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della Bassa Padovana

www.lapiazzaweb.it

Periodico d’informazione locale. Anno XIX n. 62

Monselice Polemiche sui pannelli led da 108 mila euro

Parco Colli Flagello cinghiali entro l’estate il nuovo piano pag.

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Falcone e Borsellino, vent’anni rimasti attualità

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EDITORIALE

Il tempo dei terremoti

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01 04 2010

SERVIZI COMUNALI CRESCONO LE TARIFFE

Cresce il costo della vita e non potevano che crescere anche le tariffe comunali. Il Comune di Este ha adeguato le tariffe e le contribuzioni dei servizi pubblici e domanda individuale. Una scelta obbligata, visto il costo di gestione che non smette più di crescere, dai buoni pasto allo scuolabus. pag. 10

STRADA REGIONALE 10 VIA LIBERA ALLA GARA

La gara è partita. La Regione Veneto ha indetto pubblicamente la gara per l’affidamento della concessione che riguarda la progettazione e la realizzazione della tratta di Sr 10 che va da Carceri a Legnago. Un atto fondamentale, atteso da anni. Le domande dovranno essere presentate entro il 14 giugno. pag. 13

di Mauro Gambin

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Scocca l’ora “Imu” sindaci in rivolta

Il 18 giugno il pagamento della prima rata Este porta l’aliquota seconda casa a 1,6%

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l dibattito sulla temutissima Imu infiamma anche Monselice. Da un alto l’amministrazione comunale che si trova a dover applicare una nuova tassa in un periodo di congiuntura economica. “La situazione economica in cui versiamo è molto grave, e la tassazione imposta dal Governo rischia di mettere in seria difficoltà tutti noi – ha commentato il sindaco Francesco Lunghi Per questo ho già preparato e spedito una lettera al Presidente Monti, al Presidente Nazionale dell’Anci e a tutti i comuni del

circondario, per formulare una proposta alternativa alla scelta fatta dal Governo, che rischia di mettere in enorme difficoltà sia i cittadini che il Comun. Quest’anno l’Imu seconda casa (e attività commerciali) costerà ai monselicensi 6.620.000 euro, cioè quasi il doppio – continua Lunghi - Nonostante questo sforzo enorme che tutti i cittadini dovranno compiere, il Comune potrà disporre di 1.200.000 euro in meno, che imporranno altri tagli ai servizi erogati dal Comune stesso”.

Il sindaco di Este Giancarlo Piva lo ha detto in più occaisoni: “Siamo ridotti a gabellieri dello Stato. i Comuni avranno nel loro bilancio solo il 73% del gettito della vecchia Ici, nonostante il prelievo immobiliare ammonti ad oltre il doppio, il 133% rispetto all’Ici 2011”. Quanto alle aliquote: “per non toccare prima casae e attività produttive abbiamo portato al 10,6 per milleaumentare le aliquote su altri immobili come banche, seconde case e terreni fabpagg. 4-5 bricabili”.

ochi istanti da quando il letto ha iniziato a ballare, la mano a strisciare sul muro per cercare l’interruttore della luce e nella testa a coagularsi la certezza che in camera da letto c’era il terremoto. Uno, due, tre, quattro...arriverà a venti, secondi, sembrava non passare mai. Nel suo rombo di cingoli e squassi, incupito dal sinistro tintinnio di vetrerie fragili e dal bussare di sportelli, è parso a tutti inverosimile: “uno scrollone così...ma neanche ai tempi del Friuli!”. Giù in strada, dopo la breve sosta in un qualsiasi riparo scambiato per tale, la prima certezza condivisa è stata quella che: “se qui da noi si è sentito così forte, nell’epicentro - che di solito a botta sicura è nell’Appenino o nel Carso - è venuto giù tutto”. Tutto! E del resto chi l’avrebbe detto alle quattro di mattina, in mutande e ciabatte, intirizzito dal freddo e dallo spavento, che invece l’epicentro era al centro di una piana alluvionale nella quale a memoria d’uomo il terremoto non s’era fatto vivo mai. A Finale Emilia, a San Felice sul Panaro, a Bondeno i rischi sono sempre arrivati dall’acqua, mai dal sisma. E invece: chiese alto medioevali, palazzi, torri, bastioni capaci di resistere alla furia dei secoli sono stati atterrati da pochi secondi concitati, insieme a capannoni costruiti meno di dieci anni fa. continua a pag. 3

direttore@lapiazzaweb.it

L’Intervento Oltre l’antipolitica di Marco Almagisti *

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a clamorosa sconfitta della Lega e del Pdl rischia di lasciare in secondo piano altre due indicazioni che emergono dal recente voto amministrativo: l’ulteriore incremento dell’astensionismo e il successo del Movimento Cinque Stelle. *Docente di Scienza politica presso l’Università di Padova

continua a pag.

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EDITORIALE

segue da pag.

Il tempo dei terremoti

Monselice - Pernumia

BAGNAROLO IN SECCA COLTURE A RISCHIO

Le aziende agricole poste lungo il corso del Canale Bagnarolo, nel territorio fra Monselice e Pernumia sono alle prese con l’inaspettata penuria d’acqua. La “siccità” è dovuta ai lavori idraulici che da un paio di mesi stanno interessando il corso d’acqua. Il cantiere, commissionato dal Genio Civile ad un’impresa terza, deve operare all’asciutto ma in queste settimane sta mettendo in difficoltà le imprese agricole del territorio, che non possono disporre dell’acqua necessaria per irrigare ortaggi, frutteti, vivai e seminativi: una situazione destinata ad aggravarsi. Di fronte a questa emergenza le tre organizzazioni professionali agricole padovane Coldiretti, Confagricoltura e Confederazione Italiana Coltivatori rivolgono un appello alle istituzioni e chiedono trovare una soluzione che permetta di salvare il raccolto che in queste settimane è minacciato dalla penuria d’acqua. Este, esercitazioni e prove

TRE GIORNI CON LA PROTEZIONE CIVILE

A maggio Este ha ospitato la tre giorni con i volontari della Protezione Civile “Tra i ponti di Este”. Al Parco Rigoni Stern è stata allestita una tendopoli con tanto di cucina, mensa, dormitorio e segreteria, illuminata da potenti torri-faro. Sono stati simulati la ricerca di un disperso sui Colli Euganei e lo spegnimento di un incendio da parte della squadra “antincendio boschivo”. Con l’uso delle motopompe è stato simulato anche lo svuotamento di acqua da piccole aree. Hanno partecipato volontari arrivati anche da altre zone della provincia, coinvolti i bambini.

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“Ci sono i morti – hanno spiegato i primi commentatori – in futuro anche nella pianura Padana serviranno nuovi parametri per costruire le case, le scuole, i palazzi, gli immobili affinché rimangano tali. Oggi esiste la consapevolezza di un nuovo rischio che arriva dal profondo della terra”. Di imprevedibilità e della necessità di una nuova consapevolezza si è parlato anche a proposito del secondo terremoto, quello politico. La vittoria del Movimento cinque stelle a Parma, a Mira, a Sarego, un tempo rocche forti del Centrodestra, del Centrosinistra, della Lega, ha avuto lo stesso effetto, con i partiti nel ruolo dei calcinacci. “Sintomo dello scollamento dei cittadini alla politica” – è stato, in questo caso, il commento – ed è vero lo scollamento c’è ma più che altro lo si è visto dall’elevato astensionismo. Poco più della metà, il 51%, degli aventi diritto è andata a votare al secondo turno, appena superiore la percentuale al primo, 65%, mentre in passato l’affluenza al voto per le “comunali” è sempre stata massiccia superando non di rado e a volte abbondantemente l’80%. Questo significa che nemmeno il volto noto del paesano è più rassicurante per l’elettore, altro che sfiducia nei partiti e nella politica. “Tanto, sono tutti uguali” è il commento di chi fa di tutta l’erba un fascio perché, come è stato giustamente diagnosticato, stressato dal “magna-magna” e diventato elettoralmente apatico. E dunque pare obiettivo il commento del presidente Napolitano, rilasciato già al primo turno: non è stato il movimento di Beppe Grillo a fare “boom” o il terremoto. Infatti, chi si è dichiarato più nuovo degli altri, meno imparentato ai partiti degli altri, meno attaccato alla poltrona degli altri in questo Paese, in passato, ha già ottenuto in passato entusiasmo e consenso. Il vero terremoto è l’altissimo astensionismo, il partito che ha vinto queste amministrative è quello di coloro che sono rimasti a casa, quelli che non partecipano mai alle riunioni del circolo e non si riuniscono sotto ad un palco, quelli che non hanno tessere, non hanno un leader, un guru, un bel niente di niente, nemmeno la voglia di protestare. Ormai impermeabili a qualsiasi proposta che possa essere scritta su un programma elettorale hanno perso quella fiducia che è fondamentale per la democrazia. Sono un terremoto silenzioso ma non per questo meno pericoloso. Mauro Gambin

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ECONOMIA

Comune virtuoso, ora i benefici sul patto di stabilità pag.

ESTE, RESTAURO

Ponteggi intorno al Duomo, al via i lavori da due milioni di euro pag.

Provincia

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MONTAGNANA SPORT

Pallacanestro: Under 14 campioni del Veneto pag. 16

Occupazione con segno meno

SPAZI APERTI

Regione

Revamping, il Tar da ragione ai comuni pag.

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SCUOLA

MARKETING LOCALE E PROMOZIONE

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ECONOMIA Il “Patto del Veneto” promette la ripresa pag.

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A Palazzo Grassi il mondo di Fischer pag.

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CULTURA

Red Canzian, lezioni di ecologia pag.

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Aperte le iscrizioni del primo torneo di Calcio a 7 “Don Bosco”. Il torneo è in programma dal 4 al 23 giugno 2012 presso il campo di calcio della parrocchia SS.Redentore di Monselice. Agevolazioni per l’iscrizione di squadre con giocatori under 18. Info e prenotazioni: Alberto 349 73 01 809 Mattia 340 26 32 035. Locandina e info su www.monselicegiovani.it Montagnana, turismo

Aumenta la criminalità

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Il Comune di Monselice organizza i Centri ricreativi Estivi dal 2 al 27 luglio 2012 alla Scuola Materna S.Maria del Carmine e alla Scuola Elementare D. Valeri. Le iscrizioni sono aperte fino al 15 Giugno negli gli uffici dei servizi alla persona. I posti disponibili sono 34 bambini alla settimana alla materna e 40 bambini alla settimana alle elementari. Quest’anno c’è la novità “Buono per la famiglia” nell’ambito del progetto “Famiglia e Lavoro” con una riduzione di 23 euro sulla tariffa settimanale per le famiglie coon almeno un genitore che lavora. Info in municipio.

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È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto.

è un marchio registrato di proprietà della PROMOMEDIACOMMUNICATIONS Srl Edito da: Give Emotions Srl

Questa edizione raggiunge le zone Montagnana, Monselice, Este, per un numero complessivo di 12.504 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 15752

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REDAZIONE:

Direttore responsabile

MAURO GAMBIN direttore@lapiazzaweb.it ORNELLA JOVANE o.jovane@lapiazzaweb.it Chiuso in redazione il 24 maggio CENTRO STAMPA: ROTOPRESS INTERNATIONAL LORETO, VIA BRECCIA (AN)

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4 Argomento del mese EMERGENZA AL PARCO Amministratori ed esperti concordano: l’unica strada è l’abbattimento selettivo, nella speranza di ridurre i danni causati dal passaggio dei branchi in tutta l’area collinare e anche nelle zone di pianura circostanti, a partire da Este. La popolazione dei cinghiali continua a crescere di almeno il 140-170 per cento ogni anno

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di Nicola Cesaro

Ruffato non ha dubbi: “Adottare tutte le misure necessarie per mettere un freno”

Riolfatto: “I cacciatori verrebbero per svolgere un vero servizio civile”

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arco e Regione non hanno più dubbi: si sparerà ai cinghiali. E lo si farà sistematicamente, usando tutte le risorse a disposizione e con il chiaro obiettivo di azzerare il numero di ungulati dei Colli Euganei. La svolta secca è arrivata al termine di un incontro che si è tenuto nella sede del Parco Colli, su ferma volontà di Clodovaldo Ruffato, presidente del consiglio regionale. “Occorre adottare in fretta ogni misura necessaria a contenere e a regolamentare la presenza di questi animali – aveva tuonato il pidiellino - perché non ci possiamo permettere che l’indifferenza e la leggerezza con cui finora si è affrontato il problema compromettano l’ecosistema del comprensorio e facciano pagare agli agricoltori un costo così elevato. Non intendo ovviamente mancare di rispetto e considerazione nei confronti di una giusta e legittima sensibilità animalista, ma ritengo che questo sentimento non sia in contraddizione con corrette iniziative atte”. E così in via Ca’ Mori a Este sono arrivati tutti i rappresentanti della politica locale interessati al tema: Ruffato, l’assessore veneto alla caccia Daniele Stival, tutti i consiglieri regionali padovani, gli assessori provinciali

IL WEB COLLEGAMENTI AI SOCIAL NETWORK

Su internet il Parco Colli si rinnova

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l Parco Colli punta alla comunicazione e svecchia i propri format. E’ infatti online da inizio maggio il nuovo sito internet dell’ente collinare. “Un sito molto diverso da quello precedente, completamente rinnovato e ripensato non solo nella grafica e nella navigazione, ma soprattutto nei contenuti e nell’architettura delle informazioni, seguendo un progetto ambizioso in cui crediamo profondamente,- commenta l’assessore Massimo Campagnolo. “In questo nuovo ambiente abbiamo cercato di usare al massimo le risorse del web per trasmettere le informazioni, ma soprattutto puntare al dialogo tra i cittadini”. Alcune sezioni sono state completamente rinnovate, come ad esempio la parte cartografica dalla quale possono essere scaricate mappe aggiornate sul Piano Ambientale e altro ancora; altre sono state semplicemente ricollocate tenendo conto della loro natura contenutistica. Particolare attenzione è stata data ai links con pagine di altri enti, associazioni, strutture turistiche pubbliche e private, direttamente raggiungibili dal testo delle pagine pubblicate, permettendo una navigazione diretta e immediata. Oltre al menu principale, il rinnovato sito (www.parcocollieuganei.com) proporrà anche dei percorsi tematici e operativi. Sarà inoltre possibile seguire l’ente anche nelle principali piazze virtuali come Facebook, Twitter e Google+ o accedere alle gallerie multimediali di YouTube per i video e Flickr per le foto. N.C.

Domenico Riolfatto ed Enrico Pavanetto, i vertici del Parco e delle forze dell’ordine, ma anche il viceprefetto Alessandro Sallusto. Oltre a tutte le associazioni di categorie padovane che da anni denunciano i danni causati dei cinghiali alle colture euganee. “Quello dei cinghiali è un problema che non si risolverà mai – ha addirittura commentato Stival Ormai son talmente tanti che non basteranno neppure sei mesi di battute di caccia. Oltre al grande numero, c’è anche la questione legata alle immissioni illegali di questi animali nel Parco”. Ruffato non ha avuto dubbi sulla strada da intraprendere:”Fino ad oggi il problema è stato sottovalutato e il numero di capi negli Euganei è diventato insostenibile. La vera soluzione che abbiamo è quella di mettere in campo una task-force straordinaria: già entro l’estate sarà pronto un piano poderoso per l’abbattimento selettivo degli ungulati”. “I cacciatori non verrebbero qui per sport – ha concordato Riolfatto - ma per svolgere un vero e proprio servizio civile”. Andando nel concreto, si procederà monte per monte, Comune per Comune, bosco per bosco: coordinati dalle forze dell’ordine e con la collaborazione delle varie municipalità,

per più notti consecutive si andranno ad abbattere tutti i cinghiali che passeranno attraverso il mirino dei selecontrollori. A proposito di selecontrollori, il Parco ora può contare su 47 nuovi operatori, che da qualche settimana hanno preparato il proprio addestramento. La giunta del Parco di Gianni Biasetto sta ora lavorando al piano d’intervento, che sarà diretto poi alla Regione per l’ok. Le proteste a queste ipotesi non sono mancate. A parte la delusione dei sindaci dei Colli per non essere stati invitati al summit di Este, è ovviamente arrivato l’intervento dei “100%animalisti”, che hanno tappezzato la sede del Parco Colli con striscioni di protesta. Con il 2011, tanto per dare l’idea del fenomeno, è stata superata la soglia dei quattromila capi abbattuti in dieci anni. L’anno scorso si è toccato il record di catture: sono 856 i cinghiali sradicati dai Colli Euganei grazie all’attività del Parco Colli. E’ il numero più alto mai registrato negli ultimi 10 anni: nel 2007 erano stati 523, nel 2008 790, e a seguire 752 e 726. Ma evidentemente gli sforzi attuali non bastano, se è vero che la crescita annuale della popolazione continua ad oscillare tra il 140 e il 170%.


Argomento del mese 5 La gestione è affidata a “Terra di Mezzo”

il piano anti cinghiali Monselice La struttura potrà arrivare a 100 mila pernottamenti l’anno

Entro l’anno i lavori al camping Lispida di Monticelli di Nicola Cesaro

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amping di Lispida, i lavori potrebbero partire entro l’anno. L’amministrazione comunale di Monselice ha infatti approvato la proroga della validità del piano di recupero dell’area intorno al castello. In pratica, ci saranno ancora cinque anni di tempo per realizzare il progetto ideato dalla famiglia Sgaravatti, andato avanti a rilento per la necessità di ottenere il benestare di Parco Colli e Regione, oltre al permesso di costruire da parte del Comune. Ideatore dell’iniziativa è Alessandro Sgaravatti, dal 1986 padrone di casa a Lispida, a cui è brillata l’idea di realizzare un camping da 100.000 pernottamenti l’anno. L’imprenditore vorrebbe realizzare tutto intorno alla collinetta di Lispida a Monticelli. L’intervento prevede la realizzazione di 350 piazzole da 100 metri quadri l’una, sulla fascia pianeggiante attorno alla collina: circa 10 ettari. La casetta che si affaccia verso via Valli di Valsanzibio verrebbe ristrutturata e destinata a reception, e sarebbero recuperati anche i volumi di altri due ruderi sul versante vicino alla ferrovia. Questi ultimi servirebbero le piscine termali. L’idea è di realizzare delle vasche dalle forme naturali, sfruttando l’acqua termale della zona. Il cancello che si affaccia su via Rivella costituirebbe un secondo ingresso, destinato al pubblico che usufruisce soltanto delle piscine. I servizi igienici sarebbero scavati sul colle: dall’esterno si vedrebbe solo una porta. Il procedimento era rimasto bloccato, sinora, per la necessità di una variante alle norme tecniche del Parco Colli. L’iniziativa del Comune potrebbe sbloccare l’iter. La famiglia Sgaravatti non è nuova del settore: è proprietaria del Cavallino a Jesolo, il primo campeggio a sorgere, negli anni 50, su quel litorale, struttura capace oggi di generare 1 milione e 200.000 pernottamenti all’anno.

Per tutti i ragazzi

Parco avventura al passo Fiorine L

’avventura fa tappa nei Colli Euganei. Precisamente a Teolo, nel passo delle Fiorine. Sono arrivati direttamente l’assessore regionale Franco Manzato e il presidente della Provincia Barbara Degani, ad inaugurare il nuovo Parco Avventura “Le Fiorine”. La struttura è stata realizzata dal Parco Colli e si trova all’interno di un bosco popolato da grandi esemplari di rovere e castagno, per una superficie totale di circa due ettari di proprietà della Provincia di Padova. “E’ un momento molto importante per il Parco che si arricchisce con un’opera che avrà un grosso richiamo turistico – ha sottolineato il presidente dell’ente, Gianni Biasetto – Un’opera voluta da tempo che viene inserita nel circuito dell’educazione naturalistica resa possibile grazie ad un lavoro sinergico. Con la Provincia di Padova che ha dato in gestione per venti anni questa parte di bosco, con la Regione Veneto che lo ha finanziato e con il nostro ufficio tecnico e l’azienda incaricata alla costruzione delle strutture aeree”. Corde, funi, percorsi e strutture aeree sono stati realizzati nel pieno rispetto dell’ecosostenibilità dalla bellunese Geo Alpi. La gestione del parco è invece affidata alla cooperativa Terra di Mezzo. L’area è aperta al pubblico dal 5 maggio e, fino al termine delle scuole, sarà attiva ogni weekend. “L’obiettivo del progetto è quello Corde, funi di attrarre più gente possibile in un percorsi per Parco che può offrire moltissimo – ha muoversi in libertà spiegato Manzato – Attirarle all’in- fra gli alberi terno della natura e di conseguenza e divertirsi all’interno del Veneto. Non si deve dimenticare che, oltre alle grandi destinazioni, ci sono anche i Parchi». L’impianto è composto da un insieme di percorsi sospesi tra gli alberi a diverse quote di altezza sui quali gli utenti possono muoversi liberamente, precedentemente istruiti ed equipaggiati con un dispositivo di sicurezza analogo a quello usato in alpinismo (imbragatura, moschettoni, carrucola). Il Parco propone cinque diversi percorsi adatti a ogni età e preparazione atletica. L’attività si svolge in piena sicurezza in quanto si è sempre imbragati e seguiti da personale qualificato. Il primo percorso è denominato “briefing”, sul quale vengono preparati quanti vogliano cimentarsi su questi sentieri aerei. Gli altri, invece, riprendono i colori utilizzati in montagna per definire il grado di difficoltà delle piste da sci. Quindi, ecco i percorsi verde, blu, rosso e nero. Il verde è quello dedicato ai più piccoli e si svolge a circa un metro dal terreno. Il blu e il rosso si svolgono ad altezze variabili e sono indicati principalmente per bambini e ragazzi, anche se non sono esclusi gli adulti che vogliano iniziare da altezze meno impressionanti come potrebbero sembrare quelle del percorso più difficile. Infatti, il nero è quello più impegnativo che arriva ad una quota massima di 14 metri ed è adatto ai ragazzi più grandi e agli adulti. Un aspetto interessante del Parco Avventura “Le Fiorine” è il luogo in cui si è potuto realizzare questa struttura aerea, visto che il bosco ad alto fusto si trova in una zona di riserva naturale. N.C.


