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Poste Italiane SpA – Spedizione in abbonamento postale – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/2/2004 n. 46) art. 1, c. 1 C/SA/40/2016 - anno XIX, n. 8 - Aprile-Maggio 2019

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APRILE-MAGGIo 2019

€ 5,90

Heptagenia nymph Tellis Katsogiannos La canna da mosca 3 Nella bottega di Terenzio Montaggio in asola [12 pp.] Le rustiche dell’Appennino Fly Tying Experience 2019

Serra in topwater Autocostruzione: pencil I salmonidi del lago Vaia Spinfly e riali appenninici Gomme per il profondo blu Attrezzatura per il Bass Fishing 15th Bass Fishing World Championship


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IV FLY TYING EXPERIENCE

SERRA IN TOP WATER

a cura della redazione

di Angelo Celino

Una mosca per ognuno dei venti costruttori presenti alla quarta edizione della ormai classica due giorni vicentina all’interno del padiglione 6 del Pescare Show. Un’occasione per ammirare le creazioni di alcuni dei migliori fly tyier italiani e stranieri.

L’arrivo della primavera, sempre inatteso e ‘miracoloso’, segna l’inizio della possibilità di praticare la pesca in superficie, tanto più emozionante quando riguarda il pesce serra. Varianti ambientali, attrezzature e caratteristiche degli artificiali.

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15TH BASS FISHING WORLD CHAMPIONSHIP

HEPTAGENIA NYMPH

di Michele Fanfani Il puntuale resoconto della partecipazione della squadra italiana ai Campionati sudafricani, nelle parole di un agonista che con questa gara chiude in bellezza la sua intensa e avvincente carriera da bassman.

La costruzione della ninfa di Heptageniidae qui proposta può imitare lo stadio di sviluppo di diversi generi apparteneti a questa grande famiglia, variando dimensioni e colori in relazione agli insetti che si possono osservare nelle acque frequentate.

Iscrizione ROC n. 26695 del 22.9.2016

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Registrazione presso il Tribunale di Roma n. 225 del 29.9.2014

LA CANNA DA MOSCA terza parte

di Mattia Marchesi

Direttore responsabile Eugenio Ortali redazione@lapescamoscaespinning.it www.lapescamoscaespinning.it www.facebook.com/MoscaeSpinning http://twitter.com/lapescaMeS www.flickr.com/photos/moscaespinning www.youtube.com/user/MoscaeSpinning

Hanno collaborato a questo numero Lorenzo Azimonti, Moreno Bartoli, Pietro Brunelli, Angelo Celino, Renzo Della Valle, Michele Fanfani, Fabio Federighi, Loris Ferrari, Massimo Ginanneschi, Massimo Magliocco, Mattia Marchesi, Alvaro Masseini, Ivano Mongatti, Giorgio Montagna, Michele Moro, Armando Quazzo, Federico Renzi, Gianni Rizzo, Igor e Nadica Stancev, Paolo Trabucchi

Amministrazione, pubblicità, abbonamenti e arretrati Zona Franca Edizioni srl Via V. Veneto 169 • 00187 Roma tel. 06/42.90.38.54 abbonamenti@lapescamoscaespinning.it

di Nadica Stanceva e Igor Stancev

Pubbliche relazioni e pubblicità Renzo Della Valle, Giorgio Montagna renzo.dellavalle@gmail.com, jomontagna@tiscalinet.it

Pubblicazione periodica Disponibile anche in versione digitale su www.ezpress.it Tutti i diritti riservati LA PESCA MOSCA E SPINNING ZONA FRANCA EDIZIONI srl

di Massimo Magliocco

Direttore editoriale Giulio Fascetti Stampa: Tuccillo Arti Grafiche, Afragola Distribuzione: Press Di, Distributore stampa e multimedia srl - 20134 Milano

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MOSCA e SPINNING

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Si conclude con questo articolo la serie dedicata all’analisi delle caratteristiche costruttive della canna da mosca, con un approfondimento su progettazione e produzione e con alcuni consigli tecnici sulla sua scelta.

SPINFLY E RIALI APPENNINICI Nato dall’inventiva di Roberto Cazzola, lo spinfly costituisce una tecnica d’elezione per la pesca nei piccoli torrenti infrascati grazie alla sua versatilità e adattabilità. Negli ultimi anni si è evoluto in relazione sia all’attrezzatura, sia alle caratteristiche dei piccoli artificiali.


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NELLA BOTTEGA DI TERENZIO

BASSFISHING: LA SCELTA DELL’ATTREZZATURA

di Massimo Ginanneschi

di Alvaro Masseini e Pietro Brunelli

MONTAGGIO IN ASOLA

La storia delle code in seta di Terenzio, nell’intervista realizzata da chi le ama e le usa da anni. L’origine, legata alla frequentazione con Stanislao Kuckiewicz, l’evoluzione tecnica, le caratteristiche dei vari profili, la passione che sta dietro la creazione artigianale.

di Gianni Rizzo Potenza e azione della canna: due concetti che occorre comprendere bene per la scelta dell’attrezzatura, in modo da poterli rapportare correttamente agli spot e alle tecniche del bassfishing: una guida preziosa, chiara ed essenziale.

Diffuso in Italia da Angelo Rosorani, il montaggio in asola si è negli anni evoluto, anche in relazione all’uso di alcuni accessori dedicati, come quelli creati da Petitjean. Tecniche, varianti, esemplificazioni e declinazioni della tecnica in varie tipologie di mosche.

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I SALMONIDI DEL LAGO VAIA

LE RUSTICHE DELL’APPENNINO

PENCIL PER IL SERRA

di Giorgio Montagna

di Paolo Trabucchi

di Lorenzo Azimonti

Nel comprensorio del Passo del Maniva, al confine tra la Valtrompia e la Val Sabbia, si trova il lago alpino Vaia, a gestione privata, che offre la possibilità di pescare splendidi trote fario e lacustri, salmerini, marmorate e qualche iridea. Tecniche e artificiali.

«Quando, diversi anni fa, decisi di apprendere la tecnica, allora poco conosciuta al centro-sud Italia, della Tenkara, mi fu subito evidente che l’ambiente di elezione di questo metodo di pesca era rappresentato dal tratto montano e pedemontano dei corsi d’acqua».

Dallo stickbait al pencil al needle, fra terminologia e nuove accezioni, con la proposta di due diverse tipologie di artificiali, per chiarire al meglio la relazione tra piombatura e forma, assetto e tipo di recupero, in modo da evidenziare i nodi più rilevanti di questa costruzione.

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RUBRICHE 04 88 96

TELLIS KATSOGIANNOS

GOMME PER IL PROFONDO BLU

di Armando Quazzo

di Renzo Della Valle

Questa volta Armando intervista un fenomeno del lancio tecnico, titolare del record del mondo di distanza con canna a due mani: 109,5 m con due lanci consecutivi, uno destro e uno sinistro. Le domande rivolte tendono a trovare qualche spunto utile anche per i comuni mortali...

L’uso delle esche di gomma è assai proficuo, notoriamente, anche in mare, ma ciò è vero non solo alle consuete basse profondità, ma anche su fondali più pronunciati, dove però il gioco delle correnti e altre variabili rendono le cose più complicate.

NOTIZIE SHOW ROOM MERCATINO

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MOSCA e SPINNING

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fish facts

a cura di Marco Sammicheli

riconoscimento dei valori della pesca ricreativa

WESTERN MEDITERRANEAN MAP «La Commissione Pesca della UE ha adottato l’accordo preliminare che stabilisce un piano pluriennale per la pesca che sfrutta le risorse ittiche demersali nel Mediterraneo occidentale. È molto positivo che molti degli emendamenti discriminatori proposti e adottati dal Parlamento per la pesca ricreativa siano stati cancellati dai co-legislatori. Ancora più positivamente l’articolo 7 è stato completamente riformulato sulla base del testo concordato per il piano di gestione pluriennale per le acque occidentali e perciò è stato deciso che il Consiglio debba prendere in considerazione criteri ambientali sociali ed economici quando stabilisce limiti alla pesca ricreativa. Agli Stati Membri è anche richiesto di raccogliere dati sulla pesca ricreativa dove appropriato». Il contenuto dell’accordo rappresenta una svolta, introducendo nelle politiche della pesca dell’UE i valori propri della pesca ricreativa. Per la prima volta gli organismi politici dell’Unione si pronunciano sulla pesca ricreativa non in relazione a quella professionale, ma indicandone specificità e valori, l’economia collegata e la partecipazione sociale. Il testo approvato dal Parlamento Europeo relegava la pesca ricreativa a un «soggetto da controllare che non deve infastidire la pesca professionale», ma a seguito del trilogo (discussione politica tra rappresentanti di Commissione, Consiglio e Parlamento) gli articoli sulla pesca ricreativa sono stati riscritti e per la primissima volta nella regolamentazione di pesca del Mediterraneo l’attività ricreativa ottiene dignità di settore non in relazione alla pesca professionale. È un importante passo che se non ha conseguenze pratiche immediate costituisce una base di fondamentale importanza per le successive scelte di gestione che riguarderanno anche la nostra pesca in mare e che dovranno riflettersi nelle normative nazionali. Il risultato è stato raggiunto grazie a un lungo lavoro svolto negli anni in seno al Consiglio Consultivo del Mediterraneo MEDAC http://med-ac.eu con il contributo fondamentale dato da Alleanza Pescatori Ricreativi in rappresentanza della European Anglers Alliance https://www.eaa-europe.org.

considerazioni sul convegno al Pescare Show

ANCORA SULLA LEGGE QUADRO PER LA PESCA IN ACQUE INTERNE In occasione della fiera Pescare Show svoltasi a Vicenza a fine febbraio si è tenuto un convegno dedicato alla proposta di legge quadro per la pesca in acque interne che sembra essere stato un punto di svolta nel confronto tra i portatori di interessi. Se la fine del 2018 era stata caratterizzata da una forte polemica e da vari interventi critici sul testo di legge presentato nelle sedi politiche, in occasione del convegno tutte le parti hanno convenuto sulla necessità di un percorso di revisione della

proposta. Da una parte la politica comincia a interessarsi seriamente all’argomento e dall’altra le associazioni dei pescatori e gli enti territoriali convengono sulla necessità di un confronto diretto per arrivare a una proposta largamente condivisa. In questo senso sarà soprattutto importante un lavoro comune tra le regioni e le diverse rappresentanze del settore ricreativo che focalizzi e risolva i punti di maggiore critica e quelli sui quali si concentrano interessi particolari. Visto il pregresso, è difficile essere ottimisti su tempi ed esiti, ma è evidente che si tratta di un’occasione unica per un radicale aggiornamento tanto delle politiche di gestione del patrimonio ittico e ambientale delle acque interne quanto dei rapporti interni al settore ricreativo.

un anno speciale per un pesce speciale

2019 ANNO INTERNAZIONALE DEL SALMONE Le iniziative dell’anno internazionale del salmone sono partite nel 2018 e proseguiranno fino al 2022 con vari progetti ed eventi. Il progetto ha tre principali obiettivi: • creare maggiore consapevolezza dei valori ambientali, sociali, culturali ed economici del salmone; • sostenere strategie di ricerca, tutela e recupero per gestire la specie; • spingere i ricercatori, i politici e il pubblico ad agire per salvaguardare questo pesce iconico. Il salmone è un pesce molto importante per i pescatori e per le comunità locali. I pescatori viaggiano su lunghe distanze verso altri paesi e continenti per pescare il salmone. Il salmone si riproduce nei fiumi ma vive la maggior parte della propria vita in mare e torna al suo fiume natale per la frega. Il salmone atlantico e del Baltico è sottoposto a molte minacce sia in mare che nei fiumi: inquinamento, distruzione dei letti di frega, pesca eccessiva, malattie, contaminazione da parassiti provenienti dagli allevamenti, inquinamento genetico per incrocio con pesci fuggiti dagli allevamenti, centrali idroelettriche, dighe, predazione da uccelli ittiofagi e altri animali. Durante l’ultimo secolo molte popolazioni di salmone si sono estinte soprattutto a causa di ostacoli alla risalita nei fiumi che hanno impedito ai pesci di raggiungere le zone di riproduzione. Popolazioni selvatiche di salmone erano presenti in più di 60 fiumi del Baltico. Oggi lo sono in meno della metà.

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notizie

molti gli eventi nei tre giorni della fiera

PESCARE SHOW 2019 Si sono spenti lunedì 25 febbraio i riflettori sulla ventesima edizione di Pescare Show, il salone internazionale dedicato alla pesca sportiva e alla nautica da diporto organizzato da Italian Exhibition Group (IEG). La manifestazione ha visto – durante la tre giorni di fiera - il quartiere fieristico IEG di Vicenza affollato dagli appassionati di tutte le tecniche e specialità alieutiche. Nonostante il periodo non facile per il mercato, Pescare Show si è confermato l’indiscusso appuntamento di riferimento non solo per i fan della pesca sportiva, ma anche per gli importatori, i produttori e i distributori che, anno dopo anno, hanno indicato il salone come evento clou nel nostro paese. Si è registrato, per quanto riguarda gli espositori – provenienti dall’Italia e da altri 16 paesi – un primo dato emblematico: rispetto alla precedente edizione della manifestazione, i brand che hanno deciso di sfruttare la vetrina del salone sono aumentati del 16%. Tra questi anche grandi nomi come Daiwa, Shimano e Trabucco per la pesca, Furuno, Garmin, Honda Europe e Suzuki per la nautica. Elevata la presenza di buyer, arrivati a Vicenza per l’occasione da dodici paesi. Sono infatti impressionanti i numeri del settore della pesca in Italia: oltre 1.25 milioni gli italiani pescatori, 150 le aziende di pesca sportiva, circa 1.500 punti vendita specializzati e 15.000 addetti, con un giro di affari per il comparto che si attesta attorno ai 350 milioni di Euro (dati AC Nielsen). Un settore che, inoltre, potrebbe vedersi ben presto regolamentato da una nuova legge. Proprio di questo si è parlato durante il convegno organizzato dalla FIPSAS negli ambienti della fiera nella giornata di sabato 23 febbraio «Una legge per tutti – Disegno di legge n. 695 sulla pesca in acque interne». Il dibattito, moderato dal giornalista e direttore di Sky Pesca Matteo De Falco, si è focalizzato sul disegno di legge n. 695 che, se approvato, andrebbe a normare un comparto attualmente regolamentato da un regio decreto del 1931. Sono intervenuti il sottosegretario di Stato del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo (MIPAAFT) con delega alla pesca, l’on. Franco Manzato, il primo firmatario della proposta di legge alla Camera on. Carlo Piastra (con un contributo video), il dott. Gianpiero Possamai (consigliere Regione Veneto - presidente Quarta Commissione: valutazione politiche pubbliche e effetti della legislazione regionale), Alessandro Pagliarini (Consigliere Regionale FIPSAS Veneto) e il presidente FIPSAS Ugo Claudio Matteoli. Intervenuti anche Giuseppe Pan, assessore all’agricoltura, caccia e pesca della Regione Veneto e Cristiano Corazzari, assessore al territorio, cultura e sicurezza della Regione Veneto. Tra i protagonisti della seconda giornata di manifestazione sicuramente la FIPSAS, che grazie ai suoi agonisti solo nel 2018 ha conquistato 81 medaglie collocandosi ai primi posti della classifica delle federazioni piu medagliate del CONI. La FIPSAS ha radunato a Vicenza gli stati generali degli sport alieutici per presentare nella giornata di domenica i Campionati Internazionali di Pesca Sportiva che si svolgeranno nel 2019 in Italia. «Anche quest’anno, in occasione del Pescare Show, presentiamo gli eventi internazionali di pesca sportiva che organizzeremo in Italia. Per la precisione sei mondiali e un europeo. Dopo un febbraio molto intenso dal punto di vista agonistico con i Giochi Mondiali della Pesca Sportiva, che ci hanno visti protagonisti in Sudafrica, siamo già pronti per nuove sfide. Sono certo che la macchina organizzativa della Federazione saprà essere all’altezza» ha dichiarato Maurizio Natucci, membro del Consiglio Federale FIPSAS e presidente del Settore Pesca di Superficie.


notizie

un nuovo negozio di pesca a mosca a Montepulciano

PB FLY FISHING & OUTDOOR Andrea Pegorin ed Emiliano Bartolini allo stand di La Pesca Mosca e Spinning.

