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YEREVAN Il maestoso monte Ararat


La biblioteca dei manoscritti : Matenadaran

La statua del monaco MESROP Mashtots inventore dell’alfabeto armeno (nel 404 dC)


La grande statua di Madre Armenia (23 mt) eretta al posto della statua di Stalin


La stele del Mausoleo del Genocidio armeno (44 mt) ad opera dei Turchi (1915-22) sulla collina delle rondini . Un milione e mezzo di cittadini ottomani Armeni vennero fatti morire a motivo della loro razza e religione cristiana ‌


La fortezza di EREBUNI (782 aC) antica civiltà URARTU, all’origine di Yerevan


L’ARMENIA oggi è solo un decimo di quella storica, nata sul lago Van (ora Turchia)


La bravissima guida ELYA ci spiega le origini della civiltĂ  armena ad Erebuni


Liuto, duduk (flauto di legno), tamburi e kanon (cetre orizzontali)


Don Mario Canavesio


Il centro cittĂ  di Yerevan, capitale


ETCHMIADZIN il “Vaticano” della Chiesa cristiana armena, sede del Catholicos dal 301 dC


Le chiese delle sante Hripsime e Gayane (618 dC)


L’interno di Etchmiadzin (la discesa dell’Unigenito). Un martello dorato divino ha segnato a san Gregorio (l’Illuminatore) il luogo dove costruire la chiesa


I resti dell’antica cattedrale di ZVARNOTS (VII s.) costruita da Nerses III e distrutta da un terremoto (930 dC)


La chiesa, costruita su tre livelli, era chiamata “Gioia degli angeli�


Regione di VAYOTS DZOR (al confine sud con l’Iran) il monastero di Noravank (nuovo monastero)


E’ il luogo del celebre maestro MOMIK, architetto, scultore, cesellatore (XI s.)


Il gavit e un kratchkar


Nei pressi della regione armena del Nagorno-Karabagh indipendente dall’Azerbaigian dal 1991


ARENI (Vayots-Dzor) famosa per il vino di uve e di melograno


Regione SUD-ARARAT il monastero di Khor Virap (pozzo profondo)


Qui venne rinchiuso Gregorio l’Illuminatore da re Tiridate III che poi lo liberò per essere da lui guarito e si convertì al cristianesimo con tutta la nazione armena (301 dC)


La chiesa dedicata a Surp Astvatsatsin (Santa Madre di Dio)


Partiamo verso gli Aragaths (4090 mt) e il nord (Georgia)


Ad APARAN una sosta dal fornaio ‌


La preparazione del LAVASH il pane armeno


Qui vivono i curdi “yezidi� miscela di culti cristiani e mussulmani, intrisi di paganesimo (dio sole e pavone)


Il colle di PAMBAK che divide la regione di ARAGATHS dal LORY


Nei pressi di SPITAK distrutta nel 1988 da un terremoto (20mila abitanti) e VANADZOR capoluogo del Lory


Valle del DEBED presso ALAVERDI, famosa per una miniera di rame ancora attiva a pochi km dalla Georgia


Il monastero di SANAHIN quasi coperto dalla vegetazione, mal conservato (X s.)


Visitiamo il gavit, la biblioteca, il refettorio e le cappelle di questo centro di cultura e spiritualitĂ 


Scendiamo e risaliamo la valle, dirigendoci verso HAGHPAT (976 dC)


Costruito dalla regina Khosrovanush, tutto in basalto nero, imponente e dominante


Stupendo kratchkar del 1273


Ancora discesa e risalita, dopo un pranzo sulle rive del fiume Debed


Monastero di ODZUN (con minibus, a causa della strada stretta) del VI sec. dC


Il parroco canta per noi ‌


La fondazione originale è del IV sec. dC


Ci gustiamo il panorama, prima di rientrare verso sud.


Anche se usurpato dalla Turchia, l’ARARAT (5600 mt) è sempre nel cuore degli Armeni


Dopo Ashtarak (regione ARAGATSOTN)

La chiesa di KARMRAVOR (VII sec)


MUGHNI Chiesa di s. Giorgio


SAGHMOSAVANK il monastero dei Salmi (1215 dC)


Spettacolare canyon sul fiume Kasakh


Monastero di Hovhannavank (s. Giovanni) VII sec.


Il Gavit


Struttura architettonica immutata nei secoli nella pi첫 antica nazione cristiana


Il monastero di OSHAKAN luogo di sepoltura di Mesrop Mashtots e il giardino dell’alfabeto


Verso la regione di TAVUSH - la “Svizzera armena” (capoluogo IJEVAN, al confine con l’Azerbaijan)


Monastero malconcio del 1130 nel poverissimo villaggio di GOSH (Dilijan)


Stupende krathchar, croci “fiorite�, simbolo della risurrezione


Torniamo al lago SEVAN (1900 mt) Regione di Geghark-unik


Al di là delle montagne l’Azerbaijan


Monastero di SEVANANK (874 dC) in basalto nero, dominante il lago che ha ben 28 immissari ed un solo emissario, il fiume HRAZDAN che scorre fino a Yerevan


Cimitero del IX sec. di NORADUZ (1934 mt) pi첫 di 900 croci artistiche


Il monastero di KECHARIS fondato da Pahlavuni nel XI sec. La sua nobile famiglia aveva resistito all’invasione islamica del VIII s.


La chiesa di Surb Nshan (santa Croce)


Vicino a Kecharis il centro invernale di Tsaghkadzor


Il panorama dall’arco dei poeti


La valle del fiume Azat, nei pressi di GARNI (provincia KOTAYK)


GARNI Il tempio dedicato a Mitra, costruito da Tiridate I con fondi di Nerone (I sec. dC)


Qui visse il re di Urartu Arghishti I (VII s aC)


Divenne nel IV s residenza estiva del re Khosrov e della sua corte


Ciò che rimane dopo il terremoto del 1679


Non lontano da Garni il monastero di GEGHARD. A destra: venditori di sujuk, dolci di datteri, miele, noci e nocciole ‌


Geghard: monastero della “lancia” (Patrimonio dell’Unesco)


S. Giuda Taddeo evangelizzò queste terre, portando la lancia di Longino … La chiesa è del 1215.


Stupende melodie armene ci congedano da questo meraviglioso paese cristiano, ricco di storia e cultura, circondato dalle montagne


La chicca finale ‌ uno stupendo scalo a Praga, che si rivede sempre volentieri ‌


La Consolata in Armenia  

Aprile 2012

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