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Redesign Life Lago e il design delle relazioni


Redesign Life Lago e il Design delle Relazioni Centro San Gaetano - Padova 21 novembre - 8 dicembre 2010


Redesign Life. Lago e il Design delle Relazioni Centro San Gaetano - Padova 21 novembre - 8 dicembre 2010

CONCEPT Lago Spa Daniele Lago Diego Paccagnella Nicola Zago Valentina Cavicchiolo Allestimento Lago Spa Andrea Pilotto Andrea Leoni Cristina Romanello Progetto speciale Antonio Guiotto a cura di fondazione march Coordinamento fondazione march Silvia Ferri De Lazara Giulia d’Amaro Valle Elena Di Pietro Fotografo Alberto Sinigaglia Contest Zooppa Progetto grafico pubblicazione Signaletic Srl Giacomo Dell’Orco Testi a cura di Antonio Guiotto trascrizione dall’ installazione audio editing Nicola Zago e fondazione march Partnership Europstand, Listone Giordano, Marigraf, Trend, Grass, Vitra Visite guidate Giorgia Ciampini, Letizia Viviani La mostra è promossa dal

CREACITY ‘10 Arte e industria nel segno della Creatività a cura di Scuola Italiana Design - PST GALILEO

Comune di Padova, Assessorato alla Cultura, RAM Padova 2010

Padova 2010

Si ringrazia: Alessandra Delucia, Mirella Cisotto, Maria Pia Ferretti, Giorgio Pellizzaro, Fulvia Ceccato, Gilberto Michielli, Massimo Malaguti.


Pantone Black 7 M

S.p.A. "MMFTUJNFOUJmFSJTUJDJ1BEPWB *UBMZ


Perché Lago? Cos’è il design oggi? E’giusto aprirsi o chiudersi? Partecipazione?


Qui in Lago crediamo che farsi domande contribuisca in maniera importante a generare un humus da cui nasce l’innovazione, quella vera. Una cosa straordinaria che capita sempre più spesso, grazie alla partecipazione di piu’ attori, tema centrale sul ripensare il futuro del design: più attori significa relazioni e la messa in moto di un vortice positivo, che porta verso l’alto un organismo. L’innovazione per noi è un’ attitudine naturale, che ci porta a rivedere luoghi comuni e paradigmi, a riprogettare da zero i prodotti. E’ per questo che quando la città di Padova ci ha proposto di raccontarci, abbiamo accolto questa nuova sfida non come autocelebrazione, ma come un tentativo di esprimere la nostra visione del design oggi, e come questo abbia inevitabilmente dei ritorni positivi sul capitalismo odierno. Questa mostra racconta un modo aperto di vedere un’azienda, racconta di un gruppo di persone che grazie alla cultura ha fatto passi da gigante in poco tempo, che attraverso l’arte cerca di generare bellezza e che attraverso un proprio punto di vista sul mondo cerca di esprimersi. Nei nostri progetti cerchiamo di portare vita, e quando questo succede, si generano delle piccole magie che lo rendono speciale. Questa mostra nasce da tale convinzione. La mostra stessa sarà la performance di alcuni videomaker che coinvolgeranno i visitatori nel diventare parte integrante dei loro lavori realizzati in un set cinematografico d’eccezione: l’agorà del centro culturale San Gaetano. Un’installazione artistica, racconterà infine l’azienda Lago da nove punti di vista contenuti in questo catalogo: la storia, il prodotto, LagoStudio, lo stabilimento, l’uso innovativo della Rete, la produzione lean/kaizen, i progetti lateral, l’Appartamento. Non siamo sicuri di quello che succederà. E’ per questo che ci piace. Daniele Lago


LagoFabbrica Immagina un po’ di colore dove tutto quanto è grigio. Immagina di passeggiare in una zona industriale, di poter scorgere la bellezza, o di poter animare lo sguardo dopo innumerevoli scorci di monotonia; bene, se riesci ad immaginare tutto questo puoi visualizzare la sede centrale, il cuore di LagoFabbrica, un edificio che si scosta nettamente da tutto quanto c’è attorno. LagoFabbrica è la non-fabbrica, pensata e concepita da un architetto che pur non avendo mai progettato una sede industriale, accettò la sfida, pensando però che il tutto doveva avere l’aria di una casa. Per Italo Chiucchini era importante eliminare un certo standard di materiali: quindi niente scatole di cemento, ma mattoni, legno, vetro, acciaio. E allo stesso modo, dimentica il blocco uffici ed il blocco produttivo: in LagoFabbrica tutto è in continua comunicazione, anche con l’esterno. Perché qui, chi ci lavora, come chi viene solo per una visita, si deve sentire a casa. LagoFabbrica è il quartier generale Lago. E’ a Villa del Conte, Padova.