Alta la soddisfazione tra i visitatori, che hanno potuto scoprire nella Hall 7 tutte le ultime novità portate in fiera dalle aziende leader del settore per lo spinning, la pesca al colpo, la pesca tradizionale, il big game e il surf casting, che era poi possibile acquistare nell’affollatissimo Pescare Shop (Hall 1 e 2). Gli amanti della pesca si sono potuti immergere totalmente nelle prove di lancio loro riservate nelle due casting pool del Fly Fishing World (Hall 6) o cimentarsi nell’apprendimento di nuove tecniche di pesca sportiva con i Pro Staff della Fishing League Worldwide (FLW). Grande il successo della manifestazione Fly Tying Experience organizzata nella Hall 6 con alcuni dei migliori costruttori di mosche artificiali della scena internazionale. Forte interesse ha suscitato infine, nella Hall 4, il Boating Show: nell’area interamente dedicata alla nautica – ampliata e rinnovata per l’edizione 2019 – numerosi i visitatori che hanno ammirato alcuni degli ultimi gioielli nautici, i motori di ultima generazione, le dotazioni elettroniche più avanzate, oltre a mezzi completamente equipaggiati per la pesca in mare e in acqua dolce. Forte di un successo costante negli anni, Pescare Show dà appuntamento ad appassionati ed espositori per la ventunesima edizione della manifestazione, dal 22 al 24 febbraio 2020 nel quartiere fieristico IEG di Vicenza.

nei giorni 18-19 maggio, con la partecipazione di Rick Robbins

RADUNO IBRA 2019 Anche quest’anno IBRA avrà nel Raduno di maggio l’evento principale, che rappresenterà il momento in cui incontrasi, confrontarsi, scambiare idee e opinioni ma soprattutto rivedere vecchi e nuovi amici e ritrovarsi tra estimatori delle canne da pesca in bambù. Il Raduno 2019, il quindicesimo della storia IBRA, si svolgerà presso le sale dell’Hotel Rizzi Acquacharme di Boario Terme (BG) (www.rizziaquacharme.it) nei giorni di sabato 18 e domenica 19 maggio. Venerdì 17, invece, come di consueto avrà luogo il ritrovo sul fiume nella splendida cornice del fiume Oglio nel comune di Rogno (BG) per pescare insieme e mettere alla prova le canne in bamboo. Quest’anno il consiglio direttivo ha organizzato il Raduno focalizzandolo sull’ospite d’onore, che sarà nientemeno che Rick Robbins di Lexington, Virginia, che costruisce canne da mosca in bambù dal 1972. La sua esperienza con le canne da mosca di bambù ha avuto inizio negli anni Sessanta quando, ancora studente universitario, ha acquistato la sua prima bamboo rod, una H.L. Leonard 48 DF. Dopo la laurea, Mr. Hap Mills della H. L. Leonard presentò Rick alla dirigenza della società e finì per fare di Rick un rivenditore Leonard. Ma fu l’amicizia con Tom Maxell, che iniziò nel 1971, a lanciare Rick come costruttore di canne di bambù. Tom Maxwell fu mentore e amico di Rick fino alla morte nel 1998 e ha avuto una grandissima influenza sul suo lavoro. Rick identifica anche l’amicizia e l’aiuto di Marc Aroner come fonte di grande ispirazione per la sua ricerca della qualità nelle canne in bamboo. Per informazioni: ibra@rodmakers.it.

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Nasce nel cuore dell'Italia centrale, nel centro storico di un borgo antico, in una delle capitali mondiali del vino, la PB Fly Fishing & Outdoor, negozio di pesca a mosca, trekking ed escursionismo guidato dal nostro collaboratore Pietro Brunelli. La scelta di prodotti di eccellenza è unita ai migliori servizi di guide di pesca a mosca e ambientali-escursionistiche. Anni di competenza in questi settori e le migliori qualifiche internazionali sottolineano la grandissima passione che ha portato alla nascita di quello che si propone di diventare un vero e proprio punto di riferimento per amanti del fly fishing, della montagna, del trekking e della natura in genere. PB Fly Fishing & Outdoor è anche infopoint per la Fly Fishers International: potrete conoscere ogni dettaglio sulle sue attività e sulle certificazioni grazie alla presenza del titolare che è anche Master Casting Instructor della medesima organizzazione con sede a Livingston, Montana, Usa. Vi aspetta un calendario ricco di eventi, corsi e serate tematiche. Per infomazioni: PB Fly Fishing & Outdoor, Via di Voltaia nel Corso 49, Montepulciano (SI), tel. 0578/321161, info@pbflyfishing.com, https:// pbflyfishing.com/it, www.facebook.com/PB-Fly-Fishing-Outdoor.

il 22 giugno al lago di Centro Cadore

III FLYFISHDOLOMITI/LOOP PIKE TROPHY Sabato 22 giugno, presso il lago di Centro Cadore (BL), si svolgerà la terza edizione del Flyfishdolomiti/Loop Pike Trophy. La sfida è aperta a tutti coloro che pescano il luccio a mosca con il belly boat. La particolarità del trofeo risiede nella ‘caccia’ al big pike, ovvero al luccio di almeno un metro di lunghezza, una sfida resa possibile solo grazie alle caratteristiche di questo lago che, unite a una gestione all’avanguardia di totale catch and release dell’esocide, consentono lo svolgersi di una manifestazione unica in Italia. Le due scorse edizioni sono state vinte da Enrico Pini e da Tommy Carrer. Più che un trofeo vero e proprio, si tratta di un raduno che riunisce gli appassionati della pesca al luccio con la coda di topo. Numerosi i premi che verranno quasi tutti estratti a sorte. Sponsor della manifestazione sono Flyfishdolomiti e Loop. Per le iscrizioni e il regolamento, è possibile contattare Angelo Piller al numero di telefono cellulare 328/9682924 o mandando una mail a infoflyfishdolomiti@yahoo.it.


le novità per il bimestre

PESCA (SKY CANALE 236) Lunedì 8 aprile alle ore 22 arriva su Pesca (Sky canale 236) la seconda parte del programma Keep calm & Upstream dedicato alla pesca a mosca, giunto alla terza stagione, che vede protagonista Riccardo Sensidoni, esperto pescatore, costruttore di mosche e magnifiche canne da pesca. Nei nuovi, inediti, episodi si tornerà a pescare lungo le sponde dei fiumi e dei torrenti italiani, ma non mancherà una trasferta in Slovenia. Tra le tante tappe si segnala quella sul Biferno, nel Molise, un fiume particolare, molto noto per le sue trote fario extra large. Sarà poi la volta dell’Abruzzo, dove Sensidoni sarà alle prese con magnifiche trote di ceppo mediterraneo ma anche con l’impenetrabile vegetazione del torrente Romito e della forra del Giovenco, due tra i microambienti più straordinari del nostro Paese. Per chiudere, ci troveremo sulle sponde del ‘padre alieutico’ del protagonista, ovvero il Nera, che verrà affrontato sui tratti liberi a caccia di native, e a seguire sul torrente Corno, piccolo gioiello della Valnerina, nella sua zona no-kill. A partire da giovedì 18 aprile alle ore 21.30 riparte la stagione di In mare dalla riva, l’appuntamento dedicato appunto agli amanti della pesca in mare dalla riva. La serie, realizzata da Graziano Giambastiani con la collaborazione di ottimi esperti delle varie discipline, tratterà le tecniche del Feeder e della Bolognese; la pesca col galleggiante o con i pasturatori può essere praticata con successo un po’ in tutte le acque ed è spesso riconducibile alle tecniche utilizzate nelle acque interne. Le due tecniche permetteranno di spaziare quasi all’infinito grazie alle specie che popolano le nostre coste: la serie sarà un viaggio alla scoperta degli spot migliori, affrontati con i suggerimenti tecnici di grandi specialisti: ognuno di loro offrirà il proprio contributo tecnico e la propria esperienza per filmati davvero divertenti.

Domenica 28 aprile alle ore 21 è la volta della seconda parte di Racconti di pesca 3, programma ideato e realizzato da Marcello Adamo, regista di professione e pescatore per passione. Una lunga e affascinate serie di storie di pesca in Italia, in acque sia dolci sia salate, raccontate come di consueto con uno stile avvincente e realistico che coinvolge al massimo lo spettatore. Ci immergeremo nelle diverse situazioni di pesca andando a cercare trote nei torrenti o lampughe in mezzo al mare, con attenzione agli aspetti tecnici ma soprattutto vivendo al massimo l’esperienza di pesca, per trarne insegnamento ma prima di tutto gioia e passione.

domenica 19 maggio 2019 a Jesolo

LIGHT ROCK FISHING VENICE TROPHY Si terrà domenica 19 maggio 2019 presso Jesolo - Punta Sabbioni, la competizione Light Rock Fishing Venice Trophy, un evento di pesca sportiva in mare da riva con l’uso di esche artificiali nato grazie alla direzione di gara dell’associazione Niagara Team con il patrocinio di FIPSAS. L’evento è a carattere promozionale e divulgativo di una tra le tecniche più innovative e in continua crescita, nato originariamente in Giappone e che ha portato un nuovo concetto di intendere lo spinning in acque salate, legato alla cattura di piccoli predatori e alla leggerezza delle attrezzature (canne, mulinelli, fili e microesche siliconiche e non solo). Sarà svolto con modalità no kill, per cui ogni cattura dovrà essere maneggiata e rilasciata con tutte le accortezze del caso immediatamente dopo la convalida. A ogni specie catturata corrisponderà un punteggio che, dopo le quattro ore di gara, concorrerà a definire la classifica finale. I premi, con la partecipazione dei più importanti sponsor del panorama


Lo spinning in Italia: il parere dei negozi

Lo spinning è ormai parte preponderante nel panorama delle tecniche che fanno parte della pesca ricreativa italiana. Sempre più numerosi sono gli appassionati che si avvicinano a questa affascinante disciplina, che ha la capacità di attrarre anche le giovani leve sensibili agli aspetti ambientalistici e conservazionisti, oltre a quelli strettamente sportivi, che caratterizzano questa attività. Per fare un quadro della situazione spinning nel nostro paese e cercare di capire quale evoluzione tecnica si prospetta nell’immediato futuro, abbiamo intervistato Davide Ronchi, titolare del negozio Adda Pesca in quel di Canonica d’Adda (BG). D. Davide, tu sei un vero esperto di spinning e la tua passione per questa disciplina ti ha portato a una specializzazione per quanto riguarda le attrezzature disponibili nel tuo negozio, che appare ben fornito in tema di esche artificiali, canne e mulinelli. Ma ti trovi anche in una posizione privilegiata, poiché il tuo negozio è visitato da pescatori che frequentano acque ancora interessanti per lo spinning. R. Sì, certamente, il mio negozio si trova vicino a fiumi importanti come l’Adda e il Serio, e a laghetti sportivi rinomati. A pochi chilometri abbiamo inoltre i torrenti della bergamasca dove esercitare uno spinning alla trota, e laghi ancora discretamente pescosi, come il Como e l’Iseo. Molti miei clienti provenienti da Bergamo e Milano si dedicano anche allo spinning marino e di conseguenza ho dovuto fornire il negozio di attrezzature specifiche per questa disciplina. D. Come vedi il futuro dello spinning nel tuo territorio, dove i pescatori possono agire in acque tanto diversificate? R. Ho notato un recente, rinnovato interesse per i laghetti sportivi, che attirano soprattutto i giovani appassionati che non hanno molte possibilità di spostarsi e che hanno trovato nello sviluppo della Trout Area nuovi stimoli per passare qualche ora a contatto con le trote. In acque libere devo ammettere che gli appassionati di spinning sono in calo per oggettive difficoltà di cattura, mentre prevedo interessanti sviluppi nello spinning marino: molti miei clienti si dedicano sempre più spesso a questa disciplina per misurarsi con pesci predatori di sicuro interesse. D. In effetti il depauperamento delle acque interne porta sempre più appassionati di spinning a ripiegare sui laghetti sportivi e sulle acque a gestione privata… R. Duole ammetterlo, ma purtroppo è così. I nostri fiumi e laghi soffrono come altrove di problemi cronici come i periodi di siccità che abbassano i livelli idrici, la presenza dei cormorani e del bracconaggio. Devo però dire che qualcosa sta cambiando e con la realizzazione di nuovi incubatoi di valle e con una più incisiva opera di sorveglianza, la situazione pescosità potrebbe migliorare anche per gli appassionati di spinning. D. Un aspetto che caratterizza la pesca a spinning e i suoi fruitori è una superiore sensibilità verso

le tematiche naturalistiche e ambientali, che oggi non possono essere disgiunte dalla pratica della pesca ricreativa. R. In effetti posso riscontrare nei miei clienti un maggiore rispetto nei confronti dei pesci da spinning e una più generale attenzione verso le problematiche che affliggono la pesca ricreativa, sia nelle acque dolci sia in mare. Oggi il pescatore a spinning è molto più rispettoso nei confronti delle sue prede e tutto ciò mi fa ben sperare per lo sviluppo dello spinning sul nostro territorio. D. Quali consigli fornisci ai tuoi clienti che vogliono dedicarsi allo spinning, soprattutto ai principianti? R. Ho notato che anche i principianti hanno già le idee molto chiare: di solito mirano da subito a una determinata specie ittica in un particolare ambiente. C’è chi si vuole dedicare solo alla trota in torrente o laghetto, chi punta esclusivamente al luccio in fiume e lago, chi preferisce specializzarsi nel bass. Direi che viene confermato il trend della pesca a spinning sempre più impostato su una continua specializzazione delle sue discipline e dei pesci insidiabili. La Trout Area, praticata nei laghetti sportivi, ne è un chiarissimo esempio. La conseguenza commerciale che deriva è un obbligo, ma anche un interesse da parte mia visto che anch’io sono un ‘maniaco’ dello spinning, di avere in negozio attrezzature e tantissimi artificiali super specialistici. Come si può vedere, qui in negozio abbiamo addirittura interi espositori con esche per una determinata specie di pesce, e rastrelliere con canne specifiche per una determinata disciplina tecnica. Canne specialistiche da gomma, o canne da spinning ultraleggero per la Trout Area, oppure canne dedicate al solo luccio o al siluro. D. Un discorso analogo si può fare per lo spinning in mare? R. Certamente! Un numero crescente tra i miei clienti si specializza nella ricerca della spigola o dei grandi predatori pelagici come il tonno. Devo quindi tenermi costantemente aggiornato sullo sviluppo tecnico dei sistemi di pesca volti alla cattura di questi pesci e sull’evoluzione degli artificiali specialistici, sia nella pesca dalla costa sia nella pesca dalla barca. Tra l’altro per il sottoscritto è motivo d’orgoglio avere impostato un e-commerce sullo spinning alle specie tropicali che attirano un numero crescente di pescatori. D. Cosa dire, per concludere, ai pescatori più esperti che frequentano il tuo negozio per dar loro nuovi stimoli per praticare lo spinning? R. Ai i miei clienti ‘veterani’ più affezionati che frequentano il negozio, ormai punto di riferimento storico per lo spinning, cerco di imprimere fiducia e ottimismo sul futuro gestionale delle acque pubbliche, perché si sta lavorando a livello provinciale con sviluppi che porteranno ottimi frutti. A breve si otterranno nuovi incubatoi per lo sviluppo delle specie da spinning quali la trota marmorata e il luccio, che un tempo erano il vanto per fiumi come l’Adda e il Serio. Il ritorno di queste specie pregiate fornirà nuovi stimoli per continuare a praticare lo spinning in acque libere e anche i principianti potranno estendere le loro esperienze fuori dalle acque private dei laghetti che, pur se importanti, non bastano da soli a fare apprezzare la pesca a spinning nella sua totalità.


