ph Valentina Rosati
NO BORDERS ON STAGE di Michele Diana coordinatore del progetto “NO borders ON stage” è un progetto realizzato da Un clown per Amico APS Circobotero, finanziato dal Bando “URBIS” del Comune di Bari, con l‘obiettivo di creare una Comunità Interculturale permanente di circo attraverso una proposta formativa basata sulle discipline circensi e su competenze collaterali funzionali alle arti sceniche (scenografia, video editing, comunicazione). Le attività di progetto, avviate a maggio del 2021 con una campagna di promozione on line per intercettare giovani interessati al percorso, hanno sorprendentemente visto aderire 30 partecipanti, di età compresa tra i 16 e i 26 anni. La composizione del gruppo iniziale era molto eterogenea: studenti universitari, giovani disoccupati, giovani NEET, incluso 6 minori stranieri non accompagnati e 8 ragazze di una comunità per minori in affido, ognuno con un vissuto ricco di storie e potenzialità. Le azioni di progetto prevedevano una formazione di 350 ore sulle principali discipline circensi - acrobatica, giocoleria, equilibrismo - pedagogia del circo, fotografia, video editing e costruzione di scenografie. In aggiunta creazione e messa in scena con Giorgia Russo (partenr Magdaclan) e acrodanza e qualità di movimento con Javi Varela, due stage di fondamentale importanza per tutto il gruppo, poiché hanno aggiunto valore al processo di creazione,
lungo e costante, iniziato ad aprile 2022 culminato nella messa in scena dello spettacolo “Alter” il 23 gennaio di quest’anno. Non un saggio ma un vero e proprio spettacolo sold out, in un teatro da 500 posti. Parallelamente alla formazione artistica i ragazzi hanno seguito una formazione pedagogica che li ha visti realizzare diversi eventi di animazione circense nelle periferie della città coinvolgendo centinaia di bambini e bambine. Il processo di apprendimento non si è limitato semplicemente al conseguimento di abilità artistiche. Il cardine principale dell’impianto progettuale era quello di costruire relazioni significative attraverso l’apprendimento di abilità e competenze sociali insite nei valori del circo. È stato possibile quindi dare forma ad un gruppo sinergico che ha lavorato senza sosta per raggiungere obiettivi complessi. Un gruppo che si è sostenuto oltremodo nei momenti di difficoltà, condividendo emozioni e progetti di vita e, per usare la metafora di MaryGiò e Allegra, “NOborders è stato come ricevere un libro in cui ognuno ha potuto scrivere la sua storia e raccontarsi, trovare un ruolo e interpretare un personaggio, passare da comparsa a protagonista, essere reale attore della propria vita”. Come aggiunge Arianna “Il circo è
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ph Christian Lisco
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una passione ed è la dimostrazione che si può credere in ciò che si ama e realizzare ciò che si ama”. Oggi, a 6 mesi dal termine del progetto, i partecipanti che hanno seguito il percorso sono coinvolti nelle attività dell’associazione Un clown per amico come assistenti, continuando il loro processo di formazione per diventare insegnanti di circo e performer. Al di là di tutti gli indicatori di progetto, ampiamente centrati, questo percorso è stato apprezzato da tutti i partecipanti per la sua capacità trasformativa. In un modo “magico” è riuscito a piegare spazio e tempo neutralizzando stereotipi e stigmi e, attraverso la pratica del dono, ha costruito una piccola comunità di pratiche che condivide obiettivi, valori e responsabilità. “NO borders ON stage” non è stato solo un progetto di circo sociale, ma un cammino tra i giardini segreti di chi vi ha preso parte.
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