno del Patronato di Conselve può raggiungere i migliori riulstati sportivi coniugandoli con i valori di crescita ed educazione sportiva dove le classifiche contano ma i risultati che più ci piacciono sono la crescita Francesco Sturaro sana dei nostri ragazzi”.

iclismo giovanile padovano in gran spolvero nel Quinto Gran Premio Eurotermoidraulica, Trentesimo memorial Barbara Rango, gara riservata alla categoria giovanissimi, disputata in un anello ricavato all’interno della zona industriale di Cagnola e organizzata dalla Cartura Nalin. Ciclisti padovani vincitori in tutte le categorie con l’Unione Ciclistica Lupi a fare la parte del leone. A firmare il primo successo, per il team di S. Martino di Lupari è Alessandro Cecchin, che nella categoria G1 precede due atleti del S.Andrea, Mattia Favaro e Giacomo Carraro. Analoga situazione nella G2 con Leonardo Busatto (Lupi) che ha ragione allo sprint di Kevin Pinton e Simone Masiero ancora del Gs S. Andrea. Nella G3 ancora “Lupi” scatenati con l’assolo di Nicolas Beghetto, terzo posto per Davide Francescon ( Gs Saccolongo). Fuga a 10 nella G4 e volata vincente di Gabriele Cecchin ( Gs Fiumicello) Marco Boraso (C.c Este) al posto d’onore. Combattuta e

Giovani ciclisti al Gran Premio Eurotermoidraulica incerta la G5 finita con un acuto di Riccardo Boron ( G.c Noventana) che ha infilato Alessandro Queroli ( Monselice Formaggi Beni) e Alberto Perviero ( Fiumicello). Infine nella categoria regina G6 gloria per la società di casa che si impone con Giovanni Sergiano, al terzo centro stagionale, il battuto d’onore è Matteo Marin ( Fiumicello) con Alberto Leoni ( Noventana) a terzo posto. Stefany Giacomello (Uc Lupi) G5 e Marika Botton

(Gs Saccolongo) G6 le reginette tra le femminucce. Alla fine della competizione premiazioni operate da Eddy Sturaro, patron Eurotermoidraulica, coadiuvato da Enzo Rango, presidente della società organizzatrice con la presenza di Massimo Zanardo primo cittadino di Cartura, il tutto coordinato da Silvia Rizzotto assesore ai servizi sociali e spiker della manifestazione.

VOLLEY FEMMINILE. Ancora un successo per la Polisportiva

dejavu.it

LE RAGAZZE DELLA PALLAVOLO DI AGNA TRIONFANO ALLA COMPETIZIONE REGIONALE

La squadra Under 14 schierata dopo la meritata vittoria

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ncora importanti soddisfazioni dal volley femminile di Agna, dopo il recente titolo provinciale U14 la Polisportiva Agna Asd ha vinto il 1^ Torneo Regionale “la Via Annia” svoltosi dal 30 aprile al 2 maggio a Quarto d’Altino (ve), ottimamente organizzato dalla locale Polisportiva Annia asd. Tre giorni intensi durante i quali si sono scontrate ben 12 squadre rappresentati le città site lungo l’antica strada romana. La finale, dall’alto contenuto tecnico, ha visto la Polisportiva Agna asd prevalere sulla quotata squadra del volley Stra’ (Ve) col punteggio di 3 set a 1.

Il responsabile Volley della Polisportiva Agna Fabio Perosin: “Un altro esaltante successo della nostrasocietà in una stagione da incorniciare e che rende onore al nostro paese. Trattasi di un torneo riconosciuto dalla Fipav Regionale e per tal motivo il livello tecnico delle squadre era alto, tuttavia le nostre ragazze sono state bravissime in quanto sono rimaste imbattute per tutto il torneo. I miei complimenti alle ragazze anche perché, durante questi tre giorni, hanno saputo stringere amicizia con le altre squadre, a tal punto che durante la finale il tifo era quasi tutto per nostra squadra”. F.S.

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VIAGGIO IN

PROVINCIA

Osservatorio del mercato del lavoro Difficoltà per edilizia, trasporti e servizi

PADOVA

L’occupazione arranca tra segnali contrastanti

In questi mesi è stato fatto un uso dilagante degli ammortizzatori sociali

L’anno scorso persi 803 posti di lavoro, però aumentano le assunzioni a tempo indeterminato di Manuel Glauco Matetich

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tando ai dati diffusi dall’Osservatorio sul mercato del riuscite a mantenere, anche nelle previsioni per i primi mesi conomia padovana, sono riusciti a non farsi influenzare più lavoro relativo alla provincia di Padova, emerge chia- del 2012, un certo livello di stabilità verso il loro patrimonio di tanto dalla crisi economica e sono la metallurgia-comporamente una situazione non proprio rosea del livello occupazionale. Nei primi due mesi di quest’anno, infatti, nentistica, l’elettronica, la logistica e i servizi di vigilanza e occupazionale nel territorio della provincia patavina. Quello si è registrato una continuità nella moderazione del ricor- di pulizia rivolti alle imprese. Alcune indicazioni hanno sotso agli ammortizzatori sociali, seppure tolineato come la domanda occupazionale ha potuto essere che si può senz’altro affermare è che con minore intensità, e ciò fa risaltare in parte sostenuta da parte di imprese inserite in dinamiche la crisi economica e finanziaria, inizia- L’assessore la possibilità di incidere maggiormente di esportazione in risposta alla ancora crescente domanda ta negli Stati Uniti nel lontano 2008, al lavoro Barison: nella situazione attuale di imperante estera. L’unico dato positivo dell’anno 2011 riguarda la è riuscita a colpire pesantemente “Alcuni settori crisi economica nel territorio della pro- sensibile crescita delle assunzioni a tempo indeterminato anche il nostro paese, soprattutto in sono riusciti a standard (+7,3%)”. vincia di Padova. quest’anno corrente, ovvero il 2012. restare in attivo” I dati di assunzione, invece, relativi al primo bimestre Volendo fare una breve analisi Le profonde ripercussioni economiche 2012 derivano dall’analisi delle assunche la stagnazione dei mercati mondiali ha causato, si sono della situazione del mondo del lavoro, zioni a termine poste in essere a ditradotte in disoccupazione, saturazione del commercio, e un relativa all’anno 2011, della provincia Le esportazioni cembre rispetto alla loro durata teorica. dilagante utilizzo degli ammortizzatori sociali, sia da parte del territorio padovano, il saldo occupa- all’estero fanno I settori più in difficoltà nel Padovano delle imprese ed aziende private che da parte dello Stato zionale del lavoro dipendente e parasu- la differenza sono comunque quello dell’edilizia italiano. Come appena detto, il 2011 è stato segnato da bordinato nelle aziende padovane nel e segnano una e dei trasporti che risentono molto una brusca frenata della produzione industriale che si è inse- 2011 è consistito in una perdita totale decisa ripresa l’aumento continuo del carburante. Le rita in un periodo di incertezza delle maggiori piazze affari di 803 posti di lavoro. Il dettaglio settoeuropee (Parigi, Londra, Francoforte, Milano) e di tensioni riale del saldo occupazionale indica un aggravamento delle piccole e medie imprese della provincia di Padova, che sono di liquidità e credito a cui sono state esposte le imprese perdite nell’industria (in particolare per tessile, meccanica, l’ossatura non solo del nostro sistema economico, ma anche chimica e costruzioni) e una contemporanea severa perdita quella del lavoro privato in Italia, hanno capito che, per popadovane. La generalità delle aziende padovane non riusciva a su- di slancio per il terziario (turismo, terziario avanzato, servizi ter rispondere in maniera efficace alle sfide dettate dalla crisi economica mondiale, la loro scelta deve puntare soprattutto perare i tre mesi di orizzonte ordini verso fine anno 2011, professionali, istruzione innanzitutto). “Alcuni settori invece, - afferma Massimiliano Barinson, sulla qualità, l’innovazione e l’internazionalizzazione del ed anche la domanda di esportazione estera risultava in netto calo. Tuttavia le imprese manifatturiere padovane sono assessore porvinciale al lavoro - che risultano centrali nell’e- made in Italy.

CRISI, ECCO IL PATTO BAZZARELLO (ANCI VENETO): 1,2 MILIARDI PER IL LAVORO

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ottoscritto a Venezia da 21 categorie il Patto per il Veneto che prevede la somma di un miliardo e duecento milioni di euro di stanziamenti per tentare di arginare la crisi veneta e favorire la ripresa economica. Questo patto è il frutto del lavoro di una forte squadra ha commentato Roberto Bazzarello (in foto), rappresentante di Anci Veneto (Associazione Nazionale Comuni Italiani) che ha partecipato come rappresentante dei Comuni alla realizzazione del Patto. “I Comuni sono gli enti più vicini ai cittadini perché ogni giorno i Sindaci si trovano ad essere i primi ai quali le persone in difficoltà si rivolgono per chiedere aiuto e le parole non bastano più, servono concretezze. - spiega Bazzarello - Il “tavolo anticrisi” e che vuole essere la task force che lavora per rilanciare l’economia veneta. Il lavoro è stato

complesso, dopo un anno di incontri bisognava essere concreti e mettere in campo le misure che avevamo studiato insieme per dare risposte ai giovani, alle famiglie e alle imprese colpite dalla crisi che si aspettano dalla politica una risposta veloce. Il documento finale non contiene solo i singoli interventi ma anche le risorse e le tempistiche di attuazione. Il patto sottoscritto permette di movimentare oltre 1,2 milioni di euro per dare risposte ai 150 mila disoccupati, a quel giovane su 4 che è senza lavoro, alle imprese. Tra le voci più importanti 10 milioni di euro sono destinati a rafforzare il primato turistico del Veneto verso indirizzi sostenibili, 16 sono riservati a un fondo per la ricerca e innovazione, 30 per il reinserimento dei lavoratori in cassa integrazione e 11 milioni a sostegno dell’imprenditoria “. M.G.M.

A Padova -26% di domande

CASSA INTEGRAZIONE FINALMENTE IN CALO

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n aspetto positivo che emerge dalla ricerca dell’Osservatorio sul mondo del lavoro nella provincia di Padova, arriva dalla richiesta, decisamente in calo, di ammortizzatori sociali da parte delle imprese padovane. Il primo bimestre del 2012, infatti, ha registrato un -26% di domande, un esito tra i migliori nella regione Veneto. La Cassa integrazione ordinaria nei primi due mesi del 2012 ha confermato la tendenza riduttiva, seppure a ritmo attenuato, pari al -13%. Se si prende a confronto il 2011, il dato risulta realmente inferiore, suffragando in questo modo un netto ridimensionamento del tasso effettivo utilizzato delle ore di cassa integrazione. E’ in atto una vera contrazione dell’uso degli ammortizzatori sociali, eccetto la cassa in deroga che viene utilizzata per le piccole aziende sotto i M.G.M. 15 dipendenti.


Spazi aperti 23 9 Battaglia legale Accolto il ricorso presentato dai due Comuni contro il progetto dello stabilimento Italcementi

Revamping, Este e Baone la spuntano Nuovo stop al piano di riconversione Piva: “Un simile intervento non può riguardare solamente Monselice”

“Ora la nostra preoccupazione principale è il destino dei lavoratori” Un dettaglio del progetto di Revamping nello stabilimento Italcementi di Monselice, la battaglia legale registra una nuova puntata a favore dei sindaci di Este e Baone

di Emanuele Masiero

C

on il ricorso dei Comuni di Este e Baone, il Revamping ha subito un altro stop. Un progetto ormai diventato una telenovela a puntate che continua a dividere il mondo sociale e politico. Abbiamo chiesto ai primi cittadini dei due Comuni che hanno vinto il ricorso di spiegarci il motivo della loro scelta. Giancarlo Piva, sindaco di Este: “Abbiamo subito espresso soddisfazione per la sentenza perchè in sostanza ci da ragione. Segno che in realtà non stavamo dicendo fesserie. Al tempo stesso però siamo molto preoccupati per la grave situazione occupazionale. La priorità ora è quella”. Perchè avete presentato il ricorso? “Primo perchè non sono stati valutati gli aspetti paesaggistici del territorio e non siamo stati minimamente coinvolti. Un impianto del genere non può essere una questione che riguarda solo Monselice perchè si trova entro i confini comunali”. Quindi cosa proponete? “Serve subito un piano quadro sui cementifici. Al di là del Revamping bisogna discutere del futuro del nostro territorio. Senza tralasciare il problema occupazionale”. E della sentenza cosa ci dice?

“Mi pare chiaro che punti il dito contro il Parco Colli. Senza contare che all’epoca, la Presidente della Provincia ha palesemente ignorato il parere negativo della commissione tecnica. Teniamo presente che sul Parco potrebbe esserci un’ipotesi di abuso d’ufficio. Non vogliamo fare giustizialismo, ma è pur sempre un aspetto da non sottovalutare....”. A questo punto cosa chiedete? “Essenzialmente due cose molto importanti..”.. Via con la prima... “Problema paesaggistico: l’impatto dei mezzi pesanti non riguarda solo Monselice. I camion transitano anche attraverso il Comune di Este. I cittadini non hanno forse il diritto di essere tutelati?” E la seconda? “Problema inquinamento: ci siamo sempre battuti per la tutela della salute. Si dice che grazie al Revamping, l’impianto inquinerà meno. Questo è vero, ma teniamo presente che da 9,7 tonnellate all’anno di polveri passeremo a 6,7 tonnellate. Non uscirà mica aria purificata! Avevamo chiesto che fossero imposti almeno i limiti degli inceneritori...”.

IL TAR VENETO CANCELLA LE DELIBERE

I

l Tar dà ragione ai Comuni di Este e Baone sui procedimenti di autorizzazione al revamping, l’intervento di “restauro” della cementeria di Italcementi. Este e Baone avevano fatto ricorso di fronte all’assenso dato al progetto da Parco e Provincia. Il tribunale amministrativo veneto ha annullato l’autorizzazione paesaggistica rilasciata dal Parco Colli il 13 dicembre 2010 e la delibera 316 della giunta della Provincia di Padova, approvata il 29 dicembre 2010 e che dava giudizio di compatibilità ambientale per il progetto. “Il collegio osserva che il progetto autorizzato si pone in contrasto con le norme di tutela del Piano Ambientale” si legge nel dispositivo del Tar (il numero 651), che ricorda come “il primo comma dell’articolo 19 del Piano stabilisce che le cementerie non possono essere ubicate all’interno del perimetro del Parco”.

Il tribunale sottolinea inoltre come interventi del genere non possano essere avviati solo “sulla base dell’avvenuta stipula delle convenzioni”. Viene poi evidenziato un paradosso: “Con l’autorizzazione paesaggistica si afferma che l’intervento autorizzato è incompatibile con la tutela del paesaggio, ma diventa compatibile se la durata del ciclo produttivo conseguente all’intervento viene limitata a 28 anni”. Contestualmente, il tribunale ha condannato il Parco Colli al pagamento delle spese processuali (per un totale di 4 mila euro) a favore dei ricorrenti e ha chiesto la trasmissione della sentenza alla Procura di Padova, “ai fini di della verifica se l’illegittimo rilascio dell’autorizzazione paesaggistica impugnata abbia comportato la commissione di reati, in specie di abuso d’ufficio”. Nicola Cesaro

E adesso? “Ad oggi si dice che l’impianto è incompatibile con il territorio. Basti pensare che davanti ad una torre di 90 metri passerebbe l’anello ciclabile dei Colli. Vi sembra una cosa possibile? E’ una situazione che sfiora il ridicolo”. Quindi cosa prospettate? “Dobbiamo metterci subito attorno ad un tavolo, questa volta tutti insieme, e trovare percorsi alternativi concreti e credibili. Il problema occupazionale va risolto subito”. Passiamo la parola a Francesco Corso, primo cittadino di Baone. Cosa ne pensa della sentenza? “Siamo molto soddisfatti. Di fatto, il Tar ha riconosciuto le nostre ragioni punto per punto”. Quindi cosa cambia? “Ora abbiamo finalmente la possibilità di far valere le nostre ragioni e di difendere il territorio dove viviamo.

