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CittàAperta mensile culturale a diffusione gratuita 25 Aprile - 25 Maggio 2013 - anno II n. 13

Periodico culturale locale-globale

AGENDA MO/RE PRIMAVERA EMILIANA COSA FARE, DOVE ANDARE

DAL MONDO Le nuove americhe? brasile india cina

GASTRONOMIA GUSTO E LEGGEREZZA? RICETTE IMPOSSIBILI

Nativi digitali Il diverso approccio mentale di una generazione cresciuta con le tecnologie digitali, tra social network e condivisione di ogni aspetto della vita

Narratori d’Emilia Frammenti letterari

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Le improvvisazioni filosofiche di Tal dei Tali

di Davide Donadio

Un viaggio nell’imprevista complessità della vita quotidiana Tra disillusione e ironia, il rimuginare assorto dell’eccentrico protagonista che forse troverà la propria salvezza... *Dove potete trovarlo? ■ In provincia di Mantova: GONZAGA Edicola Molinari. VIADANA Edicola Boccazzi, Edicola Bottoli. PEGOGNAGA Edicola Roberto&Anna. SUZZARA Edicola Panisi, Libreria Ulisse. ■ In provincia di Reggio Emilia: REGGIOLO Edicola Marinelli. GUALTIERI Edicola Va Pensiero, Edicola Hazzard. GUASTALLA Edicola Musi, Edicola Veneri, Edicola Da Amelia, Libreria del Corso. CAMPAGNOLA Edicola Parmigiani. LUZZARA Edicola Kaur. NOVELLARA Edicola Ba.Bu.Ca. POVIGLIO. Edicola in Piazza Umberto I. ■ In provincia di Modena: MODENA Libreria L.A.Muratori, via Emilia Centro n 298 Oppure potete acquistarlo o richiederlo alla redazione in via XXV Aprile 33, Reggiolo (RE). Per info. tel 0522 210183 info@clessidraeditrice.it


Sommario 05

EDITORIALE

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AGENDA/DAL MONDO

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SOCIETÀ

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AGENDA

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STORIE PER IMMAGINI

Via Emilia in Buskers di Diego De Pari

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IL MONDO CONTEMPORANEO

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MONDO

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SGUARDI SUL MONDO

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MUSICA

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AGENDA FORMIGINE

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AGENDA MARANELLO

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SCRITTURE

Nativi digitali

Le nuove Americhe

“Un ricordo presente” di Antonella Duosi “Roma” di Houda Leassafri “Fratello, ricordati che devi morire!” di Gian Carlo Barbieri

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PERSONE

Unnico

di Nicholas Tomeo

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CUCINA DI PRIMAVERA

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NUMERI & DESTINI

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RUBRICHE

30

Lotto e oroscopo lapostadierregi RUBRICHE

Baccanali

di Davide Donadio

25 apr/25 mag 2013

CittàAperta

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«CittàAperta»

Frivoli e impegnati a “CittàAperta”

Editori Editrice La Clessidra E.Lui Editore Sede redazione: via XXV aprile 33, 42046 Reggiolo (RE) Tel. 0522 210183 redazione@clessidraeditrice.it

Leggerezza e cultura nelle pagine rinnovate di “CittàAperta”

Direttore responsabile: Davide Donadio Grafica: Paola Torelli Stampa: Tipografia E. Lui Reggiolo (RE) Pubblicità: BMG Immagine, commerciale Sig. Marco Barbieri tel. 328 0050604 info@bmgimmagine.it

(zona Modena - escluso centro, comuni di Bastiglia, Bomporto, Formigine, Casinalbo, Maranello, Soliera)

Alberto Predieri tel 348 3134825 prediericomunicazione@gmail.com (zona Modena centro, Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Montale Rangone, Nonantola)

La Clessidra Editrice tel 0522 210183 339 3485692 info@clessidraeditrice.it (zona Reggio Emilia)

Registrazione 795/2012 rg v.g. n. 5/2012 del 2 maggio 2012 Redazione: Adriano Amati, Marco Barbieri, Emanuela Bussolotti, Davide Donadio, Enrico Lui, Tommy Manfredini, Paola Torelli In questo numero hanno collaborato o dato la loro disponibilità: Associazioni/Enti: Amici del Libro, TeTe - Teatro Tempio, Istituto Vecchi Tonelli, Metronom. Persone: Nicholas Tomeo, Unnico, Antonella Duosi, Gian Carlo Barbieri, Houda Leassafri.

Editoriale

i su

Seguitec

La nostra pagina Facebook Interagite con noi, con consigli, idee, commenti sulle nostre città. “CittàAperta” vuole vivere da dentro l’era del web 2.0, perchè siamo convinti che il futuro vada verso l’integrazione, non il superamento dei magazines tradizionali di carta con i social network! https://www.facebook.com/CittaAperta

CittàAperta anche a Reggio Emilia

“CittàAperta” raddoppia! Da questo numero la rivista, nata a Modena un anno fa, verrà distribuita anche in un’altra città emiliana, Reggio Emilia. Si tratterà di un processo in

crescendo, legato anche alla ricerca di consensi e contenuti che speriamo ci arrivino presto come già è stato per la vicina Modena. Ecco, quindi, che i cittadini reggiani sono vivavemente invitati a contribuire, facendoci “vivere” la città dal di dentro. Sensazioni, racconti, immagini, eventi, idee di un futuro per Reggio Emlia, che dovranno trovare spazio, tra una sbirciata e l’altra diretta al mondo globale, sulle pagine rinnovate di “CittàAperta”.

S

arà stato l’arrivo tanto atteso della primavera, sarà stata la nuova prospettiva di diffondere “CittàAperta” anche nella città di Reggio Emilia (vedi box qui in basso a sinistra), fatto sta che dal confronto con i nostri lettori e i nostri collaboratori è emersa l’esigenza di “rinfrescare” il nostro magazine e renderlo più movimentato, sia sul piano dei contenuti, sia sul piano grafico. Pensiamo che vi sia una caratteristica della comunicazione nella modernità che stiamo vivendo: la convivenza, fianco a fianco, di contenuti che con un certo malcelato snobbismo si possono definire “leggeri” e di altri contenuti che per le loro caratteristiche si dicono genericamente “culturali”. Questo è lo spirito che anima il mondo di oggi, ed è questo che una testata deve perseguire se non vuole rimanere fuori dalla propria contemporaneità. Ecco, in breve, quanto è emerso nel corso delle ultime riunioni di redazione: percorso che ha portato voi lettori ad avere in mano un magazine decisamente mutato rispetto all’anno appena trascorso. Tra le altre caratteristiche che ci piacerebbe annoverare nel descrivere “CittàAperta” vi è quella della partecipazione. I lettori sono invitati ad inviare foto, idee, scritti, spunti di qualsiasi genere. Tutto ciò troverà spazio sulle pagine di “CittàAperta” nei numeri futuri. Per inviare materiale redazione@clessidraeditrice.it

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Agenda MezzoConcerto Ritorna l’appuntamento con MezzoConcerto ogni giovedì dalle 13.30 alle 14.00, fino al 13 giugno, nell’auditorium “Roberto Verti” dell’Istituto “Vecchi Tonelli” di Modena (via Goldoni 10). La formula è quella già collaudata: concerti di trenta minuti ciascuno affidati ai migliori allievi dell’Istituto, a ingresso libero, in un’insolita fascia oraria, concepiti per regalare un intervallo dal tran tran quotidiano a chi per lavoro o per studio trascorre fuori casa la pausa pranzo. Per info: www.comune.modena.it/oraziovecchi

EquoCentrico Torna al TeTe - Teatro Tempio di Modena la seconda edizione della rassegna di teatro e pratiche per una vita sostenibile “EquoCentrico”. L’appuntamento è dal 12 al 18 maggio. L’intera settimana sarà, quindi, dedicata ad iniziative e incontri volti ad un’ecologia quotidiana e al tema dei mutamenti climatici. Inoltre, mercoledì 15 maggio alle ore 21.00 “Salviamo Wirikuta, Corason Sagrado del Mexico” conferenza e danze sacre con lo Sciamano Don Juan Hosè Ramirez (evento a favore del popolo Wixarica). Per il programma dettagliato: ww.teatrotempio.it

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Amici del Libro

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li appuntamenti dei sabato di maggio sono dedicati al ciclo di incontri “Scrittori modenesi del ‘900” a cura di Giancarlo Montanari. Si inizia sabato 4 maggio alle ore 16,30 con un incontro dedicato a Guido da Verona. A seguire nei sabato successivi si parlerà di Guido Cavani, Antonio Delfini, Guglielmo Zucconi, Paolo Monelli e Giuseppe Pederiali.