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notizie italiano, saranno in attrezzatura da pesca, oltre a un gadget ricordo per tutti i partecipanti. Per informazioni e iscrizioni è possibile rivolgersi a Valerio (338/2960799), Davide (340/6726348), Luca (349/4222165) o alla e-mail lrf.jesolo@gmail.com.

Associazione Lodigiana Pescatori Dilettanti

50 ANNI A DIFESA DELL’ADDA L’Associazione Lodigiana Pescatori Dilettanti festeggia i cinquant’anni di attività sociali e sportive. Non sono molte le società di pesca che possono vantare una tale longevità e, per quanto attiene le società di pesca lombarde, sono ancora meno quelle che gestiscono in maniera esemplare fiumi ancora vitali come l’Adda lodigiano. Il consiglio direttivo, composto da nove volontari capitanati dall’inossidabile presidente, Giancarlo Magli, si muove su diversi fronti che vanno ben oltre l’organizzazione e il controllo della pesca nel tratto di competenza di fiume Adda. Il team vanta un’esperienza ampiamente collaudata, accomunato da

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una profonda dedizione per il fiume e per i pesci che lo popolano. Sin dalla fondazione, avvenuta nel 1969, l’ALPD si è prodigata nella difesa di questo bellissimo corso d’acqua attraverso una serie di iniziative rivolte non soltanto a favore dei pescatori che lo frequentano, ma anche di tutti i cittadini del capoluogo lombardo. Grazie all’opera di volontariato dei soci ALPD, i lodigiani possono percorrere le sponde del fiume in totale sicurezza e apprezzare le bellezze paesaggistiche del principale fiume lombardo. L’associazione non si limita infatti alla sola gestione del fiume ai fini della pesca, ma contribuisce con la Provincia ed il Parco Adda Sud alla pulizia delle rive, alla piantumazione di alberi, al sicuro accesso alle sponde, al taglio delle piante pericolanti, all’analisi mensile delle acque, informando con solerte puntualità gli organi preposti e i media. ALPD è inoltre presente nelle consulte provinciali per migliorare o risanare l’ambiente naturale. Ma il sodalizio è attivo anche per creare nuove leve, indispensabili a garantire il futuro della pesca sportiva sul territorio. La manifestazione sociale ‘Pierini’, giunta alla 33a edizione, si svolgerà domenica 9 giugno con iscrizione gratuita e darà modo ai piccoli neofiti con età tra 6 e 12 anni di sfidarsi in una gara amichevole con in palio trofei, coppe e medaglie. Ovviamente l’associazione offre ai suoi soci la possibilità di incontrarsi e sfidarsi su vari livelli. Da menzionare, perché unica nel suo genere, la gara sociale ‘Cattura e Rilascia’ prevista per domenica 29 settembre, che permetterà di pescare da riva e dalla barca nel rispetto totale dei pesci pescati. Come si può capire, per ALPD le premesse per festeggiare alla grande i suoi primi 50 anni di vita ci sono tutte, ma l’obbiettivo resta lo stesso: rendere l’Adda sempre più fruibile a tutti per apprezzare appieno le bellezze ambientali e i pesci che esso custodisce. Per informazioni: Associazione Lodigiana Pescatori Dilettanti, via Borgo Adda 64, Lodi, tel. 0371/427170, www.alpd.it, info@alpd.it. Nella foto: il presidente ALPD Giancarlo Magli con Renzo Della Valle.


notizie

a cura dello Spinning Club Italia • www.spinningclubitalia.it

sede di Torino

UN PROGETTO A TUTELA DEL LUCCIO ITALICO La contrazione della specie luccio italico (Esox cisalpinus) sul territorio piemontese, così come in gran parte d’Italia, rappresenta un dato preoccupante e dall’origine multifattoriale: la scomparsa degli areali di frega, il rimodellamento degli argini fluviali e la ricanalizzazione dei corsi d’acqua, la proliferazione dell’avifauna ittiofaga e, non ultima, la comparsa di specie alloctone invasive, sono solo alcune delle cause di questo fenomeno. La sede di Torino dello Spinning Club Italia sta cercando di contribuire con i suoi volontari ai lavori di ripopolamento effettuati dalla città metropolitana di Torino, principalmente collaborando con il personale tecnico nella ricerca di nuove micropopolazioni strutturate, con conseguente campionamento di fauna ittica e recupero di riproduttori. Nelle ultime settimane la scoperta, dopo mesi di ricerca, di una nuova popolazione di lucci all’interno di una risorgiva isolata e ancora intatta ha permesso il recupero di alcuni esemplari di Esox cisalpinus di ambo i sessi che sono stati trasferiti presso l’incubatoio di valle competente a scopo di spremitura: si tratta dei primi lucci ospiti di questo incubatoio, che copre un vasto bacino imbrifero finora non ancora interessato da attività di ripopolamento specifiche per quanto riguarda questa specie. Se gli sforzi di tecnici e volontari andranno a buon fine, nuovi piccoli esemplari potranno unirsi ai già oltre 100.000 avannotti prodotti ogni anno dal sistema di incubatoi ittici della città metropolitana di Torino. Inoltre, da quest’anno e per i prossimi tre anni, su tutto il territorio torinese sarà in vigore il divieto assoluto di trattenimento per gli esocidi, con il conseguente obbligo di catch and release, risultato di una proposta dello Spinning Club Italia fortemente sostenuta da tutte le associazioni e dall’amministrazione provinciale.

sede di Torino

NUOVE GUARDIE ITTICHE VOLONTARIE Tutela delle acque, tutela delle specie autoctone e lotta al bracconaggio ittico sono naturalmente complicate dall’assenza di vigilanza. Alla fine

del 2018 la città metropolitana di Torino ha stabilito di far partire un corso per la formazione di nuove guardie ittiche volontarie che potessero operare nel territorio della ex provincia. L’iniziativa ha avuto un grande successo e molti volontari di tante associazioni piscatorie e attive nel settore della tutela ambientale hanno aderito sacrificando tempo e serate per seguire le numerose lezioni, per infine chiudere il percorso il 25 febbraio scorso con l’esame di abilitazione. Tra questi volontari hanno superato la formazione con successo tre soci dello Spinning Club Italia sede di Torino e a breve, concluso l’iter di visite mediche e conseguimento del decreto, presteranno servizio insieme a tanti altri volontari e saranno coordinati all’interno dell’Unione dei Consigli di Valle, associazione che riunisce tutte le associazioni che gestiscono gli incubatoi ittici della provincia di Torino. L’Unione dei Consigli di Valle, con grande lungimiranza, da quest’anno ha deciso di prendersi l’impegno di aggiungere alla propria attività istituzionale anche la gestione e il coordinamento della vigilanza ittica volontaria. Si tratta di un ottimo esempio di collaborazione tra associazioni di volontari attive sul territorio, per il quale va un ringraziamento al consiglio direttivo dell’Unione dei Consigli di Valle, nonché tanta gratitudine e un grande ‘in bocca al lupo’ ai tre soci dello Spinning Club Italia e a tutti gli altri volontari che presto entreranno in servizio per contribuire attivamente alla tutela delle nostre acque.

il programma per il 2019

RADUNI E GARE Raduni per i soci SCI 19 maggio: raduno a Ravenna 8 giugno: raduno notturno a Piacenza 30 giugno: raduno alla cheppia a Piacenza 14 luglio: raduno in belly boat al black bass 21 luglio: raduno in belly boat al Lago Calcione (Arezzo) 13 ottobre: raduno a piede asciutto e belly boat al lago di Osiglia (Savona) Raduni aperti a tutti 13 aprile: raduno a piede asciutto e belly boat al lago di Masserano (Biella) 28 aprile: raduno street fishing a Pavia 1 settembre: raduno street fishing a Como 15 settembre: raduno in belly boat a Lodi Gare 10 novembre: gara di Trout Area (lago da definire) 8 dicembre: gara di Trout Area (lago da definire) Per ulteriori informazioni potete visitare il sito www.spinningclubitalia.it oppure la pagina ufficiale Facebook dello SCI al seguente indirizzo: https://www.facebook.com/SpinningClubItalia.

negozi e laghi

CONVENZIONI PER I SOCI SCI ANNO 2019 Lo Spinning Club Italia ha attivato alcune convenzioni per i propri soci regolarmente iscritti nel 2019. Eccole di seguito. • Negozio Tuttospinning. I soci potranno usufruire dello sconto del 10% registrandosi qui: https://mailchi.mp/5410105fb360/spinning-club. • Negozio Flumen. I soci potranno usufruire dello sconto del 15% registrandosi all’indirizzo: https://extrafg.com/info/spinning-club-italia. • Lago di Masserano. Tutti i soci potranno pescare ai seguenti prezzi convenzionati presentando la tessera dell’anno in corso presso la biglietteria: 1 giornata di pesca da riva a 5,00 euro a persona; 1 giornata di pesca da belly boat a 20,00 euro a persona; 1 giornata di pesca da belly boat per gruppi di 10 o più persone a 15,00 euro a persona. Si ricorda che non si vendono mezze giornate di pesca, che è vietata la pesca dalla barca e che l’uso del salvagente è obbligatorio. • Lago Venere di Livraga. Tutti i soci, presentando la tessera dell’anno in corso presso la biglietteria, avranno diritto al 10% di sconto per la pesca no kill e il 20% di sconto per la pesca kill.

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notizie

Ricapitoliamo le principali novità comparse su PIPAM negli ultimi periodi, invitandovi a leggere gli approfondimenti e novità direttamente online sul sito www.pipam.it. Se volete partecipare alla nostra comunità nativa non dovete far altro che iscrivervi al FORUM e partecipare attivamente alle discussioni. Ma PIPAM è anche altro... troverete articoli di tecnica, di flytying, recensioni, test, filmati, ... fatti da pescatori a mosca per i pescatori a mosca e con il quarto di secolo online ormai nel mirino crediamo che di materiale ce ne sia per molto e per tutti i gusti. Siamo presenti anche su vari social come Facebook (https://www.facebook.com /groups/41688482011), Vimeo (https:// www.youtube.com/user/wwwpipam/videos) e Instagram (https://www.instagram.com/ pipam.it) per cui, anche in questo caso, l’invito è quello di iscrivervi e partecipare numerosi!

PIPAM NEWSLETTER Abbiamo riattivato la NewsLetter di PIPAM così che anche i PAM un po’ più distratti possano essere avvisati delle novità pubblicate sul sito. Chi non fosse ancora iscritto può tranquillamente farlo sulla homepage di PIPAM. Con cadenza mensile verrete informati sulle novità del mondo della pesca mosca.

della popolazione è di 0.06 abitanti per km quadrato, che se rapportata alla densità della popolazione italiana di 200,76 abitanti per chilometro quadrato, ci fa capire quanto la natura sia ancora incontaminata in questo angolo di mondo. Appena atterrati a Whitehorse, capoluogo dello Yukon, ci siamo recati a...

tuo fly tying … !», mi sentii replicare. Di lì la curiosità di provare a calcolare il costo di una mosca autocostruita per un fly tyier della domenica, come sono io. Il mondo degli artificiali è molto vasto e vario, per cui anche i costi e i tempi di realizzazione sono i più svariati. Per semplificare il tutto, mi sono concentrato su una secca molto basica, con pochi orpelli. Code, hackle e ali in gallo, il corpo in dubbing di pelo di orecchio di lepre con un ribbing di tinsel oro. Tipo quella che potete vedere in foto, in poche parole.

I THREAD PIÙ SEGUITI Mosca Club Vallesina 30 anni e un pugno di mosche A cura di Antonio Napolitano (Flyaenne) Il Mosca Club Vallesina, lo storico club di Jesi, in occasione dei suoi primi 30 anni ha pubblicato il libro 30 anni e un pugno di mosche. Il libro viene presentato in questo video a cura dalla redazione di Pipam, intervistando alcuni soci fondatori e ripercorrendo, con loro, i momenti che hanno segnato la nascita e, negli anni, la crescita del club. Oggi il Mosca Club Vallesina vanta la partecipazione di numerosi iscritti appassionati pescatori a mosca, sempre nel rispetto della natura e del catch and release.

FLY FISHING MAGAZINE

Tallinn Indoor Cup 2018 A cura di Valerio Santagostino (Balboa) Anche quest`anno la nostra Nazionale, con in testa capitan Carrara, si è presentata alla World Cup 1° Competition in Estonia. Manipolo molto agguerrito, equamente distribuito nelle varie specialità di lancio. Ci siamo aggiudicati due podi, un argento con Stefano Magliola nella Trout accuracy e un bronzo con Stefano Demartini nella Trout distance. Bravissimi a tutti ragazzi: non è facile mettersi in gioco in simili competizioni in soli 4-5 minuti. E sopratutto superare indenni le ore di allenamento.

Yukon la terra dei lucci e dei coregoni OFS - Ma quanto costa una mosca? A cura di Alberto Galeazzo (Faina) Lo Yukon è uno dei tre territori del Canada, situato nel nord-ovest del paese, con capoluogo Whitehorse. Il nome deriva dal fiume Yukon, che nella lingua dei nativi americani significa ‘grande fiume’. La regione ha una superficie di 482.443 km², e gli abitanti sono poco più di 30.000, di cui più di 20.000 vivono nella città di Withehorse. La densità

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A cura del WM ( Andrea Cuccaro) L’altro giorno, chiacchierando con un amico, anche lui pescatore a mosca, ci siamo avventurati sul ‘periglioso e infido’ discorso dei costi della pesca a mosca. «Ma quanto stiamo spendendo?!». «Tu di più!», risposi io, che lo prendevo in giro per l’ennesima canna nuova. «Ma guarda anche te, con il

Piave Bacino 4 a cura di Valerio Santagostino (Balboa) Eccoci qua, pronti per la nuova stagione. Questo thread descrive le condizioni del


‘nuovo’ Piave a Perarolo e libera del Bacino 4. Come avevamo immaginato, il corso del fiume è cambiato parecchio, in certi punti assolutamente in meglio: è come pescare in un posto nuovo e comunque ci si abituerà in fretta. Fortunatamente i pesci ci sono ancora e hanno i segni evidenti della battaglia vinta contro la mega piena di fine 2018.