Come sindaci avevamo il dovere di tutelare i nostri cittadini. Pensare che il Revamping riguardi solo Monselice è una forzatura incredibile. Basti pensare che Italcementi si trova a soli 450 metri dal Comune di Baone”. Adesso cosa vi aspettate? “Dobbiamo tenere presente che anche da parte della Provincia c’è stato un atteggiamento di poco rispetto nei confronti del Tar. Ora bisogna partire dal fatto che il livello di inquinamento è comunque molto alto anche post Revamping. Senza contare che non ci sono ancora soluzioni alternative per la viabilità”. Come intendete agire? “Questo progetto condiziona lo sviluppo del territorio per i prossimi 30 anni e non è coerente con l’area in cui insiste. Chiediamo a tutte le parti in causa, di sedersi attorno ad un tavolo per ripensare immediatamente al futuro del territorio e dei lavoratori”.


Dalle ore 20 del 22 giugno alle ore 21 del 23 giugno si terranno dunque ben due tentativi di record: 12 ore di corsa e 12 ore di nuoto. Per il primo record si correrà la staffetta dei 100 metri sulla pista di atletica già inaugurata lo scorso anno da Run for Children. Gli atleti dovranno passarsi

2010 quest’anno una formula inedita per un nuovo tentativo: l’obiettivo sarà quello di portare in acqua almeno 2.515 persone, il 50 per cento più uno del record sulle 24 ore. Due i record da battere per aiutare altrettante realtà che operano nel sociale. L’intero ricavato delle iscrizioni di 24forChildren

24 Mondo scuola

grande polo europeo dedicato alla ricerca sulle malattie infantili: ospiterà i laboratori e i ricercatori del Dipartimento di Pediatria dell’Università di Padova e darà spazio alle attività di ricerca scientifica di almeno 350 ricercatori. La Fondazione Città della Speranza si è impegnata a coprire tutte le

della missione Kidane Mehret, assieme ad un gruppo di medici italiani volontari, hanno concepito un progetto ambizioso: la costruzione di un centro ospedaliero che prevede circa 130 posti di degenza, diventando un punto di riferimento ancor più importante per la popolazione locale.

avverrà in occasione della conferenza stampa finale di 24forchildren, momento della consegna del ricavato della manifestazione alle associazioni beneficiarie. Un altro modo per dare il proprio contributo solidale. L.O.

Coinvolte le scuole padovane Oltre 500 ragazzi alla festa conclusiva

Un albero per la vita firmato Red Canzian Il bassista trevigiano ha incontrato i bambini con un invito a prendersi cura dell’ambiente di Manuel Glauco Matetich

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ell’ambito della seconda edizione del nella realizzazione di questo ambizioso proprogetto “Un albero per la Vita”, la getto ambientale. Abbiamo voluto insegnare presidente della Provincia di Padova, agli alunni delle scuole primarie che si deve Barbara Degani, insieme al bassista trevigia- prestare più attenzione e più rispetto verso no dei Pooh, Red Canzian, ha consegnato le piante e gli alberi, perché questi sono una parte fondamentale gli alberelli ai bambini ed essenziale della delle prime elementari. Il programma si nostra vita. E grazie L’obiettivo principale di sviluppa nell’arco a quest’iniziativa bequesto importante pro- di tre anni getto ambientale è cer- scolastici e segue nefica siamo riusciti a lavorare assieme e a care di sensibilizzare il il ciclo dell’albero coinvolgere le scuole più possibile i bambini e le loro famiglie ad amare la natura e la primarie della provincia di Padova in un progetto valido ed istruttivo”. L’evento si è vegetazione che ci circonda. “Voglio ringraziare innanzitutto - affer- tenuto nella mattinata dello scorso 9 magma la presidente Barbara Degani – tutte gio al Gran teatro Geox. Nonostate alcuni le persone che hanno preso parte sia alla inconvenienti tecici, che comunque non hanconferenza che all’evento al teatro Geox, ed no compromesso la giornata, erano presenti inoltre anche l’enorme lavoro fatto dalla Pro- circa 14 scuole primarie provenienti da tutto vincia di Padova che ha creduto fortemente il territorio padovano, con più di 510 stu-

Il musicista dei Pooh incontra i ragazzi di prima elementare denti iscritti alla prima elementare, ai quali è stato dato in dono un piccolo alberello, che li ha fatti diventare, in questo modo, responsabili in prima persona della piantina, con il compito di farla crescere, prendersene cura e imparare a conoscere i segreti della natura passo dopo passo. Il programma si sviluppa nell’arco di tre anni scolastici in modo da permettere ai bimbi di studiare il ciclo di vita dell’albero e osservare come cambia nelle varie stagioni. Le piantine possono essere tenute in classe e portate a casa durante le festività. Alla fine del terzo anno gli alberi saranno piantati in uno spazio del Comune, nel giardino della scuola o in quello di casa. Nel frattempo, i promotori dell’iniziativa, incontreranno docenti e bimbi per monitorare l’andamento del progetto. Il musicista dei Pooh, Red Canzian, al termine dell’evento, ci ha rilasciato

un paio di dichiarazioni per spiegare al me- retti e Camera di Commercio di Padova. La sana alimentazione si impara in glio il profondo significato e il vero messaggio che si celano dietro a questo progetto classe, anche divertendosi e giocando. L’occasione per conoscere l’origine dei prodotti culturale e scolastico. “Abbiamo regalato a tutti i bambini un alimentari, la loro stagionalità, le caratteristiche e le qualità è albero – ci racconta venuta dal concorso il musicista dei Pooh In quattrocento per le scuole primarie - con la speranza che ospiti in Fiera e secondarie di primo crescendo possano con Coldiretti grado padovane “Scediventare dei buoni per imparare tutori della natura. Ci l’alimentazione sana gli, scatta e… mangia con gusto”. piacerebbe che anche Decine di classi delle scuole primarie e da grandi continuassero a preoccuparsi della natura e di tutti gli alberi del mondo, che secondarie di primo grado (elementari e mesono essenziali per noi in quanto ci aiutano die) padovane hanno raccontato la storia di una ricetta speciale e descritto i segreti per a vivere e a respirare.” Una settimana dopo altri 400 studenti prepararla. I lavori sono stati corredati con padovani hanno partecipato in Fiera a Pado- le foto dei “protagonisti stagionali”, vale a va alla giornata conclusiva del percorso di dire gli ingredienti e i luoghi di produzione educazione alimentare promosso da Coldi- e vendita.


26 Noi e gli altri

Noi e gli altri 11

24forChildren Il 22 e 23 giugno in Prato della Valle solidarietà in pista

Staffetta dei record per salvare i bambini La terza edizione unisce le due discipline precedenti: nuoto e corsa, insieme per la ricerca di Laura Organte

C

on l’arrivo dell’estate è tempo per i il testimone per 12 ore consecutive: dalle padovani di cominciare ad allenarsi ore 20 di venerdì 22 giugno alle ore 8 di in vista dell’ormai tradizionale appun- sabato 23 giugno 2012. Il record da battamento con lo sport e la solidarietà, che tere è quello delle 2.395 persone che il 23 quest’anno raddoppia: dopo “Swim for ottobre 2010, nello stadio Al-Yarmook di children” e “Run for Children” arriva infatti Gaza, hanno corso 100 metri a testa inin“24forChildren”, 12 ore di corsa e 12 ore terrottamente per 12 ore. Per il secondo di nuoto per entrare per record, in Prato della la terza e quarta volta Dopo il successo Valle verrà attrezzata nel Guinness World Re- delle precedenti una piscina lunga 18 cords. La nuova sfida a edizioni, ora metri, ad una corsia, favore della Fondazio- una nuova sfida nella quale i nuotatori ne Istituto di Ricerca per i padovani dovranno avvicendarsi Città della Speranza e dell’Associazione Santa Lucia per la coope- per 12 ore consecutive: dalle ore 9 alle razione e lo sviluppo tra i popoli si terrà il 22 ore 21 di sabato 23 giugno 2012. Dopo il record ottenuto da Swim for Children nel e 23 giugno in Prato della Valle a Padova. Dalle ore 20 del 22 giugno alle ore 2010 quest’anno una formula inedita per 21 del 23 giugno si terranno dunque ben un nuovo tentativo: l’obiettivo sarà quello due tentativi di record: 12 ore di corsa e di portare in acqua almeno 2.515 persone, 12 ore di nuoto. Per il primo record si cor- il 50 per cento più uno del record sulle 24 rerà la staffetta dei 100 metri sulla pista ore. Due i record da battere per aiutare aldi atletica già inaugurata lo scorso anno da trettante realtà che operano nel sociale. L’inRun for Children. Gli atleti dovranno passarsi tero ricavato delle iscrizioni di 24forChildren

verrà infatti destinato alla realizzazione di progetti dedicati all’infanzia: i progetti di ricerca della Fondazione Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza e un progetto sanitario della missione di Suor Laura Girotto ad Adua in Etiopia, attraverso l’Associazione Santa Lucia. Inaugurato il 6 maggio scorso, l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza è destinato a diventare il più grande polo europeo dedicato alla ricerca sulle malattie infantili: ospiterà i laboratori e i ricercatori del Dipartimento di Pediatria dell’Università di Padova e darà spazio alle attività di ricerca scientifica di almeno 350 ricercatori. La Fondazione Città della Speranza si è impegnata a coprire tutte le

Coinvolte le scuole padovane Oltre 500 ragazzi alla festa conclusiva

Un albero per la vita firmato Red Canzian

La presentazione dell’iniziativa di solidarietà del nuovo record del mondo per finanziare ricerca e cooperazione

spese di gestione dell’edificio e a sostenere con almeno un milione di euro l’anno i progetti di ricerca pediatrica che si svolgeranno all’interno, grazie anche alla partecipazione di partner pubblici e privai. Attraverso l’Associazione Santa Lucia, 24forChildren sostiene invece uno dei progetti sanitari pediatrici che verranno realizzati nella missione di Suor Laura Girotto ad Adwa in Etiopia. Le suore della missione Kidane Mehret, assieme ad un gruppo di medici italiani volontari, hanno concepito un progetto ambizioso: la costruzione di un centro ospedaliero che prevede circa 130 posti di degenza, diventando un punto di riferimento ancor più importante per la popolazione locale.

FOCUS Premiate dieci immagini

CONCORSO FOTOGRAFICO PER LA SOLIDARIETÀ

A

ltra novità che accompagna l’edizione 2012 della staffetta per la solidarietà è il concorso fotografico di 24forchildren, organizzato in collaborazione con Rce. Fotografi, aspiranti fotografi e amatori possono rappresentare in libera interpretazione il tema Run&Swim e inviare il loro lavoro a concorso@rcefoto.com, riportando nome, cognome e numero di telefono, entro il 24 giugno. Tutte le foto saranno pubblicate su www.rcefoto.com e nel sito www.24forchildren.it/pageFoto. php. Da quest’ultimo chiunque potrà votarle utilizzando il pulsante “mi piace” di Facebook. Tra le 10 immagini più votate la Giuria sceglierà il vincitore. Ogni concorrente può partecipare con un massimo di 3 fotografie in formato JPG della dimensione massima di 2MB. La premiazione del concorso avverrà in occasione della conferenza stampa finale di 24forchildren, momento della consegna del ricavato della manifestazione alle associazioni beneficiarie. Un altro modo per dare il proprio contributo solidale. L.O.

V. Petrarca 11 - Battaglia Terme (PD) Tel. 049 525680 Fax. 049 9101344 termelacontea@virgilio.it www.termelacontea.com

Il bassista trevigiano ha incontrato i bambini con un invito a prendersi cura dell’ambiente di Manuel Glauco Matetich

N

Il musicista dei Pooh incontra i ragazzi di prima elementare

Stabilimento termale La Contea è una strutturadidotata retti e Camera di Commercio Padova. di dichiarazioni per spiegare al meell’ambito della seconda edizione del nella realizzazione di questo ambizioso pro- denti iscritti alla prima elementare, ai quali un paio Lo delle tecnologie più avanzate per tutti i tipi di cure termali. La sana alimentazione si impara in glio il profondo signifi cato e il vero messaggetto ambientale. Abbiamo voluto insegnare è stato dato in dono un piccolo alberello, progetto “Un albero per la Vita”, la Lo Stabilimento La Contea apre la stagione termale da APRILE a NOVEMBRE. si Cure celano dietro a questo progetto classe, anche divertendosi e giocando. L’ocpresidente della Provincia di Padova, agli alunni delle scuole primarie che si deve che li ha fatti diventare, in questo modo, gio che • Fangobalneoterapia Convenzionato Sanitario Nazionale consente tutti della di fruire casione per conoscere l’origine dei prodotti culturale•e Cure scolastico. Inalatorie prestare più attenzione e più rispetto verso responsabili in primaapersona piantina,di un Barbara Degani, insieme al bassistacon trevigia-il Servizio ciclo di terapialetermale presentando ricetta deldiMedico di Famiglia piante e gliall’anno alberi, perché questi sono una la con il compito farla crescere, prendersene o del “Abbiamo regalato a tutti i bambini un alimentari, la loro stagionalità, le caratteno dei Pooh,convenzionato Red Canzian, ha consegnato Vascolari ristiche e le qualità è ci racconta parte fondamentale cura e imparare a conoscere i segreti della albero –• Percorso gli alberelli ai bambini Pediatra. venuta dal concorso il musicista dei Pooh ed essenziale della natura passo dopo passo. delleIlprime elementari. Il programma si In quattrocento • Cure per la sordità Rinogena nostro centro termale sito nella bellissima località dei Colli Euganei in provincia di Padova, ospiti in Fiera per le scuole primarie che nostra vita. E grazie Il programma si sviluppa nell’arco di - con la •speranza L’obiettivo principale di sviluppa nell’arco Cure Fisiokinesiterapiche sfrutta le fonti naturali di acqua ipertermalea aquest’iniziativa 72° supermineralizzata del gruppo salso-bromoioe secondarie di primo possano con Coldiretti be- tre anni scolastici in modo da permettere ai crescendo questo importante pro- di tre anni consente tutti coloro che ne necessitano di accedervi da Medici specialisti scolastici e segue grado padovane “Scediventare dei buoni per imparare nefica siamo riusciti a assistiti bimbi di studiare il ciclo di vita dell’albero eanche gettodico, ambientale è cer- a DI SOGGIORNO. il ciclo dell’albero l’alimentazione gli, scatta e… mangia natura. Ci termali lavorare assieme e a osservare come cambia nelle varie stagioni. tutori della care SENZA di sensibilizzare il OBBLIGO • Piscine immersesana nel verde con gusto”. coinvolgere le scuole Le piantine possono essere tenute in classe piacerebbe che anche più possibile i bambini Decine di classi delle scuole primarie e e le loro famiglie ad amare la natura e la primarie della provincia di Padova in un e portate a casa durante le festività. Alla da grandi continuassero a preoccuparsi della progetto valido ed istruttivo”. L’evento si è fine del terzo anno gli alberi saranno pian- natura e di tutti gli alberi del mondo, che secondarie di primo grado (elementari e mevegetazione che ci circonda. “Voglio ringraziare innanzitutto - affer- tenuto nella mattinata dello scorso 9 mag- tati in uno spazio del Comune, nel giardino sono essenziali per noi in quanto ci aiutano die) padovane hanno raccontato la storia di una ricetta speciale e descritto i segreti per ma la presidente Barbara Degani – tutte gio al Gran teatro Geox. Nonostate alcuni della scuola o in quello di casa. Nel frattem- a vivere e a respirare.” Una settimana dopo altri 400 studenti prepararla. I lavori sono stati corredati con le persone che hanno preso parte sia alla inconvenienti tecici, che comunque non han- po, i promotori dell’iniziativa, incontreranno conferenza che all’evento al teatro Geox, ed no compromesso la giornata, erano presenti docenti e bimbi per monitorare l’andamento padovani hanno partecipato in Fiera a Pado- le foto dei “protagonisti stagionali”, vale a inoltre anche l’enorme lavoro fatto dalla Pro- circa 14 scuole primarie provenienti da tutto del progetto. Il musicista dei Pooh, Red Can- va alla giornata conclusiva del percorso di dire gli ingredienti e i luoghi di produzione vincia di Padova che ha creduto fortemente il territorio padovano, con più di 510 stu- zian, al termine dell’evento, ci ha rilasciato educazione alimentare promosso da Coldi- e vendita.