Storia e Crescita Non pensare che tutto questo sia apparso magicamente, perchè c’è una storia all’origine. Infatti potrei cominciare così: C’era una volta un padre che dava per scontato che i figli avessero l’obbligo morale di continuare la tradizione di famiglia. Per questi figli non c’era possibilità di scelta, e anche se magari ad uno sarebbe piaciuto fare il medico, e ad un altro il pilota di aerei e così via, la risposta era sempre la stessa: “No tu dovrai lavorare qui e continuare quello che io ho cominciato”.


All’epoca, che poi era il primo dopoguerra, Lago era una realtà artigianale e realizzava arredi per le chiese e piccole serie di mobili per ingresso. Ma un giorno i figli decisero che non bastava più fare quello che si era sempre fatto, e cominciarono a concepire l’idea di produrre altro, come sedie, tavoli e librerie. Ma tutto questo non bastava ancora, in cuor loro albergava un desiderio: aprirsi verso l’esterno. Finalmente, con l’arrivo della terza generazione, quel desiderio venne esaudito: incominciarono ad aumentare il numero dei dipendenti, che da 18 del 1980 arrivarono a 26 nel 1990, poi 42 nel 2000, fino a 70 nel 2006. Fu proprio nel 2006 che l’azienda da Srl divenne Spa, che da famiglia intesa come nucleo fondatore

divenne famiglia allargata e aperta alla multiculturalità, senza dimenticare le proprie radici. Da qui comincia un nuovo viaggio, con un fatturato che sfiora oggi i 30 milioni di euro, il numero dei dipendenti più che raddoppiato e 380 negozi in tutto il mondo di cui 27 store monomarca. L’ultima delle novità è l’Appartamento: una casa abitata ed arredata con mobili Lago, nella quale le persone possono lavorare, vivere, generare idee e relazioni. Potrei concludere dicendo che tutti vissero felici e contenti, ma la storia non è ancora finita.


AppartamentoLago Soggiorno, cucina, camera da letto, bagno, fuochi accesi, qualcosa sta cucinando, anche il forno è acceso, eppure c’è qualcosa di strano: niente da dire per l’ospitalità che è ottima, ma da quando sono arrivato sono rimasto spiazzato. Sono seduto sul divano e qualcun altro è in cucina che parla e chiacchiera. Aspetto e mi chiedono se per caso desidero qualcosa: un caffè, un bicchiere d’acqua, un aperitivo? Accetto, va bene l’aperitivo. Il profumo, di quello che probabilmente sarà il pranzo, sa di buono, e in tutto l’appartamento c’è un’aria gradevole e ospitale. Qui la gente ci vive, e non mi stupirei se adesso vedessi entrare dei bambini che tornano da scuola e che appoggiando le cartelle si siedono al mio fianco a guardare i cartoni in attesa di mangiare. Ed infatti eccoli entrare: sono due, un bambino e una bambina, appoggiano le cartelle, salutano i genitori e si siedono al mio fianco. Non mi chiedono né chi sono e tanto meno cosa ci faccio qui, li guardo stupiti e mi viene spontaneo chiedere loro se vivono lì, i bambini ridono, si guardano come se avessi fatto una domanda stupida, fanno sì con la testa e si rimettono a guardare i cartoni. Intanto dalla cucina sento che hanno finito di parlare, i padroni di casa accompagnano alla porta la coppia arrivata prima di me, ora la mamma mi fa cenno di seguirla mentre il padre apparecchia la tavola.