I CERCHI PIÙ INTERESSANTI

sulla pagina Instagram di Flip Pallot, altro leggendario pescatore americano, creatore delle serie TV americane «Walker’s Cay Chronicles». Crazy Charlie ha segnato un’epoca, come molti altri miti del mondo della pesca a mosca mondiale scomparsi in questi ultimi anni. Addio Charlie, grazie per tutti i bonefish che ci hai fatto prendere!!

Uso alternativo del materiale da pesca A cura di Beppe Saglia (Beppe S.) Rosina. Stiamo insieme da vent’anni. Non mi hai mai deluso. Non ho ancora capito bene perché sei così piaciosa, ma poco importa. Lunga vita insieme, e buon San Valentino. Ti amo, Rosina!

Bracciolo scorrevole Crazy Charlie Smith A cura di Antonio Napolitano (Flyaenne) Lo scorso anno mi è capitato di incontrare alcuni pescatori (specie in acque libere) che utilizzavano il bracciolino scorrevole per il montaggio della seconda mosca. Personalmente non l’ho mai testato, ma sarei curioso di conoscerne vantaggi e svantaggi. Chi di voi lo utilizza?

a cura di Paolo Fortunati (Pablo) «La notizia non ha avuto molta risonanza, ma il 30 dicembre 2018 è venuto a mancare Charlie Smith (nato il 13 marzo del 1936), la leggendaria guida bahamiana ideatore della famosissima mosca da bonefish Crazy Charlie. Ne ho letto l’annuncio

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50 chilometri di riserve private dedicate alla pesca a mosca e allo spinning In Austria, a pochi chilometri dal confine italiano, l’Aktiv Hotel vi offre: • un prezzo uguale tutto l’anno • una struttura completamente al servizio del pescatore • un servizio di accompagnamento gratuito, possibilità di uscite guidate e corsi PAM • un filo diretto sulle condizioni delle acque Affrettatevi a prenotare: le nostre riserve sono a numero chiuso! Per maggiori info:

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ATTUALTA’ MOSCA

IV Pescare Show

Fly Tying Experience A CURA DELLA REDAZIONE [ redazione@lapescamoscaespinning.it ]

È

giunta alla quarta edizione la manifestazione Fly Tying Experience, organizzata anche quest’anno all’interno di Pescare Show da IEG grazie alla collaborazione di Eddy Peruzzo e alla determinante logistica dei nostri collaboratori Fabio Federighi e Federico Renzi, che hanno coinvolto ben venti costruttori, fra i quali sei ospiti internazionali, che si sono ritrovati nella due giorni vicentina a costruire uno accanto all’altro nella lunga fila di tavoli allineati lungo una delle vasche di lancio all’interno del padiglione 6, interamente riservato al fly tying. A questa manifestazione è strettamente legato, per quanto riguarda gli articoli di mosca, lo Speciale Artificiali 2019 della no-

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stra rivista, che contiene sette costruzioni proposte da altrettanti partecipanti al FTE di quest’anno: si tratta di un numero da collezione che si inaugura con un articolo a sei mani dedicato alla grande arte di Francesco Palù, presente nella giornata di sabato a Vicenza nel proprio stand. È stata come sempre l’occasione per i costruttori di ritrovarsi fra loro e in alcuni casi di conoscersi personalmente, in un clima spesso giocoso e goliardico, e per i visitatori di osservare dal vivo la loro abilità e le loro creazioni. Attorno ai tavoli si sono spesso ritrovati gli altri costruttori presenti alla Fiera, come Emanuele Bartolini e Andrea Pegorin dallo stand della nostra rivista o Fabio Gasperoni, Davide Sacchi, Stefano Ticchiati, Loris Zecchinello dal vicino stand Ahrex, e molti altri.


Karim Carloni

Marco Clari

Luca Barosselli

Caroline Emmet

Giovanni De Pace

Stelio Di Manno

Luca Barosselli ha costruito imitazioni di tricotteri, plecotteri, grandi effimere e imenotteri per trasmettere il significato costruttivo dell’italian style, che trova in Francesco Palù il suo ideatore e il cui scopo è quello di rendere il più possibile ‘vivo’ l’artificiale senza comprometterne l’aspetto realistico. Il tricottero della foto cerca di riassumere quanto sopra, ottenendo una mosca di movimento, leggiadra, visibile e molto galleggiante. Karim Carloni ha costruito la ‘Bota da orbi’ (in foto), una ninfa di profondità con dubbing di Palù e tinsel multicolor, oltre alle nuove vespe 2.0, a vari polifemi (uno dei quali illustrato sullo Speciale Artificiali), a ninfe Perdigon e a grandi perle. Marco Clari, oltre a costruire varie tipologie di effimere, ha illustrato la realizzazione della sua Extended Caddis, personale evoluzione, con l’aggiunta del foam, della Elk Hair Caddis. La

si vede in foto e nell’articolo sullo Speciale Artificiali (con le varie fasi di montaggio). Giovanni De Pace ha presentato numerosi dei suoi modelli da luccio e da mare, compresa la Bunny Candy WT dello Speciale Artificiali. La mosca della foto è il Nayat Clouser, un Clouser rivisitato per quanto riguarda i materiali (con del Nayat al posto del classico Buck Tail e hackles in coda). Stelio Di Manno ha proposto molte sedge e svariati streamer, oltre a diverse delle mosche con pallino all’ingiù presentate nel suo articolo sullo Speciale Artificiali. L’inglese Caroline Emmet, prima donna presente al FTE, ha presentato una serie di spider britannici, dalla William’s Favorite della foto alla Bracken Clock, dalla Woodcockard Red alla Jenny Spinner.

Karim Carloni, Andrea Gasparini e Adriano Mineo, autori dell’articolo Sei mani per Palù pubblicato sullo Speciale Artificiali 2019, in compagnia dello stesso Francesco Palù nel suo stand e di Fabio Federighi.

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IV PESCARE SHOW FLY TYING EXPERIENCE

Enrico Fantasia, veneziano trapiantato da anni in Irlanda, si è dedicato alla costruzione di molte mosche classiche irlandesi, dalla Golden Olive May Fly (vedi foto) alla Green Peter, dalla Sooty Olive May Fly a varie Dabbler flies. Andrea Gasparini, oltre all’effimera emergente in cdc e scoiatolo su amo 18 della foto, ha presentato mosche di maggio, api, calabroni, formiche, perle e sedge, alcune delle quali fotografate nello Speciale Artificiali. Matteo Ghizzo ha costruito, oltre alla Parachute della foto, mosche da trote e da temoli, diversi streamer e vari artificiali per dorado e trote di mare, in preparazione del suo viaggio in Patagonia. Enrico Fantasia David Gourong, francese di Muret, si è dedicato alla costruzione di diversi tipi di artificiali per il black bass basati sull’originale sistema antialga da lui sviAndrea Gasparini

Pier Luigi Lecca

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luppato, fra i quali il grande DG One Weed Guard della foto. Pier Luigi Lecca ha presentato varie sedge ed effimere, nonché l’ape che si vede in Walter Luzi foto, con corpo in pelo di foca, che lavora un po’ sommersa essendo costruita su amo Klinkhåmer. Lo scozzese Allan Liddle, rigorosamente in kilt, ha illustrato il montaggio della Deer Hair Emerger e di altre effimere emergenti (vedi foto), qualche popper, streamer e varie mosche da salmone. Walter Luzi, disposto all’inizio della lunga successione di tavoli, dal momento che costruisce notoriamente stando in piedi, ha presentato fra le altre mosche, compreso il tricottero della foto, lo Sparpaglione (una mosca da caccia) e la Kenbane da Tenkara.

Matteo Ghizzo

David Gourong

Allan Liddle

Walter Luzi


IV PESCARE SHOW FLY TYING EXPERIENCE

Fabio Mauri ha costruito la Happy Dragon della foto, un’imitazione di libellulina rossa presente durante la bella stagione nel nostro paese, studiata per ingannare i grossi bass. Ha inoltre costruito vari terrestrial, venendo incontro alle richieste dei visitatori. Adriano Mineo, oltre alla Perdigon che si vede in foto, ha costruito gamberi, emergenti, chironomi, formiche, api, comprese le mosche che compaiono nell’articolo in onore di Palù sullo Speciale Artificiali. Christopher Reeves, dalla Gran Bretagna, ha costruito molte mosche classiche irlandesi, di varie tipologie, fra le quali la Irish Lochstyle Yellow May Fly della foto. Federico Renzi ha presentato la Federico’s Reverse dun della foto, mosca che costruisce da più di 25 anni e che è finita in Adriano Mineo

due siti norvegesi e uno inglese, oltre a mosche per schiuse difficili, secche ed emergenti, fino ad amo 30. Stefano Tieri ha costruito varie Panama come quella della foto. Si tratta di una mosca classica francese (di origini incerte, attribuita al colonnello Ogareff), una grande effimera allo stadio di spent che può imitare anche un terrestrial. Alex Vallerotonda ha proposto l’emergente di effimera da acque piatte che si vede in foto, nonché altre emergenti da chalk stream e acque difficili in genere, in vari colori, nonché la Fast Dry Caddis del suo articolo sullo Speciale Artificiali. Hans van Klinken Fabio Mauri ha presentato, oltre a vari modelli di Klinkhåmer, diverse Caseless caddis, la Once and Away, la Para Poly Sedge, la Miyuki nymph, la Remerger e la Lead Head 3.0 (in foto). Christopher Reeves

Federico Renzi

Stefano Tieri

Alex Vallerotonda

Hans van Klinken

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TECNICA MOSCA

LA CANNA DA MOSCA

A

MASSIMO MAGLIOCCO  [max@massimomagliocco.it] bbiamo finora parlato di varie caratteristiche della canna da mosca, concentrandoci in particolare nell’ultimo articolo sull’argomento carbonii e resine. Concludiamo la serie occupandoci della parte relativa alla progettazione e produzione della canna e alla sua scelta.

progettazione e produzione Quando un progettista si appresta a girare all’azienda produttrice i suoi disegni, lo fa a seguito di una dettagliata richiesta da parte di chi poi queste canne le commercializzerà in relazione ai costi e alle fasce di utilizzo. In altre parole, il venditore chiede al progettista una canna che deve costare X, da proporre a un certo tipo di utente, per certe tipologie di pesca e per un certo tipo di tecnica di lancio. Il progettista gira in genere al tecnico dell’azienda produttrice solo il range di prezzo, in modo che questi possa capire subito quali tipi di materiali potrebbe usare. Potrebbe, in quanto il progettista produrrà una relazione tecnica con una serie di grafici in cui spiegherà come questa canna dovrà lavorare e quale rapidità

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terza parte

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dovrà avere, ma soprattutto quale curva dovrà assumere in base ai vari carichi che la canna sopporterà man mano che la coda aumenterà fuori dal T4 (vetta). Qui l’esperienza del tecnico, persona che assembla tutte le parti del progetto, è fondamentale, perché in base ad essa riuscirà in breve tempo a elaborare tutto ciò che servirà per la produzione del primo prototipo. Come si è già detto, se il progettista è anche un bravo, se non ottimo, lanciatore, saprà a priori quale risultato l’attrezzo deve produrre. Un bravo tecnico ha bisogno di produrre tre prototipi e un’azienda che lavora bene riesce a produrli in non più di tre mesi. Una volta ottenuto il primo prototipo, vengono comunicate le varie modifiche da apportare e così via fino al prodotto finito, che riceve l’ok per la produzione. I passi della produzione sono diversi: anzitutto si cerca, in base alla varie sezioni della canna, il mandrino giusto, realizzato in una lega metallica sensibile al calore e che si dilati nel giusto modo quando messo in forno insieme ai fogli di carbonio intorno ad esso. I mandrini sono moltissimi: sapendo di dover produrre una 9’, per esempio, il tecnico non sceglie un mandrino lungo 9’, ma uno che abbia le conicità adatte al tipo di risposta che il progettista gli ha chiesto. In altre parole, sa che il prodotto finito deve avere quella rapidità e quella curva e sa


Taglio del tessuto.

anche che con il carbonio usato otterrà certe risposte, per cui sceglierà un mandrino lungo X metri, dove da X cm avvolgerà il carbonio fino a Y poiché già ne conosce le giuste conicità (anche se ormai avrà nelle rastrelliere mandrini ‘all round’ ai quale appoggiarsi per la maggior parte delle richieste, senza dover fare ogni volta nuovi esperimenti). Una volta scelto il mandrino, si passa a tagliare a misura, di solito a forma trapezoidale o triangolare, i fogli di carbonio pre-impregnato di resina e li si avvolge su di esso prima di mettere il tutto sotto una pressa ‘basculante’ che ha appunto il compito di comprimere i fogli intorno al mandrino. Dopo questa fase, una macchina passa tutto intorno un nastro termorestringente il quale, con il calore prodotto dal forno nel quale viene inserito il tutto, si stringe intorno al carbonio. La dilatazione del mandrino e la compressione del nastro schiacciano il carbonio, che dopo essere cotto viene tolto dal mandrino per essere poi rettificato prima di montare i vari accessori: impugnatura, anelli ecc. Se il nastro non aderisce in maniera perfetta su una parte del grezzo in un certo punto, questo diviene un potenziale punto di rottura. Per superare tale eventualità c’è la possibilità di cuocere il grezzo in un fornoautoclave il quale, oltre al calore, produce una pressione costante e omogenea su tutta la lunghezza del grezzo, eliminando il passaggio della nastratura. Con il forno-autoclave si limitano le rotture di fabbrica a meno dell’1%, ma i costi di produzione salgono vertiginosamente a causa dell’alto costo dei forni stessi, per cui molte aziende che producono e ven-

Rettifica.

Avvolgimento sul mandrino.

Pressa basculante.

Nastratura.