Cultura provinciale 27 13 Arte a Padova Dopo ottant’anni al Museo Civico è stato riportato nella sede originale

Torna a “casa” il tesoro di Minio

EREMITANI

Restituito all’Oratorio di San Rocco lo splendido dossale d’altare cinquecentesto di Tiziano Aspetti di Laura Organte

U

n passo importante è stato compiuto trasportare il dossale dall’Oratorio di San nella direzione della restituzione alla Rocco alla sede museale”. Fondamentale il città dell’Oratorio di san Rocco in contributo della Fondazione Cassa di Rispartutto il suo splendore originale. Il Dossale mio di Padova e Rovigo, che ha prontamente d’altare con san Rocco tra le sante Barbara risposto all’appello offrendosi come ente fie Lucia fiancheggiato da due scene della vita nanziatore per la realizzazione del progetto. di quest’ultima, infatti, è ritornato nella sua Commissionato nel 1535 a Tiziano Aspetti sede originaria dopo esser stato ospite per detto Minio (Padova, 1511/1512 cirottant’anni al Museo Civico di piazza del ca–1552) e collocato nella sua sede originaria l’anno successivo, Santo e dopo un comil dossale costituisce plesso e accurato restau- Andrea Colasio: il primo lavoro autoro. “Durante il trasloco “Abbiamo reso nomo dello scultore definitivo dei materiali fruibile la sala padovano. L’imponenconservati presso l’ex del Consigllio sede museale di Piazza al piano superiore” te manufatto (circa quattro metri sia in aldel Santo, dopo aver trasferito i pezzi ceramici e lignei a Palazzo tezza che in larghezza), realizzato in stucco Zuckermann, ci si è trovati di fronte a un ca- forte di marmo e di calce e impreziosito da polavoro come quello di Tiziano Minio - ricor- dorature, si presenta in forma di polittico con da l’Assessore Andrea Colasio - Era pertanto quattro ordini di decorazione: nella parte prinnecessario occuparsi dell’opera più importan- cipale, entro nicchie, sono collocate le grandi te, portando a compimento il lavoro iniziato statue dei santi Rocco, Barbara e Lucia; sotto negli anni trenta da Andrea Moschetti, allora la trabeazione, ornata con volute fitomorfe Direttore del Museo Civico, che aveva fatto e mascheroni, vi sono tre riquadri con Dio

EVENTI E MOSTRE

a cura di Laura Organte

FOTOGRAFIA DOCUMENTARIA Dedicata agli appassionati di fotografia documentaria, Padova Photo-Graphia, si terrà presso il sottopasso della Stua da giugno a settembre. Coordinatori del progetto saranno Moreno Segafredo, fotografo professionista e Prosdocimo Terrassan, architetto e fotografo. Le tematiche affrontate nel corso degli incontri e dei dibattiti saranno quelle relative alle trasformazioni e permanenze urbanistiche, architettoniche e sociali nella nostra città. L’attività di ricerca verrà supportata da esposizioni di lavori di affermati fotografi contemporanei.

PERGAMENE DELLA CERTOSA In mostra nella sala di rappresentanza di palazzo Santo Stefano alcune pergamene originali dell’Archivio della Certosa di san Bernardo di Padova, in particolare le più antiche del Monastero delle monache benedettine di san Bernardo. L’esposizione, nata dalla collaborazione tra l’archivio di stato, la Provincia e il lions club, è visitabile fino al 30 giugno previa prenotazione al numero verde 800800820. Un’occasione unica per conoscere da vicino dei documenti preziosi che raccontano storiche vicende della città e custodiscono un passato ricco di arte e cultura.

“CUORI SULLA TERRA” Una mostra dedicata all’universo animale, con lo scopo di sensibilizzare al rispetto e alla conoscenza, sarà in esposizione fino al 17 luglio all’ex Macello di via Cornaro. Protagonisti di “Cuori sulla terra” il pensiero e le emozioni di artisti che hanno lavorato su questo tema, che saranno affiancati da performances, musica e incontri. L’educazione al rispetto degli animali, esseri che non hanno alcuna possibilità di far valere i propri anche più elementari diritti, implica l’educazione al rispetto per il più debole, per il diverso, per il malato, per il disabile, in una società che sta diventando sempre più egocentrica, sempre meno tollerante e solidale.

L’autoritratto di Tiziano

Attesa per i due inediti di Tiziano Lo splendido dossale d’altare di Tiziano Aspetti detto Minio Padre e l’Annunciazione, mentre la predella, anch’essa tripartita, mostra un rilievo (san Rocco e l’angelo) nel campo centrale. Gli affreschi laterali - Santa Lucia dinanzi al giudice e L’elemosina di santa Lucia - sono opera certa di Stefano Dall’Arzere (Padova, notizie dal 1540 al 1575), che li realizzò nel 1559. La restituzione di questa opera, così intimamente legata alla storia padovana, consente di recuperare appieno la percezione dell’intero complesso e dell’apparato decorativo. E’ questa l’occasione per ripristinare e rendere accessibile la sala superiore dell’Oratorio: “Rendere nuovamente fruibile

la sala del Capitolo da decenni preclusa al pubblico – sottolinea l’assessore Colasio - è operazione importante sia da un punto di vista storico-artistico che civico. Costituisce un valore aggiunto e un arricchimento non solo per visitatori e studiosi ma per l’intera città”. L’iniziativa è il seguito di una serie di operazioni di risanamento iniziate negli anni venti del Novecento, quando il Comune di Padova divenne proprietario del complesso. Rimangono ancora opere da compiere per il completo recupero formale e funzionale dell’edificio, ma questa era certo la tappa più difficile da superare nel percorso.

E

’ in preparazione un evento culturale di grande rilievo, che animerà l’estate padovana: in arrivo la mostra agli Eremitani che proporrà per la prima volta al grande pubblico due opere “inedite” di Tiziano. Le due opere, un autoritratto e il ritratto di Papa Farnese Paolo III, sono proprietà di un privato che ha scelto di prestarle ai Musei civici patavini dopo una serie di incontri con il prof. Lionello Puppi, responsabile scientifico dell’Archivio Tiziano, e dopo aver verificato l’efficienza del sistema di sicurezza e della corretta e moderna ergonomia degli impianti museali. Il collezionista ha deciso anche di farsi carico di tutte le spese lasciando al Museo l’onere della tutela delle due preziose opere nel periodo della mostra. L.O.

La mostra Abano Terme festeggia il secolo di vita del “Trieste & Victoria”

I fasti della “Belle Epoque” dove la storia è in ogni stanza G iusto cento anni fa nasceva ad Abano Terme il Trieste & Victoria, oggi l’hotel storico del Gruppo Borile. Erano gli anni della “La Belle Epoque”, momento irrepetibile della storia europea. A celebrare questa ricorrenza nei cinque Hotel del Gruppo Borile (Grand Hotel Terme Trieste & Victoria, Abano Grand Hotel, Hotel Terme Due Torri, Hotel Terme Metropole, Hotel La Residence & Idrokinesis, sarà allestita una mostra ideata e curata da Massimo e Sonia Cirulli, con materiali del Cirulli Archive, collezione di affiches storici tra le più importanti in Europa, aperta al pubblico fino al 30 luglio. L’esposizione racconta, lungo il fil rouge del ritratto femminile, ma non solo, le mode e le pose, le pause dell’intimità e della ricreazione, i momenti pubblici con le escursioni al parco o alle riviere, alle erme, naturalmente, le promenade e i rendezvous, le sfilate di moda, le gite al lago o al mare, la vita notturna nei teatri e nei tabarin, i veglioni, i casinò, le passeggiate a cavallo, i riti mondani, le galanterie ma anche i vizi e gli eccessi di quest’epoca. Alla divulgazione e alla formazione di miti e modelli provvedevano proprio gli affichistes, in primis quel Leonetto Cappiello che come pochi altri seppe connotare la pubblicità di

Lo storico hotel “Trieste & Victoria” del gruppo Borile quegli “anni belli”. Quei colorati cartelloni, esposti nelle fastose sale di ricevimento dei 5 Hotels del Gruppo Borile, per molti rappresentavano l’irragiungibilità di un miraggio, per altri la frizzante certezza dell’oggi. Testimoni di un passato carico di ottimismo e vitalità, sembrano quasi a volerlo trasmettere a chi oggi gode dell’ospitalità, collaudata da un secolo di esperienza di questi magnifici alberghi. A chi, scegliendo un soggiorno al Trieste & Victoria entra fin dentro la grande Storia, scegliendo magari di soggiornare nella Ca-

mera 110, monumento alla storia d’Italia. In questa camera soggiornava il Generale Diaz e da qui gestiva le ultime fasi della prima Guerra Mondiale. Il testo del celebre Armistizio è stato scritto sulle scrivanie dei salottini riservati del Trieste & Victoria, come ricorda la lapide sulla facciata dell’Hotel. Qui D’Annunzio progettò il Volo su Vienna e tanto si sentiva di casa da voler che il Triste, il suo albergo termale preferito, assumesse anche il nome di “Victoria”, istanza che venne immediatamente accettata dalla L.O. proprietà.


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IL VENETO

in PRIMO PIANO Crisi, la criminalità aumenta

Allarme sicurezza. Assalti a negozi e abitazioni, pericolo infiltrazioni mafiose di Alessandro Abbadir

F

urti in abitazione, rapine nei supermercati, nelle banche, borseggi, truffe porta a porta. Ma anche allarme mafia. Con la crisi la criminalità spicciola aumenta insieme con le infiltrazioni di quella organizzata Partiamo dalla prima, che i cittadini vedono più da vicino. Si tratta di una criminalità spesso alimentata da quel sottobosco composto da immigrati arrivati alla ricerca di un lavoro che oggi non c’è più. Allora c’è chi si arrangia con lavori in nero ma anche chi si organizza per delinquere. Dalle prime stime delle questure e dei comandi Compagnia dei carabinieri in tutto il Veneto, sono in aumento rilevante (anche del 40 % in alcune aree) dagli inizi del 2012, ad esempio, i furti di gasolio e benzina, da mezzi in sosta. Un materiale considerato prezioso visto il prezzo dei carburanti alla pompa. Ora i ladri che un tempo colpivano villette di benestanti, fanno razzia in semplici garage, portando via attrezzi da giardino, biciclette, materiale da poche decine di euro. Razzie di sono registrate nel veneziano, ma anche nel padovano e nel rodigino, per non parlare delle provincie “più ricche” come Vicenza, Verona e Treviso dove gli assalti sono spessissimo anche ai capannoni delle aree industriali.

La crisi però sembra aver provocato anche un altro feLe reazioni a questo fatto in tutto il Veneto sono nomeno, che è quello della reazione anche armata dei state amplissime e spesso di condivisione della reazione proprietari derubati. del tabaccaio. Tabaccherie e negozi di abbigliamento sono i primi Resta il fatto che sempre più persone difendono obiettivi di una criminalità che con la crisi però diven- con denti quello che hanno costruito a prezzo di tanti ta sempre meno sopportabile. Un caso limite è stato sacrifici e che la crisi, sta già colpendo duramente. Se quello che ha riguardato un tabaccaio di Correzzola nel poi arrivano anche i ladri... padovano che a fine aprile ad un Ma accanto alla criminalità furto al suo negozio ha reagito “Aumenti del 40 ordinaria fatta di bande di predoni bloccando i ladri e uccidendone % per furti più o meno organizzate, ma spesdi carburante, uno a colpi di pistola. so improvvisate, le forze dell’ordine stanno registrando in Veneto un Autore dei fatti è stato Franco nei garage, Birolo 47 anni, che gestisce la sua nei supermercati” inquietante fenomeno: quello della pesante infiltrazione della crimitabaccheria con rivendita di giornali nel centro del paese. Quando ha sentito che è scat- nalità organizzata (mafia camorra e n’drangheta) nei tato l’allarme Birolo ha urlato alla moglie di chiamare gangli economici della regione. A fare il punto della situazione è stato il presidente il 112 e poi si è precipitato giù, nel suo negozio, per cercare di salvarlo dalla razzia. Sotto c’erano quattro della Commissione parlamentare antimafia Giuseppe giovani malviventi stranieri che non si aspettavano una Pisanu, dopo la due giorni di audizioni di prefetti e reazione così decisa. Il tabaccaio ha preso la sua pistola magistrati veneziani e padovani che si è tenuta nelle che detiene regolarmente, una Glock semiautomatica scorse settimane. Da quanto verificato dai responsabili delle forze calibro 9 e raggiunti i ladri in negozio ha sparato ad uno di loro uccidendolo, un altro lo ha catturato. dell’ordine e dalla Commissione Antimafia “La regione

è considerata dalle consorterie criminali come un luogo nel quale poter operare, soprattutto nel settore economico, senza dover rispettare vincoli gerarchici dovuti ad una presenza egemone sul territorio di un’organizzazione capace di imporre i propri voleri”. E gli esempi delle infiltrazioni mafiose ci sono già stati. Con l’operazione “Serpe”, sono finiti in manette 27 mafiosi, tutti legati ai clan dei casalesi: prestavano denaro a imprenditori in crisi e così hanno strozzato una sessantina di piccole imprese tra Padova e Treviso. Di queste solo due hanno avuto il coraggio di denunciare i fatti. Poi c’è stata l’operazione “Adria docks”: di fatto il tentativo di uno dei difensori palermitani dei Lo Piccolo di riciclare il denaro della famiglia investendolo in un complesso industriale ai Saloni di Sottomarina per otto milioni di euro. Oltre al legale palermitano sono rimasti coinvolti un noto imprenditore edile padovano, un maresciallo della Guardia di finanza in servizio a Chioggia e un giocatore della squadra di calcio di Piove di Sacco. Per non parlare dell’ultimo caso del calcio San Donà, in cui è stata coinvolta la camorra.

IL GOVERNATORE ZAIA “L’ITALIA SIA INACESSIBILE PER CHI VIENE A DELINQUERE”

D

opo il gravissimo episodio di Correzzola, interviene il governatore del Veneto Luca Zaia. Per Zaia “l’episodio conferma l’esistenza di un’emergenza sicurezza nei nostri territori. La situazione non è certamente più drammatica di quella di altre Regioni d’Italia, ma è evidente che le forze dell’ordine hanno bisogno di essere messe nelle condizioni di far fronte con maggior efficacia all’espandersi della criminalità, che mina le nostre comunità, indifferentemente

nei grandi come nei piccoli centri urbani”. Per Zaia insomma è difficile non collegare questi tragici fatti con l’incancrenirsi della crisi economica che sta travolgendo giorno dopo giorno un numero sempre maggiore di cittadini e famiglie venete. “Lo dico, sia ben chiaro - chiarisce Zaia - non per giustificare le azioni esecrabili dei delinquenti, bensì per interpretare la crescente angoscia e frustrazione di chi difende il proprio lavoro, i propri risparmi, le proprie risorse che, mai come in questo periodo, risultano preziose per condurre una

vita dignitosa se non addirittura per sopravvivere. E’ evidente che questi stati d’animo, a cui si deve aggiungere l’esasperazione nel sentirsi costantemente minacciati, induca a una reazione come quella del commerciante di Correzzola, che a mio avviso è a tutti gli effetti legittima difesa”. Per Zaia insomma ora più che mai c’è la necessità di impedire l’accesso in Italia a quelle persone che arrivano qui senza alcuna prospettiva e solo per delinquere e che poi generano tensioni sociali. A.A.

