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Blake Lively come ho sedotto ryan reynolds. e poi woody allen Mostra del Cinema quattro ventenni alla conquista di venezia Moda Giallo d’autore

Jonathan Safran Foer

Medio Oriente, Israele... Ma la vera storia del mio nuovo libro è quella di una famiglia, con le sue tensioni e i suoi dilemmi. Un romanzo sofferto, ho impiegato dieci anni a scriverlo: c’è dentro un po’ di me, anche del mio matrimonio fallito e dei miei figli che mi costringono a scrivere all’alba

RCS mediagRoup Spa N. 36 SeTTimaNaLe diSTRiBuiTo iN aBBiNameNTo CoN iL CoRRieRe deLLa SeRa deL 27 agoSTo 2016 - poSTe iTaLiaNe Spa Sped. iN a.p. - d.L. 353 / 03 CoNV. L. 46 / 04, aRT. 1 C. 1. dCB miLaNo CoRRieRe deLLa SeRa (€ 1,50) + io doNNa (€ 0,50) € 2. Nei gioRNi SuCCeSSiVi € 1,50 + iL pReZZo deL QuoTidiaNo


sommario

IO assaporo

IO guardo/ascolto

Umberto Nicoletti

16 – Cover story. Jonathan Safran Foer di Massimo Gaggi 21 – Buccia di banana Tocco di classe di Giusi Ferré 24 – La guerra al tabacco di Emanuela Zuccalà 30 – Blake Lively di Mauro Donzelli 34 – Opinioni di Cazzullo, Meli 38 – Non è un bel momento per avere vent’anni di Stefania Ulivi

44 – Opinioni di Rodotà, Roncone 46 – Crystal Moselle di Anna Quadri 48 – Opinioni di Sabelli Fioretti, Sarzanini 50 – Andrea Delogu di C. Lacava 54 – Opinioni di Stefanelli, Venturini 57 – Dory, la pesciolina smemorata di Valentina Ravizza

62 – Spazi. Due cuori e uno chalet di Sandrine Echivard 66 – Dove andare. Il mare più rock d’America di Lia Ferrari 69 – Racconto divino di Camilla Baresani e Gelasio Gaetani d’Aragona

MINI QUESTIONARIO PROUST di Paolo Di Stefano Risponde Gian Paolo Montali, dirigente sportivo.Il tratto principale del suo carattere?Tenacia. Il suo principale difetto? Non mi accontento. L’ultima volta che ha pianto?Al diciottesimo compleanno di mio figlio. Il primo bacio? Non lo ricordo. Il paese in cui vorrebbe vivere? In nessun altro Paese che in Italia. Il suo rimpianto? La medaglia d’oro alle Olimpiadi. Se dovesse cambiare qualcosa nel suo fisico? Il colore dei capelli (i grigi cominciano a esagerare). Piatto preferito? La granseola. Il suo eroe? Mio nonno e mia nonna. Il dono di natura che vorrebbe avere? Una voce da crooner. Sogno ricorrente?Volare. Come vorrebbe morire?Tenendo per mano mia moglie e mio figlio. Il suo motto? Pensare in grande e guardare in piccolo. io donna – 27 agosto 2016

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sommario

io cambio

io sfioro

io scopro/scelgo

72 – Bellezza. Che cosa avete in testa? di Erika Riggi 79 – Pensierino della settimana di Candida Morvillo 81 – Beauty Lab di Loredana Ranni

84 – Moda. Gialli d’autore di Marina Malavasi 103 – Storie di moda di Virginia Ricci 104 – Look della settimana di Silvia Masciale 107 – Bazar di Gianna Greco 108 – Web set di Floriana Colangelo 110 – Fashion buzz di Virginia Ricci

114 – Alimentazione & Ricerche di E. Meli, A. Sparvoli 115 – Solidarietà & Prevenzione di E. Meli, M. Fronte, S. Regina, A. Di Pietro 117 – Agenda di E. Grossi, A. Laffranchi, V. Trione 120 – Indirizzi 121 – Oroscopo di R. Donzelli e C. Gamberale 122 – Il pane & le rose di S. Dandini

la parola della settimana di Aldo Grasso Chicco testa, manager, già presidente di assoelettrica, un passato da ambientalista d’assalto e deputato di pci e pds, per gli amici testa di Chicco, ha le idee precise sul caso dei profughi a Capalbio: «sì all’arrivo dei 50 migranti in paese se lavorano, no alla loro presenza se devono stare a bighellonare tutto il giorno». il verbo bighellonare ha una curiosa origine. Viene dal veneto bigolo, che al plurale indica una pasta alimentare simile ai vermicelli. per estensione popolare indica anche il pene. da bigolo deriva bighellone, fannullone, da cui bighellonare: alla lettera, fare un c... (opera di Gianluigi Colin) 10

io donna – 27 agosto 2016


ARMANI.COM


Direttore responsabile

diamante d’alessio Vicedirettore vicario

mario cinelli

Jonathan Safran Foer fotografato da Steve Pyke.

Fashion director

bruna rossi Direttore creativo

maurizio varotti web), gabriella canevari galluccio (copy)

Vicedirettore moda

carlo andreotti Ufficio centrale

alessandra bottino, michela cecconello casting leah cosgriff production

maria grazia ligato caporedattore centrale elena marco caporedattore elisa messina caporedattore (web) monica virgili vicecaporedattore

manager Milano

Attualità

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lia ferrari, cristiano vitali collaboratori federica plazzotta

simonetta li pira caporedattore simona gioia vicecaporedattore maria laura giovagnini vicecaporedattore cristina lacava caposervizio paola piacenza caposervizio laura salonia caposervizio anna maria speroni caposervizio silvia ferraris, nicoletta pennati

marco a. ferrandi caporedattore antonella caldirola caposervizio matteo tasso vicecaposervizio claudia fiori, amabilia nichetti, emanuele sirtori, barbara tasso

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Bellezza

In redazione: michaela k. bellisario, sara brusamolino vicecaposervizio, anna maria d’urso, simone fanti caposervizio, massimiliano jattoni dall’asén, simona ongarelli, lucia pisciotti, loredana ranni vicecaposervizio. Collaboratori camilla baresani, annalena benini, alessandro calascibetta (moda uomo), aldo cazzullo, sergio colantuoni, gianluigi

renata ferri responsabile eleonora crugnola vicecaporedattore antonia miori cristina milanesi beauty director nicoletta civardi caposervizio

Moda

silvia meneguzzo senior fashion editor marina malavasi speciali moda, web alessandra corvasce inviato moda mauro biasiotto, flavia galantini, ulrike lang, eva orbetegli Rubriche: giorgia alessandrini, floriana colangelo, gianna greco (rubriche e

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monica de dominicis, sarah mengarelli, federica levi area web

Graphic concept tml

colin, serena dandini, antonino di pietro, alice dogliotti (assistente moda), mauro donzelli, sandrine echivard, isabella fantigrossi, giusi ferré, francesca ferretti (assistente moda), margherita fronte, massimo gaggi, chiara gamberale, andrea giordano, enrico girardi, aldo grasso, emilia grossi, andrea laffranchi, silvia masciale (assistente moda), elena meli, maria teresa meli, paolo mereghetti, candida morvillo, federica passamani, anna quadri, valentina ravizza, simona regina, virginia ricci (editor moda), erika riggi, claudio risé (iodonna.it), maria laura rodotà, stella romoli (assistente moda), fabrizio roncone, claudio sabelli fioretti, lisa sacerdote, fiorenza sarzanini, vanessa speziale, barbara stefanelli, vincenzo trione, stefania ulivi, silvia vegetti finzi (iodonna.it), alessandra venezia, franco venturini, martina villa, emanuela zuccalà. Brand manager pamela rancati Advertising manager federica lucchesini International Editions maria francesca sereni mariafrancesca.sereni@rcs.it Content Syndication press@rcs.it Ricerche e fotografie

centro documentazione rizzoli: 02.2584.3030 centro fotografico rizzoli Coordinamento tecnico enrico santinelli

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News, storie, personaggi, concorsi, suggerimenti di stile sempre on line sul nostro sito TOTAL LOOK NEL BAGAGLIO Operazione valigia per le vacanze. Per alcune non c’è niente di più complicato da organizzare: difficile capire quante cose serviranno veramente e se il bagaglio rispetterà i parametri richiesti per peso e misure. Piegati o arrotolati (ognuno ha la sua tecnica), abiti e top devono “sincronizzarsi” bene per creare tanti outfit diversi. Nella sezione Total Look, in collaborazione con Zalando, abbiamo elencato i 20 elementi che non possono mancare nella valigia perfetta. Dagli evergreen come i jeans e le sneakers bianche, ai pezzi più versatili, come la T-shirt e la maxi camicia. SETTIMANALE DISTRIBUITO CON IL Direttore responsabile

luciano fontana è pubblicata da Presidente e amministratore delegato

urbano cairo Consiglieri

paolo colonna, teresa cremisi, dario frigerio, tom mockridge, mario notari, stefania petruccioli, marco pompignoli, stefano simontacchi Direttore generale news

alessandro bompieri 12

Io donna - Registrazione Tribunale di Milano al n. 153 del 11/3/96. Direzione, redazione, amministrazione: viaAngelo Rizzoli 8, 20132 Milano; telefono 02/2584.1; fax 02/25843214. Stampa: Elcograf SpA, via Mondadori 15, 37131 Verona. Pubblicità: RCS MediaGroup S.p.A. - Dir. Communication Solutions Sede Legale viaAngelo Rizzoli, 8 - 20132 Milano. rcs.communication.solutions@rcs.it, www.rcscommunicationsolutions.it - Vendite estero 02/25846354/6951. Distribuzione in Italia: M-DIS, via Cazzaniga 19, 20132 Milano, tel. 02/2582.1. Abbonamenti: Io donna + Corriere della Sera: www.abbonamentircs.it oppure telefonare 02/63798520. Arretrati: I numeri arretrati possono essere richiesti direttamente alla propria edicola, oppure a Corena S.r.l., email: info@servizi360.it. Qualora venga richiesta la semplice copia della rivista, il costo è pari al doppio del prezzo di copertina. La disponibilità delle copie arretrate è limitata, salvo esauriti, agli ultimi 12 mesi. Testi e foto: © RCS possono essere ceduti a uso editoriale e commerciale SyndicationPress Service: www.syndication.rcs.it - press@rcs.it. Questo periodico è iscritto alla FIEG, Federazione Italiana Editori Giornali

Accertamenti diffusione stampa certificato n. 7959 del 09/02/2015

io donna – 27 agosto 2016


Io guardo/ascolto OPINIONI DI

Rocco Rorandelli /TerraProject

Cazzullo, Meli, RodotĂ , Roncone, Sabelli Fioretti, Sarzanini, Stefanelli, Venturini

Jonathan Safran Foer (pag. 16). Guerra al tabacco (24). Blake Lively (30). Quattro ventenni a Venezia (38). Crystal Moselle (46). Andrea Delogu (50). Siamo tutte Dory (57). Una donna al lavoro in una piantagione di tabacco a Marcianise, in provincia di Caserta. io donna – 27 agosto 2016

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cover story

“scrivo all’alba, ma non sono romantico: evito i figli”

Dieci anni di silenzio (a parte un saggio dirompente), ma l’attesa è finita: Jonathan safran foer torna con “eccomi” pubblicato prima in italia, poi negli Usa (e qui spiega perché). archiviata la dimensione fantastica, mette a fuoco lo sfascio di una famiglia. attingendo anche alla sua vita. al divorzio, per esempio. e ai due ragazzi che gli “occupano” la casa

di Massimo Gaggi, foto di Steve Pyke per Io donna

P

Jonathan Safran Foer è nato a Washington nel 1977. Ha scritto Ogni cosa è illuminata e Molto forte incredibilmente vicino (entrambi Guanda). 16

adre, marito, ebreo, professionista della scrittura (sceneggiatore), Jacob bloch, il protagonista del nuovo romanzo di Jonathan safran foer, somiglia all’autore nella sua fatica di tenere insieme queste diverse identità con le loro esigenze spesso confliggenti. al centro di Eccomi c’è un terremoto che sconvolge il medio oriente offrendo ai Paesi arabi un’occasione per attaccare israele. lo stato ebraico sopravvive a fatica, ferito e mutilato. ma la vera storia è quella di una famiglia jewish di new York, con le sue tensioni e i suoi dilemmi, che alla fine si sfascia: un amore che pian piano diventa indifferenza. e, per Jacob, la “missione impossibile” di essere insieme padre sempre presente, marito premuroso, buon cittadino. «mi fa piacere che l’abbia letto così» dice safran foer che mi riceve nella sua bella casa di brooklyn, una vecchia townhouse dalle grandi vetrate. «alcuni mi dicono: hai scritto un romanzo su israele. e

invece no: la guerra per me è una cornice, lo sfondo. la storia vera è il dramma familiare». Nel suo romanzo d’esordio, Ogni cosa è illuminata, domina il passato: un viaggio nelle sue radici europee. Il secondo, Molto forte, incredibilmente vicino, è affacciato sul presente: un bimbo che ha perso il padre negli attentati dell’11 settembre 2001. Il saggio più recente, Eating Animals, guarda al futuro: cosa accadrà all’ambiente se l’umanità continuerà a mangiare carne come fanno oggi gli americani. Eccomi dove lo collochiamo? cerco di passare dalla scala cronologica dei primi lavori a quella della dimensione e della distanza. nel primo cercavo di colpire coi paesaggi magici, nel secondo dominava la fantasia di un bambino: dimensione fantastica, effetti speciali. col saggio arrivo alla dimensione scientifica. ora tento di catturare l’attenzione del lettore senza effetti speciali. tutto si svolge in una casa di Washington: io donna – 27 agosto 2016


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cover story

Tutto si svolge in una casa di Washington. Ma cos’è “casa”? La famiglia, la patria, una persona, il luogo in cui ci sentiamo sicuri? in camera da letto, in bagno. Uso molto i dialoghi, come non avevo mai fatto prima. Il romanzo della maturità? Credo che sia un lavoro più maturo ma è il lettore a dover giudicare. Io provo a metterci un’onesta esplorazione del rapporto tra esseri umani. Cos’è “casa”? La famiglia, la patria, una persona, il luogo in cui ci sentiamo sicuri? E poi il matrimonio che nel romanzo si dissolve. Un amore profondo che evapora nello sconcerto di Jacob e anche di Julia. “Ogni amore è scolpito nella perdita” aveva scritto nel suo primo romanzo... Non pretendo di offrire un paradigma dell’amore, ce ne sono tanti tipi: dal primo amore, passionale, a quello maturo che diventa devozione. Certo mi fa piacere quando chi legge mi dice di ritrovarsi nelle descrizione di quei silenzi che calano all’improvviso tra coniugi non più affiatati, ma a me interessava di più descrivere le identità confliggenti. Sono padre in modo incondizionato, sono marito devoto, ma devo anche essere un professionista che dà tutto. Here I am, Eccomi, la risposta di Abramo a Dio che gli chiede di sacrificargli un figlio: dedizione assoluta. Quando ha deciso di tirare in ballo Abramo? Fin dall’inizio ho avuto in testa quella frase: eccomi, sono qui, puoi contare su di me. Ma solo alla fine è diventata titolo. Cambiando la prospettiva del libro. Un libro sofferto: sono passati dieci anni dal suo ultimo romanzo. Dieci anni di risvegli all’alba per scrivere. Ha sacrificato lo scrittore al padre? Quanto al matrimonio, poi, lei ha divorziato due anni fa da Nicole Krauss: quanto ha pesato sul libro? Non è autobiografico, ha detto. Ma ha anche detto che ogni libro è un autoritratto. La mia vicenda è entrata nel libro, certo, ma non nella descrizione del divorzio: l’ho scritta diversi anni fa, ben prima di 18

CI SI VEDE IN GIRO. PER L’ITALIA

Amore ricambiato quello tra Jonathan Safran Foer e l’Italia. I lettori potranno incontrarlo il 31 agosto al Circolo dei Lettori di Torino, il 1° settembre al Teatro Franco Parenti di Milano, il 2 settembre al Festival della mente di Sarzana e il 3 per una serata speciale del Festivalletteratura di Mantova (appuntamenti di cui si parla a pag. 116 e 117).

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divorziare realmente. È uno di quei casi nei quali non sai se sia la vita che imita l’arte o viceversa. Quanto allo scrivere all’alba, era solo il tentativo di lavorare un po’ prima del risveglio dei ragazzi. Ha presente? Si alzano tardi, stanno troppo in bagno, vogliono cibi diversi per colazione, anche i dentifrici devono essere diversi. Corsa trafelata verso la scuola. Poi loro crescono e tu ti riappropri di un pezzo di vita. I nostri genitori volevano cambiare il mondo, seguivano meno i figli. Noi siamo più presenti, sacrifichiamo il lavoro. E rischiamo di diventare i loro “spazzaneve”... Vero, ma è un mondo diverso. Mia madre era un’immigrata: doveva procurare il cibo, pagare l’affitto e il riscaldamento. Noi possiamo permetterci il lusso di vedere le cose in modo diverso. Altra cultura, altre priorità. Guardi Donald Trump: riorienta tutto su se stesso, crea addirittura un muro attorno a sé. Hillary, invece, è più connessa: con la società americana e nei rapporti col resto del mondo. Aiuterà la Clinton come ha fatto 4 anni fa con Obama? Proverò: un po’ di fundraising, la cosa più semplice. Deluso da Obama, come altri scrittori che l’avevano sostenuto insieme a lei? Deluso dal sistema, dalla paralisi del Congresso, dal clima nel Paese, non da Obama. Considero un privilegio aver vissuto nell’era della sua presidenza. Eccomi esce da noi (il 29 agosto, ndr) ancora prima che negli Usa e lei verrà subito qui a presentarlo. Come mai questo amore per l’Italia? Amo il Paese, la cultura, gli autori, da Primo Levi a Calvino. C’è un rapporto speciale con la gente - la lettura più memorabile l’ho fatta al Foro Romano - ma soprattutto con Guanda: il primo editore straniero che ha creduto in me, ai tempi della mia opera prima.