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TECNICA SPINNING MARE

SERRA IN TOP WATER 28 •

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ANGELO CELINO  [angelocelino@hotmail.it]

«U

n uomo può uccidere un fiore, due fiori, tre..., ma non può contenere la primavera» scriveva Ghandi. L’impatto positivo con il quale questa stagione travolge e influenza la natura (e per via riflessa, anche l’uomo) è qualcosa di sorprendente, tanto che l’inverno, con i suoi colori grigi e le basse temperature, sembra proprio accentuare il fenomeno della rinascita primaverile, che risulta essere un toccasana anche a livello emotivo. D’altro canto, lo spinner vive di emotività, speranza, costante ricerca di emozioni. Sono questi i fattori che lo legano indissolubilmente all’ambiente marino e alla sua continua interpretazione, abbandonando lo stigma della pesca come azione atavica e iniziando a intenderla come una vera e propria arte, dove la spettacolarità del gesto, immerso in un contesto paradisiaco, non fa altro che… farci stare bene. Tutto ciò si riassume nella pesca top water, che proprio in primavera è possibile cominciare a praticare. E tra le tante varianti che lo spinning offre, l’apice dell’estetica trova a mio avviso la sua massima espressione nella pesca in superficie dedicata al predatore che da diversi anni, tra salti e fughe improvvise, ha conquistato il cuore di tutti i pescatori italiani: il pesce serra. Il vantaggio della pesca in top water rispetto alla pesca in blind (con qualsiasi esca che nuoti sotto la superficie dell’acqua) sta proprio nel fatto di avere, oltre al classico contatto materiale (dovuto alla combinazione canna-filo-esca) un contatto visivo che garantisce un maggiore feeling sia durante l’animazione dell’artificiale, sia durante la ferrata: ciò che è sopra al pelo dell’acqua non ha misteri!

ambienti e strategie La primavera è caratterizzata da un continuo aumento della temperatura e dal crescere delle maree che rendono maggiormente attivo il pesce presente nel sottocosta. In questo periodo non è raro osservare salpe intente ad alimentarsi sull’Ulva lactuca, occhiate in pascolo e muggini ‘sbollare’ sulla superficie: tutti segni da non sottovalutare in quanto si tratta di possibili prede del pesce serra. L’eccessiva presenza di pesce foraggio può rendere il predatore smaliziato e meno ‘sensibile’ al passaggio delle nostre esche, per cui occorre sfruttare determinate condizioni meteomarine che influenzano la finestra temporale della predazione a nostro favore, come l’inizio di una mareggiata e le varie fasi della scaduta, adattandosi naturalmente all’influsso che produce la condizione meteo sull’ambiente: proprio per questo la conoscenza della zona che si decide di perlustrare può facilitare la buona riuscita della pescata (oltre a metterci in sicurezza, considerando che il più delle volte si pesca in condizioni di mare importante e la salvaguardia viene prima di ogni cosa). Uno dei fattori più importanti per la pesca al serra in ambienti naturali è sicuramente la torbidità dell’acqua, per cui durante la sua ricerca bisogna selezionare lo spot da battere proprio in funzione della scarsa visibilità, che provoca una minore accuratezza in analisi dell’esca e quindi una maggiore probabilità di effettuare lo strike, specialmente se ci troviamo 2/2019

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COSTRUZIONE MOSCA

NADICA E IGOR STANCEV [ danicamk@t-home.mk]

L

TRADuzIONE DI fEDERICO RENzI

e ninfe degli efemerotteri, così come quelle di altri insetti con un ciclo vitale parzialmente legato all’acqua, possono avere una vita anche molto lunga; la ninfa di Ephemera danica, ad esempio, vive per due anni, mentre quelle di alcune specie di plecotteri possono arrivare a tre anni di età prima di trasformarsi in insetti adulti. È ovvio che in tutti questi stadi preimmaginali i nostri insetti hanno forme perfettamente adattate alla vita acquatica, come ad esempio gli efemerotteri che vivono in acque correnti, tra i quali troviamo le Heptageniidae, famiglia cui appartengono fra gli altri i generi Epeorus, Ecdyonurus, Heptagenia, Rhithrogena, che hanno forme appiattite per aderire ai sassi e vincere la forza della corrente, rimanendo al sicuro dai predatori, mentre diventano vulnerabili quando lasciano i loro rifugi per effettuare la metamorfosi: alcune effimere schiudono nel centro della corrente e sono particolarmente esposte agli attacchi dei pesci. Anche durante la loro vita ninfale le effimere hanno momenti durante i quali sono più vulnerabili, quando escono allo scoperto, soprattutto durante le ore del crepuscolo, per cibarsi di detriti vegetali. Come per tutte le ninfe piatte, il corpo della ninfa delle Heptageniidae è disegnato per aderire alle rocce e ai detriti del fondo: il corpo piatto è la prima cosa che permette il loro riconoscimento, insieme alle zampe robuste, ai femori allargati che si uniscono a formare una superficie piatta che sembra una ventosa e alla grossa testa. Le ninfe delle Heptageniidae hanno anche una grande abilità nel nuoto e movimenti veloci mentre camminano sul fondo del fiume. Le ninfe adulte prossime alla schiusa sono facilmente identificabili, prima di tutto per la taglia maggiore, poi per il colore scuro degli astucci alari (pteroteche), che si presentano marrone scuro o addirittura nere. Se si osservano al microscopio, si possono vedere le ali contenute

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Heptagenia nymph

Ninfa di Ecdyonurus venosus. L’insetto ha due schiuse l’anno; dopo un lento accrescimento durante l’inverno la prima generazione schiude in maggio. In estate l’accrescimento è molto più veloce e la seconda schiusa avviene in agosto. A fianco: le ninfe mature e prossime alla schiusa sono facili da riconoscere per le maggiori dimensioni e il colore scuro delle sacche alari.

entro questi astucci, fittamente ripiegate su se stesse, il che fa preferire materiali molto scuri per imitare tale particolare del corpo. Dal momento che, come sempre, vogliamo aggiungere ai nostri artificiali più elementi possibile per renderli più simili agli insetti reali, in questo caso cercheremo di ottenere un corpo appiattito, una grossa testa di color marrone o nero e il corpo di due colori, scuro nella parte dorsale e più chiaro in quella ventrale. Le tracheobranchie sono imitate da fibre in dubbing pettinate. Tutti questi elementi forniscono al pesce un’idea del bersaglio che stanno cacciando e lo inducono alla predazione. Un altro aspetto importante è il movimento: noi lo imitiamo ricoorendo a materiali molto morbidi e vaporosi, come il cdc per le zampe: abbiamo infatti notato come le imitazioni rigide e statiche siano molto meno catturanti di quelle

dinamiche e mobili, a meno che non vogliate impressionare la giuria di un concorso di costruzione invece dei pesci. Le ninfe della famiglia delle Heptageniidae hanno tutte forme molto simili ed è possibile imitare varie specie semplicemente adattando dimensioni e colori. Basandoci sulle nostre esperienze e sul confronto con tanti amici costruttori, possiamo affermare che i colori più efficaci sono dati da tracheobranchie ginger con zampe in cdc marrone chiaro, oppure tracheobranchie rossicce con zampe marrone oliva. L’osservazione delle ninfe presenti nei vostri fiumi vi darà ovviamente indicazioni sull’esatta combinazione di colori necessaria. Queste ninfe sono pesanti; gli occhi più il piombo del torace le farà pescare sul fondo anche in acque molto veloci, dove i pesci più grossi aspettano le loro prede. 2/2019

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TECNICA BASSFISHING

BASSFISHING

Q

GIANNI RIZZO [ giannicobrarizzo@gmail.com]

uando si parla di ‘bassfishing’, ci si riferisce a una moltitudine di tecniche e stili di pesca atti alla cattura del black bass. Si tratta di un settore fantastico della pesca con gli artificiali da spinning, nella quale al giorno d’oggi si è arrivati a una estrema specializzazione dell’attrezzatura, in particolare delle caratteristiche delle canne. Ci sembra pertanto utile ricordare i concetti base da conoscere, a vantaggio dei più giovani ma non solo, per non commettere errori nella scelta e nell’utilizzo della propria attrezzatura. Cominciando dalla classificazione delle canne da bassfishing, occorre valutare due variabili tecniche: potenza e azione, considerando anche che esistono due generi di canne, da spinning e da casting, ai quali va abbinato un mulinello specifico e un filo specifico. Per la pesca al bass si tende a utilizzare canne da spinning per l’impiego di esche leggere e fili sottili, il che permette di fare comunque lanci lunghi, cosa molto importante perché in genere queste tecniche si praticano in ambienti con acqua pulita dove dobbiamo rimanere lontano dagli spot per non essere visti dal bass. D’altra parte, va considerato che a differenza di molte altre tecniche dello spinning, il bassfishing richiede l’uso del mulinello e quindi della canna da casting soprattutto per l’utilizzo di fili di diametri importanti per la pesca in cover (col mulinello da spin-

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ning non si potrebbero gestire); altre motivazione sono date dalla praticità e velocità della gestione del mulinello da casting in fase di pesca e dalla maggior forza del mulinello rotante durante il recupero di esche che fanno trazione, come crankbait e spinnerbait.

potenza Veniamo ora alle due citate caratteristiche tecniche delle canne. Per potenza si intende la forza della canna, non solo in capacità di lancio, ma anche di gestione delle esche e della preda in fase di combattimento. Quelle che seguono sono le potenze per le canne da bass. Light: canne leggere per pescare in acque libere con esche leggerissime, di 7 g al massimo (piccole soft bait o hard bait), per pesca a vista con fili di 5 lb al massimo (Light Finesse). Di questa potenza si usano esclusivamente canne da spinning. Fluoro 5 lb o treccia max 8 lb con finale in fluoro. Medium Light: canne medio leggere per pescare con esche leggere, di 10 g al massimo (testine piombate e tecniche con amo scoperto, quali wacky, dropshot, neko rig) con fili max 6/7 lb. Di questa potenza si usano prevalentemente canne da spinning, fatta eccezione per gli amanti del bait finesse. Fluoro 6 lb o treccia max 12 lb con finale in fluoro.


Medium: canne medie per pescare a ridosso di cover con esche di 20 g al massimo. Con questa potenza possiamo lanciare e recuperare un gran numero di esche differenti, quali soft bait spiombate, jerkbait, spinnerbait, topwater e jighead. È questa la potenza che si utilizza per pescare nel caso dello spinning in cover come erbai o strutture, utilizzando softbait. Nel caso del Power fishing, l’impiego di questa potenza sulle canne da casting consente la gestione di moltissime esche. Con queste canne si usa un range di filo che va dalle 8 alle 15 lb: nylon per hard bait, fluoro per jig e gomma, treccia max 20 lb con finale in fluoro. Medium Heavy: canne medio-potenti per pescare anche in cover o utilizzare esche fino a 30 g. Con questa potenza in genere si utilizzano esche come jig, gomma piombata o hard bait pesanti come spinnerbait e chatterbait per pescare a ridosso di ostacoli. Per questa potenza di canna nella pesca al bass si utilizzano quasi esclusivamente canne da casting e si usa un range di filo che va dalle 14 alle 20 lb: nylon per hard bait, fluoro per jig e gomma o treccia max 40 lb. Heavy: canne dedicate alla pesca in heavy cover o per l’utilizzo di esche con pesi fino a 60 g. Con questa potenza si utilizzano solitamente esche come jig, gomma piombata, rane per pescare in heavy cover, oppure per l’utilizzo di swim bait o soft swim bait. Si utilizzano esclusivamente canne da casting. Con queste canne si usa un range di filo che va dalle 16 alle 25 lb. Nylon per swim bait, fluoro per jig e gomma o treccia 70 lb per pesca a rana o texas pesante. Extra Heavy: canne dedicate alla pesca in heavy cover o per l’utilizzo di esche con pesi fino a 90 g. Con questa potenza si utilizzano in genere esche come gomma piombata pesante, rane per pescare in heavy cover, oppure per l’utilizzo di grosse soft swim baits o umbrella rig. Si utilizzano esclusivamente canne da casting, con un range di filo che va dalle 20 alle 25 lb. Nylon per swim bait, fluoro per gomma, treccia 70 lb per pesca a rana o texas pesante.

azione L’azione, invece, è la caratteristica tecnica che determina la velocità e la reattività del fusto; va scelta in base alla tecnica utilizzata sia per la fase di lancio, sia e soprattutto per muovere correttamente e al meglio l’esca. Indichiamo di seguito le azioni più indicate per la pesca al bass. Extra Fast: canne con azione di punta, adatte a utilizzare esche da muovere velocemente come testine piombate o top water, di grande aiuto in fase di lancio tipo skipping. Fast: canne veloci per molteplici utilizzi; è forse l’azione più usata nella pesca al bass, dalla pesca dalle soft bait alle hardbait come jerkbait, spinnerbait e chatterbait. Moderate Fast: canne medio-veloci, adatte alla pesca con hardbait quali spinnerbait, swim baits e crankbait di bassa profondità; azione adatta anche per le canne da flipping, tecnica nella quale pescando sotto la barca l’azione parabolica aiuta nel combattimento a non slamare la preda. Moderate: per l’utilizzo di soli crankbait di profondità. Slow: azione poco consona alla pesca al bass. EXTRA FAST FAST MODERATE FAST MODERATE SLOW

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fLY tYing Contest

inviaCi La tua MosCa: potrai vinCere

spediZione entro iL 15.4.2019: Montaggio paLMer

un kit MarC petitjean

Il sistema di montaggio del contest del prossimo numero è

MONTAGGIO PALMER Spedizione entro il 15 aprile 2019 a La Pesca Mosca e Spinning, via Musignana 7, 50022 San Polo in Chianti. Dressing e note di commento in un file di testo a redazione@lapescamoscaespinning.it

Regolamento completo su

www.lapescamoscaespinning.it Premio su oGNi Numero: Kit mArC PetitJeAN (magic tool regular + magic tools stacker + set Fili di montaggio + Busta Cul del canard) offerto da Flyfishdolomiti.com di Angelo Piller • Il Magic Tool Regular è un kit specifico per la costruzione di mosche con il metodo ‘in asola’, secondo il sistema del tutto innovativo creato da Marc Petitjean. L’attrezzo consente di utilizzare in modo semplice e veloce entrambi i capi delle barbe delle piume (cdc e altre) escludendone il calamo, oppure, nella fase di dubbing, escludendone la spessa anima centrale per un dubbing più esile, folto e naturale. Il Magic Tool consente di mescolare fibre di tutti i tipi e di realizzare artificiali estremamente leggeri, galleggianti e soprattutto catturanti. • Il Magic Tools Stacker, che comprende pettinino e raggruppatore, è stato studiato per raggruppare le fibre di cdc all’interno del Magic Tool, ma consente molti usi diversi. Rispetto ad altri stacker in commercio, ha la particolarità di poter essere usato sia con le fibre naturali (peli e piume, perfetto per il cdc) che con quelle sintetiche, in qualunque quantità. •Il Set Fili di montaggio è composto da quattro bobine di filo specifico per la costruzione in asola ideata da Marc Petitjean nei quattro colori fondamentali nella costruzione delle mosche: beige, grigio, oliva e nero. Ogni bobina contiene circa 200 m di filo di montaggio. • La Busta Cul de canard selezionato da Marc Petitjean è un materiale di ottima qualità, che si presta al meglio per effettuare i suoi montaggi ad asola. La busta contiene 1 g, colore beige o blue dun.