Luca Zaia


Il Veneto in primo piano 29 7 Sicurezza sociale Centinaia gli spacciatori arrestati nei primi mesi del 2012

Il mercato della droga va a gonfie vele L

a crisi per il mercato della droga in Veneto non c’è. Anzi gli affari sembrano andare a gonfie vele per i mercanti di morte e gli spacciatori al dettaglio, che sempre più numerosi infestano città e paesi di provincia. E sempre più numerosi vengono arrestati. La diffusione del fenomeno crea ansia soprattutto nei genitori di ragazzi che sono i principali consumatori, e che a volte hanno come unica possibilità di risalita l’entrata in qualche comunità di recupero. Ma vediamo i dati per capire il fenomeno. Nei primi quattro mesi del 2012. Rispetto al 2011 in Veneto si assiste c’è un aumento del 20 % (il più alto fra le droghe) del commercio per la cannabis se confrontato con lo stesso periodo. Vedia-

CONVEGNO con il patrocinio della Provincia di Venezia

con il patrocinio del comune di San Donà di Piave

Sabato 19 Maggio 2012 ore 10.00

Centro Culturale Leonardo Da Vinci Piazza Indipendenza, San Donà di Piave

Cemento - Corruzione - Ecomafie

Veneto Orientale: concreti strumenti per cambiare rotta Che cosa significa l'infiltrazione delle mafie nell'economia? Quali strumenti abbiamo, oltre all'azione giudiziaria di magistratura e polizia, per governare in modo efficace e giusto l'economia dei nostri territori? Legambiente Veneto, in collaborazione con l'Osservatorio "Ambiente e Legalità" di Venezia, promuove un momento pubblico di riflessione su questi problemi con particolare riguardo alla questione dei circuiti finanziari e dello sviluppo urbanistico ed edilizio.

Programma: Introduce Giulia Baldissera, Presidente Legambiente Veneto Orientale Saluti e riflessioni di: Francesca Zaccariotto, Presidente Provincia di Venezia Gianfranco Bettin, Assessore all'Ambiente e alla città sostenibile del Comune di Venezia

E

mo ora nel dettaglio le province di Padova, e spaccio (285 nel 2011), di cui 189 in Venezia e Treviso di fatto le più coinvolte stato di arresto, 65 in stato di libertà e 13 dal fenomeno dai dati forniti dalle forze di irreperibilità. Passiamo a Venezia e prodi polizia. A Padova sono state sequestrati vincia. Nel capoluogo Veneto si è registrato oltre 70 kg. di stupefacenti (poco più di il boom dei sequestri 25 kg nello stesso pedi hashish. Di questa riodo del 2011), con il A Padova sostanza ne sono “picco” di oltre 12 kg nel 2012 stati sequestrati 100 di eroina (circa 7 kg sono stati già nel 2011) e oltre 38 sequestrati 70kg kg contro gli 11,7 kg dello stesso periodo kg di cocaina (4,2 kg di stupefacenti del 2011. E poi la nell’analogo periodo del 2011). Sono stati sequestrati anche 18 marjiuana: 233,8 kg contri 90 del 2011. Di kg di hashish. Molti di più dei 4,7 kg del eroina però se ne è trovata meno, solo pochi 2011. Tanti sono finiti in galera o avranno grammi mentre erano 2,6 kg nel 2011 e dei seri guai con la giustizia: 267 le persone poco più di un chilogrammo cocaina rispetto segnalate all’autorità giudiziaria per traffico ai 6,3 kg del 2011. Le persone segnalate

per spaccio sono 94 di cui 75 in stato di arresto e 19 “a piede libero”. Cinquantadue gli stranieri coinvolti nello spaccio, sei i minorenni. Dati meno consistenti infine per la provincia di Treviso, in controtendenza per dire la verità riaspetto a Padova e Venezia. Qui è stato sequestrato un etto di eroina mente erano 19,7 kg nell’analogo periodo del 2011, otto etti di cocaina, 7 kg di hashish (13 kg nel 2011). A Treviso aumenta il sequestro di marjuana con 2,1 kg In questa provincia sono 57 persone denunciate per spaccio, di cui 45 arrestate e 12 in stato di libertà. Venticinque gli stranieri coinvolti e due i minorenni.

A SAN DONÀ. ECOMAFIE È ALLARME REGIONALE

comafie è allarme in Veneto orientale sul litorale turistico e per questo al Centro Culturale Leonardo Da Vinci di San Donà di Piave, si è svolto il convegno su “Cemento - Corruzione –Ecomafie: concreti strumenti per cambiare rotta” organizzato da Legambiente, con il patrocinio della Provincia di Venezia. Sono intervenuti, Giampietro Pizzo, economista, Lorenzo Segato direttore dell’associazione no profit Risscc, Ricerche e Studi su Sicurezza e Criminalità, Luigi Lazzaro, presidente Legambiente Veneto. Gianni Belloni, coordinatore Osservatorio Ambiente e Legalità –Venezia. ”La Provincia di Venezia - ha spiegato l’assessore provinciale Paolo Dalla Vecchia - è molto attenta al fenomeno delle infiltrazioni della crimi-

nalità organizzata nel settore delle politiche ambientali e quindi nel ciclo integrato dei rifiuti e nella cosiddetta partita del cemento anche nel Veneto orientale. Abbiamo avviato tavoli tecnici con la sottoscrizione di protocolli con Polizia, Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato, Capitaneria di Porto, Polizia ferroviaria e Guardia di Finanza, per consentire uno scambio di dati per il monitoraggio costante e puntuale del fenomeno. Stiamo lavorando per fare in modo che non ci siano più alibi per il mancato rispetto delle regole, dovuto alle obiezioni sulla farraginosità delle normative. Allo stesso tempo i controlli effettuati devono essere rigorosi”. A.A.

GRANDE PROMOZIONE interventi di: Giampietro Pizzo, Economista esperto in microfinanza Serena Righini, Urbanista Luigi Lazzaro, Presidente Legambiente Veneto

Modera: Gianni Belloni, coordinatore Osservatorio Ambiente e Legalità – Venezia

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30 8 Il Veneto in primo piano Assegnato ametà maggio il prestigioso riconoscimento Il Veneto conferma le sue punte di diamante

Sventolano sei bandiere blu nelle spiagge venete Premiate Bibione, Caorle, Eraclea, Jesolo, Cavallino Treporti e Lido di Venezia. Chioggia-Sottomarina rimane ancora a bocca asciutta di Ornella Jovane

L

o avevano preannunciato i risultati delle analisi dell’Arpav consacrando il mare veneto - ma anche i laghi e tutte le acque di balneazione - fra le eccellenze dell’offerta turistica regionale anche per il 2012. Più del 91% infatti risultava di qualità superiore. Lo confermano da metà maggio le 6 bandiere blu che sventolano lungo il nostro litorale, un riconoscimento della Foudation for Environmental Education che premia oltre 100 chilometri di spiagge del Veneto, che del resto già lo scorso anno avevano ottenuto lo stesso brillante risultato. Le punte di diamante del litorale nostrano sono ancora Bibione, Caorle, Eraclea, Jesolo, Cavallino Treporti e Lido di Venezia. Riname a bocca asciutta ancora una volta Chioggia-Sottomarina che, pur nutrendo notevoli aspettative quest’anno, non è riuscita ad ottenere l’ambito riconoscimento. La città lagunare del resto continua a

pagare lo scotto della vicinanza della sua spiaggia alla foce dei fiumi. Bibione invece conferma in Veneto il proprio primato, quanto a numero di bandiere blu, con 21 vessilli conquistati dal 1987, anno dell’istituzione del riconoscimento internazionale che certifica la qualità delle acque di balneazione. A livello nazionale le bandiere assegnate a Roma dalla Fondazione per l’educazione ambientale sono ben 246, in crescita rispetto allo scorso anno con 13 spiagge in più. Si valuta la qualità delle acque, ma anche la depurazione delle acque reflue, le

attività di informazione ed educazione ambientale, la raccolta differenziata dei rifiuti in spiaggia, la cura e il decoro dell’arredo urbano. “L’incremento delle bandiere Blu - ha osservato il presidente Fee Italia Claudio Mazza - indica l’efficacia di un percorso virtuoso delle località rivierasche. Si tratta di piccoli passi che insieme costituiscono la prova di un grande impegno. La situazione economica internazionale euna domanda turistica sempre più attenta all’ambiente impongono senza più ritardi alle amministrazioni locali delle scelte concrete in fatto di sostenibilità e qualità”. Il primato nazionale spetta alla Liguria che ha ottenuto 18 bandiere blu, a seguire Marche e Toscana con 16. Cresce il numero di vessilli assegnati al sud (alla Campania 13, alla Puglia 10 e 6 alla Calabria. Fra le spiagge escluse fa scalpore quest’anno Rimini.

Interventi a tutela e difesa dei litorali

LA GIUNTA REGIONALE INCREMENTA L’IMPORTO: 2 MILIONI E 500MILA EURO

L’assessore Maurizio Conte

N

el bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2012 era disponibile un milione di euro per gli interventi di tutela e difesa dei litorali e delle aree limitrofe alla fascia costiera regionale. Ma l’importo non avrebbe consentito l’avvio dei normali interventi di manutenzione dei litorali in erosione. E così la Giunta regionale ha incrementato l’importo. “La lunghezza del litorale veneto spiega l’assessore regionale all’Ambiente Maurizio Conte - è di circa 210 km, dei quali quasi 120 interessati da strutture turistiche di particolare importanza e valenza per l’economia regionale. Al fine di poter dar corso a una serie di interventi di manutenzione e ripascimento annuale dei litorali che maggiormente presentano problematiche di erosione, si è ritenuto quindi di integrare le risorse con una parte (un milione e 500mila euro) delle risorse disponibili nel bilancio regionale per interventi di riduzione del rischio idrogeologi-

co”.

Il riparto approvato dalla giunta veneta prevede l’assegnazione di 800mila euro all’Ufficio del Genio Civile di Venezia per interventi di manutenzione e ripristino della linea di costa nel tratto di litorale compreso tra la foce del fiume Tagliamento e la foce del fiume Piave. All’Ufficio del Genio Civile di Rovigo vanno 700mila euro per interventi nel tratto di litorale compreso tra la foce del fiume Adige e la foce del fiume Po di Goro. Un milione di euro è stato assegnato al Magistrato alle Acque di Venezia che, sulla base di un accordo di programma con la Regione del Veneto, utilizzerà 500mila euro per interventi di manutenzione e ripristino della linea di costa del litorale nei Comuni di Jesolo e Cavallino-Treporti e altrettanti per il litorale nel Comune di Chioggia. Il Magistrato alle Acque comparteciperà alla spesa per la realzzazione degli interventi anche con risorse proprie. O.J.

Sottomarina e Isola Verde

TIOZZO ALLA REGIONE: “I LAVORI PER IL RIPASCIENTO DEGLI ARENILI DEVONO ANCORA COMINCIARE

U

n “pessimo biglietto di visita” per le spiagge di Sottomarina e Isola Verde alla vigilia dell’apertura della stagione balneare: i lavori di risistemazione degli arenili devono ancora cominciare. La denuncia arriva dal consigliere regionale Lucio Tiozzo (Pd) che, a metà maggio, critica il governo regionale per il mancato rispetto dei tempi previsti per i lavori di ripascimento finanziati per il 2012. “Nel bilancio regionale per l’anno in corso sono stati stanziati, su nostra richiesta - ricorda Tiozzo - 2 milioni di euro aggiuntivi alle risorse ordinarie per i ripascimenti degli arenili, di cui 500 mila euro per Isola Verde e Sottomarina. Un risultato fortemente atteso dalle amministrazioni locali e dalle categorie economiche”. Invece, osserva amareggiato Tiozzo, a maggio inoltrato le spiagge della costa sud veneziana mostrano ancora i segni evidenti di mareggiate ed erosioni. Difficile per gli stabilimenti predisporre chioschi, ombrelloni e i servizi vari di ac-

Il consigliere regionale Lucio Tiozzo coglienza ai turisti. “Il dovere del governo regionale non è solo di stanziare adeguati fondi - incalza - ma anche di vigilare sulla corretta tempistica sulle modalità di realizzazione dei lavori”. Il consigliere regionale del Pd chiede quindi che la Giunta Zaia “faccia pressing” in primo luogo sul Magistrato alle Acque, che in base ad un accordo di programma ha la responsabilità di effettuare i lavori, per non affossare l’ormai imminente stagione balneare, che in Veneto vale il 50 per cento dei flussi turistici.


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Veneto in primo piano 9 32 Il Veneto in primo Ilpiano Tagli al bilancio Nella nostra regione 63 milioni e mezzo di pernottamenti per il 62 per cento da parte di ospiti stranieri

Solo le briciole al turismo, “industria” da 15 miliardi Proteste da opposizione e maggioranza, intanto gli uffici di accoglienza locali rischiano di scomparire

I DATI

di Nicola Stievano

Nel territorio

IL VENETO PIACE IN EUROPA E ASIA

I

l turismo Veneto cresce ma le risorse si fanno sempre più esigue. Mentre si ingrossano le fila di viaggiatori, sia italiani che stranieri, che scelgono la nostra regione per le città d’arte o il mare, le terme o la montagna, la vacanza fuori porta o la settimana al lago, nonostante la crisi continui a picchiare duro, gli stanziamenti per il settore ormai sono ridotti al lumicino. Nella regione che conta oltre 62 milioni e mezzo di pernottamenti l’anno, di cui il 62 per cento da parte di ospiti stranieri, i fondi destinati al settore sono ormai ridotti al lumicino. Ormai gli stanziamenti della Regione sono ridotti all’osso: il bilancio destina le briciole e tutti protestano. Non solo le opposizioni ma anche gli stessi amministratori regionali che puntano il dito contro lo stato centrale sempre più avaro nei confronti di una regione come il Veneto, dove l’industria turistica continua ad essere un formidabile traino del terziario nazionale. Claudio Sinigaglia, consi- quanto riguarda il primo settore siamo passati dai gliere regionale del Partito Democratico, ha fatto 41,6 milioni, registrati con il rendiconto 2010, ai quattro conti e il quadro che ne ricava è desolante. 9,5 milioni che la Giunta ha proposto per il bilancio “Per quest’anno la Regione di previsione 2012. Un crollo preventiva una riduzione di Oltre due terzi verticale dunque, pari al -77%. risorse del 94% nell’arco delle risorse Non meno impressionante di due anni. Tutto scaricato in meno, a Venezia l’andamento della cultura: nel allegramente su Comuni e se la prendono 2010 al comparto sono stati Province. Ai primi si dice: ar- con il Governo assegnati 40,5 milioni, nel rangiatevi con gli introiti della 2012 la previsione è di 16,1, tassa di soggiorno. Alle seconde si “restituisce” il con una diminuzione del 60,2%”. Dal canto suo personale: peccato che l’ipotetica riassunzione dei l’assessore regionale al turismo Marino Finozzi redipendenti Iat equivale a rompere il patto di stabi- plica che, nonostante le ristrettezze e le imposizioni lità”. Critico anche Lucio Tiozzo, vicecapogruppo da Roma, la Regione cercherà di fare del suo medel Partito Democratico in Regione. “Negli ultimi glio. Lo ha ribadito commentando l’approvazione due anni, i bilanci regionali sono i migliori testimoni unanime da parte del Consiglio veneto del Piano del precipizio nel quale sono sprofondati i finan- esecutivo annuale 2012 di promozione turistica. ziamenti a favore del turismo e della cultura. Per “E’ paradossale che la Regione che ha la miglio-