6 Approfondimento Dopo l’Ici Il 18 giugno il termine di pagamento della prima rata

NEWS

Imu, Monselice alle corde

Sui siti internet dei Comuni è possibile calcolare l’imposta

ESTE: SECONDE CASE TASSATE ALL’10,6 PER MILLE

Il sindaco Lunghi sulle barricate: “Tasse locali lasciate ai Comuni, sarebbe meglio per tutti”

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l dibattito sulla temutissima Imu infiamma anche Monselice. Da un alto l’amministrazione comunale che si trova a dover applicare una nuova tassa in un periodo di congiuntura economica. E dall’altra l’opposizione consigliare che ritiene inopportuna la gestione finanziaria messa in atto nella cittadina della Rocca. “La situazione economica in cui versiamo è molto grave, e la tassazione imposta dal Governo rischia di mettere in seria difficoltà tutti noi – ha commentato il sindaco Francesco Lunghi - Per questo ho già preparato e spedito una lettera al Presidente Monti, al Presidente Nazionale dell’Anci e a tutti i comuni del circondario, per formulare una proposta alternativa alla scelta fatta dal Governo, che rischia di mettere in enorme difficoltà sia i cittadini che il Comune”. Nel 2011 i trasferimenti dallo stato ammontavano a 3.100.000 euroe l’Ici sulla seconda casa ammontava a 3.350.000 euro, per un totale quindi 6.450.000 euro. La situazione delle casse del Comune per il 2012 è decisamente diversa: trasferimenti

dallo stato 1.038.000 euro, Imu prima casa 900.000 euro, (50%) Imu seconda casa 3.310.000 euro, per un totale di 5.248.000 euro. “I dati dicono che mentre l’anno scorso il gettito dell’Ici seconda casa (e attività commerciali) pagato dai monselicensi è stato di 3.350.000 euro, quest’anno l’Imu seconda casa (e attività commerciali) costerà ai monselicensi 6.620.000 euro, cioè quasi il doppio – continua Lunghi - Nonostante questo sforzo enorme che tutti i cittadini dovranno compiere, il Comune potrà disporre

Francesco Lunghi

di 1.200.000 euro in meno, che imporranno altri tagli ai servizi erogati dal Comune stesso. Si tratta di una situazione assurda, che scarica sui Comuni il debito dello stato e obbliga i cittadini a pagare di più per avere di meno. A fronte di questa situazione assurda, ho intenzione di avanzare quattro proposte immediate: eliminazione dei trasferimenti dello Stato ai Comuni, tutte le tasse locali siano lasciate ai comuni al 100% lasciando ai Comuni anche la possibilità di modificare le aliquote da applicare, eliminazione del patto di stabilità ed obbligo per i Comuni di arrivare al pareggio di bilancio (i sindaci che non raggiungono il pareggio di bilancio decadono) e per finire piena libertà ai Comuni di effettuare investimenti, naturalmente fatto salvo il principio del pareggio di bilancio”. Per il primo cittadino di Monselice devono essere i Comuni a gestire le tasse. “In sostanza quello che propongo è un ritorno ad una formula di “Italia dei Comuni”, in cui siano le piccole realtà a governare le proprie casse – conclude Lunghi - in questo modo si potrebbe generare un circolo virtuoso”.

Una delle “maschere” per il calcolo on line dell’Imu

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l sindaco di Este Giancarlo Piva lo ha detto in più occasioni: “Siamo ridotti a gabellieri dello Stato. i Comuni avranno nel loro bilancio solo il 73% del gettito della vecchia Ici, nonostante il prelievo immobiliare ammonti ad oltre il doppio, il 133% rispetto all’Ici 2011. Una buona parte del gettito è riservata allo Stato, oltre il 40% del totale previsto con l’applicazione delle aliquote di base indicate dalla legge”. Quanto alle aliquote c’è una novità rilevante: “Abbiamo scelto di non aumentare né l’aliquota sulla prima casa né le aliquote sulle attività produttive. Questo però ha determinato la necessità di aumentare le aliquote sugli altri immobili come banche, seconde case e terreni fabbricabili, per cui è stata fissata l’aliquota del 10,6 per mille”. Sono stati considerati come prima casa gli immobili degli anziani ospitati in casa di riposo se non affittati. “Questa manovra - conclude il sindaco - ci ha consentito di mantenere bassa la pressione sull’addizionale Irpef che passa dal 0,5% al 0,65%, una delle percentuali più basse della nostra Provincia, elevando inoltre l’esenzione da 10.500 a 15.000 euro per ciascun contribuente”. Per quantificare l’Imu comdamente dal proprio computer, i Comuni di Este e Monselice hanno messo a disposizione nel propri siti internet uno strumento per il calcolo dell’imposta. Il modulo consente al contribuente di calcolare gli importi dovuti per la rate previste, inserendo il valore catastale degli immobili, e di ottenere la compilazione del modello F24 per il versamento delle somme.

SINDACI IN RIVOLTA “TASSA PERVERSA”

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l saldo dell’Imu si pagherà il 16 dicem- più duramente i Comuni che fin qui hanno bre ma nessuno è in grado di prevederne fatto i salti mortali per tenere bassa l’Ici o l’entità perché non passa giorno senza quelli che applicavano delle agevolazioni, che arrivino notizie contrastanti. Un dato è che ora dovrebbero essere finanziate una certo, comunque, difficilmente si pagherà di seconda volta. Una bella fetta dell’Imu va meno rispetto a quanto già stabilito. Anzi, direttamente nelle casse centrali tanto che, il timore è che tanti si troveranno con un come hanno suggerito i sindaci, chiamarla Imposta Municipale è conto più salato perché improprio. Infatti, per per i Comuni sarà dura I primi cittadini assicurare il perseguifar quadrare i bilanci dell’Anci hanno mento degli obiettivi con le risorse attuali e manifestato fissati dall’UE, il dele aliquote base. Per a Venezia: “Così denunciare il “mecca- non ce la facciamo” creto “Salva Italia” del Governo Monti nismo perverso” dell’Imu i primi cittadini aderenti all’Anci Veneto prevede che una quota di I.M.U. sia versata hanno manifestato a Veneszia lo scorso 24 allo Stato. Questa quota è pari alla metà maggio. L’Imu, affermano i sindaci, è una dell’imposta calcolata ad aliquota ordinaria. tassa che non ha niente a che vedere con Restano ai Comuni invece gli introiti per la finanza locale, visto che serve solo per l’abitazione principale e le sue pertinenze, ridurre il deficit, mentre ai Comuni rischia i fabbricati rurali strumentali, le unità immodi arrivare molto meno rispetto a quanto biliari appartenenti alle cooperative edilizie, incassavano con la vecchia Ici. Oltre che gli alloggi regolarmente assegnati dagli Istipoco trasparente, insistono i sindaci, l’Imu tuti autonomi case popolari e gli immobili è pure una tassa ingiusta, perché colpirà posseduti dai Comuni nel loro territorio.


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8 Monselice L’Intervento

Conti pubblici

Oltre l’antipolitica

Patto di stabilità Grazie a questo riconoscimento sarà possibile allentare i vincoli imposti

Monselice comune virtuoso di Emanuele Masiero

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l Comune di Monselice è virtuoso. Un risultato molto importante, collocando la cittadina della Rocca tra le 143 municipalità che hanno ottenuto questo titolo. Con una legge del 2011 infatti, i Comuni vengono divisi tra vistuosi e non in base a determinati parametri. Per il 2012 è necessario garantire il rispetto del Patto di Stabilità interno nell’anno 2010, il grado di autonomia finanziaria, l’equilibrio di parte corrente rapportato al totale delle entrate correnti e la capacità di riscossione. Per il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica, gli enti risultati “virtuosi” ottengono un saldo obiettivo, pari a zero, mentre ai non virtuosi spetterà un maggior contributo per il riequilibrio degli obiettivi di finanza pubblica. Il Comune di Monselice rientra nei virtuosi per l’anno in corso e pertanto avrà un saldo obiettivo pari a zero. Il Governo nel 2011 ha obbligato il Comune di Monselice a chiudere il bilancio con un saldo obiettivo positivo di 527 mila euro, somma che doveva rimanere accantonata. Nonostante le significative difficoltà incontrate nel corso del 2011 il comune è riuscito a rispettare il patto di stabilità interno senza incorrere in sanzioni. Per il 2012 il Governo ha imposto al nostro Comune un saldo obiettivo di 1,2 milioni di euro. Saldo che potrà essere azzerato proprio in virtù del conseguimento di Comune virtuoso. “Con questo importante riconoscimento il Comune di Monselice ha agito nel pieno rispetto delle regole di gestione contabile e finanziaria, centrando gli obiettivi richiesti dal Ministero – ha spiegato il sindaco Francesco Lunghi - e questo nonostante le difficoltà economiche in cui tutte le amministrazioni comunali si trovano ad operare. L’importante risultato permette al nostro Comune di allentare i vincoli imposti dal Patto di Stabilità con il risultato che si libereranno maggiori risorse per il nostro territorio

NEWS

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Novità sul fronte della tassazione: il Comune a fine anno non rinnoverà la convenzione con Equitalia Il municipio di Monselice, far quadrare i conti è sempre più difficile per gli amministratori locali

e si garantiranno pagamenti più veloci a favore dei nostri fornitori”. Ma le notizie sul piano finanziario non sono terminate. Monselice non rinnoverà la convenzione con Equitalia che è in scadenza il prossimo 31 dicembre. Lo ha detto il sindaco Francesco Lunghi durante il consiglio comunale, rispondendo ad una interrogazione presentata dal consigliere comunale di Veneto Libero, Lucio Perin. “La riscossione dell’Irpef è la sola imposta che sarà ancora in capo ad Equitalia, visto che su quella non abbiamo giurisdizione - ha continuato Lunghi – ma per tutte le imposte comunali a partire dall’anno di imposta 2011, il Comune non si affiderà più ad Equitalia.

Chiaramente le cartelle che già sono in piedi resteranno di competenza di Equitalia ma per tutte le partite “nuove” sarà compito del Comune. La scelta è stata fatta per diversi motivi. Primo tra tutti il fatto che io penso che debba essere il Comune a gestire la riscossione dei tributi, anche tenendo conto della situazione particolarissima in cui ci troviamo. Siamo nel mezzo di una crisi terribile, che crea condizioni eccezionali, del tutto diverse da quelle in cui ci si trovava quando sono stati pensati i metodi adottati da Equitalia. Se siamo in situazione di emergenza, questa deve valere sempre e quindi è bene che sia il Comune, a gestire i momenti di difficoltà”.

di Marco Almagisti * segue da pag.

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Avendo implicazioni ulteriori rispetto alla singola scadenza elettorale, queste indicazioni meritano di essere analizzate nel dettaglio. Una rispettabile corrente di pensiero ha sostenuto a lungo la tesi dell’astensione come appagamento, identificando nell’astensione un comportamento di cittadini “soddisfatti di come vanno le cose”. Nell’Italia del 2012 di appagamento se ne trova ben poco. Si vedono accumulati gli effetti di due diverse crisi: oltre alla crisi economica che funesta l’intero Occidente, nel nostro paese si aggiunge l’effetto della crisi politica. I dati dei sondaggi evidenziano una fiducia dei cittadini italiani verso il sistema dei partiti inferiore al 4% e alle ultime amministrative l’astensione è cresciuta di ben sette punti percentuali. In tale contesto, anziché alimentare un serio dibattito su come riformare il sistema partitico e riconquistare la fiducia dei cittadini, i partiti maggiori preferiscono imboccare quella scorciatoia cognitiva che consiste nel definire quale “antipolitica” qualsiasi forma di soggettività germogliata al di fuori dei loro confini. Questa è l’etichetta sovente attribuita al Movimento Cinque Stelle. Eppure, le prime ricerche dedicate a tale movimento mostrano una realtà vivace e sfaccettata: dietro a Beppe Grillo, figura che garantisce un collante nazionale e occasioni di visibilità mediatica, vi sono in molti contesti candidati scelti su base locale legati a profili specifici. Alcuni di essi provengono dalle mobilitazioni referendarie vittoriose della scorsa primavera che hanno rappresentato una svolta nella politica italiana ed accelerato il declino del berlusconismo. Sovente tali candidati sono sorretti da una fitta rete di relazioni con gli attori sociali e da un livello di fiducia difficile da conseguire per i politici dei partiti tradizionali. È il caso del primo sindaco ottenuto dal Movimento Cinque Stelle: Roberto Castiglion, ingegnere informatico trentunenne, che ha ottenuto il 35,2% nel comune di Sarego (in provincia di Vicenza), proprio laddove la Lega aveva deciso di collocare il c.d. “Parlamento padano”. Anziché rinchiudere tali esperienze nell’etichetta di “antipolitica” sarà interessante analizzare il comportamento degli esponenti del Movimento Cinque Stelle cui saranno attribuire responsabilità istituzionali, ossia comprendere quali scelte di politica pubblica compieranno, quali rapporti istituiranno con i cittadini e gli altri soggetti politici e, non va dimenticato, con il vulcanico mattatore genovese, finora indiscussa forza centripeta dell’intero Movimento. Soprattutto, sarà interessante studiare quale struttura saprà darsi il Movimento per consolidare tali risultati, dal momento che, al fine di dare continuità alla propria presenza politica, alcuni gradi di istituzionalizzazione si riveleranno indispensabili. *Docente di Scienza politica presso l’Università di Padova

Il passaggio della storica corsa ha aperto la Rocca in Fiore

LA MILLE MIGLIA ATTRAVERSA MONSELICE, FOLLA IN PIAZZA

na serata magica per salutare il passaggio della Mille Miglia. La città della Rocca ha vissuto un momento di “gloria automobilistica”, grazie ad un evento speciale organizzato da amministrazione comunale, commercianti e Pro Loco in occasione del passaggio della mitica corsa automobilistica, che tocca Monselice per la prima volta nella sua storia. Durante la serata, in piazza Mazzini, si è tenuta la cena esclusiva, organizzata per l’occa-

sione, al prezzo di 15 euro in attesa del passaggio delle auto d’epoca. L’evento, che segna anche l’apertura della quattordicesima Rocca in Fiore, è stato presentato alla presenza del vice presidente della Regione, Marino Zorzato, e della presidente della Provincia, Barbara Degani, con il sindaco Francesco Lunghi e l’assessore alla Cultura e al Turismo Gianni Mamprin. Una serata appassionante con il passaggio di 150 Ferrari, che hanno preceduto la

Mille Miglia, per festeggiare il sessantesimo anniversario della vittoria di una Ferrari. Per le vie del centro hanno sfilato 384 vetture d’epoca, tra cui le mitiche Bentley del 1927 e 1928, Alfa Romeo del 1930 e numerose Porsche. Per l’occasione, inoltre, in piazza Mazzini a Monselice ha sostato il pilota Sandro Munari, apripista al’evento padovano, che ha ricevuto un riconoscimento dall’amministrazione comunale. E.M.

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Il passaggio della Mille Miglia


Monselice 9 Il caso L’opposizione consiliare ha bollato l’iniziativa come un spreco

“Pannelli da scandalo”

Il Comune impegna 108 mila euro per montare tre impianti, Miazzi attacca: “una nefandezza” di Emanuele Masiero

Un pannello led a messaggio variabile, a Monselice è polemica

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pannelli informativi a led arrivano anche a Monselice. Una moda che ha colpito soprattutto i paesi termali dove i pannelli con messaggi variabili sono spuntati come funghi. Quasi a voler copiare le abitudini tedesche e far sentire “a casa” i turisti che arrivano nella bassa. Così nella cittadina della Rocca saranno 3 i pannelli informativi a messaggio variabile che saranno posizionati in via Volta, via Rovigana e via C. Colombo, per un costo complessivo di 108.000 euro. La notizia ha avuto parere negativo dall’opposizione consigliare che ha bollato

Polemica

il progetto come una spesa inutile, soprat- Regionale e 54.000 euro dai fondi di bilantutto visto il periodo economico. “Se l’am- cio comunale. E’ una scelta vergognosa. In ministrazione comunale porterà a termine questo periodo le persone sono sommerse dai problemi econoquesta nefandezza, abbiamo una proposta Saranno installati mici, dalla tassazione nazionale, regionale per il testo da inserire in via Rovigana, e comunale. Centinaia nei “messaggi varia- via Colombo di senza lavoro, famibili” - ha commentato e via Volta, metà glie che non arrivano Francesco Miazzi con- li paga il Comune a metà mese, scuole sigliere comunale della Nuova Monselice - Spacciando il tutto per senza attrezzature, servizi sempre più cari un miglioramento della sicurezza stradale e ci si permette di buttare dalla finestra una attingono 54.000 euro da un contributo somma simile”.

CHIUDE LA STRADA SUL MONTE RICCO, RACCOLTE 150 FIRME

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on è andata giù ai cittadini la chiusura di una strada che da via Cava delle More attraversa tutta la parte ovest del Monte Ricco. Tanto da organizzare una raccolta firme con 150 adesioni. “Come cittadini abbiamo sentito la necessità d’interpellare in maniera ufficiale le autorità, e di sollevare con

Miazzi punta il dito sul costo dei pannelli, visto il periodo di ristrettezza. “Chi siede ora a palazzo Tortorini sembra vivere in un altro mondo, sembra non vedere la realtà che li circonda – continua il consigliere comunale – al di là delle belle parole dimostrano di non capire cosa sia la crisi e quali siano i suoi effetti. Vanno in giro per il paese a spiegare che i cittadini devono pagare l’Imu per colpa del governo, che non hanno soldi a bilancio e non possono fare opere sempre per colpa del governo, non possono aiutare le persone in difficoltà

una petizione la questione riguardante la chiusura della strada che da via Cava delle More attraversa tutta la parte ovest del Monte Ricco – spiegano i cittadini - oltre a riservare seri dubbi sull’iter burocratico che ha consentito una tale edificazione e un tale disboscamento, soprattutto a fronte delle rigide restrizioni che normalmente vengono imposte ai cittadini all’interno del Parco, chiediamo un mirato intervento affinchè sia verificata la legittimità dell’opera.

perché non hanno soldi, devono aumentare le tariffe perché non ci sono fondi. E poi si spendono 108.000 euro in un solo colpo per un intervento così superfluo e peraltro costoso. Se sommiamo questo alle decine di migliaia di euro per progetti, consulenze, convegni, stampe e rappresentanze, scopriremo ancora una volta, come questo sindaco e suoi sostenitori continuano a spendere i soldi pubblici. Invitiamo il sindaco a prendere coscienza che c’è una crisi molto seria in atto, a ritirare questa delibera e a destinare i fondi per attività e azioni più meritorie”.

Secondo la cartografia analizzata la strada interrotta risulta infatti comunale e i sentieri censiti dal Cai che vi fluiscono scendendo dal Monte Ricco ne confermano l’uso pubblico”. Le oltre 150 firme raccolte in poche settimane nella sola zona del Carmine dimostrano inoltre una chiara richiesta dei cittadini che sono stati privati di una delle zone verdi più frequentate della città da podisti, cicloamatori o semplici passeggiatori della domenica. E.M.

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10 Este La novità Era stata chiusa nel 1999 per problemi con l’area ex Montedison

Via Rovigo, apertura ok

E’ il collegamento fra le principali arterie di Este “Il collaudo ha escluso rischi di inquinamento”

di Nicola Cesaro

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i sono voluti dodici anni, ma alla fine è arrivato l’annuncio: via Rovigo riapre. Si tratta della strada che collega le principali vie di collegamento atestine, a partire dalla Sr 10, ad un importante parte di zona industriale. Via Rovigo era stata chiusa al traffico nel 1999 per i problemi legati all’area ex Montedison, 62.500 metri quadri a cavallo della linea ferroviaria Mantova–Monselice inquinati dalla presenza di metalli pesanti, derivati dall’attività industriale della Montedison. Il passaggio dei mezzi, secondo le amministrazioni che ne hanno sancito la chiusura, avrebbe ulteriormente compromesso l’area. Con notevoli problemi ad attività e residenti. Qui, oltre a numerose attività imprenditoriali, hanno sede anche il Bacino Padova Tre e uno tra i pub più frequentati dai giovani del territorio. L’unica strada utile per accedere a questa zona è stata ad oggi via Canevedo, arteria che porta a Deserto e che non ha dimensioni e caratteristiche per accogliere traffico intenso e di peso. Disagi e proteste non

NEWS Fondazione Magis

CELLULARI IN DISUSO RACCOLTA SOLIDALE

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urerà fino al prossimo 16 luglio la raccolta di cellulari in disuso promossa dall’amministrazione comunale. Il Comune ha infatti aderito alla campagna promossa dalla Fondazione Magis (Movimento Azione dei Gesuiti Italiani per lo Sviluppo) di raccolta degli apparecchi cellulari in disuso, sia funzionanti che non funzionanti. Gli apparecchi verranno destinati ad una società specializzata in grado di recuperare le parti ancora utilizzabili e di smaltire adeguatamente le parti restanti. In cambio, la società verserà a Magis un corrispettivo che verrà destinato alla realizzazione di cucine solari per 300 gruppi di famiglie in Ciad, stato dell’Africa centrale. A disposizione di chi vuole aderire all’iniziativa c’è dal 16 maggio scorso il Polisportello in municipio. Qui i cittadini interessati potranno depositare i propri cellulari inutilizzati, negli orari di apertura al pubblico, ossia dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 13.00, il sabato dalle 8.30 alle 11.30 e il mercoledì pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00. In questo modo, oltre ad un’azione solidale, cittadini e Comune potranno garantire anche un corretto smaltimento di apparecchi elettrici ed elettronici, che troppo spesso si trovano anche nella raccolta dei rifiuti urbani. N.C.

Via Rovigo finalmente riapre al traffico sono mancate. Per questo l’amministrazione comunale ha deciso di riaprire la strada, come spiega il vicesindaco Stefano Agujari Stoppa: “Con un collaudo abbiamo infatti assicurato che il passaggio di mezzi non altererà minimamente l’inquinamento della zona. La sede stradale è impermeabilizzata e gli agenti inquinanti sono confinati negli stati più profondi del terreno, non rappresentando, quindi, un pericolo igienico-sanitario al transito veicolare e pedonale”. Continua il sindaco Giancarlo Piva: “La scelta è arrivata anche grazie al contributo

regionale a fondo perduto per la bonifica dell’ex Montedison. L’apertura della strada si collega dunque ad una progettualità sicura e concreta legata al ripristino dell’area”. Via Rovigo dovrebbe essere funzionalmente riaperta e dunque percorribile entro la metà di giugno. In attesa, ovviamente, dell’imminente bonifica dell’area. Verrà conficcata una barriera perimetrale per il confinamento del terreno contaminato, ottenuta mediante la diaframmatura con cilindri verticali intersecati e con l’impermeabilizzazione della parte superiore della strada e del verde.