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BUCCIA di BANANA di Giusi Ferré Reese Whiterspoon

Difficile impresa, vestirsi d’estate in città. Quando l’effetto spiaggia si fa sentire, come dimostra questa sorridente e premiatissima attrice CORAGGIO Se il completo tipo lingerie d’annata è ridotto al minimo, i tacchi salgono al massimo. Ma Kristin Cavallari, attrice televisiva, non teme nemmeno le trasparenze.

Getty Images (3) - Olycom (1)

DOMANDE Justin Bieber ha postato su Instagram la foto dell sua ultima fiamma, Sofia Richie, e le followers si sono scatenate. Però non si ribellano a questi bermuda senza forma.

• Occhialoni da fumetto • Camicia stazzonata • Borsa di paglia decorata • Infradito piatte io donna – 27 agosto 2015

COERENZA È sempre bella, e quasi sempre sciatta, Jennifer Garner, indimenticabile protagonista di Alias. Con questi jeans sfilacciati e tagliati e la canotta della salute. 21


TOCCO di CLASSE di Giusi FerrŽ Elizabeth Banks

Sarà per l’occasione, la convention del Partito Democratico a Philadelphia, sarà per l’intelligenza di portare senza travestimenti e con leggerezza i suoi 42 anni.

Ma questa attrice e produttrice di successo rappresenta uno stile metropolitano, che esprime la personalità sofisticata di una donna laureata magna cum laude all’Università di Pennsylvania, completando gli studi all’American Conservatory Theater. A renderla famosa sono stati tre film sull’Uomo Ragno, The Next Three Days al fianco di Russel Crowe, e alcune tra le più innovative serie tv, da 30 Rock a Scrubs e Modern Family. Contemporaneità al massimo livello.

IL TUO STILE NON TI VA PIÙ? GIUSI FERRÉ È PRONTA AD AIUTARTI! CHIEDILE CONSIGLI DI LOOK SU BL O G .I O D O N N A .I T/G I U S I - F E R R E 22

io donna – 27 agosto 2015

Getty Images

• Maglietta con maniche al gomito • Gonna scampanata • Tracolla naturale • Sandali piatti di cuoio intrecciato


dietro la cortina di fumo

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la guerra al

taBaCCO di judith e ayu una dottoressa inglese e una tredicenne di giava hanno una sola - ma potentissima cosa in comune: fanno tremare le multinazionali. la prima è un’esperta di salute pubblica e cura una pubblicazione online, la seconda è una schiava del lavoro minorile che ora dà il volto alla campagna di denuncia “il raccolto è nel mio sangue”. insieme, testimoniano che chi fuma non nuoce soltanto a se stesso: ferisce il pianeta di Emanuela Zuccalà, foto di Rocco Rorandelli

Una raccoglitrice nelle piantagioni attorno a Nipani, in India. io donna – 27 agosto 2016

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dietro la cortina di fumo

L’Italia è il primo produttore in Europa e da noi il numero di tabagisti non accenna a calare: nel 2015 erano 11,5 milioni, circa il 22 per cento della popolazione

C

In alto, un lavoratore messicano prepara un carico negli Stati Uniti. Qui sopra, valutazione e acquisto di tabacco a Periyapatna, in India. Nella pagina a destra, il quartier generale di una multinazionale a Kunming, in Cina. 26

os’avranno mai in comune una tredicenne di Giava schiava del lavoro minorile, con lo stomaco rovinato dai veleni che inala, e una dottoressa inglese di 73 anni che vive a Hong Kong ed è appassionata di tai-chi? Ayu e Judith non si conoscono, probabilmente non s’incontreranno mai, eppure combattono lo stesso nemico che considera entrambe pericolosissime e, se potesse, le metterebbe a tacere per sempre: l’industria del tabacco. Sei colossi più altri 40 marchi sparsi per il mondo, nutriti da un miliardo di consumatori (di cui l’80 per cento in Paesi a basso e medio reddito) e incuranti della crisi economica globale dall’alto dei loro ricavi da 315 miliardi di dollari l’anno, in costante crescita. Che fastidio possono dare, a un simile impero, le voci di Ayu e Judith? Moltissimo. Perché testimoniano che accendersi una sigaretta non è solo una scelta individuale: che ci piaccia o no, fumare è un atto di portata globale, che ferisce l’intero pianeta. La prima, Ayu, è tra i volti del nuovo report di Human Rights Watch Il raccolto è nel mio sangue, che denuncia lo sfruttamento dei bambini nelle piantagioni di tabacco in Indonesia. Metà di loro io donna – 27 agosto 2016


6 milioni

la crescita dei profitti dei 6 colossi negli ultimi 3 anni

accusano nausea, mal di testa, vertigini: multinazionali mi hanno paragonata a i sintomi della malattia del tabacco ver- Hitler» ci racconta lei ridendo. «Sono stade, un avvelenamento da nicotina assor- ta minacciata, indagata dall’Fbi, messa bita attraverso la pelle, che può causare sotto scorta. Ne vado fiera: lo scrivo tra ritardi nello sviluppo. Lo studio ha mes- le onorificenze nel mio curriculum. L’inso in imbarazzo le 13 compagnie coin- dustria del tabacco pensava di avere camvolte, che hanno ribattuto in modo vago po libero nei Paesi asiatici dove si fuma lasciando intendere di ignorare questa moltissimo, a fronte del calo in Europa e strage di minori. negli Usa. Invece anche in Asia arrivano La seconda sabotatrice di Big Tobac- leggi e tassazioni». co, Judith Mackay, è un’esperta di saDa cinque anni Judith Mackay cura lute pubblica che dagli anni ’80 guida i una pubblicazione online della World governi asiatici nelle strategie anti-fu- Lung Foundation: s’intitola Tobacco Atmo. Mentre Time l’ha annoverata fra le las (tobaccoatlas.org) ed è una bibbia per 100 persone più influenti del pianeta, «le governi e organizzazioni impegnate in

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i decessi annuali per fumo in tutto il mondo

44,1 miliardi

i profitti (in dollari) dei 6 colossi del tabacco nel 2013

9,1%


dietro la cortina di fumo

20,6%

la percentuale di fumatori sulla popolazione globale

20%

la percentuale di donne fra i fumatori

40%

l’aumento del contrabbando di sigarette registrato nel 2014

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controlli più rigidi e campagne di consa- fotografo Rocco Rorandelli, da cui sono pevolezza. Dalle sue pagine scopriamo tratte le immagini di queste pagine. Sei che il fumo non nuoce solo ai polmoni: anni di reportage in nove Paesi per moil tabacco è una monocoltura che richie- strare il lato oscuro di un business fiorende parecchi pesticidi, danneggiando i 4,3 tissimo, con 161 lobbisti al Parlamento milioni di ettari dedicati alla sua coltiva- Europeo e tentacoli in ogni governo. Sezione in 124 Stati. Il tabacco sottrae terra guendo le tracce del Tobacco Atlas, Rorana mais e sorgo, condannando i Paesi più delli racconta la Cina al top di consumo poveri a una spirale di miseria. I moz- e produzione: qui i tabagisti sono 350 miziconi accesi sono tra le maggiori cause lioni, e solo il 27 per cento è conscio dei d’incendi. E il tabacco ingrassa le mafie: rischi. Tra i sei milioni di decessi annui il contrabbando di sigarette è aumentato causati dal fumo in tutto il mondo, un midel 40 per cento negli ultimi anni. lione avviene in Cina. C’è poi l’India delle Ora Judith sta scrivendo la prefazio- beedi, le sigarette fatte a mano che restine del libro Dietro la cortina di fumo del tuiscono solo un quarto dei guadagni ai io donna – 27 agosto 2016


I bambini sfruttati nelle piantagioni accusano i sintomi di avvelenamento da nicotina assorbita attraverso la pelle, che può causare ritardi nello sviluppo

Il servizio è diTerraProject

piccoli coltivatori. E il lavoro nero nelle piantagioni nel Sudovest della Bulgaria e persino in North Carolina. La pubblicità sfrenata in Indonesia, dove spot tv ed enormi cartelli invitano a fumare, e infatti oltre un terzo dei bambini, qui, inizia prima dei dieci anni. E l’Italia (primo produttore di tabacco in Europa) del contrabbando e degli abnormi costi sanitari. Da noi non accenna infatti a calare il numero di fumatori: 11,5 milioni nel 2015, circa il 22 per cento della popolazione, contro i 10,9 milioni del 2014, secondo l’Istituto Superiore di Sanità. «nessuno stato al mondo sta facendo tutto il necessario per dissuadere le persone dal fumare» osserva Judith Mackay. «La misura più efficace, soprattutto per i giovani, è un’elevata tassazione sulle sigarette. Ma non appena passa una legge o una tassa, l’industria del tabacco trova il modo di aggirarla e continuare a fare profitti. Oggi, però, la lotta al fumo è diventata mainstream, c’è consapevolezza: quando io iniziai in un piccolo ufficio, un quarto di secolo fa, sembrava una missione senza futuro». Intanto un gruppo di esperti, lo scorso anno a un summit dell’Organizzazione mondiale della Sanità, ha sancito che entro il 2040 sarà possibile ridurre i fumatori dal venti al cinque per cento della popolazione planetaria. A patto, però, che i governi osino di più contro Big Tobacco. Magari ispirandosi ad Ayu e Judith.

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Nella pagina a sinistra, un ragazzino nelle piantagioni di Ribnovo, in Bulgaria. Qui sopra, una pubblicità di sigarette a Giacarta, in Indonesia, e donne al lavoro presso le tabaccherie Deltafina a Francolise (Caserta). 29


star “voglio tutto”

“Io funzIono meGlIo quando ho troppo da fare”

attrice, madre, moglie di un uomo impegnativo (avete presente ryan reynolds?), attivista e imprenditrice... “forse l’iperattivismo è una brutta cosa” si chiede Blake lively, la nuova musa di Woody allen. e qui confessa un (felice) errore di Mauro Donzelli, foto di Fabrizio Maltese

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oche attrici portano il pancione con l’eleganza della bionda californiana Blake lively. a Cannes, quando l’abbiamo incontrata alla prima mondiale di Cafè Society di Woody allen, ancora non aveva ufficializzato la notizia, ma noi l’abbiamo subito smascherata quando si è concessa delle patate fritte - con un sorriso in cerca di complicità - a seguire le più prevedibili verdure grigliate. ora è paparazzata ovunque in versione premaman. perché con il ruolo della dolce Veronica (grazie a cui il protagonista Jesse eisenberg prova a dimenticare il suo primo amore, impersonato da Kristen Stewart) l’eroina della serie teen Gossip Girl è entrata nel pantheon delle muse del grande regista newyorkese. ma nello star system c’era già di diritto, per il suo sorriso con fossette e il matrimonio perfetto con ryan reynolds, supereroe marvel in Deadpool. Ogni attrice sogna di lavorare con Allen. A lei com’è andata? la cosa che intimidisce di più è il fatto che sia un’icona: al pensiero di interpretare uno dei suoi personaggi, come quelli che tanto hai amato in passato, ti tremano le gambe. poi, durante le riprese, stare sul set è molto piacevole, rispetta il talento di ognuno. Il suo è uno stile unico: Blake Lively, 29 anni. Diventata famosa nel 2007 con la serie tv Gossip Girl, nel 2o12 ha sposato Ryan Reynolds: hanno una figlia, James, e sono in attesa del secondo. 30

possono cambiare i personaggi, però il modo in cui sono scritti i dialoghi e il ritmo con cui li devi pronunciare sono il suo dna. Veronica è il personaggio più tenero di Café Society, sempre sorridente, un vero raggio di sole. una che in realtà si odia, parteggiando per il primo amore... però Woody ama far provare emozioni contraddittorie al pubblico: non ci sono mai un protagonista e un antagonista nettamente distinti. temeva che la mia Veronica fosse troppo affascinante, non semplicemente da detestare. A proposito di personaggi femminili, per le donne a Hollywood c’è sempre il rischio di essere etichettate o qualcosa sta cambiando? Woody allen è uno di quegli autori che, da sempre, ne realizza di memorabili, basti pensare a quelli di diane Keaton. È il motivo per cui io donna – 27 agosto 2016


Contour by Getty Images

io donna – 27 agosto 2016

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star “voglio tutto”

Ero intimidita all’idea di lavorare con Woody, un’icona di cui ho tanto amato i personaggi. Mi tremavano le gambe. Poi le riprese si sono rivelate piacevolissime

così tante attrici vogliono lavorare con lui: rappresenta un’eccezione. In generale le donne vengono etichettate in un modo o nell’altro, comunque - se pensiamo che la diseguaglianza regni nel cinema - allora è bene riflettere su quello che accade nel resto del mondo. È una tematica di cui spesso parla anche suo marito. Sembrate una coppia impegnata nel sociale. C’è un libro straordinario di Sheryl Wudunn e Nicholas D. Kristof, si intitola Metà del cielo (Corbaccio), una lettura che consiglio, sulla schiavitù delle donne. Se “schiavitù” vi sembra un termine troppo forte, leggetelo per rendervi conto di quali violenze vengono compiute in giro per il pianeta... Lo sfruttamento sessuale, per esempio. Negli Stati Uniti siamo convinti che il fenomeno riguardi il terzo mondo, ma da noi ogni anno spariscono tremila persone. Non lo notiamo, eppure succede ogni giorno sotto il nostro naso. È un momento particolarmente felice per lei: la sua carriera è arrivata a una svolta, e un secondo figlio è in 32

arrivo. Qual è lo spazio da dedicare alla famiglia? Con Ryan ci siamo detti - ancora prima di sposarci - che non avremmo lavorato tutti e due nello stesso momento. È una cosa che amiamo, specialmente avendo una figlia; se lui gira un film io sono con la bambina e viceversa. Andiamo in giro per il mondo sempre insieme, a vivere le nostre avventure: la famiglia è la priorità numero uno. Sappiamo che, per quanto oggi siamo fortunati, il nostro lavoro è assai più effimero rispetto alla vita privata. Affrontarlo in coppia ci rende più felici e sicuri nella nostra professione. Lo scorso anno Ryan ha recitato in Deadpool e poi mi ha seguito durante le riprese di tre film. Uno dei quali, Paradise Beach, è ora in sala. Nel film sono “isolata” con la mia immaginazione, che presto prende la forma di uno squalo. Un’esperienza faticosa, dal punto di vista fisico ed emotivo. È fantastico vivere tutto questo avendo la mia famiglia ogni giorno accanto.

Sembra che le sue giornate non finiscano mai: oltre che attrice è anche stilista, esperta di cucina e imprenditrice. Sono le mie passioni. Non ho una stylist soltanto perché mi diletto come designer di moda: è uno sbocco creativo che mi diverte parecchio. Funziono meglio quando ho troppo da fare, il che penso sia una brutta cosa... È questo che sognava da bambina, diventare un’attrice? No. Sono cresciuta in una famiglia tutta dedita alla recitazione, e in questi casi si reagisce in due modi: o ti adegui e fai l’attrice o - al contrario - vuoi intraprendere qualsiasi altro percorso tranne quello, per non essere definita dal mestiere dei tuoi. Nel mio caso decisi subito per questa seconda strada, intendevo trovare qualcosa di mio. Naturalmente era un errore: sono arrivata alla recitazione in un secondo momento, facendo piccole cose per passione e alla mia maniera. Dopo molti anni lo posso ammettere: sono contenta di essermi sbagliata!

io donna – 27 agosto 2016

Sabrina Lantos

Blake Lively in due scene di Cafè Society di Woody Allen, nei cinema dal 29 settembre. Coprotagonista è Jesse Eisenberg.