N

re economia turistica d’Italia e il maggior numero di ospiti e di pernottamenti, abbia a disposizione risorse sempre più ridotte nonostante il settore generi un fatturato annuo che si aggira sui 15 miliardi di euro e benché questo comparto economico crei lavoro, non sia delocalizzabile ed è anzi elemento di valorizzazione complessiva del territorio. Questa è però la situazione in cui si trova una Regione a statuto ordinario come la nostra, nonostante i nostri cittadini siano tra i primi contribuenti del Paese e benché non sia mai stato prodotto alcun ‘buco’ nel bilancio regionale. Vorrà dire che opereremo con ancora maggiore concretezza e oculatezza possibile”. Il Piano Esecutivo Annuale prevede per il 2012 di proseguire le iniziative, rivolte alla promozione e all’informazione turistica, che coinvolgono tutte le principali filiere promozionali regionali, esaltandone la complementarietà d’intenti e di finalità.

ei primi due mesi del 2012 la crescita sia degli arrivi sia delle presenze è determinata principalmente dagli ospiti provenienti da Paesi esteri. Questi sono infatti aumentati dell’11,3 per cento quanto ad arrivi rispetto ai primi due mesi dell’anno passato e del 13,1 per cento per numero dei pernottamenti, mentre i turisti italiani hanno fatto diminuire gli arrivi del 3,5 per cento e le presenze del 3,3 per cento. In testa alle presenze straniere si collocano in questi due primi mesi i francesi, cresciuti del 25,2 per cento, seguiti da tedeschi, aumentati del 7,2 per cento, inglesi e statunitensi, mentre i russi guadagnano il quinto posto con un aumento dei pernottamenti del 37 per cento. Il segmento di offerta che ha registrato i risultati migliori è risultato, paradossalmente, quello balneare, con una crescita del 37,8 per cento degli arrivi e del 42 per cento delle presenze, seguito dalla città d’arte che proseguono nella loro crescita con + 5,3 per cento di arrivi e + 7,4 per cento di presenze. La montagna ha invece pagato piuttosto cara la mancanza di neve, con un – 5,4 per cento di presenze e un – 3,6 di arrivi. “Sono numeri certamente significativi, specie se si tiene conto dell’attuale momento di crisi – ha commentato l’assessore Finozzi – anche se ritengo non corretto fare pronostici certi per la stagione ormai iniziata. Gli esperti hanno in ogni caso ricavato buoni auspici, sia per il 2012 sia per l’anno prossimo. Io mi limito a dire che siamo in controtendenza rispetto al resto d’Italia e che il Veneto conferma il suo straordinario appeal, fattore che riguarda soprattutto i turisti stranieri”. I dati confermano tra l’altro l’attenzione per la qualità dei turisti che scelgono il Veneto, dove la frequentazione di alberghi a quattro stelle aumenta del 6,7 per cento in termini di arrivi e del 7,7 per cento in termini di pernottamenti.

Convegno Coldiretti-Swg L’agriturismo in crescita esponenziale

C

’è un settore che va in Veneto a dispetto della crisi, ed è quello dell’agriturismo. Questo è emerso convegno dal titolo chiarissimo “L’agriturismo con la A maiuscola”. Un evento organizzato da Coldiretti Veneto in villa Foscarini Rossi a Stra (Venezia) nelle scorse settimane a cui hanno partecipato 600 aziende di agriturismo da tutta la regione iscritte alla rete Terranostra su un totale di 1200. E’ così emerso che il 2011 è stato caratterizzato dal successo dell’eco vacanza in Veneto, risultato della vasta offerta di una campagna

curata e attrezzata, con percorsi alternativi, organizzati in pacchetti ma anche bellezze artistiche sconosciute ma preservate dagli agricoltori. Con l’11 per cento in più degli arrivi e oltre l’otto per cento delle presenze registrate negli alloggi, l’agriturismo dimostra percentuali raddoppiate rispetto alla media. Al tavolo dei relatori Roberto Weber direttore del centro studi Swg di Trieste ha incoraggiato gli operatori a codificare le numerose attività svolte spontaneamente in azienda affinchè il turista le interpreti come possibilità di svago, Sabrina Meneghello

ricercatore Ciset (centro internazionale studi del turismo) ha elencato gli sforzi del settore turistico che in Veneto traina l’economia con un contributo sul Pil che sfiora il 5%. Vediamo altri dati nel dettaglio. Secondo la ricerca di Swg-Coldiretti, la presenza di attrazioni naturalistiche e paesaggistiche incide per il 55% nella scelta di una meta turistica, a seguire la storia (49%), il relax e tranquillita’ (33%) e divertimento (22%).L’agriturismo piace ad un pubblico giovane anche se il “core business” rimane la famiglia. Non ci sono solo le tipicità da degu-

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stare ma anche attività sportive. Le novità proposte dagli imprenditori agricoli interessano la sfera sociale: lezioni di cucina per non vedenti, la cura e benessere del corpo, i centri estivi, ma anche quel quid che nella ristorazione di città non si trova. Da non sottovalutare che in una fattoria trovano ospitalità anche gli amici a quattro zampe: quasi un terzo degli operatori accoglie con simpatia l’amico “fido” a volte anche in appositi spazi per non creare disagi agli ospiti a tavola. A.A.

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34 Voci da palazzo

Voci da palazzo 11

Economia La risposta alla crisi nell’intesa tra Regione e associazioni di categoria

Il “Patto del Veneto” promette la ripresa Da qui alla prima metà del 2013 la Regione metterà a disposizione 1,2 miliardi di euro. Per l’opposizione: “E’ fumo negli occhi” di Fortunato Marinata

L

a crisi in Veneto ha toccato livelli drammatici. La situazione economica, infatti, non è delle più rassicuranti, la disoccupazione colpisce un giovane su quattro e la lista con i nomi di coloro che si sono tolta la vita, a causa della perdita del lavoro, continua ad allungarsi di settimana in settimana. Iniziano a mancare i soldi ma più di tutto si avverte la carenza di prospettive. Non ci sono “ricette” per uscire dalla crisi e il solo “resistere” potrebbe non essere sufficiente per vedere la fine di questo lungo periodo di “empasse”. Il “Patto del Veneto”: annunciato, sottoscritto da Regione forze economiche e sindacali (senza Cgil e Uil) ma fortemente contestato dalle opposizioni è stato presentato come lo strumento adatto a colmare buona parte di questo vuoto. Infatti si tratta di un documento programmatico sottoscritto dall’Anci, dall’Urpv, dagli industriali, dalle associazioni agricole, da quelle del commercio, dagli artigiani, e dai sindacati che impegna, da qui alla prima metà del 2013, circa 1,2 miliardi di euro per il rilancio e la crescita economica del Veneto. Secondo le opposizioni di Palazzo Ferro Fini, si tratterebbe di puro fumo negli occhi perché le somme stanziate sarebbero sempre quelle del bilancio di previsione ma secondo il governatore Luca Zaia il risultato importante è quello di essere riusciti a mettere attorno ad un progetto parti sociali ed economiche dell’intera regione. “E’ la grande occasione per dire che in Veneto, per la prima volta, tutti si stringono attorno a un Patto il che significa aver individuato i problemi, le risorse e le soluzioni – ha infatti spiegato il governatore, lamentando che non altrettanto sta facendo il Governo – il tavolo tra Regione Veneto e parti sociali ha avuto il coraggio di riorganizzare tutte le linee di investimento: migliorando la sinergia, limitando gli sprechi e facendo economia di scala. E’ un modo

Nella foto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia per individuare degli obiettivi e perseguirli congiuntamente. Se per tutti l’emergenza è nell’occupazione giovanile allora per tutti deve essere prioritario l’investimento rivolto al sostegno del lavoro per le nuove generazioni”. Zaia ha ricordato che questo atto è il terzo grande provvedimento dell’Amministrazione regionale per lo sviluppo del Veneto. “Dopo l’insediamento della Giunta – ha detto - abbiamo subito parlato della necessità dell’accesso al credito e abbiamo messo in piedi il fondo di 1,9 miliardi di euro che dopo gli opportuni aggiustamenti di spread, di procedure e anche dopo l’intesa con Confidi, oggi è operativo; sono già arrivate decine di richieste alla finanziaria regionale. C’è stata poi la proroga dei fondi di rotazione, nuovo carburante per l’occupazione, per le imprese, per la crescita. E ora c’è la firma del Patto”. Ma che cosa prevede nello specifico? Nel protocollo esiste una prima fase nella quele verranno stanziati finanziamenti a sostegno di progetti per la creazione di nuovi posti di lavoro. Si tratta di 400 milioni dei quali 160 milioni saranno destinati a favore delle imprese (un plafond ancora da quantificato sarà specifico per pmi e confidi), 40 milioni saranno destinati al lavoro, 140 per favorire l’occupazione giovanile e 60 milioni per

Pietrangelo Pettenò, Federazione della Sinistra

“SOLO PROPAGANDA, ESTROMESSO IL CONSIGLIO”

S

olo “vuota propaganda”. Pagine di “poesia” che non trovano traduzione in “misure concrete e in risorse finanziarie determinate”. Ma, soprattutto, un piano partorito senza coinvolgere il Consiglio regionale e le maggiori organizzazioni sindacali del Veneto. Così Pietrangelo Pettenò, consigliere della Sinistra veneta nell’assemblea legislativa regionale, definisce il piano di sviluppo per il Veneto firmato dal presidente Zaia con i rappresentanti di categoria e di una parte del sindacato. Pettenò intende impegnare la giunta Zaia - attraverso la mozione depositata in Consiglio - a Pietrangelo riaprire il confronto con le organizzazioni sindacali che non hanno sottoscritPettenò to il piano (Cgil e Uil) e a ridiscuterne contenuti e indirizzi con il Consiglio regionale. “Il Piano per lo Sviluppo presentato da Zaia - spiega Pettenò nella mozione - risulta essere un documento propagandistico, che all’inconsistenza delle misure indicate, alla esiguità e indeterminatezza delle risorse finanziarie destinate, somma una procedura nella sua definizione che determina la rottura con le organizzazioni sindacali che rappresentano la grande maggioranza dei lavoratori del Veneto”. Per Pettenò il piano è privo di un disegno strategico per il rilancio dell’occupazione e di proposte per sostenere la green economy, l’edilizia rivolta al recupero del territorio, il rilancio dell’area strategica di Porto Marghera, il reddito dei lavoratori precari, in cassa integrazione e in mobilità. Inoltre non contiene alcuna misura per favorire il rispetto della legalità, il contrasto dell’evasione fiscale, della contraffazione e dell’economia criminale e per scoraggiare fenomeni come la delocalizzazione. Né contiene indicazioni su tempi e contenuti per l’approvazione del piano energetico regionale. “Ritengo grave e inaccettabile - conclude Pettenò - che il Presidente della Giunta regionale abbia ritenuto di non dover esporre il piano in Consiglio regionale, rifiutandosi di aprire una doverosa discussione e un serio confronto politico nel merito delle scelte e degli indirizzi assunti”.

interventi sul territorio. Altre voci del documento riguardano il Turismo con un impegno di 10 milioni di euro, altri 16 andranno a ricerca e innovazione, al reinserimento dei lavoratori in cassa integrazione invece sono stati destinati 30 milioni di euro e al sostegno dell’imprenditoria giovanile e femminile sono preventivati 11 milioni di euro. Altre somme sono state destinate alle infrastrutture compreso il sistema ferroviario metropolitano, con capitoli di spesa che parlano di 50 milioni di euro nel primo caso e 14,5 milioni per la Sfmr. Tra i beneficiari manca l’area di Porto Maghera e proprio questa omissione è la causa che ha fatto rimanere lontana dal tavolo della firma la Cgil. “Se uno pensa di parlare di industrializzazione in una regione come il Veneto – ha speigato il segretario nazionale della Cgil Susanna Camusso – e salta Porto Marghera, sta parlando di farfalle. Non sta parlando di cosa fare concretamente”. Pronta la risposta del presidente Zaia rivolta proprio a chi non ha firmato il patto: “La porta è sempre aperta come la nostra disponibilità a fare questo percorso assieme; si fa per fasi: questa è stata la prima, la seconda è pronta per essere scritta”.

Laura Puppato, Partito Democratico

GRANDE RISULTATO O SQUILLO DI TROMBA?

Ipse dixit Clodovaldo Ruffato, Popolo della Libertà

“FINALMENTE RISPOSTE STRUTTURALI ANTI CRISI”

“C

on il patto per lo sviluppo del Veneto, finalmente si potrà passare dalla fase difensiva fin qui tenuta Clodovaldo per parare i colpi della Ruffato crisi, soprattutto con gli ammortizzatori sociali, ad una fase attiva mettendo in campo politiche concrete (si calcola 1,2 miliardi di euro fino al primo trimestre del 2013) e, soprattutto, non episodiche per cercare di dare risposte ai problemi strutturali arrivando all’origine delle difficoltà che colpiscono aziende, lavoratori, famiglie, insomma tuta la società veneta, con durezza finora mai vista dall’ultimo dopoguerra”. Lo ha affermato, il presidente del Consiglio regionale del Veneto Clodovaldo Ruffato il quale sottolineando soprattutto l’importanza del nuovo ruolo che il patto affida ad importanti enti regionali come “Veneto sviluppo” e Veneto promozione” e della radicale riforma, all’insegna di “più sinergie e meno sprechi”, nel campo della ricerca tecnologica finalizzata all’innovazione che verrà concentrata su pochi centri specializzati al posto degli attuali 88. “Veneto Sviluppo in particolare - aggiunge Ruffato - potrà affrontare uno dei nodi centrali della crisi, la stretta creditizia, selezionando i suoi interventi puntando in modo particolare sulla green economy e alle imprese in fase di avviamento (start up)”. “Non meno importante - afferma ancora il presidente dell’assemblea regionale - la riforma delle politiche del lavoro e del welfare stabilita dal patto trasferite dalle Province a “Veneto lavoro” creando, tra l’altro, le premesse alla regionalizzazione dell’ispettorato del lavoro”. “Quanto all’adesione finora parziale delle organizzazioni sindacali - conclude Ruffato - mi auguro che, quando le politiche previste dal patto cominceranno ad essere applicate, essa possa estendersi a tutte le componenti in modo da rappresentare nella sua interezza il mondo del lavoro veneto”. Azzalin e Tiozzo, Partito Democratico

UN PACCO VUOTO DI CONTENUTI

“P

rima di vendere come grande risultato questo patto per il Veneto, Zaia faccia luce su una serie di questioni ancora tutte da chiarire”. Ad affermarlo, è stata la capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Laura Puppato e la segretaria regionale democratica, Rosanna Filippin. “Fino a prova contraria, diciamo intanto, che quelle snocciolate sono cifre già messe a bilancio o che fanno riferimento a stanzia- Laura Puppato menti europei (Fers, Fas) e dunque non si vedono all’orizzonte novità di rilievo. Ci chiediamo poi dove sono e come sono stati investiti questi miliardi a favore del mondo del lavoro citati da Zaia. Ma soprattutto qualcuno dovrebbe informare il presidente che i bilanci si fanno a dicembre, nel caso del Veneto purtroppo a marzo inoltrato, ed è lì che si determinano le somme disponibili ed i vari capitoli. Tutto il resto appartiene alla categoria degli squilli di tromba. “Dal punto di vista della concertazione - concludono le due esponenti del Pd - questo patto esclude di fatto il Consiglio regionale e due dei tre maggiori sindacati, ovvero Cgil e Uil che non hanno messo la loro firma all’accordo. Può considerarsi un successo questa divergenza tra le organizzazioni sindacali? C’è il dubbio che si tratti dell’ennesima operazione di marketing politico ma senza nuovi soldi veri”.