Venerdì 31 maggio presso la Caffetteria “Il Cantuccio” (via Ramazzini 65, Modena) si terrà alle ore 20,45 “Il Teatrino degli Amici del Libro”; monologhi vari e poesie di Trilussa, De Filippo e altri con Gennaro Giordano, Roberto Ortolano e Mauro Bavutti. Per info: “Amici del Libro” via S. G. Bosco 153, Modena - tel. 059 217530, jrcamo@tin.it.

a fine maggio, presso “L’Apart’’ Strane Fino (corso Canalgrande 96, Modena), è possiOpere bile visitare la mostra di dipinti dal titolo

“Strane Opere”. Il raffinato ed esclusivo salone di acconciature, che si trova a due passi dall’Accademia, si trasforma in galleria d’arte e, con la supervisione di Antonio Orobello, ospita l’insolita rassegna. Autore delle opere è Sauro Sabattini, classe ‘68 nato a San Felice s/P ma medollese d’adozione, che propone questa insolita carrellata di dipinti in rilievo ad acrilico. Un mix di talento e fantasia che dà vita ad un impatto curioso e magnetico.


Festival del cinema di Cannes È stato annunciato i giorni scorsi il programma della 66° edizione del Festival di Cannes, che si svolgerà dal 15 al 26 maggio. In concorso per la Palma d’Oro anche il nostro Paolo Sorrentino con “La grande bellezza”, che si trova in gara con altri grandi registi del calibro di Steven Soderbergh, Ethan e Joel Coen, Roman Polanski e Baz Luhrmann. La pellicola che aprirà la kermesse sarà “Il grande Gatsby” di Baz Luhrmann, mentre Sofia Coppola con “The Bling Ring” inaugurerà la sezione “Un certain Regard”.

o d n o m l Da

La vita e la morte di Pomp ei a Lon dra Si chiama “Life and death in Pompeii and Herculaneum” la mostra che il British Museum di Londra ospita fino al 29 settembre e che raccoglie oltre 250 oggetti provenienti dalle antiche città romane di Pompei ed Ercolano. L’esistenza quotidiana delle due antiche città romane rivivrà attraverso suppellettili domestiche, decorazioni da giardino, statue, rilievi marmorei, pitture ad affresco e anche attraverso le riproduzioni di calchi di corpi di persone ed animali, vittime dell’eruzione.

L’Olympia e la Venere insieme

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a mostra “Manet. Ritorno a Venezia” offre per la prima volta la possibilità di ammirare insieme due opere che hanno fatto la storia dell’arte: la “Olympia” di Edouard Manet e la “Venere di Urbino” di Tiziano. La prima, infatti, è conservata al Louvre di

Parigi, mentre la seconda agli Uffizi di Firenze. L’esposizione, che si svolge fino al 18 agosto, nelle monumentali sale di Palazzo Ducale a Venezia nasce dalla necessità di un approfondimento critico sui modelli culturali che hanno ispirato Manet negli anni del suo avvio alla pittura.

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Società

SOCIETà E COSTUME

U

n rapporto inizato con il consenso ma proseguito contro il volere della partner è reato. Lo ha stabilito la Suprema Corte di Cassazione, suscitando non poche polemiche. A detta di molti, infatti, stabilire dove inizi la costrizione in un rapporto, magari in una coppia stabile e “normale”, è piuttosto difficile. Non che la violenza sia giustificabile. Questa perplessità non è contemplata secondo quanto la Suprema Corte ha stabilito: il consenso deve essere continuativo per tutta la durata del rapporto sessuale. La citata sentenza, peraltro, si riferiva ai rapporti sadomaso sopravvenuti dopo il consenso iniziale. La critica è venuta anche da ambienti femminili: un conto la violenza vera e propria, sempre atroce e tremenda, un conto la mancanza di volontà nel dire di no a qualcosa e solo sucessivamente - magari per sensi di colpa - rivederla sotto la luce della violenza.

Sesso Lui insiste dopo che hai cambiato idea? è reato.

BREVI COMPUTER bAby sitter? Computer? Con cautela! Il computer è per ogni bambino figlio di questa era sempre più tecnologica un divertente compagno di giochi, un prezioso alleato per gli studi e un mezzo come

tanti per socializzare, ma presenta anche un rischio opposto: isolamento e obesità dovuta al mancato movimento e al consumo di “cibo spazzatura”, come già avviene per la visione prolungata della tv.

LE NOZZE DI EVA Eva Henger ha celebrato le sue seconde nozze lo scorso 14 aprile. La donna, vedova di Riccardo Schicchi scomparso nel dicembre scorso, si è risposata con Massimiliano Caroletti, un produttore. Londra, l’hotel dolce Balconi fatti di cioccolato, vasche piene di popcorn. Un brand di dolciumi crea un albergo a Londra fatto di meringhe, cioccolato e macarons.

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Maggio 2013

Agenda

Cosa fare? Emilia Romagna e dintorni

Modena Nessun dorma Sabato 18 maggio già dal tardo pomeriggio fino alle 2,00 del mattino di domenica, il centro storico sarà animato da una lunga notte di arte, musica, letteratura, teatro, proiezioni, installazioni e degustazioni di prodotti tipici. Inoltre, grazie alla concomitanza con la Notte Europea dei Musei, gli istituti culturali, le chiese, la Ghirlandina e molti luoghi storici della città saranno aperti al pubblico fino a tarda notte.

Accidents from the greenhouse Sarà aperta dal 4 maggio al 29 giugno presso la sede di Metronom (viale G. Amendola 142, Modena) la mostra di Ruth van Beek. L’artista usa le fotografie come se fossero oggetti, i suoi lavori si compongono con uno stile che ricorda banali e quotidiane operazioni di “taglia e incolla” aprendosi però a soggetti e risultati sempre diversi.

Mostra di Deanna Uccellari Sabato 4 maggio alle ore 16,30 inaugura presso la sede dell’Associazione “Amici del Libro” (via S. G. Bosco 153, Modena) la mostra della pittrice Deanna Uccellari. I soggetti dei quadri dai toni naif colpiscono per la loro interpretazione personale e per l’uso vivace del colore.

Reggio Emilia Fotografia EuropeA

Giunta quest’anno alla sua 8° edizione e inaugurata ad inizio maggio, Fotografia Europea, punto di riferimento internazionale nel panorama degli appuntamenti dedicati alla fotografia, porta quest’anno il suo sguardo fuori dai confini dell’Europa, coinvolgendo in particolare la cultura orientale con un approccio sempre più globale. Il tema di quest’anno è “Cambiare. Fotografia e Responsabilità” ed è declinato in quattro parole chiave: straniamento, fiducia, sorpresa e visione. Le mostre sono visitabili fino al 16 giugno.

Primavera donna 2013 Continuano fino a giugno i mesi di iniziative promosse dal Comune di Reggio Emilia in occasione della Giornata della donna per valorizzare le donne, il loro talento e il loro ruolo nella società. Un modo per condividere con la città i diversi sguardi delle e sulle donne. Per info: Segreteria Assessorato alla Cura della Comunità - tel. 0522 456431 - www.municipio. re.it.

Bologna

ARCHITETTURE DELLA FEDE La mostra, che si svolge presso la Galleria d’Arte Moderna Raccolta Lercaro e che è visitabile fino al 7 luglio, comprende oltre cinquanta fotografie di alcune tra le chiese più conosciute d’Italia realizzate da grandi interpreti come Aurelio Amendola, Vincenzo Castella e Pino Musi. Per info: tel. 051 6566210 6566211 - 6566215.

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storie per I N I G A M IM

un evento o m a i t n o cc uazione rt a” vi ra t i e s p a A n à t u t i , C ! un luogo o mero di “ u m n a el mondo i i v d i n r o g t c o s s e e r In d l i e v inore) o a anche n m m e . . h . c à n t t a i ( c lle nostre e n a t a b ru

VIA ROMA in buskers

C

on i primi raggi di sole dopo quattro mesi di un interminabile inverno la città di Reggio Emilia si è risvegliata il 7 aprile con “Via Roma in Buskers” animazione, spettacoli, musica dal vivo, stands di artigianato e prodotti gastronomici tipici di varie regioni italiane, bancarelle di curiosità, il tutto animato

Reggio Emilia

di Diego De Pari

da artisti di strada e voglia di primavera. Si poteva ascoltare in ogni vicolo musica dal vivo di vario genere, suonata con strumenti insoliti, dalla chitarra e dal basso fino ad arrivare all’arpa, mischiata agli aromi di dolce e salato e a bevande di tutti i piaceri. Una domenica davvero imperdibile! (Fotografie di Valeria Garofalo)


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Il mondo contemporaneo

Nativi digitali L

’espressione “nativo digitale” indica un individuo nato e cresciuto in un’epoca (la presente) dove le tecnologie digitali sono di uso comune e diffuso (computer, la rete web, telefoni cellulari, lettori mp3, ecc). Il termine deriva dal testo di Marc Prensky, Digital Natives, Digital Immigrants (2001). Ma quando si colloca la nascita dell’era digitale? Difficile dirlo con certezza. Certamente si possono considerare gli albori dell’era digitale gli anni Ottanta.