Dal Comune Scelta obbligata per l’amministrazione

Mensa, scuolabus e nido tarrife comunali in aumento

IN BREVE Trasparenza in municipio, il dettaglio dei costi sostenuti

SPESE DI RAPPRESENTANZA, NEL 2011 A ESTE IMPEGNATI 2.380 EURO

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ell’ottica della trasparenza amministrativa, il Comune di Este ha pubblicato le spese di rappresentanza sostenute nel corso di tutto il 2011, anno di elezioni. L’anno scorso sono stati impegnati 2.380,26 euro. La spesa maggiore è stata quella relativa a targhe, fiori, stampe e rinfresco per il premio “Magnifica Comunità”, che ha richiesto 670 euro. Al secondo posto compaiono spese per cerimonie, ricorrenze e inaugurazioni varie (600 euro), seguite da quelle sostenute per le iniziative di educazione alla cittadinanza e di conoscenza della Costituzione (400 euro). Per biglietti da visita, onoranze funebri e commemorazioni il Comune ha speso 360 euro, per il rinfresco dell’inaugurazione della sala V del Museo Nazionale Atestino invece 240,45 euro, per il rinfresco per l’apertura dell’archivio storico di Este 109,81 euro. N.C. Su proposta di Umberto Miante

ENZO BELLON, COMANDANTE DELLA POLIZIA LOCALE, E’ CAVALIERE DI SAN MARCO

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nzo Bellon è ora un Cavaliere di San Marco. Il comandante atestino di polizia locale ha ricevuto lo scorso 25 aprile il collare con la croce dell’associazione, durante una cerimonia avvenuta nella chiesa di San Francesco della Vigna di Venezia. I Cavalieri di San Marco rappresentano uno degli ordini secolari più prestigiosi della storia. Padrino di Bellon è stato Umberto Miante, ex amministratore del Comune di Este e da tempo membro dei Cavalieri di San Marco. L’assenso alla proposta di Miante è arrivato ufficialmente dal “cancelliere grande” Giuseppe Vianello e dal “doge presidente” Pietro Bacchetto. N.C.

SINDACI CINESI OSPITI IN CITTÀ

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resce il costo della vita e non potevano che crescere anche le tariffe comunali. Il Comune di Este ha adeguato le tariffe e le contribuzioni dei servizi pubblici e domanda individuale. Una scelta obbligata, visto il costo di gestione che non smette più di crescere. Ecco allora che il costo del buono pasto alla scuola materna passa dai 3,35 euro ai 3,50; per la scuola elementare da 3,70 a 3,80; per la scuola media da 3,70 a 3,80. Per quanto riguarda il servizio di trasporto, le due corse giornaliere costavano 23,40 euro al mese e ora 24. La corsa singola cresce da 14,60 euro a 15. Il trasporto per i due rientri pomeridiani tocca i 12 euro (prima 11,70), per un solo rientro invece 6 euro (erano 5,85). La decorrenza dell’adeguamento è fissata per l’1 settembre prossimo. Sul fronte asilo nido, invece, il 2012 registrerà l’aumento della retta soprattutto per le famiglie in grado di pagare somme più alte, con Isee dunque elevato. Con Isee fino a 5.000 euro la tariffa è di 100 euro; tra 5.000,01 e 27.000 varia in modo continuo e direttamente proporzionale all’Isee da 400 euro al costo effettivo del servizio, secondo un prospetto di calcolo proposto dal Comune; da 27.000,01 a 32.000 la tariffa è fissa di 400 euro. Oltre 32.000 euro, anche in questo caso la tariffa varia proporzionalmente

La delegazione di amministratori cinesi in visita a Este

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Lo scuolabus costa di più secondo uno schema di calcolo dell’ente. Nel sistema precedente questa progressione si arrestava ad Isee intorno ad 20.000 euro. In generale, tuttavia, tutti pagheranno una quota leggermente più alta. Il Comune ha adeguato anche i costi di utilizzo di palestre, campi sportivi e sale pubbliche. Infine confermato le tariffe attualmente in vigore per i parcheggi e i parcometri, senza dunque alzare la spesa per le famiglie. La previsione di entrate per il Comune nel 2012 è di 521 mila euro, a fronte di costi stimati in 530 mila euro. N.C.

a Cina è vicina. Così vicina da far tappa in piazza Maggiore. A fine aprile, infatti, una delegazione di amministratori cinesi ha fatto tappa ad Este per uno scambio socioculturale organizzato da Anci Veneto e dalla società Itachina di Roma. La delegazione, composta da sindaci e dirigenti amministrativi della regione dello Zhejiang (da dove provengono peraltro molti cinesi immigrati nel nostro paese) è stata accolta dal sindaco Giancarlo Piva, il direttore di Anciveneto Dario Menara, l’assessore Leonardo Renesto, il presidente del consiglio Rosa Rizzato e dal presidente del Parco Colli Gianni Biasetto. L’impatto con la cittadina è stato positivo, a partire dall’apprezzamento per gli addobbi che ancorano caratterizzavano il centro storico dopo la manifestazione di “Este in Fiore”. L’incontro con i sei sindaci cinesi ha avuto come scopo anche quello di creare le

basi per scambi di informazioni, future collaborazioni economiche e in generale una maggiore conoscenza tra le due nazioni, con una finestra particolare sulle attività economiche del Veneto. Non a caso erano presenti anche i rappresentanti di aziende locali, a partire dai vertici di Sesa. Prima di far tappa in municipio per i saluti di rito e un confronto profondo sull’economia cinese e atestina, la delegazione orientale ha potuto visitare i giardini e il Museo Nazionale Atestino grazie alla disponibilità della direttrice Elodia Bianchin Citton. Il gruppo della Cina, proveniente dalla città di Jiande e guidata dal sindaco di questa Dong Yue, ha apprezzato moltissimo la cittadina della Bassa Padovana, per la qualità della vita e dell’amministrazione. “Poco trafficata, pulita e con molta storia”, ha spiegato Dong Yue nel corso dell’incontro. N.C.


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Dopo aver superato le audizioni a Cinecittà sabato 10 marzo gli istruttori padovani Eros Bonamigo, Federico Veronese e Monica Perazzolo sono stati presenti alle due dirette televisive di Canale 5 nel reality “Grande Fratello” esiben-dosi in una coreografia Zumba con la loro insegnante Vicky Zagarra e altri 20 istruttori provenienti da varie regioni d’Italia. Presentati da Alessia Marcuzzi, i tre istruttori hanno ballato domenica 11 marzo all’interno dello studio televisivo e la domenica successiva direttamente nella casa del GF 12 insieme ai concorrenti!!!! I video delle due dirette sono disponibili sul sito Video Mediaset alle voci “Zumba Fitness” e “La prova di Zumba Fitness” oppure sul sito www.adrenalinalatina.com

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Eros Bonamigo e Federico Veronese saranno presenti alla più grande Convention Zumba Fitness del mondo che si terrà come ogni anno negli u.S.a. Migliaia di istruttori Zumba si ritroveranno ad Orlando per il consueto appuntamento mondiale dove, oltre ai corsi di formazione, si potrà partecipare al più grande concerto live di Zumba organizzato da Alberto Perez (il fondatore di Zumba) e dallo staff americano.

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12 Este Restauro Partiti i lavori alla facciata esterna, dureranno un anno e mezzo

Maquillage al Duomo per oltre due milioni di Nicola Cesaro

I

l Duomo “s’adorna” di impalcature e ponteggi: i lavori di restauro all’edificio storico atestino sono finalmente cominciati. Lavori, quelli che occuperanno lo storico edificio religioso per un anno e mezzo, che non rappresentano un semplice restauro. La prima tranche di lavori interesserà la parte esterna della chiesa, con il recupero e la pulizia della facciata e delle mura perimetrali. Veranno ripassati anche i tetti, i grandi finestroni e il campanile. E poi spazio ai lavori negli interni, con opere di adeguamento degli impianti elettrici, di riscaldamento, di antintrusione e di diffusione sonora. Un’indagine precedente all’avvio dei lavori ha evidenziato anche la necessità di verificare la resistenza dei legni che sostengono le capriate e di adeguare la struttura del soffitto alle recenti norme antisismiche. L’occasione del restauro sarà buona anche per recuperare quegli intonaci a marmorino originali che si trovano ancora sotto l’attuale strato di pittura: alla fine dell’operazione sarà dunque possibile ripristinare il primitivo aspetto cromatico che accompagnava la chiesa nei primi anni di vita. Il primo lotto di lavori richiede 2 milioni di euro, finanziati per metà dalla Fondazione Cariparo e per il resto da Regione (500 mila), Provincia (250 mila) e parrocchia di Santa Tecla. Altri due milioni serviranno poi per il recupero degli interni. La gara d’appalto per aggiudicarsi i lavori ha visto partecipare dieci ditte, mentre a spuntarla è stata la Edil Restauri di Brendola. Una volta che si passerà all’intervento interno, inoltre,

Verrà messo mano anche al tetto messo a dura prova dal maltempo degli ultimi anni

I ponteggi apparsi di recente intorno al Duomo di Santa Tecla L’intervento è da 2 milioni di euro, per il primo lotto

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base della chiesa hanno infatti evidenziato serie criticità sulle fondamenta della struttura, che si baserebbe su di un substrato molto fragile. Per stabilizzare il tutto, occorrerà affondare 140 pali lunghi oltre 12 metri, capaci di superare la porzione di terreno “instabile” e di arrivare fino allo stratto di argilla in profondità. Questi lavori partiranno a settembre e non termineranno prima di un anno e mezzo. La prima tranche di lavori richiederà una spesa di 860 mila euro.

SANITA’ Graduatoria comunale

DESERTO “VINCE” LA FARMACIA N. 5

L

Metà della spesa è finanziata dalla Fondazione Cariparo, 500 mila euro da Regione è previsto l’utilizzo di un ponteggio particolare capace di occupare solo un terzo della navata: in questo modo le celebrazioni non verranno ostacolate. Il Duomo abbaziale di Santa Telca è stato costruito a partire dal 1668. AL suo interno è conservata anche l’imponente pala di Giambattista Tiepolo che ricorda la liberazione dalla peste ad opera di Santa Telca nel 1630. Intanto continua anche l’iter per i lavori di recupero dell’altro storico edificio religioso di Este, la chiesa degli Zoccoli. Il Comune di Este ha approvato ormai due mesi fa il progetto esecutivo del primo stralcio di restauro della chiesa, che prevede innanzitutto di mettere mano alla copertura della chiesa, estremamente fragile e già messa a dura prova dal maltempo degli ultimi anni. L’intervento certamente più delicato ed importante riguarda però la stabilizzazione del fondo. Recenti indagini sulla

Partecipa anche la Provincia con 250 mila euro, il resto lo mette la parrocchia

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a quinta farmacia atestina sarà realizzata nella frazione Deserto. Este ha infatti “guadagnato” una nuova struttura oltre alle quattro già esistenti, visto che la legge prevede una farmacia ogni 3.300 abitanti e la popolazione locale tocca quota 16.806 residenti. Secondo la valutazione degli uffici comunali, la zona deputata ad ospitare la nuova farmacia è risultata essere la frazione Deserto: pur essendo solo la terza area più popolata di Este (1.128 abitanti a cui si aggiungono i 200 del limitrofo nuovo quartiere di Sant’Elena, contro i 4.570 di Meggiaro e i 2.321 del Pilastro), Deserto è tuttavia l’area più distante dalle farmacie esistenti. La più vicina è a quasi cinque chilometri. La frazione batte “in volata” Schiavonia, che tuttavia gioverà comunque di questo provvedimento. Nella valutazione del Comune rientra anche l’esistenza di tre parafarmacie, che servono territori come Este Nuova e il Pilastro. Questa la graduatoria definitiva approvata dal Comune, con i relativi punteggi associati ad ogni quartiere: Deserto 8, Schiavonia 7.1, Meggiaro 6.9, Motta 6.2, Pra’ 5.2, Pilastro 4.2. Ora la parola passa alla Regione che dovrà bandire i concorsi. N.C.


Montagnana 13 Opere pubbliche Finalmente un atto fondamentale, atteso da anni

Regionale 10, gara al via Entro il 12 giugno le domande per partecipare all’assegnazione di progettazione e costruzione di Nicola Cesaro

L

a gara è partita. La Regione Veneto ha indetto pubblicamente la gara per l’affidamento della concessione che riguarda la progettazione e la realizzazione della tratta di Sr 10 che va da Carceri a Legnago. Un atto fondamentale, atteso da anni. Chi è interessato a prendersi in capo l’opera dovrà far pervenire la propria domanda entro e non oltre le 12 del 14 giugno 2012: questo garantirà l’affidamento dell’appalto già entro la fine dell’estate. Chi parteciperà all’appalto sarà inserito in una graduatoria, stilata in base ad una serie di voci che mettono a disposizione 100 punti “qualitativi”. Oltre alle caratteristiche tecniche della nuova tratta (qualità dei materiali, durabilità delle opere, elementi estetici e di compatibilità ambientale), un gran peso avranno tre voci: la prima è quella del contributo pubblico in conto capitale, che assegnerà 25 punti totali. Le altre due sono quelle che toccano più da vicino cittadini e pendolari: 12 punti saranno assegnati a seconda della durata dell’esenzione da pe-

Il tracciato dalla Regionale 0 da Carceri a Legnago daggio per il traffico residente, 15 in base al numero di Comuni a cui l’ente vincitore consentirà l’esenzione dal pedaggio. La Regione ha già fissato anche una “bozza” di tariffa nel bando: la tariffa comprensiva di Iva sarà di 0,066692 euro a chilometro per i mezzi leggeri, 0,114023 per i mezzi pesanti. La tariffa potrà essere adeguata solo dall’1 gennaio 2019 al tasso di inflazione convenzionale, pari al 2%, per l’intera durata della concessione. Il pe-

daggio sarà inoltre calcolato sui chilometri percorsi effettivamente sulla nuova Sr 10, ma anche sulla viabilità complementare e di adduzione, visto che anche questa è parte integrante della concessione. Il bando impone a chi vincerà l’appalto di mettere infatti mano anche alla bretella di collegamento dalla rotatoria Legnago Nord sulla Ss 434 e alla variante di San Vito di Legnago. A fine estate, dunque, qualcosa potrebbe sbloccarsi veramente.

SANITA’ Con l’impegnativa si compila il modulo sul sito

PRENOTAZIONE VISITE ON LINE, COME FARE

U

sl 17, al via le prenotazioni di visite via web. L’azienda sanitaria della Bassa ha reso possibile la richiesta di prenotazione attraverso internet, servizio che al momento è disponibile in poche aziende sanitarie del Veneto. “L’obiettivo è sempre lo stesso - spiega il direttore generale Giovanni Pavesi - ossia elevare ulteriormente gli standard di qualità del Le code al Cup saranno un ricordo servizio offerto ai cittadini. Stiamo compiendo lo sforzo di decentrare il più possibile le varie fasi amministrative delle nostra azienda”. Per prenotare online la propria visita è sufficiente accedere al sito internet www.ulss17.it, aprire l’area dedicata al Centro Unico Prenotazioni e cliccare su “Cup Prenotazione via web e fax”. Si apre dunque una pagina di presentazione del servizio, che contiene anche il link “Richiesta di prenotazione online”. Da qui si viene rinviati ad un modulo che ricalca il fac-simile di un’impegnativa (la ricetta rossa che il medico comunque deve sempre prescrivere) con i vari spazi da compilare. Riempito il modulo, la richiesta di prenotazione arriva agli uffici del Cup. Un operatore del Centro, entro un giorno lavorativo, chiama dunque l’utente al recapito indicato per offrire la prima disponibilità per la prestazione richiesta. L’operatore tenterà di chiamare il paziente per tre volte, con un distacco di almeno un’ora da una chiamata all’altra. Senza esito positivo, sarà inviata una mail con l’invito a contattare il numero verde 800-437-040. Da quattro mesi in Usl 17 è già possibile prenotare una prestazione specialistica in regime divisionale via fax, inviando al numero 0429-788660 una copia dell’impegnativa, avendo cura di inserire il proprio contatto telefonico. Insomma, le code allo sportello e lo stress da attesa rischiano di diventare un lontano ricordo. N.C.

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TRASFORMA

Q

uaranta candeline per il Gruppo Missioni Africa. Quarant’anni di aiuti, solidarietà e impegno sociale. E’ un anniversario speciale quello del Gma, organizzazione non governativa internazionale con sede a Montagnana e capace di vantare consociate in tutta Italia. Gma è un’organizzazione che si ispira a principi di solidarietà. Fin dalla sua nascita, nel 1972, l’intervento formativo ed educativo del gruppo in Africa e in Italia è stato rivolto prevalentemente a favore dei minori poveri con l’impegno di diffondere una cultura di solidarietà, di giustizia, di pace, di servizio e di promozione sociale verso popolazioni svantaggiate per un cammino di autosviluppo. Quarant’anni di storia significano inevitabilmente una certa maturità nella vita di un’associazione. Gma è una delle poche organizzazioni, in Italia, a raggiungere questo storico anniversario e, ad oggi, conta più di 6.000 contatti. Il compleanno è stato festeggiato dal Gma sabato 7 maggio nella ex-chiesa di San Benedetto, preceduto da un saluto del nuovo ministro alla Cooperazione Andrea Riccardi. Erano presenti importanti autorità, a partire dal viceministro alla Cooperazione, Patrizia Sentinelli. Anima dell’organizzazione che opera nel Corno d’Africa è da sempre padre Vitale Vitali: “Abbiamo affidato alle mamme i circa 3.000 bambini orfani di guerra, in quanto una struttura per orfani non può sostituire il calore della famiglia, poi siamo passati al villaggio iniziando a “modificarne” la vita a beneficio di tutta la comunità

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Padre Vitale Vitali che vi abita. Abbiamo fornito acqua con piccoli acquedotti ad oltre 65 villaggi e ad oltre 60.000 persone. Abbiamo aperto una quindicina di cooperative agricole in altrettanti villaggi per garantire il nutrimento a tutti”. L’elenco è lungo, e tocca anche istruzione e finanziamenti: “Abbiamo finanziato i comitati-villaggio affinché costruiscano da sè scuole, asili e sale multiuso in una trentina di villaggi. Abbiamo realizzato anche ponti e dighe in Eritrea ed Etiopia. Da qualche anno utilizziamo la formula del microcredito, che significa prestare denaro che poi viene restiN.C. tuito e riutilizzato”.

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14 Montagnana Amministrative Svolta nel territorio, “Merlara bene comune” vince le elezioni

Claudia Corradin è il nuovo sindaco Sconfitta Antonella Boggian, assessore dell’amministrazione uscente. Sale a cinque il numero dei comuni governati dal Centrosinistra nel Montagnanse

di Fortunato Marinata

C

laudia Corradin è il nuovo sindaco. iniziative culturali e sociali) e di alcuni canQuesto è il risultato uscito delle urne didati della sua lista, capaci di racimolare un dei tre seggi di Merlara, responso bel numero di preferenze. Tra questi Eloisa tutt’altro che scontato prima del voto visto Gobbi e Matteo Mighiorin entrambi con un numero di consensi che in molti si sarebbeben oltre la media. ro attesi una riconfer- In Giunta Ma sempre per rimama dell’amministrazio- oltre al neo nere nel novero delle ne uscente. “Merlara primo cittadino: indiscrezioni del dopo per la continuità”, in- Matteo Migliorin voto, ad aver inficiato fatti presentava i volti e Nicola Ferro la vittoria all’amminigià noti del vicesindaco Antonella Boggian, dell’ex sindaco Pier Luigi strazione uscente sarebbero state alcune Carpi, non candidabile per aver già coperto scelte compiute negli ultimi anni, a comindue mandati uno in fila all’altro, l’assessore ciare dalla piazza cittadina costata più di Marco Borin e il consigliere Nardino Falami- 900 mila euro, in buona parte scuciti dal schia. Invece a spuntarla, e con un risultato bilancio comunale, e una certa politica indidecisamente rotondo, è stata la candidata vidualistica che avrebbe portato il comune in della lista civica orientata a Centrosinistra una sorta di isolamento all’interno del man“Merlara bene comune”. Merito, secondo i damento. Comunque sia la vittoria è stata ben informati, della sua popolarità in paese sonora, più di un centinaio i voti di scarto (in quanto ex insegnante e persona molto sulla diretta inseguitrice a fronte di un corpo attiva in paese per aver promosso diverse elettorale di 2400 aventi diritto che si è divi-

Merlara bene comune” la lista che ha vinto le elezioni so su quattro liste. Oltre alla lista di Corradin e Boggian, infatti, si sono presentati al voto dei merlaresi anche Stefano Trevisan, con una lista a marchio leghista che ha raccolto 317 preferenze, e Gino Lorenzetto che con la lista “Con i cittadini per i cittadini” ha racimolato 177 preferenze ma nessun consigliere in municipio. Infatti, fanno parte del nuovo consiglio oltre ai citati candidati Claudia Corradin, sindaco eletto, Antonella Boggian e Stefano, Trevisan come consiglie-

ri di minoranza, Matteo Migliorin, al quale oltre alla carica di vicesindaco sono state conferite anche le deleghe dell’assessorato ai lavori pubblici, urbanistica ed edilizia privata , Eloisa Gobbi, in qualità di capo gruppo di maggioranza, Sara Buoso e Antonio Bonifacio. Il secondo referato disponibile per la giunta invece è andato a Nicola Ferro, in qualità di assessore esterno con deleghe al Bilancio, programmazione economica, personale e associazionismo.

IL CASO Installato dalla polizia locale

DIVELTO AUTOVELOX SULLA MEGLIADINA

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re totem per autovelox e uno è già stato divelto. Non è stata certamente una buona accoglienza quella toccata alle tre “casette” installate dalla polizia locale di Montagnana lungo la strada provinciale 32 Megliadina. Da qualche settimana, infatti, lungo via Cavaizza e via Garzara a Saletto sono comparsi tre totem, di quelli utilizzati per ospitare i misuratori di velocità. La scelta è caduta su quella strada poiché molto trafficata, visto che conduce verso il Vicentino e passa comunque per un centro abitato. I totem installati sono tre. Sono alti poco più di un metro, fissati al marciapiede, colorati di azzurro e con il logo della polizia municipale. Sono facilmente visibili per chi percorre quella strada. Non è dato sapere quando le “casette” ospitano effettivamente l’autovelox: l’effetto deterrente, dunque, è costante. Peccato che la loro permanenza sia già stata ostacolata. Una delle tre strutture è stata infatti divelta. Il totem è duque sparito. Gli amministratori locali, al momento, non hanno ritenuto opportuno posizionarne un altro. Vandalismi ad autovelox e totem son all’ordine del giorno anche in altri Comuni padovani. N.C.