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Aldo Cazzullo

Quello che gli uomini non dicono

GLI SMERALDI DI MARTA per la mia generazione Marta Marzotto è stata una simpatica nonna sorridente, in gioventù molto amata da un Guttuso grafomane (le scriveva cinque lettere al giorno). Ma è stata soltanto una delle sue sette vite. Quella, e le altre, la Marzotto le ha raccontate prima di scomparire in un libro godibilissimo, scritto con una grande giornalista, Laura Laurenzi. Figlia di un casellante delle ferrovie e di una mondina, apprendista sarta e poi modella, Marta diventa contessa, stilista, disegnatrice di gioielli, animatrice di salotti, personaggio pubblico. Davanti a lei passa l’Italia, e lei ora la racconta. Riconcilia Sciascia e Guttuso, divisi da una lite su Berlinguer: “Non si rividero più, si limitarono a scriversi”. Accompagna Anna Craxi nelle sartorie dell’alta moda senza rompere

con Ania Pieroni. Pertini le appoggia una mano sul ginocchio: “Marta, non tocco per toccare, lo faccio solo per attirare la sua attenzione”. Intervista Spadolini per il Tempo di Gianni Letta, preparando le domande con Moravia. Va in discoteca con Quasimodo. Si regala duemila rose bianche pagando in contanti. Definisce Lucio Magri “l’errore”. È amica di Napolitano, “ma venni depennata dal Quirinale: Giorgio e Clio mi accusavano di aver fatto soffrire troppo Guttuso”. E poi l’Aga Khan, Berlusconi, Nilde Iotti, Ingrao, monsignor Angelini. E a un certo punto si comprende anche il motivo del curioso titolo: Smeraldi a colazione. acazzullo@rcs.it

Maria Teresa Meli

Voci dal Palazzo

LA STRATEGIA DEGLI AzzuRRI con buona pace di renato brunetta, Forza Italia non si impegnerà più di tanto nella campagna referendaria a favore del “No”. Lo si è capito dall'atteggiamento non certo troppo battagliero del nuovo “campione” di Silvio Berlusconi: Stefano Parisi. L’ex candidato del centrodestra a sindaco di Milano ha ribadito di essere contrario alla riforma Boschi, ma per mitigare il “No” e giustificare il fatto che gli “azzurri” non si butteranno a corpo morto nella guerra referendaria, ha proposto la creazione di un’assemblea costituente in cui tutte le forze politiche dovrebbero mettere mano alla nuova Carta fondamentale della Repubblica italiana. E che fosse questo il vero atteggiamento di Forza Italia Matteo Renzi lo aveva capito già prima. Tant’è vero che aveva rassicurato i compagni di partito con queste parole: «Ho la 34

sensazione che Berlusconi non farà una campagna sparata per il “No”». Anche i (numerosi) nemici del premier hanno subodorato che Fi non farà fuoco e fiamme, e, perciò, hanno denunciato l’esistenza di un patto del Nazareno bis tra Renzi e Berlusconi. Ma non è così. Trattasi, più banalmente, di interessi convergenti. Entrambi i leader, infatti, sanno che con la sconfitta del “Si” l’Italia potrebbe scivolare verso le elezioni anticipate. E, in caso di voto, tutti sondaggi dicono che non vincerebbero né il Pd né gli “azzurri”. Il successo sarebbe tutto grillino. E, ovviamente, Renzi e Berlusconi non hanno alcuna intenzione di favorire i “5 stelle”. mmeli@rcs.it io donna – 27 agosto 2016


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non è un bel momento per avere vent’anni Difficile dare torto alle quattro ragazze protagoniste di “Questi giorni”, film di Giuseppe piccioni in concorso alla mostra del Cinema. tra promesse e fughe il regista fotografa quel momento irripetibile della vita in cui tutto è possibile. e intanto le sue attrici progettano un approdo fantasioso al lido... di Stefania Ulivi foto di Riccardo Ghilardi

Le giovani protagoniste di Questi giorni: Marta Gastini, Maria Roveran, Caterina Le Caselle, il regista Giuseppe Piccioni e Laura Adriani. 38

io donna – 27 agosto 2016


io donna – 27 agosto 2016

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S

i scrive karkakatzoola. Si legge carcacazzula. Il significato è variabile. Può essere un sinonimo del romano “daje” ma anche evocare il “Tutti per uno / uno per tutti” di D’Artagnan o l’inno “Wannabe” delle Spice Girls. È il vocabolo chiave del “roveranese”, il lessico inventato da Maria Roveran e condiviso con Marta Gastini, Caterina Le Caselle, Laura Adriani. Ovvero Liliana, Caterina, Anna, Angela, le quattro ventenni protagoniste di Quei giorni, il film con cui Giuseppe Piccioni torna in gara alla Mostra del cinema di Venezia (nel cast anche Margherita Buy e Filippo Timi). Un quartetto dall’aria compatta che ha consolidato il legame nei tre anni di genesi e lavorazione del film. «Abbiamo fatto rete subito, fin dai provini» raccontano in un pomeriggio romano mentre, all’insaputa di regista e produzione, progettano approdi fantasiosi al Lido. «Magari in camper, in modalità Spice Girls con backstage in diretta. Se no, un’entrata sul

Dall’alto, in senso orario, Maria Roveran, Marta Gastini, Laura Adriani Caterina Le Caselle 40

red carpet alla Hunger Games... Di certo sarà divertente». A rompere il ghiaccio ci ha già pensato Roveran che tre anni fa con Piccola patria partecipò al festival in Orizzonti. «Per colpa dei tacchi sono inciampata e ho camminato sul tappeto rosso con un guanto bianco macchiato di sangue: posso solo migliorare» scherza l’attrice e cantante veneziana. I giorni narrati da Piccioni sono quelli “irripetibili” in cui la vita delle quattro protagoniste si definisce per quel che sarà, “dentro un’eterna promessa che il tempo vissuto dopo non avrebbe mantenuto”. Complice un viaggio a Belgrado dove Caterina (Marta Gastini) decide di trasferirsi in cerca di lavoro e identità e le amiche l’accompagnano. Viaggio che le cambierà tutte. Un coming of age movie, secondo il direttore del festival Alberto Barbera che lo ha messo in concorso a Venezia 73 insieme ad altre due opere italiane, Piuma di Roan Johnson e Spira Mirabilis di D’Anolfi & Parenti. Il racconto del momento in cui tutto sembra possibile, tutte le strade ancora aperte. Un po’ la condizione in cui si trovano le quattro giovani attrici. La più grande è Maria Roveran (sta terminando Resina di Renzo Carbonera di cui è protagonista nei panni di una violoncellista, è stata al Piccolo di Milano con L’Opera da tre soldi di Michieletto), 27 anni. La più giovane è Caterina Le Caselle, esordiente salvo un piccolo ruolo in In treatment la serie diretta da Saverio Costanzo. Laura Adriani, classe 1994, è al lavoro sul set di Non c’è più religione di Luca Miniero e io donna – 27 agosto 2016

Trucco Giovanni Pirri e Charlotte Hardy @ Simone BelliAgency. Capelli FulviaTellone @ Simone BelliAgency

Sul set a Belgrado, a contatto con i coetanei, abbiamo sentito le ferite della guerra ancora fresche, e insieme una vitalità straordinaria che trasmettono anche con la cultura, la musica, il legame con il cinema


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L’amicizia, dicono, fa rima con indipendenza. E il bello di questo film è che la racconta valorizzando le differenze. L’unica certezza è che nessuna ragazza sembra disposta a fare sacrifici per amore molto, potersi muovere liberamente è stata la nostra forza, messa a dura prova da terrorismo o vicende come la Brexit» riflette Marta. «Dopo la strage del Bataclan mi ricordo un concerto di Tiziano Ferro con metà della gente. Ma la paura non può vincere» rincara Angela. «I giovani sono più forti di questo schifo, unica strada è legarsi, vincere i timori, accettare le differenze» rilancia Maria.

girerà il prossimo film di Silvio Soldini. Marta Gastini, ventiseienne, la Giulia Farnese della serie I Borgia, è nel cast di Autumn light di Angad Aulakh (in uscita in ottobre) e della serie Rai Catturandi. Hanno imparato a conoscersi, raccontano, soprattutto nelle settimane passate a Belgrado a contatto con coetanei insieme molto simili e diversi da loro. «Senti le ferite della guerra ancora fresche, e insieme una vitalità straordinaria che trasmettono anche con la cultura, la musica, il legame con il cinema. Nessun vittimismo, identità forte e voglia di ricostruirsi e condividere. Bello conoscere persone della nostra età che non si piangono addosso» concordano. Non è un gran momento per avere vent’anni, anche su questo sono in sintonia. «Io ho studiato in Inghilterra, viaggio 42

In alto, una scena del film che sarà in sala il 15 settembre. Qui sopra, gli altri due protagonisti, i “veterani” Filippo Timi e Margherita Buy.

l’amicizia, dicono, fa rima con indipendenza. «Il bello del film è che non la racconta in modo idilliaco ma valorizzando le differenze» (Maria). «Io ho faticato a trovare la mia piccola tribù, la forza del gruppo è quando ti permette di essere ciò che sei, non quando ti chiede di annullarti» (Caterina). «Sono una solista che ama stare con gli altri, la felicità è condivisione» (Angela). L’amore ancor di più. Nessuna sembra disposta a sacrifici. «La libertà e il rispetto sono irrinunciabili» (Marta). «Prima devi scoprire chi sei e imparare a volerti bene. Rispetto alle nostre madri abbiamo più scelta, come in un grande magazzino. Se non funziona meglio lasciarsi» (Angela). Non sentono di dover rappresentare i coetanei con Questi giorni (prodotto da 11 Marzo Fil, Publispei e Raicinema, uscirà il 15 settembre). «Non c’è la superficialità di certi film generazionali. Giuseppe ha provato a andare in profondità senza avere già riposte in tasca». La cosa più impegnativa? «Non abbronzarsi per due anni in attesa che iniziassero le riprese. Ora siamo libere di prendere il sole».

io donna – 27 agosto 2016


woolrich.eu


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Maria Laura Rodotà Match

CIELo, MIo MarITo È UN TrUMPIaNo! in america, finora, nonostante uscite e comportamenti inaccettabili o solo strani del candidato, molti maschi bianchi dicono che voteranno per Donald Trump. Molte donne che stanno con maschi bianchi voteranno per Hillary Clinton. Senza entusiasmo, magari; ma con urgenza, per non far entrare alla Casa Bianca il candidato del marito. La polarizzazione politica ha così prodotto molte crisi familiari. Sulle crisi, il New York Times ha prodotto He Likes Trump. She Doesn’t. Can This Marriage Be Saved?; un’inchiesta meno cretina di quel che sembra, al netto delle coppie in crisi che hanno accettato di farsi fotografare. Punte di diamante, due medici del Massachusetts. Il marito trumpiano nota come «gli psicoterapeuti dico che le relazioni migliori sono tra persone con

identità chiaramente separate». La moglie dice «se lui lo vota, io divorzio». Segue dibattito sul sito del giornale. C’è chi si produce in un regolamentare «noi non permettiamo alla politica di rovinare il nostro matrimonio». C’è chi ammette: «È stato un brutto anno per noi. Trump incarna tutto ciò che disprezzo - è misogino, razzista, ignorante - e mai avrei pensato che l’uomo che ho sposato condividesse o condonasse gente così». Le non sposate con trumpiani obiettano che «chi vota Trump ti fa più danni di un fumatore». Perché Trump «vuol tornare a un’epoca in cui l’uomo comandava e poteva molestare» (intanto, vien da pensare che in Italia un’inchiesta simile sarebbe sulle coppie renziano-grilline, e ci si intristisce). Mrodota@rcs.it

Fabrizio Roncone A domanda risponde

La LogICa DELLo SCoNTrINo Qualche giorno fa, mi è capitata questa situazione qui. Stazione ferroviaria di Trento: salgo sul Frecciaargento delle 10,41 diretto aBolzano,arrivoprevistoalle11,14.Siedoinprimaclasse,manon passa il carrello della ristorazione. Poco male. Ho solo voglia di un caffè. Mi alzo e raggiungo la carrozza ristorante. Buongiorno, desidera? (l’addetto delle Ferrovie, lieve accento romano, è spuntato con aria infastidita) Un caffè. Mhmm - si volta, prende una cialda, la infila stancamente nella macchinetta - Prego, il suo espresso. Grazie. (Lo bevo, è buono: poi poso il bicchierino di carta sul bancone e osservo il ferroviere). Un euro e cinquanta. Posso avere lo scontrino? 44

Come lo scontrino? Io pago, lei mi rilascia lo scontrino. Funziona così. E no! Io ho già chiuso i conti della cassa. Guardi che mancano venti minuti all’arrivo. Mi sono avvantaggiato. E il caffè l’ho fatto per cortesia. Però si è fatto dare un euro e cinquanta E certo. Che vuol bersi il caffè gratis? No, però pretendo lo scontrino. E poi: che fine fanno i soldi? Li registro dopo. Dopo quando? Più tardi. Perché mi guarda così? Non si fida? (Altri due passeggeri - serviti dopo - vogliono gli scontrini dei loro caffè). Ma davvero ora mi fate riaprire la cassa per 4 euro e mezzo? Comunque va bene: ora vi batto i vostri scontrini e la chiudiamo qui. froncone@rcs.it io donna – 27 agosto 2016


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“a NoI ragazze Lo Skate CaMbIa La vIta” Sfidano i bulli, ma non rinnegano pizzi e rossetto. La regista Crystal Moselle le ha incontrate a New York e racconta le loro vite. Insospettabilmente femminili diAnna Quadri foto di Brigitte Lacombe

S Qui sopra, Crystal Moselle, regista di That One Day, il cortometraggio commissionato da Miu Miu per la serie Women’s Tales (in alto). Nella pagina a fianco, alcuni frame del film che sarà proiettato a Venezia. 46

crivere una favola per quasi-adulti. bambini che sono già ragazzi, al limite di quell’età magica e terribile che prelude all’incontro con il mondo e alla ricerca di qualcuno che ci assomigli. Le ragazze di That One Day, il 12esimo cortometraggio commissionato da Miu Miu per Women’s Tales (serie realizzata da donne sulla femminilità contemporanea che verrà proiettato alle giornate degli autori, rassegna autonoma all’interno della Mostra del Cinema di venezia), si incontrano in quel momento speciale della vita. e il campo di battaglia è New York, l’arena il Coleman Playground, area attrezzata per skater a un passo dal ponte di brooklyn, sull’east river. rachelle, insieme selvaggia (lunghi capelli al vento) e nerd (ha gli occhiali), arriva con lo skateboard sottobraccio. rachelle ha coraggio: quello degli skater è un mondo maschile, sessista, e se sei una “chick”, una ragazzina, il rispetto che pretendi, di sicuro te lo dovrai sudare. Lei cade, si sbuccia le ginocchia, si rialza, viene derisa (dai ragazzi), ma anche soccorsa e incoraggiata (dalle ragazze). Crystal Moselle, regista di That One day, ultima autrice di una lista che comprende - tra le altre - zoe Cassavetes, Lucrecia Martel, io donna – 27 agosto 2016


Miranda July, alice rohrwacher, agnès varda e Naomi kawase, ha una passione sfrenata per la realtà. Figlia di una scrittrice e di un musicista, californiana di nascita newyorchese d’adozione,haincontratorachelleinmetropolitana. «adoro fare street casting» spiega. «rachelle era con Nina (anche lei nel film, ndr), ognuna con il suo skate, erano bellissime e carismatiche. Mi hanno raccontato le loro storie e parlatodelladifficoltàdimuoversiinununiverso dominato dai ragazzi. Lavoravo con loro ormai da due mesi, prendendo appunti senza sapere dove quell’incontro mi avrebbe portato, quando da Miu Miu mi hanno contattato». C’è una liturgia che caratterizza gli incontri tra ragazze nel cinema io donna – 27 agosto 2016

americano(manonsolo,Diamantenero di Céline Sciamma parlava di banlieue francesi): sfide ai bulli del quartiere, ma anche pizzi e rossetto come marchio di appartenenza, le confidenze. «La nostra generazione rischia di perdere la più fondamentale delle esperienze umane: abbiamo paura di fidarci, paura d’amare. Io mi sono sentita sola tutta la vita» confessa rachelle, dall’alto dei suoi 17 anni. Fino a scopriretralelacrime,che«cisonoaltripesci come me in questo mare». Crystal Moselle, una carriera di documentarista culminata con il lungometraggio The Wolfpack (gran Premio della giuria al penultimo Sundance), aveva incontrato allo stesso modo i protagonisti del suo film, sei fratelli

che avrebbe poi seguito per cinque anni, condividendo gli angusti spazi della casa popolare di Delancey Street,aNewYorkdovevivevano,econtribuendo a cambiare la loro vita. Da reclusi,vittimediunpadreparanoicoedi una madre succube, i fratelli angulo, la “banda di lupi” del titolo, sono usciti allo scoperto e hanno anche spiccato il volo. Fotografati da bruce Weber perVoguecomestar,«stannoquasitutti lavorandoaprogettiinteressanti»spiega Moselle. La danza sugli skateboard delle chicks, elegantissime nelle ampie cappe floreali, negli abiti da sera portati con le sneaker, è allora l’unica coreografiapossibile.«Nonèfacileessere femminile se sei una skater» conclude Moselle. «Ma non è impossibile».

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Claudio Sabelli Fioretti

Senza vergogna

oSPITIAMo I PRofUGhI? Sì, MA LoNTANo... le parole sono gratis e, a parole, siamo tutti buoni. Anche quelli che dicono che gli extracomunitari vanno cacciati sostengono di essere buoni. Anche quelli che picchiano, che mentono, che rubano. Sono tutti buoni e nessuno di loro sarà mai così sincero da dire: “Io sono cattivo, sono cattivo cattivo”: È vero, ci sono i cattolici che davanti al prete, ma solo davanti a lui, confessano le loro colpe ed accettano la punizione. Ma che razza di punizione sono tre Pater-Ave-Gloria? Siamo veramente tutti buoni, soprattutto quelli che dicono che gli extracomunitari vanno accolti e vanno assistiti e vanno nutriti e vanno sfamati. Ma poi, alla verifica dei fatti, nessuno ospita nessuno. Perfino i preti, perfino i parroci, perfino i vescovi, nonostante l’invito pressante del pontefice,

hanno accettato di ospitare nei locali delle chiese una famiglia di profughi. I più buoni sono quelli di sinistra che chiedono, vogliono, qualche volta pretendono che le case degli italiani (soprattutto quelle di quelli di destra) si aprano alle famiglie degli extracomunitari. E non mi tiro indietro, ci sono anche io. Perciò, perché prendersela con quei radical-chic di Capalbio, sì proprio quelli che vanno a fare il bagno all’Ultima Spiaggia, che hanno protestato contro l’ospitalità concessa a 50 profughi? Come negare che 50 profughi che “bighellonano” tra le ville capalbiesi, destabilizzano la operosa tranquillità intellettuale della piccola Atene? Chi siamo noi per decidere di stoppare la proficua attività creativa della sinistra italiana? clsabelli@gmail.com

Fiorenza Sarzanini

Fuori verbale

PERChé ChIUDoNo I CENTRI ANTI vIoLENzA il messaggio dell’associazione Donne e Giustizia è chiarissimo: «La violenza contro le donne coinvolge donne di ogni livello sociale e culturale. Può essere fisica, sessuale, psicologica ed economica o manifestarsi come stalking. Può avvenire all’interno della famiglia o al di fuori di essa. Riconoscere la violenza di cui si è, o si è state vittime, e poterne parlare sono i primi passi per uscirne». Parlare per uscirne, è questo uno degli obiettivi primari. E soprattutto a questo servono i centri antiviolenza perché si occupano di dare assistenza, aiuto, supporto psicologico e pratico, spesso anche un riparo sicuro a chi è costretta a fuggire per cercare di salvare la propria vita e quella dei figli. Peccato che nonostante gli impegni presi pubblicamente, il governo non abbia stanziato i fondi necessari. Risultato: molti di questi centri 48

sono stati costretti a chiudere e altri faranno entro breve la stessa fine. Eppure basterebbe pochissimo, uno sforzo minimo per ottenere un grande risultato. Quale sia la realtà l’hanno spiegato più volte Titti Carrano, presidente della rete dei 74 centri Dire, e Gabriella Moscatelli, presidente di Telefono Rosa che gestisce rifugi e la linea telefonica di aiuto 1522: «Dei 16,5 milioni previsti per il 2012-2013 dal Piano nazionale anti violenza e dati alle Regioni, poco o nulla è arrivato a chi lavora sul territorio. Non sappiamo quanti soldi siano stati dati e soprattutto chi li abbia avuti». Consentire ai centri di funzionare è l’impegno concreto che vale più di tante parole di ministri pronti a intervenire ogni volta che una donna viene massacrata. fsarzanini@corriere.it io donna – 27 agosto 2016


programmi di vita

“vi hAnno MAi DAto L’AnELLo in AScEnSorE?”