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Pensano diversamente, sono immersi in una dimensione social della vita. È la generazione dei nativi digitali

È stato proprio in quel decenno che i ragazzi hanno potuto utilizzare i primi personal computer diffusi in milioni di case e le prime consolle. E la pervasività del digitale, passando dal divertimento alla vita sociale e relazionale, è aumentata in modo esponenziale. ►


Il mondo contemporaneo

► Ma quale differenza si riscon-

tra nei nativi digitali e negli “immigrati digitali” ovvero coloro che hanno iniziato ad utilizzare le tecnologie digitali in età adulta? Secondo alcuni, le differenze sono molte. E tali differenze non riguardano solo gli usi strettamente sociali (condividere tutto sui social network, comunicare moltissimo con telefoni e la rete), ma sono anche psicologiche e di mentalità in genere. Il nativo digitale considera l’utilizzo di questa incredibile rete di comunicazioni un fatto naturale e scontato. Non avverte nessun disagio nell’interagire socialmente attraverso i mezzi che l’era digitale consente. A differenza dell’immigrato digitale, a volte impacciato, o addirittura incapace di capire l’utilità di alcuni aspetti della comunicazione multimediale. Vi sono anche critiche a que-

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sta visione. In primo luogo, l’epoca digitale è nata in seguito alle invenzioni degli “immigrati digitali”. Ritenere in modo generalizzato che la generazione non nata con il digitale sia impacciata nell’uso delle tecnologie potrebbe essere una forzatura. Secondo questa visione, più moderata, la capacità di integrazione con questo mondo non è un fatto strettamente generazionale, ma di pura attitudine individuale, o tuttalpiù, sociale, ovvero dipendente dal contesto dove ci si trova. Società più “evolute” dal punto di vista tecnologico creeranno individui integrati con le teconolgie digitali, mentre società più tradizionali o rurali, tenderanno a formare individui più isolati da questi canali.

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L’era biomediatica Dal rapporto Censis 2012 Più di 6 italiani su 10 navigano sul web. 1 su 2 ha un profilo Facebook (79,7% dei giovani tra i 14 e i 29 anni) 4 su 10 (il 42,4%) cerca programmi tv su Youtube e si costruisce palinsesti personalizzati Un dato inquietante: il 71% della popolazione è al di sotto del livello minimo di comprensione di un testo di media difficoltà. (Studio OCSE). Conseguenza dell’era digitale?


Effetti positivi

dell’era digitale

Q

Ma quale differenza si riscontra nei nativi digitali e negli “immigrati digitali” ovvero coloro che hanno iniziato ad utilizzare le tecnologie digitali in età adulta? Secondo alcuni, le differenze sono molte.

uali sono gli effetti positivi del web 2.0? Sicuramente la possibilità di sviluppare una visione globale, anche grazie alla maggiore facilità con cui è possibile conoscere aree lontane del pianeta. Vi è poi l’informazione in tempo reale; gli scambi di notize avvengono con incredibile rapidità. Sul piano cognitivo, si presenta la possibilità di apprendimento veloce (anche se superficiale) per esempio delle lingue straniere. Tra gli aspetti più positivi, figura senz’altro l’allargamento dello spazio espressivo della propria creatività (testi, immagini, idee). È questo uno dei fattori che più si adatta alle nuove generazioni, cresciute in un ambiente del tutto social. Non bisogna dimenticare, però che ogni fattore positivo può avere il rovescio della medaglia. La velocità di impiego comporta messaggi brevi (e sgrammaticati!), scambi di messaggi che non sono discussioni argomentative, ma superficiali. Si tratta di un linguaggio di commento, più che una lingua di invenzione.

Love generation, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, organizza

Domenica 19 maggio a Guastalla Fiera di San Felice con il mercato alta qualità Terra dei Gonzaga e l’Associazione qualità dei mercati di Parma Una selezione di banchi e gli splendidi negozi del centro vi invitano ad uno shopping esclusivo in concomitanza

Guastalla auto shopping

Le migliori concessionarie della bassa espongono novità ed occasioni auto e moto in Piazza Mazzini per tutto il giorno

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Mondo VALENTINO, ALTRI INVESTIMENTI

MODA. Nel luglio 2012 la Red&Black Lux (società che controlla VFG e detenuta dal fondo Permira e dalla famiglia Marzotto) ha venduto la casa di moda Valentino e la licenza M Missoni alla società finanziaria Mayhoola for Investments del Qatar. Lo sceicco del Qatar, Hamad Bin Khalifa Al Thani, nuovo controllore azionario del marchio Made in Italy Valentino, investirà 250 milioni di euro per accelerare la crescita della casa di moda. E dire che già nel primo trimestre 2013 l’aumento dei ricavi è stato del 23%!

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TIZIANO ALLE SCUDERIE DEL QUIRINALE

Mostra dedicata a Tiziano (148085 - 1576), il maestro veneto che ha dato al colore la forza della parola. L’esposizione, curata da Giovanni Villa, è composta da quaranta opere esposte nelle sale delle Scuderie del Quirinale che, dal 5 marzo al 16 giugno, portano a Roma le meraviglie del pittore cadorino. Si percorre tutto il corpus della pittura di Tiziano, dai temi sacri in cui si celebra il potere della committenza, ai ritratti, potenti e allo stesso tempo intimi e capaci di dare brividi seducenti, ai personaggi profani e mitologici. Fino al 16 giugno 2013


CITYCAR DEL FUTURO AUTO. Citycar del futuro è il concetto che vorrebbe rappresentare l’ultima concept car della Renault. Il modello si chiama Twin’Z, e ha fatto il suo debutto a Milano, in concomitanza con la Design Week. Realizzata con la collaborazione del britannico Ross Lovegrove, la concept car è equipaggiata con motore elettrico da 68 CV e 226 Nm montato al posteriore e alimentato da un pacco di batterie agli ioni di litio sistemato lungo il pianale, a tutto beneficio di abitabilità e dinamica di guida. Secondo i numeri ufficiali, la velocità massima è di 130

km/h e l’autonomia è pari a 160 km. Grande attenzione per gli interni, la parte più specificamente curata da Lovegrove. Il designer inglese, che lavora nel mondo dell’arredamento e dell’interior design, ha posto l’attenzione sull’aspetto ergonomico e sull’immediatezza di utilizzo della vettura: molte idee stilistiche provengono dall’osservazione della natura, e i tanti dettagli di ispirazione “organica” stanno lì a testimoniarlo. Anche i

particolari esterni affidati al suo studio, come i paraurti, le luci full-Led, le ruote in verde brillante (cerchi da 18” su pneumatici 205/40 disegnati dalla Michelin) e lo spettacolare tetto a Led, lo confermano.

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Sguardi sul mondo

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e nuove Americhe

Brasile, Cina, India, economie in forte crescita mentre l’Occidente declina. Cosa ci aspetta in futuro?

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CittĂ Aperta

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Q

uando l’economia brasiliana ha sorpassato quella italiana, vi è stata una certa delusione da parte del nostro paese. Da sempre, pur nelle tante difficoltà in cui ci dibattiamo, abbiamo rivendicato con orgoglio di rientrare nelle prime economie del mondo. Un orgoglio che si accresce pensando al punto da cui siamo partiti, nel secondo dopoguerra: un’Italia contadina che in pochi anni divenne una potenza industriale. Il quadro, comunque, è stato lo stesso per secoli. L’Occidente ha dominato su un piano economico e militare. Per questo le previsioni che vedono la Cina del 2016 come prima economia del pianeta determinano allarme e delusione in un Occidente, soprattutto un’Europa, sempre più in crisi, nonostante rimanga l’area più ricca del pianeta. Ma non c’è solo la Cina. Anzi, sul piano degli invenstimenti la Cina sta lentamente passando di moda. Mentre inglesi e francesi sono arrivati decenni fa per investire nella grande potenza dell’Oriente, gli italiani hanno dovuto scontare un ritardo che li ha penalizzati. Ecco perché si possono guardare con ottimismo quei nuovi mercati che sembrano aprirsi e crescere. Tra questi, vi è l’America Latina. Un continente che continua a crescere, ma che - fortuna nostra - continua ad aver bisogno dell’Europa su un piano commerciale. Nel 2012 la regione è cresciuta del 3,1%: meno del 6% del 2010 e del 4,3% del 2011. Un tasso decisamente superiore rispetto alla media mondiale. Si tratta però di un boom disomogeneo che crea disparità sociali (piaga tipica dei paesi in forte sviluppo). Secondo quanto sostiene «Limes» (Rivista italiana di geopolitica), per il 2013 secondo l’Onu il tasso di crescita regionale dovrebbe aumentare, arrivando al 3,9%; nel 2014 si dovrebbe arrivare al 4,4%. Dopo che il rallentamento del 2012 è avvenuto per via di una caduta dell’export e dei prezzi delle materie prime non alimentari, la ripresa dovrebbe essere trascinata dal volano Brasile, che pur senza tornare al 7,5% del 2010 dovrebbe arrivare al 4% nel 2013 e al 4,4% nel 2014.

IL SORPASSO L'economia della Cina è la seconda maggiore economia al mondo, per PIL prodotto, alle spalle degli Stati Uniti d'America, ma è previsto il sorpasso nel 2016.