U

n pacco povero di contenuti, lo definiscono così i consiglieri regionali del Pd Graziano Azzalin e Lucio Tiozzo, il Patto dello sviluppo presentato dal presidente Luca Zaia. I due esponenti democratici sostengono che in realtà i contenuti sono molto poveri. “Visto anche che dal punto di vista dei fondi a disposizione - precisano - non si aggiunge nulla di nuovo rispetto ai finanziamenti europei ed a quanto stanziato in Bilancio. Certo, le intenzioni sono buone e da condividere, un po’ meno l’uso strumentale e il dare più importanza al contenitore che al contenuto che, tanto per aggiungere un dettaglio, dribbla molte delle questioni concrete sul tappeto, come sottolineato anche dalla segretaria della Cgil Susanna Camusso”.


10 Intorno a noi

Intorno a noi 35

Fiori d’arancio In Veneto le nozze sono in calo, ma crescono le cerimonie low cost

Sposarsi in tempo di crisi purché, sia il giorno più bello di Nicola Stievano

C

i si sposa di meno, le convivenze si fanno più lunghe e continuano a crescere i matrimoni civili. Nel giro di pochi anni il Veneto ha cambiato pelle e i “fiori d’arancio” diventano merce rara, soprattutto nel bel mezzo di una crisi di cui nessuno riesce ancora a cogliere la portata. In Veneto il numero di matrimoni scende, ormai siamo sotto quota 16 mila l’anno, mentre appena tre anni fa sfioravano i 19 mila. Nella nostra regione si contano 3,4 matrimoni ogni mille abitanti, al di sotto della media nazionale del 3,8 per mille e le motivazioni sono le stesse degli anni precedenti: allungamento delle convivenze, molte delle quali si consolidano come tali, incertezza sul lavoro, difficoltà economiche hanno il loro peso. Eppure, nonostante tutto, chi arriva al matrimonio è più convinto e determinato che mai, ed è anche disposto a mettere in preventivo un bel po’ di sacrifici e rinunce affinché il giorno più bello sia effettivamente ricordato come tale. In fondo oggi le cosiddette “convenzioni sociali”, osservano gli addetti ai lavori, sono meno stringenti del passato e ci si può sposare anche con un budget ridotto all’osso, tagliando su lista degli invitati, ristorante, partecipazioni, bomboniere, allestimenti e viaggio di nozze. Se i matrimoni “low cost” sono in crescita, soprattutto fra le coppie più giovani e anticonformiste, chi sceglie la formula “classica” è ancora più determinato e sempre più spesso si fa aiutare da esperti del settore, i “wedding planner”, una professione che è cresciuta in maniera inversamente proporzionale rispetto al numero dei matrimoni. “Si rivolgono a noi soprattutto

La wedding planner “Cerchiamo insieme la formula ideale, ottimizzando costi e calendario” giovani e professionisti che non hanno molto tempo a disposizione oppure chi ha intenzione di sposarsi a breve. - spiega Antonia Macrì, wedding planner padovana di “Chicchi d’arancio” - E non si tratta solamente di coppie che vogliono spendere cifre importanti, perché ci sono soluzioni per tutte le tasche e il nostro compito è proprio quello di trovare la formula migliore, in tutti i sensi, compreso quello economico. Negli ultimi tempi abbiamo notato un calo di richieste, a causa della crisi. Personalmente mi sono trovata con futuri sposi che hanno perso il lavoro prima delle nozze. A quel punto abbiamo rivisto il budget senza compromettere l’eleganza e l’unicità di un giorno così importante”. Ma quanto costa, in media, sposarsi in Veneto oggi? Difficile ottenere una risposta precisa, ma la fascia di prezzo più frequente va dai 18 ai 25 mila euro, a seconda delle richieste della

Coniugare budget ed eleganza è ancora possibile, anche chi perde il lavoro non rinuncia a salire all’altare

Sopra Antonia Macrì, wedding planner, e una sua creazione coppia. “Riusciamo ad organizzare eventi anche con budget ridotti, senza per questo incidere sulla qualità. - continua Antonia - Anzi è qui che si vede il nostro lavoro perché in breve tempo riusciamo a dare i consigli giusti e trovare le soluzioni ideali affinché tutto funzioni per il meglio. Chi poi vuole un matrimonio sfarzoso arriva a spendere anche 50 mila euro. Chi invece vuole risparmiare sceglie di ridurre il numero degli invitati, ad esempio, e risparmiare su altri costi”. Fa parte del lavoro anche tranquillizzare le coppie spaventate da costi e incombenze, perché il matrimonio sia il loro giorno più bello, al di là del budget.

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CHIESA E COMUNE ALLA PARI

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n Veneto i matrimoni civili quasi più numerosi di quelli religiosi. A Nordest ormai una persona su due sceglie di sposarsi in Comune. Un cambiamento forte, questo, che ha investito il Veneto negli ultimi anni (si è passati dal 37.9% dei matrimoni civili nel 2004 al 45,4% nel 2009) e che ha visto il superamento del 50% in Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia (55,4% in Trentino, 54,5% in Friuli), mentre in Italia il dato rimane fermo al 37,2%. Ancora più rilevante, poi, il riferimento al tasso di nuzialità (annuo). “Le tre regioni del Nordest anticipano l’andamento calante di tutta Italia posizionandosi tutte al di sotto del valore medio nazionale”, ha spiegato Daniele Marin, direttore scientifico della Fondazione Nordest. I dati sono stati presentati al convegno ecclesiale del Nordest di Aquileia: “Ci sono stati grandi cambiamenti di stili di vita in questi anni – spiega monsignor Antonio Mattiazzo, vescovo di Padova – quelli che vediamo intorno a noi sono cittadini smarriti, senza speranze per il futuro, a volte anche da giovanissimi. Vogliamo contribuire a ridare un’anima al Nordest, a sostenerne gli abitanti, che in questo momento difficile sembrano persi e senza appigli concreti”.


36 12 Cultura veneta Palazzo Grassi fino al 15 luglio Più di trenta opere dell’artista newyorkese

Il mondo interpretato da Urs Fischer

CÀ FOSCARI Le Venezie di Congdom

Scultura, pittura, installazione e il suo studio, riprodotto nei minimi particolari per far rivivere il suo processo creativo di Alain Chivilò

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ell’alternanza tra artisti contemporanei e collettive che partono dalla ricca Collezione Francois Pinault, è di scena a Palazzo Grassi a Venezia fino al 15 luglio Urs Fischer (Zurigo 1973) con la mostra “Madame Fisscher”. Già dalla data la fugacità. Si parte proprio dall’opera “Madi nascita si evince che è il primo artista dame Fisscher” che riproduce il suo studio vivente ad essere esposto in una personale nei minimi particolari facendo rivivere il a Palazzo Grassi, in una delle sue più impor- processo creativo del Maestro, per passare tanti esposizioni tra quelle fatte in Europa. a “untitled” del 2012 con un ritratto in L’atrio centrale e il primo piano c’introduco- cera di se stesso e dell’amico artista Rudolf no nel mondo dell’artista, che vive a New Stingel in cui i lumini consumano le stesse York, con più di trenta opere. Una sapiente evidenziando la trasformazione e i limiti del guida gratuita aiuta il visitatore a capire corpo e dell’opera d’arte, arrivando a “Necrophonia” del 2011 la logica e la chimica con la ricostruzione dei lavori di Fischer E’ il primo non sempre di facile artista vivente di un atelier dove e immediata compren- al quale il centro una modella vivente sione. Scultura, pittura espositivo dedica professionista, dell’Ace installazione sono le una personale cademia di Belle Arti, tecniche espressive, posa tra le opere in un mentre i materiali vanno dal bronzo e cera passaggio tra vivente e artificiale. Altri temi ad apparecchi meccanici e specchi. Una sono la banalità del quotidiano, il gioco creatività dell’artista logica e assurda, in un dell’oggetto con la sua ombra, l’idea del equilibrio di diversi elementi quali l’humour, movimento, la messa in ridicolo di vizi e la realtà, l’eternità, l’illusione, la violenza e dipendenze e il teatro dell’assurdo. Palazzo Bomben, Treviso IL PREMIO INTERNAZIONALE CARLO SCARPA

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Treviso, fino al primo luglio, nelle tre principali sale espositive di Palazzo Bomben, sede della Fondazione Benetton Studi e Ricerche, è di scena la XXIII edizione del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2012. Nelle finalità del Premio c’è il focus di contribuire a elevare e diffondere la cultura di “governo del paesaggio”, proponendosi come occasione e strumento per fare conoscere il lavoro intellettuale e manuale, al fine di governare le modificazioni dei luoghi per salvaguardare e valorizzare i patrimoni autentici di natura e memoria. Una giuria sceglie annualmente un luogo e per l’edizione del 2012 il premio è andato, con voto unanime, al Bosco di Sant’Antonio situato nelle montagne d’Abruzzo e precisamente nel comune di Pescocostanzo. L’area ha una dimensione di circa 500 ettari ed è situata nel Parco della Maiella. La composizione boschiva consta di alcune migliaia di grandi alberi, tra i quali cinquecento sono rappresentati da faggi secolari. Questo bosco è definito da Elena Croce come “un santuario della natura e della civiltà pastorale”. In quest’ambito, l’interessante percorso espositivo testimonia il luogo prescelto in tre sezioni: la prima illustra materiali fotografici e cartografici per inquadrare il luogo, la seconda tratta aspetti naturalistici del bosco e del patrimonio vegetale all’interno dei paesaggi abruzzesi, l’ultima invece è video con il film documentario del 1994 di Ermanno Olmi “Mille anni”, che inquadra il Bosco di Sant’Antonio tra natura e civiltà. Al.Ch.

IN BREVE

L’opera “Necrophonia” del 2011 con la ricostruzione di un atelier dove una modella vivente professionista, dell’Accademia di Belle Arti, posa tra le opere in un passaggio tra vivente e artificiale

enezia è così esageratamente raffinata. Le percezioni degli altri e di lei stessa non ti lasciano mai in pace. Persino la luce, proiettata dal campanile sulla piazza, acquista una qualità architettonica e il pesante campanile vi diventa leggero”. Così Venezia è pensata dal pittore William Congdon (Providence 1912 – Milano 1998) che tra il ’48 e ’60 vi soggiorna. Nel centenario della nascita, fino al 8 luglio nel piano nobile dell’università Cà Foscari Esposizioni, “William Congdon a Venezia. Uno sguardo americano” è la prima mostra del Maestro a Venezia con opere riguardanti la città Serenissima. Una quarantina di opere unite a lettere, schizzi, video e gigantografie di opere non disponibili per l’esibizione. Con New York la città lagunare ha un ruolo fondamentale per la sua ricerca e l’agire pittorico. Partendo dalla scuola dell’action painting americana e dalle opere di Dubuffet viste a Parigi durante la guerra, interpreta soggetti tradizionali quali Piazza San Marco, palazzo Dario, i tetti e Canal Grande incidendo nell’olio e nell’acrilico con un punteruolo. Con questa tecnica rende una Venezia fuggente, in movimento che appare magicamente da una sorta di foschia tendente a colori scuri e nel contempo spaziale all’interno di contrasti di luce. L’oro, che proviene dalla tradizione bizantina, è utilizzato da Congdom per dare vivacità e risalto all’edificio come un’illuminazione artificiale. Una mostra dunque da visitare per comprendere un punto di vista di Venezia non consueto, perché figlio di una pittura d’azione che si presentava al mondo.

Canaletto a Palazzo Grimani

“SCHIZZI D’AUTORE”

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pittori vedutisti avevano la caratteristica di possedere schizzi, studi di luoghi che visitavano o vivevano per riprodurli in opere anche a distanza di anni. I riferimenti presi permettevano di lavorare in studio proponendo soggetti di un luogo anche trovandosi altrove. In quest’ambito a Venezia, presso Palazzo Grimani, fino al 1 luglio la mostra “Canaletto. Il Quaderno veneziano” permette di apprezzare il taccuino, raramente visibile al pubblico, di schizzi del pittore vedutista che come pochi ha saputo dare un taglio internazionale al Vedutismo. Un volume non di grandi dimensioni (mm 175 X 235), composto da sette fascicoli sciolti rilegati successivamente nell’Ottocento, che riporta commenti e schizzi dai materiali ai luoghi ritratti, dalle annotazioni sui colori, dalle correzioni e abrasioni, all’impiego della punta metallica, ai cambi d’inchiostro. Ulteriori fogli sono proposti come i sette dalla Galleria Nazionale d’Arte Antica di Trieste, i sette dalla collezione Corniani-Algarotti, lo “scarabotto” con il Canal Grande di fronte alla Salute e il Traghetto di San Moisè e i due fogli rispettiva-

mente dalla Fondazione Cini e dal Museo Correr. A completamento dipinti a olio provenienti da collezioni pubbliche e private segnano il passaggio dallo schizzo alla vera realizzazione. Supporti audiovisivi e digitali, uniti a un modello funzionante di camera ottica che fa vedere le vedute come le osservava Canaletto, permettono al visitatore di conoscere quest’aspetto fondamentale del Maestro poco approfondito nelle grandi esibizioni.

Palazzo Franchetti a Venezia

L’abilità incisoria di Picasso

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egli spazi dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti di Palazzo Franchetti a Venezia fino all’8 luglio, “Picasso e Vollard. Il genio e il mercante” è la mostra che per la prima volta in Italia disamina il rapporto tra il mercante d’arte Ambroise Vollard e Pablo Picasso. Un’intersezione tra il gallerista scopritore di artisti sconosciuti o “secondari”, d’intuito sopraffino e forti doti commerciali, con il pittore inventore del Cubismo che con la sua tecnica ha stregato future generazioni d’artisti, critici e amanti dell’arte. Ambroise Vollard (1866 – 1939) oltre a organizzare la prima monografia su Paul Cezanne nel 1895, offrì al giovane Picasso (1881 – 1973) la possibilità di esporre nel 1901 all’interno della sua galleria. Da qui fino alla morte di Vollard tra i due si

sviluppa una relazione d’amicizia, d’affari e di stima reciproca. Il critico Félicien Fagus scrive “ecco: ho appena visto da Vollard la mostra del giovane pittore (spagnolo si capisce) con un temperamento meraviglioso”. Tecniche incisorie quali l’acquaforte, la puntasecca e l’acquatinta sono rappresentate da oltre 150 opere, con la serie completa delle 100 incisioni della “Suite Vollard”, a cui Picasso lavorò dal 1927 al 1937, la “Minotauromachia” una delle sue principali opere grafiche, “l’Histoire Naturelle” con gli animali di Buffon e i “Saltimbanchi” con la celebre acquaforte “Le repas frugal al chefs d’oeuvre inconnue” di Balzac. Una tecnica incisoria ricca e di classe per un Picasso intramontabile nelle sue decadi “Le repas frugal al chefs artistiche d’oro. Al.Ch. d’oeuvre inconnue”


Cultura veneta 37 13 Editoria Presentati a villa Contarini 17 volumi sulla storia dell’arte

PalaBassano dal 31 luglio

“La pittura nel Veneto”

MOMIX CON LO SPETTACOLO “BOTANICA”

Daverio: “Alle fasi di decadenza politica sono coincise stagioni artistiche di qualità insuperabile” di Vesna Maria Brocca

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ella splendida cornice di Villa Contarini a Piazzola sul Brenta (Padova) sono stati recentemente presentati i 17 volumi di cui è composta la collana dal titolo “La pittura nel Veneto”, realizzata in un percorso più che ventennale che ha visto impegnati la Regione del Veneto in collaborazione con la casa editrice Electa. “Nel creare questi volumi non abbiamo avuto in mente un tipo di pubblico rigidamente determinato - spiega in una nota l’Editore; abbiamo cercato che fossero storiograficamente solidi, pieni di cose, di dati, di opinioni, nella convinzione che simili caratteristiche per loro conto ne allargherebbero il pubblico, da quello degli addetti ai lavori che vi si attendono il punto aggiornato della ricerca e possibilmente gli ultimi progressi e novità degli studi, a quello dei dilettanti, nel senso filologico (e dunque migliore) del termine, che vogliono una lettura piacevole di dati affidabili”. Il comitato scientifico de “La pittura nel Veneto” è formato da Enrico Castelnuovo, Michel Laclotte, Michael Levey, David Rosand e Federico Zeri. Nell’ambito della giornata di studio in Villa Contarini il piano dell’opera è

Nelle due foto la copertina delle pubblicazioni e il vicepresidente della regione Marino Zorzato (a destra) in compagnia del critico Philippe Daverio

stato poi illustrato dal responsabile editoriale della collana, Carlo Pirovano, mentre il critico d’arte Philippe Daverio, nella sua brillante “lectio magistralis” sulle caratteristiche del tessuto sociale e della pittura veneta, ha evidenziato il paradosso di una realtà che più perde potere sul piano politico e commerciale (a partire da Cambrai nel 1508) e più assume qualità estetica. “Una decadenza formidabile – ha detto Daverio – con momenti artistici di qualità insuperabile”. L’arte diventa sostegno anche dell’attività economica, com’è avvenuto con le ville venete. Il

critico ha poi concluso esortando i veneti di oggi a riappropriarsi dell’antica energia e a difendere con forza questa eccezionale eredità culturale, imparando soprattutto a comunicarla anche per tornare ad essere competitivi. “Si continua a dire che la cultura sarà il motore dello sviluppo futuro – ha sottolineato invece il vicepresidente della giunta regionale e assessore alla cultura Marino Zorzato – ma servono atti concreti. Noi dobbiamo quindi riscoprire il nostro grandissimo patrimonio culturale, promuovendolo insieme al territorio, al paesaggio e al turismo”.