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LO HOCKEY

SPORT in PRIMO PIANO Pallacanestro Storico risultato per la formazione Under 17 allenata da Comisso

HT MERLARA UNDER 14 CAMPIONE NAZIONALE

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’hockey della Sculdascia porta a casa l’ennesimo successo. L’Ht Merlara è campione nazionale per la categoria Under 14. La Bassa Padovana guadagna dunque lo prezioso scudettino di categoria. L’ambito alloro è arrivato grazie al I ragazzi dell’Ht Merlara successo nella finale per il primo posto contro l’Ht Valchisone (4-3 al termine di una gara molto emozionante e combattuta). In virtù di questa vittoria, l’Ht Merlara è campione d’Italia di hockey su prato nella categoria Under 14 maschile. A Castello d’Agogna (Pavia) la squadra veneta aveva conquistato l’accesso alla finale grazie a due successi e a una sconfitta, maturata solo agli shoot out (5-6 con l’Ht Bologna, poi al quinto posto nel torneo, grazie al 4-2 sul CUS Pisa). La corazzata merlarese ha chiuso con un bottino di ben 26 gol segnati in quattro incontri. Eccellente anche il torneo del Valchisone: la squadra di Villar Perosa aveva raggiunto la finale con un percorso senza macchia, fatto di tre vittorie in altrettante gare del girone A (contro Cernusco, Pisa e Amsicora). Insomma, l’epilogo finale non era poi così scontato. Al terzo posto si è qualificato il sodalizio sardo, che nella finalina per il “bronzo” ha battuto i padroni di casa della PiùUnica Paolo Bonomi per 2-0. Settimo posto per Cernusco, 5-1 sul Cus Messina nella finalina per evitare l’ultima piazza. Questi gli atleti impegnati nelle finali pavesi: Sebastiano Maneo, Enrico Ercolini, Riccardo Formaggio, Marco Furlan, Nicola Missaglia, Nicola Carazzato, Lorenzo Rosa, Edoardo Francescon, Filipo Faggion, Francesco Faggion, Pietro Lago, Manuel Bianchin. Allenatori: Emanuele ed Ulisse Missaglia. L’Ht Merlara, dal 2007, vanta già tre finali nazionali Under 14 e due Coppe Veneto Indoor, oltre a vari trofei vinti. N.C.

Montagnana trionfa in Veneto di Nicola Cesaro

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a Pallacanestro Montagnana reginetta del Veneto. La formazione Under 17, allenata da coach Alessadro Comisso, ha infatti sbaragliato la concorrenza guadagnando il pass per le finali regionali di categoria. Un risultato storico per il gruppo cestistico di Montagnana, che raccoglie il frutto di anni ed anni di lavoro e passione. La qualificazione alle finali regionali arriva dopo l’ottima annata vissuta nel campionato provinciale, dove gli Under 17 hanno raggiunto il secondo posto finale. I ragazzi montagnanesi, infatti, nel girone di andata sono usciti vittoriosi da tutti i match giocati contro le altre dieci squadre iscritte al campionato, raggiungendo la vetta della classifica, fino ad allora contesa con l’Arcella, battuta fuori casa per 46-47. Nel girone di ritorno il Montagnana ha continuato la lunga serie di successi, cadendo però nell’ultima giornata di campionato nel match clou contro lo stesso Arcella (54-57). Nei playoff, i bianconeri hanno eliminato

La formazione Under 17 della Pallacanestro Montagnana senza tanti patemi il Redentore Este e il Sutriv, arrivando all’epilogo contro l’eterna rivale Arcella. Complici alcune assenze per infortunio, a spuntarla sono purtroppo stati i pari età patavini (40-61). Ma la delusione è stata presto assorbita: il Montagnana ha dominato il proprio girone della fase regionale, regolando squadre di rango come i Dolo Dolphins, Vittorio Veneto e San Bonifacio. Questo percorso di sole vittorie nella prima fase regionale ha consentto al Montagnana di accedere alle Final Four venete, che ter-

mineranno con l’assegnazione dell’ambito titolo di “Campione regionale”. Le avversarie ora sono Arcella (sì, sempre loro), Arilica Peschiera e Umana Reyer Venezia. Questo il roster: Alessio Miatton, Carlo Zanarotti, Gregorio Cortelazzo, Alessandro Pirondini, Filippo Vascon, Luca Zaglia, Leonardo Paolieri, Edoardo Rossini, Fabio Gemmo, Alessandro Carraro, Giacomo Correzzola, Filippo Cesaro, Alessandro Frigo. Allenatore: Alessandro Comisso. Dirigenti: Gastaldo Gianfranco e Sofia Dall’Aglio.

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’educandato San Benedetto (nella foto sopra) è campione nazionale di basket. La giovane rappresentativa dell’istituto ha infatti partecipato alle recenti Convittiadi in Sardegna, la rassegna giunta ormai alla sesta edizione che raccoglie tutti i convitti e gli educandati d’Italia. I ragazzi dell’educandato San Bendetto erano in tutto una quarantina e, al termine della manifestazione, hanno raggiunto il secondo posto assoluto su ben 51 rappresentative partecipanti. Le più grandi soddisfazioni sono arrivate nella categoria Basket Small, dove la squadra si è messa al collo la medaglia d’oro. Gran parte dei ragazzi giocano stabilmente in squadre locali (Montagnana e Cologna Veneta), e partecipano ai laboratori sportivi del San Benedetto, dove da anni collabora stabilmente la Pallacanestro Montagnana. Venendo ai risultati, gli studenti montagnanesi hanno dominato

il girone di qualificazione, vincendo con Palermo (73-8), Lovere (55-12) e Verona (61-4). Nei quarti di finale hanno eliminato invece Milano e Cagliari, spuntandola poi nettamente anche in finale contro Udine. Questa la squadra campione d’Italia: Mattia Brocco, Massimiliano Castagna, Emanuele Frigo, Filippo Imboccioli, Camilla Mingardo, Diego Pantano (capitano), Anna Pusceddu, Dario Romito, Paolo Vettorello. Responsabili: Cinzia Businaro, Giovanna Gelain, Angela Scannella, Loris Pirondini, Renzo Chiarelli e Antonella Paggiola. Tutte le squadre dell’educandato si sono comunque ben comportate, accedendo quasi tutte ai quarti di finale: il calcio a 5 è uscito ai rigori (21-20, dopo 17 rigori consecutivi!), il volley femminile ha sfiorato per un soffio le semifinali. Gli alunni che hanno partecipato alle Convittiadi sono stati selezionati in base rendimento scolastico, condotta e capacità sportivo-motorie. N.C.


Sport 17 15 Verso le Olimpiadi Il giovane atleta padovano vanta una lunga serie di vittorie

Andrea Borgato vola a Londra Il campione nazionale di tennis tavolo per diversamente abili vuole conquistare una medaglia di Emanuele Masiero

E

’ il campione nazionale di tennis tavolo per diversamente abili e porta il vessillo della bassa padovana. Primo in Italia, quarto in Europa e settimo nel mondo. Uno di quelli che il ping pong ce l’ha nel sangue. Andrea Borgato, 39 anni, residente a Solesino, sarà ad agosto, alle olimpiadi di Londra. Obiettivo, portare a casa una medaglia. Niente da dire. Devi essere una freccia con le racchette. “In effetti mi viene abbastanza naturale. Diciamo che ho iniziato da ragazzo e non ho mai perso la passione. Ma è stato grazie all’associazione H81 di Vicenza che ho fatto il salto di qualità”. Chi ti ha portato al livello professionistico? “Devo praticamente tutto al coach Giovanni Bruttomesso e alla pluricampionessa Valeria Zorzetto che mi hanno trasmesso moltissimo. E’ più o meno dal 2006 che mi alleno con costanza e dedizione”. Qual è stato il primo torneo importante?

“Ricordo un torneo in Austria nel 2007 dove ho preso la mia prima medaglia di bronzo. E poi da li ne sono seguite altre e ho migliorato le mie performance. Nel 2009 sono stato convocato in nazionale come riserva per i campionati europei. Devo aver figurato bene, perchè poi sono passato titolare e ho vinto una medaglia di bronzo in team...”. Hai avuto qualche soddisfazione particolare? “Direi di si... agli europei di Spalato nell’ottobre 2011. Ai quarti di finale ho battuto il campione del mondo e mi sono piazzato quarto in Europa. Un risultato che non mi aspettavo. Inoltre per il team, abbiamo conquistato un bronzo sconfiggendo l’Ungheria in una partita decisiva”. Sei una macchina. Hai altri titoli o medaglie da snocciolare? “Beh si... agli assoluti italiani del 2012 ho vinto la medaglia d’oro di categoria e sono arrivato nei primi 8 all’open”. Bene, ma... cos’è l’open? “Per quanto riguarda i diversamente abili,

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Andrea Borgato, 39 anni, esulta dopo la vittoria ci sono dieci categorie di invalidità. Dalla 1 alla 5 significa che l’atleta è in carrozzina e più vai su, più diminuisce l’invalidità. Ovviamente le partite vengono divise per categoria. Quindi ci si scontra con atleti di pari categoria. Tranne nel caso dell’open, in cui non si fa questa distinzione. Io rientro nella prima categoria, perciò in questo tipo di sfida diventa tutto più difficile”. Come e quando ti alleni? “Premesso che devo conciliare lavoro e allenamento, vado due volte a settimana a Vicenza. Riscaldamento con qualche scambio e poi si ripetono schemi di partita. Quando ci si avvicina ai tornei si aggiunge anche qualche match a fine allenamento. Poi però a casa faccio un po’ di lavoro con pesi elastici, bastoni di legno e attrezzi vari. Ovviamente ho un tavolo

da ping-pong perciò mi alleno facendo servizi per un’oretta o due”. Sei pronto per le olimpiadi? “Ci stiamo allenando duramente anche se c’è ancora un po’ di tempo. Le competizioni inizieranno il 30 agosto a Londra, prima con le sfide singolari e poi con quelle in team”. Qual è il tuo prossimo obiettivo? “Spero di fare bene e di portare a casa un terzo posto. La medaglia di bronzo sarebbe un grandissimo risultato!” A chi dedichi le vittorie che hai ottenuto? “Senza dubbio a mia madre e mia sorella che mi sostengono da sempre. Ma anche alla fiducia della federazione e ai tecnici della nazionale Alessandro Arcigli e Donato Gallo”.

ATLETICA Maratona di Sant’Antonio

UNA GRANDE FESTA LUNGA 42 KM

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on solo una gara agonistica di primo livello ma soprattutto una grande occasione di incontro e di festa per Padova e provincia. Il keniano Robert Kwambai, 26 anni, esordiente è il vincitore della 13ma edizione della Maratona di Sant’Antonio, con 2 ore 9’ 14”. Secondo è arrivato Ben Kipruto Chebet, anch’egli keniota ma già vincitore della maratona padovana. Al terzo posto il brasialiano Roberto Paulo Paula. Al femminile sigillo di Marily Dos Santos, la brasiliana è prima in 2h31’55”, piu staccate le altre con la keniana Frida Domongole seconda in 2h34’49” e l’etiope Melkadu Yado Elfnesh terza in 2h36’43”. Nelle Handbike vince Alex Zanardi (1h04’26”) Gli atleti sono partiti alle 8,45 da Campodarsego e hanno attraversato i Paesi dello storico graticolato romano (Reschigliano, Borgoricco, Massanzago, Camposampiero, Santa Giustina in Colle e San Giorgio delle Pertiche) per riprendere poi il percorso classico lungo la Statale del Santo e giungere nella piazza più grande d’Europa, Prato della Valle. Un appuntamento caratteristico ed immancabile, un successo. M.G.M.

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18 8

VIAGGIO IN

PROVINCIA

Osservatorio del mercato del lavoro Difficoltà per edilizia, trasporti e servizi

PADOVA

L’occupazione arranca tra segnali contrastanti

In questi mesi è stato fatto un uso dilagante degli ammortizzatori sociali

L’anno scorso persi 803 posti di lavoro, però aumentano le assunzioni a tempo indeterminato di Manuel Glauco Matetich

S

tando ai dati diffusi dall’Osservatorio sul mercato del riuscite a mantenere, anche nelle previsioni per i primi mesi conomia padovana, sono riusciti a non farsi influenzare più lavoro relativo alla provincia di Padova, emerge chia- del 2012, un certo livello di stabilità verso il loro patrimonio di tanto dalla crisi economica e sono la metallurgia-comporamente una situazione non proprio rosea del livello occupazionale. Nei primi due mesi di quest’anno, infatti, nentistica, l’elettronica, la logistica e i servizi di vigilanza e occupazionale nel territorio della provincia patavina. Quello si è registrato una continuità nella moderazione del ricor- di pulizia rivolti alle imprese. Alcune indicazioni hanno sotso agli ammortizzatori sociali, seppure tolineato come la domanda occupazionale ha potuto essere che si può senz’altro affermare è che con minore intensità, e ciò fa risaltare in parte sostenuta da parte di imprese inserite in dinamiche la crisi economica e finanziaria, inizia- L’assessore la possibilità di incidere maggiormente di esportazione in risposta alla ancora crescente domanda ta negli Stati Uniti nel lontano 2008, al lavoro Barison: nella situazione attuale di imperante estera. L’unico dato positivo dell’anno 2011 riguarda la è riuscita a colpire pesantemente “Alcuni settori crisi economica nel territorio della pro- sensibile crescita delle assunzioni a tempo indeterminato anche il nostro paese, soprattutto in sono riusciti a standard (+7,3%)”. vincia di Padova. quest’anno corrente, ovvero il 2012. restare in attivo” I dati di assunzione, invece, relativi al primo bimestre Volendo fare una breve analisi Le profonde ripercussioni economiche 2012 derivano dall’analisi delle assunche la stagnazione dei mercati mondiali ha causato, si sono della situazione del mondo del lavoro, zioni a termine poste in essere a ditradotte in disoccupazione, saturazione del commercio, e un relativa all’anno 2011, della provincia Le esportazioni cembre rispetto alla loro durata teorica. dilagante utilizzo degli ammortizzatori sociali, sia da parte del territorio padovano, il saldo occupa- all’estero fanno I settori più in difficoltà nel Padovano delle imprese ed aziende private che da parte dello Stato zionale del lavoro dipendente e parasu- la differenza sono comunque quello dell’edilizia italiano. Come appena detto, il 2011 è stato segnato da bordinato nelle aziende padovane nel e segnano una e dei trasporti che risentono molto una brusca frenata della produzione industriale che si è inse- 2011 è consistito in una perdita totale decisa ripresa l’aumento continuo del carburante. Le rita in un periodo di incertezza delle maggiori piazze affari di 803 posti di lavoro. Il dettaglio settoeuropee (Parigi, Londra, Francoforte, Milano) e di tensioni riale del saldo occupazionale indica un aggravamento delle piccole e medie imprese della provincia di Padova, che sono di liquidità e credito a cui sono state esposte le imprese perdite nell’industria (in particolare per tessile, meccanica, l’ossatura non solo del nostro sistema economico, ma anche chimica e costruzioni) e una contemporanea severa perdita quella del lavoro privato in Italia, hanno capito che, per popadovane. La generalità delle aziende padovane non riusciva a su- di slancio per il terziario (turismo, terziario avanzato, servizi ter rispondere in maniera efficace alle sfide dettate dalla crisi economica mondiale, la loro scelta deve puntare soprattutto perare i tre mesi di orizzonte ordini verso fine anno 2011, professionali, istruzione innanzitutto). “Alcuni settori invece, - afferma Massimiliano Barinson, sulla qualità, l’innovazione e l’internazionalizzazione del ed anche la domanda di esportazione estera risultava in netto calo. Tuttavia le imprese manifatturiere padovane sono assessore porvinciale al lavoro - che risultano centrali nell’e- made in Italy.

A Padova -26% di domande

CASSA INTEGRAZIONE FINALMENTE IN CALO

U

n aspetto positivo che emerge dalla ricerca dell’Osservatorio sul mondo del lavoro nella provincia di Padova, arriva dalla richiesta, decisamente in calo, di ammortizzatori sociali da parte delle imprese padovane. Il primo bimestre del 2012, infatti, ha registrato un -26% di domande, un esito tra i migliori nella regione Veneto. La Cassa integrazione ordinaria nei primi due mesi del 2012 ha confermato la tendenza riduttiva, seppure a ritmo attenuato, pari al -13%. Se si prende a confronto il 2011, il dato risulta realmente inferiore, suffragando in questo modo un netto ridimensionamento del tasso effettivo utilizzato delle ore di cassa integrazione. E’ in atto una vera contrazione dell’uso degli ammortizzatori sociali, eccetto la cassa in deroga che viene utilizzata per le piccole aziende sotto i M.G.M. 15 dipendenti.

CRISI, ECCO IL PATTO BAZZARELLO (ANCI VENETO): 1,2 MILIARDI PER IL LAVORO

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ottoscritto a Venezia da 21 categorie il Patto per il Veneto che prevede la somma di un miliardo e duecento milioni di euro di stanziamenti per tentare di arginare la crisi veneta e favorire la ripresa economica. Questo patto è il frutto del lavoro di una forte squadra ha commentato Roberto Bazzarello (in foto), rappresentante di Anci Veneto (Associazione Nazionale Comuni Italiani) che ha partecipato come rappresentante dei Comuni alla realizzazione del Patto. “I Comuni sono gli enti più vicini ai cittadini perché ogni giorno i Sindaci si trovano ad essere i primi ai quali le persone in difficoltà si rivolgono per chiedere aiuto e le parole non bastano più, servono concretezze. - spiega Bazzarello - Il “tavolo anticrisi” e che vuole essere la task force che lavora per rilanciare l’economia veneta. Il lavoro è stato

complesso, dopo un anno di incontri bisognava essere concreti e mettere in campo le misure che avevamo studiato insieme per dare risposte ai giovani, alle famiglie e alle imprese colpite dalla crisi che si aspettano dalla politica una risposta veloce. Il documento finale non contiene solo i singoli interventi ma anche le risorse e le tempistiche di attuazione. Il patto sottoscritto permette di movimentare oltre 1,2 milioni di euro per dare risposte ai 150 mila disoccupati, a quel giovane su 4 che è senza lavoro, alle imprese. Tra le voci più importanti 10 milioni di euro sono destinati a rafforzare il primato turistico del Veneto verso indirizzi sostenibili, 16 sono riservati a un fondo per la ricerca e innovazione, 30 per il reinserimento dei lavoratori in cassa integrazione e 11 milioni a sostegno dell’imprenditoria “. M.G.M.

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Spazi aperti 19 9 Battaglia legale Accolto il ricorso presentato dai due Comuni contro il progetto dello stabilimento Italcementi

Revamping, Este e Baone la spuntano Nuovo stop al piano di riconversione Piva: “Un simile intervento non può riguardare solamente Monselice”

“Ora la nostra preoccupazione principale è il destino dei lavoratori” Un dettaglio del progetto di Revamping nello stabilimento Italcementi di Monselice, la battaglia legale registra una nuova puntata a favore dei sindaci di Este e Baone

di Emanuele Masiero

C

on il ricorso dei Comuni di Este e Baone, il Revamping ha subito un altro stop. Un progetto ormai diventato una telenovela a puntate che continua a dividere il mondo sociale e politico. Abbiamo chiesto ai primi cittadini dei due Comuni che hanno vinto il ricorso di spiegarci il motivo della loro scelta. Giancarlo Piva, sindaco di Este: “Abbiamo subito espresso soddisfazione per la sentenza perchè in sostanza ci da ragione. Segno che in realtà non stavamo dicendo fesserie. Al tempo stesso però siamo molto preoccupati per la grave situazione occupazionale. La priorità ora è quella”. Perchè avete presentato il ricorso? “Primo perchè non sono stati valutati gli aspetti paesaggistici del territorio e non siamo stati minimamente coinvolti. Un impianto del genere non può essere una questione che riguarda solo Monselice perchè si trova entro i confini comunali”. Quindi cosa proponete? “Serve subito un piano quadro sui cementifici. Al di là del Revamping bisogna discutere del futuro del nostro territorio. Senza tralasciare il problema occupazionale”. E della sentenza cosa ci dice?

“Mi pare chiaro che punti il dito contro il Parco Colli. Senza contare che all’epoca, la Presidente della Provincia ha palesemente ignorato il parere negativo della commissione tecnica. Teniamo presente che sul Parco potrebbe esserci un’ipotesi di abuso d’ufficio. Non vogliamo fare giustizialismo, ma è pur sempre un aspetto da non sottovalutare....”. A questo punto cosa chiedete? “Essenzialmente due cose molto importanti..”.. Via con la prima... “Problema paesaggistico: l’impatto dei mezzi pesanti non riguarda solo Monselice. I camion transitano anche attraverso il Comune di Este. I cittadini non hanno forse il diritto di essere tutelati?” E la seconda? “Problema inquinamento: ci siamo sempre battuti per la tutela della salute. Si dice che grazie al Revamping, l’impianto inquinerà meno. Questo è vero, ma teniamo presente che da 9,7 tonnellate all’anno di polveri passeremo a 6,7 tonnellate. Non uscirà mica aria purificata! Avevamo chiesto che fossero imposti almeno i limiti degli inceneritori...”.

IL TAR VENETO CANCELLA LE DELIBERE

I

l Tar dà ragione ai Comuni di Este e Baone sui procedimenti di autorizzazione al revamping, l’intervento di “restauro” della cementeria di Italcementi. Este e Baone avevano fatto ricorso di fronte all’assenso dato al progetto da Parco e Provincia. Il tribunale amministrativo veneto ha annullato l’autorizzazione paesaggistica rilasciata dal Parco Colli il 13 dicembre 2010 e la delibera 316 della giunta della Provincia di Padova, approvata il 29 dicembre 2010 e che dava giudizio di compatibilità ambientale per il progetto. “Il collegio osserva che il progetto autorizzato si pone in contrasto con le norme di tutela del Piano Ambientale” si legge nel dispositivo del Tar (il numero 651), che ricorda come “il primo comma dell’articolo 19 del Piano stabilisce che le cementerie non possono essere ubicate all’interno del perimetro del Parco”.

Il tribunale sottolinea inoltre come interventi del genere non possano essere avviati solo “sulla base dell’avvenuta stipula delle convenzioni”. Viene poi evidenziato un paradosso: “Con l’autorizzazione paesaggistica si afferma che l’intervento autorizzato è incompatibile con la tutela del paesaggio, ma diventa compatibile se la durata del ciclo produttivo conseguente all’intervento viene limitata a 28 anni”. Contestualmente, il tribunale ha condannato il Parco Colli al pagamento delle spese processuali (per un totale di 4 mila euro) a favore dei ricorrenti e ha chiesto la trasmissione della sentenza alla Procura di Padova, “ai fini di della verifica se l’illegittimo rilascio dell’autorizzazione paesaggistica impugnata abbia comportato la commissione di reati, in specie di abuso d’ufficio”. Nicola Cesaro

E adesso? “Ad oggi si dice che l’impianto è incompatibile con il territorio. Basti pensare che davanti ad una torre di 90 metri passerebbe l’anello ciclabile dei Colli. Vi sembra una cosa possibile? E’ una situazione che sfiora il ridicolo”. Quindi cosa prospettate? “Dobbiamo metterci subito attorno ad un tavolo, questa volta tutti insieme, e trovare percorsi alternativi concreti e credibili. Il problema occupazionale va risolto subito”. Passiamo la parola a Francesco Corso, primo cittadino di Baone. Cosa ne pensa della sentenza? “Siamo molto soddisfatti. Di fatto, il Tar ha riconosciuto le nostre ragioni punto per punto”. Quindi cosa cambia? “Ora abbiamo finalmente la possibilità di far valere le nostre ragioni e di difendere il territorio dove viviamo.