Ad Andrea Delogu è successo. E ora, fresca di nozze, l’istrionica conduttrice di “Stracult” e “Parla con lei” torna in tv a parlare di corteggiamento. Ma non pensate che la ragazza cresciuta a San Patrignano e sempre in lotta con la dislessia abbia finito le sorprese... di Cristina Lacava, foto diAlessandro Montanari

A

ndrea delogu parla, ride, ti travolge. Mostra entusiasta la fede luccicante all’anulare sinistro, in un nanosecondo passa a Marco Giusti che l’ha lanciata in tv con Stracult (dal 16 settembre la nuova edizione su rai Due), e alla Gialappa’s che le ha permesso anni fa di aprire la prima partita iva. Un battito di ciglia e zac, fa l’elogio dei suoi passatelli home made e spiega che quest’anno no, niente ferie fino a natale. Bastano pochi giorni in Puglia dalla nonna. E mentre cerchi di raccogliere le idee e di scoprire come fa a comunicare con tanta leggerezza, scopri che dietro c’è dell’altro: tanta gavetta, tanto dolore. il 2016, però, è già suo (e c’è chi la chiama prezzemolina). Prima la diretta del Festival di Sanremo per radio rai2, poi su FoxLife il dating show Parla con lei (che riprende il 7 settembre). Quindi il ritorno del magazine di cinema Stracult, dal lido di venezia con furore. Come ha convinto Marco Giusti a chiamarla? Non sarà stato facile. io twitto sempre; di cinema, di musica. Sono una fan sfegatata di Ambra Angiolini. ho scritto un tweet sul suo album T’appartengo, e Giusti mi ha risposto. Avevo già lavorato nelle tv locali; dalla sagra della polpetta alla festa della rana fritta, non mi ero persa niente. Ero stata anche letteronza a Mai dire Gol, il primo impiego ufficiale. Andrea Delogu, 34 anni. A settembre, doppio ritorno in tv: dal 16 è su Rai Due in Stracult. Dal 7, è su FoxLife in Parla con lei. 50

Ne ha fatta di strada. Arrivata? nooo. Giusti mi tiene sempre sulla corda. Se si accorge che non ho visto un film, me le canta per mesi. Meglio. ho sempre avuto il sogno di condurre un programma, mettere insieme gli “ingredienti” con la parola. Ma devo ancora lavorarci. Un sogno curioso.Come nasce? Sono dislessica e disgrafica, me ne sono accorta dopo i vent’anni. Per tutta l’adolescenza ho pensato di essere stupida, a scuola ho sofferto come un cane. Alle medie sono arrivata seconda a un concorso letterario regionale. il mio testo, il più bello, era pieno di errori. Eppure a nessuno è venuto il dubbio. Parlare invece mi riesce, mi sono esercitata tutta la vita. Anche con i ragazzi è andata così. Ero brutta ma li conquistavo con le chiacchiere. Nemmeno i suoi genitori se n’erano accorti? no. Sono nata e cresciuta nella comunità di San Patrignano. non ero io donna – 27 agosto 2016


mai sola con i miei. c’erano tanti bambini, gli animali, i prati. Era una dimensione comunitaria, un paradiso. niente a che vedere con la famiglia tradizionale. Questo è l’altro motivo che mi ha spinto a scegliere il mio lavoro. Sono abituata a condividere, a confrontarmi. ho sempre avuto una vita social. Nel 1989 viene ucciso a botte un ospite della comunità, Roberto Maranzano. Vincenzo Muccioli, il controverso fondatore, finisce alla sbarra io donna – 27 agosto 2016

per favoreggiamento. L’Italia si divide. Lei che ricordo ne ha? i miei genitori scapparono e mi portarono via. Per me fu una sofferenza, là ero felice. Solo più tardi ho capito che la violenza a San Patrignano era parte del sistema. nessuno era un santo, là dentro. il senso di colpa mi ha travolto. Per questo, con Andrea cedrola, ho scritto il romanzo La collina: ci abbiamo lavorato quattro anni, non volevamo lanciare accuse gratuite. ora la Fandango, che

l’ha pubblicato, vuole farne un film. Da quel processo e dalla sua fuga è passato molto tempo. È riuscita a lasciarsi il passato dietro le spalle? Da qualche anno sono in analisi; un grande aiuto. E ho imparato a convivere meglio con la dislessia. Le sta andando bene anche negli affari di cuore. Si è appena sposata con Francesco Montanari. Attore e, ce lo lasci dire, bel ragazzo. Gelosa? Francesco gira film con delle fighe stratosferiche, è stato anche fidanzato con vanessa hessler, non so se rendo. Quando torna a casa, mi devo mettere il babydoll. Sennò come si accorge di me? Il primo appuntamento? ci eravamo conosciuti in un locale, era circondato da donne e volevo tenermi alla larga dai guai. invece mi ha tartassato. il primo appuntamento è stato un disastro: per fare figura aveva chiamato un mago ma era così agitato che si è un po’ ubriacato e il mago ha finito per provarci con me. Come mai avete deciso di sposarvi? Perché? È bello sentirsi una moglie. E noi non litighiamo mai. Addirittura! certo. non alziamo mai la voce. Però ci siamo lasciati due volte, perché Francesco è troppo onesto e non se la sentiva di portare avanti una storia seria senza dirmelo. ci siamo presi del tempo per pensarci. Alla seconda gli ho posto una condizione: se rimaniamo un anno insieme tutto di fila, poi ci sposiamo. Quindi? Una sera tardi, in ascensore, mi ha messo davanti al viso l’anello di fidanzamento. Stava zitto, imbarazzatissimo. Gli ho detto: fai qualcosa, inginocchiati. È partito con un discorso che non la finiva più. A giugno ci siamo sposati. E abbiamo cantato con gli amici T’appartengo.

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Barbara Stefanelli Uomini che amano le donne

IL DONO DI AhMED «buongiorno, vorrei dare la mia disponibilità di 3.000 - si aggiungono le parole di Ahmed: racconta di quel fratello europerl’operazionedelfratellodelragazzino,sesipuòfare. di 7 anni incapace di giocare a calcio “perché sviene, quasi Potete contattarmi a questo indirizzo mail, cordiali saluti». non riesce a stare in piedi”. Il dolore più grande, dice anco«Cara Barbara, oggi a pagina 18 avete pubblicato la storia di ra il messaggero, è stato guardare papà mentre portava via Ahmed. Con la mia famiglia, vorremmo avere più indica- Farid dall’ospedale: per l’operazione non c’erano i soldi. È zioni». Sono arrivati a decine in poche ore: messaggi alla se- bastato questo - un articolo di Felice Cavallaro, a metà Corgreteria,smsdaamici,offertedaimprenditori.Perdareuna riere, il 17 agosto - per commuovere e muovere le ruote di un mano,unacura,unacasa,unfuturoallafamigliadelpiccolo Paese.Cispavental’ondaindistintadegliimmigrati,inumeegiziano sbarcato in Sicilia con la cartella clinica del fratel- ri degli sbarchi, le percentuali. Ma siamo ancora capaci di lo minore, Farid, affetto da piastrinopenia. Piastrinopenia ascoltare e di riconoscere le storie. Anche se nella foto vedi significa diminuzione delle piastrine. Se curata bene, regre- solo la nuca di un bambino, seduto composto, in tuta viola disce in poche settimane. Nelle forme più gravi, si mette in con le scritte, mentre a testa bassa si legge e rilegge quel focontol’asportazionedellamilza.Alcertificato-trasportato glietto medico che gli hanno detto di consegnare in Italia. oltreilMediterraneo,alsicuro,inunacartellinaplastificata bstefanelli @corriere.it

Franco Venturini Est/Ovest

L’AMOrE AI TEMPI DEL SuLTANO dilara vive a istanbul, non ha ancora trent’anni ed è innamorata di un ufficiale dell’esercito che contraccambia il sentimento. La giovane appartiene a quella borghesia islamica benestante che difende l’eredità secolarista di Kemal Ataturk, il padre della Turchia moderna. Per lei e per la sua famiglia i punti di riferimento sono il nazionalismo laico e il legame con i valori europei. Invece l’ufficiale non la pensa allo stesso modo. Lui è un convinto seguace di Erdogan, non rinnega Ataturk ma la sua nostalgia storica va piuttosto all’Impero Ottomano. Le diverse opinioni non erano mai state di ostacolo al loro amore, prima del fallito golpe del 15 luglio. Ma da quella notte le due anime della Turchia si sono bruscamente radicalizzate. Lui, da quella notte, ha compiuto diversi arresti di colleghi coinvolti o soltanto sospettati. Dilara 54

per parte sua ritiene scandaloso che i “suoi” partecipino alle manifestazioni oceaniche convocate da Erdogan, e vorrebbe che i militari difendessero meglio il loro onore. I due si vedono ancora, si amano ancora, vogliono ancora sposarsi. Ma è già cambiata la posizione dei genitori, da entrambe le parti. E Dilara dice apertamente di temere che la situazione peggiori, che le divisioni della società turca siano diventate insanabili dopo il 15 luglio. Erdogan, chiamato “il Sultano” dagli amici di Dilara, non si accorge di giocare col fuoco. Se il matrimonio non si farà, vorrà dire che la repressione sarà andata troppo lontano. E che le basi per una nuova esplosione saranno state gettate. fventurini500@gmail.com io donna – 27 agosto 2016


WWF ITALIA


un progetto di

pixartprinting.com/your-vital-signs/

Atleti, storie di coraggio, tenacia e determinazione. nÚria picas — vincitrice Ultra Trail World Tour 2015


a lezione da un cartoon

SbADAte, PAStiCCione, SognAtriCi: unA PeSCioLinA SMeMorAtA vi venDiCherà. Con LA ForzA DeLL’ottiMiSMo La distrazione ha un lato e non fosse blu sembrerebbe la classica bionda positivo. Che si può imparare svampita. Solo che lei ci è, non ci fa. Per questo anche da Dory, creatura anche i più precisini e pedanti non possono che cedere di fronte al fascino dell’eterna ottimista. della Disney che ora torna Dory, la più simpatica dei pesci chirurgo, è tornata(AllaricercadiDory,insalail15settembre).Percercarei al cinema. Divagando qua suoigenitori,certo.Maancheperunripasso–sea12annida e là si assapora meglio la vita. Alla ricerca di Nemo vi servisse, è proprio il caso di dirlo, una rinfrescataallamemoria–inmateriadifiducianelprossimo Con qualche dimenticanza e libertà di pensiero. Persino Marlin, il papà del più famoso

S

getty images

diValentina Ravizza

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pesce pagliaccio del cinema d’animazione, imparerà la lezione. Fino a chiedersi, di fronte a un problema: «Che cosa farebbe Dory?». La risposta è sempre la meno logica e più creativapossibile.«Follemistabene»èunodeisuoimantra. «Alla fine le cose le devi fare o nella vita non hai niente da 57


a lezione da un cartoon

raccontare» conferma Carla Signoris, la sua doppiatrice ita- giustifica la collega cantante Annalisa, i cui testi dell’ultiliana. Che assicura di avere molto, “anzi tutto”, in comune moalbumSeavessiuncuoresononatipropriodaappuntipreconlei,tantodaesserestatasoprannominatadagliamici“la si durante viaggi in macchina, treno, metropolitana. «Mi vaga”: «Ma non vuol dire che non so bene dove sto andando. devo segnare le idee sullo smartphone mano a mano che Come Dory ho incasellato le mie priorità, sono decisa sul- mi vengono altrimenti mi sfuggono». Ma queste dimentila meta, ma fatalista riguardo al cammino». Anche perché canze non saranno l’effetto di una vita che fa troppo affidaa volte le deviazioni lungo il percorso rendono interessante mento sulla tecnologia? «In effetti ricordo solo i numeri di il viaggio. Sia che si tratti di quella per il “42 Wallaby Way, telefono di mamma e papà imparati a memoria prima che Sydney”, che porta la pesciolina a salvare Nemo, sia dell’a- mi regalassero il mio primo cellulare. E avevo 14 anni!». A ver sposato “un deficiente” come Signoris definisce ironi- convalidarequest’ipotesièancheFrancoFabbro,professore camente il marito Mauridi neuropsichiatria all’Unizio Crozza in un suo libro. versità di Udine: «Una delle Deficiente nel senso latino componenti fondamentali del termine, ossia mancandella memoria a breve terte di qualcosa: memoria inmine è il sistema dell’attenclusa,segnochelasindrome zione volontaria. Un’attendi Dory non è un’esclusiva zione che, vista l’abitudine femminile. «La maternità a star dietro a molti compiimplica un reset al cervelti contemporaneamente, a lo, uno spostamento dell’attenere tante finestre aperte tenzione sui figli a discapito sul pc, non siamo più edudelresto»ammettel’attrice. cati a mantenere». E se li«Non ho mai saltato un apste e programmi aiutano puntamento con gli insenell’immediato a non pergnanti, ma non ricordo più dersi tra i mille impegni di quand’è stata l’ultima volta tutti i giorni, un aiuto più che ho fatto la tinta!» ride. profondopuòdarlolamediTendenza confermata tazione. «Molti l’associano da un’altra mamma, l’autrialle tecniche di rilassamence bestseller e medico legato, ma in realtà in sanscrito le Alessia Gazzola. Com“Bhavana” significa miglioputer tappezzato di post-it, rare il ricordo di sé. Il rifemail inviate alle tre di notrimento alla memoria non è te e liste della spesa fatte e un caso: esercitarsi a vivere poi dimenticate a casa sono ilpresenteaiutaanonfuggii suoi sintomi. Una sbadaredaiproblemi».Ignoriamo taggine che ricorda quella di Alice Allevi, la protagonista le cose che non abbiamo voglia di fare? «La dimenticanza è della saga iniziata con L’allieva di cui a settembre partirà la sempre un processo attivo. Un po’ come quando andiamo a serieTv.«MaioadifferenzadiDorymiangustioognivolta» fareshoppingpernonpensareaqualcosachecipreoccupa». sospiralascrittrice.«Certo,avereachefareconleiallalunga «Ineffettimicapitadidistrarmimentrestofacendoqualpotrebbe essere irritante, però ha quella positività, quell’a- cosa e fermarmi a pensare a tutt’altro senza accorgermi più pertura del cuore… Chi non vorrebbe un’amica come lei?». di dove sono e di quello che sto facendo» conferma l’attri«Ti fa capire che anche se hai un difetce Lucia Mascino, Una mamma imperfetta nella to, lo puoi trasformare in un punto di forpopolare serie web e tv. Una distrazione che, il za, raggiungendo i tuoi obbiettivi con mefilm Disney insegna, può avere anche dei risvoltodi diversi e speciali» conferma la rapper ti positivi. «Magari mi fermo davanti al frigo del Baby K, sette volte disco di platino con Rosupermercatoperdieciminutiperun’incursione ma-Bangkok, che in Alla ricerca di Dory predi pensiero improvviso che non ha niente a che stalavoceall’oceanografaDebbie.Econfesfare con quel frigo». Un po’ come Dory quando SOLO PER TE LA CLIP DI sa:«Dimenticodiguardarel’oraeperquesto “ALLA RICERCA DI DORY” SU un’immagine o un nome le scatenano certi imsono quasi sempre in ritardo». provvisi flashback? «Lei è meravigliosamente irIODONN A .IT «Ma c’è qualcuno a cui non succede?» si raggiungibile».

A volte un’immagine o un nome scatenano improvvisi flashback. E ci regalano piccole fughe dalla realtà

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SCEGLI


Io assaporo

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A Megève, uno chalet in chiave rétro-chic. Un tuffo a Asbury Park, la città di Bruce Springsteen rilanciata dai millennials di New York. E poi, un racconto divino.

AsburyPark, Usa, il Wonder bar con lo “storico” murales Tillie che adornava il vecchio palazzo dei divertimenti. io donna – 27 agosto 2016

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spazi

due cuori e uno chalet

tocco savoiardo in chiave rétro-chic per un rifugio che mixa stili e materiali local di Sandrine Echivard, foto di Frédéric Ducout / Living Inside

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Living “di coppia”, con due divani angolari e due Eames Plastic Armchair RAR rosse di Charles & Ray Eames (1950) Vitra, per lo chalet a Megève. Pagina accanto, l’esterno dello chalet.


spazi

È

la ricerca d’ispirazione che ha portato Peter e Marie sulle tracce di questo singolare rifugio. La giovane coppia di “expat”, oltre a numerosi tratti del carattere, condivide l’intenso desiderio di sfuggire al caos della vita cittadina. Erano in cerca di un posto tranquillo, e la loro scelta si è indirizzata subito su questo chalet montagnard. Si tratta di una costruzione degli anni Ottanta, in posizione appartata, sulle montagne di Megève (in Francia, nell’Alta Savoia, Rodano-Alpi). Anche se la struttura in legno aveva bisogno di un restauro radicale, i futuri proprietari non hanno avuto esitazioni. Arruolando due specialiste della decorazione come Catherine Navarro e Caroline Alric, sapevano che sarebbero riusciti a realizzare la casa dei loro sogni. Paladine dello stile di montagna, Navarro e Alric si sono lasciate alle spalle una miscela di vari stili. Il loro obiettivo era esaltare l’essenza del luogo e reinterpretare lo stile savoiardo in chiave rétro-chic. Ovunque ti giri, trovi materiali e dettagli in pieno spirito “cottage di montagna”: travi di legno grezzo, pietre dalla forma irregolare, diverse sfumature di beige per gli arredi, oggetti che richiamano l’ambiente circostante. Ma non è un insieme monocorde: ci sono i contrasti dati dagli arredi contemporanei e dai pezzi degli anni Cinquanta. Una serie di oggetti kitsch, come la testa di cervo in plexiglas, completa il tutto con ironia. È un approccio insolito, quello del tandem creativo che ha lavorato al progetto. D’altra parte è così che si crea una casa dalla personalità originale.

