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Ginevra - sakka

Stradivari Genius Loci

KLeINER

FLuG


cremona, 1654.

questa è la bottega dell’architetto francesco pescaroli.

uno di questi bambini è il portatore di un dono speciale: il talento per la musica.

pescaroli è un uomo buono e sapiente, che lavora anche per le corti dei regni vicini.

ma lui non lo sa ancora e lavora come falegname.

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nella bottega lavorano alcuni ‚“famigli ”: bambini apprendisti, talvolta orfani.

il bambino si chiama stradivari, antonio stradivari. e questa è la storia di come nasce la sua arte.


antonino! cosa stai facendo?

mi scuso, maestro. entro i vespri avrà il fregio, glielo prometto.

per san tommaso!! ti avevo chiesto il fregio di una quercia per l’armadio!

invece hai fatto una scultura! è molto bella, non lo nego. ma non è il lavoro che ci hanno chiesto!

benissimo antonino. prendi un altro tocco di acero e fammi questo fregio.

e ricorda che per stare al mondo con dignità occorre lavorare. tanto e bene. ricordatelo!

quella notte...

yaaahi!!

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eccoli! prendeteli!!

no! no!

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cremona, 1658.

ciao, francesca!

quel mercante di piccoli schiavi di mio zio ti lascia fin troppo tempo libero...

ciao, antonino!

tuo zio? non è veramente mio zio. ma è così amico della mia famiglia che è come se lo fosse!

come procede l’apprendistato del ragazzo?

che stai facendo?

tienila. è per te.

senza alcun dubbio, molto bene.

però non sembra dotato di quel talento speciale che ci aspettavamo...

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che cosa intendi dire? sii più chiaro.

è bravissimo a intagliare il legno. è capace di realizzare sculture stupende.

è naturalmente predisposto per la matematica. esegue a mente calcoli anche complicati. comprende le proporzioni.

conosce molti legni, le loro proprietà e li sa usare nelle varie circostanze.

dobbiamo riporre in lui la nostra fiducia, francesco. sappiamo con certezza che è il bambino portatore di quel dono che dobbiamo proteggere. l’ importante è farlo con discrezione, affinché cresca al sicuro. io non posso espormi troppo…

guarda: la tengo inclinata e do due colpetti prima del tiro.

brava francesca! adesso ti faccio vedere un lancio speciale...

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insomma, qui abbiamo uno straordinario giovane falegname, che non ha nulla a che fare con la musica...!

i gesuiti sapranno che sono passato e si faranno vivi. stai in guardia!


tempo dopo... desiderate?

antonino!

mi si è rotta la punta. forse l’ho usata troppo...

forse è un gioco che ha fatto il suo tempo...

vorremmo parlare con pescaroli. lo chiamo subito.

eccomi, reverendissimi padri. che cosa posso fare per voi?

messer pescaroli. il nostro ordine è sempre più importante, come voi certo sapete.

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non per questo vogliamo esibire in modo eccessivo il nostro ruolo a favore della chiesa tutta.


però non possiamo neppure accogliere i nostri fedeli su dei banchi vecchi e rovinati dai tarli.

la nostra chiesa di san marcellino deve presentarsi con la stessa dignitĂ delle altre. vorremmo quindi cambiare tutti i banchi.

eccola...

stavo lavorando a una cosa che devo aver messo qui sotto...

la vostra proposta mi lusinga assai. certo, siamo molto impegnati con il ducato di parma, ma ho qui tanti collaboratori in gamba e ragazzi di talento.

a proposito di ragazzi di talento...

per questo ci rivolgiamo a voi, rappresentante di una famiglia operosa, da sempre ostile all’eresia, e certamente disponibile a venire incontro alle nostre possibilità ...

verrò presto in san marcellino a trovarvi, per valutare il lavoro. vi prometto un prezzo di favore.

vogliamo istituire un nuovo coro. cerchiamo delle voci bianche ispirate dal signore e dotate delle necessarie virtĂš.

tra tutti questi operosi fanciulli, ci sarebbe qualcuno disponibile a offrire la sua voce nel tempo libero?

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chiedo attenzione a tutti. i nostri protettori, santi padri gesuiti qui presenti, sono venuti a portare lavoro alla nostra umile ma rispettata bottega.

ve... verifichiamo immediatamente.

per cantare le lodi di nostro signore, i padri chiedono se tra voi ci sia qualche fanciullo musicalmente ispirato.

non siate timidi...

cantiamo tutti insieme il te deum!

lasci fare a noi, architetto.

te deum laudamus: te dominum confitemur. te aeternum patrem...

riprendete a lavorare il legno, sarĂ meglio... e voi due fanciulli?

santo iddio!

la bambina è figlia del giudice regio ducale ferraboschi.

e tu... ragazzino?

non sono mai stato intonato, padre. ma sono devoto e vorrei farle dono di questa scultura del santo francesco.

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che lavoro pregevole, caro... antonio stradivari.

grazie! architetto, ci rivedremo presto.


cremona, 1660.

francesco pescaroli, mio carissimo amico!

nicolò amati! abbiamo le botteghe l’una accanto all’altra e finiamo per vederci qui...

sarei comunque passato a trovarti, francesco. mi serve il tuo aiuto.

sono a tua disposizione.

i miei affari vanno a gonfie vele. vendo tutti gli strumenti che produco. in particolare i violini.

volentieri. i miei ragazzi sono così veloci e capaci che ho difficoltà a tenerli occupati... mandami i modelli e iniziamo quando vuoi.

riesco a malapena a rispettare le scadenze, pur avendo lavoratori e apprendisti in quantita’. quindi ti chiedo...

mi faresti le cassette di conserva degli strumenti? tratterrò solo la decima parte del valore di ogni commessa.

antonio! dove sei, antonio?!

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lascia stare la cassettiera. devi cominciare un nuovo lavoro.


un paio di mesi dopo.

antonio, vedi questa borsa piena di lire? amati ha pagato non solo le otto custodie che hai già fatto, ma anche le prossime venti ancora da fare...

sono orgoglioso di come hai ascoltato i miei insegnamenti. un giorno ti aiuterò ad avviare una tua bottega! appena avrai finito questa custodia, la porterai tu ad amati.

cosa vuoi, ragazzino?

devo fare una consegna al maestro amati.

ben fatta come le altre... dicono che le fa un ragazzo... sei tu? ehi! ma cosa stai facendo?!

ah sì, stavamo aspettando da ieri, visto che voi di pescaroli vi ritenete così veloci... scusatemi, ma voi non siete amati.

mettilo giù! questo è un violino che amati in persona sta costruendo! tranquillo, ho mani salde.

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certo che no! sono andrea guarneri e lavoriamo insieme. in pratica siamo soci. gliela porto io.

non ne dubito, ma lo strumento che tenevi in mano è molto prezioso. come ti chiami?

antonio stradivari. confido che tornerai a trovarmi.


yaaaah! yaahh!

no! dove...? no...!

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Profile for Alessio D'Uva

Stradivari  

Il cremonese Antonio Stradivari è noto in tutto il mondo per i suoi straordinari violini, continuamente studiati e analizzati per svelare i...

Stradivari  

Il cremonese Antonio Stradivari è noto in tutto il mondo per i suoi straordinari violini, continuamente studiati e analizzati per svelare i...

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