Come sindaci avevamo il dovere di tutelare i nostri cittadini. Pensare che il Revamping riguardi solo Monselice è una forzatura incredibile. Basti pensare che Italcementi si trova a soli 450 metri dal Comune di Baone”. Adesso cosa vi aspettate? “Dobbiamo tenere presente che anche da parte della Provincia c’è stato un atteggiamento di poco rispetto nei confronti del Tar. Ora bisogna partire dal fatto che il livello di inquinamento è comunque molto alto anche post Revamping. Senza contare che non ci sono ancora soluzioni alternative per la viabilità”. Come intendete agire? “Questo progetto condiziona lo sviluppo del territorio per i prossimi 30 anni e non è coerente con l’area in cui insiste. Chiediamo a tutte le parti in causa, di sedersi attorno ad un tavolo per ripensare immediatamente al futuro del territorio e dei lavoratori”.


Dalle ore 20 del 22 giugno alle ore 21 del 23 giugno si terranno dunque ben due tentativi di record: 12 ore di corsa e 12 ore di nuoto. Per il primo record si correrà la staffetta dei 100 metri sulla pista di atletica già inaugurata lo scorso anno da Run for Children. Gli atleti dovranno passarsi

2010 quest’anno una formula inedita per un nuovo tentativo: l’obiettivo sarà quello di portare in acqua almeno 2.515 persone, il 50 per cento più uno del record sulle 24 ore. Due i record da battere per aiutare altrettante realtà che operano nel sociale. L’intero ricavato delle iscrizioni di 24forChildren

20 Mondo scuola

grande polo europeo dedicato alla ricerca sulle malattie infantili: ospiterà i laboratori e i ricercatori del Dipartimento di Pediatria dell’Università di Padova e darà spazio alle attività di ricerca scientifica di almeno 350 ricercatori. La Fondazione Città della Speranza si è impegnata a coprire tutte le

della missione Kidane Mehret, assieme ad un gruppo di medici italiani volontari, hanno concepito un progetto ambizioso: la costruzione di un centro ospedaliero che prevede circa 130 posti di degenza, diventando un punto di riferimento ancor più importante per la popolazione locale.

avverrà in occasione della conferenza stampa finale di 24forchildren, momento della consegna del ricavato della manifestazione alle associazioni beneficiarie. Un altro modo per dare il proprio contributo solidale. L.O.

Coinvolte le scuole padovane Oltre 500 ragazzi alla festa conclusiva

Un albero per la vita firmato Red Canzian Il bassista trevigiano ha incontrato i bambini con un invito a prendersi cura dell’ambiente di Manuel Glauco Matetich

N

ell’ambito della seconda edizione del nella realizzazione di questo ambizioso proprogetto “Un albero per la Vita”, la getto ambientale. Abbiamo voluto insegnare presidente della Provincia di Padova, agli alunni delle scuole primarie che si deve Barbara Degani, insieme al bassista trevigia- prestare più attenzione e più rispetto verso no dei Pooh, Red Canzian, ha consegnato le piante e gli alberi, perché questi sono una parte fondamentale gli alberelli ai bambini ed essenziale della delle prime elementari. Il programma si nostra vita. E grazie L’obiettivo principale di sviluppa nell’arco a quest’iniziativa bequesto importante pro- di tre anni getto ambientale è cer- scolastici e segue nefica siamo riusciti a lavorare assieme e a care di sensibilizzare il il ciclo dell’albero coinvolgere le scuole più possibile i bambini e le loro famiglie ad amare la natura e la primarie della provincia di Padova in un progetto valido ed istruttivo”. L’evento si è vegetazione che ci circonda. “Voglio ringraziare innanzitutto - affer- tenuto nella mattinata dello scorso 9 magma la presidente Barbara Degani – tutte gio al Gran teatro Geox. Nonostate alcuni le persone che hanno preso parte sia alla inconvenienti tecici, che comunque non hanconferenza che all’evento al teatro Geox, ed no compromesso la giornata, erano presenti inoltre anche l’enorme lavoro fatto dalla Pro- circa 14 scuole primarie provenienti da tutto vincia di Padova che ha creduto fortemente il territorio padovano, con più di 510 stu-

Il musicista dei Pooh incontra i ragazzi di prima elementare denti iscritti alla prima elementare, ai quali è stato dato in dono un piccolo alberello, che li ha fatti diventare, in questo modo, responsabili in prima persona della piantina, con il compito di farla crescere, prendersene cura e imparare a conoscere i segreti della natura passo dopo passo. Il programma si sviluppa nell’arco di tre anni scolastici in modo da permettere ai bimbi di studiare il ciclo di vita dell’albero e osservare come cambia nelle varie stagioni. Le piantine possono essere tenute in classe e portate a casa durante le festività. Alla fine del terzo anno gli alberi saranno piantati in uno spazio del Comune, nel giardino della scuola o in quello di casa. Nel frattempo, i promotori dell’iniziativa, incontreranno docenti e bimbi per monitorare l’andamento del progetto. Il musicista dei Pooh, Red Canzian, al termine dell’evento, ci ha rilasciato

un paio di dichiarazioni per spiegare al me- retti e Camera di Commercio di Padova. La sana alimentazione si impara in glio il profondo significato e il vero messaggio che si celano dietro a questo progetto classe, anche divertendosi e giocando. L’occasione per conoscere l’origine dei prodotti culturale e scolastico. “Abbiamo regalato a tutti i bambini un alimentari, la loro stagionalità, le caratteristiche e le qualità è albero – ci racconta venuta dal concorso il musicista dei Pooh In quattrocento per le scuole primarie - con la speranza che ospiti in Fiera e secondarie di primo crescendo possano con Coldiretti grado padovane “Scediventare dei buoni per imparare tutori della natura. Ci l’alimentazione sana gli, scatta e… mangia con gusto”. piacerebbe che anche Decine di classi delle scuole primarie e da grandi continuassero a preoccuparsi della natura e di tutti gli alberi del mondo, che secondarie di primo grado (elementari e mesono essenziali per noi in quanto ci aiutano die) padovane hanno raccontato la storia di una ricetta speciale e descritto i segreti per a vivere e a respirare.” Una settimana dopo altri 400 studenti prepararla. I lavori sono stati corredati con padovani hanno partecipato in Fiera a Pado- le foto dei “protagonisti stagionali”, vale a va alla giornata conclusiva del percorso di dire gli ingredienti e i luoghi di produzione educazione alimentare promosso da Coldi- e vendita.

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22 Noi e gli altri

Noi e gli altri 11

24forChildren Il 22 e 23 giugno in Prato della Valle solidarietà in pista

Staffetta dei record per salvare i bambini La terza edizione unisce le due discipline precedenti: nuoto e corsa, insieme per la ricerca di Laura Organte

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on l’arrivo dell’estate è tempo per i il testimone per 12 ore consecutive: dalle padovani di cominciare ad allenarsi ore 20 di venerdì 22 giugno alle ore 8 di in vista dell’ormai tradizionale appun- sabato 23 giugno 2012. Il record da battamento con lo sport e la solidarietà, che tere è quello delle 2.395 persone che il 23 quest’anno raddoppia: dopo “Swim for ottobre 2010, nello stadio Al-Yarmook di children” e “Run for Children” arriva infatti Gaza, hanno corso 100 metri a testa inin“24forChildren”, 12 ore di corsa e 12 ore terrottamente per 12 ore. Per il secondo di nuoto per entrare per record, in Prato della la terza e quarta volta Dopo il successo Valle verrà attrezzata nel Guinness World Re- delle precedenti una piscina lunga 18 cords. La nuova sfida a edizioni, ora metri, ad una corsia, favore della Fondazio- una nuova sfida nella quale i nuotatori ne Istituto di Ricerca per i padovani dovranno avvicendarsi Città della Speranza e dell’Associazione Santa Lucia per la coope- per 12 ore consecutive: dalle ore 9 alle razione e lo sviluppo tra i popoli si terrà il 22 ore 21 di sabato 23 giugno 2012. Dopo il record ottenuto da Swim for Children nel e 23 giugno in Prato della Valle a Padova. Dalle ore 20 del 22 giugno alle ore 2010 quest’anno una formula inedita per 21 del 23 giugno si terranno dunque ben un nuovo tentativo: l’obiettivo sarà quello due tentativi di record: 12 ore di corsa e di portare in acqua almeno 2.515 persone, 12 ore di nuoto. Per il primo record si cor- il 50 per cento più uno del record sulle 24 rerà la staffetta dei 100 metri sulla pista ore. Due i record da battere per aiutare aldi atletica già inaugurata lo scorso anno da trettante realtà che operano nel sociale. L’inRun for Children. Gli atleti dovranno passarsi tero ricavato delle iscrizioni di 24forChildren

verrà infatti destinato alla realizzazione di progetti dedicati all’infanzia: i progetti di ricerca della Fondazione Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza e un progetto sanitario della missione di Suor Laura Girotto ad Adua in Etiopia, attraverso l’Associazione Santa Lucia. Inaugurato il 6 maggio scorso, l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza è destinato a diventare il più grande polo europeo dedicato alla ricerca sulle malattie infantili: ospiterà i laboratori e i ricercatori del Dipartimento di Pediatria dell’Università di Padova e darà spazio alle attività di ricerca scientifica di almeno 350 ricercatori. La Fondazione Città della Speranza si è impegnata a coprire tutte le

La presentazione dell’iniziativa di solidarietà del nuovo record del mondo per finanziare ricerca e cooperazione

spese di gestione dell’edificio e a sostenere con almeno un milione di euro l’anno i progetti di ricerca pediatrica che si svolgeranno all’interno, grazie anche alla partecipazione di partner pubblici e privai. Attraverso l’Associazione Santa Lucia, 24forChildren sostiene invece uno dei progetti sanitari pediatrici che verranno realizzati nella missione di Suor Laura Girotto ad Adwa in Etiopia. Le suore della missione Kidane Mehret, assieme ad un gruppo di medici italiani volontari, hanno concepito un progetto ambizioso: la costruzione di un centro ospedaliero che prevede circa 130 posti di degenza, diventando un punto di riferimento ancor più importante per la popolazione locale.

FOCUS Premiate dieci immagini

CONCORSO FOTOGRAFICO PER LA SOLIDARIETÀ

A

ltra novità che accompagna l’edizione 2012 della staffetta per la solidarietà è il concorso fotografico di 24forchildren, organizzato in collaborazione con Rce. Fotografi, aspiranti fotografi e amatori possono rappresentare in libera interpretazione il tema Run&Swim e inviare il loro lavoro a concorso@rcefoto.com, riportando nome, cognome e numero di telefono, entro il 24 giugno. Tutte le foto saranno pubblicate su www.rcefoto.com e nel sito www.24forchildren.it/pageFoto. php. Da quest’ultimo chiunque potrà votarle utilizzando il pulsante “mi piace” di Facebook. Tra le 10 immagini più votate la Giuria sceglierà il vincitore. Ogni concorrente può partecipare con un massimo di 3 fotografie in formato JPG della dimensione massima di 2MB. La premiazione del concorso avverrà in occasione della conferenza stampa finale di 24forchildren, momento della consegna del ricavato della manifestazione alle associazioni beneficiarie. Un altro modo per dare il proprio contributo solidale. L.O.

Coinvolte le scuole padovane Oltre 500 ragazzi alla festa conclusiva

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di Manuel Glauco Matetich

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Il musicista dei Pooh incontra i ragazzi di prima elementare

Numero 14 - 2012

ell’ambito della seconda edizione del nella realizzazione di questo ambizioso pro- denti iscritti alla prima elementare, ai quali progetto “Un albero per la Vita”, la getto ambientale. Abbiamo voluto insegnare è stato dato in dono un piccolo alberello, presidente della Provincia di Padova, agli alunni delle scuole primarie che si deve che li ha fatti diventare, in questo modo, Barbara Degani, insieme al bassista trevigia- prestare più attenzione e più rispetto verso responsabili in prima persona della piantina, e perché porta l’informazione più prendersene questi sono una con il compitodelle di farla crescere, no dei Pooh, Red Canzian, ha consegnato le piante e gli alberi, importanti manifestazioni del panorama nazionale ed i segreti della parte fondamentale cura e imparare a conoscere gli alberelli ai bambini internazionale si svolgono. ed essenziale della natura passo dopo passo. delle prime elementari. Il programma si laddove Live è la desinenza nell’arco nostra vita. “live” E graziedi LookIl Magazine. programma si sviluppa nell’arco di L’obiettivo principale di sviluppa Look a quest’iniziativa be- tre anni scolastici in modo da permettere ai questo importante pro- di tre anni getto ambientale è cer- scolastici e segue nefica siamo riusciti a bimbi di studiare il ciclo di vita dell’albero e lavorare assieme e a osservare come cambia nelle varie stagioni. care di sensibilizzare il il ciclo dell’albero coinvolgere le scuole Le piantine possono essere tenute in classe più possibile i bambini e le loro famiglie ad amare la natura e la primarie della provincia di Padova in un e portate a casa durante le festività. Alla progetto valido ed istruttivo”. L’evento si è fine del terzo anno gli alberi saranno pianvegetazione che ci circonda. “Voglio ringraziare innanzitutto - affer- tenuto nella mattinata dello scorso 9 mag- tati in uno spazio del Comune, nel giardino ma la presidente Barbara Degani – tutte gio al Gran teatro Geox. Nonostate alcuni della scuola o in quello di casa. Nel frattemSEDE CENTRALE: Padova Via Svezia, 9 - tel. 049 8704884 le persone che hanno preso parte sia alla inconvenienti tecici, che comunque non han- po, i promotori dell’iniziativa, incontreranno n. verde 800.46.50.40 049 conferenza che all’evento al teatro- fax Geox, ed 6988828 no compromesso la giornata, erano presenti docenti e bimbi per monitorare l’andamento inoltre www.lookmagazine.it anche l’enorme lavoro fatto dalla Pro- circa 14 scuole- primarie provenienti da tutto del progetto. Il musicista dei Pooh, Red Caninfo@lookmagazine.it vincia di Padova che ha creduto fortemente il territorio padovano, con più di 510 stu- zian, al termine dell’evento, ci ha rilasciato NOVE GIORNI DI GRANDI NOVITÀ Fiera di Padova 12-20 Maggio 2012

All’interno la mappa della fiera, il programma ed il catalogo completo degli espositori

È Il magazine dei grandi

eventi,

ORARIO: Sab. e Dom.: 10.00 - 24.00 · Lun. a Ven.: 16.30 - 24.00 • INGRESSO GRATUITO

un paio di dichiarazioni per spiegare al me- retti e Camera di Commercio di Padova. La sana alimentazione si impara in glio il profondo significato e il vero messaggio che si celano dietro a questo progetto classe, anche divertendosi e giocando. L’occasione per conoscere l’origine dei prodotti culturale e scolastico. “Abbiamo regalato a tutti i bambini un alimentari, la loro stagionalità, le caratteristiche e le qualità è albero – ci racconta venuta dal concorso il musicista dei Pooh In quattrocento per le scuole primarie - con la speranza che ospiti in Fiera e secondarie di primo crescendo possano con Coldiretti grado padovane “Scediventare dei buoni per imparare tutori della natura. Ci l’alimentazione sana gli, scatta e… mangia con gusto”. piacerebbe che anche Decine di classi delle scuole primarie e da grandi continuassero a preoccuparsi della natura e di tutti gli alberi del mondo, che secondarie di primo grado (elementari e mesono essenziali per noi in quanto ci aiutano die) padovane hanno raccontato la storia di una ricetta speciale e descritto i segreti per a vivere e a respirare.” Una settimana dopo altri 400 studenti prepararla. I lavori sono stati corredati con padovani hanno partecipato in Fiera a Pado- le foto dei “protagonisti stagionali”, vale a va alla giornata conclusiva del percorso di dire gli ingredienti e i luoghi di produzione educazione alimentare promosso da Coldi- e vendita.

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Cultura provinciale 23 13 Arte a Padova Dopo ottant’anni al Museo Civico è stato riportato nella sede originale

Torna a “casa” il tesoro di Minio

EREMITANI

Restituito all’Oratorio di San Rocco lo splendido dossale d’altare cinquecentesto di Tiziano Aspetti di Laura Organte

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n passo importante è stato compiuto trasportare il dossale dall’Oratorio di San nella direzione della restituzione alla Rocco alla sede museale”. Fondamentale il città dell’Oratorio di san Rocco in contributo della Fondazione Cassa di Rispartutto il suo splendore originale. Il Dossale mio di Padova e Rovigo, che ha prontamente d’altare con san Rocco tra le sante Barbara risposto all’appello offrendosi come ente fie Lucia fiancheggiato da due scene della vita nanziatore per la realizzazione del progetto. di quest’ultima, infatti, è ritornato nella sua Commissionato nel 1535 a Tiziano Aspetti sede originaria dopo esser stato ospite per detto Minio (Padova, 1511/1512 cirottant’anni al Museo Civico di piazza del ca–1552) e collocato nella sua sede originaria l’anno successivo, Santo e dopo un comil dossale costituisce plesso e accurato restau- Andrea Colasio: il primo lavoro autoro. “Durante il trasloco “Abbiamo reso nomo dello scultore definitivo dei materiali fruibile la sala padovano. L’imponenconservati presso l’ex del Consigllio sede museale di Piazza al piano superiore” te manufatto (circa quattro metri sia in aldel Santo, dopo aver trasferito i pezzi ceramici e lignei a Palazzo tezza che in larghezza), realizzato in stucco Zuckermann, ci si è trovati di fronte a un ca- forte di marmo e di calce e impreziosito da polavoro come quello di Tiziano Minio - ricor- dorature, si presenta in forma di polittico con da l’Assessore Andrea Colasio - Era pertanto quattro ordini di decorazione: nella parte prinnecessario occuparsi dell’opera più importan- cipale, entro nicchie, sono collocate le grandi te, portando a compimento il lavoro iniziato statue dei santi Rocco, Barbara e Lucia; sotto negli anni trenta da Andrea Moschetti, allora la trabeazione, ornata con volute fitomorfe Direttore del Museo Civico, che aveva fatto e mascheroni, vi sono tre riquadri con Dio

EVENTI E MOSTRE

a cura di Laura Organte

FOTOGRAFIA DOCUMENTARIA Dedicata agli appassionati di fotografia documentaria, Padova Photo-Graphia, si terrà presso il sottopasso della Stua da giugno a settembre. Coordinatori del progetto saranno Moreno Segafredo, fotografo professionista e Prosdocimo Terrassan, architetto e fotografo. Le tematiche affrontate nel corso degli incontri e dei dibattiti saranno quelle relative alle trasformazioni e permanenze urbanistiche, architettoniche e sociali nella nostra città. L’attività di ricerca verrà supportata da esposizioni di lavori di affermati fotografi contemporanei.

PERGAMENE DELLA CERTOSA In mostra nella sala di rappresentanza di palazzo Santo Stefano alcune pergamene originali dell’Archivio della Certosa di san Bernardo di Padova, in particolare le più antiche del Monastero delle monache benedettine di san Bernardo. L’esposizione, nata dalla collaborazione tra l’archivio di stato, la Provincia e il lions club, è visitabile fino al 30 giugno previa prenotazione al numero verde 800800820. Un’occasione unica per conoscere da vicino dei documenti preziosi che raccontano storiche vicende della città e custodiscono un passato ricco di arte e cultura.

“CUORI SULLA TERRA” Una mostra dedicata all’universo animale, con lo scopo di sensibilizzare al rispetto e alla conoscenza, sarà in esposizione fino al 17 luglio all’ex Macello di via Cornaro. Protagonisti di “Cuori sulla terra” il pensiero e le emozioni di artisti che hanno lavorato su questo tema, che saranno affiancati da performances, musica e incontri. L’educazione al rispetto degli animali, esseri che non hanno alcuna possibilità di far valere i propri anche più elementari diritti, implica l’educazione al rispetto per il più debole, per il diverso, per il malato, per il disabile, in una società che sta diventando sempre più egocentrica, sempre meno tollerante e solidale.

L’autoritratto di Tiziano

Attesa per i due inediti di Tiziano Lo splendido dossale d’altare di Tiziano Aspetti detto Minio Padre e l’Annunciazione, mentre la predella, anch’essa tripartita, mostra un rilievo (san Rocco e l’angelo) nel campo centrale. Gli affreschi laterali - Santa Lucia dinanzi al giudice e L’elemosina di santa Lucia - sono opera certa di Stefano Dall’Arzere (Padova, notizie dal 1540 al 1575), che li realizzò nel 1559. La restituzione di questa opera, così intimamente legata alla storia padovana, consente di recuperare appieno la percezione dell’intero complesso e dell’apparato decorativo. E’ questa l’occasione per ripristinare e rendere accessibile la sala superiore dell’Oratorio: “Rendere nuovamente fruibile

la sala del Capitolo da decenni preclusa al pubblico – sottolinea l’assessore Colasio - è operazione importante sia da un punto di vista storico-artistico che civico. Costituisce un valore aggiunto e un arricchimento non solo per visitatori e studiosi ma per l’intera città”. L’iniziativa è il seguito di una serie di operazioni di risanamento iniziate negli anni venti del Novecento, quando il Comune di Padova divenne proprietario del complesso. Rimangono ancora opere da compiere per il completo recupero formale e funzionale dell’edificio, ma questa era certo la tappa più difficile da superare nel percorso.

E

’ in preparazione un evento culturale di grande rilievo, che animerà l’estate padovana: in arrivo la mostra agli Eremitani che proporrà per la prima volta al grande pubblico due opere “inedite” di Tiziano. Le due opere, un autoritratto e il ritratto di Papa Farnese Paolo III, sono proprietà di un privato che ha scelto di prestarle ai Musei civici patavini dopo una serie di incontri con il prof. Lionello Puppi, responsabile scientifico dell’Archivio Tiziano, e dopo aver verificato l’efficienza del sistema di sicurezza e della corretta e moderna ergonomia degli impianti museali. Il collezionista ha deciso anche di farsi carico di tutte le spese lasciando al Museo l’onere della tutela delle due preziose opere nel periodo della mostra. L.O.