A sinistra, tappeto stampamucca e copriletto di pelliccia per la camera da letto; più in alto, ardesia, acciaio e legno in cucina. Pagina accanto, dall’alto: living con camino; un ironico lampadario in sala da pranzo; granito nero, legno e travertino per il bagno. 64

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dove andare / un tuffo per millennials

il mare più rock d’america case vittoriane sulla spiaggia e prezzi (ancora) bassi a un’ora da New York. alberghi smart e nuovi locali fusion. così rinasce asbury park, la città di Bruce Springsteen

di Lia Ferrari

V

ogue america l’ha battezzata “la Brooklyn del Jersey Shore”. Una “riserva” hipster sulla costa del New Jersey – “the shore”, appunto - con nuovi locali, ristoranti fusion, un food truck che serve ceviche e l’immancabile mercato coperto dove i designer indipendenti vendono collane, borse di tela, ceramiche dipinte a mano, occhiali da sole di tendenza e bicchieroni di caffè. a un’ora e un quarto di treno o di macchina da New York,AsburyParkelavicinaOceanGrovevivonoilloro ritrovato momento di gloria. la crisi economica, le rivolte razziali e gli uragani avevano finito per svuotare gli edifici art déco, e la città di Bruce Springsteen - dove si sono esibiti i doors, i Beatles, i rolling Stones e altre band leggendarie - si era ritrovata a essere un punto di riferimento


Nikolas koenig (2) - Getty images (5) -alamy / olycom (1)

In alto, da sinistra, la spiaggia di Asbury Park, due interni del nuovo hotel The Asbury e una passerella a Ocean Grove. In basso, da sinistra, le case vittoriane della cittadina, una delle 110 camere dell’albergo, una corsa in bicicletta sul lungomare e la coloratissima sala comune del The Asbury con le vetrate a giorno.

soprattutto per la scena musicale. adesso si è tornati a scommettere anche sul turismo. Tra i maggiori promotori delrevivaldiasburyc’èl’immobiliareiStar,proprietariadi una quindicina di ettari di terreno in centro città e sul lungomare. il rilancio è partito da qui, con una serie di interventi di restauro e con il ripristino di strade, marciapiedi, illuminazioneegiardinipubblici.investimento:450milioni di dollari. a guidare il team di progetto è anda andrei, per anni braccio destro di ian Schrager, un re mida dell’hotellerie.«Vogliamofarelacosagiustaperasbury»diceandrei, che ha all’attivo progetti per alberghi come il delano di miami, il royalton di New York e il The london edition. «Questa è una città molto speciale, unica nel suo genere» prosegue «ne preserveremo lo spirito rock and roll». asbury non sarà mai esclusiva come gli Hamptons, assicura. «È

tutta un’altra storia» spiega andrei. «il turista-tipo, qui, è la giovane famiglia di Brooklyn che vuole comprarsi una casa sulla spiaggia senza spendere una fortuna». che l’intenzione sia creare una capitale sull’atlantico per i millennials più cool lo conferma il primo dei progetti inaugurati da iStar: è The Asbury, un hotel da 110 stanze a partire da 125 dollari a notte, in un edificio della Salvation army riprogettato da Bonetti kozerski Studio: «Gli alberghi si somigliano un po’ tutti, ma non questo» dice enrico Bonetti. «progettarlo è stato divertente perché ha un target giovane, di ventenni. alcune stanze hanno i letti a castello». al piano terra c’è la stanza dei giochi, con ping-pong, flipper e un grande tavolo comunitario, sul tetto è stato ricavato un cinema all’aperto. inaugurato il 4 luglio, l’albergo ha già fatto il pieno di prenotazioni.


momento divino - un racconto

DegustAnDo LA VerItà In beata solitudine con un libro e un bicchiere

L

di Camilla Baresani

eggere è un’attività molto più solitaria che guardare film. Forse è per questo che sempre meno persone comprano libri, perché la solitudine è malvista, se ne parla come se fosse un fenomeno negativo, un po’ come se parlando di cani ci si riferisse solo a quelli che mordono i bambini. Al cinema si va perlopiù in coppia, le serie televisive si guardano in gruppo oppure ognuno per conto proprio ma in contemporanea con altri, così il giorno dopo si commenta, tipo partita di calcio; mentre è quasi impossibile che una coppia o un gruppo di amici legga lo stesso libro in contemporanea e alla stessa velocità. Anche il ritmo di lettura, infatti, è squisitamente individuale: c’è chi punta alla trama e se ne fa risucchiare come se fosse in una corsa, chi si sofferma sullo stile e sui dettagli centellinando le pagine, chi usa la storia per trovare se stesso e finisce per pensare ai fatti propri senza arrivare alla fine. Perfino degustare un vino può avere un aspetto piacevolmente solitario, e lo si apprezza di più quando non si è distratti da altri commensali e non si cade nel tipico meccanismo sbadato del versa-bevi-

versa. Vini e libri sono piaceri associabili benché non si possano paragonare: un grande libro lascia un’impressioneprofondachepuò durare decenni, e questo è difficile che capiti con una bottiglia; però assaporare le note di un vino, godendone da soli come se fosse un racconto, stimola a concentrarsi e a concepire catene di pensieri e associazioni: è come far fare una passeggiata alla propria mente. Lo scrittore di polizieschi Don Wislow, uno di quegli autori da cui non ti aspetteresti alcuna forma di astrazione ma solo efferatezze e colpi di scena, mi ha stupito per la sottigliezza di questa riflessione: «Il giornalismo racconta i fatti, ma con la narrativa, con la letteratura, si può raccontare la verità. La verità emotiva che spinge a certi comportamenti». Ha ragione Wislow: quando leggo una notizia, sento la mancanza delle storie individuali per cui si è giunti a quei fatti, come se il giornaleraccontasselaformamanonilcontenuto.Curiosamente, anche il vino, che favorisce l’introspezione e l’analisi, spinge alla verità emotiva, accende una luce che porta a illuminare aspetti inesplorati delle storie che ci riguardano.

La scheda di Gelasio Gaetani d’Aragona (l’intenditore)

Illustrazione diValeria Petrone

Luce 2012

Uvaggio di Sangiovese e Merlot Tenuta Luce della Vite Montalcino ( Si) lucedellavite.com

io donna – 27 agosto 2016

La luce è fonte di vita, è gioia e si oppone al buio... un antico proverbio giapponese recita: «l’incontro fra le persone è dove tutto ha inizio». Anche la storia di Luce inizia così a Montalcino, in seguito all’incontro e all’amicizia di due grandi interpreti della storia enologica contemporanea, Vittorio Frescobaldi e robert Mondavi. negli anni novanta i due decisero di dare vita alla prima e sola collaborazione di sempre fra due grandi famiglie del vino e di produrre a Montalcino un vino unico, espressione di due mondi e di due culture, ma soprattutto della comune passione per il vino. Vendemmia dopo vendemmia, Luce divenne protagonista della scena enologica internazionale. 69


Massimiliano De Biase

Io cambio

Rientro da mani nei capelli? Ecco le soluzioni per chiome stressate. E poi, come prolungare l’abbronzatura, profumare di zenzero e riparare la pelle dormendo. Liss Therapy Brume Lactée, Jean Louis David. io donna – 27 agosto 2016

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bellezza

Che cosa avete in testa?

Rientro in città. Giusto per mettervi le mani nei capelli... Per riparare le chiome dai danni del sole e salsedine adesso occorrono idratazione, nutrimento. E disciplina! di Erika Riggi, foto diThiemo Sander

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vreste potuto essere più disciplinate: ombra nelle ore calde, oli protettivi a ogni esposizione al sole, impacchi e cure dolci tutte le sere. Avreste potuto, ma eravate in vacanza che, se non induce a trasgressioni folli, almeno reclama indulgenza ai piccoli piaceri, pigrizia compresa. E capelli spenti, opachi o anche molto rovinati segnano oggi il conto dei vostri (nostri) comuni peccati. Doppie punte sfibrate tra le dita, siete in buona compagnia: stando agli studi di L’Oréal Professionnel, riparare i capelli danneggiati è una delle maggiori aspettative delle donne (58 per cento), soprattutto quando la quotidianità riprende il suo solito ritmo. Già, riparare: perché non è detto che, ai ricordi lasciati in testa dalla bollente estate, dovrete necessariamente dare un taglio.

remise en forme. a tutta fibra L’Oréal Professionnel ha individuato tre gradi di sensibilizzazione del capello: allo “stadio 1” il problema interessa solo la cuticola dei capelli, allo “stadio 2” coinvolge anche la corteccia e allo “stadio 3” il danno è molto grave. «Si può intervenire reidratando e ristrutturando il capello dall’interno» spiega Giuseppe Cerella, global fashion ambassador della maison. «Il nostro trattamento Pro Fiber, che comprende tre gamme di soin, si applica in salone e viene riattivato a ogni successiva detersione. Dopo quattro lavaggi è come se si ricaricasse, potenzialmente all’infinito, applicando a casa shampoo e 72


bellezza

trattamento monodose Re-Charge». Novità è ora la quarta gamma, ReCreate, specifica per i capelli sottili e assottigliati: qui, il complesso molecolare Aptyl 100 (alla base di tutti i soin) è associato all’aminosilane, un composto del silicio che penetra nella fibra capillare, e a un potente polimero cationico (positivo) che agisce invece in superficie. Come? Attirato dalle parti danneggiate del capello, che hanno carica negativa, dona immediata morbidezza. Se poi l’obiettivo è restituire alla fibra capillare nutrimento e vitalità, che ripristina la struttura e lucida. Sergio Carlucci - creative director e Oppure si può agire specificamente cofounder di Tony&Guy Italia - su quelle ciocche che hanno perso il consiglia Nutritive Touch, trattamen- tono originario applicando Dialight to che si esegue in salone: «Di nuovo (L’Oréal Professionnel). «Non si soluminosi e pieni di vigore, i capelli vrappone al colore ma lo ripristina» torneranno a essere la vostra miglio- spiega Massimiliano Rossi, global re arma di seduzione. E il mio consi- fashion ambassador della maison: glio per la vostra routine di detersio- «Nel mio salone di Livorno l’utilizzo ne e styling, a casa, è alternare due tutto l’anno. Senza ammoniaca, voprodotti, in modo da beneficiare di lendo può anche modificare il riflespiù principi attivi». so del colore». Molte colorazioni per capelli sono basiche: aprono le squame del capello COLORE. per penetrare in profondità. Al consì, LO vOgLiO trario, continua Rossi: «Dialight ha un Ph acido minore di 7. E, proprio Oltre al taglio, l’altro luogo comune grazie a questo fattore, sigilla la fibra che riguarda i capelli a fine estate è capillare rendendola brillante e setoche sia preferibile non colorarli. sa». Da subito. «Non è sconsigliabile in assoluto, una colorazione: se ben fatta, regala a Casa. un immediato effetto di ordine» afaCqua fREdda ferma Giuseppe Cerella. Di testa a posto, insomma. Certo. Al mare umidità e immersioni in acqua han- Ora, se c’è una possibilità di redenno gonfiato il capello, mentre il sole zione per la vostra chioma, sta nel ha contribuito a ossidarne la melani- fatto che l’estate è finita: il ritorno na: di qui, l’antiestetico viraggio del alla disciplina avrà splendide consecolore. Dopo un lungo periodo di guenze. «Per un trattamento d’urto esposizione solare si può scegliere - consiglia Marco Rizzi, del salone una leggera colorazione a base di Namu Hair di Milano - utilizzate burro di mango e pigmenti naturali, una volta a settimana oli presham74

poo a base di germe di mais, camelia e karanja abbinati a shampoo e maschere molto nutrienti, come quelle con fiori di narciso e olio di macadamia, e alternati a un impacco ristrutturante». Per esempio, a base di burro di sapote, olio di baobab e cheratina vegetale. Tra le buone abitudini da fare vostre, consiglia l’hair stylist Rizzi, c’è poi quella di evitare docce prolungate e a temperature molto alte: «Imparate, prima che sia autunno, a fare l’ultimo risciacquo con acqua fredda e adottate questa pratica tutto l’anno».

sTYLiNg. NON sTREssaTEvi Le temperature elevate sono dannose anche in fase di asciugatura: «Favoriscono l’apertura delle squame» ammonisce Massimiliano Rossi. Prima di ogni piega, d’obbligo applicare un termoprotettore che conferisca struttura e morbidezza al capello, tutelandolo dalle aggressioni del phon. Ma il consiglio è di ridurre lo stress al minimo: «Evitate le acconciature troppo elaborate, costruite con piastre e arricciacapelli. Scegliete look semplici, che assecondino la natura della chioma», continua Marco Rizzi. Infilate in borsetta una crema da giorno per capelli, leggera e senza risciacquo, da applicare ogni volta che sentite le lunghezze un po’ secche. E, piano piano, ricominciate a giocare con lo styling. Magari vi verrà voglia (non per obbligo ma per piacere) di «un wob o di un pixie disinvolto, tra i tagli forti della stagione autunnale», anticipa Rossi. «Scalate le chiome mosse ed esaltate la pienezza di quelle lisce con un taglio pari». È l’autunno, bellezza!

io donna – 27 agosto 2016

Il servizio è di Figarophoto / Contour Style by Getty Images. Produced by Julie Gillet

Spray istantaneo per il ritocco perfetto (delle radici): è il best seller del momento. Risolve con stile le occasioni last minute


bellezza

INFO FILE

Liss Therapy Brume Lactée, Jean Louis David Emulsione per un liscio duraturo: prima del brushing, protegge dal calore di phon e piastra. 28 ¤ (in salone).

Shampoo Balance, Tricologica La remise en forme dei capelli grassi inizia dal lavaggio: con rosmarino (fortifica) e alloro (tonifica). 26 ¤ (in salone).

Fructis Oil Repair 3 Shampoo Burro, Garnier Burro di karité e oli di macadamia, jojoba, mandorla per rendere più forti i capelli secchi e spenti. 2,99 ¤.

Créme de Jour Sans Rinçage, Klorane Soin quotidiano senza risciacquo, al burro di mango, ripara i capelli sfibrati e con doppie punte. 14,90 ¤ (in farmacia).

Crema Ristrutturante Doposole, Cielo Alto Nel kit con Shampoo Delicato e Olio Idratante, ripara la capigliatura stressata dal sole. Linea Sunshine. 19,90 ¤.

Phytoelixir Masque Nutrition Intense, Phyto Maschera high tech per chiome ultra secche: diffonde l’olio di macadamia dalle radici alle punte. 42,90 ¤ (in farmacia).

Impacco Emolliente, Aldo Coppola Nutre senza appesantire, districa subito anche i capelli ricci e crespi. Linea Gli Oli Essenziali. 27 ¤ (in salone).

Masque Uv Défense Active, Kérastase Soleil Maschera ristrutturante, con silicone cationico e ceramidi, ammorbidisce e dona brillantezza. 32 ¤ (in salone).

Ampolla Rigenera 1 Minuto, Pantene Pro-V Trattamento intensivo in un solo minuto: ripara i danni del sole, riduce la rottura, aumenta la luminosità. 6,99 ¤.

Reconstructive Elixir, System Professional Tre oli (argan, mandorla, jojoba): protezione, morbidezza istantanea e lucentezza. Linea Luxe Oil. 33 ¤ (in salone).

Spray Illuminante Riad Argan, Incarose Con gli oli d’argan e i semi di lino, ammorbidisce e rinforza la fibra dei capelli resi fragili dal sole. 18 ¤ (in farmacia).

Elvive Olio Straordinario, L’Oréal Paris Dopo l’esposizione al sole, è come un bagno nutriente che rigenera, reidrata e dona lucentezza. 6,90 ¤.

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pensierino (della settimana) di Candida Morvillo

Getty images

Abbronzatura a tempo pieno C’è un memorabile brano sull’abbronzatura in InfiniteJest, il capolavoro di david Foster Wallace del 1996. parla di tennisti in autunno. dice: «nudi sono tutti un po’ ridicoli per via delle abbronzature tennistiche prese durante l’estate, che cominciano a sbiadire solo ora: gambe e braccia color terra di siena carico, tipo guantone da baseball, e piedi e caviglie di un bianco pancia-di-rana, il bianco della tomba. Quelli dall’abbronzatura meno pezzata sono i giocatori che sopportano di spruzzarsi di lemon pledge 341/3935 prima delle partite all’aperto. si è appurato che lo spray per mobili lemon pledge è una protezione solare fenomenale, e l’unica cosa al mondo che riesca a sopravvivere a una sudata di tre set». il problema di chi prende il sole in vacanza, all’opposto, è di non far sbiadireaffattol’abbronzatura.lecomuni bagnantimiranoacolorirsiuniformemente restando tali ben oltre il 31 di agosto. a signore che amano i colori accesi come Heidi Klum (nella foto, a los angeles) serve anche a non ritrovarsi pallide dentro verdi, viola o arancioni intensi che meglio s’accordanoconlapelledorata.ledonneche ci riescono hanno accortamente scelto oli e fluidi studiati per il prolungamento dell’abbronzatura. È un piccolo investimento, sono utili anche per ammortizzare il guardaroba in tinte forti comprato a inizio stagione. io donna – 27 agosto 2016

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1. Sun System Intensificatore e Prolungatore dell’Abbronzatura, un’emulsione per viso e corpo. Rilastil 19,90 € (in farmacia). 2. Spray Doposole Idratazione 24 ore fissa e prolunga la tintarella. Collistar 27 €. 3. Maxi Bronze Body Sun Drops: autoabbronzante, intensifica la doratura della pelle. IncaRose 25 € (in erboristeria). 79


LAB

(RICERCA AVANZATA) di Loredana Ranni

AUTODIFESA NOTTURNA Una capsula (hi-tech) e il viso impara a ripararsi. Da stress e ambiente esterno

PERFORMANCE Ogni capsula, di origine vegetale, contiene una formula attiva al 100 per cento: aiuta la pelle stressata (e irritata) a rafforzare la propria resistenza alle aggressioni.

INFO FILE Advanced Night Repair Intensive Recovery Ampoules, Estée Lauder 144 ¤ (60 capsule). Promette un’azione completa e veloce.

