SVIZZERA
procirque.ch presfsec.wixsite.com/fsec-vszs-fssc di Sarah Simili
Jeanine Ebnother Trott
anni, sono nate molte scuole di circo, che insieme hanno fondato nel 2007 la Fédération Suisse des Ecoles de Cirque (FSEC). Oggi ci sono scuole di circo dappertutto e abbiamo, proporzionalmente, quasi la stessa quantità di scuole di circo che ci sono in Francia. Tanti bambini e giovani hanno così imparato a fare circo con una estetica contemporanea e i più talentuosi si sono poi iscritti alle scuole di circo professionali in Francia, Belgio, Italia, rientrando poi in Svizzera e contribuendo alla crescita del settore. Gli artisti svizzeri si sono poi riuniti nel 2013 in ProCirque, associazione svizzera per professionisti delle arti circensi, che conta 250 membri, la maggior parte artisti. ProCirque pubblica regolarmente una newsletter e ha tra i suoi obiettivi il poter interloquire con le commissioni federali della cultura per un maggiore riconoscimento e supporto al circo contemporaneo in Svizzera. Nel 2019, ProCirque si unisce alla FARS – Federazione delle Arti di strada in Svizzera – per l’edizione di
Meike Schnapper Aurelie Tercier
Morgane Maret
La Svizzera ha una lunga storia di circo tradizionale, tra tutti il famoso circo Knie, che nell’immaginario degli svizzeri ha rappresentato il circo fin dagli inizi del 1800. Più recentemente, negli anni ’90, è cresciuto in Svizzera un tessuto di scuole di circo educativo. Prima a Ginevra, con Une Fois un Cirque (1984), la prima scuola di circo che ha fatto venire degli artisti contemporanei dalla Francia, poi anche insegnanti nella scuola. A seguire Théâtre Cirqule, una grossa struttura che ha creato nel ’96 la prima formazione professionale. Successivamente, in questi ultimi 20
Cie Courantdcirque - La Delicieuse ph S. Dominique Schreckling
un repertorio unico che riunisce artisti, compagnie, luoghi e festival: una vetrina per i professionisti del Circo e dell’Arte di Strada in Svizzera! Ogni 4 anni il ministero della cultura federale lancia un “Messaggio” per la promozione della cultura e per il supporto alle arti performative. Ma solo 4 anni fa è apparso per la prima volta il «circo di crea-
zione» tra le arti finanziate. Da alcuni anni il circo fa parte anche del sistema di supporto di ProHelvetia, la fondazione svizzera per la cultura che, insieme al Centro Culturale Svizzera e alla BIAC ha coordinato qui a Marsiglia un focus sulla Svizzera, per offrire a pubblico e programmatori una maggiore conoscenza e circolazione delle creazioni svizzere. In Svizzera, la politica culturale non viene calata dall’alto, ma si struttura dal basso, procedendo dai cantoni fino alla federazione. Il primo cantone che ha riconosciuto il circo come arte indipendente è stato il Vallese, nel 2015, un lavoro che poi si è allargato agli altri cantoni. Finora il circo di tradizione non aveva chiesto questo riconoscimento federale, perché si era
JUGGLINGMAGAZINE.IT
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strutturato come impresa e dialogava ad altri livelli con le istituzioni centrali. Ma questo mondo si sta aprendo anche alle declinazioni contemporanee, come dimostra da qualche anno il circo Starlight e il circo Monti. Crescono invece i festival di circo in Svizzera. Tra questi sicuramente Circqu’Aarau, diretto da Roman Müller, Cirque au’Sommet di Greg Zavialoff a Montana, PlusQ’île di Nina Pigné a Bienne, il Festival ZirQus a Zurigo, il Station Circus a Basel, e En cirque di Sarah Simili a Sierre. Ci sono anche festival di arti performative che aprono al circo, come il Festival de la Cité a Lausanne. È un po’ difficile dire che esiste un circo con specifiche peculiarità svizzere. Abbiamo piuttosto una varietà di generi, che devono molto al contesto culturale/strutturale del
Laurence Felber ph Jona Harnischmacher
FOCUS
cantone in cui si sviluppano. Nella parte di lingua tedesca il circo si sviluppa sull’estetica del cabaret, del variété, mentre nelle zone francofone il circo si mette in relazione con il linguaggio sviluppato in Francia. Nel Ticino invece influenza l’accademia Dimitri, da cui escono allievi che poi lavorano nel circo con un background nella commedia all’italiana e nel clown. In generale però le compagnie svizzere sono ancora poche, perché molti giovani artisti vanno a fare formazione all’estero, dove poi rimangono a lavorare. Sicuramente in Svizzera si avverte molto la mancanza di un programma di formazione professionale per gli artisti, di spazi di circo strutturati per la creazione e di agenzie di diffusione. Per questo c’è un grande dibattito tra gli artisti per realizzare uno spazio di creazione e di formazione; uno spazio dove dare visibilità alle creazioni, per attirare l'attenzione dei programmatori, che al momento seguono i grossi eventi internazionali in Europa per fare le loro scelte.
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