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Juggling Magazine # 99 - june 2023

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RENCONTRE DES JONGLAGES 30 MARZO – 1 MAGGIO, LA COURNEUVE (PARIS) maisondesjonglages.fr

intervista di Lea Legrand a Vincent Berhault direttore artistico

foto di Tomas Amorim

Cie Underclouds Inertie

La Maison des Jonglages riveste un posto abbastanza particolare nel panorama francese. Siamo ovviamente parte del mondo del circo, ma abbiamo una specificità legata alla giocoleria contemporanea e siamo riconosciuti per la nostra perizia. Allo stesso tempo possiamo aprire nuove porte in luoghi dove non ci aspettano, dove il circo non è per forza atteso. Nella relazione con l'oggetto che ci caratterizza siamo liberi per esempio di andare verso le marionette, o verso il teatro dell’oggetto. Una delle nostre mission è infatti il progetto di ricerca e sviluppo, dove esploriamo anche come la giocoleria possa relazionarsi allo sport, alla scienza e, attraverso la rivista Jonglages, creare dei legami con la ricerca accademica. Questa apertura di visioni si riflette anche nella programmazione del RDJ, soprattutto durante il cuore del festival, quando presentiamo 16 spettacoli in due giorni e mezzo. In questa occasione possiamo permetterci di vedere proposte molto centrate sulla giocoleria - come Emil Dahl, Morgan Cosquer, oppure Runners della compagnia Hippana Maleta affiancate da altre proposte dove ci allontaniamo un po’ da quello che ci immaginiamo sia l’ambito della giocoleria. Credo sia interessante per i giocolieri entrare in contatto con altri campi disciplinari. Questa ampiezza di programmazione ci permette inoltre di attirare un pubblico che non è per forza interessato alla giocoleria ma che, varcando la no-

stra soglia, scopre un universo molto ricco, fatto di proposte realizzate da giocolieri, anche se non propriamente di giocoleria. Una dinamica in crescita che provo ad ascoltare. Mi piace anche selezionare spettacoli che visti uno dietro l'altro si concatenano bene e offrono spunti uteriori. Come per esempio Holy, di Emil Dahl - una proposta molto audace che riesce a sacralizzare la giocoleria nella sua purezza, offrendo una tecnica finissima - seguito subito dopo da Stickman di Darragh McLoughin, dalla scrittura drammaturgica estremamente spinta, un altro elemento che ritengo sia necessario oggi nella giocoleria e negli arti circensi JUGGLINGMAGAZINE.IT

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Hippana Maleta Runners

Cirque du Ravi Florent e Lestage

Morgan Cosquer

La programmazione del RDJ la finalizzo grazie a tante piccole «antenne» che mi circondano, oltre chiaramente alle tante proposte che mi arrivano direttamente dagli artisti. Siamo presenti in tante reti, come Circostrada nella scala europea, o

Réseau Territoire de Cirque in Francia, o Réseau Arts de la Rue a Îles de France. Incontro e parlo spesso con altri programmatori, ma parlo anche tanto con gli artisti, che mi aggiornano sulle cose che fanno, come Florence Huet per esempio, una giocoliera che risiede a Stoccolma, che conosce bene il mondo delle convention e dei giocolieri, nonchè autrice del magazine YANA. Essere in ascolto e in conversazione con gli artisti è per me un lavoro quotidiano, che dura tutto l’anno. Accogliamo delle compagnie in residenza, co-produciamo spettacoli, seguiamo processi di creazione, siamo costantemente in relazione con artisti e compagnie. Magari ora è un po’ presto per parlare della programmazione di RDJ 2024, ma sto già considerando alcune proposte. Pling Klang degli artisti Etienne Manceau e Mathieu Despoisses, con Bram Debelaire come sguardo esterno e autore delle decorazioni, è un proPROGETTOQUINTAPARETE.IT


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