PRINCIPI ATTIVI

foto Massimiliano De Biase

Il soin è attivato dalla tecnologia Chronolux AI (in attesa di riconoscimento del brevetto). La sua è una performace anti irritazione, fenomeno che può portare all’invecchiamento dell’epidermide, e che ottimizza i processi di riparazione naturale (notturna) delle cellule cutanee.

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Io sfioro

MichaelWolley

Il colore del sole illumina abiti e accessori. Stelle e strisce per la moda baby. Una borsa basica, a tinte pop.

Camicie sovrapposte in seta stampata Weekend Max Mara, pantaloni in casentino e giacca Max Mara. io donna – 27 agosto 2016

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Top con fiocco Fracomina 59,90 €, blazer in suède Blazé Milano (archivio), gonna a pieghe in nappa Drome 846 €, cintura Hermès, orecchini Sharra Pagano.


Gialli d’autore Velluti oro. Sfumature senape e zafferano per lana e pelle. Il colore del sole rende preziosi gli abiti. E illumina gli accessori foto di Michael Wolley


Cappotto in lana e pantaloni Céline, foulard Hermès, bracciali in metallo Michael Kors, anello e orecchini in oro rosa Mattioli. Pagina accanto. Giacca bomber in lana Desigual 249,95 €, camicia Arthur Arbesser.


Camicia in cotone Patrizia Pepe 158 €, dolcevita Blumarine, gonna Gucci, borsa in pelle Michael Kors Collection, bracciale Michael Kors, orecchini SharraPagano. Pagina accanto. Maglia in cashmere e seta Lanificio Colombo 515 €, gonna in tessuto broccato MiuMiu, stivaletti con tacco in legno Ballin 695 €. Sedia “Barcellona” Knoll.


Cappotto in lana con dettagli ricamati Etro, maglia in lana United Colors of Benetton 29,96 ₏, pantaloni Arthur Arbesser, orecchini in metallo e pelle Marni. Pagina accanto. Cappotto in maglia Jucca 351 ₏, stivali in pelle Hermès, orecchini Sharra Pagano.


Maglia in lurex Liu•Jo 115 €, pantaloni in velluto Arthur Arbesser, borsa in pelle Salvatore Ferragamo. Pagina accanto. Abito in velluto e maglia Valentino, stivali in pelle Salvatore Ferragamo. Sedia “Wassily” designed by Marcel Breuer, Knoll.


Cappotto effetto vernice M Missoni 690 ₏, abito in suède Fendi, stivaletti in pelle e vernice e tacco decorato Ballin 890 ₏, orecchini Salvatore Ferragamo, anelli Gucci.


Cappotto in nappa con intarsi a contrasto e maglia in lana ricamata Bottega Veneta, gonna in vinile Bally, borsa Prada, orecchini in oro rosa Mattioli 1.830 €. Pagina accanto. Cappotto in suède Bally, abito crochet Twin Set Simona Barbieri 225 €, stivali in pelle Céline, borsa Serapian.


Giacca stampata StellaMcCartney, camicia in seta e pantaloni in lana Pinko, reggiseno Laura Urbinati, scarpe Céline, cintura Prada. Pagina accanto. Maglia in alpaca Moncler Grenoble, 425 €, gonna in suède Alberta Ferretti, scarpe Stella McCarteny, occhiali Dior.


Giacca in lana Antonelli Firenze 527 €, blusa in seta Cédric Charlier, pantaloni Erika Cavallini, cintura Roberto Cavalli, stivaletti L’Autre Chose, orecchini Louis Vuitton. Pagina accanto. Giacca in pelle Calvin Klein Collection, dolcevita in lana Ballantyne 360 €, pantaloni stampa animalier Stella McCartney. Styling di Marina Malavasi. Ha collaborato Alice Dogliotti. Trucco Katia Wilhelmus using skincare Nuxe @ Closeupmilano. Capelli di Mauro Zorba @ Face to Face. Location: anticamera-location.

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STORIE DI MODA

“COLLEZIONO GIOIELLI ANTICHI, ADORO I GIARDINI E DISEGNO IL SOGNO AMERICANO” È la filosofia di Zac Posen, magnetico designer che dopo aver conquistato le star con gli abiti da sera firma le collezioni di uno storico brand. E ridefinisce il concetto di classico diVirginia Ricci

Daniel King (1)

N

ell’eleganza del suo completo pied-depoule, con lupetto in cashmere ruggine, il piglio british cede il passo a quello dandy anni ’70. Se il sorriso di Zac Posen comunica ottimismo,lasuavocetrasmettel’autentica passione glamour di questo 35enne designer newyorkese che, giovanissimo, conquistò celeb e star hollywoodiane con lo charme dei suoi abiti da sera. Ma soprattutto con il proprio singolare magnetismo: connubio che ha portato il colosso americano Brooks Brothers a volerlo per la direzione creativa della sua collezione donna, oggi alla seconda stagione sotto l’egida di Posen. Che in materia si esprime sicuro: «Non potrei mai uscire in jeans sdruciti e maglietta. Sono io il primo manifesto del mio lifestyle e, come tale, lo rifletto a tutto tondo». Se alla curadellapropriaimmagine si aggiunge quella per sartoria impeccabile, tagli classici e rivisitazioni ultra femminili, la scelta dello storico marchio made in Usa diventa quasi ovvia. «Non ho avuto imposizioni da parte di Brooks Brothers, il suo Dna è chiaro: classico, understated, sofisticato. Io non cerco rivoluzione, ma evoluzione verso colori e nuove stampe, accessori e fantasie di io donna – 27 agosto 2016

Accanto, Zac Posen. Sopra, due outfit dalla collezione Brooks Brothers A/I 2016-2017 .

un“sognoamericano”ancorpiùinternazionale».Conilpadreartista,Posen cresce nella Soho anni ’80 («Ho vissuto il vero mondo hipster fin dall’infanzia nel nostro loft»), ma con madre avvocato ha ben chiari i codici del business world: «Lavorare con una simile struttura offre infinite possibilità. Vorrei entrare sempre più a contatto con il retail, comprenderne i diversi

mercati. Ma pure sviluppare la sensibilità per il daywear, anche nel mio brand». Tante le stampe inserite, con la collaborazione del grafico francese Pierre Marie; mentre per un twist originaleagliaccessori,Zachachiesto l’intervento dell’eclettica designer parigina Yaz Bukey. Gesticola entusiasta parlando del nuovo progetto, mescolando caffè freddo e cucchiaini di zucchero fra lampi d’oro, rubini e diamantidiunbraccialevittoriano.«Colleziono gioielli antichi. Mi fanno sentir bene quasi quanto il mio giardino: amo la moda ma il vero lusso, per me, è vivere nella natura».

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LOOK DELLA SETTIMANA / di Silvia Masciale

Romantic lady

Abito con fiocco in viscosa, stampa “mimosa” Brooksfield, 71,60 € 104

io donna – 27 agosto 2016

Decabibò

L’abito stampato esalta il suo lato femminile: impalpabile dai toni pastello, con un fiocco ad impreziosire l’outfit.


GIAMBATTISTA VALLI

Riflessi brillanti su borsa e scarpe total black. Una cintura in vita e perle sugli orecchini per un tocco bon-ton.

Borsa a tracolla in nappa craquelé Valentino Garavani, prezzo su richiesta, sandalo in suède e glitter Patrizia Pepe 248 €, cintura con fiocco Emilio Pucci 480 €, orecchini in oro bianco, diamanti e perle Salvini 498 €.

FAy

Imaxtree (2)

Folk con le frange sul secchiello e i camperos. Metropolitana se gli orecchini ricordano una scultura.

io donna – 27 agosto 2016

Secchiello in nappa e suède con frange Santoni 1.150 €, stivaletto in pelle Pinko 295 €, occhiali in acetato Salvatore Ferragamo by Marchon 245 €, orecchini in ottone con finitura dorata Louis Vuitton 395 €. 105


BAZAR

on line

di Gianna Greco

Trame storiche da indossare (e da leggere) Per le amanti del classico tessuto scozzese un libro in arrivo: Tartan + Tweed (ed. Frances Lincoln) di Caroline Young e Ann Russell. Ripercorre la storia di queste storiche trame partendo dalle origini per arrivare alle interpretazioni degli ultimi anni. Per la pubblicazione bisognerà attendere il 2017, intanto il brand Pennyblack offre una piacevole consolazione. Una mini collezione di 4 soprabiti, diversi per modello ma tutti con declinazioni dei quadretti tartan. Info: pennyblack.com

#TempoDelleMamme è il concorso promosso dall’Ong Comitato Collaborazione Medica con il brand di gioielli leBebé. Fino al 20 ottobre si potranno inviare al sito sostieni. ccm-italia.org tre foto sulla maternità. Una giuria tecnica e una popolare decreteranno i vincitori. E per ogni partecipante leBebé donerà 1 euro a sostegno della campagna Sorrisi di madri Africane a favore della salute di mamme e bambini.

Pelle d’artista

Amori eterni Quante volte vi siete sentite dire: per sempre? Quante volte è stato vero? C’è una linea di gioielli che mantiene la promessa, “Eternity” di Recarlo. Anelli, orecchini e oggi anche un bracciale rigido, tutti in oro bianco con diamanti. Il design minimal e l’eleganza senza tempo li rendono inossidabili ai cambiamenti di gusto e tendenze. Info: recarlo.com io donna – 27 agosto 2016

Collezionisti d’arte a raccolta: le nuove opere su cui puntare non si trovano in galleria ma in boutique. Sono le borse in edizione limitata nate dalla collaborazione tra il brand Nancy Gonzalez e il designer e artista newyorkese KAWS. Tutte in coccodrillo, realizzate artigianalmente, in tre modelli (a mano, tracolla e pochette), giocano sul contrasto di colori. Info: nancygonzalez.com 107


WEB SET / di Floriana Colangelo 1

A Stelle e Strisce 1 stile (spaziale) 1 capo (il pull a righe) 4 accessori (per accompagnarlo) foto di Gianluca Pergreffi grooming Antonella Gaglio @ Close-up

IO DONNA DIXIT... Protagoniste: le stelle Mood: Rock’n’ Roll Regola: spezzare con le righe

1. Maglia girocollo a righe (da 88 €) e

t

bermuda in crêpe (da 102 €) Twin-Set Simona Barbieri, cappello in lana con maxi pom pom Federica Moretti 77 €, collant Stella McCartney Kids 33 €, sneakers con inserto in pelo Simonetta 210 €. 2. Occhiali Stella McCartney 99 €, top in cotone stampa metallizzata a stelle Stella McCartney Kids 75 €. 3. Sneakers in vitello stampa rettile Naturino da 145 €. 4. Leggings in ciniglia pied de poule United Colors of Benetton 14,95 €, borsa-chitarra H&M 17,99 €, T-shirt Original Marines da 17,99 €. 5. Mariniere Petit Bateau 32 €, orologio “Funny Hours” Flik Flak 40 €.

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GUARDA, SFOGLIA, NAVIGA (E BALLA) SU I O D O N N A .I T io donna – 27 agosto 2016


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io donna – 27 agosto 2016

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FASHION BUZZ / diVirginia Ricci

Rigore a tinte pop È il principio del processo pittorico: una tela bianca, idee multiformi, estro e colori con cui rappresentarle. Ma cosa accade quando lo stesso iter prende vita su un accessorio? L’effetto arte è inevitabile, come dimostrato dalla pacata stravaganza della borsa Prada, scelta per il suo eclettismo fra i pezzi cult della stagione da Maurizio Coltorti, titolare delle boutique Coltorti, affiliate al circuito The Best Shops: «Un accessorio all’insegna del “more is more”. Per l’autunno nessun minimalismo, ma una celebrazione di personalità forti, pronte a farsi notare con interpretazioni imprevedibili. Proprio come questa borsa: pop nei colori, basica nella linea, surreale nell’ispirazione». Trionfi materici di cromie a tinte fluo si stagliano nella morbidezza di texture poliedriche: fra piume e pellicce, la carnosità di fiori e labbra laccate si alterna a quelle di volti marmorei, per una tridimensionalità (apparente), effetto scultura.

Un appuntamento fisso, pronto a sorprendere per ispirazioni sempre differenti, quello con trend di stagione e capi imperdibili, consigliati ogni mese a Io donna dai buyer dei più noti negozi italiani: oggi è la volta di Maurizio Coltorti (foto), titolare delle boutique Coltorti. Cinque negozi in centro Italia (e un indirizzo a Miami): tre generazioni e 80 anni di storia, per confermare così lo status dei celebri shop fra i più noti multibrand italiani (coltortiboutique.com). in collaborazione con THe BeST SHOPS

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io donna – 27 agosto 2016

Getty Images (2) - Courtesy of Ben Dearsley (bendearnley.com)

Sotto, borsa in pelle stampata, Prada. A sinistra, un ritratto di Miuccia Prada e, in basso, una scultura di Ben Dearnley.


IO DONNA PROMOTION

Per lui Il look Hipster chic nei toni del navy è una delle proposte dedicate ai maschietti. I protagonisti: il caldo cardigan con cappuccio, il pantalone in denim e la pratica t-shirt a manica lunga. A completare l’outfit grintoso e deciso, il polacchino in nubuck con doppio velcro. Per lei Una collezione di ispirazione nordica, composta da pullover, mantelle e maxi abiti in lana tricot, arricchisce di calore il guardaroba delle più piccole.Tanti outfit di tendenza a cui abbinare classici tronchetti con elastico e zip laterale in morbida pelle.

BACK TO SCHOOL IN ALLEGRIA Le vacanze sono quasi finite ma l’arrivo dell’autunno non deve essere sinonimo di tristezza e malinconia, anzi! Per organizzare al meglio il rientro tra i banchi di scuola dei più piccoli e “colorare” il loro guardaroba con tante proposte allegre e spensierate, lasciati ispirare dalla nuovissima collezione My Chicco - da 1 a 8 anni. Tanti abbinamenti pratici e cool allo stesso tempo per vivere ogni nuova avventura con stile e fantasia.


tavolo Living / sedia Aurora store: MILANO piazza Velasca 6 | NAPOLI viale Kennedy 415/419 | REGGIO CALABRIA C.so Garibaldi 545 www.riflessi.it - www.facebook.com/Riflessisrl - info@riflessi.it - Tel (+39) 085 9031054


Io scopro/scelgo

DanTucker

Gli alieni su tela di Enrico Baj, ad Aosta. Il festival della danza, a Rovereto. Come mettere d’accordo tatuaggi e abbronzatura

Lo spettacolo Block, della compagnia Motionhouse. Sarà a Rovereto all’Oriente Occidente Dance Festival. io donna – 27 agosto 2016

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Vivere meglio I koala? Simpatici, ma poco intelligenti. A smentire questa credenza provvede uno studio dell’australiana Griffith University da cui risulta che, in sole tre settimane, questi animali hanno imparato a usare regolarmente gli eco-passaggi, i ponti e i tunnel realizzati, nei dintorni di Brisbane, per far loro raggiungere le aree boschive senza essere investiti dalle auto. S.M.

L’Europa mette un freno agli energy drink

no del Parlamento europeo alle informazioni nutrizionali che indicano la capacità di aumentare lucidità mentale e concentrazione sull’etichetta degli energy drink: troppo alto il rischio di incentivarne la diffusione fra gli adolescenti, già grandi consumatori. «Secondo l’agenzia europea per la sicurezza alimentare (efsa.europa.eu), il 68 per cento degli under 20 consuma bibite energetiche, il 12 per cento di questi in media sette litri al mese» osserva elga Baviera dell’ordine nazionale biologi (onb.it). «Perfino il 18 per centodegliunderdiecibeveenergydrink. lelattineda250ml contengono fino a 27 grammi di zucchero e 80 milligrammi di caffeina: il loro consumo regolaresiassocia,neigiovanissimi,acefalea,disturbidelsonnoeproblemi comportamentali». Con l’alcol, poi, questi drink possono alterare battito cardiaco e funzionalità renale. «non conosciamo la soglia di assunzione sicura dicaffeinaperigiovani;nei piccoli bastano due lattine a base di cola (circa 95 milligrammi) per aumentare l’ansia ed è possibile anche unasindromedaastinenza. Per questo l’europa chiede di valutare norme per la vendita di bevande ad alto contenuto di caffeina a queste fasce di età». Elena Meli 114

36%

60

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gli italiani che comunicano con il medico di famiglia attraverso i canali digitali, mentre hanno raggiunto il 53% i “camici bianchi” che usano i mezzi informatici, con un aumento di oltre il 30% rispetto al 2105. A.S. minuti la durata di una sessione di attività fisica necessaria per riparare i danni di otto ore di fila passate seduti. La sedentarietà è associata a più di cinque milioni di decessi all’anno nel mondo. M.F. su dieci le coppie che riescono a concepire un figlio in modo naturale nei sei anni successivi al fallimento della fecondazione assistita. Lo segnala uno studio inglese pubblicato su Human Reproduction. A.S.