Premio FiNALe ANNuALe: morsetto stoNFo eLite Versatile, in grado di affrontare montaggi di ogni tipo, il morsetto Elite consente il montaggio in linea aggiustando l’allineamento dell’amo grazie allo snodo del braccio portapinza. Agendo sul pomello della frizione si può ottenere la rotazione libera dell’albero portapinza oppure il blocco secondo angolazioni volute. L’insieme portapinza è montato su cuscinetti e può ruotare liberamente aiutato da una piccola manovella, oppure rimanere bloccato o ruotare frizionato, agendo sulla vite di registro posta frontalmente sul corpo centrale. La pinza di serraggio dell’amo è realizzata in acciaio speciale temperato. Una piccola vite posta nella parte anteriore ha lo scopo di adattare l’apertura della pinza allo spessore dell’amo, mentre un ingegnoso sistema di levetta posteriore permette un agevole e inamovibile serraggio dello stesso, da un amo del 28 a uno del 5/0 da mare. La stessa testina può essere facilmente sostituita svitando la vite che la fissa al relativo supporto. Può essere utilizzato sia da destri che da mancini senza dover smontare alcunché (basta svitare e riavvitare la vite della frizione dalla parte opposta). Il morsetto è fornito completo di chiavette brugole di servizio, molletta fermamateriali, perno filettato di servizio, accessorio per i montaggi parachute e in linea e istruzioni per l’uso. Maggiori informazioni su www.stonfo.com.

Lure BuiLding Contest spediZione entro iL 15.4.2019: MinnoW per La trota

Al primo classificato su ogni numero una canna MOLIX SKIRMJAN MSK-SW-68S

inviaCi iL tuo artifiCiaLe autoCostruito: potrai vinCere una Canna MoLix skirMjan

L’artificiale del prossimo numero è

Premio finale

MINNOW PER LA TROTA

Al primo classificato dell’anno 2019, sulla base dei risultati delle prove in acqua dei sei artificiali vincitori sui singoli numeri dell’anno, oltre alla canna Molix Skirmjan andrà in premio

Spedizione entro il 15 aprile 2019 a La Pesca Mosca e Spinning, via Musignana 7, 50022 San Polo in Chianti. Dressing e note di commento in un file di testo a redazione@lapescamoscaespinning.it

un kit per la costruzione di esche siliconiche di Loris Lures.

Regolamento completo su

www.lapescamoscaespinning.it Skirmjan MSK-SW-68S Length: 6’8’’ (203 cm) Lure 3/16>3/4 oz (5>21 g) PE Line: 0.8>1.5 (10>16 lb) Action: Extra Fast

La Skirmjan MSK-SW-68S è un attrezzo specifico per la pesca con le soft bait e i piccoli jerk. L’azione è rapidissima e la canna garantisce ferrate efficaci e precise, mantenendo una buona sensibilità sulla vetta, per sondare al meglio i fondali quando la si utilizza nella ricerca della spigola o del bass pescando con piccoli shad. È versatile anche con l’utilizzo di jerk bait, quando c’è la necessità di muovere al meglio l’esca con l’azione di jerking o pescando offshore su mangianze di tombarelli o piccoli pelagici.

Il kit Loris Lures comprende: 1 litro di Plastisol da colata, 500 ml di plastificante (softener), 500 g di Compound indurente (hardener), 100 ml di stabilizzante termico, 5 confezioni da 30 ml cadauna di colori da Plastisol (bianco, nero, verde, giallo, rosso), 20 ml di scent concentrato al gambero di fiume + feromoni


FRANCESCO GIORDANO • INTERPRETAZIONI SONORE SOFT

moLix sJm100 + moLix PiPer oppure roD HoLDer stoNFo

moLix sJm100 • 17 g • 10 cm • suspending Esca che si caratterizza per la forma compatta e sinuosa, ma soprattutto per i grandi occhi in rilievo. Il profilo aerodinamico consente lanci lunghi e precisi e la paletta sovradimensionata garantisce un’ottima tenuta anche in situazioni di forte corrente e turbolenza. L’esca ha un nuoto molto particolare, caratterizzato da ampie sbandate durante l’azione in jerking e un wobbling associato a un’azione di rolling molto pronunciati sul recupero lineare. Sia la scocca che la paletta sono molto resistenti, realizzati in ABS di altissima qualità. Il trattamento della superficie dell’esca, con la texture 3D, rende le colorazioni più resistenti e ne migliora l’aspetto. L’SJM100 è un’esca raccomandata per tutti i predatori di acqua dolce e salata. moLix PiPer • 9 g • 6,5 cm • sinking Piccola esca, compatta, per tutte le situazioni e gli ambienti con alta pressione di pesca. Questo piccolo lipless ha una ripartizione interna dei pesi che gli conferisce ottima lanciabilità e un singolare movimento oscillante in fase di caduta, che lo rende ‘attivo’ in ogni circostanza. Durante il recupero il movimento è personalizzabile variando la velocità dello stesso; lento e ampio, veloce e stretto o con leggere jerkate per un movimento irregolare. Dedicato ai predatori d’acqua dolce e salata, la gamma colori riprende in modo realistico il pesce foraggio.

roD HoLDer stoNFo • art. 679

Piccolo e leggero, il Rod Holder di Stonfo permette di assicurare la canna da pesca al proprio gilet per avere le mani libere durante le operazioni di cambio dell’artificiale, sostituzione del finale, slamatura del pesce ecc. Realizzato in gomma ad alta elasticità, si fissa al gilet grazie a una speciale clip a cursore. Ideale per ogni tipo di canna dai 7 ai 10 mm di diametro, è un piccolo accessorio estremamente utile.


show room in sughero integrale a seconda dei gusti) e dotarla di anelli tipo Fuji KR Concept SIC Gunsmoke, oppure impiegare gli anelli in Torzite Titanium. È certo una canna non per tutte le tasche, ma chi ama lo spinning e vuole il massimo del comfort con affidabilità e al contempo con grande maneggevolezza deve tenerla in debita considerazione. Chi avrà la fortuna di averla tra le mani, inoltre, si accorgerà immediatamente in pesca della grande capacità di trasmissione delle vibrazioni quando recupererà il proprio artificiale. Banana Rods non ha una distribuzione nel nostro paese, ma vende direttamente attraverso il proprio sito, che consente di usufruire del servizio Try & Buy: è possibile testare fino a tre canne a casa propria per 15 giorni, versando una cauzione di 500€ e pagando 49€ più 30€ di spedizione. Potete conoscere tutti i dettagli qui: www.it. bananarods.com/try-buy. Per ulteriori informazioni si può fare riferimento al sito www.bananarods.com. Telefono (Francia): +33/231/157030. 7 piedi 15-40 g

BANANA RODS HELIOS La ‘Helios’ è la migliore serie da spinning proposta dalla francese Banana Rods, grazie a un carbonio esclusivo e a una cura nei dettagli davvero inusuale. Sul sito ufficiale (Bananarods.com) si evidenzia inoltre la possibilità di personalizzare la canna con varianti di proprio gradimento e impugnature differenti. Ho avuto modo di testare in particolare il modello lungo 7 piedi, per una capacità di lancio indicata tra 15 e 40 g. Dotata di ben dieci anelli, ha legature in carbonio per ottenere alta risonanza: la legatura viene realizzata direttamente sul piede dell’anello e tale accorgimento si rivela eccellente per ottenere una riduzione del peso globale, oltre a garantire un’ottima tenuta della legatura stessa, migliore senza dubbio di quella classica effettuata in filo. Ed è in pesca che tali particolari, estremamente gratificanti per l’occhio, si fanno apprezzare, consentendo una manovrabilità eccelsa e un’enorme sensibilità della canna. Il modello è molto valido sia pescando da riva, per esempio a caccia di lucci, luciperca e altri predatori di buona stazza, impiegando artificiali voluminosi come long jerk, grossi ondulanti e anche spinnerbait di buon peso, sia lanciando in mare dalla scogliera ricercando barracuda e serra in primis, nonché alletterati, tombarelli, lampughe pescando dalla barca ad esempio su mangianze, con metal jig tra i 20 e i 40 g. Inutile dire che si tratta di un attrezzo che non teme combattimenti gravosi, per la sua riserva di potenza e per la sua azione tipicamente Fast, che muove a meraviglia differenti long jerk fino a 20 cm di lunghezza. L’impugnatura che si vede in foto è in EVA in due parti, ad altissima densità. Il particolare e accattivante design è messo in risalto da anelli cromati e da quello di bloccaggio, che è in carbonio intrecciato che ne valorizza l’aspetto estetico e moderno. Potrete comunque personalizzare questa canna con altre impugnature (in sughero accorciata oppure

una serie al top di gamma a prezzi molto competitivi

ST. CROIX LEGEND ELITE FRESHWATER Se vi piace lanciare con canne realizzate in materiale altamente elastico e ‘responsive’, precise e performanti, con un occhio di riguardo alla presentazione e alle necessità di pesca, dotate di una vera azione fast-progressiva, allora la serie di canne da mosca St. Croix Legend Elite Freshwater è probabilmente quella che fa per voi. Si tratta di una serie di canne top di gamma, studiate nei minimi dettagli per massimizzare le performance, con rifiniture estremamente eleganti e componentistica raffinata e di alta qualità. Tutte queste caratteristiche rendono le canne tra le più apprezzate e valutate fra le recensioni del settore a livello internazionale, nonché fra le più competitive della categoria sul mercato, soprattutto per l’incredibile rapporto qualità/prezzo. Totale l’affidabilità della garanzia. Il sistema Integrated Poly Curve, IPC, assicura di ridurre al minimo l’impatto delle sezioni sull’azione della canna. Il risultato è una azione totalmente omogenea, come se si trattasse di una grafite monopezzo. L’Advanced Reinforcing Technology (ART) è frutto di anni di studio e ricerca e garantisce estrema resistenza e solidità dell’attrezzo. La grafite a super alto modulo addizionata di FRS nella sezione inferiore assicura la massima potenza e risposta della canna. La canna risulta anche alleggerita e rinforzata per la presenza di uno strato in carbonmatte. Altre caratteristiche: • innesti super sottili; • sughero di altissima qualità; • due strati di finitura extra sottile flexcoat; • custodia in cordura nera con tracolla a sezione triangolare con scomparti divisori in polipropilene per ogni singola sezione della canna; • garanzia totale e trasferibile della durata di 15 anni assistita dal programma St. Croix Superstar Service; • disegno e realizzazione interamente a Park Falls, Wisconsin, U.S.A.


Si segnala inoltre: • impugnatura ‘western cigar’ sui modelli dalla 7’9” #3, alla 9’ #6 inclusa; • impugnatura ‘full wells’ sui modelli dalla 9’ #7 in su; • su tutti i modelli dalla coda 3 alla coda 6: portamulinello a vite forgiata ultra precisa REC in alluminio duro anodizzato, con inserto in tiger maple (acero fiammato nord-americano); • anelli Fuji in Alconite ultra resistenti e con finitura al polish; • anelli monopiede al cromo duro sui modelli dalla coda 3 alla coda 6 inclusa; • sui modelli dalla coda 7 alla 10 portamulinello REC in alluminio duro anodizzato con doppia vite di sicurezza e guarnizione anti rilascio; • sui modelli dalla coda 7 alla 10 passanti a serpentina in cromo duro. Le Legend Elite Freshwater, come tutte le St. Croix da mosca, sono importate in Italia da T3 distribution e sono disponibili solo presso PB Fly Fishing a Montepulciano e on-line presso www.pbflyfishing.com a prezzi compresi fra i 529 e i 614 euro.

due nuovi modelli saltwater

MOLIX FIORETTO SPECIALE Due nuovi modelli arricchiscono la collezione dedicata al salt water delle Fioretto Speciale di Molix, che si caratterizza per la grande leggerezza e reattività dei blank, progettati e realizzati con elevati max drag, tali da rendere questi attrezzi adatti a molteplici situazioni di pesca e predatori over size. La fusione tra la tecnologia FDCSC e il Molix design ha creato attrezzi unici per potenza, leggerezza, prestazioni di lancio, hook set performance e prestazioni nella fase di combattimento. Le canne sono equipaggiate con componentistica di alta qualità, come gli anelli Fuji SIC resistenti alla salsedine e manico con impugnatura EVA premium quality.

aumenta ulteriormente... Sarà peraltro molto più difficile rompere il finale, anche perché sarà la canna a gestire la lotta, lavorando a volte fin quasi all’impugnatura, senza cedere coda. La canna viene venduta insieme a un particolarissimo tubo in fibra di vetro. Sono disponibili cinque misure diverse, ognuna con colorazione Glacier o Amber. #2 6,9 ft (2,10 m) 68 g 3 pezzi #3 6,9 ft (2,10 m) 74 g 3 pezzi #4 7,6 ft (2,31 m) 79 g 3 pezzi #4 8 ft (2,44 m) 85 g 4 pezzi #5 8 ft (2,44 m) 91 g 4 pezzi Le Echo River Glass sono disponibili presso il sito Flyfishdolomiti di Angelo Piller www.Flyfishdolomiti.com o direttamente nello show room di via Manzago 27 a Tai di Cadore (BL) presso Villa Marinotti, tel. 328/9682924.

massima solidità e affidabilità per il nuovo modello

DAIWA 19CERTATE LT La Game 60 (MFS-SW-73G) è una canna offset leggera e potente. L’azione del grezzo è precisa, progressiva e con un’ottima sensibilità; caratteristiche che la rendono particolarmente adatta nella ricerca di grandi predatori. Performante nei lanci lunghi e precisi con esche di reazione come topwater, jerk minnow e metal jig. Impugnatura alta, per affrontare i combattimenti più duri in grande sicurezza. 7’3” Medium: Lure: 15-60 g • PE: 1.5-30 • Max Drag: 8 kg • Regular Fast Action

La Game 35 (MFS-SW-76G) è una canna offset estremamente veloce, potente e sensibile. Il fusto, molto reattivo, è stato progettato e realizzato per gestire al meglio long jerk e popper. La canna permette di ottenere lanci lunghi e precisi ed è dotata di eccellente potenza per gestire e salpare in sicurezza prede over size. 7’6” Medium • Lure: 10-35 g • PE: 1.2-3 • Max Drag: 8 kg • Extra Fast Action Per ulteriori informazioni: Pro Tackles, tel. 051/887919, www.molix.com, info@protackles.com.

fun to fish

ECHO RIVER GLASS Pescare a mosca, lo sappiamo bene, è molto divertente. Se a questo aggiungiamo l’uso di una canna in fibra di vetro, il divertimento aumenta esponenzialmente… Le nuove Echo RiverGlass disegnate da Tim Rajeff mantengono la promessa: sono, come dicono gli americani, «fun to fish», ovvero «divertenti da pescare», belle esteticamente, tecniche da lancio e poi più leggere di tante altre canne in fibra di vetro perché costruite utilizzando la moderna fibra di vetro di tipo S. Esprimono il piacere del lancio proprio perché è facile percepire come la canna si carichi durante la distensione della coda nei falsi lanci... per poi consentire una posa senza sforzo alcuno perché tutto il lavoro lo fa la canna. Da questo punto di vista una canna in fibra di vetro può anche aiutare a perfezionarsi nel lancio. Quando poi ferrate il pesce, il divertimento