La mostra Abano Terme festeggia il secolo di vita del “Trieste & Victoria”

I fasti della “Belle Epoque” dove la storia è in ogni stanza G iusto cento anni fa nasceva ad Abano Terme il Trieste & Victoria, oggi l’hotel storico del Gruppo Borile. Erano gli anni della “La Belle Epoque”, momento irrepetibile della storia europea. A celebrare questa ricorrenza nei cinque Hotel del Gruppo Borile (Grand Hotel Terme Trieste & Victoria, Abano Grand Hotel, Hotel Terme Due Torri, Hotel Terme Metropole, Hotel La Residence & Idrokinesis, sarà allestita una mostra ideata e curata da Massimo e Sonia Cirulli, con materiali del Cirulli Archive, collezione di affiches storici tra le più importanti in Europa, aperta al pubblico fino al 30 luglio. L’esposizione racconta, lungo il fil rouge del ritratto femminile, ma non solo, le mode e le pose, le pause dell’intimità e della ricreazione, i momenti pubblici con le escursioni al parco o alle riviere, alle erme, naturalmente, le promenade e i rendezvous, le sfilate di moda, le gite al lago o al mare, la vita notturna nei teatri e nei tabarin, i veglioni, i casinò, le passeggiate a cavallo, i riti mondani, le galanterie ma anche i vizi e gli eccessi di quest’epoca. Alla divulgazione e alla formazione di miti e modelli provvedevano proprio gli affichistes, in primis quel Leonetto Cappiello che come pochi altri seppe connotare la pubblicità di

Lo storico hotel “Trieste & Victoria” del gruppo Borile quegli “anni belli”. Quei colorati cartelloni, esposti nelle fastose sale di ricevimento dei 5 Hotels del Gruppo Borile, per molti rappresentavano l’irragiungibilità di un miraggio, per altri la frizzante certezza dell’oggi. Testimoni di un passato carico di ottimismo e vitalità, sembrano quasi a volerlo trasmettere a chi oggi gode dell’ospitalità, collaudata da un secolo di esperienza di questi magnifici alberghi. A chi, scegliendo un soggiorno al Trieste & Victoria entra fin dentro la grande Storia, scegliendo magari di soggiornare nella Ca-

mera 110, monumento alla storia d’Italia. In questa camera soggiornava il Generale Diaz e da qui gestiva le ultime fasi della prima Guerra Mondiale. Il testo del celebre Armistizio è stato scritto sulle scrivanie dei salottini riservati del Trieste & Victoria, come ricorda la lapide sulla facciata dell’Hotel. Qui D’Annunzio progettò il Volo su Vienna e tanto si sentiva di casa da voler che il Triste, il suo albergo termale preferito, assumesse anche il nome di “Victoria”, istanza che venne immediatamente accettata dalla L.O. proprietà.


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IL VENETO

in PRIMO PIANO Crisi, la criminalità aumenta

Allarme sicurezza. Assalti a negozi e abitazioni, pericolo infiltrazioni mafiose di Alessandro Abbadir

F

urti in abitazione, rapine nei supermercati, nelle banche, borseggi, truffe porta a porta. Ma anche allarme mafia. Con la crisi la criminalità spicciola aumenta insieme con le infiltrazioni di quella organizzata Partiamo dalla prima, che i cittadini vedono più da vicino. Si tratta di una criminalità spesso alimentata da quel sottobosco composto da immigrati arrivati alla ricerca di un lavoro che oggi non c’è più. Allora c’è chi si arrangia con lavori in nero ma anche chi si organizza per delinquere. Dalle prime stime delle questure e dei comandi Compagnia dei carabinieri in tutto il Veneto, sono in aumento rilevante (anche del 40 % in alcune aree) dagli inizi del 2012, ad esempio, i furti di gasolio e benzina, da mezzi in sosta. Un materiale considerato prezioso visto il prezzo dei carburanti alla pompa. Ora i ladri che un tempo colpivano villette di benestanti, fanno razzia in semplici garage, portando via attrezzi da giardino, biciclette, materiale da poche decine di euro. Razzie di sono registrate nel veneziano, ma anche nel padovano e nel rodigino, per non parlare delle provincie “più ricche” come Vicenza, Verona e Treviso dove gli assalti sono spessissimo anche ai capannoni delle aree industriali.

La crisi però sembra aver provocato anche un altro feLe reazioni a questo fatto in tutto il Veneto sono nomeno, che è quello della reazione anche armata dei state amplissime e spesso di condivisione della reazione proprietari derubati. del tabaccaio. Tabaccherie e negozi di abbigliamento sono i primi Resta il fatto che sempre più persone difendono obiettivi di una criminalità che con la crisi però diven- con denti quello che hanno costruito a prezzo di tanti ta sempre meno sopportabile. Un caso limite è stato sacrifici e che la crisi, sta già colpendo duramente. Se quello che ha riguardato un tabaccaio di Correzzola nel poi arrivano anche i ladri... padovano che a fine aprile ad un Ma accanto alla criminalità furto al suo negozio ha reagito “Aumenti del 40 ordinaria fatta di bande di predoni bloccando i ladri e uccidendone % per furti più o meno organizzate, ma spesdi carburante, uno a colpi di pistola. so improvvisate, le forze dell’ordine stanno registrando in Veneto un Autore dei fatti è stato Franco nei garage, Birolo 47 anni, che gestisce la sua nei supermercati” inquietante fenomeno: quello della pesante infiltrazione della crimitabaccheria con rivendita di giornali nel centro del paese. Quando ha sentito che è scat- nalità organizzata (mafia camorra e n’drangheta) nei tato l’allarme Birolo ha urlato alla moglie di chiamare gangli economici della regione. A fare il punto della situazione è stato il presidente il 112 e poi si è precipitato giù, nel suo negozio, per cercare di salvarlo dalla razzia. Sotto c’erano quattro della Commissione parlamentare antimafia Giuseppe giovani malviventi stranieri che non si aspettavano una Pisanu, dopo la due giorni di audizioni di prefetti e reazione così decisa. Il tabaccaio ha preso la sua pistola magistrati veneziani e padovani che si è tenuta nelle che detiene regolarmente, una Glock semiautomatica scorse settimane. Da quanto verificato dai responsabili delle forze calibro 9 e raggiunti i ladri in negozio ha sparato ad uno di loro uccidendolo, un altro lo ha catturato. dell’ordine e dalla Commissione Antimafia “La regione

è considerata dalle consorterie criminali come un luogo nel quale poter operare, soprattutto nel settore economico, senza dover rispettare vincoli gerarchici dovuti ad una presenza egemone sul territorio di un’organizzazione capace di imporre i propri voleri”. E gli esempi delle infiltrazioni mafiose ci sono già stati. Con l’operazione “Serpe”, sono finiti in manette 27 mafiosi, tutti legati ai clan dei casalesi: prestavano denaro a imprenditori in crisi e così hanno strozzato una sessantina di piccole imprese tra Padova e Treviso. Di queste solo due hanno avuto il coraggio di denunciare i fatti. Poi c’è stata l’operazione “Adria docks”: di fatto il tentativo di uno dei difensori palermitani dei Lo Piccolo di riciclare il denaro della famiglia investendolo in un complesso industriale ai Saloni di Sottomarina per otto milioni di euro. Oltre al legale palermitano sono rimasti coinvolti un noto imprenditore edile padovano, un maresciallo della Guardia di finanza in servizio a Chioggia e un giocatore della squadra di calcio di Piove di Sacco. Per non parlare dell’ultimo caso del calcio San Donà, in cui è stata coinvolta la camorra.

IL GOVERNATORE ZAIA “L’ITALIA SIA INACESSIBILE PER CHI VIENE A DELINQUERE”

D

opo il gravissimo episodio di Correzzola, interviene il governatore del Veneto Luca Zaia. Per Zaia “l’episodio conferma l’esistenza di un’emergenza sicurezza nei nostri territori. La situazione non è certamente più drammatica di quella di altre Regioni d’Italia, ma è evidente che le forze dell’ordine hanno bisogno di essere messe nelle condizioni di far fronte con maggior efficacia all’espandersi della criminalità, che mina le nostre comunità, indifferentemente

nei grandi come nei piccoli centri urbani”. Per Zaia insomma è difficile non collegare questi tragici fatti con l’incancrenirsi della crisi economica che sta travolgendo giorno dopo giorno un numero sempre maggiore di cittadini e famiglie venete. “Lo dico, sia ben chiaro - chiarisce Zaia - non per giustificare le azioni esecrabili dei delinquenti, bensì per interpretare la crescente angoscia e frustrazione di chi difende il proprio lavoro, i propri risparmi, le proprie risorse che, mai come in questo periodo, risultano preziose per condurre una

vita dignitosa se non addirittura per sopravvivere. E’ evidente che questi stati d’animo, a cui si deve aggiungere l’esasperazione nel sentirsi costantemente minacciati, induca a una reazione come quella del commerciante di Correzzola, che a mio avviso è a tutti gli effetti legittima difesa”. Per Zaia insomma ora più che mai c’è la necessità di impedire l’accesso in Italia a quelle persone che arrivano qui senza alcuna prospettiva e solo per delinquere e che poi generano tensioni sociali. A.A.

Luca Zaia

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Il Veneto in primo piano 25 7 Sicurezza sociale Centinaia gli spacciatori arrestati nei primi mesi del 2012

Il mercato della droga va a gonfie vele L

a crisi per il mercato della droga in Veneto non c’è. Anzi gli affari sembrano andare a gonfie vele per i mercanti di morte e gli spacciatori al dettaglio, che sempre più numerosi infestano città e paesi di provincia. E sempre più numerosi vengono arrestati. La diffusione del fenomeno crea ansia soprattutto nei genitori di ragazzi che sono i principali consumatori, e che a volte hanno come unica possibilità di risalita l’entrata in qualche comunità di recupero. Ma vediamo i dati per capire il fenomeno. Nei primi quattro mesi del 2012. Rispetto al 2011 in Veneto si assiste c’è un aumento del 20 % (il più alto fra le droghe) del commercio per la cannabis se confrontato con lo stesso periodo. Vedia-

CONVEGNO con il patrocinio della Provincia di Venezia

con il patrocinio del comune di San Donà di Piave

Sabato 19 Maggio 2012 ore 10.00

Centro Culturale Leonardo Da Vinci Piazza Indipendenza, San Donà di Piave

Cemento - Corruzione - Ecomafie

Veneto Orientale: concreti strumenti per cambiare rotta Che cosa significa l'infiltrazione delle mafie nell'economia? Quali strumenti abbiamo, oltre all'azione giudiziaria di magistratura e polizia, per governare in modo efficace e giusto l'economia dei nostri territori? Legambiente Veneto, in collaborazione con l'Osservatorio "Ambiente e Legalità" di Venezia, promuove un momento pubblico di riflessione su questi problemi con particolare riguardo alla questione dei circuiti finanziari e dello sviluppo urbanistico ed edilizio.

Programma: Introduce Giulia Baldissera, Presidente Legambiente Veneto Orientale Saluti e riflessioni di: Francesca Zaccariotto, Presidente Provincia di Venezia Gianfranco Bettin, Assessore all'Ambiente e alla città sostenibile del Comune di Venezia interventi di: Giampietro Pizzo, Economista esperto in microfinanza Serena Righini, Urbanista Luigi Lazzaro, Presidente Legambiente Veneto Modera: Gianni Belloni, coordinatore Osservatorio Ambiente e Legalità – Venezia

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E

mo ora nel dettaglio le province di Padova, e spaccio (285 nel 2011), di cui 189 in Venezia e Treviso di fatto le più coinvolte stato di arresto, 65 in stato di libertà e 13 dal fenomeno dai dati forniti dalle forze di irreperibilità. Passiamo a Venezia e prodi polizia. A Padova sono state sequestrati vincia. Nel capoluogo Veneto si è registrato oltre 70 kg. di stupefacenti (poco più di il boom dei sequestri 25 kg nello stesso pedi hashish. Di questa riodo del 2011), con il A Padova sostanza ne sono “picco” di oltre 12 kg nel 2012 stati sequestrati 100 di eroina (circa 7 kg sono stati già nel 2011) e oltre 38 sequestrati 70kg kg contro gli 11,7 kg dello stesso periodo kg di cocaina (4,2 kg di stupefacenti del 2011. E poi la nell’analogo periodo del 2011). Sono stati sequestrati anche 18 marjiuana: 233,8 kg contri 90 del 2011. Di kg di hashish. Molti di più dei 4,7 kg del eroina però se ne è trovata meno, solo pochi 2011. Tanti sono finiti in galera o avranno grammi mentre erano 2,6 kg nel 2011 e dei seri guai con la giustizia: 267 le persone poco più di un chilogrammo cocaina rispetto segnalate all’autorità giudiziaria per traffico ai 6,3 kg del 2011. Le persone segnalate

per spaccio sono 94 di cui 75 in stato di arresto e 19 “a piede libero”. Cinquantadue gli stranieri coinvolti nello spaccio, sei i minorenni. Dati meno consistenti infine per la provincia di Treviso, in controtendenza per dire la verità riaspetto a Padova e Venezia. Qui è stato sequestrato un etto di eroina mente erano 19,7 kg nell’analogo periodo del 2011, otto etti di cocaina, 7 kg di hashish (13 kg nel 2011). A Treviso aumenta il sequestro di marjuana con 2,1 kg In questa provincia sono 57 persone denunciate per spaccio, di cui 45 arrestate e 12 in stato di libertà. Venticinque gli stranieri coinvolti e due i minorenni.

A SAN DONÀ. ECOMAFIE È ALLARME REGIONALE

comafie è allarme in Veneto orientale sul litorale turistico e per questo al Centro Culturale Leonardo Da Vinci di San Donà di Piave, si è svolto il convegno su “Cemento - Corruzione –Ecomafie: concreti strumenti per cambiare rotta” organizzato da Legambiente, con il patrocinio della Provincia di Venezia. Sono intervenuti, Giampietro Pizzo, economista, Lorenzo Segato direttore dell’associazione no profit Risscc, Ricerche e Studi su Sicurezza e Criminalità, Luigi Lazzaro, presidente Legambiente Veneto. Gianni Belloni, coordinatore Osservatorio Ambiente e Legalità –Venezia. ”La Provincia di Venezia - ha spiegato l’assessore provinciale Paolo Dalla Vecchia - è molto attenta al fenomeno delle infiltrazioni della crimi-

nalità organizzata nel settore delle politiche ambientali e quindi nel ciclo integrato dei rifiuti e nella cosiddetta partita del cemento anche nel Veneto orientale. Abbiamo avviato tavoli tecnici con la sottoscrizione di protocolli con Polizia, Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato, Capitaneria di Porto, Polizia ferroviaria e Guardia di Finanza, per consentire uno scambio di dati per il monitoraggio costante e puntuale del fenomeno. Stiamo lavorando per fare in modo che non ci siano più alibi per il mancato rispetto delle regole, dovuto alle obiezioni sulla farraginosità delle normative. Allo stesso tempo i controlli effettuati devono essere rigorosi”. A.A.


26 8 Il Veneto in primo piano Assegnato ametà maggio il prestigioso riconoscimento Il Veneto conferma le sue punte di diamante

Sventolano sei bandiere blu nelle spiagge venete Premiate Bibione, Caorle, Eraclea, Jesolo, Cavallino Treporti e Lido di Venezia. Chioggia-Sottomarina rimane ancora a bocca asciutta di Ornella Jovane

L

o avevano preannunciato i risultati delle analisi dell’Arpav consacrando il mare veneto - ma anche i laghi e tutte le acque di balneazione - fra le eccellenze dell’offerta turistica regionale anche per il 2012. Più del 91% infatti risultava di qualità superiore. Lo confermano da metà maggio le 6 bandiere blu che sventolano lungo il nostro litorale, un riconoscimento della Foudation for Environmental Education che premia oltre 100 chilometri di spiagge del Veneto, che del resto già lo scorso anno avevano ottenuto lo stesso brillante risultato. Le punte di diamante del litorale nostrano sono ancora Bibione, Caorle, Eraclea, Jesolo, Cavallino Treporti e Lido di Venezia. Riname a bocca asciutta ancora una volta Chioggia-Sottomarina che, pur nutrendo notevoli aspettative quest’anno, non è riuscita ad ottenere l’ambito riconoscimento. La città lagunare del resto continua a

pagare lo scotto della vicinanza della sua spiaggia alla foce dei fiumi. Bibione invece conferma in Veneto il proprio primato, quanto a numero di bandiere blu, con 21 vessilli conquistati dal 1987, anno dell’istituzione del riconoscimento internazionale che certifica la qualità delle acque di balneazione. A livello nazionale le bandiere assegnate a Roma dalla Fondazione per l’educazione ambientale sono ben 246, in crescita rispetto allo scorso anno con 13 spiagge in più. Si valuta la qualità delle acque, ma anche la depurazione delle acque reflue, le

attività di informazione ed educazione ambientale, la raccolta differenziata dei rifiuti in spiaggia, la cura e il decoro dell’arredo urbano. “L’incremento delle bandiere Blu - ha osservato il presidente Fee Italia Claudio Mazza - indica l’efficacia di un percorso virtuoso delle località rivierasche. Si tratta di piccoli passi che insieme costituiscono la prova di un grande impegno. La situazione economica internazionale euna domanda turistica sempre più attenta all’ambiente impongono senza più ritardi alle amministrazioni locali delle scelte concrete in fatto di sostenibilità e qualità”. Il primato nazionale spetta alla Liguria che ha ottenuto 18 bandiere blu, a seguire Marche e Toscana con 16. Cresce il numero di vessilli assegnati al sud (alla Campania 13, alla Puglia 10 e 6 alla Calabria. Fra le spiagge escluse fa scalpore quest’anno Rimini.

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Interventi a tutela e difesa dei litorali

LA GIUNTA REGIONALE INCREMENTA L’IMPORTO: 2 MILIONI E 500MILA EURO

L’assessore Maurizio Conte

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el bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2012 era disponibile un milione di euro per gli interventi di tutela e difesa dei litorali e delle aree limitrofe alla fascia costiera regionale. Ma l’importo non avrebbe consentito l’avvio dei normali interventi di manutenzione dei litorali in erosione. E così la Giunta regionale ha incrementato l’importo. “La lunghezza del litorale veneto spiega l’assessore regionale all’Ambiente Maurizio Conte - è di circa 210 km, dei quali quasi 120 interessati da strutture turistiche di particolare importanza e valenza per l’economia regionale. Al fine di poter dar corso a una serie di interventi di manutenzione e ripascimento annuale dei litorali che maggiormente presentano problematiche di erosione, si è ritenuto quindi di integrare le risorse con una parte (un milione e 500mila euro) delle risorse disponibili nel bilancio regionale per interventi di riduzione del rischio idrogeologi-

co”.

Il riparto approvato dalla giunta veneta prevede l’assegnazione di 800mila euro all’Ufficio del Genio Civile di Venezia per interventi di manutenzione e ripristino della linea di costa nel tratto di litorale compreso tra la foce del fiume Tagliamento e la foce del fiume Piave. All’Ufficio del Genio Civile di Rovigo vanno 700mila euro per interventi nel tratto di litorale compreso tra la foce del fiume Adige e la foce del fiume Po di Goro. Un milione di euro è stato assegnato al Magistrato alle Acque di Venezia che, sulla base di un accordo di programma con la Regione del Veneto, utilizzerà 500mila euro per interventi di manutenzione e ripristino della linea di costa del litorale nei Comuni di Jesolo e Cavallino-Treporti e altrettanti per il litorale nel Comune di Chioggia. Il Magistrato alle Acque comparteciperà alla spesa per la realzzazione degli interventi anche con risorse proprie. O.J.

Sottomarina e Isola Verde

TIOZZO ALLA REGIONE: “I LAVORI PER IL RIPASCIENTO DEGLI ARENILI DEVONO ANCORA COMINCIARE

U

n “pessimo biglietto di visita” per le spiagge di Sottomarina e Isola Verde alla vigilia dell’apertura della stagione balneare: i lavori di risistemazione degli arenili devono ancora cominciare. La denuncia arriva dal consigliere regionale Lucio Tiozzo (Pd) che, a metà maggio, critica il governo regionale per il mancato rispetto dei tempi previsti per i lavori di ripascimento finanziati per il 2012. “Nel bilancio regionale per l’anno in corso sono stati stanziati, su nostra richiesta - ricorda Tiozzo - 2 milioni di euro aggiuntivi alle risorse ordinarie per i ripascimenti degli arenili, di cui 500 mila euro per Isola Verde e Sottomarina. Un risultato fortemente atteso dalle amministrazioni locali e dalle categorie economiche”. Invece, osserva amareggiato Tiozzo, a maggio inoltrato le spiagge della costa sud veneziana mostrano ancora i segni evidenti di mareggiate ed erosioni. Difficile per gli stabilimenti predisporre chioschi, ombrelloni e i servizi vari di ac-

Il consigliere regionale Lucio Tiozzo coglienza ai turisti. “Il dovere del governo regionale non è solo di stanziare adeguati fondi - incalza - ma anche di vigilare sulla corretta tempistica sulle modalità di realizzazione dei lavori”. Il consigliere regionale del Pd chiede quindi che la Giunta Zaia “faccia pressing” in primo luogo sul Magistrato alle Acque, che in base ad un accordo di programma ha la responsabilità di effettuare i lavori, per non affossare l’ormai imminente stagione balneare, che in Veneto vale il 50 per cento dei flussi turistici.