61,2% di sicurezza anteriori. Se

i connazionali che usano le cinture al Nord l’uso è rimasto costante, intorno all’80%, al Sud si registra un allarmente crollo, con una percentuale inferiore al 35%. A.S. io donna – 27 agosto 2016

getty images (4)

gioVani & SiCurezza


neurologia

Anche l’enigmistica ringiovanisce il cervello

Latte di mamma per i prematuri

una ricerca americana rende ancora più valide le raccomandazioni a nutrire con il latte materno i neonati pretermine durante il loro ricovero in terapia intensiva neonatale. ricercatori del Brigham and Women Hospital di Boston hanno seguito, dalla nascita ai sette anni, un gruppo di bambini nati prima della 30˚ settimana di gestazione. e riscontrato in chi è stato alimentato prevalentemente con latte materno nei primi 28 giorni di vita un maggiore volume di alcune aree cerebrali, importanti per l’elaborazione e la trasmissione di segnali neurali, e, più tardi, migliori risultati cognitivi. Simona Regina

una vita attiva mantiene lucida la mente anche in matura e tardaetà.nesonoconvintigliespertidellaSocietàdineurologia (neuro.it) che hanno stilato un elenco di consigli pratici: «ilrischiodidemenzascendedel74percentofrachisidiletta con i giochi da tavolo, del 35 se si legge intensamente, del 69 fra chi suona un strumento musicale e del 41 per cento in chi ama l’enigmistica». aggiunge leandro Provinciali, presidente Sin: «Hanno un’azione preventiva tutte le attività sociali e ricreative come il volontariato, i viaggi, il giardinaggio, lalettura,lascrittura,gliesercizidimemoria».ancheilmovimentoeunadietariccadiantiossidantisonoprotettivi,mentre andrebbe abolito il fumo e limitati gli alcolici e i farmaci cheagisconosulsistemanervosocentrale,comeansioliticie sonniferi,deiqualiavoltesiabusa.grandeattenzionevapoi posta alla diagnosi precoce. «oltre a perdite della memoria, ai disturbi del sonno e del linguaggio, costituiscono un campanello d’allarme anche la compromissione dell’equilibrio e i deficit di forza e sensibilità del corpo». Margherita Fronte

Solidarietà

Corro intorno al mondo, a fin di bene

Poco meno di un milione e 400 mila chilometri, trentaquattro volte il giro della terra: è la prima allianz World run, che oltre 12 mila dipendenti allianz hanno corso in tutto il mondo, fra maggio e luglio, per siglare l’inizio di una collaborazione con Sos Children’s Villages (soschildrensvillages.org). la onlus, che offre a 80 mila bambini di 134 Paesi un posto sicuro in cui vivere, grazie al progetto Allianz-Incoraggiare le generazioni future potrà estendere ulteriormente la sua azione. «Vogliamo lanciare programmi di formazione per i più giovani, migliorare le loro opportunità sul mercato del lavoro, occuparci dei rischi all’interno della comunità» spiega richard Pichler di Sos Children’s Villages international. intanto l’allianz World run ha stabilito il record della maggiore distanza coperta da un gruppo ed è entrata nel guinness dei primati per la più lunga fila di fotografie realizzate: 8470 su 1.125 metri. la squadra italiana ha corso circa 90 mila chilometri, seconda dopo la germania. E.M. io donna – 27 agosto 2016

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mila tonnellate il peso dei sacchetti illegali di plastica in circolazione in Italia, il 50% del totale. Con la campagna #unsaccogiusto Legambiente (legambiente.it) spiega come riconoscere un sacchetto compostabile e come segnalare quelli fuorilegge, un business della criminalità organizzata. B.V.

2

mila le nuove specie di piante che si registrano ogni anno nel mondo. Lo dice il rapporto sulla flora della Royal Botanic Gardens Kew di Londra. F.I. antonino di pietro

Dermatologo plastico

Pelle sana, bellezza naturale

Ovvero come volersi bene

Cautela Con i tattoo al Sole Si può prendere il sole sui tatuaggi? Questo dubbio riguarda non solo gli eventuali rischi per la salute della pelle, ma anche la possibilità di rovinare il disegno. Quali accortezze si devono seguire, allora? Per evitare reazioni, è innanzitutto fondamentale accertarsi che il tatuaggio venga effettuato secondo le norme previste per legge. È importante verificare la provenienza dei pigmenti colorati, che potrebbero arrivare da Paesi in cui non vigono controlli adeguati sugli ingredienti che li compongono. durante l’esposizione, chi ha tatuaggi estesi deve optare per protezioni solari molto alte (spf 50+), applicandole ogni due ore e sempre dopo ogni doccia o bagno in mare. Per proteggere i tatuaggi più piccoli, si possono, invece, usare gli appositi stick solari. in caso di tatuaggi recenti, vige il divieto di esposizione per il primo mese dalla realizzazione. il tattoo si comporta, infatti, come una vera e propria lesione cutanea, che si rimargina progressivamente, fino alla comparsa di crosticine. Per scongiurare infezioni, la zona tatuata viene inoltre trattata con pomate antibiotiche, che possono creare fenomeni di fotosensibilizzazione. alla comparsa di sintomi come bruciore, prurito, vescicole, è essenziale rivolgersi subito a un dermatologo di fiducia.

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Agenda d’estate

Hanno collaborato Andrea Laffranchi, Vincenzo Trione agenda.iodonna@rcs.it

di Emilia Grossi prendi nota Una città per cantare

A Bologna, dal 2 all’11 settembre, il Festival Danza urbanainvita tre coreografi che la conoscono bene - Fabrizio Favale/Le Supplici, Simona Bertozzi/Nexus e il Gruppo Phren - ad “abitare” la città con il progetto I Am Bologna. danzaurbana.it Socializzante

Se avessi previsto tutto questo...

A Porretta Terme (Bo), dal 2 al 4 settembre, Tre giorni dedicati a Francesco Guccini. Per parlare di libri, musica e cinema, ripercorrendo l’Italia dal dopoguerra a oggi attraverso le origini, i miti e le ispirazioni del cantautore. francescoguccini.it Amarcord

Io scrivo, tu leggi

A Mantova, dal 7 all’11 settembre, il Festivaletteratura avvicina chi scrive a chi legge. Focus sul Canada con la poetessa Jane Urquhart. Un’occasione per incontrare Julian Barnes, Jonathan Coe, Jay McInerney. festivaletteratura.it Letterario

A scena aperta/1

A Caorle (Ve), dall’1 al 4 settembre, La luna nel pozzo, festival del teatro in strada. Previsti 90 fra spettacoli teatrali, comici e acrobatici, giocoleria, danza, circo, marionette giganti, poesia, teatro per bambini. lalunanelpozzofestival.it Variegato

Courtesy Rete MusealeAltoVerbano (1) - CourtesyArchivio Enrico Baj (1)

A scena aperta/2

A Rovereto, dal 30 agosto all’11 settembre, Oriente Occidente Dance Festival. Da non perdere, il 31, Attends, attends, attends… (pour mon père), l’assolo dedicato da Jean Fabre al suo danzatore feticcio Cédric Charron. orienteoccidente.it Eclettico

Valerio Adami: «Il disegno anticipa il pensiero, (...) un triangolo è un pensiero. Il mio disegno è lento, non trova piacere alle linee veloci, se c’è una rapidità è nei movimenti della fantasia». V.T. Sopra, Lafinestra,1966.

Valerio Adami. Diario del lago, Cannobio (VB), Palazzo Parasi, fino al 4 settembre, lagomaggiore.net

io donna – 27 agosto 2016

Gli alieni di Enrico Baj La dimensione apocalittica attraversa la produzione pittorica di Enrico Baj. Grande affabulatore, concepisce le sue tele come storie abitate da personaggi eccentrici, avvolti in bizzarre situazioni. Impegnato a salvaguardare il valore della riconoscibilità, inventa un’iconografia originale, debitrice del surrealismo. Compone una figurazione con manichini grotteschi e tragici, mostruosi e ingenui, costruitigrazieall’assemblaggiodilustrini,medaglie,susfondidicarte da parati o stoffe da camere da letto. Propone un défilé di figure allucinate, che si stagliano sulla superficie come “montagne dorate” (Octavio Paz). Si tratta di creature antropomorfe. Alieni giunti da altri pianeti, come quelli esposti ad Aosta (sopra, Personaggio urlante, 1964). Eroi minori, impastati in un magma spesso, che svelano amare ironie. Esseri mutanti, che lasciano intravedere angosce e ansie. Come i “generali”. Che ci svelano il talento di uno fra gli ultimi manieristi del nostro tempo. Il quale era convinto che ogni vero pittore debba saper deformare, distorcere, travestirsi. Indossare maschere. Enrico Baj. L’invasione degli ultracorpi, Aosta, Museo Archeologico, fino al 9 ottobre, regione.vda.it. Vincenzo Trione 117


Il meglio della carriera di Biagio Antonacci (compreso il duetto con Pino Daniele) in tre date a Milano (7, 9,10 settembre), che diventeranno uno special su Canale 5, e altre tre a Roma (14,16,17).

Due giorni con la musica indie: l’1 settembre, sul palco del Magnolia Estate, a Milano, i Daughter, Edward Sharpe & The Magnetic Zeros, Strumbellas. Il 2, Editors e Ministri.

Biagio Antonacci Live 2016, biagioantonacci.it

Magnolia Estate 2016, circolomagnolia.it

Spazio per tutti Pensatori, architetti e artisti, dal 2 al 4 settembre, a Sarzana, al Festival della mente, ragionano sul tema dello spazio come dimensione di vita e di identità: Un’idea di spazio pubblico è la lezione inaugurale di Salvatore Veca; di spazio-àmbito familiare Chiara Saraceno; dei confini dell’anima Gabriella Caramore (sopra). E ancora Bruno Arpaia e Alessandro Zaccuri discutono di rifiuti e scorie; il fotografo Ramak Fazel, lo scrittore Giorgio Vasta e il giornalista Michele Lupi dello spazio inteso come mondo e viaggio. festivaldellamente.it

La città*

Sono 160 i concerti - di repertorio classico, presentato e ascoltato in modo inedito, ma con originali deviazioni “geografiche” - che, dal 2 al 22 settembre, grazie a MITO SettembreMusica animano Milano e Torino. Il filo conduttore è Padri e figli. Dopo l’apertura con Debussy Recasted - da La Mer ai Préludes - concerto della London Symphony Orchestra diretta da Gianandrea Noseda, si prosegue con Barbara Hannigan, voce soprano, e in questo caso anche direttore dell’Orchestra Ludwig, con brani da Gabriel Fauré a Jean Sibelius. E, ancora, il violoncellista Mario Brunello con il concerto Paternità condivise; l’Orchestra Verdi (sotto) con Hollywood, andata e ritorno, un programma con musiche da film, diretto da John Axelrod. Diego Matheuz e l’Orchestra del Regio di Torino sono protagonisti della serata Danzando dentro un ranch; la portoghese Cristina Branco si confronta con il Fado Erràtico, mentre Toquinho e la violoncellista francese Ophélie Gaillard, con il suo ensemble, esplorano “in parallelo” la musica spagnola e quella argentina in Jobim o Villa-Lobos?. Sorprese per i più piccoli, come Glimp, programma dell’olandese Oorkaan Ensemble che accosta alla musica i bambini di due-quattro anni. mitosettembremusica.it

TODI (PG) L’affascinante insediamento medievale, patria di Jacopone, ospita, dal 27 agosto al 4 settembre, la trentesima edizione di Todi Festival. Gli appuntamenti sono al Teatro Nido d’Aquila e al Comunale. Programma denso e articolato: teatro, musica, arte, letteratura, danza, arti visive. Apre Le Lien di Amanda Sthers con la regia di Gisella Gobbi. Interessante anche la mostra Piero da Todi, omaggio a Piero Pizzi Cannella nella Sala delle Pietre dei Palazzi Comunali: dieci opere di grandi dimensioni dedicate dall’artista di Rocca di Papa alla città umbra. todifestival.it

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PLAYLIST La musica ha conquistato il cinema: concerti, documentari e film biografici. Una playlist da vedere. Rolling Stones (I CAN’T GET NO) SATISFACTION Un concerto storico: il 25 marzo 2016 il rock conquista Cuba. Al cinema il 23 settembre. Nick Cave THE MERCY SEAT Un classico in attesa del film, a Venezia, che racconta il nuovo album Skeleton Tree. Laurie Anderson THE LAKE Il film sul suo cane con Laurie che si doppia in italiano. The Beatles EIGHT DAYS A WEEK Il docu-film di Ron Howard sulla storia dei Fab Four. Amy Winehouse REHAB La splendida carriera e la tragica fine della più bella voce del secolo.

*In sosta mangiare Ristorante Umbria tel. 075/8942737 ristoranteumbria.it dormire Casale delle Lucrezie tel. 075/8987488 casaledellelucrezie.com io donna – 27 agosto 2016

Francesca JaneAllen (1) - Paolo Dalprato (1)

Milano-Torino solo classica


BILANCIO D’ESERCIZIO di RCS MEDIAGROUP S.P.A. al 31.12.2015

In applicazione alla legge del 5 agosto 1981 n.416 e dell’art.1, comma 34, del D.L. 545/96 convertito con legge 23 dicembre 1996 n.650 (Valori in Euro)

PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO I

Note Ricavi delle vendite........................................... 12 Ricavi diffusionali........................................ 12

Esercizio 2015 616.253.797 285.223.843

Esercizio 2014 630.720.040 289.769.606

Ricavi pubblicitari ....................................... 12

290.724.197

305.522.789

Ricavi editoriali diversi ................................ 12

40.305.757

35.427.645

- di cui verso parti correlate...................................... 13

- di cui verso parti correlate...................................... 13

II II

- di cui verso parti correlate...................................... 13

247.630.077 9.871.263

19.974.757

249.492.919

9.533.041

- di cui verso parti correlate...................................... 13

( 47.672.027)

( 46.962.052)

- di cui verso parti correlate...................................... 13 - di cui non ricorrenti ............................................... 26

( 63.321.865) ( 1.477.708)

( 54.529.608) ( 557.403)

Costi per servizi.......................................... 15 ( 264.091.034) ( 261.677.113)

- di cui verso parti correlate...................................... 13

( 42.642.862)

( 697.415)

( 47.987.553) ( 732.791)

III

Costi per il personale..................................... 16 ( 170.419.274) ( 166.346.431)

II

Altri ricavi e proventi operativi ........................ 17

28.989.335

32.114.794

II

Oneri diversi di gestione ................................ 18

( 20.959.860)

( 19.768.175)

IV

Accantonamenti ............................................ 19

( 4.160.111)

( 9.248.577)

- di cui verso parti correlate...................................... 13 - di cui non ricorrenti ............................................... 26

- di cui verso parti correlate...................................... 13 - di cui non ricorrenti ............................................... 26 - di cui verso parti correlate...................................... 13

- di cui non ricorrenti ............................................... 26

( 3.880.577) ( 10.807.980) 13.211.720 2.366.000 ( 519.425) ( 546.289)

Esercizio 2014 ( 5.578.876) ( 18.331.277) ( 263.806) ( 13.963.843) ( 16.988.073)

Risultato operativo Proventi finanziari ......................................... 22

( 22.772.009) 3.758.305

( 32.528.513) 4.105.336

X

(Oneri) finanziari........................................... 22

( 45.808.200)

( 52.714.495)

XI

Altri proventi ed oneri da attività e passività finanziarie....................................... 23

76.963.466

( 24.506.002)

12.141.562 8.006.016 20.147.578

( 105.643.674) 10.777.024 ( 94.866.650)

Svalutazione crediti ....................................... Ammortamenti attività immateriali.................... Ammortamenti investimenti immobiliari ............ Ammortamenti immobili, impianti e macchinari . Svalutazione immobilizzazioni........................

X

14.066.997

Variazione delle rimanenze prodotti finiti, semilavorati e prodotti in corso ....................... 14 482.472 483.815 Acquisti e consumi materie prime e servizi ....... 15 ( 435.660.034) ( 445.358.104) Acquisti e consumi materie prime e merci ...... 15 ( 128.926.138) ( 135.693.438)

Costi per godimento beni di terzi.................. 15

Esercizio 2015 ( 2.898.130) ( 19.313.397) ( 11.567.838) ( 3.518.969)

V VI VII VIII IX

( 4.629.150) 5.097.300

Note 20 21 21 21 21

- di cui non ricorrenti ............................................... 26

- di cui verso parti correlate...................................... 13

- di cui verso parti correlate...................................... 13

- di cui verso parti correlate...................................... 13

Risultato ante imposte XII Imposte sul reddito ........................................ 24 Risultato attività destinate a continuare XIII Risultato attività destinate alla dismissione e dismesse................................... 25 - di cui verso parti correlate...................................... 13

Risultato dell’esercizio

13.329.249 -

-

2.620.932

( 30.014.441)

76.686.866

( 3.466.573)

2.944.628

( 31.742.209)

( 22.052.013)

( 69.802.146)

( 22.703.543)

( 49.654.568)

( 117.570.193)

Esercizio 2015

Esercizio 2014

-

-

1.071.768 (312.569)

(2.940.246) 808.568

5.172.051 (44.482.517)

(403.381) (117.973.574)

( 71.144.417)

( 24.770.668)

( 418.927)

( 4.358.000)

PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO importi in euro Note Utile/(perdita) dell’esercizio 39 Altre componenti di conto economico complessivo: - saranno successivamente riclassificate nell’utile (perdita) d’esercizio Utili (perdite) su copertura flussi di cassa................. Riclassificazione a conto economico di utili (perdite) su copertura flussi di cassa.................................... Effetto fiscale su copertura flussi di cassa ................ Utili (perdite) derivanti dalla valutazione a fair value attività finanziarie disponibili per la vendita ............

Esercizio 2015 (49.654.568)

Esercizio 2014 (117.570.193)

( 1.235.185)

( 6.361.732)

7.506.705 ( 1.858.668)

8.757.079 ( 658.720)

-

( 8.330)

importi in euro Note Riclassificazione a conto economico di utili (perdite) derivanti dalla valutazione a fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita ...................... - non saranno successivamente riclassificate nell’utile (perdita) d’esercizio (Perdita)/utile attuariale su piani a benefici definiti... Effetto fiscale su attuarizz. Piani a benefici definiti.... Totale altre componenti di conto economico complessivo Totale conto economico complessivo

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA (Valori in Euro)

ATTIVITA’

Note 31-12- 2015 31-12-2014 XIV Immobili, impianti e macchinari..................... 27 62.552.698 69.201.964 XVI Investimenti immobiliari ................................ 28 2.270.000 3.500.000 XV Attività immateriali ....................................... 29 55.646.594 57.999.479 XVII Partecipazioni valutate al costo ..................... 30 1.132.815.246 1.227.617.169 - di cui verso parti correlate........................................ 13

1.132.815.246

- di cui verso parti correlate........................................ 13

-

XVII Attività finanziarie disponibili per la vendita ... 31 XXVII Attività finanziarie per strumenti derivati ......... 37 XVII Crediti finanziari non correnti........................ 32 - di cui verso parti correlate........................................ 13

XVII Altre attività non correnti............................... XVII Attività per imposte anticipate ....................... Totale attività non correnti ............................... XVIII Rimanenze.................................................. XIX Crediti commerciali......................................