INDIA Si può ben comprendere la potenzialità di un paese vasto e popolato. Non è difficile prevedere che la progressiva attenuazione delle contraddizioni significherà progresso per un paese che diventerà una delle prime economie del mondo. Meno del 6 e 4,9% previsto a giugno. Sul piano energetico le nuove scoperte di riserve dovrebbero fare del Brasile entro il 2020 il terzo maggior produttore di petrolio al mondo dopo Russia e Arabia Saudita. Fatto positivo, ma gestito con qualche atto maldestro dal governo per favorire l’industria petrolchimica nazionale e nel timore della concorrenza delle multinazionali del petrolio. Altro paese in forte evoluzione economica e militare è l’India. Terra di enormi contraddizioni: esistono eccellenze, ambienti enormemente ricchi e spazi enormi di povertà. Anche l’economia risente di queste contraddizioni essendo notevolmente diversificata (dall’agricoltura di sussistenza ai settori industriali più avanzati e al terziario). Tra le cause di alcuni importanti successi dell’economia indiana vi è l’elevato standard educativo che ha portato ad un notevole sviluppo delle industrie legate al software e alla progettazione industriale. Questa capacità di formare ha inoltre determinato un grande esodo di menti indiane verso l’estero. Si può ben comprendere la potenzialità di un paese vasto e popolato. Non è difficile prevedere che la progressiva attenuazione delle contraddizioni sopra indicate significherà progresso per un paese che diventerà una delle prime economie del mondo.

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Musica PSY, UN ALTRO TORMENTONE? SPETTACOLO. Il simpatico artista sudcoreano, vera ossessione nei mesi scorsi con “Gangnam Style”, spera di ripetere il colpo grosso. Eccolo ritornato con una nuova canzone e una nuova coreografia (e quindi un nuovo balletto), sempre caratterizzato da ironia e un po’ di disinvolto Kitsch. Ma dalle prime visualizzazioni in rete (gia diverse milioni dopo i primi giorni!), pare che il suo pubblico gli sarà fedele.

fabri fibra

Pare stia andando bene il nuovo album di Fabri Fibra, “Guerra e pace”. Si tratta di un album di inediti che include la hit “Pronti, Partenza, Via!”.

NEW YORK NEW YORK

“La nuova Stella di Broadway racconta Cesare Cremonini - è una storia d’amore impossibile tra i più disperati sognatori che New York abbia mai conosciuto”. Asiatici, ma di che nazionalità sono?

baby k. da singapore SPETTACOLO. Baby K. è il nome d’arte di Claudia Nahum. Claudia è nata a Singapore nel 1983 ed è cresciuta a Londra, profilo biografico che contribuisce a renderla internazionale. Vive attualmente a Roma. Nel 2011 Baby K pubblica il suo primo singolo “Femmina Alfa”: oltre 10.000 download! Gran parte della notorietà del momento

le deriva dalla collaborazione con Tiziano Ferro nella canzone “Killer”. Nel 2013 è uscito l’album “Una seria” (Tiziano Ferro è tra i produttori). Il secondo singolo estratto è appunto “Killer”, in duetto con Tiziano Ferro; pubblicato il 25 gennaio 2013, ha ottenuto un notevole successo, raggiungendo la prima posizione nella classifica di iTunes.

A sinistra Baby K, nome d’arte di Claudia Nahum. A destra Tiziano Ferro.


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La Grotta di Sale (presso Come al Mare in Via Claudia,125 a Maranello) è una vera e propria grotta in cui il pavimento, le pareti ed il soffitto della stanza sono ricoperti di cristalli di sale purissimo di miniera e tale grande quantità di sale a secco, con l’aggiunta di un aerosol salino micronizzato (halogeneratore), crea un microclima speciale che è pressoché identico a quello presente nelle famose grotte di Salisburgo e di Cracovia (utilizzate fin dal medio evo per il benessere e la salute). I benefici della HALOTERAPIA risalgono all'antichità, grazie ai microelementi ed alle condizioni fisiche peculiari dell’ambiente ed alla inalazione di cloruro di sodio micronizzato respirato nella cosiddetta “camera del sale”, con pareti, soffitto e pavimento ricoperti interamente di sale. Per poter accedere alla Grotta di Sale non serve un abbigliamento particolare, ma si consigliano abiti comodi e calzini puliti, da ricordare che una sola seduta di circa quaranta minuti equivale a ben tre giorni trascorsi al mare.

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Solidarietà e sport Donazione della Podistica Formigine Sportinsieme all’A.S.H.A.M.

MARANELLO/PERSONE F1 in lutto Scomparso Franco Gozzi, storico collaboratore di Enzo Ferrari

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i è svolta a fine aprile la consegna dei 1000€ che i volontari della Podistica Sportinsieme di Formigine hanno raccolto a favore dell'A.S.H.A.M come segno di ringraziamento della loro preziosa attività a favore delle persone diversamente abili. La cerimonia di consegna si è svolta presso il centro natatorio Ondablu di Formigine, alla presenza del Sindaco Franco Richeldi e dell’Assessore ai Servizi Sociali Maria Costi. A rappresentare i volontari della Podistica Sportinsieme Formigine, il loro presidente Mario Meloni e il dirigente Massimo Calzolari. “Riconosciamo allo sport, ed in particolare al nuoto, un ruolo fondamentale per la crescita e l’integrazione sociale delle persone diversamente abili e delle loro famiglie - hanno affermato i rappresentanti della Podistica Sportinsieme ecco perché abbiamo accolto con entusiasmo il suggerimento dell’amministrazione comunale su come destinare i soldi raccolti con la nostra attività di volontariato”.

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È

scomparso il 23 aprile all'età di 81 anni Franco Gozzi, storico dirigente sportivo, braccio destro e confidente di Enzo Ferrari. Gozzi, infatti, dal 1960 ha coperto vari ruoli all'interno della scuderia del Cavallino: da addetto stampa a direttore sportivo.

La vita di Gozzi è strettamente legata alla storia dell'automobilismo, è stato infatti testimone della nascita di molti campioni e ha assistito ad alcune delle vicende più importanti della storia dell'automobilismo agonistico.


Ageanndeallo Mar

Mercatino del riuso

L’inventalavoro Giovedì 9 maggio presentazione del libro di Andrea Sartori

È

in programma per giovedì 9 maggio alle ore 18,30 presso la sala conferenze del Mabic (via Vittorio Veneto 5, Maranello) la presentazione del libro “L’inventalavoro” e l’incontro con il suo autore Andrea Sartori, consulente editoriale e giornalista freelance. L’incontro verterà sul tema delle nuove professioni che sono nate in questo periodo di crisi economica e cercherà di fare una fotografia dell’attuale mercato del lavoro in Italia. Il volume, infatti, vuole essere una sorta di bussola nel mondo delle nuove professioni, uno strumento di analisi per scoprire dentro di sé un talento da portare

alla luce. “L’inventalavoro” è la testimonianza di come nel mezzo della difficile attuale situazione economica gli individui non si siano rassegnati, ma anzi abbiano investito risorse per dare un esito concreto, remunerato, a una propria passione o a una propria inclinazione creativa. Ecco allora la nascita di nuove professioni, come quelle del personal trainer e del personal shopper, del progettista di eventi equo-solidali, del consulente filosofico e del designer di servizi per la co-abitazione, dell’allenatore e dell’accompagnatore di animali domestici alle esibizioni specializzate.

La seconda domenica di ogni mese a Maranello, l’ultima a Pozza Appuntamento a Maranello la seconda domenica di ogni mese con il “Mercatino del riuso e del riciclo” che si svolge dal mattino fino al tardo pomeriggio in via Farina e in Via Circonvallazione Est (zona Maranello Nord). L’ultima domenica di ogni mese, invece, il mercatino si sposta a Pozza. Nel piazzale della chiesa e nei dintorni gli appassionati di oggettistica possono così ammirare i circa 50 banchetti presenti. Per informazioni: cell. 333 4498150 - tel. 0536 943331 - Lella (chiamare dopo le ore 18).

Tempo per la Scuola Un progetto per prendersi cura delle scuole del territorio

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ome possiamo concretamente prenderci cura di una scuola o di un nido d’infanzia del nostro territorio? È a questa domanda che vuole rispondere il progetto “Tempo per la scuola”, rivolto a genitori, amici e familiari che vogliono rendersi utili per il bene comune. È possibile aiutare in molti modi: tagliando l’erba, tinteggiando uno spazio, carteggiando gli arredi, allestendo spazi di gioco...

