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Juggling Magazine # 98 - march 2023

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Chia Cheng Sung

SALIERI CIRCUS AWARD UN FESTIVAL-CONCERTO “IMMAGINIFICO” saliericircus.it

di Antonio Giarola

foto di Massimo Bolognini

È fin troppo facile cadere nella semplificazione se provo a descrivere cosa i festival abbiano rappresentato per me in oltre quarant’anni di frequentazione poiché, su questo fenomeno, si è costruita una vera e propria complessa mitologia.

di attività con Giovani Stelle del Circo nel 1991 e poi, nei tre anni successivi con il Festival Internazionale del Circo “Città di Verona”. La televisione ci permetteva un budget davvero im-

nale), e più tardi, nel 1999 ad opera della famiglia Montico è nato a Latina un piccolo festival, che seppur poco strutturato nelle sue prime edizioni, negli anni successivi, con l’intervento dell’Ente Nazionale Circhi nella figura di Egidio Palmiri, e la mia direzione artistica sino alla sua decima edizione, si è

portante per l’epoca, che comportava l’ingaggio di artisti dello stesso livello del Festival di Monte-Carlo, considerato il punto di riferimento qualitativo per la produzione. Il tutto, pur in parallelo con un’altra produzione “concorrente” a Genova curata da Walter Nones con il supporto dell’Ente Nazionale Circhi, è proseguito sino a quando, nel 1995 le televisioni pubbliche e private, per motivi politici, non furono più interessate a produrre un format di questo tipo. Dunque, stop repentino per i due festival neonati ma va ricordato che con la consulenza di Murillo, sono poi nati in quel periodo il Festival di Mosca e di Budapest. Per completare il quadro e non entrando in merito ai vari festival consolidati in Europa e Cina, va segnalato che nello stesso periodo a Roma operava il Golden Circus di Liana Orfei (primo a nascere in Italia nel 1985 e poi ultratrenten-

ben presto consolidato divenendo tra le realtà più importanti di questo settore in rapporto al circo tradizionale.

Nel mio caso ho convissuto con i festival circensi competitivi dalla fine degli anni Ottanta, non certo per necessità creative ma per una richiesta del mondo televisivo che allora si era fatta pressante. La prima proposta arrivò nel 1989 poco dopo la nascita dell’Accademia d’Arte Circense a Verona, da Cino Tortorella (il famoso Mago Zurlì dello Zecchino d’Oro), che aveva ideato due format allora molto appetibili per la televisione: il Premio Mozart, dedicato ai giovani musicisti internazionali e Bimbo Circo, dedicato appunto a giovani talenti circensi provenienti da tutto il mondo. Ovviamente il format prevedeva una giuria, ma soprattutto un ufficio organizzativo con uno o più talent scout capaci di intercettare gli artisti richiesti. Allora non esisteva internet né i social e dunque era necessario viaggiare per visitare le principali scuole di circo in tutto il mondo. Ecco, con una grande passione e per quanto giovanissimo, io assunsi quel ruolo. Ben presto chiesi la collaborazione di Eduardo Murillo, un ex artista in forza al Circo Americano di Enis Togni, che per anni aveva lavorato come consulente del Festival di Monte-Carlo e decidemmo insieme, dopo due edizioni di Bimbocirco, di creare una società specializzata (non a caso si chiamava Festivals Italia), vista la richiesta di Fininvest e della Rai. Fu subito un crescendo

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Questa lunga premessa è stata necessaria per far capire, oltre alla grande passione,

la contestualizzazione che ha portato alla nascita, con il supporto del Ministero della Cultura, del Salieri Circus Award. Un festival che nelle proprie intenzioni vorrebbe essere un progetto artistico originale non solo dal punto di vista del titolo, quasi pa-

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