33 24

4.736.839 2.994.822

168.199

PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO

Note 31-12- 2015 31-12-2014 39 475.134.602 475.134.602 39 123.302.027 118.646.973 39 ( 27.150.528) ( 27.150.528) 39 ( 161.092.273) ( 43.703.707) 39 ( 49.654.568) ( 117.570.193) 360.539.260 405.357.147 37 7.072.387 380.830.604

4.265.839 25

Capitale sociale .......................................... Riserve ....................................................... Azioni proprie............................................. Utili (perdite) portati a nuovo......................... Utile (perdita) dell’esercizio........................... Totale patrimonio netto ................................... XXVII Debiti finanziari non correnti.........................

3.043.607

XXVII Passività finanziarie per strumenti derivati....... 37

11.010.534

16.563.132

XXII XXIII XXIV XXI

40 41 24 42

33.596.400 11.598.150 747.186 4.473.975

41.925.575 16.798.586 913.382 2.191.695

1.227.617.169

25

168.199

XXVI XXVI XXVI XXVI XXVI

- di cui verso parti correlate........................................ 13

- di cui verso parti correlate........................................ 13

-

10.020.509

160.928.202

15.073.840

34 35

13.241.556 66.072.097 1.340.329.852 13.456.553 198.536.451

15.776.407 69.202.927 1.450.607.417 12.684.498 230.462.955

XXI

Crediti diversi e altre attività correnti.............. 36

33.611.925

35.313.621

Totale passività non correnti ............................ XXVII Debiti verso banche ..................................... 37

68.498.632 38.313.750

459.222.974 36.798.754

XXI

Attività per imposte correnti .......................... 24

10.100.832

9.191.341

XXVII Debiti finanziari correnti ............................... 37

997.828.724

585.230.045

XXVII Crediti finanziari correnti.............................. 37

51.909.556

47.866.551

XXI

Passività per imposte correnti ........................ 24

XXVII Disponibilità liquide e mezzi equivalenti......... 37 Totale attività correnti...................................... XXV Attività non correnti destinate alla dismissione . 39

2.261.933 309.877.250 127.500.000

709.229 336.228.195 36.850.000

XX

Debiti commerciali ....................................... 43

183.948.911

207.448.397

1.777.707.102

1.823.685.612

XXIII Quote a breve term.fondi rischi e oneri .......... 41 XXI Debiti diversi e altre passività correnti ............ 44

25.207.295 79.092.128

42.497.805 80.679.400

Totale passività correnti................................... XXV Passività associate ad attività destinate alla dismissione ........................................ 45

1.332.927.084

959.105.491

- di cui verso parti correlate........................................ 13

- di cui verso parti correlate........................................ 13

- di cui verso parti correlate........................................ 13

- di cui verso parti correlate........................................ 13

- di cui verso parti correlate........................................ 13

TOTALE ATTIVITA’ ............................................

38.378.267 240.332

1.871.631

51.909.392

127.500.000

52.574.143 262.656

2.103.258

47.866.551

37.550.000

Le Note richiamate negli schemi di bilancio costituiscono parte integrante del bilancio depositato presso il Registro delle Imprese di Milano e reso pubblico ai sensi di legge. Il bilancio è stato redatto secondo i principi contabili internazionali.

Benefici relativi al personale ......................... Fondi per rischi e oneri................................. Passività per imposte differite ........................ Debiti diversi e altre passività non correnti ......

- di cui verso parti correlate........................................ 13

- di cui verso parti correlate........................................ 13 - di cui verso parti correlate........................................ 13 - di cui verso parti correlate........................................ 13

- di cui verso parti correlate........................................ 13

- di cui verso parti correlate........................................ 13

- di cui verso parti correlate........................................ 13

TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO........

1.602.361

17.871.625

761.057.461

8.536.276 8.490.200

31.227.369

10.443.842

1.953.696

13.165.843

547.198.126

6.451.090 6.405.014

36.283.283

4.283.312

15.742.126

1.777.707.102

1.823.685.612

15.742.126

-

PROSPETTO DI DETTAGLIO DELLE VOCI DEL BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31.12.2015

Da pubblicare ai sensi dell’art. 1, comma 33, del decreto-legge 23 ottobre 1996 n°545 convertito con legge 23 dicembre 1996 n°650 (Valori in Euro) RICAVI DELLE VENDITE: 01 Vendita di copie ...................................................... 02 Pubblicità.................................................................. 03 Diretta ............................................................ 04 Tramite concessionaria ................................ 05 Ricavi da editoria on line .......................................

273.751.897 242.606.093 239.228.962 3.377.131 70.116.673

06 07 08 09 10

Abbonamenti................................................. Pubblicità ....................................................... Ricavi da vendita di informazioni ......................... Ricavi da altra attività editoriale ........................... Totale voci 01+02+05+08+09 ...............................

11.471.945 58.644.728 3.315.656 26.463.478 616.253.797


indirizzi

IO map (per non perdere la bussola)

ALBERTA FERRETTI tel. 02.760591, aeffe.com ANTONELLI FIRENZE antonellifirenze.com ARTHUR ARBESSER arthurarbesser.com BALLANTyNE tel. 02.5849821, ballantyne.it BALLIN ballin-shoes.it BALLy tel. 0041.916129111, bally.com BLAZè blaze-milano.com BLUMARINE tel. 02.784340, blumarine.com BOTTEGA VENETA tel. 02.70060611, bottegaveneta.com BROOKSFIELD tel. 011.9716217, brooksfield.com CALVIN KLEIN COLLECTION tel. 02.550501, calvinklein.com CÉDRIC CHARLIER cedric-charlier.com CÉLINE tel. 02.77885911, celine.com DESIGUAL desigual.com DIOR tel. 02.7642191, dior.com DROME tel. 0571.20099, dromedesign.it EMILIO PUCCI tel. 02.885821, emiliopucci.com ERIKA CAVALLINI tel. 051.980864, erikacavallini.com ETRO tel. 02.76005049, etro.com FEDERICA MORETTI federicamorettihandmade.com

120

FENDI fendi.com FLIK FLAK tel. 02.575971 FRACOMINA fracomina.it GUCCI tel. 055.759221, gucci.com H&M hm.com HERMèS tel. 02.890871, italy.hermes.com JUCCA tel. 059.5690900, jucca.it KNOLLINTERNATIONAL tel. 02.72222291, knolleurope.com L’AUTRE CHOSE lautrechose.com LANIFICIO COLOMBO tel. 02.76023115, lanificiocolombo.it LAURA URBINATI tel. 02.86996113, lauraurbinati.com LIU•JO tel. 059.7362111, liujo.com LOUIS VUITTON n. verde 800.308980, louisvuitton.com M MISSONI tel. 0445.427546, m-missoni.com MARNI tel. 02.70005479, marni.com MATTIOLI tel. 011.2481766, mattioligioielli.it MAX MARA maxmara.com MICHAEL KORS tel. 02.796091, michaelkors.com MIU MIU tel. 02.3498121, miumiu.com MONCLER GRENOBLE moncler.com NATURINO tel. 0733.790901, naturino.com

ORIGINAL MARINES tel. 081.7112911, originalmarines.it PATRIZIA PEPE tel. 055.874441, patriziapepe.com PETIT BATEAU tel. 02.7064921, petit-bateau.it PINKO tel. 02.76025858, pinko.it PRADA prada.com ROBERTO CAVALLI tel. 055.32421, robertocavalli.it SALVATORE FERRAGAMO tel. 02.7711141, ferragamo.com SALVATORE FERRAGAMO By MARCHON marchon.com/HTML/ferragamo.asp SALVINI n. verde 800.868686, salvini.com SANTONI santonishoes.com SERAPIAN serapian.com SHARRA PAGANO tel. 0229519867, sharrapagano.it SIMONETTA tel. 0731.2301, simonetta.it STELLA MCCARTNEy tel. 02.76281222, stellamccartney.com STELLAMCCARTNEy KIDS stellamccartney.com/Kids/it TWIN-SET SIMONA BARBIERI tel. 059.625751, twin-set.it UNITED COLORS OF BENETTON tel. 0422.519111, benetton.com VALENTINO tel. 02.624921, valentino.com VALENTINO GARAVANI valentino.com WEEKEND MAX MARA tel. 0522.3991, weekendmaxmara.com

io donna – 27 agosto 2016


OROSCOPO dal 27 agosto al 2 settembre 2016 di Roberto Donzelli. E con note a margine* di Chiara Gamberale.

ARIETE

Amore. Le emozioni scarseggiano, la routine domina sovrana. Tra le lenzuola, per fortuna, vi riscattate, grazie all’audacia regalata da Marte. Lavoro. Questioni poco chiare creano tensione al desk. Non distraetevi. Urano vi riserva belle sorprese. Salute. Attive e instancabili. Il nuovo romanzo di Erri De Luca, La natura esposta (Feltrinelli), è una storia che arriva da un ascolto, su una terra di transito. Dove ogni incontro è un attraversare.

*

LEONE

GEMELLI

Amore. Connubio perfetto di passione e intesa intellettuale, per merito di Venere in trigono. Le single sfoderano raffinate e fascinose armi. Lavoro. Giove in trigono protegge carriera e portafoglio. Le idee non mancano. Avanti tutta. Salute. Belle, energiche, attraenti. Esporre la “natura” per Erri De Luca significa manifestare la propria nudità, senza darne per scontata né la forma originaria, né quella in fieri. Si parla di tutti, anche di voi.

Amore. Venere e Marte dissonanti alimentano i dubbi. Ma non è questo il momento ideale per fare scelte drastiche. Lavoro. Con Mercurio in quadratura, i rapporti in ufficio sono ruvidi come carta vetrata. Tentate un gesto distensivo. Salute. Serbatoio in riserva. Snellite l’agenda. «C’è spazio in ognuno per ospitare gli assenti» dice il protagonista de La natura esposta, che dentro ha la voce di suo fratello. E in voi, quanti siete? Che cosa vi raccontate?

VERGINE

BILANCIA

*

*

Amore. Eros travolgente, grazie a Marte in trigono. Anche se bugie e malintesi danno il là alla gelosia. Lavoro. Un progetto prematuro può farvi rischiare parecchio, in termini di considerazione da parte dei capi. Rallentate. Salute. Pimpanti e vivaci, nonostante il caldo e lo stress. . «Dice il Cantico: “Giardino chiuso sei tu (…) e fonte sigillata”. È il massimo timore di lui di fronte a lei, restare escluso dal recinto, assetato davanti a una sorgente asciutta».

Amore. Con Marte in quadratura, l’intimità è soporifera. La sintonia mentale, in compenso, sfiora la perfezione. Lavoro. Buoni risultati, guadagni in crescita, opportunità di nuovi impieghi. Evviva Giove nel segno! Salute. La gola tenta, lo sport latita. Occhio alla bilancia! «Esistono libri che fanno provare un amore più intenso di quello conosciuto, un coraggio più scatenato di quello sperimentato». Uno di questi è La natura esposta.

Amore. Storie clandestine, relazioni tormentate. Con Venere in dodicesima Casa, la vita sentimentale si complica. Lavoro. Agguerrite e tenaci, con Marte in sestile. Gli avversari non fanno sconti. State in campana. Salute. Ritmi frenetici. Che comunque non vi... affondano. «Una scultura ha bisogno di una sorgente di luce, una sola, peroccuparespazio».Statecercando chi sa come accendervi dentro la luce giusta, quella che non si può più spegnere?

SAGITTARIO

CAPRICORNO

ACQUARIO

*

IllustrazioniValeria Petrone

TORO

Amore. Marte nel segno è un inno alla passione più sfrenata. E la tenerezza? Addolcitevi un po’. Lavoro. Mercurio in quadratura minaccia guai con computer e tecnologia. Prudenza nelle questioni contabili. Salute. Energie vulcaniche. Attente, ugualmente, alla tensione nervosa. «I segni sono per chi è disposto a farsi contagiare» scrive Erri De Luca in La natura esposta. Quindi la responsabilità sta a voi. Siete disposti a farvi contagiare oppure no?

*

*

Amore. Sguardi innamorati, parole al miele, appaganti tête-à-tête. Magie di Venere e Giove in trigono. Lavoro. Una sfida professionale si avvicina. Con Mercurio in trigono, avete tutte le carte in regola per vincerla. Salute. Morale alle stelle. Vitalità sotto i tacchi. Niente strapazzi, please. «Deve stare nei sogni la differenza tra chi vive coi monti e chi sta vicino al mare». Ma c’era acqua dove oggi si alzano montagneesonolischedipesce quelle incise sui loro versanti.

*

*

Amore. Alcova pepatissima, con Marte in sestile. Per il resto, purtroppo, i conflitti non accennano a diminuire. Lavoro. Mercurio in ottava Casa assottiglia il confine tra audacia e imprudenza. Evitate mosse azzardate. Salute. Moderazione a tavola, ma niente diete da fame. LoscultorediLanaturaesposta osserva le mani degli uominipercapirechisonodavvero… Ma di fondo sa che è in quanto non sappiamo leggere che va cercata l’essenza di tutto.

*

CANCRO

Amore. Venere in sestile gronda romanticismo. Per chi cerca il suo lui, si prospettano incontri batticuore (e non solo...). Lavoro. Mercurio in sestile promette salti di ruolo. E ottime entrate. Soppesate le proposte ricevute, senza dormirci sopra. Salute. Affascinanti e di ottimo umore. «I vecchi dovrebbero morire per amore, cadendo da una scala a pioli appoggiata al balcone della coetanea amata». E forse bisognerebbe pure cominciare a viverci, su quella scala.

*

SCORPIONE

Amore. Ispirate da Venere in sestile, lo sorprendete con picchi di tenerezza e impennate di sensualità. Noia scongiurata. Lavoro. Mercurio in sestile rende scorrevoli le mansioni di routine. Piacevole e proficua la collaborazione di squadra. Salute. Allegre, socievoli e piene di brio. «Adesso è, per un istante, una parola gigantesca» è la frase più mia in questo romanzo. Perché un momento può sbriciolare la montagna. O creare un varco per attraversarla.

*

PESCI

Amore. Situazione difficile, con Marte, Venere e Saturno dissonanti. Vacanze separate? Forse conviene... Lavoro. Distratte e svogliate. Rimandate le mansioni poco urgenti. Per ora, meno fate e meglio sarebbe. Salute. Fiacchissime. Piano con lo sport e, soprattutto, con le ore piccole. «So camminare su terreni difficili, ma qui sento di calpestare le braci appena spente di unincendio».Perchéproviamo quel dolore quando non c’è più chi preme lì dove fa male?

*

CONSULTA LE STELLE DEL GIORNO, DEL MESE E DELL’ANNO SU I O D O N N A .I T/O RO S C O P O


il pane & le rose

di Serena Dandini

L

CIAO, LORENZO

orenzo mi sorride dalla sua pagina facebook. È bellissimo. Più adesso che ha superato i quaranta di quando era ragazzino e nello sguardo aveva quell’ariadisfidaunpo’truffaldinaeincoscientecheaccompagnasemprechi ha deciso di puntare alto nella sua vita. Ora negli occhi c’è anche una dolcezza che allarga il cuore e delle rughe di comprensione, quelle che parlano e confessano che il dolore e le sofferenze sono passate da lì, ma non hanno scalfito la joie de vivre e, soprattutto, l’ironia, quella benefica attitudine che ti permettedisopravvivere,nonostantetutto.Nonostanteunincidentesuglisci,apoco più di vent’anni, ti abbia tolto la possibilità di correre, suonare la chitarra, ballare e fare le penne con il motorino. Anche sulla sua sedia a rotelle, Lorenzo mantiene intatta l’ironia e ti travolge con i suoi giochi allegri e i suoi racconti che, nel tempo, distillando un talento prezioso, si sono trasformati in letteratura vera. Proprio lui, il ragazzaccio che “non si sa che farà da grande”, ha stupito tutti e ha sfoderato due romanzi che lasciano di sasso per come vanno diritti alla meta. E ora scherzare sul suo omonimo televisivo, liberamente tratto dalle sue avventure adolescenziali, il Lorenzo di Corrado Guzzanti, diventa per noi un altro divertimento, un “amarcord” gioioso per raccontarci come la vita sia incredibile e sorprendente. Crudele, certo, ma anche meravigliosa, grazie ai suoi sentieri imprevisti che ti trasformano in quello che avresti sempre voluto essere, ma facendoti passare per direzioni opposte. Parlo al presente perché mi è difficile accettare l’ultimo passaggio di questa storia o forse perché sono convinta che le persone che se ne vanno da questa terra sono solo in viaggio in un’altra dimensione.

La foto della sua pagina Fb mostra un cartello con un “Divieto di malinconia”. È giusto così. Lorenzo Amurri ci ha lasciato il 12 luglio, ma non avrebbe mai accettatopiantietristezze.CeloricordanoValentina,Franco,RobertaeMilvia,lagrande famiglia che veglia sulla sua intelligenza. Sarebbe offensivo per la memoria di un giovanescrittorecheerariuscitoatrasformareancheilsuoviaggioaLourdesinun micidiale pamphlet pieno di sense of humour. Per il suo secondo romanzo, Lorenzo si era regalato un nuovo tatuaggio: una macchina da scrivere in eruzione che sfornava note a ripetizione, la sintesi perfetta delle sue passioni che partivano da un cuore forte, coraggioso e spavaldo che, nell’ultimo anno e mezzo, aveva superato sofferenze indicibili, ma alla fine ha deciso di involarsi in un’altra esperienza. Mi piace ora immaginarlo che se la ride dall’alto di qualche paradiso laico, con il grande Antonio, il papà che ci ha cresciuto tutti a pane e umorismo e che, finalmente, potrà fargli di persona i complimenti che si merita. Ciao Lollo, alla prossima... fiore consigliato: Rosa Joie de Vivre, color madreperla e fioritura prolungata fino ai primi geli, se si ha cura di rimuovere i fiori appassiti. Illustrazione di Andrea Pistacchi

ENTRA NEL GIARDINO DI SERENA DANDINI SU IODONNA.IT/TAG/SERENA-DANDINI



Io donna del corriere della sera 27 agosto 2016