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Perri - Vanni

Salomè

KLeINER

FLuG

Tratto dal dramma di

Oscar Wilde


Perri - Vanni

Salomè Tratto dal dramma di

Oscar Wilde

KLeINER

FLuG


Giudea, la cittĂ meccanica.

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Com’è bella la principessa Salomè, questa sera!

Guarda la luna, Narraboth: ha un’aria molto strana. Sembra quasi una donna che, uscita da una tomba, vada in cerca di morti.

sì, Ha un’aria molto strana. Somiglia a una piccola principessa dal velo giallo e i piedi come piccole colombe bianche... si direbbe che danzi.

Che baccano! Chi è che urla, al banchetto? I Giudei. Come al solito, discutono sulla loro religione.

Trovo ridicolo discutere su cose simili.

la guardi sempre. La guardi troppo. Non bisogna guardare così le persone... Può recare sciagura. Com’è bella la principessa Salomè, questa sera!

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Erode Antipa, il tetrarca, ha un’aria cupa. Sì, ha un’aria tetra. Sta guardando qualcosa. Sta guardando qualcuno.

Com’è pallida la principessa...

Non lo so.

Chi sta guardando?

Non bisogna guardarla. Tu la guardi troppo!

...Somiglia al riflesso di una rosa bianca in uno specchio d’argento.

Erodiade versa da bere al tetrarca. È la regina Erodiade quella con i capelli incipriati d’azzurro? Sì, è Erodiade, la moglie del tetrarca. Al tetrarca piace molto il vino. Possiede vini di tre tipi...

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Uno che viene dall’ isola di Samotracia, dal colore purpureo, come il mantello dell’Imperatore...

Il terzo è un vino siciliano, rosso come il sangue.

Un altro che viene da Cipro, giallo come l’oro...

Nel mio paese non ci sono dèi, adesso. C’è chi dice che si siano rifugiati nelle montagne, ma io li ho cercati chiamandoli per nome e non sono apparsi. Credo siano morti.

Agli dèi del mio paese piace molto il sangue, per questo sacrifichiamo giovani e vergini in gran numero. Ma non basta, perché essi sono molto duri con noi.

I Giudei adorano un Dio che non si può vedere.

Non riesco a capirlo. In pratica, credono solo alle cose che non si possono vedere.

Mi sembra veramente ridicolo.

Chi è? Dopo di me un altro verrà, più potente di me. Io non sono degno neanche di sciogliergli i sandali. Quando verrà, la terra deserta si darà alla gioia e fiorirà come il giglio. Gli occhi dei ciechi vedranno e le orecchie dei sordi udranno... appena nato, condurrà i leoni per la criniera!

È un profeta.

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Come si chiama?

Iokanaan.

Da dove viene?

Dal deserto, dove lo seguiva una grande folla. Aveva persino dei discepoli.

Di cosa parla? Non sappiamo. A volte dice cose terribili, ma è impossibile capirlo.

Si può vederlo? No. Il tetrarca non lo permette.

La principessa ha nascosto il volto dietro il ventaglio! Le sue piccole mani bianche si agitano come colombe, come farfalle bianche.

Che strana prigione!

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Ma cosa t’ importa? Perché guardarla? Non bisogna guardarla... può recare sciagura.

È una vecchia cisterna.


Una vecchia cisterna! Starci dentro dev’essere assai malsano.

Strangolarlo? Chi ha osato farlo?

No, affatto. Per esempio, il fratello maggiore del tetrarca, il primo marito della regina Erodiade, vi è stato rinchiuso per dodici anni, ma non ne è morto. Alla fine, si è dovuto strangolarlo.

Lui, Naaman.

Non ha avuto paura? Ma no. Il tetrarca gli aveva affidato questo incarico.

Eppure è terribile strangolare un re. Perché? I re hanno un collo solo, come gli altri uomini.

La principessa si alza! Ha l’aria molto annoiata. Ah, viene di qua, verso di noi! Com’è pallida. Non l’ho mai vista così pallida.