Inoltre, ci si può organizzare con gli altri genitori per creare momenti di utilità e di condivisione. Per partecipare e saperne di più sul progetto: - Centro per le Famiglie: tel. 0536 940920; e-mail: sbertoncelli@ comune.maranello.mo.it - Servizio Istruzione: tel. 0536 240041; e-mail: scuola@comune. maranello. mo.it - www.comune.maranello.mo.it

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Scritture pagine di letteratura critica recensioni

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Un ricordo presente di Antonella Duosi

i ricordo come fosse ieri: fragile, stanco, con lo sguardo spento pur avendo solo tredici anni. Eri un mio compagno di scuola di quinta elementare: entrasti a fare parte della nostra classe solo l’ultimo anno di scuola. La nostra maestra, un giorno che non ricordo del lontano 1972, ci disse che doveva farci un annuncio importante: avremmo avuto con noi un nuovo amico, un bambino di nome Massimo. Ci spiegò che eri più grande di età e che eri di salute cagionevole, ma tanto desideroso di fare parte del nostro gruppo: eravamo trentacinque bambini e lei ti aveva raccontato tutto di noi! Mentre la maestra ci parlava di te, il mio petto batteva forte, forte: il tuo cuoricino era nato stanco, non potevi correre, salire o scendere le scale e la colorazione della tua pelle era bluastra. Eri afflitto dal Morbo blu, una malattia a quei tempi non curabile, se non con un trapianto di cuore. In quell’aula, dove difficilmente regnava il silenzio, scese una coltre di tristezza e incredulità, che fece zittire anche i miei compagni più discoli. Le mie gote erano rosse e scottavano come se fossi febbricitante: mi guardai intorno e mi accorsi che i visi dei miei compagni trasmettevano una miriade di sentimenti; dolore, paura, stupore. Trascorsero alcuni giorni prima del tuo arrivo, giorni che ci sembrarono eterni: eravamo più silenziosi e come maturati in breve tempo. Il giorno che arrivasti fui la prima ad incontrarti: la nostra aula era al terzo piano e il tuo papà faticosamente, ma con immenso amore, ti teneva fra le braccia come un neonato per portarti a noi. Quando varcaste la soglia della nostra aula ti vidi magicamente in piedi e camminando lentamente, tenendo stretta forte la mano di tuo padre, ti avvicinasti alla nostra maestra. Noi eravamo ammutoliti: la nostra insegnante ruppe il silenzio e fece un breve discorso di circostanza. Tu Massimo con coraggio vincesti l’emozione e ti presentasti: la tua voce era roca e ansimante, ma faceva trasparire la gioia di essere lì con noi! A turno ci avvicinammo a te per presentarci: non tutti ebbero il coraggio di stringere la tua mano di quello strano colore, io te la strinsi

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forte e ti guardai negli occhi, eri un bambino con grandi occhi neri e dallo sguardo buono e vidi che mi sorridesti felice! Entrasti a fare parte del nostro rumoroso gruppo, ti facesti subito volere bene e noi bambine, dotate di istinto materno, eravamo affettuose e attente ad ogni tuo bisogno. Fra tutte decidesti che fossi io la tua amica speciale con cui condividere i tuoi pensieri ed emozioni: un giorno mi parlasti del tuo fratellino minore, dicendo che poteva correre e che tu correvi solo quando tuo padre, stringendoti tra le braccia correva per farti conoscere la sensazione del vento nei capelli e vedere le tue gote divenire per un attimo rosee e gli occhi brillare per la gioia di quel momento. A quei tempi tutti avevamo un diario e ogni compagno faceva un disegno con un pensiero: in una pagina del mio diario di paglia rossa c’è il tuo disegno, un cagnolino che abbaiava. Un mattino che non scorderò mai il tuo banco era vuoto: ci fu detto che eri andato a Parigi con i tuoi genitori in un grandissimo ospedale dove avrebbero cercato di guarirti con un intervento difficile. Era la tua ultima occasione, ed io lo sapevo, perché chiesi a mio padre di spiegarmi cosa avevi. Ho trascorso i giorni fissando il tuo banco, eri il mio amico più caro e non volevo perderti. Dopo circa un mese dalla tua partenza, la maestra una mattina entrò in classe con gli occhi arrossati: caro Massimo eri volato in cielo! Scoppiammo a piangere e raccogliemmo dal giardino della scuola alcune margherite da deporre sul tuo banco. Ho davanti agli occhi l’immagine di noi bambini per strada con la nostra maestra e i tuoi cari che seguiamo la tua piccola bara bianca. Per mesi ti ho sognato, poi ho capito che eri divenuto un angelo e che mi saresti sempre stato accanto: ho rivisto i bambini di trenta anni fa, e sono certa che tu eri lì con noi. Massimo, non ti ho dimenticato e non ti dimenticherò mai!

Antonella Duosi. Vive a Modena. Nella vita ha svolto diversi lavori, ma il suo sogno è sempre stato quello di poter scrivere. Ha partecipato a diversi concorsi amatoriali.

Libri

L’ultimo libro di Roberto Saviano, subito salito in vetta alle classifiche di vendita. “Non esiste mercato al mondo che renda più di quello della cocaina. Non esiste investimento finanziario al mondo che frutti come investire in cocaina. Dietro il suo candore nasconde il lavoro di milioni di persone”. Il grande ritorno di Roberto Saviano sette anni dopo “Gomorra”. “La coca la sta usando chi è seduto accanto a te ora in treno e l’ha presa per svegliarsi stamattina o l’autista al volante dell’autobus che ti porta a casa… Fa uso di coca chi ti è più vicino. Se non è tuo padre o tua madre, se non è tuo fratello, allora è tuo figlio. Se non è tuo figlio, è il tuo capoufficio… Se non è lui, è l’infermiera che sta cambiando il catetere di tuo nonno e la coca le fa sembrare tutto più leggero, persino le notti. Se non è lei, è l’imbianchino che sta ritinteggiando la stanza della tua ragazza, che ha iniziato per curiosità e poi si è trovato a fare debiti. Chi la usa è lì con te. La usa il portiere del tuo palazzo, ma se non la usa lui allora la sta usando la professoressa che dà ripetizioni ai tuoi figli… Il sindaco da cui sei andato a cena. Il costruttore della casa in cui vivi, lo scrittore che leggi prima di dormire… Ma se, pensandoci bene, ritieni che nessuna di queste persone possa tirare cocaina, o sei incapace di vedere o stai mentendo. Oppure, semplicemente, la persona che ne fa uso…”


di Houda Leassafri Houda Leassafri. Nata in Marocco

nel 1986, vive a Modena. Diplomata come operatrice di moda-abbigliamento presso l’Istituto Professionale Deledda di Modena, ha svolto diversi lavori, l’ultimo come addetta al controllo e gestione capi presso una ditta di abbigliamento di Modena.

Fratello, ricordati che devi morire!

Roma

Illusione d’amore… Un amore non capito! strade lunghe Piazze affollate Turisti spaesati Traffico… Fiumi alti… fiumi bassi… è Tevere!   Donne che vivono di rendita…! Uomini che rifiutano competenze femminili… Tutta politica…     Modena, 22. 02. 2013

di Gian Carlo Barbieri

C

osì erano soliti salutarsi i frati Trappisti quando s’incontravano nei lunghi corridoi del monastero, ma bisogna chiarire che il loro intento non era quello di mortificarsi, ma l’esatto contrario. Ricordandosi a vicenda l’inevitabile sopraggiungere della morte essi apprezzavano maggiormente la vita. L’ordine, istituito in Francia nel 1664, prevedeva - e prevede - un’esistenza sostanzialmente fatta di lavoro e preghiera, scandita dal trascorrere del tempo all’interno dei monasteri di stretta clausura. L’idea della fine del mondo non è affatto nuova per la razza umana: in molte culture è ben radicata, presente anche nella Bibbia (Apocalisse 16,16), e vista sempre con conseguenze catastrofiche per l’intera umanità. Chi poi non è mai rimasto affascinato dalla mitologia nordica, col suo Crepuscolo degli Déi? Insomma non c’è stato, fin dall’antichità, un periodo durante il quale quell’insano timore non abbia reso insonni le notti degli uomini. In Era moderna si è cominciato dall’anno mille: “mille e non più mille”, sempre secondo il libro dell’Apocalisse (20, 1-3), mentre dalla lettura dei Vangeli apocrifi pare lo abbia confermato anche Gesù. Di fatto il mondo non finì, e allora niente di meglio che spostare la data del fatale evento al 1260, sempre basandosi sui 1260 giorni descritti nel libro, ma ancora nulla di fatto. E poi ancora il 1836, il 1844, il 1967, solo per citare le date principali; arriviamo così al 1999. Di nuovo prende vigore l’idea del mille e non più mille: vuoi vedere che voleva dire 1000+999 = 1999? Macché! Neanche stavolta la terra si è aperta sprofondandoci tutti nell’abisso… Ma già qualcuno sosteneva che era solo per via dell’errore accumulato dal nostro calendario, e la fine ci sarebbe stata comunque. Ma come? Ancora niente? Be’, allora

diciamo che è per il 2011, cioè 7000 anni esatti dopo il Diluvio Universale (secondo Harold Camping), ma stavolta alcuni eletti si sarebbero potuti salvare… E ti pareva? Arriviamo finalmente ai Maya: siamo sinceri, qualcuno ci aveva creduto, ne avevano fatto un gran parlare, ma nemmeno quei simpatici Sud americani ci hanno azzeccato. Ma che nessuno si preoccupi, nel 2035 arriveranno gli Elohim, e se anche questi mancheranno l’appuntamento basterà aspettare il 2060, anno nel quale Newton (sì, proprio quello delle mele) pone il termine ultimo. Vista però l’inattendibilità dei precedenti pronostici meglio stare nel sicuro: 2880, impatto di asteroide e 3797, fine delle profezie di Nostradamus. Ma dico io, non bastavano le disgrazie quotidiane, la politica, la crisi, l’inquinamento e chi più ne ha più ne metta, a turbare i nostri sonni? Pare che l’uomo si compiaccia delle proprie avversità, al punto di volere a tutti i costi porre un termine alla propria esistenza. Sarebbe come andare dal medico per un’ernia e dirgli: inutile curarmi, tanto prima o poi potrà venirmi un tumore! E se invece cominciassimo a pensare che la vita è bella, che quella dei nostri figli sarà anche migliore, purché ci impegniamo a tal fine, e che la nostra Terra continuerà ad offrirci tutto quanto ci necessita? Trovo poco costruttivo il sentimento di rassegnazione oggi diffuso col quale tendiamo a giustificare qualsiasi cosa. Sì, c’è l’inquinamento, ma cosa ci posso fare io? Sì, c’è maleducazione e mancanza di valori, ma io che c’entro? Se ci sforziamo, credo che qualcosa, anzi molto, possiamo farlo, per esempio educando al meglio i nostri figli, scegliendo una vita più sana rinunciando ad un po’ di computer e di televisione, magari spegnendo ogni tanto il cellulare. Del resto non mi meraviglio poi tanto,