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28 Voci da palazzo

Voci da palazzo 11

Economia La risposta alla crisi nell’intesa tra Regione e associazioni di categoria

Il “Patto del Veneto” promette la ripresa Da qui alla prima metà del 2013 la Regione metterà a disposizione 1,2 miliardi di euro. Per l’opposizione: “E’ fumo negli occhi” di Fortunato Marinata

L

a crisi in Veneto ha toccato livelli drammatici. La situazione economica, infatti, non è delle più rassicuranti, la disoccupazione colpisce un giovane su quattro e la lista con i nomi di coloro che si sono tolta la vita, a causa della perdita del lavoro, continua ad allungarsi di settimana in settimana. Iniziano a mancare i soldi ma più di tutto si avverte la carenza di prospettive. Non ci sono “ricette” per uscire dalla crisi e il solo “resistere” potrebbe non essere sufficiente per vedere la fine di questo lungo periodo di “empasse”. Il “Patto del Veneto”: annunciato, sottoscritto da Regione forze economiche e sindacali (senza Cgil e Uil) ma fortemente contestato dalle opposizioni è stato presentato come lo strumento adatto a colmare buona parte di questo vuoto. Infatti si tratta di un documento programmatico sottoscritto dall’Anci, dall’Urpv, dagli industriali, dalle associazioni agricole, da quelle del commercio, dagli artigiani, e dai sindacati che impegna, da qui alla prima metà del 2013, circa 1,2 miliardi di euro per il rilancio e la crescita economica del Veneto. Secondo le opposizioni di Palazzo Ferro Fini, si tratterebbe di puro fumo negli occhi perché le somme stanziate sarebbero sempre quelle del bilancio di previsione ma secondo il governatore Luca Zaia il risultato importante è quello di essere riusciti a mettere attorno ad un progetto parti sociali ed economiche dell’intera regione. “E’ la grande occasione per dire che in Veneto, per la prima volta, tutti si stringono attorno a un Patto il che significa aver individuato i problemi, le risorse e le soluzioni – ha infatti spiegato il governatore, lamentando che non altrettanto sta facendo il Governo – il tavolo tra Regione Veneto e parti sociali ha avuto il coraggio di riorganizzare tutte le linee di investimento: migliorando la sinergia, limitando gli sprechi e facendo economia di scala. E’ un modo

Nella foto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia per individuare degli obiettivi e perseguirli congiuntamente. Se per tutti l’emergenza è nell’occupazione giovanile allora per tutti deve essere prioritario l’investimento rivolto al sostegno del lavoro per le nuove generazioni”. Zaia ha ricordato che questo atto è il terzo grande provvedimento dell’Amministrazione regionale per lo sviluppo del Veneto. “Dopo l’insediamento della Giunta – ha detto - abbiamo subito parlato della necessità dell’accesso al credito e abbiamo messo in piedi il fondo di 1,9 miliardi di euro che dopo gli opportuni aggiustamenti di spread, di procedure e anche dopo l’intesa con Confidi, oggi è operativo; sono già arrivate decine di richieste alla finanziaria regionale. C’è stata poi la proroga dei fondi di rotazione, nuovo carburante per l’occupazione, per le imprese, per la crescita. E ora c’è la firma del Patto”. Ma che cosa prevede nello specifico? Nel protocollo esiste una prima fase nella quele verranno stanziati finanziamenti a sostegno di progetti per la creazione di nuovi posti di lavoro. Si tratta di 400 milioni dei quali 160 milioni saranno destinati a favore delle imprese (un plafond ancora da quantificato sarà specifico per pmi e confidi), 40 milioni saranno destinati al lavoro, 140 per favorire l’occupazione giovanile e 60 milioni per

Pietrangelo Pettenò, Federazione della Sinistra

“SOLO PROPAGANDA, ESTROMESSO IL CONSIGLIO”

S

olo “vuota propaganda”. Pagine di “poesia” che non trovano traduzione in “misure concrete e in risorse finanziarie determinate”. Ma, soprattutto, un piano partorito senza coinvolgere il Consiglio regionale e le maggiori organizzazioni sindacali del Veneto. Così Pietrangelo Pettenò, consigliere della Sinistra veneta nell’assemblea legislativa regionale, definisce il piano di sviluppo per il Veneto firmato dal presidente Zaia con i rappresentanti di categoria e di una parte del sindacato. Pettenò intende impegnare la giunta Zaia - attraverso la mozione depositata in Consiglio - a Pietrangelo riaprire il confronto con le organizzazioni sindacali che non hanno sottoscritPettenò to il piano (Cgil e Uil) e a ridiscuterne contenuti e indirizzi con il Consiglio regionale. “Il Piano per lo Sviluppo presentato da Zaia - spiega Pettenò nella mozione - risulta essere un documento propagandistico, che all’inconsistenza delle misure indicate, alla esiguità e indeterminatezza delle risorse finanziarie destinate, somma una procedura nella sua definizione che determina la rottura con le organizzazioni sindacali che rappresentano la grande maggioranza dei lavoratori del Veneto”. Per Pettenò il piano è privo di un disegno strategico per il rilancio dell’occupazione e di proposte per sostenere la green economy, l’edilizia rivolta al recupero del territorio, il rilancio dell’area strategica di Porto Marghera, il reddito dei lavoratori precari, in cassa integrazione e in mobilità. Inoltre non contiene alcuna misura per favorire il rispetto della legalità, il contrasto dell’evasione fiscale, della contraffazione e dell’economia criminale e per scoraggiare fenomeni come la delocalizzazione. Né contiene indicazioni su tempi e contenuti per l’approvazione del piano energetico regionale. “Ritengo grave e inaccettabile - conclude Pettenò - che il Presidente della Giunta regionale abbia ritenuto di non dover esporre il piano in Consiglio regionale, rifiutandosi di aprire una doverosa discussione e un serio confronto politico nel merito delle scelte e degli indirizzi assunti”.

interventi sul territorio. Altre voci del documento riguardano il Turismo con un impegno di 10 milioni di euro, altri 16 andranno a ricerca e innovazione, al reinserimento dei lavoratori in cassa integrazione invece sono stati destinati 30 milioni di euro e al sostegno dell’imprenditoria giovanile e femminile sono preventivati 11 milioni di euro. Altre somme sono state destinate alle infrastrutture compreso il sistema ferroviario metropolitano, con capitoli di spesa che parlano di 50 milioni di euro nel primo caso e 14,5 milioni per la Sfmr. Tra i beneficiari manca l’area di Porto Maghera e proprio questa omissione è la causa che ha fatto rimanere lontana dal tavolo della firma la Cgil. “Se uno pensa di parlare di industrializzazione in una regione come il Veneto – ha speigato il segretario nazionale della Cgil Susanna Camusso – e salta Porto Marghera, sta parlando di farfalle. Non sta parlando di cosa fare concretamente”. Pronta la risposta del presidente Zaia rivolta proprio a chi non ha firmato il patto: “La porta è sempre aperta come la nostra disponibilità a fare questo percorso assieme; si fa per fasi: questa è stata la prima, la seconda è pronta per essere scritta”.

Laura Puppato, Partito Democratico

GRANDE RISULTATO O SQUILLO DI TROMBA?

Ipse dixit Clodovaldo Ruffato, Popolo della Libertà

“FINALMENTE RISPOSTE STRUTTURALI ANTI CRISI”

“C

on il patto per lo sviluppo del Veneto, finalmente si potrà passare dalla fase difensiva fin qui tenuta Clodovaldo per parare i colpi della Ruffato crisi, soprattutto con gli ammortizzatori sociali, ad una fase attiva mettendo in campo politiche concrete (si calcola 1,2 miliardi di euro fino al primo trimestre del 2013) e, soprattutto, non episodiche per cercare di dare risposte ai problemi strutturali arrivando all’origine delle difficoltà che colpiscono aziende, lavoratori, famiglie, insomma tuta la società veneta, con durezza finora mai vista dall’ultimo dopoguerra”. Lo ha affermato, il presidente del Consiglio regionale del Veneto Clodovaldo Ruffato il quale sottolineando soprattutto l’importanza del nuovo ruolo che il patto affida ad importanti enti regionali come “Veneto sviluppo” e Veneto promozione” e della radicale riforma, all’insegna di “più sinergie e meno sprechi”, nel campo della ricerca tecnologica finalizzata all’innovazione che verrà concentrata su pochi centri specializzati al posto degli attuali 88. “Veneto Sviluppo in particolare - aggiunge Ruffato - potrà affrontare uno dei nodi centrali della crisi, la stretta creditizia, selezionando i suoi interventi puntando in modo particolare sulla green economy e alle imprese in fase di avviamento (start up)”. “Non meno importante - afferma ancora il presidente dell’assemblea regionale - la riforma delle politiche del lavoro e del welfare stabilita dal patto trasferite dalle Province a “Veneto lavoro” creando, tra l’altro, le premesse alla regionalizzazione dell’ispettorato del lavoro”. “Quanto all’adesione finora parziale delle organizzazioni sindacali - conclude Ruffato - mi auguro che, quando le politiche previste dal patto cominceranno ad essere applicate, essa possa estendersi a tutte le componenti in modo da rappresentare nella sua interezza il mondo del lavoro veneto”. Azzalin e Tiozzo, Partito Democratico

UN PACCO VUOTO DI CONTENUTI

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rima di vendere come grande risultato questo patto per il Veneto, Zaia faccia luce su una serie di questioni ancora tutte da chiarire”. Ad affermarlo, è stata la capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Laura Puppato e la segretaria regionale democratica, Rosanna Filippin. “Fino a prova contraria, diciamo intanto, che quelle snocciolate sono cifre già messe a bilancio o che fanno riferimento a stanzia- Laura Puppato menti europei (Fers, Fas) e dunque non si vedono all’orizzonte novità di rilievo. Ci chiediamo poi dove sono e come sono stati investiti questi miliardi a favore del mondo del lavoro citati da Zaia. Ma soprattutto qualcuno dovrebbe informare il presidente che i bilanci si fanno a dicembre, nel caso del Veneto purtroppo a marzo inoltrato, ed è lì che si determinano le somme disponibili ed i vari capitoli. Tutto il resto appartiene alla categoria degli squilli di tromba. “Dal punto di vista della concertazione - concludono le due esponenti del Pd - questo patto esclude di fatto il Consiglio regionale e due dei tre maggiori sindacati, ovvero Cgil e Uil che non hanno messo la loro firma all’accordo. Può considerarsi un successo questa divergenza tra le organizzazioni sindacali? C’è il dubbio che si tratti dell’ennesima operazione di marketing politico ma senza nuovi soldi veri”.

U

n pacco povero di contenuti, lo definiscono così i consiglieri regionali del Pd Graziano Azzalin e Lucio Tiozzo, il Patto dello sviluppo presentato dal presidente Luca Zaia. I due esponenti democratici sostengono che in realtà i contenuti sono molto poveri. “Visto anche che dal punto di vista dei fondi a disposizione - precisano - non si aggiunge nulla di nuovo rispetto ai finanziamenti europei ed a quanto stanziato in Bilancio. Certo, le intenzioni sono buone e da condividere, un po’ meno l’uso strumentale e il dare più importanza al contenitore che al contenuto che, tanto per aggiungere un dettaglio, dribbla molte delle questioni concrete sul tappeto, come sottolineato anche dalla segretaria della Cgil Susanna Camusso”.


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30 12 Cultura veneta Palazzo Grassi fino al 15 luglio Più di trenta opere dell’artista newyorkese

Il mondo interpretato da Urs Fischer

CÀ FOSCARI Le Venezie di Congdom

Scultura, pittura, installazione e il suo studio, riprodotto nei minimi particolari per far rivivere il suo processo creativo di Alain Chivilò

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ell’alternanza tra artisti contemporanei e collettive che partono dalla ricca Collezione Francois Pinault, è di scena a Palazzo Grassi a Venezia fino al 15 luglio Urs Fischer (Zurigo 1973) con la mostra “Madame Fisscher”. Già dalla data la fugacità. Si parte proprio dall’opera “Madi nascita si evince che è il primo artista dame Fisscher” che riproduce il suo studio vivente ad essere esposto in una personale nei minimi particolari facendo rivivere il a Palazzo Grassi, in una delle sue più impor- processo creativo del Maestro, per passare tanti esposizioni tra quelle fatte in Europa. a “untitled” del 2012 con un ritratto in L’atrio centrale e il primo piano c’introduco- cera di se stesso e dell’amico artista Rudolf no nel mondo dell’artista, che vive a New Stingel in cui i lumini consumano le stesse York, con più di trenta opere. Una sapiente evidenziando la trasformazione e i limiti del guida gratuita aiuta il visitatore a capire corpo e dell’opera d’arte, arrivando a “Necrophonia” del 2011 la logica e la chimica con la ricostruzione dei lavori di Fischer E’ il primo non sempre di facile artista vivente di un atelier dove e immediata compren- al quale il centro una modella vivente sione. Scultura, pittura espositivo dedica professionista, dell’Ace installazione sono le una personale cademia di Belle Arti, tecniche espressive, posa tra le opere in un mentre i materiali vanno dal bronzo e cera passaggio tra vivente e artificiale. Altri temi ad apparecchi meccanici e specchi. Una sono la banalità del quotidiano, il gioco creatività dell’artista logica e assurda, in un dell’oggetto con la sua ombra, l’idea del equilibrio di diversi elementi quali l’humour, movimento, la messa in ridicolo di vizi e la realtà, l’eternità, l’illusione, la violenza e dipendenze e il teatro dell’assurdo. Palazzo Bomben, Treviso IL PREMIO INTERNAZIONALE CARLO SCARPA

A

Treviso, fino al primo luglio, nelle tre principali sale espositive di Palazzo Bomben, sede della Fondazione Benetton Studi e Ricerche, è di scena la XXIII edizione del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2012. Nelle finalità del Premio c’è il focus di contribuire a elevare e diffondere la cultura di “governo del paesaggio”, proponendosi come occasione e strumento per fare conoscere il lavoro intellettuale e manuale, al fine di governare le modificazioni dei luoghi per salvaguardare e valorizzare i patrimoni autentici di natura e memoria. Una giuria sceglie annualmente un luogo e per l’edizione del 2012 il premio è andato, con voto unanime, al Bosco di Sant’Antonio situato nelle montagne d’Abruzzo e precisamente nel comune di Pescocostanzo. L’area ha una dimensione di circa 500 ettari ed è situata nel Parco della Maiella. La composizione boschiva consta di alcune migliaia di grandi alberi, tra i quali cinquecento sono rappresentati da faggi secolari. Questo bosco è definito da Elena Croce come “un santuario della natura e della civiltà pastorale”. In quest’ambito, l’interessante percorso espositivo testimonia il luogo prescelto in tre sezioni: la prima illustra materiali fotografici e cartografici per inquadrare il luogo, la seconda tratta aspetti naturalistici del bosco e del patrimonio vegetale all’interno dei paesaggi abruzzesi, l’ultima invece è video con il film documentario del 1994 di Ermanno Olmi “Mille anni”, che inquadra il Bosco di Sant’Antonio tra natura e civiltà. Al.Ch.

IN BREVE

L’opera “Necrophonia” del 2011 con la ricostruzione di un atelier dove una modella vivente professionista, dell’Accademia di Belle Arti, posa tra le opere in un passaggio tra vivente e artificiale

enezia è così esageratamente raffinata. Le percezioni degli altri e di lei stessa non ti lasciano mai in pace. Persino la luce, proiettata dal campanile sulla piazza, acquista una qualità architettonica e il pesante campanile vi diventa leggero”. Così Venezia è pensata dal pittore William Congdon (Providence 1912 – Milano 1998) che tra il ’48 e ’60 vi soggiorna. Nel centenario della nascita, fino al 8 luglio nel piano nobile dell’università Cà Foscari Esposizioni, “William Congdon a Venezia. Uno sguardo americano” è la prima mostra del Maestro a Venezia con opere riguardanti la città Serenissima. Una quarantina di opere unite a lettere, schizzi, video e gigantografie di opere non disponibili per l’esibizione. Con New York la città lagunare ha un ruolo fondamentale per la sua ricerca e l’agire pittorico. Partendo dalla scuola dell’action painting americana e dalle opere di Dubuffet viste a Parigi durante la guerra, interpreta soggetti tradizionali quali Piazza San Marco, palazzo Dario, i tetti e Canal Grande incidendo nell’olio e nell’acrilico con un punteruolo. Con questa tecnica rende una Venezia fuggente, in movimento che appare magicamente da una sorta di foschia tendente a colori scuri e nel contempo spaziale all’interno di contrasti di luce. L’oro, che proviene dalla tradizione bizantina, è utilizzato da Congdom per dare vivacità e risalto all’edificio come un’illuminazione artificiale. Una mostra dunque da visitare per comprendere un punto di vista di Venezia non consueto, perché figlio di una pittura d’azione che si presentava al mondo.

Canaletto a Palazzo Grimani

“SCHIZZI D’AUTORE”

I

pittori vedutisti avevano la caratteristica di possedere schizzi, studi di luoghi che visitavano o vivevano per riprodurli in opere anche a distanza di anni. I riferimenti presi permettevano di lavorare in studio proponendo soggetti di un luogo anche trovandosi altrove. In quest’ambito a Venezia, presso Palazzo Grimani, fino al 1 luglio la mostra “Canaletto. Il Quaderno veneziano” permette di apprezzare il taccuino, raramente visibile al pubblico, di schizzi del pittore vedutista che come pochi ha saputo dare un taglio internazionale al Vedutismo. Un volume non di grandi dimensioni (mm 175 X 235), composto da sette fascicoli sciolti rilegati successivamente nell’Ottocento, che riporta commenti e schizzi dai materiali ai luoghi ritratti, dalle annotazioni sui colori, dalle correzioni e abrasioni, all’impiego della punta metallica, ai cambi d’inchiostro. Ulteriori fogli sono proposti come i sette dalla Galleria Nazionale d’Arte Antica di Trieste, i sette dalla collezione Corniani-Algarotti, lo “scarabotto” con il Canal Grande di fronte alla Salute e il Traghetto di San Moisè e i due fogli rispettiva-

mente dalla Fondazione Cini e dal Museo Correr. A completamento dipinti a olio provenienti da collezioni pubbliche e private segnano il passaggio dallo schizzo alla vera realizzazione. Supporti audiovisivi e digitali, uniti a un modello funzionante di camera ottica che fa vedere le vedute come le osservava Canaletto, permettono al visitatore di conoscere quest’aspetto fondamentale del Maestro poco approfondito nelle grandi esibizioni.

Palazzo Franchetti a Venezia

L’abilità incisoria di Picasso

N

egli spazi dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti di Palazzo Franchetti a Venezia fino all’8 luglio, “Picasso e Vollard. Il genio e il mercante” è la mostra che per la prima volta in Italia disamina il rapporto tra il mercante d’arte Ambroise Vollard e Pablo Picasso. Un’intersezione tra il gallerista scopritore di artisti sconosciuti o “secondari”, d’intuito sopraffino e forti doti commerciali, con il pittore inventore del Cubismo che con la sua tecnica ha stregato future generazioni d’artisti, critici e amanti dell’arte. Ambroise Vollard (1866 – 1939) oltre a organizzare la prima monografia su Paul Cezanne nel 1895, offrì al giovane Picasso (1881 – 1973) la possibilità di esporre nel 1901 all’interno della sua galleria. Da qui fino alla morte di Vollard tra i due si

sviluppa una relazione d’amicizia, d’affari e di stima reciproca. Il critico Félicien Fagus scrive “ecco: ho appena visto da Vollard la mostra del giovane pittore (spagnolo si capisce) con un temperamento meraviglioso”. Tecniche incisorie quali l’acquaforte, la puntasecca e l’acquatinta sono rappresentate da oltre 150 opere, con la serie completa delle 100 incisioni della “Suite Vollard”, a cui Picasso lavorò dal 1927 al 1937, la “Minotauromachia” una delle sue principali opere grafiche, “l’Histoire Naturelle” con gli animali di Buffon e i “Saltimbanchi” con la celebre acquaforte “Le repas frugal al chefs d’oeuvre inconnue” di Balzac. Una tecnica incisoria ricca e di classe per un Picasso intramontabile nelle sue decadi “Le repas frugal al chefs artistiche d’oro. Al.Ch. d’oeuvre inconnue”


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RUBRICHE Rubrica curata dal prof. Marco Canova, insegnante di Educazione Fisica, direttore tecnico di un centro sportivo

Arriva il caldo! Che sport faccio? E quando lo faccio?

Marco Canova

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FISICA

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COSA FARE IN ESTATE... PICCOLI

CONSIGLI

PER

MANTENERSI IN FORMA NEL PERIODO PIU CALDO DELL’ANNO.