Non guardarla. Ti prego, non guardarla!

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È come una colomba che si è smarrita. Come un narciso agitato dal vento. È come un fiore d’argento...

Non resterò. Non posso restare. Perché il tetrarca mi guarda sempre? È strano che il marito di mia madre mi guardi così. Non so cosa voglia dire...

Avete lasciato il banchetto, principessa?

...E invece sì, lo so.

Com’è fresca l’aria, qui. Si respira! Là dentro ci sono Giudei ridicoli e litigiosi, e barbari ubriachi, e Romani brutali, pesanti, volgari. Come odio i Romani! Sono persone comuni, e si danno arie da gran signori.

Non volete sedervi, principessa?

Com’è bella la luna! Assomiglia a un piccolo fiore d’argento. È fredda e casta, la luna... sono sicura che è vergine. Ha la bellezza di una vergine. Sì, è vergine. Non si è mai lordata. Non si è mai data agli uomini come le altre dee.

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Perché parlarle? Ne verrà sciagura!


Chi ha gridato?

È venuto, il Signore! È venuto, il figlio dell’Uomo. I centauri si sono nascosti nei fiumi, le sirene hanno lasciato i fiumi e dormono nelle foreste!

Il profeta, principessa.

Ah! Il profeta. Quello di cui il tetrarca ha paura?

Noi soldati non ne sappiamo niente. È il profeta Iokanaan.

Volete che ordini la lettiga, principessa? Si sta bene in giardino.

Principessa, il tetrarca vi prega di tornare al banchetto.

Io non tornerò. Perdonate, principessa, ma se non tornerete potrebbe venirne sciagura.

Ditemi... è forse un vecchio, il profeta? Principessa, sarebbe meglio tornare. Permettete che vi riaccompagni.

Quindi... il profeta è un vecchio? Non darti alla gioia, terra di Palestina, perché dalla razza del serpente uscirà un basilisco, e quello che ne nascerà divorerà gli uccelli.

No, principessa, è un uomo giovanissimo.

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Che strana voce! Vorrei parlargli.

Temo sia impossibile, principessa. Il tetrarca non vuole che gli si parli. Neanche il gran sacerdote può farlo.

Io voglio parlargli. Ăˆ impossibile, principessa.

Fate uscire il profeta.

Sarebbe meglio tornare al banchetto, principessa.

Non mi avete sentito? Fatelo uscire. Voglio vederlo.

Vi prego, principessa, non chiedeteci questo.

Voi mi fate aspettare.

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Principessa, le nostre vite vi appartengono, ma non possiamo fare quanto ci chiedete... Non è a noi che dovete rivolgervi.

Ah!


farete questo per me, non è vero, Narraboth? Sono sempre stata dolce con voi. Non è vero che farete questo per me?

voglio solo guardarlo, questo profeta. Tanti parlano di lui, anche il tetrarca. Credo ne abbia paura. Sono sicura che ne ha paura. E voi? Anche voi ne avete paura?

Io non ho paura di lui, principessa. Ma il tetrarca ha vietato a tutti di aprire la prigione.

Farete questo per me, Narraboth, e domani, quando passerò nella mia lettiga, io lascerò cadere un piccolo fiore per voi. Un piccolo fiore verde.

Principessa, non posso, non posso.

Farete questo per me, Narraboth. Voi sapete che farete questo per me. E domani, quando passerò nella mia lettiga, io vi guarderò attraverso i veli di mussola. Vi guarderò, Narraboth, e vi sorriderò, forse. Guardatemi, Narraboth. Ah! Voi sapete che farete ciò che chiedo, vero? ...Io lo so.

Fate... uscire il profeta. la principessa Salomè vuole vederlo.

Ah!

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Salomè - preview  

Chi ignora la storia di Salomè, figlia di Erodiade e principessa di Giudea? Chi non conosce la giovane danzatrice che eseguì la danza dei se...

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