siamo figli della nostra Era, cresciuti e vissuti nella paura di catastrofi piuttosto reali: da quell’agosto del 1945 l’uomo si è reso conto di quanto potrebbe essere facile auto distruggersi. Poi attraverso gli anni della guerra fredda la consapevolezza si è fatta reale, si è passati dal timore della collera Divina alla non remota ipotesi che qualcuno a Washington o a Mosca, spingesse il pulsante fatidico e decine di testate atomiche risolvessero il problema del sovra popolamento terrestre. Scongiurato - forse - il pericolo nucleare ecco tutta la serie di film catastrofici dove un’inerme umanità è vittima o di alieni o di immani cataclismi. Da scrittore posso affermare che è molto più facile scrivere per i grandi che per i piccoli, poiché per questi ultimi è necessario essere chiari, educare, edificare, salvaguardando la morale: allo stesso modo è più semplice dire e pensare male che in maniera positiva, ma è necessario farlo. Solo un’umanità convinta che il domani sarà meglio del presente potrà affrontare e risolvere i tanti problemi nei quali ci dibattiamo, ma è nelle nostre capacità, come lo è stato fino ad oggi, passando dall’Età della pietra ai viaggi spaziali. Il mondo non finirà, e il nostro futuro dipende solo ed esclusivamente da noi e dal nostro atteggiamento: migliore esso sarà e migliore sarà il mondo che lasceremo ai posteri. Fratello, ricordati che devi morire! Ma intendiamolo nel modo giusto!

Gian Carlo Barbieri. Nato a Modena nel 1960. L’interesse per la scrittura nasce circa quindici anni orsono, con la pubblicazione di due racconti brevi, cui fa seguito la pubblicazione di tre opere su una nota testata veronese dedicata agli autori esordienti. Al momento è impegnato nella stesura di un romanzo breve e di alcuni racconti.

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U PERSONE

nnico Artista di strada. Dopo aver girato a lungo, da poco si è trasferito a Modena

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di Nicholas Tomeo

etti una domenica pomeriggio di inizio primavera, metti una piazza gremita di persone, e infine metti tante risate ad accompagnare il tutto: questo è quel che accade in centro a Modena quando ad esibirsi sono tre artisti di strada. In tutto questo però c'è una particolarità: due di questi artisti recitano da cani; ma in fondo, cani lo sono davvero. Andrea D'amico, in arte Unnico, tanto per non dimenticare le sue origini sicule, ed i suoi due fedeli amici a quattro zampe Freitag e Spank. Un trio indivisibile: compagni di viaggio, di strada, ma soprattutto nella vita, e forse, è proprio questa complicità quotidiana a rendere il loro spettacolo intenso e sincero. Un percorso partito da lontano quando “Il bello e la bestia”, spettacolo che Unnico mette in scena con Freitag, fa il suo debutto a Vasto, turistica città del litorale abruzzese. Ad ascoltare Unnico sembra che tutto sia iniziato per gioco: «Prima di quel 2006 non avevamo mai provato prima: fu tutto improvvisato, ma da subito riscuotemmo successo. Da allora ci siamo esibiti creando uno spettacolo bestiale, e oggi il nostro lavoro è molto apprezzato dal pubblico». Nel settembre 2011 a completare il trio arriva Spank, adottato proprio a Modena durante il Buskers Festival al Parco Amendola. Con lui Unnico ha creato uno spettacolo, “Il piccolo Spank”, pieno di gag esileranti attraverso le quali il pubblico viene reso costantemente complice. Spettacoli pensati differentemente data la diversità tra Freitag e Spank: il primo, un affettuoso meticcio di grossa taglia, si diverte a salvare uno scapestrato Unnico in svariate occasioni, il secondo è un piccolo “scugnizzo” che, tra un salto e l'altro, non smette mai di mettere in difficoltà Unnico. «Certo, il divertimento del pubblico è fondamentale, ma chiedete a Freitag e Spank se anche per loro vale la stessa cosa: chiedete se senza questi wurstel come ricompensa farebbero un solo passo» dice ridendo a fine spettacolo Unnico. Spettacoli in Italia unici nel loro genere, anzi, come ci tiene a ricordare lo stesso Unnico: «Sono spettacoli più “unnici” che rari». Anche i più fervidi animalisti non possono non notare l'amore che nutre Unnico nei confronti di Freitag e Spank e viceversa. «I miei cani non hanno niente a che vedere con i poveri animali sfruttati nei circhi. Non impongo niente a Freitag e Spank: se ad esempio un giorno non hanno voglia di esibirsi - dice Unnico - non ci esibiamo». Ormai il trio è conosciuto in tutto lo stivale, e vantano più di 2000 repliche in Italia e non solo. Innumerevoli sono le partecipazioni ai più grandi buskers festival italiani, ed il numero di fans sulla loro pagina Facebook supera i 1.400. Per il futuro è probabile un tour europeo, anche se il tutto è ancora da definire; intanto sono già numerose le richieste ricevute per prenotare le loro esibizioni per l'ormai imminente stagione estiva. Sono anni che Unnico è artista di strada professionista, e quando gli si chiede per quanto ancora intende continuare, lui non esita a rispondere: «Fin quando ci divertiamo tutti e tre insieme!».


CUCINA DI PRIMAVERA Risotto con asparagi e zafferano INGREDIENTI un mazzetto di asparagi verdi, se surgelati una confezione da 450 gr. 50/70 gr. di riso per persona 2 bustine di zafferano grana una noce di burro prezzemolo sale

Raviolini di magro agli asparagi, piselli e verza con pancetta croccante INGREDIENTI per 4 persone: 500 gr di raviolini | 60 gr di dadini di pancetta affumicata | 150 gr di pisellini primavera (anche congelati) | 100 gr di punte di asparagi | 100 gr di verza | 30 gr di burro | prezzemolo | brodo vegetale | parmigiano reggiano | sale | pepe

Lavate per bene gli asparagi e tagliate le punte, in modo da ricavare una punta di circa 3/4 cm di lunghezza. Prendete ora i piselli e fateli bollire per circa 10 minuti insieme alle punte di asparagi.

In una padella fate rosolare, senza aggiungere olio, la pancetta a cubetti. Quando si sarà ben rosolata aggiungete la verza tagliata finemente. Aggiungete ora anche dell’olio. A questo punto scolate gli asparagi e i piselli e uniteli alla verza con la pancetta. Aggiungete un pò d’acqua (meglio del brodo vegetale) e il burro per legare il tutto. Salate, pepate e aggiungete anche un pò di prezzemolo tritato. Fate andare il tutto per qualche minuto a fuoco moderato, facendo attenzione a non farlo seccare troppo. Cuocete i ravioli in acqua salata e, passato il tempo di cottura, scolateli nella padella con le verdure. Amalgamate il tutto. Se i ravioli dovessero assorbire troppo e diventare secchi, aggiungete un pò di acqua di cottura della pasta, che avrete messo da parte prima di scolarla. Servite, spolverando, se gradite, con del parmigiano reggiano.

I

n una casseruola, possibilmente larga e bassa, ma va bene anche una padella, mettete gli asparagi tagliati a pezzettini con un po' di burro e fate insaporire. Aggiungete il riso e fatelo tostare per alcuni minuti. La tostatura del riso è un passaggio importante per la cottura di un risotto, questo fa sì che si chiudano i pori del chicco e, aumentando la tenuta della cottura, avremo un risotto al dente. Se tralasciamo questo passaggio ci ritroveremo i chicchi di riso che assomigliano a quelli lessati in acqua. Una cosa molto importate è aggiungere il liquido, in questo caso abbiamo l’acqua di cottura degli asparagi, ma potrebbe essere un brodo vegetale o di carne o di pesce, e deve essere bollente,

Da VivaSalute

altrimenti perdete la cottura. Perciò diluite quando serve con l’acqua di cottura, sempre mescolando rigorosamente con un mestolo di legno. Pochi minuti prima di finire la cottura, diluite le 2 bustine di zafferano con un pò di acqua calda e incorporate al risotto. Assaggiate di sale e se serve aggiungetene. Quando secondo il vostro gusto il risotto è pronto, spegnete il fuoco e mantecate il riso. Aggiungete una spolverata di formaggio grana grattuggiato e una noce di burro, mescolate bene, copritelo con un coperchio e lasciatelo riposare alcuni minuti. Il risotto deve essere “all’onda” cioè morbido, ma non liquido.