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omix, la compagnia capeggiata dal geniale danzatore e coreografo statunitense Moses Pendleton, sarà al PalaBassano - dal 31 luglio alle 21 - per tre serate di magia, tra danza e illusione. Il cartellone di Operaestate torna ad ospitare una delle più prestigiose compagnie teatrali al mondo di ballerini-illusionisti ch sin dalla fondazione (1980) ha acquisito grande notorietà per la sua capacità di evocare un mondo di immagini surreali utilizzando il corpo, costumi, attrezzi, luci e giochi d’ombra. I Momix saranno a Bassano con lo spettacolo “Botanica”, già definito il loro cavallo di battaglia, che presenta un viaggio all’interno di una natura meravigliosa ed affascinante, fortemente minacciata dalle costanti e irragionevoli incursioni da parte dell’uomo, dove i corpi dei Momix evocano il movimento leggero che sta dietro la vita segreta degli alberi, il ronzio delle api, il tepore di una certa ora del giorno, i manti erbosi ricoperti di fiori e mossi dai canti degli uccelli, mentre rane gracidanti sembrano accogliere con il loro canto la sinfonia di un temporale d’agosto. Prevendite on line già attive al sito http://www.vivaticket.it Informazioni: ufficio V.M.B. Operaestate tel. 0424.519819

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24 Sì, viaggiare

Sì, viaggiare 39

EMILIA ROMAGNA

Peppone e Don Camillo

forever

LA PICCOLA BRESCELLO VIVE ANCORA NEL MITO DEI DUE CELEBRI PERSONAGGI CREATI DAL GRANDE NINO GUARESCHI E PROTAGONISTI DI UN’INDIMENTICATA SERIE DI FILM GIRATI NELLA ZONA CON GINO CERVI E FERNANDEL DUE MUSEI, UN ITINERAIO TURISTICO (CON NAVIGAZIONE SUL PO) E UNA TRATTORIA TIPICA EVOCANO GLI ANNI IN CUI IL PAESE ERA STATO TRASFORMATO IN UN SET CINEMATOGRAFICO E UNA TRATTORIA TIPICA EVOCANO GLI ANNI IN CUI IL PAESE DEL REGGIANO ERA STATO LA CASA DEI FRATELLI CERVI PER NON DIMENTICARE L’ideale completamento di un week end a Brescello è la visita al Museo Cervi di Gattatico. E’ stato allestito nella casa dei sette fratelli Cervi, eroi della resistenza fucilati dai fascisti nel 1943 agli albori della lotta partigiana. L’Istituto “Alcide Cervi”, che prende il nome dal padre dei sette fratelli, una delle icone della Resistenza che nel corso della sua lunga vita ha testimoniato sempre il valore della libertà e della democrazia (valori per cui sono morti i suoi sette figli maschi), gestisce l’interessante e toccante museo, ricco di cimeli, testimonianze e documenti multimediali. L’istituto gestisce pure la Biblioteca Archivio “Emilio Sereni” e propone anche molte attività, fra cui laboratori didattici per le scuole e la visita guida al nuovo Parco agroambientale. Un itinerario guidato nell’ambiente naturale e culturale della media pianura padana. Il museo è aperto tutto l’anno, a parte i lunedì non festivi. E’ dotato di punto di ristoro. Info: museo@fratellicervi.it www.fratellicervi.it Tel. 0522 678356.

P

apa Benedetto XVI ha confessato di guardare spesso i film di Peppone e Don Camillo...Sono quelli che lo divertono di più. Il mito dei personaggi di Nino Guareschi è intramontabile, anzi sembra rinnovarsi nel tempo. Tanto che Brescello, il piccolo paesino della campagna reggiana affacciato sul Po, è diventato meta di un “pellegrinaggio” incessante di appassionati delle avventure del prete combattivo e dispettoso interpretato da Fernandel e del sindaco comunista, burbero ma buono, interpretato da Gino Cervi. A Brescello tutto parla ancora di loro. Sono sorti persino due musei (che vale proprio la pena di vedere: “Peppone e Don Camillo” e “Brescello e Guareschi, il territorio e il cinema”), ma persino la chiesa richiama visitatori, curiosi di vedere da vicino il famoso “crocefisso parlante”, che in realtà è di cartapesta, costruito a Cinecittà apposta per il primo film della serie e poi chiesto con insistenza, e ottenuto in dono, dai cittadini di Brescello. In piazza campeggiano le statue dei due amatissimi personaggi guareschiani, vicini alle loro “roccaforti”: il municipio e la chiesa. E dietro l’angolo c’è pure il vecchio carro armato americano utilizzato in uno dei film di Peppone e Don Camillo. Tutto, insomma, a Brescello parla dei due contendenti che seppero rappresentare l’acerrimo scontro della guerra fredda, in atto allora, con levità e ironia. Per far capire alla

QUI A LATO BRESCELLO VISTA DALL’ALTO. SOPRA: UNA RIEVOCAZIONE STORICA DEDICATA A PEPPONE E DON CAMILLO E ALCUNE IMMAGINI CHE RICORDANO IL LORO MITO CINEMATOGRAFICO NEL PAESINO DEL REGGIANO. SOTTO: IL PO, LA MOTONAVE PADUS, LA STAZIONE DI BRESCELLO, FERNANDEL E, INFINE CRISTIANO E MARISA DELLA “BOTTEGA DI DON CAMILLO”

gente che l’amicizia può andare oltre ogni diversità d’opinione. Messaggio importante e difficile da lanciare in quegli anni. Basti pensare che nessun regista italiano accettò la proposta di portare sul set il romanzo di Guareschi. Tema troppo delicato. Lo scontro epocale fra russi e americani e, in Italia, fra Dci e Pci, aveva toccato nel 1948 punte di ostilità tali da portare il paese sull’orlo di una guerra civile... Quindi meglio lasciare al francese Julien Duvillier il compito di portare Peppone e Don Camillo sul set cinematografico. “In quegli anni - raccontano il sindaco Giuseppe Vezzani (Giuseppe anche lui come Peppone...) e il suo vice Andrea Setti - Brescello fu catapultata in un’avventura straordinaria. L’arrivo della troupe e degli attori sconvolse l’atmosfera sonnolenta e tranquilla

del paese, fu quasi uno choc. Parte del personale, in mancanza di alberghi, venne ospitato dalle famiglie del posto. Gino Cervi viveva in albergo, ma la sera si confondeva fra la gente in osteria per giocare a carte. Fernandel no, lui era molto riservato. Allora era già una stella del varietà e mantenne le distanze. Raramente usciva dall’albergo...”. In paese c’è pure la famosa campana, anche quella di cartapesta. Tutti ricordano che il figlio di Peppone, mostrato con orgoglio dal balcone del municipio, in realtà era una neonata femmina, del paese e di nome Alda: nel corso della scena fece la popò in braccio a Gino Cervi. Di aneddoti in paese se ne raccontano moltissimi sui quindici anni di avventura cinematografica. E’ stato allestito persino un percorso di visita a più tappe per vedere tutti i luoghi im-

mortalati nei film. Si chiama “Ciak: Brescello e navigazione sul Po” ed è proposto dalla Fondazione “Paese di Don Camillo e Peppone”. Prevede anche la suggestiva navigazione sul Po con la motonave Padus, nel tratto in cui il fiume è più largo, con spuntino di prodotti tipici reggiani a bordo. Parte da Boretto. Brescello e la vicina Boretto fecero da sfondo per una quindicina d’anni ai film di Peppone e Don Camillo, cinque in tutto, fatti da tre registi diversi. Il sesto (“Don Camillo e i giovani”), che aveva come soggetto il clima sessantottino della rivoluzione giovanile, rimase incompiuto per l’improvvisa morte di Fernandel. Dicono che la pellicola del girato sia stata pretesa dal Lloyd (l’assicurazione che risarcì la casa produttrice delle spese fino a quel momento sostenute) per essere

poi distrutta. Ma qualcuno, maliziosamente, insinua che in realtà gli spezzoni di film inedito siano ancora in cassaforte nella sede del Lloyd... Oggi avrebbero un valore ragguardevole. A Peppone e Don Camillo è dedicata anche la trattoria più importante di Brescello, “La Bottega del paese di Don Camillo”, dove Cristano Ferrari e la moglie Marisa Codelupi hanno raccolto ogni sorta di cimelio sui celebri film, trasformando il locale in un piccolo e delizioso museo. Delizioso come le cose buone che propongono, a partire dalle tagliatelle con il culatello e al guanciale brasato. Per concludere con la dolce e tipica “spongata” che ricorda vagamente il panforte di Siena. Info: www.visitbrescello.it o ufficioturismo@comune.brescello. re.it Tel. 0522 482564.


40 Moda >> Moda

Matteo Marzotto, la sfida di far rivivere Vionnet: “Il lusso al tempo della crisi” “Abbiamo cercato di raccogliere l’eredità storica del marchio reinterpretandola in funzione della donna di oggi, con un rapporto di prezzo, qualità e di conseguenza creatività molto elevato e dunque vantaggioso”

C

di Laura Organte

orolle variopinte, api e farfalle; orli arrotondati come petali e colletti che diventato una stola avvolgente; fiori ricamati di jais, perline e canottiglia; micro-stelle di cristalli; inserzioni di nastri; georgette bianca, chiffon con stampe floreali e creponne blu; intarsi, nodi, drappeggi e asimmetrie. Ma non sono solo i dettagli e la grande raffinatezza della manifattura: è la storia che ogni vestito di Vionnet racchiude, facendo rivivere lo stile della leggendaria maison francese, a renderlo così unico. La scommessa di risvegliare questa “bella addormentata della moda francese”, lanciata da Matteo Marzotto, imprenditore ed ex presidente di Valentino, un anno fa, sembra davvero già vinta a scorrere con lo sguardo la collezione primavera/ estate, che Padova si è aggiudicata, in esclusiva per il Veneto, con un corner dedicato al Duca D’Aosta. Madeleine Vionnet, protagonista insieme a Coco Chanel del rinnovamento che, a partire dagli anni Dieci, modernizzò l’abbigliamento femminile, fondò la sua maison nel 1912, per chiudere soltanto nel 1937, a causa del secondo conflitto mondiale. La sfida di raccontare, anzi, di far rivivere lo straordinario passato di questo marchio, significa, per Marzotto, anche ripensare il concetto di lusso in tempo di crisi: “Ci sono state alcune fasi degli scorsi vent’anni – spiega – che hanno visto nuovi consumatori molto entusiasti e di conseguenza si tendeva a posizionare il lusso molto in alto. Oggi i tempi sono cambiati, il lusso non è soltanto una questione di prezzo, è una questione di qualità, di manufacturing. Credo che oggi alle signore, anche alle più facoltose, faccia piacere mettere le cose più volte, avere degli armadi con abiti che durano nel tempo, che possono lasciare alle proprie figlie. In tanti anni di esperienza a Valentino ho potuto vedere come per definizione gli abiti di alta moda si lasciano alle proprie figlie, come oggetti preziosi e senza tempo”. Qual è allora, la formula magica ha usato Marzotto per risvegliare Vionnet? Abbiamo cercato di raccogliere l’eredità storica del marchio reinterpretandola in funzione della donna di oggi, con un rapporto di prezzo, qualità e di conseguenza creatività molto elevato e dunque vantaggioso. E la crisi? Anche Madame Vionnet è partita in un momento di grande difficoltà, ha prosperato a cavallo di due guerre, con il crack del ’29, eppure, nonostante la Grande depressione lei ha continuato a vendere! I corsi e ricorsi storici ci sono, noi speriamo di onorare la sua storia credendo in questo marchio anche in una congiuntura poco favorevole alle iniziative imprenditoriali come questa. L’incontro tra Vionnet e Marzotto è anche l’incontro

“Anche lei era partita in un momento di crisi, ha prosperato a cavallo di due guerre tra la Francia e l’Italia. Quali sono i vantaggi di questa unione? Sicuramente sono molti, Francia e Italia sono i due più importanti paesi al mondo per la creatività nella moda. Ad ogni modo Vionnet è una casa internazionale, e vogliamo che cresca internazionalmente. Esperienza, entusiasmo, intuito. Con Marzotto alla guida, il futuro della maison francese si prospetta sicuramente vincente. Che consiglio darebbe ai giovani di oggi per guardare oltre gli scoraggianti scenari della crisi? I giovani di oggi non sono bamboccioni, come qualcuno ha detto, ma devono mantenere alta la motivazione, devono avere voglia di sporcarsi le mani, di lavorare sodo. Credo che oggi, per chi vuole riuscire nella vita ci siano più doveri che diritti.


I nostri esperti 41 DA CHE PARTE GIRA L’ECONOMIA

A cura di Lorenzo Sartiè

In Italia un turismo d'improvvisazione Pochi giorni or sono, da fonte più che autorevole, è stata resa nota la classifica mondiale delle strutture alberghiere. Quelle italiane? Una catastrofe. Non ci sono altre parole per descrivere la situazione in cui versa questo settore. Su una classifica di 118 paesi siamo al posto nr. 103. Siamo messi molto peggio di paesi che disprezziamo e che consideriamo del “terzo mondo”. Sicuramente la crisi che stiamo attraversando ha la sua parte di responsabilità, ma la realtà ci dice in modo brutale che non solo non siamo in grado di sfruttare l’immenso patrimonio artistico e culturale che abbiamo, ma anche che non siamo in grado di gestire in modo lontanamente imprenditoriale le strutture che dovrebbero accogliere l’enorme potenziale turistico. Spesso i nostri alberghi non sono solo modesti…sono più propriamente delle stamberghe. Un sistema ricettivo vecchio, non solo dal punto di vista immobiliare, ma anche nella mentalità dell’accoglienza. Struttura vecchia, imprenditoria ferma a 40 anni fa. Una buona metà della riviera romagnola è in vendita, tantissimi alberghi, ristoranti e bar sono chiusi… in attesa di un gestore che faccia investimenti al posto di una proprietà che non solo non ha adeguato le strutture, ma neppure la testa e che pretende pure di vivere di rendita. Ed in molte zone del nostro paese la situazione è la stessa.