Mi chiedono se per caso voglio fermarmi per il pranzo ed ancora non capisco. Qui tutto è arredato con mobili Lago - unico particolare che mi trattiene ma io ero venuto solo per vedere dei mobili, perchè credevo di entrare in uno showroom e non in una casa abitata da una famiglia. Il pranzo era ottimo, e mentre cammino ancora sorrido al pensiero che in effetti era entrambe le cose. Era un Appartamento Lago. L’ Appartamento Lago è a Milano, Riccione, Bologna, Torino, Venezia, Bergamo. Candidati su www.appartamentoLago.com


LagoSocial Tutti conosciamo la Rete, e tutti sappiamo che dentro la Rete ci sono i social network, i blog, i siti, le email, Youtube, Facebook eccetera eccetera. Poi c’è Lago, che prende la rete e si chiede come può usare questo strumento. Dunque crea una rete intranet, che è come una specie di postino privato che trasporta comunicazioni e messaggi tra i vari dipendenti alla velocità della luce: questa cosa l’hanno chiamata Olga, che a me fa pensare ad un’adorabile bambina con le lentiggini, i capelli rossi e le trecce. È già dal 2006 che alla Lago hanno cominciato a usare gli strumenti della Rete per migliorarsi, e infatti se non ricordo male, sono stati tra i primi ad aprire un blog, che può sembrare uno strumento in più, ma è importante, perché ogni cosa va detta con il mezzo adeguato. La cosa bella è che tutto questo crea una condivisione tra l’esterno e l’azienda, un’apertura, uno scambio di idee e opinioni. E la cosa ancor più bella è che ci riescono bene. Questo si vede anche nei prodotti: ad esempio, prendi una sedia Lago piuttosto che una cucina o altro, lo vedi che non sono oggetti comparsi dal nulla ma si presentano quasi con prepotenza, come se avessero un’aura. Sono permeati di relazioni, scambi di idee, collaborazione, sono prodotti sociali. http://Blog.Lago.it http://Community.Lago.it


LAGOstudio Il treno sta arrivando, l’estate è quasi finita, ed io tornerò alla mia vita di sempre continuando a fare il designer, ma porterò con me questa esperienza che mi ha cambiato. Ho incontrato persone stimolanti, abbiamo vissuto assieme una settimana intera condividendo tutto: difficoltà e momenti bellissimi, eravamo proprio una squadra, e dalla colazione alla buona notte ci scambiavamo opinioni e idee per cercare di dare forma alla nostra fantasia. E in effetti, era proprio per quello ci trovavamo lì. Mi hanno spiegato che con noi, ormai, erano più di 200 i ragazzi passati per LagoStudio e che alcuni di loro sono riusciti a creare progetti entusiasmanti. E chissà, magari da quest’esperienza nasceranno nuovi prodotti Lago e sarà bello pensare che ho contribuito anch’io a realizzarli. LagoStudio è il centro creativo Lago. Si trova a San Giorgio in Bosco, Padova. Ogni anno ospita dei workshop con i migliori studenti delle migliori scuole europee. www.LagoStudio.it


Lateral Sono un packaging artistico Lago, e lo sai che sono diverso dalle solite scatole? Non si vede che sono più bello e tutto decorato? E pensa che il disegno è stato pensato da un’artista. Qui alla Lago chiamano gli artisti per fare un sacco di cose, e hanno chiamato quest’idea Lateral. Lo so che sembra una cosa strana ma è così, anche i calendari sono commissionati ad artisti, così come le decorazioni sui camion. Del resto se vieni in azienda ti accorgerai che è così, pensa che anche la sala d’attesa, invece di essere una semplice anticamera, diventa una vera e propria galleria d’arte con tanto di opere, mostre e inaugurazioni. Sembra pazzesco ma è così, l’hanno

chiamata Art waiting room. E come se non bastasse, anche per aumentare il rapporto relazionale tra colleghi, hanno chiamato le Art Way of Thinking, un gruppo di artiste che lavora con l’arte relazionale. Alla Lago ci tengono, sono convinti - e secondo me hanno ragione - che l’arte è una di quelle cose in grado di migliorare l’Impresa. I progetti Lateral spaziano dall’ Arte ai trasporti, dalla sostenibilità all’organizzazione. Scoprili su lateral.lagodesign.eu