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E

se usassimo i fiori per preparare i nostri piatti? Un recente studio di alcune università ceche, pubblicato sulla rivista «Molecules», ha concluso che alcuni fiori comuni sono uno straordinario concentrato di minerali, fosforo e potassio, oltre che di sostanze fenoliche (alleate contro i radicali liberi), in alcuni casi molto più di frutta e verdura. Le dodici specie analizzate sono molto comuni: tagete, geranio, calendula, agerato, viola wittrockiana, petunia, bocca di leone, borragine, begonia, fuchsia, tarassaco (o dente di leone), acacia, lavanda e primula.

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Lotto

Mescoliamo gli estratti di Marco Barbieri

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l mondo affascinante del Lotto permette analisi di tipo “osservativo”, e non solo, su cui alcuni studiosi si adoperano per fornire possibili soluzioni di gioco. Ci affacciamo su questa rivista parlando di Lotto, questo beneamato gioco popolare che ormai da oltre 100 anni coinvolge il popolo italiano. Le tecniche di previsione, che si leggono sulle riviste specializzate, sono sempre più articolate di appunti e dettagli particolari e spesso per capirle è necessario seguire con attenzione diversi iter proposti con ampie spiegazioni a seguito; qui cerchiamo di suggerire metodologie semplici, non per questo meno valide, dove ognuno di noi se vuole potrà ricavarsi una personale previsione da poter mettere in gioco per un numero di colpi contenuto… Dobbiamo altresì ricordare che il gioco del Lotto, come altri giochi, è vietato ai minori e può creare dipendenza, quindi si indicano negli appositi siti istituzionali dei Monopoli di Stato, le legende del caso e le relative tabelle con i calcoli delle probabilità. Valutazioni di osservazione, vediamo gli estratti sortiti in una qualsiasi estrazione e ci concentriamo decisamente sulla posizione occupata nel quadro estrazionale. La nostra valutazione di pronostico dipenderà esclusivamente da quel fattore, indipendentemente dal numero sortito in quella circostanza. Ci avvarremo di diverse “prove su strada” in modo che ognuno di noi possa prendere la giusta confidenza e rapportarsi con serenità al gioco, se eventualmente lo riterrà fattibile. I T E R operativo Ci soffermiamo alla PRIMA estrazione di ogni mese e, semplicemente prendendo nota di alcune caselle riferite al quadro estrazionale, portiamo in evidenza come tendano a ripetersi in buon ordine nel giro di pochi colpi. Vediamo con alcuni esempi come impostare una buona giocata. Decidiamo di giocare su MILANO, ed andremo a ricercare quelle “caselle” che alla PRIMA estrazione del mese, portano risultati su tale ruota nel contesto di alcuni colpi di gioco. Ovviamente noi ci avvaliamo di appositi software e possiamo redigere una tabella, che non illustreremo, ma relazioneremo solo ciò che sarà necessario per ottenere un buon pronostico. Dopo confermate ricerche, prepariamo il gioco: RUOTA di GIOCO MILANO Poniamo in gioco una doppia Ambata (la prima principale e la successiva secondaria). Per Ambo abbiniamo alle due ambate altri tre abbinamenti in modo da formare una cinquina da giocarsi su ruota singola nonché a Tutte come recupero spese. 1^ Ambata = SECONDO estratto di GENOVA (all’indice mensile dichiarato nel metodo) 2^ Ambata = PRIMO estratto di VENEZIA (all’indice mensile dichiarato nel metodo)

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numeri&destini

CittàAperta

25 apr/25 mag 2013

1^ Abbinamento = QUINTO estratto di BARI 2^ Abbinamento = PRIMO estratto di FIRENZE 3^ Abbinamento = SECONDO estratto di PALERMO Vediamo qualche esempio reale: RUOTA DI GIOCO Milano Estrazione di calcolo è la 1^ del mese, in data 02.01.2013 Le Caselle contenenti i Numeri da mettere in Gioco per la ruota citata: Il 2° estratto di Genova come Ambata Principale [20] Il 1° estratto di Venezia come Ambata Secondaria [57] Abbinamento 5° estratto di Bari come Ambo o superiori [60] Abbinamento 1° estratto di Firenze come Ambo o superiori [63] Abbinamento 2° estratto di Palermo come Ambo o superiori [46] ESITO: 20 su Mi 3° colpo [08.01.2013] 57 su Mi 4° colpo [10.01.2013] 60.63 su Na 13° colpo [31.01.2013] 20.46 su Ge 15° colpo [05.02.2013] 60.20 su Ro 15° colpo [05.02.2013] RUOTA DI GIOCO Milano Estrazione di calcolo è la 1^ del mese, in data 02.03.2013 Le Caselle contenenti i Numeri da mettere in Gioco per la ruota citata: Il 2° estratto di Genova come Ambata Principale [38] Il 1° estratto di Venezia come Ambata Secondaria [33] Abbinamento 5° estratto di Bari come Ambo o superiori [63] Abbinamento 1° estratto di Firenze come Ambo o superiori [39] Abbinamento 2° estratto di Palermo come Ambo o superiori [80] ESITO: 38 su Mi 4° colpo [12.03.2013] 33 su Mi 8° colpo [21.03.2013] 39.80 su Ge 1° colpo [05.03.2013] 38.80 su Mi 4° colpo [12.03.2013] 38.33.80 su Na 11° colpo [28.03.2013] 39.33 su Nz 12° colpo [30.03.2013] In sostanza ed in conclusione, questa può essere una tabella da tenere in buona considerazione, anche per un prossimo futuro… Da considerare l’indice mensile, che in ogni articolo può variare, e la ruota di Gioco che di volta in volta sarà diversa… Dal canto nostro dovremmo essere razionali ed attenti in ogni situazione, considerare che tutte le metodiche hanno alti e bassi statistici, quindi moderazione, sempre.

L’Oroscopo di Opoc Sorol Maggio, mese di gioie e dolori, è il periodo in cui più si concentrano: traslochi, comunioni, cresime e matrimoni. La primavera inoltrata non attenua il disagio economico. Un anno fa un tremendo sisma colpiva l’Emilia; le conseguenze sono ancora sotto gli occhi di tutti. Ariete 21/3-20/4. Il ritmo di vita frenetico può procurarvi disturbi gastrici. Ancora un periodo di stress, l’agognato riposo si avvicina. Evitate di attaccare frontalmente tutte le situazioni! Toro 21/4-20/5. Non fidatevi dell’apparente ripresa economica, si tratta solo di quello che viene definito: “il rimbalzo del gatto morto”. La prudenza, e la moderazione, non devono abbandonarvi. Gemelli 21/5-20/6. Il cambiamento e l’imprevisto vi attraggono, evitate di lasciare incompiuto ciò che state facendo. La vostra versatilità vi induce a mettere in cantiere troppe cose. Cancro-21/6 22/7. Molto intuitivi, avete il potere di immedesimarvi nella parte dell’interlocutore. Non sempre siete soddisfatti di voi ma, vi sbagliate, anzi … Leone 23/7-22/8. Siete perseveranti e determinati. Disponibili a dare una mano a chi ve la chiede, correte sovente il rischio di restare delusi. Godetevi la famiglia! Vergine 23/8-22/9. Meticolosi, talvolta siete troppo pignoli. Anche se con forte capacità di reazione, indugiate spesso in pensieri cupi. Leggere vi gioverà! Bilancia 23/9-22/10. Avete l’animo del “temporeggiatore”. Vi piace l’ordine e la concordia, per questo vi ponete, con successo, come naturale mediatore di ogni possibile situazione di conflitto. Scorpione 23/10-21/11. La vostra intelligenza analitica vi porta a vedere quegli aspetti delle cose trascurati dagli altri. Questo vi dà una marcia in più e, spesso, vi attira le critiche degli invidiosi. Sagittario 23/11-21/12. Siete dei viaggiatori nati. Lo spirito di avventura e la brama di conoscenza vi portano a cambiamenti continui. Il vostro ottimismo è così esuberante da apparire superficiale. Capricorno 22/12-19/1. Tenacia, senso del dovere, laboriosità, spirito di sacrificio, pazienza… vi appartengono. State diventando proprio antipatici. Non vi pare giunto il momento di darvi una regolata? Acquario 20/1-18/2. La vostra concezione di vita è improntata a sregolatezza e fantasia. Non sempre è apprezzata, anche se nei confronti degli altri vi prodigate spesso in gentilezze e cortesie. Pesci 19/2-20/3. Avete un sesto senso così fortemente sviluppato che il vostro modo di fare e pensare influisce positivamente su chi vi sta vicino.