Ovviamente ci sono le eccezioni, fatte di realtà piccole e grandi, ma il quadro generale è sconsolante…per non dire depressivo. Il mercato è cambiato, il modo di fare turismo è cambiato, le pretese dei clienti sono cambiate. Non basta più essere cordiali, simpatici all’italiana e cucinare bene. Il turista attuale (e sarà così per molto tempo) vuole due cose che non diamo: servizi e strutture accoglienti. Per servizi non intende la bicicletta, intende reti wi fi, nursery per i bambini, baby club e animazioni per i più piccoli che durino tutto il giorno, strutture kinder friendly, piscine degne di questo nome, Spa, centri wellness, orari flessibili, all inclusive di tutti i tipi, pulizia, organizzazione e qualità. Assieme ai parcheggi e la sicurezza, vuole trasporti locali efficienti, percorsi di tutti i tipi calibrati su tutte le misure, economici, per età e per interesse. Troppo spesso (quasi sempre) offriamo invece una viabilità pazzesca, pochissimi parcheggi, biglietti riduzione per i parchi divertimenti, qualche evento importante non dappertutto e non sempre, ed un sistema ricettivo in generale che lascia molto a desiderare. Le pro loco con i pochi stanziamenti a disposizione fanno quello che possono, le amministrazioni locali anche, ma i loro interventi oltre ad essere insufficienti talvolta sono inefficienti e gravemente inefficaci. Non adeguati alla richiesta turistica

attuale, che non si accontenta più dell’artista di strada, della sagra della salsiccia e delle feste del mare. Forse sarebbe il caso che anche loro si adeguassero ai tempi. E le associazioni di categoria in tutto questo annaspano. Il folklore va bene, ma non basta più. Non lo si vuole capire e siamo diventati anacronistici a perseguire quella strada. In realtà il motore del rilancio sarebbero proprio gli albergatori e tutte le strutture locali, collegate in ambiti interregionali. Come? Non è difficile, o meglio non lo sarebbe stato così tanto come ora fino ad una decina di anni fa. Reti, consorzi, reti di marketing collegate tra loro, tra strutture ricettive, artistiche e culturali. Costerebbe poco (se partecipassero in tanti) e darebbe risultati stratosferici. Poche poltrone, niente politica e compensi per obiettivi. Molta informatica gestionale, investimenti sulle strutture per adeguarle ai tempi e marketing. Utopia? No. Semplice organizzazione aziendale moderna. Ma, quando si viene a sapere che tante strutture sono ferme ancora al fax, che non hanno un Pos per pagare, che non accettano un pagamento con internet banking perché non sanno cos’è, che hanno acquistato le camere di terza mano, che hanno bagni da meno di due metri quadrati e poi scrivono “totalmente rinnovato” per aver tinteggiato la sala da pranzo, viene da piangere.

Niente cucina a vista, che costa pure meno della cucina tradizionale se correttamente usata con il servizio di sala, frigobar in camera… ma c’è il dondolo nel terrazzo… Non voglio sembrare inutilmente polemico e sterilmente distruttivo. Sono più che sicuro che l’imprenditore moderno ha capito benissimo, così come ha capito benissimo quello fermo a quarant’anni fa che non può più sottrarsi alle proprie manchevolezze. Non si può più vivere negli allori degli anni passati, che il nostro paese è il più bello del mondo (e lo è), che si mangia bene e ci sono tante cose da vedere. Oggi con un semplice clik sul computer il turista che poteva venire qui se ne va da un’altra parte spendendo meno ed avendo molto, ma molto di più, grazie all’arretratezza tecnologica, ad una tassazione troppo forte e nessun tipo di incentivo sugli investimenti degli imprenditori per migliorare l’offerta. Gli indicatori non sono affatto positivi per il settore. Vacanze sempre più corte e sempre più last minute. Clientela non fidelizzata e catturata grazie solo all’iniziativa del singolo. Della serie avanti in ordine sparso. E adesso? Molti imprenditori e tanti amministratori dovranno recitare il mea culpa…

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42 I nostri esperti L’OTTICO

L’OCULISTA

Occhio al polline DOTT. VALERIO CREPALDI Ospedale S.Antonio Padova v.crepaldi@libero.it

Con l’ avvicinarsi della primavera, per chi soffre di allergia, comincia la stagione del naso che gocciola e degli occhi gonfi. Si tratta di una risposta esagerata del sistema immunitario ad una sostanza innocua ma riconosciuta come dannosa detta “allergene”. Si parla genericamente di congiuntivite allergica ma, in realtà, si tratta di forme cliniche ben distinte, spesso non diagnosticate correttamente, essenzialmente a causa di due fattori: • il primo perché nella maggior parte dei casi le congiuntiviti allergiche si associano ad altra patologia importante (quale asma o rinite) più grave di pertinenza dell’allergologo; • il secondo si basa sulla considerazione che le allergie congiuntivali non costituiscono mai un problema invalidante ai fini della funzione visiva, per cui c’è spesso l’autoprescrizione di colliri a volte inutili o dannosi . E’ necessario quindi, porre una diagnosi precisa perché ogni forma clinica richiede un trattamento specifico. Cercherò di semplificare al massimo per riuscire ad aiutare i pazienti a districarsi su questa patologia che un po’ tutti sintetizziamo con l’espressione “occhio rosso”che tutto include. RINOCONGIUNTIVITE ALLERGICA: è la più diffusa, detta anche pollinosi. I primi pollini sono quelli degli alberi (nocciolo, olmo, pioppo, betulla, cipresso e altri), dell’erba invisibile all’occhio ma percepita dal naso allergico, delle graminacee, delle muffe o delle polveri di casa. Inizia a maggio e ha il suo apice a luglio. Questa forma ha andamento stagionale e c’è sempre sintomatologia nasale, il prurito oculare è lieve. In tali casi è utile la consulenza dell’allergologo che, attraverso esami mirati, potrà porre la giusta diagnosi. Va ricordato che nel 94% dei casi (non è poco) si associa in ordine di frequenza oltre alla rinite, asma, orticaria e dermatite. Non bisogna inoltre dimenticare l’importanza del fattore “familiarità”. La prognosi è buona ai fini della funzione visiva, i sintomi tendono a diminuire, sino a scomparire spontaneamente in età avanzata. COGIUNTIVITE PRIMAVERILE: rispetto alla precedente ha andamento cronico, con peggioramenti stagionali nel periodo primaverile. Sono generalmente colpiti i bambini ed è rara sopra i 30 anni. L’associazione con altre patologie già menzionate scende al 60%, può comparire senza antecedenti familiari. I sintomi sono più forti in primavera ed il principale è un prurito forte, intenso, continuo, a volte esasperante che costringe i pazienti a stropicciare continuamente gli occhi nel tentativo di ottenere giovamento peggiorando il quadro con comparsa di fotofobia e “fili di muco” che sono dovuti alla spremitura meccanica causata dallo strofinamento degli occhi. L’oculista fa diagnosi certa semplicemente con il rovesciamento della palpebra superiore che evidenzierà “papille” giganti, che nel nostro gergo definiamo a “ciottolato romano”, le quali, a contatto della cornea producono abrasioni a volte molto gravi e difficili da curare per la

scarsa collaborazione dei piccoli pazienti. Si può avere calo della vista e grave compromissione della cornea .In questa forma clinica, l’oculista deve sempre essere molto vigile per improntare immediata e potente terapia antinfiammatoria. CONGIUNTIVITE ATOPICA: con questo termine s’intende una congiuntivite allergica, spesso cronica, associata ad eczema cutaneo, con forte familiarità. Le manifestazioni cliniche ci sono già nel primo anno di vita, ma possono presentarsi anche successivamente. Si hanno principalmente aree di eczema al viso, dietro le orecchie, sulle mani. A livello oculare non vi è stagionalità ed i sintomi sono: bruciore, lacrimazione, prurito, ma la complicazione più grave è l’interessamento corneale che porta ad opacità cicatriziali permanenti con conseguente perdita della capacità visiva. Spesso si riscontra cheratocono ed elevata incidenza di cataratta. E’ la forma più difficile da trattare, la più grave per le citate complicazioni.

35 45 75 15

Valentino Micaglio

Astenopia Per astenopia in campo medico, si intende una condizione di debolezza anomala degli occhi, un disturbo visivo dovuto spesso all’eccessivo sforzo della vista.Tale disturbo è frequente nei ragazzi ed è statisticamente associato con miopia. I lavoratori più a rischio sono gli operatori addetti ai videoterminali che utilizzano tali apparecchiature per più di 20 ore a settimana, ma ancora più a rischio i soggetti che iniziano tale attività in età giovanile ,tra i sintomi e i segni clinici ritroviamo: cefalea, ( La cefalea di tipo tensivo è la più frequente (90%) tra le cefalee. È caratterizzata da dolore di qualità gravativo-costrittiva al capo, soventemente associato all’aumento del tono dei muscoli del capo e/o della nuca. L’attuale denominazione, cefalea di tipo tensivo (acronimo italiano CT o inglese TTH tension-type headache), sostituisce le precedenti cefalea essenziale, cefalea idiopatica, cefalea muscolo-tensiva, cefalea tensiva, cefalea da stress, cefalea psicogena, cefalea psicomiogena. Il termine tensivo deriva da osservazioni ormai superate che facevano risalire il dolore alla contrazione dei muscoli del capo o del collo. Attualmente si ritiene che la cefalea di tipo tensivo non abbia un’unica causa definita ). Offuscamento della vista, Nausea Perdita del senso di equilibrio Occhio secco L’ occhio secco è una patologia oculare che consiste in una riduzione quantitativa e/o in un’alterazione qualitativa del film lacrimale, che principalmente ha una funzione umettante della superficie oculare. Tale patologia può essere dannosa perché può provocare lesioni alle strutture esterne dell’occhio: il film lacrimale tende a ‘frammentarsi’, con conseguente esposizione alla disidratazione dell’epitelio corneale anteriore e della congiuntiva palpebrale, tale debolezza viene causata da un’anomalia muscolare a livello oculare o ciliare. Ai primi segni bisognerebbe staccare la visuale dai videoterminali o da qualunque attività che si stava compiendo al momento e riposarsi per qualche decina di minuti. Lenti di riposo possono dare sollievo.

Bibliografia Wikipedia OTTICA MICAGLIO NOALE >noale@micagliogroup.it<


A tavola 43 CUCINA

VINO

Denis Meneghini

IL SAUVIGNON BLANC ORAMAI L’ESTATE

È FINITA E A GRANDI PASSI CI STIAMO

INOLTRANDO NELL’AUTUNNO: LA STAGIONE DEI FRUTTI, DEI PROFUMI INTENSI E A MIO AVVISO DEL

SOUVIGNON. MA DIETRO AI VINI NON SI SONO SOLO SAPORI E ODORI: SPESSO PARLANDO DI VINO È FACILE PARLARE DI STORIA, DI GEOGRAFIA DI CLIMI, PERCHÉ SERVE TUTTO QUESTO PER FARE UN BUON

“CENTESIMINO”, VINO TIPICO DI FAENZA E DINTORNI, CHIAMATO FINO ALLA METÀ NOVECENTO SAUVIGNON ROSSO, PER LE SUE PARTICOLARI CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE RICONDUCIBILI ALLA FORZA PROROMPENTE DEL SAUVIGNON BLANC, PUR NON AVENDO NIENTE A CHE VEDERE CON QUESTO VITIGNO. IL VITIGNO SAUVIGNON, INFATTI, È ORIGINARIO DELLA GIRONDA E TROVA LA SUA MASSIMA ESPRESSIONE NELLA COMPOSIZIONE DEL FAMOSISSIMO SAUTERNES, ASSIEME AL “SEMILLON” E AL “MUSCADET”, VINO TENDENZIALMENTE RICCO E DOLCE E QUINDI BEN SI PRESTA PER LA PRODUZIONE DI VINI PROFUMATI. VIENE COLTIVATO ANCHE NELLA REGIONE DELLA LOIRA, IN PARTICOLARE NELLE ZONE VINICOLE DEL “SANCERRE”E NEL “PUILLY”, NELLE QUALI SI PRODUCE UN VINO PIÙ SECCO E CON UN’ ACIDITÀ PIÙ FORTE. COME QUASI TUTTI I VITIGNI PROVENIENTI DALLA FRANCIA IL SAUVIGNON È STATO ADOTTATO DA MOLTISSIMI ALTRI PAESI, TRA I QUALI STATI UNITI, SUD AFRICA, CILE, MA È SICURAMENTE IN AUSTRALIA ED IN NUOVA ZELANDA CHE I VITICOLTORI HANNO SAPUTO COLTIVARE E VALORIZZARE AL MEGLIO QUESTO NOBILE VITIGNO, GRAZIE ANCHE ALLA PRESENZA DI UN CLIMA PIÙ CHE FAVOREVOLE. IN ITALIA LA COLTIVAZIONE DEL SAUVIGNON È PRESENTE IN MANIERA MOLTO VASTA IN VENETO, IN FRIULI VENEZIA GIULIA ED IN TRENTINO ALTO ADIGE DOVE, GRAZIE ALLA PRESENZA DI UN CLIMA RIGIDO IN INVERNO E CALDO E SECCO IN ESTATE, SI PRODUCONO VINI DAVVERO FORMIDABILI. IL SAUVIGNON BLANC, IN CUCINA, ACCOMPAGNA MOLTO BENE I PIATTI DELLA TRADIZIONE CONTADINA MA ANCHE PREPARAZIONI ELABORATE, E COME LA MAGGIOR PARTE DEI VINI LO SI PUÒ BERE FUORI DAI PASTI, MAGARI IN UNA DI QUESTE ULTIME GIORNATE DI SOLE. BICCHIERE COME IL

RISOTTO CON I PISELLI AL PROFUMO DI MENTA E LIMONE DA VENETE NON POTEVAMO CHE INIZIARE LA STAGIONE DEI PISELLI CON IL RISOTTO. BUONISSIMO IL CLASSICO RISI E BISI, MA NEL NOSTRO CASO ABBIAMO APPORTATO ALCUNE VARIANTI. UN PRIMO ESPERIMENTO CON I PISELLI SECCHI ANZICHÉ FRESCHI: RICHIEDONO UNA COTTURA UN PÒ PIÙ LUNGA ED IL SAPORE È RICERCATO, QUASI “STAGIONATO”. PROPRIO PER QUESTO MOTIVO, ABBIAMO PENSATO DI RENDERE LA PREPARAZIONE PIÙ FRESCA CON FOGLIE DI MENTA FRESCA E L’AROMA, IN QUESTO CASO DOLCE, DEL LIMONE. IL NOSTRO RISOTTO HA SPIGIONATO TANTISSIMO PROFUMO, IL SAPORE POI È RIMASTO SIMILE AL CLASSICO RISOTTO AI PISELLI, MA CON UN RETROGUSTO CHE HA FATTO LA DIFFERENZA.

DEL

INGREDIENTI PER 5 PERSONE: 380G RISO ROMA 130G PISELLI SECCHI 15G CIPOLLA ROSATA 3 BACCHE DI CARDAMOMO 26G FETTINE DI FORMAGGIO AL LATTE LIGHT 4ML AROMA AL LIMONE 4 FOGLIE MENTA 2 DADI VEGETALI OLIO EVO SALE

PROCEDIMENTO

CUOCERE I PISELLI IN ABBONDATE ACQUA SALATA, AGGIUNGENDO LE BACCHE DI CARDAMOMO PER PROFUMARE. TENERE SUL FUOCO FINCHÉ I PISELLI NON SI AMMORBIDISCONO (CIRCA UN’ORA), FACENDO ASCIUGARE L’ACQUA. TOGLIERE IL CARDAMOMO. AFFETTARE LA CIPOLLA E SOFFRIGGERLA IN POCO OLIO, UNIRE PRIMA I PISELLI, POI IL RISO FACENDOLO TOSTARE QUALCHE MINUTO. PORTARE A COTTURA CON ACQUA E DADI. A METÀ INSAPORIRE CON L’AROMA AL LIMONE E, POCO DOPO, UNIRE LE FOGLIE DI MENTA SMINUZZATE; SE NECESSARIO REGOLARE DI SALE. MANTECARE IL RISOTTO CON IL FORMAGGIO AL LATTE E SERVIRE.

DENISMENEGHINI@ALICE.IT

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