Il nome Certate è sinonimo di garanzia, che deriva dal significato di battaglia, sforzo e conquista. In tutto il mondo, da quindici anni oramai, ogni serie di Certate si è evoluta e migliorata, aumentando le funzionalità, le prestazioni e la soddisfazione degli utilizzatori. Il nuovo Certate entra a far parte della famiglia di mulinelli Light & Tough, in cui il concetto di leggerezza e potenza sono portati ai massimi livelli. Il design compatto del corpo in alluminio ospita ingranaggi Digigear sovradimensionati rispetto ai modelli tradizionali e offre prestazioni di affidabilità e potenza superiori. Il corpo Monocoque Body (monoscocca) offre un telaio incredibilmente rigido, resistente alla torsione sotto carico. Questa struttura, forte, costruita in un unico pezzo, è più piccola all’esterno ma più grande internamente rispetto agli altri mulinelli con corpo in due parti. Senza lo spazio necessario per le viti, lo spazio per una ruota comando di dimensioni maggiori copre circa l’85% della superficie del corpo. L’esclusiva tecnologia Magsealed offre un attrito quasi nullo e una rotazione senza pari. Far girare il nuovo Certate è un piacere che chiunque può apprezzare, soprattutto con un peso più legge-


show room ro del 15% rispetto alla versione precedente. Oltre a ciò, Daiwa ha perfezionato la resistenza all’acqua e la durata bloccando l’ingresso nel corpo anche al più piccolo livello di impurità. La ruota comando è Tough Digigear, un’ulteriore evoluzione dal Digigear II. L’elevata resistenza alla trazione e la durata del Super-Extra Duralluminio sono ulteriormente rafforzate grazie alla ‘sinterizzazione a freddo’, enfatizzata da un ‘machine cut’ estremamente preciso per migliorare ulteriormente le prestazioni degli ingranaggi. Ciò consente una rotazione estremamente silenziosa e precisa. A completare le dotazioni del nuovo Certate troviamo 10 cuscinetti a sfera, tutti del tipo CRBB anti-corrosione, l’archetto Air Bail e la bobina ABS di ultima generazione. La frizione è la celebre ATD, in grado di gestire combattimenti al reale limite del carico di rottura della lenza madre. Da notare, su tutti i modelli, la mancanza dell’anti-ritorno, soluzione che garantisce una ancor maggiore solidità della meccanica e impermeabilità del corpo. Caratteristiche tecniche: • LT - Light & Tough; • corpo Monocoque Body in alluminio; • tecnologia Magsealed; • Tough Digigear; • bobina ABS Long Cast; • frizione ATD; • archetto Air Bail; • nuova manovella super-leggera in alluminio; • 10 cuscinetti CRBB. Otto i modelli disponibili: modello capacità bobina rapp. recupero cuscinetti peso freno 2500D 150 m – 0.28 mm 5.2:1 (73 cm) 10 CRBB 205 g 10 kg 2500-XH 150 m – 0.20 mm 6.2:1 (87 cm) 10 CRBB 205 g 10 kg 3000D-C 150 m – 0.33 mm 5.2:1 (77 cm) 10 CRBB 210 g 10 kg 3000-CXH 150 m – 0.23 mm 6.2:1 (93 cm) 10 CRBB 210 g 10 kg 3000D 150 m – 0.33 mm 5.2:1 (77 cm) 10 CRBB 225 g 10 kg 3000-XH 150 m – 0.23 mm 6.2:1 (93 cm) 10 CRBB 225 g 10 kg 4000D-C 150 m – 0.37 mm 5.2:1 (82 cm) 10 CRBB 235 g 12 kg 4000-CXH 150 m – 0.28 mm 6.2:1 (99 cm) 10 CRBB 235 g 12 kg Per ulteriori informazioni: Daiwa Italy, www.daiwaitaly.it, info@daiwa italy.it.

il più leggero della sua categoria

REDINGTON ZERO Redington Zero è il mulinello più leggero della sua categoria. Costruito con macchine a controllo numerico CNC, è dotato di frizione a click. È il mulinello da trota ideale per chi cerca ultra leggerezza a un prezzo imbattibile. Dal design estremo e soprattutto Super-lightweight, è dotato di frizione con sistema a click e sistema di cambio bobina rapido; è inoltre facilmente convertibile per il recupero destra e sinistra. Con pomello soft touch ed ergonomico nonché bobina large arbor per un recupero veloce e diminuire le spire della coda. Fornito di portamulinello in nylon imbottito, ha garanzia vita. Semplicemente fantastico. Disponibile in due misure per coda 2/3 e 4/5, in diverse colorazioni tra cui il bellissimo Teal. A soli 108.00 euro. Per ulteriori informazioni: Garue, via del Torchio 14, Milano, tel. 02/ 86453590, www.garueshop.com, info@garue.it, facebook.com/garue shop, www.instagram.com/garue_milano.

in alluminio aerospaziale super leggero

AIRFLO V2 REEL L’Airflo V2 è l’evoluzione del fortunatissimo V-Lite di Airflo. Questa serie rappresenta il top delle produzioni dell’azienda, grazie alla costruzione in alluminio aerospaziale super leggero con una struttura studiata per sopportare le torsioni causate da pesci di mole importante e a una frizione dolcissima sullo spunto ma davvero potente e in grado di permettere di gestire anche le catture più impegnative. Un attrezzo davvero superbo, proposto a un prezzo decisamente concorrenziale. Disponibile nelle versioni #3/4, #5/6, #7/8, #8/9 e #10/11. Per ulteriori informazioni: www.megafly.it, info@megafly.it, tel. 049/7358498.

uno stickbait dall’esclusivo movimento subwalk sinking

MOLIX SB120B

Lo stickbait 120 Baitfish di Molix è un esclusivo ‘subwalk’ sinking. Attraverso lo speciale profilo idrodinamico permette di ottenere un movimento walking the dog sotto la superficie dell’acqua o di essere recuperato con la classica jerkata lunga da stick bait che ne esalta il nuoto stretto e rapido tipico di un pesciolino che fugge. Il trasferimento del peso mobile all’interno dell’esca è ottenuto tramite un particolare cilindro in metallo con blocco magnetico nella parte anteriore che garantisce lanci lunghi, precisi e un assetto ottimale e ultrasilenzioso in fase di recupero. L’SB120B è realizzato in ABS Hi-Grade con armatura passante full wire in acciaio inox e monta due robuste ancorette. La tecnologia 3D e l’UV coating rendono le colorazioni più brillanti, durevoli e ne migliora l’aspetto estetico. Sinking • Silent • Weight: 26 g • Length: 12 cm • Deep Range: sub-surface. Per ulteriori informazioni: Pro Tackles, tel. 051/887919, www.molix.com, info@protackles.com.

sempre più vivi

OMOROL SNACK ‘ELITE SERIES’ La ricerca della massima versatilità e realismo continua senza sosta nel laboratorio Omorol, concretizzandosi nella recente presentazione di due nuove colorazioni: • ‘alborella’, disponibile su Trout Snack 55S lipless e minnow; • ‘anchovy’, disponibile su Salty Snack 55S lipless e minnow.

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Forma e azione dell’esca rimangono invariate, ma si arricchiscono di nuovi flash ed effetti cromatici grazie all’utilizzo di livree in alluminio ancora più dettagliate e colori ad effetto olografico in trasparenza. Questi ultimi, a differenza dei classici olografici a cui siamo abituati (spesso davvero eccessivi), rispecchiano alla luce del sole in modo non troppo invasivo, simulando un naturale riflesso a squame sia sul dorso che sull’opercolo branchiale. Sono colorazioni davvero particolari, che andrebbero apprezzate dal vivo più che in foto, per coglierne appieno l’originalità. Per ulteriori informazioni: www.omorol.com, shop.omorol.com, info@omorol.it.

giore varietà delle versioni trasparenti con olografica interna, che sono state in assoluto le più gradite. Un attenzione all’estetica ovviamente non fine a se stessa, ma finalizzata alla ricerca dei colori che hanno fatto fare maggiori catture tra le specie a cui è dedicato il modello durante i test durati oltre un anno. Se infatti il fratello maggiore, del peso di 36 g, era un artificiale dedicato principalmente a serra, lecce, ricciole e tonnetti di media taglia, anche se poi ha avuto risultati positivi sia sul tonno rosso e sia praticamente su tutti i pesci predatori mediterranei, il nuovo Toto 113 è dedicato fondamentalmente a pesci di media taglia, come spigole, lampughe, barracuda, ricciole, lecce e serra. Anche per questo motivo, e soprattutto dopo aver avuto riscontri diretti molto positivi sul campo, i responsabili del marchio Seaspin sono particolarmente soddisfatti di questo nuovo modello e fiduciosi per un riscontro positivo tra gli appassionati che da tempo sollecitavano la ditta per un modello di taglia inferiore rispetto al primo uscito. Con i suoi 23 g infatti il ‘Totino’ ricade perfettamente nella classica ‘comfort zone’ della stragrande maggioranza dei pescatore mediterranei.

è arrivato il ‘Totino’

SEASPIN TOTO 113 Dopo due anni dall’uscita del Toto 131 e dal grande successo avuto da questo modello tra tutti gli appassionati dello spinning marino, il marchio Seaspin si prepara a fare uscire nel mese di aprile, sul mercato italiano e internazionale, una nuova taglia della stessa serie di popper: il Toto 113. Il nuovo Toto è lungo 113 mm per un peso complessivo di circa 23 g, ha l’armatura passante e due ancorette marine di resistenza 3x e taglia #4. Sono per ora previste nove diverse colorazioni, scelte tra quelle del modello superiore più ricercate in questi anni, con una mag-

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show room La prima importante particolarità che colpisce immediatamente e caratterizza i modelli di questa serie, altamente tecnologica e innovativa, è il buco passante presente nella parte posteriore del corpo, anche se i progettisti ci tengono a sottolineare l’importanza delle due svasature asimmetriche laterali attorno al buco: queste ultime servono infatti a incanalare una quantità maggiore di acqua verso le superfici curve presenti intorno al foro. La pressione extra che si crea in questo modo nella parte posteriore del modello si combina con la normale pressione, presente durante il nuoto nella parte anteriore di tutti i popper, e crea un maggiore scodinzolio dell’artificiale, un tubo di bollicine decisamente superiore rispetto a quello formato dai popper ‘normali’, un freno posteriore che rallenta l’artificiale quando il pescatore interrompe il recupero e in generale permette un maggior controllo dell’esca. Il Toto 113 è fondamentalmente un popper ‘nuotatore’ che durante l’azione di recupero entra ed esce dall’acqua automaticamente, senza che sia necessaria nessuna azione particolare con la canna da parte del pescatore. Recuperato linearmente, o alternato a brevi o lunghe jerkate, crea un tubo subacqueo di bollicine veramente importante, intervallato da un caratteristico ‘brivido’ dell’esca che entra autonomamente in vibrazione a intervalli regolari. È perfetto anche se utilizzato come un classico popper e in questo più gestibile rispetto al modello di taglia superiore con le normali canne MH di uso comune. Un altro buco che continua a ‘bucare’. Per ulteriori informazioni: Utopia Tackle s.r.l., Via Lenin 216/e, loc. San Martino Ulmiano, 56017 San Giuliano Terme (PI), tel. 347/8519369, info@seaspin.com, www.seaspin.com

due nuove misure per il noto artificiale

RYUKI SPEARHEAD 38S + 50SP

Lo Spearhead Ryuki è un artificiale che sta facendo impazzire i lanciatori italiani e DUO International ha deciso di proporre per il 2019 due nuove versioni: una misura più piccola delle precedenti, il 38S (sinking/affondante) da 38 mm per 2,8 g, ancorettata con due #14, adatta a recuperi da 0,4 a 0,8 m, e una misura intermedia, la 50SP, appunto nella nuova versione SP = suspending, da 50 mm per 4 g, armata con due ancorette #12, adatta a recuperi jerkati con pause. Una rivoluzione nella famiglia Ryuki! I due artificiali sono già disponibili nei Duo Authorized Dealer. Per ulteriori informazioni: t3distribution srl, sede legale via Campolongo 4/E, Padova, sede operativa viale Combattenti Alleati d’Europa 9, Rovigo, tel. 345/1406423, www.t3distribution.it, info@t3distribution.it.

un lipless minnow sinking dal peso specifico molto elevato

MOLIX CJM115B Il CJM 115B, Casting Jig Minnow 115 Baitfish, è un’esca ibrida che unisce le peculiarità e i punti di forza di un classico metal jig combinandole con il realismo e l’idrodinamicità di un hard bait. Il risultato è un lipless minnow sinking con un peso specifico molto elevato in relazione alle dimensioni, caratterizzato da ottima lanciabilità, tipica di un jig e la sinuosità di movimento di uno stick minnow. Le dimensioni contenute di quest’esca imitano in modo fedele quelle del pesce foraggio, preda principale dei predatori costieri e d’altura, rendendola in questo modo estremamente versatile per la pesca sia inshore che offshore. L’oscillazione in caduta, combinata alle pause durante il recupero, scatena l’at-

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tacco dei predatori. Il particolare incavo del muso, nella parte anteriore dell’esca, ne migliora il movimento sia con un recupero lineare sia con forti jerkate, che ampliano le sbandate irregolari. L’artificiale si presta senza problemi al montaggio di assist hook aggiuntivo senza perdere le caratteristiche nell’affondamento e nel recupero. La scocca realizzata in ABS è molto resistente; la tecnologia 3D e l’UV coating rendono le colorazioni più brillanti, durevoli e ne migliorano l’aspetto estetico. Sinking • Weight: 28 g • Length: 11,5 cm. Per ulteriori informazioni: Pro Tackles, tel. 051/887919, www.molix.com, info@protackles.com.

novità Flumen nel solco NOD (Natural Organic Design)

STONEFLYX OLOGRAFICA E BEGHY Flumen - Fly Style Spinning di Extra Fishing Gear si propone come ponte tra mondo spinning e mondo mosca. Ecco due novità, presentate al Pescare Show di Vicenza, che incarnano perfettamente la sua filosofia, esche progettate secondo il concetto NOD – Natural Organic Design: StoneflyX Olografica e Beghy. StoneflyX Olografica, costruita interamente in tungsteno, dotata di elica turbospin in testa, è disponibile in sei colori, Brown, Light brown, Yellow, Honey, Black e Gold, e due misure, amo 4 e amo 6. Gli ami sono di produzione giapponese ad alta penetrazione (1,7 e 2 g). Beghy è un’imitazione di camola su amo Swimming Nymph misura 6 abbinato a elica turbospin misura 1. Dotata di corpo realizzato con una speciale fibra che le dona un meraviglioso effetto 3D, Beghy è disponibile in cinque colorazioni: naturale, verde, giallo, nero, rosso. Il peso è di peso 2.4g. Il perfetto realismo abbinato alle vibrazioni dell’elica turbospin assicurano a entrambe queste esche l’alta capacità catturante in condizioni di acqua sia limpida che velata, mentre il buon bilanciamento del peso consente un’elevata lanciabilità. Le esche si prestano a utilizzo in torrente, nei corsi d’acqua di fondovalle e in lago, per trote e ciprinidi. Per ulteriori informazioni: Extra Fishing Gear, Via Santo Stefano 6/2, Casella (GE), tel. 011/19117551, info@extrafg.it, www.extrafg.it.