Rubriche

Nella mia compagnia ho avuto l’ardire di dire: “questo cioccolatino lo tengo per ultimo perché è quello che mi piace di più!”. Si sono scatenati tutti, tra catastrofisti “brava, così se capita qualcosa rimani a bocca asciutta!, e sentenze tipo “bisogna farlo fuori subito, se no arriva sempre qualcuno con cui è doveroso spartire”, c’è chi ha tirato in ballo il galateo e chi ha iniziato a discettare “dei massimi sistemi”. Cosa dite voi? Lucia S. Carpi

Margaret Thatcher

L’8 aprile è scomparsa l’ex premier britannico. Io continuo ad essere critico nei suoi confronti. Tra i tanti difetti, lei sosteneva “Non esiste una cosa come la società ma solo gli individui; il successo deriva dal duro lavoro, dal mero coraggio e dalla determinazione”. Con questo mantra smantellò il welfare britannico ed invitò altri stati ad incamminarsi sulla medesima strada. Per me lei e Reagan hanno posto le basi per la crisi di oggi. Vinicio Acampora Modena

Il commento di R. G.

Cari Lucia e Vinicio, per motivo di spazio ho dovuto riassumere le vostre mail. Il commento è comune perché, a mio avviso, avete toccato due, delle numerose facce della competitività. Nella seconda mail emerge la preoccupazione per una grinta individuale che, raccomandata come fattore di successo in tutti i percorsi formativi, finisce troppo spesso per sconfinare nell’egoismo, la prepotenza ed il cinismo. La competitività minaccia la solidarietà ed è alla base del liberismo che ci sta rovinando. Un discorso analogo si sviluppa per il quesito posto da Lucia. Tra gli animali ed in alcune società umane, vige “l’ordine di beccata”: donne e bambini mangiano, per ultimi, ciò che resta. Serve ad evitare che la competizione distrugga la specie e la gerarchia. Anche al mercato, si cerca di arrivare prima di altri per scegliere la merce migliore. Ci si azzarda a lasciare il meglio per ultimo solo se non ci sono competitori nelle vicinanze. Conservare le cose migliori “per concludere in bellezza”, rappresenta una tremenda metafora della vita. Allora io suggerisco di non aspettare troppo, ma di godersi il meglio… prima che vengano a mancare i denti!

lapostadierregi

V

i tenete il boccone migliore per ultimo o lo mangiate subito?

Si prega di indirizzare la vostra posta a LaPostadiErregì@clessidraeditrice.it oppure a Editrice La Clessidra, Via 25 aprile, 33 - 42046 Reggiolo (RE)

NEWCITYARtGallery R. G. Giorgi

Per la diffusione dell’arte

Vendi e compra l’arte

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Litografia originale (1981) 50 x 70 cm ca. Prezzo 350,00 € L’autore. Il pittore Antonio Ruggero Giorgi nasce a Reggiolo nel 1887 in una famiglia contadina. Giorgi partecipa attivamente alla vita artistica e culturale del tempo e, senza aderire a scuole o indirizzi specifici, mantiene rapporti amichevoli con Marinetti, Carrà, Soffici, Maccari, Rosai e altri, isolato peraltro dal mondo accademico negli anni del fascismo dilagante.

G. March

Mondine

Litografia originale (1970) - 50 x 70 cm ca. Prezzo 350,00 € L’autore. Giovanni March (Tunisi, 1894 - Livorno, 1974) è stato un pittore italiano. È considerato uno degli artisti più moderni tra i fondatori del Gruppo Labronico, anche se la sua opera ha finito per avere la stessa collocazione commerciale di quella dei pittori di fine Ottocento e i primi del Novecento. Nel 1927 espone alla Galleria l’Esame di Milano con presentazione di Carlo Carrà. A quel punto gli giungono inviti ad esporre all’estero.

Litografia, un prodotto d’arte. Da non confondere con la stampa tipografica. La stampa litografica ancora oggi viene eseguita interamente a mano, su torchi particolari, a trazione manuale, che sono stati costruiti a metà Ottocento, come il celebre “Bollito”, o “ Torchio Bisset “, usato da Lautrec, da Picasso, March, e William Tode, che lo usa nella propria stamperia d’arte. Anche l’inchiostrazione della matrice, la lastra disegnata dal maestro, viene effettuata a mano con rulli di caucciù di varie misure; la carta ideale per litografia deve essere di puro cotone 100%, vi sono carte di varie grammature, l’ideale deve essere di circa 250-270 gm, liscia e morbida, e altre più compatte.

info@clessidraeditrice.it NewCity ArtGalleri è un progetto, un “metodo” per mettere in contatto appassionati d’arte, una galleria virtuale (senza luogo, ovvero in molti luoghi) fatta di artisti che vogliono proporre sul mercato le proprie opere e amanti dell’arte che vogliono conoscere autori emergenti. Il progetto, promosso da La Clessidra Editrice, si realizza attraverso la pubblicazione delle opere sulle testate dell’editore che fa anche da mediatore per la vendita delle stesse, e la divulgazione attraverso gli eventi culturali e le mostre promosse. Per info contattare la redazione 0522 210183


Rubriche

Baccanali. Discorsi ebbri d’arte, letteratura, filosofia

Vivere il caos La saturazione di stimoli, tra follia stereotipata e complessità del mondo contemporaneo

A

di DAVIDE DONADIO

lcuni momenti della mia vita lavorativa e relazionale si svolgono in termini abbastanza caotici. Ma si tratta di momenti intervallati da spazi relativamente prolungati di ordinaria tranquillità, qualche volta persino di ritmi monacali e di isolamento (stile di vita a sbalzi essenziale per sperare in qualche esito creativo?). La mia preferenza, almeno in questa fase, va decisamente verso i momenti di caos. Così, ho imparato ad amplificare artificialmente il caos a svantaggio dell'ordine e progressivamente ad aumentarne la frequenza. In questo modo mi capita di vivere in un paradosso, visto che continuo ad identificare l'ordine come una categoria da perseguire, vittima di schemi vetero-illuministici e umanistici, e forse anche di efficientismo capitalista. L'ordine prolungato, tuttavia, porta con sé la morte degli stimoli intellettuali e il sonno della curiosità. Magari anche della ragione. Per questo motivo, dunque, alimento con un certo sadismo compiaciuto, l'effetto caos (o effetto complessità). Qui di seguito illustrerò alcune tecniche psicologiche e organizzative per ottenere questo risultato. La giusta predisposizione intellettuale al caos si ottiene con la moltiplicazione degli stimoli fino a livelli di saturazione. Attenzione, parlo della sfera intellettuale, non di stili di vita pratica alla James Dean o alla Jack Kerouak (non ho più l'età, per quello). Anzi, l'esteriorità può persino ispirarsi ad un composto e ordinato stoicismo, se vi piace la maschera. Via privilegiata per perseguire tale scopo, nel mio caso, si ottiene con letture frammentate che riguardino argomenti distanti tra loro e che abbiano differenti obiettivi da raggiungere: formare, informare, divertire, ispirare, farmi acquisire competenze di qualche tipo, o semplicemente intervallare le precedenti funzioni. In questi periodi leggo cinque o sei libri simultaneamente, due quotidiani, diverse riviste, navigo confusamente da un sito all'altro seguendo concatenazioni di idee, penso a differenti progetti, intrattengo una corrispondenza disordinata, stendo note di ogni tipo, lancio provocazioni guardate con bonaria rassegnazione da chi mi frequenta abitualmente. Altro espediente utile è il movimento. Non parlo di attività sportive, quanto di spostamento fisico in senso lato (anche se qui le possibilità economiche incidono parecchio, e l'ideale di movimento che implicherebbe viaggi intercontinentali si misura con il conto corrente). Cambiare con una certa vivacità il contesto delle proprie riflessioni aiuta a relativizzarle, a non dar troppa importanza a quanto si è

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25 apr/25 mag 2013

pensato proprio perché nato in un contesto e magari rivisto e ripensato in un altro. Non è da escludere che questo atteggiamento sia involontariamente un passivo adeguamento allo spirito dei tempi. Sono immagini di reti e snodi infinite, di cambiamenti repentini e di instabilità, quelle che si adattano a descrivere il mondo di oggi. E cosa dovrebbe fare un'esistenza individuale se non adeguarsi proficuamente alla complessità? Inviterei a non cadere nella tentazione di dare una lettura di psicologia clinica a quanto esposto sopra e a lasciar perdere il DSM-IV, almeno per una volta. Le facili interpretazioni di una sindrome bipolare otterrebbero il duplice effetto - cadendo pure in cliché letterari logori - di caratterizzare in senso troppo personale quanto detto sopra, e di sminuire l'importanza dell'effetto caos/complessità nella realizzazione di una vita stimolante e degna di essere vissuta. Va da se, che l'effetto caos/complessità sarà raggiunto da ognuno secondo la propria indole, il proprio orizzonte mentale e materiale. O se preferite, semplicemente secondo i gusti. Controindicazione di questo atteggiamento è la difficoltà ad ottenere risultati definiti, poiché quello che si raggiunge è un insieme di suggestioni estremamente variegato, ma in qualche caso inconcludente. Ciò che invece si raggiunge, come dicevo sopra, è un certo brio (almeno interiore), una prospettiva ampia, che qualche volta conduce a esiti inattesi e gratificanti.

davidedonadio@clessidraeditrice.it Se volete interagire con l’autore: https://www.facebook.com/davidedioniso.donadio


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Modena "CittàAperta" Periodico culturale "locale-globale" - n. 25 apr - 25 mag 2013

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