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inalmente è arrivata l’estate: caldo, afa, sole… però fa troppo caldo per fare sport o andare in palestra! Questa è una delle tante affermazioni (sbagliate) che spesso si sentono dire in ESTATE da “CHI DOVREBBE FARE SPORT“. Ma allora, in estate, che fare? Ci fermiamo completa¬mente buttando via tutti i mesi di sacrificio e sudore fatti in palestra o piscina questo inverno? Niente di più sbagliato! Forse proprio in estate è il momento più bello per poter continuare o INIZIARE a far SPORT (sport all’aperto, in piscina, in palestra, tra amici). CALDO = ACQUA = NUOTO = ACQUAGYM = HYDROBIKE... MA NON SOLO. ANCHE PALESTRA SI PUO’ ALCUNE REGOLETTE però è bene tenerle in considerazione: In estate chi fa sport diminuisce drasticamente del 31,5 per cento rispetto all’inverno. E il calo (ben il 40 per cento in meno) coinvolge soprattutto i giovani fra gli 11 e i 24 anni, mentre è molto più contenuto fra gli adulti: quelli che si impigriscono sono circa il 20 per cento. Ma c’è uno sport che durante l’estate ha un incremento forte: il jogging registra un aumento di ben il 22 per cento. E si praticano di più con il caldo anche il ciclismo, la pallacanestro, l’atletica leggera e l’equitazione ed il nuoto. Mentre per i più giovani la diminuzione della pratica sportiva in estate ha una sua motivazione, per così dire, fisiologica - in genere fanno sport a livello agonistico e sono quindi finiti i vari tornei e campionati - per i più adulti pare esserci una sorta di turnover. Vi è uno zoccolo duro di praticanti che non viene affatto influenzato da fattori stagionali, vi è una parte che invece si prende una vacanza ma la pigrizia di questi ultimi viene parzialmente compensata dagli sportivi dell’estate, da tutti coloro i quali, appesi al chiodo gli impegni di lavoro, hanno voglia di “mettere in moto” il loro fisico. Gli sportivi dell’estate sono il 6 per cento, circa 800 mila persone, e sono quelli più a rischio incidenti se non

SPORT IN ESTATE, COME FARE A METTERSI IN FORMA SOTTO IL SOLE rammentano tutta una serie di precauzioni, QUESTI ALCUNI CONSIGLI e raccomandazioni: 1- Graduare sempre l’intensità dell’esercizio fisico. 2- Se si fa sport in compagnia (attenzione a non farsi plagiare dai ritmi magari troppo sostenuti degli altri). 3- Curare l’alimentazione e l’idratazione: specie se si fa sport la mattina presto o la sera si deve prestare attenzione allo stato di nutrizione e di digestione. 4- L’attrezzatura non è marginale: l’abbigliamento e calzature adeguati, non coprirsi troppo, bi sogna avere un po’ di freddo all’inizio della pratica sportiva. 5- Non avere mai timore di chiedere consigli a chi già fa da tempo l’esercizio fisico che si vuole svolgere. Se la corsa è il vostro sport prediletto, ma volete coniugarla al mare – in vacanza o tutti i giorni se avete la fortuna di vivere sulla costa – ecco alcuni semplici consigli per correre in sicurezza senza sacrificare l’allenamento ma al tempo stesso senza incorrere in guai dovuti a posture scorrette ed errori nel passo. E’ preferibile, tanto per cominciare, correre su sabbia più possibile compatta. La sabbia secca solitamente permette al piede di affondare più facilmente rispetto alla battigia, più soda e dunque più adatta alla corsa grazie alla stabilità che offre. Correre sulla sabbia secca è anche più faticoso: abituatevi gradualmente, alternando percorsi sulla sabbia bagnata e brevi tratti sulla sabbia asciutta. Attenzione ai dislivelli che spesso nelle spiagge sono la costante, essendo generalmente digradanti verso il mare. Scegliete tratti di spiaggia più pianeggianti possibili per evitare problemi alle articolazioni. QUANDO FARE SPORT? C’è chi va a correre la mattina prima di colazione perchè pare che aiuti a purificare l’organismo ...la temperatura è molto

importante nella scelta dell’orario perchè d’estate , durante il giorno, uno rischia di fare il triplo della fatica, di disidratarsi e di stancarsi subito a discapito di efficacia e durata dell’allenamento.... forse d’estate è meglio allenarsi la mattina tra le 9 e le 11 (o anche prima se riesci ad alzarti presto) o la sera dopo le 20.30...in autunno-inverno è diverso....hai più impegni da conciliare, di sera è più freddo quindi si corre più volentieri per scaldarsi (ipotizzando che lo sport in questione sia la corsa).... Quando si sceglie di intraprendere l’attività fisica per bruciare i grassi in eccesso nell’organismo, è necessario scegliere uno “stile d’allenamento”: la scelta migliore consiste nel trovare esercizi semplici ed efficaci, da eseguire in qualsiasi posto e a qualsiasi ora del giorno per sfruttare il proprio tempo libero. L’ideale per l’allenamento estivo è sicuramente la spiaggia: al mattino presto o al tramonto è piacevole allenarsi a piedi nudi sulla sabbia fredda per rilassarsi e nel contempo potenziare i muscoli messi a riposo durante le ore lavorative. È preferibile scegliere un allenamento cardiofitness, considerando un tempo di sforzo che va dai 30 ai 60 minuti, comprese piccole pause tra un esercizio e l’altro. I piegamenti sono un ottimo esercizio per rafforzare i muscoli delle gambe: partendo da una posizione standard che pre-

vede gambe piegate e mani a terra, bisogna darsi un forte slancio fino a raggiungere il punto più alto con un saltello. In discesa, bisogna atterrare dolcemente sulle gambe, tornando così nella posizione di partenza. L’esercizio va ripetuto in sequenza per circa un minuto. Una variante di questo esercizio coinvolge anche le gambe: la posizione di partenza sarà questa volta in piedi e il saltello coinvolgerà anche le gambe. Il nuovo esercizio consiste nel saltare alzando una delle due gambe e cercare di toccare con entrambe le mani la punta del piede mosso, magari alternando gamba destra e sinistra. Alcune posizioni delle gambe possono essere un utile esercizio di riscaldamento prima dell’attività di cardiofitness: ad esempio, per distendere i muscoli si consiglia di stendersi al suolo quasi completamente con l’addome rivolto verso la sabbia, una gamba piegata in direzione della pancia e l’altra completamente stesa nella direzione opposta. Invertendo la gamba piegata e mantenendo una posizione simile a quella relativa alle flessioni, sarà possibile compiere un lavoro di resistenza. Un’ottima occasione per allenare le braccia consiste in un esercizio che ricorda lo sport del pugilato: mantenendo una posizione stabile per le gambe, muovere velocemente le braccia in avanti come per sferrare un pugno a un sacco da boxe

invisibile. Per non trascurare gli addominali, e allenare i muscoli nella parte alta e bassa dell’addome contemporaneamente, esiste un esercizio particolarmente indicato per chi vuole raggiungere la forma fisica nel minor tempo possibile: partendo da una posizione supina, bisogna fare forza sulla schiena e sulle gambe nello stesso momento, in modo da formare una specie di lettera “V” mantenendo in tensione gli addominali. E per chi RESTA IN CITTA’? cosa fare? Beh, ormai la scelta è ampia: continuare l’attività fatta durante l’inverno: in PALESTRA (possibilmente in strutture dotate di adeguato sistema di aria condizionata), continuando così il percorso iniziato mesi e mesi fa e che sicuramente a settembre si andrà a riprendere, oppure in PISCINA frequentando corsi di ACQUAFITNESS, HYDROBIKE, NUOTO ed abbinare così lo sport al relax al sole, e la corsa (come ampiamente descritto sopra) con tutti gli accorgimenti del caso. Se poi uno è amante del cavallo, del tennis o di altri sport, niente di meglio l’estate per dedicarsi ad uno degli sport preferiti; unica accortezza: evitare le ORE CALDE e bere…. bere….bere molta acqua o Sali minerali. BUON SPORT A TUTTI

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34 Moda >> Moda

Matteo Marzotto, la sfida di far rivivere Vionnet: “Il lusso al tempo della crisi” “Abbiamo cercato di raccogliere l’eredità storica del marchio reinterpretandola in funzione della donna di oggi, con un rapporto di prezzo, qualità e di conseguenza creatività molto elevato e dunque vantaggioso”

C

di Laura Organte

orolle variopinte, api e farfalle; orli arrotondati come petali e colletti che diventato una stola avvolgente; fiori ricamati di jais, perline e canottiglia; micro-stelle di cristalli; inserzioni di nastri; georgette bianca, chiffon con stampe floreali e creponne blu; intarsi, nodi, drappeggi e asimmetrie. Ma non sono solo i dettagli e la grande raffinatezza della manifattura: è la storia che ogni vestito di Vionnet racchiude, facendo rivivere lo stile della leggendaria maison francese, a renderlo così unico. La scommessa di risvegliare questa “bella addormentata della moda francese”, lanciata da Matteo Marzotto, imprenditore ed ex presidente di Valentino, un anno fa, sembra davvero già vinta a scorrere con lo sguardo la collezione primavera/ estate, che Padova si è aggiudicata, in esclusiva per il Veneto, con un corner dedicato al Duca D’Aosta. Madeleine Vionnet, protagonista insieme a Coco Chanel del rinnovamento che, a partire dagli anni Dieci, modernizzò l’abbigliamento femminile, fondò la sua maison nel 1912, per chiudere soltanto nel 1937, a causa del secondo conflitto mondiale. La sfida di raccontare, anzi, di far rivivere lo straordinario passato di questo marchio, significa, per Marzotto, anche ripensare il concetto di lusso in tempo di crisi: “Ci sono state alcune fasi degli scorsi vent’anni – spiega – che hanno visto nuovi consumatori molto entusiasti e di conseguenza si tendeva a posizionare il lusso molto in alto. Oggi i tempi sono cambiati, il lusso non è soltanto una questione di prezzo, è una questione di qualità, di manufacturing. Credo che oggi alle signore, anche alle più facoltose, faccia piacere mettere le cose più volte, avere degli armadi con abiti che durano nel tempo, che possono lasciare alle proprie figlie. In tanti anni di esperienza a Valentino ho potuto vedere come per definizione gli abiti di alta moda si lasciano alle proprie figlie, come oggetti preziosi e senza tempo”. Qual è allora, la formula magica ha usato Marzotto per risvegliare Vionnet? Abbiamo cercato di raccogliere l’eredità storica del marchio reinterpretandola in funzione della donna di oggi, con un rapporto di prezzo, qualità e di conseguenza creatività molto elevato e dunque vantaggioso. E la crisi? Anche Madame Vionnet è partita in un momento di grande difficoltà, ha prosperato a cavallo di due guerre, con il crack del ’29, eppure, nonostante la Grande depressione lei ha continuato a vendere! I corsi e ricorsi storici ci sono, noi speriamo di onorare la sua storia credendo in questo marchio anche in una congiuntura poco favorevole alle iniziative imprenditoriali come questa. L’incontro tra Vionnet e Marzotto è anche l’incontro

“Anche lei era partita in un momento di crisi, ha prosperato a cavallo di due guerre tra la Francia e l’Italia. Quali sono i vantaggi di questa unione? Sicuramente sono molti, Francia e Italia sono i due più importanti paesi al mondo per la creatività nella moda. Ad ogni modo Vionnet è una casa internazionale, e vogliamo che cresca internazionalmente. Esperienza, entusiasmo, intuito. Con Marzotto alla guida, il futuro della maison francese si prospetta sicuramente vincente. Che consiglio darebbe ai giovani di oggi per guardare oltre gli scoraggianti scenari della crisi? I giovani di oggi non sono bamboccioni, come qualcuno ha detto, ma devono mantenere alta la motivazione, devono avere voglia di sporcarsi le mani, di lavorare sodo. Credo che oggi, per chi vuole riuscire nella vita ci siano più doveri che diritti.


I nostri esperti 35 DA CHE PARTE GIRA L’ECONOMIA

A cura di Lorenzo Sartiè

In Italia un turismo d'improvvisazione Pochi giorni or sono, da fonte più che autorevole, è stata resa nota la classifica mondiale delle strutture alberghiere. Quelle italiane? Una catastrofe. Non ci sono altre parole per descrivere la situazione in cui versa questo settore. Su una classifica di 118 paesi siamo al posto nr. 103. Siamo messi molto peggio di paesi che disprezziamo e che consideriamo del “terzo mondo”. Sicuramente la crisi che stiamo attraversando ha la sua parte di responsabilità, ma la realtà ci dice in modo brutale che non solo non siamo in grado di sfruttare l’immenso patrimonio artistico e culturale che abbiamo, ma anche che non siamo in grado di gestire in modo lontanamente imprenditoriale le strutture che dovrebbero accogliere l’enorme potenziale turistico. Spesso i nostri alberghi non sono solo modesti…sono più propriamente delle stamberghe. Un sistema ricettivo vecchio, non solo dal punto di vista immobiliare, ma anche nella mentalità dell’accoglienza. Struttura vecchia, imprenditoria ferma a 40 anni fa. Una buona metà della riviera romagnola è in vendita, tantissimi alberghi, ristoranti e bar sono chiusi… in attesa di un gestore che faccia investimenti al posto di una proprietà che non solo non ha adeguato le strutture, ma neppure la testa e che pretende pure di vivere di rendita. Ed in molte zone del nostro paese la situazione è la stessa.

Ovviamente ci sono le eccezioni, fatte di realtà piccole e grandi, ma il quadro generale è sconsolante…per non dire depressivo. Il mercato è cambiato, il modo di fare turismo è cambiato, le pretese dei clienti sono cambiate. Non basta più essere cordiali, simpatici all’italiana e cucinare bene. Il turista attuale (e sarà così per molto tempo) vuole due cose che non diamo: servizi e strutture accoglienti. Per servizi non intende la bicicletta, intende reti wi fi, nursery per i bambini, baby club e animazioni per i più piccoli che durino tutto il giorno, strutture kinder friendly, piscine degne di questo nome, Spa, centri wellness, orari flessibili, all inclusive di tutti i tipi, pulizia, organizzazione e qualità. Assieme ai parcheggi e la sicurezza, vuole trasporti locali efficienti, percorsi di tutti i tipi calibrati su tutte le misure, economici, per età e per interesse. Troppo spesso (quasi sempre) offriamo invece una viabilità pazzesca, pochissimi parcheggi, biglietti riduzione per i parchi divertimenti, qualche evento importante non dappertutto e non sempre, ed un sistema ricettivo in generale che lascia molto a desiderare. Le pro loco con i pochi stanziamenti a disposizione fanno quello che possono, le amministrazioni locali anche, ma i loro interventi oltre ad essere insufficienti talvolta sono inefficienti e gravemente inefficaci. Non adeguati alla richiesta turistica

attuale, che non si accontenta più dell’artista di strada, della sagra della salsiccia e delle feste del mare. Forse sarebbe il caso che anche loro si adeguassero ai tempi. E le associazioni di categoria in tutto questo annaspano. Il folklore va bene, ma non basta più. Non lo si vuole capire e siamo diventati anacronistici a perseguire quella strada. In realtà il motore del rilancio sarebbero proprio gli albergatori e tutte le strutture locali, collegate in ambiti interregionali. Come? Non è difficile, o meglio non lo sarebbe stato così tanto come ora fino ad una decina di anni fa. Reti, consorzi, reti di marketing collegate tra loro, tra strutture ricettive, artistiche e culturali. Costerebbe poco (se partecipassero in tanti) e darebbe risultati stratosferici. Poche poltrone, niente politica e compensi per obiettivi. Molta informatica gestionale, investimenti sulle strutture per adeguarle ai tempi e marketing. Utopia? No. Semplice organizzazione aziendale moderna. Ma, quando si viene a sapere che tante strutture sono ferme ancora al fax, che non hanno un Pos per pagare, che non accettano un pagamento con internet banking perché non sanno cos’è, che hanno acquistato le camere di terza mano, che hanno bagni da meno di due metri quadrati e poi scrivono “totalmente rinnovato” per aver tinteggiato la sala da pranzo, viene da piangere.

Niente cucina a vista, che costa pure meno della cucina tradizionale se correttamente usata con il servizio di sala, frigobar in camera… ma c’è il dondolo nel terrazzo… Non voglio sembrare inutilmente polemico e sterilmente distruttivo. Sono più che sicuro che l’imprenditore moderno ha capito benissimo, così come ha capito benissimo quello fermo a quarant’anni fa che non può più sottrarsi alle proprie manchevolezze. Non si può più vivere negli allori degli anni passati, che il nostro paese è il più bello del mondo (e lo è), che si mangia bene e ci sono tante cose da vedere. Oggi con un semplice clik sul computer il turista che poteva venire qui se ne va da un’altra parte spendendo meno ed avendo molto, ma molto di più, grazie all’arretratezza tecnologica, ad una tassazione troppo forte e nessun tipo di incentivo sugli investimenti degli imprenditori per migliorare l’offerta. Gli indicatori non sono affatto positivi per il settore. Vacanze sempre più corte e sempre più last minute. Clientela non fidelizzata e catturata grazie solo all’iniziativa del singolo. Della serie avanti in ordine sparso. E adesso? Molti imprenditori e tanti amministratori dovranno recitare il mea culpa…

Sarò lieto di rispondere alle vostre domande inviate all’indirizzo presidente@consorziovenetocostruttori.it

Music Company

Associazione di Promozione Sociale Ricreativa Culturale Cell. +39 333 6506899 - musicompany2012@gmail.com

Sostenuto e Patrocinato dal Comune di Cavarzere

Music Company

Festival Beer

LUGLIO 2012 VENERDÌ 13

APERTURA AL PUBBLICO ORE 18.00

VENICE’S RING ORE 19,00 LOVERDRIVE ORE 20,00 DEPTFORD SOUND TRIBUTE BAND DIRE STRAITS

ORE 22.00

THE GIFT ELISA TRIBUTE BAND

TUTTE LE SERE STAND GASTRONOMICO e alla domenica GIOCHI GONFIABILI INFO: andrea 333.6506899 Parte dell’incasso della manifestazione sarà devoluto in beneficenza all’Associazione “Augusto per la vita” DOMENICA 15: BIGLIETTO INGRESSO € 7,00  (BAMBINI INGRESSO GRATUITO)

C. SPORTIVO VIA SPALATO CAVARZERE (VE)

SABATO

14

APERTURA AL PUBBLICO ORE 18.00

SPETTACOLO DI DANZA ORIENTALE con LAURA ANDREOTTI

ORE 22.00

VELVET DRESS

U2 TRIBUTE BAND

15

DOMENICA

APERTURA AL PUBBLICO ORE 12.00

AUGUSTO DAY

GIORNATA IN MEMORIA DI AUGUSTO E DANTE PRESIEDERÀ LA MANIFESTAZIONE

ROSANNA FANTUZZI www.augustoperlavita.it

ORE 17.30

ORADARIA ORE 18.30

MERCANTI E SERVI ORE 19.30

SEGNALI CAOTICI ORE 21.00

OSPITE DELL’EVENTO

SALVATORE RANIERI

IL CANTANTE DELLA SOLIDARIETÀ

AIRONI NERI & STATUS SYMBOL


36 Oroscopo ARIETE 21/03 AL 20/04

DAL

FASCINO APPROFONDITE UN HOBBY O UN INTERESSE, LÌ POTRESTE INCONTRARE IL GRANDE AMORE. SERENITÀ E PIACEVOLEZZA GARANTITE · S ALUTE VI SENTIRETE SCATTANTI, IL CORPO REAGISCE CON ELASTICITÀ E LEGGEREZZA, PERCIÒ PREFERIRETE SPORT ALL’ARIA APERTA

TORO

DAL 21/04 AL 20/05

FASCINO

E’

OPPORTUNO FREQUENTARE AMBIENTI DOVE POSSANO CIRCOLARE NUOVE IDEE, CERCANDO DI MOSTRARVI MENO DIFFIDENTI · S ALUTE INSERITE NELLE ATTIVITÀ QUOTIDIANE IL TEMPO PER FARE LE SCALE A PIEDI O FARE DEGLI ESERCIZI DI STRETCHING, VI FARÀ BENE

GEMELLI DAL 21/05 AL 21/06

FASCINO I FLIRT NON MANCANO GRAZIE ANCHE AL FATTO CHE SIETE VIVACISSIMI. AVETE SOLO L’IMBARAZZO DELLA SCELTA. GODETEVELA · S ALUTE SIETE IN GRANDE FORMA MA FATE ATTENZIONE ALL’ALIMENTAZIONE ED EVITATE DI SOVRACCARICARVI DI PESI IN PALESTRA O ALTRO

CANCRO

DAL 22/06 AL 22/07

FASCINO SFODERATE UN NOTEVOLE SENSO DELL’UMORISMO E UNA DECISA ATTITUDINE A UNA SCANZONATA LEGGEREZZA, SORPRENDERETE! · SALUTE IL BENESSERE VI ARRIVA DA TERAPIE CHE SFRUTTANO E UTILIZZINO L’ACQUA COME PRINCIPIO BASE, PERFETTE LE CURE TERMALI

LEONE DAL 23/07 AL 23/08

POTRESTE CONOSCERE PERSONE CON PERSONALITÀ CURIOSE E STRAVAGANTI. UN’AMICIZIA POTREBBE TRASFORMARSI IN AMORE · S ALUTE CHI COMBATTE CON QUALCHE CRONICITÀ AVRÀ CORPO E MENTE CHE RISPONDERANNO IN MANIERA PERFETTA A EVENTUALI TERAPIE FASCINO

VERGINE DAL 24/08 AL 22/09

FASCINO SIETE

PIÙ INSOFFERENTI CHE TOLLERANTI E CIÒ PROVOCA CONFLITTI IN AMORE. CERCATE LA SERENITÀ NEL VOLTO DI CHI AMATE· S ALUTE L’APPARATO DIGESTIVO POTREBBE ESSERE IL BERSAGLIO DI QUALCHE CONFLITTO INTERIORE: CURATE LO SPIRITO E CURERETE IL CORPO

Oroscopo GODETEVI L’ESTATE IN ESPLOSIONE E ANIMATE LA VOSTRA NATURA FESTAIOLA, LIBERATE IL CORPO IN UN MODO CREATIVO E PIACEVOLE: BALLATE!

BILANCIA DAL 2 3/09 AL 22/10

FASCINO IL MESE PROMETTE BENE PER GLI AFFARI DI CUORE, POTRETE GODERE DELLA POSSIBILITÀ DI FARE PROGETTI CON CHI AMATE · S ALUTE LASCIATE CHE LE GAMBE CORRANO: MUOVETEVI, A PASSEGGIO O DI CORSA LA SALUTE DEL VOSTRO CORPO AVRÀ I SUOI BENEFICI

SCORPIONE DAL 23/10 AL 22/11

FASCINO ANCHE SE LA PASSIONE È IL VOSTRO TERRENO PREFERENZIALE, CONQUISTERETE CHI AMATE CON SEDUZIONI DI TIPO MENTALE · SALUTE E’ IL PERIODO GIUSTO PER EVENTUALI SCREENING O ESAMI APPROFONDITI. ATTENZIONE AI PICCOLI SEGNALI TRASCURATI IN PRECEDENZA

SAGITTARIO DAL 23/11 AL 21/12

FASCINO IN

VISTA MOMENTI DI INCERTEZZA, INTOPPI O MALINTESI. ATTENTI: IL PARTNER SENTE IL BISOGNO DI MAGGIORE LEGGEREZZA · S ALUTE DEDICATEVI UN PERIODO DI RIPOSO, QUALCHE COCCOLA RIGENERANTE IN UNA SPA, O UN RITIRO IN UN LUOGO DI ATMOSFERE CONTEMPLATIVE

CAPRICORNO DAL 22/12 AL 20/01

FASCINO SIATE PRESENTI E ABBIATE ATTENZIONE ALLA COSTRUZIONE DI UN RAPPORTO AMOROSO CHE SI BASI SU FONDAMENTA SOLIDE · S ALUTE LA FORMA FISICA SI ATTESTA SU UN BUON LIVELLO GENERALE, CONTINUATE AD IMPEGNARVI CON LO SPORT E TUTTO ANDRÀ BENE

ACQUARIO DAL 21/01 AL 19/02

IL CAMPO DELL’EROS E DELLA SEDUZIONE PIÙ DIVERTENTE, A TRATTI QUASI ADOLESCENZIALE, VI TRAVOLGERÀ. OCCHIO ALLE SCOTTATURE · SALUTE SFRUTTATE OGNI POSSIBILE MOMENTO DELLA GIORNATA PER FARE IL PIENO DI ENERGIE E DI OSSIGENO SENTENDO IL CORPO VIVO FASCINO

PESCI DAL 20/02 AL 20/03

FASCINO RAGIONE

E SENTIMENTO QUESTO MESE DOVRANNO VIAGGIARE ALL’UNISONO. FATEVI GUIDARE DALLE AFFINITÀ ELETTIVE · S ALUTE RITAGLIATEVI UNA PICCOLA OASI QUOTIDIANA DI PACE PER FUGGIRE LA SVOGLIATEZZA, O, AL CONTRARIO, L’IPERATTIVITÀ IMPRODUTTIVA


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City car (4 Sedili) - 54.000 km - Anno: 11/2010-55 kW (75 CV) Benzina - Colore Bianco - ABS, Airbag, Alzacristalli elettrici, Autoradio, Cerchi in lega, Chiusura centralizzata, Climatizzatore, Computer di bordo, Fendinebbia, Servosterzo, Tettuccio apribile.

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