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Jug n 51_JUG new 20/06/11 15.57 Pagina 14

Manel Sala ‘Ulls’

Trapezi

quindici anni di successi maggio 2011, Reus (Spagna)

Manel Sala ‘Ulls’

Ho scritto più volte (e sostengo) che nel circo catalano si distingue un prima e un dopo Trapezi. Oggi sembra che i venti soffino a favore del circo contemporaneo – attenzione: dico sembra… - ma nel 1997, quando Aspa e Miralta Blade assumevano la direzione del

nata lontano dal potente, vizioso, agognato raggio di azione barcellonese e con l’ambizione di diventare un riferimento internazionale. Alla saggezza della direzione artistica e alle sinergie tra le due città furono sufficienti due edizioni per mettere a tacere le voci che prevedevano un flop clamoroso. Alcune di queste voci provenivano dallo stesso settore circense catalano, sconvolto dal fatto che il programma, soprattutto nella prima edizione contasse più compagnie straniere – in prevalenza francesi – che catalane. Il tempo ha dimostrato il successo di questo approccio. Tanto il pubblico come le compagnie catalane hanno apprezzato il livello del circo contemporaneo europeo e si sono sentiti stimolati ad elevare il proprio livello a quello medio dei colleghi a nord dei Pirenei. Trapezi ha anche dimostrato che il circo è ancora un’arte popolare. Fin dalla prima edizione ha attirato pubblico proveniente da tutta la Catalogna e programmatori internazionali, con conseguenti benefici per l’economia locale: Chi ha detto che il circo non è redditizio?

festival pioniere di circo nello stato spagnolo, la scena del circo catalano era un deserto. I tecnici della cultura delle città di Reus e Vilanova i la Geltrú (Alfred Fort e Bienve Moya) intravidero nei due artisti della compagnia Escalata Circus il profilo ideale per avviare un’avventura culturale senza precedenti nella penisola iberica. Si cominciava da zero e si doveva inventare un quadro di riferimento estetico e concettuale per offrire una programma di eventi e manifestazioni collaterali interessanti, popolari ma artisticamente impegnati. La sfida era triplice e di grandi proporzioni: una fierafestival di tipo nuovo, posizio-

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Contesti e attriti Soprattutto nelle prime edizioni, Trapezi ha compiuto un notevole sforzo per organizzare eventi collaterali, al fine di

gettare un ponte tra la cultura e la tradizione circense del paese e le nuove generazioni di spettatori e artisti. Così furono dedicati tributi e spettacoli alla memoria di artisti del calibro di Rogelio Rivel, Totò, Paul Schumann o Carlo Colombaioni, si programmarono forum su film di tema circense, mostre di manifesti, oggetti, fotografie e dipinti, conferenze e tavole rotonde (tra le quali Joan Brossa e il circo, 1999; Il Circo catalano nel contesto europeo, 2001 con Pierrot Bidon, Alessandro Serena e l’autore di questa cronaca).

Nel 2001, Hors Les Murs e la Diputacion di Barcellona presentarono il progetto di rete europea d’informazione e di formazione per le arti circensi e di strada, e da due anni si celebrano le ‘Giornate per Professionisti’, durante le quale le compagnie che partecipano alla campagna Cultura en Gira presentano i loro spettacoli a programmatori nazionali e internazionali. Tra le scosse di questi ultimi quindici anni si evidenzia la lamentevole e mai giustificata dimissione del comune di Vilanova i la Geltrú, che nel

Tjerk Van Der Meulen

A cura di Jordi Janè (come pubblicato su Zirkolika, giugno 2011)

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Juggling Magazine #51 - june 2011  

quarterly italian magazine dealing with contemporary circus arts

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