GLOBE MEETING
16 / 23 APRILE, SCUOLA DI CIRCO “TURBUL”, NÎMES (FRANCIA)
di Joan Vialatte e Léa Legrand
STORIA, CARATTERISTICHE
La sfera, originariamente costruita di legno, è ora prodotta per lo più in materiale plastico molto resistente. Le dimensioni più comuni sono quelle di 85 cm di diametro, ma sono disponibili anche taglie minori e maggiori, tra cui 75 cm 110 cm., 120 cm. Il diametro però influisce molto sulla tecnica e le possibilità di creazione perchè ovviamente alcune cose riescono meglio su sfere piccole, altre su quelle di maggiori dimensioni.
IL GLOBE MEETING
Léa Legrand ph Andrea Macchia
La sfera d'equilibrio è un oggetto sferico, di differenti taglie ed è una disciplina praticata già da tempo nel circo di tradizione, usata principalmente per numeri di scalata di strutture o per numeri di giocoliera, equilibrismo o acrobalance. Poco a poco, dopo la seconda guerra mondiale, la disciplina è gradualmente scomparsa negli spettacoli, senza però mai morire del tutto. Il circo contemporaneo ha tardato prima di portarla in scena. Il Cirque du Soleil nella prima edizione di Dralion nel 2000 aveva montato un numero di sfere con un collettivo cinese e dei dragoni. Oggi nel circo contemporaneo alcuni artisti si sono specializzati con la sfera e stanno cercando di diffondere questo attrezzo quasi dimenticato dagli artisti professionali.
Nel circuito del circo contemporaneo, nonostante la grande popolarità presso le scuole di circo amatoriale, erano in pochi i maestri che insegnavano la sfera ad un livello professionale e chi praticava questa disciplina rimaneva spesso molto isolato. Alessandro Maida, artista italiano che ha approcciato in modo innovativo la sfera nel 2005 alla FLIC, continuando poi all’ESAC, è uno dei primi che già anni fa aveva condiviso il desiderio di un incontro di appassionati della sfera. Finalmente nel 2020, su iniziativa di Lea, ha avuto luogo la prima edizione di questo incontro, alla central del Circ a Barcellona, un appuntamento poi ripetuto anche negli anni successivi. «Quando ho cominciato a fare sfera d’equilibrio» racconta Lea, «erano disponibili online pochissimi video e pochi artisti praticavano la sfera. Non c'erano tanti insegnanti ed era difficile fare progressi. Ho sentito tante storie di artisti o studenti che cominciavano a specializzarci con la sfera e che hanno abbandonato perché i modelli e l’ispirazione era poca». JUGGLINGMAGAZINE.IT
Alessandro Maida Exit
Said Mouhssine Saidhpi Parkour boule
Roman Skadra Absurd Hero
Quest’anno Joan Vialetta, anche lui «sferista» e convinto che «La rivoluzione del mondo circense si farà con la sfera» si è impegnato per trovare una nuova struttura/città che ospitasse l’incontro, approdando per l’edizione 2023 in Francia, a Nimes alla scuola di circo amatoriale ‘Turbul’, che accoglie anche artisti in residenza. Pierre Chartier direttore di Turbul’, ma anche amministratore della FFEC (Fédération Française des Ecoles de Cirque) e della FREC (Fédération Régionale des Ecoles de Cirques), ha accolto l’incontro perché crede che «costruire un’intelligenza collettiva su questo attrezzo è importante, perché la sfera è un attrezzo molto conosciuto nell’ambito amatoriale e poco sfruttato nell’ambito professionale. Si vede poco negli spettacoli, e mettere in luce questo attrezzo è importante». Diverse le novità di questa edizione 2023. Si è passati dai 3/4 giorni ad una settimana intera residenziale, permettendo uno scambio e un’attività più intensa e proficua. Nelle edizioni precedenti l’incontro era soprattutto aperto a professionisti e studenti di scuole di circo professionale. Ma qui a Nimes è stato dedicato anche un tempo d’incontro/insegnamento ad adolescenti delle scuole amatoriale, sostenuti dal programma «Parcours Ado», co-organizzato con la FREC, che fornisce agli adolescenti più appassionati di circo opportunità di approfondimenti grazie a workshop e visione di spettacoli di circo. Altra novità è che gli «sferisti» hanno presentato i loro exit della settimana a questi adolescenti e al pubblico locale, mostrando le possibilità di questo attrezzo. Durante l’incontro, i partecipanti hanno lavorato su come accorpare gli elementi in diverse categorie: statico (in piedi, seduto, su un piede, la verticale…), dinamico (acrobazie, movimenti quasi danzati…), lavoro in gruppo (con contatto, manipolazione dell’altro, portes...), manipolazione della sfera (un
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