della Bassa Padovana
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Periodico d’informazione locale. Anno XIX n. 104
Monselice “Peem produce solo perdite”, Miazzi attacca
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Este Pala del Tiepolo in “trasferta” in Friuli
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Sport, ciclismo Memorial Biondi sulle rampe dei Colli Euganei
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EDITORIALE
Stop al cemento, il Veneto cambia rotta
LO NAZ/19/2010/CT
01 04 2010
BASSA: OCCUPAZIONE E POSSIBILE SVILUPPO Torna ad accendersi la discussione su rifiuti e cementifici. Questa volta è il neo segretario cittadino del Pd a lanciare una nuova proposta. “Possiamo liberare il Parco da impianti con esso incompatibili e nel contempo rilanciare lo sviluppo e l’occupazione con l’economia verde” spiega Pierluigi Giaccarello. pag. 6
DA QUARANT’ANNI PER I POVERI D’AFRICA
Il Gruppo Missioni Africa raggiunge quest’anno una tappa importantissima: i quarant’anni di storia di solidarietà con il Corno d’Africa. E per festeggiare questo importante traguardo sono stati organizzati due eventi speciali rivolti a tutta la comunità. Gma si ispira a principi di solidarietà fin dalla sua nascita. pag. 9 pubbliredazionale
Terme e sordità rinogena in età pediatrica pag. 11
di Nicola Stievano
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“Facciamo del Parco un’unione di servizi” Dibattito sulla riorganizzazione dell’Ente la proposta alternativa di Antonella Buson
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ul Parco Colli Euganei si è abbattuta l’ennesima tremenda scure. Il decreto legge regionale 286 ha infatti riformato l’amministrazione dei parchi, fermando il recente processo di rinnovamento. Il Parco Colli, aveva colto la necessità di un impegno trasversale senza più distinzioni politiche tra maggioranza e minoranza e puntava a porsi come regista di un disegno di valorizzazione e di sviluppo del territorio dei 15 Comuni che lo compongono. “E’ una proposta assolutamente carente e deleteria – ha tuonato Giancarlo Piva, sindaco
di Este – Si sta tentando di demolire il Parco Colli che deve essere considerato una risorsa per il territorio e non uno spreco. Di fatto si sta togliendo la gestione dell’ente da parte dei Comuni: e lo sta facendo una Regione che parla tanto di federalismo. In tempo di crisi è normale che vi sia l’esigenza di riformare, ma in questo modo non si produce un vero risparmio. Al contrario, si crea un danno per tutto il territorio. Senza contare che viene a mancare una regia sovracomunale”. E’ sulla stessa linea anche Antonella Buson del Comitato Ese-
cutivo Parco Colli. “La nuova legge sui parchi che arriva travestita da proposta tecnica di razionalizzazione e risparmio – commenta - si rivela invece come proposta politica che incide non tanto sulla spesa, quanto su ogni profilo giuridico, funzionale ed operativo accentrando il potere gestionale e di governo nella Regione. E’ grave che al Parco vengano sottratte tutte le competenze in materia urbanistica ed in particolare l’autorizzazione paesaggistica per caricarle sui 15 Comuni che sono già in pag. 8 difficoltà”.
opo decenni di crescita “irresistibile”, dopo il boom delle aree industriali commerciali - residenziali, spuntate accanto ad ogni campanile, dopo l’ubriacatura del mattone e del cemento armato, dell’asfalto e dei prefabbricati, in Veneto ci si chiede se sia il caso di invertire la rotta, di mettere un freno ad uno “sviluppo” che, oltre a modificare per sempre il territorio ed il paesaggio, lascia una pesante eredità ai nostri figli. Ad aprire la discussione è stato, a sorpresa, il Governatore Luca Zaia, senza tanti giri di parole. “Nel Veneto si è costruito troppo, non possiamo continuare così. È necessario fermarsi. Questo vale per i capannoni industriali, ma a maggior ragione per le abitazioni. Il tema è quello dell’archeologia residenziale, ancora più strisciante dei fabbricati industriali. È assurdo continuare ad approvare nuove lottizzazioni urbanistiche, quando esistono già abbastanza case per tutti. Piuttosto, diamo valore al recupero dei volumi esistenti”. La dichiarazione di Zaia non poteva (e non voleva) certo passare inosservata e ha sollevato immediate reazioni, quasi tutte favorevoli, con gli inevitabili distinguo, alle parole del governatore. continua a pag. 3
L’Intervento
Riforma mancata di Luca Scalabrin*
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’ entrata in vigore la Legge n. 92/2012, contenente le disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita. La legge arriva dopo lunghe discussioni spesso solo ideologiche, ponendo un’ attenzione eccessiva sull’art. 18, concentrandosi più sull’effetto che sulla causa da risolvere. *Consulente del Lavoro e segretario provinciale Udc di Venezia
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