Produzione Lean/Kaizen Tra poco sarò un mobile completo in una casa, ma penso a tutte le fasi di lavorazione: prima ero solo un pannello di legno, poi mi hanno tagliato secondo una forma ben studiata e mi hanno verniciato. Non mi par vero che a breve verrò assemblato e spedito. E se per caso ti stai chiedendo: “ma chissà quanto tempo ci hai messo a diventare quello che sei?”, e mi immagini giorni e giorni tra gli scaffali, poi ore prima di essere sagomato, e poi in attesa a chiacchierare con gli altri pezzi prima della verniciatura ed infine, dopo l’assemblaggio, altri giorni in magazzino, dentro una scatola prima di vedere delle persone, in realtà ti sbagli, perché qui adottano un sistema che si chiama Kaizen, che è un concetto giapponese, una cosa che si potrebbe riassumere con la frase “il miglior risultato con il minimo sforzo”. Infatti qui tutto è gestito partendo dal basso, cercando un miglioramento costante per abbattere tutte quelle attività superflue che il consumatore non è disposto a pagare, come la disorganizzazione, i tempi morti, eccetera. Pensa: dalla mente del designer alla casa del cliente, senza stoccaggio, occupando uno spazio che altre aziende si sognano. Qui usano il cervello prima delle braccia, hanno adottato il lean thinking, e si vede. Ma ora devo andare, mi devono assemblare e poi spedire. Il termine produzione snella (dall’inglese lean manufacturing o lean production) identifica una filosofia industriale ispirata al Toyota Production System, che mira a minimizzare gli sprechi fino ad annullarli. fonte:wikipedia


Prodotto Sono una cassettiera e parlerò io un po’ per tutti, forse perché rappresento la sintesi del design Lago e sono portavoce degli altri prodotti. Hai la possibilità di modellarmi a piacimento, di cambiarmi e ridisegnarmi un po’ come meglio credi, un po’ come ti senti, perché potrei assomigliare al tuo umore. Non me ne sto lì imponente, immobile, quasi volessi dirti: “guardare ma non toccare” con un’aria snob, ma con me ci puoi giocare, come con tutti gli altri prodotti, perché alla Lago pensano al design seguendo regole e principi importanti. L’aspetto ludico, ad esempio, è ciò che riassume tutto, perché il gioco è l’attività dei bambini e quando giocano lo fanno seriamente: è proprio attraverso questo aspetto che prendiamo forma, mentre la nostra funzione rimane inalterata. I nostri sistemi sono una sorpresa, quasi una magia, anche se allo stesso tempo siamo semplici, così ci possiamo adattare facilmente a qualsiasi

ambiente. Io sono leggera, ma ci sono alcuni di noi che lo sono anche di più: ci sono tavoli, letti, cucine che sembrano sospesi in aria. Il colore ha un potere terapeutico per l’anima: infatti io sono colorata così come tutti noi alla Lago. Quindi adesso ti chiederai: “sì ma chissà quanto costa?” Un po’ per il sistema Kaizen, un po’ perché c’è una volontà importante, che è quella di cercare soluzioni intelligenti a tutti i livelli, i prezzi sono ragionevoli ed onesti, e se aggiungi il fatto che lo scopo di questo tipo di design è quello di ridisegnare l’economia e l’ecologia del pianeta, hai fatto un affare. A proposito, io mi chiamo Morgana. Lago produce mobili per tutta la casa. Scoprili tutti su www.Lago.it


www.lago.it www.fondazionemarch.org www.listonegiordano.com www.marigraf.it www.praderwilli.it www.scuolaitalianadesign.com www.europstand.com www.vitra.com www.rampadova.it www.zooppa.it www.trend-vi.com www.glassidromassaggio.it www.galileopark.it www.padovanet.com www.signaletic.it www.antonioguiotto.it www.me.com/jscassa/ScassaBenintendi/HOME.html


www.lago.it

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Redesign Life  

Redesign life. Lago e il Design delle Relazioni. 21 novembre - 8 dicembre Agorà centro culturale Altinate San Gaetano via Altinate, 71 - Pad...

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