parte la nuova distribuzione, curata da Normark Italia

NUOVA STAGIONE PER GLI ARTIFICIALI RAPALA La multinazionale finlandese Rapala VMC Corporation ha annunciato la nuova distribuzione dei propri prodotti sul nostro territorio, a partire dal 1 aprile di quest’anno, da parte di Normark Italia, il marchio già presente da un paio d’anni sul nostro territorio con la distribuzione di prodotti blasonati quali i fili Sufix, gli ami e le ancorette francesi VMC, gli artificiali da mare Ragot e Williamson, le tackleboxes dell’americana Plano. L’annuncio del passaggio distributivo di Rapala da Shimano a Normark Italia, con un anticipo di qualche mese rispetto a quanto precedentemente previsto, è stato ufficialmente dato in occasione dell’ultima edizione del Pescare Show a Vicenza. Per Rapala, la presenza in fiera con la nuova distribuzione di Normark Italia è stata un’ottima occasione per mostrare le novità produttive in tema di artificiali. Abbiamo infatti potuto ammirare in anteprima il nuovo Rapala RipStop, una via di mezzo tra swimbait e jerkbait, caratterizzato da una particolare struttura in coda che serve a frenarne immediatamente il movimento nelle pause di recupero, un’azione estremamente efficace quando questo artificiale viene utilizzato come jerkbait nei recuperi a strappi e rilasci. Due le misure disponibili, il 9 cm e il nuovissimo 12 cm in una gamma di colori incredibil-


mente realistici. La costruzione è robusta e funzionale come tutta la produzione del mitico marchio finlandese. In campo swimbait Rapala entra di prepotenza con due modelli della famiglia X-Rap: l’X-Rap Otus e X-Rap Peto, caratterizzati da un corpo in plastica rigida e in gomma vinilica. La parte anteriore in robusto ABS è la medesima per entrambe le versioni, mentre per la seconda parte del corpo e per la coda è caratterizzata, nell’X-Rap Otus, da una coda a falce che conferisce un movimento sinuoso perfetto per i recuperi ultra lenti. Nella versione X-Rap Peto, invece, la coda è appiattita a 90 gradi rispetto alla lunghezza del corpo e conferisce un’azione di nuoto più robusta. Ad assetto slow sinking, questi due X-Rap pesano entrambi 83 g per 20 cm di lunghezza. Sono entrambi perfetti per la pesca del luccio e del siluro in acque fredde e condizioni difficili. Per ulteriori informazioni: www.facebook.com/pg/NormarkItalia, info@normarkitalia.it.

con il contributo di Carl Jocumsen

MOLIX SUPERNATO FROG

Una nuova esca ibrida realizzata da Molix, con il contributo di Carl Jocumsen, Australian-USA Pro Angler, esperto e talentuoso frog angler. È stata ideata sfruttando l’idrodinamicità e la galleggiabilità del corpo realistico di una classica frog bait. La doppia coda realizzata con una miscela ad alta densità determina turbolenze ad alta frequenza. Le due parti sono unite tramite un solido ed esclusivo meccanismo a vite fissato nella parte posteriore del corpo della frog. Il sistema di fissaggio permette un montaggio veloce e preciso oltre alla possibilità di usare code personalizzate di qualsiasi tipo e forma. Le appendici rivolte verso l’interno hanno la particolarità di muoversi durante le fasi di recupero come un vero propeller. Si presta a recuperi sia lenti che veloci sopra gli erbai o a jerkate secche. La Supernato Frog è armata con un doppio e robusto amo OMTD Custom. Floating • Total length: 11,5 cm (4.1/2 in) • Total weight: 22 g (3/4 oz) • Deep range: surface Per ulteriori informazioni: Pro Tackles, tel. 051/887919, www.molix.com, info@protackles.com.

novità DUO International

HYDRA 175 E TIDE MINNOW 175SP DUO International presenta per il 2019 due grandi novità. La prima è una nuova versione del Tide Minnow 175 SP (Suspending) per favorire gli attacchi in fase di stop soprattutto per i barracuda, misure 175 mm x 27,6 g, che monta tre ancorine misura #3 Decoy con un range di recupero tra un 1 e 1,6 m di profondità, disponibile in dodici colorazioni. L’altra esca proposta è una nuova misura del needle Hydra 175 (uscito nel 2018 con il 220), un artificiale lungo 175 per 30 g, armato con due an-

corette #1/0, che sarà un vero mattatore: serra e lecce faranno esplodere l’acqua! Entrambi gli artificiali saranno disponibili nei Duo Authorized Dealer da maggio. Per ulteriori informazioni: t3distribution srl, sede legale via Campolongo 4/E, Padova, sede operativa viale Combattenti Alleati d’Europa 9, Rovigo, tel. 345/1406423, www.t3distribution.it, info@t3distribution.it.

due nuove serie di ondulanti

REAL WINNER KT E KS Negli ultimi tempi l’ondulante, sempre molto gradito ai lanciatori del nord Europa, è stato rivalutato anche da molti spinningofili italici, non solo nei laghetti privati con trote d’allevamento, ma anche sui grandi bacini lacuali e in fiumi di differente portata correntizia, dove stanno ottenendo ottime catture nei confronti dei salmonidi in genere (trote, salmerini ecc.), ma anche nel corso di uscite di pesca mirate ad esempio a grossi aspi, consapevoli di poter allamare anche siluri, luciperca ecc. A tal proposito la nota azienda italiana Real Winner, capitanata da Renato e William Pasin, ha progettato e realizzato ondulanti dalla colorazione inedita (oltre alle tinte classiche), che si rivolgono praticamente a tutti i predatori freshwater catturabili nelle nostre acque (e non solo...). Una prima serie è denominata KT (Killer Trout) ed è composta da artificiali di 1,8-3-5-8 g, ideali per insidiare salmonidi e altri carnivori di media-piccola taglia (chi li ha provati li ha già trovati micidiali anche per le cheppie in risalita), disponibili con ancoretta di coda o anche amo singolo a seconda di gusti e necessità. Allo stesso tempo la Real Winner ha sfornato la serie KS (Killer Spoon), nata per sfidare pesci di calibro senza temere l’assalto di bei lucci e siluri. Le misure qui sono tre: 5 cm per 12 g, 6 cm per 18 g e 7 cm per 24 g. Molto interessanti le nuove colorazioni (iv-ia-ip e in), che stanno davvero stupendo per le catture documentate da diversi appassionati sia in fiume che in acque ferme, come lanche e canali. Per ulteriori informazioni: www.realwinner.it (Giorgio Montagna)

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show room distribuite da Carson

ANCORETTE OWNER STINGER ST-36BC

due nuove misure per la realistica soft shad

MOLIX RT SHAD 2.8” & 4.5” Dopo il successo del 3.5”, al debutto due nuove misure di RT Shad, piccola e realistica soft shad di Molix realizzata attraverso una morbida miscela ad alta densità. Il particolare design imita le forme di un piccolo pesce foraggio che scatena l’istinto predatorio anche nei predatori più svogliati e diffidenti. Forma, profilo idrodinamico e paddle voluminoso conferiscono un movimento originale e realistico nonché una grande stabilità utilizzandolo con diverse tipologie di montaggio. Il nuoto risulta così molto naturale e vibrante, con un accentuato effetto rolling a qualsiasi velocità di recupero e grande polivalenza ed efficacia sia in acqua dolce che salata. L’artificiale è destinato a un grande numero di predatori: consigliato per black bass, trote, lucci, barbi e aspi in acqua dolce, senza dimenticarsi delle spigole e di altri predatori costieri in mare, pescando lungo scogliere e foci, spot questi ultimi dove trova il massimo della versatilità. È disponibile in colorazioni sia imitative che classiche, alle quali, grazie a un ulteriore passaggio produttivo, è stato aggiunto un inserto ad alta concentrazione di glitter per esaltare i riflessi durante l’azione di recupero. Length: 7 cm (2.8 in), 11,4 cm (4.5 in). Per ulteriori informazioni: Pro Tackles, tel. 051/887919, www.molix.com, info@protackles.com.

il nuovo marchio H.O.I.L. di Extra Fishing Gear per grossi predatori

GARGANTUA, ENDURANCE, RANATAN H.O.I.L., House of Innovative Fishing, è il nuovo marchio presentato al Pescare Show di Vicenza di Extra Fishing Gear per i grossi predatori, che si affianca al già noto marchio Flumen nell’ambito dello spinning light/ultralight. La filosofia è quella di puntare su esche innovative o più classiche in esecuzioni di alta qualità. Ecco alcuni modelli di spicco, che hanno immediatamente attirato l’attenzione degli appassionati di spinning. Il WTD Endurance con costruzione passante e realizzato in legno di teak, come noto uno dei più resistenti e stabili legni al mondo, è disponibile in due versioni da 75 mm per 11 g e 100 mm per 20 g, in cinque colori: black, blue, mackerel, orangegold e red. Il popper Gargantua, con analoghe caratteristiche costruttive, è disponibile anch’esso in due versioni e cinque colori; da notare la piccola paletta posta in zona ventrale, che ne aumenta l’attrattività con flash di luce anche quando l’esca è quasi immobile. La rana Ranatan (con amo doppio antialga), infine, ha azione floating/leggermente affondante ed è disponibile in cinque colori: Black, Green, Orange, Red e Yellow. Si caratterizza per il nuoto estremamente fluido. Ha una costruzione passante estremamente robusta e, grazie anche al peso (14 g), è dotata di ottima lanciabilità. Per ulteriori informazioni: Extra Fishing Gear, Via Santo Stefano 6/2, Casella (GE), tel. 011/19117551, info@extrafg.it, www.extrafg.it.

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Quando l’obiettivo che ci siamo prefissati di allamare è il grosso aspio, dalla fulminea abboccata in fiume, o il lucioperca da foto ricordo, o una qualsiasi altra preda dei nostri sogni piscatori, quando l’affidabilità dell’attrezzatura gioca un ruolo molto importante, occorre verificare con quali ancorette è armato il nostro artificiale. Spesso infatti i meno esperti si trovano in mano pesciolini con le ancorette storte o addirittura ‘tirate dritte’ dalla veemente aggressione di un bel pesce che è riuscito a riprendere la libertà. I tecnici giapponesi della Owner (azienda leader nel mondo per la realizzazione di ami e appunto ancorette al top) hanno inserito in catalogo il modello ST-36 BC, pensato per uno spinning d’acqua dolce ma anche marino. Le misure reperibili sono differenti, con tonalità brunita (Black Crome), e sono dotate di ardiglione. Si tratta di ancorette trattate contro la corrosione per resistere a lungo alla salsedine, per cui, a parte la vasta gamma di predatori freshwater ai quali sono indirizzate, svolgono un lavoro perfetto anche in mare per ferrare a debita distanza pesci veloci come palamite, serra ecc., ma anche per chi tenta nel sottocosta spigole, barracuda e lampughe di passaggio. Particolarmente dotate di alta penetrazione e robustezza al contempo stesso, è raro che concedano una ferrata a vuoto! La punta (Super Needle Point) è infatti sinonimo di implacabile penetrazione e su questo prodotto il made in Japan ha sfoderato un altissimo livello di studio per accontentare il palato anche dei pescatori più esigenti. Per ulteriori informazioni è possibile contattare Carson, azienda torinese che ne è esclusivo distributore nel nostro mercato: tel. 011/4501668, www.carson.it, info@carson.it (Giorgio Montagna)

OJ1300, OJ1500 e OJ1800

NUOVE JIG HEAD OMTD Round Jig Head Fiber Guard (OJ1300) è una jighead con antialga in nylon ad elevate prestazioni, con un profilo ridotto per ottenere maggior penetrazione in ambienti estremi. L’ampia curvatura dell’amo semplifica l’innesco con ogni tipologia di soft bait e permette presentazioni naturali. La punta affilata chimicamente garantisce ferrate sicure con il massimo della penetrazione. Round Jig Head Double Eyelet (OJ1500) è realizzata con materiali idonei a sostenere forti sollecitazioni. L’occhiello inferiore permette di montare un ancoretta aggiuntiva o piccole blade per rendere più attrattiva la presentazione. La punta affilata chimicamente garantisce ferrate sicure con il massimo della penetrazione. La Swimming WT (OJ1800) è una testa piombata dal profilo idrodinamico, munita di sistema a sgancio rapido per piccoli ami. OMTD ne suggerisce l’uso con l’Offset Worm Profile serie Mini OH 1600M, che garantisce una mobilità unica dell’esca. Per ulteriori informazioni: Pro Tackles, tel. 051/887919, www.molix.com, info@protackles.com.


tagliafilo in acciaio inox

STONFO NIPPER

L’azienda Stonfo di Firenze ha prodotto un nuovo, comodo tagliafilo in acciaio inox munito di spillo per la pulizia dell’occhiello dell’amo (art. 708). L’impugnatura ergonomica in materiale antiscivolo ne incrementa l’efficienza. Per ulteriori informazioni: Stonfo, tel. 055/8739615, www.stonfo.com, stonfo@stonfo.com.

robustissimi, con garanzia di due anni

PATAGONIA DANNER’S FOOT TRACTOR Nati per offrire protezione e supporto di categoria superiore nelle più impegnative condizioni di pesca, i Foot Tractor sono i più robusti scarponi da pesca ad alta performance disponibili sul mercato. Interamente realizzati negli Stati Uniti in collaborazione con Danner, impiegano cuoio pieno fiore e suole esclusive come la Vibram® Idrogripe e feltro di poliestere da 9,53 mm. Il cuoio pieno fiore è impermeabile ed è trattato durante la concia con una soluzione salina priva di PVC che ne aumenta la resistenza al degrado, anche se gli scarponi vengono utilizzati in acqua salata; il cuoio può inoltre essere ripristinato in caso di necessità. Gli in-

serti in robusto nylon 1000 denari offrono un’eccellente resistenza alle abrasioni. La tomaia è cucita direttamente all’intersuola in gomma da 5 mm per stabilizzare la pianta del piede; una seconda intersuola, posizionata sotto la prima, è realizzata in poliuretano di polietere resistente all’acqua per comfort e sostegno aggiuntivi. Il sistema di allacciatura regolabile ha occhielli tradizionali sul dorso del piede e pratici ganci sulla caviglia che consentono di regolare rapidamente e con facilità la chiusura dello scarpone, di sostenere la caviglia e di aiutare il tallone a restare al proprio posto. I fori su entrambi i lati della tomaia consentono un rapido drenaggio dell’acqua; per velocizzare i tempi di asciugatura, il design della tomaia è privo di cuscinetti in schiuma o di fodere extra non necessarie. La struttura con tomaia cucita direttamente alla suola crea una superficie di appoggio più ampia per offrire una maggiore stabilità, aiutare a proteggere i lati dello scarpone e consentire a Danner la completa risuolatura. La mescola Vibram® Idrogrip della suola è appositamente realizzata per offrire la massima aderenza sulle superfici bagnate; il battistrada offre un’ottima trazione integrale, perfetta per i lunghi percorsi di avvicinamento e per le superfici di appoggio miste dei ruscelli come roccia, ghiaia e fango. Sono stati realizzati per durare


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La Pesca Mosca e Spinning 2/2019 anteprima  

La Pesca Mosca e Spinning 2/2019 (Aprile-Maggio 2019): l'anteprima del numero in edicola, con il Sommario, le Notizie, la parte iniziale di...

La Pesca Mosca e Spinning 2/2019 anteprima  

La Pesca Mosca e Spinning 2/2019 (Aprile-Maggio 2019): l'anteprima del numero in edicola, con il Sommario, le Notizie, la parte iniziale di...